Persona · attività documentata

Alessandro Duò

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
34
Sedute con interventi
3
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.Dal 26 gennaio 2017 al 14 maggio 20182 osservazioni documentali
Presidente del Consiglio di Amministrazione di ASM Rovigo S.p.A.Osservato il 16 novembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

16 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 11
Pagine 6–8
Punto 1

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO A PROJECT FINANCING SUL CIMITERO E GESTIONE SOCIETÀ ARCOBALENO S.R.L.”....................................................................................................................................4

Presidente del Consiglio di Amministrazione di ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Ho tanti appunti, e quindi vi chiedo scusa se rimango seduto. La ricostruzione storica degli eventi che hanno riguardato questa società è stata abbastanza precisamente già ricostruita, anche fedelmente, dal consigliere Menon, che, di fatto, ha fatto un excursus sulla situazione in cui mi sono anch’io imbattuto all’inizio del mio mandato.

Abbiamo trovato una società, Arcobaleno, che era stata acquistata ormai da diversi anni, che era in una condizione prefallimentare, perché, di fatto, non aveva un oggetto sociale da perseguire, venendo meno la possibilità di andare avanti con il secondo e il terzo stralcio del cimitero, e con tre posizioni di crediti da partecipazione, crediti finanziari e crediti commerciali, che nell’arco del mandato dell’Amministratore che mi ha preceduto, molto saggiamente, erano state completamente svalutate.

Queste tre posizioni, tanto per darci un ordine di grandezza, hanno prodotto una perdita nell’ordine 6 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 di 962.000 euro nel periodo; quindi una posizione pesantissima, rilevata dal M.E.F. in sede di ispezione, e che metteva nelle condizioni la gestione odierna e comunque degli ultimi anni di poter prendere circa... due strade avevamo a disposizione: avevamo a disposizione la possibilità di dare corso, quindi riattivare la società, quindi perseguire l’ipotesi di approvazione di un secondo e terzo stralcio del Project, o, naturalmente, portare i libri in Tribunale.

Queste riflessioni sono riflessioni che poi sono state anche anticipate nel piano industriale, dove abbiamo indicato Arcobaleno come una società non strategica per la società. In concetto di “non strategico” è diverso da “non detenibile”, nel senso che la governance di ASM ha ritenuto Arcobaleno non strategica e, quindi, comunque, da alienare o avviare procedure di diversa tipologia.

Cosa diversa, invece, è la delibera del Consiglio Comunale, che ha ritenuto, ai sensi della razionalizzazione delle società partecipate, la società non detenibile o, comunque, da dismettere.

Le due cose combaciano, però sono due valutazioni differenti, di cui della prima, naturalmente, mi assumo la responsabilità, perché ritengo e sono ancora convinto che non fosse un’attività che poteva essere realizzata direttamente dalla società, per le competenze che ha e per la struttura societaria che si era venuta a creare negli anni; la seconda, per ragioni normative che il Consiglio Comunale ha valutato coerentemente, credo, con la norma, di dismissione.

A questo punto, abbiamo, naturalmente, ritenuto che la soluzione migliore fosse quella di tentare di arrivare ad un’alienazione della partecipazione. Questa alienazione, naturalmente, passava per un rimettere in attività la società. Cosa che, effettivamente, è stata fatta con la delibera poi rifatta del 30 novembre 2017, in cui sono stati approvati il secondo e il terzo stralcio, e tutti i documenti conseguenti.

Il fatto di non vendere la società avrebbe avuto un’unica alternativa, secondo il nostro punto di vista, credibile e percorribile, e cioè quella di portare i libri in Tribunale.

Non ravviso ancora oggi dei vantaggi per l’Amministrazione Comunale, in primis perché, quello che non viene valutato contabilmente, però non si sarebbe eseguita un’ora che, di fatto, è un’opera necessaria per la città, di manufatti che sono ampiamente richiesti e che, secondo me, permettono anche ai cittadini di poter avere i propri cari vicini e, quindi, è, secondo me, un’opera indispensabile anche in termini di dignità in questo tipo di materia.

Inoltre, un eventuale anche fallimento della società non avrebbe fatto decadere un contenzioso che, comunque, sarebbe stato coltivato e sarebbe dovuto essere coltivato nei confronti del Comune, che vedeva richieste nell’ordine dei 2 milioni e mezzo di euro come risarcimento danni.

Un eventuale esito positivo di questo contenzioso non sarebbe stato neanche in questo caso esaltante, per quanto riguarda ASM e, indirettamente, l’Amministrazione Comunale, perché un’eventuale soccombenza dell’Amministrazione Comunale nei confronti di Arcobaleno avrebbe, comunque, prodotto il pagamento di somme risarcitorie che non sarebbero poi, di fatto, rientrate automaticamente nelle casse di ASM S.p.A., perché la società aveva una posizione debitoria importante nei confronti del costruttore, che poi è l’ex socio che ha venduto le quote ad ASM, e, naturalmente, avremmo avuto un aggravio anche di spese di procedura.

Quindi, di fatto, anche l’ipotesi di fallimento era un’ipotesi che ritenevamo dannosa, sia per ASM e sia, indirettamente, per l’Amministrazione Comunale. Io sono convinto che il fatto di avere acquistato questa società quando è stata acquistata sia stata una scelta che doveva essere fatta con maggiore attenzione, in quel momento.

Abbiamo ereditato una situazione pesante, che ci ha visto entrare soci già con la società in perdita e che, secondo me, è stata ammortizzata nel tempo grazie alla capacità anche di chi mi ha preceduto di svalutare le posizioni; posizioni che sono state svalutate e che, ad oggi, con quella cifra che viene indicata e che viene citata dal consigliere Menon, è una cifra che, comunque, rappresenta un valore, anche se non ampio, comunque positivo per la società, e che è prodotto da due atti, di fatto, concreti da parte della nostra governance: il primo è, comunque, un avviso pubblico, che non ha visto alcun soggetto, purtroppo, interessato, che ci avrebbe permesso di intavolare delle trattative anche con un terzo rispetto a quelli che erano i soci in quel momento; la seconda è una perizia che, comunque, ha prodotto questo risultato, un risultato comunque positivo, che esce dal bilanciamento tra disvalore societario e valore dell’avviamento societario in caso di perfezionamento dell’approvazione del Project e di completamento del Project.

Una perizia sulla quale, sinceramente, non possiamo dire 7 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 niente, anche perché è stata fatta da un perito che l’ha giurata e di cui si è preso la responsabilità e di cui abbiamo dovuto trattare in maniera molto prolungata anche con il socio precedente di ASM in Arcobaleno, che era Sta, che non era disponibile neanche a riconoscere questo tipo di cifre, tanto per dare l’idea.

È una scelta, sicuramente, che produce, secondo me, un beneficio per la collettività, perché comunque, con questa decisione, andiamo a far ripartire un’opera di cui ritengo si abbia necessità e che ritengo possa essere una risposta concreta alle richieste.

Poi c’è un’ulteriore alternativa, che vorrei rappresentare, anche in maniera più scolastica, più che realistica, ed era quella di intervenire direttamente come ASM nella società, quindi apportare le somme necessarie all’avvio del secondo e del terzo stralcio, quindi dotare la società dei capitali di cui necessitava, che si aggirano tra i 6 e gli 8 milioni di euro.

È una scelta che io, sinceramente, in maniera cautelare per la società e per l’ente che mi è stato affidato, e considerate anche le dotazioni di professionalità di cui siamo dotati, non mi sono sentito né di consigliare, né di perorare. Se qualcuno dei miei supporti ha qualcosa da aggiungere... credo che possa essere utile il supporto soprattutto del dottor Pasquin, che ha anche vissuto un po’ la cronistoria della vicenda. Grazie.

Intervento n. 33
Pagine 14–15
Punto 1

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO A PROJECT FINANCING SUL CIMITERO E GESTIONE SOCIETÀ ARCOBALENO S.R.L.”....................................................................................................................................4

Presidente del Consiglio di Amministrazione di ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Abbiamo anche avviato una trattativa con il socio di minoranza, per acquistare le quote di minoranza, per tentare di esperire un avviso sull’intera quota di partecipazione, e non abbiamo trovato disponibilità del socio privato. Ve le do come informazioni utili, insomma.

Sul fatto di cacciare i vertici, per fargli ritirare una causa nei confronti dell’Amministrazione Comunale, credo che stiamo parlando di cose che è più facile coniugarle al bar, che nelle sedi legali, o comunque nelle sede consone alla gestione... (intervento fuori microfono) Scusate, la società, se ritiene di essere stata danneggiata, la società Arcobaleno, se ritiene legittimamente di essere stata danneggiata e ha dei soci, anche se di minoranza, ha dei soci, è 14 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 evidente che non è che si può revocare gli Amministratori, se non perseguono gli interessi della società.

Inoltre, l’incompatibilità tra i servizi cimiteriali e le attività di onoranze funebri permane, perché noi non eseguivamo servizi cimiteriali tramite l’Arcobaleno, ma li eseguiamo anche direttamente. Questo è solo per informazione. Quindi, permane comunque questa necessità di non esercitare entrambe le attività.

Sulla richiesta di manufatti di questo genere, naturalmente sono dati di cui disponiamo, perché svolgiamo anche l’attività di Polizia mortuaria e, in realtà, ad oggi ci sono dati molto incoraggianti sul potenziale di questo tipo di opera. È quello che è capitato anche in qualche visita che abbiamo fatto agli uffici della Polizia Mortuaria, era un tema molto sentito.

La dottoressa Rosito è stata, secondo me, chiarissima nel trasmettere quello che io, forse in maniera meno efficace, ho cercato di comunicare; effettivamente, l’impossibilità a dare un servizio di questo genere, cioè, garantire la facoltà ad una persona di poter seppellire il proprio caro vicino agli altri, secondo me, è un degrado, in termini di dignità in questa fase della vita, che coinvolge tutti e di grande tensione morale per tutti, che credo, invece, sia un elemento su cui gli Amministratori devono prendersi le responsabilità di fare delle scelte e, naturalmente, perseguire delle decisioni, che possono essere anche impegnative.

È evidente che - lo diceva anche Masin prima - stiamo parlando, comunque, di una concessione che è del 2004, che, quindi, è tanti anni che è in pista, e dove è più difficile andare a ricostruire una situazione anche al passo coi tempi e con le necessità di oggi. Però, comunque, ha permesso di andare a risolvere un problema di infrastruttura e, soprattutto, di eliminazione di un contenzioso che era comunque pericoloso per l’Amministrazione Comunale.

Intervento n. 67
Pagina 24
Punto 1

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO A PROJECT FINANCING SUL CIMITERO E GESTIONE SOCIETÀ ARCOBALENO S.R.L.”....................................................................................................................................4

Presidente del Consiglio di Amministrazione di ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Non sarebbe neanche necessaria un’ulteriore replica, perché l’assessore Saccardin mi ha già anticipato nell’argomento principale, che era quello del rischio di soccombenza nel contenzioso. Però, per precisione e chiarezza, voglio anche rientrare su un altro elemento, perché non è stato dribblato volutamente, ed è anche sulla transazione sui crediti commerciali, che sono stati ridotti a 7.000 euro.

È stata una trattativa che, tra le altre cose, è stata anche avallata dall’organo di revisione Trevor, che sicuramente è stata indebolita dal fatto che non avevamo soggetti terzi interessati ad acquistare le quote e, sicuramente, che aveva come alternativa o ipotesi di controbilanciamento quella di tentare comunque il riavvio della concessione direttamente.

Cosa che non potevamo fare, perché, comunque, eravamo obbligati a vendere, ai sensi della norma sulle razionalizzazioni delle società partecipate e, comunque, che non avrebbe trovato proporzionalità, perché noi avremmo dovuto investire dai 6 agli 8 milioni per rientrare dei crediti commerciali, forse, con tutti i rischi d’impresa, che non è il nostro mestiere fare impresa, in un periodo che, da perizia, stimano 299.000 euro di utile in otto anni.

L’utile è diverso dai ricavi complessivi; quando si parla di 15 o 16 milioni si parla di ricavi complessivi dell’operazione, quindi non di utile, di marginalità d’impresa.

Su questo argomento io devo testimoniare che ritengo che sia un elemento su cui non scandalizzarsi, perché se c’è una garanzia per l’Amministrazione Comunale che il Project funzioni e arrivi fino in fondo correttamente, quello è proprio la rimuneratività del Project stesso, perché non possiamo pensare che un Project, che non è sufficientemente rimunerativo, abbia un potenziale di riuscita e di soddisfacimento del servizio pubblico, che è quello di infrastrutture cimiteriali.

Io credo che abbiamo avuto tutti l’onere di fare delle scelte, di assumerci la responsabilità di prendere delle decisioni, per vicende che non sono riconducibili a quella che è l’attuale Amministrazione del Comune e di ASM.

Ci siamo trovati con un Project, che è partito bene, ma che si è inceppato nel 2011, perché ASM - qui mi dispiace dirlo - abbiamo comprato delle quote per 205.000 euro, facendo immediatamente un finanziamento alla società per 300.000 euro, nel 2011, quando già Arcobaleno non pagava gli oneri dei servizi cimiteriali dal 2009; questo è un elemento di grande riflessione, perché abbiamo bruciato più di 900.000 euro in cinque o sei anni che, veramente, sono un dispiacere per tutti quanti.

Questa è la riflessione che va fatta. Poi, purtroppo, questo è avvenuto. Per fortuna, abbiamo avuto degli Amministratori che mi hanno preceduto, ripeto, che hanno avuto il buonsenso e sono stati consigliati in maniera puntuale dagli organismi di vigilanza e dai dirigenti, per cui questa perdita oggi è indolore, ma dobbiamo ricordarci che c’è stata questa perdita.

È indolore perché c’è stata la buona gestione di chi mi ha preceduto, che ha svalutato somme che, se non avessimo dato seguito al secondo e terzo stralcio, sarebbero state perse. Questa è la verità. (interventi fuori microfono)

14 maggio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

19 interventi
Intervento n. 9
Pagine 5–8
Punto 2

RELAZIONE AMMINISTRATORE UNICO ASM ROVIGO S.p.A. ALESSANDRO DUÒ - DISCUSSIONE”.....................................................................................................................................................5

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Grazie, buonasera a tutti.

I dati consuntivi sono importanti, però credo possono essere altrettanto importanti, se non anche di più, proseguire un argomento che non è all’ordine del giorno, ma che credo comunque coinvolga i temi della ASM, è della vicenda dei quattro lavoratori licenziati di ASM Onoranze Funebri, perché ho avuto modo di leggere il verbale del precedente Consiglio Comunale, sono state dette tante cose, e quindi credo che sia rispettoso anche nei confronti dei quattro dipendenti che ho visto in sala pro- seguire anche su questo tipo di discussione, e anche su questo tipo di argomento che ritengo alta- mente importante.

Poi, eventualmente, una volta affrontato proseguire con la situazione economico finanziaria e pro- grammatica di ASM.

E rompo subito il ghiaccio, lasciamo fare un po’ di foto ai giornalisti che di- straggono su un argomento così delicato, ma è evidente che a queste quattro figure va tutto il mio sostegno, la mia solidarietà per i casi umani, e quindi per le vicende che li hanno riguardati, e quindi quello che mi sarà possibile in termini di impegno concreto ci sarà per tentare di ricollocare in qual- che modo queste quattro persone.

Però credo che sia giusto, anche, fare un excursus sulla vicenda e fare una serie di chiarimenti che credo che siano indispensabili per i Consiglieri, per capire in che ambito ci muoviamo e ci siamo mossi per arrivare alla alienazione di una società, e come è stata gestita anche la vicenda di natura sindacale.

