Consiglio Comunale · Seduta

19 aprile 2007

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Dati della seduta

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Luogo
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Presidenza
PICCININNO VITO
Punti ODG
3

Ordine del giorno e interventi

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Il trasporto fluviale, incontro in Azienda;0 interventi

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Documento dell’ACI sulla sicurezza stradale, in occasione della settimana mondiale della sicurezza sulle strade1 intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il secondo punto all’ordine del giorno è un documento che abbiamo discusso e condiviso in Conferenza dei Capigruppo dell’Aci e riguarda la sicurezza stradale, ci chiedono di approvarlo entro il 23 di aprile perché dal 23 aprile parte la settimana mondiale della sicurezza sulle strade, è un documento articolato su diversi aspetti, io lo do per letto risparmio del tempo e se non vi sono interventi lo metterei subito ai voti per poi passare alle interrogazioni e alle interpellanze.

Chi è a favore del documento predisposto dall’Aci è pregato di alzare la mano, chi è contrario, chi si astiene? Il documento è stato approvato all’unanimità. Terzo punto all’ordine del giorno.

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Interrogazioni e interpellanze62 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sono le 18.32 termineremo alle 19.32, prego Consigliere Bimbatti.

BIMBATTI ANDREA · Consigliere F.I.Leggi intervento

Noi siamo abituati per cultura politica a mantenere le promesse e anche questa volta abbiamo mantenuto la nostra promessa, avevamo detto circa 20 giorni fa prima dell’approvazione del Bilancio, che avremmo raccolto le firme per chiedervi di non aumentare l’Addizionale IRPEF voi per scelta politica, con l’approvazione del Bilancio avete aumentato l’Addizionale IRPEF avete aumentato praticamente tutte le tariffe a domanda individuale e per questo noi abbiamo chiesto a sostegno ai cittadini di Rovigo e abbiamo chiesto a loro una firma, una firma su una petizione nella quale chiediamo, visto che ormai l’avete approvata, vi chiediamo in corso d’anno, di andare a rivedere l’Addizionale dell’IRPEF in riduzione o addirittura di azzerare l’Ici, come voi vi eravate impegnati in Campagna Elettorale.

Questo a fronte di un evidente gettito che vi ritroverete nel Bilancio da gestire anche frutto delle cifre che qualche giorno fa, chiedo scuso ai colleghi, la Stampa ha dato un evidente risalto delle oltre 3500 contravvenzioni già fatte dal Telelaser all’ingresso della città, sia su Adria che su Lendinara e quindi è evidente che con tutte le risorse che vi ritroverete a disposizione non siamo chiaroveggenti, ma siamo sicuri che in corso d’anno avrete a disposizione un Tesoretto, quel Tesoretto così come viene chiamato negli ambienti romani vi chiediamo come Casa delle Libertà uniti alla lista Magaraggia, con la collaborazione e con il sostegno di queste mille firme, poco più di mille firme che noi abbiamo raccolto e che ora consegnerò al Sindaco, di andare a ridurre l’Addizionale IRPEF o ripeto di azzerare l’ICI, come avevate voi promesso, promesso e scritto nei vostri impegni elettorali già dal primo anno, azzeramento dell’ICI, sulla Prima Casa.

Quindi fatti, per carità, anche in questo caso sull’Interporto abbiamo sentito tantissime belle parole, speriamo che dalle parole si passi anche a qualche fatto concreto.

Questa petizione è una richiesta concreta, chiara e quindi è un impegno che come Casa della Libertà Lista Magaraggia, chiediamo insieme a questi cittadini, a nome di tutta la città, perché la riduzione delle tasse credo sia un interesse di tutta la città, di provvedere durante questo anno se questo è l’impegno che il Sindaco si potrà prendere e quindi queste sono le 1000 firme che io provvederò ora a consegnare. Poi faccio la mia interrogazione.

Sono mille, potevano essere di più, ma ovviamente dovremo stare in piazza tutto il giorno, ma siccome tra le altre cose ci è stata anche vietata la piazza quella volta, ma non vorremmo tornare su cose vecchie, siamo stati mandati in Corso del Popolo, invece che in Piazza Vittorio, non rientriamo in polemiche superate. L’altra interrogazione, rivolta all’Assessore ai Lavori Pubblici, perché a proposito di impegni signor Sindaco e di parole date... chiedo scusa Vice Presidente...

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa Consigliere Bimbatti, stavo dando un tentativo di contributo a sostegno delle sue tesi nei confronti del Sindaco, ma chiedo scusa...

BIMBATTI ANDREA · Consigliere F.ILeggi intervento

Spero che il Sindaco in questo l’ascolti. Stavo dicendo a proposito di fatti e di impegni presi, mi sembrava che circa due mesi fa, anzi non mi sembrava, sono sicuro perché è nei verbali del Consiglio comunale, l’Assessore Azzalin, proprio in questa sede, sulla discussione dei dissuasori 45 tanto attaccati e tanto criticati da alcune persone, si fosse preso un impegno ben chiaro e cioè che di fronte all’eventuale demolizione, ci sarebbe stato immediatamente una soluzione alternativa.

Mi riferisco in particolare al dissuasore di Boara che era una richiesta nata dal paese e non nata dalle esigenze di qualcuno in particolare, ma era assolutamente sentito dalla comunità era un servizio non solo per l’uscita delle scuole e per la presenza della Farmacia proprio in quel punto, progetto tra le altre cose cofinanziato dalla Regione quindi una spesa che l’Amministrazione ha fatto per mettere in sicurezza via Curtatone anche sul fatto proprio di velocità oltre che di attraversamento pedonale e lei stesso, qui insieme all' Assessore Romeo che oggi non c’è, vi eravate impegnati a toglierli solo nel momento in cui ci fosse un’alternativa.

Bene non solo non avete avuto neanche la cortesia politica, visto che spesso il Sindaco non è nuovo a lezioni di etica e di morale politica, a avere almeno la cortesia politica di discutere con chi rappresenta il territorio che potrei essere io, ma qualsiasi altro Consigliere comunale, visto che siamo in 40, ma mi sono reso conto che nemmeno i Consiglieri di maggioranza, ho contattato qualcuno, era al corrente di questa demolizione e chiedo visto che avete speso un’altra cifra per demolirlo perché credo che gratis non sia stato fatto, mi chiedo quale sia la soluzione che avete pensato per mettere in sicurezza quella strada, non solo per un fatto di attraversamento pedonale, ma anche per un fatto di velocità, visto che oltre a esserci l’uscita delle scuole, è la strada principale del paese con attività commerciali, farmacia e quant’altro.

E se quel dissuasore è stato smontato, è stato demolito, per una petizione di 20 firme, faremo presto a faremo un’altra di 25 per chiedere di ripristinarlo, ma i soldi pubblici non sono soldi che si possono buttare al vento e quindi con il buon senso, vi dico che si poteva almeno discutere e valutare se era necessario proprio demolirlo così, senza avviare nemmeno una minima discussione.

E se il problema, come era il problema perché lo conosco, non era tanto dovuto alle macchine che saltano su quel dissuasore ma era dovuto ai camion ai mezzi pubblici che passano su quel dissuasore, allora mi chiedo dove sono i controlli, visto che dite che ci sono i controlli nelle frazioni e che eravate particolarmente attenti voi e preoccupati della situazione delle frazioni. Mi dite dove sono i controlli se lì continuano a passare camion su quella strada?

Visto che adesso ci sono anche gli ausiliari volontari che sembrava dovessero risolvere chissà quale problema, vuol dire che neanche quello è un problema risolto, quindi ora togliendo il dissuasore ne abbiamo aggiunto un altro, un altro in più, speriamo che i fatti prossimi ci dimostrino che costruirete anche qualcosa, che darete qualcosa di costruttivo e che non avete in mente solo di demolire qualcosa che è stato fatto in maniera populista, vorrei dire, andate a distruggere frutto di petizioni di 20 persone che per carità, non si discute se c’era un problema di qualche abitazione, benissimo, affrontiamolo in maniera serena, in maniera costruttiva perché c’è un problema di un’abitazione ma c’è un problema di sicurezza di un’intera comunità.

Legato a questo - e poi concludo - l’altra interrogazione, legata al blocco del traffico che tra l’altro domenica ci sarà ancora.

Bloccate il traffico per l’intera giornata e poi ci vediamo attraversare le frazioni e in questo caso Boara, ma credo tutte le altre, da dei mezzi della Sita a gasolio che sono a dir poco ridicoli e fatiscenti, allora blocchiamo il pensionato con la sua macchina che va da casa in piazza o da casa in Chiesa, però poi facciamo circolare per la città degli autobus a gasolio che se non sei attento a spostarti dalla strada, rischi di soffocare se sei in bicicletta sulla strada.

Allora magari facciamoci carico nei confronti della Sita, visto che tra l’altro, dico purtroppo, sono sotto-utilizzati perché noi abbiamo tutti la scarsa abitudine di utilizzare i bus navetta, facciamoci carico di sollecitare la Sita di far circolare almeno in queste domeniche di blocco solo mezzi a metano e mezzi meno inquinanti, perché è assolutamente assurdo vedere girare dei vagoni a gasolio ultrainquinanti e assolutamente vuoti. Grazie.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Bimbatti non so se il Sindaco o qualche Assessore vuole rispondere immediatamente o preferisce dare risposta per iscritto. 46

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

Preferirei darla per iscritto, però la direttiva che ho dato agli Uffici era di operare alla demolizione sulla base di un’organizzazione della messa in sicurezza dell’arteria da parte della Polizia Municipale, per cui l’Ufficio ha proceduto in accordo con l’altro Ufficio di competenza e quindi non sono in grado adesso, mancando anche l’Assessore, di dirle quali provvedimenti ha preso e in che termini, però se hanno provveduto alla demolizione significa che hanno accordato altre misure.

Quindi le manderò due righe per iscritto domani, perché questa è la direttiva che il sottoscritto, sulla base di quanto dichiarato in aula, ha dato all’Ufficio competente.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Assessore ecco io una raccomandazione mi sento di fare verso gli Assessori, rispetto a quelle interrogazioni che hanno risposte non immediate e risposte parziali, io vi invito veramente a garantire poi nell’ambito del nostro Regolamento quella che poi è una risposta per iscritto ai quesiti posti dai colleghi Consiglieri. Prego collega Guerrato.

GUERRATO STEFANO · Consigliere MargheritaLeggi intervento

Avrei un’interpellanza su via Caffarati a cui si rifà la via che collega Corso del Popolo con Piazzale Caffarati, è stata rinnovata con l’utilizzo di materiale di particolare pregio, tra i quali trachite e porfido. Il porfido è stato posato con attenzione e fissato con malte che hanno formato un unico corpo, il lavoro ha abbellito la via della città dando alla stessa un bell’aspetto. Devo dare atto che è stato fatto un bel lavoro.

Successivamente la strada è stata restituita alla città ed è stata immediatamente riaperta al traffico agli autoveicoli e ai mezzi pesanti, dalla fine dei lavori ad oggi è passato circa un anno, sarà passato un anno circa e la via già presenta delle fratture e in alcuni punti il porfido è già sconnesso.

Nel corso dei lavori della pavimentazione sono circa 55 metri di strada, poi c’è il piazzale dietro, è stato di circa 140 mila euro e i finanziamenti sono giunti grazie all’accensione di un mutuo che gli abitanti di Rovigo, compresi noi, penso, dovremo pagare fino al 2023.

Allora visto che a distanza di un anno, ci ritroviamo con una strada che in alcuni punti si sta rompendo, sulla quale grava un mutuo che sarà estinto tra 17 anni, chiedo se è possibile trovare una soluzione che mantenga in buono stato la via evitando così anche sperpero di denaro pubblico, quello che parlava anche il collega. In ipotesi si individuino delle soluzioni chiederei una risposta scritta.

Per quanto riguarda il piazzale invece che sta sul retro delle Poste, costituito interamente in porfido e trachite anche questo e sul quale sono stati ricavati alcuni parcheggi riservati alle Poste, a seguito di lamentele segnalo inoltre l’inutile sperpero di denaro anche qui per delimitare i parcheggi con lastre di marmo per poi annullare la loro bellezza con della vernice gialla.

Segnalo, inoltre, che per la via che collega Corso del Popolo con Piazzale Caffarati, è carente la toponomastica, non c’è nessuna segnalazione, non c’è una tabella, io mi sono recato sul posto, non riuscivo proprio a capire come si chiamava la Vietta.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Guerrato non so se l’Assessore ha intenzione... Darà risposta scritta. Consigliere Avezzù.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Ho un’interpellanza che poi tra l’altro ho predisposto per iscritto e consegnerò al Signor Sindaco, a cui mi rivolgo, non solo come Sindaco ma anche come Assessore alla Cultura, non so fino a quando, magari ce lo dirà, comunque ad oggi è ancora Assessore alla Cultura. L’oggetto è almeno di una notizia che ho sentito che a fine giugno, verrà dato lo sfratto al Circolo culturale Arti decorative di Rovigo che attualmente occupa il box n. 11, presso Piazzetta Nonnaria per dare spazio a un esercizio commerciale.

Ricordo che questo box per molti anni era stato utilizzato come deposito perché nessuno lo voleva, mi ricordo che si era interessato anche il Consigliere Paulon 47 come Assessore e a seguito anche dei lavori fatti con l’Amministrazione Barbatella di intervento necessario, di ripristinare, di recuperare la piazzetta, una delle esigenze era quella di una animazione di quella realtà.

Ecco una scelta che abbiamo fatto, mi pare due anni fa, due anni e mezzo fa, è quella di affidare quello spazio che sono due box, un box ampio ma che più o meno equivale a due box normali è quello di affidare a questo Circolo che in questi anni ha organizzato mostre artistiche, letture poetiche, manifestazioni musicali, tra l’altro ospitando anche recentemente, credo lo sappia il signor Sindaco, ma sicuramente l’Assessore ai Gemellaggi Ennio anche già un pittore e un altro deve venire della città gemellata di Vierheim, tra l’altro ospitandolo a loro spese, quindi non gravando sull’Amministrazione l’unica cosa che chiedono è quella di avere la possibilità di lavorare e di agire.

Credo che inserire lì un esercizio commerciale, che peraltro mi risulta abbia già un proprio spazio attualmente dove opera, venga a limitare quella finalità che credo sia condivisa di dare animazione, occasione di aggregazione in una realtà che fino a poco tempo fa, era abbastanza abbandonata.

Quindi è vero, l’ho scritto nella interpellanza che c’è la necessità di fare cassa da parte del Comune, però credo che poi dopo si spenda altrettanto o di più, per organizzare eventi o quant’altro magari prodotti dall’esterno, mentre la cosa più semplice è di dare occasioni e spazio in tutti i sensi a realtà che operano sul territorio e che ripeto non chiedono nulla se non quella di poter operare per il bene della città e tra l’altro anche di un comparto importante come quella di Piazza Nonnaria, ma diciamo con le realtà nostre del centro storico.

Da una parte chiedevo se la notizia che ho sentito corrispondeva al vero e tra l’altro era anche un invito al Sindaco, all’Assessore alla Cultura ma all’intera Giunta di, eventualmente ripensare e rivedere questa scelta che - secondo me - andrebbe così a colpire non solo un’attività importante come quella del Circolo ma soprattutto una realtà che ormai si è consolidata, tra l’altro insieme abbiamo presenziato a alcune manifestazioni, sempre molto partecipate, molto numerose e di qualità.

Quindi sarebbe un vero peccato e quindi l’invito è - prima che sia troppo tardi - ripensiamoci, lo dico insieme.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Avezzù, non so se il Sindaco preferisce dare una risposta immediata.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Io in questa fase mi limito a dire che credo di essere andato a tutte le manifestazioni che in piazzetta la signora Mazzetto ha organizzato, anche presentando qualche volta qualcuno degli artisti ma si lega anche a un problema di natura patrimoniale, infatti è un discorso che viene trattato e dall’Assessore alla Cultura, certamente ma anche dall’Assessore al Patrimonio, quindi assieme daremo poi la risposta scritta.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco, Consigliere Paulon.

PAULON LIUGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Delle volte l’Assessore al Bilancio e i lavori di commissione e di questo interrogo l’Assessore Casonato e eventualmente i suoi colleghi che possono essere interessati, spesso e volentieri il Consigliere Osti faceva un cenno con ironia a una situazione che riguardava “e faremo i conti - e faremo i conti” quando si parlava di Urban e si parlava di Urban relativo alle risorse finanziarie che sono andate all’Urban, se non che quale giorno fa la dottoressa Cittadin mi ha chiamato per avere conferma di un accordo fatto al Consorzio di Sviluppo coordinato dall’allora direttore Alessandro Monini, alla presenza di Ferraccioli, alla presenza di Paron per la Asm e di altri soggetti che ora non ricordo, in cui si parlava della destinazione delle risorse Urban.

Tutto questo io ho detto: “Sì, mi ricordo bene, mi ricordo che feci la proposta, mi ricordo che tutto questo era stato messo in accordo” se non che ho percepito che ci sono delle difficoltà per quanto 48 riguarda il giro finanziario che i soldi devono fare che dal Comune devono andare al Cen. Ser. e che dal Cen. Ser. devono tornare.

Però da quello che ho capito dal Consigliere Osti che ha la fortuna e l’onore di presiedere anche il Cen. Ser. ci sono delle difficoltà per quanto riguarda gli istituti di credito che non sarebbero così favorevoli a liberare le risorse che entrano. Allora volevo capire quali sono le gravi motivazioni di carattere finanziario in cui il Cen.

Ser. sta tali da poter far sì che Comune rischi di non poter utilizzare i soldi dell’Urban che sono già stati impegnati per iscritto, perché nel documento programmatico con Veneto Strade e la Regione Veneto, etc., etc., i soldi di Urban sono già destinati, a un’opera che era compresa nell’Urban. Volevo sapere quali sono le motivazioni in cui sta il Cen. Ser. e ci sono rischi per l’Amministrazione.

La seconda interrogazione è che stavo guardando qualche sera fa su Internet alcuni paesaggi e alcune situazioni, viali, roba del genere e così via e parlavano di ambiente, per il quale ho un po’ di passione e è venuto fuori il discorso del rumore e dell’incidenza della viabilità e della qualità dei manti stradali delle pavimentazioni sul rumore.

E allora mi è venuto in mente che anche a Rovigo abbiamo la zoonizzazione acustica che questa zoonizzazione acustica prevedeva delle responsabilità da parte della Amministrazione per quanto riguarda la parte pubblica e lo stimolo da parte dell’Amministrazione verso i privati nel caso ci fossero delle anomalie.

Allora questo mi ha portato inevitabilmente al nuovo Corso del Popolo, il nuovo Corso del Popolo è stato pensato e progettato mantenendo in essere il porfido che risulta essere, purtroppo secondo quello che ho letto, uno dei materiali più rumorosi che esistono, quindi che hanno un grande impatto su questo.

Volevo quindi sapere se l’Assessore Azzalin, ma sicuramente interfacciandosi con la parte tecnica e l’Assessore Romeo con la sua parte tecnica per quanto riguarda il rispetto della zoonizzazione acustica dell’impatto del rumore, è stata valutata perché a mio tempo, devo dirlo, e lo dico con “mea culpa” non ho..., quando è stato fatto l’incarico di progettazione sul Corso del Popolo il nuovo incarico, non avevo pensato a quello che era il discorso del rumore e quindi l’incidenza della pavimentazione sul rumore.

Quindi ammettendo allora una pecca, chiedo se ora è stata fatta qualcosa e se è avete pensato e quali soluzioni eventuali.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Risponde l’Assessore Casonato, prego.

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Per quanto riguarda la questione dell’Urban, il problemi è che “Verba volant e scripta manent” qua mancano i documenti scritti, quindi sostanzialmente si sta tentando di risolvere sul piano tecnico... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

No, non c’è nulla purtroppo che è stato codificato che dovrà necessariamente trovare un percorso per il resto, mi sembrano un po’ illazioni non credo alle motivazioni dipendono da quella natura ma semplicemente dalla necessità di mettere a posto gli atti perché si possa fare il traghettamento di questi fondi che sono destinati al progetto del Passante Nord, perché manca della documentazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, prego Assessore Azzalin.

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

Ritengo importante l’osservazione che ha fatto il Consigliere Paulon su questo aspetto, diciamo delle strade e quindi del sedime e quindi valutare anche sotto questo profilo l’incidenza sulla rumorosità del traffico, etc., quindi sarà mia cura anche fare una verifica sotto questo profilo, proprio in questi giorni, perché come sa il Consiglio stiamo lavorando per confezionare l’appalto rispetto all’opera nel Corso del Popolo, credo anche che però mi sia permesso un inciso, il problema 49 del rumore, della rumorosità di una strada qualsiasi, etc., è un problema di qualità ma è anche un problema di quantità di traffico, per cui voglio dire questa arteria sarà finalmente liberata da una quantità di traffico rilevante perché in prima battuta, sarà comunque una ZTL, come è probabile e poi sarà ridotta, eliminata una corsia, etc., per cui la quantità comunque incidente nel traffico nel Corso del Popolo è destinata a diminuire, in ogni caso ritengo pertinente la sua osservazione e sarà mia cura verificarla con gli Uffici sul Piano Tecnico.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Matteo Zangirolami, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Avrei due interrogazioni da rivolgere al signor Sindaco che però non vedo in aula...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

C’è il vice Sindaco, il Sindaco è impegnato in un incontro con il comandante dell’Esercito, credo. Prego.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Allora prima vorrei fare un invito a lei Presidente io adesso non ricordo esattamente in che data, ma diversi Consigli comunali fa, ho presentato una interrogazione scritta e presentata in questa aula, al Sindaco, relativamente alla vicenda “180 mattoni” iniziativa dell’Assessore allo Sport a cui ad oggi non mi è pervenuta, anche se sono abbondantemente scaduti i termini previsti dal Regolamento, non ho avuto alcun tipo di risposta per cui le chiederei cortesemente di sollecitare il Sindaco e tutti gli Assessori a rispettare i tempi previsti dal Regolamento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, io la ringrazio, lo facciamo solitamente e continueremo a farlo.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Io lo sto segnalando senza far polemica e le spiego anche il perché, perché poi e adesso formulerò un’altra interrogazione orale, sempre sulla stessa materia perché nel frattempo chiaramente abbiamo avuto notizia tramite Stampa, sempre in relazione a queste iniziative dei famosi 180 mattoni di Beppe Osti che sono stati racimolati e raccolti ben 300 mila euro da parte di sponsor privati in merito all’iniziativa.

Innanzitutto se ciò dovesse corrispondere al vero, vorrei onestamente e sinceramente fare un plauso all’Assessore Osti e comunque all’Amministrazione per il buon esito di questa iniziativa anche se contestualmente esprimo forte perplessità relativamente che a tutt’oggi non sono assolutamente chiare, anzi oserei dire completamente oscure quali sono i criteri con cui in qualche modo viene intrapresa questo tipo di iniziativa visto anche l’importo che mi sembra una cifra importante per lo sport della nostra città, ritengo sia necessaria quanto mai la massima trasparenza in merito a questa iniziativa.

Risulta in qualche modo anomalo il fatto che non vi risulti alcuna traccia scritta né in termini di capitoli di Bilancio, almeno di quelle che sono le me informazioni, le informazioni in mio possesso, né anche in termini di qualsivoglia determina o delibera in merito che in qualche modo vada a stabilire quali sono anche i criteri di raccolta, almeno io non sono stato capace ad oggi di entrare in possesso di qualsiasi tipo di informazione concreta né dagli uffici della Ragioneria, né di quelli dell’ufficio Sport in merito a questa iniziativa, per cui ritengo che sia un fatto, quanto meno anomalo che rischi anche di oscurare quello che potrebbe essere qualora fosse confermato un risultato importante che non può essere altro che condiviso a cui bisogna dar merito, se ciò ripeto dovesse essere confermato, perché a tutt’oggi io mi sento di mantenere comunque un grosso punto interrogativo perché più passa il tempo anche nel dare questo tipo di risposte più in qualche modo diventa strana la questione.

Io tra l’altro ho anche domandato e fatto alcune interrogazioni anche in merito a quelle che erano state altre procedure che io ritengo, 50 continuo a dire, quanto meno anomale, ovvero quella dell’ambito promozionale di questa iniziativa dei famosi manifesti 6 x 3 in cui ritengo tra l’altro istituzionalmente fuori luogo la presenza del simbolo rifacente a quella che comunque è il simbolo di una lista politica che si è presentata alle scorse elezioni a fianco a quello che è lo stemma dell’Amministrazione comunale.

C’era il famoso faccione di Beppe Osti che quanto meno richiama, è molto simile a quello presentato come simbolo della propria lista. È una cosa anche questa anomala, adesso io non voglio entrare nel merito, però diciamo che non è consuetudine utilizzare questo tipo di comunicazione e comunque vorrei capire anche i costi promozionali di questa iniziativa a chi sono in carico, come sono stati pagati.

Ricordo per esempio la famosa cena organizzata dall’Assessore allo Sport con tutte le associazioni sportive e ricordo nel merito anche un’interrogazione di altri colleghi in cui si chiedeva di sapere chi effettivamente, se c’era traccia, ha pagato quella fattura di quella famosa cena, insomma si chiede in generale maggior trasparenza a questo tipo di iniziativa, non si capisce per quale motivo il tutto deve essere contornato da questo alone di mistero.

Al tempo stesso vorrei anche capire con quale criterio di questi fantomatici 100 mila euro che sarebbero stati raccolti, quali sono gli sponsor che hanno dato questo tipo di disponibilità e per che importo, credo che quando si intraprendono questo tipo di iniziative, in qualità comunque di istituzione pubblica sia doveroso dare anche questo tipo di trasparenza e comunicazione signor Sindaco, vorrei capire quanto meno questa prima trance di 36 mila e rotti euro, sembrava che fosse un primo stanziamento allora chiedo anche su questo, di capire da dove provengono...

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Sono fondi di Bilancio.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Sono fondi di Bilancio, bene. Da quello che avevo appreso dai giornali avevo capito che erano una prima trance dei famosi 300 mila euro, benissimo. Per cui sono a risollecitare le risposte alle interrogazioni già presentate anche con ulteriori chiarimenti rispetto a quello che ho appena chiesto.

L’altra interrogazione probabilmente avete letto sulla cronaca locale un’anteprima rispetto a quello che è un quesito che vado a presentare formalmente quest’oggi, è in relazione a quanto contenuto in alcuni commi della Finanziaria 2007 attenenti alle società partecipate dagli Enti Locali.

Io in merito non mi sento di fare alcun tipo di informazione però ritengo di non essere io a doverla fare ma sono a interrogare lei signor Sindaco e comunque la Giunta relativamente a quelli che sono i contenuti del testo della Finanziaria relativamente anche a quella che è l’interpretazione formale fatta dai nostri uffici Ragioneria e dai nostri Revisori dei Conti come abbiate intenzione di procedere perché stando a quello che è il parere dei nostri Uffici che debba essere riferimento per tutti, sembrerebbe che la Legge Finanziaria vada interpretata letteralmente in particolare modo il fatto che l’amministratore dell’Ente locale che assuma la carica di amministratore di società di capitali, partecipate dal medesimo Ente locale non abbia diretto a alcun emolumento a carico della società, questa è una delle parti contenute nella Finanziaria, così come un altro passaggio in cui sostanzialmente il contenuto sta a indicare che ci ha partecipato nel Consiglio di Amministrazione in una società pubblica nella quale negli ultimi 5 anni abbia chiuso il proprio Bilancio in passivo, sia sostanzialmente incompatibile con l’assunzione di una nuova carica all’interno di un altro Ente partecipato in qualità di Consigliere di Amministrazione il Presidente e quant’altro.

È inutile che li riassuma anche perché non è farina del sacco di Zangirolami, è farina del sacco della Finanziaria, interpretata non da Zangirolami ma dai nostri Uffici e dai nostri Revisori dei Conti.

Quindi ritengo che sia doveroso non ignorare quello che è l’interpretazione fatta dagli Uffici e che debba attivarsi nel merito di conseguenza a quella che è l’interpretazione degli Uffici a meno che non si producono pareri contrastanti ma ritengo che il parere a cui noi dobbiamo assolutamente dare maggior peso e riferimento come Comune di Rovigo, sia quello degli Uffici, dei nostri Uffici, preposti. 51

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore.

