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CONSEGNA DEL RICONOSCIMENTO ONORIFICO DENOMINATO “LE CHIAVI DELLA CITTÀ” AL DR. ANTONIO FINOTTI”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prima di procedere con la cerimonia che prevede l’intervento da parte del Sindaco, e poi accompagnerò il premiato qua affianco del signor Sindaco per un saluto.
Però non solo da parte mia, ma lo facciamo proprio per dare essenzialità alla cerimonia proprio perché più di un Consigliere mi aveva chiesto anche di potere intervenire, interpreto il pensiero di tutti, facendo ovviamente al premiando amico Antonio Filotti il saluto e la condivisione da parte di tutto il Consiglio Comunale, approfitto per salutare insieme con lui tutti i familiari, ma lo farà anche il signor Sindaco, il neo Presidente da oggi professor Gilberto Muraro.
Io l’ho fatto personalmente, ma lo faccio anche qui a nome di tutti gli auguri, i complimenti, ma soprattutto gli auguri di buon lavoro, perché dico l’amico Antonio, se mi permette la confidenza, sa bene che più che dei complimenti uno ha bisogno degli auguri di un buon lavoro. Saluto tutti i componenti, tutte le Autorità, ma in particolare i componenti del Comitato Elettivo del Consiglio Generale della Fondazione che vedo molto, molto numerosi. Io mi taccio, anche perché se no la cerimonia diventa troppo lunga.
Signor Sindaco a Lei la parola. SINDACO: Grazie Presidente. Buonasera e benvenuti a tutti quanti.
Caro Antonio, siamo oggi qui riuniti per dirti grazie. Grazie per il tuo impareggiabile impegno, per il costante interesse, per l’amore profuso nella tua missione, perché anche di missione si tratta un impegno così importante, appunto come Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo a favore della nostra città e del Polesine tutto. Se è indiscutibile il risultato di ogni tuo sforzo, trasversalmente riconosciuto, forse pochi conoscono la grandezza più intima e privata della tua persona.
Da quando sono stato proclamato Sindaco di questa amata città, ho sempre avuto modo di apprezzare la tua cortese fermezza, i modi nei colloqui in cui spesso ci siamo confrontati in tutto questo periodo di questi quasi 3 anni, da te sempre una attenzione misurata, intelligente, critica quando serviva, aperta e senza pregiudizi. Un grande uomo che ha saputo fare grandi cose per tutti.
La tua visione, la tua lungimiranza rimarranno oltre il tuo mandato di Presidente, anche se oggi abbiamo appreso che comunque rimarrai e resterai Presidente per sempre nell’ambito di questa Fondazione. E quindi il tuo impegno, la tua dedizione, il tuo amore per questa realtà continuerà. Hai seminato, allevato, cresciuto i semi preziosi della nascita e dello sviluppo di un territorio formato prima di tutto di persone.
Sei uomo prima ancora di essere Presidente. E ciò ti ha sempre permesso di vedere le cose con tutti i loro punti di forza e debolezza, senza scoraggiarti, ma, anzi, investendo energie e tempo per lottare, per migliorare, e per fare qualsiasi atto necessario per le attività e le opportunità e tutte quante le situazioni che riguardavano e riguarderanno questo territorio e non solo. Sei il cittadino che tutti noi dovremmo ambire a diventare.
Colui che si mette a disposizione senza risparmiarsi, sempre presente e che aiuta tutti.
Sei marito, padre, nonno, e quindi un grazie particolare va anche alla tua famiglia che ha condiviso questo percorso sostenendoti nell’affetto e nelle decisioni importanti e sicuramente qualche volta, come succede a tutti quelli che hanno un impegno che va oltre anche la, come dire, la dedizione, la passione, ma ha sicuramente bisogno dell’affetto appunto e tu stesso avrai sacrificato del tempo insieme alla tua famiglia in nome della tua missione.
Sei il Presidente Capo di uno staff, e di un Consiglio di Amministrazione che verso di te, in ogni occasione, ha dimostrato stima, attenzione, premura, e questo è indicativo di ciò che prima ti dicevo a proposito della tua persona. Quindi grazie Antonio. Come ho già avuto modo di dirti in un'altra occasione, pubblica come in questo caso, grazie Antonio ti voglio bene.
Accetta questo mio slancio a nome di tutta la città, di Pag. 4 di tutto il territorio anche, perché in questo momento ci troviamo all’interno del Consiglio Comunale, il massimo Consesso civico, politico, amministrativo della città capoluogo, capoluogo di un territorio importante come il Polesine. E quindi accetta questo mio slancio, perché non si può non amare chi ha dedicato una vita intera a fare splendere la nostra Rovigo e il nostro Polesine.
E quindi ancora grazie e ti invito qui vicino a me, perché ti consegnerò le chiavi della città. (Applausi dell’aula) SINDACO: questa è anche la pergamena che ti consegno, firmata dal Sindaco, quindi da me.
La Giunta Comunale di Rovigo, con deliberazione numero 40 del 2 marzo del 2018 conferisce il riconoscimento onorifico denominato le chiavi della città al dottore Antonio Finotti Presidente della fondazione CARIPARO, quale attribuzione di gratitudine e stima per il costante impegno profuso e per le iniziative sostenute a favore della città di Rovigo, del suo territorio, nei vari ambiti di ricerca scientifica, istruzione, arte, cultura, salute, ambiente, assistenza e tutela delle categorie deboli.
DOTTOR FINOTTI: Grazie Sindaco. (Applausi dall’aula) SINDACO: Questa è la chiave della città. Non è solo un riconoscimento simbolico, non apre nessuna porta.
Ha un peso importante come il peso di questa fascia, che però si porta con onore, con orgoglio, con dedizione, con impegno, con sacrificio, ma con enorme e grande soddisfazione, perché, come dire, è quando la saluta si fa più dura che si vede dove bisogna sapere dosare le energie, saper metterci passione, cuore, costanza e molto spesso riuscire a guardare lontano, anche oltre la linea dell’orizzonte per riuscire a arrivare lontano.
Questo è il dovere di un Sindaco, è stato il tuo impegno costante per i territori, la città di Rovigo, ma non solo, perché sei Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo, e quindi due importanti territori della nostra amata Regione Veneto. Quindi ti consegno le chiavi della città. (Applausi dall’aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
grazie al Signor Sindaco. Do ora la parola al Presidente Finotti, al nostro adesso non dico più premiando, ma premiato. Prego Presidente Finotti.
PRESIDENTE FINOTTI: Grazie Paolo, Presidente di questo Consesso, al quale mi lega una antica amicizia. Non è facile dire qualcosa dopo quello che Massimo Bergamin ha voluto indirizzare, a me in particolare e a voi, i miei familiari, e il pubblico e i Consiglieri che sono presenti. Non è facile esprimere tutto quello che provo e sento in questo momento.
Veramente quello che l’Amministrazione Comunale di Rovigo, per il tramite del suo Sindaco, ricordo bene quella mattina quando mi hai comunicato che la Giunta aveva preso questa determinazione, francamente sono rimasto, così, estremamente impressionato della comunicazione e anche diciamo pure, lasciami dire Massimo, così il modo come me lo hai partecipata.
Veramente ricordo ancora bene quella telefonata così sollecita, perché non c’è tempo per indugiare, ma il senso e il significato e lo spirito con il quale me l’hai partecipata. Pag.
5 di E quindi grazie infinite, grazie per questa attestazione di stima e considerazione che l’Amministrazione Comunale di Rovigo, perché mi hai parlato di una Delibera di Giunta, sono presenti anche gli assessori in buona parte questa sera, e quindi sono veramente contento, soddisfatto e riconoscente che l’Amministrazione Comunale di Rovigo mi abbia voluto onorare con un riconoscimento, con il riconoscimento che mi è stato consegnato e attribuito, deciso 1 mese fa e consegnato questa sera.
Poi lasciami aggiungere, anche, che rende ancora più, diciamo pure, più preziosa questa attestazione per il fatto che la stessa mi viene consegnata in questo ambiente, mi viene consegnata in occasione di un Consiglio Comunale. E veramente credo che sia il massimo che ci si può aspettare o attendere, non è che io pensassi di meritare tanto, ma francamente è un qualche cosa che mi inorgoglisce e mi onora immensamente.
Debbo dire che, nonostante le molte primavere ormai che ho sulle spalle, mi sento ancora particolarmente affezionato a questa Provincia, dove è noto che sono nato.
Ma anche, in particolare, lasciatemi dire, alla città di Rovigo, dove ho avuto il piacere di abitare per 13 anni, e quindi sono stato cittadino di Rovigo per 13 anni e dove devo dire che ricordo in maniera molto particolare perché è stato per me uno spezzone di vita che si ricorda sempre con tanto piacere, perché ha rappresentato la crescita della mia famiglia. I miei figlioli abitano a Padova da quarant’anni, ma gli amici migliori li hanno a Rovigo.
E quindi vuol dire che c’è, al di là di quelli che sono i rapporti che sono intercorsi tra la civica Amministrazione e la Fondazione che ho avuto il piacere di guidare in questi circa vent’anni diciamo, ecco, rimane anche un senso di affetto, di stima e di simpatia per questa città e per l’intera Provincia.
Ma debbo anche aggiungere con molta convinzione che il riconoscimento alla mia persona è un riconoscimento che io debbo condividere con gli amministratori di oggi e con gli amministratori di ieri, perché chi conduce Enti sa che le decisioni sono decisioni collettive, e quindi magari i riconoscimenti li prende il Presidente perché è in prima fila, ma dietro di lui c’è il lavoro, c’è l’impegno, c’è la determinazione, l’applicazione di tutti coloro che con il Presidente condividono le problematiche riferite, appunto, nel nostro caso alla gestione dell’Ente.
Sono noti gli scopi delle Fondazioni di origine bancarie che in tutti questi anni abbiamo cercato di svolgere al meglio. Lasciatemi, così, il piacere di ricordare, di fare pochi riferimenti a questo proposito, ma qualcosa debbo dire in termini generali e poi in particolare con riferimento alla Provincia di Rovigo: la nostra Fondazione dal 1992 ha visto raddoppiato il proprio patrimonio.
Ma nello stesso periodo ha erogato al territorio delle Province di Padova e Rovigo circa 1 miliardo e 4 di euro, dei quali, è bene ricordarlo in questa sede, un terzo è attribuito alla Provincia di Rovigo. E a questo proposito qualche breve considerazione: ovviamente anche con riferimento al Polesine l’operatività della Fondazione è stata svolta in tutti i settori di attività dell’Ente, quelli che chiamiamo i cosiddetti settori rilevanti presenti nei nostri documenti di programmazione.
Ma con riferimento alla Provincia di Rovigo, il capoluogo in modo particolare, voglio ricordare gli investimenti di assoluto rilievo riferiti, siamo nella città Capoluogo, non posso non ricordare l’attività universitaria e agli sforzi fatti per incentivare cultura e turismo in Polesine. Mi piace ricordare che proprio qui a Rovigo l’attività espositiva di Palazzo Roverella, in ordine alla quale, caro Sindaco, ci siamo visti, incontrati in più occasioni, oggi è un marchio che è riconosciuto a livello nazionale.
Desidero poi menzionare l’impegno del nostro Ente sul fronte del lavoro, grazie al fondo straordinario di solidarietà per il lavoro che a partire dal 2009 la Fondazione ha avviato in stretta collaborazione con vari partner locali per sostenere le famiglie del territorio in condizioni di disagio e favorire la riqualificazione dei disoccupati e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Non vi tedio con altre notizie a questo proposito.
A conclusione di questo mio breve intervento non posso, poi, dimenticare una rappresentanza, e qui presente anche questa sera, il personale della Fondazione, che sotto la guida del Segretario Generale Saro, il quale è vostro concittadino, fa del suo meglio per favorire i rapporti tra Enti e i soggetti del territorio. Pag. 6 di Di nuovo infiniti ringraziamenti alla intera Amministrazione, ai Consiglieri Comunali qui presenti, ai signori assessori, a te Caro Massimo Bergamin, i saluti più cordiali da parte mia.
Nuovamente un grazie sentito e auguri i più affettuosi per quella che è la vostra missione che sappiamo bene essere delicata, difficile, problematica. I miei auguri più fervidi e più cari a questo proposito.
Lasciatemi aggiungere, poi ci sono diversi rappresentanti della Amministrazione della Fondazione, innanzitutto c’è il Presidente Gilberto Muraro, che, come avete ricordato stamattina, è stato nominato, appunto, Presidente della Fondazione, è il mio successore, già è entrato in carica e i colleghi Consiglieri che sono qui presenti questa sera, ma con loro intendo salutare tutti i Consiglieri dell’Ente, vuoi i componenti del Consiglio Generale, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.
Di nuovo grazie, grazie infinite. (Applausi dall’aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
chiede la parola il Signor Sindaco per una aggiunta. Prego signor Sindaco. SINDACO: Grazie Presidente.
Sempre ligio al dovere e al rispetto delle regole, lo sai. Però l’occasione è veramente importante per noi questa sera, non vi nascondo che sono anche molto emozionato, lo ero prima, lo sono anche adesso, perché abbiamo anche, insomma, la fortuna e non è stato un calcolo voglio dire il riuscire anche a combinare questa data con la data odierna, dove, lo avete già detto voi, il Consiglio Generale ha nominato quale nuovo Presidente della Fondazione il dottor Gilberto Muraro.
E siccome è qui presente, io voglio invitare qui il neo Presidente per un saluto, per presentarlo al Consiglio Comunale e ai graditi ospiti e per consegnare anche al neo Presidente un presente della città insomma. Adesso lo accogliamo, lo salutiamo tutti quanti. (Applausi dall’aula) SINDACO: gli auguriamo tutti quanti noi un buon lavoro. C’è tanto da fare Presidente.
C’è tanto da fare, allora come primo presente ti consegno questa litografia di Alberto Cristini, che è un nostro artista insomma, uno scrittore, non solo, disegnatore, pittore, dove c’è l’ingresso praticamente della Loggia dei Notari del Comune. Questa litografia di Alberto Cristini. E un libro della Rovigo Città tra due fiumi.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il libro credo, se si può dire una battuta Presidente, così magari non si dimentica di noi. SINDACO: Non solo di Rovigo, ma anche del territorio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se vuole fare un saluto Presidente, è gradito. PRESIDENTE MURARO: Signor Sindaco, signor Presidente, carissimi. Beh, è inatteso e quindi dovete accettare che parli così a braccio, innanzitutto per complimentarmi per questa iniziativa che ha riconosciuto i meriti impareggiabili del Presidente emerito Finotti, tanto che sono già in carica mi attribuisco il diritto di parlare a nome anche dei Consiglieri e dei Pag.
7 di Collaboratori per dire che per tutti noi è stato un privilegio conoscere e lavorare insieme al Presidente Finotti. Credo che sia effettivamente eccezionale per la lucidità, per la probità, per la capacità di previsione e di realizzazione, ecco, quindi un esempio che ci sarà caro e ci sarà di continuo sprone, e devo dire che per me è anche un po’ fonte di preoccupazione, perché ricevere una eredità così impegnativa e subire confronti che partiranno tutti a mio svantaggio...
Però ce la metteremo tutti per mantenere alla altezza la Fondazione. Che devo dire ricevo con una struttura solidissima, il Presidente Finotti ha ricordato appunto il valore dello staff, io ho imparato in tutta la mia vita che effettivamente in ogni istituzione pubblica e privata sono le persone che contano. E gran merito, non l’unico, ma il gran merito del Presidente Finotti, assieme al Segretario generale Saro di avere investito in ottimo capitale umano come diciamo noi come economisti.
Ecco, detto questo vi assicuro che sono consapevole dell’importanza cruciale che ha la Fondazione Cassa Risparmio del Veneto, sia Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo, sia il territorio Padovano che per il territorio Rodigino, io credo molto nella sussidiarietà, nella necessità cioè che la società civile si mobiliti in aiuto delle istituzioni pubbliche che sono sempre in crisi fiscale, perché ricevono ancora una fortissima domanda sociale di tutela di intervento, ma hanno difficoltà crescente di prelievo, anche perché la globalizzazione fa scappare dai confini nazionali una buona parte dell’imponibile.
E quindi siamo consapevoli che il ruolo che è sempre stato elevato in passato, è ancora più elevato oggi e in futuro per questa Fondazione che deve essere capace di promuovere molte attività in proprio, e soprattutto di fare lievitare tutte queste forze che la nostra società esprime, e di questo siamo, come Veneti, molto fieri che ci sia questo volontariato diffuso, questo senso di dovere fare ciascuno qualcosa per il bene comune, ecco.
Quindi la fondazione dovrà sia agire in proprio, sia fare lievitare tutte queste forze latenti, portarle alla luce, aiutarle a realizzare dei progetti. E da questo punto di vista naturalmente sarà necessario collaborare e vi assicuro che la Fondazione sarà sempre pronta ad ascoltare, ad aiutare, a realizzare insieme cose buone. Grazie ancora Presidente Finotti per l’esempio che ci lasci, grazie a voi per questo riconoscimento che sentiamo in parte anche nostro, e auguri a tutti di buon lavoro.
Mi prendo i regali non meritati, non so se alla fine del mandato me li meriterò, e quindi me li prendo subito. Grazie. (Applausi dall’aula) (Minuti di pausa) Pag. 8 di
INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ entrato anche Dolcetto. Richiamo i Consiglieri a prendere posto. Gli Assessori nei banchi di Giunta, anche perché passiamo, ringraziandovi tutti per la condivisione di un gesto importante che ha qualificato il nostro Consiglio Comunale, passiamo allora alle interrogazioni e interpellanze.
19.41, chiedo scusa che prendo nota. Ho visto Romeo, Moretto, Menon, Andrea Borgato, Dolcetto interrogazione? Okay.
Dolcetto. Masin. Vernelli.
Rossini. Allora ricordo i tempi: 4 minuti per le interrogazioni e interpellanze indipendentemente da quante ne vengono fatte. Inizia Romeo.
Ah, no, Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Ho due domande da rivolgere alla Giunta, la prima all’Assessore Paulon, visto che è qua, e quindi volevo chiedergli una cosa.
Non ho avuto modo di vedere le carte, ma ho letto, ho appreso dalla stampa che si pensava, e magari anche è cosa fatta, ma magari è una mancanza mia, a una sorta di rivoluzione sulle tempistiche dei parcheggi a pagamento su determinate aree del centro storico. Si parlava di un abbassamento di orario alle 18.00 circa, oltre a un aumento di circa 10 centesimi all’ora su certe aree che da 1 euro e 20 vanno a 1 euro e 30.
Appunto, in quanto non ho visto le carte volevo chiedere in quali aree si pensa di attuare questa riforma di modifica dell’orario. Quindi è una misura che sicuramente va a rispondere in qualche modo, o per lo meno a toccare la parte della viabilità e la parte anche del commercio. E quindi questa è la prima domanda.
La seconda domanda, e vuole essere anche uno stimolo, va all’Assessore Saccardin. Perché Assessore so che Lei abita nel Comune di Rovigo e quindi si sarà reso conto che la questione dell’erba è una cosa che sta diventando uno schifo.
Perché mi capita, facendo il postino, di passare per molte, molte aree della città, e lungo le strade, nei parchi, ma anche nei cimiteri, ed è una cosa ancora peggiore, perché manca veramente il decoro, e un minimo di rispetto nei confronti dei defunti, la situazione dell’erba è un qualcosa che sta sfuggendo di mano, come ogni anno. Perché io è dal 2015 che sono qui e ogni anno in primavera c’è sempre il solito tram tram di persone che segnalano la questione dello sfalcio dell’erba.
Io ricordo, ma non vorrei sbagliare, che il Presidente, l’amministratore unico di ASM aveva chiesto uno sforzo importante anche da parte del Comune perché si voleva in qualche modo aumentare gli sfalci dell’erba, anche perché sappiamo che c’è sempre una disparità tra quello che è il costo e quello che dà il Comune. Quindi quello che voglio dire io è questo: quando si partirà con questi sfalci? Si è pensato di aumentare gli sfalci in maniera da rispondere alle esigenze veritiere della città?
Perché sappiamo ogni anno che c’è confusione in merito allo sfalcio dell’erba, perché sono situazioni veramente indecorose. Quindi questa è la mia domanda, e sollecito, appunto, un rapido intervento da parte della Amministrazione Comunale.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Moretto. Chiede la risposta subito da parte degli assessori?
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Se possono anticiparla...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora prima inizia Paulon e poi Saccardin. Allora Assessore Paulon a Lei la parola.
PAULON LUIGI PIETRO · AssessoreLeggi intervento
Pag. 9 di Allora l’iter amministrativo non è ancora concluso, perché diciamo la Polizia Municipale e il settore, diciamo, di Ragioneria stanno mettendo a punto tutto l’equilibrio necessario, perché equilibrio? Perché siamo post approvazione di bilancio previsionale, non solo per quanto riguarda il Comune, ma anche per quanto riguarda l’azienda.
Sappiamo che i parcheggi a pagamento sono in concessione dal 2001 circa alla ASM, la quale avendo un agio l’attività incide nei bilanci di entrambe le realtà. Quindi l’obiettivo che noi ci siamo fissati è quello di cercare di fare qualcosa che mantenga e garantisca gli equilibri di bilancio, e questo era necessario.
Il ragionamento viene fuori attraverso un lavoro fatto insieme alle associazioni di categoria, in particolare gli operatori del centro storico, nella ricerca di rilanciare e di ridare opportunità ai cittadini di vivere la città senza, diciamo, vedendo, verificando se proprio l’obolo dell’euro del parcheggio è così pesante, è così disincentivante da venire in città. Il ragionamento fatto era quello di non fare tutto, perché non è possibile.
