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Ordine del giorno e interventi
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Richiesta discussione sulla situazione politica
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo adesso all'ordine del giorno di questo Consiglio Comunale. Vi è una richiesta di discussione sulla situazione politica della Giunta, formulata ai sensi dell'articolo 39 - comma 2 - decreto legislativo 267/00. Tra i primi firmatari c’è il Consigliere Paolo Avezzù al quale io do la parola.
Prego Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Mi riservo di intervenire. Chiede cortesemente il collega Piscopo di intervenire.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
La ringrazio, Presidente.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio io, prego Consigliere Piscopo.
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
La maggioranza dice che non sappiamo cosa dire. Fino ad oggi abbiamo dimostrato chi parla in questo Consiglio, chi ascolta, chi è distratto e ci fermiamo lì. Ma le provocazioni non le accettiamo, tanto in giornata vedrete che ce ne sarà per tutti!
Presidente, io mi rivolgo al Sindaco in questo momento, che saluto ovviamente, anzi a tutti e due: al Presidente e al signor Sindaco. L'altra volta ho posto un problema che è importante, noi abbiamo.. quando riceviamo l'ordine del giorno della convocazione dei Consigli Comunali, abbiamo in allegato tutta una serie di interpellanze, interrogazioni, mozioni e sono sempre di più, ma non è quello il problema. Come dicevo la scorsa volta.. e mi fermo!
Come dicevo la scorsa volta, signor Sindaco, lei era assente, noi abbiamo la necessità di parlare al massimo entro 30 giorni degli argomenti all'ordine del giorno, degli argomenti in oggetto. C’è un motivo: rischiamo di arrivare nel ridicolo. La volta scorsa, anche un po' imbarazzato, il Consigliere Romanin voleva parlare del.. (Qualcuno risponde a microfono spento-incomprensibile)
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Esatto, stavo pensando all'Ungheria perfino io, nel senso.. Ovviamente non era lei l'interlocutore ma c'è all'ordine del giorno anche la questione dell’Ungheria. Cioè, 3 rischiamo di parlare quasi l'anno… infatti mi sono fermato sul fatto dell'Ungheria, perché l'abbiamo già fatto, non certo entro 30 giorni, il problema dell'acqua è di otto mesi fa, di un anno fa, mi aiuti a ricordare questo; la questione ad esempio di un fatto accaduto otto mesi fa in Commissione Edilizia non si è ancora trattato!
Ecco, io ritengo sia necessario assolutamente non posticipare, come stiamo facendo per abitudine ormai da qualche Consiglio Comunale, le mozioni e quant'altro agli ultimi punti all'ordine del giorno, perché rischiamo di non parlarne mai, e ritornare alla buona abitudine, all'inizio dei Consigli Comunali, almeno la prima ora, di votare assolutamente i punti all'ordine del giorno riguardanti le mozioni, le interpellanze eccetera. Questa è la prima cosa.
La seconda cosa, signor Presidente, e mi rivolgo a lei per questo, io gradirei che nelle locandine che vengono messe per la città, vi fosse tutto l'elenco dei temi che si devono trattare all'ordine del giorno. La città deve sapere che ci sono le mozioni e le interpellanze, quali sono.. perché non possiamo permetterci di mettere i quattro o cinque punti, diciamo così, dell'ordine del giorno di quella giornata e scrivere sotto le mozioni non trattate nei Consigli precedenti. No!
Io le chiedo ufficialmente che vengano messi, perché come dobbiamo saperli noi, perché in allegato a casa ci arrivano.. In allegato a casa ci arrivano, è giusto che anche la città sappia che per il problema dell'acqua è da un anno che si discute, e non solo del problema dell'acqua ma di tutti gli altri. Cioè, è giusto che la città sappia i ritardi di questa Amministrazione sui vari argomenti.
Primo. Secondo...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa, Consigliere Piscopo, a questo proposito, discutendo delle mozioni, il ritardo è di tutti noi e quindi...
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Certo, non sto mica puntando il dito su qualcuno, sto dicendo ovviamente ai..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Voglio dire, e concorriamo anche noi ad accumulare ritardo quando esuliamo dalle questioni all'ordine del giorno a volte per parlare d'altro. Ecco, io mi sento anche di muovere questo appunto.
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Io non ho puntato il dito su nessuno, sto ponendo delle questioni..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Certo certo.
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Che tra l'altro vedo che anche la maggioranza, con cenni della testa annuisce appunto e mi dà ragione su questo. E un'altra cosa, signor Sindaco, anzi signor Presidente in 4 questo caso, molti di noi hanno dato la disponibilità per il supporto cosiddetto informatico alle notizie che arrivano dal Consiglio Comunale, riguarda la questione delle convocazioni all'ordine del giorno e quant'altro.
Che voi mi mandiate una e- mail, visto che ho dato, per dire io ma quasi tutti credo, la disponibilità a ricevere, tramite supporto informatico, le convocazioni e quant'altro, cosa mi mandate a fare a casa un messo comunale che costa tra carta e tutto?
Usiamo la tecnologia ed eventualmente, scusate, ed eventualmente mettiamo il messaggio di avvenuto ricevimento della documentazione, perché avete così anche la testimonianza che il messaggio e l’e-mail è che è stata mandata ai Consiglieri Comunali sia anche stata letta. Credo che dobbiamo finalmente, alle soglie.. ormai o, meglio nel 2008, cominciare un pochino a utilizzare maggiormente la tecnologia.
Ecco, io mi fermo qui, però su questo argomento della questione delle mozioni non voglio che mi si dica: “Lei ha ragione, ci pensiamo, tratteremo” e dopodiché, come spesso capita, non si discute più! Eventualmente io chiedo che almeno su questo argomento, anche 5 minuti, Paolo, anche 5 minuti, che i Capigruppo si trovino subito per discutere anche questo argomento se è il caso, anche già da stamattina..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardate, anche la questione della e-mail e del supporto informatico, noi abbiamo inviato ai Consiglieri anche l'ordine del giorno, però c'è stata una richiesta da parte dei Consiglieri molto netta e molto chiara: oltre alla e-mail dovete accompagnare la richiesta di convocazione, l'ordine del giorno e le commissioni, attraverso supporto cartaceo. Ben venga, adesso, questa proposta di Piscopo, che per quanto mi riguarda l’accolgo ben volentieri, perché in effetti ci fa risparmiare tempo e denaro.
Ma se alcuni Consiglieri ci chiedono.. e lo faremo sì perché è così che funziona, ma non è di questo che noi oggi.. io ho dato la parola ai proponenti il primo punto all'ordine del giorno, perché mi sembra normale, avendo voi chiesto una convocazione del Consiglio Comunale per discutere della situazione politica della Giunta Comunale, per spiegare motivare un po' questa richiesta. Prima ancora però aveva chiesto di intervenire il Consigliere Guido Romanin. Prego Consigliere.
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.- CasiniLeggi intervento
No no.. il Presidente della Commissione è la stessa cosa, viene richiesta l'anticipazione del Punto 3, perché possa avere urgenza, è l'approvazione della Variante ERP relativa all'area di via Baruchello.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io voglio chiedere: c'è stato un voto unanime o dobbiamo aprire una discussione in merito a questa delibera?
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.- CasiniLeggi intervento
No. 5
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Perché se dobbiamo aprire una discussione...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.- CasiniLeggi intervento
No no no.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se invece c'è un voto immediato io le metto ai voti subito.
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.- CasiniLeggi intervento
Questa è una delibera che è stata adottata dal Consiglio Comunale circa un mese e mezzo fa, due mesi fa, che non è altro che lo spostamento, dal punto di vista urbanistico, dell'area di Via Baruchello..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho capito, ho capito. Chiede solo il volto o una discussione approfondita?
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.- CasiniLeggi intervento
No, il voto, perché...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Benissimo, allora possiamo, se tutti siamo d'accordo, possiamo anticipare... 6
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo adesso al primo punto all'ordine del giorno. Do la parola, perché spieghi la ragione per cui ha chiesto di discutere di questo punto all'ordine del giorno, do la parola Consigliere Avezzù. Prego Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie Presidente. Saluto tutti i colleghi, il Sindaco e i membri di Giunta, oltre che i signori del pubblico. Il motivo della richiesta credo sia evidente, e questo non è un intervento, è la risposta alla sua domanda e la motivazione di questa nostra richiesta, appunto, ai sensi della legge 267, art.
39. Ricordo che già due Consigli fa, il Consigliere Zangirolami, ma la sua richiesta e la sua motivazione era condivisa da tutti i colleghi di opposizione, chiese, alla luce di articoli di stampa, le motivazioni e un giudizio sull’attuale situazione. Fu risposto che non c'era nessuna crisi in atto.
Addirittura ricordo che l’allora capogruppo D.S., perché era ancora D.S., Luigi Osti, visto che Zangirolami parlava di documento disse: “No, non esiste nessun tipo di documento. Non c'è nessuna crisi”. Poi è successo quello che è successo.
Quindi, siccome non volevamo essere presi in giro e si è trattato di una crisi a mezzo stampa e addirittura tutta interna a un partito e neanche alla coalizione di maggioranza, credo sia giusto che il Consiglio, quindi tutti i Consiglieri.. quindi l'abbiamo fatto non solo per tutelare i Consiglieri di opposizione, ma anche per tutelare quei Consiglieri di maggioranza che sono rimasti completamente all'oscuro su queste manovre di Palazzo. Questa è la motivazione politica e anche, come dire, procedurale.
Poi, sull'ordine dei lavori, visto che ho la parola, Presidente, le chiedo se è prevista, a parte che dal punto di vista del nostro Statuto, in particolare della 267, già nello scorso Consiglio il Vicesindaco Azzalin, in assenza del Sindaco perché indisposto, ha letto il decreto di nomina dei nuovi Assessori, in sostituzione e di nomina; volevo capire se era prevista una preventiva relazione -questa è la prima domanda- e in subordine essere su questo e su altri punti, prima degli interventi politici, credo che molti Consiglieri vorranno intervenire, se è possibile fare alcune domande, perché alcune domande anche tecniche le avrei da fare.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. Quante e quali domande i Consiglieri vogliono fare, le facciano pure, purché abbiano, come dire, attinenza. Le faccia tutte in una volta perché poi chiudiamo con le domande e diamo la possibilità al Sindaco di parlare e poi farà l'intervento, 10 minuti a testa, 3 minuti per la replica.
11 Prego Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Allora, sempre grazie Presidente. Volevo ricordare quanto alcuni Consiglieri, nel Consiglio del 31, riportavano circa la non sufficiente motivazione. Ricordo che c'è stata la sua risposta, c'è stata la risposta del Segretario, mi ricordo che vari Consiglieri che sono intervenuti non si sono dichiarati soddisfatti.
Su questo, la ricordo velocemente per il Sindaco, praticamente i Consiglieri.. non sono intervenuto io in effetti su questa questione, ma ho condiviso quello che dicevano i colleghi, si diceva che dalla lettura del decreto sindacale 6 del 29 gennaio 2008, non si rilevavano le motivazioni per la revoca.
In particolare, e do lettura di un passaggio che è il quartultimo capoverso delle premesse del decreto, laddove si recita testualmente: “Ritenuto necessario, per le motivazioni sopraespresse di provvedere alla sostituzione della signora Casonato Caterina -e c'è scritto prima della signora Salmaso Raffaella, che hanno presentato dimissioni- e con l'occasione di disporre la revoca della nomina ad Assessore del signor Ennio Francesco”.
Cioè, “con l'occasione” anche dal punto di vista giuridico non mi sembra una motivazione, anzi mi sembra, scusate, quasi una presa in giro. Come dire, già che ci sono, già che passo per la strada, con l'occasione saluto uno, saluto l'amico, già che ci sono revoco l'Assessore!
Proprio dal punto di vista giuridico, non politico, perché l'intervento politico lo faccio dopo, ma dal punto di vista, e qua la domanda la rivolgo di nuovo al Presidente, al Sindaco e al Segretario, “con l'occasione” non mi sembra una motivazione né politica ma tantomeno -perché la domanda è nel campo diciamo della legittimità giuridica- non mi sembra una motivazione giuridica. Mi sembra qualcos'altro, ma ripeto, le valutazioni politiche le faccio dopo.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. Per una domanda, Consigliere Nonnato? No.
Allora facciamo prima a terminare.. ha fatto bene. Le domande non ce ne sono più, immagino? Come dipende!
Lei deve fare... Guardate, il problema è quante volte un Consigliere Comunale intende intervenire, voi mi dite che volete intervenire quattro volte e intervenite quattro volte, perché altrimenti si termina la parte relativa alle domande, se ve ne sono, poi si chiude quella parte, la si archivia e c’è il dibattito. Eh insomma, per cortesia!
Non vi sono altre domande. Va bene. Allora Albertino Stocco.
Prego Consigliere Stocco.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P..E.Leggi intervento
Ribadisco anch'io e facciamo mia la domanda del Consigliere Avezzù, anche perché è stata mia la domanda nello scorso Consiglio Comunale, quando io chiedevo al Segretario Generale e al Presidente, chiedevo se.. o meglio esternavo i dubbi sulla legittimità del provvedimento. Esternando dei dubbi per due motivi, sul piano politico dirò dopo nel mio intervento, sarà la quarta riflessione.
12 Il primo è perché la legge parla chiaro, la legge dice che il Sindaco può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio Comunale. Questa è per quanto riguarda la legge nazionale che la legge 81 che poi è stata modificata dalla legge 267. Questa è la prima.
Noi, in Consiglio Comunale, non abbiamo visto alcuna motivata ragione o comunicazione, perché? Perché il signor Sindaco era indisposto, non è venuto in Consiglio Comunale appunto per l’influenza, almeno c’è stato detto, ma non ho ragione di dubitare di questa cosa, perché lo conosco troppo bene tra l'altro; il Vicesindaco si è limitato a leggere quello che si è trovato agli atti, per cui una motivata comunicazione al Consiglio Comunale non è arrivata.
Seconda riflessione: il nostro Statuto all'articolo 24 recita testualmente, laddove si parla di cessazione dalla carica di assessore, sono tre le motivazioni, primo per dimissioni, la terza per ragioni che si possono intuire o di natura giuridica, diciamo, condanne eccetera eccetera, dove il Sindaco provvede e deve provvedere oltretutto, ma la seconda dice: “Il Sindaco dispone la revoca con provvedimento adeguatamente motivato”.
Ora io chiedevo al Segretario l'altra volta, chiedevo se tutto ciò che è avvenuto è stato adeguatamente motivato per quanto riguarda la revoca. Potremmo anche interferire sulle dimissioni, sappiamo come sono avvenute. La prima è stata diciamo pseudo spontanea, la seconda è stata per tre quarti non spontanea e per un quarto spontanea, dopo dirò le ragioni, ma questo gioco sul piano politico.
Il Segretario mi risponde -è lì che io non accetto- mi risponde: “E’ prassi, è consuetudine -ha adoperato la parola consuetudine- di questa Amministrazione fare atti di questa natura”, tanto è vero -mi si dice- che l'atto fatto il giorno 26 è la fotocopia degli atti fatti dal Sindaco Avezzù quando ha dovuto o voluto -non m’interessa, io ho criticato quel provvedimento allora- ha dovuto o voluto fare quello che ha fatto. E Paulon ne ha.. non solo Paulon, ne ha sopportato le spese.
Ecco ciò che io chiedevo l'altra volta, ma non è che non mi ritenessi soddisfatto. Il problema è che non mi si è data risposta, o la risposta che si è data è: “è consuetudine” ma nelle procedure, e il Sindaco me lo insegna perché è stato dirigente di un istituto molto più grande del mio, nelle procedure, le procedure vanno seguite, pena il vizio. Non dico nullità, pena il vizio che il procedimento possa essere...
Ecco, ho finito.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso abbiamo il via al dibattito. Prima di dare la parola al Consigliere Candita e poi al Consigliere Nonnato, e voglio dire ai Consiglieri che il Segretario Generale, nella seduta dell'ultimo Consiglio Comunale, non ha detto solo: “E’ consuetudine”, ma ha anche affermato, del resto l'atto l’ha istruito egli stesso, che quell'atto è pienamente legittimo.
Abbiamo anche convenuto insieme che non vi era neanche necessità di chiederglielo, perché nel momento in cui un alto Dirigente del Comune istruisce un atto e lo controfirma, è evidente che quell'atto, dal suo punto di vista che è il punto di vista di chi garantisce tutti noi, è un atto legittimo. Ma non è su questo che dobbiamo continuare, a mio parere, a discutere. 13 Ha chiesto di intervenire il Consigliere Candida.
Prego Consigliere.
CANDITA BRUNO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Io speravo che questa mattina il dibattito o comunque confronto potesse andare leggermente più avanti rispetto a dove ci siamo lasciati nello scorso Consiglio Comunale, perché è vero che ci siamo aggiornati ma è altrettanto vero che alcune risposte erano già arrivate. Quello che doveva arrivare, e non si è ancora dato tempo al Sindaco, è di fare le proprie comunicazioni circa quello che eventualmente è avvenuto. E credo che il punto di partenza debba essere sostanzialmente la comunicazione del Sindaco.
Poi, se vogliamo addentrarsi nelle questioni procedurali verificando sistematicamente la valutazione se sono state rispettate o no determinate norme, eccetera, credo che meglio di chiunque il Segretario Generale non solo abbia già dato risposta ma posso approfondire eventualmente e dare maggiori delucidazioni.
Quello che mi preme sottolineare e lo faccio con il cuore anche nei confronti dei colleghi dell'opposizione, è quello di cercare di verificare se nell'ambito di questo Consiglio si riesca a fare un passo avanti, cercando di confrontarsi su quello che è il piano di attuazione eventualmente del programma del Sindaco e di questa maggioranza che lo sostiene, perché il nodo centrale è questo! Noi siamo di fronte comunque ad una figura istituzionale che è il Sindaco, il quale ha un proprio programma.
Questo programma deve essere in qualche maniera attuato ed è prerogativa essenziale del Sindaco verificare non solo lo stato di attuazione, ma verificare anche quelle che possono essere le migliori condizioni e i migliori uomini per fare si che ciò possa avvenire. Questo tenuto conto chiaramente di chi lo sostiene nell'ambito di questo Consiglio. La politica è anche questa: è verificare se le cose vanno come dovevano andare e come sono state enunciate ai cittadini.
Poi io credo che sulla stampa, e noi abbiamo avuto la fortuna di leggere anche più del dovuto sulla stampa, nel senso cioè che la stampa è andata anche a sviscerare tutte le varie questioni, in maniera che tutti i cittadini fossero informati e quindi a maggior ragione anche i componenti di questo Consiglio. Però ciò che la stampa fa fuori è un discorso, quello che avviene qui dentro è un altro.
Allora prendiamo atto eventualmente di quelle che saranno le comunicazioni del Sindaco, se c'è da confrontarsi su queste cose ci si confronta, se vogliamo poi scendere nelle casistiche specifiche, beh allora...
Non vorrei polemizzare con nessuno perché non è mio stile e non è mio costume, però ho avuto la fortuna di andarmi a prendere tutti i decreti firmati da Paolo Avezzù come Sindaco e credo che anche lui abbia tenuto conto dello stesso meccanismo, e cioè della necessità di guidare una città, della necessità di rendere visibile un programma, di renderlo attuale e di cercare di portarlo a termine. Questo cercando di mettere a buon fine tutto quello che era a sua disposizione.
Se poi dopo vogliamo verificare anche se sui decreti c'è scritto tutto, beh allora io credo su quello.. ad esempio, sul decreto sindacale 29 dell'8 luglio, che è quello che riguarda l'amico Paulon, che credo sia persona rispettabilissima, seduto qui eccetera, non credo ci fossero questioni legate alla sua natura morale o alla sua qualità, che ne 14 so, di camorrista o roba del genere! Penso proprio di no!
Se eventualmente la maggioranza che lo sosteneva e la maggioranza che in qualche maniera ha ritenuto importante fare quello che hanno fatto, beh, credo sia nella logica, purtroppo o per fortuna, delle valutazioni politiche di chi in quel momento esprimeva e aveva la responsabilità di realizzare un programma.
Quindi io ribadisco, il materiale che può essere tranquillamente verificabile, credo che non c'è molto di più di quello che c'è scritto su quello che riguarda gli altri tre amici, gli altri due amici che si sono dimessi e la revoca dell'Assessore Ennio. Ecco, io vorrei che avessimo uno stile un po' diverso nell'affrontare la questione. Cerchiamo di capire che qui noi rappresentiamo sempre qualcosa e qualcuno dei cittadini.
È vero che siamo di fronte ad un’anomalia ed è l'anomalia di una legge elettorale che impedisce ai Consiglieri Comunali di poter fare l'Assessore e viceversa. Noi lo sappiamo, è un dato di fatto, però lo sappiamo anche nel momento stesso in cui accettiamo di essere candidati.
Purtroppo fare l'Assessore è un onore ma anche un onere, nel senso che quando uno decide di andare di là si dimette di qua, non l'ho fatta io la legge, la legge è quella e purtroppo la conosciamo, può essere perfettibile, può essere migliorabile, magari attraverso l’Anci -mi dispiace che manchi l'amico Borgato- si può lavorare anche in questo senso, però è questa la legge!
Altro dato: noi non siamo stati di fronte, come neanche l'amico Paolo Avezzù quando è andato lui e come altri prima di lui, nessuno è andato in campagna elettorale a dire: “Io farò il Sindaco con questo programma e questi saranno i miei Assessori”. Non è stato detto ciò perché probabilmente il programma richiedeva una coinvolgimento essenziale anche da parte di con le forze politiche e sociali che sostenevano le varie coalizioni, sia questa o quella che c'è adesso.
Allora, non possiamo immaginare che il fatto che a qualcuno venga detto: “Tu fai un passo avanti”, nel senso cioè che a te viene data la possibilità di fare l'assessore e di potere espletare il tuo far politica attraverso un assessorato, sia esente dal coinvolgimento di quelle forze politiche o di quelle liste che li hanno in qualche maniera espresse.
Chiudo definitivamente dicendo che, ed è la stessa cosa che mi sono permesso di dire all'amico Ennio quando ci siamo trovati in gruppo, che a volte in politica ci viene chiesto di fare un passo avanti a volte ci viene chiesto di fare un passo indietro. Anch'io a volte ho fatto un passo avanti e tante volte ho fatto passi indietro.
Ecco, l'importante però è che il passo avanti complessivamente sia quello che si fa nei confronti della città, cioè che il nostro ruolo venga visto come un ruolo essenziale per il bene comune, ed è l'unica cosa di cui ci dobbiamo preoccupare, dopodiché mi rendo conto che purtroppo sul piano personale non è bello sentirsi tra virgolette trombati. Ma non era quello che si voleva fare!
Un'ultimissima cosa: la massima stima nei confronti miei personali di un'amica, anzi di un'amica come Raffaella Salmaso, Caterina Casonato e anche di Ennio, perché ribadisco che sul piano personale non c'è assolutamente niente, come credo che da parte di Avezzù non ci fosse assolutamente niente nei confronti di Gigi Paulon e degli 15 altri sette assessori che si sono succeduti nella sua compagine, e che sono i quali hanno gli assessori che ha fatto parte della compagine Giunta Avezzù, beh, ne sono cambiati sette, quindi...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Candita. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Nonnato. Prego Consigliere.
NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento
Grazie.
Sarà molto veloce, anche perché questa mattina leggendo l'ordine dei lavori, soprattutto il primo punto, sono venuto pensando alla solita strumentalizzazione, che da un po' di tempo a questa parte mi pare che da parte dell'opposizione, cosiddetta governante, va di moda, per cui non avevo intenzione di dire nulla, non avevo intenzione di intervenire, finché stamattina ho sentito così, sotto forma di battuta, Piscopo che ha fatto un riferimento al fatto che.. ha detto: “Si vede che per di più in Consiglio Comunale”.
Allora mi sento di dire, in maniera molto pacata, termine che si sente dire spesso ultimamente, credo che sia il peso delle parole più che la quantità delle stesse, a rendere efficace ed efficiente un'azione.. l'azione politica di un soggetto.
E credo che in un momento come l'attuale, dove c'è un distacco dalla politica da parte della gente, siano anche queste strumentalizzazioni e questo modo di fare politica che porta la gente a capire discute sul argomenti che, a mio avviso, si potrebbero approfondire e affrontare in maniera molto rapida molto veloce. Credo che questa discussione, l'oggetto del primo punto all'ordine del giorno, sia una discussione inutile e strumentale, sicuramente da chi vuole parlare molto, ma non capisco il fine.
Stiamo discutendo di questo ordine... di questo primo punto all'ordine del giorno facendo l'interesse della città? Stiamo facendo l'interesse di qualcuno? Non riesco proprio a darmi una risposta.
Oppure me la do, ma preferisco tenerla per me! Personalmente credo alla regolarità dell'atto amministrativo; il Segretario Generale l’ha già detto l'altra volta ed io parto dal presupposto che se l’ha detto lo sia. Chi non lo crede, penso che possa impugnarlo nelle sedi ritenute più opportune.
Una cosa che mi lascia perplesso o che mi dà fastidio e che non accetto, e che il Consigliere Candita ha già anticipato, è che proprio ci venga fare lezioni chi nel passato ha adottato non dico lo stesso sistema, perché sono andato anch’io a rivedermi quegli atti, visto che si parla per atti amministrativi, per cui il famoso 8 luglio del 2004, faccio riferimento alla revoca -scusami se vado a toccare magari una ferita..- l'Assessore Paulon è stato revocato con una motivazione che, rispetto a quella che ha dato il Sindaco Merchiori, è telegrafica e non dice, a mio avviso, praticamente nulla.
E ve la leggo velocissimamente, è solo una riga: “Vista la necessità di dare maggiore funzionalità alle deleghe assessorili e di un maggior accordo tra Sindaco e Assessori”. Questa è la motivazione che l'8 luglio del 2004, l'allora Sindaco Avezzù, ha dato per revocare l'Assessore Paulon. 16 Allora io credo che si possa finirla qui di parlare, dopo che il Sindaco ovviamente avrà ritenuto di dare risposta ai quesiti posti.
No, no, io ho detto il mio pensiero, sto dicendo il mio pensiero, ho detto io credo, dopo chi vuole intervenire può intervenire! Non sto facendone né il Presidente... sto facendo una mia considerazione. E comunque, ecco, concludo, visto che c'è chi vuole parlare ancora di più e aggiungere parola alle parole, io credo il mio pensiero di averlo semplificato ed espresso in maniera esauriente e lascio al Sindaco e a chi vorrà partecipare alla discussione di dare eventualmente risposta.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Nonnato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Magaraggia. Prego Consigliere.
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
Grazie, signor Presidente. Una piccola premessa, perché poi.. proprio diceva giusto prima il Consigliere Nonnato che la gente è stufa di tutte ‘ste chiacchiere e tutte ‘ste cose che noi che non siamo parlamentari, perché i parlamentari hanno la parola, i parlamentari devono parlare, no?! Ma noi che gestiamo come atto amministrativo le sorti di una città un po' da recuperare e un po' sgangherata, dovremmo essere meno parlamentari e più concreti.
Però una piccola premessa la devo fare perché è vero che si legge.. si dice sui giornali delle chiacchiere di qua e di là, ma giustamente e giornali sono fatti per essere letti, altrimenti che senso avrebbero? Allora io, Consigliere, ho letto i giornali, ho letto quello che ha detto il Consigliere Casonato, ho letto quello che ha affermato il Consigliere Salmaso, quello che ha detto Ennio e anche del bel trafiletto che ho apprezzato dell'Arcobaleno proprio di due giorni fa.
E quelle sono le parole, dice, soprattutto se stampate, sono -come diceva qualcuno- come le pietre. Cioè, non possono essere così prese, eccetera eccetera.
E poi, mi sia concesso, è vero, guardi, lei ha perfettamente ragione che la precedente Giunta ha fatto questo tipo di atti, certamente che non deve portare così come una ghirlanda d'alloro, però di solito si affossa e si critica un'aggiunta per fare meglio, per non fare gli errori della Giunta precedente, perché non è una scusante dire: “Ma l'avete fatto voi e lo facciamo anche noi”. E’ proprio una politica misera misera questa, insomma!
E adesso comunque vengo al dunque, perché poi giustamente la discussione, se poi non ha un atto formale, anche se può contare quello che può contare, deve avere degli atti concreti, allora io pongo una mozione d'ordine in base all'articolo 30, lett. d). Ed è esattamente questa che desidero che venga votata, perché le chiacchiere non rimangano chiacchiere. “Considerata la sostituzione da parte del Sindaco di n.
3 Assessori, il 40% della Giunta, appreso dalla stampa del malumore creato all'interno della maggioranza per il mancato coinvolgimento dei partiti politici che ne fanno parte; - sottolineato che il Consiglio Comunale è stato completamente non interessato dal pur legittimo provvedimento esprime 17 un giudizio preoccupato sul comportamento adottato dal Sindaco in relazione ai fatti sopra esposti”. Rovigo, 8 febbraio 2008 Roberto Magaraggia Questo chiedo che sia votato.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Magaraggia. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bedendo. Prego Consigliere.
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Grazie Presidente. Io credo, in base all'intervento del collega Nonnato, e probabilmente dovremo, come consiglio generale, accettare qualsiasi cosa che il Sindaco decide, perché è nei suoi poteri, e noi, come Consiglio Comunale, evitare di discutere. Quindi passeremmo da una democrazia ad una forma di nuovo fascismo, nuovo duce!
È regolare amministrativamente ma non... Allora tutte le delibere che vengono proposte normalmente sono regolari amministrativamente, eppure il Consiglio arriva a discuterle politicamente per capire chi è a favore, chi è contro, chi pensa una cosa, chi può migliorarla e chi meno! Questo non vuol dire che un atto fatto non possa essere discusso.
E questa non è, secondo me, una perdita di tempo, perché comunque si discute del futuro della città, di come viene gestita e da chi viene gestita. Allora io non accetto che venga detto che questo sia una perdita di tempo, ovvio se stiamo qua una settimana a discutere allora sì diventa una perdita di tempo, ma se dei Consiglieri Comunali, in base al Regolamento, chiedono che si venga a discutere, è giusto che se ne discuta. E questo trovo scorretto che si dica.
Poi, se vuole difendere le posizioni e le scelte di questa maggioranza, le scelte del Sindaco è una sua prerogativa e una sua illimitata libertà questa, ma non può criticare noi per questa scelta.
Ciò che mi sento di criticare in questa fase al Sindaco, non è quello che lui è andato a cambiare degli Assessori, è nel suo potere e lo può fare; è il modo in cui è stato fatto, in cui non c'è nessuna motivazione -almeno al momento non la conosciamo- nessuna motivazione di tipo politico, di aggiornamento magari del programma, sono cambiate le priorità del programma della nostra Amministrazione, per cui queste persone non andavano più bene ed è giusto cambiarle.
C'è stato poi un atto di sfiducia formale da parte dei Consiglieri, e quindi da chi sostiene la Giunta? E quindi sappiamo che A), B) e C), certe persone non andavano più bene e quindi le cambiamo, ma al momento, a quello che mi è dato a sapere e quello che sostengo, è che sia stata una mera scelta di posizione all'interno del Partito Democratico, un riequilibrio interno dei problemi che ci sono fra le fusioni di Margherita e Democratici di Sinistra.
In questo certe persone non andavano più bene e quindi dovevano mettere qualcun altro. Io credo che sia tutto qua! 18 Per cui io penso che quando all'inizio il Sindaco ha scelto la sua squadra, sicuramente l’ha scelta sulla base di indirizzi che sono stati dati dei Partiti della sua coalizione, questo è indiscutibile, ma saranno state persone sicuramente che avevano la sua fiducia.
Nel tempo poi le cose possono cambiare, però abbiamo bisogno di sapere le motivazioni di questo e, ripeto, se ci sono state soprattutto delle scelte politiche.
Allo scorso Consiglio Comunale, anzi no, a quello prima ancora in cui su una mia interpellanza chiedevo delle motivazioni di quello che stava succedendo alla maggioranza, il perché della Casonato, insomma se c'era un riferimento, se il Sindaco poteva risponderci a questo, aveva detto che faceva parte di una normale dialettica all'interno di una coalizione, di un aggiornamento all'interno dei programmi, che era assolutamente normale che ci fossero delle critiche e delle piccole crepe all'interno, ma tutto era limitato a quello.
Questo a me non sembra. Perché tra persone, come ha detto il Consigliere Magaraggia, sono il 40% della Giunta; le deleghe sono state piuttosto ripartite, tolte anche a qualcuno, chi le aveva sono state spostate ad altri Assessori, ed è vero che anche una buona parte della sua maggioranza sui giornali ha detto: “Mi dispiace, noi non siamo stati minimamente coinvolti nelle scelte; l'abbiamo saputo praticamente dai giornali e, Sindaco, noi non siamo d'accordo con quello che hai fatto”.
Allora mi piacerebbe sapere anche in questa sede se queste forze oggi ripresenteranno in questa sede anche queste rimostranze per il mancato coinvolgimento nel dibattito e nelle scelte.
Sarei curioso di capire veramente se da parte dei Verdi e di Rifondazione Comunista, e altre forze che non sono rappresentate in Consiglio Comunale, ma si ripetano queste critiche e soprattutto vorrei capire se ci sono stati -e questa è la cosa che da Consigliere Comunale mi preme di più- se ci sono stati degli aggiornamenti sul programma politico da parte di questa Amministrazione, perché su questo voi siete stati eletti in base ad un programma politico e la città ha dato questo voto.
Io mi sono schierato da questa parte in base ad un programma politico, quindi sono curioso di capire se queste cose, queste priorità, se i programmi e i progetti sono cambiati e vorrei dire una cosa, in precedenza è vero sì che anche la precedente Amministrazione ha fatto di queste scelte, in certi casi un po' troppo forzate, in altre motivate.
Per esempio la prima… nel primo caso in cui ci sono stati dei cambi di assessori, c'è stato anche un documento politico che aggiornava il programma, fra le varie Segreterie, i vari Consiglieri Comunali ci eravamo trovati e avevamo fatto un aggiornamento politico per il programma, questo aveva accompagnato delle scelte che non sono mai felici e mai simpatiche, perché comunque vai a scegliere su delle persone.
Però in quella fase là c'era stata questa scelta, e quindi di conseguenza poi sono state fatte delle scelte da parte del Sindaco. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bedendo. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi. Prego Consigliere.
MALDI PLACIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento
19 Allora, al di là di quello che è stato riportato dai giornali, mi aspettavo che in apertura il signor Sindaco ufficializzasse la ripartizione delle deleghe, la modifica.
Ciò fatto io auguro ai nuovi Assessori che abbiano quella spinta che noi abbiamo chiesto per completare -è giustificato per completare- il programma della maggioranza, in particolare questo augurio lo faccio anche e soprattutto al nuovo gruppo politico, al Partito Democratico, che si trova a gestire il futuro della città, dello sviluppo della città, la responsabilità, il privilegio, sia nel campo urbanistico che nel campo dei lavori pubblici.
Raccomando di accogliere tutte le osservazioni, anche da parte degli altri gruppi, minoritari e della maggioranza, le proposte, in modo da dissipare qualsiasi dubbio sotto l'aspetto formale che si voglia gestire in modo monopolistico lo sviluppo che ho precedentemente detto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Maldi. Io non ho altri iscritti a parlare. Do la parola al Sindaco e quindi chi intende prendere la parola?
