Dati della seduta
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Ordine del giorno e interventi
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Approvazione verbale della seduta di Consiglio Comunale del 21.05.2013
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il primo punto all’ordine del giorno è: “Approvazione verbale della seduta di Consiglio Comunale del 21.05.2013”. Vi sono richieste di intervento o modifiche? Nessuna.
Dichiarazioni di voto eventuali? Nessuna. Quindi allora metto in votazione il primo Punto all’ordine del giorno.
Favorevoli? Approvazione verbale. Mi pare che non ci sia unanimità, vero?
No, perché La Paglia non era ancora… quindi chiedo scusa agli scrutatori di contare i favorevoli, anche lei Ongaro, quindi si astiene… non c’è il voto favorevole. Allora 22? Martinello, risultano 23.
22 o 23, scusate? Allora gli scrutatori sono Martinello, Osti e Boreggio. Fate la conta, fate la verifica di quanti siamo in Aula.
Quanti siamo in Aula? Siamo in 25 in Aula?
OSTI ARMIDO · ScrutatoreLeggi intervento
In Aula 25.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Dovrebbero essere 2 o 3 gli astenuti e quindi… Allora 23 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? No, sono 3.
OSTI ARMIDO · ScrutatoreLeggi intervento
Astenuti 3: Ongaro, Osti e La Paglia.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora aveva ragione lo scrutatore Osti, 22 favorevole, 3 astenuti: Osti, La Paglia e Ongaro. Bene. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 6
Approvazione verbale della seduta del Consiglio Comunale…
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Secondo punto, scusate, secondo punto all’ordine del giorno è l’”Approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 06.06.2013”. Anche qui chiedo se ci sono richieste di intervento? Entra di nuovo in Aula Nale.
Non dichiarazioni di voto, nessuna. Quindi in votazione il al secondo punto all’ordine del giorno. Favorevoli?
Sguotti, lei è favorevole? Quindi mi pare che questa volta ci sia unanimità. Nale prima aveva votato?
No… Il primo punto… quindi allora 26. Allora 26 favorevoli. Facciamo la controprova.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 7
Approvazione verbale della seduta del Consiglio Comunale…
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Terzo verbale che è il terzo punto all’ordine del giorno, “Approvazione del verbale della seduta di Consiglio Comunale del 11.06.2013”. Favorevoli? Di nuovo 26, mi pare non sia uscito nessuno.
26, grazie ad Osti in particolare.
OSTI ARMIDO · ScrutatoreLeggi intervento
25 perché io mi astengo perché non c’ero in quel Consiglio.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
25 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? 1: Martinello. Allora i primi tre punti all’ordine del giorno sono approvati.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 8
Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione. Anno 2013
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo ad un punto residuo del precedente Consiglio Comunale: “Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione. Anno 2013”. Prima dell’illustrazione da parte del signor Sindaco, ha chiesto la parola il Consigliere Montagnolo, a lei la parola, Consigliere.
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Signor Presidente, prima di iniziare i lavori veri e propri, premetto che è mio costume anche di non prendere alla sprovvista né la Giunta né la Presidenza, ci mancherebbe altro, tant’è che di questa volontà avevo avuto occasione di parlarne con il vicesindaco nell’ultima Commissione Comunale, la quinta, dove lo si invitava, adesso non lo so quali siano le intenzioni del signor Sindaco, in quale fase o momento, di trattare l’oggetto e l’argomento, ma di addivenire a quanto ci eravamo assunti in Consiglio Comunale, di relazionare entro alla prima quindicina del mese di giugno sulla questione riguardante l’Iras, dove vi era stato dato il mandato esplorativo che relazionasse sugli accaduti, in modo che il Consiglio Comunale avesse una visione possibilmente più chiara, a seguito di un dibattito che era emerso ancora -vado a memoria- nelle prime settimane di maggio.
C’è questa volontà, questa intenzione, quando, anche durante la seduta? Anche a sua discrezione se si può adempiere a quest’impegno che si è assunto solennemente durante i lavori dell’Aula nelle sedute scorse?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Montagnolo. È sempre su questa questione? Però faccio presente, per carità, se è un discorso dei lavori del Consiglio… perché non siamo nella fase delle interrogazioni interpellanze, c’è ma è alla fine… Per una breve questione, penso, procedurale, Consigliere Romeo, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, signor Presidente del Consiglio, se lei si ricorda l’ultima volta, nell’ultimo Consiglio Comunale c’eravamo presi l’impegno di riportare nel primo Consiglio Comunale utile, salvo che non ci fossero questioni tecniche ostative, la questione delle Torri, la mozione che avevamo proposto come opposizione riguardante le Torri e quindi il progetto dell’Odeon.
Ecco, ho fatto presente questa cosa anche in Conferenza dei Capigruppo, lei mi ha detto che secondo lei, secondo le sue notizie, non si erano ancora espressi i tecnici. Secondo alcune notizie, che noi abbiamo, i tecnici si erano espressi e lei comunque ha detto che ci avrebbe fatto pervenire una nota scritta dove ci indicava eventualmente qual era lo stato dell’arte rispetto al progetto e quindi al fatto che gli uffici lo potessero esaminare.
Non c’è pervenuto nulla dalla riunione dei capigruppo e quindi, siccome quello era un impegno del Consiglio Comunale, credo che anche su questo, insomma, bisogna che sia fatta chiarezza.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Allora rispondiamo nell’ordine al primo quesito procedurale, posto dal Consigliere Montagnolo, risponde il signor Sindaco. Prego signor Sindaco.
PIVA BRUNO · SindacoLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 9 Buonasera. Rispondo subito, non ho nessun problema. Noi siamo andati, abbiamo fatto il nostro incontro con gli organi dirigenziali, Presidente e Direttore dell’Iras, assieme al Consigliere Nalin e al Consigliere Sguotti.
Siamo leggermente in ritardo nella fase di elaborazione, visto che è stato ribadito che la nostra non era una Commissione ma era un’indagine conoscitiva; stiamo anche rivedendo, dopo la sbobinatura della relazione che è stata fatta dal Presidente; io sto per preparare una relazione, non ho in questa settimana fatto in tempo a condividere con il Consigliere Nalin e il Consigliere Sguotti, comunque in tempi brevissimi o posso approfittare della presenza di un Consiglio Comunale ravvicinato o, al limite, pensavo di inviare una relazione scritta a tutti i Consiglieri.
Devo anche dire che se siamo leggermente in ritardo, un qualche ritardo ce l’ha… anche perché abbiamo chiesto la collaborazione di alcuni gruppi consiliari che mi è stata negata. Quindi, ripeto, non voglio scaricare su altri, su nessuno, però lei sa bene, Consigliere Romeo, che proprio dal suo gruppo è venuta a mancare quella collaborazione che io avevo chiesto.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consideriamolo un fatto personale per una brevissima replica.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, giusto per chiarire al signor Sindaco che il mandato che ha avuto dal Consiglio Comunale era rivolto a lei, signor Sindaco, e non ad una Commissione, quindi abbiamo semplicemente chiesto di fare quello che abbiamo… quindi il nostro gruppo ha dato la massima disponibilità. Abbiamo portato esattamente tutti gli elementi, ne abbiamo discusso e abbiamo chiesto che lei si assumesse in prima persona la volontà di andare fino in fondo a delle questioni che ritenevamo gravi.
Lei in quella occasione ha detto che avrebbe fatto questo tipo di intervento, non si è mai parlato di Consiglieri Comunali, perché si è sempre parlato che fosse lei ed eventualmente poteva essere supportato ed aiutato dagli Uffici tecnici dell’Amministrazione Comunale, noi non siamo tecnici ma siamo politici, lei doveva fare semplicemente questo tipo di intervento. Quindi, guardi, non stia… non scarichi come al solito la responsabilità, per cortesia, sugli altri, ma andiamo!
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per contro fatto personale, signor Sindaco, e dopo chiudiamo la questione perché andiamo avanti.
PIVA BRUNO · SindacoLeggi intervento
Non è mia abitudine scaricare le mie responsabilità, me le sono sempre tenute. Lei, Consigliere, deve smettere di insegnare al Sindaco quello che deve fare. La prossima volti diventi sindaco e allora farà quello che vuole lei!
Ma lei ha l’abitudine di dare sempre… di voler insegnare al Sindaco quello che deve fare. Non ne ha la facoltà! (La Consigliere Nadia Romeo interviene a microfono spento - incomprensibile)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiudiamo l’argomento. L’argomento è chiuso, scusate. Rispondo per correttezza invece al secondo quesito.
Come ha già detto informalmente al Consigliere Romeo per quanto riguarda la questione torre, ex cinema Odeon, immediatamente dopo la conclusione della Conferenza dei Capigruppo, ho fatto una richiesta scritta, ma ripeto, rimanderei l’eventuale risposta in una fase successiva, altrimenti non andiamo avanti con il Consiglio Comunale, all’Assessore all’Urbanistica Bimbatti e al dirigente Ferlin, non vi ho comunicato nulla semplicemente perché ho non ho ancora avuto risposta sullo stato dell’iter, dell’esame di questa istruttoria sul cinema Odeon.
Allora lo dico a microfono quello che ha riferito l’Assessore… Se vuole riferirlo lei, così… è stato posto come quesito, se si ricorda, l’impegno preso come Consiglio Comunale per la prossima Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 10 Conferenza dei Capigruppo, così può riferirlo proprio sinteticamente, Assessore Bimbatti? A lei la parola.
BIMBATTI ANDREA · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Allora la delibera, che non è una delibera ma una proposta di delibera, è ancora in fase istruttoria, non è stata ancora completata, gli uffici la stanno ancora valutando, hanno chiesto delle integrazioni, quindi è evidente che nel momento in cui sarà terminata l’istruttoria, prima di fare qualsiasi atto di Giunta o di Consiglio verremo a discutere con il Consiglio Comunale sulla base di quello che gli uffici hanno preparato. Ok, mi sono spiegato?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Allora diamo la parola al signor Sindaco per il quarto punto, chiedendo scusa prima, nella fretta di voler partire con i lavori, ho citato il direttore di Anci Veneto, dottor Menara, l’ho dato per scontato ma lo voglio fare perché in questi giorni precedenti, ma in particolare in questi due giorni, li ho visti all’opera anche stamattina ed anche oggi pomeriggio, voglio ringraziare tutto lo staff di Anci Veneto che è qui presente, collaboratori e collaboratrici.
Di questo abbiamo la par condicio in tutti i sensi, quindi ragazzi e ragazze grazie per la collaborazione, in più l’informazione che sia in diretta che in differita la registrazione della seduta può essere seguita sia sul sito di Anci Veneto, ma anche sul sito del Comune di Rovigo.
Questo è un servizio importante che viene dato ovviamente alla città, poi ognuno di noi verificherà la bontà della cosa, sicuramente sarà un apporto positivo per la trasparenza e anche la comunicazione dei lavori che viene fatto da questo Consiglio. A lei la parola, signor Sindaco.
PIVA BRUNO · SindacoLeggi intervento
Il concetto è dell’individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione dell’anno 2013.
Allora si propone di deliberare, di mantenere gli organismi collegiali presenti nell’organizzazione amministrativa dei Comuni indicati nell’elenco allegato, parte integrante del presente provvedimento, in quanto ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione; di dare atto che gli organismi collegiali non elencati nell’allegato saranno soppressi a decorrere dal mese successivo al provvedimento, salvo quelli istituzionali previsti per legge; di precisare che la presente deliberazione non comporta assunzione di alcun onere a carico del bilancio comunale; di dichiarare il presente atto, qualora deliberato, immediatamente eseguibile.
Non ci sono particolari variazioni dall’elenco, gli organi collegiali sono sempre quelli…
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene.
Grazie al signor Sindaco e quindi è stato riferito che sono gli stessi degli scorsi anni, credo che soprattutto per i nuovi Consiglieri vuol dire tutte le commissioni, commissioni consultive, tutte le consulte che fanno riferimento all’Assessore Saccardin, alla commissione dei servizi sociali di base, alla commissione alloggi, ma pensiamo alla commissione elettorale che fa invece riferimento all’assessore, cioè tanti sono gli organismi, ci sono gli organismi che riguardano le associazioni di categoria mi pare che fanno riferimento al settore dell’Assessore Zangirolami, insomma… Chiedo se ci sono richieste d’intervento.
No. Consigliere Ongaro, prego.
ONGARO RENZO · Consigliere SEL - IDVLeggi intervento
Grazie Presidente. Io sono un componente della Commissione Consultiva alloggi, vorrei avere una precisazione, presumo dal Segretario Generale, alla luce… anche per informare i colleghi Consiglieri che nel futuro o nel passato hanno già stato parte di questa Commissione, che la Commissione Consultiva alloggi è stata equiparata alla Conferenza dei Capigruppo per quanto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 11 concerne il discorso del gettone.
Ora non è questo aspetto meramente venale che è quello a cui io mi riferisco, ma al fatto che ci sono, secondo me, dei chiarimenti che dovrebbero essere dati a proposito di questa Commissione. Un primo dubbio che mi viene è quello del fatto che venga chiamata Commissione Consultiva.
È vero che nella delibera il richiamo fatto a proposito della Commissione Consultiva alloggi per quanto concerne le attività, dice che interviene nei vari procedimenti di assegnazione di alloggi comunali di edilizia residenziale pubblica, con funzioni consultive e di vigilanza sulla correttezza e regolarità degli adempimenti.
