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Relazione dell’Amministratore Unico di ASM ONORANZE FUNEBRI S.r.l., Sig.ra Drago Laura - Discussione
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Dopo questa prima fase, direi di passare al primo punto dell’ordine del giorno con la “Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze Funebri S.r.l.”, la Dottoressa Laura Drago, a cui do nuovamente il benvenuto. Come ricordate, questo tema l’abbiamo affrontato lo scorso anno più o meno in questo periodo, ottobre circa; se non ricordo male, la Dottoressa Drago è in carica da 11 mesi, quindi credo sia in grado di darci le delucidazioni sullo stato dell’arte.
E’ stato distribuito a tutti, così avrete modo non solo di seguire meglio il suo intervento, ma anche di poter avere anche un riferimento per approfondire la cosa, è stata fornita una sintesi della relazione. Invito i vigili, se riescono, a far fare un po’ di silenzio. Immagino che ora che si sfolli, perché se no non riusciamo a continuare i lavori del Consiglio.
Do la parola alla Dottoressa Drago. Prego Dottoressa.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Buona sera a tutti. Signori Consiglieri, vi ringrazio per l’invito ricevuto e mi appresto a relazionare sull’attuale situazione di ASM Onoranze Funebri S.r.l.. Dalla mia nomina, fatta dall’Assemblea dei soci di ASM Onoranze Funebri in data 11.12.2015, incarico da me accettato il 14.12.2015, fino all’approvazione del bilancio al 31.12.2015, ho provveduto a verificare la situazione economica patrimoniale e finanziaria della società, che era quello che mi era stato chiesto.
Purtroppo alla data della mia nomina la proiezione del risultato economico al 31.12.2015 evidenziava una perdita di esercizio e si intuiva chiaramente che il bilancio 2015 avrebbe chiuso con una perdita importante. Il risultato negativo derivava da una serie di fattori legati principalmente alla riduzione dei servizi rispetto all’anno 2014 e soprattutto rispetto al 2013, al difficile incasso dei crediti anni 2011, 2012 e 2013, nonostante siano state intraprese azioni legali....
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa. Non può essere chiusa la porta. Socchiusa sì, ma non chiusa.
Grazie. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Sì sì, mancavano proprio i servizi e quindi ovviamente i ricavi dei servizi.
Al difficile incasso dei crediti anni 2011, 2012 e 2013, nonostante siano state intraprese azioni legali per tentarne il recupero, con il conseguente accantonamento al fondo svalutazione crediti; alle spese legali maturate al 31.12.2015 per il tentato recupero dei crediti verso i clienti e per spese legali sostenute per le cause promosse dalle imprese concorrenti di fronte al TAR, che tra l’altro è stata vinta, diciamo così, però l’ASM ha dovuto pagare le sue spese legali, e quindi è stata una bella sorpresa, e per il contro ricorso presentato avanti alla Corte di Cassazione.
Successivamente, dopo la mia conferma per un altro anno, ho proseguito nel raggiungimento dell’obiettivo che mi ero prefissata all’inizio del 2016, ovvero riportare l’azienda in equilibrio economico.
Nonostante la società avesse chiuso in perdita per oltre 60.000 euro per due anni consecutivi, il capitale sociale non era ancora stato intaccato, ed era per me importante prendere immediatamente dei provvedimenti per cercare quanto meno di conservare il capitale sociale, visto anche la tempistica, cioè i tempi che erano particolarmente ristretti.
Mi sono posta degli obiettivi all’inizio appunto dell’anno 2016 e, partendo dalla situazione della parte di esercizio di 60.503, mi sono concentrata sul raggiungimento dell’equilibrio economico, quanto meno raggiungere il pareggio di bilancio.
In particolar modo gli obiettivi più importanti che mi sono assegnata è stato quello di razionalizzare e tenere sotto controllo i costi dei fattori produttivi senza che venissero meno gli standard qualitativi dei servizi; verificare costantemente gli incassi dei crediti; aumentare il numero dei servizi funerari; riorganizzazione della forza lavoro.
Insomma c'erano diversi punti da prendere in considerazione, e il primo di questi, per quanto riguarda i costi fissi, si è cercato di lavorare in particolar modo sulla riduzione del costo del personale, e a tal fine l'attività amministrativa è stata esternalizzata sottoscrivendo un contratto di intercompany con ASM Rovigo S.p.A. per la fornitura di servizi amministrativi, contabili, segreteria e servizi di prevenzione e protezione personale che ha consentito ad ASM Onoranze Funebri di ottenere un beneficio in termini di riduzione di costi di circa 30.000 euro.
La sottoscrizione del suddetto contratto ha fatto emergere un esubero di personale amministrativo costituito da una unità, la quale è stata messa a disposizione al fine di beneficiare della mobilità infragruppo ex lege 147/2013. Successivamente, all’inizio del 2016, è stato sottoscritto il contratto d’affitto con ASM Rovigo S.p.A. per l’uso dei locali occupati, che prevede il pagamento di un canone annuo di 36.000 euro.
Nel corso dell’anno 2016 sono stati razionalizzati gli acquisti di cofani, accessori, materiali di consumo, riducendo l’acquisto allo stretto necessario per il buon funzionamento dei servizi. Viene fatta una verifica costante degli incassi e dei crediti, e si passano immediatamente le pratiche incagliate al legale perché proceda almeno al recupero immediato, quello che è possibile.
Poi per quanto riguarda l’aumento dei servizi, sono stati dati degli imput con obiettivi commerciali e personali dell’azienda, dell’ufficio, ed è stata rivista la tipologia dei cofani e urne messe a disposizione. Per ciò che riguarda la riorganizzazione interna del personale, si è innanzitutto puntato a realizzare una maggiore collaborazione tra il personale dell’ufficio onoranze funebri e il personale operativo.
Si è voluto ristabilire un organigramma di tipo piramidale, al fine di evitare sovrapposizioni di mansioni che potevano portare ad incomprensioni e tensioni interne, a scapito dei servizi. Di conseguenza tutto il personale deve far riferimento al responsabile tecnico di livello contrattuale più elevato in un’ottica di collaborazione, al fine di eseguire il servizio in modo ineccepibile. I dati al 30 settembre.
Al bilancio infrannuale che ho fatto redarre dall’amministrazione, si evidenzia che 969.000 euro sono i ricavi; sono stati svolti 244 servizi di cui 4 funerali sociali, e sono in linea con gli obiettivi di budget 2016 che mi ero prefissata, mentre nel 2015 sono stati svolti 241 servizi, quindi siamo in linea. Il margine di contribuzione complessivo è inferiore del 2% rispetto al 2015, ma questo è giustificabile per il fatto che nell’anno 2016 è cambiata la tipologia di funerale richiesta dai familiari del defunto.
Infatti rispetto all’anno precedente il funerale con cremazione è incrementato di 109,52%, è più che raddoppiato, mentre il funerale con tumulazione è diminuito del 18%, ed è rimasto invariato invece il funerale con inumazione. Quindi in sostanza c'è stato uno spostamento dell’utenza da un certo tipo di funerale ad un altro, che ovviamente è dovuto anche ai minori costi dell’uno rispetto all’altro.
Il costo del personale è calato dell’8,61% rispetto all’anno scorso, e questo è dovuto principalmente alla riduzione di idoneità. Gli altri costi fissi sono diminuiti del 5,88% rispetto all’anno 2016. Quindi il risultato al 30 settembre è in linea con quanto mi ero pianificata all’inizio, cioè il raggiungimento del pareggio.
Alla data attuale, questo è al 30 settembre, al 31 ottobre si è mantenuto il numero di servizi a budget per raggiungere il punto di pareggio, quindi sono un totale tipo 328 che sono i servizi che per me sono necessari per arrivare al bilancio di pareggio al 31.12.2015, e quindi attualmente al 30 settembre abbiamo raggiunto, siamo praticamente in linea. In ottobre ha tenuto il risultato.
Novembre dovrebbe quanto meno, sperando che sia statisticamente in linea con gli anni precedenti, dovrebbe rispondere nello stesso identico modo. Per quanto riguarda la sicurezza, sono state eseguite tutte le attività obbligatorie previste per legge per garantire la sicurezza sul lavoro.
Tutti gli investimenti necessari per ridurre i rischi della movimentazione dei carichi nell’attività di recuperi salma erano già stati effettuati nel 2015, e quindi in sostanza nell’anno 2016 non sono stati fatti investimenti anche perché non c'era spazio in sostanza. Sono stati effettuati tutti i corsi per i dipendenti obbligatori per legge, ed è stata effettuata la sorveglianza sanitaria che non ha evidenziato al momento limitazioni di idoneità alla mansione.
Per concludere questa mia breve relazione perché in 10-11 mesi mi sono soprattutto concentrata a ridurre quelli che sono i costi, voglio fare i miei complimenti al personale di Onoranze Funebri, cioè ai dipendenti, perché di fronte all’incertezza del loro futuro e al fatto che si sono visti cambiare repentinamente l’Amministratore Unico dall’oggi al domani, hanno continuato a lavorare con professionalità effettuando i servizi in modo ineccepibile, dando il massimo impegno, collaborando fattivamente, ho visto praticamente una risposta fattiva anche con la sottoscritta, e quindi di conseguenza posso solo che fare i miei personali complimenti perché in ogni caso potevano in qualche maniera astenersi al cambiamento, però tutto sommato hanno risposto molto positivamente, chi più, chi meno, a secondo del loro modo di essere, però questo praticamente per me era importante dirlo e riconoscerlo.
Grazie per l’attenzione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie alla Dottoressa Drago per la relazione, per il suo contributo. E’ aperta la discussione per domande e approfondimenti. E’ stata velocissima la Dottoressa Rosito, quindi Rosito, Denti e Vernelli.
I tempi di intervento sono gli stessi, perché non cambia nulla. Per carità, il minuto in più, sarò un po’ più clemente su questo. Prego Dottoressa Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie Presidente. Intanto apprezzo la capacità di riuscire a riportare in equilibrio questa azienda, ma ritorno un attimo indietro. L’obiettivo di un’azienda pubblica di questo tipo, se capisco bene, è quello di calmierare i prezzi di mercato su questo settore.
Allora chiedo: oggi il confronto tra i prezzi praticati dalla sua azienda e quelli delle aziende private, come è in questo momento? Tanto per capire se l’obiettivo del calmieramento dei costi effettivamente è stato raggiunto da questa azienda pubblica. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Facciamo rispondere subito così può essere utile per il prosieguo del dibattito. Prego Dottoressa Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Diciamo che i prezzi che sono applicati attualmente da ASM Onoranze Funebri consentono sia la copertura ovviamente di tutti i costi, e anche il minimo necessario per il guadagno in sostanzia. Penso di sì, perché onestamente non è che abbiamo idea di quali sono i prezzi applicati in sostanza dagli altri, dalle altre imprese funebri concorrenti, però vedo che attualmente, considerato che in un anno a Rovigo si fanno circa 1.000 funerali all’anno, nel 2015 in sostanza sono stati fatti 311 funerali, quindi un 30%.
Quindi in sostanza ricopre una buona fetta tra virgolette di mercato, di quota mercato l’ASM Onoranze Funebri, e quindi parecchi si rivolgono a ASM Onoranze Funebri. Di conseguenza bisogna anche tener presente che ASM fa anche dei funerali sociali per conto del Comune, fa dei recuperi. Quindi la sua funzione pubblica sociale la espleta in maniera egregia per adesso, però io non ho riferimenti ripeto dei prezzi che applicano le imprese concorrenti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Dottoressa. Consigliere Denti, prego.
DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Buongiorno a tutti colleghi, saluto la mia collega commercialista Laura Drago, buon giorno Laura. Intanto le faccio i complimenti perché in un anno ha fatto cose mirabolanti, è riuscita a portare la situazione a una normalità economico finanziaria. Mi chiedo: il socio al 10% che fornisce le bare, è stata vagliata la possibilità di avere anche altri pezzi e non solo il monopolio da parte di questo socio che, essendo un socio, magari prova a imporre alla ASM i propri prezzi senza il confronto con altre situazioni?
Se ho capito, è stato chiuso quindi l'ufficio di Villadose. (Voce incomprensibile dall’Aula)
DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
E’ ancora aperto? (Voce incomprensibile dall’Aula)
DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
E quindi ha valutato anche questa possibilità di tenerlo aperto e di non gravare sul bilancio, cioè è un ufficio che porta guadagno questo? Un suo parere: noi dobbiamo prendere la decisione naturalmente se mantenere questa partecipazione secondo il Decreto Madia o meno. Volevo sentire una sua opinion sul fatto di eventualmente dismettere la partecipazione o mantenerla.
E poi al 30 settembre 2016 il bilancio come è? Quindi che previsione c'è di chiusura al 30 settembre? Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Denti per le questioni poste. Risponde la Dottoressa Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Il socio Lorandi effettivamente... il mercato è un po’ particolare, il mercato anche della fornitura per quello che riguarda le imprese funerarie, però sono state fatte delle indagini per vedere il discorso dei prezzi, per vedere se era possibile approvvigionarsi a un prezzo inferiore. Lui risulta attualmente quello che applica i prezzi diciamo quanto meno in linea, non dico meno o più, ma in linea con quelli di mercato.
Francamente abbiamo già chiesto la riduzione dei prezzi, perché la prima cosa che ho fatto, quando sono andata un po’ a vedere per controllare i costi e ridurre quello che era possibile i costi dei cofani e degli accessori, è stata la prima cosa che gli ho chiesto. “Effettivamente - dice - guardi, io ho alzato a tutti i miei clienti - classico - a voi non ho alzato i prezzi”. Quindi alla fin fine la solita frase che ci sentiamo dire.
Però è anche vero che abbiamo e continuiamo a monitorare, perché non è che ci siamo fermati alla sua risposta, abbiamo continuato a monitorare in giro per vedere se trovavamo dei fornitori a un prezzo inferiore. Quindi attualmente lo stiamo facendo.
Per ciò che riguarda invece l'ufficio di Villadose, in passato ha dato diciamo così delle grandi soddisfazioni, però dobbiamo considerare che una piazza di Villadose non è che neanche lì ci siano 1.000 morti all’anno, e quindi abbiamo avuto delle diminuzioni rispetto al 2013, perché poi questo anno si è sempre in linea con quelli dell’anno scorso. Attualmente ha il suo giro di servizi, di funerali, che copre il costo dell’ufficio di Villadose.
E’ sotto controllo, cioè nel senso che lo stiamo monitorando, perché appunto in 10-11 mesi non è che potevamo fare tante cose, se non quello di tenere sotto controllo e vedere come va. Quindi l’anno 2016 è un anno di sorveglianza, per vedere un po’ se dà i risultati, se va potenziato, se va invece chiuso, quindi è sotto sorveglianza.
Per quanto riguarda invece l’altra domanda sulle dismissioni, questa è una bella domanda, cioè nel senso che per ciò che mi riguarda la decisione spetta comunque all’Assemblea dei Soci di ASM Onoranze Funebri. Il mio compito sarà eventualmente proporre la tipologia, la modalità di vendita; le modalità di vendita può essere la vendita delle partecipazioni, cessioni, bisogna appunto selezionare quella che è la modalità di vendita più idonea.
Per quel che mi riguarda, il mio parere da professionista lo dico, onestamente questa società qui viene da due anni di perdita di esercizio di oltre 60.000 euro, e quindi questo è un limite.
Un altro limite può essere anche il numero dei dipendenti che sono 12, e personalmente con il lavoro che è stato fatto nell’anno 2016, di essere riusciti quanto meno a controllare i costi e dove era possibile fare delle economie di spese, quindi tagliato un’unità immediatamente rispetto al tipo di servizio che svolgeva, si poteva anche uscire e esternalizzare il servizio, e quanto meno riuscivi comunque ad avere immediatamente una riduzione di costi di 30.000 euro circa.
Al di là di queste operazioni, quindi sono stati tenuti sotto controllo gli acquisti, anche lì il magazzino viene tenuto vicino alla soglia minima, quindi anche lì secondo me è fondamentale; tutti gli acquisti vengono prima verificati, controllati, se sono necessari, se non sono necessari, chi sono i fornitori, cioè è stata fatta proprio un’analisi chiara di come vengono spesi i soldi in ASM Onoranze Funebri; riduzione dei costi di consulenza; sono state previste tutte le eventuali spese future legate anche al discorso che ASM Onoranze Funebri attualmente ha in corso una causa ancora in Cassazione in sostanza, però ovviamente tutte le spese legale sono state accantonate, quindi è stata fatta una previsione e quindi non arriva più la mazzata delle spese all’ultimo minuto, quindi è stato fatto un accantonamento.
In sostanza è per me troppo prematuro, diciamo così , pensare a una vendita, perché si rischia di andare a vendere un’azienda a un valore inferiore secondo me al potenziale che ha, perché ricordiamoci che questa azienda all’origine è un’impresa comunale di onoranze funebri; faceva parte comunque di un’azienda speciale che aveva, oltre allo scopo del lucro, doveva anche espletare, come diceva il Consigliere Rosito, una funzione sociale. Quindi per me è prematuro, nel senso che si rischia di andare a vendere...
Ci vuol un po’ di tempo, non nell’immediato, non è che è possibile vendere a fine anno. Per quanto riguarda il risultato economico previsto al 31.12.2016, ho detto che faccio una festa se riusciamo ad arrivare in pareggio.
Una promessa che dicevo ai dipendenti in sostanza: per ora si sono comportati molto bene, hanno lavorato veramente bene, e il numero di servizi che sono stati effettuati fino alla data odierna sono stati, a differenza degli altri anni, costanti, cioè non abbiamo avuto i picchi alti e bassi; prima si aveva 30, 35, 16, invece abbiamo avuto una costanza nei servizi, il ché denota che in sostanza ASM Onoranze Funebri sta lavorando bene, e per me era quello che volevo raggiungere, anche se mi hanno detto che ci sono dei momenti in cui la gente muore meno, cioè ci sono dei momenti in cui ci sono dei picchi e degli altri momenti meno.
Uno di questi ho scoperto è l’estate per esempio, però per adesso abbiamo ancora 44 giorni di tempo e vediamo come va. Quindi se si mantiene lo stesso trend, non ho problemi di dire che si punterà al pareggio, quindi da 60 si arriverà quanto meno in zona zero. In questo modo si riesce anche a conservare quello che è il capitale sociale, quindi a non perderlo.
E poi bisognerà potenziare l’azienda, cioè bisogna praticamente potenziare e prendere decisioni, appunto perché possa diventare quella che potrebbe diventare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Dottoressa Drago. La parola al Consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Io voglio affrontare una questione generale ancora più importante quando incontreremo la rappresentante legale di ASM SET, e mi rivolgo all’Assessore Garbo e a chi fa le funzioni di Segretario. Io considero inaccettabile che non sia rispettata la normativa sulla trasparenza e l’anticorruzione. Non possiamo pretenderlo dagli Enti come Polesine Acque, e lo chiederemmo sempre con più insistenza, però non farlo noi come Amministrazione Comunale.
Non è possibile che la legge della trasparenza si fermi su ASM e non sulle società controllate da ASM, quindi tramite ASM per il Comune e anche all’interno di ASM la normativa sulla trasparenza e dell’anti corruzione è applicata in maniera del tutto parziale: non c'è indicazione sugli appalti, non c'è indicazione sugli avvisi per le assunzioni del personale, non ci sono tutti i bilanci delle società partecipate. Il decreto 33 è chiarissimo. Siamo in una situazione di assoluta irregolarità.
Credo che dobbiate darvi una scadenza ravvicinata per aggiustare le cose.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Semmai ci sarà una risposta finale alla fine. Continuiamo con il Consigliere Mella, prego Consigliere.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Buongiorno. Cerco di formulare la domanda che ha fatto la collega Rosito: il Consiglio Comunale ha chiesto in audizione i responsabili di varie partecipate perché dobbiamo pensare se vale la pena di tenerle perché sono economiche, fruttuose o svolgono un ruolo sociale, oppure dobbiamo dismetterle perché non rientrano in scopi amministrativi che questa Amministrazione vuole avere e anche per rispettare la Legge Madia.
Da quello che so io, al tempo che fu istituita questa partecipata, l’obiettivo principale era per calmierare i prezzi del libero mercato che le varie aziende sul campo fanno, che era in progressione incontrollabile.
Credo che per un po’ di anni l’abbia fatto questo ruolo ma oggi, dove ci sono molte aziende e si fanno concorrenza fra loro, quindi si auto calmierano da sole il libero mercato per stare sul mercato, mi domando perché la nostra azienda Onoranze Funebri deve stare sul mercato così e sopravvivere a malapena, pur con buone intenzioni amministrative, azioni equilibrate, eccetera, pur di sopravvivere? Non è uno scopo istituzionale di un Comune fare questo.
Allora mi domando: abbiamo anche perso dei soldi negli ultimi anni e mi domando se ha un senso continuare a sostenerla in previsione di chissà quali guadagni futuri, che non vedo assolutamente, e stare solo a galla in questo senso.
Il punto fondamentale è questo che magari, se non è chiaro, può essere studiato: in altre zone, dove non ci sono Comuni che abbiano una partecipata pubblica di onoranze funebri, come è il mercato locale e i costi di gestione delle onoranze funebri private, dove non c'è quella pubblica, rispetto alla nostra realtà dove c'è la nostra impresa Onoranze Funebri e ci sono i pezzi che fanno i prezzi che fanno i privati? Si vede la differenza?
Spiego meglio: dove non c'è l’Istituzione pubblica, il libero mercato è folle e fa dei prezzi insostenibili, e quindi si giustifica che noi abbiamo Onoranze Funebri qua perché teniamo fermo il mercato, o ci facciamo concorrenza a vicenda, quindi tutti cercano il profitto e non gli interessa più di tanto?
Si deve cogliere questa differenza, perché se siamo nelle stesse condizioni del libero mercato da altre zone dove non ci sono realtà imprenditoriali pubbliche, dico che non ha senso che noi ci impegniamo a mantenere Onoranze Funebri. Vendiamola, facciamo l’incasso del capitale che rappresenta. Almeno abbiamo un guadagno assicurato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prima della risposta della Dottoressa Drago, solo per un discorso di economia organizzativa, nel senso che così preavverto i rappresentanti di ASM SET che sono in attesa di una telefonata, per sapere. Io ho nell’ordine iscritti a parlare, non per limitare, penso abbiate capito, non per limitare la possibilità dei Consiglieri di intervenire, però io al momento ho iscritti Aretusini e poi Romeo. C’è qualcun altro che ha intenzione di intervenire? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì, è chiaro. Siccome proprio ieri sera a una tavola rotonda di cui parlano anche oggi i giornali ho visto la Dottoressa Folchini, che mi ha detto “Quando state per finire, dammi un colpo di telefono, così arrivo”. Allora Gennaro, poi Menon e Chendi.
Tendenzialmente sono questi ancora gli interventi. Ne avremo ancora per un po’. Se vuole rispondere al Dottor Mella, Dottoressa Drago prego.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Diciamo che è un’indagine che sto iniziando a fare in questo momento in merito alle statistiche, perché appunto nei primi 10-11 mesi ero tutta concentrata in un altro ambito, che era quello di riportare l’azienda nel binario di equilibrio economico. Sto iniziando adesso a fare tutta una serie di indagine per capire proprio dove si sta posizionando adesso praticamente la ASM Onoranze Funebri e il suo peso che dovrà avere anche in futuro.
Quindi onestamente mi riservo di dare in un altro contesto, in un altro momento, l’indagine conoscitiva nei confronti delle altre imprese, quello che praticano le altre imprese, anche perché in teoria dovrei in sostanza andarmi a raccogliere i bilanci. Non è che siano delle indagini che siano facili da effettuare, proprio per la riservatezza anche dei dati.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Dottoressa. Aretusini, prego.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Buongiorno Dottoressa, buongiorno Consiglieri. Un domanda: volevo chiedere se corrisponde al vero che il socio Lorandi ha aperto due unità di vendita in Provincia di Rovigo, nonostante i patti parasociali lo impediscano. Se le ha aperte, se si è fatto qualcosa per evidenziare l’anomalia.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Prego Dottoressa Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Sì, purtroppo è vero, ed è stato praticamente anche invitato il socio Lorandi a chiuderle. Francamente alla nostra richiesta e obiezione è caduto dalle nuvole, non lo sapeva ha detto. Vabbè.
Però attualmente, a che ne so io, sono ancora aperte. Io ho già evidenziato la cosa al socio di maggioranza, alla ASM, all’Amministratore Unico del socio di maggioranza a suo tempo che era il ragionier Fiocchi, l’ho già praticamente detto all’attuale, quindi prenderanno le loro posizioni. Quindi più di tanto...
Io attendo. Io ho già indicato, però ovviamente i patti parasociali purtroppo lo prevedono e non li ha rispettati.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi la sostanza adesso che il nuovo Amministratore Unico di ASM S.p.A., che spero concorderemo in Conferenza Capigruppo perché è un impegno - vero Assessore Saccardin? - che ci siamo presi, quando lo avremo in Consiglio Comunale sarà una questione che porremo. Alcune domande gliele ho fatte io ieri alla tavola rotonda, già anticipando comunque l’invito a venire in Consiglio Comunale, comunque grazie Aretusini. Romeo prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. Se è vero la questione dell’apertura delle due unità, io credo che questa sia una cosa che vada affrontata immediatamente, nel senso che è anche una grave lesione della concorrenza anche perché conosce i prezzi, quindi non è proprio una cosa così semplice. Penso che una diffida bisognerebbe farla e non soltanto “Oh, è cascato dalle nuvole”.
Bisognerà fare delle azioni sicuramente importanti. Io le faccio una domanda: quanti sono i funerali sociali a Rovigo in un anno?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
L’anno scorso sono stati 6 e quest’anno sono 5.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Riprende il Consigliere Romeo, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Anch’io concordo che la funzione che deve avere un’azienda municipalizzata e quindi che rimane di fatto pubblica, sia quella di ovviamente offrire un servizio con prezzi concorrenziali e quindi molto più bassi rispetto a quelli del privato, quindi molto più competitivi rispetto a quelli del privato, altrimenti non ha ragione d’essere, cioè non è possibile che noi manteniamo un’azienda che fatica a mantenersi in equilibrio, se tutto va bene resta in equilibrio, se no abbiamo delle perdite.
Su questa cosa io sottolineo due questioni. Una, che è difficile capire come poter eventualmente potenziare l’azienda se non si ha neanche la cognizione di causa di quanto costano gli altri, perché se non c'è un’indagine di mercato e non si fa una media, e quindi i prezzi non sono più bassi, addirittura il socio di minoranza apre in concorrenza, la vedo complicata. Ma a parte questo, che secondo me è un’indagine che andrebbe fatta, io un’indicazione la ho comunque dal 30% dei funerali.
Lei diceva “non sono pochi”. Secondo me invece sono molto pochi, cioè se un’azienda fosse concorrenziale rispetto ai prezzi di mercato - concorrenziale in basso - io credo che dovremmo avere almeno la metà, il 40%, il 50%.
Avere un 30%, quando le altre agenzie che non sono quelle di ASM, devono addirittura pagare una sorta di tassa di tumulazione per entrare, credo che il prezzo sia esattamente proprio a livello medio, medio-basso, quindi mi porrei una domanda rispetto a questo tipo di situazione, perché secondo me il livello è molto più alto. Allora a questo punto mi domando: i funerali sociali sono 6, 4, 10.
Ma scusate, per un’azienda che versa in queste condizioni, si fa un accordo con i privati rispetto a quelle che sono delle situazioni sociali e hai risolto il problema. Quindi su questo io farei una seria analisi prima di vendere un’azienda, però dai dati che ho mi sembra che questa non sia un’azienda competitiva. Lei prima parlava di potenziare l’azienda: come la potenziamo questa azienda?
Bisognerebbe capire quali possono essere delle strategie perché sia una reale azienda e non sia invece un’azienda che sopravvive perché, ripeto, rispetto a quelle che possono essere le situazioni sociali, avremmo forse molta più disponibilità ad affrontarle facendo degli accordi con i privati e quindi dando un servizio sociale reale magari e molto più stringente rispetto a quello che c'è, a meno ché non ci sia anche da parte sua un obiettivo strategico importante, che magari ci vorrà dire, e che quindi faccia sì che questa azienda possa essere un’azienda realmente competitiva e realmente sul mercato, che abbia una sua funzione sociale; ma allora, se ha una sua funzione sociale, non basta il 30%.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Prego Dottoressa Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Condivido le sue perplessità. Non è che voglio dire che voglio fare i miracoli. Non è mia intenzione.
L’unica cosa che posso dire è che è vero bisogna far riferimento a quelle che sono le imprese concorrente, però non è così semplice, è chiaro, cioè io non voglio andare a dire, non voglio neanche entrare in polemica, ma non è una cosa semplice. Per ciò che mi riguarda il problema è che io ho il mandato fino a maggio, quindi a maggio posso non esserci più, quindi non ho un orizzonte lungo su cui praticamente poter decidere di fare delle azioni più incisive.
Io, in 10-11 mesi, l’unica cosa che sono riuscita praticamente a fare è quella onestamente di contenere quelli che sono i costi per evitare quest’anno di chiudere in perdita.
Per poter mettere sul tavolo un piano, non è così semplice, perché bisogna raccogliere tutti i dati, fare un’analisi di mercato, un’indagine, aprire tutte quante le discussioni, fare delle intese, non lo so, però in ogni caso ci vuole del tempo per fare questo e anche delle altre competenze onestamente, perché io sono un professionista, non sono un imprenditore, ricordiamocelo, io sono un commercialista e quindi faccio il consulente.
Quindi il mio incarico che ho ricevuto è stato quello di dire “Ok, vedi un po’ come è messa questa azienda, cerchiamo di rimetterla sui binari, dopodiché si vedrà in sostanza”, anche perché c'è il discorso della Legge Madia da mettere in pratica, ci sono parecchie variabili, non è semplice. Quindi concordo con le perplessità del Consigliere Romeo però da parte mia non è un compito semplice in questo momento e visto la tempistica.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Dottoressa Drago. Mi viene da precisare ovviamente che quando ha detto che a maggio forse non ci sarà più, ovviamente si riferiva come Amministratore. Visto il tema in argomento, le auguriamo tanta salute e lunga vita, visto il tema.
A parte le battute, Gennaro prego.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Leggi intervento
Ma come a tutti noi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Come a tutti noi. Prego Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Intanto il mio collega Vernelli aveva fatto una domanda sul discorso della trasparenza, a cui non è stata data risposta. Un’altra domanda invece che pongo io, che non mi è tanto chiara dalla relazione, è la motivazione del ricorso al TAR da parte delle altre ditte concorrenti. Vorrei sapere se può dirci qualcosa di più in che termini sta la questione.
Per quanto riguarda l’effetto calmieratore dei prezzi da parte dell’esistenza dell’azienda pubblica, penso che l’effetto ci sia stato. Naturalmente ci vorrebbero dei dati un po’ più aggiornati e precisi, che non sono stati detti o presentati.
Quando un’azienda entra in questo settore qua, risponde in un certo senso a quello che sembrava chiedere la Dottoressa Romeo: il numero dei funerali, se è circa un migliaio, il fatto di averne un 30% è un’ottima quota, non bassa, perché le aziende private non sono altre due, ce ne sono molte di più.
Quindi il discorso è che avere un 30% di funerali per un’azienda pubblica non è male anche perché purtroppo, dispiace doverlo dire, ma le aziende private hanno anche altri modi, non sempre del tutto ortodossi e diciamo così etici, di procurarsi in qualche modo i funerali.
E’ chiaro che un’azienda pubblica non può usare quel tipo di metodo per motivi chiaramente etici, però il fatto stesso che esista la possibilità per il cittadino di potersi rivolgere e sapere che esiste un’azienda che può fare un servizio assolutamente dignitoso, regolare, senza dover cascare in certi tipi di spirali, penso che sia una cosa buona.
Sotto l’aspetto della dignità e dell’eticità di questo tipo di servizio io ritengo che sia bene che un’azienda pubblica si interessi di questi argomenti, perché l’effetto calmieratore per me, mi mancano dei dati precisi, però secondo me c'è stato, c’è. Il fatto anche che la Dottoressa forse non ha spiegato, è che l’azienda non fa solo funerali, ma ha delle spese anche per altri tipi di servizi che comunque il Comune deve fare.
Poi ci sarebbe da discutere ad esempio se è un fatto giusto che debba pagare un determinato affitto l’azienda stessa, cioè un privato, quando è proprietario dello stabile dove lavora, non paga l’affitto a nessuno, per cui io non capisco perché ad esempio invece la ASM ha un suo ramo che deve pagare un affitto a chi?
Il fatto che per qualche anno ci sia stata questa gestione in perdita, che poi è stato sufficiente, brava, complimenti, a mettere una signora esperta, in un anno dalla perdita arriviamo, con lo stesso numero di funerali, al pareggio, probabilmente deve far riflettere il pubblico, nel senso forse c'era stato un eccesso di assunzioni per far funzionare, cioè il pubblico funziona se è efficiente, non può essere considerato il pubblico solo nella sua funzione di creazione di posti di lavoro, che è una cosa sempre importantissima e fondamentale, però si deve avere in mente a cosa serve questo ramo, che svolga senza fini di lucro, posso anche essere d'accordo perché è pubblico, quindi senza guadagnare in maniera esagerata, però per coprire tutte le spese sì; però se le altre aziende similari per tipologia e servizio hanno sei persone, evidentemente dodici devono essere giustificate, perché probabilmente è lì tutta la differenza tra l’essere redditizi, efficienti e non esserlo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Gennaro. Mi pare di capire che si riserva nella tornata finale a lei come a qualche altro. Consigliere Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Buongiorno a tutti, buongiorno alla Dottoressa Drago che non conosco, però ritengo, tra tutte le nomine fatte dal Sindaco, sia sicuramente stata la miglior nomina finora. Sono a chiederle delle delucidazioni, perché non è vero che possiamo dire che la situazione è migliorata.
Quando il nostro obiettivo è non peggiorare, possiamo anche dire non siamo peggiorati, però bisogna vedere come stanno realmente le cose. Voglio anche dire un’altra cosa. Quando mi parlate di funzione sociale di avere una partecipata che fa i funerali, dovete pensare che, se dobbiamo fare il funerale a un miliardario, ha la stessa tariffa di una persona indigente.
Ci sono tariffe diverse? Che funzione sociale è, me lo spiegate? Viene completamente a sgretolarsi questa storia della funzione sociale quando applichiamo la stessa tariffa a un miliardario e a un indigente.
Per cui proprio per questo, devo dire la verità, non trovo molto significato all’esistenza di una partecipato che si occupi di funerali. Secondo me comunque sia questa partecipata deve essere venduta, e sono d’accordo che deve essere venduta nella maniera migliore possibile.
Detto questo, siamo anche di fronte ad una partecipata con due soci che, ognuno di questi due soci, va a tirare per le orecchie la sua partecipata: Lorandi vende i cofani e ASM S.p.A. si fa dare tutti i costi amministrativi, i costi per la sede. Siamo andati a confrontare magari se questa è comunque qualcosa di, rispetto a quello che ci farebbe il mercato un’altra sede, siamo sicuri che pagheremmo 36.000 euro dappertutto?
La nota positiva è sicuramente che l’anno scorso, quando è venuta l’altra signora di cui non ricordo il nome, era venuta accompagnata da un consulente che si occupava della contabilità, quindi volevo sapere un confronto su quello che costavano allora e su quello che costa adesso. Un altro punto che mi ricordo bene - lei è di Rovigo, giusto? - erano dei costi per delle trasferte da Salara a Rovigo che penso non ci saranno più. Nonostante questo però, abbiamo ancora un margine di contribuzione che è sotto del 2%.
Quindi veramente, il tempo che lei è stata Amministratore Unico è brevissimo, quindi nessuno chiede miracoli, nessuno è Gesù di Nazareth. Sicuramente è giusto impostare il lavoro in questa maniera; è giusto però, come dicevano prima anche un’analisi non facciamo i fighi swot, un’analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza. Io mi devo confrontare con il mercato e con quello che offre, proprio e soprattutto perché non sto offrendo un servizio al sociale.
Ripeto, il miliardario paga la stessa tariffa del funerale dell’indigente. Quindi andiamo veramente a renderla sostenibile economicamente. (Voce incomprensibile dall’Aula)
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Quindi a questo punto o vogliamo veramente introdurre un sistema tariffario in base al reddito e dargli una funzione sociale all’interno di tutte le categorie, oppure invece decidiamo di renderla un minimo sostenibile con le proprie gambe, in maniera da non avere una perdita ormai cronica, e decidiamo comunque di darlo a qualcuno.
L’ultima perplessità è l’intervento di Aretusini, perché quando si fanno queste chiamiamole marchette, in cui il Consigliere chiede una cosa, questo è un po’ un metodo che mi fa sospettare di qualche altro disegno. Comunque le auguro buona continuazione di lavoro e spero veramente che riusciamo ad ottenere l’obiettivo del pareggio. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Dottoressa Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri SrlLeggi intervento
Rispondo agli ultimi due interventi. Per ciò che riguarda le sentenze, cioè le cause che sono rimaste, praticamente un’unica causa adesso avanti la Cassazione, onestamente le ho praticamente viste ma non le ho vissute.
Sono cause intentate nei confronti della ASM Rovigo, ASM Onoranze Funebri, all’epoca della costituzione di ASM Onoranze Funebri, dove le imprese concorrenti hanno contestato proprio la costituzione della ASM, dicendo che era una continuazione di ASM Rovigo, però in sostanza queste doglianze sono state già discusse in due sedi: uno il TAR e l’altra avanti il Tribunale Civile.
Al TAR ha avuto risposta positiva, però ha condannato a pagare le spese, nel senso che c'erano spese compensate; in appello invece ASM Onoranze Funebri e ASM Rovigo in sostanza hanno accolto ricorso, quindi in poche parole hanno rigettato le doglianze delle imprese concorrenti, e adesso stiamo attendendo che la causa venga discussa in cassazione. Quindi se va tutto come impostato, non ci dovrebbero essere problemi, però alzo le mani.
Per quanto riguarda invece il discorso del numero dei dipendenti, devo fare una precisazione. Qua si applica un contratto collettivo, Federacqua mi pare se non erro, dove si fanno praticamente delle cosiddette reperibilità. La reperibilità prevede la disponibilità 24 ore su 24 delle persone.
Con i riposi compensativi e le ferie ti obbligano, per garantire quanto meno la copertura e la reperibilità, un numero minimo di personale, e quindi siamo praticamente a 12, altrimenti non si riuscirebbe ad agire. Quindi per osservare, per applicare il contratto collettivo nazionale, siamo obbligati ad avere un certo numero di dipendenti.
Per quanto riguarda la funzione sociale, faccio presente che, sì, ASM Onoranze Funebri fa diversi recuperi, cosiddetti recuperi, e di questi recuperi non tutti sfociano in funerali, è chiaro. Quindi in sostanza la sua funzione sociale la fa. Non l’ho precisato prima ma in effetti, se dobbiamo vedere da questo punto di vista, è così.
Per quanto riguarda invece le osservazioni che ha fatto il Consigliere Menon, che conosco, l’ho sempre conosciuta, è una mio collega, ha ragione per un certo senso, perché questa azienda qui sta a galla in sostanza e basta un poco per ritornare sotto. Questo è chiaro come il sole. Non è che non mi sono preoccupata di sapere quello che c'è intorno all’azienda.
Lo so, lo sappiamo, però bisogna essere cauti nell’esternalizzare anche perché, quando devi fare delle scelte, devi fare delle scelte ponderate senza andare a creare degli attriti. Penso che attualmente ha delle buone potenzialità, però onestamente non è che abbia tanto spazio tra il sociale, non è libera completamente di muoversi come può, perché comunque quando tu hai solo lo scopo di lucro, diciamo così, hai un certo modus operandi.
Quando affianchi una funzione anche sociale, è un po’ frenata, cioè non è che si possa sperare di fare delle grandi cose. Quindi è vero che finora mi sono concentrata sul contenimento, sul portare in pareggio l’azienda, però non è neanche semplice, cioè bisogna studiarlo un po’ con cognizione di causa anche la possibilità di sviluppare l’azienda, quindi non è così semplice in sostanza.
Ci stiamo arrivando, stiamo iniziando a farlo proprio in questo periodo, perché una volta arrivati al 30 settembre che siamo arrivati a pareggio, diciamo così che siamo ancora in linea e a ottobre abbiamo tenuto, adesso dobbiamo ovviamente puntare a sviluppare l’altro discorso. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri SrlLeggi intervento
E’ stata fatta una buona riduzione nella parte consulenza in sostanza, le dico solo questo, anche perché buona parte dell’attività la faccio io in sostanza, quindi non ho bisogno di, a parte il consulente del lavoro, delle altre consulenze non ne ho bisogno, c'è la consulenza della sicurezza, quella che è necessaria, che io ovviamente non sono specializzata. E non ho rimborsi spese, quindi vado a piedi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Do la parola al Consigliere Chendi. Siccome sono già arrivati i rappresentanti della SET... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei ritiene che ci sia un fatto personale? (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Le do subito la parola per fatto personale, prego.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Quello che mi hanno riferito è che lei ha detto che io faccio le marchette. Intanto mi spieghi che cosa sono le marchette, che cosa sono le marchette, e dopo non si permetta mai più, non si permetta ma più. Va bene?
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Presidente, posso rispondere?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se vuole precisare, così chiudiamo l’episodio. Prego Menon.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Nell’ambito di un contesto politico in cui il Sindaco questa mattina ha dato del cafone al Vice Ministro...
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Politicamente parlando.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Bravissimo, bravissimo, il Sindaco ha già risposto. Politicamente parlando, fare una domanda già probabilmente informato dagli stessi amministratori della società, concordata dico io, politicamente è una marchetta. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vabbè, siamo sul piano politico quindi, non c'è niente di offensivo. Dicevo per economia di tempo ho gli ultimi interventi. Gli ultimi interventi li facciamo in seguito uno dietro l’altro, c'è anche lei iscritto, ne ho due prima di lei, le dico l’ordine anche e dopo chiudiamo con Rossini, perché appunto non possiamo andare avanti all’infinito, farà una risposta complessiva, quindi si prende appunti, Dottoressa Drago, che è brava, che conosco già da prima che fosse Amministratrice di ASM Onoranze Funebri.
Nell’ordine Chendi, poi dico già Ruggero, Bergamin, Bonvento e Rossini. Prego Chendi.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Un paio di osservazioni di carattere metodologico.
Intanto avrei preferito che l’Amministratore, a parte la relazione, magari ci desse due numeri, nel senso che due numeri, il bilancino almeno dell’anno scorso, paragonato con quello in essere, al di là delle cifre che sono messe qua, per capire per lo meno lo stato dell’azienda rispetto al punto in cui gliel’hanno consegnata, perché purtroppo non sappiamo che avesse una funzione anche così limitata nel tempo, per cui sarebbe opportuno e sarà opportuno che si relazioni con l’Amministratore di ASM per il semplice fatto che, essendo la società posseduta al 90%, è bene capire rispetto alla strategia cosa farne di questa società, perché ricordava il Dottor Mella che, quando alla fine era stata concepita la società, era soprattutto per posizionarsi sul mercato, per coprire un’esigenza da parte dell’Ente pubblico Comune relativamente a ciò che riguarda i cosiddetti funerali poveri, quanto meno la parte meno abbiente della società.
A parte i funerali sociali che sono di quelli che non hanno neanche la possibilità, comunque intanto per calmierare il mercato. Ci siamo riusciti, ci stiamo riuscendo o no? Alla fin fine lei ha detto “Ma non so, forse sì”, perché ovviamente, coprendo il 30%, può essere, dice il Dottor Gennaro per me abbastanza.
