Consiglio Comunale · Seduta

8 luglio 2025

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Dati della seduta

Ora
15:45:00
Luogo
Sala Consiliare della sede Municipale
Presidenza
MORETTO MATTIA
Punti ODG
10

Ordine del giorno e interventi

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Interrogazioni e interpellanze49 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Cominciamo la trattazione del primo punto all'ordine del giorno “Interrogazioni e interpellanze”. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Crivellari, prego.

CRIVELLARI DIEGO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Grazie Presidente. La mia è un’interrogazione che rivolgo al Sindaco, perché in questi giorni abbiamo assistito ad alcuni eventi che hanno generato molta preoccupazione tra i cittadini. Mi riferisco evidentemente ai tre fatti di sangue che sono accaduti in questi giorni.

Abbiamo letto anche le dichiarazioni del Sindaco. Tuttavia volevamo anche capire quali fossero le eventuali iniziative che l’Amministrazione pensa di mettere in campo. Abbiamo anche visto insomma che la Sindaca richiamava il Comitato per l'ordine e sicurezza che, come sappiamo, sarà convocato evidentemente dal Prefetto, non dal Comune.

Mi sono anche chiesto in questi giorni, perché non ho voluto, come altri colleghi, peraltro fare dichiarazioni particolari, perché non è nostro costume - guardo anche il collega Tosini - soffiare sul fuoco. Abbiamo tuttavia raccolto anche la preoccupazione di cittadini. Sappiamo che Rovigo, come si è detto, non è il Bronx, è una città che rimane e resta civile.

Devo dire che mi sono anche chiesto cosa sarebbe accaduto a parte inverse se il centrosinistra avesse amministrato durante fatti così gravi. E questa vicenda poi si intreccia anche, credo, con la necessità di dotare il corpo di Polizia Locale di risorse e strumenti che consentano di presidiare la città in maniera più mirata, facendo riferimento anche alle situazioni di malessere e disagio che sicuramente esistono.

Quindi fuori di polemica senza voler sollevare questioni strumentali, volevo sapere dall’Amministrazione, dal Sindaco soprattutto, quali fossero le azioni che si pensa di mettere in campo per affrontare una situazione che sicuramente, come questi ultimi avvenimenti hanno dimostrato, genera preoccupazione non soltanto appunto percepita ma anche reale, e che va sicuramente affrontata con gli strumenti e anche con le risorse umane che meritano queste situazioni, che ormai, lo vediamo, riguardano non soltanto le grandi città, ma anche città di Provincia come appunto Rovigo.

Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Sindaco.

CITTADIN VALERIA · SindacoLeggi intervento

Buongiorno a tutti. Grazie al Consigliere Crivellari per l'interrogazione su un tema che ha visto la nostra città purtroppo protagonista di eventi alquanto inqualificabili.

Come Amministrazione ci siamo subito mossi, ma è quello che stiamo già facendo da quando ci siamo insediati, per fare in modo che le Forze dell’Ordine presenti nel territorio, e quindi parlo ovviamente dell’azione congiunta della nostra Polizia Locale insieme però con la Polizia di Stato, i Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine, ci siamo mossi per chiedere al Prefetto la convocazione del tavolo sulla sicurezza, che è il tavolo provinciale che gestisce le situazioni di crisi legate appunto a fattori legati alla sicurezza nei nostri Comuni.

Il Prefetto ha risposto in maniera molto celere, ci ha già dato un appuntamento per il 18 luglio, e in quella sede vedremo come fare in modo per migliorare le sinergie. Come Amministrazione devo però sottolineare che non riteniamo più che questo sia frutto di casi sporadici. Sono sicuramente imprevedibili, però ormai l'elemento dell’occasionalità devo dire è stato superato.

Per me era superato anche nell'estate scorsa quando c'è stato quell'evento vicino alla Gelateria Godot, che ha visto quella situazione di accoltellamento, poi ci sono stati altri fatti nel centro. Devo dire che, non dico che a Rovigo la situazione stia diventando incontrollabile perché non lo è, ma sicuramente la situazione legata alla percezione della sicurezza è notevolmente diminuita.

L'avevamo detto in questo Consiglio Comunale proprio la volta scorsa: ci sono dei luoghi particolarmente vulnerabili, mi riferisco per esempio alla zona della stazione, alla zona vicino al supermercato Aldi, mi pare si chiami, ci sono altre zone anche del centro, perché mi si dice che per esempio davanti alla Chiesa di San Francesco, e questo lo rappresenterò proprio al tavolo della sicurezza, ci sia un gruppo anche di adolescenti, i cosiddetti “maranza”, che non solo stanno deturpando proprio i muri della nostra Chiesa di San Francesco, ma avviene lì quello che succedeva qualche tempo fa in Rotonda, e quindi sicuramente la situazione va maggiormente monitorata.

Devo dire però che questi fatti specifici legati agli accoltellamenti denotano a mio parere una integrazione che non c'è, un vulnus proprio in questa presenza di culture che lo dico, non per fare di tutta l'erba un fascio, perché personalmente ho ricevuto il sostegno proprio della comunità musulmana a seguito di questi fatti, che denuncia come questi fatti vadano a danneggiare la presenza di tante brave persone presenti nel nostro territorio, immigrati, stranieri, che sono qui per lavorare, per fare crescere i loro figli, e che stanno contribuendo ad arricchire la nostra società e la nostra comunità.

E quindi non sto facendo un ragionamento sicuramente contro l'immigrazione, ma contro un tipo di immigrazione che vede arrivare nelle nostre strade, perché di questo si tratta: questi ragazzi hanno un governo della loro situazione che non è secondo me sufficientemente monitorato. Sono nelle nostre piazze, nelle nostre strade. Io abito in Corso del Popolo, ieri sera ho chiamato i Carabinieri perché sotto casa mia c'era un'ennesima situazione di difficoltà ed erano le due di notte.

Non parlavano italiano questi ragazzi e non per fare, ripeto, una questione di nazionalità, ma dobbiamo smetterla di nasconderci dietro un dito e di dire che l'integrazione sta avendo successo. Non ce l’ha. Ce l’ha all’80% dei casi, ma quel 20% che tira fuori il coltello io lo considero sicuramente tribale e aberrante.

Quindi su questo ci impegneremo. Abbiamo avuto un finanziamento di 250.000 euro per mettere nuove telecamere. Le metteremo diffuse il più possibile nella città.

Stiamo assumendo un nuovo agente di Polizia Locale; stiamo riflettendo se fare lo sforzo di implementare questo tipo di organico, perché c'è bisogno di presenza nel territorio.

Abbiamo fatto una Convenzione con la Polizia di Stato; faremo in modo che la Polizia di Stato, i nostri vigili, e lo chiederemo anche alle Forze dell’Ordine che, devo dire, intervengono fortunatamente sempre con estrema velocità in quelle che sono le situazioni di criticità hanno sempre veramente il merito di arrivare velocissimamente e di sedare le situazioni. Devo dire che faremo in modo che il presidio sia più importante.

E’ chiaro che stiamo parlando di repressione e secondo me c'è da fare molto per quanto riguarda invece il passaggio precedente. Sicuramente le nostre scuole stanno facendo tantissimo ma credo che, di fronte a determinate barriere culturali che vedono per esempio, e qui lo dico ancora una volta, tante ragazzine continuare a camminare per le nostre strade con il velo in testa, credo che ci sia ancora molto da fare.

Troppe donne sono ancora segregate all'interno delle nostre case cittadine, non sanno una parola di italiano e trasmettono delle culture che, quelle sì che sono culture patriarcali. Questo lo dobbiamo dire. E sono non solo culture patriarcali, sono culture che hanno dei metodi a volte di utilizzo di strumenti per farsi giustizia che sono alquanto anomali per quella che è la nostra comunità.

Ho intenzione anche di chiamare a raccolta i Parlamentari locali, perché credo che il tema più importante sia dover cambiare delle leggi a livello nazionale. Ci vogliono leggi più dure. Io credo che la nostra Polizia, i nostri Carabinieri, i nostri Agenti, siano stanchi di rincorrere, arrestare, prendere, perquisire persone, che dopo 24 ore sono ancora sulla strada a ripetere gli stessi crimini.

Questo è quello che abbiamo intenzione di fare.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Crivellari, prego.

CRIVELLARI DIEGO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Io ringrazio il Sindaco per la replica articolata. Ovviamente noi attendiamo anche dal tavolo sulla sicurezza le misure che in qualche modo vengono anticipate. Come ho detto prima, quando poi parliamo che della Polizia Locale, delle annunciate nuove assunzioni, nuovi concorsi, noi ci aspetteremmo poi che queste figure vengano anche messe in condizione di operare praticamente nelle strade quando c'è bisogno, perché appunto di questo si diceva c'è assolutamente bisogno.

Sull'integrazione, penso che è un problema da governare. Non ho ben compreso alcuni passaggi, ma lo stesso Governo Meloni, con il Decreto Flussi, prevede ulteriori 500.000 ingressi. Quindi noi sappiamo che questi fenomeni di delinquenza non possono e non vanno a ledere l'integrazione che funziona per larga parte dei nostri ormai concittadini.

Un ultimo appunto: sul velo starei molto attento, perché rischiamo di incanalarci su una discussione che ci porta fuori strada. Non è sicuramente vero, qui lo dico, che automaticamente indossare il velo sia una scelta di non libertà per la donna. Visto che ha parlato con la comunità musulmana, le potrebbero spiegare come funziona quella cultura che peraltro è meno monolitica di quanto noi italiani pensiamo.

Grazie comunque per le altre risposte.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Borgato, prego.

BORGATO ANDREA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Saluto la signora Sindaco, gli assessori, colleghe e colleghi in aula e tutti i presenti. Le mie due interrogazioni che presento sono sicuramente un po’ più leggere rispetto agli argomenti che il collega Crivellari ha presentato, ma non meno importanti, anche perché riguardano comunque la città, e le rivolgo all’Assessore Lorenzo Rizzato, in quanto ha gli ambiti del decoro e dell’arredo urbano.

La prima riguarda che alcuni mesi fa ho avuto modo di porre alla sua attenzione la situazione dei cestini rifiuti pubblici, che sono sempre più spesso stracolmi, e non sembrano essere svuotati con regolarità.

Ho segnalato in particolare la situazione della frazione di Borsea, in particolare nella piazza centrale con il Monumento ai Caduti, che troppo frequentemente è disseminata di rifiuti di ogni genere, perché i cestini a disposizione sono pochi e sono pieni, magari con sacchetti della spazzatura domestica che qualche cittadino incivile li depone invece di conferirla nel proprio bidone destinato al rifiuto secco, raccolto in seguito da Ecoambiente.

Colgo l'occasione anche per segnalarle la circostanza, qualora non le sia già stato fatto da altri, che una piccola parte della cancellata che protegge il Monumento ai Caduti è stata divelta. Quindi ritengo che con un intervento abbastanza modesto possa essere rimesso in ordine, ridando decoro e dignità al luogo. Ad ogni modo anche in altre aree frazionali e in città il problema dei cestini portarifiuti è evidente.

Rammento nuovamente la situazione di Viale Marconi e dei giardini attigui, sempre più sporchi e abbandonati nonostante il presidio della Polizia Locale. L’Assessore aveva in proposito informato il Consiglio dell'attività di censimento dei cestini a disposizione della città e l'applicazione di un sistema di geolocalizzazione che avrebbe dovuto facilitare le verifiche periodiche degli svuotamenti e dello stesso utilizzo.

Tutto ciò premesso quindi chiedo all’Assessore se il processo di censimento è stato completato, e quindi se è partito il processo di monitoraggio che dovrebbe agevolare svuotamenti e ripristino di quelli danneggiati; con quale periodicità avvengono di norma gli svuotamenti; se ritiene possibile, per un maggior decoro del territorio comunale, aumentarne la frequenza almeno nel periodo estivo.

La seconda, Assessore, invece è un’interpellanza che riguarda una notizia a marzo di quest'anno: lei con la signora Sindaco avete annunciato il cosiddetto “Piano fontane”, un benemerito ma in termini economici ambizioso piano di recupero di un patrimonio storico di arredo urbano che comprende sei fontane, tre delle quali attualmente in funzione, l'ultima quella di Piazza Riconoscenza recentemente riattivata.

Proprio in relazione a quest'ultima mi chiedo se è stato segnalato lo stato della vasca che in questi giorni, probabilmente complice l'afa, si presenta completamente invasa di alghe verdi che rendono l'acqua maleodorante e torbida. Si tratta di una situazione che non è piacevole alla vista, anche in ossequio al decoro pubblico, trattandosi di un manufatto che si trova proprio di fronte alla stazione ferroviaria, un'importante porta d'ingresso della nostra città.

A tal fine quindi chiedo all’Assessore se nel piano fontane che l’Amministrazione Comunale ha adottato è prevista anche la manutenzione periodica degli impianti che sono già funzionanti o sono stati oggetto di interventi recenti, e quindi se si potrà provvedere a breve anche per la fontana di Piazza Riconoscenza. Chiedo altresì se entro l'anno sono previsti ulteriori interventi di recupero di altre fontane, nell'ottica di valorizzare il patrimonio cittadino e aumentarne il decoro. La ringrazio.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Prego Assessore.

RIZZATO LORENZO · AssessoreLeggi intervento

Buon pomeriggio a tutti e ringrazio ovviamente il Consigliere Borgato per le interrogazioni. Parto dal censimento dei cestini. Sì, è stato eseguito ed è stato anche terminato da parte della partecipata Ecoambiente che ha realizzato questo censimento, questa geolocalizzazione di tutti i cestini cittadini.

Un'operazione che sarebbe dovuta essere realizzata a tempo addietro, quando sostanzialmente ci fu il passaggio di una quota parte dei cestini cittadini da parte di ASM ad Ecoambiente, però non venne fatta e abbiamo recuperato questo gap. L’idea come avevamo già spiegato in aula, è quella sostanzialmente di mettere a norma i cestini, soprattutto di ex gestione di ASM, che sostanzialmente non rispettano più quelli che sono i canoni previsti dalla normativa europea.

Quindi la sostituzione ovviamente è progressiva, non tutta in maniera immediata, per motivi prettamente economici, però la sostituzione dei cestini presenti principalmente nei parchi e nelle piste ciclabili. Per quanto riguarda lo svuotamento, lo svuotamento ad oggi fa parte di un contratto di servizio con Ecoambiente, non più con ASM.

La frequenza di questi svuotamenti è già stata aumentata: inizialmente era settimanale, che rientrava all'interno del contratto di servizio che sostanzialmente è stato stipulato con il Comune di Rovigo; noi abbiamo richiesto, ovviamente dietro pagamento sulla base del budget a disposizione del Comune, un ulteriore svuotamento nel periodo estivo, quindi in questo periodo. Purtroppo si nota questa criticità, ma che è una criticità a mio avviso che è dovuta fortemente all'inciviltà di alcuni cittadini.

Faccio un esempio pratico: qualche giorno fa sono passato, mattina abbastanza presto, in zona Rotonda, erano appena stati svuotati i cestini; due ore dopo mi arriva la foto di un residente che mi fotografa tutti i cestini della stessa piazza che erano stracolmi, e si tratta di due ore successive al mio passaggio. Quindi purtroppo c'è molta maleducazione e probabilmente poco rispetto di quelle che sono le regole della raccolta differenziata nei contenitori domestici.

Detto ciò, ovviamente l'obiettivo dell’Amministrazione è quello di aumentarne il numero; il censimento è stato prodromico a questo perché, capire dove sono attualmente presenti, ci fa capire dove sono le aree vuote, che hanno un buco da questo punto di vista di questo servizio, e quindi ci saranno questi nuovi inserimenti.

Per quanto riguarda invece la cancellata del Monumento di Borsea, già stato segnalato anche dal suo collega, dal Consigliere Venuto, lo abbiamo preso in carico, è stato informato lo SGO del settore lavori pubblici di questo intervento. Essendo comunque anche la cancellata vincolata dalla Sovrintendenza, sarà necessario purtroppo un intervento di una ditta specializzata.

Dico purtroppo perché questo chiaramente allunga i tempi di intervento che altrimenti sarebbero stati molto più ristretti con un intervento del settore SGO. Infine, per quanto riguarda le fontane, sì, abbiamo riattivato a costo praticamente gratuito, sia quella di Piazza della Riconoscenza, sia di Piazza XX Settembre. Prossimamente c'è intenzione di fare due ulteriori interventi.

Per quanto riguarda le alghe e comunque la sporcizia al suo interno, ne siamo a conoscenza. Proprio oggi pomeriggio o domani dovrebbero intervenire per la pulizia. E’ già prevista la pulizia periodica di tutte le fontane cittadine.

Anche su questo bisogna aumentare magari la frequenza, però è assolutamente prevista e programmata.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie, Consigliere Borgato, prego.

BORGATO ANDREA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Ringrazio l’Assessore. Ovviamente tornerò a interrogarla nei prossimi mesi se le cose non cambieranno. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Tosini, prego.

TOSINI PALMIRO FRANCO · Consigliere Lista Civica Democratica Inclusiva Tosini SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti. Non posso, prima di iniziare con due interrogazioni, una un po’ più seria, la seconda, senza complimentarmi con lei Sindaco per aver letto sulla stampa essere nella top 10 di gradimento dei Sindaci d'Italia. Se fosse per la simpatia sicuramente sarebbe, per quanto mi riguarda, sul podio dei primi tempi.

Detto questo e fuori programma, voglio fare un'interrogazione, anzi riproporre un’interrogazione, stimolato dai recenti articoli di stampa e la rivolgo sia all’Assessore Lorenzo Rizzato che all’Assessore Michele Aretusini. Dicevo articoli di stampa: la piazza: Rovigo investe 3.200.000 euro, e dalla Voce di Rovigo e dal Gazzettino del 19 giugno 2025 riportanti il degrado di Piazzale D'Annunzio.

Ripropongo questa interrogazione presentata ancora il 17 ottobre 2024, lei ricorderà Assessore, a cui è seguita la sua risposta scritta, a cui ha fatto poi riferimento la mia non motivata completa condivisione su quella proposta scritta con nota 17 dicembre 2024. Osservavo principalmente che la pavimentazione, oggi acciottolata, di Via Fraccon e di Via Allara non è sempre stata acciottolata. E’ stata acciottolata a partire dalla metà degli anni 90 con la Giunta Baratella.

Prima era asfaltata in sostanza e questo non mi trovava quindi d'accordo con quella acciottolamento su edifici per altro privi di particolare pregio architettonico.

Suggerivo in ogni caso la sostituzione dell’acciottolato in lastre di trachite, anche per consentire ai pedoni e/o passeggini che da Piazzale D'Annunzio escono per entrare in Piazza Garibaldi, laddove il marciapiede è strettamente, non è ampio, ti impone di discendere dal marciapiede e quindi per consentire a costoro, senza obbligarli ad inciampare o cadere rovinosamente a terra, suggerivo eventualmente la sostituzione dell’acciottolato con le lastre di trachite.

Poiché quantomeno con il rifacimento dei marciapiedi di Via Fraccon e Via Allara, lei Assessore concordava con me sull’estrema necessità di un intervento di manutenzione straordinaria, ed aveva fatto eseguire una stima dell'intervento da parte dell’ufficio suolo, e si era adoperato per valutare la fattibilità di inserire l'intervento nella programmazione degli interventi della primavera 2025, ormai trascorsa, desidero sapere, riallacciandomi quindi a quell'interrogazione del 17 ottobre scorso e rivolgendomi per quanto di competenza anche all’Assessore Aretusini, se sia o meno stato programmato l'intervento di asfaltatura dei marciapiedi di Via Fraccon e Via Allara; se abbia avuto modo di contattare l’Amministrazione o i proprietari del condominio di Piazzale D'Annunzio 1, per assicurare che il bassorilievo commemorativo al poeta D'Annunzio non presenti i pericoli di sorta.

A me fa sempre paura quando passo di là, passo staccato da quello, perché si sta arrugginendo; se codesta Amministrazione abbia valutato p meno l'opportunità di intervento, ad esempio l'installazione di apposite telecamere - ho appena saputo dal Sindaco che sono stati stanziati o vengono per essere stanziati 200.000 euro - delle apposite telecamere che riprendano il vicoletto sul retro della Camera di Commercio che da Piazzale D'Annunzio congiunge Via Nino Bedendo, dove soprattutto nel fine settimana si consumano atti di inciviltà con abbandono di rifiuti, bottiglie di birra, sacchetti di immondizia e rifiuti vari e, quel che è peggio, in quel pertugio che unisce quelle due vie, quelle due aree storiche, viene utilizzato molto spesso come un orinatoio.

E questa è la prima che desidero magari la risposta scritta, poi ce l’ho da depositare. La seconda è un po’ più delicata. Per la seconda mi rivolgo alla Giunta in generale, perché ritratta dell'esito della causa di recupero credito da parte del Comune di Rovigo nei confronti di Rhodigium Nuoto 2006 e Padova Nuoto Srl, e i provvedimenti che intende adottare questa Amministrazione, quali saranno i provvedimenti.

Ho appreso purtroppo con dispiacere, lo devo dire, ma sinceramente devo dire che ho appreso con dispiacere l'esito negativo della vertenza che vedeva il Comune di Rovigo da una parte contrapposto a Rhodigium Nuoto dall'altra e a Padova Nuoto Srl per il recupero della somma di 2.550.000 euro - lo sa molto bene lei Assessore Vice Sindaco - oltre a interessi; somma che sarebbe dovuta al Comune di Rovigo sulla scorta di quel decreto ingiuntivo ottenuto dal Tribunale, non esecutivo, ma avevamo un decreto che ci riconosceva quella somma per canoni di locazione della piscina.

E’ pacifico che per ottenere un provvedimento di ingiunzione si debba fare ricorso al Giudice ordinario, anche quando c'è un contratto che preveda il ricorso all'arbitrato, perché nell'arbitrato, come sanno i colleghi che sono in aula e che fanno civile, non si può ricorrere per ingiunzione.

Ciò premesso, ancorché fosse azzardato procedere con ricorso per ingiunzione, poteva attivarsi il Comune di Rovigo diversamente quando è stata proposta opposizione a quel decreto ingiuntivo, quando il Comune di Rovigo ha avuto modo di sapere che era stata sollevata l’eccezione di competenza del Giudice adito, cioè non si doveva proseguire più con quella causa, perché la giurisprudenza in materia è chiarissima e lapalissiana, è granitica in sostanza, e doveva prendere atto di questo, dato la pacifica compromissione di quella causa che non ti permetteva più di andare avanti, a parere di chi vi parla.

Si sarebbero evitate le spese del giudizio, che non sono bruscolini, perché il tribunale di Rovigo ha dovuto dichiarare la propria incompetenza a conoscere la controversia, ritenendo competente il Collegio arbitrale, senza entrare nel merito della domanda. Ma non solo, ma ha dovuto anche condannare il Comune di Rovigo al pagamento di 18.000 euro, oltre a 843 euro per esborsi, rimborso forfettario 15% IVA e CPA. In pratica siamo stati condannati a rimborsare 27.000 euro.

La giurisprudenza consolidata sul punto non dava al Tribunale - ripeto, ho letto la sentenza, è motivate, articolata, ineccepibile e non verrà mai riformata - la giurisprudenza consolidata sul punto non dava al Tribunale di Rovigo alcuna altra possibilità di decisione.

A questo punto, prima di arrivare a sentenza, a mio modesto parere ripeto, si sarebbe dovuto tentare la strada conciliativa, valutando l’eccezione riconvenzionale di parte opponente che a sua volta sosteneva di vantare verso il Comune un credito di 1.308.000 euro e rotti per l'acquisto di beni mobili strumentali e per lavori di straordinaria manutenzione.

Ciò premesso, vi chiedo e chiedo se non sia il caso di farlo ora un tentativo stragiudiziale o se codesta Amministrazione ritenga di pagare a Rhodigium Nuoto Srl, oltre 27.000 euro di spese processuali e procedere con l’arbitrato, per tentare di recuperare i 2.500.000 euro asseritamente vantati dal Comune e con riferimento ai quali sul merito il Tribunale non è neppure entrato, non ha deciso. Io deposito questa con risposta scritta. Forse avrete bisogno di consultare i tecnici all'uopo incaricati.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Forniremo risposta scritta. Consigliera Biasin, prego.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie. Buongiorno a tutti. Questa interrogazione la rivolgo alla signora Sindaca e all’Assessore Aretusini che ha il referato dello sviluppo quartieri e frazioni.

Dopo un anno di inizio di questa nuova Amministrazione, è anche il momento di tirare un po’ le somme di quelle che sono state anche le promesse elettorali e anche quelle che sono poi di fatto le linee programmatiche di Governo della Giunta e del Sindaco Valeria Cittadini. Mi riferisco alla linea 2 di queste linee guida sulle frazioni protagoniste.

Sappiamo che il tema delle frazioni è sempre un tema molto delicato e anche negli ultimi tempi, quando si è fatto un po’ di dibattito sugli eventi che si sono tenuti nel centro di Rovigo, più di qualcuno ha sollevato la questione che le frazioni da un certo punto di vista sono state dimenticate, pur avendo concentrato parecchi somme di denaro appunto per questi eventi nel centro.

Se io vedo quelli che sono i punti della linea 2 “Frazioni protagoniste”, vedo la valorizzazione dell’Assessorato alle frazioni e la ricucitura urbana, l'eliminazione della contrapposizione tra centro e frazioni attraverso la realizzazione di una città circolare in cui sia garantito l’equilibrio fra sviluppo sostenibile e tutela ambientale; istituzione di un ufficio comunale mobile presente in modo strutturale nelle frazioni per consentire ad anziani e famiglie la fruizione dei servizi del Comune delegati al rilascio di certificazioni o legati al supporto nella definizione di pratiche generalmente gestite a livello centrale; incremento degli operatori addetti alla manutenzione stradale, con presidio specifico per quartieri e frazioni, al fine di attenzionare zone di particolare criticità; istituzione del servizio “Sindaco ascolta”, con ricevimento del Sindaco e della Giunta nelle frazioni in modo strutturale una volta al mese; individuazione di un assistente di frazione a disposizione dei cittadini, quale legame concreto tra bisogni locali e le scelte dell’Amministrazione Comunale; concreta attivazione di palestre digitali per il sostegno nell'utilizzo del portale della Pubblica Amministrazione dedicata all'utenza, internet per tutti.

In un anno, anche grazie al dibattito in aula a seguito delle interrogazioni, sappiamo che qualcosina è stato avviato ed è fatto, ma siccome soprattutto l’Assessore è sempre stato molto attivo anche durante l’Amministrazione precedente a criticare appunto la mancanza di attenzione nei confronti delle frazioni, chiedo quali sono stati gli interventi messi in atto, l’assistente di frazione a che punto è la sua costituzione.

Insomma un riepilogo in merito a questo tipo di promesse elettorali e di linee programmatiche a un anno dall’insediamento della nuova Giunta. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Assessore Aretusini, prego.

