Persona · attività documentata

Diego Crivellari

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
474
Sedute con interventi
37
Interventi con video
1

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 15 luglio 2024 al 16 luglio 202636 osservazioni documentali
Vicepresidente del ConsiglioDal 15 luglio 2024 al 3 luglio 202612 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 marzo 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 236
Pagina 57
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Ho iscritto il Consigliere Venuto per dichiarazione dei voti.

Intervento n. 238
Pagina 57
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Consigliere Frigato per dichiarazione di voto.

Intervento n. 240
Pagina 57
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Sempre per dichiarazione di voto il Consigliere Masin.

Intervento n. 242
Pagina 58
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Masin. Io ho solo il Sindaco che voleva precisare in chiusura prima del voto.

Intervento n. 245
Pagine 58–59
Punto 7

Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Con questa dichiarazione di voto precisazione, io metterei in votazione la mozione al punto n. 7 dell'ordine del giorno “Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo”. Voti favorevoli alla mozione?

9 favorevoli. Voti contrari? 19 contrari.

Astenuti? Non vedo astensioni. Quindi la mozione è respinta con 9 voti favorevoli e 19 voti contrari.

Intervento n. 246
Pagine 59–60
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Passiamo al punto ulteriore che prevedeva una mozione relativa alla “Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione della Pinacoteca e delle opere in essa contenute”. Io chiedevo umilmente al Consiglio se potevo presentarla in pochissimi minuti, avendola sottoscritta con i Consiglieri Frigato e Tosini in maniera molto tranquilla, per poi aprire l'eventuale discussione e sentire che proposte abbiamo.

Se il Consiglio nulla ha in contrario io procedo perché mi ero preparato prima della malattia di Moretto in questo senso. Grazie. Gentile colleghi, abbiamo presentato questa mozione con spirito costruttivo, sperando di incontrare l'attenzione della Giunta Comunale e dell’aula, e quindi pensiamo sia uno strumento concreto e propositivo che segni l'inizio di un lavoro condiviso, pur nella distinzione dei ruoli.

Con questa mozione sottoscritta con i colleghi Frigato e Tosini impegniamo l’Amministrazione a promuovere tempestivamente l'apertura di un tavolo di confronto ufficiale, con l'obiettivo di definire una soluzione, naturalmente condivisa tra gli Enti proprietari e il gestore, che consenta anche in maniera graduale di giungere a una piena fruizione e valorizzazione della nostra Pinacoteca; un primo passo, ma ufficiale e importante, per creare una vera Pinacoteca pubblica e renderla finalmente il perno nell'offerta culturale della nostra città.

Parliamo spesso di identità e del rapporto certamente complesso, specialmente di questi tempi, tra identità e cultura. Quale occasione migliore di questa per avviare un dibattito serio su cosa sia una cultura del territorio che guardi alla prospettiva, alla nostra crescita, alla valorizzazione dei nostri tesori e non sia un semplice per quanto significativo evento.

Ecco per noi l'importanza di essere come Comune parte attiva, di collaborare con i diversi Enti coinvolti, Fondazione, Accademia, eccetera, individuare le sedi adeguate. A tale proposito sarebbe utile una ricognizione degli spazi di proprietà del Comune, come se non erro anche Palazzo Bosi, per mettere a cittadini e visitatori di conoscere decine e decine di opere attualmente non visionabili, dalla fruizione di 19 opere a 400.

Sappiamo che non sarà possibile realizzare tutto in poco tempo, nessuno possiede bacchette magiche, ma dobbiamo avere il coraggio di osare e cominciare. Consentitemi allora qualche breve riflessione a margine.

Anche in questi ultimi anni abbiamo spesso sentito parlare della necessità di coniugare cultura e turismo, di promuovere in maniera adeguata la città sul territorio, di fare sistema per mettere insieme le bellezze artistiche e paesaggistiche di Rovigo e del Polesine, di agganciare i percorsi del turismo lento, ecologico, di vegetazione.

Da più parti è emersa la necessità di pensare a forme efficaci di marketing territoriale e di valorizzazione del patrimonio culturale artistico, mentre non sono mancate le iniziative di rilievo capaci, come nel caso delle mostre di Palazzo Roverella, di proiettare il capoluogo in uno scenario nazionale.

Ma troppe ancora sono le incompiute: si pensi ai grandi fiumi e forse troppo le occasioni mancate, come nel caso del Centenario Matteotti, un centenario ricco di momenti culturalmente importanti, incontri, iniziative editoriali, dibattiti, mostre, ma difficilmente riconducibile ad un disegno unitario e capace di presentare un'immagine coordinata nel nostro territorio all'esterno. Occorre infine conoscere i dati da cui partire e prendere spunto per ogni possibile iniziativa futura.

Con una tendenza che vede tutte le maggiori città e le Province venete crescere in termini di presenze e arrivi, Rovigo e il Polesine sembro invece addirittura perdere attrattività. I numeri sono impietosi: -12% di arrivi, -15% di presenze soltanto nell'ultimo anno, secondo i dati dell’Osservatorio statistico regionale recentemente diffusi.

Eppure soltanto pochi giorni fa abbiamo visto come una città di Provincia non troppo distante da Rovigo e paragonabile a Rovigo per dimensioni (Pordenone, 52.000 abitanti), abbia guadagnato il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2027. E come sento di lanciare un'ulteriore proposta che potrebbe bene collegarsi al costituendo o costituito tavolo di lavoro sulla Pinacoteca: preparare autorevolmente una candidatura di Rovigo 2028 come Capitale della cultura.

Nonostante tutto, sappiamo che Rovigo è una città viva e culturalmente vivace, con la sua Accademia dei Concordi, i suoi musei, il teatro, il Conservatorio, le mostre, le manifestazioni come “Rovigo racconta”, e realtà di avanguardia come il Lemming, il Festival dei diritti umani, l’Università e certamente molto altro dimentico, Rovigo e le relazioni da attivare con una Provincia piena di realtà da scoprire come il Parco del Delta, ed esistono davvero le basi per crescere e per rendere la cultura il perno di questa trasformazione.

In chiusura veramente non possiamo rassegnarci a pensare alla città come semplice luogo di transito, come luogo di passaggio, anche se talvolta vengono alla mente ancora i versi del grande poeta polacco Herbert, meritoriamente tradotto dall’Associazione del Sale di Rovigo qualche anno fa: “Vaghe associazioni, un dramma di Goethe o qualcosa di Byron. Sono passato da Rovigo n volte e per l’ennesima volta ho capito che nella mia geografia intima è un luogo singolare, anche se certo non uguale a Firenze.

Non ci ho mai messo piede. Ogni volta Rovigo si approssimava o fuggiva all'indietro”. Grazie ai colleghi per l'attenzione.

Collega Venuto, prego.

Intervento n. 248
Pagina 60
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Venuto. Io guardo i sottoscrittori. Per noi non c'è problema credo a ritirarla in questo spirito.

Giuro che non è stato un caso di telepatia rispetto alle date, perché l'abbiamo scritta sostanzialmente sotto le feste. L'unica cosa che chiederemmo è di poter essere aggiornati su questo tavolo e magari coinvolti. Vedo che ha chiesto la parola anche il collega Frigato e gliela do volentieri, prego.

Intervento n. 250
Pagina 61
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Diamo la parola all’Assessore.

Intervento n. 252
Pagina 61
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Il Consigliere Tovo ha chiesto di parlare, prego.

Intervento n. 254
Pagine 62–63
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Io confermo questo orientamento, avendo sentito anche la discussione interessante, magari rilanceremo su Rovigo Capitale della cultura, perché è un altro percorso interessante. E quindi possiamo, se non ci sono altri interventi, al punto successivo, che di fatto è praticamente l'ultimo prima dell'approvazione del verbale.

PUNTO N. 9 “Mozione: 10 febbraio Giornata del Ricordo - Intitolazione via/piazza al polesano Umberto Barbierato”.

Intervento n. 255
Pagina 63
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Noi abbiamo come nono punto all’ordine del giorno una mozione intitolata “10 febbraio Giorno del Ricordo - Intitolazione di via o piazza al polesano Umberto Barbierato”. Chi presenta è la collega…., prego.

Intervento n. 257
Pagina 64
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie alla collega Pavan, anche per i tempi. Io apro la discussione. Se ci sono interventi sull'ordine del giorno, la mozione per l'intitolazione di via o pazza al polesano Umberto Barbierato.

Prego Consigliere Magon.

Intervento n. 261
Pagine 64–65
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Tosini. Consigliera Crivellaro, prego.

Intervento n. 263
Pagina 65
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliera Crivellaro. Non vedo mani alzate. Andiamo in dichiarazione di voto, se ci sono ulteriori valutazioni.

Prego Consigliere Ruggero per dichiarazione di voto sulla mozione.

Intervento n. 265
Pagine 65–66
Punto 8

Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ci sono dichiarazioni ulteriori. Annuncio anch'io il mio voto favorevole. Lo faccio ritualmente, ma da Consigliere, uomo di sinistra, ritengo che questa sia stata una pagina nera.

Quindi è giusto ricordare in questo caso un polesano, vittima appunto come si diceva delle foibe. Io ho apprezzato anche il tono con cui la mozione è stata presentata e anche scritta, depurata di forzature ideologiche, ma credo scritta con amore di verità e chiarificazione, che non ha bisogno di grosse aggiunte. Quindi annuncio il mio voto favorevole, nello spirito anche confermato dai colleghi di minoranza Tosini e Crivellaro.

Per la verità è contro una storia che oggi sembra piegare verso alle volte direzioni un po’ inquietanti, permettetemi, ma il voto è favorevole perché in questo caso la ritengo un'operazione giusta. Metto in votazione la “Mozione: Giorno del Ricordo - intitolazione via/piazza al polesano Umberto Barbierato”. Voti favorevoli.

Mi sembra di scorgere l’unanimità del Consiglio, ma facciamo la controprova: voti contrari? Non ne le vedo. Non vedo astenuti.

Quindi possiamo dire che la mozione passa all’unanimità del Consiglio.

Intervento n. 266
Pagina 66
Punto 10

Approvazione verbale di Consiglio Comunale del 27 febbraio 2025”. Pag. 66 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

C’è un ultimissimo punto, ma ce la sbrighiamo credo in 30 secondi, perché abbiamo come ultimo punto l’“Approvazione del verbale di Consiglio Comunale dello scorso 17 febbraio 2025”. La metto in votazione. Favorevoli all'approvazione del verbale?

Anche qua credo di vedere l'unanimità. Non abbiamo altro. Alle ore e 20.17 la seduta è chiusa e ringrazio i colleghi per la collaborazione.

Al prossimo Consiglio. Grazie. 66

6 marzo 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 16
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io ho due interrogazioni, una la leggerò perché è un po’ articolata e riguarda gli interventi annunciati su Viale Trieste. Poi una piccola parentesi, forse ultronea, però approfitto del collega Conchi e delle parole del Sindaco molto importanti su AS2, per chiedere appunto poi di tenere aggiornato anche il Consiglio, come mi pare annunciato, perché mi pare che la vicenda assuma contorni che interessano assolutamente quest’aula.

Per quanto riguarda invece le interrogazioni, vado a leggere rapidamente la prima, che riguarda appunto gli interventi annunciati su Viale Trieste.

Un Comitato di residenti di Viale Trieste, attivo da anni, ha fatto nuovamente presente in forma pubblica e direttamente alla Giunta, prendendo spunto dalla rinnovata attenzione per questo viale dovuta al Giro d'Italia, lo stato in cui esso versa, evidenziando in primis le problematiche strutturali di sicurezza stradale che da anni caratterizzano uno dei viali più rappresentativi della città.

Viale Trieste, che era considerato tra i viali residenziali più belli, ha subito nel tempo sostanziali modifiche nella sua viabilità, da doppio senso a senso unico di marcia, con una delimitazione ciclabile a doppio senso solo da un lato, acquisendo la funzione di viale di scorrimento urbano molto trafficato di accesso al centro storico.

Parte dei cittadini che si recano in centro percorrono Viale Trieste, che ha un lato con parcheggi a pagamento, e tanti automobilisti oggi lo percorrono anche solo per cercare parcheggio.

Il viale, per un tratto vincolato dalla Soprintendenza e noto per le sue architetture anche, è costeggiato dal alberature di acer pseudoplatanus, unite tra loro da un filare di siepi sempreverdi che, unitamente ai larghi marciapiedi presenti, hanno sempre rappresentato la vera entità dell'area, ben più di rose e roseti annunciati in omaggio alla città delle rose. Questi aceri sono quasi tutti giunti al termine del loro ciclo vitale.

I vecchi esemplari sono ormai pochissimi, mentre diversi sono stati abbattuti; qualcuno è anche caduto nei mesi scorsi, l'ultimo all’intersezione con Vicolo Longhena a causa del vento. Oggi una parte degli alberi morti è stata sostituita con essenze poco sviluppate e ci vorranno diversi lustri perché queste assumano una dimensione in grado di migliorare il microclima del viale.

Per questo chiediamo tra le altre cose alla Giunta di prevedere che le future messe a dimora siano effettuate con essenze arboree di maggiori dimensioni. In ogni caso attualmente il viale soffre soprattutto per la vetustà delle infrastrutture idriche e sono sotto agli occhi di tutti le frequenti rotture e gli interventi di riparazione. Il sedime stradale, per lunghi tratti in precarie condizioni, evidenzia giorno per giorno - per chi avesse dei dubbi - i continui rattoppi a cui è sottoposto.

Un rifacimento del manto stradale appare ormai improcrastinabile, a prescindere dal passaggio del Giro d'Italia. La pista ciclabile ormai irriconoscibile è diventata pericolosa da percorrere per il traffico, per l'assenza di delimitazione di segnaletica orizzontale. Viale Trieste è un viale di oltre un chilometro e, per una sua concreta riqualificazione, necessita appunto di ingenti risorse, ma soprattutto di interventi programmati in sintonia con i gestori dei servizi.

Chiediamo pertanto alla Giunta di illustrare il progetto complessivo di riqualificazione al Consiglio, e comunicare altresì gli eventuali accordi con i gestori dei sottoservizi per i necessari interventi strutturali. Chiediamo inoltre per ultimo di evitare interventi che ne stravolgerebbero l'identità storica e rappresenterebbero poco più di un imbellettamento di facciata e uno spreco di risorse. L'altra interrogazione invece la sintetizzo per risparmiare tempo, è molto più semplice.