Però a me sembra, almeno così mi pare, dalle attività che in questi due anni ha svolto la Commissione, che le attività siano ben altro che consultive, ben diversamente che consultive semplicemente. Cioè, ho la sensazione che l’impegno e le responsabilità a cui viene chiamata la Commissione nel momento in cui delibera, in cui compie un atto, siano molto più impegnative che non una semplice attività di espressione di un parere. Quindi chiedo: è giusta questa determinazione, Commissione Consultiva alloggi?
Siamo certi che sia una Commissione Consultiva?
Da qui poi ne discerne, ma non so se questa è la sede, probabilmente no, ne discerne anche tutto il ragionamento sul fatto che la Conferenza dei Capigruppo sia stata… siano paragonate le due commissioni, quindi anche quella che è la competenza del gettone che è stata tolta, addirittura con attività retroattiva fino al 2010, precisamente da quando la Conferenza dei Capigruppo non ha più avuto il gettone, con il risultato abbastanza fastidioso di coloro che hanno percepito, in quanto componenti della Commissione, questo gettone hanno dovuto restituirlo o lo dovranno restituire, perché verrà loro trattenuto, con l’osservazione che molti dei colleghi hanno già, su questo che hanno ricevuto, hanno pagato delle tasse, hanno dovuto fare la dichiarazione dei redditi con le relative conseguenze.
Quindi secondo me un po’ di chiarimento, per quanto riguarda questo aspetto, dovrebbe essere fatto. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Ongaro. Do la parola al Segretario Generale, la dottoressa Targa, prego.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Ha ragione il Consigliere Ongaro, è da mettere mano al Regolamento che disciplina i lavori della Commissione, perché in realtà il Regolamento è superato per quanto riguarda certi profili, e non è più conforme, perfettamente conforme al quadro ordinamentale e attuale, con particolare riferimento al principio della separazione delle competenze tra organo tecnico e organo politico.
È da rivedere l’aspetto relativo alla decisione dei ricorsi, a mio avviso da chiarire meglio a chi compete perché la norma, per me appunto, non si inserisce bene nella nuova disciplina e nel nuovo ordinamento.
La Commissione, a mio avviso, non può essere che consultiva, non può avere poteri decisionali e l’iter procedurale e procedimentale si deve concludere necessariamente con un atto gestionale, con il prezioso supporto ovviamente del lavoro della Commissione Consultiva, però sono dell’idea, salvo poi riservarmi un ulteriore approfondimento, ecco, anche con la vostra collaborazione, che la natura sia proprio quella consultiva.
Per quanto riguarda la problematica della debenza o meno del gettone di presenza di questa Commissione, mi sono già pronunciata al riguardo, però proprio perché mi rendo conto che a volte diciamo le problematiche non sono sempre di facile soluzione, stiamo ulteriormente approfondendo l’istruttoria e abbiamo anche formulato un quesito all’Anci per avere un quadro più completo, quindi sono disponibile per un approfondimento e un aggiustamento anche del Regolamento in questo senso.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 12 Bene. Grazie intanto al Segretario per la risposta ed anche per la disponibilità ad approfondire la questione. Ci sono sul punto altre richieste?
No. Quindi ora chiudiamo la discussione. Ci sono dichiarazioni di voto?
Non mi pare. Consigliere Montagnolo, prego.
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, la dichiarazione di voto va da sé che è un passaggio, un aspetto che ogni anno entro il primo semestre ogni Amministrazione Comunale deve assumere. Credo che sia noto, do per scontato anche per gli altri colleghi, e me ne sono reso conto dando una lettura dettagliata della proposta, che è la solita domanda che formulo ogni anno: rispetto al passato cosa cambia?
Quest’anno cambia che vi è una Commissione in meno, lo dico perché giri nell’Aula questo aspetto, cambia che vi è una Commissione in meno rispetto a 12 mesi fa, che è quella riguardante… intitolata “Commissione parchi e divertimenti”, citando anche le ragioni per cui viene tolta. Ecco, in questa votazione, a cui va il nostro assenso, siamo consapevoli che viene defalcato da questa rispetto al passato. Ci tenevo a riportare questo.
Sono pienamente d’accordo che la dichiarazione di voto dopo non c’è la replica della Giunta per la riconferma o meno, però dalla lettura si evince che vi è questa indicazione e questa volontà, Presidente. Consapevoli di questo c’è il nostro voto favorevole.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Grazie al Consigliere Montagnolo anche per il contributo, così dà un elemento ulteriore per il voto. Ci sono altre dichiarazioni?
Non mi pare. Quindi mettiamo in votazione il punto n. 4 all’ordine del giorno, illustrato dal signor Sindaco.
Favorevoli? Siamo in 25, signora Lodi? A lei risultano 25?
Un attimo che la nostra collaboratrice fa la verifica delle presenze in Aula. Allora 25 presenti. Facciamo la controprova.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Viene chiesta l’immediata esecutività della delibera. Favorevoli?
Mi pare 25. Sull’immediata esecutività dichiarazione di voto la fa il Consigliere Montagnolo, prego, a lei la parola, Consigliere.
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, viene riconfermata la nostra posizione, tenendo conto, dopo le operazioni semplici di matematica che sappiamo fare tutti, che c’è il nostro contributo su questa delibera del giorno, su questo ordine del giorno che è quella che ci ha interrotto la volta scorsa perché mancava il numero legale. Andare a ripetere, da parte nostra, la stessa situazione di 10 giorni fa circa diventa, tra virgolette, una forzatura.
Volevo sottolineare questo aspetto che su queste delibere che sono importanti, sarebbe necessario che anche la maggioranza contribuisse all’apporto dei lavori del Consiglio con la loro presenza fattiva, sia per questo che per i punti successivi. Noto, non so se il periodo delle ferie, però che ci sia un clima di difficoltà di mantenere questo ruolo e questa posizione che ci vede confrontarci a volte anche sui numeri. Ecco, rimarco questo aspetto, Presidente, in modo propositivo al momento.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Montagnolo. Come Presidente non posso non rilevare non solo la presenza ma anche il contributo fattivo da parte dell’opposizione sulla votazione di questa e auspico anche delle altre successive e importanti delibere. Ciò detto, ci sono altre dichiarazioni di voto?
Non mi pare. Quindi mettiamo in votazione l’immediata esecutività sull’ordine del giorno n. 4.
Favorevoli? Mi pare ci sia unanimità. Facciamo la controprova.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 13 Signora Lodi, la verifica dei presenti? 23 presenti, coincide?
Nessuno è uscito per cui… c’è Salvan in corridoio, anche la Nale è uscita? Comunque ci sono delle persone in corridoio.
È ovvio che io più che richiamare i Consiglieri alla presenza e registrare il contributo fattivo, l’ho detto ma non ho difficoltà a ripeterlo, dei Consiglieri che responsabilmente contribuiscono ai lavori del Consiglio Comunale, in particolare in modo indispensabile da parte dell’opposizione, e non può fare di più il Presidente anche perché o sto qua o faccio il cane da guardia dei Consiglieri, quindi… ripeto, più che riconoscere quello che è un dato politico, che oggettivamente si vede, quindi detto tre volte dopo non spetta a me ulteriormente… Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 14
Modifiche allo Statuto di ASM Rovigo Spa
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il Punto n. 5 l’ordine del giorno è “Modifiche allo Statuto di ASM Rovigo Spa”. Relazione all’Assessore alle partecipate Matteo Zangirolami, a lei la parola.
ZANGIROLAMI MATTEO · AssessoreLeggi intervento
Presidente, annuncio, a nome della Giunta, il ritiro di questo punto all’ordine del giorno, in virtù della necessità di approfondire alcuni aspetti tecnici, relativi a diverse istanze pervenute da vari Consiglieri Comunali, in merito al trattamento economico e alla copertura assicurativa dei dipendenti che sarebbero nell’ipotesi di organo collegiale, chiamati a ricoprire l’incarico di Consigliere di Amministrazione, ed un approfondimento in merito ad eventuali presenze dei requisiti, previsti dalla norma, per l’ipotesi di un Consiglio di Amministrazione di cinque elementi.
Quindi, non essendoci alcun termine perentorio, ci siamo riservati il tempo di approfondire tecnicamente questi aspetti è quindi la porteremo nei prossimi Consigli.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene allora…
ZANGIROLAMI MATTEO · AssessoreLeggi intervento
Chiedo scusa all’Aula, mi assenterò per partecipare ai lavori dell’Assemblea dei Sindaci di Polesine Acque.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Prendo atto anch’io di questa comunicazione da parte dell’Assessore, quindi il Punto n. 5 all’ordine del giorno sarà demandato ad altro Consiglio Comunale, così anticipo e chiedo… chiedo scusa, la fine dei lavori concordiamo, così come alcuni Capigruppo mi hanno chiesto, la data di una Conferenza dei capigruppo anche per parlare del problema… scuola, esatto.
Probabilmente stando qua non posso mettermi d’accordo con i Capigruppo perché devo dirigere i lavori. Scusi, non è aperto il dibattito sulla questione. Le considerazioni che ho sentito meno male che non vanno a verbale, per cortesia le tenga per sé!
L’Assessore ha fatto una comunicazione correttissima, credo tenendo conto anche di istanze emerse in Commissione, di approfondimenti fatti, come anche… (Voci incomprensibili dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non voglio dirlo a verbale volutamente perché ognuno si prende le sue responsabilità. Quindi per quanto riguarda il Punto n. 5 l’ordine del giorno è stata spiegata la motivazione del ritiro e quindi su questo non si apre il dibattito.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 15
Criteri per la determinazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale, anno 2013 - Servizio asilo nido e nido integrato
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io invece passo, scusate… c’è bisogno di una sospensione? No, lo chiedo perché… tra… no no ma infatti… Ruzzante, so vedere e anche il signor Sindaco che è vicino a me sa vedere! Quindi invito in particolare… non c’è il Capogruppo, gli esponenti soprattutto della maggioranza e del gruppo PdL a dire se ci sono Consiglieri in corridoio di entrare in Aula.
Questo proprio per garantire la presenza e il corretto funzionamento del Consiglio Comunale. Passo al Punto n. 6 dell’ordine del giorno: “Criteri per la determinazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale, anno 2013 - Servizio asilo nido e nido integrato”.
È una questione procedurale, Consigliere Ruzzante? Le do la parola. Immagino il motivo, comunque ci sta, prego Ruzzante.
RUZZANTE FRANCO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
La situazione è particolare. Al momento intanto io chiedo anche una verifica del numero legale, signor Presidente, in modo tale da verificare se effettivamente la maggioranza c’è e ritiene di continuare i lavori o meno. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Ai sensi del Regolamento la questione è pertinente. Signora Lodi, se dà cortesemente una modulo per l’appello al Segretario Generale… Procediamo con l’appello.
La parola al Segretario.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Ore 18,21.
Avezzù, presente; Bedendo, assente giustificato; Bellinello, assente giustificato; Boreggio, presente; Borgato, assente; Borsetto, assente; Brusaferro, assente; Businaro, presente; Chendi, assente; Contiero, assente; Frigato, assente; Gioachin, presente; Guarnieri, assente; La Paglia, presente; Martinello, presente; Masin, presente; Menon, assente; Montagnolo, assente; Nale, presente; Nalin, assente; Ongaro, presente; Osti, assente; Paron, presente; Patrese, presente; Piva, presente; Roana, presente; Rome, assente; Ruzzante, assente; Salvan, presente; Scaramozzino, assente; Settini, assente giustificato; Sguotti, assente, Zanforlini, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
15 presenti, non c’è il numero legale. Ore 18 e 25, procedo all’appello esattamente tra 10 minuti, alle ore 18 e 35. La seduta è sospesa per 10 minuti.
Grazie. La seduta del Consiglio Comunale viene momentaneamente sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora 18.40, chiedo ai Consiglieri di prendere posto e i signori Assessori di ritornare sui banchi della Giunta, se c’è posto ovviamente. La parola al Segretario l’appello.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Avezzù, presente; Bedendo, assente giustificato; Bellinello, assente giustificato; Boreggio, presente; Borgato, presente; Borsetto, presente; Brusaferro, assente; Businaro, presente; Chendi, presente; Contiero, presente; Frigato, assente giustificato; Gioachin, presente; Guarnieri, presente; La Paglia, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 16 presente; Martinello, presente; Masin, presente; Menon, presente; Montagnolo, presente; Nale, presente; Nalin, presente; Ongaro, presente; Brusaferro, presente; Osti, assente; Paron, presente; Patrese, presente; Piva, presente; Roana, presente; Rome, presente; Ruzzante, presente; Salvan, presente; Scaramozzino, presente; Settini, assente giustificato; Sguotti, presente, Zanforlini, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Coincide, signora Lodi, 28 presenti, 27? Allora 28 presenti la seduta è valida. Bene, prima della richiesta di verifica del numero legale e della relativa sospensione, avevo già letto l’oggetto del Punto n.
6 all’ordine del giorno, per cui passo la parola all’Assessore Nezzo. Consiglieri, scusate, passo la parola all’Assessore Nezzo per la relazione sul punto n. 6 all’ordine del giorno, di cui avevo già enunciato l’oggetto.
Prego Assessore.
