Dati della seduta
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- Non disponibile
- Luogo
- Non disponibile
- Presidenza
- AVEZZU’ PAOLO
- Punti ODG
- 20
Ordine del giorno e interventi
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Approvazione del verbale della seduta di Consiglio
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo subito al primo punto dell’ordine del giorno che è “Approvazione del verbale della seduta di Consiglio Comunale effettuata in data 7 settembre 2015”. Ci sono richieste di intervento? Osservazioni?
Dichiarazioni di voto? No. Allora metto in votazione il punto n.
1 dell’ordine del giorno. Favorevoli? Unanimità.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno.
Approvazione del verbale della seduta di Consiglio
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il punto n. 2 dell’ordine del giorno che è “Approvazione del verbale della seduta di Consiglio Comunale effettuata in data 10 settembre 2015”. Favorevoli?
Unanimità. Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno. Entra Gennaro, quindi siamo in 21.
Approvazione del verbale della seduta di Consiglio
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il punto n. 3 dell’ordine del giorno che è “Approvazione del verbale della seduta di Consiglio Comunale effettuata in data 15 settembre 2015”. Favorevoli?
Unanimità. Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno.
Approvazione del verbale della seduta di Consiglio
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il punto n. 4 dell’ordine del giorno che è “Approvazione del verbale della seduta di Consiglio Comunale effettuata in data 26 ottobre 2015”. Favorevoli?
Unanimità. Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno.
Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 150
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 5 all’ordine del giorno “Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 150 del 3.11.2015 ad oggetto: “Variazione al bilancio di previsione esercizio finanziario 2015, al bilancio pluriennale 2015/2017 e alla relativa relazione previsionale e programmatica””.
Do la parola all’Assessore Garbo, così saluto il Dirigente la Dottoressa Cittadin, il Funzionario Dottoressa Miccoli e il Revisore. Benvenuti. Prego Assessore, a lei la parola.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Buongiorno a tutti. In data 19 ottobre il settore risorse umane ha segnalato l’esigenza e l’urgenza di spostare alcuni capitoli di spesa per quanto riguarda le spese del personale per le annualità 2015, 2016 e 2017, senza che questo comportasse alcun aumento di spesa.
Nel contempo il settore lavori pubblici ha segnalato che si poteva ridurre lo stanziamento “emergenza neve” di euro 90.000, dipendente da stanziamenti degli anni precedenti, destinando 60.000 euro al capitolo di spesa “prestazioni diverse di terzi per interventi urgenti di viabilità”, e altri 30.000 euro che andavano a cofinanziare un progetto che si chiama “PCIL”, ossia piano di contenimento inquinamento luminoso per il risparmio energetico, cofinanziare nel senso che vengono stanziati 30.000 euro da parte del Comune e altri 20.000 euro da parte della Regione per attuare appunto questo piano di contenimento.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Apro la discussione. Ci sono richieste di intervento?
Nessuna richiesta. Allora chiudiamo la discussione. Dichiarazioni di voto?
Nessuna. Mettiamo in votazione il punto n. 5 all’ordine del giorno.
Entra Pietropoli, quindi è in tempo per la votazione. Stiamo mettendo in votazione il punto n. 5 all’ordine del giorno che è la ratifica della variazione di bilancio.
Favorevoli? 17 favorevoli. Contrari?
Nessuno. Astenuti? 5 astenuti (Bonvento, Calò, Moretto, Gennaro e Ferrari).
Nella seconda votazione sono presente Vernelli e Romeo. Viene chiesta su questa delibera l’immediata esecutività. Favorevoli?
17 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? 7 astenuti (Bonvento, Ferrari, Vernelli, Gennaro, Calò, Moretto e Romeo). La delibera non raggiunge i 18 voti favorevoli, quindi non è dichiarata immediatamente esecutiva.
Destinazione di quota parte dell’’avanzo di amministrazione
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 6 all’ordine del giorno “Destinazione di quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2014 e dal riaccertamento straordinario”. Passo la parola per la relazione sempre all’Assessore Garbo, prego.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Si è provveduto, in funzione del fatto che oggi 30 novembre è l’ultimo giorno per deliberare l’assestamento di bilancio, ad effettuare delle variazioni di spesa e di entrate rispetto al preventivato, in quanto sono giunte delle comunicazioni per esempio dallo Stato di minori entrate.
Siccome prassi vuole che si parta dall’indicare i minori trasferimenti, segnalo che ci sono stati 56.314 euro di contributo statale per il fondo compensativo IMU/TASI che non è valido ai fini del patto di stabilità.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Scusate, mi hanno detto che è un’altra delibera, scusate. Chiedo scusa. Si tratta in sostanza di vedere come è stata stanziata un’ulteriore quota dell’avanzo vincolato del bilancio approvato a luglio.
Il prospetto di prima pagina è già stato analizzato in sede del precedente Consiglio del 12 novembre. E’ stato deciso di destinare un’ulteriore quota parte della parte vincolata, per un totale di 124.000 euro circa così suddivisi: 93.052,25 con vincolo di destinazione per finanziare spese in conto capitale relative al progetto PRUST; sono lavori non di progettazione, e sono destinati alla sistemazione del complesso San Michele.
Mentre ci sono 31.500 euro che hanno vincolo di destinazione derivante da contributo CIPE, e viene destinato alla messa a norma della scuola media Casalini.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Ci sono richieste di intervento? Bonvento a lei la parola, prego.
BONVENTO MARCO · Consigliere Silvia MenonLeggi intervento
Buon giorno a tutti, grazie Presidente. Domanda: è possibile avere un minimo di dettaglio in più sul discorso del PRUST? Perché d’accordo la sistemazione della Casalini, ma cosa si intende per sistemazione della San Michele?
Proprio due parole, grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Bonvento. La parola all’Assessore Garbo.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Io lascerei spiegare la parte tecnica, dove è più preparato, all’Assessore Saccardin.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Garbo. La parola all’Assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Il progetto PRUST è un progetto partito nel 1998, che aveva circa 4.800.000 euro divisi in un milione di progettazione, 500.000 euro per assistenza e gli altri tre milioni e mezzo per lavori. Il progetto doveva essere rendicontato entro il 22 settembre di quest’anno. Prima di fare la rendicontazione, ci siamo resi conto che residuavano 55.000 euro dalla progettazione e 137.000- 138.000 euro per quanto riguarda i lavori.
Allora abbiamo riunito la Commissione che è costituita dal Dirigente dei lavori pubblici, dalla Regione, dal responsabile interregionale delle opere pubbliche Dottor Iovino, e dal Direttore di Unindustria, per chiedere se era possibile riutilizzare quei 55.000 euro sulla progettazione che, se non fossero stati riutilizzati, sarebbero stati persi.
Siccome il progetto PRUST fin dal 98 aveva già definito su quali siti si poteva intervenire, non è che si poteva intervenire su qualunque sito, uno di questi era Piazza XX Settembre, e allora abbiamo chiesto se era possibile usare quei 55.000 euro per progettazione, perché nel frattempo la Fondazione ci aveva detto che il risparmio dei 250.000 euro sulla torre campanaria, che sapete è stata sistemata, potevano essere eventualmente utilizzati nella rotonda, che vedete che è anche transennata, purché il Comune si facesse carico però di spese di progettazione, perché sapete che la Fondazione non finanzia mai spese di progettazione.
Allora lì siamo stati fortunati, abbiamo riunito la Commissione. Siccome Piazza XX Settembre era un sito, quei 55.000 euro prima del 22 li abbiamo stabiliti e quindi la Commissione li ha accettati, e li abbiamo destinati al progetto della Rotonda il quale, vedo Federico Modonesi che è qui presente, ha fatto anche uno studio perché il 29 maggio 2012 con il terremoto ne ha risentito e quindi quei 55.000, attraendo i 250.000, saranno soldi che saranno spesi a breve per sistemare la Rotonda.
Dopo il 22, tutti i soldi che residuassero dal PRUST, ed erano circa 138.000 euro, si doveva entro quattro mesi stabilire dove si poteva spenderli. Allora abbiamo aspettato che passasse il periodo dovuto.
Intanto è stata fatta la rendicontazione di quello che si era speso e circa una quindicina di giorni fa abbiamo riunito di nuovo la Commissione, gli abbiamo chiesto questi 138.000 euro di sistemarli in due siti: 15.000 sito Tre Martiri che è previsto, per un potenziamento dell’impianto gas della nuova Questura che nasce; i rimanenti 123.000 euro sul complesso San Michele. Il complesso San Michele attualmente ha la chiesta che è terminata; sapete che la chiesa sarà luogo solo di convegni, mostre, eccetera.
Lì è necessaria un po’ di pulizia, può essere già agibile. Chi guarda il San Michele, visto a destra, gli uffici sono già sistemati; manca invece qualcosa sulla parte a sinistra che guarda la scuola. Allora abbiamo chiesto quei 123.000 euro di sistemarli lì per andare avanti con i lavori, anche se con i 123.000 forse non finiremo tutto, e la Commissione ha detto di sì.
Per cui 138.000 euro di lavori, 15.000 vanno ai Tre Martiri per il potenziamento che vi ho detto e 123.000 sul complesso San Michele.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Ci sono altre richieste di intervento? No.
Allora chiudiamo la discussione. Ci sono dichiarazioni di voto? No.
Quindi pongo in votazione il punto n. 6 al ordine del giorno. Favorevole?
17 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? 7 astenuti (Calò, Moretto, Romeo, Bonvento, Ferrari, Vernelli, Gennaro). Sono entrati Benetti e Zanotto, quindi possono votare adesso.
Metto in votazione l’immediata esecutività della delibera di cui al punto n. 6 dell’ordine del giorno. Favorevoli?
19 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? 7 astenuti (Calò, Moretto, Romeo, Bonvento, Ferrari, Vernelli e Gennaro).
Assestamento generale al bilancio di previsione
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 7 all’ordine del giorno che ha per oggetto “Assestamento generale al bilancio di previsione esercizio finanziario anno 2015, variazione al bilancio pluriennale anni 2015/2017, alla relativa relazione previsionale e programmatica e al bilancio armonizzato a fini conoscitivi”. La parola sempre all’Assessore al bilancio Garbo.
A lei la parola, Assessore.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Scusandomi di nuovo per l’equivoco di prima. In sostanza si è provveduto all’aggiornamento della dotazione dei vari capitoli in funzione del fatto che oggi 30 novembre è l’ultimo giorno per poter effettuare queste variazioni. Prassi vuole che, quando si iniziano ad analizzare i vari stanziamenti, le varie voci di bilancio, si parta dai minori stanziamenti ottenuti.
Nella fattispecie citiamo 56.314 euro di minore entrata per contributo statale per compensazione passaggio IMU/TASI; in più ci sono 16.893 euro di minore entrata di fondo solidarietà che è stato comunicato sul sito statale.
A fronte di queste due voci che sono le più importanti e visibili, comunque segnaliamo una maggiore entrata per 68.561 euro di contributo regionale per assistenza domiciliare; segnaliamo a titolo riepilogativo 46.042 circa di indennizzi di assicurazioni ottenuti; e 6.845 euro circa di recupero assegni e rimborso spese di personale.
La voce che ha maggiore importanza sul capitolo entrate è in sostanza il recupero su insoluti, su ammende e violazioni Codice della Strada, in quanto viene permesso che i ruoli già accertati, ma non ancora incassati entro il 31.12 , ma in previsione verosimilmente di essere incassati nei primissimi mesi dell’anno successivo, vengano indicati a titolo di entrata.
Questo però è importante ricordare che va a controbilanciare un importo che deve essere necessariamente destinato al fondo crediti di dubbia esigibilità per il non riscosso. Nel nostro caso è stato considerato che l’8,2%, pari a circa 80.000 euro, possano essere messi a disposizione per la sistemazione delle strade mentre, siccome parliamo di un importo di 997.800 euro, circa 915.000 euro, il restante 91,8%, vengono accantonati a fondo crediti di dubbia esigibilità.
Per quanto riguarda le spese, le voci importanti e maggiormente visibili sono: un’economia per quanto riguarda la prestazione di terzi all’ufficio tributi di 30.000 euro; un’economia per le spese di pulizia uffici giudiziari, in quanto sappiamo che da settembre sono passati sotto la gestione diretta del Ministero di 50.872 euro; risparmi per spese di personale di 57.110 euro, a cui comunque fanno fronte due debiti fuori bilancio, in quanto abbiamo le sentenze di condanna già arrivate e in questo caso facciamo lo stanziamento, una di 14.640 e una di 19.305; ci sono 20.000 euro che vengono destinati ai vigili urbani come spese per l’ufficio verbali; la nota dolente è di 149.404 euro che è servita a finanziare l’adeguamento CONSIP per un contratto stipulato nel 2013 alla pubblica illuminazione, in quanto appunto ogni anno c'è questo adeguamento da finanziare e, nel caso in cui non posa fossimo riusciti a finanziarlo, avremmo rischiato di trovarci di fronte a un debito fuori bilancio per l’anno prossimo.
Quindi siamo fortunatamente riusciti a finanziare questo debito appunto per evitare il fuori bilancio l’anno prossimo. Questa non è una soddisfazione, infatti è nostra già precisa intenzione e proposizione quella di acquisire la documentazione che è stata oggetto di stipula del contratto, per valutare ed eventualmente fare in modo che tale contratto venga rivisto e ricontrattato per quanto possibile.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Non so se Zanotto in qualità di Presidente... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Presiedeva Denti la Commissione? Se vuole dire l’esito del voto della Commissione le do la parola. Prego Denti.
DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
E’ passata positiva diciamo, quindi la maggioranza ha prevalso sull’astensione: 4 favorevoli e 3 astenuti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Denti. Ci sono richieste di intervento? Vernelli e poi Romeo, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
La questione più rilevante che abbiamo affrontato in Commissione era il contratto per la pubblica illuminazione. Su questo mi pareva che all’unanimità facessimo richiesta all’Amministrazione di costituire una Commissione ad hoc, quella Bilancio oppure quella Lavoro Pubblici, magari integrate, per rivedere quel contratto. Quindi questo impegno è confermato da parte dell’Amministrazione mi pare, quindi mettiamo a verbale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Garbo.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Sì, è assolutamente confermato. Abbiamo già iniziato a pensare in merito.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi semmai sarà l’Assessore che farà richiesta al Presidente, o della 1^ o della 3^ Commissione per la convocazione. Consigliere Romeo aveva chiesto, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
In realtà era proprio per ribadire quanto appunto ha detto il Consigliere collega Vernelli: c'è stato un impegno in Commissione di rivedere tutto l’impianto della pubblica illuminazione perché le spese sono sicuramente ingenti, lo avevamo detto anche nella precedente Amministrazione che uno degli obiettivi doveva essere il risparmio sulla pubblica illuminazione.
Detto questo annuncio anche il voto non favorevole rispetto all’assestamento in quanto lo riteniamo, come il bilancio di previsione, un bilancio senza né anima, né cuore, né alcuna indicazione di scelte politiche per la città.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Consigliere Paron, prego.
PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente e buongiorno a tutti.
Solamente per unirmi ed esprimere la stessa volontà già espressa dai Consiglieri Vernelli e Romeo, in quanto in Commissione eravamo tutti d'accordo sul fatto di vedere il prima possibile, e questo lo aggiungo, magari prima del 2016, visto che a quanto sembra il ricalcolo di quanto dobbiamo tramite questo aggiornamento CONSIP, non so come si chiami, forse sia ancora più alto l’anno prossimo; questa cosa in Commissione insieme sprona a lavorare ancora di più agli uffici, pur ringraziando l’Assessore che ho capito che ha preso a cuore il problema.
Quindi vediamolo il prima possibile perché rischia di essere una cosa ancora più salata per il 2016 da quanto ho capito. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Così diamo una risposta ufficiale: semmai sarà eventualmente presente anche l’Assessore Garbo, ma se ne fa carico, così lo dico ufficialmente: l’Assessore Saccardin concorderà con il Presidente Raule la convocazione della 3^ Commissione, nel caso specifico Lavori Pubblici, per riesaminare la convenzione e ovviamente sarà invitata anche l’Assessore al bilancio Garbo, così diamo una risposta ufficiale alle tre richieste che sono emerse dai primi tre interventi. Ci sono altre richieste di intervento? No.
Allora chiudiamo la discussione. Dichiarazioni di voto? A parte che una è già stata fatta di dichiarazione di voto.
No. Allora mettiamo in votazione il punto n. 7 all’ordine del giorno, l’assestamento generale al bilancio.
Favorevoli? 17 favorevoli. contrari? 3 contrari (Calò, Moretto, Romeo).
Astenuti? 5 astenuti (Rossini, Bonvento, Ferrari, Vernelli, Gennaro). Viene chiesta l’immediata esecutività.
Vi dico che il numero è 18. Non per istigare nessuno al voto, ma lo dico per cronaca. Comunque io faccio lo stesso la verifica.
Mettiamo in votazione l’immediata esecutività. 17 favorevoli. Contrari?
Nessuno. Astenuti? 8 astenuti (Rossini, Calò, Moretto, Romeo, Bonvento, Ferrari, Vernelli e Gennaro).
Entra Chendi alla fine della votazione. La delibera non raggiunge i 18 voti favorevoli, quindi non è dichiarata immediatamente esecutiva.
Approvazione della convenzione per la costituzione
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il punto n. 8 all’ordine del giorno è “Approvazione della convenzione per la costituzione e il funzionamento del Consiglio di Bacino ROVIGO afferente il servizio integrato dei rifiuti nel territorio regionale, denominata “Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO”. Relaziona il signor Sindaco.
A lei la parola signor Sindaco.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Vicenda alquanto complessa, che ha visto anche in diverse occasioni partecipare il Consiglio Comunale rispetto a tutto il percorso, anche della convocazione della Conferenza dei Sindaci presso questa sede. Presento la relazione velocemente, dando per letto un po’ tutto.
Quando è stata inviata questa? Nei termini? (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Quindi si può dare per letta tutto quello che c'è. Il Sindaco presenta la seguente relazione. La Regione Veneto, con Legge Regionale 31 dicembre 2012 n.
52, e successive modifiche, recante “Nuove disposizioni per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed attuative dell’articolo 2, comma 186-bis della legge 23 dicembre 2009 n. 191,“Disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, Legge Finanziare 2010, ha disciplinato la nuova organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel territorio regionale.
In particolare l'articolo 2 della Legge Regionale 52/2012 ha previsto che ai fini dell’ottimale organizzazione del coordinamento e del controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, l’Ambito Territoriale Ottimale, ai sensi dell’articolo 199, comma 3, lettera f) “Norme in materia ambientale”, è il territorio regionale.
Per favorire, accelerare e garantire l’unificazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio regionale secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, tale legge ha demandato alla Giunta Regionale il riconoscimento dei bacini territoriali per l’esercizio in forma associata delle funzioni di organizzazione e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Con deliberazione della Giunta Regionale n. 13 del 21 gennaio 2014, pubblicata sul BUR n.
14, bollettino ufficiale della Regione Veneto del 4 febbraio 2014, sono stati individuati i bacini territoriali per l’esercizio in forma associata delle funzioni di organizzazione e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, tra i quali il Bacino denominato ROVIGO, al quale appartengono tutti i Comuni della Provincia di Rovigo.
Gli Enti Locali ricadenti nei bacini come sopra individuati esercitano in forma associata le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti attraverso i Consigli di Bacino. Con l'articolo 4 della Legge Regionale 52/2012 è stata scelta quale forma di cooperazione tra gli Enti Locali del medesimo bacino territoriale la convenzione di cui all’articolo 30, sempre del Decreto 18 agosto 2000 n. 267.
Per la costituzione e il funzionamento dei Consigli di Bacino il citato articolo 4 della Legge Regionale stabilisce l’obbligo di parte degli Enti Locali ricadenti in ciascun bacino territoriale di approvare un’apposita convenzione sulla scorta della convenzione tipo approvata dalla Giunta Regionale con deliberazione 1117 del 1° luglio 2014, pubblicata nel BUR 78 del 18 agosto 2014.
Sulla scorta del predetto schema di convenzione tipo regionale, con il presente atto si pone in approvazione la Convenzione e Statuto istitutiva del Consiglio di Bacino di Rovigo. La Convenzione e Statuto in parola è stata redatta sulla base delle osservazioni espresse dalla Regione Veneto, note protocollo 286270 del 10 luglio 2015 e protocollo 371204 del 16 settembre 2015, rispetto ad un primo schema di convenzione elaborato in sede di Consorzio RSU in liquidazione.
In quanto Ente responsabile del coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino, il Comune di Rovigo ha trasmesso a tutti i Comuni dell’ambito lo schema di Convenzione e Statuto anzidetto, con nota pec protocollo 53956 in data 1° ottobre 2015. L’iter procedimentale prevedeva la possibilità per ciascun Comune di far pervenire osservazioni al testo della Convenzione e Statuto nei dieci giorni successivi al 1° ottobre 2015; facoltà che nessun Comune ha esercitato nei termini assegnati.
Con nota pec del 13 ottobre 2015, protocollo 56319, veniva trasmesso a tutti i Comuni dell’ambito il testo della Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO, unitamente all’invito a presenziare alla Conferenza dei Sindaci in data 20 ottobre 2015. In data 20 ottobre 2015 si è tenuta presso l'Ente coordinatore la Conferenza dei Sindaci dei Comune dell’ambito per fissare il crono programma costitutivo del Consiglio di Bacino ROVIGO.
Nel corso della Conferenza, oltre ad un ulteriore esame congiunto delle norme convenzionali, si è addivenuti ad una programmazione temporale delle attività per la costituzione del Consiglio di Bacino ROVIGO.
Si è pertanto prevista l'approvazione nel Consiglio di ciascun Comune della Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO entro il 30 novembre 2015 e la trasmissione della predetta deliberazione in copia conforme per uso amministrativo completa di allegati entro il 9 dicembre 2015 all’Ente coordinatore e la sottoscrizione della Convenzione medesima entro il 17 dicembre 2015.
Pertanto il testo della Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO, composto da 19 articoli, viene allegato al presente atto - Allegato A - ne costituisce sua parte integrante ed è sottoposto all’approvazione di questo Consiglio Comunale.
La denominazione “Convenzione e Statuto” è stata utilizzata in luogo della dicitura “Convenzione” prevista dallo schema tipo regionale, per indicare la genesi del Consiglio di Bacino, appunto la Convenzione articolo 30 del Testo Unico Enti Locali, richiesta espressamente dall’articolo 4, comma 1, della legge regionale 52/2012.
Considerato che a mente dell’articolo 3, comma 5, della Legge Regionale 52/2012 la sottoscrizione determina la costituzione di un organismo con un’autonoma personalità giuridica e precisamente con personalità giuridica di diritto pubblico con autonomia funzionale, organizzativa e finanziaria. Ne consegue che l’atto convenzionale è simultaneamente uno Statuto, poiché in quanto tale disciplina il funzionamento degli organi del Consiglio di Bacino.
Del resto lo schema tipo regionale prevede espressamente i seguenti organi: Assemblea di Bacino e suo Presidente, Comitato di Bacino, Direttore di Bacino, uffici nonché disposizioni finanziarie. Da quanto sopra evidenziato è conseguita l’utilità di fare ricorso ad un termine che meglio configura l’atto che si va ad approvare e a sottoscrivere, identificandolo nel termine “Convenzione e Statuto”, per indicare comunque un unico provvedimento.
Si ritiene opportuno anche ricordare che il Consiglio di Bacino, in quanto Ente dotato di personalità giuridica pubblica, è tenuto ad adottare con propri atti le disposizioni in materia di anticorruzione e di trasparenza, in particolare in base all’anzi citata normativa, gli atti dallo stesso adottati saranno resi accessibili mediante il loro inserimento nell’apposita sezione “Amministrazione trasparente”.
Si ritiene inoltre, nell’approvare la Convenzione, che il Consiglio Comunale deve indicare il soggetto autorizzato alla sottoscrizione mediante firma digitale, articolo 3, comma 5, della Convenzione stessa. Con l’approvazione e la sottoscrizione della Convenzione da parte dei 50 Comuni di appartenenza al bacino territoriale viene costituito il Consiglio di Bacino ROVIGO.
Attesi i pareri espressi in ordine alla regolarità tecnica e contabile rispettivamente del responsabile del servizio interessato e del responsabile del servizio finanziario, resi ai sensi dell’articolo 49, comma 1, del TUEL, che vengono integralmente trascritti e inseriti nella presente deliberazione. Io ho letto l’introduzione.
Il punto più importante è che comunque questo Comune è stato indicato dalla Regione Veneto quale Ente coordinatore per il costituendo Consiglio di Bacino, quindi tutto quello che riguarda questa vicenda, questo obbligo che ci deriva da una Legge Regionale, transita in questo Comune non come qualcuno vuol fare passare a livello mediatico, però capisco, capisco tante cose, le ho già espresse qui, le ho già formalizzate per iscritto attraverso anche documenti depositati in Procura della Repubblica, Procura della Corte dei Conti, anche alla DIA, quindi ve l’ho già letta quella documentazione.
Ritengo opportuno che questo Comune, questo Consiglio Comunale si esprima in tal senso perché, oltre ad essere un obbligo previsto per legge, è anche un dovere rispetto alla nostra comunità, sempre e comunque garantendo la massima trasparenza.
La massima collaborazione non è mai mancata da parte di questo Ente e del sottoscritto, mai; tutte le frottole che raccontano certi personaggi che hanno interessi diretti e indiretti in questa partita dovrebbero, anche quando io non replico sui giornali ma scrivo, poi se ne stanno zitti perché, a differenza di qualcuno che chiacchiera, io scrivo e firmo, e non mando di notte i pareri che costano migliaia, migliaia, migliaia e migliaia di euro ai cittadino polesani pagati in tariffa, questo è il punto, garantendo massima trasparenza e soprattutto per individuare un percorso che ci porti alla diminuzione delle tariffe e soprattutto alla diminuzione anche del conferimento di rifiuti in questa terra, in questa Provincia, in questa realtà polesana.
Grazie Presidente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie signor Sindaco. Si è già prenotato il Consigliere Raule. C’è qualche altra richiesta?
Intanto sentiamo Raule, poi Vernelli.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Per definire meglio la situazione sulla questione del bacino, chiedo una sospensione di dieci minuti con la maggioranza.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
C’è questa richiesta. E? condivisa? Sì.
Sono le 9.25. La seduta è sospesa e riprendiamo alle 9.35. La seduta viene sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ore 9.50. Riprendiamo i lavori e passo la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, presente; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, assente giustificata; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, assente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
27 presenti. La ripresa di seduta è valida. Volevo informare il Consiglio che è stato presentato un emendamento a questo punto all’ordine del giorno, primo firmatario Stefano Raule e altri Capigruppo di maggioranza.
Lo consegno ufficialmente al Segretario, così mette il visto per ricezione, e lo diamo al Ragioniere Capo per il parere contabile e poi per acquisire il parere dei revisori e poi, una volta acquisito il parere dei Revisori, perché se non c’è il parere dei Revisori è inutile che via dia la copia di un emendamento che non ha i pareri necessari, dopodiché ovviamente lo distribuiamo.
Quindi se intanto sia il Ragioniere Capo che il Revisore, insieme al Dirigente, non l’avevo detto prima, abbiamo anche il Dirigente Dottor Cavallaro che saluto, che sta dando il proprio parere. Intanto continuiamo nella discussione. E’ scontato, perché è rito, aveva chiesto l’interruzione, dire l’esito dell’interruzione.
Ovviamente è l’emendamento, ma comunque se vuole, le do la parola per dire l’esito dell’interruzione, se vuole già comunicare, così anticipa all’aula. Dopo avrà modo di presentarlo e spiegarlo. Le do la parola, Raule, prego.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
L’emendamento che sta per essere presentato è praticamente un punto che va a collegarsi successivamente al punto 1 della delibera, e quindi diventa il nuovo punto 2 e tutti gli altri vanno a scalare. Se avete a disposizione la delibera, questo diventa il nuovo punto 2 praticamente, dove è scritto “Delibera di approvare la Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO che si compone di 19 articoli”; ", sotto a questo inseriamo appunto l’emendamento, che poi verrà discusso e approvato.
Con la presente si propone il sotto riportato emendamento da inserire dopo il punto 1 del dispositivo della delibera succitata: a fronte dei rilievi formulati dal Consiglio dei Revisori dei Conti e dalla responsabile del servizio finanziario, si invitano i preposti organi del Consiglio di Bacino a regolamentare le procedure di reclutamento del personale, adeguandosi alle norme riguardanti gli Enti Pubblici, e in particolare alla disciplina prevista per le assunzioni negli Enti Locali facenti parte del costituendo Consiglio di Bacino.
In tal senso dovrà essere interpretato e applicato l'articolo 16 dell’allegata Convenzione. Questo è l’emendamento che verrà presentato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Raule. Quindi continuiamo la discussione. Si era prenotato Vernelli.
Prego Vernelli, a lei la parola.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Intervengo solo sull’emendamento e non sull’impianto generale? E’ possibile? Perché mi riservo di fare un intervento più complesso dopo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per correttezza ho dato la parola a Raule in cui doveva riferire l’esito dell’interruzione. Come esito dell’interruzione ha comunicato - quello che tra l’altro ho anticipato - di avere depositato un emendamento. A questo momento non sappiamo se avrà il parere dei Revisori.
Una volta che abbiamo ufficialmente acquisito tutti i pareri, quindi il parere contabile, il parere tecnico mi pare ci sia già, ma anche il parere dei Revisori, ufficialmente è un emendamento; darò la parola a Raule come primo firmatario per l’illustrazione, anche se l’ha anticipato, però l’illustrazione ufficiale dell’emendamento, e si aprirà la discussione sull’emendamento. Quindi in questo momento siamo in fase di discussione generale, anche se avete la conoscenza di questo.
Però per carità, non voglio tarpare le ali, però fondamentalmente la discussione è sul corpo della delibera.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Allora la faccio dopo. Mi limito solo a una domanda e la domanda è al Dirigente: non c'è stata risposta, deduco dall’emendamento, dal Consorzio RSU per la richiesta che è stata fatta di capire come è il piano di scissione del Consorzio RSU?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Di fronte a questo quesito, do la parola all’Ingegner Cavallaro.
Ing. CAVALLARO MICHELE · Dirigente alle Partecipate Comune di RovigoLeggi intervento
Consigliere Vernelli, si riferisce al quesito che era sorto in sede di Commissione Consiliare? Era stato richiesto di fare un quesito al Consorzio RSU, che è stato formulato come da indicazione dei Consiglieri, e al quale non è stata data nessuna risposta da parte del Consorzio.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Ingegnere. Ci sono altre richieste di intervento sulla delibera, sull’impianto della delibera? Romeo prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Noi chiediamo come opposizione se potete darci un attimo cinque minuti di pausa per confrontarci per un eventuale emendamento, visto che si possono fare, non è così blindato, quindi volevamo cinque minuti per confrontarci.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Penso non ci sia nessun problema. Loro possono fare quello che vogliono fare, ma io concedo anche dieci minuti, anche perché finché non abbiamo, e così torno a bomba con la richiesta che faceva prima il consigliere Vernelli giustamente di discutere dell’emendamento, finché non abbiamo il parere dei Revisori, anche perché l’altro Revisore è a distanza, quindi deve essere mandato il parere e dobbiamo ricevere in via informatica il parere dell’altro Revisore, per cui dobbiamo per forza prenderci un po’ di tempo.
Quindi direi, sono quasi le 10, sospendo la seduta e riprendiamo alle 10.10. La seduta viene sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ore 10.19. Riprendiamo i lavori e do la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, assente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, presente; Borgato Renato, assente; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, assente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, assente giustificata; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, assente; Sguotti Giacomo, assente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
24 presenti. La seduta è valida. Do la parola al Consigliere Romeo, che aveva chiesto la sospensione, per comunicare l’esito della sospensione, anche se ho già qua l’esito, però è giusto, par condicio, che comunichi all’aula l’esito della sospensione.
Prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
L’esito è quello che lei ha sotto mano, ovvero come opposizione abbiamo presentato un emendamento alla delibera.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi è stato presentato ufficialmente un emendamento. Adesso lo sta leggendo la segretario. Metta il visto di acquisizione, lo passa al Ragioniere Capo, e poi al Dirigente per il parere e poi al Revisore per l’acquisizione.
Continuiamo la discussione generale. Ci sono intervento sulla discussione generale? Consigliere Mella, prego.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Anche per dichiarazione di voto, che è favorevole, il nostro gruppo di Presenza Cristiana a questo agognato Consiglio di Bacino che sta per essere partorito con innumerevoli difficoltà, contrapposizioni secondo me ingiustificate, però la Legge Regionale ha dettato chiare nelle linee di realizzazione i compiti che spettano a strutturazione, la natura giuridica di questo Ente, che quindi non potrà che essere di diritto pubblico, come è stato affermato in premessa di questa convenzione, quindi l’emendamento che pure abbiamo presentato è una tautologia rispetto a quello che è già scritto nella legge 52, che le assunzioni poi delle persone devono avvenire secondo i bandi pubblici.
In un altro passaggio c'era una frase che faceva fraintendere o poteva essere interpretata diversamente, però anche questo emendamento è approvabile. Da parte mia faccio una considerazione generale.
Il Consiglio di Bacino che subentra alle entità precedenti non ben impostate, sono un’occasione unica di avere una struttura di livello provinciale per gestire una necessità e un bene qual è quello ambientale, raccolta e smaltimento di rifiuti secondo regole virtuose, si spera, di mantenimento dell’ambiente, a tariffe possibilmente sostenibili, e questo Ente Pubblica è una nuova realtà che per i prossimi vent’anni avrà una responsabilità importante in questo ambito, visto che la Provincia non ne ha più e non ne avrà, visto che abbiamo anche la criticità del Consorzio di Sviluppo che, per come è impostato, meriterebbe una revisione importante e una guida ripensata secondo i criteri moderni della gestione nello sviluppo, acquisizione di investimenti, di sostegni economici da parte della Comunità Europea.
Allora ben venga questo Consiglio che cerchi di superare le tensioni molto pretestuose secondo me per contrapposizioni politiche ormai superate dai tempi, probabilmente con interessi personale di alcune componenti amministrative qua e là nella Provincia e reminiscenze storiche che ancora vogliono decidere il destino delle cose pubbliche e quindi speriamo di metterci una pietra sopra e si ricominci una stagione nuova, perché il Polesine ha bisogno di avere delle realtà che amministrano i beni pubblici in cambio ambientale e questo dei rifiuti, in campo della gestione delle acque è preoccupante nella condizione in cui è, ma anche quella ha ereditato dal passato pesi amministrativi, debiti inconsulti, e nessuno mette mano a bonificare queste cose, zavorre del passato, che ci portiamo ancora oggi.
Basta vedere quanto gente è nel C.d.A., eccetera. E quindi speriamo che gli altri Comuni che erano contrari a questa Convenzione proposta dalla Regione rinsaviscano, accettino di far parte a titolo anche pubblico della dignità che hanno come Enti collaboratori, per cominciare una stagione nuova virtuosa, senza gelosie sul fatto che, essendo Rovigo il Comune che guida, si sentono inferiori.
Bisogna restituire forse nella dialettica amministrativo politica l’onore delle armi a tutti quanti, grandi e piccoli che siano, perché una realtà amministrativa così importante di livello provinciale parta con il piede giusto e virtuose, e sia di esempio ad altri Enti che gestiscono altri beni, in modo che la Provincia abbia dei riferimenti unitari e affidabili, e non ci siano più dispersione di risorse, di tempi inconsulti di confronti, che non hanno senso quando non sono pensati per il bene comune. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Mella. Ci sono altre richieste di intervento sulla discussione generale? Aveva fatto solo un accenno quindi le ridò la parola,Vernelli.
Sulla discussione generale, non sugli emendamenti. Prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sarei intervenuto anche dopo però è inutile perdere tempo, nel senso che avrei preferito sentire altre posizioni della maggioranza. Immagino che non ci siano posizioni diverse da quelle del Sindaco. Non vedo in aula il Sindaco.
E’ uscito? Rientra? Leggerà dal verbale.
Questa approvazione della Convenzione per il Consiglio di Bacino è un atto dovuto. Se noi non adempiamo entro i termini stabiliti dalla legge, la Regione Veneto introdurrà un commissariamento, presumo diverso dal Commissario del Consorzio RSU che c'è già oggi, e gestirà tutta la politica dei rifiuti in termini che potrebbero non essere congruenti con quelli che noi riteniamo essere elemento della nostra posizione politica di questo Consiglio Comunale.
Però è altrettanto vero che nell’approvare questo documento, questa convenzione, non stiamo prendendo impegni di sorta e non stiamo nemmeno esaminando tutta la grande quantità complessa di questioni che sono state all’oggetto delle polemiche di questi ultimi anni. C’è nel crono programma, sottoscritto anche dal Sindaco del Comune di Rovigo con il Consorzio RSU e con Ecoambiente, l’impegno entro il 16 dicembre 2016 a stabilire una delibera di indirizzo.
A me interessa molto capire che cosa ci sarà in quella delibera di indirizzo, perché se è vero che oggi non possiamo valutare quale tipo di raccolta differenziata vogliamo, quale ampliamento della discarica è prevista , che cosa succede per la tariffa, quali sono le modalità di riscossione, cioè tutti gli aspetti essenziali della politica dei rifiuti, mi aspetto che ci sia, come il Sindaco aveva promesso, un Consiglio Comunale monotematico che possa consentirci di entrare nel merito delle questioni sostanziali.
Per cui mi limito in questo intervento di oggi ad affrontare solo le questioni legate al Consiglio di Bacino e non quelle molto più numerose che stiamo omettendo. Il problema principale che mi pongo, e l’avevo posto anche in Commissione Consiliare, è che cosa accade se gli altri Comuni della Provincia di Rovigo, o almeno alcuni tra di loro, non dovessero approvare la Convenzione che oggi noi stiamo approvando, l’unica Convenzione in questo momento che ha il marchio di legittimità dal punto di vista della Regione.
Qui il Sindaco e il Dirigente, che però mi pare di non vedere nemmeno lui, posso chiedere dove è il Dirigente?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Assessore Garbo.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Da quello che ho capito, sono andati con il Revisore a verificare o a far dare il visto di legittimità.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
E’ difficile che leggano il verbale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faremo il riassunto quanto quando tornano, Consigliere Vernelli, porti pazienza.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
La domanda che faccio al Sindaco e al Dirigente è che cosa........ particolarmente impegnativo, è quello che ci deve oggi orientare su quelle che sono le responsabilità che ci stiamo prendendo. Ripeto, nella premessa della delibera non si parla di questo crono programma, però il Sindaco l’ha già messo a disposizione di tutti i Consiglieri comunali ed è già stato ampiamente annunciato sulla stampa.
Questo crono programma sostanzialmente ha degli esiti patrimoniali fondamentali per il Comune di Rovigo in ordine al futuro di Ecoambiente S.r.l., in ordine al futuro dell’impegno per il completamento del pagamento del primo stralcio della discarica e credo obbligatoriamente anche per affrontare il resto del progetto, il resto degli stralci. La terza componente è la questione del calcolo della tariffa rifiuti e quindi come sarà affrontato il tema per il prossimo anno.
Per cui la delibera così presentata può andare bene per quel che riguarda l'approvazione del futuro Consiglio di Bacino, con i dubbi che ho espresso, però è assolutamente carente di quelle che sono le linee politiche che noi in questo momento abbiamo preso in forma extra consiliare.
