Dati della seduta
- Ora
- Non disponibile
- Luogo
- Non disponibile
- Presidenza
- ROMEO NADIA
- Punti ODG
- 3
Ordine del giorno e interventi
3 punti · 419 interventi nel contratto pubblico. Apri un punto per leggere la discussione associata.
Adozione della variante generale al piano degli interventi
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Proseguiamo invece adesso con il Consiglio Comunale e con il primo punto all'ordine del giorno “Adozione della variante generale al piano degli interventi ex articolo 18 Legge Regionale 11/2004 (dodicesima variante al piano degli interventi) - Prima fase”. Do la parola all’Assessore Cattozzo. Sono presenti, e li saluto, anche lo studio Tombolan attraverso i loro professionisti che dopo magari conosceremo.
Prego, potete accomodarvi. Prego Assessore.
CATTOZZO LUISA · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente, buonasera a tutti e ben arrivati anche ai rappresentanti dello Studio Tombolan che ci hanno seguito nella redazione di questa prima variante generale al piano degli interventi. La delibera di oggi appunto propone questa prima adozione di una variante generale al piano degli interventi.
Come è ormai noto e come riportato nelle premesse della delibera, la Legge Regionale 11/2004 articola quello che una volta costituiva il Piano Regolatore Generale in due strumenti urbanistici: uno di natura strutturale, che è il PAT e che, guardando ad un tempo medio lungo, definisce le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio, individuando le specifiche vocazioni e le varianti di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale, storico monumentale e architettonica, in conformità agli obiettivi di indirizzi espressi nella pianificazione territoriale di livello superiore e alle esigenze della comunità locale.
Il secondo strumento è invece di natura più operativa, appunto il piano degli interventi che, in coerenza e in attuazione del PAT, individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e di trasformazione del territorio; ha una durata quinquennale; si rapporta con il programma triennale delle opere pubbliche e con gli altri strumenti settoriali; e si attua attraverso interventi diretti o per mezzo di piani urbanistici attuativi, i cosiddetti PUA.
Va ricordato che ad oggi, a seguito dell'approvazione del primo PAT datato 2012, approvato da questo Consiglio, il Piano Regolatore Generale del 1994, ovvero il Piano Regolatore vigente, per le parti compatibili con il PAT approvato appunto nel 2012 è diventato il piano degli interventi. Questo anche per non lasciare ovviamente un vuoto legislativo di natura urbanistica a seguito dell'emanazione della nuova legge urbanistica regionale.
La variante che viene sottoposta oggi al Consiglio, arriva a seguito di alcune varianti puntuali e tematiche su cui il Consiglio si è già espresso, e che quindi hanno visto anche il completamento dell'iter procedimentale. Le ripercorro velocemente.
Anzitutto la variante di adeguamento al PAT sulla legge di contenimento del consumo del suolo, propedeutica a tutte le successive varianti; nel 2020 la variante per la realizzazione della rotatoria di Sarzano; nel 2022 due varianti; una per la realizzazione della strada di accesso ai servizi cimiteriali, cimitero di Viale Oroboni, e la variante per l'istituzione del registro dei crediti edilizi; nel 2023, quindi nell'anno corrente, altre varianti puntuali: la cosiddetta variante Città Giardino, la variante Commercio, la variante Investimenti che è stata approvata da questo Consiglio nell'ultimo Consiglio, e la variante City Branding per la progettazione e il recupero di aree degradate in centro storico.
A queste si aggiunge l'avvio di altre tre varianti che hanno trovato la conclusione del proprio iter, in parte in quelle già appunto approvate e citate prima, e in parte che troveranno invece nella variante oggetto di questa 'illustrazione il proprio completamento.
Si è inoltre resa necessaria una variante semplificata al PAT, approvata da questo Consiglio sempre nell'anno in corso, per correggere alcuni errori cartografici e adeguare alcune norme a dispositivi aggiornati nel tempo e che avevano effetti importanti anche sulle scelte di questo piano.
La presente variante trova applicazione nel territorio comunale ad esclusione dell'ambito del centro storico che ricordo essere oggetto di una variante specifica, che arriverà prossimamente sempre qui in Consiglio Comunale per l'adozione, e la scelta di portare avanti parallelamente questi due strumenti operativi da parte dell’Amministrazione è stata quella di salvaguardare un investimento di denaro pubblico che era stato messo a bilancio dalla precedente Amministrazione, che poi non ha avuto modo di portare avanti e concludere quindi l'iter procedimentale.
L'avvio di questa variante coincide con l'illustrazione del documento del Sindaco al Consiglio Comunale in data 1 marzo 2022.
Ricordo brevemente i contenuti di questo documento, perché hanno dato i principi guida che hanno mosso poi la progettazione del piano: incentivare aree verdi e seminaturali; introdurre maggiore flessibilità negli interventi; predisporre un efficace prontuario per la qualità architettonica e la mitigazione ambientale; applicare il principio della compensazione ecosistemica; contribuire all'implementazione della rete ecologica; promuovere la conversione a un modello di mobilità sostenibile; promuovere il recupero di vuoti urbani per nuove funzioni, anche sociali; prevedere la possibilità di monetizzare gli standard urbanistici.
In sintesi l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di elaborare un piano che punti alla qualità più che alla quantità.
Alla presentazione del documento del Sindaco è seguita una fase di concertazione prevista dalla legge e che, su invito, ha coinvolto diversi portatori di interesse della città e gli Enti preposti ad esprimersi, al fine di ricevere eventuali suggerimenti per lo sviluppo del progetto che oggi ci verrà presentato dai tecnici qui presenti, che ringrazio nuovamente, e che a seguito di questa prima fase progettuale, seguirà una seconda fase che illustrerà, sempre a quest’aula, alcuni accordi pubblico privati che sono stati sottoposti all'attenzione dell’Amministrazione e che sono in fase di recepimento da parte dell’Amministrazione stessa.
Gli incontri di concertazione che citavo poc'anzi si sono tenuti in data 23 marzo 2022 e hanno visto il coinvolgimento degli Ordini professionali e degli Enti Pubblici, mentre in data 31 marzo 2022 sono state convocate le Associazioni di categoria e la cittadinanza. Ovviamente dei contributi che sono stati presentati in queste due occasioni si è tenuto conto nell'elaborazione del progetto.
Il piano che si propone in adozione è costituito dai seguenti elaborati, che cito brevemente, sono elaborati previsti dalla normativa e che saranno poi illustrati nei contenuti dai tecnici qui presenti: una relazione programmatica; norme tecniche di attuazione con un repertorio normativo riferito ad aree e a zone; il registro dei crediti edilizi; il prontuario per la qualità architettonica e la mitigazione ambientale; e tre tavole suddivise in otto quadranti ciascuna, per la rappresentazione cartografica del piano alla scala 1:5.000.
In data 16 ottobre 2023 il professionista incaricato ha trasmesso l'asseverazione di non necessità dello studio di compatibilità idraulica per questa prima fase del piano; nota trasmessa agli Enti idraulici competenti che l'hanno poi recepita.
Si dà atto che la presente proposta aderisce a un'interpretazione letterale delle previsioni della Legge Regionale 14/2017 in materia di contenimento del consumo di suolo, prevedendo che le aree a servizi qui riconfermate, in quanto destinate alla realizzazione di interventi di natura pubblica e di interesse pubblico, non si considerano ai fini del computo del consumo di suolo.
Per quanto attiene le aree produttive, questa variante non contiene nuove previsioni; non sono peraltro giunte all’Amministrazione e agli uffici manifestazioni di interessi in tal senso e che, cosa che vale anche per le aree residenziali, non riconferma eventuali strumenti urbanistici attuativi, quindi i PUA, decaduti e/o non attuati.
Con questa delibera, oltre a quanto già esposto, si dà altresì atto che questa variante non interessa gli ambiti delle varianti puntuali già approvate e che, a seguito dell'adozione, si applicano le misure di salvaguardia.
La delibera ha accolto il parere favorevole di regolarità tecnica e contabile dei responsabili dei servizi comunali e ricordo che, a seguito dell'adozione come procedimento, sarà avviata la procedura VAS inviando tutta la documentazione alla Commissione regionale, comprensiva dell'asseverazione di non necessità della valutazione di incidenza ambientale, e sarà avviata la fase di pubblicazione di presentazione delle osservazioni che, preliminarmente istruito ovviamente dagli uffici tecnici, saranno successivamente proposte a questo Consiglio per deliberarne l'eventuale accoglimento; cosa che farebbe diventare questa osservazioni parte integrante del piano adottato, e quindi poi approvato.
Concludo questa illustrazione ricordando gli esiti della valutazione della 3^ Commissione: la delibera è passata con 5 voti favorevoli, 1 voto contrario e 2 astenuti. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio l’Assessore Cattozzo, ringrazio anche lo Studio Tombolan & Associati che è presente e do la parola all’Architetto Piergiorgio Tombolan per l'illustrazione del piano. Prego.
Arch. TOMBOLAN PIERGIORGIO · Studio Tombolan & AssociatiLeggi intervento
Buonasera a tutti. Mi è stato chiesto di presentare brevemente il piano degli interventi, che è il primo piano degli interventi vero di Rovigo. Ricordava l’Assessore prima che con la legge del 2004, la n.
11, il Piano Regolatore Generale, il PRG, viene sostanzialmente archiviato e sostituito dal PRC, cioè Piano Regolatore Comunale, che è composto da due anime: il PAT, piano di assetto del territorio e il piano degli interventi, con contenuti molto diversi, cioè il PAT si occupa delle scelte strategiche e strutturali, il piano degli interventi, detto anche piano del Sindaco, è il piano operativo, il piano che dà le regole per le cose che si fanno e rapportato con le effettive possibilità di trasformazione del territorio.
Teoricamente il piano degli interventi è in attuazione del PAT, in attuazione delle scelte strategiche del partner, e in ogni caso deve rispettare tutte le indicazioni di carattere strutturale che possono riguardare l'assetto idrogeologico, i vincoli e quant'altro previsti dal PAT. Per Rovigo, questa sorta di rivoluzione del 2004, prende corpo nel 2012, cioè molto dopo, e il PAT entra in vigore nel 2012, l’Assessore ricordava prima.
Da quel momento il PRG diventa provvisoriamente il primo piano degli interventi per le parti compatibili con il PAT. Non esistono documenti che indicano quali siano queste parti compatibili e quale sia la parte di PRG che è effettivamente piano degli interventi.
In ogni caso su questo documento, su questo complesso di documenti tecnici, sono state fatte una serie di varianti parziali, senza mai chiaramente procedere nell'indicazione della legge, che è quello di cominciare ad allineare rispetto alle scelte del PAT tutta una serie di contenuti.
Stiamo parlando non più di un piano urbanistico, ma di strumenti per il governo del territorio, cioè strumenti che si estendono alla gamma delle politiche urbane e territoriali di un Ente Locale, e che dovrebbero portare, avrebbero dovuto portare - lo scopo era questo - ad allineare sugli obiettivi del PAT tutti i vari settori del Comune, non solo la parte urbanistica, ma tutti i vari settori che si occupano delle varie parti, delle varie componenti, delle varie funzioni che sono presenti nel territorio.
Questo processo in realtà non è stato attivato se non in un tempo abbastanza recente e di strada per mettere a sistema tutto ce ne è da fare. Intanto però dal 2012 a oggi il mondo voi sapete che è cambiato, non una ma forse tre volte, e gli scenari economico, sociali, legislativi e gli assetti territoriali, sono completamente diversi.
Le scelte strategiche, non tanto quelle strutturali, ma quelle strategiche del PAT, agli occhi di chiunque le voglia valutare sono da verificare e sono abbastanza datate, per cui in questo momento, a distanza di vent'anni dalla Legge Regionale, a distanza di dieci anni dal PAT, non è pensabile che si possa passare ad un mero processo di attuazione del PAT, ma piuttosto, come nel documento del Sindaco era ben chiarito, di una valutazione selettiva di quelle che sono le scelte strategiche ancora attuali, integrandole con quelle che sono diventate urgenza alla luce di molti avvenimenti di questi anni, e di lasciare in stand-by, in attesa di una radicale modifica e aggiornamento del PAT, le scelte che non sono più attuali.
Per cui non ha più senso pensare ad una crescita demografica, che non c'è mai stata ma che tantomeno si può ipotizzare che ci sia, una crescita che vada a occupare sempre nuovo territorio, non sono più pensabili una serie di processi che il PAT in realtà ancora teneva presenti.
Nel documento del Sindaco si dava già questa indicazione, cioè il piano degli interventi era uno strumento che cominciava a mettere a sistema una serie di elementi messi in evidenza dal PAT, ma anche dalla legislazione regionale e nazionale che sono venute anche dopo del PAT stesso. Il piano degli interventi non è il vecchio PRG. E’ la parte operativa del vecchio PRG.
Per cui è una cosa che non ci siamo abituati ancora, da come io vedo che vengono fatte molte valutazioni, non siamo ancora abituati a capirne il senso. E’ uno strumento di gestione, è uno strumento che ogni anno, ma anche più frequentemente, l’Amministrazione può innovare e aggiornare per perseguire le politiche urbanistiche in base alle risorse disponibili, mobilitabili, in base alle possibilità che di volta in volta possono affacciarsi a questa cosa.
Per cui è uno strumento che ha una complessità tecnica di impianto, ma che è predisposto per implementazioni facili e continue.
Possono intervenire degli accordi pubblico privati, possono intervenire dei finanziamenti regionali, nazionali, possono intervenire tante cose che, se sono coerenti con l'impostazione data dal piano, facilmente possono costituire delle varianti che con due Consigli Comunali vengono approvate, cioè il piano degli interventi non deve più andare in Regione, in Provincia, eccetera, ma sta qui in questa aula. Di questo bisognerebbe abituarsi.
E’ uno strumento da non drammatizzare, ma è uno strumento operativo con il quale si può intervenire tempestivamente e non sempre al traino delle necessità.
Sono subentrate nuove leggi che facevano riferimento a delle esigenze sacrosante, cito per tutte il consumo di suolo, che in qualche maniera, combinata con una serie di dispositivi che già la Legge 11 conteneva, ha consentito una redazione del piano degli interventi che ha avviato questa nuova prospettiva, peraltro invertendo l'ottica: non più gli insediamenti che dettano le leggi della crescita, ma l'ambiente e il paesaggio esterno che cerca di dare input e forma agli insediamenti, cioè si rovescia, si cerca la qualità non pensando di farla derivare da un ragionamento urbano, urbanistico, dove la qualità vediamo che è molto carente, ma cercando delle coerenze che vengono dall'esterno.
Il piano pone le premesse perché queste cose possano avvenire. Gli elaborati che ricordava prima l’Assessore sono stati elencati. Questo pacchetto di tavole, quindi la tavola 2, è una tavola che non è usuale nei piani; è una tavola che si occupa proprio di questi aspetti, cioè l'aspetto della qualità urbana, ambientale e paesaggistica, rispetto alla quale derivano una serie di conseguenze.
Molti guardano a questi contenuti come degli appesantimenti degli oneri ulteriori, dei lacci e laccioli, senza ricordare o senza verificare che oggi un intervento che ha qualità, ha valore; lo stesso intervento, con la stessa dimensione ma privo di qualità, non ha nessun valore, non ha nessuna appetibilità sul mercato. Per cui il mercato in questo caso tende a fare chiarezza.
I valori non sono dati dalle quantità dei metri cubi, ma dalla qualità dei metri cubi, dal contesto ambientale, urbano o paesaggistico, in cui questi metri cubi si collocano. E tendiamo con questo piano di dare la cornice perché nel tempo questa cosa possa ridare a Rovigo un'immagine molto diversa da quella che purtroppo in alcune situazioni oggi dimostra. La tavola 3, consente di graficizzare una disciplina di dettaglio che poi è in qualche maniera impartita dal repertorio normativo.
Le norme - voi da lì forse neanche riuscite a leggere i titoli - hanno una struttura classica ma che tende a raffrontarsi con quella del PAT, cioè a essere confrontabile e su molti contenuti deve in qualche modo mettere in chiaro le scelte che nel PAT risultano prescrizioni, rispetto alle quali non è possibile svincolarsi se non facendo variante allo strumento, al PAT.
Abbiamo una parte generale e una parte di vincoli e fasce di rispetto, salvaguardia idrogeologica, il sistema ambientale paesaggistico, il sistema insediativo, che è poi ripartito tra la struttura storica, la struttura residenziale, la struttura degli insediamenti produttivi, il territorio agricolo, il sistema dei servizi, il sistema infrastrutturale. C'è poi un titolo ottavo, che riguarda proprio le disposizioni programmatiche per la qualità urbana, ambientale e paesaggistica.
La struttura delle norme, e anche di questo era stato dato già annuncio nel documento del Sindaco, ha tre connotazioni: ci sono delle norme che sono regolative, delle parti che sono operative e delle parti che sono programmatiche.
Quelle regolative sono delle norme che permangono nel tempo e che mantengono la disciplina delle tutele degli edifici di valore per esempio, e non hanno uno stretto collegamento con le dinamiche urbanistiche e con il tempo che passa in qualche maniera; le norme operative sono norme che riguardano le cose che si possono fare, che ci si impegna di fare, pubbliche o private.
E’ chiaro che queste norme operative non sono norme di fantasia: o ci sono gli interventi per i quali si possono applicare questo tipo di normativa, oppure gli interventi rimangono nella terza a livello di norma, che sono quelle programmatiche, cioè delle parti dove si danno degli input, degli obiettivi che in qualsiasi momento, attraverso accordi, attraverso volendo anche varianti successive, si possono proporre degli interventi e a quel punto l'accordo viene inserito tra le parti operative del piano.
E’ un sistema che funziona, che bisogna un po’ entrarci dentro per capire il senso. Importante è capire che il piano degli interventi non è il vecchio PRG. Questo è fondamentale.
Non può essere un piano di fantasia. Il PRG era un quadro bellissimo, nella migliore delle ipotesi un bellissimo quadro, che aspettava che qualcuno lo attuasse in qualche punto. Nella realtà dove veniva attuato?
Solo nelle parti dove c'è la convenienza di attuarsi; nelle altre parti non veniva attuato, dove non c'erano i soldi non veniva attuato e pertanto era un po’ fuorviante. Il piano degli interventi non dovrebbe avere questo contenuto. Non è un quadro dei sogni ma, al contrario, dà un prospetto delle cose che si fanno.
Tra le varie novità della legge ed in questo piano degli interventi ci sono i criteri per l'applicazione del credito edilizio.
Adesso non credo valga la pena di entrare troppo nel dettaglio, ma il credito edilizio può essere, così impostato, uno strumento interessante per l’Amministrazione: primo, perché il PAT stesso prevedeva che l'attuazione delle aree a servizi, delle previsioni di aree a servizi, potesse essere attuato attraverso il pagamento attraverso crediti edilizi; la seconda cosa, perché delle leggi specifiche prevedono dei crediti edilizi quando si va a migliorare la qualità, si bonificano delle parti di territorio.
Questa è soltanto la copertina, ma è il registro elettronico dei crediti edilizi, perché la Regione chiede che questo sia un sistema integrato con la parte informatizzata del piano.
Dimenticavo che il piano per legge, e noi abbiamo dovuto farlo, è completamente ridisegnato, è stato completamente ridisegnato utilizzando il Geo DB: è un geo database; tutto il piano poi è costruito su questo sistema, che può consentire una gestione informatizzata anche a livello di uffici e che può essere implementato in quanto è un sistema aperto, non è un sistema proprietario: noi diamo tutti i file sorgenti e il programma d'uso è un programma è open source che si chiama QGIS e che viene utilizzato da moltissimi Comuni, dalla Protezione Civile nazionale.
E’ un programma che chiunque di voi può acquisirlo gratuitamente. Un elaborato che supporta questa spinta verso la qualità degli interventi, quello che la legge chiede, che si chiama prontuario per la qualità architettonica e la qualità ambientale. Non c'è tempo, ma voi ne avrete per guardarlo meglio e per entrare nel merito.
Sono delle buone regole che aiutano chi progetta, non obbligandolo a fare delle cose, ma facendogli scegliere attraverso quale modalità ottenere dei risultati che sono dati come obiettivi. Le tre tavole. Chiaramente qua si vede quello che si vede: questo è il montaggio della prima tavola, che è quella più classica, la zonizzazione, i vincoli.
Le tavole sono mi pare nove in totale, i fogli di una tavola sono nove, questo è un esempio. Il contenuto di questa tavola è la parte più classica del piano, cioè c'è la zonizzazione, i vincoli, gli elementi che riguardano la pianificazione di livello superiore, e poi una serie di situazioni anche particolari che avete voi, che riguardano aree produttive con una disciplina specifica, le aree a servizi pubblici e di interesse pubblico, e le attrezzature pubbliche.
Una cosa che è stata messa in chiaro, che prima non lo era, è la valutazione delle quantità di aree a servizi.
I servizi per legge sono di due livelli: ci sono i servizi per la residenza, che erano i vecchi 18 metri quadri/abitante del Decreto Ministeriale 68, e che riguarda parcheggi, scuole, le attrezzature di interesse comune, il verde pubblico per i parchi di quartiere; poi ci sono le attrezzature di livello territoriale, che sono anche le scuole superiori, i parchi urbani, eccetera, che hanno un altro livello, cioè non fanno più parte del minimo da garantire, quelli che erano i vecchi 18 metri quadrati della legge nazionale, ma sono un'altra parte, e si chiamano zone F questi secondi.
Per cui abbiamo diviso queste due famiglie cercando di fare chiarezza. Sto cercando di seguire un filo. Siccome vedo alcune persone che sono attente, semmai mi date dei segnali se sono troppo lungo.
Non voglio parlare per perdere tempo, al contrario. Sulle aree a servizi. Vale la pena di ricordarlo già qui: uno degli obiettivi che era dato per questo piano era quello di mantenere una struttura di quella che viene chiamata la città pubblica, quella costituita dalle funzioni di servizio, ma di mantenerla soprattutto nei punti dove era carente, cioè mantenere le previsioni di queste strutture.
Per cui sostenere un ragionamento sulle frazioni, cercando di migliorare la qualità della vita, chiaramente passa attraverso o la conferma o la dotazione anche di aree a servizi. Per cui, pur mantenendoci ai limiti minimi obbligatori, abbiamo cercato di sostenere questo.
E’ chiaro che una previsione di area a servizi nel piano, o ci sono poi i soldi per procedere all'attuazione, oppure c'è il meccanismo del credito edilizio, cioè dove i proprietari di queste aree possono chiedere i crediti edilizi e poter costruire qualcosa in cambio di quest'area, per cui è un meccanismo che va molto spiegato, perché si può trovare il modo di attuare delle parti anche interessanti di completamento soprattutto dei piccoli insediamenti attraverso anche un ritorno interessante dal punto di vista edilizio.
Chiaramente tutte queste cose hanno dei riferimenti nel PAT, per cui non è che potevamo fare di testa nostra tutto. Abbiamo cercato di orientare poi all'interno degli obiettivi che c’erano stati. La salvaguardia idrogeologica.
Anche qui non sono stati fatti - noi non siamo competenti per farli - ma non sono stati previsti nuovi studi di questo genere.
Abbiamo dovuto utilizzare tutto quello che era già individuato nel PAT, per cui sono cose che, finché non sono cambiate, sono prescrizioni e pertanto sono state riportate, per una facilità anche di lettura, tutte sulla stessa tavola, in modo che in questa tavola si riesce a leggere contemporaneamente una serie di cose, come pure tutta la gamma delle fasce di rispetto che ne avete di tutti i tipi.