NEZZO ANNA PAOLA · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente e buonasera a tutti. Su questa richiestasi è resa necessaria perché, non essendo ancora stato approvato il bilancio e quindi l’allegato a) che accompagna il bilancio, come settore istruzione avevamo la necessità di anticiparlo rispetto al bilancio per poter provvedere alla compilazione della graduatoria dei nostri nidi, e quindi alla tariffazione per poterlo fornire alle famiglie.
Quest’anno dai Servizi Sociali c’è stato chiesto di introdurre anche per gli asili nido la tariffazione basata sull’indicatore socio economico equivalente all’Isee, perché il cammino è quello di arrivare al quoziente familiare, e quindi anche questa applicazione Isee alle tariffe dei nidi completava praticamente tutto il percorso.
Noi, come istruzione, abbiamo accettato questa introduzione, gli uffici hanno studiato insieme, ed è una cosa che portiamo avanti da parecchi mesi, io ringrazio veramente gli Uffici, i dirigenti e i tecnici che c’hanno lavorato perché non è stato facile, in quanto non avevamo a disposizione…
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Assessore, chiedo scusa, se non limitiamo ma eliminiamo il brusio, perché veramente non si riesce a sentire la relazione dell’Assessore su un punto… sono tutti importanti ma su questo c’è stata, come sapete, anche molta discussione in Commissione e poi anche tra di noi Consiglieri, per cui vale la pena effettivamente… poi dopo c’è il tempo per la discussione e per gli interventi. Prego, riprenda pure Assessore.
NEZZO ANNA PAOLA · AssessoreLeggi intervento
Quindi si è lavorato su delle proiezioni che sono state fatte in base delle indicazioni di 40 schede che eravamo riusciti ad avere dai genitori su un totale di 120 bambini.
E quindi noi ci scusiamo effettivamente di questi dati, però è il primo anno che lo introduciamo, abbiamo fatto delle proiezioni per garantire l’entrata del bilancio e, a differenza della tariffazione che precedentemente si basava su fascia 1 e fascia 2, a partire da € 5.681, quest’anno, con l’introduzione di questo indicatore, abbiamo anche la possibilità di venire incontro maggiormente perché c’è una maggiore differenziazione alle situazioni economiche delle famiglie e quindi ci pareva che questa introduzione avvantaggiasse anche il nostro sistema istruzione.
Io adesso vorrei lasciare la parola ai tecnici che ve lo presentano in maniera molto più, diciamo, tecnica, per presentarvi il calcolo di questo indicatore socio economico, su quale base è stato fatto e su quali parametri si è basato. Quindi lascio la parola al dottor Volinia, dirigente dell’istruzione, prego.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all’Assessore. Allora diamo la parola al dottor Volinia. Se cortesemente, Assessore, spegne microfono.
Allora la parola al dottor Volinia. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 17
VOLINIA GIAPAOLO · Dirigente all’IstruzioneLeggi intervento
Buonasera a tutti. Noi come ufficio istruzione, insieme appunto ai colleghi dei Servizi Sociali, abbiamo predisposto questi studi fatti sulle proiezioni delle nuove tariffe, perché con questa proposta di delibera vogliamo passare da un sistema di tariffazione, basato prima su due fasce del reddito a, come diceva l’Assessore, ad un sistema basato invece sull’indicatore Isee. Prima di fatto cosa succedeva?
Che si poteva pagare… c’erano due fasce, una era riferita ad un importo di € 194 e l’altra era di € 258, quindi praticamente se uno aveva un reddito pro capite inferiore € 5.600 pagava la prima fascia; se superava questo reddito pro capite pagava € 258. Come voi potete ben capire era un modello di tariffazione abbastanza iniquo vorrei dire, perché basare solamente su due fasce questo tipo di pagamento era molto riduttivo.
Si è pertanto passati ad una proposta, sempre fatta sul modello Isee, che inizialmente abbiamo portato in Commissione, e prevedeva una fascia che partiva da un valore Isee di 5.000 fino ad un massimo di 25.000, dove praticamente veniva compreso il pagamento di una tariffa minima di € 135 per una fascia oraria fino alle 16.30, che diciamo è una fascia standard, fino ad un massimo progressivo fino a € 25 di valore Isee, valore di una tariffa di 320,71, dove poi si era previsto che c’era anche una riduzione oraria perché si sceglieva di tenere il bambino fino alle ore 14, portando da 135 a 114,75, invece un aumento di questa tariffa per chi voleva tenerlo fino alle ore 18,30 a 147,15.
Questa di fatto è stata una proposta tariffaria con una scheda progressiva, tenendo conto ovviamente… facendo una simulazione basandosi soprattutto a mantenere in equilibrio quello che era il bilancio dell’anno precedente, ossia mediamente noi pensavamo che incrementavamo, introitavamo circa € 20.000, scusate, € 20.000 al mese, quindi abbiamo immaginato che per mantenere il nostro bilancio di previsione in equilibrio delle tariffe che vi ho appena elencato.
In Commissione praticamente diciamo che ci sono state anche delle proposte di migliorare questa scala e quindi adesso eventualmente se vuole aggiungere qualcosa o l’Assessore ai Servizi Sociali o il dirigente… io lascio la parola.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al dottor Volinia. La parola… ringraziamo entrambi per la presenza, al dottor Cavaliere. Prego.
CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Servizi alla PersonaLeggi intervento
Come è stato spiegato in Commissione, come ha spiegato, appunto, il collega Volinia, il passaggio fondamentale è quello ovviamente del reddito all’Isee, l’Isee, appunto l’indicatore di situazione economica equivalente, sostanzialmente è una scala di equivalenza che deriva dalla divisione tra situazione economica, patrimonio, diviso un coefficiente, in base alla composizione del nucleo familiare e altre variabili.
La nostra ipotesi partiva… è quella di sostituire il sistema a fasce alla fine con una tariffa personalizzata, nel senso che con la formula chiamiamola algoritmica individuata, che rispecchia poi una curva progressiva di innalzamento della tariffa, l’obiettivo era quello di alleggerire il peso sulle fasce più deboli, quelle dai 5000 diciamo in giù ovviamente, e spalmare però ovviamente il carico poi delle tariffe sulle fasce più alte.
Abbiamo fatto una simulazione ovviamente con i dati che avevamo a disposizione, avevamo un campione di 40 Isee acquisite su 120 famiglie frequentanti il nido, però dei dati acquisiti abbiamo potuto vedere che partendo dai € 5.000 che pagano sui 135 euro rispetto ai 190 attuali, si arriva a circa € 20.000 dove c’è un vantaggio per le famiglie, per poi recuperare diciamo questo deficit, chiamiamolo così, sulle fasce dei 20.000 ai € 25.000, tant’è vero che i 25 euro di Isee arriva a € 325 di tariffa, quindi un aumento diciamo di € 70 rispetto agli attuali 250.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 18 Questa qui è una proiezione cercando di mantenere inalterato il gettito delle entrate e nel contempo, visto che è una misura che viene applicata in questo momento senza comunque dei dati certi, nel senso che Isee non ne abbiamo più di tanti, anche per garantire non una rivoluzione all’interno delle tariffe, ma un assestamento tale da poter comunque conservare, appunto, il gettito delle entrate, ecco.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Grazie anche al dirigente dottor Cavaliere. Quindi, alla luce dell’illustrazione dell’Assessore e dei due interventi dei dirigenti, apriamo la discussione sul punto n.
6 dell’ordine del giorno. Chi chiede di intervenire?
Così informo il Consiglio e allo stato abbiamo un emendamento presentato su questo punto all’ordine del giorno, erano stati presentati anche altri due emendamenti che sono stati ritirati, è stato sottoscritto, quindi vale… quindi ne abbiamo uno solo e l’ordine dei lavori, lo ripeto, discussione generale sulla delibera, si chiude la discussione sulla delibera, presentazione dell’emendamento, discussione sull’emendamento, dichiarazione di voto, voto sull’emendamento e poi si ritorna alla delibera generale con dichiarazioni di voto della delibera eventualmente emendata e poi la votazione, quindi sulla delibera generale, ripeto, non sull’emendamento.
Chiaro che uno può fare delle proprie considerazioni, però sappiate che c’è il tempo poi anche per… intanto dobbiamo acquisire i pareri giustamente, e poi verranno comunicati, ma sull’emendamento, ma finché non è chiusa la discussione possono essere presentati altri, ci sarà un tempo specifico per questo. Ha chiesto la parola sull’ordine del giorno di intervenire il Consigliere Borgato. A lei la parola.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Ma il mio non è proprio un intervento, nel senso che avevo soltanto bisogno di una precisazione perché è la prima volta che la vedo per quanto riguarda il parere di regolarità contabile, che per la prima volta vedo firmato dal Segretario Generale e non dal responsabile della Ragioneria. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie per la richiesta, risponde subito il Segretario Generale.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
E’ una questione di organizzazione interna, la dottoressa Cittadin sostituisce me quando sono assente dal servizio, e quando lei è assente dal servizio io svolgo le funzioni di responsabile del servizio finanziario. Questa è la ragione per cui ho firmato io e riformulato il parere.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Chiarito anche questo, altre richieste di intervento? Non ve ne sono, quindi è chiusa la discussione generale e non si possono più presentare altri emendamenti.
Voglio solo sapere chi è il primo firmatario, dottoressa, o firmataria. No, Nale ha ritirato l’emendamento… quindi lei è la prima firmataria? Allora ne do lettura: la prima firmataria dell’emendamento è Nale, seconda Menon, terza Businaro, quarta Romeo, illustra Menon.
Bene, allora avete già concordato tra voi quattro, un emendamento al femminile. Prego Menon per l’illustrazione dell’emendamento, e poi si apre la discussione sull’emendamento. Prego Consigliere.
MENON SILVIA · Consigliere Federico Frigato SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Passo, come presentazione, a indicare che sono state fatte delle variazioni alla tabella dell’allegato a), dopo una discussione che ha visto protagoniste le quattro donne presenti in questo Consiglio Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 19 Comunale, di schieramenti diversi, però unite dalla volontà di approfondire e migliorare il più possibile la tariffazione che andremo a votare.
Quindi, con questo emendamento prima di tutto occorre ribadire che stiamo plaudendo al nuovo meccanismo tariffario, in quanto introdurre il meccanismo dell’Isee è comunque introdurre un meccanismo che va ad essere più equo e più solidale. Prima cosa succedeva?
Negli asili nido pubblici si può entrare per determinate caratteristiche, non è previsto il reddito come caratteristica per entrare, quindi nel nido pubblico di Rovigo abbiamo utenti dal cassintegrato al figlio del notaio, tutti pagavano uguale perché più o meno c’era una bi-tariffa che corrispondeva ad una mono-tariffa, per cui abbiamo apprezzato l’introduzione dell’Isee che va a differenziare progressivamente le tariffe pagate. Quindi il cassintegrato pagherà molto meno rispetto al figlio del notaio.
Che cosa abbiamo emendato? Semplicemente è stato abbassato, rispetto a quella che era la proposta iniziale, la tariffa per i redditi più bassi ed è stata alzata per i redditi più alti. Quindi è stata aumentata la progressività della tariffazione.
Quindi è sicuramente un emendamento che abbiamo presentato per migliorare la tariffazione, purtroppo non ci sono dati statistici che ci permettono di comprendere bene quale sarà la copertura del servizio, perché il primo anno è del tutto sperimentale, ma io ritengo che questo emendamento sia molto importante e fondamentale perché per la prima volta devo dire, da quando sono in questo Consiglio, si è lavorato non dietro uno schieramento ma si è lavorato anche in Commissione discutendo…
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Nalin, devo fare i nomi? Nalin e amici vicini, si è interrotta la Consigliere… Ecco ecco, diciamo così. Comunque riprenda pure Consigliere.
MENON SILVIA · Consigliere Federico Frigato SindacoLeggi intervento
Volevo ribadire ai colleghi maschi che per la prima volta quest’emendamento viene condiviso da tutte le donne di entrambi gli schieramenti, ha visto una Commissione grazie anche all’aiuto degli uffici, che ha dato delle variazioni positive, quindi mi sento comunque di dire che questo emendamento rappresenta un risultato storico già solo per i proponenti che l’hanno firmato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Grazie alla Consigliere Menon. La discussione è aperta sull’emendamento.
Chi chiede di intervenire? È stata più veloce la Consigliere Businaro. Businaro e Romeo.
Prego Consigliere Businaro, a lei la parola.
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Grazie Presidente. Non posso neanche fare una questione di cavalleria… io cedevo anche volentieri il posto alla collega Romeo comunque. Anch’io faccio un intervento breve, giusto per sottolineare come si sia lavorato assolutamente in accordo e bene in Commissione, arrivando quindi a presentare un emendamento che è stato condiviso, c’è stata una sorta di condivisione di genere ma siamo convinti sia poi una condivisione che possiamo estendere a tutti i colleghi uomini di questo Consiglio.
Introdurre l’indicatore dell’Isee nel calcolo delle tariffe sicuramente consentirà, appunto, una maggiore progressività quindi un peso minore in termini economici a carico delle fasce più deboli, appunto delle famiglie rodigine.
