Consiglio Comunale · Seduta

25 gennaio 2024

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Presidenza
ROMEO NADIA
Punti ODG
11

Ordine del giorno e interventi

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Informativa Polo Natatorio73 interventi
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il primo punto all'ordine del giorno è un'informativa sul Polo Natatorio. Vista la complessità della vicenda e visto la disponibilità di poter dare a tutti i Consiglieri comunali l'opportunità di avere un'informativa completa, oggi i minuti di intervento per singolo Consigliere non saranno 8 ma saranno 11 minuti, che possono essere frazionabili. Chiedo a tutti di rispettare ovviamente i tempi, li abbiamo aumentati a garanzia di tutti, però vi chiedo di rispettarli.

Quindi possiamo dare inizio al Consiglio Comunale e dare la parola all’Assessore Mattia Milan, prego. Chiede di intervenire per primo l’Assessore Favaretto, prego.

FAVARETTO GIUSEPPE · AssessoreLeggi intervento

Grazie Presidente, buonasera a tutti. Continuiamo i lavori che sono iniziati con le due Commissioni Consiliari riunite di martedì scorso e facendo un breve excursus di quello che è accaduto da quando il Consiglio Comunale ha approvato il concordato sulle piscine, e siamo nel marzo 2020.

Vado per sommi passi, per traccia, anche perché è stato fornita ampia documentazione ai Consiglieri che, non so se hanno avuto il tempo di vederla tutta, comunque per sommi capi a marzo c'è l'approvazione del concordato, a dicembre dello stesso anno 2020 c'è l'omologa del concordato, si incarica lo Studio Bertolissi di valutare l'intera posizione successiva all’omologa e a novembre 2021 lo Studio Bertolissi dichiara che praticamente Rhodigium Nuoto non ha il titolo per poter gestire il nostro Polo Natatorio.

A novembre 2021, avuto questa consapevolezza, si è avviato un tentativo di conciliazione tra le parti legali di Rhodigium Nuoto e l’Amministrazione Comunale di Rovigo, che a settembre 2022 ha dato esito negativo: si conclude infruttuosamente il tentativo di conciliazione. A ottobre dello stesso anno, una volta infruttuoso il tentativo, Rhodigium Nuoto chiede un accertamento tecnico preventivo in relazione allo stato di dare/avere tra l’Amministrazione Comunale, subentrata a Veneto Nuoto fallito, e Rhodigium Nuoto.

Attualmente le operazioni sono ancora in corso, anche se le operazioni peritali si sono concluse in sito a fine settembre 2023, e quindi solo allora c’era la possibilità di accedere ai luoghi; non solo, ma anche verificare lo stato di consistenza effettivo dell'impianto del Polo Natatorio, che nel frattempo l’Amministrazione Comunale si era dotata di un proprio stato di consistenza ovviamente dell'intero Polo.

A partire da marzo 2020, subito dopo l'approvazione del concordato, c'è una relazione agli atti del Dirigente settore lavori pubblici, che stabilisce che il Polo Natatorio ha un fabbisogno manutentivo di circa due milioni di euro, anche se poteva essere frazionato negli anni, ma lo Stato richiedeva un certo investimento.

C'è da dire che a dicembre dello stesso anno 2020 è stato incaricato un tecnico professionista esterno perché redigesse puntualmente lo stato di consistenza del Polo Natatorio e che determinasse quale era il fabbisogno manutentivo specifico per continuare la gestione. Il professionista ha consegnato il primo stato di consistenza, che determinava in 1.233.000 euro per le manutenzioni necessarie.

Nel bilancio 2021 quindi l’Amministrazione ha indicato una cifra di 150.000 euro su per un triennio, per far fronte alla manutenzione ordinaria di una certa immediatezza. Fortunatamente a seguito della richiesta fatta a settembre 2022, abbiamo ottenuto dal PNRR Cluster 2 un finanziamento di 400.000 euro, che rappresentavano due annualità di intervento di manutenzione straordinaria del Polo Natatorio; lavori che sono stati avviati a marzo 2023 e sono ancora tutt'ora in corso.

Si stanno svolgendo questi lavori, ovviamente in compatibilità con l'accertamento tecnico preventivo, cioè senza dover alterare i luoghi per poter consentire l'esito delle operazioni peritali nel frattempo. I lavori consistono sostanzialmente in lavori esterni, in efficientamento energetico, sistemazione dei tetti e dei serramenti.

Nel dicembre 2022, torno indietro un attimo, ci è stato fatto un aggiornamento dello stato di consistenza, lo ha fatto lo stesso tecnico precedentemente incaricato, che porta a una rivisitazione delle risultanze dell'importo di manutenzione straordinaria necessaria, che è 1.465.000 euro rispetto ai precedenti 1.235.000 euro. Questo è dovuto sostanzialmente all’aggiornamento prezzi che nel frattempo è avvenuto.

Come dicevo prima, a settembre 2023 si sono concluse le operazioni peritali e così si è potuto anche, in collaborazione Rhodigium Nuoto, che aveva cambiato atteggiamento nei confronti dell’Amministrazione, si è potuto fare una più puntuale e più precisa del fabbisogno manutentivo, soprattutto dell'impianto coperto, anche se il perito che prima aveva fatto lo stato di consistenza, aveva valutato anche le vasche esterne, le vasche ludiche e la vasca dei 50 metri, dell’agonistica, dove là è stato rilevate del fabbisogno manutentivo importante.

Per quanto riguarda lo stato di consistenza che ha portato a determinare un fabbisogno importante di interventi, c’è da dire che praticamente, per quanto riguarda la programmazione, lo stanziamento fissato e stabilito nell'attuale bilancio, effettivamente l'importo è completamente insufficiente, perché quello che è stato determinato proprio in questi giorni, c'è un fabbisogno manutentivo che richiede un finanziamento di circa 650.000 euro per gli impianti interni, e richiede praticamente 14 settimane di lavorazioni, da quando cii sarà la disponibilità delle risorse finanziarie.

C’è da dire che questi 650.000 euro di manutenzioni necessarie sono tutte manutenzioni ordinarie.

Sapete che in questi casi la manutenzione straordinaria compete al concedente, in questi casi al Comune di Rovigo; la manutenzione ordinaria compete al gestore; gestore che in questo momento effettivamente, concretamente, realmente, è Rhodigium Nuoto fino al 31 gennaio, ma in realtà, non avendo titolo, praticamente qua c'è una parte di natura legale che bisogna un attimo verificare, anzi ritengo che se l’Amministrazione Comunale dovesse intraprendere tutte quante le lavorazioni previste, credo che necessariamente bisogna chiedere anche all'attuale gestore di rispondere della manutenzione ordinaria non eseguita negli anni susseguenti.

Tra l'altro questo qua anche fa parte del quesito posto al Giudice in sede di accertamento………… dove deve essere quantificata la manutenzione ordinaria non eseguita negli anni di gestione. Io credo di fermarmi qua perché dopo sicuramente ci sarà bisogno di chiarimenti e di approfondimenti, ma vorrei che l’Assessore Milan proiettasse alcune foto che in questi giorni sono state riprese per stabilire concretamente qual è lo stato attuale di conservazione del Polo Natatorio.

C’è da dire che nel frattempo per quanto riguarda la gestione, e qua riferirà molto probabilmente conseguentemente il collega Mattia Milan, nel frattempo praticamente, quando a novembre 2021 si è appreso che l’attuale gestore non aveva titolo, e nell'ambito del tentativo di conciliazione che si è concluso a settembre infruttuosamente del 2022, le attese e le aspettative era quello che si potesse continuare e regolarizzare la posizione del gestore Rhodigium Nuoto.

Così non è stato e quindi da qua la necessità di provvedere a individuare un nuovo gestore. Io mi fermo un attimo qua e riprenderemo dopo le fotografie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Assessore Milan, prego.

MILAN MATTIA · AssessoreLeggi intervento

Buonasera a tutti. Riprendo il filo rispetto a quello che ha anticipato l’Assessore Favaretto. Io parto da marzo 2023, che è praticamente il mese in cui sono entrato in carica per quanto riguarda l’Assessorato allo Sport che, di concerto con i lavori pubblici, abbiamo iniziato a prendere in mano la situazione.

Breve parentesi perché a marzo 2023 la situazione, che ovviamente è anche sul mio tavolo, riguarda come anticipato un accertamento tecnico preventivo in corso - cerchiamo di fissare un pochettino le cose - un accertamento tecnico preventivo in corso, che chiede di non mutare in qualsiasi modo lo stato dei luoghi; un contenzioso, un decreto ingiuntivo da due milioni e mezzo di canoni che riguardavano dal 2020 indietro; atti che parlavano di tentativi di conciliazione che sono stati tentati dal momento in cui il titolo non risultava essere idoneo da un punto di vista giurisprudenziale; subito nel 2021 è stata tentata la conciliazione per trovare un punto di incontro, sia di carattere economico, ma che in particolare si sarebbe portato dietro un'ipotesi di affidamento ponte.

Tentativo che è fallito a fine 2022; subito nel 2023 mi sono ritrovato come settore sport l’inserimento a bando del Polo Natatorio. Quindi come obiettivo del settore sport vi era quello della redazione del bando. Come probabilmente qualche addetto ai lavori sa, per poter redarre un bando c'è bisogno di fare un verbale di consistenza, c'è bisogno di un fabbricato da inserire a bando, che abbia l'agibilità aggiornata perlomeno.

Chiaramente il Polo Natatorio aveva un'abilità, che risaliva al periodo in cui è stata realizzata.

Accompagnata a questo tipo di situazione, nel rispetto delle condizioni minime di sicurezza, c'è una relazione che probabilmente tutti voi avete, che è quella di Basso Boaretto, che raccontava di uno stato dei luoghi dove effettivamente vi erano le necessità che sono state raccontate anche prima dall’Assessore Favaretto, ma diciamo che le condizioni minime vi erano per poter proseguire e di fatto salvaguardare l'attività del Polo Natatorio fino a definizione degli interventi che, ripeto, potevano essere svolti nel momento in cui l’ATP ci avrebbe permesso di poter intervenire.

ATP che si è concluso appunto nel mese di ottobre, se non erro.

Nel mese di gennaio è stato incaricato un altro professionista che si è recato sui luoghi, che a ruota, subito dopo aver verificato, aver riscontrato quella che è stata la segnalazione di Rhodigium Nuoto per quanto riguardava la vasca Baldetti, ossia il sollevamento del rivestimento sul fondo, che comportava inevitabilmente la possibilità comunque di ferirsi per gli utenti che utilizzano la Baldetti, sono state fatte delle verifiche anche in alcuni spogliatoi, in cui sono stati riscontrati intonaci che cadevano dal soffitto e dalle pareti, oltre ad una serie di ulteriori approfondimenti che hanno evidenziato un aggravarsi della situazione in un anno tale per cui il professionista ha riferito “Qui bisogna intervenire.

Non sono i dieci giorni che fanno la differenza, però più avanti di un tot di tempo non si può andare”. Le immagini che voi adesso vedete sono alcune delle situazioni che verranno riprese dall’Amministrazione Comunale, e sono tutti interventi che ricalcano quella che è la manutenzione ordinaria da svolgere nel tempo.

Queste sono ad esempio le pompe di circolo dell'acqua; questa è la situazione dei canali d'aria non manutenzionati, e sui canali d'aria faremo una parentesi abbastanza rilevante con alcuni riferimenti che poi vi mostrerò; questa è sempre la situazione dei canali d'aria, che ovviamente è un sistema di areazione che da un po’ di tempo non funzionava e non era manutenzionato; qui si è cercato di rattoppare i canali d'aria con delle locandine che sono facilmente riconoscibili; questa è la centralina del sistema antincendio dove, probabilmente non vedete, ci sono degli allarmi accesi, guasto generale, zona punti esclusi, tensione presente; questa è la situazione dell'umidità che si presenta nei controsoffitti nel momento in cui i canali d'aria, che vedete attraverso il quadrotto del controsoffitto, non è in azione; questa è una situazione che ricalca la precedente; questo è ad esempio lo spogliatoio degli istruttori Tosi, uno dirà “Beh, tutto sommato basterebbe dare una tinteggiatura, riprende gli intonaci”, sì, il gestore dovrebbe farlo, il gestore dovrebbe farlo perché personalmente vengo da impianti sportivi dove tutti tengono come dei gioiellini i loro impianti e, nel momento in cui ci sono delle manutenzioni ordinarie che in qualche modo non vanno a risolvere il problema, alzano il telefono, chiamano il Comune e il Comune interviene.

Qui segnalazioni da parte del gestore per quanto riguardava certe situazioni, agli atti perlomeno a me non sono state segnalate. Questa è l'umidità che va a condensarsi sulle pareti e qui facciamo una parentesi, perché anche qui uno potrebbe dire “E’ sufficiente intervenire”. L'acqua che si condensa sulle pareti è acqua mista a cloro.

Le piscine sono, non voglio entrare troppo nel tecnico, ma sono ambienti acidi. Nel momento in cui non si svolgono interventi di tinteggiature e ripristino degli intonaci, e il cloro arriva a toccare le armature, quindi la parte strutturale delle pareti, si possono verificare anche condizioni molto, molto pericolose.

Questo è solo un articolo di quello che voi potete trovare in internet per quanto riguarda situazioni in cui non si interviene, per quanto riguarda il funzionamento dell'impianto di areazione all'interno di una piscina. E vi lascio cercare a voi il resto degli articoli. Qui si mette in evidenza i pendini che tengono su gli impianti, anche in questo caso, che sono arrugginiti e c'è la necessità di sostituirli dal momento che non è possibile ottenere l'idoneità statica nel momento in cui non andiamo a cambiarli.

Questo è un esempio sempre di umidità, dove iniziate a vedere anche un minimo di armature, dove appunto non si è intervenuti preventivamente tra intonaci e tinteggiature; altra situazione di umidità che si condensa nei soffitti; rivestimenti che per forza di cose ne risentono e quindi si staccano dalle pareti dove sono incollati; stesse situazioni manifestate in precedenza con l'umidità come sempre che, ripeto, è acqua più cloro, non è solo acqua che si condensa sul soffitto; altra situazione analoga.

Questa è la situazione del rivestimento staccato in Balletti. Vorrei ricordare che in termini di manutenzione ordinaria la vasca andrebbe svuotata periodicamente con una ripresa delle fughe e una ripresa anche dei punti, dei giunti, su cui appunto possono verificarsi queste situazioni qualora non siano manutenzionate in modo attento.

Questa è la famosa piletta di linea di mandata; questa è la situazione che si è verificata con il distacco, lo vedete anche in questa immagine qua; questo è un controsoffitto presente all'interno degli spogliatoi; queste sono situazione esterne dove si sta intervenendo con PNRR, come già anticipato dall’Assessore Favaretto; idem questa è sulla copertura, sempre copertura, parliamo della Tosi ovviamente; queste sono alcune situazioni esterne che sono comunque lasciate andare che, ripeto, un minimo di manutenzione ordinaria, perlomeno per tutti gli impianti sportivi che sono di mia conoscenza e di cui ho anche il piacere di conoscere i gestori, un minimo di manutenzione viene fatta nei fabbricati, finché appunto non si verificano condizioni tali da avvisare il Comune; questa è la situazione delle piscine esterne e questa è la ludica, dove ci sono dei rivestimenti chiaramente rotti, così come le canalette di sfioro che presentano distacchi delle guaine, il mosaico si staccano i pezzi; ricalca sempre i rivestimenti, che sono stati definiti appunto da riprendere; idem anche qui, vedete appunto una parte rotta, dove appunto andremo ad intervenire; piscine ludiche, giusto per dare un numero, parliamo di 60.000 euro di intervento; queste sono le fughe sempre della piscina, che non sono appunto mai state riprese nel tempo, che invece andrebbero riprese per mantenere comunque la stabilità dei rivestimenti; questa è una presa scoperta all'interno di una doccia.

Tutte situazioni dove uno dice “Ma il Comune non va a verificare?”. Il Comune va a verificare nel momento in cui le cose vengono segnalate perché, ripeto, questo tipo di attività sono di manutenzione ordinaria. Il Comune interviene con la manutenzione straordinaria nel momento in cui la manutenzione ordinaria non è in grado di rispondere e risolvere il problema.

Fatta la carrellata da un punto di vista dei lavori, presidente lasciamo per le domande o….?

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Come vuole. Se vuole, può andare avanti. Può andare avanti, tanto poi i Consiglieri, se eventualmente hanno qualche altra domanda da porre, hanno 11 minuti anche frazionati, quindi lei vada pure avanti con la sua spiegazione.

Prego.

MILAN MATTIA · AssessoreLeggi intervento

Ok grazie. Il punto è questo qua. I tentativi di conciliazione, come avete ben capito, sono quelli che sono stati raccontati.

Subito ad aprile 2023, essendo a conoscenza di una situazione di gestione di un certo tipo, verificate che a quel tempo là condizioni minime, minime di sicurezza in qualche modo erano state verificate, subito ho iniziato a sondare l'ipotesi di un affidamento in house, giusto per smarcare dal tavolo poi alcune ipotesi; cosa che è stata indagata e che è stata approfondita anche coinvolgendo dei Consiglieri comunali e - questo Consigliere non era Marco Bonvento, giusto per sottolineare anche questo - e la risposta che mi è stata riportata è che non era possibile dal momento che la SPA non prevedeva le credenziali per poter prendere in mano un Polo Natatorio nonostante sia prevista nello Statuto.

Questa è l'informazione che mi è stata riportata, ripeto coinvolgendo anche alcuni Consiglieri comunali, rispetto ad un approfondimento, dal momento che io di approfondimenti ne stavo facendo degli altri.

Gli altri approfondimenti che ho fatto sono stati quelli che mi hanno portato a parlare con un consulente esterno che si occupa esclusivamente di affidamenti di Poli Natatori, e di situazioni particolarmente complesse come quella del nostro, che non è una situazione in realtà così sconosciuta rispetto al resto d'Italia.

E ho portato a casa un parere legale che avrebbe permesso non di lavorare attraverso una concessione prevista dal Codice degli Appalti, ma di lavorare attraverso un appalto di servizi, che sarebbe stata una formula atipica, ma che avrebbe comunque accelerato i tempi nell'affidamento. Questo tipo di proposta dal sottoscritto è stata sottoposta all’Organo dirigenziale, in particolare ovviamente al responsabile del procedimento, che non ha ritenuto di perseguire questo tipo di strada.

E’ doveroso da parte mia farvi l'elenco di tutti i passaggi che sono stati fatti per riuscire a colmare quella che era la complessità e la risoluzione di questa situazione, che ha portato a dicembre ad un atto di indirizzo di Giunta dove noi, viste le varie proposte che sono state fatte da un punto di vista gestionale, abbiamo detto “Benissimo. Garantiteci la continuità del servizio”. Non l'abbiamo solo detto.

L’abbiamo messo per iscritto come indirizzo politico all’Organo dirigenziale. Nel mese di dicembre, e ci sono qui alcuni momenti che è importante ricordare, in particolare il 7 dicembre 2023 è stata inviata a mezzo pec una comunicazione da parte di Rhodigium che ci invitava a regolarizzare la posizione del gestore, altrimenti nei successivi dieci giorni lavorativi l’impianto sarebbe stato restituito.

Nello specifico la lettera, a memoria non la ricordo, però il contenuto era “Vi chiediamo di regolarizzare, vi chiediamo di dirci quanto è il canone che vi dobbiamo pagare; se non è possibile una regolarizzazione, entro dieci giorni lavorativi restituiamo l'impianto”.

Visto tutto il pregresso che è stato raccontato, in parte dall’Assessore Favaretto, e in parte quello che vi sto raccontando in questo momento, la risposta è arrivata al 30 dicembre, dove il testo riportava sinteticamente che, visto tutto il pregresso, non sarebbe stato possibile regolarizzare la posizione di Rhodigium e, come già anticipato in altre occasioni, si sarebbe proceduti con l'espletamento delle funzioni di gara che a dicembre, in termini di documentazione per quanto riguarda il capitolato, quindi la parte amministrativa, il PEF, eccetera, eccetera, e anche parte tecnica in fase di indagini, tutto sommato eravamo quasi pronti.

Solo nel mese di gennaio abbiamo appreso, dal momento in cui noi abbiamo comunicato che entro il 31 gennaio si sarebbe dovuto lasciare l’impianto, che Rhodigium, in seguito ad una comunicazione dove, ripeto, “Entro dieci giorni vi restituiamo l’impianto”, e noi dopo qualche giorno abbiamo risposto “Guardate che, visto il pregresso, non è possibile”, ad abbonati, lavoratori, istruttori, un tipo di comunicazione di questo tipo non è mai arrivata.

Cioè noi abbiamo preso atto di una comunicazione per cui entro dieci giorni il gestore avrebbe lasciato l'impianto. Questo è l'excursus dei fatti. Preferisco fermarmi qui e essere a disposizione per qualsiasi tipo di domanda che arriva dall’aula.

Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore. Io adesso aprirei quindi il dibattito. Ha chiesto di intervenire la Consigliera Balzan, prego.

BALZAN MARGHERITA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente, grazie a tutti. Benvenuti agli ospiti che ci sono questa sera qui con noi.

Io ringrazio gli Assessori che sono intervenuti, però devo dire che questa ricostruzione estremamente tecnica e un po’ di carattere contenzioso non mi soddisfa, come credo non possa soddisfare chi è qui oggi, che non ha interesse a sapere come andrà tecnicamente risolto un problema o un altro, ma vuole sapere dove è stata la politica nella gestione di questa questione perché, se dobbiamo parlare di problemi meramente tecnici, abbiamo i Dirigenti, sono ben retribuiti, e quindi fanno possono fare un ottimo lavoro.

Sono rammaricata e mi dispiaccio con voi tutti qui presenti perché oggi manca qualcuno. Come vedete non è presente il Sindaco; Sindaco che, strategicamente o non strategicamente, cinque ore fa, quattro ore fa, ha rassegnato le sue dimissioni; dimissioni che però diventeranno efficaci tra 20 giorni. Quindi io credo sarebbe dovuto essere qui.

Se non tanto per noi, per voi, però non c'è e lascia giustamente agli Assessori dipanare il problemuccio che si è creato. Sono dispiaciuta. Vi dico che questa ricostruzione noi più o meno l'abbiamo appresa qualche giorno fa; abbiamo ricevuto lunedì pomeriggio la copiosa documentazione, che testimonia a mio avviso il fallimento della gestione, perché nel momento in cui ci sono pec su pec, litigate, vuol dire: che cosa stiamo a fare noi qua?

Noi dovevamo metterci al tavolo, giusto o sbagliato, riconoscere le colpe dell'uno o dell'altro e dire “Troviamo una soluzione”, perché abbiamo la prova che eravate consapevoli del problema, c’è la prova. E siccome queste risposte non ci soddisfano, se il Sindaco oggi non si fosse dimesso, noi avremmo chiesto una Commissione d'inchiesta sulla gestione della questione del Polo Natatorio. Che cosa non ha funzionato?

Ditecelo, ditelo a loro se non volete dirlo a noi che vi stiamo in visi in questo momento. Quindi non è un intervento di richieste di chiarimenti perché tanto le cose vengono girate in un modo o nell'altro e alla fine si va a casa con la risposta tecnica e tanti saluti. Date una risposta ai cittadini.

Dategliela, perché sono qua. Qualcuno si sarà preso il permesso, qualcuno rischia di perdere il lavoro per questa gestione, qualcuno con familiari con disabilità, non ha i servizi, con i minori non ha i servizi, e noi siamo qua a dire che dobbiamo capire come riparare l'umido là. Non si fa così.

Vi ringrazio. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliera Balzan. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Sette, prego.