Non lo so se questo è abbastanza. Certamente si fa un servizio che, se non ci sarebbe, probabilmente ci sarebbe un vuoto. Quindi è buona cosa che ci sia, e rispetto a questo mi preoccupa meno la cosiddetta perdita anche se, essendo una S.r.l., questo magari sarà il problema.
Sul settore funebre, cioè Onoranze Funebri ha senso - domanda a cui non è che ho la risposta, ma riflessione - che ci sia una S.r.l.?
Perché è evidente che le S.r.l., come tutte le società di lucro, hanno un obiettivo economico, quindi innanzitutto non perdere quindi essere almeno in pareggio, ma sul settore ahimè dove si sviluppa da sempre una grande speculazione, nel senso che chi fa questo servizio utilizza la cosiddetta comunicazione veloce, cioè appena c'è il morto, ci deve essere qualcuno che dal reparto ospedaliero, specialmente se si muore in ospedale o in casa di riposo, immediatamente c'è la cosiddetta fra virgolette chiamiamola spia o amico che avvisa che c'è il morto, e pertanto c'è la corsa ahimè da parte di chi riceve la telefonata, perché evidentemente l’amico avrà poi il suo premio, ed è una cosa molto triste questa, che ci sia questo mercato su cui non è che noi riusciamo a trovare degli antidoti, ma però c'è, ne siamo consapevoli.
Quindi rispetto a questa vicenda la riflessione è: ha senso che ci sia la necessità?
Perché la funzione della società è di essere calmierante rispetto al mercato. sapendo che il primo problema è questo, a parte dei costi vivi, perché dopo il personale costa, gli strumenti per fare l’onoranza funebre costa, perché il morto bisogna metterlo dentro a una cassa; la cassa, al di là che vada in destinazione cremazione o tumulazione, ha comunque un costo; ci sono dei costi vivi che credo che siano anche questi abbastanza fissi, cioè il personale ha un costo rispetto al contratto, gli strumenti della tumulazione o della cremazione sono sul mercato nazionale, possono cambiare di qualche centinaio di euro, ma non è che una bara te la danno gratis, a meno ché non trovi qualcuno che fa le donazioni, ma sostanzialmente questo è il problema.
Quindi la riflessione fondamentale, che è politica, è sul fatto che il contrasto fra il fatto di avere una S.r.l., tra l’altro con dentro una società che fa il 10%, che opera sul settore e che addirittura apre i punti vendita, mi pare anche una cosa abbastanza triste. Anche questa non è certamente una buona cosa, foriera quindi di un mercato sul morto, su cui dovremmo per lo meno cercare che non si sviluppi.
Quindi la calmierazione è anche in questo senso: calmierare e ostacolare lo sviluppo di questa speculazione sul morto. Questa sarebbe già una funzione molto importante che una società pubblica può avere ed evitare che ci siano ulteriori derive sul piano della cosiddetta speculazione sul morto.
Quindi questa è la riflessione che pongo, anche se ovviamente l’Amministratore, che ha poco tempo e dice “Io sono anche legata al tempo”, però credo che un ragionamento rispetto alla società madre, che è ASM, debba essere fatto.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Chendi. Ruggero prego.
RUGGERO RICCARDO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie Presidente, buongiorno a tutti. Prima di tutto vorrei congratularmi poiché l’anno scorso siamo arrivati con una situazione parecchio grave, c’era una perdita di circa 60.000 euro, invece adesso si dovrebbe arrivare al pareggio di bilancio, quindi molto bene, complimenti. Volevo chiedere: leggo dalla relazione che rispetto all’anno scorso i funerali con cremazione sono aumentati quasi del 110%.
Quindi volevo sapere se nel piano industriale è stata prevista la costruzione di una struttura idonea alle cremazioni o se è stata valutata l’idea. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Ruggero. Il Sindaco Bergamin.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente.
Il caro estinto ci troviamo qua a discutere ahimè anche di queste dinamiche dove, non so, forse la memoria storica di qualcuno si è appannata, però correva l’anno 2009-2010 mi sembra, quando il caro estinto, non di questa azienda ma della gestione sotto il profilo amministrativo era diversa, ma lo scopo e la realtà di gestione era lo stesso, sono spariti credo, almeno dalle cronache, qualcosa come 400.000 euro, così, forse qualche euro di più, tra l’altro anche con situazioni imbarazzanti del tipo ad indagine in corso alla notte sono entrati, non so se hanno aperto la cassaforte, portato via dei documenti.
Insomma tutte dinamiche che dopo, non so adesso la Magistratura se sia ancora in corso questo tipo di situazione, se siano addivenuti ad un altro percorso di patteggiamento od altro, però voglio dire, dove girano dei denari e soprattutto dove la gestione magari non è concentrata anche sul vigilare rispetto a queste dinamiche economiche, poi succedono questi tipi di inconvenienti, chiamiamoli così: 400.000 euro per una società, per una realtà, un funerale di media, adesso io non conosco i prezzi di mercato, per fortuna ultimamente non mi sono avvicinato, ma attraverso anche amici siamo dai 3.500 ai 4.000 euro.
So per esperienza di un anno fa che, facendo una comparazione così proprio delle tre telefonate, naturalmente poi dipende dal tipo di servizio che uno vuole, perché se uno vuole una cassa da morto da 10.000 euro può anche ordinarsela, mette le maniglie d’oro, che ne so. Sicuramente è un’azienda che opera in libero mercato, quindi può fornire da un servizio base, da una cassa base, fino a un prezzo illimitato, non lo so.
Un funerale, non dico come i Casamonica che a Roma hanno potuto fare quello che hanno voluto in un momento preciso con l’elicottero, eccetera, eccetera, però può spendere quello che vuole. Quindi è un’azienda in libero mercato.
Però volevo chiederle, perché un anno qua fa qui è venuta un persona, ci ha raccontato tante storie, e quelle storie io le ho anche formalizzate per iscritto all’allora Amministratore Unico, però poi ho dovuto arrivare ad una decisione drastica, di un suggerimento di revoca sostanzialmente, perché veramente vi era un imbarazzo sotto il profilo gestionale che era talmente elevato che non si poteva non intervenire.
E da lì è iniziato io percorso con una fiducia che guardi, posso dirle tranquillamente che a maggio, a meno ché non succedano altre cose prima, comunque se anche succederanno, tornerò qui a giugno, non c'è problema, le verrà riconfermata la fiducia, perché lei sta lavorando bene, poi non spetta a me, non è che il mio sia il giudizio universale, e soprattutto le cose stanno venendo a galla anche là dove, e l’ha detto prima anche il Consigliere, ha fatto bene il Consigliere Vernelli mi sembra o Gennaro, 12 assunzioni, bisognerebbe fare una comparazione rispetto al lavoro e rispetto anche ad altre aziende che operano nel libero mercato, perché di azienda che opera nel libero mercato si tratta.
Poi magari si scoprirebbero altre dinamiche, che è un po’ quello che riguarda non dico tutte le partecipate ma alcune situazione sicuramente sì. E poi nel confronto e nel dialogo politico a volte ci stanno anche certe dichiarazioni o forse non ci stanno, dipende ognuno come interpreta il confronto politico.
Una cosa è certa: a volte mi fa specie che da una parte politica, quando si parla di nomine, se riguarda una parte sono sempre careghe e lotte intestine interne affinché queste vengano assegnate ad una persona o a una parte politica piuttosto che a un’altra, e mi ricordo diversi mesi qua fa, quando feci un intervento qua, quando invece riguardano qualcun altro o qualcun’altra, sono sempre situazioni che vengono conquistate per meriti, per capacità come dire, o forse per estrazione a sorte.
Poi io non so chi mette i bigliettini nell’urna e quanti nomi e quali nomi ci siano scritti nell’urna da dove li estraggono, perché magari si potrebbe scoprire che nell’urna ci sono 10 o 20 bigliettini, e sui bigliettini c’è scritto sempre lo stesso nome, però questo, ripeto, quando si parla di una parte politica, ci sono le lotte intestine, si parla di poltrone, si parla di scaramucce; dall’altra parte invece vediamo qualcuno che passa da un Collegio Sindacale ad un altro per meriti acquisiti sul campo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie anche al signor Sindaco. Gli ultimi due interventi. Bonvento prego.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Buongiorno a tutti ai Consigliere rimasti vedo che dopo solo due ore o poco più, la materia probabilmente per il colore nero sta perdendo di interesse e quindi sarò anche abbastanza breve. Questo mi porterà poi a fare una successiva riflessione.
Intanto devo ovviamente dire che io e la Dottoressa Drago, che saluto ufficialmente, siamo cugino da un certo punto di vista, non certo personalmente ma le aziende per le quali in qualche maniera lavoriamo o lei rappresenta hanno lo stesso genitore, che è ASM S.p.A., quindi cercherò di essere comunque il più obiettivo possibile, dato il ruolo che mi compete in questa aula.
Voglio anch'io complimentarmi con la nomina, sicuramente è una nomina di una persona capace, l’abbiamo sentita parlare e ne abbiamo visto i risultati. Chiaramente però questo evidenzia una cosa ben precisa, al di là del discorso delle nomine che ha appena fatto il Sindaco sul quale non voglio spendermi, ma evidenzia una cosa ben precisa. Qui è stata nominata una commercialista, quindi ormai serpeggia chiaramente l’idea che questa azienda debba essere venduta.
La qual cosa mi può anche trovare d'accordo fino a un certo punto, però quello che invece lamento, la carenza, e forse anche questo spiega numerose assenze durante i dibattimenti di queste aziende municipalizzate è - e lo ripeto, ve l’ho già detto molte altre volte - la mancanza di progettualità su quello che e è il sistema delle partecipate all’interno di questo Comune. Sarò molto più chiaro. Cosa facciamo delle Onoranze Funebri?
Ma sì, le vendiamo, non le vendiamo. Che cosa facciamo delle partecipazioni in ASM SET? Cosa facciamo delle azioni di ASCO PIAVE?
Cioè qua stiamo dando ricette ma non vedo un disegno organico.
Io mi aspetterei che al interno del Consiglio, se veramente volessimo fare un servizio utile alla città e al governo di questa città, discutessimo su un progetto complessivo, una volta sicuramente acquisiti i dati fondamentali, che però possono essere acquisiti non solamente con un’intervista ai rappresentanti di queste società, ma anche e soprattutto studiando poi le carte e dibattendo all’interno dei propri movimenti e dei propri partiti, e confrontando queste opinioni.
Ecco che allora si arriverebbe a un lavoro corale. Invece quello che a me sembra è che qua stiano passando tante informazioni ma non ne vedo il fine. Io quello che lamento e continuo a lamentarmi di questo tipo di governo è una mancanza di progettualità visibile e, come diceva il Sindaco prima, molti tiramenti di giacchetta.
La qual cosa non può essere. Noi dobbiamo dotarci di un piano organico. Questo sostanzialmente è il mio intervento.
Io chiedo che in altra sede, in altro modo, quello poi lo definiremo, ma queste sessioni a cui stiamo partecipando oggi sulle realtà municipalizzate, che sono il tesoro di questo Comune, sono il tesoro perché rappresentano non solo un valore economico in senso capitale, ma anche una redditualità annuale che viene inserita a bilancio. Gli utili di queste società vanno nel bilancio del Comune e ci aiutano a proseguire nella nostra attività poi a servizio di tutti i cittadini.
Quindi mi auguro che questi interventi non siano fini a se stessi ma portino a una successiva e più significativa discussione su che cosa vogliamo fare del sistema delle partecipate, contro tenuto - uno - dei vincoli normativi.
Sappiamo benissimo che c'è un decreto, lo abbiamo sentito accennato, il Decreto Madia per la riorganizzazione degli Enti Pubblici e delle partecipate della Pubblica Amministrazione; e poi un secondo e più importante secondo me passaggio, che è quello economico, cioè che cosa vogliamo farne, non solo dal punto di vista dell’acquisto o vendita, ma come vogliamo eventualmente rilanciare, quale deve essere la presenza di questo Comune in un’economia, concesso che il Decreto Madia ci permetta di continuare ad essere presenti.
Questo volevo dire. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Bonvento. L’ultimo intervento del Consigliere Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Buongiorno a tutti e buongiorno Dottoressa. Sarò breve perché i miei colleghi hanno un po’ toccato tutti gli argomenti importanti. Intanto le faccio i complimenti per il lavoro che sta facendo per l’azienda e le auguro di continuare anche con amplificazione pluriennale.
Anch'io punterei molto, sempre se lei resterà oltre a maggio ovviamente, perché capisco che la sua mission era limitata all’equilibrio di bilancio, quindi agli effetti più concreti di cassa, mi auguro che comunque, io sono convinto che questo tipo di servizio debba rimanere pubblico, quindi questa è la premessa al discorso che le sto facendo, perché senz’altro è un calmiere dei prezzi, indubbiamente lo è.
Però deve avere anche una più marcata funzione sociale, quindi condivido in pieno che era quello che volevo sottolineare, quello che ha detto la Consigliera Menon, cioè di vedere nel caso che lei resti, nel caso che questa Amministrazione ritenga di mantenere questa sua funzione, che comunque non deve essere destinata a dover per forza avere un passivo, ma con un tipo di gestione si usa sempre queste parole, efficace, efficiente, senz’altro si può anche arrivare a risultati che possono soddisfare la partecipata.
Però l’importante è appunto distinguersi anche in questo, e fare un tariffario nel quale vengono dati gli stessi servizi a prezzi diversi in base al reddito, come diceva ripeto la Consigliera Menon, penso che sia un’idea da tenere conto.
Come era stato evidenziato con la sua collega precedente, il fatto che si pagava molto per l’affitto dei locagli, una cifra molto spropositata rispetto ai metri quadri che venivano dati, e anche lì probabilmente nel tempo ci sarebbe da lavorare ancora un po’ per limare consistentemente il costo di gestione come onere fisso. Un altro punto era quello dei dipendenti.
Al di là che lei ha ben spiegato che i 12 dipendenti sono funzionali a un servizio H24, qui c'è molta gente che da anni è in politica, però non si può che la politica per anni ha sistemato o aiutato le persone e poi venire a dire che sono troppi. Mi sembra ingiusto da parte di chi ormai lavoro e ha famiglia. Casomai facciamo in modo di impiegarle il meglio possibile queste 12 persone, aumentando i funerali, diventando sempre più concorrenziali e andando incontro anche alle famiglie con redditi minori.
Comunque la ringrazio e le auguro ancora un buon lavoro.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie anche al Consigliere Rossini. Se vuole fare un intervento conclusivo, prego Dottoressa Drago.
Dott.ssa LAURA DRAGO · Amministratore unico ASM Onoranze Funebri SrlLeggi intervento
Intanto io mi auguro di riuscire a raggiungere l’obiettivo. Non è che ho chiuso il bilancio al 31.12.2015, perché tutto è legato purtroppo, come già è stato ampiamente detto, questa azienda vive, non è che ha dei grandi larghi, quindi se tutto prosegue come sta andando, me lo auguro e sono la prima.
Gran parte del merito non va solo a me, e lo dico, va anche al personale che ho ringraziato, perché secondo me c'è stata all’inizio una situazione molto difficile, e quindi secondo me c'è stata anche una buona risposta da parte loro a mettere in pratica; prima c'era l’Amministratore Unico che aveva quanto meno assunto anche delle mansioni da responsabile tecnico, e quindi in sostanza non è stato facile per me ripristinare l’organigramma di prima, cioè metterci il responsabile tecnico e quindi che ognuno in sostanza facesse il suo lavoro e quindi l’azienda potesse funzionare indipendentemente dall’Amministratore Unico.
Quello che a me era fondamentale mettere in piedi era un’azienda che, indipendentemente dalla persona che ricopre il ruolo di Amministratore Unico, fosse in grado di andare avanti con il suo binario, sempre nel rispetto dell’equilibrio economico. Ciò detto, il discorso per quanto riguarda i numeri, io onestamente non li ho portati perché di solito sono bilanci infrannuali, vengono visti dall’Assemblea dei Soci, almeno presentati, e quindi non ho pensato di portarli.
Dovevo portare l’ultimo approvato che era quello del bilancio al 31.12.2015.
Ho messo i punti fondamentali che per me sono fondamentali, perché è vero che avete la mia parola di quello che ho fatto, però in effetti i risultati, la cosa sona sostanziagli, le percentuali le ho inserite, cioè il fatto che io ho ridotto comunque i costi fissi di una media del 7,50%; è vero anche che ho avuto una riduzione della marginalità del 2%, ma questo, come ho detto, è dovuto proprio dalla tipologia di funerali dove i costi sono inferiori.
Però questo fenomeno di spostarsi da un tipo di funerale con tumulazione alle cremazioni, si è verificato solo quest’anno, perché l’anno scorso in sostanza erano più le tumulazioni che le cremazioni. Per ciò che riguarda l’intervento del Consigliere Ruggero in merito alla creazione di una struttura per la cremazione, oddio, in questo momento qua potrebbe essere ma non ci sono, cioè mi sembra prematuro e quindi non è prevista questa cosa adesso.
Per ciò che riguarda invece i consiglio del Consigliere Rossini, effettivamente si paga 3.000 euro al mese, almeno per un contratto di affitto svincolabile in ogni momento in sostanza, però è ovvio che vengono praticamente prese tutte le diverse possibilità, quelle più a favore del bilancio, però bisogna anche dire che sono degli edifici che mi sembra congruo, se andiamo fuori, la metratura e gli spazi utilizzati sono tali per cui mi sembra congruo come affitto, però ciò può anche darsi che in un prossimo futuro si possano anche vedere altre soluzioni se ne vengono fuori.
Attualmente mi sembrava la soluzione migliore, visti tempi e quello che avevo a disposizione, quindi si trattava di prendere decisioni immediate, che avessero influenza sull’anno, però ovviamente se il prossimo anno la cosa dovesse essere confermata, se chiudo il bilancio come voglio io, diciamo così, si può pensare anche ad altre soluzioni.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Con questo riteniamo chiuso il primo punto all’ordine del giorno. Ringrazio, sicuramente a nome di tutti, la Dottoressa Drago per la sua presenza, per il suo contributo, le risposte che ci ha dato, e le auguriamo buona continuazione di lavoro e arrivederci.
Relazione del Presidente di ASM SET S.r.l., Sig.ra Folchini Cristina - Discussione
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per il secondo punto all’ordine del giorno, invito in aula la Presidente di ASM SET Cristina Folchini e il Direttore Generale Massimo Nicoli. Diamo il benvenuto alla Presidente Folchini e al Direttore Generale Nicoli. Chiedo scusa perché rispetto ai tempi e alla scansione che avevamo programmato siamo un po’ in ritardo, ma penso vi abbiano riferito che abbiamo avuto la presenza dei dipendenti comunali che ha portato via un’ora.
E quindi quando le avevo detto “Forse probabilmente - ci siamo visti anche ieri a quella tavola rotonda sui servizi pubblici locali - che probabilmente per le dieci e mezza si iniziava, e in effetti è slittato tutto di un’ora.
Io direi, dopo se ci sarà bisogno di approfondimenti, ma di partire subito, ormai si è già scalata perché era già tra il pubblico, diamo la parola nonché il benvenuto alla Presidente di ASM SET Srl Dottoressa Cristina Folchini, che si avvale della presenza del Direttore Generale Massimo Nicoli. Prego Dottoressa.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Buongiorno a tutti, grazie per l’invito. Vi presento la società in maniera abbastanza sintetica, però cercando di toccare tutti i punti che sono necessari a farsi un quadro a mio parere completo di che cosa è ASM SET e di cosa fa.
Quindi passerò dai cenni storici, alla composizione societaria, organo amministrativo, organizzazione, mercato di riferimento; vi dirò i principali dati di bilancio, come sono stati distribuiti gli utili, la mission dell’azienda e cosa sono gli obiettivi futuri e quali attività stiamo facendo a sostegno del territorio. Quindi inizio dai cenni storici, premettendo naturalmente quello che forse è più scontato, ma forse è il caso di dirlo, che cosa fa ASM SET.
ASM SET opera nel settore della vendita del gas naturale e dell’energia elettrica, clienti sia privati che pubblici. Siamo una società prettamente commerciale di tipo privatistico. L’area di riferimento è la Provincia di Rovigo sostanzialmente, ad esclusione di tre Comuni che sono Loreo, Rosolina e Porto Viro, dove abbiamo ancora la presenza di una società diversa che poi è ASCO PIAVE.
La società ha un capitale sociale di 200.000 euro e sede a Rovigo. E’ nata nel 2002, a seguito del famoso e conosciuto Decreto Letta, che ha stabilito che ci fosse l’obbligo di separare le società di distribuzione dalle società di vendita del gas naturale. Questo ha obbligato ASM S.p.A. quindi a separare la distribuzione, che oggi è gestita da AP Reti Gas Rovigo e dalla società di vendita.
Che cosa è successo in quel momento? La legge prevedeva che però la società di vendita dovesse gestire 100.000 punti di riconsegna, quindi 100.000 contatori. Non li avevamo, ce ne erano 23.000 e quindi in quel momento è stato necessario che una parte della società fosse acquisita da un altro soggetto.
Per cui nel settembre del 2007 il Comune di Rovigo, con un Consiglio Comunale, ha stabilito di cedere una quota, che poi è la quota del 49%, ad ASCO PIAVE. Quindi ad oggi la struttura societaria è questa: 51% ASM S.p.A., 49% ASCO PIAVE.
Vi ricordo un dato che è stato il concambio azionario: la società di distribuzione è stata quantificata in 15.025.000 euro in azioni ASCO PIAVE, il 49% quindi di ASM SET è stato valutato in 3.315.000 euro, che è stato corrisposto per 2.440.000 in azioni e il rimanente, quindi 875.000, in denaro. Quindi i nostri soci sono due. Per quanto riguarda entrambe le società, siamo soggetti al controllo di entrambe le società, quindi ASM S.p.A. da una parte.
Per quanto riguarda ASCO PIAVE, che sapete essere una società quotata in borsa, siamo soggetti all’attività di direzione e coordinamento. Il gruppo ASCO PIAVE ricordo che è formato da quattro società di distribuzione e otto società di vendita.
L’organo amministrativo è formato da cinque elementi: abbiamo all’interno un Amministratore Delegato, vi ricordo che la nomina è stata fatta nel febbraio di quest’anno; l’Amministratore Delegato ha ovviamente tutti i poteri riservati dallo Statuto, in particolare quelli che riguardano la parte amministrativa con obbligo di riferire al Consiglio di Amministrazione almeno trimestralmente sull’andamento della società.
Questo naturalmente fa parte poi di quelle attività di controllo che sono riservate alle società quotate in borsa per le loro aziende partecipate. Il Presidente ha ovviamente, oltre a tutti i poteri del Presidente che sono quelli di vigilare sulla gestione della società, è obbligato e deve promuovere l’immagine della società, controllare l’attuazione dei piani strategici e dei budget. Abbiamo un Collegio Sindacale costituito da tre elementi; il Presidente è la Dottoressa Monica Umberta Nale.
Per quanto riguarda l’organizzazione societaria, ci sono dieci dipendenti, compreso il Direttore Generale; ci sono due quadri; ci sono sei sportellisti. Secondo me questo è un dato particolarmente importante perché rispetto all’attività, sia in termini di fatturato, sia in termini di gestione operativa quotidiana, il numero dei dipendenti non è assolutamente elevato.
Ci sono sei sportellisti che quotidianamente vanno a gestire cinque sportelli sul territorio, che sono dislocati nei Comuni di Adria, di Rovigo, di Lendinara, di Castelnovo Bariano e di Occhiobello, con un’apertura nella sede di Rovigo anche del sabato mattina, un servizio ampio appunto gestito da sei sportellisti. Aggiungo anche che abbiamo a Porto Viro uno sportello che è gestito insieme a una società del gruppo ASCO PIAVE, che è ASCO TRADE, dove anche lì prestiamo la nostra attività.
La società è una delle poche società del gruppo, una delle pochissime, che ha anche una certificazione per quanto riguarda proprio il processo di vendita ISO 9001. Per quanto riguarda il mercato di riferimento, vi ho già appunto detto che si tratta da una parte di gas naturale e di energia elettrica.
L’energia elettrica è un mercato che è stato sviluppato in tempi recenti tutto sommato perché è nato nel 2013; il riscontro sicuramente è stato positivo, perché il numero dei clienti è costantemente aumentato: dai 23.000 iniziali che sono stati tra virgolette ereditati dalla S.p.A., oggi i clienti del gas sono un po’ più di 32.000, i clienti dell’energia elettrica sono un po’ più di 5.000, quindi ad oggi abbiamo superato i 37.000.
Solo quest’anno, alla data del 24 ottobre, l’aumento è di 1.550 clienti, quindi sicuramente è un dato molto positivo, se poi consideriamo il tipo di concorrenza molto pesante che abbiamo da parte di player a livello nazionale. Adesso un piccolo riepilogo dei dati di bilancio. L’utile di esercizio 2015 è stato di 1.798.000 euro, un aumento rispetto all’anno precedente di quasi un milione di euro.
Sia l’indice di redditività del patrimonio netto, il ROE, che l’indice di redditività delle vendite sono aumentati; il valore della produzione è passato da 26.800.000 euro a 28.700.000; quindi i ricavi dalle vendite conseguentemente sono aumentati da 26.500.000 a 28.560.000; i costi della produzione sono leggermente aumentati, da 25.400.000 a 26 milioni. Dovete naturalmente considerare che questo è ovviamente normale perché, con un aumento del numero dei clienti, aumentano anche i costi della produzione.
I rapporti tra le due società del gruppo sono riassunti in una gestione intercompany. Abbiamo una serie di contratti intercompany per cui una parte delle nostre attività, soprattutto quelle di stampo amministrativo, vengono gestite da ASCO PIAVE e noi per il gruppo gestiamo alcune attività. Più nel dettaglio ASCO PIAVE gestisce i servizi amministrativi per la gestione del personale, i servizi finanziari, di bollettazione, di incasso e di invio, i servizi informativi e di archiviazione documentale.
Per quanto riguarda la parte finanziaria, abbiamo un contratto di cash pooling per cui noi non abbiamo mai liquidità ma, quando ne abbiamo in più, la diamo alle altre società del gruppo e viceversa. Abbiamo poi una società del gruppo, che è ASCO TRADE, che gestisce per la SET i servizi di fatturazione. Per quanto riguarda ASM S.p.A. sempre per la nostra società gestisce i servizi di fattorino, portineria, ced, l’uso della sede e le assicurazioni.
L’utile ai soci. L’anno scorso il nostro utile, che appunto è stato di 1.800.000 euro, è stato distribuito ad ASM S.p.A. per 917.000 euro ad ASCO PIAVE 881.000, in proporzione naturalmente alle quote. Mi preme evidenziare quello che poi può essere anche un dato utile ovviamente per il Comune di Rovigo, che nel corso di questi anni la società ha distribuito oltre sei milioni di euro al Comune, quindi decisamente una somma importante.
La mission della società è sempre stata e continua ad essere quella di essere una società di riferimento nel nostro territorio sia per quanto riguarda la vendita del gas che per l’energia elettrica. Ripeto, siamo una società tra virgolette piccola rispetto a tanti altri player molto più importanti, però siamo molto radicati nel territorio e, a dispetto anche di previsione fatte nel passato, la società sta continuando a crescere. I fattori chiave possono essere diversi.
Sicuramente la capacità e l’efficienza aziendale anche nella sottoscrizione dei contratti, perché poi sapete che i margini non sono molto elevati, quando si vendono determinate materie prime non è che si guadagni. Si guadagna nelle operazioni che sono connesse in particolare all’acquisto delle risorse. Quest’anno in particolare siamo riusciti ad acquistare il gas ad un prezzo importante, che ci consentirà di fare margini.
Sono le capacità dell’azienda che ovviamente fanno la differenza. Il fattore secondo me più importante è il modo in cui viene erogato il servizio.
A differenza di tanti altri e della maggior parte delle società di questi settori, abbiamo un servizio capillare: abbiamo cinque sportelli, abbiamo una modalità di approccio al cliente che non è stressante, che non è la telefonata a casa, ma la promozione della nostra immagine sul territorio attraverso una serie di iniziative che sicuramente tutti voi conoscete, che vanno dal sostegno dello sport, del sociale, essere presenti nelle manifestazioni più importanti.
Sono una serie di veicoli che fanno conoscere un marchio e che poi rimangono impressi e che consentono di acquisire nuovi clienti e di fidelizzare quelli già in corso. Quindi sicuramente un buon sistema, un buon sistema che forse è più lento nell’acquisizione magari immediata dei clienti, però che nel lungo andare porta sicuramente i frutti. L’attività di questo Consiglio di Amministrazione.
Voi sapete che si è insediato appunto a febbraio di quest’anno. Il tempo necessario per capire la società e poi abbiamo avviato una serie di iniziative. Molte delle iniziative che noi facciamo sono costantemente appunto pubblicizzate, ma personalmente, proprio per la mia sensibilità, ho messo una particolare attenzione all’aspetto del sociale.
Abbiamo rinnovato i 100.000 euro di quel bonus che viene dato a sostegno delle famiglie disagiate, è il quinto anno consecutivo che viene fatto. L’anno scorso è stata praticamente interamente consumata questa disponibilità che noi abbiamo dato alle famiglie in difficoltà, tenendo comunque alti i parametri, perché avevamo fatto, quest’anno abbiamo replicato lo stesso modello dell’anno scorso, riservandoci di modificarlo per l’anno prossimo, perché abbiamo esaurito l’intero importo.
Non è stata scartata nessuna domanda, ne erano avanzate una trentina, sono state rimesse in gioco quest’anno. Quindi nessuno è stato scontentato ed è un’attività particolarmente importante. Quando io sono arrivata, il budget della società era già naturalmente in buona parte impegnato.
Quest’anno avrò, insieme al mio Consiglio di Amministrazione naturalmente, un po’ più di libertà nel fare determinate scelte. In ogni caso l'attività del sociale è un’attività importante.
Noi dobbiamo cercare il più possibile di aiutare le persone in difficoltà anche attraverso una buona sinergia con il Comune per quanto riguarda anche la segnalazione dei casi più difficili e difficoltosi, perché è importante, soprattutto quando si parla di queste situazioni, riuscire a lavorare insieme e quindi a dare risposte il più velocemente possibile anche alle persone che ne hanno bisogno.
Per quanto riguarda lo sport, come sapete diamo sostegno a varie Associazioni; diamo sostegno al rugby, ma abbiamo dato sostegno anche al Calcio Rovigo, al Rugby Frassinelle e a tante altre. Anche qui abbiamo privilegiato un settore che è un po’ quello giovanile, a parte naturalmente il rugby che fa parte della nostra tradizione storica, ma è bello pensare e cercare anche di far crescere e di dar modo ai ragazzini e ai ragazzi di fare sport e di poter aiutare le Associazioni che veicolano questo tipo di attività.
Per quanto riguarda l’aspetto più prettamente societario, un’importante attività che abbiamo messo in pista e che stiamo per concludere è l’adozione di un modello di organizzazione e controllo, il modello 231, istituito come sapete da una legge nel 2001. Noi non siamo tenuti perché appunto ripeto siamo una società di natura privatistica, però ho ritenuto opportuno avviarlo.
Come sapete è un modello esimente ma per l’eventuale possibilità di non incorrere in determinati reati di natura amministrativa o comunque collegati al tipo di attività che fa la società, non dovrebbe mai succedere però è importante secondo me che ogni società si doti di uno strumento di organizzazione e di controllo in questo senso, anche perché l’evoluzione normativa è molto veloce e bisogna sempre essere aggiornati, sia per la società, ma anche perché secondo me, essendo comunque una società di vendita, ma di un servizio che è un servizio importante ed essenziale, bisogna anche dare una garanzia a mio parere ai cittadini che questa società sia monitorata e controllata in un certo modo.
Quindi questo modello lo stiamo per portare a termine. Entro l’anno o ai primi proprio dell’anno prossimo nomineremo un organismo di vigilanza che ci darà sostegno in tutta la nostra attività.
Vorrei concludere dicendo che l’obiettivo di questo Consiglio e della società è quello di continuare a lavorare nel modo già esistente, cercando di dare priorità naturalmente alle esigenze dei cittadini, alle esigenze di coloro che usufruiscono del servizio, mantenendo comunque il presidio degli sportelli che già abbiamo; se è possibile istituendone altri, perché è mia assoluta convinzione che il rapporto viso a viso, quando ci si mette la faccia i risultati sono migliori e si dà maggiore garanzia a chi hai dall’altra parte, e sviluppare ulteriormente naturalmente l'attività.
Allora da una parte mantenere gli sportelli, ma dall’altra parte continuare ad investire anche nell’attività di marketing, nell’attività online che abbiamo già avviato, perché sapete che abbiamo un sito, un blog, una pagina Facebook, utilizziamo Twitter, quindi anche per l’altra fascia meno anziana abbiamo una serie di contatti anche di altra natura, che anche questi danno un ottimo risultato. Per chi non l’avesse fatto, magari basta guardare il sito della ASM SET per rendersi conto di tutto questo.
Abbiamo inserito proprio un sito www.energialeggera.it dove si possono vedere una serie di consigli su come risparmiare soprattutto sotto il profilo energetico, eccetera.
E’ noto credo a tutti voi, ma lo ricordo, che dopo l’estate questa società ha avviato la selezione di un Junior Account, un commerciale, perché abbiamo necessità di ulteriormente sviluppare la nostra rete commerciale, in particolare per tutte quelle attività che non sono prettamente di sportello ma che hanno una rilevanza e che servono a fare conoscer ancora di più il nostro marchio, anche perché abbiamo già anche dei clienti sulla zona di Ferrara e vorremmo ampliare i nostri orizzonti. Ho terminato.
Avevo delle slide. Se abbiamo il tempo possiamo magari proiettarle, oppure lascio spazio alle vostre domande. Come volete.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Cosa dite, iniziamo con le domande? Sì. Il primo che chiede è Livio Ferrari, prego.
FERRARI LIVIO · Consigliere La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza ComuneLeggi intervento
Io so che da poco è stato siglato...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa Ferrari. Non l’ho fatto all’inizio. Si è assentato, alla luce anche dell’articolo del regolamento che ho letto, il Consigliere Bonvento.
Quindi per tutta la discussione relativa a questo punto sarà assente. Lo volevo comunicare all’aula, così resta anche a verbale. Chiedo scusa dell’interruzione Ferrari, prego.
FERRARI LIVIO · Consigliere La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza ComuneLeggi intervento
E’ stata da poco siglata la questione anche per quest’anno dei requisiti sociali, di cui non ho sentito parlare adesso, che riguarda il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
L’avevo appena citata, forse l’ha persa. Avevo detto dei 100.000 euro riservati al sociale.
FERRARI LIVIO · Consigliere La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza ComuneLeggi intervento
Io volevo intervenire proprio su questo nel fatto che ritengo i limiti messi di 20.000 per i single e 25.000 per i nuclei troppo alti come ISEE, nel senso che ci sono tante famiglie in difficoltà e questo comporta sicuramente di guardare in maniera diversa a quei limiti che erano stati previsti, e probabilmente abbassando di un terzo, si riuscirebbe forse a dare delle risposte maggiori a maggiori clienti, a più gente insomma .
Anche sulla questione della morosità di chi non è ammesso al beneficio, so che di potrebbe per esempio, per chi ha una morosità molto bassa, trattenerla direttamente, senza creare prima il dare e poi l’avere. E’ un sistema più semplice. Ci sono anche delle situazioni molto tristi, che sono quelle dovute proprio alla povertà, di gente che per esempio accende pochissimo il gas perché non ha i soldi per pagare.
Però accendendo così poco, è sotto il livello e per ciò non può accedere più ai benefici. E magari non lo sanno neanche.
Ci sono tutta una serie di situazioni di cane che si morde la coda che dovrebbero essere secondo noi e secondo me regimentate, per ciò anche l’abbassamento di un terzo potrebbe portare a un contributo per i single di 75 euro, per famiglie di due persone di 100 euro, per tre di 125 euro e per quattro in su di 150 euro, cioè calmierare diversamente in maniera di andare incontro a una questione, a una situazione che è sociale in questo momento molto pesante, e che ritengo che un’azienda così gestita bene anche dal punto di vista di qualità e di capacità debba essere attenta alle modificazioni che ha il territorio.
In questo momento il nostro territorio sta pagando dei prezzi molto alti dal punto di vista proprio del disagio. Stiamo diventando come i grossi centri urbani dove alla sera, girando per la città, c’è la gente che bivacca e dorme fuori di notte, e adesso inizia ad essere abbastanza freddo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Risponde subito la Presidente Folchini. Prego Presidente.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Consigliere Ferrari, la ringrazio. E’ importante la sua domanda perché mi obbliga a dare una risposta in questo senso. ASM SET funziona così: abbiamo un budget annuale.
Quest’anno era 170.000. Una quota del budget viene riservata per le attività. Il discorso del sociale era stato budgettizzato 100.000 euro.
Averne distribuiti meno, avrebbe voluto significare per la mia azienda trovarmi a fine anno con un avanzo e quindi un utile in più che io preferisco non avere, preferisco devolvere. La scelta del range, che sappiamo essere elevato, è una scelta voluta, nel senso che preferiamo darne di più rispetto a tenercene noi.
D’altro canto concordo con lei, ed era un mio obiettivo nel confronto con i sindacati di quest’anno, di valutare un’eventuale taratura, magari aumentare un po’ di più il bonus da 75 a 80, quello che può essere, ma non siamo riusciti per una questione di tempo. Non vogliamo accusare né polemizzare: con i sindacati ne abbiamo parlato, siamo arrivati un po’ tardi. Era due mesi che cercavamo l’incontro, ma alla fine siamo riusciti ad averlo un po’ tardi e l’abbiamo ricostituito così.
L’anno prossimo ci siamo impegnati a vederci prima e quindi potremmo ridiscutere. Quello che secondo me è importante in questo momento però è dire che nessuna domanda è stata scontentata, e quindi questo fondo è stato utilizzato tutto, anche se siamo, come ho già detto, consapevoli che questo livello effettivamente è alto rispetto anche ad altre società. Consideri che abbiamo aiutato 1.055 famiglie, non sono poche, ed è un dato secondo me importante.
Per quanto riguarda il discorso della morosità, è vero che noi chiediamo che la famiglia che viene aiutata sia in regola nei pagamenti, anche se non siamo così tassativi, nel senso che se c'è una bolletta non pagata, siamo noi che andiamo a compensazione. Quello che lei mi chiede lo facciamo in realtà già. E’ logico e scontato pensare che non lo possiamo scrivere, perché ingeneriamo una situazione in cui non siamo in grado di misurare.
Purtroppo abbiamo bisogno di parametri. Dopo è chiaro che non siamo un Ente Pubblico, non siamo un Comune, non possiamo prenderci in carico in toto delle bollette o fare azioni di questo tipo, quindi abbiamo anche bisogno di poter chiedere una regolarità nei pagamenti, anche perché appunto siamo una società che comunque ha delle regole che ho già spiegato. Quindi nel nostro ambito aiutiamo dove si può.
Quello che io voglio ribadire in questo momento sul discorso del sociale, e so quanto difficile è realizzarlo, è che comunque ci vorrebbe una sinergia un po’ generale, perché potremmo anche dire che diamo il bonus alle famiglie in difficoltà, ma lei mi può dire quali sono le famiglie in difficoltà?
Consideri che per esempio non sempre riusciamo a relazionarci nei tempi giusti con le Amministrazioni, piuttosto che tante persone che sono in difficoltà non lo dicono, lo veniamo a sapere dopo, ma anche noi abbiamo delle procedure. Non possiamo tenere in piedi situazioni di morosità, per cui alla fine l’azienda chiude il gas magari prima ancora di sapere che una persona è in difficoltà.
Quindi ci vorrebbe una sinergia da parte di tutti gli attori, per primi coloro che sono in difficoltà che lo dicano, che lo facciano presente. Non abbiamo mai chiuso il gas - c'è qui il nostro Direttore Generale che conosce l’azienda da ben prima di me - a qualcuno che è in difficoltà. Anzi quando poi ci sono i casi che vanno sul giornale, è proprio il nostro Direttore che fa la telefonata e che cerca di risolvere il problema.
Quindi al di là dei parametri, io credo che l’azione sia assolutamente positiva. L’anno prossimo comunque abbiamo un impegno con i sindacati di non vederci a novembre, ma di vederci magari a settembre e, in base alle esigenze, tarare il discorso. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Presidente. Aretusini e Rosito. Cominciamo con Aretusini, prego Consigliere.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Buongiorno Presidente, buon giorno a Nicoli. Presidente, le auto in uso a Bonvento e Andretto, dipendenti di ASM SET, ci costano 400 euro più IVA al mese; più permesso in park ZTL ovunque e scheda carburante. Secondo me questo è uno scandalo.
E’ uno scandalo perché? I primi ad andare per la città a raccogliere le firme per i parcheggi gratuiti sono beneficiari di privilegi. Se questo non bastasse, nelle auto c'è il simbolo sul lunotto posteriore di una lista civica; una lista civica, qua ho fatto le copie, se volete farle passare, non c’è niente di inventato.
E’ tutto documentato. Dopo di questo volevo capire se i titoli di studio di chi oggi nella società ricopre livelli quadro sono adeguati. Per un livello quadro dovrebbe essere necessaria la laurea e, a quanto so, Andretto ha un diploma.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Risponde il Direttore Generale Massimo Nicoli, prego.
Dott. MASSIMO NICOLI · Direttore ASM SET SrlLeggi intervento
Buongiorno a tutti. Relativamente alle auto, trattasi di un benefit aziendale. Vi porto via due minuti per dirvi che un’azienda che fa i numeri che fa con dieci dipendenti, perchè di questo parliamo, è motivo di osservazione da parte di molti.
Ieri ero a una riunione con il Presidente di AGSM di Verona, e mi ha detto “Ma come cavolo fate ad avere 37.000 clienti con dieci dipendenti?”. Tra l’altro, come diceva il Presidente prima, tra questi dipendenti, alla mattina prendono la macchinina e vanno ad aprirsi gli sportelli periferici.
Quindi che sia uno scandalo o no, io credo che i lavoratori, indipendentemente dal quadro di riferimento, e quindi dalla graduatoria professionale, abbiano il diritto di avere una posizione retributiva adeguata all’attività che fanno. Quindi rispetto allo scandalo, io non mi sento scandalizzato dall’aver messo a disposizione un benefit e i 400 euro al mese che spende l’azienda, vi posso garantire che altrettanto spende il dipendente.
Quindi è una consuetudine aziendale dare al Direttore Generale e ai quadri - questo non solo da noi ma anche all’interno del gruppo ASCO PIAVE, un mezzo per potersi muovere. Tenuto conto che di due quadri, uno è il responsabile commerciale e l’altro invece è il responsabile dello sportello e addetto alla Direzione. Per quanto riguarda il titolo di studio, se voi prendete il contratto, al titolo quadro si evince che bisogna avere la laurea.
Questo nel momento in cui si tratta di una nuova assunzione, cioè se domani mattina la società dovesse pensare di prendere un quadro, automaticamente si chiederebbe come requisito la laurea. Nel nostro caso, e questo vorrei un aiuto che purtroppo nessuno di voi è in grado di darmi perché non fate sindacato, però non esiste che se uno ha un livello inferiore, per esempio un titolo di studio di scuola media superiore, non possa addirittura fare anche il Dirigente.
Quindi il contratto stabilisce un obbligo di assunzione attraverso la figura in quel caso specifico della laurea; nel nostro caso, se uno ha dimostrato capacità professionali adeguate, ha diritto ad avere un livello, in questo caso il quadro, indipendentemente dalla formazione professionale. Questo è un po’ quello che succede, non da noi, ma in tutte le aziende private che hanno delle regole contrattuali abbastanza rigide.