Ma di applicare quello che era un principio che già nel piano del traffico è inserito dove c’è una diversificazione e evidenzia che tra i (inc.) più lontani e la parte più vicina c’era disuguaglianza, proprio per la vicinanza del centro ai servizi che cercano di essere raggiunti. Per cui abbiamo cercato di creare un equilibrio anche, perché abbiamo pensato, dovendo giocare anche sulla parte finanziaria, di non andare a danneggiare qualcuno, visto che c’erano delle soluzioni da apportare.
E allora quindi ho fatto quel tipo di soluzione, dalle 8 di mattina alle 18.00 dal lunedì al venerdì in 325 posti auto posti dove? Asta del corso del Popolo da Piazza della Repubblica all’Orva, via Boscolo, via Piazza della Repubblica e via Umberto Primo, e via Piazza del Duomo, via Casalini, Piazzale del Duomo, fino a Via Badaloni sono circa 325 posti auto, questi qua dalle 8 di mattina e 18.00 pagheranno 1,30. Non c’è, come vedete non c’è la pausa pranzo, come era una volta.
Negli altri settecento posti auto che rimangono la cosa rimane inalterata come è adesso, con la pausa pranzo. Se voi andate a verificare, via Grimani che è a 50 metri dal centro, via Mazzini e via Verdi che sono in Centro, via Trieste, sono rimasti con la vecchia regolazione, perché? Perché in questo caso qua abbiamo pensato anche a coloro che utilizzano la pausa pranzo per andare a casa a mangiare o perché vogliono recarsi in qualche ristorante del centro, o qualche bar per potere utilizzare.
E quindi abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra coloro che possono starci e coloro che possono agevolare. Il sabato: il sabato avendo previsto il Corso del Popolo Aperto fino alle ore 21.00, visto che ci sono i parcheggi e i parcometri installati davanti alla Ex ENEL, e sarà installato in piazza Matteotti, il sabato questa agevolazione scatterà alle 16.00, quindi si pagherà dalle 8 alle 16.00. Dalle 16.00 alle 20.00 i parcheggi di questi 325 posti auto poi saranno gratuiti.
È una azione finalizzata alla ricerca di incentivare l’accesso al centro storico, verificando questo. È logicamente un esperimento, può darsi che se funzioni e se ci sono dei ritorni anche economici generalizzati si possa anche pensare di, il primo anno, di cercare di fare qualche altra modifica, non lo so.
Questo è sicuramente un periodo in cui dobbiamo provare, fino a fine anno e quindi il tempo necessario di sviluppare questi due bilanci, ci saranno 6 o 7 mesi di lavoro, estate, inverno, autunno, quindi con tre stagioni sicuramente davanti dove lavorare e fare un certo tipo di verifiche. E quindi credo che abbiamo usato, appunto, ripeto, abbiamo cercato di dare un equilibrio. Qualcuno dirà 300 posti sono pochi, sono tanti, questo non lo so, ma di fatto c’è una revisione complessiva.
Abbiamo aumentato gli abbonamenti, che gli abbonamenti erano 250 li abbiamo portati a 300, cercando però di spedirli dove? Di spostarli nella parte a euro e 20, diciamo in quella più periferica, perché?
Per dare maggiore rotazione a quelli che fino alle 18.00, e quindi come tale dà la possibilità di avere dei parcheggi che sono quelli diciamo più remunerativi, tra virgolette, dieci centesimi in più, avere una maggiore rotazione, ma promuovendo sempre e comunque le agevolazioni che anche parlando con il Consigliere Borella, con alcuni ne abbiamo parlato, mi ha suggerito lui le sue esperienze di incentivare anche l’utilizzo di quelle agevolazioni tipo il gratta e parcheggia, oppure le macchinette a scalare dove si paga l’effettivo.
Pag. 10 di E quindi la possibilità anche di coloro che pagano 1 euro e 30 di parcheggiare, utilizzando questi tipi di agevolazioni di risparmiare nuovamente rispetto al prezzo, perché con quello a scalare si paga 1 euro all’ora, invece dell’euro e 30 o con il Gratta e Vinci è uguale.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore. So che non devo fare a Saccardin la raccomandazione che invece faccio a Paulon, lo so che era importante la risposta che ha dato, ma bisogna essere un pochettino, mi permetto senza nessuna offesa, di essere un po’ più sintetici. Prego Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Anche perché non c’è molto da dire alla osservazione di Moretto. Ho chiesto al dirigente di convocare ASM. Perché, per esempio, il primo sfalcio di aprile è stato fatto finalmente dopo tanti anni in anticipo rispetto all’erba che cresce, invece adesso la situazione è incredibile.
E ho scritto anche il giorno 24: “Egregio Munerati piovono segnalazioni a nastro sull’erba presente nei cimiteri, ho necessità di non rispondere non so, ma di poter riferire le tempistiche di intervento e la successione dei cimiteri che verranno manutenuti”. Siccome la situazione si sta ripetendo, secondo me non è questione di fare più sfalci, ma bisogna aspettare che l’erba arrivi a 1 metro, questo è il discorso, che in alcuni punti è anche pericolosa, perché vicino agli incroci diventa pericolosa.
Ho detto al dirigente di convocare ASM perché non si può andare avanti con questa direzione qui che è sbagliata. Quindi vi riferirò anche di quello che sarà il nostro incontro.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Saccardin. Prego per il gradimento o meno Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie. Per quanto riguarda la risposta dell’Assessore Saccardin sì, effettivamente il fatto che ogni anno si parla di questa cosa qui dovrebbe lasciare un po’ pensare insomma e quindi una soluzione deve essere trovata. Per quanto riguarda l’Assessore Paulon stavo pensando: fondamentalmente l’operazione è stata quella di: prima c’era la pausa pranzo libera, abbiamo occupato e abbiamo abbassato di circa 2 ore, occupato le due ore la pausa pranzo libera per togliere...
Sì, 1 ora insomma, e quindi abbiamo diminuito di 1 ora fondamentalmente, dalle 19.00 alle 20.00 per capirci. Sì, però secondo me il fatto di abolire la pausa pranzo che era gratuita adesso vediamo come va, ma fondamentalmente così di primo acchito secondo me è una cosa sbagliata. Perché tanta gente che lavora e timbra mezzogiorno e mezzo l’una, aveva quella mezzoretta di tempo secondo me per fare la spesa, per comprare una cosetta o per andare a mangiare veramente anche in piazza e quindi faceva muovere l’economia.
E adesso vediamo se con l’abbassamento alle 18.00, si muove qualcosa. Mi piacerebbe che, se le posso chiedere, di avere anche una risposta scritta per quanto riguarda la questione dei parcheggi.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Resta a verbale la sua richiesta. Va bene Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere L.C. SILVIA MENONLeggi intervento
Pag. 11 di Grazie Presidente. Purtroppo non mi è stato possibile arrivare alle 7 puntuali, e me ne scuso, ma mi è stato riferito che Lei Presidente, che ha secondo il regolamento il dovere di esaminare le giustificazioni pervenute, ha ritenuto non giustificata l’assenza di Marco Bonvento, Consigliere Comunale, in cui le aveva indicato motivazioni di lavoro.
Allora in questo momento volevo segnalarle che l’articolo 23 del nostro regolamento, al Comma 3, prevede che se un Consigliere è nell’impossibilità a partecipare a una seduta deve fornire una succinta indicazione delle relative motivazioni. Succinta. Questa è la parola.
Le voglio anche segnalare che il Consiglio di Stato, con la Sentenza 743 del 2017, a ribadire che la giustificazione può essere pure successiva, e che addirittura un Consigliere può mancare giustificandosi con una protesta politica. Basta che la manifesti.
Naturalmente questo non deve sfociare in una indifferenza per la propria carica, ma di fronte a un Consigliere che motiva con motivi di lavoro la propria assenza, e certamente una assenza, per numero di assenze non certo in testa alle classifiche, io ritengo che ritenerlo non giustificato sia un grave atto, che purtroppo sul quale chiedo al Presidente, che è l’unico che ha la responsabilità di questo, di esaminare meglio la situazione, perché altrimenti mi vedo costretta a segnalare questa decisione.
In un Consiglio Comunale in cui è stata assente 1 anno circa una Consigliera, che poi ha deciso di non venire più per motivi di lavoro, però per 1 anno è stata ritenuta giustificata. Adesso in corso d’opera cambiamo totalmente il modo di agire per motivi, probabilmente, li sapete voi, ho ricevuto una mail del Sindaco. Ma il Sindaco di certo non può superare quello che è previsto come regolamento da tutti noi Consiglieri Comunali.
Quindi la invito, Presidente, a rivedere la sua decisione. Bonvento è assente veramente solo quando è impossibilitato a partecipare gravi motivi. Le chiedo, visto che prima non c’ero, non ho potuto intervenire e dire nulla, di fronte a questa mia integrazione di rivedere la sua decisione.
Poi ho una interrogazione, e l’interrogazione è sempre all’Assessore Saccardin, e purtroppo riguarda l’illuminazione, la pubblica illuminazione, perché la gente mi chiede: “Ma lo fanno per risparmiare?”.
Non mi sembra proprio quello il caso, ma vorrei capire che cosa succede, questo contratto maledetto Consip che abbiamo firmato, perché ci resta veramente al buio Piazza Roma per 3 notti, con possibilità veramente, siamo fortunati che non sia caduto nessuno, non ci abbia chiesto i danni, perché veramente dovevamo sborsare fior fiori di quattrini, non si vedeva il marciapiede camminando. Quindi io le chiedo le motivazioni, poi mi hanno segnalato anche via Pascoli in queste notti.
Le chiedo le motivazioni di questo blackout, perché avvengono. E se chiediamo legittimamente un risarcimento che ci doveva fornire il servizio. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliera Menon. Per quello che mi riguarda le rispondo subito, rileggendo, anche perché è una riga, quello che ha mandato esattamente alle 15.38 il Consigliere Bonvento, ha scritto testualmente: “Purtroppo stasera non potrò essere presente al Consiglio Comunale. Un saluto e buon lavoro”.
Allora a casa mia questa non è una giustificazione, è la comunicazione di dire: “Non ci sarò”. Dire non ci sarò non mi pare una giustificazione.
Peraltro non è che lo si è presa con Bonvento, è stata data disposizione agli uffici di andare a vedere, anche se il signor Sindaco ha scritto, ma questa è per sua informazione, di andare a vedere dal 2017, ma per l’applicazione delle previsioni e delle eventuali sanzioni, che comunque è il Consiglio Comunale che poi deve prendere in maniera sovrana, e si guarda l’anno solare, e quindi per quanto riguarda il 2017 purtroppo ciò che è stato fatto, è stato fatto.
Ma dal primo gennaio di quest’anno io vorrò vedere tutte le giustificazioni, e tutte le motivazioni, e alla luce di questo poi riferire al Consiglio sulla situazione, questo è il motivo per cui non mi sembra di non avere ottemperato al regolamento, anzi. E ripeto: al Consigliere Bonvento ho subito risposto, l’ho detto prima, dopo 40 minuti circa, quando ho visto il suo messaggio ho scritto: “Come da divulgazione del Sindaco predisposta - ritengo Pag.
12 di assieme al segretario generale - che mi ha confermato questo - ti prego di motivare...”. Ho scritto proprio le sue parole, che poi sono le parole del regolamento: “Di motivare succintamente l’assenza”. Non ho avuto risposta.
MENON SILVIA · Consigliere L.C. SILVIA MENONLeggi intervento
Ma non pensa che sia impossibilitato proprio per quello a risponderle?
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardi, ignoranza Legis non è scusata. Ho imparato il regolamento, quello che è il regolamento. Comunque Saccardin per quanto riguarda l’altra risposta, prego.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Allora noi abbiamo fatto presente questo fatto, augurandoci anche che quando succede di venerdì pomeriggio, sabato e domenica ho passato a tutti il numero verde. E meravigliandoci che succeda quando è bel tempo, perché quando viene un fortunale lo possiamo comprendere. Loro hanno risposto che andranno sul posto per vedere e capire che cosa.
Adesso come adesso non ho una risposta per dirle è successo questo. So che può dipendere da tante cose, anche per esempio dai corpi illuminanti obsoleti, ne stiamo cambiando 700 e non uno. E quindi possono essere tante le concause.
Teniamo conto che sono 11.000 punti luce. Se li contiamo 1, 2, 3 e arriviamo fino a 11.000 è un numero esagerato. Però non succede poche volte, questo è vero.
Ora abbiamo chiesto conto del perché sia successo in un periodo di bel tempo. Hanno detto che faranno un approfondimento, adesso sentiamo. Ciò non toglie che chiameremo anche chi sta in alto per capire.
Ho chiesto al signor Masiero che mi faccia un resoconto annuale di tutte le interruzioni, in modo da potere anche dire la nostra. Però sul caso di via Boscolo adesso come adesso il motivo non ce l’ho. So che è per tre giorni, so che poi sono intervenuti subito, e la luce c’è, vediamo che cosa ci risponderanno, qual è la motivazione.
Perché abbiamo espresso meraviglia. Perché di solito, ripeto, quando c’è un temporalone può anche succedere questo, no? In questo caso qua ha fatto meraviglia anche a noi.
Adesso sentiamo, appena ho la risposta, gliela scrivo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Saccardin. Consigliera Menon se vuole esprimere o meno gradimento per la risposta, prego.
MENON SILVIA · Consigliere L.C. SILVIA MENONLeggi intervento
Ringrazio l’Assessore Saccardin, come al solito, che mi manderà la risposta per iscritto. Invece purtroppo, Presidente, non posso essere, non può citarmi frasi in latino per questa cosa. In corso, in corso di questa Amministrazione non si possono cambiare le regole per situazioni proprie di maggioranza.
E non può dire: insegniamo a uno perché imparino in tanti. Non mi sembra questo il caso. Probabilmente Bonvento le manderà l’integrazione appena potrà rispondere, perché è fuori città.
Adesso il fatto che non le abbia risposto e non abbia integrato, tenga conto per domani che potrà integrare la sua domanda. Ma in ogni caso, le ripeto, il nostro regolamento parla chiara, succinta motivazione. Lui ha avuto la volontà di preavvisarla che era assente, è ben diverso da non dirle nulla e essere assenti ingiustificati.
E quindi le chiedo: adesso non può andare a sindacare se una assenza è veramente giustificata o no in base a una mail. Non è possibile. Quindi le chiedo, veramente, pure sottolineando che l’impegno, siamo stati eletti e l’impegno a partecipare c’è da parte di tutti, però non si può prendere queste decisioni.
Non si può cambiare in corso d’opera. Pag. 13 di
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Soprattutto non ho cambiato il regolamento, ma comunque avremo modo di parlarne magari in Conferenza dei Capigruppo. Andrea Borgato, prego.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente, buonasera a tutti. Io ho due interpellanze, una la rivolgo all’Assessore Paulon, e una all’Assessore Sguotti, se non è in aula comunque gliela lascerò scritta. La situazione del Processo di riorganizzazione del piano mercatale, del piano del traffico Assessore.
Nei mesi scorsi è stata più volte preannunciata dalla Amministrazione Comunale, non senza prese di posizione, anche in dissenso, da parte delle varie categorie del commercio cittadino la revisione del piano mercatale con una sostanziosa riduzione delle licenze del mercato ambulante, e una riallocazione dei mercati settimanali a spezzatino, con una conseguente rivisitazione anche del piano del traffico, anche esso preannunciato da tempo, ma del quale fino ad ora non si sono ancora prese in considerazione le proposte.
In tale contesto è stata preannunciata anche l’installazione di un chiosco all’interno dei giardini pubblici delle due torri, per il quale si era in attesa del parere della Sopraintendenza.
Rivolgo, quindi, la mia interpellanza a Lei, e le chiedo se l’Amministrazione Comunale ha completato la sua proposta di revisione del piano mercatale, se la stessa è stata oggetto di un Processo di condivisione con le diverse categorie del commercio cittadino e quando è prevista la presentazione in Commissione consiliare per una prima valutazione.
Quale orientamento ha assunto l’Amministrazione Comunale rispetto al nuovo piano del traffico, che potrà essere condizionato anche dalle decisioni sul piano mercatale e anche a seguito del nuovo studio di Consulenti selezionati e quando si prevede che lo stesso possa essere oggetto di valutazione da parte del Consiglio Comunale.
Poi: se la Sopraintendenza si è espressa in merito alla richiesta di installazione di un chiosco all’interno dei Giardini antistanti Piazza Matteotti e, in caso affermativo, con quali modalità intendeva procedere l’Amministrazione per assegnare il servizio. Per l’Assessore Sguotti, lo lascerò per iscritto non essendo in aula, il 17 aprile scorso abbiamo appreso dalla stampa di un incontro da parte del Sindaco e dell’Assessore Sguotti con i componenti della Fondazione Rovigo Cultura.
Nel corso del quale si sono condivisi gli obiettivi raggiunti e i progetti sostenuti dalla Fondazione dopo 9 mesi di lavoro, con l’impegno di presentare in seguito a tutta la cittadinanza il resoconto della attività svolta.
Considerando l’ambizioso obiettivo di questa Amministrazione di candidare la città di Rovigo a capitale della Cultura italiana per il 2021 e che la Fondazione avrà certamente un ruolo rilevante nel processo di preparazione alla candidatura, rivolgo la mia interpellanza all’Assessore e chiedo: quando prevede che la Fondazione Rovigo Cultura possa rendere conto delle proprie attività in Consiglio Comunale o almeno in sede di quarta Commissione.
Se la fondazione è stata coinvolta nel gruppo di lavoro che sta predisponendo la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura del 2021. Se per tale candidatura l’Amministrazione ha già coinvolto, come dichiarato dall’Assessore, la Fondazione Cariparo per inserirla nel partenariato del progetto, considerando che i tempi della domanda del Ministero sembrano essere il prossimo maggio, con presentazione poi del dossier finale a settembre di quest’anno. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Andrea Borgato. Prima di dare la parola all’Assessore Paulon, volevo dire che l’Assessore Sguotti è stata delegata dal Sindaco a rappresentarlo in un momento istituzionale. Prego Assessore Paulon.
PAULON LUIGI PIETRO · AssessoreLeggi intervento
Pag.
14 di Comincio dall’ultima che è la più semplice, il chiosco di Piazza Matteotti, e quindi l’ingegnere Cavallaro ce l’ha tra le sue attività, si deve approvare solo un bando pubblico avendo individuato il luogo, e quindi come tale con una tipologia di fabbricato individuata appunto dagli uffici, una tipologia che deve essere compatibile con i pareri eventuali della Sopraintendenza e le Belle Arti, a cui saranno preliminarmente riservato il gradimento, cioè si metterà la tipologia, si darà alla Sopraintendenza, la Sopraintendenza darà l’okay, e quella tipologia sarà messa a bando per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico in tale area.
Per quanto riguarda il piano mercatale: il piano mercatale è, anche questo, alla attenzione della Sopraintendenza delle Belle arti, logicamente è stato modificato in funzione anche di un atto firmato dal Ministero degli Interni, e dai Vigili del Fuoco, insieme alla Confesercenti, dove hanno previsto tutta la Normativa di sicurezza per quanto riguarda le aree di mercato e che vedevano il corso del Popolo in una situazione di pericolo perché non c’erano le misure necessarie per tutelare non solo gli operatori, ma i cittadini stessi.
E quindi come tale.
Ultima cosa: per quanto riguarda in questo piano mercatale logicamente c’è anche il coinvolgimento di piazza Vittorio Emanuele, perché c’è, diciamo, non solo per quanto riguarda la Sopraintendenza, ma anche per quanto riguarda il regolamento che verrà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane alla attenzione del Consiglio Comunale, sarà vietato montare sui pregiati, su piazzali pregiati per quanto riguarda i mezzi con una certa portata, proprio per cercare di limitare al massimo i danni che possono essere creati.
Il piano del traffico: il piano del traffico è, si sta ricostruendo una VAS, che la Regione Veneto deve valutare, che poi approvata questa arriveremo al confronto in Consiglio Comunale. Nel frattempo gli uffici, insieme con l’ingegnere De Bernardi stanno mettendo insieme tutte quelle che sono le piccole modifiche, compresa anche la parte della ciclabilità e altre che dovranno essere completate.
Per quanto riguarda il piano mercatale, mi scuso, torno indietro, arriveremo in Consiglio Comunale fatte due fasi ancora, nel senso che quella della Sopraintendenza c’è la possibilità con le sue osservazioni o meno, andremo al confronto con le associazioni di categoria e successivamente verremo in Consiglio Comunale e in Commissione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Paulon. Bene. Si ritiene soddisfatto il Consigliere Andrea Borgato.
Dolcetto, prego.
DOLCETTO SIMONE · Consigliere (Indipendente)Leggi intervento
Buonasera a tutti. Io avevo un quesito da chiedere all’Assessore alle Partecipate, al Sindaco e all’Assessore al bilancio. Allora mi è stata fatta vedere una cosa che non so se tutti magari hanno fatto caso, oppure no, sulla bolletta relativa alla fornitura di ASM SET, e ci sono, e viene calcolata l’Iva anche sulle imposte.
C’è una Sentenza da parte della Corte di Cassazione, che è mi sembra la numero 3671 del 1997, dove non si può calcolare l’Iva su un ulteriore imposta, e quindi l’imposta non può fare da base imponibile per un'altra imposta.
E allora chiedo che il Comune verifichi questa cosa, anche perché sono cifre che non possono fare magari tanto scalpore, però 3 o 4 euro, adesso vado un po’ così a caso, chiedo che il Comune faccia una verifica e che possa, nel caso ci sia ovviamente questa cosa giusta, la restituzione dell’Iva agli utenti della fornitura del gas. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’Assessore Falconi assicura penso il suo impegno per verificare la cosa.