Riguarda mi pare una questione già sollevata in aula, che però mi è stata sottoposta da diversi cittadini, che riguardava questa serie di interventi di abbattimento di alberi che ha interessato l'area urbana: da una parte abbiamo già saputo e capito che la cancellazione di quella macchia boschiva, Via Marchionni tangenziale est, derivava da ANAS, e quindi il Comune non è direttamente responsabile, ma ci hanno segnalato ulteriore interventi, come per esempio in Via della Resistenza a San Bortolo, dove sono stati abbattuti alberi anche negli ultimi giorni.

Quello che appunto si chiedeva all’Assessore competente, se fossero a conoscenza di questi interventi avvenuti in città e quali iniziative si intendono avviare per evitare ulteriori scelte estemporanee in contrasto con l'ambiente e soprattutto quali azioni la Giunta voglia intraprendere per difendere e promuovere la presenza del Verde nella nostra città, tenendo conto che le ultime statistiche nazionali assegnano a Rovigo la poco invidiabile posizione di settima città in Italia per PM 10 e ottava per sforamenti.

Grazie.

Intervento n. 20
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io ringrazio l’Assessore. Prendo atto di alcune precisazioni rispetto agli interventi. Su altre questioni invece vacanti sospendo il giudizio.

Aspetto evidentemente anche le riunioni che sono state annunciate con i cittadini. Poi ripeto, la sostanza di questo lungo elenco era quella che lei giustamente ricordava: la necessità di interventi strutturali.

Tutti siamo affezionati alla leggenda di Rovigo città delle rose, tutti quanto ricordiamo i versi dell’Ariosto, però lì si tratta di capire se l'intervento si limita ai roseti, bellissimo, o invece a cose che restano che danno anche un vantaggio all'ambiente, come peraltro ricordato anche in merito all'altra interrogazione. La ringrazio comunque per la risposta.

Intervento n. 148
Pagine 37–38
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Quanti minuti ho? 5 minuti?

Io provo un attimo a sintetizzare le riflessioni che volevo sottoporre all’aula, dando per scontato che i colleghi Consiglieri abbiano letto la mozione come credo e poi valutato soprattutto la proposta, che è una proposta concreta, cioè l'impegno di invitare la Giunta e il Consiglio conseguentemente, qui apro le virgolette, “a modificare i Regolamenti per la concessione di spazi e aree pubbliche del territorio comunale”, inserendo questa clausola che preveda a tutti i richiedenti di concessione, autorizzazione o per l'uso di beni comunali, richiede appunto che “questi richiedenti debbano dichiarare di riconoscersi nei principi e nei valori fondamentali della Costituzione Italiana, di ripudiare il fascismo, ogni forma di totalitarismo e di condannare l'uso di ogni forma di violenza”.

Questo è l'atto pratico. Dopodiché qualche considerazione mi sia concessa, visto che ovviamente la notizia di questa mozione è anche andata sulla stampa, trovando i suoi consensi, trovando le critiche assolutamente legittime, ma trovando - e su questo voglio un po’ soffermarmi - anche l'attivismo di quelli che oggi tecnicamente chiamiamo i cosiddetti leoni da tastiera.

Io voglio su questo soffermarmi, senza considerare gli argomenti di questi leoni da tastiera, ma soffermandomi su un argomento che vorrebbe sottolineare il senso di questa mozione. Non è una mozione che nasce da velleità di carattere ideologico, non è una mozione che vuole, attivare meccanismi censori, non è una mozione peraltro che si richiama a destra e a sinistra, ma si richiama alla difesa di valori costituzionali che credo tutti quanti in quest'aula non possiamo che riconoscere.

Quindi uno strumento che parte dalle regole e ha come senso profondo, tra le altre cose, una considerazione che rimanda a un grande filosofo liberale, Karl Popper, che nel 45, in un libro fondamentale del pensiero liberale, “La società aperta ai suoi nemici”, affermava il famoso paradosso della tolleranza.

Anche qua apro virgolette., Questo paradosso popperiano è così sintetizzabile: “Se estendiamo una illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi”.

Ovviamente rispetto a questo paradosso di Popper si è innescata una discussione, che voglio sintetizzare all'osso perché, tra le altre cose ricordo, non è nemmeno volontà nostra far sì che l’aula consiliare diventi soggetto di dibattiti storiografici, però è una discussione interessante, che ha interessato e che ha portato a posizioni di pensatori illustri come John Rawls, Michael Balzer, del miglior pensiero liberale democratico americano internazionale.

Il tema è questo: come difendere le democrazie e come difendere la libertà di espressione dai nemici della democrazia.

Quindi potremmo limitarci veramente a queste poche parole per descrivere il senso di questa mozione e l’utilità di questa clausola, ricordando appunto a chi ha voluto in qualche modo investire i proponenti di critiche, secondo me anche in qualche caso fuori luogo, che il contrario di fascismo non è comunismo, come qualcuno erroneamente continua a rivendicare sui social, ma il contrario di fascismo è democrazia; la democrazia come valore storicamente universale, richiamando in questa sede le parole di un grande italiano, Enrico Berlinguer, che pronunciò questo discorso a Mosca nel 1977.

Questa mozione con questa clausola antifascista o antitotalitaria, se volete in qualche modo estendere anche il concetto, è una mozione che è stata attivata in già in diversi consessi, in diversi Consigli Comunali: Verona, Vicenza, Milano, Brescia; città che in qualche caso, come sapete, sono state colpite da stragi che rimandano all'eversione degli anni 70 e anche a vicende che si sono concluse con condanne passate alla Cassazione.

E anche si tratta di mozioni analoghe approvate dai Consigli di città di centrodestra, come nel caso di Ferrara appunto che è guidata da un Sindaco leghista dal 2019 se non erro.

Io penso quindi che il senso di questa mozione vada sicuramente incontro a quella che è, non soltanto la legittimità che ha riconosciuto per esempio al Comune di Brescia una sentenza recente del Consiglio di Stato, avallando in qualche modo questa decisione, ma è una maniera, ripeto, di riallacciarsi alla nostra storia migliore e alla condivisione essenziale di questi valori costituzionali, ribadendo appunto che la nostra Carta è una Carta antifascista in quanto nata dalla lotta di liberazione e appunto nata, peraltro parliamo a Rovigo, nella terra di Matteotti, nata appunto dalla lotta contro l'occupazione e l'oppressione nazifascista.

Quindi è una clausola, è uno strumento che secondo me interviene anche in una fase storica in cui il mondo è attraversato da guerre, le conosciamo, purtroppo ne abbiamo discusso anche in quest'aula, da fenomeni di intolleranza, da rigurgiti di antisemitismo e di violenze di vario tipo, e quindi tutto sommato noi la troviamo cogente anche per queste ragioni: dare un segnale anche in questo senso, un segnale che dica che la democrazia e i suoi valori vanno difesi e vanno riconosciuti anche a Rovigo e direi anche per quello che Rovigo ha pagato in termini di partecipazione attiva a questa lotta e a questa difesa dei valori costituzionali, partendo da quella resistenza che, citiamo una voce autorevole, è stata definita anche come secondo Risorgimento.

Quindi veramente vi prego di considerare questa proposta non come una proposta di parte, non come la volontà di sostituire, non ne ha il titolo sicuramente sottoscritto e nemmeno l’aula a dibattiti che lasciamo ad altre sedi accademiche, storiografiche, di non voler cadere nella diatriba destra e sinistra che, ripeto, non interessa specificamente questa mozione, ma invece la volontà di introdurre uno strumento, ripeto, che in altre città è stato introdotto, e in qualche modo può essere uno strumento di civiltà, in un paese che non è estraneo sicuramente a un clima di ritornante in qualche caso violenza, fortunatamente verbale ma non solo.

Ricordo che siamo in un paese in cui nel 2021, se non vado errato, una sede sindacale a Roma, quella della CGIL, è stata invasa e devastata, nomi e cognomi in questo caso sono poi noti alle cronache, e quindi questi ritorni di violenza non sono stati purtroppo estranei nemmeno alla storia recente italiana. E a maggior ragione ci pare di dover richiamare la città a questo tipo di attenzione e vigilanza.

Le Associazioni, i soggetti, chi si propone di occupare uno spazio pubblico, si riconosca esplicitamente nei valori della Carta Costituzionale.

Per questo motivo - vado a concludere - ritengo insomma che sia una proposta che il Consiglio possa vagliare nella sua totalità e serenità, tenere in considerazione con le motivazioni che abbiamo addotto a questa proposta, e farlo con spirito di civiltà e di tolleranza visto i tempi che viviamo, che non sono tempi così rassicuranti, né per l'Italia, né per il mondo e tantomeno per Rovigo. Vi ringrazio per l'attenzione.

Intervento n. 176
Pagina 48
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io ringrazio. Discussione interessante, ho apprezzato anche gli interventi più schietti. Non accetto soltanto la definizione di “ridicola”, perché vuol dire svilire il dibattito anche rispetto a quest’aula.

Non attendiamo di andare fuori per proclamare alcunché. Ripeto, se si voterà contro, si perde un'opportunità in più, non burocratica, ma uno strumento di civiltà. Mi fa piacere che l’aula si dichiari antifascista nella sua totalità, ma non era questo l'oggetto della discussione, né tantomeno sostituirci al dibattito storico, storiografico.

Ripeto, il fascismo - è stato detto mi pare perfino da Venuto - è finito nel 45… (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 177
Pagina 48
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ma no, detto senza ironia. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 178
Pagine 48–49
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Il comunismo non è finito: anche questa è un'affermazione che lascia il tempo che trova. Stavo dicendo questo semplicemente: se dovessimo sostituirci al dibattito storico, ripeto a me capita di farlo, conferenze, faccio l’insegnante, parto addirittura dalle tesi di Renzo De Felice. Quindi qualcuno si stupirebbe se dovessimo affrontare questo dibattito rispetto a quello appunto che si sostiene in altra sede.

Il compito di questo Consiglio invece era valutare una proposta non proto fascista, ma una proposta molto semplice, che città provinciali come Milano e Ferrara hanno invece deciso di adottare, al di là anche degli schieramenti. Quindi, come ha detto il collega Tosini, si è persa un'occasione. Qualche affermazione secondo me è andata anche al di là di quella che era poi la discussione vera che la mozione richiedeva, e quindi non la ritiriamo, la sottoponiamo ai voti.

Se avessimo voluto veramente strumentalizzare, saremmo partiti da dichiarazioni, stampa, altre cose che sono uscite settimane fa. Poiché siamo civili e tolleranti, invece abbiamo posto una questione su termini diversi mi pare; civili, oltre a destre e sinistre, e appunto una clausola che io stesso ho richiamato come antitotalitaria.

Con una chiusura, trenta secondi mi conceda il Presidente, anche qua ricadere sulla parificazione “Se è antifascista deve essere anche anticomunista”, eccetera, che secondo me ci porta fuori strada perché appunto non ci fa ben comprendere quale fosse lo spirito di questa richiesta e, come al solito, fa di tutta l'erba… qua mi ha completato Tosini l'affermazione. Chiudo invece su questa brevissima considerazione. Altra cosa è Matteotti, altra cosa è celebrare.

Giustamente mi fa piacere anche qua, quando si sia ricordato in maniera molto puntuale. Nel mio intervento in apertura ho richiamato però alcune vicende che sono sotto agli occhi di tutti.

Il dibattito in quest'aula, assolutamente civile e corretto, ma non è che avessi dubbi su questo, non era certamente intenzione dei firmatari della mozione additare parti dell’aula di fascismo, para fascismo, questo forse è stato totalmente frainteso, evidentemente anche dal Sindaco, però lasciatemi dire che quando noi assistiamo a scene come quelle di Steve Bannon o di Elon Musk, che simulano, fanno saluti, qualche brivido lungo la schiena ci corre oggi per come va il mondo e per come questo fascismo venga rivendicato sotto altre forme, e questo lasciatemelo dire.

Non è Rovigo certo, per fortuna, non è l'Italia, certo, che è un Governo democratico assolutamente. Chiudiamo su questo aspetto. Il dibattito lo consegniamo alle cronache, a chi vorrà poi andarsi a rivedere quello che è stato detto, in qualche caso anche fraintendendo, ma non era intenzione nostra strumentalizzare alcunché.

Se avessimo voluto farlo, avremmo fatto diversamente e presentato altre idee, altre proposte, altre mozioni. Grazie.

Intervento n. 181
Pagina 49
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Non volevo offendere nessuno.

Intervento n. 184
Pagina 50
Punto 10

Mozione: Proposta di dichiarare Rovigo “Città antifascista” e di introdurre una clausola antifascista nei Regolamenti del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi permetto di dire che non era intenzione offendere alcunché, tantomeno le persone.

Intervento n. 197
Pagina 56
Punto 11

Mozione: Il Comune di Rovigo sostenga il ricorso contro il provvedimento della Regione Veneto con il quale la ditta APIS RO 1 è stata autorizzata alla costruzione di un impianto di biometano a Sarzano

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sarò sintetico. Ho sottoscritto in maniera convinta questa mozione, questa proposta, perché l'ho trovata da subito una proposta assolutamente laica, anche per come l'ha presentata la collega Biasin e per gli interventi che si sono susseguiti da parte dei colleghi. Laica perché ci sottrae finalmente a questa diatriba, e questi e quelli, o quelli o questi.

E’ passato un anno, si è votato, quindi non dobbiamo andare in cerca sempre di… O meglio lasciamo agli osservatori, alle cronache, agli storici, le responsabilità. Oggi si tratta di decidere come intervenire e decidere, anche grazie al voto di quest’aula, se si è dalla parte dei cittadini e di chi si sta, secondo me in maniera opportuna, mobilitando contro questa scelta.

Scelta che, ricordava il collega Frigato, è una scelta che ha un impatto di un certo tipo, che sicuramente va anche da questo punto di vista laicamente valutata con impatti e benefici che secondo me o non ci sono o sono nettamente inferiori rispetto appunto all'impatto pesante in termini di salute pubblica, anche di viabilità, tutte le cose che sono state ricordate anche nel precedente dibattito.