Le grafie, che chiaramente qui non sono particolarmente visibili, ma mettono in evidenza tutti questi elementi sovrapposti. Sono tavole grafiche ma sono tavole da consultare in termini informatici. Questa è l'immagine del sistema, più che essere il sistema stesso.
Abbiamo tolto alcune cose strane, che da voi nel PRG alcune fasce di rispetto costituivano zona, mentre la fascia di rispetto è qualcosa che si sovrappone alle zone. In alcuni casi questa cosa bisogna ricomporla, ci aspettavamo di ricomporla anche avendo stimolato alcuni accordi in alcune parti. L'altra questione riguarda le fasce di rispetto cimiteriale.
Anche lì abbiamo fatto una lunga ricognizione che le ha riportate ad una dimensione che è quella corretta. La seconda tavola. La novità di questa, dal punto di vista generale territoriale, è il parco agrario che sta intorno all'edificato principale di Rovigo.
Il cuore di questo parco, la parte marginale di questo parco aderente agli insediamenti, è quella che abbiamo chiamato green belt, cioè la fascia verde, che oggetto di approfondimenti progettuali affidati anche ai privati se vogliono, o affidati al Comune quando avrà voglia di farli, che possono dare origine anche a un ridisegno dei bordi edificati anche a piccoli incrementi dell'insediamento, ma con la finalità di migliorare l'interfaccia che c'è tra l'insediamento e lo spazio esterno.
Qui ci sono delle grafie anche abbastanza visibili che indicano parti dove vanno convogliati finanziamenti, interventi, risorse, come volete chiamarli, per la mitigazione dell'impatto visivo acustico, più in generale ambientale, delle infrastrutture o piuttosto anche di insediamenti produttivi.
Vediamo nei contenuti: abbiamo tutto il sistema ambientale e paesaggistico, che deriva in parte dal PAT, in parte l'abbiamo implementato noi; la rete ecologica, anche questa impostata a livello PAT e sviluppata dagli studi fatti con il nostro agronomo; tutto il sistema dei percorsi ciclabili e ciclopedonali distinti tra quelli già esistenti e quelli che hanno una prospettiva operativa di essere attuati, che sono contenuti nel Biciplan, che sono in qualche maniera divisi per gerarchia.
Infine abbiamo delle disposizioni programmatiche per la qualità urbana, ambientale e paesaggistica, individuate con questa simbologia.
Voi vedete che sono delle tavole più da consultare che da guardare da lontano; vedete che ci sono dei perimetri, per esempio questo perimetro verde, io lo vedo verde, che indica un ambito non vincolante ma un ambito nel quale fare degli approfondimenti progettuali per ottenere delle finalità, che possono anche essere quella di attivare delle forme di interventi edilizi, e sicuramente quelle di migliorare la qualità ambientale e funzionale di questi luoghi.
Lo stesso ci sono dei simboli: questo simbolo indica che sono dei luoghi preferenziali per la riforestazione e la riforestazione viene equiparata in qualche maniera ad uno standard urbanistico, cioè può essere ottenuta anche in compensazione o a scomputo per capirci di eventuali oneri. La terza tavola, e sto finendo, è una tavola che serve per capirci.
E’ una tavola dove ogni area ha il suo nome e cognome; mentre nella prima tavola c'erano le famiglie di aree, di zone, qui invece ognuna ha il suo nome e cognome, che poi è un codice informatico nel sistema, è un record; queste aree fanno riferimento al repertorio normativo, cioè ogni area è un record, una linea nel repertorio normativo dove in prima battuta noi abbiamo riportato esattamente la stessa disciplina che c’è oggi nel vostro PRG; in seconda battuta l'abbiamo ricorretta dove era evidentemente conflittuale con gli obiettivi che erano dati, e in ogni caso le singole righe, cioè qui è una riga, contiene una serie di indicazioni che, volendo, possono essere anche oggetto di variante puntuale che riguarda esclusivamente quell'area e che non sconvolge l'impalcato di tutta la variante.
E’ un modo per poter leggere ma anche gestire gli eventuali aggiustamenti della variante. Io credo di aver dimenticato una serie di cose, ma il tempo è un po’ questo e sono arrivato alla fine. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio l’Architetto Piergiorgio Tombolan. Possiamo magari aprire le luci, così possiamo dare inizio.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Presidente, ho una mozione d'ordine da presentare.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso abbiamo già illustrato. Rispetto a cose la mozione d'ordine?
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Buonasera a tutti. Rispetto all'argomento in trattazione, perché proprio in questi minuti è arrivata una nota al Comune da parte del Genio Civile sul tema dell’asseverazione, in cui chiede degli approfondimenti; approfondimenti fondamentali per poterci poi esprimere noi, alla luce delle considerazioni tecniche che saranno fatte, in maniera puntuale.
Per rendere edotti un po’ i Consiglieri, cerco di contestualizzare il motivo perché, come tante altre volte, noi Consiglieri abbiamo detto “Non siamo esperti e ci rifacciamo agli esperti”. In questo caso una delle questioni che ci aveva un po’ sollevato delle perplessità era quella che riguardava l'analisi del dello strumento. Ringrazio il relatore che tra l'altro ho seguito, mi ha dato degli spunti pertinenti alla mozione che sto presentando.
La valutazione compatibilità idraulica che è stata presentata al Genio Civile fa riferimento a studi di vent'anni fa: non tengono conto degli eventi meteorologici che sono cambiati per frequenza e intensità, delle aree che si sono frequentemente allagate nel nostro territorio, dal centro alle frazioni, Cantonazzo, Concadirame, Buso; e non tengono conto che bisogna fare delle considerazioni più approfondite di quante non siano state fatte.
Senza nulla togliere al lavoro dei tecnici, però probabilmente mancano delle parti fondamentali.
La DGR del 2009 a cui si fa riferimento, valutazione compatibilità idraulica, dice che “in tale contesto devono essere ricomprese nel perimetro della variante urbanistica - perché comunque è una variante - anche le aree a cui lo studio di compatibilità attribuisce le funzioni compensative o mitigative, anche se non sono strettamente contigue alle aree oggetto di trasformazione urbanistica”, e alcune sono state al momento stralciate, l’ha detto lo stesso tecnico in qualche modo.
Nel corso del complessivo processo approvativo degli interventi, questa individuazione puntuale delle misure compensative è stato indicato come “non ci sono variazioni”. In realtà il tecnico prende atto che non ci sono state variazioni di sorta sul territorio e che viene riconfermato lo strumento previgente; strumento in buona parte riorganizzato e riordinato, ma senza puntuali e attente considerazioni. Quindi il Genio Civile finora non ha espresso un parere, ma ha preso atto di quello che è stato consegnato.
Quindi noi chiediamo che, al di là della mancanza, ma dopo magari si approfondirà, degli aspetti e degli indirizzi politici che l’Amministrazione ha dato a questo lavoro, due considerazioni: l’aspetto di pianificazione del territorio deve anche tener conto di una vivibilità, fruibilità e di sicurezza del territorio. Ho letto delle affermazioni che mi hanno lasciato un po’ perplessa e che facilmente si possono smentire.
Le indicazioni già dal 2001 dei piani di Protezione Civile sono prescrizioni per gli strumenti urbanistici e di altri strumenti di vario livello. E’ stato ripreso dal Codice nazionale: sto stralciando norme complesse e fondanti, parliamo di Codici e, chi conosce la giurisprudenza, sa che hanno una valenza primaria.
Le attività volte ad assicurare il raccordo tra la pianificazione di Protezione Civile e la pianificazione territoriale sono attività di Protezione civile e la pianificazione di Protezione Civile è stato oggetto in quest’aula non molto tempo fa quando è stato approvato il piano comunale di emergenza.
Quindi per la stessa coerenza chiedo con questa mozione, e mi fermo, che venga rinviato in attesa di un parere tecnico propedeutico alle scelte che questa Amministrazione farà in materia di tutela e sicurezza idraulica; un approfondimento determinante, che in questo momento non va anche ad evidenziare altri aspetti che noi abbiamo già sollevato con gli emendamenti, e altri potranno essere rappresentati in quest’aula, ma che comunque riteniamo determinanti per le scelte che tutti noi poi faremo per la nostra comunità in maniera responsabile, come abbiamo fatto altre volte, affidandoci agli esperti del settore.
Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se posso sintetizzare un po’ la sua richiesta, lei chiede per un fatto sopraggiunto rispetto a una richiesta fatta, che venga rinviato il punto all'ordine del giorno perché tecnicamente non ci sono tutte le risposte. Io adesso ovviamente tecnicamente non riesco a dare una risposta. Do la parola però al Dirigente Scalabrin, magari se ci può dare qualche indicazione di merito rispetto a questa richiesta e allo Studio Tombolan, e dopo eventualmente valutiamo come Consiglio Comunale cosa fare.
Prego.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Presidente però scusi una cosa.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ una sua mozione d'ordine?
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
E’ sulla mozione d’ordine, cioè è stato dato lettura di un documento del Genio Civile.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Non ho letto il documento.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Però ce l’avevi. O sbaglio?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ arrivato poco fa, ce l'hanno consegnato a noi.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
E quindi credo che sia opportuno averlo.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì sì.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Perché adesso l’Ingegnere risponde però siccome gli atti c'era già una presa d'atto e adesso c'è un nuovo documento, vorrei capire un po’ come le cose si intrecciano e quindi è giusto che noi ascoltiamo i tecnici che parlano, però alla luce della documentazione di cui è stato dato conto in aula. Quindi gradirei che, prima di dare la parola, di averli, perché le cose si intrecciano, Presidente. Vorrei capirne un po’ di più, perché non mi è ben chiara questa auspicata chiarezza sui documenti.
Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Di solito nelle mozioni sono uno a favore e uno contro. C’è una richiesta di documentazione, pensavo l'aveste già un po’ data a tutti. Io farei una copia della lettera che è pervenuta in Consiglio Comunale......
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Presidente?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Un attimo. Consigliere Maniezzo, si calmi, un secondo. C’è una richiesta rispetto ad una lettera che è pervenuta durante i lavori del Consiglio Comunale, quindi ci è arrivata da poco, ero convinta che l'avessimo data a tutti.
Diamo una copia a tutti i Consiglieri in modo che ce l'abbiano. Sospendiamo due minuti il Consiglio.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Presidente scusi, prima di sospendere.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Visto quello che ha detto la collega Gambardella, mi rifaccio anche giustamente su quello che ha detto il collega Azzalin, io chiederei una sospensione, ma non di due minuti, di dieci minuti, perché la lettera deve essere letta e deve essere capita. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Diamo una sospensione di dieci minuti e consegniamo a tutti la lettera. La seduta viene sospesa.
La seduta viene ripresa.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, potete prendere posto? Grazie. Siccome riprendiamo il Consiglio Comunale, riprendiamo con l’appello.
Prego.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Andretto Luca, presente; Aretusini Michele, presente; Azzalin Graziano, presente; Balzan Margherita, assente; Bertacin Riccardo, presente; Biasin Elena, presente; Bonvento Marco, presente; Borsetto Ottavio, presente; Chendi Nello, presente; Ferrari Marco, assente; Gaffeo Edoardo, presente; Gambardella Monica, assente; Giannese Roberto, presente; Magon Sabrina, assente; Maniezzo Mattia, presente; Masin Matteo, presente; Menon Tiziano, presente; Montagnolo Angelo, assente; Moretto Mattia, presente; Noce Valentina, assente; Osti Giorgio, presente; Pinato Elisa, presente; Punzo Giovanni, presente; Raise Micaela, assente; Rizzato Lorenzo, presente; Romagnolo Alessandro, presente; Romeo Nadia, presente; Rossini Antonio, presente; Saccardin Federico, presente; Salvaggio Giovanni, assente; Scaramuzza Gianmario, presente; Sette Damiano, presente; Traniello Elisabetta, presente.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
25 Consiglieri presenti. Quindi il Consiglio Comunale può ricominciare. Avevamo interrotto per una mozione d'ordine.
Avete chiesto dieci minuti di pausa. Se potete dire la risultanza di questi dieci minuti di pausa, se è mantenuta la mozione di richiesta oppure no. Prego.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Buonasera. E’ mantenuta e anzi direi che, dopo la lettura, è ancora più necessario l’approfondimento perché la nota arrivata non esprime un parere, ma chiede essa stessa approfondimenti del caso. Quindi direi che va a confermare il contenuto principale della mozione che avevo presentato prima.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliera Biasin, prego.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
La nota che è pervenuta dice di aver preso atto della comunicazione dei Consiglieri e dice che chiede a codesta Amministrazione di voler relazionare alla scrivente, cioè un domani diteci cosa è successo. Allora io chiederei, visto che qui i tecnici ce li abbiamo, per cortesia di far parlare il Dirigente e che ci spieghi un pochino quale può essere il contenuto di questa, in modo che tutti i Consiglieri tutti insieme possano apprezzare effettivamente il valore di questa nota.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci eravamo interrotti con una richiesta, anzi di chiarimenti tecnici, e quindi darei la parola.....
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Presidente, vorrei un attimo precisare: la Consigliera Biasin... “Si chiede pertanto a codesta Amministrazione Comunale di voler relazionale allo scrivente in ordine alle osservazioni ivi contenute con riferimento agli aspetti idraulici”. Quindi c’è il Genio che chiede all’Amministrazione di relazionare sulle rilevazioni, cioè non è che chiede oggi al Dirigente di relazionare.
Chiede una relazione in merito alle osservazioni che ci siamo avvalsi di un tecnico, non a spese pubbliche ma ci siamo avvalsi di un tecnico altrettanto qualificato che ha prodotto l'asseverazione del Comune. Quindi io penso che sia nel vantaggio di tutti di avere ulteriori delucidazioni in merito.....
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Aretusini, abbiamo capito la richiesta di delucidazioni, abbiamo tutti la lettera. Darei un attimo la parola all’Ingegner Scalabrin perché è una presa di responsabilità anche dei Dirigenti il fatto di dire se questa lettera è pertinente, non è pertinente. Abbiamo capito.
Darei la parola anche al Dirigente. Dopodiché valutiamo come Consiglio Comunale. Prego Ingegner Scalabrin.
Ing. SCALABRIN CHRISTIAN · Dirigente Settore UrbanisticaLeggi intervento
Buonasera a tutti. Faccio una piccola premessa normativa. Quando viene redatto uno strumento urbanistico, può essere il PAT oppure il P.I., a seguito di una delibera della Giunta Regionale veneta del 2009, la 2948, è necessario analizzare anche l'aspetto idraulico.
Quindi viene redatta la famosa valutazione di compatibilità idraulica, anche detta VCI. La norma stabilisce che ogni qualvolta ci sia una potenziale impermeabilizzazione che supera i 1.000 metri quadrati - c'è scritto 0,1 ettari nella DGR - è necessario appunto redigere questa VCI.
La VCI viene inviata da parte del Comune al Genio Civile, il quale a sua volta poi la invia anche al Consorzio, in realtà il Comune stesso la invia anche al Consorzio, in modo tale che quest'ultimo possa emettere un parere che viene inviato al Genio Civile, il quale a sua volta nei successivi massimo 60 giorni scrive al Comune.
Quando invece non abbiamo il rischio di una potenziale impermeabilizzazione del territorio, quindi siamo in aree inferiori ai 1.000 metri quadrati, ovvero abbiamo una riduzione di aree, in questo caso non viene redatta la VCI, ma viene redatta un’asseverazione, che viene sempre inviata al Genio Civile. L'asseverazione viene inviata unitamente a tutti gli elaborati del piano o della relativa variante.
In questo caso qui il Comune di Rovigo per la variante generale al P.I., o cosiddetta variante 12, ha fatto proprio questo. Il professionista incaricato, oltre ad avere dato l’asseverazione, insieme con le tavole grafiche sono state inviate al Genio.
La normativa stabilisce che il Genio ha tempo 30 giorni per eventualmente richiedere, anzi ve lo leggo proprio testuale come dice la norma, “Tale asseverazione deve essere inviata prima dell'adozione della variante - ed è quello che è stato fatto, perché è stata inviata il 16 ottobre - all'ufficio regionale del Genio Civile competente per territorio. Tale struttura regionale, entro 30 giorni dal ricevimento, potrà formulare motivate obiezioni e richiedere la valutazione di compatibilità idraulica.
Decorso questo termine, la verifica si intende positiva”. Nel nostro caso il Genio Civile ci ha inviato una nota di presa d'atto, ci è arrivata il 14.11, quindi sostanzialmente 28-29 giorni dall'invio dell'asseverazione, in cui prende atto e non solleva obiezioni in merito all’asseverazione che è stata presentata, e non ci ha chiesto neanche la VCI completa, cioè il passaggio successivo.
Sempre leggendo il testo che ha inviato il Genio Civile, ci dice “Rilevato che la variante in oggetto non comporta una trasformazione territoriale che possa modificare il regime idraulico esistente, in quanto non sono previste variazioni rispetto alla panificazione precedente, o queste sono migliorative dal punto di vista idraulico rispetto alla pianificazione precedente”. C’è un po’ un giro di parole.
Alla fine anche nell'ultima frase ci dice “Preso atto che è in corso di redazione lo studio per la seconda fase della variante n.
12 al P.I., si ritiene opportuno che, in sede di redazione della valutazione di compatibilità idraulica, venga valutata l'attualità delle previsioni del PAT, stante il tempo intercorso dalla sua approvazione”, cioè il Genio Civile ci dice “Quando farete la fase due - che sarà prossima - in quella sede fate la valutazione di compatibilità idraulica, andate anche ad aggiornare le previsioni, la stessa analisi che era stata fatta rispetto alle previsioni precedenti del PAT”. Io questo posso dire.
Nella nota che abbiamo appena ricevuto il Genio Civile ci chiede di “relazionare allo scrivente in ordine alle osservazioni contenute per gli aspetti idraulici”. Ho letto la nota qui che era allegata, che si distingue sostanzialmente in due parti: la parte idraulica e la parte sismica. Il Genio Civile non si esprime, non dice nulla sulla parte sismica.
Molto probabilmente perché il territorio di Rovigo, come tutto il Polesine, è classificato in zona 3, e solamente per i Comuni in zona 1 e 2, che poi sono indicati in un allegato, l'allegato B, la DGR se non ricordo male è 1381 del 2021, e quei Comuni lì, appunto in classe 1 e 2, hanno l'obbligo anche di realizzare uno studio sismico con eventualmente anche la micro zonizzazione sismica, cioè livello 1, 2 e anche il 3 nel caso ad esempio di versanti franosi - questo capita molto spesso in montagna o in collina - però non è il caso appunto del Polesine e di Rovigo, perciò per la parte sismica non dobbiamo come Ente chiedere un preventivo parere, una preventiva valutazione sismica prima dell'adozione della variante.
Invece per quanto riguarda gli aspetti idraulici, appunto il Genio ci aveva già risposto nei termini, fra cui la norma è abbastanza categorica nel dire che, se non ci avesse neanche risposto in 30 giorni, il parere si considerava positivo. Come ufficio noi gireremo questa nota al tecnico che ci ha fatto l'asseverazione, in modo tale che possa fare delle ulteriori osservazioni ed inviarle al Genio.
Eventualmente l’Architetto Tombolan, il progettista del piano, può anche confermare le aree che sono presenti nel piano o le riduzioni che sono state fatte, che comunque erano ben note al Genio Civile, avendo l'ufficio inviato tutte le tavole grafiche relative. Questo è quello che posso dire in merito alla questione idraulica.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio l’Ingegner Scalabrin per il chiarimento. Quindi se nessuno ritira la mozione d'ordine, dobbiamo andare al voto. Ritirate la mozione d'ordine o la mantenete?
La mantenete. Allora bisogna che votiamo. Prego Segretario.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Va precisato che questa qui è questione pregiudiziale o sospensiva, per cui ho voluto che chiarisse lui perché non è un mero ritiro ma è un ritiro rispetto se sussistono o no i presupposti per farlo in base al foglio che è arrivato oggi pomeriggio. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Favorevole alla mozione o contrario alla mozione d’ordine.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
La mozione chiede il ritiro dell'argomento che è motivato dal fatto che ci sono elementi sopraggiunti.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Il Dirigente ha confermato questo in effetti.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Gli elementi sopraggiunti....
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No no, scusi.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Dobbiamo decidere. Io pongo una domanda, il Segretario ha espresso un parere, però non so se ponderato al 100%. Il soggetto che fa un rilievo, che chiede chiarimenti, è il soggetto che ha espresso nei termini il parere.
E’ legittimato a cambiare idea dopo? Su che piano noi sospendiamo quell'argomento? Perché il Genio Civile non ha detto “Preso atto”, stop.
Il Genio Civile ha fatto due pagine e ha detto “Preso atto. Siccome nella seconda parte farete le valutazioni, tenete conto di questo”. Allora lo stesso dice “Ah, ma c'è un rilievo”: prassi irritualissima, e io chiedo chiarimenti.
Sul piano normativo del Regolamento d’aula e degli atti depositati, questa irritualità ha fondatezza legittima per poi andare avanti, Segretario? Questo è il tema, non è una mozione qualsiasi, non è una mozione qualsiasi.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Io non entro.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Io voglio rispondere ad Azzalin.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Le nostre osservazioni sono arrivate il 15 novembre, entro i 30 giorni. Sono arrivate successivamente alla presa d'atto del Genio Civile. Questo è stato omesso dal Dirigente. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
E’ stato omesso.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, se non la smettete io interrompo il Consiglio Comunale.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Noi abbiamo inviato le nostre osservazioni entro i termini.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Aretusini, per favore. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Ha omesso il fatto che le nostre osservazioni siano arrivate entro il 15, entro i termini. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Sono arrivate al Genio, al Consorzio e all’ATO.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, interrompo il Consiglio Comunale. Non è una diatriba tra voi due. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, l’ho detto a tutti e due di smetterla. Avete già detto la vostra. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lo sto regolando. E’ sospeso. (Consigliere non identificato) .......... Non ha neanche fatto fare il dibattito sulla questione.
L’ha messa subito ai volti. (Voci sovrapposte incomprensibili dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il dibattito va fatto sulla delibera, non sulla mozione. Adesso basta. Il Segretario Comunale ha esplicitato quello che è la mozione.
Non va fatto un dibattito. Va accolta o non accolta. E è questa una facoltà dei Consiglieri comunali.
Il dibattito va fatto sulla delibera.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
No Presidente, mi consenta. Presidente mi consenta. La sospensione è stata fatta per dare modo a tutti i Consiglieri di leggere il documento con serenità e dopo andava approfondito in aula, come qualcuno ha detto, che ha detto “non in Conferenza Capigruppo”.
Perché altrimenti, se non discutiamo delle cose e le prendiamo così come sono..... (Voci sovrapposte incomprensibili dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io lo sospendo in due minuti.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
L’Ingegner Scalabrin l’ha appena detto: chiederà al tecnico di rispondere in maniera adeguata a questa nota del Genio Civile. Giustamente non può adesso rispondere. Come possiamo farlo noi Consiglieri? (Voce incomprensibile dall’Aula)
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Non è questione di paralizzare. Paralizziamo la città se non lavoriamo bene.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, adesso basta però, perché la paralisi arriva da entrambe le parti.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Abbiamo studi di vent'anni fa. Stiamo ragionando su questo.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora la paralisi arriva da trent'anni, perché non potete prendere la parola ogni volta che volete. L’avete già fatto, l’avete già fatto tutti ed è inutile che il Consigliere Azzalin o il Consigliere Aretusini o lei alzino di più la voce. Una mozione di questa natura è una mozione che ho già dato un tempo in più, perché vi ho dato la sospensione, ho fatto rispondere al Dirigente perché possiate avere le assi sui quali decidere.