Il Consigliere Piscopo. Prego Consigliere.
PISCPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Non è ancora un intervento, signor Presidente, per il semplice fatto che l'intervento che mi ha preceduto, nel senso del Consigliere Magaraggia, Magaraggia ha posto una mozione, mi sembra, da mettere ai voti. Ritengo, ecco, e chiedo al Presidente, anche per verificare un attimo questa cosa, questo documento, in modo tale da poter condividerlo tutti insieme, io chiedo 10 minuti di interruzione del Consiglio Comunale, appunto per discutere questa cosa almeno tra di noi. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prima di concedere i 10 minuti, perché non credo che vi siano fatti ostativi alla richiesta dei 10 minuti, io voglio ricordare al Consigliere Magaraggia che presenta una mozione d'ordine e fa riferimento all'articolo 30, vorrei ricordare, ma probabilmente il Consigliere Magaraggia già conosce bene e meglio di me l'articolo 30, la mozione d'ordine è una richiesta di richiamo all'osservanza di norme di legge, di statuto e di regolamento, relativamente alla procedura dei lavori consiliari.
Quindi, la mozione d'ordine, cosiddetta mozione d'ordine presentata dal Consigliere Magaraggia, altro non è che una normalissima mozione e quindi va trattata come tale, perché la mozione d'ordine è un'altra cosa. Articolo 30.D. I 10 minuti naturalmente sono accordati all'Aula e in questi 10 minuti vi prego di provvedere a verificare se le cosiddette corrispondono al vero oppure no.
La seduta viene momentaneamente sospesa.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Riprendiamo i lavori, prego Consigliere Piscopo. 20
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Io prendo volentieri la parola ma mi sembra che siamo meno di 18 persone in Aula, non so adesso... Chiedo conferma.. chiedo conferma se almeno siamo in 21... Ecco noi… La ringrazio intanto per...
Mi chiedono di fermarmi un attimo, stanno entrando altri Consiglieri, Presidente!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il Consigliere Piscopo è pregato di intervenire perché sono ripresi i lavori, per favore.
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Io la ringrazio, siccome mi sta...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La prego...
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Mi era stato detto che eravamo meno di 20 persone e per questo... Allora, riprendiamo, riprendiamo... Allora, io ringrazio dell'interruzione concordata e concessa.
Noi riteniamo che la mozione d'ordine presentata dal Consigliere Magaraggia, sia fondata anche sotto l'aspetto della legittimità. Ovviamente chiediamo pertanto, dopo la discussione, alla fine della discussione, che sia messa ai voti.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non ho altre richieste di intervento, quindi io darei la parola... e per favore!
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Allora, se non ci sono interventi io chiedo la parola.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Ma guardi, io vorrei partire un attimo, signor Presidente, dalle motivazioni per cui abbiamo chiesto la discussione su questo argomento. L'abbiamo detto fin dal primo momento che la nostra è una presa di posizione, e soprattutto la nostra richiesta di trattare questo argomento, non è dovuta.. e lo diciamo per chi negli interventi precedenti ha puntato sulla questione della sostituzione degli Assessori.
Noi abbiamo detto, anche come un gruppo di Forza Italia, più volte, che la sostituzione degli Assessori ci sono state prima della Giunta Merchiori, con la Giunta Avezzù, con le mille altre Giunte prima, e che saranno oggetto di discussione o comunque di attuazione, anche con le altre Giunte che nei prossimi anni si succederanno a questa. Quindi, non è quello il problema. 21 Se un Sindaco ritiene che per dare maggiore impulso alla sua squadra debba anche fare degli aggiustamenti in corso d'opera, nulla c'è da dire.
Dove noi riteniamo, invece, che vi debba essere una discussione è sulla metodologia che viene, che è stata utilizzata. E, guardate, noi abbiamo iniziato a discutere di questo argomento perché prima di noi, prima dell'opposizione, sui giornali e sulla metodologia e le critiche per quello che è stato fatto.. Beh, signori, io non credo abbiate tutti quanti un po' la memoria corta, non credo!
O fate finta di non sapere, ma se ci sono state delle critiche forti su queste operazioni, sono arrivate dalla maggioranza, dai Partiti di maggioranza! Io mi fermo un attimo qui, sulla questione, sulla metodologia. E vorrei partire un attimo da quella che è stata.. perché poi ci arriviamo alle motivazioni, da quella che è stata anche una campagna elettorale, del maggio-giugno 2006, che ha visto da una parte Paolo Avezzù e dall'altra parte l'attuale Sindaco Merchiori.
In campagna elettorale si sono usati e utilizzati, ovviamente, discorsi importanti rivolti ai cittadini. Da una parte il Sindaco di allora, Avezzù, chiedeva la riconferma su quello che era stato fatto, e su quello che si voleva fare; e dall'altra parte il candidato Sindaco, Merchiori di allora, chiedeva un voto di fiducia, su anche delle proposte che venivano messe sul tappeto.
E mi ricordo, ad esempio, quando il Sindaco Merchiori in una sua conferenza stampa dell'inizio di giugno, esattamente del 6 giugno, parlava del rilancio del lavoro, soprattutto della disoccupazione giovanile. Magari ci spiegherà dopo due anni cosa è stato fatto! Si spiegava, allora, anche in una manifestazione, dove il Sindaco partecipò, allora il candidato Sindaco Merchiori partecipò sulla questione della esternalizzazione del 118, quanto strumentalizzazione è stata fatta allora!
È arrivata però in un momento anche poco opportuno, per quanto ci riguarda, ma allora il Sindaco pose un problema importante sul problema sanità, ma dopo quella manifestazione sulla questione sanità, questa Giunta ne ha più trattata?
Dopo quell'intervento sul Piazzale di Via Tre Martiri dell'Ospedale, ci sono stati altri interventi con gli operatori della sanità, per seguire un attimo, così, in prima persona, quelle che erano le problematiche degli operatori sanitari, della questione sanitaria della nostra Provincia e del nostro Comune? A me non sembra! La questione agricoltura, un ruolo di coordinamento e di supporto, si diceva allora.
Beh, oggi leggo, dopo due anni, che non c'è, neanche con questo rimescolamento, nessuna delega, con un assessorato specifico sull'agricoltura, ma nemmeno c'è un tavolo verde che viene rilanciato per quanto riguarda.. no, dopo due anni di promesse di un impegno che si era preso il Sindaco Merchiori. Lascio stare, poi ovviamente, quanta strumentalizzazione è stata fatta allora, ma anche per attirare a suo tempo i cosiddetti Partiti piccoli, il rilancio dell'ex Ospedale psichiatrico.
Beh, ci spiegherà cosa si intende fare. Da una parte deve essere di uso pubblico, si parla di Cittadella sportiva, di cittadella dello sport. Andiamo a capire poi se è solo l'Assessore Osti, che dopo due anni è ancora convinto di questo, oppure se è un programma, all'interno di questa Amministrazione, portare avanti la cosiddetta cittadella dello sport.
Non vorrei che l'Assessore Osti facesse la fine di quel 22 giapponese che ancora oggi è là in mezzo alle foreste che aspetta ancora gli americani, pensando, ed è convinto di essere ancora nella Seconda Guerra Mondiale… Ecco, è già morto quel giapponese, pace all'anima sua! Ecco, queste sono un po' le cose... C’era stato detto a suo tempo che avevamo trascurato la cultura... alla faccia!
Oggi vediamo che questa cultura sembra quasi una bomba con la miccia accesa, che viene spostata da un Assessore all'altro, però nessuno la vuole. Oggi finalmente.. e auguro un buon lavoro all'Assessore Frigato, perché la cultura non deve essere una delega di secondo piano, soprattutto nella nostra città dove ci sono delle tradizioni di teatro, di molto altro, e di tante altre cose. L'osservatorio, rilanciamo le professioni ma con un osservatorio sulle professioni.
Ma quale osservatorio è nato in questa città sulle professioni? Quale osservatorio? Dopo due anni, forse, state ancora lì pensando a come deve essere quest'osservatorio.
Ma la città è in attesa di quello che allora si diceva su questi argomenti, che toccano e che hanno toccato i giovani, gli anziani, gli operatori sanitari, cioè, sono state dette delle cose importanti. Importanti su questi argomenti che però non hanno avuto un seguito. Qualcuno mi smentisca su questo!
Qualcuno mi smentisca! Quando in una conferenza stampa dell'inizio giugno, il 5 giugno esattamente, il centro sinistra, si leggeva sui giornali, con ovviamente il candidato Sindaco: “Abbatteremo l’Ici”. La prima cosa che faremo sulla città: “Abbatteremo l’Ici e la porteremo al minimo possibile legittimo, al 4‰”.
Siamo ancora qui in attesa che questa arrivi... cioè, è una cosa.. Promessa non mantenuta a casa mia si chiama una bugia, qui non so come possiamo interpretarla. Ma non solo, allora si diceva: “L'abbattimento dell’Ici”...
Scusatemi, perché sono cose che ritengo importanti, perché qua si è vinta questa Amministrazione, si è vinta per 4 voti, per 4 voti, andatevi a leggere il ricorso al Tar, e il Tar cosa dice sull'argomento, dice: “È inutile ricorrere perché dai 15 noi abbiamo trovato che ci sono effettivamente 9 voti in più per il candidato Sindaco Avezzù, 15 è comunque un più 4 per Merchiori, quindi il problema non si pone”... Andremo a vedere!
CARRICATO FRANCESCO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Non è assolutamente così, non è assolutamente così...
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Va bene anche il più 15, non cambia nulla, Avvocato, per il semplice fatto che c'è comunque, e questo non si può dire, c'è la città divisa a metà. C'è la città divisa a metà! Quindi, non c'è assolutamente in voi la cosiddetta piena legittimità di parlare in nome e per conto di tutta la città, se non si tiene anche conto di questa opposizione, se non si tiene conto anche di quello che noi diciamo, per rispetto, non tanto per noi, ma per chi noi rappresentiamo.
L'abbassamento dell’Ici, che non doveva arrivare... “Noi non ricorreremo alle multe per fare cassa, non ricorreremo alle multe per fare cassa”. Bene!
Il Gazzettino del 27 gennaio butta fuori un articolo dove quest'anno, 2007, verranno incassati 5 milioni e 23 mezzo di euro, 5 milioni e mezzo di euro, quindi sono i vecchi 10 miliardi delle vecchie lire, con un po' di multe per la città, ma soprattutto con i due autovelox che abbiamo da una parte in Viale Amendola, e l'altro sulla strada di Via Porta Mare.
Ebbene signor Sindaco, se non vogliamo... anche perché si dice poi nell'articolo che comunque i soldi delle multe dovranno andare per la prevenzione e quant'altro. Allora, io colgo l'occasione, ci sono i giornalisti, spero che lo scrivano, che questi soldi e tutti i soldi che vengono ritirati dalle tasche dei cittadini, che ovviamente noi non vogliamo la super velocità, attenzione! Noi non vogliamo la super velocità.
Noi vogliamo che ci si attenga alle regole. E allora, signor Sindaco, oggi lei lanci un messaggio alla città dicendo che sostituisce quei due autovelox, che sono solo apparecchi per fare soldi e cassa, e li sostituiamo con i cosiddetti “semafori intelligenti”. Dove se si supera la velocità, come abbiamo fatto a Sarzano, se si supera la velocità scatta il rosso, se uno non si attiene alle regole del rosso si becca anche la multa.
Ma è molto più giustificato rispetto all'autovelox nascosto con tanto di piccolo cartello che ci dice: “Attenzione! Potete beccarvi la multa se siete anche fuori di 10 km di velocità!”...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, grazie Consigliere Piscopo…
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Non ho finito, signor Presidente, mi lasci...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, io ho il dovere di richiamarla al rispetto dei tempi...
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Chiedo un minuto solo, così termino...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei mi richiama al rispetto del regolamento e fa bene…
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Allora, per quanto riguarda...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma io ho il dovere di richiamarla al rispetto dei tempi...
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
L'ultima cosa la dico ai Socialisti, no? Che oggi mi si dice: “Una cosa tranquilla e normale quella della sostituzione”, ci mancherebbe altro. Ma siete andati voi sui giornali dicendo che è stata lesa la dignità politica?
Ritengo, ritengo degli Assessori che siano stati dimessi e di quelli che hanno dovuto dimettersi. Ma anche la cosiddetta ala sinistra, andiamo a sentire... dove sono i due Consiglieri Comunali di 24 Rifondazione Comunista? Non li vedo, non li vedo.
Dove sono i due che hanno fortemente criticato questa scelta e questo metodo? Le donne del PD, che erano ben rappresentate in questa Giunta e che oggi si ritrovano assolutamente non più rappresentate, beh, anche loro hanno detto qualcosa.
Quindi qua, attenzione a non rivolgere a noi un’affermazione di strumentalizzazione del caso, perché se qualcuno ha posto il problema nella città, sui giornali, sono i vostri colleghi di Partito, le vostre colleghe di Partito, i vostri amici di coalizione, ed è su questo che, secondo me, oggi dobbiamo discutere. Non certo sul fatto che siano stati cambiati in corso d'opera, ripeto, è la cosa...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Piscopo. Non altre richieste di intervento. Interviene il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.
Chiedo scusa, per chi volesse prenotare il proprio intervento, 3 o 4 minuti perché poi la discussione la dobbiamo chiudere, va bene? Perché devo dare la parola al Sindaco e quindi... prego.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento
No, siccome prima io ho detto che il mio intervento era, riguardava... Siccome prima io ho detto che il mio intervento riguardava puramente le perplessità che ho sulla legittimità o meno del provvedimento, e che avrei fatto un intervento di carattere politico dopo le dichiarazioni del Sindaco, io chiedo di poter parlare dopo le dichiarazioni del Sindaco, perché il Sindaco credo che intervenga sulle questioni che abbiamo posto sulla legittimità, immagino.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Non intervengo sulla legittimità!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardate, questo Consiglio Comunale... Chiedo se per cortesia vuole chiudere il microfono… È stato chiesto da 9 Consiglieri Comunali per una discussione su quella che viene definita nella richiesta di inserire all'ordine del giorno questo punto: “La crisi di Giunta”. Io credo che le dichiarazioni in merito alla nomina dei nuovi Assessori, quelle sono state già fatte nel precedente Consiglio.
E quindi oggi, abbiamo fatto una discussione in merito al tema proposto dai Consiglieri di opposizione. Il Sindaco interverrà quando riterrà opportuno. Ma non mi pare che il Sindaco dovesse aprire il dibattito.
Perché, ripeto, la richiesta di un Consiglio Comunale in merito a questa questione è stata chiesta dai Consiglieri Comunali. Il Sindaco farà il suo intervento.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Quando lo stabilisco io.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento
25 Se mi dà la parola...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E lo deciderà, lo deciderà il signor Sindaco, come penso sia logico. Quindi, do la parola ad Albertino Stocco per il suo intervento, 10 minuti, prego.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento
Sì, ma spero anche meno. Qua ci si meraviglia che dai banchi dell'opposizione ci sia qualcosa da eccepire sulle modalità che sono intercorse da marzo dello scorso anno. Ci si rimprovera da parte del Consigliere Nonnato che stamattina stiamo perdendo tempo, su un problema che probabilmente non produce benefici.
Non so quali benefici lui intenda nei confronti della comunità. Ma ci si dimentica però che sono 8 o 9 mesi che c'è una crisi in atto, e che molto probabilmente alcuni dei benefici che avremo dovuto dare alla città hanno frenato l'azione di quella o la non azione di quella crisi, probabilmente ha frenato quegli alcuni benefici che la città da noi si aspettava. Questo avrei voluto sentire dal Consigliere Nonnato, anche perché loro stessi nei confronti della crisi si sono dimostrati veramente critici.
Terzo, Consigliere Candita, sì, va bene, è una bellissima riflessione che però doveva fare anche tre mesi fa, doveva farla anche quattro mesi fa. Non può adesso dire a noi: “Vogliamoci tanto bene, andiamo avanti!” Sì va bene, vogliatevi tanto bene, e andiamo avanti! Perché noi non vediamo l'ora che ci si voglia bene e che si va davanti.
Però, non possiamo sottacere che ancora una volta.. -sono tre riflessioni molto sintetiche- ancora una volta la partitocrazia, l'oligarchia dei Partiti ha vinto su quest'Aula, per due motivi: il primo motivo è che la crisi è nata al di fuori di quest'Aula; il secondo motivo è che la crisi è stata ricostituita al di fuori di quest'Aula.
E molto probabilmente se qualcuno, una parte dell'opposizione, non avesse richiesto di mettere all'ordine del giorno questo argomento, molto probabilmente, visto che c'è stato impedito l'altra volta sulle dichiarazioni del Sindaco di dire quello che... di intervenire, perché il Regolamento non lo prevede, molto probabilmente, se non fosse stato richiesto da una parte dell’opposizione, forse, forse quest'Aula non avrebbe parlato di questa cosa.
Io credo invece che quest'Aula abbia il diritto di fare alcune riflessioni su ciò che... Ma non per criticare, ma non per dargli all'untore. No, non è quello il problema!
Il problema è che quest'Aula deve essere coinvolta delle problematiche politiche che la coinvolgono... Scusatemi il bisticcio di parole, la ripetizione. Noi, Consiglio Comunale, di tutto ciò che avviene nella politica che riguarda il Consiglio Comunale, abbiamo il diritto di essere coinvolti.
E questa riflessione che facciamo stamattina, va' a questo, ha questo spirito: di essere coinvolti in problemi che non sono solo del Partito Democratico. Che non sono solo, magari lo fossero, della coalizione, perché molti della coalizione sono rimasti alla finestra, perplessi, meravigliati di tutto ciò che stava avvenendo.
Almeno, da quello che abbiamo letto sui giornali, almeno da quello che io ho potuto verificare attraverso, così, rapporti personali, con delle persone con le quali sono molto più vicino rispetto ad altri, questo è! 26 Io vorrei vedere, all'interno del Partito Democratico o della Margherita, che ancora siete Partito Democratico, DS e Margherita è formale.. è formale la vostra unione, mi pare che i gruppi abbiano ancora la loro importanza.
Ma a parte quello -scusate dell'inciso- all'interno c'è ancora del malumore, ce n’è e ce n'è molto, anche se non lo vogliamo far trapelare. E allora io dico, appunto, che la crisi si è aperta tra le stanze del potere partitico. La crisi si è risolta tra le stanze del potere partitico.
Io avrei -non me ne abbia il Sindaco se in questo momento lo cito- avrei visto con estremo piacere che il Sindaco, di fronte ad una crisi del genere, che è stata provocata dai Partiti, non da lui, certamente non da lui, si fosse arrogato l'autorevolezza di dire: “Mi avete segnalato questa Giunta due anni fa? Oggi non va più bene?
Benissimo la faccio io, la faccio io!” Cioè, io faccio un convegno residenziale di 3 - 4 - 5 - 6 giorni” -lo dicevo a qualche amico che è qua in quest'Aula- “e non veniamo via da quel convegno fin tanto che non ci siamo messi d'accordo noi Consiglieri Comunali, noi 25 - 24 Consiglieri Comunali della maggioranza”. Questo mi sarei aspettato! Questo è che io...
Questa cosa sulla quale io ho qualche perplessità, perché allora, allora la Giunta acquistava autorevolezza di fronte alla sua maggioranza. Allora la Giunta sarebbe stata un punto di riferimento preciso di fronte alla sua maggioranza. Allora avremmo avuto una, così, una task force, tanto per capirci, una collegialità tra la Giunta e la sua maggioranza, che finora non l'abbiamo vista così coesa.
Non abbiamo visto una collegialità, così come si conviene ad una maggioranza che ha l’impegno di dettare, almeno in primis, le regole del buon governo della città. E poi, l'ultima riflessione, erano tante altre le riflessioni che volevo fare, l'ultima: le motivazioni che si danno... sono stato un po’ redarguito sulla mia perplessità per quanto riguarda la legittimità.
Le mie perplessità, per quanto riguarda la legittimità del provvedimento, non me ne abbia il Direttore Generale se nel mio comportamento c'è stato un minimo di offesa… le chiedo veramente scusa, le chiedo veramente scusa, lo faccio pubblicamente, proprio perché non avevo minimamente l'animo, non fa neanche parte del mio animo offendere le persone, però, se dovessi averlo offeso le chiedo veramente scusa!
Però, io non vedo che la motivazione che si dice al secondo paragrafo: “Si rende necessario rafforzare l'azione politico-amministrativa dell'Amministrazione in collegamento con tutte le realtà socio-economiche, in ambito interregionale, e anche in funzione del ruolo di Rovigo, quale città capoluogo del Polesine”.
Se queste sono le motivazioni del rimpasto di Giunta, nel momento in cui io provoco la revoca ad un Assessore, non posso dire: “Con l'occasione di disporre la revoca”, perché può essere offensivo nei confronti di chi è oggetto di questa revoca. Ecco dove avviene la mia.. dove c'è il mio stato d'animo di malessere, nei confronti anche di un amico, per carità, perché Francesco Ennio è mio amico. Ma comunque, anche se non fosse mio amico, perché non è li problema!
Cioè, non posso io dire: “Va beh, con l'occasione revoco anche l’Assessore, la delega e quindi anche l'incarico da Assessore a Francesco Ennio”. 27 Oltre tutto non credo che tre Assessori, tre Assessori abbiano la possibilità di fare nel rimpasto tutto quello che si dice nel secondo capoverso, non credo... ho finito Presidente, chiedo scusa- non lo penso mica. Allora, l'altra volta, quando ha fatto quella battuta, non era peregrina.
Se questo è il problema, cioè quello di rafforzare, eccetera, eccetera, se questo è il problema o, meglio, l'obiettivo, io credo che ne avremmo dovuto cambiare qualcuno di più, quanto meno qualcuno di più. L'altra volta ho detto l'intera Giunta, ma almeno, quanto meno qualcuno di più. Io non voglio, adesso, per carità.. però stiamo attenti allora perché rischiamo di andare alla ricerca di capri espiatori laddove invece le responsabilità sono da ritenersi nella collegialità, che non viene vissuta.
Questo è il mio appunto. C'è una collegialità che dovrebbe esserci, ma che non viene vissuta e allora andiamo alla ricerca di tizio, caio e sempronio... La Salmaso che ha le colpe del Piano Regolatore.
Il Piano Regolatore non è colpa della Salmaso, è colpa di una collegialità. Il Bilancio del Comune di Rovigo non è colpa della Caterina, è colpa di una collegialità che non si discute. Le altre cose...
Questo è quello che preoccupa noi di questo Consiglio Comunale, maggioranza o opposizione non è un problema. Siamo convinti che siamo di fronte ad una azione che non è collegiale, o almeno non lo è stata. Io spero che lo divenga con le nuove forze entrate in Giunta.
Finora non l'abbiamo vista, e abbiamo l'impressione che questo possa portare, non dei buoni frutti alla città, ma dei frutti diciamo discutibili, ecco.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Albertino Stocco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Montagnolo. Prego Consigliere.
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
In questa seduta del Consiglio Comunale e anche in quella precedente, almeno da parte mia, vi è uno stato d'animo molto particolare, dove esce una sensibilità e una particolarità che è molto superiore rispetto anche all'insediamento di questo Consiglio Comunale, perché vi sono alcuni aspetti che non riesco a superare né con una scrollata di spalle, né tanto meno niclare [parola non certa, forse sta per nascondere] la testa sotto la sabbia come fanno certi... come a volte si usa fare.
Ma dal dibattito che è emerso, io ritengo in tutta la città, per questi avvenimenti, una risposta non mi era facile da dare a chi mi poneva la questione. Probabilmente, sarà più agevole, più facile da parte mia dopo aver sentito il Sindaco che ne darà, ritengo, con motivate motivazioni anche, quanto è stato prodotto in queste settimane. Però, fino ad oggi non competeva, in prima persona, al sottoscritto di dare risposta, però era difficile uscire dal dibattito e dal confronto che si aveva.
Il mio pensiero, molti compagni e amici, tanto più il capogruppo, ritengo, che fosse noto, tant'è che ho avuto l'opportunità anche di confrontarmi con loro, non in tutte le decine di riunioni che sono state fatte, perché ne ho partecipate a ben pochissime.
Il mio pensiero l'avevo espresso anche direttamente al Sindaco, dove riconosco, sta 28 nelle cose queste che vi è nella sua parte, nel ruolo che svolge, in modo particolare nel momento in cui assume questa carica dopo il risultato delle elezioni, che è forte del ruolo che gli è stato conferito, e con una piena titolarità che, dopo aver sentito le parti, lo pone ad esprimere una composizione di Giunta, con una determinata forza.
Se poi devono avvenire dei ricambi che sono anche legittimi, ritengo, senza forzature da parte di alcuno, sta nelle cose. Se poi contestualmente, contemporaneamente, si va a modificare un assetto che comporta tre Assessori su otto, per il momento sono tre, non so se in futuro possano essere anche di più, quindi, vuol dire andare a rimescolare un 40-50% della composizioni iniziale, vuol dire che qualcosa è avvenuto.
Io intravedo su questo, come purtroppo è già successo anche in altri eventi, che vi siano delle forzature che provengono dall'esterno, da questo Consiglio Comunale, che sono individuabili in uno o due soggetti, non di più. Questo pone, a mio avviso, un forte ridimensionamento, pone in discussione un ruolo che deve svolgere il primo cittadino. Lasciar passare questi Consigli Comunali senza esprimere, ecco, questo mio pensiero che a qualcuno era già noto, ecco, non ce la facevo.
Non ce la facevo perché innanzitutto io ritengo doveroso, non sta a me, però il rapporto personale può far dire anche tanto, che innanzitutto vi deve essere un ringraziamento da parte dell'Amministrazione Comunale nei confronti degli Assessori che non sono più fra i banchi. Quindi, è una riconoscimento che colgo l'occasione, anche da parte mia.. viene acclamato con sincerità. È un riconoscimento anche da parte mia che viene dato con sincerità e con la riconoscenza per quanto hanno prodotto.
Credo che in tutta questa operazione vi siano state fatte delle forzature che potevano essere limitate. Tant'è che le valutazioni che sono state espresse, per alcuni viene espresso un giudizio fortemente negativo, dove viene penalizzata la presenza femminile, quando contestualmente ci si adopera per fare in modo che questo genere debba far parte al 50% negli organismi, sia comunali e provinciali, poi di fatto vengono penalizzate. Tant'è che le loro rappresentanze hanno espresso una loro criticità su questo.
Non lo dico io ma sembra che non sia stato edificante e utile il consideramento di tutte queste operazioni per formulare una nuova squadra. Si deve trovare necessariamente la condivisione, e prima l'esame di tutte le forze, che costituiscono l'alleanza che governa Rovigo. Ecco, queste sono operazioni che a mio avviso, non so se siano state fatte, il Sindaco poi ne darà risposta.
Ecco, io ritengo che questa mia posizione non debba essere né fraintesa né strumentalizzata, e che debba essere dato tutto il sostegno, almeno da parte nostra, per superare questo momento. Però usando il criterio della trasparenza e di essere meno.. possibilmente meno succubi di personalismi e di individualismi, e che il dibattito si svolga nelle aule e nelle sedi competenti.
Così come ritengo che si sia sviluppato, che sia iniziato la settimana scorsa, e che si debba completare a mio avviso nella seduta odierna, non dando elementi di dubbia interpretazione ma di essere franchi e sinceri ed augurando, almeno anche da parte mia, ai nuovi entrati un augurio di buon lavoro, che riprendano i tracciati già intrapresi dai loro predecessori, 29 e che proseguano, ecco, su questo solco.
Tenendo presente in modo particolare, il mio riferimento è per il nuovo Assessore alle politiche, in modo particolare per chi ha ripreso il referato delle politiche per le frazioni, che dopo due anni dobbiamo uscire con una delle proposte forte per i quartieri, e per la realtà frazionali, per farle riavvicinare all'Amministrazione.
Ecco, accelerare questi processi, perché ce n'è bisogno e necessità, di adottare o di formulare degli strumenti che sappiamo benissimo, che esistono nei cassetti, di svilupparli e di proporli al Consiglio di Comunale. Attorno a questo, vedere se è possibile trovare una risposta che coinvolga tutto il Consiglio Comunale. Questa è un'esigenza, una delle maggiori da portare all'attenzione di tutto il Consiglio Comunale.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Montagnolo. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù. Prego Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Si, grazie Presidente. Ma, io ho ascoltato... ho il sospetto che ce ne siano altre...
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Presidente, lei non vuole neanche sentire gli interventi, può darsi che...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa...
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Mi fermo, Presidente.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì, va bene... chiedo scusa... Noi abbiamo la necessità di organizzare i lavori e di stabilire anche un momento in cui poi questi lavori saranno chiusi. Sono intervenuti 9 Consiglieri Comunali, è bene che altri Consiglieri che hanno interesse e voglia di intervenire lo dicano, giusto per avere la misura del tempo che dobbiamo impiegare per la discussione...
In nessunissima discussione, in nessunissima, in nessunissima discussione, in organismi elettivi non è dato sapere quando ci saranno le conclusioni. Cosa vuol dire? Quindi, bisogna che i Consiglieri che hanno interesse ad intervenire lo dicono, altrimenti io chiuderò il dibattito, dando la parola per le conclusioni al Sindaco, perché funziona così.
Prego Consigliere Avezzù. Se il Consigliere Avezzù prende la parola io con le orecchie sento e con gli occhi vedo, può parlare per favore?
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Inizio in questo momento... 30
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Avezzù, prego.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Allora, io ho ascoltato l'intervento...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Scusi Presidente, è una discussione aperta, cioè io potrei intervenire...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma certamente si...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Perché c'è un intervento...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma ho capito...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Per l'ultimo intervento che mi impone di intervenire...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Borgato lei mi insegna...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Il regolamento dice che possono intervenire tutti fintanto che non è finita la discussione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Borgato, lei ha fatto scuola da questo punto di vista. Sapeva con esattezza quando la discussione terminava. Come no?
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
No, no...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lo sapevo fintanto io che ero la…
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Mi costringe, Presidente...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per favore... 31
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
A rispondere perché in termini personali lei pone una questione che non è vera. La discussione si apre ed ovviamente è aperta fin tanto che nessuno più chiede di intervenire...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vi prego... chiede la parola...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Perché chiaramente io adesso potrei non intervenire ma magari un intervento fra mezz'ora o un'ora, mi mettono nelle condizioni di dire la mia. La discussione vuol dire confronto, vuol dire dialogo, vuol dire dare significato a questa assemblea attiva, perché ognuno possa esprimere la sua opinione, ma non in via pregiudiziale...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per favore...
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Questo non è consentito.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per favore... Allora, sono iscritti a parlare Avezzù, Paron e Guarnieri. Prego Avezzù.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
11.43.28. Ma, ho sentito gli interventi di alcuni Consiglieri di maggioranza. Tutto vero.
Se non fosse che il signor Sindaco ad inizio mandato, quindi già insediato, dichiarò sulla stampa due cose: “Questa Giunta mi accompagnerà fino alla fine, non mi lascerò condizionare dai Partiti!” Direi che i fatti di queste settimane hanno pesantemente smentito queste sue precise affermazioni, ho le copie degli articoli di stampa.
Tanto che, con un sussulto di orgoglio, non posso citare la fonte, perché mi ha pregato di non essere citata, ma ho una fonte certa, da buon giornalista, si arrivò a rischio di dimissioni per la crisi e la situazione che si era creata, perché i Partiti gli imponevano di dimettere, in particolare, due persone fidate come Salmaso ed Ennio, e la mattina del 28 convocò nel suo ufficio alle 8.30 una persona, comunicandole la sua volontà di dimettersi.
Questo fu un sussulto di orgoglio, signor Sindaco, un sussulto di orgoglio. Dopo 2 ore di discussione con questa persona, cambiò idea, perché questa persona gli disse: “Attento Fausto che se dai le dimissioni, andiamo alle elezioni anticipate, e con questo clima politico, uno: perdiamo il Comune di Rovigo; due: perdiamo tutti gli Enti di secondo grado che abbiamo conquistato in questi 20 mesi di governo”. 32 Allora, il sussulto di orgoglio si trasformò e ci fu la prevalenza della ragion politica.
Ecco perché il giorno dopo ci fu il decreto con le dimissioni forzate della Salmaso e la revoca di Ennio. Questo, nonostante che il giorno dopo il decreto, il Sindaco Merchiori dichiara alla stampa, il 30 gennaio: “Il caos”... -Scusate, io ti ho ascoltato con attenzione- “Il caos è stato uno scenario distorto di una pacata riflessione”. Io non ho capito molto questa incongruenza per il caos da una parte e pacata riflessione dall'altra.
Io ho visto il caos. Ma, visto che lei parla di pacata riflessione dentro il caos e di serenità dentro una confusione totale, rilevata anche dalle forze di maggioranza, mi viene in mente il titolo del film che esce oggi nelle sale, quello con Nanni Moretti: Caos calmo. Mi pare che la sua situazione, signor Sindaco e quella della sua maggioranza e della sua Giunta in particolare, sia un caos calmo.
Ci sarà la calma ma comunque è il caos. Comunque, non la pensano proprio come lei, cioè di un caos calmo, i tre Assessori dimessi o dimissionati. Casonato, 19 gennaio 2008.
“Non si possono fare scelte in un clima in cui nessuno risponde a nessuno. Una situazione, quella della maggioranza di Palazzo Nodari, che non esito a definire putridame. A discutere sul documento, sorto come carbonaro, sono stati solo il Sindaco con i Consiglieri; la Giunta non è stata coinvolta.
E’ una mortificazione per gli Assessori e il loro lavoro, giudicati senza essere stati coinvolti”. Il 29, stesso giorno del suo dimissionamento, l'Assessore Ennio, ex Assessore Ennio manda un sms ad amici e conoscenti in cui dice testualmente: “Oggi il Sindaco mi ha revocato il mandato di Assessore per motivi di squallida politica”. Salmaso, 5 febbraio, sempre sulla stampa: “Quello che è mancato, forse non si è voluto ci fosse, è il confronto politico sul programma”...
Caro Candita, non c’è, ma ecco ci sei... Ha parlato di programma, questo dichiara la Salmaso. “Dopo le elezioni non si è lavorato insieme, con la Giunta Baratella -che è tutto dire- poi si facevano riunioni politiche, con questo esecutivo mai”.
La Casonato, infine, di nuovo in un'intervista sul Quadrivio di gennaio 2008, consegnato nelle case qualche giorno fa: “Devo però evidenziare una grossa difficoltà di rapporto con il Sindaco. Neppure lui ha fatto in modo che l'armonia regnasse. Al Sindaco imputo la scarsa fiducia nei confronti degli Assessori che ha nominato, non sono riuscita a comprenderne il motivo, ma ho preso coscienza che ciò ha notevolmente rallentato l'attività di ognuno”.
Il Sindaco, su un altro quotidiano sempre il 5, in qualche modo risponde, reagisce, e dice che sui nuovi assetti c'è condivisione e dice: “Questo con buona pace dell'opposizione che continua a seminare zizzania pensando di crearci difficoltà. Credo invece che la città abbia capito lo spirito con cui ci stiamo muovendo”.
