Persona · attività documentata

Massimo Borgato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
14
Sedute con interventi
2
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Presidente CenserOsservato il 8 febbraio 20081 osservazione documentali
Presidente del CenserOsservato il 8 febbraio 20081 osservazione documentali
Presidente del CEN.SEROsservato il 19 giugno 20081 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 13
Pagine 7–9
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

8 Bene, vi saluto e vi ringrazio per avermi invitato qui ancora un'altra volta, mi sto abituando oramai all'ambiente e quindi, insomma, è anche abbastanza gradevole partecipare a questi incontri. Rispondo al Consigliere Salvan.

Io ho parlato di strumentalizzazione di alcuni Consiglieri o di qualche personaggio, perché mi è stato riferito, allora, da chi ha partecipato alle Fiere praticamente, a chi ha esposto, agli espositori, perché il giorno dopo che voi avete fatto la conferenza stampa, l'ho fatta anch'io, ed è riportato sui giornali.

In quell'incontro, hanno partecipato anche gli espositori dove hanno detto che sono passate delle persone che si sono qualificate come esponenti del Consiglio, dicendo loro che qualsiasi azione che avrebbe intrapreso il CEN.SER non sarebbe stata un'azione possibile, perché il CEN.SER non è titolato o il Presidente non è titolato a fare qualsiasi proposta a loro, e quindi hanno, in un certo modo, continuato ad agitare queste persone che già lo erano.

Comunque, ritornando al nodo iniziale e per il motivo che sono stato invitato qui, presumo il caso della fiera: “Casa più”, guardate che è stato dipinto sui giornali, d'altronde loro fanno il loro lavoro e quindi è giusto anche che sia così, una cosa che sembrava oscena, oppure al di là di qualsiasi immaginazione, una cosa desertica anche nelle foto e tutto quello che c'era.

Francamente non è andata benissimo, non è andata come eravamo abituati con Fiere fatte precedentemente: Strenne di Natale, che ha sempre avuto, come l'ultima Strenna di Natale, circa quattordicimila presenze, questa Fiera sicuramente non la possiamo qualificare come presenze; però non è andata nemmeno così.

I numeri che sono stati dati di un giorno, qualche giornale dava 47, qualcun altro nella propria intervista o articolo citava 53, qualcuno altri numeri, quindi non so, insomma, sono dati che non corrispondono alla realtà.

Il dato, invece, importante secondo me, è quello che il CEN.SER ha organizzato una Fiera, ha organizzato una Fiera trovando i propri clienti, ricordo che i clienti per il CEN.SER sono gli espositori, è riuscito ad allestire la Fiera, è riuscito a fare la promozione ed è riuscito a dare una soddisfazione a chi è venuto sul piano organizzativo, questo è il punto. È stato detto molto anche che non è stata fatta abbastanza pubblicità, che non si vedeva!

Insomma, tutti voi che vivete a Rovigo, presumo che il Corso del Popolo lo avete fatto almeno una volta, avete visto tutte le transenne para pedonali, oppure anche nelle frazioni i manifesti, strano!..

Oppure chi ha acquistato i quotidiani avrà pure visto le inserzioni pubblicitarie, oppure chi guarda o ascolta la radio avrà sentito gli spot per quindici giorni, o i veicoli, quelli sei per tre classici che sono passati in alcuni centri commerciali, o l'otto per quattro, il manifesto fuori dalla Fiera o i quarantamila volantini distribuiti, o la pubblicità sulla Via Vai, o il volantinaggio in tutti i mercati. Insomma, questa è la promozione che noi abbiamo fatto come Fiera. Cos’è successo?

E’ successo che non abbiamo avuto abbastanza persone che hanno partecipato alla Fiera, che non è neanche vero quello! Perché chi ha partecipato alla Fiera, chi è venuto, io ricordo, ho visto il Consigliere Avezzù che è venuto una giornata, penso che non fosse così desertica quando è venuto il Consigliere; ho visto 9 anche altri Consiglieri che hanno partecipato alla Fiera.

Insomma, diciamo che su 7000 m² ovviamente se c'è qualche centinaio di persone, non sono moltissime, però se noi andiamo… (Voci confuse dall’Aula- incomprensibili)

Intervento n. 14
Pagine 9–10
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Guardi... l'unico mezzo di stima che abbiamo noi sono le hostess che abbiamo in entrata che, bene o male, fanno il conteggio sommario, non abbiamo mezzi elettronici che controllano.

Comunque qualche migliaio di persone sono venute, anche perché se noi consideriamo che nel lunedì c'era anche la festa delle famiglie dove c'erano più di cinquecento famiglie, se mettiamo anche quello nel conto, sicuramente possiamo partire già a base già più di 500 persone, se proprio vogliamo fare i conti numerici, è tutto qui insomma... Se dopo voi mi dite che non c'erano i corridoi intasati come nelle Fiere precedenti organizzate dal CEN.SER, questo è vero! Questo, sicuramente non posso non dire questo!

Tutto qua! Quindi, per quello che riguarda la Fiera, io ritengo sia stato positivo, noi come CEN.SER abbiamo fatto il nostro lavoro, abbiamo venduto i nostri spazi e insomma... è andata come è andata! L'accordo che abbiamo fatto con gli espositori, anche se non era dovuto dal CEN.SER, perché il contratto del CEN.SER non prevede che dobbiamo risarcire, oppure dobbiamo garantire presenze a chi viene come espositore, l'espositore ha il rischio di impresa come chiunque altro che fa... che ha un'azienda.

Comunque abbiamo garantito loro un ritorno, nell'arco di un anno, ad avere uno spazio libero all'interno di una dimostrazione. Questa è la garanzia che abbiamo dato loro, perché? Perché, dato che il valore più grande che ha una Fiera sono gli espositori, abbiamo ritenuto di fare quest'azione per mantenere queste persone che hanno scommesso e sono venute volentieri a Rovigo sapendo, tra l'altro, che Rovigo è una piazza abbastanza buona per quello che riguarda certe tipologie di Fiere.

Questo è il dato della Fiera. Poi possiamo parlare del periodo, perché l'abbiamo fatta in maggio, fine giugno, invece di averla fatta in altri mesi, però quelle, insomma, sono scelte che si fanno, abbiamo provato ad usare un periodo di feste in modo da poter fare un giorno in più e probabilmente non è stata recepita così, quindi insomma, non è andata benissimo.

Per quello che riguarda e che diceva il Consigliere Avezzù, io ricordo che sono venuto a fine gennaio qui e ho presentato il Piano che avevamo fatto come CEN.SER, dove c'era la netta divisione, abbiamo presentato due ipotesi: un’ipotesi di gestione CEN.SER con affitto solamente degli spazi ad una terza società che organizza sulle Fiere, in un'altra ipotesi c'era la cessione completamente delle aree ad una terza società, avevamo pensato a questa proposta qui, ed era quello che avevamo chiesto ai soci.