Questo è il massimo che prevede la mozione. Non prevede il dibattito sulla mozione. La mozione va approvata o meno.
Basta. E adesso la finiamo anche qui, perché dopo c'è un dibattito: il dibattito è sulla delibera, il dibattito è sugli emendamenti. Quindi il dibattito ci sarà.
Adesso il Consiglio Comunale decide se quello che lei ha rilevato, Consigliera Gambardella, va bene o non va bene. Se non va bene, continuiamo con il dibattito e con la delibera. Questa è la democrazia e non c'entra che venga da un Consigliere di maggioranza o di minoranza questa roba.
Non è che chi urla di più ha ragione. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma non è che chi urla di più ha ragione. (Consigliere non identificato) Sta urlando lei adesso.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sto urlando certo. Avete urlato in tre senza dire niente. prego. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La mozione, avete già detto uno a favore e uno contro: la Consigliera Gambardella ha detto che è a favore; la Consigliera Biasin ha detto che non è a favore. Avete già dato tutte le risposte. Quindi adesso andiamo a votare.
Prego Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Contrario.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Contrario. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
FERRARI MARCO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Contrario.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Contrario.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuta.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Contrario.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La mozione d'ordine viene respinta con 17 voti contrari, 9 favorevoli e 1 astensione. Possiamo riprendere il dibattito sul punto n. 1 all'ordine del giorno.
Chi chiede di intervenire. Prego Consigliera Gambardella.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Entriamo nel merito del piano degli interventi? Speravo di avervi dato un modo per prendere tempo per voi stessi. Io ringrazio vivamente lo studio che ha prodotto il documento e che ha chiarito a tutti, mi auguro, alcuni passaggi.
Riprendo un aspetto significativo: ha dichiarato - parole sue - “Questo non è uno strumento di governo del territorio, anche perché il percorso - mi corregga se sbaglio, Architetto - è stato attivato solo di recente”. (Voce incomprensibile dall’Aula)
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
E’ uno strumento di gestione.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusi Architetto, dopo le diamo la parola. Non interloquisca con la Consigliera. Lei si appunto quello che non va e dopo le do la parola.
Prego.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
“E’ uno strumento non di governo ma di gestione del territorio per proseguire le politiche urbanistiche in base alle risorse mobilitabili e agli obiettivi da raggiungere”. In sintesi ovviamente, il suo discorso è stato molto più articolato giustamente.
E’ stato quindi confermato quanto si poteva evincere da alcuni passaggi, che poi anche l’Ingegnere prima ha riportato, perché noi ci aspettavamo, dopo quattro anni di Amministrazione, uno strumento che fosse di programmazione, di rilancio, un vero strumento urbanistico per il futuro di Rovigo, non di semplice riordino, dalla cartografia, alle norme o quant'altro. Ci aspettavamo che ci fosse uno strumento in cui si potesse dare una linea di indirizzo e di sviluppo per questa città.
Mi ero presa come appunti tutti i passaggi della DGR che si può trovare in rete e approfondire negli aspetti che l’Ingegnere ha richiamato. Quello che si coglie è che manchino questi indirizzi politici. E’ stato fatto il giusto per aggiustare, per sistemare, lasciando poi ai successivi adattamenti negli anni, anche una volta all'anno, la sistemazione del territorio, che è legittimo, ci mancherebbe, però questo andava fatto forse tre anni fa, due anni fa, non adesso.
Allora l’Amministrazione poteva dire “Faccio un quadro di riordino e poi mi presento e faccio degli aggiustamenti che tengano conto dell'attuale”. No. Abbiamo uno studio del passato oramai, di cui dobbiamo tener conto, dobbiamo adattarci, e alla fine sembra di voler chiudere un po’ in fretta una cosa.
Prima ho accennato al fatto che si tiri in ballo la Protezione Civile. Scusate, Architetto lei non poteva saperlo, ho anche collaborato in tempi non sospetti con l’Assessore Cattozzo. Non è solo un mio pallino, ma perché è evidente che ciascuno di noi vuole vivere, lavorare e studiare in un luogo sicuro.
Quindi i vari livelli di studio e di approfondimento vanno fatti congiuntamente, perché poi le scelte siano serene e approfondite. Quindi apprezzo la serietà dell’Ingegner Scalabrin che dice “Devo parlare con il tecnico, bisogna approfondire le cose”. La risposta non può essere data d’amblè qua in aula, ovvio, però è arrivato adesso quel documento, quindi è chiaro che abbiamo bisogno un attimo di conforto.
Potrebbe andare tutto benissimo, però adesso mi sembra che si prenda atto di mancate scelte politiche, perché “è escluso dall'obbligo della valutazione in quanto non sono previste variazioni rispetto alla pianificazione precedente”. In realtà poi qualche modifica c'è, perché chi non si è preoccupato di chiedere la proroga entro i cinque anni, si ritrova delle variazioni. Adesso non entro nel merito, parliamo dopo degli emendamenti.
Vorrei un approfondimento maggiore sulla ricognizione che è stata fatta dei fabbisogni, cui è stato accennato prima; l'analisi degli standard; se sono stati previsti indennizzi per gli espropri, perché capisco che la trattazione non possa essere molto lunga però qualche domanda ce la siamo posta e quindi, potendo beneficiare della vostra presenza, solo una considerazione: siamo in un periodo di recessione complessiva, non riguarda solo Rovigo, ma guardiamo Rovigo. Perché non proporre un qualcosa di più?
Un pochino più di coraggio, un pochino più di scelte che aiutino questa città, che aiutino le famiglie, che aiutino le imprese per poter considerare una Rovigo sicura, bella, gradevole, con delle potenzialità come quelle che ha. Perché questa Amministrazione - almeno non si rileva da questo documento - non ha dato questo input, questi indirizzi?
Perché poi loro fanno la loro parte, sono tecnici, preparatissimi, ma se non viene data un’indicazione, allora da quest'aula, se non da questa Giunta, potrebbe arrivare nella discussione qualche elemento utile, ma per andare ad approvare un documento che funzioni perché lo approviamo. Lo aggiusteremo il prossimo anno?
Qualcun altro lo farà, benissimo, ma comunque noi approviamo qualcosa qua in aula, come abbiamo sempre fatto assumendoci la responsabilità e dando una risposta a chi ce lo chiede, in primis l’Amministrazione in carica ovviamente. Non per mettere una bandierina e basta, sulla sabbia magari. Era per questo che ho detto che forse la mozione serviva un attimo per fare il punto: fermarsi a ragionare e magari quelle due settimane non è la fine del mondo.
Non voleva dire non tornare in aula, ma era uno spunto per dire “Approfondiamo un attimo almeno su quell'aspetto lì”, perché se anche al Genio Civile è venuto qualche dubbio, perché non possiamo averlo anche noi? Ne sappiamo più di voi? No.
Però chiediamoci, documentiamoci, confrontiamo. Questo è il passaggio. E stranamente prima ho alzato i toni.
Mi scuso con la Presidente, lo sa che non l'ho mai fatto in questi anni, anzi a volte i miei colleghi mi dicono che devo essere un pochino più incisiva, ma non era nei suoi confronti. Era nel fatto che io amo questa città, in qualsiasi ruolo mi trovi, perché sono di Rovigo. Mi piace questa città e ci tengo, come credo ciascuno di voi, ma dimostriamolo con i fatti, che a parole il pane non si porta a casa.
Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliera Gambardella. Della sua correttezza non ho mai avuto dubbi, quindi capisco che in certi momenti i toni si alzano, altri invece li alzano per altre cose, quindi capisco il suo punto di vista. Prego Consigliere Maniezzo.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie Presidente. Volevo fare una piccola riflessione ai colleghi che hanno deciso con il loro voto di sostanzialmente non ascoltare quel documento che è arrivato dal Genio Civile, dicendo che vi siete presi una bella responsabilità sinceramente, perché adesso vedremo come andrà, vedremo cosa dirà il Genio Civile.
Al di là dei tecnicismi dei 30 giorni, della normativa, eccetera, eccetera che, per carità, hanno un’importanza molto forte, qui sta a mio avviso una problematica di buon senso perché io, se fossi l’Amministrazione e un Ente preordinato a valutare delle tematiche così importanti come la fragilità del nostro territorio sotto il profilo idrogeologico, e sappiamo che il nostro territorio ne è stato in passato colpito duramente, e abbiamo visto anche nel recente mese di maggio che per un soffio non siamo andati tutti sotto acqua, al netto delle parti di Rovigo che si allagano sempre quando ci sono i temporali, riprendendo anche il fatto che comunque questo piano viene sostanzialmente costruito su disegni di vent'anni fa, io non mi sarei preso una responsabilità del genere, anche perché non c'è nulla di male ad avere degli approfondimenti sotto un profilo così importante.
Quindi contenti voi, andrete a spiegarlo poi ai cittadini il motivo per il quale non avete dato la possibilità di approfondire, prima che i giochi vengano fatti. Comunque detto questo, io volevo approfondire un attimino l'emendamento n. 4 che abbiamo fatto....
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere posso interromperla? Se vuole parlare dell'emendamento in un contesto generale, perché adesso stiamo parlando.....
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Stiamo facendo gli approfondimenti.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sto spiegando. Adesso stiamo parlando della delibera. Dopodiché parleremo anche dell'emendamento.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Sì sì, però è sempre in maniera generale, perché io avevo capito approfondimenti generale della delibera, quindi penso che...
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì sì, volevo solo ricordarglielo.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Penso che sia idoneo anche questo in modo tale anche da portare a conoscenza i colleghi, soprattutto della maggioranza. Praticamente ci è stato sostanzialmente cassato dal Dirigente, con ragione,questo emendamento.
Lo leggo, per chi non l'avesse letto, dove il Dirigente, l’Ingegner Scalabrin, dice “parere tecnico non favorevole in quanto, ai sensi dell'articolo 8 della Legge Regionale 4/2015, le deroghe devono essere funzionali a confermare un assetto morfologicamente ordinato ed unitario dei tessuti urbani consolidati e non devono compromettere le condizioni di sicurezza e igienico sanitarie degli insediamenti e degli edifici, e devono assicurare il mantenimento di spazi pubblici o riservati ad attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio, adeguate alle necessità delle zone o ambiti individuati secondo quanto stabilito dallo strumento urbanistico generale - tutto giustissimo - Pertanto - giustissimo anche questo - si rende necessaria una propedeutica specifica analisi e seguente studio dettagliato delle aree proposte, alloggi non eseguiti.
Si ricorda quanto stabilito dall'articolo 4.8 del documento programmatico”. Il ché è tutto giusto, Ingegnere, ma io... cioè stiamo parlando di un piano generale degli interventi e io mi chiedo perché questo studio non sia stato fatto, cioè stiamo parlando di zone importanti della città, Tassina, San Bortolo, e questo emendamento l’avevamo messo con la specifica motivazione di poter dare la possibilità a queste famiglie, a questi cittadini, ad esempio di poter riqualificare energicamente le loro strutture.
E allora la mia domanda è politica: ma perché non è stato fatto? Ovviamente il professionista che ha redatto lo studio, ha redatto lo studio con gli elementi che gli sono arrivati. Questo è uno studio che dovevamo fare noi, anzi dovevate fare voi come Amministrazione.
Perché non è stato fatto? Non è stato fatto per una dimenticanza? Non è stato fatto con coscienza di causa o non è stato fatto perché comunque, come sto ribadendo ormai da qualche mese, questo qui è un piano di rincorsa all'obiettivo solamente per attaccarsi la medaglietta del fatto in campagna elettorale?
Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Maniezzo. Ha di intervenire il Consigliere Saccardin, prego. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.
Intervengo anche nella mia qualità di Presidente della 3^ Commissione. Abbiamo seguito una procedura del tutto particolare per quanto riguarda questo tema.
Consapevole che è un tema complesso, che la materia urbanistica è una materia di difficile interpretazione e in modo da favorire, da parte dei componenti della Commissione, e per la verità ho invitato a una riunione di approfondimento tutti i Consiglieri a cui ha partecipato solo la Consigliera Gambardella dei non componenti della Commissione, con la possibilità di approfondire i vari argomenti.
Quattro riunioni sono state fatte; in queste quattro riunioni vi era la possibilità e l'opportunità di entrare nel merito di tutte le questioni che poi successivamente sono state poste e che sono oggetto anche di questo Consiglio oggi.
Devo dire che ho assunto degli impegni per quanto riguarda il rapporto tra i Consiglieri e questa normativa, e l'impegno è che durante la fase dei 30 giorni più 30 giorni nei quali possono essere presentate osservazioni, ritengo opportuno convocare la Commissione, anche per verificare se vi sono delle proposte di osservazione da sottoporre come portatori di interesse all'esame e alla valutazione da parte degli uffici e poi all'esame e alla valutazione da parte dei Consiglieri.
Questo per dire che per quanto riguarda il metodo di lavoro usato in Commissione è un metodo di lavoro che non impedisce nessuna ulteriore modificazione, tant'è che ho detto prima in Conferenza dei Capigruppo che sono stati presentati prima dell'adozione, quindi sono emendamenti; se fossero stati presentati dopo l’adozione, sarebbero state osservazioni oggetto dello stesso iter di esame di valutazione.
Quindi nulla è precluso per quanto riguarda i Consiglieri per portare il loro contributo, il loro o in nome e per conto di altri, comunque per consentire di migliorare, se è necessario, il contenuto di questa proposta. Io penso che noi dobbiamo, al di là di quelle che possono essere le opinioni, che rispetto, il fatto vedere “Ma voi volete mettervi una medaglietta”. No.
Noi abbiamo assunto un impegno quando abbiamo avviato questa esperienza amministrativa, che era quello di avviare un riordino rispetto agli strumenti che riguardano la programmazione urbanistica di questa comunità. Abbiamo avuto 12 varianti, questa è la dodicesima, la prossima sarà la tredicesima.
Credo che ci sia stato un grande lavoro di sistemazione preventiva rispetto ad alcune tematiche che dovevano essere corrette prima che ci potesse essere l’elaborazione dei documenti tecnici che oggi sono oggetto di un nostro esame.
Faccio riferimento a una esigenza di correzione della cartografia che è stata fatta, che prevedeva delle aree pubbliche, che pubbliche non erano, e poi c'è stata tutta la nuova normativa sul divieto del consumo di suolo, che ha comportato esso stesso studi e approfondimenti preventivi rispetto alla predisposizione degli atti di cui stiamo discutendo.
Io credo quindi che non ci sia stato un tentativo di perdere tempo o di avere la voglia di dilazionare questa discussione per portarla a questo punto della durata amministrativa. Sono intervenute delle difficoltà, sono intervenute delle esigenze di decisione preventiva. Oggi siamo in condizione assumere una decisione di avvio del procedimento, perché noi non discutiamo dell'approvazione del piano.
Discutiamo dell'avvio, attraverso la sua adozione, di un percorso regolato dalla legge, che consente a tutti i cittadini portatori di interesse, noi compresi, di esprimerci su delle proposte formali e di portare il nostro contributo, che deve essere oggetto di valutazione prima degli uffici, e poi da parte di questo Consiglio. Quindi non mi sento di condividere l'opinione di coloro che dicono che è un discorso affrettato, frettoloso, che ha delle finalità politiche che non sono congrue rispetto allo strumento.
Penso invece che dobbiamo concludere questo lungo iter di lavoro molto complesso che c’è stato e per il quale credo che avremo modo ancora, sia in Commissione e in Consiglio, di poter entrare nel merito per portare i giusti eventuali adeguamenti e opinioni. Ricordo, perché ci sono anche delle competenze tecniche tra noi Consiglieri, e non mi riferisco a me, mi rischio ad altri colleghi. Il piano degli interventi non è un piano urbanistico tout court.
E’ un piano, come ha detto l’Architetto Tombolan, è un piano per il governo, strumento di governo del territorio. Quindi è uno strumento che consente, dentro quella che è la visione strategica del PAT, di cominciare ad adeguare determinate cose. Io capisco le esigenze che diceva la Consigliera Gambardella prima.
La cito solo perché ha detto delle cose anche interessanti e in parte anche condivisibili. Peccato che le cose che lei pone non siano oggetto del merito di questo provvedimento. Dovremmo affrontarlo quando discuteremo, se mai riusciremo a discuterne, del riordino del piano di assetto del territorio, che è la componente strategica della nuova normativa.
Noi dobbiamo muoverci all'interno di quella che è la normativa esistente, il piano degli interventi non può fare modifiche al PAT; può, nell'ambito del PAT, arrivare a delle proposte e a delle determinazioni. Io credo che questo lavoro sia stato fatto e credo anche, c'è una cosa che forse è sfuggita, che ha detto l’Architetto Tombolan.
Ha detto che, nell'esaminare la normativa esistente, hanno adempiuto a un compito che non era mai stato fatto, cioè cosa è congruo rispetto al Piano Regolatore del 94 in funzione del PAT che è stato approvato dieci anni dopo? Questo lavoro mi pare che sia stato fatto nel riordino di questa normativa, individuando le parti compatibili e le parti non compatibili. Già questo è un elemento di chiarezza.
Noi non possiamo pensare di non affrontare mai questi nodi e di dire sempre “Si potrebbe fare di più e fare meglio”. Ha detto giustamente l’Architetto Tombolan che questo è uno strumento flessibile, è uno strumento che può essere corretto annualmente, è uno strumento che ha degli obiettivi concreti e degli obiettivi realizzabili. Allora noi che cosa abbiamo davanti?
Oggi io mi auguro che questo Consiglio approvi l'adozione della delibera con le correzioni che saranno oggetto di esame puntuale sugli emendamenti che sono stati presentati, che si avvii formalmente quello che è il procedimento che la Legge Regionale 11 prevede, che ci sia una fase di partecipazione da parte dei portatori di interesse che formulano delle proposte; in questo periodo sarà convocata anche la Commissione che possa esaminarla ed eventualmente fare le sue proposte, singole o collettive.
Dopodiché il Consiglio avrà modo fra tre mesi, quattro mesi, di approvare lo strumento che sarà a quel punto definito. Rispetto alla questione idraulica, faccio presente che il Genio Civile ci rinvia a un adempimento che comunque deve essere realizzato all'interno del percorso dell'approvazione del piano degli interventi, che è la relazione idrogeologica che deve essere portata a corredo.
Quindi io credo che anche queste preoccupazioni che sono state qui sollevate, tanto da chiederci di rinviare il punto, siano affrontabili in quello che è il procedimento ordinario che consentirà, sulla base delle norme che sono state previste e che saranno oggetto della loro completa definizione, di affrontare anche i temi che qui sono stati posti e sollevati, e che credo siano meritevoli di attenzione. Tutto ciò a mio parere non è sufficiente per non avviare questo procedimento.
Anzi ritengo che per poter dare senso concreto alle decisioni che prendiamo, è opportuno che si metta in moto quello che la legge prevede, si faccia l'adozione del provvedimento e si applicano tutte le norme che consentono di perfezionarlo e di portarlo in scienza e coscienza all'approvazione finale di questo Consigli.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Qualcun altro chiede di intervenire? Consigliere Azzalin e poi Consigliere Aretusini.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Mi pare che per l'approccio che ho sentito finora, dopo spesso qualche volta si dice, qualche volta non si dice, ma lo si pensa in maniera evidente, che la scadenza della campagna elettorale influirebbe sul corso della trattazione di questi argomenti, tra l'altro. Io credo che un’Amministrazione ha il dovere di amministrare dal primo all'ultimo giorno che è in carica. La campagna elettorale poi si farà, si faranno le giuste valutazioni e i cittadini trarranno le giuste conseguenze.
Se c'è un rilievo secondo me che occorre fare, che io farei e che faccio, ma che l’ho fatto anche in tempi non sospetti, è sui tempi che magari potevamo far prima nell’interessare l’aula a un provvedimento di questo genere, ma tant'è.
Probabilmente si è perso un po’ di tempo, o comunque se ne impiegato di più, non voglio dare nessun giudizio da questo punto di vista, ma non perché si arrivava in prossimità della scadenza della campagna elettorale, perché magari era opportuno farlo prima per poter mettere in moto alcune cose, non per altro, non per altro, perché ricordo a me stesso, ma anche rispetto a quella che è l'esperienza, ma lo sappiamo bene, non sarà questa la questione su cui la gente è in grado anche di valutare un giudizio sull'operato dell’Amministrazione, perché da un lato si dirà “Noi abbiamo fatto il piano e quindi questo consente al territorio di poter essere gestito e governato secondo determinate regole e linee”; dall'altro si dirà “Ma l'avete fatto tardi”.
E quindi lì in mezzo ci starà tutta la polemica elettorale e ci sarà un confronto che spero scenda nel merito, come non lo è oggi però, come non lo è oggi, perché su questo io oggi non ho sentito - magari altri potranno intervenire dopo - ma ho sentito solo un discorso sul fatto che ci sono delle indagini datate. E quindi, su un piano così generico, sarebbe opportuno rivederle. E si cita questo, un rilievo fatto, e una risposta di chiarimenti richiesta dal Genio Civile.
Voi sapete che io sono stato - non è che adesso ho messo da parte tutte le critiche, però le ho un po’ attenuate - molto critico nei confronti dell'Ingegner Scalabrin, capo ufficio del Comune di Rovigo all’urbanistica, però la sua scrupolosità oggi ci giunge in soccorso, nel senso che lo è stato in maniera molto precisa nel richiedere anche nella sua spiegazione quando hanno chiesto i pareri ed è stato inviato la cosa al Genio Civile, e sono stati ricordati i tempi.
Però mi pare, non so se l'ha detto prima, mi scuso ma lo ripeto in ogni caso, non è che l’ufficio ha mandato una lettera così. L’ufficio ha anche interloquito con il Genio Civile, ha anche interloquito operativamente, tant'è che la richiesta, come dicevo prima, la risposta del Genio Civile non è una presa d'atto di tre righe come la richiesta di chiarimenti.
E’ una presa d'atto che dice tutto, tant'è che voglio poi capire cosa avrebbe da dire lo stesso firmatario in quanto a rilievi, quando nella prima presa d’atto va a rilevare che “la variante in oggetto non comporta una trasformazione territoriale che possa modificare i regimi idraulico esistenti, in quanto non sono previste variazioni rispetto alla pianificazione precedente”, eccetera, eccetera.
E si rifà a tutta la normativa che parte dai primi anni 2000 anche il Genio Civile, non è che si rifà a una normativa di ieri, perché questa è la normativa in vigore. E poi c'è tutto il discorso della seconda fase, lo dice lui, lo dice il tecnico, è nelle cose oggettivamente. Quindi da questo punto di vista, io rispetto il ruolo di ognuno, però in un piano del genere la Provincia di Rovigo non ha dieci Rovigo, ne ha una, e non ci sono 50 piani del Sindaco all'ordine del giorno comunicati al Genio Civile.
Ce ne uno, uno, e quindi da questo punto di vista vorrei capire questa solerzia a seguito di un rilievo irrituale, legittimo, irrituale poi nell'approdo che volevate determinare.
Quindi io credo che l’Amministrazione è nella pienezza della propria legittimità amministrativa nell'affrontare il piano, nel votarlo, nel rispondere ai chiarimenti; può anche interloquire successivamente, non è mica proibito un incontro con il Genio Civile da questo punto di vista, però ripeto, non mi pare che su questo ci sia necessità di rinviare alcunché, perché vedete, io quando ho letto questa roba dei rilievi che l'opposizione ha mandato, ho alzato un po’ le cose e allora mi sono chiesto: perché un rilievo di questo tipo alla vigilia di questa scadenza così preciso?