È una, come dire, relazione anche veloce che non vuole avere un contenuto polemico, però credo che sia giusto ricostruire la vicenda e riposizionare anche i ruoli che si sono interfacciati in questa antipatica e brutta storia per questi quattro lavoratori. Allora, ci troviamo nelle condizioni in cui ASM S.p.A. è chiamata, a seguito della ricognizione pe- riodica che valuta quali società sono detenibili o non detenibili, siamo chiamati a seguito di questa ricognizione a cedere ASM Onoranze Funebri.

Il fatto di doverla cedere è dettato da norme precise, sulle quali credo vi siate già confrontati in Consiglio Comunale, perché va approvata in Consiglio Comunale. E come ASM noi andiamo a re- cepire, non abbiamo purtroppo la facoltà di dire: “Sì, lo facciamo. No, non lo facciamo”.

Questa esanima ci indica l’alienazione di ASM Onoranze Funebri e noi dobbiamo adempiere, come do- vremmo adempiere a una serie di altre ulteriori alienazioni. ASM Onoranze Funebri viene quindi valorizzata, viene quindi fatto un bando pubblico, a questo bando pubblico partecipa un soggetto, nuovo costituito, che di fatto poi non si aggiudica l’acquisto diciamo della società perché Lorandi in qualità di socio, socio che è stato scelto con una procedura Pag.

5 di precedentemente alla mia gestione, non ricordo con precisione la data con cui è stato scelto il socio privato di ASM onoranze funebri, comunque con una procedura prevista dalle norme, ha il diritto statutario di esercitare la prelazione, e - come ci aveva annunciato in più occasioni - esercita questa prelazione.

Non ha assolutamente avuto né Lorandi, semmai ASM, l’interesse, ha avuto sicuramente uno svan- taggio Lorandi dal fatto che c’è stato un partecipante, altrimenti la gara avrebbe dovuto essere ri- pubblicata con riduzione dell’importo a base d’asta e con notevole soddisfazione per le casse di ASM andiamo a perfezionare la vendita, con la prelazione esercitata secondo le norme statutarie a Lorandi.

Precedentemente a questo, naturalmente, si instaura un dialogo con le parti sindacali, che inizia il 7 febbraio del 2017. C’è un primo incontro, al quale partecipa il sottoscritto, partecipa l’amministratore di Onoranze Funebri Laura Drago, e partecipano i sindacati. In quell’incontro, il primo, 7 febbraio del 2017, annuncio alle sigle sindacali che è nella intenzione della Amministra- zione Comunale, e quindi di ASM S.p.A., di procedere alla alienazione della partecipazione delle quote di proprietà di ASM.

Naturalmente è evidente che c’è un tentativo del sindacato di convincerci che la scelta non era quel- la corretta. Però per il primo elemento perché non è compito di ASM determinare quello che è ven- dibile, e quello che è detenibile, non posso, come dire, affrontare il tema.

E in secondo luogo: per- ché comunque ritengo che l’operazione abbia prodotto un risultato sopra ogni aspettativa di una so- cietà che ha avuto notevoli difficoltà negli anni, che solo nell’ultimo anno di gestione della dottores- sa Drago ha avuto qualche soddisfazione. Confermo insomma le intenzioni di procedere alla aliena- zione.

Specifico che un eventuale accordo sindacale deve essere perfezionato dalla società, perché è l’abc delle cose, un socio non può stipulare accordi sindacali in nome e per conto di una società dove de- tiene partecipazioni. Quindi c’è un unico interlocutore, che è l’amministratore unico di Onoranze Funebri, che è chiamata a perfezionare l’accordo sindacale con i dipendenti.

Che, anticipo, in quella occasione, e quindi siamo ancora al primo incontro, avremmo messo tutto quello che era possibile mettere, e poi adesso, poi nel continuare i ragionamenti vi spiego quello che secondo me si poteva fare, e abbiamo fatto. Però comunque anticipo che la figura, anche perché è obbligatorio, che era l’interlocutore è l’amministratore di Onoranze Funebri Laura Drago.

E che lei avrebbe avuto l’inca- rico di fare un accordo sindacale che cercasse di attenuare il più possibile i rischi per il personale di- pendente. Il 12 maggio del 2017 c’è una convocazione del tavolo sindacale da parte dell’amministratore di Onoranze Funebri, l’oggetto è il premio di risultato, ma si parla naturalmente anche di un accordo in vista della cessione della partecipazione.

In quella occasione diamo la disponibilità, già da lì, a un accordo che preveda degli obblighi da parte di chi acquista a non licenziare il personale nell’arco di tempo di due anni, che sono pochi, tanti, poi capisco e mi metto, cerco di mettermi nelle condizioni insomma di un lavoratore che è evidente che due anni non sono molti, e quindi che cosa dire ai la- voratori, se non che effettivamente è un periodo di tempo breve? Però è un periodo di tempo che è meglio di zero.

È meglio di zero, ed è meglio, ed è, secondo me, il primo passo di una trattativa che poteva essere condotta meglio da entrambi le parti, qui ci metto anche io la parte di responsabilità magari della azienda Onoranze Funebri, perché ASM non avrebbe potuto stipulare un accordo sindacale, ASM S.p.A.; mi dispiace che c’è questa locuzione di nomi che è ripetitiva, ma...

E non dobbiamo nascon- derci che siamo in una condizione in cui la società è già partecipata da un privato, ed è un privato che già comincia a comunicarci tutta una serie di criticità su un accordo che avrebbe, secondo lui, danneggiato la società stessa. Quindi il fatto di avere un amministratore unico di emanazione di ASM S.p.A., non ci pone in totale libertà di contrarre qualsiasi tipo di, come dire, accordo anche a svantaggio della società stessa.

E quindi avremmo comunque percorso un tragitto che poteva essere rischioso. Poi, questo per precisione, e perché i Segretari Sindacali sanno meglio di me, che questi accordi hanno tante protezioni, ma sicuramente c’è un elemento che non dà protezioni, che è quello delle Pag. 6 di crisi aziendali, dove si riesce anche ad andare oltre questi tipi di accordi.

E mi sembra che i quattro lavoratori siano stati licenziati per crisi aziendale. Che poi Lorandi, e la nuova Onoranze Funebri dovrà dimostrare nelle sedi opportune. I due anni di tutele, naturalmente, ai sindacati non sono gra- diti.

Il 19 luglio c’è una seconda convocazione, il 19 luglio del 2017 c’è una seconda convocazione per sollecitare il tentativo di un accordo sindacale, sempre partendo da questi due anni di proposta. In quella occasione i sindacati sono molto critici rispetto a questa opportunità, perché ritengono che la tutela sia irrisoria. Io ritengo che, comunque, poteva essere un elemento di contrattazione, tant'è che chiediamo una controproposta.

C’è una controproposta, per precisione, perché è giusto fare un quadro più completo possibile, c’è una controproposta che arriva il 29 settembre del 2017, è un accordo proposto dalle organizzazioni sindacali via mail per tramite di uno dei segretari, dei responsabili di una sigla sinda- cale.

Questa proposta, di fatto, va a descrivere uno scenario in cui non si fa una cessione di quote, ma prende spunto quasi da una cessione di azienda, o da una cessione di ramo di azienda, e quindi prevede tutta una serie di obbligazioni che avrebbe dovuto contrarre ASM S.p.A. che in forza di norme che purtroppo non ho scritto io, non ha scritto neanche questa Amministrazione Comunale, purtroppo non può contrarre. Con una solidarietà di ASM in caso di licenziamento, e quindi di rias- sunzione dei dipendenti.

Con un obbligo, un divieto di non licenziamento per dieci anni e quindi tutta una serie di richieste, poi eventualmente lascio anche agli atti la bozza di accordo sindacale, che credo sia stato trasferito anche al Consiglio Comunale. Il 21 settembre si svolge un incontro, in cui Onoranze Funebri, Laura Drago, sottolinea che l’accor- do, la bozza così come è stata proposta dai sindacati è irricevibile.

L’1 ottobre i sindacati decidono di coinvolgere nella discussione il Consiglio Comunale e il Sindaco, inviando appunto questa bozza di accordo. Il 2 ottobre apprendiamo, per le vie brevi, che non è più intenzione delle sigle sindacali, poi lo for- malizzeranno, andare avanti nella trattativa sindacare, perché hanno deciso lecitamente di rivolgersi alla Amministrazione Comunale.

Il 16 ottobre tentiamo un ultimo intervento tramite l’amministrato- re di Onoranze Funebri per comunque fare un accordo sindacale fino a 3 anni, con obbligo di non li- cenziamento fino a 3 anni, mancano pochi giorni al bando, questo tentativo viene respinto. Noi pro- cediamo con la pubblicazione del bando, il quale si perfeziona.

Allora forse è anche stato un excursus noioso, perché è evidente che è difficile anche, come dire, senza appunti anche per me, immagino per voi, avere percezione della ricostruzione, però sicura- mente va fatta chiarezza su tre aspetti. Il primo: che è evidente che non eravamo a conoscenza di una intenzione di chi acquistava di procedere a licenziamenti o riduzione di personale.

Secondo elemento importante è: per quanto possa valere anche in Tribunale, voglio dire, il sotto- scritto era a conoscenza per le vie brevi che Lorandi non era intenzionato a procedere con riduzione di personale. E se sarò chiamato lo potrò, come dire, confermare.

Che cosa è intervenuto a seguito dell’acquisto della azienda e che cosa è intervenuto nei mesi suc- cessivi che hanno prodotto, addirittura, a quello che mi è dato sapere una crisi aziendale che giusti- fica dei licenziamenti sinceramente non posso saperlo. Non posso saperlo, ci dispiace molto, perché le premesse con Lorandi non erano queste, non erano queste. Ma erano premesse gentleman agree- ment voglio dire.

Eravamo, comunque, nell’obbligo di cedere la società, molti una volta esperito il bando, e esperita la prelazione erano soddisfatti del fatto che non era arrivato qualche avventuriero, ma c’era una azienda importante di riferimento organizzata finanziariamente molto sana, che ha acquistato le quote, che era già sul territorio e quindi conosceva il territorio. Ma su una cosa bisogna che ci chia- riamo: ASM S.p.A., senza commettere illeciti, non può procedere ad assunzioni, neanche in questi tipi di casi, purtroppo.

Perché abbiamo degli obblighi che contingentano le assunzioni, e qualsiasi assunzione che andremo a fare sarà con procedura pubblica. Il secondo aspetto è che ASM per quanto potesse fare le attività di moral suasion sull’amministrato- re nominato in forza della partecipazione che aveva, non poteva fare un accordo sindacale per una propria partecipata, perché quell’accordo sindacale doveva essere sottoscritto dalla azienda stessa. Pag.

7 di Terzo: sicuramente non poteva impegnare con delle obbligazioni pesanti, che sicuramente non era- no nei miei poteri, il fatto di rendere corresponsabile ASM per i comportamenti di chi acquistava, chiunque esso sia.

Detto questo, quello su cui stiamo lavorando, oltre che naturalmente parlare con tutti i fornitori che abbiamo deciso di collocare per fine mese, con tutti i fornitori di servizi di ASM per proporre a tutti loro una attività che credo sia il confine del lecito, ma a questo punto abbiamo delle norme talmente rigide che bisogna sempre temere anche di questi aspetti, andremmo a convocarli e chiederemmo in maniera volontaria se riescono a coinvolgere qualcuno dei dipendenti che sono stati licenziati, come dire, nei servizi che abbiamo attualmente in esternalizzazione.

Secondo: quello su cui possiamo lavorare per il futuro, con il supporto della Amministrazione Co- munale e dell’Avvocatura Civica, è quella di un regolamento, di una variazione del regolamento di selezione, di assunzione di personale in ASM che preveda, perché è evidente che non si può scrive- re nome e cognome sui regolamenti, ma che preveda dei punteggi, o comunque degli elementi che diano vantaggio a personale che ha operato nelle società partecipate della Provincia, a quel punto.

O comunque del settore di riferimento. Queste sono le cose che possiamo fare. Non possiamo fare mobilità, perché il sindacato sa meglio di me che purtroppo c’è una norma che è diventata più stringente di quella precedente, in cui c’è in teoria questo calderone dell’elenco delle mobilità regionali dal quale bisogna attingere in caso di so- cietà partecipata.

E sicuramente non possiamo procedere ad assunzioni. Capisco che è difficile, mi dispiace molto per il personale, mi dispiace veramente perché alcuni li conosco un po’ di più, altri non li conosco. E immagino che le vicende personali siano pesanti, e quindi se ci sono gli elementi per impugnare i licenziamenti fate bene a farlo, è evidente.

Non credo che ci siano elementi per impugnare il bando. Detto questo, anche fuori dai compiti isti- tuzionali ci sarà il massimo impegno da parte del sottoscritto per tentare, e credo che su questo ci sarà il contributo di tutti i componenti del Consiglio Comunale, di tentare di trovare una soluzione per il personale che è stato licenziato.

Ho anche avuto, questo per dare un quadro completo, un con- tatto con Lorandi, per cercare di capire se ci sono elementi per ritrattare su alcune valutazioni e eventualmente per trovare delle soluzioni economiche di incentivo su alcune altre posizioni, e su quest’ultimo punto ho avuto una disponibilità maggiore rispetto al primo punto, la sintesi è un po’ questa. Grazie, se volete...

Intervento n. 11
Pagina 8
Punto 2

RELAZIONE AMMINISTRATORE UNICO ASM ROVIGO S.p.A. ALESSANDRO DUÒ - DISCUSSIONE”.....................................................................................................................................................5

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Se qualcuno vuole intervenire io rispondo, non mi nascondo.

Intervento n. 15
Pagina 10
Punto 2

RELAZIONE AMMINISTRATORE UNICO ASM ROVIGO S.p.A. ALESSANDRO DUÒ - DISCUSSIONE”.....................................................................................................................................................5

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Sì, sì. La mia naturalmente tratta di ricognizione su partecipazioni dirette e indirette, e quindi non viene assolutamente trattato il tema di cedere complessi aziendali, assolutamente. Il secondo: io ho inserito nel piano la partecipazione, l’alienazione della partecipazione perché ri- tengo, a livello economico e finanziario, che sia stato un elemento positivo per ASM.

E quindi fac- cio quello che mi dice il Consiglio Comunale, e quindi faccio quello che nella Delibera del Consi- glio Comunale mi dite di fare. Però, è evidente, al netto di quello che è successo ai dipendenti, di cui c’è la più ampia solidarietà, che a livello economico finanziario ritengo che ASM abbia fatto una operazione ottima nel cedere a quel prezzo la società. Sui pagamenti: l’azienda è stata acquistata e pagata in un'unica soluzione.

I pagamenti erano rateiz- zati perché temevamo la possibilità di un bando deserto, e quindi auspicavamo che ci fosse una par- tecipazione maggiore possibile. Abbiamo messo regole che potevano limitare la partecipazione per ragioni di tutela dell’azienda. Per ragioni di tutela dell’azienda, e quindi abbiamo tentato con altre regole di facilitare la partecipazione.

Era un pagamento rateizzato che aveva come contrappeso il patto di riservato dominio... Il pegno, scusate, il pegno sulle quote, e quindi avevamo un elemento di tutela ampio, compresi l’esercizio di voto. E probabilmente, ad esempio, in una situazione del ge- nere avremmo avuto maggiore forza contrattuale in una vicenda come questa, come quella che an- diamo a discutere oggi.