Quindi rinnovo a questo punto con un’urgenza assoluta la richiesta al Sindaco che entro il 16 dicembre ci sia un Consiglio monotematico che stabilisca le linee di indirizzo rispetto alla gestione della politica dei rifiuti, in prospettiva anche dell’Area Vasta per quel che riguarda la gestione futura di Polesine Acque e degli altri servizi di interesse sovra comunale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Ovviamente sarà mia cura riferire di questa sua richiesta al Sindaco, ne sto prendendo nota. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’intervento?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Le do la parola, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Mi dispiace che non ci sia il Sindaco, perché poi non vorrei mai essere tacciata di parlare senza la presenza di chi ha proposto la delibera, però non c'è e quindi ci darà poi le risposte che riterrà opportune. Entro nel merito di questa delibera dal punto di vista politico. Prima il Sindaco ha presentato questa delibera parlando di un ruolo di Rovigo come Ente coordinatore, citando anche che uno degli obiettivi è la riduzione delle tariffe.
Io credo che entrambi questi obiettivi ed entrambe queste due situazioni, Ente coordinatore e risparmio, siano delle questioni che non sono assolutamente un obiettivo raggiungibile, viste le politiche degli ultimi tutti tempi di questa Amministrazione. Lo dico perché? Perché Ente coordinatore non è che vuol dire fare la voce grossa con tutti gli altri Comuni.
Ente coordinatore vuol dire avere quel ruolo di guida riconosciuto, in modo tale che tutti i Comuni della Provincia, svolgendo un ruolo forte di mediazione, possano condividere un percorso importantissimo come quello del ciclo dei rifiuti. Questa cosa non è avvenuta, perché abbiamo più della metà dei Comuni della Provincia di Rovigo che non segue il percorso del Comune capoluogo. Allora io mi domando qual è stato il coordinamento dell’Amministrazione Comunale del Comune capoluogo.
Oltre tutto, se parliamo di Area Vasta, mi preoccupo ancora di più, perché se non riesci a mettere insieme i Comuni della Provincia, io immagino come farà a mettere insieme dei Comuni di Area Vasta. Quindi da questo punto di vista devo dire che la conduzione fino ad oggi, e fino ad arrivare all’approvazione di questa convenzione, è stata dettata dal fatto che c'è stato invece un mancato ruolo del Comune capoluogo.
E questo mancato ruolo si riflette anche sulla seconda questione che il Sindaco ha posto alla nostra attenzione, ovvero quella della riduzione delle tariffe, perché abbiamo visto tutta la vicenda della questione di Ecoambiente come poi è terminata. La questione di Ecoambiente è terminata che Ecoambiente si farà carico delle spese di quella discarica, che in campagna elettorale fino a qualche giorno prima il Sindaco aveva detto non volere. Beh, non la vuole.
Dopodiché, a fronte del pagamento di Ecoambiente e addirittura era disponibile - e quindi rispondo anche a Mella che dice “Mah, ci sono troppi C.d.A.” - era disponibile anche ad aumentare il numero dei componenti del C.d.A., che sono tre, ma la proposta del Sindaco era quella di passare a cinque. Allora mi domando, anche a fronte di questo, quale sia stato il ruolo politico.
Il ruolo politico di questa Amministrazione è stato quello di far pagare ad Ecoambiente i costi della discarica; se non si mettono d’accordo i cittadini, vuol dire che i costi della discarica li pagherà il Comune di Rovigo, e quindi senza quella diminuzione delle tariffe, anzi mi sembra che la scorsa settimana proprio il nuovo Presidente di Ecoambiente sosteneva che, visto i costi che dovrà affrontare Ecoambiente sulla discarica, sicuramente aumenteranno i costi della tariffa.
Allora mi domando anche qui come il Sindaco pensa di ridurre la tariffa, quando comunque gli organi competenti, in base alle ultime scelte effettuate dalla sua Amministrazione e dalla sua imposizione di Sindaco, vanno in tutt’altra direzione. Quindi devo dire che da questo punto di vista speravo che il Sindaco volesse rispondere come ha intenzione di ridurre la tariffa. Qual è il modo, visto che, diciamo così, è sceso al ribasso dopo l’iniziale presa di posizione contro gli altri Comuni?
Oltre tutto devo dire, e questo è anche un po’ il motivo dell’emendamento che poi andremo anche a discutere, il fatto di non riuscire a mettere insieme tutti i Comuni, diventa veramente una questione importante da affrontare e immediata, perché ripeto, alla fine il Comune, se non riesce a fare quell’operazione con tutti gli altri Comuni, rischia di pagare da solo una situazione economica che diventa insostenibile; insostenibile per i cittadini, insostenibile per i costi.
Quindi noi ovviamente sappiamo che è un atto dovuto, ma il modo politico a cui si è arrivati all’atto dovuto è veramente negativo. E’ negativo e anche della peggiore specie, nel senso che il Comune capoluogo non solo non ha svolto quel ruolo di coordinatore, ma addirittura ha cercato di imporsi in Comuni, tant’è che anche alcuni Comuni di colore politico simile alla fine non sono della posizione del Sindaco. Non si fa il coordinatore con l’imposizione.
Si fa il coordinatore svolgendo quel ruolo di guida rispetto a tutti gli altri Comuni e, ripeto, se oggi noi andiamo a votare questa convenzione e gli altri Comuni ne voteranno un’altra, sarà un problema dei cittadini di Rovigo, non del Sindaco di Rovigo, ma dei cittadini di Rovigo che si troveranno in carico tariffe che non riusciremo più a sostenere.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Ci sono altre richieste? Se non ci sono altre richieste, chiudiamo la discussione generale, però avremo bisogno di Raule.
Sospendiamo cinque minuti. La seduta è sospesa cinque minuti. Alle ore 10.50 riprendiamo.
La seduta viene sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sono le 10.50. Riprendiamo i lavori. Do la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, assente giustificato; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, assente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, presente; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, assente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, assente giustificata; Rossini Antonio, assente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, assente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Con Zanotto sono 24 presenti. Prima della sospensione avevamo chiuso la discussione generale, perché non c’erano altri interventi e, prima di dare la parola a Raule per la presentazione del primo emendamento, se non ricordo male c’era Andriotto come scrutatore. Allora Gabban chiedo la cortesia a lei, visto che è abituato a contare i giocatori in campo.
Quindi Andriotto è sostituito da Gabban. Gli altri due sono Denti e Calò che sono riconfermati. Entra Benetti.
Do la parola per la presentazione ufficiale dell’emendamento. Anticipo che l’emendamento che ha come primo firmatario il Capogruppo Raule più gli altri Capigruppo di maggioranza, ha il parere contabile favorevole, il parere tecnico favorevole, e il parere favorevole dei due dei tre componenti del Collegio dei Revisori. Quindi è ammesso.
Prego per la presentazione ufficiale, la parola a lei Raule.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie Presidente. Ribadisco quello che ho detto precedentemente. Rileggo il testo dell’emendamento che va a inserirsi successivamente al punto 1 della delibera quindi prendendo il numero 2 e tutti gli altri a scalare.
“Con la presente si propone il sotto riportato emendamento da inserire dopo il punto 1 del dispositivo della delibera succitata: a fronte dei rilievi formulati dal Consiglio dei Revisori dei Conti e dalla responsabile del servizio finanziario, si invitano i preposti organi del Consiglio di Bacino a regolamentare le procedure di reclutamento del personale, adeguandosi alle norme riguardanti gli Enti Pubblici, e in particolare alla disciplina prevista per le assunzioni negli Enti Locali facenti parte del costituendo Consiglio di Bacino.
In tal senso dovrà essere interpretato e applicato l'articolo 16 dell’allegata Convenzione. Questo è il testo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Raule. Adesso è aperta la discussione. Vernelli, so che prima voleva intervenire su questo emendamento, quindi le do subito la parola.
Prego Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Non voglio essere inutilmente fastidioso, ho già detto che era meglio che l’aveste fatto prima del Consiglio, però mi sembra un emendamento pleonastico. Voto favorevole, ma è legge, nel senso che con la determina 8 dell’anti corruzione un Ente partecipato da un Ente Pubblico, o fa così o non è in regola, per cui non occorreva grande discussione.
Il vero problema secondo me è che cosa ci sta preparando il Consorzio RSU per quello che riguarda la componente di personale che oggi è dentro il Consorzio RSU e si troverà nel Consiglio di Bacino, quindi il passaggio da un personale che oggi ha un contratto legato alle Aziende Speciale è fatto di persone che io ritengo alcun di queste incompatibili.
Faccio nomi e cognomi così ci capiamo: il Sindaco di Castelmassa secondo me, in base al Decreto 39, è incompatibile con la possibilità di mantenere un ruolo dirigenziale all’interno del futuro Consiglio di Bacino. Queste sono le domande che dobbiamo porci e sulle quali capisco che non ci diano risposte, perché Tescaroli è una persona incompatibile per il suo ruolo di Direttore e di pensionato.
Quindi su questi argomenti mi aspetto che il Comune tutelo il futuro Consiglio di Bacino, sbarrando la strada alla prosecuzione di attività almeno di queste due persone, atteso che Tugnolo come Commissario dovrebbe decadere immediatamente dopo che si è costituito il Consiglio di Bacino. Non c'è bisogno che commenti ulteriormente rispetto all’identificazione della problematicità di queste tre persone per la futura gestione della politica dei rifiuti per questa Provincia.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Ci sono altri interventi sull’emendamento? No.
Allora chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto sull’emendamento? Paron prego.
PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente. Solamente per confermare la nostra volontà, la nostra adesione massima, avendo anche firmato a nome dei Capogruppo l’emendamento presentato da Raule, che in effetti non fa altro che modificare la delibera, ricordando quello che a ogni termine di legge è già vigente, per cui forse è superfluo, ma comunque chiarificativo rispetto a tutto. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Paron. Ha chiesto il Capogruppo Romeo, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Anche noi lo riteniamo pleonastico francamente, cioè è già previsto dalla norma, non riusciamo a capire se c'è un problema di fiducia oppure non si riesce a capire perché viene inserito un emendamento di questa natura, quando è comunque previsto dalla norma.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Chiede di intervenire il Capogruppo Raule.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
E’ un semplice rafforzativo di una norma che è già prevista comunque.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Raule. Ci sono altre dichiarazioni di voto? No.
Allora mettiamo in votazione l’emendamento che è stato illustrato dal Capogruppo Raule, che ha la firma di tutti i Capigruppo di maggioranza e che è stato illustrato prima dal Consigliere Raule. Favorevoli? 21 favorevoli.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
6 astenuti (Rossini, Calò, Moretto, Romeo, Chendi e Ferrari). Quindi è accolto. Il Segretario ha sentito l’Ingegner Cavallaro, stanno ancora valutando circa proprio l’acquisizione del parere tecnico, quindi non solo dei Revisori, ma anche il parere tecnico, quindi abbiamo bisogno di tempo anche perché, se fossimo all’inizio di un punto dell’ordine del giorno, potrei dire “passiamo a un altro punto”, ma siamo nel bel mezzo della discussione, quindi non possiamo accantonare e andare avanti.
Il nostro Regolamento non lo prevede e quindi devo sospendere dieci minuti. Riprendiamo, sperando di avere notizie, alle 11.10. Quindi la seduta alle 11.02 è sospesa.
La seduta viene sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo ai Consiglierei di prendere posto. Riprendiamo i lavori. Do la parola al Segretario per rifare l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, assente giustificato; Aretusini Michele, assente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, assente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, assente; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, assente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, assente giustificata; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, assente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
25 presenti. Possiamo riprendere validamente la seduta. La sua richiesta, la ringrazio in anticipo Consigliere Gennaro, altro argomento che dovremo rivedere a livello di Regolamento è sui tempi di presentazione.
Lo dico già perché ci crea dei problemi. Abbiamo visto che qua par condicio, nel senso che è capitato sia di un emendamento di maggioranza che di un emendamento da parte dell’opposizione, lo dico al Presidente della 4^ Commissione, ma ci lavoreremo magari durante le vacanze di Natale, Segretario, di modificare il Regolamento e di prevedere dei tempi per la presentazione, così come avviene sul bilancio, perché sapete benissimo che sul bilancio ci sono dei tempi per presentare gli emendamenti.
Lo vediamo adesso poi anche con il problema dei Revisori, creano dei problemi, e quindi lo dico già al Presidente Patrese che sarà uno degli elementi su cui andare a modificare il Regolamento. Il problema è che su questo secondo emendamento i tempi slittano e quindi c’è una proposta da parte del Consigliere, che abbiamo concordato, comunque è giusto che lo formuli, visto che aveva sollevato il problema a livello informale, fa una proposta il Consigliere Gennaro. Prego Consigliere.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Mi rivolgo, cari colleghi, a tutto il Consiglio Comunale per una proposta che, partendo dalla possibilità del Presidente del Consiglio di sospendere una seduta, in questo caso specifico per poter proseguire, al solo fine di poter proseguire un po’ l’iter dei lavori che abbiamo con 23 punti all’ordine del giorno, se facciamo una sospensione.
Il Regolamento non norma in maniera categorica come si possa procedere, quindi mi rendo conto di fare una domanda che è un po’ un’eccezione rispetto alla consuetudine che è sempre stata usata in questi casi, però se c'è l’unanimità da parte del Consiglio io proporrei, in attesa di avere i pareri tecnici che stiamo aspettando, di accantonare temporaneamente la discussione su questo punto, procedere con i punti che ci sono all’ordine del giorno, e quindi il punto successivo che è il 9; visto l’orario della mattina, di anticipare il punto all’ordine del giorno che è al numero 21, portarlo a questa mattina.
Io penso che nel frattempo arriveranno i pareri tecnici dagli uffici e a quel punto potremmo riprendere l’argomento che abbiamo temporaneamente accantonato. Il Regolamento parla chiaramente della possibilità di sospendere le sedute, interrompere, eccetera, però siccome non norma esattamente, diciamo ci da un po’ forse una facoltà di poterci muovere, se unanimemente siamo d'accordo per snellire un po’ i lavori invece di stare qui in attesa di poter procedere con la discussione di qualche altro punto.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Volevo solo precisare quello che avevamo concordato anche con il Segretario, di fare almeno i punti 9 e 10. Se arriva il parere nel frattempo, andiamo avanti. Eventualmente dopo il punto 10 riformula la proposta di inversione dell’ordine del giorno.
Quindi adesso facciamone una unica, per non mettere troppa carne al fuoco, però in effetti ha bene, quindi andiamo avanti con l'ordine del giorno, tanto per capirci, e accantoniamo. Ho bisogno, abbiamo bisogno perché mi sono consultato ovviamente anche con il Segretario, del voto unanime del Consiglio perché in effetti è una casistica che non è vietata, ma non è neanche regolamentato dal nostro Regolamento, scusate il gioco di parola, per cui l’aula è sempre sovrana su questo.
Quindi si tratta di accantonare - cosa che non è mai successo - un punto, di sospendere la trattazione di un punto in esame. I tre scrutatori ci sono. Quindi io metto in votazione, e auspico un voto unanime da parte del Consiglio, di sospendere la trattazione del punto n.
8 dell’ordine del giorno, in attesa del parere sull’emendamento presentato. Favorevoli? Mi pare ci sia unanimità, però devo fare la controprova.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Allora momentaneamente il punto n. 8 dell’ordine del giorno è sospeso.
Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Andiamo avanti con l'ordine del giorno con il punto n. 9 “Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale - Trasporto scolastico”. Do la parola al Vice Sindaco Conchi e abbiamo in aula, così lo saluto, anche il Dirigente al Settore Istruzione Dottor Volinia.
Prego Vice Sindaco.
CONCHI EZIO · Vice Sindaco e AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Prima di entrare a parlare della delibera, credo sia doverosa una breve premessa per quanto riguarda il nido integrato di Buso.
Do ufficiale comunicazione che dal 1° novembre 2015 nella nostra frazione di Buso abbiamo un nido integrato che accoglie i bambini da 1 a 3 anni presso l’edificio ex scuola elementare di Buso, dove al piano terra abbiamo i bambini da 1 a 3 anni, mentre invece al primo piano già è presente la scuola materna che accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni, per passare poi alla scuola dell’obbligo. E’ una realtà nuova.
Devo dire grazie alle Amministrazioni che ci hanno preceduto, che hanno avuto questa iniziativa, e che noi abbiamo portato a termine.
Voglio ringraziare il Dottor Volinia, ma tutto l'ufficio istruzione, per avere completato la pratica, perché le necessità di mettere a norma un ambiente sono tante e siamo riusciti, come ho detto prima, il 1° novembre a partire con questa bella realtà, che ha due punti sicuramente importanti da sottolineare: primo, si tratta di un asilo nido comunale, quindi è a gestione comunale, anche se la gestione è stata affidata alla società, alla cooperativa che si è aggiudicata il servizio, la cooperativa Cercate di Verona che, con i propri dipendenti, ovviamente offre l’integrale servizio presso il nido.
Ma poi c'è un’altra realtà da sottolineare, che è quella di valorizzare, come è giusto, valorizzare la frazione di Buso, incrementando la presenza con il nido integrato, la presenza di una struttura che porta lustro anche alla frazione di Buso.
Fatta questa doverosa premessa, che considero un bel risultato per l’Amministrazione Comunale, perché va incontro anche alle esigenze delle famiglie, va detto che, essendo partiti - e qui entro nel tema della delibera - essendo partiti con il 1° novembre, ma non si poteva, questo non lo si sapeva prima e quindi non poteva essere fatto, abbiamo dovuto cercare, se così si può dire, le famiglie disponibili a collocare i bambini presso questa struttura.
Non ci sono famiglie della frazione di Buso, quindi le famiglie che portano i loro bambini presso questo nido integrato vengono da tutta la città di Rovigo e hanno, anche per le condizioni economiche un po’ disagiate di diverse famiglie, hanno chiesto che il trasporto, il pulmino, sia gratuito quanto meno per il primo anno, contrariamente a quello che è invece il nostro Regolamento. Abbiamo pensato di accogliere questa richiesta anche perché volevamo partire a pieno regime.
Faccio presente che l’asilo nido può ospitare sino a 16 bambini, e quindi volevamo raggiungere il numero massimo, che lo raggiungeremo a completamento con i prossimi mesi. Come ho già detto, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, la Giunta ha pensato di accogliere questa richiesta e di consentire il trasporto gratuito solo ed esclusivamente per l’anno 2015/2016. La cosa è già stata espressa anche in Commissione.
Poi il Presidente Vani Patrese dirà il risultato della Commissione. Io auspico che la delibera venga approvata dal Consiglio Comunale perché mi sembra che sia un’iniziativa che va incontro alle esigenze della nostra città e delle nostre famiglie. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Vice Sindaco Conchi. Ci sono richieste di intervento? A lei la parola Patrese.
PATRESE VANI · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Non mi dilungo sulla descrizione che l’Assessore Conchi ha fatto molto bene. La 4^ Commissione si è riunita martedì 24 novembre con 6 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Presidente della Commissione Patrese. La parola al Consigliere Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Non c’è molto da aggiungere rispetto a quanto detto dall’Assessore Conchi. Credo sia un atto doveroso e, tra virgolette, “nobile” quello che ha fatto l'Amministrazione, nel senso che comunque è un modo per incentivare e lanciare questo nido, che ritengo sia una cosa importante anche sotto il punto di vista della riqualificazione di quelle che possono essere le frazioni, perché così diamo dignità a quelle che sono le realtà che, ahimè, sono meno in vista rispetto a per esempio il centro storico.
Per quanto mi riguarda, e credo anche di poter parlare a nome del Partito Democratico, anticipando un po’ quella che sarà la dichiarazione di voto, il nostro è un voto favorevole a questa proposta di delibera perché appunto, per i motivi detti poc’anzi, appunto per il fatto di incentivare e cercare di lanciare quella che speriamo essere una realtà importante che si è venuta a creare in una frazione come è Buso che, a detta di molti e anche degli stessi abitanti, è sempre stata un po’ un passo indietro rispetto alle altre realtà comunali.
Quindi per questi motivi il nostro voto fra sarà un voto favorevole.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Moretto. La parola al Consigliere Bonvento.
BONVENTO MARCO · Consigliere Silvia MenonLeggi intervento
Mi si consenta di fare una piccola rilettura di quanto è stato detto. Si decide di costruire un asilo nido nella frazione di Buso. Premetto che ovviamente nessuno di noi è contrario nel valorizzare le frazioni, anzi, soprattutto una frazione come quella di Buso che è piuttosto periferica rispetto alla nostro realtà, va sicuramente incentivata e aiutata.
Viene costruito questo asilo nido, presumo che sia per, più che valorizzare una frazione, perché non vedo come un asilo nido possa valorizzare una frazione, se non concedendo la disponibilità alle famiglie che abitano nella zona di portare i propri bambini all’asilo. Poi ci si accorge che alla fine non c'è un’utenza sufficiente lì attorno, per cui bisogna attingere dalle famiglie di Rovigo. Per cercare di incentivare questa cosa si paga il trasporto alle famiglie di Rovigo.
Cosa che non avviene per nessun altro degli asili comunali, e questa cosa mi sembra alquanto strana, nel senso che, come ha detto l’Assessore prima, l’asilo nido è per bambini che vanno da 1 anno a 3 anni; un trasporto scolastico è anche abbastanza strano che un bambino da 1 a 3 anni venga caricato su un pulmino e poi venga portato all’asilo, anche perché le modalità attuative, e qua è il punto, secondo me non sono abbastanza chiare. Come viene concesso questo contributo? A chi viene concesso?
I soldi vengono dati alle famiglie? Viene pagata direttamente la cooperativa? Da quello che ho capito io, poi penso che sia stato verbalizzato anche in Commissione, dei 16 bambini presenti, oggi sono 10 quelli che intenderebbero avvalersi del trasporto; intenderebbero avvalersene però magari in parte parziale, perché un conto è l’andata, un conto è il ritorno.
Secondo me la situazione è anche piuttosto fumosa e tende a mettere una pezza a un qualcosa che alla fin fine è stato mal pensato e si cerca in qualche maniera di rettificare e aggiustare il tiro. Questa è un po’ la mia lettura di questa delibera. Mi sembra un po’ troppo forzata la cosa e poco approfondita e probabilmente, se ci fosse un maggior chiarimento su come va erogato questo contributo e a che famiglie, se ci sono dei criteri, se tutti possono approfittarne, eccetera, questo sarebbe quanto mai auspicabile.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Bonvento. Ci sono altre richieste? Volete rispondere subito?
Così può essere utile per il prosieguo, risponde il Dottor Volinia. A lei la parola, Dottore.
Dott. VOLINIA GIAMPAOLO · Dirigente Settore IstruzioneLeggi intervento
Buongiorno a tutti. Innanzitutto per rispondere alle richieste del Consigliere Bonvento, vorrei specificare quanto segue, che non si tratta di dare dei contributi alle famiglie. Qui si tratta solamente di applicare il Regolamento sulle tariffe, nel senso che per ogni servizio a domanda individuale vengono richieste in base al nostro Regolamento delle tariffe.
Per quanto riguarda il trasporto scolastico, le tariffe variano in funzione del tipo di servizio richiesto, ossia se è solo andata, se è solo ritorno, se è andata e ritorno. Quindi in funzione del servizio richiesto, viene applicata la tariffa che il Consiglio Comunale ha applicato il 31 luglio 2015.
Pertanto noi con questa proposta chiediamo che voi approviate l’esenzione di questa tariffa per questo primo anno che appunto la quantità della tariffa è in funzione della domanda che la famiglia ha chiesto: se una famiglia ha chiesto il servizio di andata e ritorno sono 340 euro all’anno o alias 40 euro mensili; se invece uno ha chiesto solo andata, sarebbero 20. Quindi funziona così. Non c'è un contributo ma è solamente un mancato introito dovuto al fatto che non si applicano le tariffe già approvate.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Dottor Volinia. La parola a Mella e poi Folchini. Prego Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Per conto del gruppo Presenza Cristiana esprimo un parere favorevole su questa delibera, iniziativa molto meritoria, non tanto perché valorizza una frazione marginale, che è un territorio che pur merita, ma perché è una risposta di politica e di sostegno alle famiglie, alle giovani famiglie che sono andate ad abitare là, dato che acquisire la casa, eccetera, è più favorevole dato i costi di mercato, e quindi in questo senso aiuta a crescere la popolazione di questa unità territoriale e dà soprattutto incentivi alle famiglie di sentirsi riconosciute nella loro presenza territoriale.
Potrebbe essere da richiamo in futuro a possibile sviluppo anche di altri insediamenti di famiglie giovani che non si possono permettere di abitare a Rovigo e quindi potrebbero, essendo stata una zona che è cresciuta abbastanza fino a un certo momento, poi non più proprio perché era spopolata di servizi vari, questo potrebbe essere un volano di sviluppo ulteriore, perché a questa situazione se ne possono avere delle altre. Quindi è apprezzabile.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Mella. La parola al Capogruppo Folchini.
FOLCHINI CRISTINA · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Buon giorno a tutti. Io volevo esprimere un plauso all’Amministrazione e a chi ha condotto avanti questa iniziativa, che è stata portata a termine. Prima di tutto perché è un servizio fondamentale per la crescita dei bambini; secondo, perché con la scarsità di risorse, abbiamo portato avanti un risultato buono.
Non ci trovo nulla di fumoso nel fare una proposta di poter usufruire di questo servizio gratuitamente per un anno per il trasporto, perché siamo ad inizio anno avanzato e quindi ovviamente i bambini che vanno in questa struttura dovranno probabilmente spostarsi da un’altra parte, cioè siamo ad anno inoltrato e quindi è anche un po’ disagevole, soprattutto per i bambini così piccoli, dover affrontare degli spostamenti.
Quindi questo è un po’ un incentivo anche che si vuole dare, che comunque è limitato al 2015/2016, per cui direi che non c'è nessun problema. Concordo anche con il Consigliere Moretto che sia un modo per riqualificare. Forse non è tutto, ma sicuramente avere un asilo nido in una frazione è un qualcosa in più, non è un qualcosa in meno.
Forse si potrebbero fare tante altre cose, però una cosa alla volta sicuramente aiuta alla riqualificazione e quindi anticipiamo già un voto positivo alla proposta. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Folchini. La parola al Consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Io volevo un attimino inquadrare un po’ la questione. La scuola, che tra l’altro è integrata, non è soltanto il nido, ma è integrata con la materna che già c'è a Buso, era stata un’iniziativa che anche come opposizione avevamo fortemente voluto nell’Amministrazione precedente, insieme a questa con altre sezioni da mettere in tassina.
Questo perché? Perché c'è ovviamente una domanda sempre crescente, che non è mai evasa del tutto, di famiglie che hanno bisogno sia di utilizzare i nidi, che di utilizzare le scuole materne. Raggiunto questo obiettivo, ovviamente poi doveva iniziare tutto l’iter di partenza del nido di Buso.
Quando abbiamo affrontato la delibera in Commissione, noi siamo stati favorevoli a questa cosa per il semplice fatto che è iniziata tardi l’attività del nido, nel senso che è iniziata a novembre invece che come tutte le altre attività scolastiche.
Quindi, siccome è iniziata tardi e bisognava incentivare l'utilizzo di quello che era una scuola, ci sembrava di buon senso dire bene per quest’anno e per arrivare al massimo che sono i 16 bambini, cerchiamo di motivarli, anche perché c'è comunque un ritardo purtroppo dovuto all’Amministrazione, però incentiviamo e quindi diamogli l’esenzione dalle tariffe. Quindi la ratio rispetto al nostro voto favorevole è questo.
Poi però dico anche al Consigliere Mella: si informi, perché così come ha fatto confusione in Commissione con ERP, alloggi parcheggio e tutto il resto, le devo dire che non ci sono cittadini di Buso che utilizzano in questo momento l’asilo nido. Sono tutti esterni. Quindi ovvio che è anche un valore aggiunto alla frazione e comunque è una risposta alla città e non a una singola condizione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci sono altre richieste di intervento? Sergi, prego.
SERGI CARMELO GINO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento
Grazie Presidente. Un brevissimo intervento per dire che, quale componente della 4^ Commissione e anche con l’opposizione ho votato a favore della delibera, perché è evidente che questa delibera va incontro alle esigenze della famiglia ed è anche un modo, proprio come diceva il Consigliere Romeo, di incentivare le famiglie a utilizzare questo servizio.
Quindi credo che la delibera, che credo verrà approvata, sarà utile per la città e porterà forse - mi auguro - un qualche beneficio anche alla frazione di Buso, per la quale vi è molto da fare. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vuole rispondere subito Vice Sindaco? Sentiamo Paron e le conclusioni alla fine. Prego Paron.
PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Non vorrei rispondere al posto dell’Assessore o del Dirigente, ma era per chiarire un paio di inesattezze che secondo me sono state dette. Faccio fatica a trovare qualcosa di fumoso in tutto questo. Il fatto che non ci fosse a settembre la possibilità per gli abitanti con bambini in età adeguata a Buso da inserire in questo asilo è perché a settembre, essendo partito dopo a novembre, il 2 se non sbaglio, non è stato possibile sceglierlo.
Discorso diverso sarà il prossimo anno, quando ci sarà già la struttura attiva, ci sarà probabilmente la possibilità per gli stessi residenti di Buso di portare i bambini.
E’ chiaro che uno ha l’esigenza a settembre per le mamme e per le famiglie di portare e di avviare soprattutto i bambini all’asilo, e quindi non si poteva aspettare per gli inserimenti visto che poi durano, proprio l’inserimento del bambino, da un giorno a una settimana, dieci giorno; avevano bisogno di portarlo comunque, per cui sono state scelte altre strutture.
Ed è anche chiaro che, se porto il bambino all’asilo a settembre, a novembre io non gli faccio cambiare asilo perché intanto ha fatto l’inserimento, conosce i suoi amici, i suoi compagni, e avvia un processo di apprendimento studiato con l’asilo, per cui faccio fatica a trovare qualcosa di fumoso in questo.
Un’altra inesattezza, mi dispiace Nadia, ma secondo me quando parli di ritardo dell’Amministrazione, teniamo i conto che i soldi per attivare tutto il processo di cui stiamo parlando sono arrivati il 31 luglio, per cui dal 31 luglio a novembre non mi sembra sia stata una procedura così lunga quella di realizzare e di aprire... (Voce incomprensibile dall’Aula)
SERGI CARMELO GINO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento
Indubbiamente. Per cui non vedo nessun ritardo in questo senso qui, anzi lode alla celerità che ha permesso di arrivare a questa apertura, pure in corso d’anno. Faccio già la dichiarazione di voto.
Per tutti questi motivi e per confermare quello che abbiamo detto in Commissione, i gruppi di Obiettivo Rovigo e Area Popolare voteranno a favore.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Paron. Capogruppo Raule, prego.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Lodevole è l'operazione fatta dal nostro Assessore Conchi per reintegrare una situazione difficile e pericolosa per una realtà della frazione di Buso che rischiava di essere compromessa nel tempo per il suo equilibrio interno, per le opportunità che si potevano avere negli anni futuri. Io penso solo una cosa, che l’Assessore Conchi deve essere anche più sensibile riguardo ad altre realtà del territorio rodigino.
Mi riferisco ad altre frazioni di Rovigo che purtroppo hanno delle deficienze da questo punto di vista: mancano proprio gli asili nido, mancano le scuole materne, per cui io penso che dobbiamo fare un’analisi globale della situazione del nostro territorio per trovare delle soluzioni anche riguardo ad altre realtà.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Raule. Ci sono altri interventi? No.
Allora chiudiamo la discussione generale e do la parola per le risposte al Vice Sindaco Conchi, prego.
CONCHI EZIO · Vice Sindaco e AssessoreLeggi intervento
Non ho tante risposte da dare. Anzi ringrazio tutti i Consiglieri per il contributo in ordine a questa iniziativa. E’ evidente che aver aperto un asilo nido non è un impegno economico solo relativo al 2015, ma sarà per tutte le Amministrazioni che verranno e che seguiranno, perché è evidente che un asilo deve continuare ad esistere nel tempo.
A parte questo, io volevo semplicemente invitarvi tutti domani alle ore 16 perché ci sarà l’inaugurazione ufficiale dell’asilo integrato. Pertanto è gradita la presenza di tutti i Consiglieri comunali. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vice Sindaco Conchi. Ci sono dichiarazioni di voto? Rossini prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Buongiorno a tutti. Il bicchiere si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto. Io lo voglio vedere mezzo pieno.
Mi sembra che sia una buon iniziativa. Faccio i complimenti per quello che si è fatto, magari come diceva la Nadia, forse si potevano un po’ anticipare i primi tempi, visto che si tratta di un servizio legato alla scuola, però guardiamo sempre in maniera positiva.
Ben venga questo servizio e credo che per il prossimo anno ci saranno anche degli aggiustamenti per quanto riguarda il trasporto, quindi la cosa mi auspico che verrà poi regolamentata, come ha suggerito a mio avviso, ha fatto capire bene Bonvento nel suo intervento, ma in prima applicazione magari tutto non si poteva fare. L’importante era partire e si è fatto. Per questo darò il mio voto favorevole.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini. Ci sono altre dichiarazioni di voto? Pietropoli prego.
PIETROPOLI MARIA CRISTINA · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Naturalmente plaudo anch'io a questa iniziativa, che è stata poi portata a termine, quindi è un’eredità che noi abbiamo ricevuto.
E comunque io penso al di là di tutto che la realizzazione di un asilo nido, indipendentemente da questa discrasia un po’ nei tempi, sui quali io non mi permetto di fare nessun tipo di osservazione perché non conosco queste tempistiche, credo che sia sempre comunque un qualche cosa di estremamente positivo, dal punto di vista soprattutto sociale, perché c'è un’esigenza di questi servizi che sono fondamentali.
Quanto al fatto di incentivare l’uso di questo asilo, io credo anche che noi dovremmo ragionare nell’ottica di una città come Rovigo, dove le distanze sono effettivamente risibili rispetto ad altre situazioni come possono essere città come Bologna, Padova, dove naturalmente per raggiungere alcuni luoghi ci vuole molto più tempo e molta più difficoltà.
Quindi diciamo che Buso tutto sommato serve quindi una città, che quindi io lo vedo un servizio dato a Rovigo, che comunque potrà eventualmente, magari anche in un prossimo futuro, riuscire ad essere a beneficio anche di una frazione che comunque non è così distante, non è così difficilmente raggiungibile rispetto ad altre realtà. Quindi il nostro voto sarà senz’altro favorevole.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Pietropoli. Gennaro, prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Migliorare i servizi, la necessità degli asili nido, è fuori dubbio. La delibera però si intitolava “Criteri per”. Quindi nel momento in cui si fa uno sforzo di incentivare e di aiutare una specie di avviamento della struttura, niente da eccepire, però in una delibera dove è scritto “Criteri”, uno si aspetterebbe magari di vedere per esempio “alle famiglie più bisognose economicamente o per distanze”, eccetera.
Il mio parere favorevole è solo per la temporaneità di questa decisione, perché altrimenti è chiaro che si presterebbe a una discussione generale, perché altrimenti quelli che vanno a Buso hanno il trasporto gratuito. E gli altri? E’ chiaro che si potrebbe creare questa discrasia.
Quindi la temporaneità per l’avviamento della procedura d'accordo, però qui bisognerà avere poi dei criteri ben chiari che devono rispondere a dei requisiti chiari e che pagano per tutti. Non si può fare, perché stiamo avviando una procedura di questo tipo, delle eccezioni che poi possano prestare il fianco a delle critiche. Quindi solo per questo motivo chiaramente esprimo parere favorevole.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Gennaro. Ci sono altre richieste? Prego Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie Presidente e buon giorno a tutti. La prima cosa che mi viene da dire: brava Amministrazione, perché ci accusano sempre di essere immobili, di non fare nulla, e invece siamo riusciti a dare un’ennesima risposta alla nostra città. Sento parlare di fumoso, tra l’altro costruzione, è il recupero di una scuola elementare che era stata dismessa di Buso e una delle poche volte che con Nadia Romeo, dicevo prima alla Cristina, sono d'accordo totalmente con lei... (Voce incomprensibile dall’Aula)
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Anch'io molto, anch'io molto mi preoccupo, però in effetti già con l’Amministrazione precedente era stata recuperata una parte della scuola aprendo la scuola primaria dell’infanzia, e siamo riusciti poi a dare un’ulteriore risposta alla città. Cosa significa aprire un asilo nido? Significa che 16 famiglie potranno usufruire di questa struttura senza dover andare in cerca di una babysitter o di spese ulteriori private.
Quindi per carità, saremmo andati anche un po’ in ritardo, adesso stiamo un po’ provando a rincorrere la cosa, però sicuramente è una vera risposta alla città, e quindi quello che mi sento di dire è: chi voterà contro a queste cose, lo dovranno poi far vedere ai loro elettori, e io spero che votiate contro sempre su queste cose perché così caro Sindaco siamo qua per altri cinque anni. Le posso garantire che, se andiamo avanti così, siamo qui per altri cinque anni.
Quindi ben vengano queste iniziative e grazie ancora all’Amministrazione. Forza Italia voterà a favore di questa delibera.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sguotti. Consigliere Bonvento, prego.
BONVENTO MARCO · Consigliere Silvia MenonLeggi intervento
Giusto una precisazione: che non sia assolutamente da dirsi mai che noi siamo contrari agli asili nido, perché sembrava questo dall’intervento del Consigliere Sguotti. Guai al mondo. Siamo i primi che, tra i nostri elettori, abbiamo mamme con bambini piccoli, e parleremo dopo durante le interrogazioni sempre degli asili.
Siamo stati i primi a sollevare un problema che c'era sul pagamento di una cooperativa per la gestione di un asilo nido e siamo i primi che diciamo “vengano valorizzate le frazioni”. Quello che ci sembra un po’ strano, inteso nel senso di poco corretto, è decidere ex post, cioè dopo che il fatto è avvenuto, l’incentivazione di una struttura integrata attraverso l’esenzione del trasporto, quando questa struttura è partita il 1° novembre, quando i bambini ci sono già, le famiglie ci sono già.
Allora ci accorgiamo che parte in ritardo questa struttura? Vogliamo attrarre i bambini? Diciamo prima per quest’anno la tariffa è ridotta, diciamo che quest’anno c'è il trasporto gratuito.
Poi il trasporto è sempre una cosa un po’ strana, ripeto, per un bambino da 1 e a 3 anni però se l’hanno chiesto le famiglie, probabilmente lo utilizzeranno. Ma quello che voglio dire è che sembra un po’ una pezza a un qualcosa che in realtà non è stato pensato prima.
Quindi quello che sottolineo nel nostro voto, che non sarà sicuramente favorevole, è che noi non possiamo continuare ad andare a tappare buchi o a gestire situazioni, dopo che queste situazioni sono avvenute, ma secondo me dobbiamo agire sempre ed esclusivamente in un’ottica programmatica. Ecco perché il nostro voto non è favorevole. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Bonvento. Nel salutare la Consigliera Menon, siccome ho visto che ha alzato la mano, era per salutare o per richiesta di intervento? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faccio presente che siamo in dichiarazione di voto. Noi la discussione generale l’abbiamo già chiusa, quindi lei potrebbe intervenire solo nel caso in cui si dissoci dalla dichiarazione di voto che ha appena fatto il Consigliere Bonvento, che ha detto parere non favorevole. Nel caso in cui lei voglia dare un parere favorevole allora può intervenire.
Questo dice il Regolamento, se no è fuori tempo massimo, nel senso che doveva arrivare prima. Farà una dichiarazione alla stampa. Ci sono altre dichiarazioni di voto?
No, non mi sembra. Allora mettiamo in votazione la delibera di cui al punto n. 9 all’ordine del giorno.
Favorevoli? 25 favorevoli. Contrari?
2 contrari (Menon e Bonvento). Astenuti? 1 astenuto (Ferrari) Viene chiesta l’immediata esecutività della delibera.
Favorevoli? 26 favorevoli. Contrari?
2 contrari (Bonvento e Menon). Astenuti? Nessuno.
Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 10 all’ordine del giorno che è “Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni particolari stabilite con delibera del Commissario Straordinario n. 15 del 21 ottobre 2014, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera a), n.
10 della L.R. 10/1996, così come modificata dalla L.R. 18/2006”.
Relaziona l’Assessore alla casa Beatrice Di Meo. Prego Assessore.
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente e buongiorno. Nel presentare la modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni particolari stabilite con delibera del Commissario Straordinario appena presentato dal Presidente, faccio una breve premessa. Prima di mettere mano a questo Regolamento, come Amministrazione, come comunque Ufficio Casa, come Assessorato, abbiamo sviscerato, valutato e approfondito la conoscenza sulla questione che riguardava l’eventuale legittimità o illegittimità di questo provvedimento.
Solo dopo, in seguito a quanto è emerso dai tecnici, dall’incontro con il Segretario Generale, abbiamo proceduto, valutando che era possibile. Quindi questa è la prima cosa. Poi faccio anche presente che le agevolazioni per la residenzialità hanno origine dal 2001-2006, durante l’Amministrazione Avezzù, dove allora era Assessore Saccardin e c'era stata un’approvazione se non ricordo male unanime di questi provvedimenti.
Questa è la premessa che ho voluto fare. Entro nel merito della delibera che comunque è stata sviscerata anche in Commissione. Leggo un attimo.
Premesso che con delibera n. 15 del 21 ottobre 2014 adottata dal Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale sono state individuate le seguenti condizioni particolari presenti nel territorio del Comune, e ai fini dell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo in applicazione dell’articolo 7, comma 1, lettera a), n. 10 e successive modificazioni.
Adesso non sto a leggere quanto aveva indicato il Commissario. Poi se volete lo riprendo. C’è da precisare che c'era una graduatoria, la graduatoria del 2011, che è andata avanti; poi è stata riveduta appunto con il Commissario nel 2014, senza il criterio della residenza.
Dato atto che la grave situazione di crisi economica ed occupazionale che da tempo colpisce anche il nostro territorio sta portando in un numero sempre più consistente di nuclei familiari all’azzeramento e all’riduzione delle capacità reddituali - e questa è una realtà che noi constatiamo giornalmente all’Ufficio Casa - con la conseguenza che molte famiglie non riescono più a pagare i canini di locazione degli immobili privati, o anche le rate dei mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione, venendosi così a trovare nella necessità di fare domanda per l’assegnazione di un alloggio pubblico.
Alla luce di tale contesto socio economico e della conseguente grave emergenza abitativa presente nel territorio, appare prioritario mettere in campo tutti gli strumenti capaci di aiutare chi risiede da più tempo nel Comune di Rovigo, anche considerando che alla luce delle recenti pronunce della Corte Europea, sempre più marcato è il ruolo del Comune - questo penso sia un passaggio importante - quale Ente competente a tutelare nella gestione delle risorse, delle opportunità e dei servizi pubblici in via prioritaria, i propri residenti, valorizzando nell’attribuzione di eventuali benefici il criterio dell’anzianità di residenza nel proprio territorio.
Pertanto l’anzianità di residenza nel territorio può ragionevolmente essere considerata come condizione di punteggio aggiuntiva con carattere di premialità per coloro che risiedono da più tempo nel territorio e dunque sono maggiormente radicati e danno maggiore contributo alla comunità in termini di risorse.
Oltre all’anzianità di residenza nel Comune, possono essere considerate altre condizioni di punteggio strettamente legate alla segnalata situazione di emergenza abitativa, riconoscendo specifici punteggi per le situazioni di precarietà abitativa, per esempio persone in alloggio parcheggio, regolarmente adempienti agli obblighi contrattuali, persone ospitate in alloggi in condivisione; o per quei casi di disagio sociale per i quali la soluzione del problema abitativo risulti elemento essenziale per il compimento di un progetto di recupero sociale.
Ritenuto di ridefinire le condizioni previste dalla delibera adottata dal Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale n.
15 del 21 ottobre 2014, al fine di utilizzare il margine di discrezionalità riconosciuto al Comune dalla Legge Regionale 10/1996 nell’attribuzione dei punteggi per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica secondo un criterio di ragionevolezza e sostenibilità giuridica, in considerazione della realtà economica, sociale ed abitativa del territorio comunale sopra dettagliatamente descritta; quindi di individuare a tal fine e per le motivazioni sopra esposte le seguenti condizioni particolari e i relativi punteggi, per anzianità di residenza del richiedente nel Comune di Rovigo: - con anzianità di residenza da 2 anni e 1 giorno, a quattro anni, punti 1; - con anzianità di residenza da 4 anni e 1 giorno, a 6 anni, punti 2; - con anzianità di residenza da 6 anni e 1 giorno, a 10 anni, punti 3; - con anzianità di residenza da 10 anni e 1 giorno, a 15 anni, punti 4; - con anzianità di residenza da oltre ad oltre 15 anni, punti 5 L’altro aspetto è il richiedente intestatario.
E l’altra condizione riguarda il richiedente intestatario di contratto di locazione il cui canone, risultante dal relativo contratto regolarmente registrato e sottoposto a regolare rinnovo fiscale e/o pluriennale, incida sulla capacità economica complessiva del nucleo familiare, derivante da redditi fiscalmente imponibili o da altre entrate, eccetera, secondo le seguenti percentuali: - dal 25% al 50%, punti 0,5; - oltre il 50%, punti 1.
Altro elemento è: - il richiedente assegnatario di alloggio comunale in regola con i pagamenti dei canoni di locazione alla data di presentazione della domanda: punti 1,5; - Il richiedente che, non disponendo di un alloggio a seguito dell’avvenuta esecuzione del provvedimento di spazio, occupa temporaneamente con il proprio nucleo familiare un alloggio in condivisione, punti 1; - presenza nel nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale legate a specifiche problematiche, rispetto alle quali la soluzione del problema abitativo risulti elemento essenziale per il compimento di un progetto in atto di tutela, recupero sociale, su proposta documentata e motivata dai servizi competenti, punti 1.
Il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa. Quindi delibera di ridefinire nella modalità che ho appena esposto i punteggi che sono appunto punteggi aggiuntivi. Posso anche dare un’ulteriore indicazione, pensando a quanto alla Commissione.
Le domande relative al bando 2014 sono 339; abbiamo 11 alloggi parcheggio ancora vuoti, ma ora pronti per cominciare ad essere assegnati in quanto quel piccolo finanziamento richiesto a suo tempo è arrivato, è in arrivo, e quindi si comincia a sbloccare la situazione. Gli alloggi consegnati dall’Ater al 30.10.2015 sono 17: 8 assegnati con graduatoria 2011, 2 con graduatoria 2014, 5 in emergenza abitativa e 2 in mobilità. Questi sono alcuni dati.
L’altro dato è che nell’incontro del 9.09.20515 con l’Ater, l’Ater avrebbe messo a disposizione - cosa di cui ancora non abbiamo riscontro - entro i primi mesi, entro gennaio, 66 appartamenti, 66 alloggi. C’è stata una scansione particolare mese per mese di quanti alloggi dovevano arrivare. Diciamo che ultimamente, a partire da questa data, ci sono arrivati tre alloggi.
Questo tanto per poter dare sommariamente un minimo di riferimento di alcuni dati. Gli sfratti sono in aumento, questo posso dirvelo da quando ci sono; sicuri dieci, ma sono in aumento, sono famiglie sia italiane che non. Qua si parla di vari criteri, sono criteri quindi socio economici e residenziali, di residenza, quindi riferiti a tutti i cittadini.
Quindi voglio precisare questo. In Commissione devo dirlo io o lo dice il Consigliere Mella?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Do subito la parola al Presidente Mella, così ci dice del parere espresso dalla Commissione. Prego Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
La Commissione si è espressa in modo favorevole con 5 voti favorevoli e 2 astenuti.
La delibera è stata apprezzata perché rende giustizia della possibilità che devono avere dei cittadini residenti da molti anni nel nostro Comune di poter accedere a queste case popolari, perché si è visto molte volte negli anni precedenti situazioni di famiglie che vengono ad abitare a Rovigo negli ultimi mesi che precedono un bando, situazioni economiche e sociali svantaggiosissime, eccetera; trovano il modo di venire a risiedere a Rovigo facendo degli affitti più o meno concordati, favorevoli, eccetera, pur nelle loro condizioni economiche gravose; poi una volta fatto il contratto, queste famiglie non pagano più l’affitto e si dichiarano subito incapienti, eccetera, e vengono a chiedere alla Commissione che c'era di erogazione dei contributi sociali di aiutarli a pagare l’affitto, di trovare una casa per loro, eccetera.
Venivano messi nelle graduatorie pubbliche sia delle case comunali o dell’Ater e passavano avanti agli altri che erano in graduatoria da molto tempo. Allora il criterio di residenzialità, che non ha valore assoluto di per sé ma, combinato con situazione di emergenza abitativa, coabitazioni che ci possono essere in alcuni casi famiglie che sono state sfrattate, merita attenzione, maggior punteggio, perché queste persone, queste famiglie, abbiano prima di altri l’alloggio pubblico.
Ben venga questo recupero, con questa delibera, dei punteggi che si danno a chi è effettivamente in condizioni sociali di disagio e che aspetta la casa da molti anni. La Commissione, ripeto, si è espressa favorevolmente con 5 voti e 2 astenuti.
Le due astensioni sono state diciamo giustificate dalla possibilità di presentare un emendamento, se vogliono i Consiglieri di minoranza, di attribuire un punteggio in più, se ritengono ancora valida la loro proposta, alla situazione più critica tra le varie condizioni sociali sfavorevoli delle famiglie in convivenza. Lasciamo a loro questa opportunità se vogliono, e al Consiglio di approvarle. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Mella, anche se praticamente ha fatto quasi l'intervento.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Lo consideri intervento e dopo non intervengo. Il voto è favorevole anche alla delibera.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene, grazie. Rientra il Consigliere Borella. Ha chiesta la parola il Consigliere Ferrari .
Prego Ferrari e poi Gennaro. FERRARI LIVIO - Consigliere Liberi Cittadini, La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza Comune: Quella di cui stiamo parlando è una materia abbastanza complessa e ho notato che ci sono state delle dichiarazioni anche nella proposta di delibera che secondo me fanno un po’ di confusione. Spero che l’Assessore stia ascoltando.
Dicevo che questa è una materia è un po’ complessa e ritengo che abbia bisogno di alcune precisazioni.
Intanto io credo che bisogna partire da una considerazione, che c'è una filiera che prevede, per chi è in forte disagio abitativo, io penso agli sfrattati, che possa chiedere di accedere ad uno dei 103 alloggi parcheggio comunali, alloggi temporanei negli intenti, ma che nel lasso di tre anni dovrebbero essere lasciati per accedere agli alloggi di residenza pubblica e a quelli dell’Ater; cosa che però ormai da diverso tempo difficilmente accade, visto che la Regione non dà risorse per sistemare le decine e decine di alloggi sfitti, diciamo centinaia che ha l’Ater.
Quindi la filiera si blocca con decine di sfrattati che aspettano di poter entrare negli alloggi parcheggio comunali. E nel frattempo questi poi spesso devono essere aiutati attraverso l’assistenza del Comune, mentre chi è entrato negli alloggi parcheggio rimane ben oltre i tre anni previsti, perché l’Ater ha grosse difficoltà a sistemare e a riconsegnare gli alloggi sfitti.
Quindi io direi che il nostro Sindaco, se vuole veramente tutelare gli interessi di tutti i suoi concittadini, deve farsi dare mandato per andare a Venezia a pretendere che vengano erogate risorse per sistemare gli alloggi sfitti da anni. Questo è fondamentale, se no non ne usciamo, non ne usciamo.
Detto questo, dobbiamo dare una risposta a tutti quei concittadini che vivono in condizioni di grave disagio abitativo, favorendo che chi vive tale disagio da più tempo, da più tempo, possa finalmente avere risposta, e da questo punto di vista necessita ricordare che condizione per poter partecipare ai bandi per assegnazione alloggi ERP è avere la residenza o, in alternativa, avere un posto di lavoro nel territorio comunale.
Questo significa che, dando un punteggio legato solo alla residenzialità, verrebbe penalizzato chiunque partecipi per poter insediarsi nei pressi del posto di lavoro, spendendo in loco quanto guadagna. E’ da notare che si penalizzerebbe non solo chi viene da lontano, ma anche chi abita a poche decine di metri dal nostro Comune, esempio chi vive nei paesi intorno, penso Boara Pisani, o Pontecchio, o altri posti di questo genere che non è che ci vuole un mese per arrivare a Rovigo.
Allora la proposta, perché di proposta si tratta e sulla quale vorremmo poi chiedere un attimo di poter confrontarci fermandoci un secondo, perché noi non siamo qui per, almeno io rappresento una lista, un gruppo consiliare che è qui per fare proposte positive, per migliorare le cose, non per essere contro.
Negli ultimi tempi, causa situazione economica negativa, è diventata sempre più di attualità la figura dello sfrattato incolpevole, che è un soggetto a cui il Comune, nel caso di presenza di minori nel nucleo familiare, è tenuto a dare sostegno; sostegno che si fatica però a dare, visto che gli alloggi parcheggio comunali continuano ad essere tutti occupati, e visto che non ci sono nuove assegnazioni per mancanza di risorse per sistemare gli alloggi ERP sfitti Altra figura fortemente penalizzata è quella di coloro che, pur di avere un tetto dopo una fase di forte disagio, accettano la coabitazione anche con soggetti diversi.
Queste sono nuove figure sociali deboli, che meritano e devono essere tutelate, dando a loro un aiuto a superare questa fase di difficoltà.
Se poi vogliamo implicitamente dare una risposta anche a chi vive da più tempo nel nostro territorio, da più tempo, senza discriminare nessuno, evitando quindi pericolosi contenziosi che ci vedrebbero quasi sicuramente soccombere; stiamo attenti che quando approviamo una delibera, se presta il fianco a qualche contenzioso tipo un ricorso al TAR, poi i il Comune si ritrova non solo a dover modificare le proprie scelte, ma a pagare, e non è giusto che buttiamo via i soldi dei cittadini in questa modalità.
Se vogliamo dare questa risposta, nelle condizioni soggettive con cui la Regione assegna punteggi di partecipazione ai bandi per l’assegnazione di alloggi ERP, è previsto di dare mezzo punto per ogni anno di presentazione della domanda ai bandi Ater, fino ad un massimo di 5 punti. Quindi dopo dieci anni.
Quindi c'è già una condizione che è prevista con un punteggio importante, perché cinque punti è un punteggio assolutamente importante, per chi vive nel territorio comunale; vive magari anche attraverso il proprio lavoro. Ora quei cinque punti, sommati ad altre condizioni potrebbero magari per un’inerzia però potrebbero non essere sufficienti a consentire all’anziano, pensionato al minimo, di vedersi assegnato un alloggio Ater.
Si potrebbe allora ipotizzare per chi presentasse domanda anche dopo i dieci anni, di poter dare un punto per ogni anno di presenza continua fino a un massimo di tre punti.
Questo consentirebbe di poter avere una sorta di premio fedeltà che aiuterebbe chi ha altre condizioni, che prevedano punteggio, di poter arrivare ad avere dopo tanti anni di partecipazione il sospirato alloggio, perché c'è tanta gente che fa domande da anni, da anni, da anni, è sempre lì al primo posto però non si vede mai assegnato nessun alloggi.
E questo, pur non escludendo nessuno, se ne possono giovare anche coloro che partecipano al bando in quanto in possesso di posti di lavoro nel territorio comunale, di fatto però implicitamente dà un vantaggio a chi è presente da oltre dieci anni. Quindi da parte nostra sarebbero da assegnare n. 4 punti a chi è sfrattato incolpevole; n.
4 punti a chi ha accettato la coabitazione, che è una cosa molto sfavorevole e che dovrebbe essere premiata; e n. 1 punto all’anno per un massimo di 3 punti per la presentazione continua della domanda al bando Ater.
Queste sono tutte modificazioni, integrazioni e cose che non trovo assolutamente dentro a questa delibera, per ciò io richiedo se possiamo avere un attimo una sospensione con l’Assessore e con la maggioranza per riformularci un attimo, rivederci un attimo su questa cosa, che è di buon senso e serve alla qualità di quello che andiamo a produrre.
Ripeto, perché la delibera che io ho visto presta il fianco anche a dei ricorsi al TAR; il ricorso al TAR vuol dire che domani il Comune, chi vince il ricorso al TAR perché è stato penalizzato da scelte, si becca anche dei soldi da pagare. Io non credo che sia giusto che noi buttiamo via i soldi - ne abbiamo così pochi - in questo senso. Chiedo una sospensione in tal senso, Presidente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Assessore Di Meo.
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Grazie. Volevo solo sottolineare che la conoscenza di una seria o di una grave situazione di emergenza abitativa è sotto i nostri occhi ogni giorno: noi abbiamo le fila di persone, da quando io mi sono insediata abbiamo file di persone sfrattate, italiani e non; persone anche che dopo tre anni o quattro anni, perché negli alloggi parcheggio ci sono due anni più eventualmente altri due, quindi questo viene sempre concesso, e lì c'è la difficoltà. Non lasciamo mai nessuno per strada , questo è certo.
Come Amministrazione, come Ufficio Casa, stiamo lavorando fortemente per trovare delle soluzioni, per prendere per esempio in comodato d’uso degli alloggi. E’ chiaro che è sempre una questione di finanziamenti, ma con l’Ater siamo in questa linea per trovare strade che, al di là al limite anche della graduatoria, possano dare risposte all’emergenza abitativa.
Già questo avviene comunque che l’emergenza abitativa o la mobilità permette a chi si trova in condizioni gravissime, ha lo sfratto, ha il figlio disabile, eccetera, possa avere una priorità, su un tot numero di alloggi c'è quel 10% che viene dato. Inoltre gli alloggi parcheggio, non è che uno, una volta sfrattato, trova subito l’alloggio. Il problema è anche questo.
Quindi ci stiamo attivando per trovare varie strade che possano dare delle risposte soprattutto agli sfratti ultimamente, ma anche alle persone che sono in convivenza, oppure a quei nuclei che si trovano a stare all’interno di un’unica stanza, quattro persone in un’unica stanza. Questo è all’ordine del giorno, quindi è una sensibilità che l’Amministrazione ha in maniera molto forte e precisa, e ci stiamo attivando su più fronti per trovare delle soluzioni. Qualcosa abbiamo iniziato a fare.
Io qui mi fermo, perché questo è il Regolamento e quindi, se si vuole approfondire - questo è un discorso che faccio al di fuori del Regolamento - la questione alloggi, che è complessa, perché prende tanti aspetti, facciamo pure, o in Commissione, o in Consiglio Comunale, un incontro ad hoc tematico dove svisceriamo, ma questo nulla toglie ai punteggi, che sono punteggi, aggiuntivi perché già la legge 10 assegna dei punteggi.
A quelli ci sono i punteggi aggiuntivi, 8 punti che il Consiglio Comunale può dare in più rispetto a quanto è contenuto nella legge 10. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prima della mozione d’ordine, c'è una richiesta di sospensione. Chiedo se c'è la condivisione? Non c'è la condivisione, quindi devo metterla ai voti perché è chiaro che - lo spiego - la sospensione non era la sospensione... non devo giustificare nessuno, ma la sua sospensione era una sospensione motivata, cioè a dire per predisporre un emendamento, perché se era una semplice sospensione, è chiaro che una sospensione, come si suol dire, non si nega a nessuno, ma era una sospensione motivata.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Scusi Presidente, io ho chiesto la parola prima.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho capito, però è pregiudiziale la richiesta. Ho annotato il suo intervento, quindi io devo mettere in votazione. Chi è favorevole alla sospensione?
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Vorrei fare l'intervento prima di mettere in votazione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusi, non è colpa se prima di lei c'era il Consigliere Ferrari. Devo essere conseguente perché alla fine del suo intervento ha fatto la richiesta di sospensione, e quella è pregiudiziale rispetto alla prosecuzione dei lavori. Se c’è la sospensione, è chiaro che dopo si riprende con tutti gli altri che chiedono di intervenire.
Tranquillo su questo. Chi è favorevole alla sospensione? 10 favorevoli.
Contrari? 16 contrari. Astenuti?
2 astenuti (Paron, Avezzù). Quindi proseguiamo e do la parola al Consigliere Gennaro che si è prenotato. C’è qualcun altro che si prenota?
Romeo, Menon e Mella. Gennaro prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Io speravo di poter parlare prima perché speravo, magari forse ingenuamente, di riuscire a convincervi dell’utilità di questa sospensione, perché questa discussione è stata in parte avviata già durante la Commissione.
Vi confesso che però io sono venuto a conoscenza di questa materia che riguarda i punteggi da dare per l’assegnazione delle case Ater, soltanto nel momento in cui ho messo piede nella Commissione, quindi ho messo piede nella Commissione, mi sono studiato le carte, ho chiesto dei chiarimenti all’Assessore e al tecnico consulente dell’Assessore per questa materia; mi sono andato a studiare le carte, soprattutto per quanto riguarda una sentenza del Consiglio di Stato, che finora qui non è stata citata in quest’aula ma che è stata accennata durante i lavori della Commissione, e mi sono convinto di alcune cose.
In questa delibera, così come in un certo senso ha anche evidenziato il collega Consigliere Ferrari, emerge in modo netto la discrepanza nel peso relativo dei punteggi così come erano stati dati dal Commissario Straordinario per le stesse identiche voci, così come vengono invece pesati dalla delibera. Mancavano completamente nelle determinazione del Commissario i punteggi relativi alla residenzialità. Perché mancavano?
Mancavano perché una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto colpevole il Comune di Vicenza che aveva messo tra i suoi criteri l’anzianità di residenza, e ha condannato il Comune di Vicenza al pagamento anche delle spese processuali di 4.000 euro. Perché? Nella sentenza del Consiglio di Stato è spiegato dettagliatamente il motivo per cui il Consiglio di Stato ritiene il criterio della residenza non solo illegittimo, ma addirittura non costituzionale.
La cosa era intuitiva anche nel momento in cui si discuteva in Commissione di questo fatto però, finché io non ho avuto la possibilità di leggere le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato, mi sono tenuto un po’ sul possibilista in merito al fatto di mettere questo criterio tra i criteri discriminanti che vengono riconosciuti dalle leggi regionali, di facoltà del Comune di poter aumentare o modificare certi punteggi in questa materia.
I criteri che sono vigenti per l’assegnazione delle case, i punteggi, misurano in vari modi il disagio e sono riconosciuti tutti nella delibera che viene proposta, delle voci che ha anche riletto e richiamato l’Assessore, che non sono solo quelle economiche, ma la posizione di sfrattato, di occupante di alloggio parcheggio, eccetera, eccetera. Il fatto della residenza di per sé non dice niente assolutamente delle condizioni economiche e del disagio, non lo misura assolutamente.
Io capisco che, così come ha illustrato il Presidente della Commissione Mella, ci sia l’esigenza o sia emersa l’esigenza di sistemare qualche situazione che poteva essere furbescamente essere messa in atto da qualche richiedente per ottenere di, però come ha evidenziato nettamente Ferrari, l’anzianità di presenza nella lista dei richiedenti, questa anzianità di graduatoria è già prevista dal norme vigenti e può essere lì che può essere eventualmente tarato diversamente e pesato diversamente la quota che il Comune può dare a sua discrezione.
Quindi avevo preparato un emendamento che inizialmente puntava a calibrare diversamente questi pesi. Una volta che ho letto la sentenza del Consiglio di Stato ho deciso di ritirare questo emendamento, perché la questione dell’anzianità di residenza è impugnabile immediatamente da chiunque si senta eventualmente superato in graduatoria per solo questo unico criterio.
Siccome mi dicono i tecnici che nella graduatoria questo criterio potrebbe essere veramente decisivo, perché molti hanno reddito praticamente zero, quindi a quel punto là valgono solo i criteri dei punteggi della graduatoria, perché avendo reddito zero non c'è una scala e una graduatoria di tipo economico, secondo me il Comune di Rovigo, se cerca di inserire questo tipo di criterio in questo modo, rischia di vedersi subito molti richiedenti fare ricorso e con ogni probabilità, avendo anche già una sentenza del Consiglio di Stato alle spalle favorevole, anche vincerlo.
Nella delibera veniva citato, nelle premesse, anche il discorso della Corte Europea, che riconosce ai Comuni un’importante voce di in capitolo in questa materia, e questo è vero. Però attenzione, nelle premesse, così come sono state scritte nella delibera, sembra quasi di capire che è la Corte Europea che dice che sono i Comuni che devono valutare tutte le condizioni che sono segnate qua.
Questa invece è una considerazione che viene fatta dall’estensore di questa delibera, non che si ricavi o si desumi dalle parole della Corte. E’ chiaro questo fatto, quindi non c'è nessun obbligo da parte della Corte Europea di dare questo tipo di punteggi. Non so se sono stato abbastanza chiaro.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Tempo finito. Concludendo...
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Concludendo, se facciamo la sovrapposizione tra quelli che erano i punteggi assegnati per il disagio da parte del Commissario e i punteggi assegnati per il disagio da parte di questa delibera, ci sono delle differenze molto importanti, enormi, che io vi invito, vi invito data anche la sentenza del Consiglio di Stato, a valutare attentamente, prendervi il tempo che ci vuole per riconsiderare, ecco perché la richiesta di sospensione, perché lavorando con qualche emendamento condiviso siamo d’accordo anche noi e ve lo potremmo votare.
Così come sta, assolutamente no.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Avevo visto male o aveva chiesto la Consigliera Romeo?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io nell’ordine avevo visto Romeo, Menon e Mella che aveva già detto prima che non interveniva più. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’aveva dichiarato lei. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ già superata la questione di Ferrari. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vabbè. E’ stato lui a dire che riassumeva. Comunque Romeo, prego.
E Mella, dopo la faccio intervenire. Prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Vedo che noi in Commissione, giustamente prima il Presidente Mella ha detto che c'erano stato due astensioni, la mia e quella del Consigliere Gennaro. Ovviamente le motivazioni non erano quelle espresse da Mella però è vero, ci eravamo astenuti per chiarire una posizione.
Rispetto a questa tematica, che tocca un disagio sociale non indifferente, non abbiamo una visione ideologica della questione, ma volevamo semplicemente trovare delle soluzioni che potessero essere di buon senso ma soprattutto legittime. E rispetto a questa questione abbiamo anche sollevato in Commissione all’Assessore Di Meo il fatto che si fosse venuti senza una relazione, rispetto alla quale si capiva quali erano le politiche che questa Amministrazione Comunale voleva mettere in atto sulla casa.
E quindi abbiamo fatto presente, e anzi avevamo chiesto all’Assessore Di Meo che venisse in Consiglio Comunale per dirci come voleva risolvere tutta la questione dell’emergenza abitativa e soprattutto con che tempistiche e con quali modalità. Questa cosa non l’abbiamo sentita neanche oggi.
A fronte di una nostra non presa di posizione ideologica rispetto all’argomento, invece vedo che oggi in quest’aula la presa di posizione è esclusivamente ideologica, perché non concedere una sospensione, vuol dire voler andare dritti verso la propria strada perché il messaggio che deve passare è questo. Qui, se c'è qualcuno che non pensa a come gestire in maniera il più larga possibile una questione di disagio, siete voi, perché non abbiamo detto no a prescindere.
Abbiamo detto cerchiamo insieme delle soluzioni, a fronte - ripeto - di una Commissione dove non c'erano né notizie, sia dal punto di vista della legittimità, sia dal punto di vista delle politiche dell’Amministrazione. Allora siccome la questione è ideologica, ed è solo ed esclusivamente ideologica, parto dal leggere che cosa dice la Legge Regionale del 2 aprile 1996, che è la legge della Regione Veneto, perché se no qua ci prendiamo un pochino in giro.
All’articolo 2, “Requisiti per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica”, la Regione Veneto dice: - titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del Decreto; - titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria ai sensi del Decreto, eccetera; - stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale; - residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune; e via dicendo.
Quindi questi requisiti e queste situazioni le mette e dà la possibilità di attuarle non il Comune di Rovigo, ma la Regione Veneto. Quindi se c’è qualcosa che non va, forse dovreste far cambiare la Legge Regionale, e non invece inventare situazioni a livello locale, perché all’articolo 7, che sono i punteggi di selezione della domanda, che sono quelli che noi oggi andiamo a definire, la Legge della Regione Veneto individua delle condizioni soggettive e delle condizioni oggettive.
Nelle condizioni soggettive indica al punto 10 “condizioni da stabilire con delibera del Consiglio Comunale, in rapporto alle particolari situazioni presenti nel proprio territorio: punti da 1 a 8”. Questo è il nostro caso.
Allora quando dice “particolari situazioni presente nel territorio”, le particolari situazioni presenti nel territorio non possono essere la crisi economico occupazionale che è di tutta Italia ed Europa, ma devono essere situazioni peculiari, che possono essere soggettive o oggettive, e se vi foste sforzati di capire quali sono le situazioni magari del nostro territorio, magari avreste potuto pensare e capire che abbiamo situazioni nel nostro territorio che hanno un’incidenza e una differenziazione da parte di tutto il resto della Regione Veneto, perché noi abbiamo il più alto numero di persone anziane e il più alto numero di pensioni basse: abbiamo il 27% di popolazione anziana rispetto a un 24% che è quello della Regione Veneto, e abbiamo il più alto numero di pensioni che sono veramente al limite di soglia.
Questo è un requisito che sicuramente può avere un punteggio. Se pensiamo alle giovani coppie e vediamo le domande che ci sono, questo può essere un requisito. Ci sono altri Comuni che, proprio perché hanno cercato di avere una politica diversa, hanno riservato delle quote per queste situazioni di difficoltà.
E’ su questo che volevamo poter dire la nostra, non semplicemente su una questione demagogica, che alla fine risulterà non legittima.
Quindi qualcuno, come diceva prima bene sia il Consigliere Gennaro che il Consigliere Livio Ferrari, potrà sicuramente fare ricorso, ma soprattutto penalizzerà le fasce più deboli perché quando noi andiamo a definire da 4 a 5 punti solamente ed esclusivamente per la residenzialità, toglieremo i punti a tutte le altre situazioni di disagio, giovani coppie, ultra sessantacinquenni, le situazioni di convivenza che abbiamo visto che ci sono e che addirittura hanno dieci persone all’interno delle case di condivisione.
Cioè queste situazioni, disabilità, verranno penalizzate a fronte di un’esclusiva battaglia ideologica e basta. Allora quello che vi avevamo chiesto era: fermiamoci. Ferrari aveva fatto una proposta: chi fa più di una domanda, ha una domanda che ripete nel tempo, può essere, ma non venite a voler stravolgere una questione che la Regione Veneto non prevede si possa stravolgere.
E poi se proprio vogliamo risolvere questa cosa, andate a bussare, invece di disturbar Putin, andate a bussare alla Regione Veneto e a chiedere i contributi perché ci sono 120 abitazioni che possono essere utilizzate. E’ questa la politica di risposta, non la demagogia e basta, perché questa demagogia la pagano i cittadini di Rovigo. 120 alloggi ci sono chiusi.
Quindi andate a bussare alle porte e fateveli dare, perché Verona e Treviso li hanno avuti i contributi. Rovigo no.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Romeo. Le risponde subito l’Assessore Di Meo.
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Brevemente. Per quanto riguarda la questione della legge, è chiaro che ci sono all’interno della legge già dei criteri. Questi sono criteri aggiuntivi, quindi non è vero che non vengono considerate le fasce deboli, eccetera.
A quei criteri, che sono contemplati all’interno della legge, noi aggiungiamo qualcos’altro, scegliendo in base alla graduatoria che ha dei criteri messi all’interno della graduatoria.
Poi volevo precisare sì una questione, senza entrare più di tanto nel merito, eventualmente qua ci sono i tecnici che potranno dire qualcosa di più preciso, per quanto riguarda il discorso della Commissione Europea: ha archiviato la procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia, ritenendo che dia ragione al fatto che nella gestione delle risorse, delle opportunità e dei servizi pubblici, ogni Comune deve tutelare prioritariamente i propri residenti e l’anzianità di residenza o di lavoro nel proprio territorio.
Questo è un punto fermo. Per quanto riguarda invece il problema che ha sollevato la Consigliera Romeo sulle politiche e sulle procedure e come questo Assessorato, questa Amministrazione si sta muovendo, ma io sono ben felice, l’ho già detto, l’ho detto in Commissione e lo ridico, di aprire un dibattito, una conoscenza in Commissione, in Consiglio Comunale, nel quale valutiamo e vediamo insieme quali sono appunto le politiche che già l’Amministrazione sta portando avanti.
Per quanto mi riguarda mi sono attivata per avere dei fondi, sono pochi , però non c'era nulla sugli alloggi parcheggio - questo è doveroso dirlo - non c'era nulla: 11 alloggi parcheggio chiusi da mesi con una graduatoria; gente che viene a chiedermi in processione ogni giorno. Mi sono attivata per ottenere qualcosa e ad oggi finalmente qualcosa è arrivato e cominceremo a distribuire. Perché questo?
Perché erano chiusi? Perché, per poter dare l’alloggio parcheggio, nel momento in cui entra l’utente e attiva gli allacciamenti, è lì che si vede che cosa c'è in particolar modo da fare. Un tecnico più o meno riesce a dare già un’idea di quelli che potrebbero essere i lavori da fare.
Quindi noi cerchiamo di avere degli alloggi dove non ci sia necessariamente da cambiare la caldaia, perché quanto abbiamo al momento è poco. Ho anche avuto la possibilità, attraverso una variazione di bilancio, anche lì piccole cifre, però di dare la possibilità a famiglie che, con l’inizio dell’inverno, del freddo, si trovavano senza riscaldamento, noi abbiamo dato la possibilità ad alcune famiglie di avere questo. Inoltre c'è un’altra cosa da dire, a proposito delle morosità incolpevoli, quanti ce ne sono.
Esiste un fondo che adesso è finanziato, quindi ci sarà un incremento nel 2016, attraverso il quale noi veniamo incontro a coloro che non riescono a pagare completamente l’affitto, e questo noi lo stiamo già facendo. C’è una politica che si sta muovendo ad ampio raggio. Mi sto attivando per trovare altri finanziamenti, è chiaro, perché ci sono quegli alloggi chiusi, L’Ater ce ne ha promessi 66.
Al momento ce ne sono arrivati tre. Allora ho già chiesto un incontro con il Commissario Ater, che è appena arrivato, per valutare queste questioni e per vedere come poterci muovere, perché sappiamo che ci sono realtà... (Voce incomprensibile dall’Aula)
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Io come Assessore mi sto muovendo in questa linea. (Voce incomprensibile dall’Aula)
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Comunque come Amministrazione stiamo lavorando e sto lavorando in questo, ed è una priorità, per quanto mi riguarda, per il mio Assessorato è una priorità. Ci ho tenuto a fare in modo che questi criteri venissero rivisti; ripeto sono criteri aggiuntivi, da aggiungere a ciò che la legge prevede sulle problematiche degli anziani, sull’handicap, eccetera. (Voce incomprensibile dall’Aula)
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Questo volevo un attimo precisare e questa è la posizione nella quale mi sto muovendo in questi mesi. Grandi opportunità non ne abbiamo avute, però delle risposte le abbiamo già iniziate a dare e c'è chi oggi, che era sulla strada, non è sulla strada. Stiamo venendo incontro anche con delle possibilità a privati, persone sfrattate da alloggi privati, a cui stiamo cercando di dare una sistemazione dignitosa a famiglie di quattro persone, con bambino, eccetera, che vivono in case per esempio malsane.
Questo è un altro problema. Anche questo sarà un problema da valutare, perché ci sono degli alloggi Ater malsani, dove ci sono, vi dico, un nucleo familiare di sette persone in un alloggio piccolissimo, pieno di muffa - a Boara - e non si riesce a trovare la modalità per dare un’assegnazione diversa. Adesso spero che con il Commissario Ater si riesca a trovare una soluzione anche a queste questioni.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. L’ho vista particolarmente felice prima quando non ha potuto darmi la parola.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Applico solo il Regolamento con tutti. Prego Menon.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
La ringrazio. Questa è una proposta che già con la Giunta Piva si era fatta, con delle modalità di punteggio differente, e mi ricordo l’allora Assessore Saccardin che era arrivato con milioni e milioni di fogli, “Abbiamo studiato tantissimo tutte le varie condizioni, dati, statistiche. E’ un periodo particolarissimo”, e di fronte a un periodo particolarissimo con congiuntura di crisi e tutte le famiglie messe male, quali sono i criteri di base che tiriamo fuori?
Quelli della Giunta Avezzù di tredici anni fa Questi sono i criteri che sono ancora adottati. Quindi, alla faccia del periodo speciale di crisi, noi altri sempre quello facciamo. E’ che qualcuno dovrebbe anche andare in pensione, se può farlo, mi permetta, troppi anziani, ma andate in pensione per favore. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non interrompiamo, dai.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Mia nonna ha 93 anni.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Anche perché, vi dico già l’ordine dei lavori, abbiamo il parere sull’emendamento, quindi vorrei almeno stamattina se riusciamo a finire questo punto e concludere l’altro che l’abbiamo lasciato a mezz’asta, e dopo il pomeriggio ci riconvochiamo.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Però Presidente, lei in questo caso deve fare il Presidente, quindi se Sguotti si permette di fare i commenti, lo riprenda.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Infatti ho già detto a Sguotti di non interrompere.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Perfetto, io non l’avevo sentito. Stiamo ancora confermando gli stessi criteri. In aggiunta però, siccome qui facciamo a gara a chi - scusatemi - mangia più particole in chiesa, e qui di punteggi ce ne sono tantissimi, allora introduciamo anche una caratteristica nuova, la residenzialità, con un punteggio maggiore di quello che aveva fatto Saccardin con la Giunta Piva, perché allora erano tre mi sembra i punti.
Adesso arriviamo addirittura a cinque. Quindi è un punteggio che può completamente andare a rifare un’intera classifica. Prima di tutto dobbiamo occuparci di quella che è la sostenibilità giuridica di quello che stiamo adottando.
Io non lo adotterò mai ma, siccome so che la maggioranza è molto solerte nel votare ciò che le si propone, prima di votare questa cosa, per lo meno il parere, un parere dell’Avvocatura civica, che resti per scritto, io me lo farei dare, perché poi se ci saranno delle contestazioni, voi puntate sul fatto che queste povere persone non abbiano i soldi per contestare, ma magari ci può essere il difensore che si mette a fare una battaglia per un’intera classe, e fa la battaglia e poi dice “Guardate che per tre anni non ho avuto l’alloggio popolare anche se mi spettava.
Chi me li dà i soldi?”. Io andrei a prendere uno per uno per le orecchie i Consiglieri che l‘hanno votato, a meno ché non si facciano fare un parere per iscritto dell’Avvocatura civica che dice “Guardate che quello che diceva il Consiglio di Stato sono tutte fregnacce, andiamo avanti lo stesso”.
Però c'è una precisa responsabilità amministrativa perché le graduatorie, come si sa bene, ora che vengono fatte e rifatte con i vari ricorsi, è veramente un problema dal punto di vista amministrativo, e possiamo recare danno a chi invece si vedrà riconosciuto un diritto che gli è stato negato per un provvedimento di questo Consiglio Comunale.
A parte questo, che mi sentirei di dire se fossi un Consigliere di maggioranza che deve votare sì, a parte questo io voglio anche esprimere quello che è il mio valore politico, che non è certo quello “sogno che ci siano dei governanti che sanno anche agire sulla coscienza morale dei loro cittadini, non solo che sanno agire sul duodeno, sull’ultima parte dell’intestino e prendere di pancia i loro cittadini”.