Siccome fra l'altro conosco quelle deliberazioni, la delibera del 2009 che aggiorna quella precedente e quant'altro, e capisco anche l'importanza di quelle delibere, come è stato rilevato, come è importante rispettarne la sostanza e come determinate trasformazioni urbanistiche, peraltro nel Veneto centrale, nel Veneto tanto decantato, dove hanno maggior peso le questioni da un punto di vista dell’invarianza idraulica rispetto al Polesine perché, se vogliamo fare un discorso di questo tipo, è giusto preoccuparsi ma è anche giusto dire laddove ci sono i problemi in questo Veneto maggiori da questo punto di vista, perché anche le trasformazioni che il Veneto concede, concede le grandi trasformazioni urbane, commerciali, eccetera. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Sì, siamo a Rovigo, collega, ho capito, però da questo punto di vista ci sono anche delle manchevolezze anche su altre parti che probabilmente una maggiore oculatezza e solerzia sarebbe auspicabile, sarebbe auspicabile, sarebbe auspicabile. (Voce incomprensibile dall’Aula)
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Va bene, torniamo a Rovigo. Sì è giusto, il Presidente poi mi richiama, non posso interloquire con la collega. Quindi da questo punto di vista io credo che sia giusto proseguire e che la scrupolosità ci possa garantire da questo punto di vista e che soprattutto ci garantisce nel merito.
Mi aspettavo oggi, dopo tanto tempo che è stato atteso, che fosse sprecata una parola sul piano, ovvero “Non va bene perché quella zonizzazione..., non è vero che miglioriamo la qualità ambientale, paesaggistica, eccetera, eccetera, perché questo contrasta con questo o quest'altro, non c'è una linea guida”. No, nulla di tutto questo, nulla di tutto questo.
Noi diciamo “Ma le indagini VIA ci sono”, quindi questo implicitamente mi dice che anche voi avvalorate il lavoro dei tecnici che indicano quel piano che noi oggi mettiamo in approvazione, perché se è solo un problema di indagine precedente, ma è opinabile se quella asseverazione non abbia valore. Io credo che ce l'abbia, perché una firma di quel tipo non è una firma che si mette facilmente.
Primo, è un incarico dato; secondo, si assumono delle grosse responsabilità, e nel momento in cui non ci sono delle trasformazioni urbane, io non mi sentirei molto preoccupato. Mi sentirei preoccupato anche per altre cose. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Aretusini, prego.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. In trent'anni nessuna trasformazione urbana mi sembra che sia avvenuta, quindi qui Azzalin si denota che non conosce bene il territorio, che in teoria dovrebbe conoscere attentamente visto la sua esperienza. Vorrei fare un passaggio sulla questione Commissioni, dove il Consigliere Saccardin ha parlato di condivisione, ha parlato di Commissioni aperte.
Vorrei ricordare al Consigliere Saccardin che le Commissioni ci sono state, è vero, i documenti li abbiamo chiesti noi il giorno prima della Commissione, perché non era pervenuto nessun documento sul piano o qualsiasi altro documento sulla Commissione che sarebbe avvenuta il giorno seguente.
Volevo ricordare al signor Saccardin che, per quanto riguarda la Commissione, c'erano presenti anche i tecnici, ma si è iniziato a spiegare il piano senza una proiezione, senza una slide, senza qualsivoglia dimostrazione di ciò che era il piano. Quindi fate le Commissioni fatte male, senza documenti, in maniera approssimativa, fatte su richiesta dell'opposizione, come i documenti sono arrivati su richiesta dell'opposizione perché non era pervenuto nulla.
Se entriamo nel merito del piano, Consigliere Azzalin, possiamo dire solo una cosa: è vuoto, non c'è nulla. Ci riempiamo di tante parole sulla zona logistica, ma su Interporto non c'è nulla; sulle zone produttive non c'è nulla, non c'è sviluppo; abbiamo un settore immobiliare che è fermo, bloccato, non si dà nessun impulso a questo settore. Quindi Azzalin, questo piano è vuoto.
Avete speso 56.000 euro per un piano degli interventi vuoto, senza idee, senza politica, senza rilancio, oltretutto incompleto. Lo dimostra la comunicazione arrivata dal Genio poche ore prima del Consiglio Comunale, quindi anche qui occorrevano delle delucidazioni in merito alla questione idraulica, quando abbiamo un territorio che è molto sensibile a questa tematica, abbiamo anche un corso di laurea addirittura inaugurato su questo tema. Mentre il Consiglio Comunale cosa fa?
Ci passa sopra solo perché deve piantare una bandierina sul piano degli interventi, il Sindaco deve poter dire “Abbiamo portato a casa il piano degli interventi”. Poco importa se è un piano degli interventi vuoto, senza sviluppo, senza nessuna chiarimento, non ha dipanato i dubbi alzati dall'opposizione, quando un piano degli interventi sarebbe dovuto essere condiviso anche con le altre forze politiche, e questo non è avvenuto: non c'è stata nessuna condivisione, non c'è stato nulla di nulla.
Solamente l'arroganza che questa Amministrazione ha dimostrato in questi cinque anni di voler portare a casa quel poco di risultato che porterà, perché purtroppo per la città abbiamo davanti un documento che è vuoto, vuoto, vuoto.
Oltretutto sui Consiglieri di maggioranza peserà una responsabilità importante, perché votare un documento con delle osservazioni arrivate dal Genio negli ultimi minuti, quindi sarà anche questa una responsabilità importante dei Consiglieri, nonostante delle rilevazioni fatte nei giorni seguenti. Io ho concluso. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Perché le abbiamo scritte noi, perché siamo Consiglieri pensanti. (Voci sovrapposte incomprensibili dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Aretusini, Consigliere Azzalin...... (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Guardate che se fate così interrompo.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Non siamo qua per alzare solo la manina. Siamo Consiglieri pensanti, abbiamo incaricato dei tecnici con umiltà, abbiamo fatto redarre una relazione.....
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Aretusini, non si faccia provocare.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Consigliere, abbiamo fatto redarre una relazione dai tecnici, non con i soldi pubblici, a nostre spese, perché dei dubbi vengono dipanati. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Azzalin, per cortesia la smetta però, ha fatto il suo intervento. Basta.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Abbiamo avuto un mandato da parte dei cittadini e questo mandato lo vogliamo rispettare.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Aretusini, basta. Grazie. Scusate, se continuate ancora a parlarvi addosso, ve lo dico perché non lo farò preannunciandolo, ma sospendo il Consiglio finché non vi calmate.
Le cose si possono dire in maniera tranquilla e pacifica, senza urlarvi addosso l'uno con l'altro, perché tra l'altro poi non si capisce neanche nulla. Prego Consigliera Biasin.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Grazie. Così, tanto per dare una virata rispetto al tipo di osservazioni e di ragionamenti che sono stati fatti fino adesso, sono molto contenta, sono molto soddisfatta che oggi portiamo in adozione questa delibera. Lo dico perché molto spesso alcuni della minoranza si fanno carico di queste difficoltà, di incomprensioni che ci sarebbero all'interno della maggioranza.
In realtà questo è stato un gran lavoro. Posso dire che l’Assessore ha coinvolto moltissimo i componenti Consiglieri della maggioranza; è stato un lavoro che abbiamo seguito per parecchio tempo, è stato molto interessante a vari livelli e in base diciamo a quelle che un po’ erano le conoscenze che avevano le singole persone. Ci abbiamo lavorato parecchio.
Quindi questo per noi, parlo come Consiglieri di maggioranza, è sicuramente stato un percorso studiato, riflettuto, e di cui sono contenta. Quindi dire che è vuoto politicamente è assolutamente sbagliato, perché riflette tutta una serie di esigenze che noi abbiamo rappresentato e condiviso con l’Assessore. Quindi rimando al mittente questo tipo di contestazioni.
Per quanto riguarda i costi, anche questa è, mi pare sinceramente, la solita polemica che non porta da nessuna parte. Gli incarichi vanno dati all’esterno, perché è giusto, perché in tutti i Comuni d'Italia il piano degli interventi non se lo fanno sicuramente i Funzionari dei vari uffici; è una cosa che sappiamo tutti quanti. Il fatto di tirare fuori delle cifre qui tra l'altro è anche fastidioso.
Ci sono dei tecnici che ci hanno lavorato parecchio e va dato onore al merito anche del tipo di lavoro importante che è stato fatto che, anche guardando un pochino le slide e capendo anche - è molto interessante il discorso dei dati - la possibilità poi di lavorare, un programma che consente poi di accedere a tutti questi dati. Mi pare un lavoro più che egregio e giustamente l’Amministrazione deve investire negli incarichi esterni, perché questo consente tra l'altro di raggiungere meglio i nostri obiettivi.
Siamo in una fase di sviluppo di questa città. E vabbè, voi dite che non abbiamo fatto niente. Secondo me qualcosa abbiamo fatto.
Ci sono parecchi finanziamenti; questi finanziamenti per non perderli e per portare a compimento a tutta una serie di sfide, abbiamo bisogno anche di affidarci a dei professionisti esterni. Non c'è da meravigliarsi, non c'è da vergognarsi. Nelle città moderne, nelle città efficienti, funziona così.
Per cui è una scelta che ovviamente mi sento di condividere. Questo richiamo a prezzi e soldi buttati via lo trovo francamente anche poco adeguato a questa discussione. Detto questo, sappiamo anche, perché lo sanno tutti, che c'è stata anche una condivisione con la minoranza, perché poi si continua a parlare che questa maggioranza avrebbe degli atteggiamenti poco coinvolgenti.
In realtà è stato fatto anche un lavoro di coinvolgimento dei Consiglieri della minoranza e il Presidente della 3^ Commissione lo ha spiegato, e quindi anche questo tipo di critica è un tipo di critica che io mi sento di rimandare assolutamente al mittente. E’ una questione di bandierine? No.
E’ una questione che le persone serie, quando fanno dei programmi elettorali, poi li portano a compimento. Era un impegno che ci siamo presi con la città. Addirittura siamo stati accusati di averci messo troppo, di averci pensato troppo.
Non è una bandierina. E’ un risultato doveroso per chi si è proposto in campagna elettorale, per chi ha fatto un programma e deve portare a casa un risultato.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Maniezzo, lei è già intervenuto. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No. Sugli emendamenti può intervenire, non nel dibattito generale, perché aveva già fatto il suo intervento. Qualcun altro?
Prego Consigliere Sette.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente e buonasera a tutti quanti i Consiglieri. Non mi ero preparato nulla perché anche questa volta, di fronte a questo macro tema, arriviamo sempre all'ultimo e quindi un lavoro fatto dalla maggioranza dai tecnici, da fior di tecnici, in quattro anni e mezzo, proporcelo davanti nell'ultimo mese, anche se mi trovo giorno e notte H24, per le competenze che non ho, forse mi ci vorrebbero otto anni. Quindi reputo questa sera che sia esclusivamente un voto di fiducia per quanto mi riguarda.
Sentire parlare il Consigliere Azzalin in primis, e poi il Consigliere Saccardin in tono minore, di scarsa partecipazione, perché non abbiamo adire su quel lotto, su quella cosa, non è di mia competenza perché lo vedo come un lavoro strutturale, lo vedo come un lavoro fatto dai tecnici su indicazioni precise.
Provare quindi a parlare di un qualcosa in un'ora o due, o forse in quattro o cinque riunioni, per dare un parere, una condivisione e pulirsi la coscienza nel dire “Abbiamo condiviso”, ripeto secondo me, ma forse è secondo me e quindi mi sto sbagliando assolutamente in primis, dire che tutti quanti i membri della maggioranza conoscono e hanno arredato il piano, ho qualche dubbio, ma è un mio parere.
C’è stato giustamente, è legittimo il fatto che il Sindaco possa portare a compimento il suo piano elettorale, nessuno sta dicendo il contrario perché è legittima questa cosa; voler dare per forza un ragionamento che vada a certificare che tutto è stato fatto nel migliore dei modi e dei casi, questo mi si consenta no, non possiamo dire una cosa del genere.
Possiamo dire che tutto è perfettibile, che tutto si può migliorare, certo è vero abbiamo 60 giorni di tempo ancora, come ha detto il Consigliere Saccardin, ma sappiamo anche che in altre occasioni - io parlo per il nostro gruppo - quando abbiamo portato in aula qualcosa di serio e concreto che era per il bene di tutta la città, non ci è stato votato perché non era da parte della maggioranza, frutto della maggioranza.
Quindi noi ci troviamo qua questa sera, stiamo votando un qualcosa che va a dare certamente lustro a quanto fatto dalla maggioranza, però è una fiducia appunto perché, ripeto, se poi dobbiamo veramente entrare nei modi e termini, io penso che i tecnici neanche in una settimana riescono a spiegarci tutto. E noi, e soprattutto io, parlo per me, ignorante in materia, ma neanche in un mese riesco a metterci la testa dentro.
Per cui, diciamoci la verità, anche questa volta, come per i macro temi, arriviamo all'ultimo perché altrimenti cade tutto, come è stato per il Maddalena, per l’IRAS, per le piscine, per tutto, e quindi si va sulla fiducia. Questa è la verità. Poi se vogliamo dirlo in un altro modo perché tra un po’, fra 7-8 mesi si vota, giustamente, però ripeto, è una cosa legittima, perché questo termine utilizzato dal Consigliere Azzalin lo trovo corretto: è una cosa legittima e quindi ci mancherebbe altro.
Star qua a sentire però dei termini, dei modi, per cortesia no dai... E’ è una presa d'atto che stiamo facendo, è un voto che ci sta e da parte vostra sarà la questione.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Sette. Qualcun altro chiede di intervenire sulla delibera? Prego Consigliere Moretto.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Grazie Presidente, buonasera a tutti. Intanto ringrazio lo studio che si è espresso qui questa sera per spiegarci un po’ il lavoro prodotto.
Ovviamente, come già i miei colleghi hanno sostenuto nei loro interventi, esprimersi su un documento di questa portata rischia di essere comunque un pensiero non esaustivo, però ognuno con le proprie competenze, ma soprattutto con il rispetto che deve al proprio elettorato e all'amore verso la propria città, ha il dovere credo di dire quello che pensa in relazione a quello che ha detto, a quello che ha studiato e a quello che si è fatto in qualche modo spiegare da tecnici sui quali ha potuto contare.
Ritengo che questo strumento, lo strumento del quale stiamo parlando, sia assolutamente fondamentale, un qualche cosa che non capita tutti i giorni e proprio per questo da questa cosa deriva ancora una maggiore importanza. Stiamo parlando di un documento che dal punto di vista politico, perché c'è una parte politica, c'è poco da fare, c'è una parte di visione politica della città, non vede a mio parere una reale innovazione, che sarebbe quello di cui ci sarebbe bisogno.
Stiamo vivendo, e mi pare sia sotto gli occhi di tutti se c'è la volontà di vedere, un momento di stagnazione da troppi anni troppo pesante, e questa poteva essere un'occasione per dare una mano, un rilancio alla città e agli investitori, perché dobbiamo pensare che l'economia di una città è assolutamente fondamentale; dobbiamo pensare che, come diceva giustamente il Consigliere Aretusini, il settore immobiliare è completamente fermo da anni; dobbiamo pensare che gli investimenti in città sono sempre più rari: abbiamo città che investono, magari città che distano da noi poche decine di chilometri e sono ricettive di investimenti.
Rovigo no. Perché sfido chiunque, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ritengo che il piano, così come strutturato, sebbene molti di voi sostengano che sarà demandata a una fase successiva l'integrazione o comunque le osservazioni più puntuali, io credo che una cornice seria, nella quale possano trasparire una serie di indirizzi anche politici, andasse fatta e questo non è il caso.
Ovviamente credo sia responsabilità, e mi fa solo che piacere che tutta la maggioranza sia ampiamente serena in merito al problema idrogeologico. A me che voi votiate serenamente questa sera fa un cuore grande. Io francamente non sono della stessa della stessa idea, perché il mondo negli ultimi trent'anni è cambiato.
Basta guardare qualsiasi telegiornale anche di poche settimane fa, quindi prendere per buono qualcosa che è stato fatto trent'anni fa, ripeto, giustamente diceva il Consigliere Sette, è un atto di fede e di fiducia.
Buon per voi, fa piacere che la maggioranza abbia finalmente, come pronunciato dalla bocca di qualcuno di voi, abbia collaborato fattivamente nelle indicazioni di quelli che potevano essere gli indirizzi che io non vedo e, se ci sono, sono molto preoccupato per gli indirizzi e per quello che voi pensate possa essere strategico per la città.
Al Consigliere Azzalin, che guardo sempre con molta simpatia perché c'è un rapporto di amicizia e di stima, spero reciproca, dico che la minoranza o opposizione, chiamiamola come vogliamo, il proprio operato l'ha fatto vedere, perché comunque ha presentato degli emendamenti. Presentare emendamenti su dei testi, su tante pagine così, sono praticamente tecnici, è un lavoro arduo.
Noi, con le competenze che abbiamo potuto avere, abbiamo fatto quello che si poteva fare, e già il dato che qualche emendamento, emendamento dal punto di vista tecnico, sia stato accolto, è comunque un segnale che è un qualche cosa di perfettibile e quindi un segnale che l'opposizione ha studiato e ha prodotto un risultato, che poi vedremo se sarà avallato dal voto del Consiglio Comunale, però vorrei chiedere, Presidente, vorrei fare una domanda al Dirigente Scalabrin e poi chiudo.
Perché in tema di piano di interventi c'è una preoccupazione che sta aleggiando tra la cittadinanza o quantomeno tra chi può tra virgolette capire questi aspetti tecnici, e credo che sia assolutamente fondamentale che in questa sede possano essere dipanati quelli che possono essere dei dubbi.
Mi riferisco in particolare alla questione della salvaguardia, della quale non si è parlato questa sera, però credo che sia importante che possa essere messo all'attenzione di tutti quanti questo tema, che secondo me è fondamentale.
Andando ad adottare un piano degli interventi, raccontano gli addetti ai lavori, vista anche una certa lentezza nel dare determinate risposte da parte del settore urbanistica per le numerose pratiche edilizie che possono esserci in fase di istruttoria, dicono “con l'adozione della variante generale al piano degli interventi e il conseguente periodo di salvaguardia che ne deriverebbe”, questi tempi, che già sono importanti per una serie di motivazioni che non è questa la sede ora, non è oggi il giorno della discussione di questi problemi, però sono problemi che sono agli occhi di tutti, potrebbero subire un'ulteriore aggravio in termini per l'appunto di durata nel dare risposta, io credo sia fondamentale questa cosa, perché già ricevere risposte su determinate tematiche pratiche è un qualche cosa che è un po’ preoccupante.
Se l’adozione del piano degli interventi produce un ulteriore aggravio, o un ulteriore dilatarsi delle tempistiche, credo che sia assolutamente fondamentale che venga detto questa sera. Se non è così, è importante al tempo stesso che venga detto questa sera.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Moretto. Dopo do la parola all’Ingegner Scalabrin. C’è qualcun altro che magari ha qualche domanda da porre?
Lo dico soprattutto nei confronti dello Studio Tombolan, perché mi hanno fatto presente che per motivi familiari l’Architetto dovrebbe potersi assentare. Quindi se non ci sono domande rivolte allo Studio e a cui può rispondere il Dirigente, io li lascerei andare. Prego Consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Solo per comunicarle che c'era la Consigliera Gambardella che voleva fare una domanda in sede di emendamenti.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene. Allora li facciamo rimanere un altro po’ e intanto do la parola all’Ingegner Scalabrin, prego.
Ing. SCALABRIN CHRISTIAN · Dirigente Settore UrbanisticaLeggi intervento
Rispondo al Consigliere Moretto. Le misure di salvaguardia sono state introdotte da una legge del 1952, la 1902, quindi legge datata, ma che comunque è stata poi ripresa anche dalla stessa legge urbanistica della Regione Veneto, la Legge 11/2004. Salvaguardia che cosa significa?
Che nel momento in cui viene adottato uno strumento urbanistico, nella fattispecie il P.I., quando vengono presentate pratiche edilizie, ma anche lo stesso progettista che ovviamente redige un progetto, ha il compito non solo di valutare la normativa vigente, cioè il PRG e P.I. che già è vigente, ma deve anche valutare le norme che sono sopravvenute, quindi che sono state inserite all'interno della variante, nella fattispecie nel nostro caso la variante n. 12.
In linea generale le norme tecniche operative che ha redatto lo Studio Tombolan, che sostituiscono le vecchie nta, norme tecniche di attuazione, si chiamavano così nel PRG, non è che abbiano stravolto completamente il nostro sistema e i nostri sistemi anche di calcolo. Una cosa interessante è che ad esempio, dopo l'adozione della variante, entreranno in vigore le cosiddette definizioni uniformi, che sono previste dal Regolamento Edilizio tipo.
Se vi ricordate sono una serie di definizioni, tipo il volume, l'altezza e quant'altro. Anche in questo caso qua lo studio - gli dobbiamo fare i complimenti, ve lo dico - ha elaborato un sistema in modo tale che il calcolo volumetrico di fatto non venga modificato, perché con la nuova definizione uniforme ad esempio il volume di un edificio non è più quello fuori terra, ma è anche compreso l'interrato.
Invece con una semplice tecnica anche di scrittura, lo Studio ha permesso di evitare che ci possa essere un problema nel calcolo del volume, cioè anche l'interrato mi fa volume, e quindi di conseguenza l'edificio fuori terra risulterebbe essere più piccolo.
Detto questo, posso dire che nel momento in cui verranno presentate delle nuove pratiche che riguardano demolizioni e ricostruzioni, ovvero nuove costruzioni, l'unica differenza rispetto all'attuale normativa è che il professionista dovrà anche attenzionare il prontuario sulla qualità architettonica, la mitigazione ambientale, che viene adottato con il P.I.. E’ un documento obbligatorio previsto per il P.I., di cui il Comune di Rovigo in precedenza non era dotato.
Quindi si tratterà semplicemente di fare uno studio e una valutazione di questo documento. Come ufficio noi ovviamente, i colleghi istruttori, si troveranno a valutare la normativa vecchia e anche quella nuova. Il problema più evidente, che porterà via un po’ più di tempo, è proprio l'analisi del prontuario, anche perché è una novità stessa per il Comune di Rovigo.
Relativamente a pratiche edilizie che abbiamo già in essere, vi faccio una piccola suddivisione: le pratiche cosiddette SCIA che sono già state presentate fino ad oggi, in cui è stato dichiarato un inizio lavori, non sono oggetto di valutazione da parte dell’ufficio nei giorni seguenti, anche con la normativa sopravvenuta adottata questa sera, perché il cantiere parte proprio con l'inizio dei lavori. Tra l'altro le SCIA, le CILA, sono la stragrande maggioranza delle pratiche.
Adesso non ho i numeri qui aggiornati, però vi dico che i permessi di costruire, che sono appunto quelli in cui ci deve essere la nostra istruttoria e il successivo provvedimento, sono minimali, saremo ormai al 3-4% forse delle pratiche totali. C'è stata una costante discesa, dovuta più che altro alla volontà del legislatore di trasferire la responsabilità delle asseverazioni agli studi privati.
Avevamo fatto un calcolo per il Consigliere Maniezzo delle pratiche che appunto avevamo in essere, si ricorda erano un centinaio circa, però appunto la strada maggioranza sono SCIA con inizio lavori, perciò non abbiamo problemi di salvaguardia; abbiamo se non sbaglio 7 SCIA articolo 23, cioè sono quelli in cui io presento il progetto, però per legge devo iniziare i lavori fra 30 giorni.