Intervento n. 25
Pagina 12
Punto 2

RELAZIONE AMMINISTRATORE UNICO ASM ROVIGO S.p.A. ALESSANDRO DUÒ - DISCUSSIONE”.....................................................................................................................................................5

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Solo per precisione: allora la ricostruzione è precisa, ma è una ricostruzione alla quale naturalmente io non ho partecipato perché non è un tecnicismo, cioè un socio non può stipulare accordi sindacali in una azienda dove detiene una partecipazione. L’unico incontro a cui ho partecipato è stato il primo in cui ho comunicato l’intenzione di cedere la partecipazione. Questo per chiarezza.

Secondo aspetto: io parlo per il sottoscritto, non ho mai dato rassicurazioni sul personale, ma non perché fossi convinto del contrario, perché è evidente che le rassicurazioni sono formali o non pos- sono essere... Però non vi nascondo, e vi ripeto: sono pronto anche, come dire, a confermarlo nelle sedi opportune che Lorandi verbalmente a me aveva dato ampie rassicurazioni, che io non avevo diffuso. Però lui aveva dato ampie rassicurazioni.

E se sarò chiamato a confermarlo, lo confermerò. Quindi io, sinceramente, se devo proprio essere trasparente vi dirò che ero abbastanza sereno sulla prospettiva. La sintesi adesso non so se ho dimenticato qualche punto.

Intervento n. 28
Pagina 13
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Le ripeto: io non ho dato rassicurazioni a nessuno, ma perché non avevamo elementi per dare rassi- curazioni. Però le confermo che io avevo ricevuto ampie rassicurazioni da Lorandi, avevo ricevuto ampie rassicurazioni, che non si sono verificate, però le avevo ricevute.

Intervento n. 34
Pagine 14–15
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Rispondo più veloce, perché i temi sono tanti, sinceramente l’analisi è completa, naturalmente non la condivido, ma è completa. Ritengo che per quanto riguarda ASM la procedura sia assolutamente ineccepibile. Si poteva fare di più?

Da entrambe le parti, anche da parte della rappresentanze per tentare di avere un minimo di tutela del personale, non si è avuta. Sarebbe comunque difficile tutelare personale in caso di crisi aziendale, però ritengo che quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto in maniera cor- retta.

Non abbiamo figure interne nell’aspetto dei bandi di gara, e quindi abbiamo attinto al Consu- lente del Tribunale per le procedure ai sensi del 50, e quindi del Testo Unico degli Appalti e per quanto riguarda le procedure di alienazione. È vero, c’era un patto parasociale, non fatto dal sottoscritto, c’era. Rettifico: c’era un presunto patto parasociale, non sottoscritto da me, ma che era precedente alla mia gestione, che io non ho mai rite- nuto valido.

È stato variato, è stato variato. (Intervento fuori microfono) Pag. 14 di

Intervento n. 35
Pagina 15
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Sì, mi lasci finire. Allora c’era un patto parasociale, che era da ereditare a chi acquistava le quote che è stato un compromesso indispensabile per annullare il patto parasociale precedente. Un patto parasociale precedente, oltre a delle norme statutarie che abbiamo modificato.

E che davano, come ha detto Lei, un grande potere da parte di Lorandi sulla società, su questo ha ragione.

Intervento n. 38
Pagina 15
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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No, è venuto in Consiglio.

Intervento n. 41
Pagina 15
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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E comunque non è stato sottoscritto da me il patto parasociale. Non era un patto parasociale sotto- scritto da ASM, adesso è un tecnicismo, ma purtroppo... (Intervento fuori microfono)

Intervento n. 43
Pagina 15
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Allora sull’acquisto delle quote di Minoranza non c’era nessuna disponibilità del Lorandi a cedere le sue quote di Minoranza, questo per chiarire. Quindi non era per.. Abbiamo tentato anche di, come dire, verificare questa situazione, ma non abbiamo trovato disponibilità.

Sul fatto di escludere i soggetti in causa con ASM qui, se vogliamo essere come dire, franchi non c’era... C’era condivisione da parte di tutti i soggetti in campo su questo. Perché c’erano dei timori sugli operatori in causa.

E quindi è stata fatta seguendo una logica di buon senso e di tutela delle maestranze. Poi...

Intervento n. 51
Pagina 17
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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È solo per ricostruire, anche per il Consigliere Vernelli. Allora mi sono preso tutti gli appunti, per- ché poi è passato del tempo. Allora al momento in cui abbiamo deciso di vendere ASM Onoranze Funebri c’era un patto parasociale vigente tra ASM e Lorandi che era molto precedente al sottoscrit- to.

Questo patto, che era molto più svantaggioso, è stato risolto consensualmente. A fronte, natural- mente, in una trattativa che è all’interno dei miei poteri, perché il sottoscritto non ha sottoscritto pat- ti parasociali, perché un patto parasociale avrebbe dovuto venire in Consiglio Comunale, è stato ab- bozzato ed è diventato elemento integrante del bando di gara, il patto parasociale che avrebbe dovu- to sottoscrivere il terzo acquirente, questa è stata la mediazione, solo per precisione.

Intervento n. 57
Pagine 17–18
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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È corretto, nel senso che non siamo andati... È il patto parasociale precedente, e infatti i riferimenti sono quelli, ed è un frutto di una articolata trattativa che ha prodotto anche la possibilità di andare a Pag. 17 di cedere Onoranze Funebri.

E quindi non stiamo parlando di un patto parasociale, c’era un patto para- sociale precedente e su cui siamo andati a fare una transazione.

Intervento n. 61
Pagina 18
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Sì, confermo che c’è questa incompatibilità tra l’esercizio delle due attività, sulla quale poi pendono anche dei contenziosi. Parzialmente risolti.

Intervento n. 63
Pagina 18
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Proseguo?

Intervento n. 78
Pagine 20–22
Punto 2

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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Bene. Grazie. Allora, come dire, un piccolo cappello iniziale: andiamo a rappresentare i dati di conto economico e stato patrimoniale e anche finanziari della società, che ha messo in opera una serie delle azioni pre- viste dal piano industriale.

Andiamo a rappresentare anche l’andamento rispetto al 2016 delle varie voci ed anche delle varie attività e quindi delle varie A.S.A. che svolge. Partirei immediatamente dal conto economico riclassificato. È un anno positivo, naturalmente, entu- siasmante per effetto dei dividendi che otteniamo dalle nostre società partecipate, ma che vede dei segnali di miglioramento anche nella parte alta, nonostante tutta una serie di difficoltà che ASM ha Pag.

20 di strutturalmente, e che ha necessità di ristrutturare nel corso del tempo, e quindi in un arco di tempo che ci siamo detti dell’ordine dei tre anni. Vediamo che i ricavi caratteristici sono in leggero aumento, del 3,81 per cento. Quindi siamo una azienda, 3,48 per cento, siamo una azienda che circa genera 7.600.000 euro di ricavi.

Abbiamo una sostanziale stabilità dell’incidenza degli acquisti di materie prime, su questa voce sappiamo benissi- mo che incidono molto l’acquisto di farmaci. Abbiamo una sostanziale conferma delle variazioni delle rimanenze di materie prime. Abbiamo un piccolo aumento delle attività di servizi che siamo andati a contrarre.

Il costo dei godimenti di terzi, invece, è in leggera flessione, è di circa 6.800 euro. E abbiamo, inve- ce, un aumento abbastanza importante negli oneri diversi di gestione che poi andremo a vedere nel dettaglio. Questo produce un valore aggiunto che è comunque dell’ordine di 2 milioni e 200, con un costo del personale che subisce una leggera riduzione.

Leggera riduzione che è stata effettuata a fronte di fuoriuscite di personale in pensione o in prepensionamento e che avrà un ulteriore miglio- ramento nel 2018, perché è venuto sulla coda dell’anno del 2017, e quindi vedremo una variazione consistente proprio nel futuro conto economico di esercizio.

Il risultato è sempre negativo, in miglioramento di circa 256.000 euro, ma comunque negativo, e quindi la prima riflessione è che naturalmente il percorso è lungo, è un percorso che vedrà una ulte- riore riduzione anche nel 2018 di questo dato, per tentare di renderlo più vicino possibile al pareg- gio nell’arco di questi tre anni. Gli ammortamenti di immobilizzazioni immateriali aumentano per l’effetto dell’acquisto di soft- ware che si erano resi obsoleti sulla attività di gestione farmacie.

L’ammortamento delle immobiliz- zazioni materiali invece è in riduzione, non si sono fatti grandi investimenti quest’anno. E le svalutazioni sui crediti vengono portate a 63.000 euro e concordate con la nostra società di re- visione, sono relative prevalentemente ad “Arcobaleno” che siamo andati completamente a svaluta- re per circa 20.000 euro e in parte ad altri costi, altri crediti commerciali.

Abbiamo fatto un accantonamento rischi di 40.000 euro a fronte di una causa di lavoro, una causa di lavoro per un ex dipendente che è stata assunta con più contratti a progetto, poi a tempo determina- to, poi cessata nel periodo febbraio 2010 - marzo 2013, questa dipendente si è ripresentata con una causa del lavoro, e quindi abbiamo dovuto prevedere degli accantonamenti.

Abbiamo, quindi, i proventi da partecipazione che annunciavo prima che sono entusiasmanti, quest’anno abbiamo proventi per 2.837.959 euro, che derivano dalle nostre due partecipazioni stra- tegiche, la larga parte delle nostre due partecipazioni strategiche, ASM Set, e Ascopiave. Abbiamo, anche, svalutato quello che rimaneva da svalutare, i 18.000 euro sono relativi sempre ad “Arcobaleno”, che risulta completamente svalutata.

Abbiamo un aumento, invece, degli interessi e degli oneri finanziari, che passano da 153.000 a 210.000 euro, non c’è da prendere paura, abbiamo riorganizzato le linee di credito, anche per soddisfare la necessità di investimento del bene indu- striale, questo ha prodotto, naturalmente, nella prima annualità, dove si registrano i primi costi di questi nuovi mutui, un incremento che poi andrà a normalizzarsi negli anni seguenti.

Il risultato al lordo dell’imposta è di 1.544.000 euro di utile, che plausibilmente sarà quasi tutto a beneficio del Comune, perché le imposte sappiamo che abbiamo una incidenza molto ridotta. Se vo- gliamo passare agli slide. A livello di stato patrimoniale, naturalmente, abbiamo la fotografia al 31 dicembre abbiamo dispo- nibilità liquide per 4.535.000 euro.

Abbiamo crediti commerciali che, come vedete, passano da 3 milioni e 200 dello scorso anno, a 3 milioni e 700. Quindi il nostro fornitore principale, creditore principale che è il Comune ci paga un po’ peggio, non abbiamo sostanzialmente più credito verso altri soggetti e per altri soggetti in larga parte questa voce è Iva, per effetto dello split payment quin- di non si genera più credito Iva, e quindi passiamo da 304.000 euro di crediti a 99.000 euro di credi- ti verso altri.

Sulle rimanenze c’è un leggero aumento, su questo siamo all’ultimo esercizio in cui il criterio adot- tato era del costo medio ponderato di valutazione delle rimanenze, dal 2018 passeremo al costo net- to di acquisto, e naturalmente un valore che è quasi totalmente riconducibile alle farmacie. Pag. 21 di C’è un leggero calo dei ratei e sconti.

C’è, naturalmente, una sostanziale stabilità nelle immobilizza- zioni finanziarie, che in larga parte sono rappresentate dalla nostra partecipazione in Ascopiave. Su questo ovviamente è utile sottolineare che hanno un valore molto maggiore rispetto a quello che è registrato a bilancio, abbiamo immobilizzazioni materiali che sono sostanzialmente confermate, come anche quelle in corso.

Abbiamo un aumento delle immobilizzazioni materiali per quello che accennavo prima, per un grosso investimento che è stato fatto per obsolescenza del software che ci supportava nella gestione delle farmacie, che è stato completamente rinnovato e quindi abbiamo un aumento. C’è, invece, un aumento ridotto in termini di incidenza, però anche per quello della gestione del personale e delle paghe.

Ecco, sulle immobilizzazioni finanziarie abbiamo una variazione in dimi- nuzione del fondo di tesoreria INPS di circa 50.000 euro che contribuisce a questa riduzione delle immobilizzazioni finanziarie. Questo anche per dare un quadro.

Debiti verso fornitori di merci e servizi, come vedete abbiamo un netto calo dei debiti verso i forni- tori, questo credo che sia un elemento positivo per l’azienda pubblica, che credo debba dare anche un esempio positivo di virtuosismo nei pagamenti dei fornitori, poi lo vedremo negli indicatori an- che economici, e quindi ha meno debito verso fornitori e quindi paga meglio. E debiti verso istituti previdenziali sostanzialmente si attestano. Debiti per oneri tributari in leggero aumento, in sostan- ziale aumento.

Ulteriori elementi importanti da sottolineare, credo, siano i debiti verso banche a lungo termine, perché sul finale dell’anno abbiamo contratto i mutui necessari e abbiamo la disponibilità liquida necessaria per andare a assolvere il piano industriale che deve perfezionarsi obbligatoriamente nel 2018, altrimenti dovremmo rinunciare a questa disponibilità, perché diventano non funzionali al no- stro stato patrimoniale, per l’acquisto di piazzale Di Vittorio e la riqualificazione.

Naturalmente abbiamo un capitale netto che aumenta per effetto degli utili generati nell’esercizio. Gli indicatori sono sostanzialmente positivi, e quindi abbiamo una posizione finanziaria netta che migliora di circa 1.300.000 euro. L’EBITDA, che rimane sempre negativo, ma la sua negatività si riduce.

Una posizione finanziaria netta rapportata all’EBITDA che è in leggero miglioramento. Un capitale circolante netto che, invece, è in netto miglioramento. Ed ecco qui i giorni clienti, i giorni fornitori, vediamo che c’è, rispetto ai giorni fornitori un eccellente miglioramento, e quindi paghia- mo molto meglio i nostri fornitori.

Come giorni clienti c’è un leggero peggioramento. Il patrimonio netto come vedete migliora molto, per effetto soprattutto degli utili di esercizio, e na- turalmente in funzione del prelievo che ci sarà in sede di approvazione andremo a verificare se la posizione del patrimonio netto rimane stabile o può aumentare.

Ho fatto anche una scheda che fotografa la situazione delle azioni di Ascopiave poste a garanzia del sistema bancario, è una fotografia al 31 dicembre, poi ci sono effetti di ulteriore miglioramento che verranno verificati nel 2018. È la situazione ante riorganizzazione del debito era quella di, per com- plessivamente una disponibilità del sistema bancario di 8.600.000 euro, avevamo posto a garanzia 6.690.000 pezzi con le varie posizioni.

Attualmente abbiamo linee di crediti per 11.500.000 euro con azioni Ascopiave a garanzia pari a 4.700.000 pezzi, ma vi annuncio che ci saranno altri 1 milione e 300 pezzi che sono in fase di libe- razione. Su questo elemento erano... (Intervento fuori microfono)

Intervento n. 79
Pagina 22
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2 milioni e 600, 2 e 6, 2.6. Se è quello lì, 2.600.000 pezzi.

Intervento n. 81
Pagine 23–25
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Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Naturalmente è sempre in aggiornamento, ma attualmente è 3.25. Oggi è 3.26. Il valore di carico a bilancio è 1.69.

Diciamo che la fotografia post riorganizzazione del debito, però questa è una fotografia al 31 dicembre, prevederà circa 3.500.000 pezzi a garanzia.