Allora, a proposito di questo spirito con cui vi state muovendo, credo che, uno: non l'abbiano ancora capito gli Assessori rimossi, anzi, qualcuno è convinto ancora di essere in carica, perché ritiene la revoca illegittima; due: non l'hanno capito molte forze di maggioranza, figuriamoci la città, che si domanda: “Ma in che mani siamo 33 finiti?” E qua cito, a proposito delle forze di maggioranza che non hanno capito questo spirito: -I Socialisti 30 gennaio: “I malumori interni al Partito Democratico stanno offrendo un'immagine non certo esaltante dell'alleanza che corre il rischio di ledere la dignità politica e personale di gruppi e dirigenti”. -Sinistra Arcobaleno, PDC, Verdi, Sinistra Democratica, PRC, 2 febbraio 2008: “Il metodo con cui la crisi è stata prima provocata e poi risolta, senza peraltro una puntuale verifica politica e amministrativa, non può che trovarci in profondo disaccordo”. -Donne del Partito Democratico, 30 gennaio: “Rileviamo solo fatti di forte gravità e arroganza politica, comunicati attraverso la stampa”.
Allora, ma di quale zizzania si vuole parlare, da parte dell'opposizione, se state facendo tutto da soli? Vi state facendo male tutto da soli! Ma se la cosa fosse limitata a questa, a noi non interesserebbe più di tanto.
Il problema -e questo è un giudizio politico- è che il Sindaco e chi lo sta seguendo in questa disavventura, non sta facendo del male solo a se stessi, ma sta facendo del male a tutta la città. E concludo facendo solo un esempio: Il Sole 24 Ore del 4 febbraio -come vede sono un po’ documentato- ha citato l'entità di tassazione di tutti i Comuni d'Italia nel 2007 rispetto al 2005. Allora, Rovigo nel 2007 ha più 21%, la media del Nord-Est è più 10%, la media nazionale è più 10%.
Rovigo è ai massimi storici a livello nazionale. Grazie Giunta Merchiori.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Paron... che, il Consigliere Paron è uscito, quindi, la parola al Consigliere Guarnieri. Prego Consigliere.
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Se preferisce così...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per ultimo...
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Io mi ero iscritto per ultimo rispetto a tutte le alzate di mano, per quello continuavo ad...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho detto che avevo iscritto a parlare Paron, Guarnieri, poi Mazzo e poi se ce ne sono altri…
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
No, non è un problema, non è un problema, Presidente… 34
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego, prego, 10 minuti...
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Sì, sì lo so che ho 10 minuti, grazie per ricordarmelo.
Allora, in questo periodo, Sindaco, io ho ripensato molto alle sue parole perché, devo dire la verità, quando ho letto sulla stampa di questa crisi di Giunta, che per lei non è una crisi di Giunta, di quella che è una situazione di grande contrasto, di un confronto molto acceso, spinoso, che ha creato senz'altro dei malumori, però a quanto pare malumori per lei non ne ha creati, allora, mi sono un po' meravigliato, e mi sono chiesto: ma il Sindaco Merchiori non aveva detto -è un po' come per l’Ici, è lo stesso discorso, Sindaco- ma il Sindaco Merchiori io ricordo che aveva detto sulla stampa, scritto sulla stampa, dichiarato determinate cose che non mi suonano, che cozzano in qualche modo in quella che è la sensibilità, non tanto sa dell'opposizione, che dopo lei dice di averla sempre con lei, ma con quello che è l'atteggiamento della maggioranza.
E allora me le sono andate a ripescare, perché c'è un aforismo di Ambrose Bierce, che in un qualche modo spiega... sì beh, è una piccola frase, va beh, non c'è bisogno che le spieghi, comunque in tema di una massima, in tema di ottimismo perché mi fa piacere avere un Sindaco ottimista, però penso che questo aforismo possa in qualche modo aiutarla. Dopo veda lei se ritenere che questo possa valere per lei oppure no.
L'ottimismo è una dottrina, credo, che vede tutto bello, incluso il brutto; tutto buono, soprattutto il male, e tutto giusto, particolarmente ciò che è sbagliato. In breve, si tratta di una malattia dell'intelletto che viene curata solo dalla morte. Questo è un aforismo e penso che ben si addica a quello che è un po' il suo atteggiamento, Sindaco.
Perché leggere sui giornali che per lei tutto questo non ha assolutamente, no.. Siamo tutti felici! Ma è tutto tranquillo!
Prendo atto! Sono sereno! Le solite frasi di circostanza che, per carità, cozzano un po', le ripeto Sindaco, per chi dall'esterno la vede, soprattutto per i cittadini.
Perché un cittadino non capisce come possa un Sindaco essere ottimista, tranquillo e sereno, dove da sei mesi, sei mesi però almeno questo è il limite temporale dato dalla Casonato, che non c'è assolutamente questo amore e questa colleganza, tra Consiglieri di maggioranza e Giunta, tra Assessori e Assessori, tra Sindaco, Giunta, Assessori e Consiglieri di maggioranza. Insomma, pare che lei non se ne sia mai accorto! E non se n’è accorto.. sa anche di non cosa non se n'è accorto anche il Sindaco?
Di quello che lei dichiarava ancora.. io sono andato a ripescare, per fortuna li avevo tenuti, perché sapevo che prima o poi mi sarebbero tornati utili, come il famoso volantino della sua campagna elettorale, dove lei dichiarava che avrebbe immediatamente, adesso immediatamente non so sul suo vocabolario cosa significhi, però immediatamente azzerato l’Ici. Azzerato, cioè non dovremmo pagare nulla, nessun cittadino dovrebbe pagare nulla.
Non mi risulta che sia così, anche perché non più di una decina di giorni fa avete portato una delibera che, anzi, aumenta l’Ici sui terreni edificabili... 35 (L’Assessore Osti replica a microfono spento - incomprensibile)
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Attenzione che lei non è mica più Consigliere, eh?... Vada a fare il Consigliere, Assessore Osti, lei stia buono che ne ho anche per lei dopo! Stia buono che ne ho anche per lei...
Allora, sì, sì beh immagino... Allora, intanto diceva una cosa, proprio perché la sua Giunta era una Giunta diversa, Sindaco, questo è quello che diceva: “Io sono un uomo diverso e avrò una Giunta diversa. Un segnale sarebbe avere un Vicesindaco donna!” Adesso io non so se qualcuno abbia intenzione di andare a Casablanca, della sua Giunta, oppure no!
Però, non mi pare che questo principio sia più un principio che ritiene molto adeguato! Oppure: “La disponibilità a lavorare insieme... Il si fa così, deve nascere dall’elaborazione di tante teste”.
Allora, qui il problema è che ci sono tante teste, ma a quanto pare non c'è l’elaborazione, perché ognuno, a quello che dicevano i suoi Assessori, non è che lo diciamo noi, i suoi Assessori, a quanto pare questo tipo di condivisione non c'era assolutamente. E poi le ricordo, perché l'ha richiamato poco fa anche il Consigliere Avezzù, ma giusto perché lei diceva con tono perentorio: “Attenzione!
Perché non è mica come prima con il Sindaco Avezzù e con gli altri Sindaci!” Eh no, eh... ”Io sono il nuovo che avanza, è il Sindaco che sceglie. Ho le mie idee certo, ma non le ho ancora illustrate alla coalizione”, forse non le ha ancora illustrate dal 14 giugno 2006 ad oggi, perché pare che nessuno le abbia ancora capite. Tant'è che lei va da una parte, gli Assessori vanno dall'altra, e la maggioranza va da un'altra parte ancora!
Tanto che, e qui faccio un piccolo richiamo al neo Assessore Osti, Professor Osti, non Beppe Osti, il professor Osti Luigi, hanno dichiarato che questa è un’opposizione governante. Dice in una intervista, la prima, l’ha già sbagliata, Assessore, l'ha già sbagliata: “L’opposizione si è dichiarata opposizione governante! Ma non è assolutamente vero!” Infatti non è vero, e sa perché?
Perché l'ha dichiarata la maggioranza, non l'abbiamo mica dichiarato noi! L'avete fatto voi in questo documento che oggi non ha più paternità. Vuole che la legga il passaggio?
Perché anche lei è un po' come il Sindaco, da quando è Assessore ha delle amnesie molto curiose. Scrivevate e scriveva anche lei, visto che è stato il primo firmatario, però oggi non se lo ricorda: “È innegabile -quindi non c'è neanche da discutere- come la destra in questi mesi abbia avuto un buon gioco su alcune nostre difficoltà, addirittura dettando l'agenda politica”. Questo l'ha detto lei, ecco perché ritenevamo di essere governati, ce lo dite voi, grazie, e d'altra parte è un dato reale.
E poi, Sindaco, lei che è un Sindaco che ha uno stile, non lo stile di Guarnieri che è villano, che è maleducato, che si esprime in una maniera.. con dei toni al di sopra delle righe, derisori. E’ vero, però sa, Sindaco io preferisco, ritengo più derisorio il fatto che un Sindaco mi venga a dire determinate cose e nei comportamenti non sia conseguente, rispetto a chi per lo meno la deride -me ne faccio, me ne farò atto d'ammenda- però perlomeno sono chiaro nelle cose che dico.
Perché, secondo me, un 36 Sindaco che dice che tutto va bene quando le cose non vanno così, mi sta prendendo in giro, per non dire qualcos'altro. Quando un Sindaco mi dice che lui ha lo stile perché lui ha un atteggiamento nei confronti della propria Giunta: “Siamo una squadra forte, una squadra talmente forte.. -la leggo dalle sue dichiarazioni- io non accetto questi metodi, se continuate -sul fatto di chiedere le dimissioni da Assessore- io mi dimetto”.
Io invece la vedo ancora qua, bello e tranquillo, perché ripeto l'ottimismo è una malattia che si sconfigge soltanto con la morte. Per carità, lunga vita al Sindaco, non voglio mica arrivare ad augurare del male, però, ecco queste sono le cose che lei diceva. Il fatto di dire che lei ha uno stile diverso, io.. infatti è vero, ha uno stile diverso.
Quando un Assessore, lo dico un po' a tutti gli Assessori, anche e soprattutto ai neo Assessori: “State attenti, perché quando il Sindaco non vede più di buon occhio, io ho capito qual è il particolare che fa la differenza, inizia a darvi del lei”. Infatti l'ex Assessore Casonato, veniva chiamata “Caterina” fin tanto che le cose andavano bene, poi un giorno sull'articolo è comparso “la signora Casonato”, e lì ho detto: “Qua sta succedendo qualcosa di male!” Infatti è stata mandata a casa.
Lo stesso per l'ex Assessore Salmaso, perché prima era “la Raffaella”, “la Raffaella”, “la Raffy, è una dei nostri punti di forza della Giunta”, poi ad un certo punto sull'articolo “la signora Salmaso”. E del resto è conforme a quello che diceva di Avezzù, dove il “lei” per lei è qualche cosa che suona molto male, non dimostra quel rapporto affettivo come si potrebbe desumere. Infatti anche ad Avezzù il 14 luglio lei diceva “il signore Avezzù”, tant’è che infatti l’hanno intitolato “Merchiori e il signor Avezzù”.
Oggi hanno intitolato “la signora Salmaso e la signora Casonato”, però questo è il suo modo di operare. Quindi il giorno che, Assessore Osti, la chiamerà non più Luigi ma la chiamerà “l’Assessore Osti”, allora lei sa, il signor Osti, allora lei sappia che c'è qualcosa che non va molto bene. No.. così ecco, glielo faccio presente!
E poi il modo che lei ha, lei ha un modo sempre così cortese che infatti il povero Assessore Ennio, che per carità io ho attaccato, perché dopo un conto è per quello che riguarda le cose che possa aver fatto o non aver fatto i suoi Assessori, perché certo non mi rimangio le cose che ho già detto in passato, in modo particolare sull'Assessore Salmaso, dove dicevo: “Nulla ha mai fatto!” E infatti quando ha detto: “Ho deciso di non parlare!” Ho detto: “È in linea perfetta con quello che ha fatto fino ad oggi, cioè non fa!
E quindi questo qua gliene do atto! Però, per quello che riguardava l'Assessore Ennio, io devo dare atto che il suo limite era il fatto che non aveva i mezzi per poter fare, e questo è agli atti di quello che avevo verbalizzato, però sulle modalità operative di come lui ha operato come Assessore, secondo me aveva ben operato. E come è stato ripagato dal bon ton di Merchiori?
Del Sindaco sempre ossequioso? Degli inchini? Del sorriso?
È stato ripagato che ha… addirittura si è trovato, lo scorso Consiglio Comunale, dove non gli era ancora stato notificato il provvedimento, dove dalla sera alla mattina da chi era bravo è diventato carta da cestinare, infatti in questo periodo di spazzatura ne parliamo tanto per la realtà di Napoli! Eh va beh, pazienza, Ennio va fuori! Perché?
37 Perchè non ho più intenzione di dimettermi, come dicevo, perché io non sono... a suo tempo diceva in Tassina: “Io se dovessi tenere dei comportamenti che costituiscono delle furbate, me ne andrei subito!” Anche là “Mi dimetto!” Questi sono dei comportamenti che sono -mi passi il termine, Sindaco- delle furbate, però la vedo sempre lì. Perché lei non è diverso dagli altri. Mi dispiace doverlo dire, in termini di casta, visto che oggi se ne parla tanto, ma lei dalla sua sedia non si scolla!
Le vanno bene questo tipo di maggioranza, le va bene di cercare di onnubiliare con quelle famose formule magiche, che io la definisco la formula magica... -Sì, grazie Presidente, un attimo… Il bidibidodibibu, che è dato per lei da “Prendo atto. Sono sereno. Ci sono delle sofferenze!” Attorno a queste tre frasi ruota tutta la sua politica, però alla fin fine è come masticare acqua: cioè non porta a nulla, non ha gusto e non ha niente.
Allora, la cosa che mi preoccupa, che mi preoccupa e ci preoccupa, come opposizione -e vado a chiudere- non è tanto il fatto che lei abbia cambiato tre pezzi che non andavano, e per quanto.. per quello che riguarda l'Assessore Ennio, ripeto, l'impossibilità di aver potuto operare è determinato anche da scelte a monte, soprattutto di bilancio, per quello che riguardava le politiche giovanili così importanti, Sindaco, nel suo programma -glielo ricordo- così importanti, o le politiche sociali così importanti
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene così... deve chiudere Consigliere, per cortesia...
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Sto chiudendo, sto chiudendo...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, deve chiudere subito!
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Sì, va bene. Non è tanto il fatto che lei abbia cambiato tre Assessori, la cosa che ci preoccupa è il fatto di avere e di sapere che la città, e questo deve essere chiaro, ha un Sindaco che è -mi passi il termine, sperando di non essere troppo derisorio e oltraggioso- bugiardo! Perché queste cose le chiamo bugie.
Le cose che ho letto e che non corrispondono a quello che lei ha fatto, io le chiamo bugie. Le bugie che lei ha detto per questa, fondamentalmente, piccola cosa, crisi di Giunta, sono sintomatiche di un modo di pensare e di ragionare di questo centro-sinistra e anche della sua persona. E quindi mi preoccupa che in pari atteggiamento lei terrà, come ha già tenuto per altre delibere importanti, nei confronti di cose più importanti del cambio di tre Assessori.
Vale a dire in tema di Ici, vuol dire in tema di quanto ha destinato per i servizi sociali, quanto ha destinato per gli anziani, quanto ha destinato per i giovani, e via discorrendo. Su queste cose qua, Sindaco, non si va avanti a spot, inchini e bon ton, perché -le ripeto- siamo stufi di questa cosa, perché non porta nulla alla città. 38 Cambi testa!
Cambi testa! Cambi testa se veramente vuole... di nuovo…
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ha chiesto di intervenire... grazie Consigliere...
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Perché così nuovo lei non è! Le sia ben chiaro!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Guarnieri. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Mazzo, poi il Consigliere Paulon e il Consigliere Carricato. Prego Consigliere Mazzo.
MAZZO MARCELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Io la ringrazio, Presidente, che mi ha dato la parola.
Sono in difficoltà dopo l'ultimo intervento dell'amico Consigliere Guarnieri, perché Aldo.. -mi permetto di darti del tu, così in maniera pubblica- la discussione mi sembrava che fino a questo punto fosse stata condotta su dei toni pacati e con delle riflessioni che, indipendentemente dal ruolo che ognuno di noi gioca in questa... gioca.. che esercita, perché non è un gioco, che esercita in quest'Aula, fossero con una prospettiva di crescita e non di affossamento e di sparare a zero sulle persone.
Invece, purtroppo ancora una volta, come il mio Sindaco, prendo atto, che manchi di rispetto non al Sindaco Merchiori, ma alle istituzioni. Non puoi dare del bugiardo al Sindaco! Non puoi comportarti in questo modo.
E mi dispiace, mi dispiace, perché io sono l'ultimo arrivato in quest'Aula e tu, che hai avuto esperienza di Assessore, che hai maturato un'esperienza politica importante, poi alla fine tradisci, tradisci tutte le aspettative che hanno anche i tuoi elettori con degli atteggiamenti che sono irriguardosi nei confronti delle istituzioni. E di questa cosa proprio me ne rammarico.
Per tornare alla discussione che ci vede coinvolti questa mattina in quest'Aula, io ritengo che sia lecito e giusto, come prima mi pare abbia detto il Consigliere Stocco, che l'opposizione abbia chiesto un Consiglio su questi argomenti che sono importanti per la città. Allora, ripeto, i toni devono essere contenuti! E non si può, non si può, ma proprio per rispetto delle istituzioni, manipolare le situazioni, manipolarle artatamente.
Non si può far passare un atto di cortesia del Sindaco nei confronti di un Assessore, che gli è stato sempre vicino e amico, come una mancanza, com’è stato fatto l'altra volta. Non si può giocare sulle emozioni delle persone che con fatica si sono impegnate in questi mesi. La rassegna stampa del Consigliere Avezzù, prendiamo atto di tutte le cose che ha detto il Consigliere Avezzù, ma non è quello il punto della questione, il punto della questione che secondo me noi dobbiamo dire ai nostri concittadini, è un altro.
Noi abbiamo avuto delle difficoltà che derivano da difficoltà che in parte abbiamo ereditato, ma sulle quali è inutile ritornare.
Abbiamo avuto delle difficoltà per i problemi che si sono succeduti in questi 18 mesi, che abbiamo affrontato con dignità, cercando, quando possibile, il dialogo anche con l'altra parte della città; qualche volta 39 il dialogo c'è stato, qualche volta non c'è stato, e siamo arrivati ad un punto in cui dovevamo necessariamente dare un impulso a quel programma che ci aveva fatto vincere, seppur per poco, le elezioni. È quello che ho già detto più volte!
È su quel programma che noi ci sentiamo impegnati, che tutta la coalizione si sente impegnata. E allora su quel programma, tenendo conto delle esigenze di quel programma ambizioso, ma che la città, secondo me e secondo almeno il 50% della città merita, su quel programma si è deciso di rivedere alcune deleghe, alcuni Assessori. Non è vero che c'è stata questa crisi amministrativa che è stata aperta per delle discussioni interne ad un Partito, non è vero!
Non è vero! Perché l'attività amministrativa del Comune, e nessuno può dire il contrario o sostenere il contrario, è stata mantenuta. Si è aperta una discussione all'interno delle forze che coinvolgono questa maggioranza e si sono fatti dei cambi.
Non è mai stata messa in discussione la nostra coalizione! Non è mai stata messa in discussione! Non è mai stato messo in discussione il programma!
Vi sia ben chiaro. Rispondo.. non è vero Andrea! Non è vero che non è mai cominciato!
Non è vero che non è mai cominciato! I fatti lo dicono, i fatti dicono, i fatti dicono anche altre cose, che, se vuoi, sulle quali possiamo confrontarci, anche in quest'Aula ma magari non in questo momento. Invece, quello che chiedeva prima il Consigliere Bedendo, e lo chiedeva pacatamente e con molta consapevolezza, circa al programma politico, nulla è cambiato!
Io vorrei rassicurare il Consigliere Bedendo che nulla è cambiato, che il programma non è messo in discussione, che invece sarà proprio il programma sul quale dovremo lavorare. È il programma che ha letto il Sindaco, perché il programma del Sindaco è il programma di una coalizione.
Per quanto riguarda la discussione che si è fatta sulle necessità di rilanciare il programma, io credo che a questo punto l'intera coalizione deve prendere atto che noi abbiamo un programma e che su quel programma dobbiamo lavorare e l'intera coalizione assieme deve portarlo a casa. E su quello saremo giudicati! Su quello saremo giudicati dalla città quando sarà il tempo opportuno.
Noi abbiamo un programma e quel programma vogliamo realizzarlo, ma vogliamo realizzarlo come coalizione. Rispondo al Consigliere Maldi. Io non credo che sia nell'intenzione di nessuno voler fare il partito egemone, e gestire in maniera oligarchica l'amministrazione di questa città.
Il PD vuole essere in questo momento il tessuto connettivo di questo coalizione. Vuole essere il garante del rispetto di quelle che sono state le promesse che abbiamo fatto come coalizione ai cittadini. Per cui, vorrei rassicurare tutti gli amici della coalizione che noi ragioneremo in termini di programma, ma in maniera chiara, rispettosa delle posizioni di tutti, e su quello dovremo confrontarci.
Per quanto riguarda -e concludo anch'io- per quanto riguarda... Veltroni in questo caso qua, scusa Piscopo, non c'entra, se permetti, magari ognuno poi fa i conti a casa sua, che forse è anche meglio! Per quanto riguarda poi la questione dell’apertura all’opposizione, io ritengo, ma l'ho sempre detto, che sia indispensabile che ci sia un'apertura in termini costruttivi.
E 40 l'apertura in termini costruttivi passa attraverso il lavoro delle Commissioni, passa attraverso il lavoro in quest'Aula, ma l'atteggiamento -scusatemi- qualche volta, soprattutto in quest'Aula, è stato un atteggiamento di continuo scredito delle istituzioni, della maggioranza, mettendo in discussione non il programma, ma mettendo in discussione le persone. E questo io credo che non possa più essere utile per questa città, e non deve più accadere.
Per cui il mio impegno, ma non come Capogruppo del Partito Democratico, il mio impegno come cittadino che si è preso l'impegno di rappresentare una parte della città, è proprio quello di lavorare con serietà sul programma, aprendo la discussione sulle cose concrete anche con l'opposizione. Ma da parte dell'opposizione - permettetemi- deve esserci un atteggiamento differente.
Di fronte ad atteggiamenti differenti io credo che si possa ragionare, voltare finalmente pagina, e incominciare a lavorare seriamente e serenamente nell'interesse della città.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Mazzo. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Paulon. Prego Consigliere.
PAULON LUIGI · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Questa mattina più di qualcuno mi ha chiamato in causa per quel giorno, per me infausto, ma per altri gaudio, di quell’8 di luglio. Altri di gaudio perché qualcuno ha fatto festa, perché si liberava probabilmente di un ruolo scomodo, qual era il mio. Io vorrei iniziare con una definizione, mi sembra che oggi stiamo facendo corsi e ricorsi, ma soprattutto ci sono ipocrisie.
Ho sentito tante ipocrisie! Di ipocrisie di oggi che sono uguali a quelli di ieri e che sicuramente si ripeteranno anche in futuro. Parole che, alla fin fine, è una ripetizione di quello che qualcuno diceva qualche anno fa e che sicuramente saranno nei verbali del futuro quando.. fino a che non ci sarà una modifica della legge, fino a quando verrà presa coscienza che il Testo Unico ha cambiato la moda politica, che ha cambiato anche il sistema di essere giudicati dalla gente.
Perché, da quando è cambiato il sistema elettorale, da quando ogni Consigliere Comunale, ogni Consigliere Comunale è il portatore personale del consenso del popolo, questo è il rappresentante del popolo.
E quando, io credo che.. quando un Sindaco fa delle scelte, fa sì delle scelte, ma le fa anche in scienza e coscienza del sapere che chi va a prendersi, non è neanche una rappresentante eletto dal popolo, e che questo ha il sacrosanto diritto e dovere di rappresentare l'elettorato, che tante volte è stato determinante nella vittoria, perché stiamo parlando non del vecchio sistema delle 3-4-5 preferenze, ma di un sistema di preferenza singola. Venivano scelti, 1 sui 550-520 candidati che ci sono.
Questo si porta, e questo quando va e si presenta alla gente, si presenta con la sua faccia, con il suo modo di fare, con la sua gente, si porta a casa sì il consenso di quelli che vedono in lui la persona in cui fidarsi e sulla quale investire. Quindi, io che cosa dico? Dico che ora, come allora, non dimentico, non ho mai dimenticato, e non è che parlarne oggi rinfreschi una ferita chiusa, perché per me è stata una ferita aperta, e rimarrà aperta per tutta la mia vita, perché io sono fatto così.
41 Perché io reputo che quello che è successo allora è una grave ingiustizia. Ho apostrofato chi l'ha scritto quel documento, come ben lui sa, e non certamente con un termine nobile. Soprattutto perché c'era una storia.
E la storia è uguale a tanti di quelli che ho visto dimessi adesso forzatamente. Io quando parlo della Raffaella Salmaso, mi vedo tante volte, perché io mi ricordo quando accompagnavo Paolo, sia nel ’98 che nel 2001, in ogni luogo, a scapito anche del mio consenso personale. Perché, quando si accompagnava il Sindaco nei vari ruoli, cioè, voleva dire anche di non dedicare tempo, ma era un appoggio morale, politico, fisico, d'amicizia, qualcosa di... una valvola di sfogo, una valvola di scarico, qualsiasi...
Cioè, era qualcosa che si muoveva assieme, un'ombra, anche il portaborse, cioè quello che portava il materiale, anche quello che andava a coprire magari delle deficienze, delle mancanze, delle non proprio perfette conoscenze del territorio per varie cose.
La Raffaella io l'ho sempre vista come l'ombra per quanto riguarda il Sindaco Merchiori, e credo che quando il Sindaco Merchiori si è scelto la Raffaella, se l’è scelta proprio come persona strettamente di fiducia, proprio una cosa.. era la sua anima politica, amministrativa, roba del genere. Eppure è stata portata a dimettersi. È stata portata a dimettersi perché ha avuto questa fortuna che io non ho avuto.
Perché, io mi ricorderò sempre, guardo al di là della staccionata, perché c'è qualcuno che.. del mio cuore, con la quale io mi sfogai all'epoca, e io mi ricordo quella sera del 7 di luglio dove io, per necessità personali, ero via; stavo affrontando un periodo difficile della mia vita. E, il 7 di luglio alla sera mi chiama Paolo Avezzù e mi dice: “Gigi, il processo senza imputato è finito! Diciamo che sei stato assolto o, quanto meno, si va avanti con rimpasto di delega”.
E questo al telefono, eravamo in macchina, stavamo andando Gabicce, mi ricordo. E, dissi: “Va beh, se hai bisogno di fare una Giunta politica dammi 3 ore di tempo perché il tempo... -no, ero a Numana scusate, ero Numana- sappi che mi servono 3 ore di tempo per tornare a Rovigo, quindi dammi tempo”. La mattina dell'8 di luglio, mi arrivò la telefonata in cui mi disse: “Abbiamo confermato i decreti, dopo il rimpasto di deleghe c'è una novità”.
Ho detto: “Sì, quale?” E lui mi è rimasto zitto.
Ho detto: “Mi hai trombato!” E lui dice: “No, sai non ti ho trombato!” “Ciamela come ca te voi, mi hai accoltellato, mi hai fatto fuori!” E lui mi disse: “Ma sai”…La Romeo nel frattempo brindava al bar Celio perché, insomma, lo sappiamo, diciamo che era un giorno di festa... però si preoccupò di telefonare -prima di telefonare a me- di telefonare ai miei datori di lavoro, a Gino Bendin e al dottor Tiengo, dicendo: “Guardate che ho licenziato Paulon, ritornerà a lavorare!” Quindi lo sapevano altri prima del sottoscritto.
Allora, quando si parla di metodologia, io dico: la metodologia è una cosa su cui bisogna essere coerenti, soprattutto. Ma la metodologia è anche quella cosa sulla quale bisogna, tante volte, guardare.
Perché attenti a predicare una cosa e razzolarne un'altra, perché quando si parla di metodi, il metodo può essere interpretato e interpretabile e quando si parla.. il metro che si usa per raggiungere un obiettivo non è mai la verità e può essere, in maniera molto doroteista, finalizzata solo a raggiungere l'obiettivo senza… infischiandosene o calpestando quello che è in mezzo tra...
42 Io ho capito gli sfoghi dei miei ex colleghi, o anzi dei miei colleghi attuali, perché fanno parte insieme a me e assieme ad altri, del club dei trombati. Sono nel club che è nato insieme a Ghiotto, che ebbe la colpa di fotografare della polizia.. (parola incomprensibile) a lavorare, il club dei trombati con tanti altri, che poi alla fin fine, non è che poi hanno fatto qualcosa di positivo, sapete?
Perché, come dice Mazzo, che il giudizio alla fine... -Sì, ho guardato anch'io, ma ho ancora 3 minuti, perché ho guardato l'orologio- quando si dice che alla fine.. andare dalla gente per avere il giudizio, ti posso dire che è sbagliato questo, non è vero! Ti spiego perché. Perché se la gente avesse guardato quanto hai realizzato, quanto cantierato, quanto messo insieme, Avezzù avrebbe, sarebbe il Sindaco da qui al 2040, perché?
Perchè non si può dire nulla se non nel fatto che i cinque anni di quella fascia, erano cinque anni di produzione. Produzione nelle infrastrutture, produzione nel sociale, produzione... Cioè, che sta logico, che stiamo..Però, tutti hanno riconosciuto, e ancora adesso voi lo riconoscete perché le politiche sociali di Moschin sono figlie delle politiche sociali di Saccardin; le politiche delle infrastrutture di Azzalin sono figlie delle infrastrutture di Paulon, e di Piscopo dopo.
Però, le politiche urbanistiche sono ferme ancora, e potranno.. ancora all'epoca di Avezzù, Piscopo, Guarnieri, cioè, Milan. Allora, su questo non si può dire che non c'è stata carne al fuoco, ce n'era tantissima, ghe n’era in abbondanza, però alla fine Paolo Avezzù è stato bocciato dalla gente, perché?
Perchè io ti posso dire che alcuni miei amici non hanno votato Avezzù, e hanno smesso di votare Forza Italia, e hanno smesso di votare tutto quello che.. per quel gesto che è stata la mancanza di fiducia, la mancanza di fiducia perché tanto.. Cioè, si rompe il legame! Perché il tradimento, questo è quello che ha fatto Merchiori nei confronti dei suoi tre Consiglieri dimessi, delle persone che si è, specialmente di due, perché sapete una cosa?
Una cosa io dico sempre: che Avezzù nei suoi errori, che sono normali, ma che non ha fatto Merchiori, è quello che quando c’è stata la questione di Mancin, ve lo ricordate Mancin? Chi se lo ricorda Mancin? Tutti ce lo ricordiamo.
Quando Mancin doveva essere lapidato sul monumento di Vittorio Emanuele perché aveva ipotizzato una speculazione o roba del genere, che poi alla fin fine speculazione non era, perché lui aveva preso un’area, nella quale la soluzione - Paolo, tu la ricordi- poi l'ho trovata io, perché mi è venuto in mente di chi era... Allora, sono andati a vedere che effettivamente erano decaduti e che quindi Mancin speculazione non le aveva fatta, perché aveva preso un'area... Ho ancora 1 minuto...
Allora, quando tutti quanti dicevano: “Mancin deve andare a casa, Mancin deve andare a casa”, Avezzù ha detto: “Se va a casa Mancin vado a casa anch'io!” E el ga tegnu botta fin ala fine ah! Benissimo, la stessa cosa l'ha fatta con Ennio, l'ha fatta con Ennio. Con Ennio, che era l'altro braccio operativo insieme, altra persona di fiducia, insieme alla Salmaso... el ga tegnu botta, el ga tegnu botta, finché ha detto: “Via Ennio, via anch'io!” Via Ennio, non è via anch'io.
Questo è l'errore. Questo è il tradimento a livello umano, Sindaco, mi scusi sa che... Ma che è la stessa cosa ha fatto anche lui, sapete?
Perché alla fin fine, quando... nei confronti della gente, la gente dice: “Ma come? Se si è permesso di fare ciò sulle persone che aveva più care, che noi tutti quanti abbiamo ritenuto più care, dove può arrivare nei confronti delle persone su cui non si conosce neanche?” E questo nella 43 gente si pensa sa.
E la gente ci pensa a questo, perché alla fin fine si sono rotti quei legami -e ho finito- si sono rotti quei legami che hanno portato a costruire, e che alla fine per voi, perché per me va sempre bene, non ha importanza, porteranno a terra la fiducia della gente. Concludo con una cosa.
Io ho capito che sarei ricorso, diciamo, alla fisioterapista per raddrizzarmi la schiena perché a forza di far panchina, quando Paolo disse: “E’ come Del Piero, è come i grandi campioni, i grandi campioni devono andare in panchina per riposarsi”. Mi a xe 4anni che me riposo, non è che ghe sia questo… l'ho capito quando da buon milanista paragonò un interista a noi juventini... Allora a go dito: chi ea ciavada xè completa.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie a Paulon… che ha la mia stessa passione calcistica... Ha chiesto di intervenire il Consigliere Carricato. Prego Consigliere.
CARRICATO FRANCESCO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Questo mio primo intervento in Aula mi costa molto dal punto di vista umano, questa è una premessa, perché Francesco Ennio è stato.. ha iniziato a far politica insieme a me e Roberto Tovo, chiamato personalmente dall'attuale Sindaco, nella lista degli allora Democratici, adesso siamo diventati Partito Democratico, quindi, qualcosa di giusto avevamo visto già nel 2001, anche se allora perdemmo.
Però, credo sia doveroso questo intervento perché mi permette di fare alcune considerazioni che secondo me sono mancate finora. Sulla legittimità del provvedimento non voglio entrare perché chiaramente non è questa la sede competente, saranno altre le sedi che valuteranno se questo provvedimento è legittimo o no.
Ma sul piano politico mi sembra che nessuno, né dalla maggioranza né dall'opposizione, abbia rilevato quello che è il fatto determinante di quello che è successo, a mio avviso, anche se io non ero ancora seduto su questi banchi, e cioè, che è nato il Partito Democratico.
Cioè, si è costituito in questi giorni, in questo periodo, un soggetto politico, che è il soggetto politico più importante della città e anche in Consiglio Comunale è il gruppo più rilevante, ed è evidente che all'interno del dibattito che ha fatto seguito e ha preceduto la nascita di questo soggetto politico, ci sono state delle valutazioni, e anche delle discussioni, è evidente, che hanno coinvolto tutta la maggioranza, tutta, e anche il Partito Democratico.
Ecco, io questo.. che questo ci sia stato, forse dà fastidio ai colleghi dell'opposizione che sono abituati, almeno a livello nazionale, ad obbedire, e che quando uno dice che si fa la legge elettorale poi non si fa più, va benissimo! E sono abituati anche a dire che non c'è più la Casa delle Libertà, e ancora c'è e va benissimo! E quindi non sono abituati a discutere molto.