ARETUSINI MICHELE · AssessoreLeggi intervento

Grazie alla Consigliera Biasin per l’interrogazione, perché è vero, le frazioni sono sempre state a cuore a me e al mio partito, infatti abbiamo sempre cercato di focalizzarci sulle frazioni perché da sempre sono state di fatto abbandonati e molti cittadini si sentivano cittadini di Serie B, mentre del centro di Serie A.

Con il Sindaco e la Giunta abbiamo iniziato fin da subito un tour delle frazioni che ci ha visto ascoltare e presenti in tutte le frazioni e anche in molti quartieri della città, per discutere e ascoltare quelle che fossero le esigenze e le necessità dei cittadini.

Fin da subito siamo intervenuti in merito alla segnaletica orizzontale, segnaletica verticale; adesso ricordo, vado a memoria, perché ovviamente gli interventi sono davvero tanti di manutenzioni, ma il collega Rizzato magari nel merito potrà darvi anche i dettagli, però dalla segnaletica inesistente da anni penso a Grignano, penso a Boara Polesine, penso ai marciapiedi di Granzette, penso che i marciapiedi rifatti a Granzette fossero almeno 10-15 anni che venivano chiesti dalla cittadinanza, le opere che stanno andando avanti in questi giorni, dalla Bretella Merlin ad altri interventi che il collega sta portando avanti secondo me in modo esemplare, riguardano moltissime frazioni.

Penso a Via Savonarola a Borsea, dove siamo presenti con le Forze dell’Ordine per quanto riguarda il controllo dei mezzi pesanti; abbiamo iniziato un monitoraggio che non era mai stato fatto su Via Savonarola del transito dei mezzi pesanti. Quindi è l'occasione anche per dirci che purtroppo i mezzi pesanti su Via Savonarola pesano il 5% del traffico e anche qui stiamo lavorando per implementare una segnaletica che a nostro avviso in questo momento non risulta adeguata per la deviazione del traffico.

Stiamo cercando di dare risposte a 360 gradi a frazioni che negli ultimi anni sono state di fatto trascurate. La collega Nadia Bala, so che sta lavorando a un progetto importante sul Mardimago per quanto riguarda l’ex scuola, diventerà un punto importante di aggregazione. E con questo altri punti importanti di aggregazione verranno recuperati nelle frazioni, dove potremo avere modo di rivedere i nostri cittadini.

Però di fatto fin da subito noi ci siamo messi all'ascolto delle frazioni e il Sindaco e la Giunta saremo impegnati per tornare con tutte quelle che saranno le richieste che ci sono state fatte e con le risposte che siamo riusciti a dare. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliera Biasin, prego.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Non mi reputo soddisfatta perché nelle linee guida si parla di un'istituzione del servizio “Sindaco ascolta” con ricevimento del Sindaco della Giunta nella frazione in modo strutturale una volta al mese, il tour delle frazioni l'avevamo fatto anche noi; l'assistente di frazione non mi risulta sia mai stato istituito; mi viene fatto riferimento a una segnaletica orizzontale, tante idee per un futuro agire a 360 gradi.

Quindi intanto vorrei una risposta scritta della mia interrogazione e comunque ritengo che non ci sia neanche un parziale rispetto di quello che era stato indicato.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Avremo modo di vedere nei cinque anni che cosa verrà sviluppato. Consigliere Masin, prego.

MASIN MATTEO · Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Continuiamo con l’Assessore Aretusini come Assessore alla viabilità. Ci sono alcune ordinanze che hanno un po’ disorientato non solo i residenti di Granzette, ma anche chi dovesse recarsi nei posti di lavoro tipo Via Grandi, perché riguardano sia i lavori in Via Merlin, sia i lavori che dovevano essere già iniziati, però ad oggi non è così per Via Zuccherificio, intendo il sottopasso ferroviario, sia quelli che stiamo aspettando da tre anni per Via Chiarugi.

Tenendo conto che non dipende da noi la tempistica delle Ferrovie dello Stato, per quanto riguarda Via Chiarugi, lì chiedo conforto all’Assessore Rizzato, da quello che mi risulta dovrebbero partire i lavori il 14, sempre che non abbiano slittato.

E poi per Via Merlin si è un po’ invertito l’ordine, cioè doveva essere che prima veniva fatto dallo svincolo di Via Chiarugi fino al distributore, e poi dal distributore fino all'intersezione con Via Amendola, mentre mi pare che sia stato fatto il contrario: abbiano iniziato adesso i lavori sulla tratta che va dal distributore a Via Amendola. Capire qual è la tempistica e qual è soprattutto, se c'è, la tempistica che riguarda Via Chiarugi. Perché?

Perché se dovessero partire i lavori su Via Zuccherificio, per cui chiusura di Via zuccherificio, i lavori di Via Merlin e contemporaneamente nello stesso periodo anche quelli di Via Chiarugi, sarebbe un problemino non da poco. Ringrazio per il posizionamento dello specchio che avevamo chiesto qualche settimana fa, però chiederei di sapere la tempistica per il riposizionamento della pensilina che è stata rimossa in questi giorni dal piazzale della chiesa di Granzette. Grazie

MASIN MATTEO · Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Consigliere. Assessore Aretusini, prego.

ARETUSINI MICHELE · AssessoreLeggi intervento

Grazie al Consigliere Masin. Il Consigliere Masin è sempre molto attento, però capisco che sia un momento abbastanza importante anche per i cittadini, perché di fatto così tanti lavori concentrati credo che fossero anni che non venissero fatti. Di fatto però è ovvio che questi disagi porteranno a una messa in sicurezza.

Parlava di Via Zuccherificio nell'interrogazione, messa in sicurezza da parte di RFI del sottopasso che è molto transitato, quindi una messa in sicurezza che inizierà il 14 luglio, l’ordinanza ovviamente ha delle tempistiche, un lasso di tempo dove poter intervenire e comunque verrà aspettata nell'ordinanza il termine dei lavori che, vado a memoria, dovrebbe essere il 6 settembre, però sto andando a memoria.

Comunque parliamo di 40 giorni di consolidamento, inizieremo il 14, però verrà messa comunque la cartellonistica 48 ore prima di informazione alla cittadinanza. Per quanto riguarda Via Merlin, lascio la parola al collega.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore Rizzato.

RIZZATO LORENZO · AssessoreLeggi intervento

Come sapete, la settimana scorsa sono partiti i lavori su Via Lina Merlin; sono stati realizzati gli interventi di posa della nuova linea di smaltimento delle acque bianche, quindi delle acque piovane; si sono attesi tre giorni per il consolidamento degli scavi e lunedì notte, alle quattro di notte, sono partiti i lavori veri e propri sul manto stradale, con anche la realizzazione di una tubazione trasversale alla strada.

Per quanto riguarda l'ordinanza, l’ordinanza effettivamente prevedeva inizialmente la chiusura opposta rispetto a quella che poi è stata concretamente realizzata da parte di Ecovie e da parte delle altre aziende. Per quale motivo c'è stata una realizzazione opposta?

Per il semplice fatto che per motivi logistici si è richiesta una variante in corso d'opera dell'intervento e quindi, essendoci diverse aziende che stanno lavorando in contemporanea su quel cantiere, si è chiesto di partire prima dal lato tra la rotatoria di Via Amendola verso il punto nord, e successivamente, cioè la settimana prossima, verrà fatto l'altro tratto. Quindi viene garantita l'apertura del punto nord, quindi della stazione di servizio.

Comunque sia l'ordinanza rimane valida, poiché sostanzialmente comunque non si garantiva il completo passaggio della via, quindi per esempio per i mezzi di soccorso e quant'altro l'ordinanza è perfettamente valida. L’unica cosa è che è stato richiesto alla Polizia Locale, e penso che si stia facendo, l'aggiornamento dell'ordinanza stessa, ma è dovuta a una variante in corso d'opera per motivi logistici.

Per quanto riguarda Via Chiarugi, non abbiamo ancora una nota ufficiale da parte di Reti AP Gas, che è l'azienda di sottoservizi che, sulla base del Regolamento di manomissione suolo pubblico, deve realizzare a carico suo l'intervento di riasfaltatura di Via Chiarugi.

E’ probabile che venga fatto durante quella settimana, quindi settimana prossima, probabilmente non il 14 ma il 15, però ad oggi non abbiamo ancora, non mi risulta che ci sia una comunicazione ufficiale, e quindi sostanzialmente l'intervento durerà all'incirca una settimana; si è cercato di interloquire il più possibile con tutte le aziende dei sottoservizi in maniera tale che ci fosse un velocizzazione degli interventi che hanno subito dei rallentamenti nei mesi passati per problemi di subappalto privato, quindi da parte dei sottoservizi.

Stiamo cercando di accelerare il più possibile per far sì, anche se non sempre è possibile, per far sì che ci sia una coincidenza sugli interventi sulle strade stesse, cioè dove per esempio sappiamo che andremo ad asfaltare noi o le aziende dei sottoservizi, e per esempio ci deve passare la fibra o altre tipologie di interventi sulle condotte, cerchiamo di anticiparli in maniera tale che non si debba asfaltare e poi rompere nuovamente la strada.

Si cerca di fare il possibile, poi le emergenze e le urgenze ci sono sempre. Faccio un esempio pratico: doveva essere asfaltata in coincidenza con la circonvallazione anche Viale Tre Martiri. In questo momento non è ancora stata asfaltata proprio perché ci sono stati gli interventi della fibra che si devono consolidare.

Successivamente al consolidamento partiranno anche su Viale Tre martiri. E’ un esempio, però praticamente in diverse zone della città stiamo facendo lo stesso.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Masin, prego.

MASIN MATTEO · Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoLeggi intervento

Ringrazio per le risposte. Quel che conta è che inizino i lavori su Via Chiarugi, perché dopo tre anni si sta andando verso l’esasperazione totale e se dovesse succedere che per qualche motivo saltasse l’inizio lavori, sarebbe veramente un caos.

Mi permetto di segnalare una eventuale via di fuga per chi dovesse fare la strada dall’uscita autostradale verso Granzette: quando abbiamo asfaltato Via Roverello Busa, è stato proprio in occasione di un'emergenza, l’Assessore Aretusini si dovrebbe ricordare; quella strada adesso potrebbe, almeno per una direzione, Via Amendola-Via Munerati, tornare utile in caso di evenienza.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Ho cinque iscritti ancora a parlare. Mancano 20 minuti per cui chiedo, se è possibile, essere un po’ brevi, così avete tutti quanti la possibilità di intervenire.

Consigliera Crivellaro, prego.

CRIVELLARO ENRICA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Buon pomeriggio a tutti e a tutte. Prima si parlava di porta d'ingresso alla città. Io le sposto l'attenzione su una porta d'ingresso ai servizi del Comune di Rovigo che è il sito web.

Quindi rivolgo l’interrogazione all’Assessore ai servizi informatici, innovazione e digitalizzazione. Sappiamo che dal 9 giugno è online il nuovo sito del Comune che, ai sensi del Decreto Legislativo 33/2013, deve essere non solo aggiornato, ma anche completo, accessibile e facile nella consultazione per tutte le fasce della popolazione, perché rappresenta una possibilità di accesso ai servizi che semplifica la vita dei cittadini, ma al contempo anche rende più efficiente il lavoro degli uffici stessi.

Ora, a più di un mese dal lancio del sito, segnaliamo che ci sono evidenti criticità ancora all'interno del sito e crediamo appunto che debbano essere risolte e gestite per migliorare la qualità della fruizione.

Fornisco alcuni esempi: innanzitutto ci sono in homepage dei contenuti che sono obsoleti e incoerenti anche tra loro, ad esempio superata la sezione delle ultime notizie utili e il calendario degli eventi, nella sezione “Argomenti in evidenza” compaiono tre finestre: tempo libero, in alto compare un evento del 15 Aprile 2023, con una foto dell'ex Sindaco Gaffeo e altri due del 2024 e 2022; sezione “Accesso all'informazione” non si capisce di cosa si tratta perché nel box di anteprima ci sono accostati Delta Blues, un post di “Occhio alle truffe” e il bando per il trasporto scolastico; “Comunicazione politica” accosta tra loro contenuti eterogenei di richiesta di assistenza da parte dei cittadini e contenuti politici, come il post in cui la signora Sindaco illustra i risultati del anno di mandato, e quindi viene anche da chiedersi “Comunicazione politica” cosa si intende?

Solo uno spazio che riguarda la maggioranza o anche le altre forze di opposizione possono chiedere di venire inseriti i loro comunicati? Secondo ambito di criticità: la sezione “Servizi” è incompleta credo, perché risultano elencati 48 servizi, che è un numero decisamente inferiore rispetto agli altri capoluoghi veneti, Treviso ne ha 133, Padova 231, Vicenza 161. Inoltre molti servizi chiave per la famiglia e la vita quotidiana restituiscono zero risultati.

Penso ad esempio alle ricerche di una giovane famiglia che, inserendo la parola “nido” sul sito del nostro Comune, che spesso è una cosa che si fa anche nel tempo libero, quando gli uffici comunali sono chiusi, trovano risultato zero. Ovviamente ci si aspetta di trovare graduatorie, iscrizioni, modulistica, eccetera.

La funzione “Cerca” in homepage restituisce come predefiniti dei contenuti che non credo siano pertinenti perché restituisce la dichiarazione dei redditi di amministratori di oltre dieci anni fa; la sezione “Educazione e formazione”, vado quasi a concludere, contenuta nella mappa del sito contiene delle voci tra loro assolutamente incoerenti perché ci sono, e stiamo parlando di educazione e formazione, agevolazione TARIP, contrassegno per veicoli a servizio delle persone con disabilità, permesso di transito in vie con circolazione riservata.

Quindi cose tra loro incoerenti e incongruenti con il tipo di sezione. Infine la sezione “Amministrazione trasparente” riporta un avviso di adeguamento alla delibera ANAC che non ha chiarimenti o link diretti per permettere al cittadino di capire di cosa stiamo parlando, e quindi chiediamo di sapere in che tempi e con quali passi l’Assessorato intenda garantire un sito che sia davvero efficiente ed efficace come sarebbe giusto che fosse un sito comunale. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Prego Vice Sindaco.

BIMBATTI ANDREA · Vice Sindaco e AssessoreLeggi intervento

Grazie. Ringrazio la Consigliera Crivellaro per le segnalazioni, che erano già all'attenzione non solo mia ma anche della struttura comunale. Condivido al 200% le sue osservazioni.

E’ un disagio che abbiamo riscontrato, che abbiamo segnalato non solo a chi se ne occupa internamente, ma anche a chi se ne occupa esternamente, perché è stato affidato un incarico ad una ditta esterna per la gestione del sito. Voi sapete che è stata fatta una scelta in termini economici per la gestione del format del sito della Regione, perché sono questi un po’ i format generali, poi il contenuto ovviamente varia e viene gestito invece da una Società esterna.

Sono già partite diverse segnalazioni da parte nostra, sia da parte di alcuni settori del Comune, perché poi giustamente il sito deve essere in grado di rispondere a tutte le esigenze, per cui siamo piuttosto infastiditi per questo anche noi, ma abbiamo già scritto non solo ai nostri Dirigenti che se ne occupano, ma anche alla ditta che ha fornito il servizio, per cui io mi auguro che riescano a ripristinare totalmente i servizi in pochi giorni, però la cosa è all'attenzione e la ringrazio che l'abbia sottolineato in aula, perché così poi, quando si fanno determinate scelte, anche chi le deve fare magari ragiona con occhi un po’ diversi rispetto a quelli con cui si è abituati a ragionare e mi riferisco spesso ai paraocchi, convinti di avere sempre ragione o di intraprendere le strade migliori; poi invece se i risultati sono questi, quando si sente dire che spendiamo 5 euro invece di spenderne 50 e il risultato è questo, preferisco spenderne 50 ma che i cittadini abbiano un servizio efficace e funzionale.

Quindi la ringrazio e cercheremo di sollecitare la risoluzione.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Prego Consigliera.

CRIVELLARO ENRICA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Vice Sindaco. Terremo monitorato il sito. Lascio la traccia dell'interrogazione in modo che possa tornare utile agli uffici.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Tovo, prego.

TOVO ROBERTO · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente, buongiorno a tutte e a tutti. Provo ad essere sintetico. Una richiesta di chiarimenti all’Assessore Bregolin al bilancio.

Anticipo subito che immagino, visto anche la tecnicità dei contenuti, che accetto fin da subito risposta per iscritto. Mi rendo conto che possono sembrare tecnicismi ma, siccome parliamo dei nostri soldi, gradirei che fossero chiariti la maniera in cui vengono gestiti a livello di bilancio. Faccio riferimento alla risposta all'interrogazione che ho fatto in uno scorso Consiglio Comunale.

Premetto il ringraziamento per la tempestività della risposta, cioè quando la risposta è tempestiva, devo riconoscerlo. Immagino intuiate nel merito qualche considerazione. Riguarda l'importo di 300.000 euro che è stato ritenuto ricorrente annuale, definito da ASM per quello che riguarda sostanzialmente le entrate dai loculi.

Leggo che l'entrata relativamente ai 143.000 euro che sono già stati impegnati, perché gli altri 157.000 euro rimangono tuttora liberi, non è stata riportata nell'annualità 2026-2027 del bilancio nonostante sia stata ritenuta entrata ricorrente sulla base della media dello storico, cioè la riteniamo ricorrente, ma non li riportiamo negli anni successivi, nonostante riteniamo che lo storico ci dica che siano verosimili.

A parte che grammaticalmente faccio proprio fatica, però c’era una canzone che riguardava lo scrutatore non votante; qui siamo a ricorrenza non ricorrente, stiamo facendo un passo in avanti. Chiedo cortesemente un chiarimento. Nel merito le domande sono le seguenti: se lo storico conferma che l'entrata è verosimile, perché l'abbiamo messa solo per quest'anno?

E’ già stata accertata? L’abbiamo incassata.? Oppure era semplicemente un'esigenza di tipo contabile?

Questa è la prima domanda. La seconda domanda, ed è per quello che anticipo che accetto tranquillamente risposta scritta, ma scusate, se non è ricorrente, vuol dire che è occasionale; se non è ricorrente perché non ricorre, a me risulta che vada in accertamento e ce la ritroviamo in avanzo l'anno prossimo, non può essere utilizzata nelle spese correnti in corso d'anno. Chiedo cortese verifica.

Altra domanda: esistono precedenti di entrate non periodiche inerenti a questa tipologia di incassi che non sono stati messi nel pluriennale, sono stati messi in corso d'anno all'interno dell'anno e resi disponibili immediatamente seduta stante? Ultima e poi chiudo, l'ultima non è una valutazione tecnica, proprio chiedo un parere di tipo politico, cioè questo approccio creativo al concetto di ricorrenza è legato al problema contingente di avere una disponibilità?

Perché se dobbiamo parlare di un problema contingente, vuol dire si possono anche affrontare altri strumenti, questo mi sembra un po’ costruito, cioè se non ci fossero state le esigenze di maggio, avreste proceduto in questa maniera o forse generalmente è più opportuno usare più cautela e magari anche più congruenza fra i participi presenti? Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Frigato, prego.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Rovigo Si Ama Federico Frigato SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente, buonasera a tutti. La prima interrogazione si ricollega a quanto diceva prima il collega Crivellari in termini di sicurezza e in particolar modo la risposta data dal Sindaco, in particolare quando fa riferimento al coinvolgimento della Polizia Locale, ovviamente nelle azioni di contrasto a queste situazioni, e quindi la mia domanda riguarda innanzitutto in particolare il tema del terzo turno: se è stato attivato, se avete intenzione di attivarlo, a che punto siamo con questa situazione.

La seconda, vado via veloce perché così recuperiamo, la faccio all’Assessore allo sport. Quasi quotidianamente leggiamo sulla stampa, non credo sia lei ma ovviamente la stampa fa il proprio lavoro, che per quanto riguarda la vasca esterna siamo in procinto di aprire.

Abbiamo iniziato con maggio, giugno, siamo arrivati quasi a metà luglio, non abbiamo ancora contezza dei tempi per arrivare alla conclusione dei lavori, non sappiamo - almeno parlo per me - lo stato della situazione, quindi se ce lo può illustrare e se ci può dare una certezza, che non sia qualcosa di riportato sulla stampa, rispetto all'apertura della vasca esterna che è attesa dalla cittadinanza. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Assessore Aretusini, prego.

ARETUSINI MICHELE · AssessoreLeggi intervento

Grazie Consigliere Frigato, perché il tema ovviamente ci sta molto a cuore nel senso che, lo diceva prima il Sindaco nel suo intervento, ha fatto un quadro a 360 gradi, ha parlato appunto dell'assunzione che è prevista da bando e che verrà, lo dico anche in Consiglio Comunale visto che ci sono anche gli organi di stampa, chiuderà il 13 luglio e stiamo ragionando con sia il Sindaco e la Giunta per implementare l'organico almeno di un'altra figura.

Questo compatibilmente ovviamente in un ragionamento di disponibilità economiche sul bilancio previsionale. Però il ragionamento è questo: rafforzare il corpo di Polizia Locale. a sua domanda era sul terzo turno. Certo, vogliamo arrivarci, vogliamo arrivare ad avere il terzo turno della Polizia Locale, un turno serale che dia copertura alla nostra città.

Quindi l'obiettivo è ovviamente questo. Dobbiamo porci degli step che sono sia aumentare quelli che sono i fabbisogni per quanto riguarda le attrezzature; stiamo iniziando con la sperimentazione del taser. Carne al fuoco ce ne è moltissima.

Step by step vogliamo arrivare a questo obiettivo che è il terzo turno e quindi una copertura è dare maggiore sicurezza alla nostra città. Faccio un inciso sulla questione videosorveglianza, che anche prima il Consigliere Tosini sollevava per Piazza D'Annunzio. Anche a me sono arrivate diverse segnalazioni sul Piazza.

D'Annunzio, quindi sicuramente verrà presa in considerazione, ma l'investimento sulla videosorveglianza, tra bando e risorse da bilancio, arriva a circa 320.000 euro. Quindi l'investimento che ci poniamo come obiettivo è davvero importante, è una copertura importante della città. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Prego Vice Sindaco.

BIMBATTI ANDREA · Vice Sindaco e AssessoreLeggi intervento

Grazie Presidente. La piscina esterna è in fase di apertura, nel senso che in questi giorni sicuramente verrà riaperta. Un conto sono le dichiarazioni nostre, un conto sono le dichiarazioni che appaiono sui giornali quotidianamente, perché i giornali devono scrivere e tutti i giorni scrivono “E’ in fase di apertura la piscina”.

Il rifacimento del pavimento interno è terminato; il rifacimento del pavimento esterno, perché abbiamo rifatto il pavimento esterno che non era previsto, ma in realtà la situazione nella quale si trovava ci ha fatto in qualche modo considerare e rivalutare la scelta di rifare anche il pavimento esterno. Stiamo aspettando in realtà l'ultima pompa perché abbiamo dovuto sostituire anche le pompe, perché in realtà l'intervento ovviamente è stato abbastanza impattante anche dal punto di vista economico.

E’ questione di qualche giorno e la vasca sarà disponibile per tutta l'utenza. Quindi avevamo detto che saremmo arrivati per fine giugno, primi di luglio; poi è vero che la politica dice che è come lo yogurt che scade, però non è che possiamo mettere la data di scadenza come il latte: se non sarà il 3 luglio, sarà il 5, se non è il 5 sarà il 10. Di certo è che per l'estate la piscina sarà aperta.

Mi fa un po’ sorridere, faccio fatica a leggere tutti i suoi interventi che sono pluri tematici, però c'è una cosa che mi fa sorridere quando leggo i suoi interventi, perché tutte le volte inizia raccontando che lei ha una verginità politica incredibile. La verginità è un po’ quella fisica che non si perde, ma lei sa benissimo come funziona la Pubblica Amministrazione.

Quindi ci vuole il tempo per fare le cose, la Le cose vengono fatte nei tempi e rispondiamo agli impegni che ci siamo presi, nonostante qualcuno affermi continuamente il contrario.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Prego Consigliere Frigato.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Rovigo Si Ama Federico Frigato SindacoLeggi intervento

Presidente, innanzitutto la richiamo a far rispettare i Consiglieri. Questa era una cosa che non c'entrava assolutamente nulla con l’interrogazione, quindi mi rivolgo a lei che è proprio figura preposta per mantenere questo tipo di rispetto. Assessore Bimbatti, è inutile che si infastidisca.

Lei ha cominciato un anno fa a promettere che riapriva la piscina per l'estate: prima ha detto entro l'estate, l'estate è quasi finita, entro l'estate, poi maggio, giugno. Quindi continua a procrastinare. Ho premesso io nel mio intervento che è la stampa che scrive e certo lei non ha mai dato un’indicazione, ma è un anno che le diciamo questa cosa e lei se ne è sempre fregato.

Quindi non è che possiamo essere soddisfatti di quello che sta dicendo, anche perché anche oggi non ha dato una certezza e stiamo parlando di lavori pubblici, Assessore, non di lavori a casa sua. Non so come sia abituato lei a casa sua. Per quanto riguarda invece l’Assessore Aretusini, non è entrato nel merito del tema del terzo turno, anche perché anche qui siamo a luglio, siamo a metà luglio, il terzo turno quando pensate attivarlo?

A dicembre quando non c'è nessuno per le strade? E’ chiaro che è adesso. Poi state continuando a enfatizzare questa cosa di un'assunzione.

Arriverà Robocop a risolvere i problemi della città? Non so chi arriverà come agente di Polizia. Quindi non sono soddisfatto.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Come concordato con la consigliera Rossi e il Consigliere Rossini, per correttezza abbiamo ancora due minuti, vi faccio fare l’interrogazione e poi eventualmente rispondiamo per iscritto. Grazie.

Consigliera Rossi, prego.

ROSSI ELENA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente, buonasera a tutte e a tutti. Io speravo nel ritorno dell'Assessora Bala, ma faccio questa interrogazione per cui appunto aspetto risposta scritta, ricollegandomi appunto al discorso della comunicazione trasparente che anche la Consigliera Crivellaro ha fatto emergere.

Infatti voglio portare all'attenzione di tutto il Consiglio Comunale la procedura rispetto all'avviso di convocazione, mi scuseranno miei colleghi della 2^ Commissione, rispetto appunto all'Assemblea generale per la composizione della Commissione Pari Opportunità.

Questo perché l'avviso, nonostante comunque il sollecito di un anno a questa parte, l’avviso in questione è stato pubblicato in modo poco visibile e scarsamente accessibile nei canali ufficiali, soprattutto per quanto riguarda i social del Comune, senza un’adeguata comunicazione istituzionali che garantisse la piena partecipazione della cittadinanza, tanto più che diverse figure che in passato hanno fatto parte della Commissione, hanno quindi contribuito in maniera attiva alla Commissione stessa, non sono state informate dell'iter in corso, non erano al corrente, e quindi molte non hanno partecipato all'avviso; fatto che pone degli interrogativi seri sull’inclusività di questo percorso.