SETTE DAMIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Buonasera a tutti, buonasera a chi sta partecipando. Mi sono scritto un discorso che è un minutaggio, ci starò dentro agli 11 minuti però, visto che l’Assessore Milan ha detto che il 7 dicembre Rhodigium Nuoto manda un'informativa che entro dieci giorni Rhodigium Nuoto bloccherà il servizio, vorrei leggere queste cinque righe per capire se io ho compreso un'altra cosa.

Rhodigium Nuoto scrive, e scrive al Comune, all’Assessore e agli ingegneri, “Se entro dieci giorni lavorativi dalla presente non riceveremo una comunicazione che ci autorizza formalmente a proseguire nella gestione e stabilisce un corrispettivo da noi dovuto per l'affidamento temporaneo, saremo costretti ad avviare le operazioni per la riconsegna della struttura che avverrà con i tempi e le modalità compatibili con gli impegni assunti”. Io qua non trovo dieci giorni, qua non c'è scritto dieci giorni, caspita.

Allora inizio questo intervento precisando che questa non è un’aula di un Tribunale e noi non siamo dei Giudici. Siamo delle persone elette dai cittadini a ricoprire un ruolo, chi di maggioranza e chi di opposizione.

Tutti abbiamo il dovere di rappresentare tutti i cittadini che ci hanno votato, ovvero i cittadini di Rovigo, ma tra maggioranza ed opposizione c'è una linea non tanto sottile, che demarca in modo sostanziale tra chi non ha il potere e può solo controllare l'operato della Giunta, quando gli vengono forniti i documenti in tempo utile, e chi invece ha il potere e deve amministrare con diligenza i beni comuni.

Su Polo Natatorio e il project financing non spetta a me dare giudizi; non dobbiamo qui ripetere Commissioni d'inchiesta che ci sono già state in passato. Questo è di competenza - ed è attuale - di altre Autorità.

Sono qui come Consigliere comunale, a nome della lista civica Silvia Menon Sindaco, per dare un giudizio politico - questo mi compete, eccome che ci compete - sull'operato dell’Amministrazione in merito alla chiusura del Polo Natatorio e dei suoi servizi: la palestra, le canoe, i disabili, gli anziani, le persone che hanno bisogno solo di andarci a fare una nuotata per lo stress.

Siamo rimasti tutti increduli di fronte ad un laconico comunicato dell’Assessore Milan, quasi come se la chiusura fosse una cosa di poco conto. Ma sì, i cittadini se ne faranno una ragione; andranno a Sant’Urbano, andranno ad Adria, andranno a Ferrara, andranno da qualche altra parte.

In data 12 gennaio apprendiamo dall’Assessore Milan, con uno scarno comunicato, che la piscina deve chiudere dal 31 gennaio a seguito di gravi rotture all'interno dell'impianto natatorio, senza quasi motivare questo grave provvedimento; non si nomina la vasca Tosi, non si nomina la vasca esterna, non si parla di insalubrità degli ambienti, quindi nessuna grave situazione per la salute.

Il giorno successivo, quindi il 13 gennaio, apprendiamo che la piscina Tosi nel corso della notte è diventata insalubre e per l'incolumità dei cittadini si deve chiudere tutto. Preoccupatissimo mi allarmo e continuo a leggere perché non capisco, però l'insalubrità inizia dalla mezzanotte del 31 gennaio e quindi tutto aperto fino al 31 gennaio. Allora mi chiedo: ma esiste un’insalubrità che va a comando?

Il guasto alla vasca Baldetti è del 2 gennaio 2024. Peccato che la chiusura della piscina fosse già stata decisa nel 2023. Dal 2 gennaio 2024 comunque Rhodigium Nuoto ha mantenuto aperto usando la vasca Tosi, tutt'ora lo sta facendo, in attesa di un intervento di manutenzione sulla Baldetti, che peraltro il 16 gennaio il Comune scrive alla Rhodigium che arriverà una ditta e farà i lavori, e sistemerà tutto entro il 4 febbraio.

Questa è una cosa nero su bianco. Non ci vogliono due mesi per la vasca Baldetti. Il telefono allora inizia a squillare.

Mi confronto con il Consigliere Tiziano Menon, perché siamo ancora al 13 gennaio e successivamente, con tanti altri membri della nostra lista, decidiamo di aprire una petizione su change.org, pensando che se si è tamponato con la piscina Tosi fino al 16 gennaio, si può andare avanti fino alla compiuta riparazione dell'altra vasca che, se fosse iniziata il 4 gennaio, il 5, in venti giorni adesso ci saremmo: la Baldetti sarebbe già a posto.

Così apro la petizione e nel giro di 24 ore, senza simboli di alcun partito politico, solo con il passaparola, con la forza dei cittadini di Rovigo e una rappresentanza è qua oggi, arriviamo a superare le 1.000 firme e poi nelle altre 24 ore ne superiamo 2.000, quindi molto di più di alcuni voti presi durante una campagna elettorale.

Diamo voce alla gente, a quei cittadini che ci hanno votato tutti noi qui presenti, tutti noi qui presenti, anche quelli che avevano votato lei signor Sindaco - e mi ero scritto ma non c'è - e chi è assente, ha sempre torto, mi hanno insegnato, per far sentire che il disagio è troppo grande per i lavoratori, le famiglie, gli atleti, i disabili, i bambini e i tanti cittadini che andavano a nuotare. A questo punto l’Assessore Milan parla di insalubrità insuperabile. Dopo il 31 gennaio però, prima no.

Stendiamo un velo pietoso per tutte le uscite su Facebook che hanno lasciato veramente inermi tutti noi. Iniziamo andare avanti e scopriamo invece che la situazione è molto diversa. La Rhodigium Nuoto esercita, senza alcuna concessione, da quando la Società Veneto Nuoto è fallita.

Questa è la verità e questa Giunta è in carica dal 2019, e siamo nel 2024, non siamo nel 2020. Ma perché allora il Comune ha permesso che continuasse a gestire l'impianto percependo gli abbonamenti e gli introiti? Uno si chiede.

Ma cosa è successo? Arrivo subito al punto. Per non trovarci oggi in questa situazione, l'unica cosa che doveva fare il nostro Sindaco nel 2020 era un'unica cosa: fare il bando per affidare il servizio e non aspettare febbraio 2024, con interruzione del servizio.

Avete capito bene: la Rhodigium Nuoto esercita un servizio senza esserne abilitata. Ma chi doveva controllare? Il 2020, anno del COVID mi direte voi, il Sindaco e la Giunta erano impegnati con l'emergenza COVID.

E’ giusto. Figuriamoci quindi se potevano avere tra le loro priorità la piscina, che in quel momento era chiusa, o forse no. Ebbene a maggio 2020 il Sindaco per le piscine ha solo un'esigenza, un'unica: chiudere il lodo Baldetti, dare 5,6 milioni ai creditori, alle banche, e naturalmente secretare il Consiglio, oltre che ad inviare solamente mezz'ora prima del Consiglio qualche documento utile ai Consiglieri per poter eseguire una disamina oggettiva.

Peccato che nulla, nulla, si definiva in merito alla convenzione risolta con Rhodigium. Nulla. Ma il Sindaco però non pensa certo ai cittadini, e la Convenzione è fondamentale per governare i rapporti con la Società interna.

L'importante era quella di aggiudicarsi una splendida vittoria di Pirro e non di gestire con lungimiranza quanto in gestione. Noi in questa sede non siamo gli Avvocati difensori della Rhodigium Nuoto, ci teniamo a dirlo, non siamo stati incaricati da Rhodigium. Noi siamo stati incaricati dai cittadini di vigilare e rendere pubblico quanto non sta funzionando.

Rendo schematico per i pragmatici anti demagogici: la vasca Baldetti quando è andata fuori uso? Il 2 gennaio 24. Quanto tempo ci vuole per ripararla?

Tre settimane. Perché ci dicono che ci vogliono due mesi e mezzo? La piscina Tosi è funzionante?

Sì. La piscina Tosi è considerata insalubre da chi vuole chiuderla? Sì.

Ma perché, se è considerata insalubre, ci fanno ancora nuotare su un qualcosa che è insalubre? Mandiamo i nostri ragazzi, mandiamo le nostre persone. Le mandiamo ancora a notare su un posto insalubre.

La piscina Tosi ha un suo ingresso? Sì, volendo sì, perché c'era prima, quindi non possiamo dire di no. Cosa c'entra la piscina esterna a gennaio?

Avete visto della gente che andava a nuotare a gennaio sulle piscine esterne? Forse ad Abano, ma a 37 gradi. Ma secondo voi sono veramente questi i problemi da risolvere?

E’ un discorso di salubre o di insalubre? Queste sono esclusivamente le motivazioni che privano un Comune di 50.000 abitanti di una piscina, capoluogo di Provincia? Siamo gli unici penso in Italia, o forse qualcuno mi smentirà, magari ne troveremo un altro guardando tutto lo Stivale.

Ma perché non dite la verità alla cittadinanza? Perché i responsabili, mensilmente pagati dai contribuenti, tutti noi e tutti loro, per rendere un servizio, non dicono che la verità è un'altra e si nascondono dietro a maldestre scuse, ad alcune foto? Perché non dite che il Comune non ha in essere alcuna convenzione con la Rhodigium Nuoto per gestire questo bene pubblico, le nostre piscine?

Perché non dite che il Comune pagava le spese di straordinaria amministrazione alla Società fallita Veneto Nuoto, mentre dal 2019 non paga nulla come spese straordinarie? Perché dal 2019 avete continuato a presentarvi come Amministrazione Pubblica nelle giornate di inaugurazione? Queste cose emergono adesso.

Ma come mai nel 2020, 2021, 2022, 2023, ci sono state delle belle fotografie che devono essere là per andarsi a fare un bel giretto in piscina, perché parte la stagione e quindi bisogna farsi vedere.

Potrei continuare per parecchi minuti a dire quali sono le gravi inadempienze, secondo noi non ottemperate dal Comune di Rovigo; poi sicuramente ci saranno delle inadempienze che sono state fatte dalla Rhodigium Nuoto, e per questo ci saranno le sedi opportune: il Tribunale, la Corte dei Conti, e lì si deciderà chi ha sbagliato. Leggo che il Comune si è mosso a fine 2022 per interloquire con la Società; la Società dice tutt'altro. Ma a chi devo credere?

Ma a chi devo credere? Il giorno 8 febbraio sarà depositata una perizia. Potrebbe essere che il Comune potrebbe trovarsi a dover rendere degli importi anche sostanziosi forse alla Rhodigium Nuoto.

Questo non lo sappiamo noi perché, ripeto, noi non siamo Giudici. Il Sindaco in qualche nota ha affermato che si doveva fermare tutto un anno e mezzo fa. Anche qui sbaglia ancora: doveva farlo nel 2020, nel 2019, doveva prendere in mano quella benedetta/maledetta convenzione, doveva far partire un bando e nel contempo creare una situazione di continuità per non interrompere il servizio, che era quello che si doveva fare adesso.

Ma cavilli legali lo impediscono. Questo l'abbiamo capito tutti, ma si doveva fare prima però. Adesso è troppo facile o è troppo difficile.

E parlando di bando, spero vivamente che si abbia pensato ai lavoratori in modo concreto e all'inserimento del fattore agonismo, Assessore. Non so chi lo farà, lo faranno i Dirigenti, penso, però spero vivamente che anche il settore agonismo sia inserito all'interno del bando, ma oggi siamo qui perché il servizio delle piscine è fondamentale per il benessere fisico e mentale dei nostri cittadini, bambini, giovani, adulti, anziani, disabili.

E’ venuto meno non per un muro scrostato o un tubo rotto, ma perché chi doveva fare bene il proprio mestiere di amministratore non lo ha fatto. Ho ancora tantissima roba. Mi prendo un minuto del Consigliere Menon.

Dal punto di vista politico devo aggiungere, cara maggioranza, che reggete la Giunta Gaffeo - avevo scritto, ma adesso non si regge più la Giunta Gaffeo, quindi risulterò anacronistico - che è inutile uscire sui giornali dicendo che voi l'avete saputo solo all'ultimo e che non avevate responsabilità alcuna. Beh, allora che tipo di maggioranza eravate? Siamo in democrazia o c'è il Principe del Machiavelli?

Chi lo sa. La situazione dal punto di vista giuridico è il finale di questa vicenda: ce lo diranno i periti, il Tribunale, però c'è un grande fallimento perché abbiamo interrotto…. avete interrotto un servizio. Termino Presidente.

In quest'Aula noi abbiamo sicuramente un'incidenza sul destino e sulla salute delle persone. La maggioranza in primis ha il potere di far accadere le cose. Beh, questo potere è stato usato male e per gravi inadempienze: dispiace vedere che una Giunta ha buttato a mare o chi, Sindaco, Assessore, non lo so, la funzione sociale di uno spazio aggregante, una stagione agonistica di 300 ragazzi, delle cure psicofisiche, che garantivano benessere fisico e mentale.

Avete creato un disagio incredibile per andare nella piscina più prossima: un cittadino deve andare a Sant’Urbano, facendo 20 chilometri all'andata e 20 al ritorno. Praticamente quello che prima si faceva in un'ora, adesso si farà in tre. Pensate all'organizzazione dei disabili e del loro trasporto; pensate all'organizzazione del nuoto agonistico.

E’ impossibile allenamenti e orari. Signor Sindaco, avevo scritto qua - riportateglielo - ma lei sa che ci sono degli atleti di alto livello universitari che alle sei del mattino sono in acqua? Ma lo sapete questo?

Ma lo sapete? Io ve lo chiedo se lo sapete. Per fortuna che il caso Baldetti era stato risolto.

Il caso Baldetti, l’hanno sistemato. Vorrei congedarmi con una citazione che sembra sia stata fatta apposta per questa situazione incredibile. Martin Luther King diceva “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.

La domanda che dovevate schematizzare è questa: dal 2019 cosa avete fatto per cambiare questa situazione? Risposta: niente. Cosa avete fatto per fare in modo che il servizio delle piscine non fosse mai interrotto?

Risposta: niente. Gli ultimi due secondi. IRAS, AS2, consumo di suolo, piscine: tutto è stato gestito senza alcuna interlocuzione, senza voler costruire ponti, confrontandosi con gli Enti ma in modo concreto, confrontandovi con la vostra stessa maggioranza che forse anche loro sicuramente erano lì pronti e presenti per dare un apporto, un sussidio, un qualcosa.

Siamo in tanti. Nulla. Quindi la minoranza lasciamola stare, brutti e cattivi; ma almeno la maggioranza forse era da sentire.

Non lo so. Quindi abbiamo costruito il tutto con un unico stile, ma il Sindaco, un unico pugno duro che cozza in modo abnorme contro lo spirito di una Giunta vicino alla gente, che peraltro si definiva di centrosinistra e quindi… E qui però siamo al colpo di scena, perché oggi il Sindaco si è dimesso e quindi non lo so, ognuno trarrà le proprie conclusioni, i propri pensieri in materia e siamo in balia degli eventi perché la domanda è: che cosa succederà da qui in avanti? Ai posteri l'ardua sentenza.

Grazie Presidente.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Ricordo ai Consiglieri, capisco l'importanza dell'argomento, ma se volete parlare tutti, rispettate gli 11 minuti, se riuscite. Qualcun altro chiede di intervenire?

Consigliere Maniezzo, prego.

MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento

Grazie Presidente e anche un benvenuto alla cittadinanza che purtroppo negli ultimi anni si è radunata in quest’aula non per condividere vittorie, ma per cercare di arginare sconfitte. Allora io vorrei fare, anche alla luce degli eventi degli ultimi minuti, delle ultime ore, un intervento di ampio respiro politico, soprattutto anche nei confronti dei molti ospiti che sono qui, e mi dispiace molto che non ci sia il signor Sindaco, perché avrei voluto veramente guardarlo in faccia mentre espongo la mia arringa.

Questa Amministrazione si è insediata a furor di trombe essendo riconosciuta come la Giunta dei professori: tante aspettative dalla città e, devo essere sincero, anche dal sottoscritto, seppur su posizioni politiche diverse. Infatti il mio atteggiamento è sempre stato collaborativo e propositivo e, nonostante tutto, lo è tutt'ora. Fin da subito si doveva capire che avere dei titoli su qualche pezzo di carta non è direttamente proporzionale ad essere in grado di amministrare, ma soprattutto di fare politica.

Il primo grosso scivolone, che per me fu un campanello d'allarme su come era impostato il rapporto Sindaco-cittadini, è stata quella brillantissima idea di marketing denominata Gaffi Duck. Ve la ricordate?

Il professore che spiega ai cittadini un po’ duri di comprendonio; un'iniziativa con la quale si capiva l'approccio della gestione amministrativa del Sindaco, che l’ha poi contraddistinto negli anni successivi; un approccio che ricorda molto il personaggio del Marchese del Grillo, interpretato dall'immenso Alberto Sordi, con la celebre battuta “Io so io e voi non siete un…” Decidete voi come finirla.

Arriva poi la questione del nuovo Tribunale: una questione anche qui gestita in maniera pessima, figlia anch'essa di ritardi. Infatti abbiamo perso il diritto di prelazione sull’ex Caserma di Via Gattinara; mancate comunicazioni ed accelerate in avanti in modo solitario. Ricordo bene il Consiglio monotematico nel qual lei - che non c’è oggi - ha ammesso di essere andato a Roma ed aver proposto come sede l'ex Ospedale Maddalena, ovviamente senza avere informato il Consiglio e pure la sua maggioranza.

Un gesto che ha dimostrato un'evidente incapacità di collaborare, condividere e approfondire: tutti comportamenti necessari affinché si possa gestire una comunità. Questione che nei mesi successivi ha portato poi il Sindaco a millantare goffamente le dimissioni. Avevamo capito tutti che era solo una prova di forza con il Partito Democratico: o fate quello che voglio io, o forse lascio.

Appena rientrato l'allarme dimissioni, arriva la conferma del trasferimento del carcere minorile nel cuore della città: una battaglia che ha portato avanti giustamente, dentro e fuori la campagna elettorale; una battaglia che però ha perso signor Sindaco, combattuta ferocemente sui social e sui giornali, ma a mio modesto avviso lasciata al proprio destino nelle sedi opportune. Faccio i miei complimenti. Vogliamo parlare del pasticcio del Maddalena?

Ci sono 13 milioni e mezzo di euro del Bando Periferie e dobbiamo assolutamente acquistare l'immobile sennò perdiamo il finanziamento. Questo è il mantra ripetuto dalla Giunta.

Immobile pagato 2.600.000 euro di denari della comunità, quando io avevo suggerito nelle sedi opportune di verificare la disponibilità degli uffici romani ad attendere l'inizio delle procedure, visto che l'edificio era ad un passo da essere messo all'asta, con conseguente drastico calo del prezzo di acquisto e quindi un notevole risparmio per le casse comunali. Sapete qual è stata la risposta? No, non abbiamo verificato.

Ed oggi, nonostante la propaganda, sembra che a gennaio 2024 - oggi è il 25 gennaio - inizieranno i lavori. Sono fiducioso che nei prossimi sei giorni vedremo gru, scavatori e ruspe all'opera. Signor sindaco, si è intestato in pompa magna ad aver risolto il famoso Lodo Baldetti, versando 5 milioni e mezzo di euro agli Istituti di credito.

Qui non voglio darle responsabilità, ci mancherebbe altro, ma le responsabilità le ha da quel giorno in poi. E che responsabilità! Non voglio dilungarmi perché se ne è parlato e se ne parlerà molto, ma di fatto si è arrivati alla chiusura dell'impianto a tempo indeterminato.

Le scuse stanno a zero: ci sono evidenti ritardi, oltre alla solita non collaborazione, mancata informazione. Un completo disastro che peserà su tutto il tessuto sociale senza distinzioni. Mi vergogno, mi vergogno, di appartenere all’Amministrazione durante il cui governo è stato chiuso l'unico Polo Natatorio della città; così come mi vergogno di come è finita la questione IRAS.

Abbiamo provato in tutte le sedi come opposizione a farla ragionare, signor Sindaco, a tentare di scongiurare la privatizzazione dell’Ente, a garantire e rassicurare i lavoratori ed ospiti di avere un futuro. Ma niente. “Io devo preservare gli interessi del Comune”: ad ogni nostra proposta, questa era la sua risposta.

E’ arrivato addirittura a boccarsi la sua proposta di accordo per tentare di scaricare le responsabilità sul Consiglio Comunale. Anche questa cosa sinceramente non l'ho mai vista. E nel momento decisivo, nonostante tutto, l'opposizione e parte della maggioranza hanno proposto un documento che in extremis poteva salvare l’Ente, niente.

Anche qui la sua maggioranza, o meglio dire i suoi “yes man”, come i giapponesi a Pearl Harbor hanno eseguito gli ordini, andando a schiantarsi contro l'evidenza della sentenza del TAR di ieri l'altro, in cui la sua strategia di carte bollate viene completamente demolita. Ma signori “Yes man”, vi faccio una domanda: se le casse comunali dovranno sborsare cifre superiori ai 3.200.000 euro, chi paga? Di chi sarà la responsabilità?

Vogliamo parlare della tempesta in un bicchier d'acqua da lei scatenata su AS2? Per mesi ha terrorizzato una partecipata sana, con bilanci in crescita a doppia cifra, con all'interno circa 50 famiglie. Sapete perché?

Perché è in crisi con il Partito Democratico e voleva un suo uomo all'interno del CdA. Ma si rende conto? “Vi tolgo gli affidamenti”, forse inconsapevole che una mossa del genere avrebbe a caduta provocato licenziamenti e problemi finanziari dell’Ente, anche se non credo visto che è il professore di economia.

“Attendiamo il parere di ANAC”: la risposta la conosciamo tutti. Ennesimo buco nell’acqua……

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Maniezzo, io non la voglio interrompere, però il concetto è il Polo Natatorio.

MANIEZZO MATTIA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento

… nonostante la sua certezza di essere sempre dalla parte della Regione, oltre che il migliore. Voglio sorvolare sulla gestione di Ecoambiente, che ha fatto infuriare tutta la città. e sulla gestione del settore urbanistico perché oggi veramente mi sembrerebbe di sparare sulla Croce Rossa. Sa che cosa ricorderanno i rodigini della sua Amministrazione, signor Sindaco?

Oltre alla lista di gaffes e fallimenti elencati poc'anzi, ricorderanno la sua completa assenza del tessuto cittadino, la pista ciclabile da suicidio in Via della Costituzione, ma soprattutto le grandiosi performance da ballerino in stile molleggiato.

Con oggi, e concludo, avendo annunciato le sue dimissioni in maniera revocabile, di fatto si conclude, spero, un ciclo politico che mi auguro di non dover rivedere nei prossimi anni; un ciclo che ha certificato l'inadeguatezza di tutta l'area di centrosinistra nel capoluogo. Ora più che mai Fratelli d'Italia e tutto il centrodestra saranno chiamati a lavorare pancia a terra per ridare dignità alla città, oltre che a risolvere l'enorme mole di problemi che lei, signor Sindaco, ci ha lasciato sul groppone. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ricordo a tutti i Consiglieri, io posso anche capire che è un argomento che crea un po’ di disagio e crea preoccupazione. Ma l'argomento è il Polo Natatorio, anche per rispetto di chi è qui. Chi altro chiede di intervenire?

Qualcuno chiede di intervenire? Prego Consigliere Azzalin.

AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Brevemente volevo dire due cose. Sto al punto e mi collego all’incipit che ha fatto prima, che ha iniziato il suo intervento l’Assessore Favaretto. Noi abbiamo un groviglio di situazioni di carattere tecnico e gestionali per rimettere in funzione la piscina; questioni, come abbiamo visto, illustrate molto analiticamente dall’Assessore, di carattere tecnico e manutentivo, e questioni gestionali di avere un affidamento, che possa consentire di avere un interlocutore per la gestione della piscina.