La proposta che era venuta dagli uffici e dall’Assessore abbiamo fatto notare appunto in Commissione come potesse essere migliorata, infatti l’emendamento va in quella direzione; abbiamo la fortuna di avere anche due professioniste, appunto donne Consigliere, professioniste e commercialiste che hanno saputo quindi elaborare una proposta ancor più, diciamo, progressiva per incidere meno sulle famiglie che hanno minore capacità economica, e di conseguenza, appunto, ne è venuto fuori un emendamento sicuramente migliorativo.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 20 Per il prossimo anno, come ho già detto in Commissione, auspico che si possa iniziare a lavorare su questa sorta di quoziente familiare, come indicato anche poi sia dall’Assessore Nezzo che poi dall’Assessore Saccardin, e che si possa iniziare, ecco, a lavorare con largo anticipo sulla cosa, proprio perché su argomenti di questo genere è inutile mettere bandiere o dividersi politicamente perché ne faremo… ne usciremo tutti insomma con una gran magra figura e non facendo sicuramente il bene della città.
Quello che chiedevo anche in Commissione è per il prossimo anno di lavorare, di rivedere in maniera combinata anche i criteri di accesso poi all’asilo nido, in modo tale da riuscire, assieme al sistema delle tariffe, appunto il sistema di regolamento all’accesso al servizio, a limitare se non eliminare, se fosse possibile, certe furbate che purtroppo, appunto, si possono verificare e non si sa se si siano verificati o comunque si possono verificare perché sappiamo che il nostro servizio nido è comunque molto ambito.
Infatti parliamo sempre di quelle che sono le cose negative del Comune, ma bisogna anche dire che se c’è un servizio buono questo va riconosciuto, e il servizio del nido, io non ho figli però appunto mi è stato garantito essere di ottima qualità… Se si può avere un po’ di silenzio. Ecco, è di ottima qualità e appunto queste cose vanno dette.
Per questo motivo ho detto anche, appunto in Commissione, che non dobbiamo avere paura nel metterci in competizione con il privato, nel senso che noi comunque non dobbiamo fronteggiare diciamo in qualche modo il servizio privato solo con le tariffe, ma appunto facendoci forti anche della nostra qualità.
Quindi secondo me andando a gravare, a far gravare un po’ di più quelli che sono i costi del servizio sulle fasce più abbienti, in maniera ovviamente ragionevole s’intende, ecco che allora riusciamo magari ad essere un po’ più bassi come tariffe con quelle che sono le fasce più deboli, e garantire a chi veramente, poi un privato non se lo potrebbe permettere, garantire un servizio che è indispensabile, appunto, soprattutto per quelle famiglie che lavorano e sappiamo che ormai il livello degli stipendi per tantissime persone e tantissime famiglie il livello di precarietà è tutto, portano a situazioni di quasi povertà, se non di vera e propria povertà, molto diffuse.
Quindi un emendamento assolutamente condiviso, auspico che si possa continuare a lavorare su questi temi in questo modo. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Businaro. Prima di dare la parola al Consigliere Romeo, c'è l’Assessore che voleva subito rispondere e prima, nella velocità di dare avvio al dibattito sull’emendamento, mi sono dimenticato di comunicare all’aula che su questo emendamento c'è il parere tecnico favorevole, il parere contabile favorevole e, comunque lo dirà anche l’Assessore, il parere politico favorevole. Comunque la parola all’Assessore Nezzo per una breve risposta, e poi continua il dibattito.
Prego Assessore.
NEZZO ANNA PAOLA · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Io volevo fare un po’ il punto della situazione. Il regolamento è scaricabile dal sito internet.
Viene preso in considerazione in particolare per quanto riguarda gli inserimenti nella Commissione ovviamente che approva la graduatoria di accesso ai nidi, in particolare per l'articolo degli inserimenti. Io invito, come si dice, a parlarne e a fare anche delle osservazioni per poterlo anche modificare, perché questa è la sede giusta e quindi ovviamente, se ci sono delle cose che non funzionano, ben volentieri ci troviamo e le facciamo funzionare meglio, perché questo è il senso.
Vi ringrazio perché in Commissione sono stati valutati degli apporti molto importanti per quanto riguarda soprattutto l’abbassamento della fascia, e quindi vi ringrazio effettivamente anche per questo. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 21 Per quanto riguarda gli abusi, desideriamo effettivamente che ci vengano segnalati perché noi abbiamo diciamo i nostri parametri per poterli verificare però, se magari ci aiutate, siamo favorevoli anche a questo.
In questo senso penso che la Consigliera Businaro volesse parlare, e quindi vi ringrazio anche per questo. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Proseguiamo il dibattito. Si era prenotata la Consigliere Romeo, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. Devo dire che in Commissione è stato fatto un ottimo lavoro, sia la proposta degli uffici, ma sia soprattutto la propositività con cui tutti i Commissari hanno cercato di dare il loro contributo su un argomento che secondo me è molto delicato e quanto mai attuale, perché ovviamente siamo in un momento di crisi e quindi stiamo parlando della vita delle famiglie che hanno bisogno e hanno la necessità di utilizzare questo tipo di servizio.
Il passaggio all’ISEE era un passaggio ormai scontato, nel senso che tutte le città naturalmente vanno in questa direzione; l’unico rammarico che era emerso in Commissione è che effettivamente noi non abbiamo dei dati oggettivi sui quali calibrare la situazione di Rovigo, quindi quest’anno lo prendiamo come sperimentale in modo tale che l'anno prossimo possiamo assolutamente migliorare sulla base dell’esperienza, sulla base dei dati oggettivi quello che è il quoziente come si dice Rovigo, quindi calibrato rispetto alle necessità dei cittadini e delle famiglie della nostra città, perché anche comparare diverse città non è del tutto corretto perché ci sono situazione reddituali diverse economiche.
E quindi devo dire che anche da questo punto di vista c'è stata l’apertura da parte dell’Assessore e degli uffici a far sì che questo anno sia sperimentale, che sia controllato, che venga in qualche modo utilizzato perché l'anno prossimo poi vada realmente a regime un sistema che prevede e può prevedere degli sgravi effettivi alle famiglie.
Già lo prevede soprattutto con questo emendamento, però è anche bene capire effettivamente quali sono le fasce realmente bisognose, cioè quante sono quelle che sono dentro i 4.000, quante sono quelle dai 4.000 ai 28.000, quante sono quelle che vanno oltre, perché quando abbiamo questi dati oggettivamente riusciamo anche a fare quella che è la migliore scelta per la città.
In questa occasione abbiamo fatto quella che per noi era la miglior scelta cautelativa, cercando ovviamente di dare una risposta alle persone più disagiate, però sappiamo che anche la fascia medio bassa nel periodo di crisi sta soffrendo, e quindi credo che il prossimo anno si possa realmente arrivare magari ad un sistema sempre migliore e più vicino a quelle che sono le esigenze della nostra città. Però devo dire che è un passo importante soprattutto per il metodo con cui si è lavorato.
E’ stato un metodo propositivo e che ha visto poi la condivisione trasversale diciamo da parte delle Consigliere che sono sedute in questo Consiglio Comunale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere. Ci sono altri interventi? Nell’ordine Ongaro e poi Menon.
Prego Ongaro.
ONGARO RENZO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Traggo proprio lo spunto dall’ultimo intervento fatto dalla Consigliera Romeo che ha sottolineato, come già aveva fatto poi anche la Consigliera Menon, che questo emendamento è frutto di un lavoro intelligente fatto dalla componente femminile del Consiglio Comunale, per esprimere proprio nei confronto delle signore Consigliere il plauso della voce maschile di cui mi faccio partecipe.
Loro mi hanno detto di farlo sottolineare, perché in effetti il lavoro è stato fatto egregiamente, ha superato gli sbarramenti di appartenenza e quindi è un plauso che noi facciamo con vero trasporto.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 22 Devo dire, anche a sottolineare un’altra, cosa cioè che io come Presidente di scuola materna e di asilo nido ho percepito anche nella componente maschile questa attenzione verso i bambini, verso coloro che frequentano queste strutture, e devo anche dire che ci sarebbe stato probabilmente qualche altro Consigliere maschio, se fosse stato interpellato, che si sarebbe aggregato nella firma dell’emendamento.
Comunque in questo caso bisogna riconoscere e quindi ci tiriamo in parte e riconosciamo il vostro merito. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene Ongaro. La parola al Consigliere Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Federico Frigato SindacoLeggi intervento
Solo qualche appunto tecnico per agganciarmi con quanto diceva prima Barbara Businaro. Il lavoro che è stato fatto in Commissione è partito anche dallo studio della situazione di Comuni limitrofi, ad esempio Ferrara, Padova o Verona. Come abbiamo detto, noi non abbiamo dati statistici, ma siamo riusciti, diciamo quello che abbiamo spostato dalla fascia dei più deboli, lo riprenderemo nella fascia dei più ricchi.
Ribadiamo che il servizio del nido comunale è ottimo e molto ambito; ci sono liste d’attesa e purtroppo l’unico rammarico è che non si riesce ad aumentare i posti disponibili.
Per quanto riguarda l’ISEE e il potenziale futuro quoziente Rovigo io volevo, come diceva Barbara, sottolineare che è prevista una distorsione all’interno del regolamento, in particolare all’articolo 19.2 del regolamento, che va a equiparare i figli riconosciuti da un solo genitore con i figli di genitori non sposati che non vivono sotto lo stesso tetto.
Se un bambino ha un unico genitore che lo riconosce, è una situazione sicuramente da tutelare, ma molto spesso delle coppie che non si sposano, fanno semplicemente la scelta di non sposarsi, e mantengono residenze fiscali separate, magari solo per fini fiscali, passano prima di chi invece coraggiosamente magari si è sposato o comunque sia va a convivere. Per cui in questo caso secondo noi è necessaria un’ispezione.
Quando chiederete l’ISEE a queste famiglie che risultano essere come mono genitoriali, secondo me se il padre che ha residenza da un’altra parte ha comunque riconosciuto il figlio e magari ha un reddito molto alto, deve andare ad essere unito all’ISEE della madre, anche se non convivente sotto lo stesso tetto, altrimenti creeremo una distorsione anche nei redditi, perché basta che uno dica di avere dimora da un’altra parte e paga molto meno.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Menon. Ci sono altre richieste di intervento? Non mi sembra.
Quindi chiudiamo la discussione sull’emendamento. Dichiarazioni di voto ce ne sono? No.
Quindi ora mettiamo in votazione l’emendamento da voi presentato. Ho avuto la disponibilità, per sostituire lo scrutatore Osti Armido, dal collega Franco Ruzzante, quindi gli scrutatori sono i due già nominati in precedenza più Ruzzante. Mettiamo in votazione l’emendamento così come illustrato dal Consigliere Menon.
Favorevoli? Unanimità. Facciamo la controprova.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Passiamo alla delibera generale, al punto numero 6 all’ordine del giorno così come emendato, precisando che quello che era l’emendamento numero 3, per il ritiro dell’emendamento numero 1 e numero 2, l’emendamento numero 3 diventa l’emendamento numero 1 agli atti della delibera. Ci sono dichiarazioni di voto?
Non mi pare. Quindi mettiamo in votazione il punto numero 6 all’ordine del giorno così come emendato. Favorevoli?
Unanimità. Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno. Viene chiesta l’immediata esecutività del punto numero 6 all’ordine del giorno.
Favorevoli? Unanimità. Contrari?
Nessuno. Astenuti? Nessuno.
Ringrazio i tre scrutatori. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 23
Mozione: Proposta per Comune di Rovigo Capofila di un tavolo tecnico sulla salvaguardia della Sanità in Polesine (proposta presentata dal Consigliere Barbara Businaro - Movimento 5 Stelle Rovigo)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il Punto n. 7 all’ordine del giorno è una mozione “Proposta per Comune di Rovigo Capofila di un tavolo tecnico sulla salvaguardia della Sanità in Polesine (proposta presentata dal Consigliere Barbara Businaro - Movimento 5 Stelle Rovigo)”. A lei Consigliere la parola, prego.
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Grazie Presidente. Dico già che ho presentato un auto emendamento, una correzione. Presidente, posso continuare?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faccio solo una verifica tra i Capigruppo della questione. Presiede due minuti e ringrazio il Vice Presidente.
MONTAGNOLO ANGELO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Consigliera.
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Grazie Vice Presidente. Annuncio già che appunto ho presentato e protocollato un emendamento, una modifica alla mia mozione proprio per renderla attuale, in quanto la mozione era stata presentata prima dell’uscita delle schede ospedaliere, che adesso appunto sono uscite, e quindi abbiamo avuto modo, devono ancora per carità passare in Consiglio, però si pensa che le modifiche saranno molto lievi.
Di conseguenza ho ritenuto necessario aggiornare questa nostra richiesta che è una richiesta assolutamente semplice e che non ha nessuna intenzione di creare divisioni, anzi sull’onda della delibera precedente, quando si parla di servizi, in particolar modo in questo caso di servizi sanitari, sarebbe bene vedere un Consiglio Comunale o comunque tutte le parti politiche unite.
Quella del Movimento 5 Stelle quindi è semplicemente una proposta al Sindaco di farsi portavoce e quindi capofila all’interno di tutto il territorio provinciale, quindi a prescindere dal ULSS 18 e ULSS 19, e allargare appunto questa proposta anche ai territori vicini alla nostra Provincia, per creare un tavolo tecnico permanente sulla questione che ci ha visto molto impegnati recentemente, appunto sulle sorti dell’ospedale di Rovigo e quindi di tutto il sistema sanitario della Provincia di Rovigo.