Al momento infatti nella sala gruppi qui in Comune è presente circa una delegazione di più o meno dieci persone, a conferma proprio della scarsa diffusione e trasparenza dell'iniziativa, tenendo in considerazione che in precedenza questo tipo di Assemblea generale è stata svolta nella sala della Gran Guardia, quindi sicuramente con una capienza molto diversa.

Tutto ciò per quanto ci riguarda rappresenta una grave mancanza di trasparenza e partecipazione. elementi fondamentali peraltro per un Organo che dovrebbe incarnare quelli che sono i valori dell'inclusione, dell'equità e della rappresentanza plurale.

Quindi attendo risposta scritta ma anticipo che chiederò il numero esatto delle manifestazioni di interesse pervenute per poterle confrontare con il numero di candidature ricevute in precedenza, e la motivazione anche vorrei sapere per cui non si è ritenuto di pubblicare tale avviso all'interno dei canali social istituzionali del Comune di Rovigo, non garantendo così un'ampia diffusione della notizia, posto che ne abbiamo di operatori della comunicazione. Quindi utilizziamoli.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Rossini e poi passiamo al secondo punto. Prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti. Mi rivolgo al Sindaco di un'interpellanza che ho fatto ancora due o tre mesi fa, su un problema che mi sta a cuore che è AS2 anche perché, se si trova in questa situazione deficitaria, è dovuta proprio per delle scelte politiche fatta dall'allora governance e da chi comunque aveva le redini che per anni non hanno voluto cambiare, anzi interpretare diversamente il Regolamento.

Il Comune di Rovigo, come è risaputo, i Dirigenti non la ritenevano in house e sono mancati appalti per migliaia e migliaia di euro, quindi dei mancati incassi. Dopodiché c’è stata un’interpretazione diversa: di colpo si è fatto quello che nei verbali delle varie Assemblee era stato già dichiarato anche dal nostro Segretario di allora, e quindi si è dato un maggiore equilibrio tra le quote e tra le varie capitazioni per quanto riguarda le teste di voti.

Quello che avevo fatto presente era che Porto Viro ha portato a casa 18 milioni a fondo perduto e noi non utilizziamo bene questo strumento.

Quindi si è arrivati alla conclusione, c'era l'impegno del Sindaco di fare una sensibilizzazione con il Presidente della Provincia e tra i vari Soci affinché fossero conosciuti meglio i servizi e ci fosse più fiducia portando le migliori pratiche che c'erano tipo Porto Viro a dimostrazione dei risultati raggiunti, e anche una riunione con i Capigruppo era stato detto per capire come mai i nostri Dirigenti non utilizzano molto questo strumento, questa nostra partecipata, e quindi era per capire se c'erano delle remore, in virtù che avevo fatto presente di un affidamento diretto che era stato fatto, malgrado che noi adesso la riteniamo in house, abbiamo fatto un affidamento diretto.

Ciò vuol dire che poi, per il principio di rotazione, non potremo più farlo, e quindi era assurdo che riteniamo in house un'azienda, e poi i Dirigenti fanno gli affidamenti diretti. In più avevo fatto presente, e mi risulta che il Comune non ha partecipato, che c'erano dei bandi di efficientamento, dove il contributo era al 100%, sia per le scuole e sia per gli impianti e le strutture. Mi sono informato: Rovigo non ha partecipato.

Quindi io vorrei capire come mai malgrado l'avessi fatto presente in Consiglio Comunale, parliamo del 100% di contributi, Rovigo non si è avvalsa di AS2 per presentare dei progetti per poter avere contributi sostanziosi per le scuole e per gli impianti sportivi, ripeto, quindi di rilevanza essenziale per la cittadinanza. E questa è una. Decoro.

Abbiamo qui anche il Presidente nuovo eletto di Ecoambiente. Lo invito a camminare guardando in giù, invece che a guardare su: abbiamo il centro storico, il porfido, pieno di cartacce, mozziconi, bottigliette. Io stesso ho documentato al signor Sindaco una bottiglietta sul marciapiede, cinque giorni è rimasta sul marciapiede, e un contenitore di carta, un bicchiere di carta con la chiusura sopra, altri cinque giorni rimasto sul marciapiede.

Quindi vuol dire che non è un problema di pagare di più Ecoambiente. E’ il problema di pretendere che venga fatto un servizio adeguato, che è un'altra cosa, perché se le cose rimangono lì per giorni, vuol dire che non passano a pulire. Se i mozziconi, non è uno, sono dieci, e il giorno dopo sono 15, e il giorno dopo sono 20, perché avendo il porfido inevitabilmente si vanno a infilare dentro il porfido, anche se passano con la spazzolatrice, non vengono raccolti e rimangono lì.

Basta andare a vedere, io lo accompagno se vuole il Presidente, visto che è di nuovo eletto, di nuovo è stato nominato, andiamo a fare un giro: è sotto gli occhi di tutti il degrado, la sporcizia che c’è e questo tipo di risultanza, oltre a cartacce, pezzetti di plastica. Tutte queste cose qui che non si capisce come mai rimangono sempre per terra, in particolare nel centro storico che dovrebbe essere l'occhiello. Dopo il discorso dei cestini l'ho già detto, bisogna mettere i cestini.

Noi facciamo la nostra parte, aumentiamo i cestini, aumentiamo tutto, mettiamo anche i contenitori quelli per la raccolta differenziata, che non li abbiamo, da tempo lo diciamo, non viene fatto.

Ci vuole anche una sensibilizzazione, un aiuto da parte degli esercizi pubblici, dei bar, che aiutino a raccogliere anche nelle vicinanze del loro esercizio perché, dove non arriva uno, con il buon aiuto del privato, che a volte è molto più efficiente, che aiutino a raccogliere anche loro, ma questo a livello di collaborazione positiva, ma non perché possiamo pretendere che nella strada puliscono, ma per logica, essendo anche adiacente, nell'interesse anche loro sarebbe. Sicurezza.

Io è io dal 2016, ancora ai tempi di Bergamin, allora c'era il compianto Assessore Falconi, che voleva comprare le divise per le varie Associazioni d’arma e tutto quanto, proprio per coinvolgere. So che anche adesso si è su questa linea, però in estate secondo me sarebbe utile che venissero coinvolte al più presto alla sera, perché è sempre un deterrente vedere anche ex Poliziotti, ex Carabinieri, che pattugliano.

In più sarebbe importante, visto che ci sarà il Comitato Ordine e Sicurezza pubblica, a mio avviso signor Sindaco chiedere un pattugliamento proprio anche delle Forze dell’Ordine a piedi, perché ci vuole nel centro storico, se passa l'auto, passa in quel secondo ed è finita lì.

Avere la presenza invece, visto che i fatti incresciosi sono tutti nati o nel centro storico, o nelle adiacenze del centro storico, avere una presenza propria a piedi, magari di truppe miste che possono essere composte da Poliziotti, Carabinieri, Guardia di Finanza e anche della Polizia Municipale, in modo che il Comune dia un supporto a questo tipo di presidio e di prevenzione, sarebbe importante che il Comune facesse la parte proprio coinvolgendo appunto dei vigili nel pattugliare il centro storico e dintorni.

E poi, nelle circostanze dove non c'è la zona pedonale, sarebbe importante anche i vigili in moto, perché i vigili in moto secondo me d'estate sarebbe un bel deterrente. Queste sono le cose di cui aspetto quindi risposta scritta. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Chiudiamo qui l'ora e qualche minuto in più di “Interrogazione e interpellanze”.

Approvazione schema di “accordo di definizione stragiudiziale” tra il Comune di Rovigo, l’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato R.G. 3890/2024 (PDLC87)68 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiamiamo, se c'è tra il pubblico, se sono fuori, i Revisori dell’IRAS, i Revisori del Comune e i Dirigenti per trattare il secondo punto. Salutando il Dottor Perusi, la Dottoressa Medea e il Dottor Grosselle, Revisore dei Conti di Comune e IRAS, passiamo alla trattazione del secondo punto “Approvazione schema di accordo di definizione stragiudiziale tra il Comune di Rovigo, IRAS e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato”.

Cedola parola, in attesa che arrivi anche l’Avvocato Civico, che mi pare sia qui e i Dirigenti, cedo la parola al Sindaco per la trattazione del punto. Grazie.

CITTADIN VALERIA · SindacoLeggi intervento

Buongiorno a tutti, anzi vi ho già salutato prima. Saluto i Revisori dei Conti che accogliamo con piacere a questo tavolo perché probabilmente avremo bisogno anche del vostro supporto. Ringrazio i Dirigenti presenti.

Voglio ringraziare prima di tutto però il nostro Segretario Generale, protagonista indiscusso di questo successo, perché di successo si tratta. Credo che oggi per il Comune di Rovigo sia una giornata storica perché oggi, mi sento di dire, celebriamo una delibera.

Dico celebriamo perché dal 2016 sapete che IRAS è in regime commissariale a seguito dello scioglimento del Consiglio di Amministrazione, ma volevo con voi seguire lo schema di delibera perché è una sorta di memoria di tutto quello che è successo dall'inizio di IRAS e dell’utilizzo di Casa Serena ai giorni nostri, e questo è un giorno che va a superare delle controversie di tipo giuridico che noi come Amministrazione da subito, quando ci siamo messi all'opera nella nostra campagna elettorale, avremmo voluto che ciò succedesse.

Però vi chiedo di seguire con me la delibera perché, ripeto, è veramente riportato tutto in maniera molto chiara e molto semplice, e questo ci permette di capire anche l'importanza della giornata di oggi.

IRAS è l’Istituto rodigino di assistenza che abbiamo in città e ha sempre lavorato, fin dal 1984, utilizzando in concessione Casa Serena; IRAS è un IPAB, le IPAB sono delle strutture di controllo regionale; ha sempre utilizzato Casa Serena dal 1984 in concessione, per le attività di assistenza sociale, ma dal 2003 c'è stata una delibera comunale che è andata a definire i rapporti tra IRAS e Comune in maniera più precisa, prevedendo che questa gestione/concessione avvenisse per i successivi 99 anni.

A seguito di questa deliberazione consiliare, la gestione di Casa Serena quindi è rimasta in capo a IRAS per questa durata in teoria. Nel corso degli anni però la situazione ha visto degli importanti disequilibri di tipo economico, perché questa concessione/gestione prevedeva anche che IRAS si facesse carico di tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie di Casa Serena.

Voi sapete che IRAS operava fino a qualche anno fa su due sedi, quindi Casa Serena di proprietà del Comune dopo averla ricevuta in carico dalla Regione, e sulla sede appunto di San Bortolo.

La gestione di Casa Serena però ha arrecato nel corso degli anni dei problemi di equilibrio economico dovuti alla gestione e si è creato sostanzialmente questo disequilibrio che ha visto l'intervento della Regione come controllore delle IPAB, che ha sciolto il Consiglio di Amministrazione e hanno nominato un Commissario straordinario. Questo Commissario straordinario che compito aveva?

Aveva il compito che hanno i Commissari: quello di risanare l'azienda, rimetterla in equilibrio e traghettarla verso quindi un nuovo stato di equilibrio, prevedendo un nuovo piano industriale. La cosa però dal 2016 non ha avuto in tempi veloci soluzione, tanto più che sono continuate quindi queste difficoltà di tipo economico che hanno investito l'intero Ente IRAS.

I Commissari straordinari quindi hanno tentato più volte la relazione con il Comune, chiedendo di intervenire insieme, capire quale potesse essere il modo per rimettere in equilibrio IRAS, ma la cosa non ha mai raggiunto un equilibrio: non ci sono mai state intese, non ci sono mai state situazioni di soluzione.

Ricordo che ci si era andati molto vicino mi pare nel 2022, quando c'era un progetto che coinvolgeva il Comune, coinvolgeva ATER, coinvolgeva la Regione, coinvolgeva la ULSS 5, e l'obiettivo era quello appunto di intervenire su IRAS che, come dicevo, lo stabile è ciò che ha creato il vulnus economico dell’Ente, ma anche quel tavolo prefettizio, che aveva visto una soluzione vicina, di fatto non è arrivato alla conclusione.

Dopo questa mancata soluzione, passati tanti anni, dal 2016 al 2022, IRAS ha ritenuto di recedere unilateralmente dalla concessione dello stabile rispetto al Comune, e quindi ha dismesso Casa Serena e ha trasferito gli ospiti nella zona appunto di San Bortolo che tutti conosciamo. IRAS ha manifestato al Comune l'intenzione di riconsegnare l'immobile subito; questa è una delle prerogative che erano previste dal contratto di concessione, che prevedeva che la concessione fosse di 99 anni.

In questo contratto di concessione era comunque previsto che entro i 33 anni ci fosse la possibilità di restituire IRAS al Comune. E così il Commissario, con un suo decreto commissariale, ha fatto e ha ritornato IRAS al Comune. Che cosa è successo dopo?

E’ successo che ci sono stati anche dopo dei tentativi per risolvere in maniera bonaria questa risoluzione unilaterale del contratto. Durante le trattative… no no scusate, ho dimenticato un passaggio, ho tolto un passaggio fondamentale. IRAS restituisce Casa Serena al Comune.

Il Comune decide sostanzialmente di fare causa, fa ricorso al TAR dichiarando illegittimo questo tipo di posizione e quindi presentando anche ulteriori tre ricorsi, ma magari qua per le parti giuridiche c'è anche il nostro Avvocato che sarà sicuramente più capace di me di rispondere alle vostre domande. Sostanzialmente quindi il Comune nel 2022 dice “Non lo voglio indietro”. Che cosa succede?

Che nel 2024 c'è però una sentenza del TAR che condanna il Comune di Rovigo a prendersi in realtà lo stabile di Casa Serena, quindi ritiene legittima la posizione di IRAS in merito alla risoluzione in unilaterale della concessione, e intima il Comune di Rovigo a pagare 3.200.000 euro, che sono una somma che IRAS aveva chiesto perché individuata come tale, come da mettere sul piatto nei tentativi bonari che c'erano stati precedentemente con l’Amministrazione che ci ha preceduto, IRAS e Regione; questa era una somma che era stata considerata congrua per arrivare, prima del ricorso, a una risoluzione consensuale.

Quindi condannati a riavere IRAS e a pagare questi 3.200.000 euro.

Dopo questa sentenza del TAR, il Segretario Generale Ballarin, che era appunto il Segretario Generale che ha preceduto la Dottoressa Targa, e che era il Segretario Generale individuato dall’Amministrazione precedente, che è rimasto in vigore anche durante il commissariamento straordinario, il Segretario Generale Ballarin e il Commissario straordinario del Comune hanno notificato a IRAS la disponibilità a prendere in consegna l'immobile di Casa Serena.

A questo non c'è stato in realtà nessun seguito concreto e nel 2024 però, prima del nostro insediamento, un mese prima, quindi nel maggio del 2024, lo stesso Commissario, insieme al Segretario Generale precedente, hanno deciso di presentare una appello al Consiglio di Stato, quindi di opporsi alla sentenza del TAR. Questo è quello che abbiamo trovato quando ci siamo insediati.

Abbiamo trovato quindi una situazione possiamo dire di belligeranza, perché ci siamo trovati nell'imbarazzo in cui delle Amministrazioni Pubbliche si facessero un po’, anzi senza un po’, a suon di ricorsi la guerra tra di loro.

Ripeto, la nostra intenzione è stata da subito in campagna elettorale, ma anche da quando ci siamo insediati da subito, la volontà è stata quella di cercare invece di superare queste contrapposizioni fatte a livello giuridico, ma di trovare una soluzione stragiudiziale per poter risolvere in via bonaria con degli accordi quella che poteva essere una grande messa in discussione di questa realtà importante per il nostro territorio.

Ricordo che è l'unica Casa di Riposo pubblica che abbiamo nel Comune, ha un numero di ospiti considerevoli, un numero di lavoratori altrettanto considerevoli, e credo che la responsabilità di un’Amministrazione sia prima di tutto quella di dare risposte alle persone, non tanto quella di fare delle contrapposizioni, magari anche politiche, perché guardate, è vero che la Regione attualmente è politicamente in sintonia politica con quella che è l’Amministrazione di questo Comune, ma mi pare che gli sforzi che aveva fatto la Regione per arrivare a quel tavolo prefettizio, che poi è sfumato, siano stati gli stessi che sono stati messi in campo per dare una mano alla nostra Casa di Riposo adesso, quindi credo che la Regione abbia lavorato assolutamente con oggettività e integrità senza preclusioni di colore politico.

Quindi noi ci siamo trovati di fronte a questa situazione in linea con quello che ci eravamo proposti.

Per il bene appunto della città, degli ospiti e dei lavoratori, dell'importanza valoriale che ha una Casa di Riposo in un contesto dove sappiamo che la demografia sta dimostrando sempre di più l'importanza della presenza di strutture di questo tipo nelle nostre comunità, abbiamo fatto una delibera a ottobre del 2024, chiamando a raccolta quindi tutta la struttura dirigenziale, il nostro Segretario Generale, l’Avvocatura Civica, i Dirigenti, per avviare quella che doveva essere e che volevamo raggiungere fosse una conciliazione/transazione rispetto a questa lite che volevamo assolutamente superare.

Voi sapete che nel frattempo c'era stata quella esternalizzazione del servizio che era quel bando che era partito prima del nostro insediamento e che aveva messo un po’ in ansia anche i lavoratori perché, è vero, sarebbe rimasta comunque una struttura di tipo pubblico ma con un servizio esternalizzato, e quindi giustamente i lavoratori avevano problemi e perplessità legati al loro cambiamento di contratto che ci sarebbe stato, anche se anche lì ci eravamo adoperati e ci stavamo adoperando, qualora quella fosse la strada, per garantire ai lavoratori la serenità che meritano.

Di fatto quel bando di esternalizzazione non è andato a buon fine perché non è stato considerato qualitativamente, chi si è presentato a questo bando non ha dimostrato requisiti qualitativamente tali per prevedere che questa strada fosse percorsa, e quindi siamo ritornati sul tavolo delle trattative. E’ stato un anno di silenzio rispetto a questa cosa.

Qualcuno di voi, anche qualche Consigliere ovviamente di minoranza, mi prendeva anche in giro perché diceva che millantavo rapporti con la Regione, che ho sempre tenuto con la Regione e con il Commissario Stella, non si sono mai interrotti e il silenzio c'è sempre stato all'insegna della necessità di raggiungere il risultato. Il silenzio, cari lavoratori, c'è sempre stato solo per quello. Mi dicono che là in fondo c'è qualche lavoratore, quindi voglio rassicurare che non è stata cattiva volontà.

E’ stata proprio la necessità di tenere sempre il livello basso per poter raggiungere il migliore degli accordi possibili, e ritengo che questo sia il migliore degli accordi possibili, perché è un accordo che permette alla nostra Casa di Riposo di mantenere integralmente l'aspetto di Ente Pubblico, privo di esternalizzazioni, e che prevede quindi delle garanzie sicuramente, non solo per gli ospiti, ma anche per i lavoratori.

E’ chiaro che quando si fa un accordo di transazione, e io ne ho fatto un altro molto semplice che riguardava la questione del sangue, ma devo dire che questo è stato quello che mi ha impegnato assolutamente di più, è la mia prima esperienza di accordo, e ho imparato che quando si fa un accordo nome di un Ente Pubblico, questo accordo deve essere fatto garantendo la vantaggiosità dell'accordo stesso per l’Ente che si rappresenta, perché questo è l’elemento più importante che dà appunto delle garanzie che non ci siano poi gli interventi giustamente della Corte dei Conti, e che quindi ci sia qualche cosa che poi deve essere rivisto.

Quindi qual è stato il problema di questa trattativa inizialmente con IRAS? Che IRAS giustamente, essendo anch'essa di emanazione pubblica, aveva lo stesso problema che aveva il Comune: dovevamo fare una transazione, lei non poteva andar sotto di una certa soglia, il Comune non poteva dare più di una certa soglia.

Ed è qui, devo dire, che voglio assolutamente ringraziare Luca Zaia, il nostro Presidente, il nostro Assessore Lanzarin, il Commissario Tiziana Stella, perché insieme siamo riusciti veramente a fare squadra e a fare in modo che questo accordo si facesse all'interno di tutte le regole che la Corte dei Conti ci chiede perché la transazione sia una transazione che, cari Consiglieri, possiamo votare assolutamente con serenità. Non solo.

Questa è una transazione che porta ovviamente dei pareri, e i pareri sono quelli dei nostri - dico dei nostri - del nostro Revisore dei conti la Dottoressa Medea, abbiamo il piacere anche di avere e ringraziamo ulteriormente perché non è dovuta la presenza del Dottor Grosselle a questo incontro, lui è il Presidente dei Revisori dei Conti di IRAS, però ci ha fatto il piacere di essere presente perché, se c'è bisogno di qualche chiarimento, sono qui per questo e li ringrazio profondamente.

E voglio ringraziare profondamente veramente, come dicevo all'inizio, la parte tecnica del Comune. Perché?

Perché lo dicevo prima: c'era la volontà politica da subito, però la volontà politica da sola non ha gambe se non c'è un apparato poi che la rende possibile, e devo dire che gli intoppi, anche quando siamo riusciti con la Regione ad avere un intervento importante dal punto di vista economico che andasse a coprire quella differenza che c'era tra quello che poteva mettere il Comune e quello che in realtà voleva IRAS in cambio, devo dire che anche quando questo quadro economico era sereno, c'è voluta proprio la buona volontà del nostro Segretario Generale Michela Targa per andare poi a scalfire tutti quei problemi di ordine burocratico che si sono comunque affacciati.

Ringrazio l’Ingegnere Rizzi, ringrazio il nostro Avvocato Marco De Giorgio, ringrazio la Dottoressa Orna che non c'è, ma anche lei ha dato un parere, ha contribuito a questo tipo di operazione; ringrazio la Dottoressa Cittadin e ringrazio l’Avvocato Trovato che ci ha accompagnati da subito in questo cammino, mettendoci all'interno dei paletti entro i quali potevamo agire. Che cosa dice questo accordo?

Questo è un accordo quindi stragiudiziale, che definisce le seguenti cose: lo scioglimento definitivo della concessione/contratto tra Comune e IRAS; prevede che il Comune di Rovigo versi la somma di 1.800.000 euro mediante bonifico bancario, vi ricordo che la sentenza del TAR ci aveva condannato a pagare 3.200.000 euro, quindi questa è la somma che ci permette di essere all'interno di quei paletti che ci fanno votare con serenità la vantaggiosità dell'operazione, perché si tratta di contribuire mi pare con il 43,5% della somma che ci era stata richiesta; la presa in consegna di Casa Serena da parte del Comune, ovviamente nello stato in cui si trova, ovviamente adesso da qui partirà un importante ragionamento rispetto a quello che sarà il futuro di Casa Serena, ma da domani ci pensiamo; abbiamo già iniziato qualche tipo di interlocuzione; ci auguriamo di poter anche su questo poi raggiungere dei risultati concreti, perché sarebbe veramente l'ennesimo vuoto urbano.

Quindi la presa in consegna di Casa Serena. Questo è un accordo tombale, e quindi noi diamo questi 1.800.000 euro e nulla più ci può essere richiesto. Dopo qua sono riportati tutti gli estremi giuridici che ci dicono quanto questa transazione sia all'interno sostanzialmente delle regole.

Poi c'è stata una disquisizione importante rispetto agli aspetti fiscali, è stato chiesto un parere pro veritate a un commercialista fiscale del Collegio di Padova, un autorevole da parte di IRAS, ma queste cose le spiegheranno sicuramente meglio di me i Revisori.

Quindi anche su questo abbiamo degli atti che ci rassicurano rispetto all'operazione che stiamo facendo, perché abbiamo acquisito la nota di IRAS relativa al regime fiscale applicato, la successiva nota di IRAS di approfondimento del parere pro veritate che vi dicevo, e poi il parere del legale incaricato della difesa comunale di Rovigo. Insomma abbiamo tutto ciò. La chiudo qui.

Abbiamo acquisito tutti i pareri possibili e immaginabili. Vi chiedo di approvare questa delibera che, come dicevo, mette fine a un contenzioso importante, che ci dà grande soddisfazione, che riteniamo una svolta storica. Vedo là in fondo l'amico della UIL che - ho già letto sulla stampa - giustamente rivendica attenzione per i lavoratori.

Devo dire però che questa transazione non ha direttamente a che fare con quella problematica, perché il Comune non ha risparmiato sulle spalle dei lavoratori. Quello che viene risparmiato viene emesso dalla Regione, quindi non c'è stato nessun risparmio.

Saremo comunque con loro, saremo comunque con i sindacati per continuare a garantire una situazione di stabilità per il personale, per tutto il personale precario che magari ha diritto anche ad essere collocato in una situazione di maggior stabilità, però dico che questo è un grande successo. Godiamoci questo traguardo. Ringrazio ancora perché veramente nulla era scontato.

Ringrazio tutti, tutto lo staff, tutti i Revisori dei Conti e tutti quelli che hanno contribuito perché questo possa avvenire. Grazie davvero.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. La delibera in questione è stata oggetto anche di discussione e voto nella 1^ Commissione, che ha votato con 4 voti favorevoli e 1 astenuto; è passata anche nella 4^ Commissione con 3 voti favorevoli e 2 astenuti, ed è passata infine anche nella 6^ Commissione con 4 voti favorevoli e 1 astenuto. Aprirei la discussione.

Consigliere Conchi, prego.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Grazie Presidente, buongiorno a tutti. Anch'io ho guardato bene la transazione, con tutta la documentazione che mi è stata trasmessa. Come giustamente dice il signor Sindaco, una transazione per essere tale deve essere vantaggiosa per entrambe le parti, ma soprattutto per quanto ci riguarda per il Comune di Rovigo.

Sicuramente c'è un palese vantaggio laddove si pattuisce di pagare meno: al posto di quei 3.200.00 euro, che sono adesso un po’ meno, si andrebbe a corrispondere la somma di 1.800.000 euro. C'è anche un altro vantaggio, che è quello che prevede la restituzione dell'immobile di Casa Serena, stante il dubbio giuridico sul punto se effettivamente la Regione poteva effettivamente in maniera arbitraria risolvere la convenzione o meno.

C’è anche un altro vantaggio, che è quello della reciproca rinuncia alle spese legali per quanto riguarda il ricorso al Consiglio di Stato.

Quello che invece mi lascia un po’ perplesso, ed è una domanda che faccio e alla quale vorrei avere delle risposte, è quanto è stato previsto all'articolo 3 della transazione, in particolare là dove si scrive che “il Comune di Rovigo non solleverà alcuna contestazione in merito alla consistenza degli immobili, dei beni mobili strumentali e dell’impiantistica ivi presente, intendendosi con la sottoscrizione della transazione rinunciata ogni ulteriore contestazione”.

Quindi praticamente il Comune riceve a scatola chiusa questo immobile e non potrà sollevare alcuna contestazione nel senso che, se trova tutto distrutto, si dovrà fare carico il Comune di risolvere i problemi. Ci può anche stare che una pattuizione di questo tipo sia corretta, ma la domanda che faccio è: visto che andiamo a prenderci un immobile di dimensioni mastodontiche, non è stato effettuato un sopralluogo sommario per capire lo stato dell'immobile?