Per cui alle persone soprattutto che non devono fare demagogia ma che si recano alla messa tutti i giorni o tutte le domeniche, e ce ne sono tanti in questo consesso, io voglio dire di andarsi a prendere il rapporto dei Vescovi in mano, perché negli ultimi dieci anni sono stati tolti 120 miliardi di euro alle famiglie.
E quindi poteva benissimo adesso essere il momento di intervenire proprio per le famiglie e soprattutto, devo dire la verità, scusatemi, per quelle giovane: ci sono due milioni in Italia di giovani che non lavorano e non studiano, o che hanno dei contratti precari. Perché non introdurre una norma sul precariato? Perché stiamo ancora riproponendo le stesse cose di quattordici anni fa?
E’ questo stare dalla parte dei cittadini? Uno, sto ponendo in grave pericolo l'Ente per potenziali ricorsi giuridici; due, sto agendo su un fattore che non è assolutamente un elemento che mi va a identificare il disagio abitativo.
Non si identifica con la residenzialità il disagio abitativo, ma con altre caratteristiche, per cui io chiedo in questo momento che possa esserci l’intervento dell’Avvocato Lembo, perché non penso che una delibera del genere possa essere presa senza il parere dell’Avvocatura civica, che rimanga a verbale possibilmente e sia fatto per iscritto. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mella, prego.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Intervengo come Presidente intanto per dire a Ferrari che in Commissione quel giorno... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei faccia il suo intervento. Come Presidente di Commissione ha già detto l’esito del risultato. Adesso interviene il Consigliere Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
In 2^ Commissione che ero presente, non era presente Ferrari che ha fatto delle riflessioni molto apprezzabili, eccetera, però ribadisco che questa delibera non è la delibera del massimo sistema che risolve tutti i problemi di una materia così ostica e difficile. Vuole ripristinare con dei punteggi aggiuntivi sulla residenzialità che, ci è stato detto con parere tecnico, che è ammissibile, non è illegittima, e quindi i Consiglieri di maggioranza hanno approvato anche fiduciosi di questi pareri ricevuti.
Nulla vieta che la materia, essendo molto ostica, ci sono molte sofferenza sociali, economiche, eccetera, sul campo dell’abitazione, potremmo in Commissione portare avanti gli approfondimenti e in futuro arrivare a un perfezionamento del Regolamento attuale. Questo per adesso lo dobbiamo approvare... (Voce incomprensibile dall’Aula)
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
La maggioranza deve decidere questa delibera intanto venga approvata così e si impegna e rimanda in futuro l’approfondimento di tutta la materia, che è molto interessante. Intanto facciamo questo bando, ma non è un bando per l’eternità. E’ per quello che è imminente. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, prima qualcuno si adombrava perché veniva interrotta la Consigliera Menon e ho richiamato Sguotti. Adesso richiamo Romeo.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
A noi interessa che questa delibera sia approvata così con questi criteri aggiuntivi di rinforzi da tutti quelli che la legge permette, la legge 10, perché vada proprio avanti il bando per questo giro e tornata. Per il futuro siamo disponibili ad approfondire la materia e a considerare tante altre questioni, perché è una materia che lo merita, e quindi sarà motivo di ragionamento ulteriore.
Sul fatto che avevamo concesso in Commissione, ho sollecitato che chi voleva faceva un emendamento sul punto d) per rinforzare il punteggio delle famiglie in convivenza, ho detto “presentatelo”. Ne è stato presentato uno con due punti da emendare, che quindi potrebbe essere non accettato insieme in blocco; in più Gennaro ha dichiarato che ritira la sua disponibilità a sottoscrivere questo emendamento. Quindi io chiedo che venga invalidato perché non accettabile e andiamo avanti per come ci si era prefissi di fare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, romeo, lei è già intervenuta. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma non c'è un fatto personale e quant’altro. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Si prende la responsabilità di quello che ha detto, non vado a correggere.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
No no. Ha sbagliato emendamento. Non è una cosa da poco.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma quando arriviamo all’emendamento, interviene. Dopo Mella, sulla discussione generale Denti, prego. Facciamo un po’ d’ordine: Denti, Rossini e poi basta.
Quindi dopo Rossini chiusa la discussione generale. Prego Denti.
DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Siccome prima si parlava di illegittimità della delibera, chiedo per cortesia al Dirigente Cavaliere, visto che ha dato parere favorevole, di intervenire per il sostegno alla delibera. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sentiamo Rossini, se delle volte c'è qualche altra precisazione da fare. Dopo le rispondo. Prego Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Le chiedo un attimo di sospensione. Avremmo bisogno di confrontarci noi qua dell’opposizione. Cinque minuti per parlarci tutti quanti, quindi è motivata diversamente rispetto a Ferrari che cercava un dialogo con l’Assessore.
Noi invece abbiamo bisogno di metterci d'accordo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Cinque minuti? (Consigliere non identificato) Se lo chiede il coordinatore della minoranza...
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Non sono il coordinatore dell’opposizione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mi sembra che ci sia il consenso. Prima di dare la sospensione, volevo precisare una cosa. Ho sentito l’Assessore, a parte che ha voce e quindi può anche parlare, però per quanto mi riguarda, mi sono consultato ovviamente con il Segretario, può accogliere o meno dal punto di vista politico, però per quanto ci riguarda a livello di istruttoria della pratica, l’articolo 49 del TUEL indica quali sono i pareri obbligatori per la legittimità dell’atto, quindi il parere del Dirigente di riferimento e il parere contabile.
Sono stati acquisiti questi pareri, per cui se politicamente, perché a questo punto è una richiesta politica, vi parlo come Presidente, se politicamente l’Assessore intende accoglierlo, questo è un problema suo e le risponderà. Però per quanto riguarda la legittimità degli atti, due sono i pareri e, se addirittura c'è l'elemento contabile, anche il parere dei Revisori. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io ho risposto in base all’articolo 49 del TUEL.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Posso rispondere?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non è che deve rispondere a me. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ripeto, dal punto di vista di legittimità, questi sono i pareri. Se vuole, ma non c'è bisogno di far intervenire il Segretario.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Qualcuno ha chiesto se è possibile colloquiare con l'Avvocato. Non è possibile in questo Comune colloquiare con l’Avvocatura civica? Perché c'è fretta?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E io le ho detto che è una richiesta non regolamentare ma politica, su cui politicamente le risponderà eventualmente l’Assessore.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
No guardi, l’Avvocato è venuto qui varie e varie volte, ogni volte su termini che avevano e rivestivano una complessità giuridica. E ritengo che questo sia uno di questi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Le risponderà eventualmente l’Assessore. Per quanto mi riguarda io non vedo gli elementi. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, prima della sospensione, così le risponde subito l’Assessore. Prego Assessore Di Meo.
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Come ho detto all’inizio, prima di imbarcarci in questo lavoro, abbiamo consultato, ho consultato in maniera specifica anche l'Avvocato Lembo, il Segretario Generale, il Dirigente. Quindi dal punto di vista tecnico abbiamo sviscerato quelli che potevano essere i punti deboli proprio legati alla illegittimità. Nel momento in cui si è ben capito che venivano superati, siamo andati avanti, se no non sarei andata avanti, mi sarei fermata anch'io.
Questa è la mia posizione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi non viene accolta la sua richiesta. Concedo cinque minuti di sospensione. Sono le 13.12.
Alle 13.17 riprendiamo i lavori. La seduta è sospesa per cinque minuti. La seduta viene sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo ai Consiglierei di prendere. Do la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, assente giustificato; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, assente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, presente; Borgato Renato, assente giustificato; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, presente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, assente; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
27 presenti. La seduta è valida. Do la parola a Rossini per comunicare l’esito della sospensione.
Prego Rossini, a lei la parola.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
L’esito è che presentiamo degli emendamenti in merito, quindi adesso li stiamo completando, li firmiamo e aggiungiamo degli emendamenti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Però o vengono presentati subito, perché io avevo detto che il suo era l’ultimo intervento.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
No no, la mia era una mozione d’ordine. Poi devo fare anche l’intervento io.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora faccia l'intervento. Il suo è l’ultimo intervento, dopodiché chiudo la discussione. Prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Secondo me dobbiamo cercare tutti quanti di fermarci un po’ più su questo argomento. Tra l’altro io mi trovo anche d’accordo sulla residenzialità di dare un punteggio maggiore, quindi è un punto che credo che vada valutato, per vari motivi che sappiamo, la premialità di chi è residente da più anni va data.
Però non ci deve essere questa fretta di fissare questi criteri senza una nuova organizzazione sistematica, dando una valenza al nostro territorio, come è stato anche prima significato, nel senso che proprio questi criteri, questi otto punti che la Legge Regionale ci concede di poter intervenire, sono proprio mirati all’esigenza locale, e mi sembra che un punto importante sia anche quello del tasso di anzianità della nostra Provincia, che è uno dei più alti, e quindi dare un’attenzione anche agli anziani e anche alle giovani coppie su questo nuovo modulo di dare i punteggi è importante.
Non è detto che su tutto questo poi non si possa intersecare il fatto di premiare di più con punteggio consono chi è residente da noi da più anni. Quindi su questo vi invito un po’ anche a riflettere tutti quanti, non prendiamo questa occasione.
Quando Mella mi dice “Adesso facciamo così e il prossimo anno vediamo”, questo tipo di risposta la posso accettare per quanto riguarda gli asili nido, il trasporto e per tutti i motivi che abbiamo detto prima, ma non la posso accettare quando abbiamo in ballo il diritto alla casa, che è un diritto veramente essenziale di ognuno di noi; chi non ha fortuna di poterla acquisire in proprietà, il fatto di potervi accedere, noi dobbiamo essere garanti di dare una regolamentazione che veramente sia la più adeguata, la più egualitaria, la più sentita rispetto ai nostri cittadini.
Quindi non prendiamoci fretta perché c'è questa fretta di voler approvare per forza. Cerchiamo, dico già da adesso, lo dico a Mella, lo dico a Presenza Cristiana, di valutare proprio queste eccezioni particolari che presenta la nostra città. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
No il prossimo anno. Il prossimo anno è già tardi, perché nel frattempo diamo già un diritto a chi può darsi che il prossimo anno non avrebbe neanche avuto titolo ad averlo, e non è una cosa carina, cioè dare in diritto una casa, non è il trasporto di un bambino a un asilo nido. Ha un’abitazione che poi gli permane per tutta la vita o comunque per un lungo periodo.
Quindi la cosa è molto più delicata. E già che voi dite il prossimo anno, vuol dire che già vi siete accorti che c'è qualcosa da poter migliorare in questo.
Quindi non capisco il perché tutti quanti noi ci prendiamo del tempo, fermo restando che, ripeto - questo però parlo come Lista Tosi - come Antonio Rossini sono favorevole a una premialità alla residenzialità, fermo restando questo, farlo in maniera però più dolce e più sistematica per le varie circostanze che vanno a cadere nella nostra popolazione, nel nostro territorio, e quindi una tutela del diritto all’abitazione più ampia, che non guarda soltanto esclusivamente alla residenzialità, perché se no daremmo troppa forza a questo punto, a scapito di chi magari ha situazioni economiche molto svantaggiose, che è qui magari non da tantissimi anni, però fa parte del nostro territorio o perché lavora a 10 chilometri, comunque situazioni di persone che ci possono essere vicine.
E’ per questo motivo che appunto adesso mi auspico che gli emendamenti che abbiamo presentato vengano anche valutati sotto questa ottica, in un spirito comunque di collaborazione, non ci deve essere una bandierina da appendere, e credo che se riusciamo a ragionare, forse probabilmente si riesce anche ad avere un consenso più condiviso su questi criteri. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Abbiamo chiuso la discussione generale. Prima di passare alle dichiarazioni di voto, comunico che è stato presentato già in data 24 un emendamento, prima firmataria Nadia Romeo, secondo firmatario Francesco Gennaro. Hanno entrambi il parere tecnico e contabile favorevole; il parere politico - così risparmiamo un intervento - negativo.
E’ stato presentato un secondo emendamento che ha, se non sbaglio, il parere tecnico favorevole, si sta acquisendo il parere contabile, e il parere politico è lo stesso. Prima di a passare agli emendamenti, c'era la richiesta di intervento, chiesta da un Consigliere, del Dottor Cavaliere, poi doveva fare una precisazione l’Assessore Saccardin e lascio a lei Di Meo concludere, poi passiamo agli emendamenti. Nell’ordine il Dottore Cavaliere, prego.
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Riepilogando, nel 2010 il Consiglio di Stato si è pronunciato sul bando emanato dal Comune di Vicenza, che prevedeva l’attribuzione, se non ricordo male, di 5 punti per chi aveva una residenza superiore ai venti anni.
Il Consiglio di Stato aveva annullato questo bando ritenendo che il criterio della residenza di pèr per sé non è una particolare situazione del territorio come previsto dalla Legge 10 per giustificare l’attribuzione di questi punteggi, perché evidentemente il Comune di Vicenza prevedeva solo il criterio della residenza. Rispetto al 2010 che cosa è cambiato?
E’ cambiato che una disposizione invece più articolata prevista dal bando nel Comune di Verona, che prevedeva l’attribuzione fino a 4 punti graduati secondo il periodo di residenza, su questo bando l’Unione Europea aveva aperto una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano, proprio per questo atto emanato dal Comune di Verona.
Il Comune di Verona ha replicato per tre anni alla Commissione Europea, e la Commissione Europea nell’agosto del 2014 ha archiviato la procedura di infrazione, con le motivazioni che si deducono da quello che diceva anche prima l’Assessore.
Quindi sulla base di questa novità, che non c'era nel 2010, non c'era nel 2011 e non c'era neanche l’anno scorso, perché comunque la delibera del Commissario è dell’ottobre del 2014, mentre stiamo parlando dell’agosto del 2014 per il Comune di Verone, è stata sviluppata un’ulteriore istruttoria sulla base della quale ragionevolmente si può ritenere che il criterio della residenza, motivato come è motivato in delibera, quindi agganciandolo comunque alle problematiche del territorio, che è il fenomeno purtroppo del disagio abitativo, dell’emergenza di procedure esecutive che colpiscono il territorio, è quindi anche una risposta per vedere il criterio della residenza in questo contesto, ed è anche una risposta al bisogno di case da parte di nuclei familiari in situazioni di disagio abitativo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Dottor Cavaliere. Assessore Saccardin, prego
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
.... contributo di precisazione. La Consigliera Menon ha detto una cosa che non corrisponde al vero: non è vero che si ritorna ai tempi di Avezzù perché i criteri della residenza sono stati inseriti il 27 ottobre 2011. I criteri della decima condizione soggettiva del Regolamento regionale, Legge 10, sono dell’agosto 2006, quando Avezzù non c’era.
Quindi non è così. Si ritorna al 27 ottobre 2011. Dico una cosa in più che mi ha fatto ricordare alla canzone di Antoine “Le pietre: tu sei buono, ti tirano le pietre; sei cattivo, ti tirano le pietre; qualunque cosa fai, tu pietre in faccia prenderei”.
La Menon stamattina rimprovera l’Assessore Di Meo che non ha portato una relazione. La Menon, ricordandosi quello che ho portato, ha detto “Saccardin ha portato un sacco di fogli”. Allora, perché si sappia cosa valevano quei fogli lì, ho restituito al Consiglio Comunale tutti i dati di tutte le assegnazioni degli alloggi ERP 2002, 2003, 2004, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010, dimostrando che cosa?
Che c’erano delle persone che aspettavano da anni la casa. Arrivava una persona residente da quindici giorni, su quel bando di quel mese lì vinceva la casa e mi passava davanti. L’anno dopo però quella persona riceveva il mezzo punto di anzianità come la ricevevo io, ma intanto mi era passata davanti.
L’anno dopo ce ne è un’altra che mi passa davanti, e questa cosa l’avevo constatata con uno studio fatto anche a Lendinara, dove la Lega era all’opposizione. Anche lì ho fatto uno studio di sei anni, e ho dimostrato una decina di casi di persone che, a fronte di chi aspettava da 8-10 anni, era nel disagio da 8-10 anni, arrivava una persona, dopo quindici giorni residente, faceva la sua richiesta e riceveva la casa.
Allora il disagio è anche collegato alla residenza, perché se io sono in disagio da otto anni e ogni volta mi arriva qualcuno da fuori, il mio disagio permane, ma non viene riconosciuto che sto aspettando da tanto tempo, perché quel signore lì, dopo il primo anno, ha lo stesso mezzo punto in più che ho io nel rifare la domanda.
Quindi quelle carte lì avevano dimostrato che, a fronte di centinaia e centinaia di Comuni, di tutti i colori, nella Regione Veneto che hanno inserito la cittadinanza, anche la Provincia - vi ho mostrato in tutte quelle carte - aveva 16 Comuni di tutti i colori che avevano questo criterio. Quindi era solo perché, chi non c’era, sapesse la genesi, ma sappiate che è dall’ottobre 2011 e non dai tempi di Avezzù.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Saccardin. Doveva aggiungere qualcosa Assessore? No.
Allora passiamo al primo emendamento, quello depositato il 24 e protocollato il 24 novembre. La parola penso alla prima firmataria Nadia Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Questo emendamento lo abbiamo presentato subito dopo la Commissione la sottoscritta ed il collega Francesco Gennaro. Questo perché?
Perché durante la Commissione, ed era questo uno dei dati che noi volevamo capire e volevamo che l’Assessore ci portasse anche oggi in Consiglio Comunale - perché se è vero che Saccardin ci ha riempito di dati, la Dottoressa Di Meo ha fatto l’esatto contrario. Adesso io non so se esista una canzone che dice, ma il concetto è che la via di mezzo va sempre bene.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stiamo sull’emendamento.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sto sull’emendamento, ma sto dicendo quello che devo dire.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stiamo sull’emendamento per piacere.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
La via di mezzo va sempre bene.
Noi abbiamo cercato di dare un punteggio maggiore a chi ha oggettivamente delle difficoltà notevoli, ma ci è stato detto dagli uffici, perché ci è stato detto che l’alloggio in condivisione è una di quelle situazioni nuove del nuovo disagio sociale e quindi noi, quando andiamo a fare delle scelte, dobbiamo farle con l’occhio di oggi e del futuro, e non del passato, dove attualmente c'è addirittura una situazione dove si trovano dieci persone all’interno di uno stesso alloggio in condivisione.
Tra l’altro su questo punto devo dire che mi sembra strano che l’Assessore Di Meo non sia favorevole, perché lei ha detto che era proprio favorevole a dare un punteggio superiore,quindi ha cambiato idea dalla Commissione ad oggi. Ne prendiamo atto.
La seconda questione, dove invece avevamo ritenuto che ci potesse essere un punteggio maggiore, avevamo calibrato i punteggi perché noi, in buona fede, non sapendo che fosse illegittima la questione dell’anzianità di residenza, avevamo preso come buono, anche se avevamo rimodulato, il principio della anzianità di residenza. Anche qui avevamo proposto 2 punti. 2 punti a chi?
A quelle persone che hanno delle situazioni di disagio talmente gravi, certificate dai servizi sociali, dall’ASL, insomma una situazione così grave, e che ce ne sono tante... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Scusi Presidente, ma lei invece di dire che cosa deve dire, anche lei... Lei ci riprende di solito quando parliamo. La riprendo anch'io.
Stiamo facendo un intervento e quindi non dica agli altri cosa devono dire, perché si è sentito. Che lei dica però cosa deve dire, mi sembra un po’ fuori dal suo ruolo di Presidente. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Guarda che abbiamo sentito.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mi hanno appena chiesto, e lo dico a voce alta, quando ci sarà la sospensione.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presenza nel nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale legate a specifiche problematiche: qui c'è tutta la questione di famiglie che magari hanno degli anziani in casa, hanno delle forti disabilità che, oltre a quello che è un punteggio, che per carità già la norma nazionale stabilisce, hanno bisogno di essere maggiormente supportate rispetto ad altre.
Quindi questa credo che sia una situazione, ma mi rivolgo al Consiglio Comunale, di tutela del soggetto più debole, che è dato anche da alcuni dati che ci aveva dato l’Assessore stessa in Commissione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. C’è qualcuno che chiede di intervenire? Mella prego.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Questo emendamento è inaccettabile perché parla di contratto matrimoniale. Per quello che ne so io, il rapporto...
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
E’ l’altro emendamento, è l’altro, questo è il primo, è il secondo questo, non stiamo parlando di questo, Mella.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stiamo parlando dell’emendamento, e lo ripeto, tanto per capirci quello che modifica dove c'è punti 1, in punteggio 2. Prego.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Quello di prima è presentato con due voci da emendare e lo rende complicato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mella, deve intervenire?
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Sul primo emendamento...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sul primo emendamento, e l’ho precisato: quello protocollato e presentato il 24 novembre. Prego Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
E’ da respingere per il fatto che non era stato condiviso in modo palese e di gentlemen’s agreement rispetto a quello che abbiamo detto in Commissione. E’ un pretesto per rimandare questa delibera in modo che non si possa fare il bando entro questo mese. Non abbiamo niente da nascondere.
Quindi tutti questi tentativi, il prossimo emendamento, eccetera,serve per tirare in lungo e metterci alla prova. Teniamo conto di questo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Mella. Gennaro, prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Mi dispiace Silvano, ma assolutamente no. Se sei onesto, mi devi dare atto che in Commissione avevo proposto degli emendamenti e avevo anche espresso un favore generale alla delibera. Gli emendamenti erano correttivi solo di alcune voci e di pesi.
Ora il discorso, mi è stato detto e fammi testimonianza se sto dicendo una cosa falsa, mi è stato detto “Non presentate gli emendamenti in Commissione perché è tardi, non ci sono i tempi tecnico, altrimenti dobbiamo andare di nuovo in Giunta, dalla Giunta dobbiamo riconvocare la Commissione, e non c'è il tempo perché il Consiglio è già convocato per lunedì”. E’ vero o no? Basta.
Quindi non c'è la volontà assolutamente di tirare per le lunghe o andare per le lunghe. Da parte mia assolutamente no. L’ho detto in Commissione e lo ribadisco qua, se ce ne era bisogno di questo discorso.
I miei emendamenti avevano il semplice compito e intento di migliorare, per quello che è la mia sensibilità, una delibera che per il resto mi andrebbe bene. Quando poi mi sono convinto, dalla lettura della sentenza del Consiglio di Stato, che quelle voci lì sono incostituzionali, sono incostituzionali, è evidente che a quel punto lì l’emendamento che ricalibrava l’anzianità di residenza l’ho ritirato, non l’ho più presentato, e infatti non lo trovi, infatti non lo trovi, e ho dato le spiegazioni di sullo questo.
E chiudo qui. Come è successo per un altro caso che abbiamo esaminato recentemente, in cui il Comune ha dovuto pagare un debito di bilancio perché c'erano stato i solleciti, i Dirigenti non l’avevano segnalato, eccetera, eccetera, ve lo ricordate tutti, io pretendo però che in questo caso, quando il Comune sarà costretto eventualmente a pagare, che il responsabile sia già da adesso individuato chi è, perché ha secondo me un nome e un cognome.
Quindi se il Comune perde la causa, va addebitata al responsabile che ha dato il parere in questo caso.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Grazie Gennaro. Romeo prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Solo per specificare due cose, visto che anche il Presidente è un po’ in confusione, il Presidente della Commissione. Noi abbiamo proposto questi punteggi per un ordine di ragione, nel senso che in Commissione ci è stato detto che bisognava calibrare il punteggio massimo degli 8 punti.
Quindi, per quanto ci riguardava, questi punti dovevano avere sicuramente un’incidenza maggiore, nel senso che per esempio l’alloggio in condivisione, per quanto ci riguardava, doveva avere 4 punti per esempio che aveva precedentemente, perché sappiamo che è una nuova esigenza descritta anche dagli uffici. Ci siamo attenuti a questo per il semplice fatto che, ripeto, non avevamo messo in discussione inizialmente la parte della residenzialità. L’avevamo semplicemente calibrata.
Però rispetto a questa sono ancora convinta che sia valida perché rispetto poi al secondo emendamento, che poi abbiamo presentato, vada a coprire tutta quella casistica sociale che ha bisogno e che attende risposte dall’Amministrazione Comunale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Consigliere Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Intanto vi ringrazio perché sto saltando il pranzo e ne ho anche bisogno. Seconda cosa, volevo dire all’Assessore Saccardin, che mi ricorda un mastro saldo della canzone italiana, “Se sei bello ti tirano le pietre”, sicuramente a lei una pietra arriva perché è troppo bello.
Comunque io volevo dire: quello che lei ha inteso, uno che è da otto anni in graduatoria viene superato, negli asili nido, nella domanda per l’iscrizione di un bambino agli asili nido, c'è già ed è l’anzianità di graduatoria, che è un concetto, permettetemi, completamente differente da dare punti per la residenzialità che è uno stato di fatto, mentre essere in graduatoria continuamente da otto anni significa essere in condizione di disagio da otto anni.
A questo punto, se veramente però per otto anni si sono ripetute le condizioni di disagio, a questo punto sì allora posso riconoscere un punteggio, e in questo caso chiedo anche la possibilità di sub emendare questo emendamento perché, ripeto, la residenzialità per me non è un valore che posso votare, ma l’anzianità di graduatoria, introdurre punti 1 e punti 2 a chi è da tanti anni in graduatoria, questo lo accetto, questo lo accetto benissimo.
Per cui a questo punto chiedo di fare... (Voce incomprensibile dall’Aula)
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Allora se lo fate già voi che lo avete proposto, siamo d'accordo. E quindi andare anche incontro a quello che diceva l’Assessore: uno che è da otto anni che sta aspettando, gli riconosciamo il merito, sono otto anni che mi fai questa richiesta. Questo è già presente per tante graduatorie nostrane come gli asili nido, ma non andiamo certo a porci in posizione rischiosa dal punto di vista giuridico. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il sub emendamento all’emendamento n. 1?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, quello che stiamo discutendo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Però i lavori devono andare avanti. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Possono essere presentati in qualsiasi momento, ma presentati.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Lo stiamo presentando, l’ha appena presentato. Vuole che glielo ripeta in forma orale o lo vuole in forma scritta?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
In forma scritta.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Allora deve darci il tempo di scriverlo, Presidente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, ma dobbiamo continuare. I lavori del Consiglio devono continuare. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Senta Presidente, guardi adesso però, va bene tutto, però non essere presi in giro. Il sub emendamento deve essere in grado di essere presentato dai Consiglieri comunali. Va bene?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Deve essere presentato, ma pronto. Allora applichiamo alla regola: la discussione è chiusa sull’emendamento e metto in votazione l’emendamento, e non si presenta nessuno sub emendamento. Basta, mi dispiace, mi dispiace, perché qua chi viene preso in giro è il sottoscritto e tutti i Consiglieri comunali, tutti.
Allora chiudiamo il discorso. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sull’emendamento, Rossini prego. Sul primo emendamento.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Sul primo emendamento, che poi verrà sub emendato. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Che poi verrà sub emendato ho detto io.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma deve intervenire o no?
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Sì, devo intervenire. C’è un po’ di confusione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Questo emendamento è un’occasione che secondo me dovremmo cogliere tutti quanti, e mi rivolgo anche a Presenza Cristiana, proprio perché va anche a toccare certi punti, la cui sensibilità è vostra, e dovrebbe essere anche di tutti noi. Pertanto il motivo è questo, proprio un motivo migliorativo: di cercare di dare una migliore distribuzione del punteggio, e dare anche quindi un senso di equità, che penso che sia un fattore importante che tutti quanti vogliamo.
Poi tutta questa fretta di voler fare questa graduatoria, ci possiamo anche riunire in un prossimo Consiglio Comunale se c'è questa scadenza da fare entro l’anno, non è che dobbiamo per forza decidere entro il 30 novembre, fissare i criteri, cioè altre volte abbiamo... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Rossini, concluda il suo intervento.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Quindi appunto sull’emendamento possiamo anche cercare di ragionarci sopra e di trovare una convergenza, anche se poi dovranno esserci altri passaggi di Giunta o di Commissione, per il fatto che i tempi lo stesso potrebbero essere rispettati anche convocando appositamente la Commissione in un tempo breve, e la stessa cosa nei termini prescritti il Consiglio Comunale.
Quindi non vedo il problema che era arrivato prima, anche che diceva Mella o altri, di questa fretta di volere assicurare queste abitazioni con questa graduatoria, con questo punteggio, se poi andiamo a fare le cose in una maniera un po’ impropria e doverla correggere nel prossimo anno, non mi sembra il caso. E quindi questo emendamento vuole essere un utile apporto che vada in tal senso. Ho finito il mio intervento.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci sono altri interventi su questo emendamento? No. Allora la discussione è chiusa.
Ci sono altri? E’ stato presentato un sub emendamento. Vi comunico che sul sub emendamento all’emendamento n.
1 il parere tecnico è negativo. Quindi non accoglibile. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se vuole leggere, Dottor Cavaliere, le do la parola.
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Ho formulato il parere che non è favorevole in quanto il criterio è già previsto dalla legge, e quindi può essere previsto solo se qualora superiore a quello già disciplinato dalla legge, perché la legge regionale già prevede l’attribuzione di 0,5 punti fino a un massimo di 5 punti per l’anzianità di collocazione in graduatoria. Quindi, trattandosi di un punteggio aggiuntivo, deve andare in aggiunta. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Qua parla di anzianità di graduatoria. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Ma non può essere, non si capisce, perché la residenza guarda anche... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Ma se la residenza va da due anni a un giorno...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, se l’emendamento non è formulato in maniera corretta...
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Lo chiarisco allora.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No no, ma non c'è niente da ribadire. Quello che è scritto, è scritto.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì sì, ma spiego quello che ha è scritto se non ha capito.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non è che non ha capito. Si tratta di leggere.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Abbiamo fatto un emendamento dove diciamo semplicemente che venga cambiata la parole, ma rimane fatto salvo i criteri.
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Ma la residenza va da 2 anni a 4 anni. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, il parere è negativo. C’è un parere negativo. Allora dichiarazioni di voto sull’emendamento n.
1. Ce ne sono? No.
Allora mettiamo in votazione l’emendamento n. 1, quello illustrato dal Consigliere Romeo, protocollato il 24 novembre. Favorevoli?
9 favorevoli. Contrari? 18 contrari.
Il sub emendamento abbiamo detto parere negativo. Il primo emendamento è stato bocciato. Il secondo emendamento è quello che è stato presentato in Consiglio Comunale prima, a firma di vari Capigruppo, prima firmataria Nadia Romeo, è quello che dice che il Comune assegna punti 3, eccetera, eccetera.
Come ho detto prima, il parere tecnico è favorevole, il contabile è favorevole, il politico è negativo. La parola alla Consigliera Romeo per l’illustrazione.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. Volevo solo dire al Sindaco che ho sentito “sono cittadini di Rovigo”, che quello che voi non avete votato prima era semplicemente dei punti in più rispetto a situazioni di disagio, fatto salvo la vostra scelta politica, quindi avete detto no al disagio. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
No, ma glielo dico perché così si è un po’ più consapevoli. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non interrompiamo per favore, se no non finiamo più.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Proposta di emendamento alla proposta di delibera , PDLC 2015-42 del 16.11.2015, si propone di inserire al punto 1, lettera g), “Il Comune assegna punti 3 ad ultra sessantacinquenni e giovani coppie di massimo 35 anni di età, che abbiano contratto matrimonio o siano in stato di certificata convivenza da almeno due anni; h) punti 2 ai nuclei familiari con lavoratori precari”. Questo perché?
Perché quando voi avete stabilito - ed è per quello che avevamo chiesto il parere di legittimità da parte dell’Avvocato Lembo - quando si parla di situazioni territoriali, secondo noi le situazioni territoriali, che sono sostenibili e non danno adito a nessun tipo di contestazione, sono sostanzialmente due, anzi tre: una, che è quella che dicevo prima, che il Polesine e Rovigo hanno la più alta percentuale di popolazione anziana, l’ho detto prima, e soprattutto ha la percentuale più alta di pensioni basse.
Quindi questo è sicuramente un criterio territoriale rispetto a tutto il Veneto peculiare del nostro territorio se vogliamo essere “paroni” a casa nostra come a qualcuno piace tanto dire. Questa situazione è proprio del nostro territorio, e quindi noi questa situazione la vogliamo tutelare. Un’altra questione che sicuramente a Rovigo è un dato che è oggettivo, è che abbiamo la più alta percentuale di giovani non occupati, o occupati in maniera saltuaria, o che comunque per lavorare vanno fuori.
Questa è un’altra peculiarità del nostro territorio, sociale ed economica, lo dicono i dati. Quindi su questo abbiamo cercato di avere quella sensibilità che la politica dovrebbe avere. L’altra situazione è quella che riguarda le giovani coppie.
Ci sono delle giovani coppie che per motivi socio economici non riescono ad affrontare, pur sposate, oppure abbiamo anche messo che siano in stato di convivenza da almeno due anni, anche queste situazioni hanno bisogno di avere una stabilità, perché magari non lavorano, o lavora soltanto saltuariamente uno della coppia.
Addirittura in alcuni Comuni, lo dico perché se no sembra che noi stiamo parlando di aria fritta, ma in alcuni Comuni queste situazioni hanno addirittura delle quote di riserva, cioè hanno delle quote di riserva percentuale; alcuni Comune hanno il 40% che magari può essere troppo, ma alcuni Comuni hanno questa quota di riserva percentuale sulle graduatorie degli alloggi che è proprio destinato a ultra sessantacinquenni in stato di ovviamente necessità perché hanno una pensione estremamente bassa e giovani coppie.
Quindi non stiamo inventando nulla, ma queste sono le scelte politiche che un’Amministrazione può e secondo me deve fare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci sono altre richieste di intervento? Pietropoli, prego.
PIETROPOLI MARIA CRISTINA · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Volevo solamente un chiarimento: se questo emendamento, e quindi questi punteggi che vengono assegnati a queste due situazioni, cioè l’inserimento del punto g) e del punto h) vanno in qualche modo, qualora dovessero essere inseriti, a controbilanciare o a vanificare quello che è il principio della residenzialità. Non so se mi sono spiegata.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ stata fatta una domanda. Chi risponde? Dottor Cavaliere, prego.
Dott. CAVALIERE ALFONSO · Dirigente Settore Servizi alla PersonaLeggi intervento
Si tratta, da quello che ho capito, di punteggi aggiuntivi. Ovviamente c'è il limite degli 8 punti massimi, come abbiamo detto più volte in Commissione, per la situazione individuale del singolo concorrente, cioè il singolo concorrente non può ottenere più di 8 punti. I criteri sono cumulabili fra di loro fino a un massimo di 8 punti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non è che devo fare l’interpretazione tecnica: ha detto che tecnicamente è accoglibile, però politicamente vuol dire che se uno prende tanti punti in base a questi criteri, non ne prende altrettanti per la residenza.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ma non è vero. Presidente, ha spiegato male. I Consiglieri devono capire, cioè loro possono prendere i punti della residenza.
Questi sono aggiuntivi. Lei dice una roba per un’altra, scusi. Sono aggiuntivi, sono indipendenti: possono avere il punto della residenza e poi 3 punti in più per chi è un lavoratore inoccupato, un lavoratore precario, per gli ultra sessantacinquenne che hanno una pensione da fame e per le giovani coppie.
Si cumulano. Non si elidono.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusi, siccome non sono rimbambito, però do la parola all’Assessore Saccardin, visto che la questione la conosce, e dirà esattamente la stessa cosa che ho detto io. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Semplicemente l’ha fatto nove anni e mezzo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
DI MEO BEATRICE · AssessoreLeggi intervento
Lascio rispondere l’Assessore Saccardin perché per nove anni ha seguito i servizi sociali. Questa è una questione che ha posto il Consigliere, abbiamo capito, la spiegazione ci è stata già data, ci può essere l’alternativa. Dopo dipende dalla scelta che come Amministrazione decidiamo di fare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Non ho niente da spiegare. Quando è intervenuto Avezzù, dico quello che ho capito di lui: se io ho otto punti in tutto, e come Amministrazione voglio mettere sul piatto l’anzianità di residenza, se aumento altri punteggi li metto in concorrenza, perché viene meno l’anzianità di residenza. Questo ho detto sotto voce a lui.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi non me lo sono inventato! Ciò detto, c'è qualcun’altro? Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Il discorso è questo: di fronte ad una giovane coppia che viene da Arquà e fa la domanda, voi decidete, invece, di dare priorità magari al single che sta a Rovigo da tre anni. Capite? Questo è un sistema di valori.
A quale date la maggior parte di punteggio? Non si tratta di elidere le due cose; si tratta di decidere quale, secondo voi, è la cosa più importante .
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ricordo che sugli emendamenti 3 minuti erano i tempi; sono 10 minuti per la discussione generale e 3 minuti sull’emendamento. Prego Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Desidero solo che sia messo a verbale che la delibera è in contraddizione con la sentenza della Corte Costituzionale 168/2014.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci sono altri? Prego Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
A differenza della Consigliera Menon, a me dispiace di non essere andato a pranzo, perché io non sono a dieta.... Era per stemperare un attimo. Qui si dice sempre “ma voi state votando”, “voi non siete d’accordo con noi”, “noi stiamo presentando l’emendamento”, “ma io la vedo così”.
Noi abbiamo avuto un Assessore che ci ha fatto una proposta di delibera, a nome di tutta la Giunta, a nome della nostra Amministrazione, con parere favorevole del dirigente; è stata fatta una Commissione, nella quale la maggioranza ha votato unita, e ha votato a favore; abbiamo fatto poi un’ulteriore riunione di maggioranza, nella quale ci siamo chiariti, ci siamo detti quello che volevamo dirci su questa delibera, ed abbiamo deciso che la votavamo così com’è.
Pertanto è inutile che continuate a dire “ma voi forse”, “ma la coppia”, “ma l’anziano”. Secondo noi, che siamo stati votati - ve l’ho già detto dieci volte - e abbiamo vinto le elezioni, fino a prova contraria.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
No, no. (Voci incomprensibili dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Menon! Menon non deve assolutamente interrompere. E’ il secondo richiamo che le faccio.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
E’ il primo, Presidente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Faccio presente che la Menon prima, per carità, “Sguotti mi sta interrompendo”. Faccio presente che è questa la persona. Allora quello che voglio dire io è questo, ribadisco: noi non ci vergogniamo mica di votare questa delibera, perché l’abbiamo studiata a tavolino, assieme al nostro Assessore, assieme al nostro Sindaco, e la voteremo, che alla minoranza piaccia o non piaccia, ok?
Per cui sentirmi sempre questi discorsi “ma voi sapete cosa votate?”, sì che lo sappiamo, quanto meno Sguotti sa quello che vota. Parlo a nome di Sguotti, e spero della maggioranza. Pertanto a questo emendamento, per quanto mi riguarda, il voto è sfavorevole, e lo bocceremo.
Poi sulla delibera sarà il mio Capogruppo che dirà quello che pensa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sguotti. Ci sono altre richieste? Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Io sono un po’ stanco, sia in Commissione, sia in Consiglio, a sentir dire “questo l’abbiamo deciso in Giunta, e pertanto va bene”. In Commissione più di una volta su ciò che è stato deciso in Giunta sono state rilevate delle incongruenze, quindi, se dobbiamo ragionare alla Sguotti, non facciamo le Commissioni, tutto ciò che viene in Commissione lo votiamo, o anche facciamo meno a farle, così risparmiamo i gettoni, perché è stato visto in Commissione, pertanto è giusto.
L’ultima volta la dottoressa Rosito, proprio perché non ragiona come Sguotti, per fortuna c'è anche chi ragiona con la testa più ampia, ha guardato gli atti in Commissione e ha rilevato delle cose non consone, e ha portato quindi un’utilità, di una cosa che andremo a vedere dopo, un emendamento, che tutela noi, come Consiglieri, e la città.