Questo l’ho presentato qui in gennaio. Un'altra cosa è invece il Piano che un socio ha chiesto di fare che si è accordato con altri soci e che ci ha presentato alla fine del mese. Sono due cose ben diverse per quello che riguarda il CEN.SER, queste sono tanto per chiarire un po' la situazione.

10 Se avete qualche cos'altro sono sempre qui. Prego.

Intervento n. 20
Pagine 13–14
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Sì. Volevo rispondere al Consigliere Avezzù, poi torno… A me fa piacere che lei abbia un piano di Rovigo Fiere, io non ce l’ho! Non l'ho mai visto.

Io ho detto qui -e l'ho detto chiaramente quella volta... 14 (Probabilmente il Consigliere Avezzù risponde a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 21
Pagina 14
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Io non ce l’ho! Non sono nemmeno se esiste una società che si chiama come dice lei. Io ho avuto solamente contatti… Io ho avuto solamente contatti con l'Amministratore delegato, io conosco l'Amministratore, che è l'Onorevole Fini, ho chiesto a lui, lui mi ha detto, esattamente il 19 aprile, ho chiesto a lui cosa facevamo, cosa potevamo fare insieme, visto che io avevo lanciato qui la proposta di suddividere questa società CEN.SER dal ramo Azienda Fiera, e trovare una proposta che andasse bene ad entrambi.

Perché si può anche dare via il ramo Azienda Fiera senza problemi, però il CEN.SER poi dovrebbe comunque essere garantito sul piano economico, che insomma... Nelle proposte fatte tempo prima, faceva fatica il CEN.SER, a rimanere in equilibrio economico, quindi il nodo è nato lì. La verità, almeno da quello che so io, è che questa società non è ancora stata costituita, che voi dite!

Almeno io non ho riscontri diversi. Non ho ricevuto richieste di partecipazioni o richieste di incontri. Io, della società che voi dite, non so assolutamente nulla!

So da voci che si sono incontrati, si sono... è inutile che qualcuno sorrida, però è così! Ma io, richieste… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 22
Pagina 14
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Cioè, richieste ufficiali… io richieste ufficiali dove che mi… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 23
Pagine 14–16
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Voi state parlando di affidare un ramo d'azienda, di un'azienda a chi? Cioè, in base a cosa? Lo affidiamo perché viene uno, chiunque, e mi fa una proposta?

Ma insomma, non è così semplice! Poi ricordo il CEN.SER ha una parte di Consiglio d'Amministrazione che lo presiede, ed una parte sono i soci, che sono i proprietari del CEN.SER, e che è una cosa completamente diversa. Sono due ruoli completamente diversi, quindi cerchiamo di tenere le due cose divise.

Io sono aperto a qualsiasi cosa; sono pronto a cedere il ramo d'azienda, l’ho già detto migliaio di volte ormai, ormai sono… l'avet di non avere ripreso anche voi sui giornali, cioè che io ho detto che il ramo d'azienda deve essere ceduto alla nostra società, quindi più di così io non so cosa fare alla fine. Il problema è diverso che si continua dire che il CEN.SER sia, come dire, un pozzo senza fondo, no?

Che bruciamo risorse, a go go; abbiamo un Consiglio d'Amministrazione che è costosissimo, è venuto fuori che, insomma, abbiamo uno stipendificio, abbiamo dei costi elevatissimi, beh insomma… 15 Io vi dico che il Consiglio di Amministrazione del CEN.SER è costato nell'ordine mi sembra €. 34.000 l’anno precedente, che è il costo penso di un Consigliere in qualsiasi altra società. Quindi il costo del CEN.SER come Amministratore penso sia un costo bassissimo, penso il più basso del Veneto.

E questo è un lato insomma, quindi bruciamo i soldi pubblici! Io ho lo studio che è fatto, è quello famoso al Piano Industriale, io il Piano Industriale ce l’ho è pronto, è in bozza ovviamente, quindi verrà presentato dai soci quando i soci riterranno di presentarlo. Lo studio ci dice che invece il CEN.SER, circa il 70% di quello che produce, lo mette nel pubblico.

Praticamente noi abbiamo come costo sicuramente il mancato introito dell'Università, pari di €. 270.000 annui, praticamente l'Università non paga nulla, perché questo è il frutto di un accordo dei Presidenti di Amministrazioni e quindi il CEN.SER non ha nessun ricavo per €. 270.000.

Abbiamo solamente dei costi, abbiamo una bassissima redditività degli affitti, perché anche le parti che noi abbiamo affittato a società come Nanotec o il Consorzio di Maple, che sono due fiori all'occhiello per quello che riguarda la tecnologia, li abbiamo affittati a basso costo, anche perché, per accordi fatti precedentemente, c'era l'esigenza giustamente di portare all'interno del CEN.SER questi poli, e quindi abbiamo dato le strutture, migliaia di metri, a dei costi veramente bassi.

Quindi il deficit del CEN.SER non è dato dalle Fiere, perché il CEN.SER ormai ha nel 2007 ha organizzato due Fiere solamente, e tutte due le Fiere sono andate in pareggio sul piano economico. Ci sono i numeri, non è che sto inventando. Le entrate del CEN.SER sono derivate da cosa?

Da attività diretta e attività in diretta. L'attività diretta sono le Fiere che organizziamo noi; l'attività indiretta sono le Fiere che noi affittiamo, gli spazi: quelli dei serpenti, dei gatti, dei cani non ce l'abbiamo ancora però insomma, contiamo il prima possibile di trovare, questa è l'entrata. E lo studio fatto evidenzia che questo ci porta un beneficio economico importante, questa è la verità.

Un altro problema di cui soffre il CEN.SER, che è importante, sono gli interessi passivi, i prestiti che abbiamo dovuto fare che sono dovuti non perché ce li siamo bruciati facendo fiere, ma perché sono stati costruiti dei padiglioni dove i soci, con l'Assemblea del -adesso vi dico anche la data- del 10 ottobre 2001 anzi 2002, hanno deciso di fare, vedi il padiglione nuovo.

Subito dopo è stato chiesto un aumento del Capitale per riuscire a coprire i costi fatti, e se non mi sbaglio, insomma, qualcuno ha detto che non poteva aumentare il capitale. E quindi, è rimasto a me -tra l'altro- l'ultimo arrivato, in luglio doveva aprire una disposizione bancaria per 2.000.000 di euro all’Unicredit per riuscire a pagare i lavori fatti, per una mancata ricapitalizzazione dei soci pubblici, non privati, perché i privati erano disponibili e sono ancora disponibili. Questo è il problema!