Non dico una perizia, ma almeno per renderci conto di che cosa ci portiamo a casa, perché se troviamo danni per centinaia, migliaia di euro, i vantaggi della transazione vengono a meno, e noi come amministratori di questo Comune possiamo votare a favore solamente se c'è il vantaggio. Quindi la mia domanda è abbastanza semplice: c'è una ricognizione anche sommaria da parte dei nostri uffici sullo stato dell'immobile? Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Diamo la parola al Dirigente Rizzi, così può già dare risposta. Prego.

Ing. RIZZI MARZIA · Dirigente Lavori PubbliciLeggi intervento

Buonasera a tutti. Una ricognizione sommaria è stata fatta. Non abbiamo verbalizzato perché serviva sostanzialmente l'assenso anche del Commissario per poter accedere all'immobile, ma noi abbiamo una perizia dettagliata che risale proprio all'epoca in cui l'immobile è stato chiuso; una perizia che riporta nel dettaglio lo stato dell'immobile, gli interventi realizzati e anche le carenze; carenze che già all'epoca erano - sto parlando di gennaio 2023 - erano molto importanti.

L’immobile si presenta in uno stato manutentivo carente, sia dal punto di vista della manutenzione ordinaria che straordinaria, e allo stato attuale non è utilizzabile in particolar modo per un servizio pubblico, ma anche per qualsiasi altra destinazione, perché richiede degli investimenti molto importanti sia dal punto di vista impiantistico, che dal punto di vista edilizio.

Pertanto ritengo che, anche qualora in questo periodo si fosse determinato, a parte che l'immobile è stato custodito perché IRAS ha sostenuto delle spese di custodia in questo periodo, non so se avete notato, l'immobile era sempre illuminato, e non risultano tentativi di effrazione o di occupazione abusiva. Pertanto ritengo che lo stato dell'immobile sia tal quale, se non il normale deperimento dovuto all'utilizzo, al mese di gennaio 2023.

Ripeto, lo stato era già tale da richiedere degli investimenti molto importanti. Talmente importanti da sostanzialmente mandare a monte l'accordo a cui si riferiva il Sindaco dell'anno 2022, perché la spesa da sostenere era talmente elevata per il Comune che sarebbe stato difficilmente sostenibile tenuto conto degli altri investimenti in corso, compreso anche il recupero dell'ex Maddalena che già impegnerà il Comune per le prossime annualità, per il completamento.

Per cui, anche qualora ci fosse un danno, in questo momento non sarebbe dirimente ai fini dell'accordo. Non so se sono stata chiara.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Borgato, prego.

BORGATO ANDREA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Già nel corso della Commissione Consiliare, io facevo parte della 6^ Commissione, avevo avuto modo di esprimere il mio apprezzamento per la completezza e la dovizia di informazioni, lo ricordava anche il Sindaco adesso nel rappresentare la delibera, con le quali era stata predisposta la delibera che stiamo trattando oggi in Consiglio.

Il dettaglio di alcuni passaggi risultano preziosi, è vero Sindaco, per ricostruire la storia di una querelle che si è trascinata fin troppo negli anni e che inspiegabilmente sembra non si sia sin qui voluto affrontare con la determinatezza tecnica e politica, come pare invece di intravedere ora con questo provvedimento. Ci tengo però a sottolineare quel “pare”, perché alcune questioni credo che rimangano ancora incerte o non del tutto chiare.

Da quanto abbiamo appreso, dalle dichiarazioni della signora Sindaco anche in sede di Commissione, la Regione Veneto, ma mi pare di averlo inteso anche stasera, ha avuto un ruolo determinante nella gestione di questo atto che ci apprestiamo a deliberare. Voglio crederlo ovviamente dal punto di vista politico, nelle interlocuzioni e nella triangolazione delle trattative con l’Amministrazione Comunale e il Commissario IRAS.

Ciò nonostante non sembrano esserci evidenze su impegni più concreti circa il 1.400.000 euro che la stessa Amministrazione Regionale dovrebbe versare a IRAS, oltre ad un'eventuale delibera di Giunta della stessa Amministrazione per un impegno circa la deroga al vincolo di destinazione dell'attuale immobile di Casa Serena che ritorna, come abbiamo capito, nella piena disponibilità del patrimonio comunale; delibera ovviamente che potrebbe anche potenziare il valore di tutta l'area vocandola -, se non tutta, una parte di essa - ad una diversa destinazione futura.

In Commissione gli Assessori presenti in aula non sono stati in grado di dare una risposta nel merito, rimandando le precisazioni al Sindaco, che ha gestito in prima persona, e l'abbiamo capito anche stasera, la questione con i diversi Organi regionali. Quindi ritengo che su questi due aspetti magari ci sia bisogno di ancora maggiore precisazione, visto che nei documenti che ci sono stati forniti non ci sono.

Una questione che continua a non convincermi, ma qui in aula abbiamo gli esperti, è il regime IVA che sarà applicato all'operazione, ritenendola di fatto non applicabile.

Ne abbiamo discusso molto in Commissione e ne è testimone il Segretario Generale, ma rispetto a quanto ci è stato riportato, memori anche di un'altra operazione che nel tempo poi è tornata a gravare sul Comune di Rovigo, l'IVA sull'operazione dell'ex piscina Baldetti, credo che solo un'interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate, attraverso un interpello, avrebbe tolto definitivamente ogni possibile dubbio.

Si è scelto di fare proprio il parere tecnico fornito da IRAS che, per quanto professionalmente valido, e non lo discuto ci mancherebbe, potrebbe non essere ineccepibile nella relazione con l'Agenzia stessa in una sede di verifica. Non ultimo rimane il nodo futuro di Casa Serena, l’ha ricordato anche il Sindaco, sicuramente legato a ciò che questa Amministrazione concorderà con la Regione anche in una prospettiva di modifica della sua attuale destinazione urbanistica.

Preoccupa ovviamente la necessità già da oggi, se verrà approvata questa delibera, di destinare dai 70.000 euro ai 100.000 euro all'anno del nostro risicato bilancio ad un immobile che è al momento, così come è - lo ricordava anche lei signor Sindaco - non serve a niente. Sappiamo anche i grandi problemi di staticità dell'immobile stesso. Mi si consenta ora qualche altra considerazione conseguente all'atto che stiamo discutendo.

Dal 26 luglio, lo ricordava Sindaco anche lei, la Giunta Regionale ha commissariato IRAS e da allora la gestione è fuori da ogni controllo diretto di un Consiglio di Amministrazione la cui nomina, si ricorderà, è in capo al Sindaco di Rovigo, essendo IRAS un Ente che rientra tra gli Enti cosiddetti partecipati della nostra Amministrazione.

Questo ci tengo a sottolinearlo in quanto se da un lato oggi siamo chiamati a chiudere un contenzioso che potrebbe penalizzare molto il Comune di Rovigo, dall'altro non abbiamo ancora evidenza da parte di chi sta amministrando IRAS in via straordinaria, che le risorse che saranno erogate con l'accordo transattivo rientrino in un piano di risanamento economico patrimoniale di IRAS, e in particolare che l'Istituto sia poi in grado per gli anni futuri di dare quella continuità - lo ricordava anche lei - ai suoi servizi e a garantire, non ultime, l'adeguatezza degli organici e dei livelli professionali.

Domande e preoccupazioni che sono già state espresse anche in più occasioni dai lavoratori dell’Ente attraverso le rappresentanze sindacali, senza avere ad oggi elementi certi su cui potersi confrontare. Vado in conclusione. A questo proposito, nonostante i diversi Consigli di Amministrazione che si sono succeduti al commissariamento, ormai prossimo al suo decennale, non possiamo non rilevare ancora preoccupazione sullo stato di salute di IRAS.

In particolare, che non riesca sul medio lungo periodo a contenere i deficit e ad affrontare le molteplici difficoltà che da diversi lustri lo affliggono.

Non ritengo di essere demagogico, ma abbastanza realista, se affermò in questa sede che IRAS negli anni, per la nostra politica locale, è stato purtroppo spesso strumentale per garantire prepositure utili ai partiti e agli equilibri di potere delle forze in campo, e per questo mai si è cercato di porre in essere una sorta di operazione verità, che mettesse in luce le cause e le responsabilità che negli ultimi vent'anni hanno condotto IRAS ad essere un Ente sempre più indebitato, fragile, ai limiti della sua capacità gestionale.

Alcune scelte sbagliate del passato pesano sicuramente ancora oggi e per questo, assieme al mio gruppo consiliare della Civica Per Rovigo, lanciamo oggi al Sindaco, ma anche a tutto il Consiglio, la proposta di istituire una Commissione d'inchiesta, ai sensi dell'articolo 20 del nostro Regolamento perché, come per il Polo Natatorio che ha visto tutti i gruppi consiliari concordi nell'istituzione di un'apposita Commissione, anche su questo tema, sempre attuale e spinoso, si faccia la dovuta chiarezza.

Di ciò ci facciamo parte attiva già da oggi per chiedere una deliberazione del Consiglio in tal senso, nella fiducia di un'adesione convinta e condivisa.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliera Biasin, prego.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie. Oggi ci troviamo a discutere dell’approvazione di questo schema di accordo di definizione stragiudiziale tra il Comune di Rovigo e l’IRAS. E’ un contesto molto diverso rispetto a quello che ha occupato la precedente Amministrazione.

Tanti mi stanno chiedendo in questi giorni “Ma com'è che qui si riesce a fare la transazione, c’è un parere favorevole, i Dirigenti danno dei pareri favorevoli, e in precedenza non c’era?”. Credo che sia opportuno chiarire questo punto. In precedenza non esisteva un contenzioso, nel senso che non c'era una causa davanti al TAR, non c’era una sentenza di condanna, e di conseguenza una transazione su una semplice contrapposizione di posizioni doveva essere giustificata con un interesse pubblico superiore.

Da qui la volontà di risolvere la questione a 360 gradi, quindi facendo un accordo con IRAS nella consapevolezza e nella certezza però che IRAS sarebbe stata poi in grado di raggiungere il suo equilibrio economico finanziario, e soprattutto che l'immobile di Casa Serena sarebbe poi stato utilizzato e riqualificato per un utilizzo successivo.

Sotto un certo profilo questa che noi oggi affrontiamo è una cosa più semplice, ovverosia la soluzione di un contenzioso che poggia su un parere forte, ben motivato da un Avvocato su cui non si discute.

C'è da dire anche una cosa: vediamo che tutto sommato la resistenza da parte della precedente Amministrazione all'approvazione di uno schema di proposta, la famosa delibera Chendi-Aretusini non era poi sbagliata perché allora avremmo dovuto dare 3.200.00 euro, oggi eventualmente il Comune di Rovigo ne deve dare 1.800.000 euro.

Quindi sotto questo profilo si giustifica anche un certo tipo di atteggiamento, che peraltro trova anche riscontro nel parere dato dal legale del Comune di Rovigo, dove contesta fortemente la sentenza del TAR nel punto in cui dice che c'è un riconoscimento di debito di 3.200.000 euro, fermo restando che esiste comunque una decisione in tal senso. Fatta questa parentesi, cosa devo dire? Ci concentriamo un po’ sulla legittimità di questo atto.

Questo atto secondo noi, lo abbiamo già detto nel corso delle Commissioni congiunte, presenta un profilo di fragilità sotto il profilo della legittimazione, che è quella alla quale aveva accennato il collega Consigliere Andrea Borgato relativa all'aspetto fiscale.

Questa delibera dice chiaramente “Dato atto inoltre che per quanto riguarda l'aspetto fiscale dell'operazione, trattandosi di operazione atipica, non vi sono all'interno del Comune professionalità specialistiche in tema di IVA da applicare alla tipologia di operazione di che trattasi.

Pertanto, nello spirito della leale collaborazione tra PA, per definire il regime IVA da applicare all’accordo di definizione stragiudiziale oggetto del presente atto, ci si è avvalsi dell'approfondimento effettuato da IRAS” che appunto, come sappiamo, ha acquisito un parere apposito. Quindi questa delibera dice chiaramente: guardate che nessuno all'interno del Comune di Rovigo ha fatto questo tipo di verifica, e questo trova riscontro anche nei pareri resi dai Dirigenti. Perché?

Perché il parere reso dalla Dottoressa Cittadin è molto chiaro sul punto, nel senso che dice alla fine, l'avevamo visto, “il presente parere non si estende agli aspetti fiscali della proposta di deliberazione”; il parere dell’Ingegner Rizzi dice esattamente la stessa cosa, dice “il presente parere è esclusivamente riferito a quanto sopra riportato, non estendendosi a questioni fiscali, regime IVA applicabile”; i Revisori hanno fatto la loro parte e ovviamente hanno esaminato la proposta di delibera e hanno detto “parere favorevole alla deliberazione di cui all'oggetto”, ma nella deliberazione si dice che non c'è stata nessuna presa di posizione all'interno dello staff dirigenziale del Comune di Rovigo in ordine all'aspetto fiscale dell'operazione.

Su questo punto c'è stata appunto discussione e il Consigliere Borgato ha detto “Ma perché non è stato fatto un interpello?”, che è uno strumento piuttosto agevole in uso anche da parte dei privati. Un Funzionario, presente in quel momento, ha detto “Beh, noi ci avevamo anche pensato, però ci è stato sconsigliato dai Revisori di IRAS”.

Intanto vorremmo un chiarimento su questo punto, nel senso che il Comune di Rovigo comunque, al di là dello spirito della leale collaborazione, rimane comunque un Ente che sta facendo una transazione. Ora ci può essere tutta la leale collaborazione che vogliamo, però ci deve essere un minimo di certezza, perché si parte da posizioni contrapposte. Quindi vorremmo capire questa cosa.

Vorremmo anche capire perché l’aspetto relativo alla possibile solidarietà del Comune di Rovigo, nell'ipotesi in cui ci fosse un accertamento, non è stata disciplinata in questa transazione, nel senso che non si dice “Fermo restando che, se ci vengono a chiedere i soldi, glieli dobbiamo dare come Comune”, nel momento in cui venisse fuori un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, non abbiamo capito perché non ci sia stato un chiaro riferimento a questa ipotesi all'interno del testo della transazione.

Queste sono le mie perplessità dal punto di vista della legittimità di questo atto. Poi dal punto di vista politico, la discussione si aprirà e poi ne discuteremo ancora in dichiarazione di voto. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Andrei avanti un po’ con gli interventi così poi raccogliamo altre domande. Ho iscritto il Consigliere Frigato, prego.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Rovigo Si Ama Federico Frigato SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Oggi viene presentata una delibera, l'abbiamo detto più volte, contenente un accordo di definizione stragiudiziale di una vicenda che conosciamo in tutti i suoi aspetti che, come è stato detto, ha un percorso lunghissimo, che attraversa sicuramente le ultime tre Amministrazioni, ma che affonda le sue radici probabilmente in tempi più lontani che andrebbero analizzati, come è stato anche proposto dal Consigliere Borgato, partendo appunto dalla gestione e dalle scelte fatte in passato.

Mi dispiace dirlo, ma in quest'aula il Sindaco ha parlato di atteggiamento silente da parte vostra, ma non c'è stata mai un minimo di volontà di confrontarsi anche se noi come Consiglieri di opposizione più volte abbiamo posto il tema, che era il tema principale per l'importanza che aveva durante questo primo anno di mandato, ma lo avevamo fatto con la volontà di arrivare a un confronto, come abbiamo sempre detto, di cercare insieme di condividere un percorso e delle scelte.

Ma quelle volte che l’abbiamo fatto, è stato più il fastidio nei nostri confronti per aver sollevato il problema, che l'effettiva volontà poi di discuterne.

Le premesse della delibera le ha elencate prima il Sindaco con tutti i vari passaggi significativi, dal trasferimento di Casa Serena al Comune nell’82, la concessione contratto, fino ad arrivare all'ultima concessione del 2004 che concedeva appunto a Casa Serena l'immobile per 99 anni a fronte, in cambio si chiedeva di IRAS di occuparsi di quelle che erano le manutenzioni.

E poi sono state ricordate tutte le varie difficoltà finanziarie, le richieste negli anni dell’Ente, commissariato più e più volte; le richieste che arrivavano appunto da IRAS rispetto agli oneri di straordinaria manutenzione sostenuti, la volontà di riconsegnare anzitempo l'immobile, i tentativi più volte saltati fino ad arrivare alla sentenza del TAR che condannava il Comune al pagamento di 3,2 milioni, risorse tra l'altro accantonate già dall’Ente, fino al ricorso al Consiglio di Stato.

E questa è la vicenda che sapevamo, che è stata anche elencata dal Sindaco. Quali sono i principali effetti di questa delibera?

Innanzitutto lo scioglimento definitivo della concessione contratto, il versamento di una somma pari a 1.800.000 euro; il resto, secondo il Sindaco, lo mette la Regione, ma la Regione, a quanto mi risulta, aveva già manifestato la volontà di contribuire, tant'è che in vecchi piani di risanamento dell’IRAS mi pare si facesse riferimento anche a 3.800.000 euro in un vecchio piano di risanamento, ma mi riservo di verificarlo. E poi la presa in consegna di Casa Serena.

Allegati alla delibera abbiamo trovato tutti i vari pareri, è chiaro che è stato già detto; il parere legale dello Studio Trovato, al quale poi tutti si sono riferiti per dare il proprio parere di conseguenza; in quel parere ha spiegato dettagliatamente quali sono i presupposti per addivenire a una transazione in ambito civilistico, gli ulteriori presupposti poi in ambito di accordo tra Enti Pubblici.

Nonostante l'accordo preveda la rinuncia a far valere in futuro qualsiasi pretesa da parte di IRAS, c’è un elemento, che in parte è già stato prima evidenziato dai colleghi, che secondo me ha una particolare attinenza proprio alla responsabilità del Consiglio Comunale e che mi lascia personalmente perplesso: è quello, come si diceva, della mancata consultazione preliminare dell'Agenzia delle Entrate rispetto l'aspetto fiscale dell'operazione.

E’ stato detto che nella delibera si fa riferimento all'assenza di figure specialistiche proprio adibite a questo tipo di quantificazione, ci si è avvalsi dell'approfondimento effettuato da IRAS anche acquisendo un parere di uno specialista.

Trovo tutto questo molto interessante, come diceva una canzone qualche anno fa però, come ha fatto il Sindaco in occasione della vicenda rifiuti, si poteva pensare - penso anche ad ulteriore tutela del Comune e soprattutto del Consiglio Comunale - di chiedere ulteriori pareri, sentendo magari un ulteriore professionista, non per mettere in discussione ovviamente quelli che si sono espressi ma ripeto, a maggior tutela dei Consiglieri.

Ricordo che nel caso dei rifiuti sono state fatte due diligence proprio perché, in casi di portata di questo tipo, quindi con un impatto economico finanziario fiscale decisamente importante, è bene sentire più e più voci.

Inoltre, pur riconoscendo l’Avvocato Trovato la difficoltà a fare un pronostico rispetto all'eventuale ricorso al Consiglio di Stato, ha stimato la possibilità di riforma della sentenza nell'ordine del 40- 45% di probabilità di vittoria, evidenziando tra l'altro quale punto di forza la possibilità di ottenere tempestivamente le autorizzazioni necessarie per una diversa destinazione d'uso dell'immobile “elemento essenziale - sostiene l'avvocato - per qualsiasi strategia di valorizzazione del bene”.

E allora sta proprio qui secondo il mio parere il secondo aspetto di criticità, ovvero il cambio di destinazione d'uso, quale elemento di natura politica prima ancora che tecnica, e causa in passato, tra le altre, del mancato accordo soprattutto gli ultimi tentativi di accordi, quando erano coinvolti altri soggetti come ATER e USL. Mi ricordo, in quell'occasione lo lessi sul giornale, che la Regione si oppose alla volontà di definire il cambio di destinazione d'uso.

Si chiude invece in questo caso un accordo con IRAS e la Regione a fronte di un impegno della Regione a esercitare tempestivamente e nei tempi tecnici necessari i poteri previsti dalla Legge Regionale 55/1982, che stabilisce che eventuali deroghe al vincolo di destinazione possono essere autorizzate dalla Giunta Regionale, per comprovati motivi di interesse pubblico e previa valutazione del livello di assistenza sociale presente sul territorio.

Allora io mi sono chiesto e mi domando: chi stabilisce questi motivi di interesse pubblico? Chi valuta il livello di assistenza la Regione stessa? Davanti a una riduzione evidente dei posti letto che è già avvenuta e alla scarsità di strutture di assistenza socio sanitaria assistenziale nel nostro territorio, lo ricordava prima il Sindaco, questa è l'unica Casa di Riposo pubblica a Rovigo, con quali elementi deciderà di togliere il vincolo alla Regione?

Certo, se aspettiamo che la progettualità arrivi da questa Amministrazione, io credo che stiamo freschi. Il Sindaco in conferenza stampa ha dichiarato che Casa Serena resta un grosso problema, che rischia di diventare un vuoto urbano, vedremo se qualche privato, con qualche progettazione particolare, non escludiamo nulla, fondi, rivitalizzazione, magari un bel parco Insomma un insieme di ipotesi, francamente non ho trovato una linea che le accomuni, e la preoccupazione rimane.

Tradotte le belle parole del Sindaco in conferenza stampa, io penso che voi non avete ad oggi nessuna idea precisa, non sapete cosa fare di Casa Serena. Personalmente l'ho sempre detto e lo continuo a dire, continuo a pensare che Casa Serena sia un patrimonio della nostra città e che quel luogo vada recuperato e trasformato in un'eccellenza dei servizi socio assistenziali.

Tutte le statistiche ci indicano come è il territorio con il più alto calo demografico e con il più alto tasso di invecchiamento della popolazione. Inoltre siamo indietro forse all'anno zero rispetto ad alcune malattie neurodegenerative e servizi collegati. Poi c'è il tema collaterale dell’ATS, la riabilitazione, il Centro diurno.

Insomma, Casa Serena può diventare un futuro polo per i servizi alla persona. Io personalmente, prima di pensare all'ennesima speculazione edilizia, proverei a ragionare su questi aspetti.

Infine, ed è il dato più significativo, e vado a chiudere Presidente, abbiamo appreso dalla stampa che, per evitare il contenzioso con i dipendenti per la pendenza relativa al fondo degli anni 2024, quelli non utilizzati, i cosiddetti fondi residui, viste le difficoltà finanziarie, visto il nuovo piano di risanamento, e visto - cito tra virgolette - “il minor importo che il Comune intende riconoscere ad IRAS per gli ammortamenti residui”, quindi Sindaco non è vero che il risparmio del Comune non è sulle spalle di lavoratori, lo mettono nero su bianco, che impongono la revisione al ribasso rispetto all'originale previsione di pagamento, mentre resta ovviamente, secondo IRAS, confermato l'appoggio della Regione, come a dire “Guardate che è colpa del Comune poi se vi chiediamo la riduzione”; il Commissario di IRAS ha inoltrato una proposta alle Organizzazioni sindacali e all’RSU, con la quale prevede di mettere a disposizione solo 300.000 euro, pari al 18,3 di quanto spetterebbe loro, circa 1.600.000 euro.

Pertanto, cari colleghi Consiglieri, questo accordo, per il quale il Sindaco si è profuso in sperticati ringraziamenti a Zaia, alla Regione, ai tecnici, a tutti, si basa ancora una volta sul sacrificio e sulla rinuncia dei lavoratori, ai quali viene detto “Se vuoi salvare il tuo posto, devi firmare la rinuncia a una parte dei soldi che ti spettano”, perché l'erogazione sarà subordinata, ed è anche questo nero su bianco, alla sottoscrizione di un'intesa con i singoli lavoratori, non impugnabile, che dovrà contenere la rinuncia a ogni ulteriore pretesa, salvo privatizzazione, che non è esclusa nei prossimi tre anni.

Quindi di cosa stiamo parlando? Di un'operazione straordinaria o di un accordo che grava tutto sulle spalle dei dipendenti? Queste sono le criticità di questo atto.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Tovo, prego.

TOVO ROBERTO · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Molte cose sono già state dette, quindi magari mi concentrerò su altri passaggi e alcune purtroppo mi ripeterò.

Io fin dall'inizio effettivamente vorrei ripetere i ringraziamento e i contributi dei tecnici, perché molte informazioni sono riportate agli atti, e soprattutto un apprezzamento per il parere legale dell’Avvocato Trovato dove, non so se, quando sarà reso disponibile, non secretato giustamente, conterrà diverse considerazioni anche sul ruolo dell’Amministrazione precedente, su cui credo che immaginiate qualcosa voglio spendere.

Signora Sindaco lei, all'interno del suo passaggio ha affermato in maniera chiara che “il Comune non può andare oltre certi limiti”. Certo, questo era il dato fondamentale che abbiamo cercato di comunicare per anni, che l’Amministrazione Comunale deve operare all'interno di un regime di convenienza e di sostenibilità, per cui l'erogazione di 3.200.000 euro, seppur accantonati con principio di cautela, non era un approccio sostenibile, ma non solo.

Quello che è già stato fatto osservare è che la forma transattiva che qui viene proposta è possibile formalmente, giuridicamente ed amministrativamente, solo a seguito degli atti eseguiti dall’Amministrazione precedente, sennò proprio non saremmo neanche qui a discuterne. Non solo.

Un terzo punto è che qui prendiamo atto quanto per anni abbiamo sostenuto, cioè che una qualsiasi forma di accordo che il Comune possa prendere in considerazione non può prescindere da un impegno della Regione Veneto, che io definirei in atti e in sostanza, cioè la Regione Veneto deve deliberare quanto di sua competenza, e faccio riferimento al cambiamento di destinazione d'uso su cui ci sono delle forme di impegno, e deve contribuire in solido a una gestione che, mi affianco alla richiesta ovviamente fatta a nome del gruppo di una Commissione d’inchiesta, ma dire che qui i ruoli siano univocamente e le responsabilità da attribuire a qualche parte e non qualcun'altra, sarebbe discutibile.

E’ già stato citato, però che la mozione Aretusini-Chendi forse del tutto priva di alcun senso, è agli atti, anzi credo che dovreste ringraziare se delle forme di responsabilità sono state evitate a qualcuno, ma comunque andiamo avanti. Dal punto di vista strettamente politico, a me verrebbe da farmi una domanda: ma scusate, ma come mai fino a tre anni fa la Regione Veneto sosteneva che tecnicamente e giuridicamente alcune cose che adesso sono agli atti non erano tecnicamente sostenibili?

E questo ha reso praticamente quasi ingestibile qualsiasi forma di accordo. Anche IRAS stesso, a partire dagli importi, sosteneva che il proprio piano di risanamento aveva delle condizioni al di sotto delle quali non si poteva andare. Non solo, con scadenze ripetutamente minacciate, ma il risultato è che qui a 3-4 anni di distanza, siamo ancora a tornare su quello che inizialmente avevamo detto “Scusate, iniziamo a discutere di questi 3-4 punti?