E quindi a maggior ragione credo che questa mozione ci dia un’ancora di salvezza, uno strumento, una possibilità di tornare in connessione con questa parte di città, e soprattutto di valutare in maniera pragmatica la possibilità di un intervento che ci veda presenti e anche protagonisti. Quindi è con questo spirito che io mi riallaccio anche alle considerazioni già fatte e dichiaro appunto la mia adesione a questa proposta.

Riallacciandomi anche a quanto detto in conclusione nel Consiglio Comunale di pochi giorni fa, perché lo richiamava anche il collega Frigato, non è sicuramente un peccato mortale ritornare sui propri passi e dimostrare, non dico un pentimento, ma rivedere quello che in qualche modo si era già detto. E grazie a questa mozione noi, il Consiglio ha sicuramente la possibilità di farlo in maniera dignitosa e per la città, Grazie.

Intervento n. 220
Pagine 62–63
Punto 11

Mozione: Il Comune di Rovigo sostenga il ricorso contro il provvedimento della Regione Veneto con il quale la ditta APIS RO 1 è stata autorizzata alla costruzione di un impianto di biometano a Sarzano

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Due minuti, vero? Quindi io starò rigorosamente nei due minuti per confermare appunto il voto favorevole. Io penso che si sarebbe dovuto apprezzare quantomeno anche la modalità e i toni, sono stati definiti dialoganti, ma proprio questo era il senso di sottrarci con una polemica troppo vischiosa e andare nel merito.

Nel merito confermo il mio parere positivo su una mozione, che è uno strumento politico, quindi mi distraggo per un attimo anche dalla tematica sulla giurisprudenza, che non è il mio mestiere, ma non è nemmeno il mestiere di quest’aula evidentemente, come prima si è ricordato, dicendo che abbiamo però un'occasione importante: quella di confermare la vicinanza o meno a un'istanza legittima, peraltro tra i cittadini che si stanno mobilitando penso esistano elettori di tutte le parti politiche o anche non elettori, e quindi questo è un altro tema che lascerei proprio da parte.

Invece c'è la possibilità, con un voto favorevole, di avvicinare l’aula e la città su una battaglia penso che dovrebbe vederci uniti. Grazie.

17 febbraio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 24
Pagina 8
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho due interrogazioni che sintetizzerò all'osso proprio per facilitare la discussione sul punto n. 4, e depositerò i testi.

Dico soltanto i titoli. La prima interrogazione riprende la tematica relativa a Via Cortese di Borsa. Noi avevamo già presentato nei mesi scorsi un'interrogazione che richiedeva il ripristino almeno parziale del doppio senso di marcia, e in aula l’allora Assessore Maniezzo ci aveva rassicurato dicendo che era intenzione della Giunta provvedere a questo cambiamento.

Dopo mesi l’Assessore è cambiato, ce ne è uno nuovo quindi aspettiamo di sapere se su questa cosa si è cambiata idea, gli uffici si sono pronunciati, a che punto siamo, e depositerò il testo per completezza e correttezza, aspettandomi una risposta in tempi non biblici.

La seconda interrogazione invece è rivolta ai due Assessori al patrimonio Rizzato e all’Associazionismo De Luca, riguarda invece il bando “Luoghi non comuni” promosso da Fondazione Cariparo; un bando per complessivi tre milioni di euro da cui il Comune di Rovigo risulterebbe non ammesso alla seconda fase.

Volevamo avere delucidazione su questo bando, se il Comune ha partecipato, se ha partecipato con Associazioni, se ne era consapevole, quindi avere qualche informazione su come sia andata rispetto appunto a questo bando particolarmente importante penso per la nostra realtà. Quindi deposito le due interrogazioni aspettandomi risposta scritta dai soggetti interessati. Grazie.

Intervento n. 126
Pagine 49–51
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, cominciamo il nostro intervento con una premessa che riteniamo doverosa. Pensiamo infatti che fosse realmente interesse di tutto il Consiglio Comunale poter discutere di una questione così rilevante, ma evidentemente non tutti in quest’aula hanno condiviso prima questa necessità. Eppure ci siamo chiesti e ci chiediamo: esiste forse una sede più adatta?

Se non avessimo portato la questione dell'impianto biometano di Sarzano e del suo impatto dentro il Consiglio di oggi, avremmo realmente pienamente esercitato il nostro ruolo di Consiglieri? Oggi abbiamo la possibilità di far sentire la voce del Consiglio e la voce della nostra comunità.

Per questo abbiamo usato una parola sicuramente impegnativa, necessità: necessità di avviare una discussione pubblica, necessità di chiarire gli aspetti più controversi di questo investimento e soprattutto fornire elementi all’opinione pubblica; necessità di rispondere ai tanti cittadini che hanno pubblicamente manifestato i propri dubbi e in molti casi la propria contrarietà rispetto ad un progetto che appare calato dall'alto e senza reali garanzie per il territorio.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in precedenza, le preoccupazioni legittime dei cittadini di Sarzano, Mardimago, di Rovigo, non possono essere né minimizzate, né liquidate con rassicurazioni generiche o con burocratiche prese d'atto. Non è sufficiente affermare che ci fidiamo dei tecnici per chiudere la questione e pensare che con questo progetto aiutiamo addirittura la transizione energetica.

Le sue dimensioni molto concrete, molto vicine, ci sembrano escludere in partenza ogni possibile minimizzazione e ogni possibile espropriazione del diritto dei cittadini a partecipare e dire la propria. Ci paiono inoltre risibili le accuse che sono state mosse alle opposizioni di strumentalizzare questa vicenda, e allo stesso tempo ci sottraiamo di buon grado al rimpallo ormai giornaliero delle responsabilità tra le varie Amministrazioni. Lasciamo da parte le schermaglie.

Ciò che in questa sede ci preme e ci interessa è mettere ognuno di fronte alle sue responsabilità, garantire i diritti delle persone e dell'ambiente, e verificare gli strumenti a disposizione della politica. Ricordiamo che l'impianto di Sarzano, autorizzato formalmente dalla Regione nel dicembre scorso, è stato progettato per trattare annualmente 73.000 tonnellate di diverse matrici organiche, prima l'abbiamo ricordato ampiamente. Un investimento stimato in 20 milioni di euro.

Ecco allora le vere domande, le domande che oggi nessuno di noi può credibilmente ignorare: quali vantaggi per i cittadini e per il territorio? Quali le compensazioni vere e sostanziali? Quali gli impatti per la salute dell'ambiente?

Aggiungiamo un'altra questione che appare essenziale: è oggi in grado la politica, sono le Amministrazioni in grado di valutare davvero un impatto complessivo di questa, come di altre analoghe iniziative, che sembrano aver scelto Rovigo e il Polesine come destinazione privilegiata?

E nel caso, la città di Rovigo vuole essere in grado di incidere, dato che l’Amministrazione è comunque Autorità competente in materia di salute pubblica ed è sempre chiamata a tutelare i cittadini, evidentemente anche oltre rigidi e magari anche doverosi richiami al rispetto degli uffici e delle varie competenze chiamate in causa.

Finora abbiamo evidentemente assistito ad una larga sottovalutazione del problema, almeno da parte di chi oggi deve decidere e può ancora oggi decidere per cercare di porre rimedio al danno. L'alternativa ad una presa in carico seria e coerente di questo problema è che questa maggioranza torni nei fatti a porre un'alternativa rigida tra la crescita economica e la tutela dell'ambiente. In queste settimane Rovigo e tutta la nostra Provincia sono state investiti da un vero e proprio risico ambientale.

Ora dobbiamo stabilire se possano esistere realtà di Serie A e realtà di Serie B, cioè se possono esistere realtà sacrificabili anche dentro i confini del nostro Comune. Cui prodest, cui bono: ecco quello che dovremmo chiederci tutti. Noi non ci stiamo, non condividiamo questo modo di procedere nel merito e nel metodo.

Vogliamo per esempio citare e riprendere le parole del Presidente di Coldiretti regionale che risalgono a pochi giorni fa “Se la progettualità confligge con gli interessi ambientali della comunità, non si può di certo rimanere a guardare in silenzio. Insomma, Rovigo e il Polesine ancora una volta come terra di conquista”.

Vogliamo poi citare le prove di Legambiente Rovigo “Pur riconoscendo l'importanza della transizione energetica verso fonti rinnovabili, riteniamo che questo progetto presenti diverse criticità ambientali, sociali ed economiche, che non possono essere ignorate: la mancanza di una pianificazione e di una visione d'insieme circa la collocazione di questi impianti nel territorio rischia di compromettere la loro realizzazione in luoghi adeguati e di favorire al contrario insediamenti poco utili alle attività agricole stesse e al territorio”.

Siamo rimasti davvero perplessi, ma forse si tratta di un eufemismo, anche dalle ultime dichiarazioni del primo cittadino su un impianto di Ecoambiente e sui fondi PNRR. “Non è coerente mettere sullo stesso piano i due progetti e utilizzare un'iniziativa sorte in ambito pubblico, frutto lo ricordiamo di una programmazione del pubblico e dei Sindaci, come schermo o come cortina fumogena per sviare l'attenzione del tema davvero centrale e di cui infatti ancora oggi stiamo discutendo: l'impianto biometano di Sarzano”.

In conclusione, ritornare sui propri passi, riconoscere gli errori, è ancora possibile ed è certamente auspicabile se si pensa di poter salvaguardare il territorio e riflettere fino in fondo sulle implicazioni e sulle conseguenze di una scelta che tutto potrà essere tranne che neutra.

Ecco perché vogliamo concludere il nostro intervento facendo un appello, cioè richiamando il Sindaco e la Giunta alle loro responsabilità e l'intero Consiglio ad una presa di coscienza che assumerebbe immediatamente una valenza politica e amministrativa molto importante. Siamo ancora in tempo per farlo. Grazie.

23 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 6
Pagina 4
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho due interpellanze che rivolgo al Sindaco o al Vice Sindaco, visto che al momento è lui presente in aula.

La prima è la richiesta di chiarimento che prendeva spunto da una questione emersa, secondo me in maniera non così chiara durante il Consiglio Comunale ultimo del 19 dicembre 2024 quando, in merito alla discussione sul famoso ormai maxi emendamento, è venuto fuori un confronto tra le parti in relazione all'impianto di biogas di Sarzano e lì, durante la discussione, si è fatto emergere un parallelo con l’impianto di Ecoambiente che sarebbe previsto da quelle parti.

Andiamo subito al sodo perché la domanda che poniamo è questa: se il Comune di Rovigo abbia cambiato idea su questa progettualità e se ritiene che questo eventuale cambiamento sia in linea con u principi di efficacia ed efficienza economica, ricordando che recentemente ci risultava anche agli atti che il Consiglio di Bacino di Rovigo ed Ecoambiente fossero stati assegnatari di un contributo di 10 milioni di euro nell'ambito del famoso PNRR.

La questione che poniamo alla Giunta e al Sindaco è questa, cioè praticamente di chiarirci su questa vicenda e se effettivamente invece l'alternativa sarebbe rivolgersi al privato e portare i rifiuti di questa Provincia eventualmente al di fuori della Provincia di Rovigo stessa. Quindi siccome non eravamo stati resi edotti di questa vicenda durante l'ultimo Consiglio Comunale, ci faceva piacere poter ricevere una precisazione.

L’altra interpellanza invece la leggo per rapidità, perché l'avevo depositata agli atti, messa per iscritto, visto che non sono potuto intervenire avendo presieduto la seduta durante la fase delle interpellanze il 19, e riguarda il tema IRAS. La leggo così, faccio più veloce possibile.

Premesso che nelle ultime settimane il Consiglio Comunale di Rovigo non è stato più aggiornato dalla Giunta in merito alla situazione della delicata procedura di esternalizzazione dell’IRAS, ampiamente annunciata in questa stessa sede come unica possibile via di salvezza per l’Ente.

Permesso che leggiamo dalla stampa del 24 novembre 2024 “IRAS: silenzio sospetto sul bando”, aggiungiamo noi: l'iter che doveva avere una rapida conclusione sembra stancamente trascinarsi all'orizzonte, ma al momento - e siamo a fine 2024, lo ricordiamo - senza lasciare intravedere alcuna prospettiva certa per la struttura, per l'utenza e per i lavoratori. Cosa sta succedendo? A che punto siamo?

O meglio, a che punto è la notte? Facciamo nostre peraltro le preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori. Tra le altre cose hanno notato in queste ultime settimane: cosa sta accadendo alla procedura per l’esternalizzazione dell'assistenza con la formula da noi non certo apprezzata del project financing?

Se il piano non è sostenibile, lo si dica chiaramente. Peraltro in queste ore abbiamo appreso anche che il Prefetto di Rovigo, da poco insediato, avrebbe intenzione di riaprire il tavolo relativo alla crisi IRAS, come da noi auspicato durante l'estate, e forse diciamo in maniera un po’ anacronistica a questo punto.

Continuiamo a credere possano essere esplorate utilmente vie alternative ad una procedura di esternalizzazione che appare ad oggi ben lontana dall'essere compiuta, di cui vale di fatto ad una privatizzazione dell’Ente, con tutte le implicazioni e le ricadute negative del caso. Per questo motivo siamo a chiedere al Sindaco e alla Giunta di essere aggiornati tempestivamente sullo stato della procedura e su eventuali novità meritevoli di essere portate all'attenzione del Consiglio Comunale come volte richiesto.

Grazie.

Intervento n. 10
Pagina 5
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sull’IRAS continuiamo ad attendere appunto allora la risposta del Sindaco e siamo, lo ripeto, fortemente preoccupati per questa situazione di stallo. Per quanto riguarda invece l'impianto di Ecoambiente, prendiamo atto delle dichiarazioni del Vice Sindaco, ma torneremo sicuramente su questa vicenda perché è vero che il pubblico può inquinare quanto il privato, ma questo non risponde alla questione che si era in qualche modo posta.

Quindi torneremo su questa vicenda perché ci pare particolarmente importante e interessante, e apprendiamo oggi che effettivamente il Comune ha cambiato posizione. Ci torneremo. Grazie.