Se doveva ragionare così, come Sguotti in Commissione ha detto “ma questa è in maggioranza o in minoranza?”, perché purtroppo c'è chi ragiona così tra di voi, cioè se una ragiona sulle cose è già in minoranza! Ma vi rendete conto? Non si guarda il merito di quello che sta dicendo, l’utilità, ma è lesa maestà, perché mentre la Rosito faceva delle riflessioni, che poi tutti abbiamo condiviso, Sguotti diceva “ma questa è con noi o è con coloro?”.
Ci sono tante persone giovani qua......
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stia all’emendamento.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Sono all’emendamento, perché questa è la premessa all’emendamento.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lasci stare Sguotti.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Questo è per tornare all’emendamento, se mi lascia parlare, perché se no anche Lei, Presidente, va oltre il suo ruolo! Quindi la premessa è questa: non ragioniamo che ciò che è passato in Giunta o in Commissione sia intoccabile. Se siamo qui è perché si può ragionare, perché certe cose, non viste magari in buona fede, o perché c'è un tipo di visione che poi nella sua globalità qui escono altri punti, credo che ne possiamo parlare insieme, se no è inutile che facciamo i Consigli Comunali.
Quindi nessuno ha la verità in tasca. Senz'altro in Giunta fate un buon lavoro, ma quando siamo qui ci sono anche altri indirizzi, altre idee che vengono sviluppate.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Concludendo?
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
E queste cose spero siano oggetto di valutazione, e di nessuna negatività aprioristica perché è stato deciso in Giunta. Se si può migliorare, miglioriamolo, perché siamo qua per migliorare e per tutelare tutti quanti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Quindi questo è lo scopo di questo emendamento. Poi volevo rispondere alla Consigliera Pietropoli: sì, è difficile, cioè qualche punteggio qualcuno qua lo può prendere, ma non va ad inficiare la residenzialità, che, come ho detto prima, secondo me è sempre un parametro che va tutelato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Tempo.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Ho finito.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. C'è qualcun’altro? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora per fatto personale, prego.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Proprio una battuta. (Voce incomprensibile dall’Aula)
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Come non è fatto personale? Ha detto “Sguotti” quattro volte! Ha detto che, secondo lui, la mia testa non è...
Non riesco a capire. Mi spiace che la mia testa non vada bene a Rossini, mi spiace, ma non può fare delle valutazioni sui miei pensieri, sulla mia testa. Caro Rossini, io la penso così, e ci mancherebbe, e tu non me lo puoi impedire di dire qui dentro.
Punto.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto. Dichiarazioni di voto sull’emendamento n. 2.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Eh, sì, l’altro lo avete cassato, quindi siamo al n. 2. Lo volevo dire solo ai Consiglieri Comunali, soprattutto a chi aveva posto prima delle perplessità: nessuno sta andando a toccare il principio dell’anzianità di residenza, perché quello è ancora oggetto di delibera.
Noi stiamo andando ad aggiungere un punteggio diverso; un punteggio diverso che è una scelta politica, cioè oggi con questo emendamento voi decidete se dare un ulteriore punteggio, al di là della residenzialità, che c'è, a chi?
Agli ultra sessantacinquenni, che hanno una pensione bassissima, e che sono tanti nella nostra città; alle giovani coppie entro i 35 anni di età, per cui hanno bisogno di formare una famiglia, e non hanno le condizioni economiche per farlo; ai lavoratori precari, che sono una parte che c'è nel nostro territorio, cioè sono proprio una peculiarità.
Quando la legge regionale, che è la legge della Regione del vostro Governo, dice che ci devono essere delle situazioni territoriali, noi siamo andati a prendere proprio quelle situazioni territoriali, ed io credo che sia giusta la legge regionale in questo caso, perché la legge regionale ti dice “se tu hai delle condizioni oggettive o soggettive particolari, tu devi rispondere ai cittadini”.
E’ giusto il principio della Regione, ma oggettivo e soggettivo non vuol dire quello che avete fatto voi, vogliono dire questi casi specifici. In questo caso veramente è come se voi votaste contro a quello che ha deciso l'articolo 7, punto 10, della delibera della Regione Veneto. State votando contro questo principio voi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci sono altre dichiarazioni di voto? Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Legandomi a quello che diceva il Consigliere Romeo, secondo me il fatto che non sia previsto a livello regionale vuol già dire... sicuramente faceva gola ai vostri colleghi a livello regionale sfruttare la demagogia, ma non gli è stato possibile, quindi dobbiamo riflettere se sarà possibile a noi o no. Il fatto che il Commissario qualche mese fa abbia garantito il Comune togliendo questo, dovrebbe farci pensare più di tanto altro.
Io sinceramente sono completamente in disaccordo con quanto ha affermato il dirigente Cavaliere, perché tra l’altro la sentenza citata non era quella relativo al Consiglio di Stato del 2010, per cui, per questo, e per i motivi detti pocanzi rispetto a quelli che sono i miei valori, il mio voto sarà contrario. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stiamo parlando dell’emendamento n. 2.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
E’ che ho un calo di zuccheri! Il mio voto alla delibera sarà contrario; mentre il voto all’emendamento, che prevede appunto di andare incontro alle persone che hanno un lavoro precario, o alle giovani coppie, o agli anziani, secondo me deve essere promossa, e quindi votata. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mettiamo in votazione l'emendamento n. 2 presentato dal Consigliere Romeo. Favorevoli?
9 favorevoli. Contrari? 18 contrari.
Astenuti? Nessuno. Ritorniamo alla delibera originaria, che non è stata emendata.
Dichiarazione di voto? Gennaro, prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Faccio notare che non ho fatto nessun intervento prima, e si può apprezzare anche chi non interviene. Se mi permettete, da medico, esco un po’ dal seminato un attimo e, appellandomi all’articolo 59, comma 2, del regolamento “si ha interruzione quando, per la durata intercorsa dall’inizio, o per l’orario, è necessario assicurare l’indispensabile ristoro o risposo; all’interruzione può far seguito una ripresa, dopo breve tempo si può procedere con un aggiornamento”.
Siccome ho visto già diversi Consiglieri che, forse per la glicemia, interpretano il secondo emendamento come il primo emendamento, il terzo come... Forse se sospendiamo, interrompiamo e riprendiamo dopo un breve riposo, grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
In conclusione di questa delibera altre dichiarazioni di voto? Non mi sembra. Metto in votazione la delibera di cui al punto 10 all’ordine del giorno.
Favorevoli? 18 favorevoli. Contrari?
9 contrari. Astenuti? Nessuno.
E’ richiesta l’immediata esecutività. Favorevoli? 18 favorevoli.
Contrari? 9 contrari. Astenuti?
Nessuno. Visto l’intervento, l’avrei fatto lo stesso, comunque grazie all’amico Gennaro, sospendiamo per riprendere con il punto n. 8 all’ordine del giorno, quello sul Consiglio di Bacino, perché abbiamo il parere sull’emendamento.
Gli amici di Giunta devono fare Giunta, quindi appello alle ore 15,30. Sospendiamo con appello alle ore 15,30. La seduta viene sospesa.
Approvazione della convenzione per la costituzione e il.…
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’impegno era quello di ritornare sull’emendamento relativo al punto 8 dell’ordine del giorno, che lo rileggo, che era ed è “Approvazione della convenzione per la costituzione e il funzionamento del Consiglio di Bacino ROVIGO afferente il servizio integrato dei rifiuti nel territorio regionale, denominata Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO”.
Sull’emendamento, che era stato presentato questa mattina, se non ricordo male, a prima firma Nadia Romeo, avevamo acquisito il parere contabile, il parere tecnico ed il parere dei Revisori. Dopo dico sul seguito di questo emendamento. Adesso ci viene presentato un nuovo emendamento, però il primo firmatario Nadia Romeo se cortesemente ci spiega cos’è, perché il Segretario non riesce a capire, e neanche il sottoscritto.
Proprio non si capisce l'italiano, quindi se lo spiega.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
L'emendamento che abbiamo proposto, l’abbiamo scritto in tre, però se non si capisce l'italiano va bene. Intanto l'emendamento è stato presentato da tutta l’opposizione, e non soltanto da Nadia Romeo, anzi da Ivaldo Vernelli e da Livio Ferrari, non sono l’unica firmataria di questa cosa.
Siccome c'è stato detto che il primo emendamento che abbiamo presentato non ha parere favorevole, e ci hanno spiegato il perché del parere non favorevole, ovvero che non può essere il Consiglio di Bacino ad esercitare il ruolo, ma devono essere i Comuni, a fronte del parere negativo che è stato dato dagli uffici, abbiamo riformulato meglio l'emendamento che abbiamo presentato. Se per fretta non l’abbiamo scritto bene, lo riscrivo bene.
Abbiamo presentato due emendamenti: su uno c'è stato consegnato il parere non favorevole. In base al parere non favorevole e alle spiegazioni del parere non favorevole, abbiamo predisposto un alto emendamento, per chiarire meglio qual era la posizione che volevamo esprimere.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa, io non avevo letto il parere in seduta.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Noi sì che l’abbiamo letto, però.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ma se doveva essere aggiornata la seduta al punto 8 adesso! (Consigliere non identificato) Dov’è il problema?
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ma come dov’è il problema? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vernelli, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Durante la pausa mi è stato fatto notare che l'emendamento era sbagliato, ed io ho convenuto che fosse sbagliato l'emendamento. (Voce incomprensibile dall’Aula)
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sto facendo l’intervento, Sindaco, abbia pazienza! (Voce incomprensibile dall’Aula)
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sindaco, non alzi la voce. (Voce incomprensibile dall’Aula)
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sindaco, non alzi la voce, perché sono capace di alzarla anch’io! (Voce incomprensibile dall’Aula)
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Ma non si può parlare con calma?
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Come sempre, tu ti stai prestando a questo gioco!
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Ma stai calmo, e parliamo con calma, e vediamo com’è la sostanza.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Io voglio sapere chi fa girare i pareri prima che riprenda il servizio in Consiglio Comunale. Io lo voglio sapere.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Te lo dico: l’ho preso io, tra le carte che erano lì.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ah, l’hai preso tra le carte?
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Chi te l’ha dato?
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Me lo sono preso da solo.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ah, te lo sei preso da solo?
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
E’ proibito?
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Deve riprendere il Consiglio Comunale.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Devo essere arrestato per questo ?
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
No, deve riprendere il Consiglio Comunale, e viene data lettura del parere.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sindaco, si calmi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusi signor Sindaco....
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ti prendi le carte dalle cartelline? Ma dove siete abituati voi a governare?!
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sindaco, Lei deve cambiare tono. (Voce incomprensibile dall’Aula)
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Questo tono non lo può usare.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Io lo uso questo tono.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, la seduta è sospesa. La seduta viene sospesa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Riprendiamo i lavori, e facciamo l’appello, perché avevamo sospeso la seduta, quindi dobbiamo fare le cose in regola. Passo la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, presente; Borella Benito, assente giustificato; Borgato Renato, assente giustificato; Calò Elisa, presente; Chendi Nello,assente giustificato; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, assente; Menon Silvia, presente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vanni, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, assente giustificato; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, assente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
25 presenti, la seduta può riprendere validamente. Quello che dirò adesso non ha nessun collegamento con quello che ci siamo detti a microfoni spenti, e nemmeno con l'episodio di cui abbiamo parlato, sempre a microfoni spenti. Lo avrei detto anche se non fosse successo, perché è balzato subito agli occhi, ho sentito quello che ha detto lei, non mi ricordo se a microfono acceso o spento, ma comunque, al di là delle intenzioni, proprio perché si vuol fare i formalisti, allora faccio il formale anch’io.
Noi avevamo chiuso la discussione (questo l’ho chiesto, a conferma, anche al Segretario), ed aspettavamo il parere del Revisore proprio per discutere l'emendamento. Avevamo proprio chiuso, e me lo sta confermando il Segretario Generale. Se volete sentirlo al microfono, ma penso mi crediate.
La discussione era chiusa. Sapete benissimo che gli emendamenti possono essere presentati soltanto a discussione aperta. I sub emendamenti, o cosiddetti emendamenti sostitutivi, possono essere presentati in qualsiasi momento, come è avvenuto prima, tanto per capirci, nel caso della delibera sugli alloggi ATER, e li abbiamo accolti, nel senso ritenuti ammissibili.
Qua io non leggo né sostituzione di emendamento, e neanche sub emendamento. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, scriviamo, mi dispiace. Quello che è scritto, è scritto. Scusate, però essere formali, allora si è formali fino in fondo.
Qua non c'è scritto “sub emendamento”, quello che a voce ha detto correttamente il Consigliere Vernelli, ma non è scritto qua, quindi, come tale, la Presidenza, credo con il conforto anche del Segretario Generale, o comunque mi prendo la responsabilità, non ritiene accoglibile questo emendamento, perché giunto fuori termine. Punto. E questo anche se lo avesse fatto (mi permetto, Giacomo, di fare la battuta) il mio amico Giacomo Sguotti.
Ho detto mi permetto la battuta, e ho detto che l’avrei fatto anche se non ci fosse stato quello che ci siamo detti, dopodichè un po’ gli animi ci sono accessi, e ho spento il microfono. (Consigliere non identificato) Sono tranquillissimo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Avevo già buttato l'occhio proprio su questo aspetto qua, dopodichè si sono un po’ scaldati gli animi, ed ho sospeso la seduta. Se eravamo calmi e tranquilli, lo dicevo subito, e lo dico con tutta tranquillità e tutta calma. Il Consigliere Vernelli ha chiesto la parola, gliela do volentieri.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Faccio tre osservazioni. La prima è che non si tratta di appropriazione indebita, perché non mi sono appropriato di niente: ho solo letto una cosa, ammetto, l’ho fatto in buona fede, forse ho sbagliato, l’ho fatto fuori dal Consiglio Comunale. Perché ho fatto questa cosa?
Perché mi è stato fatto notare, avendo parlato nella pausa di come era impostato l'emendamento, che avevo fatto un errore. Dopo vedremo qual è l’errore, però l’errore, giustamente, segnalato dal dirigente Cavallaro. Quindi questo è il primo punto.
Secondo punto. Non è corretto signor Sindaco, ci davamo del tu prima, spero che si possa continuare a farlo, mi dispiacerebbe doverle cominciare a dare del Lei oggi; il modo in cui si parla tra di noi deve essere adeguato alla situazione, perché urlare contro i Consiglieri non va bene, perché se no ci si ritorna ad urlare.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Fammi finire, fammi finire. Ho appena detto che, senza rendermene conto, probabilmente ho commesso un errore, perché sono stato io, non a prelevare, ma a leggere il parere del dirigente Cavallaro, che - lo ripeto ancora - ritengo corretto.
Terzo punto: nel ritenerlo corretto, mi sono reso conto che non abbiamo espresso nella maniera adeguata il concetto che volevamo esprimere, e che abbiamo espresso riscrivendo l'emendamento, nella nostra intenzione, come un emendamento sostitutivo, però è vero che non c'è scritto “emendamento sostitutivo”. Finisco, perché non voglio abusare della pazienza del Consiglio.
In quell’emendamento c'è un punto fondamentale per quello che riguarda il futuro dei rifiuti in questa Provincia, ed il punto fondamentale non è che - almeno per quello che mi riguarda - non si voglia approvare il Consiglio di Bacino; io sono più che favorevole che il Consiglio di Bacino si faccia, con l’ipotesi di convenzione, e chi era in Commissione Consiliare lo sa che io sono favorevole a quell’ipotesi di convenzione.
Ma c'è un punto politico che il Sindaco non ha sentito, perché quando ho fatto il mio intervento non era in aula in quel momento, che francamente è deficitario, cioè noi non abbiamo sviluppato tutto il ragionamento che si dovrà attuare nel momento in cui il Consiglio di Bacino entrerà in vigore. Ed uno dei punti fondamentali è: come gli altri Comuni parteciperanno alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti?
Questo emendamento era stato scritto con l’intenzione positiva e costruttiva di poter favorire il rapporto con i Sindaci in buona fede, con le Amministrazioni in buona fede, perché sono convinto che ce ne siano anche non in buona fede, ma con quelle non ho motivo o intenzione di discutere, una non in buona fede l’ho citata per nome e cognome con il suo Sindaco precedentemente, ma se vogliamo ampliare la capacità di dialogo e di influenza con Amministrazioni che sono in buona fede, dobbiamo dirgli che la politica dei rifiuti non la farà questo Comune da solo, la farà insieme agli altri Comuni che parteciperanno alla gestione.
Questo era lo scopo dell’emendamento. Volete approvarlo o non approvarlo, a me non cambia niente, ma se volete gestire i rifiuti correttamente, questo bisognerà farlo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ciò detto, per quanto riguarda quello che è stato presentato poco fa ho già dato il giudizio. Resta l'emendamento presentato questa mattina, su cui, ripeto, è stato acquisito il parere tecnico, che è negativo, se volete ve lo leggo, dopodichè decideranno... prima ho detto Nadia Romeo prima firmataria, non ho detto presentato solo da Nadia Romeo, in effetti ci sono le firme di Vernelli, secondo firmatario, e Ferrari, terzo firmatario, per correttezza.
Dopo deciderete, perché siete in tre che l’avete presentato, cosa fare di questo emendamento.
Il parere tecnico, a firma dell’ingegner Cavallaro, è questo: “A parere dello scrivente ufficio l'emendamento proposto non integra solo la delibera, ma incide di fatto sull’articolato della convenzione che è sottoposta all’approvazione, impegnando ad attribuire ad un organo dell’Ente di regolazione le competenze e le responsabilità che normativa e giurisprudenza pongono in capo ai soci di una società in house providing, fra cui, ad esempio, l’influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative dell’organismo controllato.
Si esprime pertanto parere non favorevole”. Il parere contabile è favorevole, e proprio testualmente scrivono i Revisori: “Visto il parere tecnico, il Collegio dei Revisori dei Conti ritiene di non poter esprimere parere favorevole all’emendamento”, e ci sono le firme di due su tre dei Revisori. Questa è la situazione.
Quindi adesso sta ai presentatori, sapendo che ci sono questi pareri negativi, di prendersi la responsabilità se vogliono andare avanti, illustrarlo e metterlo in votazione, sapendo che sia i Revisori che l'ufficio, e quindi il dirigente, ha espresso parere negativo, oppure ritirarlo. La parola ad uno dei presentatori. Consigliere Vernelli, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sempre per parlare con tranquillità, ma in ambito del regolamento, se un emendamento viene modificato da chi l’ha presentato, non lo si può fare in qualunque momento?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L'articolo 27.3 dice “gli emendamenti ad emendamenti possono essere presentati in qualsiasi momento”. Emendamento ad emendamento. Qua c'è scritto, scusi Consigliere Vernelli, emendamento non all’emendamento, oppure c'era l'espressione sintetica “sostituzione dell’emendamento”, “sostituisce emendamento” o “sub emendamento all’emendamento n.
1”. Qua c'è scritto “emendamento”. Adesso non prendiamoci in giro.
Se adesso interviene Tizio, interviene Caio, il giochino di questa mattina, e dopo Rossini, per carità, ci conosciamo da tanto tempo, ci siamo stati al gioco, ma abbiamo capito benissimo che il suo intervento (diciamo le cose come stanno) era per fare il sub emendamento, e ci sta tutto.
Però adesso, che vi ho spiegato come funziona il regolamento, che mi dite “allora facciamo il sub emendamento”, no, perché adesso le regole del gioco sono quelle scritte nel nostro regolamento, non è prevista nessuna pausa per potersi scrivere le cose come vanno fatte, perché si dà per acquisito, tra l’altro è stato scritto a tutti quanti i Consiglieri che se volevano fotocopia del regolamento andavano dai nostri uffici, che erano disponibili, oppure andavano sul sito.
E’ stato comunicato a tutti i Consiglieri, statuto e regolamento. Oggi come oggi sul tavolo c'è solo questo, per cui vi chiedo se lo confermate, oppure no. Tempi per fare sub emendamento, eccetera, si doveva fare per tempo, e fare proprio un sub emendamento, una sostituzione.
Quella che è stata presentata non è una sostituzione, per cui andiamo avanti su questo, e decidete voi cosa volete fare. Le do la parola, sempre parla a nome dei tre. Prego Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Abbiamo acquisito che il testo che abbiamo presentato in sostituzione non è accettabile. Lo confermo, non è accettabile per due motivi: uno perché non avevamo titolo per leggere il parere, e perché non l’abbiamo presentato come emendamento sostitutivo.
Non essendo accettabile, restiamo ancora con un emendamento che ha due pareri negativi su tre, e su questo emendamento io francamente non capisco perché non possiamo fare, al volo e rapidamente, un sub emendamento banale, che corregge un errore, che riteniamo adeguato, individuato dal dirigente. Se voi ritenete che questa cosa non si possa fare, non la facciamo. Poi dopo verificheremo in un altra sede.
Mi interessa solo in chiave di procedura, di regolamento. Non capisco perché da un lato si dice che si può emendar in qualunque momento, e poi in questo caso oggi ce lo si impedisce. Ripeto: politicamente a me non interessa niente, perché di fatto il problema resterà vivo, che questo emendamento passi o non passi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Comunque, Vernelli, è inutile che insistiamo. Il regolamento è quello che è. Avete presentato un emendamento vero e proprio, e non un sub emendamento.
Quello che vi chiedo è se riconfermate o meno l'emendamento che ha i due pareri negativi. Si risponde “sì” o “no”, basta, tutto lì. Prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente, l’ha detto Lei che i sub emendamenti si possono presentare subito, nel mentre della discussione. Noi non stiamo parlando del secondo emendamento presentato. Adesso stiamo trattando l'emendamento che abbiamo presentato, sul quale abbiamo poi chiesto che si andasse avanti con i punti successivi, quindi stiamo parlando di fare un sub emendamento a questo emendamento, non all’altro, che lei ci ha detto che non può essere presentato perché era finita la discussione.
E’ una cosa diversa. In questo modo Lei contraddice quello che ha detto tre minuti fa, ovvero che noi non possiamo presentare un sub emendamento. Articolo 27, emendamenti.
Punto 3: “I sub emendamenti possono essere presentati in qualsiasi momento”. Questo le stiamo dicendo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ha chiesto il signor Sindaco di poter parlare. Prego signor Sindaco.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Questa mattina ho relazionato rispetto alla proposta di deliberazione Consiglio Comunale, avente per oggetto “Approvazione della convenzione per la costituzione e il funzionamento del Consiglio di Bacino “ROVIGO” afferente il servizio integrato dei rifiuti nel territorio regionale, denominata Convenzione e Statuto del Consiglio di Bacino ROVIGO”. E’ stata chiesta un’interruzione, un rinvio.
E’ stata aggiornata la seduta, ripresa dei lavori per affrontare il punto 8, ovvero questa proposta. Tralascio tutto quello che è successo fra la pausa e la ripresa dei lavori. Prima c'è un emendamento, poi si discute sul fatto che qualcuno prima della ripresa dei lavori, ovvero prima che i pareri fossero resi, perché questo è un pubblico consesso, è un Consiglio Comunale, non è un altro luogo, pubblico o privato, dove ci si scambia informazioni a proprio uso e consumo.
In Consiglio Comunale non possiamo proporre degli emendamenti o dei sub emendamenti con un parere preventivo preso, non preso, caduto per terra. E’ la ripresa dei lavori che rende efficace o meno il provvedimento, quindi alla ripresa dei lavori il Presidente del Consiglio ha dato per letto - comunque l’avevamo letto - l'emendamento, ha letto i pareri.
Abbiamo discusso di un sub emendamento, che non è un sub emendamento, ma perché doveva sostituire il primo, ma non c'è scritto che era una correzione, quindi non esiste quello là, esiste l'emendamento... (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Si va avanti, non capisco dove si voglia parare. Però voglio dare delle garanzie, non solo politiche, Ivaldo, ma anche sotto il profilo giuridico.
E’ tutto registrato, sono il legale rappresentante del Comune di Rovigo, e ti posso assicurare, Ivaldo, che rispetto a questa vicenda ci sono in questo momento dei Consigli Comunali, e ci sono stati anche la settimana scorsa, dove molti Consiglieri Comunali non erano nemmeno a conoscenza della proposta di deliberazione, inviata non dal Sindaco di Rovigo, ma dal rappresentante dell’Ente.
Noi siamo in questo momento designati dalla Regione Veneto in qualità di Ente di Coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino. E’ una figura diversa dal fatto del Consiglio Comunale. Noi non dobbiamo confondere il nostro Consiglio Comunale in rapporto agli altri 49 Comuni.
Noi siamo l'Ente individuato dalla Regione Veneto per coordinare il coordinamento della costituzione del Consiglio di Bacino.
Noi ai Comuni non giriamo dei pareri di Caia pagati dalla tariffa dei polesani, che non sappiamo ancora quanto siano costati, o dalle consulenze che hanno dei nomi e cognomi, ed è mesi che vogliamo entrare là dentro per capire che nomi e cognomi ci sono su queste consulenze, e attendo ancora una risposta rispetto alle 12 domande formulate al Presidente, che non si sa se è il legale rappresentante, arriva sempre un parere che dice il contrario, un giorno il legale rappresentante è il dottor Tescaroli, un altro giorno il legale rappresentante è il dottor Tugnolo!
E’ tutta una marmellata così, da una parte; dall’altra c'è il Polesine, ci siamo noi. Noi siamo un Comune su 50, in questo caso non agiamo in qualità di uno dei Comuni dei 50, magari soci del Consorzio RSU con la maggioranza relativa delle quote, il 20%, dove questo mi è anche stato più volte....
Non l’hanno nemmeno preso in considerazione, perché se entrassi nel merito di tutte queste dinamiche, Ivaldo, dovrei anche dirti che nel corso dell’Assemblea dei Soci di Ecoambiente mi è stato indicato un nome, su carta intestata del Partito Democratico, rispetto il nominativo da inserire nel Consiglio di Amministrazione di Ecoambiente.
Io non capisco perché le assemblee dei soci di una società come Ecoambiente, che ha un capitale sociale di 5 milioni di euro, i nominativi vengano indicati da una segreteria politica di un partito, il Partito Democratico, dove mi scrive nella velina appiccicata al curriculum della persona “che sa, abbiamo consultato i nostri Sindaci, i Sindaci del PSI”. Ma ce ne sono ancora Sindaci del PSI in Polesine? Facciamo finta che ci siano.
E ci sentiamo tranquilli, ed indichiamo il nome, quello della signora, dell’ex Sindaco di Polesella. Hai capito? Non sono passati per l’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU, dove noi deteniamo, come Comune, il 20%.
Hanno fatto la riunione in pizzeria, da qualche parte, com’è uso e costume negli ultimi mesi, dove a condurre i lavori è una persona che ha interessi diretti/indiretti in questa partita, ed hanno espresso, attraverso la segreteria politica del Partito Democratico, firmata da Julik Zanellato, un curriculum. E’ questa la trasparenza, Ivaldo? Io sono con te e sono con il popolo.
Non si esprime un nominativo in un’assemblea dei soci da una segreteria di un partito politico. Quelle sono cose che non devono interessare la comunità, ma per il bene dell’azienda, siccome era già da un mese che era aperta quell’assemblea... (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Un attimo, per favore. Mi costringono ad urlare, Ivaldo. Mi costringono ad urlare, sì, sì, il giochino di dire che là è solo questione di careghe non appartiene al sottocripto, e nemmeno al partito che rappresento qui dentro.
Non è questione di careghe. E’ una società, Ecoambiente, che ha 5 milioni di capitali, 5 milioni di euro. Quando mi viene proposto un nominativo, su tre, con carta intestata del PD, io mi preoccupo, perché i nominativi devono uscire dall’assemblea dei soci, no dal Consorzio RSU.
E vado avanti, e vado avanti. Quindi ci sono Comuni - ed io ho ricevuto mail da Consiglieri Comunali - dove non è stata sottoposta ai Consiglieri Comunali questa bozza di convenzione approvata dalla Regione Veneto. Faccio il nome di un Comune con cui mi sono confrontato in questi giorno: Ceregnano, Costa di Rovigo, e ce ne sono tanti altri.
Io dico che sta succedendo qualcosa di molto grave in questa Provincia, e non è il primo atto. Ripeto, e l’ho detto la settimana scorsa: quando uno è controllore e controllato, già qui c'è un corto circuito che non è di natura politica, ma è di natura che va oltre, va oltre, ma purtroppo a qualcuno interessa sollevare del fumo per prendere tempo, e lo so benissimo perché vogliono prendere tempo.
Il cronoprogramma è conosciuto, questa bozza è stata inviata a tutti i Comuni, e a tutti i Comuni sono stati lasciati dieci giorni per fornire delle osservazioni; è stata convocata qui la Conferenza dei Sindaci, non si sono presentati, non hanno fornito osservazioni, modifiche, le hanno fatte nelle taverne. E siamo ad oggi, però. La preoccupazione che hai, Ivaldo, la sento talmente forte, ripeto, che di fronte allo stop di un’azienda come Ecoambiente quel giorno ha accettato anche l’indicazione di quel nominativo.
Ma non è cosa buona e giusta che in un’assemblea dei soci di una società come Ecoambiente il socio, Consorzio RSU, presenti un nominativo che nell’assemblea dei soci del Consorzio RSU non era uscito, non era nella terna. Cos’era? Una coppia di nomi.
E’ uscito da una segreteria di un partito politico, che fa Partito Democratico, firma Julik Zanellato. L’ho accettato perché c'erano dei lavoratori che chiedevano delle risposte, c'era un servizio da far ripartire, c'era un cronoprogramma da rispettare, che è fermo là da oltre un anno. (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
E’ gravissimo che ci fosse la carta intestata? (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
No, guardi, di quello che pensa lei di quello che dico io non mi preoccupo minimamente. Lei faccia pure quello che deve fare, io ho già fatto quello che dovevo fare. Non ho problemi di quello che pensa lei del sottoscritto e di questa maggioranza, noi andiamo avanti.
Quindi io chiedo, abbiamo ripreso i lavori? Si entri nel merito dell’emendamento e dei pareri. Lei, giustamente, Presidente, ha chiesto “lo mettiamo al voto o lo ritirate?”.
Punto. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Aggiungo, scusate, che se abbiamo fatto, certo, su proposta di Gennaro, questa innovazione regolamentare, è proprio per aspettare i pareri che, ripeto, io non sapevo che pareri potessero essere, anche perché sono andati giù in riunione, e credo me lo possa testimoniare l’ingegner Cavallaro, quindi non erano seduti qua vicino a me, né io, né il Sindaco, tanto per capirci, quando abbiamo accettato la proposta, lui era andato in Giunta, io ero qua, e non mi sono mosso, non sapevamo cosa lor signori si dicevano giù.
E se dico qualcosa di non vero, la prego di interrompermi, ingegnere. Quando è ritornato su, avevamo già deciso lo spostamento. Quindi non c'è stato da parte mia (e lo dico anche per il Sindaco, ma non ha bisogno di difensori) nessun giochino sul discorso “ma il parere è negativo”, eccetera, perché quando abbiamo accettato quella proposta, ripeto, intelligente, del Consigliere Gennaro, eravamo ignari di quello che stavano facendo, perché sono arrivati su più tardi.
Secondo me, e secondo logica, ripeto, ci sono tre cose da dire: 1) non c'è stato nessuno gioco nel voler rinviare la cosa, perché c'è parere negativo, eccetera, eccetera; 2) ribadisco quello che è stato presentato, e quindi è vero quello che c'è scritto nel regolamento, l'articolo 27, terzo comma, io ad oggi non ho qua presentato nessuna sostituzione di emendamento.
Poi, siccome bisogna anche dirsi tutte le cose, e ognuno deve prendersi le responsabilità, io le voglio dire tutte, anche se magari può essere un boomerang, a volte è meglio dire mezze verità. No, è meglio dirla tutta, Ivaldo, su questo io e te la pensiamo uguale. E la dico tutta: questa mattina abbiamo aspettato i pareri, ripeto, su un vostro emendamento, non sul mio, o su (cito sempre l’amico Giacomo, se mi permetti) un emendamento di Sguotti, cioè un amico mio o della maggioranza, ma sul vostro emendamento.
Poi abbiamo anche fatto questo artificio di spostare il punto più avanti, e di riprenderlo. Adesso, alle quattro e mezza, non ci sono più le condizioni di stamattina. Questa mattina è vero che avevamo l’ingegner Cavallaro, e c'è tuttora, tra l’altro dopo vi deve fare anche una comunicazione, non me ne sono dimenticato, perché ha un impegno di dirlo all’aula, ed è la risposta all’amico Consigliere Vernelli, ma non abbiamo più i Revisori.
Questo vuol dire prendersi la responsabilità, e lo dico a voce alta e con le mani sul tavolo.
Allora diciamolo subito che vogliamo fare ostruzionismo, e vogliamo fare quello che ha detto il signor Sindaco in altri Comuni, di mischiare le carte, perché in qualche Comune, e anch'io ho avuto le mie notizie, quindi confermo quello che ha detto il signor Sindaco, che lui ha fatto partire la PEC, e adesso qualcuno andrà anche a fare certe indagini, e lo dico al microfono, e qualcuno vuol dire chi ha l’obbligo di farlo per legge, cioè il Sindaco del Comune che ha il coordinamento per la costituzione dell’Ente di Bacino, mandando via un testo; in certi Comuni non solo l’hanno tenuto nascosto, che è grave, ma hanno venduto come testo ufficiale della Regione Veneto da votarsi un testo (non le ha dette tutte il signor Sindaco, ma io mi prendo la responsabilità, invece, di dirle certe cose) taroccato, cioè quello modificato.
E dei Consiglieri Comunali, non solo di maggioranza, che magari erano informati, ma addirittura di opposizione, tranquilli come l’oro, hanno alzato la loro manina, perché l’hanno votato all’unanimità, perché a questa cosa del genere ci teniamo tutti che le cose funzionino. Ed è veramente grave. Allora la domanda è: vogliamo che il Comune capoluogo e coordinatore oggi non voti questa delibera?
Io non mi prendo questa responsabilità, signori, perché oggi non abbiamo le condizioni per fare il giochino, se volete, dell’emendamento all’emendamento, come vi ho spiegato, articolo 27, terzo comma. Non ci sono più le condizioni, perché non ci sono più i Revisori. Giochino: voi presentate l'emendamento, diciamo all’ingegner Cavallaro, l’ingegner Cavallaro mette il parere negativo, e dopo ne facciamo un altro...
Siamo seri! Siamo un Comune capoluogo, abbiamo una responsabilità. Io veramente fatto un appello non al buon cuore, ma al senso di responsabilità dei miei Consiglieri Comunali, non di maggioranza o di opposizione, dei miei Consiglieri Comunali.
Ripeto: non ho fatto nessun giochino, e ho messo le mani sul tavolo, dicendo le cose come stanno. Vogliamo prenderci questa responsabilità? Faccio veramente un appello a tutti, guardando tutti.
Voleva aggiungere una cosa, signor Sindaco? Prego.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Io chiedo a Lei, Presidente, abbiamo ripreso i lavori, allora se entriamo nel merito di questo emendamento, delle osservazioni, lo ritirano o non lo ritirano? Hanno capito di avere sbagliato, ma qui c'è qualcuno, e l’avevo previsto, perché vengo aggiornato, praticamente anche in questo momento ci sono dei Consigli Comunali che si stanno confrontando in merito a questa proposta, qui a qualcuno non basta gettare il pallone in tribuna, lo vuole gettar fuori dal campo!
Non è una questione di benevolenza, adesso si va avanti, perché se poi si boccia anche questo emendamento, acquisiamo il parere, prendiamo un elicottero e portiamo qua i Revisori..... Qui è un organo politico, hanno prodotto un emendamento, sul quale sono stati espressi dei pareri. Già avevano fatto un emendamento preventivo in funzione della bocciatura, che nessuno sapeva, però loro lo sapevano.
Prendiamo atto che sono anche indovini! Qui dobbiamo deliberare degli atti amministrativi sicuramente con delle posizioni politiche, ma gettare il pallone fuori dallo stadio io non ci sto. Mi dispiace, non ci sto.
Non mi faccio menare per il naso da queste situazioni. Non è questione di benevolenza. Io non chiedo benevolenza a questi signori qua.
Io chiedo il rispetto delle regole. Lo ritirano, sì o no? Se non lo ritirano, lo votiamo con i pareri.
Lo votiamo. E si passa oltre. Dobbiamo deliberare altre cose oggi, si passa oltre.
Abbiamo discusso abbastanza di questa cosa. Non è mai troppo. Gli organi di controllo sono assicurati rispetto al percorso, ed il cronoprogramma è stabilito.
Qualcuno vuole far slittare tutto. E non è una questione di benevolenza. L'emendamento c'è, e ci sono i pareri.
Il Presidente ve l’ha chiesto, non voglio ripetere: lo ritirate, o lo mandiamo al voto? (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
No, no, non faccio io il Presidente. Ripeto: questo è un emendamento, ne avete presentato un altro preventivo su un parere che non era in giro, ma voi lo conoscevate... Vabbè, non entriamo nel merito.
Uffa, che noia, che noia, che barba. Votiamo! Capogruppo del Partito Democratico, che presenta i curriculum, ed è socio del 27% del Consorzio RSU, votiamo!
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Signor Sindaco, signori Consiglieri, signor Presidente, io mi rendo conto che delle volte si fa fatica, bisogna avere i nervi saldi, bisogna conservare la calma, eccetera. Effettivamente qui, in questo momento, più di qualcuno, probabilmente esasperato dall’ora, dal fatto che queste lungaggini portino via tanto tempo, discussioni inutili, io vi pregherei, tutti, se è possibile, di fare tre minuti di riflessione. Io non ho firmato questo emendamento, quindi io parlo proprio a titolo personale, come Consigliere.
Questo emendamento, dalla discussione, come è emersa adesso, è evidentemente sbagliato. C'è, da parte degli estensori, sembra di capire, una specie di errore materiale, per cui io credo che non avranno nessuna difficoltà a ritirarlo.
Il fatto di presentare un eventuale sub emendamento correttivo di questa cosa qua, cade in un brutto momento di questa discussione, perché c'è stata questa mattina tutta la tiritera degli emendamenti e dei sub emendamenti ripresentati, eccetera, che in maniera abbastanza evidente erano strumentali ad una certa perdita di tempo, di prolungamento, però mi sembra di poter dire con estrema franchezza e serietà che non è questo il caso che ricorre, quindi se da un certo punto di vista, ed è legittimo, da parte del signor Sindaco, del Presidente, di tutta la maggioranza pensare che siano in atto dei giochini o degli ostruzionismi, vi prego, assolutamente no.
Non c'è assolutamente questa volontà, proprio nel modo più assoluto. Siccome credo, e ho chiesto di parlare io proprio per evitare che ci fossero anche toni di voce che non sono neanche consoni poi a questa questione qua, perché è una questione che ci sta a cuore a tutti, e che vorremmo vedere tutti risolta nel modo che abbiamo capito è anche nelle intenzioni del Sindaco, quindi non è una questione che qui o si fa Roma o si muore. E’ stato scritto un emendamento?
Sì. Questo emendamento da parte degli stessi estensori non è scritto bene, non esprime esattamente il pensiero di quello che volevano esprimere. Qui non c'è nessun giochetto in atto.
Possiamo chiedere se c'è lo spazio per correggere l’errore materiale a questa maggioranza, oppure no. Se la risposta è no, non ci sarà nessun problema, perché non succede niente. E’ stato commesso un errore, e chi ha commesso l’errore se ne prenderà la responsabilità.
Vi invito alla razionalità: il regolamento dice chiaramente che un sub emendamento si può fare in ogni momento, quindi se non ci facciamo prendere dalla foga, o dall’ora, o dalla stanchezza, penso che sia possibile, con un piccolissimo sforzo di cinque minuti di pazienza, permettere la presentazione di un sub emendamento.