Quindi qual è l’auspicio? Perché dobbiamo parlare anche a quella gente che è stata danneggiata dall'assenza di un servizio e dalla necessità di corrispondere, in quanto amministratori, ad erogare un servizio. Io credo che dobbiamo concentrarci solo su risolvere queste questioni.

Dove sta la difficoltà che ha portato la Commissione a concludere che non c’era certezza nei tempi? E cioè sta nella contestualità di realizzare da un lato gli interventi manutentivi, e parallelamente dotare di una gestione, espletare quindi una gara, la piscina. Qui sta il nodo.

Io credo che, al di là dei fatti odierni, sia possibile per l’Amministrazione comunque anche procedere, seppur in questo breve lasso di tempo, per affrontare in maniera concreta queste situazioni. Su questo invito l’Amministrazione ad assumere gli atti immediati, che sono da un lato la copertura finanziaria per intervenire, e però anche di avviare contestualmente quello che è un nuovo affidamento. Quindi la Giunta è in carica, e quindi credo che ci si debba adoperare in maniera celere su questo.

Per cui per quel che mi riguarda posso solo sostenere azioni in quanto Consigliere comunale, che possono supportare e, se di competenza, questi ragionamenti, per arrivare a corrispondere e a risolvere le questioni.

Le vicende poi politiche se si poteva fare prima, si poteva fare dopo, come si inseriscono le letture che ognuno di noi dà, legittime, eccetera, credo che interessino poco in questo momento, non solo per una questione di attinenza all'ordine del giorno, ma anche perché noi prima ragioniamo e rispondiamo su questo, e poi ragioneremo anche sul resto. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consiglier Azzalin. Prego Consigliere Montagnolo.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Io ho partecipato due giorni fa a una seduta congiunta della 1^ Commissione del bilancio e dei lavori pubblici e della 3^; Commissione congiunta voluta da parte sua, signor Presidente, perché un po’ tutti credo eravamo stati colti dalla sorpresa nel leggere alcuni giorni prima nella stampa una situazione che si era creata molto critica.

Però noi siamo Consiglieri comunali oramai da oltre quattro anni e in questi ultimi giorni io ho subissato di domande in modo particolare i componenti della 1^ Commissione che fanno parte del mio gruppo, nel formulargli le seguenti domande: ma si sapeva che gli attuali gestori non avevano pieno titolo per garantire il servizio del Polo Natatorio? Si sapeva che il Comune non introitata somme o quote derivanti dall'uso di questa area?

Mi è stato risposto che i Revisori dei Conti avevano segnalato questo aspetto, in modo particolare dal mancato introito, nella predisposizione dei bilanci che annualmente andiamo ad approvare. A me sorge questa grossa difficoltà che non riesco a comprendere come si possa dare un fabbricato in uso a soggetti che non ne hanno titolo, addirittura quando questa azione viene attuata da un’Amministrazione Pubblica.

Questo mi lascia senza risposte e ponendomi in forte disagio, perché mai in quattro anni precedentemente - non seguo il settore sportivo - ma non so in quanti erano a conoscenza di questa situazione.

Siamo arrivati al dunque, almeno come componenti del gruppo del Partito Democratico, di assumere una posizione alquanto sostenuta, che era quella non di chiedere dimissioni di nessuno, ma di riproporci, e non era la prima volta che c'erano stati questi tentativi, di valutare volta per volta, almeno sino alla fine del mandato, gli atteggiamenti da assumere dopo aver analizzato in modo maggiormente approfondito le questioni e i temi che sarebbero stati posti all'ordine del giorno.

Abbiamo questo evento, questa novità, dove non nascondo di dichiarare che sarebbe stato opportuno e anche maggiormente onorevole, chi guida questa Amministrazione di presenziare almeno - potrebbe essere - a questa ultima seduta.

Questo lascia l'amaro in bocca, tanto più che si è sempre sostenuto questa Amministrazione anche nei momenti molto critici e molto difficili, però questo aspetto di non mettere al corrente il Consiglio Comunale sulla situazione non dico di default, ma di forte imbarazzo e di forte criticità, questo è un aspetto che non mi sento di porre una venia.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Montagnolo. Chi chiede di intervenire? Prego Consigliera Gambardella.

GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Buonasera a tutti, nessuno escluso ovviamente. In particolare chi è qui è per avere risposte, giuste e legittime risposte. Siamo di fronte a un fallimento politico devastante, che sta lasciando tutti, come sentite, basiti, preoccupati e amareggiati per le modalità, per la mancanza di informazioni che in tutti questi anni, nonostante le richieste che abbiamo posto, non ci sono state date.

Anzi siamo stati rassicurati che tutto era a posto e tutto sotto controllo, agli atti; atti che abbiamo sempre chiesto che fossero pubblici, invece ci arrivano all'ultimo minuto perché richiesto, perché ho fatto un accesso agli atti, secretati. Grazie Consigliere Sette che hai ben chiarito il contenuto di quella nota del 7 dicembre.

E’ determinante chiarire che cosa è successo, è importante per tutti, è importante per capire il percorso, per capire l'imbarazzo di chi in maggioranza non è stato coinvolto, per capire chi vuole e ha veramente intenzione di trovare una soluzione, nonostante tutti questi anni. E’ del novembre 2023 il parere dell’Avvocato Bergonzini, Avvocato incaricato dal Comune, in cui suggerisce l'affidamento della gestione del Polo Natatorio. Quindi era cosa ben nota a loro.

Nelle note c'è scritto che il primo incontro interlocutorio l'hanno avuto il 22 marzo 2022. Visto che fanno la disamina, io la faccio quella politica. Quanto tempo dopo?

E la richiesta di verifica tecnica l'ha fatta la società. La perizia asseverata è di maggio 2022 e i problemi sono stati evidenziati e documentati. Noi l'abbiamo saputo ieri sostanzialmente, l'altro ieri.

Poi ci si domanda: ma sono stati fatti i controlli periodici sulla struttura pubblica in cui non c'era titolo nel gestirla perché si verificasse che tutto fosse fatto a regola d'arte, a norma, in maniera salubre? Perché, come è stato detto, da un giorno per l'altro non si diventa insalubri e, se lo è, si chiude per motivi di salute pubblica.

Quindi anche a noi non torna questo, perché parliamo oltretutto di un servizio pubblico, a cui è stata data continuità anche in periodo COVID, per cui è importante continuare a dare continuità, per tutti gli utenti, le famiglie e i lavoratori, come è stato detto. La petizione è stata firmata anche da me, perché quella petizione non ha colore politico. Va verso una tutela di un servizio pubblico; va verso alla manifestazione concreta di un interesse.

E’ importante dar peso a questo interesse forse a chi conosce poco la città e i problemi, anche problemi pratici, banali, di spostamenti, costi, organizzativi, perché tante volte ci siamo trovati qua a discutere, non recependo questa sensazione. Guardiamo l'emendamento per innalzare la soglia di esenzione dell’IRPEF, emendamenti che abbiamo fatto a bilancio per aiutare i nuovi nati, le famiglie.

Quindi noi vediamo un danno, un danno per il servizio e per tutti, come è stato detto, un danno anche di credibilità, che adesso qualche politico deve recuperare con azioni, non solo con parole, perché bisogna sapersi confrontare per trovare poi delle strade che siano percorribili, efficaci, puntuali nei tempi e nei modi in maniera ragionata sicuramente, ma ragionevole. L'opposizione, noi, abbiamo sempre votato ogni delibera in scienza e coscienza, senza pregiudizi.

A volte anche in maniera poco comprensibile, ma perché lo facevamo? Per il bene della città, pensando a quello che poteva essere più giusto, in maniera responsabile. Invece abbiamo visto mancata opportunità, dialoghi persi, tensioni, tensioni interne, tensioni con la città, con parti di città.

Dov'è il buon governo? Perché sappiamo che non è facile amministrare; nessuno pensa - presumo - che questo sia facile, assolutamente. Però ognuno lo può fare in maniera diversa, affrontando ogni giorno i problemi che si pongono.

La questione Tribunale solo un cenno. Abbiamo provato a dire, la soluzione era banalmente semplice, si può dire adesso; si sono perse delle occasioni. L’IRAS abbiamo fatta la mozione trasversale.

No, non andava bene. Tutto un no. I programmi elettorali politici erano simili, se voi li guardate, erano simili.

Perché? Perché quelli sono i problemi della città, quelli sono i problemi dei cittadini, quelle sono le cose che la città vuole: strade, marciapiedi, servizi, sicurezza, progresso, cultura, turismo, ambiente e quant'altro. Invece abbiamo visto servizi pubblici, oddio, mettiamo in crisi AS2; Polo Natatorio; consumo di suolo zero, cambio di rotta, massimo possibile votato; problemi con Ecoambiente.

Insomma noi vogliamo soluzioni, risposte, dialogo, con uno stile diverso, completamente diverso, con uno stile che sia moderato, aperto al confronto, aperto a risolvere i problemi, lavorando pancia a terra come abbiamo sempre fatto in ogni contesto e chissà, avevamo provato a proporre che le vasche fossero chiuse a rotazione, così come gli accessi; anche la palestra potesse continuare, l'ho detto anche in Commissione l'altro giorno; che si potesse pensare a un affidamento temporaneo ponte, che legittimasse il gestore, che ci fosse una soluzione.

La proposta c'era, l'abbiamo vista sulla carta. E questo sistema di secretare gli atti è imbarazzante, perché guardate che la verità viene fuori prima o poi, come è successo con l’IRAS che ci avete chiuso la bocca e continuavamo a dire “Si può fare? Si può fare”.

C’era il parere dell’Avvocato vostro. Posso dirlo adesso? Caspita, questa è l’onestà intellettuale e questa è la grinta di portare avanti le cose, perché lo sappiamo fare.

Basta essere messi nelle condizioni. Adesso c’è diritto di leggere, perché non possiamo essere noi a eleggere il documento. La città ha diritto.

Perché? Ma non per sapere i fatti, non per curiosità così e polemizzare. Per trovare soluzioni prima possibile.

E’ questo che noi vogliamo perché questo qui, sapete, a me per prima fa tristezza, e guardo negli occhi a chi mi conosce, perché la delusione è cocente, perché le cose si potevano fare e fare bene. C'erano i tempi, i modi, le risorse economiche. Grazie a voi tutti.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio la Consigliera Gambardella. Aveva chiesto di intervenire ulteriormente la Consigliera Balzan, non aveva terminato i suoi 11 minuti. Prego.

BALZAN MARGHERITA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente, scusate, grazie per la pazienza. Vorrei solo una riflessione, adesso ascoltando anche i colleghi. Noi stiamo esaminando, criticando, prendendo atto delle inefficienze però, visto che l’Assessore è qui, gli Assessori sono qua, vorrei che ci dessero un'idea pro futuro: qual è la progettualità?

Delle date certe, una timeline, visto che vi piacciono i grafici, molto chiara di quello che andiamo a fare, delle risposte certe perché vengono verbalizzate in Consiglio Comunale. Quindi basta incertezza, ovviamente con un margine di ritardo fisiologico nell'esecuzione dei lavori che possiamo tollerare, ma dati certi, dati certi per loro. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Saccardin, prego. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.

Io non mi farò trarre in inganno da questo scampolo di avvio della campagna elettorale. Vorrei cercare di rimanere sul tema oggetto di questa informativa. Dopo l'incontro di maggioranza, a cui erano presenti anche autorevoli rappresentanti del Partito Democratico di questo gruppo consiliare, la riunione dei Capigruppo, quella delle Commissioni di martedì 25 gennaio scorso, ho cercato di riordinare le idee per comprendere quanto avvenuto e valutare quanto sia utile fare.

Cosa deve fare il Comune nell'interesse dei cittadini di Rovigo? Chiudere questa fase complessa e contrariata, assicurando ai cittadini un impianto a posto, come struttura e come gestione, e credo che l'azione svolta sino ad oggi sia stata orientata a questo obiettivo. Almeno questa è la mia opinione.

Una cosa mi ha colpito. In tutta la discussione, a parte il Consigliere Sette oggi, che si è sviluppata sino ad ora, tutte le responsabilità sono accollate al Sindaco e alla Giunta, senza una valutazione dei fatti che hanno prodotto questa discussione, assolvendo di fatto il gestore dalle proprie responsabilità. Mi chiedo: da dove deriva questa situazione?

In primo luogo, dalle disposizioni della convenzione che sono antecedenti all'insediamento della Giunta Merchiori nel 2006; in secondo luogo, ma anche questo è secondo me il motivo principale, è stato il fallimento di Veneto Nuoto, a cui è subentrato il Comune nella procedura fallimentare. Credo sia l'unico caso in Italia in cui questo è avvenuto. Se non ci fosse stato il fallimento, la gestione sarebbe continuata e oggi noi non saremmo qui a discutere di questo argomento.

Quindi il vulnus nasce da lì. Il Comune è divenuto proprietario della struttura del Polo Natatorio dopo l'omologa del Tribunale sulla chiusura del fallimento, subentrando nei passivi, 5.600.000 euro, e nei crediti, due milioni e mezzo. In questo modo è stato certificato che il gestore, sub concessionario di Padova Nuoto, doveva a Veneto Nuoto e conseguentemente al Comune di Rovigo un importo, mi pare di ricordare, di due milioni e mezzo di euro.

Mi sono chiesto: se questi mancati pagamenti, peraltro di importo significativo, ereditati dal Comune e non imputabili ad esso, hanno avuto o meno un ruolo nel fallimento di Veneto Nuoto? Mi sono risposto che è probabile, visto l'importo. La previsione di subentro del Comune - mi sono ulteriormente chiesto - prevista dalla convenzione può avere inciso nel confronto debitore/creditore nella prospettiva che comunque pagherà il Comune?

E’ probabile. Non abbiamo gli elementi per accertare e confermare. Queste però sono sensazioni che io credo siano presenti almeno nella mia personale riflessione; ipotesi che ha preoccupato anche la precedente Amministrazione, tant'è che aveva accantonato fondi per potervi far fronte.

Quindi non è un problema di questa gestione. E’ un problema che proviene anche dalle gestioni precedenti. Certo è che in ogni caso questi fatti non possono essere dimenticati e debbono far parte della valutazione di quanto avvenuto.

Penso che l'atteggiamento del Comune in questa situazione sia stato quello della ricerca di una soluzione concordata e ce l'ha dimostrato sia l'intervento dell’Assessore Favaretto che dell’Assessore Milan. Vi è una discrasia: in una prima fase il parere legale affermava che la concessione era legittima; è stato successivamente che si è appreso che quella concessione non aveva i requisiti per poter essere confermata.

E’ questa diversità di opinioni, che comunque sono di indirizzo per l’Amministrazione anche dal punto di vista dell'approccio politico, ha creato un elemento di incomprensione, perché in un primo momento sembrava che non vi fosse il problema della gestione e si è aperto, come hanno ricordato i nostri interlocutori, un negoziato per trovare una soluzione concordata.

Dopodiché purtroppo, il fatto che fosse accertato che non vi era questa possibilità, ha impedito il prosieguo di questa situazione nei termini in cui era avviata. In più la richiesta di accertamento tecnico preventivo ha in un qualche modo inciso ulteriormente rispetto ai rapporti e alle relazioni, e io credo che abbia fatto bene la Giunta ad evitare che ci fosse il blocco delle attività per conservare lo stato dei luoghi. E’ una responsabilità che si sono presi nell’obiettivo di dare continuità al servizio.

Se così non fosse stato, e se fosse prevalsa quella che è la norma di applicazione dell'accertamento tecnico preventivo, si sarebbero dovute interrompere le attività. Questo non è avvenuto perché si sono presi una responsabilità di procedere e di proseguire in questa direzione. Allora c'è da chiedersi: di fronte al fatto che non è congrua la concessione, che cosa deve fare un’Amministrazione?

E’ stato detto e ricordato, deve predisporre un bando. Per predisporre un bando sono necessarie due caratteristiche di fondo: la prima, avere la possibilità di predisporre un piano economico finanziario che dimostri la gestibilità con la convenienza nella gestibilità dell'impianto; il secondo, che all'atto della gara l’impianto sia libero da persone e cose, per evitare contenziosi nel caso in cui l'affidatario dalla gara fosse diverso da quello che c'è attualmente.

A mio parere, se dovessi trovare una giustificazione su questa ipotesi di sospensione dei lavori, non di chiusura, di sospensione delle attività del Polo Natatorio, deriva dal fatto di potere garantire questi due elementi fondamentali per potere dare corso all’individuazione del nuovo gestore. Allora credo che si possa esprimere una valutazione, almeno per quanto mi riguarda, sia pure in questa situazione controversa, nella ricerca di una soluzione concordata che dia tranquillità.

Dopodiché è necessario dare certezza anche a coloro che oggi usufruiscono di questo servizio, che è un servizio importante per la città, ma che non può proseguire nei termini in cui abbiamo visto e abbiamo sentito. Allora io mi sento di chiedere alla Giunta, fino a che avrà la possibilità di farlo, di procedere con gli adempimenti necessari per consentire il finanziamento delle opere e per consentire l'emissione del bando.

Ricordo che su questo bando, per quanto riguarda il servizio, mi pare sia necessaria un’approvazione da parte del Consiglio Comunale delle linee di indirizzo, che non sono sufficienti le linee di indirizzo della Giunta. E’ necessario un pronunciamento del Consiglio. Quindi questo tema tornerà, quindi questo tema tornerà e dovrà essere oggetto di una nostra indicazione.

Spero che torni a breve e che possa essere oggetto di una positiva valutazione. Io credo che di fronte a queste mie considerazioni, per quanto mi riguarda, non impegno i colleghi del gruppo, posso esprimere, sia pure con tutte le difficoltà che sono state qui evidenziate, una valutazione positiva dell'operato fin qui svolto.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Saccardin. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bonvento, prego.

BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Ne approfitto per salutare anch'io. Per me parlare di piscine è un tema molto sentito perché, chi mi conosce, sa che io in qualche maniera provengo da lì; lì c’è il mio cuore perché c'è molta dell'attività sportiva che ho svolto, non solo come atleta ma anche come Dirigente di Società.

Lì sono nate iniziative quali la “Corri per Rovigo”, che poi ha dato origine anche alla prima “Half Marathon” di Rovigo, quindi non solo la parte legata al nuoto, ma a tutto quello che quel Polo e l’insieme di persone e di volontari anche che frequentano quell'ambiente. Quindi non mi si dica che è neutro dal punto di vista emotivo questo momento di chiusura.

Però cercherò di alzarmi di un piano rispetto a quello che il cuore dice e la pancia dice, perché siamo qui e penso che le persone siano qui per ascoltare delle risposte, più che ascoltare i battibecchi politici sui quali molto spesso si fa fatica a capire quanto sia strumentalizzata la cosa e quanto venga invece detto e che possa essere interessante per la collettività e per le persone che sono qua. Parto da un punto però, che è questo.

Credo che tutto si possa dire di questa Amministrazione, ma non che sia composta da persone stupide o politicamente poco accorte. Chi - ma faccio anche la domanda a chi politicamente non è impegnato - chiuderebbe una piscina a cinque mesi da una campagna elettorale? Penso che nessuno, neanche il più sciocco delle persone che ho conosciuto nei miei momenti di politica, avrebbe mai fatto una cosa del genere.

Quindi probabilmente era un atto che in qualche maniera doveva essere fatto. Ora, di fronte a questo atto che doveva essere fatto, siamo a mio avviso nella stessa situazione in cui ci viene chiusa la strada davanti a casa perché ci sono da riparare delle buche. E’ la prima cosa che ci viene fastidio, è un disagio, perché avrebbero potuto farlo di notte, avrebbero potuto farlo d'estate anziché d'inverno.

Ognuno di noi ha una ricerca sulle cose che devono essere fatte e come potrebbero essere fatte. E’ corretto perché tutti noi formuliamo opinioni sul mondo e sulle cose come devono essere e come devono andare. Io non sono stupito invece dal fatto che la relazione sia stata fortemente improntata alla tecnica e non alla politica, perché questa vicenda a mio avviso di politico ha ben poco.

La politica entra in gioco quando si usa questa vicenda per parlare alla pancia della gente. Perché? Perché le persone, ma ripeto, anche molte persone che mi hanno chiamato e che frequentano quel mondo lì, e mi hanno chiesto spiegazioni, hanno bisogno in qualche maniera di colmare questa frustrazione che deriva da un impianto chiuso.

Questo è il primo punto. Il secondo punto è: certo, è un impianto chiuso, devono essere fatti i lavori dal Comune, ci vorrà una vita per fare questa cosa qua, non riapriranno più. E questo nasce, attenzione, questo nasce non da una mancanza di fiducia di questa Amministrazione o dell’Assessore Milan o dell’Assessore ai lavori pubblici Favaretto.

No, nasce dalla mancanza di fiducia delle Istituzioni e la mancanza di fiducia delle Istituzioni parte da noi, perché quando strumentalizziamo vicende per acquisire consenso elettorale, a quel punto lì non stiamo facendo il bene della collettività.

Quindi, fatta questa necessaria premessa, io chiedo una cosa invece agli Assessori e ai tecnici qui presenti, e mi ricollego a quanto ha detto la collega Balzan, perché in effetti bisogna guardare adesso a come andrà risolto questo problema, che è un problema che si trascina da tanto tempo e che secondo me con coraggio ci si è trovati ad affrontarlo, ma comunque deve essere affrontato.

Chiedo se sia stato parlato con i dipendenti o con qualcuno delle rappresentanze, se sono state sentite le Società sportive, si sono state sentite le Società dei disabili e quanti altri soggetti sono stati sentiti legati al mondo del nuoto e della piscina. E poi mi riaggancio a quello che è il tema che è: capire un attimino quali saranno i prossimi passi che porteranno alla riapertura di quella piscina lì, chiaramente nel momento un attimino complesso che la politica rodigina sta vivendo. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Bonvento. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Chendi, prego.

CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Signori Consiglieri, signor pubblico. Mi dispiace che il Sindaco abbia scelto di non essere presente per motivi politici, mentre io per motivi politici, pur non essendo in condizione fisica di stare qui, ho scelto di venire e anche di prendere la parola.

La questione che stiamo discutendo, che è il primo punto all'ordine del giorno, “Informativa sul Polo Natatorio” Abbiamo fatto la riunione dei Capigruppo, abbiamo fatto la 1^ e la 3^ Commissione, adesso siamo in Consiglio Comunale. Domanda: come concludiamo? Cioè parliamo ore e ore, ma qual è la conclusione?

Una proposta, non può essere una discussione libera, senza strumentalizzazioni di carattere elettorale, perché a me non interessa proprio nulla. Io credo che la riflessione che siamo chiamati a fare sia quella di cercare di dare alcune risposte, se non una risposta. Purtroppo siamo di fronte ad un provvedimento di chiusura.

Come tutti i verbi hanno un passato, un presente e un futuro, c’è un passato, c'è un presente e c'è un mancato futuro.

Il passato è quello che ha portato il mio partito a motivare, anche attraverso il documento che non chiedeva affatto le dimissioni del Sindaco, ma esprimeva un disagio, un disagio di disinformazione: dopo quattro anni siamo arrivati alla chiusura della piscina, ma dal momento in cui abbiamo chiuso la partita economica e abbiamo sistemato il credito che aveva la banca, domanda: da allora ad oggi potevamo pianificare, a parte il periodo ricamato qua da qualcuno del COVID, potevamo pianificare una soluzione?

Si sapeva che le manutenzioni vanno fatte. Ho fatto l’Assessore allo sport qualche anno fa, qualche decennio fa, per un anno. La prima cosa che ho fatto, dopo tre mesi che ero Assessore allo sport, in Consiglio Comunale ho detto “o stato dell'arte delle principali impiantistiche della città sono queste”, che riguardavano il campo di rugby, lo stadio comunale di calcio e la piscina.

