Dati della seduta
- Ora
- Non disponibile
- Luogo
- Non disponibile
- Presidenza
- PICCININNO VITO
- Punti ODG
- 2
Ordine del giorno e interventi
2 punti · 151 interventi nel contratto pubblico. Apri un punto per leggere la discussione associata.
Interrogazioni ed Interpellanze
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buongiorno. Sono le ore 9,42. Iniziamo i lavori del Consiglio Comunale.
Prego, il Segretario, per l’appello. Il Segretario Generale procede con l’appello. SEGRETARIO GENERALE: Presidente, mi risultano 25.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Segretario. I presenti sono 25. La seduta è valida.
Abbiamo dovuto fare… Vi prego! Abbiamo dovuto fare un'integrazione all'Ordine del giorno, perché nell'ultimo Consiglio Comunale, immediatamente dopo l’interrogazione formulata al Sindaco dal Consigliere Giuseppe Boniolo, è mancato il numero legale. Il nostro Regolamento prevede di far ripartire i lavori, quindi dal Punto n.
1: “Risposta alle interrogazioni ed interpellanze”, come da allegati elenchi, non discussi nella mozione… nella seduta precedente. Prima del Consigliere Bimbatti, che sta chiedendo la parola, aveva chiesto di intervenire il Consigliere Montagnolo. Prego, Consigliere Montagnolo.
E poi darò la parola al Consigliere Bimbatti. Vuole parlare prima il Consigliere Bimbatti? Chi vuole intervenire?
Io ho visto prima il Consigliere Montagnolo e poi il Consigliere Bimbatti. Prego, Consigliere Montagnolo.
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. E Grazie, Consigliere Bimbatti. Può essere anche che, quanto sto sostenendo, come mozione d'ordine, sia sulla riga stessa delle volontà e degli intenti del Consigliere Bimbatti.
Ho preso, come d'altra parte tutti, Presidente, visione dell'invito della convocazione e con la stessa attenzione ci si è soffermati all'integrazione che lei ha provveduto ad inviarci, nella giornata di ieri, interpretando correttamente il Regolamento.
In base ai due documenti, visto la portata ed il tenore di quanto dovremo affrontare, sia nella giornata di oggi che di domani, si va a porre l'attenzione del Consiglio Comunale, suo tramite Presidente, di poter, dopo aver evaso le interrogazioni e le interpellanze, che dovrebbero essere contenute in un arco ben circoscritto di tempo, al punto successivo, in deroga dell'integrazione, di procedere con la proposta dell'esame della legge regionale 8 luglio 2009.
Ecco, questo è quello che è quanto si pone all'attenzione del Consiglio Comunale per suo tramite.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Montagnolo. Do la parola al Consigliere Bimbatti. Prego, Consigliere.
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Le interrogazioni sono quelle che abbiamo interrotto l'altra volta, giusto? 3 (Voci incomprensibili dall’Aula)
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Fare l'ora di presentazione e il recupero del punto, quello successivamente al Piano casa, allora? Quindi: Interrogazioni ed interpellanze, Piano Casa e poi ultimiamo le risposte dell'altra volta. Ho capito bene?
E’ questa la proposta? (Voci incomprensibili dall’Aula)
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Guardo lei Presidente. Cosa propone la Presidenza?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora… la ringrazio, Consigliere. Adesso do la parola, se riguarda questa questione, allora gliela do dopo al Consigliere Bedendo. Allora -se sto capendo bene, poi voi mi correggerete- vi sono richieste di modifica dell’Ordine del giorno: viene chiesto di partire dal Punto n.
1, laddove recita “Interrogazioni ed Interpellanze”, poi fare il Punto 2: “Legge Regionale 8 luglio”, il Piano Casa, in sostanza, e poi riprendere la discussione dal Punto n. 1: “Risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze”, quelle non discusse nella seduta consiliare ultima.
Devo però dire in anticipo all'Aula che, se viene condivisa questa proposta, noi abbiamo da discutere le interrogazioni non discusse nel precedente Consiglio Comunale, a partire dall'ultima interrogazione fatta dal Consigliere Boniolo, e nell'ordine vi sono le seguenti interrogazioni: la n. 90 di Andrea Bimbatti, la n. 91 di Andrea Bimbatti, la n.
95 di Paolo Avezzù, la n. 98 di Placido Maldi e la n. 103 di Andrea Bimbatti.
Perché sulle altre, quelle alle quali non è stata data risposta nel precedente Consiglio Comunale, vi sarà o risposta scritta o andremo ad un successivo Consiglio Comunale, perché quello che avevamo convocato, sulle interrogazioni, era un Consiglio Comunale ad hoc e quindi non le possiamo, come dire, trascinare per tutti i Consigli Comunali. Se questa proposta viene condivisa da tutti, allora il tema è: “Interrogazioni ed interpellanze” un’ora, a partire da questo momento, per 60 minuti. Punto 2: “Piano Casa”.
Punto 3: le Interrogazioni che io adesso ho elencato, e non le altre che eventualmente vanno recuperate in un altro momento. Successivamente si segue l'ordine del giorno, così com’è stato formulato, salvo che non vi siano altre richieste di modifica. Va bene?
L’Assessore Romeo mi chiede di portare, credo subito dopo le interrogazioni, dopo il Piano Casa, la delibera riguardante i RAEE, il Punto n. 7 dell'Ordine del giorno, che va ad integrare l'Ordine del giorno per il quale siamo stati convocati. Se va bene per tutti, metto ai voti questa proposta.
Va bene? Quindi, ripeto: Interrogazioni ed Interpellanze, Piano Casa, le interrogazioni numero.. RAEE, e le Interrogazioni n.
90, 91, 95, 98 e 103. Va bene? Va bene così, allora?
Subito dopo, il Piano Casa. Ottimo. Metto ai voti, allora, questa proposta.
Interrogazioni ed Interpellanze un'ora, Piano Casa, RAEE e poi le cinque Interrogazioni, così come da mia dichiarazione fatta precedentemente. Chi è a favore è pregato di alzare la mano. Chi è contrario è pregato di alzare la mano.
Nessun contrario. Chi si astiene è pregato di alzare la mano. Nessun astenuto.
La proposta è stata approvata all'unanimità. Ora sono le ore 9,53. Vi prego, fino alle ore 10,53, non 10 minuti in più, interrogazioni ed interpellanze.
Chiede d'intervenire, prima delle interrogazioni e delle interpellanze, il Consigliere Bedendo. Prego, Consigliere. 4
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Grazie, signor Presidente. Il mio intervento, lo ritengo prioritario… non prioritario come importanza, ma all'inizio del Consiglio credo sia importante almeno avere delle comunicazioni, da parte del Sindaco, per quanto è successo in questi giorni sull’ASM. Allora, se da un lato è ovvio che ci sono delle indagini in corso, e questo non è compito nostro metterci bocca, dall'altro dobbiamo ricordare che il Comune di Rovigo è proprietario unico al 100% di ASM.
E quello che è successo, comunque, all'interno, io credo che una comunicazione di come si sta comportando l'organo di fiducia, diciamo, da parte nostra, che è il Consiglio di Amministrazione e la Presidenza di ASM, per tutelarsi, per tutelare l'immagine, gli interessi e il patrimonio della società… Chiedo scusa ai colleghi, però! Tutto ciò che sappiamo finora è quello che è arrivato dai giornali e, diciamo, è la parte non ufficiale. Noi qua siamo in un organismo ufficiale, ripeto…
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vi prego di consentire al Consigliere Bedendo di esprimere compiutamente il proprio punto di vista. Prego, Consigliere.
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Ripeto, trovo necessario che ci sia una minima comunicazione, insomma, da parte del Sindaco, di ciò che è informato su ciò che sta accadendo in ASM, appunto a tutto il Consiglio Comunale. Dall'altra, abbiamo visto, insomma, di un infelice uscita da parte del Vicepresidente di ASM, su un sito Internet, di alcune affermazioni, insomma, abbastanza pesanti, e che riguardano il mio movimento.
Questo ieri è stato oggetto di dibattito piuttosto approfondito anche nell'organo… nell'Assemblea Provinciale, tanto che addirittura, insomma, anche da quello che ho capito, anche il Presidente della Provincia, insomma, ha in qualche maniera, insomma, stigmatizzato tale tipo di affermazioni.
Allora, ripeto, siccome la stessa persona, che è Consigliere Provinciale e anche Vicepresidente di ASM -e quindi torniamo sull'argomento ASM- persona nominata dal Sindaco, e quindi di fiducia, insomma, di questa Amministrazione, io chiedo un commento, una condivisione, una condanna, o quant'altro, da parte del Sindaco, per tale tipo di affermazioni svolte dal signor Traniello Gradassi, in una situazione, per carità, non ufficiale, ma che sicuramente, insomma, non essendo un cittadino qualunque, ma un cittadino che ricopre degli incarichi piuttosto importanti, credo sia da pesare diversamente le sue affermazioni, per quanto fatte, ripeto, in un sito Internet.
Ma che comunque, insomma, sono affermazioni molto pesanti che offendono un movimento politico presente nella scena democratica italiana. Trovo veramente pesante ciò che è stato detto. Per cui chiedo, in premessa, un intervento, appunto, da parte del Sindaco, sia per quanto riguarda la situazione critica di… insomma, ciò che è successo in ASM, sia delle prese di posizione fatte dal Vicepresidente di ASM.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bedendo. Do la parola al Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Ecco, io ringrazio il Consigliere Bedendo per l'interrogazione, perché mi permette anche di riferire doverosamente al Consiglio alcuni passaggi che ritengo debbano essere immediatamente non solo di informazione, ma anche di coinvolgimento del Consiglio stesso, per quanto, ovviamente sia 5 possibile dire, in una realtà, per molti aspetti inquietante, che connotano un pezzo importante della realtà economica e di servizio della nostra azienda. Allora, partiamo da questo primo aspetto.
Diverso tempo fa, almeno un paio di mesi circa, io venni raggiunto da un'informazione di ASM in ordine a sospetti che ci fosse una situazione non chiara da un punto di vista e contabile e amministrativo, limitatamente ad un settore di servizi: Onoranze Funebri e non Servizi Cimiteriali. Onoranze Funebri. E i riscontri interni, diciamo le indagini interne, hanno via via appurato che quei sospetti erano certezze che ci fosse qualcosa da chiarire compiutamente.
Non entro nei particolari, ma fondamentalmente il meccanismo sembrava essere questo: la riscossione di certe competenze veniva effettuata, veniva quietanzata, ma non veniva versata. Veniva versata con ritardo, a copertura, con un successivo cliente, di quello che non era stato versato dal precedente cliente, che pure aveva versato e aveva addirittura quietanza in mano del suo versamento. Non vado oltre, perché chiaramente è un discorso che è presidiato dai Carabinieri.
Questi sospetti sono stati partecipati all'Arma dei Carabinieri.
L'Arma dei Carabinieri ha proceduto a tutte le sue verifiche nel tempo e, parallelamente ad indagini interne, l'Arma dei Carabinieri ha proseguito le proprie indagini, e sempre con molta discrezione, la Presidenza di ASM ha confermato che quelli che erano sospetti, erano in realtà proprio, ripeto, forti certezze di ammanchi, secondo quel meccanismo che ho indicato prima: si ritardavano, eccetera, si utilizzavano probabilmente somme, e su questo l'arma dei Carabinieri indagherà.
Faccio una considerazione: quello di circa due mesi fa mi è stato segnalato, indicato come l’attenzione ad una corretta gestione di un’Azienda, di cui Comune è socio al 100%, è una responsabilità importante da parte di chi ha la competenza e l'incarico di gestire poi l'azienda stessa. Quindi, mi fa enormemente piacere che il sospetto sia intervenuto a chi ha il compito di verificare e di controllare in primis e poi, giustamente e doverosamente, hanno sporto denuncia all'Arma dei Carabinieri.
L'Arma dei Carabinieri non ha partecipato nulla all'Amministrazione Comunale, se non indirettamente -lo posso anche dire, perché non è un segreto di Stato, evidentemente- quando in altra occasione, il Colonnello Comandante dell'Arma per la Provincia di Rovigo, ha avuto modo di complimentarsi con il Sindaco per la funzionalità, per l'attenzione, per la così, vigilanza, che la Presidenza di ASM ha avuto in diverse occasioni. Poi non è andato nei particolari, ma ho fatto immediatamente questo collegamento.
Adesso tutto è nelle mani dell'Arma dei Carabinieri, che sta completando queste indagini. C'è stata la sospensione di una funzionaria, impiegata, non so esattamente il ruolo che potesse ricoprire, e ci sono dei sospetti abbastanza consolidati nei confronti di un paio, diremo così, di operatori. Si sta approfondendo e si sta soprattutto individuando il meccanismo nei particolari, che ripropone quello che ho detto io un attimo fa.
Questo è quanto sappiamo della situazione. La seconda parte della sua segnalazione, in questo caso: beh, io penso che ci conosciamo da oramai otto anni nella relazione pubblica, credo che il Consigliere Bedendo e gli altri Consiglieri intuiscono bene qual è il mio sentire al riguardo: mai alzare i toni, mai uscire da quelle che sono valutazioni di assoluto rispetto di quelli che sono gli avversari politici o le controparti politiche.
Preferisco ricevere, piuttosto che essere io l'attore di una mortificazione nei confronti di altri. Ne ricevo parecchie a mezzo stampa e via andare, reagisco poco, perché rispetto le istituzioni. E per me le istituzioni sono rappresentate anche dalle parti politiche di chi rappresenta le parti politiche.
E sono molto rammaricato, molto rammaricato che ci siano scadimenti di questa natura, da qualunque parte essi vengano. Poi naturalmente ciascuno è ben responsabile delle proprie azioni opportune, inopportune, assolutamente non accettabili nel mio modo di gestire e di intendere i rapporti, anche per un valore, a mio giudizio, fondamentale. Rispetto delle istituzioni vuol dire senso dello Stato.
6 Quindi, sono totalmente contrario e alieno da poter giustificare comportamenti e frasi e affermazioni. Lo lasciamo fare ad un volantinaggio becero, come io ho subito diverse volte, in diverse occasioni. Nessuno avrà potuto dire che il mio modo di intendere la relazione, anche antagonista, possa spingersi a queste forme.
Per cui sono pienamente solidale con chi lamenta questo modo di comportarsi. In altro campo poi, queste cose vengono trasferite e dette al soggetto e ai soggetti eventualmente coinvolti. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco. Il Consigliere Bedendo per una breve replica. Prego, Consigliere.
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Sì. Volevo ringraziare il Sindaco per l'informazione e per la condanna, insomma. Comunque la non condivisione di certe affermazioni fatte, assolutamente su questo non avevo dubbi.
Sulla pratica ASM, ringrazio, appunto, per le informazioni. L’unica cosa che mi sento di dire, è che mi aspettavo che comunque tale informativa al Consiglio non venisse su richiesta, ma fosse un po' automatica. In ogni caso, probabilmente, l’ho preceduta.
Comunque, ecco, ringrazio per l'intervento. Grazie. (Il Sindaco replica a microfono spento. Incomprensibile)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bedendo. Chi vuole chiedere la parola per procedere con le interrogazioni e le interpellanze, è pregato di alzare la mano. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù.
Prego, Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Grazie, Presidente. Due richieste. La prima: credo che più di uno abbia letto la stampa oggi, relativamente ai danni sul Corso del Popolo e in altre vie del centro, dopo la fiera.
Ecco, su questo avevo già letto precedentemente della garanzia fideiussoria, sottoscritta dalle due Associazioni di categoria, ASCOM e CONFESERCENTI, di € 50.000. E anche ho letto circa un prossimo incontro con queste Associazioni, per valutare il caso, cioè se agire nei confronti dei singoli commercianti ambulanti, oppure escutere la fideiussione.
Volevo capire l'orientamento dell'Amministrazione, soprattutto se, al di là delle strade che si sceglie, si possa, perché qua si tratta di un danno pubblico nei confronti della città, e quindi di tutti i cittadini di cui noi siamo rappresentanti, se la strada scelta porterà ad un risarcimento tale da poter porre in atto un ripristino della situazione, tra l'altro su un intervento fresco in tutti i sensi. Questa è la prima richiesta. Diciamo che ha più un aspetto tecnico, ma anche, diciamo, di valutazione politica.
La seconda, diciamo, riguarda l'aspetto istituzionale, ma anche politico. E vedo l'Assessore alla Cultura seduto al proprio posto, il che vuol dire che gode di ottima salute e non ha avuto bisogno di certificati medici, non si è ritirato in convento, e quindi lo vedo positivamente! (Voci incomprensibili dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
FRIGATO FEDERICO · AssessoreLeggi intervento
Non mi chiamo Marrazzo, eh!
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Ritiro in convento, nel senso di ritiro per scelta di altre strade istituzionali. Di altre strade istituzionali. La richiesta, era relativa a quanto dichiarato dal signor Sindaco, anche su richiesta dell'opposizione, ma poi anche sulla stampa, all'indomani della nomina dell’Assessore Frigato a Presidente del Consiglio Provinciale, che un'eventuale rimpasto non era all'ordine del giorno e si sarebbe parlato a settembre o ad ottobre.
Siamo al 29 ottobre, il congresso del PD si è svolto, poi non è un fatto interno, ma nel momento in cui diviene pubblico e quindi va sulla stampa, diventa un fatto pubblico: c'è anche una richiesta proprio del Partito di appartenenza dell'Assessore, nonché Presidente Frigato, di fare una scelta.
E su questo, visto che… e quindi lo spunto istituzionale è che il Presidente della Commissione Cultura per il 4 novembre ha convocato la Commissione, così la curiosità, ma la curiosità cela una domanda politica è se il 4 novembre alla Commissione avremo ancora l'Assessore Frigato, che tra l'altro è stato giustificato in varie occasioni pubbliche, quindi probabilmente è molto preso dalla sua nuova veste istituzionale, e sostituito dal Sindaco.