Sul rendiconto finanziario, naturalmente, abbiamo il risultato finale che è variazione di liquidità, anzi partiamo dalla variazione di liquidità, e quindi la cassa generata nel periodo che è un risultato importante, la disponibilità in banca è di 4 milioni e 5 circa, e naturalmente su questo incide sia la gestione caratteristica, sia i dividendi, sia la riorganizzazione delle linee di credito.

Naturalmente abbiamo fatto una serie di analisi anche sull’andamento dei servizi, per capire quali sono le criticità maggiori nella azienda, le conosciamo già, però è utile fare un aggiornamento atti- vità per attività. Abbiamo l’attività di accertamento e riscossione che è in sostanziale equilibrio, non cambiano i ricavi, non cambiano i costi di produzione, se non con variazioni minime, e non varia il costo del lavoro. Quindi è una attività che sostanzialmente non ha subìto grandi cambiamenti.

È una attività che noi portiamo avanti in regime di proroga annuale. E quindi dove è necessario sicura- mente fare una valutazione con l’Amministrazione Comunale per tentare di capire se ci sono le con- dizioni per un affidamento più lungo nel tempo, e quindi non con un affidamento di carattere solo annuale, che ci permetta di fare valutazioni anche in termini di investimento.

Ad oggi non siamo stati in grado di fare questo tipo di attività, è in atto un dialogo, perché questo ci permetterebbe anche di andare a riqualificare tutta una serie di strutture che permettono, diciamo, di fare l’attività di affissioni. È un affidamento, anche questo, che ha i suoi anni, perché è del 2002.

E quindi necessita anche di un ridisegno delle attività permesse e non permesse, perché attualmente non possiamo lottizzare vuoto per pieno degli spazi, piuttosto che fare altre attività che avrebbero magari un senso a livello commerciale, ma che la convenzione attuale non permette. Gestione Calore: è una attività a consuntivo, che sostanzialmente rimane stabile, ma è comunque un elemento positivo per la società. Servizio che è costato leggermente di meno, ma questo è per effet- to della stagione termica.

Con costi di produzione che sono sostanzialmente proporzionati ai ricavi. Il costo del lavoro è in leggera diminuzione per effetto dell’impegno del personale di quella attività su altre attività dell’azienda o in percentuale maggiore. Ed è una delle attività che naturalmente sul quale dovremo lavorare nel 2018 e nel 2019 per arrivare, anche qui, alla ridefinizione, se ci saranno le condizioni, di una revisione dell’affidamento.

Che dal nostro piano industriale, che naturalmente deve essere allineato con gli atti della Amministrazione Comunale, vede un ruolo di ASM più atti- vo, e quindi più propositivo in grado di realizzare investimenti di riqualificazione del settore. Sui cimiteri abbiamo, invece, un netto miglioramento, sia in termini di ricavi che, come vedete, sono aumentati, sia in termini di riduzione dei costi, e quindi una attività che andava male, adesso va bene.

Parte del personale che era impiegato nei servizi cimiteriali è passato ad attività di accerta- mento della sosta. Questo ha prodotto un beneficio sia della attività dei servizi cimiteriali e poi, ve- dremo anche, un beneficio della attività di accertamento della sosta. Verde pubblico: questa è un po’ la nota dolente delle attività, è una attività che sostanzialmente, vede gli stessi risultati.

Ci eravamo dati un obiettivo che non è stato realizzato di pubblicare un ban- do di gara di carattere europeo entro quest’anno, e quindi in corso già nel 2018.

Con gli uffici non siamo stati in grado di arrivare a questa deadline, e quindi abbiamo dovuto procedere con affida- menti in linea con quelli dei precedenti anni e anche per quest’anno, questo ha prodotto, e poi su questo non ci esimiamo anche da confrontarci su questo tema, ha prodotto, naturalmente, dei disser- vizi che è giusto insomma affrontare e che confidiamo di poter eliminare a partire dal 2019. Se possiamo continuare.

Poi sulla gestione dei parcheggi abbiamo un netto miglioramento, credo che l’elemento più positivo da verificare sia nella tabella successiva, magari poi ci torniamo su quella, è quello degli accerta- menti, qui abbiamo un dato molto interessante, che è il numero degli accertamenti, diviso per anno, naturalmente il 2018 in corso abbiamo il dato al 30 aprile, nel 2017 e nel 2016.

Abbiamo fatto an- che una stima degli importi delle sanzioni, naturalmente con la riduzione del 30 per cento in caso di pagamento immediato, e la simulazione a fine anno produce una forbice di incassi per accertamenti Pag. 23 di che può variare da 170.000 euro a 240.000, contro i 66/95 che erano gli incassi del 2016. Quindi una attività che, oltre a produrre un beneficio sulla nostra attività diretta, ha prodotto anche un bene- ficio, produrrà un beneficio crescente per le casse della Amministrazione Comunale.

L’ultima attività è legata alle farmacie Comunali, su questo abbiamo dei risultati non soddisfacenti, ma che confidiamo possano migliorare nel 2018, abbiamo nonostante una crescita delle vendite di farmaci da banco, e quindi quello che possiamo volgarmente chiamare attività commerciale pura, abbiamo una riduzione dei ricavi diciamo legati al servizio sanitario. Sicuramente ci sono elementi che non dipendono solo da ASM, ma che sono di natura, diciamo, esterna rispetto a quello che possiamo realizzare noi.

Sicuramente ci penalizza la dispensazione dei farmaci in ambito ospedaliero, e quindi sicuramente c’è una riduzione dei ricavi che è generalizzato e non coinvolge solo ASM, e in genere quello che può essere il servizio sanitario.

Su questa attività avremo dei benefici sicuramente nel 2018 per effetto della chiusura del magazzino e del prepensio- namento del personale legato al magazzino, che è stato effettuato nel 2017, dove abbiamo fatto de- gli investimenti di chiusura di prepensionamento che daranno dei frutti nel 2018. Il costo del lavoro è comunque in leggero calo, ma potrà calare molto di più nel 2018.

Per darvi qualche dato importante: si è ridotto il valore medio della ricetta, passiamo da un valore medio di ogni ricetta di 12,01 a 11,59, quindi abbiamo la ricetta che è media del nostro cliente che è calata del 3 e mezzo per cento, però sostanzialmente siamo come numero di ricette e quindi potenzialmen- te come numero di clienti equivalenti, siamo in sostanziale equilibrio. Gli ammortamenti sono aumentati per effetto, naturalmente, dell’acquisto di questi software di cui vi parlavo prima.

Confidavamo, non ve lo nascondo, in un aumento migliore, maggiore dei ricavi di farmaci da banco, e quindi di natura totalmente commerciale, che naturalmente verificheremo se riusciamo a fare aumentare nel 2018. Ultima scheda, naturalmente connessa alle spese generali, abbiamo spese generali che sono in au- mento, per effetto soprattutto di manutenzione hardware che sono passate da 21 a 38.000 euro.

Per effetto di incarichi professionali e di incarichi tecnici professionali, e su questo veramente mi sento di sprecare due minuti per sottolineare che abbiamo tanti progetti in corso, e se la politica si è ridot- ta a quantificare gli investimenti che si fanno in incarichi professionali per fare un progetto come quello che stiamo tentando di perfezionare su Piazzale Di Vittorio, piuttosto che attività che sono connesse a necessità impellenti come la ripartenza del project di “Arcobaleno” e la sua conseguente alienazione, credo che stiamo parlando veramente del nulla.

E però purtroppo oggi la politica è as- solutamente concentrata su queste questioni di piccola dimensione, che diventano... Io credo invece che sia un elemento fondamentale, soprattutto nella pubblica Amministrazione e nelle sue società partecipate, in un momento dove è difficile anche coinvolgere personale altamente qualificato, per- ché c’è un blocco delle assunzioni che conoscete benissimo, e quindi credo che sia una risorsa quel valore che andiamo a inserire, e quindi non un costo, ma un investimento.

C’è un aumento dei corsi di formazione, ci siamo regolarizzati sui corsi di formazione legati anche, e soprattutto, alla sicurezza. Abbiamo aderito, ed è una scelta, al progetto di utilità sociale del CON- SVIPO. Permettendo, comunque, di coinvolgere qualche operatore a supporto della attività come stagista.

E abbiamo deciso di aderire alle associazioni di categoria, a tutte e tre le associazioni di ca- tegoria che operano nel centro storico, nel centro della città, Confcommercio, Confesercenti, e As- sociazione Centro Città. Come scelta che va nell’ottica di spingere al massimo la nostra città, e con- seguentemente anche confidare in una ripresa maggiore possibile delle attività che sono connesse alla vivacità e alla attività recente.

C’è un aumento tecnico di Iva indetraibile, a 18.000 euro, ma sostanzialmente i costi generali passa- no da 1 milione 256 a 1 milione e 373. Nel 2016 siamo riusciti a fare qualche cosa, abbiamo sicura- mente riorganizzato il debito bancario, che è in ulteriore riorganizzazione, e quindi c’è un tentativo di miglioramento del debito bancario. Abbiamo ridotto le azioni poste a pegno di Ascopiave rispetto al sistema bancario.

Siamo andati a risoluzione del contenzioso di “Arcobaleno” che ha portato alla approvazione del progetto e che porterà nel 2018 alla alienazione anche di questa società creando un ulteriore plusvalenza importante. Pag. 24 di Abbiamo realizzato un progetto che siamo in attesa di perfezionare a seguito del bando pubblico su Piazzale Di Vittorio che riteniamo centrale nella attività di ASM.

Abbiamo provveduto a cedere le nostre quote di Onoranze Funebri. Abbiamo avuto una riduzione di personale importante, e siamo andati a completamento della chiusura del magazzino delle farmacie Comunali. Ci sono, naturalmente, tutta una serie di altre azioni, invece, che vanno iniziate o concluse, o che sono comunque in fase di completamento che ci diamo come obiettivi per il 2018.

Sicuramente il tentativo di riqualificazione energetica degli immobili con l’ottenimento delle credenziali di Esco come ASM, questa attività è una attività molto complessa, che passa anche, naturalmente, dagli uf- fici Comunali.

Abbiamo fatto il primo interpello per chiarire, come dire, la situazione del nostro af- fidamento ad ANAC, e su quello non c’è stata molto di aiuto, e quindi dovremmo tentare altre stra- de, però sicuramente vogliamo arrivare a una ridefinizione dei termini del contratto di gestione ca- lore che c’è tra il Comune e ASM.

Ci siamo dati l’obiettivo di riqualificare via Dante, abbiamo già tante idee sulle quali chiederò di essere riascoltato su questo tema, perché ritengo un altro tema, un'altra area di grande valore sulla quale puntiamo a una riqualificazione. Abbiamo previsto delle modifiche statutarie che verranno adottate, spero verranno adottate prossi- mamente dal Consiglio Comunale e che allungano sicuramente la durata della società, oltre che am- pliare l’oggetto sociale.

Abbiamo dato corso, e quindi arriveremo entro tre mesi, alla incorporazione di Rotonda park, come è previsto nella Delibera che è già abbastanza anziana. Siamo in conclusione della cessione di “Arcobaleno”, gestione cimiteriale, e quindi andremo in pubblicazione di un ulte- riore bando nei prossimi giorni. Dobbiamo avviare, invece, la cessione di Polesine TLC, dove dobbiamo ancora iniziare, come dire, gli iter procedurali.

Purtroppo da un primo avviso di mercato, e quindi da una prima indagine di mercato non ci sono stati soggetti interessati a questa azienda. Mentre in Arcobaleno l’interesse c’è, e è del socio, cioè almeno un interesse, poi la gara determine- rà se ci sono altri, ma almeno un socio interessato, che è il socio privato. Abbiamo avviato e portato quasi a conclusione l’adozione della Legge 231, e quindi della Normativa 231 di cui l’azienda era sprovvista.

Stiamo procedendo nell’ottica di migliorare questo ramo di attività, il riposizionamento e la riqualificazione dell’esercizio che abbiamo farmaceutico in Borsea. Sulla apertura della sesta farmacia in maniera... Mi rimetto al Consiglio Comunale, perché è evidente che è una questione che non dipende solo da ASM.

Ci siamo dati come obiettivo quello di tentare di ottenere nuovi affida- menti dal Comune per attività che attualmente, di cui attualmente non si affida ad ASM. E natural- mente confidiamo, anche per regolarizzare i rapporti tra Comune e ASM, di procedere all’adegua- mento del contratto di verde pubblico, e soprattutto verde pubblico, che prevede oggi, come sappia- mo benissimo, e come è stato rilevato dal MEF, uno scompenso tra costi e ricavi.

Costi e ricavi che noi proponevamo di sistemare gradualmente nel tempo, e che confidiamo di poterlo fare già a parti- re dal 2018 con una progressione di 5 anni. Anche sulla gestione parcheggi vorremmo sederci al tavolo con l’Amministrazione Comunale per tentare di adeguare i contratti, anche per effetto di questo gettito nuovo che il Comune si ritrova di accertamento che sicuramente è positivo.

Le cose da fare sono tante, molte le abbiamo concluse, al- tre sicuramente necessitano del nostro impegno da qui al 31 dicembre, e non solo.

E credo che se c’è un elemento che ho capito meglio in questo anno di attività è che l’importanza di ASM per la città è strategica e il funzionamento di ASM ha assolutamente un cuore vitale nel rapporto che ha con l’Amministrazione Comunale e quindi con la necessità di andare a sistemare dei rapporti che ci sono tra la sua società partecipata e il Comune, che diventano assolutamente vitali per il Comune stesso, oltre che per la S.p.A., grazie.

Intervento n. 93
Pagine 28–29
Punto 2

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Allora sulle farmacie in vendita io mi ero già espresso 1 anno fa che non ritenevo che ci fossero le condizioni per procedere alla vendita.

È possibile, sicuramente, svolgere nuovi servizi nei punti, ne- gli esercizi, lo stiamo cercando di concordare e quindi siamo sicuramente a un punto in cui c’è la necessità di fare le valutazioni, o di ridisegnare il ruolo di questi presidi, che sono sicuramente pre- sidi anche sociali nelle frazioni, e c’è tutta la volontà da parte della dirigenza di ASM di andare in questa direzione. Sui servizi cimiteriali: c’è una riduzione del personale, c’è stata.

Che può produrre un peggioramen- to dei servizi, su quello stiamo verificando se c’è la possibilità di intervenire, e quindi sicuramente siamo sensibili a questa tematica, sicuramente andremo a fare delle valutazioni. Sulla vendita delle quote di Ascopiave credo che meriti un giro di discussioni ulteriori, e quindi non lo affronterei io sinceramente, perché è un tema più della Amministrazione Comunale che di ASM.

Sui nuovi servizi che possiamo pensare di svolgere come ASM penso, ad esempio, alla gestione della viabilità. Quindi al servizio buche, ai servizi legati alla segnaletica, questo è il servizio che maggiormente ci interesserebbe proporre come società partecipata. Sul giro di sfalci credo di avere conferma dall’ingegnere Formenton che rimangono 6 giri di sfalci, e quindi non c’è una variazione come da capitolati che vengono pubblicati e aggiudicate le gare, prevedono 6 sfalci.

Pag. 28 di Sulla attività di accertamento e riscossione abbiamo ritenuto che fosse necessario provvedere a un affidamento sperimentale e temporaneo. Affidamento sperimentale e temporaneo perché è evidente che dovremo verificare il decorso del personale assente e quindi capire le reali necessità, e soprat- tutto perché necessitavamo di una persona già formata, immediatamente formata.