Credo di poter dire che tutti i dipendenti di ASM SET, tutti, al di là del contratto di lavoro, hanno un’adeguata remunerazione per il fatto stesso che sono il cuore pulsante della società; cioè la disponibilità data da tutti i dipendenti, da tutti, per riuscire ad avere questi numeri, è la dimostrazione che siamo riusciti a fare un ottimo lavoro in funzione di un’attività che vede nel nostro settore all’incirca 36 aziende che tutti i giorni bombardano anche voi stessi per portarci via i clienti.
Quindi non mi sento di denigrare né il livello per il quale hanno avuto il titolo per averlo, tenuto conto che uno dei due forse potrebbe prestare una laurea al suo collega visto che ne ha due - adesso sto scherzando ovviamente - quindi i due quadri, uno è laureato e lo era ancora prima di essere assunto; mentre l’altro so che sta facendo un percorso professionale, e quindi mi auguro per lui che possa anche arrivare alla laurea, comunque non è vincolante l’assunzione o comunque il percorso formativo, perché il signor Andretto è stato assunto a un livello più basso, poi ha assunto dei ruoli importanti all’interno dell’azienda, è cresciuto e quindi ha avuto il riconoscimento per il quale lavorava.
Non so se sono stato esaustivo, però sono qui.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
E per il simbolo sulla macchina aziendale?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Su quello le risponde il Presidente adesso.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Buongiorno Consigliere Aretusini. Per quanto riguarda l’auto, sono a conoscenza del fatto che un’auto aziendale di ASM SET ha questo simbolo. Personalmente ho il mio modo di pensare, ma è solo mio personale, e diciamo che io personalmente non lo farei, ma mi fermo qua, è un mio pensiero.
Come Presidente della società ho dato mandato a un legale di verificare se questo dipendente che utilizza l’auto può o meno fare questo tipo di cosa, perché è necessario e doveroso darvi una spiegazione, ma darla anche alla mia azienda, quindi è in atto una verifica su questo punto, e avrò cura poi di farvi sapere l’esito della stessa. E’ naturale e scontato che ognuno di noi ha una propria sensibilità.
Ripeto, io sinceramente non posso condividere questo tipo di scelta ma, ripeto e ribadisco, è un mio pensiero puramente personale. Non ho preso al momento ovviamente nessuna azione, in attesa di sapere se ne posso intraprendere e come, ed è corretto comunque sollevare la cosa ed essere trasparenti. Questo comunque fa parte di una serie di atteggiamenti che devono essere anche normati.
La politica va fatta nelle opportune sedi a mio parere. Personalmente come Presidente non mi sentite credo molto andare sui giornali e assumere atteggiamenti a tutela o a favore di forze politiche, perché credo che comunque anche nel ruolo di vertice della società bisogna fare il ruolo di vertice e magari, pur avendo un’appartenenza politica, lasciare da parte tante volte i propri pensieri e le proprie opinioni, ma ripeto, rientra nella mia sfera personale.
Non vi nascondo che la mia decisione di voler mettere in piedi anche un modello di organizzazione e controllo e un Codice etico non rientri in questo tipo di situazioni, perché l’azienda è un’azienda importante ed è anche giusto che tutti i dipendenti e anche gli organi amministrativi rispettino anche il Codice etico. Quindi non mancherò, all’interno di questo Codice etico, di comunque andare a normare anche situazioni di questa o di altra natura, che comunque possono esserci nelle aziende.
Spero di essere stata esaustiva. Se avete qualche altra domanda sono a disposizione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Presidente. La parola al Consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Ringrazio la Presidente Folchini perché mi ha fatto capire una serie di aspetti dell’azienda che non conoscevo, e quindi mi fa piacere capire un po’ di più. Volevo però fare una domanda. Mi sembra che le aziende, nello scegliere il fornitore sia per il gas che per l’energia, correggetemi se sbaglio ma è una cosa che ho sentito, può darsi che sia vera o anche no, c’è un osservatorio prezzi del gas e dell’energia gestito da Confindustria.
Allora volevo capire se i prezzi che vengono stabiliti dall’azienda sono favorevoli in questa graduatoria, perché mi sembra che almeno qualche azienda che ho capito io ha scelto un altro fornitore perché era più favorevole. Siccome ovviamente le aziende sono dei consumatori consistenti, volevo chiedere questo aspetto qua.
Per la riflessione che già è un’azienda florida, e quindi mette a disposizione per il sociale dei contributi che possono essere molto utili vista la situazione, ovviamente se aumenta la possibilità di avere degli utili, ancora di più sarà possibile dare una mano a chi ne ha bisogno. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rosito. Risponde il Direttore.
Dott. MASSIMO NICOLI · Direttore ASM SET SrlLeggi intervento
Non so se riesco a spiegarmi, faccio il possibile. L’evoluzione del mercato del gas metano e dell’energia elettrica in questi ultimi anni è stato quanto mai particolare, nel senso che prima c’era un unico fornitore, che si chiamava ENI, che faceva dei contratti cosiddetto take or pay, cioè contratti di lunga durata, e sostanzialmente questo tipo di contratti erano molto onerosi, perché bisognava garantire al sistema Italia la garanzia di avere il gas.
In quel contempo, parlo agli inizi degli anni 2000, lo stesso Scaroni, allora ex Presidente dell’ENI, fece un’interpellanza in Parlamento dicendo “Scusatemi un attimo, voi Stato chiedete a me di garantire 90 miliardi di metri cubi di fornitura per l’intera Italia.
Nel frattempo ci sono i cosiddetti player, cioè i grossisti, che vanno a ricercare le condizioni economiche diverse e sto perdendo il rapporto con i miei clienti, quindi con le società di vendita, perché vanno a marginare un’attività completamente diversa”. Noi non ci attestiamo, per capirci, sull’osservatorio di Confindustria. Valutiamo e monitoriamo ogni anno la miglior soluzione economica per l’acquisto del gas.
Mi spiego meglio. Quando sono arrivato io in ASM SET, parlavamo delle giornate intere a cavalo di agosto e settembre, perché voi sapete che per noi esiste l’anno termico, come tutta Italia, che va da ottobre a settembre. E quindi in quel contesto, in quel periodo, cosa facevamo?
Tentavamo di trovare la fornitura migliore ai prezzi migliori. Detto così sembra una stupidaggine, però vi posso garantire che il mio collega che segue prettamente questa partita, che chiaramente ha un confronto continuo su questa materia, ci trovavamo di fronte alle necessità di dovere contrattualizzare subito. Spiego meglio ancora.
La fornitura del gas, se ci fa una quotazione il fornitore Edison, fino all’anno scorso era Edison, dalle dieci della mattina alla cinque del pomeriggio ci danno un prezzo; se sottoscriviamo in quell’istante lì, in quella giornata lì, bene, altrimenti il giorno dopo cambia il prezzo. Potrebbe essere più alto o più basso. Quindi c’è stata un’evoluzione enorme nel settore.
Non dimentichiamoci che da tre anni a questa parte non c'è più freddo, perché purtroppo giustamente è meglio per le famiglie ma per noi diventa un problema anche nella predisposizione dei budget, e quindi questo minor freddo ha avuto, una volta già posseduta la capacità per trasmettere il gas cosiddetto completo a tutta l'Italia, possono esserci dei momenti in cui c'è un surplus di gas.
E allora bisogna avere la forza, noi siamo piccoli, tenga conto che il nostro potere è limitato a 60 milioni di metri cubi, i nostri competitor comperano 2, 3, 4, 5 miliardi di metri cubi, quindi attestarci in una posizione vantaggiosa non è semplice, però la dimostrazione che quest’anno per la prima volta abbiamo abbandonato il vecchio fornitore e abbiamo scelto un nuovo fornitore, è perché ci ha messo nelle condizioni di costruire un rapporto contrattuale, a parte trasparente, ma soprattutto di darci garanzia di prezzo.
Il prezzo che spesso diamo ai nostri clienti finali è dettato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Se vi ricordate ogni tre mesi in un banner di Rai 2 c'è scritto “E’ aumentata o diminuita l’energia elettrica, è aumentato o diminuito il gas”. Questo prezzo è relativo esclusivamente ai cosiddetti clienti di vecchia data, cioè quelli che hanno il tutelato, cioè nel momento in cui si passa al libero mercato, ormai lo siamo a tutti gli effetti, il prezzo di contrattazione è libero.
Quindi potrei farle sottoscrivere, per esempio a lei Consigliera, un contratto da 500 euro a metro cubo, cosa che chiaramente non è nelle condizioni economiche di poterlo fare, però l’unico vincolo che è rimasto e che finirà il 1° gennaio 2018, cioè la garanzia della fornitura per i cosiddetti vecchi contrati. Se un nostro cliente civile, o soprattutto famiglia, ha un contratto datato del 1980, 1990, è ancora nel regime di tutela.
In questo momento proprio in questi giorni si sta mandando a tutte le famiglie una lettera in cui gli scriviamo come devono fare per non trovarsi spiazzati nel meccanismo della fatturazione. Voi sapete che noi fatturiamo ai nostri clienti una rata cosiddetta costante per chi lo vuole, cioè possiamo pagare la stessa cifra destate che d’inverno. Adesso non si può più perché l’Autorità ha previsto che non si può più.
Quindi il prezzo del gas viene gestito in maniera scientifica, facendosi fare delle offerte e sentendo come gira un po’ il mondo del nostro settore, chiaramente acquistarlo nel periodo estivo ha un prezzo, oggi ha un prezzo completamente diverso. Se domani mattina troviamo una fornitura per un’impresa, per un’azienda, il prezzo di acquisto oggi è nettamente superiore di quasi 0,5 euro/cent rispetto al prezzo che avremmo potuto chiudere a maggio, tanto per darle degli esempi.
L’altra considerazione è che noi abbiamo un contratto cosiddetto binario, e cioè se aumenta il prezzo al cliente finale, aumenta anche il nostro prezzo; se diminuisce il prezzo al cliente finale, diminuisce anche il nostro prezzo di acquisto. Questo per il 95% dell’acquisto.
Un altro 5% invece è cosiddetto a prezzo fisso, e cioè acquistiamo una quota parte dei volumi e tentiamo di posizionarli a libero mercato, cioè ai clienti finali, dando soprattutto alle medie imprese, alle piccole imprese, un prezzo che rimane inalterato per la durata contrattuale, cioè per un anno. Questo è un po’ come funziona, non so se sono riuscito, mi scuso anche se non sono riuscito a spiegarmi bene, di come funziona il meccanismo del gas, però è un meccanismo particolare.
Tanto per dirvi, mentre prima perdevamo il tempo in agosto o in settembre per chiudere i contratti, adesso il tempo è completamente anticipato, cioè andiamo a discutere dell’acquisto del contratto di fornitura ad aprile, proprio perché è cambiato il mondo relativo agli operatori, gli shipper in particolare, e le società grossiste che acquistano il gas dove trovano la miglior condizione.
Tenete conto che il gas in Italia arriva da tre parti: arriva o dall’asse dell’Austria, quindi attraverso la Russia; una fettina arriva dall’Olanda, una parte piccola arriva dalla Tunisia, e poi abbiamo il gnl che arriva qui al lago di Edison, che però quello non tocca più di tanto perché è nato sostanzialmente - sono 8 miliardi di metri cubi - per soddisfare le esigenze di Edison per la produzione di energia attraverso l’attività di realizzazione di impianti che producono energia, quindi il loro fabbisogno è di circa 6 miliardi di metri cubi.
Quindi la marginalità nostra di acquisto è legata a piccole cose. Questo è un po’ quello che facciamo. Ripeto, se voi andate a vedervi i bilanci nostri del 2010, a fronte di un valore della produzione di 39 milioni, adesso ne abbiamo nel 2015 a bilancio 28 milioni, quindi 10 milioni in meno di valore della produzione; l’utile netto è stato di 1.900.000 e l’anno scorso è stato di 1.700.000.
Quindi, nonostante aver perso 10 milioni di fatturato, abbiamo garantito la marginalità in funzione di questi ragionamenti. Siamo cresciuti di 5.000 clienti rispetto al 2010, e siamo cresciuto ovviamente nella possibilità di acquistare il gas a condizioni economiche vantaggiose. Non so se sono stato chiaro.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Direttore. Vernelli a lei la parola.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Ringrazio per le dettagliati relazioni. Il mio interlocutore qui è il Sindaco, non la società.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Sono qua.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Sì sì, lo so dove sei. Io credo che sia importante, come è stato ripetuto ormai in maniera stancante, di capire qual è la strategia dell’Amministrazione Comunale.
In campagna elettorale noi ci siamo divisi sulla possibilità di fare cassa o meno di un patrimonio importante che sono le quote che ASM detiene sia in ASCO PIAVE che nella società, e credo che sia importante che lei ci dica che se questo dibattito oggi non è più attuale, cioè noi riteniamo - immagino io - di poter continuare con una situazione dal punto di vista micro economico più che vantaggiosa e positiva, e quindi poterci basare semplicemente sugli utili generati anno per anno.
Questa è una risposta, la ritengo anche probabilmente la più credibile, però la domanda a lei non è stata formulata, gliela formula e aspetto la sua risposta. La mia ipotesi però è un’altra. Secondo me bisogna rompere l’intermediazione tra Comune di Rovigo e ASM nella gestione di ASM SET.
Qui non è mai venuta ASM per discutere con il Consiglio Comunale sulla conduzione di quell’azienda, sulla strategia, sulla correttezza, sulle valutazioni che noi diamo di quell’Ente.
La mia personale opinione, anche in relazione alla nuova norma sulle aziende partecipate, è che queste debbano essere le più semplificate possibili, per cui il passaggio di proprietà di ASM SET secondo me deve entrare direttamente nella potestà dell’Amministrazione Comunale, e in questo modo anche togliere ogni dubbio sul possibile controllo di legalità in house e di correttezza per quanto è possibile, che adesso è gestito tramite ASM ma è gestito male, signor Sindaco.
Come ho detto nell’incontro precedente, quello con ASM Onoranze Funebri, la parte relativa alla trasparenza e all’anticorruzione di ASM è assolutamente carente, al limite dell’intollerabile. Allora io non ho motivi per pensare che ASM SET sia gestita in una maniere irregolare, tra l’altro mi compiaccio per il fatto della proposta di adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo della 231. Solo una piccola correzione: non è che non siete tenuti perché siete privatistici.
La 231/2001 è fatta proprio per le società private, non è obbligatorio ma fate molto bene a introdurlo...
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Non è fatto solo per le private. E’ fatto per le pubbliche ed è obbligatorio, ed anche per le private se lo vogliono fare.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Non è così, è per le società private, ma comunque è un dettaglio che non cambia.
Il fatto è che è opportuno che sia fatto dalle società private proprio perché non è solo esimente, come ha detto lei, del Consiglio di Amministrazione delle responsabilità che il Consiglio assume, ma perché consente un migliore controllo per la corretta gestione da parte dei Dirigenti, di coloro che cioè operano quotidianamente nell’attività, tanto più che spesso i Consiglieri di Amministrazione intervengono su un periodo limitato, mentre i Dirigenti restano per un periodo molto più lungo e sono quindi in grado di condizionarli.
Io dicevo non ho motivi di pensare che non sia gestita bene questa società, però il passaggio di interruzione garantito da ASM non ci consente di capire come avvengono le sovvenzioni e i contributi, perché voi sul vostro sito non seguite le indicazioni del decreto 33. Secondo me neanche del 39, ma è una questione che abbiamo già affrontato precedentemente.
Credo che la funzione pubblica che voi svolgete è testimoniata dal fatto non solo che la nomina del Presidente deriva direttamente dal Sindaco, ma che siate qui in questo Consiglio Comunale a testimoniare che c'è un ruolo pubblico importante e rilevante.
Allora a questo punto i bandi di gara, il Regolamento per le assunzioni, la modalità di gestire le sovvenzioni e i contributi, deve essere sottoposta al controllo pubblico, perché potenzialmente c'è voto di scambio, potenzialmente c’è corruzione possibile, potenzialmente c’è la possibilità che da ASM arrivino delle indicazioni che non corrispondano alle volontà del Consiglio Comunale e che per voi siano obbligatorie.
Quindi raccomando all’Assessore Garbo di risolvere rapidamente questa questione, perché o io ho torto, e allora mi si spieghi in base a quale norma, oppure se ho ragione, è intollerabile che tramite ASM si blocchino le capacità di controllo e di trasparenza.
La mia ipotesi è che ASM vada sciolta il più presto possibile, perché in questo modo si genera semplificazione, si introduce la possibilità per il Comune di ricavare direttamente i benefici senza dover passare tramite un’altra società che gestisce gli utili in una maniera a sua volta poco controllabile, e quindi poter fare tutte quelle iniziative che sono necessarie. Ne cito due tanto per capirci. La gestione calore della ASM.
Noi sappiamo, chi ha approvato il bilancio consuntivo del 2015, che c'è stata una spesa nell’anno più caldo della storia dell’umanità imprevista, superiore sicuramente ai 200.000 euro, intorno ai 300.000 euro, di cui non ho avuto spiegazione, di cui non sappiamo il motivo. Ma perché la gestione calore non viene fatta per esempio da chi la sa fare tramite la funzione anche di efficientamento che ASM SET potrebbe disporre? Parlatevi tra di voi.
Polesine Acque. Uno dei costi più elevati di Polesine Acque che ne garantisce l’assoluta inefficienza strutturale è il costo dell’energia elettrica. Ma Polesine Acque ha un terreno enorme a disposizione dove ci sono le centrali di potabilizzazione.
Perché non avete pensato di introdurre dei pannelli fotovoltaici e quindi garantire tramite l’energia rinnovabile la possibilità di ridurre questi costi? Avete bisogno che i Consiglieri comunali vi spieghino come dovere gestire l’efficienza alle vostre aziende partecipate?
Quindi concludo dicendo: cerchiamo di fare in modo che ASM venga qui in questo Consiglio Comunale, in modo che non si parli a nuora perché suocera intenda, e soprattutto si diano risposte ai controlli di legalità che questa Amministrazione Comunale con il proprio piano anticorruzione è obbligata a introdurre, non perché io pensi che ci sia la corruzione, ma proprio perché voglio evitare che possa esserci in futuro.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Risponde il Presidente e poi dopo, se vorrà intervenire, deciderà il Sindaco nelle modalità, non so se durante il dibattito o a conclusione. Comunque in ogni caso do la parola al Presidente Folchini, prego.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Signor Consigliere Vernelli, grazie del suo intervento. Preciso che ASM SET, come lei sa ma lo ribadisco, è una società che è partecipata non dal Comune ma da ASM S.p.A., che è di proprietà del Comune, la nomina del Presidente è fatta dalla ASM S.p.A. che è proprietà del Comune, e l’altro socio è ASCO PIAVE.
Lei sa che ASCO PIAVE è società quotata in borsa ed impone a ASM SET una serie di adempimenti che sono molto stringenti, tra cui, gliene dico uno soltanto, l'approvazione a un bilancio trimestrale, ogni tre mesi noi approviamo il bilancio, infrannuale naturalmente, che viene poi inviato ad ASCO PIAVE, e una serie di altri Regolamenti.
Per quanto riguarda la trasparenza al momento non siamo tenuti, primo, perché siamo una società privatistica, ma non voglio creare una polemica, perché sono io la prima ad essere oggi presente pur non essendo una società partecipata dal Comune di Rovigo, e pur essendo consapevole del servizio che svolgiamo comunque per i cittadini, e per cui ho accettato volentieri l’invito, sapendo anche le eventuali critiche/suggerimenti che potevano venire e che vanno presi esattamente nella direzione di poter aumentare gli adempimenti, anche qualora non dovuti come quello della trasparenza, per migliorare e rendere più trasparente possibile la società, perché non c'è nulla da nascondere, prima di tutto; e secondo è ancora più importante perché è a servizio dei cittadini.
La trasparenza non è obbligatoria per noi sia perché siamo una società privatistica, ma ribadisco sotto il profilo concettuale ci sta che ASM SET comunque abbia degli obblighi, anche se non obbligatori, di adempimenti in materia di trasparenza, perché comunque il nostro socio indiretto è un Ente Pubblico. L’altro motivo per cui non siamo soggetti alla trasparenza è che nel giugno del 2015, con la determinazione n.
8 se non ricordo male, l’ANAC ha stabilito che per quanto riguarda le partecipate di società quotate in borsa, è stata sospesa l’applicazione della trasparenza. E’ indubbio e indiscusso che nel momento in cui saremo soggetti, lo faremo, ma l’applicazione del modello 231, che è stata una mia precisa volontà, va nella direzione di rendere il più trasparente possibile la società.
Per quanto riguarda in maniera specifica le cosiddette sponsorizzazioni, che sembra un termine brutto ma così non è perché è una quota che la società, per volontà e volere dei soci, mette a disposizione del territorio per dare dei contributi al nostro territorio in tutte le iniziative che voi sapete, è certamente una di quelle materie dove c’è una discrezionalità di decisione, pacifico ed indubbio, anche se il nostro Statuto, proprio per questo, impone al Presidente di fare delle proposte, e devono essere approvate dal quattro quinti del Consiglio di Amministrazione, quindi sostanzialmente dalla totalità.
Per cui c'è anche in questo senso un controllo. In ogni caso è stata mia cura ed è mia cura inserire all’interno del Codice etico un Regolamento anche per questo tipo di attività, per cui la ringrazio ma stiamo andando tutti nella stessa direzione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Presidente Folchini. Consigliere Milan.
MILAN MATTIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente e buongiorno a tutti. Io ho due domande. Una è relativa alle sponsorizzazioni di cui stava parlando ora il Presidente, però è relativa al budget per quanto riguarda le sponsorizzazioni, e la domanda è - ha parzialmente risposto - però è proprio quella di capire come viene distribuito il budget e quali sono le priorità, fondamentalmente capire quant’è, in che maniera e quali sono i criteri di distribuzione, quindi se è possibile avere dei numeri.
La seconda domanda è invece relativa alla quantificazione dei contratti intercompany, praticamente quanto diamo in termini di denaro ad ASCO PIAVE e ad ASM S.p.A., e in relazione alla distribuzione e quindi alla contrattazione intercompany, se è possibile anche qui avere dei numeri. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. La parola di nuovo al Presidente Folchini.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Grazie a lei Consigliere. Per quanto riguarda il budget, come le dicevo prima per quest’anno a disposizione c'erano 170.000 euro. Sono suddivisi sostanzialmente in quote per quanto riguarda le attività sul sociale, sullo sport e sulla cultura, ma anche tutte le attività di promozione pubblicitaria e quindi la pubblicità sui giornali, sui blog e quant’altro che viene fatta dalla società.
Eventualmente nei termini delle quote, io non le ricordo a memoria, il Direttore Generale vi può dire esattamente in quale quantità. Mi ha chiesto per le sponsorizzazioni il budget e chi. Ribadisco che al momento è una scelta sostanzialmente discrezionale del Consiglio di Amministrazione.
Come è stato fatto fino adesso, cerchiamo di dare i contributi a chi ne ha più bisogno; quest’anno, da quando ci sono io, abbiamo privilegiato per esempio nello sport la parte giovanile; per quanto riguarda il sociale abbiamo dato una disponibilità al Comune di Rovigo per delle iniziative a favore delle famiglie disagiate; dipende molto anche dai progetti che ci vengono sottoposti perché le Associazioni e tutti gli attori del territorio sanno che ASM SET ha questo tipo di disponibilità, per cui ci fanno delle proposte.
Nel momento in cui non si parla di sociale ma di altre attività, cerchiamo naturalmente di dare dei contributi e dei sostegni a chi ha delle necessità e a chi anche naturalmente è in grado di veicolare l’immagine aziendale e ci dà un riscontro in questo senso.
Cerchiamo di non fare tutti gli anni le stesse cose; abbiamo dato contributi quest’anno molti alle società, adesso ne cito una, vado a memoria, al Rugby Frassinelle per esempio che non credo ne avesse avuti, e comunque da tempo non ne aveva, in modo da distribuire un po’ equamente a chi ci fa delle richieste. Per quanto riguarda invece i contratti intercompany, il dato è inserito nel bilancio.
Andando a memoria, ma credo di non sbagliare perché li ho riguardati ieri, il costo dell’intercompany a valore sul bilancio ultimo approvato di 325.000 euro, su un ammontare contrattuale di 275.000. Abbiamo comunque un rapporto tra virgolette elastico, nel senso che abbiamo una serie di contratti, però nel momento in cui necessitiamo di attività di consulenze da parte della società ASCO PIAVE, loro conteggiano un costo orario per la loro attività e ci mettono in fattura questo tipo di attività.
Questo anno dobbiamo vederlo a valere sull’anno prossimo esattamente quale sarà il costo, avremo una riunione il mese prossimo proprio presso la società ASCO PIAVE per definire esattamente questo parametro. Se ho soddisfatto la sua domanda, darei la parola al Direttore Generale per la quantificazione più precisa dei settori all’interno del budget.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Presidente. Prende la parola il Direttore Nicoli.
Dott. MASSIMO NICOLI · Direttore ASM SET SrlLeggi intervento
Non sarei venuto volentieri in questo Consiglio Comunale se non fosse uscita la famosa questione delle sponsorizzazioni. Sto scherzando per dire che, dicendo testualmente quanto ha riportato un mio vecchio Presidente, che ASM SET non è un bancomat, mentre molti sono abituati a chiedere alla società, a prescindere dal progetto, un aiuto.
La valutazione fatta da questo Consiglio di Amministrazione è intanto protocollare tutte le richieste e soprattutto, scusatemi, ma facciamo noi la nostra parte, chiedere che cosa ci danno in cambio, estremizzo. Perché abbiamo sponsorizzato con 1.000 euro, quindi non parliamo di cifre straordinarie, il Rugby Frassinelle?
Perché hanno circa 126 bambini che giocano a mini rugby, e allora abbiamo detto in modo molto semplicemente “Noi ti diamo volentieri questo importo, però mettici nelle condizioni di vedere se riusciamo a fare clienti”. Il nostro obiettivo è fare clienti. Perché quest’anno abbiamo dato i soldi al Calcio Rovigo?
Perché stiamo trattando, possibilmente speriamo di arrivare in fondo, per tentare di portarci a casa delle forniture importanti dal proprietario del Calcio Rovigo. Quindi non sono soldi buttati a mare. Sono soldi dettati da una volontà specifica di questo Consiglio che in parte sono, come vi ho appena detto, un “do ut des”, che non vuol dire obbligatoriamente sottoscrivere i contratti ma metterci nelle condizioni di spiegare quali sono le nostre offerte, e altri casi sono prettamente legati al sociale.
Se vi ricordate una vecchia conferenza stampa del mio Presidente, abbiamo dato 5.000 euro al teatro sociale quest’anno perché abbiamo pensato che la cultura, come lo sport, come altre iniziative siano lodevoli di manifestazioni di volontà. E’ chiaro che questo contributo ha fatto sì di prevedere che i nostri clienti, come vi dicevo prima attraverso un sistema di comunicazione, possono avere una scontistica.
Chiuderemo fra non molto, penso la prossima settimana, un accordo anche con la mostra che c'è a Palazzo Roverella e anche in quel caso probabilmente non daremo neanche un euro, ma la condizione è che i nostri clienti possano avere una scontistica per andare a vedersi la mostra. Quindi per dare un po’ di numeri, dei 170.000 euro, una parte da leone le fanno le nostre campagne.
Voi sapete che ogni anno noi facciamo tre o quattro campagne, manifesti, web, e abbiamo speso oltre 60.000 euro di queste attività, quindi quando abbiamo lanciato alcune iniziative che vedete sparse in giro per Rovigo e Provincia, fate conto che ogni campagna, per quanto si spenda poco, costa 15.000 euro, perché dobbiamo pagare le tasse come tutti, e quindi la parte cartellonistica, e quindi i costi vivi sono questi qua.
Un’altra parte sono finiti per la prima volta nel settore cosiddetto del web marketing, quindi abbiamo sviluppato un’attività di opportunità perché è un settore in cui non eravamo presenti, e altre iniziative. Al Rugby Rovigo, vi dico la cifra, sono 50.000 euro, che possono essere tantissimi, possono essere pochi, ma è stata una scelta, che finalmente vi dico perché ho letto sui giornali che erano addirittura 70.000, 100.000. Non è vero.
Questa è la cifra che abbiamo messo a disposizione.
E poi ci sono, racchiudendo un po’ per gli altri sport, altri sport intendo la Bange, quando esisteva, adesso non c’è più, però all’inizio dell’anno c’era; la Half Marathon, sapete che ogni anno si corre e si fa un’iniziativa, ma dell’Half Marathon sto parlando di 500 euro, non sto parlando di migliaia di euro; poi abbiamo sponsorizzato una serie di altre iniziative, il Rugby Frassinelle, la “Corri X Rovigo”, che è un’iniziativa che tutti i giovedì vede impegnati i ragazzi in giro per sgranchirsi un po’ le gambe, lo Skating Club, la Rhodigium Basket, il Baseball, l’ASD Grignano, il Circolo Tennis di Rovigo, il Bosaro, e per la prima volta è entrata una società che si “Ferrara nel Cuore” che fa pallavolo, perché siamo entrati a Ferrara sperando di portarci a casa i clienti.
Poi se volete il dettaglio, se volete venire quando volete in ufficio, io ve lo do tutto, ma ve lo do in modo informale, perché non è vero che noi dobbiamo rendervi conto delle spese che facciamo. E’ giusto che ci sia una procedura che il Consiglio di Amministrazione adotta per definire come fare queste spese, però ripeto, il grosso della spesa è dettata dalle esigenze commerciali, cioè per spingere un prodotto dobbiamo lanciarlo.
Avete visto anche sul canone Rai che abbiamo avuto un successo straordinario, enorme, perché siamo cresciuti di oltre 500 clienti, ma ci è costato un bel po’ di comunicazione, marketing e pubblicità. Quindi dai 170.000, lo ripeto, una grossa fetta è legata alle attività di una società commerciale, che è normale che investa nel proprio territorio delle opportunità. Questo se sono stato esaustivo.
L’unica cosa di cui non è stata domanda ma do io la risposta, mentre abbiamo - e l’ha detto prima il Presidente - un intercompany cosiddetto passivo, cioè sono i costi che sostiene l’azienda presso ASCO PIAVE per una serie di attività, abbiamo anche un intercompany attivo. Quest’anno avevamo ipotizzato di marginare circa 80.000 euro, e probabilmente ci arriviamo. Praticamente noi svolgiamo delle attività per l’intero gruppo.
La gestione del credito, se un condominio di Treviso piuttosto che uno di Bergamo, la gestiamo noi da Rovigo la partita.
Quindi ci sono una serie di parametri, chiaramente da aggiustare, da bisticciare, perché si tratta anche di questo, però sostanzialmente abbiamo un dato negativo che è il costo che sosteniamo, il gestionale per un’azienda come la nostra non saremmo in grado di comperarcelo da solo perché costerebbe delle cifre folli, mentre attraverso l’acquisto fatto da ASCO PIAVE, lo spalma per tutte le sue società e, in funzione dei clienti, ci fa pagare una quota.
Abbiamo degli altri costi, legittimi, che sono legati al call center, al contact center, cioè attività specifiche di un’azienda che deve essere nel mercato e deve tentare, facendosi su le maniche tutti i giorni, di non perdere clienti e di acquisirne di nuovi. Questo è un po’ il senso logico della nostra attività. Quindi non ci sono marchette o sponsorizzazioni per amici miei o del Presidente, estremizzo perché così ci capiamo.
Sono alla luce del sole con dei principi fondanti che sono: ti faccio l’opportunità di, a meno ché... sempre che ci possa essere l’opportunità di ricevere in cambio qualche cosa. Non sempre ci riusciamo, a volte probabilmente anche per colpa nostra, a volte invece abbiamo delle ottime soddisfazioni, perché è capitato che, fornendo una sponsorizzazione a una società, abbiamo ristorato magari dieci o venti contratti, che per noi sono la linfa, perché senza clienti l’azienda non esisterebbe.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Direttore. Io ho iscritto ancora Borella, poi Menon. C’è qualcun altro?
Prego Borella.
BORELLA BENITO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente. Diciamo che mi ha anticipato il consigliere Milan, perché anch'io avevo intenzione di fare una richiesta legata un po’ a quelle che sono le intenzioni di sponsorizzazione, facendo parte del mondo produttivo, del tessuto economico della città, mi interessava capire questo e parzialmente c'è stata già una risposta.
Quindi mi permettevo di dare un suggerimento se fosse possibile, visto che non è possibile fare, come ha detto Nicoli, un’imposizione o comunque non è possibile controllare perché si tratta di un’attività privata, però la richiesta poteva essere quella di creare un coordinamento con l'Amministrazione, visto che molte di queste sponsorizzazioni sono spesso legate ad eventi singoli, magari non coordinati, quindi capire da parte del Presidente e del Direttore se ci si può muovere su un piano progettuale, quindi per l’anno prossimo capire se una serie di attività di sponsorizzazione hanno una finalità che può essere quella dello sviluppo e sostegno del tessuto economico della città, e quindi eventualmente anche andare a conoscere in maniera preventiva.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Borella. Le risponde la Presidente Folchini.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Consigliere Borella, grazie. Preciso che abbiamo una progettualità con il Comune di Rovigo. Ogni anno l’abbiamo perché mettiamo a disposizione consistenti risorse per il Comune di Rovigo, a partire dalle manifestazioni estive, per finire a queste del periodo natalizio.
Solo per questo abbiamo messo a disposizione 15.000 euro e l’Amministrazione Comunale, con l’Assessorato di riferimento, è in costante contatto con me per quanto riguarda le manifestazioni. Questa ed altre, ne ho citate prima sul sociale, ed altre ne abbiamo fatte. La disponibilità della nostra società è totale e sapete che comunque, se vogliamo ulteriormente programmare, ma ripeto, la programmazione c'è già, noi siamo a disposizione.
Dopo è chiaro che la nostra attività commerciale non può basarsi esclusivamente sul Comune di Rovigo. Abbiamo tutta una serie di altre attività che dobbiamo mettere in piedi, proprio perché siamo una società di vendita, ma la programmazione c’è. Grazie.
MILAN MATTIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Consigliera Menon, a lei la parola.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
La ringrazio Presidente. Io ringrazio la Dottoressa Folchini per essere intervenuta in questo consesso, cosa che non era successa nella precedente Amministrazione, perché il Presidente passato aveva detto che non voleva venire, mi sembra fosse Massimo Bergamin. La ringrazio per averci fatto un po’ la storia della società.
Magari la prossima volta, come la Dottoressa Drago, ci porterà qualcosa di scritto affinché anche noi abbiamo dei numeri da confrontare, però il tema politico rilevante è che dobbiamo ben capire quale sarà il futuro della società. E questo futuro è stato più volte oggetto di Consigli Comunali. Guardo Sguotti perché lui c'era nella passata Amministrazione.
E la passata Amministrazione ha visto un Consiglio notturno sul punto, su ASM SET. Io mi ricordo che era venuto il Dirigente Nicoli, Dirigente laureato, giusto?
Dott. MASSIMO NICOLI · Direttore ASM SET SrlLeggi intervento
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Bene, un Dirigente laureato era venuto a dirci che la società era destinata a non fare quasi più utili, e quindi era il momento giusto di vendere e si doveva vendere con urgenza in base a un piano economico, eccetera, eccetera. Ora devo premettere una cosa. Se nel 2012-2014 è stato Presidente della società Massimo Bergamin, devo anche premettere subito che dal 2008 al 2011 io ho fatto parte del Collegio Sindacale di questa società e percepivo ben 4.000 euro annui per il mio lavoro.
In questa società come Presidente, finché io ero Collegio Sindacale, c'era nello Chendi, che prendeva 1.000 euro al mese. A un certo punto cosa succede? A un certo punto, andando a guardare i bilanci della società, quindi quello che riesco a percepire dalle visure, nel 2012, 2013, 2014, gli anni in cui Presidente è Massimo Bergamin, il MOL, il margine operativo lordo, la differenza tra ricavi e costi, è drasticamente calato: dal 2012, con 7,8 milioni, siamo finiti al 2014 con 1 ,7 milioni.
Però c’è qualcosa che è aumentato in questi anni, ed è stato frutto della mia prima interrogazione alla Giunta a luglio 2015, è stato il compenso del CdA. Io adesso non so quanto ha avuto la Dottoressa dall’Assemblea, però a un certo punto c’è una differenza nei compensi del CdA di circa 40.000 euro.
Il Sindaco mi ha risposto che i soci hanno deciso di premiarlo, alla mia interrogazione, con un bonus, un premio di 25.000 euro, che ancora non ci riporta i conti, perché vi ho detto che erano aumentati comunque di oltre 25.000 euro, quindi c'era già stato un preventivo aumento dei costi. Questo aumento di una società che vogliamo dire essere partecipata pubblica, in conseguenza a un crollo del MOL di quasi un quarto.
Cosa che aveva portato in Consiglio Comunale il Direttore Nicoli a dire “Guardate, o vendiamo, o qua siamo messi malissimo, vendiamo subito”. Mi spiace che manchi il Sindaco perché io certe cose... Comunque erano già oggetto della mia interrogazione.
Quindi a questo punto io vorrei ben capire qual è: da una parte diciamo “siamo una società privata, non vi dobbiamo mostrare nulla”, ma dal altra non ci stiamo comportando come una società privata, perché la società privata, se vede crollare il MOL, non gli dà un bonus al Presidente del CdA. Quindi dobbiamo capire di che cosa si tratta, non prendere solo i vantaggi del privato e tutti gli svantaggi.
E a questo punto ribadisco: voglio sapere quali saranno le intenzioni future sulla società perché qui, a parte la Dottoressa che naturalmente ha un ruolo in questo CdA, ma ci sono persone che, finito il lavoro qui, di lavoro non ne hanno più. Finito il lavoro da politico, un lavoro non ce l’hanno. Di questo bisogna ricordarsi.
Detto questo...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Andando verso la conclusione perché è a sei minuti.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Detto questo e detto che il livello deve essere alto, io penso sia altamente offensivo, ma comunque sarà a verbale, che si parli di Codice etico quando un dipendente decide di candidarsi, un dipendente parte di una partecipata, decide di candidarsi, perché si è candidata lei Dottoressa Folchini, si sono candidati da sempre i dipendenti di tutte le partecipate, e ben venga, perché se arrivo a dare una delimitazione, una limitazione alle possibilità delle persone di esprimersi politicamente, sessualmente o religiosamente, questa è un’altra cosa, e la facevano i fascisti nel ventennio.
Di questo bisogna ricordarsi. Se l’unica valvola, per usare Aretusini che ha un’intelligenza grande, ha una bella intelligenza, però purtroppo si presta ad essere utilizzato, e ritengo che sia giusto non limitare l’azione di tutti i dipendenti, che siano comunali o privati. (Voce incomprensibile dall’Aula)
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
C’è il simbolo ASM SET su quell’auto? Chi può saperlo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, Aretusini ha già fatto il suo intervento spiegando bene la cosa. Vada alla conclusione perché siamo a sette minuti.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Scusi Presidente. Io ritengo ipocrita appellarsi all’etica quando si è in una società in cui comunque sia le nomine sono politiche, viene nominato qualcuno. Deve essere libero il dipendente di fare quello in cui crede, e non ritengo che la politica debba essere solo espressione nei consessi.
La politica è giornalmente, da come faccio la spesa è la politica, e se uno ci crede, ben venga, ma sono curiosa di sapere che cosa avrete... adesso vi sto dando un assist, però vorrei vederle scritte queste cose, perché scritte veramente ritengo siano imbarazzanti quanto mai, e poi sarà da verificare appunto dal punto di vista legale di che cosa si tratta. Però anche oggi idee sulla società zero. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Presidente Folchini.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Consigliere Menon, lei è molto teatrale, mi permetta questo termine, ma ha fatto una parte di discorso che con me non ha nulla a che vedere. Quello che è stato fatto dal Sindaco Bergamin come Presidente non è un affare mio, quanto percepiva non è neanche questo affare mio. La sottoscritta invece percepisce - non ho nessun problema a dirglielo - 586 euro netti, con un’aliquota applicata del 39%.
Quindi per quanto riguarda la mia trasparenza non c'è nessun problema. Per quanto riguarda le linee future della società non era la sottoscritta a doverle portar. E’ ASM S.p.A. che le deve portare.
Riguarda ritenere offensivo fare un Codice etico, si commenta da solo quello che ha detto. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Mi faccia finire.
Non scendo in politica perché le ho detto prima che sono qui in veste di Presidente e non di politico, però voglio concludere il mio intervento facendolo una domanda/battuta, a cui non voglio neanche sapere la risposta, ma mi chiedo che cosa avrebbe detto lei oggi se in quella macchina, che non riporta il nostro logo di ASM SET ma è di proprietà di ASM SET data in uso, e non è una macchina di persona privata, è una macchina privata con cui uno può fare quello che vuole, ci fosse stato scritto invece che “Silvia Menon”, “Massimo Bergamin”.
Chiudo qua. La ringrazio. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Volevo chiedere se ci sono altre richieste di intervento. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Stavo proprio chiedendo se ci sono altre richieste di interventi ribadendo, sia su alcune questioni che diceva Vernelli e anche Silvia Menon, l’ho detto in premessa di avere anche ieri - fresca - ribadito l’invito già maturato in Conferenza dei Capigruppo, ne è buon testimone l’amico Assessore Saccardin, che è in agenda quello di avere in Consiglio Comunale quanto prima, teniamo presente che Alessandro Duò si è insediato esattamente da un mese e una settimana, però anche ieri mi ha confermato la disponibilità e quindi, insieme al signor Sindaco, che al momento detiene la delega alle partecipate, vedremo di mettere in programma, se riusciamo già a fine anno, se no immediatamente a inizio anno, la presenza in Consiglio Comunale dell’amministratore di ASM S.p.A., che è quello che deve dare certi tipi di risposte.
E’ un impegno che, ripeto, ho preso in Conferenza dei Capigruppo, magari qualcuno non viene in Conferenza dei Capigruppo, ma è verbale. E’ stato riconfermato anche in assenza dell’opposizione, tanto per capirci, perché un impegno dato va mantenuto, indipendentemente da chi partecipa o meno alla Conferenza dei Capigruppo. Prego Chendi.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Brevemente perché manca il Sindaco, se non si è nascosto da qualche parte, sto guardando in giro, ma non è al suo posto. Anche questa non è una buona cosa purtroppo perché, se dobbiamo fare una riflessione sulla società ASM SET, per quanto mi riguarda io non posso che fare altro che fare i complimenti al neo Presidente e al Direttore Generale che continuano a fare un buon lavoro su questa società.
Ma di questa società dobbiamo decidere noi, almeno questo Consiglio Comunale non può non entrare nel merito di cosa farà, qual è il futuro della società, e soprattutto rispetto al fatto che non molto tempo fa, qualche anno fa, abbiamo avuto un dibattito molto duro e molto importante sul fatto: si vende la SET o si vendono le quote di ASCO PIAVE? Che sono di ASM ma comunque del Comune. Questi sono i nodi politici.
Ovviamente che se oggi si tratta di fare un aggiornamento sullo status della società, le cose che ha detto il Presidente, le cose che ha detto il Direttore Generale, non sono altro che un conforto sul fatto che a suo tempo bene abbiamo fatto e bene è stato non vendere la ASM SET, per il semplice fatto che è una società importante, lo è sempre stato; ha ricordato giustamente il Presidente che in questi anni ha dato un utile di sei milioni a ASM, quindi di fatto al Comune di Rovigo, e un grande lavoro è stato fatto da tutto l’apparato, quindi il primo ringraziamento va fatto al Direttore e ai suoi collaboratori.