E quindi ci troviamo a pagare € 270.000 circa all'anno di interessi passivi. Cioè, il deficit del CEN.SER non è dovuto alla cattiva gestione, come qualcuno può pensare, o perché vengono buttati via in Fiere sbagliate, sono dovuti a dei costi che il CEN.SER deve sostenere per la collettività. Questo è!

Questo non lo dico io, ma lo dico in uno studio fatto, e quando sarà presentato lo vedrete, insomma. Tutto qua. Chiudo una parentesi e ne apro un’altra.

16 Il discorso dell'inaugurazione: è vero, io ho scelto di non fare l'inaugurazione perché… probabilmente ho sbagliato, però ho fatto un'altra cosa: ho invitato circa, personalmente e quindi con lettera, circa dalle 60 alle 80 persone, adesso non so dire, che sono praticamente le classiche persone che vengono invitate all'inaugurazione insomma. E le ho invitate a visitare la Fiera ed io sarei stato lì disponibile ad incontrarle.

Quindi non ho fatto la classica inaugurazione dove si taglia il nastro e si apre, ho fatto una cosa diversa. Sicuramente ho sbagliato. La prossima volta non farò più così ma farò la classica inaugurazione con il taglio del nastro, con la banda e tutto quello che si fa, e quindi insomma spero che questo porti più gente alla Fiera.

Per quello che riguarda… abbiamo fatto comunicati stampa inizialmente, prima di iniziare la fiera, abbiamo fatto una conferenza stampa il giorno prima di fare la fiera, quindi sui giornali abbiamo cercato di andarci, questo è il nodo. I Carabinieri che sono arrivati in Fiera: guardate, io sono stato aggiornato costantemente della situazione che c'era in Fiera, non ero a Rovigo quando ho capito che la situazione cominciava ad essere abbastanza pesante, sono tornato e sono arrivato alle otto di sera.

Sono arrivato alle otto di sera con la mia famiglia e c'erano i Carabinieri lì, però francamente io non ho trovato una situazione da forze pubbliche, oppure della gente che fosse così… Insomma, mi sembrava abbastanza tranquilla, tutto sommato, ovviamente scontenta. Poi lo sappiamo benissimo anche noi che quando si è più di uno, ci si sente anche più forti, quindi... Io a loro ho detto che non potevo far nulla, è vero!

Ho detto: “In questo momento io non posso dirvi nulla”, perché io non sono... c'è un Consiglio che devo sentire alla fine; cioè non sono solo io che vado lì e vi dico: “Va beh ragazzi, siccome è andata così…” Poi era solo il sabato!

Alla fine avevano altri due giorni davanti, quindi su tre giorni, il primo era andato malino, o molto male, però c'erano altri due giorni, quindi non è che… ho detto che sarà mia premura, non posso dirvi nulla adesso, perché non sarei giusto con voi, verifichiamo quello che possiamo fare. E quello che abbiamo potuto fare è quello che lei prima aveva in mano che doveva essere datato 1º giugno e non 2 giugno, perché… no 2 giugno esatto, perché ho girato anch'io e l’abbiamo consegnato ad ogni espositore.

E quello dice che vi diamo la possibilità di ritornare o in sei mesi o negli altri sei mesi ad un'altra fiera con lo stesso spazio che avevate qui, basta. Questo dice. Questo è l'impegno che io mi sono preso con gli espositori, quindi mi sembra che sia abbastanza chiaro questo!

Ecco tutto qua, basta. Dopo, sono ancora qui… quindi non è che…

Intervento n. 28
Pagina 17
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Noi diamo la facoltà di ritornare, in un arco di un anno praticamente, ad una Fiera nostra, vi diamo uno spazio. Quindi non pagano lo spazio che loro occupano, che è pari allo spazio che avevano acquistato l'altra volta. Gratis.

Non pagano, non pagare significa gratis. Cioè, non pagano lo spazio, se uno aveva… c’è scritto. Va bene insomma, probabilmente avrò sbagliato a scriverlo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 59
Pagina 25
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Scusi Consigliere, un attimo solo: le volevo dire, specificare che Rovigo Fiere è il CEN.SER.

Intervento n. 91
Pagine 49–51
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Presidente del CEN.SER

Leggi intervento

Grazie. Concludo e sarò telegrafico. Prospettive future del CEN.SER, allora la road map che ci siamo dati con i soci è la presentazione del Piano Industriale, che praticamente è finito.

Questo va analizzato dai soci in Assemblea, passerà al Consiglio di Amministrazione e da lì attueremo il piano che andremo a compiere. Quali sono i dati? I dati che ci danno questa società sull’analisi del Bilancio dicono che questa Amministrazione nel 2007 ha avuto una perdita di €.

273.000, praticamente di margine operativo lordo di prodotto, al contrario degli anni precedenti che andavano sui €. 700.000 - 1000.000 e avanti. Questo sta a dimostrare che l’attività fatta in quest’anno è stata quella di comprimere i costi e aumentare i guadagni, e questi sono scritti e li vedrete ovviamente a Bilancio e dunque non è un problema.

Le prospettive future quali sono, secondo me? E’ sicuramente la divisione della parte Fieristica, quindi il CEN.SER cede attività Fieristica a chi? Ad una società che faccia Fiere.

Quella la vedremo, quando ci sarà la società, se ci saranno le società che vorranno farla, vedremo le offerte e le proposte che avremo e, in base a questo, penso che i soci decideranno a chi affidare. E’ ovvio che non si potrà affidare a società che non siano in grado di mantenere o dare il proprio contributo economico al CEN.SER. Questo penso che sia… non si possa nemmeno fare.

Il secondo dato è quello di risolvere il problema, che è il nodo principale del CEN.SER, che è il vero nodo che sono i costi che lui sostiene per la gestione, praticamente, del patrimonio che ha. Cosa significa? L’abbiamo detto prima, l’ha detto l’Ingegner Milan, l’Università.

L’Università non paga l’affitto, quindi noi abbiamo un migliaio di metri quadrati lì, dove noi paghiamo solo per gli ammortamenti, paghiamo le assicurazioni e tutto quello che ne consegue, quindi oltre ad avere un costo ed un mancato rientro, che sono stati circa stabiliti in €. 276.000, abbiamo anche un’ulteriore uscita.