È in atto, comun- que, la riorganizzazione che vedrà entro il 31 dicembre del 2018 l’unione delle funzioni di segrete- ria e accertamento, e quindi andremo a realizzare un ufficio unico. Non vi nascondo che l’intenzione è anche quella di verificare con personale già formato di aziende specializzate se è possibile anche introdurre dei miglioramenti dell’ufficio stesso, e quindi inserire delle migliorie. Controllo gli appunti perché...

Su piazzale Matteotti magari lascio la parola all’ingegnere che ha se- guito la vicenda sul parcometro, se vuole aggiungere qualcosa.

Intervento n. 102
Pagine 32–33
Punto 2

RELAZIONE AMMINISTRATORE UNICO ASM ROVIGO S.p.A. ALESSANDRO DUÒ - DISCUSSIONE”.....................................................................................................................................................5

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Guardate sulla gara del verde è evidente che ci eravamo dati degli obiettivi, entro il 31 dicembre del 2017 aggiudicare una gara di carattere europeo, non siamo stati in grado di farlo. E questo, natural- mente, produrrà anche dei provvedimenti che riguardano l’organizzazione di ASM in termini strut- turali.

La gara, comunque, è in lavori in corso, e quindi verrà comunque pubblicata entro settembre del 2018 perché ci siamo dati questo nuovo termine di pubblicazione, e confidiamo che sia efficace già per la stagione nel prossimo anno. I mal servizi ci sono stati, non bisogna nascondercelo. Non vo- glio, come dire, farne una questione di...

L’anno scorso non abbiamo avuto tutte queste segnalazioni negative, quest’anno invece c’è stata una esplosione in occasione del secondo sfalcio, solo per pre- cisare che avevamo già fatto uno sfalcio, e quindi anche un po’ la stagione ci ha dato sfortuna. E, soprattutto, ci siamo trovati nell’empasse di essere in pubblicazione di nuovi avvisi.

Purtroppo il fatto di avere poche risorse, non vi nascondo che produce comunque degli effetti non positivi, per- ché su sette lotti che avevamo pubblicato uno è andato deserto, con un altro aggiudicatario abbiamo avuto difficoltà a farlo partire. E quindi il fatto di non avere abbondanza di risorse sicuramente pro- duce delle difficoltà.

Difficoltà che confidiamo, assolutamente, di risolvere con la pubblicazione del nuovo bando, che avrà caratteristiche complessive, e quindi che sarà in grado di vedere la città nel suo complesso. Sulla discrezionalità: io credo, Consigliere Vernelli, che le norme italiane consentano molta poca discrezionalità, secondo me ci sarebbe necessità di maggiore discrezionalità, che non è per forza cattiva fede, o malaffare.

Quel poco di discrezionalità che le norme ci permettono di utilizzare, lo cerchiamo di utilizzare al meglio, al meglio. Sicuramente ritengo che sia una scelta al meglio anche quella di aderire e sostenere le tre organizza- zioni che promuovono e sostengono il commercio nella città di Rovigo, e di avere la porta aperta a tutte le nuove organizzazioni che dovessero nascere in questo senso in quella attività.

E quindi se c’è qualcuno che ritiene che questa sia una scelta sbagliata che lo dica, per carità, faremo delle valu- tazioni sul prosieguo della attività. Sono d’accordo con Lei che la società per come è costituita, per il ruolo che ha nella città non si presti ad avere un organo amministrativo singolo, e quindi un amministratore unico, questo glielo testimonio, e l’ho testimoniato al Sindaco in più di una occasione.

Il peso di gestire tanti temi im- portanti e tante scelte che possono essere viste come discrezionali, o fiduciarie, totalmente fiducia- rie può essere visto con negatività o diffidenza. Però ricordiamoci che la Norma attuale, quella che diciamo che è... La Norma attuale prevede come deroga quella di un Consiglio di Amministrazione, perché la regola sarebbe l’amministratore unico.

Che in realtà è in totale contrasto con il concetto di discrezionalità, perché la discrezionalità che si produce in un Consiglio di tre o cinque persone è sicuramente minore di quella che si produce con Pag. 32 di un amministratore unico.

E quindi su questo credo, e darò la possibilità al Sindaco anche come dire facendo il primo passo, di rivedere questa posizione perché ritengo che la società sia di una impor- tanza tale per la città di avere ampio diritto di essere governata da un organo con più soggetti e quindi con la possibilità di fare considerazioni e valutazioni sulle scelte che vengono fatte.

Sul mutuo: io credo che abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, abbiamo un progetto che è quello della riqualificazione di Piazzale Di Vittorio, lo vogliamo con forza, ci siamo attrezzati per acqui- starlo e realizzarlo e non si parte un giorno per l’altro per fare un’opera, Consigliere Menon, che co- sterà diversi milioni, e ci siamo attrezzati per farlo nei tempi che ritenevamo necessario e corretto farlo, gravando il conto economico comunque di costi che saranno sicuramente, saranno sicuramen- te valorizzati quando arriveremo al perfezionamento dell’opera che vogliamo portare a conclusione con convinzione.

Un opera che anche nel suo programma mi sembra che sia importante quella della riqualificazione dell’area lì. Con tanti temi che sono anche, come dire, condivisi da molti e che pro- babilmente fa anche un po’ paura vederla realizzata quell’opera lì. Noi ci siamo dotati con quello che serve per fare un opera di questo genere, se l’Amministrazione Comunale avrà, avrà...

Due anni prima lo vedremo, lo vedremo, se l’Amministrazione Comunale deciderà di fare altre scelte in contrasto con decisioni che ho già preso, perché non è stato Alessan- dro Duò a fare il mutuo, è stato Alessandro Duò in forza di poteri conferitegli, ma deciderà di fare altre scelte in questo futuro è evidente che andremo a revisionare questa situazione. Ma noi abbiamo fatto un mutuo che serve a soddisfare le necessità di investimento in quell’area.

Investimento in cui crediamo fortissimamente e che possiamo permetterci, possiamo permetterci perché comunque ab- biamo fatto un miglioramento dei dati di base di questa società, e se vogliamo far finta che non è vero, e che invece incidono gli 80.000 euro di consulenze, nonostante si riducano i deficit, va beh, facciamolo. Ma credo che siamo nell’alea del populismo, più delle cose concrete.

Grave sarebbe, è vero, come ha detto Lei, se alla fine non riuscissimo ad acquistare Di Vittorio e non fare l’intervento, su questo le posso dare ragione. Ma su quello è una scommessa della Amministrazione Comunale e di ASM, su cui ci giochiamo molto. E secondo me su cui la città si gioca tantissimo e tutti credo dovremmo tifare per cercare di risolvere quella situazione di degrado che c’è in pieno centro.

26 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 185
Pagine 52–53
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

Grazie, buonasera a tutti. Intanto è un piacere per me e un onore rappresentare lo stato dell'azienda all'attenzione del Consiglio Comunale e di tutti i Consiglieri Comunali. Credo sia un’opportunità importante data ad ASM S.p.A., e credo sia anche un’onore in quanto è l’organo che ritengo più alto in termini di rappresentanza della città, a cui dobbiamo sicuramente manifestare e dare atto dello stato dei fatti dell'azienda.

Mi dispiace che l'intervento avvenga con un po' di ritardo, e quindi con Pag. 52 di un po' di torpore che purtroppo vi avrà colpito, perché con sedute così prolungate è difficile guardare i numeri. Noi avevamo preparato una serie di slide, anche abbastanza dettagliate per dare informazione a tutto il Consiglio Comunale della situazione di ASM, dello stato di fatto e di quelli che sono gli obiettivi che proporremo al nostro socio, che siete voi, municipalità.

E quindi c'era una elaborazione abbastanza dettagliata. Se siete d'accordo cercherò di essere abbastanza scorrevole sulle parti diciamo più relazionali o che riguardano la storia perché quella credo che molti di voi fossero già componenti dei Consigli Comunali precedenti, quindi conoscono le vicende della S.p.A. Quindi, se siete d'accordo, ci passerò veloce e andrò direttamente a quella che è la parte progettuale di proposta e di rilancio dell'azienda.

Abbiamo naturalmente predisposto un abstract ampio comunque di quello che sarà il piano industriale che andremo a presentare e perfezionare tra il mese di gennaio e il mese di febbraio. Scusate, che dobbiamo coordinarci un po'. Facciamo una rapida carrellata.

Intervento n. 187
Pagine 53–68
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

Leggi intervento

No, come volete. Qualche slide la saltiamo perché sono 106 o 109, quindi per darvi l’idea, il lavoro è corposo, quindi non voglio... Spero di dire un po’ meno cose.

Sono tutti in italiano. Ci siamo? Allora, voi conoscete meglio di me la storia di ASM, attualmente gestiamo sei aree strategiche d'affari: la gestione delle farmacie; la gestione del calore; la gestione servizi cimiteriali e dell'illuminazione cimiteriale votiva; la gestione dei parcheggi; il verde pubblico; e le affissioni e le riscossioni delle ICP.

L'andamento l'abbiamo rappresentato in questo sommario dei dati economico-finanziari degli ultimi anni, e vede una valore della produzione che è in graduale calo. E naturalmente anche un patrimonio netto che rimane stabile.

L'azienda ha naturalmente degli aspetti di carattere finanziario, che poi emergeranno nella relazione, che sono dettati da partecipazioni strategiche che hanno permesso, nonostante il reddito caratteristico non funzioni bene negli ultimi anni, hanno permesso di avere sempre marginalità importanti. Quindi, in sostanza, abbiamo un patrimonio importante, abbiamo i fondamentali dell'azienda che, invece, vanno corretti.

L'obiettivo del piano, che credo che sia poi la cosa importante, è quella di riorganizzare tutte le aree di attività strategica che chiameremo ASA da ora in poi, in modo che tutte le ASA contribuiscano a creare marginalità, o almeno arrivino a pareggio.

Vedremo nella storia che molte ASA hanno pesanti passività, creano pesanti disavanzi, e quindi abbiamo fatto piano industriale realizzabile, concreto, fatto di piccole azioni che vanno a sistemare concretamente i numeri dell'azienda che ci permettono di arrivare in ciascuna delle attività perlomeno a pareggio nell'arco del piano.

Col Sindaco poi abbiamo raccolto un mandato che ci ha dato, che è quello anche di riportare al centro della città il ruolo di questa azienda, che è un'azienda che ha un altissimo potenziale. L'occasione non poteva essere che la migliore proprio per andare a rappresentare anche punti di forza di questo azienda, perché purtroppo troppa disinformazione abbiamo letto nelle rassegne stampa di questi mesi a proposito di ASM.

E credo che sia giusto, a voi Consiglieri Comunali, che siete gli attori veri ed effettivi che rappresentano la proprietà, rappresentare nel dettaglio i numeri di questo azienda. E quindi ci siamo dati due ulteriori obiettivi, oltre a quello del miglioramento delle singole ASA, che è quello di rientrare al centro della vita dei cittadini rodigini, migliorando la qualità dei servizi Pag.

53 di che svolgiamo, e puntando anche, perché no, a studiarne, rappresentarne e metterne in campo di nuovi nei confronti della cittadinanza. Poi vedremo anche qualche idea che abbiamo. L'azienda - ecco questa forse è la parte più noiosa, e quindi che possiamo anche saltare - la sapete, viene fuori dall’ex azienda speciale.

In ottemperanza alle norme abbiamo subìto una serie di spin- off. Sarò molto rapido perché è cosa che trovate anche sul sito internet. Cito alcuni dei principali, lo spin-off del ramo servizi strumentali in AS Due, che poi oggi la Madia ci dice non essere stato più necessario, però con il Bersani era diventato incompatibile con le attività che facevamo.

La scissione del ramo d'azienda che ha contribuito a costituire Ecoambiente, e quindi il ramo ASM Ambiente. E naturalmente in precedenza l'operazione più importante, che ha fatto poi diventare ASM quella che è oggi, l'operazione di permuta azionaria di ASM Digi e di ASM Sat, a fronte di azioni da Ascopiave.

Ascopiave naturalmente è uno dei patrimoni più importanti dell'azienda, siamo al 4,4% circa di azioni della società quotata, siamo il socio maggiore dopo Asco Holding, quindi siamo il socio nel flottante maggiore dell'azienda, e quindi abbiamo un ruolo importante in un'azienda quotata a livello sia nazionale... che ha un ruolo sia nazionale che europeo. La società ha subìto una un processo di semplificazione già dal mio predecessore, quindi si è passati ad una governance con un Amministratore Unico.

Abbiamo quindi un Amministratore Unico, che è il sottoscritto, un Collegio Sindacale che è composto dalla dottoressa Falcone, dal dottor Prisco e dalla dottoressa Medea. E siamo una società con bilanci revisionati da Trevor S.r.l. di Trento. Abbiamo una serie di partecipazioni, strategiche alcune, altre proporremo non strategiche, oltre ad Ascopiave infatti abbiamo il 51% di ASM Set, che è la società di vendita del gas, come voi sapete bene.

Abbiamo il 90% di Arcobaleno GC, che era la società di progetto che ha realizzato il primo stralcio del project relativo al cimitero centrale. Abbiamo il 90% di ASM Onoranze Funebri a seguito di un cambio di normativa che rendeva incompatibile attività di servizi cimiteriali con quello di onoranze funebri. Abbiamo il 100% di Rotonda Park, che è la società di progetto del project del multipiano e di piazza XX Settembre, che è già stato deliberato dal Consiglio Comunale di incorporare.

È stato deliberato di incorporare, ormai un po' di tempo fa, nel nostro piano. Appunto andremo a perfezionare questa fusione per incorporazione. Abbiamo anche un 30% di Polesine TLC, che la società che gestisce le reti tecnologiche e la fibra ottica; ed è una società comunque importante, che ha dato dei risultati positivi.

E questo è il panorama delle partecipazioni che abbiamo. Attualmente l'organico di ASM è composto di numero 63 unità, che sono qui rappresentate, non nel dettaglio, ma che sono appunto divise nei vari settori.

Abbiamo, quindi, un direttore amministrativo nella figura del dottor Pasquin, e un direttore dei servizi non industriali che è l’ingegner Formenton che mi accompagnano nella relazione e che hanno contribuito insieme al nostro consulente dottor Schiro alla realizzazione del piano industriale che qui abbiamo estratto. Abbiamo circa 10 unità di servizi amministrativi e comuni.

Abbiamo 19 persone impiegate nel settore farmaceutico, fra direttori di farmacie, direttori di magazzino, commessi di magazzino e farmacisti collaboratori. Abbiamo 3 unità nella gestione calore. Circa 9 unità nella gestione parcheggi e pubbliche affissioni.

6 unità nella gestione del verde e 14 unità nella gestione cimiteriale. Nel nostro piano assume un ruolo assolutamente importante la riorganizzazione del personale. Lo vedremo poi con i dati, ma lo vediamo subito dopo questo slide nella riorganizzazione completa della pianta organica.

Questa è quella che c'è oggi, dove andiamo a far conto sulla possibilità di prepensionamento di almeno quattro unità nell'arco dei prossimi dodici mesi, e potenzialmente di un totale complessivo di otto persone nel giro di quarantotto mesi. Prepensionamenti naturalmente che sono condivisi con i singoli lavoratori e con le organizzazioni sindacali, e che sfruttano le opportunità che oggi la norma dà ad alcuni soggetti che hanno lavorato per un certo periodo e che hanno raggiunto una certa età.