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

Ho dato conto dell’insieme degli impegni e delle disponibilità raccolte in merito all’iniziativa promossa. Per quanto riguarda poi tutte le modalità pratiche, verrà istituito appunto un apposito capitolo, verrà dato formale comunicazione delle modalità di erogazione dei beneficiari e verrà dato come da impegni presi un riepilogo complessivo dell’iniziativa sul piano amministrativo. Le valutazioni politiche poi fanno parte delle prerogative di ognuno.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego, Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Per l’altra interrogazione stiamo lavorando, abbiamo già trasmesso ai Consiglieri, penso che anche il Consigliere Avezzù abbia acquisito questa indicazione, stiamo lavorando con gli Uffici proprio per rendere assolutamente proprio lineare l’interpretazione del testo della Finanziaria e quando gli Uffici hanno predisposto di intesa anche con il signor Revisore dei Conti, l’atto definitivo, ve ne facciamo avere una copia come a tutti i nostri Consiglieri. Sul mattone ha dato risposta il vice Sindaco.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Sì io sono assolutamente insoddisfatto a entrambe le risposte e dirò anche il perché, non è concepibile nella pubblica Amministrazione quando si ha la responsabilità di rappresentare comunque un’istituzione pubblica e dove vige assolutamente il principio della massima trasparenza questo mistero che è completamente ingiustificabile, se vi è un’iniziativa dell’Amministrazione comunale deve essere chiaro sin da subito come viene intrapresa, quali sono i criteri, quali sono i modus operandi per cui si fa un’iniziativa, non può essere che nessuno all’interno di questo Comune sappia nulla all’interno degli uffici, sia della Ragioneria che dell’ufficio Sport che un Consigliere comunale come è suo diritto presenti, faccia delle domande nel merito attraverso lo strumento dell’interrogazione non abbia alcun tipo di risposta e contestualmente si vadano a fare dei proclami sul giornale dando per fatto e annunciando questa operazione, è anomalo.

Dopo io capisco il vostro imbarazzo, non è una questione politica, né dover in qualche modo difendere quello che è il comportamento dell’Assessore Osti, ma credo che se vogliamo essere intellettualmente onesti, non si possa smentire che questa quanto meno è una procedura assolutamente anomala per chi rappresenta un’istituzione.

Per cui non si vuole, io ho detto: “Sono il primo a uscire pubblicamente sui giornali a dar merito, se questo dovesse essere confermato, di quello che è stato il risultato di questa bellissima iniziativa sia all’Assessore Osti e sia al Sindaco e con tutta la Amministrazione però non capisco veramente questo alone di mistero che aleggia attorno a questo tipo di iniziativa”.

Se si esce pubblicamente sulla Stampa annunciando e dando per cosa certa che sono già stati raccolte ben 300 mila euro che è un risultato importantissimo per il Mondo dello Sport della nostra città, non capisco perché non si debba sapere in che modo sono stati raccolti questi soldi, se sono versati direttamente al Comune o a Enti terzi e quindi se viene dato... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Ma verrà quando? 52

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

Io ho detto che l’Assessore Osti ha dato conto pubblicamente dell’insieme delle disponibilità e degli impegni raccolti, farà una comunicazione apposita in Giunta, verrà a questo riguardo istituito un apposito capitolo di Bilancio per versare i soldi che non sono stati raccolti, dopodiché verrà dato conto sul Piano amministrativo in virtù proprio delle regole di trasparenza ma di correttezza amministrativa, etc., e quindi da questo punto di vista non è così...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

( (Voci sovrapposte: incomprensibili)

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

In virtù proprio delle regole di trasparenza ma di correttezza amministrativa, etc. e quindi da questo punto di vista non è così dopodiché quello che è stato, è stato nel senso che l’iniziativa io ho capito che lei non la condivideva nella promozione in come è stata gestita, etc., però quello è un altro discorso...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Forse mi sono spiegato male e chiedo scusa Presidente poi finisco qua e ognuno rimane della sua opinione, ma non è una questione di opinione, di apprezzamento e di posizioni, visioni politiche o commenti politici, se c’è, esiste un’iniziativa ufficiale dell’Amministrazione comunale solitamente, ma credo che sia una cosa talmente scontata e ovvia che ci deve essere sin da subito chiaro quello che è il tipo di procedura con cui si vuole intraprendere questo tipo di iniziativa è paradossale partire dalla coda, cioè annunciare: “Ho trovato 300 mila euro adesso vi farò sapere dove li metto, se ci sarà un capitolo di Bilancio che verranno all’Amministrazione comunale o a chissà che gestirà questi soldi e come li ho introitati, chi sono che hanno versato questi soldi...” cioè è una procedura anomala, non nascondiamoci dietro a un dito.

Allora io vi invito perché sono certo che voi condividete quello che sto dicendo, allora vi invito a far chiarezza prima possibile e con questo non voglio aggiungere altro.

Sulla seconda questione, anche qua non sono soddisfatto perché io mi sono recato nei nostri Uffici della Ragioneria, così come ho parlato con i Revisori dei Conti che mi hanno consegnato un loro parere definitivo nel merito, quindi prendo atto che c’è in questo momento una fase in cui si sta ridiscutendo organo politico con organo dirigenziale relativamente a quello che è stato il parere che era già un parere definitivo fatto dagli Uffici i quali probabilmente modificheranno quello che era un parere già definitivo, perché altrimenti il parere degli Uffici esiste già e è definitivo così come il parere dei Revisori dei Conti.

Poi può essere perché tutto è possibile che cambino parere ne prenderemo atto, ma ad oggi un parere esiste. E normalmente a seguito di quel parere l’Amministrazione comunale dovrebbe agire.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Ha già agito e glielo ho già detto, il segretario ne è buon testimone. I Consiglieri impegnati in questa situazione, tutti i Consiglieri in questi profili previsti dalla Finanziaria sono stati opportunamente per iscritto informati di quanto la Finanziaria stabilisce “punto e basta”. Non c’è altro.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Come no? E ci mancherebbe altro e infatti abbiamo ricevuto già le risposte, una risposta è interlocutoria, perché abbiamo più aziende che sono coinvolte in queste, in altra c’è stata una richiesta di approfondimento ulteriore, ecco dove c’è la parte, ma chieda al suo... 53 (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Quindi il Consigliere Zangirolami è soddisfatto e è bene che risulti a verbale. Ha chiesto di intervenire, non su questa questione, sull’altra, la Assessore Casonato, prego.

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Io voglio chiarire al Consigliere Zangirolami che per quanto riguarda la questione dei 180 mattoni c’è una delibera di Giunta che ha già codificato un percorso che è quello che nel momento in cui arriveranno si istituirà un capitolo di Bilancio saranno resi disponibili i metodi con i quali verranno liquidati gli importi, a data attuale quello che manca e effettivamente è un dato oggettivo, sono i nomi degli sponsor perché l’Assessore Osti si sta prodigando, non c’è in questo momento per avere la conferma scritta di quanto verbalmente gli è stato...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Io sono dell’avviso che il percorso è stato un po’ accidentato, chiamiamolo così però verrà perfettamente rimesso in asse nel momento in cui arriveranno i dati.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Mi permetto di fare questa interpellanza visto che non ho ancora alcuna notizia in merito alla petizione sulla limitazione del traffico di Roverdicrè, sono oltre due mesi mi pare. È da un po’ di tempo che al Signor Sindaco e a lei è stato consegnato un malloppo di firme dei residenti di Roverdicrè sulla richiesta di limitazione del traffico.

Non avendo notizia nel merito, io chiedo ufficialmente e quindi lo espongo il problema che non avevo ancora esposto in questo Consesso, davanti al Consiglio comunale, per chiudere anche effettivamente in modo corretto la questione, ufficialmente le chiedo praticamente di prendere un provvedimento rispetto a quello che è stato presentato anche attraverso una Conferenza Stampa con praticamente anche il rappresentante del mio Comitato comunale.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Riguardo alla richiesta dei residenti di Roverdicrè io ho partecipato alla Conferenza Stampa, non ho presente ingegnere, Consigliere, se mi è stato poi consegnato il tutto o io l’abbia sul mio tavolo piuttosto che affidato all’Assessore di competenza, me ne accerto e poi le darò immediatamente, scusandomi del ritardo, la risposta.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Consigliere Guarnieri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Soltanto un’interpellanza che io devo rivolgere al Sindaco in materia di Cultura e mi dispiace che manchi l’Assessore Romeo perché investe un po’ anche il Commercio, in relazione ai fatti che sono successi di recente sulla Notte Bianca della Fattoria.

Allora noi abbiamo letto sul giornale la querelle che c’è stata, quello che io volevo sapere è soltanto questo: come l’Amministrazione comunale intende agire rispetto comunque a una violazione che è stata fatta palesemente e 54 sfacciatamente anche sotto certi punti di vista, da parte della Fattoria con una apertura dei negozi che è andata anche oltre le 10.00 ma insomma queste sono cose..., erano le ore 10.00 ma in realtà hanno tenuto aperto fino a mezzanotte, sono ben note perché comunque ci fossero e sono venuto a sapere perché ben sapendo l’Amministrazione che la Fattoria avrebbe venuto aperto comunque, qualsiasi cosa pensasse o dicesse l’Assessore, il Sindaco, la Giunta, poco importava a loro comunque la Notte Bianca l’avrebbero fatta, perché non sia stato mandato nessuno della Polizia Municipale a verificare come è vostro dovere quella che era già una già dichiarata e preannunciata violazione delle norme amministrative in fatto di apertura e chiusura delle attività commerciali.

Questo ripeto, non ne faccio con questo una colpa alla Fattoria, ripeto perché d’altra parte sono anche consapevole che in mezzo al casino che si è creato in base - qui non si è capito bene - a rassicurazioni date dall’Amministrazione che sembrava che avesse detto di sì, per perfezionare gli atti, però sono usciti in base a rassicurazioni che poi in realtà non sono state formalizzate e poi cambiate, quindi resta il fatto che la Fattoria da quello che abbiamo letto sui giornali dice “Ci siamo fidati fondamentalmente ma l’abbiamo fatto quindi ormai siccome il treno era partito lo facciamo”.

L’Amministrazione dice: “Va bene, in fin dei conti che cosa volete che sia, se anche è una volta” cerco un po’ di riassumere quelle che sono state le dichiarazioni dell’Assessore Azzalin in fin dei conti avere anche come modello culturale “Nora la pupa” direi che è stato veramente il top per la nostra comunità rodigina, però quello che a me preoccupa - al di là di tutto - è sapere perché l’Amministrazione non si è adoperata come avrebbe dovuto fare, anche perché lo sapevate, non è che non lo sapevate, sapevate bene che la Fattoria sarebbe stata aperta fino a mezzanotte perché non avete mandato - come vostro obbligo - qualcuno a verificare che cosa stava succedendo e vorrei sapere se l’Amministrazione si attiverà.

Anche perché diversamente se mi dovesse essere detto che l’Amministrazione non ha alcun obbligo o che non avete personale per andare a fare le verifiche dalle 8 di sera in poi, a questo punto io inviterò la Fattoria, perché a quanto pare tutti si sono divertiti a fare una Notte Bianca alla settimana perché tanto comunque nessuno va a controllare, nessuno ha niente da dire, va bene così, da “Nora la pupa” passeremo al “Grande Fratello” magari restando in linea con la qualità del programma e quindi ci terrei a sapere un po’ quale era la posizione e come e perché l’Amministrazione non è intervenuta.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le risponde il Sindaco, prego.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Senz’altro l’Assessore Romeo, che non è presente oggi, le darà una risposta più articolata per iscritto però io le dico come siamo intervenuti, perché forse le sfugge questo particolare.

Quando c’è stato un pronunciamento delle associazioni di categoria del Commercio, Ascom, nella persona della vice Presidente..., non Confesercenti nella persona della vice Presidente e il neo Presidente dell’Ascom Tecchiati, i quali hanno eccepito che nonostante non fosse stata data alcuna autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale, avessero comunque pubblicizzato la Notte Bianca, al che noi dovevamo riunirci in Giunta, sono venute le telefonate della signora Savogin all’Assessore Romeo, l’Assessore Romeo ha fatto un incontro con le due associazioni principali, è stato chiarito che non era stata data neppure assicurazione e hanno eccepito che normativamente non sarebbe stato possibile alcuna deroga se non attraverso la concessione del patrocinio del Sindaco e quindi dell’Amministrazione all’iniziativa.

Il che l’avevo già smentito da subito, ho detto: “Il Sindaco pur rispettando le esigenze e tutto quello che vogliamo, non ritiene di concedere il patrocinio”.

Il giorno stesso, ho invitato, anzi mentre stavo per invitare Fattoria e Associazione di categoria Savogin e il Presidente Tecchiati, con il quale comunque mi sono sentito più volte, c’era già il responsabile della Fattoria, accompagnato da suoi dirigenti con i quali ci siamo seduti, abbiamo discusso della cosa e ho confermato che non avremmo attribuito il patrocinio pertanto non ci 55 sarebbe stata alcuna autorizzazione, dico: “Lei la può ritenere un sopruso, un metro diverso, tutto quello che vuole, ma riteniamo che ci sia questa linea che l’Amministrazione segue.

Per cui la manifestazione la limitate alle ore 22, come avete titolo a fare per l’orario non oltre”.

Se ne è discusso: “Veda se può ripensare...” e ho detto: “Abbiamo assunto questa linea e la confermiamo” e ho avuto soddisfacenti e sufficienti rassicurazioni che questo sarebbe stato fatto quindi io non avevo nessun motivo di allertare la Polizia Municipale e l’Assessore competente per questa vigilanza e contestualmente ho detto: “Dalla settimana prossima - aspettavo la fine questo piccolo iter sull’Interporto - vi invito a un incontro però non più a 4 occhi, quindi testa - testa ma assieme alle altre associazioni, sia la Fattoria, sia Confesercenti, sia l’Ascom di Rovigo” e questo incontro che dobbiamo concordare nel giorno e nell’ora servirà proprio per mettere in chiaro queste situazioni perché non possiamo come Amministrazione essere presi in mezzo a quelle che sono le competitività che ci sono tra una associazione e l’altra, legittime perché operano in regime di concorrenza.

E credo anche che la norma debba essere uguale per tutti, ci siamo? Quindi debbano esserci anche delle chiare e soddisfacenti intese tra la Fattoria che è comunque Città di Rovigo, le Associazioni di categoria che tutelano esercenti e commercianti della Città di Rovigo.

Ecco altra cosa ho incontro programmato a brevissimo con una nuova associazione che mi ha fatto richiesta, rappresenta una cinquantina di esercizi del Centro Storico che mi ha fatto richiesta di incontrarmi per vedere assieme come coordinare meglio tutte queste situazioni certamente attendo che ci sia l’Assessore Romeo per seguire il tutto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie, prego Consigliere Guarnieri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Una veloce replica al Sindaco, mi dispiace ma non posso ritenermi soddisfatto di questa cosa perché dimostra una ingenuità da parte vostra che è spaventosa perché se a questo punto per darvi delle garanzie basta che uno vi dica: “Non si preoccupi Sindaco perché mi comporterò bene e rispetterò l’orario che abbiamo fissato” poi cose che addirittura sul giornale l’hanno dichiarato che hanno tranquillamente sforato dando una pseudo giustificazione che la gente era ancora dentro ai negozi, etc., comunque hanno tirato avanti fino a mezzanotte, questo lo posso assicurare, perché lo sa tutta Rovigo, quindi è il segreto di Pulcinella, a questo punto se vi basta l’assicurazione e la stretta di mano, io comincio a preoccuparmi perché è come se quando fanno delle manifestazioni sportive a San Siro non mettessero le Forze dell’ordine perché gli ultras dicono: “Non preoccupatevi perché applaudiremo semplicemente quando fanno gol se non stiamo seduti ci comportiamo bene”.

Il fatto è che bisogna preoccuparsi di quello che può essere anche l’eventuale violazione delle norme di Legge, è suo compito vigilare su queste cose, non fidarsi di quello che le dicono perché la prossima volta - ripeto - basterà per la Fattoria o per chiunque altro dire: “Basta soltanto dire al Sindaco che ci comportiamo bene e poi facciamo quello che vogliamo tanto l’Amministrazione non manda nessuno perché lui si fida”.

Non è proprio la sua “scarpa” Sindaco quindi un controllo rispetto a quello che era successo laddove anche determinati eventi di guerra erano ormai venuti fuori, perché era stato dichiarato apertamente dalla Fattoria che loro comunque la manifestazione l’avrebbero fatta, onestamente è stato un atto di ingenuità, oppure è divenuta ingenuità, perché l’Amministrazione non vuole andarsi a mettere contro chi potrebbe eventualmente un domani sponsorizzare le attività del Comune e cose di questo tipo.

Allora chiudiamo un occhio fondamentalmente e ci creiamo una scusa dicendo: “Eh ci fidavamo in fin dei conti” era da immaginare oggi siccome non hanno mandato nessuna Polizia Municipale, d’altra parte non possono neanche tenere per buono quelle dichiarazioni che sono apparse sul giornale.

Ripeto sono un po’ degli éscamotage, io li trovo un po’ tristi Sindaco, chiamiamo le cose con il proprio nome e diciamo che purtroppo per necessità avete dovuto chiudere un occhio, questo però non è visto di buon occhio le assicuro dai commercianti di Rovigo che non sono cretini le assicuro 56 perché hanno capito benissimo quale è stata la posizione dell’Amministrazione.

Quindi lei faccia pure tutti gli incontri che vuole, però sappia che le voci che girano perché quello che le sto dicendo è ciò che le dico a nome di determinati commercianti del Centro Storico, non sono cretini e hanno capito benissimo che ci sono delle differenze di trattamento perché?

Perché quando si tratta di commercianti di Rovigo, guarda casa anche se la Notte Bianca giustamente c’è la Polizia Municipale che controlla perché deve fare un servizio di controllo là invece si è lasciato campo aperto il che non è una bella cosa. Non è una bella cosa e quindi secondo me avete sbagliato, volutamente sbagliato.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non vi sono altre richieste di intervento e però sono le ore 19.31 l’ultima interrogazione prego e poi passiamo all’altro punto all’ordine del giorno, prego Consigliere.

SALVAN RINALDO · Consigliere U.D.C.Leggi intervento

Signor Presidente la mia è la ripresa della mozione di Matteo Zangirolami fatta circa 3 Consigli comunali fa, perché vorrei sapere una cosa: effettivamente se veniamo qua e diciamo i nostri problemi e sono ascoltati o se veniamo qua e li diciamo e poi andiamo a casa, ci diamo questa ora e la facciamo ma poi non succede niente.

Dico questo perché quel giorno che Matteo ha fatto l’interrogazione io mi sono alzato in piedi e lei un po’ stizzito mi ha detto: “Abbiamo capito” io credo che voi non avete capito quella mozione, mi dispiace anche per il Sindaco perché si era impegnato anche lui, l’Assessore Romeo e credo che possa intervenire anche l’Assessora.

Il problema è questo: in viale Porta Po, è sorta una birreria che si chiama “Cortez” questa birreria è aperta tutti i giorni della settimana non ci sono problemi, ma il venerdì - sabato e domenica in quel pezzo di strada, a cui chiedo in questo momento che mi venga detto quale dirigente del Comune di Rovigo, anche se era nell’altra Amministrazione non ha importanza, abbia potuto dare una licenza ad una birreria di aprire su una strada dove non c’è un posto di parcheggio.

Allora siccome l’altra volta il Sindaco mi sembrava che avesse capito il problema e l’Assessore Romeo, mi aveva detto che aveva parlato con Polizia, con Carabinieri, con Vigili, con tutti, oggi la situazione è uguale e identica a tre settimane fa, addirittura è peggiorata. Allora gli abitanti del posto che sono gli abitanti di Santa Rita, mi vengono a parlare e mi vengono a dire che questo è il problema.

Allora c’è un distributore del gas, di benzina che al venerdì - sabato e domenica fa zero lire di incassi perché tutti parcheggiano le macchine nel suo spazio, c’è una Legge me la sono andata a vedere una Legge comunale mi pare che sia dove dicono che nessuna macchina può sostare su un distributore di benzina.

Poi c’è questo, state parlando di Piste ciclabili, volete investire soldi sulle Piste ciclabili, dal Centro Commerciale 13 in via Porta Po si può arrivare a Santa Rita, a Rovigo così la gente non può più uscire con le biciclette perché tutto lo spazio è preso da queste 300 - 350 macchine. Allora io mi chiedo: come può essere successo che un dirigente dell’Urbanistica o del Commercio abbia potuto dare una licenza in questo senso.

C’è un ristorante che si chiama il Ristorante “Al Casolare” deve chiudere alla sera perché altrimenti le macchine vanno dentro e la gente pensa che il ristorante sia pieno, la pizzeria sia piena, non si fermano lì a prendere la pizza perché invece sono dentro in birreria. Io mi sono dovuto pagare il passo carraio per uscire. Cioè io dico: è possibile che avete capito la situazione che non siete ancora intervenuti?

Io quando sono tornato da quel Consiglio comunale, ho detto: “Guardate la cosa si fa perché siamo stati due Consiglieri che abbiamo detto questa cosa” sembrava che due Assessore più il Sindaco avessero capito poi addirittura il Presidente del Consiglio aveva capito meglio di tutti, è successo che sono passate queste tre settimane: signor Sindaco io chiedo spiegazioni di queste cose perché io sono andato da quei cittadini e ho detto: “State tranquilli la cosa verrà risolta” e non è stata risolta per niente.

Allora io chiedo: è possibile che i vigili, i Carabinieri, la Polizia, possano passare di lì e vedano la carreggiata della strada che deve essere per forza di 6 metri, possa essere ridotta a 2 metri e 50 e non possano dire niente? Questa è la mia interrogazione. 57

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Lo faccio presente ma ci vado anche di persona.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io adesso registro che c’è un impegno da parte del Sindaco e della Giunta di fare una verifica e di dare una risposta.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Salvan, questa verifica la voglio fare personalmente, a conferma questo lo può dire ai cittadini.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene passiamo..., prego Consigliere Osti.

OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento

Visto che siamo convocati per il 26 - postdomani - e vista l’ora e visto anche il fatto che gli argomenti che sono posti in discussione in questo momento e visto anche l’impegno che abbiamo avuto oggi, chiedo che il Consiglio venga sospeso per essere riconvocato il 26. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Devo chiedere a tutti i Consiglieri se condividono questa proposta, altrimenti devo andare avanti. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ho capito Consigliere, quindi noi ripartiamo con l’attuale quarto punto all’ordine del giorno, a queste condizioni il Consiglio comunale si esprime favorevolmente, chi è a favore alzi la mano. Chi è contrario e chi si astiene? All’unanimità, ci aggiorniamo quindi al prossimo Consiglio comunale e partiremo dal punto n.

4, io vi ringrazio e buonasera. La seduta viene chiusa alle ore 20.00.

Interventi non associati con certezza a un punto

60 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buongiorno e prego il Consigliere di procedere all’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Sono presenti 21 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Siamo in 21, la seduta è valida. Prima di iniziare questi lavori in questo Consiglio comunale che ha al primo punto all’ordine del giorno “Il trasporto fluviale, incontro in Azienda” intendo credo a nome dei Consiglieri comunali tutti, ringraziare per l’ospitalità il Presidente di Interporto S.p.a., il direttore di Interporto e anche il pubblico.

Il Comune di Rovigo - come sapete - è tra i principali azionisti di Interporto con il 18 per cento e insieme con la Provincia che ha il 17 per cento rappresentano i soci di riferimento di questa importantissima S.p.a..

Se poi aggiungiamo che Interporto si situa sul territorio del Comune di Rovigo siamo noi che ospitiamo in questo senso la struttura Interporto città, voi capite quanto interesse abbiamo noi allo sviluppo e alla crescita di Interporto sia dal punto di vista quantitativo che dal punto di vista qualitativo quindi la discussione che necessariamente in questa fase, a mio parere, interlocutoria, perché deve continuare ci vedrà impegnati oggi e in un futuro molto ravvicinato.

Abbiamo pensato di organizzare i lavori in questa maniera: adesso darò la parola al Sindaco, poi al Presidente dell’Interporto Borgatti e poi saremo guidati dal Presidente stesso a una visita che per noi assumerà valore significativo, perché per molti Consiglieri, che non hanno alcuna esperienza, anche chi, come me, è impegnato in Amministrazione da parecchio tempo, vi è molto interesse a conoscere di fatto in maniera concreta l’Interporto di Rovigo e poi ci sarà un ritorno in questa aula, il Presidente di Interporto relazionerà sulle prospettive di percorso future di Interporto.

Cedo la parola al Sindaco e vi ringrazio ancora.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Mi associo anch’io Presidente al ringraziamento al Presidente dell’Interporto, alle maestranze tutte, saluto ovviamente il pubblico e spero che ci sia una partecipazione allargata alla discussione e che coinvolga tutti in senso lato. Io anticipai al Presidente che avremmo accettato volentieri questo invito per condurre anche una visita alle strutture dell’Interporto e dissi anche che avrei voluto prevista la partecipazione dei nostri Consiglieri dell’Amministrazione.

Io non mi dilungo certamente se non rinnovando un’analisi che condurremo successivamente, oggi vogliamo fondamentalmente acquisire quelli che possono essere ulteriori elementi per una discussione adeguata ma sempre per rinnovare il ringraziamento al Presidente dell’Interporto, rinnovo il saluto ai Consiglieri per questa analisi che mi auguro avvenga con qualità e serietà.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie a lei signor Sindaco, do la parola subito al Presidente dell’Interporto.

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Buongiorno sono io che a nome del Consiglio di Amministrazione dell’Interporto ringrazio il signor Sindaco, la Giunta e i Consiglieri che sono qui presenti per fare una visita all’Interporto di Rovigo.

Ieri mattina ho avuto un contatto con il vostro Presidente Piccininno e con lui abbiamo concordato lo svolgersi di questo incontro e io ho ritenuto opportuno di dirvi che bisognava non parlare solo dell’Interporto di Rovigo sul quale ci soffermeremo finché ci sarà bisogno, anche l’intero pomeriggio se ci sarà bisogno, per far vedere agli amministratori che cosa è l’Interporto di Rovigo, in quale contesto opera, quali sono le sue funzioni e che cosa si aspetta, non solo il Polesine, ma la Regione Veneto e l’intero paese dall’Interporto di Rovigo.

Quindi è chiaro che per andare a parlare del particolare dell’Interporto di Rovigo, è importante che ognuno di noi, capisca dove noi siamo 3 inseriti in quale contesto noi lavoriamo e che cosa stiamo facendo perché questo contesto si modifichi a favore di una mobilità delle merci importante per lo sviluppo economico del nostro Paese.

Io parlo dell’Interporto in questo momento e tutto quello che dirò riguarderà l’Interporto poi parleremo anche della Zona Industriale, quando affronteremo i problemi dell’Interporto di Rovigo e parleremo anche dell’Area Industriale. Io non m sottraggo a quelli che saranno gli argomenti che sono all’ordine del giorno della Stampa e della Politica oggi, anche se io non c’entro, però dirò perché c’era l’Area Industriale e come si può superare.

Volevo partire con un filmato per far vedere a voi che cosa è il canale navigabile, che cosa ci aspettiamo dal canale navigabile, in maniera che ognuno di voi sappia che noi facciamo parte di un contesto che partendo da Porto Levante o da Chioggia, perché questa linea navigabile ha due entrate e quindi sono importanti i due Porti e arriva fino a Mantova, a Mantova con le Conche di San Leone va nel Po, arriva a Cremona e oggi ci sono già politici e mondo economico che sta riflettendo sull’aprire, il famoso canale di Pizzighettone, che è stato in parte interrato per arrivare fino a Milano, per avere così un sistema logistico fluviale di primo ordine, che non sarebbe altro che il terminale del corridoio adriatico che partendo da dove parte l’Adriatico, dalla Puglia fino a Milano, servirebbe le tre più grandi aree industriali del paese, cioè l’Emilia, la Lombardia e il Veneto che da sole producono oltre il 40 per cento del prodotto interno lordo.

Ora noi dobbiamo considerare che gli Interporti, le vie navigabili, la viabilità sono al servizio delle imprese, dello sviluppo economico e quindi è importante che le due cose siano legate.

Ma, come vedrete, il potenziare la via navigabile è importante perché la via navigabile vuol dire risparmio di denaro, vuol dire non fare autostrade, vuol dire costi sociali molto inferiori, vuol dire un inquinamento molto inferiore e voglio soprattutto anche dire non è la parte più importante, perché la parte più importante sono ovviamente i costi sociali, i morti e i feriti che noi abbiamo sulle autostrade ma anche è importante dare alle aziende italiane la possibilità di avere merci a costi ridotti nei trasporti.

Quando noi parliamo in Italia che non siamo competitivi con la Cina e con l’India, non è assolutamente vero, tutti i dati sono contrari, non siamo concorrenti con la Germania, con la Francia, non siamo concorrenti con la Spagna, cioè non siamo concorrenti con il sistema europeo, perché il sistema europeo ha un sistema logistico, un sistema viario e un sistema industriale che sono in grado di competere con la Cina e con gli altri Stati, perché l’Italia confligge con la Cina e con l’India per quattro grandi opere industriali, per 4 grandi lavori industriali o commerciali mentre la Germania o la Francia compete con la Cina solo con un grande settore della riforma, perché ovviamente il nostro è un paese in trasformazione.