Quello che noi chiediamo è un tavolo tecnico che veda coinvolte sia le Amministrazioni, quindi le parti politiche in qualità di rappresentanti eletti ovviamente, ma anche le parti tecniche, quindi chi veramente, l'ospedale, i servizi, li conosce e ha capacità magari maggiori di noi di capire quali sono le necessità di un territorio particolare come quello del Polesine.
Alla luce delle schede ospedaliere che sono uscite, anche nella proposta di modifica della mozione che ho appena protocollato si vede come il Polesine, quindi i servizi sanitari del Polesine ne escano drasticamente ridimensionati. Rimaniamo un ospedale hub come dicitura, però perdiamo innanzitutto una marea di posti letto, e non parlo solo di ospedale di Rovigo, ma parlo sempre di intera Provincia.
In confronto poi al territorio di Belluno ad esempio, che è quello più paragonabile al nostro in termini di abitanti, abbiamo un calo drastico di quelli che sono i servizi.
Per questo motivo la nostra intenzione è quella di arrivare uniti in Regione affinché come cittadini si chieda di non essere trattati come cittadini di serie B ma esattamente come cittadini di seri A, quindi di avere accesso alle cure assolutamente garantito, di non subire alcuna penalizzazione e che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 24 le nostre peculiarità dal punto di vista territoriale e demografico, che queste ci vengano riconosciute anche nella pratica e non solo diciamo in termini formali.
Quindi è una mozione che intende unire assolutamente e non dividere, quindi spero che venga vista in questo modo.
MONTAGNOLO ANGELO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliera, lei ha anticipato la proposta di un emendamento alla mozione. Necessita - non lo so perché non l’ho verificato se l’ha già depositato o se lo deve depositare - è già depositato l’emendamento? (Voce incomprensibile dall’Aula)
MONTAGNOLO ANGELO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora ne prendo visione, grazie. Di questo emendamento ne sono a conoscenza i colleghi Capigruppo?
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
...... di aver depositato l’emendamento, che quindi dovrebbe essere al vaglio del Segretario Generale ed è a disposizione di tutti i Capigruppo per cui, se si vuole anche prendere un po’ di tempo per eventualmente guardarlo, ripeto, l’ho semplicemente aggiornato perché, nel momento in cui ho presentato la mozione, non erano ancora uscite le schede ospedaliere.
Ora che sono uscite possiamo vedere quali sono i tagli, perché purtroppo ci sono, che subisce il nostro territorio, pur avendo mantenuto l'ospedale di Rovigo come hub, quindi ho inserito una serie di numeri, se vuole le posso dire anche un po’ al microfono perché rimanga a verbale, e dopo se vogliamo si può anche discuterne un attimo insieme se ci sono emendamenti.
Non è una mozione che attribuisce colpe politiche o altro, quindi se si vuole anche eventualmente migliorarla, siamo assolutamente disponibile al dialogo. Io faccio semplicemente un’analisi per dare un dato su tutti: Belluno, che ha circa 215.000 abitanti, perde in termini percentuali il 4,1% di posti letto; Rovigo, che ne ha 250.000, un territorio morfologicamente diverso ma sappiamo comunque sempre molto particolare con dei problemi, subisce un taglio di circa il 18,6% di posti letto.
Quindi riteniamo che in Regione la nostra voce si debba far sentire in maniera assolutamente unita e forte proprio per rivendicare i servizi, non tanto le ASL, non tanto la burocrazia ma proprio in termini di servizi.
MONTAGNOLO ANGELO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie per questa precisazione. Si sta provvedendo a duplicare l’originale per consegnarne copia almeno ai Capigruppo, in modo che abbiano in visione nella discussione uno e l'altro, se ritenete opportuno di discutere sia l'oggetto proposto che l’emendamento contestualmente, però questa è una scelta che va al Consiglio Comunale, fatto salvo che non vi sia uno che diverge e che dica “No, prima parliamo della mozione e poi dell’emendamento”.
Proprio in questi attimi si sta provvedendo alla consegna, pertanto il nuovo testo è quello che state ricevendo in questo frangente, che lo devo visionare anch'io per altro.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Riprendo la Presidenza e ringrazio Montagnolo, il Vice Presidente. Poi comunicherò l’esito di questo mio giro tra i Capigruppo. Una richiesta, che così resta a verbale, che mi chiede di fare il Segretario Generale: nella precedente votazione del punto numero 6 all’ordine del giorno, che è stata votata all’unanimità con immediata esecutività sempre all’unanimità, i presenti in aula e quindi i votanti favorevoli erano 27.
Così resta a verbale. Va bene, Segretario? Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 25
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Sì, grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Come ha già detto il Vice Presidente Montagnolo, adesso si sta provvedendo a distribuire il testo, per altro a livello informale so che la proponente ne ha parlato anche con il signor Sindaco che di fatto è interessato ed è anche il primo destinatario di questa mozione. Ripeto quello che recita il nostro regolamento e cioè che il proponente e solo il proponente può modificare o auto emendare, chiamate l'espressione come volete, una mozione.
Quindi il nuovo testo è quello che vi è stato distribuito, quindi non è più il precedente, anche se continua a mantenere lo stesso oggetto. Proprio quello che mi ha chiesto Lei Segretaria, cioè che il proponente può auto emendare, purché venga mantenuto l'oggetto, il contenuto.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Sì, che non si snaturi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Esatto, non è stato snaturato, perché l’ho verificato, sempre essenzialmente riferito a quel punto di istituzione di un tavolo tecnico per la salvaguardia della nostra sanità a Rovigo in particolare. Ci sono richieste di intervento, magari anche dei chiarimenti, alla luce anche di questo emendamento, di questa modifica? Su cui ovviamente la risposta non sarà da parte dei banchi di Presidenza ma da parte del proponente.
Ha chiesto a parola il Consigliere Masin. Nell’ordine Masin, Borsetto, poi anche il signor Sindaco. Per primo è Masin.
Le do la parola Masin.
MASIN MATTEO · Consigliere Sinistra e FrazioniLeggi intervento
Presidente una cortesia. Se fosse possibile far parlare prima il Sindaco perché in fin dei conti, siccome è lui il destinatario della mozione, avremmo piacere di sentire anche prima la voce del Sindaco e poi eventualmente, anche sulla base di quello che ci dirà, fare i nostri interventi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Masin. Io correttamente devo chiedere la conferma al secondo che si è prenotato. Borsetto, le va bene?
Quindi subito dopo il signor Sindaco, Masin se vuole intervenire perché si era prenotato, Borsetto e Nalin. La parola al signor Sindaco.
PIVA BRUNO · SindacoLeggi intervento
Grazie che mi permette anche di parlare su un argomento che ci sta particolarmente a cuore, questo me lo dovete permettere, sta a cuore naturalmente in senso vero nel cuore, non solo come organo, anche a tutti i nostri cittadini di Rovigo ma anche del Polesine. Sappiamo tutti come sono finite le vicende di questi giorni: c'erano molti timori, timori secondo me non campati in aria, ma timori basati anche su solide preoccupazioni.
Io credo che il lavoro congiunto dei nostri rappresentanti regionali e del movimento di opinione che si è creato attorno al nostro ospedale hanno - non ne avremo mai la certezza, ma io in cuor mio ne sono convinto - abbiano in qualche modo cambiato forse un progetto che era già stato deciso e che ci vedeva probabilmente penalizzati.
Non avremo mai la conferma di questo, però io continuo a pensare che, ripeto, sia il lodevole lavoro che è stato fatto dai nostri rappresentanti regionali, dall’Assessore in particolare ma anche dai Consiglieri presenti in Commissione Sanità e nelle altre Commissioni, hanno fatto sì, uniti al grossi movimento di opinione che ci ha visti un po’ essere presenti in maniera trasversale, devo ringraziare le organizzazioni sindacali che da prime con grande prontezza Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 26 hanno capito e hanno collaborato ad amplificare questo grido di allarme, questa paura, che erano proprie e che erano anche condivise ripeto da tante altre persone.
Quando abbiamo letto le schede ospedaliere, io ho espresso un cauto ottimismo. Cauto ottimismo perché? Ottimismo nel senso che la paura era che non venisse riconosciuto il ruolo hub dell’ospedale.
Ruolo hub dell’ospedale significava non solo una perdita di qualità e di efficienza per la città di Rovigo; significava anche una caduta verso il basso per l’intero sistema sanitario polesano, perché è inutile negare che l'ospedale di Rovigo ha consolidato questo suo ruolo di centro con reparti di eccellenza o di grande efficienza come qualcuno vuole chiamarlo, offrendo alla nostra popolazione servizi di grande qualità, quali sono la medicina nucleare, la radioterapia accompagnata dalla fisica sanitaria, la neurochirurgia.
Tutti servizi essenziali che danno qualità all’intero sistema sanitario polesano. E’ chiaro che non tutto quello che è stato chiesto è stato ottenuto, perché qualche taglio anche all’interno del nostro ospedale c'è stato, però io credo che abbiamo soprattutto conservato quello che ritenevo e ritengo dovesse essere la linea che assume particolare importanza in questo momento in cui c'è un moltiplicarsi e uno svilupparsi in maniera a volte veramente preoccupante di quella che è la malattia oncologica.
Avere tutta la linea di trattamento che va dall’oncologia, alla radioterapia, alla medicina nucleare, fa sì che i nostri cittadini abbiano un sistema veramente efficiente. Se poi - lo possiamo anche dire qua - questi reparti che sono dotati delle più moderne e sofisticate tecnologie, uniscono anche grandi professionalità che ci vengono riconosciute soprattutto per la frequenza e per l’attrazione che queste specialità offrono nei riguardi delle popolazioni di Province o di zone distanti dalla nostra Provincia.
Però ci sono stati anche alcuni aspetti che un po’ ci preoccupano e sui quali probabilmente vuole attirare l'attenzione la mozione, che è quello dei tagli di posti letto. E’ chiaro che noi stiamo avviando verso un modello di servizio sanitario che si sta completamente differenziando da quello che era lo schema che accompagnava il nostro sistema fino a qualche tempo fa.
Stanno diminuendo non solo da noi i posti letto per acuti, si daranno ampi spazi alle strutture intermedie; strutture intermedie che però fino a questo momento sono un po’ più sulla carta e meno nella realtà.
Noi non ci discostiamo, anzi ci avviciniamo mi pare, entriamo nei 3,5 posti letto per acuti che è la media nazionale verso cui si vuole tendere, però di fatto siamo quelli che a queste medie ci avviciniamo in maniera quasi a volte drastica e a volte direi troppo veloce, perché io credo che tutti i passaggi devono essere fatti quando si ha la struttura alternativa che è in grado di sopportare la minor capacità che l'ospedale per acuti ha nei riguardi della richiesta della popolazione.
E’ vero anche che qualcuno osservando dice che si è tagliato di più nel pubblico rispetto al privato. Può essere anche sì. Probabilmente guardando i numeri può risultare questo.
E’ chiaro che anche il privato sta subendo e subirà sicuramente nei prossimi mesi o prossimo anno anche delle profonde modificazioni, perché il concetto che si vuole dare è quello che il privato non deve essere più in competizione con il pubblico, quanto meno questo è quello che si vuole fare all’interno della nostro ULSS parlandone e avrete sentito anche voi con il Direttore Generale, il privato deve essere complementare al pubblico.
Ci sono spazi che sono tipici, che sono solamente del pubblico, come i grandi servizi per l’emergenza, penso alle terapie intensive, penso alle unità coronariche; ci sono altri spazi che possono essere riservati al privato nel campo della rieducazione funzionale e qualsivoglia specialità affini, ricordando che il privato è sempre un bacino di lavoro per molte persone che in parte, come ha detto il Direttore Generale se ricordate, potrebbero essere trasbordate o trasferite pari pari alla struttura pubblica, ma sicuramente la struttura pubblica non è in grado di accogliere l’eccedenza del privato.
Io credo che ben si faccia a mantenere alta la sorveglianza. Sicuramente ci sono degli spazi per migliorare quello che è stato fatto fino adesso. Io credo che non sia giusto continuare a confrontarci con altri territori.
E' vero che il bellunese sembra sempre più preservato rispetto ad altri territori perché, ormai è scritto anche nello statuto della Regione Veneto, c'è questa peculiarità della montagna, ma è pur vero che esiste anche una peculiarità io credo delle nostre zone anche se, ed ho Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 27 sempre ribadito questo concetto che io non accettavo, il mantenimento di un hub fosse legato unicamente a un concetto di popolazione.
Io credo che il concetto di hub invece debba essere riservato, come è stato fatto poi fortunatamente di fatto, a quegli ospedali che sono centri di attrazione e che nel tempo sono riusciti a costituirsi in ospedali di qualità e veramente di riferimento per tutti gli ospedali vicini. Non mi soffermo a parlare di Trecenta e tanto meno di Adria, perché credo non competa al Sindaco di Rovigo.
Però credo che, non me ne vorranno i Sindaci degli altri posti, se qualche accenno come ho detto l’ho fatto durante questa campagna che abbiamo fatto di informazione assieme, ripeto, a tante altre forze politiche, perché comunque si voglia guardare la questione da destra o da sinistra, l'ospedale di Rovigo per forza rimane veramente il centro di tutto questo sistema sanitario polesano.