Che è l'importo, la destinazione d'uso, gli oneri a carico della Regione”. Questo è il nodo attorno al quale minimo si può iniziare a discutere. Questo è su quello che è chiaro.

Adesso iniziamo su quello che non è chiaro. Non ritorno sulla questione fiscale dell'IVA, non sono un fiscalista, ma che ci siano pareri chiaramente non ambigui e soprattutto che non ci siano pareri sugli atti del Comune, mi pare chiaro.

Io rispetto, anzi apprezzo lo sforzo fatto da IRAS di esprimere un proprio parere, che in fase di contenzioso ci si faccia il nostro parere e non quello della controparte, lo troverei minimo minimo doveroso, anche perché è vero che l'accordo è tombale, ma fra le parti, non a fronte di eventuali richieste dell'Agenzia delle Entrate. Non entro nel merito del futuro di Casa Serena. Se ne è accennato precedentemente.

Il cambio di destinazione d'uso comporta anche una ridefinizione dei posti letto che vanno a carico di chi? Che in qualche maniera sono ancora vincolati a quell'immobile e riguardano la capacità complessiva del servizio da offrire. Rimarranno nel pubblico, vengono ridefiniti?

Non è una cosa che rientra nelle mie competenze. Il piano di risanamento di IRAS, se ne parlava adesso, anch'io ho appreso dalla stampa che ci sono delle ricadute sugli accordi con i lavoratori. Il piano di risanamento e la condivisione del piano di risanamento, soprattutto nell'ipotesi che venga sciolto il commissariamento e quindi l’Ente passi direttamente alla gestione di un Consiglio di Amministrazione nominato da questa Amministrazione Comunale, credo sia una condizione non irrilevante.

Da ultimo, l’impegno della Regione. Io ringrazio la Regione per aver sciolto i dogmi insuperabili che erano presenti per creare qualche problema politico. Signor Sindaco, io la ringrazio per aver espresso la sua opinione sull'imparzialità dell'atteggiamento della Regione nei confronti della questione.

Mi pare oggettivo che non sia così, cioè il fatto che adesso sia possibile qualcosa che prima tecnicamente veniva considerato nemmeno considerabile, mi pare che si sia voluto creare per la città di Rovigo un problema che poteva essere affrontato meglio e in maniera più efficiente.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Andiamo in chiusura, Consigliere.

TOVO ROBERTO · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Sono in chiusura.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
TOVO ROBERTO · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Lei signor Sindaco ha affermato che questo è il migliore degli accordi possibile. Ma guardi, io la rispetto, nel senso che sono convinto che lei sia convinta. Il problema è che noi non abbiamo proprio termini per valutare se questo è il migliore degli accordi possibile, cioè non abbiamo gli estremi, non abbiamo le condizioni finanziarie, non sappiamo gli Enti coinvolti cosa vogliono fare.

Stiamo solo parlando di una transazione. Per carità, il merito è la transazione, di cui ho già parlato. E quindi vado in chiusura.

Lei ha scelto il silenzio. La rispetto, ma non può pretendere la fiducia ad oltranza, cioè di fronte a tutto quello che lei sa e noi non sappiamo, non credo che si aspetti un consenso ignorante da parte nostra. Le perplessità per tutto quello che non è definito, attenzione, e le relative conseguenze sui lavoratori e sulle finanze del nostro Ente, non sono irrilevanti.

Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Crivellari, prego.

CRIVELLARI DIEGO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Grazie Presidente. Starò sicuramente nei tempi, però la discussione è troppo importante e stimolante per astenersi anche da una partecipazione effettiva, anche se condivido tutta una serie di valutazioni che sono venute anche dai colleghi che stanno tra i banchi della minoranza. E quindi premetto, dirò subito che non mi iscrivo al partito del migliore dei mondi possibili e quindi nemmeno probabilmente a quello del migliore accordo possibile.

Sicuramente l'accordo raggiunto lo possiamo ritenere un primo passo avanti. Io, per mia fisionomia, preferisco sempre la diplomazia e quindi non vado a rivangare su tutto il passato che potremmo tirar fuori, che in parte è emerso anche dalla discussione. Devo dire, mi ha colpito abbastanza però questo rivendicare il silenzio: si è ritenuto di non coinvolgere il Consiglio, anche a fronte di sollecitazioni e richieste di riunioni aperte, e di condurre in solitaria questa trattativa con la Regione.

Legittimo, legittimo da parte di chi oggi governa la città, anche se non per forza - lo si diceva - condivisibile. La situazione la conosciamo.

Io peraltro avevo perso quasi il conto degli anni di commissariamento di questo Ente; fatto che continuo a ritenere tutt'altro che ordinario, ma si sa che, come ha detto qualcuno, in Italia nulla è stabile tranne il provvisorio, però oggi, visto che non stiamo facendo un romanzo, ma stiamo valutando questo atto sottoposto al Consiglio, credo che si vada di necessità dritti alle questioni sostanziali. La sostanza è questa. Tutto bene?

Io direi no, perché pesano anche parecchie incognite che appunto, come anticipavo, sono state anche sollevate e non sono poche. Incognite relativamente all'atto, ma incognite anche su quella che i miei colleghi definivano la prospettiva dell’Ente e delle strutture che poi il Comune recupera con questo accordo stragiudiziale. Sul tema fiscale IVA si è detto.

Anche qua, visto che si è atteso un anno, perché non chiedere un parere conseguente, che in qualche modo sollevasse il Consiglio e desse a noi Consiglieri margini di maggiore chiarezza. Cosa avverrà di questo, lo si è detto, probabile, possibile già oggi, poi peraltro vuoto urbano di Casa Serena, con il tema sottofondo non secondario del vincolo, lo ricordava il collega Frigato, lo ricordava Tovo credo anche.

Noi diamo per scontato che la partita sia persa, lì si vada a fare altro, o teniamo conto anche delle difficoltà, dell'invecchiamento, della situazione di una città come Rovigo che invecchia e avrà necessariamente bisogno di strutture e di soluzioni per far fronte insomma alle criticità e alle cronicità che sappiamo essere assolutamente emergenti.

L’altra cosa poi che ho appreso in questo caso ecco dalle fonti sindacali, dalla UIL in particolare, è il tema anche dei lavoratori, di questi soldi che in qualche modo rimetterebbero, a fronte anche qua di un'incertezza manifesta sul futuro, visto che nemmeno ad oggi siamo sicuri se si riuscirà a scongiurare questa privatizzazione strisciante. Vado rapidamente in chiusura. Sono questi gli aspetti che noi non possiamo a mio avviso ignorare.

Quindi avrei francamente evitato anche questo trionfalismo rispetto alla Regione, perché sicuramente potete vantare il funzionamento di questa presunta filiera, ma occorre, come ricordava chi mi ha preceduto, capire se effettivamente questa filiera politica si trasforma in scelte e accordi che vadano effettivamente a vantaggio della città e della collettività di Rovigo.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Masin, prego.

MASIN MATTEO · Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Io vorrei partire dall’excursus che ha fatto il Sindaco a inizio seduta, per arrivare poi alle considerazioni che hanno fatto i colleghi dell’altra lista civica, e soprattutto alla proposta arrivata dal collega Borgato nella Commissione. Sullo sfondo due termini: fiducia e pareri.

Non è così che è iniziata la storia, signor Sindaco, perché se fosse iniziata così, vorrebbe dire che la maggioranza del CdA di IRAS dell'epoca.

16 Consiglieri più il Sindaco 17, all'epoca i Consiglieri in Comune a Rovigo erano 41 con il Sindaco, per cui mancava parecchia gente; l’Assessore che ha presentato la famosa convenzione, definita poi negli anni convenzione capestro, sarebbero tutti da internare, perché praticamente si riversava sulle rette e quindi sugli ospiti tutti i costi, diminuendo progressivamente quello che era il contributo che il Comune dava ogni anno per le spese di luce, acqua e gas, che era di 200.000 euro, che andava a scalare fino ad azzerarsi.

Per cui alla fine, mi viene in mente il titolo di un film, “Arrangiatevi”. Per 99 anni IRAS avrebbe dovuto arrangiarsi. Ma per quale motivo IRAS e il Comune convenivano su una proposta del genere?

Probabilmente proprio in fiducia di quelli che erano i pareri dell’allora Segretario Generale, probabilmente di qualche consulente. Io vorrei sapere se i Revisori dei Conti che ci sono adesso, al posto di quelli che c'erano all'epoca, avrebbero accettato una convenzione del genere; una convenzione che il Dottor Zanon definisce contratto capestro, esclusivamente idoneo a portare alla dissoluzione dell'Istituto.

Ma non è proprio neanche così, perché se riavvolgiamo il nastro, ci troviamo davanti una situazione che è chiara volendo, cioè in pratica l’IRAS, che ricordiamo è un IPAB, per cui ha piena autonomia, e l'unico aggancio che ha con il Comune è il Sindaco che ha l'onere di nominare il CdA, tutto il CdA, perché l'allora Sindaco Avezzù a un certo punto ha detto “Eh no, perché se noi dobbiamo rinunciare alle nomine per favorire dei privati in CdA, a questo punto facciamo un passo indietro”.

Comunque da 72, le IPAB sono sottoposte a vigilanza e controllo sugli atti da parte della Regione, soprattutto sull’approvazione di Statuti e loro modifiche, e in effetti stiamo parlando di questo. Nell'estate di quell'anno teneva banco la questione della mancata messa a norma di Casa Serena e tutti si chiedevano come avrebbe potuto il Comune trovare 11-12 milioni di euro per la sistemazione.

In quel momento nessuno pensava a quello che sarebbe successo, però il 6 ottobre 2003 a maggioranza, tre voti su cinque, il CdA di IRAS approva una variazione statutaria, che prevede la privatizzazione, o meglio si chiamava depubblicizzazione della gestione. Questa delibera arriva in Comune a Rovigo, il Comune doveva dare un parere che era obbligatorio ma non vincolante. Doveva essere il Consiglio Comunale a dare quel parere; invece è stata la Giunta Comunale: voto unanime dei presenti, ne mancava uno.

Una delibera abbastanza inquietante perché fra l'altro, a parte l'errore materiale di mettere un numero di una legge che non esiste, fa riferimento a un'altra legge regionale che consente effettivamente la privatizzazione di una gestione di un IPAB, però quella legge regionale, che praticamente richiamava alla Legge Crispi del 1990, aveva anche una circolare che diceva chiaramente a chi spettavano le competenze, e cioè al Consiglio Comunale e non alla Giunta. Per quale motivo l’ha approvato la Giunta?

Semplicemente per quello che dicevo prima: probabilmente era difficile per la maggioranza portare in quest'aula una proposta di privatizzazione di un'azienda pubblica, di un Istituto pubblico, e così facendo si è levata l'imbarazzo di farsi bocciare, perché secondo me sarebbe stato ben difficile che l'ala destra di quella maggioranza, che aveva fra l'altro la maggioranza di quell’ala destra che era molto legata al sociale, avrebbe solo pensato di votare una roba del genere.

Fatto sta che in marzo qualcuno da questi banchi ha deciso di rivolgersi a terzi: sono stato io, mi sono rivolto alla Regione Veneto per chiedere un parere rispetto a quello che era successo, e il parere arrivato il 14 aprile dal Difensore Civico della Regione, che assolutamente non è in linea politica con il sottoscritto, che però parlava di eccesso di potere, violazione di legge e incompetenza, e chiedeva all’Amministrazione di sanare il vulnus.

Ormai la convenzione era stata approvata a fine anno, per cui mi chiedo adesso: la Regione Veneto ha esercitato il suo diritto dovere di controllo rispetto agli atti con quella variazione statutaria, alla base di quella sciagurata scelta di arrivare alla convenzione capestro? Perché dovremmo dare fiducia a noi a chi dietro le quinte ha orchestrato?

Perché dividere le situazioni, cioè quello non è chiaro, quello che c'è sullo sfondo, e in questo caso è proprio la stessa ripetizione, cioè per quanto mi riguarda portare in aula questa delibera che vuol dire tutto e vuol dire niente, cioè se non c'è un qualcosa di complessivo, che risultato ci dà?

A distanza di 23 anni quasi, siamo al punto di partenza di dover decidere adesso un qualcosa che ha avuto una genesi ben diversa; chi ha deciso all'epoca ha deciso sulla base di pareri; i pareri sono potenzialmente validi fino a prova contraria. Vi ricordo che ci sono stati pareri anche sulla questione del polo acquatico e sappiamo com'è andata a finire.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliera Crivellaro, prego.

CRIVELLARO ENRICA · Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Mi accodo a quanto anticipavano i colleghi. E’ sicuramente evidente che chiudere un contenzioso sia un passo utile ma, come anticipato dai colleghi, esprimo anch'io una perplessità rispetto al futuro di Casa Serena, sia in termini economici e gestionali, sia in termini di risposta ai bisogni dei cittadini.

Auspico fortemente che ci possa essere una puntuale ricognizione dei bisogni di servizi assistenziali del territorio perché, come già anticipato dal collega Crivellari, la popolazione sta invecchiando, le famiglie sono sempre più gravate da carichi di cura, e perché investire nell'attività di un territorio non significa solo realizzare eventi e infrastrutture, ma significa anche garantire dei servizi essenziali e che questi siano di qualità.

Quindi auspico che questa eventuale valutazione di un cambio di destinazione d'uso venga valutata con attenzione, perché questo significa dichiarare che i cittadini debbano rivolgersi altrove, perché le necessità rimarranno, ma doversi spostare fuori Comune significherà necessariamente dover affrontare dei disagi e, come anticipava il Consigliere Tovo, anche un inevitabile spostamento della spesa pubblica e una conseguente perdita di risorse economiche per il territorio.

Quindi serve a mio avviso un confronto pubblico, serve coinvolgere l’ATS, serve coinvolgere gli operatori, le Associazioni, le forze sociali, e soprattutto serve un progetto che sia credibile, socialmente utile e sostenibile.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliera. Consigliere Tosini, prego.

TOSINI PALMIRO FRANCO · Consigliere Lista Civica Democratica Inclusiva Tosini SindacoLeggi intervento

Signora Sindaco, cari colleghi Consiglieri. Io mi trovo fortemente in difficoltà questa sera a prendere una decisione.

E lo dico perché da candidato Sindaco, lei ricorderà la campagna elettorale che abbiamo fatto anche con riferimento a questo punto, avevo sostenuto e sostenevamo che non era il caso di fare un contenzioso tra Pubbliche Amministrazioni, che una volta che era assorto il contenzioso non si doveva neppure arrivare a sentenza ed avere quella sentenza negativa del TAR Veneto, e che si doveva trovare un accordo, perché si trattava un rapporto tra Pubbliche Amministrazioni, tra Comune da una parte, IRAS dall'altra, Regione dall'altra ancora.

E quindi il mio auspicio, portato anche per iscritto nelle locandine che distribuivo, che distribuivamo come candidati Sindaco, c'era scritto questo: porre finalmente termine ad un contenzioso che non aveva senso di esistere per delle Pubbliche Amministrazioni.

Lei finalmente Sindaco è arrivato a raggiungere questo obiettivo, e io mi devo anche complimentare per lo sforzo e per l'impegno che ha profuso nel raggiungimento di questo obiettivo, e devo fare delle valutazioni: una dal punto di vista tecnico sull'atto di transazione che noi dovremmo sottoscrivere, e l'altro con riferimento a quelle che sono le aspettative future di natura politica, forse più importanti ancora, anche se non dobbiamo far demagogia, cari Consiglieri: le aspettative di natura politica superano, non sono oggetto di transazione oggi, perché la transazione oggi è limitata a chiudere un contenzioso.

Io voglio spiegare meglio, perché mi piace anche procedere con onestà intellettuale quando si fanno degli interventi in aula, in consessi così importanti. L’accordo transattivo ha delle fragilità: le hanno già sollevate i colleghi che mi hanno preceduto con riferimento al regime fiscale per esempio, perché non sono stati riportati nell'accordo transattivo. Ha fatto accenno la Consigliera Elena Biasin, ma ne ha fatto cenno anche il Consigliere Borgato.

Gli articoli 3 e 5, il Consigliere Conchi ha fatto cenno all'articolo 3, che effettivamente i presupposti di cui all’articolo 3, tu hai fatto riferimento, Conchi Ezio, all'articolo 3, ma non solo all’articolo 3, ma anche l'articolo per limitarmi all'accordo dal punto di vista tecnico.

Mi chiedo se era opportuno scrivere all'articolo 3, così come rilevava e sollevava il Consigliere Conchi “Il Comune di Rovigo non solleverà alcuna contestazione in merito alla consistenza degli immobili o dei beni immobili o strumenti o di impiantistica ivi presenti, intendendosi con la sottoscrizione del presente accordo, rinunciata ogni ulteriore contestazione”, e poi non si capisce più quella linea successiva che dice “in tali operazioni le parti potranno farsi assistere dai propri consulenti”. Che senso ha?

Cosa mi devo fare assistere dai propri consulenti quando io ho già rinunciato in partenza con la sottoscrizione di quell'accordo? Ma anche il successivo articolo 5 dice qualcosa, se non di grave, di peggio.

“Ogni e qualsiasi pretesa, anche futura, del Comune nei confronti di IRAS in relazione allo stato manutentivo dell'immobile e agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ovvero alla consistenza dei beni mobili o strumentali ivi presenti, nonché ogni e qualsiasi pretesa, anche futura di IRAS e dei suoi aventi causa nei confronti del Comune in relazione a quanto previsto, viene rinunciato a far valere dall’Amministrazione Comunale”.

Le previsioni contenute in questi due articoli di un atto di transazione che andiamo a sottoscrivere, mi chiedo e vi chiedo: rispettano il paradigma di cui all'articolo 1965 del Codice Civile parlando di transazione? Mi rivolgo soprattutto a chi mastica un po’ di Diritto Civile sul punto. Vi chiedo se è così cioè, e lo dice bene l’Avvocato Trovato, lo dice bene che un accordo transattivo deve rientrare entro questi termini, altrimenti non è un accordo transattivo fattibile e perseguibile.

Cari colleghi, sempre procedendo con riferimento invece alla causa, al ricorso fatto avanti al Consiglio di Stato, il ricorso per fortuna è stato fatto avanti il Consiglio di Stato, altrimenti avremmo avuto una sentenza del TAR che ci condannava a pagare tre milioni, con tutte le altre conseguenze.

Ma la cosa più importante che ho potuto notare, dopo aver letto il ricorso pregiatissimo del collega Trovato, era proprio quella che faceva riferimento ai 3.200.000 euro che il TAR illegittimamente riteneva dovuti come riconoscimento di debito, quando in effetti non c'era stato nessun riconoscimento di debito da parte dell’Amministrazione.

Quindi io mi sarei aspettato e mi aspetterei che il Consiglio di Stato, essendoci un ricorso fondato, riformasse quella sentenza del TAR Veneto, soprattutto con riferimento a quella condanna di 3.200.000 euro. Certo, c'è l’alea del giudizio. L’alea del giudizio è meglio evitarla, perché è vero, non sempre si vince, anche quando si ha ragione, perché c'è da aspettarsi di tutto.

E allora di qui l’opportunità di arrivare ad una transazione: rinuncio ai 3.200.000 euro, ne pago 1.800.000 euro. E’ abbastanza opportuno sotto un profilo economico anche questa riduzione di importi da pagare all’IRAS.

Però quello che più mi stupisce, quello che in qualche modo mi rende scettico, è il non sapere di cosa si farà, anche se questo non è legato strettamente all’atto di transazione che andiamo a sottoscrivere, ed è una scelta politica, cosa si farà di questo vuoto urbano, perché è vero, io facevo riferimento all’opportunità di trovare un accordo con l’IRAS nel mio programma elettorale, ma facevo riferimento anche alla necessità di un rilancio, di un servizio pubblico essenziale, di istituire e di costituire in quella zona una “siverland”, che potesse ospitare persone anziane, e sono tante, più di qualcuno l'ha osservato questo, pensione anziane che potessero avere in sostanza un presidio medico vicino, servizi comuni quali lavanderia, mensa, farmacia, ambulatori per analisi e terapie, organizzazioni di momenti di socialità.

Questo era quello che mi aspetto da un’Amministrazione Comunale aperta, o da un’Amministrazione Comunale che è protesa per gli interessi dei cittadini, soprattutto per quelle fasce dei cittadini, perché sappiate che, se siamo fortunati, tutti siamo destinati ad invecchiare. Era questo che vorrei aspettarmi da questo Consiglio Comunale una volta che noi avremo anche concluso questo atto di transazione per il quale, Sindaco, mi compiaccio per esserci riuscita. Questo lo devo dire.

C'è quest'altro aspetto poi che mi lascia perplesso sotto il profilo politico e quindi questo non so, faccio riferimento a quel disagio iniziale: non so se rimanere in quest'aula al momento del voto per non astenermi signor Sindaco e per dare la possibilità a coloro colleghi che rimarranno di votare all'unanimità l'atto di transazione così come viene deliberato stasera. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie a lei. Consigliera Merlo, prego.

MERLO DINA · Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoLeggi intervento

Io ritornerei un po’ al passato ma recente. Noi qui siamo chiamati a votare su un accordo stragiudiziale fra Comune, Regione e IRAS. Dagli atti e dai pareri risulta che non sono venuti meno i motivi del ricorso.

Primo punto. Non esistono motivi perché IRAS possa reclamare i 3,2 milioni, come ha appena ricordato il Consigliere, che erano stati accantonati solo in via precauzionale. Non sono giustificate tecnicamente le motivazioni per un esborso del Comune di 1.800.000 euro, mancando un preciso riferimento tecnico ed economico alle manutenzioni straordinarie relative a Casa Serena.

La probabilità del 45% di un'eventuale soccombenza nel ricorso risulta solo un'ipotesi, come appena confermato anche dal collega. Nell'accordo vi è un impegno generico al cambio di destinazione d'uso da parte della Regione, che peraltro la Regione si trova alla vigilia della conclusione del suo mandato e potrebbe non concludere in tempi brevi e certi una richiesta del Comune in questo senso.

Ricordo che analoga richiesta di cambio di destinazione d'uso era stata inoltrata dall’Amministrazione Gaffeo durante i tentativi di composizione della vicenda, ma era stata negata nel 2023 dalla Regione. Se l’Amministrazione Gaffeo non avesse presentato il ricorso alla delibera della Commissaria Stella, oggi non si sarebbe neppure arrivati a questa proposta di transazione.

Il Comune avrebbe avuto un doppio danno, avrebbe già pagato una cifra non dovuta e acquisito Casa Serena, pur con il diniego della Regione di cambiare la destinazione d'uso. Tuttavia le proposte di accordo che venivano presentate dall'ex Sindaco Gaffeo avevano sempre una visione complessiva, che considerava la tutela legale e il mantenimento dei servizi del Comune una soluzione vantaggiosa per Casa Serena e un piano di risanamento sostenibile e durevole per IRAS, che qui non c'è.

La Regione sembra avere modificato il suo atteggiamento verso le richieste del Comune di Rovigo, e qui riprendo la battuta della nostra Sindaca che parlava di motivazioni politiche nell'atteggiamento della Regione.

Ricordo che siamo arrivati due volte ad un progetto con tutti i pareri positivi dei dirigenti: uno a fine 2022 e uno nel quale poi la Regione ha risposto con la delibera Stella, che è quella sulla quale abbiamo poi opposto ricorso, quindi a un piano e a un progetto completamente orchestrato, la Regione ci ha risposto con la richiesta di un ritiro unilaterale da Casa Serena.

Nella primavera 2023, ad un'altra proposta complessiva di accordo, la Regione ha risposto innalzando unilateralmente di un milione di euro le cifre proposte, e questo ha fatto sballare e sbalzare i conti del Comune.

Quindi è evidente che c'è stato anche un atteggiamento politico in questi mancati accordi che oggi, nei confronti della nuova Amministrazione, evidentemente sono cambiati, ma non risulta da nessuna parte che la Regione abbia preso un impegno concreto a contribuire economicamente alla risoluzione della crisi finanziaria di IRAS dopo nove anni di gestione commissariale; neppure è stato presentato all'attenzione del Consiglio Comunale un piano complessivo di risanamento economico finanziario di IRAS rispetto al corposo debito accumulato che garantisca una sostenibilità futura dell'Istituto, sia per quanto riguarda i servizi, che per la stabilità dei lavoratori.

Su questo per ora abbiamo solo narrazioni giornalistiche. Io mi sarei aspettata che l’Amministrazione si fosse presentata con un piano organico e completo, che comprendesse non solo la transazione, ma anche quello che sarà il futuro di IRAS e tutta la sua stabilità nel tempo, e anche il futuro di Casa Serena.

L’Amministrazione Cittadin è qui invece a proporci di accettare un accordo con IRAS e Regione che non produce alcun vantaggio per il Comune, che implica la rinuncia alla tutela dei propri legittimi interessi, compreso il ricorso ancora in essere e la rinuncia a qualsiasi pretesa futura sui propri diritti sugli oneri per mancate manutenzioni derivanti dalla restituzione dell'immobile di Casa Serena.

L’Amministrazione Cittadin dichiara che Casa Serena versa in uno stato di degrado e che, essendo tuttora la destinazione d'uso non modificata, rappresenta un immobile senza valore commerciale. A proposito della vantaggiosità di questo accordo.

Le responsabilità di tale situazione vanno cercate negli amministratori che si sono succeduti in IRAS e qui confermo e appoggio la richiesta di una Commissione di indagine su IRAS; le responsabilità ancora sono nella mancata o inadeguata vigilanza della Regione, che è sfociata in un commissariamento durato nove anni. Tuttavia l’Amministrazione Cittadina accetta e qui presenta un accordo che non propone alcuna ipotesi concreta per il riutilizzo di Casa Serena.

Tale accordo transattivo non è condivisibile per carenza di motivazioni di pubblica utilità e potrebbe non essere esente da rilievi della Magistratura contabile a causa degli oneri futuri da esso derivanti al Comune.

In conclusione, l'accordo non costituisce una soluzione che consenta di dimostrare un vantaggio per il Comune, non gli consente di esercitare i propri diritti legali presenti e futuri sui beni in oggetto, determina l'acquisizione di un bene, Casa Serena, dichiarato in stato di degrado, economicamente non ristrutturabile e commercialmente fuori mercato.

Non si può certo dichiarare che questo atto, inoltre, rappresenti un passo per la salvezza di IRAS, in quanto non contiene alcuna indicazione sul risanamento del debito di IRAS, manca qualsiasi garanzia sulla sostenibilità economica futura dell'Istituto, non vi sono certezze quindi per la continuità del servizio e per la stabilità dei lavoratori. Entrambi problemi per i quali esprimiamo preoccupazione e riteniamo indispensabile invece una soluzione definitiva con l'impegno preciso della Regione.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Rossini, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Grazie Presidente. Volevo salutare i Revisori dei Conti, il Presidente dei Conti la Dottoressa Regina Medea e il Dottor Filippo Grosselle, che conosco bene personalmente, ho avuto anche bisogno, quindi la mia stima va data e il mio ringraziamento per essere qui presente. Poi per quanto riguarda il discorso fiscale, spero che vengano fatte delle affermazioni chiare e precise su quelli che potevano essere i risvolti negativi da parte di chi voterà qui.