Se questa deve essere una questione che scatena una guerra, io vi invito a riflettere, perché non c'è da parte mia personale, ma penso di interpretare anche i colleghi qui che mi stanno vicino, non c'è nessuna intenzione di fare giochi, giochetti, ostruzionismo o perdere tempo, perché sta a cuore a tutti finire e portare bene a termine questo Consiglio Comunale, in tempi utili per andarsi a vedere anche la partita questa sera.
Quindi non c'è nessuna volontà da parte mia di stare qua fino a mezzanotte, non voglio perdere tempo. E c'è assolutamente la buona fede, nel senso che chi ha commesso un errore se ne assume la responsabilità. Però è possibile - questa è la mia domanda - presentare in due minuti un sub emendamento, considerando quello lì assolutamente superato?
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io ovviamente dico quello che è un parere tecnico, l’ho già anticipato e lo riconfermo, così evito che il signor Sindaco intervenga di nuovo, ma me l’ha suggerito in un orecchio. Dal punto di vista tecnico - ve l’ho spiegato prima - non siamo in grado (non per cattiva volontà) di acquisire un nuovo emendamento o un sub emendamento, chiamiamolo così, sostitutivo. Per la nuova situazione logistica dei Revisori, non siamo in grado entro il termine previsto....
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Mozione d’ordine: è una falsità, Presidente. Non succede da nessuna parte....
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Benissimo, io vi ho risposto.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Abbiamo già discusso di questa cosa. La ritirate, o la votiamo?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La seconda cosa, siccome aveva chiesto anche una disponibilità politica, il signor Sindaco, a nome della maggioranza, dice che questa disponibilità non c'è.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
No, non c'è. Fate ricorso, fate quello che volete fare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La domanda, molto semplice, è: viene ritirato o viene confermato l'emendamento? Perché io lo metto in votazione. Prego, è uno dei tre firmatari, quindi lei ha più che mai titolo.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Lo ritiriamo, è finita qua.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio, e ringrazio comunque tutti per il contributo, l’intelligenza dimostrata, ed il senso di responsabilità, da parte di tutti. Dichiarazioni di voto sul punto n. 8 all’ordine del giorno, perché avevamo finito la discussione generale, passati agli emendamenti, e adesso si ritorna alla delibera generale.
Dichiarazioni di voto, se ce ne sono. Ah, chiedo scusa, grazie Vernelli. Prima delle dichiarazioni di voto do la parola all’ingegner Cavallaro, che me l’ha ricordato sei volte, ma me ne stavo dimenticando, che doveva all’aula, ma in particolare al Consigliere Vernelli, una risposta.
Prego ingegnere.
Ing. CAVALLARO MICHELE · Dirigente alle Partecipate Comune di RovigoLeggi intervento
Questa mattina il Consigliere Vernelli aveva chiesto se erano arrivate risposte da parte del Consorzio RSU sul quesito che avevamo trasmesso in base alle richieste che erano state formulate nel corso della Commissione Consiliare, ed io avevo risposto che non erano pervenute risposte. In realtà la risposta è pervenuta, e quindi ci tenevo anche a darne lettura. E’ pervenuta venerdì pomeriggio, ma è stata protocollata solo questa mattina, quindi ne sono venuto a conoscenza alle ore 10,57.
Do lettura, perché do per acquisita qual era la domanda. La domanda erano dei chiarimenti al Consorzio RSU sul destino del personale e sull’entità delle spese prevedibili per l’esercizio del Consiglio di Bacino.
La risposta testuale è questa: “In esito aula richiesta in data 10 novembre 2015, si comunica di non essere in grado di stabilire, alla luce dell’attuale normativa, le risorse che saranno necessarie per finanziare il funzionamento del costituendo Consiglio di Bacino; del resto il piano di ricognizione, di competenza del Commissario liquidatore, non è stato ancora definitivamente approvato.
Pertanto si suggerisce di prevedere quale costo presuntivo dell’istituendo Consiglio di Bacino gli oneri gravanti sul bilancio di codesto Comune relativi al funzionamento del soppresso Consorzio RSU Azienda Speciale Ente di Bacino corrisposti da codesto Comune, detratte le spese di funzionamento del Consiglio di Amministrazione, la cui funzione è per legge del tutto gratuita”. Tanto dovevo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se vuole, brevemente, Vernelli, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Con la premessa che credo che nessuno pensi che io abbia fatto un ostruzionismo su un punto per il quale ho speso anche la mia credibilità per sostenere la correttezza dell’impostazione del Sindaco, per questo mi sono meravigliato del tono, secondo me ingiustamente aggressivo su questo punto, ritengo la risposta pericolosa per questo Consiglio Comunale, perché in questo modo ci stanno dicendo che il piano di scissione da parte del Consorzio RSU non è mai stato effettuato, pur essendo commissariato da oltre due anni, proprio per fare anche la separazione tra la parte autorizzatoria e la parte gestionale, e sostanzialmente ci dice che in questo momento noi dobbiamo prevedere che tutto il personale del Consorzio RSU, quindi compreso anche quello che segue la parte gestionale, sarà in via preliminare, cautelativa, assegnato alla parte autorizzatoria, cioè al futuro Consiglio di Bacino.
Questa io la ritengo una risposta inaccettabile, facile, ma assolutamente del tutto inaccettabile.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Ci sono dichiarazioni di voto? Nell’ordine Romeo, Menon e Folchini.
Dopo, se c'è qualche altro, lo aggiungiamo. Prego Consigliere Romeo, 3 minuti per dichiarazione di voto, le ricordo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, grazie, lo sappiamo. A parte che ritengo inaccettabile la risposta di prima del Presidente, insieme ad altre situazioni del regolamento che lui in questi ultimi Consigli Comunali ha disatteso; provvederemo a segnalarlo a chi di dovere. Smorziamo i termini, però, insomma, la situazione regolamentare va rispettata, certe risposte sono inaccettabili, e di conseguenza poi ci comporteremo di conseguenza.
Per quanto riguarda, invece, l’approvazione della convenzione, non ripeto quello che ho detto questa mattina. Quando il Sindaco parla di fumo, il primo venditore di fumo è lui, ma è un venditore tra l’altro di fumo...... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Senta, Sindaco, Lei non può dire tutto quello che vuole! (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Spieghi al Sindaco che nella dichiarazione di voto il Consigliere dice quello che vuole.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Andate a scuola! Andate a scuola!
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’unica cosa, senza fare offese, riferimenti, venditori di fumo, questo e quell’altro.... (Voci incomprensibili dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faccia la dichiarazione di voto, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ricomincio dai tre minuti, perché mi avete interrotto. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Eh sì! La questione è questa: rispetto alla convenzione.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faccia la sua dichiarazione di voto.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Non ripeterò quello che ho detto questa mattina. Il Sindaco forse, bontà sua, leggerà anche quello che pensa l’opposizione, anche se le sue dichiarazioni sui social network sono di altro tipo, cioè lui praticamente fa i Consigli Comunali per poi definirli “inconcludenti”. Nonostante le proposte e nonostante gli argomenti che vengono trattati, lui li definisce inconcludenti.
Questo è quello che sta definendo su Facebook: “Sono inchiodato qui in Consiglio Comunale ad ascoltare i pidini che continuano con i loro inconcludenti bla, bla, bla, bla”. Questo è quello che il Sindaco del Comune capoluogo dichiara del suo Consiglio Comunale! Nessuno qua ha fatto ostruzionismo.
Dalle prime delibere di oggi fino a quella odierna noi abbiamo fatto proposte politiche. Gli emendamenti si possono votare e si possono non votare, sono proposte, ed in democrazia il “bla, bla, bla” vuol dire dire cose senza senso. Le proposte sono i fatti.
Allora Lei si vada a vedere che cosa Lei oggi non ha votato, signor Sindaco, e dopo ne parleremo. A parte questo, io credo che questa delibera, così com’è confezionata, vada ulteriormente ad inasprire quello che il signor Sindaco è riuscito a fare con un capolavoro che non ha mai fatto, ovvero quello di far sì che un Ente, che deve essere il coordinatore, è riuscito a mettere in contrasto ben la metà dei Comuni della Provincia di Rovigo.
E non è una questione politica, è una questione che poi a pagare sono i cittadini di Rovigo. E quando parla delle tonnellate della discarica forse si dimentica che lui poi l’ha votata la bonifica della discarica, e l’ha votata talmente tanto convinto che, a differenza di quello che prima diceva, ovvero della lettera del segretario del PD, addirittura lui il Consiglio di Amministrazione lo voleva fare a cinque componenti. Alla faccia del CdA e delle poltrone che non vuole!
La proposta del Sindaco di Rovigo erano cinque componenti del CdA: tutto scritto sulla stampa. Dopodichè, non stanco, ha chiesto i curricula. E quali sono i curricula che il Sindaco ha indicato?
Vi invito a vedere soprattutto quello di un avvocato, e chi ha tutelato quell’avvocato. Quindi lezioni di moralità e di trasparenza dal Sindaco non ne vogliamo, perché un conto è una decisione di Sindaci, di una parte politica....
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Concludendo?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Un conto sono le sue decisioni personali, signor Sindaco, che ha avuto qua, e prendendo in giro tutti i cittadini con i curricula.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Concludendo?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
E su questo, anche su una questione particolare Lei risponderà.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Sì, sì, rispondo, rispondo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Menon, prego. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, ha già detto il parere. (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Avanti, avanti, avanti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Menon, prego.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Avanti, avanti, avanti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Signor Sindaco, devo richiamare anche Lei.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ha ragione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ al pari di Sguotti, un amico, ma devo richiamarla!
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ha ragione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Malgrado tutto, possiamo anche fare battute di spirito, però penso dal 2011, in cui sono stata eletta, è la prima volta che ci sia stato un abbassamento del livello e di quello che noi rappresentiamo, ma mi vergogno anche nei confronti dei più giovani in questo Consiglio, perché non ci stiamo comportando bene. Volevo il cinema in centro, e me lo sta dando il Sindaco Bergamin, perché qua è cinema! In molti mi hanno chiesto “cosa ne pensate sulla faccenda rifiuti?”.
A differenza dei 5 Stelle, che sono molto più propensi a dare cuore, anima, passione in quello che fanno, io me ne sono stata sulle mie, perché ritengo che si stia e si continui a strumentalizzare tutta la vicenda, ma non da una parte sola, da entrambe le parti che si contrappongono. Quindi io non penso ci siano i buoni ed i cattivi in questa vicenda, penso solo ci sia gente che, a colpi di comunicati, stravolge le cose.
E da ultimo è successo con la lettera che ci ha mandato il nostro Sindaco, ed io ringrazio per le dieci note del Sindaco, che mi arriva tutti i giorni ad intasarmi la posta, ma nell’ultima nota del Sindaco diceva “noi siamo la legittimità, gli altri hanno sbagliato tutto”. Vado a leggere il parere della Regione, dove si dice che le variazioni che gli altri avevano messo erano pleonastiche e ovvie. Quindi nessuno ha detto che c'è qualcosa di sbagliato.
Stiamo approvando in 50 Comuni, in questa piccola Provincia, due cose diverse. Non siamo riusciti a metterci d’accordo dicendo le stesse cose, ovvie e pleonastiche. Quindi io ripeto: questa è la più grande sconfitta politica finora del Comune capoluogo, che non è riuscito ad essere il coordinatore degli altri Comuni.
Politicamente è lo zero assoluto. Quello in cui è riuscito il Sindaco Bergamin è stato di unire 36 Comuni, che se ga sempre cagnà dalla mattina alla sera. Questi 36 Comuni si trovavano sempre.
Non mi si venga a dire le ramanzine dei partiti, per favore, delle PEC di partito, perché vedo come Presidente Paulon. Dopo aver chiesto a tutti i cittadini della Provincia il curriculum, siamo andati in cerca di Paulon. E non voglio riferire cose personali....
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Le faccio solo presente che i tre minuti...
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Lei stava parlando, ed io ho sospeso per attenderla. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Trenta secondi.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Sindaco, Lei ha nominato Paulon come Presidente: uno che ha chiesto i voti a tutti i cittadini per fare il Consigliere, e quando è stato eletto Consigliere ha detto “mi dimetto perché ho una carega che vale di più”. Ma ce le ricordiamo queste robe? Ma ce le ricordiamo queste cose, Sindaco?
Se le ricorda? (Voce incomprensibile dall’Aula)
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Siamo in dichiarazione di voto, sì.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faccia la dichiarazione di voto.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Te lo ricordi? Te lo ricordi?
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Non è una dichiarazione di voto questa.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Te lo ricordi?
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Lei si attenga ai documenti del deliberato. Ma di che cosa parla? Ma di che cosa parla?
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Secondo me lei sta gestendo questa vicenda....
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Ma di che cosa parla? E’ lei che abbassa il livello. Sono gli altri che propongono cose diverse, della Regione Veneto noi siamo qui chiamati come Consiglio Comunale...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ fuori microfono, signor Sindaco. Lasciamo che concluda.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Tempo, Presidente, tempo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Concluda, perché ha finito il suo tempo.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Non ho finito il mio tempo, perché parlava il Sindaco.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, no, aveva finito il suo tempo prima che intervenisse il Sindaco.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
No, Lei stava parlando e non ho visto. Posso riprendere?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io ho segnato 16,55-16,59, non credo che abbiamo parlato un minuto con il Sindaco, ma due secondi. Concluda il suo intervento, per piacere.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Io sto dicendo che questa vicenda è stata gestita nella maniera che ha esposto il mio Comune al ridicolo, al ridicolo. E chi si professa difensore dei cittadini, nominando come Presidente dell’Azienda Paulon, in vista di un accordo politico, che fa parte della vecchia politica, non può venirmi a dire che sta tutelando la legittimità ed i cittadini di Rovigo, e mi meraviglio per tutti quelli che ci abboccano.
Il mio voto, per come è stata condotta questa vicenda, che doveva veder tutti compatti ed uniti per una futura gestione insieme, se partiamo già tutti disgregati e con le battaglie all’inizio, mi dite come sapremo gestire questa cosa? Me lo spiegate? Il mio voto per questo motivo sarà di astensione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Capogruppo Folchini, prego. Esce il Consigliere Moretto.
FOLCHINI CRISTINA · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
La convenzione per il Consiglio di Bacino è un atto importantissimo, che sono contenta di approvare oggi, perché dovrebbe dare origine, finalmente, ad un ciclo integrato dei rifiuti, alla costituzione di un Ente che serve, ed è molto importante per il controllo, per la gestione delle tariffe, per gli investimenti, e ci auguriamo tutti che sia l’inizio a catena della risoluzione di tutti i problemi collegati alla situazione, perché sappiamo che ci sono dei problemi, di cui ne abbiamo parlato fino adesso.
Speriamo che gli altri Comuni iniziano ad allinearsi al dettame regionale, perché noi non stiamo facendo altro che adeguarci a quello che la Regione ci ha chiesto, e nei tempi che ci ha chiesto. Da qualche parte bisogna iniziare, quindi è bene oggi che si approvi questo documento, e che si continui su questa strada. Quindi il nostro voto, come Gruppo, è a favore.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Folchini. Capogruppo Gennaro, prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Vorrei riportare il tono ai 3 minuti, e quindi a parlare di politica. Noi avremmo votato anche volentieri a favore di questa delibera, che condividiamo ampiamente nelle sue linee, anche perché è un atto dovuto, che va fatto così; però giustifico la nostra astensione, perché effettivamente se ci fosse stato permesso di presentare il sub emendamento e di collaborare in senso maggiormente positivo, avremmo dato anche una possibilità di voto favorevole.
Quindi la nostra astensione non è nell’insieme del documento in sè, ma è solo per sottolineare questo slittamento che c'è stato in corso di discussione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Gennaro. Se non ci sono altre richiesti, abbiamo concluso le dichiarazioni di voto. Metto in votazione il punto n.
8 all’ordine del giorno. Favorevoli? 17 favorevoli.
Contrari? 2 contrari (Calò e Romeo). Astenuti?
6 astenuti (Menon, Bonvento, Ferrari, Vernelli, Gennaro e Rossini). Viene chiesta l’immediata esecutività. Favorevoli?
21 favorevoli. Contrari? 2 (Calò e Romeo).
Astenuti? 2 astenuti (Bonvento e Menon). Ringrazio anche i Consiglieri che hanno votato l’immediata esecutività, li ringrazio ulteriormente per il senso di responsabilità.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passo al punto n. 11 all’ordine del giorno. L’oggetto è “Applicazione art.
14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Permesso di Costruire per costruzione di due edifici residenziali in Viale Oroboni previa demolizione di un fabbricato produttivo esistente in Via Chiarugi,ai sensi dell’Art.5 comma 9 Legge 106 /2011(Decreto Sviluppo) Ditta: Vanzetti Giovanni - Pratica U.T. n. 1478/2014”. Prego, relaziona l’Assessore Ravenni.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Buona sera a tutti e grazie signor Presidente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Abbiamo anche i due funzionari: abbiamo sia l’ingegner Pugina e l’architetto Ronsivalle. Continui pure, Assessore.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Grazie di nuovo. Le delibere sono tante, ma la sostanza alla fine è sempre la stessa, per cui io cercherò di dare il concetto del perché presento alla vostra attenzione queste delibere, dopodichè sarò ovviamente coadiuvata dai tecnici, quindi dall’architetto Ronsisvalle e dall’architetto Pugina, che vi spiegheranno, appunto, in termini tecnici il contenuto delle delibere.
Come detto dal Presidente del Consiglio, noi applichiamo l'articolo 14 del DPR 6 giugno 2011, che praticamente mette in atto ai sensi dell’articolo 5, comma 9, della Legge 106/2011, meglio conosciuta come Decreto Sviluppo. Che cosa vuol dire sostanzialmente? Io, per essere più chiara, e per non dare adito a fraintendimenti, vi leggerei - è molto breve - proprio il comma 9 dell’articolo 5 della legge, e quindi in questa maniera capiamo a cosa ci stiamo riferendo.
Tengo a precisare che questa è una legge nazionale, che appunto è stata emessa, e la Regione Veneto aveva 180 giorni di tempo dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per mettere dei paletti, adattandola a quelle che potevano essere delle specifiche richieste regionali. Nell’ipotesi in cui questo non fosse successo, ci si sarebbe dovuti attenere alla legge nazionale, ed infatti così è andata, nel senso che la Regione del Veneto non ha ritenuto di dover variare la legge, e noi a questa ci atteniamo.
“Al fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, nonchè di promuovere ed agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti, nonchè di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione, ovvero da rilocalizzare, tenendo conto anche della necessità di favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, le Regioni approvano entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto specifiche leggi per incentivare tali azioni, anche con interventi di demolizione e ricostruzione, che prevedano:1) il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale; 2) la delocalizzazione delle relative volumetrie in area o aree diverse; 3) la ammissibilità delle modifiche di destinazione d’uso, purchè si tratti di destinazioni fra loro compatibili o complementari; 4) le modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti”.
Allora noi non facciamo altro che applicare questa legge, ed in particolare in questo caso è la richiesta di un permesso di costruire per due edifici residenziali in Viale Oroboni, previa demolizione di un fabbricato produttivo esistente in Via Chiarugi, ai sensi dell’articolo che vi ho appena citato. Per quanto riguarda la parte tecnica, passo la parola non so se all’architetto Pugina o all’architetto Ronsisvalle, che vi spiegheranno esattamente il tipo di intervento. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Do la parola all’architetto Pugina. Prego architetto, a lei la parola.
Arch. PUGINA FEDERICO · Responsabile Procedimenti SUELeggi intervento
Buona sera a tutti. Intanto do qualche delucidazione sull’applicazione della legge, come ha detto l’Assessore. Si tratta di una procedura di rogatoria, che ha introdotto il Governo nel 2011, che è volta ad incentivare gli interventi di riqualificazione.
Era un decreto che è stato convertito con questo Decreto Sviluppo, che conteneva altre norme, ed è stato convertito nella Legge 106. Dava mandato alle Regioni di intervenire per disciplinare l’applicazione di questi interventi urbanistici; la Regione Veneto a tutt’oggi non si è ancora determinata, e quindi la norma prevede l’applicazione diretta da parte dei Comuni di queste possibilità.
Come diceva l’Assessore, ci sono una serie di azioni che possono essere fatte, tra cui la delocalizzazione di volumi non più funzionali, di varia tipologia, anche in altre parti del territorio, a fronte anche di una premialità volumetrica che, salvo diversa disciplina delle Regioni, è del 20%. E’ possibile modificare le destinazioni d’uso.
Tutto questo è, per scopo di legge, nei principi, finalizzato, a parte alla riqualificazione, anche al miglioramento delle condizioni degli edifici dal punto di vista energetico, ambientale e costruttivo.
In questa fattispecie particolare ci troviamo di fronte (intanto che verranno caricate le slide per capire dov’è localizzato l’intervento) alla demolizione di un capannone ad uso artigianale in stato di abbandono, che è localizzato in Via Chiarugi, all’incirca al di sotto dell’ospedale psichiatrico, tanto per capirci, nell’area verde retrostante. Questo volume verrà delocalizzato in Via Oroboni, più o meno in area di completamento di zona B, esattamente su una zona di vincolo decaduto a verde pubblico.
Tra poco l’architetto Ronsisvalle illustrerà meglio i contenuti. Questo per la realizzazione di una volumetria che nella fattispecie è meno di quella che sarebbe potuta prevedere con il 20% di bonus, quindi in questo caso particolare l’intervento non sfrutta appieno le potenzialità, per la realizzazione di due edifici residenziali.
Questi edifici ovviamente avranno tutte le caratteristiche della sostenibilità, perché questo chiede la legge, quindi avranno tutte quelle accortezze per andare incontro alla riqualificazione. L’architetto Ronsisvalle adesso farà un po’ di valutazioni su quelli che sono stati gli approfondimenti istruttori e per quanto riguarda il rapporto con la pianificazione esistente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Do la parola all’architetto Ronsisvalle.
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Volevo solo aggiungere, alle cose già dette correttamente dall’Assessore e dall’architetto Pugina, per chiarire un po’ meglio questo tipo di normativa, che è una normativa dello Stato, e che va in deroga alla pianificazione territoriale, cioè non tiene conto del Piano Regolatore, di cui ogni Comune è dotato, volevo far presente, appunto, che ci sono tre ambiti in cui questo decreto non si applica: se si è in presenza di un volume abusivo, fatta eccezione eventualmente di un volume che abbia ottenuto il titolo abilitativo in sanatoria; non possiamo applicarlo in centro storico; non possiamo applicarlo in aree a vincolo di inedificabilità assoluta.
Potrei anche affrontarlo subito il problema, adesso vediamo. Questo è il campo di esclusione. Siccome voi capite che stiamo trattando degli interventi che possono avere un impatto sul territorio piuttosto significativo ed importante, quindi da parte ovviamente dei Comuni e degli Uffici Tecnici c'è stata una particolare attenzione, soprattutto in fase di applicazione di queste norme, che tutto sommato non sono tante.
Perché non sono tante? Perché è una legge dello Stato che avrebbe dovuto trovare in ogni Regione poi una fase di maggiore approfondimento, di maggiore precisazione, proprio per venire incontro, in una materia così delicata, come può essere quando si interviene su un territorio in deroga alla pianificazione. Questo però da parte della Regione Veneto non è stato fatto, quindi non abbiamo una legge regionale più specifica che ci venga incontro, quindi noi oggi ci atteniamo ai contenuti della legge dello Stato.
Detto questo, il legislatore quindi ha definito il campo di esclusione, dopodichè però, come strumento che ci può aiutare nel controllo e nella gestione di questi interventi abbiamo due indicazioni nella normativa, molto importanti, e sono che questo volume, che deriva dalla demolizione di edifici dismessi, abbandonati, in stato di degrado, questo volume che viene demolito e può essere ricostruito sullo stesso luogo, ma può anche essere delocalizzato (nelle due proposte che vedrà il Consiglio Comunale si tratta di volumi che vengono delocalizzati); la legge non dice quanto deve distare questa delocalizzazione, non dà delle prescrizioni.
In un caso la delocalizzazione è a distanza breve, in un altro, invece, addirittura si passa, come diceva l’architetto, collega Pugina, da un volume che è in una frazione, il volume poi viene ad atterrare in un’area in centro della città. Questo volume deve avere (questo è il primo strumento che ci consente di gestire questi interventi in deroga) atterrare ed avere una destinazione compatibile quindi con la zona anche circostante, perché noi possiamo dare anche più destinazioni a questo volume.
Mi spiego meglio: noi partiamo demolendo un volume che ha una destinazione produttiva, nel primo caso che vedrete è un capannone, era una vecchia falegnameria; però, nel momento in cui la delocalizziamo, la normativa ci consente anche di fare un cambio di destinazione d’uso, quindi passiamo da un produttivo, in questo caso, ad un residenziale. E poi, importantissima anche questa seconda prescrizione della normativa, questo volume che atterra, questo nuovo volume, deve armonizzarsi con il tessuto edilizio esistente.
E in più questo volume deve anche contribuire all’efficienza energetica degli edifici e a favorire l’utilizzo di fonti alternative.
Detto questo, diciamo che questa normativa da un certo punto di vista, ad esempio nel momento in cui noi andiamo a demolire, come in questo caso, il vecchio capannone che si trova in Via Chiarugi, e che si trasferisce in Via Oroboni, vedete, questo è un edificio produttivo, costruito negli anni ’60, quando si poteva andare a costruire, ed è in pieno verde agricolo; questo è già un anticipo di quello che è contenuto nel piano di assetto del territorio, cioè questo è un edificio incongruo, cioè non dovrebbe trovarsi in quel posto, perché è in un’area anche con un vincolo determinato dal Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici, e infatti ha anche una parte vincolata al decreto che vincola i canali.
Quindi la demolizione di questo edificio comporta sicuramente un vantaggio nel ripristinare lo stato dei luoghi, in questo caso un’area lungo un canale, completamente destinata ad uso agricolo, quanto meno tutta aperta, campagna, che, appunto, con questa demolizione viene sicuramente migliorata. L’atterraggio avviene su un’area che oggi, da Piano Regolatore Generale, è un’area non pianificata, comunemente vengono chiamate aree bianche. Vi avevo detto prima che la legge esclude le aree a inedificabilità assoluta.
E’ bene fare una precisazione; capisco che entriamo all’interno di una materia, che è la pianificazione territoriale, che è un po’ ostica, e cercherò anche di spiegare in termini molto semplici. Per inedificabilità assoluta - è bene fare un chiarimento - intendiamo delle aree sulle quali effettivamente non possiamo costruire nulla, ovvero ad esempio su aree dove il vincolo di inedificabilità, faccio un esempio, una strada, un parcheggio, un parco, è ancora vigente e cogente.
I vincoli non durano in eterno, hanno un periodo di validità che è di cinque anni dal momento in cui vengono apposti sul territorio, attraverso il Piano Regolatore Generale, e quindi il Piano Regolatore Generale del Comune di Rovigo ha tutte le aree soggette a vincolo, e quindi ad esproprio, che sono decadute per legge, perché lo Stato ha imposto ai Comuni (mentre una volta si poteva tenere un vincolo a tempo indeterminato) di avviare la procedura espropriativa nell’arco dei cinque anni, pena la decadenza.
E’ possibile reiterarli, comunque adesso non sto qui a fare un approfondimento sui vincoli, anche perché è un tema piuttosto complesso. Fatto sta che noi ci troviamo in questo caso, sia in questo caso e anche nel secondo che vedrete, in area a vincolo decaduto. Che cosa significa?
Non significa che sono aree ad inedificabilità assoluta, cioè che sono aree dove non è possibile edificare, perché il piano di assetto territoriale su queste aree, che, ripeto, sono tutte aree all’interno del centro urbano, ed apro una piccola parentesi: con questi due interventi non andiamo a consumare alcunché di territorio agricolo, stiamo intervenendo all’interno del centro abitato, quindi stiamo sfruttando quelle aree bianche, prive di normativa, sulle quali già il piano di assetto del territorio ha dato una potenzialità edificatoria.
Su queste aree, infatti, è possibile in futuro, con il futuro piano degli interventi, avviare una procedura, in accordo con i privati, per poter realizzare in parte, in toto, a seconda delle necessità che emergeranno in fase di pianificazione, di andare a realizzare interventi di questo tipo.
Quindi questi due interventi possono essere già valutati come un test possibile per il futuro piano degli interventi che, appunto, prevede l’eliminazione di edifici incongrui, e prevede di andare ad ottimizzare questo patrimonio di aree, tanto per darvi un’idea delle dimensioni in tutto il territorio comunale di queste aree bianche, stiamo parlando di quasi due milioni e mezzo di metri quadrati.
Sono tante, perché il nostro Piano Regolatore era stato dimensionato per una città di circa 79.000 abitanti, quindi ci troviamo anche con un surplus notevole, consistente, significativo, di aree che comunque la legge ci impone, come Comune, di riclassificare. Ovviamente il Decreto Sviluppo non ha un’attinenza con il futuro piano degli interventi, però già si sperimenta quella che sarà la futura pianificazione. Questa è la situazione anche con alcune fotografie su questo fabbricato dismesso da anni.
Questo è l'inserimento nelle carte del piano di assetto del territorio, perché comunque, anche se l’edificio è demolito, dovrà avere anche la verifica da parte della Sovrintendenza, perché in parte è in fascia di rispetto fluviale, eccetera. Mentre l’area di atterraggio, anche questa è stata verificata con tutte le carte del piano di assetto del territorio, è un’area bianca, come vi dicevo. Queste sono alcune fotografie della situazione attuale.
Questa è l’area vista dall’alto, da Mapp Google. E’ un intervento di modeste dimensioni, perché stiamo parlando di due case unifamiliari. Questo è l'inserimento con il render.
Questo è lo stato di fatto prima e dopo. La situazione del verde rimane inalterata, e le case verranno costruite in classe B. Stiamo parlando di 1.881 metri cubi, divisi in due case, di circa poco più di 800 metri cubi l’una.
Un’altra cosa che volevo aggiungere è questa: questo è un intervento di dimensioni molto ridotte, e quindi la nostra preoccupazione è stata principalmente quella di armonizzare questo intervento nel contesto circostante, ma non è stata una cosa difficile, perché comunque la maggior parte delle case attorno presentano questa tipologia a due piani, case unifamiliari o bifamiliari. Questo era stato principalmente l'inserimento. Oggi vediamo quest’area a verde, e questo è l'inserimento nello stato di progetto.
Questa. da un altro punto di vista, è la situazione attuale, senza la casa; questo è quello che, passando, poi vedremo una volta che queste due case verranno realizzate. Mentre per l’altro intervento ci sono diversi approfondimenti da fare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all’architetto Ronsisvalle. Prego Assessore Ravenni.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Volevo semplicemente dire che, siccome la proposta di delibera è stata vagliata, insieme a quelle che poi verranno spiegate più tardi, in Terza Commissione, direi di sentire il Presidente della Terza Commissione Stefano Raule, così ci dice come è stata accolta in Commissione. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Gli avrei dato subito la parola. Prego Presidente Raule.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
In riferimento al progetto di Via Oroboni della ditta Vanzetti Giovanni, la Commissione ha espresso 7 pareri favorevoli e 1 contrario.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. E’ aperto il dibattito, se ci sono richieste di intervento. Consigliere Vernelli, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Vale anche per le delibere successive. Volevo chiedere all’Assessore perché non si è ritenuto di rinviare queste decisioni al piano degli interventi, in modo da evitare di fare provvedimenti ad hoc singoli, ed inserirli invece in un contesto più generale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Do la parola all’Assessore per la risposta.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Consigliere Vernelli, non è una delibera ad hoc, e approfitto della sua domanda per dire che mi dispaccio anche molto di quello che ho letto oggi sulla stampa a firma del Consigliere Menon, perché sembra quasi che l'Amministrazione voglia fare un piacere a qualcuno. Qua non si fa piaceri a nessuno, che sia chiaro. Qua non stiamo facendo piaceri a nessuno.
Nessuno ci paga per dare questo tipo di autorizzazione, perché questa è prevista dalla legge. (Voce incomprensibile dall’Aula)
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Allora lei non speri, Consigliere Menon. Prima di parlare, sappia quello che dice. Siccome quello che è scritto sui giornali io lo ritengo offensivo, intanto replicheremo per come sarà utile replicare, prima cosa.
Secondo cosa: noi non facciamo piaceri a nessuno. Queste sono delle richieste che io ho trovato nel cassetto, perché giacciono dal 2014, nessuno le aveva prese in considerazione, o meglio, erano state prese in considerazione, dopodichè erano state abbandonate per gli ovvi motivi, che conoscete meglio di me. Io non ho fatto altro che prenderle, leggerle, studiarle, confrontarmi con gli uffici.
Siamo arrivati alla conclusione che è una cosa che si può fare, e la porto alla vostra attenzione. Dopodichè il Consiglio decide.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Vernelli, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
La risposta che le chiedo è perché non avete ritenuto di rinviare del tempo necessario, immagino pochi mesi, per presentare un piano degli interventi integrato, che consideri, magari con la stessa determinazione, anche questo provvedimento?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Assessore.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Se la domanda vuol dire quando faremo il piano degli interventi, io in questo momento la risposta non ce l’ho. Faremo il piano degli interventi quando il signor Sindaco e l'Amministrazione, credo, avrà preso in considerazione delle situazioni un po’ più importanti e un po’ più scottanti di quello che è il piano degli interventi. Il piano degli interventi sta aspettando ormai da non so quanto, e credo che tre mesi prima, tre mesi dopo, non cambi assolutamente niente.
Queste sono semplicemente delle situazioni che non vanno ad impattare in nessun modo su quello che sarà il futuro piano degli interventi. Non disturbano, come avete potuto vedere, e soprattutto si attengono a delle precise leggi. Il piano degli interventi sarà fatto.
In questo momento se mi domanda quando, non lo so. Quando il signor Sindaco avrà tempo di dedicarcisi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Prego Consigliere Bonvento.
BONVENTO MARCO · Consigliere Silvia MenonLeggi intervento
Grazie Presidente. Ero presente anch'io in Terza Commissione, lo riconosco, sono stato io poi a votare contrario a questa delibera, come l’altra, abbiamo già avuto modo di confrontarci con l’Assessore. Vorrei sottoporre un tema, e visto che siamo in una sede politica, il tema è squisitamente politico.
Mi riaggancio anche a quello che ha detto Vernelli, quindi ci tengo, Ivaldo, che tu ascolti. Sono d’accordo e sottolineo quanto ha detto l’Assessore, e quanto poi detto prima dai tecnici: questo è un intervento perfettamente legale, cioè se noi lo votiamo oggi nessuno potrà venire a tirarci la giacchetta e domandarci indietro i soldi, o comunque accusarci di averlo fatto. Il tema è un altro.
Il tema è politico. Tutti noi ci siamo confrontati prima delle elezioni ed abbiamo inserito nei nostri programmi elettorali ciò che pensavamo di fare del nostro territorio; c'è chi era più favorevole, chi meno favorevole, però la linea tendenziale, e anche nel programma della Lega, se non erro, era quella di un utilizzo molto, molto cosciente (anche quello della Lega, se vuoi te lo leggo, ce l’ho qua il passo), sul consumo di territorio. Per quello che ci riguarda noi abbiamo detto no a consumo di territorio.
Perché? Perché - abbiamo sentito i dati prima - eravamo una città calibrata su 79.000 abitanti, adesso ne abbiamo circa 50.000. Quindi risolvere il problema di riqualificare il territorio andando a costruire delle villette non sembra a priori una buona idea, ma potrebbe anche essere un’idea da non scartare.
E’ chiaro che, però, quello che noi oggi dobbiamo chiederci è: che cosa vogliamo fare della nostra città? Come vogliamo che cresca? Accentrata?
Decentrata? Perché non dimentichiamoci che oggi stiamo votando un qualcosa che va in deroga agli attuali strumenti urbanistici di intervento. Vi leggerò, perché è richiamato da entrambe le delibere, l'articolo 14, “permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici”, presumo che sia questo, viene citato nelle delibere, se ne parla in intestazione.
Comma 1 bis: “Per gli interventi di ristrutturazione edilizia attuati anche in aree industriali dismesse, è ammessa la richiesta di permesso di costruire anche in deroga alle destinazioni d’uso, previa deliberazione del Consiglio Comunale che ne attesta l'interesse pubblico”. Ora noi passiamo in Consiglio Comunale oggi perché attestiamo l'interesse pubblico di questo intervento. Come diceva Vernelli, non esiste un piano degli interventi.
Al momento si è visto solo che è un intervento che si può fare, ma non se ne vede l'interesse pubblico, quindi io sono in fase iniziale a chiedere qual è l'interesse pubblico di questa specifica operazione. Grazie. Qui mi fermo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Bonvento. La parola al Consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Buona sera e grazie Presidente.
Per quanto riguarda il piano degli interventi, i piani degli interventi sono stati già oggetto anche di due mie interrogazioni, alle quali la risposta è già stata fatta in maniera tempestiva dall’Assessorato competente, che attendono la definizione della legge regionale, che è in discussione in questo momento, e quindi i tempi - ho parlato anche con dei tecnici - tra la definizione di legge regionale, poi a sua volta il Piano del Sindaco ed il piano degli interventi, minimo, ditemi se sbaglio, passerà almeno un anno.
Mi sono sbagliato? Ancora di più?
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Noi, per affrontare in maniera organica, come giustamente diceva lei, Consigliere Rossini, il piano degli interventi...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Assessore, scusi, ma non ha mica finito di intervenire.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Scusi, siccome mi ha fatto una domanda “è vero o no?”, chiedo scusa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Soprattutto aspetti che le dia io la parola.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
L’ho tratta io in inganno, perché ho detto “minimo un anno”, e poi ho guardato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Rossini, finisca.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Comunque ci vuole un tempo molto consistente. E quindi questa potrebbe essere la prima risposta, il perché non aspettare il piano degli interventi, perché queste sono pratiche che giacciono ancora da uno o due anni, da quando c'era il Commissario, che non si è preso la responsabilità politica di darne atto; siamo arrivati noi, siamo qui da 5-6 mesi, e li vediamo adesso, quindi sono cose che da tempo sono ferme.
C'è una legge, come è stato detto, che dà una deroga, quindi se c'è una legge che dà una deroga vuol dire che possiamo a sua volta deliberare, al di là del piano degli interventi, che in questo caso comunque i tempi sono lunghi.
L'interesse pubblico che abbiamo visto in Commissione per me c'è, perché nell’analizzare la pratica è risultato che va messa in sicurezza un’area dismessa, dove c'è un capannone lungo decine e decine di metri all’interno di una zona agricola, e quindi l'interesse pubblico c'è di mettere in sicurezza un’area agricola, che tra l’altro comincia ad essere coperta da sterpaglie, altro, e quindi i materiali anche sono di una certa pericolosità.
Non è che andiamo a levare via del territorio, un terreno verde messo su una particolare posizione, assolutamente. Sono due ville singole, quindi credo anche di una certa consistenza, che chi va a costruire senz'altro ci sarà già una richiesta dietro, quindi non parliamo di palazzoni di 4-5 metri con appartamenti che rimarranno sfitti, o che si vanno a creare dei palazzi inutili all’interno della città.
Tutti siamo d’accordo che la legge lo permette, la pubblica attualità è stata accertata in Commissione, i piani di interventi non sono imminenti, e ci vorrà del tempo, e peraltro se una legge c'è che fa una deroga, quindi ci sono tutti i rispetti del limite della deroga per applicare, non vedo perché a questo punto....