DOLCETTO SIMONE · Consigliere (Indipendente)Leggi intervento
Mi scusi, volevo solamente dire che se anche non riuscite a dare risposta adesso, non... Comunque se riuscite a darla ben volentieri insomma, grazie. Pag.
15 di
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Penso che l’Assessore Falconi, adesso lo dirà lui, di farsi carico della sua richiesta.
FALCONI STEFANO · AssessoreLeggi intervento
Ti ringrazio Consigliere per la domanda. So che è un problema che dura da anni, ma a livello nazionale, non è a livello di Comune di Rovigo e ASM SET etc. di forniture del gas, c’è lo stesso problema con l’ENEL, e con tutte le altre forniture, comunque giustamente, come da Lei invitato farò e faremo una verifica come Amministrazione presso gli uffici e presso la ASM SET per verificare esattamente come funzionano le cose e quanto è possibile fare nel venire incontro alle esigenze da Lei poste.
E quindi se mi dà, per cortesia, un po’ di tempo magari o le rispondo in maniera scritta, oppure in maniera magari verbale al prossimo Consiglio, come meglio desidera. Grazie Consigliere Dolcetto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Grazie Falconi. Consigliere Masin, prego.
MASIN MATTEO · Liberi Cittadini/Coscienza ComuneLeggi intervento
Grazie Presidente. Due interpellanze, le leggo perché se no non ci riuscirei in quattro minuti, hanno un filo comune che unisce le due, che è dato dalla notizia che è apparsa sui giornali qualche settimana fa dell’utile record di ASM SET, si parlava di qualche milione di euro. La prima interpellanza urgente a risposta scritta al Sindaco e all’Assessore alle Partecipate.
Il contratto di pulizia del verde pubblico, giardini, parchi pubblici etc. è scaduto a dicembre del 2017 ed è sempre stato rinnovato di mese in mese fino alla scadenza del 30 aprile, per cui lunedì, alla Polesana Servizi che è in liquidazione. Sembrerebbe non ci fossero risorse per un nuovo appalto e questo risulta difficile da accertare avendo l’ASM S.p.A. la proprietà del 51 per cento di quote di ASM SET. Che per l’esercizio del 2017 ha avuto circa 2 milioni di euro di utile.
Fatto sta in assenza di risposte si rischia un'altra operazione del genere, la perdita di un numero 3 posti di lavoro, quelli degli operatori che stanno operando con la cooperativa, di cui uno è a categorie protette e probabilmente per un certo periodo l’interruzione del servizio di pulizia del verde pubblico.
In attesa del doveroso appalto, che non vedo perché non possa essere fatto in tempi brevi, si chiede di trovare una risposta che possa scongiurare il rischio della perdita del posto di lavoro dei tre operatori interessati. L’altra all’Assessore Garbo.
Avevo precedentemente interrogato sull’ipotesi che serpeggiava tra le fila della Maggioranza di recuperare risorse che potevano essere spese evitando i vincoli del patto di stabilità, vendendo parte delle quote che il Comune detiene in Asco Piave tramite la ASM S.p.A., cosa confermata solo pochi giorni dopo da alcuni Consiglieri di Maggioranza.
Conferma che arrivava però contemporaneamente all’annuncio di utili record di ASM SET che facevano il paio con una precedente analoga notizia sui dividendi in ascesa di Asco Piave. Sul giornale nazionale Asco Piave è stata data una ascesa, rispetto all’inizio, del 78 per cento.
Quindi logica vorrebbe che si respingesse come irricevibile la proposta di privarsi di una fonte di utili che negli ultimi anni aveva avuto incrementi incredibili, senza scordare che ASM S.p.A. riesce a ripianare sistematicamente le perdite esclusivamente grazie proprio ai dividendi annuali di Asco Piave. Stesso discorso: possibilità di... Quella fine là.
E risulta quindi altrettanto logico pensare che la proposta sia una semplice boutade, proporre qualcosa di clamoroso al solo scopo di farselo bocciare, per giustificare così l’impossibilità a dare risposte alle molte aspettative. Assessore Garbo se la Maggioranza ha la necessità di liberare risorse, nonostante i vincoli del pareggio di bilancio, non deve fare altro che andare nella direzione della semplice applicazione Normativa. Il MEF nel Pag.
16 di 2012 aveva eccepito sul contratto di servizio per il verde pubblico - visto che si parlava prima di verde pubblico - Noi spendiamo, diamo a ASM 550.000 euro che è la stessa cifra che davamo nel 2006, cioè 12 anni fa, a fronte di costi che sono più o meno il doppio, in quanto la sottostima potrebbe configurarsi come pratica elusiva rispetto al patto di stabilità in quanto il Comune dovrebbe contabilizzare tutti i costi.
Quindi la strada che si dovrebbe imboccare è l’uovo di Colombo, non è certo quello di privarsi della gallina dalle uova d’oro, bensì quella di rivedere i contratti di servizio con ASM, portandoli in pareggio con i costi effettivamente sostenuti, essenzialmente quelli del verde pubblico, tra l’altro chiesti proprio dal Comune di Rovigo.
In modo da evitare che ASM (inc.) per poi ripianare utilizzando gli utili di ASM SET e i dividendi di Asco Piave, e ecco l’idea che potrebbero finire tutti o in parte proprio al Comune con un maggiore utile della partecipata, evitando possibili elusioni del pareggio di bilancio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Masin. Entrambi gli assessori le daranno risposta scritta. Vernelli.
Voleva aggiungere Masin? Prego.
MASIN MATTEO · Liberi Cittadini/Coscienza ComuneLeggi intervento
Sì, mi va benissimo la risposta scritta per entrambe le situazioni. Però per quanto riguarda quella del verde pubblico, siccome si tratta di tre posti di lavoro il 30 aprile, cioè lunedì cessa l’operazione con la ditta che aveva l’appalto, sarebbe il caso di evitare di doversi poi porre il problema di altri tre posti di lavoro persi. Per cui trovare una soluzione con la nostra partecipata, tra l’altro nostra al cento per cento, per tentare quanto meno di prolungare l’agonia se non altro, in attesa dell’appalto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie per la precisazione. Vernelli prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
Volevo chiedere informazioni sulla situazione del contenzioso con la società AR Gestioni s.r.l. , poi avremo modo quando parleremo del bilancio consuntivo di valutare la posta messa a bilancio in termini sospensivi di 500.000 euro in caso di soccombenza rispetto al contenzioso. Però a me la questione pare insolita, perché la cifra non era stata inserita nel bilancio dell’anno precedente, la società AR Gestioni, da quello che a me risulta, è fallita, c’è una Sentenza del Tribunale di pochi mesi fa.
E il lodo arbitrale - che era stato esaminato nell’epoca del Commissario - era a favore del Comune di Rovigo. Tant’è che allora il Commissario decise di pagare con debiti fuori bilancio la quota richiesta dai componenti del Lodo con la Delibera di Consiglio Comunale, ma gestita dal Commissario, la numero 25 del 2014.
E quindi credo che sia opportuno che il Sindaco, la Giunta e l’avvocatura ci dica, qualunque di questi Enti stabilisca per i Consiglieri una relazione sullo stato di fatto per capire che cosa sta accadendo per AR Gestioni s.r.l.
La questione è complicata, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista urbanistico, perché se le informazioni che sono in mio possesso sono corrette, si sta parlando dell’area Ex Gabar, e quindi di una area molto importante all’interno del centro della nostra città che aspetta da anni una risistemazione, prova ne sia che era stata fatta anche una decisione presa allora, giustamente, dal Sindaco, chiedendone la bonifica nel momento in cui c’era il rischio, il pericolo di una infestazione di zanzare.
Ora se la società è sottoposta a una Curatela Fallimentare per fallimento conclamato, vorrei capire dall’alto quindi che cosa succede del contenzioso, del perché questo contenzioso ha assunto una dimensione così preoccupazione per la parte civica, e soprattutto che cosa si ritiene di fare per Pag. 17 di potere intervenire in modo che non ci troviamo, non ci si troverà in modo in una area molto importante della città con un cantiere di cui è impossibile, poi, vedere il compimento.
Con l’occasione volevo chiedere, anche, al signor Sindaco, viste le notizie sui giornali, che non sono state smentite, per quale motivazione una valutazione fatta dalla Agenzia delle Entrate del complesso dell’ex Maddalena di 4 milioni di euro, improvvisamente è diventato di due milioni di euro.
È vero che questo importo era quelle o che era stato evidenziato sempre dagli organi di stampa e da alcuni Consiglieri Comunali e da me in particolare quando avevo detto che l’immobile era già stato messo in vendita grosso modo per quell’importo. È vero che è stata segnalata da me una situazione ipotecaria non perfettamente rilevata.
Però mi ha fatto particolarmente specie ricevere nello stesso giorno una diffida da parte della ditta Reale Cefil di non proseguire con un intento calunniatorio nei confronti della società, cosa che naturalmente non fa parte delle mie intenzioni, perché io voglio soltanto difendere gli interessi dei cittadini e di questo Consiglio Comunale.
Ma insieme alla diffida mi è arrivata la notizia che improvvisamente il valore di 4 milioni di cui si era parlato all’interno di una Delibera in cui, per la verità, il piano finanziario non era ben presente e quindi molto sfuggente, da 4 milioni è diventata 2.
Allora o non è vera la notizia e quindi va smentita, oppure se è vera credo che in previsione di una più compiuta ricostruzione che ho chiesto alla Giunta nel Consiglio Comunale precedente, si debba dare una risposta verbale immediata per capire che cosa sia effettivamente accaduto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Su entrambe le cose la competenza e dell’Assessore Moretti. Non so se voglia anticipare.
MORETTI FEDERICA · AssessoreLeggi intervento
No, io rispondo per iscritto a entrambi i quesiti.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene. Grazie Assessore. Capogruppo Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Vero Nuovo - Lista TosiLeggi intervento
Grazie signor Presidente. Sarò breve, ho un'unica interpellanza e riguarda anche questa lo sfalcio dell’erba. Quello che volevo chiedere all’Assessore Saccardin, del quale riconosco di essere un pinturicchio, cioè puntualmente va sempre a sollecitare l’ASM, se anche questa volta intende, vista la situazione che è emersa, evidenziare di fatto che nelle piste ciclabili proprio ho delle foto che lo documentano, e delle aree giochi dove di solito vanno le mamme con i bambini, l’erba veramente è alta.
E quindi non sono usufruibili, e quindi se vuole fare anche un piano di priorità, onde garantire proprio quei posti che più vengono frequentati dagli anziani, dalle bambine e dai bambini per il ristoro, che venga data una attenzione, diciamo, prioritaria rispetto ai campi poi adiacenti, per lo meno per consentire nella immediatezza che venga usufruito, appunto, questi tipi di spazi. Se mi può dare anche una risposta scritta, le sarei grato, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora ha accolto il discorso di dare risposta scritta? O vuole anticipare qualcosa?
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Nel taglio dell’erba dare precedenza agli spazi che sono popolati da... Dovrebbe essere così. Se voi avete guardato il primo sfalcio, che è stato fatto il 3 o 4 aprile, in anticipo rispetto agli altri anni, i primi che sono stati tagliati sono stati proprio i prati dei parchi.
Adesso è cresciuto a dismisura, e Pag. 18 di vogliamo capire perché. Ma dovrebbe essere così.
Prima dove c’è grosso movimento e dove i siti stradali eventualmente. Almeno che non siano pericolosi, e quindi bisogna intervenire. Quindi farò presente anche questa vostra richiesta, sicuramente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene, grazie Saccardin. Prego Consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Vero Nuovo - Lista TosiLeggi intervento
La ringrazio per la risposta. Era per l’appunto che visto che ormai la situazione era degenerata in maniera totale, ci fosse a sua volta questo suo rimarco su questa esigenza. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Sergi, prego.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente. Io faccio questa interrogazione su richiesta, su una segnalazione che ho ricevuto riguardo una via, che credo sia ben nota all’Assessore Saccardin, e stiamo parlando, sto parlando di via San Michele del Carso a Sarzano. Ora è vero che si chiama via San Michele del Carso e quindi può fare venire in mente le asperità di quelle zone, ma ho qui le foto della via, si tratta circa 1 chilometro che è veramente impraticabile, e credo che ci voglia un fuoristrada per poterci transitare.
È la parte che va dall’intersezione con la statale 443 fino al Civico 91, credo che sia la parte finale, circa 1 chilometro. E chiedo all’Assessore Saccardin se vi sia in programma, o vi sia la possibilità di intervenire, quanto meno per rendere praticabile questa strada, perché le foto sono veramente impietose.
Cioè c’è veramente il rischio di, cioè, il rischio per le auto, e quindi il rischio che qualcuno si faccia del male, e quindi poi alla fine le somme che si pagano per risarcimenti magari sono anche superiori a quella che può essere la spesa.
Poi avrei una interrogazione per l’Assessore Paulon, e ritorno su una precedente interrogazione, Assessore, che avevo fatto riguardo il parcheggio per i pendolari, e a fronte del budget per la viabilità che Lei ha, che mi pare che se non sbaglio sia sui 230.000 euro, ma se mi sbaglio mi corregga, chiedo se una parte di questo budget non possa essere utilizzato per acquisire quell’area delle Ferrovie dello Stato, e rendere un servizio con un costo relativo a tutti i pendolari che debbono recarsi in stazione per poi prendere il treno e recarsi al lavoro, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sergi. Saccardin sul primo quesito, prego.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Conosco bene quella via, perché sono andato personalmente. È una via non molto frequentata, però tutti hanno dei diritti. Ho delle vie che sono frequentatissime e sono nelle stesse condizioni, basta pensare Viale Marconi una per tutte, posso anche dirle che è successo questo: a un certo punto in uno scambio di mail con un certo signor Benà che abita in via San Michele del Carso, sempre molto civile, mi aveva chiesto nella mail, dice: “Portate dello sterrato che lo sistemo io”.
C’era un camioncino di sterrato che era rimasto, c’erano anche delle rivendicazioni da via Recanati, allora ho mandato gli operai, e sono stati mandati via da un signore, che ha detto: “No, qua non mettete nessun sterrato, questa è una strada che bisogna asfaltarla”, e quindi siamo tornati sui nostri passi. Nel frattempo al signor Benà gli ho fatto presente, dico se riesce a convincere, ma intanto via Recanati bussava. Ha perso il tram, perché quel stabilizzato...
Siamo andati a sistemare via Pag. 19 di Recanate. Nell’ultima mail, che è di pochi giorni fa, ho risposto al signor Benà, dico: “Guardi ho un sacco di strade nelle stesse condizioni, e quindi non le posso fare promesse, però è veramente una situazione da disfare le macchine.
E quindi senti mi industrierò in qualche modo per vedere se riusciamo a comprare qualche sacchetto e andarlo lì a mettere proprio per rendere la situazione meno, meno incredibile di quanto non lo sia”. Pensare di asfaltare quella strada direi proprio no, perché ne ho, e ne avremo altre, e attualmente i soldi sappiamo come siamo messi.
Però cercare di tamponare in qualche modo, vedremo adesso se riusciamo a tirare fuori qualche centinaia di migliaia di euro dal fondo di riserva almeno per dare una risposta che sia un francobollo, ma un segnale. Ecco. Ma sono in contatto con quelle persone da un po’ di tempo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Saccardin, Assessore Paulon, prego.
PAULON LUIGI PIETRO · AssessoreLeggi intervento
Parla del parcheggio dei pendolari? Sì, è una delle intenzioni che ci sono sicuramente. E mi ricordo che abbiamo parlato anche della possibilità che le Ferrovie dello Stato ci hanno dato la possibilità di concederci in affitto quel pezzo di area all’interno dell’Ex scalo Merci.
Da un confronto fatto con l’Assessore Moretti, che logicamente per competenze urbanistiche sta lavorando sulla stessa area, mi ha chiesto di attendere un attimo proprio perché sta facendo uno studio per verificare quali possibilità ci sono di fare un progetto molto più, diciamo, complesso, ma sicuramente più soddisfacente per quanto riguarda le esigenze.
Certo che qualora non si sia possibile realizzare il progetto che l’Assessore all’urbanistica ha in testa e che sta portando avanti, la parte di scorta rimane indubbiamente quella di cercare di andare in affitto, magari riqualificandolo e cercando un compenso di 1 euro al giorno che sarebbe quello che ci servirebbe anche per coprire l’eventuale canone di affitto che le Ferrovie dello Stato fa.
Sicuramente mettendo in sicurezza l’utenza, che sarebbe più garantita anche di avere la macchina custodita magari sotto sorveglianza e pagare un piccolo obolo qualora fosse necessario.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Paulon, se vuole replicare brevemente Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Sì, grazie. Sono soddisfatto della risposta che mi ha dato l’Assessore Paulon, perché denota l’impegno della Amministrazione per la risoluzione di questo problema.
Per quanto riguarda la risposta dell’Assessore Saccardin, beh, Assessore sappiamo tutti e due che qualche sacco di materiale non risolve il problema, perché è una soluzione che può durare qualche giorno, alla prima pioggia o quando vi transita un mezzo siamo al punto di prima perché quel materiale, il sacco di materiale poi sprofonda e quindi non è quella la soluzione.
Capisco che sia poco percorribile, però sia poco frequentata, ma ci sono dei residenti che debbono passare necessariamente di lì, e quindi qualcosa bisognerà fare.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sergi. Si sta rapidamente concludendo l’ora di interrogazioni, ho ancora due, e con questi due chiudiamo. Rosito e Borella e quindi per prima Rosito e poi Borella.
Prego Consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie Presidente. Sono due segnalazioni che riguardano problemi di sicurezza stradale, e quindi sono rivolte all’Assessore Paulon. Pag.
20 di È stato detto in passato che il percorso dei mezzi pubblici vicino alle scuole di San Bortolo non è possibile modificarlo per varie motivazione, è stato provato, mi è stato detto, non si può. I mezzi continuano a passare in mezzo ai bambini e la cosa è estremamente pericolosa. Allora domando se è possibile valutare una modifica degli orari, negli orari di uscita e di entrata nelle scuole dei bambini, perché è veramente pericoloso.
Le macchine vengono bloccate, perché lì ci sono bambini che corrono. E non bloccare gli autobus e le corriere mi sembra una cosa assurda. Allora se non si può cambiare percorso, può darsi che si possa cambiare orario.
Chiedo all’Assessore Paulon di valutare questo.
Il secondo punto riguarda i parcheggi in prossimità delle strisce pedonali, allora l’ultimo parcheggio in certe zone di strisce pedonali è particolarmente pericoloso per l’attraversamento, perché le macchine non vedono le persone che stanno per attraversare e quindi visto che mi auguro che a breve il rifacimento delle strisce pedonali venga garantito, chiedo all’Assessore Paulon di valutare i parcheggi che sono nelle prossimità degli attraversamenti pedonali, per valutare quelli che sono pericolosi perché manca la visibilità da parte delle macchine.
E ce ne sono in varie zone, per cui non si vede chi sta per attraversare. Cosa pericolosissima, ovviamente, specialmente se si tratta di ragazzini, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Rosito. Paulon risponde subito?
PAULON LUIGI PIETRO · AssessoreLeggi intervento
Per quanto riguarda via Della Resistenza o via Galimberti ho stimolato, anche, la Polizia Municipale affinché riesca, cerchi di anticipare un attimo quanto meno la presenza della gente, o di chi gestisce un po’ l’area affinché entrino meno auto possibili all’interno. L’autobus, purtroppo, siamo costretti dal fatto che lì c’è la corsa studenti e la corsa studenti raccoglie gli studenti lì. Spostarli altrove mi hanno risposto che è difficile, perché non ci sono aree che possono ospitare l’autobus.
Spostarlo su via Galimberti, che è una strada troppo stretta e soprattutto non si riesce a fare a senso unico, perché non avrebbe sbocco da altre parti. Io onestamente faccio fatica a venirle incontro, pure essendo cosciente del problema, perché insomma lo conosco abbastanza bene.
Ho chiesto anche, diciamo, al funzionario dell’IRAS, se è disponibile a fare uscire i dipendenti il personale da via Bruno Buozzi, perché Lei sa benissimo che quelli dell’Iras, escono in particolare su via della Resistenza e a l’una c’è anche il cambio del turno di lavoro. Cioè ci sono tante coincidenze che ci sono. Io spero di darle un risultato, però in questo momento qua chiunque vado a interpellare mi crea delle difficoltà e non mi dà soluzioni in tal senso.
Per quanto riguarda la seconda parte, quella delle aree, diciamo, franche tra le strisce pedonali e in parcheggio, coinvolgerò chi è deputato a farlo le strisce pedonali, nel senso i tecnici che sono competenti, i quali mi diranno quali sono le norme che si devono rispettare per, appunto, mettere in sicurezza i passaggi pedonali e le aree di parcheggio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Se vuole replicare brevemente, prego.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Brevemente per il secondo punto, d’accordo sono i tecnici che devono valutare. Per il primo punto: provo a ipotizzare, in orario di uscita e in entrata dalla scuola, gli studenti non possono scendere alla fermata precedente? Cioè io piuttosto che rischiare che un bambino vada a finire sotto...
Cioè pensate solo una corriera enorme, perché le macchine, capisco, si vede abbastanza, ma le corriere non hanno le visibilità sufficiente per non vedere che un bambino scappa. E allora agli orari di entrata e di uscita gli studenti scendono alla fermata precedente. Pag.
21 di E si ritarda quella successiva. Cioè ci sono modalità organizzative che possono risolvere il problema, chiedo veramente di interessarsi, perché è un pericolo enorme. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere. Ultimo intervento, Borella prego.