Io ho sentito un bel calderone, cioè un po’ di tutto mescolato insieme. Siamo partiti dall'accordo precedente, quello che aveva tutti i pareri contrari, l'accordo Aretusini-Chendi, che anch'io ho votato e che devo dire che anche per fortuna probabilmente non è passato perché, visto l'indagine a cui è sottoposto il Comune per altri provvedimenti, quello avendo avuto tutti i pareri contrari, non so come ne saremmo usciti.

Però nell'entusiasmo e nelle rassicurazioni che c’erano anche a livello regionale che poteva essere un accordo valido, ci siamo fatti trasportare, e devo ringraziare a questo punto che non è passato. Però adesso non vorrei che però il rovescio della medaglia, che adesso è un accordo più vantaggioso di 1.800.000 euro, vedo dall'altra parte che non passa per altre motivazioni.

Quindi io vorrei distinguere le motivazioni politiche, di cui non voglio entrare nel merito, ognuno ha le sue valutazioni, le sue ragioni, le sue recriminazioni, con il fatto che, come diceva anche il Consigliere Tosini, concentriamoci su quello che stiamo facendo in questa sede e andiamo a decidere su un accordo transattivo. Questo accordo transattivo, per fortuna nostra, nasce dalla fortuna - non una sfortuna - che abbiamo perso al TAR.

Il fatto che abbiamo perso al TAR e abbiamo ricorso, ci dà la possibilità di farlo e di giocare le carte in maniera diversa. Sta di fatto che tutti i Dirigenti, dal Segretario ai Dirigenti, e tutti gli Avvocati che sono stati interpellati, non hanno avuto motivi ostativi su questo accordo, anzi. Quindi partiamo da questo presupposto.

Poi il discorso politico sul Sindaco, se poteva coinvolgere un po’ sul futuro di Casa Serena e su altre cose, quello secondo me potrebbe far parte, ci sono i numeri, si chiede un Consiglio monotematico sull'argomento e si sviluppa un discorso prettamente politico, perché anch'io su Casa Serena ho sempre sostenuto che venisse fatto anche il discorso dei servizi socio assistenziali e che andasse in capo alla Regione, perché solo la Regione ha i soldi per poterla riqualificare, ma se per la Regione i livelli di assistenza sono già garantiti e non vuole investire, non è che possiamo capovolgere la situazione.

Però nei pareri che abbiamo ci sono dei passaggi che il fatto che c'è un impegno formale di destinazione, non è come è stato detto il valore determinante della rateizzazione, è un valore aggiunto, cioè è un di più che, avendo questa possibilità di cambiare la destinazione d'uso, vuol dire poter alienare il bene e, considerato che tutti vorremmo nel nostro mondo ideale, che si facessero dei servizi socio assistenziali ma la Regione non ha intenzione a farli o comunque non ritiene che ci siano le condizioni e i presupposti per farli, guardate che diventa un bene appetibile, perché c'è il discorso anche dei crediti edilizi: cioè vendo ai privati e lì potrebbe essere abbattuto, fatto un parco, allargato Parco Langer, e quei crediti edilizi spostati in un'altra zona per costruire e investire, quindi dare lavoro e investimenti.

Quindi non vediamo tutto in una maniera così negativa. Cerchiamo di essere obiettivi e cerchiamo soprattutto di mantenere il ragionamento su ciò che stiamo votando. Poi vogliamo fare una discussione su Casa Serena?

La facciamo. Se non lo fa il Sindaco che lo mette all’ordine del giorno lo possiamo chiedere anche noi, abbiamo tutte le facoltà, gli strumenti e i mezzi per farlo.

Quindi tornando a monte, questo accordo transattivo, ma come si fa a dire che non è più vantaggioso 1.800.000 euro con tutti i pareri favorevoli, con le considerazioni dei legali, da Mastrogiacomo a Trovato, e anche la nota che è stata fatta in merito dall’Avvocatura Civica, non emergono elementi che sono citati comunque nella delibera, non emergano elementi che ci possono far pensare che ci sia qualcosa che non va.

Chi siamo noi per confutare pareri legali, pareri dei tecnici, e i pareri che adesso mi aspetto che facciano i Revisori su quanto riguarda il discorso fiscale, che facciano chiarezza su questo, e vorrei capire anche quant’è questa somma che ballerebbe se ci fosse un accertamento anche dalle entrate, e soprattutto vorrei avere assicurazioni, visto che abbiamo qui due Revisori dei Conti, sulla validità del giudizio espresso.

Cioè io non ho gli elementi per poter avere un giudizio diverso e per dire “Questo non va bene”. Poi, se proprio vogliamo essere onesti fino alla fine, è vero che, come ha detto il Consigliere Borgato, se si faceva l'interpello, sarebbe stato meglio. Non c’è niente da fare, è la verità.

E se nell'articolo 4 dell'accordo venisse detto che veniva anche esclusa la responsabilità del Comune anche per ogni conseguenza fiscale, sarebbe stato ancora meglio. Questo senz'altro.

Però con il senno del poi è facile aggiungere delle parti in un lavoro che è stato complesso, però a me interessa, visto che devo votare in base agli elementi, a ciò che acquisisco da professionisti, a me interessa che venga ben specificato prima del voto anche questa parte fiscale, sulla sostenibilità, sulla fondatezza del parere che abbiamo fatto proprio anche noi, perché è vero che l'ha chiesto l’IRAS dietro nostra richiesta, però l'abbiamo chiesto sempre a un professionista, non è che l'abbiamo chiesto al primo che passa per strada.

Quindi anche su questo se il professionista, come mi è stato riferito, è uno dei migliori che abbiamo per quanto riguarda quel settore lì, e se i due Revisori condividono, tra l'altro quell’interpretazione, io mi sento a questo punto rassicurato, come per tutte le motivazioni aggiunti dall’Avvocato. Quindi concludendo, mi rivolgo a te Tosini, che sei stato secondo me il più moderato, il più equilibrato, e anche te Conchi, cioè non stiamo parlando di Casa Serena, non fa parte dell'accordo.

E anche il fatto della sostenibilità finanziaria dell'IRAS, quella era necessaria per l'accordo prima perché gli dessero i soldi e c'era bisogno che ci fosse un piano finanziario sostenibile. Era un requisito quello, come l'interesse pubblico superiore: era un requisito. Questi requisiti non sono pregnanti e obbligatori in questo atto transattivo.

Quindi non mescoliamo una cosa che doveva avere certe caratteristiche con quest'altra che non deve averle, perché allora creiamo confusione. Non è in questo caso che noi dobbiamo esaminare se questi soldi serviranno per portare in salvezza l’IRAS.

Lo speriamo tutti, ma non è questo il punto della questione; è nemmeno un elemento fondamentale perché si possa votare o no questo accordo, perché sennò creiamo confusione e non facciamo neanche il bene dell’IRAS, perché se c'è una possibilità che si possa salvare, già incominciare dando noi entro due giorni 1.800.000 euro e la Regione a sua volta ne darà una somma cospicua molto rilevante, che va anche a compensare il risparmio nostro, è già una buona base di partenza. Sennò di cosa parliamo?

Quindi a questo punto attendo la risposta dei Revisori e questo era l'intervento che volevo fare e che ho fatto. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Ruggero, prego.

RUGGERO RICCARDO · Consigliere Lega Rovigo - Liga VenetaLeggi intervento

Grazie Presidente, buonasera a tutti. Ci tengo a iniziare con un grandissimo ringraziamento meritatissimo al nostro Sindaco, all’Assessore Lanzarin e al Commissario Stella, per aver risolto politicamente la questione, scongiurando la liquidazione dell’Ente e salvaguardando così i posti di lavoro e il servizio fondamentale che svolge per i nostri anziani e per le loro famiglie. Questo accordo è il risultato di un grande gioco di squadra tra la nostra Amministrazione e la Regione.

La Regione non ha mai abbandonato l’IRAS e il Comune, anzi sin da subito si è mossa anche tramite i propri Enti, ULSS e ATER, io stesso votai quell'accordo che non è stato cambiato, è sempre stato quello, vorrei sottolineare, per salvare l’IRAS, non trovando però sponda nella precedente Amministrazione che ha solamente tergiversato, evidentemente senza un reale interesse nel salvaguardare l’Ente, i lavoratori e gli ospiti.

La Regione ha infatti, anche in quest'ultimo caso, investito ingenti risorse per aiutare l'Ente a risollevarsi, a dimostrazione proprio di questo impegno. Abbiamo ancora una volta come centrodestra fatto politica con la P maiuscola, quella che costruisce e non distrugge. Abbiamo mollato la via dei Tribunali poiché questo non era un contenzioso con un privato, ma con un altro Ente Pubblico del territorio.

Essendo quindi una questione tra Enti Pubblici abbiamo riaperto un tavolo politico con un solo ed importante obiettivo: salvaguardare il servizio, i lavoratori e gli ospiti. Esorto la nostra Amministrazione a proseguire su questa linea di difesa dei nostri Enti e delle nostre partecipate, osteggiati dalla precedente, che sono importanti strumenti di crescita e sviluppo del nostro territorio e che garantiscono servizi importanti per i nostri cittadini.

Auguro ad IRAS e ai suoi lavoratori un buon lavoro, ora che potranno finalmente tornare a lavorare con la serenità che meritano. Anticipo che il gruppo della Lega darà avrà un voto favorevole, convintamente favorevole, poiché salviamo finalmente un Ente che rischiava la liquidazione.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Sette, prego.

SETTE DAMIANO · Consigliere Valeria Cittadin SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente e buon pomeriggio a tutti i colleghi. Francamente trovo un po’ difficile ma allo stesso tempo molto facile questo intervento. Perché?

Perché ho sentito da parte della minoranza veramente di tutto e di più e anche delle enormi contraddizioni fra Consiglieri dello stesso gruppo, cioè se siamo qua è merito dell'altra precedente Giunta, ma se siamo qua invece è colpa vostra. Quindi non si capisce veramente la motivazione vera e concreta. A me è piaciuto molto l'intervento in parte del Consigliere Tosini che ha detto “Guardate, questa cosa la presentate voi.

Noi siamo all'opposizione e non ve la possiamo votare sotto un certo punto di vista politico”, che penso raggruppi il tutto. Perché? Perché io mi aspettavo di trovare oggi, da una minoranza di centrosinistra, una bottiglia: una bottiglia per brindare al fatto che IRAS resta pubblica.

Perché in tutte le ultime volte in cui si è parlato di IRAS e che si paventava lo spettro che potesse arrivare qualcuno di privato, mamma mia, si addrizzavano i capelli a tutti quanti. E invece no, invece IRAS resta pubblica, e questo è grazie a che cosa? Grazie alla sinergia che c'è stata fra il Comune e la Regione, fra il nostro Sindaco e la Regione.

Quindi elencare altri punti sarebbe forse banale, però mi piace appuntare il fatto che abbiamo speso meno, cioè l'altra volta si era disposti a spendere 3.200.000 euro, al netto della progettazione, al netto del fatto che Casa Serena, quando si è insediata la Giunta Gaffeo, era piena di gente e poi è stata chiusa. Quindi il vuoto urbano, non l'abbiamo creato noi il vuoto urbano, non l'abbiamo creato noi il vuoto urbano, voglio ricordarlo. Oggi abbiamo tutti i pareri contabili precisi, sono perfetti.

E il parere sull'IVA è in capo a uno dei massimi esponenti a livello nazionale, cioè è una di quelle persone che a volte non dico che viene sentito dall'Agenzia delle Entrate, ma quasi, per cui è vero, è doveroso che in minoranza si devono creare degli alibi per cercare di non votare, perché bisogna poi spiegare ai lavoratori perché non vogliamo far sì, o confermare che è stata una Giunta di centrodestra a trovare la gabola a tutto, a salvare capra e cavoli. Bisogna dirle le cose.

E’ vero, poi nel 1970, 80, 90, 2000, la Commissione, sì e no. Stiamo parlando di un accordo per salvare la nostra IRAS, che resterà pubblica, e non l'ho sentito dire da nessuno, qualcuno l'ha accennato dicendo “Ma forse non è scritto, forse fra un anno”. Diciamo le cose come stanno nel modo concreto.

Questa è la verità dei fatti. Poi se dobbiamo dire voto di no perché non c'è un futuro, perché non lo so, perché non ho voglia, perché è giusto, uno è all'opposizione e può anche dire “Io voto no perché questa cosa non la trovo, non la concepisco in questo termine”, ma trovare degli alibi che veramente sono introvabili, scusate il termine, non lo prendo in considerazione.

Io do applauso e do merito al nostro Sindaco e a tutte le persone che hanno lavorato, perché poi si vede la punta dell'iceberg, ma poi c'è stato tutto un corollario di persone che ha lavorato tutti uniti per un'unica soluzione: salvare IRAS. Questa è la cosa fondamentale: salvare il posto ai lavoratori, salvare i posti per i nostri pazienti, per le persone che hanno bisogno perché, come abbiamo detto prima, è l'unica Casa di Riposo pubblica nel nostro territorio.

Questo è fondamentale ma naturalmente, siccome non è bello ricordarlo, allora è giusto che lo si ricordi da parte della maggioranza. Null’altro da dire.

Ringrazio ancora il nostro Sindaco che ha dimostrato il perché si trova in quella ambitissima posizione da Sole 24 Ore: perché ha ascoltato che cosa serviva e l'ha messo in pratica con il dialogo, il dialogo vero e costruttivo, non il dialogo sfumato e fumoso, perché ricordo che c'era anche qualcun altro - apro e chiudo il discorso del Tribunale - che andava a parlare e poi riferiva dopo, non riferiva, non si sapeva. Adesso qua cerchiamo di capire e vogliamo chiedere al nostro Sindaco: ma perché non ci dice tutto?

Perché a tempo debito è giusto e doveroso che se il primo cittadino lavora per la nostra città abbia il modo di confrontarsi, di operare in un determinata modalità che ha portato però i suoi frutti. E penso che i suoi frutti siano davanti a tutti noi. Ma non mi dilungo oltre.

Grazie ancora signor Sindaco.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Venuto e poi Bettarello.

VENUTO MARCO · Consigliere Giorgia Meloni per Cittadin Sindaco - Fratelli d’ItaliaLeggi intervento

Grazie. Io, visto anche l’ora, sarò breve. Io oggi onestamente empatizzato con l'opposizione perché, avendo fatto opposizione in passato, mi rendo conto quanto oggi sia difficile fare l'opposizione, l’impegno che hanno anche messo nel cercare motivazioni che non esistono per cercare di opporsi a qualcosa che il Sindaco ha detto storico, diciamo un piccolo capolavoro dei nostri Dirigenti, della nostra Amministrazione, in concorda con la Regione, perché questo è quello che è successo.

Ricordiamo che c'erano 3.200.000 euro accantonati, ne pagheremo 1.800.000 euro, quindi libereremo ulteriori 1.400.000 euro che possono tornare molto utili alla città, e quindi oggi c'è esclusivamente da fare i complimenti ai Dirigenti, e noi sappiamo quanto abbiano lavorato in questi mesi, al Sindaco perché dal primo giorno che si è insediata in Comune la questione IRAS, a lei in particolare, ma a tutta la nostra maggioranza, ha tolto anche delle ore di sonno, perché la situazione ereditata è stata una situazione diciamo preoccupante, per essere leggeri.

Oggi il risultato è che si dà tranquillità agli ospiti, ai lavoratori, che la struttura resta pubblica e soprattutto, come ho già detto, 1.400.000 euro vengono liberati e messi a disposizione della città. Complimenti signor Sindaco da parte mia personale e del mio gruppo. Rinnovo l'empatia che ho provato oggi per l'opposizione perché, avendola fatta, capisco quanto siate in difficoltà.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliera Bettarello, prego.

BETTARELLO PAOLA · Consigliere Giorgia Meloni per Cittadin Sindaco - Fratelli d’ItaliaLeggi intervento

Con questo intervento intendiamo sottolineare l'importanza della chiusura di questo accordo di definizione stragiudiziale che siamo chiamati ad approvare.

Gli scenari ipotizzati in caso di prosieguo del contenzioso, definiti con un grado di approssimazione con una questione così articolata e complessa, avrebbero comportato comunque tempi lunghi ed esiti incerti, mentre la composizione della lite definisce bonariamente la controversia pendente e, con il versamento della somma concordata, regola i rapporti afferenti da concessione originaria del 2004 e le modalità di riconsegna dell'immobile di Casa Serena.

Appunto Casa Serena: questo sarà un punto di partenza, sarà necessario dare un volto nuovo a Casa Serena, a fare in modo che IRAS continui a mantenere il ruolo chiave che riveste salvaguardando il personale, ma senza questo fermo punto di arrivo non ci poteva essere un punto di partenza.

Quindi un plauso al Sindaco, che ha sempre lavorato magari sottotraccia, congiuntamente ai nostri Dirigenti, tenendo vivo il dialogo tra Comune, IRAS e Regione Veneto, per arrivare ad una risoluzione finalizzata a chiudere questi annosi contenziosi senza proclami ma con un impegno costante.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Avezzù, prego.

AVEZZU’ PAOLO · Consigliere Forza Italia BerlusconiLeggi intervento

Saluto tutti i Consiglieri, la Giunta e anche i nostri ospiti. Alcune considerazioni e così evito poi la dichiarazione di voto. Innanzitutto un plauso al Sindaco, ma a tutta la squadra.

Non sto a nominarli, ma tutta la parte tecnica che ha concorso a questo risultato. Diamo atto come gruppo di Forza Italia, alla coerenza del Sindaco, perché già in campagna elettorale e poi durante il corso di questo primo anno, in più occasioni anche personalmente ho chiesto al Sindaco, nel caso specifico ho detto “Valeria, guarda che ho dei dipendenti dell’IRAS che mi chiedono “Ma l’IRAS resterà pubblica?””. Scusate, ma non era scontato, non era scontato questo risultato.

Il Sindaco Cittadin, ma allora eravamo ancora in campagna elettorale, quindi Valeria Cittadin mi ha detto “Paolo, rassicurali: il mio impegno, se sarò eletta Sindaco, sarà quello perché resti pubblica”, e la parola mantenuta, la coerenza del Sindaco, oggi viene consacrata in questo atto. La seconda considerazione, io do atto in particolare a una considerazione che ha fatto il Consigliere Tosini, quando ha detto che i rapporti tra Enti Pubblici non si fanno nelle aule dei Tribunali, ma si fanno dialogando.

Mi dispiace che non sia più in aula, qualcuno glielo riferirà, sennò glielo riferirò io personalmente, ma ha detto una cosa seria: questo è il metodo attraverso cui si affrontano e si risolvono le cose perché, senza fare dietrologie, ma guardando gli ultimi due anni, io ho presente, allora non ero Consigliere comunale, ma da cittadino: come leggevo io le civette dei giornali, non tanto i contenuti, ma le civette dei giornali dicevano “Caos IRAS; IRAS verso il baratro; IRAS nel baratro; IRAS verso la liquidazione; IRAS verso la chiusura, non Casa Serena”, che questo è l'effetto della precedente amministrazione: prima IRAS era piena, adesso è un vuoto urbano.

L'ha detto bene mi pare il collega Sette: non è certo questa Amministrazione che ha creato un vuoto urbano. E’ qualcun altro prima di noi che ha creato questo vuoto urbano. Comunque ripeto, quelle domande che mi facevo da cittadino leggendo, oltre che i giornali, ma le civette, i titoli, che campeggiavano per le strade, se le ponevano i cittadini e da ex amministratore mi chiedevano “Paolo, ma cosa sta succedendo all’IRAS?”.

Con questo atto che andiamo ad approvare oggi, l'ha detto bene il Sindaco in premessa, è stato chiarissimo: oggi non andiamo a parlare del futuro di Casa Serena.

Ne parleremo da domani, abbiamo delle idee, anch'io ho delle idee e credo, perché questo è il clima di questo Consiglio Comunale, nel confronto alcune idee sono venute fuori anche da colleghi di opposizione, quindi credo che raccoglieremo le idee e gli spunti che emergeranno da tutto il Consiglio Comunale; la Giunta e il Sindaco farà sintesi, e poi arriverà in aula con una proposta.

Quindi, per andare verso la conclusione, ho detto un atto di coerenza; questo atto pone fine a un periodo di, dire turbolenza o di caos, è poco, un caos che non ha creato questa Amministrazione, ma un caos che questa Amministrazione pone la parola fine con oggi 8 luglio 2025, e apre delle prospettive, quelle che prima non c'erano: prima non si parlava di futuro dell'IRAS o di un futuro anche per Casa Serena.

Ecco perché convintamente, assieme alla mia collega Valentina Beltrame, il gruppo di Forza Italia darà un voto convintamente favorevole a questo provvedimento che, ripeto, su una questione che era all'attenzione di tutta la città, perché tutta la città, anche quelli che non ne conoscevano nulla dei problemi sociali o quant'altro si ponevano “Ma cosa sta succedendo all’IRAS?”, questa Amministrazione porta un risultato importante e di nuovo un grazie al Sindaco, ma con lei a tutta la squadra politica, ma anche a tutta la squadra tecnica che hanno contribuito a questo risultato.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Con gli interventi chiuderei qui. Cederei la parola al Dottor Grosselle o alla Dottoressa Medea, soprattutto per la questione della fiscalità.

Quindi a lei la parola. Dott.ssa MEDEA LUIGINA: Buonasera a tutti. Noi abbiamo espresso come Collegio un parere favorevole a questo accordo senza nessun tipo di raccomandazione.

Questo perché? Forse perché anche per la nostra tipologia di attività, siamo tutti e tre commercialisti, per cui il problema IVA è un problema che in studio lo trattiamo spesso. In questo caso noi abbiamo prestato la nostra attenzione perché il problema IVA era fondamentale capire se questo accordo era soggetto ad IVA o non era soggetto ad IVA, per cui noi siamo partiti dal “Cosa fa l’IRAS?”.

L’IRAS è un Ente che opera in esenzione di IVA. Questo cosa vuol dire? Che operando in esenzione di IVA, tutte le spese che sono oggetto dell'accordo articolo 4, quattro che sono precisamente 1.800.000 euro viene dato per l'importo degli ammortamenti residui, tenuto conto dei costi complessivi sostenuti e dichiarati da IRAS per l'esecuzione delle opere di manutenzione.

Per cui per noi era fondamentale riuscire a capire se l’IRAS questa IVA se l'era detratta, perché se l'IVA se l'era detratta, il problema era un problema che effettivamente doveva avere un altro percorso.

Abbiamo appurato, prima controllando un attimo l'attività dell’ IRAS, abbiamo visto appunto che opera in esenzione, per cui articolo 10; poi ci è arrivata la dichiarazione del Commissario dove praticamente ha attestato che tutte le spese di manutenzione straordinaria sono state tutte non detratte, integralmente non detratte, perché tante volte questa tipologia di attività, tipo IRAS, potrebbe anche fare una piccola parte di operazioni imponibili, ma in questo caso sono state integralmente indeducibili.

Cosa vuol dire? Che l'IVA si è consumata lì, per cui la conseguenza vuole che l’IRAS dovrebbe emettere una fattura ai sensi dell'articolo 10, primo comma, 27 quinquies, del DPR 633. Per cui per noi questa era la convinzione.

Oltretutto abbiamo anche appurato che il Comune fa due tipologie: l’attività istituzionale e l'attività economica. Questa operazione, questo accordo, viene fatto nell'ambito dell'attività istituzionale, per cui opera come consumatore finale. Ecco perché, non so se l’Avvocato Biasin, prima parlava dell'articolo 60 del DPR 633, ma l'articolo 60 opera nell'ambito tra imprese, tra imprenditori, no fra un consumatore finale.

Per cui io non so e non possiamo mai dire che cosa potrà fare l'Agenzia delle Entrate. A nostro avviso, facendo tantissimi approfondimenti, ci siamo convinti che questa operazione è un'operazione esente ai sensi dell’articolo 10. Poi ci è arrivato dall’ IRAS che comunque è esente, sulla base delle convinzioni, sulla base non so di cosa, del loro parere, sulla base del nostro studio, per cui proprio per questo motivo il nostro parere è un parere favorevole senza riserve, perché siamo in questa condizione.

Dopo per carità, non è che possiamo duplicare l'IVA. La duplicazione dell'imposta è un'imposta che si è consumata nel momento stesso in cui l’IRAS non l’ha detratta. Non è che possiamo applicare la duplicazione dell'imposta.

No, è vietato. Noi abbiamo approfondito tantissimo, perché è evidente che era un punto importante, importantissimo nell'accordo, per cui noi ci siamo sentiti di esprimere il nostro parere favorevole. Se il mio collega vuole aggiungere qualcosa, ma è stato un motivo che siamo andati avanti giorni e giorni ad approfondire.

Però volevo, se magari il mio collega che abbiamo approfondito insieme, ha qualcos’altro da aggiungere. Dott. PERUSI GIAMPIERO: Niente da aggiungere a quello che ha detto il Presidente del nostro Collegio.

Mi sembra che la questione relativa all'IVA sia stata affrontata da questo Collegio praticamente con dovizia di particolari, andando a vedere proprio quello che è stato il trattamento dell'IVA in capo ad IRAS, e quindi ribadisco praticamente che nel momento in cui IRAS non ha potuto detrarsi l'IVA, è diventato una sorta di consumatore finale, quindi l'IVA è un'imposta che alla fine va a gravare sul consumatore finale; il consumatore finale in questo caso è IRAS, perché IRAS non ha potuto detrarsi nulla, quindi qualsiasi rifatturazione che venga fatta successivamente sarebbe stato una sorta di duplicazione di imposta che ovviamente sarebbe da scongiurare.

Tra l'altro abbiamo anche verificato che esiste una recente sentenza della Corte di Cassazione che risale al 19 dicembre 2024, la quale proprio va a confutare la prassi dell'Agenzia delle Entrate di trattare qualsiasi transazione praticamente assoggettandola sostanzialmente ad IVA sostenendo che in questa transazione si debba rinvenire una sorta di nuovo accordo di natura sinallagmatica, cioè io rinuncio a qualcosa che in questo caso sarebbe il portare avanti un'azione legale, a fronte del pagamento di una somma.

Quindi l’Agenzia delle Entrate vede sempre questa nuova prestazione di servizi, che alla fine si traduce in una prestazione di servizi nel non fare, cioè di non proseguire una causa delle vertenze di carattere legale, a fronte del pagamento di una somma.

Quindi è proprio intervenuta su questo aspetto dicendo che non si configura, nel caso di una transazione che verta appunto sul fatto di non proseguire delle azioni di carattere legale a fronte del pagamento di una somma, non si configura un rapporto di natura sinallagmatica che porterebbe praticamente ad un nuovo contratto di prestazione di servizi assoggettabile ad IVA.

