Ringrazio il Presidente, il Sindaco e saluto tutti quanti. Mi scuso un po' per la voce ma io non sono leggermente influenzato e quindi farò il possibile per fare comprendere la nota che ho preparato. Quello che abbiamo fatto come Consiglio di Amministrazione è un'ipotesi di gestione della società e l'abbiamo chiamato Piano di Sviluppo.
Questo Piano prevede due opzioni che verranno presentate ai soci, quindi il Centro Servizi Spa, in sigla al Censer, è proprietario del complesso immobiliare, il cui nucleo principale è costituito dall'ex Zuccherificio di Rovigo, posto a ridosso della città.
Negli anni scorsi è stato quasi completamente ristrutturato, beneficiando dei contributi dati, ed è destinato oggi a polo espositivo fieristico e sede universitaria e ha come vocazione l'erogazione dei servizi a favore delle piccole e medie imprese della provincia di Rovigo. La ristrutturazione del complesso rappresenta uno dei più rilevanti interventi di contribuzione da parte dell'Unione Europea tramite Regione Veneto, perché è stato finanziato più del 65% da contributi europei.
La società è tra quelle previste all'articolo 2449 del Codice Civile, con partecipazione dello Stato e di enti pubblici, ed in quanto destinatario di contributi pubblici ha le caratteristiche ed è assoggettata a vincoli.
Il capitale è detenuto in maggioranza da Enti pubblici, gli immobili oggetto di contributo sono sottoposti a un vincolo di destinazione decennale per l'esercizio di attività espositive e fieristiche, per attività universitaria e per le necessarie iniziative che verranno offerte al servizio alle piccole e medie imprese o a consorzi di imprese che svolgono attività locale nel territorio. Il capitale del Censer ad oggi è di € 12.432.671 che è completamente versato.
Il Comune di Rovigo di questa quota ne detiene il 12,5% circa; l'Amministrazione Provinciale ha il 25%; la Camera di Commercio ha l’1,4%; la Polesine Immobiliare, società unita, cioè costituita da Comune e Rovigo ha il 13,5%; la parte privata che è composta dalla Fondazione della Cassa di Risparmio ha il 35%; la Cassa di Risparmio ha l'11% e l'Associazione Industriali ha lo 0,1%.
62 La facoltà concessa agli Enti pubblici, azionisti nominati a revocare uno o più amministratori o sindaci, è prevista dall'articolo 14 dello Statuto del Censer ed è riservato solo alla società per azioni, che obbliga di assumere formula giuridica. L’assemblea ordinaria della società ha inteso avvalersi di tale facoltà con deliberazione in data 14 luglio 2000. La fruizione e gli scopi che ha giuridicamente la società.
La formula giuridica adottata dalla società commerciale, ne evidenzia la natura privatistica nello scopo individuato all'articolo 2247 del Codice Civile, che vede che in caso di utili ci sia la divisione tra i soci in utili proporzionali. La formula giuridica assunta nello statuto sociale, emerge come la società assegni all’attività esercitata la funzione di valorizzazione imprenditoriale alle produzioni locali e di dare impulso alle attività economiche e culturali nella provincia.
Tale funzione ha evidentemente un ritorno indiretto per priorità intera, non traspare dalle risultanze di bilancio che evidenzia fino ad ora una ridotta remunerazione dell'attività fieristica, che non è ancora a regime, nella mancanza di corrispettivi per gli immobili costituenti la sede universitaria e dalle avio superfici. Perché il Censer ha anche una proprietà a S. Apollinare, che in questo momento è un’Avio superficie, dove c'è un club.
Quindi le potenzialità in parte inespresse sull'attività immobiliare.. Chiedo scusa ma...
Gli scopi e la funzione assolti dalla società, risultano dallo Statuto sociale che prevedono: le azioni devono essere detenute per almeno il 51% della parte pubblica, quindi soci pubblici; prevede poi che abbia come scopo societario lo studio, la progettazione e la realizzazione di un complesso immobiliare ubicato in Comune di Rovigo, destinato a ospitare servizi per il settore primario, secondario e terziario, nonché l'identificazione e l'acquisizione di un'area atta alla realizzazione di una struttura aeroportuale.
Questo è quello praticamente che aveva come missione la società. Poi inoltre commissionare la locazione di uffici delle strutture a vari enti, associazioni e società che forniscono servizi per attività produttive e commerciali polesane; alla gestione di strutture finalizzate a particolari servizi comuni, necessari ad enti, associazioni e società che forniscono servizi per attività produttive e commerciali polesane.
Nello stesso articolo è previsto anche l'esercizio di attività di fiere e mostre che favoriscono lo sviluppo e il progresso dell'industria, dell'agricoltura, dell’artigianato e del commercio e di ogni altra attività economica insediata del territorio. Questo è lo scopo della società.