Però, io credo che al nostro interno... -mi lasci parlare per favore- al nostro interno questo dibattito ci sia assolutamente stato, e c'è stato a partire da giugno, perché c'è stato un documento politico firmato dai Consiglieri Comunali, non da tutti, ma da buona parte dei Consiglieri Comunali di maggioranza, e da tutti i Capigruppo.
44 Che dopo all'interno di questo dibattito politico siano entrati evidentemente non solo i Consiglieri Comunali, ma siano entrati anche i vertici locali dei Partiti di maggioranza, mi sembra assolutamente naturale, ed escluderlo sarebbe stata un’operazione assolutamente irrealistica.
Quindi, dire che il dibattito, che è un'operazione di partitocrazia e un'operazione di vecchia politica, secondo me non è rispondente al vero, perché comunque un dibattito tra i Consiglieri che hanno portato poi a questa scelta, c'è stato.
Si potrà discutere ovviamente del merito, sul piano umano, ripetto.. assolutamente la mia più totale solidarietà a tutti e tre, e soprattutto a Francesco, però che sul piano politico questo dibattito, all'interno della maggioranza e del Partito Democratico non ci sia stato, è assolutamente falso e questo mi premeva rilevare. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Carricato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Borgato. Prego Consigliere.
Ho l'ultimo intervento, che è quello di Bimbatti... Magaraggia è già intervenuto… Prego Consigliere Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Credo, signor Sindaco, che lei, se non altro oggi, ha avuto un grande merito. Il grande merito è quello di aver fatto parlare Gigi Paulon della sua storia, della sua storia che ha sempre tenuto con sé nella sua nicchia, e oggi finalmente, davanti alla città qui rappresentata, ha espresso se stesso, quello che è uscito.
Ed io sono particolarmente contento perché sono convinto che, dopo questo fatto, questa possibilità che ha avuto Gigi Paulon di esternare quello che ha accumulato in questi anni, in cui probabilmente spesso si è trovato da solo, oggi finalmente ha sputato l'osso. Ha sputato il rospo… No, no, no, ti ho visto particolarmente soddisfatto e ci credo perché tu hai trovato la platea democratica del Consiglio Comunale per parlare di quella triste vicenda...
E questo sta a sottolineare l’iniquità di questa legge che non dà la possibilità a Francesco Ennio di sedere qui per dire le sue ragioni, perché se noi usciamo da questa logica, dalla logica democratica c'è poco da fare! Io sono convinto, tutti quanti sappiamo che, sia Paolo Avezzù che Fausto Merchiori, non sono personaggi dediti all'uso del pugnale, ma certo che non lo sono!
Però, guarda caso a scapito della democrazia, ci sono dei meccanismi esterni per equilibri di partito, per equilibri di situazioni del più simpatico, del meno simpatico, che avvengono all'interno dei gruppi politici. Si arriva ad un risultato in cui ovviamente ci sono delle situazioni che sono penose. Sono penose, e non è facile, non è facile entrare in questi i meccanismi di queste persone che sicuramente si sono impegnate, hanno fatto del loro meglio.
Però, chissà perché, perché forse all'interno dei loro Partiti non hanno trovato la collocazione che garantiva loro quel peso giusto, e si trovano sbattuti fuori, senza avere la possibilità di poter esporre le loro ragioni nell'Aula consiliare. E questo, fa parte di questa legge, purtroppo, che dà un potere, che io ritengo eccessivo, al Sindaco, di revocare gli Assessori.
Gli Assessori d'altra parte sono persone di sua fiducia che può nominarle, può levarle, come e quando vuole perché 45 alla fin fine il Sindaco che è stato, che ha e che gode del mandato del corpo elettorale, alla fin fine è il Sindaco che risponde. E questi, purtroppo, sono meccanismi che creano strascichi e che creano situazioni di risonanza che vanno a toccare i sentimenti, vanno a toccare gli aspetti personali, momenti di grande difficoltà anche sul piano dei rapporti personali.
Io non credo che il cambio di rotta che può dare l'Amministrazione sia in base al cambio di questa persona rispetto ad un'altra persona. Il Sindaco deve governare, deve amministrare nel miglior modo possibile e spesso questo non è dovuto alla capacità o al livello di preparazione, di competenza, di tizio, caio, sempronio! Tante volte le difficoltà per governare sono tante altre.
Quello che io rimprovero al Sindaco, e come rimproverai a suo tempo a Paolo Avezzù, è che queste scelte dovrebbero essere, dovrebbero maturare attraverso dei percorsi. Percorsi dei quali non può essere estraneo il Consiglio Comunale, perché l’assemblea elettiva alla fin fine deve accompagnare, ovviamente, nel rispetto delle posizioni di appartenenza, ma deve accompagnare i risultati che la città deve avere nei cinque anni di mandato.
Ogni circostanza che va a svilire proprio il significato di democrazia, dove la sede deputata è il Consiglio Comunale, mi trova tremendamente amareggiato. Auguro a Ennio di trovare una prossima circostanza -come Paulon- di potere esternare le sue ragioni che non conosceremo mai, che non conosceremo mai. E quindi, questo vuol dire anche possibilità di riabilitare se stessi.
Perché io sono convinto, come ha detto Gigi: “Sono ferite che non si chiudono più, sono momenti di umiliazione difficilmente superabile”. Ed è questa politica che crea queste condizioni. È questa norma, norma per cui costringere il Sindaco, senza volerlo giustificare, a creare situazioni di equilibrio all'interno della maggioranza, ma creando delle vittime che per sempre faranno fatica a ricucire una ferita così vistosa.
Sindaco, io le dico semplicemente questo: è chiaro che il Consiglio Comunale è deputato a correggere quelle che sono le anomalie della legge. E la mozione presentata dalla minoranza è stata fatta proprio per questo, non tanto per condannarlo, da un punto di vista delle scelte politiche che lei ha fatto, ma per riportare la politica e la scelte all'interno del Consiglio Comunale. Io ho firmato quella mozione proprio perché è giusto, è giusto, è sacrosanto che le discussioni siano fatte in Consiglio Comunale.
La cosiddetta “revoca senza motivazioni”, perché poi le motivazioni se uno si mette a motivare non è più finita, corre anche il rischio di essere denunciato, perché di fatto questo è il discorso, perché le motivazioni sappiamo bene, sono dettate da situazioni per cui il Sindaco ha anche la necessità di tenere in piedi la sua maggioranza, quindi una questione di equilibrio di Partito. Questi problemi si potevano affrontare a livello di Capigruppo, si poteva parlarne nelle sedi istituzionali.
C'è un 50% della città che queste cose le apprende dai giornali, e quindi credo che il fatto di avere riportato una discussione, di avere riportato momenti di confronto in Aula consiliare sia già un fatto importante, anche perché così, signor Sindaco, abbiamo il modo di conoscere le sue considerazioni per capire se il cambio di svolta che è implicito, perché nel momento in cui si ricorre a delle sostituzioni, 46 probabilmente qualcosa non andava.
Se veniamo a sapere pubblicamente, davanti al Consiglio Comunale, se quel qualcosa che non andava adesso migliorerà, credo che di questo ne goda non solo il Consiglio Comunale, ma anche tutta la città. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Borgato. Do la parola al Consigliere Magaraggia, poi il Consigliere Bimbatti e Buson. Prego Consigliere.
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente. Guardi io interverrò, sicuramente non... sarò più breve di 10 minuti che mi sono concessi. Io oggi ho assistito con interesse alla discussione che c'è stata in quest'Aula, dove mi pare di aver ascoltato, e quindi queste mie parole potrebbero anche essere ripetitive, tutto e il contrario di tutto.
E ho anche ascoltato delle parole che, proprio per l'altezza da cui derivano, cioè da membri della maggioranza, quindi sono molto più pesanti del ruolo che di solito è prassi dell'opposizione, sono pesanti come le pietre. Montagnolo ha fatto un intervento di una chiarezza esemplare, di una pesantezza esemplare, a cui spero il Sindaco, controbilanci con delle risposte chiarissime, non tanto al sottoscritto, ma al suo Consigliere Montagnolo.
Devo poi dire con brevità che ho anche assistito, e lo ringrazio, ad un intervento di battesimo intelligente da parte del Consigliere Carricato, il quale ha cercato giustamente di trovare nella sua mente, dicevo intelligente, anche un escamotage a quella situazione che è abbastanza da operetta, che stiamo discutendo oggi in quest'Aula, dicendo: “Guardate, non è che sia successo qualcosa.
I nuovi Assessori in teoria -ha detto- probabilmente sono stati valutati incapaci di caricarsi il peso dell'unificazione che c'è stata fra i due Partiti”. Cioè, in teoria se prima la signora Salmaso, e il signor Ennio andavano bene per la Margherita, a sopportare il peso di un Partito all'interno di una coalizione, sono purtroppo soggetti deboli quando questi due Partiti, la Margherita e i DS, si uniscono. E quindi, bisogna sostituirli.
Ci vogliono persone con... Sì, insomma, è una raffinatezza, adesso, con tutti i distinguo del caso potremmo discuterne, io potrei... Però la ritengo una cosa abbastanza creativa in quest'Aula in tutta questa discussione, per cui naturalmente...
C'è un altro fatto che qui abbiamo avuto.. sottolineato con chiarezza, e che purtroppo non lo so come la prenderanno quei pochi cittadini che hanno avuto, diciamo così, la pazienza anche di ascoltare tutte queste parole che sono state dette. Cioè, qui in quest'Aula è stato detto: “Ma guardate che qui tutto sommato siamo dei politici, stiamo discutendo... ci sono delle prassi”. Insomma, quando un politico dice sì vuol dire forse, quando dice forse dice vedremo!
Ma un politico che dice no non può assolutamente essere un politico”. E quindi la solita, da Guicciardini a Vico a tutti quanti, è la solita presa per i fondelli del popolo. Qui si parla un linguaggio, là se ne parla un altro.
E quello che vi sto per dire io oggi lo vedrete in questi due mesi, dove sentirete tutto e il contrario di tutto, e soprattutto una cosa: la grande presa in giro di un popolo 47 italiano che probabilmente si merita anche questi politicanti che abbiamo, perché questa è la verità vera!
Ma però nei piccoli borghi anche questi aspetti che voi avete sottolineato in maniera negativa, e qui apro una piccola parentesi, anche qui non ci possono essere due pesi e due misure: o noi, quando andiamo a chiedere i voti e ci proponiamo, perché non è che Gesù Cristo ce lo chieda, Magaraggia mi raccomando ti devi candidare a Rovigo perché sei in grado di sollevare le sorti del popolo rodigino, o pinco pallino, bianchi, rossi, eccetera!
Siamo noi che ci proponiamo perché pensiamo di interpretare determinati interessi, e poi la gente giustamente col voto giudica se siamo o meno capaci di poi portarli a compimento, e se siamo poi tutto sommato anche, diciamo così, coerenti con quello che diciamo fuori e quello che diciamo qua dentro. Però, la politica vera dovrebbe essere spirito di servizio e non spirito di rivalsa, in nessuna delle minestre in cui viene condita.
Perché se è spirito di servizio, il servizio si dice: “Io mi metto al tuo servizio, nel momento in cui non ti vado più bene faccio un passo indietro”, non può essere revanscismo o tutto quello che poi ci tiene dietro. Perché allora vuol dire che c'è un'altra cosa! E allora bisogna dirlo subito: “Guardate io voglio il posto, se non mi date il posto vi spacco i così detti”!
Ma bisogna essere chiari subito e non dopo. Quindi, anche su questo bisogna mettere i puntini sulle i. O è spirito di servizio o non lo è!
La seconda e ultima cosa che volevo dire, perché poi lascio tempo giustamente a chi ha cose sicuramente più intelligenti della mia da dire, è che, dicevo, nei piccoli borghi come Rovigo delle volte queste cose sono... come si dice... sono una specie di piccoli interventi che creano e fanno vedere, a chi vuole vedere, anche il rovescio della medaglia.
Perché se da una parte è vero, perché io posso capirli, umanamente parlando, a chi da un momento all'altro deve lasciare, come diceva Aznavour, la tavola perché c'è qualcun altro che deve sedersi, per cui dice: “Beh, ma perché devo essere io quando ci sono altri sette che stanno magnando, -in termini positivi, chiaramente- stanno contribuendo a (parola incomprensibile) la città, ed io devo essere proprio io!” E quindi, c'è un qualcosa di umano per cui è capibile.
Però, c'è il lato della medaglia favorevole che uno se non è uno sciocco deve capire, ed è quello dell'amicizia e del rapporto con il proprio protettore, con quello che credeva fino a ieri essere il proprio amico. Questo deve essere, diciamo così, la sostanza e dovrebbe essere l'aiuto. Quindi ti ringrazio, caro Merchiori, che mi ha fatto vedere esattamente chi sei quando io pensavo che fossi un altro.
Questo devi dire, non devi rammaricarti perché adesso sei seduto da quella parte e non si seduto dall'altra! Tu devi ringraziare il cielo di non magari.. -io faccio un'ipotesi- di non fare ancora delle cene... Io mi ricordo, iscritto a boy scout mi portavi i volantini quella sera che abbiamo discusso all'oratorio, a San Bortolo, me lo ricordo, me lo ricordo che gli portavi tutti i volantini dentro la macchina...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Magaraggia, il tempo è scaduto... 48
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
No, non sono 10 minuti...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì, sono 10 minuti.
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La prego, la prego.
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
Ecco, finisco, mezzo secondo... quindi, deve ringraziare, ringraziare... ma io una pizza con te non la mangio più, non vengo più, mi hai fregato... Benissimo, quindi andrai con chi magari c'è... è questa la bellezza della vita, no? E comunque queste sono tutte chiacchiere, e termino in mezzo secondo, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere.
Allora, il miglior contributo e la migliore onestà nel dire sì oppure no, è nel sottolineare questo aiuto, ha detto bene Renato, ha detto bene questo, signori miei è solo che un aiuto, un contributo, un regalo che si fa al Sindaco votandolo. Chi lo vota gli farà un favore, chi non lo vota un onore.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Magaraggia. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bimbatti. Prego Consigliere.
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Sì, proprio perché, come dicevamo prima, delle volte gli spunti vengono dagli interventi dei colleghi, e mi dispiace dover intervenire dopo aver ascoltato, come sempre con attenzione, l'amico Marcello e anche l'intervento del nuovo entrato, collega, Consigliere Carricato.
A proposito della perdita di tempo che diceva il Consigliere Nonnato, sentendo Carricato, dico: “Sì questa mattina abbiamo perso tempo!” Se stamattina alle 8.30 il signor Sindaco fosse rientrato in Aula dicendo: “Cari Consiglieri, cari cittadini, ho dovuto applicare alla lettera il manuale Cencelli, perché questo mi hanno imposto i Partiti della maggioranza”, avrebbe tolto la parola all'opposizione. Noi non avremmo più detto nulla di nulla, avremmo risparmiato 5 ore di intervento.
“Cari cittadini, io ho applicato il Cencelli, questo mi hanno imposto, sono cambiate le maggioranze all'interno del Partito Democratico -come ha detto Carricato- abbiamo dovuto accontentare probabilmente qualcuno che è diventato corrente di maggioranza e qualcuno che non lo è più, e così abbiamo dovuto sostituire gli Assessori” forse Ennio che si è dovuto dimettere, forse si dice per l'amicizia più con Saccardin rispetto 49 all'onorevole Frigato, poi qui l'onorevole chierichetto colpisce ancora, ci sarebbero simpatici articoli da richiamare.
Ma vedi, Marcello, quando tu dici che ti presenti come nuovo, e rappresentante di un nuovo Partito Democratico, e mi dici che l'opposizione ha personalizzato questo tipo di attacchi alla Giunta, dici il falso, perché siete voi stessi, tutti della maggioranza e della Giunta stessa, in primis il Sindaco, che mi dicono: “Il programma non si tocca, si va avanti su questa strada”. Squadra nuova per aggredire i problemi. Cioè, voi dite bene quello che è stato fatto!
Il problema sono le persone, siete stati voi a dirlo mica noi! Siete voi che avete personalizzato questa crisi. Noi, invece, non la vogliamo proprio personalizzare, noi siamo drammaticamente preoccupati, e ho detto la verità quando dico che il programma non è assolutamente partito, perchè vorrei che adesso il Sindaco elencasse qui, insieme ai suoi Assessori, quanti sono i punti programmatici, figli della esclusiva Giunta Merchiori.
Le proposte vere e concrete che sono già realizzate della Giunta Merchiori. Potremmo citare cinque grossi temi sui quali, senza il voto dell'opposizione, questa maggioranza sarebbe già crollata, questa è la verità! Parliamo di Iras, parliamo di Polesine Servizi, parliamo della clamorosa retromarcia su Hera di Bologna per andare su Ascopiave.
Senza il contributo dell'opposizione, mi dispiace, caro Marcello, ma questa è la realtà, sareste stati dilaniati in questa maggioranza.
E quindi, avete voi personalizzato, e siete stati voi stessi i primi critici di questa Giunta, con il documento che avete firmato, che avete esposto alla stampa e con tutte le critiche perché, non me ne voglia l’Onorevole.. l'Assessore Frigato, che vedo fuori... -glielo auguro di diventare onorevole perché almeno chissà che ci sia un ricambio della classe politica attuale, che sarebbe anche ora, e quindi viva le primarie e viva la libertà ogni tanto per tutti i Partiti!
Era proprio lui il primo Consigliere Comunale a stracciarsi le vesti per la difficoltà che questa Giunta ha avuto in questi primi due anni, nel non affrontare nessuna questione concreta nelle frazioni.
Oggi lui ha il referato delle frazioni, da domani mattina comincerò a presentargli tutta una serie di istanze, oggi cito Boara, ma potrei citare, ha parlato benissimo Angelo, meglio di tutti noi, sui problemi che non avete affrontato in nessuna frazione, se non qualche piccolo intervento ovviamente riferito ai Consiglieri. E quindi, ragazzi, noi siamo veramente esterrefatti per come avete cercato di rovesciare la questione.
La questione è la vostra interna, ma a noi non ce ne importa niente di chi comanda dentro al Partito Democratico. Ce ne importa che cominciate a dare risposte ai cittadini, caro Sindaco, questa è la realtà! Quelle risposte che la città non ha visto e non sta vedendo.
Su questo noi continueremo a insistere, e faremo la nostra battaglia pacata e serena dentro al Consiglio Comunale ma anche fuori.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bimbatti. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Dante Buson. Prego Consigliere.
BUSON DANTE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
50 Grazie Presidente. Sento il dovere, così, di intervenire su questo argomento con alcune riflessioni, facendo miei innanzitutto gli interventi del Capogruppo Mazzo, e l'intervento del collega Candita, che condivido sia nella sostanza sia poi nello stile della loro relazione. Io non ho fatto parte del Consiglio scorso, quindi ho ereditato e ascoltato le situazioni che hanno coinvolto l'Amministrazione scorsa, appunto, e il Sindaco Avezzù.
E quindi, in qualche modo mi sarebbe forse facile anche rammentare un passo del Vangelo e dire che chi è senza peccato poi scagli la prima pietra. Non lo faccio, rivolgendomi anche all'ex Sindaco Avezzù, Consigliere Paolo Avezzù, per il semplice fatto che personalmente, personalmente non considero un peccato, non considero un errore quando il Sindaco, di fronte a certe situazioni che hanno un loro fondamento amministrativo e anche politico, ravvisa l'opportunità di sostituire dei suoi collaboratori.
Quindi, io non dico, non entro, come credo abbia fatto anche il collega Candita, solo rammentando un po' quei passaggi, non entro nel merito anche se in qualche modo mi sarebbe facile, dopo le parole di Gigi Paulon, non entro, e do atto che se in certe circostanze il Sindaco ritiene di sostituire alcuni collaboratori, se queste motivazioni, se queste scelte hanno a loro base delle motivazioni, questo può essere fatto. Quindi, non parlo né di peccato né di errore.
Ricordo solo che è stata citata il Tuel, la Riforma, la 267/2000, sappiamo che questo sistema elettorale, che quindi porta gli Assessori a non essere Consiglieri sopra 15.000 abitanti, parte dal 1993, se non ricordo, la legge 81.
Chi ha o che ha avuto modo di andare a sedere un po' anche i lavori parlamentari di quella legge, il tentativo fu di dire: i Consiglieri Comunali, al di là poi delle poche o limitate competenze che il Consiglio Comunale oggi ha di indirizzo di programmazione politica e amministrativa, quella legge voleva dare al Sindaco, che si candidava, mettendo la propria faccia, e quindi veniva eletto direttamente dai cittadini, la possibilità di circondarsi di una squadra, non dico di tecnici, ma di persone fidate su quelli che erano gli obiettivi programmatici sui quali l'Amministrazione.. i cittadini avevano dato.
Quindi, ecco non dimentichiamo questo passaggio. Poi, da persone che in un qualche modo sono impegnate in politica, sappiamo che questa squadra viene filtrata attraverso la necessaria rappresentanza delle varie componenti consiliari che costituiscono la maggioranza del Sindaco. È importante questa precisazione, perché?
Perché ritengo anche importante un po' rammentare i fatti che sono avvenuti -credo di non sbagliare, da fine primavera 2007- e che poi hanno portato, più che alla sostituzione, che è stato, dal mio modo di vedere, un aspetto secondario, una riorganizzazione delle deleghe con un rilancio, un’accelerazione del programma su alcune tematiche che riteniamo fondamentali, e che spesso, smentitemi se non dico la verità, che spesso sono emerse anche dai banchi della maggioranza, della minoranza.
Quel famoso documento, che ormai bene o male è andato alla stampa, che è conosciuto, eccetera, che cosa proponeva al Sindaco?
Documento che fu sottoscritto dai Capigruppo della maggioranza, quindi anche condiviso sotto il profilo 51 metodologico, oltre che di contenuto, quel documento poneva, partiva da una considerazione: le difficoltà, indubbiamente del Bilancio, indubbiamente anche organizzative che si stavano verificando, imponevano un’accelerazione dell'Amministrazione su tre tematiche fondamentali, che era: la pianificazione del territorio, con particolare riguardo ai rapporti con i Comuni, gli Enti Locali, che stanno intorno al Comune di Rovigo, lo sviluppo economico, quindi i rapporti con le attività produttive, i soggetti che rappresentano questo settore, nonché riallacciare fortemente e rilanciare i rapporti con le realtà frazionali che in qualche modo hanno rischiato in passato, con la Giunta precedente, e non si voleva che con la Giunta Merchiori venissero in qualche modo penalizzate.
Queste furono le tre tematiche che le forze politiche del centro-sinistra chiesero al Sindaco di dire: “Troviamo la modalità per sviluppare il nostro programma, accelerando su questi tre settori, su questi tre temi”. Accompagnando anche con un suggerimento, giusto o sbagliato che sia, non lo so: chiediamo, almeno, indichiamo a te, Sindaco, di realizzare questa accelerazione con persone della tua squadra che possano metterci tutte le energie possibili. Non parliamo di tempo, tutte le energie possibili...
Mi dica Presidente se sto, non vedo l'ora e quindi non so... Questi furono.. Il Sindaco accettò il confronto.
Il confronto fu lungo, sincero, trasparente; credo che il Sindaco poi, attraverso i suoi canali, verificò sull'opinione pubblica, su altri soggetti, quella che poteva essere la bontà di questo nostro suggerimento. Suggerimento, ripeto, che ha avuto come prima questione quella che è la riorganizzazione delle deleghe, assolutamente non si parlò mai di nomi al posto di altri.
È ovvio che nel momento in cui il Sindaco concorda con noi che l'Amministrazione deve accelerare in una certa direzione per alcune tematiche, per alcuni settori, è certo che il Sindaco può e in quel momento deve, per quel principio che ho detto prima dotarsi -uso questo termine, chiedo scusa- dotarsi delle persone che in quel momento lui ritiene migliori, ma non sotto il profilo personale, professionale o quant'altro, quindi agli ex colleghi Consiglieri, ex Assessori, va tutta la mia stima, ma in quel momento il Sindaco esercita una sua prerogativa, che si riflette come senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, ma anche come senso di responsabilità, in termini della miglior squadra da mettere in campo nei confronti dei Consiglieri che hanno posto questo problema.
Chiudo recuperando un concetto che mi pare che sia anche emerso dal Consigliere Magaraggia, cioè il servizio. Io vorrei... il servizio di noi tutti che siamo impegnati in questo ruolo politico, che siamo al servizio dei cittadini, della comunità. Ecco, io non vorrei che questa parola di servizio facesse un po' sorridere, perché, insomma, in questo momento in cui i politici, sappiamo quale considerazione hanno nell'opinione pubblica.
Io credo che invece ci faccia riflettere. Riflettere nel senso che ognuno di noi, chi più chi meno, sa che mettersi in gioco in campo politico significa mettersi al servizio della propria comunità. Oggi o, meglio, ieri con un ruolo all'interno dei partiti o delle liste civiche di quello che sia, di candidarsi, di incontrare i cittadini, raccogliere 52 consenso.
E se c’è la possibilità di assumere dei ruoli di Consigliere, anche di Assessore, oppure di non ricevere più questa situazione o questo ruolo. Ma ciò non significa che debba venire a mancare il senso del servizio alla politica. Questo è quello che io penso personalmente, al di là delle tue esperienze professionali.
Quindi, agli ex Assessori, ex colleghi, tutta la mia stima, ma credo che la politica non sia finita qua. Come non sono finite qua le ragioni che portano alcuni a sostenere il programma di centro sinistra, come credo che non siano finite le ragioni, visto che Gigi Paulon è ancora in questo Consiglio, nei banchi del centro-destra a rappresentare il centro destra. Credo che sia anche un po' importante richiamare, e quindi uscire dai personalismi per riaffermare quella che è la politica come servizio.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Dante Buson. Non ho altre richieste di intervento. L'ultima richiesta di intervento, poi do la parola al Sindaco per la chiusura di questa discussione, sono 17 i Consiglieri intervenuti con Scaramozzino.
Prego Scaramozzino.
SCARAMOZZINO GIUSEPPE · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Ho capito, grazie. Allora, ribadisco il fatto che... Presidente lo dico per lei, ma è opportuno dare spazio ai Consiglieri di prendere la parola quando lo ritengono opportuno, perché sulla base degli interventi possono emergere spunti per poter intervenire.
Quindi, non ci costringa la prossima volta a fare il tour de force, prima dopo eccetera, perché è opportuno farlo quando c'è la necessità, ed io non avrei avuto la necessità se non avessi ascoltato alcuni argomenti. Intanto, mi preme ribadire che le disamine che hanno fatto i miei colleghi dell'opposizione su una città che risulta effettivamente imbalsamata, sono assolutamente veritiere e non possono essere smentite da nulla perché i fatti parlano chiaro.
Quello che però mi preme, al di là del metodo sul quale, diciamo, delle dimissioni di questi Assessori, sul quale si sono già espressi ampiamente altri colleghi, mi preme sottolineare il fatto che noi ci troviamo di fronte, non voglio usare la parola bugia Consigliere Mazzo, perché mi sembra irriguardoso nei confronti delle istituzioni, ma ci troviamo alla presenza di mezza verità.
E queste mezze verità scaturiscono dal fatto che gli stessi Consiglieri della maggioranza si trovano ad esprimersi sulla vicenda in maniera difforme. Mettetevi d'accordo, usate una univocità di affermazioni, perché con queste affermazioni difformi non riuscite a convincere nessuno, né perlomeno sicuramente noi. Il Sindaco affermò che la nuova squadra doveva servire per aggredire i problemi, ed era una sua esclusiva decisione.
Dopo, come diceva il Consigliere Buson, avere ascoltato le nuove linee che venivano giustamente indirizzate dai Partiti, se è vero com'è vero che la politica è fatta di indirizzo data dai Partiti, e di gestione data dalle istituzioni. E fin qui ci potevamo anche trovare! 53 Dov'è il problema?
Il problema sta nel fatto che stranamente si vogliono rappresentare verità alterate, e queste non sono le verità vere, perché noi ci troviamo anche di fronte al fatto che sulla Voce di Rovigo del 2 di febbraio abbiamo trovato che sul rimpasto ha deciso il PD da solo, e non ha avuto nessuna smentita in questo senso. E non solo: le dichiarazioni fatte dagli Assessori dimissionari o dimissionati, non sono assolutamente in linea.
Io posso capire l'amarezza di alcuni Assessori che, per carità.. però ho conosciuto personalmente, per essere stato in Commissione con l'Assessore Casonato, e ritengo che questa persona, questo Assessore, ha quanto meno una capacità discriminante da evitare posizioni di turbolenze emotive, da quelle che sono le realtà in cui si è trovata.
A questo aggiungo il documento politico, tra i quali c'era il firmatario anche l'Assessore Osti Luigi, che evidenziava una situazione veramente drammatica di questa Amministrazione.
Io pongo la questione sul fatto e appunto.. voglio riprendere un attimo... i Consiglieri Comunali, tra i quali c'erano pure gli Assessori che erano stati chiamati a far parte della squadra, su questo porrei l'attenzione, perché, visto che la legge, come tutti siamo d'accordo, è una legge che crea dei problemi, in quanto consente di chiamare e di non mantenere il ruolo di Consigliere Comunale agli Assessori, dovremmo essere più attenti, o perlomeno, chi è Sindaco e chiama a fare Assessore un Consigliere Comunale, deve essere molto attento al fatto che questo rappresenta per quel quinquennio una fascia di popolazione che per la preferenza singola vuole che questa persona possa essere presente nell'Amministrazione Comunale.
Pertanto, già il fatto di acquisire una persona che sia.. potrebbe valere il discorso su una persona che sia Assessore esterno, ma per chi è Assessore o Consigliere Comunale, se ci si pensa una volta bisogna pensarlo anche due, quando si chiama al ruolo di Assessore un Consigliere Comunale. La questione che preoccupa invece è questa. Questa Amministrazione è arrivata a poter governare questa città con l'esiguo.
Adesso si dibatteva tra Carricato e Piscopo se 4 voti o 15 voti, esiguo numero di differenza di 14 o 12 o 5 voti. Quello che chiedo è di capire quanto in questo momento sia legittimata questa Amministrazione, viste le defezioni, perché tali le definisco, dei rappresentanti, Consiglieri Comunali Ennio, Casonato e Salmaso, rispetto a questa maggioranza.
Per questo motivo mi appello al senso civico, e sicuramente del Sindaco, perché possa valutare quanto questa Amministrazione sia ancora legittimata dalla volontà popolare di continuare in quest'opera o, quanto meno, che non sia meglio rimettere nelle disponibilità del voto popolare la certezza che la legittimazione di chi deve governare questa città.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene, grazie il Consigliere Scaramozzino, che ha posto un problema nuovo, insomma. Non altre richieste di intervento. Do la parola per le conclusioni di questo dibattito al signor Sindaco.
Prego Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
54 Presidente grazie. In primo luogo io desidero portare, non l’ho potuto fare la volta scorsa, il mio saluto ai neo Consiglieri entrati in quest'Aula, Bertacin e Carricato, ovviamente, questo l'ho già fatto in più occasioni, avendo già riunito la nuova Giunta, rinnovo il ringraziamento per avere accettato l'incarico agli allora Consiglieri Frigato e Osti, ora Assessori, e al neo Assessore Milan.
Detto questo è chiaro che, ed emergerà nel contesto del mio intervento che vuole essere breve, doverosamente breve, ma anche saggiamente breve, per non rinfocolare strumentalizzazioni, e diciamo anche quel contesto di polemiche che accetto, quell’insieme di ipocrisie che non accetto, ma che ci sono, e quel velo di sentimentalismo patetico che capisco ma non condivido! E non sono persona cinica o lontana da sentimenti, anche di riconoscenza. Ma li tengo per me.
Nel pudore della riservatezza e non nel piagnisteo delle lamentazioni a gettone. E poi mi compiaccio di una cosa: che almeno il Sindaco Merchiori ha proposto una discussione in Aula, alla quale avrei già voluto partecipare la settimana scorsa, ma non era possibile. Ma ben lieto, e.. veda Consigliere Guarnieri, lei pensa che gli altri siano degli imbecilli?
Io le assicuro che le mie intenzioni sono estremamente corrette e rette, e partecipative, checché lei ne pensi. Ma aggiungo anche che quello che lei pensa non mi riguarda... certo... E sono lieto, e mi rivolgo all'Aula, e sono lieto che ci sia questo ampio dibattito del quale non ho perso una sillaba, anche se non ho potuto memorizzare ogni parola, questo per ovvie ragioni.
E, in questo almeno, la mia Amministrazione ha detto qualcosa di nuovo. Perché per cinque anni io non ho avuto l'occasione di ragionare con tanto spirito di servizio su altre vicende di precedenti Amministrazioni, né quando andò a casa Baratella, né quando ci furono rimpasti e rimpastini imposti o richiesti. Anzi, ho una dignità forte, e me lo neghi qualcuno se io non ho chiesto dimissioni a nessuno.
E ho detto anche ad un collega: “Io non ti chiederò dimissioni, preferisco la chiarezza della revoca, perché l'ipocrisia di richiederti dimissioni Merchiori non la fa”. E questo è il mio modo di comportarmi. (Qualcuno ribatte in Aula, senza microfono - incomprensibile)
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Prego? Prego?... L'Assessore Ennio conferma quello che ho detto, perché ha l’esatta parola a casa sua la sera in cui gli comunicai questo.
E comunque non credo di dover ribadire quanto ho già dichiarato, perché il Consigliere Guarnieri non ne è convinto. Le ripeto che il suo parere non mi interessa in questa situazione, m’interesserà su altri argomenti. E torniamo a noi.
Un percorso difficile ha affrontato questa Amministrazione. Nessuna Amministrazione, per quanto mi risulti, ha avuto una serie di problemi da affrontare, montagne da scalare, quali abbiamo fatto noi. Anche di relazione interna, non sempre così armonica e di supporto alle attività difficili che si andavano ad impostare.
Ma questo lo abbiamo acquisito anche come valore di un dibattito interno, 55 anche pesante, anche aspro, anche con strumenti pericolosissimi per.. diciamo gli equilibri sottili che nella politica intercorrono. Vedi documento opportuno nelle sue analisi, assolutamente demenziale nella modalità in cui è stato partecipato. Veda, Guarnieri, eviti di interrompere perché lei non può utilizzare pezzi di affermazione, deve andare al senso dei problemi... ecco...
Secondo luogo, proprio quelle difficoltà che sono state più volte indicate denunciate, che cosa hanno prodotto? Hanno prodotto un’attività faticosa, diciamo necessaria, ma un’attività che in luogo di dare quel risultato di efficienza che non poteva essere raggiunto in quel periodo, ha favorito alcune realtà, alcuni percorsi, alcuni obiettivi del nostro programma, quando abbiamo avvertito poi la necessità di accelerare in alcune aree strategiche imperdibili.
E su questo siamo stati richiamati dai Consiglieri, e in questa volta in modo opportuno, dagli stessi Partiti politici della coalizione, più e più volte.
E questo dibattito, che non si è maturato o consumato nel segreto di chissà quali stanze, ma molto più spesso o nel mio ufficio o nelle sedi anche delle realtà rappresentanti in coalizione, ha determinato valutazioni significative, non sui contenuti del programma che non sono stati messi in dubbio, ma sulla necessità di rallentare un attimo in una direzione per insistere urgentemente in alcuni aspetti del programma medesimo.