Intervento n. 34
Pagina 11
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 287 del 28.11.2024 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2024/2026

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Come ho già detto in Commissione, noi confermiamo questa valutazione.

Il patto di collaborazione è uno strumento effettivamente non troppo conosciuto forse oggi dai cittadini, magari anche forse per una eccessiva timidezza della parte amministrativa, però noi confidiamo nel fatto che al netto di questa diminuzione, come già in Commissione ci confermò l’Assessore Aretusini, ci sia la possibilità di tornare in qualche modo a parlare del tema e a presentarlo anche ai cittadini come uno strumento che si potrà perseguire anche nei prossimi anni, al di là degli aggiustamenti o dei termini che ci venivano elencati dall’Assessore, come possibilità di partecipazione che riguardi non soltanto le Associazioni ma anche singoli cittadini, e come strumento di partecipazione alla cosa pubblica e di miglioramento anche della vita della nostra città.

Quindi mettiamo agli atti questa dichiarazione ritenendo che il tema debba poi essere naturalmente approfondito, ma che ci sia la possibilità di sostenerlo e di parlarne anche concretamente nel prossimo anno.

Intervento n. 88
Pagina 24
Punto 9

Revisione periodica delle partecipazioni societarie da approvarsi entro il 31.12.2024, con riferimento ai dati relativi alle partecipazioni detenute al 31.12.2023 e appendice - Ricognizione della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica affidati in house providing, con riferimento all’anno 2023 e corrente anno 2024 (art. 20, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016 e art. 30, comma 2, del D.Lgs. n. 201/2022)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Aggiungo una riflessione che sostanzialmente va in linea con quanto sottolineato dai colleghi Rossini e soprattutto Masin, nel senso che prendo positivamente l'impegno di andare al di là di queste misure di razionalizzazione, di valutare quello che avverrà nel prossimo futuro. Da un lato il timore mio che questa discussione poi avvenga dopo che i famosi buoi sono già in realtà scappati per motivi storici, lo ricordava prima Masin, l’abortito polo fieristico, eccetera.

Però questo non esclude la possibilità che l’Amministrazione, il Consiglio stesso per quanto gli appartiene, possano valutare se esiste un futuro anche dal punto di vista del pubblico per questa realtà, anche tenendo conto di fatto che, come appunto accennava e adombrava Masin stesso, da questo polo fieristico abortito, oggi sappiamo che in quella zona si è di fatto formata una sorta di polo della formazione.

Per cui sicuramente il mio invito è affinché appunto l’Amministrazione vada al di là anche dei numeri un po’ aridi e faccia una valutazione seria di prospettiva su questa area della città, che è un'area comunque importante e notevole. Quindi io penso che abbiano fatto bene i colleghi a sollevare, ognuno per suo conto, questo tema. Io mi aspetterei poi dal Sindaco e dalla Giunta una riflessione pesante per capire che cosa effettivamente anche insieme si possa fare nella prospettiva.

Grazie.

Intervento n. 100
Pagina 27
Punto 9

Revisione periodica delle partecipazioni societarie da approvarsi entro il 31.12.2024, con riferimento ai dati relativi alle partecipazioni detenute al 31.12.2023 e appendice - Ricognizione della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica affidati in house providing, con riferimento all’anno 2023 e corrente anno 2024 (art. 20, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2016 e art. 30, comma 2, del D.Lgs. n. 201/2022)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Non è tanto una dichiarazione quanto, Presidente, mi permetta per suo tramite di aderire alla proposta che veniva dal Consigliere Piscopo, di un Consiglio dedicato, anche perché poi ho apprezzato personalmente un po’ lo spirito di questa discussione e anche mi suffragava in questo l’aver ascoltato gli interventi successivi anche del Consigliere Gaffeo e del Consigliere Avezzù. Cosa aggiungo a questo?

Stiamo attenti che non sia un Consiglio monotematico in cui parliamo di tutto e alla fine di niente, quindi magari ci diamo una scaletta delle priorità e vediamo quelli che sono i punti più caldi, a partire dal Censer. Grazie.

19 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

40 interventi
Intervento n. 1
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Pregherei i Consiglieri di prendere posto perché abbiamo, come sapete, un ordine del giorno particolarmente nutrito, con bilancio e anche tante altre cose. Come partenza facciamo subito l'appello dei Consiglieri.

Cedo la parola al Segretario Targa, così procediamo ufficialmente all’appello. Possiamo cominciare con l’appello. Grazie.

Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ricordando ai Consiglieri, anche per quanto riguarda l'appello, di dire chiaramente al microfono perché altrimenti non riusciamo a verbalizzare. Prima di procedere con l'ora dedicata come di consueto alla interrogazioni e interpellanze, abbiamo delle comunicazioni del Sindaco. Nominiamo gli scrutatori.

Per la maggioranza Lubian e Paolo Avezzù, per la minoranza Borgato. Grazie. “Comunicazioni del Sindaco”.

Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Procediamo adesso alle comunicazioni del Sindaco. Grazie.

Intervento n. 6
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Non è prevista discussione sul punto. TOSINI PALMIRO FRANCO - Consigliere Lista Civica Democratica Inclusiva Tosini Sindaco: Però mi permetto di insistere, è una questione di una certa rilevanza politico amministrativa, che merita comunque un confronto, ripeto, da parte dell'aula, per non prendere questa decisione e un po' subirla insomma. Presidente insisto.

PISCOPO ANIELLO detto NELLO - Consigliere Giorgia Meloni per Cittadin Sindaco - Fratelli d’Italia: Presidente, chiedo di intervenire.

Intervento n. 7
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Consiglier Piscopo, aveva chiesto per quale motivo? PISCOPO ANIELLO detto NELLO - Consigliere Giorgia Meloni per Cittadin Sindaco - Fratelli d’Italia: Intervengo nel merito, nel senso che è una comunicazione del Sindaco e pertanto tale deve rimanere. E’ la stessa cosa quando vengono nominati gli Assessori, che sono comunicazioni e tali devono rimanere Se apriamo il confronto o questo tema, ovviamente ognuno poi ha il diritto di intervenire.

Mi dispiace per l’amico Tosini, ma queste sono sempre state le regole e credo che siano da confermare.

Intervento n. 10
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Non deve essere un ricatto perché, se tale è, chiede il numero legale. TOSINI PALMIRO FRANCO - Consigliere Lista Civica Democratica Inclusiva Tosini Sindaco: Presidente, poiché la mia richiesta rimane ferma, a questo punto desidero che il Consiglio si esprima sull’opportunità di intervenire su questa comunicazione del Sindaco.

E’ una decisione politica amministrativa così importante, ci sono poi dei risvolti, eccetera, è impossibile che questo Consiglio non prenda la parola, i Consiglieri non esprimono la loro posizione. A me pare una cosa grave se non interviene.

Intervento n. 11
Pagine 4–5

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Rossini aveva chiesto? ROSSINI ANTONIO - Consigliere Noi per Rovigo Rossini Sindaco Ci Piace, Alleanza dei Moderati Rossini Sindaco”: Sì, volevo allargare la discussione, visto che siamo in tanti. E’ vero che è una comunicazione, ma non dimentichiamo che il Consiglio è sempre la parte dove ci permette, una volta al mese o due volte al mese, di confrontarci su diversi argomenti.

Io credo che non deve essere visto né come un’insidia, né come un pericolo, poter discutere se qualcuno qui vuole fare delle considerazioni su quello che è successo, su un atto politico importante che ha portato anche una catena di conseguenze e di riflessi conseguenti. Dopodiché se ci vogliamo fermare in maniera pedissequa a quello che dice il Regolamento, lo trovo abbastanza ristrettivo, visto che c'è stata una richiesta esplicita, che non credo che sia un attacco.

Credo che sia questa una richiesta solo di discutere su un fatto che ampiamente si è discusso anche sui giornali. Quindi penso che piuttosto che vedere comunicati e considerazione sulla stampa, sia più appropriato che come Consiglieri ne parliamo e ci confrontiamo all'interno di questo Consesso. Lo trovo anche più civile e lo trovo anche più consono.

Quindi io volevo dare questo mio apporto di riflessione a tutti quanti perché, se cominciamo già dopo qualche mese a trincerarci sui Regolamenti, per esperienza vi dico che - ormai questo è il mio terzo mandato - sinceramente dopo le ripicche si seguiranno, e io non voglio un Consiglio di ripicche, non voglio un consiglio di rivendicazioni o di acredini, ma un Consiglio dove democraticamente si possa confrontarsi e discutere perché prima o poi c'è sempre bisogno di tutti nell’apportare la propria utilità e magari qualcuno, non mi sto riferendo al sottoscritto, ma qualcuno poi potrebbe irrigidirsi e magari in un momento di bisogno, in cui si potrebbe invece essere partecipi, si fa anche un danno alla città per non partecipare.

Cosa che io ho sempre contestato in tutti i Consigli Comunali garantendo sempre, sempre, il numero legale, perché secondo me quando si va a decidere sul destino, sulle delibere che poi ricadono sui cittadini, fare cadere il numero legale in senso ostruzionistico, vale sé per sé, tanto il giorno dopo ci si ritrova. Quindi secondo me sono altri gli strumenti.

Però volevo sollevare questa cosa: guardate che questo tipo di atteggiamento può portare per qualcuno a un irrigidimento successivo, e io penso che non sia vantaggio a nessuno di questo. Quindi discutere di una cosa che è già pubblica, è già andata sui giornali, discutere in Consiglio Comunale penso che sia una sede invece appropriata, corretta e giusta. Grazie.

Intervento n. 12
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Avevo visto Frigato e poi Sette che hanno alzato la mano. Prego.

Intervento n. 18
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Il Consigliere Venuto ha chiesto la parola.

Intervento n. 20
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Tosini, prego. TOSINI PALMIRO FRANCO - Consigliere Lista Civica Democratica Inclusiva Tosini Sindaco: Scusate signori Consiglieri, io avevo chiesto di poter interloquire su questo punto perché lo ritengo un atto, quello del signor Sindaco, di una certa rilevanza politica amministrativa. Negli interventi che si sono susseguiti alla mia richiesta ognuno ha detto la propria, in sostanza già interferendo sul punto.

Non è solamente una questione che riguarda il Sindaco il rapporto fiduciario. Il rapporto fiduciario deve rispettare comunque dei principi e deve rispettare comunque la normativa, e non voglio citare la Costituzione, l'articolo 28, 97 della Costituzione sulla trasparenza e l’imparzialità. Quando il Sindaco dice “Non voglio farmi tirare dalla giacca da nessuno”, deve spiegare chi ti tira per la giacca signor Sindaco.

C’è un problema, c'è un pericolo, se qualcuno pretende di tirare per la giacchetta il Sindaco. Ma più che la Costituzione, mi rifaccio anche all'articolo 28 dello Statuto: l’articolo 28 dello Statuto prevede che la revoca dell’Assessore debba essere adeguatamente motivato. Allora io dico: è adeguatamente motivato questa revoca dell’Assessore?

Per quale motivo è venuto a meno il rapporto fiduciario? Io vorrei sentire questo da lei Sindaco, per essere tranquilli, perché siamo in un'aula dove si fa politica amministrativa anche, altrimenti nascondiamo “pulverem in oculis offundere”, gettiamo la polvere negli occhi per citare un'espressione e un brocardo latino, che non è certamente il caso. Partiamo bene.

Vorrei darle dei consigli signor Sindaco se fosse possibile anche, anche nella sostituzione dell’Assessore Maniezzo. Cerchiamo un Assessore in house. Se io fossi il responsabile di Fratelli d’Italia, io vedrei bene per esempio Venuto come nuovo Assessore.

E’ un consiglio che mi permetto di dare. Io desidero che questa Amministrazione vada avanti e risolva i problemi, non che si sfasci all'inizio del mandato. Questo volevo dire e con questo ho fatto il mio intervento e vi ringrazio.

Intervento n. 23
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Non ho altri iscritti. Do la parola al Sindaco per una replica.

Intervento n. 25
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Consigliere Frigato, prego. Poi passiamo alle interrogazioni e interpellanze.

Intervento n. 27
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2024-12-19

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Preso atto di questa ulteriore dichiarazione e precisazione.

Intervento n. 28
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Abbiamo all'ordine del giorno “Interrogazioni e interpellanze”. Prego Venuto.

Intervento n. 30
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Assessore Bimbatti.

Intervento n. 37
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Avevo segnato l'intervento del Consigliere Borgato.

Intervento n. 39
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Replica il Sindaco per primo, grazie.

Intervento n. 51
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Tovo.

Intervento n. 57
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Prego Consigliere Tovo se vuole replicare.

Intervento n. 59
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Adesso ha chiesto la parola il Consigliere Masin. Mi scuso se l’ho portata in fondo, ma solo per problemi legati alla miopia.

Intervento n. 61
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Mi viene riferito che l’Assessore De Luca è impegnata in attività istituzionale, saluti presso le scuole, quindi farei rispondere al Sindaco a questo punto. Grazie.

Intervento n. 66
Pagine 15–16
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Non ho altri iscritti a parlare per interrogazioni. Ultima chiamata, non ho altre interrogazioni.

Metto a verbale che ho depositato due interrogazioni scritte, che non discuterò ovviamente stamattina ,per evitare varie parti in commedia. Grazie.

Intervento n. 67
Pagina 16
Punto 2

Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle Leggi 18.04.1962, n. 167, 22.10.1971, n. 865 e 05.08.1978, n, 457, che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie e determinazione prezzo di cessione per ciascun tipo di area e fabbricato - Anno 2025

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ora noi abbiamo il secondo punto “Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle Leggi 18.04.1962, n. 167, 22.10.1971, n. 865 e 5.08.1978 n.

457, che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie e determinazione prezzo di cessione per ciascun tipo di area e fabbricato - Anno 2025”. Su questo relaziona il Vice Sindaco Bimbatti. Il Segretario deve assentarsi due minuti.

Aspettiamo il rientro del Segretario. Cinque minuti di sospensione. Grazie.

La seduta viene sospesa. La seduta viene ripresa.

Intervento n. 105
Pagina 26
Punto 3

Conferma, per l’anno 2025, dell’aliquota dell’addizionale comunale all’I.R.P.E.F

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Anch’io per dichiarare il voto favorevole all'emendamento.