La nuova organizzazione naturalmente è più leggera, ha appunto necessità di non andare ad attingere alla sostituzione completa del personale che andiamo a pensionare o a prepensionare, e Pag. 54 di sull'arco appunto dei quattro o cinque anni andremo a re-impiegare solo due unità su otto di quelle che saranno in uscita.

Naturalmente oggi la norma ci impedisce di fare assunzioni, e quindi le assunzioni che eventualmente saranno necessarie dovranno essere fatte tramite mobilità all'interno della Pubblica Amministrazione. L'organizzazione appunto che ho improntato è un'organizzazione con caratteristiche diverse. Qui abbiamo uno specchietto dettagliato di come abbiamo a razionalizzare tutto il personale.

È uno specchietto grande, e quindi poi andremo meglio ad espletare voce per voce qual è la variazione di organico di ogni singola ASA. Il concetto principale comunque è quello di mantenere due aree, che abbiamo chiamato area amministrativa e farmacie, e area tecnica; e di introdurre dei servizi di staff che attualmente oggi sono assenti perché, a fronte degli spin-off e delle scissioni che abbiamo avuto, oggi siamo totalmente sprovvisti di una struttura in grado di far approvvigionamento, gara e contratti.

Quindi sarà necessario intervenire in questa attività in maniera rivoluzionaria. E sarà necessario sicuramente appoggiarci al supporto esterno di una stazione unica appaltante.

Una parola bisogna comunque dirla, tutto questo piano industriale, e l'azione del sottoscritto, di chi mi ha preceduto e, probabilmente, di chi verrà dopo di me, è naturalmente condizionata fortemente dalle disposizioni dell'ispezione del MEF, che c'è stata nel 2014, che ha dato indicazioni rigide, precise e forti sui settori di attività e sulla conduzione dell'azienda, per cui il piano che siamo andati a redigere non poteva non considerare tutta questa serie di considerazioni.

La più importante delle osservazioni, e non le abbiamo elencate tutte perché sarebbe stato un Consiglio Comunale apposito solo sulle disposizione del MEF, ma il più importante dei rilievi e il numero quattro, che leggo per precisione: “La mancata garanzia in fase programmatoria dell'equilibrio economico-finanziario dei contratti di servizio, con riflessioni sull'equilibrio gestionale della società e sull'integrità e veridicità del rendiconto dell'esercizio, dell'ente proprietario”.

Noi campiamo di contratti di servizio che il Comune di Rovigo ha affidato in house. Alcuni di questi hanno uno scompenso fortissimo fra costi e ricavi, e questo è considerato un elemento da sanare. Anche su questo, e anche considerate le difficoltà delle casse comunali di sanarlo in tempi brevi, proporremo delle soluzioni graduali di rientro, e quindi una risposta alle richieste di risoluzione del MEF.

Adesso ricapitolando velocemente le varie ASA, sono queste sei varie ASA, quindi gestione dei servizi e di accertamento, farmacie, verde, gestione parcheggi, cimiteri e illuminazione, gestione calore. Abbiamo anche fatto una tabella, che poi in un abstract a chi è interessato potremmo inviare via e- mail, contiene i dati anche di composizione del fatturato, del valore della produzione dell'azienda.

E abbiamo anche messo in evidenza, in questa prima tabella, il tasso annuo di crescita/decrescita (nel nostro caso) composto che abbiamo. Abbiamo una riduzione media del 3% di ogni singola voce per quanto riguarda i ricavi. È un dato che va considerato, perché è un dato importante su cui noi dobbiamo agire per tentare di andare in controtendenza, perché la riduzione dei ricavi così spalmata si traduce anche in minor efficienza da parte dell'azienda.

In particolar modo abbiamo visto che c'è una decrescita importante di quello che è il settore farmacie. Su questo poi vedremo quanto è importante, e qual è il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale in questo tema. E naturalmente abbiamo altri contratti che sono più stabili, altri che sono meno stabili, però alla fine il tasso di crescita medio è composto all'intorno al 30%.

Nella composizione appunto del fatturato vediamo come i ricavi da farmacie, da vendite farmaceutiche sono predominanti per l'attività. Uno dei mandati che il Sindaco mi ha dato era quello di percorrere il modo migliore per tentare di mettere più privato all'interno della S.p.A., e meno concetto pubblico. Pag.

55 di L'argomento farmacie è anche uno dei più dibattuti, e quello che cercheremo di dimostrare in questo piano è l'opportunità di valutare con attenzione, se decideremo di alienare le farmacie, quando farlo. Perché oggi sicuramente è il momento sicuramente non più positivo per le casse comunali e della S.p.A.. È un po’ come vendere la macchina prima di portarla in concessionaria, se c'è uno striscio si cerca di andare in carrozzeria a sistemarlo, se è sporca la si cerca di lavare.

Insomma si cerca di mettere nelle condizioni. Se vogliamo alienare, se il Consiglio Comunale e l’Amministrazione Comunale deciderà di alienare un asset aziendale, è evidente che il mio compito è quello di mettere nelle condizioni l’Amministrazione Comunale di venderla al massimo prezzo possibile, e quindi al massimo valore possibile. Esce definitivamente dall'aula il Consigliere Businaro (ore 20.13).

Poi la valutazione se vendere o non vendere, se aumentare i ricavi, e quindi valutare se mantenerle pubbliche, quella è una scelta politica dell’Amministrazione Comunale, e il mio ruolo è quello, come dire, di perfezionare le scelte di quest'ultima. Oggi i ricavi caratteristici dell'azienda sono per il 53% delle farmacie, per il 15,92% della gestione calore, e così possiamo andare con gli altri settori. È l'unica attività che svolgiamo a libero mercato, in concessione ma a libero mercato.

Ed è quella - come vedremo nella tabella successiva, in questa tabella - che ci dà la marginalità operativa lorda, che poi alla fine è il reddito sulla gestione operativa dell'azienda, maggiore, e che quindi contribuisce a un disavanzo caratteristico il più, diciamo, contenuto, perché comunque negativo, possibile. Vediamo che le farmacie sono a utile, non di molto, di 73.000 euro, per quello che è l'obiettivo 2016, il forecast 2016.

E naturalmente abbiamo tutta la composizione della marginalità che danno tutte le singole voci. Abbiamo una voce che, come emergerà facilmente, è fortemente in perdita, che è quella della gestione del verde pubblico, 424.000 euro, su cui poi nella slide di dettaglio capirete da dove deriva questa perdita. Perché molte volte sono stato sollecitato, in una serie di incontri, faccia a faccia con molti Consiglieri Comunali, che mi hanno chiesto perché il verde pubblico costa così tanto.

E anche a queste domande vogliamo dare una risposta chiara con numeri precisi e farvi capire quali sono le azioni che si possono fare perché purtroppo le cose... insomma l'azienda non si può gestire con slogan, ma va gestita con azioni precise e concrete che intervengono sui numeri non immediatamente, ma nell'arco di periodo di tempo. La tabella sottostante naturalmente è il risultato ante-imposte, è il reddito operativo lordo. Possiamo anche qui andare abbastanza veloci.

E arriviamo alla prima attività, alla prima ASA, accertamento e riscossione dell'imposta sulla pubblicità. Anche qui cerco di essere rapido. Noi abbiamo incontrato di servizi con l’Amministrazione Comunale, un contratto di servizi che prevede due tipi di aggi, uno sull'accertamento e riscossione dell’ICP, che è l'Imposta Comunale della Pubblicità, pari al 22,5%.

Fissa e temporanea sulla base delle tariffe approvate dal Comune. E una del 25% sulle affissioni pubbliche su impianti del Comune. Abbiamo anche, in questo in questa ASA, un'attività commerciale di noleggio di impianti direttamente di proprietà dell'azienda, di ASM S.p.A.

E abbiamo una serie di ulteriori oneri di manutenzione e sostituzione degli impianti ove necessario, sul quale c'è l'impegno importante per una riqualificazione di questi spazi, perché uno degli elementi che ha prodotto la minor resa di queste strutture è anche il decoro e la manutenzione di questi spazi, che molto spesso sono in centro e creano una sorta di degrado degli ambienti circostanti. Su questo sicuramente si può ragionare per fare degli interventi di qualificazione.

Vi diamo qualche dato che, secondo me, è simpatico per capire quali sono le potenzialità dell'azienda di crescita. Oggi il grado di copertura degli impianti complessivi che siano comunali o direttamente privati della S.p.A. È intorno al 50%, abbiamo 324 impianti affissionistici comunale, 400 impianti commerciali ASM, 13 bacheche commerciali.

Pag. 56 di Il processo di funzionamento di questo contratto è naturalmente quello che vi abbiamo rappresentato, accertamento e riscossione danno gettito ICP nei confronti del Comune, il quale naturalmente riconosce un aggio ad ASM, del 22 per gli accertamenti e la riscossione, del 25 per le affissioni su impianti comunali e riscossione diritti. Il contratto di servizi attualmente è in proroga di anno in anno, quindi è stato prorogato alla fine del 2016 e ha nuova scadenza alla fine del 2017.

L’unica attività su cui abbiamo proprio fatto un passaggio è l'attività di noleggio di impianti, che è a libero mercato, i cui introiti sono a favore di ASM. Su questa tabella, che credo sia quella più importante, abbiamo i dati storici di trend dell'attività. Oggi l'attività dà un risultato operativo netto intorno a 22.000 euro.

Il trend dei ricavi è abbastanza costante, sono naturalmente attività fortemente condizionate dalle attività commerciali, e quindi la tendenza a questi dati è abbastanza prevedibile. L'organico di settore è composto appunto dal dirigente dei servizi, che è l’ingegner Formenton. Abbiamo un capo servizio e abbiamo due impiegati full time e due affissionisti full time.

Su questa ASA noi proponiamo una serie di azioni, che sono poi il contenuto vero effettivo del piano.

Proponiamo naturalmente di tentare di aumentare i ricavi costruendo dei pacchetti vuoto per pieno almeno degli impianti di proprietà, salvo addirittura riuscire a trovare una soluzione tecnica anche degli impianti comunali, dove è più difficile, perché naturalmente si parla di imposta, e quindi sarà più difficile trovare una soluzione, ma sicuramente tenteremo di avere un miglioramento almeno di 15.000 euro per quanto riguarda gli impianti di proprietà di ASM.

Su questo punto voi vedrete 15.000 euro, 20.000 euro, 25.000 euro, sono tutti i miglioramenti che, come vedrete, poi, alla fine, tirata la linea finale sono cose che si possono realizzare e che producono benefici ed effetti sul bilancio in maniera decisiva e devastante per le casse di ASM e del Comune di Rovigo.

Questo, questa volontà di pensare a delle lottizzazioni vuoto per piano, è collegata anche la volontà di coinvolgere eventuali privati che volessero affittare questi impianti nella riqualificazione degli stessi, perché oggi abbiamo, come dicevamo prima, anche degli impianti che sono scadenti e comunque brutti in termini di decoro urbano.

Abbiamo anche delle azioni sui costi, che sono più importanti, perché c'è una riorganizzata nella pianta organica, che è quella che vedremo in seguito, che prevede l'accorpamento dell'Ufficio Affissioni all'Ufficio Segreteria e Protocollo.

Questo permette agli affissionisti, che oggi sono chiamati a timbrare le locandine, piuttosto che a fare i conteggi delle pubbliche affissioni, di svolgere un duplice incarico, anche quello di segreteria e protocollo, e quindi di associare le funzioni avendo un beneficio importantissimo nell’ASA di riferimento.

Vogliamo investire negli strumenti informatici perché è evidente che oggi c'è tanta tecnologia, stampando una QR Code, o un codice a barre, possiamo avere il controllo dettagliato di quanti sono i manifesti pubblicizzati. E possiamo con un lettore di codici a barre mettere nelle condizioni, chi è l’accertatore che deve verificare il concreto e reale pagamento delle affissioni, di avere un controllo matematico e tecnologico impeccabile.

Quindi punteremo ad investire in piccoli strumenti informatici, che possono dare un beneficio importante anche in termini di trasparenza dei numeri della S.p.A. Punteremo a dedicare una figura, di quelle che risparmiamo nell’attività di affissione - passatemi il termine - grezza, ma daremo compito di far accertamento a un dipendente, in maniera da avere maggior gettito per accertamento. E tenteremo di ottimizzare gli oneri di gestione.

Abbiamo già fatto un primo atto che è quello della disdetta ad ANACAP, che è una delle tante associazioni a cui eravamo soci, e che abbiamo deciso di dare disdetta perché oggi non se ne trova la necessità. Abbiamo fatto una riassunto di quelli che sono gli effetti di questi dati molto veloce. Promozione di lotti di impianti, aumento atteso almeno 15.000 euro, ma riqualificazione degli impianti.

Accorpamento dell'Ufficio Affissioni con Segreteria, almeno una riduzione di 67.000 euro di costi sull’ASA. Potenziamento del servizio di accertamento. Qui abbiamo un aumento dei costi che si comprime, in realtà, con parte di aumento di gettito per l'accertamento, e disdetta dell'associazione.

Pag. 57 di Abbiamo una nuova organizzazione che sarà sotto i responsabili di Segreteria e Staff, che comunque per l’anno 2017 probabilmente sarà una posizione vacante. Abbiamo un capo servizio al 50%, perché parte del suo ruolo sarà diviso con il Servizio Segreteria.

Abbiamo un accertatore ICP. Due impiegati al 20%, perché l'80% saranno dedicati alla Segreteria. E due operatori addetti alle affissioni.

Questo ci permette di portare l’ASA in grande spolvero perché passiamo da un Margine Operativo Lordo di 30 ad un Margine Operativo Lordo di 70 per la prima annualità, che poi può crescere fino a 80/85.000 euro nell'arco dei primi cinque anni. E naturalmente aumenta, in maniera più che proporzionale, il reddito operativo.

Il raddoppio di un’ASA nel giro di dodici mesi è un dato importante, che può sembrare un dato piccolo perché si tratta di 20, 30, 40.000 euro, ma in un complessivo di sei ASA, divise su un'attività che è altrettanto articolata, sono un risultato che compongono un obiettivo complessivo. Abbiamo i servizi cimiteriali, che è la seconda ASA di riferimento. Undici cimiteri presenti nel territorio.

I servizi cimiteriali sapete quali sono: concessione dei loculi e cellette, inumazioni, esumazioni, stumulazioni, tumulazioni, inumazioni bonifica dei loculi. Il sistema delle tariffe di queste operazioni è comunale. Noi abbiamo un contratto di servizio per gestire queste operazioni.

Insieme a questa operazione gestiamo l’illuminazione votiva, 15.830 punti luce, e Polizia Mortuaria, che è un servizio d'obbligo. È un'attività che non può altro che essere stabile, perché è condizionata esclusivamente dal tasso di mortalità. Il tasso di mortalità è naturalmente abbastanza stabile, per nostra fortuna.

E naturalmente abbiamo un quadro d'insieme che è questo, che prevede appunto una gestione di servizi cimiteriali in cui i diritti cimiteriali stabiliti dal Comune sono gettito puro per la S.p.A., e le concessioni dei loculi dove abbiamo un aggio del 33%. Oggi l’ASA è anche qui in risultato negativo. Un risultato negativo che è andato comunque migliorando.

Nel 2016 abbiamo un meno 17. Proponiamo naturalmente, rispetto alla struttura attuale, anche qui una riorganizzazione potente. Perché?