Lasciamo stare gli altri sport minori. Io ho comunicato dopo tre mesi com'era lo stato dell'arte: il problema che aveva il Battaglini, il problema che aveva lo stadio comunale dove c'erano due Società che litigavano e la Baldetti, vecchia allora, che aveva problemi, ma mai - anche allora come adesso - mi è passato per la testa di dire “Bisogna chiuderla”. I lavori di manutenzione sono stati fatti in emergenza, con difficoltà, ma la chiusura?

E allora ripeto, quattro anni di silenzio, quando mai in Consiglio Comunale abbiamo trattato lo stato dell'arte dello sport? Colpa dell’Assessore vecchio? Colpa di qualcuno.

Ma perché non parlare dello stato dell'impiantistica sportiva, delle principali delle principali attività? Abbiamo, per quanto riguarda il tennis, parecchi campi da tennis, delle strutture, abbiamo tanti campi di calcio, il rugby è abbastanza a posto, ma abbiamo un unico Polo Natatorio. Se ne avessimo parlato qualche anno fa, magari sarebbe stato possibile pianificare oppure mettere all'ordine del giorno l'avvio eventualmente di un altro Polo Natatorio, perché c'è un bisogno.

Il capoluogo non è Badia, Occhiobello, o altri Comuni che hanno un unico impianto. Il capoluogo ha un unico impianto natatorio, peraltro non enorme. Se parlavamo della vetustà di questo impianto, di questa impiantistica, un ragionamento si poteva fare, magari chiedendo aiuto a chi può dare contributi, Società industriali, la Fondazione.

Mettiamo in pista un’eventuale struttura che possa sostituire, affiancare e dare risposte, e non arrivare come adesso, che l'unico impianto natatorio si chiude, questa è una follia. Io sono, lo dico adesso, nonostante le cose che ho sentito, io sono contrario alla chiusura. La chiusura per me rimane una perdita, una sconfitta, non soltanto per il Comune, per i lavoratori, per gli utenti.

E’ una sconfitta, perché vuol dire che c'è stato un vuoto. Allora in questi quattro anni, questo vuoto, troviamo per una volta un responsabile, due? Di chi è la colpa se si arriva a fare questo provvedimento drastico e così duro?

Non si tratta di crocifiggere come San Sebastiano qualcuno, ma troviamo una responsabilità? E’ un problema dei tecnici? Ma senz'altro è un problema della politica che non ha vigilato, perché il disagio che ha manifestato il PD di dire “Ma come?

Siamo in maggioranza e non sappiamo nulla dello stato delle piscine? Ma quando mai siamo stati avvisati che la situazione stava degenerando, che si sarebbe arrivati a questo punto?”. Non mi interessa entrare nei dati tecnici.

Anni di silenzio, anni di non coinvolgimento su questo. Questo è un disagio forte. Non è possibile stare in maggioranza ed essere tenuti all'oscuro di una cosa così grave.

E’ una cosa inconcepibile. Non esiste. Io mi appello alla politica di sempre, con la P maiuscola, non la politica delle convenienze.

Qua non si tratta di convenienze o no E’ È un errore storico questo qua, non esiste. Una cosa così grave andava pianificata e allora dal passato si passava al presente, quindi la chiusura che, per quanto si possa dire, non giustificata e il mancato disegno del futuro che poteva essere pensato se si diceva un Polo Natatorio è sufficiente? Sì o no?

La domanda rispetto alle frequentazioni, gli utenti, gli sportivi, tutti quelli che hanno interesse attorno a questa attività, poteva benissimo contribuire e dire “Servirebbe un altro”. E allora cerchiamo le risorse e troviamo il modo per mettere in pista un secondo Polo Natatorio. Spero che comunque con questa lezione, questo sia un problema che viene messo all'ordine del giorno.

Quindi ripeto, adesso siamo al dunque. Che fare? C'è una chiusura annunciata da qui a una settimana, e una riapertura prevista per i primi di aprile, poi si è specificato durante la riunione della Commissione entro aprile.

E se così non è? E il capoluogo di Provincia di cui noi cerchiamo di riempirci la bocca senza una piscina funzionante? Ma al limite, parlandone qualche tempo fa, potevamo anche prevedere, su un terreno comunale che ne abbiamo a disposizione su un campo sportivo, su un campo di calcio, ma di noleggiarla una piscina, e dopo farla coperta durante l'inverno.

Ci sono anche le possibilità di fare questo tipo di noleggio: sapendo che bisogna chiuderla, si noleggiava una struttura, si metteva in piedi una piscina provvisoria, pagando quello che c'è da pagare, coperta durante l'inverno, eventualmente scoperta per l'estate, e si poteva quindi non stare in una posizione di vuoto come quello che si profila.

Ecco l'insoddisfazione profonda rispetto a questo tema, e quindi la necessità di capire gli errori fatti e correggere, perché adesso si può pensare di provare a vedere se qualche struttura è possibile noleggiarla in giro per l'Italia. Ci sono, ovvio che costano, però può essere una soluzione che abbrevia i tempi, o c'è la certezza che entro aprile o a marzo si potrebbe avere: terreni comunali ne abbiamo, campi sportivi poco utilizzati ci sono, questo qua si può, ripeto, è un problema che si deve risolvere.

Non è possibile chiudere la discussione dicendo “Beh, ciascuno ha detto la sua. Ci siamo raccontati ciascuno le opinioni e poi va bene così. Viva la chiusura”.

Io ripeto, la chiusura non l'avrei fatta, checché ne dica il tecnico. Il tecnico doveva dirmi prima cosa veniva fare, no venire a dire adesso “Adesso bisogna chiudere perché è insalubre”.

Sul problema della gestione, e qui c'è il vuoto, e qui c'è veramente il colmo, cioè gente che è stata dentro, per carità, dal loro punto di vista legittimo, ma possibile che abbiamo fra virgolette un inquilino che non paga l'affitto e non facciamo nulla, non dico per liberarci, ma per lo meno regolarizziamo il rapporto: o lo regolarizziamo o diciamo “Fuori di qui”, cambio le serrature domattina mattina. Non è possibile stare nel silenzio. Anni passati, problema non risolto.

Siamo veramente in una situazione imbarazzante. E’ imbarazzante parlarne, però siccome siamo al ragionamento “informativa”, dopo l'informativa c'è la decisiva: cosa decidiamo di fare? Va bene così?

Per quanto mi riguarda e il gruppo che rappresento, non siamo assolutamente d'accordo. Quindi auspico che ci sia una conclusione, se non oggi, al prossimo Consiglio che dovremo fare prima che eventualmente le dimissioni del Sindaco diventino operative. Ripeto, non sono state richieste, le ha date.

Inspiegabile, perché comunque sia poteva venire oggi e partecipare alla discussione che stiamo facendo, e provare anche da parte sua di trovare una soluzione più ottemperante e più positiva di quella che finora adesso è maturata. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Chendi. Ha chiesto di intervenire la consigliera Biasin.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Grazie Presidente. Anch'io oggi sono venuta a partecipare a questo Consiglio Comunale perché è mio dovere e perché mi interessa molto la discussione del primo punto all'ordine del giorno, che è appunto la discussione del problema del Polo Natatorio. Ovviamente questa discussione è avvenuta, lo dico anche con una certa amarezza, debordando da quello che era l'oggetto di questa questione specifica.

Oggi ci sono anche parecchi cittadini che sono venuti ad ascoltare e che credo che vogliano delle risposte e non so, perché poi la gente è molto più intelligente di come in realtà talvolta i politici se la rappresentano, se possa avere un senso anche procedere con continui discorsi di propaganda in cui non si sfiora neppure lontanamente il tema concreto che noi oggi dobbiamo affrontare.

Sarebbero da togliersi dei sassolini nei confronti di persone che ad esempio, dopo quattro anni e mezzo, ancora continuano a spiegare perché non hanno partecipato alla discussione sul Lodo Baldetti e se non sono usciti. Non hanno bisogno di giustificarsi, ne abbiamo preso atto.

Ho sentito cose stranissime del tipo “Noi che ci siamo trovati con un piano delle periferie in cui siamo andati…. che è stato presentato da Amministrazioni precedenti, su un bene che non era neanche del Comune di Rovigo e che abbiamo dovuto comprare, che dovevamo aspettare un'asta, che tutte le persone intelligenti che ormai partecipano alle aste pubbliche sanno che ci vogliono degli anni e noi avevamo delle scadenze ineludibili per sfruttare questi fondi del fondo periferie”.

Quindi le persone sono molto più intelligenti di come noi ce le immaginiamo e di conseguenza utilizzare questi 11 minuti per sparare su un Sindaco dimissionario, su tutti quelli che possono essere gli errori di questa Amministrazione, non mi sembrano neanche rispettosi nei confronti del tema che noi adesso dobbiamo affrontare. Ma qual è appunto il tema? Il tema è questo, di questa piscina che viene chiusa.

Viene chiusa ci è stato detto per due mesi perché ci sono dei lavori da fare, ma non solo dei lavori da fare, c’è un'altra cosa che coincide, ovverosia quella di trovare un nuovo affidamento. Ora, al di là di tutte le contestazioni che sono state fatte, mi sembra che tutti abbiano riconosciuto, perché qua ci diciamo “Ma è colpa della politica? Nessuno ha vigilato?”.

Beh, è colpa anche di qualcuno che non ha pagato e che non ha gestito questo impianto, diciamocele le cose, come avrebbe dovuto fare. Le foto che ha fatto vedere l’Assessore Milan mi sembrano abbastanza eloquenti. Abbiamo delle necessità di intervenire e contestualmente anche di trovare una nuovo gestore, perché addirittura si è palesato la possibilità di istituire una Commissione d'inchiesta per capire perché questi stanno dentro senza pagare, e poi cosa dovevamo fare?

Lasciarla a loro? C’è un po’ di contraddizione in termini nella gestione appunto di questo problema. Tra l'altro, come ha detto il Consigliere Bonvento, è seccante quando devi sistemare delle buche davanti a casa tua e ti chiudono la porta, è seccante sì.

Ma qui siamo a una situazione ancor più grave: qui si parla della necessità di svuotare le vasche. Ora è come dire: come possiamo pensare di rimanere in una casa in cui ci tolgono i pavimenti e gli impianti? Perché dobbiamo avere anche l'intelligenza di capire.

Credo che non sia possibile fare un certo tipo di interventi contemporaneamente all'attività, e siamo in una situazione in cui questi interventi vanno fatti. Credo che le foto siano più che eloquenti. Peraltro, prima che venisse fuori questa questione della chiusura, io ero subissata da lamentele da utenti che dicevano che la piscina era assolutamente in una situazione di degrado, che bisognava fare qualcosa.

Sappiamo quanti soldi il Comune deve mettere per sistemare la piscina? 800.000 euro di soldi pubblici, e se questi interventi non li facciamo, l'impianto sarà da buttare. Quindi il tema è questo.

Ci sono delle obiettive necessità ed urgenze che sono quella di sistemare l'impianto nel minor tempo possibile e creando meno disagio alle utenze, e ce ne rendiamo conto, e l'altra ancora è quella di trovare un nuovo gestore.

L'occasione è quella di riuscire a fare le due cose in contemporanea, proprio per evitare ulteriori ritardi e quindi, per pensare in maniera positiva in questa situazione io chiedo, perché l'unica alternativa che io ho sentito dire qui dal Consigliere Chendi che mi ha preceduto è: non chiudiamo la piscina, che adesso direi che è impossibile, visto che gli stessi gestori hanno detto che se ne andavano; la seconda: noleggiamo una piscina e la mettiamo su uno spazio, un terreno pubblico e la copriamo.

Allora io adesso faccio questa domanda: siccome questa è l'unica altra alternativa che è stata finora appalesata, perché non ne ho sentite altre, oltre a quelle che sparare sul Sindaco e questa Amministrazione, questa soluzione che è stata proposta in maniera fattiva dal Consigliere Chendi che mi ha preceduto, che costi ha? Che tempistiche ha? Che cosa comporterebbe?

In modo che anche iniziamo a scandagliare in un'ottica propositiva la soluzione del nostro problema. Quindi anch'io ho delle altre domande da rivolgere agli Assessori.

La prima, che mi interessa, perché sicuramente ci può essere stato un tema di disagio dell'utenza, che tipo di contatti ci sono stati con l'utenza, con le Associazioni sportive, con i fruitori della piscina, perché è giusto anche che sappiamo se effettivamente ci sono stati degli approcci con la palestra, cioè se l’Amministrazione in qualche modo si è fatta parte diligente, pur essendoci un gestore, ma qui non stiamo a dire… Comunque la piscina è nostra, comunque noi siamo il Comune ed è giusto che ci sia attenzione ovviamente per chi usufruisce della piscina, e quindi mi interessa, mi accodo alla domanda che ha già fatto il Consigliere Bonvento.

Secondo, se la chiusura è evitabile o meno, visto che il Consigliere Chendi dice “non la voglio” e vediamo. Terzo, se la soluzione alternativa tecnica, che è l'unica che ho visto fare finora del Consigliere Chendi, è una soluzione fattibile e in che tempi. Da ultimo, e credo che sia una domanda che tutti ci poniamo, posto che oggi - io lo dico con amarezza - il Sindaco si è dimesso, questo tipo di situazione come influisce?

Perché sicuramente la cittadinanza vorrà anche sapere questo tipo di problematica come può essere affrontata in questa situazione di sconvolgimento amministrativo politico, perché andremo sicuramente verso altri orizzonti e altri tipi di procedure. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliera Biasin. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Moretto, prego.

MORETTO MATTIA · Lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia sovranisti conservatoriLeggi intervento

Grazie Presidente. Un saluto a tutti i presenti. Si parla delle dimissioni del Sindaco.

Di certo avrei preferito dialogare in questo consesso alla presenza del signor Sindaco, visto che di certo queste tematiche lui le sa, le ha seguite in prima persona, ma ben pensato stamattina di dimettersi in conferenza stampa, quando magari sarebbe stato meglio farlo in Consiglio Comunale davanti a tutti, anche per rispetto di questo consesso. Però si sa che il rispetto nei confronti dei Consiglieri che questa Amministrazione ha avuto, soprattutto su temi importanti, è sempre stato molto risibile.

Vedo che ha lasciato trattare la situazione agli Assessori competenti in materia e di certo faccio fatica a riconoscergli un ruolo di leader: un leader viene in Consiglio Comunale nonostante tutto e nonostante tutti. Però ormai dobbiamo guardare a quella che è la situazione attuale e quindi parlare di questo. Ho aspettato ad intervenire per ascoltare gli interventi che si sono in qualche modo susseguiti e alcuni punti fissi me li sono segnati.

Di certo qui, da quanto traspare, nessuno ha sbagliato. Evidentemente si è arrivati a una situazione di questo genere pur essendo che qua nessuno ha commesso alcun errore. A me pare francamente di sognare, però mi avete abituato anche a questo in questo consesso.

Mi pare di vedere come ancora una volta qui si stia intervenendo, quando il problema si è già creato e si è anche andati al di là.

Francamente, vedete, ritengo che l'approccio che questa Amministrazione ha avuto su tante tematiche sia stato prettamente tecnico e la politica sia sempre stata assente da questi banchi e da quella che era la gestione e l'amministrazione di questi cinque anni, perché la politica ascolta i tecnici perché devono essere ascoltati, ma non può affidarsi solo e appiattirsi solo sui tecnici, perché altrimenti potremmo tranquillamente far meno di candidarci che tanto il lavoro lo potrebbe fare tranquillamente qualcun altro.

Vi faccio un esempio. Quante partite vengono giocate di fatto in deroga al Battaglini? Tutte, nonostante si sappia quali siano i problemi.

La politica, che deve assumersi le sue responsabilità, che sono diverse da quelle dei tecnici, permette questo. Vedete, quello che a me dispiace è la freddezza paurosa con la quale si gestiscono queste cose. Di fatto si considerano le persone, le Associazioni, chi pratica sport lì dentro, i dipendenti, come fossero dei sacchi di patate, ed è una cosa che non può essere tollerata.

Occorre mettere da parte tutto questo tecnicismo e, se Dio vuole, credo che tutto questo tecnicismo da qui a poco sarà definitivamente messo da parte.

Il problema è che i danni ci sono e francamente pensare che alla gente comune sia data in pasto una notizia per la quale il problema si è creato una settimana fa, è francamente qualcosa che grida allo scandalo, perché è questo il messaggio che è passato tra la gente e nella gente, che il problema è emerso ed è successo qualcosa di indifferibile quattro o cinque giorni fa, quando è emersa la nota dell’Assessore Milan che diceva di fatto che dal 1° febbraio il Polo Natatorio sarebbe stato chiuso.

Francamente, per quanto molte persone abbiano fatto qui dentro un atto di fede, ascoltando e credendo tutto quello che voi avete negli anni propinato, onestamente faccio fatica a comportarmi nello stesso modo e quindi occorre anche capire che interesse c'è stato da parte dell’Amministrazione Comunale nell'andare a verificare periodicamente lo stato dell'arte, soprattutto alla luce dell'esito del lodo, quando di fatto il Polo Natatorio è rientrato nella piena disponibilità dell’Amministrazione Comunale.

Vedete, io ho un appartamento dato in affitto. E’ vero che chi c'è dentro mi paga l'affitto, ma è anche vero che amor proprio impone che vada a verificare periodicamente, o quantomeno mi informi, soprattutto in una situazione di un Polo Natatorio che è aperto a tutti e ci si può andare tranquillamente.

La preoccupazione grande che io ho è questa: che la gente che è qui dentro se ne andrà senza sapere che cosa succederà e francamente, a me spiace constatarlo e dirvelo, è quello che succederà, perché qui mi pare che si sia inserita all'interno di una nebulosa molto più grande di quello che viene in qualche modo detto.

Ma lasciatemi altresì dire che, sebbene di fatto il Consiglio Comunale sia stato estromesso da ogni conoscenza nell'ambito in questione fino a una settimana fa, quando ormai il dado era tratto e quindi il problema doveva diventare di tutti quanti, ma la gestione fino a settimana fa era demandata solo a pochi eletti, però adesso deve diventare di tutti quanti il problema. E’ quello che a me fa impazzire.

Io credo che molte cose potevano essere fatte, forse si è ancora in tempo di farle, però francamente io vedo un appiattimento totale sui tecnicismi e l'azzeramento assoluto che di fatto questa Amministrazione è stato l'emblema della politica. Qui la politica non c’è mai stata.

Qui c'erano delle linee direttive tecniche e quelle dovevano essere, ed è per quello che parlo di freddezza nei rapporti, perché un Sindaco e un’Amministrazione che ama la propria città cerca di combattere, non si arrende alla chiusura di Casa Serena o alla chiusura della piscina, perché tutti quanti sono capaci di fare questo. Dov'è quel salto di qualità che la politica dovrebbe dare?

Mi dispiace, ma lo spettacolo che è stato dato in questi cinque anni è assolutamente penoso e checché qualcuno ne dica che questa è campagna elettorale, glielo lascio pure dire perché ovviamente qui tutti quanti possono parlare, ma se qualcuno sostiene questo, vuol dire che è miope o è di fatto appiattito su tutto quello che è stato propinato negli anni dall’Amministrazione.

Dopo ho sentito dire che, per carità non voglio polemizzare, anzi mi hanno fatto un favore con il comunicato di ieri sera, però faccio onestamente fatica a sentire che d'ora in poi le delibere verranno guardate e valutate nel merito, quando dovrebbe essere la normalità delle cose, perché una maggioranza che vota tutto a prescindere, spero bene di non farci mai parte io. E’ una cosa che non si può sentire, è una cosa che non si può sentire.

Concludo dicendo che non vorrei ci fossero stati due pesi e due misure anche su altre tematiche. Vedete, in due anni non è stata firmata la convenzione Gabrielli, tanto per capirci, però due anni fa hanno cambiato i lucchetti il giorno dopo che è scaduta l'autorizzazione a Rovigo Calcio. Questo per dire cosa?

Che se le cose vogliono essere fatte, si fanno, bisogna essere in grado di farle, ma soprattutto di volerle fare.

Io credo che un periodo di transizione, partendo qualche anno fa ovviamente, perché il problema non può essersi creato l'altro ieri, un periodo di transizione che poteva portare sia alla sistemazione degli spazi, perché ricordiamo che ci sono una vasca da 25 metri, la vasca per i bambini, la vasca Tosi, le vasche esterne, per cui poteva essere fatto arrecando, si sa, un minimo disagio, però sicuramente inferiore rispetto alla chiusura d'amblè. C’è un qualcosa che veramente grida vendetta.

Ora concludo l'intervento con fare molto rassegnato perché credo che quello che di fatto è il tratto caratteristico che mi voglio riconoscere è quello del realismo.

Io sono molto tranquillo nel sostenere purtroppo che date non ne avremo, che fondamentalmente è la cosa che più interessa, perché tutti quanti noi non vediamo l'ora che venga riaperto il Polo Natatorio, l'altra sera abbiamo chiesto ed è stata convocata, inizialmente come Fratelli d'Italia avevamo chiesto una Conferenza Capigruppo, poi si è modificata in una Commissione Consiliare congiunta, e quello che è emerso è che quello che era vero nel comunicato che ci è giunto dall’Assessore qualche giorno fa, ovvero sia che di fatto ad aprile, i primi di aprile la piscina sarebbe stata riaperta, ora non è più così certo, e non vorrei che tutto questo fosse l'ennesimo caso dove i tempi provvisori poi si dilatano all'impazzata.

E francamente, e poi chiudo, a me quello che fa - scusate il francesismo - incazzare è che un problema, che è un problema serio, di fatto sia vissuto come fosse un dato di fatto, una cosa sulla quale non si può più intervenire.

A me questo arrendersi, come dice giustamente il Consigliere Chendi, nei confronti del quale nutro sempre profonda amicizia e rispetto politico, la politica deve cercare di invertire la marcia anche quando i tecnici dicono qualcosa, perché altrimenti veramente bastano 300 dipendenti comunali, qualche Dirigente e lasciamo il Commissario prefettizio, che va bene anche. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Moretto. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Rossini, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Grazie signor Presidente, buonasera a tutti. Di solito quando una nave affonda, i primi a scappare sono i topi, poi i marinai, poi i Sottufficiali, poi il Capitano. Mi dispiace che il Sindaco non ci sia ed è scappato in senso proprio totale.

Anche oggi aveva un'occasione di venire in Consiglio per dire i suoi motivi, e quindi questo è il primo lamento che faccio, perché lo trovo anche non rispettoso nei confronti sia delle persone che sono presenti, ma anche del Consiglio Comunale. Io voglio un po’ collegarmi agli interventi che ha fatto la collega Gambardella, il Collega Sette e per ultimo anche il collega Moretto. Non è vero che sono uscite dalle alternative, e rispondo a chi ha voluto far sembrare questo in quest’aula.

Quando è stata chiesta la Commissione congiunta due giorni fa, lo spirito era: troviamoci, parliamone con i tecnici, con i Dirigenti e troviamo una soluzione condivisa.

Ed è emerso, perché è giusto che la gente lo sappia, oltre alla lamentela che i Consiglieri non erano stati informati della situazione, se non all'ultimo con l'informativa di qualche giorno fa dell’Assessore, è emerso che l’Amministrazione, proprietaria dell'immobile, non si è presa cura di informare gli utenti di quello che stava succedendo, le Associazioni, chi usufruiva quindi della palestra e delle piscine, lo ha fatto dopo, ma non si fa dopo, si fa prima; è emerso che nemmeno si è provato, prima di prendere la decisione di chiudere la piscina, a coinvolgere appunto chi è usufruitore della piscina per capire quale potesse essere la soluzione migliore da mettere in atto, perché è vero che se fai una strada chiudi un piccolo tragitto, ma qui si è chiusa tutta la strada, cioè proprio si è eliminato ogni passaggio.