Mi ricordo che il Sindaco aveva ceduto la delega alla Cultura, proprio perché molto preso, e questo va dato atto e merito al Sindaco, in tutte le occasioni culturali, lo vedo sempre presente, compreso l'inaugurazione dell'auditorium, dove c'era il Sindaco, e non c'era l'Assessore alla Cultura. Allora ‘sto Assessore alla Cultura, c'è? Non c’è?
Cosa fa? Insomma, che intenzioni ha? Soprattutto il Sindaco, poi se vorrà intervenire anche il diretto chiamato in causa, per carità!
A voi la scelta. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. Risponde il Sindaco. Prego, signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
In primo luogo rallegriamoci che è in buona salute ed è presente. Entrando, invece, nel problema, ribadisco quanto ho detto: l'Assessore Frigato è depositario di alcune operatività che stanno per avere la loro conclusione.
Abbiamo inaugurato, io non sono mai per enfatizzare le cose in modo, a mio giudizio molto buono, la stagione lirica, abbiamo presentato la stagione teatrale, si sono avviati dei ragionamenti importanti per l'integrazione della mostra di gennaio-giugno con una presenza nel Museo dei Grandi Fiumi che ci ha messo, giustamente e doverosamente, anche di fronte a delle urgenze non previste, ma è talmente importante quell'integrazione che l'Assessore l'ha affrontata con l’Accademia dei Concordi in più e più occasioni.
Abbiamo ancora alcune… diciamo si sono certamente ridotte queste situazioni, e voglio fare riferimento in particolare alla Fondazione, dove abbiamo una svolta che deve essere governata compiutamente. Anche perché c'è un incontro, di qui a breve, a Venezia, con il dottor Tabaro e con la dottoressa De Gregori, e dobbiamo, appunto, vedere questa. Perché questo?
Perché giustamente, cammini avviati, necessitano di essere conclusi. Siamo nei tempi, perché più o meno io prevedevo che sarebbe stato non tanto il problema del congresso, dai! Siamo pragmaticamente legati alle complessità della nostra gestione e della nostra vita amministrativa.
M’interessa che si metta una seconda pietra in quello che è il percorso che la Fondazione sta seguendo. E abbiamo impiegato anche un certo tempo, per poter avere il pieno appoggio della Segreteria Generale dei servizi culturali, quindi del dottor Tabaro. Ci interessa molto questa parte, perché sappiamo che il dottor Tabaro, di qui a non molto tempo lascerà l'incarico, per raggiunti limiti di età.
Quindi, stiamo lavorando su questo. 8 Dopo di che, ci sarà… il 4 novembre non ci saranno novità, vi lasciamo in suspens, poi alla Festa dell’Unità Nazionale… Non si può… non si può! Va bene?
C’era altro? Non mi ricorso più.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco. Prego a tutti di stare entro i tempi previsti dal Regolamento.
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
(Parla a microfono spento) Anche il Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
(Parla a microfono spento) Hai ragione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho detto tutti!
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
(Parla a microfono spento) Hai ragione! Hai ragione!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho detto tutti. Dentro tutti, c’è anche il Sindaco. Per permettere a tutti, quelli che ne fanno richiesta, di poter formulare le interrogazioni e le interpellanze.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
(Parla a microfono spento) E’ meglio che le faccia per iscritto, vero, le risposte!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Queste cose sono ancora, come dire, più importanti, dopo averle lette sul verbale dell'ultimo Consiglio Comunale, perché dette da questa in postazione, dal Vicepresidente, molto autorevole da questo punto di vista. E quindi, vi prego davvero, di non farmi sfigurare, rispetto a chi mi ha sostituito l’altra volta. Adesso do la parola all’Assessore Azzalin.
Prego, Assessore.
AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento
In merito alla questione sollevata dalla stampa, io credo che, insomma, c'è più clamore che sostanza, perché il Corso è qui! Ognuno di noi, come ho fatto anch'io stamattina e ieri, sono andato anche a vedere, eccetera. Comunque, riferisco in maniera formale e sostanziale, rispetto alla cosa.
Come si è proceduto? Si è proceduto con un sopralluogo, prima che le bancarelle prendessero posto, diciamo, nei posti assegnati, da parte delle associazioni che gestiscono la fiera, da questo punto di vista, con le quali si è collaborato proficuamente. Su loro proposta, chi poi faceva dei danni, si doveva poi intervenire in maniera molto più rigida, nel senso che… non dare più la possibilità a questi di mettere piede a Rovigo in futuro, se non rispettavano le restrizioni che venivano date.
Per cui da questo punto di vista verrà valutata la cosa. Se ci sono responsabilità delle bancarelle. Se ci sono danni, questi verranno coperti dalla garanzia che c'è e verranno ripristinati i luoghi.
Non mi pare che ci siano grandi questioni, da questo punto di vista. 9 Ieri c'è stato, praticamente… siccome, su incarico dei lavori pubblici, si sta attuando una sorta di, diciamo, trattamento al marmo che è stato posato, con un idrorepellente, in maniera che poi si possa procedere a lavaggi quando… periodicamente e anche a seguito di manifestazioni, di utilizzo, ma semplicemente per la normale manutenzione, senza che questo poi assorba, diciamo, eventuali sostanze, diciamo, che possano essere sversate, eccetera.
Quindi, agevolare una manutenzione efficiente, da questo punto di vista. Allora, ieri mi è stato riferito anche dall'Ingegnere Capo, essendoci un po' i fotografi, incaricati da parte dell'Ufficio, assieme alle Associazioni che andavano a fare il sopralluogo e i rilievi, subito si sono avvicinati anche i giornalisti, e hanno detto: “Ah, eccetera, eccetera” e poi hanno dato uno scoop in maniera abbastanza esagerata e non corrispondente ai fatti reali.
Quindi, da questo punto di vista, debbo dire in maniera molto... che le precauzioni non sono mai troppe, che è opportuno in futuro avere, con la collaborazione dei diretti interessati, per esempio in alcuni posti, che non sono il Corso del Popolo, ma altri posti dove insistono i cosiddetti paninari, eccetera, abbiamo ricevuto delle lamentele, che purtroppo si ripetono ogni anno, ed è opportuno su questi avere delle prescrizioni molto rigide in futuro, insomma.
Perché poi il problema non è solo il marmo del Corso del Popolo, e in ogni caso, su questo, le Associazioni già, assieme all’Amministrazione, ci lavorano. Per quanto riguarda il caso da lei sollevato, se ci sono danni, verranno coperti, però non mi pare, allo stato, che ci siano questioni. In ogni caso, sarà fatta una relazione formale da parte dell'Ufficio che con le Associazioni stanno facendo i rilievi del dopo fiera.
Li hanno fatti ieri, e adesso mettono nero su bianco. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all'Assessore Azzalin. Do la parola ad Avezzù, per una breve replica. Prego, Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Grazie, Presidente. Brevissima. Mah, io ho visto le fotografie, ho visto alcune macchie di catrame.
Ho visto… non c'entra con il Corso del Popolo, e così glielo segnalo, è scritto sul giornale, ma sul piazzale San Francesco un cartello con un cestino raccogli rifiuti, completamente divelto, e da segnaletica orizzontale è diventato segnaletica orizzontale, nel senso che è depositato sul sagrato della Chiesa. Quindi, pare che siano passati i vandali! Quindi, vorrei sapere quale fosse il suo commento se avessero fatto una roba del genere, nel giardino o nella sala da pranzo di casa sua!
E siccome Corso del Popolo o altre vie, io le considero casa mia, cioè casa di tutti i cittadini, non sarei, come ha detto lei, più clamore che sostanza. La sostanza c’è, ed è giusto -comunque come lei ha detto, e su quello mi dichiaro soddisfatto- non sull'analisi, ma sull'ipotesi soluzione, quella della copertura dei danni.
Per quanto riguarda quello che ha detto il Sindaco, non posso che prenderne atto; dopo di che, per carità, ovviamente questa non è la sede politica, però un commento lo devo fare, quando ha detto: “Il Congresso non centra”. Ma per carità, tutti avevano dichiarato, invece, che il Congresso era una tappa, dopo la quale decidere, ma comunque questa lasciamo alla, come dire, alla discrezionalità politica, e su cui non entro.
Quindi, prendo atto che il 4 novembre ci vedremo, oltre alla festa delle Forze Armate, con l'Assessore alla Cultura Frigato, che i giornali hanno detto: “Più in forma di quest’estate”. Quindi ci fa piacere.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. 10 Io ho iscritto a parlare -questo perché può darsi non abbia visto qualche Consigliere Comunale che ne ha fatto richiesta- nell'ordine i Consiglieri: Turcato, Candita, Pavarin e Bedendo. Do la parola al Consigliere Turcato.
Prego, Consigliere.
TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo IndipendenteLeggi intervento
Sì. Grazie, Presidente. Solo una richiesta all'Assessore Azzalin.
Vedo con piacere che si è capito di avere sbagliato nella rotatoria di Via Tre Martiri, che la strada di immissione, lato Rovigo, l’uscita verso l'Ospedale era stretta, e quindi sono stati tolti tutti i guard-rail e si stanno modificando le distanze d’ingresso, di immissione e di uscita dalla rotatoria. Non so se mi ha seguito. Ecco, l'unica mia perplessità è perché si è arrivati all'installazione di tutto, all'installazione di tutto il guard-rail finale, per adesso toglierlo e spostarlo dall'altra parte.
Non era mica forse meglio mettere dei new-jersey, come è stato fatto in questo momento, in attesa che si potesse allargare? Questo non vorrei che fosse una spesa a carico della collettività, sia essa comunale o provinciale, o dell'Anas. Perché sempre di collettività si tratta.
Ma penso che sia una spesa che non deve essere addebitata alla collettività.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Turcato. Do la parola all’Assessore Azzalin. Prego, Assessore.
AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento
Allora, iniziamo da questo punto: nessuna spesa a carico della collettività. Il guard-rail era stato posizionato nel modo, il precedente, in modo errato, rispetto al raggio di curvatura poi che si era costretti a fare, perché avevano necessità e fretta… fretta… Diciamo necessità di aprire la passante.
Però c'era un tubo, che non avevano ancora avuto l'autorizzazione a spostare, del gas, dall'altra parte, cioè sempre lì, e quindi per allargare la strada, cosa che hanno avuto successivamente, e adesso lo stanno spostando. Però questo, per quello che è a mia conoscenza, dell’Ufficio, eccetera, non ci sarà nessuna spesa che graverà su quello che è il costo complessivo dell'intervento della rotatoria, insomma, ecco.
Perché la rotatoria, come ho già ribadito in Consiglio Comunale, mi pare la volta precedente, o due Consigli fa, noi non l’abbiamo presa in carico, non abbiamo proceduto a nessuno verbale di collaudo, per cui da questo punto di vista, loro devono sistemare tutte le cose, in maniera perfetta, e dopo sarà presa in carico. Fino a quel punto, non si può dire che l'Amministrazione spenda una lira in più per adeguamenti o cose di questo genere. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all'Assessore. Do la parola al Consigliere Turcato, per una replica. Prego, Consigliere.
TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo IndipendenteLeggi intervento
Grazie, Assessore. Però la mia richiesta che non ci siano spese, deve riguardare anche sempre il discorso di Anas o Veneto Strade. Ha capito?
Chi è parte, e non il Comune. So senz'altro che il Comune non avrà spese, ma chi ha fatto quel lavoro là, qualcuno pagherà. Adesso è stato distolto quel lavoro, e viene rifatto, quindi è una spesa!
Vorrei capire se… Non credo che se lo assoggetti l'impresa stessa!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Turcato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Candita. Prego, Consigliere.
11
CANDITA BRUNO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Allora, due segnalazioni: la prima riguarda la Scuola Elementare Pascoli, che si trova in Via Tintoretto. Intorno a questa via ci sono due problemi sostanzialmente. In questa scuola ci sono due problemi: la prima riguarda Via Tintoretto che è a senso unico e, proprio in prossimità della scuola, ci sono dei cartelli che indicano il divieto di accesso e indicano anche, in maniera errata, gli orari e soprattutto i giorni in cui i bambini escono ed entrano da scuola.
Praticamente da sette anni, i pomeriggi non sono più gli stessi che sono indicati dal cartello. Questo, praticamente, permette alle macchine di poter girare in quella via, proprio nei momenti di uscita o di entrata dei bambini. E quindi, io credo che si debba in qualche maniera, insomma, intervenire.
Altra considerazione, sempre sulla Scuola Pascoli, riguarda l'altra parte, cioè su Via Benvenuto Tisi da Garofalo, proprio in prossimità delle strisce pedonali, quelle che sono di fronte alla Polesine Acque, e che quindi sono quelle che normalmente i genitori attraversano con i bambini, c'è un cassonetto per la raccolta dei rifiuti e, nonostante i genitori abbiano più volte sollecitato lo spostamento anche ai Vigili, questo non è mai avvenuto.
E mi chiedo, insomma, non costa molto, credo che sia tutto sommato una cosa abbastanza facile, spostare un cassonetto! Quindi, almeno vediamo se siamo in grado di accontentare i genitori su questa cosa. Poi la seconda segnalazione, invece, riguarda Via Beato Massimiliano Kolbe che… ai margini della Commenda Est, dove c'è un'area verde che è piantumata, ci sono delle panchine, però non ci sono i cestini porta rifiuti.
Questo porta sostanzialmente che… molto spesso l'area è piena di rifiuti, di carta straccia, di bombolette, di bottigliette e via di seguito. La cosa più grave è che, non solo che i cittadini debbano in qualche maniera provvedere di persona alla cosa, ma anche che quest'area è soggetta al bivacco costante di -scusatemi la parola- di giovinastri, di bande di giovinastri che permanentemente insistono su quest'area, rendendo praticamente anche un po' molesta la zona.
Allora, io credo che si debba in qualche maniera provvedere, magari sollecitando o i Vigili o la Polizia, diciamo, quella… a poter fare magari qualche giro, anche per verificare se effettivamente poi i comportamenti possono essere, insomma, così… consoni, oppure no. A volte anche la presenza costante della Forza pubblica, può impedire anche che possano succedere delle cose spiacevoli. Ecco, queste sono le due segnalazioni che volevo fare.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bruno Candita. Risponde l'Assessore Osti, il quale però chiede cortesemente al Consigliere di indicare la strada su cui c'è questo senso unico.
CANDITA BRUNO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Allora, la via è Via Tintoretto. Allora, in Via Tintoretto ci sono i cartelli che indicano il divieto d'accesso, sia da una parte che dall'altra della strada. Sul cartello di divieto d'accesso, c'è anche indicata la giornata, diciamo, i giorni in cui non si può, con gli orari, eccetera.
I giorni, da sette anni sono cambiati, perché i genitori sanno che, ad esempio, i bambini non rientrano al martedì e al giovedì, ma al martedì e, che ne so, e un altro giorno. Almeno, verificare ‘sta cosa. Perché, purtroppo, all'uscita e all'entrata dei bambini a scuola, c'è il viavai delle macchine, e questo non è, diciamo, la cosa più sicura, ecco.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
OSTI LUIGI · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Consigliere. Lei segnala un tema, un problema reale e vero. M’impegno a comunicare al Comandante dei Vigili Urbani la cosa, e di provvedere all'aggiornamento della cartellonistica.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all'Assessore Osti. Se il Consigliere vuole replicare per una breve replica. Prego, Consigliere Candita.
CANDITA BRUNO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì. Chiedo anche all'altro Assessore, a chi non so possa essere competente, se indica a chi di dovere lo spostamento del cassonetto, che non credo sia una questione di impellente difficoltà, insomma. Il cassonetto, se è possibile, collocarlo non sulle strisce pedonali.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere. Do la parola al Consigliere Pavarin. Prego, Consigliere Pavarin.
PAVARIN CRISTIANO MARIA · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Sì. Grazie. L’interrogazione è rivolta alla cortese attenzione del signor Sindaco.
Eventualmente, poi, se mi risponde per iscritto, perché le chiedo dei dati specifici. In sostanza, questo Consiglio Comunale, nel corso del 2007, inizio 2008, aveva previsto, attraverso una delibera, appunto, di Consiglio, di dare un contributo all'Ente Iras, affinché venissero calmierate le rette degli ospiti, insomma, delle loro famiglie. Poi, alla fine, questo contributo si è tradotto in € 100.000.
Mi risulta, mi risulta -però non posso certificarlo- che tale somma, praticamente sia stata più che sufficiente allo scopo e che siano addirittura avanzate delle risorse. Che siano ritornate nelle casse del Comune dai 20.000 ai € 30.000. Mi scuso, ma non so, nel dettaglio.
Volevo chiederle, signor Sindaco, come intende la nostra Amministrazione spendere quelle risorse, facendo presente e ricordando che, a mio modo, insomma, di interpretare la questione, sono vincolate. Nel senso che quei € 100.000 che la nostra Amministrazione ha deciso di dare a favore, appunto, degli ospiti, servono per calmierare le rette. Chiedo: in che modo intendiamo ridistribuirle per le famiglie?
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Pavarin. Do la parola al Sindaco. Prego, signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Sarò proprio telegrafico. L'Assessore Moschin sta seguendo, con il CdA dell’Iras, proprio questo problema. E sono avanzati circa un € 20.000 - € 22.000, che non sono stati distribuiti per decessi, che purtroppo intervengono, e stanno concordando in che modo quel residuo possa contribuire alla finalità per cui è stata istituita questa modalità di contributo.
Dall'Assessore Moschin facciamo avere la risposta scritta. D'accordo? Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco. La parola al Consigliere Pavarin, per una replica. Prego, Consigliere.
PAVARIN CRISTIANO MARIA · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Sì. La ringrazio, signor Sindaco. 13 Mi permetto di ricordare che poi, in seguito, sempre questo importante consesso, il Consiglio Comunale, ha approvato -mi sembra il 16 giugno- una mozione molto importante, dove chiede ai Servizi Sociali, insomma, alla nostra Amministrazione, di far sì e di attuare la legge 328 del 2000.