Perché soprattutto per quanto riguarda gli addetti necrofori abbiamo valutato la necessità di ridurre il personale interno e di esternalizzare maggiormente i servizi, perché abbiamo maggiori marginalità nell’esternalizzare questo tipo di servizi. Quindi puntiamo a spostare circa quattro necrofori ad altre attività, che poi vedremo, e quindi alleggerire l’ASA in maniera importante.

Le azioni quindi che proponiamo sono quelle della rinegoziazione del contratto dell'illuminazione votiva, perché non è prevista la clausola dell'aggiornamento Istat che è previsto dalla norma; la richiesta all'ente di dare corso alla secondo e terzo stralcio di Arcobaleno. Anche qui è una proposta che facciamo forte, ma che va a dare, numeri alla mano, risposte potenti all'ASM.

Oggi abbiamo un impatto sul conto economico perché abbiamo il secondo e il terzo stralcio che hanno potenzialità commerciali, che quindi non riusciamo soddisfare, e qui abbiamo un potenziale aggio che non riusciamo ad incassare. In secondo luogo abbiamo delle partite patrimoniali, perché abbiamo crediti commerciali, crediti da soci e partecipazioni, che oggi corrispondono a circa 800.000 euro, che non riusciamo più a recuperare se la situazione rimane ingessata.

Quindi il nostro auspicio è quello, anche a fronte di una riduzione dell'aggio, per quanto riguarda ASM. Ma di andare verso una risoluzione del caso Arcobaleno, in modo da riavviare l'attività della società, in modo da poter o alienarne parte delle azioni, o comunque svolgere l'attività commerciale di sviluppo del cimitero.

Come avevo detto prima andiamo ad intervenire anche sui costi, perché andiamo a ridurre il personale per effetto di due pensionamenti che non avevo citato, che sono esercitabili perché sono pensionamenti naturali entro il primo semestre 2017. E andiamo a spostare altre due o tre unità ad altre ASA aziendali.

Questo naturalmente produce degli elementi importanti, soprattutto nella riduzione dei costi perché abbiamo una riduzione potente dei costi, circa 118.000 euro, su una nuova riorganizzazione che non cambia di molto, ma vede solo una riduzione dei necrofori. La Polizia Mortuaria rimane intatta, perché è un servizio che abbiamo d'obbligo di svolgere per la cittadinanza. Pag.

58 di Ma solo con questa riduzione, e quindi al netto anche degli eventuali numerosi potenziali introiti che potremmo avere con l'apertura del secondo e terzo stralcio, avremo un miglioramento decisivo dell'ASA, perché con questa riorganizzazione del personale portiamo l’ASA in decisivo miglioramento di circa 150.000 euro.

Questo è un dato che bisogna ricordarsi, perché con poche azioni, prevedendo anche la retribuzione delle aziende esternalizzate che svolgeranno i servizi, che i nostri quattro operatori verranno spostati e non possono eseguire, andiamo a portare l’azienda a fare marginalità su una delle attività che cronicamente era in passivo. Abbiamo la terza ASA, che è quella dei parcheggi e della valorizzazione del patrimonio, che è una delle ASA... Scusate se sono veloce, se no i tempi rischierebbero di allungarsi troppo.

La gestione dei parcheggi è una delle gestioni più paradossali che ho trovato, perché è un’ASA in perdita, nonostante sia un'attività, anche questa, che, come dire, a livello di opinione pubblica insomma è abbastanza facile pensare che possa essere a marginalità positiva.

Il dato sempre è naturalmente legato alla sovrastruttura di ASM, che è stata creata negli anni, e quindi anche qui si può intervenire con azioni concrete per andare a sistemare questa ASA con interventi più graduali, ma che possono produrre benefici, soprattutto per le casse comunali, soprattutto nel breve e medio termine. 919 posti a pagamento, 43 parcometri, la manutenzione e lo scassettamento delle monete, la segnaletica verticale e il rifacimento biennale di quella orizzontale.

Quindi una serie di attività connesse alla gestione dei parcheggi. Quindi non la semplice gestione dei parcheggi pura. Altre due partite dentro questa attività.

È importantissimo chiarire che la gestione parcheggi contempla anche la gestione dei passi carrai, ma soprattutto coinvolge un altro tema che quello di Rotonda Park, la società che attualmente ha in carico la realizzazione e gestione del project del multipiano, che si è deciso di incorporare, - come diceva l’Ingegnere - oltre che del project e del multipiano anche di piazza XX Settembre, e che naturalmente a un muto importante incarico e che va a ricadere e pesare su questa ASA.

Naturalmente il ciclo del gettito è quello che ormai avete capito, gestione parcheggi, gestione dell tariffa parcheggi, l'aggio è al 35% per quanto riguarda il Comune, escluso il multipiano e piazza XX Settembre e via Silvestri. Il trend storico appunto è negativo. Abbiamo meno 36 sul Margine Operativo Lordo nel forecast 2016.

L'organizzazione della struttura è con tre operatori di sosta. Questi tre operatori di sosta sono un operatore addetto all'accertamento vero e proprio , e due operatori che fanno scassettamento e manutenzione. Quindi oggi vedremo che quello che proponiamo può avere degli impatti importanti sulle casse comunali.

Quali sono le azioni che proponiamo? Raddoppiare, ma anche triplicare potenzialmente, il numero degli accertatori. Questo non per fare multe a manetta, che non è l’obiettivo, ma l'obiettivo è punire i furbetti.

Chi non paga il parcheggio è giusto che riceva la multa. Quindi un raddoppio importante delle risorse, soprattutto nell’orario pomeridiano dell'attività di accertamento. Su questo chiederemo una compartecipazione al risultato del Comune, perché nella tabella che segue dimostreremo come questa attività ha dei benefici importanti per le casse comunali diretti e indiretti.

E su questo abbiamo lavorato proprio con il Sindaco per avere la possibilità che questo piano non dia risultati solo alla S.p.A., ma dia risultati e benefici anche per le casse comunali, che sono la nostra proprietà e che abbiamo l'interesse che vadano bene. C'è un aumento deliberato già dalla Giunta di sessanta posti, che saranno resi operativi entro il 2017.

C'è un'attività, che abbiamo già avviato con le festività natalizie, di promozione dell'utilizzo del multipiano, che oggi è utilizzato a una percentuale di ore di utilizzo bassissimo. E naturalmente c'è l'incorporazione di Rotonda Park, perché il fatto di avere questa società partecipata al 100%, che in realtà gestisce solo la parte finanziaria dell'operazione multipiano, costa circa 30.000 euro. Il fatto di incorporarla ci fa risparmiare 30.000 euro un giorno per l’altro.

E sono Dati che assommati ad altri producono delle leve importanti nei risultati della S.p.A. Pag. 59 di Abbiamo deciso però anche di proporre, nel nostro piano industriale, che poi è uno dei temi più delicati, quello di ampliare l'attività alla gestione parcheggi alla valorizzazione immobiliare.

Infatti mettere in cantiere, entro il primo semestre, una proposta rivista, rivalutata di acquisto e riqualificazione di piazzale di Vittorio. Siamo pronti, nel giro di due mesi, a fare una proposta seria su piazzale di Vittorio, tra cui riqualificare la piazza, abbattere la biglietteria e realizzare un immobile.

Su questo abbiamo già una disponibilità di massima di altre società dei servizi pubblici locali, che sono interessate a fare una palazzina dei servizi pubblici locali in quella zona, che forse è una delle zone di maggior pregio per l'accessibilità che ha e per le potenzialità di favorire l'utenza in quella zona. E su quello ASM è decisa a fare una proposta concreta per intervenire direttamente.

Abbiamo una sede attualmente in via Dante che siamo disponibili ed interessati a valutare e ad avere una ricognizione sul mercato se c’è qualcuno interessato a comprare e a vendere, per quanto ci riguarda. È una sede importante, grande, storica, ma che le esigenze della S.p.A. Oggi non sono più giustificate a mantenere.

Dovete pensare che, solo per come è costituita, abbiamo necessità di una portineria, che è distaccata da una segreteria, perché naturalmente è uno spazio grandissimo; abbiamo la necessità di un servizio di apertura e chiusura, e quindi di sorveglianza stabile.

Immaginate i costi di gestione che può avere una sede del genere, per una società che ormai di operatività industriale non ha praticamente più nulla, perché avendo spinoffato le attività che erano più industriali oggi non abbiamo necessità di muovere uomini, mezzi, escavatori. Quindi abbiamo tanto spazio che non riusciamo ad utilizzare.

Si può vendere tutta o in parte, lo decideremo dopo aver fatto le perizie dovute di valutazione, e avendo fatto una ricognizione di mercato, perché quella è un'area che non si presta alle necessità nostre e delle partecipazioni che abbiamo. Vediamo bene, invece, piazzale di Vittorio perché vediamo un posto che soddisfare le necessità della cittadinanza di riqualificazione, e che ci vede in una posizione che un élite del centro storico di Rovigo.

Pensiamo anche alla vendita di un immobile che è praticamente un rudere minore, fronte ospedale. E, naturalmente, tutta questa serie di attività, che sono attività che hanno un valore importantissimo, perché, tanto per darvi un dato veloce, i costi di gestione della sede di via Dante Alighieri sono pari a 168.000 euro di costi di gestione. Si paga un mutuo con 168.000 euro, per darvi un’idea.

Costi di gestione che possiamo abbattere nel giro di due anni completamente. Andiamo ad intervenire anche sull'azione sui costi, quindi fusione per incorporazione di Rotonda Park, quindi eliminazione di una società in più che oggi non serve. E andiamo a vedere questa slide, che è simpatica, che è una delle proposte appunto delle azioni che proponiamo, che è legata proprio all'attività di accertamento.

Oggi ASM sanziona 2.428 soggetti che non hanno pagato i parcheggi; puntiamo a un raddoppio. Abbiamo fatto una simulazione, il raddoppio è un dato facilmente realizzabile. Io ho fatto personalmente un campionamento mettono la mia macchina senza biglietto nel parcheggio al pomeriggio per tanti giorni, e non vi dico il risultato.

Quindi il potenziale di gettito che possiamo generare in multe e in parlamento dei parcheggi, è importante. Queste multe in più possono produrre un gettito importante per il Comune, che chiediamo compartecipi alla nostra attività di accertamento; ma produrrà, nel medio termine, perché questo è nel breve termine, produrrà nel medio termine un introito nelle ore di utilizzo di tariffazione pagata di parcheggi superiore.

Oggi i posti auto sono utilizzati a tariffa al 24%, puntiamo ad un aumento rispetto al 24% del 20%, quindi di una sciocchezza. Questo potrebbe produrre un beneficio di almeno 100.000 euro per le casse comunali. Quindi il personale che riteniamo sia eccedente nelle ASA, che sono appesantite, lo vogliamo spostare a far accertamento e riscossione, soprattutto nell'attività dei parcheggi.

E questo - apriamo e chiudiamo una parentesi perché purtroppo le aziende si gestiscono coatti e concreti, e non con populismo - siamo un'azienda che applica cinque Contratti Collettivi Nazionali del lavoro, è difficile spostare uno che lavori ai cimiteri e fargli fare le multe, perché devo fare un accordo sindacale. Nonostante magari il livello e le mansioni siano equivalenti, devo passare per un Pag.

60 di accordo sindacale; che faccio volentieri, ma capite il dinamismo che potremmo mettere se avessimo un unico contratto aziendale. Per la S.p.A. Oggi non è possibile.

È un percorso lungo e difficile, ma che può produrre dei benefici importantissimi.

Abbiamo riassunto i risultati delle azioni, credo di averli già abbondantemente spiegati, ma naturalmente una revisione in aumento è l'unico... è una delle uniche organizzazioni dove andiamo ad inserire personale, ma il risultato naturalmente si vede poi nel conto economico prospettico, perché nonostante abbiamo un 2017, dove l’ASA rimane in negativo, andiamo a migliorare i fondamentali del 2018 in poi, ma quel negativo che abbiamo caricato nell’ASA parcheggi va ad alleggerire molte delle altre ASA con un potenziale di crescita per i ricavi da gettito per parcheggi pagati, che attualmente fanno i fumetti.

Scusate se... Gestione calore. È difficile fare questa rappresentazione di sei attività così tutto d'un fiato, poi spero che avrete anche la curiosità di chiedere approfondimenti su ogni singola attività, perché alla fine sarebbe più bello farlo discorsivo, ma l'orario è tardi.

Gestione calore. Altro contratto strategico per la S.p.A., ma soprattutto per l’Amministrazione Comunale di Rovigo, per i cittadini di Rovigo. Oggi abbiamo un contratto che è anacronistico.

Abbiamo un contratto che in funzione di quello che spende la S.p.A. Il Comune deve rimborsare. È una cosa, purtroppo, che non può funzionare, e dove c'è la necessità di mettere le mani.

Il MEF nel 2014 aveva contestato anche sulla gestione un aspetto, il fatto che fosso un servizio strumentale. La Legge Madia oggi abbatte questa barriera, quindi la contestazione del MEF, per quanto riguarda la gestione calore, è decaduta. Quindi possiamo continuare a gestire il servizio.

Abbiamo un contratto che è in prossima scadenza, ma con la possibilità di rinnovarlo. Cosa facciamo con questo contratto? Conduciamo le caldaie, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, abbiamo un’attività di pronto intervento, forniamo i combustibili.

Abbiamo circa cento centrali termiche. Il Comune di Rovigo è la stragrande maggior parte di questa attività, ma lo svolgiamo anche per Rhodigium Nuoto, Ater, Rugby Rovigo, Tribunale e Procura della Repubblica. Quindi, come dicevo prima, Comune di Rovigo, contratto di servizio del ‘98, a rendiconto paga ASM Rovigo.

Il trend non può che essere positivo naturalmente, perché è un contratto a rendiconto. Ci sono naturalmente fattori esogeni (come quelli climatici), ed endogeni (come lo stato di manutenzione degli impianti), però è un contratto che tutto sommato va bene. E quindi noi avrebbe potuto glissare e saltare oltre, ma invece tentiamo di rilanciare, perché l'obiettivo della S.p.A. è quello di migliorare la vita dei cittadini e degli utenti.

E quindi puntiamo a fare una proposta che vada nell'ottica di investire sulla cittadinanza e sulle strutture dell’Amministrazione Comunale. Lo staff che abbiamo attualmente è composto dal nostro dirigente, che è l’ingegner Formenton, supportato da un assistente tecnico e due addetti alle manutenzioni.

È una struttura che posso testimoniare di élite, infatti avremo potenziali anche clienti privati che si vorrebbero appoggiare dalla S.p.A. in questa attività, e quindi è difficile, come dire, andare a tagliare o a lavorare sui costi. È più facile agire su il potenziale ricavi.

La nostra proposta da piano industriale, che verrà formalizzata sempre entro questo primo semestre, è una proposta contrattuale molto dettagliata, e dovrà passare per il Consiglio Comunale, è quella di rinnovare, con un’opzione che c’è nel nostro contratto, di ulteriori trent’anni il contratto, ma di tramutarlo in canone fisso.

Un canone fisso indicizzato, che sia minore della media degli ultimi cinque anni per quanto riguarda il Comune, in maniera che il Comune abbia un costo fisso, certo, sicuro, e minore di quello che ha speso negli ultimi cinque anni. L'investimento da parte nostra, e quindi il beneficio a nostro carico, è di investimenti negli immobili comunali in termini di riqualificazione energetica, che nel primo triennio può arrivare a 4 milioni e mezzo di interventi subito sicuri, da effettuare subito negli immobili.