Mi dispiace la polemica su questo particolare, che basta al limite credo invitarli e tirar via le due etichette, perché sia Andretto che Bonvento sono due ottimi, anzi sono due quadri, credo che l’abbia fatto in un passaggio la Presidente, sono due persone squisite e brave nel proprio lavoro, quindi i particolare sul fatto che uno sia tifoso di una persona rispetto a un altro, per carità, basta ripeto risolverla in maniera signorile come si deve fare, senza fare di questo uno scandalo.
Credo importante che il punto sia politico e il punto politico dobbiamo quindi risolverlo qua dentro, sapendo che poi l’interlocutore diventa certamente l'amministratore di ASM, ma al quale poi è questo Consiglio Comunale, è la maggioranza che deve dire “Noi vogliamo fare questo”, perché è evidente che si partirà da una proposta e spero che ci sia un confronto e da un confronto nasce il meglio, non buttando via un’opportunità.
Semmai io coglierei l’occasione oggi per ricordare quello che purtroppo la SET non è o non è stata nelle condizioni di essere, e sarebbe stato ancora più forte e ancora più importante come società. La prima questione, perché poi qua ogni tanto ce lo ricordiamo, è stato ricordato qua da qualche collega, è quella dell’elettricità.
La sciagurata scelta di fare una gara o di non costruire le condizioni per cui la gestione di tutto quello che era il mondo dell’elettricità poteva essere fatta dalla SET, che è sempre stata ed è un braccio operativo, certamente di ASM, ma del Comune, e tutta la parte dell’elettricità poteva essere fatta, costruendo le condizioni. Non era facile, ma si poteva fare, e non è stato fatto. Questa è la prima questione.
La seconda, la gestione calore che è stato ricordato. La gestione calore ci sono delibere a suo tempo di ASM madre, perché semmai il Presidente ASM quando verrà e l’Amministratore si andrà a rivedere le carte, in cui era già presa la decisione di delegare la SET alla gestione calore. Io avevo scritto a suo tempo come Presidente che si passasse alla fase pratica.
Non c'è stato poi il corso della vicenda, è rimasta sospesa, ma la gestione calore doveva e poteva essere fatta dalla SET. Dopo perché, siccome nella SET c’è anche ASCO PIAVE, c'è tutta una serie di motivazioni anche risibili, anche questo non si è perfezionata.
La terza questione è il fatto di aver sospeso, a parte il fotovoltaico, ma tutto il settore delle rinnovabili, cioè una delle punte di diamante, quello che ci aveva permesso di arrivare poi al massimo fatturato della SET, nel 2011 fino al 2013, è stato fatto che abbiamo fatto moltissimo lavoro sul fotovoltaico, e anche comunque era avviato un ragionamento su tutto il tema delle rinnovabili, e questo è stato sospeso perché non è stata difesa abbastanza io credo da ASM e quindi dall’Amministrazione; di fatto poi si è convenuto con il socio ASCO PIAVE di dire “deleghiamo la ASCO PIAVE a fare questo”, però abbiamo perso un’opportunità perché credo che da quando non si fa più in caso il tema delle rinnovabili e soprattutto del fotovoltaico, credo che il settore sia morto, al di là del fatto che sono venute a meno le incentivazioni, ma non c'è mica solo il fotovoltaico nelle rinnovabili.
Ci sono altri comparti importanti, e oggi questo è sospeso, finito. Quindi ho citato tre cose perché erano momenti che davano opportunità di crescita ulteriore alla società, perché questo è un gioiello e deve essere mantenuto come tale e avrebbe potuto esserlo ancora di più se avesse mantenuto o avesse sviluppato certi settori e certe opportunità. Questi sono nodi politici.
Lo deve sciogliere il Comune rispetti alla ASM, quindi ben venga il prima possibile, appena si è documentato, il nuovo Amministratore, e certamente il nuovo Amministratore avrà bisogno di avere degli indirizzi per sapere come muoversi e sarà opportuno che la maggioranza dica che cosa vuole fare rispetto non solo alla SET, ma rispetto alle quote, alle azioni ASCO PIAVE, se queste sono da tenere tutte, se c'è da mollare qualcosa, perché questo è il problema, e rispetto a questo si deve, all’interno del Consiglio Comunale, fare un ragionamento e sviluppare una prospettiva, perché se no ripeto oggi, al di là di tutto c'è soltanto una fotografia dell’esistente e, come tale, praticamente dobbiamo limitarci a prendere atto di quello che ci è stato comunicato, che ci è stato detto e nient’altro di più.
Io avrei concluso. Un’ultima curiosità che mi era sfuggita: non ho capito la sua attuale - una curiosità che è giusto che il Comune la sappia - la sua attuale indennità, perché io durante i quattro anni ho percepito quello.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’aveva detto prima.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Il lordo quant’è ? Sarà sui 1.000 euro lordi, credo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
CHENDI NELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Qui c'è soltanto un periodo in cui l’indennità di carica del Presidente è stata cambiata. E’ bene che si sappia.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Solo per economia di lavoro, dopo Chendi ho mi pare l’ultima la Consigliere Romeo e poi chiudiamo per la pausa, dopo sapete già che riprendiamo alle tre, ma lo dirò alla fine.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
No non lo sappiamo, lo apprendo adesso.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora Romeo, poi Sguotti e poi chiudiamo, e il Presidente Folchini e ovviamente se integra il Direttore Generale poi concludono e chiudiamo questa fase mattutina. Romeo e poi Sguotti. Prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Non entrerò a dare un giudizio esclusivamente politico perché francamente, se non c'è il Sindaco, io mi domando di che cosa stiamo parlando, perché ho capito, abbiamo i dati della ASM, cosa che potevano essere dati in Commissione, visto che più volte sono state fatte le Commissioni per non fare i Consigli Comunali e quindi spendere impropriamente dei soldi e delle indennità; se volevo delle semplici informazioni, bastava una Commissione.
Invece questa secondo me doveva essere l’occasione, accanto a quelle che sono sicuramente delle informazioni importanti, ma capire quali invece fossero le scelte politiche di questa Amministrazione. Che cosa vogliamo fare? E’ quasi caduto un Sindaco su queste vicende.
ASM la manteniamo? Non la manteniamo? Le quote le vendiamo?
Non le vendiamo? Mi sembra però di parlare con... manca il Sindaco che è anche Assessore e ha anche la delega alle partecipate.
Allora mi domando che cosa stiamo facendo e come mai abbiamo fatto un Consiglio Comunale, se non c'è poi la parte politica, che tra l’altro aveva avuto un ruolo importante anche come Presidente prima della nuova Presidente, e che aveva dato un’indicazione che era quella di vendere all’epoca, ovviamente non dandola qua in Consiglio Comunale - questa è la differenza - ma dandola magari sulla stampa.
Quindi veramente, Presidente del Consiglio, le faccio notare che è veramente scandaloso che su una situazione di questa natura manchi il Sindaco che è anche l’Assessore alle partecipate, perché questo è un momento nel quale tutti noi possiamo discutere, visto che abbiamo anche il CdA, il Presidente e il Direttore Generale, perché magari possiamo prendere, iniziare a capire quale sia il miglior percorso della società, che è una società secondo me importante per questa città.
Quindi veramente le do l’incarico di trasmettere questo messaggio, perché non bisogna andare semplicemente in televisione a vendere fumo, ma bisogna anche iniziare ad occuparsi di questioni pratiche, e queste sono questioni pratiche per l’Amministrazione Comunale.
Quindi detto questo, visto che non si può politicamente parlare di quali sono le decisioni per questa azienda perché manca il soggetto principale, pongo però una domanda, che è anche un auspicio, nel senso che prima si parlava, ed è lo stesso filone che abbiamo affrontato anche con l’ASM per la parte dei servizi delle onoranze funebri: Una società, che comunque di fatto è una società, lasciatemi il termine, pubblica anche se non lo è, ma comunque è un servizio che è dato dalla politica, deve essere molto competitiva rispetto a quelle che sono delle società propriamente private.
Su questo qualche risposta è sicuramente stata data, si può sicuramente fare molto di più, il CdA è nuovo e si è appena insediato, però c'è una questione che secondo me è importante e non ha avuto risposte, e che secondo me sono primarie perché basta semplicemente un interscambio permanente e costante, creando una rete con quella che è la Pubblica Amministrazione e con quelli che sono il settore dei servizi sociali perché, ripeto, un’azienda di questa natura come obiettivo primario deve sicuramente avere la tutela dell’aspetto sociale.
Allora su questa questione io ho sollevato e ho fatto più volte un’interrogazione all’ex ormai Assessore ai servizi sociali, perché c'è un gap notevole, che però va poi a non tutelare le fasce più deboli.
Allora ci sono situazioni, sono diverse e sono anche state sollecitate all’Assessore di riferimento e di competenza, per cui alcune famiglie, in particolare mi ricordo una che aveva addirittura un ritardo di un pagamento da parte del Comune di Rovigo di voucher, ovviamente non poteva pagare la bolletta; erano stati fatti i solleciti, eccetera, insomma gli è stato staccato il gas.
Non è possibile che una famiglia, una persona che ha una famiglia che versa in difficoltà, che l’unica fonte di reddito è quella data dall’Amministrazione Comunale che è in ritardo, gli si veda staccare il gas. Basta credo una telefonata o un modo che dovete trovare perché queste cose siano veloci, perché non solo si è vista staccare il gas e per una settimana con tre figli a carico non ha avuto il gas, dico questa perché è quella che mi è rimasta più impressa...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Dico anche a lei concludendo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Oltre tutto dopo, oltre al danno anche la beffa, perché per ripristinare il servizio, ha dovuto anche pagare gli ulteriori 300 e rotti euro di ripristino del servizio. Secondo me queste cose, con un po’ di buona volontà e buon senso, si possono risolvere immediatamente.
Non c'è bisogno di fare tanti Regolamenti o cose varie, ma basta senso pratico e soprattutto cercare quei canali che possono essere funzionale ed immediati, perché situazioni come queste ce ne sono tante, e credo che questa sia una missione importante da parte della società, di questa come delle altre che comunque lavorano con il pubblico.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ultimo intervento Sguotti, e poi le repliche e l’intervento finale del Presidente, e non so se il Direttore vorrà integrare. Prego Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie Presidente. La prima cosa che mi viene da dire è che se il Sindaco non è qua oggi, probabilmente ha un qualcosa di importante da fare, perché di solito il Sindaco c'è sempre.. (Voce incomprensibile dall’Aula)
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Ah c’è, è arrivato. Scusa, non ti avevo neanche visto, scusa. Comunque non devo certo giustificarlo io e posso garantire che il Sindaco non è solo in televisione ma è sempre presente su tutti i problemi della città.
Giusto perché non c’entrava nulla, ma bisognava comunque, anche in una giornata come oggi, dove stiamo discutendo di partecipate, eccetera, bisognava comunque arrivare a dire che il Sindaco va in televisione, eccetera, eccetera. (Voce incomprensibile dall’Aula)
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Dovevo sottolineare un attimo comunque che l’intervento della Romeo lì deve arrivare, lei ce l’ha qua purtroppo, lì deve arrivare. Lei vorrebbe fare il Sindaco. Siccome non fa il Sindaco, là deve arrivare: deve criticare il Sindaco per forza, per forza. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Andiamo avanti sul tema.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Detto questo, invece quello che volevo sottolineare, quindi non volevo fare certo delle altre domande alla Presidente e al Direttore, che credo abbiano già risposto in maniera più che puntuale e precisa alle varie domande, credo che sia invece da far vedere come questa Amministrazione, quindi con questo Sindaco in testa, abbiamo reso tutto molto trasparente e l’abbiamo reso portando le varie partecipate un po’ alla volta in questo consesso, in tutte le varie riunioni che abbiamo fatto nelle Commissioni, dove abbiamo parlato di Ecoambiente, abbiamo parlato di PolAcque, abbiamo parlato di tante cose.
E mi conforta un po’ il fatto che anche il Consigliere Vernelli, sempre puntuale su tutto, ci dia adito, mi conforta il fatto di dire che quanto meno ci dice che ci stiamo provando a rendere tutti i gruppi partecipi a questo perché, ribadisco, in un anno e qualcosa abbiamo portato tutti qui in questo Consiglio e sono stati portati molti argomenti anche nelle Commissioni. Quindi invece io mi complimento con il Sindaco per le sue direttive, per aver dato a questa Amministrazione questi imput.
Ringrazio ancora la Presidente Folchini, perché senza nessun dubbio è arrivata subito oggi ed ha accettato l’invito di questo Consiglio, e ti ringrazio perché, ribadisco, si vede la tua competenza nelle tue risposte che hai dato a tutte le varie domande che sono arrivate. Per finire, si è parlato un po’ anche del discorso delle politiche della nostra Amministrazione riguardo a quello che sarà il futuro di ASM S.p.A..
Mi pare che ci sia un Presidente da poco, e quindi vi posso garantire che ne stiamo già parlando in maggioranza di quello che può essere il futuro della partecipata ASM S.p.A., e ci arriveremo, e ci arriveremo in modo puntuale, perché io sono certo che proprio non abbiamo nessun problema a vedere come risolvere i problemi di questa città. Ci stiamo provando e lo faremo sempre nel modo più giusto, per noi naturalmente, che sia possibile. Quindi non preoccupatevi, anche su ASM S.p.A. arriveremo.
Il Sindaco ci sta lavorando su, sta guardando tutti i conti con il nuovo Collegio Sindacale, per cui sicuramente arriveremo anche su quell’argomento lì a risolvere il tutto. Quanto a lei Presidente, buon lavoro ancora per il futuro, anche al Direttore complimenti e grazie di essere intervenuti oggi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sguotti. Diamo la parola per l'intervento conclusivo alla Presidente Folchini.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Vi ringrazio. Un ordine, sperando di non tralasciare nulla, a partire dal Consigliere Chendi. Voglio precisare una cosa.
Io sono un Presidente in questa società, sono un dipendente in un’altra azienda, sono convinta che il personale, tutto il personale di un’azienda sia il motore propulsivo di questa.
Per quanto riguarda ASM SET, ho premesso fin dall’inizio che è una società efficiente, efficace, che lavora tantissimo con soli 10 dipendenti, quindi il ringraziamento è a tutti questi dipendenti indistintamente. e altre cose dette oggi vanno gestite mi auguro nella tranquillità e nella serenità che per quanto riguarda la sottoscritta non manca e non farò mancare.
Naturalmente se ci sono dei problemi, vanno gestiti e sistemati; come Presidente ho già detto che intraprendo le azioni che servono, ma l’augurio di persona e personale è quello che ogni cosa vada con serenità e tranquillità, anche perché poi è la sinergia di tutti che porta i buoni risultati. I risultati di ASM SET non sono merito dell’Amministrazione, sono merito di tutta la struttura. Quindi ognuno in ogni struttura deve fare la sua parte e portarla avanti nella migliore delle possibilità.
Per quanto riguarda il discorso più generico che è stato toccato sia dal Consigliere Romeo che dal Consigliere Sguotti, credo che oggi non sarebbe stato possibile, indipendentemente dalla presenza o meno del Sindaco in aula in certi momenti, discutere del futuro di ASM SET, perché la normativa non prevede due chiacchiere, ma prevede una serie di adempimenti che, se avete letto il Decreto Madia, tanto per citare l’ultimo, è veramente un percorso lungo, difficoltoso ed articolato; articolato perché coinvolge una serie di Enti.
Il primo Ente coinvolto siete voi che siete lì, non è né ASM S.p.A., né ASM SET.
E’ il Comune di Rovigo che con il suo Consiglio Comunale entro il 31.12 dovrà decidere una ricognizione sulle partecipate, sulla base dei principi dati da un decreto, che è un decreto, nel mio modesto parere personale, che sicuramente ha delle positività perché obbliga a dismettere una serie di rami secchi a partire dalle società che voi sapete che sono in perdita da tre anni piuttosto che da quelle dove ci sono amministratori ma non dipendenti, eccetera, ma obbliga ad intraprendere anche dei percorsi che non sono poi così chiari nell’esposizione di questo decreto per quanto riguarda strutture come le nostre o come altre dove possono essere coinvolte o meno le holding, le partecipate delle partecipate.
Quindi non si può e non si potrebbe oggi pensare che il Sindaco ci possa dare una indicazione in questo senso. Quindi credo che con l’aiuto invece e la sinergia di tutti i coinvolti si potrà arrivare ad un percorso. Quindi il primo motore...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, è anche maleducazione interrompere la nostra ospite che sta replicando. Lo dico a tutti quelli che stanno interrompendo. Grazie.
Dott.ssa CRISTINA FOLCHINI · Presidente ASM SET SrlLeggi intervento
Quindi il primo anello della catena è proprio il Comune di Rovigo. E’ naturale e scontato che io vi dica, per quanto riguarda la società ASM SET, che sarebbe un vero tra virgolette peccato doverla vendere, ma perché porta utili ed è una società strutturata e radicata che, indipendentemente dalle previsioni negative che erano state fatte a suo tempo, come citava prima il Consigliere Menon, invece oggi dimostra di avere un percorso che è tuttora non stabile ma in crescita.
Quindi il ritorno anche per il Comune di Rovigo è un ritorno importante e secondo me, se è possibile non venderla, credo che sia un vantaggio, proprio per il Comune in termini di flussi positivi, ma anche per il territorio in termini di presidio su questo territorio, perché si sa che, se è vero che il percorso che pone un po’ comunque il Decreto Madia è quello delle aggregazioni, dall’altra parte è vero che se le aggregazioni non sono gestite in maniera tale da mantenere dei punti cardine e delle regole ben precise in termini organizzativi, pone il territorio e quindi alla fine il cittadino con il servizio che ne viene a perdere.
Quindi sicuramente c'è molto da lavorare e io vi auguro e mi auguro, ma mi auguro non come Presidente di ASM SET ma come cittadino, che voi riusciate a fare il vostro meglio in questo piano di razionalizzazione, per dare poi modo anche a noi di poter avere chiare direttive su come comportarci, perché poi noi società partecipate in questo caso in via diretta dal Comune, dobbiamo mettere, se siamo soggetti, in pista una serie di adempimenti, di modifiche statutarie, eccetera.
Quindi ASM SET sta attendendo, e di questo ho già discusso con il Presidente della ASM S.p.A. che è vero che è nominato da poco ma ha già preso in mano la situazione, ha già chiesto un parere legale ad uno studio importante sulla gestione anche nostra. Per quanto riguarda il suo intervento, Consigliera Romeo, lei sa che condivido, apprezzo e il sociale mi sta a cuore. Non è facile, come dicevo prima, non so se era presente ma credo di sì, il discorso di come individuare una famiglia in difficoltà.
Non le nascondo che, ma non perché non c'è, con il precedente Assessore ai servizi sociali ho avuto qualche difficoltà a interloquire su questo. Non so da chi dipendesse, sicuramente non dall’Assessore, ma forse dalla struttura e dalla macchina, ma non riusciamo, ed è effettiva realtà, ad avere la contezza di quante e quali sono le famiglie ad oggi in difficoltà.
Quindi quello che io suggerisco e se siete nel vostro ruolo qui oggi Consiglieri di suggerire anche chi ha difficoltà, di essere il primo anello a farci sapere chi è in difficoltà, perché non sempre noi lo sappiamo. Guardi Consigliere Romeo, magari c'è un caso su mille, per carità, non voglio difendere se c'è stato un operato sbagliato del quale sono la prima a scusarsi, ma sappia che prima di chiudere il gas c'è una procedura.
La procedura prevede due step: il primo è che se una persona viene classificata un buon pagatore, riceve una lettera, poi una raccomandata e poi la sospensione, quanto meno passano tre o quatto mesi; se non è un buon pagatore, arriva solo la raccomandata e poi la chiusura. Deve anche sapere che quei 300 euro lì non sono 300 euro che intasca la società, perché la società nostra, ma lo dico allora a tutti, non può intervenire al contatore. Noi siamo una società di vendita.
Dal contatore in poi ASM SET gestisce. Quando ASM SET dà un ordine di chiusura, interviene la distribuzione che addebita purtroppo un costo. Quindi l’ideale sarebbe poter condividere una banca dati sulla situazione di disagio sociale che oggi non è più una situazione ma è un’emergenza, ma anche qui non è facile, perché ci sono le normative sulla privacy; purtroppo in Italia non è facile niente.
Tutto quello che sarebbe immediato fare e auspicabile per noi Amministratori, diventa un continuo scoglio sulle normative. Comunque le assicuro che per quanto mi riguarda mi prendo in carico, me lo sono già preso questo argomento. Nel frattempo si auspica sempre che chi ha difficoltà ci chiami, ma non dopo la chiusura, prima, perché allora se è prima, in qualche modo riusciamo ad intervenire; se è dopo, purtroppo anche la società ha dei veti, per cui non posso riaprire il gas se non mi pagano.
Quindi l'importante è che venga capito questo meccanismo. Per il resto comunque siamo sempre disponibili. Io credo che il segreto sia lavorare insieme tutti nella stessa direzione.
Ognuno di noi, se mette a disposizione le proprie capacità, le professionalità e le competenze, tutti quanti possiamo migliorare. Se ho risposto a tutti, ringrazio il Consigliere Sguotti per le sue parole. Un po’ mi manca anche, quando ero di là facevamo qualche discorso.
Io ringrazio tutti. Spero di essere stata esaustiva. La nostra azienda non è pubblica ma è aperta a tutti.
Chiunque abbia bisogno di informazioni è ben accetto, quindi venite a trovarci. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Un sincero grazie alla Presidente Folchini per la presenza, per il contributo, per la relazione, per le risposte, e anche al Direttore Generale Dottor Massimo Nicoli.
Come avevo anticipato, ovviamente per chi c'era in Conferenza dei Capigruppo, la giornata era stata ritmata con la presenza al mattino delle prime due aziende e nel pomeriggio, comunque a scanso di equivoci faremo tramite i nostri uffici un sms a tutti i Consiglieri, in modo che anche quelli che sono andati via... (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non si può scrivere. Se qualcuno ha la cortesia o di informarsi o di venire alla Conferenza dei Capigruppo, sono decisioni prese in Conferenza dei Capigruppo. E’ fatta apposta per quello.
Quindi alle ore 15 riprendiamo i lavori con la presenza degli Amministratori di Ecoambiente. Sono le 13.21. La seduta è sospesa.
L’appello preciso alle ore 15. Grazie di nuovo e ci vediamo oggi pomeriggio. La seduta viene sospesa.
Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buon pomeriggio, ore 15,13, chiedo ai Consiglieri di prendere posto. Procediamo all’appello. Do la parola al Segretario.
Dott.ssa CITTADIN NICOLETTA · Segretario Generale SupplenteLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, assente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, assente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, presente; Borella Benito, assente; Borgato Andrea, assente giustificato; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, assente; Chendi Nello, assente; Denti Andrea, presente; Dolcetto Simone, assente giustificato; Ferrari Livio, presente; Gabban Luca, assente; Gennaro Francesco, presente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, assente; Menon Silvia, assente;.
Milan Mattia, presente; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, assente; Patrese Vanni, presente; Pietropoli Maria Cristina, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, assente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, assente; Vernelli Ivaldo, assente; Zanotto Matteo, assente. Sono presenti 18 Consiglieri.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
18 presenti, la seduta è valida. Per affrontare il terzo punto all’ordine del giorno invito in aula, e sono i benvenuti, il Consigliere Delegato di Ecoambiente S.r.l. Ornella Astolfi ed il Direttore Generale ingegner Giuseppe Romanello.
Benvenuti in aula alla signora Astolfi, Consigliere Delegato, e all’ingegner Romanello. Non so come vi siete organizzati, perché il nostro punto prevede, appunto, relazione del Consigliere Delegato e discussione. E’ previsto prima un suo intervento poi una delucidazione tecnica, mi pare di capire, con slide e quant’altro da parte dell’ingegner Romanello?
Allora diamo subito la parola al Consigliere Delegato, signora Ornella Astolfi. Prego.
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Grazie dell’invito. E’ la terza volta che vengo ad illustrare le attività di Ecoambiente, per cui avremmo pensato questa volta di presentarvi il bilancio di sostenibilità del 2015, che è un documento che vi verrà distribuito a breve; il Direttore, per un problema tecnico, sta sistemando per quanto riguarda la proiezione. In questo documento...
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa. L'altro Consigliere di Amministrazione, Barison, è invitato anche lui ad entrare in aula. Prego Consigliere.
Benvenuto anche al Consigliere di Amministrazione Pierpaolo Barison. Romanello poi si metta là alla consolle. Prego Astolfi.
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Avete qui di fronte a voi tutto il CdA di Ecoambiente. E’ un CdA così composto, dopo che l’Assessore Paulon ci ha abbandonato il 13 maggio, e dal 13 maggio ad oggi l’Assemblea dei Soci non ha nominato un nuovo Presidente. Ecoambiente si è trovata in più occasioni ad avere una dirigenza composta da due Consiglieri, e appena ne entrava uno dava le dimissioni l'altro, per cui ha avuto una vita in cui i Consiglieri cambiavano ripetutamente.
Cosa vuol dire questo? Vuol dire che ad Ecoambiente con gli si è data una dirigenza autorevole; vuol dire che Ecoambiente, la parte che riguarda la rappresentanza politica del territorio, non parlo del Sindaco Rovigo o del Consorzio, ma del territorio, non si è voluto dare in questo periodo una dirigenza che avesse autorevolezza. Cosa è stato fatto in questo periodo?
Le discussioni che sono comparse sui giornali in questo anno... Io sono stata nominata l’11 novembre 2015, per cui venerdì prossimo 11 novembre 2016 sarà un anno dalla nomina della sottoscritta; il Consigliere Barison, invece, è stato nominato il 4 luglio. Cosa è stato fatto in questo periodo?
E’ un’azienda che ha il compito di gestire il ciclo integrato dei rifiuti, per cui si va dalla raccolta al conferimento; un’azienda che ha l’incarico in house providing, per cui gli è stato affidato direttamente l’incarico; i clienti sono già trovati, che sono i soci indiretti, che sono i Comuni, ai quali fornire dei servizi.
Quest’anno è stato ripetutamente trattato non tanto come sul territorio può essere fatto il servizio, risparmiando, dando indicazioni che possono essere innovative, o in fase anche essere proposti i servizi che possono essere economicamente più contenuti.
L'anno è passato discutendo su una convenzione che è stata approvata l’11.11.2015, con la quale si andava a concordare un affidamento ad Ecoambiente della discarica di Villadose, ma solo il primo stralcio, che erano due vasche, che sarebbero state passate ad Ecoambiente per la gestione, come dicevo; queste due vasche i lavori sono stati fatti, appaltati, gestiti i costi da parte del Consorzio, e a fronte di un intervento che aveva un determinato costo era stato riversato su Ecoambiente un canone da ritornare in cinque anni, che era la suddivisione di questo importo sostenuto, diviso per i cinque anni.
Le prime due annualità, il 2016 ed il 2017, dovevano essere anticipate e versate al Consorzio entro il 31.12.2015, ed è avvenuto. Nella stessa convenzione era stato scritto che al Consorzio si sarebbero dovuti ritornare gli importi dovuti per le spese sostenute per la realizzazione, ma per poter fare questo si doveva dar corso ad un successivo atto che avrebbe questo previsto.
Dall’11.11.2015 l’unico atto integrativo che è in discussione nell’Assemblea Soci è stato prodotto fine luglio 2015, ed è stato sottoposto ai soci per una eventuale approvazione. Altra cosa che è stata fatta in quest’anno è stata, per quanto riguarda Ecoambiente, prendere in gestione la discarica, che doveva essere consegnata il 1° gennaio 2016, e invece per una serie di motivi sono state consegnate le due sub vasche, perché una è stata consegnata per intero, il 1° aprile sempre del 2016.
Dal 2 aprile 2016 Ecoambiente ha iniziato la gestione di queste due vasche conferendo i rifiuti provenenti dal territorio polesano, che sono 49 Comuni, mentre Rovigo, non avendo la differenziata porta a porta, veniva conferito fuori Provincia, a parte il primo mese, che anche lui è andato in quel di Taglietto - Villadose, ed il Comune di Rosolina per il periodo estivo, essendo un Comune turistico, anche in questo caso la differenziata non era idonea per essere conferita presso la discarica.
Altra discussione, sempre di quest’anno, è stato il ripristino e rimesse in funzione del separatore di Sarzano, che è stato deliberato, per cui è un atto in cui i soci hanno convenuto per quanto riguarda il ripristino, tenuto presente che era stato anche discusso in un’Assemblea, o Conferenza, perché qua non so mai come definirla, perché siamo in una fase in cui non si possono convocare le Assemblee, ma si possono riunire i Sindaci a cui chiedere degli atti di indirizzo.
In questo caso è stato concordato di ripristinare l’impianto di Sarzano senza prevedere una possibile revisione sulle sue possibili funzionalità al 2016, per cui per poter dare delle risposte all’azienda che stava gestendo rifiuti. L’impianto è fermo da alcuni anni. Abbiamo verificato per poter recuperare finanziamenti da parte delle banche, abbiamo trovato la banca che fornisce il mutuo, ed in questo momento stiamo facendo le verifiche per poter fare gli affidamenti per poter dare l’attività di ripristino.
Il tutto è un costo che ammonta circa a 1.600.000 euro per ripristinare una struttura costruita in un periodo in cui non era ancora stato avviato il servizio del porta a porta, porta a porta spinto, per cui il rifiuto che veniva fatto passare per Sarzano era un rifiuto indifferenziato allora, e di conseguenza il vagliatore, quello che doveva lavorare il rifiuto, doveva ricavare da tutta questa massa e dividere il rifiuto; cosa che adesso non potrebbe dare gli stessi risultati, perché già differenziato all’origine.
Gli utenti dei 49 Comuni già usufruiscono di contenitori idonei per tener separato il rifiuto. Questo per darvi una visione di quali sono stati gli argomenti di cui si è parlato in questo anno. Sempre sul giornale sono venute fuori polemiche riguardanti la discarica di Taglietto, che è stata soggetta a verifiche da parte dell’azienda, consegnata, ripeto, il 1° aprile, ma senza avere avuto la possibilità di verificarne e di consultare tutto quanto inerente al lavoro.
Ecco in distribuzione il bilancio di sostenibilità, adesso che è arrivato. Per cui l’azienda ha fatto una serie di verifiche, si sono verificate delle anomalie nel periodo estivo, e su queste questioni ci sono delle discordanze su chi ha affidato l’opera al gestore, per cui l’affidante, e questo è un altro aspetto delle difficoltà di comunicabilità che si hanno attualmente. Cos’è il bilancio di sostenibilità che attualmente vi stanno distribuendo?
E’ il secondo bilancio di sostenibilità di Ecoambiente. Già nel 2014 era stata fatta la prima versione.
Non è obbligatoria una rendicontazione di questo genere, ma verrà reso obbligatorio nei prossimi anni per le società anche tipo le nostre, però abbiamo voluto rendervi partecipi di quelle attività che, molto probabilmente preso dalle discussioni o dai temi che vi ho accennato precedentemente, che sono serviti più a creare distanza da questa azienda, abbiamo voluto (la sottoscritta negli ultimi giorni in cui è ancora presente in questo CdA) rendervi partecipi di cosa l’azienda ha fatto, perché ci sembra giusto rispettare chi di questa azienda ha lavorato perché venisse creata.
Ci tengo a farvi presente le prime tre pagine, la pagina 4 e la pagina 5 del bilancio, e vi invito a guardare l’immagine che vedete. E’ una cosa semplice, però ci ho tenuto, ho cercato e ho voluto che ci fosse, perché è l’immagine del Polesine.
Io ho insistito in questo anno nel ricordare agli interlocutore con cui sono entrata in contatto che questa azienda è un’azienda polesana, nata grazie a degli amministratori che a suo tempo hanno lavorato per la fusione; ci sono sicuramente dei problemi, dati da una serie di motivi, una serie di elementi, però rimane un’azienda polesana.
Ha circa 270 dipendenti, dà da lavorare nel periodo estivo, nel periodo natalizio, e comunque ha delle collaborazioni esterne per determinate attività, sempre con personale del territorio; è un modo di rendere partecipi gli interlocutori di questa azienda di cosa è stato fatto. Le domande che mi sono posta all’inizio erano: è giusto redigere il bilancio di sostenibilità di Ecoambiente? O, meglio, a chi serve il bilancio di sostenibilità di Ecoambiente?
Credo serva - e ne sono certa - sicuramente a chi ha lavorato con questa azienda, chi ha lavorato dentro l’azienda, nel rispetto delle attività e del loro ruolo, per cui le maestranze, la dirigenza e quant’altro.
E’ un bilancio che è stato costruito e trascritto da chi lavorava e da chi lavora all’interno di questa azienda, perché hanno trovato momenti di incontro, di collaborazione, dove ognuno ha portato le proprie conoscenze, e questo ha fatto squadra, perché ogni settore avrà modo e ha avuto modo di conoscere cosa fanno i loro colleghi.
Abbiamo pensato di distribuire questo bilancio, l'anno scorso era stato fatto, ma quest’anno abbiamo pensato di farne una distribuzione molto più capillare: ai soci dicevo prima, per cui ci sono i soci diretti ed indiretti, sono i Comuni; lo distribuiremo ai dipendenti di Ecoambiente, per cui 270, perché sono loro quelli che hanno costruito e tengono in vita questa azienda; lo distribuiremo a chi ha avuto contatti per una serie di motivi con Ecoambiente, per cui sicuramente con le organizzazioni sindacali, sicuramente con le associazioni di categoria e imprenditoriali, sicuramente con le banche, che in questo periodo si sono mosse in alcuni momenti in modo cauto, perché leggendo i giornali non è che abbiamo dato una gran bella idea su quello che siamo; lo faremo avere a tutte quelle associazioni che lavorano nel campo dell’ambiente, perché, per quanto riguarda Ecoambiente, il lavoro fatto è rifiuti, ma non raccolta rifiuti: il nostro impegno è anche quello di creare una cultura che riguardi il contenimento della produzione dei rifiuti, e stranamente Ecoambiente è un’azienda in cui meno incassa dai Comuni più è contenta.
Vuol dire che ha contenuto le spese nel servizio e sulle quantità che porta a conferire nei vari luoghi. Gli argomenti, che sono poi presenti su questo bilancio, sono stati divisi per argomenti: sono i Comuni, i cittadini, i fornitori, i dipendenti e l’ambiente. Nella mia presentazione mi è stato chiesto di scriver una breve, poi ho visto che mi sono allargata un po’, però dopo un anno di lavoro tre pagine credo che me le sia anche meritate.
Ho voluto che venissero messi in evidenza gli aspetti che ritengo prioritari per quanto riguarda il bilancio di questa azienda, e dicevo che sono poi elencati: la tutela della salute a la sicurezza sul lavoro; la gestione degli appalti; i rapporti con gli Enti Locali; il valore economico; la gestione finanziaria; l'informazione e la comunicazione. Questi argomenti sono poi sviluppati all’interno di questo bilancio, raggruppati per i temi che vi ho detto precedentemente.
Un’azienda che ha una sua capacità organizzativa, è nata dalla fusione fra ASM ed Ecogest, Comune, ASM, per cui con un’azienda propria che gestiva un territorio unico; Ecogest, un’azienda che gestiva gli altri 49 Comuni. Se voi guardate il disegno del Polesine è stretto e lungo, racchiuso fra l’Adige ed il Po, ma si va da situazioni di piccoli Comuni, di Comuni medi, di Comuni con grandi centri abitati, ma si arriva anche al mare, per cui con larghe distese, con realtà completamente diverse.
Mettere insieme due società che avevano compiti, nel caso del 49, 49 teste, nel caso del Comune di Rovigo, una testa; mettere insieme questo, e far sì che i servizi possano essere stati, sicuramente sono migliorabili, ma si è cercato di dare un’impostazione, di standardizzarli, cercando di rispondere al territorio.
Dico sempre che negli incontri che ho avuto in questo periodo in cui, lo vedo in fondo, vedo una maglia rossa, per cui ritengo che sia ancora qua il Presidente Paulon, nel periodo in cui ho avuto l’incarico, e la classica volontaria sta ferma mentre gli altri se ne vanno, ho cercato di avere i contatti con le Amministrazioni. E, come dico a tutti, i contatti che ho avuto sono stati costruttivi, chiari, non ci sono state situazioni di contrasto, perché si è parlato della parte tecnica pratica.
Alla domanda “ma allora cosa sta succedendo nella parte politica?”, le risposte erano sempre più confuse rispetto a quanto conosciuto. Un altro aspetto a cui tengo è il valore economico di questa azienda. Vi do lettura di quanto abbiamo scritto: “La presenza della società nella Provincia di Rovigo contribuisce allo sviluppo del territorio in cui opera.
Il personale dipendente, circa 270 unità complessive, è per la maggior parte polesano. L’indotto di fornitori è per la maggior parte polesana, e quindi Ecoambiente riversa sul territorio un valore economico che nel 2015 è stato pari a più di 19 milione di euro. A questo si deve aggiungere il ricavo da valorizzazione dei rifiuti, anch’esso riversato sul territorio, per più di 3 milioni di euro.
In totale, quindi, più di 22 milioni di euro sui 33 che complessivamente costituiscono il valore della produzione di Ecoambiente nel 2015”. Mi dispiacerebbe che un’azienda di questo livello perdesse le sue caratteristiche, le sue esperienze e la sua radicalità sul territorio.
Io vi ho dato un’illustrazione di un’azienda che, ripeto, è nata in un determinato modo, sta cercando di trovare una propria strada, una propria riconoscenza, ma poi passo la parola al Direttore per un’illustrazione dell’altra parte per quanto riguarda il bilancio di sostenibilità, che questa mattina l’abbiamo presentato in conferenza stampa, per cui poi provvederemo alla distribuzione che vi ho detto prima.
Diventa importante avere una conoscenza dell’azienda propria, una conoscenza di un’azienda che si sta adoperando nel rispetto dell’ambiente, nel rispetto del lavoro, nel rispetto delle persone, sicuramente con delle difficoltà riconosciute, non riconosciute, e si possono segnalare, però ogni azione che noi facciamo teniamo presente che poi le conseguenze le si vedono negli anni futuri. I politici, grandi o piccoli, passano, ma le conseguenze difficilmente le si può recuperare.
Posso illustrare gli aspetti, per cui passo la parola al Direttore per un breve riassunto del bilancio che vi è stato consegnato.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Passiamo la parola al Direttore per l'illustrazione dei dettagli.
Ing. GIUSEPPE ROMANELLO · Direttore Generale ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Grazie, buon giorno a tutti. Sarò brevissimo, ho preparato poche slide, più che altro per spiegarvi cosa c'è dentro quel bilancio che vi è stato distribuito, non tanto per entrare nel merito, se no forse saremmo troppo lunghi, e forse annoieremo anche qualcuno. Innanzitutto che cos’è il bilancio di sostenibilità?
Il bilancio di sostenibilità è un modo di comprendere un tipo di informazioni, che non sono solo quelle del bilancio civilistico, quindi di tipo economico e finanziario, ma prendere in esame tutti i vari aspetti che possono interessare, a quelli che in inglese, visto che fa figo, agli stakeholder possono interessare, i portatori di interesse.
E’ un modo di rendicontare l’attività di un’azienda, di una qualunque azienda, che l’Unione Europea sta ponendo come obbligatoria dal 2017 per le società che abbiano più di 50 milioni di euro di fatturato; non è il caso nostro, però significativamente vuol dire che è una strada che tutti devono cominciare a percorrere.
Noi abbiamo cominciato l'anno scorso con il primo esempio, quest’anno siamo riusciti a fare qualcosa anche di più approfondito, e soprattutto che possa essere messo anche in confronto con le annualità precedenti. E’ stato redatto secondo le linee guida cosiddette GRI G4, cioè sono le linee guida G4 del Global Reporting Iniziative, che è il gruppo internazionale che si occupa di dare gli standard per questo tipo di rendiconti, quindi è una metodologia ufficiale.
Inoltre, in fondo ne parliamo dopo, abbiamo allegato anche una cosa nuova, che è il bilancio del bene comune, quindi nelle prime pagine spieghiamo un po’ cos’è.
Dopodichè ovviamente si comincia a raccontare cos’è l’azienda, chi ha voglia di sapere un po’ di tutto dall’azienda; uno che vuole sapere qual è la quota dentro il Consorzio che ha il Comune di, va qui e si può trovare delle informazioni interessanti, ma in generale quali sono le attività aziendali, le nostre basi, c'è un po’ di tutto per chi volesse approfondire, diventa un po’ la presentazione ufficiale dell’azienda. Dopodichè dentro ci sono le due cose fondamentali che abbiamo fatto in questi anni.
Quando è nata l’azienda abbiamo avuto una approvazione di piano industriale 2013-2015 che diceva “cercate di fare due cose: abbattere i costi, aumentare la differenziata”, giusto per essere sintetici. Sulla riduzione dei costi, questo è il diagramma. Come vedete nel 2012 c'erano dei costi.
Noi siamo nati a settembre 2012, e quello che era fatto era già fatto. Nel 2013 abbiamo preso per mano i processi. Nel 2014 abbiamo fatto una prima rimodulazione, che ha portato ad una riduzione di circa 1.200.000 euro, i costi del servizio, che poi vanno fatturati ai Comuni, e nel 2015 abbiamo confermato questo andamento.
E’ importante dire che l’abbiamo confermato, perché sta a significare che non era una manovra estemporanea, era una manovra strutturale, ed abbiamo avuto la conferma nel 2015. Non abbiamo fatto manovre di rimodulazione nel 2015, abbiamo dimostrato una secondo cosa, che se non facciamo qualcosa non succede niente, però è un’informazione anche questa utile, cioè se si crede nell’azienda e si dà modo all’azienda di fare qualcosa, poi c'è il rischio che si portino a casa dei risultati.
Il secondo elemento, invece, è l’incremento della raccolta differenziata. Qui ci sono negli istogrammi sei annualità, quindi dal 2010 al 2012 sono le prime tre; quelle blu sono le percentuali di raccolta differenziata nei Comuni porta a porta, e vedete che calava, calava inesorabilmente.
L’abbiamo presa per mano a fine 2012 con l’impegno di aumentarla; l’abbiamo fatto aumentare nel 2013, nel 2014, e nel 2015 ci siamo assettati su quasi gli stessi valori del 2014, anche qui significato che se si fanno delle cose si porta stabilmente a tre punti in più la raccolta differenziata nei Comuni porta a porta.
Il totale, che è l'altro istogramma della Provincia, ha fatto salire sopra la soglia del 65% la raccolta differenziata, però è venuto il momento che anche Rovigo dia un suo contributo significativo con il programma che è stato già approvato in questo Consiglio Comunale in primavera, e che è un po’ in ritardo nella sua attuazione, perché ovviamente tutte le difficoltà in cui naviga l’azienda poi si ripercuotono, e quindi, tanto per essere chiari, la gara per l'acquisto dei cassonetti la si può bandire solo dopo aver trovato i soldi, e per aver trovato i soldi bisogna avere una condizione tale per cui tra maggio e luglio non avevamo il bilancio approvato, perché le assemblee continuavano a posticipare questo tipo di approvazione, nonostante l’anticipazione già favorevole del Comune di Rovigo su questo, dobbiamo dirlo, e quindi da quel punto di vista le banche erano impossibilitate a dire “ma noi finanziamo una società che ha il bilancio a posto, oppure no?”.
E queste sono cose che bisogna sapere per capire perché magari i programma subiscono dei rallentamenti, dipendenti dalla volontà, ma non della volontà di Ecoambiente, sia chiaro.
