Persona · attività documentata

Andrea Donzelli

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
30
Sedute con interventi
15
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 7 settembre 2015 al 11 luglio 201715 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

11 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 8
Pagine 9–10
Punto 1

Relazione del Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Prof. Enrico Zerbinati - Discussione”.....................................................................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera, Presidente Zerbinatti, benvenuto e con lei tutti gli illustri ospiti, una domanda e una precisazione, lei ha letto una relazione del Presidente o è stata ratificata nel vostro Consiglio di Amministrazione? Pag.

9 di

Intervento n. 72
Pagine 46–49
Punto 1

Relazione del Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Prof. Enrico Zerbinati - Discussione”.....................................................................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Concedetemi di stare seduto, non per mancanza di rispetto, ma per potermi destreggiare intorno alle note che mi sono segnato di questo intervento.

Innanzitutto, come sintesi, vorrei dire che, e rassicurare con questo anche il Presidente Zerbinatti, che l’Accademia dei Concordi è ritenuta da tutti i cittadini di Rovigo perché qui c’è rappresentata democraticamente tutta la cittadinanza di Rovigo, quindi da eludere repentinamente qualsiasi idea di contrasto e di cercare degli orpelli che ostacolino la ricerca di una soluzione.

Dal mio insediamento ho affrontato in maniera amministrativa il problema della Accademia dei Concordi che, come ho citato diversi Consiglieri, è un problema che affligge da decenni questa città. Troppo spesso secondo me vissuto in termini di contrasto frontale, che ha eluso le possibilità, le soluzioni di modifica a un legato di due secoli fa e una convenzione di un secolo fa, dello scorso secolo.

Dal punto di vista amministrativo per cui la prima cosa che ho dovuto e voluto fare è fare un’analisi amministrativa della situazione, chi è l’Accademia, cosa è, cosa non è, che cosa ha in mano.

L’Accademia dei Concordi è un organismo complesso, che fa diverse attività, tra queste ce n’è una che ci accomuna con il Comune di Rovigo che è la gestione in comproprietà di alcuni beni, alcuni beni che sono dei quadri e questi archiviamoli perché qualche anno fa il Comune di Rovigo insieme alla Fondazione Cariparo e all’Accademia dei Concordi, come ha ricordato il Presidente Zerbinatti, ha concluso una ristrutturazione di Palazzo Roverella che accoglie questi beni, questi beni, i quadri della pinacoteca di Rovigo sono stati catalogati dalla Fondazione Cariparo per averne una stima perché li ha assicurati per la prima volta, credo nella loro storia fino al giorno prima, se questi venivano rubati o subivano un danno sarebbe stato un ulteriore tracollo.

Passiamo al secondo argomento che ci accomuna, che è quello del lascito librario dell’Abate Gnocchi che, nel 1800 e passa, era costituito di un determinato numero di volumi, posso ricordare male ma mi sembra trentamila originariamente, poi implementato fino a 300.000.

Abbiamo lo scorso anno finalmente avuto anche l’inventario di questi beni, ci manca ancora la stima, quindi non sappiamo il reale valore economico del bene patrimoniale che condividiamo con l’Accademia dei Concordi, ma su questo ci dobbiamo lavorare e si è insediato un nuovo Consiglio di Amministrazione con dei nuovi membri nominati dal Comune di Rovigo.

Devo dire che con il passato Consiglio di Amministrazione le relazioni non sono state felici perché noi abbiamo cercato di fare capire ai nostri rappresentanti che il Comune di Rovigo è assoggettato a delle regole della Pubblica Amministrazione, come tale, i nostri rappresentanti nelle società che in qualche maniera condividono un contributo economico del Comune di Rovigo devono seguire le stesse regole del Comune.

Questo, e do anche una risposta, è il motivo per cui il Presidente Zerbinatti cita un mio energico intervento, no, non è un energico intervento, all’insediamento del Consiglio di Amministrazione, del nuovo Consiglio di Amministrazione del mese di gennaio, insieme al qui presente architetto Gulli e insieme agli altri tre membri, ho preferito accompagnarli anche per sollevarli dall’imbarazzo e cercare di spiegare una cosa che non è ancora stata compresa, ovvero i nostri rappresentanti non possono in una sede dell’Accademia dei Concordi deliberare in favore di un bilancio di previsione che prevede un contributo di 200.000 euro se prima non è il Consiglio comunale che si è espresso.

Quindi finché il Consiglio comunale non si esprime a favore di qualsiasi cifra, nessun rappresentante può dire: “Il Comune di Rovigo vi darà un euro, dieci euro, mille euro”, questo vale per tutte le società dove abbiamo dei nostri rappresentanti, vedi CUR e vedi le altre. Quindi il mio energico intervento, Presidente, era semplicemente un cercare di fare capire a voi che il mandato ai nostri rappresentanti purtroppo doveva seguire delle determinate regole ineludibili, Pag. 46 di ancora oggi che valgono.

Le regole ineludibili sono anche delle recenti disposizioni di legge, ben più moderne di citazioni che vengono fatte nella sua relazione con riferimenti a decreti legge del 2000, in questo senso deve essere letto l’intervento del nostro Segretario Generale, la situazione ritengo che sia piuttosto caotica e il nuovo Consiglio di Amministrazione non è vero che non lavora, sta lavorando molto intensamente, gratuitamente proprio per offrire delle soluzioni su cui ci siamo impegnati anche con il Presidente Zerbinatti e di fronte alle rappresentanze sindacali a fare delle proposte operative, che siano coerenti con l’attuale normativa per un rinnovo di una convenzione che metta al centro questo patrimonio che condividiamo perché possa essere conservato, manutenuto, sviluppato e anche reso fruibile.

L’Accademia dei Concordi, dicevo, gestisce un servizio, in primis, però, il legato Gnocchi ha dato all’Accademia dei Concordi e al Comune di Rovigo un obbligo: conservate questi beni e, se voi accettate di ricevere questi beni, vi impegnate a conservarli e a custodirli bene.

Ora, è ovvio che, come conseguenza si può pensare: “Beh, se ho tremila libri, li metterò anche a disposizione della comunità”, però, e qui rispondo ad altre richieste, non abbiamo trovato nessun documento che attesti una convenzione, attuata da un Consiglio comunale di Rovigo che dice: “Sì, Accademia, tu devi fare il servizio bibliotecario in nome e per conto del Comune”.

Di fatto, però questo è sempre stato fatto e uno dei lavori su cui stanno indagando i nostri rappresentanti del Consiglio di Amministrazione è proprio quello di capire se, secondo la normativa vigente, avendo svolto sostanzialmente, di fatto, per molti anni questo servizio, non dia all’Accademia dei Concordi anche una prerogativa di fornitore di servizio bibliotecario comunale, questo è uno degli aspetti su cui dobbiamo valutare.

Devo precisare che, oltre il fatto che in Consiglio di Amministrazione c’è un architetto, c’è un commercialista, ci sono due Avvocati e che abbiamo anche ulteriori pareri che offrono anche un panorama di scelte più vasto di quello rappresentato oggi dal Presidente Zerbinatti.

In sintesi, una delle possibilità, non l’unica, ma una delle possibilità che si può prefigurare è che venga proposto in questo Consiglio comunale che l’Accademia dei Concordi diventi il servizio bibliotecario comunale, è chiaro che però non può essere assolutamente fatto in quello che è l’attuale rapporto e l’attuale convenzione tra Comune e Accademia dei Concordi.

Bisogna appellarsi alle normative vigenti, bisogna assolutamente costituire un Consiglio di Amministrazione che non è quello che guarda i conti, non è un Consiglio contabile, ma è un Consiglio di indirizzo. Mi spiego, se domani qualcuno decide di regalare un milione di libri all’Accademia dei Concordi e questi li recepisce, va bene, è gratis ma dal giorno dopo un milione di libri bisogna custodirli, conservarli, gestirli. Le sette persone, oggi impiegate, non basterebbero più.

Questo è un semplice esempio. Bisogna che condividiamo queste scelte, non possono cadere dall’alto senza considerare gli aspetti di bilancio, in questo caso si cita anche il DUP, il Documento Unico di Programmazione, quindi un bilancio non sull’immediato ma a cascata sugli anni successivi, quale può essere l’incidenza e l’impegno del Comune di Rovigo.