Dopodichè a tutti piace il verde, a tutti piacciono i parchi, ma questo è un altro discorso; non credo che va contro il programma di nessuno far fare due villette, tra l’altro sono vicine a casa mia, quindi conosco bene, perché ci passo davanti per andare a casa ogni giorno, su una posizione urbanizzata, dove ci sono altre villette vicino, cioè una situazione tutta tranquilla, che non è previsto nemmeno fare un parco lì, perché tra l’altro è messo anche su una posizione che non è neanche consona per fare dei giardini pubblici, tra l’altro, su una via di scorrimento.
Quindi non togliamo niente al territorio. Diamo la possibilità di dare atto a delle pratiche che, in maniera forse impropria, sono rimate ferme per troppo lungo tempo, quindi su questo l'Amministrazione si è data una mossa, ed io credo che sia una cosa giusta, visto che diciamo il bene, ma diciamo anche il male, in questo caso diciamo il bene dell'Amministrazione, che se ne fa carico politicamente, ha portato avanti queste pratiche, con tutti i presupposti.
Quindi da parte mia, per tutto ciò che ho detto, pur nel rispetto del verde, che piace a tutti, sono favorevole a questo tipo di delibera. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini. Non l’avevo fatto prima: saluto e ringrazio per la presenza anche l’architetto Ferlin, che ovviamente, insieme agli altri due tecnici, sono a vostra disposizione, e a nostra disposizione. Capogruppo Rosito, prego.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie Presidente. Volevo specificare che ogni volta che si deve prendere una decisione ovviamente bisogna valutare i pro ed i contro. E’ indubbio che il contro, sollevato anche in Commissione dal Consigliere Bonvento, è quello che non c'è ancora un piano degli interventi; però bisogno guardare anche i però, perché oggi - si parlava prima con il Consigliere Vernelli - quanti sono i cantieri in città?
Molto pochi. Il lavoro non è una cosa da trascurare, per i professionisti e per le aziende che lavorano, quindi se la normativa prevede che queste cose possano essere fatte, anche se sarebbe meglio poterle fare dopo il piano degli interventi, rinviare ulteriormente, visto che il tempo certamente è lungo, non è opportuno.
Quindi l'interesse pubblico nel procurare il lavoro certamente esiste, come esiste interesse pubblico nella riqualificazione di un territorio, nel momento in cui si demolisce un fabbricato, che non serve a niente, e che con i tempi che corrono può essere anche utilizzato per modalità improprie. Quindi io direi che, valutato il pro e il contro, bene farebbe questo Consiglio Comunale ad approvare, magari all’unanimità, tenendo conto della necessità di lavoro che c'è, questo intervento. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rosito. La parola al Consigliere Sergi.
SERGI CARMELO GINO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento
Grazie Presidente. Mi riallaccio, e mi ha anche anticipato, a quello che ha affermato il Consigliere Rossini: su questa delibera credo che ci voglia più fantasia a dire che non c'è l'interesse pubblico, piuttosto che ci sia, perché la motivazione ce la dà la norma, il fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio, nonchè di promuovere ed agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, con presenze di funzioni eterogenee, tessuti edilizi disorganici.
Cioè l'interesse pubblico è quello della riqualificazione di un’area agricola, e quindi questo è l'interesse pubblico che la norma sottende. Inoltre c'è anche un’altra questione, cioè c'è anche un problema di sicurezza, perché gli edifici che poi restano in stato di abbandono poi vengono occupati, sono ricettacolo anche di delinquenza, eccetera, quindi c'è anche un problema, credo, di tutela anche della sicurezza pubblica.
Ho visto le foto di questo intervento, mi pare che non incida assolutamente in modo negativo sull’ambiente, perché vedo le foto del prima e del dopo, e non mi pare che la cosa sia così dannosa per l’ambiente, anzi. Quindi credo che l’intervento debba essere votato dal Consiglio, anche tenuto conto del fatto che non c'è nessuna sottrazione di aree, perché questa zona è già area verde, e perché verrà comunque riqualificata. Quindi credo che la delibera debba essere approvata.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Sergi. La parola al Consigliere Ferrari.
FERRARI LIVIO - Consigliere Liberi Cittadini, La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza Comune: Posto che la Legge 106 ha dei presupposti in parte condivisibili, come il risparmio del territorio, come il miglioramento del patrimonio edilizio esistente con la sostituzione vecchio e nuovo, posto anche che dare alle imprese edili in questo particolare frangente economico, e poi a tutto il resto dell’indotto che questo vuol dire, è sicuramente positivo sotto questo aspetto, purchè non si vadano però a ledere e a distruggere ulteriori aree agricole e del territorio, posto anche che l’intervento di demolizione di un rudere fatiscente con la ricostruzione di edifici nuovi e a basso consumo energetico rappresenterebbe sicuramente anche un miglioramento dal punto di vista urbanistico ed edilizio, io però sono un po’ perplesso, per un fatto molto semplice, che con questa crisi in atto ci sono delle grossissime ripercussioni da diversi anni sul nostro territorio per quanto riguarda l’edilizia; abbiamo un numero in calo continuo dagli anni ‘70 ad oggi di abitanti, e c'è un numero invece spropositato di aumento di metri cubi, e soprattutto negli ultimi vent’anni nel nostro territorio abbiamo diverse zone del capoluogo che non sono state completate dal punto di vista urbanistico, con dei vani, degli edifici addirittura iniziati e mai finiti, perché non ci sono neanche più i soldi per farlo, alcuni hanno l’autorizzazione per costruire e non sono mai partiti.
Mi lascia molto perplesso un’operazione di questo genere, per il fatto che alla fine, come si fa nella guerra fra poveri, tiri via da una parte per dare ad un altro, nel senso che mi sembra che il nostro territorio esprima ed abbia già troppo volume non usato per permettersi di farne dell’altro. Tutto qua.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Ferrari. La parola al Capogruppo Folchini.
FOLCHINI CRISTINA · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Assessore Ravenni, Lei ha un particolare apprezzamento da parte mia, perché finalmente si tirano fuori le risposte. Non è possibile che pratiche dormano due anni nei cassetti, che rimangano lì, che le persone, i nostri cittadini non abbiano risposte a richieste di qualsiasi natura, tanto meno di questo tipo.
Quindi ben vengano queste deroghe, nel rispetto delle norme, e dare la possibilità di riqualificare il territorio non è solo una risposta ad un singolo cittadino, ma anche un nostro dovere, quindi per me va benissimo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Folchini. La parola al Capogruppo Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Prima il Consigliere Bonvento diceva che tutti noi in campagna elettorale avevamo preso alcuni impegni, impegni che, secondo me, almeno per quanto ci riguardava, erano di buon senso e dicevano sostanzialmente una cosa: no al consumo del territorio; sì alla riqualificazione delle aree degradate. Quindi una riqualificazione dell’area degradata non può che vederci esprimer favorevolmente.
Ma questa delibera è una delibera un po’ particolare, lasciatemelo dire, ed io ho veramente una grande preoccupazione a votarla così com’è scritta. E vi spiego anche il motivo. Intanto francamente pongo all’Assessore una domanda.
Lei prima ha detto “tre mesi più, tre mesi meno del piano degli interventi, alla fine cosa cambia?”. Allora io, però, le pongo un’altra domanda: tutti quelli che stanno aspettando una risposta sul piano degli interventi sono figli di un Dio minore? Se dobbiamo dare delle risposte, diamole; diamole però a tutti nel loro complesso, perché tutti stanno aspettando delle risposte, non ci sono quelli di serie A e quelli di serie B. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Questo Consiglio Comunale, Presidente, sta un po’ degenerando, la invito a riprendere un attimo le redini del Consiglio Comunale, perché veramente sta degenerando, oggi più che mai.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Basta tenere i nervi saldi.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ma lo dica a qualcuno, non a noi. Io stavo facendo un intervento estremamente pacato, ponendo tra l’altro dei quesiti. Fermo restando che siamo d’accordo rispetto alla riqualificazione delle aree degradate, quello che mi preoccupa di questa delibera è questo: stiamo parlando di trasferire delle cubature da una frazione, quindi dall’area di Granzette, all’area di Viale Oroboni.
Se la riqualificazione fosse avvenuta, perché ovviamente l’area è degradata e va riqualificata, bonificata, tutto quello che bisogna fare, sia per motivi di sicurezza, sia perché questo dà impiego nuovo, anche rilancio e slancio anche all’economia, però io mi sarei aspettata che si fosse riqualificata l’area nella frazione, perché vado a riqualificare un’area, e lì faccio una riqualificazione anche a servizio di una frazione, cercando di recuperare anche il degrado che c'è in molte frazioni, e quindi nell’ottica e nella politica di rilanciare le frazioni.
A parte questo, il valore dell’area di Granzette è estremamente diverso dal valore dell’area di Viale Oroboni. E’ diverso, completamente diverso. Allora su questa cosa mi pongo due domande: uno, la necessità di costruire intanto in centro storico, visto che c'è già molto da riqualificare esistente, c'è molto sfitto che non è utilizzato, abbiamo veramente tantissimo da recuperare, ed io invito questa Giunta a farlo, dando anche degli incentivi nella riqualificazione di tutte le aree che ci sono nel centro storico.
Siamo perfettamente.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Nel centro e nel centro storico, è un’area limitrofa, è centro urbano.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non interrompiamo, per piacere. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per piacere, non interrompiamo, se no non finiamo più.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Scusami, Viale Oroboni è la stessa roba di Granzette? O hai gli occhi foderati di prosciutto, oppure... Insomma, dai! (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per piacere!
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Perché passa la linea leggermente di là, non è che non sia centro storico, Sguotti. Dai, andiamo, ma per cortesia! (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Hai finito, Sguotti? Bene.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se lei desidera che Romeo finisca l’intervento, deve lasciarla parlare.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. Quello che mi sarei aspettata oggi, rispetto anche a quella che può essere una legittima proposta di un’Amministrazione, è questo: a fronte di una riqualificazione, e quindi una ricollocazione dell’area, in un’area completamente diversa di valore, qual è l'interesse pubblico? Non può essere semplicemente che vado a riqualificare un’area degradata, e la metto in un’area di altro valore.
L'interesse dell'Amministrazione Comunale, nel far fare un passaggio di questa natura, doveva essere “l’impresa costruisce tre piste ciclabili in funzione dell'Amministrazione Comunale”. Ci deve essere qualcosa che comunque... Senta, ma mi risponde dopo!
Ci deve essere una compensazione rispetto ad un’area.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Lei perde tempo! Lei non vuole perdere tempo, e fa perdere tempo al Consiglio Comunale, disturbando, signor Sindaco, e poi va a scrivere i twitter dove dice che perde tempo in Consiglio Comunale. E’ Lei che lo fa perdere! (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ma non ho bisogno di essere difesa da Lei, e neanche lo voglio, signor Sindaco, francamente, se no veramente mi inizio a preoccupare, come Sguotti! (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Finisca l’intervento.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Non mi posso girare da Lei, perché dopo il Presidente mi sgrida. Devo rivolgermi al Presidente del Consiglio. Lo dovrebbe avere imparato!
Quello che voglio capire è questo: quali sono gli ulteriori oneri aggiuntivi che poi vengono dati. E’ vero che ce ne sono alcuni previsti dalla norma, però dovevano essere presenti nella delibera di oggi, non è che votiamo ex post quello che oggi andiamo a votare. So che ci sono anche dei parametri, se venivate con i parametri e ci dicevate “questa è l’operazione, ed in cambio di questa operazione l'interesse pubblico è questo”, allora va bene, ci posso anche ragionare.
Invece in questo caso non c'è nulla di tutto questo, ed invito anche i Consiglieri a guardarsi bene da votare una cosa del genere, perché non c'è alcun parametro rispetto a quello che è un valore di un’area e quello che è un altro valore di un’area, ed è per questo che forse qualcuno ha usato il termine “regalo”, perché veramente non si capisce quale sia la questione, perché non c'è un no a prescindere, però l'interesse pubblico non è la mera riqualificazione di un’area, spostandola da un’area della frazione ad un’area centrale della città.
Non è questo, e non può essere solamente questo, perché diventa una cosa poco trasparente, secondo me.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Avevamo concordato di dare risposte alla fine. Ci sono altri due interventi, Sguotti e Pietropoli. Dopo Pietropoli altri?
Allora con Pietropoli è chiusa la discussione. Ho ancora Menon, Gennaro, Sguotti e Pietropoli. Poi diamo la parola ai tecnici, e risponde l’Assessore.
Menon, a lei la parola.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Ribadisco in maniera abbastanza placida che io dall’Assessore Ravenni mi aspettavo di più. Punto e basta.
Uno si fa delle aspettative, si aspetta qualcosa di diverso, invece si trova una cosa che era stata proposta con la Giunta Piva in chissà quali frangenti, e gli si dà la priorità. Poi voglio anche dire una cosa: Avvocato Sergi, speriamo bene, perché se lei mi dice che riqualificare un prato significa asfaltarlo, non ha capito molto della riqualificazione.
Riqualificazione non significa asfaltare, e se ci sono degli edifici distrutti o pericolosi dal punto di vista dell’igiene è l’Assessore ed il Sindaco che ne obbligano la demolizione, come è già stato fatto. Capisce? Questa è la legge.
Chiarito questo, voglio ribadire che qui non c'è alcun interesse pubblico, scartiamolo, tant’è che il titolo di questa delibera è proprio tenendo conto del Decreto Sviluppo.
Il Decreto Sviluppo, dopo che nel 2011 le cose erano state fatte tanto bene, e si diceva solo se c'è un immobile pubblico o c'è un interesse pubblico, il Decreto Sviluppo permette ulteriori deroghe; non tutti i Comuni di Italia l’hanno applicato, in questo siamo tra i primi, e bisognava scrivere in questa delibera “in deroga”, “permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici”, no citare 5.000 leggi. Fatele queste delibere, ma fatele trasparenti, che siano intellegibili.
Qui stiamo dicendo di sì, non centra che sia un progetto carino; è un progetto carino, ma non centra proprio niente. Qui stiamo dicendo: il Sindaco del Comune di Rovigo e l’Assessore all’Urbanistica hanno un’idea di quello che deve essere la città, o non ce l’hanno? Oppure faranno interventi spot e diranno sì a questo, sì a quest’altro?
Noi siamo di fronte ad un PAT, e l’architetto Ronsisvalle lo sa meglio di tutti, perché ha collaborato in primis, oltre a tutte quelle consulenze che sono state date negli anni per il nostro grandissimo PAT, e la nostra città di 100.000 abitanti e più, il PAT non è attuato, nonostante prevedesse praticamente frecce di espansione ovunque. Io, che sono di Grignano, c’erano solo frecce, sembrava un territorio dei pellirossa.
Nonostante questo, siamo andati a dare un permesso a costruire in un’area bianca, che non era di quelle già in cui davamo espansione. E tra l’altro questa zona, non so se fa parte del vincolo cimiteriale, se sono state chieste... (Voce incomprensibile dall’Aula)
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Ho detto non lo so. (Voce incomprensibile dall’Aula)
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
L’hanno detto prima, Sguotti? Grazie, grazie mille. Se non ci fossi tu!
Sto chiedendo per informazione, poi Assessore, se Lei vuole rispondere così, Lei decide come fare politica, ma io le sto facendo una domanda, un’informazione. Le ho chiesto: la zona, essendo di fronte al cimitero, è sottoposta al vincolo cimiteriale, o no? Dopo, se Lei vuole, mi dice “ma non so che cosa sta dicendo”.
Altrimenti mi risponde pacatamente, come le è stata proposta la domanda.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non è ammesso prendere in giro le persone. E’ solo un invito.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Allora quando io parlo, mi si può dare una risposta? O non è ammesso dare risposta?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Verrà data risposta a tutti quanti.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
No, fuori microfono è stata data la risposta, Presidente, ha capito?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
“Ha capito?” lo dice a qualche altro. Lei vada avanti e faccia il suo intervento.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Perfetto. Io sto dicendo che qui siamo di fronte all’interesse di un privato. Quante delibere del genere ci troveremo di fronte in deroga?
Permettendo questo a questo privato, senza avere nulla di pubblico in cambio, di fronte ad altri 200 privati che ci chiederanno la stessa cosa, cosa faremo? Cosa faremo? Diremo di sì a tutti?
O diremo di no a qualcuno, e a chi ci sta simpatico diremo di sì? Questo è quello che dico io. E’ una deroga che è pericolosissima, e soprattutto dal punto di vista politico, come diceva prima Bonvento, c'è una mancanza di quella che deve essere l’idea della città.
Una volta che costruiamo su un prato verde, quello lì non tornerà più prato verde, diventerà una casa nuova, e dopo vecchia, e dopo un rudere. Allora, siccome di ruderi è piena la città, perché non partiamo da quelli, concedendo agevolazioni? Questo stiamo dicendo, Assessore, no che Lei ha ricevuto qualcosa in cambio nel fare la delibera.
Quello lo speriamo tutti caldamente. Però dare la priorità all’interesse di un privato, non so neanche chi sia, però dare la priorità a questo interesse, anzichè avere un’idea politica su quello che si vuole fare della città, lo trovo veramente pericoloso.
In questo momento era meglio lavorare tutti gli uffici, visto che da un po’ di tempo non si sente nulla provenire dall’Urbanistica, era meglio lavorare compatti verso un’idea nuova della città, e non proporci una delibera spot, che rappresenta un pericoloso precedente per tutti coloro che vorranno e pretenderanno di costruire ove finora non è possibile. E non mi interessa non dare lavoro alle ditte di edilizia, non è questo il punto.
Io alle ditte di edilizia vorrei dargli tantissimo lavoro, ma nel riqualificare la mia città, non nel costruire la cosa più lontana e grande al mondo. In ogni caso ritengo che questo intervento, o quello della Tassina, non dia nulla al Comune, perché ci darà una strada che costa adesso 300.000 euro, e dopo chi è che la mantiene? Quali costi avremmo noi per mantenere quella strada?
Vi rendete conto che ben regalino! E gli abbiamo anche scomputato gli oneri di urbanizzazione. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Menon. Io ho annotato Gennaro, ma era già intervenuto lei prima?
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Su questo punto all’ordine del giorno solo Vernelli? Allora Gennaro, prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Chiedo preventivamente scusa se prendo un po’ di tempo, però l’intervento...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Dieci minuti.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
L’intervento che faccio adesso, per snellire anche i lavori di questo Consiglio Comunale, vale per tutte le altre delibere che ci sono a seguire, quindi è inutile che ogni volta chiederò la parola per dire una cosa che secondo me si trascina nello stesso modo, quindi intervengo adesso e non più dopo. Il concetto fondamentale a cui siamo di fronte qua non è che ci sia neanche lontanamente l’idea che qualcuno stia infrangendo la legge, o facendo qualcosa di irregolare.
Il Decreto Sviluppo è là, la Legge 106, eccetera . Però il problema è proprio lì, in quella legge. Quella legge è stata fatta con degli intenti, si chiama Decreto Sviluppo per dare del lavoro edilizio, con il concetto che il mattone è sempre una cosa utile, e non ha guardato tanto per il sottile com’è questo mattone e dove venisse fatto.
La dottoressa Ronsisvalle ci ha spiegato bene i termini, le questioni, quindi qui nessuno sta infrangendo alcunché, però è tutta una scelta sbagliata dal nostro punto di vista. Io quando ero bambino, avevo dieci anni, a Rovigo c'erano - ci insegnavano a scuola - 50.000 abitanti; Viale Gramsci non era neanche asfaltato; interi quartieri erano solo campagna, completamente.
Gli abitanti siamo ancora gli stessi, capisco ci sono i single, non ci sono più le coppie con figli numerose, ci sono gli anziani, ma qui c'è un patrimonio enorme di edifici vuoti. Quindi l’idea di demolire del vecchio per costruire del nuovo, anche con volumi superiori, è più che giusta, ma questo deve essere fatto nella sede dove avviene la demolizione, cioè butto via una casupola diroccata e la rifaccio bella. Qui pian piano la città aumenta e migliora.
Oggi abbiamo approvato l’asilo nido in una frazione, bellissima iniziativa, però bisogna che andiamo a prendere con il pulmino i bambini per portarli là. Va bene anche questo, però, se noi vogliamo che cresca la città, bisogna che ci siano le case in città, quindi è inutile continuare ad espandere le città, consumando suolo e facendo una città che è sempre nana, piccola, con case vuote, che non vanno vendute, eccetera.
Quindi il fatto che non si devono fare interventi edilizi, ma si devono fare interventi urbanistici, cioè si deve avere in mente quale tipo di città vogliamo costruire, cosa vogliamo fare. Allora ecco l'importanza del piano degli interventi. E se il piano degli interventi, come ha detto l’Assessore Ravenni, “tre mesi più o tre mesi meno cosa importa?”, appunto, cosa importa?
Quindi tre mesi in più, facciamo le cose fatte bene, piuttosto che continuare a fare degli interventi spizzichi e bocconi, accontentando uno di qua, o sistemando una cosa di là, ma non avendo la visione complessiva di quello che vogliamo fare. Io aspetterei anche un po’ di tempo. Se uno vuole costruire la sua casa, chiede agli uffici competenti le varie autorizzazioni, ha le risposte dei tecnici, e la cosa finisce là.
Non c'è bisogno di andare in Consiglio Comunale per avere il permesso di costruire delle case. Se queste pratiche arrivano in Consiglio Comunale, evidentemente è perché è necessario un parere di un Consiglio Comunale che deroga da piani, da progetti, che sono stati fino ad ora resi vigenti. Questa non è un’autorizzazione, che metti un visto, metti una firma.
Qui vuol dire proprio fare una scelta politica, perché altrimenti non verrebbe in Consiglio Comunale. Vuol dire che il Consiglio Comunale può dire sì, e può anche dire no; e può dire no spiegando anche il perché. Io non ho nessun conflitto di interessi nei confronti non solo di chi vuole costruire qui il caso del punto 11 all’ordine del giorno, ma neanche con il 12, 13, 14, 15, 16, eccetera.
Il mio è un discorso generale. Bisogna darsi da fare per fare il piano di intervento. Questo è importante.
La Regione doveva entro un certo tempo intervenire rispetto al decreto dello sviluppo, benissimo. La Regione non l’ha ancora fatto. Incentiviamo la Regione, spingiamo sulla Regione perché adempia e faccia questo piano.
In più sappiamo che Zaia ha presentato un progetto di legge per il non consumo di suolo, quindi vuol dire che quasi quasi anche Zaia, che interpreto governatore della Regione Veneto, e quindi darà la linea alla Regione Veneto politica, non credo che ci siano discrepanze fra Zaia e la Regione Veneto, quindi se c'è un progetto di legge per il non consumo di suolo, aspettiamo che venga fuori questa legge, e vediamo se questo tipo di interventi entra nella linea del non consumo di suolo, oppure no. Che fretta c'è?
Hanno aspettato fino adesso, possono aspettare ancora. Non sto dicendo che gli dobbiamo dire no per sempre, però attendiamo la legge sul consumo del suolo, il piano degli interventi; vediamo di avere una visione globale dello sviluppo della crescita della città prima di dire sì o no a questo o a quello. Questo è il mio punto di vista, perché altrimenti rischiamo di fare le solite brutture che sono state fatte in tanto tempo.
Perché il Commissario non si è preso la briga? Perché queste pratiche sono rimaste nel cassetto? Evidentemente perché ci vuole una decisione politica forte, che solo un Consiglio Comunale può dare e può prendere.
Quindi io vi invito a riflettere bene su questa cosa, perché è facile che altrimenti diamo la stura successiva a tante altre richieste di questo tipo, che sono speculative e basta. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Gennaro. La parola al Consigliere Sguotti, prego.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie Presidente. Anch'io farò un intervento unico, visto che le varie delibere che stanno venendo avanti più o meno sono simili. Gennaro, scelta politica?
E guardo anche tutti gli altri Consiglieri. Sì, è una scelta politica di provar a dare delle risposte ai nostri cittadini. Come diceva Bonvento nell’altra delibera, come aver fatto un asilo nido a Buso, ma non va bene a Buso, facciamolo da un’altra parte perché questo giro non va bene a Buso.
E’ una scelta politica di provare a dare delle risposte ai nostri cittadini, alla nostra città. In Commissione eravamo in otto, e sette Commissari si sono espressi a favore, dopo che abbiamo affrontato il problema, e c'è stata spiegata la qualità dei progetti; stiamo parlando di progetti secondo me più che qualificanti, visto che hanno anche le cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, hanno strutture per il risparmio energetico, quindi la bontà dei progetti non li abbiamo neanche discussi.
Abbiamo solo discusso se per la nostra città, come ha detto prima la Consigliera Rosito, se era un bene o un male dare una risposta a questi cittadini, politicamente parlando dopo che - e questo deve essere chiarito - i nostri tecnici (ne avevamo tre come li abbiamo qui questa sera) ci hanno garantito, dopo che noi abbiamo letto la legge, perché io ce l’avevo davanti, non ce l’ho adesso, ma quella sera ce l’avevo davanti, abbiamo la certezza che siamo in diritto di legge, e quindi possiamo dare questa risposta a questi cittadini.
E’ del tutto evidente, come avete chiesto voi, che ci sarà il piano degli interventi, un Piano del Sindaco; dubito che sia la Consigliera Menon, sia la Consigliera Romeo, dopo cinque mesi sarebbero state in grado di presentare già alla città un piano; dubito, ma magari voi l’avreste fatto. Io credo che un Piano del Sindaco dopo cinque mesi è un po’ prematuro.
Un Piano del Sindaco, o piano degli interventi, non deve guardare solo se dover fare cinque case, perché di questo stiamo parlando, non di condomini, non stiamo parlando della torre dell’Odeon, come venne proposta anni fa, stiamo parlando di cittadini ch faranno due case in zona Via Oroboni, sono otto villettine, tra l’altro, ribadisco, con il verde, piantumate, eccetera, quindi la bontà del progetto secondo me è eccezionale.
Stavo dicendo che credo che il Piano del Sindaco non può riguardare solo la costruzione di queste case, ma è un piano decisamente più complesso che dovrà riguardare il commercio, il piano industriale della città, il piano del verde, eccetera, per cui pensare che noi dopo cinque mesi eravamo già in grado di presentare un progetto del Sindaco lo trovo un po’ utopistico. Chiudo dicendo che mi sembra che ci sia un po’ dalla parte di qualcuno la sindrome della gru.
Porca misera, girando per la nostra città, visto anche il periodo che non è dei più felici, non vedere mai una gru, e finalmente trovare che un cittadino mi fa una proposta di fare queste otto case, vi dico la verità, mi si apre il cuore, invece. A differenza vostra, mi si apre il cuore. Non veniamoci a dire che Rovigo è intasata di capannoni, eccetera.
Sì, qualcosa è stato fatto, ma come dicevi tu, è vero che Zaia sta emanando questo tipo di legge di non andare ad usare ancora spazi vuoti, però io, che giro il Veneto per lavoro, ti posso garantire che se tu fai Vicenza, vai a Bassano, Cittadella, arrivi a Treviso, poi vieni verso Noale, eccetera, di capannoni lì ne sono stati costruiti tanti, ed in quei posti là, sì, non si deve più usare il verde, è evidente. Ma dire che Rovigo è stata usurpata, eccetera, insomma ragazzi...
Sì, per carità, qualcosa è stato fatto, ma abbiamo quattro condomini nella nostra città.
Quindi andare a ribadire che non votiamo questa delibera perché non siamo in linea con la legge, o perché la nostra città potrebbe perdere del verde, o perché... francamente non mi sento di condividere con voi questo tipo di opinione, e quindi da parte mia, come ho già detto in Commissione, sicuramente sono a favore di questa delibera, e spero vivamente che altri cittadini vengano qua a chiederci di costruire qualcosa e muovere un po’ di economia, perché è solo di questo che abbiamo bisogno.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sguotti. L’ultimo intervento, Consigliere Pietropoli.
PIETROPOLI MARIA CRISTINA · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Chiedo scusa, perché non ero presente, ovviamente non partecipo alla Terza Commissione, quindi non ho potuto approfondire. Mi sono un po’ preoccupata quando il Consigliere Bonvento, che mi pare invece sia componente della Terza Commissione Consiliare, ha fatto questo appunto, dicendo che questo non è un intervento, mi pare di aver capito, che va nella direzione dell’interesse pubblico. Non esiste qui nessun tipo di interesse pubblico.
L’architetto Ronsisvalle, che ha sempre seguito il PAT, che conosce bene le aree, che quindi ha una conoscenza abbastanza approfondita del territorio, delle situazioni, eccetera, mi sembrava di aver capito che scuotesse il capo, perchè probabilmente l'interpretazione che è stata data sulla opportunità o meno di usare questo strumento sia stata diversa, evidentemente, la valutazione sia stata diversa.
Quindi io chiedevo se era possibile che l’architetto Ronsisvalle ci potesse spiegare - chiedo venia se gli altri lo sanno - il perché sembrava non essere molto d’accordo. E’ chiaro che la scelta è politica, e questo è un intervento puramente tecnico, però credo che sia utile per cercare di capire, anche da chi conosce molto meglio di noi queste situazioni, un tipo di valutazione, che è tecnica, ripeto, non politica. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie anche al Consigliere Pietropoli. Iniziamo il giro di risposte. Prima risposte tecniche, l’architetto Ronsisvalle, poi non so se l’architetto Ferlin o Pugina vogliono poi integrare, e poi conclude, ovviamente con risposte politiche, l’Assessore Ravenni.
Intanto architetto Ronsisvalle, prego.
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Mi scuso con il Consiglio, perché probabilmente non ho approfondito e spiegato un passaggio importante, che è quello del riferimento dell’articolo 14 del DPR 380, cioè del permesso di costruire in deroga. Penso proprio di non averlo affrontato, infatti poi mi è venuto in mente.
I quesiti che hanno posto i Consiglieri Bonvento e Romeo sono più che corretti, ce li siamo posti anche noi subito, tant’è che abbiamo anche, per essere più tranquilli, chiesto un parere all’Ufficio Legale, proprio per chiarire questo punto importante dell’interesse pubblico. Nel quesito chiedevano, appunto, all’Ufficio Legale come dovevamo interpretate questo riferimento della legge all’articolo 14.
L'articolo 14 del DPR, che parla di permesso di costruire in deroga, ed è stato anche citato dal Consigliere Bonvento, è il punto di riferimento per la procedura, unicamente per la procedura, con questi interventi dobbiamo passare in Consiglio Comunale. Punto.
Tutto quello che voi leggete nell’articolo 14, che è stato letto prima, è una procedura diversa, nel senso che riguarda opere pubbliche, e non siamo in questo caso; interventi di ristrutturazione edilizia, e non siamo in questo caso, perché qui demoliamo, ricostruiamo, chiunque può chiedere un permesso di costruire in deroga, chiunque, in qualsiasi momento, però lì sì che in Consiglio Comunale dobbiamo dimostrare l'interesse pubblico, ma non all’interno di un Decreto Sviluppo che già contiene tutti i parametri, anche premiali, tant’è che appunto l'Avvocato Lembo, nel darci la risposta, alla fine ci dice “opinando diversamente la nuova norma non avrebbe alcun senso, trattandosi di fatto di una mera ripetizione di una norma già esistente”.
In poche parole l’avvocato ci risponde che, laddove viene richiamato l'articolo 14 del DPR 380, il richiamo ivi contenuto è finalizzato al solo utilizzo delle procedure previste dall’articolo citato, e non certamente ai contenuti dell’intervento, perché questa è un’altra tipologia di intervento, non possiamo mescolare, perché altrimenti si crea veramente della confusione in questo senso. Quindi voglio tranquillizzare i Consiglieri Comunali.
Mentre quanto sollevato dalla Consigliera Romeo, perché per facilitare il compito ai Comuni, agli uffici, man mano arrivano leggi che si sovrappongono, allora voi, come Consiglio Comunale, affrontate questo argomento per la prima volta, per noi è la terza volta: ci sono già state due pratiche nell'Amministrazione Piva, che sono state approvate con l’applicazione del Decreto Sviluppo.
E’ importante però capire che anche lì, nel guardare la legge, non confondiamo il discorso delle aree da riqualificare, dismesse, dove, vi dicevo prima, si può intervenire in loco. La legge parla di “nonchè edifici non residenziali dismessi”, che è un’altra tipologia.
Quindi nella legge ci troviamo di fronte a due possibili interventi: su aree dismesse, quindi aree anche importanti dal punto di vista anche come superficie, e anche singoli interventi, com’è il nostro caso, per esempio, stiamo parlando di un edificio dismesso. Anche qui bisogna fare una distinzione, altrimenti si rischia di pensare che non si riqualifica l’area sul posto. Si fa della confusione.
L’edificio dismesso viene demolito, se uno vuole rifà la casa lì, ma per fortuna non è così, perché sarebbe una casa isolata, avete visto, in piena campagna, che veramente lì direi che c'è un impatto, e probabilmente avremmo dato anche un parere negativo, perché risulterebbe veramente fuori dal contesto circostante, non armonizzato con il contesto circostante, mentre ti dice la legge “guarda che il volume nuovo lo devi armonizzare a quello esistente”, quindi di fatto già ti dice “sì, se devi andare a costruire delle case cerca di farlo in aree urbanizzate dove ci sono già le altre, e mi raccomando cerca di armonizzare l’intervento, in modo che la cosa risulti con il meno impatto possibile”.
Volevo anche puntualizzare un’altra cosa: il piano di assetto del territorio non prevede 100.000 abitanti, non vorrei che qualcuno avesse capito male; io mi riferivo agli 80.000 abitanti del vecchio Piano Regolatore anni ’90, siamo in un periodo di boom economico, siamo tutti ottimisti e speriamo di crescere, di avere un andamento demografico favorevole, aree produttive, e sappiamo bene com’è andata poi, purtroppo, anche l’economia globale, eccetera.
Per cui il PAT prevede un incremento in dieci anni di 8.000 abitanti. Per quanto riguarda la fascia di rispetto cimiteriale, perché è giusto rispondere, nell’istruttoria voi trovate anche tutti gli elementi, e ovviamente avremmo dovuto dire di no, perché la legge dice che comunque noi dobbiamo rispettare delle leggi dal punto di vista igienico sanitario.
Voi sapete che se c'è una cosa proprio intoccabile nella pianificazione territoriale, vi garantisco, dal 1934 sono le fasce di rispetto dei cimiteri, che non possono essere edificate assolutamente. Comunque sono a disposizione anche per qualsiasi altro chiarimento. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Ecco, sì, mi ero dimenticata. Giustamente è sopraggiunto intanto il cosiddetto Decreto del Fare, siamo nel 2014, l’anno scorso, che dice “Comune, quando tu farai qualsiasi intervento in deroga al tuo Piano Regolatore, sappi che devi comunque applicare un onore”. Non confondiamo però l'interesse pubblico con l’onere aggiuntivo.
L’onere aggiuntivo, sì, va applicato. Gli altri due casi sono stati più “fortunati”, perché sono passati che ancora la normativa non era sopraggiunta. E’ sopraggiunta questa normativa, quindi il Consiglio si troverà più avanti a fare questi parametri di onere aggiuntivo, quindi dovranno aspettare gli interventi questo calcolo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, se no devo dare agli altri 31 lo stesso diritto, chiedo scusa. Assessore Ravenni, a Lei la parola.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Concludo in trenta secondi proprio. Il Consigliere Menon si aspettava di più da meno, tanta gente invece ha detto che ho fatto di più di quello che potevo fare in questi pochissimi mesi, ma comunque è questione di opinioni. Detto questo, sono stupita da una serie infinita di inesattezze che sono state dette, e ne cito una per tutte: fare le piste ciclabili buttando giù l’edificio che è fatiscente.
Non mi pare che la legge dica, questo perché si tratta....
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Non abbiamo detto questo.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Ah no? Meno male perché è a verbale. (Voce incomprensibile dall’Aula)
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Scusi, abbia pazienza.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Romeo, nessuno l’ha interrotta. L’Assessore Ravenni non l’ha interrotta, quindi reciprocità almeno.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Qua non è questione di reciprocità, è questione di atteggiamenti, che tendono fortemente anche.... vedi quello del Consigliere Menon, che si permette di fare il cinema in centro nei confronti della sottoscritta, quando io credo di aver sempre portato rispetto a chiunque si trovi in questa stanza, e di avere sempre risposto in maniera educata. Detto questo, sono state dette una serie di inesattezze, ma i tecnici mi pare che le abbiano spiegate in maniera più che adeguata.
E con questo chiudo, queste due villette, in particolare il progetto, e c'è qua ed è visibile, è anche fatto per una zona specifica per l’accoglimento dei disabili. (Voce incomprensibile dall’Aula)
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Sì, il progetto prevede proprio che vengano fatte perché dentro ci vanno dei disabili. Detto questo, io credo di aver concluso, perché il problema è stato sviscerato in maniera esaustiva, i tecnici hanno detto - credo - tutto quello che era necessario dire per spiegare la “bontà” dell’intervento. Siamo in attesa che la Regione si esprima sulla legge del consumo di suolo.
Noi siamo intervenuti, come Comune, ma vi dico la verità, mi sembra di dire cose ovvie, perché se si paragona il Comune di Rovigo con il Comune di Treviso, piuttosto che con il Comune di Verona, piuttosto che con Padova, o altre zone, il consumo di suolo ha un peso che è assolutamente non paragonabile, quindi non può esserci una legge del consumo di suolo che sia uguale per Treviso e uguale per Rovigo. I nostri tecnici, gli architetti sono andati in Regione, hanno portato le nostre osservazioni.
Io mi sono confrontata con il Presidente di ANCE, e ci sono tutta una serie di lavori che abbiamo prodotto per intervenire sulla legge del consumo di suolo; quando la Regione si esprimerà in questo senso avremo uno strumento in più per poter andare avanti.
Detto questo, io ritengo che questo intervento - e con questo concludo - sia la costruzione di due villette unifamiliari con delle caratteristiche di miglioramento da un punto di vista energetico, da un punto di vista di impatto estetico, eccetera, e l’abbattimento di un edificio fatiscente, dove peraltro si possono annidare, oltre che animali, anche altre cose, o altre persone, e quindi è un intervento di assoluta riqualificazione, oltre che dare la possibilità alle aziende di lavorare, e a persone che ne hanno fatta precisa richiesta - perché le villette sono già vendute entrambe - di poter avere una casa nuova.
Se voi in questo ci trovate del brutto o del cattivo, tutto fatto nel solco dell’assoluta legalità, esprimetevi pure negativamente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Dichiarazioni di voto? Romeo prego, 3 minuti.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. Nonostante l’Assessore Ravenni non abbia capito, ed abbia detto che abbiamo formulato delle situazioni che non erano tali ed erano, anzi, addirittura senza senso, gli uffici hanno detto esattamente il contrario, nel senso che ci hanno risposto e ci hanno addirittura detto che hanno chiesto all’Ufficio Legale come comportarsi, quindi non erano così astruse. Parere legale che noi non abbiamo visto, quindi non potevamo conoscere.
Quindi magari anche Lei stia un po’ più attenta a quello che avviene in Consiglio Comunale prima di insultare un Consigliere, che fa le stesse domande che si sono poste i suoi uffici, giusto per chiarire la questione. La questione la volevo chiarire in questi termini, quando parlavo delle piste ciclabili, Lei non deve prendere letteralmente, era un esempio... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì, ma si vada a leggere il verbale, perché se no siamo veramente limitati in maniera grottesca. Quello che chiedevamo noi - perché potevamo anche votare a favore di una questione di questa natura - era “quali sono gli oneri aggiuntivi?”. Non ci sono.
In questa delibera non ci sono. Perché non ci sono? Perché voi non avete, intanto, fatto un piano di interventi, e quindi non abbiamo niente della città, ma non ci sono gli oneri aggiuntivi perché la Regione Veneto non ha ancora deliberato in merito.