Allora ecco è bene capire dove siamo inquadrati e una volta che avete visto questo poi andremo man mano sempre più vicino ai particolari e scenderemo all’Interporto di Rovigo.

L’altra mattina ho partecipato a un convegno a Mantova organizzato dall’Amministrazione provinciale di Mantova assieme all’onorevole Costa, Presidente della Commissione europea dei trasporti e la Commissione europea dei trasporti sta muovendosi per dare finanziamenti alle vie navigabili, sta muovendosi per dare finanziamenti all’armamento delle vie navigabili quindi sta venendo nelle posizioni che metteranno in condizioni l’Italia di poter mettere in moto le proprie vie navigabili, sulle quali manca l’armamento moderno, noi abbiamo chiatte molto piccole e abbiamo anche spintori molte piccole, non abbiamo navi fluvio - marittime sufficienti.

Quindi questa posizione del Regione e ho invitato anche l’onorevole Costa e prenderemo contatto con il Presidente dell’Amministrazione Provinciale per venire a fare un convegno a Rovigo, perché l’importanza della via navigabile è importante non solo per l’Italia, ma come vi dicevo anche per l’Europa e i finanziamenti ci sono. Quindi, noi stiamo operando non singolarmente ma stiamo operando in un contesto che riguarda il Polesine, il Veneto e l’intera Europa.

Vi mostrerei molto velocemente, prima poi di andare a piedi a fare un giro per l’Interporto e a mostrarvi i capannoni e le cose, le opere che noi stiamo facendo, i materiali che noi stiamo spostando vedere il canale e cosa c’è lungo questo canale.

Tenete presente che tutte le opere che vedrete a monte del canale di Rovigo e cioè il Porto di Canda, il Porto di Legnago, i giorni Porti, ce ne sono degli altri, il Porto di Mantova, il Porto di Cremona e poi venendo giù per il Po il Porto di Boretto e tutti gli altri porti, 4 sono porti che sono stati fatti che sono costati dei miliardi e che potranno entrare in funzione ricevendo merci dal mare, solo se noi avremo la nostra linea navigabile, usufruibile se l’Interporto di Rovigo sarà in grado di dare risposte alle loro necessità, perché le barche, le chiatte che passano per andare a Mantova debbono qui sostare e devono usare dei nostri servizi.

Ecco allora per farla breve, fatta questa piccola introduzione e ringraziando ancora il Sindaco della sua presenza e voi tutti, darei inizio a questo filmato che dura una decina di minuti.

La via navigabile Cremona - Mantova è 120 chilometri, la Mantova - Legnago - Rovigo - Mare Adriatico è 145 chilometri se si esce a Chioggia, se si esce invece a Porto Levante è 140 chilometri, quindi la lunghezza del nostro canale è di 265 chilometri con fondale di 2 metri e 50 fino a Mantova fissi, da Mantova a Cremona sono mantenuti da continui dragaggi. Questa è una fotografia del trasporto, che cosa si trasporta in questo canale per il momento? Cereali, derivati energetici, manufatti, merci varie alla rinfusa.

Vorremmo aggiungere a questo, perché abbiamo fatto un’intesa la scorsa settimana che la grande ditta Marcegaglia, acciaierie che operano a nord, vicino a Mantova e che come sapete usano dei coins che si facevano arrivare tramite via camion, oggi hanno un accordo con noi e i coins arrivano a Porto Levante e a Porto Levante vengono caricati sui camion e li portiamo.

Quindi già l’impresa non rodigina si sta muovendo per avere il nostro aiuto, il nostro supporto logistico per poter restare sul terreno della concorrenza commerciale.

Vi parlavo dal punto di vista ambientale, voi sapete che le merci venivano prima scaricate a Chioggia o a Ravenna, passavano per la Romea e poi passavano per Rovigo con i Tir, ebbene abbiamo tolto, abbiamo portato con le chiatte 560 mila tonnellate in questi tre anni come vedete una cosa molto irrisoria per le prospettive che noi abbiamo di fronte ma era ed è l’inizio della nostra attività.

560 mila tonnellate vogliono dire 18.667 Tir che in questi tre anni abbiamo tolto dalle nostre strade, dalle strade del Polesine e questi 18.667 Tir messi tutti insieme uno di fila all'altro e lasciando lo spazio da camion a camion e mettendoli sempre in movimento perché sarebbero stati in movimento, noi per poter dare risposta a questo, in questo periodo avremmo avuto o le strade intasate o avremmo dovuto costruire un’autostrada di 1000 chilometri, questo vi dà l’idea di come cambia l’Ambiente in termini positivi portandolo per la via navigabile e oltre ai costi inferiori che ci sono stati per le imprese, anche i costi sociali che abbiamo avuto di meno sulla strada.

Ecco i vantaggi per le imprese, l’intermodalità, l’economicità, la competitività, la riduzione dell’impatto ambientale. Il Turismo, l’Idrovia, faccio solo un accenno, voi sapete che abbiamo costituito la società Sip che è una società che è stava sponsorizzata dall’Interporto di Rovigo, di questa società fanno parte tre Province e dalla prossima settimana quattro, perché c’è anche la Provincia di Ferrara, tre Camere di Commercio, tre Consorzi, una settantina di Comuni e molti privati.

Questa società ha il compito di propagandare la via navigabile dal punto di vista turistico e dal punto di vista industriale e commerciale. Per fare questa opera di marketing territoriale l’Interporto di Rovigo ha ricevuto un’Intereg da 180 mila euro e oggi ci stiamo attrezzando e preparando per andare a divulgare la via navigabile anche a Parigi, come ci siamo già stati. Abbiamo già fatto la carta nautica e oggi faremo anche le guide turistiche.

Il Comune di Rovigo qui sta costruendo, come poi lo vedrete il Porto Turistico della nostra città.

E la via navigabile oggi è usufruibile, è un circuito di quasi 300 chilometri, è una cosa importante perché diventa la più grande via navigabile d’Italia dal punto di vista dell’House Boat e non solo delle House Boat anche dei privati e tenete anche presente che è una delle più belle d’Europa e che l’abbiamo già presentata a 40 operatori turistici all’ENIT a Parigi e che il Lago di Garda, ci ha già invitati per vedere di aprire il Lago di Garda e fare una linea che dal Lago di Garda vada a Venezia, venga nel nostro Parco del Delta o vada a Ferrara e da Ferrara giù fino a Porto Garibaldi.

Quando l’abbiamo scritta questa cosa non era ancora concretizzato tutto, abbiamo già fatto un giro già per la via navigabile al quale ha partecipato anche qualche l’Assessore e il Signor Sindaco è venuto qui alla sera, quando abbiamo ricevuto i turisti e quindi abbiamo dimostrato che la via navigabile c’è. Volevo anche dirvi che in tutta Europa le vie navigabili sono turistiche e commerciali, industriali, quindi le due cose non confliggono. Ecco questo è il Porto Turistico, come dovrebbe nascere, 5 andiamo avanti.

Qui come vedete sono tutti porti, i puntini gialli, sono tutti i porti che ci sono lungo il Fissero Tartaro Canal Bianco e il fiume Po perché questo è un sistema integrato che riguarda il Po e il Fissero Tartaro Canal Bianco. Questo è uno degli ingressi della nostra via navigabile ed è Chioggia.

Questo è l’ingresso a Porto Levante, come sapete Porto Levante non è un Porto riconosciuto la Regione Veneto ha già iniziato l’iter burocratico per fare l’autorità di Porto a Porto Levante, quindi Porto Levante diventerà un Porto a tutti gli effetti e sarà scavato a 5 metri di profondità. Lungo la via navigabile ci sono tutte le banchine, a Porto Levante c’è la banchina della compagnia Sali, la banchina Palizzo, la banchina Castellina.

Poi da lì si arriva all’Interporto di Rovigo, non ci sono altri Porti intermedi, anche se io ritengo e per questo mi sono già interessato che all’AIA bisogna fare una banchina e bisogna riservare nell’Area Industriale attrezzata Adria - Loreo una banchina e una piccola area per lo stoccaggio delle merci e per la movimentazione delle merci.

Non dobbiamo mai dimenticare il reticolo autostradale, nel quale noi, fra non molto opereremo e quindi metterà l’Area Industriale attrezzata vicino non solo alla Nogara - Mare ma anche alla Civitavecchia Mestre o quanto meno intanto alla Romea, è in una posizione quindi strategica e in grado di dare risposta alle necessità di nuove imprese che vogliono qui venirsi a insediare, intendevo l’AIA. Questa è la banchina di Bagnolo - Canda.

Questa è una banchina che è dell’Interporto di Rovigo e ci è stata data in concessione dalla Regione Veneto, qui arrivano degli inerti, abbiamo un contratto di 200 mila tonnellate e arrivano degli inerti dal mantovano e dal veronese e poi da lì partono e vengono portati sui vari cantieri. Quindi fate 200 mila e lo dividete per 40 e vedete quanti Tir abbiamo tolto da Verona o da Mantova fino a Canda, perché o Canda o vicino Canda perché questi materiali vengono lì usati.

Questo è il Porto di Ostiglia, questo porto è importante, perché qui sarà costruita la grande acciaieria che usa coins e il Sindaco di Ostiglia ci ha interessati perché questo porto venga gestito dall’Interporto di Rovigo. Questa è la banchina commerciale di Governalo (MN), questa è quella di Verdaro.

Se vedete in ognuna di queste aree, io non sto lì a leggere, perché poi vorremmo fare il giro, in ognuna di queste aree ci sono le banchine, i piazzali, le aree industriali e le aree commerciali, quindi non abbiamo da inventare nulla, c’è già tutto. Questo è il Porto di Cremona, questo è il porto di San Rocco Reggio Emilia, questo è un pontile, è una pit-line. La banchina commerciale di San Benedetto Po di Mantova, la banchina commerciale di Revere.

Queste qui sono le previsioni dei traffici che nel 2041 stando la situazione così come è senza ulteriori impegni, dovrebbe raggiungere oltre le 10 mila tonnellate di merci. E i Teu, dovremo raggiungere dai 380 ai 400 mila Teu. I Teu sono i container un po’ più piccoli quelli che vengono portati via fiume.

Se foste venuti qua 6 o 7 mesi fa, avreste visto che noi qui ne avevamo 300 - 400 di Teu, quindi non sono cose che noi non facciamo ma che operiamo e abbiamo anche le attrezzature come vedrete per spostare non solo i Teu o i container ma anche le casse mobili che sono importanti perché su queste oggi stiamo lavorando. Andiamo avanti. Poi c’è la banchina di accosto fluviale di Torretta e le prospettive poi le diremo dopo.

Ecco questa è la banchina a mare. Le prospettive quali sono e che sono legate anche allo sviluppo di tutta la portualità e di tutte le cose? L’Interporto di Rovigo e il Consiglio di Amministrazione dell’Interporto aveva pensato di avere un ingresso per portare le merci non tramite il transit - men oggi le merci che arrivano con navi anche solo di 7000 tonnellate o 10 mila tonnellate, vengono scaricate al largo di Chioggia, caricate su chiatte e portate lungo la nostra via navigabile passando per il Po di Brondolo.

Il Po di Brondolo poi magari più avanti lo dirò meglio, per il Po di Brondolo la Regione lo sta portando in quinta classe europea e sta spendendo 50 milioni di euro in questo periodo. Per avere la possibilità di scaricare le merci da grandi navi, noi dobbiamo tenere presente che l’Adriatico che non è un corridoio europeo, la politica dice le cose ma i fatti poi sono diversi, non è un corridoio europeo, l’Italia ritiene che sia un’autostrada del mare.

Mi diceva l’onorevole Costa l’altro giorno parlando con lui che sarebbe importante dimostrare oggi in Europa - e per questo faremo questo convegno e andremo - che l’Adriatico che di fatto è un canale chiuso non termina a Trieste, dove tra l’altro c’è un fondale da 19 metri e dove non possono 6 attraccare navi da 10 mila Teu, da 80 mila tonnellate, quindi non le grandi navi oggi che solcano i mari, cioè quelle che sono dal punto di vista finanziario economicamente in grado di sostenere la concorrenza, se noi riusciamo a dimostrare che questo canale grandissimo che è l’Adriatico non termina a Trieste, ma termina a Cremona e a Milano, cioè termina nel cuore, come vi dicevo prima delle tre grandi Regioni industriali italiane, forse i finanziamenti europei, sarebbe più facile ottenerli.

E appunto gli ho parlato della banchina a mare che è una banchina come vedete che è stata già presentata lo scorso anno alla Regione Veneto. Per il momento non abbiamo grande voce in capitolo, il nostro più grande operatore logistico sono le Ferrovie dello Stato che sono in perenne crisi e non contano assolutamente niente nel contesto europeo. Quindi la banchina è importante e questo metterebbe in moto tutto un meccanismo importante non solo per Rovigo ma anche per il resto di tutte le altre Regioni.

Vorrei chiudere poi qui: nel fare quella banchina noi faremo una banchina anche a Porto Levante sempre degli stessi costi, una banchina a Porto Levante che sarebbe la banchina di appoggio alla banchina a mare che sarebbe gestita dall’Interporto di Rovigo e sarebbe l’unica banchina pubblica a Porto Levante, perché in questo momento Porto Levante non è gestito dal pubblico ma è gestito dai privati e noi riteniamo invece che i grandi servizi, le grandi opere debbono essere gestite dal pubblico.

Per accordo dell’ATI che abbiamo fatto con le altre società, anche la banchina a mare sarà gestita dall’Interporto di Rovigo.

Oggi siamo quindi in grado di poter dire che il futuro della movimentazione delle merci sul canale ha un avvenire sicuro al di là anche e al di fuori della banchina perché le richieste come vi dicevo prima le abbiamo lo stesso e se oggi non riusciamo a portare i coins fino a Marcegaglia o fino a Rovigo, perché sarebbe stato sufficiente anche fino a Rovigo, perché poi da Rovigo sarebbero partiti in treno, è perché abbiamo il ponte Canozzi a Sant’Apollinare che è troppo basso e come sapete perché c’è stato un contatto anche con l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Rovigo e anche con il vice Sindaco da parte dei Sistemi Territoriali della Regione Veneto, il ponte nuovo è già stato progettato e finanziato e fra poco inizieranno i lavori, però per fare queste cosette che sembrano cose da poco, ci vogliono due anni, quindi per due anni dovremo scaricare i Coins a Porto Levante e non qui a Rovigo.

Ecco fattavi questa immagine di un sistema che è al servizio sì del Polesine come dopo dirò, sì del Comune di Rovigo, come dopo dirò ma è in un contesto generale, come sono tutti gli Interporti quelli di Bologna, quello di Venezia, quello di Padova, quello di Novara, quello di Roma, tutti gli Interporti sono al servizio del sistema produttivo della Nazione e quindi di tutti noi, però vi dimostrerò che il nostro è anche al servizio come gli altri, anche al servizio dello sviluppo sociale e economico della nostra Provincia.

Se adesso siete d’accordo andiamo a fare un giro, purtroppo a piedi perché ogni tanto girano camion e quindi non abbiamo possibilità per la sicurezza di andare in macchina, facciamo un giro, andiamo in banchina e vi mostriamo un capannone o due e così visivamente potrete vederlo.

Poi io vi farò un’altra prima relazione come questa, dove vi dirò che cosa stiamo facendo e apriremo - se il Sindaco riterrà opportuno - il dibattito in maniera che nel modo più concreto e più libero ognuno possa dire quello che pensa e avere le risposte che io ritengo di poter dare, grazie. La seduta viene sospesa alle ore 10.30. La seduta riprende alle ore 11.25.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ricordo che i lavori saranno interrotti alle ore 13.00 come da avviso di convocazione del Consiglio comunale e poi verranno ripresi alle ore 15.30 con appello alle ore 16.00 in sede, quindi nell’Aula consiliare. Vi prego anche di dare voce ai Consiglieri assenti, così possono evitare di passare da Interporto. Se la discussione non sarà ultimata come io penso questa mattina il Presidente di Interporto si è reso disponibile a proseguire i lavori con noi in Sala consiliare io ancora la ringrazio e gli do la parola.

Prego Presidente. 7

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Grazie avete così fatto un piccolo giro nel nostro Interporto avete visto le merci che arrivano via fiume e le merci che arrivano via ferrovia e quelle che arrivano via gomma, proprio a significare che il nostro Interporto che è l’unico in Italia ha tutte le modalità di trasporto delle merci. Vi facevo prima un accenno generale di quella che era l’asta navigabile sulla quale noi lavoravamo e sulla quale noi credo dobbiamo impegnarci maggiormente per fare in modo che diventi una realtà sempre più consistente.

Così come diceva l’altro giorno l’onorevole Costa, l’Europa è impegnata a fare sì che vi siano finanziamenti per le infrastrutture delle vie navigabili e per gli armamenti delle vie navigabili perché l’armamento costa molto. Voi dovete tenere presente che questa via navigabile è anche interconnessa con i corridoi che si incrociano a Verona, con il corridoio 1, la Kiev - Barcellona - Portogallo e il corridoio 5, la Kiev - Barcellona e l’altro il corridoio 1, da Palermo a Berlino.

Sono i due assi portanti dell’economia del nostro paese ma soprattutto sono gli assi portanti dall’economia dell’Europa.

Per una vostra informazione visto che i nostri porti non sono in grado di scaricare merci in quantità sufficiente, molte navi che passano per il Mediterraneo escono dallo stretto di Gibilterra, vanno ad Anversa, scaricano milioni di tonnellate di merci e poi le distribuiscono in Europa, solo in Italia questo giro viene fatto da 4 milioni e mezzo di tonnellate di merci, quindi immaginate i costi poi che queste merci hanno per le nostre attività produttive.

Quindi il futuro del nostro canale è legato alla banchina a mare e alla costruzione della rete viaria che è stata progettata e che dovrà essere oggi poi messa in funzione.

L’autostrada Vicenza - Canda, arriva nel porto di Canda, l’autostrada Padova - Venezia che c’è già, l’Autostrada Civitavecchia - Mestre che mette in contatto i due mari ed è quella vicina al nostro Porto Levante e all’area industriale attrezzata Adria - Loreo e poi bisogna tenere presente che questo nostro canale è anche in contatto con la Ferrovia, altro punto importante a Rovigo, all’AIA e anche poi ovviamente su a Mantova e in altre parti.

Quindi l’interconnessione e il cambio delle merci da nave a gomma, da nave a treno, su tutta questa linea è possibile e questa è una cosa importante per il nostro paese, tanto che l’Italia con la Legge 380, ha finanziato centinaia di milioni di euro di spese per la sistemazione dei canali che sono stati distribuiti alle tre Regioni.

Con la Legge 240 finanzia direttamente le infrastrutture interportuali, noi purtroppo 10 anni fa, siamo stati messi in graduatoria ma non abbiamo ricevuto contributi ma gli Interporti di Padova, gli Interporti di Verona e di Bologna, hanno ricevuto contributi per centinaia di milioni di euro, potendo costruire magazzini a basso costo, oggi con la Legge 240 sono stati finanziati anche altri Interporti. Noi stiamo vedendo di entrare in questa logica nazionale per avere questi finanziamenti.

L’Europa ha dato per quanto riguarda le vie navigabili in Italia moltissimi finanziamenti con i finanziamenti dei Docup 1996 - 2007 tutto l’Interporto di Rovigo che voi vedete la parte muraria e anche la parte ferroviaria non quella portuale che è stata fatta con la Legge 380 e non altre opere che sono state fatte con la Legge 8, sono tutte opere fatte con il contributo dell’Europa.

La Regione Veneto poi ci finanzia con la Legge 8, finanzia l’Interporto di Rovigo con gli aumenti di capitale e ci finanzia direttamente anche con delibere regionali per quanto riguarda ad esempio il canale che abbiamo fatto per mettere in sicurezza idraulica l’Interporto per circa 3 miliardi di lire e oggi ci sta mettendo in posizione centinaia di milioni di euro per poter mettere a posto lo scalo ferroviario che è interessante per il Comune di Rovigo.

Come vedete quindi un impegno corale che permette, tramite il Po di Brondolo poi di portare le merci anche da Chioggia e arrivare qui alle banchine che dovremo costruire di Sant’Apollinare che è riservata all’agro alimentare, alla banchina principale che abbiamo qui e all’altra banchina al di là di Bosaro e poi alla banchina di Canda, questo è il sistema portuale della nostra Provincia, al quale si aggiunge - come vi dicevo questa mattina - la banchina a Porto Levante e la banchina a mare.

Quindi come vedete un sistema complesso che può dare risposte importanti. La Regione poi è impegnata per lo scavo del canale sempre per tenerlo a 3 metri e 50, condizione indispensabile per poter navigare non solo con le chiatte, ma anche con navi fluvio - marittime da 1000 tonnellate che 8 oggi passano e vanno fino a Mantova e anche è impegnata per quanto riguarda a Porto Levante per costruire l’autorità di Porto Levante importante per avere un porto nostro. Oggi come è strutturato il nostro Interporto?

Come avete visto vi è un’area logistica molto vasta, uno scalo merci che non vi ho fatto vedere perché ci prendevamo del male per il vento che c’era e vedevo che tutti si tiravano su il bavero della giacca è lo scalo merci della città di Rovigo e il Porto Turistico che sta nascendo qui alla mia destra.

Noi abbiamo avuto una fortuna che non è data dalle nostre capacità, noi abbiamo tentato di tutto come sistema politico di dimostrare che il Polesine è una zona importante, non parlo di tutti gli studi della Camera di Commercio, degli Stati Generali della Provincia, degli impegni del Consorzio di Sviluppo, degli impegni della gente come me o della Casonato che abbiamo impegnato molta parte della nostra vita a dimostrare che il Polesine è una terra dove si può venire a lavorare che è una terra che può essere usata, oggi bene tutte queste cose ci sono state riconosciute dalla logistica europea e italiana non da noi.

Gli altri hanno riconosciuto la centralità logistica del Polesine nel rispetto delle zone del Nord - Est e nel rispetto dell’area centrale e anche meridionale d’Italia. Non a caso l’Ikea è venuta a costruire il magazzino per il trasferimento delle proprie merci ad Arquà, forse qualche spinta politica nostra poteva portarlo all’Interporto invece che Arquà ma la zona era il Polesine e l’hanno scelto in Svezia.

La Porche dove nessuno di noi ne sapeva niente se non quelli interessati è venuta a Costa per fare la movimentazione di tutti i pezzi di ricambio di tutta Italia, quindi loro ci hanno scelti. L’Upag che è una grande azienda partecipata anche dalle Ferrovie dello Stato, è venuta qui da noi e ci ha chiesto di fare qui il centro di smistamento delle proprie merci per tutta l’Italia o per tutto il Nord Est e il Centro Italia.

Tenete presente che l’Upag non è una grande cosa, però è una grande azienda logistica che muove in Italia 80 treni al giorno quindi non è cosa da poco. E per iniziare da noi questa attività ha bisogno di magazzini e voleva iniziarla, tanto per fare la prova con un treno al giorno per 5 giorni alla settimana.

Abbiamo poi avuto qui l’Omnia, l’Omnia che fa parte delle Ferrovie dello Stato, è una società che adesso verrà incorporata anche nella Divisione Cargo delle Ferrovie dello Stato, per gli incontri che abbiamo avuto noi e è qui che opera con noi con l’acqua come avete visto ma ha intenzione anche come vi dicevo di fare altre attività e i funzionari delle Ferrovie incontrati a Venezia in un incontro ufficiale, si sono dichiarati disponibili perché ritengono che la nostra collocazione sia per loro interessante.

Ovviamente avremo bisogno di altri incontri e di altre cose ma questo sta a dimostrare che è cambiata la mentalità non siamo più una Provincia che non si vedeva, da Ferrara si vedeva Padova e da Padova si vedeva Ferrara, siamo una Provincia reale, ormai conosciuta e ormai in parte già impegnata per quanto riguarda la logistica.

E la logistica è un punto importante anche per l’industrializzazione del nostro territorio perché non dobbiamo dimenticarci i dati del Consorzio di Sviluppo lo dimostrano, che abbiamo 10 milioni, 15 milioni di metri quadrati di Aree Industriali disponibili, ora se noi dimostriamo che a queste Aree Industriali noi siamo in grado di fornire a chi verrà una logistica importante, seria che riduca i costi dei loro trasporti, certo sarà più facile che qui vengono a collocarsi industrie importanti.

E siccome noi siamo anche interessati alla salvaguardia del nostro ambiente, saremo anche in grado se avremo delle domande, di fare se ci sarà possibile questa volta, anche qualche scelta. E allora non la voglio fare molto lunga, di fronte a queste cose, c’è la necessità di potenziare tutto il nostro sistema e per parlare di questo dobbiamo pensare che cosa è l’Interporto di Rovigo e come è nato, perché se non pensiamo a questo non riusciamo a capire quello che viene dopo.

L’Interporto di Rovigo, presumo, per come è stato progettato, sia stato fatto come un’area logistica al servizio non del Polesine, non dell’Europa, non della Regione ma solo al servizio dell’area industriale che nasceva intorno a questo Interporto, perché la verità è che la area logistica, che gestisce l’Interporto, è piccolissima e che l’area industriale, anche al di là degli allargamenti che sono stati fatti, già quando sono venuto io qui, di oltre 1.200.000 metri quadrati, questo era il Piano Particolareggiato che io ho trovato.

9 Allora era chiaro che l’idea era sì di far navigare le bettoline sul canale ma soprattutto come Interporto di dare una risposta all’area industriale che noi avevamo.

Ebbene di fronte a quello che sta nascendo nella vita politica della città e anche nel Polesine in generale, mi sembra opportuno dirvi..., non dico che è mia intenzione ma è intenzione anche del Consiglio di Amministrazione questa mattina doveva essere qui il ragionier Melloni, che è il vice Presidente, si vede che non ha potuto esserci, di cambiare questo tipo di mentalità, questo tipo di rapporto.

L’Interporto deve vivere, deve trovare il suo pareggio economico o per meglio dirvi perché tutti parlano in inglese il breaking del Bilancio, io se permettete parlo in termini correnti nostri, magari polesani, trovare il modo per cui con la logistica, con la movimentazione delle merci e con i servizi che diamo anche delle ditte locali, perché come avete visto la Socoterm fa servizio qui per la logistica, l’Agritalia fa servizio qui per la logistica, gli abbiamo affittato un capannone e nella prossima settimana andremo da loro perché ci hanno detto che sono interessati visto che siamo in grado di farlo, di usare anche il treno per portare i loro trattori, nei porti dove si imbarcheranno per l’America, abbiamo avuto la Di Meglio, abbiamo qui come abbiamo visto molte imprese che lavorano qui nel nostro territorio, quindi noi diamo già un aiuto al nostro territorio.

Ma per fare questo cambio, vi dicevo, di mentalità all'interno dell’Interporto, per passare a un’autonomia finanziaria, dovevamo modificare ancora questo Piano Particolareggiato che è stato creato negli anni Novanta, perché in esso non sono previsti piazzali. Questo è un Interporto che non ha piazzali noi usiamo della banchina come piazzale come vedete ma non è la banchina un piazzale, ha altri scopi e altri fini.

Usiamo quella strada larga che avete visto tra i due capannoni con le due ferrovie come piazzale ma quella è una strada di smistamento, non un piazzale.

Ebbene allora per le richieste che abbiamo avuto dall’Upag e quindi non per cose inventate, per le richieste che abbiamo avuto dall’Omnia, quindi non per cose inventate, per le richieste che abbiamo avuto da Marcegaglia, per le richieste che abbiamo avuto da decine di operatori, abbiamo ritenuto opportuno di fare un aumento di capitale - ecco cosa serve - l’aumento di capitale serve per una parte per pagare il 35 per cento degli ultimi capannoni, che avete visto che sono già usati, perché l’Europa ci finanzia solo fino al 65 per cento, e noi non potevamo perdere perché il 2007 è la fine dei contributi europei di questo tipo, non potevamo perdere quei soldi, perché altrimenti capannoni non ne avremmo più fatti, quindi una parte dell’aumento di capitale, ci serve per pagare quel 35 per cento che oggi l’abbiamo fatto con un mutuo bancario e il resto ci serve per potenziare i nostri piazzali.

Allora potenziare i piazzali che avete visto quei rettangoli tra un capannone e l’altro, ma soprattutto farne di nuovi. E allora ecco io qui che cosa chiedo al Comune di Rovigo?