Detto questo, credo che sia stato molto bene correttamente onestamente rappresentato qual è l’impegno verso la biblioteca, che è un servizio pubblico essenziale, così come lo è il teatro, definito dalla legge, una legge che si innesta su quello che è un obbligo della Costituzione di promuovere la cultura, che è il nostro Comune, come tutti gli enti devono attuare e spero che non sia un semplice dovere vissuto come un obbligo, ma sia un dovere sentito da parte di tutti i cittadini, dicevo che questo servizio bibliotecario in altri Comuni costa ben di più.

È chiaro, è chiarissimo a tutti che noi siamo veramente fortunati ad avere l’Accademia dei Concordi a Rovigo, in primis perché appunto ci permette una gestione... ha un costo molto più basso che altrove, ma da non dimenticare il valore intrinseco che ha una istituzione centenaria che raramente si riscontra penso nel territorio italiano, quindi è veramente un punto di partenza di un rilancio culturale che deve avere questa città, ma deve essere riportato in quella che è la normativa vigente.

Onestamente non ho capito la domanda del consigliere Rosito riguardo la Fondazione Rovigo Cultura, anche se forse, unendola alla considerazione del consigliere Vernelli sul suggerimento di allora, ci riporta alla base di alcune riflessioni, che sono già state fatte quando abbiamo, anche in Pag. 47 di questa sede, ricordato come una fondazione di diritto pubblico, anche se partecipata, ha sicuramente delle snellezze che la Pubblica Amministrazione fatica ad avere.

Però mi riserverò eventualmente di rispondere in separata sede anche perché vorrei considerare questo incontro tra il Presidente Zerbinatti, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio comunale non il punto finale di una relazione ma l’inizio di un cammino di rinascita di un rapporto propositivo e positivo tra il Comune, la città e l’Accademia dei Concordi per cui non preoccupatevi vi tedierò molto spesso per chiedervi un parere sulla direzione che stiamo prendendo.

E questo credo che sia un po’ come abbiamo fatto con la Fondazione Rovigo Cultura veramente un impegno che non deve vedere maggioranza e minoranza ma la città unita in una decisione. Credo, con questo, di avere risposto a tutti i punti che mi sono segnato, però se per caso qualcuno non si ritiene soddisfatto perché ho eluso qualche domanda, me lo faccia notare che risponderò immediatamente. Pag.

48 di

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 29
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buongiorno. Correggo bonariamente l’interpellanza del consigliere Businaro perché penso che il palazzo Angeli sia il più bello, non uno dei più belli, della città di Rovigo.

La situazione qual è? Come sapete, noi abbiamo - dall’inizio dell’insediamento di questa Amministrazione - avviato un dialogo serrato con la Fondazione CARIPARO per cercare di chiudere questa faccenda annosa. E a seguito dei ripetuti incontri, che sono stati fatti, l’ufficio del patrimonio ha redatto un documento aggiornato a quello che era l’elenco dei lavori necessari per chiudere la ristrutturazione di Palazzo Angeli, già allo scorso mese di ottobre 2016.

Diciamo che la palla è in mano in questo momento alla Fondazione, la quale sta studiando, lo posso dire con estrema certezza perché sono aggiornato a quattro giorni fa, quando ho avuto modo di parlare con la dirigenza della Fondazione CARIPARO, stanno appunto affrontando il tema dell’intervento necessario per chiudere questi lavori.

Noi, come Comune di Rovigo, oltre ad avere dato, diciamo, la stima dei lavori necessari da fare, abbiamo anche detto che abbiamo un iter burocratico che, una volta che abbiamo i soldi in mano, per lo stesso motivo citato prima dall’assessore Borile per altre questioni, è un modello che ci accomuna in tutto quello che facciamo, dal momento in cui abbiamo la disponibilità economica, ci serviranno circa nove mesi per chiudere quelli che sono stati i lavori fin qui stimati.

Per cui non possiamo dire una data perché noi la possiamo dire come scadenza nel momento in cui avremo effettivamente la disponibilità, parallelamente con il CUR, con il Consorzio Unico di Rovigo, stiamo approntando il tema della stabilizzazione e dello sviluppo del Consorzio, abbiamo, come sapete, dato un indirizzo all’attuale C.d.A., che si è rinnovato lo scorso fine dicembre, di adoperarsi per modificare lo Statuto al fine di facilitare l’ingresso di soggetti terzi, pubblici e privati.

Devo anche segnalarvi che l’appello, che è stato lanciato ai Comuni della Provincia di Rovigo e della Provincia di Padova a contribuire, ha sortito anche qualche effetto, cioè abbiamo avuto qualche Comune che ha già deliberato per cifre irrisorie rispetto alle grandi necessità che ha il CUR, ma a testimonianza di una grande attenzione e sensibilità che ha tutto il nostro territorio verso questo sistema del Consorzio Universitario, per cui abbiamo già una dimostrazione con dei fatti, con degli atti deliberativi da diversi Comuni che hanno già dato un piccolo contributo al Consorzio.

Spero di essere stato esaustivo. Grazie.

31 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 20
Pagine 10–11
Punto 17

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2017/2019, relativa nota di aggiornamento al DUP 2017/2019, Bilancio di Previsione 2017/2019 e relativi allegati" 5

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Una piccola nota, ovviamente avendo vissuto in trincea in questi mesi insieme ai colleghi di Giunta, le difficoltà per arrivare a questo Bilancio e consapevoli delle prospettive, è chiaro che oggi approviamo un Bilancio perché c’è anche una scadenza naturale, ma sono altrettanto fiducioso che le trattative in corso, citate dall’assessore Garbo, si possano concludere velocemente e positivamente per svincolare quei fondi, che servono per tamponare una situazione.

Parallelamente, convengo con lei, consigliere Borgato, sul fatto che viviamo anche un anno di particolare transizione, citava la prospettiva della Fondazione di Rovigo Cultura, anche di fronte a questi accadimenti appare sempre più evidente che, di fronte a quella che dovrebbe essere una macchina aziendale, che produce eventi, come quella che dovrebbe essere l’istituzione del teatro e del museo a cui oggi ci dobbiamo arrendere per delle condizioni di bilancio che ci impediscono di fare investimenti, probabilmente l’istituto della Fondazione Rovigo Cultura, gestore dei due soggetti, potrebbe essere una soluzione anche obbligatoria nel prossimo futuro.

Con questo non voglio certo anticipare quelle che saranno le riflessioni del Consiglio comunale, è una mia personale opinione.

Chiudo con due aspetti, il cambiamento di questo anno, 2017, secondo me, comporterà anche una rivalutazione e dei rapporti con i soci del CUR, per i motivi che abbiamo già illustrato nei precedenti Consigli comunali, e anche una rivalutazione della convenzione con l’Accademia dei Concordi che il neo insediato Consiglio di Amministrazione si è già prodigato di avviare in dialogo con l’Accademia stessa.

E infine lei ha citato Palazzo Angeli, ribadisco, anche per conto dei miei colleghi che hanno diverse titolarità, che si incrociano su questa stessa questione, che noi lo scorso anno, nel mese di ottobre, abbiamo consegnato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo quanto richiesto, ovvero un dettagliato computo metrico aggiornato per le spese necessarie per la chiusura dei lavori di ristrutturazione.

Da allora siamo in costante dialogo con la fondazione per capire se e come ci potrà essere una collaborazione per chiudere questi lavori che, da soli, non siamo in grado ovviamente di affrontare. Grazie. Pag. di 105

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 19
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, ringrazio della domanda perché è sempre uno stimolo a fare attenzione attorno ad un argomento che ritengo strategico per lo sviluppo del territorio. Non è da quando il professor Gaffeo ha fatto la sua provocazione che stiamo lavorando in quella direzione, ma la provocazione che ha fatto il professor Gaffeo è uno splendido assist per fare un tentativo di goal, per usare un termine sportivo.

Come ho anche dichiarato alla stampa, già nel 2012 il territorio si è posto delle domande su come cultura ed economia possano camminare a braccetto quando Venezia e il Nordest parteciparono ad una gara, indetta dall’Unione Europea, per determinare la capitale della cultura europea nel 2019.

Una candidatura che venne vinta allora da Matera, per cui tutti quanti andremo a Matera nel 2019, ma che diede appunto lo spunto a Venezia, al Nordest e al Polesine di fare delle profonde riflessioni su cosa significhi oggi studiare un processo di sviluppo culturale che vada a braccetto con lo sviluppo dell’economia. E le riflessioni, che vennero fatte allora, erano molto interessanti, a quei tavoli partecipava anche il professor Gaffeo.