Si poteva fare benissimo a corsie alternate, ovverosia è emerso che la piscina Tosi è agibile fino al 31, quindi se è agibile lo è anche dopo perché, come è stato anche rimarcato in Commissione e anche quest'oggi, una cosa o è, o non lo è; non può essere temporaneamente agibile e dopo no.

Quindi non si capisce come mai non si è provato a parlare appunto con i diretti interessati che usufruiscono della piscina per dire “Guardate, preferite che chiudiamo tutto oppure fare un sacrificio e usufruire degli spogliatoi della Baldetti che sono messi bene, tenere aperta la piscina piccola e quella Tosi?”, che tra l'altro la Tosi, quando sono stati fatti dei lavori, mi hanno detto che c'erano le transenne, c'era l’impalcatura, e ha continuato a funzionare.

Quindi è veramente un paradosso: quando si è evoluto, che era aperta anche la Baldetti, farla funzionare, si sono fatti i lavori dentro, impalcature e tutto, e tutto andava bene; adesso che in questo stato di emergenza ci dovrebbe essere una logica forzatura per tenerla aperta nelle more di lavori che sappiamo che vanno fatti, ma che comunque si possono protrarre per questi tre mesi per garantire minor disagio all'utenza, no, si chiude, chiudiamo tutto.

Poi mi viene veramente, non voglio essere offensivo, ma che l’Assessore Milan mi faccia vedere tutte le foto di anni di non manutenzione dimenticando - e ha fatto bene il collega a dirlo, perché andava sottolineato - che non c'è stata nessuna attività di controllo del proprietario. Come si fa a dire “Ah, l'abbiamo trovata così”? Ma scusate, ma voi dove eravate in questi anni?

Questi quattro anni che c'era un contenzioso, una diatriba con il gestore, quindi c'era già uno stato di fatto di contrapposizione, non vi siete posti il problema in questo caos giuridico di dire “un attimo, ma la piscina, che questo non paga nemmeno il canone, come è? Come non è? Sta facendo qualcosa?

Non lo sto facendo?”. Quindi quattro anni proprio di assenza totale, e poi abbiamo un reportage di foto “Eh, ma noi non potevamo sapere”. Non potevamo sapere?

Cioè piscina è luogo pubblico, piscina servizio essenziale, non potevamo sapere? No, non avete voluto vedere, che è un'altra cosa. E’ stata una scelta, perché chiunque poteva vedere e chiunque poteva sapere, ancor più chi ha in mano la proprietà, e chi è la Giunta, e chi è Assessore.

Oltretutto, come ho detto anche in sede di Commissione, ma almeno si poteva anche organizzare un servizio di supporto con i pulmini, cioè se si tiene aperta l'area Tosi, qualcuno non potrà usufruirla, cosa facciamo? Noi come Comune ci prendiamo l'impegno di contattare Sant’Urbano, Adria, organizzare dei pulmini a supporto dei ragazzi, dei bambini, degli anziani, di chiunque deve andare e fare dei corsi, quindi pilotati e organizzati con il Comune che mette appunto i mezzi e gli strumenti per poter andare.

Ma questo andava fatto prima di dire chiudo, cioè alla gente non va detto chiudo e poi ti incontro perché sono incazzati. Vanno prima coinvolti, discusso, e a quel punto condivisa. E allora ecco che la soluzione, che era la meno svantaggiosa, la meno penalizzante, uno anche la accetta diversamente con una discussione, con dialogo e trovando insieme, di concerto quindi la posizione migliore per tutti.

Ma di tutto questo in maniera preventiva non è stata fatta: non è stato informato il Consiglio Comunale, non è stata informata la gente, non sono stati informati i lavoratori, non è stato fatto un piano di supporto con pulmini o altro, non è stata presa la briga di trovare prima effettivamente la disponibilità delle altre piscine, perché è facile dire “Andate a Sant’Urbano”, ma Sant’Ur bano quando chiude?

Avete concordato casomai un posticipo della chiusura o dell'apertura per far entrare anche i corsi di Rovigo ad esempio? Avete fatto le riunioni con i vari Poli Natatori della Provincia per capire come si poteva ampliare gli orari, ampliare i servizi, organizzare e utilizzare anche il personale che ci lavora? No, no, non l'avete fatto, o sennò lo state facendo adesso, dopo, dopo aver detto e dopo aver deciso.

Spero che lo facciano adesso, forse sono troppo ottimista perché probabilmente neanche adesso lo stanno facendo. Ma la cosa peggiore è che proprio durante la Commissione ci siamo resi conto che la Commissione è stata inutile: hanno deciso, quella è la posizione, quindi non c'è altra soluzione per loro di chiudere. E quando viene detto “Ma perché tenete aperto fino al 31?”, non danno risposta, perché se c'è un documento che è insalubre, tiratelo fuori e domani si chiude subito.

Dov'è questo documento che dice che la piscina deve stare chiusa? E perché può stare aperta fino al 31 e dopo no? Perché?

Ah, perché dobbiamo fare l'appalto. Benissimo. Siccome è un servizio essenziale a tutela anche della salute, si poteva fare e si può fare un affidamento anche in modo da garantire senza soluzione di continuità perlomeno la parte della Tosi.

Leggo sul giornale che veniva fuori “Ah, possiamo darla all’ASM anche”, che è partecipata al 100% pubblico. Così c'era scritto. Comunque la soluzione, se si vuole, si trova.

E’ chiaro che se non si vuole trovare la soluzione, si vuole fare il bando, si vuole chiudere e si è deciso di chiudere, allora ecco che, e aggiungo, ma con chi sta gestendo adesso, si è provato a parlare e dire “Scusate, troviamo una soluzione temporanea di proroga almeno per la parte della Tosi perché là dobbiamo fare i lavori?”. Perché come ha sottolineato Sette, e mi dispiace non c'è il collega, non c'è scritto quello che ha detto Milan, non c'è assolutamente scritta quella cosa lì.

Loro dicono, sulla lettera dei dieci giorni, in realtà c'è un'apertura anche lì di discussione, cioè loro diranno “Attenzione, guardate che sennò potremmo nei modi e nei termini da concordare…”. I modi e i termini da concordare li avete deciso voi: chiudiamo e basta. Lì si poteva anche mettersi a un tavolo e capire se c'era una soluzione temporanea, o comunque trovare un altro gestore.

Ci sono dei gestori nelle piscine nella Provincia? Ci sarà qualcuno che si può prendere l'onere di tenere la Tosi aperta? Quindi veramente a me spiace che vengono dette cose che non corrispondono a verità.

La soluzione c'era. Quando si aggiusta una strada, non si è obbligati per forza a chiudere del tutto.

Basta avere, come ha detto anche il collega Chendi, la volontà di volerla fare questa cosa, perché se la volontà non c'è e se a priori si pensa di avere la situazione in tasca e di avere sempre le decisioni migliori senza condividerle con il Consiglio Comunale, senza condividerle con chi lavora lì, senza condividerle con chi usufruisce le varie situazioni anche un po’ cose sensibili, tipo anche i disabili, gli anziani, tutto, e pensare di avere la verità in mano e comunicarla con comunicato a tutti quanti, cos’, prenderne atto in questa maniera asettica, allora è chiaro che vuol dire che c'è una chiusura: una chiusura totale, non c'è voglia di ascoltare, non c'è voglia di sentire, non c'è voglia di mettersi in discussione e la Commissione che era stata chiesta due giorni fa proprio per arrivare a oggi e dare delle risposte concrete, è stata inutile, come sta risultando inutile questo Consiglio Comunale nel quale c'è chi parla in punto di diritto, c’è chi parla di altre cose, ma alla fine se andiamo alla sostanza, la soluzione non arriva perché non si vuole arrivare o cambiare e dire “Beh, faccio un passo indietro.

Un attimo, vediamo se effettivamente…, visto che la Tosi bene o male, o malino o benino c'è, cerchiamo di capire se il disagio lo dimezziamo”, anche perché mi risulta che in tutta la Provincia non riescono ad assorbire tutta la richiesta dell'utenza. Quindi qualcuno rimarrebbe fuori. Anche se rimane fuori una persona della città di Rovigo o di chi usufruisce del Polo Natatorio, anche una persona sola, ha pari dignità e tutela degli altri.

Quindi mi aspettavo Assessore che lei dicesse “Sì, abbiamo sbagliato, abbiamo fatto una corsa troppo avanti. Ci sono dei problemi tecnici, ci sono dei problemi giuridici, li superiamo, troviamo la soluzione con i Dirigenti”, e ancora non mi è stato detto né dai Dirigenti, né da lei, perché fino al 31 sì e dopo no, visto che nei giornali è uscita la parola insalubre. Se una cosa è insalubre - c'è scritto e dichiarato da appartenenti della Giunta - quindi se una cosa è insalubre, perché continua a rimanere aperta?

Mi dispiace per voi, ma anche questa volta è stata una discussione che non porterà a nessuno e, ripeto, mi dispiace anche del Sindaco che, ho capito che la nave affonda, sta affondando, però lui è il Capitano, doveva essere fino alla fine perché, se è stato convinto e coerente dei programmi e dell'azione politica, non doveva dimettersi. Doveva essere che gli altri ci esponessero e andassero ad contraddirsi nel votare delibere che vengono fuori da tre Assessori del PD. Abbiamo tre Assessori del PD.

Volevo vedere con quale coraggio andavano a votare certe delibere. E quindi è stato anche politicamente poco accorto e anche non coerente, o anche non fiducioso di quello che ha fatto, perché se si sentiva a posto, continuava, andava avanti e dopo avrebbe risposto a chi non avrebbe votato le delibere, le motivazioni le dovevano dare gli altri, no lui.

E invece in un momento in cui - concludo - che c'è una sentenza anche dell'IRAS, e qui faccio un aggancio politico, che rimetteva in gioco tutto quanto quello che è stato deciso, perché c'erano i pareri dei Dirigenti e anche degli Avvocati completamente contrari, è lo stesso, e quindi è stata seguita una linea fallimentare perché il Consiglio di Stato l'ha proprio confutata appieno, invece di dimettersi e invece di dire a voi “Questo lo votiamo, questo non lo votiamo”, caro PD forse era meglio tirarci su le maniche e dire “Abbiamo una sentenza, signor Sindaco, adesso risolviamo il problema, adesso diamo i soldi all'IRAS, adesso si va in Regione e i conti li facciamo dopo, e non in questo momento”.

Avete anticipato le cose anche a danno dell'IRAS, e questa è una vergogna politica.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Osti.

OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Grazie. Premetto anch'io che mi sento estraneo alla politica. Mi rivolgo anch'io un po’ teatralmente al pubblico, come hanno fatto i miei colleghi, sentire anche la presenza di un pubblico che non c'è sempre, non c'è sempre ai Consigli Comunali.

Io fin dall'inizio nei Consigli Comunali ho percepito una retorica politica grondante. Una volta c'era il latinorum, se vi ricordate, per permettere una cortina di fumo fra l'esperto o chi ha un ruolo pubblico e la gente si usavano dei paroloni. Qui la retorica politica rischia di fare la stessa cosa, di creare una cortina di fumo e non andare alle questioni vere.

Secondo me però bisogna che esercitiamo la nostra intelligenza per capire le cose, e una è molto importante, e non è mai uscita oggi, non è mai uscita ma ha bisogno di essere compresa: la storia del Polo Natatorio. Se noi non comprendiamo la storia, non riusciamo a capire perché siamo arrivati alla situazione. Anche quando parlo di retorica politica, è perché tutto si gioca sulle decisioni, le cose, gli eventi degli ultimi dieci giorni.

No, qui abbiamo un Polo che ha una storia molto lunga e che bisogna conoscere, bisogna approfondire, per la nostra intelligenza. Io infatti ho avuto degli utenti bravi, inseriti, che mi hanno chiesto “Guarda, ti chiedo solo per capire”. Non sono partiti “L’Amministrazione ha fatto…”.

Quello è l'atteggiamento giusto: voglio capire e, se sappiamo la storia, ci sono delle questioni tecniche su cui torno dopo. La storia è importante, è importante. Se noi usiamo la parola piscina o Polo Natatorio è diverso.

Possiamo dire che forse chi ha concepito il Polo vent'anni fa ha peccato un po’ di presunzione e si poteva pensare solo ad una piscina più moderna o riammodernare la Baldetti? Allora quella scelta là di avere “Sì, noi siamo il capoluogo, vogliamo il grande Polo” ha influito. Secondo, il project financing: un espediente che usano le Amministrazioni prese per il collo perché sono in crisi fiscale, in crisi di entrate.

Ma il project financing sappiamo cos'è: rischia di essere un nodo scorsoio, e questo pesa. Terza cosa, di cui non si parla mai, mai, mai, mai, e probabilmente siamo tutti carenti, sono i rapporti fra il terzo settore e la Pubblica Amministrazione: gran parte del mondo sportivo e ricreativo è gestito e offerto da attività del terzo settore. A volte sono delle Srl, sono delle imprese, ma fondamentalmente vengono da quel mondo lì.

Ora quel mondo lì è in rapporti problematici con la Pubblica Amministrazione da sempre. E qui mi pare che ne abbiamo un caso abbastanza clamoroso. Quindi o ricostruiamo la storia e le questioni anche di fondo, con un minimo di inquadramento, sennò veramente diamo fiato alla bocca.

Io diffido anche, mi dispiace ma non posso non fare questi appunti anche di tipo stilistico, a chi dice “Signori, bisogna semplificare”. Ma da profano, quando ho messo piede qui dentro come Consigliere, mi sono reso conto della difficoltà, dell'intrico legale, finanziario, procedurale che c'è per ogni cosa, per spostare ogni cosa.

Questa non è una giustificazione per l’Amministrazione, ma tu puoi risolverla no dicendo “Signori, arriveremo noi”, come ha detto - mi dispiace - un nostro Consigliere “Arriveremo noi, finalmente faremo la semplificazione”. Questa è un'illusione: le cose saranno sempre più complesse e dobbiamo entrare in quella logica lì. Ultima cosa che mi sembra veramente che non è uscita è la questione della famosa critica alla politica che è di corto raggio.

Sapete la critica che rivolgono agli eletti, ai politici, agli amministratori “Eh, ma il politico sa che è su per cinque anni, quindi lui cerca di massimizzare quei cinque anni e poi si vedrà”. E’ esattamente quello che vogliamo fare anche noi, che abbiamo fatto con la discussione questa sera: abbiamo detto “Vogliamo assolutamente preservare l'uovo e la gallina potrà anche morire”.

Qui mi pare, e qui spezzo una lancia anche in favore della passione di un giovane amministratore come Mattia Milan, che ha una profonda conoscenza del mondo sportivo, si muove. E’ un giovane. Se lo bruciamo, guardate che la politica la faranno solo i vecchietti fra poco, e non so con quali effetti.

Quindi è molto utile stare chiusi due, tre, quattro mesi, piuttosto che avere una cosa che lentamente si degrada. E dopo questo ci permette anche di fare questo benedetto bando per mettere a posto le relazioni, che comunque restano problematiche fra la Pubblica amministrazione e questi gestori. Quindi mettiamo nel conto tutto e io ho fiducia, lo dico a livello personale, ho fiducia perché vedo che abbiamo dei membri della Giunta che lavorano per il bene comune in maniera indefessa e senza secondi fini.

Ho finito.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcun altro chiede di intervenire? Prego Consigliere Scaramuzza.

SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente. Io vorrei fare solo una breve considerazione sul fatto che c'è qualcosa ancora che non capisco, e cioè la considerazione nel merito dell'idea di non chiudere le piscine. Bisogna innanzitutto capire come fare a dare la gestione a chi è moroso ed è di fatto illegittimo nella gestione.

Tra l'altro ha dichiarato che tra breve lascerà la sua gestione per motivi che tutti sappiamo. Quindi è necessario - si dice - fare un bando.

Giusto, legittimo fare un bando per assegnare una nuova gestione delle piscine del Polo Natatorio, per cui è necessario fare tutte quelle opere di manutenzione che prima erano ordinarie, adesso si sono verificate straordinarie, per cui La conseguenza è che se noi non chiudiamo ora le piscine per fare i lavori, dovremo comunque, prima di consegnarle al nuovo gestore, dovremo sistemarle e darle in condizioni di efficienza dal punto di vista normativo e quindi una necessità che dovremo fare prima di consegnarle.

E quindi mi pare che, per chiudere le piscine per consegnarle al nuovo gestore, ci troveremo a doverle chiudere nel periodo estivo, cioè di maggiore affluenza, di maggiore necessità delle piscine aperte. Questo secondo me è quello che non riesco a capire. Dopo mi ha preceduto il collega Osti sul fatto del project financing.

Chiaramente il project financing resta di proprietà di chi fa le opere e arriverà in proprietà del Comune dopo trent'anni. La domanda è: in quali condizioni arriveranno dopo trent'anni? Per fortuna siamo arrivati a vent'anni, per cui non siamo arrivati alla scadenza, però vediamo in quali condizioni sono le piscine.

Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Rizzato, prego.

RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento

Grazie Presidente. Non voglio dilungarmi più di tanto perché in questa sede è stato detto tutto e il contrario di tutto, è stato fatto a mio avviso una sorta di circo, perché molti degli ospiti sono andati via e sono andati via senza avere una risposta, che a mio avviso era la cosa effettivamente importante da ricevere. Personalmente mi dispiace, come dispiace alla maggior parte dei Consiglieri, l’assenza del signor Sindaco.

Un’assenza che a mio avviso è assolutamente grave, molto grave, perché dimostra irresponsabilità e la mancanza di volontà di confronto con i cittadini, ma soprattutto con i Consiglieri che rappresentano la nostra comunità e che sono stati eletti dai cittadini.

Detto questo, oltre alla mancanza del Sindaco, è ovvio che vi è stata una mancanza di comunicazione in questi anni; una mancanza di comunicazione tra i Consiglieri di maggioranza e i loro Assessori, una mancanza di comunicazione tra gli Assessori, il Sindaco e anche i Consiglieri di opposizione ma soprattutto, e la cosa è ancor più grave, nei confronti dei cittadini: nei confronti dei cittadini che da un lato gestivano il Polo Natatorio, che magari creavano e svolgevano delle attività a favore dei bambini, a favore dei disabili, a favore di una serie di categorie che all'interno del Polo Natatorio trovavano del sollievo, della socializzazione o comunque un momento in cui creare comunità e in cui star meglio.

E quindi questa comunicazione mancata è un grandissimo, grandissimo problema che c'è sempre stato all'interno di questa Amministrazione Comunale, ma ancor più grave io penso che sia la mancanza anche di visione.

Io ho ascoltato quello che è stato detto in questa in questa sede, ho ascoltato tutti gli interventi e ho deciso di intervenire per ultimo proprio per avere la possibilità di approfondire, la stessa cosa l'avevo fatta martedì durante l'incontro delle due Commissioni congiunte, e a mio avviso non è stato fatto tutto quello che si poteva fare per evitare questo triste epilogo.

Per esempio non si è nemmeno ipotizzato, qualora la chiusura del Polo Natatorio fosse assolutamente inderogabile, cosa che io non credo e che secondo me era assolutamente evitabile, non si è per esempio ipotizzato l'introduzione, la creazione di un servizio di trasporto per esempio per i ragazzi disabili della nostra comunità, che comunque devono svolgere questa tipologia di attività e che andranno probabilmente a Sant’Urbano.

Si poteva per esempio ipotizzare un collegamento di trasporto comunale, ma questo non è stato fatto. Non c'è stata alcuna comunicazione, perché anche in questo caso ho sentito alcuni Assessori e Consiglieri di maggioranza da dire che c'è stato un contatto, una comunicazione con le Associazioni di volontariato, con i lavoratori e quant'altro.

Durante la Commissione, una illustre Presidente di una delle Associazioni di volontariato che si occupa dei disabili ha affermato l'esatto contrario, che questa comunicazione purtroppo non c'è stata. Un altro dato importante a mio avviso è che si è citato un atto approvato in Giunta il 27 dicembre.

Il 28 dicembre c'è stato un Consiglio Comunale e di Consigli Comunali nel mese di dicembre ce ne sono stati due, e in entrambi i Consigli Comunali non si è mai citato il problema del Polo Natatorio; e il 28 dicembre non è che si è svolto un Consiglio Comunale qualsiasi, ma si è svolto un Consiglio Comunale che a mio avviso è il più importante di tutto l'anno, ovvero quello di approvazione del bilancio previsionale 2024, e nel bilancio comunale non era stato inserito nemmeno un centesimo in relazione alle tipologie di interventi che adesso sono richieste sul Polo Natatorio.

Quindi io mi domando: se si sapeva di questi interventi necessari, se si sapeva di tutte le problematiche, perché non è stata inserita questa tipologia di finanziamento, questa voce di spesa all'interno del bilancio previsionale che è stato approvato dalla maggioranza? Altra cosa.

Si è parlato, e spero che poi l’Assessore possa contraddirmi e ne sarei felicissimo, non riesco a capire perché si cita il fatto che bisogna mantenere inalterato lo stato di fatto, quindi lo stato dei luoghi, cosa che comprendo, la motivazione la comprendo; ma allora non capisco perché nell'agosto scorso in pompa magna in conferenza stampa e anche sui canali social del Sindaco sono state pubblicate delle foto e resi edotti i cittadini di interventi sul Polo Natatorio sempre in urgenza.

Poi si potrebbe fare tutta un'analisi sul project financing, si potrebbe fare un'analisi sulla convenzione, si potrebbe fare un'analisi sui 5 milioni di euro pagati agli Istituti di credito, si potrebbe parlare di tutto in questa sede e penso che i Consiglieri ormai dopo quattro anni e mezzo conoscono abbastanza bene le carte, conoscono abbastanza la questione. Ma a mio avviso il vero problema è stato proprio questo, cioè una volta chiuso il concordato fallimentare, perché non si è intervenuti?

Perché non si è intervenuti in quel momento?

Perché adesso i lavori sono sicuramente importanti e necessari ma, se fossero stati programmati - e qua non ne faccio una colpa dell’Assessore Milan che è arrivato in una fase successiva - ma l’Amministrazione era presente, è presente qua dal 2019 e non sono stati programmati e pianificati per tempo di interventi, perché se oggi abbiamo una vasca interna che ha la necessità di interventi, è giusto intervenire, ma è altrettanto giusto dare la possibilità al contempo di utilizzare le altre vasche che sono disponibili.

Quindi se la Baldetti deve essere chiusa per degli interventi d'urgenza, allora si potrà utilizzare l'altra piscina disponibile. Inoltre aggiungo, se ci sono degli interventi necessari nell'altra piscina, quindi nell'altra vasca, nella vecchia vasca, allora si sarebbe potuto aspettare il periodo estivo quando vi è la disponibilità della vasca esterna.

Invece adesso ci troviamo nel paradosso in cui interveniamo con la chiusura del Polo Natatorio, interveniamo nella manutenzione di entrambe le vasche, di entrambe le piscine interne, e poi in estate si interverrà su quella esterna. E tra l'altro un’altra questione che non è stata sollevata e io chiedo che venga spiegata da parte dei tecnici presenti e anche ovviamente dall’Assessore e, parentesi, mi dispiace che non ci sia la Dottoressa Orna presente, un'altra questione è quella del bando di gara.

Il bando che cosa prevederà? Prevederà la gestione solo delle vasche interne o anche della vasca esterna? Per quanti anni?

E invece probabilmente la gestione non comprenderà la vasca esterna, quindi magari ad aprile, cosa che io dubito, ma magari ad aprile, a fine aprile sarà completato il lavoro della vasca interna, ma poi nella prossima estate i cittadini rodigini, la comunità rodigina, non avrà la disponibilità della piscina esterna. Questo è giusto dirlo.

Oltre a questo, come è già stato giustamente ricordato da alcuni colleghi, durante la Commissione Consiliare la Dottoressa Orna ha detto chiaramente - e questa cosa purtroppo mi dispiace - ha detto chiaramente che non ci sono tempistiche da dare ai cittadini.