Io chiedo al Comune di Rovigo, che ritengo che il Comune di Rovigo, la Provincia e la Camera di Commercio debbono essere i punti di riferimento e i punti di raccordo tra l’Interporto e le tre grandi istituzioni locali, premesso questo, perché altrimenti se non lo dicevo sembrava che non lo pensassi, ma invece è quello che penso realmente, è indispensabile che ci sia questa unione di intenti tra di noi, anche se noi come vi ho detto operiamo non solo per il Polesine, ma è importante perché l’Interporto ha sede qui e quindi noi dobbiamo cercare di trarre dall’Interporto anche per gli impegni che il Comune di Rovigo ha dato il 18 per cento del capitale sociale ed è giusto che il Comune di Rovigo, sappia che cosa noi andiamo a fare.

Contemporaneamente diciamo all’Interporto di Rovigo: noi vogliamo cambiare questa filosofia, per cambiare la filosofia dobbiamo fare dei piani, dobbiamo modificare il Piano Particolareggiato dell’Interporto. Se voi vedete l’ultimo pezzo, quel pezzo lì è Area Vallier fa parte del Piano Particolareggiato dell’Interporto, è un’area soprattutto destinata allo sviluppo industriale. Bene io ritengo che quell’area debba essere destinata alla logistica, quindi non industrie, ma servizi per la logistica.

Quell’area lì è un po’ troppo grande per il momento, noi dovremmo e basta una delibera del Consiglio comunale trasportare due ettari di quell’area, restando quindi nell’ambito dei metri quadrati del Piano Particolareggiato portarla in quel rettangolo che vedete segnato che è attaccato al nostro fascio di presa consegna ferroviario e allo scalo merci quello vicino, pubblico.

10 Vicino allo scalo merci e vicino a un fascio di presa consegna, noi vogliamo costruire 20 mila metri di piazzali da usare per il trasporto delle merci. Questo ci consentirebbe di mettere in moto lo Scalo Merci che oggi più di un piccolo piazzale non ha e quindi non è in grado molto di operare.

È vero che le Ferrovie dello Stato non per servizi all’Interporto, perché come vedete i treni arrivano già e arrivavano anche prima ma per portare definitivamente lo Scalo Merci dalla stazione a dove è oggi, ha bisogno di un impegno da parte dell’Interporto di Rovigo, in termini finanziari da dare a loro immediatamente di 300 mila di euro.

Se a questi 300 mila euro, voi aggiungete che noi abbiamo speso per quello Scalo Merci altri 150 mila euro per comprare la terra per poi darla in concessione alle Ferrovie perché altrimenti non avrebbero fatto nulla, e che la Regione ha impegnato un altro, credo, 600 - 700 mila o 1 milione di euro per contribuire alle Ferrovie dello Stato per portare lo Scalo Merci lì, vedete che l’impegno della Regione, ma soprattutto dell’Interporto di Rovigo, è enorme.

Di fronte a questa richiesta io sono andato in Regione e ho già ottenuto, spero che la delibera passi quanto prima, il finanziamento dei 300 mila euro indispensabili per mettere in sicurezza definitiva il pezzo che va dalla stazione all’Interporto di Rovigo e fare così apparire sulle loro mappe che se uno parte da Torino, lo Scalo Merci è all’Interporto.

Questo mi ha detto il dottor Perrone che voi conoscete bene anche del Comune, mi ha già fatto la lettera di richiesta, la lettera di richiesta io l'ho già portata in Regione e quindi noi questa opera la faremo e metteremo in condizioni il Comune di lavorare.

Questo per dirvi solo che questa società che non è una società, come dicevo, solo del Comune di Rovigo ma che vi è anche il Comune di Padova, la Zai di Verona, cioè il Comune di Rovigo ha il 18 per cento, la Provincia di Rovigo il 17 per cento, tutto il resto del 60 per cento è dato da operatori non di Rovigo.

Ebbene noi siamo in grado, lo stesso, di impegnare soldi che sarebbero destinati all’Interporto per mettere in funzione questo Scalo Merci a disposizione della città di Rovigo, così come abbiamo dato 80 mila euro al Comune di Rovigo, per iniziare i lavori del Polo Turistico che farà il Comune di Rovigo. Come vedete non solo chiediamo ma anche diamo.

Allora se riusciamo a fare questo aumento di capitale, per il quale al Comune di Rovigo so che non ha possibilità finanziarie, so che la Provincia ha difficoltà finanziarie, ma prima di muovermi mi sono trovato chi mi dà i soldi, perché altrimenti non si fa niente, allora i soldi la Regione Veneto, ha già messo nella Finanziaria 1 milione e mezzo di euro, la Zai di Verona ha già messo nel proprio bilancio 200 mila euro per fare l’aumento di capitale, è venuta l’altro giorno la banca di Verona che è pronta a diventare nostra socia, abbiamo anche un nuovo socio che verrà e è il porto di Vado Ligure.

Ebbene che si sappia anche questo, perché fa parte della movimentazione delle merci, l’Interporto di Padova e la Zai di Verona si servono dei Porti di Gioia Tauro ma soprattutto dei Porti di Livorno o dei Porti di La Spezia per trasportare le loro merci.

Il Porto di Vado Ligure che è un Porto importantissimo dal punto di vista della movimentazione delle merci, diventerà socio dell’Interporto con questo aumento di capitale e con Vado noi saremo in grado di avere le navette che partono da Rovigo e vanno a Vado Ligure così come fa Padova e come fa Verona. Quindi l’Interporto di Rovigo si metterà in condizioni di essere in grado di competere con gli altri.

Abbiamo 42 mila metri di capannoni assieme agli altri proprietari, alla Zai e ai sistemi, gli altri ne hanno 200 - 100 mila, quantità industriali in confronto alle nostre artigianali, ma quello che è importante è che si è messo in moto che è sulla piazza, che è conosciuto e che oggi i clienti stanno venendo loro da noi, non noi alla ricerca di loro, anzi per questo, dovremo anche cercare di creare una struttura dal punto di vista di persone in grado di dare risposte a queste cose.

Già oggi all’Interporto di Rovigo, direttamente lavorano 80 persone, ne lavorano molte di più in tutto il nostro sistema, se prendiamo il B1 o tutte le altre aree che sono qui impegnate con uffici e altre cose, voi vedete che a qui a lato nascerà un palazzo di 3000 metri, dove avrà sede il Consorzio di Sviluppo, l’RSU, l’Ecogest e quindi qui si ammucchieranno gli uffici e quindi diventerà un centro anche della logistica, per quanto riguarda la burocrazia della nostra città, mettendo in grado i Sindaci che vogliono venire a parlare al Consorzio di Sviluppo di non cercare per due ore il 11 posteggio perché non lo trovavano e si arrabbiavano ogni volta, oggi qui avranno la possibilità di avere i posteggi a disposizione.

Noi oggi abbiamo moltissimi clienti, ma i nostri grandi clienti sono Pagnan che vuol dire Cargi, la Dalmine che vuol dire anche Socoterm, il gruppo Ital Mec, la Ginera Plast, l’Italia Zuccheri, la Carraro Divisione Agritalia, l’Omnia logistica, Anzalone, la Gefco e se riusciremo a chiudere i contratti con l’Upag anche l’Upag, quindi non sono operatori di secondo piano. Io credo di avervi riassunto velocemente tutto.

L’ultima cosa: il capitale sociale dell’Interporto è 9.574.707 euro e 80 centesimi, poi abbiamo l’aumento del capitale oggi di 2 milioni e mezzo di euro che va aggiunto a questo ma su questi 2 milioni e mezzo costruiremo opere, piazzali, quindi andremo a aumentare il nostro patrimonio.

Ebbene gli investimenti complessivi che abbiamo fatto con questo aumento di capitale, sono stati 27 milioni di euro e la stima attuale dei capannoni che abbiamo sono di 43 milioni di euro, quindi se noi dovessimo vendere l’Interporto a ogni socio si dividerebbe il triplo di quello che qui ha impegnato, quindi i soldi sono stati ben impegnati, ben spesi dal Consiglio di Amministrazione e lasciatemelo dire, abbiamo fatto un’opera al servizio della città, del Polesine e anche della Regione.

E l’abbiamo fatta tutti assieme e per la prima volta la Zai di Verona, i Magazzini Generali di Padova, l’Interporto di Padova che è Più grande d’Europa e che ancora riceve, perché è bene dirlo queste cose, perché voi non siete gli addetti ai lavori, l’Interporto di Padova che è il più grande Interporto d’Europa, dal punto di vista dei container, riceve ancora contributi dalla Regione Veneto per sistemare ferrovie o per fare capannoni.

L’Interporto di Venezia che ha qualche centinaio di anni più di quello di Rovigo, all’Interporto di Venezia si sono fatti soci la Regione, la Provincia e il Comune e ha ricevuto poco tempo fa, due anni fa, credo 50 milioni di euro di contributo da parte dello Stato e ha costruito una quantità enorme di magazzini per il freddo.

Questo per dirvi che gli Interporti sono società che sono al servizio dell’Industria, che sono al servizio dello sviluppo economico, che quindi sono sempre in movimento e devono essere sempre aggiornati per dare risposte sempre più concrete agli operatori e qui lo Stato, la Regione, l’Europa e i Comuni qui devono impegnare parte dei loro mezzi perché se vogliamo salvaguardare l’industrializzazione del nostro Paese e il futuro del nostro paese, questi sono gli strumenti che oggi possono consentire un ulteriore sviluppo questo è in tutta Italia quindi lo può essere anche qui a Rovigo.

Io ringrazio ancora il Sindaco per essere venuto qui, ringrazio tutti voi e sono sempre disponibile a venire a darmi qualsiasi risposta e qualsiasi delucidazione che voi riteniate. Ritengo anche che per quanto riguarda il futuro, come l’ho fatto in passato, tutto ciò che di nuovo faremo, sarà sicuramente portato a conoscenza del Comune e della Provincia che sono gli enti territoriali più importanti che abbiamo qui nel nostro territorio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Presidente Borgatti per la relazione e per quanto ci ha fatto vedere nella visita guidata, adesso diamo inizio al dibattito, chi chiede la parola. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Nonnato.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Mi fa molto piacere essere venuto oggi in visita all’Interporto perché, pur abitando a Rovigo e di conseguenza abitando a pochi chilometri dall’Interporto, non avevo ancora avuto l’occasione e l’opportunità oggi riservataci di visionarlo e di toccare con mano questa iniziativa, questa opera e devo dire perché credo che quell’interno tra di noi, si debba anche essere molto trasparenti e dire le cose che passano per la mente, che arrivando qui, come alcuni, ho avuto l’impressione di arrivare e di vedere è un po’ quella che è a volte, è definita una Cattedrale nel deserto.

Ho parlato di un’impressione, mi auguro che l’impressione sia un’impressione del tutto sbagliata, forse mi aspettavo già di vedere come alcuni che si fanno dei sogni, così non realizzati, tutta una serie di movimentazioni, avere realmente difficoltà di muovermi a livello pedonale, per paura di esser preso sotto da qualche automezzo e questo purtroppo non l’ho verificato, però l’augurio, il 12 pensiero, la riflessione a volte alta, avendo anche sentito oggi il Presidente Borgatti, che ha illustrato tutta una serie di dati, su quello che è lo stato attuale che sono così abbastanza limitati ma mi auguro che nascano solo dal fatto che l’Interporto di Rovigo, è nato da poco per cui confrontandoli un attimo con chi ne sa più di me, verificavo alcuni dati dell’Interporto di Padova e mi sono accorto che era meglio non confrontarli e non verificarli, per cui potrebbe essere valida oggi la teoria per la quale “siamo piccoli ma cresceremo” questa è l’impressione che ho ad oggi.

Io non voglio andare oltre su quelle che sono le mie considerazioni personali perché non vorrei anche che la mia mancata conoscenza e l’approfondimento di questi giorni, mi porti a conclusioni errate per le quali mi riservo di farle in un prossimo futuro e magari anche in sedi differenti e magari più opportune dell’attuale, però visto che siamo qui anche per capire, per approfondire la cosa, mi permetto di fare alcune domande ed è ovvio che facendo alcune domande mi aspetto delle risposte.

Io ho nella documentazione, così trovata, ho visto da una relazione dell’Interporto del 1997, si faceva riferimento in un punto, a un passaggio dove si diceva che tra le varie missioni c’era anche quella di perseguire un’elevata qualità ambientale così ad esempio..., sto leggendo testualmente: “Il Piano Particolareggiato, prevede attorno all’area dell’Interporto una fascia di verde di 2,5 chilometri che viene a creare insieme al Canal Bianco e a un’area agricola posta a sud ovest, un anello di rispetto naturale per salvaguardare le zone abitate limitrofe”.

Questa area di cui stiamo parlando e se non ho male identificato, è la famosa area che oggi possiamo definire Area Api, per capirci che è un’area che dovrebbero, mi pare di aver capito, dove dovrebbero sorgere sicuramente iniziative imprenditoriali, capannoni e fabbricati e allora mi interessava capire quali delle due ipotesi è quella realistica per il futuro e perché eventualmente è stato disatteso un impegno a suo tempo preso in una relazione dell’Interporto. Questa è la prima domanda.

Poi un’altra domanda che mi permetto di fare, perché aiuta, credo tutti... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

La domanda era, siccome vedo che da documentazione Interporto, una relazione dell’Interporto era stata identificata come area, questa area di cui si parlava un’area destinata a una fascia di verde di 2,5 chilometri dove si doveva perseguire un’elevata qualità ambientale... (Voci confuse dall’Aula: “È scritto dove”?)

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Allora: “Un’area agricola posta a sud ovest...” dalla relazione dell’Interporto del 1997. Poi un'altra domanda è questa e - qui invece - mi riferisco appunto a dichiarazioni fatte dall’attuale Presidente.

Da dichiarazioni prese dalla Stampa, da più di qualche quotidiano, per cui ho verificato, perché a volte magari verificarne solo una può essere fuorviante c’era - e qui siamo nel 2003 - in base all’ipotesi della piantina, era stato evidenziato, nello specifico di due aree, che adesso io ho dei numeri che non so se siano gli stessi per capirci, dove c’erano delle aree evidenziate come aree di insediamenti per interventi di completamento da Interporto come magazzini e capannoni per circa 30 mila metri quadri, aste ferroviarie, in più un'altra zona, dove le spiego così le capiamo, un’altra zona era stata nel progetto dell’Interporto era stato ipotizzato di insediare grandi operatori della logistica, perché hanno necessità di disporre elevate volumetrie.

Allora le due aree identificandole nella piantina, sempre se non sbaglio sono le due aree oggi identificate dove in una c’è il progetto per la famosa centrale a olio di colza e l’altra è l’area dove c’è una richiesta di famosa centrale per il Clinker... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili) 13

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Eh diceva in un’area che le aree evidenziate erano aree per il futuro intervento di completamento dell’Interporto magazzini e capannoni per circa 30 mila metri... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Eh beh, adesso mi risponde e allora io capirò che magari i giornali hanno sbagliato e nell’altra zona invece i grandi operatori della logistica, perché hanno necessità di disporre di elevate volumetrie. Proprio queste due aree, io andando un attimo a verificarle sono le due aree dove oggi noi stiamo valutando il famoso Clinker e la famosa centrale a olio di colza perché volevo capire un attimo e farmi chiarezza.

Poi concludo velocemente, anche perché voglio lasciare spazio agli altri colleghi e questa è una richiesta che faccio così. Mi risulta che oltre alla banchina già operante e presente, ci sia la richiesta o addirittura ci sia già qualcosa più della richiesta di fare altre banchine, una di queste quella per capirci identificata come Area Roana, Sant’Apollinare..., Roana per capirci.

Allora io chiedo - sempre per comprendere - se oggi l’attuale banchina è già così sovrautilizzata da necessitata, da essere necessario la spesa di ulteriori banchine o se è sottilizzata qual è l’esigenza in una fase tipo l’attuale di spendere risorse finanziarie per già fare altre banchine.

Tra l’altro sempre una considerazione personale è la banchina Sant’Apollinare, dal mio punto di vista, se venisse fatta andrebbe eventualmente a creare dei problemi alla stessa frazione di Sant’Apollinare, perché traffico da parte di automezzi e cose di questo genere, andrebbe - forse - a soffocare un’area appunto come quella di Sant’Apollinare, per cui volevo capire un po’ da cosa nasce questa esigenza e questa volontà di fare ulteriori banchine.

Ultima cosa sulla quale mi permetto di parlare questa è una considerazione che volevo fare, io credo che per quanto riguarda il discorso dell’Interporto sia oggi necessario implementare non tanto le aree perché mi sembra che così a vedere ce ne siano già state a sufficienza, ma lavorare per quello che è il rendere efficiente e fruibile l’area navigabile e ritengo che tutto possa ruotare attorno a questo e credo che sia, a questo punto, mi pare anche dalla chiusura dell’intervento, sia necessario al riguardo l’intervento della Regione per quanto riguarda questo discorso, nel senso che la Regione deve a mio avviso essere l’Ente prioritario, che si deve occupare economicamente e finanziariamente per la realizzazione dell’asta fruibile e per renderla navigabile in maniera completa.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Nonnato. La natura delle questioni poste dal Consigliere Nonnato, domande specifiche su questioni importanti, le cui risposte possono agevolare il prosieguo della nostra discussione, meritano, abbiamo concordato con il Presidente dell’Interporto una risposta immediata perché le questioni sono serie e sono anche tante.

Quindi io darei la parola al Presidente Borgatti e poi hanno chiesto di intervenire il Consigliere Paulon, il Consigliere Avezzù e adesso il Consigliere Maldi e il Consigliere Fiorenzato, vuol dire che alcuni di questi interventi li dobbiamo - con ogni probabilità - spostare al pomeriggio. Prego Presidente.

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Io mi scuso con il Consigliere Nonnato, se caso mai ci facciamo la domanda e la risposta perché hanno scritto tutto quello che lei ha detto... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ho chiarito prima perché... 14

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Ha fatto una serie di domande che racchiudono tutta la politica che c’è oggi sul tappeto, io posso anche rispondere dopo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Può essere che un’omissione di risposta, complichi la nostra discussione quindi è bene che lui dia delle risposte e poi in base anche alle sue risposte continuiamo a discutere, è questo il motivo per cui il Presidente ha chiesto di intervenire subito ed è questo il motivo per cui è bene che lui intervenga subito. Prego Presidente.

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

I giornali che io stimo molto, scrivono molto tra virgolette quello che io non dico, però quello che dico ha poca importanza, sono gli atti che giustificano quello che uno fa. Se quella è l’area dove nasce oggi il Clinker e i capannoni non potevo dirlo, perché è Area Industriale, non venduta dall’Interporto, ma comprata direttamente dai privati, da Vallier non io, c’era un Piano Particolareggiato, su quel Piano Particolareggiato la gente va a comprare e urbanizza le aree, secondo le regole che voi date non io.

Quindi io non sono intervenuto, qui in queste aree che sono qui dietro che sono 400 mila metri quadrati, quando io sono diventato Presidente, forse qualche Consigliere se lo ricorderà, io sono ricordato Presidente con la Giunta Barbatella, non con la Giunta Avezzù, con la Giunta Barbatella e con il Presidente Saccardin che facevano parte del Consiglio di Amministrazione dell’Interporto, per vedere assieme, ritenevano che io fossi la persona in grado di collegare anche la Regione e di avere l’1 per cento delle capacità necessarie per poter dare una risposta a come si era sviluppato l’Interporto di Rovigo.

Allora l’Interporto di Rovigo, anche in questa area, io devo dire che chiesi di espropriarla, a voi sembrerà strano. Non dovete confondere Borgatti Presidente dell’Interporto, Borgatti con le proprie convinzioni con Borgatti che fa la politica, io qui faccio il Presidente dell’Interporto e ho anche delle mie idee, allora io chiedevo di espropriarla, come chiedevo di espropriare quel vigneto che c’è qui a lato che oggi l’hanno pulito e non sono riuscito a espropriare.

Quando sono venuto qui, è bene chiarire perché ci sono stati molti interventi sui giornali su queste cose e è per quello che ho chiesto di intervenire subito, noi eravamo proprietari dell’area B1, che è quell’area dove è andata la Padana Acque, dove è andata quella ditta che fa a pneumatici, come c’è la (CNTA) e dove ci sono altre imprese, quella che avete visto alla fine del capannone ultimo che siamo andati a vedere.

Perché ho venduto, d’accordo con il Consiglio di Amministrazione, composto come vi ho detto da illustri personaggi, non in termini negativi, “illustri personaggi” perché responsabili di Enti, perché quando sono venute qui, c’erano circa 6 - 7 miliardi di debiti senza pensare che vi era in essere un aumento di capitale di 5 miliardi, che non era sottoscritto da nessuno e che l’area era bloccata dal Ministero dell’Ambiente, perché non era sufficientemente tutelata dal punto di vista ambientale, cioè non c’era la sicurezza idraulica e gli unici punti che potevano essere urbanizzati erano 200 mila metri sul milione e 200 mila metri dell’intero Interporto.

Il progetto che se andate su per le scale lo vedete, per sistemare questa pazzia dell’Interporto era la costruzione del canale Borsea che vedete lì, là in fondo c’è l’architetto Danese che potrebbe venire qua a spiegarlo meglio di me, che doveva circondare per mettere in sicurezza idraulica questo territorio tutto il territorio passando tutto il Piano Particolareggiato, il costo complessivo era circa di 15 miliardi di lire vero architetto? 15 miliardi di lire che non trovava nessuno.

E quindi mi trovavo con un Interporto con i debiti senza aree urbanizzate, non in grado di far niente perché bloccato dal Ministero dell’Ambiente.

Allora abbiamo operato in maniera tale di tirar via la pazzia del canale e di fare un canale che è costano 3 miliardi per scaricare le acque e qui abbiamo cominciato a muovere le aree dal punto di vista del Verde, ma il Verde che daremo al Comune è il Verde previsto dal Piano Particolareggiato non è che ne daremo meno, daremo quello previsto, perché si pensava che in quel canale che andava a chiudersi nasceva una fascia di tutti alberi, cioè l’Interporto sarebbe stato un’isola circondata da un canale e passata in mezzo da tutta una fascia 15 verde.

Non so, potevamo allevare molti animali ma non certamente fare un Interporto. Allora queste sono le ragioni che ci hanno portato a vendere una parte per far fronte ai debiti che abbiamo trovato, fare un mutuo in banca, ma a vendere non per fare aree inquinate, perché nessuno ha protestato per le ditte che sono venute lì, parliamoci chiaro, nessuno ha protestato, sono lì che lavoravano e nessuno ha protestato.

Delle aree logistiche io non ne ho altre se non queste, l’esproprio non mi è stato concesso e quindi dal Comune mica da Gesù Cristo e quindi io fatto con quello che avevo. Quindi le aree verdi che sono state previste, quelle previste da un Piano Particolareggiato approvato dal Comune siamo già in contatto per darle perché è giusto perché il Comune quando riceverà anche tutte le strade, riceverà anche le aree verdi del Comune.

Quindi ripeto questa era la situazione non è possibile che io facessi i capannoni dove c’erano le Aree Industriali.

Tenete presente anche qui..., bastava comprare l’area, hai ragione Gigi, adesso siccome Zanforlin è uno di quelli che scrive sul giornale, un mio amico che scrive sul giornale, qui adesso noi abbiamo bisogno di aree, se le vado a comprare come vi dicevo prima vicino alla Ferrovia spendo 12 euro all’ettaro, se le compro quelle di Vallier ne spendo 18 le urbanizzo spendo 45 euro, se vado a comprare queste già urbanizzate costano 45 euro, 50 al metro quadro, più devo asfaltarle, quindi 80 - 90 euro al metro quadro e io sono disponibilissimo a farlo se il Comune, o la Provincia la Regione mi dà i soldi io non vado a comprare altre aree, compro quelle dei privati, quelle che volevo espropriare ma che non sono stato in grado di espropriare.

Allora tutto si può fare se si hanno i mezzi, però bisogna stare legati alla realtà, allora la realtà oggi è che noi queste aree dei privati che le hanno comprate, urbanizzate e messo sul mercato, si possono acquistare al costo del mercato, ma io questi soldi non li ho.

Voi non avete nemmeno i soldi per farmi un aumento di capitale, immaginate se io ho i soldi per comprare queste aree, però risolvo lo stesso il problema, comprando aree che costano meno che sono qui intorno che fanno parte del Piano Particolareggiato come vi ho detto dell’Interporto.

Per quanto riguarda la Zona Industriale e l’inquinamento sul quale lei faceva riferimento, ripeto che ho cambiato la filosofia di gestione di questo Interporto d’accordo con il Consiglio di Amministrazione in maniera tale che con i piazzali che faremo e con la movimentazione delle merci, cercheremo di sopperire al fatto che questo Interporto era stato creato per questa Area Industriale e questa è la realtà non è chi si possa pensare a cose diverse.

Per quanto riguarda le banchine, oggi voi avete visto c’erano due chiatte, se venivate ieri ce n’erano quattro, cioè andavano a occupare il canale. Per scaricare una chiatta di 1200 tonnellate ci vuole tempo ma ci vuole anche il tempo, e il tempo perché se piove non si scarica niente e si ammucchiano le banchine e la nave non si scarica, quindi c’è bisogno di avere banchine adatte per poterlo fare.

Non pensiate che la Regione spenda 2 - 3 miliardi di lire per fare delle banchine perché Borgatti, gli è simpatico o perché l’Interporto di Rovigo gli è simpatico perché ritiene che nella logistica nello studio della movimentazione delle merci che si sia bisogno di fare questo, tanto è vero che diciamo di fare quell’altra banchina da parte di là di Bosaro per fare questo e per servire anche quell’Area Industriale e per servire anche i nostri mezzi che devono arrivare, per scaricare e caricare camion di soia o di altre cose che possono arrivare.

La banchina di Roana è destinata soprattutto ai prodotti agricoli non a ferro a altre cose quella è una banchina.

Facendo la banchina abbiamo la possibilità di avere 6 ettari di terra, per poter fare capannoni per la nostra agricoltura, tenete presente, perché chi fa politica queste cose indubbiamente le sa, quindi io le ripeto così ma non ce ne sarebbe bisogno che noi produciamo con la nostra agricoltura anche prodotti biologicamente a posto e che delle volte sono venuti a chiedermi di portare dei prodotti biologici con le nostre barche a Venezia perché li portano all’estero e io non sono riuscito perché non avevo il posto per poterlo fare perché non potevo scaricarle né in mezzo al ferro e né in mezzo alle cose.

Quindi quando facciamo le cose le facciamo studiate e pensate. Io ritengo di essere una persona bravissima, meglio di me non c’è nessuno, lo sapete a cosa fare?

A suonare i campanelli, quando io non so una cosa - e normalmente non so niente - suono il campanello del professor Bottiglione 16 all’università di Padova, suono il campanello del professor Caia all’Università di Bologna, suono il campanello del direttore dell’Interporto di Padova, come ho fatto ieri, e vado ai convegni dove parla l’onorevole Costa, che ho invitato a venire qui e che abbiamo parlato di queste cose, cioè io ritengo il discorso della banchina a mare, la parte piccola l’avevo pensata io, ma il grande sistema io l’ho copiato da Anversa perché se le cose sono fatte bene lì, basta portarle qua non c’è bisogno di inventare cose nuove, funzionano là perché devono funzionare qua?

Là funziona su un canale di 400 chilometri profondo 4 metri, qui c’è un canale da 270 che poi può arrivare anche a Milano, profondo 3 metri e 50, le chiatte passano su quello da 3, 50, come da quello da 4 metri, là portano su quel canale 45 milioni di tonnellate di merci, c’è una grande Area Industriale, qui serviamo le tre più grandi Regioni del Veneto che producono oltre il 45 del prodotto interno lordo e per quanto riguarda la movimentazione delle merci sì o no, saremo verso il 55 - 60.

Quindi non abbiamo inventato niente. Allora le banchine che vengono fatte, vengono fatte perché abbiamo bisogno, perché se venite qualche volta trovate tutte le banchine che sono occupate ma sono occupate per scaricare 130 tonnellate di merci, non 600 mila tonnellate di merci.

Se andiamo a fare alla banchina e se vogliamo far venire qui delle merci per far sì che l’Interporto funzioni con il trasporto delle merci via fiume, perché costa meno come dicevo prima e in tutti i punti di vista, se non ho le banchine, dove la scarichiamo questa merce? Ma non sono più banchine fatte e pensate teoricamente, sono banchine pensate teoricamente applicate però a dei concetti di trasporto delle merci che si sono non inventate. Ecco io devo dire che per il momento potrebbe anche essere sufficiente...

Ecco vi faccio un esempio: le chiatte che vanno a Mantova si fermano a dormire a Rovigo, intasiamo tutto il canale, ne abbiamo 4 noi altri più 2 che si fermano non passa più nessuno. Allora sono cose che dobbiamo pensare. Dobbiamo pensare che abbiamo movimentato - in questi due anni - 800 mila tonnellate di merci non mi sembra poco per un Interporto che è nato e che si è messo in operatività 3 anni fa, non quando è stato pensato nel 1990 ma l’operatività è 3 anni fa perché prima non esisteva, non esisteva.