Se una pratica è stata presentata tipo ieri o l'altro giorno, o comunque non sono scaduti i 30 giorni, in quel caso lì l’ufficio, cioè i miei colleghi, da domani dovranno analizzare anche la normativa sopravvenuta, nella fattispecie il prontuario per le nuove costruzioni o ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione, ed eventualmente dire al tecnico “Guarda che devi adeguarti”.
Però non so adesso, numericamente parlando, di queste SCIA articolo 23 quante siano di demolizione e ricostruzione, però se erano 7 potrebbero essere ad esempio due pratiche. Come permessi ne ho rilasciati ad esempio anche oggi, però non avevano problemi di incidenza con le norme che eventualmente appunto adotterete fra poco. Non abbiamo particolari problematiche in tal senso.
Sarà poi una sfida da parte dei progettisti iniziare a elaborare e ad applicare il prontuario, che è un passo importante, che appunto Rovigo non aveva, non ha mai avuto in precedenza.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio l’Ingegner Scalabrin. Aveva chiesto di intervenire l’Architetto Tombolan per chiarire qualche aspetto. Prego Architetto.
Arch. TOMBOLAN PIERGIORGIO · Studio Tombolan & AssociatiLeggi intervento
Mi scuso, ho avuto un lutto familiare stamattina e devo purtroppo rientrare per fare cose molto poco allegre. Volevo soltanto rispondere ad alcune questioni che mi potevano in qualche maniera riguardare, tralasciando quelle che invece sono relative al vostro Consiglio vero e proprio. Sulla questione piano vuoto io dico no.
Noi non vendiamo tappeti, bisogna vedere, guardate bene se il piano è vuoto. Un’altra piccola cosa, mi pare che la signora ha detto che se chi non ha chiesto la proroga della previsione adesso è stato penalizzato? No, nel senso che noi abbiamo registrato ciò che era già scaduto e che una proroga avrebbe potuto essere chiesta prima che ci conoscessimo con il Comune, cioè nei tempi utili per chiedere una proroga, non quando è già scaduto.
Per cui noi abbiamo registrato ciò che è già decaduto, compresi delle aree a servizi con vincolo decaduto dopo i cinque anni dall'entrata in vigore. Per cui nessuno ha perso il treno e non abbiamo fatto assolutamente da arbitri in questo tipo di ragionamento.
Piuttosto il PAT è rimasto lì per 7-8 anni, senza che qualcuno si preoccupasse di attualizzare le sue previsioni, per cui adesso molte cose che voi chiedete, e io sono come urbanista d'accordo su quello che viene chiesto, ma le questioni che riguardano lo sviluppo, tutte queste cose qui, sono temi da PAT. Per cui in questo momento noi abbiamo l'obbligo formale di rispettare il PAT per le parti che sono compatibili con ciò che è possibile.
Tenete conto che il PAT aveva avuto una certificazione di compatibilità idraulica per uno sviluppo insediativo molto più consistente, ben più intenso. Per cui noi con questo piano abbiamo tolto aree di nuovi insediamenti, tolto anche aree a servizi che avrebbero parzialmente ancora impermeabilizzato suolo. Per cui sicuramente siamo andati in una direzione, come tra l’altro il Genio Civile dà atto nel parere di presa d'atto.
La questione, volevo in qualche modo anche tranquillizzare tutti, è che il Genio Civile,nel procedimento VAS, interviene come un soggetto e dà il suo parere. Siccome la finalità di tutti i soggetti, dal punto di vista tecnico non c'è neanche da discutere, ma il Comune, i vari soggetti, è di avere un piano che affronti effettivamente alcune esigenze.
Qualsiasi cosa che emerga nel procedimento VAS, si trasformano in prescrizioni che poi devono essere assunte all'interno del piano approvato, per cui il chiarimento che era impossibile avere stasera, si può tranquillamente avere nei prossimi mesi. Da tenere presente, e qui chiudo, che finché non si fa una variante avete il PRG così come lo conoscete, cioè dove qualsiasi cosa è incerta, dico qualsiasi cosa, cioè dove ci sono ancora tante incompatibilità che non sono state verificate. Grazie e buonasera.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringraziamo l’Architetto Tombolan e anche i suoi collaboratori, lo lasciamo andare a casa, visto anche un po’ la situazione personale che si è creata questa mattina. Quindi lo ringraziamo. Noi invece possiamo proseguire con il Consiglio Comunale.
C'è qualcun altro che vuole intervenire sulla delibera, prima che passiamo agli emendamenti? No. Quindi chiudiamo la discussione sulla delibera e invece procediamo con gli emendamenti.
Mi è stato detto, però volevo poi conferma, che l'emendamento n. 1, che ha come primo firmatario il Consigliere Moretto e poi i Consiglieri Gambardella, Aretusini, Rizzato e Maniezzo, viene ritirato. Se mi da conferma?
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Lo ritiro.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi il primo emendamento viene ritirato dai Consiglieri. Passiamo invece al secondo emendamento, che ha come prima firmataria la Consigliera Gambardella, successivamente i Consiglieri Moretto, Aretusini, Rizzato e Maniezzo. Prego Consigliera.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Si tratta di emendamenti meramente tecnici che vogliono andare a perfezionare, come in questo caso, un passaggio di attuazione del piano degli interventi.
La preoccupazione in questo caso, e la esplico in parole povere, è quella di una mancata occasione per la riqualificazione di una serie di elementi architettonici presenti già attualmente, che potrebbero migliorare la qualità edilizia e quindi anche urbanistica del nostro territorio, se ripresi con determinati vincoli ovviamente, con determinati parametri e non con mere demolizioni, con il rischio di abusivismi non controllati. Abbiamo delle situazioni che si sono create, quindi parliamo dell'esistente.
I casi riguardano verande e porticati, pergolati coperti e giardini d'inverno, che sono elementi spesso utilizzati nel nostro contesto perché fanno parte un po’ anche della tradizione contadina a servizio di quelli che sono gli scoperti e anche a completamento di edifici molto piccoli, oppure autorimesse e locali accessori.
Naturalmente non in maniera disorganizzata e non in maniera incontrollata, e mi permetto di leggere anche.... devo leggerlo io, scusi Presidente, il parere che ha rilasciato l’Ingegner Scalabrin?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se vuole leggerlo lei, è un parere tecnico non favorevole. Se vuole leggerlo, lo può leggere.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Noi restiamo della nostra... al di là della formulazione, ma con questo spirito, pur rispettando il parere tecnico del Dirigente, che leggo, non è favorevole perché dice che “è in contrasto con l'articolo 4.8, revisione dell'apparato normativo del documento programmatico in cui si stabilisce che la disciplina sarà impostata con una precisa finalità di perseguire un miglioramento generale degli insediamenti, attraverso un processo di qualificazione dell’edificato e il riordino di spazi aperti pertinenziali”, che era proprio lo scopo del nostro emendamento però.
Quindi non mi ci ritrovo nel parere perché converge l’obiettivo, però il parere è non favorevole proprio per lo stesso motivo: “Non pertinente con il contenuto dell'articolo 5 delle norme tecniche, la cui formulazione esaurisce le condizioni per mantenere l'invarianza urbanistica delle previsioni dimensionali strumenti urbanistici”.
Noi non vogliamo consumo di suolo ulteriore, non vogliamo che vengano costruite cose in più, ribadisco, ma una qualità migliore, l'uso di materiali consoni, la possibilità di recuperare con il limite del 20% del costruito anche per quanto riguarda i condomini, quindi con delle regole cogenti, quello che già c'è per una qualità complessiva che possa migliorare, pur dando dei servizi ai cittadini residenti.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliera Gambardella. Apriamo la discussione sull'emendamento n. 2 che è appunto appena stato illustrato.
Chi vuole intervenire? (Consigliere non identificato) Non ho capito quello che è stato ritirato. Il numero 1, cioè?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ stato ritirato l'emendamento n. 1 a firma del Consigliere Moretto. Comunque quello è ritirato e quindi non lo discutiamo.
Stiamo discutendo invece adesso dell'emendamento n. 2, che è quello presentato dalla Consigliera Gambardella, che ci ha appena illustrato; ha il parere tecnico non favorevole dell’ufficio, poi magari possiamo anche chiedere la motivazione. Nel frattempo chi vuole intervenire?
Prego Consigliere Maniezzo.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Sull'emendamento n. 4, quello delle distanze, l'avevo già espresso prima e se gentilmente mi... ma se vuole intervenire qualcun altro. Stiamo solo parlando del 2?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere, emendamento n. 2.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Colpa mia, ho capito male. Succede, colpa mia. A posto.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Qualcuno vuole intervenire sull'emendamento n. 2? No.
Qualcuno vuole fare dichiarazione di voto sull'emendamento n. 2? Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’ha già detto, ha già espresso il parere tecnico: non favorevole. Ho chiesto ripetutamente chi voleva intervenire e nessuno ha chiesto di intervenire. Il parere tecnico è stato letto dalla Consigliera Gambardella.
Quindi c'è qualcuno che vuole fare dichiarazione di voto? No. La Consigliera Gambardella non ritira l'emendamento, pur avendo un parere tecnico non favorevole, e ha spiegato la motivazione per la quale non intende ritirare l'emendamento.
Quindi votiamo l'emendamento n. 2 presentato dalla Consigliera Gambardella. Prego.
Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Contrario.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Contrario. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Mi astengo.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Contrario.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Contrario.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Contrario.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuta.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Contrario.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’emendamento non viene approvato con 16 voti contrari, 8 favorevoli e 2 astenuti. Passiamo adesso all'emendamento n. 3 all'ordine del giorno che è l'emendamento che ha come primo firmatario il Consigliere Rizzato.
Prego Consigliere.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. L’emendamento è un emendamento di natura sostitutiva ed è in relazione al secondo comma dell'articolo 64 allegato B delle nto. Non ne do lettura ma spiego sostanzialmente di che cosa si tratta.
Si tratta delle zone C1.1, in cui gli edifici residenziali esistenti, noi proponiamo possono essere ampliati fino a 800 metri cubi, con la possibilità di realizzare all'interno di tale volumetrie fino a due unità abitative, utilizzando l'eventuale parte rustica dell'edificio. In precedenza il testo precedente prevedeva l'inserimento, era prevista una limitazione del 30% e non si dava la possibilità di aumentare le unità abitative, che potevano quindi essere solo una unica. Perché questo emendamento?
Qual è la finalità?
La finalità è quella di eliminare questa tipologia di limitazione precedentemente esistente e dare la possibilità quindi di ampliare questi edifici e dare la possibilità alle famiglie di una sorta di ricongiungimento familiare, cioè dare la possibilità di creare due unità in cui padre e figlio o altri parenti possono convivere, e in questo modo si dà quindi la possibilità anche di rigenerare dal punto di vista urbano ed edilizio edifici che sono ovviamente in situazioni precarie, e ovviamente si cerca di dare un supporto a quelle che sono le famiglie rodigine.
Quindi un emendamento con la finalità di eliminare delle restrizioni a nostro avviso non necessarie, e che appunto vanno incontro alle necessità delle famiglie rodigine. Il parere è positivo.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Rizzato. Apro la discussione quindi sull'emendamento n. 3 all'ordine del giorno a firma del Consigliere Rizzato, che ha il parere favorevole degli uffici.
Qualcuno vuole intervenire nel merito dell’emendamento? No. Qualcuno vuole fare dichiarazione sull'emendamento n.
3 presentato dal Consigliere Rizzato? No. Quindi prego Segretario.
Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’emendamento n. 3 viene approvato all'unanimità dei presenti con 24 voti a favore. Passiamo adesso all'emendamento n.
4 all'ordine del giorno, che ha come primo firmatario il Consigliere Aretusini, ed è poi come sottoscrittore il Consigliere Moretto. Prego Consigliere Aretusini.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. Questo emendamento, che è stato in parte già preannunciato dal Consigliere Maniezzo, cercherò di spiegarvelo in una maniera il più semplice possibile. Abbiamo individuato in alcune cartografie delle zone di Rovigo che hanno un consolidato di abitazioni molto ravvicinate tra di loro.
Cosa succede? In questi consolidati, per esempio la Commenda, San Pio X, San Bortolo, dove le abitazioni sono molto ravvicinate, non è possibile sfruttare la legge regionale per la premialità in merito alle volumetrie, in quanto le distanze non sono rispettate, essendo queste abitazioni molto ravvicinate.
Quindi in questo emendamento noi andiamo a diminuire le distanze da rispettare, dando quindi la possibilità a queste aree, che risalgono agli anni 70, costruite negli anni 70 circa, di sfruttare appunto la legge regionale sulla premialità sulle volumetrie e quindi la rigenerazione urbana, e poter riqualificare appunto queste zone che altrimenti, senza questa opportunità, rimarrebbero come le conosciamo. Non solo.
E’ anche un incentivo agli investimenti da parte delle famiglie su questo tema per magari realizzare un piano superiore per i figli, o magari per quanto riguarda le abitazioni per anziani che, in questo momento magari di crisi e di aumento appunto delle spese, possono avere tutto il vantaggio di abitare nella stessa abitazione. Sull'emendamento c’è stato il parere non favorevole del Dirigente in quanto scrive che “si rende necessaria una propedeutica e specifica analisi e seguente studio dettagliato delle aree”.
Quindi anche qui, si parlava prima appunto di piano degli interventi, dare l'opportunità a queste aree che risalgono agli anni 70 di sfruttare la legge regionale oppure altri incentivi statali per poter essere riqualificate e rigenerate, aumentare la volumetria, e quindi investimenti nella città anche per quanto riguarda il settore della compravendita, che in questo momento è un settore in estrema difficoltà ed è, possiamo dirlo, bloccato , quello che ci aspettiamo dall’Amministrazione è che questo studio su queste aree ci fosse già.
E quindi anche in questo caso mi rivolgo al Dirigente: è possibile approvare l'emendamento e, successivamente all’emendamento, redarre uno studio su queste aree? Dalla cartografia è già chiaro che sia un consolidato.
Abbiamo preso delle aree conosciute, abbiamo preso delle aree che sono ben note, sono quattro in totale, quindi successivamente fare uno studio non solo su queste aree ma anche su altre aree che interessano la nostra città che potrebbero usufruire di un distanziamento inferiore rispetto alla normativa per la rigenerazione delle abitazioni. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Prima di dare la parola all’Ingegnere Scalabrin, aveva chiesto di intervenire il Consigliere Rizzato. Apro ovviamente la discussione sull'emendamento.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Rizzato.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. Come avevo annunciato già in Commissione, io non sono firmatario di questo emendamento e uscirò dall’aula, perché una delle aree previste da questa zonizzazione comprende anche un immobile di proprietà della mia famiglia. Quindi per un discorso di conflitto di interessi uscirò dall’aula.
Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Rizzato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Maniezzo e poi la Consigliera Gambardella.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Io solamente per ripetere quello che avevo detto prima, cioè perché non sono stati fatti questi studi? C’è una motivazione tecnica? E’ stata una dimenticanza o una precisa volontà?
Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Gambardella, prego.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Per lo stesso motivo dichiarato dal collega Rizzato, esco dall’aula.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio la Consigliera Gambardella. Qualcun altro vuole porre delle domande? Sennò do la parola all’Ingegner Scalabrin intanto.
Prego Ingegner Scalabrin, se vuole rispondere.
Ing. SCALABRIN CHRISTIAN · Dirigente Settore UrbanisticaLeggi intervento
Entro nel merito all'emendamento n. 4, che comunque è una proposta propositiva. Quando io sono arrivato qua nel 2018, non conoscevo nessuno, l'ho anche già detto un'altra volta, il Sindaco dell'epoca mi disse “Vai in Via Badaloni, apri gli armadi e dimmi cosa fanno gli uffici e che carte ci sono, perché non riesco ad avere informazioni e dati”.
A parte che, se non me lo diceva, lo avrei fatto lo stesso, andando appunto in ufficio, la prima cosa che chiesi a livello urbanistico al collega Architetto “Per favore mi puoi fornire la tavola 14 del PRG?”. Egli mi guardò un po’ sbalordito perché non sapeva bene che cos'era o se ce l'avessimo. La tavola 14 è la tavola del dimensionamento del PRG, in cui vengono individuate tutte le aree, le volumetrie, le superfici, e anche le aree a standard.
E’ un documento fatto sia grafico, oppure può essere una grande, grandissima tabella in Excel. “Il Comune di Rovigo non ce l’ha, cioè non ce l'abbiamo. Probabilmente c'è una copia solamente in Regione”.
Detto questo, chiesi “Quanti edifici abbiamo a Rovigo?”, risposta “Non lo so”. Ve lo dico: sono poco più di 20.000. Allora se noi dobbiamo governare un territorio, dobbiamo conoscere anche i dati degli edifici.
Nella fattispecie, in casi precedenti dove ho lavorato, quando veniva redatta una variante al PRG, tutti gli edifici erano già di per sé schedati, il territorio viene diviso in sezioni, ogni edificio ha un numero. Di quell'edificio noi conosciamo i dati plani volumetrici e il numero dei vani presenti e anche le unità immobiliari, perché il dimensionamento del piano veniva fatto all'epoca, oltre che sulle volumetrie, anche sul numero dei vani. Quindi era un lavoro dettagliato.
Questo non ce l'abbiamo. Quindi di conseguenza, poter fare un'analisi come prevede la Legge 4/2015, che si riferisce a edifici costruiti prima del 68, prevalentemente prima del 68, perché nel 68 è uscito il Decreto Ministeriale 1404, non era stato possibile farlo. Chiesi anche al collega Ingegner Cavallaro, che adesso appunto è in pensione, “Noi non abbiamo un SIT qua a Rovigo?”, egli mi disse “Era stato fatto qualcosa nel 2005, però poi è morto lì”.
Ecco, il SIT ha proprio questa funzione, cioè di catalogare, oltre a tante informazioni, anche quelle sugli edifici. Quindi se noi l'avessimo, ed è stato anche creato, però non è ancora a livello top come dovrebbe essere, perché ci vuole tempo, ci vogliono investimenti, potremmo aver fatto l'analisi di queste aree, come appunto chiedeva il Consigliere Maniezzo.
Perciò sui 20.000 edifici o poco più che ha Rovigo, ad esempio noi come ufficio edilizia abbiamo già catalogato e sistemato oltre 2.000 edifici fino a due anni fa; poi con l'esplosione del superbonus non abbiamo potuto più svolgere quel tipo di attività, perché ovviamente siamo stati concentrati sulle pratiche edilizie. Abbiamo nel cassetto la possibilità ancora, tramite digitalizzazione e caricamento dati, di inserire altri 5.000-6.000 edifici.
Quindi potremmo essere intorno alle 7.000 unità su 20.000 totali di Rovigo.
Quindi se un domani si vuole proseguire sull'idea appunto della rigenerazione urbana o comunque di individuare queste zone ex B che hanno queste caratteristiche ante 68, dobbiamo continuare sulla digitalizzazione, proprio prendere le pratiche edilizie fisiche proprio che abbiamo in archivio di questi edifici, andarli ovviamente a scansionare, capire come sono fatti, creare le vecchie schede P degli edifici - oggi non si fanno più, si fa tutto a livello digitale - e a quel punto lì hai di fronte la situazione del territorio e sai come governarlo, sai come prendere le scelte da fare perché, se venisse approvato questo emendamento tout court così oggi, una volta approvato il piano, quindi fra alcuni mesi, potrebbe essere benissimo presentato un intervento edilizio diretto e verrebbe fatto l'ampliamento ad esempio a 6 metri tra pareti finestrate, però a monte non abbiamo fatto nessun tipo di studio.
Se si volesse invece fare lo studio dopo, si potrebbe anche farlo. Come? Tutte queste aree, che però sono molto grandi, le assoggettiamo a PUA, cioè a piano urbanistico attuativo.
A quel punto lì i privati saranno costretti a fare il relativo studio per potere poi determinare se hanno le caratteristiche per rientrare nel disposto della Legge 4/2015. Però sottoporre tutti questi ambiti, magari dove ci sono anche 100 edifici a PUA, la vedo un po’ dura perché si devono mettere d'accordo tutti i vari proprietari e diventerebbe un problema.
Quindi se viene spinto sulla digitalizzazione, sul miglioramento del SIT, portando proprio ad un livello molto più elevato l'attuale standard tecnico e di digitalizzazione, questo si potrà benissimo fare nel futuro, nel prossimo futuro. Spero di essermi spiegato.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Dirigente. Do un secondo la parola al Segretario Generale per chiarire, visto che ci possono essere, come abbiamo visto, alcune incompatibilità, per il nostro Regolamento.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Ma non posso rispondere al Dirigente?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Un secondo. Consigliere Maniezzo, mi faccia prima a dire quello che devo dire. Do la parola al Segretario perché capisco la buona fede dei Consiglieri, ma per tutelare un po’ tutti, è meglio capire approfonditamente come ci si deve comportare in caso di una incompatibilità.
Prego Segretario.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
E’ una questione a tutela di tutti, quella del conflitto di interessi. Nel caso di conflitto di interessi, il Consigliere che si trova in questa situazione, pensa di essere in questa situazione, non è solo che non partecipa alla votazione, ma non deve partecipare neanche alla discussione. Deve alzarsi dall’aula e uscire ancora prima della trattazione, cioè deve annunciare che deve uscire dicendo il motivo per cui esce.
E’ chiaro che né in quelli che possono essere emendamenti, possono essere emendamenti puntuali o non puntuali, comunque per quanto riguarda gli emendamenti è chiaro che la situazione può essere più facile che possa capitare teoricamente.
Nei provvedimenti di carattere generale, qual è quello di un piano urbanistico, non succede questa situazione “a meno ché vi sia una correlazione - dice la norma - immediata e diretta tra il contenuto della delibera e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”. In questo caso, se ci sono rispetto al provvedimento generale, devono essere - è scritto anche in delibera - devono essere comunicati e si fa una votazione per parti. Spero di essere stato chiaro.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Credo di sì. Questo era giusto per chiarire, visto la dinamica. C'è qualcun altro che vuole intervenire?
Consigliere Maniezzo, l'intervento lei l’aveva già fatto. Può fare la dichiarazione di voto e dire quello che vuole. (Voce incomprensibile dall’Aula)
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Nella dichiarazione di voto può rispondere, se vuole. Prego Consigliere Moretto.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Grazie Presidente. Solo per verificare se ho ben capito: l'emendamento, detta in soldoni, il contenuto dell’emendamento sarebbe anche buono. Il problema è che è troppo avanti rispetto a qualcosa che era stato fatto precedentemente?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Consigliere Andretto.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Anch’io vorrei capire una cosa, nel senso ho capito l’emendamento, abbiamo capito che, se passa così, ci sono due strade: una, un grosso investimento per arrivare a fare un piano complessivo, oppure quella che singolarmente, nel momento del bisogno, viene sanata questa situazione.
Ma nel caso passi l'emendamento così con questa situazione, a vista vostra degli uffici è un emendamento che può avere un seguito o andiamo a creare maggior disagio magari a una persona che vuole prendere atto di questa possibilità e che però dal punto di vista reale lo blocchiamo e quindi non si fa nulla? Perché anche per me l'idea dell'emendamento come è stato esposto, è favorevole; però se dopo andiamo a creare una cosa che è inattuabile, andiamo solo a creare una difficoltà al cittadino. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Vuole rispondere Ingegner Scalabrin? Prego.
Ing. SCALABRIN CHRISTIAN · Dirigente Settore UrbanisticaLeggi intervento
Cito proprio la normativa, così almeno capiamo. Il problema è quello che lo studio è necessario perché non devono compromettere - sarebbero gli interventi funzionali - le condizioni di sicurezza e igienico sanitarie degli insediamenti, eccetera, eccetera, eccetera. Questo tipo di studio purtroppo non è stato fatto all’oggi, quindi non posso dire se ci saranno dei problemi di carattere di sicurezza o igienico sanitari.