Quindi sulla base di queste convinzioni di carattere generale riguardanti degli approfondimenti di carattere giuridico, quindi sulla base di quelle che sono le pronunce recenti della Corte di Cassazione, ma anche andando a valutare il caso specifico, perché dopo ogni transazione ha le sue caratteristiche peculiari, non possiamo fare di tutta un'erba un fascio, quindi dobbiamo andare a vedere un po’ anche come è stata trattata l'IVA a monte nel caso specifico, praticamente l'IVA si è stoppata in capo ad IRAS.

Quindi qualsiasi ulteriore rifatturazione sarebbe stata un'evidente duplicazione di imposta. Questo è il nostro parere.

Ovviamente è un parere che, come tutti quanti i pareri, può essere smentito, però la nostra serietà professionale, ma anche l'esperienza che abbiamo avuto nella nostra attività professionale che oramai è di qualche decennio, ci ha portato a queste conclusioni; conclusioni tra l'altro abbiamo avuto il piacere che siano state condivise anche dal parere che ha espresso l’esperto tributarista che è stato interpellato da IRAS.

Quindi queste sono state le motivazioni che ci hanno portato a considerare l'aspetto specifico, quindi il trattamento IVA, e in base al quale noi abbiamo espresso anche un parere di natura tecnica.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Dottor Grosselle, prego. Dott.

GROSSELLE GIANFILIPPO: Buonasera a tutti. Io volevo solamente, se il Presidente mi concede, vorrei trattare tre punti, visto che sono parte dei componenti dei Revisori dell’IRAS oramai da qualche anno e, come Collegio dei Revisori di IRAS, abbiamo vissuto questa fase del commissariamento in maniera abbastanza piena, con il supporto del Commissario Stella, che è il Commissario che ha occupato più anni di questa fase di risanamento e di commissariamento straordinario.

Io vorrei partire, anche alla luce… lascerei per ultima la parte IVA perché, dai dubbi dei vari Consiglieri, ho percepito che manca qualche tassello. Vorrei far un riferimento, in particolare a questo primo punto, al piano di risanamento. Il piano di risanamento, che vede parecchie fasi fino all'ultima variante, che è legata appunto agli accordi con il Comune, piano di risanamento che in qualche maniera ha dovuto essere rivisitato perché?

Perché, a fronte di un milione in meno di entrate, dovevamo per forza, anzi i Commissari hanno dovuto per forza trattare con le banche, ed è questo il fatto cruciale che, per l'opera del Commissario che, con i buoni rapporti che ha da sempre ormai in questi anni trattenuto con le banche, è riuscita a spuntare un ulteriore saldo e stralcio, portando la percentuale delle banche dal 45% al 34%.

I debiti verso banche, che al 31 dicembre 2024 erano pari e sono pari a 5.573.000 euro, in virtù di questo accordo che le banche hanno sottoscritto, sono ridotti a 1.928.000 euro. Quindi capite che il risparmio di 3.600.000 euro concesso a fronte di questo accordo particolare ottenuto dalle banche è imperdibile.

Non c'era più tempo perché già le banche un anno fa ci avevano dato un out-out, nel senso che non potevamo più proseguire, anche i Dirigenti stessi, i Funzionari bancari, non potevano più sostenere questo susseguirsi di proroghe che inevitabilmente con il contenzioso erano sorte. I fornitori, avevamo due fornitori importanti di energia elettrica, Enel, e A2A: un milione di euro di debiti al 31 dicembre 2024: il Commissario ha ottenuto uno stralcio al 50% a seguito del mancato introito del Comune di 2.800.000 euro.

Quindi il milione in meno che IRAS si trova a dover gestire nelle proprie casse è stato comunque riposizionato con un accordo ulteriore, con un sacrificio ulteriore da parte delle banche e dei fornitori. Quindi questo mi sembra che sia un fatto doveroso che sicuramente devo citare.

Il piano di risanamento, che è stato comunque avallato da un advisor esterno, che è la KPMG che da anni, da tre anni ci segue in questa fase, ha stabilito che con un piano di durata quindicennale l’Ente con i ricavi e con i posti letto che attualmente ha, vi ricordo che siamo in piena occupazione, siamo al 98,7% di piena occupazione di posti letto, quindi l’IRAS sta lavorando in maniera direi eccellente, non c'è dubbio che il piano di risanamento abbia una sua concretezza, nel senso che proprio è legittimato, non da noi, non dal Commissario, ma sicuramente da un Ente esterno, a proseguire, quindi la continuità che tanti di voi si chiedeva prima, la continuità del servizio e anche dal punto di vista economico e finanziario è assicurata.

Questo era il primo punto. Un altro importante su cui poggia il piano di risanamento è sì il 1.800.000 euro che il Comune si è impegnato con la transazione, ma anche 1.900.000 euro che la Regione Veneto mette a fondo perduto, mette nel piano, e questo è imprescindibile come esecuzione del piano, è prescindibile che queste somme affluiscono alle casse dell’IRAS. E’ una certezza.

Il secondo punto che vorrei trattare è la sezione economica di IRAS. Noi Revisori abbiamo espresso recentemente il parere sul bilancio chiuso al 31 dicembre 2024. Ebbene, il 2024 si è chiuso in netto miglioramento, appunto constatando il livello di occupazione dei posti letto al 99%, il controllo della spesa che ormai da anni viene in maniera assidua attuato, la costante riduzione del debito verso fornitori.

Un segnale: i debiti verso fornitori dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024 sono scesi di 226.000 euro. Quindi anche questo è importante. Il risultato operativo ante ammortamenti nel 2024 è di 333.638 euro.

Quindi il famoso indice del margine operativo lordo, il famoso EBITDA, che sarebbe il risultato operativo prima degli ammortamenti, è nettamente positivo di 333.000 euro. Ricordo per memoria, ma solamente perché ce l’abbiamo nella nostra relazione, che nel 2023 il dato era negativo di 146.891 euro e nel 2022 era negativo di 803.669 euro.

Questo significa che nel corso degli anni la posizione economica di IRAS - parliamo economica e non finanziaria - la posizione economica di IRAS è nettamente migliorata, ma vede proprio una diversità dal 2023 al 2024 in quanto a metà 2023 è stata dismessa Casa Serena.

Ecco perché la gestione economica di IRAS era gravata da un fardello importante dei costi doppi, per esempio del personale che doveva essere impiegato e in Casa Serena e a San Bortolo, tanto per dire le cucine, quindi avevamo dei costi che erano evidentemente esorbitanti rispetto alla gestione che la stessa Casa Serena, con i propri ricavi da ospiti, dava all’Ente.

Quindi il miglioramento evidente, ma ripeto solamente per vostro interesse, solamente per esservi di aiuto, il risultato operativo, l’EBITDA famoso del 2022 era meno 800.000 euro, nel 2023 meno 147.000 euro, arrotondo i numeri, e nel 2024 invece è positivo di 333.000 euro. Questo mi sembra che sia un dato ampiamente significativo. Quindi noi Revisori abbiamo attestato, con l'ultimo parere che abbiamo dato qualche settimana fa, abbiamo attestato la continuità dell’Ente.

Un ultimo aspetto, sempre legato a questa situazione economica finanziaria di IRAS, che abbiamo avuto la forza in questi anni di accantonare un fondo svalutazione crediti che supera 800.000 euro. Quindi in tutti questi anni abbiamo accantonato per preservare i crediti che l’Ente deve riscuotere, quindi abbiamo già dotato l’Ente di una buona capacità di restituzione. Chiudo Presidente con l'IVA.

I problemi sorti in merito a questa operazione sono stati elevati per l'IVA.

Abbiamo fatto come Revisori un controllo accurato sulle annualità in cui le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e degli impianti che sono stati effettuati a Casa Serena, personalmente abbiamo controllato le dichiarazioni IVA e i registri IVA riferite a quella annualità e abbiamo - non avevamo dubbi, però noi abbiamo un ruolo di controllori, quindi bisogna approfondire sempre fino alla morte, passatemi il termine - abbiamo constatato che tutti gli interventi fatti per oltre 5 milioni e mezzo di euro in questi anni, dal 2009 al 2022, sono stati tutti gli interventi, l’IVA non è mai stata detratta.

Mi allaccio ai Colleghi Revisori del vostro Comune, che naturalmente questa evidenza fa sì che l’Ente abbia già scontato l'IVA come soggetto passivo, quindi non è possibile che in fase di emissione di questa fattura per il 1.800.000 euro che andremo a ricevere dal Comune, andiamo a ricevere 1.800.000 euro, quindi la fattura che emetteremo a carico del Comune, sarà una fattura che non potrà contenere l'IVA, altrimenti incorreremmo in una duplicazione di imposta, perché 1.800.000 euro che il Comune darà in bonifico bancario all’ IRAS sarà comunque un'operazione esente.

Non può essere diversamente, abbiamo il supporto di un cultore di diritto tributario che ci ha dato un parere pro veritate, dove stabilisce alla fine che in quanto come Ente non abbiamo detratto l'IVA, non è possibile avere ed emettere una fattura assoggettata ad IVA per questo motivo, perché l'IVA l'abbiamo già sostenuta in capo ad IRAS, quindi il soggetto, inciso di fatto e inciso di diritto, è stato solamente l’ IRAS. Quindi non potremmo mai emettere una fattura che contenga anche l'IVA.

Se l'Agenzia delle Entrate vorrà in qualche modo accertare o controllare come è possibile questa situazione, non potrà che trovare un muro perché di fatto l'IVA non è mai stata detratta, e per questo principio non è possibile l’auto applicazione imposta, quindi nell'emettere la fattura IRAS, come abbiamo già dichiarato, come il Commissario Stella ha già dichiarato al Comune, IRAS non potrà fare altro che emettere una fattura in regime di esenzione.

Quello che mi ero appuntato di dire, mi sembra di avere toccato tutti i punti. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. La Dottoressa Rizzi doveva precisare su una questione, prego.

Ing. RIZZI MARZIA · Dirigente Lavori PubbliciLeggi intervento

Grazie. Volevo solo fare una precisazione rispetto alle perplessità manifestate da diversi Consiglieri circa le possibili pretese del Comune relativamente alle manutenzioni, è stata in qualche modo criticata la clausola relativa a questa rinuncia. Io volevo dire che non è stata una clausola che è passata sottotono, assolutamente.

Anzi, quella clausola è stata ponderata insieme sia all’Avvocato, non so se il parere legale è stato consegnato a tutti i Consiglieri, però c'è stata una precisa istanza mia relativamente alle possibili pretese del Comune, quindi io ho voluto rassicurazioni molto forti circa le possibilità per il Comune di vedersi in qualche modo ristorate queste somme, non solo con l’Avvocato Trovato, ma anche nella sede degli accordi precedenti dello stesso parere era stato lo Studio Mastragostino, anche l'Avvocatura Generale, perché ricordiamoci che ci sono state delle altre delibere consiliari nelle quali il tema era emerso, e anche da una corrispondenza con il precedente Segretario Generale.

Per cui direi che, dopo aver interpellato tre legali e un Segretario Generale, credo di avere esperito tutti i tentativi possibili per capire che possibilità aveva il Comune in questo ambito. Pertanto ritengo che le considerazioni espresse siano state ben ponderate.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Avvocato, vuole intervenire? Prego.

Avvocato DE GIORGIO MARCO - Avvocatura Civica: Volevo associarmi alle considerazioni dell’Ingegner Rizzi. Resto a disposizione.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Prima di passare alle dichiarazioni di voto, cedo la parola al Sindaco per il suo intervento e poi passiamo oltre.

CITTADIN VALERIA · SindacoLeggi intervento

Devo dire che stasera qui si è scatenato un pot-pourri di ragionamenti che nulla avevano a che fare con la transazione. Si è parlato del destino di IRAS, dovevamo fare la transazione e sapere già tutto quello che si doveva fare di Casa Serena, dovevamo già sapere tutto quello che sarebbe successo a Casa Serena, il destino, l'utilizzo, non abbiamo idee. Queste sono le solite cose che ci vengono dette.

Vi dico: state sereni su Casa Serena. Ci sarà una soluzione. Ce l'avremo, le stiamo vagliando, le valuteremo e porteremo le proposte in merito a questa cosa.

E poi, per dirla proprio alla veneta “Chi che ghe n’ha da avere, ne ha da dare”, perché sentire che è merito dell’Amministrazione precedente essere arrivati alla transazione perché loro hanno motivato il ricorso, mi sembra proprio che siamo all'assurdo. Ripeto, per noi la strada sarà sempre quella del dialogo e del confronto tra Istituzioni.

Questo è un risultato che abbiamo raggiunto proprio per la riservatezza, caro Consigliere Frigato, che abbiamo tenuto durante tutto il percorso della trattativa; se fosse stato diversamente, probabilmente non saremmo qui. Credo che quello che ci viene imputato, che non ci sono pareri, questo per demotivare, perché il pessimismo cosmico a sinistra oggi l'ho sentito tutto, tutto quello che ci viene imputato in merito a mancanza di supporto a questa delibera è assolutamente infondato.

Hanno parlato i Revisori dei Conti, i tecnici si sono espressi, hanno scritto dei pareri e io credo che questo sia assolutamente un lavoro fatto gran bene. Dopodiché capisco che è dura da digerire e dover votare i successi degli altri, però sapete una cosa?

E’ proprio per questo che non mi piace determinata politica, perché se bisogna fare opposizione a tutti i costi e tirar fuori qualsiasi cosa all’Azzeccagarbugli, io credo che veramente questo sia stato un esercizio improprio veramente di politica oggi qui e di rappresentanza che ha dimostrato veramente che questa è la differenza - lo dico - tra chi le cose le fa, si prende la responsabilità di farle, le fa con coraggio, con tutte le regole del caso, perché qui nessuno ha voglia di finire in situazioni di difficoltà, io per prima, ma penso per primi i tecnici che sono quelli che hanno ancora più responsabilità dei Consiglieri; tra l'altro dal 5 luglio non c'è neanche più la responsabilità dei Consiglieri nel voto.

Quindi io dico c'è stato veramente il tentativo di minare la situazione. Non ci siete sicuramente riusciti. Questa delibera passerà, passerà per il coraggio del centrodestra, per il lavoro del centrodestra, per la capacità di dialogo del centrodestra che noi continueremo a portare avanti e faremo sempre.

Questo sarà sempre il nostro metodo: fatti e non tante discussioni che non portano a nessuna conclusione. Si parla qui della tutela, della tutela, della tutela. Abbiamo dei tecnici, abbiamo dei pareri a supporto.

Noi ci siamo fidati di questo e penso, e siamo certi, che stiamo facendo la cosa giusta. Credo che la città su questo ci debba ringraziare, ma noi l'abbiamo fatto con senso di responsabilità. Credo che avremo a cuore quei lavoratori e questo è il frutto di questa presa di responsabilità rispetto agli ospiti e ai lavoratori.

Se continuavamo a fare tutti i ragionamenti che avete fatto voi, che avevate messo a disposizione 3.200.000 euro in una partita che non siete neanche riusciti a chiudere, non saremmo neanche arrivati qui. Noi abbiamo risparmiato, abbiamo fatto una bella transazione e siamo orgogliosi di questo successo. Noi andremo avanti in questo modo.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Dichiarazioni di voto? Vi chiedo di attenervi all'articolo 70, comma 2, perché vedo che ogni tanto nelle dichiarazioni di voto si ritorna alla discussione generale.

Consigliere Rossini, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Grazie Presidente. Ringrazio i Revisori dei Conti, la Dottoressa Medea, il Dottor Filippo Grosselle, il Dottor Perusi Giampiero, ringrazio anche lei per la sua chiarezza nell'esporre e nel dare ogni rassicurazione e delucidazione normativa del caso.

Ringrazio anche l’Ingegnere Rizzi, che ha voluto precisare certi passaggi che ritengo importanti che siano a verbale su quanto riguarda il discorso delle manutenzioni, delle presunte più o meno consistenti manutenzioni sullo stabile dovute dall’IRAS, che si riallaccia poi al parere degli Avvocati, eccetera, eccetera, come bene poi ha già spiegato l’Ingegnere. Come ho ribadito prima, non stiamo votando un accordo politico, ma un accordo transattivo.

Quindi penso che sia un'occasione per tutti per dare il voto, un voto che poco ha a che fare secondo me con la politica, ma molto di più con la sua sostanza di un accordo, che ha dei limiti ben precisi. Poi per quanto riguarda Casa Serena, invito il Sindaco di metterlo come argomento, come dibattito, proprio perché ci sia un coinvolgimento di idee, di proposte su quella che può essere Casa Serena, in modo che ci sia proprio un dibattito politico più appropriato in questo caso che ha ragione di esistere.

Comunque per i motivi che ci sono, per tutti i pareri tecnici positivi, per ciò che è stato ben specificato durante questo Consiglio Comunale, confermo il mio voto favorevole.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliera Biasin, prego.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Facciamo questa discussione, faccio questa spiegazione, però anticipo che il nostro gruppo non parteciperà al voto. Lo facciamo anche per evitare queste strumentalizzazioni, ovverosia votate contro e quindi questa cosa potrebbe essere fraintesa.

Premetto anche un'altra cosa, che noi abbiamo sempre un atteggiamento rispettosissimo, però non si può arrivare alle otto di sera, dopo aver fatto qualche banale osservazione, anche per di più abbastanza sensata, per sentirsi dire che da noi alberga il pessimismo cosmico e siamo degli Azzeccagarbugli; cosa che oltretutto anche a livello personale un po’ disturba perché qui di Azzeccagarbugli come Avvocati non siamo tanti.

Io credo che ogni volta che pongo un tema non lo pongo in maniera banale e neanche strumentale, perché qui, visto che stiamo parlando di Azzeccagarbugli, stanno cercando di convincere noi Consiglieri sulla rassicurazione sotto il profilo fiscale.

Peccato che però i nostri Dirigenti, pur avendo tutto questo fior fiore di pareri, alla fine non siano stati convinti, perché nessuno dei nostri Dirigenti, pur a fronte di tutto questo fior fiore di pareri, ha detto “Io non ho nessun parere di conformità sotto il profilo fiscale”. E allora penso che la prima parte, visto che c'è appunto tutta questa tranquillità, doveva essere data dai nostri Dirigenti. Invece sono qui a convincere noi di qualche cosa che non ha convinto i nostri Dirigenti.

Quindi non mi sembra che siano interventi da Azzeccagarbugli. Anche un pochino di rispetto. Detto questo, il gruppo consiliare Civica per Rovigo, durante l’odierna seduta del Consiglio Comunale ha espresso un giudizio che nel complesso non è positivo su questa delibera relativa alla proposta di transazione del contenzioso, che vede coinvolti avanti il Consiglio di Stato, il Comune di Rovigo e l’IRAS.

La delibera non ha convinto prima di tutto sotto il profilo politico perché, al di là delle affermazioni propagandistiche della maggioranza, non chiarisce se 1.800.000 euro che il Comune pagherà a IRAS sarà in grado di garantire quell'equilibrio economico finanziario che è venuto a meno da anni e ha comportato a lungo il commissariamento dell’Ente. Apprezzo le spiegazioni che ha dato il Dottor Grosselle, che conosco e stimo.

Trovo francamente un po’ strano che ci sia un Revisore di IRAS che venga a raccontarci del piano di salvataggio di IRAS, perché probabilmente doveva venire qualcuno direttamente di IRAS. E anche per quanto concerne i dati interessanti che lei ha dato del bilancio, le ricordo che comunque se uno va dentro il sito dell’IRAS, nell’Amministrazione Trasparente, l’ultimo bilancio che vede pubblicato è il bilancio di esercizio del 2020. Dal 2020 in poi abbiamo solo atti di programmazione e nessun bilancio.

Quindi io apprezzo molto quello che lei è venuto a dirmi, però rendetevi conto che di questa realtà noi non abbiamo nessuna contezza, nessun riscontro obiettivo. Questo sia ben chiaro. E questo lo dico perché si è detto oggi con sicurezza che IRAS resterà pubblica.

Invece dal tenore di questa delibera, che noi dobbiamo andare ad approvare, non abbiamo nessuna certezza di questa cosa: non abbiamo certezza né che l’IRAS resterà pubblica, né che gli sforzi che i lavoratori hanno fatto, con delle importanti rinunce, saranno alla fine ripagati. Questo non lo possiamo sapere. Quindi anche sotto questo profilo abbiamo dei forti dubbi.

Oggi poi non è neanche stata data una risposta precisa sul coinvolgimento della Regione Veneto. Lei Dottore ha parlato di contributo a fondo perduto…

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Andiamo in chiusura, Consigliera, perché il tempo è già finito.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Però voi parlate sempre parecchio, e a me…

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, non è vero.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Questo contributo a fondo perduto non lo sappiamo. E’ una rinuncia a un credito della Regione? Sono soldi che vengono messi?

Questo proprio non ci è stato detto. Poi la delibera chiarisce che il Comune di Rovigo rientra formalmente nel possesso di Casa Serena, senza tuttavia prevedere nel lungo periodo quale sarà l'utilizzo di destinazione di questo immobile. A noi interessa.

L'unica cosa certa sono le spese che il comune dovrà sostenere negli anni per la custodia e un minimo di manutenzione di quello che è già diventato un grande e significativo vuoto urbano. Quindi la delibera oggi discussa non ha convinto i Consiglieri della Civica, non solo sotto il profilo politico ma, scusatemi, anche sotto il profilo della legittimità, sulla quale restano molti dubbi. Quindi per questo noi non partecipiamo al voto.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Frigato, prego.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Rovigo Si Ama Federico Frigato SindacoLeggi intervento

Grazie Presidente. Ringrazio anch'io la Dottoressa Medea, il Dottor Grosselle, che conosco e stimo, e li ringrazio perché hanno fatto chiarezza rispetto a questa fase, a queste perplessità che sono emerse in Commissione, ma che non derivano da noi Consiglieri di opposizione perché, se tutto questo era tranquillo, è un'operazione esente, non ci sono tipo di problemi, perché - mi chiedo - scrivere nella delibera che il Comune non ha al proprio interno la professionalità specifica in materia fiscale?

Perché la Dirigente al bilancio, alla ragioneria, scrive che dà il parere favorevole ad esclusione della parte fiscale? Quindi siete stati voi a mettere le mani avanti; cosa che noi abbiamo segnalato e abbiamo raccolto. Chiudo questa polemica.

Questa delibera è stata definita una conquista, un successo, una giornata storica, ma anche avevo sentito dire nei giorni scorsi un problema ereditato dal passato, che abbiamo risolto con serietà, impegno e dedizione, in maniera silente ha detto il Sindaco. Ma l'ho detto anche prima: ereditato da chi? Dalle gestioni precedenti?

Dalla convenzione del 2004? Da chi l'avete ereditato? Si è avuto il coraggio, oggi parlo con lei Consigliere Avezzù, di dire che avete coerenza?

Avete fatto un percorso di un anno passando attraverso molteplici posizioni. Siete stati accompagnati per mano dalla Regione che vi ha portato avanti e indietro, prima con l’IRAS pubblico, poi con il percorso di privatizzazione, quando venivate in aula ad ammonire i Consiglieri a dire “Preghiamo che arrivi il privato, altrimenti IRAS salta”.

Adesso sul carro della pubblicità dell’Ente che tra l'altro, come è stato rilevato, non risulta da nessuna parte, a chi interessa se questa operazione ha diversi punti di incertezza? A chi interessa che non ci sia un'idea? Signor Sindaco, si chiama pianificazione: cosa che lei non ha, cosa che non avete.

Per quello pongo il problema di Casa Serena. Bastava in questo anno condividere…

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Andiamo in chiusura.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Rovigo Si Ama Federico Frigato SindacoLeggi intervento

… condividere con i Consiglieri, non arrivare a cose fatte e poi vantarsi di scelte che altri hanno fatto. Allora io prendo atto con rammarico che di IRAS a voi interessa poco, dei dipendenti ancora meno, perché da nessuna parte ho sentito dire che il sacrificio più grande lo fanno i dipendenti anche questa volta. Per tutti i motivi che ho elencato prima e per questi motivi io non parteciperò al voto.

Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Conchi, prego.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Grazie Presidente. La domanda che mi sono fatto è cosa succede se questo accordo transattivo non dovesse essere approvato? La risposta credo sia abbastanza semplice, cioè decide il Consiglio di Stato.

Se decide il Consiglio di Stato, può decidere grossomodo in due maniere: o conferma la sentenza del TAR, che vede ovviamente soccombente il Comune di Rovigo, che dovrà pagare 3.200.000 euro più tutto il resto, e anche la restituzione di Casa Serena. E questo è il primo scenario. Il secondo scenario è che potrebbe essere invece accolto il ricorso.

Se viene accolto il ricorso, non è che la situazione migliori più di tanto, perché Casa Serena sarebbe ancora nella disponibilità della Regione Veneto IRAS, che dovrebbe continuarla a gestire per i 99 anni previsti. E non so se questo sia uno scenario favorevole alla nostra città. Quindi tanto nel primo caso, quanto nel secondo, sarebbe un dramma.

Comunque in ogni caso, a prescindere dalle mie personali considerazioni, credo che una risoluzione e una soluzione transattiva, supportata direi in maniera apprezzabile dal parere dell’Avvocato Trovato, rappresenta oggi non un successo. Rappresenta il minor male.

Per cui per queste considerazioni il mio voto sarà favorevole, con l'augurio però, rappresentando quell'area che dico sempre liberale, che incarno con la mia lista civica, con l'augurio che Casa Serena possa definitivamente essere fra virgolette ceduta ai privati, tenuto conto che le gestioni fallimentari degli Enti Pubblici non hanno portato ad alcun risultato positivo.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Masin, prego.

MASIN MATTEO · Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoLeggi intervento

Grazie Presidente. Il gruppo del Forum non sa se questa operazione contribuirà a far sì che IRAS possa continuare la sua gestione pubblica. Noi ce lo auguriamo vivamente.

Di sicuro un vincitore c'è già: il vincitore è la Regione Veneto; quella Regione che, assieme alla Regione Sicilia, è l'unica Regione italiana che non ha ancora deciso cosa fare di una Legge dello Stato, la 207/2001, quella che riordina le IPAB e che avrebbe potuto e potrebbe finalmente una volta per tutte eliminare il problema che angoscia i nostri dipendenti, cioè quello di avere un Istituto pubblico di servizi alla persona; quella che ha chiuso ambi gli occhi in occasione del tentativo di privatizzare l’IRAS e che ha permesso poi la convenzione tra IRAS e Comune che ha stritolato l’IRAS e lo sta ancora stritolando; quella che avrebbe potuto salvare la situazione se, invece di accreditare al privato 100 posti letto, li avesse accreditati all’IRAS a suo tempo anni fa.

Quindi, visto che non ci sono i presupposti per essere sicuri che alla fine il risultato sia quello che tutti si spera, cioè che la gestione pubblica continui a esistere senza se e senza ma, noi non parteciperemo a questo voto.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Crivellari, prego.

CRIVELLARI DIEGO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento

Grazie Presidente. Rimango un po’ perplesso anch’io dall'utilizzo di alcune espressioni perché, come si ricordava nel dibattito, mi pare che noi abbiamo portato delle obiezioni o perplessità nel merito e nel metodo. Non abbiamo occupato l’aula, non siamo saltati sui banchi.