Le risorse umane che il Censer ha in questo momento: per l'espletamento dell'attività societaria il Censer si avvale di quattro persone, 4 figure dipendenti; praticamente c'è un responsabile del servizio tecnico con la qualifica dirigenziale, una figura che cura la parte contabile, un responsabile per le attività fieristiche e un operaio manutentore, e in più ha due collaboratori.
L'attività esercitata finora, comprende la gestione di fiere e mostre, l'affitto di aziende e per la gestione di bar-ristorante, la locazione immobiliare, l'attività convegnistica. 63 La società è destinataria di contributi pubblici, per questo motivo gli immobili ultimati sono, come più sopra precisato, assoggettati ad un vincolo decennale di destinazioni di attività fieristica e di mostre. Abbiamo questo vincolo di 10 anni: l'attività del Censer è fiere e mostre.
Ha sede universitaria, quindi (parole incomprensibili) di servizi delle piccole e medie industrie, con esclusione di imprese che svolgono attività di intermediazione di beni. L'esistenza del vincolo restringe il campo d'azione della società ed obbliga lo svolgimento di attività o quanto meno ad un utilizzo d’immobili anche non remunerativo. Gli immobili strumentali in corso di costruzione, in quanto non ultimati e non agibili, non concorrono evidentemente a generare ricavi.
Abbiamo costruito dei parcheggi che ovviamente questi non ci potranno più portare i ricavi perché sono parcheggi, insomma! L'attività della gestione delle fiere.
Per quanto riguarda l’unità fieristica in mostra al Censer, nell'anno 2007 ha visto Rovigo Fiere, che è il dipartimento del Censer che organizza fiere, impegnato direttamente nell'organizzazione di due eventi, uno è: “Domus progetto casa” e l'altro è stato “Strenne di Natale”, che si è fatto appunto nel mese di dicembre del 2007, che in entrambe le esposizioni hanno avuto ottimi risultati, sia in termini di qualità che di presenze.
Positivo anche è stato il risultato delle fiere gestite da terzi, che nell'anno sono state 12 le iniziative. Ne ricordo alcuni: “La fiera delle parole”, “Fiera elettronica”, “Rovigo espone”, “Salone orientamento” e altre.
Per quanto riguarda il periodo di febbraio/maggio 2008, ci sono già in calendario una decina di elementi, per cui: “Mostra scambio auto-moto d'epoca”, “Campionati europei di scherma” che saranno fatti nel mese di marzo; il convegno organizzato, convegno “Work Shop” organizzato dall'Amministrazione Provinciale sull'ambiente; ci sarà il "Dire e fare Nord-est”, che torna quest'anno e qualche altro.
L'esperienza maturata in questi anni, ha evidenziato come un investimento fieristico, estremamente importante sotto il profilo strategico dello sviluppo del territorio, difficilmente posso dare risultati in termini di ritorno di investimenti effettuati, se non affiancato sul piano operativo da adeguati partner commerciali o finanziari o da altre forme a supporto diretto o indiretto.
Nel caso specifico, la gestione non sembra rappresentare, almeno fino ad ora, un'attività economicamente remunerativa, in un ambito tra l'altro di globalizzazione delle fiere, in cui si assiste ad una sorta di accentramento di amministrazioni presso i due poli di maggior rilievo del paese: Milano e Roma.
In questa ottica, la presenza di un attore pubblico, quale il Censer, società costituita da soggetti pubblici, detentore di maggioranza di capitale sociale, appare significativa nella fase di creazione del servizio. È buona regola infatti che, venute meno le ragioni di attivazioni del funzionamento assistito, la presenza dell'attore pubblico si riduca nel tempo per poi lasciare la gestione del servizio agli utilizzatori, ed è ciò che il Censer intende attuare per quanto attiene il polo fieristico.
L’avvio della struttura è ormai avvenuto, i lavori sono stati terminati. 64 Le strutture espositive sono interamente recuperate, alcune manifestazioni fieristiche si sono consolidate nel territorio, altre lo stanno per essere. Vi è una diffusa e partecipata presenza di imprenditori locali agli eventi programmati, sono elementi che connotano i momenti di passaggio da una gestione pubblica ad una privata.
Del resto, in questi anni, si è lavorato per il raggiungimento di tale traguardo. La Camera di Commercio, cassa di compensazione di diverse categorie imprenditoriali, si è fatta promotrice della costituzione della società per azioni, la Rovigo Fiere SpA, quale struttura deputata alla gestione di momenti promozionali da attuarsi presso la sede espositiva del Censer.
Non vi sono dubbi che l'Ente Camerale si configura come il terminale di raccordo intersettoriale periferico dei diversi strumenti e procedimenti di intervento nell'economia, e che il mondo delle imprese, per via del quotidiano rapporto con il mercato, possa essere individuato quale punto concreto di apporto per la promozione di attività economiche e lo sviluppo del territorio locale.