È stato lì che l’ho incontrato, e per questo non ero presente all’incontro del Vescovo, ma quando ho letto la dichiarazione di Gaffeo, mi suonava molto facilmente riconducibile proprio a quegli esperimenti.

Siamo già nell’ottica di una responsabilità della nostra città nel territorio perché le problematiche, legate alla Provincia sono, ahimè, importanti e gravi, nel senso che, purtroppo, questa è una mia considerazione personale, la Provincia di Rovigo, per una sua caratteristica, soffrirà più di altre Province di un organismo come quello della Provincia.

Oggi è azzoppato l’organismo della Provincia proprio nella cultura, pensate che lo scorso anno ha dovuto dismettere - non per cattiva volontà - il suo impegno nel comitato che mette insieme tutti i beni culturali e artistici del Polesine e ha dovuto ritirare la sua disponibilità ad offrirsi anche come sede per le riunioni.

Lì siamo entrati subito come Comune a disposizione del territorio polesano e ci siamo offerti anche come sede per poter svolgere le riunioni, banalmente per poter fare delle riflessioni di come le sinergie possano salvare la cultura e l’arte nella nostra realtà e di come possano poi eventualmente svilupparsi nell’economia reale. Per cui la provocazione del professor Gaffeo, dicevo, non è nuova, è solo uno stimolo a fare ancora di più.

Per quello che riguarda la Fondazione Rovigo Cultura su cui abbiamo fatto delle valutazioni insieme nella Commissione, che si è realizzata lo scorso 14 febbraio, una Commissione volutamente fatta prima di qualsiasi delibera perché riteniamo che sia una scelta da fare, così importante, epocale, che deve essere quanto più coinvolta tutta la cittadinanza, attraverso tutte le rappresentanze democratiche, oggi di maggioranza e di minoranza, attorno a questa scelta.

È in itinere, per cui è magari un po’ prematuro affermare qualcosa che riguardi la Fondazione, che comunque ha un suo Consiglio di Amministrazione e che quindi, casomai, dovrebbe essere quello ad esprimersi.

È chiaro che, come abbiamo discusso in quella sede, noi non solo vorremmo studiare come delegare le attività della cultura cittadina alla Fondazione Rovigo Cultura, ma per i motivi di prima noi vogliamo creare un presupposto affinché la realtà di sviluppo e gestione della cultura in una città importante come Rovigo rispetto al territorio, sappia anche assumersi delle responsabilità concrete e oggettive rispetto ad altre città del Polesine che, ovviamente, soffrono ancora più di quanto soffre Rovigo nella gestione dei beni culturali, dell’arte e della cultura in genere.

Per cui è un tavolo costantemente aperto.

Cito, per fare un esempio, ci siamo trovati attorno al tavolo per parlare della rassegna “Tra ville e giardini”, un tavolo indetto dalla Provincia di Rovigo, che ne è gestore, beh, noi siamo stati i primi propositori e firmatari del conservare e sviluppare questa rassegna perché è proprio un formidabile esercizio di come una sinergia culturale, che si sviluppa in tutto il Polesine, in tutte le varie aree, possa dare dei significati all’intero territorio, non solo alle singole città che vi Pag.

10 di partecipano, quindi siamo in trincea, anzi, colgo l’occasione per dire che abbiamo interesse comune di lavorare fianco a fianco rispetto a questo obiettivo, che non dovrebbe conoscere posizioni di parte. Grazie.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 106
Pagina 20
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Ci tengo molto a dare il benvenuto al professor Mauro Venturini.....

Intervento n. 108
Pagina 20
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Certamente al Segretario, Direttore, tuttofare, ormai colonna del CUR, Mazzoni, con cui dal mio insediamento abbiamo incominciato a ragionare con grande intensità sull’argomento CUR, che nasce nel 2000 come progetto, grazie credo all’allora Sindaco Paolo Avezzù, e che nel corso degli anni si è attestato con grande sviluppo nella nostra città, tant’è che possiamo dire che i numeri che vedrete poi illustrati dal Presidente Mauro Venturini sono un po’ in controtendenza ai numeri dell’Università italiana, questo a denotare sicuramente che abbiamo un prodotto che interessa la gioventù del territorio.

Questo non ci deve impedire di fare dei ragionamenti a testa alta in orizzonte, un po’ più lungo di quello che è l'oggi, però anche l'oggi ha una sua problematicità, che poi vedremo, che condivideremo. Il CUR nasce sotto una certa egida, che probabilmente ad oggi manifesta molta sofferenza, ed è un vero peccato, perché è una delle opportunità di sviluppo della nostra città, dei nostri giovani, e non solo.

Quindi è un’attenzione che credo questa volta sia assolutamente bipartisan, cioè credo che sull’argomento Università Rovigo non potremo che trovare, spero l’unanimità, ma per lo meno una grande coesione di Consiglio Comunale. Credo che il professore sia pronto, e quindi gli cedo la parola. Sicuramente è abituato a parlare a convegni e a scolaresche, non troverà nessun imbarazzo a parlare a noi Consiglieri Comunali e Giunta.

Buon lavoro.

Intervento n. 122
Pagine 29–30
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Per rimanere sul pezzo delle richieste del Consigliere Borgato, riguardo la mancanza di una convenzione, è una tra virgolette sorpresa da parte mia che ho realizzato in questa primavera, cioè ho dovuto cercare tra diverse carte all’interno del Comune fino a realizzare che appunto questo protocollo d’intesa era già scaduto nel 2014 e da allora nessuno si era prodigato per fare il punto della situazione.

In questo senso poi abbiamo avuto diversi confronti all’interno della Giunta, con i colleghi che si occupano delle altre parti che compongono la gestione di una convenzione; in particolare l'ufficio patrimonio ha fatto un’analisi molto dettagliata della situazione dell’immobile di Viale Marconi, condizione necessaria per stilare una convenzione, ha determinato un ipotetico costo di affitto di 127.000 euro annui. Come lo ha calcolato?

Abbiamo un’Agenzia del Demanio che ha dei parametri, ci siamo rivolti ai parametri più bassi possibili, li abbiamo incrociati con quelli che sono i dati del nostro territorio, per esempio con gli affitti che noi stessi paghiamo per esempio in Viale Trieste l’immobile dove abbiamo i servizi sociali, quindi incrociando questi dati abbiamo fatto una stima di questo genere e l’'ufficio patrimonio ha da pochi giorni inviato una nota al CUR perché si prenda in considerazione questo valore; diciamo, in termini volgari, inizia una piccola trattativa, per cui andremo ad individuare il valore oggetto della prossima convenzione, perché il valore oggi deve essere messo in evidenza.

L’altro aspetto riguarda le utenze di Viale Marconi. Le utenze sommano circa 56.000 euro annui, a cui il CUR dà un contributo al Comune di 28.000 euro, per cui in questo momento il Comune è ulteriormente esposto per 28.000 euro che non sono messi in evidenza, e questa è un’attività che abbiamo fatto a livello di soci affinché nei prossimi bilanci questo valore venga messo in evidenza.

Negli ultimi dieci anni circa abbiamo fatto un’analisi ed è emerso che il Comune ha speso mediamente altri 100.000 euro, una media di 10.000 euro all’anno di manutenzione tra ordinaria e straordinaria, per un immobile che comunque ha ancora qualche problemino; dopo il terremoto, c’è stato un importante intervento anche strutturale, anch’esso finanziato grazie alla Fondazione Cariparo, che però non ha risolto i problemi di tutto l’immobile.

Questi sono gli elementi che andremo, con il prossimo Consiglio di Amministrazione che verrà nominato il 15, a determinare per il prosieguo del cammino che ci vedrà a fianco al CUR. Una nota riguardo ai pochi universitari in città che lei aveva citato, Consigliere, è una nota che sposo appieno anche come Assessore alle politiche giovanili. C’è una grande attività al CENSER e al CUR anche convegnistica in favore degli studenti universitari, ma manca una vera connessione con la città.