Mi ero un po' perso rispetto ad alcune valutazioni di Rossini su destra e sinistra, ma anche per quello che diceva il Consigliere Frigato per altre argomentazioni presentate dallo stesso Rossini e anche da Masin, mi sento di poter dire che per quanto mi riguarda l'elemento di fondo è proprio questo, che segnale si vuole dare, sapendo che non possiamo i miliardi e sapendo anche i vincoli e i limiti che esistono rispetto a queste manovre, però il significato politico è questo: quale segnale vogliamo dare ai cittadini, anche nell’ottica di quel miglioramento e ampliamento di margini che evidentemente oggi non ci sono.

Per cui confermo il voto favorevole all’emendamento. Grazie.

Intervento n. 175
Pagina 40
Punto 10

Mozione: Crisi Berco - Chiede che Sindaco e Giunta sollecitino formalmente il Governo per evitare licenziamenti e coinvolgano Istituzioni provinciali e regionali valutando e concertando iniziative locali

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, noi abbiamo presentato questa mozione qualche tempo fa, prima che poi si addivenisse ad una prima parziale schiarita a novembre su questo tema. Devo dire che eravamo stati sollecitati in realtà anche in quest’aula.

I tempi poi della discussione evidentemente non sono mai in presa diretta, però abbiamo ritenuto comunque di conservarla, intanto avendo apprezzato quello che il Sindaco fece in origine, cioè incontrare le rappresentanze dei lavoratori in Comune, dando un segnale credo di vicinanza alla questione, però ritenendo che, viste anche le ultime notizie delle ultime ore, in cui pare che l'accordo anche rispetto ai licenziamenti sia abbastanza traballante, perché non si riesce a raggiungere un numero sufficiente di dimissioni, fosse doveroso che anche il Consiglio potesse esprimersi su questa vicenda che, lo sappiamo, riguarda un'azienda grande, oggi è parte del gruppo Thyssenkrupp, quindi di una multinazionale, che ha sede appunto nel ferrarese, ma che impatta fortemente sull'occupazione del Polesine, con dati generali sull'occupazione che, ci dicono i sindacati, essere particolarmente preoccupanti anche in aree come la nostra.

Quindi noi eravamo a richiedere un impegno in questo senso della Giunta a tenere tempestivamente informato il Consiglio perché appunto non sono pochi i cittadini lavoratori rodigini e polesani interessati da questa purtroppo grave vicenda, e invitare il Sindaco e l’Amministrazione anche a coinvolgere in quest'opera di sensibilizzazione e di difesa dell’occupazione del territorio tutti i livelli istituzionali, provinciali e regionali, valutando eventuali iniziative che potessero essere ritenuti utili all'uopo.

Riteniamo che non sia anche da questo punto di vista assolutamente secondario, ma anzi sia importante, un pronunciamento e una discussione, magari una condivisione del Consiglio Comunale rispetto a questa vicenda, che vuole andare a difendere appunto il lavoro e a confermare quanto il Sindaco aveva avviato con la volontà di incontrare le rappresentanze e di manifestare questa vicinanza concreta anche della Giunta e credo anche del Consiglio rispetto alla vicenda Berco. Grazie.

Intervento n. 192
Pagina 44
Punto 10

Mozione: Crisi Berco - Chiede che Sindaco e Giunta sollecitino formalmente il Governo per evitare licenziamenti e coinvolgano Istituzioni provinciali e regionali valutando e concertando iniziative locali

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, per suo tramite volevo solo ringraziare il Consiglio per il voto unanime. Grazie.

Intervento n. 236
Pagine 55–56
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie. Si è detto e si è iscritto da più parti che questo primo bilancio previsionale sarebbe stata una sorta di banco di prova per l’Amministrazione, dopo una serie di giornate cariche di tensione, tensione legata, come è noto, al ritiro delle deleghe all’Assessore Maniezzo, e i movimenti interni al partito di maggioranza relativa. “Rottura incomprensibile - citiamo le parole di una fonte assolutamente autorevole come il Senatore Amidei - la tempesta è finita?

Noi non ci arrischiamo di certo a fare previsioni, almeno per il momento, soprattutto perché il dato di oggi è un dato amministrativo più che politico: valutare il bilancio, votare o non votare il bilancio di previsione”.

Potremmo commentare così: dentro un quadro complessivo in cui è davvero ridotta la possibilità di muovere risorse sostanziali, e con una parte libera che si aggira sui 200.000 euro, come veniva ricordato, ben poca cosa rispetto alle spese per il personale, le utenze, eccetera, si procede lungo la strada dei piccoli passi. Ma per andare dove?

Dentro a questo quadro, gli emendamenti delle opposizioni, non potendo evidentemente stravolgere l'impianto nel suo insieme, avranno lo vedremo un carattere puntuale e migliorativo del bilancio stesso. Dobbiamo ancora comprendere, a distanza di mesi dall'insediamento di questa Amministrazione, quale sia la visione, quale la strategia, quale la prospettiva che guida la nostra Giunta.

Tutto questo al di là delle dichiarazioni di intenti già abbondantemente ascoltate in questa stessa aula e al di là della generiche linee strategiche in cui si evidenzia “citiamo di voler diffondere la consapevolezza che Rovigo può avere alte potenzialità”, o si punta niente meno ad eliminare la contrapposizione a 300 frazioni. Intenzioni lodevolissima, ma ad oggi non si intravedono molti percorsi concreti in grado di far calare concretamente queste alte genericissime aspirazioni nella realtà.

La discussione di oggi si collega e non può non collegarsi alla recente discussione sul cosiddetto avanzo libero: una destinazione lodata o criticata, a seconda delle posizioni in campo, ma chiaramente segnata da una prudenza perfino eccessiva. La riassumiamo così, come crediamo di averla compresa: non vogliamo investire perché non possiamo, da bravi padri e madri di famiglie, indebitarci.

Timore di ricadere, ma ci siamo già in epoca di vacche magre, o anche assenza di grandi idee e di progettualità che non siano ereditate dalla passata Amministrazione? Ai posteri l'ardua sentenza. A noi oggi più prosaicamente rimane l'esigenza di continuare ad avanzare in questa sede qualche riflessione, certamente parziale, ma che vuole esprimere nel modo più chiaro possibile il nostro punto di vista sulla manovra.

Se pensiamo ai parcheggi gratis il sabato in centro, per esempio, dobbiamo ancora capire che cosa questo sforzo amministrativo possa davvero portare al commercio e più in generale ad una maggiore vivacità del centro della nostra città.

Su un altro fronte, non vediamo invece particolari titubanze e timidezze all'opera soprattutto perché se, come il famoso marziano a Roma di Ennio Flaiano atterrassimo oggi stesso a Rovigo improvvisamente venendo da un altro pianeta, potremmo subito toccare con mano come per queste festività non si sia letteralmente badato a spese.

E sarà interessante sapere, passata la festa, quanto si sia effettivamente speso in una fase storica di crisi che incide sempre più sui bilanci delle famiglie, con le stesse famiglie che con questa manovra si dovrebbe sostenere e che, lo ricordiamo bene, erano al centro del programma del Sindaco. E naturalmente in questo dibattito tralasciamo le questioni tuttora irrisolte: IRAS, ZLS, eccetera.

Breve inciso: attendiamo da più di un mese la risposta ad una nostra interrogazione sulla ZLS e sulla necessità che il nostro Comune avviasse la famosa cabina di regia territoriale.

E poi i nodi dell'ambiente e della salute pubblica, che tuttavia non sembrano così al centro dell'agenda della nuova Amministrazione; le inquietudini legate ai ritardi sul PINQuA e PNRR o, come si legge nel DUP, in merito ad AS2, con una premessa davvero poco tranquillizzante: una volta conclusa la verifica dei requisiti normativi previsti quale Società in house, gli obiettivi possono essere i seguenti. Bene la piscina, ma c'è parecchio da fare nel 2025 che ci aspetta.

Avremo magari modo di confrontarci e discutere in merito a bilanci e numeri maggiormente confortanti; avremo magari modo di riuscire a percepire finalmente la mano dell’Amministrazione nel corso dei prossimi mesi e di tutto il prossimo anno. Lo speriamo. Lo speriamo ovviamente per la città e per i suoi cittadini.

Siamo infine certamente d'accordo con le parole del Sindaco che, non più di un paio di giorni fa, rivolgendo i suoi auguri ai dipendenti comunali, ha affermato “Siete la linfa di questa Amministrazione. Grazie per l'impegno e la quotidianità che mettete a disposizione della città”. Sottoscriviamo in pieno.

Almeno in questa sede tuttavia dobbiamo avere l'onestà di rilevare che sarà difficile nei prossimi anni preservare questa linfa, cioè garantire la piena funzionalità della macchina comunale. Ci chiediamo per esempio se e come sarà possibile rispettare ogni minimo impegno relativo al fabbisogno del personale, considerando che la legge di bilancio attualmente ancora al vaglio delle Camere, prevederebbe tagli per circa quattro miliardi di euro agli Enti Locali.

Si è fermato in extremis il blocco del turnover, con l'asticella che era fissata al 75% del ricambio, ma pensiamo semplicemente a una questione, come quella dell'accantonamento forzato, che ha citato anche stamattina e poc'anzi dal Sindaco. Qualche cifra di dettaglio: meno 200 milioni per la sicurezza idrogeologica; meno 115 milioni per le barriere architettoniche e così via. Una panoramica tutt'altro che incoraggiante.

Gli Enti Locali rappresentano solo il 6,5% della nostra spesa pubblica, ma vengono duramente colpiti per fare cassa, senza nemmeno spiegare ai cittadini che una manovra costruita su tagli agli Enti Locali significa e significherà meno servizi e meno progetti anche per Rovigo.

Vogliamo concludere evidenziando una situazione generale che non pare particolarmente rosea per le nostre Amministrazioni e che, in assenza di un chiaro mutamento di rotta, avrà i suoi effetti pesantemente negativi su conti, progetti e programmi.

Intervento n. 260
Pagine 64–65
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. E’ una proposta di emendamento ovviamente limitata, forse perfino simbolica, nella sua entità, ma che prevederebbe di incrementare la voce “Fondo ERP” di 10.000 euro ricavate appunto dentro il bilancio.

Quindi c'è da parte nostra poco da aggiungere se non che, come vedremo anche con le altre proposte emendative, si tratta di interventi comunque limitati, ma che vogliono avere un carattere il più possibile puntuale ed eventualmente migliorativo di questa manovra che si diceva ha già pochi margini reali di intervento. Li abbiamo stornati da un capitolo relativo, se non vado errato, alla comunicazione.

Trattandosi appunto di questione calda, comunque ci siamo sentiti di proporre questa cosa, questa proposta, all'attenzione della Giunta e del Consiglio nella discussione appunto sulla legge di bilancio. Altro al momento non ho da aggiungere. Grazie.

Intervento n. 264
Pagina 65
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Questo emendamento invece dovrebbe essere riferito all’Università, se non vado errato. Chiedo conferma perché non ho il numero di protocollo qua.

Intervento n. 266
Pagina 66
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

L’abbiamo presentato perché nella nostra città - e guardo anche Paolo Avezzù - l’Università è in crescita in questi anni e tutto sommato non trovavo assolutamente peregrino provare a dare un piccolo sostegno in più da parte del Comune a questa realtà, che organizza diverse cose.

Recentemente ha ovviamente cambiato la governance, anche in linea con la nuova Amministrazione ma, appunto come dicevamo, è una realtà giustamente considerata strategica per la città e che noi vorremmo continuare a sostenere anche da questa opposizione, sperando appunto di trovare il consenso e la condivisione dell’aula su un tema così strategico e importante per Rovigo.

Quindi si tratterebbe di stanziare una somma complessiva di 10.000 euro in più rispetto al contributo già previsto, con somme ricavate parzialmente da due capitoli, anche se qua sul tema neve-ghiaccio, mi faceva notare il Consigliere Tosini, che c'è appunto un refuso perché si va da 140.000 euro a 135.000 euro e non da 40.000 euro a 35.000 euro. Sono questi collegati e dettagli ovviamente più tecnici.

Diciamo che invece il senso politico di questa proposta è dare maggiore visibilità ad una città che da 25 anni ormai crede con forza all’Università come chiave di crescita e di sviluppo, che quindi anche con questa manovra dà, per quanto piccolo, un segnale che speriamo possa essere colto da tutti i Consiglieri, perché appunto sappiamo che andiamo incontro a una sensibilità su questo presumo veramente trasversale. Grazie.

Intervento n. 275
Pagina 67
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ritiro l’emendamento perché avevo provato a chiedere se fosse possibile appunto dimezzarlo per quella parte che invece attinge da un capitolo non intangibile ma, se ho capito bene, non è tecnicamente possibile.

Allora io prendo l'impegno dell’aula e di chi è intervenuto dai banchi di maggioranza e opposizione per fare in modo magari che queste risorse, a parte che questo era un contributo alla fine poco più che simbolico, possano essere rafforzate in altra sede, sapendo che possiamo trovare sponde su questo sicuramente solide anche nella maggioranza e ringrazio per questo il Presidente.

Intervento n. 277
Pagine 67–68
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La proposta è di ritirarlo e di valutare nei prossimi passaggi istituzionali che cosa sia effettivamente possibile mettere a disposizione, magari quando discuteremo di risorse più ingenti e più libere. Grazie.

Intervento n. 313
Pagina 76
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Pur non agitando la falce e il martello, mi unisco anch'io alle perplessità dei colleghi rispetto alla vicenda dell'insediamento. Non ho peraltro Sindrome Nimby, credo, né sono contrario così di principio al biometano e ad altre iniziative di questo tipo, però è chiaro che, come veniva ricordato dei colleghi Biasini e anche Frigato, si tratta di capire “cui prodest”, e soprattutto dove va a insediarsi questa eventuale nuova iniziativa.

Quindi credo che tutto sommato anche l'altra volta l'interrogazione del Consigliere Gaffeo sia stata svolta in maniera corretta, chiedendo dei chiarimenti che credo fossero dovuti anche al Consiglio per quello che è un rischio che questo territorio nostro incontra da non pochi anni a questa parte. Essere individuato come una sorta di territorio cerniera in cui poter mettere tutto quello che si muove per quanto riguarda questo tipo di investimenti.