Ritengo opportuno doverne riparlare di questa questione. E potrebbe essere l'occasione, l'occasione giusta -mi rivolgo anche ai colleghi- di usare, adoperare queste risorse, anche per iniziare pian pianino, ad adeguarci, rispetto alla normativa nazionale, insomma. Chiedo, cortesemente, alla nostra Amministrazione, di considerare anche questa ipotesi giuridica.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Pavarin. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bedendo. Prego, Consigliere.
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Allora, due interrogazioni, ahimè, una al Sindaco e una all'Assessore Azzalin, siete i più gettonati! Inizio da quella dell'Assessore Azzalin. Ma comunque ha a che fare con i lavori pubblici e anche la viabilità, la cosa.
Allora, Assessore Osti, Via Dante Gallani. Allora, la parte iniziale di Via Dante Gallani, quella in prossimità del semaforo di San Pio X, zona poi in cui si affacciano le scuole, una volta c'erano i dossi, poi sono stati tolti. C'è una situazione del marciapiede che c'è, non c'è, è un po' distrutto, insomma.
Bisogna tenere conto che: a) da un lato la strada è particolarmente pericolosa; purtroppo, come sempre, ci sono gli automobilisti indisciplinati e, in particolar modo lì, ci sono numerosi bambini, o comunque ragazzi che attraversano la strada, si devono portare verso le scuole, e quindi, ripeto, la pericolosità è piuttosto importante. Io mi chiedo cosa vuole fare l’Amministrazione, per mettere un po' in sicurezza questa strada! Perché la nostra Amministrazione aveva messo dei dossi che andavano a rallentare.
Questa Amministrazione li ha ritenuti inadeguati e inopportuni -non lo so quale aggettivo volete dare- comunque sono stati rimossi. Ad oggi, non c’è niente. Allora io chiedo cosa si intende fare per questo tratto di strada.
Nelle vicinanze, tra l'altro, mi è stato detto, che in Via Bellini, che magari è anche meno pericolosa, è stato rifatto l'asfalto, i dossi che c'erano prima, sono stati tolti. Poi sono stati rimessi alla stessa maniera, tra l'altro piuttosto vicini uno dall'altro, in una zona in cui non ci sono numerose case. Allora mi chiedo il perché dei due diversi comportamenti, diciamo, per la sicurezza stradale e comunque, ripeto, cosa si intende fare per Via Gallani.
L’interrogazione, invece, che riguarda il Sindaco, chiedo in tal senso una risposta in Aula, insomma, subito, per una certa urgenza. Perché a me risulta -e torniamo alla questione Iras- che entro fine mese, in teoria -ditemi, insomma, se sto dando dei dati o delle date sbagliate- si dovrebbe procedere al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Allora, in teoria si doveva arrivare anche in Consiglio Comunale, con delle linee di indirizzo su come il Sindaco poi avrebbe dovuto procedere per queste nomine.
Le linee di indirizzo non ci sono e siamo già, insomma, al 29 del mese, chiedo quali comportamenti, insomma, ci dobbiamo aspettare! Perché, insomma, credo che ne dobbiamo sapere noi, ed è giusto che ne sappia la città di che cosa sta per succedere, insomma, alla guida dell’Iras. Purtroppo ci sembra che ci sia sempre più una Repubblica a parte, in cui ci sono regole che la gestiscono in maniera assolutamente indipendente da qualsiasi altra logica.
Non sappiamo se… chiediamo in tal senso se il Sindaco ha notizie, se il Presidente ha fatto in qualche maniera richiesta di… per durare per altri due anni, appellandosi allo Statuto, quindi, insomma, autoproclamandosi Presidente per altri due anni, o comunque se ha chiesto informative, o quant'altro. Insomma, ciò che è di esistente sul tema, e in particolare cosa vuol fare il Sindaco, se effettivamente vuole arrivare ad un rinnovo del CdA. Grazie.
14
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bedendo. Risponde il Sindaco. Prego, signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
(Parla a microfono spento) No. Risponde Osti. Dopo io.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi risponde prima Osti e poi il Sindaco. Prego, Assessore Osti.
OSTI LUIGI · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Allora, Via Dante Gallani è una via che è pericolosa come tutte le vie dove insistono le scuole. E quindi la pericolosità dell'attraversamento è, come dire, segnalata come in tutte le realtà comunali.
Su Via Dante Gallani c'è una storia quei dossi dissuasori di velocità. Firme raccolte per mettere i dossi, altrettante firme raccolte per toglierli.
Il problema, come sempre, è che questa via deve essere interessata, e lo sarà nella primavera prossima, da una manutenzione straordinaria e all'interno della manutenzione straordinaria saranno realizzati i passaggi di attraversamenti pedonali rialzati, quelli che si fanno da tempo e che, già con la loro presenza, diminuiranno consistentemente la velocità di percorrenza della strada. Questo è quanto in programma. È nel programma della manutenzione straordinaria che è prevista lungo le strade, Via Dante Gallani.
Se avessimo avuto le risorse necessarie per sistemare tutte le strade, l’avremmo già fatto. È che le risorse, come voi sapete, le dobbiamo centellinare e diluire di anno in anno. Via Dante Gallani è prevista nella prossima primavera.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, all'Assessore Osti. Do la parola al Sindaco. Prego, signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
La situazione è attentamente seguita, molto attentamente, e altrettanto attentamente evito, per scelta mia, di fare battage sulla stampa, per il semplice motivo che un argomento così delicato, nel momento in cui lo butti in pasta a… saltano fuori tutto e di più. Il bailamme è di quattro anni fa, ben lo ricordiamo! Per cui volontà del Sindaco è di procedere secondo legalità.
Prima regola! E gli atti che sono intervenuti sono nel più rigoroso rispetto del principio della legalità. Ne è testimone anche il signor Prefetto, con il quale siamo…
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Posso chiedere solo, quali sono questi atti, signor Sindaco?
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Adesso arrivo.
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Grazie.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
15 Adesso arrivo. L’hai già chiesto prima. Se lo vuoi chiedere anche la seconda volta, io ti rispondo poi due volte.
E’ chiaro il concetto di legalità? Il concetto di legalità prevede… Però desidero anche attenzione opportuna, anche da questo tavolo! Per favore!
Che è un argomento molto delicato. Lo Statuto prevede, come ha previsto in origine, che dai quattro anni di mandato si passasse ai cinque anni del Consiglio di Amministrazione, per uniformarsi alla durata della carica del Consiglio, e così via. A nostro giudizio, confermato anche dalle valutazioni della Prefettura, quindi degli Uffici per la Prefettura, l'attuale CdA scade il 31.12 del 2009.
Tant'è che, 10 giorni fa, circa… -il Segretario desidero che mi segua- venne una comunicazione, su mia richiesta, del Presidente del CdA, al quale io -come mi spetta- feci presente l'obbligo di avviare le procedure di rinnovo del Consiglio. La risposta che mi venne data, per iscritto, dice: “Ma perché lei mi chiede queste cose? Crede forse che io non sappia interpretare lo Statuto?
Le do sicurezza che… eccetera”. Ventiquattro ore dopo mi manda un'altra lettera, in cui dice: “Fermi tutti! Da un’interpretazione del combinato disposto dell'art.
7 e dell'art. 20 del nuovo Statuto, consultate fonti autorevoli e via andare, noi abbiamo titolo a restare in carica sino al giugno del 2012”. Non è che ci preoccupiamo!
Immediatamente, con il consenso e con la valutazione del nostro Ufficio legale, rispondiamo dicendo che l'interpretazione che la Signoria Vostra, eccetera, eccetera, non corrisponde alla lettera e allo spirito dello Statuto. Trasferiamo tutta la documentazione in Prefettura, perché anche la Prefettura esprima una sua… diciamo, operi una sua valutazione, non è che la Prefettura c’entri nel dar valutazioni, che c'entra solo la Regione! C'entra solo la Regione.
Però per le vie brevi, la Prefettura dice: “Ma no, non esiste il problema”. Abbiamo mandato al responsabile regionale di questi servizi, l'invito a ripristinare, proprio il termine esatto è la legalità, nella procedura, atteso che l'attuale CdA, con una propria delibera adottata a maggioranza (3 voti a favore, 2 contrari), il CdA ha ritenuto di auto prorogarsi sino al giugno 2012. Bene.
Auguri! La domanda che abbiamo inoltrato alla Regione è in attesa di risposta, perché? Perché nel frattempo il responsabile regionale era in ferie.
Al rientro -così ha comunicato l'Assessore- al rientro avrebbe preso in mano la situazione. Cosa, nel frattempo? Io avrei potuto procedere a nomine, che ho chiaramente in pectore da quest’estate, ma non vado ad esporre personalità di Rovigo, in un contenzioso che diventa poi estremamente antipatico, e anche tale da scoraggiare la disponibilità di persone che vengono indicate per la loro qualità.
Per la loro qualità ad assumere un ruolo così delicato come quello di seguire la problematica dell’Iras. Per quanto attiene le linee di indirizzo, nel momento in cui si chiarisce e mi danno lo strumento per poter scardinare queste intenzioni, il Sindaco opera. Mi fermo a questo, perché credo che sia già molto palese quello che stiamo facendo.
Però desidero ribadire: non voglio andare a creare questi conflitti, che qualcuno vorrebbe anche all'interno del CdA dell’Iras, perché andrei a mortificare quelle personalità, che poi voglio coinvolgere nella direzione dell’Iras. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco. Consigliere Bedendo, per una replica. Prego, Consigliere.
BEDENDO SIMONE · Consigliere LegaLeggi intervento
Ringrazio i chiarimenti dell'Assessore Osti. Aspettiamo con gioia la primavera, e i lavori che porterà, oltre ai fiori e al bel tempo. Per quanto riguarda il Sindaco, la ringrazio per il suo intervento piuttosto dettagliato.
16 Io mi auguro solo… Io capisco la sua volontà di non cercare lo scontro a tutti i costi, però, ad un certo punto io mi auguro che, ad un perdurare di una posizione arroccata nei propri posti, per le motivazioni, insomma, che vorranno addurre, io spero che se il Sindaco riterrà di avere la necessità per ottemperare allo Statuto e al Regolamento, di fare nuove nomine, in quel caso lì si proceda anche a vie legali, per poter avere ragione, insomma.
Perché è giusto non andare sui giornali a fare scontri, che magari non possono portare a nulla, se non ad ulteriori disagi, ma dell'altro, insomma, io credo che ci voglia una linea dura. Perché se quella è una disposizione statutaria, bisogna rispettarla, e se quella è l'interpretazione di andare ad un rinnovo entro il 31.12, io spero che, appunto il Sindaco, persegua tutte le strade possibili, per arrivare a queste nuove nomine. Grazie.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Sono già avviate anche le vie legali.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bedendo. Do la parola adesso al Consigliere Scaramozzino. Prego, Consigliere.
SCARAMOZZINO GIUSEPPE · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Le mie interpellanze possono sembrare barzellette, rispetto a questa che ha posto, adesso, il Consigliere Bedendo. La prima, mi aveva anticipato il Consigliere Turcato, riferita appunto alla strozzatura che vi era in Via Tre Martiri, che ha fatto rizzare i capelli a più di qualcuno, per il rischio di collisione nel punto critico, insomma, e chiaramente volevo sapere come mai si è arrivati a questa… Però l'Assessore ha già risposto, quindi sono a posto così.
La seconda cosa si riferiva, appunto, alle macchie che sono rimaste, dopo la fiera di ottobre.
Vorrei fare, appunto, una proposta, e chiedere se è possibile, per il futuro, visto che noi in città avremo delle aree, magari il Corso rimarrà non un Corso transitabile, e qui è aperto un dibattito e valuterà poi l'Amministrazione, valuteremo insieme quali sono i pro e i contro della soluzione da adottare, ma altre aree che sono pedonabili, se le macchie dovessero sommarsi, con vari eventi che possano succedersi, se sia il caso di prescrivere l’uso magari di teli di nylon, anche sotto i furgoni, sotto i mezzi che, diciamo, i commercianti usano per fare bancarella, ecco, tale da impedire che, appunto, queste macchie si possano accumulare e si possano, diciamo, sommare, dopo le varie manifestazioni.
Perché tante volte… al di là del fatto che possa trattarsi di bancarelle di paninari, piadinari o altro, che possono spandere dell'olio di frittura e quant'altro, ci può essere anche lo spandimento del mezzo stesso.
Quindi, che sono mezzi, non tanto magari recenti, e possono spandere dell'olio, quindi usare delle protezioni che possono essere… di cui si potrebbe far carico l'Amministrazione, nel senso di dire: “Noi vi prescriviamo, per il vostro spazio avete l'obbligo di porre sotto il mezzo, o nell'area da voi occupata, dei teli di protezione, che possono impedire appunto questo spandimento”. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Scaramozzino. Do la parola all'Assessore Azzalin. Prego, Assessore.
AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento
Forse, magari prima è sfuggito, esistono già delle prescrizioni in questo senso, Consigliere, e sono già state date. Purtroppo in alcuni casi, probabilmente non sono state ottemperate al 100%, per cui abbiamo qualche problemino, da questo punto di vista. Però, magari, un po' più di severità c'è e ci dovrà essere, insomma, ecco.
Però, voglio dire, ci sono già, e quindi l'osservazione da lei è stata preventivamente accolta dagli Uffici, che hanno stabilito questo con gli operatori, insomma. 17 Adesso, io penso che gradualmente, perché poi, in maniera tassativa, si possa arrivare ad una maggiore preservazione dei luoghi riqualificati, permettendo pure in questi stessi, anche delle manifestazioni di questo tipo, insomma, ecco.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Assessore. Il Consigliere Scaramozzino. Prego, Consigliere.
SCARAMOZZINO GIUSEPPE · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Sì. Grazie. Bene, per il fatto che ci siano queste prescrizioni, però le prescrizioni funzionano quando vengono assolutamente osservate.
Quando vengono assegnati i vari posti -vedo che ci sono dei Vigili e del personale che si occupa del rispetto del centimetro quadro da occupare- sarebbe giusto, appunto, verificare che ci fosse anche l'uso di queste protezioni. Perché se noi facciamo le prescrizioni, perché possano essere disattese, poi il risultato è quello che è! Quindi, se il personale che segue, appunto, queste autorizzazioni, poi passa eventualmente e verificare che vengono attuate, ci potremmo trovare meno di queste sorprese.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Scaramozzino. Do la parola al Consigliere Fiorenzato. Prego, Consigliere.
FIORENZATO GIANFRANCO · Consigliere Partito SocialistaLeggi intervento
Due questioni. La prima: era apparso anche qualche spunto su un quotidiano, il passaggio pedonale di Via Fuà Fusinato, incrocio Stoppa. L’altro giorno, verso le 2.00, circa, c'è stato un bel tamponamento, perché, secondo me, è troppo a ridosso della rotatoria.
Perché, chi viene da Viale della Pace, e gira a destra, in Via Fuà Fusinato - stava succedendo anche a me- si trova una macchina ferma, per fare passare i pedoni, ecco! Perché, se andiamo a calcolare dove inizia il passaggio pedonale rialzato, all'incrocio ci sta una macchina.
Ecco, quindi, secondo me è vero che il lavoro è stato fatto, però valutiamo se c'è la possibilità veramente di spostarlo, perché lì, certamente… fra l'altro chi stava attraversando la strada in quel momento fortunatamente era già passato, perché altrimenti, non so che cosa sarebbe successo. Uno! Il Parco, o pseudo tale, in fondo a Via De Polzer: è diventato tutto, tranne che un parco.
E’ abbandonato a se stesso. Penso che siano anni che non avvenga una potatura degli alberi. La sera le macchine vanno dentro e immaginate perché.
E si trova di tutto, al di là della sporcizia. Ecco, è abbandonato a se stesso! Allora, io chiedo che venga valutata la possibilità di limitare, non dico con recinzione, perché a me le recinzioni non piacciono, anche perché è solo da Via De Polzer che c'è la possibilità di accedere al Parco, però è un polmone di verde e va tutelato.
Io non so la soluzione che possa essere adottata, che ci sia la possibilità di limitare l'accesso delle macchine, che ci sia una potatura ed una pulizia. Perché, se io qualche volta ci andavo, e adesso non ci vado più, con mio nipote, c'è di tutto. Quando dico di tutto, di tutto!
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Fiorenzato. Do la parola all’Assessore Azzalin. Prego, Assessore.
AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento
La rotatoria Stoppa: i passaggi pedonali sono posti correttamente. Perché il passaggio pedonale rialzato, in prossimità di una rotatoria, deve… ha lo scopo di far rallentare chi arriva per poi immettersi in rotatoria, non chi esce dalla rotatoria. Perché se fosse posto molto in anticipo, rispetto 18 alla rotatoria, la macchina rallenta prima, poi riprende velocità, e arriva in rotatoria a troppa velocità.
Questo, in base alle norme, eccetera. E la scaletta delle… diciamo tutele, rispetto ai passaggi pedonali rialzati all'interno di rotatorie, eccetera, è nell'ordine: i pedoni, i ciclisti, i mezzi pubblici e infine gli automobilisti. Quindi, da questo punto di vista, ho stigmatizzato anche molto negativamente, quanto riportato dalla stampa in questo senso, perché, voglio dire, sembra quasi che noi dobbiamo tutelare gli automobilisti.
Ma in quei contesti lì le automobili debbono andare ad una velocità molto ridotta, prevista dal Codice, proprio per garantire i pedoni e ciclisti. Cioè, sennò, non ci capiamo! Oramai l'incrocio Stoppa è una via, seppur avendo una funzione, diciamo, di circonvallazione interna, su Via Pace e Via Oroboni, siamo all’interno però del contesto urbano, dove bisogna preservare queste persone e questi soggetti, in primis.
Le macchine si dovranno abituare, diciamo, ad andare ad una velocità molto ridotta. Oramai, cominciano anche ad esserci città -lo leggevo anche nei giorni scorsi, sulla stampa- tipo Udine, per esempio, che ha prescritto in determinate zone del centro queste prescrizioni, si allargano sempre di più i 20 km orari.