Quindi, la soluzione è quella di: o vendiamo l’Università, e quindi il CEN.SER sicuramente ritorna in pareggio economico senza nessun problema, o troviamo altri mezzi che i soci dovranno farsi carico. Perché alla fine o il CEN.SER ha l’introito da questi costi, oppure decidiamolo qua tutti quanti che il CEN.SER continuerà ad avere uscite a fronte di… anzi a vantaggio della porte Pubblica o di tutti, perché il CEN.SER mantiene tutto quello che riguarda dei costi che sono costi sociali. Questo è indubbio.

Vi dicevo prima, gli affitti che abbiamo noi, gli affitti sono sottostimati rispetto al prezzo di mercato. Questo non lo dico io, lo dice lo studio. Questo significa che sono state scelte politiche, sono apprezzate, però questo è una cosa che bisogna dare atto al CEN.SER, e lì non ne usciamo mica!

Cioè, o qualcuno paga ‘sta roba qua, oppure il CEN.SER sarà sempre bersaglio di mal governo, incapacità, gente che non sa gestire e avanti così, ma non è così! Non è così!

Perché le Fiere, le ultime Fiere, l’ultimo anno le Fiere sono state in equilibrio economico, le abbiamo tenute in equilibrio economico, nonostante fosse 50 gratuito l’ingresso, le abbiamo tenute gratuite apposta perché dovevano essere vetrina dei nostri prodotti, e abbiamo incrementato le entrate fieristiche affittando gli spazi a segreterie esterne che fanno come lavoro, organizzazione Fiere. E’ questo il lavoro che ho fatto io.

Io sono andato a cercarmi persone che sono i gatti, i serpenti quello che volete, è vero, però è gente che fa questo per lavoro, ti affitta lo spazio e Rovigo è appetibile su questo, perché nessuno può competere con noi su questo piano qua, perché abbiamo spazi che sono ridicoli per altre Fiere, e abbiamo dei costi che sono nettamente diversi rispetto ad altre Fiere; quindi abbiamo questo piccolo spazio dove muoverci che è quello di acquisire Fiere dall’esterno.

Dopo può essere una scelta sbagliata o giusta, però questo ti da comunque un’entrata certa e di guadagno. E’ quello che ho operato io e quindi… probabilmente, forse qualcuno avrà fatto cose diverse, ma io ho fatto questa scelta qui. E il Piano su questo mi dà ragione, perché dice che tutte le attività indirette, quindi significa di Fiere non fatte da noi, ha dato una grande soddisfazione sul Piano Economico.

Poi c’è la parte convegnistica, che ha avuto il 150% in più di guadagno.

Ricordo poi, che domani al CEN.SER ci sono 2800 persone che fanno un concorso, e quelle persone sicuramente sono arrivate oggi, qualcuno dormirà qua, qualcuna andrà a cena questa sera, domani probabilmente mangeranno prima di partire, e il CEN.SER questo l’ha acquisito grazie al proprio lavoro che è riuscito ad essere più competitivo rispetto a tutte le Fiere del Veneto, perché era una gara d’appalto, abbiamo fatto noi il prezzo migliore, abbiamo dato i servizi migliori rispetto agli altri e siamo stati scelti noi per secondo anno.

Quindi, questa non è una forma di incapacità, ma è una forma di trovarsi modalità diverse, anche di clientela e di far lavorare il CEN.SER più giorni all’anno, e soprattutto il CEN.SER più che far Fiere, secondo me, deve essere un’attrazione, deve attrarre dall’esterno persone che vengono sì a esporre in Fiera, ma persone che vivano poi la città, che consumino in città, che poi riportino tutto quanto in Fiera, questo è!

Perché alla Fine la Fiera è solamente un indotto, perché chi viene ad esporre, deve sia dormire che mangiare. Questo è il dato molto semplice, e noi come città, dobbiamo essere in grado di dare anche quelle attrattive, attrazioni, ad attrarre gli espositori, che gli studi dicono che è più facile far Fiere dove chi va a esporre o chi va a vedere la Fiera, trova altre cose poi. La Bocconi su un suo studio dice che su €.

1500 spesi per una Fiera, €. 600 vanno per l’organizzazione della Fiera, quindi voglio dire dallo stand, allo spazio; gli altri €. 900 vanno spesi per le hostess che si prendono, il dormire e il mangiare, lo spostamento con i taxi.

Quindi il costo maggiore… i divertimenti, lo shopping, quindi gli altri €. 900 vanno tutti, quindi più di due terzi, vanno tutti spesi nell’indotto, noi come città dobbiamo riuscire a garantire questo, se vogliamo fare Fiere di un certo tipo. Io concludo con questo.

Io penso che, appena sarà presentato questo Piano, il Sindaco ovviamente come socio lo avrà in mano, se si riterrà, possiamo venire qua, lo 51 vediamo insieme, lo videoproiettiamo e lo commentiamo. Questo è, se volete, un altro impegno che mi prendo io. Il Piano c’è, è finito, deve solo avere quella forma Piano burocratica che ha, perché insomma non è una cosa così semplice, e quindi, appena sarà possibile, lo vediamo insieme e lo commentiamo insieme.

Ringrazio il Consigliere Piscopo, perché ha dato un altro bel segno di apertura. Io sono disponibile ad incontrare voi, sono disponibile a parlare con voi, se avete idee, sono io il primo. Io penso di non aver mai rifiutato nessuno ad un incontro oppure… Dove vengo invitato ci vado, faccio quello che posso, se voi avete qualcosa da espormi, sono disponibile ad ascoltare, quindi insomma… sono qui.

Vi saluto e vi ringrazio.

8 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 169
Pagine 61–67
Punto 2

Censer Spa

Presidente Censer

Leggi intervento

Ringrazio il Presidente, il Sindaco e saluto tutti quanti. Mi scuso un po' per la voce ma io non sono leggermente influenzato e quindi farò il possibile per fare comprendere la nota che ho preparato. Quello che abbiamo fatto come Consiglio di Amministrazione è un'ipotesi di gestione della società e l'abbiamo chiamato Piano di Sviluppo.

Questo Piano prevede due opzioni che verranno presentate ai soci, quindi il Centro Servizi Spa, in sigla al Censer, è proprietario del complesso immobiliare, il cui nucleo principale è costituito dall'ex Zuccherificio di Rovigo, posto a ridosso della città.

Negli anni scorsi è stato quasi completamente ristrutturato, beneficiando dei contributi dati, ed è destinato oggi a polo espositivo fieristico e sede universitaria e ha come vocazione l'erogazione dei servizi a favore delle piccole e medie imprese della provincia di Rovigo. La ristrutturazione del complesso rappresenta uno dei più rilevanti interventi di contribuzione da parte dell'Unione Europea tramite Regione Veneto, perché è stato finanziato più del 65% da contributi europei.