Quindi il Sindaco e chi per esso ha dichiarato pubblicamente che ad aprile verrà riaperto il Polo Natatorio, o ha mentito sapendo di mentire, o avrà dei dati che noi probabilmente non abbiamo, perché la stessa Dirigente del settore sport dichiara che non può dare delle tempistiche, quindi potrebbe essere ad aprile, come potrebbe essere giugno o luglio. Oltre al fatto che un bando - la storia ci insegna - il bando del Macallan’s per esempio è andato deserto.

Quindi dipende sempre come è costruito un bando: può andare deserto ci possono essere ricorsi, ci possono essere mille problematiche. Quindi anche qualora ci dovesse essere la conclusione effettiva dei lavori ad aprile, non è detto che venga riaperta la piscina ad aprile perché, se non c'è effettivamente un gestore, non lo si può fare.

E qui un'ultima considerazione, perché molte persone del pubblico sono giustamente andate a casa, ma a mio avviso, oltre a cercare colpe, a parlare della convenzione e di tutto quello che è successo, il vero punto secondo me importante è appunto cercare e trovare una soluzione.

Io personalmente non ho trovato nella documentazione, che ci è stata fornita tra l'altro con l'ultimo aggiornamento di qualche ora fa, non ho trovato alcun riferimento in relazione a una cosa che è stata citata dall’Assessore, ovvero alla possibilità di affidare in house il servizio di gestione della piscina. Perché dico questo?

Perché a mio avviso poteva essere una soluzione fattibile e possibile per il semplice fatto che, come per esempio si è fatto e si sta facendo tuttora con la pubblica illuminazione, in cui il contratto, ricordiamolo, è scaduto nel dicembre 2022, in quel caso si vuole propendere - a mio avviso giustamente - verso un project financing, e fintanto che l’Amministrazione non ha terminato il procedimento sulla determinazione del project financing vincitore, si sta realizzando una gestione della pubblica illuminazione interna.

La stessa procedura, la stessa operazione, a mio avviso, doveva essere quantomeno ipotizzata, pensata e ragionata su questa tipologia di servizio, e io non ho trovato alcuna relazione che mi dica tecnicamente e giuridicamente questo non è possibile, perché si è parlato di possibili soluzioni. Questa è una possibile soluzione e io non ho trovato alcuna documentazione che mi dica “No, questo non è vero, questo non è possibile fare”.

E’ questo che doveva fare un’Amministrazione: tentarle tutte, provarle tutte ma giustamente, come è stato ricordato da tutti i miei colleghi di opposizione e qualcuno anche della maggioranza, come sul caso IRAS, come su tante situazioni, non si è fatto tutto il possibile.

Ci si è intestarditi su una soluzione, si è proseguito verso quella soluzione, però mancando a mio avviso il vero punto, che è quello di garantire ai cittadini un servizio: un servizio primario e un servizio fondamentale, perché altrimenti gli agonisti, i bambini, i disabili, tutti coloro che vogliono utilizzare il Polo Natatorio o comunque le piscine, devono fare chilometri e chilometri per raggiungere queste strutture.

Quindi io spero che ci sia questa relazione su questa possibile soluzione che ho prospettato, che l’Assessore o chi per esso ci dia delle informazioni e a questo punto, date le dimissioni del Sindaco, spero che il futuro Commissario prefettizio possa trovare una soluzione che evidentemente questa amministrazione non è riuscita a trovare. Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Rizzato, anche per aver rispettato perfettamente i tempi. Qualcun altro chiede di intervenire? Sennò da la parola all’Assessore.

Prego Consigliere Aretusini.

ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento

Grazie Presidente. Che disastro! Era difficile fare peggio di così, ma ce l'avete fatta.

Un disastro completo. Le due partite più importanti, IRAS e Polo Natatorio, le avete cannate tutte. Un disastro completo.

Era difficile fare peggio di così, ma davvero. Avete pagato con i soldi che avevate trovato in cassa, perché l’Amministrazione precedente aveva accantonato 9 milioni e mezzo di euro e avete pagato le banche con 5.600.000 euro, quindi non avete neanche dovuto sacrificare un centesimo della vostra Amministrazione, perché avete trovato tutto pronto. Su IRAS il 4 luglio avevamo dato l'opportunità con il Consigliere Chendi di fare una transazione e salvare l’Ente Pubblico e farlo rimanere pubblico.

Avete votato contro. E’ arrivato un parere del TAR che ha umiliato questo Comune, l'ha umiliato. Su tutta la linea siamo stati umiliati dal TAR.

Vi avevamo dato l'opportunità il 4 luglio di salvare un Ente Pubblico, e avete votato contro. Oggi in Consiglio Comunale, Consiglieri siete qua ad ascoltare i rimproveri di tutti senza il vostro Sindaco. Riflettete: vi ha lasciato soli, ha lasciato soli anche voi.

Si doveva dimettere un anno fa, quando la prima volta l'aveva detto. Lo doveva fare e forse IRAS sarebbe ancora pubblica, Casa Serena non sarebbe abbandonata ma ci sarebbe un contratto o ci sarebbe un accordo con la Regione in essere Il Polo Natatorio non sarebbe stato dimenticato, perché è stato dimenticato, dimenticato. Ve ne siete disinteressati.

Questa la verità. Nessuno se ne è occupato in questi anni, nessuno. Abbiamo fatto delle interrogazioni, l'ultima è di febbraio, se non ricordo male, o marzo 2023 per chiedere lo stato dell'arte sul Polo Natatorio.

Rassicurazioni sono arrivate “E’ tutto a posto, stiamo gestendo tutto, noi siamo i professori, gestiamo tutto, risolviamo tutto, non preoccupatevi”. Ecco il risultato: chiuso tutto. Non c'è stato un briciolo di programmazione, nulla, il nulla.

Era difficile fare peggio di così, ma ce l'avete fatta. Complimenti.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Aveva chiesto di intervenire, perché non aveva terminato i suoi 11 minuti, la Consigliera Biasin, prego.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Grazie Presidente. Visto che ormai siamo fra di noi, perché insomma pubblico ce ne è anche meno, e quindi mi sento di sprecare qualche parola in queste diatribe politiche che non mi piacciono neanche tanto, e visto che forse questo sarà uno degli ultimi interventi che faccio, che cosa posso dire al Consigliere Aretusini? Che ci hanno lasciato tutto pronto?

Eccolo qua quello che abbiamo trovato: tutti questi bei nodi che sono tutto una bellissima eredità dell’Amministrazione che ci ha preceduto e non dimentichiamoci…… (Voce incomprensibile dall’Aula)

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

No, non dimentichiamoci due Commissari…… (Voce incomprensibile dall’Aula)

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Aretusini, lasci parlare la Consigliera. (Voce incomprensibile dall’Aula)

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Consigliere posso parlare? (Voce incomprensibile dall’Aula)

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Aretusini, lei era alla Conferenza Capigruppo e sa benissimo che abbiamo concordato 11 minuti, anche frammentati. La Consigliera Biasin non li aveva terminati quindi è legittimata a intervenire. Prego Consigliera Biasin.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Grazie. Poi questa cosa del tesoretto che ci è stata lasciata, una cosa così bella, che ogni volta che me la sento dire proprio me la riscrivo: ci hanno lasciato un tesoretto. E quindi noi cosa abbiamo fatto?

Abbiamo pagato le banche perché siamo l’Amministrazione dei professori e dei bancari o dei banchieri, non lo so neanch’io, e quindi abbiamo sperperato pagando le banche con un provvedimento che mi è pesato votare perché era complicato, e che devo dire qui tutti non hanno votato, fatto eccezione - lo dico sempre - per il Consigliere Rossini. E poi che cosa ancora? Tecnici e professori?

Beh, qua è pieno di Consiglieri che non sono professori e hanno fatto la loro parte credo più che egregiamente e penso anche che questo continuo svilire e utilizzare questi luoghi comuni sia veramente fuori luogo. Poi ancor questa cosa del problema che nessuno è andato a verificare lo stato dell'impianto del Polo Natatorio. Ma ci ricordiamo quando è stata fatta quella piscina?

Ebbene noi, quando l'abbiamo ripresa, siamo andati a vedere com'era, ma ahimè c'erano sempre queste altre amministrazioni precedenti, che non dobbiamo citare. Noi dobbiamo prendere dalla mattina alla sera improperi e mai fare riferimento agli errori che ci sono stati portati drammaticamente sul tavolo. Quindi anche voi le avete guardate le piscine?

Perché ragioniamoci sopra. Noi, quando abbiamo ripreso il Polo Natatorio, abbiamo fatto delle verifiche e in questi anni ci siamo accorti com'era. Invece nei 10-15 anni precedenti nessuno se ne è data cura.

Per quanto riguarda quello che viene chiamato parere TAR e che mi sento di dover dire un po’ così in maniera da Avvocato e non da professore, che è una sentenza, non ci ha umiliato. Le sentenze si rispettano.

Il nostro Sindaco ha fatto un ricorso perché gli è stato detto dalla struttura amministrativa perché ahimè, questa cosa che i politici devono andare per conto loro, bene, se a un certo punto l’Avvocato civico, la struttura amministrativa ti dice che quei provvedimenti vanno impugnati, tu li impugni e, ripeto, le sentenze - non i pareri - non umiliano e si rispettano.

Quindi questo un po’ per chiudere, perché sinceramente di tutta questa polemica e di questi continui improperi che ci vengono buttati addosso, anche no, Aretusini, cioè da te tutte queste lezioni non le accetto.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliera Biasin. Consigliera Gambardella, ha tre minuti però.

GAMBARDELLA MONICA · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Solo perché, anche se siamo rimasti prevalentemente noi e qualcuno, noi siamo sempre nello svolgimento del nostro ruolo, siamo sempre Consiglieri comunali, dentro quest’aula e fuori quest’aula, e sempre rispondiamo del nostro operato in maniera responsabile e civile.

Premesso questo, ritengo doveroso ricordare che il famoso importo accantonato da questa Amministrazione non è derivato da un project sbagliato, ma da un fallimento di una Società, perché non si può usare un project financing a proprio uso e consumo quando fa comodo, cioè quando è una scelta propria e quando è una scelta degli altri non va bene. Questo non è corretto. C'era un problema e andava risolto, e l’Avvocatura civica - riconosciamo anche il ruolo dirigenziale - aveva trovato soluzione.

Peccato che qualcuno abbia mandato a casa Bergamin. Diciamolo, io lo dico. Peccato, perché altrimenti avrebbe concluso.

E’ stato un errore grave, è vero. Ma il problema su cui concordo da chi ha detto “Dobbiamo trovare una soluzione. E’ inutile che ci parliamo addosso”, e sono d'accordo, no le offese, no, però guardiamo in faccia: qui soluzioni non ne sono venute.

La Commissione di martedì ha provato in Commissione a proporle, ma è stato ribadito “No. Abbiamo chiuso, poi pensiamo a come programmare, a come risolvere il problema”. Questo è stato detto e, chi era presente anche degli estranei, lo sa.

E’ questo il modo di operare che non ci appartiene, perché dopo quattro anni è grave, non dopo un mese o due mesi ci sta. Quindi torniamo a fare questo tipo di politica e non andare solo no. Troviamo delle soluzioni perché altrimenti nessuno, ribadisco, nessuno va avanti, perché qua molti ci hanno messo la faccia e hanno sempre sostenuto la possibilità di trovare una soluzione.

Quindi non è questione di mettersi in difesa, in attacco. Qua si tratta di difendere un bene pubblico e un ruolo della politica, della sana politica.

Allora se qualcuno vuole ancora farla in questi termini, e io sono convinta di sì, si può fare, però sono d'accordo anche su una cosa: gli assenti hanno torto e mi spiace, mi spiace per tutti quelli che sono qui, per chi ha ereditato una situazione che non ha creato, per chi poteva fare e magari non era nelle condizioni di poter operare perché è stato detto “No, si fa così o non si fa”. Questo non l'abbiamo ancora capito, se è stata dimenticanza o scelta di arrivare al contrasto, ma non importa a questo punto.

Saranno i cittadini a valutare questo. A noi interessa che venga trovata una soluzione. Abbiamo provato a proporla, ma risposte non ne abbiamo avute.

Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Ha 8 minuti, prego.

ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento

I 9 milioni e mezzo non sono un tesoretto? I 9 milioni e mezzo, Consigliera Biasin, era la somma che era stata accantonata in via prudenziale per risolvere il Lodo Baldetti. E’ tutto quanto documentato.

A cosa servivano? A pagare le banche. Sulla questione della sentenza del TAR, che cosa denota?

Un’Amministrazione che è stata litigiosa in questi anni. La stessa questione piscine è una questione che non è arrivata a un accordo tra le parti: un anno e mezzo di trattative e non si è arrivato al nulla, quando mi dicono che dalla parte della Rhodigium Nuoto c’è è ancora un'apertura per cercare di venire incontro e ci sono state delle proposte per andare incontro al Comune e al debito accumulato, un piano di rientro c'è stato. Dov'è la mancanza qua?

Qua c'è una mancanza politica evidente. La politica in questi anni non c'è più stata, oppure ha avuto paura di prendersi delle responsabilità. E la sentenza del TAR rimette in discussione tutti i pareri, tutti i pareri negativi, tranne quelli della Dottoressa Cittadin che era positivo sulla delibera Aretusini-Chendi li mette in discussione, tutti li mette in discussione.

Sarebbe dovuto esserci un confronto, perché tutti i pareri sono in discussione. Quindi quella delibera aveva tutti i pareri positivi, e ci avrebbe dato l'opportunità di salvare un Ente Pubblico, rilanciare Casa Serena, inserire dei servizi, non lasciare un vuoto all'interno della Commenda, l'ennesimo. Su questo dovete riflettere.

Avete proceduto a senso unico verso un muro. Questo è un dato di fatto che non avete voluto ascoltare anche le minime, le minime osservazioni da parte di un'opposizione che in cinque anni non ha fatto altro che fare proposte. L’avevamo confezionata noi la delibera per l’IRAS.

Chi l'aveva confezionata? Non avete neanche fatto la fatica di farla o di farla fare alla struttura dirigenziale. Era già pronta.

Come erano già pronte tantissime altre proposte: l’abbassamento delle tasse, i contributi alle giovani famiglie. Abbiamo proposto io non so quante proposte e quali opposizioni abbia fatto le nostre proposte in cinque anni. Ora il problema qual è?

Il problema adesso è gestire la riapertura della piscina con un Sindaco dimissionario. Questo è il dato importante. Lavoratori, Associazioni: chi darà risposte a queste persone?

Un Commissario? Questo è il dato allarmante, che non potremo avere risposte, che non potremo intervenire concretamente sulla questione. Questa è la responsabilità del Sindaco: non essersi preso le proprie responsabilità nel momento in cui doveva rispondere, nel momento in cui la sentenza aveva dato torto al Comune in tutto, nel momento in cui la piscina è stata chiusa e bisognava riaprirla entro i termini prefissati.

E’ fuggito. Questo è il dato.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Saccardin, prego. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Credo di avere ancora un paio di minuti.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì. Tre minuti ha. Prego.

SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie. Molto brevemente. Io ho ascoltato.

Devo dire che questa commistione di argomenti mi rende un po’ difficile comprendere quello che sia l'argomento. E’ chiaro che per coloro che sono all'opposizione o per coloro che hanno preso le distanze dal Sindaco è un'occasione per far rimarcare tutte quante le osservazioni che si sono dette. Io però voglio dire che nella Commissione 1^ e 3^ che abbiamo fatto martedì non ho percepito che ci fossero delle proposte precise che venivano dai Consiglieri.

Ho sentito solo “Si poteva fare”. (Voce incomprensibile dall’Aula) SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: No no, adesso tu stai zitto e lasci parlare me che dico quello che ho capito. Io non ho trovato, sarò stato anche disattento, non avrò capito, non avrò capito, non avrò capito, e a me pare che non ci siano state delle proposte meritevoli di essere approfondite, se non delle questioni che venivano messe lì.

Per esempio quella dei pulmini, tanto perché è così cara e detta, con quali soldi, con quali finanziamenti, chi avrebbe dovuto organizzare questo servizio. Mi sto chiedendo che noi stiamo omettendo le responsabilità del gestore. E’ chiaro che questa è una chiave di lettura politica dei fatti che tende a scaricare solo su una parte di chi ha la responsabilità di questa Amministrazione le responsabilità.

Ci sono delle responsabilità oggettive, le ho detto nel mio intervento prima. E’ chiaro che questa situazione arriva dal fallimento, e il fallimento non l’abbiamo provocato noi e neanche chi c'era prima l'ha provocato. E io ho riconosciuto nel mio intervento che ha anche la precedente Amministrazione si era fatta carico di affrontare questo elemento.

Quindi non c'è una sottovalutazione delle questioni e non accetto queste critiche da parte dell'opposizione che dicono che noi siamo degli “Yesman”, eccetera. Noi ragioniamo con la nostra testa e a me pare che le cose che sono state dette e le opinioni che sono state espresse ci consentono.

Anch'io ho detto nelle conclusioni del mio intervento che auspico, con le raccomandazioni che mi sono permesso di fare, che si possa trovare, magari nel prossimo Consiglio, le condizioni attraverso una linea di indirizzo che consenta di dare rapidamente avvio al bando. Ricordo che è il bando la ragione vera, è il bando, non sono i lavori.

Non si può fare un bando in un bene occupato, non si può fare un bando in un bene occupato, perché hanno cercato una conciliazione, e lei era presente quando ne abbiamo parlato, Consigliere Azzalin, lei era presente. (Voce incomprensibile dall’Aula) SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Non voglio interloquire con lei. (Voce incomprensibile dall’Aula) SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Non voglio interloquire con lei.

Se vuole, ne parliamo fuori in separata sede. Ho finito.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Saccardin.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Mozione d'ordine.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Salvaggio.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

E’ registrata la 2^ Commissione? E’ stata registrata? Chiedo questo.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, sono state registrate.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Bene. Allora, se è stata registrata, farò sentire il nastro al Consigliere Saccardin dove proprio ho detto anche il discorso della piscina Tosi, perché non si possono dire delle cose non vere.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Mi dispiace Consigliere Rossini. Prego Consigliere Salvaggio.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Va bene. Comunque mi riservo di far vedere…

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusi, lei ha già parlato per 13 minuti. Lei deve avere rispetto per gli altri.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Deve avere rispetto la verità anche però, perché è stato detto in Commissione.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non ha detto il suo nome. Consigliere Salvaggio prego. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Non siamo mica obbligati a capire quello che vuoi tu.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista Monica Gambardella SindacoLeggi intervento

Su questo è poco ma sicuro.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Salvaggio, prego, ha la parola.

SALVAGGIO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Non volevo intervenire. Mi ci hanno tirato per la camicia.

Non dirò nulla dal punto di vista sostanziale di più di quello che hanno già detto i Consiglieri Montagnolo e il mio Capogruppo Chendi, perché il riassunto del pensiero di questo gruppo sta all'interno di quei due interventi. Mi preme però evidenziare il fatto che in politica, ma anche nelle questioni tecniche, esistono dei percorsi dove, tra chiedere le dimissioni di un Sindaco e dire “Bravi e bravissimi”, ci sono anche delle vie di mezzo. Non abbiamo chiesto dimissioni.

Non possiamo neanche però dire che va tutto bene, perché quando sull’IRAS ricevi una sentenza che puoi perdere, perché si può perdere, ma ricevi una sentenza dove i Giudici in modo razionale ti dicono “Guarda che hai superato i caratteri massimi previsti dalla legge e dalla procedura”, cioè la causa delle cause di questo Comune, chi l'ha redatta non si è neanche accorto quali erano i caratteri massimi del ricorso. E dobbiamo dire che va tutto bene? Piscine.

Memoria: il project financing di questa piscina qua faceva parte di un progetto unico fatto dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, dove ne hanno fatte 8 in Italia: 7 stanno benissimo, vanno via alla grande, solo Rovigo è fallita. Capo primo se vogliamo fare la storia. Secondo.

Quando è fallita Veneto Nuoto, l’Amministrazione finanziaria aveva accantonato i soldi nell’ipotesi di danno massimo che il Comune avrebbe potuto pagare, pari a 9.500.000 euro. Atto dovuto in una corretta gestione amministrativa di un Ente. Arriva questa Amministrazione: da nove e mezzo riduce a cinque, cinque e mezzo.

Il punto qual è? Il punto è che, insieme ai cinque e mezzo da pagare, ce ne erano due da incassare, più il bene da riprendere. I cinque sono stati pagati a scadenza, i due non sono stati ancora incassati; per quanto riguarda riprendersi il bene ancora non abbiamo traccia.

Per capire se un soggetto che arriva da un concordato fallimentare, che era gestore, se il Comune doveva riprendersi il bene, il Dirigente allo sport ad aprile 2022 chiede all’Avvocatura un parere su come ci si doveva muovere. Siamo ad aprile 2022. Il parere viene conferito solamente sei mesi dopo.

Cosa è successo in quei sei mesi? Perché sei mesi sono tanti. Cosa è successo in quei sei mesi?

Ad la Dottoressa Orna chiede un parere legale per fare? Cosa devo fare? Aprile.

Arriva a settembre l'incarico. In 60 giorni, quindi un terzo 3 del tempo in cui il ponte da “Chiedo il parere” e viene dato l'incarico ai legali, un terzo del tempo i legali rispondono che cosa? Non hanno legittimità a stare lì dentro.

E continuano a stare lì dentro. Allora si prova la transazione, ma sull’IRAS non si poteva, cioè Comune e Regione non si poteva per l’IRAS; fra Comune e un soggetto che non doveva stare lì dentro invece si può. Io non metto la bocca sui tecnici, ma mi permettete che non mi fido, a questo punto ho qualche problema a fidarmi.

Io non chiedo dimissioni al Sindaco, ma che voglio capirci qualcosa di più quello sì. Dobbiamo passare in Consiglio Comunale, ho sentito dire da un collega, perché è il Consiglio Comunale che deve dire come fare la gara. Ma se a marzo 2023 abbiamo dato l'obiettivo alla Giunta, al Dirigente per fare la gara, allora non serviva il Consiglio Comunale?

Cioè dire che ci sia una linearità di condotta, mettiamoci d'accordo cosa significa essere lineari. Vedo 7 dicembre, l’ha detto Sette l'ha studiata meglio di me quella, la Rhodigium dice “Io esco se…. Io esco”.

Quindi noi ci riprendiamo la piscina e la chiudiamo quando loro escono. Il tempo non è una variabile neutra nella gestione di un Ente. Chiudere una piscina come hanno fatto tutti gli altri, perché il COVID c'era per tutti, la crisi energetica c'era per tutti; una persona dentro abusiva, a seguito di una concordato fallimentare, ce l’avevamo solo noi.

Cioè gli altri, i lavori li hanno fatti quando c'era il COVID, hanno chiuso i più bravi. Ma noi avevamo dentro il gestore, che ci poteva stare. Abbiamo scoperto di no.

Quindi ricapitolando, c'era un gestore dentro che abbiamo scoperto che non ci poteva stare, che quindi non ci ha permesso, quando si doveva chiudere per fare i lavori, che quindi abbiamo tenuto la piscina aperta, anzi chiusa perché era chiusa per legge, ma per noi era aperta perché c'era il gestore che non ci poteva stare, salvo poi che quando il gestore ha smesso di starci, dice “Adesso è nostra, facciamo i lavori, chiudiamo”. Come mai servono tutti questi soldi?

Il povero Ingegner Cavallaro nel 2020 l’aveva scritto “Servono due milioni di euro in dieci anni”. Era il 2020, siam nel 2024, cinque anni, metà, fa un milione. Tornano i conti.

E i crediti dei due milioni quand'è che li incassiamo? Ci sono tracce? Perché se non li incassiamo più, è un'altra pacca al bilancio che dobbiamo mettere.