Cioè, delle due l’una: o, voglio dire, tuteliamo certi soggetti, come gli uffici Lavori Pubblici per conto suo e gli altri settori per conto loro, però convergono in questa direzione, sennò, voglio dire, non ci capiamo, ecco. Quindi, io capisco un po' di problemi da questo punto di vista, come da lei sollevati. Credo che sia un problema di adeguamento e di educazione da parte di chi poi va in macchina.
Per il Parco, lei ha perfettamente ragione, quello lì è un parco un po' sui generis. E’, diciamo, un ex bosco in città, che è stato fatto a ridosso del centro urbano, proprio per creare, come diceva, un polmone verde, a ridosso del centro abitato. Però, è opportuno… non dico una recinzione, insomma, frontale - ma una recinzione che, in qualche modo, non consenta che delle auto vadano dentro, eccetera.
E magari qualche intervento all'interno: tirare via, magari degli arbusti, che possono essere… nascondere -diciamo- le persone, e questo succede, insomma. Ecco, mi rendo conto che, in effetti, alcune aree verdi devono avere una maggiore attenzione e subire alcuni interventi per dissuadere le cose da lei sollevate.
Adesso vedremo, all'interno del prossimo bilancio, di intervenire in questa direzione, perché queste sono cose straordinarie, a cui deve provvedere l'Amministrazione, e dopo consegnare al gestore l'area che la deve mantenere in quello stato. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all'Assessore Azzalin. Prego, Fiorenzato.
FIORENZATO GIANFRANCO · Consigliere Partito SocialistaLeggi intervento
Sulla seconda risposta sono soddisfatto e spero che ci sia anche un impegno dopo successivo. Sulla prima, sinceramente, mi lascia perplesso. Perché, al di là che potrei dire: “Va beh, anche attorno ad altre rotatorie non ci sono dissuasori”.
No! Perché se vediamo… in Via Oroboni non c'è, Viale della Pace non c'è, secondo me sarebbe stato meglio non mettercene neanche in Via Fuà Fusinato, visto dove è stata collocata. Perché quando lei mi dice: “Devono essere tutelati i pedoni in primis”, sono d'accordo!
Ma se in quel momento lì passa il pedone, okay? E la macchina -come stava succedendo- viene tamponata, il primo a rimetterci è il pedone! Secondo me, lì non ci andava messa assolutamente, perché sono convinto che serva a rallentare, però, siccome ci sono delle strisce pedonali, la gente ci passa anche per le strisce pedonali.
Quindi, secondo me, per il discorso che ha fatto lei, sarebbe stato meglio non mettercelo, come non è stato messo da altre parti, ecco. Perché adesso veramente era meglio non mettercela. Perché, ripeto, le macchine che si fermano per fare passare i pedoni, corrono il rischio di venire tamponati da quelle che vengono da Viale della Pace, per quanto poco le macchine vadano.
Non sto parlando di velocità, non cerco di giustificare chi corre. 19 Io dico, che chi si ferma per far passare i pedoni, rischia di venire tamponato dalla macchina che viene in Viale della Pace, anche se va ai 30 all’ora. Perché come fa la curva ad angolo, si trova una macchina ferma, ed è inevitabile che ci vada addosso, perché non ha alternative.
Questo le volevo dire. Chiuso.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Fiorenzato. Do la parola al Consigliere Boniolo e poi, per l'ultima interrogazione, al Consigliere Bimbatti. Prego, Consigliere Boniolo.
BONIOLO GIUSEPPE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, signor Presidente. Mi rivolgo al Sindaco, perché sono due questioni che interessano più Assessorati. Allora, la prima riguarda l'impianto dell’E-Factory.
Come è noto è un impianto che è stato autorizzato dalla Regione, è stata fatta un'autorizzazione unica nel giugno del 2008, sia come impianto che come linea, come la cosiddetta pipe-line, che doveva trasportare il calore prodotto, attraverso una rete di riscaldamento, a o attività commerciali e produttive, o attività residenziali.
Questo impianto poi, a seguito degli interventi fatti sui ricorsi, sia da parte dell'Amministrazione Comunale che da parte della Provincia, si scoprì che c'era un vizio legato all'assenza della valutazione del Patto Ambientale e della VIA. Ora mi risulta che in questi giorni… Mi risulta che in questi giorni sia stato presentato un nuovo progetto dell’E-Factory. Allora, all'epoca l'impianto aveva una potenzialità termica di 59,5 megawatt, e quindi… megawatt termici, e quindi rientrava a pieno titolo nella VIA.
Adesso, io non ho avuto modo di vederlo, per cui non so se l'Amministrazione ne sia già al corrente -è di questi giorni l'arrivo di questo progetto- volevo sapere se era già stato esaminato, se la potenzialità del nuovo progetto è inferiore alla soglia della Via, in modo tale per cui questo problema viene, di fatto, superato. Ma soprattutto mi interessava capire se la questione teleriscaldamento era stata risolta pienamente.
Ovvero, nel progetto originario, il teleriscaldamento era previsto come una possibilità, come un'ipotesi. Non era stato indicato, o non erano stati indicati quali erano i fruitori del calore prodotto, per cui, di fatto il progetto risultava deficitario o carente.
Credo anche di poter interpretare così il parere e l'orientamento tecnico degli Uffici provinciali che, in assenza di un fatto certo, che il teleriscaldamento oggettivamente è direttamente usufruibile, quindi, che ci siano degli utenti individuati con assoluta certezza, l'impianto sia assolutamente deficitario, quindi presenti un vizio autorizzativo, non di poco conto.
Però -ripeto- non ho avuto modo di vederlo, quindi non so la potenzialità, e quindi non so se sia lo stesso progetto -presumo, probabilmente, di no- o se sia stato presentato con una soglia di tipo diverso. L'altra questione riguarda la perizia fatta, per quanto riguarda iniziative industriali, il Tar del Veneto ha nominato il professor Zappaloni - mi pare- Zappoli, pardon, dell’Università di Bologna, e quindi il Tar si è rivolto a questo perito per avere una consulenza sulla questione della klinker.
E’ arrivata anche questa in questi giorni, per cui ho avuto modo anch'io di dare una scorsa molto veloce, per cui, per carità, spero di non dare dei giudizi errati, ma l'impressione è che di primo acchito… il perito sostiene che, sostanzialmente, siccome tutta la Pianura Padana è inquinata, tra virgolette, l'inquinamento locale tutto sommato è poco conto, e per cui è assolutamente ininfluente che ci sia l'apporto di questa attività, come di qualsiasi altra attività.
La cosa che mi… così, volevo sottolineare, era questa: che è vero che queste valutazioni, le valutazioni del Perito, quindi la tesi che sostiene il Perito va direttamente in conflitto con l'art. 23 del Piano Particolareggiato dell'Interporto, dove invece si prevede una limitazione stretta, per quanto riguarda le attività produttive che non devono essere di tipo inquinante.
Tuttavia, mi permetto di segnalare che molto probabilmente, per ovviare ad eventuali… Cioè, se questa tesi passasse, praticamente non ci sarebbero grosse obiezioni di sorta, e quindi non ci 20 sarebbero motivi per negare l'insediamento di un'attività di questo tipo. E questa sarebbe la conclusione.
A mio avviso però, l'Amministrazione Comunale dovrebbe dotarsi di uno strumento più cogente tra, a cavallo tra l'art 23 ed, eventualmente, magari anche con dei piani di azione mirati, in modo di avere uno strumento molto più incisivo. Diversamente sarà un problema opporsi ulteriormente alla realizzazione di questo impianto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Consigliere. Risponde l'Assessora Romeo. Prego, Assessora.
ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento
Sì. Rispondo per la prima interrogazione o segnalazione -non so come chiamarla- che riguarda E- Factory. Allora, il progetto, il nuovo progetto è stato presentato agli Uffici dell'Ambiente ieri, ieri pomeriggio.
Quindi, io francamente, non ho avuto il tempo, né tantomeno gli Uffici, di valutarlo. So che c'è una riunione operativa, già prevista per lunedì, insieme con gli Uffici dell'Urbanistica, proprio per valutare il nuovo progetto, che però, ripeto, è stato presentato ieri.
Per quanto riguarda la Commissione VIA, devo dire che questa è stata una battaglia che ha condotto in solitudine, senza all'epoca, insomma, nessun altro, proprio il Comune di Rovigo, perché ritenevamo che le procedure seguite dall’Azienda non fossero corrette e che, invece, bisognasse seguire una procedura di VIA. All’epoca la Regione ci aveva risposto che, secondo loro, la procedura era già stata attuata, c’era stata un po' non di… diciamo, di bagarre su questa questione.
Alla fine, però, la Regione ci ha dato ragione, ci ha dato atto, e quindi ha iniziato ed ha imposto che ci fosse poi la procedura di VIA, proprio in base a quello che era il progetto presentato all'epoca, che però era stato modificato, proprio sulla base di alcune richieste e di alcune situazioni segnalate dall'Assessorato, dai tecnici dell'Assessorato all'Ambiente.
Perché il progetto iniziale prevedeva un'immissione molto più… diciamo molto più forte, rispetto a quella che poi, invece, era stata presentata nell'ultimo progetto.
E sulla base di questo, tra le altre cose, come prescrizione che l'Amministrazione aveva dato, c’era quella che venisse attivato contestualmente, oltre a tutte le prescrizioni tecniche, che quindi, diciamo, abbattevano notevolmente quelle che erano le emissioni in aria, il progetto di teleriscaldamento, senza il quale non si poteva, ovviamente dare inizio all'attività. Quindi il teleriscaldamento era fortemente legato, ovviamente, alla realizzazione e alla funzionalità dell'impianto.
Poi, però, la questione, ripeto, si era un po’… si era fermata proprio per la questione VIA. E’ stato riconosciuto che il VIA, appunto, doveva essere una procedura che doveva iniziare, e quindi l'iter adesso dovrà… inizierà credo in questi giorni, perché non abbiamo ancora visto ufficialmente… Beh insomma, comunque ufficialmente io non ho ancora visto nulla, tranne ieri che sono stati, appunto, consegnati questi atti.
La procedura di VIA prevede una pubblicizzazione da parte dell'azienda, attraverso giornali e attraverso incontri pubblici che l'Azienda, ovviamente ci ha già comunicato, non tanto agli Uffici, quanto all'Urbanistica, di voler attivare, quindi nel momento in cui vengono poi attivati questo tipo di percorso, noi abbiamo poi 20 giorni di tempo per rispondere.
Non abbiamo… Ripeto, hanno presentato ieri il progetto, lo verifichiamo lunedì, e vediamo, ovviamente sulla base del nuovo progetto, che cosa poi porre in essere. Questo per quanto riguarda la questione dell’E-Factory.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, all’Assessore Romeo. Do la parola al Consigliere Boniolo, se vuole replicare. Prego, Consigliere.
21 Va bene. Grazie al Consigliere Boniolo. Sul clinker risponde il Sindaco.
Prego, signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Sì. Le faccio avere una risposta più dettagliata dall’Avvocato Lembo, che sta esaminando la relazione del Perito nominato dal Tar, e ne sta anche contestando alcune fragilità. Noi ci muoveremo non appena sarà terminata questa istruttoria sul documento presentato, e valuteremo poi la situazione su come impegnarci.
Mi permetto solo di fare una considerazione a margine: abbiamo sempre coerentemente seguito una via di tutela del nostro ambiente. I risultati intervenuti ci stanno sicuramente dando ragione, se non altro perché ulteriori presidi per la sicurezza ambientale, dai proponenti le diverse attività industriali, vengono predisposti, e anche nella prospettiva che gli stessi progetti siano radicalmente migliorati, rispetto alla primitiva risposta.
C'è poi una sinergia molto forte con l'Amministrazione Provinciale, come lei ben sa, anche con il nuovo Assessore, la signora Gulmanelli, stiamo seguendo questi e altri problemi, compreso la nuova Amit, e via andare. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Sindaco. Per una breve replica, do la parola al Consigliere Boniolo. Prego, Consigliere.
BONIOLO GIUSEPPE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
La replica in realtà tocca un altro tema, ma rapidissimo.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere, 3 minuti per una replica su questo interrogazione. La prego!
BONIOLO GIUSEPPE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì. Sì.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stiamo al Regolamento. Per cortesia.
BONIOLO GIUSEPPE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ma non sto parlando del sesso degli angeli eh! Voglio dire: siccome stiamo parlando… Siccome stiamo parlando dell'Interporto, molto probabilmente qui all'Interporto abbiamo questo famoso art. 23, che è una sorta di capestro, siccome l’area non ha confini, per cui non è pensabile che all'interno di quell'area ci siano limiti invalicabili, al di fuori si può fare quello che ci vuole!
Credo che anche la questione dell’art. 23 debba essere ripensata e rivista in termini diversi. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Boniolo. Anche per la brevità, la ringrazio. Do la parola all’ultima interrogazione, al Consigliere Bimbatti.
Prego, Consigliere.
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
Grazie, Presidente. Interrogazioni: ne presento tre in cinque secondi, e chiedo risposta scritta. Quindi, su quali sono e quanti sono i contributi dati al Conservatorio di Rovigo, nel triennio 2007, 2008 e 2009?
Quindi interrogazione che presento al Sindaco, sui contributi al Conservatorio. 22 Seconda, velocissima: se avete cambiato idea, e qual è quindi la vostra idea in merito alla Cittadella dello Sport, quindi se siete ritornati indietro! Perché vedo che l’Assessore Frigato non perde occasione di andare su radio, giornali e quant’altro, per caricare sulla Cittadella dello Sport e sulle Olimpiadi che, fino a prova contraria, sono prima di tutto prerogativa del Coni, prima che delle Istituzioni Politiche.
Poi le Istituzioni Politiche eventualmente arrivano dopo. E terza e ho concluso. Velocissimamente: i tempi -questa all’Assessore Azzalin- i tempi, una data supposta, presumibile, di realizzazione, quindi per terminare l’ultimo tratto della pista ciclabile, dal CUR fino a Boara Polesine.
Con questa ho concluso, e concludendo, visto che guardando un po’ l’Aula, mi pare che c’è stato il problema di invertire l’Ordine del giorno, perché vi interessa approvare il Piano Casa, non vorrei che qui si stesse lavorando per il piano “andiamo tutti a casa”! E allora serve la garanzia del numero legale, e chiedo che venga verificato che la maggioranza, la maggioranza garantisca il numero legale in Aula. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Bimbatti. Alle sue interrogazioni verranno date, quindi, risposta per iscritto. Chiedo al Segretario di procedere con l’appello.
Prego. Il Segretario Generale procede con l’appello per la verifica del numero legale. SEGRETARIO GENERALE: Presidente, sono 19.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora, i presenti sono 19. Come da Regolamento procederò all’appello fra dieci minuti. Sono le ore 11,16.
La seduta viene momentaneamente sospesa.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sono le ore 11,27. Se i Consiglieri prendono posto, rifacciamo l’appello. Vi prego di prendere posto.
Do la parola al Segretario per l’appello. Prego, Segretario. Il Segretario generale procede con l’appello.
SEGRETARIO GENERALE: Quindi Presidente, siamo in 25. 23
Legge Regionale 8 luglio del 2009, 14 (Piano casa) - Adempimenti ai sensi dell'art. 9, c. 5 - Adozione
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. I presenti sono 25. Vi prego, per cortesia, di prendere posto.
Riprendiamo i lavori. Il secondo Punto all’Ordine del giorno: “Legge Regionale 8 luglio 2009 n. 14”.
Il Piano Casa. Do la parola all’Assessore Osti. Prego, Assessore.
OSTI LUGI · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente, grazie a tutti voi. Il Dirigente al Settore Urbanistica, Architetto Ferlin, si scusa con il Consiglio, ma è stato chiamato a testimoniare in Tribunale, alle ore 11,00.
Non può essere presente per il tempo che è necessario all'espletamento delle sue funzioni di testimone, per cui mi chiede di scusarsi con il Consiglio, ma abbiamo a nostra disposizione, a disposizione del Consiglio, l'Architetto Federico Pugina, che lo sostituisce, e in particolare sul tema è anche redattore, assieme all'Architetto Ferlin, della deliberazione che noi abbiamo a disposizione, che dobbiamo votare oggi.
Io mi riservo di fare, signor Presidente, delle valutazioni di natura politica, visto che questo è il mio ruolo, nel corso della discussione, perché vorrei dare il massimo dello spazio possibile alla discussione del Consiglio. E quindi mi limiterei ad illustrare la deliberazione che è sottoposta alla decisione del Consiglio, per poi, ripeto, intervenire in chiave politica, o in conclusione del dibattito o durante il dibattito stesso, qualora fosse necessario.
Per quanto riguarda la legge, io do per conosciuta la Legge Regionale 14 del 2009, erroneamente definita Piano Casa.
La legge 14, così com’è specificato anche nelle sue premesse, non è una legge urbanistica, ma sostanzialmente ha un significato di natura finanziaria: è una legge che è stata approvata, con sofferenza ed urgenza, ma è una legge che ha un significato squisitamente economico, più che urbanistico, visto che si ha la convinzione, c'è la certezza, che il 60% del movimento economico, parte attraverso… si articola attorno ai fatti edilizi.
Vista la crisi economica, viste le difficoltà oggettive a salvaguardare posti di lavoro, si è pensato che, attraverso questa norma, fosse possibile rimettere in moto il mondo economico, per dare la possibilità a molte persone di essere presenti in questo settore. Io non so e, ripeto, credo che questa sia una valutazione politica che mi riservo di fare più avanti, nel corso del nostro dibattito. Quello che portiamo noi oggi che cos'è?
E’ una deliberazione che si colloca all'interno della legge, l'art. 9 della Legge Regionale, che è composta, come voi sapete, da 12 articoli, l'art. 9 prevede che il Comune, entro il 30 di ottobre, adotti, approvi una deliberazione in cui adotta il cosiddetto Piano Casa.