Può essere, è probabile. Questo è.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. C'è qualcun altro che vuole intervenire? No.
Chi vuole fare dichiarazione di voto? Consigliere Maniezzo, prego.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Intanto ringrazio l’Ingegner Scalabrin perché nella sua precisione dà molti spunti di riflessione.
Io voglio dire che questo è l'ennesimo mattone di questo muro che è stato costruito, che sta a dimostrare l'inadeguatezza delle tempistiche e dei modi con i quali siamo arrivati alla giornata di oggi, perché privare una parte importante di cittadini di poter fare determinate cose, solo perché gli uffici per - oggettive o soggettive non lo so - responsabilità non hanno potuto mettere in opera determinate procedure, dimostra il fallimento, cioè anche se fosse solo una signora, o un signore, o una famiglia, che non possa fare ciò che vuole perché non è stato predisposto qualcosa, io credo che sia un fallimento, e questo lo dico ai colleghi della maggioranza che a mio avviso troppe volte - è un mio parere personale - votano a mio avviso con troppa fiducia, e questo ne è un esempio: qua abbiamo un emendamento di buon senso, che però questo emendamento di buon senso non può essere fatto all'interno di questo piano generale.
Perché? Perché non sono stati fatti degli studi che dovevano essere fatti. Questa è la realtà.
Dopo giriamola come vogliamo, però gli abitanti di quelle zone lì sono tanti, non avranno la possibilità di farle un suo pari cittadino che non è in quella zona lì. Perché? Perché c'è stata una inefficienza a monte.
E’ perché c'è stata una inefficienza a monte? Probabilmente l’inefficienza a monte, come ha detto perfettamente l’Ingegner Scalabrin, è dettata dalle tempistiche, che per risolvere o per portare determinate pratiche in un modo, lavorare in un modo o in un altro, ci vogliono delle tempistiche; tempistiche che i tempi dell’Amministrazione non hanno voluto rispettare, per i motivi già elencati da me prima, e queste sono le situazioni. Votate anche questo mi raccomando contrario.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non ho capito la dichiarazione di voto. Quindi è favorevole o contrario?
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Penso sia abbastanza nota la mia posizione favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma lo deve dire. Grazie. Prego Consigliere Moretto.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Grazie Presidente. Solo per dire che il Dirigente Scalabrin, che di certo avrà difetti come tutti quanti noi, ma di certo non pecca di onestà intellettuale, di fatto non a parole ma annuendo ha dato ragione a quella che era un po’ una sintesi che avevo fatto in merito a quello che era il parere che aveva dato all'emendamento.
E ha rilevato di fatto un qualche cosa che è di una gravità astronomica perché, nella serenità che molti di voi hanno qui questa sera, a me pare un qualcosa di assolutamente grave il fatto che si tolgano delle possibilità a persone che avrebbero diritto, non perché sia tra virgolette un qualche cosa che vada contro la legge, ma semplicemente perché non è stata fatta un'opera da parte dell’Amministrazione, quindi gli uffici, negli anni, non parliamo negli ultimi sei mesi, parliamo negli anni e quindi, non essendo stato fatto per l'appunto questo lavoro da parte degli uffici, non riesce in qualche modo a sostenere quella che è una proposta che, non sono parole vuote, sono atti concreti, questioni che possono capitare a me, a te, a lei.
Mi pare una roba veramente che debba essere rilevata questa cosa, che secondo me è di una gravità assurda e assoluta. Ovviamente il mio voto è favorevole e dovrebbe essere di tutta l’aula il voto favorevole, proprio perché non abbiamo un parere non favorevole che poggia su qualche cosa, su una legge. Poggia semplicemente su quello che ci ha detto il Dirigente.
Io credo che alle volte occorra prendersi anche un po’ di - tra virgolette - responsabilità che vadano anche un po’ al di là di quelle che sono logiche, per carità giustissime, legittime, di maggioranza però sono cose concrete queste.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Moretto. Qualcun altro chiede di fare dichiarazione di voto rispetto all'emendamento n. 4?
Nessuno- Allora andiamo a votare l’emendamento n. 4. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Astenuto.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuto.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuto.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Astenuto. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuto.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Contrario.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Contrario.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuta.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuto. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Contrario.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Astenuta. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Contrario. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Contraria.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’emendamento viene bocciato con 9 voti contrari, 8 astensioni e 4 favorevoli. Passiamo adesso all'emendamento n. 5, che ha come primo firmatario il Consigliere Mattia Moretto.
Prego Consigliere Moretto.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Grazie Presidente. Il DPR 380, all'articolo 2-bis, cita che “in ogni caso l’intervento che preveda la demolizione e ricostruzione di edifici, anche qualora le dimensioni del lotto di pertinenza non consentano la modifica dell'area di sedime ai fini del rispetto delle distanze minime tra gli edifici e i confini, la ricostruzione è comunque consentita nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti”, e poi continua.
Sulla scorta di questo abbiamo deciso di sostituire nell'allegato B, all'articolo 15, denominato “Disposizioni per le distanze”, di sostituire il comma secondo, che inizialmente citava “Le disposizioni sulle distanze non si applicano nelle ristrutturazioni con ricostruzione del volume sul medesimo sedime e con la stessa sagoma”.
Queste poche righe noi chiediamo e proponiamo che vengano sostituite con “in ogni caso l’intervento che preveda la demolizione e la ricostruzione di edifici, si applica quanto previsto dal comma 1-ter dell'articolo 2-bis del DPR 380/01”, che è quello che ho citato prima, che è divenuto un po’ di moda ultimamente in quanto questa norma nazionale è uscita con il superbonus, è venuta molto in voga con il superbonus ed è tesa a favorire fondamentalmente la demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, che mi pare un qualche cosa di assolutamente logico, che possa essere previsto senza aggravio da parte di nessuno, e che va anche a rispondere quelle che possono essere delle scelte, delle volontà dei privati cittadini.
E quindi questo emendamento proprio nasce e ha lo scopo di andare a dar la possibilità di poter operare in un regime di demolizione e ricostruzione con cambio di sagoma. Quindi chiedo la vostra approvazione nel caso.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Moretto. Qui il parere tecnico è favorevole. C’è qualcuno che vuole intervenire sull'emendamento n.
5? Nessuno. Qualcuno vuole fare dichiarazione di voto sull'emendamento n.
5? Nessuno. Prego Segretario, passiamo a votare l'emendamento.
Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’emendamento n. 5 viene approvato con 21 voti favorevoli, ovvero l'unanimità dei presenti. Passiamo adesso all'emendamento n.
6, che ha come prima firmataria la Consigliera Gambardella. Prego Consigliera.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Grazie. Anche questo è un emendamento molto tecnico, riferito all'articolo 15 “Disposizioni per le distanze”. Come formulato adesso, è prevista la demolizione con la ricostruzione tal quale, mentre noi proponiamo di stare all'interno della sagoma ma con migliorie, cioè praticamente è un aggiornamento alle norme nazionali: capitano dei refusi, gli emendamenti servono anche a questo, la finalità è sempre per la riqualificazione edilizia e infatti c'è stato parere favorevole.
Per quanto riguarda l'aspetto specifico del comma 1-bis, non è stato ammesso per il fatto che era collegato all'emendamento n. 4 nel rispetto delle distanze. Naturalmente l'intento era sempre di dare attenzione al costruito, a chi ha realizzato quanto poteva con le regole di un tempo, per poter sempre migliorare la nostra città, e in questo senso noi abbiamo sentito citare la valutazione ambientale strategica come non tempestiva, non necessaria da fare adesso.
Però consentitemi, in effetti lo scopo della valutazione è proprio di vedere gli effetti ambientali del piano della programmazione e quindi sì, forse andava fatta, come tante altre analisi che in parte abbiamo esaminato stasera. Comunque il testo è un’aggiunta, il comma 8-bis, “le disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8 non si applicano nei casi di cui ai commi 1-bis e 2”.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliera Gambardella, giusto per capire un attimo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Parere tecnico favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il parere tecnico è favorevole limitatamente. La mia domanda è questa: vuole mantenere la parte favorevole e la parte non favorevole, siamo tutti d'accordo che non la stralciamo, e quindi votiamo solo la parte tecnica favorevole? Perché si può votare in due trance.
Però questo me lo deve dire lei.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Presidente, confermo la sua proposta. Concordo su questa.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quindi potremmo votare il testo limitatamente alla parte espressa favorevolmente dal tecnico, e stralciamo invece la parte dove il tecnico, dove gli uffici ci hanno detto che il parere non è favorevole.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Sono d'accordo.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ chiaro per tutti? Va bene. Quindi l'emendamento lo votiamo con la parte limitatamente favorevole degli uffici tecnici, stralciando l'altra.
C'è qualcuno che vuole intervenire sulla questione? No. Quindi chiudiamo.
C’è qualcuno che vuole fare dichiarazione di voto? No. Possiamo quindi votare così come modificata.
Prego. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’emendamento n. 6 viene approvato con 23 voti a favore, ovvero l'unanimità dei presenti. Ovviamente ribadiamo nella parte parziale dove gli uffici tecnici si erano espressi con parere favorevole.
Passiamo adesso all’emendamento n. 7 all'ordine del giorno, che è l'emendamento proposto dal signor Sindaco.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Mi scusi Presidente, volevo presentare una questione pregiudiziale in base all'articolo 44, comma 1, del Regolamento comunale sul funzionamento del Consiglio Comunale, perché volevo capire una questione e pongo appunto la questione al Segretario Generale e anche all’Ingegner Scalabrin: volevo capire come si può votare in Consiglio Comunale un emendamento che presuppone, se ho capito bene, che il punto successivo all'ordine del giorno venga approvato, perché viene inserito sostanzialmente all'interno dell'emendamento un riferimento al PINQuA, che noi sappiamo non essere ancora stato approvato.
Quindi o l’Amministrazione Comunale ha una sfera di cristallo e presume che passi il secondo punto all'ordine del giorno, o non riesco a capire come si possa effettuare una votazione di questo genere, oltre a ritenerlo a mio avviso, se tutto ciò dovesse essere corretto, estremamente lesivo della dignità dei Consiglieri comunali di opposizione, ma soprattutto di maggioranza, perché sono assolutamente sovrani di votare come meglio credono i vari punti all'ordine del giorno.
Quindi vorrei che questa questione venisse spiegata perché altrimenti chiedo che venga ritirato l'emendamento.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Rizzato. Darei la parola al Segretario, prego.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
E’ una questione più tecnica. Comunque non è questione di avere la sfera di cristallo. E’ questione che un atto presupponente, cioè successivo, qual è il PINQuA, deve avere un atto presupposto che è la sua variante urbanistica.
Poi uno può dire “Io non vado ad approvare il PINQuA”, ma la situazione preliminare è la questione che abbiamo discusso anche oggi pomeriggio, l’abbiamo rivista anche con l’Avvocato Veronese che segue, altrimenti in questo momento, come è la variante, quella generale, non contiene i dati del PINQuA, né la questione del PINQuA, né la rotatoria, per cui mettiamo in condizione di approvare il provvedimento successivo.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Però mi scusi, Presidente, il PINQuA fa variante a sé, non è necessario introdurlo nella votazione attuale. Quindi non riesco proprio a capire la natura tecnica di questo emendamento.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vuole precisare lei, Ingegner Scalabrin? Prego.
Ing. SCALABRIN CHRISTIAN · Dirigente Settore UrbanisticaLeggi intervento
Come abbiamo detto già in Commissione, ci troviamo di fronte alla variante generale al piano degli interventi e anche nel contempo alla variante PINQuA. Quando è stata redatta la variante generale al piano degli interventi, che è avvenuta prima del PINQuA, ovviamente non abbiamo recepito il PINQuA, non avevamo tutti gli elementi ancora per poterlo inserire nella variante. Per di più, se ha anche dei tempi diversi, cioè molto stringenti, è chiaro che è preferibile utilizzare una strada differente.
Poiché la Regione Veneto ha introdotto una recente modifica legislativa, ovvero il famoso articolo 24-bis, che permette di fare le opere pubbliche con un procedimento più snello, ci troviamo di fronte a questa situazione che, con l'adozione della variante che non prevede comunque il PINQuA, partono le famose misure di salvaguardia, perché ad esempio l'area vicino al cimitero, che è ricompresa nel progetto PINQuA, è stata dallo Studio Tombolan riclassificata a una zona F, che è zona, vincolo decaduto.
Per contro invece il PINQuA, che ha già fatto il suo iter con relativa Conferenza di Servizi e ora viene in Consiglio per l'approvazione, prevede una zonizzazione diversa da quella che invece è prevista nelle tavole della variante generale. Di conseguenza attraverso l'emendamento il progetto PINQuA, ovvero le aree interessate dal progetto PINQuA, vengono completamente escluse dalla variante stessa, e il progetto PINQuA può essere approvato senza alcun tipo di problema.
Una volta, cioè fra qualche mese, quando poi verrà approvata la variante generale, noi ci troviamo ovviamente che il buco, il contorno del PINQuA, potrà essere inserito con una semplice modifica cartografica, visto che il PINQuA nel frattempo è stato approvato. Viceversa, se non ci fosse questo tipo di emendamento, ci troveremmo che la variante al piano degli interventi generale va avanti per la sua strada e prevede una..................... che è in parte in contrasto con quella del PINQuA.
Se vedete nel deliberato di questa proposta di delibera, sono stati stralciati tutti gli ambiti soggetti a PUA. Ad esempio il PINQuA interessa l'area ex Gabar, quindi già la stessa non è ricompresa nella variante generale; però l'area invece quella vicina al cimitero, come vi dicevo prima, area esterna, quella invece non è stata stralciata dalla variante predisposta dallo Studio Tombolan. Attraverso invece l'emendamento, questo avverrà.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Consigliere Rizzato.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Scusate, ma non è questo il punto, nel senso che noi non siamo contro a prescindere a questo emendamento, ma c'è scritto “Il progetto di opera pubblica così descritto, e quindi oggetto di variante urbanistica autonoma e prevalente rispetto alla variante generale n. 12 al P.I., verrà approvato da questo Consiglio Comunale”. Se fosse stato inserito “verrà trattato successivamente al secondo punto all'ordine del giorno”, ma “verrà approvato”.... diamo per assodato che venga approvato dal Consiglio Comunale un atto.
Non è corretto dal punto di vista sia lessicale che giuridico a mio avviso.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Scusate, l’interesse dell’Amministrazione è riuscire ad approvare il PINQuA, se vogliono approvarlo, se non vuole l’Amministrazione approvare, non lo approvi; noi abbiamo cercato di eliminare e analizzare tutti i possibili, per quanto è nelle nostre capacità, di eliminare tutte le possibili incognite o rischi di diritto.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Ma si può sostituire solo la parola? Poi basta, sto zitto, basta sostituire la parola.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Ma potete anche toglierla.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io credo che sulla parola “approvato”, oggettivamente c'è.... quello che rileva il Consigliere Rizzato sia vero, nel senso che sembra che questo Consiglio Comunale sappiamo già l'esito della votazione successiva, e non mi sembra francamente corretto. Possiamo modificarla questa parola. Se mi date due minuti di tempo interrompo il Consiglio Comunale e vediamo come poter modificare questo emendamento nel modo migliore.
La seduta viene sospesa. La seduta viene ripresa.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate un secondo. Potremmo rifare intanto l'appello. Se siete d'accordo, noi avremmo trovato una soluzione.
Adesso facciamo l'appello. Riprendiamo il Consiglio Comunale, vi chiedo di prendere nuovamente posto e facciamo l'appello. Prego Segretario.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Andretto Luca, presente; Aretusini Michele, presente; Azzalin Graziano, presente; Balzan Margherita, assente; Bertacin Riccardo, presente; Biasin Elena, assente; Bonvento Marco, assente; Borsetto Ottavio, presente; Chendi Nello, presente; Ferrari Marco, assente; Gaffeo Edoardo, presente; Gambardella Monica, presente; Giannese Roberto, presente; Magon Sabrina, assente; Maniezzo Mattia, presente; Masin Matteo, presente; Menon Tiziano, presente; Montagnolo Angelo, assente; Moretto Mattia, presente; Noce Valentina, assente; Osti Giorgio, presente; Pinato Elisa, presente; Punzo Giovanni, presente; Raise Micaela, assente; Rizzato Lorenzo, presente; Romagnolo Alessandro, presente; Romeo Nadia, presente; Rossini Antonio, assente; Saccardin Federico, presente; Salvaggio Giovanni, assente; Scaramuzza Gianmario, presente; Sette Damiano, presente; Traniello Elisabetta, presente.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il Consiglio Comunale può riprendere in quanto siamo presenti in 23. L’interruzione era stata fatta per provare a trovare una diversa formulazione dell'emendamento proposto dal signor Sindaco, a cui adesso do la parola.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente.
L'emendamento propone un'aggiunta all'interno del punto 3 della delibera principale di cui stiamo ragionando in questo momento, in particolare nella parte del deliberato riferito a “di dare atto che”: dopo la lettera g) si propone l'inserimento di due punti, una lettera h) e una lettera i): la lettera h) fa riferimento all'esclusione dall'oggetto della delibera della determinazione dirigenziale 3201 del settore lavori pubblici del 12.10.2023 con la quale, come si è già ricordato durante la discussione preliminare a questo mio intervento, è stata approvata la conclusione della Conferenza dei Servizi decisoria ed è stato approvato il progetto definitivo esecutivo dell'intervento chiamato PINQuA.
A questo proposito, accogliendo il suggerimento che è emerso dalla discussione, la formulazione che viene proposta è la seguente: “Il progetto di opera pubblica così descritto è quindi oggetto di variante urbanistica autonoma e prevalente rispetto alla variante generale n. 12 del P.I. e verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale nella medesima seduta odierna”.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E’ già stato tolto “nella medesima seduta odierna”.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Lo rileggo “Il progetto di opera pubblica così descritto è quindi oggetto di variante urbanistica autonoma e prevalente rispetto alla variante generale n. 12 del P.I., che verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'articolo 24-bis della Legge Regionale n. 27/2003”.
Il secondo punto di cui si propone l’inserimento è il punto i): “Con i protocolli 83516 e 83525 è stato comunicato alle ditte interessate l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo preordinato all'esproprio della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera OP178, rotatoria tra Via Don Milani e Via Martiri di Belfiore, e con la presente variante i terreni identificati catastalmente in Comune di Rovigo - foglio e particelle sono riportati nel testo dell'emendamento - vengono parzialmente modificati rispettivamente da ZTO agricola a ZTO D1, entrambi in aree destinate a strada, come meglio evidenziato negli elaborati trasmessi dal tecnico”.
La proposta di emendamento ha ricevuto parere tecnico favorevole. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Apriamo la discussione sull'emendamento n. 7.
C'è qualcuno che vuole intervenire sull'emendamento n. 7? No.
C'è qualcuno che vuole fare dichiarazione di voto sull'emendamento n. 7? Prego Consigliere Aretusini.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. Al di là della forma di questa parola che, ringraziamo, è stata modificata, come ha detto il Consigliere Rizzato sviliva anche il ruolo del Consiglio Comunale, che dava già per scontato che sarebbe stato approvato il punto successivo, quindi lascio a voi riflettere sulla redazione di questo emendamento.
Il nostro voto sarà di astensione, perché ci saremmo aspettati che queste varianti fossero già inserite nel piano degli interventi, e questo denota appunto una mancanza di allineamento tra quello che è il piano degli interventi e il piano delle opere pubbliche. Quindi un'altra mancanza dichiarata appunto dall’Amministrazione che deve auto emendare il piano degli interventi. Quindi il nostro voto, come detto, sarà di astensione.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Aretusini. Qualcun altro chiede di fare dichiarazioni di voto? No.
Quindi passerei alla votazione dell'emendamento n. 7 così come diciamo modificato dal signor Sindaco. Prego.
Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Astenuto.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Astenuta.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Astenuto. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Astenuto. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’emendamento n. 7 a firma del Sindaco viene approvato con 19 voti a favore e 4 astensioni. Passiamo quindi adesso alla votazione complessiva della delibera così come emendata.
Avevamo chiuso la discussione, quindi se ci sono da parte dei Capigruppo delle dichiarazioni di voto, apriamo con le dichiarazioni di voto. Prego Consigliere Maniezzo.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie Presidente. Io volevo, prima di fare la dichiarazione di voto, esprimere un paio di ragionamenti. Il primo ragionamento è che, riguardo alla salvaguardia, le pratiche non sono un centinaio ma sono circa 150, Ingegnere, e in Commissione lei mi ha garantito che non ci sarà nessuna pratica che subirà problematiche all'adozione del piano degli interventi.
Invece in questa sede ha detto che probabilmente ci sarà qualche pratica che subirà dei pregiudizi. Poi durante il dibattito prima è stato detto che questo intervento è stato ampiamente condiviso con la minoranza. Non è assolutamente vero, perché sapete bene quando noi tutti suppongo abbiamo visto il piano: è passato poco più di un mese, abbiamo fatto una sola Commissione relativa al piano degli interventi la settimana scorsa. (Voce incomprensibile dall’Aula)
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Quattro?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, siamo in dichiarazione di voto, quindi passiamo alla dichiarazione di voto e non parlate fra di voi.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
....... quattro, io ne ricordo una specifica nel tema, a parte quella fatta con gli Ordini. Ci è stato anche detto che non è carino parlare di soldi in questa sede. Io invece penso che sia doveroso parlare di soldi in questa sede perché qui si gestiscono le finanze del cittadino, e quindi è giusto che il cittadino sappia quanto è stato speso.
Ha fatto bene prima il Consigliere Aretusini a ricordare l'importo del piano. Poi è stato anche detto, è stato ricordato.....
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere......
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Mi dia un minuto. Posso prendere un minuto? E’ stato anche eletto che giustamente era stato promesso in campagna elettorale, legittimo, però in campagna elettorale erano stati promessi anche tanti temi, IRAS in primis, che però non ha avuto lo svolgimento che si era promesso.
Detto questo, io confermo il voto in Commissione, che è stato contrario a questo impianto, e quindi voterò contrario.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio il Consigliere Maniezzo. Qualcuno chiede di fare dichiarazione di voto? Prego Consigliere Aretusini.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. Abbiamo chiesto con una mozione d'ordine, con Monica Gambardella che ringrazio, di rinviare il punto dopo che è arrivata questa lettera da parte del Genio Civile, che chiedeva appunto, che chiede, perché queste risposte dovranno essere inviate e chiedo anche che siano informati anche i Consiglieri, per quanto riguarda tutta quanta la parte idraulica chiede chiarimenti.
Come già detto, un piano degli interventi mancante, mancante praticamente delle cose di cui la nostra città ha necessità estrema, che sono appunto lo sviluppo, la zona interportuale, per quanto riguarda le zone produttive. Possiamo però dire e voglio anche ringraziare il PD, quella parte di maggioranza nel nostro emendamento, nel quarto emendamento si è astenuta, riconoscendo comunque la fondatezza della proposta.
Ricordo l'importanza di rigenerare alcune aree ormai consolidate della nostra città e dare un impulso anche alla cittadinanza e al cittadino negli investimenti e anche nella compravendita immobiliare. Detto questo, dichiaro che il centrodestra, visto comunque la mancanza di serenità nei documenti e nelle elevazioni fatte appunto dal Genio e questi chiarimenti che attendiamo, non parteciperà al voto e il centrodestra esce dall’aula. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Masin. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.
Finalmente con questa adozione si dà l'avvio a un procedimento che vedrà - si spera - l'approvazione del piano degli interventi e il piano del Sindaco più avanti. Il centrodestra, che oggi è opposizione, ha avuto ben otto anni di tempo per fare la quadratura del cerchio.