Ci permettete che siamo in difficoltà? Siamo politicamente dal punto di vista amministrativo in difficoltà siamo, non è un problema di maggioranza sostenere o non sostenere il Sindaco. Vorremmo solo capire, siccome non sono percorsi oggettivamente lineari, come mai non sono stati paesi dei percorsi lineari.

Nessuno ha chiesto le dimissioni al sindaco. Abbiamo solo chiesto di capire, ma sul serio, non con delle Commissioni fatte alle sei di sera il giorno prima del Consiglio. Quindi io concludo il mio intervento dicendo le conclusioni, mi appoggio totalmente al Consigliere Montagnolo e al Consigliere Chendi, che ringrazio, che sono stati più bravi nella sintesi politica, però andare a far passare per quelli che mandano a casa il Sindaco, proprio non mi va questo, perché non è così.

Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Salvaggio. Qualcun altro chiede di intervenire? No.

Quindi darei la parola all’Assessore Milan. Prego Assessore.

MILAN MATTIA · AssessoreLeggi intervento

Grazie Presidente. Ringrazio i colleghi per gli interventi. Credo a questo punto di non essermi spiegato troppo bene nell'intro che ho fatto per quanto riguarda alcune domande.

Le osservazioni sono moltissime e cercherò di rispondere un po’ a tutte le cose che sono emerse. Vorrei evidenziare una cosa però.

L'attività che si è svolta, perlomeno io parlo, come vi ho ricordato prima, da marzo 2023 in poi e ritengo anche doveroso raccontarvi quello che è stato approvato da marzo 2023 in poi, perché prima ho dimenticato un passaggio per cui il sottoscritto informalmente ha cercato di riavvicinare Rhodigium e non sono comunque riuscito a trovare un punto di incontro di carattere economico che avrebbe appunto in qualche modo portato magari ad una soluzione di un affidamento ponte.

Però ci sono dei Consiglieri qui in quest’aula che secondo me lo sanno molto meglio di me, che sono la persona più inesperta del pianeta dal punto di vista politico, sono solo quei banali sette anni di opposizione. Quello che vorrei sottolineare è che il punto di caduta di carattere economico non è stato trovato perché, discutendo anche con il nostro CTP, e qui perdonatemi se sono tecnico, però purtroppo queste cose qui, per come sono state ritrovate nel 2023, sono tecniche.

Non so veramente come spiegarvele in una lingua diversa che non sia quella tecnica, perché nel momento in cui noi dobbiamo andare a contrattare tra pubblico e privato, se fossimo tra privati potrei accontentarmi di qualsiasi cifra. Dal momento che si parla di soldi dei cittadini, questo non è possibile. Il nostro CTP ad certo punto ci ha detto “Guarda, quello che loro propongono non è fattibile di fronte ai due milioni e mezzo che sono in qualche modo individuati nel decreto ingiuntivo”.

La discussione è stata molto animata. Ovviamente non entro nel merito delle cose di carattere squisitamente politico. Tra l'altro solo un folle avrebbe pensato di chiudere la piscina al 31 gennaio, a pochi mesi dalle elezioni.

Quindi probabilmente solo con la piena consapevolezza che era veramente necessario intervenire questa cosa è stata fatta perché qui le cose, almeno per quanto mi riguarda, non le faccio per opportunità politica o per opportunità elettorale. Le faccio perché ritengo doveroso e abbiamo ritenuto doveroso, di concerto con gli uffici, operare in questo modo. Da quest’aula non mi sembra, almeno io non ho capito quali sono le soluzioni che sono emerse.

Ho sentito parlare di tenere aperta la Tosi, e qui c'è una cosa che mi dispiace molto, perché il Consigliere Damiano Sette, che fa una petizione su change.org, un Consigliere che io reputo un compagno di viaggio che ha fatto parte, anzi che lui ancora fa parte di un gruppo dove in qualche modo ci siamo conosciuti e le cose le abbiamo sempre approfondite insieme, la Lista Menon ha sempre avuto un modo di operare, che è quello prima di farsi dare gli atti, studiare e poi si esce.

Mi aspettavo perlomeno un colpo di telefono a dire “Oh Mattia, ma sei impazzito? Ti sei svegliato una mattina, non sapevi cos'altro fare e hai pensato di chiudere la piscina?”. Quindi di questo personalmente un po’ mi dispiace, perché anche la Tosi verrà svuotata dal momento che è necessario intervenire anche lì nella ripresa delle fughe del fondo.

“Ma comunque potevamo alternare i lavori, fare prima una parte, poi l'altra, ma ci sono le impalcature e si può comunque nuotare”: ne ho sentite di tutti i tipi. Manca un gestore, cioè non so esattamente con quale lingua dirvelo: manca un gestore. Finché ci sono le impalcature dentro e comunque la gente che nuota, io ho anche sentito, perché mi sono state raccontate di saldature a bordo vasca con la gente che nuota.

Ma le misure di sicurezza previste da una Pubblica Amministrazione o previste nel mondo del privato da cui provengo, sono delle linee molto chiare che non permettono certe cose che probabilmente voi avete avuto modo di vedere o di ascoltare di quello che succede lì dentro. E perdonatemi, ripeto perdonatemi se faccio il tecnico, ma purtroppo la questione è tecnica.

Le soluzioni sono tecniche, perché la premessa che io ho fatto, vi ho detto che è stata sondata l'ipotesi della SPA per la gestione diretta e mi è stato risposto che non è praticabile per N motivi, di cui potremmo anche parlarne. A quel punto lì bisognava operare con la concessione, quindi Codice degli Appalti, procedura negoziata che dura 45 giorni, quindi sono 15 giorni di avviso esplorativo, sono 15 giorni di invio delle proposte e poi ci sono i tempi di valutazione.

La procedura negoziata, a detta degli uffici, e vi riporto quello che mi viene comunicato perché, come ben sapete, gli Assessori politici portano l'indirizzo, ma è comunque la parte tecnica che ci dà i tempi, la procedura negoziata sono 45 giorni. Sempre in merito a una sorta di - boh - ipotetica mancata sensibilità da parte mia o da parte di tutta la Giunta, vorrei sottolineare che ho anch'io amici e parenti, cioè persone che vanno in piscina.

Non so se si è capito, perché forse la cosa non è stata ben chiarita: si poteva decidere di chiudere per due anni o si poteva decidere di chiudere per due mesi, facendo coincidere i lavori di manutenzione che sono necessari e facendoli coincidere con le tempistiche del bando. Io non so veramente con che lingua dirvela questa cosa qua. Volete che non operiamo con la concessione?

Perché prima è stata osservata una cosa corretta, che è stata quella di dire “C’è bisogno di un atto di indirizzo del Consiglio per procedere con il bando?”. La struttura tecnica ci riferisce di sì. Io prima vi ho detto anche un'altra cosa, che nelle varie ipotesi di soluzioni che abbiamo provato ad investigare, il sottoscritto ha chiesto un parere legale ad un esterno per poter trattare la cosa in via emergenziale, non trattandola come una concessione, ma trattandola come un appalto di servizi.

La struttura tecnica, in particolare il responsabile del procedimento, ha ritenuto di non operare attraverso quella strada lì. Portava un affidamento ponte, catalogato da una serie di sentenze, da una serie di situazioni che per analogia, secondo questa consulenza, era possibile fare. Volete che intraprendiamo questo tipo di percorso?

Se volete, lo facciamo. Le soluzioni, ripeto io personalmente ne ho provate veramente di diverse da un punto di vista amministrativo.

Qui in questa aula vi dò io personalmente la disponibilità se volete a parlare di tutte le soluzioni che io ho provato a investigare, perché quello che noi abbiamo detto nelle varie Commissioni, noi abbiamo tracciato un percorso che ci ha portato fino a questa situazione qua, dove che per sanare la gestione, perché il gestore a un certo punto ci ha detto “Una volta che avete finito i lavori, ci autorizzate con regolare autorizzazione?”.

Se avessimo detto di sì, avremmo legittimato e in qualche modo riconosciuto tutta l'attività che loro hanno svolto fino a quel momento lì. Io sono profondamente dispiaciuto, a parte per i toni iniziali che avete parlato di tutto, tranne di quello che era il tema, ma soprattutto perché le persone che ormai sono andate via, sono andate a casa senza una risposta, come ha detto più di qualcuno.

Vorrei sottolineare che le Associazioni disabili, che sono due, Associazione sub, degli agonisti, pallanuoto e sincro, sindacati, sono state incontrate da parte mia e mi hanno ribadito che hanno trovato spazi acqua in altre strutture. Capisco pienamente il disagio, cioè non sono qui a dire che sono apatico e non capisco il disagio.

Però vi ripeto e lo risottolineo: si poteva chiudere per due anni; siamo riusciti a trovare la combinazione per andare a chiudere due mesi; 45 giorni la procedura negoziata e contemporaneamente si fanno i lavori. Ho sentito parlare di proroghe sul contratto. Il contratto non esiste: non si può prorogare un contratto che non esiste.

Ho sentito parlare della palestra che in qualche modo poteva essere utilizzabile. La palestra attualmente si chiama Rhodigium, perché nel 2022 il gestore della palestra è stato incontrato, io l'ho incontrato il gestore della palestra ed è stato incontrato anche dagli uffici. Il gestore della palestra già nel 2022 era disponibile a spostarsi, tanto che anche nella sua pagina Facebook evidenziava “Cari tanti saluti Rhodigium Nuoto, è stato bellissimo.

Io ho deciso di spostarmi” Per motivi di carattere personale tra lui e Rhodigium, lui è rimasto ed è tornato all'interno della struttura Polo Natatorio, consapevole della situazione che c'era, perché nel 2023, ripeto, la conciliazione era terminata, ma se stavi approvando la conciliazione, significa che tutto il pregresso era conosciuto. Anche in questo caso con capisco il disagio.

Il contratto del gestore è una sub concessione che è quindi legata alla concessione madre di Rhodigium Nuoto, che ovviamente il contratto non c'è, ma comunque la nuova concessione prevede la sub concessione per quanto riguarda sia il bar, sia la palestra. Ad oggi, trattare in maniera separata la cosa non è possibile, neanche - purtroppo lo ridico - neanche tecnicamente, perché le utenze sono le stesse: da quando tu apri il contatore funziona tutto il Polo Natatorio.

Si potrebbe, durante la concessione, valutare l'ipotesi che in qualche modo si possa staccare. Le possiamo fare tutte le valutazioni, possiamo farne veramente tante. L'accesso è promiscuo, ma si può in qualche modo capire se l'accesso promiscuo può andar bene però, Consigliera Gambardella, non posso sentirmi dire che si può accedere dalla scala antincendio, perché la scala antincendio è una via di esodo, si esce dalle vie di esodo, non si entra.

Per quanto riguarda il capitolato e per quanto riguarda i lavoratori, la concessione che è stata preparata si porta dietro, ed è inserita all'interno la cosiddetta clausola sociale, che punta ad assumere in via prioritaria i dipendenti del gestore che ha esercitato fino al 31.12.2023, quindi con l'obiettivo del mantenimento dei medesimi livelli occupazionali.

Di questa cosa ne ho anche già discusso con i sindacati, che hanno proposto anche alcune modifiche che sono state prontamente inoltrate al Dirigente predisposto per competenza per quanto riguarda l’ufficio gare e le sta valutando. Per quanto riguarda le piscine esterne, perché è giusto che le cose ce le diciamo.

A parte che non ho capito la proposta di coprire una piscina, cioè non ho capito se intendiamo coprire la piscina dei 50 metri o se vogliamo gonfiare una piscina, questo veramente non l’ho capito e vorrei che facessimo un ragionamento serio e realistico di quello che effettivamente si può fare improvvisando soluzioni di questo tipo. Sull’esterno noi abbiamo piscine ludiche, la parte di parco, il bar e delle piscine da 50 metri.

Dire “Facciamo i lavori in estate perché così utilizziamo le piscine esterne”, mi dispiace dirvelo, ma le piscine esterne necessitano di interventi di manutenzione. Alcune foto le avete viste lì prima. Non è stata menzionata la vasca da 50 metri che presenta un’infiltrazione di falda.

Qualcuno mi dice “Non dire inquinamento, dì infiltrazione”. Vabbè posso anche dirvi che è un inquinamento di falda, che significa che per tenere i parametri rispettati in un certo modo devi pompare cloro ad un certo livello. Queste sono cose che abbiamo scoperto ed indagato oggi, a metà dicembre praticamente perché abbiamo aperto tutta la situazione per andare ad indagare tecnicamente tutto quello che c'era lì dentro.

Ripeto, perché adesso insistiamo sulla parte della verifica ordinaria da parte del Comune rispetto ai suoi impianti, perché la verifica ordinaria e il controllo è iniziato in primis con l’ATP perché, ripeto se prima non sono stato abbastanza chiaro, io vengo da quel tipo di ambiente, conosco i gestori degli impianti sportivi, i cosiddetti impianti dati in gestione, e vi assicuro che sono dei gioielli, e che quando vi sono interventi che non sono superabili con manutenzioni ordinarie, segnalano.

Qui le segnalazioni non sono arrivate. Non so veramente come dirvelo. Se voi pensate che esista un Funzionario dei lavori pubblici che sta là mattina e sera e che vada là una volta a settimana, vi dico la verità, vi dico la verità, la realtà: la realtà è che la struttura in qualche modo non è in grado di fare questo tipo di lavoro di controllo ordinario.

Ci si sta arrivando un po’ alla volta. Non posso sentirmi dire però una cosa, perché lo stato dell'arte dell'impiantistica sportiva, e qui devo parlare per me ovviamente, perché io sto lasciando qualcosa come 700.000 euro sull’impiantistica sportiva con nuovi impianti che saranno prossimi a nascere tra 350.000, altri 450.000, tensostruttura, pressostruttura, illuminazione campo CONI.

Questo ragionamento qua sinceramente faccio un po’ fatica e, se volete, ne parliamo in maniera molto approfondita di impiantistica sportiva, perché su questo, se iniziate a dirmi, perché c'è anche qualcuno che ha menzionato il Gabrielli, che adesso non c'è più, quel Gabrielli là, quello Stadio Gabrielli, abbiamo messo noi come Amministrazione 80.000 euro per rifare gli spogliatoi del campo B, e non mi risulta che nessun'altra Amministrazione che c'è stata in precedenza ha messo cifre del genere per poter andare ad intervenire su degli spogliatoi dove non ci sono neanche le porte del bagno.

Oltre ad intervenire per quanto riguarda interventi sugli impianti di irrigazione, sempre in qualche modo tamponato, dove sono state spese anche lì cifre esorbitanti, è vero, non è ancora chiusa la convenzione, perché anche lì si è aperto il paziente e c'era una marea di interventi, e faccio veramente fatica a pensare che sia tutto deputabile a questa Amministrazione.

Ci sono degli interventi che gridano vendetta da trent'anni lì dentro, e parliamo dello Stadio Gabrielli, e non mi dilungo su altri impianti perché non è questo il tema. Chiudo. Non so se ho risposto a tutto, però quello che mi sento di dire, anche rispondendo ad alcuni Consiglieri comunali che mi hanno conosciuto in precedenti Amministrazioni, quando sedevo tra i banchi dell'opposizione, che le soluzioni che abbiamo provato a intraprendere sono veramente le più disparate.

Ripeto, tra chiudere due anni, abbiamo scelto di chiudere due mesi, comprendendo tutto il disservizio possibile e immaginario.

Però allo stesso tempo, nonostante manchino 20 giorni alla chiusura di questa esperienza amministrativa, qualora vi sia la volontà di fare una Commissione ad hoc per ridiscutere insieme quelle che sono state le vie percorse, quelle che sono state le soluzioni vagliate, qualora si sia in grado in qualche modo, perché risottolineo per l'ennesima volta che ho messo addirittura un parere di un legale in mano alla Dirigente per poter fare un affidamento ponte, e richiudo la parentesi, se volete io sono a disposizione.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Aveva chiesto di intervenire l’Assessore Tovo, prego.

TOVO ROBERTO · Vice Sindaco e AssessoreLeggi intervento

Signore e signori Consiglieri. Io vi chiedo scusa, ma pensavo di rubarvi ancora un minuto. Ringrazio per la cura della mia incolumità.

Vorrei dire poche cose. Io intanto mi ricollegherei alle ultime parole del collega Milan, cioè le soluzioni che sono state discusse….. Faccio una premessa.

La discussione è stata ampia in questo Consiglio su tutto l'operato di questa Giunta. Non ritengo opportuno entrare nel merito adesso. Comprendo che la questione ha travalicato.

Colgo l'occasione per ringraziare i Consiglieri che sono entrati nel merito a difesa dell'operato, in particolare la Consigliere Biasin e il Consigliere Saccardin. Io mi permetto solo di fare due cenni brevissimi e poi venire al punto che mi interessa che è rimasta una domanda che credo spetti a me rispondere cioè: e adesso? Quindi arriverò a questo punto.

Che l'attuale Giunta abbia abbandonato il Polo Natatorio, considerando che fin dal 2021, quando si sono aperti i bandi PNRR, l’attenzione è stata prioritaria e, non a caso, un primo finanziamento di 400.000 euro, già impegnato e che noi confidavamo fosse non dico sufficiente, ma un primo intervento rispetto alle cifre inizialmente ipotizzate in un arco di cinque anni, abbiamo preso atto in queste settimane che purtroppo non è così.

Come ha cercato di spiegarvi l’Assessore, le soluzioni che ci state proponendo sono state valutate e non abbiamo problemi a tornare in Commissione come e quando vorrete per discutere quello di cui si è parlato nel merito o di altri ipotesi che potranno essere prese in considerazione.

Allo stato attuale, in molta sintesi, in scienza e coscienza, di tutte le opzioni su questo problema molto complesso, che ha aspetti di tipo normativo, dei vincoli di tipo concessorio, dei problemi di tipo tecnico e, se posso, soprattutto un servizio pubblico a favore dei cittadini e, lo lascio per ultimo ma credo che conveniamo non essere assolutamente l'ultimo dei problemi, del personale in servizio che fa di quella attività la propria attività professionale principale o, in alcuni casi, legittimamente secondaria.

La sintesi è che, in scienza e coscienza, riteniamo sinceramente che alla luce di tutte le soluzioni ipotizzate finora, quella che stiamo cercando di attuare sia quella ottimale per minimizzare i disagi nei confronti delle persone che ho citato. Detto questo, io vi devo delle informazioni anche di tipo tecnico, nel senso che la domanda che è trapelata è: bene, ma allora adesso la Giunta ha intenzione, non ha fatto nulla o ha intenzione di non fare nulla?

Premesso che la stesura della bozza di bando è in corso, se non è già terminata, ma soprattutto abbiamo anche la Dirigente competente che eventualmente vi può aggiornare, ma credo che la discussione sia già andata abbastanza oltre. Tutte le analisi di tipo tecnico sono….. (Voce incomprensibile dall’Aula)

TOVO ROBERTO · Vice Sindaco e AssessoreLeggi intervento

No no, la Dirigente è tecnica. Per l'aspetto tecnico abbiamo la Dirigente presente. Gli interventi e la progettazione degli interventi sono in corso.

Vi devo l'informazione che questa mattina nei pieni poteri, cioè prima dell'atto dimissionario, la Giunta ha approvato l'accertamento dell'avanzo presunto che è l'atto di natura finanziaria in premessa di qualsiasi disponibilità, e quindi abbiamo preso atto che i margini finanziari per gli interventi ci sono. Quindi si sta operando, ci sono degli atti sul progetto individuato.

Quello che vi posso assicurare è che abbiamo intenzione di procedere, finché saremo legittimamente nelle condizioni di farlo, con tutti gli atti per proseguire con questa ipotesi che, ripeto, è quella che noi riteniamo: minimizzare tutti i disagi legati a questo problema complesso.

Quindi noi come Giunta provvederemo a deliberare, a proporre e a promuovere tutti gli atti di nostra competenza, e a sottoporre a soggetti terzi eventuali atti in adempimento al progetto illustrato che non fossero di nostra stretta competenza. Questo vi dovevo e mi taccio. Vi ringrazio tutti e, se ritenete, io chiuderei.

Noi in scienza e coscienza, come vi ho detto, siamo sereni, ma siamo consapevoli e quindi, nonostante riteniamo e a questo punto scusate, passo al singolare, nonostante io ritenga che questa sia la soluzione che minimizza i disagi, non ho remore a chiedere scusa comunque per i disagi che si creano, perché abbiamo la perfetta consapevolezza che questa scelta che stiamo proponendo non è esente da disagi nei confronti di qualcuno. Questo ritengo voglia dire fare politica.

Riteniamo, ripeto, sia la scelta che minimizza. Siamo disponibilissimi a valutare altre opzioni, vi ripeto quelle che sono state discusse sono sostanzialmente già state valutate, ma possiamo ritornare quando credete. Non mi pare che sulle nostre scelte politiche non ci stiamo mettendo la faccia e quindi, ripeto, confermo le scuse, con la serenità che, vi posso assicurare, ritengo sia il minor disagio possibile al momento attuale.

Grazie.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio l’Assessore Tavo. Qualche altro Consigliere mi aveva chiesto ma francamente non è che si possono cedere i minuti tra un Consigliere e l'altro. Chi ha parlato ha terminato i propri minuti a disposizione.

Gli Assessori hanno concluso. Quindi, non essendoci altre proposte, chiuderei qui il primo punto all'ordine del giorno che è l'informativa del Polo Natatorio.

Approvazione del piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima (P.A.E.S.C.) aggiornato e con riferimento ai nuovi obiettivi del Patto dei Sindaci al 2030 e al 205040 interventi
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Abbiamo adesso il secondo punto all'ordine del giorno “approvazione del piano d'azione per l'energia sostenibile del clima (PAESC) aggiornato e con riferimento ai nuovi obiettivi del Patto dei Sindaci al 2030 e al 2050”. Prego Assessore.

MERLO DINA · AssessoreLeggi intervento

Io faccio una breve premessa e poi passerei a presentarvi alcune slide perché lo studio che si era incaricato di questo lavoro alla fine è andato via perché i tempi si sono protratti troppo a lungo, quindi farò personalmente una breve presentazione. Premetto che questo è uno dei punti fondamentali che questa Amministrazione propone per completare il grosso lavoro che è stato fatto in questi anni.

E’ un piano che risponde al Patto dei Sindaci, quindi a un impegno comunitario che tutti i Sindaci, a partire dal 2008, hanno preso per quanto riguarda le azioni per l'energia sostenibile e il clima.

E’ un piano che ha orizzonte del 2030 ed è stato approvato già da questo Consiglio Comunale nel 2016, ma dopo questa approvazione c'è stato un ulteriore aggiornamento del Patto dei Sindaci a livello comunitario, che ha riportato l'orizzonte di applicazione fino al 2050 L’obiettivo di questo piano è la riduzione delle emissioni di CO2 e un’analisi anche su quelli che sono i fattori di rischio climatico e quindi le azioni che possono andare a ridurre questi problemi. Il nostro PAESC è un PAESC intercomunale.

Quindi Rovigo è capofila di quattro Comuni, gli altri Comuni sono Lusia, Villadose, Ceregnano, quindi alcune azioni che vengono individuate sono azioni di tipo comunale, altre intercomunali. Tengo subito a sottolineare una cosa molto importante per cui questo è un punto essenziale che questa Amministrazione intende portare avanti prima della sua conclusione. E’ un piano che viene richiesto per tutte le programmazioni di fondi comunitari come prescrizione.

Dico abbastanza chiaramente che, se non viene approvato questo piano, noi possiamo rinunciare ai fondi AURO e a tutti i fondi di programmazione comunitaria che avranno luogo da ora in avanti. Questo vi fa capire anche un po’ l’importanza. E’ comunque un piano propositivo ma non impegnativo, nel senso che vengono proposte delle azioni, ma la loro realizzazione innanzitutto è scaglionata nel tempo, cioè entro il 2030-2050, però ogni due anni viene fatta una revisione.