BORELLA BENITO · Consigliere (Indipendente)Leggi intervento
Grazie Presidente. Il mio è un problema minore, però penso possa interessare. L’università della città di Rovigo da tempo ha consolidato le presenze e conduce alla laurea numerosi giovani che vengono proclamati dottori.
In centro sempre più spesso si vedono gruppi di ragazzi con le famiglie che festeggiano questo raggiungimento di un importante obiettivo. Mantenendo fede alla tradizione goliardica gli amici disegnano simpatici cartelloni di laurea che raccontano simpaticamente la loro storia.
La città non offre al momento uno spazio adeguato per attaccare in modo decoroso i manifesti e passeggiando per il centro tutti possono vedere durante il periodo delle proclamazioni una moltitudine di cartelli appesi ovunque, sotto i portici, nelle colonne, a volte anche sulle vetrine dismesse, generando una forma di disordine e degrado visivo che non si addice a una città ordinata.
Pure rispettando la forma goliardica e la tradizione universitaria, ritengo non adeguata l’attuale forma in cui si consente di esporre in modo casuale e disordinato i manifesti, e riterrei opportuno individuare quanto prima una o più zone con uno spazio murale da dedicare alla affissione ordinata dei manifesti di laurea. Evitando in tal modo che vengano ancora appesa casualmente, generando disordine, talvolta producendo, seppure un leggero danno, agli edifici dove con nastri e colle vengono collocati.
Tale spazio risolverebbe, altresì, il problema della rimozione, che fino a oggi non viene considerata e che personalmente ho effettuato in più occasioni in via Cavour, facendo da un lato un servizio utile, ma dall’altro eliminando con dispiacere dei manifesti di giovani studenti, abbandonati da lungo tempo e ormai fatiscenti.
Ritengo questa richiesta di facile soluzione, e seppure di importanza minore un primo passo verso la ricerca di un decoro e di un ordine utile alla nostra città, dando un segnale di interesse anche verso la categoria dei giovani studenti che potrebbero avere un luogo dove appendere le loro storie goliardiche, offerto gratuitamente dal Comune, della città, vicino alle piazze o ai luoghi delle proclamazioni. Mi aspetterei una risposta scritta dall’Assessore Competente, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Borella. A risposta scritta, bene. Per mozione d’ordine Romeo.
Sì, sì, le interrogazioni sono chiuse. Chiedo scusa, siccome è stata posta una mozione d’ordine, non l’ho fatto all’inizio perché c’era la cerimonia, poi le interrogazioni e le interpellanze, mi corre l’obbligo di nominare, più che nominare chiedere se ci sono disponibilità per scrutatori. Volontari?
Da questa parte? Allora Andriotto. Guardo al centro, che è un centro numeroso.
Rosito. Allora Andriotto, Rosito. E da questa parte, c’è qualche volontario o volontaria?
Andrea Borgato, grazie. Romeo prego. Chiedo scusa, ma era un atto dovuto.
Pag. 22 di
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì. Grazie Presidente. Io chiedevo di potere invertire l’ordine del giorno, visto che ci sono, che tra il pubblico insomma sono presenti sia i dipendenti, sia i Sindacati la questione di ASM Onoranze Funebri, chiederei di invertire il quarto punto al terzo punto per rispetto, insomma, a chi è già in aula, e quindi vorrebbe non soltanto, insomma, partecipare, ma anche poi potere eventualmente dire la sua, perché abbiamo anche richiesto l’invito, che potessero prendere la parola i Sindacati.
Faccio presente al Consiglio Comunale che la volta scorsa c’è già stata, rispetto a questo tipo di richiesta, una risposta favorevole, perché sulla mozione di Aretusini, visto che insomma c’erano nel pubblico i diretti interessati, abbiamo non soltanto invertito l’ordine del giorno, ma dato anche la parola a chi invece non era inserito neanche all’ordine del giorno.
E quindi ricordando questo precedente, e sperando insomma che nessuno abbia nulla da ridire, visto che ci sono i dipendenti e le associazioni tra il pubblico, chiedo appunto l’inversione dell’ordine del giorno.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Chiedo se la richiesta è condivisa, altrimenti invece se ci sono delle obiezioni, devo metterla ai voti. Guardo i banchi di Maggioranza.
INTERVENTO: deve anche venire Duò qui, o è una... Presidente?
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardi io ho qua le mie collaboratrici, abbiamo mandato la mail anche all’amministratore unico Duò, però non abbiamo avuto risposta, vero? Non abbiamo avuto risposta. Abbiamo avuto solo, ma lo dirò anche dopo, una disponibilità per chiarimenti, ma ovviamente a livello scritto, ma non poteva essere letta in aula da parte della dottoressa Drago, che invece mi ha risposto.
E altre risposte non ne abbiamo avute, vero signore? No. Ciò detto, chiedo scusa, vi è condivisione sulla inversione, oppure no?
Non c’è condivisione? Non c’è condivisione.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente mi rivolgo a Lei. La volta scorsa... No, ma è una questione di rispetto, credo che Lei debba invitare l’aula, al rispetto.
Ci sono delle persone, e l’altra volta abbiamo su un argomento all’ordine del giorno, che non aveva, sì, era importante, ma non era decisionale per il Comune, abbiamo fatto una inversione, e abbiamo dato anche la parola a chi non era inserito all’ordine del giorno. No, Presidente, Lei non può semplicemente votare dopo la decisione. Ricordi anche il precedente, perché non si può usare a fasi alternate.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lo ha già ricordato tre volte, lo ha già ricordato tre volte: l’ordine dei lavori è stato fissato in conferenza dei Capigruppo, tra l’altro io non c’ero, c’era il vice Presidente, ma erano presenti, ho visto dal verbale, anche rappresentanti della opposizione, per cui... Rossini, prego.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Vero Nuovo - Lista TosiLeggi intervento
No, siccome ha parlato di Capigruppo, è vero è stato fissato un Capigruppo, però noi non sapevamo che le persone venissero già a quest’ora. Pensavamo che fosse tutto concertato, sia le persone che sono interessate e sia quelli che sono qui per ASM. E quindi sinceramente non si è posto il problema, però visto che adesso ci sono, e ne prendiamo pubblicamente atto, credo che non ci sia niente di male se invertiamo l’ordine del giorno.
Pag. 23 di
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Comunque non posso aprire un dibattito. Per chiarimento, prego.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
leggendo il punto 4 all’ordine del giorno c’è la richiesta di concertare una seduta monotematica riguardante questo problema. E quindi il Consiglio viene interpellato se approvare o non approvare una seduta monotematica. È scritto così nell’oggetto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No. Mella, mi scusi, l’articolo 39 secondo Comma del Testo Unico TUEL, Decreto legislativo 267 del 2000 dice che su richiesta di un quinto, se non erro, vero segretario? Di un quinto dei componenti del Consiglio Comunale, nel caso specifico 6, 7 per arrotondamento, quindi 7 Consiglieri Comunali possono chiedere su un punto la convocazione del Consiglio Comunale entro venti giorni improrogabilmente.
Poiché avevamo già programmato un Consiglio Comunale per il bilancio consuntivo, è stato condiviso in conferenza dei capigruppo quello di inserirlo in questa seduta e siamo abbondantemente entro i venti giorni. Adesso non si deve decidere se trattare o non trattare il punto, la richiesta devo dire è molto precisa da parte del capigruppo, è quella di dire: facciamo una inversione dell’ordine del giorno trattando subito questo punto, che comunque sarà trattato entro credo la seduta di oggi.
Oppure facciamo prima quello che è, seguiamo l’ordine del giorno, il bilancio consuntivo e poi questo punto? Tutto qua. Però siccome c’è una richiesta precisa, la richiesta precisa la metto ai voti, richiamando l’attenzione dei tre scrutatori.
Quindi chi è favorevole alla inversione, di trattare subito questo punto è pregato di alzare la mano. Signora ha segnato chi è favorevole? Da 20 a 24 ci sono 4 di differenza eh.
Ripetiamo la votazione? Allora chi è favorevole alla proposta del Capogruppo Romeo? Allora quanti non favorevoli? (Brusio in aula)
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente faccia una cosa molto semplice, inizi dai contrari e dagli astenuti, e va a sottrazione, così facciamo prima eh. Perché non si capisce.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci sono dei contrari? Contrari? Astenuti?
3. Allora Mella, Avezzù, e Bergamin, tre. Quindi allora 29.
29 favorevoli, e tre astenuti e nessun contrario. Pag. 24 di
RICHIESTA AI SENSI DELL’ART. 39, COMMA 2 DEL TUEL DI CONVOCAZIONE SEDUTA MONOTEMATICA RIGUARDANTE CHIARIMENTI SULL ALIENAZIONE QUOTA, DETENUTA TRAMITE ASM S.P.A. DAL COMUNE DI ROVIGO, ASM ONORANZE FUNEBRI SRL"
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Richiesta ai sensi dell’articolo 39 Comma 2 del TUEL di convocazione seduta monotematica riguardante chiarimenti sulla alienazione quota detenuta tramite ASM S.p.A. del Comune di Rovigo, ASM Onoranze Funebri s.r.l.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E quindi passiamo subito al punto numero 4 all’ordine del giorno che per esigense di verbale leggo l’oggetto. Richiesta ai sensi dell’articolo 39 Comma 2 del TUEL di convocazione seduta monotematica riguardante i chiarimenti sulla alienazione quota detenuta tramite ASM S.p.A. del Comune di Rovigo, ASM Onoranze Funebri s.r.l. Ho qua la richiesta, primo firmatario Mattia Moretto.
Illustra Lei? Bene, a Lei la parola. Il tempo è quello dell’intervento, e comunque Lei può intervenire anche successivamente.
Adesso solo l’illustrazione a nome di tutti i firmatari, poi c’è il dibattito, che ha i tempi di una Delibera normale tanto per capirci. Prego.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Buonasera ancora a tutti. Rubo pochi secondi per dire che è bello quando si chiede collaborazione in Consiglio Comunale, e poi la collaborazione da parte vostra arriva solo così, un po’ dopo. E da parte di qualcuno solo per evitare figuracce.
Però va bene insomma, siete così, e quindi non posso fare altro. (Brusio in aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
non dialoghiamo scusate. Sta illustrando, prego Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Va bene, insomma qui la corrente va molto alternata. Comunque da che pulpito... (inc.). (Brusio in aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Moretto, nessuno, non interrompete chi sta parlando, e Lei vada avanti nella illustrazione, senza cadere in provocazioni. Grazie.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Mi portate. Ringrazio gli altri firmatari, miei colleghi che hanno deciso di accettare questa mia volontà, e sposata appunto da tutti quanti, quasi tutti quanti i membri della opposizione, in merito appunto alla richiesta di una convocazione avente a oggetto quella che era una sorta di chiarificazione, e vuole essere un qualcosa anche di più in merito a quello che è successo per quanto riguarda l’alienazione delle quote che si può dire appartenenti a ASM in merito alle Onoranze Funebri. Pag.
25 di E, soprattutto, e soprattutto quello che ci ha fatto pensare di potere, che era doveroso parlare di questa situazione era quello, è quello che è successo pochi mesi fa, 1 mese fa, ovvero: quello che leggiamo da quello striscione che i qui presenti seduti dalla parte del pubblico hanno scelto, giustamente, di apporre. Perché, vedete, è solito di questa Amministrazione combinare disastri, e poi stare in silenzio sperando che la città dimentichi.
Però non funziona così, bisogna battere il chiodo, bisogna parlare realmente dei problemi della città, e questo è uno dei problemi della città. E non può essere dimenticato. Quindi quello che si vuole fare in questo Consesso è chiedere chiarezza, e fare proposte, proposte serie, concrete, che vadano nell’indirizzo di aiutare queste persone, che dalla sera alla mattina si sono trovate a casa dal lavoro, con una famiglia sulle spalle, con dei figli da crescere.
Con un mutuo da pagare, con una vita da continuare. Quindi l’intento è questo, l’intento è questo. Io per quanto riguarda il mio intervento ho chiuso, mi riservo di intervenire appena aperta la discussione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Moretto. È aperto il dibattito per chi desidera intervenire. Sì Moretto, prego.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Intervengo io.
E parto perché è importante avere dei riferimenti cronologici anche, l’11 luglio scorso in questo Consiglio Comunale si discuteva, appunto, in merito alla alienazione delle quote di ASM SET in favore di privati e l’Assessore, mi dispiace fare nome e cognome, Susanna Garbo, Assessore che in quel momento lì è stata quella che ha presentato la situazione, ha presentato la Delibera, ha risposto ai nostri quesiti, appunto, incalzata dalle domande dell’opposizione ha dichiarato, e ho il verbale alla mano e quindi non voglio mettere in bocca parole diverse da quelle pronunciate, che: “Occorreva fare un passo indietro, che mi sembra fondamentale probabilmente non ben recepito dalla platea presente.
Non si sta vendendo l’azienda, ergo i dipendenti non sono a rischio, questo ci tengo a sottolinearlo con enfasi, perché venga capito e venga prestata attenzione a questa cosa, non si sta mettendo a rischio il futuro lavorativo delle dodici persone che sono dipendenti della azienda”.
Ora qualche mese dopo è accaduto l’esatto opposto di quello che qui si era dichiarato, e quindi io qualche domanda me la farei, o chi ha dato queste rassicurazioni le ha date così in maniera molto leggera, o non so che cosa sia successo. Perché sono dichiarazioni nette, che dicono: “Ragazzi state tranquilli, voi avete il vostro posto di lavoro, voi continuerete a fare quello che state facendo”.
Era palese, e è stato dichiarato anche in Consiglio Comunale da qua che come funziona il pubblico è leggermente diverso da come funziona il privato, okay? E appunto a queste nostre perplessità ci era stata data una netta tranquillità, state tranquilli. Verrebbe da dire, si vede dai risultati.
Quindi sarebbe interessante capire perché non si è proceduto con una tutela seria dei dipendenti, perché qualche mese dopo quattro persone delle dodici, un terzo e non è detto, non per fare terrorismo, che ce ne possono essere delle altre, quattro persone che comunque, mi dispiace dirlo, siete ragazzi tutti quanti sulla quarantina bene o male, e quindi per quanto riguarda il mondo del lavoro è anche difficile pensare a un reinserimento, okay?
Famiglia sulle spalle, debiti, mutui, figli da crescere, una famiglia tipo, una famiglia modello. È come se ognuno di voi dalla sera alla mattina avete il vostro lavoro e per causa, per colpa di qualcun altro, quindi io non c’entro, non c’entro, mi trovo a casa dal lavoro, non mi sembra una cosa seria, non mi sembra una cosa seria. E quindi le cose che vengono dette qua o si dice la verità, o si fa a meno di parlare, o si fa a meno di parlare.
Abbiamo chiesto la presenza dei sindacati perché speriamo, speriamo che abbiano la possibilità di parlare perché loro, loro più di noi hanno vissuto la questione in prima persona, quindi loro sanno realmente quali sono stati i rapporti tra la parte sindacale, i lavoratori, e chi era l’organo competente, l’organo che dirigeva la baracca, l’Amministrazione Comunale che sicuramente, visti i risultati ha agito, ha preso la situazione molto sotto gamba, molto alla leggera, perché questi risultati Pag.
26 di se no non sarebbero stati realizzati, okay? L’amministratore unico di ASM, però comunque è importante che, se c’è qualcuno del sindacato che vuole parlare, spieghi la situazione, perché tutti quanti noi abbiamo un quadro completo della situazione, perché non è possibile, non è possibile che quattro dipendenti che hanno vinto un concorso pubblico, dalla sera alla mattina siano a casa. Perché?
Perché? Quando tutti quanti qui presenti hanno detto: “Ma no, state tranquilli, non succede niente”. E non sto dicendo balle, sto dicendo, sto leggendo quello che qualcuno qui ha detto e mi sembra che sia una persona, arrivo alla chiusura, una persona titolata a parlare, ma titolata non in maniera così importante, perché visti i risultati è accaduto l’esatto opposto di quello che si diceva.
Quindi la partita è stata gestita molto male, molto male. Io auspico che questo sia il primo incontro importante, serio, un incontro formale, e auspico, appunto, che si trovi una soluzione seria e concreta di reinserimento di queste persone, perché loro non meritano una cosa del genere.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Moretto. Ho colto nel suo intervento, peraltro ne avevamo già parlato con il Signor Sindaco pensando a occasioni analoghe, come quando abbiamo incontrato il personale etc., se, me lo chiedeva prima anche la collaboratrice, magari fate sintesi, in due fate l’intervento di uno. Cioè nel senso che anche in passato ricordano i colleghi abbiamo sempre fatto rappresentare e intervenire i rappresentanti della R.S.U., nel senso di uno a nome di tutte le sigle.
Per carità, se fanno un intervento breve... Prego Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente io sa che la rispetto come amico, come Presidente del Consiglio e tutto quanto. Però, vede, in questo caso, e è capitato anche altre volte, sembra quasi che ci faccia una cortesia. Stiamo parlando di una cosa molto seria, quindi per carità il regolamento è una carta scritta che bisogna seguire, però delle volte bisogna usare un po’ di elasticità, un po’ di buon senso.
Non stiamo parlando di coriandoli, o di favolette, siamo qui a parlare di robe serie, di quattro persone che sono a casa dal lavorare, e quindi non credo, non credo che vada a minare il Consiglio Comunale se due rappresentanti parlano in maniera seria, completa e organica. Quindi questo è il mio intervento che mi sento di dire.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma, ripeto, era mia intenzione di farli intervenire. Peraltro devo sempre chiedere, ma mi sembra scontato, scusate se non ho fatto il passaggio formale, se c’è la condivisione da parte del Consiglio Comunale, ma mi sembrava ci fosse. Intanto benvenuti ai due rappresentanti.
Usando lo spazio lì, interviene prima Benazzo. Allora in rappresentanza della C.G.I.L., funzione pubblica, Benazzo. Davide BENAZZO - C.G.I.L.: Allora ringrazio il Sindaco, la Giunta, tutto il Consiglio di darci la possibilità di portare in questo Consiglio, appunto, quello che stanno vivendo quattro persone che si sono trovate da un giorno all’altro senza un lavoro.
Allora ripeto alcuni punti toccati dal Consigliere Moretto: queste sono quattro persone che hanno vinto un concorso pubblico per ASM S.p.A., okay? È stata fatta una selezione, queste quattro persone poi sono state assunte. Sono poi state fatte lavorare su quella che è stata la sessione fatta per creare appunto ASM onoranze Funebri e hanno iniziato a lavorare per alcuni anni in quel settore.
Poi quando siamo venuti a sapere che in Consiglio Comunale si stava discutendo appunto la vendita del 90 per cento delle quote ci siamo subito interfacciati, naturalmente, con quello che è il Presidente insomma, con il signor Duò, che ci assicurava: “Guardate appena arriveremo comunque a discutere sicuramente, anche se non è previsto dalla Normativa, ma credo insomma che stiamo parlando di strutture di azienda pubblica che ha un ruolo sociale anche in quello che è l’aspetto del lavoro, noi siamo d’accordo a fare, a creare quello che può essere, quel paracadute per evitare, appunto, che vengano messi a rischio i posti di lavoro”.
Pag. 27 di Quando poi si è deciso appunto di partire con la procedura di vendita abbiamo iniziato un percorso di confronto, avevamo a dire la verità chiesto un incontro anche al Sindaco, che ufficialmente non lo abbiamo mai fatto. Però abbiamo iniziato questo percorso in cui, appunto, si è cominciato a discutere su quelli che erano i percorsi da mettere in atto, quelli che erano appunto questo accordo, questi paletti per riuscire a creare appunto un salvagente per questi lavoratori.
Perché sapevamo benissimo che una azienda pubblica nasce con la finalità di fornire un servizio pubblico, ma non fare per forza guadagni, perché anche dare lavoro, anche creare lavoro è comunque una finalità sociale di una azienda pubblica. Questa è la finalità di una azienda pubblica, dare lavoro, che non vuol dire assistenzialismo, non vuol dire assistenzialismo, vuol dire dare il lavoro, e fornire un servizio pubblico.
Un servizio pubblico che ha saputo nel tempo essere riconosciuto anche nella società, che ha raggiunto la parità di bilancio, anzi ha cominciato anche a avere un guadagno, anche seppure minimo. Che, da un nostro punto di vista, poi andiamo pure a vedere tutte le normative Madia etc., dal nostro punto di vista non abbiamo mai compreso il perché ci fosse stata questa scelta politica di vendere un pezzo, ripeto, un pezzo del patrimonio pubblico del Comune di Rovigo.
Detto questo, noi facciamo il nostro lavoro, la parte politica lasciamola agli altri, anche se abbiamo, appunto, declinato anche sulla stampa quello che era il nostro parere in merito alla vendita.
Abbiamo fatto il nostro lavoro cercando di trovare un accordo, inizialmente questo accordo che ci è stato ribadito più volte, e anche per iscritto da parte sempre del signor Duò, e non abbiamo mai incontrato il signor Duò a nessun incontro è mai venuto il signor Duò, visto che era appunto il proprietario delle quote che doveva essere il reale firmatario dell’accordo con i sindacati, malgrado abbiamo avuto più incontri con la società, con il Consulente del lavoro.
Il signor Duò una volta ha sbagliato orario, un'altra volta, non so, si è dimenticato e la terza volta ci siamo stancati noi, anche perché era diventata irricevibile la nostra proposta di accordo. Non sto a farvela tanto lunga la storia, sta di fatto che noi mentre stavamo concordando, ci arriva notizia, ci arriva notizia che sta uscendo il bando.
Bando, ripeto, che non ha mai avuto un momento di confronto, cioè il capitolato di bando non è mai stato mostrato alle parti sociali, ma ci è stato semplicemente detto che loro avevano intenzione comunque di mettere questo paracadute.