Io mi sono rivolto anche recentemente ad alcuni docenti che svolgono delle attività che credo che siano veramente incoraggianti, è una stimolazione intellettuale all’interno della nostra città, affinché possano venire in centro a Rovigo, utilizzare le strutture delle nostra sale in centro, parliamo della Gran Guardia, parliamo della Pescheria Nuova, perché no anche del Teatro, di fronte a degli eventi che possano essere molto significativi, per illustrare le loro attività e far partecipare la cittadinanza a un vero grande dibattito culturale.

Quindi l’obiettivo anche mio personale del 2017 è riuscire a organizzare degli eventi universitari all’interno della città che può essere il preambolo di quello che potrebbe accadere finalmente con la presenza universitaria nel Palazzo Angeli che tutti vorremmo velocemente risolvere come nuova sede della Presidenza e dell’Università di Ferrara di Giurisprudenza.

Intervento n. 134
Pagine 33–35
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Cerco di rispondere in maniera sia sintetica che esaustiva su degli argomenti molto complessi, soprattutto quelli posti dal Consigliere Rosito che meritano un approfondimento. Rispetto alla nota in cui ha rilevato come un non interesse dell’Università a essere presente a Rovigo, la dico sinteticamente, io mi sento di dissentire e spiego anche il perché. Il CUR non è una sede decentrata.

Una sede decentrata di una Università è un immobile gestito dall’Università, con personale dell’Università, dove si svolgono le attività dell’Università. Perché Rovigo è appetibile? Perché offre all’Università un immobile gratuito, dei servizi gratuiti, che normalmente vengono gestiti dalle Università.

Questa è stato lo start-up che vent’anni fa il Comune di Rovigo si è inventato per lanciare l’argomento Università nella nostra città, insieme alla collaborazione delle due vere Università Padova e Ferrara. Dai numerosi, numerosissimi credetemi colloqui intercorsi con i soci, la Fondazione Cariparo, il personale universitario, appare evidente che abbiamo creato un modello virtuoso in questo momento, a cui difficilmente le Università possono rinunciare.

Forse Ferrara, correggetemi se sbaglio, riuscirebbe nell’ipotesi malaugurata che a Rovigo non ci fosse più un CUR ad allocare 400 studenti a Giurisprudenza, ma l’Università di Padova, che ne ha 1.600 con docenti assunti appositamente, si troverebbe in gravissime difficoltà, anzi uso la parola impossibilitata a recuperare quella che è l’entità universitaria padovana nel nostro territorio e trasportarla a Padova, per lo meno avrebbe dei costi esageratamente più alti e difficilmente affrontabili anche perché, ribadisco, sono costi che sono sostenuti dalla comunità.

La stessa Fondazione Cariparo non si ferma solamente all’investimento che ha evidenziato il Presidente Venturini di 900.000 euro per il sostentamento delle spese del CUR, ma fa degli ingenti investimenti nel capitolo Università. Mi sembra di ricordare, ma potrei anche sbagliarmi, di sicuro superiori a quattro milioni di euro, per cui è un’Università molto ben sostenuta.

Parallelamente a quello che succede nelle sedi decentrate, come detto, le università non contribuiscono in nessuna maniera economicamente alla vita del CUR. Il Professor Venturini è in mandato esplorativo e ha avviato da tempo delle consultazioni per cercare di capire se e come le Università possono entrare ad aiutare il CUR perché, parliamoci anche chiaramente, non è che in tutta Italia esista per le Università una situazione così favorevole dove si trovano immobili e spese già pagate.

Quindi abbiamo anche cominciato a cercare un dialogo per convincere le Università a intervenire. Provate a pensare se per esempio ogni Università, di fronte a una retta che è di circa 1.500 euro annue per ogni singolo studente, destinasse 50, 60, 100 euro per ogni studente al CUR. Avremmo 210.000 euro che ovviamente metterebbero in sicurezza quelle che sono delle partite oggi traballanti.

La partita di giro non esiste nella Pubblica Amministrazione, cioè non esiste che noi facciamo un’entrata e automaticamente garantiamo un’uscita, perché la Corte dei Conti lo spiega molto bene: si chiama elusione, e noi non faremo una elusione. Sicuramente, di fronte alla valorizzazione di quelle che sono le spese che la città di Rovigo e i suoi cittadini sostengono a favore del CUR, avremo molte riflessioni da fare in questa sede per capire quale poi può essere il nostro contributo.

Si prefigura sin da ora un bilanciamento dell’attuale composizione societaria del CUR non come è oggi costituita, cioè è evidente, dai numeri che vi ho dimostrato, che mentre la Provincia di Rovigo, che è socio al nostro pari al 40%, garantisce un contributo ordinario di 20.000, nel 2016 ha aggiunto 15.000 per arrivare a 35.000 euro di contributo straordinario, a fronte di una Camera di Commercio che mette un contributo ordinario di 10.000 euro e quest’anno, ma non si ripeterà anche l’anno prossimo, ne ha aggiunti altri 80.000, il Comune di Rovigo stanzia bene o male un controvalore, e spende anche, di circa 200.000 euro.

Capiamo che se dobbiamo andare a ragionare in peso uguale al reale investimento, il Comune di Rovigo non è il 40% del CUR, probabilmente è molto di più. No probabilmente, evidentemente è molto di più.

Questo comunque è uno degli argomenti che il prossimo CdA su indirizzo dei soci, che è dallo scorso giugno, anche dopo l'approvazione del bilancio consuntivo e di previsione è stato analizzato anche insieme ai Revisori dei Conti, è uno dei prossimi compiti che spetterà al nuovo Consiglio di Amministrazione, e cioè quello di modificare anche lo Statuto perché, di fronte a queste difficoltà, difficilmente la Pubblica Amministrazione è in grado di reggere l’urto delle spese che attualmente sostiene il CUR.

Dovremo sicuramente poter attingere alla collaborazione di altri soci che possono essere i privati. .Il Consigliere Vernelli ha citato degli articoli di giornale del Confapi che ha dichiarato apertamente di voler partecipare, però abbiamo anche ricevuto, sia io personalmente che altri Consiglieri, un interesse di partecipazione anche di altre entità.

Non ultimo però, e vi rimando se ricordate una delle interessanti diapositive del Professore Venturini, alla composizione degli allievi, cioè la provenienza degli allievi è indicativa. Non è solo la città di Rovigo che ne beneficia, ma ne beneficia un territorio ben più ampio.

Sia nella nostra Giunta, sia nella Provincia di Rovigo, ci si è adoperati per provare a sensibilizzare i Comuni del territorio, della Provincia di Padova e di Rovigo per esempio, che evidentemente hanno dei loro figli che partecipano alla nostra attività per cercare un supporto che, per poco che sia, può costituire un’altra valida stampella, costante però, al mantenimento del CUR.

I primi indicatori, come era prevedibile sono negativi, perché tutte le Pubbliche Amministrazioni sono in difficoltà, però non è che con la prima bussata alla porta possiamo arrenderci. Sicuramente è una strategia che credo debba essere continuamente avvalorata. Quindi il discorso dell’ampliamento della base societaria è sia rivolta al pubblico che al privato.

Per quello che riguarda i dipendenti, a me è dispiaciuta una fuga di notizie rispetto a una mia affermazione fatta in un’Assemblea dei Soci allargata, allorquando parlai di piano zeta, ovvero se l’azienda tra virgolette CUR, se il Consorzio CUR non riuscisse a reggersi in piedi, ovviamente bisogna sforbiciare e cercare di fare quello che si riesce a fare mantenendo la qualità più ampia possibile diminuendo i costi.

Lo scorso Consiglio di Amministrazione ha fatto non i salti mortali, di più, per andare ad analizzare voce per voce, riuscendo anche ad abbattere tutte le spese, anche rinunciando a dei servizi importanti come quelli della comunicazione. Per reggere il bilancio è stata tagliata la voce comunicazione che prima comprendeva 60.000 euro, magari una voce un po’ troppo eccessiva per quella che è la realtà CUR, però da 60.000 euro a zero per cercare di stabilizzare un bilancio e portarlo in pareggio.

Sì, all’epoca parlai di questo piano zeta e la notizia trapelò e lo confermo: da amministratore bisogna considerare che, di fronte a una liquidazione, se dovessimo andare in quella direzione, ovviamente bisognerebbe anche parlare di sforbiciata anche al personale, ma di fronte a questo dramma, perché non è solo un problema di sforbiciata, è un dramma sociale, viviamo in una società dove il problema del lavoro è la piaga più grave che abbiamo, per cui prima di arrivare a fare dei ragionamenti sul personale, dobbiamo veramente essere sicuri che tutte le altre possibilità sono state colte.