Le sostituzioni che sono intervenute non sono atti di accusa o di condanna nei confronti dei tre Assessori sostituiti. Sono il frutto di una valutazione ben diversa.
Abbiamo la necessità di, volendo mantenere inalterato il numero dei membri di Giunta, non dimentichiamo anche questo aspetto, volendo mantenere inalterato il numero dei membri di Giunta, poter puntare su tre fondamentali aree, le ha richiamate il Consigliere Buson, però in una non è stato compiutamente, a mio giudizio, preciso nell’informazione per quanto attiene il settore dell'urbanistica, dove abbiamo operato un percorso, che presto sarà presentato in quest'Aula, Assessore Osti, frutto del lavoro prevalentemente dell'Assessore Salmaso con i propri uffici, ma che adesso chiede di essere realizzato all'interno di una condivisione, di una discussione più articolata e più progettualmente complessa, con una serie di comuni contermini, per i quali abbiamo bisogno di una, diciamo, accelerazione particolare. (Il Consigliere Guarnieri interviene a microfono spento - incomprensibile).
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Presidente, per me può continuare a parlare fin che vuole...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Guarnieri, la prego, per favore...
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Scegliamo le due cose, o parla lui o parlo io.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
56 Consigliere Guarnieri, lei ha un atteggiamento irritante. Io la prego di farla finita. Per favore, per favore...
Lei deve avere un comportamento corretto, la prego! Ha fatto il suo intervento e adesso deve ascoltare, per favore...
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Altra importante area di necessità trascurata, ma non nel senso dell'abbandono, cari Consiglieri e cari amici, ma nel senso di un’inferiore capacità di mobilitazione e di attenzione e rispetto al voluto, e mi riferisco alle aree frazionali e ai quartieri. Riunioni presso frazioni e quartieri ne abbiamo condotte anche su richiesta, ma anche di iniziativa, diverse. Collegamento con le realtà attraverso i nostri Consiglieri, o direttamente come Amministrazione, più e più volte siamo intervenuti.
Ma crediamo che sia necessaria una presenza più istituzionalmente visibile e reperibile sul territorio. E abbiamo, quello che era nel programma e che non aveva ancora ricevuto pieno compimento, l'abbiamo realizzato con questa, chiamiamola, operazione. Terza area: sappiamo quanto sia nevralgico oggi il luogo geografico del Polesine, e anche della nostra realtà cittadina, nello scacchiere della grande viabilità.
Grande viabilità significa anche condizione necessaria perché si possa favorire una programmazione per una politica di sviluppo più ampia.
E abbiamo cercato di inserire in Amministrazione una competenza segnalata che possa affrontare consenso, con gli altri componenti di Giunta, integrando sensibilità, competenze e professionalità, in modo tale che da un lato il discorso di una, chiamiamola, concertazione a più ampio scenario territoriale per quello che riguarda l'urbanistica, e uno sviluppo che tenga conto di quello che sta avvenendo sullo scacchiere, non solo polesano, in modo tale che opportunità possano meglio essere accolte.
Questo non significa minimamente tradire o negare la validità di certi lavori, e di certe disponibilità e di certe intelligenze. Non è possibile che il Sindaco non abbia dato pieno riconoscimento al lavoro che, ad esempio all'interno delle politiche giovanili, ha saputo fare, con l’esiguità di risorse l'Assessore Ennio. Ho fatto una scelta.
E ho fatto una scelta, per me è molto difficile, ma che ho ritenuto necessario, e se avessi potuto mantenere nove Assessori e non otto, probabilmente avremmo potuto operare in modo diverso. Non ho ritenuto di farla quella scelta del nono Assessore. E notare che il Sindaco non ha nominato quello che di solito viene indicato come l'Assessore di riferimento del Sindaco.
Non l'ho fatto perché anche allora, luglio del 2006, avrei dovuto portare di fatto un ampliamento dei componenti di Giunta. Sapete benissimo che avrei nominato alla cultura, non c'è bisogno che stiamo a fare i florilegi o le elegie. Questa è la situazione quale si è dimensionata assieme ad un altro problema: io lascio da parte il Partito Democratico, nei termini in cui forse, forse vorrebbe l'opposizione venisse coinvolto.
Io dico che il Partito Democratico -ma non sono io a doverlo dire, perché non sono nessuno all'interno del Partito Democratico- ma ho una responsabilità per la città, ed è questo che mi preme maggiormente, ha avuto la..chiamiamolo il coraggio di dire: “Io metto a disposizione i mandati”. Questo è un 57 altro discorso, che affronta anche il tema politico, che affronta anche il rapporto con i partiti.
E quando io a fine anno dichiarai ai giornali -non vedo il giornalista a cui io dichiarai- che ascolterò molto attentamente quello che anche l'ambiente politico dirà, ascolterò molto attentamente quello che dai Consiglieri di maggioranza uscirà e poi decido. E ho deciso. Avrei avuto anche la possibilità di decidere in modo diverso, ma ho deciso in questo modo.
E se ci sono delle responsabilità me le assumo e comunque, e comunque sono assolutamente legato, in termini di corretta considerazione, con gli Assessori, con i quali ho potuto ragionare, non ragionare con un Assessore, perché ha ritenuto di dimettersi senza passare nemmeno parola al Sindaco, è una scelta che può essere indicativa, di non buoni rapporti, non lo so.
Io personalmente ho impiegato un'ora e mezza -non è presente Azzalin, ma lui la so bene- a chiedere la collaborazione della signora Casonato all'atto dell'insediamento, perché non voleva accettare... All'atto dell'insediamento mi sarei aspettato che probabilmente l'avrei anche gradito se fosse passata nel mio ufficio per dire delle dimissioni. L’ho appreso da terzi e questo non è un problema mio, è una scelta sua che rispetto e non condivido, come ho detto alla stampa: rispetto ma non condivido.
Cosa mi attendo da questo rimpasto? Che è stato analizzato da chi dice di sapere, da coloro i quali hanno saputo ma non rivelano la fonte, hanno ragionato in termini... Sanno tutto più di me, sono tutto più di me!
E allora chiede a loro addirittura, perché lo chiedete a me? Chiedetelo a loro! Cosa mi aspetto da questo?
Che per me è qualcosa di diverso rispetto al rimpasto manuale Cencelli, qualcosa di diverso! E confermo quest'espressione: “Occorre che la Giunta sappia meglio aggredire certi problemi”.
Potrei anche essere così duro da dire: !I risultati li voglio vedere”, perché per la prima volta, contrariamente al mio carattere, mi è sempre capitato di lavorare con le persone anche in condizioni di responsabilità ma molto alla pari, questa volta ho voluto mettere un’indicazione nelle deleghe, e quell'indicazione vuole essere proprio che normale sia, ma l'ho voluto ribadire, quel coordinamento delle attività degli assessorati che comprende anche gli uffici, per verificare l'unità di indirizzo che sia di garanzia per la realizzazione del programma e mi sono liberato di altre deleghe per ricondurmi a questa, in modo particolare, che è una cosa -se avete bene memoria- che venne chiesta, all'atto dell'insediamento dal Consigliere Zangirolami, quando ancora c'era un clima di disponibilità ad una forma di collaborazione che ho sempre ricercato.
Ma quando il confronto è il dileggio, quando il confronto è impostato non sul sarcasmo, perché il sarcasmo è espressione amara di ironia, è sull’offesa, come si fa a pensare che ci sia genuinità di intenzione, in un percorso di possibile collaborazione? Nel momento in cui il Sindaco Merchiori ha messo a disposizione di tutti i capigruppo ogni tassello informativo su come procedeva il discorso Polesine Servizi, e su come procedeva il discorso ASM. Qual è stata la risposta?
“Siamo stati noi. Avete copiato noi”. E allora se impostiamo su queste cifre un percorso di possibile compartecipazione alle scelte, beh credo che siano condizioni improponibili per la serietà dell'intenzione 58 con cui io l'ho sempre proposta.
E questo credo debba essere riflettuto all'interno di ciascuno dei Consiglieri, anche di maggioranza, perché anche qualche gelosia scoppiava in maggioranza quando mi si diceva: “Sindaco, perché che i Capigruppo anche...” Perché lo voglio! Perché ritengo di essere nel giusto se ragiono con... “Ma prima devi ragionare con noi”.
Trovatemi 48 ore al posto di 24, è possibile che poi il ragionamento venga allargato. E in questi quasi due anni, 20 mesi, quel diavolo che sia, che cosa ho visto? Ho visto una dialettica interna all'opposizione molto vivace, ma attenzione, e lo riconosco, ho visto anche tanto rispetto, e ho visto anche tanta capacità di essere leali quando ti dicono: “No!
Fai male a fare questo!” O a dire: “Non condivido e ti sono contrario.” E ci sono anche oggi valutazioni contrarie a un certo percorso seguito, che rispetto. Ma aggiungo anche che l'intenzione forte che mi ha animato e che mi continua ad animare, non sono attaccato alla sedia, caro Guarnieri, per me e per la mia famiglia è un grosso peso questo. Ma lo voglio affrontare!
E stia pur tranquillo, Consigliere Guarnieri, che Merchiori è molto difficile che ceda. Altro.. è molto difficile che ceda. Per cui, la volontà che ho, attraverso anche questo avvicendamento, è che si aggrediscano quei problemi che ho accennato, quei tre in modo particolare.
E gli Assessori che si sono resi disponibili per questo tipo di fatica, sanno che sono problemi reali ai quali la città chiede che ci sia quell’accelerazione. Attenti a questa espressione, e mi rivolgo a chi ha lavorato con me con molta lealtà e con molta capacità: non si disperde il lavoro fatto. Abbiamo adesso la necessità di puntare conservando e migliorando ancora quel lavoro, verso altre emergenze che ci attanagliano.
In una squadra puoi avere bisogno del centravanti, come puoi aver bisogno di un terzino, come puoi aver bisogno di un'ala destra. In questa fase abbiamo bisogno di quelle.. chiamiamole punte che ci possano portare in questi tre settori, con un recupero più.. per me necessitato di accelerazione. In queste sono le motivazioni politiche per il taglio che non convincerà, assolutamente, non pochi di voi, però, ho la lealtà di averli dichiarati.
E così, quando anche -vi do la comunicazione formale- al Vicesindaco Graziano Azzalin ho chiesto che ci sia anche, oltre al discorso lavori pubblici e i servizi cimiteriali, due applicazioni in più: l'una di collegamento formale con il Consiglio, quando non potrà esserci lui, perché adesso è anche in difficoltà fisica, ciò nonostante è sempre presente in Amministrazione, cercherò di esserci io, più libero da deleghe che finalmente non ho più.
Ma ad Azzalin ho dato anche il compito di seguire il personale, nelle problematiche importanti che riguardano la riorganizzazione e il piano occupazionale, ove, ed è questo un brevissimo appunto che faccio, proprio una annotazione, è molto vero che nel programma elettorale si parla di attenuazione dell’Ici, ma è anche molto vero che ci troviamo di anno in anno in condizioni molto più pesanti e difficili da un punto di vista delle risorse economiche.
E quei t-red, quelle scatolette malefiche che voi avete previsto e che noi abbiamo installato, più o meno, io le voglio interpretare, lo dico al Consiglio, nel loro aspetto positivo... Sì ma, lo voglio interpretare in quest'elemento positivo, da... l’abbiamo messo a Sarzano e lo 59 potenzieremo, da 24 incidenti gravi nel medesimo periodo di riferimento, siamo passati a 2. Questo è un elemento che mi preme.
Debbo, per diffonderli, vincere alcune resistenze, ad esempio di Sarzano che mi hanno riempito la scrivania di comunicazioni negative proprio sui semafori intelligenti. Assessore Angelo Milan, politiche per lo sviluppo economico e il lavoro, società partecipate, perché ritengo che abbiano attinenza, le ho vissute dal di dentro per 20 mesi, ritengo che siano affidabili a chi ha la competenza, nell'ambito poi del Bilancio, perché politiche finanziarie e tributi, c'è anche il medesimo dirigente che opera.
Abbiamo detto per Frigato Federico, la sfida è in tutti i referati, come per gli Assessori, aggiungo partendo dalle frazioni, per le quali sono già che il neo Assessore sta organizzando un criterio di relazione e di operatività, ma lo stesso discorso del decentramento deve essere affrontato con celerità. Per decentramento intendiamo anche il ripristino di quelle modalità di redazione che non neghino, ma superino le assemblee spontanee.
Lo stesso per quello che riguarda poi, sappiamo che non appena avrà ottenuto il riconoscimento e la personalità giuridica, la Fondazione Cultura potrà operare con più speditezza e con più, diremo, incisività, tenermi il collegamento con questo mondo e un passaggio morbido, cercherò di favorirlo anch'io. Non abbiamo modificato nulla nei referati dell’Assessore Moschin.
Io, può essere che valuti una mia presenza più consona, mia, non avendo altre incombenze di assessorato per quello che riguarda la conferenza dei sindaci. È possibile che il Sindaco di Rovigo valuti la possibilità di partecipare più direttamente, è una cosa che studieremo poi assieme. L'Assessore Osti Giuseppe, abbiamo.. lo spiego in questo modo, abbiamo creato una sinergia tra sport e politiche giovanili, e istruzione.
In modo che ci sia più.. chiamiamola compattezza in un'area, che è un’area delicata per la quale vogliamo avere dei risultati certi, innestandoli su quelle ottime, egregie realizzazioni che sono state fatte da chi l'ha preceduto. Non abbiamo modificato, se non per quanto attiene la cooperazione internazionale e i gemellaggi, il referato della signorina Pineda.
Mentre per l'Assessore Romeo abbiamo poi, considerando che c'è il discorso della Polizia Locale, aggregato la mobilità e i trasporti, proprio per quello che riguarda il nesso con la Polizia Locale, e la Protezione Civile. L'Assessore Osti, urbanistica, edilizia residenziale, viabilità e parcheggi, il Piano urbano del traffico con una -che ben conosce- raccomandazione: guardare oltre i confini della cerchia murata, perché abbiamo necessità di creare quell'ambito più completo.
Detto questo, io chiudo il mio intervento, che francamente speravo che potesse anche essere più breve, e rinnovo al Consiglio la mia disponibilità, in qualunque momento, ad affrontare i problemi anche dell’organizzazione. Non mi nascondo di certo dietro ad un microfono o dietro un dito, ma desidero anche che da tutte le parti ci sia poi una reale disponibilità a calarsi nelle ragioni di chi vi parla in questo momento. Vi ringrazio.
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PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al signor Sindaco. Il dibattito è terminato, adesso... il Consigliere Magaraggia deve mettersi tranquillo, sto ragionando anche della sua mozione. Il dibattito è terminato!
Io ho una mozione presentata dal Consigliere Magaraggia, che fa riferimento all'articolo 30 e alla lettera B. Io leggo il nostro regolamento, perché potrei anche mettere ai voti la... no, perché non posso fare una cosa illegittima, voi me lo insegnate bene. Le mozioni di cui alle lettere A, B che la mozione del Consigliere Magaraggia, e C sono presentate per iscritto alla Presidenza del Consiglio, e da questa trasmesse subito per conoscenza.
Saranno quindi iscritte all'ordine del giorno del primo Consiglio utile, o comunque entro il mese successivo alla presentazione. Detto questo, ho provveduto a far protocollare detta mozione e quindi seguirà l'ordine delle mozioni, come abbiamo sempre fatto. Chiudiamo... (VOCE SCONOSCIUTA): No, no, no chiudiamo niente Presidente…
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per questa mattina. Ci aggiorniamo oggi pomeriggio alle ore 15.30. Appello alle ore 16. (VOCE SCONOSCIUTA): In frigorifero mette le cose... e allora la prossima volta è inutile che chieda, che chieda no, che chieda volete discutere, non volete discutere... mettiamo al voto, non mettiamo al voto...
Ma Presidente... ma lei non è un Presidente, è un mezzo Presidente... altro che... La seduta viene sospesa e riprende nel pomeriggio.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buongiorno ai Consiglieri Comunali. Riprendiamo i lavori. Chiedo al Segretario di procedere con l'appello.
Prego, Segretario. Il Segretario Generale procede con l'appello 61
Individuazione nuova area intervento ERP
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C.- CasiniLeggi intervento
Perché è stata approvata all'unanimità e in Conferenza dei Capigruppo.. Questa è una delibera che viene in approvazione perché deve accogliere, doveva accogliere le deduzioni e le osservazioni che non sono pervenute. Quindi, praticamente è la riproposizione della delibera che è stata già votata all'unanimità.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Allora, se non vi sono opposizioni, portiamo al primo punto gli interventi per dichiarazione di voto. Consigliere Magaraggia, per dichiarazione di voto?
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere civica per RovigoLeggi intervento
Ha detto: “Se non ci sono opposizioni”, giusto?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stavo chiedendo, lei interviene perché si oppone o per dichiarazione di voto?
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere civica per RovigoLeggi intervento
Io intervengo perché venga registrato a verbale il fatto che lei, signor Presidente del Consiglio, ha fatto una dichiarazione che entra nel merito e secondo il mio punto di vista…
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Eh, mi dica, mi dica!
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere civica per RovigoLeggi intervento
Lei ha detto: “Se tratteremo”, quindi ha già dato un suo parere quanto mai vincolante, “tratteremo questo tema”, cioè l'inversione dell'ordine del giorno..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Magaraggia, la prego...
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere civica per RovigoLeggi intervento
Se nessuno avrà nulla da dire. Mi pare che in situazioni antecedente a questa, quando qualcuno ha chiesto l’inversione dell'ordine del giorno, dei punti all'ordine del giorno, lei ha fatto quello che doveva fare, cioè ha fatto votare l'Aula senza intervenire, perché l'Aula è sovrana su queste cose, signor Presidente! Quindi lei non può intervenire a seconda dei pesi e delle misure.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
7 Certamente sì. L’Aula è sovrana, ma se una delibera deve essere discussa, io ho bisogno di saperlo e poi metterò ai voti. Se c'è già l'unanimità dei consensi, come il Consigliere Borgato mi dice, questo agevola il compito.
Se non vi sono Consiglieri che vi si oppongono, anticipiamo il punto all'ordine del giorno, non c'è neanche bisogno di mettere questa richiesta ai voti e do la parola per la dichiarazione di voto. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Piscopo. Prego Consigliere.
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Sì, ovviamente non possiamo non votare a favore di questa delibera, per quanto riguarda il gruppo di Forza Italia o Popolo della Libertà ormai, per il semplice fatto che è un’iniziativa partita con l'Amministrazione Avezzù, contrastata spesso dell'attuale maggioranza. Oggi prendiamo atto che sta che ormai da due anni portando avanti tutte le nostre iniziative, non possiamo che essere contenti, dopo però nel prossimo argomento andremo a vedere cosa dicevate negli anni precedenti sull'Amministrazione Avezzù!
Contratti di quartiere: ovviamente iniziativa interessante perché, allora assieme all'Ater, Lavori Pubblici, Urbanistica di Rovigo e assieme ai dirigenti e alla Presidenza dell'Ater, individuammo quell'area proprio per dare ulteriore residenzialità sovvenzionata, siccome non ricordo esattamente con precisione tutti i punti, co- sovvenzionata ma anche con della convenzionata che abbiamo inserito tra l'altro anche all'interno dei cosiddetti Piani integrati.
Quindi, per quanto ci riguarda ovviamente il voto sarà favorevole su questo argomento. Sono 24 nuovi appartamenti che, come posso dire, riducono la cosiddetta lista delle attese per quanto riguarda le famiglie bisognose, che comunque sonori lista per avere un’ulteriore nuova residenzialità. Io direi di non fermarci qui.
Noi dobbiamo assolutamente lavorare con l’Ater, con i dirigenti e con la Presidenza, perché c'è questo bisogno assoluto di non fermarsi ai contratti di quartiere, quindi come occasione unica per dare una mano ai nostri residenti e ai nostri cittadini meno abbienti.
E’ un'occasione importante quella dei contratti di quartiere, quindi 24 appartamenti in Via Barucchello, vi ricordo anche le iniziative che sono state fatte negli anni precedenti con alla cosiddetta delocalizzazione sulla città di altre unità immobiliari per l’Ater, quindi sulla sovvenzionata ma anche con la convenzionata; vi ricordo Borsea, vi ricordo la Tassina, vi ricordo altre e... vi ricordo anche in via Badaloni e quant'altro, che danno la possibilità ad altre 72 famiglie e di poter utilizzare questa opportunità.
Con i contratti di quartiere non c'è stata solo la nuova residenzialità. Alcuni milioni di euro che siamo riusciti, con all'Amministrazione Avezzù, vi ricordo che con i contratti di quartiere sono arrivati € 9.250.000. Dopo andiamo a vedere anche, oltre alla nuova residenzialità, dove avete intenzione di spenderli!
Ma con una parte di questi € 9.250.000, oltre ovviamente alla residenzialità di via Barucchello, abbiamo pensato allora alla questione della ristrutturazione di determinati appartamenti. Ecco, io chiedo ovviamente a questa Amministrazione partecipi in maniera sostanziale e non solo formale a un percorso, insieme all'Ater, che porti altre 8 iniziative e ad altre opportunità, ce ne sono, che possono essere messe in campo e in piedi per dare ulteriori risposte su questo argomento.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Piscopo. Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto, ricordo che abbiamo 3 min di tempo, il Consigliere Mazzo. Prego Consigliere.
MAZZO MARCELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, ma io occuperò anche meno di 3 minuti che mi sono concessi. Cerco di non cogliere ancora una volta la provocazione del Consigliere Piscopo, perché di provocazione si tratta sulla questione dei Contratti di quartiere. Ricordo al Consigliere Piscopo che la delibera che andiamo a votare, in realtà chiede di individuare un'altra area rispetto a quella che era stata individuata a Bovo per la costruzione delle case popolari.
Ed è questa la novità che questo Consiglio deve valutare. Perché, come avevamo già sostenuto assieme all'Assessore quando ci sono stati presentati i Contratti di quartiere, l'area che era stata precedentemente individuata, cioè via Baruchello, a nostro avviso non era l'area più idonea. Quindi, ben vengano i contratti di quartiere, ben venga il fatto che finalmente si possa costruire qualche casa popolare in più nella nostra città!
Quello che noi criticavamo di quel progetto iniziale, era l'area individuata, perché via Baruchello, che sappiamo essere un'area ad alta densità urbanistica, un'area che anche dal punto di vista delle tensioni sociali ha creato qualche problema, secondo noi non era opportuno costruire ulteriori case in quella zona, pertanto era stata individuata un'altra area. Allora, la questione che dobbiamo votare stamattina non è quella che sosteneva il Consigliere Piscopo, ma è completamente diversa.
Si tratta di votare per individuare un'area diversa da quella che era stata individuata precedentemente, cioè un'area posta dietro, per intenderci, dietro al campo di baseball e lateralmente al Palasport, che, a nostro avviso e ad avviso anche della Commissione, è l'area più idonea per la costruzione degli alloggi ERP. Allora, come dichiarazione di voto io annuncio il voto favorevole di tutto il gruppo del Partito Democratico.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Mazzo. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Borgato. Prego Consigliere.
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. - CasiniLeggi intervento
Per precisare, visto che c'è il nuovo Assessore che già penso conosca bene la faccenda. Allora, l'area che era stata individuata dalla Giunta Avezzù, è stata ritenuta dal sottoscritto, neo Presidente Ater, al di là dell'aspetto urbanistico, da un punto di vista proprio dell’edificabilità, non sufficientemente garante delle condizioni di sicurezza, visto che il condominio che è attiguo all'area del canile ha grossi problemi 9 di infiltrazioni d'acqua e i sotterranei sono quasi sempre allagati.
Quella è un'area molto bassa. Allora, questo problema, che è esclusivamente tecnico, l’ho posto al Vicesindaco Azzalin, e il Vicesindaco ha concordato con me che, oltre a questo aspetto qua, c'era anche un aspetto di tipo urbanistico: che 24 alloggi in quell'area lì, con il canile che c'è tuttora, quell'area lì effettivamente comportava un’edificazione massiccia in un comparto già estremamente massiccio appunto.
Questo incontro delle due volontà, ha portato a cercare di individuare un'altra area che è vicino al Palasport e quindi risolvere quel problema di via Baruchello. Questa area, da un punto di vista tecnico, è stata vista e ritenuta idonea per ospitare a 24 alloggi. Siamo venuti in Consiglio Comunale per l'adozione della variante, perché quell'area era censita dal punto di vista urbanistico come un relitto eccetera, adesso la perfetta denominazione non la conosco, è stata assunta in Consiglio Comunale all'unanimità.
Rimane il discorso... ecco, di questo l'Amministrazione dovrà pensare come utilizzare l'area dell'ex canile, che io chiederei.. e colgo l'occasione per suggerire di creare un polmone verde in un comparto edilizio particolarmente massiccio, che dia la possibilità, anche perché tra l'altro lì c'è una collegamento con il percorso pedonale, e potrebbe essere un'area che la città gode con i suoi alberi e il suo verde a mo’ di parco e che probabilmente dà anche quel po' di ossigeno a via Baruchello che effettivamente, dal punto di vista edificatorio, sta scoppiando.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Borgato. Non ho altre richieste di intervento. Consigliere Piscopo, mi stia a sentire, per fatto personale... non c'è personale perché il nostro regolamento parla chiaro!
Si è offeso il Consigliere Piscopo? Si è fatto un atto di censura nei suoi confronti? Si è fatto dire a Piscopo una cosa che non ha voluto dire? mi pare di no.
Se lei vuole intervenire una seconda volta mi dica che vuole intervenire una seconda volta, ma non esiste fatto personale! No. In questo caso non esiste.
Se vi sono altre richieste per dichiarazione di voto bene, altrimenti metto ai voti la delibera. Chi è a favore è pregato... Scrutatori: il Consigliere Paron, il Consigliere Zennaro e il Consigliere Ruzzante.
Chi è a favore è pregato di alzare la mano. Controprova, contrari? Nessun contrario. astenuti?
Nessun astenuto. La delibera è stata approvata all'unanimità. Mettiamo ai voti adesso la immediata e eseguibilità.
Chi a favore? Contrari? Astenuti?
Nessuno. Anche l’immediata eseguibilità è stata votata all'unanimità. 32 voti e 32 presenti.
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Ripresa Punto 1
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Censer Spa
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
I Consiglieri presenti sono 26. Diamo inizio i nostri lavori. Il punto all'ordine del giorno è il seguente: “Censer Spa: situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di 13 Consiglieri di opposizione, ex art.
39, comma 2 del D.lgs. 2 abrase teorie in un apporto 67/00)”. Abbiamo con noi, e ringrazio davvero, il Presidente del Censer Massimo Borgato.
Se non vi sono problemi darei la parola subito al Presidente del Censer per relazionare in merito alla situazione del Censer e alle prospettive future. Prego Presidente.
BORGATO MASSIMO · Presidente CenserLeggi intervento
Ringrazio il Presidente, il Sindaco e saluto tutti quanti. Mi scuso un po' per la voce ma io non sono leggermente influenzato e quindi farò il possibile per fare comprendere la nota che ho preparato. Quello che abbiamo fatto come Consiglio di Amministrazione è un'ipotesi di gestione della società e l'abbiamo chiamato Piano di Sviluppo.
Questo Piano prevede due opzioni che verranno presentate ai soci, quindi il Centro Servizi Spa, in sigla al Censer, è proprietario del complesso immobiliare, il cui nucleo principale è costituito dall'ex Zuccherificio di Rovigo, posto a ridosso della città.
Negli anni scorsi è stato quasi completamente ristrutturato, beneficiando dei contributi dati, ed è destinato oggi a polo espositivo fieristico e sede universitaria e ha come vocazione l'erogazione dei servizi a favore delle piccole e medie imprese della provincia di Rovigo. La ristrutturazione del complesso rappresenta uno dei più rilevanti interventi di contribuzione da parte dell'Unione Europea tramite Regione Veneto, perché è stato finanziato più del 65% da contributi europei.
La società è tra quelle previste all'articolo 2449 del Codice Civile, con partecipazione dello Stato e di enti pubblici, ed in quanto destinatario di contributi pubblici ha le caratteristiche ed è assoggettata a vincoli.
Il capitale è detenuto in maggioranza da Enti pubblici, gli immobili oggetto di contributo sono sottoposti a un vincolo di destinazione decennale per l'esercizio di attività espositive e fieristiche, per attività universitaria e per le necessarie iniziative che verranno offerte al servizio alle piccole e medie imprese o a consorzi di imprese che svolgono attività locale nel territorio. Il capitale del Censer ad oggi è di € 12.432.671 che è completamente versato.
Il Comune di Rovigo di questa quota ne detiene il 12,5% circa; l'Amministrazione Provinciale ha il 25%; la Camera di Commercio ha l’1,4%; la Polesine Immobiliare, società unita, cioè costituita da Comune e Rovigo ha il 13,5%; la parte privata che è composta dalla Fondazione della Cassa di Risparmio ha il 35%; la Cassa di Risparmio ha l'11% e l'Associazione Industriali ha lo 0,1%.
62 La facoltà concessa agli Enti pubblici, azionisti nominati a revocare uno o più amministratori o sindaci, è prevista dall'articolo 14 dello Statuto del Censer ed è riservato solo alla società per azioni, che obbliga di assumere formula giuridica. L’assemblea ordinaria della società ha inteso avvalersi di tale facoltà con deliberazione in data 14 luglio 2000. La fruizione e gli scopi che ha giuridicamente la società.
La formula giuridica adottata dalla società commerciale, ne evidenzia la natura privatistica nello scopo individuato all'articolo 2247 del Codice Civile, che vede che in caso di utili ci sia la divisione tra i soci in utili proporzionali. La formula giuridica assunta nello statuto sociale, emerge come la società assegni all’attività esercitata la funzione di valorizzazione imprenditoriale alle produzioni locali e di dare impulso alle attività economiche e culturali nella provincia.
Tale funzione ha evidentemente un ritorno indiretto per priorità intera, non traspare dalle risultanze di bilancio che evidenzia fino ad ora una ridotta remunerazione dell'attività fieristica, che non è ancora a regime, nella mancanza di corrispettivi per gli immobili costituenti la sede universitaria e dalle avio superfici. Perché il Censer ha anche una proprietà a S. Apollinare, che in questo momento è un’Avio superficie, dove c'è un club.
Quindi le potenzialità in parte inespresse sull'attività immobiliare.. Chiedo scusa ma...
Gli scopi e la funzione assolti dalla società, risultano dallo Statuto sociale che prevedono: le azioni devono essere detenute per almeno il 51% della parte pubblica, quindi soci pubblici; prevede poi che abbia come scopo societario lo studio, la progettazione e la realizzazione di un complesso immobiliare ubicato in Comune di Rovigo, destinato a ospitare servizi per il settore primario, secondario e terziario, nonché l'identificazione e l'acquisizione di un'area atta alla realizzazione di una struttura aeroportuale.
Questo è quello praticamente che aveva come missione la società. Poi inoltre commissionare la locazione di uffici delle strutture a vari enti, associazioni e società che forniscono servizi per attività produttive e commerciali polesane; alla gestione di strutture finalizzate a particolari servizi comuni, necessari ad enti, associazioni e società che forniscono servizi per attività produttive e commerciali polesane.
Nello stesso articolo è previsto anche l'esercizio di attività di fiere e mostre che favoriscono lo sviluppo e il progresso dell'industria, dell'agricoltura, dell’artigianato e del commercio e di ogni altra attività economica insediata del territorio. Questo è lo scopo della società.
Le risorse umane che il Censer ha in questo momento: per l'espletamento dell'attività societaria il Censer si avvale di quattro persone, 4 figure dipendenti; praticamente c'è un responsabile del servizio tecnico con la qualifica dirigenziale, una figura che cura la parte contabile, un responsabile per le attività fieristiche e un operaio manutentore, e in più ha due collaboratori.
L'attività esercitata finora, comprende la gestione di fiere e mostre, l'affitto di aziende e per la gestione di bar-ristorante, la locazione immobiliare, l'attività convegnistica. 63 La società è destinataria di contributi pubblici, per questo motivo gli immobili ultimati sono, come più sopra precisato, assoggettati ad un vincolo decennale di destinazioni di attività fieristica e di mostre. Abbiamo questo vincolo di 10 anni: l'attività del Censer è fiere e mostre.
Ha sede universitaria, quindi (parole incomprensibili) di servizi delle piccole e medie industrie, con esclusione di imprese che svolgono attività di intermediazione di beni. L'esistenza del vincolo restringe il campo d'azione della società ed obbliga lo svolgimento di attività o quanto meno ad un utilizzo d’immobili anche non remunerativo. Gli immobili strumentali in corso di costruzione, in quanto non ultimati e non agibili, non concorrono evidentemente a generare ricavi.
Abbiamo costruito dei parcheggi che ovviamente questi non ci potranno più portare i ricavi perché sono parcheggi, insomma! L'attività della gestione delle fiere.
Per quanto riguarda l’unità fieristica in mostra al Censer, nell'anno 2007 ha visto Rovigo Fiere, che è il dipartimento del Censer che organizza fiere, impegnato direttamente nell'organizzazione di due eventi, uno è: “Domus progetto casa” e l'altro è stato “Strenne di Natale”, che si è fatto appunto nel mese di dicembre del 2007, che in entrambe le esposizioni hanno avuto ottimi risultati, sia in termini di qualità che di presenze.
Positivo anche è stato il risultato delle fiere gestite da terzi, che nell'anno sono state 12 le iniziative. Ne ricordo alcuni: “La fiera delle parole”, “Fiera elettronica”, “Rovigo espone”, “Salone orientamento” e altre.
Per quanto riguarda il periodo di febbraio/maggio 2008, ci sono già in calendario una decina di elementi, per cui: “Mostra scambio auto-moto d'epoca”, “Campionati europei di scherma” che saranno fatti nel mese di marzo; il convegno organizzato, convegno “Work Shop” organizzato dall'Amministrazione Provinciale sull'ambiente; ci sarà il "Dire e fare Nord-est”, che torna quest'anno e qualche altro.
L'esperienza maturata in questi anni, ha evidenziato come un investimento fieristico, estremamente importante sotto il profilo strategico dello sviluppo del territorio, difficilmente posso dare risultati in termini di ritorno di investimenti effettuati, se non affiancato sul piano operativo da adeguati partner commerciali o finanziari o da altre forme a supporto diretto o indiretto.
Nel caso specifico, la gestione non sembra rappresentare, almeno fino ad ora, un'attività economicamente remunerativa, in un ambito tra l'altro di globalizzazione delle fiere, in cui si assiste ad una sorta di accentramento di amministrazioni presso i due poli di maggior rilievo del paese: Milano e Roma.
In questa ottica, la presenza di un attore pubblico, quale il Censer, società costituita da soggetti pubblici, detentore di maggioranza di capitale sociale, appare significativa nella fase di creazione del servizio. È buona regola infatti che, venute meno le ragioni di attivazioni del funzionamento assistito, la presenza dell'attore pubblico si riduca nel tempo per poi lasciare la gestione del servizio agli utilizzatori, ed è ciò che il Censer intende attuare per quanto attiene il polo fieristico.
L’avvio della struttura è ormai avvenuto, i lavori sono stati terminati. 64 Le strutture espositive sono interamente recuperate, alcune manifestazioni fieristiche si sono consolidate nel territorio, altre lo stanno per essere. Vi è una diffusa e partecipata presenza di imprenditori locali agli eventi programmati, sono elementi che connotano i momenti di passaggio da una gestione pubblica ad una privata.