La società è tra quelle previste all'articolo 2449 del Codice Civile, con partecipazione dello Stato e di enti pubblici, ed in quanto destinatario di contributi pubblici ha le caratteristiche ed è assoggettata a vincoli.

Il capitale è detenuto in maggioranza da Enti pubblici, gli immobili oggetto di contributo sono sottoposti a un vincolo di destinazione decennale per l'esercizio di attività espositive e fieristiche, per attività universitaria e per le necessarie iniziative che verranno offerte al servizio alle piccole e medie imprese o a consorzi di imprese che svolgono attività locale nel territorio. Il capitale del Censer ad oggi è di € 12.432.671 che è completamente versato.

Il Comune di Rovigo di questa quota ne detiene il 12,5% circa; l'Amministrazione Provinciale ha il 25%; la Camera di Commercio ha l’1,4%; la Polesine Immobiliare, società unita, cioè costituita da Comune e Rovigo ha il 13,5%; la parte privata che è composta dalla Fondazione della Cassa di Risparmio ha il 35%; la Cassa di Risparmio ha l'11% e l'Associazione Industriali ha lo 0,1%.

62 La facoltà concessa agli Enti pubblici, azionisti nominati a revocare uno o più amministratori o sindaci, è prevista dall'articolo 14 dello Statuto del Censer ed è riservato solo alla società per azioni, che obbliga di assumere formula giuridica. L’assemblea ordinaria della società ha inteso avvalersi di tale facoltà con deliberazione in data 14 luglio 2000. La fruizione e gli scopi che ha giuridicamente la società.

La formula giuridica adottata dalla società commerciale, ne evidenzia la natura privatistica nello scopo individuato all'articolo 2247 del Codice Civile, che vede che in caso di utili ci sia la divisione tra i soci in utili proporzionali. La formula giuridica assunta nello statuto sociale, emerge come la società assegni all’attività esercitata la funzione di valorizzazione imprenditoriale alle produzioni locali e di dare impulso alle attività economiche e culturali nella provincia.

Tale funzione ha evidentemente un ritorno indiretto per priorità intera, non traspare dalle risultanze di bilancio che evidenzia fino ad ora una ridotta remunerazione dell'attività fieristica, che non è ancora a regime, nella mancanza di corrispettivi per gli immobili costituenti la sede universitaria e dalle avio superfici. Perché il Censer ha anche una proprietà a S. Apollinare, che in questo momento è un’Avio superficie, dove c'è un club.

Quindi le potenzialità in parte inespresse sull'attività immobiliare.. Chiedo scusa ma...

Gli scopi e la funzione assolti dalla società, risultano dallo Statuto sociale che prevedono: le azioni devono essere detenute per almeno il 51% della parte pubblica, quindi soci pubblici; prevede poi che abbia come scopo societario lo studio, la progettazione e la realizzazione di un complesso immobiliare ubicato in Comune di Rovigo, destinato a ospitare servizi per il settore primario, secondario e terziario, nonché l'identificazione e l'acquisizione di un'area atta alla realizzazione di una struttura aeroportuale.

Questo è quello praticamente che aveva come missione la società. Poi inoltre commissionare la locazione di uffici delle strutture a vari enti, associazioni e società che forniscono servizi per attività produttive e commerciali polesane; alla gestione di strutture finalizzate a particolari servizi comuni, necessari ad enti, associazioni e società che forniscono servizi per attività produttive e commerciali polesane.

Nello stesso articolo è previsto anche l'esercizio di attività di fiere e mostre che favoriscono lo sviluppo e il progresso dell'industria, dell'agricoltura, dell’artigianato e del commercio e di ogni altra attività economica insediata del territorio. Questo è lo scopo della società.

Le risorse umane che il Censer ha in questo momento: per l'espletamento dell'attività societaria il Censer si avvale di quattro persone, 4 figure dipendenti; praticamente c'è un responsabile del servizio tecnico con la qualifica dirigenziale, una figura che cura la parte contabile, un responsabile per le attività fieristiche e un operaio manutentore, e in più ha due collaboratori.

L'attività esercitata finora, comprende la gestione di fiere e mostre, l'affitto di aziende e per la gestione di bar-ristorante, la locazione immobiliare, l'attività convegnistica. 63 La società è destinataria di contributi pubblici, per questo motivo gli immobili ultimati sono, come più sopra precisato, assoggettati ad un vincolo decennale di destinazioni di attività fieristica e di mostre. Abbiamo questo vincolo di 10 anni: l'attività del Censer è fiere e mostre.

Ha sede universitaria, quindi (parole incomprensibili) di servizi delle piccole e medie industrie, con esclusione di imprese che svolgono attività di intermediazione di beni. L'esistenza del vincolo restringe il campo d'azione della società ed obbliga lo svolgimento di attività o quanto meno ad un utilizzo d’immobili anche non remunerativo. Gli immobili strumentali in corso di costruzione, in quanto non ultimati e non agibili, non concorrono evidentemente a generare ricavi.

Abbiamo costruito dei parcheggi che ovviamente questi non ci potranno più portare i ricavi perché sono parcheggi, insomma! L'attività della gestione delle fiere.

Per quanto riguarda l’unità fieristica in mostra al Censer, nell'anno 2007 ha visto Rovigo Fiere, che è il dipartimento del Censer che organizza fiere, impegnato direttamente nell'organizzazione di due eventi, uno è: “Domus progetto casa” e l'altro è stato “Strenne di Natale”, che si è fatto appunto nel mese di dicembre del 2007, che in entrambe le esposizioni hanno avuto ottimi risultati, sia in termini di qualità che di presenze.

Positivo anche è stato il risultato delle fiere gestite da terzi, che nell'anno sono state 12 le iniziative. Ne ricordo alcuni: “La fiera delle parole”, “Fiera elettronica”, “Rovigo espone”, “Salone orientamento” e altre.

Per quanto riguarda il periodo di febbraio/maggio 2008, ci sono già in calendario una decina di elementi, per cui: “Mostra scambio auto-moto d'epoca”, “Campionati europei di scherma” che saranno fatti nel mese di marzo; il convegno organizzato, convegno “Work Shop” organizzato dall'Amministrazione Provinciale sull'ambiente; ci sarà il "Dire e fare Nord-est”, che torna quest'anno e qualche altro.

L'esperienza maturata in questi anni, ha evidenziato come un investimento fieristico, estremamente importante sotto il profilo strategico dello sviluppo del territorio, difficilmente posso dare risultati in termini di ritorno di investimenti effettuati, se non affiancato sul piano operativo da adeguati partner commerciali o finanziari o da altre forme a supporto diretto o indiretto.