Infine la questione del Conservatorio. E’ interessante la proposta del Consigliere Rosito.

Non la colgo tanto quanto nella possibilità che il Conservatorio diventi un socio del CUR, perché altrimenti spererei prima di tutto che lo diventassero le Università stesse che sono le dirette interessate, però quello che può essere invece compito del Comune di Rovigo come Istituzione potrebbe essere quello di coordinare le attività di Università, di un Istituto di alta formazione come quella del Conservatorio che, anche se ha degli allievi che cominciano la loro attività scolastica nel Conservatorio dai 14 anni, è considerata alla stregua dell’Università, proprio per la particolare formazione eccellente che svolge.

Questo è compito di un’Amministrazione politica che sappia mettere in sinergia le attività che abbiano una certa coerenza. Con il Conservatorio, sapete, ne abbiamo già discusso, che stiamo spingendo per ampliare la collaborazione del Comune verso il Conservatorio ed offrire agli allievi del Conservatorio quanti più spazi per poter esibirsi a confronto con il pubblico, che è il vero anello mancante che c’è nella formazione di un musicista. E’ veramente da esplorare con grande attenzione.

Sarà mio impegno particolare quello di capire come integrare le attività del Conservatorio.

Intervento n. 154
Pagina 39
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Assessore

Leggi intervento

Il Consigliere Paron pone il problema del personale. Anche questo fa parte dell’argomento che verrà trattato in sede Assemblea dei Soci del prossimo 15 dicembre. Il Presidente Venturini presenterà un bilancio di previsione, i soci saranno chiamati ad approvarlo, quindi rimando la risposta al termine di questa Assemblea dei Soci.

Poi ci tengo molto a tranquillizzare l’animo del Consigliere Mella, che appunto evidentemente si era perso il mio intervento, quindi lo invito poi a rileggersi le registrazioni. Se nel frattempo che le registrazioni vengono trascritte avesse voglia, potrebbe anche considerare il documento che ho inviato a lui lo scorso 1 luglio, dove trova soddisfazione in tutti i punti che ha posto. Per quello che riguarda il commento del Consigliere Vernelli, lo approvo in tutto e per tutto.

Il Consiglio Comunale sarà chiamato a valutare la modifica di Statuto e prima ovviamente ci sarà il passaggio nella Commissione Consiliare, per cui sicuramente il Consiglio viene coinvolto nelle modifiche di Statuto e l’indirizzo che quindi viene dato. Tengo pure a precisare che la Fondazione Cariparo non è socia del Consorzio.

Dà un contributo e gli atti di mecenatismo - interpreto la frase del Presidente Venturini - sono benvenuti e vengono considerati come tali, non certo come condizionamento della linea politica del Consorzio.

Anche nella costruzione di un nuovo Consorzio, di nuovo soggetto giuridico che includa soggetti privati, ci sarà l’attenzione sicuramente del Comune, ma vorrei già pensare che anche la Provincia e la Camera di Commercio come Enti Locali siano assolutamente interessati a non cedere la gestione e l’indirizzo politico di un Consorzio così importante a nessun altro che non sia una Pubblica Amministrazione che svolge un ruolo molto diverso da quello che può svolgere un privato.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2016-12-05

Assessore

Leggi intervento

Buona sera a tutti, signor Sindaco e signore e signori del Consiglio Comunale. Come sapete, nel Regolamento del nostro Consiglio Comunale, per la partecipazione dei giovani alla vita della nostra società è istituito un Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Nei giorni scorsi si è arrivato all’iter finale di un processo elettivo che ha coinvolto docenti di scuole della quarta e della quinta elementare e delle scuole medie, e abbiamo un nuovo Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi che è una Sindachessa, è Anna Zangirolami e il Vice Sindaco Pietro Polichetti, che vi presento in questa seduta.

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 32
Pagine 10–11
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buona sera, e grazie della domanda, che mi permette anche di fare un po’ il punto della situazione.

Innanzitutto per quello che riguarda la Fondazione Rovigo Cultura, è vero che siamo stati avvicinati dalla Regione Veneto per una valutazione ed una disponibilità a valutare l’estensione delle competenze dell’attuale Fondazione Rovigo Cultura, che ricordo nasce in questo Comune otto anni fa con lo scopo di gestire il teatro, il museo e gli spazi della cultura della città, per aprire anche ad altre valutazioni in ambito territoriale.

Ci siamo resi disponibili al dibattito, in tal senso anche venerdì pomeriggio ci sarà un incontro nei miei uffici con l’Assessore Regionale e altri soggetti interessati, ma è altrettanto vero che abbiamo segnalato che sia un po’ prematuro parlarne nel momento in cui la Fondazione Rovigo Cultura deve ancora avere una sua vera identità o, come ha detto lei, Consigliere Vernelli, la città di Rovigo deve poter prendere in considerazione anche l’eventualità di cancellare questo istituto, nel senso che o si attua, o lo cancelliamo.

Attualmente, nel 2016, il contributo dato dalla Regione Veneto è di 50.000 euro, e c'è già stato anticipato in maniera informale che nel 2017 le cose non dovrebbero cambiare, che vuole dire, appunto 50.000 euro. Da delle pre-analisi svolte con i nostri uffici nelle ultime settimane, devo dire con particolare solerzia da parte dei dirigenti coinvolti, se noi dovessimo attuare la Fondazione Rovigo Cultura, e quindi far gestire teatro e museo, dovremmo mettere sul piatto quasi 2 milioni di euro.

Allora ci chiediamo: ma come, siamo in società con 2 milioni di euro, ed il nostro socio, che dovrebbe valere metà, mette 50.000 euro? C'è qualcosa che non va. C'è qualcosa che assolutamente deve essere ben ponderato, ed è il lavoro che stiamo facendo giornalmente.

Parallelamente, concludendo il suo intervento, lei ha citato il progetto che si fa allo Stato, con cui si ottiene un contributo, così detto contributo del FUS, del Fondo Unico dello Spettacolo, che garantisce.... no, garantiamo niente, perché lo Stato non garantisce niente, però negli ultimi anni il trend ha potuto permettere al Comune di Rovigo di ottenere circa 470.000-480.000 euro all’anno di contributo, a fronte di una serie di attività che vengono realizzate nella stagione di lirica e nelle altre attività collaterali del teatro, quindi in materia di prosa, di musica, di danza e di formazione.

Stiamo già lavorando sul progetto, che è guidato dal nuovo Direttore Artistico, il maestro Claudio Sartorato, e quindi sicuramente rispetteremo le scadenze progettuali. E’ vero anche che comunque non è che con il contributo dello Stato noi garantiamo la sostenibilità di tutto il progetto del Teatro Sociale.

Il progetto del Teatro Sociale è anche garantito dall’intervento economico dello stesso Comune, oltre che di altri contributi, che arrivano da soggetti pubblici e privati, per cui è un puzzle che deve essere composto con molta attenzione e nelle giuste tempistiche; in questo momento ovviamente non abbiamo ancora nulla di concreto in mano. Mi dispiace della relazione che ha citato che non avrei realizzato, ma mi deve essere sfuggito qualche mail, e la verificherò subito con gli uffici dopo domani stesso.

Ho risposto a tutto?

Intervento n. 34
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Chiedo scusa, ma evidentemente non ero presente, e non ho notato tra le richieste pendenti questo. La evaderò con molto piacere nel più breve tempo possibile.

Intervento n. 78
Pagine 19–20
Punto 4

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 324 del

Assessore

Leggi intervento

In particolare una spiegazione per quello che riguarda gli uffici. Gli uffici del Teatro Sociale in questo momento sono allocati in palazzo di proprietà dell’Accademia dei Concordi, a cui il Comune versa un affitto di 30.000 euro all'anno.

Siamo riusciti a far sì che gli spazi del Teatro Sociale siano in grado di accogliere gli uffici del Teatro, quindi abbiamo dato disdetta del contratto di affitto, e con questo risparmieremo 30.000 euro di affitto; di questa parte nel primo anno abbiamo messo a preventivo una spesa massima di 20.000 euro per effettuare i traslochi, sia degli uffici che delle reti telematiche, che attualmente puntano al palazzo che è di fronte, al Teatro Sociale, affinchè vengano allestiti gli uffici dentro proprio al Teatro Sociale.