Esistevano dei fabbricati che stavano costruendosi, quindi vorrei che voi comprendeste che mentre si costruisce non abbiamo movimentazione delle merci, oggi siamo in grado di movimentare perché abbiamo dei capannoni e più capannoni faremo e più linee ferroviarie faremo e più piazzali faremo ovviamente aumenterà anche il volume delle merci.

Non è una Cattedrale nel deserto, io devo dire che sono restato sorpreso di questa affermazione, però se una Cattedrale nel deserto... (Voci confuse dall’Aula: “L’impressione...”)

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Sì, sì, per carità l’impressione ma è una cosa importante l’impressione perché la prima impressione che mi fa una donna, magari dopo me la sono sposata quindi è una cosa importante... Volevo risponderle che se lei ha visto i capannoni nostri sono pieni di merce.

Ecco si faccia un pensiero, abbiamo finito, non li abbiamo ancora messi sul mercato sono già pieni, vuol dire che la domanda c’è, vuole dire che chi ha pensato a questo Interporto, se anche sbagliando nella progettazione, però è pensato giusto, bisogna essere in grado di muoverci, naturalmente avremo bisogno degli alleati delle Ferrovie dello Stato, delle Ferrovie venete, degli altri Interporti, però siamo sulla strada per averli. Credo di aver risposto alle sue domande.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene adesso la parola al Consigliere Paulon prego Consigliere.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Siccome il Presidente Piccininno ha detto prima: “Chi è un po’ più vecchio di esperienze amministrative, si ricorda anche come era la storia di questo Interporto.

Io mi ricordo da giovane, ragazzo di partito, all’epoca con Bisaglia quando ancora lui parlava dell’Interporto e era una cosa 17 che ci portava tanta fantasia perché lui parlava anche con convinzione e poi Brigo e chi è venuto dopo di lui hanno portato avanti questa esperienza fino a creare quella che era una idea convinta allora ma senza fondamento di carattere strutturale, era aderente alla realtà.

Allora ragionando in questa a giorni di grande discussione dell’Interporto logistica, Interporto Industriale, Interporto Ambiente, Interporto Sviluppo sostenibile, Interporto colza, Interporto Clinker, Interporto, etc., etc., etc., quello che viene fuori, allora pensavo anche a quello che è stata la lungaggine di quella che era un’idea e per poi arrivare alla realtà e di quanto è bello essere stati dal 1992 in poi protagonisti di una crescita continua.

Protagonisti perché diventando soci si è anche protagonisti lavorando e specialmente essendo governanti del territorio, quanto è bello essere, vedere qualcosa che è nella tua realtà sta crescendo. Quello che mi è dispiaciuto contemporaneamente, nel ragionamento è stato che questo incontro con l’Interporto avviene dopo l’assemblea dei soci dell’Interporto, nella quale leggendo i giornali, il governante del territorio si è astenuto da una cosa importante che è quella della ricapitalizzazione.

Io sono d’accordo e l’abbiamo sempre scritto, ma anche discusso nelle precedenti amministrazioni ma anche quando è nato si diceva che il pubblico aveva la funzione di lancio per poi man mano che va sviluppando lasciando il passo al privato perché alla fin fine, questo è sì una attività imprenditoriale, è a servizio dell’impresa e quindi tale è l’impresa che deve fare impresa e quindi che il pubblico doveva un po’ alla volta arretrare.

Sono d’accordo sul fatto che non solo per motivi di carattere finanziario dell’Amministrazione comunale o della Provincia che sia indipendentemente anche se il Comune avesse risorse, anche se la Provincia avesse ricorse, sono d’accordo che sarebbe giunto il momento di cominciare a frenare sull’intervento pubblico nel sistema però avrei preferito, Sindaco e colleghi che il Sindaco in quel momento fosse venuto qua nell’assemblea e dire: “Il mandato del mio Consiglio comunale e non solo della Giunta - come avete fatto - riconoscendo che la competenza era del Consiglio comunale...” perché l’avete riconosciuto nella delibera, è riconosciuto che c’era questo vuoto di responsabilità amministrativa, avrei preferito sentirmi dire: “Il mandato del mio Consiglio comunale è quello di dire: sì alla ricapitalizzazione però...” quindi il sostegno pieno politico di chi governa il territorio di Rovigo, all’interno dell’Interporto, “sì, perché ci crediamo perché siamo stati i fondatori, perché siamo i soci di maggioranza relativa, perché ci crediamo fortemente perché vediamo anche un futuro di prospettiva, però - attenzione - d’oggi in poi interviene solo chi ne beneficia”.

Quindi noi abbiamo fatto la nostra parte, vi abbiamo dato lo scheletro, gli abbiamo dato la struttura adesso la “ciccia” se la costruiscano un po’ anche i privati.

Questo era un momento importante perché come diceva il Presidente Borgatti, nel 1992, c’era campagna nel 1997, non è che la campagna fosse molto meno, c’era qualche pezzo di cemento, ora siamo a 10 anni di distanza, credo che già per me che ho lavorato per poco per l’Amministrazione e quindi venivo e frequentavo così, ho visto una notevole differenza in positivo e questo mi dà ancora più entusiasmo nel credere che possa avere e dare una risorsa aggiuntiva all’Amministrazione.

Una risorsa aggiuntiva anche perché - e qua apro una parentesi di carattere squisitamente politico, di coerenza - è l’unica struttura in Italia che è veramente all’interno..., perché è l’unica. Perché è l’unica che ha l’intermodalità completa, è l’unica che dà la possibilità, perché qualsiasi altro Interporto non dà queste soluzioni di variegatura di trasporto che l’Interporto di Rovigo può dare.

La preoccupazione contemporanea è che siamo ancora lontani con la infrastruttura viaria che dovrebbe allontanare, che è la parte di intermodalità che riguarda la gomma sia troppo vicina alla cintura cittadina, pensiamo che ancora ad oggi che è ormai la recinzione dell’anello di case di Borsea, è un problema per il quale ho una preoccupazione perché vedo uno sviluppo, sento dalle parole del Presidente una grande energia e una propulsione verso un costruire ma contemporaneamente vedo una lentezza infrastrutturale per quello che le strutture del servizio.

E quindi su questa sfida politica bisogna essere forti, a spingere affinché questi collegamenti che diano una soluzione di carattere di vivibilità, sia ambientale ma anche di tranquillità per i cittadini del Comune di Rovigo, perché Borsea è Comune di Rovigo.

Per cui siamo amministratori dell’intero territorio e crediamo fortemente che ci deve essere un forte rispetto e qui nasce una 18 preoccupazione e la spinta politica che l’Amministrazione, la Provincia, la Regione, tutti possono devono coordinarsi per andare verso la risoluzione di questi problemi. Una domanda però io volevo fare nell’insieme del contesto che è l’asta navigabile.

Io più volte ho sentito il Presidente che esiste qualche problema, non credo che sia competenza dell’Interporto ma sicuramente di un Ente con cui lei si interfaccia continuamente che è Cosmi, che un Consorzio che è proprio la infrastruttura della costruzione del canale, perché logicamente il canale costruito senza pensare allora a quello che era la navigabilità ma solo per scopi di carattere di by-passaggio, di trasporto d’acqua, per quello che è nato, non mi ricordo, non lo so, però di fatto mi risulta che ci siano delle interferenze con le campagne vicine a causa di questo trasporto fluviale.

Chiedo se conseguentemente questa situazione idro- geologica, o del territorio, può influenzare da parte del Cosmi, quindi dell’Ente gestore un intervento di salvaguarda delle sponde stesse nel canale, perché basta girarlo qualche volta si vede qualche piccola frana, quindi questo può anche compromettere l’insieme del vivere.

Del vivere e anche di una funzione di un porticciolo turistico sulla quale logicamente la cosa più accattivante è l’ambiente, la qualità ambientale e non è certamente gradevole vedere che c’è un degrado ambientale per quanto riguarda la macchia boscata e la sponda stessa in degrado.

Io con questo mio intervento non voglio toccare il discorso, però mi viene spontaneo pensare perché quando si parla di Area Industriale e quando si parla di quello che possono venire, io quando è venuta Eco Servizi e voleva venire Eco Servizi, ci siamo fortemente opposti e abbiamo fatto una variante al Piano Regolatore idonea per evitare che questa partecipasse, oltre a fare tutte le osservazioni che abbiamo fatto in Regione con la Commissione di valutazione di impatto ambientale, tale che Eco Servizi tra l’unione delle forze di tutti, l’Amministrazione protagonista perché responsabile in toto e il comitato di cittadini, tutti quelli che hanno fatto opposizione e convergenza su un indirizzo che era quello di salvaguardare il territorio e di ricercare che all’interno della Area del Comune di Rovigo, ci fossero le garanzie di buona qualità della vita.

E allora anche su queste robe qua, io credo che una volta per tutte, bisogna fare una chiarezza, un’occasione ce l’abbiamo, ce l’abbiamo nel momento in cui si può, sono dei temi caldi e si può pensare come diceva Borgatti prima, un po’ più in grande rispetto a quello che siamo, perché sulle osservazioni che faceva Nonnato sulla banchina che basta o non basta, Borgatti ha risposto: “Adesso potrebbe anche bastare” ma noi dobbiamo guardare al domani, non possiamo pensare che ci prendiamo una coppia di giovani sposi e si prendono un mini appartamento e basta, comincia a fare un investimento che guarda le alla seconda camera da letto, la terza camera da letto, pensa anche un po’ alla famiglia che cresce.

Borgatti ha pensato, nel suo ragionamento, al fatto che l’Interporto visto anche le condizioni economico del mercato mondiale, non solo europeo, ha anche guardando molto più in là a frontiere che io onestamente non pensavo minimamente, però un ragionamento che ci porta molto più in là.

Ecco che noi in questo momento qua - Sindaco - dobbiamo cominciare a fare un ragionamento serio sull’intero futuro dell’Interporto facendo anche delle marce indietro, se sono da fare delle marce indietro, ma facendo dei grossi passi avanti per dare quella chiara e responsabile, come lei sottolinea tante volte, sia nel suo programma di Governo e sia negli atti che lei e la sua Giunta avete votato perché quando nella carta di Aalborg parlate di “responsabilmente” e con piena responsabilità e sottoscrivete questi documenti, credo che siate nel pieno conoscenza, ci sia la piena responsabilità per oggi, per i prossimi 30 anni, dire: “Bene, questo è quello che vogliamo fare del territorio” e una cosa che però non mi piace Presidente, gliela dico, lei ha iniziato il suo discorso, dopo i saluti del Presidente, dicendo: “Stiamo ragionando con la maggioranza” e questo non mi piace, perché io non voglio guardare gli errori del passato e roba del genere, siamo nel 2007 e io sono abituato ad avere i ricordi del passato, magari anche la rabbia del passato tante volte, ma guardare davanti.

Allora nel guardare avanti devo guardare anche al fatto che se voglio costruire qualcosa che sia nel rispetto della democrazia ma soprattutto se questa cosa ci dia la convinzione che il futuro è di tutto, non solo di una parte e quindi che ci sia la condivisione perché non posso pensare che ci fanno le leggi e dopo tra tre anni qualcuno fa un’altra legge che annulla quella di prima e dopo si torna 19 indietro, cioè non è una riforma e controriforma e controriformiamo ancora, perché così nulla si riforma, ma io sto pensando al fatto che oggi come non mai, il ragionamento su questo guarda al futuro che non è solo il futuro dei figli del centrosinistra, ma anche dei figli del centrodestra, si deve fare un ragionamento assieme.

E quindi io vorrei nel suo intervento conclusivo, per cortesia dicesse al verbalista: “Cancelliamo quelle parole: sto ragionando con la maggioranza” “Voglio ragionare con l’intero arco costituzionale, voglio ragionare con la politica per dare un futuro migliore e un futuro certo e responsabile all’Interporto, ma anche alla città”.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Paulon. Adesso direi questo: siccome il Presidente di Interporto intende offrire un aperitivo e sono le ore 13.00, noi interrompiamo i lavori per riprenderli questo pomeriggio, inizieremo con l’intervento del rappresentanze il Comune in Interporto Consigliere Avezzù, in Consiglio comunale, così come da ordine del giorno. Vi ringrazio.

La seduta viene sospesa alle ore 13.00. La seduta riprende alle ore 16.05.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego di prendere posto così procediamo con l’appello. Prego il Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Sono presenti 24 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene abbiamo naturalmente il numero legale, quindi i lavori possono iniziare, è iscritto a parlare il Consigliere Avezzù, prego Consigliere. Vi prego di sedervi per permetterci di andare avanti prego Avezzù.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Solo un nota bene non solo a livello del gruppo mio, a livello dei colleghi di opposizione, faccio presente al Presidente del Consiglio, al signor Sindaco e ai colleghi di maggioranza che l’appello appena è stato fatto, giustamente ha detto: “C’è il numero legale” 24 presenti con 8 di opposizione..., 9 adesso, 25 su un tema così...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le ricordo Consigliere che lei è tra quelli che ha chiesto la seduta del Consiglio comunale sull’Interporto quindi la sua presenza è scontata, la prego.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Sì, lo so non so se interessa, ma io mi sentivo di farlo, anche perché qualche collega giustamente me l’ha ricordato. Come premessa anche se il Presidente Borgatti, ed essendo in sede istituzionale, saluto, visto che è nostro ospite e ringrazio per aver accolto l’invito oltre che dell’Amministrazione anche dell’opposizione, perché anche l’opposizione aveva chiesto questo incontro.

Questa mattina nell’intervento del Consigliere Nonnato, che non vedo ancora in aula, anche se peraltro il Presidente Borgatti su questo passaggio ha risposto e anche il collega Paulon, però un’aggiunta la volevo fare anch’io, si parlava di due riferimenti una riguardante la situazione dell’Interporto come Cattedrale nel deserto e l’altra come Interporto legato a una problematica ambientale.

Bene sulla questione Cattedrale nel deserto credo che la visita di oggi sia la migliore risposta giustamente il Presidente Borgatti diceva: “Rispondiamo con atti e con i fatti” e credo che chi come me da anni frequenta anche per motivi ciclistici la zona - almeno vicina all’Interporto - visto che dopo vado sul Po e 20 quindi è un percorso obbligato l’andata e il ritorno, 6 - 7 anni fa non era assolutamente questa realtà.

Certo è una realtà che deve crescere ed è per questo motivo che il Consiglio comunale l’Amministrazione deve dare risposte perché una realtà come questa, ma arriverò poco dopo, cresca ancora di più. E poi comunque, come diceva Totò, ammesso e non concesso che sia Cattedrale nel deserto, Cattedrale è, e quindi qualcuno l’avrà pure costruita questa Cattedrale, quindi complimenti per la Cattedrale, questo è il mio commento.

Per quanto riguarda la questione ambientale nell’introduzione audiovisiva nel senso che c’era il commento del Presidente e anche alcune slide, che ci presentavano alcuni dati relativamente alla via navigabile uno dei dati che peraltro sono presenti anche nelle brochure, che ci sono state consegnate e che voglio ricordare, sono soprattutto il confronto tra mezzi di trasporto perché come ha ricordato il collega Paulon, visto anche l’impegno del Comune di Rovigo in generale ma anche di questa Amministrazione almeno dichiarato sul tema ambientale, non può sfuggire che una realtà intermodale dove abbiamo prevalenti il trasporto via acqua o via ferrovia si debba fare un confronto con il trasporto via strada e vista la sensibilità almeno, così penso anche del collega Romanin sulla questione delle emissioni in aria oppure del rispetto dei parametri del protocollo di Kyoto, cito solo due dati che a parità di carico, cioè 2000 tonnellate, le emissioni gassose in proporzioni tra diverse modalità via acqua il parametro 11/100, via ferrovia 43, via strada 100, quindi credo c’è un rapporto abbastanza diverso, proprio di 1:10 trasporto via acqua/trasporto via strada.

Per quanto riguarda i consumi energetici consumo via acqua 6,19, via ferrovia 15,3, via strada 57,6 era così a proposito di memorandum un qualcosa che abbiamo trovato nel materiale datoci dall’Interporto che ci tenevo a ricordarlo.

Ma volevo stare più con alcune considerazioni su quella che è la delibera della Giunta comunale che ha dato il mandato al Sindaco per l’astensione a cui ero presente in qualità di Consigliere di Amministrazione nella recente assembra dell’Interporto che aveva per oggetto l’aumento del capitale sociale.

La prima cosa evidente, peraltro messa nell’introduzione della delibera è l’esame del conto economico, credo che il Consiglio comunale sia sensibile a questo aspetto soprattutto l’esame del Business Plan decennale, il Piano Economico Finanziario 2006 - 2016 ne abbiamo già parlato però vale la pena ricordare questo aspetto e cioè che questa realtà a partire dal prossimo anno, a differenza di altri Enti partecipati dal Comune, visto che anche la Corte dei Conti ma anche la recente Legge Finanziaria, invita i Comuni a vigilare particolarmente sugli Enti partecipati.

Bene a differenza di altri Enti partecipati dove il passivo è fisiologico e non si sa quale futuro avranno e che sono stati alcuni di questi fonte anche di notevole preoccupazione per questo Consiglio comunale, tanto per capirci, passata e anche attuale Amministrazione è rilevante sottolineare che a partire dal prossimo anno quello che era un passivo dovuto agli investimenti che abbiamo visto anche noi questa mattina, giustamente è stato mostrato a tutto il Consiglio comunale, dal prossimo anno sarà inattivo con un attivo anche significativo.

Una delle questioni però che viene evidenziata è che c’è un però che dal 2012 c’è un passivo fisiologico sui 110 - 120 mila euro e in qualche modo è una delle giustificazioni attraverso cui la Giunta comunale ha detto: “Ma di questa realtà più di tanto stiamo un po’ a vedere, stiamo alla finestra” sto in qualche modo ragionamento sui motivi che hanno portato all’astensione e su questo poi fare anche una proposta quindi consultiva.

E allora su questo deve dire anche per la conoscenza che ho proprio della formazione e formulazione del Piano Economico Finanziario è che è un dato molto, ma molto prudenziale dove tutti quegli elementi peraltro nella relazione finale del Piano Economico Finanziario, è anche scritto che questo dato dove la cosa importante è un aumento significativo e è una risposta anche ad alcuni interrogativi dell’Amministrazione dei ricavi da servizi logistici che tanto per fare un esempio, passano da 421 mila euro nel 2005, a regime nel 2016 a 2 milioni e 270 mila euro, ma il dato importante è che questo Piano Economico Finanziario è costruito, uso un termine latino rebus sic stantibus, stando così le cose, cioè senza gli investimenti di cui a questo aumento di capitale.

Quindi tanto per capirci non si tiene conto degli effetti, altrimenti non sarebbe serio ipotizzare il futuro, quando ancora l’aumento di capitale non è stato sottoscritto quindi in questo senso è 21 prudenziale quando ancora non sono stati effettuati gli investimenti, però i nostri tecnici, non solo dell’Interporto, ma anche chi ha formulato il Piano Economico Finanziario, ha scritto a conclusione che gli investimenti solo quelli degli acquisti..., tanto per capirci la costruzione dei nuovi piazzali destinati a movimentazione e stoccaggio merci, la nuova area destinata a deposito containers il completamento dei magazzini, hanno scritto - ecco la prudenzialità della relazione - comporteranno un incremento dei ricavi da servizi logistici in maniera significativa.

Tanto per capirci è già smontata la prima obiezione, cioè che è una realtà che chiude in passivo. Quindi sicuramente in base ai tecnici che hanno formulato questo Piano Economico Finanziario Interporto sarà e è in attivo da servizi logistici.

Addirittura non sono compresi, nemmeno nell’ipotesi quelli che potranno essere i risultati positivi, gli altri due aspetti di cui ha parlato il Presidente Borgatti, cioè il Porto Turistico, cantieri già avviati o addirittura la gestione da parte di Interporto della piattaforma a mare che se è quella sarà Bingo, non solo per la navigabilità della nostra Idrovia, ma soprattutto per le Finanze e per la gestione dell’Interporto.

Il secondo aspetto critico sollevato dalla delibera è quello del rischio di impresa che dovrà pesare sempre più sui privati.

Vero, ragionamento fatto anche in questa aula più volte, anche se per quanto riguarda il sistema degli Interporti quello che è consolidato è che anche a livello europeo, la gestione del capitale di maggioranza degli Interporti - e ne cito uno tra tutti, quello di Monaco - è in mano pubblica, questo sia per una garanzia sulla gestione ma sia anche perché Interporto è un motore di sviluppo e quindi come tale la cabina di regia di una realtà del genere, quindi anche delicata, deve e deve restare in mano pubblica.

Quindi su questo perlomeno un elemento di perplessità su questa giustificazione di non aderire all’aumento del capitale sul fatto che il rischio di impresa deve essere in mano ai privati, credo invece che debba restare in mano pubblica.

Un’altra perplessità è quella che l’Amministrazione vuole capire la finalità degli investimenti, a parte che era scritto in maniera chiara sia nel Piano Economico Finanziario, sia nelle motivazioni dell’aumento di capitale sociale e anche negli incontri avuti con la Amministrazione, comunque se ancora dubbi ve ne erano, credo che la giornata di oggi, abbiamo sgombrato ogni ombra, sia sulla finalità degli specifici investimenti collegati all’aumento di capitale sociale ma anche rispetto alla filosofia di sviluppo e di crescita dell’Interporto che è legata - e resta legata - unicamente alla modalità logistica e delle movimentazioni merci.

Su questo mi sento di fare, prima di fare la proposta finale, una considerazione e cioè che la crescita che si è avuta dal 2000 al 2006 dell’Interporto, dico non a caso 2000, nel senso che con l’insediamento del Presidente Borgatti, in un rapporto di fiducia - l’ha ricordato questa mattina, quindi va dato atto - con il Sindaco di allora del centrosinistra e con il Presidente dell’Amministrazione provinciale, in un rapporto di fiducia, hanno scommesso su un’ipotesi di sviluppo che io ho continuato insieme alla mia Giunta e i miei Consiglieri comunali e i risultati in questi 6 anni si sono visti e quindi questi risultati si sono avuti con il Comune.

Allora l’invito e la considerazione che vorrei fare è che nel prossimo quinquennio di cui uno è già passato, non vorrei, visto che comunque l’Interporto è destinato a crescere e i dati e la relazione allegata al Piano Economico Finanziario lo testimoniano, non vorrei che invece di crescere con il Comune crescesse nonostante il Comune, perché questo sarebbe grave, veniva ricordato questa mattina per una realtà che ha come compito di seguire lo sviluppo del territorio e curare il territorio.

Su questo lancio allora la proposta finale - e sono in conclusione - spero di non aver sforato di troppo, ma chiedo scusa ai colleghi.

Ricollegandomi alle conclusioni che il collega Paulon faceva questa mattina, guardo proprio la conclusione della delibera dove nel dare mandato, su cui ovviamente non sono e non siamo d’accordo di un’astensione c’è però, come dire, una possibilità, la cosiddetta domanda di riserva, c’è scritto: “Tenendo conto che in Diritto Societario, il socio indipendentemente dalla posizione assunta in sede di aumento può o meno sottoscrivere, finanziare pro - quota l’aumento di capitale deliberato, esercitando il cosiddetto diritto di opzione”.

22 Cioè in qualche modo esistono gli esami di settembre anche se non ci sono più, però politicamente per questa Amministrazione ci sono gli esami di settembre. Allora l’invito, visto che è un insegnante e ha fatto per una vita l’insegnante e quindi sa che questo paragone non è un’irrisione ma è un riferimento serio è quello di prendere sul serio la possibilità di studiare e di prepararsi per gli esami di settembre di riparazione.

Questo vuol dire quello che accennava il Sindaco anche questa mattina cioè quello di ragionare su questi dati, quelli che anche oggi in maniera più chiara, in maniera più esauriente sono stati proposti a tutti i Consiglieri comunali ma in particolare visto che mi pare, ma comunque lo diranno altri Consiglieri di opposizione mi pare che l’opposizione sia in sintonia sulle linee di sviluppo dell’Interporto.

Quindi una digestione a livello di maggioranza da parte di tutti, di questa opportunità per la città, ma è stato chiarito bene per la Provincia, per la Regione ma addirittura per la nostra intera Italia, con respiro addirittura anche europeo e poi l’ultima considerazione al signor Sindaco, visto che non è una delle tante delibere è un tema chiave per lo sviluppo della nostra città e faccio un paragone con un altro tema che era chiave per le nostre Amministrazioni, per il pubblico interesse, per i nostri cittadini, ma anche per le nostre Amministrazioni e la nostra Amministrazione, mi riferisco alla questione Polesine Servizi su cui senza rete, lei è venuto in Consiglio comunale, ponendo la questione e chiedendo al Consiglio comunale, non alla maggioranza, al Consiglio comunale di rispondere su quella questione e lei ha trovato delle difficoltà all’interno della sua maggioranza, ma ha trovato delle attenzioni, non tutte, delle attenzioni anche da questi banchi.

Allora le dico: si prepari per gli esami di riparazione di settembre, studi pure a livello di maggioranza, però coraggio, abbia coraggio non si lasci scappare la possibilità anche per un euro di esercitare il diritto di opzione, venga in Consiglio comunale e troverà in Consiglio comunale senza - tanto per capirci - trabocchetti o doppi giochi di chi vuol mettere in discussione la legittimità della maggioranza di governare, non è questo lo scopo, c’è un bene superiore quello che è stato per Polesine Servizi c’è un bene superiore per l’Interporto, che non perché c’è il Presidente Borgatti, perché qui non c’è il rapporto personale o il rapporto tra istituzionali, ma c’è in ballo lo sviluppo della nostra città, su cui con ruoli diversi siamo chiamati a governare e soprattutto a farla crescere questo è un invito che mi sento di fare a tutti i Consiglieri - a quelli di maggioranza in particolare - ma per la responsabilità che ha al signor Sindaco e mi permetto di dire, a Fausto Merchiori che so che non lascerà scappare questa opportunità di almeno - a settembre - su questa cosa essere promosso.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Quello stesso percorso che abbiamo iniziato all’interno della maggioranza, prosegue in Consiglio comunale, proseguirà ulteriormente in altre riunioni di Consiglio comunale secondo quella anticipazione che feci quando il Presidente Borgatti, credo mi sia buon testimone, quando già anticipai queste cose, in sede di assemblea di Interporto, però è doveroso per l’Amministrazione andare a fondo delle analisi, cosa che con molta serietà e - aggiungo - lealtà stiamo facendo verso la nostra comunità, verso il Consiglio comunale, verso l’Interporto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco, ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Una bella lezione sulla navigabilità, Fissero Tartaro Canal Bianco o il cosiddetto Canale Mussolini, perché? Perché è stato un progetto che è presentato già nel 1923 -1925 da Mussolini, dopo 80 anni, siamo ancora a discutere sul suo completamento.

Ho visto progetti della Provincia che risalgono al 1965 del Porto Canale, alla foce di Porto Levante, ho visto progetti e proposte dell’Associazione 23 Industriali del 1981 che auspicavano l’utilizzo della navigabilità per il trasporto del carbone, oggi sentiamo che c’è la necessità di garantire sempre il pescaggio minimo e nel garantire il transito delle chiatte.

Mi ricordo che il progetto iniziale era quello che prevedeva il transito delle chiatte da 1350 tonnellate, adesso mi pare che siamo sull’ordine delle 700 tonnellate, quindi abbiamo calato, nonostante questo ci sono queste difficoltà, l’ho letto sulla documentazione e ve lo mostro, adesso ci sono delle difficoltà perché il franco minimo deve essere garantito anche alzando i ponti.

Quindi c’è la proposta del Presidente di presentare questo progetto, cioè che è un progetto che sta alla valutazione della Regione della banchina a 7 chilometri da Porto Levante, mah!

C’è da preoccuparsi comunque che siano realmente terminati i lavori della navigabilità quando e come e così come tutte le altre opere a livello provinciale, Interporto compreso, se noi guardiamo la Transpolesana e altre opere che interessano soltanto direttamente la Provincia e che vengono realizzate soltanto perché solo necessarie ad altri interessi.

Io comunque volevo dissentire dall’affermazione che ha fatto il Presidente questa mattina in cui ha detto che l’Interporto è stato pensato come al servizio dell’Area Industriale rodigina, non è vero perché l’Interporto è nato con come l’AIA, a servizio dell’Area Industriale rodigina ma come riorganizzazione, spinta e voluta dal Piano Nazionale dei Trasporti, per razionalizzare il sistema di trasporti, questo è.