Nel caso specifico, la gestione non sembra rappresentare, almeno fino ad ora, un'attività economicamente remunerativa, in un ambito tra l'altro di globalizzazione delle fiere, in cui si assiste ad una sorta di accentramento di amministrazioni presso i due poli di maggior rilievo del paese: Milano e Roma.

In questa ottica, la presenza di un attore pubblico, quale il Censer, società costituita da soggetti pubblici, detentore di maggioranza di capitale sociale, appare significativa nella fase di creazione del servizio. È buona regola infatti che, venute meno le ragioni di attivazioni del funzionamento assistito, la presenza dell'attore pubblico si riduca nel tempo per poi lasciare la gestione del servizio agli utilizzatori, ed è ciò che il Censer intende attuare per quanto attiene il polo fieristico.

L’avvio della struttura è ormai avvenuto, i lavori sono stati terminati. 64 Le strutture espositive sono interamente recuperate, alcune manifestazioni fieristiche si sono consolidate nel territorio, altre lo stanno per essere. Vi è una diffusa e partecipata presenza di imprenditori locali agli eventi programmati, sono elementi che connotano i momenti di passaggio da una gestione pubblica ad una privata.

Del resto, in questi anni, si è lavorato per il raggiungimento di tale traguardo. La Camera di Commercio, cassa di compensazione di diverse categorie imprenditoriali, si è fatta promotrice della costituzione della società per azioni, la Rovigo Fiere SpA, quale struttura deputata alla gestione di momenti promozionali da attuarsi presso la sede espositiva del Censer.

Non vi sono dubbi che l'Ente Camerale si configura come il terminale di raccordo intersettoriale periferico dei diversi strumenti e procedimenti di intervento nell'economia, e che il mondo delle imprese, per via del quotidiano rapporto con il mercato, possa essere individuato quale punto concreto di apporto per la promozione di attività economiche e lo sviluppo del territorio locale.

Si tratta ora di stabilire con la predetta società precisi accordi di natura economica per l'utilizzo delle strutture, attraverso sottoscrizione di un'apposita convenzione.

Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione, insediato da alcuni mesi, dopo aver preso coscienza della realtà aziendale e di mercato, nell'intento di migliorare l'economicità di gestione, ha avviato procedure volte a comprimere le spese di esercizio, con un monitoraggio attento e puntuale di ogni singola posta, ed ha perseguito il bilanciamento tra costi e ricavi diretti di ogni singola amministrazione fieristica, allo scopo di evitare, per quanto possibile, operazioni non redditizie.

Parallelamente, dal lato dei ricavi, una gestione più propositiva nella ricerca di partner commerciali, con una proposta di spazi espositivi e una gestione dei contratti, ha permesso di siglare accordi pluriennali importanti, a valere anche per il futuro, ma soprattutto ha evidenziato margini incoraggianti di crescita nell'attività fieristica, quasi in controtendenza rispetto ad un mercato in via di saturazione, in quanto altamente concorrenziale.

Risultati lusinghieri sono emersi anche nell'attività convegnistica, che manifesta una crescita costante dalla locazione degli immobili nell'ambito dello sviluppo delle piccole e medie imprese, caratterizzato da due accordi che, oltre a risultare remunerativi per la società, porteranno nella nostra provincia iniziative di ricerca applicata alla nanotecnologia e alle materie plastiche. Un dato solo per quello che riguarda il settore convegnistico: ha registrato nel 2007 un trend di crescita del 120%.

Il mercato fieristico convegnistico. Le considerazioni svolte in precedenza portano a concludere che il settore fieristico è altamente caratterizzato da instabilità, con carenza crescente, progressiva concentrazione amministrazione nei grossi poli, Milano e Roma. In ambito locale il mercato riflette i caratteri più sopra delineati ed offre una remunerazione non ancora soddisfacente.

Tale motivazione, per i tanti motivi di economicità di gestione, ha suggerito una dotazione di struttura minimale rispetto agli obiettivi da conseguire e di una organizzazione da potenziare.

Nonostante ciò l'attività fieristica svolta, sia direttamente che indirettamente, non ha fino ad ora dato 65 segni di rallentamento ma di dinamicità, con un sostanziale incremento nel corso del tempo, sia perché le varie amministrazioni richiedono necessariamente alcuni anni per entrare a regime, che per la prevedibilità e gradualità con cui gli utenti si avvicinano e diventano consapevoli dell'affermarsi del polo espositivo e fieristico.

E’ fondato ritenere che l'affitto di spazi a destinazione fieristica e servizi connessi, possa rappresentare uno degli elementi su cui fondare il riassetto economico della società. La crescita del settore convegnistico rileva nel recente passato è segno di vitalità e induce a ritenere che sarà confermata anche per il futuro. La situazione di locazione degli immobili.

All'interno dell'area del Censer si sono insediate due aziende: Consorzio di Mapla, Distretto di Materie Plastiche, società tra l'Università di Padova e un Consorzio con più di 1000 m² di spazio e “Veneto Nanotech”, società costituita dalle università venete e dalle più prestigiose istituzioni regionali, sempre con 1000 metri di affitto, con l'opzione di altri 1000 metri entro il mese di aprile 2008. Quindi abbiamo esaurito i nostri spazi d’affitto per la società.

La realtà immobiliare: gli amministratori hanno ritenuto di rafforzare la vocazione immobiliare della società, con l'acquisizione di un'area attigua al complesso e confinante con altro terreno di proprietà, ritenuta non solo strategica per la finalità sociale, rappresentando una sorta di completamento dell'intero complesso, ma anche per la particolare dislocazione assai prossima alle aree urbane.

Detta operazione immobiliare ha per la società un duplice significato: è strumentale e strategica all'attività ed ha gli obiettivi della società ed ha una valenza prospettica sul profilo economico e finanziario e il futuro potrebbe contribuire a invertire il trend negativo di gestione. Tale previsione, lascia trasparire senz'altro le interessanti opportunità di sviluppo. La storia recente, infatti, ha dimostrato come i luoghi dello sviluppo tendono a concentrarsi lungo le principali assi infrastrutturali.

La recente acquisizione di un'area di circa sei di ettari, effettuata dal Censer nelle immediate vicinanze del quartiere fieristico e confinante con altra superficie già di proprietà della società, risponde di detti requisiti.

Trovandosi lungo l'asse infrastrutturale che collega Rovigo a Padova e nelle immediate vicinanze di due caselli autostradali, in verità detta acquisizione dà risposte anche alle esigenze di dare sbocco su un’importante arteria a un'area del Censer, poco appetibile, posto lungo la linea ferroviaria di Bologna-Padova.

L’unione delle due aree ha dato maggior completezza al complesso immobiliare, creando nel contempo il presupposto per un razionale utilizzo delle stesse, tale da migliorare in futuro la posizione economica e finanziaria della società.