Si tratta ora di stabilire con la predetta società precisi accordi di natura economica per l'utilizzo delle strutture, attraverso sottoscrizione di un'apposita convenzione.
Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione, insediato da alcuni mesi, dopo aver preso coscienza della realtà aziendale e di mercato, nell'intento di migliorare l'economicità di gestione, ha avviato procedure volte a comprimere le spese di esercizio, con un monitoraggio attento e puntuale di ogni singola posta, ed ha perseguito il bilanciamento tra costi e ricavi diretti di ogni singola amministrazione fieristica, allo scopo di evitare, per quanto possibile, operazioni non redditizie.
Parallelamente, dal lato dei ricavi, una gestione più propositiva nella ricerca di partner commerciali, con una proposta di spazi espositivi e una gestione dei contratti, ha permesso di siglare accordi pluriennali importanti, a valere anche per il futuro, ma soprattutto ha evidenziato margini incoraggianti di crescita nell'attività fieristica, quasi in controtendenza rispetto ad un mercato in via di saturazione, in quanto altamente concorrenziale.
Risultati lusinghieri sono emersi anche nell'attività convegnistica, che manifesta una crescita costante dalla locazione degli immobili nell'ambito dello sviluppo delle piccole e medie imprese, caratterizzato da due accordi che, oltre a risultare remunerativi per la società, porteranno nella nostra provincia iniziative di ricerca applicata alla nanotecnologia e alle materie plastiche. Un dato solo per quello che riguarda il settore convegnistico: ha registrato nel 2007 un trend di crescita del 120%.
Il mercato fieristico convegnistico. Le considerazioni svolte in precedenza portano a concludere che il settore fieristico è altamente caratterizzato da instabilità, con carenza crescente, progressiva concentrazione amministrazione nei grossi poli, Milano e Roma. In ambito locale il mercato riflette i caratteri più sopra delineati ed offre una remunerazione non ancora soddisfacente.
Tale motivazione, per i tanti motivi di economicità di gestione, ha suggerito una dotazione di struttura minimale rispetto agli obiettivi da conseguire e di una organizzazione da potenziare.
Nonostante ciò l'attività fieristica svolta, sia direttamente che indirettamente, non ha fino ad ora dato 65 segni di rallentamento ma di dinamicità, con un sostanziale incremento nel corso del tempo, sia perché le varie amministrazioni richiedono necessariamente alcuni anni per entrare a regime, che per la prevedibilità e gradualità con cui gli utenti si avvicinano e diventano consapevoli dell'affermarsi del polo espositivo e fieristico.
E’ fondato ritenere che l'affitto di spazi a destinazione fieristica e servizi connessi, possa rappresentare uno degli elementi su cui fondare il riassetto economico della società. La crescita del settore convegnistico rileva nel recente passato è segno di vitalità e induce a ritenere che sarà confermata anche per il futuro. La situazione di locazione degli immobili.
All'interno dell'area del Censer si sono insediate due aziende: Consorzio di Mapla, Distretto di Materie Plastiche, società tra l'Università di Padova e un Consorzio con più di 1000 m² di spazio e “Veneto Nanotech”, società costituita dalle università venete e dalle più prestigiose istituzioni regionali, sempre con 1000 metri di affitto, con l'opzione di altri 1000 metri entro il mese di aprile 2008. Quindi abbiamo esaurito i nostri spazi d’affitto per la società.
La realtà immobiliare: gli amministratori hanno ritenuto di rafforzare la vocazione immobiliare della società, con l'acquisizione di un'area attigua al complesso e confinante con altro terreno di proprietà, ritenuta non solo strategica per la finalità sociale, rappresentando una sorta di completamento dell'intero complesso, ma anche per la particolare dislocazione assai prossima alle aree urbane.
Detta operazione immobiliare ha per la società un duplice significato: è strumentale e strategica all'attività ed ha gli obiettivi della società ed ha una valenza prospettica sul profilo economico e finanziario e il futuro potrebbe contribuire a invertire il trend negativo di gestione. Tale previsione, lascia trasparire senz'altro le interessanti opportunità di sviluppo. La storia recente, infatti, ha dimostrato come i luoghi dello sviluppo tendono a concentrarsi lungo le principali assi infrastrutturali.
La recente acquisizione di un'area di circa sei di ettari, effettuata dal Censer nelle immediate vicinanze del quartiere fieristico e confinante con altra superficie già di proprietà della società, risponde di detti requisiti.
Trovandosi lungo l'asse infrastrutturale che collega Rovigo a Padova e nelle immediate vicinanze di due caselli autostradali, in verità detta acquisizione dà risposte anche alle esigenze di dare sbocco su un’importante arteria a un'area del Censer, poco appetibile, posto lungo la linea ferroviaria di Bologna-Padova.