Altra cosa, per dimensione e per significato, mi pare di poter dire che non siano gli eventuali insediamenti di Ecoambiente che si tratta come di rapporto di un'azienda del territorio che segue il ciclo dei rifiuti e quindi con ben altro impatto e con ben altro significato per il bacino provinciale.

Rispetto a questa vicenda invece mi unisco a queste perplessità, ripeto, perché penso siano preoccupazioni in qualche modo naturali e soprattutto per chi vive in quell'area e sa appunto che non esiste un impatto pari a zero. Quindi secondo me si è trattato con un po’ troppa facilità questo tipo di perplessità sollevate anche dai Consiglieri.

Mi aspetto di avere la possibilità di approfondire e discutere sull'impatto reale di questa vicenda, perché in qualche modo le cose sollevate anche dai colleghi non sono assolutamente né peregrine, né così inutili da trattare soprattutto in questa sede. Grazie.

Intervento n. 336
Pagina 82
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per esprimere voto contrario. Lo si è detto, c'è una questione di metodo, su cui appunto non mi soffermo ulteriormente, e una di merito, in particolare su questo punto del biometano.

Dopo tutto il Comune è pur sempre Autorità che è garante della salute pubblica, e quindi ogni richiesta di approfondimento anche in questa sede credo sia nella tutela della città e dei cittadini. Per altro cosa aggiungere poi in chiusura? Che evidentemente nessuno mette in discussione che la parte tecnica sia stata in qualche modo svolta.

Quello che invece qua chiamiamo in campo è la responsabilità politica amministrativa e tutto sommato se, come ci ricordava Frigato, la politica è l'arte del possibile, questo vuol dire anche mettere in campo con le alleanze, con le condivisioni che possono vedervi di coinvolgere appunto altri livelli e alti livelli istituzionali su questa vicenda non poco impattante par di capire. Grazie.

Intervento n. 407
Pagina 96
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, posso chiedere cinque minuti di sospensione per una consultazione tra Consiglieri?

Intervento n. 421
Pagine 98–99
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Per annunciare appunto il voto contrario. Ovviamente io non vado a ripetere tutto quello che è emerso anche di osservazioni in fase di discussione generale, ma mi tocca insomma confermare tutto sommato quanto era stato portato all'attenzione del Consiglio.

In più, aggiungendo come nota negativa, e questa è stata un po’ ricordata anche dai colleghi, almeno da questa parte dei banchi dell'opposizione, di una discussione che sostanzialmente nulla ha aggiunto anche per motivare da parte mia un'attenzione più benevola che, per i motivi invece già segnalati, evidentemente non ci può essere.

Anche per quanto riguarda gli emendamenti delle opposizioni, che si diceva avevano un carattere non dico assolutamente spot, ma puntuali e migliorativi, non c'è stata evidentemente quell’attenzione da parte della maggioranza che potesse in qualche modo avviare una discussione più proficua da questo punto di vista, sia che si trattasse delle barriere, che si trattasse della povertà educativa o della sicurezza stradale. Tutti i temi che secondo me meritavano una supplemento di attenzione.

Poi per quanto riguarda il giudizio complessivo sull'impianto, confermiamo che noi non vediamo né questo cambiamento, né d'altra parte questa volontà di delineare una vena strategia complessiva comprensibile per la città. Ed è per questi motivi di fondo che ci sentiamo di dichiarare questo voto contrario al bilancio previsionale e di farlo con convinzione, confermando quanto abbiamo fatto emergere e sottolineato anche in fase di discussione generale sugli emendamenti. Grazie.

5 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 26
Pagine 8–9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. La prima domanda è un’interrogazione rivolta all’Assessore Aretusini e riguarda lo stato dei lavori del maxi progetto noto come PINQuA. Nei giorni scorsi la stampa locale ha riportato la seguente notizia “Maxi progetto PINQuA del valore complessivo di 19 milioni di euro sta entrando nel vivo degli interventi impegnativi e consistenti sotto il profilo economico progettuale.

Uno dei prossimi passaggi previsti dal programma delle opere riguarda la realizzazione degli alloggi destinati al social housing. Il lavoro di questo particolare intervento del valore di 6,5 milioni di euro, ossia il più consistente, visto che comprende anche una piazza tutta nuova, che sorgerà nell'area ex PIRUEA, sono in fase di consegna”.

Ci siamo soffermati però in particolare su questo punto, e qua citiamo un po’ dopo le parole anche dell’Assessore “E’ già scattata la corsa contro il tempo da quando il PINQuA, ossia il programma innovativo per la qualità dell'abitare, è confluito nel PNRR. Per questo motivo le opere devono essere concluse, collaudate e rendicontate entro il 31 marzo 2026. In altre parole fra 16 mesi tutto deve essere finito.

Un'impresa a dir poco ardua, tant'è che l’Assessore Aretusini ha ventilato l'ipotesi di una proroga della scadenza che potrebbe essere concessa dal Governo”. Volevamo appunto avere qualche notizia in più sulle tempistiche, su eventuali proroghe di cui magari sia arrivata notizia da Roma, o su eventuali impegni alternativi da parte dell’Amministrazione per portare a compimento il progetto.

Intervento n. 30
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ringrazio intanto per le informazioni e al momento mi dichiaro soddisfatto, nel senso che continuiamo a monitorare ovviamente lo svolgimento di quella che riteniamo essere un'importante progettualità. Avevo poi una domanda anche per l’Assessore Rizzato, se posso brevemente. Non l'ho fatta prima per mia dimenticata.

Intervento n. 32
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

E’ molto puntuale perché riguarda Via Gattinara, perché continuo a vedere che è transennata praticamente da quanto procede da Via Alberto Mario. Poi mi è stato segnalato - per questo ho chiesto una deroga - al Presidente che c’è questo cordolo situato all'altezza della Caserma Silvestri, e mi è stato detto che ha già praticamente generato qualche incidente all'utenza ciclistica soprattutto della ciclabile.

Quindi lo segnalo all’Assessore e riterrei necessario intervenire quantomeno per una messa in sicurezza, con quello che si può fare. Grazie.

Intervento n. 35
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie. Lo prendo come un impegno ovviamente anche per la messa in sicurezza di quel tratto segnalato. Grazie.

Intervento n. 124
Pagine 35–36
Punto 5

Approvazione delle modifiche al Regolamento generale delle entrate

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Una semplice precisazione rispetto al suo intervento. Quindi è il Comune che deve incrociare, tra i dati che ha a disposizione sul contribuente e le altre?

Intervento n. 126
Pagina 36
Punto 5

Approvazione delle modifiche al Regolamento generale delle entrate

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Questo volevo sapere, grazie.

7 novembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 105
Pagina 26
Punto 6

Mozione: Utilizzo maggiori entrate per sistemazione vasca esterna Polo Natatorio e risarcimento agli utenti spese aggiuntive conseguenti alla chiusura; istituzione di Commissione d’inchiesta per valutazioni dalla chiusura della precedente Commissione d’inchiesta (2014)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ritengo Presidente di unirmi alle considerazioni della collega per questione già presentata anche alla Conferenza dei Capigruppo.

Intervento n. 123
Pagine 28–29
Punto 6

Mozione: Utilizzo maggiori entrate per sistemazione vasca esterna Polo Natatorio e risarcimento agli utenti spese aggiuntive conseguenti alla chiusura; istituzione di Commissione d’inchiesta per valutazioni dalla chiusura della precedente Commissione d’inchiesta (2014)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Intervengo per confermare e dichiarare il mio voto favorevole all’istituzione di questa Commissione. Poi non so se mi seguirà il collega Tosini, ma condividiamo questo orientamento per alcuni motivi che cercherò brevemente di spiegare. Premetto che anch'io, come il collega Conchi, non ho tutta questa fiducia in uno strumento come la Commissione, soprattutto se calato in un contesto come il Comune.

Tuttavia di questa vicenda se ne è parlato molto, si continua a parlare; è una questione che ha fatto evidentemente discutere e fa discutere la città, peraltro abbiamo anche noi interpellato la Giunta recentemente su questo tema, ricevendo una risposta devo dire molto burocratica dagli uffici. Interessanti, per più di un verso, anche le considerazioni che poneva il Vice Sindaco, però su questo mi permetto di compiere un'altra osservazione ulteriore: in quale senso?

Io non credo che la Commissione d'inchiesta possa essere in qualche modo sventolata di fronte a chicchessia come una sorta di velata, non dico minaccia, ma una sorta di rivalsa di una maggioranza nuova su una vecchia, eccetera. Io penso che il compito che si prenderanno invece i Commissari sarà un compito di tipo diverso: per accertare quello che è successo e rispondere, come diceva il collega Menon, politicamente alla città, occorrerebbe uno spirito un po’ diverso.

Io credo che debba in qualche modo procedere, come si diceva una volta, “sine irac et studio”, cioè in maniera il più possibile sgravata dalle passioni momentanee, partigiane e faziose, e provate invece a ripercorrere questa vicenda guardando anche alla tecnicalità di quello che è successo.

Quindi la mia potete prenderla non come un consiglio non richiesto, perché non mi permetto certo di dare consigli alla maggioranza, alla minoranza o a chicchessia, però come un suggerimento che potrebbe essere utile: farsi capire se questa Commissione poi potrà effettivamente funzionare.

Lo ripeto, se diventa una ribalta per qualche voce o in qualche modo essere una vicenda che porta unicamente a strumentalizzare politicamente quanto successo, non so effettivamente quanto utile potrà essere; se invece è uno strumento che laicamente è nelle mani del Consiglio e si pone di riflettere spassionatamente in maniera obiettiva sul tema, forse invece potrebbe rivelarsi di qualche utilità.

Per questo motivo, anche per la stima che ho nei confronti del Consigliere Frigato, perché lui correttamente ha retrodatato la mozione ancora qualche settimana fa, quindi togliendo il sospetto che ci fosse la volontà di attenzionare solo una particolare fase amministrativa, il mio voto, lo confermo, sarà un voto favorevole e guarderemo evidentemente però con estrema attenzione a come poi la Commissione verrà istituita, non solo quindi per la tempistica ancora da stabilire, ma anche per il tipo di metodo che si darà, e questo secondo me potrà fare la differenza nell'ottica dell'interesse evidente della città e non di questioni e di visioni troppo partigiane.

Grazie.

Intervento n. 135
Pagine 32–33
Punto 7

Mozione: Riforma della cittadinanza per minori - Ius scholae

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. La legge di riferimento sulla cittadinanza è la n. 91/1992 che si basa sullo ius sanguinis, cioè sulla trasmissione della cittadinanza italiana da genitore a figlio: uno straniero può ottenerla per naturalizzazione, può cioè richiederla dopo dieci anni di residenza legale in Italia, ridotti a cinque per coloro a cui è stato riconosciuto lo status di apolide o di rifugiato, e a quattro anni per i cittadini dei paesi UE.

I figli dei cittadini stranieri che nascono in Italia e vi risiedono ininterrottamente fino al compimento della maggiore età possono, entro un anno dal compimento di 18 anni, dichiarare di voler acquisire la cittadinanza. I tempi burocratici per ottenere appesantiscono notevolmente il percorso. I famosi o famigerati decreti sicurezza entrati in vigore nel 2018 hanno peggiorato la situazione.

Oggi infatti sappiamo che per ottenere la cittadinanza italiana occorrono fino a quattro anni di attesa, con criteri che possono essere in definitiva altamente discrezionali. Cosa rimane dopo più di trent'anni? La vecchia legge rispondeva una logica che attualmente appare superata dai fatti, figlia di un'Italia dove l'immigrazione era un fenomeno allo stato nascente e circoscritto nei numeri.

Oggi resta una legge tra le più restrittive a livello europeo. La sociologa Giovanna Zincone ha ricordato che, come tutti i paesi di grande emigrazione nel corso di 800 e 900, l'Italia ha favorito la trasmissione della cittadinanza attraverso il sangue, per mantenere un legame con i tanti emigrati italiani che vivevano e lavoravano all'estero e contribuivano allo sviluppo e all'arricchimento del paese attraverso le rimesse.

Nel momento in cui siamo diventati, nel momento in cui ci siamo trasformati ormai da qualche decennio in un paese di immigrazione, non siamo più riusciti a discutere seriamente, salvo sporadiche fiammate del dibattito pubblico, di norme che affrontassero questa nuova situazione di fatto, anche se è dalla fine degli anni 90 per esempio che si parla di ius soli, cioè del diritto di cittadinanza legato al luogo di nascita.

Occorre secondo noi prendere atto di una realtà così profondamente mutata e voltare decisamente pagina. Un dato eloquente: il 70% dei giovani stranieri che vive oggi in Italia è anche nato in Italia. Il mondo è cambiato, la nostra società è cambiata: uno scenario che vediamo quotidianamente anche nella nostra città, nei quartieri, nelle frazioni, nelle scuole, nei luoghi di lavoro.

Basta guardarsi attorno e pensare a quale società vogliamo costruire per noi e per le nuove generazioni. Nel corso dell'ultima estate, sull'onda dei successi dei nostri atleti olimpici, si è finalmente tornati a parlare di riforma della cittadinanza. E’ stato tra gli altri il Ministro Antonio Tajani a riaprire la questione e cito “Guai se abbiamo paura di concedere i diritti meritati.

Saremmo un centrodestra oscurantista che non si rende conto dei cambiamenti della società”. In questa legislatura tuttavia, le diverse proposte di riforma della legge sulla cittadinanza, già presentate dalle varie forze politiche, non sono state a quanto ci risulta ancora calendarizzate e discusse.

Comunque sia, lo ius scholae, nelle sue varie declinazioni, nasce chiaramente come proposta di mediazione e buon senso; una proposta di mediazione che permetterebbe agli studenti stranieri di acquisire la cittadinanza dopo un ciclo di studi. E noi riteniamo francamente che i diritti fondamentali di un milione circa di giovani italiani senza cittadinanza non possa più aspettare. Le seconde e terze generazioni di immigrati si stanno già affacciando sulla scena.

La parità dei diritti non si può misurare riferendosi a presunti tratti somatici di italianità, perché il riconoscimento di un'uguaglianza formale sostanziale tra le persone è e rimane un principio basilare della nostra Costituzione.