Dal secondo anno in poi il risparmio è netto di 30.000 euro all’anno sui mancati pagamenti di affitto ovviamente.

Quello dei Grandi Fiumi riguarda una partita degli impianti sia di riscaldamento che di refrigeramento, che versano in gravissime condizioni, però dopo una serie di analisi con tecnici siamo riusciti a fermare quella quota lì, intanto per tamponare devo dire la situazione, per cui non è un intervento risolutivo, però intanto ci permette di mettere gli ambienti in sicurezza di calore e refrigerio, d’estate ovviamente, sia per quello che riguarda i dipendenti, che soprattutto per i numerosi bambini, le scolaresche che effettuano le visite durante tutta la settimana.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 82
Pagina 16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buona sera. La decisione di portare il primo turno al sabato pomeriggio è stata fatta dopo un’attenta analisi. Per chi non lo sapesse, i turni della stagione di lirica sono divisi in due parti: turno A e turno B.

Storicamente, mentre il turno B è la domenica pomeriggio, normalmente il turno A si è svolto in passato il venerdì sera, con inizio dello spettacolo alle 20.30. Dico normalmente perché lo scorso anno nella stagione di lirica che ha avuto tre titoli, due volte si è fatto di venerdì e una volta di sabato.

Il turno A ha una spiacevole linea discendente come presenze: lo scorso anno abbiamo praticamente avuto un terzo del teatro vuoto, al ché abbiamo studiato insieme all’allora Direttore artistico Stefano Romani tutte le possibilità per provare a dare un cambiamento a questa china discendente.

Abbiamo rilevato che lo spettacolo che è stato fatto di sabato lo scorso anno, Madame Butterfly, ha avuto un notevole successo, i numeri sono chiarissimi, e abbiamo individuato proprio nel fatto che è stato fatto questo spettacolo il sabato uno dei possibili fattori di successo e uno dei possibili fattori di incremento del pubblico per la prossima stagione. Chiaro, non è proprio una scommessa perché è ponderata, però è un tentativo di verificare che cosa può succedere modificando questo giorno.

Oltre tutto abbiamo anticipato il tipico orario serale alle ore 18. Perché? Tipicamente uno spettacolo di lirica dura circa tre ore e mezza, qualche volte anche un pochino di più, e iniziando lo spettacolo alle ore 18, permettiamo alla platea, al pubblico presente, anche di godersi la città prima e dopo lo spettacolo; uscendo alle nove e mezza magari qualcuno dei partecipanti allo spettacolo può trovare nei ristoranti e nelle pizzerie di Rovigo per esempio un modo per continuare la serata.

E’ un esempio questo. Per quello che riguarda i disagi a cui lei accenna, anch'io ne sono a conoscenza.

Al momento sapete che le fasi di acquisto di biglietti e abbonamenti avviene in tre fasi: la prima fase è la prelazione, ovvero chi era abbonato alla stagione precedente ha un diritto di confermare il suo abbonamento; nella seconda fase si apre la vendita degli abbonamenti, che si chiude a oggi per inciso, quindi se volete andare a comprare un abbonamento siete ancora in tempo; da domani iniziano anche le vendite dei biglietti.

Nella parte di prelazione abbiamo perduto, se ricordo bene, una ventina di conferme di abbonamenti da parte di persone che si riservano comunque di partecipare agli spettacoli acquistando il biglietto. Penso che la scelta sia stata ben ponderata; quando è stata proposta dal Direttore artistico Romani, io l’ho pienamente condivisa devo dire.

I conti li facciamo alla fine, perché comunque parte della biglietteria avviene non tanto dagli abbonati, quanto proprio dalla biglietteria del giorno, quindi ha secondo me un’incidenza sia il giorno scelto e ovviamente anche i titoli che possono... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 83
Pagina 16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

I diritti di prelazione, per gli abbonati in totale mi riservo di valutarlo perché scade oggi il termine; poi dopo i conti li facciamo alla fine. Grazie.

27 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 118
Pagine 38–39
Punto 11

Approvazione del programma degli incarichi di cui all'art. 3, comma 55, L. 244/2007 e S.M.I. - Anno 2016

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Quella che viene presentata oggi è una parte, chiamiamola burocratica, per l’iter di assunzione, che chiaramente ha le radici in quello che è un programma di sviluppo delle attività teatrali.

La Commissione, che verrà composta dai dirigenti e si troverà a valutare le proposte dei candidati, avrà come riferimento ovviamente il piano di sviluppo della cultura del Sindaco, quindi il programma del Sindaco, oltre che il progetto di sviluppo del Teatro Sociale di Rovigo, su cui mi sono impegnato in questo ultimo anno. Capisco che magari qua non è la sede per andare troppo nel dettaglio, mi impegno anche a comunicarlo maggiormente.

In sintesi, l’attività in particolare della lirica, che è la grande tradizione del nostro teatro e della nostra città, continuerà sulla stessa falsa riga degli anni scorsi, anche perché ci inseriamo in una programmazione triennale che siamo in corsa nel momento in cui è stata realizzata, e come si sviluppa?

Si sviluppa innanzitutto con un accordo di programma culturale con altri teatri lirici del Veneto, in particolare quello di Padova, con cui già abbiamo iniziato una progettazione culturale, e per la cronaca mentre il teatro di Rovigo è un teatro di tradizione, così come definito dal Ministero dei Beni Culturali, ovvero rientra in una fascia immediatamente dietro quelli che sono gli Enti lirici, Fenice e Arena per intenderci, il teatro invece di Padova è considerato di lirica minore; in soldoni noi gestiamo un contributo ministeriale di 500.000 euro, mentre Padova di circa 100.000 euro, pur essendo inserito in un territorio molto più ricco, e anche partecipativo dal punto di vista economico in favore della lirica.

Non ci fermiamo qui. Sono già stati avviati dei rapporti con altri teatri di tradizione, in Veneto l'altro insieme a Rovigo è quello di Treviso, con cui molti anni fa già si realizzavano delle attività in sinergia, e questo cammino si è interrotto qualche anno fa, e siamo già a buon punto per riprenderlo, insieme anche al Teatro La Fenice, che invece è l'Ente lirico che un po’ è la bandiera dell’eccellenza lirica internazionale, che ha sede in Veneto.

Abbiamo già avviato una serie di incontri e di progetti, che si concretizzeranno nel momento in cui ci sarà anche il nuovo Direttore Artistico, affinchè venga realizzata una sorta di cartello lirico veneto in grado di produrre modularmente delle produzioni, anche a costi sempre più contenuti, perché dobbiamo fare anche i conti di una prospettiva non certo rosea, se vogliamo essere realisti, però che abbia anche un miglioramento in ambito qualitativo per quello che riguarda la produzione lirica, per fortificare quella che è la grande tradizione del teatro di Rovigo che, ne approfitto per ricordare, fra poco, nel 2018, festeggerà il bicentenario, e sarà un impegno anche di grandissimo pregio per la nostra città ricordarlo nel 2018.

Sarò eventualmente ancora più dettagliato qualora - mi farebbe anche molto piacere - foste interessati ad approfondire.

26 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 126
Pagine 33–34
Punto 4

Assestamento generale di bilancio 2016/2018

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Consigliere Menon, lei citava la cifra di 115.000 sul teatro, ma io ho 97.000 e spiccioli. Comunque la cifra per il teatro indicata è di 97.000 euro.

A cosa si deve? La stagione del teatro complessivamente è gestita per le stagioni di prosa, di danza e di lirica. In particolare per quest’ultima parte, cioè della lirica, è una partita che viene finanziata fortemente dal Ministero, con un fondo cosiddetto FUS, che si aggira per un contributo quasi inferiore ai 500.000 euro, a cui il Comune si impegna a fare una compartecipazione alle spese.

Quindi queste spese sono di 97.000 euro, appunto, però adesso chiederò alla dottoressa Cittadin di verificare esattamente il numero degli euro, così ci confrontiamo sugli stessi numeri, è dovuto a questa spesa.

Devo segnalare che nella scorsa stagione, quella che va nella primavera del 2016, abbiamo dovuto sostenere dei costi superiori per una produzione del Simon Boccanegra, e purtroppo devo rilevare che è venuto a mancare un contributo dalla Regione Veneto, che era solita sostenere le iniziative della nostra stagione lirica, come di tutte le stagioni liriche, come di tante altre cose, che purtroppo paghiamo anche qui uno scotto di mancate contribuzioni che erano state ipotizzate ancora negli anni scorsi, quando venne fatta una programmazione triennale, così come richiesto dal Ministero quando si deve predisporre questa programmazione per la richiesta del contributo FUS.