Come diceva il Consigliere, noi abbiamo articolato la struttura del bilancio identificando i cinque stakeholder: i Comuni, che sono sia clienti che soci indiretti; i cittadini, e quindi troverete in quella sezione tutte le informazioni che riguardano il singolo cittadino, che magari ci telefona al call center, oppure che chiede alcuni servizi a domanda individuale, e ne diamo rendiconto Comune per Comune, facendo vedere un po’ di dati; i fornitori, che sono importantissimi, perché devono sostenere la crescita dell’azienda; i dipendenti, che sono la nostra struttura portante; infine l’ambiente, che è non solo il territorio in cui operiamo, ma più in generale la motivazione stessa di esistenza dell’azienda.
Per essere brevissimo ho scelto alcuni highlights su questi aspetti, che sono ulteriori a quei due che vi avevo detto. Più qualità.
Nel 2015 abbiamo avuto un numero di telefonate al call center che è stato di 52.754; 52.000 telefonate l'anno vuol dire che noi gestiamo un call center di grandi proporzioni, segno che abbiamo un dialogo costante con tutti i cittadini del Polesine, però se guardate la grandezza dell’istogramma, la parte azzurrina, abbiamo avuto un 34% in meno di segnalazioni, vuol dire di cittadini che ci dovevano dire qualcosa che non andava, e abbiamo avuto invece un aumento delle richieste dei cittadini di avere informazioni o prenotazioni di servizi, segno evidente che come stiamo lavorando gli sta anche piacendo, cioè più servizi, eccola qua, e questo è solo un esempio dei tanti che troverete nel libro: la raccolta dei corpi ingombranti e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a domicilio è aumentata del 17%, dal 2014 al 2015, sia sui RAE che sugli ingombranti, segno evidente che siamo più capaci di raccogliere, e anche la gente ci telefona di più per farselo raccogliere.
Questo è un nostro impegno, abbiamo cercato di lavorare molto anche sulle attese, sulle code, sui tempi di attesa del servizio rispetto alla prenotazione. Un altro aspetto, più solidità finanziaria, e questo è l'indebitamento bancario. Vedete che è calato, è calato del 20%, da 12 milioni e rotti a 10 milioni.
Cosa significa? Significa che mentre il cittadino magari guarda il servizio, noi dobbiamo guardare anche alla baracca che stia in piedi da tutti i punti di vista, compresi quelli economico-finanziari, e la società direi che va sempre meglio, non sempre peggio. Più sicurezza.
La sicurezza dei lavoratori è fondamentale, è un obbligo di legge, ma bisogna impegnarsi. Questi sono i giorni di inabilità, vuol dire i giorni per i quali i nostri dipendenti sono stati a casa a causa di infortuni: sono passati da 965 a 895 nel 2015, una riduzione del 7%.
Questi sono processi lenti, man mano che andiamo a fare investimenti, anche nella meccanizzazione dei servizi, perché il porta a porta da questo punto di vista è un’attività usurante dei lavoratori, e che li espone, 600 volte sali e scendi dal camion per raccogliere il sacchetto del cittadino è diverso che a Rovigo, dove il compattatore a carico laterale svuota da solo - perché ha il robot - il cassonetto. Ultimo, e poi non vi tedio quasi più, più risparmio energetico.
Tra le varie cose che facciamo c'è avere una gestione anche attenta all’ambiente in senso globale, e abbiamo ridotto i consumi di energia, in particolare con la riduzione del gasolio, perché, ottimizzando i servizi e facendo meno servizi inutili, si risparmia gasolio, e dall’altra parte consumando anche meno energia elettrica in questo momento che l’impianto di Sarzano è chiuso, e adesso che lo dovremmo andare a riaprire e cercare di fare qualcosa anche di diverso su questo.
Ultima cosa, le ultime pagine in allegato sono una cosa nuova, l'abbiamo fatto in collaborazione con l’Università di Padova, con il Centro Studi Qualità e Ambiente del professor Scipioni. C'è uno standard internazionale di derivazione austriaca che si chiama standard dell’economia del bene comune; è diffuso in molti Paesi, Austria, Germania, Olanda, anche in Sud America, quindi sia Paesi di lingua portoghese che di lingua spagnola, e Inghilterra e Irlanda.
Sta a cercare di valutare quelle che sono le performance etiche di un’organizzazione, di un’azienda. Noi abbiamo avuto questo audit fatto dai ricercatori dell’Università di Padova, ne è venuto fuori un documento molto corposo, qui c'è solo la sintesi, che si chiama appunto “bilancio del bene comune”, che dice che tutto sommato l’azienda ha un dna eticamente votato al bene comune.
Potrebbe essere una valutazione ovvia: se è un’azienda pubblica che fa raccolta rifiuti, cerca di non fare utili perché i soci gli hanno detto di non fare utili, cerca di migliorare le condizioni dei lavoratori e dell’ambiente, dovrebbe essere instradata verso il bene comune; però il fatto che non ce lo diciamo noi, ma ce lo dica qualcun altro, che ha fatto due valutazioni, sia venendo da noi a vedere, sia portando le risultanze ad un tavolo di confronto con altri valutatori del bene comune a livello Triveneto, ci ha dato una soddisfazione, perché è venuto fuori, come potrete vedere, che siamo nel terzo livello, quello dei esperti, e poi c'è solo il quarto, quello dei leader.
Noi leader non vogliamo essere, ci va benissimo essere esperti, e migliorare anche poi strada facendo. Un approccio nuovo, che è quello di guardare al bene comune, non tanto come slogan, ma proprio sui singoli indicatori, e lì ci sono alcune tabelline che lo dicono; poi per ognuna di queste tabelline ovviamente abbiamo la descrizione delle motivazioni che i valutatori hanno dato, ma non ci sembrava il caso di fare un libro solo su questo.
Grazie per l'attenzione, buona lettura a chi vorrà leggerlo, e soprattutto se qualcuno ha qualche richiesta da fare nei prossimi giorni, quando vuole, noi volentieri siamo a disposizione, perché fare questa cosa è un impegno, ma pensiamo sia importante che tutti possano non leggere di Ecoambiente solo sui giornali, in cui c'è il titolo.... Abbiamo chiuso già 16 volte, ogni quattro mesi chiudiamo!
E invece le evidenze oggettive sono numeri, e poi ognuno può dare il giudizio che vuole, al di là del titolo del giornale. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie ingegner Romanello. Volevo solo sapere, ha più bisogno del proiettore? Possiamo riaccendere le luci?
Bene. E’ aperto il dibattito, con richieste di intervento, domande, chiarimenti e quant’altro. I due amministratori sono a disposizione, come pure il Direttore Generale.
Denti e poi Vernelli, nell’ordine. Prego.
DENTI ANDREA · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Buona sera, buona sera signora Astolfi, buona sera Romanello e Barison. Prima di tutto vorrei sollevare questa cosa oggi in Consiglio Comunale. Mi dispiace attaccare una persona personalmente, però non mi sembra corretto nei confronti dei Consiglieri che si presentano in modo preciso e puntuale ai Consigli Comunali, mi riferisco alla signora Calò, che si è presentata per dieci minuti a fine della mattinata, ha maturato il suo gettone di presenza, e risulta essere presente, per otto minuti.
So che il Presidente del Consiglio mi dirà che non è una casistica normata, però a me questo discorso non piace, e penso che sia mancanza di rispetto nei confronti degli altri Consiglieri.
Premesso questo, Barison e la Astolfi, e indirettamente anche Romanello, hanno già un mandato da parte della maggioranza, politico diciamo, per Ecoambiente, per quanto riguarda Rovigo, e in particolar modo vorrei ribadire questo mandato che il Sindaco sta portando avanti da diversi mesi, e cioè ci sono alcuni punti importanti su cui il Comune di Rovigo è incentrato, in particolar modo il mantenimento del capitale conferito all’epoca da parte del Comune di Rovigo, quindi la salvaguardia di questo capitale conferito, ma anche quello che era stato previsto di introdurre, per esempio i cassonetti intelligenti, quindi una raccolta differenziata più qualitativa, che era stato previsto essere introdotto a maggio di quest’anno, in realtà ad oggi non si sono ancora visti questi effetti di questi cassonetti intelligenti che permettono una raccolta differenziata migliore, e questo non permette nemmeno di portare avanti il discorso di applicare una tariffa puntuale a favore del cittadino, quindi che premi i cittadini virtuosi e quelli attenti a differenziare i rifiuti.
Inoltre il mandato che diamo all’Astolfi e a Barison è anche quello di mantenere il lavoro all’interno di Ecoambiente come società in house per la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e tutelare il lavoro delle 240 famiglie che all’interno lavorano. Penso che il Sindaco in questi mesi abbia battagliato molto su questo, e abbia rappresentato in modo ottimale questi punti che sono capisaldi per il Comune di Rovigo. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Denti. Vuole rispondere subito?
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Rispondo dopo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora sentiamo anche Vernelli. Prego Consigliere.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Non molti giorni fa abbiamo già fatto una lunga discussione in Commissione Consiliare, che do per acquisita, non voglio riprenderla nella sostanza, però ci sono alcuni punti che dobbiamo affrontare. Vedo che il documento che è stato lasciato ai Consiglieri è molto esaustivo, spero che ci sia anche la possibilità di affrontarlo nei termini concreti di accordo, disaccordo, o di eventuale miglioramento.
Per quello che riguarda la possibilità di migliorare questo documento, io ho alcune domande da fare, in particolare al Sindaco del Comune di Rovigo. La prima questione è perché non si riesce a costituire l’Assemblea di Ecoambiente in termini validi. Da quello che ho capito, è perché c'è una differenza di valutazione sulla rappresentanza legale del Consorzio RSU.
Su questo punto io vorrei un chiarimento, perché da quanto so ci sono state delle posizioni diversificate anche dello stesso Consorzio RSU, che per un periodo ha indicato come rappresentante legale il proprio Direttore, dottor Tescaroli, e adesso, in questo momento, ha depositato in Camera di Commercio come indicazione della rappresentanza legale il Commissario liquidatore, con un atto autonomo e proprio del Commissario liquidatore, che secondo me è irregolare, perché se la funzione di Autorità di Bacino è una funzione di indirizzo, di programmazione, di controllo, non è certo una funzione di gestione e di attuazione di queste direttrici, e la partecipazione all’interno di Ecoambiente, così come nell’ambito di Polaris, fa parte della componente azienda speciale, per la quale io leggo nel documento c'è già una sua presa di posizione, signor Sindaco, il 19 settembre, in cui Lei diffida il Consorzio, di cui noi siamo soci, a dar corso alla convocazione dell’Assemblea per il rinnovo dell’organo amministrativo, di quello economico e finanziario da tempo scaduto.
Questo è un punto cruciale, perché il fatto che questo non avvenga sta bloccando l’operatività di Ecoambiente al punto da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza aziendale, perché se noi non si riesce oggi ad immaginare di costituire un’Assemblea valida di Ecoambiente che approvi il budget, che a quanto mi risulta non è ancora approvato in maniera completa e definitiva, e siamo ormai praticamente a dicembre, e già questo è un elemento non solo di rischio, ma anche di danno presente, su cui noi dobbiamo assolutamente tutelarci, c'è il problema più grave che la società sarà gestita per un periodo transitorio dai Revisori dei Conti, e poi dovrà essere sottoposta alla valutazione del Tribunale per la sua prosecuzione.
Io credo che questa sia una assurdità palese e lampante, cioè una società di cui possiamo anche criticare la conduzione, per quello che mi riguarda è una società che dovrebbe fare molto di più in termini di investimenti, in termini di raccolta differenziato, in termini di educazione e di formazione del cittadino, in termini di riduzione della tariffa. Sono tutti elementi su cui io, come critiche costruttive, non mi tiro certo indietro dal fare delle contestazioni.
Certo, non si può azzerare come se fosse una società fallita, una società che crea danno, o che crea pericolo. E’ una società il cui livello tra l'altro di trasparenza, di applicazione delle norme è esemplare.
Oggi ho avuto modo di specificare quanto l'applicazione della norma anticorruzione e della norma alla trasparenza sia carente nell’ambito di ASM delle società derivate, se si vuole capire come ci si deve comportare basta leggere questo bilancio di sostenibilità per capire che abbiamo degli standard immediatamente attuabili e operativi, e in questo io credo che si debba dare merito alla conduzione dell’azienda. C'è però un altro punto che a me sembra assolutamente sorprendente, e riguarda il separatore di Sarzano.
Perché stiamo pagando un canone di affitto per un bene che sappiamo non essere funzionante? Perché nessuno ha contestato questo canone di affitto, perché né il Comune di Rovigo, né Ecoambiente, ha chiarito che questo è comunque un costo che grava sul cittadino, ed è un costo che potrebbe essere affrontato in modo completamente diverso.
Un’ipotesi è abbandonarlo completamente l’utilizzo del separatore, ammesso che sia possibile; l'altro è dotarsi di un separatore funzionante che possa consentire di ampliare ancora di più la parte riciclabile del nostro rifiuto. Qui ho come l’impressione che noi l'abbiamo gestita - sto parlando noi come Amministrazione e come Ecoambiente - la questione del separatore di Sarzano come una sorta di sostegno economico tollerato nei confronti del Consorzio RSU per un bene che non ha una valenza effettiva.
Magari a me mancano delle informazioni, però io vorrei che su questo mi fosse data una risposta, se può il Consigliere di Ecoambiente, oppure l’Assessore alle Partecipate.
L’ultimo punto su cui non mi voglio dilungare troppo, perché è quello nodale, è che cosa vogliamo fare della discarica di Villadose, per la quale, a quanto mi risulta, esiste ancora un collaudo provvisorio, e non definitivo, e noi la stiamo utilizzando con un collaudo provvisorio, senza averne nemmeno in maniera corretta la completa gestione come Ecoambiente, perché questa gestione è stata revocata ed è rimasta soltanto in forma transitoria, però quel collaudo transitorio a me sembra assolutamente preoccupante, cioè o un bene essenziale come la discarica ha un collaudo dal punto di vista ambientale e definitivo, oppure, se non è definitivo, bisogna capire in quali termini possa essere gestita nella maniera corretta.
Mi sto riferendo alle vasche attualmente a disposizione di Ecoambiente.
Ma la cosa ancora più preoccupante per me è il resto del progetto complessivo che questo Consiglio Comunale ha approvato tre-quattro anni fa, che io considero assolutamente non più rispondente alle esigenze di questo territorio, di questa Provincia, perché se il nostro obiettivo è aumentare la raccolta differenziata, come si scrive in questo documento, nel giro di due anni al 75%, significa che il conferimento dei rifiuti urbani in discarica non ha più quell’esigenza pressante che aveva quando cinque anni fa si è progettata una discarica in termini assolutamente sovra abbondanti.
Allora, se è questo, noi, come Consiglio Comunale, forse dovremmo rivedere quella delibera in cui davamo il via ad un progetto, che poi non è stato completato, perché chi l’ha gestito non aveva la provvista economica per poter fare l'appalto complessivo per tutta la risistemazione della discarica, e a questo punto io so bene che all’origine della diatriba tra Ecoambiente ed il Consorzio RSU può essere risolto solo all’interno dei Consigli Comunali, e qui c'è bisogno di una parola chiara dal nostro punto di vista.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Facciamo intervenire prima l’Assessore sulla questione della rappresentanza, poi risponde per il resto il Consigliere Delegato Astolfi. Prego Assessore.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Saluto tutti, visto che non avevo ancora avuto l’opportunità. Per quanto riguarda il discorso della rappresentanza legale, il Consigliere Vernelli faceva accenno, giustamente, ad avere dei chiarimenti.
Secondo lo statuto dell’Ente di Bacino Rovigo 1, all’articolo 22, dove c'è scritto “attribuzioni del Direttore”, il primo comma recita: “Il Direttore ha la rappresentanza legale del Consorzio. Il Direttore è l'organo responsabile di tutta l’attività gestionale necessaria per l'attuazione degli indirizzi programmatici e degli obiettivi imprenditoriali individuati per il perseguimento dei fini del Consorzio”. Questo statuto è stato stilato negli anni precedenti.
Di punto in bianco si verifica, a dicembre dell’anno scorso, che attraverso una visura della Camera di Commercio improvvisamente compare la figura non prevista all’interno di questo statuto dell’amministratore unico, pur riportando stralci dello statuto di cui stiamo parlando, dove appunto si parla di Presidente, di Consiglio di Amministrazione e quant’altro, compare inspiegabilmente la figura di amministratore unico, che viene individuato nel Commissario liquidatore.
Le eccezioni che sono state sollevate durante le Assemblee - ed io parlo per quello che ho visto dal luglio in qua - sono riferite al fatto che in precedente occasioni c'era sempre stata la doppia presenza, sia del Direttore, sia del Commissario liquidatore, per cui ho sentito io con le mie orecchie il Presidente del Collegio Sindacale che in fase di approvazione del bilancio diceva “vabbè, ci sono tutti e due, ho sentito entrambi approvare, quindi per me il bilancio è fisicamente approvato”.
Nel momento stesso in cui è venuta a mancare la presenza fisica del Direttore, e quindi secondo statuto l’unica persona idonea a presenziare e a rappresentare l'Ente di Bacino, da parte della Consigliera Astolfi, da parte del socio di maggioranza nella persona del Sindaco pro-tempore, è stata eccepita, ma anche comunque avvallata da parte del Collegio Sindacale, la mancanza di rappresentatività per quanto riguarda l'Ente di Bacino, e di conseguenza la mancata costituzione dell’Assemblea, poichè sappiamo bene che l’Assemblea per essere validamente costituita deve essere composta da entrambi i soci, visto che per il controllo analogo la percentuale di presenza richiesta è pari all’80%, e sappiamo bene che Rovigo non ne ha la percentuale necessaria.
Questo ha sfortunatamente - mi dispiace anche dirlo con toni concitati qualche volta - sollevato non solo dei dissapori, ma anche dei veri e propri blocchi di operatività, perché giustamente, come veniva ricordato, allo stato attuale non è ancora stato approvato il budget 2016, e siamo alle soglie del 2017, perché domani mattina è il primo dell’anno, e bloccare un’azienda di cui noi siamo soci, fruitori, proprietari, possiamo definirci in mille modi diversi, però, checché se ne dica, siamo noi, ci stiamo letteralmente tirando la zappa sui piedi.
Quindi è veramente inconcepibile che ci sia una mancanza di dialogo in maniera così palese, ed una mancanza di disponibilità da parte di un socio che bene o male ci rappresenta, ma che comunque, per quanto poco io abbia vissuto direttamente la cosa, non ha mai dialogato in maniera evidente con uno dei propri soci, il proprio socio di maggioranza relativa. Quindi, sì, purtroppo è vero che tanti, tantissimi...
Io ho visto ordini del giorno con 15 punti, e alla fine si è discusso di due, e al terzo, in data 29 luglio, se ricordo bene, quando è stata ora di parlare di budget, c'è stato un vero e proprio blocco da parte del socio Ente di Bacino Rovigo 1, Consorzio per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, c'è stato un vero e proprio blocco, perché si è eccepito che alcuni Comuni non volevano il contenitore per la carta, che tutti i Comuni avrebbero dovuto sostenere il costo per il mantenimento degli automezzi che dovevano occuparsi dello svuotamento dei contenitori della carta che alcuni non volevano.
Ma io conosco alcuni tipi di automezzi specifici per la raccolta e, come giustamente ricordava prima l’ingegner Romanello, ci sono automezzi a braccio, che sono quelli con il robot che servono a fare lo svuotamento dei cassonetti; ci sono altri automezzi che hanno il cosiddetto “ragno”, e servono a svuotare le campane. Ma i contenitori della carta hanno comunque bisogno di un operatore, quindi ci sono automezzi, ci sono persone, ci sono tante cose che vanno ricordate, perché sono coinvolte.
E questo tipo di ostruzionismo - a mio parere modestissimo - è abbastanza ingiustificato. Sappiamo bene come è andata a finire ad agosto, sappiamo bene quello che è stato tutto l’atto che ne è conseguito dal 5 agosto in poi. C'è molto da ragionare e c'è molto da fare.
Sicuramente allo stato attuale possiamo dire che la società, bloccata così com’è, sta avendo dei danni che si ripercuotono sui soci. C'è poco da fare, c'è poco da dire. Dobbiamo valutare ben tutti assieme, e penso che almeno su questo ci sia un’unità di intenti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all’Assessore Garbo. Do la parola al Consigliere Delegato Astolfi. Diamo una prima risposta, così può essere utile per gli altri interventi.
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Do semplicemente un’informazione al Consigliere Denti. La ringrazio per quanto lei abbia chiesto la nostra disponibilità, ma il Consigliere Astolfi Delegato ed il Consigliere Barison, se nulla succede, ci sono fino al 14 novembre, perché noi siamo già in prorogatio.
Abbiamo fatto il possibile fino a questo momento, però se l’11 novembre, giorno in cui è stata convocata l’Assemblea dei Soci per la nomina del nuovo organismo, abbiamo fatto il possibile, però, se nessuno interviene, saremo fra quelli che leggeremo fra il giornale, e non più fra quelli che sono all’interno. Ci siamo adoperati comunque in questo periodo nel cercare il dialogo con il territorio.
Io sono consapevole che sono ospite del Consiglio Comunale di Rovigo, però ho questo vizio che mi porto da quando ero Sindaco di cercare di ragionare come “noi”, e non come “io”. Ha detto bene l’Assessore Garbo: Rovigo è il socio di maggioranza, però, per una serie di motivi, l’Assemblea dei Soci delibera se si raggiunge l’80%. Il ché vuol dire unanimità.
L’unanimità con un socio al 67% e un socio-non socio al 33%, l’80% vuol dire raggiungere l’unanimità. Sulla domanda che è stata fatta per quanto riguarda la realizzazioni del servizio dei cassonetti in quel di Rovigo, già precedentemente il Direttore ha elencato i motivi per cui vi sono dei ritardi. Quanto compare sulla stampa rende le banche un po’ sospettose sulla solidità di questa azienda.
Anche qua un grande lavoro di contatti, dialoghi e quant’altro per far comprendere che l’azienda è sana, altri sono i motivi, e per sostenere questo è stato necessario produrre un bilancio; bilancio esercizio 2015 che si è riusciti ad approvare molto avanti nel 2016, per cui non si è riusciti a dare il via ad un servizio quando non si aveva il bilancio.
Per quanto riguarda il Consigliere Vernelli, sulla rappresentanza l’Assessore Garbo ha già dato tutta l'illustrazione possibile, e ci siamo già confrontati negli altri incontri. Da parte mia c'è una doppia, tripla, quadrupla difficoltà nel dire questa cosa, però così è.
Vi è un’Assemblea dei Soci, la quale, non essendoci il Presidente del CdA, il primo obbligo di quell’incontro (sto cercando le parole giuste per non usare termini che poi possono essere male interpretati) si deve nominare ai sensi dell’articolo 12 dello statuto il Presidente non di Ecoambiente, di quell’Assemblea. Voi capite che il già dire che le persone presenti attorno ad un tavolo sono autorizzate a dare l'indicazione per una persona, vuol dire già riconoscere una rappresentanza.
Da un po’ di tempo siamo fermi in questa situazione, perché a suo tempo, quando il Presidente Paulon diede le dimissioni, il Consigliere anziano di età, che sarei la sottoscritta, è stata nominata come legale rappresentante al momento, per poter dare seguito il Consigliere Delegato, ha dovuto farsi carico di questo adempimento.
Nelle prime sedute la sottoscritta ha chiesto l’autorizzazione ai convenuti di chiedere un parere, l’ha chiesto, per cui sono in possesso di pareri, oltre che dei Revisori, di un parere legale. Giusto, sbagliato, i pareri sono pareri che mi sono stati consegnati, e di conseguenza con gli elementi in mio possesso finchè vi erano due persone presenti si poteva dare avvio. Nelle riunioni successive non erano più due, era una sola persona che presenziava.
Io ho sempre detto che gli elementi in mio possesso non mi davano la possibilità di far iniziare le Assemblee. Qua la giurisprudenza può dare altri elementi, ben vengano per far sì che questo empasse venga superato. Dicevo, appunto, che le Assemblee decidono, una volta che possono essere avviate, all’80%.
All’epoca in cui si è deliberato sull’avvio del ripristinare Sarzano, teniamo presente che Sarzano non è solo il separatore, Sarzano è inserito in un programma per cui per Rovigo, per conferire i rifiuti presso la discarica, è previsto previo il passaggio dei rifiuti per l’impianto di Sarzano. Anche qui, giusto o sbagliato, si può chiedere la variante?
Ci deve essere una consapevolezza del territorio per cui il rappresentante al 30% ed il rappresentante al 67% che dicono nell’Assemblea “sì, Sarzano può essere rivisto nel suo utilizzo”. Possono essere implementate le funzioni di Sarzano, più che chiuderlo e farlo diventare una cattedrale in mezzo alla campagna, però anche questo vuol dire avere idee su cosa si può fare di quell’impianto, e bisogna trovare quel tavolo collaborativo e costruttivo sul dove e come farlo.
Per quanto riguarda la discarica, anche qua l'accordo 11.11.2015 prevedeva la gestione di due vasche, definite il primo stralcio rispetto alle nove vasche che comprendono..... Cosa sol le vasche? Sono la bonifica di quel territorio, una bonifica strana, perché si continua a portare rifiuti.
Anche qua è un progetto approvato su, ritengo, elementi ben conosciuti. Chiamiamola solidarietà, chiamiamola decisione di andare in quella direzione, ha deciso che per risanare il territorio di Taglietto servisse questo tipo di operazione, si potrebbe sempre vedere con varianti soluzioni alternative, ma ad oggi abbiamo questa soluzione, questa ipotesi progettuale. Ripeto, le due vasche sono state consegnate non completamente al 100%, ma parzialmente.
Queste due sub vasche sono state collaudate verso fine dicembre, non mi ricordo più se era il 25.... No, il 25 no, perché è Natale! O il 28 dicembre 2015, con una previsione di consegna all’azienda il 1° gennaio.
Diventa un po’ così, senza averci poi fornito tutta una serie di documentazioni relative all’utilizzo di. Le sub vasche vennero chiamate 1A e 2A. Le sub vasche erano la 1B e la 2B, improvvisamente sono diventate la vasca 3, nell’ultimo incontro che abbiamo avuto con il Consorzio.
Dovevano essere consegnate il 30 giugno, siamo a novembre, non abbiamo ancora notizia di quando verranno consegnate. La parte consegnata - ci tengo a precisare - Ecoambiente la sta gestendo, Ecoambiente sta conferendo rifiuti. Questo non vuol dire che Ecoambiente non sta facendo le verifiche sul sito che gli è stato consegnato.
Ecoambiente, con la sua capacità aziendale, con il suo personale, sta verificando che il sito dove sta conferendo sia idoneo all’attività svolta, o che si dovrà svolgere. Non si sta facendo mancare al territorio il conferimento presso la discarica propria polesana dei rifiuti prodotti dai cittadini polesani, per cui la gestione c'è.
Parallelamente ci sono una serie di attività di verifica, confronto, politica giudiziale e quant’altro, che ha un altro percorso, ma per quanto riguarda la gestione Ecoambiente sta rispondendo a questo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Astolfi. Sergi, prego.
SERGI CARMELO GINO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento
Grazie Presidente. Un chiarimento volevo chieder riguardo la rappresentatività del Consorzio, perché non mi è chiaro un passaggio. Volevo capire il perché di questa diatriba.
C'è uno statuto, quindi un contratto, che stabilisce che il legale rappresentante del Consorzio è il Direttore Generale. Poi ad un certo punto in Camera di Commercio compare come legale rappresentante il liquidatore. Quando vengono fatte le iscrizioni in Camera di Commercio, oltre all’indicazione del nome del legale rappresentante, alla base c'è sempre la nomina da parte dei soci della persona che viene nominata legale rappresentante in sostituzione di quello originario.
Oltretutto nello statuto è indicato legale rappresentante il Direttore Generale su base contrattuale, quindi per modificare un contratto occorre l’unanimità di coloro che hanno sottoscritto quel contratto.
Mi chiedo: da dove spunta, al di là della iscrizione in Camera di Commercio, che potrebbe lasciare il tempo che trova, perché potrebbe anche essere frutto di un errore materiale, non lo so, adesso sto ipotizzando, non conoscendo le carte, ma alla base ci deve essere una delibera, un atto in base al quale è stato iscritto in Camera di Commercio che il Commissario liquidatore è anche il legale rappresentante dal Consorzio. Volevo capire questo passaggio. Cos’è, un decreto?
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Risponde nuovamente su questo l’Assessore Susanna Garbo. Prego Assessore.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Sorridevo al Consigliere Sergio, non per mancargli di rispetto, ma per manifestargli e trasmettergli lo stesso sbigottimento che ho avuto io quando ho visto la visura con questa variazione, che mi ha tra l'altro posto all’attenzione il Direttore Generale, l’ingegner Romanello.
Diciamo che non sono disponibili o non sono conosciuti atti, o delibere, o quant’altro che possano giustificare, o non sono stati portati a nostra conoscenza atti che possano giustificare questa variazione in Camera di Commercio. Infatti avevo appena mandato un messaggino all’Avvocato Lembo, pregandolo di avvicinarsi, in modo che possa coadiuvare nella risposta, e saluto anche la dottoressa Montini, che è arrivata.
Eventualmente chiedo un supporto, nel caso in cui l'Avvocato Lembo non fosse esaustivo secondo il Consigliere, nel poter, essendo memoria storica, darci una mano nel spiegare quelle che sono le mie spiegazioni, che mi rendo conto non essere globali, ma questo è il plico di documenti che io ho raccolto dell’ultimo anno e mezzo. Non riesco a trovar traccia in merito.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie all’Avvocato Lembo, che l’abbiamo ospite qui in aula. Gli do la parola su questa questione specifica, ad integrare e dare il suo contributo. Prego Avvocato Lembo.
Avv. LEMBO FERRUCCIO: Buona sera a tutti.
Su questa questione aggiungo solo un recentissimo aspetto, di cui non è a conoscenza neanche l’Assessore, perché è della scorsa settimana e, per problemi miei di carattere familiare, e anche professionale, non ho avuto il tempo di informarla, perché abbiamo fatto un’istanza di accesso proprio al Consorzio per capire come mai fosse avvenuta questa trascrizione all’Ufficio del Registro, quindi questo mutamento della rappresentanza della governance del Consorzio, e, a fronte di un primo periodo di dinieghi e di opposizioni al rilascio della documentazione, proprio la scorsa settimana, non ricordo quando, il Consorzio ci ha invece fornito un decreto commissariale che giustifica sostanzialmente quello che è stato trasmesso alla Camera di Commercio a sostegno del cambio di rappresentanza.
Su questo adesso, come uffici, lo stiamo esaminando; dobbiamo ancora incontrarci con l'ufficio delle partecipate per capire il da farsi e, a fronte di questo, anche capire poi quali posizioni prendere proprio all’interno delle prossime Assemblee. Questo soltanto. Il Commissario liquidatore ha emesso un decreto alla fine del 2015 dove dichiara cessato il Consiglio di Amministrazione dalle funzioni amministrative.
Questo è l'atto che ha fatto. Poi dopo tutte le considerazioni, giuridiche, politiche, queste saranno oggetto in un’altra sede, adesso non abbiamo ancora avuto modo di esaminarlo. Chiedo scusa all’Assessore, perché è stata una mia mancanza di informazione.
Questo è.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Avvocato Lembo. Aveva chiesto il Consigliere Rosito, prego.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie. Io mi scuso, non sono molto competente, ma avevo bisogno di capire: il Consigliere Delegato Astolfi, giustamente secondo me, ha detto “questa è l’azienda del Polesine”. Allora da qualche cosa mi sembra di aver capito che è un’azienda che è nata dalla fusione della società di Rovigo più la società dei 49 Comuni, e come è venuto fuori il discorso che Rovigo ha il 67% e gli altri 49 Comuni hanno molto meno?
E questa è una cosa da capire. Soprattutto devo capire qual è il motivo vero, che non viene detto, perché in fin dei conti secondo me su queste cose ci sono delle cose che non vengono dette, per cui c'è questa opposizione dei Comuni che danneggia tutta l’azienda del Polesine. Quindi vorrei capire se qualcuno ha il coraggio di dire quali sono i problemi veri che portano le persone a non fare il bene della comunità, perché secondo me ci sono delle cose che non vengono dette, o degli interessi...
Ci sono dei problemi. Tutti sorvolano. Chiedo al Consigliere Astolfi, che prima ha fatto capire che la politica non sta facendo proprio quello che dovrebbe fare: per piacere, qual è il vero motivo per cui tutti i Comuni non riconoscono che questa è l’azienda del Polesine.
Io non lo capisco. Sarò ignorante... non lo so, non lo capisco. Allora se, per piacere, mi aiuta a capirlo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vediamo se il Consigliere Delegato Astolfi fa il miracolo!
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Purtroppo no! Purtroppo no, non sono attrezzata in tal senso!
La sua domanda però me la sto ponendo da parecchio tempo, e la risposta ultima che mi sto dando è che una cosa è riuscito a fare Rovigo: a far coalizzare, partecipando o non partecipando, altre Amministrazioni su altre strade, di cui sinceramente in questo periodo, e parlando con varie rappresentanze, Sindaci, rappresentanti sindacali, politici, politici che si possono definire vicini al mio modo di pensare, politici definiti lontanissimi dal mio modo di pensare, ognuno dà una visione propria, per cui ritengo che gli interessi, come lei ha detto, sono tanti.
Su questi interessi, che possono essere a volte più che interessi, sono contro qualcosa, contro qualcuno, ma difficilmente li ho sentiti per qualcosa, per una politica da portare avanti. Però sono in una situazione difficile, sono il Consigliere d’Amministrazione di Ecoambiente, ed Ecoambiente la si sta vedendo come una entità da attaccare, e lei dice “ma su cosa?”. Non lo so, ho delle mie idee, ma non è giusto che io le esterni se non ho elementi per poterle poi sostenere.
Ritengo che ci siano diversi interessi, e che qualcuno questi interessi li sta perseguendo. Ritengo che non ci sia una voglia di impegnarsi per poter rivendicare le proprie idee da parte di qualcuno, perché le risposte di questi Sindaci o amministratori che ho incontrato sono - ripeto, come dicevo prima - sul concreto “nessun problema, organizziamo il tal servizio, programmiamo questo, facciamo questo di innovativo”. “Bene.
Scusate, ma quando vi trovate, per cortesia, come Sindaci, e parlate con i vostri rappresentanti, che sono quelli nell’Assemblea dei Soci, che sono Rovigo ed il Consorzio, quand’è che vi trovate e date un’indicazione a questa azienda che - si diceva prima - ha la possibilità di fare delle innovazioni su questo territorio?”. “E’ impegnativo”. Ma in questo “impegnativo” detto da qualcuno, qualcun’altro sta andando avanti con le idee ben chiare.
Ma qua voi credo abbiate delle rappresentanze all’interno del vostro Consiglio Comunale, come ho già avuto modo di dirvelo in altri incontri; ritengo che le vostre rappresentanze abbiano dei collegamenti con gli altri Enti Locali, con gli altri Comuni del territorio, per cui anche voi avete questa possibilità di confrontarvi con chi la pensa vicino a voi o non vicino a voi. Da parte vostra Ecoambiente è, sì, 67%, ed è un 67% dato dai capitali che sono stati messi dentro l’azienda, ma non ci si può fermar lì.
Questa azienda, per poter andare avanti, ha necessità di una condivisione di un percorso, e questa condivisione del percorso anche voi siete impegnati a perseguirla.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere. La parola a Gennaro. prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Io faccio i complimenti al Direttore e al Consiglio per questo volume che ci ha consegnato oggi, che mi sembra molto bello, ricco, iconografico e pieno di notizie interessanti ed importanti.
Però non sono per niente soddisfatto delle sue risposte, e mi riferisco al Consigliere Astolfi, perché, Consigliere, qui siamo in un Consiglio Comunale, quindi le persone che sono qui si ritengono dei politici, e quindi sono in grado anche di interpretare il politichese stretto con il quale lei ha parlato, perché ha parlato di interessi, di modi di pensare, di relazioni, che per un politico hanno tutto un significato ed una traduzione, però il Consiglio Comunale - e lei lo sa - è anche aperto ai cittadini, ed anche un comune cittadino che non sia un politico stretto vorrebbe riuscire a capire quali sono esattamente questi tipi di modi di pensare, questo tipo di interessi e questo tipo di amicizie.
Proveremo a fare un convegno alla Gran Guardia e vedere davanti ai cittadini se qualcuno, che è dentro, addetto ai lavori, riesce a sbottonarsi pubblicamente e a parlare in un linguaggio un po’ più comprensibile, perché sono rimaste molte cose inespresse.
Per esempio, il fatto che adesso con l'Avvocato Lembo siamo stati resi edotti che in realtà esisteva un documento che giustificava quel tipo di scoperta, quasi sensazionale, archeologica, da biblioteca da manoscritto antico, provato lì il cunabolo dove finalmente c'era la postilla! Io dico: è una cosa legale o illegale? Perché mi sembra di capire, dal linguaggio cifrato, che un documento che giustificasse quel tipo di variazione, se esisteva non aveva nessun motivo di essere sconosciuto.
Quindi andrà appurata questa questione, o ho capito male io? Poi sul separatore di Sarzano, il separatore di Sarzano, l’impianto di Sarzano lo paghiamo, serve, è utilizzato, oppure è un discorso ancora così? Neanche lì non ho capito bene.
Non è la mia materia, quindi io mi sto rendendo un po’ edotto di questa questione strada facendo, e faccio delle domande, ma mi pongo dalle parti del comune cittadino che si chiede queste cose, quando legge anche nei giornali, per quanto giornalisti siano bravi, spiegano, dicano, non ci si capisce niente chi c'è dietro a chi, e perché vuole cosa. Allora se qualcuno lo sa, ce lo dica in maniera chiara.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Astolfi.
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Consigliere Gennaro, io la capisco, e capisco l’obiezione che mi sta facendo, però, come ho risposto prima, non riesco a fare i miracoli. Ho partecipato a tutte le Assemblee dove era possibile partecipare, per cui erano a porte aperte, e dei sindacati, per cui le varie Assemblee Sindacali, dove mi sono trovata la sottoscritta, era presente il Sindaco di Rovigo, e per quanto riguarda la rappresentanza territoriale forse un amministratore, credo difficilmente si arrivasse a due.
Ho partecipato in Prefettura, sempre su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, per capire con le controparti cosa stava avvenendo, e mi sono trovata in qualità di Consigliere di Amministrazione di Ecoambiente, e c'era Rovigo rappresentato mi pare dal Vice Sindaco, e non ho visto altro. C'è un settore, per quanto riguarda il territorio, al di fuori, che è impermeabile pubblicamente, a confronti.
E’ questo che io ho difficoltà a comprendere, perché potrei comprendere una parte politica che va in una direzione, una parte politica che tergiversa, ed una parte politica che accompagna. Guardandosi attorno chi c'è? Allora io posso parlar con degli amministratori, il Consigliere Barison può parlare con altri amministratori, e quando ci troviamo e ci diciamo “i tuoi dalla tua parte cosa dicono?”, e io dico “e cosa dicono i tuoi dalla tua parte?”.
E restiamo qua. Perché il territorio non sta rispondendo ad una richiesta di confronto? Il CdA avrà un ruolo?
Che ruolo ha all’interno di Ecoambiente? Ecoambiente viene gestita dall’Assemblea dei Soci che mi rappresenta il territorio, gli atti di indirizzo; il CdA ha dei compiti più gestionali; poi c'è la struttura aziendale. Voi volete che io vi dica che il problema è il Direttore?
Il Direttore è anche quello un problema, ma anche il CdA è un problema. Questo cosa vuol dire? Buttiamo a mare tutto per non trovare una soluzione per?
Mi sembra un po’ semplicistica come risposta. Per quello le sto dicendo che io non riesco a comprendere i rappresentanti politici, partitici, che si stanno muovendo in questo momento, perché non c'è mai stata una richiesta di “ti voglio incontrare”, “vi voglio incontrare”, “troviamoci”, “vi accuso di fare”. E’ questa la difficoltà, per cui non riesco a dare una risposta specifica.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Astolfi. Semmai integra dopo Barison, mi pare di capire. Consigliere Romeo, il Sindaco in questo caso non è che volesse fare l’intervento, voleva solo dare un contributo, come ha detto l’Assessore Garbo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Se il Sindaco vuole dare il contributo, io attendo dopo il Sindaco. Prego, prego.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se vuole dare un contributo, prego.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Decido io quando parlare!
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vabbè, interviene più tardi, alla luce anche di altri interventi, eccetera. Prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Guardi, signor Sindaco, non volevo essere una scortesia. Aveva chiesto di parlare, quindi avevo detto che parlasse pure Lei! Faccio anch'io una premessa, mi deve consentire, Presidente del Consiglio, perché le regole poi valgono per tutti.
Ritengo estremamente stucchevole, e anche scorretto, quanto dichiarato dal Consigliere Denti, che non è chiamato a dare patentini a nessuno, anche perché se stiamo discutendo di una questione così importante come è Ecoambiente dovete ringraziare l’opposizione che è in aula, perché voi siete in 11, e quindi non avreste neanche la maggioranza.
Otto minuti li avete stabiliti voi, perché ovviamente avete voluto che si fermasse il Consiglio Comunale alle 13.30, se si proseguiva non sarebbero stati otto minuti, e comunque sia c'è anche da dire che la presenza non vuol dire poi la qualità: ci sono persone che qui non hanno mai parlato, e ci sono persone che parlano senza neanche sapere che ci sono delle scadenze sulle quali si discute. E comunque questa è la premessa, giusto per essere chiari e per rimettere le cose nel proprio ordine.
Per quanto riguarda invece la questione specifica, mi sarebbe piaciuto sentire il Sindaco, perché naturalmente ci avrebbe sicuramente illuminato rispetto a quelle che sono delle domande chiave, ovvero come mai siamo arrivati a questa situazione. Non entro nel merito delle scelte di Ecoambiente o di quella che è la progettualità futura, perché il problema da affrontare qui è di natura politica, ed è di natura di quale ruolo vuole svolgere il Comune capoluogo.
Io non so se ci sono interessi francamente di parte, perché quando la questione è trasversale, centro sinistra- centro destra, e mette insieme (cosa mai vista prima) la maggior parte dei Comuni, forse bisogna interrogarsi come Comune capoluogo se magari non abbiamo gestito male la questione, perché adesso è vero che sui rifiuti possono esserci interessi, però ritengo che una società che è del territorio, che è nata sul territorio, che metta insieme la maggior parte dei Sindaci contro un’altra scelta, insomma, qualche ragione c'è.
E io qualche ragione l’ho anche avuta in questi mesi dai Sindaci, premesso che sono una di quelle che sono scettica rispetto a fare un’operazione diversa da quella di Ecoambiente, però è anche vero che di fronte ad una certa percentuale che è detenuta dal Comune di Rovigo, e di fronte all’arroganza dei comportamenti politici di questa Amministrazione rispetto agli altri Sindaci, io ho sentito che molti Sindaci ovviamente non si sentono di partecipare, perché non si sentono in qualche modo tutelati in quelli che sono, o che possono essere gli interessi delle loro comunità, non interessi personali dei Sindaci o delle singole rappresentanze politiche, ma gli interessi delle collettività che loro rappresentano perché c'è un muro contro muro, rispetto anche il capoluogo che detiene sulla carta, e quindi nelle decisioni, la maggioranza delle azioni, rispetto a quelle che possono essere le esigenze di altri Comuni.