Chiaramente le proposte fatte per noi erano chiaramente troppo basse, come tutela dei lavoratori, perché mettere 1 anno inizialmente come avevamo proposto era chiaramente il tempo necessario per una azienda privata di vedere che cosa aveva comprato per poi procedere a quello che è successo.
Noi chiedevamo più anni, avevamo anche chiesto che ci fosse un ulteriore tutela, proprio perché sono stati assunti da ASM S.p.A., ripeto, con concorso, che ci fosse anche in campo ASM S.p.A. come tutela, per noi interessava un principio, che chi veniva a comprare, fosse privato, avesse realmente intenzione di sviluppare quella azienda, cioè di creare il lavoro, non ridurlo, non lucrare su quella che è una azienda che è diventata adesso privata.
Allora quello, quel tentativo di allungare il più possibile il tempo, di evitare modifiche sull’organico dei lavoratori, cioè creare questo paracadute il più distante possibile, cioè impedire qualsiasi scelta su quello che era l’organico per i primi anni, era quel tentativo di dare non solo tutela ai lavoratori, ma di dare anche finalità alla azienda, perché questa azienda poteva anche essere comprata da qualcun altro, che non aveva nessun interesse a svilupparla, ma che gli interessasse solo il mercato, e allora non erano 4 posti di lavoro, ma erano 12.
Okay? Questa scelta che abbiamo fatto, e che io veramente non capisco, perché nessuno se ne sia preoccupato, perché se il bando esce in questa maniera nessuno se ne è preoccupato.
Questa cosa per noi è diventata importante da un punto di vista salvaguardare quello che era diventato ASM Onoranze Funebri, perciò una società riconosciuta, e che fa anche servizi, se mi permettete, gratuiti, perché il recupero delle salme su strada li faceva gratuitamente, adesso vedremo se questo aumenterà i costi per chi dovrà chiedere al privato di effettuare questo servizio che prima veniva fatto a gratis da Onoranze funebri ASM. Ma era quello naturalmente di tutelare i lavoratori.
Avevano chiesto più anni, sicuramente più anni. Ci siamo interfacciati anche con chi era possibile insomma in maniera ufficiosa, ma mentre stavamo Pag. 28 di contrattando, che avevamo mandato anche in Consiglio quella che era la nostra proposta di accordo, è uscito il bando.
Allora io chiedo semplicemente alcune domande, a questo punto, perché sappiamo che alzando quella mano in quella vendita abbiamo, chi c’era qua dentro ha decretato il licenziamento di quattro persone, perché se avete alzato la mano senza essere coscienti che ci fossero quelle tutele, vuol dire che voi alzando la mano avete decretato 4 licenziamenti. Chi ha alzato la mano ho detto.
Chi ha alzato la mano, stai tranquillo, chi ha alzato la mano ha decretato il licenziamento di quattro persone, perché se non era cosciente che in quel capitolato non ci fossero le tutele per i lavoratori alzando la mano ha decretato il licenziamento. Prima domanda: avevate coscienza di questo? E se avevate coscienza, perché lo avete fatto, e se non avete coscienza perché non chiedete in merito a chi ne ha la colpa allora?
Stessa domanda la faccio all’Assessore, perché quello che ha letto il Consigliere l’ho letto anche io, cioè: voi avete dichiarato pubblicamente in una sessione importante come il Consiglio che non c’erano problemi, non c’erano problemi per i lavoratori.
Premesso che non è che un Consigliere o un Assessore debba sapere di diritto al lavoro, però chi gli ha detto questa cosa qua minimo deve pagare in merito, perciò io chiedo chiaramente che ci sia il pagamento di questo, perché non può uno decretare la morte sociale di quattro famiglie, con la perdita del lavoro, e non pagare in merito. Perché questo dovete decidere questa sera, oltre che dare un ulteriore futuro a queste quattro famiglie.
Dovete decretare di chi è la colpa e che paghi per questo, perché se il signor Duò vi ha detto che problemi non c’erano, Duò ha detto una falsità. E un Presidente di una azienda pubblica non può permettersi di decretare quattro licenziamenti dicendo il falso e che non succeda nulla. Okay?
Dopo per carità voi dovete decidere. L’altra cosa, ripeto, la frittata è fatta, non possiamo pensare che Lorandi che arriva privato tappi i buchi che fa il pubblico, inteso come Amministrazione, dobbiamo trovarli noi, dovete trovarle voi le soluzioni. Ripeto: queste persone hanno fatto concorso pubblico in ASM, va bene?
Perciò credo ci debba essere l’impegno da parte di tutti, se no venite meno, e questo è il mio parere, e poi dopo può darsi che mi sbaglio, venite meno al mandato che avete, che è quello di tutelare i vostri cittadini, quelli sono vostri cittadini. Ripeto: la frittata è stata fatta, bisogna trovare adesso delle soluzioni. E anche chiedere a chi ha sbagliato volontariamente o non volontariamente di pagare.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie a Davide Benazzo, in rappresentanza della C.G.I.L. Funzione Pubblica. La parola a Carlo Ruzzino, rappresentante U.I.L.
TEC. A Lei la parola e benvenuto.
RUZZINO CARLO · rappresentante U.I.L. TECLeggi intervento
Grazie. Ringrazio il Sindaco, il Consiglio Comunale, Presidente, e tutti voi. Io più che fare un intervento per ripetermi e confermare, e condividere quello che ha detto Davide.
Vi leggerei una lettera, noi il 29 di maggio del 2017 abbiamo scritto al signor Sindaco, e poi ci è stata data questa risposta, come diceva lui. E il 18 di ottobre del 2017 abbiamo riscritto questa lettera al Sindaco, al Signor Sindaco, al Sindaco Bergamin, al Presidente del Consiglio Comunale e ci tengo che ve la leggo così sappiate, non so se l’avete letta, se l’avete vista, ai Consiglieri Comunali l’abbiamo mandata e alla Presidenza di Onoranze Funebri.
“Riceviamo e ringraziamo della solerte risposta relativa alla cessione delle quote societarie delle Onoranze Funebri, e prendiamo atto della certezza dichiarata da parte della Amministrazione ASM S.p.A. che sarà nostra cura verificarla nelle sedi legali competenti. Nel merito la risposta non fa che confermare due cose, la prima che è un grado errore cedere una azienda pubblica che fa utili.
Con l’aggravante che ciò è stato deciso senza nemmeno verificare se esistevano le condizioni per la salvaguardia dei posti di lavoro. La seconda che l’azienda che risponde tecnicamente: la cessione può essere fatta senza firma delle organizzazioni sindacali, e che perciò non esistono le condizioni nel tempo per garantire i dodici lavoratori interessati e le loro famiglie. Pag.
29 di In un momento come questo se di buon Governo di una città come Rovigo stiamo parlando, ci sembra non sia la migliore scelta che si prendano decisioni difficilmente giustificabili politicamente e aziendalmente. ASM onoranze Funebri è in attivo, e rappresenta un valore sociale nel settore, situazione che diventa inaccettabile se poi si sacrificano lavoratori e famiglie, semplicemente per fare cassa. Concludendo: ringraziamo l’azienda, ma questa risposta non condivisa ce l’aveva già data al tavolo.
A questo punto crediamo che l’unica cosa che possa effettivamente servire è un atto politico del Consiglio Comunale, che garantisca i lavoratori. Se esistono dubbi di natura giuridica su come arrivare a questo obiettivo, ma esiste la volontà di salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie, si apra un tavolo tra la parte istituzionale rappresentata dal Consiglio Comunale, l’azienda e le organizzazioni sindacali, nel frattempo chiediamo di sospendere il mandato dato per procedere con la cessione delle quote”.
Questa è la nostra lettera che abbiamo mandato il 18 ottobre del 2017. Ecco a voi, e ora le conclusioni, cioè gli argomenti voi che rappresentate i cittadini, vi ringrazio per averci ascoltato, buonasera.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie ai due rappresentanti per il contributo. Continua il dibattito. Allora io ho visto Rosito.
Rosito. Poi Gennaro. Io ho chiesto se c’è qualcosa della Giunta che vuole intervenire, se ritengono.
Io come sempre non posso mai obbligare nessuno. Rosito, ho già segnato Masin, già segnato la sua richiesta. Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Nel condividere la difficoltà dei lavoratori che perdono...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa l’Assessore Garbo ha chiamato anche proprio il dirigente alle partecipate dottor Cavaliere, io direi che può tranquillamente entrare in aula affiancando l’Assessore alle Partecipate Falconi per eventualmente, per poi potere rispondere. Chiedo scusa la faccio ripartire, 21.20. Prego Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Dicevo: nel condividere la preoccupazione delle famiglie delle persone che hanno perso il posto di lavoro, credo però sia necessario sottolineare che questo Consiglio Comunale, io ho votato a favore perché mi sono letta le normative, e la Normativa se non ricordo male prevede che non può essere a Capo di una stessa proprietà la gestione dei cimiteri e la gestione di un servizio funebre, che quindi faceva parte delle dismissioni obbligatorie.
Le conseguenze delle dismissioni poi devo capire, perché non conosco a fondo la questione, perché se è vero che queste persone hanno fatto un concorso pubblico presso ASM, potrebbero essere tutelate dal Giudice del Lavoro, e mi domando quando è uscito il bando, se questo è vero, perché bisogna conoscere la documentazione, se è vero che sono dipendenti di ASM come mai non c’è stato il suggerimento da parte del Sindacato di dire alle persone di fare opposizione per questo specifico aspetto.
Non per l’alienazione, perché, ripeto, se ricordo bene è una alienazione dovuta. Quindi mi sembra che se ci sono dei diritti è giusto che le persone cerchino di farli valere e non è una decisione politica secondo il mio punto di vista, sono aspetti squisitamente tecnici. Quindi mi sembra che sia da sottolineare questo aspetto, perché la impresa non poteva rimanere in ASM.
E quindi non credo che sia colpa del Consiglio Comunale. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Grazie Rosito. Gennaro prego.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
Pag. 30 di Mi dispiace contraddire la collega Rosito, perché su questo punto abbiamo trattato anche altre volte, la pensiamo in modo diverso sull’utilità delle aziende che fanno servizi pubblici, quindi io non ho molte altre cose da aggiungere all’intervento che ha fatto Benazzo, perché è nei verbali che ci eravamo opposti alla alienazione del servizio Onoranze Funebri, perché lo ritenevamo un servizio che fosse efficiente, utile alla città e anche calmieratrice dei prezzi.
Il fatto che non era una cosa dovuta, dottoressa Rosito, è proprio perché abbiamo dovuto votare in Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale se fosse prevalsa la nostra linea non ci sarebbe stata l’alienazione, e quindi vuol dire che potevamo scegliere se alienare o no, non era un atto dovuto. Poi qui il Consiglio Comunale, la maggioranza del Consiglio Comunale invece ha scelto di fare questo fatto, di fare questa alienazione, senza avere a disposizione gli estremi del bando.
Cioè senza poter giudicare in quali termini era la questione. E io avevo, me lo ricordo chiaramente, avevo paventato, assieme anche a altri, il pericolo che il subentro da parte di un privato poteva mettere a rischio dei posti di lavoro. A questa, diciamo, a questa rimostranza, a questo rilievo da parte mia l’Assessore, come è a verbale, aveva garantito, e la garanzia in parte poteva anche essere soddisfacente.
Quante volte succede anche, a esempio, io lavoro in un ospedale che viene cambiato un servizio, per esempio, di ristorazione del bar, e vince una nuova gara vince una ditta diversa, però ogni volta, ogni volta vengono tutelati i lavoratori che già sono dentro quella azienda o quel lavoro, e chi vince la gara si deve prendere l’impegno, e sottoscrivere che poi riassumerà il personale che eredità. Perché non si può lasciare là ogni volta le persone a casa in questo modo.
Quindi io pensavo che la rassicurazione fatta dall’Assessore vuol dire, come Giunta, come Maggioranza abbiamo ben presente il problema, tuteleremo nei modi opportuni i lavoratori. Avevamo dei dubbi che questo sarebbe avvenuto e questi dubbi sono stati confermati, che avevamo previsto giusto, che questa Amministrazione non aveva veramente la volontà di tutelare non solo i lavoratori, ma proprio l’impresa stessa dei servizi.
Perché è partita con l’idea, ma non solo per le Onoranze Funebri, questo discorso è già venuto fuori anche in altre occasioni con l’idea di dovere vendere eventualmente la farmacia o altre cose. Cioè c’è dietro una visione politica diversa che è quella di smantellare il pubblico, e di favorire il privato. Che si è palesata spesso.
E anche è legittimo, io non metto in dubbio che da parte di una Amministrazione si possa, come dire, preferire una modalità economica rispetto a un'altra.
Però in entrambi i casi, quando si fa anche una scelta di questo tipo, e quindi anche privato su privato, e è l’esempio che facevo di un servizio di ristorazione, a esempio, di un ospedale, che passa da un privato all’altro, anche in quel caso il nuovo privato deve subentra, ma deve prendersi l’impegno in qualche modo di tutelare i lavoratori che ci sono già dentro. Il fatto che non sia stata fatta da una Amministrazione pubblica, secondo me, è ancora più grave.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Gennaro. Almeno l’ultimo fino a questo momento che ha chiesto di intervenire, Masin, prego.
MASIN MATTEO · Liberi Cittadini/Coscienza ComuneLeggi intervento
Grazie Presidente. Allora io non voglio dare giudizi di sorta, perché purtroppo quando è passata, è transitata la cosa in Consiglio Comunale io non c’ero, per cui non posso farmi altro che una idea rispetto a quello che ho sentito dai colleghi e da quello che ho letto all’epoca.
Ma visto anche quello che dicevo prima durante l’ora di interpellanze rispetto alla questione del verde pubblico, che potrebbe creare le condizioni per altri tre posti di lavoro messi in discussione, visto che ASM S.p.A. è totalmente di proprietà del Comune di Rovigo, mi sembra ce ne sia più che a sufficienza per convocare in quest’aula l’unico che può dare delle risposte, cioè l’amministratore unico, che dovrà, come dice il collega Gennaro, spiegarci un po’ anche la visione di insieme.
Perché non è che adesso questa situazione grave che coinvolge quattro famiglie, però a caduta ce ne Pag. 31 di potrebbero essere altre, e è meglio sapere per tempo di cosa stiamo parlando e di cosa dovremmo parlare. Per cui io penso che il Sindaco abbia titolo per convocare quanto prima, cioè subito, l’amministratore unico Duò.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Masin. Devo dire che il Sindaco ancora prima dell’inizio della seduta mi aveva comunicato la disponibilità dell’amministratore Duo che non poteva essere, e poi abbiamo verificato da una mail che ci era stata mandata, non aveva aperto l’allegato, me lo ha fatto aprire il Signor Sindaco, ma che ha dato la disponibilità a essere presente per un Consiglio Comunale monotematico quanto prima. Sì, sì, quindi questo glielo confermo.
C’è qualche altro collega? Vernelli? Prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
Io non credo che ci siano strade facili per i lavoratori. Con la nuova Normativa nazionale è quasi impossibile che i lavoratori possano essere recuperati, se non tramite una azione revocatoria che questo Consiglio Comunale può imporre alla propria partecipata. Questo Consiglio Comunale può dire: le linee di indirizzo sono state interpretate in modo incompleto, inadeguato e contraddittorio rispetto agli intendimenti formulati dallo stesso Assessore al Bilancio.
E quindi il bando in quanto tale è stato formulato in modo inesatto. E con ciò non solo dovreste richiedere la sospensione, dovreste richiedere l’annullamento di tutta l’operazione.
In questa maniera forse c’è una speranza per tutelare i lavoratori, altrimenti con la nuova Normativa sul diritto del Lavoro una società privata non ha nessun obbligo, se non quello che deriva dal risarcimento minimo che la Legge famigerata ha consentito e in una impresa e in una realtà pubblica non è possibile riassumere i lavoratori, se non tramite concorso, un nuovo concorso.
Ma nessuna garanzia può essere dati ai lavoratori di vincere quel concorso, per ovvie ragioni, perché i regolamenti di selezione del personale non lo consentono. E quindi se questa Amministrazione ha coraggio deve verificare se sussistono le condizioni per una azione revocatoria.
E a questo proposito quello che io dirò mi esporrà ancora una volta a motivi che possono crearmi delle difficoltà, però io dico fin d’ora che questo dibattito dovrebbe essere mandato in Procura, e spiego perché ci sono alcune fonti di forte sospetto in tutto ciò che è avvenuto.
Volevo dire, in premessa, che se si chiede un Consiglio Monotematico, dovrebbe essere monotematico, perché altrimenti lo troviamo complesso in tutto il dibattito che si può sviluppare, e quindi esorto i capigruppo a fare sì che quando si trova una richiesta di un Consiglio Monotematico non ci siano altri temi in discussione, magari potremo decidere tutti insieme di non percepire il gettone se questo è il problema della Amministrazione, poi vedremo dal bilancio che avrebbero altri modi per ridurre i costi degli Enti, però potremmo fare Consigli monotematici senza il gettone di presenza e sviluppare fino in fondo i ragionamenti.
Riprendo il filo del discorso. Questa operazione è sospetta da più punti di vista e, ripeto, Benazzo a verbale che qualcuno ha votato contrario, qualcuno queste cose le ha dette nel momento in cui doveva dirle e non sono state prese in considerazione volutamente.
È sospetta la fretta della operazione, perché se è vero che delle società partecipate dovrebbero nella loro sostanza entrare in un Processo di liquidazione, è altresì vero che, tra poco lo vedremo nel bilancio consuntivo, quasi tutte le società sono rimandate a un fantomatico settembre 2018, in attesa di ulteriori proroghe, anche società che hanno tre anni di deficit. E per esempio la Teatro Sociale s.r.l., che per fortuna non ha personale dipendente, sono tre anni che fa deficit, però ce l’abbiamo ancora in corpo.
Non abbiamo fatto nulla per eliminare quella società che, a differenza di quella di cui stiamo parlando oggi, fa deficit. E quindi la fretta è sospetta. La modalità è sospetta, perché, come ho detto in Consiglio Comunale allora, invece di vendere le nostre quote, noi potevamo acquisire le quote di Minoranza e avendo la totalità costruire il bando in un modo completamente diverso.
Potevamo fare il bando non nelle Pag. 32 di condizioni in cui ci siamo poi trovati e lo abbiamo scoperto dopo, perché sono state create delle clausole di esclusione per i soggetti presenti sul mercato, perché come sappiamo dagli organi di stampa e da una notizia recente le società che si occupano dello stesso servizio non potevano partecipare al bando perché era in atto una azione di contenzioso.
E prova ne sia, altro elemento sospetto, che l’unica società che ha formulato una proposta di acquisizione delle quote è una società, tra virgolette, inventata. Altro elemento sospetto. Questa società inventata poi improvvisamente, è ovvio, era il grimaldello rispetto alla quale la società di Minoranza ha avuto buon gioco di poter dire esercito l’opzione.
Ma tutto sarebbe stato svolto in maniera diversa se ASM fosse stata titolare del cento per cento delle quote e avrebbe potuto dire cedo le quote a lotti del 25, 28, 32 per cento, in modo da garantire pluralismo e le condizioni di mercato salvaguardando personale dipendente. C’è stato un evidente difetto di istruttoria.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
È interessante quello che dice, però devo richiamarla il tempo.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
Sì, abbia pazienza. Vedrò di scrivere. Però vado alle conclusioni: i Sindacati, i lavoratori debbono chiedere immediatamente la revocatoria, se è ancora possibile, dell’atto, in questa maniera forse c’è la speranza non solo di salvaguardare i posti di lavoro, che a me interessano molto.
Ma mi interessa ancora di più la correttezza, la modalità gestionale, la prospettiva della nostra presenza in Consiglio Comunale, perché altrimenti siamo semplicemente delle bandierine che alzano la mano a comando.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Vernelli. Sguotti prego.
SGUOTTI GIACOMO · Forza ItaliaLeggi intervento
Allora, prima cosa, mi dispiace che non ci sia Duò, il Presidente, perché una cosa del genere secondo me doveva essere trattata in maniera un po’ più ampia, con magari il Presidente. E quindi magari la prossima volta facciamo un Consiglio, come dicevamo tutti, monotematico. Come diceva Vernelli prima e eventualmente possiamo ritrovarci con il Presidente e vedere, anche senza gettone io sono tra quelli che può tranquillamente.
Veniamo invece al problema, che io divido, mi chiedete, e l’ho già detto l’altra volta quando ho alzato la mano, se uno mi chiede: era giusto vendere la quota di partecipata? Dico sì. Per me era giusto vendere.
Proprio perché non faceva utili. E mi si disse ma è una pubblica, non deve fare utile. Io la penso diversamente.
La seconda cosa: perché secondo me, secondo me non è giusto che una azienda che fa concorrenza a altre aziende possa permettersi il lusso di fare prezzi più bassi, proprio perché non deve fare utile. E quindi è concorrenza sleale, tant'è che c’è stato gli altri concorrenti, le altre aziende hanno fatto causa al T.A.R., hanno fatto causa, diverse cause, mi ricordo Cipriani mi disse una volta questa roba, perché secondo me non è giusto. Non è giusto.
Per me non è giusto, okay? Benissimo, ti ripeto: secondo il mio punto di vista era giusto venderla perché non ci deve essere questa sproporzione tra pubblico e privato. Veniamo, invece, ai licenziamenti: che trovo ingiusti al cento per cento, perché?
E mi confrontavo prima con Rossini e con altri Consiglieri, io dico: se loro hanno fatto un concorso in una partecipata al cento per cento del Comune, la possiamo paragonare a un concorso del Comune? A un dipendente del Comune?