Del resto, in questi anni, si è lavorato per il raggiungimento di tale traguardo. La Camera di Commercio, cassa di compensazione di diverse categorie imprenditoriali, si è fatta promotrice della costituzione della società per azioni, la Rovigo Fiere SpA, quale struttura deputata alla gestione di momenti promozionali da attuarsi presso la sede espositiva del Censer.
Non vi sono dubbi che l'Ente Camerale si configura come il terminale di raccordo intersettoriale periferico dei diversi strumenti e procedimenti di intervento nell'economia, e che il mondo delle imprese, per via del quotidiano rapporto con il mercato, possa essere individuato quale punto concreto di apporto per la promozione di attività economiche e lo sviluppo del territorio locale.
Si tratta ora di stabilire con la predetta società precisi accordi di natura economica per l'utilizzo delle strutture, attraverso sottoscrizione di un'apposita convenzione.
Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione, insediato da alcuni mesi, dopo aver preso coscienza della realtà aziendale e di mercato, nell'intento di migliorare l'economicità di gestione, ha avviato procedure volte a comprimere le spese di esercizio, con un monitoraggio attento e puntuale di ogni singola posta, ed ha perseguito il bilanciamento tra costi e ricavi diretti di ogni singola amministrazione fieristica, allo scopo di evitare, per quanto possibile, operazioni non redditizie.
Parallelamente, dal lato dei ricavi, una gestione più propositiva nella ricerca di partner commerciali, con una proposta di spazi espositivi e una gestione dei contratti, ha permesso di siglare accordi pluriennali importanti, a valere anche per il futuro, ma soprattutto ha evidenziato margini incoraggianti di crescita nell'attività fieristica, quasi in controtendenza rispetto ad un mercato in via di saturazione, in quanto altamente concorrenziale.
Risultati lusinghieri sono emersi anche nell'attività convegnistica, che manifesta una crescita costante dalla locazione degli immobili nell'ambito dello sviluppo delle piccole e medie imprese, caratterizzato da due accordi che, oltre a risultare remunerativi per la società, porteranno nella nostra provincia iniziative di ricerca applicata alla nanotecnologia e alle materie plastiche. Un dato solo per quello che riguarda il settore convegnistico: ha registrato nel 2007 un trend di crescita del 120%.
Il mercato fieristico convegnistico. Le considerazioni svolte in precedenza portano a concludere che il settore fieristico è altamente caratterizzato da instabilità, con carenza crescente, progressiva concentrazione amministrazione nei grossi poli, Milano e Roma. In ambito locale il mercato riflette i caratteri più sopra delineati ed offre una remunerazione non ancora soddisfacente.
Tale motivazione, per i tanti motivi di economicità di gestione, ha suggerito una dotazione di struttura minimale rispetto agli obiettivi da conseguire e di una organizzazione da potenziare.
Nonostante ciò l'attività fieristica svolta, sia direttamente che indirettamente, non ha fino ad ora dato 65 segni di rallentamento ma di dinamicità, con un sostanziale incremento nel corso del tempo, sia perché le varie amministrazioni richiedono necessariamente alcuni anni per entrare a regime, che per la prevedibilità e gradualità con cui gli utenti si avvicinano e diventano consapevoli dell'affermarsi del polo espositivo e fieristico.
E’ fondato ritenere che l'affitto di spazi a destinazione fieristica e servizi connessi, possa rappresentare uno degli elementi su cui fondare il riassetto economico della società. La crescita del settore convegnistico rileva nel recente passato è segno di vitalità e induce a ritenere che sarà confermata anche per il futuro. La situazione di locazione degli immobili.
All'interno dell'area del Censer si sono insediate due aziende: Consorzio di Mapla, Distretto di Materie Plastiche, società tra l'Università di Padova e un Consorzio con più di 1000 m² di spazio e “Veneto Nanotech”, società costituita dalle università venete e dalle più prestigiose istituzioni regionali, sempre con 1000 metri di affitto, con l'opzione di altri 1000 metri entro il mese di aprile 2008. Quindi abbiamo esaurito i nostri spazi d’affitto per la società.
La realtà immobiliare: gli amministratori hanno ritenuto di rafforzare la vocazione immobiliare della società, con l'acquisizione di un'area attigua al complesso e confinante con altro terreno di proprietà, ritenuta non solo strategica per la finalità sociale, rappresentando una sorta di completamento dell'intero complesso, ma anche per la particolare dislocazione assai prossima alle aree urbane.
Detta operazione immobiliare ha per la società un duplice significato: è strumentale e strategica all'attività ed ha gli obiettivi della società ed ha una valenza prospettica sul profilo economico e finanziario e il futuro potrebbe contribuire a invertire il trend negativo di gestione. Tale previsione, lascia trasparire senz'altro le interessanti opportunità di sviluppo. La storia recente, infatti, ha dimostrato come i luoghi dello sviluppo tendono a concentrarsi lungo le principali assi infrastrutturali.
La recente acquisizione di un'area di circa sei di ettari, effettuata dal Censer nelle immediate vicinanze del quartiere fieristico e confinante con altra superficie già di proprietà della società, risponde di detti requisiti.
Trovandosi lungo l'asse infrastrutturale che collega Rovigo a Padova e nelle immediate vicinanze di due caselli autostradali, in verità detta acquisizione dà risposte anche alle esigenze di dare sbocco su un’importante arteria a un'area del Censer, poco appetibile, posto lungo la linea ferroviaria di Bologna-Padova.
L’unione delle due aree ha dato maggior completezza al complesso immobiliare, creando nel contempo il presupposto per un razionale utilizzo delle stesse, tale da migliorare in futuro la posizione economica e finanziaria della società.
Praticamente abbiamo... avevamo un'area di proprietà del Censer che corre lungo tutta la ferrovia e abbiamo fatto un'operazione immobiliare, cioè, abbiamo acquistato questo terreno che ci dà l’opportunità di avere uno sbocco sulla strada statale o provinciale, quello che è, che passa davanti al Censer. La situazione finanziaria. 66 I tratti economici e storici evidenziano un miglioramento della situazione complessiva.
Praticamente siamo passati da perdite importanti, da 1 milione e € 200.000 del 2004, a l milione € 400.000 del 2005, ad una riduzione del 2006 a € 800.000, si prevede nel 2007 di essere intorno € 450.000 - 500.000, quindi abbiamo ridotto di quasi un terzo rispetto agli anni precedenti.
Il Censer ha attivato presso la Cassa di Risparmio di Padova Rovigo, dall'Unicredit Banca Impresa e dalla BBC Medio Polesine, linee di credito per un importo complessivo di € 4.385.000, a fronte di un valore di patrimonio immobiliare di circa € 35 milioni. Il Censer, inoltre, vanta un credito verso la Regione Veneto e l'Agenzia delle Entrate, per rimborso IVA, pari complessivamente a € 1.200.000. Il Piano di sviluppo.
Alla fine di eliminare le linee evolutive future è stato predisposto un Piano di sviluppo che sarà oggetto di esame a breve da parte dei soci. Tale Piano di sviluppo delle attività sociali, considera acquisito l'affidamento delle attività fieristica ad apposite società di emanazione della Camera di Commercio di Rovigo, sulla base di accordi in via di perfezionamento.
Quindi il Piano che abbiamo fatto noi, la proposta che faremo noi e i soci, prevede comunque che chi si occuperà delle fiere sarà una società della Camera di Commercio. In mancanza di un preciso indirizzo stabilito dall'assemblea dei soci, si è ritenuto, con la presente proposta, di articolare un Piano pluriennale che individui quanto all'attività da esercitare, due scenari alternativi sui quali l'assemblea sarà chiamata a esprimersi.
Il primo scenario che abbiamo preparato è: l'attività convegnistica e immobiliare, quest'ultima comprensiva di affitto degli spazi espositivi e servizi connessi, ipotizzando la gestione in proprio dell'immobile a destinazione fieristica.
La spiego un attimo meglio: abbiamo previsto che nell'ipotesi... sono due ipotesi, la prima che vi ho appena letto è quella che il Censer mantiene tutta la struttura e affida l'attività fieristica alla Camera di Commercio, cioè, la Camera di Commercio, tramite la sua società, organizzerà fiere; mentre se qualsiasi esterno, organizzatore di fiere, vorrà organizzare fiere, verrà a chiedergli spazi al Censer. La seconda ipotesi è che l'attività rimarrà al Censer solo quella convegnistica e di gestione immobiliare.
Gli immobili a destinazione fieristica verrebbero rilevati dalla società della Camera di Commercio di Rovigo. Praticamente nella seconda ipotesi abbiamo ipotizzato che noi manteniamo solo l'attività convegnistica e la gestione di tutti gli spazi del Censer verrà affidata all'altra società che a quella fieristica della Camera di Commercio, la quale ne disporrà come vorrà, potrà o autogestirsi e fare fiere o affittare a terzi gli spazi propri.
Il Piano nel suo complesso poggia essenzialmente su elementi di seguito descritti: una crescita progressiva dell'attività di affitto di spazi e utilizzazione espositiva e fieristica.
Perché noi dall'anno scorso abbiamo avuto circa il 40% di trend di crescita sugli affitti degli spazi fieristici, perché tra l'altro abbiamo avuto un grosso incremento grazie anche alla realizzazione del nuovo padiglione che il padiglione E) 67 che negli anni precedenti non c'era, invece quest'anno dal 2006 al 2007 è entrato in funzione e quindi abbiamo avuto la possibilità di entrare nel mercato molto più vasto, visto che questo padiglione è di oltre 7000 m² ed è molto versatile perché lo si può o vendere interamente o a pezzi.
Poi abbiamo avuto, come ho detto prima, un trend molto positivo sull'attività convegnistica che riflette un incremento notevole che ha caratterizzato gli ultimi esercizi e l’accresciuta -appunto, come dicevo prima- disponibilità di spazi locativi, perché siamo passati dai 6000 m ai 13.000 m di esposizione. Ecco, io avrei finito qui, se avete qualcosa sono qui a disposizione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Presidente Borgato. Adesso diamo inizio alla discussione su questo punto all'ordine del giorno. Se vi sono Consiglieri che prendo la parola... io ho avuto 13 richieste da parte di 13 Consiglieri per discutere di questa questione del Censer e quindi mi aspetto una discussione vivace e attenta.
Devo registrare che non vi sono richieste di intervento e quindi cosa facciamo? Chiede di intervenire il Consigliere Avezzù, primo firmatario della richiesta di questo dibattito. Prego Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere di Forza ItaliaLeggi intervento
Bene Presidente. Ringrazio il Presidente del Censer, Borgato, per il suo intervento, per la partecipazione, ma alcune note sia per il Presidente ma ovviamente per il Sindaco e la Giunta. La prima è della replica che poi ci sarà da parte sia del Presidente Borgato ma anche del Sindaco, a capire la portata politica all'interno della S.p.A.
Censer, sul fatto che a ottobre, se non sbaglio, l'elezione di ottobre, quando è stato eletto vi è stata una significativa astensione da parte dei soci privati.
Capire questo, anche perché in cinque anni in cui sono stato Sindaco non era mai avvenuto su nessuna decisione di qualsiasi tipo, sia di rinnovo delle cariche sociali, ma anche di decisioni di vario genere, presa dall'Assemblea, che ci fosse il non coinvolgimento dei soci privati, che peraltro sappiamo benissimo che non sono soci qualsiasi, ma sono soci che, oltre alla Regione Veneto, hanno messo concretamente i soldini per fare quello che oggi è il Censer.
Quindi, onore al merito a tutti gli amministratori, perché questo è un dato importante, di merito per la nostra città e anche per una classe politica che con diversi cambiamenti, come dire, di genere di colore, però è riuscita ad avere questo importante risultato per la città.
Quindi, chiedo scusa se sono partito dal secondo specchio, ma volevo partire da questo elemento positivo, cioè di un orgoglio della nostra città per avere questa realtà, l’ha spiegato nella sua cronologia e anche nella storia il Presidente Borgato, ma è importante. Però, ecco, c’è questo vulnus, questo aspetto che volevo cercare di capire e su cui comunque pongo un interrogativo perché non è chiara la prospettiva.
Non è chiara la prospettiva suo delle decisioni che, ripeto, non è che prima il presidente Borgato ha dato una risposta, come peraltro l'aveva data anche a novembre nella seduta della I Commissione Consiliare, però non è da adesso che sulle prospettive del Censer c'è bisogno di avere chiarezza.
68 Peraltro lo devo ribadire in questa sede, così come è stato fatto anche.. e quindi chiedo scusa al Presidente Borgato se è per lui è una ripetizione, però è giusto che tutti e due i soci pubblici siano coinvolti in questo, c'è stato un pesante attacco da parte di un'associazione di categoria primaria, come Confindustria, nonché sforza del Censer, che ha fatto un attacco non da poco: ha definito, tra virgolette, il Censer uno stipendificio.
A torto o a ragione, però su questo c'è stato il silenzio sia dell'Amministrazione Provinciale, e qualcuno l'ha detto in Provincia e io lo dico in Comune. Cioè, mi dispiace, Presidente, ma nessuno l’ha difesa! O il Sindaco Merchiori e il Presidente Saccardin condividono questo giudizio, che probabilmente non è vero, oppure c'è bisogno, almeno in questa sede, di una risposta chiara su questa questione.
Ritorno alla vicenda della motivazione fondamentale per cui i soci privati si sono astenuti: non c'è chiarezza sulla prospettiva del Censer; peraltro in quella sede, nella sede assembleare in cui lei è stato eletto, c'è stato uno cronoprogramma circa la presentazione di un Piano industriale, 60 giorni, entro metà dicembre circa doveva essere presentato.
Qualcuno sospettava che, non tanto lei personalmente, ovviamente perché non è che il Presidente, così come il Sindaco si metta a fare le delibere, c'è qualcuno che chi deve lavorare, ma il sospetto aleggiava che il Censer, come tale, non sarebbe stato in grado di presentare il Piano Industriale. Cosa che è regolarmente avvenuta! Noi lo avevamo già anticipato in Commissione, nell'incontro che abbiamo avuto insieme.
In qualche modo c'è stata una cessione di credito. E’ stato ceduto alla Fondazione o a società collegate a quella Fondazione, questo a me risulta, dopo magari ci spiega la questione, la predisposizione del Piano Industriale. Lo pongo in maniera interrogativa, non con la verità in tasca!
Sta di fatto che la Fondazione o società collegata ad essa, si sarebbe riservata di presentare un Piano Industriale, evidentemente non mi sono inventato le cose ma ho parlato con qualcuno della Fondazione, dopodiché semmai farò nomi e cognomi di quelli della Fondazione che me l'hanno detto e sconfesserete i vostri e i nostri rappresentanti nel Consiglio Generale della Fondazione, si era impegnata a presentare il Piano Industriale entro maggio del 2008.
Allora, doveva essere entro metà dicembre 2007, arriviamo a maggio del 2008; sappiamo benissimo che la programmazione di una fiera, ma anche di una società economica in generale, ma di un ente fiera in particolare, viene fatto tra la primavera e l'inizio estate dell'anno, presentare un Piano Industriale che vuol dire, che futuro avrà il Censer? Quindi, cosa farà da grande? Vuol dire che il 2008 non solo se n'è andato, ma se n'è andata anche la programmazione del 2009.
Per carità, si faranno attività e nessun nega che si stanno facendo dell'attività, ma attività a che prezzo?
E infatti la questione dei dati riportati nella documentazione che c’è stata fornita e anche nei dati che sono stati presentati in Commissione sempre a novembre, parlano nel 2004 di debiti per € 1,7 milioni, 2005 € 1.380.000; 2006 € 800.000, previsione 2007: € 500.000; tenendo presente che questa riduzione di indebitamento è dovuta ad una fruizione di una possibilità legislativa di portare a lungo termine gli ammortamenti, mi pare a trent'anni, quindi vuol dire una minore incidenza sul bilancio che invece essere a dieci anni è a trent'anni, altrimenti il deficit 69 anche per il 2006 e anche per il 2007 non sarebbe di cifre più basse, ma sarebbe sempre oltre il milione di euro.
E qua ricordo a tutti i Consiglieri Comunali e ahimè, perché ho letto ieri sfogliando il Sole 24 Ore di qualche giorno fa, che c'è una sentenza della Corte dei Conti, e qua lo dico anche se distratti.. una volta tanto richiamo voi, ai colleghi di opposizione, che la Corte dei Conti, su proprio la questione di una società partecipata con deficit, ha sentenziato che anche se i Consiglieri hanno votato contro a una delibera, relativamente ad una società chiedeva perdite, eccetera, eccetera, poiché non avevano sufficientemente giustificato il loro voto contrario, sono stati chiamati in causa a pagare, così come i Consiglieri di maggioranza e la Giunta.
Quindi non è che ci esenta il fatto di dire: “Ma noi siamo opposizione e siamo contrari”! In tutti i sensi siamo sulla stessa barca!
Quindi, la questione Censer non la sto dicendo, e qua mi creda sinceramente, parlo in particolare al Presidente Borgato, al Sindaco Merchiori, ma mi sta ascoltando con molta attenzione e ho citato tutta la classe dirigente e quindi ovviamente mi riferivo anche all'amico Gigi Osti, all'Assessore che oggi mi sta ascoltando, quando parlo di prospettive è una chiamata di correità, ma nel senso buono, cioè di coinvolgimento di tutti per la prospettiva di questa società.
Sono in conclusione, Presidente, perché sto esaurendo il tempo. Il Presidente Borgato ha rimarcato e risottolineato in quest'Aula l'obiettivo: divisione tra lo scopo immobiliare e lo scopo gestionale rispetto a Censer SpA e Società delle Fiere.
Ma, come mi sembra di aver letto anche dal Presidente della Camera di Commercio e anche dal Presidente attuale, amministratore anzi della Società delle Fiere, Fini, quindi Zampini e Fini, e mi pare che, siccome questa questione è sul tavolo del circa cinque anni, quattro anni e mezzo, arrivare dopo cinque anni a scoprire l'acqua calda e a dire: “Bisogna dividere tra i due scopi”, mi sembra l'uovo di Colombo, cioè non abbiamo deciso un qualcosa di importante, è un qualcosa che già era stato detto ed era scritto nelle cose cinque anni fa, soprattutto abbiamo perso cinque anni, a parte le perdite, a parte le occasioni eccetera, soprattutto di agganciarci con qualcosa che invece è andato avanti, parlo del Polo Veneto di aggregazione delle fiere.
Cioè, la realtà di Padova ha fatto dei passi in avanti, un rapporto che sta andando avanti con Verona, Verona che sta conglobando o comunque avendo rapporti con Vicenza, questo polo complessivamente che si sta rapportando con Milano, Milano a sua volta che sta più o meno fagocitando Bologna eccetera. Cioè, la realtà è in movimento e noi siamo ancora fermi su una questione magari banale banale, perché, al di là di tutti discorsi generali, non vogliamo cedere alla Società delle Fiere la gestione di due sale convegni.
Non vorrei che fosse questa la questione piccola piccola, che magari mi giustifica ancora la permanenza di uno staff, di un’equipe all'interno del Censer SpA, che come immobiliare dovrebbe avere un amministratore unico e zero amministratori; al massimo, se ha bisogno di qualche impiegato, così come avveniva all'inizio nel CUR, io ricordo, ma lo ricorda bene l'ex Presidente del CUR, Sindaco e amico Fausto Merchiori, e andavamo in prestito di qualche collaboratore della Provincia e del Comune tuttora, e il CUR riusciva ad andare avanti e siamo riusciti ad arrivare insieme a questi risultati.
70 Il Censer dovrebbe arrivare a questo! Non è che per tenerci un piccolo potere dobbiamo tenere in scacco tutto un sistema complessivo che va a inficiare non solo una prospettiva ma anche, e qua ritorno, i bilanci di due Enti importanti come Comune e Provincia ed un sistema economico complessivo che deve essere coinvolto in una realtà così importante. Molte altre cose giustamente potevo dire, quindi chiedo scusa ma il tempo -e in questo ha ragione il Presidente- è limitato, e rispetto.
Ringrazio nuovamente comunque per l'opportunità che c'è stata data per questo incontro e per questo confronto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Carricato, prego Consigliere.
CARRICATO FRANCESCO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Una premessa, io parlo solo in veste di Consigliere Comunale, perché già rassegnato le mie dimissioni da amministratore del Censer, pur non essendo in una situazione di incompatibilità formale, ma mi sembra che evidenti motivi di opportunità di consigliassero di arrivare a questa decisione. Ha ragione il Consigliere Avezzù: nessuno ha difeso pubblicamente il Presidente.
Io adesso approfitterò di questa occasione pubblica per non solo difendere lui, ma difendere l'operato del Consiglio d'Amministrazione, perlomeno nel periodo in cui io ne ho fatto parte, e quindi della Società, e per anche togliermi qualche sassolino che mi è rimasto nella scarpa da ottobre, appunto.
Perché quando il Presidente Costato definisce “stipendificio” il Censer, io sinceramente non mi preoccupo più di tanto, quando però cominciano a definirlo tale anche dei colleghi dell'opposizione comincio a preoccuparmi, perché probabilmente non conoscono a fondo la realtà di cui si è parlato, perché io sono a disposizione per mostrare a tutti i miei modelli CUD di Amministratore del Censer.
Fatta questa breve premessa, io vorrei evidenziare che la realtà è molto più complessa di come viene portata demagogicamente a volte e pubblicamente sulla stampa, perché è vero che i soci privati hanno dato tanto ed è vero che hanno mugugnato molto sulla nomina del Presidente, però è anche vero che la stessa Fondazione da dottor Jekyll fa una cosa, da mister Hyde,o come Cassa di Risparmio, ci strozza con gli interessi passivi, “ci” nel senso il Censer, e rifiuta i finanziamenti che chiediamo, perché questa e la realtà.
La Camera di Commercio, ripeto, fa critica, vuole arrivare a questa gestione totalitaria della società, però offre una cifra che nelle nostre previsioni è stata considerata assolutamente inadeguata per arrivare a un pareggio di bilancio.
Poi c'è stato in questo periodo, forse qualcuno se l'è dimenticato, ma mi sembra doveroso ricordarlo, come spada di Damocle, la questione dei Fondi Urban, perché si imputava a questa Amministrazione, dai banchi dell'opposizione, di non riuscire a sbloccare questi fondi e di non riuscire ad andare avanti con il Corso del Popolo o con il Passante Nord, però se questi Fondi spettavano e spettano al Consiglio Comunale, perché adesso questo è stato accertato con sufficiente certezza a seguito di 71 passaggi anche e di pareri legali che abbiamo chiesto, sicuramente venivano tolti al Censer, e quindi erano € 2 milioni in meno di cui il Censer praticamente non poteva disporre.
Sono state fatte delle scelte doverose in questi anni, non sono stati rinnovati dei contratti a due collaboratrici al progetto, e questa è stata una scelta sicuramente doverosa, sicuramente a quel punto i colleghi dell'opposizione sarebbero stati a difesa delle dipendenti giustamente, però chiaramente non si può avere entrambe le cose.
Il risanamento economico quindi è stato avviato in realtà, non è una chimera, non è solo una questione di artificio del bilancio, ma il risanamento economico è stato effettivamente avviato.
La situazione finanziaria non nego che sia brillante ma, proprio per questo, è stato.. a parte il fatto che, parentesi, è dovuto anche a una ricapitalizzazione eseguita solo parzialmente dai soci in passato, perché di una ricapitalizzazione votata sui € 4 milioni in realtà ne sono stati versati 2, quindi... chiusa parentesi, proprio per risanare completamente la società e per arrivare a un pareggio completo di bilancio è stato fatto questo Piano di sviluppo, richiesto dai soci, appunto, all'Assemblea di ottobre.
Non è vero che l'abbiamo demandato all'esterno, è vero che abbiamo cercato di farlo con le nostre risorse e con il consulente finanziario di cui disponiamo e quindi, diciamo, in economia.
Abbiamo cercato di valutare qual è delle due opzioni, cioè quello di vedere tutto alla Camera di Commercio e invece una parte.. che tenere la gestione fieristica e di volta in volta affidare i singoli eventi a questa società di Rovigo Fiere SPA, quale potesse essere la più vantaggiosa e la più rispondente alle esigenze della società e questo poi verrà rimesso nelle mani dei soci. Io credo, quindi, che il compito svolto dal Censer in questo periodo sia sicuramente da valutare positivamente.
È facile demagogia, ma la realtà è molto più complessa. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Carricato, non ho altre richieste di intervento, che nessuno chiede di parlare chiudiamo la discussione. Chiede di intervenire il Consigliere Zangirolami. Prego Consigliere.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Io credo che la politica debba, anche e soprattutto su queste questioni, riappropriarsi del proprio ruolo, e la politica dovrebbe tendere a semplificare e risolvere, comunque semplificare le problematiche, non ingarbugliarle o complicarle ulteriormente.
Allora, molto semplicemente, la politica e le istituzioni hanno, nel corso degli anni, in modo paradossale e bipartisan, creduto nel progetto Censer per lo sviluppo del nostro territorio e della nostra città; hanno conseguito un risultato importante che è sotto gli occhi di tutti.
Credo che il compito della politica e delle istituzioni si sia esaurito nella sua veste principale, cioè ha consegnato al territorio e al tessuto economico sociale della nostra provincia, perché trattasi di una struttura quantomeno provinciale, una struttura fiere come quella del Censer.
72 Oggi è necessario avvenga quanto prima quello che si può definire quel passaggio di testimone, affinché oggi ci sia lo stesso tessuto sociale economico del nostro territorio a farsi carico di sfruttare al meglio questa risorsa messa a disposizione dalle istituzioni.
E questo si traduce, in pratica, nel mantenimento di una società meramente immobiliare per la gestione di un patrimonio immobiliare che appartiene a tutti i cittadini e a tutta la comunità e, contestualmente, le forze sociali-economiche vadano a sfruttare questa opportunità, possibilmente anche rendendola remunerativa.
Remunerativa non solo in termini strettamente e direttamente economico-finanziari, perché questa è un’opportunità che può dare comunque un risvolto, un ritorno positivo comunque per il tessuto imprenditoriale e sociale del nostro territorio, anche sotto altre forme che non sono solo quelle squisitamente di un diretto ritorno economico-finanziario, perché comunque la promozione del nostro territorio e di ciò che viene realizzato nel nostro territorio, ha comunque un valore di per sé a prescindere da quello che può essere anche ritorno diretto e immediato da un punto di vista economico.
Come coniugare queste cose?
E’ chiaro che i conti vanno lasciati in qualche modo in ordine, è chiaro che non si può pretendere di continuare a scaricare sulla comunità, e quindi sulle istituzioni, soci, enti soci della società Censer, ulteriori aggravi rispetto a quanto già hanno dato e, proprio attraverso la peculiarità dell'attività immobiliare, di quella che nasce come una società immobiliare, e a mio avviso il futuro di quella società deve rimanere in ambito immobiliare, si possano, e credo che il neo Assessore, già Presidente del Censer, il neo Assessore all'urbanistica, sappia intuire, capire e apprezzare quanto sto affermando, possa proprio in questa peculiarità e su attività, trovare anche quelle risorse tali da andare a coprire quelli che sono eventuali buchi che continuano ad esserci all'interno del bilancio di quella società.
E’ chiaro altresì che bisogna pretendere con forza, in quanto le istituzioni hanno assolto appieno al loro compito, da chi dovrà usufruire di questa struttura, e quindi partendo proprio dalle realtà economiche imprenditoriali del nostro territorio che oggi si assumono le loro responsabilità.
E queste chiaramente in un sistema fieristico che non può limitarsi alla sola realtà del Censer, perché tutti sappiamo essere una realtà troppo piccola per confrontarsi in un mercato quale quello fieristico, in cui è noto che è molto complicato e difficile comunque ottenere dei risultati positivi da un punto di vista economico, con la mera gestione fieristica di questa struttura, ma è assolutamente importante e strategico inserire anche la nostra piccola realtà in questo tessuto fieristico, stringendo alleanze con partner a noi anche vicini che hanno una valenza nazionale e internazionale ben più prestigiosa di quella che può avere la nostra fiera, partendo da quelle realtà che già hanno manifestato un concreto interesse, mi riferisco per esempio all'Ente fiera di Verona.
Sappiamo anche che la Regione si è resa disponibile ad accompagnare questo processo, attraverso un sostegno significativo, da un punto di vista economico.
Sappiamo che altre istituzioni, come quella per esempio della Fondazione Cassa di Risparmio, che già ha dato un importante e prezioso contributo alla realizzazione di questa struttura, qualora si crei una quadro di maggiore omogeneità e di maggior condivisione del progetto è disponibile a continuare a fare la sua parte, ritengo che 73 oggi sia giunto il momento di decidere e non si possa più temporeggiare e rimandare l’assunzione di questa decisione che, chi più velatamente o chi meno velatamente, è comunque un percorso che grosso modo condividiamo tutti.
Per cui, quelle che sono le piccole difficoltà che ancora rimangono da superare per arrivare a questo risultato, credo che qualora ci fosse una precisa volontà chiara e nitida da parte di tutti, siano difficoltà facilmente risolvibili nell’arco di pochi mesi. Quello che è mancato sin d'ora però, è un'indicazione di carattere politico, ferma decisa e uniforme da parte delle istituzioni, partendo anche del nostro Comune capoluogo, passando chiaramente per la Provincia e per gli altri Enti soci.
Questo non si è percepito in maniera chiara sino ad oggi. E allora, proprio da qui dovremmo, a mio avviso e a nostro avviso, iniziare. E’ chiaro poi che fa male, soprattutto nel momento in cui c'è un clima di antipolitica nel nostro Paese.
Adesso io non vorrei allargarmi troppo con i ragionamenti, ma ritengo che oggi più che mai sia importante e necessario dare delle risposte serie ai nostri cittadini.
E fa male vedere e leggere sui giornali le dichiarazioni del Presidente dell'Associazione Industriali, associazione economica probabilmente e sicuramente tra le più importanti, se non la più importante del nostro territorio, a fare quel tipo di dichiarazione, cioè un attacco diretto e frontale al mondo delle istituzioni e della politica tutta, denunciando che società, quali il Censer, sono usate come una sorta di cimitero dei silurati della politica.
Sono dichiarazioni pesanti a cui, secondo me, è assolutamente necessario dare una risposta ferma e decisa, ma non solo a parole, dimostrando nei fatti che le cose non stanno, per quanto almeno ci riguarda, non stanno in questi termini.
E la risposta forte e decisa che, a mio avviso e a nostro avviso, la politica e le istituzioni dovevano dare, era quella di trasformare il Censer in una società squisitamente immobiliare, gestita da un amministratore unico, perché io non voglio addentrarmi in quelle che possono essere effettivamente le spese a carico della società per il mantenimento di un Consiglio di Amministrazione che tutti sappiamo... tutti chi?
Tutti quelli che fanno politica sanno di avere un'indennità più simbolica che di sostanza, perché sappiamo l'entità di quell’indennità percepita dai Consiglieri di Amministrazione di quell'Ente, ma -e concludo Presidente- sappiamo anche che non è una struttura così pesante in termini di dipendenti, come possono avere altre società, ma siamo comunque convinti che possibile, seppure nel piccolo, fare ancora uno sforzo ulteriore per ridurre e abbattere ulteriormente queste spese, e comunque riteniamo importante anche dare un segnale, rispetto a quelle che sono le pesanti critiche che ci sono state rivolte non solo dal Presidente degli Industriali.
E non vorrei trascurare anche a quello che è stato un clima di non totale fiducia da parte dei soci privati del Censer SPA, e anche questo è un segnale che non va trascurato, perché se quei risultati che sono sotto gli occhi di tutti siamo stati in grado di conseguirli, li abbiamo conseguiti anche grazie all'importante e indispensabile sostegno di questi Soci che hanno creduto in noi, hanno creduto nel progetto Censer e hanno dimostrato di crederci fattivamente, mettendo a disposizione anche dei contributi direi sostanziali.
74 Ecco, allora io approfitto di questa occasione per invitare ancora il Sindaco, quale mio riferimento principale, ma anche il Presidente dell'Ente Censer, nel ricercare, con un ulteriore sforzo, un percorso tale da garantire nell'arco temporale di qualche mese, di poter raggiungere questi risultati che mi sembra, in maniera trasversale, tutti quanti, anche qui quest'oggi, ci stiamo augurando e stiamo condividendo. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Zangirolami. Chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri. Prego Consigliere.
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie Presidente. Innanzitutto ringrazio il Presidente dell'Ente Censer di essere venuto oggi in Consiglio Comunale a confrontarsi un po' su quella che è l'attività e quanto sta accadendo, quali sono anche le prospettive soprattutto, e gli obiettivi che l'Ente Censer si sta ponendo sotto la sua Presidenza. Lo ringrazio anche e mi scuso di non aver potuto essere presente durante la relazione introduttiva che senz'altro avrà fatto, quindi questa è una colpa mia, non è certamente una colpa sua.
Ecco, quali sono le cose -e perdoni anche la franchezza con la quale mi esprimerò- che purtroppo... purtroppo il Sindaco mi conosce bene, fa parte un po' del modo di esprimermi. Il problema parte da che cosa? Perché abbiamo richiesto questo incontro fondamentalmente, o perlomeno perché io ho firmato quella richiesta di convocazione, di convocazione... quella richiesta di discussione sul tema Censer?
Perché onestamente le informazioni che abbiamo avuto, che abbiamo raccolto in tutti questi anni, per l'attività svolta... beh insomma non tanto da lei che fondamentalmente è neo nominato, ma da chi l'ha preceduta, davano, insomma, delle informazioni e delle notizie un po' preoccupanti, non ho detto che si sono comportati male, Assessore Osti, dico semplicemente che le informazioni che ricevevamo erano abbastanza preoccupanti.
Io mi ricordo quando ho avuto a che fare con il Censer per la prima volta, lo ricordo ancora, ero Consigliere di maggioranza all'epoca, capogruppo in quest'Aula, era intervenuto l’allora presidente Ferraccioli, che era venuto ad illustrarci con.. -per carità, scusami Nello- era venuto ad illustrarci l'attività del Censer, chiedendo anche dei contributi da parte del Comune di Rovigo, per andare a coprire una situazione di bilancio non propriamente brillante, diciamo così.
E mi ricordo ancora quando si parlava delle attività fieristiche curate e gestite del Censer dove, con molta mia sorpresa, devo dire la verità, il Presidente Ferraccioli aveva spiegato, così, facendo un po' il conto della serva, che fondamentalmente per ogni manifestazione fieristica che veniva svolta al Censer di Rovigo, c'erano mediamente una quarantina di milioni delle vecchie lire di debito e quindi, facendo un’ottantina di milioni di debito a mostra, e quindi ci veniva a chiedere, all'epoca mi pare, vado un po' a memoria, 400 milioni.
Io ho fatto un calcolo e ho detto: “Se come dice Presidente Ferraccioli sono cinque fiere che si fanno in un anno e per ogni fiera si accumulano 80 milioni di debito, vuol dire che 400 milioni che diamo come Comune di Rovigo, verranno bruciati praticamente nell’inutilità totale. 75 Quindi, ripeto questo è un po' un.. all'epoca ho votato quel contributo da parte del Comune di Rovigo però, guardi, a distanza di tempo mi taglierei una mano, mi taglierei una mano per quello che abbiamo fatto! Perché?