E l’abbiamo vista l’arroganza, l'abbiamo vista anche noi in Consiglio Comunale, perché la delibera sul Consiglio di Bacino l’abbiamo rifatta tre volte, proprio perché bisognava andare avanti come dei carri armati, e poi era sbagliata, siamo dovuti tornare indietro, e poi siamo dovuti ritornare avanti. Su questo, forse, non è che dobbiamo andare a scoprire l'acqua calda. Sicuramente ci saranno anche altri interessi, però io ritengo che una soluzione di buon senso si poteva trovare.
Non credo neanche che la questione sia semplicemente il Direttore, perché - io l’ho detto anche in altre situazioni, e non ho nessun problema a ridirlo anche in questa - ha un caratteraccio, ma lo ritengo un bravissimo professionista. Quindi non ritengo che sia neanche il Direttore il problema, ma il problema è quello della rappresentanza politica che tutti i Comuni vogliono avere per rappresentare al meglio le proprie collettività.
Questo non è stato garantito dall’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale e del Comune capoluogo. E questo è un dato di partenza. Poi che dietro ci sia qualcos’altro, può anche essere, ma si andava a scoprire, si scoprivano le carte.
Se l'atteggiamento fosse stato di natura diversa, molto probabilmente non si sarebbe andati allo scontro, anche in questo Consiglio Comunale, dove le posizioni tra l'altro non erano chiuse, o precluse, ma abbiamo detto “cerchiamo di fare un percorso insieme per arrivar a raggiungere l’obiettivo”, anche qui c'è stata chiusura, perché arrivavano i provvedimenti già chiusi, inscatolati e decisi da pochi.
Beh, se questo è, io capisco le perplessità degli altri Sindaci, li capisco, perché noi qui parliamo del Comune di Rovigo, però parliamo di tutti gli altri 49 Comuni. Io comprendo le perplessità. Oggi mi si presenta, tra l'altro la vedo anche qui, mi è arrivata in posta alle 21,21 di ieri sera, e questo per dire, sa, Denti, la gente lavora anche; so che qualcuno qua magari non lavora, però chi lavora deve poi avere il tempo di studiare anche gli atti.
“Bozza di documento congiunto per Ecoambiente”. Se il documento è congiunto per Ecoambiente, e non c'è neanche il Consigliere Borgato, mi dispiace, che ci insegna sempre con la lezioncina che congiunto e fare una mozione vuol dire lavorare insieme politicamente prima, e poi portarla in Consiglio Comunale, io mi vedo “bozza documento congiunto per Ecoambiente”. Ma congiunto con chi?
Io non so nulla di quali siano le intenzioni di questa Amministrazione, non ho partecipato a nessun tavolo per elaborare un documento congiunto, e io oggi mi trovo un documento congiunto! Domandiamoci perché c'è questa situazione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Voleva rispondere su questo l’Assessore Garbo? La parola all’Assessore Garbo.
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Ricollegandomi anche a quello che è stato l’intervento precedente in merito ad un auspicio di fare una tavola rotonda, o comunque un intervento aperto al pubblico da parte del Consigliere Gennaro, io lo auspico, e sarei felice di partecipare a questo, così come ho partecipato a quello della settimana scorsa, e vorrei vedere, così come è successo la settimana scorsa, quanti amministratori si presentano a discutere, proprio perché non è corretto dire che sono 49 i soci del Consorzio RSU, ma sono 50, perché c'è anche il Comune di Rovigo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
No, mi riferivo un attimo all’intervento prima della dottoressa Rosito. Era semplicemente un’integrazione: non sono 49 i soci, ma sono 50, perché è compreso anche il Comune di Rovigo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
GARBO SUSANNA · AssessoreLeggi intervento
Benissimo. Comunque sarei veramente felice di vedere quanti sono, perché mi farebbe tanto piacere vedere un numero concreto di amministratori presenziare, ed avere l’opportunità di vedere con i miei occhi uno scambio di intenzioni, uno scambio di idee, perché qualche volta, vede, Consigliere Romeo, è facile additare le persone di essere magari prepotenti, o comunque di non essere disponibili al dialogo.
La bozza di documento congiunto per Ecoambiente che è stata stilata dal Sindaco, e che è stata pensata un po’ di tempo fa, era stato da me comunque richiesto in forma verbale un incontro con il suo collega, Consigliere Chendi. Credo che ci rifacciamo più o meno ad agosto, indicativamente, in merito a questo. In un primo momento c'è stato un piccolo blackout, probabilmente dovuto alle ferie, e c'è stato un breve periodo di tempo in cui non siamo riusciti a comunicare.
Poi il Consigliere si era reso disponibile, ed ero ancora in attesa che si facesse vivo per concordare un incontro; siamo arrivati ad oggi e l’incontro non c'è ancora stato.
Quindi mi duole sottolineare che la bozza di documento congiunto ha come congiunto il termine di proporre un lavoro che possa essere interessante e condiviso da tutti i Consiglieri, sia di maggioranza, sia di opposizione-minoranza, la parola che preferisce, per me è assolutamente indifferente, nel dimostrare che a tutti qua dentro sta a cuore la sorte di questa società.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Garbo. Il signor Sindaco.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Chiedo scusa in anticipo, ma ho una forte influenza, e forse salterò qualche passaggio, ma vedrò di recuperare. Prima guardavo che la stagione delle pere è marzo.
Oggi è l’8 novembre, le pere sono già mature, e quelle che non vengono raccolte cadono per terra. Però bisogna avere la volontà di raccogliere le pere, affinchè queste possano allietare le nostre tavole, o finire da un’altra parte per realizzare dei ottimi succhi di frutta, non edulcorati magari. E quindi mi stupisco che poi in questo consesso ci siano persone che vengono qua e dicono “sono cadute le pere”.
Ma le pere erano mature a marzo! Non è la prima volta che ci confrontiamo rispetto a questa vicenda, perché le opinioni politiche sono una cosa, le pere che cadono sono i fatti, non sono opinioni.
Lei, Consigliere Romeo, ha sbagliato anche a fare un intervento e rivolgersi, perché dopo c'è il fatto personale, poi vabbè, stiamo qua anche fino a mezzanotte, non è un problema, perché, come tante altre volte la registrazione ed il verbale di questo Consiglio Comunale verrà inoltrato alla Procura della Repubblica, non solo quella di Rovigo, perché rispetto a questa vicenda io, come persona informata dei fatti, e anche come estensore di più di uno degli esposti che ho inviato non solo alla Procura della Repubblica di Rovigo, sono già stato ascoltato più di una volta, quindi continuiamo ad aggiungere...
Perché poi è nell’insieme del quadro, mettendo in ordine i tasselli, non sarà semplice per chi sta svolgendo le indagini, però anche con l’aiuto di chi, non dico ogni settimana, ma quasi, fornisce degli elementi, dei documenti, e non delle opinioni, bisogna sempre aver fiducia nella Magistratura, ci mancherebbe. Non spetta a noi giudicare, ma spetta a noi, sia per responsabilità amministrativa in primis, ma anche per responsabilità politica, rendere edotti chi di competenza, poi qualcuno valuterà.
Dicevo, ma ci sono i fatti. Allora, Consigliere Rosito, perché oggi ci troviamo in questa condizione di fatti, cioè di vedere Rovigo con il 66,7% di quote in Ecoambiente, ed il 20% all’interno del Consorzio? C'è stata una fusione.
C'è stata la fusione fra Ecogest, che era il gestore provinciale dei 49% Comuni, e ASM Ambiente, che era il gestore di Rovigo. In quel momento hanno tutti sollevato la coppa in cielo, con dentro non so, spumante spero, prosecco, hanno detto “viva Ecoambiente”. Nessuno ha preso in mano carta e penna, o ha fatto una PEC per impugnare o mettere in discussione le quote.
Strada facendo sono accaduti altri eventi, dove qualcuno ha detto “Rovigo è predominante”. Su questa vicenda non c'è nessuna arroganza politica, e men che meno di ruolo del Comune di Rovigo. Sarò più chiaro.
Se fotografiamo il Consiglio di Amministrazione oggi abbiamo la signora Astolfi che è di Polesella, il signor Barison che è di Villadose, e l’ultima proposta di qualche mese fa, protocollata, è di un altro signore che abita a Occhiobello. Di Rovigo nel CdA non vi è nessuno. Ma veniamo anche alla Consigliera Delegata Astolfi.
Forse è un particolare che non interessava al Consiglio Comunale, ma nell’insieme della vicenda sicuramente interessa, perché alla nomina della Consigliera Astolfi non ci siamo arrivati subito, come non arrivammo subito alla nomina dell’oggi Assessore Paulon; ci furono tutta una serie di Assemblee dei Soci lasciate aperte, Conferenze dei Sindaci che non sono Conferenze dei Sindaci, che sono Assemblee dei Soci del Consorzio RSU, però che non sono Assemblee dei Soci del RSU perché l’interlocuzione della Regione Veneto stoppò nel settembre 2015, e anche dopo, quelle convocazioni fatte da Tugnolo.
Dico Tugnolo perché non so più come definirlo, Commissario liquidatore, Presidente del Consorzio RSU. Com’è che si è definito lui in uno degli ultimi incontri? Vabbè, non ha importanza.
Ci fu tutta una fase di stallo, dove addirittura in quell’Assemblea (adesso non ricordo le date, però è agli atti) dei soci, o Conferenza dei Sindaci, che si svolse presso l'Amministrazione Provinciale, i nomi da parte del Consorzio RSU, dei soci dei Comuni che furono indicati da proporre in Assemblea dei Soci, erano, il primo quella che è stata Consigliere, Lisa Schibuola di Villadose, che poi si dimise, ed il secondo, in ordine di proposta, un ex Vice Presidente di ASM S.p.A., Giuseppe Traniello Gradassi.
Tutto a verbale, tutto scritto, nero su bianco. Non sono opinioni queste, sono fatti. Il rappresentante, o i rappresentanti, o tra questi due che venivano in Assemblea, Tugnolo da una parte e Tescaroli dall’altra, dove io più volte ho detto “scusate, ma ditemi chi è il rappresentante legale, così andiamo dal notaio e voglio sapere chi ha il potere di firma”.
Se no cosa vendo una casa, la acquisto, se non so chi firma, perché dopo arriva qualcun’altro e mi dice che l'atto è illegittimo, e intanto i soldi sono usciti dal mio conto corrente e sono entrati in un altro conto corrente dove non posso più recuperarli? Perché parlo di soldi che escono da un conto corrente e vanno in un altro?
Perché questo è successo entro il 31.12.2015: sono usciti dei soldi da un conto corrente - lo scandisco bene, così poi chi dovrà trascrivere - che è quello di Ecoambiente, e sono entrati in un conto corrente, che è quello del Consorzio RSU, a fronte di un cronoprogramma sottoscritto e approvato in Assemblea dei Soci. L’approvazione in Assemblea dei Soci di un atto è qualcosa che o qualcuno impugna, o è legge.
E’ come un atto notarile, è come un atto di vendita, cioè devi poi fare un percorso a ritrovo per metterlo in discussione.
Nella fase di nomina della Consigliera Astolfi un bel giorno, nel corso dell’Assemblea dei Soci, arriva il signor Tugnolo, non seguendo le indicazioni di quell’Assemblea svoltasi presso l’Amministrazione Provinciale, dove i nomi, ve l’ho detto prima, erano altri, e mi arriva con la carta intestata del Partito Democratico, firmata dal Segretario Provinciale Julik Zanellato, dove (ce l’ho anche qui, se mi metto a cercarla viene fuori) indicava il nome della signora Astolfi per espressione degli amministratori polesani del Partito Democratico, e anche del Partito Socialista.
Così io quel giorno ho imparato che ci sono ancora dei rappresentanti del Partito Socialista. Chiusa parentesi, sono considerazioni personali. Lunga vita al Partito Socialista!
In un primo momento ho detto: “Scusa, Tugnolo, ma se l’Assemblea dei Soci dei Sindaci ha indicato delle altre cose....”. Ma eravamo in una fase di stallo, perché tante di queste vicende si sono susseguite, Consiglieri, in una fase di stallo, dove da una parte c'era una volontà amministrativa, anche a tutela del patrimonio di questa Amministrazione Comunale, no dell’arroganza politica.
Non c'è nessuna arroganza politica quando qualcuno, seguendo il corso della legittimità e della legalità, tutela il patrimonio dell'Amministrazione Comunale, frutto di quella fusione, quindi di un concambio. Però quando hai sempre la pistola puntata contro, carica, e ti dice “o è così o portiamo - noi non, loro - i libri in Tribunale”, cosa fai? Accetti, anche perché io non la conosceva la signora Astolfi, o meglio, la conoscevo come l’ex Sindaco di Polesella.
Dico “vabbè, prendiamo atto che il Partito Democratico e il Partito Socialista...”. Non mi interrompa, grazie. “E il Partito Socialista avevano dato questa indicazione”.
Dopodichè, strada facendo, se io oggi lo dico qui davanti a tutti quanti voi, la serietà, la professionalità, ma di tutti gli amministratori, anche di quelli che, proprio magari di fronte a determinate vicende hanno deciso di dimettersi, piuttosto di andare avanti, sono stati tanti, adesso me li ricordo, ma non voglio fare l’ordine.
Lo sa, lo conosce, la signora Astolfi l’ho sempre ringraziata per l’impegno, come ho ringraziato Barison, e come vorrei ringraziare chiunque, e ringrazierò chiunque rispetto alle nostre aziende partecipate che si impegna, cercando di mettere in fila non le opinioni, ma i documenti che portano ad un percorso. Ed uno di questi percorsi, il principale percorso di questa società, che vede nel rispetto della norma, nel rispetto della legge, non delle opinioni, la costituzione del Consiglio di Bacino.
Qualcuno ha detto “siamo arrivati qua, ci avete imposto”.
Nessuna imposizione, perché nel percorso di costituzione del Consiglio di Bacino qualcuno ha tentato con gli atti, con i fatti, e non con le opinioni, di sostituirsi al soggetto individuato dalla Regione Veneto quale Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino; lo ha fatto inviando credo due, se non tre, bozze di statuto del Consiglio di Bacino al Dipartimento Ambiente, tutte e tre cassate, e indicando da Regione Veneto “guarda che non lo puoi adottare per questi, questi, questi motivi”, tutta una serie di motivazioni che sono agli atti.
Quindi Regione Veneto interviene e dice “attenzione Consorzio, non stai facendo quello per cui tu sei il Commissario liquidatore, per cui è prevista la tua figura nel rispetto della legge regionale”, che poi è quello che ha ripetuto ieri il Presidente Zaia nella nota che ha inviato a tutti i Comuni.
Ma soprattutto si continuava, e io l’ho detto qui, l’ho dichiarato più volte, l’ho scritto anche negli esposti, io dico “prendere tempo per perdere tempo”, poi fate voi se mettere prima “perdere tempo per prendere tempo”, e l’ho detto anche qui nel corso di un’Assemblea dei Sindaci, dove l'attuale Presidente dell’Assemblea intercomunale sbottò. Volevo chiamare il 118, perché fece un atto plateale, si mise a urlare. E sapete perché?
Sapete perché? Perché io diedi lettura ad una visura camerale, che citava il nome di un Vice Sindaco di un Comune della Provincia di Rovigo, che in quel momento era anche amministratore di una società che forniva o aveva fornito in precedenza servizi per Ecoambiente. Allora, quando il sottoscritto ha dichiarato qui in più vesti, sia di Consigliere Comunale...
Ci siamo visti, avevamo già fatto dei confronti qui, invitando gli amministratori di Ecoambiente, ma anche in Amministrazione Provinciale con le Assemblee varie, e anche in Assemblea dei Soci, io ho detto “questa situazione non spetta a me dire se legittimi o illegittimi, ma sicuramente vede più di qualche amministratore polesano coinvolto in interessi diretti o indiretti”. Se legittimi o illegittimi non spetta a me appurarlo, però spetta a me evidenziarlo.
Sono sotto gli occhi di tutti, non sono cose nascoste, il Consigliere Rosito, l’ho detto in più occasioni. E quella volta che diedi lettura a quella visura camerale, ripeto, qualcuno sbottò, se ne andò via urlando, forse è andato a scavalcare la staccionata, non mi ricordo, era proprio preso dal panico, non lo so. Sono lì, sono agli atti.
Ripeto, non spetta a me dire se questi interesse sono legittimi o illegittimi. Fatto sta che poi, fatalità, coincidono un po’ con i capi cordati di questa situazione. Il Sindaco di Rovigo non ha mai chiuso le porte a nessuno, tant’è che diversi sono stati gli incontri, presso il mio ufficio, e il sottoscritto si è recato anche presso altre sedi per cercare di dipanare questa situazione.
In primis mi ricordo di un incontro. Io sono stato proclamato il 16 giugno, e subito dopo, qualche giorno dopo mi fu chiesto un incontro da parte - se vado a guardare l’agenda posso anche essere preciso nella data - del Direttore Generale del Consorzio RSU, del Commissario liquidatore per le funzioni regionali Tugnolo, e del, non so cosa sia, non mi ricordo, comunque so che ha un ruolo amministrativo all’interno del Consorzio, nonchè collega, Sindaco Boschini, Direttore tecnico.
Vennero in delegazione, e anche questa non è una novità per me, ma nemmeno per voi, se uno va a leggersi i verbali delle varie situazioni. La proposta allora, come durante tutto il percorso, ma anche fino a poco tempo fa, era quella in primis di adottare, così come erano, le perizie effettuate da due professionisti incaricati non.....
Apro una piccola parentesi: molti percorsi delle partecipate, Consigliere Vernelli, perché è un pio un dialogo in questo tempo, sono iniziati (e se ne parlava anche l'altra sera durante l’Assemblea, se ne organizzate un’altra io sono presente) prima delle elezioni. Con la bocca tutti dicevano “poi quando ci sarà il nuovo Sindaco”, Sindaca non si dice, però capiamoci, qualsiasi esso sia, di colore, di sesso o quant’altro, “dialogheremo e ci confronteremo”.
Poi con la mano scrivevano, deliberavano sull’acqua, sui rifiuti, conferivano incarichi per effettuare perizie.
Poi quando le elezioni furono vinte dal sottoscritto, insieme alla maggioranza che oggi mi sostiene, e quindi con la coalizione il primo turno, più di qualcuno nell’ambito di diverse situazioni aperte e sospese delle partecipate, quindi non solo di Ecoambiente, ma anche di Polesine Acque, ma anche di altre situazioni, a turno, in vari momenti, e durante questi incontri anche informali, perché poi le persone devono parlarsi per capirsi, altrimenti come fai, ti mandi i messaggini? Devi incontrarti.
Mi hanno sempre detto “vedi Sindaco, si è vero”, “boh”, “forse”, “hai ragione”, “Non lo so”, “vediamo”, “parliamone, però il treno è in corsa: o ci sali sopra, o rimani a terra”. Io ho detto “guardate, io non so di che treno stiate parlando”. Poi l’ho scoperto andando avanti qual era il treno, nero su bianco l’ho letto con i miei occhi cosa intendevano per treno.
Ho detto “io non salgo su un treno se non so dove va a finire, perché non vorrei mai che quando salto su io questo treno va nel burrone e voi altri siete già saltati giù”, perché è successo anche questo nella storia polesana. Quindi prima voglio capire, carte sul tavolo, via le sigle dei partiti, e non è stato semplice, perché, immaginatevi, ognuno per la propria parte, le bordate....
Ho detto “abbiamo anche la possibilità di avvalerci di professionisti validi, cerchiamo di comprendere e di andar avanti, anche e soprattutto dialogando con la Regione Veneto per quanto riguarda il percorso”. Poi la Regione Veneto non entra nel merito dei dissidi e delle scaramucce, però nel metodo sì, tant’è che periodicamente ha incalzato i soggetti che cercavano di portare su un terreno diverso il percorso, di svolgere un ruolo che non gli competeva.
Quindi il Consiglio di Bacino, come dicevo prima, è un obbligo di legge, l’ha scritto anche ieri il Presidente Zaia; non è un’opinione, non è un accordo politico che si deve trovare. E per addivenire a questo tipo di situazione, rammentando quello che ho detto prima, le due, tre, adesso non ricordo bene se due o tre, bozze di statuto prodotte dal Consorzio, con l’apporto dei Sindaci in quel momento, anche quando noi non eravamo ancora insediati, sono state cassate dalla Regione Veneto.
Noi non abbiamo fatto altro che predisporre una prima bozza che tenesse conto delle osservazioni di Regione Veneto, di condividerla con gli altri Comuni, alcun dei quali poi, coalizzandosi, per carità, ci dissero e ci scrissero anche che non andava bene perché comunque continuavano a riproporre le situazioni già cassate da Regione Veneto. Allora abbiamo detto “portiamo in approvazione”. Alcuni Comuni ci hanno seguiti con la prima bozza.
La seconda null’altro è che lo statuto base, indicatoci sempre dal Dipartimento Ambiente di Regione Veneto, che tenesse conto anche lì dei suggerimenti strada facendo indicatici da altri amministratori. Ma neanche quella andava bene. Ieri il Presidente Zaia ha formalizzato che va ben, e c'è scritto testualmente “nonostante l’impegno ed il percorso....”.
Comunque c'è la lettera qua, se volete la leggo. “Atteso che ad oggi non risulta ancora costituito il Consiglio di Bacino Rovigo, e che i termini sono ormai scaduti....”. Attenzione, sono scaduti nel 2014 i termini, per costituire il Consiglio di Bacino, quindi all’italiano si va avanti... non so se è all’italiana o qualcos’altro, però siamo qua.
Riprendo: “E che in termini sono ormai scaduti, nonostante il processo di aggregazione avviato da parte del Comune di Rovigo....”. Questi sono i fatti, poi le opinione, per carità.
“Rammentando che l’adesione al Consiglio citato costituisce un obbligo e non una mera facoltà, si invitano codeste Amministrazioni ad approvar perentoriamente entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente il testo di convenzione con forme allo schema tipo di cui al DGT 1117/2014, dandone comunicazione agli Uffici Regionali al seguente indirizzo PEC”, eccetera. Allora ci ritroveremo qui per approvare il testo base, pulito, com’è.
E siccome poi dopo domani ci sarà qui una Conferenza dei Sindaci me convocata in qualità di Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino, ci confronteremo nuovamente con i colleghi Sindaci per individuare un percorso delle tappe precise con delle date, perché - ripeto - il Presidente Zaia ci ha detto otto giorni dal ricevimento. La lettera l’abbiamo ricevuta ieri, entro l’8 dicembre, il 10.
Che poi è il cronoprogramma che c’eravamo dati in Assemblea dei Soci con il socio Consorzio, quando l’11 novembre avevamo approvato un cronoprogramma ed una condivisione di scadenze, quindi anche di adozione di atti precisi da parte di tutti i Consigli Comunali, preciso. C'è ancora là la delibera dell’Assemblea dei Soci.
Poi qualcuno non ha mantenuto fede, però intanto entro il 31/12 quel famoso bonifico di 700.000 euro è partito dalla società Ecoambiente, è arrivato nel conto del Consorzio RSU, e strada facendo, dal 1° gennaio a tutt’oggi, nelle varie documentazioni prodotte dal Consorzio, e rivendicazioni anche economiche vantate dal Consorzio nei confronti di Ecoambiente hanno stravolto i rappresentanti del Consorzio, chiedendo ulteriori contributi economici, abbastanza importanti anche, si parla di qualche milione di euro, quasi due milioni.
Adesso è sbagliato non essere precisi con i denari, soprattutto se sono i denari del popolo, però adesso sto facendo una ricostruzione che poi è tutta documentazione, perché di atti si tratta, ma non di opinioni.
Come dicevo prima Rovigo non è stata padrona, e si è sempre resa disponibile al confronto, e non aver accettato, soprattutto il 30 giugno 2015, dove a mia insaputa io avevo già predisposto una lettera di convocazione dell’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU, 30 giugno 2015, e l’avevo redatta a mia insaputa, Avvocato Lembo, non lo so, mi è arrivata una mail dove c'era scritto il mio nome sotto e bastava una firma.
Al chè io ho preso in mano il telefono, ho chiamato i signori del Consorzio e ho detto: “Scusate, cos’è sta roba?”. “Ah, ma non ti preoccupare, è una cosa che avevamo già stabilito nel percorso. Tu, in qualità di rappresentante legale del Comune di Rovigo, il Comune di Rovigo ha sempre svolto il ruolo di Presidente dell’Intercomunale, quindi firmala, convoca l’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU”.
E sapete cosa c'era in uno dei punti all’ordine del giorno? Rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Consorzio RSU. Quella volta ci fu uno stallo, perché poi agli altri punti vi era anche l’approvazione delle perizie e quant’altro, al chè io ho stoppato l’operazione, perché ho detto: “Un attimo, le perizie, parliamone”.
Entrando nel merito delle perizie e di altre dinamiche, abbiamo scoperto che il Comune di Rovigo sostanzialmente avrebbe dovuto lasciare sul campo una buona percentuale di concambio, perché la costituzione del Consiglio di Bacino prevede la fusione a sua volta della realtà del Consorzio e della società Ecoambiente, e perdere per strada una parte del patrimonio degli abitanti del Comune di Rovigo io ho sempre detto no, ma non ho detto no per una presa di posizione politica o ideologica, ma nei fatti, nei documenti, come diceva prima l’Assessore Garbo, che stanno tutti lì in fila uno dopo l'altro.
Come ho detto a più di qualche collega, visti gli sviluppi anche, mi è stato risposto che per fortuna è arrivata la lettera del Presidente Zaia.
Io non so se sarà una fortuna, io me lo auspico, però oggi abbiamo una scadenza temporale davanti, dove qualcuno ci ha detto “attenzione”, perché entro 30 giorni l’adozione dello statuto, e la costituzione credo entro 90 giorni del Consiglio di Bacino, con termine ultimo per rispettare la legge nella sua interezza; legge che prevede - non vorrei sbagliarmi, ma citare l'articolo 5 della Legge Regionale - che, come prima ricordava il Consigliere Vernelli, non vi sia sovrapposizione di ruoli tra il rappresentante legale dell’azienda speciale e colui che è Commissario liquidatore per le parti regionali dell’Ente di Bacino.
Ahimè, io in questi mesi, lo dico perché poi le cose bisogna sempre metterle in fila, cercando di essere i più precisi possibili, inviando anche i verbali dell’Assemblea dei Soci al dipartimento ambiente, inviando qualsiasi documento utile che questa Amministrazione ha il diritto di accedere. Altri documenti non ci sono stati inviati, seppur richiesti al Consorzio.
Lo citava prima l'Avvocato Lembo, qualche documento io ho dovuto farlo richiedere proprio dall’Avvocatura Civica, perché con la semplice firma del legale rappresentante del Comune di Rovigo, ovvero il sottoscritto, il Consorzio non ci ha inviato nulla. E’ un po’ la stessa situazione che abbiamo vissuto dall’altra parte, in Polesine Acque. Però poi alla fine l'importante è acquisirli questi documenti.
Sempre strada facendo, acquisendo questi documenti, ma anche nel corso delle Assemblee, non è che siamo venuti a conoscenza, Consigliere Gennaro, di un fatto che sembrava nascosto nei sepolcri, o come i famosi peri che cadono dall’albero perché sono troppo maturi e nessuno li raccoglie, perché strada facendo, quando abbiamo riscontrato questo tipo di realtà, perché incalzavamo la contro parte per dirci “chi è il legale rappresentante?”, e ci hanno fornito la visura, abbiamo attivato tutte le procedure previste per impugnare questo tipo di situazioni.
Poi sono talmente tanti gli atti che ho chiesto la presenza dell’Avvocatura Civica, perché non vorrei essere impreciso, però, pur sempre si può anche sbagliare in un percorso, le cose sono tante, magari sfugge qualcosa, ma non è stato lasciato nulla di intentato - e questo lo ripeto proprio scandendo bene le parole al microfono - affinchè questa Amministrazione non venisse...
Non so cosa dire, perché quando si vorrebbe incidere sul valore e sul capitale, in questo caso di pertinenza e di proprietà del Comune di Rovigo, quindi non del Sindaco, ma di tutta la cittadinanza, io ho cercato di intraprendere un percorso che dovesse il Comune tutelare questi interessi legittimi dell'Amministrazione, e non altri.
Se poi qualcuno mi dice “tutta questa confusione ha comportato....”, beh, non c'è nessuna confusione, perché laddove il Comune di Rovigo ha svolto il proprio ruolo, perchè, vedete, il corto circuito politico-amministrativo... non so se mettere prima amministrativo-politico, o politico- amministrativo, viene forse meglio da pronunciare politico-amministrativo, sta nella gestione del Consorzio RSU e dell’azienda speciale, che, come ho detto prima, non so se per prendere tempo o per prendere tempo, ha sempre procrastinato anche dei percorsi già condivisi in Assemblea dei Soci.
Allora forse qualcuno mi dirà “e qual era l’obiettivo?”.
Non abbiamo solo colto dalle cronache locali, ma è stato più volte dichiarato, sia nel corso degli incontri svolti anche presso l'Amministrazione Provinciale, ma anche soprattutto - ed è agli atti - nel corso di un Consiglio Comunale aperto del Comune di Occhiobello, e anche comunque negli atti ultimi, insomma, dove si parla di revoca dell’in house, che poi non è una revoca dell’in house, però se prima puntavano la pistola carica contro la tempia del Sindaco per arrivare alle delibere, o per riuscire a modificare un percorso, poi sono passati ai fatti, agli atti, non alle opinioni, producendo un documento approvato il 5 agosto, che noi abbiamo impugnato subito, ed è stato materia del confronto presso il TAR giovedì.
Questi sono gli atti. E tutto questo perché? Perché dal 2014 (avete capito bene: 2014) ad oggi, politicamente, ma anche sotto il profilo amministrativo, non si è rispettata una legge, che è la legge regionale.
Non è stato costituito il Consiglio di Bacino, perché se oggi fossimo nelle condizioni, Alba, di avere oggi già un Consiglio di Bacino costituito non ci sarebbe più il problema della legale rappresentanza di una nomina che è stata indicata in Assemblea dei Sindaci, Conferenza dei Sindaci, ma non viene rispettata da colui che un giorno è Direttore Generale, un altro giorno è anche legale rappresentante, però non è più legale rappresentante, e qualcuno lo fa stare a casa.
Tutte cose che sono agli atti, ma oggi avremo un Consiglio di Bacino, con la rappresentatività del territorio di tutti i Sindaci, con l'espressione democratica di chi andrà a svolgere questo ruolo. Ripeto, il Comune non l’ha fatta da padrona, perché oggi siamo in presenza di due Consiglieri, di cui uno Consigliere Delegato, e anche un terzo già indicato molto prima, che non sono di Rovigo. Questo è il punto.
Però oggi abbiamo un timer, un countdown, un conto alla rovescia che è già partito, e ce lo indica il Presidente della Regione Veneto.
Quindi io auspico che dopodomani qui, nel corso dell’Assemblea dei Soci, si prenda coscienza di questo conto alla rovescia e si possa addivenire nei tempi e nei termini all’approvazione dello statuto base, lo riporteremo in Consiglio, ci premuniremo della costanza e della giusta dose si responsabilità politica, chi vorrà dire la propria la dirà, come è giusto che sia, ma lo approveremo, e che non è qualcosa di diverso dai due statuti proposti prima.
Non è qualcosa di diverso, è lo statuto base perché nelle indicazioni dateci da Regione Veneto a qualcuno non andavano bene. E siccome sappiamo che per statuto base Regione Veneto intende quello, anche dove c'è un punto e virgola piuttosto che un punto, proprio anche così, copia e incolla, e va bene, faremo copia e incolla, lo adotteremo. E questo dovrà essere adottato in tutti i 50 Comuni della Provincia di Rovigo.
Poi se qualcuno vorrà fare qualcosa di diverso, e ce lo dirà qui dopodomani, ce lo comunicherà, non lo so, io non ho la sfera di cristallo. Io so che ho seguito sempre, e seguirò sempre e comunque, il rispetto della legge, le indicazioni datemi anche dal Dipartimento Ambiente, e la volontà politica anche di questa maggioranza, perché non è che scopriamo qualcosa di nuovo rispetto ad un programma da sviluppare, e possibilmente da realizzare nel corso di questo mandato. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie signor Sindaco per questo ulteriore contributo. Ci sono altre richieste? Qualcun’altro che desidera intervenire?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Posso specificare due cose?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vuole fare una domanda?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se è una domanda, sì, per carità. Prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Mi dispiace che non ci sia l’Assessore. Congiunto, lo ripeto, non è chiamare una persona nelle segrete stanze e dire “tu che cosa vorresti?”, “tu che cosa vorresti?”.
Congiunto, per chi rappresenta le Istituzioni, vuol dire fare una Commissione, magari aperta a tutti i Consiglieri Comunali, o chi vuole andare, ma c'è una Commissione apposita, lavorare a quella bozza e poi arrivare; non chiamare un singolo Consigliere, o i singoli Consiglieri per capire cosa uno ne pensa, tipo fossimo al bar, o dovessimo prendere delle decisioni così, blande.
Ci sono le apposite Commissioni, ci sono le rappresentanze di tutti i partiti, e quindi secondo me “congiunto” vuol dire lavorare in quel modo, in modo trasparente, dove tutti sono coinvolti, e non presi invece singolarmente, dove non si sa che cosa ci si dice, proprio perché la questione è particolarmente delicata e tocca il tema dei rifiuti. Quindi per me “congiunto” vuol dire questo: trasparente nelle apposite sedi istituzionali, perché qui siamo in Consiglio Comunale.
Quindi questo per me vuol dire lavorare in modo congiunto, o Conferenza dei Capigruppo. Il resto a noi non ci appartiene. Se ci invitate a dei tavoli informali, non ci appartengono.
Ve lo dico, perché è già stato fatto in un’altra occasione, e mi sono rifiutata. Queste cose devono essere fatte in maniera trasparente e alla luce del sole. Un’altra questione che mi è un po’ sfuggita, perchè anche qui il Partito Democratico in queste cose quando parla il Sindaco è citato a spizzichi e bocconi, ogni tanto sembra che sia sempre colpa del Partito Democratico.
Non ho capito bene una cosa nella prima parte della dichiarazione del Sindaco, così rimane agli atti, e siamo tutti tranquilli, così poi se vanno nelle dovute sedi tutti sanno quello di cui stiamo discutendo.
Il problema di questi ritardi nella sua prima parte non sono da imputare al fatto che abbiamo deciso con estremo ritardo chi fosse il Presidente del CdA (che poi il Presidente del CdA, vista la mal parata, si sia dimesso e abbia preferito fare l’Assessore), ma è dovuta ad una lettera del segretario del PD che indicava, in forza di alcuni Sindaci, un nome. Quindi questo è il problema e la causa per cui questa situazione si è creata?
Non credo proprio che sia questo, anche perché mi risulta che ci sia stata una richiesta in quel senso di dover condividere. Quando si fanno le dichiarazioni, siccome siamo in Consiglio Comunale, dobbiamo essere un po’ più seri dell’essere populisti o di toccare la pancia della gente, io credo che in questi consessi bisogna essere un po’ seri, e bisogna dire le cose come stanno, senza fare populismo, ma guardandosi in faccia.
Tra l'altro in questa aula abbiamo sempre cercato di dare un contributo propositivo, non ci siamo mai sottratti, non abbiamo mai fatto un ostruzionismo a prescindere. Non mi interessa neanche francamente la parte politica dalla quale vengono le buone proposte, se sono buone proposte e sono utili per la collettività.
Quindi io non parteggio per nessuno, però in questa situazione particolare in più di un’occasione abbiamo chiesto che ci fosse un tavolo dove poterci confrontare, ma i tavoli devono essere quelli delle Istituzioni, quindi trasparenti, nei quali ci si siede e si trovano quelle che possono essere delle soluzioni condivise. Rispetto alle altre delibere questi passaggi - basta andare a leggersi i verbali - non ci sono stati.
Tra l'altro c'è stata la fretta, invece, di andare ad approvare quell’atto di delibera, dove abbiamo detto “aspettiamo cosa dice la Regione, può essere che cambi”. “No, dobbiamo andare avanti”. E’ questa un treno, quello è stato, e ne abbiamo fatto altre tre volte.
Detto questo, comunque sia non cambia la situazione, che è questa, e che è anche problematica.
Quindi io spero che l'atteggiamento possa naturalmente essere diverso, anche se, da quello che ho visto, e ripeto, non c'è parte politica, perché qua gli altri Sindaci sono sia di una parte che dell’altra, non c'è colore, la situazione mi sembra che sia veramente arrivata ad un punto quasi di non ritorno, quindi io spero veramente che si possa, invece, iniziare a ragionare con un atteggiamento diverso, però, ripeto, l’atteggiamento diverso, e le idee chiare, e gli obiettivi da raggiungere devono venire in primis da questa Amministrazione Comunale e dal Comune capoluogo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Giustamente aveva fatto una domanda al Sindaco, che le risponde subito.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Trasparenza. Qualcuno viene qua ogni tanto, si alza in piedi e dà la patente di credibilità, di trasparenza e di altre situazioni che, ripeto, i fatti sono una cosa, le opinioni e le patenti di credibilità e di trasparenza sono un’altra. Poi uno si alza in piedi e lo comunica, rimane agli atti, ne prendiamo atto di quello che dichiara.
Ma qui non vi è stato nulla di non trasparente. Non vi è stato nulla di poco serio. Tutti gli incontri ufficiali previsti sono stati convocati, ci sono state anche delle Conferenze dei Sindaci convocate qui, che sono andate deserte, ed i confronti rispetto a questa tematica, sia in Commissione allargata, e sia anche in altri momenti qui in Consiglio Comunale, ci sono stati.
Poi gli incontri non ufficiali fuori dal Consiglio Comunale non sono un atto di poca trasparenza. Quando mi chiedono di parlare, qualcuno chiede di parlare con me, io non ho mai detto di no a nessuno. E non so se durante questi incontri...
Lei ha una gemella, ha una sorella gemella? Era lei quando è venuta nel mio insieme ad altri! Sono incontri per cercare di capire. (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
No, no. Signor Presidente, per cortesia! No, perché il 4 agosto, e anche questo è agli atti, ci fu una proposta per redigere un documento che fosse portato al vaglio dell’Assemblea/Conferenza dei Sindaci del 5 agosto.
Io non è che chiamo in causa il Partito Democratico così, perché poi nella sede politica posso anche farlo, non è quello, però quando mi metto la giacca da Sindaco, se quello è il signor Julik Zanellato, il segretario provinciale del Partito Democratico, devo dire che è lui, non posso dire che è un altro.
E ci fu una proposta di documento condivisa, dove è giusto anche dirlo, perché prima i Consiglieri Vernelli, Gennaro, ma credo anche qualcun’altro, hanno detto “ci sono delle cose che non sono state dichiarate scritte?”. No, ci sono delle cose scritte anche, dove qualcuno ha scritto, nero su bianco, di andare a modificare le deleghe dell’attuale Direttore Generale. E’ scritto, è agli atti.
Sono tutte quelle cose, come dicevo prima, di arrivare alla seconda, alla terza Assemblea dei Soci, o quella che è rimasta aperta per individuare il componente del CdA. Quello era l’ultimo momento utile per indicare il componente del CdA, e la carta intestata del Partito Democratico che portava il nome della Consigliera Astolfi era un prendere o lasciare.
E ripeto, l’indicazione dei Sindaci presso la sede dell’Amministrazione Provinciale in Conferenza dei Sindaci, in quel momento i Sindaci avevano indicato un altro nome, l’ho detto prima. In quel momento - e ripeto, questi sono i fatti e le scadenze - o noi deliberavamo all’unanimità, perché questo prevedono i patti parasociali, l’80% equivale all’unanimità, essendo due soci, di cui uno al 67%.
L’ho detto prima, ho detto “va bene, è un’indicazione diversa da quello indicataci dai Sindaci, però se oggi voi...”, perché erano tutti e due, il Direttore Generale Tescaroli, ed il Commissario liquidatore per le funzioni regionali Tugnolo, la devo recepire, altrimenti cosa succede?
Come periodicamente accade, e quindi anche venerdì potrebbe accadere che se non si arriva alla decisione unanime c'è sempre quella pistola puntata, quella spada di Damocle, chiamatela come volete, del fatto che i Revisori devono prendere le valigie con i documenti e salire le scale del Tribunale, interloquire con il Presidente del Tribunale, che non vuol dire subito messa in liquidazione, perché trattasi di servizio pubblico essenziale, e la procedura è leggermente diversa, ha un iter un importante e diverso con il coinvolgimento anche della Prefettura, perché trattasi, ripeto, di servizio pubblico essenziale, quale la raccolta e la lavorazione del ciclo integrato dei rifiuti.
Quindi queste sono scadenze. Se fosse stata la carta intestata della Lega Nord, o di un altro partito, avrei detto quello che è, non sono opinioni. Però che qualcuno venga ad additare questa Amministrazione di poca trasparenza e di poca serietà, c'è una bella differenza.
Chiudo dicendo che le bozze di statuto del Consiglio di Bacino approvate in questo Consiglio Comunale non sono mai state cassate da Regione Veneto; Regione Veneto le ha recepite, ma per poter essere adottate devono essere deliberate da tutti i Comuni, quindi dagli altri 49, che non sono 49, perché molti hanno adottato, anche due volte.... Quindi Regione Veneto ha detto “se l’approvate tutti, va bene”.
La condivisione per trovare un punto di incontro c'era stata, di momenti di incontro, ma qualcuno continuava ad insistere ad inserire alcuni punti che erano già stati cassati da Regione Veneto, e allora è quello che ho detto prima: forse, non lo so, l’avrà fatto per prendere tempo o per perdere tempo, per arrivare a quell’atto del 5 agosto, dove si punta una pistola carica contro Ecoambiente e si dice “o fai così, o ti revochiamo”.
Ma non è così, non potranno revocare nulla, perché con gli atti che ha promosso questa Amministrazione ha messo a tutela e al riparo di ogni qualsiasi atto illegittimo, perché poi lo deciderà.... Quando è fissata l’udienza? (Consigliere non identificato) Il 9 febbraio.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Il 9 febbraio. Se poi guardo la lettera e faccio il calcolo dei 90 giorni, per fortuna arriveremo a sviluppare un percorso che ci porterà a dipanare tutti questi problemi prima del 9 febbraio 2017. Ripeto e chiudo: la legge regionale prevedeva un percorso per la costituzione del Consiglio di Bacino entro il 2014.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Come nel caso della Romeo, penso che è condiviso dall’aula, se deve fare una sottolineatura ulteriore Vernelli, non ho difficoltà a concederlo, se siete d’accordo, penso non ci siano problemi. Prego Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Volevo richiamare un punto su cui io non ho ricevuto risposta, ed è il fatto che, come ho detto ripetutamente anche nelle riunioni di Commissione, il Consiglio Comunale, ai sensi del TUEL, deve esprimer motivatamente e con un voto un atto di indirizzo. Io capisco che oggi questo documento, che non è congiunto, perché effettivamente per essere congiunto avrebbe dovuto essere condiviso, ma io personalmente lo condivido, così com’è scritto.
Se non è questo documento, un altro documento deve poter essere approvato, se no Lei, signor Sindaco, espropria questo Consiglio Comunale da una funzione essenziale, che va anche nella direzione che per Lei è importante, cioè quella della legalità e della correttezza. Quindi io esorto il fatto che ci sia, tramite una riunione di Commissione, tramite un incontro con i Capigruppo, scegliete la forma più opportuna, un documento che sia sottoposto alla votazione.
Presumo che la votazione sia molto più larga di quella della maggioranza che sostiene l'Amministrazione per altri aspetti, o potrebbe anche non essere così, non importa, però non possiamo andare avanti senza un atto di indirizzo che sia un punto di svolta rispetto a quello che è accaduto fino ad oggi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego signor Sindaco.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Siccome all’una e qualche minuto un Consigliere Comunale ha detto “perché andiamo via?”, io non è che voglio andare via, io rimango qua.