Noi, come avete visto, abbiamo fatto tutta una serie di procedure preliminari, in modo tale da arrivare alla decisione del Consiglio Comunale, con il più ampio e il maggiore coinvolgimento possibile, non solo delle forze politiche istituzionali, ma soprattutto con il maggior coinvolgimento possibile dei portatori di interessi.
Noi, prima di dare il consenso in Giunta, quindi prima di assumere la deliberazione, come atto politico della Giunta del Comune di Rovigo, abbiamo voluto parlare con tutti i portatori d'interesse, e l’8 di ottobre abbiamo fatto un incontro pubblico, in cui abbiamo invitato tutti portatori d'interesse sul settore per, come dire, condividere l'esigenza di dare avvio a questa procedura.
Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi interlocutori; la deliberazione che scaturisce da tutto questo insieme di dibattiti, trova sostanzialmente due cardini: noi potevamo fare, come hanno fatto alcuni, predisporre la deliberazione, dando delle regolamentazioni su alcuni settori della città, su alcune zone della città, oppure fare la scelta -come abbiamo fatto- che è stata, ripeto, condivisa anche dagli altri portatori d’interesse, di normare secondo le funzioni.
E quindi la città non è stata divisa… Con il metodo della campionatura, si dice la quart’azione, cioè non si è divisa la città per 24 spazi geografici, ma si è diviso il nostro centro d’interessi per funzioni. E quindi la deliberazione è stata, come dire, predisposta, avendo come riferimento il settore commercio, il settore della direzione dei servizi, il settore industriale, il settore agricolo e il settore residenziale. Cioè, tutte le aree sono identiche, in funzione della loro settorialità.
Quindi non è stato fatto, come hanno fatto in alcuni altri Comuni: prendere le zone di interesse e magari dire: “Applichiamo il Piano Casa su questa, a San Bortolo, e non lo applichiamo a San Pio X, lo applichiamo a Roverdicrè e non a Grignano”. Ecco, abbiamo deciso di fare questa operazione, credendo di farne una regolamentazione, il più possibile il più possibile omogenea.
La seconda considerazione è che la deliberazione è formata da due distinti strumenti: uno strumento che abbiamo definito come puntuale definizione di carattere tecnico, e che è quello che si trova nell’allegato A alla deliberazione, e una, invece, relazione che porta alle valutazioni di carattere urbanistico edilizio e paesaggistico.
Ecco, all'interno di queste due… all'interno di questi due allegati alla deliberazione, noi definiamo quello che è necessario specificare, perché nel Comune di Rovigo venga adottato il cosiddetto Piano Casa. Un'altra specificazione, è molto importante e deve essere a conoscenza di tutti, è che la legge è già operativa, per quanto riguarda la prima casa, dal momento in cui è stata promulgata, è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
Per cui la deliberazione che noi faremo oggi, non avrà implicazioni sulla definizione… sulla prima casa. Qui apro una parentesi, una parentesi grande, una parentesi quadra, poi dopo dentro ci metteremo anche le parentesi tonde. Prima parentesi quadra: allora la legge è stata promulgata in luglio.
È stato poi necessario -prima parentesi tonda- è stato necessario predisporre una circolare applicativa, la circolare applicativa di questa legge è stata deliberata dalla Giunta Regionale il 22 settembre 2009, all'interno di questa circolare si dava, come dire, praticità a quanto prevede la legge, cioè l’operatività per quanto prevede la legge. Chiusa parentesi tonda. Aperta ancora un'altra parentesi tonda: la questione di definizione di prima casa.
La questione di definizione di prima casa è stata oggetto di una modifica, da parte del Consiglio Regionale, della legge stessa. È anche questa una modifica che è intervenuta dopo il 22 di settembre, per cui noi abbiamo chiuso -e chiusa la parentesi tonda, chiusa la parentesi quadra- abbiamo chiuso il processo di formazione della nostra proposta, ai primi di ottobre.
Ai primi di ottobre abbiamo chiesto alla Comunità di darci ulteriori sollecitazioni, darci valutazioni, darci consigli e poi… dopo di che, abbiamo approvato nella Giunta del 24… No, scusate… nella Giunta del 12 di ottobre, abbiamo approvato la deliberazione che portiamo al consesso odierno.
Quindi, se qualcuno ritiene che il Comune di Rovigo sia in ritardo rispetto a questa procedura, ecco dico subito che noi non ci sentiamo in ritardo, visto che gli strumenti, sia interpretativi che sostanziali della modifica della legge, sono intervenuti molto abbondantemente dopo la promulgazione della legge medesima. Di conseguenza... Ecco, nel frattempo è arrivato l'architetto Ferlin, e quindi cancelliamo quanto ho detto in apertura di questo... del mio intervento.
Ecco chiudo, ripeto, riservandomi, Presidente, di intervenire più avanti sul Piano squisitamente politico. La deliberazione, ovviamente è andata in 3^ Commissione Consiliare. Nella 3^ Commissione Consiliare ha avuto l'analisi che era necessario fare.
Si è… si sono valutati moltissimi degli aspetti che nella deliberazione non sono stati inseriti, in particolare, per quanto riguarda gli annessi rustici, c'è stato un dibattito abbastanza sostenuto, poi magari durante il dibattito di oggi potremo approfondire ulteriormente.
Noi pensiamo che la deliberazione abbia, nel suo insieme, un valore interessante, che salvaguardi sia la possibilità di fare partire o ripartire il sistema economico legato all'edilizia, sia contemporaneamente anche, come dire, le procedure perché vengano salvaguardate 25 tutte le garanzie che necessariamente… di rispetto ambientale e di rispetto, come dire, del buon governo del territorio, siano ampiamente inserite all'interno della norma.
Ovviamente il Consiglio è sovrano nelle sue decisioni, di conseguenza, pur valutando positivamente il lavoro che è stato fatto e la deliberazione che è stata presentata, la Giunta è ovviamente molto disponibile ad integrazioni della deliberazione che migliorino il più possibile lo spirito con cui è stata realizzata. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all’Assessore Osti. Adesso diamo inizio al dibattito. Chiede d’intervenire il Consigliere Maldi.
Prego, Consigliere.
MALDI PLACIDO · Consigliere I SocialistiLeggi intervento
Innanzitutto mi scuso del fatto che non ho potuto partecipare alla 3^ Commissione, ero praticamente impegnato in attività mie lavorative, lontano da Rovigo, per più di una settimana. Assente giustificato. Grazie.
Quindi, non ho potuto esporre alcune considerazioni. Le faccio adesso, possiamo discuterle, e vediamo anche di trovare anche una soluzione. Sono d'accordo con l'Assessore, con il quale l'Assessore ha, praticamente, esposto la legge, la sua filosofia, e in cui in questo periodo, seppur transitorio, si dà spazio agli interventi a sostegno dell'edilizia.
Però la seconda filosofia, che anche è molto importante per noi, è quella della blindatura della prima casa. In base a ciò, ci sono alcuni articoli della legge che parlano ben chiaro, quindi la prima casa non si tocca. Questo è quello che si fa e questo è quello che deve essere previsto.
Vado a leggere, per esempio, anche l'art. 7 “Oneri e incentivi”. “Per gli interventi di cui agli art.
2 e 3, il contributo di costruzione -dice- è ridotto del 60%, nell'ipotesi di edificio o unità immobiliare destinati a prima abitazione del proprietario o dell'avente titolo”. Bene. Quindi la filosofia è questa che, in ogni caso, c'è una linea preferenziale nei confronti di chi ha la prima casa.
Per il resto, resta la possibilità, e quindi anche per tutte le altre azioni che sono anche normate dal Piano Regolatore e dalla legge 11, chiaramente lascia spazio ai Comuni. Di fronte a ciò, allora, mi riservo di fare un'osservazione: allegato A) nell'allegato ), al punto 7, l'allegato recita così: “Gli interventi -quindi l'allegato applicativo, secondo me, di quello che noi intendiamo votare- gli interventi di cui all'art.
2 e 3 della Legge Regionale del 14.09 sono subordinati al reperimento delle corrispondenti quantità di standard,, in relazione alla previsione delle Norme Tecniche Attuative del P.R.G. e, qualora ciò non fosse possibile, gli stessi dovranno essere monetizzati in proporzione a quanto richiesto dall'ampliamento, secondo le tariffe, eccetera”. Da intendersi, quindi, per esempio, come 1 m² di parcheggio, ogni 10 m³ residenziali ed in relazione ai metri quadri di standard richiesti, se in altra destinazione.
Cioè cosa vuol dire questo? Vuol dire che io da una parte favorisco la prima casa, diminuisco il costo, cioè l'onere per fare questo tipo di attività per la prima casa, per i costi della costruzione, e da quest'altra, invece, applico in balzello di 1 m² di parcheggio ogni 10 m³. Questo è improprio, cioè per me… Io credo che se vogliamo adeguarci alla filosofia, che per noi può essere più corretta, è quella che questo tipo di balzello per la prima casa o per la residenzialità, non ci deve essere.
Facciamo il caso del singolo cittadino che ha la sua casa in una delle nostre zone, Commenda o anche Roverdicrè, o anche in qualsiasi altro punto, dove praticamente e lui, secondo questa norma, se la votiamo così come sta, lui ha lo sconto sul costo di costruzione, come previsto dalla legge, però è costretto, se fa domanda, per ogni 10 m³, a pagare 1 m² quantificarlo, e pagare 1 m² perché non garantisce il parcheggio.
26 Io direi che, se si vuole… e a tal fine io chiedo un emendamento a questa delibera, di poter stralciare una parte di queste attività che sono previste dalla legge. Quindi, gli interventi di cui all’art. 2 chiaramente si sa quali sono, effettivamente.
Art. 2 che prevede, praticamente, l'ampliamento, e quindi la volumetria massima che deve essere garantita, e io volevo eventualmente dire: con esclusione della residenzialità. Cioè, cosa vuol dire?
Che chi ha già la sua casa e che fa questa domanda, paga solo il… cioè con lo sconto del 60%, e non va a pagare questo ulteriore balzello, che noi teoricamente gli imporremo. Io, apro anche la discussione su ciò, se siete d'accordo, io la presento ufficialmente come emendamento e vediamo, insomma, se si arriva alla quadra. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Maldi. Do la parola al Consigliere Turcato. Prego, Consigliere.
TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo IndipendenteLeggi intervento
Grazie, signor Presidente. Allora, ritengo doveroso intanto ringraziare gli Uffici dei contributi e del seguente lavoro svolto nella bozza di delibera, con i relativi allegati, così come recentemente conosciuti. Però, nel contempo, mi sento riconfermare la necessità che siano ulteriormente discussi alcuni argomenti ed alcuni spunti, e così sintetizzo una speranza che possano incontrare collegiale condivisione, anche da parte degli altri colleghi Consiglieri.
Ribadisco in via principale, e voglio uniformarmi in tal senso e orientare il nostro pensiero, all'anima della legge 14 del 2009, che non è -premettiamo- una legge urbanistica, ma è nata come legge economico - finanziaria, e quindi con tutti i suoi sviluppi, e non è neanche una rivoluzione nella pianificazione, ma è una previsione contingente e capillare, tramite interventi puntuali, che dovranno essere sviluppati nel territorio.
Penso che l'obbligatoria azione deliberatoria del Comune, anche se è riformatrice, vada prevalentemente nel senso di una razionale e ponderata gestione degli effetti, e non l'inibizione delle opportunità contenenti nella legislazione regionale. Quindi, mi sono permesso di portare all'attenzione del Consiglio Comunale una serie di emendamenti, che se verranno accettati penso siano migliorative, e possa essere migliorativi rispetto alla delibera attuale. E glieli vado già a specificare.
Nella relazione, al punto “Agricoltura”, c'è scritto: “In attesa dell'approvazione definitiva del PAT, si vuole evitare l’aumento di superficie ad annesso rustico, tramite l'applicazione incontrollata dell'art. 3, che potrebbe essere riconvertita in altre destinazioni. In tale fase di passaggio, per tutelare al meglio il paesaggio rurale, è opportuno -dice- consentire solo l'applicazione dell’art.
2”. E qua arriviamo al discorso che faceva prima l’Assessore Osti: gli annessi rustici. Io proprio metterei, specificherei al termine di questo articolo, che di questo punto si deve trattare solo di annessi rustici, e non le case abitative che fanno parte del fondo agricolo.
Il secondo punto o secondo emendamento -ma per me dovrebbe essere unico, io l'ho presentato in tre punti diversi, ma è unico- riguarda all'allegato A), al punto 1, che posso leggere: “Al fine di quanto indicato alla lettera C -vado avanti- gli edifici localizzati all'interno del perimetro, di cui all'art. 2 della variante delle Norme Tecniche del centro storico del capoluogo, approvata con il decreto Regionale Veneto 523, e via, via, così -e finisce- in cui all'art.
26 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore”. Io preciserei che, richiamato all’art. 26 delle vigenti Norme Tecniche, è fatta eccezione dei fabbricati in categoria, l'istituzione edilizia B2 con grado di protezione 4.
Perché? Perché ritengo non solo praticabile ma auspicabile, proprio dalla lettura degli interventi consentiti dalle Norme Tecniche Edilizie, che a pagina 20, mi dicono, che posso praticare, e pare evidente dalla lettura letterale dell'art. 9, al comma 1 della Legge Regionale del 14.09, il quale, infatti, determina puntuale 27 l'inapplicabilità degli articoli 2 e 3 e 4, all’interno dei centri storici.
Quindi, quale zona territoriale omogenea individuata dal Piano Regolatore Generale, l’art. 25 delle nuove Tavole, che risulta da una precisa perimetrazione, che identifica una ben precisa porzione del territorio. Il terzo punto… Il punto 2, sempre dell'allegato, è l'allegato A), il punto 2 mi dice -per me dovrebbe essere eliminato tutto- perché fa una leggera confusione, perché parla di edificio esistente.
Allora, l’edificio esistente è già contemplato nella legge Regionale, ed è scritto cos'è un edificio esistente, non serve andare a formularlo in un'altra maniera! Perché quello che dice la legge Regionale è chiarissimo, mentre quello che abbiamo scritto noi è dubbioso. Quindi, propongo che non si vada a complicare ulteriormente le definizioni di edifici, con termini o cartellizzazioni aggiuntive, modificandone il rispetto, la circolare del 4 del 2009 che è puntuale nella terminologia e nei rinvii.
Pertanto l’emendamento che ho fatto è che venga eliminato completamente l'allegato A), art. 2, ma venga espressamente formulato agli effetti della legge 14.09, per la mozione di edificio esistente viene fatto espresso rinvio alla circolare del 29.09.2009, di cui alla delibera della Giunta Regionale Veneta. Nella sostanza andrebbe rivisto tutto l’inciso, con scritto dalle parole “da per gli effetti”, sino a “della copertura”.
Quindi penso, e mi associo anche a quello che ha detto il Consigliere, lo condivido e l’ho tagliato dal mio punto, perché ha parlato prima, ma lo stesso sono concorde su quanto ha affermato il Consigliere Maldi. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Nonnato. Per un chiarimento, credo, do la parola all’Assessore Osti. Prego, Assessore.
OSTI LUIGI · AssessoreLeggi intervento
Sì. Per conoscenza, da parte del Consiglio, è evidente che gli emendamenti scritti necessitano della verifica, dal punto di vista tecnico e normativo. Noi adesso raccogliamo le proposte di emendamento alla deliberazione, i tecnici e l'avvocato che sta arrivando, le valuteranno dal punto di vista tecnico.
Poi, se ammissibili, potranno diventare oggetto di dibattito del Consiglio, se non ammissibili, diventeranno comunque oggetto di dibattito, però con questo vizio di partenza. Comunque, ecco, se avete emendamenti da proporre ulteriormente, vi prego di farli avere in forma scritta, in modo tale che possiamo verificarli dal punto di vista tecnico. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all’Assessore Osti. Do la parola al Consigliere Zangirolami. Prego, Consigliere.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Allora, io partirei proprio da quanto ha detto in premessa nella sua relazione l'Assessore all'Urbanistica Luigi Osti, in quanto ha precisato, e questo va ripetuto, perché noto invece come questa legge sia stata considerata in tutto e per tutto come una legge urbanistica, ha fatto bene l'Assessore a ricordare che nasce come una legge economica anti-crisi, nel tentativo di stimolare il mercato edilizio immobiliare, al fine proprio di produrre effetti positivi, nel tentativo di rilanciare l'economia in un periodo così difficile come quella attuale.
Questo dobbiamo ben tenercelo a mente. Detto questo, ecco, noto l'assenza del suo collega, con deleghe al Bilancio e allo sviluppo economico.
Credo sarebbe stato interessante, se avessimo voluto restare nello spirito originario della legge, affrontare questo argomento, anche con una relazione del suo collega allo sviluppo economico, perché questa -l'ha detto lei- è una legge che non è una legge urbanistica, anche se va ad 28 incidere, ovviamente, in quelle che sono tematiche di carattere urbanistico, ma è una misura economica anti-crisi. Perché è doveroso partire da qui?
Perché quando si fanno le leggi, ci si pone degli obiettivi, e poi alla fine del percorso, bisogna valutare se siamo stati in grado di centrare l'obiettivo politico che ci eravamo posti a concezione della proposta di legge. Allora, per poter essere efficace questa legge, cioè centrare l'obiettivo, che cosa era necessario? Era necessario intervenire, o riuscire a far sì che questa legge desse la possibilità di...
Sì, però, signor Presidente, io capisco, ma sono, ecco... Doveva avere la possibilità di essere utilizzabile e applicabile nel momento giusto, cioè di potere intervenire con tempi rapidi, proprio per poter incidere in questo preciso momento economico, e anche con un ritorno di applicabilità importante. Perché è evidente che, se vogliamo veramente raggiungere l’obiettivo di incidere su quello che è un rilancio economico nel momento di crisi, deve essere una legge che ha delle… permetta un risultato importante.