C'è un ritardo quindi della Regione Veneto rispetto all’applicazione di questa norma. Prima chiedevo anche al funzionario “ma se la Regione Veneto non ha ancora predisposto questi parametri che ci porteranno a definire gli oneri aggiuntivi, se noi oggi votiamo questa delibera, va avanti? Diamo quella risposta concreta ai cittadini che stanno aspettando di poter costruire?”.
La risposta è stata comunque no, perché finchè la Regione Veneto non delibera e non ci sono gli oneri aggiuntivi, è ferma. Sì, diamo un parere favorevole, ma in realtà la delibera si ferma qua. Allora mi domando: se la delibera si ferma qua, se dobbiamo invece capire quale può essere l'interesse pubblico con gli oneri aggiuntivi, questa forse delibera a questo punto poteva essere posticipata ad un’altra data, perché magari poteva raccogliere il consenso di tutti.
Siccome questo non è, e visto anche l’atteggiamento dell’Assessore, e vista questa mancanza secondo me di trasparenza, che non è degli uffici, ma che è una mancanza di trasparenza politica, il nostro voto sarà contrario.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie signor Presidente. Intanto preannuncio una cosa, farò una mozione: mai più il Consiglio Comunale di lunedì, perché forse si arriva un po’ tutti maldisposti. A parte la battuta, io penso che l’architetto Ronsisvalle ha veramente illustrato al meglio la situazione di cosa sono questi PAT in deroga, mettendo tutti i puntelli, e le mando via ogni dubbio.
Per quanto riguarda gli interventi dell’opposizione a cui appartengo, una volta tanto che non c'è una legge regionale, che dà solo una cornice e che noi possiamo attuarla, decidiamo noi, Gennaro, non aspettiamo che ci vengano a dire da Venezia quello che possiamo fare o quello con possiamo fare. La legge c'è, ci dà questa possibilità, ragioniamoci sopra, visto che conosciamo bene il territorio, anche per un principio proprio di decentramento.
Quindi approfittiamone, se no aspettiamo sempre quando ci fa comodo qualcuno che ci dica cosa dobbiamo fare, e quando lo possiamo fare non lo facciamo. Dopodichè, e lo dico senza spirito polemico, e sempre mi rivolgo ai miei: non siamo più in campagna elettorale. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Ai miei dell’opposizione. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Ai miei colleghi. Non siamo più in campagna elettorale, quindi non facciamo posizioni ideologiche.
Perchè sembra, io critico, parlo per me, a volte la maggioranza che compattamente prende certe posizioni, non ci ragiona sopra perché devono tenere una linea ideologica, poi alla fine, vi dico io, da collega, da Consigliere, non assumiamo anche noi questi comportamenti, cioè ragioniamoci sopra, al di là poi degli screzi personali o no, delle simpatie e delle antipatie, abbiamo sempre qualcosa di superiore a cui dover tutelare, c'è una legge deroga.
L’architetto Ronsisvalle, ripeto, si è veramente spiegato bene, e se qualcuno aveva qualche dubbio e l’ha ascoltata attentamente, credo che l’abbia tolto.
Poi dopo uno può avere un orientamento politico più estremo sul consumo del territorio o meno, in questo caso mi sembra che l’abbia detto l’architetto Ronsisvalle, che penso che sia super partes in tutto questo, non c'è consumo del territorio per dove si va a costruire, perché è dentro un’area in un contesto urbanizzato, ci sono tutte quelle caratteristiche che fanno si che non ci sia il consumo del territorio, quindi è un’ara bianca, con vincolo decaduto, quindi è inutile che ripeta le cose che ha detto meglio di me e non professionalità l’architetto.
Consumo del territorio secondo me sono altre cose. Sono due villette che hanno già una sua destinazione, quindi non sono palazzi di dieci palazzi che rimarranno lì fermi. Quindi ci sono una serie di considerazioni che a mio avviso ci dovrebbero far riflettere, e comunque da parte mia non ho dubbi di votare a favore di questo provvedimento.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini. La parola a Bonvento, prego Consigliere.
BONVENTO MARCO · Consigliere Silvia MenonLeggi intervento
Da quello che capisco, che è stato chiarito durante il dibattito, il passaggio in Consiglio Comunale è un po’ un passaggio obbligato, perché di fatto il tema tecnico è stato risolto, quindi quando si passa qua da noi non c'è neanche più da appurare il vincolo pubblico o l'interesse pubblico, eventualmente dopo, se si aspettasse un attimo, si avrebbe probabilmente qualche beneficio come Comune, perché verrebbero calcolati degli oneri aggiuntivi, che però al momento non sono stati calcolati, quindi noi comunque passiamo per un Consiglio Comunale, perché la legge ci impone di farlo.
Ed un Consiglio Comunale cos’è, se non un consesso politico? Quindi io credo che il giudizio, ripeto, e mi focalizzo su questo, debba necessariamente essere politico.
Oggi noi non stiamo dicendo se è legittimo o non legittimo, o se ci piace la villetta o non ci piace la villetta; è un discorso che può essere fatto dicendo che io lo voglio fare, perché secondo me la risposta che do alla mia città è “faccio lavorare le aziende nell’edilizia”, oppure “favorisco l'interesse nella costruzione di determinate cose”, oppure dico, nel mio caso, nel nostro caso, “no, siamo stanchi di vedere politiche fatte per spizzichi e bocconi, c'è un’opportunità, cogliamola”.
Se riusciamo a farlo perché ci interessa veramente dare una risposta ai cittadini, che può essere di quel tipo lì, oppure una risposta del tipo “no, fino a che non ci sarà una pianificazione seria e strutturata del territorio, una visione chiara del futuro, un piano”, perché prima di partire per un viaggio io sono abituato a decidere la destinazione e che strada fare, scegliendo fra diverse alternative. Questo è quello che deve essere fatto.
Noi dobbiamo iniziare a vederla così la politica, dobbiamo iniziare a vederla così, non possiamo continuare ad andare avanti a dire “c'è questa possibilità, buttiamoci”, “c'è quell’altra possibilità, buttiamoci”, senza una direzione chiara e precisa. Quindi il nostro voto sarà contrario.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Bonvento. L’ultimo intervento è quello di Luca Paron, prego Capogruppo.
PARON LUCA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente.
Devo dire che ringrazio sentitamente gli uffici, in special modo l’architetto Ronsisvalle, perché devo dire che se io fossi stato in opposizione, in minoranza in questo Consiglio Comunale, mi avrebbe comunque convinto a votare questa delibera, perché con tutti gli aspetti, tutte le interrogazioni che sono saltate fuori, che sono state giustamente portate, perché più ne vengono portate e più capiamo, ha risposto perfettamente e senza ombra di dubbio sulla possibilità, sulla legittimità, sulla opportunità e sulla utilità anche dell’approvare questa delibera.
Vero è anche quello che dice Gennaro, che prima arriviamo ad un piano degli interventi, ad un Piano del Sindaco, meglio è, però perché non dare la risposta a questa richiesta, e anche le successive, che erano ferme da, se non ricordo male, aprile 2014, ferme senza dare la possibilità di realizzare un intervento, un intervento che alla fine non consuma suolo, ed è anche forse di qualificazione per la zona dove va ad intervenire. Per cui il banco di mezzo qui voterà a favore di questa delibera.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Paron. Non mi pare che ci siano altre richieste, per cui mettiamo in votazione il punto numero 11 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
19 favorevoli. Contrari? 8 contrari.
Astenuti? Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 12 all’ordine del giorno, che ha come oggetto “Applicazione art. 14 del D.P.R.
6 giugno 2001, n. 380. Permesso di Costruire per costruzione di un edificio residenziale in Zona Tassina in adiacenza alla lottizzazione “Parco dei Tigli” previa demolizione di fabbricati produttivi agricoli all’interno dell’area oggetto di intervento,ai sensi dell’Art.5 c.9 Legge 106 /2011(Decreto Sviluppo) Ditta: Agricola VIPIESSE S.a.s. di Soloni Vittorio & C. e AGRICOND S.a.s. di Soloni Salvatore con sede in Monselice (PD) - Pratica U.T. n.
147/2015 - Edificio n.5”. La parola all’Assessore Ravenni.
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Visto che ormai l'argomento è stato ampiamente sviscerato, e non si tratta altro che di applicare lo stesso identico decreto, la stessa identica legge ad un’altra piccola lottizzazione.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
RAVENNI ROBERTA · Assessore AnzianoLeggi intervento
Giustamente l’architetto Pugina mi corregge: non è una lottizzazione, ma un intervento. Scusate, l'ora è tarda per tutti.
La sostanza è che si tratta della richiesta di un permesso di costruire per un edificio residenziale in zona Tassina, in adiacenza alla lottizzazione denominata Parco dei Tigli, anche qui previa demolizione, quindi si tratta di uno spostamento di volumi, di fabbricati produttivi agricoli che si trovano all’interno, questa volta, quindi non spostati com’era nella richiesta di delibera precedente, ma nella stessa area oggetto del’intervento.
L’architetto Ronsisvalle vi spiega nel dettaglio la parte tecnica, vi farà vedere il tipo dell’intervento.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola all’architetto Ronsisvalle.
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Superiamo tutto il discorso che riguarda la parte normativa, perché il principio è sempre quello; la differenza in questo caso è che lo spostamento è ridotto rispetto a quello che avete visto prima. L’area si trova nel quartiere Tassina, quindi, superando il passaggio a livello, la prima traversa a destra, che è Granatieri di Sardegna, questa qui che sto percorrendo, ci porta a questa ampia lottizzazione, che è chiamata Parco dei Tigli.
Abbiamo individuato l’area di intervento perimetrata in rosso, ed il volume indicativamente si trasferisce da questi edifici dismessi, degradati, sui quali in passato sono state fatte anche delle ordinanze sindacali, perché venivano occupati periodicamente abusivamente, e quindi, oltre a creare anche un disagio dal punto di vista ambientale, perché c'era anche dell’eternit, che poi è stato bonificato, e c'era anche un problema nel quartiere dal punto di vista dell’ordine, della sicurezza.
Questi edifici quindi vengono demoliti e - vedete la freccia gialla - questo volume atterra nell’area adiacente alla lottizzazione già realizzata. Adesso in questa planimetria non vedete, ma sono già state costruite anche queste ultime tre case, dopo le vediamo caso mai nelle foto più avanti. Tutto questo volume viene ridistribuito in otto case, sempre a confine con l’area che è già urbanizzata.
Non possiamo parlare di uno strumento urbanistico attuativo, perché il passaggio in Consiglio Comunale autorizza un permesso di costruire, per quello che poi vi trovate otto permessi di costruire separati, perché, se la legge avesse consentito lo strumento urbanistico, con un voto avreste deliberato una volta per tutte, invece dovete deliberare su ogni permesso di costruire singolo, è questo il motivo. Però, come ufficio, noi l’abbiamo affrontato come se fosse una piccola lottizzazione. Perché?
Perché la lottizzazione nella quale, molto più estesa, si inserisce... Sorvolo sui fabbricati esistenti, vedete in stato di abbandono, poi caso mai ci torno.
Secondo me è un valore aggiunto per questa lottizzazione, visto che la legge mi dice che comunque io devo tener conto di dove atterra questo volume, e devo cercare di armonizzarlo, e di non creare un contrasto con il tessuto edilizio esistente, è caratterizzata questa lottizzazione dall’avere un’ampia viabilità, nuova, che raccoglie tutte quelle strade della vecchia Tassina, che erano tutte strade strette e cieche; con l’occasione di questa nuova urbanizzazione si è dato sfogo a tutta questa viabilità cieca, che sfocia in questa grande arteria, che è caratterizzata dall’essere affiancata da un’ampia fascia di verde alberato, con la pista ciclabile, con il marciapiede.
Partendo da questa situazione, la maggior parte di queste case sono case a due piani, unifamiliari, bifamiliari, e siamo partiti da questo elemento per dire “bene, il volume che andrà a completare una piccola parte di questa zona bianca dovrà comunque avere una morfologia dei lotti”, che possono ospitare la tipologia prevalente di questa lottizzazione, e cioè case a due piani unifamiliari o bifamiliari. Torno indietro alle mappe precedenti.
Quest’area è un po’ più complessa, perché all’interno c'è anche un’area di completamento, che è edificabile, dove insistono questi fabbricati che vengono demoliti, quindi abbiamo sottratto la demolizione alla potenzialità edificatoria del lotto, per cui nel disegno finale vi trovate questi quattro lotti che non rientrano nel Decreto Sviluppo, ma riguardano un volume residuo di quest’area, che è un’area ad oggi edificabile.
La cosa che mi interessava far notare al Consiglio Comunale è che con questo intervento noi andiamo ad applicare delle mitigazioni di carattere ambientale, sia per le aree pubbliche che per le aree private, e in più anche adottiamo delle misure di qualità architettonica, quindi di fatto noi stiamo applicando quel prontuario di mitigazione ambientale di qualità architettonica che andiamo ad applicare agli strumenti urbanistici attuativi, pur non essendo questo uno strumento urbanistico attuativo.
Quindi, per quanto riguarda - estrapolo le cose più significative - le forme di mitigazione nelle aree private, diciamo che nelle norme tecniche per questi interventi privati ogni unità immobiliare dovrà realizzare una vasca di raccolta di prima pioggia di due metri cubi e mezzo, poi dovrà anche piantumare - questo proprio per normativa - una siepe mono-filare lungo tutto il confine con la vecchia lottizzazione, così come queste case dovranno realizzare questa siepe, che tra l’altro è ben specificata con le assenze arboree autoctone, eccetera, ma sorvolo, lungo il verde agricolo, quindi questo mini intervento edilizio prevede una siepe alternata, essenza arborea, siepe, eccetera, che forma una barriera di verde visiva con il territorio circostante.
Per quanto riguarda, invece, le aree pubbliche, è prevista una vasca di laminazione a meno 0,40 centimetri dal piano campagna di 300 metri cubi, per mettere in sicurezza idraulica la zona. Anche lungo la strada esistente, Via Rossaro, è prevista una piantumazione arborea. Inoltre le recinzioni dovranno essere uniformi, come altezza, come tipologia, e anche gli alloggiamenti delle antenne e dei condizionatori dovranno essere mascherate rispetto alla pubblica via.
Tutti questi accorgimenti noi li applichiamo già negli strumenti urbanistici attuativi, ed è per questo che trovate le istruttorie congiunte, quelle dell’edilizia privata, insieme a quella della pianificazione, proprio per cercare di garantire al massimo questa armonizzazione, e anche l’impatto di questi volumi. Dobbiamo anche considerare, come qualcuno ha sottolineato prima, qualche Consigliere, la scala di questi interventi.
Prima avevamo un intervento molto ridotto, limitato a due unità immobiliari; qui ci troviamo comunque, per quanto mi riguarda, un intervento limitato rispetto ad una lottizzazione molto più vasta. E’ importante, perché se ci trovassimo con un intervento molto più consistente, allora diventerebbe già un problema rispetto ad un tessuto edilizio consolidato, quindi è importante anche garantire un giusto rapporto fra quello che è esistente e quello nuovo che si va ad aggiungere.
Se vogliamo aggiungere, deve essere comunque un qualcosa di ridotto proporzionalmente a quello che c'è. Spero di essere stata chiara. E’ importante sottolineare anche in questo caso che gli interventi non riguardano zone di espansione; le zone di espansione del piano di assetto del territorio sono i piani complessi, e nelle frazioni sono quelle aree dove sono segnate le famose frecce.
Quelle sono aree di espansione, di consumo di suolo. All’interno del centro abitato non possiamo parlare di consumo del suolo, perché il PAT stesso ci dà delle indicazioni di come andremo ad utilizzarle in accordo con i privati, quindi questi per noi sono già dei test di sperimentazione per il futuro piano degli interventi.
Una cosa importantissima: l’intervento non va a modificare lo stato dei luoghi, quindi viabilità, accesi, servitù di passaggio, i famosi diritti di terzi che devono essere comunque garantiti, anche in fase di rilascio del permesso di costruire, rimangono inalterati. Quindi con questo intervento noi non andiamo a modificare nulla di quello che già c'è, e che è esistente. Questa è la planimetria del Piano Regolatore Generale, sulla quale in verde abbiamo individuato l’area di intervento.
Vedete, abbiamo dato continuità a questa ampia fascia di verde. Questa è la visuale delle case unifamiliari che verranno costruite; questo sarà lo skyline che vedremo, una volta realizzate le case. Questa è Via Rossaro, con le dimensioni di accesso.
C'è una veduta molto bella, che ha sorpreso anche me facendo il sopralluogo; praticamente da questa strada della lottizzazione Parco dei Tigli c'è una bellissima visione della Torre Donà, quindi a maggior ragione è importante effettuare sul luogo queste verifiche, proprio per mantenere il più possibile quello che di pregio può presentare l’area urbanizzata.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie architetto Ronsisvalle. Velocemente, Presidente Raule, se dice sull’esito della votazione in Commissione. Prego Presidente.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Per le villette della Tassina, degli otto lotto da realizzare, la Commissione si è espressa con 7 pareri favorevoli ed 1 contrario.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Presidente Raule. Si è già iscritta il Consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. A differenza di quanto prima diceva il collega Rossini, che solitamente mi vede abbastanza concorde con le sue posizioni, questa volta non sono d’accordo su quanto espresso prima.
Noi sappiamo di non essere in campagna elettorale, la nostra non è una condizione ideologica, e tra l’altro credo che sia dimostrata nei fatti, perché non diciamo no a prescindere, ma diciamo no, ma abbiamo delle proposte alternative, e poi la maggioranza può votarle o non votarle, però il nostro modo di fare opposizione è quello propositivo, e a maggior ragione, proprio a dimostrazione di questo, in questa delibera, per esempio, le valutazioni sono diverse rispetto all’altra.
Faccio una premessa, che è sempre quella di prima: io credo che sia corretto al più presto venire con un piano degli interventi, perché questo vuol dire avere la visione complessiva della città. Noi non possiamo permetterci di andare a spizzichi e a bocconi, perché questo non è il modo corretto di fare delle scelte oculate per la nostra città, perché andare nel particolare non ci dà la visione complessiva poi di che cosa vogliamo far diventare questa città.
Fatta questa premessa, fatta la premessa che tendenzialmente noi siamo per la riqualificazione, e la riqualificazione di dove ci sono già in essere delle aree degradate, questa è una condizione diversa, perché mentre prima l’area degradata passava da, e vado nel particolare, perché non voglio poi non scindere, sono costretta a farlo, perché non c'è un piano degli interventi, e quindi devo entrare nel merito della delibera, e lo voglio fare proprio in maniera non ideologica e non strumentale.
Allora qui le condizioni secondo me sono diverse, perché lo spostamento dell’area da riqualificare, dell’area degradata, è di 500 metri circa, è sempre all’interno della stessa area, rimane all’interno di quella che è una armonizzazione, qui sì, prevista dalla norma, e in più, anche se non ci sono calcolati gli oneri aggiuntivi, che secondo anche me anche in questo caso, però sicuramente ha due o tre spunti che secondo me sono importanti, almeno per me, perché li ho anche vissuti come Assessore all’Ambiente, e sono quelli delle mitigazioni ambientali con le piantumazioni degli alberi, perché questo sappiamo che poi soprattutto chi vive a ridosso della ferrovia ha dei problemi rispetto a questo tipo di situazioni; c'è una strada di collegamento che va sicuramente a migliorare poi tutta la viabilità, e quindi il traffico; e c'è una vasca di laminazione, che è quella di raccolta delle acque piovane.
Quindi qui sicuramente la questione è diversa rispetto alla mera ricollocazione della delibera precedente senza alcunché che possa essere di reale interesse pubblico, se non quella di demolire una struttura degradata.
Oltretutto, e su questo vorrei chiedere agli uffici, che era una cosa che a me aveva colpito, e anche interessato molto, è che al di sotto dell’area che veniva piantumata, dell’area della ferrovia, c'è un’area verde di 20.000 metri quadri circa, e se non sbaglio la ditta nella sua relazione dà la disponibilità che quell’area di 20.000 metri quadri possa essere adibita, tutta o in parte, da verificare, a parco pubblico.
Adesso io non so, perché sono otto delibere tutte diverse una dall’altra, e non so quale sia la modalità tecnica per poter inserire questa cosa all’interno della delibera, però se ci fosse anche quella che è una disponibilità che da la ditta, però ci fosse anche questo impegno da parte del Consiglio Comunale di realizzarlo poi questo parco, valutando anche se sia di 20.000, o che sia non di 20.000, sicuramente questo è un progetto che ha un interesse secondo me pubblico e per i cittadini.
Quindi chiedo, rispetto anche a questa cosa, come eventualmente può essere inserito questo impegno, perché in questo caso, a differenza della volta precedente dove, ripeto, non c'era trasparenza e le aree erano di valore completamente diverso, qui si tratta di una stessa area, il nostro parere potrebbe essere diverso.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Romeo. Ci sono altre richieste di intervento? Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie Presidente.
Condivido in pieno tutto quello che ha detto Nadia Romeo fino adesso, e aggiungo perché sarà anche il mio voto favorevole su questa delibera, in quanto si tratta di otto villette, ma la cosa importante dell’emendamento che poi andremo a votare, verrà ancora meglio specificato, che verrà dato il permesso a costruire uno alla volta, quindi non avremo otto villette costruite in blocco, e poi lasciate lì, ma man mano sarà interesse del costruttore a chiedere poi il permesso effettivo nella costruzione di volta in volta che va a collocarle nel mercato.
Secondo me questa cosa è molto fondamentale, diventa per me importante nel dare il voto favorevole, perché se no si poteva correre il rischio di avere otto villette lì, una venduta, due, il chè avrebbe dato un problema anche di collocazione delle stesse nel mercato, e su questo quindi poteva verificarsi ciò che dice anche Bonvento o la Menon, di tanti appartamenti o ville messe lì e poi non collocate utilmente nel mercato.
Quindi, considerando il progetto che c'è, normalizzazione della strada di collegamento, ancora meglio se questo intento di piantumare diventa veramente un vincolo poi per le ditte di farlo, vedo che mi fa un accenno di sì l’architetto, quindi se c'è questo vincolo, a maggior ragione il voto anche su questa pratica sarà favorevole. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini. Ci sono altre richieste? Vernelli, prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Noi confermiamo il voto negativo, e anticipo la dichiarazione di voto, non condividiamo la procedura, cioè sul fatto che sia stata anticipata la discussione rispetto al piano degli interventi.
Noto anche che la serialità delle costruzioni secondo me è un altro elemento che dovrebbe essere preso in considerazione nel futuro ragionamento che in ambito urbanistico va fatto, cioè una città in cui le costruzioni sono tutte uguali una all’altra, identiche, impostate in quel modo, dal mio punto di vista non è una città che armonizza, è una città che unifica al livello più basso.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie anche al Consigliere Vernelli. Ci sono altre richieste? No.
Allora chiudiamo la discussione generale e passiamo a quello che è l’unico emendamento, che è un emendamento che è firmato.....
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Lei chiude la discussione, però io posso una domanda? Io ho anche chiesto come eventualmente si può inserire all’interno del contesto delle otto delibere, per fare prima.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho capito. Risposta da parte dell’architetto Ronsisvalle, e poi eventualmente anche l’Assessore. Prego Architetto Ronsisvalle.
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Ha un’incidenza notevole, in effetti nella relazione - l’ho ritrovato il passaggio - la ditta si rende disponibile a cedere questi 20.000 euro per realizzare un parco comunale, però è il discorso che vi ho fatto all’inizio in premessa del Decreto Sviluppo sulle aree bianche: in effetti a queste aree il PAT gli ha dato un credito edilizio, quindi dopo loro dicono tutto questo a fronte del riconoscimento della volumetria prevista dal PAT e dal piano degli interventi da localizzare al limite nella rimanente area, da delocalizzare insomma, i famosi crediti edilizi, con il registro, eccetera.
Quindi la ditta dice “io so che ho una volumetria, nel momento in cui verrà esplicitata, nel momento in cui tu, Comune, farai il piano degli interventi, e sappi che io sono disponibile poi ovviamente”, e questo è il caso previsto dal piano di assetto del territorio, che ha tenuto un pacchetto di un milione di metri cubi a destinazione proprio di queste aree.
Non è possibile in questi tempi acquisire tutto, sarebbe a dir poco imprudente, non mi esprimo con altri termini, però per questo dico che la pianificazione futura, questo è un test validissimo, perché, non potendo il Comune avere le risorse finanziarie per acquistare questi milioni di metri quadrati di aree bianche, e non espandendo la città, e non consumando suolo, l’unica possibilità, perché da qualche parte se si vuole andare a realizzare dell’edificazione non lo facciamo fuori, lo facciamo dentro, e dove?
Sulle aree così dette bianche, mettendoci d’accordo: quelle strategiche, come questa, per esempio, possiamo tenerle tutte, e spostiamo la volumetria; altre aree, invece, ci possono interessare meno, le possiamo rendere edificabili tutti, ci prendiamo il plusvalore; in altre possiamo decidere metà e metà. Questa è proprio la pianificazione che il Consiglio Comunale si troverà sicuramente ad affrontare in un prossimo futuro, in occasione del piano degli interventi.
In questo momento non possiamo, perché la ditta ha delle aspettative..... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Eh no, perché per cedere l’area dobbiamo registrare il credito edilizio, e senza piano di interventi non possiamo registrare i crediti edilizi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Comunque prendiamo atto della risposta dell’Architetto Ronsisvalle. Come dicevo, abbiamo chiuso la discussione, quella dell’architetto Ronsisvalle... non è ancora Consigliere Comunale, quando andrà in pensione, se vorrà candidarsi, diventerà Consigliere Comunale, è la risposta del tecnico che ha relazionato. L’Assessore Ravenni non deve aggiungere altro.
Prima delle dichiarazioni di voto sulla delibera, è stato depositato un emendamento, che è a firma Rosito e Raule.
E’ stato anticipato, poi è stato modificato, riconfermati i due pareri, quindi i dirigenti, sia per la parte contabile che per la parte tecnica, hanno riconfermato il loro parere, nel senso che nella fretta l’estensore aveva scritto emendamento 1, emendamento 2, emendamento 3, ma è un emendamento unico, non per niente in testa - ed è quello che è stato fotocopiato - c'è scritto “emendamento alla delibera di cui al punto 12 dell’ordine del giorno”, e l'emendamento riguarda l'atto unilaterale d’obbligo, che fa parte degli allegati.
Per cui con questa modifica, so che Raule l’ha già concordato, visti anche i tempi, se ci sintetizza, perché tutti l’hanno avuto, quindi ci affidiamo al suo buon cuore, perché se ci illustra 15 modifiche, poi tutte tecniche.... Faccia nota di sintesi. Grazie.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Anche se le pagine sono quattro, la sintesi è molto breve, perché, rileggendo il documento, si è visto che ci sono delle errata corrige, quindi abbiamo inserito anche quelle, perché era inutile lasciare degli errori, e sono stati modificati. Sostanzialmente in Commissione, quando è stata esaminata la delibera, nella delibera relativa all’edificio n.
5, che è il primo su cui la proprietà chiede già di procedere, c'erano i documenti allegati che consentono di arrivare praticamente alla costruzione, e c'è un documento che si chiama atto unilaterale d’obbligo, che la proprietà deve firmare prima di cominciare i lavori.
La preoccupazione dell’interesse del Comune era quella di essere certi che le cose che venivano chieste sarebbero state fatte prima di iniziare a costruire per quanto riguarda la demolizione e rimozione del materiale di risulta dalla demolizione, e per quanto riguarda le opere di urbanizzazione, perché sono previste delle opere di urbanizzazione e costruzione di una strada e sottoservizi, queste comunque fossero garantite dalla proprietà che costruisce, anche se non dovessero costruire le altre villette, perché il problema poteva essere che tutto rimaneva in sospeso.
Allora si è pensato insieme di vincolare alla prima villetta che viene costruita tutta l’urbanizzazione che è prevista nel progetto generale, quindi le modifiche che sono contenute in questo documento, a parte gli errata corrige, che credo non vi interessino, sono legati a questo aspetto, cioè i sottoservizi devono essere completati, come da progetto generale, prima di ritirare il secondo permesso di costruire la seconda villetta. Quindi nella delibera n.
5 viene previsto questo documento allegato con le modifiche che, onde evitare qualsiasi equivoco, discussione, dire “ma lì il significato era diverso, non dovevo”, è stato specificato che tutto deve essere fatto con la prima villetta, dicendo che certi lavori vanno fatti addirittura prima di cominciare a costruire la prima villetta, ed altri devono essere conclusi, salvo il manto stradale, perché era inutile pensare che facessero anche l'asfalto sui sottoservizi, e dopo magari per fare i collegamenti si deve rompere l'asfalto un’altra volta, ma comunque tutti i sottoservizi di quanto previsto nel progetto generale devono essere completati prima di ritirare il secondo permesso.
Mi pare che questa sia la sintesi. Se volete qualche altro chiarimento, però è questo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Rosito. Ci sono richieste di interventi su questo emendamento? No.
Dichiarazioni di voto? Nemmeno . Allora mettiamo in votazione.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ un intervento o dichiarazione di voto? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Anche lei non mi considera, è distratta dagli amici 5 Stelle! Stiamo trattando l'emendamento presentato testé dal Consigliere Rosito, e ho chiesto se ci sono dichiarazioni di voto sull’emendamento, poi ritorniamo alla delibera generale, se è quella a cui si riferiva. Quindi non ci sono dichiarazioni di voto.
Mettiamo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Rosito a firma Rosito e anche del Capogruppo Raule. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. 20 favorevoli.
Contrari? 2 contrari (Menon e Bonvento). astenuti? 2 astenuti (Vernelli e Gennaro).
Adesso ritorniamo alla delibera generale, così come emendata. Delibera generale, preciso, perché nel presentare l'emendamento lei citava delibera n. 5, perché si riferiva a quello che era l'ordine del giorno della Commissione, però per noi è....
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Edificio n. 5.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene, così rettifichiamo a verbale: è delibera n. 12 relativa all’edificio n. 5.
Benissimo. Dichiarazioni di voto sulla delibera così come emendata. Se non ci sono dichiarazioni di voto, metto in votazione il punto n.
12, così come emendato. Favorevoli? 22 favorevoli.
Contrari ? 4 contrari (Menon, Bonvento, Vernelli e Gennaro).
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 13. Lo diamo per presentato?
Allora diamo per acquisiti gli atti, e quindi la conoscenza della delibera n. 13. Chiede di intervenire il Consigliere Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Voglio solo ricordarvi, Consiglieri, che non stiamo valutando o votando se sono dei progetti belli o no, sicuramente sono fatti da professionisti, non è questo che stiamo votando. Stiamo dicendo che questi non ci fanno niente a noi, come Comune; si costruiscono una strada, si fanno i sottoservizi, dopodichè a mantenere la strada e a pagare l'illuminazione saremo noi, quindi voi state votando i costi del Comune di Rovigo per i prossimi chissà quanti anni.
Stiamo aumentando i nostri costi, come Comune, senza ottenere nulla in cambio. Nulla, se non altri costi. A questo punto io da domani inizierò a dire a tutti quelli che conosco: “Ma perché aspettare il piano degli interventi?
Ragazzi, c'è uno strumento fantastico, lo mandiamo, ogni volta andiamo in deroga, e siamo a posto”. Questo è il potere di questa decisione politica, l’aver invertito totalmente quello che dovrà essere, perché ogni volta che arriverà un privato e dirà “sul mio terreno voglio fare un progettino”, chi potrà adesso dire di no? Secondo quale motivo potrà opporsi?
Che non è quello che l’aveva presentato con la Giunta Piva? Non riesco a capire. Qui ci stiamo assumendo oneri e costi, tra l’altro con una politica che va contro quella che invece era quella della mia lista, che aveva le idee molto chiare in urbanistica.
Ripeto: non comprendo lo scomputo degli oneri di urbanizzazione. Non comprendo questo scomputo, se potete spiegarmelo, magari i tecnici. Vi ringrazio.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Menon. Risponde l’architetto Pugina, prego.
Arch. PUGINA FEDERICO · Responsabile Procedimenti SUELeggi intervento
Come qualsiasi permesso di costruire, a fronte della realizzazione di opere di urbanizzazione c'è lo scomputo degli oneri dell’urbanizzazione primaria. Quando si fa un atto d’obbligo, proprio lo prevede la legge, l'articolo 16 e 17 DPR 380, è previsto lo scomputo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Pugina. Ci sono altre richieste di intervento? No.
Dichiarazioni di voto? Nemmeno. Mettiamo in votazione il punto n.
13 all’ordine del giorno. Favorevoli? 22 favorevoli.
Contrari? 4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli). Astenuti?
Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto n. 14 all’ordine del giorno. Anche questo lo diamo per acquisito.
Il Consigliere Menon ha già fatto un intervento precedente, e vale per tutti questi punti, se ho interpretato bene. Se non ci sono altre richieste di intervento, passiamo alle dichiarazioni di voto. Se non ci sono dichiarazioni di voto, come sospetto...
Prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Faccio la dichiarazione di voto ad integrazione di quanto detto prima.
Nel riconoscere la diversità rispetto alla prima proposta di delibera, e quindi le mitigazioni ambientali della zonizzazione acustica e le altre che abbiamo citato, ribadisco però quello che ho detto prima, ovvero che quest’area ha la possibilità - prima ne parlavo con l’Architetto Ronsisvalle - di poter realizzare un parco non di 20.000 metri quadri, ma sicuramente di 15.000, quindi questo secondo me è un elemento importante che quando tornerà, perché comunque questa delibera deve tornare in Consiglio Comunale con tutti gli oneri aggiuntivi, deve contenere.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Non ci sono altre dichiarazioni. Mettiamo in votazione il punto n.
14 all’ordine del giorno. Favorevoli? 22 favorevoli.
Contrari? 4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli). Astenuti?
Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo al punto 15 all’ordine del giorno, diamo anche qui letti i contenuti della delibera. Ci sono interventi? Gennaro, prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Io vi ho risparmiato di intervenire, come avevo detto all’inizio, perché c'era il 12 e 13, quindi non sono intervenuto per la 14, la 13 e la 12. Dovete tenere conto che avrei diritto a venti minuti per ognuna di queste.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Dieci.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Quindi praticamente cosa mi date perché io eviti di intervenire?!
Una cosa che invece non è stata detta, e vale per tutte, chiedo al tecnico, visto che ce l’abbiamo ancora qua presente: queste aree in cui si costruisce, per esempio la Tassina, ma vale anche per tanti altri posti di Rovigo, sono aree che tutti conoscevamo, che si allagano facilmente, che vanno sotto, sono sotto l’argine, è previsto da parte delle ditte che costruiscono i canali di scolo, la raccolta delle acque reflue, di non mettere dei garage sotterranei che hanno bisogno di 100.000 pompe, che poi manca la corrente?
Gran parte di queste nuove costruzioni, di questi quartieri “residenziali”, chiamiamoli così, in senso molto bonario, costruiti negli ultimi anni, non sto dicendo da voi, sia chiaro, sono stati fatti, per spendere poco, in aree che non erano ideali per costruirci delle casette. Allora la mia domanda è: sono obbligate queste ditte, oltre a fare una classe energetica, eccetera, anche però adottare tutto l'insieme che quando piove non si allaga, e non ci dobbiamo pensare noi come Comune? Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Gennaro. Mi pare non ci siano altre richieste di intervento. Dichiarazioni di voto?
Nemmeno. Avevano concordato la risposta da parte dell’architetto Ronsisvalle, prego architetto.
Arch. RONSISVALLE FIORENZA · Responsabile Pianificazione UrbanisticaLeggi intervento
Sì, c'è l’obbligo, sia per la vasca di laminazione di 300 metri cubi, che mette in sicurezza idraulica tutta l’area aperta, verde circostante, ed ogni unità immobiliare ha l’obbligo di realizzare una vasca di raccolta di prima pioggia di 2,5 metri cubi. Queste sono le forme per quanto riguarda l’invarianza idraulica della zona, la sicurezza idraulica, ed è un obbligo nelle norme tecniche, come le altre mitigazioni di cui parlavo prima. E’ proprio obbligatorio.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie per la precisazione Architetto Ronsisvalle. Dichiarazioni di voto? Non ce ne sono.
Mettiamo in votazione il punto n. 15 all’ordine del giorno. Favorevoli?
22 favorevoli. Contrari? 4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli).
Astenuti? Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Punto n. 16 all’ordine del giorno. Diamo sempre per letta la delibera.
Chiedo se ci sono interventi. Nessun intervento. Dichiarazioni di voto?
Nemmeno. Mettiamo in votazione il punto n. 16 all’ordine del giorno.
Favorevoli? 22 favorevoli. Contrari?
4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli). Astenuti? Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Punto n. 17 all’ordine del giorno. Anche qui diamo per letta la delibera.
Ci sono richieste di intervento? No. Dichiarazioni di voto?
Nemmeno. Mettiamo in votazione il punto n. 17 all’ordine del giorno.
Favorevoli? 22 favorevoli. Contrari?
4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli). Astenuti? Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Punto n. 18 all’ordine del giorno, diamo per letta la delibera. Richieste di interventi?
Nessuno. Dichiarazioni di voto? Nessuno.
Mettiamo in votazione il punto n. 18 all’ordine del giorno. Favorevoli?
22 favorevoli. Contrari? 4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli).
Astenuti? Nessuno.
Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380....”
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Punto 19 all’ordine del giorno, e anche qui do per letta la delibera. Richiesta di interventi? Nessuno.
Dichiarazioni di voto? Nessuno. Mettiamo in votazione il punto n.
19 all’ordine del giorno. Favorevoli? 22 favorevoli.
Contrari? 4 contrari (Menon, Bonvento, Gennaro, Vernelli). Astenuti?
Nessuno. Prego Sguotti. Ho il sospetto che sia per una mozione d’ordine, Sguotti!
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie Presidente. Su richiesta del Sindaco, per motivi impellenti, in quanto deve convocare la Giunta, chiedo la chiusura dei lavori.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo se c'è condivisione. Vuole intervenire, Vernelli? Prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Credo che noi del Movimento 5 Stelle possiamo aderire, a patto che le mozioni vengano messe al primo punto all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io posso prenderlo come impegno di portarla all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo già con questo schema, dopo ovviamente deve essere la Conferenza che mi dà l’ok. Voglio solo capire, al di là della richiesta di Vernelli, c'è comunque condivisione, o devo metterla in votazione? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Prima che scappiate come i razzi, nel ritenere chiusa la seduta alle ore 19,42, volevo solo ricordarvi quello che vi è stato comunicato via mail, cioè che venerdì 4 dicembre alle 16,30 c'è una visita guidata alla grande mostra di Palazzo Roverella. La mail vi è già arrivata, venerdì 4 dicembre ore 16,30.
Chi viene cortesemente lo comunichi in Segreteria del Sindaco. La cosa è stata organizzata, e quindi ringraziamo per l'attenzione, dal signor Sindaco e dall’Assessore alla Cultura Donzelli. Alle ore 19,42 la seduta è chiusa.
Grazie della collaborazione e buona serata. 119
Interventi non associati con certezza a un punto
3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buon giorno a tutti. Lunedì 20 novembre, ore 8.37. Do la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretaria GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, assente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, presente; Borella Benito, presente; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, presente; Chendi Nello, assente; Denti Andrea, presente; Ferrari Livio, presente; Folchini Cristina, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, assente; Gregnanin Giampietro, assente; Marsilio Nicola, assente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, assente giustificato; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, assente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, assente; Rosito Alba Maria, assente giustificata; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, assente; Vernelli Ivaldo, assente; Zanotto Matteo, assente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
20 presenti. La seduta è valida. Devo subito nominare gli scrutatori.
Chi sono i volontari? Andriotto non l’ha mai fatto, è disponibile; Denti, che è il suo onomastico e gli facciamo gli auguri; Elisa Calò.