Come ha scritto il giornalista Francesco Jori qualche settimana fa sul Mattino di Padova, fotografando in maniera convincente la situazione attuale e in particolare i ritardi della politica, basterebbe comunque che i partiti, anziché rimanere asserragliati nelle proprie stanze, uscissero in strada a tu per tu con la vita di tutti i giorni, dalle scuole ai luoghi di lavoro, dai mondi del tempo libero al serbatoio del volontariato, per toccare con mano come la nostra sia diventata una realtà integrata a colori.

In questo contesto la strada dello ius scholae non rappresenta una fuga in avanti, ma la semplice presa d'atto dell'esistente, prevedere la concessione della cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri o che vi siano arrivati entro il dodicesimo anno di età, che abbiano frequentato per almeno cinque anni uno o più cicli scolastici.

E’ una norma di buon senso, considerando che la scuola è il luogo di formazione per eccellenza dei futuri cittadini, in cui si parla e si impara la lingua del posto, si studiano la letteratura, la storia e le sue tradizioni, si apprendono i fondamenti della sua Costituzione e le basi dell'educazione civica. Perché negare l'ingresso a pieno titolo nella comunità nazionale a chi fa questo percorso?

Ci sembra, in conclusione, una riflessione obiettiva che guarda al futuro e all'interesse del nostro paese; non si tratta di regalare la cittadinanza, come qualcuno continua a sostenere, per lo più in maniera propagandistica, limitandosi a inquadrare una questione epocale unicamente in termini di sicurezza, ma di aiutare il percorso di integrazione di coloro che qui con noi, in mezzo a noi, vivono e studiano.

La politica, da destra a sinistra, deve avere finalmente il coraggio di adeguarsi alla società e ad un mondo in trasformazione, guardando oltre i calcoli di bottega; deve fare un passo avanti.

Ecco perché noi pensiamo che un impegno in questo senso del Consiglio Comunale, come è già avvenuto in altre parti d'Italia, possa essere un atto importante, possa soprattutto dare un segnale a tutta la nostra comunità, nel segno di una maggiore integrazione e del pieno riconoscimento di diritti ampiamente sanciti dalla Carta Costituzionale.

Intervento n. 159
Pagine 40–41
Punto 7

Mozione: Riforma della cittadinanza per minori - Ius scholae

Consigliere Partito Democratico

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La mia non vuole essere una replica, per carità, ma ho ascoltato il dibattito, interventi tutti quanti degni di attenzione, anche quelli più negativi rispetto alla nostra proposta, però una cosa volevo dirla e lasciarla, come si dice in questi casi, agli atti. Tutto vorrebbe questa mozione portata all'attenzione del Consiglio, salvo che sviluppare una discussione ideologica oppure oziosa. Perché allora la si è presentata?

La si è presentata perché, come qualche collega lo ha ricordato tra le righe, e ringrazio soprattutto gli interventi appassionati della Consigliera Rossi e del Consigliere Tosini, oltre che le parole di Frigato, perché serve una spinta dal basso. E’ vero che il Consiglio non legifera, lo sappiamo questo, è l’ABC del nostro lavoro di Consiglieri sapere che non possiamo impattare sui curdi o sui massimi sistemi, però anche nel passato in queste aule si è discusso di tutti i temi importanti.

Questa mozione quindi l'abbiamo presentata pensando al fatto che oggi il Parlamento è tutto sommato ancora impantanato su questa vicenda, al di là delle affermazioni di autorevoli esponenti della maggioranza e dei Ministri, come veniva ricordato, e che quindi serve appunto una spinta dal basso, pensate se venisse da tutti i Consigli Comunali dei capoluoghi di Provincia d'Italia, per far sì che questo problema effettivamente torni ad essere centrale e possa portare una riforma secondo noi necessaria.

Io non credo, come rilevava Venuto, che l’unico problema sia legato al voto. Di fatto quella che si crea è una palese discriminazione tra cittadini di Serie Ae chi cittadino pienamente non lo è.

Dopodiché veniva anche ricordato, e questo lo dico anche da uomo di scuola, che effettivamente l’'integrazione a scuola la si fa ogni giorno, oserei dire non soltanto la mattina, ma con tutto quello che si fa anche nelle attività extra, perché fortunatamente, come chi conosce questo mondo lo sa bene che ormai è da un po’ di anni che si è superata la rigidità dei programmi. Questo lo dico al Consigliere Conchi che sollevava la questione della scuola, ma la scuola da sola non basta. Questo è evidente.

Dopodiché mi fermo su questo punto, ringraziando chi ha espresso il sostegno a questa proposta, ribadendo che non è la stessa cosa discuterne al Censer o in Gran Guardia, e farlo in questo consesso, e farlo oggi in Consiglio Comunale.

Tutto sommato credo sia anche utile provare a cogliere quello che diceva Frigato adesso, nel fare in modo che ci siano occasioni di confronto aperte alla città all'esterno, ma devo dire che non ho presentato questa mozione come se fosse stato il parto di un'idea meramente individuale, ma perché è stato chiesto anche da molti cittadine e cittadini di Rovigo. Dopodiché appunto qui mi fermo perché la discussione ci porterebbe lontano.

Ho sentito fare secondo me un po’ di confusione tra quello che è il burka, la segregazione e il velo. Anche qua stiamo attenti perché altri paesi come la Francia si sono orientati su leggi di un certo tipo che in qualche modo non hanno sempre aiutato una vera integrazione. Dall'altra parte stiamo anche attenti a definire cosa sia realmente europeo, cosa sia occidentale, cosa sia italiano.

Siamo, lo ricordo, in uno Stato laico, Ora anche a Rovigo abbiamo Via Oberdan mi pare. Cito questa apparente breve notizia…

Intervento n. 161
Pagina 41
Punto 7

Mozione: Riforma della cittadinanza per minori - Ius scholae

Consigliere Partito Democratico

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Solo per ricordare all’aula che molto spesso nella storia è italiano che ha scelto di essere italiano. Questo Guglielmo Oberdan, che è stato impiccato per la patria, all'anagrafe faceva Wilhelm Oberdank, quindi un nome che suonava non proprio così italofono. Eppure è morto perché ha scelto e evoluto essere italiano anche a dispetto delle norme dell'appartenenza o delle leggi formali.

Questo lo dico e ricordo, vado in conclusione, perché appunto il tema di oggi assume una rilevanza che si riproporrà credo anche alla nostra attenzione nei prossimi anni, e quindi è giusto che il Consiglio discuta, come l'ha fatto correttamente, e si esprima anche a questo punto.

Intervento n. 163
Pagina 41
Punto 7

Mozione: Riforma della cittadinanza per minori - Ius scholae

Consigliere Partito Democratico

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Sì sì.

31 ottobre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 4
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2024-10-31

Consigliere Partito Democratico

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Grazie. Poche battute ma doverose. E’ un momento molto triste.

Voglio ricordare Nello, il compagno Nello, anche per i tanti momenti condivisi, gli incontri e gli scontri, non essendoci noi mai sottratti al confronto politico anche aspro, duro, importante.

Se oggi devo provare a ripercorrere brevemente il percorso di Nello Chendi con un'immagine particolare o con un'espressione che ne cattura il senso, voglio utilizzare queste parole ricordando chi per molti anni ha degnamente, come diceva il Presidente, illustrato l'attività di questa nostra aula: il primato della politica, la fiducia nel primato della politica come strumento privilegiato per cambiare le cose e realizzare una città, una polis più umana, contro le visioni parziali, interessate, unilaterali, in maniera ambiziosa e alta.

Voglio ricordare la sua passione per il socialismo, parola oggi caduta un po’ in disuso forse, ma che nella sua visione, modernizzatrice si sarebbe detto, laica, democratica, incarnava la vicinanza ai deboli, agli ultimi, a chi sta peggio, fino all'ultimo, erede di un socialismo che era ed è strettamente intrecciato alla storia italiana e alla storia più nobile di Rovigo e del Polesine. E poi per ultimo voglio ricordare il suo amore per la vita.

Chi lo conosceva, non poteva che esserne in qualche modo colpito e magari perfino contagiato, così come da uno stile personale che rimaneva in sostanza inconfondibile. Tutti o quasi in quest’aula possiamo riandare con la memoria al suo particolare eloquio che fondeva ragionamento e passione. Buon viaggio caro Nello.

Ti ricordiamo e ti ricorderemo ancora a lungo.

Intervento n. 34
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

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Sono due rapide. Posso farle insieme?

Intervento n. 36
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

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Una era un aggiornamento che era già emerso e segnalato in altri Consigli Comunali, però lo voglio portare in aula perché su questo mi hanno sollecitato Associazioni e cittadini. Mi rivolgo all’Assessore competente per le Pari Opportunità, cioè quando verrà convocata la Commissione Pari Opportunità? E’ uno strumento utile e condiviso, che ha già avuto una storia significativa.

Poi se posso andare con l’altra interrogazioni, riguarda la Commissione Ambiente. Questa è un po’ più articolata, ve la leggo, così sarò rapido. Rovigo bocciata per questioni ambientali, secondo il rapporto Ecosistema Urbano 24 stilato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore.

Su 107 capoluoghi italiani, Rovigo si colloca 76° posto, ben lontano dai primi posti. Poi dalla stampa, e qua riporto quanto abbiamo letto, quanto alle altre città venete, peggio di Rovigo ha fatto solo Verona, mentre Padova è 42^, Venezia è 39^, Vicenza è 51^. Nelle top ten dominano le città del nord con il primato dell'Emilia Romagna per i capoluoghi green: Bologna è l'unica grande città nelle prime dieci, ma oltre Po, Ferrara, a seguito di un'incollatura, è undicesima.

Poi commenta l’Associazione ambientalista “Nelle città è in atto una rivoluzione ecologica, ma è troppo lenta. Serve un green deal con al centro una strategia nazionale urbana che non lascia soli i Comuni nell'affrontare i temi legati a sicurezza e vivibilità, a partire da quelli ambientali con crisi climatiche, inquinamento, mobilità, ma anche rigenerazione urbana, over turism. Mi pare che siamo rimasti fermi alle domeniche ecologiche o poco altro.

E quindi chiedevo all’Amministrazione e al Sindaco come intendesse adoperarsi per migliorare questa situazione.

Intervento n. 39
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

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Io ringrazio l’Assessore. Semplicemente confermo questa attenzione sui tempi che lei ha evidenziato, quindi rimaniamo in attesa fiduciosi.

Intervento n. 43
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie. Rimaniamo in attesa di questi impegni interessanti. Ovviamente la nostra interrogazione era interessata al futuro, alla prospettiva, quindi su questo penso che l'interlocuzione potrà continuare.

Intanto ringrazio il Sindaco per i primi elementi che ha aggiunto e li valuteremo poi quando saranno concretizzati. Grazie.

Intervento n. 116
Pagine 33–34
Punto 2

Variazioni al bilancio di previsione 2024/2026, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero e vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2024/2026 e adeguamento al DUP

Consigliere Partito Democratico

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Grazie Presidente. Visto il momento così importante, anche la discussione che si sta sviluppando, che è una discussione assolutamente interessante fino a questo momento, volevo provare anch'io a esprimere una prima valutazione anche di ordine più precisamente politico su quello che abbiamo letto e su quello che evidentemente abbiamo sentito anche in aula. Sui tempi, ci è stato detto che sarebbe una modalità fisiologica.

Ne prendiamo atto, però alla fine il giudizio politico ci porta a dire che dopo tre mesi e oltre di questa valutazione interna, arriviamo ad esprimere questo tipo di osservazione e valutazione complessiva che sostanzialmente, anche per quanto mi riguarda, ricalca alcune parole che abbiamo sentito anche dai colleghi della minoranza/opposizione. Le risorse c'erano, e quindi questo è un dato obiettivo da cui si è evidentemente partiti.

Io cerco di guardare avanti, anche di sottrarmi alla diatriba di chi c'era prima, di chi è venuto dopo, eccetera, perché penso sia in qualche modo anche una necessità di questo Consiglio guardare oltre, guardare al futuro, alla prospettiva. Però non posso non osservare come essenzialmente tutta questa discussione di mesi fondamentalmente abbia prodotto un compitino. Questo si diceva con altre parole anche da parte di chi mi ha preceduto.

E’ evidentemente poca ambizione e poca attenzione a una prospettiva più ampia, anche se evidentemente, come ricordava Rossini, forse si dovrà attendere ancora per vedere quale impronta effettivamente questa maggioranza vorrà dare alle sue attività amministrative. Alcune cose, alcune decisioni evidentemente sono condivisibili, alcune cose erano state ampiamente annunciate, quindi su questo non ci pronunciamo oltre, ma è vero che nella sostanza non si osa.

Da una parte cito e ricordo quello che poco fa ci raccontava e riferiva l’Assessore al bilancio: abbiamo dovuto accontentare - e ha utilizzato questa parola più volte - politicamente tutti i settori. Mi si permetta di chiosare questa affermazione, come dire: abbiamo preferito accontentare tutti per quieto vivere, invece di compiere alcune scelte qualificanti di fondo.

Le scelte politiche che da questi banchi anche chi mi ha preceduto ha detto evidentemente sono mancate in larga parte o tutto sommato non hanno avuto quell'impatto, quel coraggio politico che il momento richiedeva. Dall'altra parte ho cercato poi anche di seguire il ragionamento del Sindaco rispetto a quanto è stato riferito all’aula, al Consiglio: non facciamo, non carichiamoci di mutui perché questo non è il momento, quasi poi pronunciando con il previsionale prossimo lacrime e sangue, o non so.

Probabilmente ho inteso male, ma questo eccesso di prudenza è qualcosa che mi fa confermare il giudizio che stavo provando a dare anche ai colleghi dell’aula, cioè si è osato poco, si è avuto poco coraggio e forse poca ambizione evidentemente di fare qualche scelta di maggiore impatto su questa manovra. Non intervengo anch'io sul Natale perché, come diceva Pozzetto “quando arriva, arriva”.