L’unione delle due aree ha dato maggior completezza al complesso immobiliare, creando nel contempo il presupposto per un razionale utilizzo delle stesse, tale da migliorare in futuro la posizione economica e finanziaria della società.
Praticamente abbiamo... avevamo un'area di proprietà del Censer che corre lungo tutta la ferrovia e abbiamo fatto un'operazione immobiliare, cioè, abbiamo acquistato questo terreno che ci dà l’opportunità di avere uno sbocco sulla strada statale o provinciale, quello che è, che passa davanti al Censer. La situazione finanziaria. 66 I tratti economici e storici evidenziano un miglioramento della situazione complessiva.
Praticamente siamo passati da perdite importanti, da 1 milione e € 200.000 del 2004, a l milione € 400.000 del 2005, ad una riduzione del 2006 a € 800.000, si prevede nel 2007 di essere intorno € 450.000 - 500.000, quindi abbiamo ridotto di quasi un terzo rispetto agli anni precedenti.
Il Censer ha attivato presso la Cassa di Risparmio di Padova Rovigo, dall'Unicredit Banca Impresa e dalla BBC Medio Polesine, linee di credito per un importo complessivo di € 4.385.000, a fronte di un valore di patrimonio immobiliare di circa € 35 milioni. Il Censer, inoltre, vanta un credito verso la Regione Veneto e l'Agenzia delle Entrate, per rimborso IVA, pari complessivamente a € 1.200.000. Il Piano di sviluppo.
Alla fine di eliminare le linee evolutive future è stato predisposto un Piano di sviluppo che sarà oggetto di esame a breve da parte dei soci. Tale Piano di sviluppo delle attività sociali, considera acquisito l'affidamento delle attività fieristica ad apposite società di emanazione della Camera di Commercio di Rovigo, sulla base di accordi in via di perfezionamento.
Quindi il Piano che abbiamo fatto noi, la proposta che faremo noi e i soci, prevede comunque che chi si occuperà delle fiere sarà una società della Camera di Commercio. In mancanza di un preciso indirizzo stabilito dall'assemblea dei soci, si è ritenuto, con la presente proposta, di articolare un Piano pluriennale che individui quanto all'attività da esercitare, due scenari alternativi sui quali l'assemblea sarà chiamata a esprimersi.
Il primo scenario che abbiamo preparato è: l'attività convegnistica e immobiliare, quest'ultima comprensiva di affitto degli spazi espositivi e servizi connessi, ipotizzando la gestione in proprio dell'immobile a destinazione fieristica.
La spiego un attimo meglio: abbiamo previsto che nell'ipotesi... sono due ipotesi, la prima che vi ho appena letto è quella che il Censer mantiene tutta la struttura e affida l'attività fieristica alla Camera di Commercio, cioè, la Camera di Commercio, tramite la sua società, organizzerà fiere; mentre se qualsiasi esterno, organizzatore di fiere, vorrà organizzare fiere, verrà a chiedergli spazi al Censer. La seconda ipotesi è che l'attività rimarrà al Censer solo quella convegnistica e di gestione immobiliare.
Gli immobili a destinazione fieristica verrebbero rilevati dalla società della Camera di Commercio di Rovigo. Praticamente nella seconda ipotesi abbiamo ipotizzato che noi manteniamo solo l'attività convegnistica e la gestione di tutti gli spazi del Censer verrà affidata all'altra società che a quella fieristica della Camera di Commercio, la quale ne disporrà come vorrà, potrà o autogestirsi e fare fiere o affittare a terzi gli spazi propri.
Il Piano nel suo complesso poggia essenzialmente su elementi di seguito descritti: una crescita progressiva dell'attività di affitto di spazi e utilizzazione espositiva e fieristica.
Perché noi dall'anno scorso abbiamo avuto circa il 40% di trend di crescita sugli affitti degli spazi fieristici, perché tra l'altro abbiamo avuto un grosso incremento grazie anche alla realizzazione del nuovo padiglione che il padiglione E) 67 che negli anni precedenti non c'era, invece quest'anno dal 2006 al 2007 è entrato in funzione e quindi abbiamo avuto la possibilità di entrare nel mercato molto più vasto, visto che questo padiglione è di oltre 7000 m² ed è molto versatile perché lo si può o vendere interamente o a pezzi.
Poi abbiamo avuto, come ho detto prima, un trend molto positivo sull'attività convegnistica che riflette un incremento notevole che ha caratterizzato gli ultimi esercizi e l’accresciuta -appunto, come dicevo prima- disponibilità di spazi locativi, perché siamo passati dai 6000 m ai 13.000 m di esposizione. Ecco, io avrei finito qui, se avete qualcosa sono qui a disposizione.