Sui posti letto è vero, siamo stati forse tagliati in maniera maggiore rispetto a tante altre zone, però credo che ci sarà tempo per dar modo anche alla Regione di approntare e di adeguare quelle che sono le vere esigenze del territorio. Quando si fa una legge, una norma, si cerca di guardare il meno possibile le peculiarità perché a volte potrebbe essere difficile scrivere. Si fanno dei meri criteri numerici.
Il Polesine, e noi l’abbiamo sempre rifiutato in maniera particolare. si caratterizza per situazioni di popolazione anziana, di clima non proprio salutare che a volte induce anche maggior incidenza di malattie croniche e degenerative, per cui anche di questo si deve tener conto. Io vorrei concludere come ho detto a caldo, ho manifestato un cauto ottimismo su quello che è il servizio sanitario di Rovigo in particolare ma che, ripeto, è sempre difficile parlare di Rovigo solo, diciamo dell’ULSS 18.
Ci sono diciamo ancora alcuni lati che devono essere secondo me rivisti, ma soprattutto io credo che l’effetto che abbiamo ottenuto, creando una mobilitazione o un interesse generale attorno al nostro sistema sanitario e all’ospedale di Rovigo in particolare, vada comunque mantenuto.
Dobbiamo essere ancora vigili, attenti, ed essere anche orgogliosi ripeto del nostro ospedale, magari qualche volta cercando forse di eliminare qualche polemica in più quando si fa, quella che vedo spesso sui giornali, sul pronto soccorso e sulle liste di attesa. Io credo che comunque l'ospedale di Rovigo sia un ospedale efficiente, che ha fortunatamente mantenuto le sue caratteristiche e di cui i cittadini di Rovigo e di quelli che usufruiscono di questo sistema ne possano essere particolarmente contenti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al signor Sindaco. Masin voleva intervenire? Prego.
MASIN MATTEO · Consigliere Sinistra e FrazioniLeggi intervento
Grazie Presidente. Mi spiace Sindaco, però io non sono d'accordo con Lei rispetto allo scampato pericolo, ai toni trionfalistici degli ultimi giorno su tutti i giornali. Non sono d'accordo perché ci sono piccoli particolari che mi fanno riflettere.
L’hub: mi sa che, e anch'io l’ho fatto, ci siamo persi tutti quanti a guardare il dito e non abbiamo visto la luna. Cioè la realtà è che l’hub in qualche maniera e gli stessi Assessori e Consiglieri regionali di centro destra ce l’avevano detto, non era messo in discussione. Perché?
Perché per fortuna siamo ancora Provincia, questa è ancora Provincia, come Provincia è ancora Belluno, per cui sarebbe stato un po’ difficile giustificare un eventuale taglio. Non sono d'accordo per esempio che la guerra sia dove si sia tagliato di più fra privato e pubblico.
Si è tagliato di più a Rovigo, anche nel settore privato, perché il settore privato a Rovigo cala di un 9% rispetto - prendiamo sempre Belluno che è il nostro riferimento più vicino - all’1% di Belluno: hanno tagliato 3 posti letto nel settore privato a Belluno e ne hanno tagliati 26 a Rovigo. Per cui il problema vero è che 211 posti poi alla fine è la Provincia, è la nostra Provincia che è penalizzata. Per quanto tempo è che possiamo salvare l’hub?
Perché si sta parlando già adesso di macro aree. O prima o dopo torneremo a parlare della difficoltà a far quadrare le cifre, perché la realtà è che il Governo, non è neanche giusto dare colpe adesso al Governo di prima, ma si era previsto che nel Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 28 2014 ci dovevano essere tagli per due miliardi di euro dai bilanci della sanità delle Regioni, per cui la realtà è che bisognava tagliare i posti letto.
E i posti letto sono stati tagliati per la maggior parte nelle zone “deboli” fra virgolette, io dico elettoralmente deboli come la nostra. Il fatto di andare sui giornali, adesso non è un rimprovero a una parte piuttosto che a un’altra, ma andare sui giornali rivendicando battaglie vinte e battaglie portate avanti con i denti, per me battaglie di retroguardia, perché il rivendicare l’esistenza ancora adesso di due ULSS in una Provincia così piccola, così poco densamente abitata, è una battaglia di retroguardia.
O prima o dopo pagheremo anche questo. Quello che mi ha fatto riflettere è un sms che ho letto pubblicato su un giornale che dice “E se si fosse trattato solamente di uno squallido gioco delle parti? Io metto in giro la voce del declassamento dell’ospedale di Rovigo, tutti si mobilitano, destra e sinistra assieme, fanno dichiarazioni, catene umane e altro, e il declassamento non passa”.
Tutti fanno bella figura in pratica, tutti cantano vittoria, tutti si danno per fautori di questa eventuale vittoria, ma alla fine i dati sono quelli lì: ci sono stati tagli molto pesanti nelle nostre strutture pubbliche e anche private perché, e lo diceva prima la collega Businaro, non dimentichiamoci che se la media dei tagli è del 4,1 a Belluno che ha meno abitanti di noi, l’ULSS 18 arriva a 21,3. Sinceramente faccio fatica a pensare che sia la stessa cosa, 58 posti tagliati a Belluno e 168 tagliati a Rovigo.
Nel’alto Polesine la situazione è ancora peggiore. Perché potrebbe aver ragione chi ha insinuato che ci possa essere stato un gioco delle parti per andare tutti quanti a cantare vittoria alla fine? Perché?
Perché poi la tempistica è quella lì: tra un paio di anni ci saranno le elezioni regionali, c'è sicuramente qualcuno che ha interesse a promozionarsi già adesso, poi le bozze, tutti coloro che avevano visto le bozze, dicevano cose diverse. Allora le bozze erano taroccate, le bozze non davano il giusto risalto a certe situazioni che invece si sapeva che dovevano esserci. E chi può averle messe in giro le bozze?
Personalmente mi lascia perplesso tutto questo. Ripeto, per quanto mi riguarda, le situazioni quelle oggettive sono che a Rovigo abbiamo avuto 211 posti letto in meno, che rispetto all’unica realtà che si può paragonare con noi per densità di popolazione, ed è inferiore, i tagli sono stati molto ma molto ridotti rispetto a noi, e addirittura anche le strutture private locali hanno avuto un calo drastico rispetto alle altre zone. Questo è il dato oggettivo.
Per cui personalmente io ritengo che la proposta di avere un tavolo permanente sia il minimo per noi e lì do ragione al Sindaco: sarà nostra cura essere sempre attenti e vigili.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Masin. Ricordo solo per economia dei lavori che ho ancora tre interventi: Borsetti nell’ordine, Nalin e Businaro. Quindi Borsetto, prego.
BORSETTO OTTAVIO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Io penso che il Sindaco abbia detto già molto, un po’ diciamo così con un intervento non di parte. Diciamo che è innegabile che abbiamo portato a casa un buon risultato.
Questo va dato atto a un lavoro di squadra e il ringraziamento va a tutti i soggetti che vi hanno partecipato e che hanno creduto poi in questo lavoro. Anche l’iniziativa un po’ folcloristica di abbracciare l'ospedale credo poi, di questi tempi si fa anche così, abbia contribuito per il risultato.
Sono convinto anch'io, come dice Lei Sindaco, che probabilmente questa mobilitazione è servita, al di là poi degli strascichi che ci sono in questi giorni anche sulla stampa, ma non credo che ci siano ognuno per immedesimarsi nel ruolo. Ci sono delle preoccupazioni che, come diceva Lei, non sono cose che... Adesso dispiacerebbe che rimanessero lì queste cose, un po’ che si riprendesse con la routine di prima che decidono a Venezia tanto Rovigo e il Polesine contano poco.
Quindi io credo che, Lei l’ha già detto, non lo ripeto, se andiamo a vedere un po’ con la lente che cosa è capitato, sì, istituzionalmente siamo un ospedale provinciale, però mancano ancora tante cose Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 29 che è già stato detto anche in pubblico in un convegno venerdì scorso, presente anche l’Assessore Saccardin; mancano ancora - lì è stato ben evidenziato - tante cose che probabilmente fossero state pensate anche prima, mi riferisco ai posti letto intermedi per esempio, forse non saremmo messi in questa situazione.
Vedo che sta cambiando, cioè percepisco che stiamo cambiando in meglio. Mi riferisco anche all’intervento del Dottor Orsini qualche giorno fa in quest’aula. E’ cambiata una tendenza anche a livello pratico, c'è un approccio diverso nell’organizzazione, c'è la buona volontà, siamo sulla buona strada e tutti assieme lavoriamo per questo.
Scontiamo un ritardo dovuto probabilmente al debito cronico che abbiamo storico che è 40 milioni all’anno perché i soldi che ci danno sono questi, dobbiamo organizzare la sanità in un territorio vastissimo, quindi si pone un problema anche di razionalizzazione delle risorse. Non è sbagliato, come qualcuno ha detto, evitare i doppioni cioè pensare di ottimizzare e, visto che ci hanno salvato le eccellenze, cominciare a ragionare sopra a queste cose qua.
Quando leggo sulla stampa però, e non è ovviamente per far polemica, che il Consigliere regionale di Adria, che è in Commissione Quinta Sanità Regionale, dice “Ho parlato con Zaia, non ci sono problemi, possiamo anche mantenere le ULSS separate”. Ma è un dibattito sterile, non c’entra unirle o non unirle. Il problema è il risparmio, cioè è inutile avere il doppio di tutto a distanza di 20 chilometri.
E’ una cosa che fa a pugni con la spending review, fa a pugni con le misure volute anche dalla stessa Giunta Regionale di risparmio. Quindi non credo che, usando termini campanilistici, siamo sulla buona strada. Non è onesto credo intellettualmente anche.
Dopo ognuno sulla stampa può dire quel che vuole, può continuare a far propaganda. Io cerco di guardare poi a quello che occorre alla comunità. Abbiamo bisogno di un sistema di emergenza e urgenza, cioè il territorio è vastissimo, bisogna organizzare anche questa roba qua.
Un attimo fa Lei stesso Sindaco diceva “I posti letto intermedi che dovrebbero sopperire a quelli che vengono tagliati poi”. La questione della diabetologia soppressa dappertutto, anche qua esiste una legge regionale che prevede un incentivo con il territorio di questo settore qua.
Nel nostro caso con le schede è stata tolta dappertutto ma poi, se andiamo a vedere, adesso io ho citato diabetologia ma poi ne parlavamo anche per strada con lei qualche giorno fa quando si parlava del maxillofacciale, sono tutte cose importanti che per noi sono vitali e preziose, forse per chi ragiona a Venezia non lo sono o lo sono meno. Quindi sta tutta qui la differenza. Noi andiamo avanti assieme, credo che il senso di questa mozione sia anche questo, anche rispetto a come è stata emendata.
Proseguiamo in questa battaglia assieme, perché assieme abbiamo avuto un buon risultato e la sanità, la salute, il diritto alla saluta è di tutti, non è una cosa di convenienza politica. Quindi bene come abbiamo fatto e non abbassiamo la guardia. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Borsetto. Nalin, a Lei la parola.
NALIN GIOVANNI · Consigliere SEL - IDVLeggi intervento
Grazie Presidente. Io parto dalle dichiarazioni del Sindaco e, se mi consente il Sindaco, faccio anche una battuta sull’uso della stampa. A volte la stampa la si usa malamente e frettolosamente, guardi Zangirolami che stamattina è uscito sulla stampa dichiarando il voto del Consiglio sullo statuto dell’ASM, e oggi ha detto che ha scoperto situazioni tecniche da approfondire.
Quindi come vede a volte la stampa, tutti la usiamo sull’onda a volte di nostri pensieri che non sempre coincidono con la realtà.
Io condivido una parte del suo ragionamento quando afferma che è stato molto importante, e credo lo sarà ancora di più, tenere il consenso sociale, prima ancora che politico sulla questione della sanità per quanto riguarda il nostro territorio, perché io sono convinto che a partire dalla manifestazione che è stata promossa dai sindacati, ma che ha visto la partecipazione ampia di cittadini, di Consiglieri, di partiti, iniziative di questo genere certamente danno valore aggiunto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 30 anche all’impegno politico nonché amministrativo nostro; danno valore aggiunto però se miriamo agli obiettivi che sono utili al territorio.
Anch'io sono tra coloro che pensano con un qualche preoccupazione, fatto salvo però che assumo come dato positivo almeno il fatto di essere riusciti per il momento a tenere botta, se posso esprimermi così, rispetto a quanto si vociferava. Io non so se ad arte più o meno, mi interessa comunque quella che era la discussione e quella discussione non la facevano solo a livello locale, la si estrapolava anche da interventi fatti da nostri rappresentanti in sede regionale.
Ecco, il fatto che intanto abbiamo affermato quel punto e che quindi l'ospedale di Rovigo mantiene delle sue prerogative, è un punto di partenza sicuramente da valutare positivamente in quanto a situazione data.
Dopodiché però, siccome tutti i dati contenuti nella mozione presentata dalla Consigliera Businaro corrispondono al vero e quindi il taglio di posti letto, uniti a quanto ci ha detto e ci ha illustrato il Direttore Generale nella sua esposizione che più o meno abbiamo condiviso tutti in quest’aula, che era anche quella di preoccupazione rispetto al sistema sanità nel nostro territorio, beh, devono farci pressante stimolo per andare avanti nella difesa di quelle che sono le nostre necessità, nonché le nostre strutture.