Perché se noi andiamo a fare una legge che consente qualche piccolo intervento ma che, da un punto di vista economico, non è in grado di stimolare un importante ritorno in termini di mercato, di movimento economico del comparto edilizio immobiliare, avremmo magari comunque fatto una buona legge urbanistica, ma non avremmo raggiunto l'obiettivo, che era quello l'obiettivo principe, cioè quello di fare una legge capace di stimolare il mercato, al fine di alleviare quello che è il periodo di crisi economico- finanziaria.
Ecco, io ritengo che nell'iter dovuto da un lato, la concezione, secondo me brillante, assolutamente apprezzabile di Silvio Berlusconi, del Governo, di capire che in un momento di crisi, dove il Governo, per fatti arcinoti dovuti alle limitatezze imposte dal grande debito pubblico, che registra il nostro Paese, al tempo stesso valutando che circa l'80% degli italiani è proprietario di un immobile, di una casa, questo è un dato che è in controtendenza, rispetto a quello che accade in tutti gli altri paesi europei e anche nei paesi occidentali, l'Italia ha questa peculiarità: ha la più alta percentuale di proprietari di case e di immobili.
Sapendo quanto incide, dal punto di vista economico, il mercato edilizio immobiliare, è un mercato importante che è una grossa fetta di quello che è il Pil nazionale, lo possiamo misurare anche noi nella nostra piccola realtà cittadina, quanto questo settore incida nell'economia nostra locale, nel Pil della nostra città.
Fatte queste valutazioni, ecco perché io ritengo che il Governo, impossibilitato di assumere manovre di intervento diretto, in quanto impossibilitato a fare un nuovo debito pubblico, prendendo in considerazione che l'80% degli italiani è possessore di un immobile, almeno di una prima casa, che il nostro è un Paese che ha un forte indebitamento, debito pubblico, ma è anche un Paese di grande risparmio privato, altra differenziazione rispetto agli altri paesi della Comunità Europea, dei paesi occidentali; che il mercato edilizio immobiliare è un mercato che rappresenta una grossa quota di Pil nazionale, considerando questi aspetti… Presidente, però io credo che sia impossibile parlare con i Consiglieri del PD, che addirittura danno le spalle e conversano con… Se non sono interessati sono pregati di uscire.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei ha ragione. Vi prego di stare in silenzio e di ascoltare possibilmente l’intervento del Consigliere. Vi ringrazio.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
Io non obbligo nessuno ad ascoltarmi, però sto tentando di fare un ragionamento, e mi piacerebbe condividere con chi, quanto meno, è disponibile a farlo. Allora… vedo, Assessore. Allora, perché sto facendo tutte queste premesse?
Perché ritengo che le intenzioni fossero assolutamente condivisibili. 29 Sappiamo poi che, come si dice in gergo: dal dire a fare, c'è di mezzo il mare. Chiaramente la competenza in questa materia non era nella competenza del Governo, che ha dato delle indicazioni, delle linee guida, e ha demandato alle Regioni… Capogruppo Bimbatti, per favore!
Alle Regioni di studiare delle leggi, in modo tale di applicare questi concetti e queste linee guida. Chiaramente questo percorso richiede un periodo di tempo purtroppo molto lungo, perché il confronto, per arrivare a fare delle buone leggi, serve il confronto, serve la discussione, è stato piuttosto lungo e acceso.
Da una parte c'era la Regione Veneto in questo caso che, pur di arrivare quanto prima ad approvare una legge sul Piano Casa, consapevole che per centrare l'obiettivo era opportuno che questo strumento legislativo fosse messo a disposizione quanto prima, ha accolto una serie di compromessi, anche positivi, con l'opposizione Regione Veneto, che ha portato già ad una grossa riduzione, rispetto a quelli che potevano essere le capacità di incidenza, da un punto di vista economico di questa legge.
È arrivata all'attenzione, quindi, degli Enti locali dei Consigli Comunali, che devono a loro volta recepirla, i quali hanno solo la possibilità di integrare la Legge Regionale in modo restrittivo, per cui non è possibile ampliare gli spazi di applicazione della legge, è possibile eventualmente solo decidere di ridurli.
E a sua volta, con una discussione importante, avvenuta in seno alla maggioranza, che deve cogliere le sensibilità delle varie parti politiche, si è arrivati ad un’ulteriore restrizione del campo di applicazione di questa legge.
È evidente che all'interno della maggioranza di centro sinistra, in un Comune come Rovigo dove bisogna cogliere anche la sensibilità di un partito, quali i Verdi, Partito che si contraddistingue da sempre per avere una grande attenzione e avversità -nel senso buono- verso questo tipo di normative, ha inevitabilmente portato ad un’ulteriore delimitazione della legge. Tutto ciò perché lo dico?
Perché, al punto in cui siamo, rischiamo che questa misura, che si era posto degli obiettivi di stimolo economico nei momenti di crisi, di forte crisi economica, diventi poi una legge sterile, che non porti a quei risultati che ci si era prefissi quando si era pensato a questa legge. Questo è il punto, colleghi Consiglieri.
E allora che cosa possiamo fare per cercare di far sì che questa legge dia il massimo dell'incisività, il massimo della capacità di incidere sul mercato, al fine di rilanciare, appunto, il mercato, in ambito edilizio immobiliare? Beh, la prima cosa che mi viene in mente è fare anche noi la nostra parte. La legge prevede uno sconto del 60% degli oneri.
Mi corregga Assessore. Dei costi? Dei costi di costruzione, chiedo scusa!
Ha ragione! Dei costi di costruzione. Dà la possibilità però al Comune, qualora lo ritenesse, di aumentare questo sconto.
Io credo che questa potrebbe essere una proposta da tenere in considerazione, per rendere più accattivante, per rendere più appetibile questa legge -vado a concludere, Presidente- una delle poche cose su cui, allo stato di fatto, possiamo intervenire, sulle quali possiamo intervenire e possiamo agire è questa: aumentando lo sconto sui costi di costruzione, possiamo tentare di rendere maggiormente appetibile questa legge, al fine di poterla far applicare.
Ritengo assolutamente interessante la proposta fatta dal collega Maldi, la invito possibilmente a formalizzare un emendamento, in modo tale da poterlo valutare, eventualmente anche condividere e sostenere.
Concludo, concludo nel dire che forse questa legge, anziché concentrarsi sulla possibilità di ampliamento, avrebbe potuto coniugare la necessità, maggiormente coniugare la necessità di stimolo economico da un lato, e anche con un’innovazione in ambito tecnologico, puntando su quelle che sono… l'applicazione di tutte quelle che sono le nuove normative, per esempio antisismiche, anche se riguardano poco il nostro territorio, ma per esempio di contenimento della spesa energetica.
Cioè incentivare, eventualmente, la demolizione e ricostruzione, o l'adeguamento tecnologico dei nostri edifici… c'è, però secondo me, poteva essere, si poteva spingere di più in questo ambito. 30 Temo purtroppo che l'obiettivo venga parzialmente centrato, sono curioso di vedere quali saranno poi effettivamente i livelli di applicazione di recepimento di questa legge.
Dico però una cosa: serve che anche un Ente locale, come il Comune di Rovigo nel suo piccolo, nelle sue possibilità, pensi a cosa possa fare per tentare di dare una sua risposta a quello che è un momento di grave crisi economico finanziaria, che sta colpendo pesantemente la nostra città e la nostra comunità.
Oggi ce ne accorgiamo più di ieri, guardando per esempio il forte tasso di disoccupazione che stiamo e che si sta incrementando giorno per dopo giorno, perché proprio in questo periodo stanno venendo meno le casse integrazioni ordinarie, quindi molti nostri concittadini hanno… perdono definitivamente la loro collocazione nel mondo del lavoro. Allora, in questo momento credo che sia nostro preciso dovere, nel nostro piccolo, tentare anche noi di dare un nostro contributo.
Non ho visto, sino ad oggi, proposte, iniziative da parte del Comune. L'unica iniziativa portata avanti anche su un forte stimolo dell'opposizione, è stata quella di un piccolo contributo sui famosi Cofidi, fatto con le manovre finanziarie nel corso dell'anno. Riteniamo che questo non sia sufficiente.
Sappiamo che state già lavorando alla stesura del Previsionale del 2010 -e vado veramente a concludere- crediamo che in questo Bilancio si debba questa volta finalmente incidere in maniera significativa, da un punto di vista politico, facendo una scelta prioritaria, e questa scelta deve assolutamente dare una risposta in questo versante, andando a fare dei forti sacrifici, signor Sindaco, ma andando a diminuire quella che è la pressione fiscale in ambito locale, cercando di trovare quelle misure capaci, più di altre, di stimolare anche quelle che sono le attività produttive, soprattutto le attività produttive della nostra città, e quegli imprenditori che sono gli unici che possono, se messi nelle condizioni di poterlo fare, riprendere quanto prima quella ripresa economica che noi tutti auspichiamo.
Per cui bene questa legge. E’ una legge che deriva da una proposta del Governo e dalla Regione, cerchiamo di renderla più efficace possibile, e quindi valutiamo con attenzione quella che è la proposta dell'emendamento Maldi, ma io mi spingo oltre, valutiamo anche l'opportunità di aumentare quella possibilità di sconto che la legge impone già al 60%, portandola a delle percentuali superiori, ma non limitiamoci a questo: cerchiamo di costruire assieme ulteriori misure per il rilancio della nostra economia locale.
Grazie, Presidente.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Zangirolami. Vi prego di stare nei tempi previsti dal Regolamento. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Nonnato e poi il Consigliere Romanin.
Prego, Consigliere.
NONNATO GIANLUCA · Consigliere Partito SocialistaLeggi intervento
Grazie. Personalmente credo che la Legge Regionale, della quale stiamo parlando, sia stata e sia un… e voglia essere uno spot elettorale. Non molto tempo fa, chi girava per la città, vedeva al riguardo anche dei cartelloni dell'Assessore Regionale che si auto incensava, per quanto riguarda alcuni aspetti, e uno di quelli era molto probabilmente il fatto di avere ideato questa legge.
Mi risulta, se non sbaglio, che ad oggi vi siano quattro richieste in Comune, cinque richieste in Comune per quanto riguarda l'utilizzo e il poter sfruttare tale normativa. Io credo che questo sia una risposta chiara ed eloquente, che non è assolutamente un volano per l'economia. Lo verificheremo, comunque, alla fine.
Devo dire inoltre che questa legge, magnificata dai suoi estensori, presenta molteplici aspetti di criticità, sia dal punto di vista procedurale, che dal punto di vista applicativo.
Presenta soprattutto 31 evidenti incoerenze con quel terzo Veneto, che ipotizzava la volontà politica di una radicale riqualificazione delle iniziative legate al Governo del territorio e alla pianificazione, che tenesse conto dell'interesse prioritario e del diritto di tutti, ad uno sviluppo fondato sulla vivibilità, sull'integrità del paesaggio e sull'economia del territorio.
Ci chiediamo, quindi, quali possono essere le motivazioni vere che hanno spinto la Giunta della Regione ad approvare questa legge, e se prima della sua approvazione, ci si è chiesto quali siano le reali necessità locali, in materia di residenze e di superfici commerciali e produttive.
La risposta è che senza alcuna valutazione preventiva, si è voluto esclusivamente privilegiare l'interesse di chi, anche nel terzo Veneto, tanto decantato e declamato, intende lo sviluppo, fuori da ogni disegno pianificatorio, rispettoso del territorio e della persona. Favorire, infatti, qualche imprenditore, non significa favorire l'interesse generale della città.
Sarebbe stato più utile provvedere ad accelerare l'approvazione del PAT, di fatto in copianificazione direttamente con la Regione, per ottenere risultati più concreti e coerenti. E mi permetto di invitare, con l'occasione, l'Assessore, a prendere nota di questa affermazione. (Voci incomprensibili dell’Aula)
NONNATO GIANLUCA · Consigliere Partito SocialistaLeggi intervento
Ci fa piacere! Riteniamo, infatti, che sarebbe più opportuno vedere la problematica affrontata del Piano Casa, nell'ottica del perseguimento e del risparmio del territorio, ben non riproducibile e della pianificazione, con criteri di adeguatezza, subordinando tutte le iniziative ad una visione generale dei problemi della comunità rodigina e delle soluzioni che ad essi si possono dare. E qui inizio con quelle che sono alcune osservazioni di carattere tecnico e anche politico, se vogliamo.
I Comuni sono così liberi -che si fa ovviamente per dire- di esprimersi sul Piano Casa, e decidere se e come recepirlo, definendo, cioè, eventuali ulteriori limiti, anzi devono pronunciarsi al riguardo, entro la scadenza concordata e, se non lo faranno, la Giunta Regionale, entro i successivi 15 giorni, nominerà un commissario per convocare il Consiglio Comunale. Solo dopo tale termine si potrà dare corso agli interventi diversi, tra i quali sulla prima casa di abitazione.
Sembra proprio che il silenzio e assenso, voluto dal legislatore, e non il silenzio diniego che avrebbe comportato il rispetto dell'autonomia degli Enti. Se il Comune non volesse pronunciarsi, comunque il Piano Casa previsto dalla legge annuale, si dovrebbe applicare nella sua integrità. Lascio a voi ogni considerazione.
E’ di oggi, tra l'altro mi dicono, non vorrei sbagliare, che l'Amministrazione Comunale di Cortina D’Ampezzo ha rigettato in toto il Piano Casa della Regione. Comune ed Amministrazione centro destra, per cui dovrebbero essere amici dell'Assessore che l'ha ideato. Questo per capire e per dare anche modo ad ognuno, di riflettere sulla bontà della Legge Regionale.
Quanto da me appena affermato, deduce che in realtà si è voluto, negli interventi di prima casa, si erano sottratti del tutto anche alle valutazioni dei Comuni. Le ulteriori questioni di applicazione, riguardano l'intesa tra Stato e Regioni, per cui ogni Regione avrebbe dovuto applicarlo con il limite e le modalità previste, a seconda delle esigenze che sono diverse per ogni Regione ed ogni singolo Comune.
Per cui, la domanda da porsi è: se nel Comune di Rovigo, fatta una preventiva valutazione delle case sfitte, esista o meno un problema abitativo. Così come per le attività commerciali ed artigianali, valutata la quantità di capannoni costruiti ed inutilizzati. C'è da chiedersi se ci sia davvero un effettivo bisogno di ampliamento.
Per quello che è di nostra a conoscenza, pertanto, la risposta sicuramente è no, ed è negativa. 32 E’ opportuno precisare, a questo riguardo, che il PAT in itinere prevede come scelta strategica la rivitalizzazione del centro storico, e che quindi esiste già un'indicazione che intende privilegiare il recupero dei comparti più degradati del centro e del contenimento dei centri commerciali e delle zone produttive, in quanto già sufficienti.
Faccio notare quanto nel nostro centro storico ci siano cubature importanti che rappresentano, per il nostro prossimo futuro, potenzialità da sfruttare in maniera evidente, vedi Palazzo Enel, Genio Civile, Banca d’Italia, prossimamente l'area delle carceri, e molti altri che ognuno di noi può sicuramente vedere tutti i giorni passeggiando per la nostra città. Come inciderà questo Piano Casa sulle scelte strategiche del PAT, dal momento che non le considera minimamente?
Occorre pensare, poi, che il PAT in itinere prevede già oltre 900 m di nuova superficie edificabile, oltre alle aree destinate alla realizzazione di programmi complessi, di cui non è ancora possibile conoscere, tra l'altro, destinazioni strategiche ed entità. A valle di queste considerazioni, sarà opportuno, quindi, che il Comune di Rovigo riduca le previsioni di nuove aree per insediamenti residenziali produttivi, in misura uguale a quella calcolata con le DIA del Piano Casa.
Un ulteriore aspetto, in merito all'art. 3 della legge, riguarda la sostituzione ed il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente ante 1989 per adeguamenti qualitativi, architettonici e tecnologici. Per questo è previsto, in deroga a regolamenti comunali, la possibilità di aumenti, fino al 30% del volume, che può essere variata fino ad un 35%, in caso di utilizzo delle tecniche costruttive di bioedilizia, o che preveda un utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.
A nostro avviso sarebbe stato più opportuno, per migliorare la questione ecologica, allargare al 30% tutto questo secondo aspetto. Ma anche definire in modo preciso e circostanziato i criteri di valutazioni utili, per poter beneficiare i vantaggi previsti.
Un altro, ma non secondario aspetto, è che tutti i Comuni sono in sofferenza finanziaria; a questi sono già stati tolti quegli introiti certi dell’Ici sulla prima casa, si aggiunga oggi questa legge che è, con una semplice domanda in carta semplice, cioè una DIA, esclude introiti dei permessi a costruire dei Comuni, lasciando libera facoltà di cambiamento d'uso dei terreni e di costruzione agli impresari locali.
Di fatto, togliendo potere alle Amministrazioni locali, e aumentando solo il ruolo e il potere del privato. Ci chiediamo come i Sindaci possano manifestare consenso a questa legge! Da ultimo, riteniamo doveroso sottolineare che, mentre gli attuali strumenti urbanistici e pianificatori, sono soggetti alla direttiva comunitaria 2001, 42 CEE, che impone la Valutazione Ambientale Strategica, la legge sul Piano Casa la elude completamente.
Non credo vi sia la massima regolarità. E chiudo veramente dicendo e facendo una riflessione mia personale. Ho sentito pubblicamente alcuni docenti o alcuni giuristi, ritenere che vi siano anche problemi di costituzionalità della legge, ed è per questo che più di qualcuno sostiene che questa sia una legge più per avvocati che per architetti.
Concludo dicendo che non ritengo personalmente che questo abbia e raggiunga l'obiettivo di essere un volano per l'economia, e comunque lo vedremo, lo verificheremo alla fine della corsa, e credo che questo sarà uno spot in negativo per chi l'ha ideata e l’ha incensata. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Nonnato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Romanin. Vedo che il Consigliere Maldi ha alzato la mano… La ringrazio, perché era già intervenuto.