Perché stiamo parlando, questo io lo sto chiedendo come problema, non lo so, perché non mi occupo di diritto del lavoro, però ribadisco: è giusto che uno che ha, che ha vinto un concorso, un bando, in una partecipata al cento per cento del Comune poi venga venduto, tra virgolette, e poi può essere licenziato. Che secondo me nel privato, badate bene che per me nel privato due più due fa quattro, se ho sette dipendenti, tre purtroppo, cioè questo succede dalla mattina alla sera nel privato Pag.
33 di eh, non capite che per me... Però ribadisco il problema è un altro, giustamente. E questo va posto come problema.
Cioè quando io vengo assunto in una partecipata al cento per cento del Comune lo posso paragonare uno che è stato assunto in Comune? E allora in teoria potrebbe essere riassunto con mobilità, ma questo non so se si possa fare, perché sono molto ignorante in materia eh, è una cosa che sto portando qui con voi, che sto condividendo con voi.
Per cui ribadendo che secondo me era giusto vendere l’azienda, bisogna trovare il sistema, secondo me, perché queste persone vengano tutelate, tutelate perché alla fine erano dipendenti Comunali, tra virgolette, perché erano stati assunti in azienda al cento per cento Comunale. E quindi questo è il problema che ci dobbiamo porre e capire come risolvere. E quindi due cose diverse, vendere sì, licenziare no.
Questo è quello che penso sia giusto, è la mia visione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Sguotti. Consigliere Sergi, prego.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie Presidente. Io sono d’accordo con quanto ha dichiarato il Consigliere Sguotti, perché in effetti le due cose sono diverse.
Certo è che si è creata una grave situazione in danno dei dipendenti, che a mio avviso andavano tutelati con l’emissione, con la formazione del bando, laddove si sarebbe dovuto inserire la clausola di garanzia per i dipendenti, e in questo senso avevo, avevamo interpretato le rassicurazioni dell’Assessore Garbo, che presumo evidentemente se aveva fatto queste dichiarazioni certamente non le ha fatte con la volontà di ingannare il Consiglio, perché questo non posso assolutamente pensarlo, ma evidentemente aveva a sua volta avuto rassicurazioni in questo senso.
Credo che la prosecuzione di questo dibattito, e in questo senso faccio una proposta, debba, si possa sospendere e rinviare a domani per chiedere all’amministratore unico Duò di partecipare alla seduta, visto che oggi, questa sera non aveva la possibilità di farlo. Perché penso che si potrebbe avere da lui informazioni dirette su questa cosa, e sulle motivazioni che hanno condotto al licenziamento dei quattro dipendenti.
Che ora sono dipendenti non più pubblici, ma privati, perché sono stati licenziati da una ditta privata e non da una ditta, da un Ente pubblico.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Rispondo subito a Sergi: è chiaro che non avendo elementi sulla presenza domani, l’unica cosa credibile penso sia quella che è la richiesta legittima a cui ho già risposto che ha fatto il Consigliere Masin, di avere a breve l’amministratore in aula per un incontro monotematico su tutta la situazione di ASM, dentro cui vengano poste anche i quesiti che non vanno dispersi. Cioè restano le questioni che questo mi sento di dirlo. Andiamo avanti, ho ancora due interventi.
Businaro e Menon. Prego Businaro.
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Mi scusi Presidente, ma è possibile sentire prima le risposte degli assessori? Chiedo. In particolare l’Assessore Garbo, vista che è stata tirata in ballo per le sue dichiarazioni.
Si può? Possiamo ascoltare? Potrebbero dare ulteriori elementi alla discussione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Di solito, manca l’amministratore, di solito in tutti i dibattiti gli assessori concludono. E quindi non è che dopo si riapre un altro dibattito.
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente mi scusi, però a sostegno di quanto dice la collega, allora noi siamo partiti e abbiamo chiesto un Consiglio monotematico, perché non coincideva con quanto l’Amministrazione aveva detto ai Consiglieri in fase di votazione di una Delibera importante. Allora siccome secondo noi è essenziale sapere e capire come mai quella che è stata una garanzia, immagino, autorevole di un Assessore, di un membro di questa Amministrazione non sia stata rispettata. Se non capiamo questo, stiamo parlando di nulla.
E allora potrebbe rispondere l’Assessore sul fatto almeno di come mai le garanzie che ha dato ai Consiglieri non sono poi state tramutate in realtà dei fatti. Perché se no veramente mi sembra di vivere... E Lei Presidente dovrebbe essere un po’ il primo, ho capito che c’è il regolamento, ma qui ci sono, si parte da una questione che è fondante.
Cioè ci parliamo tra di noi, ma una risposta dall’Assessore che era tanto convinto, immagino che anche Lei si era convinta in buona fede, sarà rimasta meravigliata e dispiaciuta da questa cosa, magari ci può dire come mai quello che era stato un suo impegno non è stato rispettato. Cioè non mi sembra di chiedere chissà che cosa.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Rispondere è lecito. Manca l’amministratore, che probabilmente è la fonte.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ma non può rispondere l’Assessore mi scusi?
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non è che devo fare il foglio di via nei confronti di qualcuno. Sono adulti e vaccinati etc. se vogliono intervenire, sono stati tirati in ballo, chiedono di intervenire. Se no altrimenti andiamo avanti con il dibattito.
Businaro prego. Allora Falconi, prego. Assessore Falconi.
FALCONI STEFANO · AssessoreLeggi intervento
Grazie. Buonasera a tutti.
È doveroso su un tema così importante intervenire quanto di competenza voglio dire, perché scusate anche io non è dall’altro giorno sono qua, ma è qualche mese, qualcosa so, voglio dire, mi sono anche informato, però ecco volevo solamente segnalare una cosa al Presidente del Consiglio: a difesa sempre di tutte le cose, oggi ci sono degli striscioni, domani ci saranno altri striscioni magari di qualche associazione di volontariato o di Polisportiva etc., quando si creano precedenti poi si deve andare avanti.
Cioè se permettiamo a oggi una cosa che non si può fare, la dobbiamo fare anche domani. Sono stato chiaro? Bene.
Ecco, tanto per chiarezza, perché i precedenti creano queste condizioni. Innanzitutto voglio ringraziare il Consigliere Moretto e tutti i firmatari di questo punto all’ordine del giorno, che è lodevole, perché si è fatto, si sono fatti carico della difesa di questi operai che hanno le famiglie del loro posto di lavoro.
E io esprimo chiaramente, perché ne so qualcosa, piena solidarietà, perché si sa che quando si perde il posto di lavoro al giorno d’oggi, soprattutto quando non si è più ragazzi, e non si ha più 25-30 anni si fa anche fatica a trovare il posto di lavoro occupazionale. Avendo un affitto e un mutuo, e le bollette e quindi le utenze e vivere con la famiglia.
Detto questo, però, come sappiamo bene in Italia come in tutto il mondo ci dobbiamo anche comportare rispettando le Leggi e le normative vigenti, cioè voglio dire: c’è l’Iva da pagare al 22 per cento e la paghiamo, perché ce la fanno pagare, e non ci piace, le percentuali IRPEF, e quant'altro, voglio dire. L’Iva come diceva prima il Consigliere Masin, l’Iva sull’Iva e sulle tariffe, e sull’imponibile etc., non va bene, però lo fanno, e ce lo fanno pagare.
Detto questo, volevo rispondere un attimino al Sindacato rappresentato dal signor Benazzo prima, che ha fatto degli interventi. Volevo dire che anche, ci sono state anche altre aziende pubbliche che poi si sono trasformate in aziende private. Pag.
35 di E si sono trovati che i dipendenti che erano pubblici sono dipendenti privati. Sono cose che succedono, voglio dire. Ma che cosa è successo?
Siamo andati a applicare una Legge dello Stato che non potevamo fare diversamente, che era il Testo Unico delle Partecipate. Scusate un attimo, non è vero, sto rispondendo, poi voi rispondete quello che volete scusate eh. Ecco.
Grazie è chiaro che sto dicendo la mia opinione, ti ringrazio. Detto questo abbiamo ottemperato alla Madia, alla 175 del Testo Unico sulle società partecipate. No, volevo chiedere anche al sindacalista Benazzo, ma ha detto gli anni di tutela che avevate chiesto alla azienda, o quella parte di trattativa che avete fatto quanti anni avevate chiesto?
10 anni, okay, grazie, non lo sapevo. E non è che forse è mancata, non è che forse è mancato il rapporto continuativo e definitivo per determinare e trovare un punto d’accordo tra sindacati e la ASM? Punto di domanda.
Naturalmente voglio dire anche un'altra cosa: nelle dinamiche delle aziende private, occupazionali, ci sono delle ristrutturazioni, ci sono le razionalizzazioni e ci sono le ottimizzazioni. Per quanto riguarda il Consigliere Masin è giusto e legittimo, come altri Consiglieri hanno richiesto che sia presente per quanto riguarda la parte che è stata adottata da ASM per quanto riguarda i procedimenti, per quanto riguarda il bando di assegnazione rispetto alla questione della vendita delle quote.
Al Consigliere Gennaro rispondo che non è vero che si è favorito il privato a dispetto del pubblico, perché se no Lei deve provare questo nelle sedi opportune.
Al Consigliere Vernelli dico: annullare quanto deliberato e fare una azione di revoca, eh, vuol dire bisogna andare a rivedere quello che ho appena dichiarato, cioè che non è vero che abbiamo ottemperato alla Madia e che non siamo obbligati a ottemperare, invece siamo obbligati a ottemperare a questa Legge, perché non risulta nella funzione che la Legge dice il Testo Unico che delle funzioni che spetta al Comune o a una azienda partecipata sua. Scusami un attimo, è una azienda speciale, scusa un attimo.
Mandare tutto in Procura Consigliere Vernelli, va bene, faccia quello che deve fare, perché il funzionamento monotematico etc. è sospetta la fretta dell’operazione di bando. Intanto ho detto da quel punto lì in poi del bando risponde ASM perché le procedure per quel che mi riguarda e per quel che ne so sono state corrette, però giustamente se Lei ha altre notizie o ha altre informazioni è giusto che si rivolga a chi pensa che possa risolvere questa questione.
Il Comune non poteva rilevare il 10 per cento del privato, perché? Perché avrebbe interrotto quel comportamento che noi stiamo adottando già dall’anno scorso, cioè quello del rispetto della Madia, non potevamo, per le funzione che ci sono assegnate, ecco perché non potevamo prendere il 10 per cento, così poi decidevamo quanti dipendenti potevamo fare. Perché lo dice la Legge che è qua, e dopo gliela leggo anche.
Per quanto riguarda anche la società concorrente inventata, per cortesia si deve rivolgere sempre a chi ho appena citato. Quindi per quanto mi riguarda da questo punto in poi io ho finito la mia relazione, e dico che quanto fatto il Bando ASM deve rispondere l’amministratore Duò, che a mio avviso a quel che ci riguarda, da quel che sappiamo, è tutto corretto. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Businaro se vuole può fare il suo intervento. Prego.
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Ringrazio l’Assessore Falconi, perché effettivamente il suo intervento ha dato ulteriori elementi di discussione. L’Assessore Falconi ha chiesto al rappresentante sindacale Benazzo, che non può rispondere, non è che il problema sia stata la mancanza di rapporto continuativo tra i sindacati e l’ASM nell’inserimento di queste clausole di salvaguardia, sì, sì, è quello il problema.
Lo ha detto prima Benazzo, l’amministratore Duò si è di fatto negato al confronto con i sindacati, perché quella dei dieci anni era una prima proposta, che poi non è stato più possibile discutere. Quindi è vergognoso che oggi l’amministratore unico Duò non sia presente, immagino abbia avuto Pag. 36 di dei grandissimi impegni per non essere qui oggi e ci saranno sicuramente altre occasioni per poterci confrontare con lui.
La situazione dovrebbe essere, cioè può essere affrontata su tre piani, il piano tecnico amministratore, che è quello a cui ha fatto riferimento in particolare l’Assessore e che abbiamo discusso in ben due Consigli Comunali, uno in cui l’Assessore non era ancora con noi, dell’11 luglio, in cui la delega mi sembra che fosse in Capo all’Assessore Garbo. E in cui l’Assessore Garbo ha fatto quelle dichiarazioni messe a verbale, che prima aveva citato il collega Moretto.
E in un secondo momento al 30 di settembre, a quando c’è stata la famosa revisione delle partecipazioni. In entrambi quei Consigli avevamo mosso diversi rilievi, riguardo l’interpretazione della Normativa, il cosiddetto Decreto Madia, da parte del Comune. Oggi ormai la Delibera è andata, nessuno vuole tornare sul piano insomma dei rilievi tecnici, però che ASM onoranze Funebri non rispondesse ai criteri del Decreto Madia mi lascia ancora molto perplessa.
Perché tutti i parametri che abbiamo, penso, studiato tutti, visto che arrivava appunto in Consiglio la revisione delle partecipazioni, i parametri sono pienamente rispettati. E quindi l’unico motivo per cui è stata votata questa Delibera è la presunta mancanza fatta, la sbagliata interpretazione che questo non fosse un servizio pubblico di interesse generale. In ogni caso il piano amministrativo penso che, il piano tecnico ecco penso che oggi interessi poco vista la situazione.
Ci sono altri due piani su cui ragionare, il piano sociale delle persone e delle famiglie che oggi sono senza uno stipendio, persone che, ricordiamolo, hanno fatto un concorso per un Ente pubblico partecipato al cento per cento dal Comune e che quindi avrebbero dovuto avere da questo punto di vista tutele, si ritrovano all’improvviso in un contesto privato, sappiamo benissimo la differenza tra tutele del pubblico e tutele del privato, queste persone hanno fatto, hanno pianificato la propria vita in base alle garanzie che avevano da ASM, e poi c’è il piano politico delle responsabilità.
L’amministratore Duò deve assolutamente venire a riferire, che cosa ha combinato con quel bando? Perché non ha accettato una trattativa continua con i sindacati fino a trovare quella che poteva essere, diciamo, una mediazione buona sia per l’azienda, che per i sindacati? E non è un accanimento quello insomma di richiamare in causa l’Assessore Garbo, ma se l’Assessore Garbo ha fatto delle dichiarazioni che sono a verbale o diciamo se le è inventate, o qualcuno le ha dato queste rassicurazioni.
Allora ci dica in base a cosa ha fatto quelle dichiarazioni. È questo che chiedo, e quindi io ringrazio l’Assessore Falconi, ma non era diciamo sul piano tecnico che noi volevamo discutere oggi, noi vogliamo chiarire la responsabilità politica di quattro famiglie lasciate alla disperazione e vogliamo capire se da parte di questa Amministrazione c’è o non c’è la volontà di trovare una soluzione per queste famiglie. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Businaro. Menon, prego.
MENON SILVIA · Consigliere L.C. SILVIA MENONLeggi intervento
Penso che da questa Amministrazione il minimo era aspettarsi solidarietà per chi perde posto di lavoro, perché in tanti qui lo hanno passato di persona o erano senza lavoro. Detto questo, mi colpisce la domanda, la domanda degli onesti, di chi è la colpa. Allora brevemente voglio riepilogare, anche se può essere per qualcuno un po' noioso, però voglio riepilogare l’excursus storico di questa manovra.
L’amministratore unico Duò quando è stato nominato dal Sindaco improvvisamente tutti si sono messi a fare il Pippo Baudo della situazione. “Duò, l’ho scoperto io questo giovane eccezionale”. Molti politici.
Poi è venuto qui, non abbiamo votato nessun piano industriale, ci ha solo messo a conoscenza di un piano industriale di ASM S.p.A. che solo il Sindaco ha votato, perché lui è in assemblea. Improvvisamente, ha ragione Vernelli, c’è una fretta pazzesca, tant’è che a luglio ci portano una Delibera con su scritto che dobbiamo cambiare lo Statuto della società per permettere di cedere la nostra quota, il 90 per cento. Tutto questo viene fatto prima che si deliberi sulla Pag.
37 di razionalizzazione delle partecipate. Un documento che doveva dire: questa Amministrazione ha questa politica per i prossimi anni futuri. E invece, purtroppo, sappiamo che anche quel documento si è risolto nel compitino per casa.
A questo punto quel giorno iniziamo a parlare e in questo Dibattito emerge subito il fatto che quella Delibera mancava del bando, non c’era il bando allegato. Noi davamo indirizzo a una cessione di quote, e vi ripeto, questo purtroppo non lo ha detto nessuno, c’è un enorme differenza tra cedere una quota o cedere una azienda, una enorme differenza. È possibile che nessuno per una vergognosa sufficienza o per incapacità e ignoranza non abbia capito che era la quota, non era la quota da cedere, era una azienda.
Perché? Perché quando si cedono le aziende, dei complessi aziendali ci sono delle procedure, particolari, per il trasferimento dei dipendenti, e possono essere messi dei vincoli sull’occupazione. Ma questo non è venuto in mente.
Non è neanche venuto in mente di dire: forse abbiamo dei dipendenti in eccedenza, prima che diventino dipendenti privati riassorbiamoli da qualche parte. Neanche questo è venuto in mente ai nostri grandi imprenditori. Ma poi la cosa migliore: esce il bando all’improvviso.
Mi arrivano messaggi: guarda che bando hanno pubblicato. Perché, attenti, che cosa si decide di fare? Si decide di vendere patrimonio pubblico in comode rate mensili.
Mai vista una cosa del genere. Si vende, non so quanti di voi devono vendere una macchina e decidono di venderla a rate a un pinco pallino che si presenta. Qui invece si è deciso di vendere il nostro patrimonio pubblico, i soldi dei cittadini in rate mensili.
Una cosa scandalosa. E inoltre di escludere dal potenziale acquisto tutti quelli che avevano avuto una causa con la società stessa. Quindi veramente un bruttissimo modo, dal punto di vista tecnico, di porre la vicenda.
Negativissimo. Ora, detto questo, e tutto quello che si poteva fare...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Andiamo verso la sua conclusione, grazie.
MENON SILVIA · Consigliere L.C. SILVIA MENONLeggi intervento
Detto questo, tutto quello che si poteva fare e non si è fatto resta la responsabilità politica di avere dichiarato la mia frase finale all’Assessore Garbo era stata: “Lei Assessore saprà bene la differenza tra essere dipendente pubblico o essere dipendente privato?”. Qui purtroppo si sono fatte delle dichiarazioni riportando cose riferite ad altri, ma quando non si sa, è meglio tacere che dire cose false.
Oppure pensare di dare fiducia a chi veramente se lo merita, a chi veramente dimostra di stare gestendo il patrimonio in maniera corretta, non con 50.000 di consulenze. Questi sono i dati, dopo che si era deliberato di ridurre. E questa è veramente una situazione incresciosa.
In cui siamo arrivati. E davvero non riesco, non riesco, se non pensando a una impugnazione del bando, ma le cose sono andate molto, molto avanti. Veramente la piena solidarietà a questi lavoratori, ma tutto quello che si poteva sbagliare in questa vicenda è stato sbagliato.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Menon. Romeo, prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Mi dispiace che questa vicenda, insomma, sia arrivata in aula adesso, mi dispiace anche che quando abbiamo chiesto l’inversione dell’ordine del giorno Lei Presidente e Sindaco vi siate astenuti. Perché questo credo che sia un argomento, come avete visto, insomma importante, che non deve avere colore politico, e soprattutto era un momento per cercare tutti insieme, al di là del colore politico, di trovare delle soluzioni e di capire quello che era successo, se è successo qualcosa.
Pag. 38 di Per cui in buona fede questa Amministrazione ha sbagliato. Ma da parte di questa Amministrazione c’è un silenzio che è assordante rispetto a questo tipo di situazione, e a questo tipo di situazione dell’azienda che si è venuta a creare.
Io ricordo di avere chiesto, proprio perché c’erano tante cose di cui parlare, e che non erano chiare fin dalla Delibera dell’11 luglio proprio in termini di tutela dei lavoratori e anche della azienda, di potere fare, ho chiesto con una mail a Lei Presidente, e poi ho anche chiamato l’Assessore Falcone, di fare una Commissione aperta alle sigle sindacali, all’amministratore unico, proprio per cercare insieme di dare forza maggiore alla politica, se si voleva fare una decisione di quella natura.
Proprio per cercare di trovare insieme quelle tutele. In un primo momento mi è stato risposto da Lei sì, sì, lo facciamo. Dopo di che si è perso nella notte dei templi, e mi sono sentita rispondere dall’Assessore: beh, ma tanto domani siamo, tanto tra pochi giorni siamo dal Prefetto.
Ma che cosa vuol dire? Dobbiamo andare dal Prefetto? O siamo noi che siamo la politica, che siamo gli organi decisori, che dobbiamo prendere la situazione e decidere.
Devono decidere gli altri? Deve decidere il Prefetto? Deve decidere la Prefettura?
O dobbiamo decidere noi, voi avete portato una Delibera in questo Consiglio Comunale e vi abbiamo detto che era una Delibera monca, che non si capiva e che non dava tutele. Vi abbiamo chiesto: fermiamoci, troviamo delle soluzioni, non lo abbiamo fatto come si vede per propaganda, o per dire no. Ma badate neanche no alla vendita se ci sono determinate condizioni.
Tra l’altro quello che mi è risultato strano e che abbiamo anche fatto notare è che francamente era una azienda che stava iniziando a produrre degli utili, e quando era venuto il Presidente, il nuovo Presidente della ASM Onoranze Funebri ci aveva detto una cosa che mi aveva stupita, perché bene o male tutti si è sempre pensato che le Onoranze Funebri avessero troppo personale, in quella occasione invece il Presidente ci ha detto che non era così.
Che non c’era un surplace di personale, ma anzi che le potenzialità potevano anche essere diverse con più personale. E che c’erano delle situazioni di servizi migliorabili con più personale, che il personale che era lì in realtà faceva molto di più di quello che doveva fare. Sono delle dichiarazioni del Presidente, quindi non è vero che c’era un esubero del personale.