Io ho una qualche perplessità sulla definizione di questa mozione, ma che sono non nel merito generale ma su alcune questioni. A me per esempio non piace il titolo, il tavolo tecnico. Un tavolo tecnico temo che sia come quando tecnicamente si parla delle centrali nucleari: ci sono quelli che sono a favore e quelli che sono contro, perché analizzano il problema da un punto di vista tecnico, quindi prendono norme, leggi, bacini, bilanci e quant’altro.
Questa è una cosa importante, ma io preferirei che ci fosse un tavolo che esamina le questioni mettendo assieme chi tecnicamente può dare un contributo, chi lo può dare socialmente, quindi parti sociali in senso lato, rappresentanze anche di chi vive e di chi opera quotidianamente all’interno delle strutture sanitarie e anche al di fuori delle strutture sanitarie in termini di servizio al cittadino. I medici di base per esempio adesso dico.
Allora da questo punto di vista il tavolo tecnico ho il timore, non è certamente nelle volontà, lo credo fermamente, ma ho il timore che finisca per rappresentare un limite più che un allargamento del confronto e dell’elaborazione. Quindi farei un tavolo con caratteristiche più ampie.
La seconda cosa che non mi convince, ma non è neanche qua ripeto che non mi convinca - l’ho dichiarato anche nel Consiglio nel quale il Direttore Generale, assieme al suo staff, è venuto ad illustrare il loro punto di vista - io sono convinto fermamente che bisogna arrivare a una struttura unica, quindi non è questo che metto in discussione. E’ che dare mandato al Sindaco di rappresentare un tavolo, già l'idea che Rovigo è l’hub e il resto sono rete, sia limitativo nel confronto con gli altri interlocutori.
Allora noi assumiamo quella che è l'indicazione che mi pare essere l’unica possibile, che è quella di avere un’unica struttura con un unico bacino magari se possibile allargandolo anche oltre il perimetro del territorio provinciale, ma non facciamolo diventare una precondizione perché sarà difficile sedere al tavolo, gli altri interlocutori, se la precondizione è quella che io ho già deciso che per me c'è l’hub e per loro c'è la rete sul territorio.
Quindi anche da un punto di vista dico meramente non di merito ma strategico starei un po’ cauto su questa cosa.
Poi a me interesserebbe provare a sedere al tavolo anche la parte privata delle strutture sanitarie, perché se le cose che diceva il Direttore Generale, cioè che si deve tornare a discutere a partire da quello che è l’input dell’ULSS, senza far sì che il privato pensi di gestirsi la sanità sulla base delle proprie economie e dei propri interessi aziendali, la rete è fatta, oltre che del pubblico, è fatta anche del privato e da quel punto di vista credo che sia necessario monitorare la situazione senza fasciarci la testa, però cominciare anche a ridistribuire quelle che sono le funzioni, i posti letto da pubblico a privato, perché ricordo anche da questo punto di vista che il privato negli anni passati ha beneficiato molto di incrementi che sono stati posti in essere a scapito delle strutture pubbliche.
Quindi ripeto, io la mozione la accompagno avendo affermato quelle che sono le mie perplessità. La sosterrò anche da un punto di vista del voto, però le sollevo sapendo che nelle intenzioni non ci Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 31 sono gli aspetti negativi che ho posto in essere io perché è in positivo la mozione, però ho la preoccupazione che ci siano cose che non ci aiuteranno a provare a ragionare a rete.
Ho l’impressione che la rete avrà delle falle nella misura in cui noi dovessimo di troppo anticipare l’esito di quel tavolo e insisto, e chiudo, l’esito è che se noi già oggi stabilissimo che Rovigo è l’hub e gli altri sono ospedali di rete, sarebbe difficile fare un tavolo che vada oltre il nostro Comune, oltre la nostra USL quanto meno. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Nalin. Adesso la parola al Consigliere Businaro, così è l'occasione per dire se eventualmente alcune delle osservazioni degli intervenuti le accoglie o meno, ma ripeto, è lei che deve dire, che sa cosa vuole fare e dire nell’intervento, in particolare mi riferisco ad alcune osservazioni fatte dal collega Nalin che è entrato proprio anche nel merito di alcuni passaggi della sua mozione. Comunque la parola al Consigliere Businaro, prego.
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Grazie Presidente. Intendevo appunto rispondere alle obiezioni sollevate dal Consigliere Nalin dicendo che, per carità appunto, le intenzioni erano assolutamente positive e mi sembra che siano state colte. Nel testo della mozione, anche quello presentato all’inizio, noi abbiamo usato il termine “tavolo tecnico”, possiamo anche chiamarlo tavolo per la salute piuttosto che trovare un altro nome; tavolo tecnico è quello che ci è venuto in mente e che ci è sembrato più semplice.
Però noi, proprio nel testo della mozione, ci rivolgiamo al Sindaco perché siamo all’interno del Consiglio Comunale e quindi ci sembrava il nostro referente più diretto.
Questo tavolo a nostro avviso dovrebbe essere allargato all’intera Provincia e ai territori confinanti, e poi diciamo testualmente “condiviso con le Direzioni Generali delle due aziende e le due conferenze dei Sindaci, ULSS 18 e ULSS 19, i rappresentanti regionali del territorio, i Comitati presenti sul territorio, le Associazioni direttamente interessate e le organizzazioni sindacali, per elaborare una proposta che si inserisca nella programmazione regionale”.
Se vogliamo inserire anche le strutture private, che per noi comunque in un’ottica di dialogo sono ben accette nonostante, per carità, certe critiche che si possono poi muovere, però in un’ottica di dialogo se vogliamo inserire anche espressamente i rappresentanti delle strutture private, ma per noi comunque parlando di associazioni o comunque realtà che operano nel territorio, le includiamo assolutamente, anche perché è impossibile non confrontarci con loro in un’area come il Polesine dove sappiamo che ci sono delle realtà.
Pensiamo a quella di Porto Viro o Occhiobello che non possiamo assolutamente dimenticare. Quindi se si vuole fare un intervento sulla mozione di questo genere, per noi non c'è nessun problema, anche se appunto pensiamo che siano già implicitamente contenute. Comunque se volete poi ne parliamo.
Detto questo, e spero di essere stata esaustiva su quelle che erano le obiezioni sollevate, ripeto che appunto la mozione non aveva assolutamente l’intento di dividere, anzi quello di unire; da un po’ di tempo come gruppo noi abbiamo cercato di muoverci un po’ sul territorio, anche soprattutto per informare la popolazione, e ci siamo resi conto che molto spesso sono i cittadini che non hanno bene il polso di quello che realmente sta succedendo, ma l'anno scorso abbiamo fatto incontri sia al Museo dei Grandi Fiumi, in giro per la Provincia, siamo andati dall’alto al basso Polesine; io avevo girato anche l’invito in particolare per il Museo dei Grandi Fiumi a tutti i Consiglieri, però ho visto poca presenza e mi dispiace, però noi queste cose le avevamo iniziate a fare.
Dico questo perché il Consigliere Ongaro stava obiettando su questa mia osservazione. (Voce incomprensibile dall’Aula)
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 32 Non voglio tirare fuori questioni personali. Il nostro rappresentante a Roma Endrizzi ha avuto dei seri problemi di salute familiare con un lutto importante, basta. L’avevo già giustificato il giorno 21 in Accademia dei Concordi.
Faccio questa parentesi perché appunto mi viene richiesta e quindi purtroppo su quelle cose lì io non mi sento e non mi sembra opportuno aggiungere altro. Quindi noi comunque lavoriamo come gruppo e quindi, se vendo delegata io a parlare, è perché comunque ci siamo anche sentiti. Detto questo continuo con il mio discorso.
Quindi innanzitutto informare veramente la popolazione che spesso si rende conto di quella che è la situazione reale solo quando si trova ad avere bisogno del servizio ospedaliero. Per noi bisognerebbe agire in un’ottica di eliminazione degli sprechi veri, perché sicuramente ci sono sul territorio. Quando parlo di sprechi veri a nostro avviso sono ad esempio le due ULSS, cioè due servizi amministrativi piuttosto che due Direttori.
Ecco, dico tutte cose che ho già detto sia con Marco Longo che con Orsini. Quindi ad esempio partire da già da un’unificazione delle ULSS sarebbe un primo passo. Poi ampliare il bacino di utenza che gravita sull’hub di Rovigo.
E’ una proposta di cui non abbiamo paternità o maternità, circola già da tempo sul territorio, quindi è già condivisa anche con altre realtà politiche piuttosto che sindacali, e secondo noi lo mettiamo appunto sul piatto di questo eventuale tavolo tecnico o tavolo della salute che si creerà perché, portare a gravitare sul territorio di Rovigo invece che 250.000 persone un 600-700.000, quindi inglobando le aree limitrofe del veronese, del padovano e del veneziano, porterebbe innanzitutto questi cittadini che devono avere pari dignità nostra ad avere servizi più nelle loro vicinanze e di ottima qualità, e consentirebbe di rendere anche, se vogliamo buttare la cosa su un piano meramente economico, consentirebbe di renderla economicamente più sostenibile, perché far lavorare un intero reparto per 250.000 persone, è ovviamente molto più costoso che farlo lavorare per molte di più.
Quindi tagliando invece le eccellenze che a Rovigo già ci sono, rischiamo di buttare alle ortiche degli investimenti e quindi del denaro pubblico che si è già speso, invece a nostro avviso bisognerebbe lavorare per mantenerlo, cercando di ottenere davvero un risparmio in termini di economie di scala anche se vogliamo dire.
Quindi superiamo il concetto delle vecchie Province e iniziamo a parlare semplicemente di cittadini che, ovunque si trovino, devono avere un accesso sicuro e garantito ai servizi di ottimo livello, come appunto si confà ad un territorio e ad una Regione come la nostra, un paese come il nostro.
Nel fare il confronto con Belluno ovviamente non c'è alcun intento, alcuna idea di dire “Tagliate a loro tanto quanto hanno tagliato a noi”, ma anzi di dire “Garantiamo a tutti - appunto come ho detto prima - pari dignità e pari livello di servizi”. Sul discorso dei posti letto, sono girati numeri differenti: c'è chi dice che i posti letto in realtà tagliati siano solo 90 perché altri vengono riconvertiti a livelli diversi.
Però è una riconversione che di fatto è solo sulla carta, perché praticamente non è ancora avvenuta.
Queste strutture intermedie di fatto il cittadino non viene ancora accesso, quindi parlare di deospedalizzazione, limitare l’ingresso al pronto soccorso, riorganizzando ad esempio il sistema dei medici di base, secondo noi sono tutte cose da fare e tutte cose che sicuramente porteranno ad un risparmio, però fintanto che queste cose appunto sono sulla carta e non sono pratiche, andiamo a tagliare semplicemente il servizio alla cittadinanza, e questo secondo noi è inammissibile.
Tutto questo veniva ricordato anche in un convegno che è già stato citato anche dal Consigliere Borsetto che si è tenuto il giorno 21 in Accademia dei Concordi, dove un rappresentante della Quinta Commissione Regionale, il Consigliere Bottacin, spiegava proprio questo: su tante questioni posso dire noi siamo assolutamente d'accordo, come appunto limitare l’accesso al pronto soccorso organizzando in maniera diversa il sistema dei medici di base.
Sono tutte cose che appunto anche il Direttore Orsini aveva già detto anche appunto una riqualificazione della struttura di Trecenta, che per noi sono auspicabili. Quindi cerchiamo di ridurre i costi veri ma di garantire il servizio, quindi non parliamo ad esempio di ULSS confondendo ULSS con servizio garantito.
Cerchiamo di non abbassare la guardia; Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 33 cerchiamo di rimanere appunto uniti secondo noi, e quindi costituiamoci in una sorta di presidio permanente, appunto l’abbiamo chiamato tavolo tecnico ma diamo anche pure un altro nome, e informiamo la cittadinanza. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Consigliere Vittorio La Paglia, prego.
LA PAGLIA VITTORIO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Grazie signor Presidente. Non è per ripetere quello che i miei colleghi hanno detto, però ci sono alcuni punti che ritengo a mio avviso importanti da sottolineare.
Un plauso per il fatto di avere la salvaguardia del nostro hub come punto di riferimento per la Provincia, però mi sento di dire che già la perdita dei posti letto è qualcosa che comunque ci penalizza, perché ci penalizza dal punto di vista anche di perdita di qualche specialità, perché ho letto che ad esempio la chirurgia maxillofacciale ci lascerà, sarà trasferita in altri posti, non certo in Provincia di Rovigo.
Quindi la salvaguardia delle eccellenze però ha avuto dall’altra parte appunto la perdita di qualche specialità e di qualche struttura, come il San Luca che diventerà tra virgolette “destrutturato”, come anche Adria perderà qualcosa delle sue qualità e delle sue specialità, e questo comporta una riduzione di quello che è poi il servizio dato all’utenza, quindi al cittadino.
Per cui quando sento parlare ancora di ULSS separate, di qualcosa che ancora è positivo, che addirittura venga messo in concorrenza la ULSS 19 con la 18, mi sembrano affermazioni abbastanza preoccupanti perché non è in concorrenza che potremo dare un servizio migliore, ma anzi è in totale sinergia, in collaborazione per ottimizzare i servizi, renderli più efficienti ed efficaci, e quindi più alla portata di quelli che sono non solo gli utenti locali, ma anche come si diceva prima tramite la mia collega Businaro, anche le utenze delle aree limitrofe, perché è importante poter dare un servizio che sia di qualità estrema.