Prego, Consigliere Romanin. 33
ROMANIN GUIDO · Consigliere VerdiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Allora alcune considerazioni sulla legge stessa e poi vorrei passare ad alcune considerazioni sulla delibera in questione. Allora, le obiezioni che… cioè pregiudizialmente uno dice: “Va beh, i Verdi sono contro la cementificazione, e dunque bocceranno in toto la legge”.
Vorrei però cercare di spiegarmi, insomma, motivando le questioni. Si è detto che dovrebbe essere una legge di rilancio dell'edilizia, ma in Veneto siamo al primo posto in Italia per entità di volumi costruiti di edilizia residenziale e non capannoni. Molte delle mie considerazioni -mi fa piacere che siano state condivise anche da chi mi ha preceduto- e vorrei aggiungere altre cose, per esempio: dal ‘99 al 2008 sono state costruite in Veneto 340.000 nuove abitazioni.
Fra il ‘90 e il 2005, in 15 anni, si sono cementificati oltre 150.000 ettari di nostro territorio, per l’esattezza sono circa 154.000. Il patrimonio immobiliare dei 581 Comuni Veneti copre il fabbisogno abitativo fino al 2022, immigrati compresi. Sono dati questi -che si possono ricavare da Eurostat 2006 e dalla Cassa Edile Artigiana Veneta, pubblicati anche dal Gazzettino, qualche giorno fa, mi pare sabato.
Ecco, quindi, tutti questi dati contraddicono immediatamente il discorso che fa la Regione Veneto: il terzo Veneto. Dopo il Veneto dell'agricoltura, dopo il Veneto dello sviluppo indiscriminato della locomotiva Nord-est, la Regione dice: “Dobbiamo fare attenzione alla qualità ambientale del nostro territorio”. Certo, sono assolutamente d'accordo su questo!
Ma una legge di questo tipo, contraddice, diciamo, le premesse che sono fatte anche dalle leggi che prevedono, appunto, i nuovi Piani di Assetto del Territorio. Una legge questa, tra l’altro, che contrasta l'intesa Stato-Regione, del marzo scorso, in cui l’intesa Stato-Regione metteva dei paletti, parlava solo di edifici residenziali, poneva un limite di cubatura. Tutte cose che sono state ampiamente superate.
La Regione Veneto e la Regione Lombardia, la Sicilia, e altre, di cui adesso non ricordo, hanno ampiamente superato questo tipo di intesa, “più realisti del re” -come si dice- e che contrasta, come si era detto anche prima, con una direttiva europea, la 42, che prevede che quando c'è un significativo aumento del carico urbanistico, ci debba essere una Valutazione Ambientale Strategica.
Di più ancora: la Legge Regionale Veneto, alla faccia -mi dispiace che non ci siano gli amici della Lega- alla faccia dell'autonomia e del Federalismo, dice: “Se voi non lo applicate, mandiamo un commissario che applica la legge tal quale”. Insomma si commenta da sola la questione!
Ecco, l’aspetto ambientale -perché della legge si parla anche dell’edilizia biocompatibile e delle fonti rinnovabili- è assolutamente insufficiente, si sarebbe potuta… Se veramente si fosse voluto rilanciare il settore delle rinnovabili, fare una legge applicativa molto semplice che poneva su capannoni e nuovi edifici, per esempio, l'impiego del fotovoltaico per l'autosufficienza energetica di questi edifici stessi. Allora, io dico, sulla legge la bocciatura è assoluta.
Noi però oggi siamo chiamati ad esprimerci su una delibera. Allora questa delibera pone alcuni paletti, adesso ne cito alcuni che sono cari, voglio dire, al movimento a cui appartengo, per cui, escluso l'ampliamento per gli edifici industriali e artigianali, che ospitano attività rumorose, moleste, inquinanti, insalubri, eccetera.
Oppure, case di misure adeguate, di mitigazione ambientale, in caso di ampliamento di edifici industriali e artigianali, poi ancora un altro punto, in cui si dice che non si può, nei piani di attuazione, piani urbanistici attuativi -scusate il termine- non ci si può alzare di un piano, eccetera. Quindi, il divieto di ampliamento per i parchi commerciali, che peraltro credo vada anche nella stessa direzione voluta, insomma, dall'altro verso dalla Regione.
34 Allora io direi, sì sono per carità perfettibili -dopo discuteremo degli emendamenti, insomma, che sono coerenti- però la delibera è senz'altro, voglio dire, perfettibile, ma mi sembra che da questo punto di vista l'Amministrazione abbia posto dei limiti ad una legge che noi, ripeto, subiamo. Non è una legge che proviene, perché probabilmente, se fosse… non sarebbe stata, voglio dire, iniziativa di questa… credo dei Verdi sicuramente no! E quindi una legge che ci viene imposta e che subiamo.
Sugli effetti di questa legge, poi io vorrei dire, io non lo so, abbiamo, guardate, dati del 2008: un aumento del 10% degli immobili ad uso residenziale, una diminuzione dei prezzi del 2% e con un calo del 20% delle compravendite. E’ evidente, voglio dire, che da questo punto di vista se anche la casa dovrebbe essere un diritto, ma qui viene considerata come, invece, un bene di consumo, se non c'è una richiesta, vuol dire che l'offerta è sovrabbondante.
Se nemmeno con la riduzione dei prezzi si è contribuito ad aumentare la domanda, voglio dire, ecco.
Per questo, in definitiva, io non credo che questa legge avrà gli effetti devastanti di cementificazione del territorio, non solo per l'accesso al credito, che purtroppo è difficile in questo periodo di crisi, ma anche per, da un lato, gli effetti che comunque un ampliamento della cubatura esistente provoca sulla domanda, ma anche dall'altro, per effetti, appunto, di questa delibera, cioè si è costruito troppo, insomma, come dicevo prima.
L'ultimo aspetto che volevo sottolineare è quello sulla monetizzazione degli standard. Io, non so se sia possibile questa cosa, cioè se sia possibile gli standard, quando sono previsti dalle leggi urbanistiche, destinarli all'uso per cui sono fatti, e quindi se sono destinati a verde pubblico, vincolare queste somme per creare verde pubblico; se sono destinati a parcheggi, queste somme, che non possono essere date a ditte costruttrici, che vengano vincolate a fare dei parcheggi!
Ecco, questa era una richiesta in questo senso. Per ultima, credo che anche il percorso partecipativo che è stato scelto dal Comune, seppure sempre perfettibile, abbia, insomma, in qualche misura recepito anche alcune istanze significative, che a me piacevano molto, e che sono quelle di quell'associazione salvadanaio per i boschi, che tra le altre cose, proponeva di dare, come dire, di fare una cassa apposita, per vincolarla all'incremento dei boschi urbani. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Romanin. Ho due iscritti a parlare, poi se non ci sono altre richieste, darò la parola all'Assessore. Chiede d'intervenire il Consigliere Stocco e poi il Consigliere Avezzù.
Prego, Consigliere Stocco.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere Lista Stocco P.P.E.Leggi intervento
Tre considerazioni: due di carattere politico e una sul piano tecnico nel contenuto della legge stessa, o meglio nel contenuto dell'applicazione della legge stessa. Sulla legge sì, effettivamente, tutti si sono aspettati da una legge del genere, quella dello Stato prima, quella della Regione poi, una… oggi si sta aspettando una… così, una spinta, una spinta ad un volano economico che abbiamo visto in questi ultimi 10 o 15 mesi si è quasi ridotto del tutto.
L'impressione è che non basti una legge di questa natura per far rimettere in moto il volano economico, proprio perché, per due motivi: primo perché siamo in piena crisi, e l'accesso al credito, da parte di chi dovrebbe essere coinvolto nell'applicazione della legge, quindi di chi dovrebbe usufruire della legge nei confronti delle banche, che in questo momento hanno, effettivamente, stretto il cordone della borsa.
Per cui, ecco, l'applicazione di questa legge, più che diventare un volano economico -che io spero lo sia fra l'altro, eh! Spero che lo sia!- Vedremo alla fine dei due anni, da domani in poi vedremo quali contributi abbia portato in termini economici l'applicazione di questa legge. Io ho tanti dubbi!
Ho dei dubbi anche… perché? Perché sul piano concreto non dà risposte a bisogni verificati. L'impressione è che all'interno del Comune l'Assessore Osti abbia fatto di tutto per 35 partecipare -questa iniziativa da parte del Comune è l'applicazione, attraverso la delibera che sta proponendo della Legge Regionale- vedi, appunto, l’incontro con le categorie, incontro con la popolazione.
Ma, il confronto da parte della Regione, ho l'impressione che non sia avvenuto, perché all'interno della legge stessa, non ci sono quelle applicazioni concrete che potrebbero dare risposta a dei bisogni reali. Faccio l’esempio: l'applicazione dell'art. 2 e 3, combinandoli, non viene data risposta.
All’interno del verde agricolo e, faccio una parentesi: il nostro Comune è prettamente agricolo, per cui tante risposte all'interno del verde agricolo, attraverso la legge, non vengono esaudite. Il motivo qual è? Molto probabilmente chi avrebbe dovuto fare il confronto, confrontarsi nell'applicazione di questi articoli, con gli operatori del settore, non l’hanno fatto, e avrebbero dovuto farlo.
Noi, che ci siamo confrontati con l'Assessore, abbiamo visto che all'interno di questa applicazione, se volessimo dare risposta ad esigenze concrete e ai bisogni concreti del nostro territorio, probabilmente non saremmo in grado di farlo, perché la legge ci impone di non farlo.
E non solo la legge, ma anche la circolare regionale, che io non ho purtroppo ancora visto, perché non mi è pervenuta, ma che comunque ho, in qualche modo ho potuto riscontrare, anche la circolare regionale implica la ristrettezza di applicazione, da parte di questi, soprattutto nel verde agricolo.
Lo spirito, per quanto riguarda il verde agricolo, che pervade la delibera, io lo condivido, perché è logico: non possiamo allargare tutto all'interno del verde agricolo, perché altrimenti succede che questa legge più che essere economica, diventa urbanistica. E allora bene fa l'Assessore a proporre che, in attesa dell'approvazione del PAT, nel verde agricolo sia dato l'indispensabile, sia concesso l'indispensabile. Ed io questo lo condivido.
Lo condivido in pieno, proprio perché siamo in questa fase transitoria che, alcuni atteggiamenti urbanistici, ancora non li abbiamo formalmente definiti. Questa è la prima considerazione. La seconda considerazione di ordine politico: stiamo attenti, questo lo dico all'Assessore e lo dico soprattutto all'apparato che ruota attorno all'Assessorato, stiamo attenti all'abusivismo.
Questa legge potrebbe ingenerare dell'abusivismo! Mi viene in mente un aneddoto, ai miei tempi, quando ero Assessore all'Urbanistica, che un certo geometra -che certamente non dico il nome, non ne pronuncio il nome- che, faccio l'aneddoto, che chiedevo una ristrutturazione di un fabbricato in verde agricolo non esistente!
E’ successo più di una volta che siamo andati a vedere, attraverso i nostri sorveglianti edili, che il fabbricato, di cui si richiedeva la ristrutturazione, non era neanche esistente, era terra, terreno vergine! Per dire, ecco, è un aneddoto! Non certo… i tecnici non sono tutti uguali!
Anzi, c'è la massima stima nei confronti dei tecnici. Però stiamo attenti che non si chieda un ampliamento di una cosa già fatta! Perché vuol dire condono, indirettamente!
Indirettamente vuol dire condono, vuol dire praticamente mettere a posto una situazione, che a posto non è! Quindi i sorveglianti edili che siano con le orecchie aperte. Poi l’incentivo, ecco due cose, la terza osservazione, nel merito della legge stessa.
Si prevede che, chi si impegna a costruire bioedilizia, con tutto ciò che comporta questo termine di bioedilizia (contenimento consumi energetici, pannelli solari e tutte ‘ste cose) sono cose che costano enormemente tanto! E in un periodo come questo che stiamo vivendo, è in grado il committente o chi volesse ampliare, magari ha necessità di farlo il 30-40%, perché è previsto fino al 50, no?
Quello che è… perché le cose le ho lette qualche tempo fa, è in grado comunque di aumentare quell’ampliamento previsto del 20%, se si impegna a fare bioedilizia? Quando abbiamo detto che l'accesso al credito è quasi nullo, oramai! Se non diamo garanzie, le garanzie sono uguali al credito che ti danno.
Uguali identiche! Non è il 70%, come una volta! E’ uguale identico a quanto richiesto.
Se questo tipo di edilizia è estremamente onerosa, chi chiede l'ampliamento del 20%, normalmente lo chiede per necessità, non per profitto, per ricavarne un profitto, lo chiede per necessità. E chi lo chiede per necessità, normalmente non credo che abbia tanto denaro nel suo salvadanaio, ecco. Poi la seconda cosa -e termino in questa terza riflessione- è il combinato disposto dell'art.
2 e dell'art. 3. 36 Noi siamo in una… il nostro territorio è prettamente agricolo.
Moltissime delle abitazioni, che potrebbero avere necessità di applicare questa legge, sono in verde agricolo. Laddove… sì, è vero, dicevo prima che lo spirito del mantenimento del territorio, della conservazione del territorio, è giusto, ma è altrettanto vero che se io devo porre mano ad un’abitazione in verde agricolo, che mi è sulla strada, e non posso spostarla, come prevede l'art. 3, attraverso -per carità- un piano attuazione urbana, vado a creare una… così, si direbbe in gergo: el taccon pezo del sbrego!
Cioè nel senso di… è vero che amplio del 20%, ma è altrettanto vero che io sono in una situazione disagiata, perché sono sulla strada, e non sono in grado, pur avendo lo spazio per spostare questo sedime della mia abitazione, non sono in grado di farlo perché la legge me lo proibisce.
Se è possibile chiedo all'Assessore di porre un quesito pro veritate alla Regione, perché -ecco qua la mancanza del confronto, di cui parlavo prima- se è possibile dare un’interpretazione estensiva all'applicazione del combinato disposto dell’art. 2 e dell’art. 3.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Stocco. Do la parola al Consigliere Avezzù. Prego, Consigliere.
AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
Sì, Presidente, grazie. Beh, volevo solo riprendere alcune delle questioni che sono state poste, magari tentare, se posso, alcune precisazioni relativamente ad alcune questioni poste negli interventi precedenti. Beh, non posso che ribadire un giudizio positivo sulla legge, l’ha detto bene il collega Zangirolami, peraltro l'Assessore ha detto: “Non chiamiamolo Piano Casa”.
Tutti lo chiamano Piano Casa. Addirittura nella convocazione c'è scritto: “Legge 14 - Piano Casa”. Per cui chiamiamolo così, e così ci capiamo.
Comunque credo che vada nella giusta direzione quando si parla di incentivo all'economia, nel comparto specifico.
E’ chiaro -e questo lo dico al collega Stocco- che non è che il Governo, che per primo ricordo, perché si parla di legge regionale, ma per primo è un decreto del Governo che poi è passato all'esame della Conferenza unificata, Stato - Regioni - Enti locali; dopo alcuni passaggi ha trovato la condivisione della realtà del rappresentante delle Autonomie locali, e poi ci sono stati i successivi passaggi regionali.
Solo una prima risposta: è chiaro che non basta una legge per essere un volano economico complessivo, però questo s’inserisce in tutta una serie di provvedimenti che il Governo, su sollecitazione delle parti sociali e anche dell'opposizione, sta ponendo in essere per affrontare la crisi.
Poi -mi permetto di fare un’ulteriore osservazione- quando, come obiezione all'applicabilità di interventi nel settore edilizio, si pone la questione della restrizione bancaria, su questo, modestamente, posso portare sia la mia professionalità, ma anche la mia esperienza.
Non confondiamo: 1) un orientamento generale delle banche nella situazione della crisi a, appunto, ad una restrizione, ma qua parliamo nel settore business corporate, cioè sul settore dell'impresa, piccola, media, o addirittura grande impresa, non su settori privati, e i limiti di rating posti da Basilea 2.
Per quanto riguarda le persone fisiche, e quindi la maggior parte dei soggetti interessati, poi applicazione concreta del Piano Casa, ripeto, alla luce della mia esperienza personale, ma non solo personale, perché ovviamente leggo circolari e sono aggiornato per quanto riguarda il comparto generale, mai come in questo momento, con il favore di tassi bassi, le famiglie, anche se in difficoltà, proprio perché in difficoltà economica, stanno facendo il ragionamento: “Piuttosto che buttare via i soldi in affitto, mi compro la casa”.
37 Quindi, su questo, modestamente, ma non è una polemica, è solo un contributo al dibattito per dire che questo… l'applicazione, ecco, di questo… della Legge Regionale, non cade in un momento, come dire, impossibile o difficile per le famiglie, anzi è proprio adesso che è il momento buono.
Tra sei mesi, visto che la legge dura in vigore, resta in vigore due anni, tra 6 mesi - 8 mesi, quando speriamo tutti che ci sia una ripresa dell'economia, ci sarà una ripresa, un rialzamento dei tassi, e allora sì che ci sarà un minore ricorso ai mutui e quindi al finanziamento bancario. Come ragionamento generale -e su questo… mi fermo un secondo, Presidente. Ecco, dicevo, mi fermo un secondo, così ci si ascolta, ecco!
Allora, dicevo che un discorso generale rispetto agli interventi che ho sentito, e mi pare anche alla filosofia, che in qualche modo l'Assessore, anche se si è riservato di fare la sottolineatura politica successivamente, io credo che lo spirito non sia certo quello di porre ulteriori limitazioni alla legge - che già ne pone abbastanza- ma semmai di dare il massimo delle facilitazioni.
In questo senso -così, non è un giudizio, perché quello lo daremo in dichiarazioni di voto- però, per esempio l'osservazione che faceva il Consigliere Maldi per quanto riguarda la prima casa, nel senso di dare il massimo di facilitazioni e quindi di evitare complicazioni, appunto, alle famiglie, alle persone fisiche, titolari di prima casa, che possono accedere a queste facilitazioni, credo che sia sicuramente da cogliere.