Perché ritengo che la politica, purtroppo e la politica che gestisce questo tipo di enti, dovrebbe forse essere un po' più accorta. E allora non io, ma senz'altro persone che con la politica hanno poco a che fare sotto un certo punto di vista, per il ruolo che svolgono importante a livello della nostra realtà cittadina, e parlo proprio del Presidente Costato, che cosa aveva.. come aveva definito il Censer? Come un -testualmente- come un parcheggio per politici di schieramento.
A me onestamente questa schiettezza sul giornale mi aveva colpito, positivamente colpito, perché corrisponde perfettamente quello che penso. Cioè, purtroppo abbiamo creato.. abbiamo creato, e parlo al plurale, questi baracconi, questi carrozzoni che fonda mentalmente non producono nulla per la collettività, questa è la verità!
L'ho già detto e grosse perplessità ho avuto per quello che riguarda la Polesine Servizi, che senz'altro ha un'importanza diversa rispetto al Censer, per quello che riguarda le finalità pubbliche che si pone, però per il Censer a maggior ragione ritengo che questo sia un costo, un gioco per cui il gioco non vale la candela. Il Censer è sempre stato in deficit. È sempre stato in deficit!
Quando l'allora Presidente Gigi Osti -che adesso non vedo più- quando l'allora Presidente Luigi Osti aveva svolto il ruolo di Presidente, l'aveva sottolineato, giustamente per il ruolo che svolgeva, determinate anomalie, ponendosi di traverso, giustamente, per quello che riguardava quei famosi Fondi Urban, che dovevano andare a sanare una situazione debitoria di una società in forte stato di decozione!
Perché è soltanto in Italia che abbiamo delle società e degli enti che vengono tenute in vita, ma io li chiamo i morti tenuti in vita, che vengono tenuti in vita per forza, perché la politica deve continuare a mungere in un qualche modo da queste strutture, indennità o prebende per chi fa parte dei Consigli di Amministrazione, funzionari, incaricati, annessi e connessi.
Proprio con l’allora Presidente Luigi Osti parlavamo, per carità fuori microfono, se posso dirlo, proprio di questa situazione difficile e che, insomma, era un po' il segreto di Pulcinella nel quale si trovava il Censer! Allora, se questa situazione è difficile che cosa si è pensato di fare?
Io, quando leggo sul giornale che il 26 gennaio 2008 che la situazione debitoria del Censer è in via di miglioramento, io mi sento, da cittadino, un po' preso in giro, se penso che questa riduzione del debito da € 1,17 milioni a o 1,38, arriveremo a € 500.000, è determinato dal fatto che l'ammortamento è stato portato da decennale a trentennale, perché questo fondamentalmente incide in una riduzione del debito del Censer! Dove sono questi benedetti utili? Che cosa produce di utilità il Censer?
Io onestamente faccio fatica a capirlo! E faccio talmente fatica a capirlo che giustamente oggi si sta parlando di togliere un ramo... Cioè un ramo secco, cioè un ramo per la quale c'è incapacità di gestire da parte della politica il settore fiere, e di cederlo a chi in realtà probabilmente sarà capace di farlo sicuramente di più.
Dopo, per carità, lei mi illustrerà! Questo però è quello che io penso. perché? Perché non siamo capaci.
La politica non è in grado, i Consigli di Amministrazione che l'hanno preceduta, a lei diamo ancora un po' il beneficio del dubbio perché è da poco che sta presiedendo 76 questo tipo di ente, hanno dimostrato la loro incapacità totale nella riuscire a fare utili. Chi non è capace di fare utili in una qualsiasi società, viene preso a pedate nel di dietro, qua invece no, rimane, cambia e comunque è sempre la politica che continua a gestire questa cosa!
La controprova di come la politica venga vista, non perché siamo nel periodo di “Casta” e quindi la politica marcia per forza, è stata determinata dal fatto -e penso che lei lo sappia, e anche questo non me ne voglia, perché non voglio che dopo sia visto sempre come un fatto personale- dal fatto dell’astensione, a quanto mi risulta, dei soci privati, quando si è trattato della sua nomina, che stata una procedura non perché avevano altro da fare, lo sa bene che lei, si sono astenuti e hanno preferito esprimere in maniera elegante un no sicuramente più marcato sui giornali da parte di Costato, però di fatto questo è stato il risultato, per dire che la politica deve starne fuori!
Deve starne fuori non perché è antipatica, deve starne fuori perché è incapace. Ed è vero, è incapace e l'abbiamo dimostrato in tutti i modi. E’ stato dimostrato in tutti i modi!
Quindi per noi è importante, per lo meno per me è importante sapere, come Consigliere Comunale, quando il ramo fieristico verrà ceduto, e desidererei sapere quando, perché per i tempi si allungano, più sono i costi che andiamo a sostenere per il nulla. Andiamo sostenere per il nulla! Per quello che riguarda, invece, tutto ciò che fieristico non è, e quindi parlo dell'attività immobiliare, anche qui fondamentalmente ormai quello che si poteva realizzare si è realizzato, da capannoni, edifici...
Tutto quello che si poteva fare è stato fatto!
Allora io mi chiedo, se non c'è altro da fare, poi soprattutto per quello che riguarda il compito futuro del neo Assessore Luigi Osti, per quello che riguarda la parte urbanistica, di vedere un po' se ci sono altre aree nelle quali questa attività si potrà sviluppare, perché è tutto fermo, perché sappiamo che abbiamo avuto un letargo un po' lungo in questi ultimi due anni da parte della Giunta Merchiori, e quindi non sappiamo che cosa di attività immobiliare potrà essere fatto, oggi resta comunque un dato certo, che l'attività immobiliare è fondamentalmente quella che potrebbe essere gestita da un buon amministratore di condominio, a mio giudizio, e non lo dico con una battuta!
Nel senso che si tratta di vedere di gestire quello che l'ordinaria amministrazione del patrimonio immobiliare del Censer. Niente di più! Poi, per fare questo, io mi chiedo: quanto costa ai cittadini?
Quanto costa? C'è proprio una necessità di un Consiglio di Amministrazione, che proprio la necessità di -perdonami Papuzzi- c'è proprio la necessità di Papuzzi? Perché alla fine... ma non di Papuzzi..
Papuzzi, il Papuzzi, nel senso del Consiglio di Amministrazione il quale attualmente è presente... sì, Presidente.. consulente, sì, perdonami, nemmeno consulente!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere, deve chiudere, la ringrazio molto.
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Sì, anche la ringrazio, sto chiudendo. Lo so, sto chiudendo, la ringrazio, sto chiudendo. 77 Quindi, il problema è questo, i costi per la gestione di questo ramo, secondo me doveva essere... cioè dovrebbe proprio sparire se si potesse il Censer, per questo ce lo dobbiamo tenere in corpo!
Se proprio la necessità di sostenere questo tipo di costi? Il fatto di, come diceva poc'anzi il Consigliere Avezzù, di questa intenzione -se ho ben capito, dopo le chiederò- di gestire la Sala Bisaglia e la Sala Rigolin, è un modo perché realmente vi è un’utilità o è perché bisogna tenere in piedi un carrozzone che sennò non troverebbe una giustificazione o una pseudo giustificazione?
Allora cerchiamo di limare i costi, cerchiamo di non essere casta, cerchiamo di fare in modo che il Presidente dell'Assindustria locale non ci venga a tacciare come politici di schieramento e un parcheggio per politici di schieramento. Poi, per carità, per quello che riguarda la sua nomina io non so come avrei votato se avessi dovuto votare, glielo dico con molta sincerità.
Io non so quali curricula fossero arrivati, non so il Sindaco, perché su questo è sempre stato molto vago, insomma, con la sua solita formula: “Prendo atto, sono sereno, ci sono delle sofferenze”, però all'interno di questo, ecco, io onestamente, guardi, mi dispiace che la politica non abbia saputo e non sia riuscita a produrre qualcosa di diverso.
Ecco, senza che questo venga preso come un'offesa personale, per carità, perché non voglio sembrare irrispettoso, però mi dispiace che la politica non sia riuscita a dare di più e a produrre qualcosa di diverso. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Guarnieri. Vi prego di stare entro il 10 minuti e di non sforare, per cortesia. Non ho altre richieste di intervento, quindi chiudiamo la discussione.
Io do la parola al Presidente del Censer, ne ha tutto il diritto per una replica, e poi interverrà il Sindaco per le conclusioni.
BORGATO MASSIMO · Presidente del CenserLeggi intervento
No, non è una replica, è una cosa molto veloce, anche perché insomma... abbiamo idee diverse, quindi è difficile che io riesca a convincere qualcun altro. Volevo solo rispondere al Consigliere che era arrivato tardi, Guarnieri, chiedo scusa avvocato, la leggo spesso sul giornale, quindi.. la leggo spesso sul giornale.
Cioè, chiudere i debiti del Censer: il Censer è stato pensato qualche anno fa da qualcuno, c'è un'area la dismessa, è anche brutta da vedere quando uno entrava in città e qualcuno ha pensato: “Facciamo un polo espositivo”, ovviamente è nata anche in quest'aula, adesso non so.. è l'hanno pensata. Questa è stata la prima fase, hanno trovato i finanziamenti per farla e l'hanno fatta. È partita la gestione per la realizzazione dei fabbricati e avanti così per X. anni.
E siamo arrivati ad oggi che la mission della costruzione e della realizzazione del Censer è terminata, è finita. La parte fieristica è stata inventata praticamente dai Presidenti precedenti perché ormai, passando il periodo, passando le ristrutturazioni, le aree che andavano a liberarsi e a rinnovarsi, c'erano dei contenitori vuoti e bisognava riempirli, così si sono inventati questa formula fieristica, hanno fatto un dipartimento fiere all'interno del Censer.
E così è stato fino ad oggi, fino a Osti, dopo sono arrivato io..! 78 Cos'è che è vero? Che il Censer non può far fiere perché non ce la fa, non abbiamo i fondi che ha la società, per esempio la Camera di Commercio perché vengono dati i contributi della Regione Veneto, come ricordava prima il Consigliere Zangirolami, e quindi il Censer fa l'immobiliare. benissimo!
Il Censer fa immobiliare, e alla fine che proprietà ha da gestire? Ha due spazi già affittati a due società, il Consorzio Mapla e Nanotech, che tra l'altro questo qui, non so se voi lo conoscete, vi invito a passare al Censer e vi accompagno volentieri a visitare queste realtà che sono molto importanti per la città di Rovigo, che sono.. I veri investimenti del Censer sono l'Università, il Consorzio di Mapla e Nanotech, questo è un vero investimento.
Poi, sul piano economico questo non porta un equilibrio al Censer, non lo porterà mai, perché i metri quadri di affitto sono quelli e sono quelli, perché abbiamo tanti debiti! Non è vero che.. forse succedeva prima che le fiere avevano una perdita di 40 milioni.. non lo so.
Io garantisco che da quando sono subentrato io, e quindi il bilancio 2007, non abbiamo avuto perdite nelle fiere perché l'abbiamo fatto in modo oculato, abbiamo cercato dei partner migliori, abbiamo aumentato di spazi espositivi, abbiamo incrementato le entrate, perché avendo anche... passando dai 6000 metri su tre piani che avevamo prima, siamo passati ad avere un capannone, uno stand di 7000 m², e questo ci permette di entrare in un mercato completamente diverso immobiliare, perché possiamo permetterci di affittare questo spazio espositivo a più gente che fa per lavoro attività fieristica.
Mi dica?
PISCOPO ANIELLO · Consigliere di Forza ItaliaLeggi intervento
Presidente, ci può dire esattamente quant'è il debito bancario, per cortesia?
BORGATO MASSIMO · Presidente del CenserLeggi intervento
Il debito bancario ad oggi è di € 4.500.000, l’ho detto prima. Chiunque costituisce... Noi siamo in attesa di € 1.200.000 di restituzione dalla Regione Veneto per contributi.
Il debito, tra l'altro, di 4 milioni di debito è anche.. perché probabilmente il Consigliere Avezzù si ricorda bene, negli anni passati aveva chiesto una ricapitalizzazione di 4 milioni ai soci, dove invece i soci hanno deliberato solamente per 2 milioni, quindi ci troviamo 2 milioni in meno.
Teoricamente, se i soci avessero ricapitalizzato ancora anni fa con tutto quello che dovevano dare, più € 1.200.000 che siamo in attesa dalla Regione Veneto, probabilmente avremmo un debito bancario pari a € 700.000 circa, che è il valore del terreno acquistato che dicevo prima. Questa è la fase debitoria. Questa è la realtà.
Quindi, non per fare polemiche, non per...
Il Censer lo possiamo anche chiudere, perché sarà forse il costo degli amministratori, sarà il costo del personale, a parte che probabilmente voi, qualcuno di voi meglio di me lo sa perché se lavora in banca sa benissimo che una società che una è S.p.A. che è inattiva non può avere.. accedere a crediti, quindi farebbe fatica anche a fare l'immobiliare se dovesse fare degli acquisti, perché se è inattiva, non produce, secondo.. non può... diremmo di no alla società, dovremo chiuderla ma non possiamo farlo perché per 10 anni abbiamo il vincolo di mantenere la società.
Non possiamo nemmeno far entrare soci nuovi, perché dobbiamo mantenere il 51% della società a soci privati; potremmo fare come hanno fatto Padova: prendiamo una società estera o 79 anche una società italiana, cediamo tutto il ramo d'azienda, a fronte di un ritorno economico al Censer, che gli permette di pagare i costi che deve sostenere. Il Censer deve sostenere i costi dell'Università, i costi delle strutture, e l'ammortamento e avanti...
Alla fine i costi sono quelli, non è che il Censer mangi i soldi, perché il bilancio è chiaro, insomma! Che si possa far meglio è ovvio, e questo è incanalato, che quest'anno abbiamo una perdita intorno.. meno di € 500.000 è vero ma non è dovuto perché si modificato solamente il parametro che esponiamo in più anni l'ammortamento, anche perché la gestione è completamente cambiata, anche perché le entrate sono completamente diverse rispetto agli anni precedenti.
Gli anni precedenti avevamo entrate che venivano da contributi da lavori fatti, da contributi da soci; negli ultimi anni non sono arrivati, cioè non è arrivato nulla e questo... E adesso cosa dobbiamo fare? La volontà è quella di lavorare in sinergia con la nuova società della Camera di Commercio, perché anche loro, lei diceva che loro hanno le conoscenze, le competenze, il personale...
A me non risulta, però... benissimo, che loro facciano fiere, gli spazi espositivi ci sono, lavoriamo insieme e facciamo quello che dobbiamo fare: una società che fa fiere e una società che fa immobiliare, che affitta spazi di capannoni per fiere. Questo è quello che noi diciamo e quello che io dico io alla fine. Tutto qua.
Per quello che riguarda il personale: quattro persone non mi sembra siano una cosa grandissima per una società, si può migliorare anche lì? Sì. (Qualcuno dall'Aula fa qualche domanda - incomprensibile)
BORGATO MASSIMO · Presidente del CenserLeggi intervento
Le persone costano intorno ai € 300.000, però c'è un dato, allora.. chiedo scusa, io mi trovo in una situazione da gestire che la trovo, cioè non è che io domani mattina posso andare lì a dire: “Tu, tu e tu, a casa!” Anche perché, se non ricordo male, da quest'Aula qualcuno ha fatto interrogazioni perché non abbiamo rinnovato il contratto a due co.co.co., se non sbaglio.
Da questi banchi e qua, qualcuno ha fatto un'interrogazione perché non abbiamo rinnovato due co.co.co., quindi adesso non potete dirmi che abbiamo diminuito il personale dove voi.. però è venuta da quell'interrogazione, è inutile che stiamo qua...
Cioè, voi avete interrogato il Censer, il Sindaco ha chiesto a me la motivazione, e la motivazione è perché siamo all'interno di una diminuzione dei costi e quindi abbiamo dovuto -le dico la verità, dispiacendoci e a malincuore- fare un'operazione del genere, quando si tratta di abbandonare e lasciare a casa la gente, dispiace. Però la strada è quella.
Lo sappiamo anche noi che bisogna tirare i costi, però ci sono dei tempi, non si potranno mai immaginare domattina cambiare il personale, rinnovarlo, cioè... percorso da fare. Per quello che riguarda i soci privati: i soci privati si sono astenuti nella mia elezione, è vero, è vero. Faccio fatica a rispondere alle motivazioni personalmente, anche perché, insomma, non sarebbe il caso, però io penso che la sinergia di lavoro che abbiamo trovato adesso con loro non vedo ostacoli.
Io non trovo, entrando nel mio 80 Consiglio di Amministrazione, una frase che mi ostacola, oppure non mi aiuta, perché tutto quello che facciamo è unanime, quindi, voglio dire che i soci, in qualche modo anche quelli privati, partecipano al lavoro. Questo è, volevo solo chiarire su questo, chiedo scusa se vi ho annoiato, però era solamente per chiarezza, siamo ancora qui e andiamo avanti.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Presidente del Censer, Massimo Borgato. Do la parola al Sindaco per la conclusione di questa parte dell'ordine del giorno. Prego signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Ringrazio anch’io il Presidente del Censer per la sua presenza, per le informazioni che ha fornito all'assemblea. Io mi limito a una considerazione di fondo.
Il Censer, tra parentesi dico che queste considerazioni già le abbiamo sviluppate in Aula, quindi accelererò ulteriormente, il Censer ha quasi completamente terminato la sua missione di realtà deputata a caratterizzare un'area, diciamo pure compromessa anni fa, tramutandola in un'area di grande pregio per servizi alle imprese, per servizi alla comunità, servizi diversificati, e anche per attività convegnisti che, fieristiche ed espositive.
Essendo pressoché conclusa, non dimentichiamolo, essendo pressoché conclusa questa azione, e ricordo che il capitale, il patrimonio anzi, è nell'ordine di € 35 milioni, quindi è segno che si è effettivamente ingigantita quella struttura del Censer, essendo pressoché conclusa l'attività di edificazione, di implementazione degli spazi, si crea ora non cinque anni fa, perché non sono cinque anni che il padiglione di 7000 m² è realmente disponibile, si pone il problema di come armonizzare attività reddituali, con costi di gestione, che comprendono, è una pura questione..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Piscopo, per cortesia, per cortesia..
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
E’ solo una questione di correttezza reciproca.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio, prego signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Attività reddituali con costi di gestione, costi di gestione che non risultano ad un'informazione puntuale e scrupolosa, come chi si è permesso di esprimere molto sbrigativamente, “è uno stipendificio”, non corrisponde assolutamente a questo connotato. Il Censer ha costi di gestione legati inevitabilmente agli oneri che competono, in termini pesanti. In termini pesanti, alle.. diciamolo pure, agli ammortamenti che comunque devono pur essere contemplati.
81 C'è un personale ridotto, quindi mi stupisco della leggerezza con cui si tranciano giudizi, senza adeguate informazioni, e allora non sono giudizi, ma sono pregiudizi, qualunque sia la fonte, e devo anche aggiungere che un onere molto pesante in termini di oneri, di costo di personale, deriva da una regolamentazione contrattuale che risale addirittura all’allora Presidente Avvocato Cappellini, quando giustamente il Censer, dovendo avviare una complessa azione immobiliare, ovvero sia a bonificare un'area degradata, recuperare un patrimonio -non per niente si parla di archeologia industriale intorno all'ex Zuccherificio- aveva necessità anche di una direzione di tutta la.. chiamiamolo il complesso, legato alla bonifica e al recupero degli stabili, che fornisse adeguata garanzia di professionalità.
Venne in quel tempo assunto il direttore del Censer, persona qualificatissima per professionalità e competenza. Oggi come oggi, quella posizione stipendiale, chiamiamola così, può apparire, ed e molto onerosa, può apparire sproporzionata alle necessità effettive di una gestione di un qualcosa che e già fondamentalmente completato.
E questo è un altro aspetto del problema, perché le collaborazioni che sono all'interno del Censer, fondamentalmente corrispondono a quel principio di economicità e di efficienza che, ricordava il Consigliere Avezzù, facemmo partire tanti anni fa con il CUR, utilizzando un service che veniva da Polesine Innovazione, sgravando il Consorzio di un onere diretto per il personale.
Ma fondamentalmente, gira e rigira, diciamo, la filosofia di fondo del Censer è tuttora quella, non è diversa e gli oneri probabilmente sono comparabili, se facciamo l'eccezione di quel professionista che, essendo ormai concluso un certo tipo di impegno di lavoro, potrebbe anche essere, diremo così, ridiscusso nel suo rapporto professionale.
Però sappiamo che ci sono delle grosse difficoltà nella revisione di questi accordi, perché non sono stati, per lo meno non ne sono a conoscenza, o non ho potuto esserne a conoscenza, non erano state previste delle temporizzazioni finalizzate a che, una volta esaurito quel grosso del lavoro, potesse poi essere rivisto diciamo e la rapporto stesso professionale. Quindi, prendo le distanze da un’affermazione che ritengo abbastanza avventata e non suffragata da adeguata consapevolezza e precise informazioni.
E questo è un aspetto. Si pone adesso l'altro problema: qual è la ratio che può essere alla base di una individuazione corretta delle potenzialità del Censer? Che ci sono vere potenzialità!
E’ scontato, è assodato e la politica non ha nessun ritardo al riguardo e soprattutto impariamo a non tranciare giudizi tanto per! E soprattutto non ha minimamente tergiversato o proposto incertezze al riguardo, da subito confermammo la necessità di una suddivisione tra i due rami d'azienda: la ratio immobiliare, distinta da quella fieristica.
Sono due ambiti diversi, prevedendo anche che per l'area immobiliare, si sarebbe giustamente rivisto diciamo l'apparato organizzativo e di supporto, perché chiaramente, salvo non si intraprendano nuove e impegnative azioni immobiliari, la gestione che qualcuno ha detto può essere fatta a livello di condominio, beh, io dico forse, ma anche li esprimiamo alcune riserve, perché la situazione è un po' più complessa di quanto non voglia far apparire.
Ma voglio dire, senz'altro la 82 suddivisione tra i due rami d'azienda è necessaria, è condivisa e sarà portata a termine.
Ma c'è un problema che abbiamo sollevato alla Camera di Commercio, alla Fondazione, a San Paolo Imi e di andare: non è pensabile che il Censer immobiliare si faccia carico degli oneri di ammortamento, di spese di gestione e si spogli delle opportunità a reddituali che possono derivare dalle attività espositive-convegnistiche, a meno che quelle attività non siano, diciamo pure oggetto di una contrattazione in termini di affitto del ramo d'azienda, significativo, tale da consentire che ci sia l'equilibrio di bilancio.
Il problema è lì! Il nodo è lì! Di mezzo c'è la terza ipotesi che ancora più favorevole a una dimostrazione che si vuole raggiungere un accordo con la Camera di Commercio, con la Regione, con Verona Fiere, che il dire: Verona Fiere, Camera di Commercio, Rovigo Expo, come la vogliamo chiamare, la Divisione Fiere come la vogliamo chiamare, stabilisca un suo calendario di eventi.
Su quel calendario concordiamo quello che può essere l’affitto degli spazi. Ciò che eccede da quel calendario, da quella agenda di impegni, è assunto del ramo immobiliare del Censer e condotto in modo tale da creare utili, un'attività reddituale.
Allora si tratta di scegliere tra: tutta l'attività convegnistica, espositiva, fieristica, a fronte di un adeguato riconoscimento di compensazione monetaria, di affitto del ramo d'azienda, o una via intermedia, che consenta alla Società Fiere di avere una esposizione monetaria inferiore, pur nella libertà di gestire gli spazi fieristici secondo un certo calendario, ma che consente anche al ramo immobiliare del Censer, di creare reddito per potercela fare, cioè per raggiungere quel benedetto punto di equilibrio nella gestione delle attività.
E questo è un ragionamento che non è la prova che la politica non sa gestire questi problemi, è un discorso molto equilibrato, condiviso, e debbo anche dire.. non usiamo la parola provocatoriamente, ma io dico molto chiaramente fatto dal sottoscritto nella penultima delle tre assemblee e avevo interlocutore il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, che diceva: "Sì, il punto di equilibrio deve essere convenuto, deve essere raggiunto”.
Prova ne sia che per poter valutare al meglio le potenzialità del Censer, le opportunità di fare decollare una Divisione Fiere, non con la previsione pesante di alcuni anni di perdite, adesso si sono ridotti a tre anni le previsioni di perdite, ma quelle perdite dell'Ente nostro, oltre alla Provincia, oltre a Polesine Immobiliare, dovrà pure compensare, che le perdite dovranno pur essere ripianate e noi lì siamo anche vincolati al fatto che non è che possiamo trasferire risorse a fronte di situazioni di bilancio e di andare.
E, proprio per meglio traguardare questi problemi, la stessa Fondazione -è stato ricordato anche dal Consigliere Avezzù, ma l'abbiamo convenuto in pre-assemblea tutti quanti in pieno accordo- aggiungo e poi chiudo subito questa parentesi, a me sembra che quanto ha detto il Presidente, circa la spontaneità collaborativa e direi anche quella facilità di relazione, sia pienamente recuperata all'interno dell'Assemblea dei Soci, perché francamente io ho visto una grande disponibilità dei soci privati, nei confronti dei documenti che sono stati presentati e anche delle perplessità e delle ipotesi.
Addirittura abbiamo visto, e direi anche toccato con mano nell'ultima pre-assemblea, quanta disponibilità ci sia a favorire un ampliamento anche di sostegno bancario per le situazioni più urgenti che emergono su questo versante.
83 La disponibilità, dicevo, della Fondazione anche di farsi carico di un contributo in termini di indagine di mercato, per poter essere ulteriormente di supporto alle scelte che né i soci pubblici né i soci privati hanno potuto individuare, perché prima vogliono vedere cifre, interpretare le cifre e, sulla base di quei dati, poter poi arrivare a formulare una proposta significativa.
Conclude in questi termini: l'attività viene sicuramente suddivisa, si tratta di concordare il prezzo del fitto del ramo d'azienda, ma si tratta di concordare anche la modalità se più vantaggiosa per entrambi gli attori -questo è il problema- più vantaggiosa per entrambi gli attori, se consentire che negli spazi vuoti dell'azienda fieristica, il Censer possa in proprio creare eventi o affittare spazi.
C'è anche una... così, chi legge poi i verbali se ne rende conto o la documentazione allegata, che anche un’ipotesi che non viene considerata significativa da un punto di vista dell'imprenditoria, ma che è utile a scopi informativi, ci sono spazi indubbiamente molto importanti, 7000 m² dell'ultimo padiglione reso disponibile secondo uno studio e direi proprio molto molto elementare, potrebbe essere, quello spazio di 7000 m³, suddiviso per un affitto diversificato, che di per sé consentirebbe un equilibrio di bilancio tra ammortamenti e spese di gestione, ma è un discorso che, come Soci, abbiamo interpretato in termini molto riduttivi, cioè ci sembrerebbe l'extrema ratio e non la proposta di un investimento.
Per cui vogliamo vedere, e così anche pensano i soci privati, vogliamo vedere il risultato di quell'indagine aziendalistica e di mercato che stanno conducendo, vi dico anche la società è la Siloc di Padova che è stata incaricata di questo studio e, diciamo, al termine di questa proposta, di questa analisi, i soci pubblici e privati sono perfettamente in grado di dire: “Questo è l'orientamento che suggeriamo al CdA a ragion veduta”.
Concludo dicendo: il Censer è una grossa risorsa del nostro territorio e giustamente, e condivido questa espressione, è un patrimonio che attraversa le diverse amministrazioni. Io ho ricordato l'origine, l'Avvocato Cappellini, poi ricordo Ferraccioli, ricordo il professor Osti e adesso il Presidente Borgato. È una lunga azione che si snoda nel tempo.
Il Censer è cresciuto. Ci sono difficoltà inevitabili, perché sono cessati i contributi europei, perché le operazioni sono state costruite, restano le spese e gli ammortamenti; le attività debbono essere impostate in modo tale da creare questi equilibri.
La proposta su cui ci siamo arenati, non perché la politica non sappia decidere, perché la politica ha tenuto gli occhi aperti, non è pensabile che in 10 anni si arrivi a una proposta di € 220.000 in 10 anni, e nel frattempo chi paga l'escursione in termini di spese di ammortamento e costi di gestione? Questa è la difficoltà. E su questa posizione i soci privati hanno detto: “Sindaco, effettivamente questo è il nodo principale del problema”.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco e ringrazio a nome di tutti i Consiglieri, quindi del Consiglio Comunale, il Presidente del Censer Massimo Borgato. 84
Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo adesso al quarto punto all'ordine del giorno: “Mozioni ed ordini del giorno non discussi nel precedente Consiglio Comunale”. Il primo degli ordini del giorno è quello presentato dai Consiglieri Zangirolami e Mancin: “Riduzione della pressione fiscale e tariffe”. Io prego i Consiglieri di illustrare all'ordine del giorno.
FIORENZATO GIANFRANCO · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento
Mi fa piacere che il Consigliere Piscopo stamattina si lamentava che le emozioni non si possono discutere, però...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Fiorenzato! Prego, Consigliere Zangirolami.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Grazie Presidente. Allora è chiaro che questa è una mozione come molte delle mozioni che sono ancora all'ordine del giorno che è datata, e ha perso chiaramente molti di quelli che sono venuti meno.. molti dei motivi che avevano spinto il gruppo di Alleanza Nazionale a presentare questo genere di mozione.
Ma, considerando il fatto che comunque il tema portante della mozione era quello di una riduzione, la richieste, un impegno da parte di questo Consesso in ambito di riduzione della pressione fiscale, sia locale, ovviamente di nostra competenza, che di impegno a far sì che anche a livello superiore, quindi a livello nazionale, possa esservi una controtendenza rispetto a quanto, ahimè, abbiamo registrato sin d'ora.
Oggi, contestualizzando nell'attualità questa mozione, per quanto concerne a livello nazionale sono molto ottimista e fiducioso, essendoci in corso una campagna elettorale per le politiche, che ciò possa presto avvenire, e sono certo che, qualora il responso delle urne dovesse dare.. (Voce sconosciuta: sta facendo campagna elettorale!)
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Sto cercando di contestualizzare la mozione..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Zangirolami, lei deve illustrarla ed è questa una necessità che ci portiamo appresso da mesi..
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Allora, Presidente, io credo di avere diritto... 85
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E quando non siete in Aula non se ne discute e quando siete in Aula parliamo d'altro.. Eh, maledizione! Lei deve illustrare la mozione.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Allora, Presidente, io capisco che lei adotta il criterio censorio ogni volta che prende la parola il sottoscritto, il collega Guarnieri e pochi altri, però, siccome le ripeto la mozione è datata, ho la facoltà di poter intervenire è ho dei minuti a disposizione, è mia facoltà decidere se utilizzare questo tempo per leggere pari pari il testo della mozione o già usufruire del tempo che è a mia disposizione per fare un intervento a sostegno di questa mozione. Ho deciso di utilizzare il tempo per...
Ecco, adesso io sono certo che lei non conteggerà nel tempo a mia disposizione quello che lei ha fatto sì venisse perso, e mi consenta di terminare il ragionamento.
Allora, siccome i due punti saldi della mozione che aveva l'intento di impegnare questo Consesso affinché si riduca la pressione fiscale a livello locale, di nostra competenza, a livello nazionale.. mentre per quanto concerne a livello nazionale ho già detto che sono molto fiducioso che ciò che presto potrà avvenire, ahimè con rammarico registro che invece a livello locale, pur essendo ciò che è di nostra competenza, temo che questa battaglia sia molto più difficile.
E lo dico perché, proprio qualche giorno fa, signor Sindaco, è apparso su tutti gli organi di stampa locale un’interessante classifica, dovuta ad un'indagine, se non erro del Sole 24 Ore che, ahimè e ahinoi, vedeva Rovigo figurare fra le città capoluogo con un maggior tasso di pressione fiscale locale. Credo che questo sia un primato non di certo positivo per la nostra città.
Credo che questo valga sia che per chi siede nei banchi dell'opposizione ma, fino a prova contraria, a meno che non siate diventati masochisti del tutto, credo non sia un dato positivo neanche per voi che siete al governo, momentaneamente al governo di questa città. Io auspico momentaneamente al governo di questa città. E’ un augurio e un auspicio che faccio, signor Sindaco!
Ora, dinanzi a questo dato che evidenzia, ahinoi, quella che è stata comunque un'azione politica fatta da chi attualmente sta governando, ovvero da questa maggioranza e dalla sua Giunta, ricordiamo, ma non voglio ripetermi ulteriormente, il raddoppio dell'Irpef e l'aumento esponenziale di tutto ciò che può essere leva fiscale a livello locale, sia in termini di tariffe che di tasse. La risposta immediata che si sta concretizzando qual è?
E’ quella di pensare un’ulteriore manovra quale quella del cospicuo aumento delle imposizioni Ici sulle aree edificabili, con punte addirittura che superano il 30% e quindi un ulteriore aggravio nelle tasche dei cittadini contribuenti.
Io ritengo che si debba, invece, in piena coerenza con quanto noi da sempre sosteniamo e abbiamo anche tentato di fare durante la fase di nostro governo e con quanto iniziato a fare, sicuramente non in modo sufficiente, ma era già un dato 86 importante e di controtendenza rispetto a quanto, invece, andiamo a registrare, e in coerenza con quanto voi vi siete impegnati a fare nel momento in cui avete chiesto fiducia ai vostri cittadini elettori, ovvero quello di impegnarsi per ridurre questo peso abnorme, riconosciuto in modo trasversale, non coerente con quelli che poi sono i servizi che si ritornano ai cittadini.
Ora, visto che siamo comunque in un momento in cui si sta lavorando alla predisposizione del nuovo Bilancio di previsione di questo Comune, ritengo possa essere un atto politico importante quello di arrivare, andando chiaramente a prendere spunto da questa mozione, ma andandola ad emendare e cercando di attualizzarla, ma ciò che ha un valore politico fondamentale è quello di arrivare a un documento approvato possibilmente e condiviso unanimemente da questo Consesso, atto già a dare un'indicazione politica in previsione di quello che sarà il nuovo Bilancio di previsione dell'Ente, ovvero di adoperarsi al fine di diminuire quanto più possibile il livello di pressione fiscale locale.
E su questo credo che oggi non ci siano più scuse dietro le quali potersi arroccare, perché le entrate provenienti -e vado a concludere- dalle ammende, dalle multe sostanzialmente, dalle violazioni del Codice della Strada che hanno registrato livelli mai registrati prima nel nostro Comune, la stessa manovra che voi state portando, e arriverà presto nel prossimo Consiglio all’attenzione del Consiglio Comunale stesso, ovvero delle maggiori entrate registrate con l'operazione sull’Ici inerente ai terreni edificabili, che è stata quantificata all’incirca fra i 3 e i 400 mila euro di.. almeno € 300.000, questo è quello che hanno detto gli Uffici, ed è a verbale, io stimo che questa cifra possa addirittura arrivare a sfiorare i € 400.000, ma attenendoci al dato, dato dagli uffici, viene attestata quantomeno sui € 300.000, queste risorse potrebbero e dovrebbero, a nostro avviso, essere utilizzate proprio per andare ad agire su quella che potrebbe essere, per esempio, l’Ici sulla prima casa, visto gli impegni che voi vi eravate assunti in campagna elettorale o altre forme di pressione fiscale.