Spero di essere stato esauriente. L’unica nota sul dato numerico.

Intervento n. 141
Pagina 37
Punto 4

Assestamento generale di bilancio 2016/2018

Assessore

Leggi intervento

Al momento, Consigliere Gennaro, non ci è dato sapere di nessun contributo della Regione Veneto.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 50
Pagine 10–11

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Buona sera. Lo scorso venerdì 8 aprile, insieme al collega Saccardin e a un esponente della Fondazione Cariparo, abbiamo effettuato un sopralluogo nel Palazzo Angeli, non da tecnici perché non siamo Ingegneri o Architetti, ma per avere intanto un primo riscontro sullo stato dell’arte di questo palazzo, che io per altro non avevo mai visto prima, e devo dire che, una volta aperto, credo che sarà sicuramente il palazzo più bello che ci sarà a Rovigo.

Da un riscontro non tecnico però appare evidente che in questo periodo di chiusura, da quando sono stati terminati i lavori di ristrutturazione, non ci sono dei danni, cioè avevamo la paura che in questi tre o quattro anni di chiusura dei lavori, lo stato del palazzo fosse un po’ degradato. Invece la cosa non è, per cui internamente non sono apparsi dei problemi evidenti. Da qui, gli uffici dell’Assessore Saccardin adesso entrano in gioco.

C’è già un progetto di recupero che era stato presentato tre o quattro anni fa se non sbaglio; bisogna attualizzarlo ai giorni d’oggi per capire esattamente la cifra che sarà necessaria per completare l’intervento. Nel pomeriggio sempre di venerdì 8 aprile mi sono incontrato con il Presidente Finotti, il Vice Presidente Fioravanti e il Segretario Saro, e abbiamo parlato di varie cose, nonché dell’Università.

Ora bisogna un attimino scindere secondo me: un conto è la ristrutturazione del Palazzo Angeli e poi l’Università è un capitolo parallelo, anche se chiaramente ha delle congiunzioni. Ho riportato la volontà di questa Amministrazione di completare il percorso avviato tanti anni fa, quindi che vede l’Università, che attualmente ha sede in Via Marconi, quindi il Dipartimento di Giurisprudenza e la segreteria nonché l’Amministrazione, a Palazzo Angeli.

Prima però bisogna assolutamente risolvere un problema importante che è quello del CUR. Il CUR oggi è un Consorzio che segna il passo.

Ovvero non è in grado, così come è costituito, di sopperire alla latitanza involontaria della Provincia che, come sappiamo, non riesce più a garantire quello che una volta era il suo apporto; deve a questo punto anche sopperire alle difficoltà di un Comune che fa fatica a mantenere quello che dovrebbe essere il suo impegno, figurarsi se si può pensare che un Comune riesca a sopperire anche all’assenza della Provincia in un contesto come questo.

1 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 Pertanto ho già avuto diversi incontri con il Presidente Venturini dandogli come prioritario l’incarico di analizzare innanzitutto il soggetto giuridico che dovrebbe subentrare a quello del Consorzio; un soggetto che permetta la partecipazione anche ad altri soggetti, sia soggetti pubblici che dovessero essere interessati, e credo che siano diversi tra Amministrazioni Comunali, nonché anche Enti, Istituti di formazione universitaria, e anche soggetti privati interessati a compartecipare.

Abbiamo quindi questi mesi di duro lavoro per consolidare quello che è un CUR in questo momento in difficoltà. Stiamo lavorando in questi termini. Non so se ho colto tutti i punti che mi aveva chiesto, Consigliere.

Intervento n. 80
Pagina 18

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Vernelli per il contributo.

Effettivamente non sono certo io, Assessore da pochi mesi, a sapere che è tempo che il Legato Gnocchi e tutto quello che è succeduto dopo, abbia anch’esso segnato il passo, ed è necessario assolutamente che la città riformuli un accordo con l’Accademia dei Concordi, consapevoli che l’accademia dei Concordi è un’eccellenza illustre della nostra città, per cui l’obiettivo è quello sicuramente di creare un accordo virtuoso e di reciproco interesse, e consapevoli anche che il Legato Gnocchi non si può cambiare unilateralmente, se no penso che anche qualche Assessore vent’anni fa l’avrebbe fatto, ma dovremmo trovare un serio accordo tra le parti.

A tal proposito ricordo anche che il Consigliere Patrese mi ha già chiesto un incontro in Commissione Cultura, proprio per affrontare questo argomento e quindi penso che ci troveremo a brevissimo per scendere in pista e trovare la migliore soluzione per la città, per cui mi aspetto anche una massima collaborazione trasversale sull’argomento.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 466
Pagina 95
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Volevo dare una lettura più specifica di questa voce, perché credo che ci sia un equivoco, Consigliere Romeo. La voce “prestazioni diverse di terzi - Direttore Artistico”, in realtà nei suoi 80.000 include tre voci diverse; la prima riguarda uno stanziamento di fondi di 20.300 euro necessari a sostituire un direttore di produzione, un dipendente comunale, che andrà in pensione.

Prima il collega Saccardin nella panoramica delle problematiche del personale magari non ha sottolineato bene che nel Teatro Sociale di Rovigo, tra i dipendenti del Teatro stesso, abbiamo già una persona in meno, che si è dimessa per andare a ricoprire un altro lavoro come professore, e poi due persone sono in pensionamento.

Lo staff, già sotto organico, necessita quindi di essere sostenuto almeno per alcune parti strategiche, come appunto la direzione di produzione, che è un lavoro molto, molto particolare, che necessita esperienza.

Sempre nella stessa voce c'è una quota di 29.700 dedicata alla stagione di prosa, una cifra già impegnata con Arteven, ma in realtà alla fine il compenso per il Direttore Artistico rimane quello che è da credo 8-10 anni, una quota di 30.000 euro annui lordi, quindi non è stata mutata la parte legata al Direttore Artistico, che ricordo è un obbligo che abbiamo verso il FUS di avere un Direttore Artistico che firma il progetto triennale della lirica verso il Ministero dei Beni Culturali, da cui otteniamo 500.000 euro di finanziamento per le attività di lirica che siamo in grado di produrre.

Il Direttore artistico è un po’ il general manager di tutta l’attività legata alla lirica che, con competenza, sceglie gli spettacoli, le persone che vi operano, ha relazioni con le compagnie, con le orchestre, con i cori, quindi è un ruolo altamente professionale. Ci sono in Italia credo 40-50 persone in grado di svolgere questo ruolo. Mi farebbe piacere sottolineare che 30.000 euro dedicati al nostro Direttore Artistico sono tra i cachet più bassi in tutta Italia.

Intervento n. 588
Pagine 115–116
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Per quello che riguarda il servizio del nuoto disabili, volevo informarvi che sono allo studio della questione insieme all’Assessore Di Meo dei Servizi Sociali in una situazione piuttosto complessa, perché deve tornare indietro negli anni a riprendere in mano sia la convenzione Baldetti, sia l’antica usanza che il Comune di Rovigo instaurò con l’azienda ULSS 18 (parlo degli anni ’80) per questo servizio.

Anticipo che è nascosto a noi amministratori, a voi Consiglieri che abbiamo un costo di Comune per il servizio disabili che esula da questi 20.000 euro, che è di 89.000 euro. Perché? Perché le famose 6.000 ore, che fanno parte del pacchetto gratuito che noi paghiamo quasi 50 euro all’ora, in quella convenzione che lega il Comune di Rovigo alla Veneto Nuoto, di queste 1.800 circa sono destinate al nuoto disabili.

Ebbene, questo valore non è mai stato fissato. E’ bene che cominciamo a fissarlo. E’ bene che cominciamo a fare un po’ di ordine su delle attività che sono state costruite tanti anni fa.

Per esperienza personale ho, ahimè, molta attenzione all’argomento dei disabili. So che in questo caso non parliamo di terapia, che segue l’ULSS, qui parliamo di aspetti socializzati molto importanti, ma proprio perché seguo con attenzione personale questo cruciale problema dell’attenzione al mondo dei disabili, so anche quanto è sottile il confine per utilizzare l'argomento per strumentalizzare qualsiasi argomento, perché chi non vorrebbe dare di più ai disabili?