Abbiamo contribuito alla discussione, come ricordava il collega Tosini, manifestando anche un certo scetticismo rispetto ad alcune cose emerse; scetticismo che è tutt'altro che il pessimismo cosmico che veniva ricordato e che sarebbe a quanto pare una caratteristica genetica della sinistra. Quindi confermiamo queste valutazioni. Ringraziamo i pareri tecnici e autorevolissimi che abbiamo sentito, letto, e che sono state ribadite anche in questa sede.

Tuttavia la nostra non può non essere anche una valutazione politica su quanto abbiamo sentito e ci è stato confermato. Poi aggiungo in conclusione, se il tema è associarci ai trionfi presunti di altri, questo è un motivo in più che in qualche modo mi invita a dichiarare quanto sto dicendo, e cioè appunto la nostra non partecipazione al voto.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliere Campanile e poi chiudiamo.

CAMPANILE RENATO · Consigliere Giorgia Meloni per Cittadin Sindaco - Fratelli d’ItaliaLeggi intervento

Buonasera a tutti. Sarò breve. Ringrazio i Revisori dei Conti del Comune e il Revisore dell’IRAS Filippo Grosselle, per averci chiarito anche la storia dell'Agenzia delle Entrate.

La sinistra è un po’ pessimista per natura, quindi andiamo avanti così, sono proprio pessimisti. Comunque noi, dopo 41 anni dal suo inizio, siamo qui oggi a chiudere, dopo ricorsi, sentenze e condanne, un contenzioso con IRAS.

Credo che la svolta si può legittimamente inquadrare con la deliberazione 213 dell'ottobre 2024, quando il Comune di Rovigo ha approvato un atto di indirizzo chiedendo agli uffici competenti di trovare un supporto di un legale esterno per l’assistenza nel procedimento avanti al Consiglio di Stato, con il coinvolgimento dell’Avvocatura Civica, e di trovare la percorribilità di un accordo con IRAS che consentisse la conciliazione e il superamento della lite.

All’esito delle spedite e costruttive trattative, per cui si ringraziano tutti gli uffici comunali che ne hanno preso parte attiva, si è arrivati a un accordo di definizione stragiudiziale, quello che tutti sappiamo.

Quindi alla luce di quanto sinteticamente esposto, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia non può che esprimere il suo vivo compiacimento al Sindaco Valeria Cittadin, alla Giunta Comunale, ai Dirigenti intervenuti per aver gestito e portato a termine questo risultato, che non era affatto di semplice conclusione, chiudendo definitivamente questa annosa questione, che dà risposte a certezze e a tutti i lavoratori di IRAS.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Favorevoli? Unanimità dei presenti, 19.

Contrari? Nessuno. Astenuti?

Nessuno. Immediata eseguibilità. Favorevoli?

Gli stessi 19 di prima. Contrari? Nessuno.

Astenuti? Nessuno. Grazie.

Salutiamo i Revisori che sono venuti in aula, grazie.

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione accantonato e adeguamento al DUP (PDLC 94)3 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno. Prego Assessore Bregolin, presentiamo il terzo punto all'ordine del giorno.

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

E’ la variazione che fa seguito quindi all'approvazione dell'accordo, che è immediatamente eseguibile. Scusatemi per la sintesi, faccio prestissimo.

Quindi chiedo per favore di procedere a questa variazione della quota parte dell'avanzo di amministrazione accantonato e quindi di prendere in considerazione la variazione per 1.800.000 euro per spese conseguenti all'accordo transattivo al codice finanziario con la spesa corrente una tantum, e di 54.032 euro per imposta di registro di bollo che verrà diviso tra IRAS, Comune e Regione, per cui sarà una spesa di 18.000 euro.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcuno chiede di intervenire sul punto? No.

Dichiarazioni di voto? Nemmeno. Favorevoli al terzo punto all’ordine del giorno?

17 favorevoli. Contrari? Nessuno.

Astenuti? Nessuno. Immediata eseguibilità.

Favorevoli? I 17 di prima. Contrari?

Nessuno. Astenuti? Nessuno.

Grazie.

Lavori di somma urgenza ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023 attivati per la risoluzione delle problematiche di infiltrazione dell’acqua di falda con conseguente sollevamento dell’asfalto nel sottopasso di Via Forlanini - CUP: G15F25000080004 - CIG: B5B6F9F620. Riconoscimento del debito fuori bilancio art. 194. Comma 1, lettera e) del D.Lgs. 267/2000 s.m.i. (PDLC 82)9 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo al quarto punto all'ordine del giorno. Assessore Rizzato “Lavori di somma urgenza, ai sensi dell'articolo 140 del Decreto Legislativo n. 36/2023, attivati per la risoluzione delle problematiche di infiltrazione dell'acqua di falda con conseguente sollevamento dell'asfalto nel sottopasso di Via Forlanini”.

Prego, a lei la parola.

RIZZATO LORENZO · AssessoreLeggi intervento

Do ovviamente la delibera per letta. Era già stata presentata la volta scorsa in Consiglio Comunale. Era necessaria un'integrazione del procedimento e pertanto è stata ripresentata.

Se poi ci sono delle domande più tecniche, c'è l’Ingegner Rizzi a disposizione.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcuno chiede di intervenire sul punto? Consigliere Rossini, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Visto che c'è il tecnico, Ingegnere buonasera, ne volevo approfittare: ma questa Via Forlanini è una storia infinita, questo sottopassaggio, perché mi sembra che ogni volta si dice che l'intervento è definitivo. Io mi ricordo quando c'era l’Assessore Favaretto, che fu fatto un intervento abbastanza consistente. Mi sbaglio?

Mi confondo con un altro sottopassaggio? Non mi sembra. Quindi volevo capire: è un intervento risolutivo oppure c'è una situazione tale che nel tempo si ripeterà ancora questo tipo di disagio?

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Dottoressa.

Ing. RIZZI MARZIA · Dirigente Lavori PubbliciLeggi intervento

Come ho già avuto modo di spiegare in Commissione, non è assolutamente un intervento definitivo. So che l'ultimo intervento è stato realizzato circa una decina d'anni fa, mi hanno riferito, io non ero qui. Comunque dal 2022, quindi da quando sono arrivata, non siamo mai intervenuti sui drenaggi del sottopasso di Via Forlanini.

I drenaggi presenti si erano sostanzialmente otturati, perché non sono altro che dei tubi con microfori, e quindi con il transito di acqua, terreno, e con il ferro presente all'interno dell'acqua di falda e dell'acqua che filtra, sostanzialmente saranno destinati a otturarsi periodicamente. Quindi è un intervento tampone.

Adesso abbiamo contattato un Ingegnere geotecnico per cercare di capire quale potrebbe essere un intervento definitivo, e quindi stiamo cercando di trovare una soluzione, che ovviamente avrà un costo ben più consistente di quello che stiamo pagando adesso, per evitare di nuovo di trovarci nella situazione di dover chiudere il sottopasso perché, se la situazione rimane così, si ripresenterà nuovamente.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualche altro intervento? No.

Dichiarazioni di voto? Non ne vedo. Mettiamo in votazione.

Favorevoli? 15 favorevoli. Contrari?

4 contrari (Crivellaro, Borgato, Rossi e Biasin). Astenuti? 1 astenuto (Crivellari).

Immediata eseguibilità. Favorevoli? 16 favorevoli.

Contrari? Nessuno. Astenuti?

4 Astenuti (Crivellaro, Borgato, Rossi, Biasin).

Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretario GeneraleLeggi intervento

Non passa l'immediata eseguibilità.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Servono 17 voti e purtroppo abbiamo ottenuto 16 voti.

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 192 del 28.05.2025 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2025/2027 (PDLC 83)18 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Procediamo con il punto successivo, il punto n. 5 “Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 192 del 28 maggio 2025”.

Assessore Bregolin, a lei la parola, prego.

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

Vista l’urgente necessità rappresentata dal settore ambiente, la Fondazione Cariparo ha contribuito per 20.000 euro con una spesa vincolata per l'effettuazione dell'indagine ambientale di caratterizzazione del Parco Langer, e quindi chiediamo la ratifica da parte del Consiglio Comunale.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcuno chiede di intervenire sul punto? Prego.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Non ho capito, Assessore, se può cortesemente ripetere.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se può ripetere, Assessore.

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

Ripeto, vado un po’ più piano nella lettura. E’ una variazione urgente al bilancio, quindi noi l'abbiamo approvata in Giunta Comunale perché c'erano otto giorni di tempo dal protocollo da parte della Fondazione Cariparo di approvarlo, e quindi adesso chiediamo la ratifica di questo contributo di 21.000 euro dato dalla Fondazione Cariparo per concludere l'indagine ambientale per il Parco Langer, 21.000 euro. Sono stata chiara?

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Quindi noi dobbiamo spendere 21.000 euro?

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

No no. E’ un contributo vincolato della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo dell'importo di 21.000 euro e la relativa spesa vincolata per l'effettuazione, cioè la Fondazione Cariparo ci dà 21.000 euro vincolato all'indagine. Quindi entrata e uscita vincolata.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Rossini, prego.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Quindi adesso anche qui c'è da votare l'immediata esecutività anche su questa qui? O no, questa è soltanto una rettifica, mi sembra, perché era un peccato, perché sinceramente ognuno può fare quello che vuole, ma su un sottopasso, non votare l’immediata esecutività, lo trovo veramente un modo di fare politica molto discutibile che danneggia il cittadino e non produce nessun effetto positivo come comportamento.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Siamo al punto successivo.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Volevo dirlo perché io, anche quando ero all’opposizione, ho sempre votato l’immediata eseguibilità, sempre. E quando gli altri erano in maggioranza e criticavano giustamente chi non la votava….

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le chiedo però di stare sul punto.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento

Adesso che sono all’opposizione fanno ciò che criticavano prima. Allora la coerenza politica è un valore.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Posso condividere con lei, però siamo in un altro punto, quindi le chiedo solo di restare sul punto.

ROSSINI ANTONIO · Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci PiaceLeggi intervento
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Dichiarazioni di voto? Nessuno. Favorevoli?

Mi pare ci sia unanimità. Contrari? Nessuno.

Astenuti? Nessuno. Grazie.

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 217 dell’11.06.2025 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2025/2027 (PDLC 84)11 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo al sesto punto all'ordine del giorno “Ratifica deliberazione di Giunta n. 217 dell’11 giugno 2025”. La parola ancora all’Assessore Bregolin, prego.

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

Questa quindi è una ratifica di variazione urgente al bilancio che riguarda alcuni punti. Uno è la richiesta del settore lavori pubblici, nella quale si rappresenta la necessità di destinare con urgenza una quota di 35.236,43 euro dell'avanzo di amministrazione accantonato derivante da fondo rischi contenzioso, per la causa davanti al Tribunale di Rovigo a seguito della sentenza 428/2025.

A seguito di tale sentenza il Comune di Rovigo è stato condannato ad una spesa di 27.560 euro per il risarcimento danni e di 7.676,43 euro per spese legali. Bisogna aggiungere a questi gli interessi moratori, che diventano un debito fuori bilancio, e quindi verrà presentato dal settore lavori pubblici relativamente a che cosa si tratta. La Dirigente Rizzi è andata via, ma comunque sarà motivo di discussione prossimamente.

Quindi stanziamento anche della spesa di 8.763,57 euro a titolo di interessi maturati e maturandi sino all'effettivo pagamento delle somme di cui al debito fuori bilancio derivante dalla sentenza che abbiamo detto precedentemente, e che vi diranno poi in Consiglio Comunale perché dovrà essere approvato questo debito fuori bilancio.

Preso atto della necessità anche delle seguenti ulteriori variazioni richieste con urgenza del settore lavori pubblici e del settore della Polizia Locale: stanziamento della maggiore entrata di 26.817,39 euro, quindi c'è uno stanziamento in entrata di 26.817,39 euro, derivante da un rimborso del saldo di gestione calore anno 2024, da destinare per 1.225,55 euro a fondo rischi, che è obbligatorio farlo perché è di dubbia esigibilità, e per 25.591,84 per le maggiori spese che adesso vado a elencare: uno, gli 8.763 euro degli interessi maturati sulla sentenza di cui si parlava precedentemente; 12.500 euro a titolo di trasferimento a favore del Comune di Badia Polesine per il cofinanziamento ai lavori di collegamento della pista ciclabile destra Adige, e uno stanziamento della spesa di 4.328,27 euro per integrazione della spesa per utenze dei fabbricati comunali.

Questo l'abbiamo già rilevato in Commissione. Siccome avevamo comunque 26.817 euro, abbiamo inserito dentro anche questa spesa. Tutte erano urgenti perché scadevano precedentemente e quindi le abbiamo dovute fare in Giunta.

Poi c'è un'iscrizione dell'entrata vincolata di 37.500 euro relativi al contributo del Comune di Badia Polesine per l'intervento di collegamento della pista ciclabile destra Adige, e tale somma deriva a sua volta dal contributo regionale SISUS di cui alla strategia approvata con decreto regionale, e deve essere stanziato in parte spesa sempre a favore del Comune di Badia Polesine in quanto è il capofila di questo progetto.

E poi c'è uno storno di 50.000 euro che era precedentemente finanziato con la destinazione dell'avanzo vincolato dal Codice della Strada da spesa per acquisto hardware per Polizia Locale a spesa per lavori per progetto di videosorveglianza. Questo bando scadeva il 26.06.2025. Abbiamo ritenuto quindi di approvarlo d'urgenza in Giunta e quindi chiedere la ratifica al Consiglio Comunale.

Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Qualcuno chiede di deve intervenire? No. Dichiarazioni di voto?

Consigliere Conchi, prego.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Volevo capire una cosa: ho sentito parlare prima di spese anche per interessi moratori, che significa che il Comune non ha pagato tempestivamente o da cosa dipendono?

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore.

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

Se ci fosse qui l’Ingegnere Rizzi avrebbe modo di spiegare meglio questa sentenza. Comunque noi abbiamo perso la causa. Si trattava di fatture dell'energia elettrica, il cui fatturato poi è stato ceduto da una ditta ad un'altra, e quindi il Comune ha fatto ricorso, però non possono entrare nel merito della questione della sentenza, per cui abbiamo rinunciato a fare ricorso perché avremmo perso, e quindi ci sono gli interessi moratori.

Quindi un debito fuori bilancio.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Voleva integrare? Prego.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Se sono interessi moratori, vuol dire che il pagamento doveva essere fatto in precedenza. Allora chi non lo ha fatto, ha una responsabilità. E quindi adesso a sanare una responsabilità di qualcuno che probabilmente, ammesso che ci sia questa responsabilità, non lo so, dovrei capire un poco di più.

Non sono in grado di esprimere un voto favorevole in presenza di un dubbio di questo tipo, potrebbe esserci una responsabilità erariale anche.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Segretario.

Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretario GeneraleLeggi intervento

Se posso dare un supporto, con la variazione di bilancio è stato fatto solo l'accantonamento nel fondo. La trattazione del riconoscimento del debito fuori bilancio deve essere effettuata in Consiglio Comunale successivamente e quindi è in quella sede poi che verrà illustrata la fattispecie e trattato il singolo caso, anche in presenza del Dirigente Rizzi. Con questa delibera si accantona solo la somma nel fondo contenzioso e basta.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcun altro chiede di intervenire? No.

Dichiarazioni di voto? Nessuno. Favorevoli?

21 favorevoli. Contrari? Nessuno?

Astenuti? 1 astenuto (Conchi). Grazie.

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 238 del 25.06.2025 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2025/20273 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo al settimo punto che è la “Ratifica della deliberazione di Giunta Comunale n. 238 del 25 giugno 2025”. Ancora la parola all’Assessore Bregolin, prego.

BREGOLIN GIULIANA · AssessoreLeggi intervento

Si tratta anche in questo caso di una ratifica della delibera di Giunta Comunale per gli eventi che hanno avuto inizio il 27 del mese di giugno, e quindi dovevamo approvare in Giunta una somma di 13.000 euro, attraverso uno storno dal capitolo di spesa relativo a contributi per manifestazioni culturali al capitolo di spesa relativo a contributi per manifestazioni del settore turismo; più uno stanziamento della somma di 14.242 euro a capitolo di spesa relativo sempre ai contributi per manifestazioni turistiche da finanziarsi mediante l'iscrizione della maggiore entrata che è derivante dal contributo regionale per la Festa della Polizia San Sebastiano.

Tale maggiore entrata è da considerarsi libera in quanto la spesa relativa a tale festa era già stata finanziata con fondi liberi di bilancio. Riguardano quindi tutti gli eventi fino a fine estate, queste somme.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcuno chiede di deve intervenire sul punto? Dichiarazioni di voto?

Favorevoli? 17 favorevoli. Contrari?

Nessuno. Astenuti? 5 astenuti (Crivellari, Crivellaro, Borgato, Rossi e Biasin).

Grazie.

Revoca deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 30.04.2025 ad oggetto “Acquisizione di partecipazione da parte di ASM Rovigo SpA in Cooperativa Esercenti Farmacia Soc. Coop. a r.l. - in sigla CEF (PDLC 86)7 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo all'ottavo punto all'ordine del giorno “Revoca deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 30 aprile 2025 ad oggetto “Acquisizione di partecipazione da parte di ASM Rovigo SpA in Cooperativa Esercenti Farmacia Società Cooperativa a r.l. - in sigla CEF”. Abbiamo la fortuna di avere qui la Dottoressa Righini che ci illustra quindi il punto in questione, grazie.

Dott.ssa RIGHINI MONICA · FunzionarioLeggi intervento

Buonasera. Abbiamo revocato la delibera n. 31 del 30 aprile 2025, con cui si era richiesto e avviato l'iter procedurale affinché ASM potesse acquistare una partecipazione in CEF.

La motivazione è molto semplice: l'iter procedurale prevedeva l'invio tramite piattaforme apposite sia alla Corte dei Conti, sia all’Autorità garante della concorrenza del mercato, e così è stato fatto. La Corte dei Conti ha richiesto elementi integrativi.

Ha richiesto tre tipi di elementi integrativi, e ve li vado a leggere molto velocemente: uno, ha chiesto di fornire un dettaglio sulla posizione debitoria della Cooperativa Esercenti Farmacie verso Istituti di Credito, intermediari finanziari; secondo, di trasmettere il business plan predisposto e adottato dalla Cooperativa Esercenti Farmacia o comunque un piano analogo; terzo, fornire un'analisi prospettica della posizione finanziaria della Cooperativa Esercenti Farmacie, con particolare attenzione alla capacità della Società a garantire la copertura dei debiti mediante risorse generate dalla gestione caratteristica.

Questa documentazione non è nella disponibilità, né della sezione Organismi partecipati, né di ASM, quindi ci siamo rivolti immediatamente, nella stessa giornata in cui abbiamo avuto la richiesta, alla CEF affinché ci fornisse il business plan e le due dichiarazioni. Nella stessa serata ASM ha ricevuto da CEF la comunicazione di una indisponibilità a fornire questa documentazione.

Conseguentemente poi qualche giorno dopo il Sindaco ha inoltrato una comunicazione alla Corte dei Conti che avremmo predisposto questa delibera che stiamo per approvare, per revocare la deliberazione n. 31. E così stiamo facendo questa sera.

Tutto qui.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Consigliera Biasin, prego.

BIASIN ELENA · Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo GaffeoLeggi intervento

Farò un contributo da sinistra pessimista e Azzeccagarbugli. Ho qua davanti a me il verbale del Consiglio Comunale del 30 aprile 2025 nel quale dicevo “Il Consigliere Topo aveva già anticipato anche il suo voto, che è il nostro, ed è un voto di astensione, perché poi siamo buoni sinceramente, ricordando e riconoscendo il rigore che ha sempre contraddistinto il lavoro dell’ufficio delle partecipate.

Io mi sarei aspettata che questa delibera fosse ritirata per ripresentarla, perché onestamente un parere di questo tipo dei Revisori - ricordiamo che i Revisori hanno detto che bisognava acquisire i dati della situazione debitoria - lasciato così non l'ho visto mai tanto spesso, e anche perché il Dottor Pasquini, che è un uomo di grande esperienza, non mi può dire che questi dati non possono essere riferiti. Possono essere dati con determinate garanzie, però l'elemento dell'indebitamento può essere dato.

Se poi non ve l'hanno dato, questa cosa qua non è che deponga tanto a favore. Oltretutto lo Statuto che è stato allegato, che è lo Statuto della Cooperativa, non consente neanche - cioè noi ci fidiamo di quello che ci dice lei - però se io leggo lo Statuto e basta, non è che mi rendo neanche conto di come saranno i rapporti in futuro degli associati. Quindi siccome nessuno di noi ha delle preclusioni ideologiche su questo tipo di acquisizione, mi sarei aspettata sinceramente un maggior rigore.

E quindi, come dire, ritiratela e ripresentatela quando avrete tutti i dati. Secondo me in mancanza non possiamo che astenerci”. Questa è una figuraccia a mio modesto parere, cioè bisogna fare le cose soprattutto quando ci sono anche i pareri dei Revisori in un certo modo.

Quindi io credo che questo ci debba insegnare che non possiamo tenere sotto gamba quelli che sono i pareri anche di un certo peso.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcun altro? Consigliere Conchi, prego.

CONCHI EZIO · Consigliere Sindaco Conchi Cambia RovigoLeggi intervento

Io credo l'altra volta di avere votato contro perché, proprio politicamente parlando, io sono contrario ad allargare le partecipate, quindi meno ne abbiamo, meglio è. Per cui ben venga questa revoca.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcun altro? No.

Dichiarazioni di voto? Nemmeno. Favorevoli?

Unanimità dei presenti. Contrari? Nessuno.

Astenuti? Nessuno. Immediata eseguibilità.

Favorevoli? Anche qui unanimità. Contrari?

Nessuno. Astenuti? Nessuno.

Grazie.

Legge Regionale n. 39/2017: “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica” - Adempimenti preliminari alla pubblicazione del bando di assegnazione di alloggi ERP - Individuazione fattispecie e punteggi comunali in relazione a particolari situazioni presenti sul territorio (PDLC 85)3 interventi
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo al penultimo punto “Legge regionale n. 39/2017: “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica” - Adempimenti preliminari alla pubblicazione del bando di assegnazione di alloggi ERP - Individuazione fattispecie e punteggi comunali in relazione a particolari situazioni presenti sul territorio”. Prima di cedere la parola all’Assessore Bala, volevo ringraziare la Dottoressa Righini per la presenza in aula.

Grazie. Prego Assessore.

BALA NADJA · AssessoreLeggi intervento

Buonasera a tutti, grazie. Cercherò di essere brevissima. Innanzitutto, come dice l’oggetto della delibera stessa, sono gli adempimenti preliminari proprio per poter procedere poi con il bando ERP per l'edilizia pubblica residenziale.

Come potete vedere nella delibera, ci sono delle percentuali innanzitutto: con deliberazione della Giunta a marzo 2025 è stata chiesta l'autorizzazione alla Regione Veneto per l'implementazione, quindi l'aumento dei posti disponibili per l'emergenza abitativa, fino a un massimo del 15% e infatti è fino a un massimo di 25 alloggi. Già nella delibera dell'emergenza abitativa avevamo inserito dei requisiti ulteriori per poter ovviamente supportare maggiormente le famiglie con fragilità del territorio.

Leggo brevemente che le fattispecie obbligatorie anche della Regione Veneto sono le seguenti: quindi l’8% riguardanti le coppie giovani, quindi sonno i 35 anni; le giovani coppie quindi sposate da poco tempo, e le famiglie, ovviamente monoparentali, costituite da uno o più figli a carico; abbiamo il 10% destinato ovviamente alle Forze dell’Ordine e tre alloggi destinati alle famiglie con fragilità importanti. Questa Amministrazione che cosa ha fatto con questa delibera?

Ha cercato di supportare maggiormente le famiglie più fragili. Infatti se vedete nelle condizioni integrative comunali è stato aggiunto un punteggio ulteriore quindi di 8 punti alle famiglie, ai nuclei familiari che sono sostenuti dagli assistenti sociali del Comune di Rovigo con progettualità come il cohousing, la mediazione abitativa; in più ovviamente le donne che provengono dal Centro Antiviolenza o le famiglie che provengono e sono nuclei SAI.

Inoltre, questo l'avevamo fatto anche con l'emergenza abitativa, in questa delibera abbiamo aggiunto ulteriori 3 punti e 5 punti per i nuclei familiari che, alla data di pubblicazione di questo bando, ovviamente siano residenti nel Comune di Rovigo e siano ovviamente assistiti dai servizi sociali del Comune di Rovigo. Io direi che ho concluso. Grazie.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Qualcuno chiede di interviene sul punto? Dichiarazioni di voto?

E’ approvato all'unanimità dei componenti in Commissione. Mettiamo in votazione. Favorevoli?

Anche qui vedo unanimità. Contrari? Nessuno.

Astenuti? Nessuno. Immediata eseguibilità.

Favorevoli? Unanimità dei presenti. Contrari?

Nessuno. Astenuti? Nessuno.

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 12.06.2025…”1 intervento
MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Andiamo all’ultimo punto “Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 12 giugno 2025”. Qualcuno chiede di intervenire? No.

Dichiarazioni di voto? Nemmeno. Favorevoli?

Vedo anche qui unanimità. Contrari? Nessuno.

Astenuti? Nessuno. Ore 8.26, chiudiamo i lavori del Consiglio.

Buona serata. Grazie. 62

Interventi non associati con certezza a un punto

3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buongiorno a tutti. Buon pomeriggio. Diamo inizio a questo Consiglio.

Segretario, procediamo con l'appello per favore. Grazie.

Dott.ssa TARGA MICHELA · Segretario GeneraleLeggi intervento

Saluto anch’io tutti, buongiorno. Sono le ore 15.54.

Arduin Laura presente, Avezzù Paolo presente, Beltrame Valentina assente, Benetti Fabio assente, Bettarello Paola presente, Biasin Elena presente, Borgato Andrea presente, Campanile Renato presente, Cittadin Valeria presente, Conchi Ezio assente, Crivellari Diego presente, Crivellaro Enrica presente, Frigato Federico presente, Lubian Edoardo assente, Magon Sabrina presente, Masin Matteo presente, Menon Tiziano assente, Merlo Dina assente; Milan Dominga assente, Moretto Mattia presente, Moretto Sara assente, Noce Valentina assente, Pavan Elena presente, Pavan Silvia presente, Piscopo Aniello presente, Rossi Elena presente, Rossini Antonio presente, Ruggero Riccardo presente, Sette Damiano presente, Tasinato Sofia assente; Tosini Palmiro Franco presente, Tovo Roberto presente, Venuto Marco presente.

Registro la presenza di Beltrame Valentina. 24 Consiglieri presenti.

MORETTO MATTIA · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

24 presenti. La seduta è valida. Nominiamo gli scrutatori.

Chiedo la disponibilità della Consigliera Silvia Pavan, della Consigliera Elena Pavan e del Consigliere Borgato. Grazie.

Verbale ufficiale

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