Non ci è riuscito per tutta una serie di rallentamenti che noi non crediamo siano dovuti a tavoli di concertazione e nemmeno di discussione o confronti, ma forse semplicemente perché prima la Giunta Piva e poi la Giunta Bergamin sono andati a casa anzitempo, e forse le due cose non sono nemmeno tanto estranee. Fatto sta che questa maggioranza ha fatto ora quello che doveva essere fatto anni fa. L’ha fatto sentendo tutti e alla fine decidendo.
Il voto del Forum sarà favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Gambardella.
GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento
Grazie. Tra l'altro mi dà spunto anche il collega. Io volevo sinteticamente evidenziare alcuni passaggi che sono emersi dai vari interventi che, anche se non li ho espressi nella mozione o negli interventi successivi, mi hanno portato a tenere questa posizione, che dopo sarà quella di uscita dall’aula.
Parto dal settimo emendamento. Abbiamo visto come non ci sia stato un allineamento con il piano triennale delle opere pubbliche. Allora torno al fatto che lo strumento di pianificazione deve essere uno strumento programmatorio prima ancora che di gestione, e si deve collegare con gli altri livelli.
Abbiamo visto, e l'hanno dimostrato. Non abbiamo visto una valutazione sugli effetti ambientali. Il tecnico ha detto “Dopo faremo la VAS”.
Vabbè. Gli studi facciamoli prima: ha dichiarato che mancano gli studi, mancano spunti per la logistica, mancano spunti per lo sviluppo, ma sappiamo che si applicherà la salvaguardia. Quindi le norme saranno più stringenti perché si applicheranno quelle più restrittive.
Benissimo. Non è stato detto che il piano è vuoto, con tutto il rispetto per i tecnici, che sono usciti, ma è stato detto che è vuoto di indirizzi politici. Una cosa si è rilevata.
Ringraziamo che alcuni emendamenti sono passati, ma questo non vuol dire che sia sufficiente per approvare il piano. Probabilmente altri emendamenti li avremmo presentati se avessimo avuto un pochino più di tempo. Gli emendamenti sono sempre in maniera propositiva, a dimostrazione che la minoranza si è ritrovata e ha voluto proporre, ha voluto partecipare.
Si rileva una cosa importante per la città, che grazie a questo strumento la maggioranza si è ricompattata per dichiarazione stessa vostra. Finalmente avete collaborato tra voi. Bene, quattro anni e mezzo c'è voluto, ma ce l'avete fatta, perché alla fine questo è uno strumento di riconferma di quello che già c'era.
Quindi è vero che ovviamente prima non è stato fatto, ne prendiamo atto, io per prima ne prendo atto, non c'ero, per una serie di motivi che non andiamo qua a sviscerare, però non vediamo neanche niente di nuovo prodotto da questa Amministrazione. Motivo per cui, consentitemi, la nostra scelta libera è di uscire e di augurarvi buon lavoro.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Chendi.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Brevemente perché quello che doveva essere stato detto è ancora poco, perché ovviamente quando si adotta uno strumento al piano degli interventi servirebbe non una mezza giornata, ma perché tutti dovrebbero dire le proprie impressioni, le valutazioni, e cercare di dare poi un senso alle parole, perché ovviamente ciascuno fa la sua parte, la maggioranza e chi parla della minoranza.
Ho già partecipato ad altre votazioni simili sul piano, non era il piano degli interventi, allora si chiamava diversamente, però alla fine c'è sempre il gioco delle parti: chi ha l'onere e l'onore di guidare l’Amministrazione, che vota ovviamente a favore, e chi non ha questa possibilità, che trova giustamente - dico giustamente fa la sua parte - quindi trovando tutto ciò che non va.
Io ritengo che, nell'anticipare il voto favorevole del gruppo PD e scusarmi per alcune assenze che sono dovute in parte a malattie, in parte a impegni di lavoro inderogabili, ma noi siamo convinti che sia necessario sostenere ed approvare in questa fase l'adozione, perché giustamente è l'adozione, non è l'approvazione che verrà fatta dopo i famosi 60 giorni, quindi mi pare un passo in avanti.
E nella delibera di approvazione dell'atto di questa sera ci sono alcuni capisaldi che danno anche certezze che ci sarà possibilità, intanto di fare le osservazioni, quelle che potevano essere fatte e non sono state fatte.
Quindi spero che ci sia possibilità - questa credo che sia l'unica ombra - ci sia possibilità di dare più opportunità alle categorie interessate, ai professionisti, che sono poi il braccio operativo di chi è il portatore di interessi, di poter fare le valutazioni e le osservazioni che sono previste dalla norma e quindi dare atto e possibilità di migliorare questo strumento.
Per cui quando arriveremo alla fase finale, all'approvazione, credo che non ci siano a quel punto altri punti, altri aspetti negativi o quantomeno di perplessità. Quindi oggi è un passo in avanti, un passo in avanti necessario, dovuto e che è inutile procrastinare. Certamente semmai, come ha già richiamato prima il Consigliere Azzalin, semmai siamo in ritardo.
E’ inutile andare a dire “E’ colpa....”. Siamo in ritardo. Quindi, visto che siamo in ritardo, conviene dire che la l'adozione la facciamo, se viene fatta, e ripeto, abbiamo i tempi e le modalità per cercare di coprire le cose che attualmente possono essere oggetto di perplessità.
Quindi confermo questo tipo di valutazione, con la tranquillità che cosa importante è che non è previsto consumo di suolo, cioè uno dei punti importanti della delibera è anche questo che per quanto mi riguarda, cioè è una questione per me molto importante, confermo il voto positivo del gruppo del PD.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Biasin.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Grazie Presidente. Mi accodo ai commenti lucidi che ha fatto il Consigliere Chendi. E’ un peccato che le schermaglie abbiano sottratto spazio a quella che invece avrebbe potuto essere una vera discussione politica per illustrare meglio il contenuto di questa delibera.
Comunque a questo risultato siamo arrivati e io mi sento anche tranquilla, tutto sommato, che al di là delle critiche della minoranza, poi alla fine l'impianto è buono. Perché? Perché gli emendamenti che sono stati prodotti potrebbero essere delle osservazioni più che degli emendamenti.
Sono semplicemente dei correttivi di carattere tecnico e di dettaglio che non vanno assolutamente ad inficiare o a proporre qualcosa di veramente sostanzialmente differente rispetto all'impianto della delibera che noi andiamo ad approvare. Quindi senz'altro il voto è favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Qualcun altro chiede di intervenire? No. Quindi chiudiamo con le dichiarazioni di voto e passiamo al voto.
Prego Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Contrario. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Astenuto.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Astenuto. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La delibera viene approvata con 18 voti a favore, 1 contrario e 2 astensioni. Passiamo adesso a votare l'immediata eseguibilità, che non era contenuta all'interno della delibera, però il Segretario mi dice che va fatta. Quindi in fase successiva approviamo l'immediata eseguibilità.
Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Contrario. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Astenuto. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’immediata eseguibilità viene approvata con 19 voti a favore, 1 astensione e 1 contrario.
PINQuA - “Riqualificazione Quartiere San Bortolo
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo adesso all'approvazione del secondo punto all'ordine del giorno “PINQuA - “Riqualificazione Quartiere San Bortolo” - Interventi finanziati dall’Unione Europea Next Generation EU nell’ambito del PNRR - M5C2 . 2.3 - Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare - Approvazione della variante urbanistica al P.I. - Legge Regionale 27/2003 art. 24-bis”.
Prego Assessore.
FAVARETTO GIUSEPPE · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Propongo al Consiglio Comunale l'approvazione della variante urbanistica relativa al PINQuA. Nel 2019 lo Stato ha emanato una legge che ha promosso un programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare.
L'anno successivo, il 16 settembre, con decreto interministeriale infrastrutture economia sono state approvate le procedure per la presentazione e candidatura dei vari progetti del programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare. Il Comune di Rovigo ha deciso di partecipare a questo bando il 16 marzo 2021, e per questo ha approvato sotto il profilo esclusivamente tecnico il 15 marzo 2021 i progetti di fattibilità tecnico economica appunto del PINQuA.
Un Decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture ha ammesso il Comune di Rovigo a un contributo di circa 15 milioni, appunto riconoscendo questo progetto meritevole del finanziamento.
Adesso si tratta, per questioni di difformità urbanistica, di approvare questa variante urbanistica e per questo c'è un altro percorso che ha fatto questo progetto che è stato che la Giunta Comunale il 30 luglio di quest'anno ha riapprovato il progetto sotto il profilo tecnico e ha dato mandato al settore lavori pubblici di procedere con l'approvazione del progetto definitivo esecutivo e anche con le procedure espropriative.
Il progetto tra l'altro è stato anche ulteriormente beneficiato di un ulteriore contributo perché, in base al fondo opere indifferibili, è stato dato un ulteriore finanziamento del 20%, e quindi l'importo complessivo è stato portato a 16.265.000 euro. Il progetto prevede, come vedete anche in questa planimetria generale, sette lotti di intervento.
Li elenco: il bosco urbano, la riqualificazione di Via Oroboni, il Parco delle Sensazioni, alloggi di Via Oroboni, il Teatro Studio, il recupero ex Gabar e nuovi edifici residenziali o social housing. Il progetto è stato redatto da due Società di ingegneria, la Planum di Mestre e lo Studio Paci di Pesaro.
Successivamente è stata indetta una Conferenza di Servizi decisoria in due date, 6 luglio e 21 luglio, si è conclusa il quattro di settembre e con determina dirigenziale 3201 del 12 ottobre 2023, si è preso atto della conclusione di questa Conferenza dei Servizi positiva senza osservazioni. E quindi ha anche approvato il progetto definitivo ed esecutivo.
Per quanto riguarda gli espropri, come dicevo, sono state già avviate le procedure a tutte quante le proprietà delle aree; sono arrivate quattro osservazioni che sono state tutte quante accolte. Si ritiene quindi che si possa procedere con la proposta al Consiglio Comunale di approvazione di questa variante urbanistica per assicurare la conformità urbanistica dell’area interessata.
C'è da dire che la determina, come dicevo prima, anche questa ha seguito un suo iter di deposito e di pubblicazione, e anche qua allo spirare dei termini, che sono scaduti lunedì scorso alle ore 10, non sono pervenute nessun tipo di osservazioni. Il progetto non è soggetto né a VIA, né a screening VIA; non è soggetto a VAS né a screening VAS.
E quindi praticamente si propone al Consiglio di prendere atto dell'avvenuta approvazione del progetto definitivo esecutivo denominato PINQuA, già approvato con determina dirigenziale n. 3201 del 12 ottobre. Di dare atto che durante il periodo di deposito non sono pervenute osservazioni alla variante parziale, e quindi di approvare questa variante parziale al piano degli interventi, che è la n.
15. C'è un refuso nel testo della delibera perché questa è la variante n. 15.
Questa variante, una volta approvata dal Consiglio, verrà trasmessa alla Provincia di Rovigo e alla Regione Veneto, e diventerà esecutiva dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione nel’Albo Pretorio. Queste qua sono delle informazioni che l’iter è regolare.
Se volete, giusto per integrare, vi do l'importo dei sette lotti, e riguardano praticamente il comparto Cittadella delle Arti, che sono 5.243.000 euro; il comparto Teatro Studio 979.000 euro; il comparto alloggi comunali 652.000 euro; il comparto bosco urbano 1.199.000 euro; il comparto Parco delle Sensazioni 521.242 euro; il comparto social housing 7.826.000 euro. L’urbanizzazione delle aree pubbliche sono di 2.843.000 euro, per un complessivo, come dicevo, di 19.265.000 euro.
Quindi la proposta è quella di procedere all'approvazione di questa variante urbanistica e siamo qua per dare tutte le informazioni e le delucidazioni necessarie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringrazio l’Assessore. Qualcuno vuole intervenire? Apro la discussione.
Prego Consigliere Rizzato.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. Riprendo un po’ le considerazioni che avevo sollevato in 3^ Commissione, perché penso che siano estremamente importanti e devono essere fatte conoscere a tutti i colleghi Consiglieri che in 3^ Commissione non siedono.
Innanzitutto parto con una premessa, in cui l’Amministrazione Comunale non c'entra nulla, ma è una considerazione mia personale, che trovo sinceramente allucinante che ci sia un bando in cui sostanzialmente si fanno gli affidamenti prima della progettazione, come è successo in questo specifico caso. Ripeto che non è colpa dell’Amministrazione, è la modalità di finanziamento che mi trova assolutamente perplesso.
Tornando al caso specifico e quindi parlando del progetto stesso, quindi del progetto portato avanti da parte dell’Amministrazione Comunale, ci sono sicuramente degli aspetti positivi che ho evidenziato e sottolineato anche in Commissione: a parte l'importo sicuramente notevole e importante per la città, per esempio l'efficientamento energetico degli edifici esistenti, quindi dell'attuale Comando della Polizia Locale o dell'alloggio popolare vicino al Teatro Studio, il Teatro Studio stesso.
Quindi sicuramente è positivo. Come è positivo il recupero dell'area ex Gabar, quindi l'area attualmente abbandonata; sicuramente è positiva l'introduzione, che io tra l'altro ho richiesto in diverse occasioni, del pastorale, dei dossi lungo Viale Oroboni e anche la realizzazione di nuove case per famiglie fragili, quindi famiglie in difficoltà. Però non possono rilevare, come ho già fatto in Commissione, anche degli aspetti estremamente critici e problematici di questa progettazione.
Parto da un aspetto secondo me fondamentale visto quello che accade ultimamente nella nostra città. L’area sia del bosco urbano, ma anche il Parco delle Sensazioni, è stato progettato, pensato e verrà realizzato, senza possibilità tra l'altro di modifiche, e questo sinceramente mi dispiace, senza arredo urbano. E’ prevista una panchina e un cestino solo all'ingresso di entrambe le aree verdi.
Cosa che trovo sbagliato. Non è presente alcuna panchina e alcun cestino all'interno di entrambe le aree verdi. Come per esempio non è prevista assolutamente, cosa che io trovo estremamente grave, una recinzione di queste due aree.
L’ho già detto in Commissione e lo ripeto: se un'area verde viene pensata aperta H24, è legittimo, ce ne sono già nella nostra città, basti pensare al Parco Pampanini, allora quell'area verde deve essere munita di pubblica illuminazione e deve essere munita, se si costruisce qualcosa ex novo, anche di videosorveglianza per garantire la sicurezza urbana.
Questo non è stato previsto; non è stato prevista una recinzione per chiudere l'accesso notturno a queste aree, e al contempo non è stata prevista alcuna illuminazione e alcuna videosorveglianza, e questo a me sinceramente preoccupa, spero che preoccupi un po’ tutti, perché rischia questo progetto di trasformarsi da una speranza per il Quartiere San Bortolo, un'ottima iniziativa per la città, a una tragedia, a una situazione di degrado, a una situazione in cui c'è vandalismo, spaccio, come in altre zone della città in cui, nonostante l'illuminazione sia presente, comunque sussistono queste problematiche.
Quindi a mio avviso sarebbe stato opportuno chiudere queste aree con delle recinzioni, come per esempio avviene per Parco IRAS, oppure in alternativa introdurre quello che ho appena detto.
Oltre a ciò, un'altra criticità che secondo me è particolarmente grave è il fatto della mancanza quantomeno in Commissione, io adesso non so se nel frattempo vi siete attrezzati di questa cosa, ma in Commissione non era ancora stata fatta una valutazione di quanto l’Amministrazione Comunale dovrà modificare il valore del contratto di gestione del verde con ASM, che già oggi è sottodimensionata rispetto alle necessità del territorio e della nostra città.
E’ come costruire un'abitazione, una casa, e non pensare a quanto si dovrà spendere e sapere se essi hanno le risorse per il riscaldamento della stessa. E’ una follia. Però è quello che è successo, non si è fatta alcuna valutazione, quantomeno in Commissione: quando i colleghi hanno approvato questo progetto, non c'era la valutazione.
Spero che nel frattempo sia stata fatta. Un'altra cosa, le recinzioni sempre delle aree verdi. Le recinzioni sono state previste in rete plastica, non in materiale metallico, in barre d'acciaio, come per esempio sempre Parco IRAS.
E questo perché è un problema, perché sono facilmente oggetto di atti vandalici. Abbiamo visto l'esempio del parco dell'ex ospedale Maddalena che, nonostante fosse realizzato in materiale metallico, comunque ha subito degli atti vandalici. A maggior ragione dobbiamo preoccuparci che questo possa succedere con dei materiali molto più fragili come le reti in plastica.
Altra questione, la questione della ciclopedonale in Viale Oroboni. Anche questa l’ho sollevata in Commissione. Io trovo folle che si tolga un marciapiede dal lato delle scuole.
Lo trovo folle. E’ ovvio che ci debba essere e garantire la sicurezza dei pedoni, soprattutto dei bambini che vivono e frequentano quella zona, perché mi è stato risposto che la ciclopedonale comunque garantisce sicurezza. Io preferisco che magari venga eliminata la piccola parte di verde, e quel verde venga inserito in altri punti, in altre zone della città, ma che venga garantita la sicurezza dei nostri cittadini, in particolar modo dei bambini che lì frequentano le scuole.
Altra questione, costi di gestione del futuro micro asilo e del bar presente nell’Auditorium. Anche qui non è stata fatta alcuna valutazione dei costi. Quando ci costerà?
Abbiamo le risorse per mantenerlo oppure poi, una volta realizzato, dovremo modificare la destinazione di questi? Altra questione sollevata dal collega Maniezzo, che io condivido appieno, la grandezza e la dimensione dell’Auditorium all'interno dell'attuale Comando della Polizia Locale non prevede la realizzazione di spettacoli di orchestre di medie dimensioni. Anche qui stiamo realizzando una struttura ex novo e verrà utilizzata sostanzialmente per piccoli eventi.
In realtà, dati gli spazi e dato che appunto si sta realizzando una struttura nuova, si sperava si potesse fare sicuramente di meglio.
La stessa cosa vale per i percorsi interni delle aree verdi: sono stati previsti dei percorsi in stabilizzato, senza per esempio la possibilità di inserire materiale laterizio o altre tipologie di materiali che garantiscono una durata maggiore rispetto allo stabilizzato, che poi succede come in altre zone della città in cui nel giro di due anni cresce l'erba sotto lo stabilizzato stesso e quindi avendo poi successivamente dei problemi di manutenzione e anche di decoro a mio avviso.
Infine, altra questione, io mi sarei aspettato che si facesse un lavoro a 360 gradi, quindi se è prevista la sistemazione di Viale Oroboni da praticamente l’altezza di Viale della Resistenza fino al cimitero, mi sarei aspettato con una disponibilità assolutamente enorme, ingente, di avanzo di bilancio, mi sarei aspettato che venisse programmata la realizzazione del tratto mancante, quindi sostanzialmente dal cimitero verso la rotatoria di Viale della Pace e Viale Tre Martiri.
Invece ancora una volta si fa un lavoro fatto a metà. So benissimo che il progetto prevede solamente una specifica area di intervento, ma con le sue risorse dell'avanzo di bilancio si può fare quello che sostanzialmente si vuole.
Quindi si poteva programmare, pensare e pianificare un intervento successivo unendo la ciclabile, come giustamente è stato fatto, io condivido questa scelta di eliminare le unidirezionali e crearne sostanzialmente una, però doveva essere fatto in entrambe le parti di Viale Oroboni; mentre noi, una volta che l'intervento sarà concluso, ci troveremo metà Viale Oroboni con una determinata tipologia di ciclabile, e l'altra metà di Viale Oroboni con una seconda tipologia di pista ciclabile suddivisa sulle due carreggiate.
Ripeto, ci sono dei fattori sicuramente oggettivamente positivi, però tante criticità che sicuramente, sicuramente, non ci sarebbero state se ci fosse stata la tanto decantata condivisione con i Consiglieri, perché noi queste cose le abbiamo dette, le ho dette in Commissione quando ci siamo ritrovati, ma le avrei dette anche prima se il piano non fosse già stato impacchettato e presentato così com'era. Noi ci ritroviamo come Consiglieri sempre a dover alzare la manina a cose già fatte.
Non è secondo me questa la condivisione e il dialogo che ci dovrebbe essere tra maggioranza e opposizione.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Rizzato. Qualcun altro chiede di intervenire? Prego Consigliere Azzalin.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Io parto da una soddisfazione rispetto al progetto presentato, nel senso dall'intervento globale in quest'area: un'area centrale della città, la cui riqualificazione farà sì che ne beneficerà non solo il contesto urbano di riferimento, in particolare il Quartiere di San Bortolo, ma appunto, come dicevo, l'intera città per i servizi che eroga, per la qualità del vivere, per anche alcune innovazioni da questo punto di vista che sono introdotte.
Certamente alcune cose - io apprezzo molto anche l'intervento del collega - possono essere fatte, alcune osservazioni devono essere tenute in seria considerazione. Credo anche che siano possibili migliorie, però partiamo dagli antefatti; antefatti che sono i tempi rispetto ai quali un’Amministrazione deve far fronte per arrivare a questi momenti decisionali in Consiglio Comunale, e poi quelli che saranno i tempi successivi di implementazione e di realizzazione del tutto. Ci sono dei tempi molto stringenti.
Io da questo punto di vista auspico un impegno degli uffici sotto questo profilo all'altezza, non ho dubbi.
Sarà molto stimolante anche da parte dei nostri tecnici, dei nostri Funzionari, cercare di arrivare non solo nei tempi, ma arrivare anche a realizzare nel miglior modo possibile un intervento di questa natura; la quantità di risorse che vi sono destinate dice come questo intervento debba essere molta attenzionato proprio perché le cose vadano a buon fine per quello che dicevo prima, per i servizi che erogherà, per il riferimento che può anche essere, certamente alcune soluzioni possono essere magari valutate più attentamente, non lo so, però a volte un conto è fare delle valutazioni più approfondite, magari è giusto essere preoccupati, ma a volte non bisogna lasciarsi trascinare neanche dai luoghi comuni.
Per esempio io mi ricordo che quando si riqualificò l'area centrale delle due Torri era recintato, non so se tu eri troppo giovane, ma era recintato all'epoca i giardini delle due Torri, e io per esempio, Assessore, manifestai qualche perplessità; dico “Ma siamo poi convinti di aprirli?”, eccetera, e c’era questa giusta osservazione - mi pare di rileggermi quello che hai detto - “forse è meglio tenere chiuso perché qua, perché là”.
Invece uno dei concetti su cui dobbiamo impegnarci è quello di far vivere la città e non di chiuderla in comparti perché abbiamo paura che venga in qualche modo deturpata. La città è un patrimonio di tutti e dobbiamo mettere in atto quei meccanismi che siano in grado di tutelarla, prevenendo e cercando di goderne appieno. Dopodiché le opere si possono sempre migliorare, però io credo che noi dobbiamo avere un approccio di questo tipo.
Porto questo esempio, non perché in assoluto non possiamo più recintare un parco magari in certi contesti, oppure avere delle accortezze sotto questo profilo di videosorveglianza, eccetera, che può essere sempre reinstallata, non è che la videosorveglianza è proibita metterla anche in futuro oppure, non dico una variante rispetto alle opere appaltate, ma dico però un qualcosa che si aggiunge anche, come è giusto che sia. Poi riguardo ai costi di gestione mi veniva spontanea una riflessione.