E quindi c’è stata questa necessità, attraverso la Legge 240 di mandare avanti questi progetti degli Interporti, Interporti di primo e Interporti di secondo livello, noi auspicavamo a quel tempo che fossero inseriti tra i grandi, rispetto agli altri Interporti Verona, Padova, Bologna, Novara, Torino, Rivolta Scrivia, Orbassano che adesso fanno la parte del leone, movimentano 10 milioni di tonnellate annue nei confronti di quello che ha detto il Presidente dei nostri 18 mila, quindi oltre 10 milioni dei nostri perché lei ha parlato di 540 mila tonnellate nell’ultimo triennio, fatto il conto diviso x 3, corrispondono comunque più o meno a 18 treni mensili quando a Padova solo movimentazione via ferro ci sono 100 treni giornalieri.

Quindi al di là delle considerazioni di questo tipo che lasciamo perdere, questa è la realtà. Noi aspiravamo a essere inseriti in questa rete di Interporti a livello nazionale, invece siamo stati buggerati, buggerati per volontà politica, non siamo stati inseriti neanche negli altri 25 Interporti di secondo livello finanziati a livello nazionale dalle Leggi del ’90, ’95 e ’96 dove è stata inserita e anche finanziata addirittura Venezia Porto Marghera.

Successivamente c’è stato il discorso del trasferimento delle attività di competenza alle Regioni, la Legge regionale 11 del 2001 all’articolo 100 prescrive: “Il Consiglio regionale nell’ambito del Piano Regionale di Trasporti prevede alla programmazione degli Interporti e dell’Intermodalità con l’esclusione di quelli giudicati a livello internazionale”. Quindi dal 2001, la responsabilità è della Regione adesso vediamo i ritardi. Allora i ritardi, perché ci sono questi ritardi?

Perché c’è stata una volontà politica di privilegiare alcune zone rispetto a altre, di far lievitare al massimo, oltremodo, oltremisura gli Interporti di Padova, Verona e altri e di dare il contentino ai piccoli, alle piccole realtà.

Questo giustifica, ma non del tutto, quanto ha detto il Presidente questa mattina sul fatto che è stato costretto per sopravvivenza a passare dall’attività di gestore del sistema trasporto intermodale, a temporaneamente a gestore di un’agenzia immobiliare, con la vendita praticamente delle aree... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Giustifico il fatto che lei l’abbia venduto, lei che sia stato costretto a vendere per pagare i 5 miliardi di debito, ha detto così questa mattina lei.

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

(Io accetto tutto tranne che mi si metta in bocca cosa che non ho detto). 24

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Lei questa mattina ha detto che era sommerso dai debiti per pagare 5 miliardi lei è stato costretto praticamente a mettere in vendita alcune aree che erano destinate ad aree logistiche dell’Interporto...

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Beh quando uno racconta delle bugie...

MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento

Beh c’erano anche i giornalisti questa mattina, quindi non c’è problema, oggi ci si chiede che cosa servono di fronte a queste realtà i 460 mila euro che vengono chiesti al Comune se vengono a mancare qualsiasi altre garanzie ben più importanti, possiamo anche darli questi 460 mila euro se servono a qualcosa, lei ha detto che servono a pagare il 35 per cento dei debiti per i capannoni realizzati e per coprire i debiti per i nuovi investimenti e il resto quali sono le garanzie che abbiamo?

Che cosa possiamo avere in cambio?

Il bilancio non è che sia molto esaltante, l’ingresso di vari soci, ho sentito che è previsto anche l’ingresso di Vado Ligure che si metterà in concorrenza comunque in ogni caso, se noi facciamo così, accettiamo Vado Ligure solo per garantire 5 treni alla settimana, per fare concorrenza a Padova, non va mica bene, potrebbe esserci un sistema un po’ più diffuso, sull’Interporto diffuso in Viale Veneto, in modo tale da trasferire alcune attività a ciascuno dei soci, proprio per il fatto che ho detto che Padova fa attualmente 100 treni al giorno.

Poi abbiamo la prospettiva della navigabilità, ha detto il Presidente, abbiamo la prospettiva di Porto Levante, abbiamo la prospettiva che l’Interporto gestisca tutte le banchine a livello provinciale è quello che ha detto lei questa mattina, abbiamo una realtà ferroviaria che si svincola a livello politico è molto importante coinvolgere i principali attori che negli altri Interporti ci sono e ne da noi non ci sono se guardiamo dove è forte l’Interporto ci sono le Ferrovie come socio, non è possibile che qui a Rovigo approviamo o accettiamo un ruolo secondario non di scalo merci, lo scalo merci è un'altra cosa, ma di raccordo ferroviario.

Lo scalo merci la responsabilità è praticamente delle Ferrovie il raccordo ferroviario, no, il raccordo ferroviario è sorretto soltanto da una convenzione temporanea AIA, Area Industriale Attrezzata mi insegna che è durata 10 anni e poi non si è più fatto niente, si sono tolti addirittura i binari per collegare l’area. Quindi è questa che dobbiamo chiarire, lei ha detto che ci vogliono 300 mila euro per garantire il trasferimento dello scalo merci dalla Stazione all’Interporto, ma siamo sicuri?

Siamo sicuri che un impegno di questo tipo, dopo tre impegni scritti, uno della Giunta Barbatella e due della Giunta Avezzù, non hanno ancora fatto niente e intanto noi aspettiamo il trasferimento dello scalo merci per piazzare la nostra Stazione delle autocorriere, va bene, finché c’è vita c’è speranza.

Quindi io dico che bisogna chiarire questi dubbi, chiarire questi dubbi e impegnare tutti i referenti politici, a livello regionale, come ho detto, perché la Regione è la responsabile, a livello nazionale perché mi pare che il Presidente delle Ferrovie, il signor Moretti, ex segretario nazionale della Filt Gl, mi pare che sia di una grossa componente della sinistra, allora non riusciamo neanche a coinvolgere questi signori?

Succede quello che è successo ancora 15 anni fa, quando in un’occasione di un convegno dell’Interporto, sull’intermodalità, fatto al Teatro Sociale, in cui c’era il referente di logistica che si è svincolato a una mia richiesta, a una mia domanda, in tal senso? Quindi non va bene, ci vogliono queste risposte. Di buon grado io accetto l’impegno che ha detto ultimamente Prodi a Nola, in un convegno sull’Intermodalità, in cui ha riconosciuto l’importanza delle strutture intermodali.

Quindi io credo che le cose andranno bene se ci sarà un impegno politico alla base della riorganizzazione e delle attività che l’Interporto vuole realizzare, progettazione, realizzazione delle opere e gestione. 25

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Maldi, aveva chiesto di intervenire Stefano Guerrato e è momentaneamente assente, il Consigliere Fiorenzato mi ha chiesto di intervenire dopo per ragioni sue e quindi la parola tocca al Consigliere Zangirolami, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Sì, per me prima o dopo non c’è differenza, il collega Avezzù ritengo sia stato troppo buono nel rimandare questa Giunta a settembre, da parte di Alleanza Nazionale, il gruppo di Alleanza Nazionale, vi è una bocciatura secca e adesso cercherò di spiegare il motivo.

Prima l’intervento di Avezzù, rispetto a alcune valutazioni che aveva fatto, aveva fatto un giudizio in cui sostanzialmente, facendo un paragone scolastico, aveva rimandato a settembre la Giunta Merchiori io ho detto che per me è stato un giudizio troppo buono per quanto riguarda il gruppo di Alleanza Nazionale, vi è una bocciatura secca rispetto a quello che l’operato della Giunta Merchiori, quanto meno quello avuto fino a questo momento.

Io ritengo che questo sia - forse - uno dei Consigli comunali più importanti che ci sono stati sino adesso dall’inizio della legislatura anche se non mi sembra di percepire quella giusta attenzione soprattutto da parte della maggioranza, devo dire, sa questo argomento.

Qui è in ballo non tanto l’aumento o meno di capitali dell’Interporto, qui è in ballo il futuro della nostra Provincia e del nostro territorio e o siamo pronti e condividiamo il fatto di cogliere, raccogliere assieme una sfida importante, epocale per la Provincia di Rovigo, una sfida per lo sviluppo del nostro territorio e per il rilancio nel futuro della nostra Provincia e a nostro avviso questo rilancio e questo futuro non può altro che passare per la logistica, sfruttando quelli che sono dei punti di forza naturalmente del nostro territorio che si colloca della posizione di enorme potenzialità logistica, perché al centro di una macro area importantissima, in pieno corridoio 5, un’area interessata nel prossimo, vicinissimo futuro a una serie di investimenti infrastrutturali importantissimi e all’interno di questi non si può non pensare, non puntare, non investire su quella che la punta di diamante di questo sviluppo che è proprio il nostro Interporto.

Allora o ci si crede sul futuro logistico della nostra Provincia o non ci si crede e se ci si crede non si può non passare attraverso l’Interporto il potenziamento di questa fondamentale infrastruttura. Credo non sia casuale il forte interesse e i richiami che più volte l’allora capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha richiamato tutti gli amministratori locali nell’avere maggiore attenzione rispetto a quella che può essere la potenzialità e il significato di questa infrastruttura.

Ecco io rimango veramente ogni giorno sempre più stupito, da parte di quello che è il comportamento di una maggioranza che si comporta da opposizione, una maggioranza che anziché dare ricette, dare programmi, fare proposte sa sempre e solo dire di no, sa al massimo, nella migliore delle ipotesi dire: “Mi astengo” “Rimando” “Temporeggio” il collega Mancin dice, credo che è una frase ormai che ripeteremo in ogni circostanza: “Vedremo di vedere di fare” un po’ in tono scherzoso ma questo è il leit- motiv di questa Giunta e di questa maggioranza.

Non c’è tempo per vedere di vedere di fare, è il tempo di agire, è il tempo dei fatti, non possiamo più permetterci di perdere del tempo.

E allora una maggioranza che si ritiene tale che si è candidata e proposta per governare un territorio deve già avere le idee chiare almeno in questi ambiti che sono i cardini dello sviluppo di un territorio su cosa si deve e non si deve fare, su cosa investire e su cosa non investire, su cosa puntare e non puntare, su questo non ci possono essere dubbi, se avete la presunzione di poter essere in grado di governare una città, un territorio intero. Allora ci sono degli aspetti da migliorare all’Interporto?

Ci sono - Consigliere Maldi - si può sempre fare di meglio, ma si ricordi che oggi voi avete una responsabilità che è la responsabilità di governare, sta a voi oggi dare dei contributi in termini propositivi e positivi e se ci sono delle cose che a vostro giudizio possono essere migliorate, bene, fatelo, proponete, fate delle proposte, è indegno che un Comune capoluogo si presenti in un’assemblea di uno degli Enti, forse l’Ente più strategico, importante per lo sviluppo del territorio, astenendosi.

Maggior rispetto merita la 26 posizione della Provincia che quanto meno ha avuto la dignità di dire: “Io ci sto, è giusto aumentare e ricapitalizzare l’Interporto in questo momento, purtroppo, ahimè non ho le risorse per farlo, me se l’avessi lo farei” può condivisibile quel tipo di posizione, almeno c’è una posizione netta politica che comunque è a favore, dà una solidarietà istituzionale - politica rispetto a quello che è progetto Interporto.

Una posizione di astensione non è accettabile da parte di chi ha una responsabilità e un obbligo di governare. I cittadini di Rovigo, non sono disponibili ad accettare posizioni di astensione da parte di chi ha la responsabilità di decidere per loro e per il loro futuro e il futuro dei propri figli non è questo quello di cui ha bisogno la nostra città e il nostro territorio.

E credo che sia invece necessario avere una visione un po’ più a largo respiro e una programmazione a medio e lungo termine su questo tipo di problematiche che non si limita ai confini della sola Rovigo o del solo Interporto, bisogna avere la capacità di fare una strategia e una programmazione quanto meno in ambito provinciale rispetto a quella che è l’occasione dettata dall’opportunità di sviluppo logistico e infrastrutturale del nostro territorio e anche delle aree a insediamento produttivo del nostro territorio.

Abbiamo appreso e mi permetto di fare anche un plauso all’operato dell’Associazione Industriali che ha già dato due segnali importanti, uno il forte contributo - impegno che questa associazione ha avuto per il nome del casello di Rovigo Sud, non casello di Villamarzana, ma casello di Rovigo Sud, sembra una cosa marginale ma noi riteniamo che anche questo tipo di iniziativa sia un’iniziativa che abbia dei vantaggi e abbia dei ritorni positivi per la nostra città e è il casello di Rovigo Sud, e la macroarea I3 del casello di Villamarzana, anzi del casello di Rovigo Sud è un’area che al confine del nostro Comune non è un’area estranea al nostro Comune e non a caso l’Interporto vi partecipa e non a caso servirebbe un Ente e un’istituzione Comune di Rovigo, Comune capoluogo di questa Provincia e un Ente Provincia di Rovigo che ha la capacità di gestire e di programmare a medio e lungo termine quello che sarà lo sviluppo di queste aree strategiche che hanno realmente la possibilità di farci innestare una marcia in più per il nostro futuro per dare quelle risposte di sviluppo reale e concreto per i nostri cittadini e per il nostro territorio.

Ecco che questa vicenda dimostra come ci sia un’assenza totale di qualsiasi tipo di progettualità da parte di questa maggioranza e è questo ciò che è grave, perché pensare di passare altri 4 anni in un fermo assoluto e perdere ancora una volta un treno che è forse irripetibile per noi, è un danno gravissimo che si reca alla nostra città e al nostro Polesine.

Per cui possiamo anche non condividere quelle che potranno essere le vostre progettualità e le vostre opinioni, ma caspita, sarebbe già un risultato sentirvi fare delle proposte. Allora sembra a volte che i ruoli siano invertiti, le proposte arrivano dall’opposizione e la maggioranza dice no e boccia le proposte dell’opposizione, noi stiamo qui e non aspettiamo altro che fare opposizione.

Piacerebbe poter dire anche noi: “No” qualche volta a qualcosa, l’importante è che arrivino delle proposte da parte di questa maggioranza, la città ne ha bisogno, dimostrate alla città che almeno avete la capacità di pensiero e di progettualità, Rovigo ne ha bisogno e sta aspettando.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Zangirolami, ha chiesto di intervenire il Consigliere Masin, prego Consigliere.

MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Per me questo è un film già visto, le parole del collega Zangirolami sono pari - pari quelle dette in Consiglio Provinciale il 13 marzo il collega Marangon quel giorno si doveva votare, dare mandato al Presidente per l’aumento al capitale sociale e c’era anche all’ordine del giorno quello famoso sulle attività produttive in aree interportuali. E il mio collega in Provincia ha risposto a Marangon che a volte un buon amministratore è anche chi cerca di nuocere il meno possibile.

Comunque quel giorno nella discussione che abbiamo fatto per le attività produttive, per la centrale a colza per capirci, si è partiti da questa problematica per arrivare poi a dare un’idea compita di quello che secondo noi dovrebbe essere lo sviluppo. Mi ricordo che c’è stata una terna di riflessioni tra me, Marangon e il collega Azzalin.

Io allora avevo parlato per primo perché avevo illustrato 27 l’ordine del giorno per cui non ho potuto poi rispondere a Renzo Marangon, però mi sono fatto fare la registrazione di quello che ha detto e siccome questa mattina Gigi Paulon ha ricordato giustamente l’apporto dell’allora maggioranza nella battaglia poi vinta per il mancato insediamento di Eco Servizi, mi sono ricordato che visto che si parlava di sviluppo per ricordare a Marangon che sviluppo è un'altra cosa, testuale: “Vi assicuro che fuori di qui c’è gente che ha grande attenzione nei confronti di questa Provincia”.

Chiudo ricordando un’infelice esperienza della società Eco Servizi. Siccome mi sono informato, perché se non so non parlo, la società Eco Servizi è stata messa nelle condizioni di andarsene grazie a un comitato che aveva sede nell’Interporto..., scusate, all’interno della sede del Partito dei Democratici di Sinistra, quindi una posizione politicamente guidata non una posizione spontanea.

Ebbene questo nel caso rinunciasse - si intende la ditta E-Factory - sarebbe il secondo insediamento che viene messo in condizione di non allocarsi nella nostra Provincia grazie a una posizione ideologica” .

Poi dice: “La libertà di impresa è una grande cosa, io chiedo ai miei due colleghi - cioè io e Azzalin - se sono bravi come sono di prepararsi un intervento sulla capacità di creare posti di lavoro e libertà d’impresa, fantasie e capacità di stare sul mercato, che la vengano a spiegare e che la vengano a spiegare in una Provincia dove non c’è una mano che gli diamo per fare una cosa e con l’altra gliela neghiamo, perché questa istituzione oggi mi è sembrato proprio che la maggior parte vivesse in un altro mondo dove di notte le.... ma di giorno si scopre che non è così”.

Poi alla fine addirittura si è passati a dire, a una mia osservazione quando dicevo..: Poi alla fine addirittura si è passati a dire a mia osservazione quando dicevo... “Poi un’altra cosa che mi preme sottolineare è che oggi ho capito, che per te - per Marangon - lo sviluppo è anche Eco Servizi, per cui se arriva Eco Servizi e ti porta i fanghi inquinati di Porto Marghera, lui dice: certo perché non erano fanghi inquinanti, si è costruita una polemica incredibile su quella cosa”.

E poi per finire dice: “Ma cosa c’entra, cosa c’entra, lo sviluppo è tutto un’altra cosa, ci sono tante altre cose”.

Allora io convengo con Marangon che lo sviluppo sono tante cose, per me lo sviluppo è anche opportunità, creare posti di lavoro per cui la prima domanda che faccio al Presidente Borgatti è se ci siano stati o meno contatti all’epoca con Ikea per un’eventuale insediamento nell’area interportuale di questa attività, perché la ditta E-Factory se dovesse venire potrebbe portare sviluppo e occupazione per una ventina di persona a farla grande, mentre Ikea avrebbe potuto portare centinaia di posti di lavoro.

Poi il collega Avezzù ci ha richiamato alle problematiche ambientali spiegando i vantaggi di fruire di una via navigabile rispetto all’utilizzo per gomma. Allora chiedo - sempre al Presidente Borgatti - quanto è navigabile l’asta fluviale, cioè le chiatte che dovrebbero portare la colza, 1500 tonnellate passano o non passano per l’asta navigabile?

E ancora: con quali soldi, si pensa e si prevede di poter fare la banchina a sostegno delle attività produttive di Clinker e della colza, perché se la banchina la dobbiamo fare noi personalmente, io che abito in quella zona avrei delle difficoltà a pensare che con i soldi pubblici si fa qualcosa a scapito della collettività.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri. Prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Questa mattina abbiamo fatto tutti una bella gita e una bella visita all’Interporto ci siamo fatti penso un po’ un’idea anche di che cosa sia l’Interporto, per molti erano cose note per altri un po’ meno note, però insomma, vedere con i propri occhi penso che sia sempre una cosa diversa rispetto al fatto del sentito dire di leggere sul giornale la zona dell’Interporto.

Io ho ascoltato con attenzione l’intervento di Maldi, ho ascoltato con interesse anche l’intervento del buon Masin come ho dovuto prendere atto di quella che è stata poi la scelta del Comune di Rovigo, della Giunta, in questo 28 momento mi rivolgo al Sindaco, di un’astensione che onestamente mi ha lasciato e mi lascia molto - molto perplesso. Io non so quali siano le aspettative del Maldi o del centrosinistra, in generale sull’area dell’Interporto, però parto dai dati oggettivi.

Io so soltanto che fino a una manciata di anni fa, 6 - 7 anni fa, dove questa mattina abbiamo visto che ci sono dei capannoni, ci sono delle chiatte, ci sono dei corsi, ci sono dei binari, ci sono delle attività che in un qualche modo stanno partendo, stoccaggio, non stoccaggio e dopo su questo si può andare a discutere, c’era il deserto, c’erano sterpaglie, c’erano i picchetti che individuavano dei lotti di terreno, questo è quello che c’era circa un 6 - 7 anni fa, chi andava nella zona dell’Interporto, andava probabilmente per divertimento e lascio intendere quale tipo di divertimento perché è una zona isolata, buia non c’era nessuno e quindi si poteva fare ben altre cose, probabilmente delle attività più divertenti e più interessanti però sicuramente attività produttive o altro non ve ne era assolutamente traccia.

Questa mattina siamo andati e abbiamo visto una realtà che è completamento diversa e io mi sarei aspettato dei giudizi onestamente da parte del centrosinistra che da anni tuona contro la gestione dell’Interporto chissà mai perché, dicendo: “Però 7 anni fa, c’erano sterpaglie, c’erano i picchetti che individuavano i lotti”, oggi invece qualche cosa, non dico tanto, però perlomeno qualcosa rispetto a ieri c’è. E invece no, e invece questo giudizio non è mica arrivato perché chiaramente fra un sorriso e l’altro...

“Sì va bene ci sono i capannoni, però sono vuoti, però che c’è l’acqua, però dopo l’acqua la porta via, le bottiglie di acqua le porta via”. “Ci sono i treni che sono fuori dai binari, quindi vuol dire che non vanno”, cioè questi qua erano i giudizi di grande spessore che abbiamo sentito, colto di qua e di là, durante la passeggiata che abbiamo fatto nell’area dell’Interporto.

Invece io avrei voluto anche ricordare a qualcuno che questa mattina disprezzava il lavoro, il risultato del lavoro svolto dal Presidente Borgatti che a suo tempo quando è venuto il Presidente Ciampi, non una ma ben due volte, ha citato nel proprio discorso - chi c’era ne è buon testimone - della potenzialità e dei grandi risultati conseguiti nell’area dell’Interporto e proprio il Presidente Ciampi, una volta citata l’Area dell’Interporto, per dire che era rimasto veramente sorpreso in senso positivo dell’importanza e dello sviluppo di questa area così importante per il Polesine, assolutamente sempre vista come la “Terronia” del Veneto, una zona povera dove si lavora di vanga e di semina e basta e quindi le realtà produttive e capannoni, sono cose che assolutamente non riguardano la nostra terra invece in realtà Ciampi ha sottolineato nel suo primo passaggio che questa era la testimonianza che non era così, che non siamo la terra degli alluvionati.

Il secondo passaggio che ha fatto il Presidente Ciampi, era quello di un invito all’Amministrazione, non solamente comunale, ma Provinciale, ovviamente di investire per quello che riguardava l’area dell’Interporto. Allora investire a casa mia che cosa significa? Investire per me vuol dire mettere delle risorse per incrementare lo sviluppo di una determinata area di quello che quel giorno aveva potuto vedere anche Ciampi che oggi abbiamo visto, tra l’altro anche nel suo spessore.

Allora l’investimento quale è? L’investimento per questa Amministrazione è quello di dire: “Mi astengo” e per me è lo stesso sapore di quando leggo certi test sul giornale dove mettono la domanda e dicono: “Secondo voi è giusto andare in vacanza d’estate”? “Sì - no - non lo so”.

Quando uno risponde: “Non lo so” significa che non ha un’opinione, c’è sempre quel 3 - 4 per cento che non ha mai idea di nulla, questa Amministrazione - con l’astensione - ha dato dello stesso sapore, non sa da nulla, è un’astensione, la sua astensione caro Sindaco è un’astensione che non sa di nulla, perché non è un sì, non è un no, però segue a un proclama che all' interno del programma del centrosinistra, da voi anche votato, dove si dice: “Bisognerà puntare molto sull’area dell’Interporto perché è un’area importante” quindi si riconosce l’importanza dell’area però alla fine non gli diamo nulla.

Allora questo è un po’ leit-motiv... leit, per modo di dire che è un po’ una caratteristiche del modo di gestire la Cosa Pubblica da parte sua Sindaco, perché? Quando lei dice: “Bisogna investire per gli anziani all’IRAS” non è stata data neanche una lira. Quando lei dice: “Bisogna investire per la zona dell’Interporto” si è astenuto e dice: “Mi dispiace non diamo neanche un soldo”.

A questo punto io 29 preferirei che lei non condividesse determinate cose perché forse c’è una maggiore possibilità che qualcosa venga dato, perché nel momento stesso in cui lei si interessa di qualcosa, siamo sicuri che nulla viene dato da parte di questa Amministrazione. Allora sono curioso anche di vedere in prospettiva che cosa succederà da parte di questa Amministrazione quando dovremo parlare di ricapitalizzare il Cen.

Ser. sono curioso di vedere, proprio analizzando i risultati sulla carta che cosa succederà. Siccome a suo tempo quando si era presentato il Presidente Ferraccioli diceva che mediamente per ogni manifestazione perdeva..., l’ha detto con una vera tranquillità una quarantina di milioni a botta, quindi ne facciamo circa 8 all’anno, insomma 400 milioni all’anno perderli, che cosa volete che sia? Poi c’è sempre qualcuno “Pantalone” che paga.

Allora per la mostra sul criceto, sui fiori orientali, non so, perché fanno delle mostre che hanno particolarmente un grande richiamo e voglio vedere quando verranno a chiedere soldi che cosa dirà questa Amministrazione che si è astenuta sull’Interporto il quale abbiamo visto questa mattina risultati concreti, voglio vedere che cosa farà per il Cen.

Ser. e mi dispiace doverlo sottolineare caro Maldi che quando tu mi dici: “La politica - perché tanto questo qua salta fuori - la politica deve...” allora invece il mio problema sai quale è?

Che forse il problema è proprio la politica, il problema, la “sfiga” che abbiamo caro Presidente Borgatti è che lei è di Forza Italia, lei deve smetterla di essere di Forza Italia, la deve smettere di fare il coordinatore di partito, il segretario di partito lei deve essere una sorta di ameba, di un qualcosa di astratto che possa mettere il centrosinistra nelle condizioni di poter dire un sì che oggi non può dire, perché lei è di Forza Italia, perché lei fa parte del centrodestra e rientriamo non sui binari dell’Interporto ma sui binari di una ottusità politica, caro Maldi, che è spaventosa, perché quando mi si dice: “I progetti dell’Interporto, i progetti per l’Interporto, la politica deve decidere” ma ci fosse un progetto, bene ha fatto Zangirolami a dirlo, un progetto, un’idea diversa.

E si continua a dire: “No, no, no, no...” e che cosa bisogna fare? Quell’area che ha una determinata vocazione da destinazione come deve essere sfruttata? Allora è giusto ricordare come ha fatto prima Masin, il fatto dell’Eco Servizi, mi ricordo perché io e Salvan abbiamo predisposto la mozione che poi è stata votata da tutti, come contrarietà all’Eco Servizi perché c’erano dei rischi che avevamo verificato, dove era la Eco Servizi, cosa era a Brescia, a Bergamo?

Non mi ricordo più, avevamo raccolto del materiale, aveva creato dei problemi nella zona non indifferenti, io non vado a portare una bomba fondamentalmente nel mio territorio che è già gravato di questo.

Per quello che riguarda le altre attività produttive che vengono proposte, è giusto valutare con attenzione come è stato fatto anche a suo tempo, si possono creare dei problemi, però non bisogna neanche minimizzare dicendo che in quell’area lì non ci deve essere nulla, perché altrimenti io a questo punto io mi chiedo e bene è stata fatta la provocazione di Nello Piscopo a suo tempo: “Allora abbiate il coraggio come Amministrazione di dire: lì d’ora in avanti modifichiamo”, c’è un Piano Regolatore parlare di Piano Regolatore qui con l’Assessore Salmaso è come parlare non so di che cosa, di fantasie, comunque quando mai si deciderà questa Amministrazione di prendere in considerazione almeno il termine Piano Regolatore, potreste veramente dire: “In quell’area lì non ci saranno più attività produttive” e mi dovrete pure dire dove le volete fare, perché un’alternativa dovrà pure esserci, oppure a Rovigo non avremo più attività industriali, non avremo più attività commerciali, non avremo più nulla, perché in fin dei conti, il primo comitato che viene fuori, allora Merchiori non può andare là e dire: “Guardate io ho delle mie, ritengo che investire sul territorio anche sull’occupazione sia una cosa importante” è giusto dirlo sulla carta ma non farlo poi nei fatti.

E allora credere nell’Interporto, in che cosa crede lei Sindaco, dove si astiene. In che cosa crede lei quando questa mattina è venuto in visita con il centrosinistra che è in grado soltanto di criticare e dire: “Va bene, ci sono i capannoni, che cosa vuoi che sia un capannone in fin dei conti”? È tutto in fin dei conti, poi in realtà è frutto di fatica e di lavoro.

Perlomeno qualcosa c’è, qualcosa su cui lavorare c’è. Allora su questo qualcosa mi sarei aspettato un po’ un atto di coraggio che uscisse ripeto da quell’ottusità politica a cui facevo riferimento poc’anzi, invece no, invece purtroppo anche lei è sotto il giogo della politica per cui anche e le continuo a dire, magari vorrebbe fare qualcosa di diverso ma le tocca, Sindaco, mandare giù questo rospo e dire: “No, mi astengo 30 perché i soldi piuttosto li daremo per il Cen.