Questa revisione nel piano del 2016 non è mai stata fatta e l'abbiamo fatta in questi anni, proprio anche in virtù della…….

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore, vada pure avanti. Consigliere Rossini, scusi, sta parlando l’Assessore, e quindi voleva l'attenzione. Prego.

MERLO DINA · AssessoreLeggi intervento

Quindi questa revisione non è stata fatta, viene richiesta oggi. Noi l'abbiamo fatta in virtù delle emergenze che si sono verificate in campo energetico e quindi hanno determinato anche un cambio di visione e di prospettiva. Vado rapidamente a vedere alcuni aspetti di questo piano.

Innanzitutto il piano ha previsto una ricognizione di quelli che sono i consumi energetici del Comune di Rovigo e li ha tradotti anche in emissioni di CO2. Quindi è stata fatta una ricognizione complessiva, sia a livello del Comune, quindi edifici comunali, ma anche una stima e una valutazione di tutti i consumi che si realizzano a livello di consumi privati. Quindi c'è una valutazione complessiva.

Il Patto dei Sindaci traguarda il 2030 e risponde a una legge europea sul clima. Noi tutti sappiamo che la previsione dell'Unione Europea è arrivare entro il 2050 alla neutralità climatica. L’impegno che è stato preso è di ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030.

Si prevedono quindi azioni, perché il PAESC è un piano di azioni, azioni di mitigazione e azioni di adattamento climatico. Quindi l'obiettivo è anche quello di contrasto ai cambiamenti climatici. La mitigazione viene valutata attraverso un inventario delle emissioni di CO2; l’adattamento anche attraverso una valutazione dei rischi del territorio e della sua fragilità climatica, che nel nostro caso, per esempio è molto legata al rischio alluvioni, quindi al rischio idrogeologico.

E’ stato fatto quindi un calcolo delle emissioni su tutti gli edifici sia pubblici che privati; sono state fatte quindi delle valutazioni anche in termini di quelli che sono i maggiori contributi a queste emissioni. Vediamo ad esempio che le industrie hanno una buona fetta di emissione, ma anche degli edifici residenziali privati, mentre ad esempio gli edifici pubblici in termini di emissioni hanno un valore molto più basso.

Sono stati fatti poi dei calcoli complessivi e riassuntivi, e questo è l'andamento di riduzione delle emissioni che noi dobbiamo prevedere nell'arco del 2050. Naturalmente rispetto a quanto oggi prevediamo, saranno possibili aggiornamenti biennali. Tendo a sottolineare che alcune azioni di quelle che sono previste nel PAESC, che noi abbiamo già iniziato a realizzarle.

Quindi non solo si è realizzata una pianificazione come questa, che è una pianificazione di sostenibilità, e l'abbiamo fatto parallelamente agli altri atti pianificatori del Comune, cioè al piano degli interventi e al piano del verde. Perché? Perché il piano del verde rientra chiaramente fra le azioni che sono previste; il piano degli interventi è strettamente collegato perché ad esempio il prontuario della qualità architettonica è strettamente collegato con le indicazioni del PAESC.

Quindi sono stati fatti questi piani tutti in parallelo e tutti coerenti. Azioni che noi abbiamo già iniziato a fare.

Vi faccio vedere solo alcuni degli studi, delle indagini che ci sono alla base del PAESC, che sono studi aggiornati, ad esempio sui rischi di isole di calore, qui vediamo ad esempio le zone maggiormente interessate dai rischi di isole di calore; sono stati analizzati anche i rischi di tipo idrogeologico, quindi rischi di alluvione; sono stati visti tutti gli impatti climatici con i vari livelli di rischio; e sono state individuate le azioni. Arrivo al punto che è quello delle azioni.

Le azioni sono suddivise in grosse categorie: una è la mobilità sostenibile. Chiaramente anche qui si prevede la realizzazione del piano generale del traffico e che è in corso di conclusione l'istruttoria per arrivare al completamento; il piano della mobilità sostenibile; il masterplan delle piste ciclabili, e anche questo lo abbiamo realizzato. Quindi come vedete molte di queste azioni sono già in corso o sono in fase di realizzazione.

La redazione del piano spostamento casa-lavoro dei dipendenti è stato realizzato; il mobility manager esiste attualmente; e tutta un'altra serie di fattori, compreso anche l'elettrificazione del trasporto pubblico locale, che è una misura del PAESC che già noi ritroviamo nelle nostre città con alcuni bus e soprattutto abbiamo un finanziamento che prevederà nell'arco di alcuni anni di completamente quasi sostituire tutto il parco pubblico. Il contrasto alla povertà energetica.

Un altro concetto che è stato inserito nel rinnovo del PAESC, e cioè nel riportare il PAESC al 2050, non solo sono stati rivisti i valori di…… (Voce incomprensibile dall’Aula)

MERLO DINA · AssessoreLeggi intervento

Sì sì. Povertà energetica mi pareva un tema che fosse da sottolineare, perché è un tema che è stato introdotto dall'Unione Europea, sul quale anche noi stiamo intervenendo.

Ad esempio fra le azioni che sono previste, c’è quella della creazione di Comunità Energetiche; azioni di educazione e sensibilizzazione ambientale, che sono state fatte verso le Associazioni di categoria, in particolare del mondo agricolo, ma che sono previste anche nei confronti delle scuole e di altre categorie; pianificazione funzionale del sistema del verde, come dicevo è appena stato approvato alcune settimane fa ed è un'azione; agricoltura multifunzionale, zootecnia, anche qui è un tema che noi abbiamo trattato in un tavolo con le Associazioni agricole; conoscenza mappatura dei fenomeni connessi al cambiamento climatico; formazione e prevenzione del soccorso dei cittadini nei casi di crisi ambientali.

L’efficientamento degli edifici e degli impianti di proprietà comunale è un altro tema sul quale siamo fortemente già operativi, sul quale comunque sono previsti ulteriori investimenti. E regole per la compatibilità ambientale di interventi. Direi che misure per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, qui rientrano anche le CER, cioè le Comunità Energetiche, e misure per la mitigazione del rischio idraulico, e lì ci sono stati incontri e confronti anche con il Consorzio di Bonifica.

Io ho direi che ho riassunto in sintesi quelle che sono le azioni previste, già alcune in corso d'opera, alcune che saranno in futuro realizzabili. Vi sottolineo l'importanza di questo piano proprio anche in funzione di quelle che sono le condizioni che vengono poste nelle progettazioni europee e che lo prevedono come fattore imprescindibile. Ho finito.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Apriamo il dibattito sulla delibera. Chi chiede di intervenire?

Nessuno di intervenire, quindi possiamo chiudere la discussione sul punto n. 2 all'ordine del giorno. Chi chiede di fare dichiarazione di voto?

Nessuno. Quindi chiudiamo anche le dichiarazioni di voto sul punto n. 2 all'ordine del giorno e quindi metterei ai voti.

Prego. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BALZAN MARGHERITA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento

Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
RAISE MICAELA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.

ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

SALVAGGIO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Astenuto. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La delibera viene approvata con 20 voti favorevoli e 2 astensioni. Chiediamo adesso l’immediata eseguibilità. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BALZAN MARGHERITA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento

Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento

Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
RAISE MICAELA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.

ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

SALVAGGIO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Con 22 voti a favore viene dichiarata anche l'immediata eseguibilità del punto n. 2 all'ordine del giorno.

OP 178 - “Realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra Via Don Lorenzo Milani e Via Martiri di Belfiore”. CUP n. G11B22002220004. Approvazione del progetto definitivo in variante urbanistica parziale al P.I. ai sensi della Legge Regionale 27/2003 art. 24-bis30 interventi
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo adesso al punto n. 3 all'ordine del giorno “Realizzazione di una rotatoria all'intersezione tra Via Don Lorenzo Milani e Via Martiri di Belfiore. CUP n.

G11B22002220004. Approvazione del progetto definitivo in variante urbanistica parziale al P.I. ai sensi della Legge Regionale 27/2023 articolo 24-bis”. Prego Assessore.

FAVARETTO GIUSEPPE · AssessoreLeggi intervento

Grazie Presidente. Viene proposto al Consiglio Comunale l'approvazione in variante urbanistica del progetto definitivo della realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra via Don Lorenzo Milani e Via Martiri di Belfiore. Premetto che con una delibera di Giunta Comunale del 13 dicembre 2022 è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica di questa intersezione, di questa rotatoria.

Con determina dirigenziale del 16 novembre 2023 si è preso atto praticamente della conclusione favorevole di questa Conferenza di Servizi in forma semplificata e asincrona che approvava questo progetto definitivo. E’ stato avviato anche il procedimento per le osservazioni delle due ditte private interessate all'opera e non sono pervenute osservazioni al riguardo.

Il progetto che si chiede di approvazione sotto il profilo urbanistico è necessario per avere la conformità urbanistica, per procedere con l'approvazione del progetto esecutivo. Questo progetto rappresenta una variante urbanistica totalmente coerente con i contenuti della variante generale al piano degli interventi adottata da questo Consiglio Comunale in data 20 novembre 2023, con delibera n. 83.

C’è da dire che la variante urbanistica prevede la modifica di due aree in ZTO definita agricola, ZTO definita D1, in aree destinate a strada. Questo progetto definitivo è stato depositato presso la segretaria del Comune dal giorno 28 novembre 2023 al giorno 9 dicembre 2023 e non sono pervenute osservazioni. Questo progetto non fa consumo di suolo.

Il progetto non è soggetto né a VIA, né a screening VIA; non è soggetto a VAS né a screening VAS; non c'è la necessità del VINCA, cioè del vincolo di incidenza ambientale. Il progetto ricordo che è stato interamente finanziato nel 2022 con avanzo dell’Amministrazione.

Vale, giusto per dare informazioni, anche se non ha molta attinenza con l'oggetto dell'approvazione sotto il profilo urbanistico, di 1.023.302,68 euro, dei quali 578.065,75 euro per lavori e il rimanente per le somme a disposizione, cioè 445.236,93 euro. Volevo precisare che rispetto alla prima soluzione che prevedeva un'unica rotatoria di 50 metri di raggio, la proposta del progetto definitivo prevede una rotatoria a forma di clessidra, di diametro di 40 metri.

Questo perché nel piano generale del traffico adottato dalla Giunta, la Strada Provinciale 4, di proprietà dell’Amministrazione Provinciale ovviamente, è stata declassata in quel tratto là a strada urbana e pertanto sono ammesse le curvature sino a 40 metri delle rotatorie.

Questo consente a non appesantire il quadro economico con lo spostamento delle interferenze e dei sotto servizi, in particolare con l’adduttrice della Snam, che il costo dello spostamento era veramente molto oneroso, e tra l'altro consente anche un impatto sulla proprietà privata molto ridotto rispetto al precedente progetto.

Questo progetto definitivo ha ottenuto il parere favorevole da parte dell’Amministrazione Provinciale proprietaria della strada; è stato già aggiornato ai nuovi prezzi della Regione Veneto del marzo 2023 a quadro economico invariato. Non mi pare di avere altro da dire. Se ci sono informazioni, sono qua.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio l’Assessore Favaretto. Apriamo il dibattito sulla delibera. Qualcuno vuole intervenire?

No? Nessuno chiede di intervenire sul punto n 3 all’ordine del giorno? No.

Quindi chiudiamo la discussione sul punto n. 3 all'ordine del giorno. Qualcuno vuole fare dichiarazione di voto sul punto n.

3 all'ordine del giorno? Prego Consigliere Bertacin.

BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Grazie, faccio veloce. A nome del Partito Democratico anticipo già il voto favorevole. Sono soddisfatto del risultato che siamo riusciti ad ottenere in questi cinque anni di duro lavoro, è stato anche molto faticoso e molto stancante.

Ringrazio tutti i colleghi del mio gruppo e anche della maggioranza perché comunque hanno sempre sostenuto quest'idea e hanno sostenuto questo progetto senza mai mollare.

Quindi veramente ringrazio tutti e siamo tutti consapevoli che, una volta che verrà realizzata, veramente migliaia di persone passeranno quell'incrocio con veramente più sicurezza, perché le auto finalmente ridurranno la velocità e quindi ci saranno, spero e auspico, meno incidenti e anche meno morti perché purtroppo quell'incrocio ha visto troppi incidenti e troppi morti. Quindi anticipo il voto favorevole, esprimo soddisfazione e anche un ringraziamento a tutti i colleghi.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Bertacin. Nessun altro chiede di fare dichiarazione di voto? No.

Quindi mettiamo in votazione, prego. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

ANDRETTO LUCA · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
AZZALIN GRAZIANO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BALZAN MARGHERITA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BERTACIN RICCARDO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento

Favorevole. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

CHENDI NELLO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
GIANNESE ROBERTO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
MAGON SABRINA · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento

Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

MENON TIZIANO · Consigliere Lista Civica Menon SindacoLeggi intervento
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
OSTI GIORGIO · Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca feliceLeggi intervento
PINATO ELISA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
PUNZO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
RAISE MICAELA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento
RIZZATO LORENZO · Consigliere Lega Salvini Liga VenetaLeggi intervento

Favorevole. ROMAGNOLO ALESSANDRO - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.

ROMEO NADIA · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. SACCARDIN FEDERICO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.

SALVAGGIO GIOVANNI · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Favorevole. SCARAMUZZA GIANMARIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole. TRANIELLO ELISABETTA - Consigliere Lista Civica con Edoardo Gaffeo perché cresca felice: Favorevole.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Con 24 voti favorevoli, ovvero l’unanimità dei presenti, viene approvata la delibera al punto n. 3 all’ordine del giorno.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi chiedo un attimo di rimanere, ci sono le “Interrogazioni e interpellanze”. Prego Consigliere montagnolo, dopo mi prenoto.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Presidente, le pongo la seguente richiesta, all'attenzione sua e del Consiglio, dei colleghi Consiglieri. Se è possibile, se sono del parere, di invertire l'ordine del giorno, portando il punto n. 4, le “Interrogazioni e le interpellanze”, dopo l'approvazione dei verbali.

Dovrei motivarla perché così, vado a memoria, prevede il Regolamento. E’ per garantire un’assunzione dei 7-8 verbali che c'è maggior garanzia farlo in questo momento rispetto fra un’ora. Questa è la richiesta che le pongo, Presidente.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se non c'è nessun contrario, possiamo anche invertire l'ordine del giorno. Come sapete, se siamo tutti a favore, possiamo proseguire e invertiamo l'ordine del giorno. Se c'è qualcuno contrario no.

Mi sembra che siamo tutti a favore. Prego Consigliere. (Consigliere non identificato) Scusi Presidente. La domanda è questa: c'è qualcuno che ha interrogazioni?

Perché se c'è qualcuno facciamo, anche questa modifica, sennò votiamo direttamente i verbali.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Almeno da parte mia garantisco la presenza sino alla chiusura del Consiglio da parte mia. (Voce incomprensibile dall’Aula)

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo SindacoLeggi intervento

Ah non lo so. (Consigliere non identificato) La domanda era quella.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Intanto, se siete d'accordo, approviamo i verbali. Dopo eventualmente al punto “Interrogazioni e interpellanze”, chi vorrà, chiederà, e chi no, no. Abbiamo deciso di votare l'approvazione, andiamo per approvazione.

Facciamo per alzata di mano.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 14.11.20233 interventi
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 14 novembre 2023”. Chi è favorevole? (Voce incomprensibile dall’Aula) Si può sapere i presenti chi erano?

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Nelle delibere non ci sono i presenti. Naturalmente non è che bisogna essere presenti per approvare o meno. Si può anche approvare da non presenti. (Voce incomprensibile dall’Aula)

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non si preoccupi perché non è un danno, nel senso che lei può anche approvare. Basta li abbia almeno letti. Sennò se non li ha letti e non si ricorda, non approva.

“Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 14 novembre 2023”. Chi è favorevole? Mi sembra tutti.

Facciamo la controprova. Astenuti? 1 astenuto (Romagnolo).

Contrari? Nessuno. Con 23 voti a favore e 1 astenuto, viene approvato il punto n.

5, che diventa il punto n. 4 all'ordine del giorno.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 20.11.20231 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Poi abbiamo “Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 20 novembre 2023”. E’ entrato anche il Consigliere Bonvento, quindi siamo in 26. Chi è favorevole?

Facciamo la controprova. Chi si astiene? 2 astenuti (Magon e Montagnolo).

Qualcuno contrario? No. Quindi 24 a favore e 2 astenuti.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 29.11.20231 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Approviamo adesso il verbale di Consiglio Comunale del 29 novembre 2023. Favorevoli? Facciamo controprova.

Astenuti) 2 astenuti (Montagnolo e Borsetto). Contrari? Nessuno.

Quindi sempre 24 voti a favore e 2 astensioni.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 21.12.20231 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Approviamo adesso il verbale del Consiglio Comunale del 21 dicembre 2023. Favorevoli? Facciamo la controprova.

Astenuti? 1 astenuto (Bertacin). Contrari?

Nessuno. Quindi 25 voti a favore e 1 astenuto che è il Consigliere Bertacin.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 22.12.20231 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

“Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 22 dicembre 2023”. Favorevoli? Astenuti?

4 astenuti (Balzan, Raise, Bertacin e Sette). Quindi 22 voti a favore e 4 astensioni.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 28.12.20231 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo adesso all'approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 28 dicembre 2023. Favorevoli? Astenuti?

5 astenuti (Raise, Balzan, Punzo, Giannese, Sette). Contrari? Nessuno.

Quindi l'approvazione è con 21 voti e 5 astenuti.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 29.12.20231 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

“Approvazione verbale Consiglio Comunale del 29 dicembre 2023”. Favorevoli. Era in seconda convocazione il Consiglio Comunale del 29 dicembre.

Astenuti? 8 astenuti (Raise, Balzan, Chendi, Giannese, Sette, Menon, Romeo, Punzo). Quindi il verbale viene approvato con 18 voti a favore e 8 astensioni.

Interrogazioni e interpellanze”.1 intervento
ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Approfitto della parte “Interrogazioni ed interpellanze”, perché non sono voluta intervenire ovviamente prima per garantire il dibattito, mi sono presa un impegno qualche settimana fa e lo volevo portare fino in fondo. Volevo anche non farlo sulla stampa, perché nel 2019 questo Consiglio Comunale mi ha eletta Presidente del Consiglio, prima donna Presidente del Consiglio, vi ringrazio.

Mi hanno eletto alcuni Consiglieri, la maggioranza intera, alcuni di opposizione; gli altri si sono astenuti, però per me è stato sicuramente un motivo di orgoglio, un onore e ho sempre cercato di tutelare e di garantire il Consiglio Comunale, svestendomi della mia parte politica e cercando insomma di andare incontro alle esigenze di tutti. In questi giorni sono avvenuti gli episodi di cui tutti abbiamo parlato.

Non sono nuovi, nel senso che anche da Presidente del Consiglio ho preso delle posizioni su alcuni temi: l’ho presa sul Tribunale, l'ha preso su AS2, l'ho preso sull'IRAS, l'ultimo è le piscine. Sono state comunque ferite che si sono un po’ trascinate nel tempo, però abbiamo sempre cercato, ho sempre cercato in modo aperto e rispettando anche il ruolo istituzionale, lì dove non ero d'accordo, e i temi erano importanti, di poter far sentire anche la voce, anche se ero Presidente del Consiglio.

Le ultime vicende, l’IRAS è stato un po’ - io l'ho sempre detto credo in tutte le mie interviste - è stata un po’ una pugnalata al cuore quella decisione e il fatto che un Istituto pubblico arrivasse ad essere privatizzato in questo modo, quando una soluzione a faccia aperta l’avevamo presentata, anche votandola. Andare contro il pubblico o un'azienda partecipata per me è stata un altro motivo di sofferenza.

Il Tribunale un altro, ma la piscina veramente anche questa mi ha un po’ lasciato l’amaro in bocca perché, io non voglio colpevolizzare nessuno, però apprendere dalla stampa una decisione così importante, io francamente non mi sento più in grado e non sarei corretta nei confronti di nessuno, né della maggioranza, né delle opposizioni, se rimanessi al mio posto, non condividendo alcune scelte.

Quindi per rispetto del Consiglio Comunale, per rispetto di tutti voi, di chi mi ha dato la fiducia, di chi non me l'ha data, di chi me l'ha data sub judice, questa sera rassegno le mie dimissioni da Presidente del Consiglio. Le rassegno qui perché è il luogo che mi ha eletta, che mi ha dato questa possibilità e anche questo onore, e quindi penso che sia giusto qui con voi presentare le mie dimissioni, che ovviamente sono immediate. Ho condotto l'ultimo Consiglio Comunale perché era un impegno.

Non sapevo ovviamente delle dimissioni del Sindaco. C’è stata una decisione del mio partito che era di uscita dalla maggioranza, non sicuramente di dimissioni. Io avrei preso il mio posto da Consigliere Comunale all’interno di questo consesso.

Sono arrivate anche le dimissioni del Sindaco ma, se ci saranno altri Consigli Comunali… l’avrei fatto prima. Non l’ho fatto perché volevo dimettermi qui con voi questa sera. Ripeto quindi le dimissioni sono un atto che credo sia dovuto.

Quindi ringrazio tutti dell’opportunità. In questi venti giorni, stavo dicendo prima, non arrecherà nessun danno perché c'è un Vice Presidente comunque che può condurre eventualmente gli ultimi Consigli Comunali. E quindi vi ringrazio e ovviamente ci vedremo nei banchi del Consiglio Comunale.

Grazie a tutti e buona serata. “Interrogazioni e interpellanze” non c'è nessuno? Io ho approfittato delle interrogazioni.

No. Benissimo. 6

Interventi non associati con certezza a un punto

3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Possiamo iniziare. Chiedo ai Consiglieri comunali di prendere posto, se possibile. Grazie.

Possiamo iniziare il Consiglio Comunale. Sono le ore 16.08. Chiedo al Segretario di fare l’appello.

Grazie.

Dott. BALLARIN ALESSANDRO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Andretto Luca, presente; Aretusini Michele, assente; Azzalin Graziano, presente; Balzan Margherita, presente; Bertacin Riccardo, presente; Biasin Elena, presente; Bonvento Marco, presente; Borsetto Ottavio, presente; Chendi Nello, presente; Ferrari Marco, presente; Gaffeo Edoardo, assente; Gambardella Monica, presente; Giannese Roberto, presente; Magon Sabrina, presente; Maniezzo Mattia, presente; Masin Matteo, presente; Menon Tiziano, presente; Montagnolo Angelo, presente; Moretto Mattia, presente; Noce Valentina, assente; Osti Giorgio, presente; Pinato Elisa, presente; Punzo Giovanni, presente; Raise Micaela, assente; Rizzato Lorenzo, presente; Romagnolo Alessandro, presente; Romeo Nadia, presente; Rossini Antonio, presente; Saccardin Federico, presente; Salvaggio Giovanni, presente; Scaramuzza Gianmario, presente; Sette Damiano, presente; Traniello Elisabetta, presente.

ROMEO NADIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La seduta può avere inizio. I presenti sono 29. Nominiamo gli scrutatori prima di dare inizio.

Direi il Consigliere Montagnolo, il Consigliere Rizzato e il Consigliere Giannese. Grazie. Saluto intanto il pubblico e i cittadini presenti.

Verbale ufficiale

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Nota sulle fonti. Il verbale ufficiale, quando disponibile, è la fonte primaria per la discussione e gli interventi. La registrazione video è una fonte audiovisiva autonoma. La trascrizione da video è un’elaborazione derivata e non sostituisce il verbale. Eventuali collegamenti temporali al video compaiono soltanto quando sono stati materializzati e autorizzati.