Un’altra cosa che mi preme sottolineare è verificare quale potrebbe essere la pianificazione e lo sviluppo futuro di quella che è la nostra sanità, risottolineando il punto legato alle strutture intermedie, ma anche perché in fin dei conti se perdiamo posti letto, se perdiamo specialità, se perdiamo qualcosa, abbiamo anche da mantenere personale interno che lavora in questi settori, che dovrà essere o riconvertito e salvaguardato in altri settori, o dovrà essere in qualche modo messo in mobilità, perché se abbiamo operatori socio sanitari, che siano infermieri o meno, che lavorano in certi settori che vengono eliminati, di queste persone cosa ne facciamo?
Per cui ripeto, la cosa che mi interessa è che ci sia un punto sì, avere sotto mano un sistema che sia efficiente, ma dall’altra parte anche che sia una pianificazione per verificare che cosa fare del futuro della sanità del nostro territorio. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie La Paglia. Brusaferro voleva intervenire e poi, visto che più di uno aveva chiesto di nuovo la precisazione e la posizione del Sindaco, credo che sia opportuno rapidamente. Vuole intervenire prima lei Brusaferro?
Prima il Consigliere Brusaferro e poi, ultimo intervento, il signor Sindaco.
BRUSAFERRO MICHELE · Consigliere Bruno Piva SindacoLeggi intervento
Io chiedo solamente due minuti di sospensione in aula, due minuti solo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Qualche minuto di sospensione rimanendo in aula. Quindi 20.22 la seduta è sospesa per qualche minuto. La seduta viene sospesa.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 34
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Brusaferro perché è stato veramente veloce, chissà perché vista l'ora, quindi se prendete posto, do la parola al Consigliere Capogruppo Brusaferro, prego Consigliere.
BRUSAFERRO MICHELE · Consigliere Bruno Piva SindacoLeggi intervento
Ringrazio. Abbiamo già risolto nel senso che la Consigliera Businaro, a cui passo la parola, farà una piccola modifica su questa mozione che poi potrà essere votata così come è già rimodificata.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Brusaferro. La parola al Consigliere Businaro.
BUSINARO BARBARA · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Grazie Presidente e grazie al collega Brusaferro. Chiedo dalla mozione di togliere, laddove ovunque appaia la dicitura “tavolo tecnico”, di togliere la parola “Tecnico", in maniera da lasciare solo “tavolo”. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi sia nel titolo che nel corpo della mozione la dicitura sarà soltanto “istituzione di un tavolo”. La parola velocemente per una conclusione, visto i riferimento al nostro signor Sindaco, e poi le dichiarazioni di voto eventuali e la votazione. Prego signor Sindaco.
PIVA BRUNO · SindacoLeggi intervento
Io ho ascoltato un po’ tutti gli interventi. Volevo solo secondo me fare una precisazione, che penso sia presente a tutti i Consiglieri. Attenzione che noi facciamo parte della Conferenza dei Sindaci, che è un organo istituzionale deputato a rappresentare la voce dei Comuni nei riguardi dell’ULSS 18, perché non dimentichiamoci che stiamo parlando di una struttura, ULSS 18, che è intercomunale.
Quindi nell’avere in mente di organizzare questo tavolo, che giustamente è stato chiamato solo tavolo, deve essere un tavolo di discussione e di eventuali presentazioni, di idee e di mozioni che vengono raccolte all’interno del nostro Comune, perché è chiaro che noi siamo - Comune di Rovigo - siamo una parte della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 18.
Con questo spirito io credo che non ci siano problemi ad accettare, però avendo sempre presente che ci sono già delle organizzazioni istituzionali previste dalla legge che sono delegate a dialogare direttamente con la Direzione Generale dell’ULSS 18. Ciò non toglie che avete visto che i rapporti con il Direttore Generale, con questo e con quello precedente, sono sempre stati improntati alla massima cordialità; entrambi i Direttori sono venuti all’interno di questa aula, di questo Consiglio.
Credo che portare quelle che sono le istanze della nostra municipalità che, ripeto, è quello che ha l'ospedale più importante, ha il perno, ha l’hub, perché comunque fa parte di un sistema, avendo a mente che comunque ci sono gli organi istituzionali che devono svolgere queste funzioni.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie signor Sindaco. Si chiude la fase di discussione generale. Ci sono dichiarazioni di voto?
No. I tre scrutatori ci sono ancora, Boreggio, Martinello Ruzzante. Mettiamo in votazione il punto numero 7 all’ordine del giorno così come in due occasioni auto emendato dalla proponente.
Favorevoli? 23 favorevoli. Contrari?
Nessuno. Astenuti 1 astenuto: Paron. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 35
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, sol per dare l’ordine dei lavori. A parte che anticipo che, se non c'è la seconda convocazione domani, ho già fatto il giro con tutti i Capigruppo, domani ci vediamo alle 18 in sala gruppi con i Capigruppo e anche con l’Assessore Nezzo per parlare sulla questione sulle liste d’attesa delle scuole d’infanzia e su altre questioni. Chiedo l’ordine dei lavori.
Adesso noi avremmo “Interrogazioni e interpellanze”. C’è a proposta, spero condivisa, comunque intanto la parola al Consigliere Ongaro.
ONGARO RENZO · Consigliere Popolo Della LibertàLeggi intervento
Mi faccio portavoce del gruppo che rappresento per chiedere di terminare i lavori qui e di inserire le interrogazioni e interpellanze al primo punto all’ordine del giorno la prossima volta. Spero di trovare la condivisione anche nei colleghi della minoranza perché l’orario è abbastanza avanti. Questa è la proposta della maggioranza.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardo i Capigruppo di opposizione. C’è condivisione? E’ ovvio che la richiesta diventa l’impegno del Presidente nella Conferenza dei Capigruppo di mettere, qualsiasi sia la data del Consiglio, al primo punto dell’ordine del giorno “Interrogazioni e interpellanze”.
Lo dico a verbale e a microfono. Nalin le do la parola, prego.
NALIN GIOVANNI · Consigliere SEL - IDVLeggi intervento
Magari Presidente allungando un po’ i termini perché, se rinviamo per più occasioni, poi non è che ci lascia sempre un’ora... (Voce incomprensibile dall’Aula)
NALIN GIOVANNI · Consigliere SEL - IDVLeggi intervento
No no no, ho detto semplicemente che la prossima volta si dilati un po’ il tempo .
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Così mi dà la possibilità per dire che nella prossima volta non ci saranno solo le interrogazioni e le interpellanze, ma anche la risposta alle interrogazioni e interpellanze scritte, quindi ci sarà doppia occasione per intervenire da parte dei Consiglieri ai primi due punti dell’ordine del giorno.
Se c'è con condivisione, non c'è bisogno di votazione, però permettete nel salutare tutti quanti, di fare credo a nome di tutti, il ringraziamento al Dottor Menara, Direttore di ANCI Veneto, che è rimasto fino a quest’ora qui con noi; ai suoi collaboratori e alle sue collaboratrici gratis, perché qualche Consigliere che non era qui all'inizio me l’ha detto, sono stati qui al nostro servizio con l’auspicio - è chiaro che la cosa è demandata alla Giunta, qui abbiamo il Sindaco, Vice Sindaco e Assessori e poi i nostri Dirigenti, per vedere che questa che è stata una sperimentazione abbia una prosecuzione stabile e duratura.
Grazie a loro. Grazie a voi. Ore 20.30, la seduta è conclusa e non ci sarà seconda convocazione.
Prego gli uffici di comunicare a tutti. Grazie e buona serata.
Interventi non associati con certezza a un punto
7 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Martedì 25 Giugno, ore 017,36. Buon pomeriggio. Passiamo la parola al Segretario per l’appello.
Prego Segretario.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Ore 17.37, vero? Avezzù Paolo, presente; Bedendo Simone, assente giustificato; Bellinello Renzo, assente giustificato; Boreggio Claudio, assente; Borgato Andrea, presente; Borsetto Ottavio, presente; Brusaferro Michele, assente; Businaro Barbara, assente; Chendi Nello, assente; Contiero Antonello, assente; Frigato Federico, assente giustificato; Gioachin Flavio, presente; Guarnieri Aldo, assente; La Paglia Vittorio, presente; Martinello Michele, presente;
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ entrato Boreggio.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Sì, allora Boreggio, presente; Masin Matteo, presente; Menon Silvia, presente; Montagnolo Angelo, presente. Vedo che è entrato anche Contiero, quindi presente Contiero dalle ore 17,39. Nale Monica, presente; Nalin Giovani, presente; Ongaro Renzo, assente giustificato; Osti Armido, presente; Paron Claudio, assente; Patrese Vani, presente; Piva Bruno, presente; Roana Valter, assente; Romeo Nadia, presente; Ruzzante Franco, presente; Salvan Rinaldo, c’era, mi pareva di averlo visto; Salvan Rinaldo, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ entrato Roana e anche Ongaro.
Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Presenti Ongaro, Roana dalle ore 17,41. Scaramozzino Giuseppe, presente; presente Businaro dalle ore 17,43; Menon era registrata come presente; Sguotti, presente; Settini, assente giustificato; presente Paron dalle ore 17,42; quindi Zanforlini è presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora 26 presenti, la seduta è valida.
Prima di procedere con l’ordine del giorno devo fare due comunicazioni, la prima, la più importante, come avevamo avuto modo rispondendo alle varie interpellanze in diverse occasioni in Consiglio Comunale e poi anche nelle ultime sedute di Conferenza dei Capigruppo, ma diciamo che, visto il nostro bis/compleanno in questi giorni come Consiglio Comunale, fin dalle prime sedute di Consiglio Comunale e poi anche di Conferenza dei Capigruppo era emersa la necessità e l’importanza, non per niente questo Consiglio aveva votato anche un regolamento per… scusate… un regolamento per le riprese audio-video e quindi vedete, oltre alla solita macchina da presa, anche un apparato nel piano superiore regolarmente autorizzato, ed è, diciamo, una prova sperimentale in vista di una possibile convenzione tra Anci Veneto e il Comune di Rovigo che, ripeto, sia in Consiglio ma anche in particolare in Conferenza dei Capigruppo, avevo riferito di questa possibilità e, se vi ricordate, proprio quando è stato approvato il Regolamento sulle riprese audio-video, l’Assessore, che tra l’altro sta entrando, l’Assessore Germano Rizzi, che ha la delega ai settori informatici, ovviamente con l’ausilio del Dirigente, Ingegner Michele Cavallaro, abbiamo avuto numerosi rapporti e contatti con l’Anci Veneto.
Approfitto, non possono intervenire ufficialmente, tra l’altro abbiamo qua nel piano di sopra anche il direttore di Anci Veneto, il dottor Dario Menara, e lo salutiamo a nome di tutti, so che in varie occasioni proprio anche su questa questione si è Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 4 incontrato anche con il signor Sindaco.
A scanso di equivoci lo dico ma lo sa bene l’Assessore, queste prime prove sono gratuite per noi, in quanto soci di Anci Veneto, poi ovviamente per la parte politica l’Assessore Rizzi e il dirigente porterà un eventuale provvedimento in Giunta e poi informeremo ovviamente della formalizzazione del rapporto sia la Conferenza dei Capigruppo che il Consiglio Comunale.
Solo due nota bene su queste riprese che, essendo svolte, proprio in base al nostro Regolamento, da un soggetto partecipato da enti pubblici, come è Anci Veneto, non c’è bisogno di malleva; c’è stata la regolare richiesta e il Presidente, ai sensi del regolamento, ha dato l’autorizzazione.
Se qualcuno, ma questo vale in ogni caso anche per il precedente punto di ripresa audio-video, se qualcuno non desidera essere ripreso lo deve dichiarare all’inizio del suo intervento e quindi la ripresa sarà solo in audio e non in video, ma questo, ripeto, valeva già da prima e non è una novità.
Scusate, la seconda comunicazione, proprio… riguarda i Consiglieri… mi è arrivata la comunicazione dalla… scusate… proprio è per la funzionalità del nostro Consiglio Comunale, la comunicazione da parte del tecnico di AS2, Sattin, dicendo che sono stati riparati due microfoni, il 3 ed il 14, e i motivi della riparazione sono sempre la stessa causa, cioè un uso improprio e inadeguato delle aste dei microfoni che portano ad una usura del cavetto -cito le testuali parole- schermato all’interno dell’asta flessibile, con conseguente malfunzionamento audio anche delle registrazioni, e qua abbiamo il tecnico di AS2 che ringraziamo lui ed ovviamente AS2 per la collaborazione, per la registrazione della seduta consiliare.
Si chiede pertanto la collaborazione a tutti i Consiglieri di attenzione nell’uso del microfono, non usarlo a scatti, proprio perché si possono creare problemi al cavo. Prima di passare ai primi punti all’ordine del giorno chiedo se ci sono dei volontari, sennò chiedo io la disponibilità, perché abbiamo subito delle votazioni. Volontari?
Allora volontario o spontaneo Boreggio, ringrazio Michele Martinello, l’esperienza di Armido ci aiuta, di Armido Osti ovviamente, grazie Armido. Allora Boreggio, Martinello e Osti Armido. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 5