Praticamente abbiamo... avevamo un'area di proprietà del Censer che corre lungo tutta la ferrovia e abbiamo fatto un'operazione immobiliare, cioè, abbiamo acquistato questo terreno che ci dà l’opportunità di avere uno sbocco sulla strada statale o provinciale, quello che è, che passa davanti al Censer. La situazione finanziaria. 66 I tratti economici e storici evidenziano un miglioramento della situazione complessiva.

Praticamente siamo passati da perdite importanti, da 1 milione e € 200.000 del 2004, a l milione € 400.000 del 2005, ad una riduzione del 2006 a € 800.000, si prevede nel 2007 di essere intorno € 450.000 - 500.000, quindi abbiamo ridotto di quasi un terzo rispetto agli anni precedenti.

Il Censer ha attivato presso la Cassa di Risparmio di Padova Rovigo, dall'Unicredit Banca Impresa e dalla BBC Medio Polesine, linee di credito per un importo complessivo di € 4.385.000, a fronte di un valore di patrimonio immobiliare di circa € 35 milioni. Il Censer, inoltre, vanta un credito verso la Regione Veneto e l'Agenzia delle Entrate, per rimborso IVA, pari complessivamente a € 1.200.000. Il Piano di sviluppo.

Alla fine di eliminare le linee evolutive future è stato predisposto un Piano di sviluppo che sarà oggetto di esame a breve da parte dei soci. Tale Piano di sviluppo delle attività sociali, considera acquisito l'affidamento delle attività fieristica ad apposite società di emanazione della Camera di Commercio di Rovigo, sulla base di accordi in via di perfezionamento.

Quindi il Piano che abbiamo fatto noi, la proposta che faremo noi e i soci, prevede comunque che chi si occuperà delle fiere sarà una società della Camera di Commercio. In mancanza di un preciso indirizzo stabilito dall'assemblea dei soci, si è ritenuto, con la presente proposta, di articolare un Piano pluriennale che individui quanto all'attività da esercitare, due scenari alternativi sui quali l'assemblea sarà chiamata a esprimersi.

Il primo scenario che abbiamo preparato è: l'attività convegnistica e immobiliare, quest'ultima comprensiva di affitto degli spazi espositivi e servizi connessi, ipotizzando la gestione in proprio dell'immobile a destinazione fieristica.

La spiego un attimo meglio: abbiamo previsto che nell'ipotesi... sono due ipotesi, la prima che vi ho appena letto è quella che il Censer mantiene tutta la struttura e affida l'attività fieristica alla Camera di Commercio, cioè, la Camera di Commercio, tramite la sua società, organizzerà fiere; mentre se qualsiasi esterno, organizzatore di fiere, vorrà organizzare fiere, verrà a chiedergli spazi al Censer. La seconda ipotesi è che l'attività rimarrà al Censer solo quella convegnistica e di gestione immobiliare.

Gli immobili a destinazione fieristica verrebbero rilevati dalla società della Camera di Commercio di Rovigo. Praticamente nella seconda ipotesi abbiamo ipotizzato che noi manteniamo solo l'attività convegnistica e la gestione di tutti gli spazi del Censer verrà affidata all'altra società che a quella fieristica della Camera di Commercio, la quale ne disporrà come vorrà, potrà o autogestirsi e fare fiere o affittare a terzi gli spazi propri.

Il Piano nel suo complesso poggia essenzialmente su elementi di seguito descritti: una crescita progressiva dell'attività di affitto di spazi e utilizzazione espositiva e fieristica.

Perché noi dall'anno scorso abbiamo avuto circa il 40% di trend di crescita sugli affitti degli spazi fieristici, perché tra l'altro abbiamo avuto un grosso incremento grazie anche alla realizzazione del nuovo padiglione che il padiglione E) 67 che negli anni precedenti non c'era, invece quest'anno dal 2006 al 2007 è entrato in funzione e quindi abbiamo avuto la possibilità di entrare nel mercato molto più vasto, visto che questo padiglione è di oltre 7000 m² ed è molto versatile perché lo si può o vendere interamente o a pezzi.

Poi abbiamo avuto, come ho detto prima, un trend molto positivo sull'attività convegnistica che riflette un incremento notevole che ha caratterizzato gli ultimi esercizi e l’accresciuta -appunto, come dicevo prima- disponibilità di spazi locativi, perché siamo passati dai 6000 m ai 13.000 m di esposizione. Ecco, io avrei finito qui, se avete qualcosa sono qui a disposizione.

Intervento n. 181
Pagine 77–78
Punto 2

Censer Spa

Presidente del Censer

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No, non è una replica, è una cosa molto veloce, anche perché insomma... abbiamo idee diverse, quindi è difficile che io riesca a convincere qualcun altro. Volevo solo rispondere al Consigliere che era arrivato tardi, Guarnieri, chiedo scusa avvocato, la leggo spesso sul giornale, quindi.. la leggo spesso sul giornale.

Cioè, chiudere i debiti del Censer: il Censer è stato pensato qualche anno fa da qualcuno, c'è un'area la dismessa, è anche brutta da vedere quando uno entrava in città e qualcuno ha pensato: “Facciamo un polo espositivo”, ovviamente è nata anche in quest'aula, adesso non so.. è l'hanno pensata. Questa è stata la prima fase, hanno trovato i finanziamenti per farla e l'hanno fatta. È partita la gestione per la realizzazione dei fabbricati e avanti così per X. anni.

E siamo arrivati ad oggi che la mission della costruzione e della realizzazione del Censer è terminata, è finita. La parte fieristica è stata inventata praticamente dai Presidenti precedenti perché ormai, passando il periodo, passando le ristrutturazioni, le aree che andavano a liberarsi e a rinnovarsi, c'erano dei contenitori vuoti e bisognava riempirli, così si sono inventati questa formula fieristica, hanno fatto un dipartimento fiere all'interno del Censer.

E così è stato fino ad oggi, fino a Osti, dopo sono arrivato io..! 78 Cos'è che è vero? Che il Censer non può far fiere perché non ce la fa, non abbiamo i fondi che ha la società, per esempio la Camera di Commercio perché vengono dati i contributi della Regione Veneto, come ricordava prima il Consigliere Zangirolami, e quindi il Censer fa l'immobiliare. benissimo!

Il Censer fa immobiliare, e alla fine che proprietà ha da gestire? Ha due spazi già affittati a due società, il Consorzio Mapla e Nanotech, che tra l'altro questo qui, non so se voi lo conoscete, vi invito a passare al Censer e vi accompagno volentieri a visitare queste realtà che sono molto importanti per la città di Rovigo, che sono.. I veri investimenti del Censer sono l'Università, il Consorzio di Mapla e Nanotech, questo è un vero investimento.