Se questo paese, non Rovigo solo, avesse dovuto fare i conti e attenersi scrupolosamente alla sostenibilità amministrativa e finanziaria della gestione complessiva delle opere che si faranno e si stanno facendo con il PNRR, probabilmente avrebbe dato corso neanche a un terzo di questi interventi. Ne è un esempio lampante il fatto che alcuni bandi sugli asili per esempio non sono stati fatti perché i Comuni non sono in grado poi di gestirli, non è solo un problema di crescita demografica.
Allora la domanda che ci dobbiamo fare è questa: ma può continuare così il ruolo degli Enti Locali? Perché a ben vedere allora non facciamo nulla, ma non solo noi. Noi poi ne abbiamo un'esperienza diretta anche in Provincia, nel senso che non abbiamo risorse.
Ma può andare avanti un paese così penalizzando gli Enti Locali? Oggi assistiamo a ulteriori tagli previsti in Finanziaria a danno degli Enti Locali. Questo è un problema che secondo me va oltre la destra e la sinistra.
Qual è il ruolo degli Enti Locali di gestione del territorio? Questo è il punto. Possono andare avanti con continui tagli, perché lì c'è il mucchio più grosso e si fa presto a ricavare risorse per sanare la spesa pubblica?
Forse non è così, dobbiamo pensare a risanare la spesa pubblica, perché quando si fa il ragionamento dei tagli, quello che è stato fatto è un discorso giustissimo, ineccepibile: dobbiamo pensare alla gestione, vanno fatti i conti.
Certo, ma io non dico che qua bisogna azzardare, perché non lo può fare la Pubblica Amministrazione, però dobbiamo avere anche quella spinta politica per far sì che si realizzano le opere, a volte anche se abbiamo delle difficoltà, mettere in atto tutta la nostra capacità per cercare di farvi fronte, perché non possiamo rinunciare a quello che è uno degli obiettivi che abbiamo come amministratori, e cioè risolvere i problemi della città, cercare di consegnare una città migliore di come l'abbiamo ereditata.
E allora da questo punto di vista io credo che lo sforzo che vada fatto è questo: è un contributo da tutto il Consiglio, non è solo un problema della maggioranza. Io apprezzo molto questi stimoli, queste osservazioni, perché credo che alcune di queste cose possono sicuramente essere riprese e migliorare anche quello che l’Amministrazione sta facendo. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Azzalin. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Biasin, prego.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Grazie. La discussione, coloro che mi hanno preceduto, è estremamente interessante. Anche gli spunti di riflessione del Consigliere Rizzato, che mostra appunto di avere ben esaminato, anche digerito da un certo punto di vista tutto questo progetto.
Ma è giusto che sia così, cioè è giusto approvare, rischiare, trovare le risorse e presentare qualcosa di veramente nuovo, innovativo. La nostra città - questo era anche uno degli elementi del nostro programma elettorale - deve svilupparsi anche al di fuori del centro storico. Rovigo ha troppo privilegiato il centro storico.
San Bortolo è un quartiere attivo, è un quartiere dove c'è una grande solidarietà, c'è del movimento, e quindi sistemare e riqualificare un'area come quella individuata nel progetto PINQuA è estremamente importante per il tipo di interventi che vengono fatti e anche per rendere una zona che è proprio a ridosso del centro storico più attraente, in grado appunto anche di stimolare un nuovo tipo di vissuto all'interno di questo quartiere.
E poi questa cosa si collega anche all'altro grosso intervento che è quello del Maddalena, e quindi l’Amministrazione sta andando verso una grande riqualificazione di queste aree, di cui la città ha bisogno, purché non sia solo una città bella, attraente, del centro storico, ma un qualche cosa che si sta allargando e ci sono anche altri quartieri belli, completi e moderni.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Qualcun altro chiede di intervenire? Prego Consigliere Bonvento.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Grazie Presidente. Questo è un progetto di grande respiro a mio avviso, nel senso non solo economico del termine, ma anche soprattutto nel senso di avanzamento di questa città verso una visione più ampia. Anch'io mi attacco un po’ ai ragionamenti fatti dai Consiglieri che mi hanno preceduto, non vado sulla parte proprio specifica di progetto su cui è già stato molto più puntuale il Consigliere Rizzato, che penso avrà risposte dall’Assessore, mi preme sottolineare due cose.
La prima, la difficoltà che molto spesso si ha all'interno degli Enti Locali nel proporre e portare a termine anche progetti di piccole dimensioni.
Mi ci sono ritrovato abbastanza recentemente, l'avevo fatto anche in momenti precedenti della mia esperienza politica e, devo dire la verità, un progetto di questa complessità, così come è stato il progetto del Maddalena, che è partito in epoca antecedente a questa Amministrazione, sono progetti che sono transgenerazionali - badate bene non transgender - transgenerazionali e quindi superano la dialettica politica e abbracciano un po’ di più il bisogno che ha la città veramente di proiettarsi nel futuro.
Arrivo al secondo punto. Questo è un catalizzatore a mio avviso di una delle cose che funziona molto bene a Rovigo, che è il volontariato: il volontariato, la cittadinanza attiva, le Associazioni e la partecipazione corale.
Ci sono una formulazione di proposte all'interno delle infrastrutture qua presenti che a mio avviso troveranno uno stimolo ancora di più nelle Associazioni, nelle Società, anche nelle Società sportive con un parco di questo di questo tipo, con il Parco delle Sensazioni, eccetera, Associazioni che si occupano di disabilità, che all'interno di un'area così strutturata possono trovare un grande bacino di proposta innovativa anche per la nostra città. Quindi ben venga questo tipo di attività.
Portarla a compimento sarà sicuramente un iter molto lungo, qua siamo solamente in una fase iniziale, ma il cantiere è quasi messo giù. La domanda che mi sorge spontanea, penso a tutti quanti, è: quando andremo a calpestare quel parco urbano? Quando succederà questa cosa nelle previsioni?
Nel 2026? Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Saccardin. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.
Ringrazio l’Assessore per l'attenzione con cui ha presentato, non solo questa sera, ma anche in occasione della 3^ Commissione che ha affrontato questo progetto. Erano presenti i progettisti e hanno avuto modo di illustrare in maniera compiuta qual è l'intervento che serve a riqualificare quest'area della nostra città.
Devo dare anche atto al Consigliere Rizzato che le cose che ha detto questa sera le aveva anticipate in Commissione, anche se devo dire che la Commissione poi non ha registrato voti contrari, quindi vi è un consenso di carattere ampio rispetto a questa approvazione. Io penso che noi, nell'esprimere questa sera un voto favorevole, diamo una risposta a una parte importante della città che soffre perché quest'area è degradata da troppi anni. Gli interventi che sono posti sono interventi di qualità.
Certo ci sarà la necessità di avere anche le garanzie di una maggiore sicurezza, e credo che questa sia una delle questioni che non sono scartate nella prospettiva, ma che non necessariamente debbono essere comprese all'interno del corpo progettuale che noi questa sera proviamo, ed io credo che questa risposta e soprattutto l'impegno che gli uffici dovranno mettere per concludere i lavori entro il 31 dicembre 2025 e rendicontare entro il 30 giugno 2026, sia un impegno di grande rilievo e va dato atto della disponibilità e dell'impegno che hanno manifestato.
Anticipo sin da ora il voto favorevole del Forum.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Qualcun altro vuole intervenire? No. L’Assessore Favaretto aveva chiesto di intervenire, prego.
FAVARETTO GIUSEPPE · AssessoreLeggi intervento
Grazie Presidente. Ho chiesto la parola soprattutto per ringraziare chi si è dato da fare ed è riuscito a concludere una vicenda che era per noi una preoccupazione.
Mi rivolgo - ringrazio la Dirigente - al responsabile del procedimento, ai progettisti, che hanno consentito di uscire da questo empasse perché non è stato semplice arrivare a delineare un procedimento che mettesse al sicuro un finanziamento pubblico di 18 milioni di euro, più 1.265.000 del bilancio comunale: rappresenta il 60% del nostro montante di investimenti PNRR. A tante risposte poste dai vari Consiglieri ci sono già state date dagli stessi Consiglieri stessi.
Sui tempi di esecuzione il PNRR prevede di concludere i lavori entro dicembre 2025, come ha ricordato il Consigliere Saccardin, poi rendicontare entro giugno 2026, quindi capite che qua il percorso è iniziato, si inizia questa sera con l’approvazione di questo progetto e quindi bisogna monitorarlo e seguirlo. Ringrazio anche il Consigliere Rizzato, puntuale come sempre nelle sue osservazioni di dettaglio del progetto.
Credo che effettivamente quello che c'è da cogliere, sicuramente assicuriamo anche di tenere in considerazione le sue osservazioni puntuali, subordinate sempre all’approvazione da parte delle Direzioni generali dei Ministeri perché sapete che questo qua, come del resto il Maddalena, è soggetto, qualsiasi tipo di rimodulazione, come la chiamano loro, è sottoposta a superiore approvazione. E’ difficile anche illustrare, entrare e far capire ai principi ispiratori di una progettazione cosi ampia.
Devo dire però ecco che gli oneri indotti, Consigliere Rizzato, alla prima Commissione Consiliare erano in fase di lavorazione, come è stato detto, al momento della presentazione del progetto; in sede di Commissione votante erano pronti, forse una mia leggerezza di non avere informato che il costo complessivo di gestione del PINQuA sarà di 82.000 euro all'anno: pubblica illuminazione, manutenzione delle caditoie, sfalcio, potature, irrigazioni, cioè tutti gli oneri indotti sono già stati calcolati e sono credo anche agli atti della vostra delibera che dovrete approvare adesso.
Ricordo che quello che viene chiesto al Consiglio di deliberare è l'approvazione della variante urbanistica, di prendere atto di un progetto che ha già avuto la validazione da parte degli organi tecnici previsti dal Codice degli Appalti. Ciò nonostante, credo che tutto sia migliorabile e quindi praticamente ho preso buona nota.
Per quanto riguarda i locali di pubblico spettacolo, il tema che il bando prevedeva era una qualità dell'abitare, quindi si rischiava di andare fuori tema creando locali di pubblico spettacolo sopra i 100 spettatori, come è previsto nell'intervento nell'ex Caserma della Polizia Locale che, ricordo, è vincolato. Quindi praticamente non è possibile creare spazi al di fuori dei sedimi delle sagome attuali. Le piste ciclabili.
Non c'è nessuna scuola che esce in Via Oroboni, tranne la Giovanni XXIII, che ha anche un'uscita su Viale Galimberti.
Quindi la scelta progettuale, che mi sono sentito anche di appoggiare, è quella di realizzare una fascia di rispetto proprio nel sedime di Via Oroboni, creando un viale alberato, la condivido pienamente, e devo dire che le piste ciclabili in Via Oroboni non mancano, perché ci sono due piste monodirezionali su entrambi i lati di Via Oroboni, e diventa bidirezionale solo sui 515 metri che va da Via della Resistenza al cimitero.
Questo a salvaguardia proprio dei giovani utenti che escono in bicicletta e a piedi su Via Oroboni, ma non in maniera diretta. Sulla sicurezza dei nostri parchi, su sei ettari circa di intervento, tre ettari e 600 sono di verde, suddivisi in bosco urbano e Parco delle Sensazioni. Quindi credo che effettivamente, quando l'intervento sarà realizzato, si potrà effettivamente parlare di qualità dell'abitare.
E anche qua credo che sia giusto, anche qua ci possono essere opinioni diverse, ma anziché creare recinti credo che sia bene educare e anche soprattutto pensare a creare la sicurezza dei nostri ambienti anche pubblici, in maniera diversa, in maniera coercitiva. In varie città europee credo che si vedano pochi recinti e si vedono tanti spazi aperti liberi, per il tempo libero, e soprattutto per la qualità dell'abitare. Io mi fermo qua.
Ringrazio ancora nuovamente tutti quelli che hanno partecipato alla concretezza di portare a Rovigo effettivamente la soluzione di tanti anni di degrado. Credo che gli oneri indotti, gli 82.000 euro di gestione annuale, credo si ripagheranno molto bene soprattutto se non altro per evitare tutti gli interventi di igienizzazione che stiamo facendo e che stanno facendo nell’area. Grazie.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Qualcun altro chiede di intervenire? No.
Quindi chiudiamo la discussione. Dichiarazione di voto? Prego Consigliere Rizzato.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Grazie Presidente. Faccio una puntualizzazione. Io non ho detto che voglio chiudere a tutti i costi il parco e le aree verdi.
Io ho detto che o viene lasciato aperto con l'illuminazione e la videosorveglianza, o altrimenti lo chiudi. Non sono a prescindere, cioè non voglio per forza di cose chiuderlo. Giusta precisazione.
82.000 euro per la gestione mi sembra difficile da credere, nel senso che con la gestione del bar previsto e del micro asilo, già lì penso che si vada oltre. Presumo che la cifra non tenga conto di questo. Però, se dovessero essere solo 82.000 euro, sono contento.
Detto ciò, è un progetto, come dicevo prima, che ha sicuramente dei lati positivi, sicuramente, è indubbio, solo un cieco potrebbe negarlo, ma ripeto ci sono delle criticità che a mio avviso l’Amministrazione avrebbe dovuto considerare nel momento in cui questa progettazione è stata fatta. Si vede che certi problemi non si sono nemmeno posti e, ripeto, con una maggiore condivisione, dialogo e confronto con anche l'opposizione, che non c'è praticamente mai, queste cose si sarebbero sicuramente evitate.
Tra l'altro questa a mio avviso è un po’ una scommessa nel senso che, come dicevo prima, può essere sicuramente un messaggio di speranza, una cosa positiva per la comunità di San Bortolo e per la città, ma dall'altro lato, se tutto questo viene realizzato non nel modo migliore, rischia veramente di essere un buco nero per tutta la cittadinanza, sia per i costi di gestione, che noi non abbiamo..... Assessore, è così.
Se questi 82.000 euro la prossima Amministrazione non li dovesse trovare, è un problema, cioè io quando faccio un investimento, devo avere anche le risorse economiche per poi mantenere quell'investimento, altrimenti non ha senso. Come dicevo prima: è inutile costruire una casa, un'abitazione, se poi non ho i soldi ogni anno per mantenere quella stessa abitazione e, visto che già il contratto di ASM è sottodimensionato, due più due fa quattro a casa mia.
Detto ciò, ripeto, il progetto ha dei punti positivi, condivisibili; ha altre criticità e per questo motivo ci asterremo.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Qualcun altro vuole fare dichiarazioni di voto. Consigliere Chendi, prego.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Brevemente, soltanto per confermare il voto positivo del nostro gruppo.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Chiudiamo con le dichiarazioni di voto. Prego Segretario.
Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Astenuto.
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Astenuto.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Astenuto.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Astenuto. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La delibera viene approvata con 19 voti a favore e 4 astenuti. Chiediamo adesso l'immediata eseguibilità. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.
ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole.
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GAFFEO EDOARDO · SindacoLeggi intervento
Favorevole.
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
Favorevole.
MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento
Favorevole.
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
Favorevole.
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
22 voti a favore, quindi l'immediata eseguibilità passa.
Interrogazioni e interpellanze”.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Passiamo adesso al punto n. 3 all’ordine del giorno “Interrogazioni e interpellanze”. L’ultimo punto è “Interrogazioni e interpellanze”.
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento
Mozione d'ordine: possiamo portare le interrogazioni e le interpellanze al primo punto all’ordine del giorno al prossimo Consiglio?
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì certo, anche perché negli ultimi Consigli le abbiamo messe all'ultimo punto, quindi la prossima volta lo mettiamo al primo. Grazie a tutti e buona serata. 74
Interventi non associati con certezza a un punto
5 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buonasera a tutti. Sono le 16.32. Iniziamo con l’appello.
Do la parola al Segretario Generale, prego.
Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Andretto Luca, presente; Aretusini Michele, assente; Azzalin Graziano, presente; Balzan Margherita, assente; Bertacin Riccardo, presente; Biasin Elena, presente; Bonvento Marco, presente; Borsetto Ottavio, presente; Chendi Nello, presente; Ferrari Marco, presente; Gaffeo Edoardo, presente; Gambardella Monica, presente; Giannese Roberto, presente; Magon Sabrina, assente; Maniezzo Mattia, presente; Masin Matteo, presente; Menon Tiziano, presente; Montagnolo Angelo, assente; Moretto Mattia, presente; Noce Valentina, assente; Osti Giorgio, presente; Pinato Elisa, presente; Punzo Giovanni, presente; Raise Micaela, assente; Rizzato Lorenzo, presente; Romagnolo Alessandro, presente; Romeo Nadia, presente; Rossini Antonio, presente; Saccardin Federico, presente; Salvaggio Giovanni, assente; Scaramuzza Gianmario, presente; Sette Damiano, presente; Traniello Elisabetta, presente.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
26 presenti. Nominiamo adesso gli scrutatori: Andretto, Bertacin e Giannese. So che da protocollo gli ospiti esterni devono essere invitati attraverso una comunicazione scritta che perviene poi a tutti i Consiglieri comunali.
Però tutti noi in questi giorni credo abbiamo vissuto il dramma di Giulia e della sua famiglia. Di solito i Consigli comunali iniziano, quando si vivono dei drammi del genere, con un minuto di silenzio. Io invece credo che questo minuto di silenzio debba essere riempito, lo ha chiesto la sorella di Giulia, lo hanno chiesto ieri i ragazzi in piazza: hanno chiesto di essere ascoltati dalle Istituzioni, di non essere lasciati soli, di essere guidati nei loro percorsi ed accompagnati.
Ieri sera alla veglia che convocato le due ragazze, due studentesse universitarie in pochissime ore, che sono Giulia ed Elena, è stata una veglia partecipata dove i ragazzi ci hanno chiesto aiuto e allora ho pensato di riempire questo minuto di silenzio senza fare un minuto di silenzio, ma dando la voce ai ragazzi che ieri ci hanno fatto delle richieste precise, perché non sono soli, perché le Istituzioni invece sono qui con loro, gli sono accanto e sono qui per ascoltarli e per aiutarli in tutti i percorsi che ci chiederanno di mettere in atto insieme con loro.
Quindi darei la parola e le ringrazio per quello che hanno fatto ieri sera, perché in poche ore riunire la piazza e tanti giovani è stato un segnale importante di una rete tra di loro che si inizia a costruire, e quindi darei la parola prima a Giulia e ad Elena. Non faremo il minuto di silenzio ma lo riempiremo invece con le parole dei coetanei di Giulia. Prego.
GIULIA: Ringrazio la Presidente e tutto il Consiglio Comunale. Vi ringraziamo per questo invito. Chiaramente ieri è stata un'occasione nata dalla pancia e quindi sicuramente è a partire da oggi che sicuramente bisogna attivarsi con quelle che sono le azioni concrete.
Quindi desidererei portare alla vostra attenzione una riflessione profonda su una problematica che è emersa anche ieri sera durante la nostra veglia, e che è altrettanto emersa attraverso programmi di approfondimento sull’attualità; abbiamo di recente infatti ascoltato dichiarazioni della deputata della Lega Matone, della Ministra Roccella, sul presunto ruolo primordiale che appartiene alla donna, come se fosse il nostro compito, il compito delle donne, educare gli uomini sin da bambini ovviamente, ma anche da adulti; questo scarico di responsabilità dunque che le Istituzioni fanno ancora una volta nei confronti delle donne.
Il fatto di dare la responsabilità solo alle donne del ruolo educativo degli uomini, e molte volte questo viene fatto a seguito di femminicidi, mi fa riflettere e mi viene in maniera provocatoria da dire: ma allora Giulia Cecchettin è morta, o meglio è stata uccisa in quanto è stata una donna incapace di educare il suo partner? Mi sembrano veramente assurde queste considerazioni.
Quindi sicuramente è necessario mettere al centro della nostra attenzione, della nostra narrazione, le donne, le vittime di femminicidio, ma anche di maltrattamenti, di chi subisce atti persecutori, di chi subisce violenze verbali e fisiche, ma allo stesso tempo è giunto il momento di parlare anche degli uomini, cioè dobbiamo affrontare il tema dell’espressione di mascolinità all'interno della nostra società, promuovendo una visione sana dei sentimenti, delle emozioni e dell'affettività, perché questo sistema è deleterio anche per gli uomini, se non fosse abbastanza evidente.
Questa responsabilità però non è delle donne, o meglio non è solo delle donne, ma è delle Istituzioni, delle scuole, delle famiglie e degli Enti di formazione. Riguarda tutte e tutti noi. Per cui la nostra proposta è proprio il cambio di prospettiva: concentriamoci sugli uomini, parliamo con loro e non di loro.
E quindi passerei la parola a mia sorella che dirà alcune cose ulteriori su questo argomento, in quanto esperta di tematiche di genere molto più di me.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Giulia. Elena prego. ELENA: Come detto anche da mia sorella, è necessario secondo noi un importante cambiamento di prospettiva.
In questo senso mi sento di abbracciare e di sposare nella maniera più totale la causa di Elena Cecchettin perché, a fronte di quanto è successo, è importante il dopo, è importante finalmente. Forse chissà, è l'occasione per nominare il problema, di parlare attivamente senza paura e senza che queste parole possano dare in qualche modo fastidio, possano far sorgere pregiudizi, paure.
Elena Cecchettin l’ha detto chiaramente: il problema è il patriarcato, il problema è la cultura patriarcale dello stupro e, checché se ne sia detto stamattina, e mi dispiace da cittadina veneta che sia pervenuto proprio da un Consigliere regionale del Veneto, delle accuse alla sorella di Giulia Cecchettin rispetto a un suo anche vivere il dolore forse in maniera diversa, con rabbia, perché la rabbia, è vero, fa agire ed è importante allora che, oltre alla tristezza, oltre al vuoto, ci sia anche questo moto di rabbia e questo moto di azione, perché per una società che vuole forse Elena e come voleva Giulia delle vittime, come ha voluto anche dipingere Giulia e adesso anche violenza secondaria sua sorella come vittima passiva, come vittima con della dignità, insomma un ideale di vittima che la società ci impone di essere, Elena dice di no, non è così, non è quello che adesso è importante fare.
In questo momento è importante lavorare per costruire una comunità che promuova modelli diversi di mascolinità. A questo proposito vogliamo in questa sede anche annunciare che abbiamo l'intenzione di organizzare un’Associazione - non temiamo di dirlo - di stampo femminista, perché non è una parolaccia, ma è quello che dovrebbe muovere questi movimenti e queste attività.
Questa Associazione che vogliamo creare vuole avere al centro della sua missione la formazione, le competenze su queste tematiche legate alla femminilità e alle mascolinità. Concludo immediatamente. Io e mia sorella parliamo di tutto nella vita, facciamo delle lunghissime conversazioni anche su tematiche di cui non conosciamo quasi nulla.
Lei studia Giurisprudenza, io Comunicazione Politica. Però parliamo anche di Ingegneria, Architettura, però mai ci permetteremmo di parlare senza cognizione di causa e soprattutto in pubblico, quando non spetta a noi parlare di questo. Le tematiche di genere sono tematiche di cui c'è letteratura accademica, c'è conoscenza, c'è sapere, c'è filosofia, ci sono studi da decenni su questi argomenti.
E’ giusto parlarne in maniera consapevole, puntuale e con competenza. Noi vi ringraziamo nuovamente per questo spazio. GIULIA: Volevo solo precisare che le parole per me diffamatorie sono state pronunciate da Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale della Lega, proprio stamattina nel suo profilo Facebook.
Parole veramente orribili per quello che mi concerne. E’ la mia personale opinione, scusate.
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io ringrazio Giulia ed Elena che ci hanno portato il loro contributo. In questo modo abbiamo parlato e portiamo un saluto a Giulia e un abbraccio alle loro famiglie che è complessivo di tutto il Consiglio Comunale. Grazie a voi per la vostra presenza.