Quindi è un invito che faccio a tutti i colleghi, quello di sfruttare questa occasione per arrivare a trovare un documento congiunto in cui assumerci un impegno preciso da un punto di vista politico, che poi dovrà essere attualizzato e concretizzato nella stesura del Bilancio di previsione.
Attendo di sapere qual è l'idea e il pensiero dei colleghi, augurandomi appunto che questa volontà politica possa trovare ampia condivisione e dando sin d'ora disponibilità a modificare, ovviamente anche in modo importante, il testo della mozione presentata, perché appunto è una mozione datata e quindi comunque andrebbe in qualche modo modificata per attualizzarla.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Zangirolami. Vi sono richieste di intervento? Se non vi sono richieste di intervento..
Chiede di intervenire il Consigliere Avezzù. Prego Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
87 Brevemente, Presidente, a sostegno della mozione presentata dal collega Zangirolami, componente dell'unico gruppo... non lo so, perlomeno a livello nazionale! La politica nazionale è in via di evoluzione!
Ma, a parte questo, dicevo, l'appoggio a questa mozione prendendo spunto anche dalla dichiarazione che faceva il Sindaco, rispondendo questa mattina alla sottolineatura fatta dal collega Piscopo, circa il Bilancio del Comune, dove Piscopo, provocatoriamente, diceva: “Beh, se danno tanti problemi queste multe, questi salassi alle tasche dei cittadini, beh, aboliamo questi autovelox, questi red, ma in particolare sono gli autovelox nei due ingressi della città”.
Il Sindaco rispondeva dicendo: “No, perché in qualche modo a 5 milioni e mezzo di euro sono quelli che ci permettono di sopravvivere, visti gli scarsi, anzi i trasferimenti in riduzione da parte dello Stato”. E io mi riferisco proprio a questo, cioè che su questa questione, riduzione della pressione fiscale delle tariffe, si sposa con un'azione da parte di tutte le Amministrazioni locali nei confronti dello Stato centrale, per chiedere una...
Chiaro, ci rivolgeremo al futuro governo, qualunque esso sia, ma di chiedere una maggiore equità di trasferimenti nei confronti degli Enti locali. E questo passi inevitabilmente con quello che sarà uno dei primi punti da parte della coalizione della Casa delle Libertà in campagna elettorale, cioè la richiesta di un federalismo fiscale. Cosa non.. anche se votata, ma non poi attuata e voluta dal centro-sinistra.
Ma su questo debbo rimarcare la contraddizione da parte del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale, dove da una parte si lamenta dei trasferimenti in riduzione da parte dello Stato, e dall'altra non si è mosso un dito nei confronti di questi tagli.
L’ho fatto a mezzo stampa ma lo faccio anche in quest'Aula richiedendo nuovamente, ma è assente, comunque è rappresentato dal Vicesindaco ed e due Assessori, al nuovo Assessore al bilancio e comunque alla Giunta -tre, scusa Luigi, non ti avevo visto sui banchi, non è una questione di poco rispetto, lo sai- di fare anche noi, come Comune di Rovigo, di dare corso ad un procedimento di ricorso -scusate il gioco di parole- nei confronti del decreto Visco, che ha prodotto sulla extragettito e Iva, di fatto un buco di bilancio di € 520.000 per il 2007 e di € 686.000 per il 2008 nel Bilancio del Comune di Rovigo, con gravi problemi e che impediranno poi proprio quello che nella mozione è richiesto, cioè una riduzione della pressione fiscale e delle tariffe.
Cioè è il cane che si morde la coda! È chiaro: minori trasferimenti dallo Stato, addirittura dei trasferimenti fittizi, vedi decreto Visco su cui invito, ripeto, la Giunta a fare ricorso al Tar, così come ha fatto uno dei più piccoli Comuni del Veneto, il Comune di Agugliaro, che ha vinto il proprio ricorso nei confronti del Ministero degli Interni.
Perché questo dà sostanza ad una volontà di riduzione delle tariffe, come pure quello che veniva ricordato questa mattina, e sarà oggetto di un'azione anche pubblica, di ricordare ai cittadini un impegno preciso, in cui, se poi sono cambiate le situazioni, appunto minori trasferimenti dallo Stato, ma a me insegnano, l'ho imparato appena arrivato all'Università, in diritto privato pacta sunt servanda.
Quindi, il patto con gli elettori di ridurre l’Ici al 4, è ridurre immediatamente l’Ici al 4 e progressivamente, entro legislatura, azzerarla, è un qualcosa che noi non ci dimentichiamo, non si dimenticano i cittadini e lo ricorderemo ai cittadini, in particolare nei prossimi 45 88 giorni che saranno due mesi, sostanzialmente due mesi importanti, non solo per Rovigo, ma soprattutto per la nostra nazione.
Questo era una nota bene importante per dare più forza a quella che è una richiesta a una linea che va politicamente, ripeto, condivisa da tutte le nostre... dalle forze politiche della Casa della Libertà e sicuramente anche dal nostro gruppo, quindi così come proposto dagli amici Mancin e Zangirolami.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. Non registro altre richieste di intervento, quindi mettiamo ai voti la mozione. Per dichiarazione di voto, prego 3 minuti, Consigliere Zangirolami.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Credo che la dichiarazione di voto, insomma il voto del gruppo proponente sia abbastanza scontato, però ci tenevo per avere un'ulteriore opportunità di parola, e sfruttare anche questi 3 minuti, perché questo che ritengo essere un tema forse messo in cima alla scala delle priorità percepite da tutti i nostri cittadini, siano essi elettori di centro destra o centro sinistra, mi sembra non aver riscontrato all'interno di questo Consesso molta attenzione, soprattutto tra le fila dei rappresentanti colleghi di maggioranza.
Di questo me ne dispiaccio molto, prendo atto perché ormai insomma un po' di esperienza ce l’ho e molto probabilmente l'esito della votazione sarà sicuramente negativo nei confronti di questa mozione.
Me ne dispiace perché ancora una volta, a mio avviso, si perde una possibilità importante per dare un segnale di controtendenza rispetto a quanto è accaduto sin da oggi e soprattutto una risposta politica in questo momento, ma che potrebbe presto tramutarsi anche in risposta concreta verso quello che è un comune sentire di tutti i nostri cittadini.
Ecco, io spero e mi auguro che questo non sia anche un segnale inequivocabile di quello che sarà invece l'atteggiamento che questa maggioranza assumerà in fase di approvazione di Bilancio di previsione, perché -e ve lo dico sin d'ora- sappiate che da parte nostra, e sicuramente da parte del gruppo di Alleanza Nazionale, ma credo che questa possa e sarà sicuramente una battaglia condivisa con tutti gli amici e colleghi di opposizione, sarà un punto su cui daremo battaglia a più non posso e ci auguriamo che usiate il tempo a vostra disposizione per, invece, trovare un modo per dare questo tipo di risposte alla nostra comunità, perché vi assicuro che i cittadini di Rovigo si attendono questa risposta e quindi auspico che in occasione del Bilancio di previsione almeno su questo tema ci possa essere una reale condivisione, a prescindere dalle appartenenze.
Ovviamente il voto è favorevole, pur non avendo registrato nessuna richiesta emendativa della mozione. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
89 Grazie al Consigliere Zangirolami. Altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto? Interviene il Sindaco, 3 minuti anche per il Sindaco in dichiarazione di voto.
Prego signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
A chi non piacerebbe poter dare seguito a un'azione di riduzione dell'imposizione fiscale? Sarebbe veramente masochismo, no? L’hai detto tu prima.
C'è però un fatto fondamentale che deve essere chiarito: non è che si fanno scelte a capoccia comunque e a prescindere. Si fanno in funzione delle reali possibilità di far quadrare i conti. Noi avevamo detto lo scorso anno che non avevamo a disposizione gettiti diversi, non avevamo a disposizione risorse che anni pregressi hanno consentito la chiusura di un bilancio di previsione.
E, mio malgrado, nostro malgrado, nostro malgrado, questo ragionamento sulla diminuzione della pressione fiscale lo vorremmo ricercare in ogni modo.
Non corrisponde al vero quello che ogni tanto il Consigliere Avezzù dichiara sul giornale che al Sindaco Merchiori non gliene importa niente di fare ricorsi contro, tant'è che da circa un mese e anche di più, siamo in relazione strettissima, e dovrebbe saperlo il Consigliere Avezzù che fa parte del Comitato Nazionale, se non sbaglio, dell’Anci, proprio per impostare questa operazione complessa.
Operazione complessa per il recupero di somme che accrediterebbero, in termini molto accademici, a proposito di gettito Ici e così via, ma che in realtà poi si configurano enormemente inferiori, e gli uffici è da diverso tempo che stanno facendo i loro conti. Perché con l’Anci siamo in intesa che, una volta elaborati questi conteggi, si faccia un'azione comune. Questo, tanto per chiarire un punto.
Se all'atto della predisposizione del Bilancio di previsione abbiamo l'opportunità di procedere in quella direzione, è un'azione che sicuramente intraprenderemo, ma prima voglio vedere e vogliamo vedere doverosamente come siamo messi a livello di Bilancio di previsione, perché l'alternativa potrebbe essere anche quella di dover o aumentare le tariffe o ridurre i servizi. E né l'una né l'altra ci piace.
Quindi siamo molto perplessi sul fatto che oggi si possa genericamente attivare una espressione di questa natura, perché prima dobbiamo fare di completare gli accertamenti che, assieme agli uffici, stiamo facendo. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco. Quindi adesso metto ai voti.. Chiede di intervenire il Consigliere Albertino Stocco.
Prego Consigliere.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco- P.P.E.Leggi intervento
Brevemente mi corre l'obbligo di intervenire, anche perché se tutti ricordate io ho votato a favore del Bilancio di previsione del 2007. Ha ragione il Sindaco quando dice: “A chi non piacerebbe ridurre le tasse?” Saremmo masochisti, lui ha detto, saremmo veramente cattivi. Il problema è un altro invece, e condivido la risposta che ha dato il Sindaco, fra l'altro.
Il problema è che in questo momento siamo in fase di previsione di Bilancio, di preparazione del Bilancio e non 90 possiamo assumere, secondo me, una decisione sic et simpliciter di dire: "Calo questo e calo quest'altro, quando o quell'altra tariffa e quando calo quell'altra tassa”.
Staremo a vedere durante la preparazione del bilancio e nella fase dibattimentale, nel senso che verrà in Consiglio Comunale, quali sono state le ragioni del non abbassamento delle tasse o quali sono state le ragioni del mantenimento o dell'aumento delle tasse o delle tariffe. In quel momento io mi sentirò in grado di dire: "Cara Amministrazione, hai sbagliato” o “ Cara Amministrazione hai fatto bene”. Oggi sono costretto, ecco, o ad astenermi o a votare contro una mozione di questa natura, proprio...
Ma non perché l’ha proposta l'opposizione, anche se la proponeva il capogruppo Mazzo sarei stato veramente in difficoltà! Giustamente come dice il Sindaco, vedremo in preparazione di Bilancio se eventualmente ci saranno le condizioni tali da addivenire ad un auspicio come è quello della consigliere Matteo Zangirolami. Per questo motivo un voto contro l'ordine del giorno presentato da Matteo Zangirolami.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Albertino Stocco. per dichiarazione di voto il Consigliere Piscopo. Prego Consigliere.
PISCOPO ANIELLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Il gruppo di Forza Italia, o meglio quello che è rimasto questa sera a quest'ora del gruppo di Forza Italia, voterà a favore di questa mozione. Io ne ho accennato stamattina e vi spiego... forse qualcuno era attento, stamattina.. il Sindaco sicuramente. Votiamo a favore perché è e deve essere un impegno per trovare, all'interno del prossimo Bilancio, il denaro sufficiente per poter permettere questa azione.
Era un impegno elettorale, con i cittadini credo non si debba scherzare e sono convinto che il Sindaco non ha scherzato, ha fatto sul serio quella volta, convinto che poteva farlo. Noi ci siamo guardati bene dal farlo perché, come lei signor Sindaco, anche noi sapevamo a suo tempo che le notizie che arrivavano da Roma non potevano permetterci di andare sotto elezioni, quindi in campagna elettorale promettendo delle cose che poi avremmo avuto difficoltà a mantenere.
E sicuramente qualcuno l'ha ascoltata, ricordo e stamattina dicevo che c'è stato chi ha vinto per 15 voti questa consultazione elettorale. E io sono convinto che più di 15 persone si sono affidate dal fatto che appena le diventava Sindaco avrebbe abbassato o, meglio, avrebbe azzerato la quota dell’Ici di pertinenza dell'Amministrazione Comunale, quindi portandola al 4 x 1000. Siamo qua ancora in attesa.
È un'occasione questa. Io pensavo che su questa mozione.. mi sarei aspettato che magari fosse una mozione suggerita anche dalla maggioranza a dire: "Bene, il primo anno non si è potuto fare, oggi debbono esserci assolutamente le condizioni per mantenere il cosiddetto patto con gli elettori”, che è stato quello che ha permesso al candidato Sindaco Merchiori di diventare Sindaco e a voi di diventare maggioranza. 91 Allora chiedo che su questo argomento vi sia un voto positivo anche da parte vostra.
È un segnale che andiamo alla città. Noi, dalla prossima settimana, cominceremo ovviamente sensibilizzando i cittadini di Rovigo su quello che allora fu detto e su quello che ovviamente sarà l'esito anche di questa mozione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Piscopo. Adesso metto ai voti la mozione. Chi è a favore è pregato di alzare la mano, prego gli scrutatori: 4 voti a favore.
Contrari? 19 contrari. Astenuti?
1 astenuto. Quindi, la mozione all'ordine del giorno non è stata approvata. 92 2.
O.d.G.: “22 marzo - Giornata mondiale dell'acqua. (Su proposta di vari Consiglieri di maggioranza)”.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso passiamo al secondo punto all'ordine del giorno: “O.d.G.: Giornata mondiale dell'acqua. (Su proposta di vari Consiglieri di maggioranza). Io devo scusare il Consigliere Romanin perché è impegnato a scuola ad Adria con gli scrutini di fine quadrimestre. Se è presente un Consigliere di maggioranza che vuole illustrare la mozione la discutiamo, altrimenti passo oltre.
Vado avanti? Vi sono due mozioni presentate dal Consigliere Turcato che è impegnato in un convegno del suo Partito e anche lui quindi è assente giustificato. Mi sembra necessario quindi non dare corso alla discussione su queste mozioni.
93 5. O.d.G.: “Richiesta destinazione fondi di bilancio per pulizia delle caditoie della città. (Proponente: Aldo Guarnieri)”
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Abbiamo adesso la mozione: “Richiesta destinazione fondi di bilancio per pulizia delle caditoie della città. (Proponente Aldo Guarnieri), che è in Aula e quindi può illustrarla. Prego Consigliere Guarnieri.
GUARNIERI ALDO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Allora, la leggo, perché forse è la cosa che mi risulta più semplice, perché onestamente ne ho una vaga memoria.. Ecco, la prima parte la ricordo molto bene, il volantino elettorale famoso del Sindaco nel quale era scritto testualmente: “ Basta parole senza i fatti. Adesso Rovigo riparte.
La città che non si allaga più. Ci occuperemo da subito della rete fognaria e così elimineremo davvero il pericolo allagamenti”, davvero, che sembrava essere un'espressione molto cara. Il 2 maggio 2007 in realtà Rovigo è finita sott'acqua e quindi dimostrando che questo intervento, davvero dell'Amministrazione, davvero non c'era assolutamente stato!
Ho scritto qui che è legittimo il dubbio che il signor Sindaco ritenga di amministrare non il capoluogo polesano ma il Cairo, perché probabilmente ritiene che le precipitazioni a Rovigo non ci siano, che, visti i risultati fallimentari dell'operato della Giunta, appare palese che confidare sulla fortuna o sulla mancanza di precipitazioni non sia proprio una strategia brillante e positiva; che nel Bilancio preventivo del 2007 non risultava stanziato, per la pulizia delle caditoie, però mi sembra siano stati stanziati dei soldi di recente.
Quindi, insomma, anche questo trova un po' il tempo che trova, visto che finalmente... non so, sicuramente non per quello che dice il Consigliere Guarnieri, comunque finalmente in qualche modo si è provveduto a far fronte a questo tipo di cosa.
Anche se rimane comunque l'aspetto vergognoso che non sia la Polesine Servizi a provvedere alla pulizia delle caditoie, e qui torniamo al vecchio e antico problema, nel senso che l'Amministrazione ancora una volta si è trovata nelle condizioni di dover destinare dei soldi che, a mio giudizio, non avrebbe dovuto destinare per la pulizia delle caditoie, perché dovrebbe essere la Polesine Servizi, come società affidataria del servizio da parte dell’ATO, a provvedere a questa cosa.
Però sappiamo che le cose in Polesine Servizi sono state fatte come ben noto, per cui non c'è neanche... Ormai non ho neanche più la forza di meravigliarmi di fronte a determinate situazioni. L'Assessore Azzalin ha dichiarato sulla stampa: “Certo che ci sono stati dei disagi, ma sono dovuti all'impossibilità di previsione dell'evento atmosferico”.
Chi se lo aspettava? Ed è una dichiarazione! A dire la verità è sorprendente: lei ha un rapporto con la meteorologia, caro Assessore, che è molto particolare!
94 - Che è preoccupante che l'Assessore Azzalin non preveda che possano verificarsi precipitazioni consistenti, tra l'altro basta guardare qualsiasi meteo anche su Internet; - che l'obbligo di predisporre delle misure idonee per le emergenze, perché abbiamo capito che sono eventi eccezionali, però proprio perché eccezionali, quando noti, bisognerebbe intervenire; - che le dichiarazioni dell'Assessore Azzalin portano a concludere che la Giunta ritiene di non dover voler porre in essere alcuna misura preventiva per le emergenze della città; - che non mi risulta che vi siano fondi destinati in bilancio per questo tipo di emergenza.
Che è stato fatto, come al solito, uno studio della situazione, perché dopo, a seguito dai fatti di luglio del 2005 la Giunta si è attivata, come al solito pensando a quali possono essere le soluzioni. Però, fintantoché voi progettate, bisogna solo confidare che non piova, perché è soltanto la fortuna in questo momento che ci assiste!
Per quello che riguarda, intanto, un intervento immediato, quello che io chiedevo era che il Consiglio Comunale si pronunciasse per sollecitare o impegnare il Sindaco a provvedere immediatamente, ossia con il Bilancio del 2007, a destinare dei fondi per la pulizia delle caditoie ed attuare tutte le modifiche che si dovessero rendere necessarie per la risoluzione del problema allagamento.
Io qui mettevo -e mi viene da ridere- si chiede, visto il carattere d'urgenza, che la presente mozione venga trattata quale primo punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Anche in questo caso l'inerzia del Presidente del Consiglio non ha certamente consentito una discussione immediata di questa cosa.
Comunque, ripeto, non mi meraviglio nemmeno di questo, anche perché, per quello che riguarda la valutazione dell'operato del Presidente del Consiglio, penso che sintomatico sia stato il giudizio che ha espresso nel suoi confronti l'Assessore uscente Salmaso. Quindi, ecco onestamente non so, al di là di tutto, se quantomeno possa essere, a distanza di quasi un anno, utile andare a votare una mozione che era urgente. Quindi, a questo punto, a conti fatti, Presidente, io la ritiro.
Però mi permetto di sottolineare a lei, Presidente, e dove si parla di un carattere d'urgenza, venga vagliato, perché se no veramente lei percepisce un'indennità che non si sa neanche perché gliela diamo! Perché era indubbiamente urgente, a distanza di un anno il carattere d'urgenza perde validità, quindi la ritiro.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io le devo una risposta, Consigliere Guarnieri. I Consiglieri Comunali, a norma di Statuto del Consiglio Comunale, hanno l'obbligo di partecipare alle sedute. Molte volte abbiamo dovuto interrompere i lavori perché anche proponenti delle mozioni erano assenti.
Chiaro? Quindi noi avremmo potuto discutere anche la sua mozione mesi or sono, se lei avesse frequentato quest'Aula non dico con diligenza, ma con puntualità. 95 La mozione è stata ritirata, in ogni caso il Sindaco, su questa questione, vuole intervenire.
Io devo dargli la parola. (Il Consigliere Guarnieri replica a microfono spento - incomprensibile)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non c'è discussione, non ho capito, Consigliere Guarnieri. Lei va... (Il Consigliere Guarnieri replica a microfono spento: … devo andare via, Presidente.)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei doveva andare via già da prima, non perché... Lei era già pronto per andare via, non va via per il mio intervento. Va benissimo, vada pure.
MERCHIORI FAUSTO · sindacoLeggi intervento
No no, voglio dare la risposta.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non c'è discussione su una mozione ritirata e quindi la questione è chiusa. Il Sindaco voleva intervenire su questa questione e interverrà, io credo, in un prossimo Consiglio Comunale.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Sfuggono dei dati..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego signor Sindaco, prego.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Sfuggono dei dati al Consigliere ed è doveroso dare l'informazione che lui non ha. Gliela darò per iscritto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo la verifica del numero legale. Ho il dovere di sapere quanti siamo per proseguire o meno i lavori. Quindi il dottor Santaniello è pregato di fare l'appello.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere di Forza ItaliaLeggi intervento
Presidente, Presidente, chiedo scusa..
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Aveva chiesto la parola, per mozione d'ordine, Presidente!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
96 Se non siamo 21 non si va avanti, quindi ho bisogno in questo momento di sapere quanti siamo.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
(Replica a microfono spento) Lei ha il dovere di fare la verifica nel momento della fase del voto..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma non c'è fase di voto in questo momento! La mozione è stata ritirata.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
(Replica a microfono spento) E allora non c'è necessità che il Presidente in prima persona chieda la verifica del numero legale.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma perché mai! Ma perché mai!
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
(Replica a microfono spento) Non è mai successo prima!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ed è successo adesso! (Dall'Aula viene richiesta la verifica del numero legale)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma sì, bisogna verificare per forza la presenza dei 21. Insieme a me ha chiesto la verifica del numero legale il Consigliere Zangirolami. Prego.
Il Segretario Generale prosegue con l'appello. 97 Mozione d'ordine: “Richiesta di richiamo all'osservanza di norme di legge di statuto e di regolamento relativamente alla procedura dei lavori consiliari”
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
21 presenti. Proseguiamo i lavori del Consiglio Comunale. Adesso vediamo se lei può fare la mozione d'ordine.
La mozione d'ordine, caro Vicepresidente, è una richiesta di richiamo all'osservanza di norme di legge di Statuto e di Regolamento relativamente alla procedura dei lavori consiliari. Prego.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Infatti io vorrei chiedere un'inversione dell'ordine del giorno, andando a discutere del punto “Interrogazioni e interpellanze”, per poter sfruttare al meglio almeno un'ora che sicuramente possibile ancora sfruttare...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma non si tratta di una mozione d'ordine, bensì di una semplice richiesta di inversione dell’ordine del giorno. Quindi lei chiede di..
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Se lei vede l'articolazione vedrà che...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi lei chiede di anticipare, come abbiamo fatto in più occasioni, in questo caso le interrogazioni e le interpellanze, e di discutere di quelle. Chi è a favore di questa richiesta è pregato di alzare la mano. Tre Consiglieri sono a favore.
Chi è contrario è pregato di alzare la mano. Quindi 18 contrari. Andiamo avanti con le mozioni.
98 Mozione d'ordine: “Istituzione nel territorio comunale di una struttura denominata Casa della Salute. Su proposta dei Consiglieri Marcello Mazzo e Pavarin Cristiano”.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho all'ordine del giorno la mozione riguardante l'istituzione nel territorio comunale di una struttura denominata Casa della Salute, su proposta dei Consiglieri Marcello Mazzo e Pavarin Cristiano. Chiedo ai due Consiglieri di illustrare la mozione.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Mazzo è uscito un attimo.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora passiamo alla mozione successiva. 99 Mozione d'ordine: “Commissione Edilizia”. Proponenti i Consiglieri: Piscopo, Guarnieri, Scaramozzino e Bimbatti”.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mozione sulla Commissione Edilizia, proponenti i Consiglieri Piscopo, Guarnieri, Scaramozzino e Bimbatti. Uno di questi Consiglieri è pregato d’illustrarla. (Qualcuno dall'Aula risponde che non c'è nessuno)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ritirata. 100 8. O.d.G.: “Adesione all'appello per una moratoria mondiale contro la pena di morte, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio”. (Proponente: il Sindaco).
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La mozione presentata dal Sindaco: Adesione per una moratoria mondiale contro la pena di morte, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. Prego signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Non ho il testo di questa mozione, se me lo presentate... Allora, la Comunità di Sant'Egidio nel marzo del 2007, quindi rasentiamo l'anno, chiede ai Sindaci di tutt'Italia che possa essere sostenuto il principio e la pena di morte è atto assolutamente di violenza, atto arbitrario e la negazione dei diritti fondamentali dell'uomo.
Fa anche riferimento al fatto che -dice l'invito- a partire da quest'anno la giornata mondiale delle città per la vita, città contro la pena di morte, verrà sostenuta a livello mondiale, anche nel documento finale nel suo terzo Congresso, tenutosi a Parigi lo scorso febbraio. Pertanto abbiamo ritenuto degnamente opportuno che, anche questo Comune, sia incluso in una lista di città impegnate in questa battaglia di civiltà, aderendo alla campagna: “Città per la vita, città contro la pena di morte”.
Sappiamo che il percorso poi seguito e il dibattito internazionale sviluppato attorno a questo tema, ha portato all'approvazione della moratoria a livello internazionale, con voto significativo a New York presso la sede delle Nazioni Unite. L'Italia si è fortemente impegnata in questa battaglia e ricordiamo come lo stesso allora Ministro degli Esteri abbia agito perché potessero essere ritrovate quelle convergenze tra la maggioranza dei Paesi rappresentati presso le Nazioni Unite.
L'ordine del giorno recita: “Adesione all'appello per una moratoria mondiale contro la pena di morte, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio”. Viene ritirata perché è stata superata.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie signor Sindaco. 101 9. Mozione: “Un futuro senza atomiche”. (Proponenti: Matteo Masin, Cristiano Pavarin e Guido Romanin).
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso abbiamo la mozione: “Un futuro senza atomiche”. Questa mozione è stata presentata da Matteo Masin, dal Consigliere Pavarin e dal Consigliere Romanin. Non sono in Aula.
102 10. “Mozione a tutela della biodiversità e di un'agricoltura di qualità. (Proponente: Guido Romanin).
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo alla “Mozione a tutela della biodiversità e di un'agricoltura di qualità. Proponente Guido Romanin, ma è impegnato con gli scrutini. 103 11.
Mozione: Adozione “Atto amministrativo” identico a quello di Verona su richiesta residenza extracomunitari. (Proponente: Consigliere Comunale Roberto Magaraggia).
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La mozione presentata dal Consigliere Magaraggia: Adozione “Atto amministrativo” identico a quello di Verona, su richiesta residenza extracomunitari. Proponente Magaraggia, che non c’è. 104 12.
Mozione su moratoria per l'aborto. (Proponente il Consigliere Paolo Avezzù).
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mozione su moratoria per l'aborto. Proponente il Consigliere Avezzù. Prego.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Nessun problema a discuterne. Mi sembra che... Ripeto, non perché l’ho proposto io, il tema richiede una presenza qualificata.
Ma ripeto, anche se tra un quarto d'ora o 20 minuti devo partire, già lo anticipo, quindi non è che voglia far mancare il numero legale, alle 20 devo essere a Verona per un impegno istituzionale, però nessuna... Siccome il rispetto per le istituzioni è fondamentale, per cui io mi ritengo al indicazioni dell'Aula e del signor Presidente, per cui io sono disponibile, penso che fosse un po' là... Prego..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Consigliere Stocco.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento
Visto che, almeno dalle parole, me lo consente il propositore o il proponente, data l'esiguità del numero dei Consiglieri, riterrei anch'io che fosse opportuno, dato l'argomento, soprassedere per discuterlo a migliori condizioni, quanto meno, ecco. Questa era la mia richiesta.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io devo solo sottolineare un aspetto della questione, l'abbiamo fatto anche in altre occasioni però io ritengo che quando vi sono all'ordine del giorno mozioni, e sono tutte ugualmente importanti, è fatto obbligo, salvo assenze per motivi giustificati e giustificabili, essere in Aula. Quando questo non avviene, poi non dobbiamo assumere atteggiamenti paternalistici sul fatto che non discutiamo mozioni, perché non discutiamo mozioni e queste sono all'ordine del giorno da moltissimo tempo!
Io dico che se non ci sono le condizioni e di numero legale e ritengo anche politiche, tra virgolette, perché è interesse di ogni proponente di mozione discuterla in un'Aula con quasi tutti i Consiglieri, quindi non ho alcun motivo per dire: “Interrompiamo la seduta”. Però, ripeto, poi le responsabilità di un lavoro che va a rilento sulle mozioni, sono da distribuire tra di noi almeno equamente. Questo è quanto.
Per cui, se il Consiglio ritiene di chiudere la seduta e di aggiornarci in una prossima occasione, va bene per il Presidente del Consiglio, nulla osta. Salvo però poi non ascoltare, ripeto, la paternale di alcuni Consiglieri che attribuiscono non tanto a questa Presidenza, ma all'Aula, un rallentamento dei lavori su mozioni che avremmo dovuto discutere alcuni mesi or sono e che non abbiamo potuto discutere, dico io, perché non in poche 105 circostanze è mancato il numero legale.
Quindi, se siete d'accordo chiudiamo la seduta e ci aggiorniamo al prossimo Consiglio Comunale. Prego Consigliere Zangirolami.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Allora, Presidente, se vogliamo essere un attimino seri, credo che questo sia uno dei pochi argomenti dove da Rifondazione Comunista ad Alleanza Nazionale siamo tutti d'accordo, perché tutti ci siamo resi conto che così le cose non funzionano e da sicuramente almeno un anno che l'abbiamo incaricata, l'abbiamo sollecitata di investire la Quinta Commissione, quella Regolamenti per intenderci, sesta, di iniziare a lavorare ad una modifica..
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene...
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
E’ una motivazione per cui esprimo il mio parere.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Questa un'altra storia, la prego!
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
No, no no! Adesso lei mi lascia parlare perché io devo motivare quello che è il mio pensiero.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Questa è un'altra storia, la prego, per favore! Questo è un altro atteggiamento paternalistico che non accetto, per favore!
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Lei deve saper accettare anche le critiche, Presidente, se vuole sedere in quel posto lì! Allora io non voglio dare.. sto dicendo che è evidente che le cose così non funzionano. È evidente che è necessario porre rimedio a questo.
C'è una trasversalità ed una unanimità su cosa è necessario fare per risolvere il problema! È evidente che una mozione, se non viene discussa nel momento che ha una sua attualità, perde di rilevanza e di importanza, e questo è il risultato al quale sistematicamente assistiamo quando dobbiamo discutere di mozioni. Allora è evidente che bisogna intervenire.
Su questo, ma credo, se vuole esplorare i vari colleghi del Consiglio Comunale, tutti quanti concordiamo nel fatto che sia necessario che la Commissione inizi a confrontarsi per tentare di trovare una soluzione diversa. Ad oggi questo non mi risulta essere ancora avvenuto e quindi siamo ancora…
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
106 Ma scusate, adesso io non voglio intervenire..
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Ciò detto, comunque, e arrivo al motivo, io avevo precedentemente fatto una proposta che secondo me aveva un senso logico, vista la situazione, questa proposta è stata respinta, pertanto io personalmente sono contrario a sospendere il Consiglio Comunale.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardate, io non voglio polemizzare con alcuno, ma questo Consiglio Comunale è stato convocato su esplicita richiesta di 13 Consiglieri Comunali. Voi mi chiedete di inserire all'ordine del giorno, di opposizione, perché è giusto caratterizzare e chiede questo Consiglio Comunale!
Bene, è mio dovere ricordarvi, perché è giusto che io lo faccia, che in tutte le fasi di discussione, da questa mattina ad oggi, la presenza dei Consiglieri, 13 Consiglieri che hanno richiesto questo Consiglio Comunale, era di 6, di 4, di 8, di 5.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Alleanza NazionaleLeggi intervento
Cosa c'entra?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Questo c'entra, perché, ripeto, io mi appello al nostro Statuto che fa obbligo ai Consiglieri Comunali di essere presenti in Aula, salvo giustificato motivo. C'è anche un obbligo morale per chi sollecita e ottiene la convocazione di un Consiglio Comunale, di essere presente ai lavori. Io questo lo devo dire!
Dopodiché, se abbiamo i numeri per andare avanti, e la mia richiesta di verifica del numero legale consisteva proprio in questo, si va avanti fino a quando decidiamo di andare avanti, e discutiamo tutte quante le mozioni. Ma chi propone una mozione, non può proporre la mozione e poi rifiutarsi di discuterla! E quindi adesso io vi prego, se dobbiamo andare avanti, chi è in Aula illustri la propria mozione, altrimenti chiudiamo!
Grazie Consigliere Fiorenzato, prego... Il Segretario Generale procede con l'appello per la verifica del numero legale
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
I Consiglieri presenti sono 20, la seduta non è valida e quindi ci aggiorniamo al Consiglio Comunale del giorno 14 febbraio. Buonasera a tutti. 107 INDICE PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO PUNTO N.
1 - “ Richiesta discussione sulla situazione politica Pag. 2 PUNTO N. 3: “Individuazione nuova area intervento ERP “ 6 PUNTO N.
1 - “ Ripresa Punto 1 “ 10 PUNTO N. 2: Censer Spa “ 61 PUNTO N. 4: “Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati “ 84 2.
O.d.G.: “22 marzo - Giornata mondiale dell'acqua “ 92 5. O.d.G.: “Richiesta destinazione fondi pulizia delle caditoie “ 93 Mozione d'ordine: “Richiesta chiarimenti statuto e di regolamento “ 97 Mozione d'ordine: “Istituzione struttura Casa della Salute “ 98 Mozione d'ordine: “Commissione Edilizia “ 99 8. O.d.G.: “Adesione appello contro la pena di morte “ 100 9.
Mozione: “Un futuro senza atomiche” “ 101 10. “Mozione a tutela della biodiversità “ 102 11. Mozione: Adozione “Atto amministrativo” “ 103 12.
Mozione su moratoria per l'aborto. “ 104
Interventi non associati con certezza a un punto
2 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buongiorno a tutti. Diamo inizio ai lavori del Consiglio Comunale. Prego il Segretario di procedere pure con l'appello.
Il Segretario Generale procede con l'appello.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
I presenti sono 31. La seduta è valida. Ricordo ai Consiglieri Comunali che il 15 di febbraio è il giorno indicato alle buone pratiche del risparmio energetico.
“Mi illumino di meno”, questo è lo slogan. Quindi, mi illumino di meno, dopo essermi illuminato d’immenso, è quindi un impegno di tutti, soprattutto nostro, per concorrere a quello che è diventato di fatto un obbligo morale, prima ancora che una necessità. 2