Così, come la sottolineatura che faceva il collega Zangirolami, quella degli ulteriori sconti. E così vado a precisarlo: l’art. 7, comma 2 -quindi ringrazio Maldi che mi ha passato proprio il testo, così sono più preciso- dice che gli ulteriori sconti sono da concedere non in via generalizzata, ma nel caso di utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia, o che prevedono il ricorso alle energie rinnovabili.
Ma comunque è un segnale importante. Quindi, in questo senso, un possibile emendamento, alla luce di quello che diceva il collega Zangirolami, si potrebbe porre, visto che l'Assessore all'inizio dava delle disponibilità. Ho qualche perplessità invece, anche se capisco il significato di quello che diceva il collega Turcato, sul primo emendamento, quello che riguarda gli annessi rustici.
Capisco il rapporto con il PAT, questo per carità, capisco tutto, ma devo anche dire un discorso generale, visto che facciamo un ragionamento non solo urbanistico, ma anche economico, se c'è un settore in difficoltà, è proprio il settore primario. Quindi andare a mettere, come dire, degli ulteriori vincoli o delle limitazioni, proprio, come dire, a possibilità espansive nel settore primario, ho sicuramente qualche perplessità. Poi devo, ovviamente, alcune risposte.
A parte che, ascoltando Nonnato e ascoltando Romanin, credo che sentiremo le dichiarazioni di voto, ma dopo interventi del genere, uno deve dire… siccome questa è un'applicazione del Piano Casa della legge 14, beh, mi aspetto un voto contrario! Perché non è che per alcuni nota bene, scritti nei due allegati, si salva la Legge Regionale! O sei favorevole, o sei contrario.
Le vie di mezzo non ci stanno. Vedremo al momento del voto. Comunque, contesto assolutamente che si tratti, o si sia trattato di uno spot elettorale, altrimenti, e lo ricordo, non ci sarebbe stata quella condivisione -magari faticosa- costruita sia a livello nazionale -ripeto- a livello di conferenza unificata, ripeto, costruita, perché all'inizio le autonomie locali non erano completamente d'accordo, sono state modificate alcune cose, poi c'è stata la condivisione.
Così come, anche a livello regionale, per carità, non tutte le forze politiche, ma alla fine è stato largamente condiviso dal Consiglio Regionale il provvedimento della Legge 14. Quindi, su questo io andrei piano, prima di parlare di spot elettorale, perché si contrasta con la realtà delle cose, soprattutto con un fatto politico di larga condivisione, sia, ripeto, delle rappresentanze delle autonomie locali, Regioni, Province e Comuni, ma in particolare, per quanto riguarda la nostra Regione Veneto.
Dopo, da ultimo… Nonnato, per carità, ognuno può fare le battute che vuole, quando ha detto: “Ma, i cartelloni del grazie, eccetera”. Ripeto, li lascio a lui commentare.
Per quanto mi riguarda, ma credo, per quanto ci riguarda come gruppo noi siamo guardati a non personalizzare il Piano Casa, con un Assessore, questo o quell'altro, a qualcuno può essere simpatico, a qualcuno può essere antipatico, è un provvedimento della Giunta Regionale del Veneto, non per niente in Conferenza 38 stampa l’ha presentato il Presidente delle Giunta Regionale Galan, con a fianco, ovviamente, l'Assessore all'Urbanistica.
E secondo è un provvedimento non dell'Assessore X, è un provvedimento, oggi come oggi, è una legge del Consiglio Regionale. Quindi, per carità, ognuno può fare il dibattito o la polemica politica che vuole, comunque io mi raffronto con una legge del Consiglio Regionale.
Ecco, su questo… Per cui la considerazione è di una tranquillità, rispetto a chi parla di pericoli di cementificazione, e di una bontà sostanziale, al di là delle forme che si possono modificare, spero in meglio, a livello del provvedimento, di questa, sia del riferimento Regionale, che è la legge 14, ma anche della delibera. Vedremo alla fine come sarà modificata, come e se verranno accolti i suggerimenti dell'Aula.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Avezzù. L'ultimo intervento del Consigliere Masin. Prego, Consigliere.
MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Grazie, Presidente. E’ un intervento da neofita di questa materia e non ho molto chiaro l'aspetto tecnico, per cui mi avvalgo anche dei suggerimenti dei nostri tecnici di riferimento. Per noi il Piano Casa -forse è stato corretto in alcuni suoi aspetti- e continua a rimanere una bruttissima legge, che apre la strada ad una massiccia cementificazione del territorio.
Per questo assunto, cito alcuni aspetti tecnici che ci consentono di definirla una brutta legge: “Allora, si consente l'ampliamento di tutte le tipologie di edifici residenziali o no, indipendentemente da quello che potrebbe essere il volume esistente. -Per cui, in linea di massima, si può ampliare anche un condominio- L'obiettivo di incentivare il ricorso all'edilizia eco-compatibile, alle fonti rinnovabili e di energia è sostanzialmente debole, in quanto non si dà una vera indicazione per l’utilizzo di buone tecniche di bioedilizia, e si dà la possibilità di aggiungere un bonus del 10%, senza però il rispetto di alcuni precisi requisiti, e senza l'utilizzo di materiali specificatamente eco-compatibili.
Basta una semplice autocertificazione in cui si dichiara di poter utilizzare anche semplicemente delle vernici o dei flussi di riduttori di pressione nei rubinetti, e già si accetta l'aumento di cubatura”. Manca sostanzialmente la richiesta di una Valutazione Ambientale Strategica e, per quanto ci riguarda, questa potrebbe essere un'infrazione alle leggi comunitarie.
Comunque, sotto il profilo politico, per noi la bocciatura è data dal fatto che questa legge ha come unico scopo quello di dare una boccata di ossigeno alle industrie delle costruzioni. E, per quanto mi risulta, la nostra provincia ha notevolmente usufruito di possibilità negli ultimi anni, e comunque dà una risposta a chi la casa già ce l’ha.
Manca e c'è sempre un crescente bisogno di risposte abitative, per tutti coloro che hanno un reddito che è insufficiente per poter accedere alla locazione privata, ed è sostanzialmente troppo alto per poter accedere all'edilizia pubblica. Per cui, per quanto ci riguarda, la nostra è una bocciatura tout-court.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Masin. Chiede di intervenire il Consigliere Borgato. Prego, Consigliere.
Consigliere Zangirolami, era già intervenuto prima.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
(A microfono spento) 39 Lo so che sono già intervenuto, potrò fare una mozione d'ordine, Presidente?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se chiede di farla io le do la parola.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo della LibertàLeggi intervento
(A microfono spento) Se mi dà la parola!
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo al Consigliere Borgato. Ha chiesto d’intervenire prima…
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
C’è una mozione? (Voci incomprensibili dall’Aula)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E allora non facciamo polemiche, se non ce n’è bisogno. Prego, Consigliere Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere U.D.C. CasiniLeggi intervento
Due parole, tanto per esplicitare la posizione che ho già espresso in Commissione, ma che fa parte anche del nostro gruppo. Mi sono confrontato con il Consigliere Salvan su questa situazione, la legge è uscita con questa filosofia, con questo spirito di dare un significato, un incentivo al sistema economico, legato all'edilizia.
Dopo ovviamente la legge ha fissato dei passaggi -questo parte a livello nazionale- e la Regione Veneto ha definito alcuni passaggi fondamentali, e poi ci sono le maglie, le maglie le puoi allargare, e questo spetta ai Comuni. Cioè, la legge fissa dei punti, poi i Comuni, nell'ambito della loro autonomia di decisione, hanno la possibilità di allargarle o stringerle queste maglie.
Ecco, io, con tutta franchezza, mi pare che la posizione assunta dal Comune di Rovigo, sia una posizione che condivido: le ha strette, le ha ristrette. Ricordiamoci, comunque, che questa è una legge che consente ampliamenti e consente di poter risolvere delle situazioni, nel caso di demolizione, noi abbiamo dei fabbricati, in caso di demolizione, che effettivamente questa ti dà la possibilità di utili incentivi, di poter dire: “Studiamo l’ipotesi”.
Ovviamente l’attore è sempre il Comune, perché il Comune è un'interfaccia di chi poi è l'attore principale, il proprietario. Però dobbiamo ricordarci che tutto quello che viene fatto, viene eseguito, è sotto una logica che riguarda il rispetto dell'ambiente. Quindi, la posizione della legge e la posizione del Comune, è una posizione amica dell'ambiente, perché le possibilità edificatorie devono essere legate ad interventi di bioedilizia, di fonti alternative, di eco-compatibilità, di eco-sostenibilità ambientale.
E quindi mi pare che sia un'occasione che i Comuni è giusto che valutino e che, con queste premesse, siano nelle condizioni di dare quella che è… di trovare quella che è la misura migliore, che si confà a quelle che sono le esigenze del proprio territorio. Mi pare che il Comune di Rovigo abbia valutato, che l'Assessorato abbia valutato bene queste ipotesi.
40 Sì, mi rendo conto che quanto detto da Maldi e anche da Zangirolami, andrebbe colto, cioè diamo un segnale forte all’incentivo, magari aumentiamo lo sconto sul costo di costruzione.
Però voi capite anche bene: il Comune si trova anche nelle condizioni di dire: “Io devo far i conti anche con quello che posso introitare”, perché nelle condizioni attuali, di ristrettezza economica, voi sapete bene che, praticamente, se esegui e se sei in grado di fare degli interventi, lo fai solo attraverso gli oneri di urbanizzazione, attraverso degli introiti, che diano la possibilità al Comune di poter investire.
Quindi, come ho espresso in Commissione, noi vediamo positivamente, poi magari discuteremo degli emendamenti, ma noi vediamo positivamente quanto il Comune ha recepito ed ha proposto. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Borgato. La discussione sulla delibera è terminata. Ora… come no? (Voci incomprensibili dall’Aula)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quando ha chiesto d’intervenire?
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
(Parla a microfono spento) Le ho detto: “Presidente -le ho detto- non chiuda la discussione e le chiedo d’intervenire per una mozione d’ordine”.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La mozione d’ordine, lei interverrà sulla mozione d’ordine. Ma io devo chiudere la discussione.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
(Parla a microfono spento) Ma se le ho chiesto, per cortesia, non prima di chiudere la discussione: “Mi dia la parola”. “Sì, sì, tranquillo”.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma cosa c’entra! Lei farà la mozione d’ordine, perché può fare la mozione d’ordine. Ma dobbiamo definire un momento in cui, chiusa la discussione, io devo dare la parola all’Assessore.
Adesso c’è l’intervento di Boniolo, che non avevo assolutamente visto. Quando ha chiesto d’intervenire, Boniolo? (Voci incomprensibili dall’Aula)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego, Boniolo. Ma dobbiamo anche organizzare i nostri lavori. Mi pare! (Voci incomprensibili dall’Aula)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
41 Ma io a lei la parola gliel’ho data prima dell’intervento del Consigliere Borgato. E’ lei che ha detto: “Parlo dopo”. Adesso, vuole parlare adesso o dopo l’intervento del Consigliere Boniolo?
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
(Parla a microfono spento) Gli faccio le scuse al Consigliere Boniolo.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego, Consigliere Zangirolami, ne ha diritto. Faccia la sua mozione d’ordine.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Allora, avevo fatto un gesto di galanteria, concedendo la priorità al collega Borgato. La mozione d’ordine esattamente verte in questo: siccome sono le 13,05, Presidente, noi chiedevamo di non chiudere la discussione, di aggiornarci dopo l'intervento del collega, eventualmente Boniolo, che vuole dare il suo contributo alla discussione, però tenendo aperta la discussione, in modo tale da poter utilizzare la pausa, per poter perfezionare un'eventuale emendamento.
Siccome lei mi insegna che gli emendamenti possono essere presentati fino ad un istante prima della chiusura della fase di discussione, è essenziale che lei non chiuda la discussione, in modo tale che ci possa permettere, alla riapertura dei lavori, di poter presentare un emendamento, rispetto alle proposte fatte poc'anzi. Di questo si trattava.
Per questo motivo le chiedo gentilmente di non chiudere la discussione, altrimenti le chiedo sin da subito una sospensione, in modo tale da poter formulare per iscritto l'emendamento. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Non ho obbiezioni in merito. Devo chiedere all'Aula se condivide questa mozione d'ordine.
Adesso completiamo… per cortesia! Vi è una richiesta del Consigliere Zangirolami di non chiudere la fase della discussione. Adesso c'è l'intervento di Boniolo, quindi la discussione non la stiamo chiudendo.
Se nel frattempo il Consigliere Zangirolami è in grado di predisporre l'emendamento, lo può presentare, altrimenti la sua richiesta io la devo mettere ai voti dell'assemblea, subito dopo l'intervento di Boniolo. Prego, Consigliere Boniolo.
BONIOLO GIUSEPPE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, signor Presidente. Allora su… (Voci incomprensibili dall’Aula)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego, Consigliere Boniolo, lei può intervenire. La ringrazio.
BONIOLO GIUSEPPE · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Allora, a volte sembra di vivere in realtà completamente diverse. Allora, rapidamente sulla legge: questa qua è una legge che è nata come provvedimento anticrisi, probabilmente se fosse stata varata un anno fa, avrebbe sortito e sortirebbe migliori effetti.
Io temo -e sarà facile essere buon profeta- che gli effetti forse non li avvertiremo, basta vedere qual è il livello di difficoltà e quanta cassa integrazione c'è in giro, per rendersi conto che sicuramente 42 non avrà alcun effetto sulle fasce più deboli, perché quando si hanno problemi di occupazione non credo che ci siano disponibilità economiche per costruire o per ampliare.
Segnalalo che, nel caso in cui questa legge avesse successo, paradossalmente le Amministrazioni Comunali, e anche la nostra, probabilmente avrebbero anche dei problemi per quanto riguarda la questione della sopportabilità dei servizi e dei sottoservizi. Abbiamo delle fognature, spesso sono calibrate sulla base di utenti serviti calcolati, aumenti del 10%, del 20%, del 30% e del 40%, se fossero fatti in maniera indiscriminata, credo che qualche ripercussione sul sistema delle utenze ce l'avrebbero senz'altro.
Per cui dal punto di vista, per quanto riguarda la legge, francamente io personalmente esprimo una bocciatura, perché secondo me non ha alcuna influenza e non risolverà assolutamente… non servirà neanche come volano all'economia in questo periodo.
Per quanto riguarda, invece, la proposta che è oggetto all'ordine del giorno, io… Va beh, ringrazio l'Assessore e gli Uffici che almeno sicuramente si sono sforzati di presentare un provvedimento, che anziché operare su zone del territorio, opera su attività e su funzioni del territorio. Già questo almeno è un contenimento.
In ogni caso questo consesso è a sovranità limitata, perché nel caso in cui noi non approvassimo questo provvedimento entro la giornata di domani, saremmo sostituiti, perché questo provvedimento verrebbe comunque commissariato.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Allora, questo è l'ultimo intervento degli iscritti a parlare. Adesso, siccome c'è la questione sollevata dal Consigliere Zangirolami, il quale vuole presentare un emendamento e io credo, in tutta lealtà, che ne ha diritto.
Qual è il punto? Il punto è che non dobbiamo riaprire la discussione questo pomeriggio, su questo siamo tutti quanti d'accordo, noi possiamo interrompere i lavori per la pausa pranzo, perché vi sono… ma questa è l’Aula che lo deciderà, se vi sono contrari ne parliamo. Vi sono quattro emendamenti presentati, tre dal Consigliere Turcato ed uno dal Consigliere Maldi e vi è l'emendamento presentato dal Consigliere Avezzù, e questi emendamenti vanno illustrati, dibattuti e messi ai voti.
Quindi, se vogliamo continuare in mattinata andrà via del tempo. Questo tempo permetterebbe, io credo, al Consigliere Zangirolami anche di formalizzare il proprio emendamento, insomma. Insomma, se per voi va bene, la discussione non la chiudiamo formalmente, per dare al Consigliere Zangirolami la possibilità di presentare l'emendamento.
Non vi sono altri che hanno chiesto di intervenire al pomeriggio, per cui non continuiamo la discussione. Ripartiamo con l'illustrazione degli emendamenti nell'ordine come sono stati predisposti: prima Turcato, poi Maldi, poi Avezzù, e buon ultimo Zangirolami. Chiusa la discussione sugli emendamenti, mettiamo ai voti gli emendamenti stessi e quindi la delibera.
Vi sono Consiglieri che intendono, invece, proseguire i lavori in mattinata, fino alla fine della votazione sugli emendamenti, quelli già preparati e la delibera? Se vi sono Consiglieri, possono fare di contro questa proposta, e quindi la mettiamo ai voti. Non ci sono proposte in senso contrario, quindi aggiorniamo la seduta a questo pomeriggio, alle tre, appello alle tre e mezza.
Va bene per tutti? Ci sono obiezioni? Appello alle tre e mezza.
Non ci sono obiezioni. Vi ringrazio. LA SEDUTA VIENE SOSPESA PER RIPRENDERE NEL POMERIGGIO
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buongiorno. Sono le ore 15 e 38. Do la parola al Segretario per l'appello.
Prego, Segretario. 43 Il Segretario Generale procede con l’appello.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
I presenti sono 18, quindi non abbiamo il numero. Così, come da Regolamento, adesso sono le ore 15.40, rifarò l'appello fra 10 minuti.
BIMBATTI ANDREA · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Alle 15 e?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Alle 15,50. Sono le ore 15 e 40, fra 10 minuti saranno le ore 15.50! La seduta viene sospesa.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se i Consiglieri prendono posto riprendiamo i lavori. Sono le ore 15 e 50, quindi facciamo il secondo appello. Prego Segretario.
Il Segretario Generale procede con l’appello.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
I presenti sono 17, quindi la seduta si aggiorna a domani in seconda convocazione. (Qualche Consigliere dall'Aula a microfono spento chiede: “Alle ore?”)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L'ora risulta dall'avviso di convocazione, alle ore 15 e 30, va bene? 44