Se anche tecnicamente non possiamo approvare questo documento, non così com’è, ma anche con le modifiche, però so che la maggioranza si è resa disponibile, e spero e auspico che anche dei rappresentanti della minoranza accettino di confrontarsi, di modificarlo, di discutere quel documento che poi, per motivi di salute, lo farò rappresentare all’Assessore Garbo, che poi potrà essere presentato come mozione per il futuro prossimo Consiglio Comunale, credo entro fine mese, adesso vedremo la data. Questa è la proposta.
Non è nulla di preconfezionato, anche se qualcosa bisognava scrivere. Tutto si può modificare e proporre con un testo condiviso, che non è obbligatorio che lo votino tutti, non sta scritto da nessuna parte che tutti la devono pensare nella stessa maniera, però cercare di avere più elementi di condivisione possibili, per il bene della comunità tutta.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Gennaro, le do la parola.
Volevo solo dire che, a conferma di quanto diceva il signor Sindaco, dal punto di vista formale, così tranquillizzo tutti, oggi non ci può essere nessun tipo di voto, perché, chiamiamolo ordine del giorno, chiamiamolo atto di indirizzo, chiamiamola mozione, ormai interpretazione consolidata, e già subito questa mattina mi ero confrontato, perché l’avevo visto anch’io questa mattina questo documento, mi ero confrontato con il Segretario Generale, e mi ha dato conferma che è paragonabile ad una mozione vera e propria, e come tale deve seguire l’iter della mozione, quindi deve essere presentata, deve essere protocollata; nel caso specifico è una mozione che ha anche una valenza tecnica, quindi deve avere il parere dei dirigenti, come altre mozioni con il nuovo regolamento, eccetera, però vale, visto che siamo in sede di Consiglio Comunale, in sede politica, raccogliere, se ritenete, perché questo è libero, già alcune indicazioni, che poi possono essere accolte per poi seguire l’iter vero e proprio.
Se ci sarà una proposta del Sindaco o dell’Assessore Garbo di convocare una prima Commissione per lavorare ad un testo, in questo caso condiviso il più possibile, e questo è anche auspicio ovviamente della Presidenza, per poi seguire, una volta che si è arrivato al testo, la presentazione del testo, e via via arrivare probabilmente per fine mese, o se no comunque i primi di dicembre, ad un Consiglio Comunale, che comunque sicuramente è dei primi di dicembre, mi diceva il Segretario Generale, in questo caso in veste di ragioniere capo, per cui avremo nel giro di una settimana due opportunità per lavorare.
Lo volevo solo precisare, anche per capire il contesto di iter, proprio perché altrimenti è inutile che litighiamo su una cosa che non si può fare. Prego comunque Gennaro, se vuole integrare.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
Proprio trenta secondi, perché in larga parte mi ha preceduto, Presidente, cioè volevo dire che l’idea della mozione, nel concetto che anche in altre occasioni ho avuto modo di esprimere, se viene elaborata in maniera condivisa, attraverso una certa discussione, poi si può approvare in aula anche con un risultato positivo, con il placet di tutti. Però mi permetta la puntura di spillo, la battaglia che è stata fatta sul regolamento.
Il regolamento nuovo ci obbliga a questi passaggi, che effettivamente potevano essere più snelli, o migliori con il vecchio regolamento, e comunque sono contento, e faccio i complimenti al Sindaco, mi dichiaro soddisfatto dell’intervento del Sindaco, anzi, se mi permette, probabilmente è il suo miglior intervento da quando è Sindaco.
Ma le faccio notare, Presidente, che sono anche contento che Lei abbia sforato il regolamento, perché gli ha consentito di parlare non i canonici cinque minuti, ma ha parlato tranquillamente venti, come è giusto che sia quando si devono affrontare in maniera chiara e trasparenti le cose in Consiglio Comunale.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vista l'importanza della cosa, non ho avuto difficoltà di fare reintervenire chi era già intervenuto, vista la valenza della discussione e quant’altro. Adesso decidete voi come volete procedere. Se ci sono domande, questioni, eccetera che vogliamo rivolgere ai nostri ospiti, bene; se no li possiamo anche liberare dall’impegno, ringraziandoli.
Però il Consigliere Barison credo che volesse dare un contributo. E’ gradito il suo contributo. L'Avvocato Lembo, se per questa sera non serve più, può andare.
Grazie Avvocato Lembo. Prego Consigliere Barison.
Dott. PIERPAOLO BARISON · Consigliere di Amministrazione ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Intanto buona sera. Grazie e buona sera a tutti, grazie signor Sindaco e grazie signor Presidente per l’invito che ha avuto nei nostri confronti per quanto riguarda un incontro ufficiale, al di là delle Commissioni, con il Consiglio Comunale. Ho sentito tanti interventi, che hanno una costituzione ed una costruzione logica.
Personalmente ritengo che quando si va a gestire impianti ecoambientali di produzione, di trasformazione, di stoccaggio, come in questo caso qua di rifiuti, quindi discariche, ed è un mio parere personale, è un qualcosa che è meglio sia in mano ai privati che alla parte pubblica. E vi spiego perché. I privati hanno nel loro insito una propria funzione, che è derivante dal loro oggetto statutario.
L’oggetto statutario di un’impresa privata è quello di fare utili, di realizzare utili, seguendo la normativa. La normativa, per quanto riguarda l’aspetto ambientale, è molto ferrea, quindi ci sono particolari controlli e particolari attinenze che l’impresa privata deve fare, e che anche l’impresa pubblica deve fare.
Prima c'è stato un passaggio particolare del Sindaco, e anche del mio Consigliere Delegato, e anche del Direttore, che diceva “Ecoambiente sta facendo la funzione di un’impresa per la propria peculiarità pubblica, servizio pubblico, e lo sta facendo con l'indicazione di non fare utili”, di conseguenza ogni azione che la società fa, e qua è una lode che va data alla dirigenza in tema di Ecoambiente, lo fa sfruttando cosa?
Sfruttando quello che è il concetto legato all’attività, alla prestazione, con conseguente pagamento della prestazione. Perché dico questo?
Perché molto probabilmente tutta la confusione che c'è su chi esternamente ha la fase politica, quindi cito i cittadini, è andato a leggere a partire dalla primavera di quest’anno fino a raggiungere l’apice nel periodo estivo, “Ecoambiente viene spazzato via”, “Ecoambiente è alle corde”, “Vince la Polaris”, “Il Consorzio perde”, “Viva il Sindaco”, tutte notizie che hanno creato all’interno della società enormi problemi dal punto di vista finanziario, perché è un’azienda che fattura grandi volumi, questi grandi volumi non sempre vengono sistemati a fine mese, di conseguenza ha grande bisogno di accedere alle fasi di credito con le banche.
Nel momento stesso in cui certe notizie arrivano alle banche, capite che è difficile portare avanti anche un certo equilibrio finanziario all’interno della società stessa. Prima dicevo “attenzione alla normativa”.
Molto probabilmente qua non si sa bene chi programma, ma non perché non lo dice la legge, perché chi ha avuto in mano la problematica dei rifiuti da anni a questa parte, qua non si sa bene chi deve programmare, e chi deve programmare cosa deve programmare, chi deve controllare e chi deve realizzare le cose. Molto probabilmente la problematica entra all’interno di questi ragionamenti. Un secondo passaggio.
Tenete presente che quando l'estate dell’anno scorso il Sindaco Bergamin è diventato Sindaco della città capoluogo, quindi rappresentante all’interno della società con la rappresentanza del socio di maggioranza, 67% delle quote, ha creato un certo disequilibrio.
Molto probabilmente all’interno di certi ragionamenti, che prima esistevano in Ecogest, quindi la società che gestiva la raccolta a livello provinciale prima della fusione fra ramo ambiente di ASM ed Ecogest per formalizzare Ecoambiente, erano abituati ad un altra gestione, all’interno della quale tutti i Sindaci avevano la possibilità di dire la propria nell’ambito di un ragionamento “tanto è un’azienda pubblica”.
Se avete notato bene, all’interno del bilancio di sostenibilità, e anche all’intero del bilancio stesso, Ecoambiente attualmente per ogni servizio che eroga in maniera particolare ad ogni Amministrazione corrisponde un costo particolare per ogni Amministrazione. In Ecogest questo non capitava, e questo ha creato qualche problema all’interno di questo passaggio fra società vecchia, chiamiamola così, e società nuova.
E’ pur vero che - tanto ci sono altri 4-5 giorni, dopodichè arriveranno i nuovi amministratori - ci deve essere un auspicio per il futuro di Ecoambiente. Ecoambiente ha una grandissimo potenzialità. Ha una grandissima potenzialità perché?
Uno, è una società protetta dalla visione dell’house, e capite che avere la possibilità di gestire, anche se fino al 2020, ma è una cosa che si può sistemare per oltre, ma per adesso fino al 2020, la possibilità della gestione della raccolta a livello provinciale dei rifiuti, è un qualcosa che va a salvaguardare Ecoambiente, e al di là di questo è una grande possibilità per il futuro perché attualmente gestisce la discarica.
E pur avendo, anche qua solamente fino al 2020, per convenzione la gestione della discarica, ha come indirizzo la gestione di tutta la discarica, e anche della bonifica della discarica.
Quindi si va avanti non solo fino al 2020, ma c'è la possibilità, attraverso un ragionamento particolare a questo momento qua con il Consiglio di Bacino, non più con il Consorzio, ma con il Consiglio di Bacino, ci sarà la possibilità effettivamente di mettere nero su bianco i rapporti fra Consiglio di Bacino ed Ecoambiente, all’interno di un ragionamento che deve salvaguardare un principio.
A me veramente dispiace che ogni qualvolta che c'è un attrito fra Ecoambiente e fra altri soggetti ci sia la frase che dice il signor Sindaco “tanto cosa vi preoccupate?”. Quando quest’estate dicevano “cari Consiglieri, pagate questi due milioni, o questo milione e mezzo che avanziamo, e sistemiamo la cosa”. Da parte nostra non c'erano mica problemi, eh.
Se i soci, e guarda caso i soci Comune di Rovigo e Consorzio, in termini di Assemblea ordinavano ad Ecoambiente di pagare, noi pagavamo, non c’erano questi i problemi. Il problema è che non è mai venuto dall’Assemblea dei Soci, e mai i soci ci hanno detto “pagate”.
E allora molto probabilmente, e qua ha ragione il Sindaco, qualche sirena che diceva “tanto facciamo il ragionamento, che poi arriveremo”, cioè non possono arrivare diffide a noi, o atti di - mi aiuti Vernelli - intimazione per i quali “o pagate entro il 2 agosto, altrimenti ci saranno problemi”. Dopodichè c'è anche da affrontare una problematica che non è semplice. Molto probabilmente ci sono già state azioni, e anche atti in maniera molto veloce.
A me suona strano che la settimana scorsa ad un socio di maggioranza relativa del Consorzio arrivino gli atti con cui qualcuno ha fatto dei decreti di supporto della nomina dell’amministratore unico. La settimana scorsa. La settimana scorsa sono arrivati gli atti da parte del Consorzio, quindi sembra che... per carità, io posso anche pensar male, sicuramente li hanno fatti l'anno scorso, ma sicuramente li hanno fatti l'anno scorso.
Non è pensabile che il Consiglio di Amministrazione si studi una strategia da sottoporre all’Assemblea dei Soci, che non si è mai realizzata, ma abbia studiato una strategia da sottoporre agli azionisti, quindi ai soci, per difendersi da un’azione derivante da un decreto che un Ente ci ha fatto nei nostri confronti, e guarda caso l'Ente che ci ha fatto l’azione di revoca è il socio che noi abbiamo in Assemblea.
Non può esistere, non può esistere una convenzione in piedi fra una società e chi ti dà gli indirizzi, quindi ha il potere di darti un incarico, perché l'Ente di bacino ha dato un incarico in house providing ad Ecoambiente, e non può essere controllore e controllante. In questa maniera qua veramente va in corto circuito, perché l'azione che doveva fare il Consorzio doveva essere un atto di responsabilità nei confronti del sottoscritto e della Consigliera Delegata. Perché?
Perché non ha obbedito a quello che intendeva il Presidente dell’Autorità di Bacino. Io mi chiedo: perché non ha fatto questo? Questa è l'azione che dovevano fare, perché a seguito di una loro richiesta che faceva parte di un servizio pubblico noi non abbiamo dato atto a questo, e non la revoca ad Ecoambiente.
Una cosa, chiedo venia. E’ giusto che chi ha la responsabilità se la giochi fino in fondo. Mi sono occupato per tanti anni di discariche, e c'è un passaggio che non riesco a capire, quindi se qualcuno mi dà una mano, o meglio, non so se sia ancora in tempo, ma sicuramente il prossimo Consiglio di Amministrazione ci sarà qualcosa che chiedo, signor Sindaco, caso mai di passare in termini di passaggio di testimone.
Se non erro l’Assemblea dei Sindaci a fine 2015 va a dare il proprio parere per quanto riguarda il budget 2016, e va ad identificare alcune azioni che si devono realizzare nel 2016, fra cui l’ok all’iniziativa che il Comune di Rovigo doveva avere per i cassonetti, l’ok per gli investimenti sui nuovi mezzi, e dà anche l’ok per quanto riguarda l’impianto di Sarzano. Perché?
Perché l’impianto di Sarzano è fermo da due anni, è in uso di affitto ad Ecoambiente; Ecoambiente paga 500.000 euro all’anno per quell’impianto, attualmente sono due anni che non lo va ad utilizzare, e nel 2015 - attenzione - è stato dato un concordo a quell’iniziativa, o meglio, il rappresentante legale che c'era in quell’Assemblea dice “concordo”.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Dottor Tescaroli.
Dott. PIERPAOLO BARISON · Consigliere di Amministrazione ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Io non so, non c’ero. Comunque dottor Tescaroli, benissimo. Poi cosa è successo?
Che qualcuno ha detto “concordo non vuol dire approvo”. Di conseguenza i cassonetti per il Comune di Rovigo vedremo, i mezzi vedremo. Per cui mi sembra a marzo o aprile è stato detto ad Ecoambiente “fermatevi con il separatore”.
Dico bene, Direttore? Ad un certo momento a maggio ha detto “ripartiamo con il separatore”. Come si diceva prima alcune notizie che arrivano alle banche danno qualche campanello d’allarme, per cui a due richieste di finanziamento, uno per i cassonetti del Comune di Rovigo 1.300.000 euro, e uno per il finanziamento del separatore 1.600.000-1.700.000, ripeto, con voci particolari che arrivano alle banche, nessuno si presenta per fare l'offerta.
Cosa che invece a settembre, le banche si sono rapportate nelle proposte di Ecoambiente ed hanno dato questi soldi. Però mi fermo sul separatore.
Il separatore attuale prevede, tra l'altro Ecoambiente, visto che in tanti casi e in tante riunioni è stato anche additato come l'Ente che non fa le cose che il Consorzio va ad indicare, quindi per esempio non sta facendo nulla per il separatore, invece si sta muovendo per fare quello che prevede all’interno dell’investimento del separatore, va a spendere 1.600.000 euro da ammortizzare in quattro anni per far sì che certi Comuni, Rovigo e Rosolina, possono lavorare il proprio rifiuto; in questa maniera qua rientrano all’interno del 15%, per poi portarlo in discarica.
Scusate, ma il Comune di Rovigo si sta attrezzando, e penso che a febbraio abbia questi cassonetti particolari, dove andrà ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Aumentando la percentuale di raccolta differenziata andrà anche a diminuire la percentuale che va a superare quella particolare norma per cui non puoi più portare in discarica, per cui il rifiuto si porterà in discarica. Io rientro nella razionalità delle cose.
Per carità, si è partiti, ma io l’input che do al futuro Consiglio di Amministrazione, ma quel 1.700.000 - però è una valutazione - Ecoambiente fa quello che chi programma dice di fare, però secondo me nell’ambito di questo consesso di pubblici amministratori è giusto che questo campanello di allarme vi venga fatto suonare. Io auguro grande vita ad Ecoambiente.
Caro Sindaco, fatti valere affinchè la società Ecoambiente possa effettivamente essere quella società che fa riferimento a quello spazio identificato nella cartina geografica che il nostro Consigliere Delegato ha inserito all’interno del bilancio sostenibile, che è tutta la Provincia di Rovigo. Ecoambiente non è la società solo del Comune di Rovigo, è la società - e vuole esserlo anche - di tutta la Provincia di Rovigo.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Barison.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 StelleLeggi intervento
La domanda è: si può revocare il contratto per cui stiamo pagando l’affitto di un separatore inutilizzando, buttando via 500.000 euro l'anno?
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Risponde Barison.
Dott. PIERPAOLO BARISON · Consigliere di Amministrazione ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Quando si pensa ad un’idea, l’idea serve a realizzare e a risolvere un problema. Quando si è pensato al separatore, si è pensato ad un certo tipo di lavorazione, per cui in discarica non c'è più quella frazione umida, intesa umida ancora ai primi anni del 2000. Insieme all’idea c'è anche un calcolo finanziario, perché c'è un investimento da fare.
Capite che l’investimento è fatto su un tot di anni, quindi ci deve essere un ritorno economico che mi va a far cosa? A pagare le rate di mutuo. Nel momento stesso in cui tu hai in piedi le rate del mutuo e non fai più attività, qualcuno, o qualcosa, o qualche Ente, o la provvidenza, deve pensare a pagare.
Nel tempo, all’interno di un ragionamento fra Ecoambiente, fra Consorzio, fra soci e fra la politica dei rifiuti della Provincia di Rovigo, ha identificato in questo passaggio la possibilità di dire “Ecoambiente, visto che prende in mano i problemi dei rifiuti, si prenderà in mano anche la problematica del separatore”. Questa era la situazione, che è una risposta politica, che però dal punto di vista tecnico non sono in grado di dirle se si può o meno revocare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Rossini. Dopodichè si può restare ed utilizzare il tempo per un confronto, che è sempre utile. E’ vero che non dobbiamo deliberare nulla, però siamo in 17. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’ha già detto, e ringraziamo per la presenza, in particolare nel pomeriggio, dell’opposizione. Nessuna difficoltà, Romeo, l’ho sempre fatto, e non ho mai negato evidenze del genere, anche perché sono questioni di interesse non degli uni, degli altri, ma della città, e quindi credo che sia doveroso, e anche un grazie. Io do la parola a Rossini, faccio solo presente che dopo devo prendere atto del fatto, perché il signor Sindaco diceva “facciamo illustrare o presentare questa bozza in vista di, all’Assessore”.
Per carità, si chiude la seduta. Dopo se vogliamo amichevolmente restare, ma non è più seduta di Consiglio comunale. E’ meglio dirlo prima, piuttosto che ci siano sorprese, anche perché non credo che ci sia nessuno che vuole fare lo scherzetto, non essendoci delibere, di far mancare il numero.
Fisiologicamente alcune persone hanno avuto degli impegni, sia di maggioranza che di opposizione, e sono andate via, ma nessuno per cattiveria. Se aspetta due minuti, così facciamo parlare il collega Rossini, nella validità del Consiglio Comunale, quindi ringrazio Marsilio, che aveva già presso una sua esigenza personale, ed era venuta a dirla sia a me che al Sindaco, quindi la ringrazio per la pazienza. Prego Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie signor Presidente. Forse mi può rispondere il Direttore Generale a questo, perché non ho capito il fatto di un separatore, che sono due anni che paghiamo 500.000 euro, dove abbiamo un rapporto sinallagmatico, cioè ci danno il separatore perché ci deve dare un servizio. Il separatore è rotto, non funziona, e noi continuiamo a pagare.
Mi sembra veramente un’assurdità! Non riesco a capire perché paghiamo una cosa che non è funzionante, e quindi sinceramente, visto che parliamo di 500.000 euro all’anno, vorrei capire perché non è stato possibile azionare nessuna azione legale di revoca, per lo meno sospendere questo canone di locazione per uno strumento che non è operativo. Quindi semmai mi risponde il Direttore Generale mi farebbe una cortesia.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini. Direi di far rispondere al Direttore Generale, ingegner Romanello. Prego.
Ing. GIUSEPPE ROMANELLO · Direttore Generale ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
La domanda tecnicamente è molto semplice, la risposta non è così semplice. Il primo dato di fatto è, quando uno ha una convenzione per una concessione di un impianto, se non paga, e comincia a non pagare una mensilità, ovviamente si crea da solo le premesse per la cessazione di quella convenzione.
E quindi, rispondendo anche a Vernelli, il non pagar starebbe a significare che Ecoambiente recede dalla gestione di un impianto, senza che su questo ci sia stato quello che serve prima: le idee chiare su quali sono le funzioni dell’impianto all’interno del ciclo integrato dei rifiuti. A questo punto la seconda domanda è: perché si è dato seguito a pagare così, senza colpo ferire, rispetto alla proprietà, che è quella del Consorzio? Non è vero che si è pagato senza colpo ferire.
Anche recentemente il Consiglio di Amministrazione, a proposito di una richiesta sottoforma di diffida da parte del Consorzio di pagare le fatture a scadenza, ha avuto modo di puntualizzare al Consorzio che noi stiamo pagando regolarmente, anche se ci sono i 15 giorni di ritardo rispetto alla cadenza fattura, ma che ci facciamo riserva esplicita sempre di andare a capire se questi soldi che sono stati versati erano o no dovuti, mancando proprio la controprestazione che sarebbe dovuta, perché non è che l’impianto è stato fermo, punto, quindi io avevo la seconda casa a Cortina d’Ampezzo, era un problema mio se ci andavo, oppure no, e me la usavo.
Il tema di fondo è che l’impianto necessitava di manutenzione straordinaria. La manutenzione straordinaria in tutto il mondo civile spetta al proprietario, e non al conduttore. Da questo punto di vista l’azienda a suo tempo aveva detto “qui c'è bisogno di fare una manutenzione straordinaria seria”.
Noi - nel passato è successo, l’abbiamo fatto in tante altre occasioni - siamo anche, come azienda, in condizione di fare dei ragionamenti per sopportare gli oneri finanziari, ma come tutti i conduttori se mi faccio carico di mettere su la caldaia non è perché metto su la caldaia, punto, mi vai a scalare dall’affitto, piuttosto che. E su questo Ecogest aveva una tradizione di investimenti su beni di terzi nel Consorzio assai rilevanti, non avevamo voglia di perpetrarlo senza un orizzonte industriale chiaro.
Da questo punto di vista, ripercorro solo brevemente le questioni che sono del periodo in cui poi c'era Presidente l’Assessore Paulon, l’azienda ha preso per mano il destino di Sarzano, collegandolo a quello della discarica, e dicendo “ma se noi abbiamo una gestione della discarica che va a ridursi di quantitativi e andiamo a gestire i rifiuti tendenzialmente in maniera migliore, siamo sicuri che l’impianto di Sarzano, quello attuale, quello che necessita di manutenzione straordinaria, ci serva ancora così come è stato concepito a suo tempo, quindi prima della raccolta differenziata?”.
Da questo punto di vista ci sono degli atti aziendali, che in parte abbiamo anche pubblicato sul sito, che sono disponibili a tutti, che andrebbero rivisti nella loro interezza, che dicevano “caro Consorzio, noi abbiamo fatto degli approfondimenti anche in Regione, la Regione per prima ci dice che questo impianto, così com’è, è obsoleto concettualmente”, perché è nato prima ancora che la Regione Veneto mettesse i nuovi obiettivi del 76% di raccolta differenziato.
Il 3 dicembre l’Assemblea di Ecoambiente ha deliberato di stare fermi rispetto a manutentare l’impianto così com’è, ma di elaborare un documento di cornice progettuale rispetto ad un destino diverso dell’impianto. 3 dicembre, Assemblea Soci di Ecoambiente.
Da quello è nato il famoso documento, preparato dal Consiglio di Amministrazione di Ecoambiente a gennaio, denominato “Obiettivo 76”, che non è un numero strano, è la percentuale di raccolta differenziata che indica la Regione Veneto come obiettivo, che diceva “se dobbiamo raggiungere il 76% di raccolta differenziata non dobbiamo investire dei soldi per trattare sempre meglio il secco, ma per trattare sempre meglio le raccolte differenziate, e cercare di avere un trattamento del secco che eventualmente, sempre secondo la logica della priorità dataci dall’Unione Europea e recepita dalla Regione Veneto, cerchi do non fare arrivare neanche un chilo di rifiuti in discarica, ma eventualmente il secco non riciclabile lo trasformi prima in combustibile da rifiuti, che ha una sua opportunità, per quanto residuale, come sostituzione di combustibili fossili, e quindi con tutti i discorsi di CO 2 e quant’altro”.
Su questo il progetto è stato presentato al Consorzio ed in Assemblea. Da allora Ecoambiente pervicacemente - scrive qualcuno - lo sta continuando a mettere all’ordine del giorno dell’Assemblea, perché siamo abituati così, che se c'è un argomento all’ordine del giorno viene discusso, e poi eventualmente cassato, ma non può e non essere discusso.
Se andate a verificare, nelle motivazioni della decadenza della gestione della discarica, in Consorzio ha citato espressamente il fato che Ecoambiente si sia presa la libertà di scrivere in un documento che servirebbe avere una progettualità diversa su Sarzano, e conseguentemente anche sui quantitativi da portare in discarica, che non è una progettualità, è un documento che dice “se dobbiamo arrivare lì, non possiamo arrivare di là”. Quindi una cosa ovvia.
Questo però la dice lunga sul fatto che in questo momento ci sia da parte di chi deve fare la programmazione forse poca considerazione di quelli che sono i suoi ruoli, come diceva il Consigliere Barinos. La questione quindi è assai ingarbugliata.
Per quanto riguarda quello che sta facendo Ecoambiente, Ecoambiente in questo momento, avendo ricevuto indicazioni di procedere comunque, perché se no non c'era la possibilità di garantire la filiera di smaltimento, perché questa era la richiesta della Provincia di Rovigo, in questo momento ha riavviato i lavori per la manutenzione straordinaria dell’impianto di Sarzano a spese proprie, il 1.600.000 previsto, che però, siccome noi abbiamo una convenzione per soli altri quattro anni, sarà messo in ammortamento in soli quattro anni, quindi con un’impennata dei costi anche scaricati sulla collettività, che abbiamo palesemente ritenuto a suo tempo non particolarmente astuto, ma tant’è, Ecoambiente è una società in house, le società in house devono parlare solo se interrogate, e se interrogate, dopo eventualmente obbedire comunque per la famosa regola del comunque.
Non so se sono stato abbastanza chiarificatore. Nel frattempo i 500.000 li stiamo dando con riserva.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Prego Rossini, perchè Marsilio sta garantendo il numero legale.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Non mi ritengo soddisfatto pienamente della risposta, che sembrava quasi più da politico che da Direttore Generale, perché mi ha spostato il problema più avanti di un chilometro. Io mi fermo prima, cioè quello che non riesco a capire, di un separatore che non funziona, il perché si è pagato ancora 500.000 euro.
Se io ho un appartamento inagibile, che il proprietario non me lo rende usufruibile, io sospendo la locazione dell’appartamento, perché non è dovuto; se io riesco ad usufruire dell’uso che ho, per cui pago questo corrispettivo, non so se voi avete pensato di chiedere un parere ad un legale, perché, visto che di pareri se ne chiedono abbastanza, penso che era opportuno, visto che sono 500.000 euro, trovare il cavillo giuridico - io non so questo contratto come è scritto - per il quale voi dovevate per lo meno sospendere il pagamento di una apparecchiatura non utilizzabile.
Questo era il minimo. Non dico di revocare, che non potete farlo magari, ma di sospenderlo fin quando non poteva essere adatto alla funzione cui viene data, perché è un contratto sinallagmatico, tu mi dai uno strumento ed io ti do un canone. Se questo strumento non è operativo, io perché devo pagare il canone?
Mi sembra molto semplice, più di quello che ci voglia sembrare. Dopo, il fatto di questa differenziata, che se si ottiene quell’obiettivo forse il separatore non serve, queste sono cose che non mi interessano. Mi interessa capire di queste 500.000 euro se vi siete per lo meno premuniti di un parere legale, perché ho capito che avete fatto pagamento con riserva, però anche questa cosa non mi soddisfa.
Sinceramente, vi siete fatti fare un parere da un legale, o no? O avete ritenuto normale pagare 500.000 euro per una cosa che non si può utilizzare? Tutto qua.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Rossini. Astolfi, l’ultima risposta su questo.
Dott.ssa ASTOLFI ORNELLA · Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlLeggi intervento
Volevo solo innanzitutto anticiparvi che fra un po’ vado via! Quanto è stato detto, comprendo tutte le perplessità che emergono da questa Assemblea. La sottoscritta, che ha fatto il Sindaco, per cui era solita sedersi lì e guardare gli altri qua, ha vissuto quest’anno avendo un altro punto di osservazione, sicuramente.
Molte cose si sarebbero dovute fare, sicuramente. Faccio un inciso per quanto riguarda l’intervento del Consigliere Romeo. Per quanto mi riguarda, per come sono io, e per quello che ho fatto, io ho un grande rispetto dei ruoli politici.
Il fatto che alcuni, tanti, pochi amministratori abbiano preso una posizione contro, invece che per, posso comprenderlo, però sono decisioni politiche. Il Sindaco di Rovigo non ha mai perso occasione di ricordarmi la mia nascita come Consigliere nel CdA, portata dalla cicogna, e nessuno l’aveva ordinata! Pienamente anche questo, quando mi è stato fatto presente, ho chiesto la legittimità della mia nomina, e mi è stata data conferma.
Per cui tutto quanto quello che sono riuscita a fare, non dico che ho fatto il 100%, quello che sono riuscita a fare, nella situazione in cui mi sono venuta a trovare, nella situazione in cui ci siamo venuti a trovare, sicuramente non abbiamo fatto tutto, abbiamo cercato di tamponare situazioni che la politica, grande, piccola o media, non se ne è fatta carico.
Bisogna comprendere com’è composta Ecoambiente come azienda, e lo ripeto un’altra volta: Assemblea dei Soci, con i ruoli, le percentuali e quant’altro che le compete; il CdA; e l’azienda. Io ho fato 24 anni di attività politica e mi sono rivolta due volte agli Avvocati, ed ho vinto. In un anno che sono lì, ho parlato solo con Avvocati, e non sono mai riuscita a parlare d’altro.
Questo per dire che forse, se avessimo avuto qualche altro giorno, qualche altra causa l’avremmo fatta, ma credo che ne abbiamo iniziate tante per mettere dei paletti. Però, ripeto, chi viene messo lì come CdA ha delle responsabilità, e deve rispondere di quelle responsabilità legali a cui deve dare risposta. I politici e le teorie ce ne sono tante.
Io chiedo la pratica per poterle attualizzare. Quanto lei ha detto, ha dato una risposta il Direttore, che non è sufficiente, pienamente d’accordo, su questo sono d’accordo anche con lei, perché su quello che io volevo e quello che sono riuscita a fare ci sta di mezzo l’oceano, non più il mare. Ecoambiente, come diceva il Consigliere Barison, non termina con questo CdA.
Noi confidiamo che Ecoambiente resti un’azienda nostra polesana, e che prosegua. E questo lo so, ma è un compito da parte di chi dovrà indicare ed accompagnare l’azienda, ed il CdA, e i soci, e tutto quanto ne è collegato ad una possibilità per quanto riguarda un’azienda che parli di lavoro, di attività e di progetti, e gli Avvocati che si trovino un altro lavoro. Grazie della seduta.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Siccome alcuni colleghi devono allontanarsi, la prima cosa doverosa è ringraziare il Consigliere Delegato, il Consigliere di Amministrazione ed il Direttore Generale. La seconda, per brevità, volevo già anticiparli che l’Assessore Garbo ha già contattato il Presidente della Prima Commissione, Zanotto, e che lunedì 21 hanno intenzione di convocare una prima Commissione.
Io ho dato la disponibilità, parlandone peraltro anche con il signor Sindaco, proprio perché ci sia il maggior coinvolgimento possibile di fare, come abbiamo fatto altre volte, una prima Commissione in sala consiliare allargata a tutti i Consiglieri Comunali, così tutti possono dare il loro contributo. Penso che condividiate come metodologia, quindi mi fermo qua. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No è un altro discorso, ad hoc per il documento su Ecoambiente. Ore 18,30. Grazie a tutti per l’apporto, il contributo, giornata impegnativa, ci aggiorniamo quanto prima in Conferenza Capigruppo.
Alle ore 18,30 la seduta è conclusa. Grazie e buona serata. 9
Interventi non associati con certezza a un punto
36 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buon giorno e buona giornata. Martedì 8 novembre, ore 8.45. Buona giornata.
Diamo la parola subito al Segretario per l’appello. Prego Segretario.
Dott.ssa CITTADIN NICOLETTA · Segretario Generale SupplenteLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, presente; Borgato Andrea, assente giustificato; Borgato Renato, presente; Calò Elisa, assente; Chendi Nello, presente; Denti Andrea, presente; Dolcetto Simone, assente giustificato; Ferrari Livio, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, presente; Milan Mattia, presente; Moretto Mattia, assente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Pietropoli Maria Cristina, assente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, assente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, assente; Sguotti Giacomo, assente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
24 presenti. La seduta è valida. Prima di iniziare i nostri lavori, volevo solo dare lettura dell’articolo 25, anche se riguarda una persona assente ma, siccome si capirà bene a chi si riferisce, chiedo che il Capogruppo relativo eventualmente, in caso di presenza del Consigliere che è interessato a questo articolo, glielo riferisca.
Io lo leggo perché resti a verbale e comunque vale in generale anche in altre occasioni del genere. L’articolo 25 del nuovo Regolamento parla di “Astensione obbligatoria: 1) I componenti il Consiglio Comunale debbono assentarsi dall’adunanza quando si discuta o si deliberi su questioni nelle quali abbiano interesse essi, i loro coniugi o i loro parenti o affini fino al quarto grado (art.
78, comma 2 del T.U.E.L.); 2) Nel caso di cui al comma precedente, immediatamente prima dell’inizio della trattazione dell’argomento, i Consiglieri si allontanano dall’aula informandone il Segretario Generale per la registrazione a verbale”. Esempio, così concretizzo, è riferito al suo gruppo: il Consigliere Marco Bonvento ha interessi in quanto dipendente.
Devo dire che è stata proprio una sottolineatura del Segretario Generale, ero convinto del caso della deliberazione che probabilmente era nel vecchio Regolamento; nel nuovo Regolamento prevede anche nel caso odierno di discussione. Dopodiché chiaramente lo prevede, cioè non è che c’è una sanzione, però è a verbale. Se per caso il Consigliere Bonvento viene, lo teniamo a disposizione, si rilegge l’articolo e poi lui in coscienza decide cosa vuole fare.
Tutto qua. Siccome il Segretario all’inizio di seduta mi ha evidenziato questo punto di novità rispetto al passato e rispetto proprio anche al TUEL. Tutto qua.
Procediamo con il nostro ordine del giorno, invitando l’Amministratore Unico di ASM Onoranze Funebri Dottoressa Laura Drago ad entrare in aula. Entra anche Rosito. Chiede la parola, non so se per una mozione d’ordine Consigliere?
BORGATO RENATO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento
E’ una mozione d’ordine, Presidente.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola al Capogruppo Borgato, prego.
BORGATO RENATO · Consigliere Area PopolareLeggi intervento
Io le chiedo se può sentire il Consiglio sulla possibilità, come è sempre stato, abbiano pazienza gli ospiti, perché io ricordo che i dipendenti hanno sempre avuto la precedenza. C’è la dimostranza in corso da parte dei dipendenti del Comune in relazione al contenzioso sui premi bloccati dopo l’ispezione del MEF. Non lo so, provi a sentire, Presidente, il Consiglio, se siamo disponibili, con la pazienza della Dottoressa Drago, di sentire i rappresentanti sul tema che viene da loro dimostrato.
Io chiedevo, proprio perché è sempre stata un’abitudine dare la precedenza ai dipendenti, in maniera tale che in pochi minuti si risolve la questione e poi ritornano al lavoro. Se era possibile sentire i rappresentanti su questa dimostranza che è in corso. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Borgato. Sì, in effetti a memoria storica è sempre stata usata questa consuetudine. Credo che chi è più vecchio, non di età ma di esperienza diciamo così, di esperienza nel Consiglio Comunale, intanto do il benvenuto in aula ai nostri dipendenti, quindi benvenuti e benvenuti a tutti.
Poi chiedo se su questa indicazione, questa richiesta, questa mozione d’ordine, c’è condivisione da parte dell’aula. Mi pare di sì, guardo sia i banchi di maggioranza che di opposizione. Se c’è condivisione, non c’è bisogno di voto.
Quindi raccolgo positivamente. Quindi guardo i rappresentanti delle RSU, abituati già a questa cosa, non so se uno, al massimo due di voi, adesso decidete voi, vedete voi, non è che pongo limiti, oppure tre brevi. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sulla modalità se c’è qualche proposta, prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Anch’io do un benvenuto ai dipendenti. Di solito abbiamo sempre fatto parlare le tre sigle sindacali, tre rappresentanti o quattro, a seconda di chi c’era di tutti i dipendenti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Nessun problema, se è uno per sigla, li facciamo entrare, espongono le questioni e poi su questo il rappresentante della Giunta, nel caso specifico l’Assessore al personale. E’ entrato in aula anche il Consigliere Sergi alle 8.55. “ Sindacati e dipendenti in aula”.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Abbiamo in aula in rappresentanza delle RSU il coordinatore, Stefano Malagugini, Francesco Malin per la CISL, Paolo Zanini per la CGIL e Cristina Garbin per la UIL. Hanno deciso loro, quindi in piena democrazia, che il primo intervento è di Francesco Malin. Come indicazione del Consiglio, siete graditi ospiti, quindi potete anche accomodarvi.
E’ entrata anche il Consigliere Pietropoli alle ore 8.55. Se vi accomodate. Il primo intervento è di Francesco Malin, CISL.
Siamo in tanti, ribadisco il benvenuto, però se ci ascoltiamo e soprattutto se ascoltiamo gli interventi dei vostri colleghi e direi dei nostri collaboratori. Prego Francesco.
FANCESCO MALIN · CISLLeggi intervento
Buongiorno a tutti. Ringrazio il Presidente del Consiglio, il Sindaco, tutto il Consiglio Comunale che ci dà questa possibilità di portare il disagio che proviamo noi all’interno del Comune. Io mi trovo qua in doppia veste e sono anche un po’ imbarazzato per cui, essendo dipendente del Comune di Rovigo, io ho deciso che lascio parlare, per quanto mi riguarda come dipendente, la sigla è presente, però lascio parlare il coordinatore Stefano Malagugini a nome dell’RSU, e poi i colleghi di CGIL e UIL integreranno.
Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Malin. Allora la parola al coordinatore dell’RSU Stefano Malagugini.
STEFANO MALAGUGINI · Coordinatore RSULeggi intervento
Grazie Presidente e grazie a tutti i Consiglieri. Buongiorno. Sono Malagugini, sono rappresentante dei lavoratori all’interno dell’RSU, coordinatore.
Il problema penso che un po’ lo sappiate. C’è stata nel 2013 un’ispezione del MEF che ha rilevato alcune incoerenze nella costituzione dei fondi. Io vorrei andare direttamente al sodo, perché qualcuno potrebbe dire “Benissimo, se sono state rilevate delle irregolarità, le irregolarità vanno pagate e le paghiamo”.
Per carità. Innanzitutto una giustificazioni: le irregolarità erano state fatte in tutta Italia e il Comune di Rovigo era quello che, in rapporto ai costi della spesa all’interno del bilancio, era il più virtuoso. Quindi il Comune di Rovigo è vero che può avere commesso alcune imprecisioni nella costituzione dei fondi, ma come costo del personale all’interno del bilancio rientrava in tutte quelle cornici e in quei limiti che le varie leggi di stabilità ogni anno fissavano.
Quindi se voi andate a vedere l’ispezione del MEF, ai fini del bilancio non rilevano nulla; c’è solo la costituzione dei fondi. Siccome la cosa ha riguardato tutta Italia e quindi non è che ci siano colpe assolute di questo Ente; ci sono delle interpretazioni di norme che venivano date a livello nazionale e che tutti i Comuni applicavano. Poi il MEF si è svegliato con il Governo Monti, che è anche figlio della Fornero, come legge, non come persona, e a un certo punto ha mandato cosa?
A far pagare ai Comuni, soprattutto quelli più piccoli poi, su interpretazioni che lasciano un attimino a pensare, perché se voi pensate che un’Amministrazione, dopo il blocco delle assunzioni, il blocco dei contratti, debba mandare avanti i servizi, e comunque nel Comune di Rovigo - rientriamo nel nostro campo - sono garantiti, non saremo i primi d’Italia ma non siamo neanche gli ultimi.
Abbiamo un’efficienza che va abbastanza bene, siamo nella media molto alta, e ha limitato notevolmente la possibilità di incrementare quello che è parte di contratto, perché siamo qua a rivendicare non soldi dei cittadini. Il contratto è istituito in due livelli: c'è un parte che viene erogata in forma fissa, tabellare, sui livelli di appartenenza, e ce ne è una parte che va incrementata a livello locale con fondi sulla base di obiettivi e valutazioni di risultato.
Quindi stiamo parlando di soldi che vanno valutati. Li mettiamo, dopodiché diamo una valutazione se si è raggiunto il risultato e, in rapporto a quel risultato e in rapporto alla singola partecipazione vanno distribuiti con delle schede di valutazione. Noi ad oggi stiamo subendo come dipendenti un sistema obbligatorio di valutazioni, di obiettivi, di colloqui, per distribuire zero euro, zero centesimi.
Non ci sono soldi. Già di per sé la costituzione dei fondi viene fatta con un indirizzo - e io vorrei sapere se la Giunta e il Consiglio lo sa - con la massima economicità, cioè tutto quello che è possibile incrementare in quel fondo in maniera legittima non viene più messo, perché c'è il terrore del MEF.
Allora qua, quando noi chiediamo un intervento politico, non chiediamo un intervento politico perché qualcuno difenda Malagugini; chiediamo l'intervento politico perché si difenda la costituzione dei fondi, l’erogazione di legittime spettanze e, su autonomia da parte di un Comune, di essere nelle condizioni di poter erogare compensi in rapporto ai servizi e ai risultati. Ad oggi perché siamo arrivati qua? Noi abbiamo portato pazienza.
Intanto dovevamo beneficiare anche il Sindaco Bergamin della nostra presenza, l’abbiamo fatto con tutti gli altri Sindaci, ci sembrava fargli un torto. Passate la battuta. Paolo ha avuto anche lui la sua esperienza.
Abbiamo avuto il Commissario. Il Commissario logicamente applica e si ferma a disposizioni di legge, lui è di transito, e determinate decisioni non le ha assunte. Con l’istituzione della nuova Giunta noi abbiamo riaperto e abbiamo chiesto le trattative.
A quel punto lì noi non siamo qua per condizionare. Noi diciamo “Arriviamo a una soluzione”. Ci sono altri Comuni.
Siccome che nel 2014 è uscito un decreto, il decreto 16, che prevedeva che, viste le irregolarità - era una legge nazionale - la costituzione e la compensazione di quelle irregolarità potevano essere fatte attraverso piani di razionalizzazione della spesa, non necessariamente sul capitolo del personale, ma su tutti i capitoli, quindi con una razionalizzazione della spesa, dove veniva coinvolto logicamente anche il personale per arrivare a quel risultato, si poteva determinare delle economicità che andavano a compensare il debito.
Ma guardate che il debito, non è che noi i soldi li dobbiamo dare al MEF. Quando io certifico che è un risparmio, e quel 50% va nel fondo dei dipendenti, non è che poi vada o al MEF o ai dipendenti. Essendo un’economicità, ritorna nelle casse del Comune.