Io non credo che personalmente sia corretto anteporre questa partita del nuoto disabili ai servizi ausiliari. Mi collego anche da quanto chiesto da qualche Consigliere Comunale su una progettazione culturale, teatrale.

Beh, probabilmente se qualcuno avesse potuto frequentare di più gli ambienti culturali, teatrali, per esempio, avrebbe potuto notare che è già in atto una programmazione molto diversa rispetto al passato, che già sta dando molti successi, e proprio su questa nuova programmazione si rende necessario ricorrere a dei servizi ausiliari. Cosa sono i servizi ausiliari?

Sono dei servizi obbligatori, perché quando si mette in scena un’opera lirica che dà del lavoro a qualche decina/centinaia di persone, è necessario avere il servizio di guardiania, di biglietteria, il servizio di sala; di questi gran parte sono anche delle attività sociali, perché chi viene impiegato per le attività per lo più andiamo a pescare nel mondo dei disoccupati di Rovigo, che pure hanno una qualifica di addetti antincendio ed evacuazione.

Quindi credo che proprio il fatto che abbiamo riprogettato l'attività teatrale, rilanciando, ottenendo grandi consensi, rende necessaria la conferma di questo aumento di investimento sul personale, così come abbiamo evidenziato nel bilancio di previsione 2016. Grazie.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 15
Pagine 6–7
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Avevo già modo avuto modo di rispondere per iscritto all’interpellanza. Di fatto la Fondazione Cariparo, come si è notato, anche probabilmente stimolata opportunamente da tutti colori che si sono interessati alla questione, ha già avviato una intensa attività di mostre nel Palazzo Roverella.

Quest’anno il top sarà una mostra che prenderà il via a settembre, si dilungherà da settembre a dicembre, ma già dallo scorso 27 febbraio alcune mostre contemporanee, nel senso che sono diverse mostre di arte contemporanea legata al 900, sono state avviate sia nel Palazzo Roverella che nel Palazzo Roncale.

In generale la strada che stiamo inseguendo è quella di creare una maggiore collaborazione sia con la Fondazione che con l’Accademia dei Concordi, come poli della proprietà culturale di Rovigo in termini sia di beni che di opere, per definire una strategia e un calendario annuale di tutte le attività, non solo nel Palazzo Roverella, ma anche nel Museo dei Grandi Fiumi, nell’Accademia dei Concordi, nel Tempio della Rotonda, e anche nei posti deputati alle arti dello spettacolo, in primis il teatro sociale con anche il Teatro Studio.

Grazie.

Intervento n. 68
Pagina 16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Integro praticamente quanto ha dichiarato il Sindaco pocanzi. Le attività che stiamo conducendo, che sono fra l’altro l’apice di un percorso iniziato ad agosto, includono che tutti gli impianti sportivi vengono analizzati dagli uffici competenti ai lavori pubblici in termini di agibilità, e quindi a che punto sono rispetto alle normative vigenti.

Successivamente l'ufficio sport ne può disporre per creare delle convenzioni, anche qui con una normativa attuale che non è assolutamente quella con cui sono state fatte neanche le più recenti convenzioni, per cui dovremo affrontare il nuovo che verrà con le nuove disposizioni, con le nuove attenzioni che anche provengono dalla Corte dei Conti che ci impongono di realizzare delle convenzioni secondo degli schemi molto precisi.

Insomma, per dirla in breve, nel termine di questa rassegna prevedo tra la fine di marzo e metà aprile, dovremo avere un quadro piuttosto dettagliato e completo dell’impiantistica del Comune di Rovigo, non solo per le attività che sono state pocanzi citate, ma l’abbiamo estesa questa ricerca a tutta l’impiantistica del territorio.

15 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 64
Pagina 14
Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio. Esecuzione

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Il signor Gianluca Quaglio promosse nel 2013 una causa contro il Comune di Rovigo riguardo la sua attività lavorativa in un periodo che andava dal 1996 al 2013. Nel 2015 il Tribunale di Rovigo, Sezione Lavoro, ha condannato il Comune di Rovigo al pagamento del risarcimento del danno, oltre alle spese di lite, per un totale complessivo di 30.173,85 centesimi di euro.

Propongo pertanto, dopo il parere favorevole del Dirigente responsabile del servizio e del Dirigente del servizio finanziario, di riconoscere ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a) del Decreto Legislativo 267/2000 la legittimità del debito fuori bilancio per complessivi 30.173,85 euro.

Intervento n. 68
Pagine 14–15
Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio. Esecuzione

Assessore

Leggi intervento

Dal giorno del mio insediamento, conoscendo anche bene l’argomento, mi sono prodigato proprio con l’obiettivo di dotare nel Comune la giusta attività da parte di personale specializzato, che per altro ha fatto grande la scenografia del nostro teatro riconosciuta a livello nazionale come molti di voi sapranno.

L’obiettivo proprio è quello di stabilizzare i rapporti di lavoro di persone che da decenni lavorano con contratti a tempo determinato, a volte anche per loro scelta per essere precisi; l’obiettivo che stiamo cercando di perseguire mi vede per esempio oggi pomeriggio in riunione a Venezia presso la Regione del Veneto per sviscerare tutte le norme necessarie a far sì che la Fondazione Rovigo Cultura, che potrebbe essere uno degli strumenti idonei a perseguire questi scopi, venga regolarizzata a norma delle recenti introduzioni da parte di ANAC e di MEF.

Quindi siamo proprio sul pezzo e l’obiettivo è quello di chiudere nel più breve tempo possibile una questione nata e risolta dal momento della costituzione del laboratorio di scenografia teatrale, quando probabilmente i tempi - il Consigliere Vernelli forse ma sicuramente li conosce meglio di me - era plausibile operare in quel contesto, oggi oramai non più tollerabile.

Intervento n. 71
Pagina 15
Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio. Esecuzione

Assessore

Leggi intervento

Approfondirò il caso lato Dirigenti per quello che mi è dato a conoscere personalmente negli ultimi anni, parlo dal 2013 in poi, dove appunto ho avuto anche modo di toccare con mano diretta questa attività. Penso, ma indagherò, che il lavoro sia stato corretto e preciso. Sugli anni precedenti cercherò di approfondire con i mezzi a mia disposizione.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 36
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto permettetemi di ringraziarvi per gli auguri odierni. Venendo al punto richiesto dalla Consigliera Romeo, la questione è ben nota. Il bando è stato avviato nella scorsa primavera sotto la giurisdizione del nostro Commissario e al nostro insediamento la procedura era stata praticamente terminata e dopo pochi giorni dall’insediamento il bando ha avuto un suo vincitore nella cooperativa Acqua che già opera nel territorio, nell’ambito della gestione dei beni culturali.

Pur tuttavia l’anomalia che lei ha indicato ha effettivamente sorpreso sia me che i colleghi della Giunta; motivo per cui abbiamo chiesto un chiarimento ai Dirigenti Cittadin e Cavallaro che avevano istruito il procedimento. Ora non ho tutti i dati ma li abbiamo raccolti e, se serve, li condividiamo molto volentieri. Come sapete il MEPA, il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, è una procedura basata su dei sistemi informativi centralizzati a Roma.

Esiste una prova documentale per cui i motivi individuati sono stati certificati a livello centrale, ovvero il sistema informativo non permetteva stabilmente la connessione e non permetteva all’altra cooperativa di iscriversi regolarmente. Motivo per cui la proposta, il bando elettronico è stato prorogato fino a ché non è stato più ritenuto stabile e aperto il bando con la procedura cartacea. Su questa partita appunto abbiamo chiesto un chiarimento in Giunta.

E’ stato ritenuto esaustivo e documentato. Se lo ritiene, possiamo condividere appunto la documentazione.

Intervento n. 56
Pagina 16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Confermo che condivideremo il documento. Preciso che i problemi che sono stati certificati dal Ministero riguardano ovviamente gli ultimi giorni a ridosso della scadenza, quindi condivideremo le osservazioni. Premetto e sottolineo che la sensibilità verso l’argomento e la cooperativa in questione è elevata sia da parte mia personalmente, perché è riconosciuta la grande professionalità e il lavoro svolto in questi anni, sia condiviso dalla Giunta.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.