Ser. che c’è Osti che è dei Democratici di Sinistra, dovremo tenere i soldi per altre cose perché l’Interporto se anche... comunque no” e avrà sempre le giustificazioni, i soldi servono sempre per qualcosa altro e per quelli che sono più vicini alla mia corrente. Questo è quello che io penso Osti.

E quindi ripeto in questa ottusità caro Maldi, per quanto tu mi possa dire: “La politica...” purtroppo siamo sempre - ripeto - resteremo sempre il paese di Pulcinella che è sempre legato a questi meccanismi talmente biechi e ottusi che non si riuscirà mai andare avanti, per quanto buona volontà ci possa mettere una persona, il fatto di essere etichettato Forza Italia già questo è un qualcosa che dà fastidio.

Dà fastidio non si guarda a quello che potrà essere, dà fastidio perché è Forza Italia, il Piano Regolatore che è nei cassetti e non va bene perché è targato Amministrazione Avezzù di Forza Italia, il Piano della Viabilità si ricomincia daccapo perché è stato fatto da Avezzù e Forza Italia, tutto non va mai bene perché ha una patente politica, il danno è questo: la patente politica.

Allora le ripeto: il più grosso invito che le posso fare a lei Presidente dell’Interporto perché non posso rivolgermi al Sindaco, perché il Sindaco - ripeto - purtroppo è un primus inter pares però è schiavo in mezzo a questi pares e io posso chiedere di strappare formalmente la tessera di Forza Italia per dire: “Guardate io sono un uomo libero sto lavorando come Presidente dell’Interporto perché mi interessa la crescita di questo territorio, di questo Comune e di questa Provincia”.

“Se non mi credete perché sono di Forza Italia”, faccia questo sacrificio, rinunci alla sua identità politica e lavori, perché in fin dei conti è questo che a noi interessa, come ha lavorato fino ad oggi, continuando a cercare di portare in quella zona, ciò che fino a pochi anni fa, prima che arrivasse era completamente una randa deserta. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Guarnieri, hanno chiesto di intervenire il Consigliere Fiorenzato, poi il Consigliere Borgato..., chiedo scusa non ho altre richieste di intervento, quindi poi io darò la parola al Presidente dell’Interporto, per alcune risposte e per un suo intervento e chiuderà i lavori il Sindaco che preso atto della discussione avrà da dire anche quello che è il punto di vista dell’Amministrazione. Chiede adesso di intervenire anche Mancin. Non ho capito Piscopo... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PISCOPO ANIELLO · Consigliere F.I.Leggi intervento

Come ho detto anche l’altra volta io mi prenoto quando ho sentito gli altri e posso prendere spunto dagli altri, quindi mi riservo eventualmente di intervenire quando ho sentito anche gli altri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Molto bene la ringrazio Consigliere Piscopo, prego Consigliere Fiorenzato.

FIORENZATO GIANFRANCO · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento

Io parto in controtendenza rispetto a quello che ha detto il Consigliere Guarnieri, io questa mattina ho apprezzato quello che ho visto, anche se onestamente l’impressione che ho avuto è di un sottoutilizzo rispetto a quelle che sono le potenzialità.

Premetto che a me della politica - senza far tanti giri di parole - in questo momento non me ne frega niente, però come Consigliere comunale, ho un obbligo verso anche quei pochi voti che ho preso, ma anche per il ruolo che rivesto di sapere dove vanno a finire i soldi della collettività.

Io questa mattina, quando ho sentito la relazione da parte del Presidente Borgatti, l’impressione che ho avuto è che alla base di tutto, manca effettivamente una strategia e le dico anche il perché, perché non ho... e questa è una mia impressione non ho avuto dei dati concreti su cui fare un ragionamento.

Nell’85 quando mi sono laureato, la mia tesi era sul Fissero Tartaro Canal Bianco, non ho avuto il tempo di andarla a tirare fuori, perché tanti passaggi erano tali e quali a quelli di cui abbiamo 31 parlato oggi, perché dico che l’impressione è quella di una mancanza di strategia? Perché onestamente lei mi ha parlato di navigabilità, mi ha parlato di movimento ferroviario, mi ha parlato di movimento su strada, secondo me puntare su tutti e tre gli obiettivi vuol dire un fallimento perché?

Perché è accertato, questo me lo passi che specialmente il tratto da Rovigo a Mantova non è navigabile, è navigabile ma con grossissime difficoltà e con dei grossi costi di gestione, questo lo dicevano 20 anni fa e continuano a dirlo adesso, per una gestione dei fondali perché i fondali sono bassi e perché i costi di pulizia dei canali hanno dei costi ingestibili.

Quindi sinceramente anche quando la Regione, le dice e le assicura che comunque garantisce fondi per la pulizia di quel tratto in modo particolare, sinceramente ci credo poco.

Io non sono contrario all’impegno da parte dell’Amministrazione comunale da parte dell’Interporto, perché è giusto, però dobbiamo vedere anche che i tempi, rispetto a quando sono partite le iniziative, sono cambiati, adesso da parte dello Stato, rispetto a 20 anni fa, non c’è più, non vengono dati più fondi ad hoc come una volta, adesso tutti i finanziamenti passano attraverso la Regione Veneto.

Io l’Interporto S.p.a., la vedo come un’attività imprenditoriale a 360 e con questo non voglio dire che il disimpegno dell’Amministrazione comunale deve essere totale, io personalmente vedo l’impegno della Amministrazione comunale, in quelle che sono le infrastrutture, le strade, eventualmente, fognature, marciapiedi per rendere appetibile la zona Interporto, però sinceramente capannoni, piazzali questi sono altri che devono investire.

Io sinceramente sono perplesso quando all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Interporto S.p.a. non vedo un’associazione industriali, non vedo un’Api, una Camera di Commercio, la domanda è questa: perché hanno un disinteresse, perché non vedono l’Interporto S.p.a. come un qualcosa di appetibile su cui investire? O aspettano che qualcuno investi risorse per poi avere capannoni e tutto il resto a prezzi più bassi e di mercato in modo da poter mettere merci e utilizzare?

Io sinceramente vedo di più un investimento da parte dell’Interporto S.p.a. verso il nodo ferroviario, sì, però solo su questo, perché anche su ruote, non dimentichiamoci che anche la Transpolesana, ormai salta Rovigo, quindi anche lì diventa poco appetibile il trasporto su strada, perché per arrivare a Rovigo, provate a immaginarvi tutto il giro dei Tir che devono fare per arrivare dentro all’Interporto S.p.a..

Un’altra cosa: questa mattina mi sarei aspettato anche di avere una bella piantina con tutte quelle che sono le collocazioni delle aree dell’Interporto S.p.a., perché guardandolo io vedo che l’Interporto S.p.a. è quasi isolato, perché? Perché ha le aree del Cosecon guardando dal mare, dall’acqua verso la “pera” chiamiamola così, da una parte ci sono i terreni di proprietà del Cosecon i famosi B1, dove ci sono già insediamenti anche di tipo commerciale e dall’altra parte c’è l’Interporto S.r.l..

Una domanda molto semplice: gli spazi dell’Interporto S.r.l., sono già tutti impegnati? Quello che mi risulta no. Allora come mai questi spazi che comunque prevederebbero una Movimentazione merce e una logistica sono sottoutilizzati?

E questa è una domanda che le faccio, perché altrimenti uno potrebbe avere dei pensieri cattivi o maliziosi. Il discorso banchine.

C’è la banchina di Roana che sinceramente non so se è utilizzabile o non è utilizzabile, la banchina invece che lei questa mattina diceva che dovrebbe essere finanziata con la ricapitalizzazione, io non vedo come possa essere appetibile perché a ridosso di quella banchina sono previsti insediamenti, speriamo mai che arrivino a compimento del cementificio, io lo chiamo cementificio perché non è altro che un cementificio e la centrale a olio di colza, però dietro penso che manca tutto quello spazio che è necessario per fare effettivamente movimentazione merci e che abbiamo visto questa mattina che è indispensabile.

Come l’area nuova sinceramente da quello che ho capito è abbastanza distante da quello che è il centro dell’Interporto S.p.a.. Dopo questa mattina mi ha detto che avete dato un contributo di 80 mila euro per il Porto Turistico. Riconosco la mia ignoranza, l’ho saputo questa mattina che a Rovigo ci sarà un Porto Turistico, ma vi dico che spero che non vengono buttati via soldi sul Porto Turistico, perché?

Perché se andiamo a 100 metri più avanti, c’è un Porto Turistico di Mariani che è stato costruito 20 anni fa e è diventato un deposito barche. Tra l’altro se qualcuno di voi è mai andato in banca o utilizza una barca io sinceramente non metterei mai una barca dove c’è una movimentazione di 32 bettoline attaccata all’Interporto, sinceramente quando si parlava di Porto Turistico mi è venuto in mente la collocazione delle nuove piscine, quindi questa è una constatazione.

Concludo, ripeto: io sono sull’idea che l’Amministrazione comunale, ci debba stare però non certamente per finanziare quelle che sono..., anch’io credo nell’investimento, credo nel futuro e dopo cerchiamo di non usare troppo la parola occupazione perché mi viene da ridere quando parliamo di cementificio o centrale a olio di colza, di occupazione, la parola occupazione la tiriamo fuori quando ce ne è bisogno perché indubbiamente nell’Interporto sì c’è movimentazione, c’è occupazione, ma l’occupazione certamente non viene fuori da un cementificio o da una centrale dell’olio di colza.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Fiorenzato e ha chiesto di intervenire il Consigliere Borgato, prego Consigliere.

BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.Leggi intervento

Signor Presidente, signor Sindaco, due paroline perché si corre il rischio di essere ripetitivi, il problema secondo me è: o ci crediamo o non ci crediamo. Ricordo che il risultato, la risultanza dell’Interporto è un’opzione che è stata dettata da un patto da galantuomini, un patto politico assunto ancora negli Anni Sessanta, negli Anni Settanta che riguardava tutti i politici, di Destra, di Sinistra.

È un patto di galantuomini perché attraverso il disegno della città, attraverso mi ricordo c’era il professor Giordani, individuava nell’opzione a sud nella Intermodalità l’ipotesi di sviluppo credibile alla città e alla Provincia di Rovigo. Non a caso la Transpolesana doveva collegarsi all’Interporto, non a caso è stata costruita anche la bretella, non a caso è stata prevista la macroarea, tutti insediamenti legati all’ipotesi di sviluppo concordata e studiata attraverso un Patto strategico di 40 anni fa.

Noi dovremmo essere coloro che perseguono e continuano in questa strategia perché - ora come ora - investire sulla intermodalità dell’Interporto è l’unica possibilità che noi abbiamo per uscire come Provincia, come città dall’isolamento e dall’emarginazione.

Sì, è vero, ha ragione Nonnato a dire che probabilmente ci sono dei ritardi, grossi ritardi, per esempio investire sul nodo ferroviario, siamo ancora all’Anno Zero, siamo con ritardi spaventosi, ritardi spaventosi li abbiamo avuti rispetto al programma dettato negli Anni Settanta, anche con il casello dell’autostrada e questo ovviamente comporta grossi problemi, problemi di gestire l’attuale situazione che sono dettati ovviamente a ipotesi di investimento che devono riguardare non tanto una maggioranza o una minoranza ma tutti noi che siamo legati alla necessità assoluta di dare sviluppo alla nostra terra.

Ecco certamente Avezzù diceva: “È importante che sia pubblico” certamente però ricordiamo che i grossi investitori sono i privati, l’Ikea nella macroarea realizzerà un capannone che sarà oltre un chilometro di lunghezza e quindi porterà sicuramente occupazione, su queste cose noi dobbiamo, con il Consorzio di Sviluppo, altrimenti che cosa serve il Consorzio di Sviluppo, quello è un problema, quella è una realtà che non ci dà determinate condizioni per poter seguire, perché poi a livello di amministrazioni locali, anche come Comune Rovigo, noi dovremmo essere gli attuatori di un disegno che passa attraverso il Consorzio di Sviluppo e attraverso tutta una serie di programmi di investimenti che riguarda una sinergia complessiva delle autonomie locali, le associazioni industriali, i privati e via dicendo.

Ecco, io mi auguro che quella cabina di regia degli Anni Settanta che hanno disegnato Rovigo e la possibilità enorme di Rovigo di uscire dall’isolamento abbia ora - a distanza di 40 anni - dei personaggi che sappiano concretizzare nonostante i ritardi che ben conosciamo e le difficoltà che ben conosciamo, anche dal punto di vista economico, perché è l’unica opzione, l’unica possibilità di sviluppo che ora come ora noi dobbiamo mantenere.

Quindi sono dell’idea che di fronte a questa situazione non deve esserci una differenziazione di maggioranza, queste critiche vanno bene, ma queste critiche devono essere costruttive per collaborare insieme attraverso un disegno che deve portare anche nei prossimi 5 - 6 anni, 10 anni all’attuazione di determinati Piani per dare significato 33 all’intervento che noi facciamo per dare credibilità a quel patto strategico, d’altra parte i Patti strategici importanti per lo sviluppo si attuano in 30 - 40 anni se sono rilevanti, noi siamo nella fase di concretizzare.

Mi pare che alcuni investimenti siano stati fatti e alcune possibilità siano date per non restare indietro per investire. Da parte nostra debba esserci questo coraggio e questa grande forza di aiutare questo processo, senza questo processo noi restiamo all’Anno Zero.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Renato Borgato, io non ho altre richieste di intervento e quindi prego Consigliere Mancin, vi prego di chiedere di intervenire durante l’intervento del Consigliere Mancin, perché dopo chiudiamo le iscrizioni e diamo la parola al nostro ospite per la conclusione.

MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento

Parto da alcune considerazioni che ho sentito questa mattina, qualcuno ha preso in mano una relazione del 1997 e ha ragionato di Interporto come se oggi fossimo nel 1997 io non ho avuto l’occasione di leggere, se non di sentire quei pochi passi, che sono stati citati e accanto a questi passi che sono stati citati è stato anche detto che l’Interporto è ancora una Cattedrale nel deserto.

Io credo che chi ha detto questa cosa ha sottovalutato quella che invece è una struttura, una infrastruttura, quella che in realtà è una grande, grandissima possibilità di questo territorio. Mi stupisco moltissimo che questa maggioranza che purtroppo l’abbiamo riscontrato in tantissime occasioni, in tantissimi Consigli comunali, in Campagna Elettorale, ha dato delle indicazioni forti ai cittadini e sta disattendendo puntualmente tutte le indicazioni che ha dato.

Quando ragioniamo di Interporto, è giusto che ragioniamo di Intermodalità, è giusto che parliamo di uno sviluppo sostenibile, è giusto che ragioniamo nei termini di fare decollare una infrastruttura che è un punto importante, punto strategico del nostro territorio comunale, punto strategico della nostra economia non solo a livello comunale, a livello di Polesine e forse anche a livello regionale, perché?

Perché questa mattina è stato spiegato bene che c’è una differenziazione tra l’area interportuale vera e propria e qui sta la richiesta di ricapitalizzazione che viene fatta al nostro Comune rispetto a quella che invece è l’Area Industriale circostante l’area interportuale e rispetto al piazzale e rispetto alla logistica, rispetto a quelle che sono le necessità di Interporto, vengono fatte le richieste per migliorare una situazione che ha delle necessità forti per poter decollare finalmente dopo i primi tre anni, nei quali effettivamente si è vista una differenza enorme rispetto a quando appunto nel 2000 e qui bisogna fare un plauso diretto al Presidente Borgatti, che ha avuto il coraggio di crederci fino in fondo, ma soprattutto di far credere fino in fondo la Regione del Veneto, perché moltissimi dei quattrini che sono transitati sul nostro Interporto sono di derivazione europea, sono quattrini che sono stati ottenuti grazie a delle progettualità presentate alla Regione del Veneto che ha avuto una valutazione importante rispetto a queste progettualità presentate.

E allora se vogliamo veramente che la nostra città dica qualcosa di importante, qualcosa di forte, su tematiche quali lo sviluppo sostenibile, su questo la Sinistra dovrebbe essere - come dire - non solo ferrata in materia, ma dovrebbe avere anche quello spunto in più per portare avanti queste tematiche in realtà andiamo a scontrarci rispetto a quelle che sono questioni esterne rispetto all’Intermodalità, rispetto all’Interporto, rispetto alla necessità della banchina, rispetto alla necessità realmente di rendere questa area fruibile.

E fruibile anche per quelle imprese, prima si citava: “Basta soldi pubblici, vogliamo che i privati ci credano” come fanno i privati a crederci, se noi come politica non diamo quel segnale importante e positivo rispetto all’Interporto? A livello nazionale stiamo vedendo la stessa cosa, come si fa a credere in Telecom se il governo si mette di traverso e la politica si mette di traverso rispetto alla possibilità degli investitori di poter realizzare realmente uno sviluppo economico?

Noi qui stiamo distruggendo tutto. Con il voto di astensione che è stato dato, è un voto assolutamente negativo, è un voto che va in controtendenza rispetto al mondo, è un voto che probabilmente era giusto nel 1997, un voto non del 2007, ma del 1997.

In questi ultimi anni sono successe delle cose signor Sindaco e lei come qualcuno dei 34 Consiglieri che sono qui seduti su questi banchi, ha partecipato a questo sviluppo, ha partecipato a tutto quello che è successo in questi anni, alle difficoltà che ci sono state, alle opportunità che sono state colte e agli obiettivi che si sono messi in piedi, un ragionamento di 80 anni fa è stato detto prima, un ragionamento di 30 anni fa, di 20 anni fa, di 10 anni fa, un ragionamento che bisogna fare oggi nel 2007, un ragionamento che va verso lo sviluppo sostenibile, che va verso una necessità di una città che può rispetto agli errori delle altre realtà provinciali, anche quelle che stanno attorno a noi, poter portare della qualità nello sviluppo, delle opportunità nello sviluppo, una Intermodalità che solo noi abbiamo.

Qualcuno ha detto: “No: ferro, gomma, l’acqua!” L’Acqua è una grande occasione, è la nostra unica occasione è la nostra forte occasione per poter dare delle indicazioni all’esterno che siamo realmente un territorio che ha delle opportunità per gli imprenditori, ci ha creduto l’Ikea, ci ha creduto la Porche, se diamo una svolta da un punto di vista politico, se politicamente tutti e questa mattina le è stato fatto un accorato appello signor Sindaco, perché tutte le forze politiche partecipino in questa azione, tutte le forze politiche, tutte non ci deve essere solo una condivisione della Sinistra, perché abbiamo visto che la condivisione della Sinistra porta a un’astensione, porta a un nulla di fatto.

Qui non siamo in Senato dove il voto di astensione è un voto negativo, qui siamo ancora peggio un voto negativo è una macchia rispetto allo sviluppo della nostra città, è una macchia rispetto allo sviluppo del Polesine. Qui bisogna crederci signor Sindaco, basta: “Vedremo di vedere di fare” oggi noi facciamo, decidiamo di chiudere l’Interporto, benissimo il Sindaco si prende la responsabilità di chiudere l’Interporto, decidiamo che l’Interporto è una infrastruttura che vale?

Decidiamo che il futuro della nostra città si può giocare sull’Interporto? Allora investiamo i nostri quattrini sull’Interporto, basta rimanere sulla linea di mezzo, basta ricatti della Politica signor Sindaco, basta ricatti della Politica. L’imprenditore deve sentirsi nella condizione di poter investire i quattrini, di portare delle disponibilità sul nostro territorio, chiaro?

Bisogna fare una valutazione su quelle che sono queste opportunità, nel momento in cui queste opportunità sono nocive creano delle difficoltà, creano delle situazioni negative per la nostra cittadinanza e noi dobbiamo sentirci in obbligo di dire no.

Bisogna creare delle regole chiare e specifiche perché non possano accadere assolutamente episodi negativi, però bisogna anche dare il via libera perché lo sviluppo sostenibile e su questo noi in 5 anni noi abbiamo investito moltissimo abbiamo fatto un premio sulla responsabilità sociale, abbiamo ragionato di sostenibilità, portando questa nostra bandiera di piccola città, di piccolo capoluogo di Provincia in tutta Italia, vogliamo e desideriamo che questo possa continuare.

E l’Interporto così come detto più volte, citato da Ciampi deve essere un grande punto di riferimento e la politica deve credere nell’Interporto non ci devono essere “se” non ci devono “ma” non ci devono essere voti di astensione ci deve essere un voto di questo Consiglio comunale che va in senso positivo sull’Interporto eventualmente modificando parzialmente le regole ma non ci devono essere dubbi, ci deve essere solo la volontà dello sviluppo sostenibile che passa da Rovigo dalla capitale dal Polesine che può diventare un punto di riferimento per il Veneto e non soltanto per il Veneto.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie, questo è l’undicesimo intervento, la discussione, quindi la riteniamo chiusa, do la parola al Presidente... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La discussione è chiusa perché nessuno ha chiesto di intervenire, quindi la discussione è chiusa. Interviene il Presidente dell’Interporto per le risposte e per la relazione conclusiva e poi daremo la 35 parola al Sindaco che chiuderà non definitivamente questa discussione ma metterà un tassello a questa discussione che proseguirà anche nel futuro. Prego Presidente.

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Grazie signor Presidente del Consiglio, grazie, signor Sindaco, volevo prima rilevare un fatto che un po’ è stato sollevato, sia dal Centro Destra ma anche da altri, gli Interporti sono nodi modali per lo sviluppo economico, chissà perché a Padova dove c’è il centrodestra e il centrosinistra, la vedono tutti nello stesso punto.

Chissà perché a Verona dove c’è centrodestra e centrosinistra lavoravano tutti per il loro Interporto, potrei citare Novara e via discorrendo, tutti ritengono che il presupposto fondamentale per mantenere l’industrializzazione che hanno e la movimentazione delle merci che hanno nella loro città e nella loro Provincia, è determinato dall’Interporto. Dicevo l’altro giorno che ho partecipato a un convegno organizzato dall’Amministrazione provinciale di Mantova.

Mantova è tanto interessata al movimento dell’acqua che ha iniziato con noi, tanto per parlarci chiaro, perché prima le navi andavano da Mantova a Cremona perché avevano delle aree industriali che si passavano le merci, ma quando è entrato in funzione l’Interporto di Rovigo, Mantova è entrata in funzione come Interporto.

Ebbene quando una chiatta si ferma a Rovigo, io mi faccio dare 1 euro e 80, non so, 1 euro e 70 a tonnellata, quando si ferma a Mantova, la Provincia di Mantova, dà per ogni tonnellata che sbarca 1 euro, premia l’imprenditore che porta la soia o che porta altro materiale.

Allora, per dire, - ecco Fiorenzato - tutti sono interessati a far sì che questa movimentazione tramite fiume venga fatta e ritornando un momento, mi sono interrotto al discorso politico, devo dire che a differenza di quanto si è discusso qui e magari nelle ultime battaglie, nelle ultime lotte che ci sono state, io devo dire ho l’onore di essere stato nel 1999 e 2000, invitato dal centrosinistra che amministrava allora con il ragionier Melloni l’Interporto, d’accordo con il ragionier Melloni che è ancora il vice Presidente dell’Interporto di assumere l’incarico di amministrare l’Interporto.

È stato il centrosinistra che mi ha chiesto, superando il fatto che avevo o meno la tessera di Forza Italia in tasca e forse pensando che ho una buona esperienza nell’Amministrazione e che godevo, forse immeritatamente della stima di molti di coloro che sedevano nei Consigli comunali allora e di molti di coloro che siedono oggi di Centro Destra o di centrosinistra , nella mia vita politica che ho fatto qui in Polesine che è stata costellata da grandi battaglie ma anche da grandi risultati comunemente riportati assieme.

Allora non è stata una sua volta che il centrosinistra mi ha votato, il centrosinistra mi ha votato a essere Presidente anche questa volta io sono Presidente e ho l’onore di rappresentare tutti il Centro Destra e il centrosinistra , quindi quando opero all’Interporto anche perché operando in un’azienda diventa molto facile svestirsi dai panni della politica per vedere di costruire ciò che c’è bisogno di fare all’interno dell’Interporto e quando si dice che il Comune fa male a fare un Porto Turistico, perché passano le chiatte, ebbene in tutta Europa passano le chiatte e passano le house boat, è il Turismo, non dobbiamo cercare di essere per forza diversi.

Non dobbiamo cercare per forza di trovare il pelo nell’uovo per non far funzionare niente.

Sì, sono dubbi che possono venire onestamente, Fiorenzato, perché è un dubbio che è venuto anche a me, l’ho chiesto anch’io se era compatibile ebbene abbiamo illustrato che questo è compatibile e c’è dappertutto e questa società Sip che abbiamo creato solo per rispondere a te, scusatemi, ma devo parlare di tutte queste cose messe insieme, perché le domande sono state così, la società che abbiamo creato Sip per la gestione della via navigabile è partecipata da 4 Province, 70 Comuni, 3 Camere di Commercio e moltissimi privati e hanno aderito alla mia proposta, non perché sono dei pazzi ma perché ritengono che questo era il modo per poter cominciare a mettere in vita la nostra via navigabile che è lunga oltre 280 chilometri e che partendo da Porto Levante va a Mantova e poi viene giù, va a Ferrara e poi ritorna per Volta Grimana e ritorna a Porto Levante.

Da Porto Levante, se invece parte da Mantova, può tranquillamente andare con il Po di Brondolo a Venezia, da Venezia prendere il Sile, prendere il Brenta, prendere la litoranea e andare fino a Grado, noi stiamo gestendo una cosa che già esiste. Nelle altre parti, se andate sul Sile e se andate 36 sul Brenta, vedete le house boat che navigano che sono di proprietà dell’Holidayes House Boat che ha sede a Porto Levante.

Quindi non dico un qualcosa di inventato e quando siamo andati a presentare questo progetto che è stata la prima carta nautica che abbiamo fatto e adesso vi dirò che cosa faremo, siamo andati alla Fiera di Parigi e siccome io ritengo che alle Fiere ci si va per parlare e non per dare via i depliant abbiamo organizzato sotto la guida dell’Assessore al Turismo della Provincia di Venezia, un grande evento a Parigi alla presenza di oltre 40 operatori del Turismo fluviale e abbiamo presentato con la Provincia di Venezia il discorso del nostro fiume e il discorso della nostra via navigabile che ha tratto molta attenzione da parte degli operatori che ci hanno fatto domande all’infinito, perché là sapete che ci sono grandi utilizzatori di queste forme.

Adesso questa società Sip ha ricevuto dalla Regione Veneto tramite un fondo europeo 180 mila euro per propagandare la via navigabile dal punto di vista turistico e dal punto di vista commerciale.

Come li ho ricevuti io li ha ricevuti l’Amministrazione provinciale, li ha ricevuti il Consorzio per lo Sviluppo, li ha ricevuti l’Ascom, li ha ricevuti il Comune di Badia, insomma li abbiamo ricevuti in 9 e mettendo insieme delle sinergie potremo veramente fare un qualcosa di importante e questa volta a Parigi, a presentare non solo le carte nautiche che abbiamo già fatto ma proprio le guide turistiche di ogni porto dove sono indicate tutte le opere d’arte che un turista trova in ogni porto dove si ferma e tutti i servizi e le piste ciclabili e i servizi sanitari che può trovare, noi andiamo a presentare a Parigi e io credo che questa volta, io spero che invece di essere affiancato dalla Provincia di Venezia, di essere affiancato dalla Provincia di Rovigo o dal Comune di Rovigo.

Questo per dirvi che mentre noi parliamo le altre Province e gli altri Comuni operano a favore delle loro società e operano in prima persona e hanno mezzi finanziari in prima persona e la politica passa in secondo livello perché altrimenti ci sarebbe una confusione tremenda tra Padova e Verona. Non c’è stata, sono cambiate le amministrazioni e i Comuni non sono cambiati.

Vi devo comunicare che quando il Consiglio di Amministrazione dell’Interporto oggi dando risposta a chi mi diceva degli industriali, gli industriali hanno una quota bassissima, ma sono presenti per Statuto nel Consiglio di Amministrazione dell’Interporto e c’è un loro rappresentante che siede nel Consiglio di Amministrazione dell’Interporto perché una porta dei porti è riservata ai privati.

Quindi il discorso della via navigabile dal punto di vista turistico è importante e vi ricordo che allora 2 anni sedeva nell’Interporto di Rovigo, come Consigliere la Giustina Destro, Sindaco di Padova.