Quindi è solo la dimostrazione di una partita di giro che, a seguito di razionalizzazione di spesa, si va a compensare quello che il MEF ha contestato. Quindi non c'è nessun aumento di distribuzione delle risorse ai dipendenti, ma solo la compensazione di un debito. L’ha fatto Vicenza e ha concluso, Vicenza era messa molto peggio di noi; l’ha fatto Cavarzere, l’ha fatto Adria, l’hanno fatto tanti altri Comuni.
Vi ho detto i tre più vicini a noi. L’avrete letto sui giornali: il Sindaco di Roma è andata direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per risolvere il problema del salario accessorio dei dipendenti. Questo è un problema che ha carattere nazionale, non è una colpa da condannare al Comune di Rovigo.
Ci sono cose che sono state fatte sulla base di pareri dell’ARAN e dell’ANCI, che adesso ARAN e ANCI fanno un passo indietro.
Noi abbiamo avuto un’ultima riunione e avevamo chiesto entro il 31.12 “Cerchiamo di risolvere il problema”, perché poi alla fine stiamo vivendo un clima, oltre che di disorganizzazione all’interno del Ente, a un aumento di responsabilità che calano dall’alto, perché in base alla 241, non so se lo sapete, ma stanno creando decreti di responsabilità fino alle categorie B, cioè alla fine siamo tutti responsabili di tutti.
Però mi permetta questo: quando al Segretario è stato attribuito un ufficio da coordinare in più, non ha detto “Lo faccio gratis come tutti gli altri dipendenti”. Si è fatta dare 20.000 euro, perché le tabelle prevedono la cosa. Signor Sindaco, mi permetta anche un’osservazione a lei.
Avete erogato un compenso omnicomprensivo alla sua Segretaria, o alla persona assunta a mandato di staff, perché svolge mansioni ed è stato quantificato un una tantum mensile. Beh, e gli altri dipendenti? Allora io mi rivolgo a lei perché è a capo dell’Amministrazione.
Vi abbiamo chiesto un anno fa. Lei difendeva giustamente i lavoratori di Ecoambiente e delle partecipate, però ricordatevi che quando voi assegnate un servizio a una partecipata, un dipendente di una partecipata costa di più di un dipendente del Comune di Rovigo. L’ultimo livello di un dipendente di una partecipata, on prende gli 80 euro di Renzi.
Noi abbiamo Funzionari che in questo Comune prendono di 24.000 euro lordi all’anno e percepiscono gli 80 euro di Renzi. Quindi la nostra protesta non è una protesta per avere qualcosa in più, qualcosa che non ci spetta. E’ per avere il rispetto di una parte contrattuale e la soluzione di un problema.
Noi chiediamo alla politica che intervenga e che risolva quel problema. C’è una proposta: non sappiamo ancora se quella proposta di compensazione con i soldi che sono stati accantonati è valida, è percorribile; se la Giunta, il Consiglio, i Revisori dei Conti, la parte tecnica, è consapevole di assumerla in quella misura o se invece c'è l’estremo.
Se c'è l’estremo, che vuol dire il recupero totale senza nessuna compensazione con il piano di razionalizzazione, noi saremmo l’unico Comune d’Italia che fa pagare ai dipendenti una normativa sballata, quando si potrebbero utilizzare forme legittime di compensazione.
Quindi noi chiediamo i tempi - dopo lascio la parola agli altri - e questo è il motivo principale che siamo arrivati al massimo consenso perché la politica intervenga su chi deve predisporre gli atti, su chi deve prendere le decisioni, perché si arrivi a un qualcosa.
E’ nell’interesse dell’Amministrazione avere dei dipendenti contenti, che lavorino, sapendo di essere gratificati in base al contratto delle proprie risorse economiche, al fine di avere dei servizi efficienti, efficaci, e che abbiano poi un riscontro con l’utenza. Ringrazio e lascio la parola agli altri.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al coordinatore RSU Malagugini. La parola a Paolo Zanini, in rappresentanza della CGIL. Prego Paolo.
PAOLO ZANINI · Segreteria CGIL/FLPLeggi intervento
Qui siamo davanti a una vicenda che ormai data quattro anni. Esattamente più o meno di questi tempi arrivava la relazione del Ministero dell’Economia e Finanza che era intervenuto tra settembre e ottobre. Quindi parliamo di una cosa che bene o male è a conoscenza di tutti i soggetti e di tutti gli attori ormai da parecchio tempo.
Dico questo perché può sembrare un po’ irrituale e un po’ anomalo trovarsi davanti ad un Consiglio Comunale, che è chiamato a discutere di tutte altre questioni, trovarsi lavoratori presenti con un’intenzione chiara, che è quella di rivendicare alcune cose che noi chiamiamo diritti, chiamiamo la possibilità di avere riconosciuto oggi una parte di retribuzione, che è la retribuzione contributiva, perché è di questo che parliamo. Dico questo perché?
Perché nelle ultime vicende abbiamo ancora presente che, sia per quanto riguarda la parte deputata a venire a contrattare in sede di delegazione trattante, ma anche poi nella discussione fatta quando è intervenuto l’Assessore, non abbiamo percepito una chiarezza per decidere oggi, ripeto dopo quattro anni che stiamo vivendo questa vicenda incresciosa, abbiamo capito che non ci è ancora ben chiaro in testa su quello che si vuol fare.
Quindi da qua nasce oggi questa iniziativa, che è quella di dire basta, non ne possiamo più. E’ impensabile che noi restiamo impantanati ancora per chissà quanto tempo. E’ arrivato il momento delle decisioni, è arrivato il momento dell’assunzione di responsabilità, perché io capisco che il tema è complicato e difficile, ma insomma, alle spalle abbiamo avuto tempo per pensare, per mettere in piedi delle azioni.
Si diceva prima: alcune realtà, anche Comuni capoluogo di questa rilevanza e anche maggiore, hanno trovato soluzione a questi problemi. La questione di cui si diceva prima dei piani di razionalizzazione, eccetera, delle vie d’uscita, complicate, certo strette, però erano a nostro disposizione, e io dico potrebbero essere a nostra disposizione. Che cosa è che è mancato a mio avviso, ed è qui la sollecitazione anche di ordine politico?
E’ mancato un ruolo politico di direzione, perché ad un certo punto non è che i Dirigenti sono liberi professionisti. I Dirigenti devono rispondere e, quando vengono ai tavoli di trattativa, agiscono sulla base di un mandato che qualcuno gli assegna.
Ed allora, nel momento in cui noi abbiamo delle soluzioni e vediamo che altri Enti adottano delle soluzioni, non capisco perché qualcuno, o perché non si voglia oggi cominciare a dare un indirizzo in quella direzione, nel capire come alcune esperienze sono arrivate a conclusione e se è possibile ripercorrere quel percorso. Dicevo prima di questa cosa della responsabilità.
Io ritengo fondamentale che noi finalmente ce le assumiamo tutte queste responsabilità e, ripeto, a partire dalla Giunta sicuramente, e a partire anche, visto che ci rivolgiamo a tutti i Consiglieri, perché qui ognuno comunque gioca un ruolo dentro a questa Amministrazione per arrivare in tempi brevi, questo è l’obiettivo, a fare quell’atto che ormai da tempo il Ministero, ma non solo il Ministero, sta attendendo.
Non è più il momento del tergiversare perché noi pensiamo semplicemente questo: l’obiettivo, pensate, è quello di portare a far sì che questo diventi un Comune normale.
Questa è la pretesa, la grande pretesa che hanno i lavoratori dipendenti oggi, cioè diventare un Comune normale, un Comune in cui, se si fa un’attività di progettazione, si pensa a come erogare, perché qui parliamo di servizi, non è che parliamo solamente di soldi o di altro, parliamo del come vogliamo erogare i servizi, qual è il livello, l’efficienza, la qualità; cose di cui raramente si discute. Noi siamo davanti ad un sistema invece che produce carta, produce addirittura piani di performance.
Ci nutriamo molto spesso di queste parole inglesi, eccetera, poi dietro scopriamo che non c'è nulla: facciamo carta, produciamo valutazioni, e sulle valutazioni, sottolineo poi, la maggior parte delle valutazioni toccano sempre il personale, il personale normale come usiamo chiamarlo noi. Raramente c’è una valutazione invece su quelli che sono i livelli apicali, dirigenziali, eccetera. Le valutazioni, guarda caso...
Guardate, diciamo queste cose perché deve partire anche una modalità diversa. A casa mia si parte sempre dai vertici se vogliamo intervenire per cambiare.
Io non ho nulla contro i Dirigenti, eccetera, non è questo il tema, però dobbiamo capire che da lì si parte, e c'è qualcosa oggi che non funziona, perché un sistema in cui io faccio le pulci a tutti i dipendenti e ai lavoratori che stanno magari dalla categoria C ai livelli intermedi, dove si accede con il diploma in giù, eccetera, più vado in alto e meno questo sistema lo vedo, poi se andiamo a vedere nell’ispezione del MEF c'è molta parte che riguarda anche, come diceva anche Stefano, che riguarda i Dirigenti, che riguarda il Segretario Generale, eccetera, sulle imperfezioni, le chiamo così, nella gestione delle risorse.
Per cui bisogna cominciare veramente ad invertire la rotta e bisogna pensare che qui, o rimettiamo in piedi un sistema normale, in cui buttiamo a mare questa cosa del fare carta, carta, per fare che cosa? Facciamo valutazioni e ancora facciamo le cosiddette pagelle e pagelline che alla fine che cosa producono? Producono miglioramento di servizi?
No. Producono un risultato perché incentivano i lavoratori a lavorare? No, anzi in questi anni noi stiamo disincentivando i lavoratori, e guardato solo da questa questione noi dovremmo capire che oggi bisogna assolutamente intervenire e intervenire rapidamente.
E bisogna fare che cosa? Bisogna smetterla con questa idea. Io tra l’altro sono tornato recentemente ad occuparmi di lavoro pubblico, e francamente ho l’impressione che siamo davanti all’impazzimento, nel senso che io avverto quasi una volontà nell’escludere i lavoratori, e quindi anche i rappresentanti, dalle discussioni rispetto a quello che si vuole fare.
Qui c'è la pretesa che in pochissimi, e che ci sia un ruolo dirigenziale che escluda la possibilità della partecipazione nelle scelte.
Guardate, realtà come queste non vanno da nessuna parte se non c'è la capacità di coinvolgere i lavoratori tutti i giorni sulle questioni e su quello che si deve fare, e quindi bisogna riaprire , bisogna tornare a pensare che il ruolo delle organizzazione sindacali è un ruolo decisivo, perché in quel momento non si parla con dei soggetti, non si parla con me, non si parla con Malagugini o con altri. Si parla con i lavoratori, e senza il consenso non andiamo da nessuna parte.
Guardate, noi registriamo anche un clima lavorativo che è pessimo. Nelle nostre assemblee i lavoratori ce lo raccontano. Su questo bisogna indagare e capire perché c'è questo disagio e questo malessere.
Bisogna invertire questo processo e, ripeto, questa cosa passa necessariamente attraverso il coinvolgimento.
Trovo insopportabile e anche arrogante direi l’atteggiamento, come c'è stato in questi giorni, di qualche Dirigente che pretende di decidere sulla vita delle persone, e quindi ad assumere decisioni che coinvolgano cambiamenti sui carichi di lavoro, sull’organizzazione del lavoro, ma anche sul salario e sulla retribuzione delle persone, e dire “Questo è un atto di gestione e io non rispondo al sindacato rispetto alle mie scelte”. Non ci sta questa cosa.
Se questa è la volontà, guardate che andiamo a sbattere ancora, e il rischio è che veramente poi la questione esploda. Quando si parla di organizzazione con dei riflessi forti sulla vita delle persone, sui carichi, sull’organizzazione del lavoro, e soprattutto anche sulle retribuzioni, è necessario che ci sia un coinvolgimento nella discussione. Questo è imprescindibile.
Io questa cosa la rivolgo al Segretario e ai Dirigenti, ma anche a chi ha una responsabilità politica che deve cominciare a spiegare che senza la partecipazione non andiamo da nessuna parte. Quindi questa è la volontà che noi esprimiamo.
Quindi noi abbiamo bisogno in tempi celeri che finalmente si adotti un atto deliberativo, chiaramente per parte nostra diciamo che deve essere un atto deliberativo che abbia il minor impatto possibile rispetto a quelle che sono poi le ricadute sui lavoratori, fermo restando, lo dico da subito, che anche fosse l’atto meno impattante, quello che chiede meno ai lavoratori, ricordo sempre che comunque i diritti soggettivi poi chiunque potrà rivendicarli nelle opportune sedi, quindi non è che ci sia altra pezza.
Qui alla fine qualcuno dovrà rispondere, ed è impensabile che proprio quei lavoratori, quegli ultimi, eccetera, siano anche quelli paradossalmente che magari dovranno pagare anche di tasca propria. Su questa vicenda, lo dico in maniera molto chiara, tentiamo di trovare una soluzione.
Dopodiché è chiaro che rimane fermo il diritto soggettivo da parte dei lavoratori, e io temo che ormai ci siamo talmente ingarbugliati che veramente questa vicenda rischia di essere una vicenda che comunque lascerà sul campo, non so, non voglio parlare di morti, ma molti feriti temo. Per questo dico: se siamo ancora in tempo, proviamo a capire se c'è qualcosa da fare. Ripeto, partiamo dalle esperienze di chi bene o male ne è uscito, e sono parecchi i Comuni che ne sono usciti.
Proviamo a far tesoro di quelle esperienze e vediamo se finalmente riusciamo a venirne fuori.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie anche a Zanini. L’ultimo intervento quota rosa, Cristina Garbin per la UIL. Prego Cristina.
CRISTINA GARBIN · Segreteria UIL/FLPLeggi intervento
Buon giorno a tutti. Io vorrei rivolgere prima di tutto una domanda ai signori Consiglieri e a tutti qui voi presenti: cosa ne pensate dei lavoratori di questo Comune? Quale considerazione avete della risorsa umana di questo Ente, che è il valore principale sulla base dei quali i servizi vengono erogati ai cittadini in maniera efficace ed efficiente?
Noi oggi siamo qui per rappresentare un disagio, l’hanno detto prima i miei colleghi, ma un disagio che parte dal fatto che questa cosa di questo blocco del salario accessorio ormai dura da troppo tempo, da cinque anni. Posso capire gli avvicendamenti e le difficoltà che tutti hanno nel valutare questa situazione, però voglio dire una cosa. Il sindacato è sempre stato presente, è sempre stato propositivo per la soluzione del problema.
Non ci siamo mai nascosti dietro alla possibilità di trovare una soluzione condivisa.
Quello che lamentiamo e per cui siamo qui oggi, e se abbiamo portato il nostro contributo per far sì che la soluzione del problema si trovasse, dall’altra parte abbiamo trovato sempre un muro, un muro che ci rimbalzava il problema e non ci permetteva mai di trovare una soluzione, perché tutte le proposte che sono state fatte, guardando ai Comuni che hanno risolto il problema quali Cavarzere per non andare molto distante, che con la vicenda dell’ispezione del MEF, pur non avendo rispettato il patto di stabilità e quindi avendo una situazione ben più grave della nostra, che siamo in linea con la spesa del personale rispetto alla media, anzi addirittura sotto alla media di quelli che sono i requisiti richiesti e, avendo rispettato il patto di stabilità, ci troviamo in una situazione peggiore rispetto a coloro i quali partivano da una situazione ben più grave, e che comunque hanno risolto.
Allora io chiedo a tutti: la responsabilità da parte nostra e l’impegno c'è sempre stato a risolvere questa situazione. Non possiamo più pensare di rimandarlo al futuro, perché il MEF ha scritto chiaro e tondo che bisogna fare questo atto deliberativo, in cui l'Ente si prende la responsabilità di dire che la ricostruzione dei fondi, così come l’ha revisionata e l’ha ricostruito, è corretto. Questo noi vogliamo oggi.
Vogliamo che ci sia un impegno preciso per risolvere questa situazione, perché purtroppo fino ad ora la politica del rinvio e dell’attendere non ha portato a niente. Ora è arrivato il momento di fare. Oggi siamo a un punto di svolta e chiediamo a tutti la responsabilità in questo senso.
Poi vi invito anche a un’altra cosa, sulla scorta di quello che hanno detto: fate un’indagine sul benessere organizzativo dei lavoratori di questo Ente, perché questa situazione, assieme ad altre situazioni in cui dalla parte dirigenziale stanno calando tutta una serie di responsabilità, anche con dei profili di illegittimità sotto il mio punto di vista, non può fare altro che aprire un contenzioso, ma questa cosa la si può evitare.
La si può evitare dialogando con le parti, con le organizzazioni sindacale e con i lavoratori, in cui si va a vedere che cosa sta succedendo in questo Ente, perché non può essere appunto, come hanno già detto i miei colleghi, che tutto venga deciso dall’alto sulla testa dei lavoratori, che comunque con impegno e con responsabilità hanno sempre continuato a garantire uno standard dei servizi più che efficiente in questo Ente, nonostante questa situazione. Oggi è il momento di dire basta.
Siamo qua, e vedete siamo numerosi, per esprimere questo disagio, per dire che siamo stanchi di questa situazione, che noi la nostra parte l’abbiamo fatta e che ora sta a voi fare la vostra parte, insieme a noi ovviamente. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie anche alla rappresentante della UIL Garbin. Io credo che l’Assessore con delega al personale Saccardin forse abbia qualcosa da dire. Prego Assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Intanto un cordiale saluto a tutti i presenti. Ho ascoltato con attenzione la relazione dei rappresentanti sindacali, che avevo incontrato anche meno di una settimana fa. In quello che dicono è chiaro un disagio che è comprensibilissimo, perché dal 2013 a oggi sono passati quattro anni.
Però detta così e ascoltata così, se io fossi un semplice spettatore che arriva in questo momento, avrei la percezione che c'è un personale che giustamente rivendica delle cose, e c'è una politica che si è seduta. Non è così. E lo rappresento, lo rappresento.
Quando è iniziato il pingpong tra Roma e il Comune di Rovigo, le ultime controdeduzioni da Roma sono arrivate il 30 novembre 2015, l’anno scorso, e dicevano in pratica alla fine “Per me le cose sono concluse. Prenditi tu la responsabilità in qualche modo con una delibera se sei certo del percorso che hai fatto”, 30 novembre 2015. Questa Amministrazione, almeno io sono diventato Assessore, e ho preso posto il 1° luglio.
Il primo pensiero che ho fatto è fare quello che ha fatto - e prima è stato sottolineato - la Sindaca di Roma: andare dai pezzi alti per capire se era possibile in qualche modo, non solo parlare di condono, ma anche di rappresentare a loro una nostra ricostruzione sia del fondo dei dirigenti, sia del fondo del personale, perché la minaccia era per voi di restituire più di 1.300.000 euro a valere sui fondi futuri.
Quindi il compito di qualunque Assessore arrivato in quel posto quattro mesi prima era dire: io vado a Roma - cosa che ha fatto la Raggi, ma l’ha fatto un mese fa, noi l’abbiamo fatto subito dopo - dal 30 novembre abbiamo avuto l’appuntamento il 12 gennaio, quindi un mese dopo con il Natale di mezzo. Siamo avanti all’allora Sotto Segretario Zanetti. Ci ha ascoltato per la bellezza di 40 minuti, proprio ci ha ascoltato, qui bisogna dirlo, non è che ci ha sottovalutato, ci ha ascoltato.
Non contenti di questo, appena tornati a casa gli abbiamo mandato un malloppo che ricondensava tutto quanto era stato detto in quei 40 minuti, dicendo a loro “Siamo qui non solo per il condono, se è possibile, ma anche per una nostra ricostruzione. Vorremmo ci deste al più presto una risposta a questa ricostruzione”, perché la ricostruzione non guardava soltanto i fondi passati, ma anche i fondi a venire.
Da quel 12 gennaio il sottoscritto ha memorie scritte di una continua tortura da parte mia nei confronti della sua Segretaria, eccetera, eccetera, perché venisse questa risposta alla ricostruzione. Sapete quando è arrivata la risposta? Il 20 settembre 2016, al punto che eravamo già convinti, fra l’altro in un mio scritto ho detto e ho scritto all’Onorevole che io, quando ho davanti un Onorevole o comunque un pezzo grosso, lo ascolto; ma quando l’ultimo cittadino della città mi scrive, io gli rispondo.
Dovrebbe essere almeno per rispetto che si risponde al Comune di Rovigo. Tre giorni dopo mi hanno chiamato subito quando ho fatto il discorso del rispetto, e gli ho detto “Dateci una risposta. Sia positivo, sia negativa, ma datecela”.
E’ arrivata il 20 settembre 2016. Sapete cosa rispondeva? Che alla nostra domanda su A e B, la risposta è stata C e D.
Neanche hanno preso in considerazione. Hanno caricato la soma dicendo che in realtà c'erano anche altri elementi. Il Ministro, che ha scritto personalmente all’Assessore, terminava con tre righe dicendo “C’è da parte nostra comunque la disponibilità a rendersi parte di un incontro con la Ragioneria dello Stato”, quasi da far da ponte.
Allora abbiamo telefonato per chiedere se ci facevano da ponte con la Ragioneria di Stato rispetto a quello che era stato il nostro parlarci, e loro ci hanno risposto che per loro la cosa è chiusa. Allora a quel punto lì il sottoscritto ha detto ai Dirigenti e ai Segretari Generali “E’ arrivato il momento, ci prendiamo la nostra responsabilità”. E i sindacati sanno questo, perché ho risposto questo, e pochi giorni fa ho detto “Noi non sprecheremo mesi, mesi e mesi.
Il più presto possibile”. Al punto che il mercoledì prima del loro incontro c'era stata una convocazione dell’intera Giunta per cominciare a ragionare su questo tema per prenderci la nostra responsabilità. Quindi termino dicendo questo.
In quegli 8-9 mesi non abbiamo dormito, abbiamo fatto quello che si poteva fare. Pensate che Zanetti, dieci giorni dopo che noi l’abbiamo incontrato, è diventato Vice Ministro, quindi il numero due, quindi un pezzo veramente grosso. Mi aspettavo rispondesse nel giro di due o tre mesi.
La risposta, ripeto, è negativa. Arrivati a questo punto il Comune di Rovigo si prenderà la responsabilità e con una delibera quanto prima. Loro dicono “Ci dia una data”, io ho detto quanto prima, non mesi, mesi e mesi.
Speriamo di poterla dare entro la fine dell’anno, ma io non posso dire “Do una data” senza aver parlato, perché qui c'è da prendersi una grossa responsabilità. Se la prende la Giunta, se la prendono i Dirigenti, ma vogliamo prendercela. Quando?
Dopo avere tentato tutti i modi di avere una risposta alla nostra ricostruzione, che non è stata data, ed è stata data negativa dopo otto mesi e otto giorni. Quindi solo per dire questo. Comprendiamo il disagio.
Vogliamo dare una risposta, ma era logico che in questi mesi si dovesse tentare il tutto e per tutto, da chi in qualche modo ha in mano, e sapete quali erano le risposte? “Non possiamo per il Comune di Rovigo dare delle risposte solo a lui, perché di mezzo c'è anche il Comune di Roma, il Comune di Firenze, per cui abbiamo aspettato, sperando che questi Comuni più grandi, magari direzionando in una certa direzione le cose, facilitassero”.
Invece le cose non sono andate bene e, ripeto qui di fronte a tutto il personale, che avevo già detto che ci saremmo presi la responsabilità, ma l’avevo già detto ai Dirigenti e c'era già un incontro che è saltato il 29. Appena torna il Segretario Generale, ci troveremo per risolvere in qualche modo questa situazione. Questo è l’impegno dell’Amministrazione che non ha mai mancato dal 30 novembre 2015.
A Roma c'era chiaramente il Sindaco, per forza; c'era anche il Senatore Amidei, che aveva fatto da ponte per avere questa possibilità di incontro; c'erano i Dirigenti. Insomma c’eravamo tutti e, ripeto, ci ha ascoltato per 40 minuti. Però la risposta alla fine, dopo otto mesi e otto giorni, non è stata neanche alla domanda.
Ha caricato la soma. Ci prenderemo questa responsabilità nel minor tempo possibile, con i tempi del MEF. Speriamo di farlo nel giro di un paio di mesi.
Questo è quanto io posso dirvi.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. Non so se questo sia di soddisfazione o meno, comunque è un impegno importante di cui, come Consiglio Comunale, registriamo; penso che sia un impegno anche nei confronti dell’RSU e dei nostri dipendenti, quindi l’appuntamento è entro fine anno, Assessore, giusto?
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Io spero anche prima se è per questo, da parte mia, ma c'è da fare un ragionamento importante, perché è una responsabilità importante.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se volete un commento, prego Zanini.
PAOLO ZANINI · Segreteria CGIL/FLPLeggi intervento
Pochi secondi. Siccome in genere alla risposta uno dice se è soddisfatto o meno, devo dire che assolutamente non mi ritengo soddisfatto, ma credo che generalmente non si sia risposto ai quesiti che abbiamo posto. La risposta è la medesima che abbiamo avuto recentemente al tavolo, e siamo ancora al “più presto possibile”; siamo ancora al fatto che la responsabilità non è qui dentro ma è a Roma e la scarichiamo sul Sotto Segretario Zanetti.
Tra l’altro è chiaro che se noi andiamo da chi è stato non dico attore, ma ha condiviso una riforma che è stata piena, intrisa di livore contro il lavoratore e il lavoro pubblico, è chiaro che andiamo anche in pasto probabilmente al leone. Ma al di là di questo, che rischia da portarci da un’altra parte, dico solamente questo. Si dice “abbiamo fatto”, eccetera.
Non basta. Perché? Questo Comune ha dimostrato che quando vuole sui temi che gli interessano è in grado di andare a livello nazionale,europeo e mondiale.
Bene. Vi chiediamo lo stesso impegno, vi chiediamo lo stesso impegno. E allora dico al Sindaco: prenditi una qualche decina di catene, inchioda il Comune, chiudilo, e dici “Non sono in grado di far funzionare il Comune”, perché siamo davanti a un sistema impazzito in cui non si riesce ormai più a definire nulla, siamo davanti a un sistema, quello delle risorse decentrate, che è un sistema folle, su cui bisogna assolutamente intervenire.
Qui ce ne è per questi tutti. Io invito a far presente a livello nazionale che bisogna finalmente superare un sistema in cui guardate, per costituire solo un fondo e dire quante sono le risorse da destinare, ci sono decine di pagine che l'ufficio deve mettere in piedi perché sembra che dobbiamo mandare un razzo sulla luna. Questo sistema va preso e buttato a mare, e bisogna assolutamente ritrovare un sistema più decente.
Ripeto, i problemi non sono solamente all’esterno. C’è bisogno oggi di fare quell’atto forte che, ripeto, noi abbiamo dimostrato di saper fare. Noi oggi chiediamo a questa Amministrazione di fare un atto altrettanto forte come si è dimostrato di essere in grado di fare.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie ai rappresentanti dei nostri lavoratori, dei nostri dipendenti, grazie a voi per essere stati qua. Potete ovviamente restare. I compiti per casa credo che siano stati indicati.
STEFANO MALAGUGINI · Coordinatore RSULeggi intervento
Volevo solo dire una cosa.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Malagugini.
STEFANO MALAGUGINI · Coordinatore RSULeggi intervento
Sui ritardi, Assessore, è vero, lei ci aveva informato di questa cosa. L’unica giustificazione è che lei è Assessore al personale dal 2015, però lei era Assessori ai lavori pubblici con la Giunta Piva; il Vice Sindaco Conchi era Assessore al personale con la Giunta Piva.. Quindi questa Giunta, se non per i Consiglieri che per la stragrande maggioranza sono persone nuove, elette per la prima volta, la parte dirigente della parte politica era a conoscenza.
Allora io capisco la responsabilità, non voglio che nessuno vada al patibolo, né i Dirigenti, né il Segretario, né la Giunta. Non ce l’ho con nessuno. Noi siamo per la soluzione del problema.
Il problema è che troviamo un ritardo ingiustificato. E’ dal 2013. Perché Vicenza ne è venuto fuori?
Perché Adria è venuto fuori? Perché Cavarzere è venuto fuori? Perché Firenze, che hanno fatto delle cose da prigione, fanno fatto passaggi di progressioni tre volte in un anno, però ne sta venendo fuori?
Voi continuate a dire, ed è su questo che mi permetto di fare obiezione, che i soldi devono essere recuperati dai fondi. Non è vero. Il decreto 16/2014 prevede piani di razionalizzazione su capitoli di bilancio.
Quindi è la mancanza di volontà. E vi faccio un altro esempio, perché parlare magari resta nell’aria, è meglio andare sul concreto. Addirittura le esternalizzazioni possono essere considerate come piani di razionalizzazione.
Se io dimostro che un servizio del Comune, gestito in Comune, mi costa 100 e darla a una partecipata o a qualsiasi altra forma di privatizzazione mi costa 80, quella parte di razionalizzazione può essere utilizzata per la compensazione. Non lo dicono gli esperti del sindacato, lo dice Bertagna, che è uno che scrive sul Sole 24 Ore a cui questa Amministrazione più volte si è rivolta per dei pareri.
Però quando i pareri vanno a favore dei dipendenti, allora non capisce niente neanche Bertagna; quando invece è penalizzante, va. E arrivo al concreto. Adesso non so se sia il 2013, potrei sbagliare l’anno, abbiamo esternalizzato il servizio per la pubblica illuminazione.
Guarda caso noi siamo l’unico Comune che è riuscito a esternalizzare a un costo superiore a quella che era la gestione del servizio. Adesso mi sto un po’ scaldando, perché le giustificazioni e la rabbia monta, e io penso di esprimere la rabbia dei miei colleghi. Non è possibile lavorare in questo Comune in maniera dignitosa, con serietà, con risultati ed essere trattati peggio non so di chi.
Qua non ci sono fannulloni, non ci sono fannulloni. Abbiamo una quota di assenza, abbiamo i dati che contestano sempre ai pubblici dipendenti che è l’assenza per malattia: abbiamo un tasso di assenza minimo in Comune, abbiamo un costo minimo del personale; dal 2013 al 2016 ci sono 40 persone in meno e i servizi vanno avanti. Ci sono settori, un settore che lei ha diretto bene, e questo gliene do merito che è i servizi sociali, sta scoppiando; sta scoppiando per i carichi di lavoro.
Abbiamo il Comando di Polizia Municipale che è un altro vostro obiettivo che è la sicurezza e il controllo del territorio, che non ha le risorse umane per poterlo fare. Tutte queste cose ve le abbiamo rappresentato, però dopo vediamo che anche i piani occupazionali non vanno verso certi indirizzi. Allora l’ha detto Paolo, l’abbiamo detto tutti: vogliamo partecipare nel nostro ruolo con un confronto.
Invece le decisioni arrivano sempre quando sono già state prese. Non accettate consiglio da nessuno, e questo ha determinato un blocco totale della vita amministrativa, perché fra poco si scoppierà, si scoppierà.
Chiedo scusa dello sfogo, scusate anche il tono, però dopo quando si vedono i ritardi e non si vedono soluzioni, quando altre Amministrazioni riescono a risolvere il problema che erano messe molto peggio del Comune di Rovigo, perché noi avevamo già pagato, paghiamo sette anni di mancato rinnovo contrattuale a livello nazionale, stipendio medio di 1.200 euro al mese, c’è chi può arrivare a 1.350, chi arriva a 900; il reddito di un dipendente del Comune di Rovigo è, ve lo ripeto, inferiore a 24.000 euro, c'è gente che non arriva neanche a 20.000 euro all’anno lordi, sto parlando di lordo.
Quindi il nostro disagio su una parte di salario sta diventando incomprensibile e i ritardi da parte politica, non lo so, per me bisognava aver messo come obiettivo chiaro alla Dirigenza che entro il 31.12 questo problema doveva essere risolto. Non avete voluto ascoltarci. Saremo qua, siamo stati qua, vi ringraziamo per averci ascoltato, e probabilmente ci incontreremo, se non si risolvono i problemi.
Non è né una minaccia, né una cosa, però c'è un disagio forte. Grazie a tutti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Malagugini, diciamo non è una minaccia, è una promessa e un impegno.
STEFANO MALAGUGINI · Coordinatore RSULeggi intervento
Io vorrei trovarmi con tutti i Consiglieri e con tutti i dipendenti a una bella festa, avendo risolto il problema del MEF. Se si risolve, sarebbe già una cosa gradita, non dico una cena, ma trovare qualcosa, una condivisione che possa anche far ripartire dal punto di vista della collaborazione e, uso il termine, dell’amicizia. Siamo a Rovigo, ci conosciamo tutti, non solo perché siamo dipendenti, amministratori o altro, ma perché viviamo questa città a cui tutti teniamo, compreso i dipendenti.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Credo che a Saccardin sia dovuta un’ultima parola. Come Presidente del Consiglio Comunale, proprio perché su questa cosa credo che, non solo la Giunta che ovviamente dovrà fare la propria parte insieme alla nostra Dirigenza, ma anche noi Consiglieri comunali dobbiamo fare la nostra parte e sostenere e sostenervi in questa giusta battaglia, che a suo tempo ho avuto modo di seguire anche a livello nazionale in ANCI.
Io lancio e spero di poter raccogliere la disponibilità dei Capigruppo che, al di là di legittime posizioni su altre questioni, io lancio questa idea proprio per continuare a lavorare e a tenere vivo questo tema: la prossima settimana convocare una Conferenza dei Capigruppo in cui avremo nella duplice veste l’Assessore Saccardin come delegato ai rapporti con il Consiglio Comunale, ma anche come Assessore al personale, ed invitare di nuovo voi per poter approfondire con i Capigruppo queste tematiche e potere insieme sostenere voi da una parte e dare la giusta spinta e condivisione politica che, ripeto, non è una questione di schieramento ma di tutti noi, di darla all’Amministrazione per poter arrivare appunto a una bella festa, magari alla festa degli auguri, avendo risolto questo problema.
Prego Assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
In genere è mia abitudine dibattere, non ribattere. Nei confronti del personale la stima è totale, perché io sono stato Assessore ai servizi sociali e so come si lavorava. Adesso sto facendo un’esperienza ai lavori pubblici e so come si lavora.
Quando si dice però “Voi siete stati anche amministratori nella precedente”, vi ho detto prima che la risposta del MEF è arrivata il 30 novembre dell’anno scorso, e chiunque di voi qui presente in questa sala, se avesse ricoperto il mio ruolo, avrebbe comunque fatto un tentativo a livello nazionale, che è stato fatto lo ribadisco, per vedere se avessero risposto positivamente alla nostra ricostruzione. Saremmo sereni anche per le ricostruzioni future. Invece di là non è venuto.
Era un atto dovuto. Che poi siano passati otto mesi, nonostante si fosse lì dalla mattina alla sera, questo purtroppo dispiace, ma era un atto dovuto. Dico l’ultima cosa.
Pochi giorni fa, quando ci siamo lasciati, sapevo che ci sarebbe stato questo incontro, e sono contento perché dà modo anche di capire che cosa si è fatto in questi otto mesi, non è che si è dormito. Ma ho detto anche ai rappresentanti “che veniate o no, che facciate stati di agitazione, l’impegno sarà lo stesso”. Se voi non foste venuti qui questa mattina, la fretta di dare una risposta definitivo sarebbe rimasta comunque.
La fretta definitiva, dopo la risposta del 20 settembre, rimane come impegno. Chi mi conosce, sa che dico il vero; chi non mi conosce, avrà modo di conoscermi. Daremo questa risposta nel minor tempo possibile, ma prima si doveva fare quei passi lì.
Erano passi dovuti. Ripeto, la stessa fretta, non è che domani si accelera perché siamo qui. Per me è un’occasione per dire che in questi otto mesi abbiamo fatto di tutto per vedere, compreso anche il tentativo dei piani di razionalizzazione, perché il Segretario Generale ha chiesto ad ogni Dirigente di valutare se c'era la possibilità.
Anche questo è un tentativo che è stato fatto. Fra l’altro in un incontro con i sindacati ho detto “Se avete delle idee sulla razionalizzazione - si alzi in piedi a chi non ho detto questa frase qui in un penultimo incontro - mandatemelo alla mia mail, mandatemelo alla mia mail che le esploriamo tutte”.
Quindi la buona volontà rimane e l’impegno di prenderci con una delibera una responsabilità per chiudere il discorso in un senso o nell’altro, io non devo essere una persona che anticipa perché c'è una Giunta che ragionerà, ma ci prenderemo la nostra responsabilità. Mi auguro che nel tempo che vi ho detto questo sia risolto.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Saccardin. Prima di lasciarci, il signor Sindaco voleva, non solo portarsi un saluto, ma anche prendersi, penso, un impegno politico. Prego signor Sindaco.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Mi trema la voce, sono sincero. Intanto buongiorno a tutti, siete in tanti e siete delle persone che al mattino, quando si alzano e vanno a lavorare, giustamente come dicevano prima i vostri rappresentanti dovrebbero avere anche, non dico l’entusiasmo, però la voglia e il desiderio di rimanere nel proprio luogo di lavoro anche con una soddisfazione che va oltre quello che deve essere il giusto riconoscimento economico.
Altrimenti veramente è dura arrivare alla fine dell’orario di lavoro. Oggi siete qui e io ve lo chiedo, vi supplico: tornate sempre quando volete, perché davanti avete uno che ha pagato in prima persona l’ignoranza politica di chi non ha voluto dialogare con dei dipendenti che avevano come soci un’azienda il Comune e l’Amministrazione Provinciale di Rovigo, e ci lasciavano fuori. Poi ho mandato a casa tre Sindaci, due e mezzo per quella vicenda, personalmente quando invadeva il Consiglio Comunale.
Non ho paura di niente e di nessuno, Zanini, però vieni tu con me a incatenarti davanti al MEF, dove quel cafone politico non ha risposto per dieci mesi. Un Sindaco è andato a Roma, un Senatore ha partecipato all’incontro, ho parlato io per 25 minuti, non si è degnato di rispondere a questo Sindaco quel signore là. Ma chi è, che veniva qua a Rovigo a fare la passerella in determinati incontri politici?
Questa è la vergogna di questo paese, caro Zanini. Vieni con me a incatenarti. Io mi metto la maglietta rossa e tu ti metti la maglietta quella verde e vediamo che cosa succede.
Questa è la realtà, questa è la realtà. Siamo governati da degli incapaci e da degli incompetenti che mettono la testa sotto terra e lasciano i Sindaci in prima linea, non solo su queste vicende, non solo su queste vicende, perché io Sindaco, insieme a tanti altri colleghi, vediamo milioni, e milioni, e milioni di euro passare sotto i nostri occhi, e destinati sicuramente non a dinamiche che interessano i nostri concittadini.
Questo è il punto, perché non è che oggi, mettendo a fuoco solo un anello della catena, riusciamo a ricongiungerla tutta. Bisogna analizzarla nel suo insieme la gestione di questo paese come è oggi. Ma vedo che giustamente voi vi concentrate su questa situazione.
Dovete tener presente, prima avete puntualizzato una cosa, che qualcuno, che oggi è in Giunta con me, c'era anche prima.
Beh, vedete, se andiamo a ritroso nel tempo, ma nel tempo non di quattro anni o di cinque, di anche oltre dieci, questa Amministrazione voi lo sapete bene, soprattutto i dipendenti che sono qua, ha ereditato sul tavolo tutta una serie di contenziosi e ha ereditato anche situazioni che non sono mai state affrontate, che sono state lasciate là tra coloro che sono sospesi, e che impegneranno ancora questa Amministrazione.
Quando qualcuno andava a tagliare i nastri per inaugurare i giardini, il parco giochi al Maddalena, però dopo è rimasto qua sul tavolo il problema; quando qualcuno ha promosso e portato avanti negli anni quel famoso progetto di finanza della Baldetti, e siamo qua con una spada di Damocle di 1.400.000 qua sul collo, sarebbero otto, sarebbero otto i milioni; vado avanti con la ex Baldetti, vado avanti con gli impianti sportivi, vado avanti, ne ho un elenco. Non ho qui l’agenda ma è un elenco che non finisce più.
Allora le cose si affrontano. Si affrontano sicuramente assolutamente con la volontà di collaborazione dei dipendenti, altrimenti è come mettere in moto la macchina e avere il freno a mano tirato. Magari sforzi, vai avanti, ma prima o dopo bruci tutti, salta qualcosa, perché non è normale questo.
E allora quando l’Assessore dice “E’ un nodo legato”, non posso non fidarmi di lui, Guardate, quando mi accorgo ce non mi fido più dell’Assessore, lo tolgo. Non ho mica problemi io. Guardate io, se mi metto una taglia 46, dopo una settimana vado dentro a un 54, quotidianamente mi tirano per la giacca.
Io non ho paura. Non c'è mica bisogna di andare a firmare, a raccogliere firme, adesso sento documenti di sfiducia. Che cavoli me ne frega delle firme e dei documenti di sfiducia?
Io vado a casa però, prima di andare a casa, vi farò vedere che qualcuno aveva già venduto la vostra testa, la testa di tutti i cittadini di Rovigo. Quel qualcuno oggi magari sta girando, sta accattonando politicamente dei consensi per mettere in crisi questa Amministrazione. Ma ad essere in crisi sono loro, sono loro che non hanno un programma di governo a Rovigo, non ce l’hanno a livello nazionale, sono vuoti completamente di indicazioni precise, e lasciano i Sindaci soli.
Lasciano i Sindaci e le Amministrazioni sole a dover governare dei processi che, cari miei, quando ti piovono sulla testa in questo modo, è dura venirne fuori. Vedete, io posso avere una posizione politica, rispetto anche l’ANCI ce l’ho chiara. Vero Paolo?
E’ chiarissima. Non faccio marcia indietro su nulla. Il sottoscritto non fa marcia indietro su nulla, né sull’ANCI, né sui richiedenti asilo, su nulla.
Non mi sposto di un millimetro, però ho la coscienza di amministrare un Comune e sono il Sindaco di tutti. Allora dico: siccome l’ANCI comunque è un buon ufficio informazioni, non voglio sminuire nessuno, non ha da costare come un Ministero però diciamo che è un punto di riferimento importante di confronto e anche di acquisire determinate informazioni e dinamiche, ieri l’Assessore Garbo è stata a Roma ad un incontro, ti ho delegata.
Mi diceva poco fa che tanti Sindaci si sono lamentati di questa situazione più o meno con caratteristiche che riguardano anche Rovigo e del MEF, e hanno dichiarato che è impossibile dialogare con il MEF. Poi se tu mi parli di Roma, figlio mio, basta che si fermi due metropolitane, no tutti i servizi, una a Roma Nord e una a Roma Sud, si blocca Roma, lo sappiamo, due milioni e mezzo di abitanti, si mobilita anche il Papa, il Santo Padre.
Viene giù il mio amico che faceva il sindacalista del sindacato autonomo, sapeva bene come mettere in crisi i Sindaci di allora a Roma: con tre metropolitane, ma tre, tre vagoni. Roma, Venezia, città importanti, fanno presto a farsi sentire. Non siamo riusciti a farci sentire abbastanza.
Io accolgo anche questo invito di incatenarci - plurale - davanti al Ministero. Dimmi che treno che pigliamo e andiamo a incatenarci. (Voce incomprensibile dall’Aula)
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Chiudere il Comune. Tu sai che sono buono anche a farlo. Comunque buona giornata a tutti quanti voi e siamo qua a disposizione.
AVEZZU’ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie signor Sindaco, grazie ai rappresentanti dei lavoratori e grazie a voi, e a presto. Aspettiamo solo qualche secondo che ci sia un attimo di tranquillità.