Quindi abbiamo preso atto di questo contributo così importante, però in materia - lo vedremo tra poco - di emendamenti e di interventi, anche con il collega Tosini abbiamo globalmente provato a fare questo tipo di intervento/proposta, pensando a una manovra, lo si diceva anche da altre parti, più sociale, più vicina ai cittadini, meno esercizio ragionieristico. Quindi non so se, come osservava il collega Frigato, si parli alla pancia.

Sicuramente quello che posso dire e quello che posso confermare in questa sede si poteva e probabilmente si doveva anche osare di più.

Un’ultima riflessione voglio riservarla, visto che è stato un argomento anche questo toccato in interventi molto secondo me interessanti e anche fondati, il tema di quale citta: citta marginale, città per molti versi periferica, lo si ricordava anche appunto prima, città che dovrebbe, avrebbe i fondamentali anche però per pensare ad uno sviluppo in chiave di cultura, di turismo, aggiungo di Università.

Non è credo pensando a feste, o a festini, o a contorni di questo tipo natalizi che si potrà io credo pensare a compiere quel famoso salto di qualità che tutti quanti auspichiamo e sicuramente non da oggi, non da stasera, anche in questa sede.

Cultura, turismo, e una crescita culturale che si allarghi anche evidentemente al nodo dello sviluppo economico, è qualcosa che richiede un pensiero lungo, un pensiero ambizioso, qualcosa di cui non si trova traccia in questa manovra che ci accingiamo appunto a votare e a valutare insieme. Poi evidentemente mi riservo in sede di discussione sugli emendamenti di spiegare e di portare altre ragioni e altri contributi. Grazie.

Intervento n. 168
Pagina 49
Punto 2

Variazioni al bilancio di previsione 2024/2026, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero e vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2024/2026 e adeguamento al DUP

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Semplicemente per annunciare, anche a nome a questo punto del collega Tosini, un voto di astensione. Francamente poi ho ascoltato anche la replica e penso che la concretezza non debba necessariamente essere disgiunta dal tema del coraggio, che evidentemente è mancato anche per quello che si diceva adesso nell’almeno provare ad accogliere qualche proposta emendativa e migliorativa del provvedimento.

Accolgo favorevolmente invece quanto il Sindaco ci diceva, valutando la possibilità nella previsione di accogliere la sollecitazioni che almeno da un punto di vista del loro accoglimento verbale ha valutato positivamente almeno nel loro essere, sollecitazioni positive per la città.

E quindi il nostro sarà un voto anche qua con rammarico, come ha detto il collega, di astensione, ricordando che con il collega Tosini si era posto un tema sicuramente importante come quello della vivibilità della città, delle barriere architettoniche che, ripeto, non è soltanto un tema di minoranza, e aggiungendo anche alcuni contributi simbolici, ma altrettanto concreti, che riguardavano l’educazione e l'emergenza abitativa.

Quelle nuove povertà e disuguaglianze che sono un tema comunque che fanno o non fanno una città più accogliente e vivibile. Per questi motivi quindi annunciamo il nostro voto di astensione. Grazie.

28 ottobre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 156
Pagina 37
Punto 3

Esame e controdeduzioni alle osservazioni - Approvazione…” Pag. 23 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io ribadisco invece un voto di astensione che era stato presentato appunto in Commissione, vedendo in questo tipo di osservazione il rischio di andare incontro a un'eccessiva liberalizzazione. Poi come ebbe modo di dire anche al tecnico, evidentemente andiamo incontro a quello che è un po’ lo spirito del tempo, se guardiamo anche a quello che viene fatto in altri ambiti a livelli superiori a questo, però confermiamo per queste ragioni l'astensione portata in Commissione.

Intervento n. 219
Pagine 47–48
Punto 3

Esame e controdeduzioni alle osservazioni - Approvazione…” Pag. 23 2

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Annuncio voto favorevole sull'insieme del provvedimento, al di là delle differenziazioni che venivano ricordate anche prima sulle singole osservazioni, dicendo che anche in sede di Commissione ho apprezzato le parole dell’Assessore che diceva “Ci siamo trovati di fronte ad un bivio: bloccare o ritardare oppure esercitare un'azione di continuità amministrativa”, mi pare abbia detto e usato questa espressione.

Il ché vuol dire che in qualche modo si riconosce che non tutto quello che era pregresso evidentemente… Mi pare che siamo andati oltre anche ad alcune affermazioni che ho sentito nei primissimi Consigli, che forse erano debitori anche del clima elettorale. Dall'altra parte anch’io ringrazio i tecnici che ci hanno assistito in maniera molto utile anche nella discussione in commissione, oltre che in quella odierna in Consiglio.

Quello che auspico anche nei prossimi passaggi che avranno a che fare con il tema dell'urbanistica, che si possa evidentemente comprendere, come sicuramente è già così, che si tratta di una di quelle chiavi che evidentemente ci possono aiutare a pensare collettivamente alla città del futuro. Su questo quindi ci sarà modo di confrontarsi e aspetteremo anche di capire quale impronta poi la maggioranza vorrà dare in quei provvedimenti che saranno propri della maggioranza nuova. Grazie.

27 settembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 11
Pagina 7
Punto 1

Approvazione dello schema di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2023 del Comune di Rovigo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sarò brevissimo. Ringrazio l’Assessore per l'esposizione didattica perfino, però evidentemente, come ricordava chi mi ha preceduto, è chiaro che sarà una discussione questa che si chiude con questa eventuale approvazione del Consiglio, ma che avrà bisogno di maggiori dettagli nell’entrare nello specifico. Ho chiesto la parola perché anche a me aveva colpito quel dato su ASM, che quindi sarà evidentemente, spero, oggetto di una discussione più approfondita sul tema specifico, insieme anche ad altre questioni.

A me veniva in mente poi, visto che è una questione apparentemente laterale, ma magari non così tanto, e visto che l’Assessore chiamava in causa il tema della comunicazione oltre a quello contabile, avere la possibilità magari nel futuro non troppo lontano di capire anche come si chiuderanno eventualmente alcune vicende tipo liquidazione del Consvipo, che è un tema su cui non vorremmo che rimanesse aperto poi ad libitum, quindi su questo chiederemo magari eventualmente successivamente delucidazioni.

Intanto ringraziamo per l'esposizione e per i dati forniti. Grazie.

Intervento n. 21
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io volevo rivolgere questa interrogazione all’Assessore alla viabilità. E’ un'interrogazione puntuale che riguarda una segnalazione arrivata da alcuni cittadini su una via di Borsea, Via Placido Cortese. Questa via qualche tempo fa è stata praticamente portata a senso unico, eliminando il doppio senso di marcia.

Ora vado a leggere il quesito che ho preparato così sintetizzo la questione, che peraltro credo sia già a conoscenza dell’Assessore.

Si evidenzia che, così come istituito il senso unico, convoglia tutto il traffico dei residenti e dei fruitori del Parco Borsea 2000 su Via XXV Aprile, strada di lunghezza di circa 5 metri a doppio senso di marcia con parcheggio residenti sul ciglio dell'incrocio, assolutamente non idonea ad accogliere tutto il traffico dei residenti e dei fruitori appunto dello stesso parco, particolarmente frequentato nell’orario di punta, creando situazioni continue di rischio per pedoni e ciclisti; incrocio su cui mi segnalava c'è stato anche in tempi non lontani un incidente, appena istituito il senso unico.

Quindi la nostra richiesta all’Assessore era sulla possibilità di approfondire e valutare in maniera adeguata la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia almeno nel tratto iniziale dal chiosco fino al civico 25, in corrispondenza appunto del suddetto Parco Borsea 2000.

Il ripristino eventuale di questo doppio senso permetterebbe di far fluire meglio a nostro viso il traffico ed alleggerire soprattutto quello in uscita su Via XXV Aprile che è il punto, mi pare di capire, più caldo per quanto riguarda la frequenza e il rischio di incidenti. Grazie.

Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Se è così, non posso che dichiararmi soddisfatto ringraziando per la disponibilità. Vigileremo su questo tempo tecnico, che sia tecnico e non troppo lungo. Intanto ringraziamo per la disponibilità.

Secondo noi è una cosa che va fatta nell'interesse anche dell'incolumità e della frazione. Grazie ancora.

Intervento n. 115
Pagina 26
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 143 del 05.09.2024 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2024/2026

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Desideravo mettere anch'io il voto di astensione a verbale per le questioni che sono state in qualche modo già ampiamente rilevate, condividendo le perplessità sul merito che sono state espresse con chiarezza dal collega Frigato, e dall'altra parte mettendo in evidenza la problematica relativa al metodo: mettere insieme come una sorta di decreto panino omnibus due questioni di questo tipo, e quindi mettere in imbarazzo anche l'opposizione.

Quindi motivo l’astensione con le motivazioni che appunto ho appena addotto e mi fermo.

17 settembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 106
Pagina 32
Punto 7

Mozione: affissione di uno striscione recante la dicitura “Cessate il fuoco” da esporre fuori dal Palazzo Nodari per schierarsi contro la guerra

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho letto la mozione, anche con l'emendamento, e vale anche come dichiarazione di voto a favore in sostanza, perché mi riconosco nel contenuto di quanto è stato esposto dalla Consigliera Rossi.

E’ vero che in qualche modo noi oggi abbiamo tempi abbastanza particolari in cui magari si preferirebbe che il Consiglio Comunale si occupasse soltanto di temi sacrosanti e importanti come quelli definiti concreti dalla città, ma io penso invece che non sia assolutamente inutile; anzi che sia, come veniva detto dalla collega, doveroso che il Consiglio si esprima e prenda posizione anche su questioni che teoricamente non toccherebbero così da vicino i cittadini, ma in realtà le cose che venivano elencate prima, i numeri, 42.000 morti ad oggi, poi è una contabilità brutale che purtroppo prosegue, si tratta di tematiche che il Consiglio Comunale non può ignorare.

Peraltro uno striscione, un appello che ci vedesse uniti intorno al tema del “Cessate il fuoco”, cadrebbe anche nel centenario matteottiano e quindi sarebbe un ulteriore punto importante per noi se riusciremo a condividerlo. Quindi nel rallegrarmi e congratularmi con la Consigliera per l’iniziativa, annuncio anche il voto favorevole.

Intervento n. 166
Pagine 46–47
Punto 9

Mozione: riconvocazione urgente del tavolo della Prefettura per raggiungere un accordo per il mantenimento di IRAS pubblico

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Arriviamo quasi alla fine di una giornata, di un Consiglio lungo, però noi vogliamo fare un po’ di cronistoria, per ricordare almeno le motivazioni che avevano portato me e il Consigliere Tosini a presentare ancora a fine luglio questa proposta, questa mozione, all'attenzione dei colleghi. Il tema evidentemente, il titolo che in qualche modo anche in queste ultime ore ha occupato le pagine dei giornali è IRAS.

Noi sapevamo bene che anche la nuova Amministrazione si trovava a ereditare una situazione complessa, per motivazioni che adesso sarebbe troppo lungo evidentemente andare a ripercorrere tutte quante, e tuttavia in quel momento - permettetemi - storico, ci sembrava che esistessero gli estremi per provare a fermare la corsa verso l'assegnazione al privato, e quindi sfruttare uno strumento che in qualche modo era stato già utilizzato nei mesi precedenti, se non vado errato, cioè il tavolo istituzionale della Prefettura, in cui evidentemente anche il Comune sarebbe stato presente come parte attiva.

Quindi questa mozione voleva chiedere appunto all’Amministrazione di farsi parte attiva nel ritrovare questo strumento. La storia evidentemente è andata avanti.

E’ passata l'estate, mettiamola così, il Consiglio non è stato più riconvocato, anche se ho qua vicino il collega Frigato che aveva secondo me giustamente chiesto che almeno su una questione così importante il Consiglio potesse essere appunto convocato, e chiesto non soltanto il suo parere, ma anche un contributo magari alla risoluzione di una questione così annosa.

Non è avvenuto e, dopo anche settimane di attesa o anche di silenzio, ci siamo trovati poi le ultime dichiarazioni del Sindaco, che ha reso noto un po’ il risultato, l’esito di questo confronto/incontro con la Regione, e di fatto ci sembra di aver compreso questo: che viene dato ormai per scontato questo piano inclinato - così lo definimmo ancora a luglio - verso l’esternalizzazione/privatizzazione; è vero, ci è stato poi detto, indorata la pillola dicendo “Vabbè, ma rimarrà formalmente pubblico perché avremo un CdA -, dopo non so ormai quanti anni di commissariamento, sette forse, forse di più anche - però di fatto poi avremo i privati a dare il servizio”.

Secondo noi, e questo l'abbiamo scritto anche nella mozione, non si è tenuto ben conto di che cosa la sostanziale privatizzazione di questo servizio significhi per la nostra città, sia per l'utenza dell'IRAS in primis, ma anche come conseguenza e come ricaduta per la condizione dei lavoratori, e ricaduta successiva di cui forse soltanto le parti sociali hanno parlato in maniera chiara per il territorio: un impoverimento del lavoro, dei contratti, dei servizi che in qualche modo sarebbe poi collegato ad una serie di situazioni che poi si vanno verificando, l’abbiamo visto in giro per il Veneto, e Rovigo non è da questo punto di vista l’unico caso probabilmente.

Chiudo chiedendomi appunto che arriviamo probabilmente tardi con la discussione, ma non tardi per l'attualità di un tema che rimane secondo noi centrale, come rimane centrale la necessità di fare di tutto, appunto come si diceva nella mozione, per conservare IRAS come patrimonio pubblico di questa citta, e dall'altra parte con il sospetto anche che però sollevavano forze politiche dell'opposizione in queste ore, paragonando il caso di Rovigo ad altre realtà venete in questo caso, che Rovigo effettivamente non sia come al solito figlia di un Dio minore e quindi in qualche modo anche qua, vendendola come una questione di natura contabile, si dia per scontato che questa sorta di esternalizzazione/privatizzazione vada assorbita senza discussioni perché ormai si è deciso così in altre stanze magari più grandi o più importanti di questa.

Quindi manteniamo la nostra mozione che è accompagnata appunto da preoccupazione crescente, per quello che abbiamo letto anche sulla stampa in questi ultimi giorni, e per secondo noi anche debolezza del Comune a rappresentare come unica possibile via d’uscita sostanzialmente l'accettazione di questa privatizzazione che noi riteniamo molto pericolosa.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.