Poi, sul piano economico questo non porta un equilibrio al Censer, non lo porterà mai, perché i metri quadri di affitto sono quelli e sono quelli, perché abbiamo tanti debiti! Non è vero che.. forse succedeva prima che le fiere avevano una perdita di 40 milioni.. non lo so.

Io garantisco che da quando sono subentrato io, e quindi il bilancio 2007, non abbiamo avuto perdite nelle fiere perché l'abbiamo fatto in modo oculato, abbiamo cercato dei partner migliori, abbiamo aumentato di spazi espositivi, abbiamo incrementato le entrate, perché avendo anche... passando dai 6000 metri su tre piani che avevamo prima, siamo passati ad avere un capannone, uno stand di 7000 m², e questo ci permette di entrare in un mercato completamente diverso immobiliare, perché possiamo permetterci di affittare questo spazio espositivo a più gente che fa per lavoro attività fieristica.

Mi dica?

Intervento n. 183
Pagine 78–79
Punto 2

Censer Spa

Presidente del Censer

Leggi intervento

Il debito bancario ad oggi è di € 4.500.000, l’ho detto prima. Chiunque costituisce... Noi siamo in attesa di € 1.200.000 di restituzione dalla Regione Veneto per contributi.

Il debito, tra l'altro, di 4 milioni di debito è anche.. perché probabilmente il Consigliere Avezzù si ricorda bene, negli anni passati aveva chiesto una ricapitalizzazione di 4 milioni ai soci, dove invece i soci hanno deliberato solamente per 2 milioni, quindi ci troviamo 2 milioni in meno.

Teoricamente, se i soci avessero ricapitalizzato ancora anni fa con tutto quello che dovevano dare, più € 1.200.000 che siamo in attesa dalla Regione Veneto, probabilmente avremmo un debito bancario pari a € 700.000 circa, che è il valore del terreno acquistato che dicevo prima. Questa è la fase debitoria. Questa è la realtà.

Quindi, non per fare polemiche, non per...

Il Censer lo possiamo anche chiudere, perché sarà forse il costo degli amministratori, sarà il costo del personale, a parte che probabilmente voi, qualcuno di voi meglio di me lo sa perché se lavora in banca sa benissimo che una società che una è S.p.A. che è inattiva non può avere.. accedere a crediti, quindi farebbe fatica anche a fare l'immobiliare se dovesse fare degli acquisti, perché se è inattiva, non produce, secondo.. non può... diremmo di no alla società, dovremo chiuderla ma non possiamo farlo perché per 10 anni abbiamo il vincolo di mantenere la società.

Non possiamo nemmeno far entrare soci nuovi, perché dobbiamo mantenere il 51% della società a soci privati; potremmo fare come hanno fatto Padova: prendiamo una società estera o 79 anche una società italiana, cediamo tutto il ramo d'azienda, a fronte di un ritorno economico al Censer, che gli permette di pagare i costi che deve sostenere. Il Censer deve sostenere i costi dell'Università, i costi delle strutture, e l'ammortamento e avanti...

Alla fine i costi sono quelli, non è che il Censer mangi i soldi, perché il bilancio è chiaro, insomma! Che si possa far meglio è ovvio, e questo è incanalato, che quest'anno abbiamo una perdita intorno.. meno di € 500.000 è vero ma non è dovuto perché si modificato solamente il parametro che esponiamo in più anni l'ammortamento, anche perché la gestione è completamente cambiata, anche perché le entrate sono completamente diverse rispetto agli anni precedenti.

Gli anni precedenti avevamo entrate che venivano da contributi da lavori fatti, da contributi da soci; negli ultimi anni non sono arrivati, cioè non è arrivato nulla e questo... E adesso cosa dobbiamo fare? La volontà è quella di lavorare in sinergia con la nuova società della Camera di Commercio, perché anche loro, lei diceva che loro hanno le conoscenze, le competenze, il personale...

A me non risulta, però... benissimo, che loro facciano fiere, gli spazi espositivi ci sono, lavoriamo insieme e facciamo quello che dobbiamo fare: una società che fa fiere e una società che fa immobiliare, che affitta spazi di capannoni per fiere. Questo è quello che noi diciamo e quello che io dico io alla fine. Tutto qua.

Per quello che riguarda il personale: quattro persone non mi sembra siano una cosa grandissima per una società, si può migliorare anche lì? Sì. (Qualcuno dall'Aula fa qualche domanda - incomprensibile)

Intervento n. 184
Pagine 79–80
Punto 2

Censer Spa

Presidente del Censer

Leggi intervento

Le persone costano intorno ai € 300.000, però c'è un dato, allora.. chiedo scusa, io mi trovo in una situazione da gestire che la trovo, cioè non è che io domani mattina posso andare lì a dire: “Tu, tu e tu, a casa!” Anche perché, se non ricordo male, da quest'Aula qualcuno ha fatto interrogazioni perché non abbiamo rinnovato il contratto a due co.co.co., se non sbaglio.

Da questi banchi e qua, qualcuno ha fatto un'interrogazione perché non abbiamo rinnovato due co.co.co., quindi adesso non potete dirmi che abbiamo diminuito il personale dove voi.. però è venuta da quell'interrogazione, è inutile che stiamo qua...

Cioè, voi avete interrogato il Censer, il Sindaco ha chiesto a me la motivazione, e la motivazione è perché siamo all'interno di una diminuzione dei costi e quindi abbiamo dovuto -le dico la verità, dispiacendoci e a malincuore- fare un'operazione del genere, quando si tratta di abbandonare e lasciare a casa la gente, dispiace. Però la strada è quella.

Lo sappiamo anche noi che bisogna tirare i costi, però ci sono dei tempi, non si potranno mai immaginare domattina cambiare il personale, rinnovarlo, cioè... percorso da fare. Per quello che riguarda i soci privati: i soci privati si sono astenuti nella mia elezione, è vero, è vero. Faccio fatica a rispondere alle motivazioni personalmente, anche perché, insomma, non sarebbe il caso, però io penso che la sinergia di lavoro che abbiamo trovato adesso con loro non vedo ostacoli.

Io non trovo, entrando nel mio 80 Consiglio di Amministrazione, una frase che mi ostacola, oppure non mi aiuta, perché tutto quello che facciamo è unanime, quindi, voglio dire che i soci, in qualche modo anche quelli privati, partecipano al lavoro. Questo è, volevo solo chiarire su questo, chiedo scusa se vi ho annoiato, però era solamente per chiarezza, siamo ancora qui e andiamo avanti.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.