E l’azienda stava producendo degli utili. Allora quando vi abbiamo chiesto di fermarvi a riflettere, ve lo avevamo chiesto per quella ragione, precisa. Quando vi ho chiesto la Commissione ve l’avevo chiesta per quella ragione specifica.
Allora quando un Assessore fa delle dichiarazioni di quella natura a me francamente, benissimo che venga l’amministratore Duò, benissimo. Però la responsabilità della scelta, del controllo rispetto alle scelte che vengono anche da una municipalizzata, quella azione spetta alla Amministrazione Comunale, a chi governa la città.
Perché siete voi che avete portato la Delibera in Consiglio, vi siete assunti tutta la responsabilità e se l’avete fatta senza controllare con quelle dichiarazioni è ancora peggio, è ancora peggio. È ancora peggio, perché vuol dire che l’avete fatta in modo superficiale e che questo è l’esito e chissà che cosa è l’esito futuro. Allora io ripeto: ho fatto una domanda prima per capire se...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Anche per Lei andando verso le conclusioni...
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sì. C’è un vizio di forma? Cioè c’erano delle tutele che erano state in qualche modo garantite e poi non si sono più trovate, perché se è così vuol dire che qualcuno vi ha preso in giro, magari il privato, non so chi, ma allora questo qualcuno dovrà pure rispondere.
Oppure quelle dichiarazioni sono frutto di superficialità. Perché guardate che questo Consiglio Comunale, io immagino anche i Consiglieri di questo Consiglio avranno anche votato in buona fede perché c’era una dichiarazione netta che diceva che comunque i dipendenti sarebbero stati salvaguardati. Allora io mi domando: ma quella Delibera a Pag.
39 di cui tutti i Consiglieri, magari qualcuno in buona fede ha pensato che non c’era nessun problema per i lavoratori, è valida. Allora questa è la domanda, dopo di che dopo che mi pongo la domanda e che pongo a voi, ma insomma vedo che non ci solo delle risposte, non mi interessano quelle del Presidente Duò, ma mi interessano quelle vostre, perché siete voi che tutelate i vostri cittadini. E noi cosa facciamo?
Prendiamo le decisioni in questo Consiglio Comunale, tant'è che abbiamo votato contro. Allora rispetto a questo farete delle ulteriori verifiche rispetto ai quattro lavoratori, io credo che purtroppo la questione S.p.A. sia una situazione complessa da gestire, a partire dal fatto che loro hanno avuto, hanno vinto un concorso pubblico. Poi si sono trasformati, era per questo che bisognava mettere delle tutele.
E allora rispetto a questo che cosa ha intenzione di fare l’Amministrazione? Visto che c’è stato un errore quanto meno di controllo, perché questo è innegabile. Che cosa ha intenzione di fare rispetto a quelle garanzie che aveva dato il Consiglio Comunale e che aveva dato ai dipendenti, queste sono delle risposte che vi chiediamo e come poi ha intenzione di trovare delle soluzioni a quello che adesso è diventato un problema, di difficile soluzione sul vizio di forma, io immagino.
Perché ormai il bando è andato avanti. Però i 4 lavoratori, e le 4 famiglie rimangono, e quindi credo visto che il controllo non c’è stato, siate voi a dovere rispondere ai cittadini di Rovigo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
È fuori di 2 minuti e mezzo. Un'unica risposta Romeo, le altre risposte spettano a chi ha altri compiti, per quanto riguarda l’inversione dell’ordine del giorno, come le mozione d’ordine, sia in questa che nella passata legislatura per chi c’era sa che il Presidente del Consiglio Comunale si è sempre astenuto su questo tipo di richieste. E molto spesso, anche il Sindaco, infatti me lo aveva anticipato prima proprio per il ruolo istituzionale si è adeguato.
Per cui questa è l’unica motivazione. Ci sono altre richieste? No, altrimenti se non ci sono altre risposte...
Beh, ha già risposto l’Assessore Falconi ritengo chiuso il punto. Con l’impegno, ovviamente che farò da parte mia di formalizzare la richiesta. Lei deve intervenire?
Assessore Falconi, prego.
FALCONI STEFANO · AssessoreLeggi intervento
Grazie signor Presidente. Brevemente, ma perché è giusto, cioè al Consigliere Businaro volevo dire che ha dichiarato che, e mi ha dato ragione in una domanda che formulavo prima al responsabile del Sindacato, che è vero che non si sono confrontati ASM e sindacati, ma mi sembrava prima che forse aveva detto il responsabile della U.I.L.
Tec che già a un tavolo aveva già risposto con una risposta non positiva, cioè non aveva trovato, non condivisa, e quindi non so se sbaglio, e quindi vuol dire che il contatto c’era stato. Poi devo dire una cosa: ha dichiarato dei parametri che sono corretti, quei famosi parametri, è giusto quello che dice, ma non è quello il problema.
Il problema è che quel tipo di funzioni lì, che è nell’interno della Legge Madia, non lo può più fare una partecipata o il Comune stesso e quindi era questo il problema, non i parametri che non c’erano, due parametri su tre che non erano corretti o erano negativi.
Per quanto riguarda per il Consigliere Menon, volevo dire: perché è stato deciso in Consiglio Comunale, prima del piano di razionalizzazione che è stato portato per rispetto della Madia di fine settembre, era già stato dichiarato prima con Decreto sindacale da parte del Sindaco il 21 gennaio del 2016 sul piano delle razionalizzazioni delle partecipate? Perché è andato a ottemperare a una Legge, al Decreto numero 4 del 21 gennaio del 2016.
E quindi è andato a fare questo Decreto, ripeto: il 21 gennaio che è relazione piano operativo di razionalizzazione delle partecipate societarie, in cui è entrata ASM Onoranze Funebri. Ecco perché era già prevista in questa Legge al numero 190 del 2014 articoli, commi... Etc. etc. questo per quanto riguarda il Consigliere Menon.
Pag. 40 di Per quanto riguarda il Consigliere Romeo volevo rispondere che il Consiglio Comunale ha votato il piano di razionalizzazione previsto dalla Legge Madia, ha rispettato la Legge, non ha fatto cose diverse. E secondo me è sbagliato a dire che il Consiglio Comunale, come è stato detto prima, ha licenziato direttamente gli operai.
Che è strumentale, è sbagliato, è scorretto, non è vero, non è vero, non si devono dire queste cose qua. Perché è facile, è strumentale, non va bene, perché è facile sulla pelle degli operai che io sono solidale con loro, non va bene. Lo dico che non sta bene, lo sapete dentro di voi, che lo sapete, io lo rispetto, però queste cose qua per cortesia non lo dovete dire, neanche farlo.
Perché l’ottemperare alla Legge, e poi sono successe delle cose, delle dinamiche interne a una azienda a oggi privata, in cui non possiamo entrare nel merito, nelle ottimizzazioni e ristrutturazioni aziendali che fanno o perché il mercato va male, va bene, non lo so, sono sincero. Però che abbiamo fatto delle cose non corrette, non va bene. Ecco.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei non è intervenuto. Dopo di che chiudiamo, anche perché avete chiesto la replica dell’Assessore, ne ha fatte due. Comunque Andrea Borgato, prego.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie Presidente. Ero intenzionato a non intervenire, però dopo credo che avendo capito come volete chiudere questo punto all’ordine del giorno della seduta, credo che sia invece opportuno fare un passaggio di carattere politico: è ovvio che c’era un obbligo di Legge che aveva determinato la Legge Madia, questo è indiscutibile, lo sappiamo.
Ma la fretta che avete avuto di affrontare questo tema con la Delibera che avete portato a luglio in Consiglio Comunale questo non è spiegabile, perché i tempi per poterci riflettere un po’ più sopra, e per prendere magari decisioni diversi e anche di condizionare quello che poteva essere, come hanno detto i colleghi, l’esito, comunque la Normativa che avrebbe gestito poi il bando, c’erano tutti. Avete avuto fretta e la fretta anche per l’ennesima volta è stata nemica.
Ma ricordo anche un altro aspetto di quella Delibera: chi ha giustificato in modo pedissequo il testo della Delibera stessa e quindi l’adesione a quella che era la Normativa è stato un tecnico in questa sala, in quest’aula, e è stata la dottoressa Righini. Non avete convinto voi politicamente l’assemblea che era opportuno intervenire in un certo modo, rispetto a un altro, ma è stato un tecnico.
Per l’ennesima volta questa Amministrazione ha delegato ai tecnici quello che è il futuro anche di una azienda partecipata. E questa è assenza di politica, non è presa di posizione o comunque assunzione di responsabilità.
Ma, al di là di questo, chiudere questa sera in quest’aula, consapevoli tutti che in qualche modo un errore è stato fatto, o qualche manchevolezza, che sia di quest’aula, o che sia del Presidente di ASM S.p.A. o che sia di qualcun altro, c’è stato, chiudere la seduta, il punto della seduta questa sera senza assumersi un impegno di fronte a quelle 4 persone che sono sedute là e i loro rappresentanti sindacali, penso che sia il più grave errore che come Consiglio Comunale possiamo commettere, l’ennesimo errore.
Dobbiamo assumerci in qualche modo, facciamo un ordine del giorno, facciamo un qualche cosa che rimanga a verbale dove la Minoranza, insieme alla Maggioranza che è in aula, si assumono un impegno attraverso la Giunta Comunale, ad affrontare già da domani mattina la questione di queste quattro famiglie che rimangono senza lavoro, per cercare di trovare una soluzione, una soluzione che sia ovviamente legale.
Non vogliamo fare le cose che stanno in piedi, però ci deve essere una presa di posizione chiara, perché altrimenti questa sera li abbiamo presi in giro per la seconda volta e penso che non sia corretto. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Andrea Borgato. Se non ci sono altre richieste, dichiaro chiuso il punto all’ordine del giorno. Pag.
41 di
ESAME ED APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DI GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2017”.42
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E passiamo, anzi ritorniamo all’ordine del giorno originario con il punto numero 3: “Esame ed approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2017”. Ringraziando, e lo faccio a distanza, gli ospiti che sono stati presenti tra il pubblico, e anche sono intervenuti. La parola all’Assessore Garbo, chiedo di entrare sia al Dirigente Dottoressa Cittadin, che al funzionario dottoressa Nicoli.
Le ringrazio per la presenza.
GARBO SUSANNA · Vice SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente, buonasera a tutti. E grazie per la pazienza anche alla dottoressa Cittadin, e alla dottoressa Nicoli, dipendenti, che anche loro hanno atteso pazientemente il loro turno. Abbiamo già sviscerato abbondantemente questo argomento, sia in Commissione Consiliare, sia con tre incontri fatti, dove sono stati invitati tutti i Capigruppo Consiliari.
Abbiamo visto che ci sono dei numeri importanti, abbiamo visto che i numeri matematici purtroppo danno poco l’idea del risultato, perché le regole matematiche, anzi le regole finanziarie imposte dalla Legge impongono, appunto, che vengano inseriti tra le voci di entrata anche tutte le sanzioni da Codice della Strada rilevate, ma non necessariamente riscosse.
E questo porta a numeri importanti, ossia che il punto di partenza matematico che è la differenza tra le entrate indicate e le spese sostenute, parte da un numero molto elevato che sono 18.324.946,07. Le leggi, poi, impongono di effettuare degli accantonamenti, primo tra tutti il fondo crediti di dubbia esigibilità. Che è composto per 6 milioni, dei 7 milioni 931 da multe e da ruoli per oneri di urbanizzazione.
Dal fondo perdite società partecipate, che è quel vincolo che ci impone lo Stato di indicare a perdita pro quota le perdite delle società di cui l’Ente sia parte partecipante. Un fondo contenzioso che sappiamo e abbiamo visto essere molto nutrito. Per le note vicende della Baldetti, ma non solo.
E altri accantonamenti di 184.000 euro, circa, che sono state quelle somme accantonate... (Brusio in aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
scusate, ricordo ai Consiglieri Comunali se si allontanano definitivamente dall’aula di venire a firmare il foglio presenze, grazie.
GARBO SUSANNA · Vice SindacoLeggi intervento
Per quelle somme accantonate che sono state oggetto di destinazione di avanzo presunto, urgente, in merito alla questione del MEF. Questo ha già ridotto abbondantemente l’avanzo di Amministrazione, a queste somme vanno poi aggiunte le parti vincolate per Leggi, per trasferimenti, per vincoli derivanti da contrazione sui mutui, che sono altri 2.588.000. In sostanza la parte di avanzo disponibile o avanzo libero come amiamo chiamarlo, è pari a 1.183.673,68.
Nella Commissione consiliare che si è svolta il 17 di aprile erano presenti 6 componenti della Commissione, 4 hanno votato favorevolmente, e 2 si sono astenuti.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene, grazie all’Assessore Garbo. È aperta la discussione. Chi chiede di intervenire?
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Vernelli? Prego.
Vernelli e poi Romeo.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
C’è un enorme paradosso in questo bilancio. È un bilancio che chiude apparentemente con un avanzo di 18 milioni di euro, cioè una cifra che non si era mai vista negli ultimi anni di questo Pag. 42 di Consiglio Comunale, tra l’altro con una tendenza alla crescita preoccupante rispetto alla scansione degli anni precedenti, però in un contesto in cui questa Amministrazione è sempre più povera, è sempre più in difficoltà economica.
Qual è l’origine del problema? Io ho provato a capire se dalla relazione dei revisori molto precisa, però anche molto reticente in diversi punti c’è qualche indizio di comprensione per quello che è accaduto.
Innanzitutto non è stata fatta nessuna parola sull’elemento più importante che io vedo all’interno di questo bilancio, cioè il fatto che è stato sanato quello che io ho considerato un falso in bilancio nella fase in cui in dicembre non lo abbiamo inserito, quando avremmo dovuto, la possibile perdita derivante dalla richiesta da parte sia di UNIPOL, che da Veneto Nuoto di accantonamento delle quote.
Per fortuna oggi adesso è stato fatto, e quindi anche se a distanza di mesi questo lo considero un elemento doveroso e positivo, anche se preoccupante.
Dicevo che nella relazione dei revisori attenta, ma reticente, reticente perché per esempio non fa nessun esame dei 237.459 euro di debiti fuori bilancio che sono stati approvati nel corso del 2017, tenendo conto poi che ci sono degli altri che non compaiono in questo bilancio, ma che i revisori hanno già visto per oltre 50.000 euro, e stiamo parlando di cifre che sono più alte di due o tre volte di quelle che c’erano negli anni precedenti.
Cioè non è che questa Amministrazione ha coperto i debiti fuori bilancio l’anno in cui ha cercato di sanare il bilancio, lo sta continuando a fare senza una linea guida, una linea interpretativa, una analisi, una riflessione, soprattutto nessuna azione di responsabilità. Anzi, quando le azioni di responsabilità vengono fatte, sono anche fatte male, come nel caso dell’interrogazione del Consigliere Rossini, che aveva chiaramente messo in evidenza.
I Revisori dicono che il peggioramento del risultato della gestione, cioè la differenza tra i componenti positivi e i componenti negativi rispetto all’esercizio precedente è significativa e è motivata dai seguenti e principali elementi: diminuzione dei proventi tributari e della voce altri ricavi e proventi diversi. Il risultato economico depurato dalla parte straordinaria presenta un saldo di euro 90.472 euro con un peggioramento dell’equilibrio economico di euro 3.147.452.
In realtà non lo dovremmo neanche considerare sui 90 milioni il peggioramento, lo dovremmo considerare sui 50 milioni del 2016 componenti positivi della gestione, che sono diventati 47 milioni e quindi una perdita quasi dell’8 o 9 per cento.
I revisori sono talmente preoccupati che dicono l’organo di revisione ritiene che l’equilibrio economico sia un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell’Ente, la tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto considerata un obiettivo da perseguire. In qualche modo sembra capire che stiano prevedendo che anche nel 2018, negli anni successivi se non si introducono dei correttivi, le entrate sono destinate a recedere rispetto a spese che invece sono stazionarie.
Ma che cosa è successo sulle entrate? Allora alcune cose sono strane, e meritano una riflessione, in particolare la TARI. La TARI è passata da 8.868.000 euro, a 8.003.000 euro.
Cioè quindi c’è una perdita di 865.000 euro solo sulla TARI, nessuna parola di giustificazione o di comprensione o di spiegazione.
Considerando poi che abbiamo avuto dei costi aggiuntivi, che a esempio per la mancata applicazione della raccolta differenziata il Comune è stato recentemente costretto a introdurre un ulteriore pagamento, che ovviamente non risulta in questo bilancio, ma risulterà nel bilancio 2018 di oltre 150.000 euro, ma i revisori evidenziano che nel bilancio del 2018 per quello che riguarda il fondo insoluto TARI, è già previsto un fondo di 1.132.678.
Allora il problema TARI, pare di capire a me Consigliere Comunale, è una potenziale crepa nei bilanci futuri sui quali occorre una politica di intervento. L’altra parte significativa è la perdita relativa alle sanzioni amministrative del codice della strada, che sono passate da 4.078.000 euro nel 2016, a 3 milioni 355. C’è una perdita anche sull’IMU, meno comprensibile per quello che mi riguarda, per quello che io posso capire, però sicuramente c’è una grossa riduzione, come è stata fronteggiata?
Riducendo per quanto era possibile gli acquisti di beni e servizi. Ecco quindi il paradosso, abbiamo l’Assessore ai servizi sociali che non ha una lira da spendere, abbiamo le attività culturali che sono in una situazione per ora diciamo di continuità di gestione, ma non si sa per quanto, abbiamo soprattutto una difficoltà per quel che riguarda la possibilità di fare investimenti e quindi rilanciare l’attività economica generale della Amministrazione, con un risultato di cassa di 10 milioni di euro che sono Pag.
43 di fermi come risultato di cassa al 31 dicembre del 2017. Cioè noi oggi abbiamo in cassa al 31 dicembre del 2017 dieci milioni di euro fermi lì, ciò nonostante paghiamo di interessi passivi oltre 1.600.000 euro. Anche questi si sono un po’ ridotti, però non quanto avremmo potuto, sono probabilmente interessi passivi sui mutui, per i quali è difficile una rinegoziazione, però il mio consiglio è: proviamoci.
Perché con quella cassa che abbiamo è meglio chiudere i mutui e abbassare la cassa. Io non ho il tempo di entrare nel dettaglio, mi riprometto, se ne avrò la possibilità, di fare delle domande molto più specifiche, e anche a fini costruttivi e propositivi. Però voglio dire ai colleghi Consiglieri che la situazione è molto grave, perché qual è di fatto l’origine principale di preoccupazione per chi legge questo bilancio?
Che mentre si è fatta una operazione corretta di riduzione dei residui passivi che sono passati da 18.247.000 a 14 milioni 770, e qui gradirei capire come è stata fatta questa decurtazione, cioè se è stata una decurtazione nominale, o se è stata una decurtazione effettuata pagando sostanzialmente le cifre.
Sui residui attivi, che poi determinano gran parte della immobilizzazione finanziaria, perché per una formula matematica in base ai residui attivi noi dobbiamo tenere una quota che chiamiamo di crediti non facilmente esigibili, poi siamo rimasti intorno sostanzialmente ai 24 milioni che avevamo nel 2016. C’è una piccola riduzione, ma nella sostanza non è una riduzione corrispondente a quella che c’è stata sui residui passivi.
E stiamo parlando di residui attivi che risalgono a diversi anni fa, addirittura a anni precedenti al 2012, e era una delle segnalazioni che avevo fatto in sede di discussione del bilancio consuntivo la volta precedente. Quindi su questo io ritengo, se non mi viene data una risposta, diciamo così, articolata, che l’Amministrazione non abbia agito in maniera sufficientemente tempestiva e adeguata, perché il problema era già conosciuto l’anno scorso, cioè che c’era una forte immobilizzazione.
Quest’anno l’immobilizzazione è aggravata dal contenzioso, contenzioso che io spero si possa liberare senza spendere quei soldi e quindi potendo rimetterli in circolo in maniera corretta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
andando verso le conclusioni, grazie.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
Ma sul bilancio non avevamo più tempo? Mi sembra che sul bilancio almeno il nostro...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora Lei ha iniziato a parlare alle 22 e 23, sono le 22 e 32,39 secondi, ho detto andando verso le conclusioni.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento 5 stelleLeggi intervento
Bene. Facciamo le dichiarazioni di voto, voto contro.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Romeo è uscita, mi ha fatto segno che usciva un attimo. C’è qualcun altro intanto? Masin, prego.
MASIN MATTEO · Liberi Cittadini/Coscienza ComuneLeggi intervento
Grazie Presidente. Il consuntivo è la fotografia di quanto un esecutivo è riuscito a fare durante l’esercizio annuale. Questo consuntivo non mi ha visto coinvolto, se non per l’ultima seduta dell’anno, per cui sarebbe facile per me dire mi astengo e basta.
Però è giusto anche che si entri nel merito. Nell’ultima seduta dell’anno 2017, subito appena ho visto l’ordine del giorno ho capito che regnava un po’ di confusione sulle opere pubbliche soprattutto, esclusivamente quelle che hanno un certo valore economico. Pag.
44 di È veramente emblematico, e l’ho detto più volte in quest’aula, per quello che fotografa bene la situazione, è il calvario del progetto dell’allargamento del cimitero di Conca di Rame. Un progetto che aveva già visto perdere i soldi che erano stati impegnati dalla Giunta precedente, perché la Giunta era caduta, e che per ben due volte durante questo mandato era riuscita a non dare risposte alle aspettative di una comunità che attende quest’opera da 35 anni.