Bene ogni volta che in Consiglio di Amministrazione io affrontavo un problema che riguardava la struttura o l’impegno di qualche grossa azienda che ci chiedeva colloquio per venirsi a collocare a Rovigo, siccome il Consiglio di Amministrazione dell’Interporto viene fatto alle ore 8, alle ore 11, io ricevevo telefonate dal Presidente della Zai di Padova, dal Presidente dei Magazzini generali e dal Presidente dell’Interporto per dirmi che cosa stavamo facendo.

Questo per dirvi che il Comune in quel momento legava tutti i suoi Enti per informarli di cosa facevamo per vedere se andavamo in contrasto con le politiche che loro fanno.

Perché l’Interporto di Padova, differenza di quello che ci passa i clienti, o di Bologna o di Verona che però sta agendo in questo momento diversamente, loro cercano i clienti di tenerseli perché come vi dicevo questa mattina negli Interporti non ci sono contratti fissi, le aziende vengono operano, se ne vanno, ritornano, vanno e vengono come vi ho fatto vedere questa mattina.

E è ingiusto dire che siete venuti in una Cattedrale nel deserto, perché Maldi che conosce le Ferrovie certo più di me, sa che ogni vagone porta 30 - 40 tonnellate e essendoci lì una quarantina di vagoni, molti ce n’erano che scaricavano e avete visto i nostri magazzini pieni, qualcuno era mezzo vuoto perché avevano portato via la merce dell’Italmec e stava arrivando la merce degli altri contratti che abbiamo.

Se avete visto sulla banchina che c’era la chiatta con la gru non è che la gru fosse lì per farvi vedere che avessimo aperto la cosa, se venite adesso ogni due ore arrivano 4 autotreni che fanno la spola e caricano le 1200 tonnellate di merce che si sono sulle chiatte per trasferirla a Verona e per trasferirla a Parma.

Quindi l’Interporto funziona, naturalmente funziona un Interporto che è stato 37 messo in funzione tre anni fa, se volete che completiamo con l’Interporto di Padova che è cominciato 40 anni fa o con quello di Verona che ha una Legge Speciale addirittura che può espropriare anche i terreni, non saremmo qui a discutere.

Però volevo farvi un ragionamento sempre sulle domande che mi avete fatto e mi avete parlato della Legge 240 e non è colpa mia se nel 1995 - 1996, l’Interporto di Rovigo che pure aveva fatto domanda non aveva sufficientemente spalle grosse in governo per poter ottenere dei finanziamenti. Io non mi vengo qui a lamentare se il centrosinistra ha fallito o non ha fallito, perché forse se c’era il centrodestra non avrei avuto nemmeno anch’io la forza di avere quei fondi.

Ma non è per questo che non abbiamo partecipato e che non hanno partecipato di questi soldi che non abbiamo avuto e la Regione ha pensato bene di incrementare i nostri finanziamenti europei Docup fintanto che noi potevamo riceverli perché voi sapete se il resto del 35 per cento era a carico nostro e essendo i nostri Comuni più poveri di quelli di Padova e più poveri di quelli di Verona, facevamo fatica a ricevere molti soldi, però abbiamo costruito 40 mila metri di capannoni in 4 anni, non è un “deserto” e sono pieni quelli finiti.

Non è deserto aver portato lo scalo merci, lo scalo merci, è un’altra cosa che è bene che ci raccontiamo, quando sono arrivato lo scalo merci, ci sono tutte le documentazioni, poi risponderò anche a Nonnato, lo scalo merci quando sono arrivano, doveva essere fatto dove oggi ci sono i magazzini, cioè avevo pensato allo scalo merci pubblico dentro l’area della logistica che doveva essere privata perché chiusa, perché porti merce e quindi possono rubarla.

Allora io andai a parlare con Moretti e gli chiesi che cosa pensava di fare dell’Interporto di Rovigo dello scalo merci e lui mi chiese: “Ma lei che cosa vuol fare”? “Guardi io voglio spostarlo da qui a qua, perché ho i fasci di presa - consegna, mi compro la tara io, voi ci mettete una parte di soldi l’altra ce la mette la Regione e cominciamo a spostare lo scalo merci”. Si è alzato mi ha dato la mano e ha detto: “E così sarà fatto” e così abbiamo fatto.

Sono andato là con del buon senso, certo che se gli andavo a chiedere 9 linee ferroviarie per uno scalo merci che era già destinato a chiudere perché una volta che è andato via Costato, qui a Rovigo, non arriva più merce, non avrei ottenuto nulla. Oggi si tratta di chiudere questa partita e di chiuderla in favore dell’Interporto e in favore anche del Comune di Rovigo nel quale abito e nel quale spero che la vita migliori dal punto di vista urbanistico.

Io mi scuso, prima ho interrotto l’ingegner Maldi quando parlava perché vedete io sono una persona che fino a 20 anni fa mi passavano con un camion rimorchio su un piede e non parlavo abituato come ero alla politica, è vero Casonato? Qua dentro di liti ne abbiamo fatte tante, oggi invece che ho tanti anni non riesco più a sentire qualcuno che avendo la cultura, avendo la possibilità di avere le carte, parla a tutto un Consiglio dicendo ciò che non è vero.

Questo è il Piano Particolareggiato dell’Interporto di Rovigo, votato dal Consiglio comunale che come avete visto prima mi è stato qui portato. Se l’andiamo a aprire vi accorgerete che l’Area B1, che è stata venduta non era logistica, ma Industriale, che l’area Vallier qui in fondo, eccola qua, è un’Area Industriale.

Allora non venitemi a dire: “Perché hai venduto questa Industriale che non era logistica” perché quando sono andato all’Interporto ho trovato molti migliaia di debiti che non era colpa di chi c’era perché se costruisci e finché costruisci un fabbricato, un’opera non hai introiti, devi solo spendere per cui si erano ammucchiati dei soldi di spese.

Per il 35 per cento per pagare le persone, ma i soldi erano 7 - 8 miliardi di lire, ma come vedete non abbiamo venduto niente della logistica, assolutamente nulla, assolutamente nulla. Allora non raccontiamoci bugie e qualcuno dice: “Ma il vostro è un posto sacrificato” “Sì, è vero” “Perché non compri le aree degli altri”?

Ma io sono disponibilissimo, ma le aree degli altri costano da 45 a 50 euro al metro quadro più 30 euro per asfaltarle perché per portare sopra i container, si spende 30 - 40 euro al metro quadro, mi mancano solo 90 euro al metro quadro per comprarle e per comprare 100 mila metri di terreno che vorrei fare moltiplicate 100 mila x 90 e vengono fuori, non so, 9 miliardi. Allora di che cosa parliamo? Di un qualcosa di concreto, di un qualcosa di vero o di qualcosa aerea?

Quando sono diventato Presidente credo di avere consumato le scale e rotto le scatole al mio amico Gigi che allora era Assessore all’Urbanistica e sta qui che sorride, perché tutte queste cose le 38 facevamo insieme e correvo avanti e indietro per cambiare questi Piani per fare in maniera tale di riuscire a ripartire con l’Interporto.

Allora non raccontiamoci delle bugie, la terra era dei privati, l’Area Industriale dei privati e io mi sono sempre interessato per vedere che non venissero lì società - caro Masin - che non fossero inquinanti, tanto è vero che per l’Ikea, noi abbiamo presentato anche un progetto, perché l’Ikea, ci poteva stare stretto anche lì.

Ma vedete come dicevo questa mattina l’Europa ha scoperto che il Polesine è la centrale della logistica, gli industriali italiani l’hanno scoperto perché stanno venendo ma io non ho avuto nessun onore da centrodestra o da centrosinistra, nessuna Amministrazione di centrodestra e di centrosinistra che sia corsa all’Ikea a dire: “Beh invece di farlo là fatelo qua”, ma io ho presentato il mio progetto, abbiamo presentato il nostro progetto e ci siamo dati da fare, però come vi dicevo prima, quando eravamo là, quando parla Borgatti è una persona importantissima ma solo il Presidente dell’Interporto, deve parlare il Sindaco della città che è una persona importante, deve parlare il Presidente della Provincia, dove parlare la Regione, ecco perché io ho chiesto e spero che ci sia la collaborazione insieme in futuro, perché come a Venezia, come a Parigi, la Provincia di Venezia, mi ha dado la possibilità di avere interlocutori, se io mi presentavo come Interporto mi diventava più difficile anche rapportarmi con l’(Eni).

Ecco quindi che la sinergia deve essere comune non deve essere qualcosa che andiamo a inventarci.

E poi la storia del canale, la storia del canale è infinita, non ho chiesto se conosco il canale, ebbene il canale lo conosco dal 1983 quando il Presidente della Regione Bernini, chiese al governo di avere i soldi 110 miliardi del Fondo Investimento Occupazione per fare nuove tutte le conche che sono state fatte e siccome il Ministro allora era Romita delle Finanze, il nostro amico Bernini mi ha dato le carte e ha detto: “Va a farteli dare” come era una volta la Politica oggi non è più così, ma una volta era così e sono andato là da Romita e alla fine ci ha dato i soldi.

Allora è solo da allora che mi interesso di questo canale e non venitemi a dire che bisogna scavarlo per i 3,50 non è vero. Ogni tanto c’è bisogno di allineare qualcosa, ma siccome non è un canale dove l’acqua passi, perché è ferma dalle chiuse - ingegnere lo sai meglio di me - deposita sì, ma non deposita molto, una chiatta poi occupa 1 metro e mezzo, 2 metri di fondale, lì ne abbiamo 3,50 garantiti non c’è problema di nulla, quindi passano.

È vero che da ponte della Ferrovia fino ai confini con Mantova il canale è in quarta classe europea, mentre in quinta classe europea fino a qua una volta abbattuto il ponte Canozzi, ma non è un problema per queste vie navigabili tanto è vero e vi pregherei quando ci sono gli inviti di venire alle riunioni e alle manifestazioni dove noi continuamente vediamo la Provincia, la Provincia di Rovigo viene per conoscenza, a Mantova hanno fatto questa riunione perché arrivano 200 milioni o 150 milioni di tonnellate all’anno di soia che passa sul nostro canale, perché da loro partono i carichi speciali con delle enormi quantità di ferraglie che passano sul nostro canale, perché passano altre merci che vanno da loro e che passano perché le navi fluvio - marittime da 1000 tonnellate passano anche loro, quindi non diciamo cose che non sono vere, diciamo che deve essere migliorato, diciamo che devono essere abbattuti i ponti che non sono all’altezza, ma il canale è navigabile.

È navigabile anche perché basta andare sul canale e vedere chi passa e se non ci credete andate a Mantova e aspettate le bettoline, perché se ve lo racconto, ve lo dico, ve lo fotografo, ve lo faccio vedere non ci credete, fate come i cinesi mettetevi sulla sponda del canale e andate a vedere. E i soldi delle banchine? E le banchine per i privati e le banchine per i pubblici.

C’è un po’ di contraddizione allora diciamo: “Le opere pubbliche dobbiamo farle noi, i privati poi devono fare il resto” l’avete detto voi e allora che cosa facciamo? La Regione Veneto fa le banchine e i privati costruiscono dietro le aziende di logistica o Industriali per usare delle banchine. Le banchine non si fanno mica per caso, le banchine si fanno di fronte all’area industriale o commerciale non è che si facciano così.

E la Regione i soldi li spende, questi sono fondi, dicevo questa mattina, della Legge 380 Legge dello Stato italiano e la Regione Veneto, ha fatto adesso la sistemazione del Po di Brondolo con 50 miliardi di euro, ha fatto le banchine di Rovigo, ha fatto le banchine di Canda e via discorrendo, la Regione Lombardia e la Regione Emilia stanno facendo i porti di Mantova, i porti di Cremona, i porti di Boretto, i porti di Ostiglia, i porti di Revere e andate 39 a vederli e dietro i porti di Revere non è che ci sia un pubblico che aspetta la banchina, ci sono i privati che aspettano la banchina per usarla.

Quindi non capisco questo discorso che facciamo la banchina per i privati, noi facciamo la banchina come facciamo un’autostrada per movimentare le merci, perché questo è compito dello Stato e dopo ovviamente saranno i privati che le useranno e non vogliamo fare la banchina per nessuno e allora che cosa la facciamo a fare?

E noi i soldi nella banchina non ne mettiamo neanche uno, sono tutti soldi dello Stato italiano che li spende in Provincia di Rovigo, in Provincia di Mantova, in Provincia di Reggio Emilia, in Provincia di Ferrara, sono tutti soldi della Legge 380 non soldi dell’Interporto di Rovigo. Ecco mi pare di stare stato chiaro. Qualcuno mi dice: “Ma perché hai fatto una banchina di lì?

Perché di là”? L'ho chiesto questa mattina e dicevo al Sindaco, siccome l’Interporto è stato pensato, l’ingegner Maldi mi ha smentito, io purtroppo non sono ingegnere e non so niente, quindi ho meno esperienza e meno capacità, ma se faccio un Interporto e non disegno su quell’Interporto neanche un piazzale, per spostare le merci, vuol dire che uso lo spostamento delle merci delle fabbriche che vengono lì. Allora io dico: “È sbagliato pensare solo che l’Interporto trovi il breaking nel bilancio su questo discorso”.

“È sbagliato pensare solo a Aree Industriali” vediamo se nella discussione, se nei rapporti che avremo riusciremo a modificare questo pezzo di area che c’è della ditta Vallier che come vedete non mi sono inventato è Area Industriale del Piano Particolareggiato approvato in Comune dal centrodestra, ma era prima anche quello approvato dal centrosinistra , in quell’occasione potete mettere anche qualche altra salvaguardia maggiore per l’inquinamento e così c’è anche la scusa di metterci le mani e di quegli 8 ettari là, se me ne portate 2 vicino allo scalo merci, dove dobbiamo spendere altre centinaia di milioni di euro avrà maggior ragione di esistere e con quei 20 mila metri di piazzali potremmo dare risposta all’Upag che è venuta a chiederci di venire a Rovigo, non so se verrà, però se avessi avuto il piazzale sarebbe già venuta.

L’Upag capisco Maldi tu che ragioni in termini di milioni di treni al giorno, di migliaia di treni al giorno, sia una piccola inezia, l’Upag sposta in Italia 88 treni al giorno di merci, ci ha detto che tutte le merci che devono spostare nel centro, in parte del Nord Est in parte nel centro Italia, le vuol portare a Rovigo e per iniziare se gli troviamo un piazzale comincia con un treno al giorno per 5 giorni alla settimana.

Sono andato alle Ferrovie per chiedere che mi diano in affitto quel loro piazzale che hanno lì che non serve a niente, per cominciare a lavorare. Capisco che sono tutte ipotesi, ma sono ipotesi che si stanno concretizzando, sono ipotesi che avete visto ci sono i clienti.

A ogni modo sono ipotesi che valgono in tutta Europa e tenete presente una cosa non andiamo a ragionare nei macro sistemi, però il corridoio 1, c’è perché di fatto l’autostrada c’è già, il corridoio 5 lo completeranno, si intersecano tutt’e due a Verona e Rovigo ha un’autostrada che andrà fino a Nogara ma poi c’è la superstrada sistemata, perché io ieri sono venuto a casa appunto da Verona, stanno rifacendo tutto il pezzo di autostrada verso Verona e da lì arriveranno tutte le grandi possibilità di spostamento delle merci.

È calcolato - non da me - ma da quello che ho letto, se non hanno scritto delle bugie, che su questi grandi assi portanti passerà il 40 per cento dei prodotti che verranno lavorati o delle merci da lavorare dell’Europa, perché il Mediterraneo se guardate l’Italia dalle Alpi il Mediterraneo è passato da un pontile che è l’Italia e quindi se non siamo in grado di fermare queste merci andranno poi in Francia, o in Spagna, noi dobbiamo essere in grado di fermarle e di cominciare anche a trasportarle al Nord ma anche di lavorare le merci che ci arrivano, perché arrivano da noi.

Siccome questi non sono delle bugie, l’onorevole Costa, ci pregava e ci diceva che abbiamo bisogno di mettere in sinergia tutto, io spero di sentirlo anche a Rovigo l’onorevole Costa, perché mi ha assicurato che verrà, mi ha dato il suo indirizzo, mi ha detto di mettermi d’accordo, anzi gli ho detto che mi sarei messo d’accordo con la Provincia e con il Comune per organizzare qui un evento, perché anche qui saremo un po’ in ritardo.

Pensate che a giugno vanno via i primi finanziamenti e che - tenete presente - che le chiatte che noi usiamo oggi, quelle che avete visto a Rovigo con i vostri occhi portano 1200 tonnellate e non 700, non girano con 700 perché è passivo.

40 Le chiatte che l’Interporto di Rovigo ha fatto progettare all’Università di Genova, Divisione Navale - mi sembra il massimo - sono chiatte che possono girare sul nostro canale che portano 2000 tonnellate e navi fluvio marittime da 2000 tonnellate che possono fare il giro del Mediterraneo e arrivare fino a Mantova. Ognuna di queste chiatte può portare a bordo 30 container o 30 Teu e 30 Teu o 30 container vogliono dire 3 treni.

Ecco questo è dove ci muoviamo non c’è enfasi, non c’è gloria, questi sono i fatti, i fatti che dicono gli studi europei i fatti che dicono gli studi del popolo del nostro Parlamento, i fatti che dicono la Regione Veneto e chi è interessato, i privati che sono interessati a queste cose.

Se vogliamo essere in mezzo a questo grande business per far sì che finalmente in Polesine, visto che ce l’hanno scoperto gli altri, usi di queste possibilità, mettiamoci insieme e cerchiamo di fare, ma soprattutto criticate, chiamatemi, finché ci sono io..., poi il prossimo anno chiamerete degli altri, finché ci sono io chiamatemi, sono disponibile a venire, sono disponibile a portare tutte le carte, sono disponibile anche a prendermi del “salame” o dell’”ignorante” però una cosa non accetto: non cambiate le carte che sono alla base di tutto perché queste sono le Leggi che ci regolano e sono documenti.

Quindi non si vada sui giornali a scrivere cose che non sono vere e non si dica qui cose che non sono vere perché sono state votate da questo Consiglio comunale. Sappiate una cosa che ogni volta che noi andiamo in polemica sul giornale, quello che non succede a Padova, a Treviso o da altre parti su queste cose, tutto quello che diciamo va nelle rassegna stampa di tutti gli Enti, va nelle rassegne stampa di tutte le Associazioni industriali, dell’Api, etc..

Ebbene a Padova ci sono 70 ditte che vogliono trovare una collocazione basta andare a parlare con il Presidente Ongaro della Zai che non è più il Presidente ma è un onorevole dei DS, quindi più credibile di me, credetelo a lui, chiedete al Presidente della Camera di Commercio dove queste ditte vanno dappertutto, ma non vengono a Rovigo, perché a Rovigo c’è troppa battaglia politica inventata sugli Enti e non corroborata dalle carte, per cui non sono in grado di capire se il loro investimento può essere fatto o meno.

Credo sia un modo di fare che deve essere cambiato, non da parte vostra, da parte di tutto, prima da parte mia, perché prima devo imparare io e poi certamente da parte di tutti. Io ho voluto dare una lezione ho voluto dirvi quella che la realtà e basta chiedere alle persone che vi ho detto e vi daranno la stessa risposta.

Voglio dire l’ultima cosa volevo ringraziare il Sindaco di Rovigo, perché quando è venuto da noi ci ha detto che non poteva votare l’aumento di capitale e che si asteneva ma che era a disposizione - e l’ha dimostrato con questo incontro - di trovarci qui assieme in un dibattito per vedere assieme di trovare delle soluzioni non mettendo nessuna remora e nessun punto fermo contro niente... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili).

DOTTOR BORGATTI · Presidente InterportoLeggi intervento

Ma in grado di poter svolgere. Io spero, siccome tra un mese avremo il Bilancio da approvare che venga approvato il nostro Bilancio che poi è già contenuto nel Business Plan per poter andare avanti. E un’ultima preghiera vorrei fare, la faccio sempre sui giornali ma non sono ascoltato da nessuno: noi abbiamo il Tavolo dell’Economia è un Tavolo importante che mi trova sempre a dover andare un po’ contro.

Ebbene in questo Tavolo dell’Economia siede l’Ascom che è un’associazione di commercianti, siede il Consorzio Irriguo di Rovigo, siede il Consorzio Irriguo del Basso Polesine, poi c’è l’Api l’Associazione Industriali, in questo Ente importante dove si decide la Politica, non è invitato neanche come uditore né l’Interporto, né il Cen.

Ser. né l’AIA e né l’I3 e sono le 4 grandi aree che sono destinate allo sviluppo, bene questo è un sistema che non dà frutti, ecco vi pregherei di darmi una mano a intervenire, almeno per essere invitati, solo per essere invitati.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Presidente Borgatti, per le cose che ha detto e anche per la passione che ha messo nel suo intervento do la parola per l’intervento conclusivo al signor Sindaco. 41

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Presidente grazie e segnatamente grazie al Presidente dell’Interporto per un elemento che credo sia fondamentale per impostare correttamente un qualsiasi dibattito e per evitare che si pensi che i ragionamenti vengono condotti in base alle appartenenze politiche, legittime ma non ostative e nemmeno corroborative.

Il dibattito io ho desiderato fosse impostato su una migliore conoscenza per chi qualche o più elementi aveva, su una piena conoscenza per chi già possedeva il metro di valutazione suffragato da consapevolezze maturate nella sua esperienza, ma ci fosse anche l’opportunità di creare un elemento di consapevolezza per coloro i quali non hanno approcciato nel tempo il problema che oggi è Interporto, domani potrà essere il Cen. Ser. potrà essere ASM e così via.

E mi sembra che la giornata che è ancora interlocutoria, non dobbiamo deliberare nulla questa sera, è una giornata significativa perché favorisce questa crescita, aumenta le nostre conoscenze che derivano da informazioni che abbiamo il dovere di acquisire, ma abbiamo anche il dovere politico di rendere accessibili anche in sede di Consiglio comunale, cosa che non sempre è stata fatta e che credo debba sempre invece essere fatta per argomenti così basilari, dove anch’io sono dell’idea - Presidente - e non voglia con questo contraddire le supposizioni altrui, anch’io sono dell’idea che questi temi siano profondamente comuni indipendentemente dalle aree politiche di chi governa e dai ruoli che si giocano, sappiamo benissimo che in sistema bi-polare esiste, io direi l’alternanza come fatto fisiologico nella vita politica, ma su certi temi credo che il primo dovere non sia quello di tutelare ideologicamente o in misura preconcetta una posizione né in un senso e né nell’altro, ma sia quello di pervenire a una piena consapevolezza sulla base di informazioni, questo è il senso dell’astensione e al Presidente questo non è sfuggito quando venni in assemblea, questo è il senso dell’astensione.

Chiedemmo un rinvio che capisco non era più possibile perché decine e decine di inviti erano già partiti, probabilmente l’avreste concesso se avessimo avvertito quella necessità di completare le informazioni in tempo utile per anche credo non sfuggisse a loro che l’intenzione non era quella di rallentare o di fermare era quella di capire e di dire la nostra in termini di ulteriore possesso di informazioni e di consapevolezze.

C’è anche una affermazione sua molto importante, lei ha detto testualmente: “La sinergia deve essere comune” e faceva riferimento a quello che interviene e me ne compiaccio a Padova, quello che interviene a Verona, quello che è intervenuto a Rovigo, ma che io avverto essere importante per il presente - futuro, non solo per il passato o per le tangenzialità di altre realtà provinciali.

E aggiungo a quanto lei ha affermato su obiettivi almeno discussi e ricordo che una grande discussione su temi nevralgici dell’Interporto, l’abbiamo forse avviata ma non certo maturata, approfondita.

Ricordo gli inviti e ricordo le sue presenze, forse siamo all’interno di una modalità diversa di intendere il contributo che i vertici di una responsabilità amministrativa possono fornire a chi poi, come decisori politici, hanno il compito di sapere quello che votano compiutamente, allora io aggiungo su obiettivi almeno discussi e si auspica condivisi nella piena libertà di chi ha la responsabilità amministrativa ma anche in una relazione distesa e leale con chi ha la responsabilità politica.

E allora credo che si dia anche nobiltà all’incontro di oggi, perché questa è l’intenzione altre fole le lasciamo a chi ha tempo da perdere, ma la vera sostanza è questa che questa maggioranza è onorata di averla in questa sede, abbia informazioni ulteriori delle proprie conoscenze e non temo smentite.

Un altro aspetto molto importante perché io ho detto prima, è incontro interlocutorio che contribuisce a una piena e ulteriore consapevolezza e allora dico che cosa mi è parso al di là della disamina molto ampia che lei ha fatto che poi dentro di noi, ciascuno si riserva la valutazione dei contenuti che sono emersi, entrando nel merito sarà responsabilità poi nostra di ciascuno di noi.

Ma due cose fondamentali voglio sottolineare, una di natura, così tecnica, vorrei usare la parola logistica e forse è molto appropriata, riguardo all’argomento, la piattaforma a mare.

Perché la ossigenazione dell’Interporto sia un fatto tecnico concreto, pragmaticamente accertato - meglio - accertabile occorre che ci sia una vasta area dalla quale si muovano e verso la quale confluiscono e 42 il sentire da lei che il discorso piattaforma a mare - Porto Levante parliamo - è non un disegno a venire ma è un’esigenza avvertita e reale, lasciamo poi a ciascuno di noi la riflessione in materia, io dico ciò che mi è parso di particolare significato, cioè so che avrò all’inizio dell’asta navigabile una realtà che mi induce un certo volume di traffico potenziale, poi magari scelgono alle strade, potenziale..., mai vendere la pelle dell’orso mi hanno insegnato.

L’altro punto è questo: quando ha accennato, due volte, questa mattina nella sua relazione, almeno due volte le ho enucleate, un cambio di filosofia, adesso nella replica non ha usato questo termine ma si è riferito a una sostanza quando ha fatto riferimento all’area Vallier che chiede una valutazione, io non voglio dire un ripensamento, chiede una valutazione per quella che è la destinazione d’uso.

Ha aggiunto poi un altro elemento: possono esserci delle opportunità di suggerire miglioramenti, di dare - lei ha usato anche questo termine - prescrizioni, io uso un termine diverso, di fornire delle indicazioni che possono essere più coerenti con quella che è la nostra realtà, credo sia la vocazione principale della struttura Interporto, la Movimentazione commerciale, la logistica correlata a... e per questo io credo che proprio la giornata di oggi abbia segnato un punto, voglio dire elevato nel dibattito politico e voglio cogliere all' interno di questa giornata gli aspetti migliori anche le riserve o le diffidenze o - diciamo pure - le valutazioni critiche hanno ragione d’essere, debbono esserci, come debbono essersi le risposte, che poi il risultato sia di sanare quelle convinzioni non condivise o meno, questo ripeto, riappartiene alla responsabilità di ciascuno di noi.

Allora credo in conclusione che sia stato molto utile questo incontro e confermo quello che ho detto, scusandomi in particolare con il Consigliere Paulon quando mi rimproverava di aver parlato di sola maggioranza. Ho subito dato una risposta attraverso poi le parole confermate del Presidente Borgatti, se questa è stata la mia espressione, certamente non corrisponde al mio pensiero, se questa è stata - invece - la sua percezione può darsi che egualmente, etc..

L’intenzione è, una volta chiarito quale è il nodo del problema, come voi farete le vostre valutazioni così avremo anche diritto di farle noi evidentemente, poi dopo si ragiona assieme in modo che non ci siano 37 mila frammenti di opinione ma che ci siano opinioni più consolidate che si comprendono come metodo a me non dispiace.

E subito dopo questa giornata, ci prendiamo anche i nostri tempi di riflessione a arricchimento a bocce ferme - come suol dirsi - perché io gradirei e qui mi rivolgo al Presidente del Consiglio, che si favorissero quegli incontri che credo possano dare dei risultati. Ripeto non vendo mai - per abitudine - la pelle dell’orso, a qualcuno forse piacerebbe che lo si facesse, a me personalmente no, voglio andare con gradualità verso certi obiettivi.

Io oltre a ringraziare lei, il direttore e l’Interporto per l’ospitalità di questa mattina credo di ringraziare anche i colleghi perché hanno seguito con attenzione doverosa una analisi di una situazione che merita per tutti noi di essere attentamente seguita e lo stiamo facendo con serietà, Presidente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Sindaco, abbiamo esaurito provvisoriamente la discussione su questo importantissimo punto all’ordine del giorno, è una discussione interlocutoria, la riprenderemo nella Conferenza dei Capigruppo e poi in Consiglio perché abbiamo importanti adempimenti. Io voglio ringraziare a nome di tutti il Presidente Borgatti per la disponibilità, la gentilezza e per la pazienza che ha avuto e il direttore Bordin. Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno.

Nominiamo scrutatori: il Consigliere Bimbatti, il Consigliere Frigato e il Consigliere Ruzzante. 43

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