E adesso, vista la sufficienza con cui si è trattata quella singola situazione, quella situazione ritorna in auge, perché se non si riuscirà a ritagliare ripristinando i 170.000 euro che servono dall’avanzo perderemo per sempre la possibilità di realizzarla.
Se ci fosse una morale da fare da tutto questo, da questa situazione comunque che fotografa bene il complesso, potremmo dire semplicemente che quando ci si prende un impegno per un opera pubblica si destina e si impegna quanto serve per ottenerla, e per portarla a termine, non può esistere che si perda tempo. Bisogna dare seguito subito, perché nessuno sa quello che può succedere il giorno dopo. E allora ho paura, a volte, che ci sia una specie di regia su tutto questo.
Ecco, questa singola situazione mi indurrebbe a prendere le distanze, però come dicevo prima: io purtroppo sono entrato nell’ultimo giorno utile, l’ultimo Consiglio Utile a scadenza, per cui probabilmente non parteciperò al voto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Masin, Romeo prego.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Io devo dire che ringrazio l’Assessore Garbo da questo punto di vista perché abbiamo già iniziato a parlare in realtà di come poi distribuire questo avanzo di Amministrazione. Però quando abbiamo fatto i vari incontri, però non riesco a capire, scusami mi fai vedere la cifra? Nei nostri incontri si parlava di 570.000 euro.
Va beh, però qui siamo in totale pare disponibile 1 milione e 103, eh, che non è proprio quello che ci siamo detti anche precedentemente. E quindi su questa questione volevo chiedere appunto dei chiarimenti, perché io avevo capito che in realtà l’utile, la parte disponibile, perché non avevo ancora letto questa Delibera quando invece ci eravamo incontrati, era un altro, e non questa.
Ma a parte questa questione, quello che è emerso quando poi abbiamo trattato comunque sia dell’avanzo, della destinazione, è emersa una questione che a me sta un po’ a cuore sottolineare questa sera, che molte volte l’Amministrazione e l’Assessore al bilancio, o... No, l’Assessore al Bilancio in primis, non sa quali sono le somme necessarie ai vari Assessori.
Perché una delle domande che ci siamo posti e che le ho poste è quella di dire: bene, ma quali sono le oggettive necessità di tutti i settori, di tutti gli assessorati? Anche un po’ per capire qual è poi quello che si potrà utilizzare o meno, perché poi le scelte politiche le fai quando, le fai anche rispetto a quelli che sono degli impegni presi.
Allora da questo punto di vista vedo che rispetto a questo settore c’è invece una conoscenza, anzi nessuna conoscenza, perché la domanda è stata posta da me rispetto a quelle che sono le questioni aperte, e soprattutto forse neanche di utilizzo di alcuni strumenti.
Perché uno dei modi, anche per cercare di fare delle operazioni, che vanno oltre il patto di stabilità, è una delle normative che prevedono le spese in conto capitale che prevede la nuova Legge di bilancio finanziario, rispetto a questo si possono utilizzare delle risorse che, invece, non si possono utilizzare per il patto di stabilità, ho chiesto all’Assessore, l’Assessore e non per colpa sua, questo le do atto che poi lo ha immediatamente chiesto, non lo sapeva.
Ci sono delle spese, che sono spese verticali, che questa Amministrazione può fare, che però non ha mai fatto e immobilizza dei soldi, che invece potrebbe spendere per fare invece delle altre operazioni. Ecco, allora io mi domando: al di là della mera lettura di questa Delibera, come mai non c’è un coordinamento, uno rispetto a quelle che sono le necessità, di quelli che sono i progetti, di quelle che sono le voci che una volta erano dette voci fisse, non variabili, erano spese fisse. Una Pag.
45 di volta mi ricordo che quando ci faceva (inc.) la dottoressa Cittadin ci diceva questa è una spesa impegnata, questa non è una spesa impegnata. Invece non si capisce. E rispetto anche ai nuovi strumenti per potere, invece, spendere i soldi, anche su questo io ho trovato che non ci fosse una piena conoscenza.
E quindi, al di là di quello che è un bilancio che a me non piace, l’ho già detto e non ripeto quello che ho già detto in passato, quello che mi preoccupa però di questa Amministrazione è che non si sa come lavora tutta la parte della Amministrazione, non si sa quali sono le risorse che bisogna mettere a disposizione e quelle che non bisogna mettere a disposizione, non si sa quando invece si hanno delle spese in conto capitale, che magari si potrebbero sbloccare, come fare a sbloccarle.
Lo segnalo qua, perché è una cosa che mi ha veramente fatto riflettere e immagino abbia fatto un po’ anche riflettere anche l’Assessore che si è dovuta preoccupare quando ci aveva parlato dell’importo, di dovere chiedere ai vari Assessorati quale era la Cifra. Ora al di là del merito che, ripeto, l’ho già detto precedentemente, non condivido.
Però credo che il metodo anche di lavoro, di conoscenza di quelli che sono i criteri e le possibili scelte di sbloccare dei fondi o per impegnare dei fondi non siano così chiare. E allora io mi domando come si fa poi a presentare dei bilanci, perché si rischia di fare quello che è stato fatto per l’operazione di prima, cioè delle operazioni frettolose frettolose e che magari invece non tengono conto di quelle che sono invece le possibilità che ti dà anche la Norma.
Perché è vero che la Norma, diciamo così, dà poche disponibilità rispetto al patto di stabilità, ma ci sono anche nuovi strumenti. E allora perché rispetto ai nuovi strumenti nessuno sapeva nulla, e quindi quello che mi preoccupa, al di là diciamo del rendiconto, è proprio che non c’è un coordinamento tra tutti i settori e allora che rendiconto facciamo?
Cioè qualcuno si chiedeva: ma ci sono i soldi delle torri, cioè, che rendiconto facciamo se non ci sono tutti gli strumenti a disposizione e tutte le conoscenze a disposizione? Quindi, insomma, questa è una domanda che mi sono posta perché ho partecipato a quello che, per carità, è stato un incontro utilissimo che l’Assessore ha promosso, ma mi ha fatto vedere tutte le carenze che ci sono ancora nel poi fare oggettivamente un bilancio politico, non parlo della parte amministrativa, ma politico sì.
E quindi insomma questa è una cosa che mi fa riflettere e che chiedo all’Assessore come intende risolverla, perché quando farà il prossimo bilancio, quando farà l’assestamento di bilancio se non ci sono sempre tutte le notizie e tutte le conoscenze veramente si rischia di non spendere delle risorse che, invece, si possono spendere o di non far fare degli investimenti o di chiudere dei servizi che invece si possono tenere aperti, solo perché magari non si ha la conoscenza.
Cioè a me ha fatto riflettere molto questa cosa, al di là insomma del merito che non condivido, però partecipando a quello che è stato un incontro utile dell’Assessore, mi pongo un po’ di domande, ecco.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Romeo. Aveva chiesto Denti, però se permette l’Assessore Saccardin voleva subito su un punto rispondere a un quesito posto dal Consigliere Romeo. Prego Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Non è che rispondo, completo. Lei ha omesso di dire che a quell’incontro c’ero anche io, e che ho risposto che conoscevo benissimo quegli spazi di cui si diceva, le ho anche detto che questa possibilità è stata fatta conoscere alla Giunta in pratica verso fine dicembre e scadeva il 20 gennaio e quindi non c’erano i tempi. Ma siccome davano possibilità anche per il 2019 e 2020 io ho risposto proprio alla Sangirolami per il prossimo anno, perché non c’era il tempo materiale.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Correggo, allora io sono... Pag. 46 di
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì, breve, prego Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Esatto. Io ho detto che mi sembra strano, e quindi non è passata in Giunta perché l’Assessore Garbo non era a conoscenza, lei nel secondo incontro ci ha detto che ne era a conoscenza e che non lo ha utilizzato. Anche questo secondo me in maniera erronea, visto che i progetti c’erano.
Ma l’Assessore Garbo, che è l’Assessore al bilancio, non lo sapeva. Si è andata a informare. È questo è grave, è grave per l’Assessore cioè voglio dire.
Poi che Lei abbia fatto una scelta politica di un altro tipo, va bene, io non la condivido, perché secondo me c’erano dei progetti e Lei ha ritenuto che i venti giorni fossero sufficienti, però l’Assessore Garbo non la conosceva, perché giustamente mi ha detto: “Mi informo”. E l’Assessore Garbo si è informata.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sentiamo per l’ultima volta Saccardin, se no è un ping pong.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Lei ha detto, ha detto, e è scritto lì: “Nessuno sapeva niente”. E io le ho detto: “Completo la frase, l’Assessore Saccardin conosceva, glielo ha detto”, ha detto che i tempi erano troppo ristretti. Guardi che il 20 gennaio viene dopo Natale, l’ultimo dell’anno, si rientra etc., non c’erano i tempi.
E ho detto: “Siccome c’è uno spazio per il 2019 e per il 2020 studieremo questo. E quindi io ho completato il fatto che Lei ha detto che nessuno, come qua nessuno sapesse niente e mi sembrava troppo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
ma lo sapeva solo Lei Assessore.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Non importa. Io faccio parte della Amministrazione .
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene, chiudiamo la querelle. Comunque è stato chiarito. Prego Denti.
DENTI ANDREA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Sì. Buonasera a tutti. Questa cascata di numeri che partono dal risultato di Amministrazione 18 milioni a 1 milione di euro di parte disponibile, 1 milione 193, non è dovuta al fatto che il Sindaco Massimo Bergamin sia brutto e cattivo, purtroppo.
È dovuta al fatto che l’Amministrazione deve postare delle poste legate a normative di Legge. Se scorriamo questa scala vediamo che quello che accade è che l’avanzo diminuisce di 8 milioni di euro per delle multe che sono accertate e non riscosse. E quindi paradossalmente è un bilancio contabile pubblico, che mette tra le entrate delle multe e poi le toglie, perché non sono riscosse.
E quindi si crea un avanzo di Amministrazione gonfiato, che poi viene ridimensionato. Poi ricordo che tra i fondi di crediti di dubbia esigibilità c’è il contenzioso Mancì, sono cause, è una causa appunto in essere che l’avvocatura del Comune, il Comune non può non tenere conto tra gli appostamenti. E poi ci sono 110.000 euro di perdite da partecipate, in particolare modo il Censel, l’aeroporto Catullo, il Teatro Sociale e l’Interporto.
E il fondo contenzioso è quello che alimenta la parte di costo più elevata, Baldetti, Rossi e Provincia. E, se scorriamo, vediamo che le voci sono comunque legate a obblighi di Legge, a obblighi normativi. Quindi già il fatto di mantenere gli impegni presi da parte della Amministrazione, e quindi di potere coprire le spese che aveva promesso di mantenere con alcuni Enti, questo mi Pag.
47 di sembra già un buon risultato. Ricordo che la scelta della Giunta Bergamin, di apportare, di alimentare la fusione di Acque Veneta, ha portato comunque, per quanto si possa criticare, ha portato comunque a un recupero di crediti pregressi di Polesine Acque e la Giunta Bergamin, ha chiuso anche il problema del MEF.
E quindi il voto del gruppo misto sarà voto favorevole perché, nonostante le difficoltà, e nonostante questi adempimenti contabili imposti, imposti dal Governo, c’è comunque spazio di manovra, almeno minima, per potere mantenere gli impegni. Se la spesa fosse ridotta comunque c’è il patto di stabilita o il pareggio di bilancio che comunque non permette di spendere anche un avanzo più importante. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Denti. Ci sono altre richieste da parte dei colleghi? No.
Allora chiudiamo. Mella? Prego.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Di fronte a questo mare magnum di numeri per me incomprensibili, però dicono che è armonizzato, e tutto in regola secondo le Leggi, faccio atto di fiducia alla vostra capacità e approvo che siate così.
A me nel mio piccolo di ultimo Consigliere della compagnia chiedo all’Assessore Garbo, in particolare, visto che sembra la padrona dei numeri con l’aiuto di tutti i dipendenti, visto che abbiamo vinto il bando per il giardino inclusivo della Tassina e la Fondazione CARIPARO ci ha dato 50.000 euro, che possono andare a buon frutto se noi ci mettiamo vicino 15-20.000 euro per la quota parte che il Comune deve mettere perché il progetto si realizzi, altrimenti sono persi, posso chiedere se è previsto in quel risibile milione che abbiamo un 20.000 euro perché questo progetto in futuro la comunità della Tassina lo abbia?
Ma anche la città di Rovigo. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Mella. Se non ci sono altri, chiudiamo la discussione generale. Risposte da parte dell’Assessore?
Prego Assessore Garbo. Poi dichiarazioni di voto.
GARBO SUSANNA · Vice SindacoLeggi intervento
Il paradosso nelle somme che viene rilevato, perché sembra quasi che sia un qualcosa di gonfiato, non è altro che l’applicazione pedissequa delle regole di contabilità, così come illustravo durante l’esposizione dei dati di bilancio. Ci viene imposto di inserire i numeri delle sanzioni del codice della strada, non come c’erano criteri fino a due anni fa, ma i criteri sono completamente cambiati, di conseguenza i numeri aumentano diciamo non spropositatamente, ma sicuramente in modo molto evidente.
Gli insoluti sulla TARI, gli insoluti che sottolineava il Consigliere Romeo sono frutto di una serie di cose, purtroppo il dato più eclatante è che ci sono tanti insoluti, perché la gente non paga, perché non ce la fa a pagare e questo è un dato di fatto e da lì, sfortunatamente, si arriva a solleciti, a avvisi bonari, e anche a ruoli.
Il fatto che ci sia una forte immobilizzazione di crediti, o di residui, come sottolineava il Consigliere è dato da cifre che sono arrivate nel 2018, per esempio l’Addizionale Comunale IRPEF, così come è previsto che arrivi l’anno dopo, e parliamo di 4 milioni, c’è una somma relativa all’IMU di oltre due milioni che è arrivata a gennaio, e ci sono 4 milioni di ruoli di multe, numeri veramente molto consistenti.
Ricordo, poi, che anche in una occasione di Giunta Comunale, leggendo qua e là dei numeri a caso, per quanto riguardava i residui, avevo anche fatto notare che c’erano anche degli affitti che erano abbastanza vecchi, e da lì il Sindaco si è mosso facendo fare una ricognizione della situazione delle abitazioni che sono state concesse in affitto e sono emerse delle situazioni vecchie di dieci, undici, nove, dodici anni per cui persone che sono entrate negli alloggi, ne stanno usufruendo tuttora, pure non avendone più i requisiti e nel frattempo non avendo più pagato per lungo tempo, da lì è scaturita una indagine nel senso tecnico del termine, molto approfondita, sono state richieste Pag.
48 di verifiche e esami da parte sia dell’ufficio dei servizi sociali, sia dell’ufficio attinente ai lavori pubblici e si stanno valutando uno a uno le situazioni, le posizioni, per poi provvedere, dove fosse adeguato e necessario, anche la fase di fuoriuscita di chi sta utilizzando impropriamente queste abitazioni.
Per quanto riguarda la differenza tra l’avanzo, scusate uso l’utile, è una deformazione professionale, l’avanzo libero e l’avanzo disponibile era semplicemente due somme avanzo libero 1.183.000, avanzo disponibile circa 570.000, ma questa somma si andrà a discutere solo nel momento in cui si parlerà di destinazione dell’avanzo, quindi sicuramente più avanti, e era il frutto di una serie di conteggi matematici, dove si partiva dal pareggio di bilancio, che nulla ha a che vedere con le somme che matematicamente l’Amministrazione potrebbe spendere, visto che c’è 1 milione e 2 in meno in tasca a disposizione per essere speso, per arrivare a quello che resta effettivamente dopo che si andrà a chiarire tutta una serie di situazione, a partire dalla Baldetti.
In più, Consigliera Romeo, Lei è stata parte attiva, interessata, sicuramente collaborativa di quelli che sono stati i tre incontri che dicevo prima con tutti i Capigruppo del Consiglio Comunale. È vero il discorso che bisogna lavorare, condividendo, questo è verissimo. Lei è stata Assessore prima di me, e mi insegna che è impossibile conoscere purtroppo tutto.
Era stato parlato 4 mesi fa del discorso dello spazio di spesa verticale. E me lo sono, sinceramente, me lo sono messo in un angolino della mente quando mi è stato spiegato che si trattava di poter finanziare spese in conto capitale solo per determinate tipologie di investimenti e soprattutto considerando il fatto che ci sono delle penalizzazioni, se non vengono utilizzate correttamente.
Come diceva, giustamente, il mio collega Assessore Saccardin, il termine ultimo per potere capire quando queste spese sono possibili, sono da chiedere, sono fattibili è il 20 di gennaio. Siamo arrivati l’anno scorso in affanno negli ultimi 35, 40 giorni, a pensare di potere destinare, fare delibere delle varie assegnazioni, determina di impegno, determina di spesa per quella piccola parte di avanzo che siamo riusciti a, diciamo, destinare a fine novembre.
Non è un volere giustificare gli uffici, perché sicuramente loro sanno difendersi da soli, ma vedo un po’ difficile potere pensare dal 29 di dicembre, che era di venerdì, al 20 di gennaio, con in mezzo le festività, le ferie e quant’altro che si potessero concretizzare delle ipotesi di progettualità che poi, per buona parte, sono venute avanti nel periodo successivo. È stato riconosciuto da tecnici contabili a livello nazionale, accreditati presso A.N.C.I.
E IFE, che questa modalità prevista dallo Stato è assolutamente controproduttiva e non di aiuto alle amministrazioni locali. È stato detto in più e più occasioni in cui io ero presente che questa modalità operativa diventerebbe utile e importante per i Comuni se si potesse agire entro il 30 di settembre. Il 20 di gennaio è uno spazio tempo troppo breve.
Ecco che qui entra in gioco il mio collega, che è l’unico che riesce a pensare di impegnare delle spese in conto capitale nel modo migliore, e può farlo grazie ai suoi uffici. Siamo già allertati, e preghiamo al cielo che la Legge finanziaria ce lo consenta anche quest’anno. Se così fosse nel 2019 sicuramente abbiamo degli spazi in più da potere spendere, consci però che ci sono sempre queste famose penalizzazioni.
Per quanto riguarda il Consigliere Mella: è una delle voci di progetto che giusto l’altro giorno, sempre l’Assessore Saccardin, illustrava tra le progettualità impegnate, e non sono 20.000, sono circa 12.000. E sono già nella lista della spesa che il mio collega ha presentato.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Garbo. Ci sono eventuali dichiarazioni di voto? Masin, prego.
MASIN MATTEO · Liberi Cittadini/Coscienza ComuneLeggi intervento
Grazie Presidente. Come dicevo prima sarebbe molto semplice per me astenermi, perché sono arrivato a fine anno solare, e ho fatto solo una seduta, però approfitto dell’occasione per rimarcare la mia protesta, in quanto non è possibile perdere l’occasione dare delle risposte a dei problemi datati, anche in Pag. 49 di presenza di fondi, solo perché non si è riusciti a impegnarli per tempo.
E per questo io mi allontano dall’aula, non partecipo al voto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Masin, ci sono altre dichiarazioni? No. Allora mettiamo in votazione il punto numero 3 all’ordine del giorno.
Gli scrutatori ci sono ancora. Andriotto, Rosito e Andrea Borgato. Chi è favorevole?
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Quanti? 19 favorevoli.
Contrari? Allora contrari Businaro, Andrea Borgato, Romeo, Chendi, Gennaro, Vernelli e Goldoni. Giusto?
Sono 7? 7 contrari. Astenuti?
2, Borella e Rossini. Viene chiesta la immediata esecutività, favorevoli? Ce ne sono due in più.
21. Allora i 19 di prima più Rossini e Borella. Contrari?
I 7 di prima. Gli stessi sette di prima, devo dirli Dottoressa? Le dico i numeri: Businaro, Andrea Borgato, Romeo, Chendi, Vernelli, Gennaro, e Goldoni.
Astenuti? Nessuno. Avendo esaurito l’ordine del giorno, alle ore 23:00:47 dichiaro chiusa la seduta.
Grazie a tutti quanti e buonanotte. Pag. 50 di 50
Interventi non associati con certezza a un punto
7 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Invito i Consiglieri, oltre che i nostri illustri ospiti, a prendere posto. Allora i saluti li faccio dopo. È una formalità, ma lo abbiamo già spiegato anche ai nostri ospiti, poiché la cerimonia è nell’ambito del Consiglio Comunale, prima procediamo con l’appello.
E poi la cerimonia. Il punto 1 all’ordine del giorno. Prego Segretario di fare l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretario GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, assente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bonvento Marco ha mandato una giustificazione, lo dico a verbale: ha mandato una giustificazione, però alla luce della comunicazione che ha fatto il signor Sindaco, ma in cui di fatto non ha fatto altro che riportare i termini del nostro regolamento, poiché la comunicazione la leggo da parte del Consigliere Bonvento è: “Purtroppo stasera non potrò essere presente al Consiglio Comunale, un saluto, buon lavoro”.
Io gli ho risposto subito alle 16.35, quando ho ricevuto questa mail: “Come da comunicazione del signor Sindaco ti prego di motivare succintamente la assenza”. Non è arrivata alcuna motivazione, e quindi io alla luce del nostro regolamento non ritengo giustificata la assenza.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretario GeneraleLeggi intervento
Assente ingiustificato quindi?
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Secondo me, sì.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretario GeneraleLeggi intervento
Borella Benito, assente; Borgato Andrea presente; Borgato Renato, presente; Businaro Giorgia, presente; Chendi Nello, assente; Denti Andrea, presente; Dolcetto Simone, assente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, assente; Goldoni Daniela, assente; Marsilio Nicola, assente; Masin Matteo, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, presente; Moretto Mattia, presente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, assente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora 24 presenti, la seduta è valida. Pag. 3 di