Interventi di riqualificazione che l'utenza può apprezzare. Si parla di illuminazione, dei serramenti, si parla di lavorare sulle caldaie; cioè su attività che la gente può apprezzare rapidamente. Con 4 milioni e mezzo di euro di investimento, che possiamo fare immediatamente, possiamo riqualificare gli edifici comunali, perché in realtà andiamo ad intervenire sugli edifici comunali, e la Pag.

61 di riduzione dei costi ci può permettere di rientrare degli investimenti. Ci sono strumenti finanziari, in particolar modo la Cassa Depositi e Prestiti, che favoriscono questo tipo di interventi. E vogliamo farlo direttamente, diventando, se avremo le opportunità normative e la norma ce lo permetterà; o tramite finanza di progetto e partenariato pubblico e privato.

Quindi siamo aperti alle soluzioni che il Comune ci vorrà consigliare, ma vogliamo che venga messo in sicurezza subito questo contratto per permettere all’Amministrazione Comunale, e soprattutto ai cittadina di Rovigo di avere il beneficio di un rinnovamento delle strutture comunali. Oggi la S.p.A. ha un contratto e non ha nessun stimolo a ridurre i costi.

Dobbiamo andare in controtendenza, dobbiamo trasferire il rischio di impresa sulla S.p.A., e non più sull’Amministrazione Comunale, che in funzione delle condizioni meteo rischia di avere una voce a bilancio incerta. E abbiamo una proposta forte su questo. Ecco che si va a ristrutturare completamente questa ASA, che è in positivo, riduciamo le potenzialità di beneficio dell'ASA per la S.p.A., però in realtà diamo beneficio, che è d'impatto sociale, sulla comunità, che poi si ripaga.

La organizzazione prospettica è, in sintesi, la stessa, i numeri si riducono nei primi anni, soprattutto a fronte degli ammortamenti e degli investimenti pesanti che proponiamo. Poi vanno a crescere, ma il beneficio naturalmente, che qui non è calcolabile nel conto economico prospettico, è in termini di qualità del servizio e di valorizzazione degli immobili comunali. Verde pubblico.

È l'attività che ho lasciato per penultima perché è tra le due attività che considero più delicate. Il verde pubblico ha questo contratto che ha parecchi anni, che era contemplato non in un contratto ad hoc, ma addirittura era compreso nel contratto di igiene urbana. Quindi si è fatta una divisione dei due contratti.

Contratto che naturalmente ha tutta una serie di attività, che non è il solo sfalcio dell’erba, che sono oneri che l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo di portare a termine. Faccio un esempio, il censimento delle piante a rischio è un'attività che è obbligatorio fare; l’attività di endoterapia sulle alberature malate è un'attività che dobbiamo fare, e naturalmente lo sfalcio dell’erba è un’attività che sicuramente è quella che è di maggiore impatto sull'opinione pubblica.

La slide successiva vi dà un po' di dati. Oggi in questa ASA, in questa attività, abbiamo un capo servizio, che è supplente, dedito al 40% del suo tempo, perché è il capo servizio in contemporanea dei cimiteri e del verde pubbliche. Abbiamo tre addetti giardinieri; abbiamo due assistenti, che sono due tecnici laureati a supporto del capo servizio; e abbiamo un responsabile del servizio in aspettativa.

Questo è l’organico che pesa su questa ASA. Torno però un secondo sulla scheda di prima. Qui abbiamo una bella analisi dell'andamento storico di gestione del verde.

I metri quadrati in gestione sono passati da 478.000 del periodo 2000/2008 a 1.081.000 metri quadrati, quindi più che raddoppiati nel giro di quasi otto, nove, dieci anni. Il numero degli sfalci che ci è stato richiesto, per rispondere appunto alle necessità e alle sensibilità della cittadinanza, sono diventati sei, rispetto al contratto di partenza, che è cinque.

Queste variazioni, a fronte di una riduzione del canone, che inizialmente era a consuntivo, quindi come quello gestione calore, è stato trasformato a canone fisso da un disciplinare, il valore del contratto è di 461.000 euro. Il prezzo quindi, solo per gli sfalci a metro quadro (che è l'importo complessivo del contratto, non il costo per gli sfalci). Il costo complessivo del contratto ha dimezzato il valore a metro quadro a disposizione.

Siamo passati da 0,96 euro a metro quadro a 0,43. Questo è un dato positivo che ho trovato all'interno dell'azienda. Tanti scontri abbiamo avuto con il dottor Pasquin e con l’ingegner Formenton, ma devo testimoniare in questa slide la grande efficienza che ha messo in campo, negli ultimi anni, ASM, che è passata da un costo di manutenzioni esterne, che sono la quasi totalità delle attività, pari a 626.000 euro, a un costo di 531.

Quindi, a fronte di un aumento spropositato dei metri quadri in gestione, la S.p.A. Ha reagito riducendo i costi di esternalizzazione. Facciamo i conti che questo è il costo nudo del servizio di gestione del verde.

È il costo di esternalizzazione che svolge gran parte dell'attività di sfalcio. Il nostro personale svolge tutta una serie di attività obbligatorie, il censimento, la verifica e le ispezioni sulle alberature; tutta una sua attività che è indispensabile a livello normativo. Pag.

62 di Quindi, a fronte di una riduzione importante del compenso a metro quadro, abbiamo una riduzione comunque dei costi di gestione del servizio, che quindi si raddoppia come valore ponderato. Questa è la struttura attuale. Una slide altrettanto interessante, e vorrei richiamare la vostra attenzione sulla parte in giallo.

La composizione del costo. Tanti hanno detto: ma la S.p.A. è inefficiente, costa il doppio di quello che vale il servizio. Costa il doppio di quello che vale il servizio non per inefficienza dei singoli, ma perché la storia ha portato la S.p.A.

Nelle condizioni di avere una struttura appesantita da due spin- off, da una scissione e da uno spin-off, e quindi da un'attività dedicata e interna all'azienda. Voi pensate che abbiamo tre tecnici, più uno in aspettativa, su un appalto... Io questi mestieri un po’ li conosco, ne basterebbe diciamo uno, ma noi li abbiamo.

Anche su questo interveniamo riorganizzando e ricollocando il personale. Però abbiamo costi per personale interno 289.000 euro annui, costi di manutenzione esterna, che sono le famose ditte che lavorano con il 45% di ribasso sugli elenchi prezzi Assoverde. Altri costi diretti che sono ammortamenti, altri costi per la benzina della macchina che gira per fare i controlli, costi generali proquota per 70.000 euro; 956.000 euro.

Slide successiva, il peso vero è naturalmente sulla struttura generale e su un contratto che comunque è un contratto che è stato lasciato per troppo tempo ristagnare, e che quindi ha provocato una differenza troppo grande fra il prezzo di mercato e i prezzi che abbiamo contrattualizzato. L’ASA produce un deficit di 430.000 euro, come risultato operativo netto. Su questa ASA abbiamo fatto un piano che ci mette cinque anni a risollevarsi.

Quindi non è un’ASA che può essere ristrutturata in un anno, in due anni, in tre anni. Bisogna fare tante piccole mosse in tutti questi cinque anni e non perdere mai la posizione, perché se chi verrà dopo di me decide di aumentare le assunzioni o caricare maggiormente i costi, o strutturale il servizio in maniera diversa, si va a vanificare un'attività che purtroppo deve essere sistemata nell'arco di un tempo che è ragionevolmente pensabile in quattro o cinque anni.

Ed è un’attività sulla quale io voglio sensibilizzare questo Consiglio Comunale, perché è un percorso difficile e complesso, dove dobbiamo tutti mantenere il punto per tentare di rientrare nel riequilibrio di questa attività. Perché il MEF su questo ci ha bacchettato le mani. La differenza fra i costi di gestione del servizio e i ricavi che il contratto di servizio da ad ASM, la differenza è troppo elevata, è quasi il doppio.

È una cosa che non è ammissibile. Il MEF ha detto che non è ammissibile. L'unica cosa che possiamo fare sana ed intelligente è quella di darci un periodo congruo di quattro o cinque anni, per arrivare a pareggio anche in questa attività.

Lo possiamo fare in una serie di azioni. La prima è quella di rinegoziare il canone in maniera graduale per non distruggere le casse comunali, perché quello che potremmo dire è: domani ci mettiamo a far la fattura per 950 e il Comune va a K.O. tecnico. Non è questa la volontà, perché la volontà è quella che la S.p.A. è uno strumento per l’Amministrazione Comunale e per i cittadini di Rovigo.

Quindi proponiamo una graduazione del canone dal 2018, neanche dal 2017, di 100.000 euro annui, per arrivare, nel giro di quattro o cinque anni, a riportare i costi a pareggio. Ma soprattutto andiamo a ridurre i costi per effetto di prepensionamenti e per spostamento, ad alcune altre ASA, soprattutto dei tecnici, che abbiamo in eccedenza. Questo naturalmente produce degli effetti sia sui ricavi sia in diminuzione sui costi del personale.

L'organigramma nuovo naturalmente è semplice, ci passiamo veloci. Andiamo sui dati prospettici, vedete che già da quest'anno, con le azione che abbiamo già messo in pista con il dottor Pasquin e l’ingegner Formenton. Abbiamo già un bel miglioramento di circa 40/50.000 euro sull’ASA già entro il 31 dicembre 2017.

Ma arriviamo a pareggio del Margine Operativo Lordo nel 2021, quindi quando non ci sono più io, in un programma che deve essere per forza mantenuto e condotto anche da chi sarà dopo di me; altrimenti rischiamo che questa sia una patata che chiunque la prenda riesca difficilmente a gestire. Qualcuno ha detto: ma conviene risolvere il contratto.

Conta poco perché risolvere il contratto si traduce in un deficit che andiamo ad erodere alla fine nel bilancio dagli ultimi dei dividendi finali, perché realtà il nostro costo grande non è sulle esternalizzazioni, ma è sui costi di struttura. Quindi Pag. 63 di noi possiamo solo fare una proposta che sia graduale per risolvere il problema all’Amministrazione Comunale, alle casse della S.p.A., e per comunque garantire un servizio che non può essere inferiore, ma deve essere superiore a livello qualitativo.

E non sarà facile perché, ripeto, questo a difesa anche degli operatori, oggi abbiamo aziende che operano nel territorio a costi comunque bassissimi, circa al 50% di ribasso sui prezziari Assoverde, che è l’associazione di riferimento. Gestione farmacie comunali.

La gestione delle farmacie comunali, che è l'attività principale dell'azienda, è l'attività dove io voglio mettere nelle condizioni il Sindaco e il Consiglio Comunale di esprimersi, nel giro di dodici/ventiquattro mesi, in maniera saggia ed intelligente per il bene della città e per il bene della S.p.A. Se si vedono oggi si rischia di fare un flop clamoroso.

Datemi il tempo di mettere nelle condizioni questa ASA aziendale di funzionare bene, di portare reddito, e se vorrete e deciderete di valorizzarla sul mercato lo farete al massimo prezzo. Farlo in una condizione in cui rischiamo di essere deprezzati è pericolosissimo.

Inoltre, per quanto riguarda tutte le alienazione di ASM, dobbiamo naturalmente simularle, fare degli scenari, perché tutte queste proposte, che sono arrivate sui giornali, hanno degli effetti e degli impatti in conto economico e stato patrimoniale che sono pesanti, che poi si riverbera nei mancati dividendi che il Comune può rischiare di perdere. Farmacie. Ne abbiamo quattro, abbiamo un dispensario, che dipende dalla farmacia due e quello di borsa(?).

Vi ho anche indicato quali sono le strutture di proprietà e quali sono di affitto. Abbiamo un magazzino che è quello in via Vittorio Veneto, sempre in affitto. E abbiamo cercato di descrivere l'attività che naturalmente è un'attività a libero mercato, che risente di una competizione forte.

Il Comune di Rovigo in questa ASA ha esercitato l'opzione per la farmacia presso il centro commerciale. Quindi vi accendo questa riflessione. È un'attività che - se possiamo scorrere - ha un trend che è andato in forte diminuzione.

Il margine operativo è calato fortemente. Lo potete notare dalla vendita di farmaci di SSN, che sta per Servizio Sanitario Nazionale. Siamo passati da 2.200.000 euro di farmaci di Servizio Sanitario a 1.370.000, nel giro di pochi anni.

È un'attività sulla quale io faccio una serie di proposte di azioni. Abbiamo anche una composizione... Ecco, questo è un dato simpatico, rubiamo un minuto.

Questa riduzione drastica della composizione del nostro ricavo, che era larga parte Servizio Sanitario, è stata fortemente compensato dall'attività da banco, cioè dai farmaci senza ricetta. Quindi sull'attività commerciale la società ha fatto dei risultati importanti, e non c'è stata attività né di pubblicità, né di marketing, né di sviluppo.

Quindi il potenziale che c'è di una realtà istituzionalizzata, come quella delle farmacie comunali, e radicata, e che copre tutto il territorio comunale, è un potenziale ulteriore. Questo è un dato importante, che ci fa prendere spunto anche da una serie di azioni che poi andremo ad elencare. Quello che dicevamo prima su una potenziale vendita.

Una potenziale vendita cosa deve considerare? Deve considerare sicuramente l'organico che abbiamo. Attualmente abbiamo un dirigente che è il dottor Pasquin, che gestisce il settore; abbiamo un direttore tecnico del magazzino; abbiamo un impiegato a supporto amministrativo per il 70%; due commessi di magazzino; quattro direttori delle quattro farmacie; e 13 farmacisti semplici.

Cosa vogliamo fare per tentare di mettervi nelle condizioni di fare la scelta migliore fra dodici mesi o ventiquattro mesi? Naturalmente vogliamo investire in pubblicità e marketing mirato per tentare di avere una recupero dei ricavi, che sia almeno pari a 100.000 euro. È un dato importante perché abbiamo visto che con una singola attività di promozione abbiamo avuto un risultato immediato nell'ordine di 15/20.000 euro.

Quindi è un dato di 100.000 euro molto prudenziale sull’aumento dei ricavi. Mettiamo all'ordine del giorno quello di valutare l'apertura della quinta farmacia comunale presso il centro commerciale La Fattoria. Lo valutiamo, perché comunque se si deciderà di valorizzare l’asset sarà sicuramente possibile ricavare maggior valore se la farmacia comunale è aperta.

Ma soprattutto vogliamo intervenire sui costi, perché questi sono concetti, sui costi, invece, possiamo intervenire in maniera decisiva. La prima azione è quella di centralizzare gli acquisti. Oggi ogni farmacia compra autonomamente, provvedimento dal primo di gennaio 2017, unico buyer, che sarà Pag.

64 di uno dei dirigenti di farmacia, che acquista per tutti. Centralizzando gli acquisti puntiamo ad avere una riduzione di almeno un punto percentuale, un punto e mezzo percentuale del costo e dell’incidenza del costo sul prodotto. Ma l’azione più importante dell’ASA è la chiusura del magazzino.

Oggi abbiamo un magazzino che va chiuso, che ha un costo importante, che può essere chiuso per effetto di un prepensionamento, altrimenti sarebbe stato difficile ricollocare il personale, e per la ridistribuzione di almeno uno dei due commessi di magazzino. È un'attività per cui vogliamo andare in controtendenza, perché oggi è, diciamo, abbastanza diffuso che la farmacia non abbia un magazzino di riferimento.

Non vogliamo perdere la circolarizzazione delle informazioni, quindi le eccedenze di farmaco da una farmacia all'altra possiamo mantenere questo dato senza il magazzino, tramite un software che abbiamo sviluppato internamente, e che è una delle eccellenze del settore. E vogliamo ridurre l'organico almeno di tre unità, che è un altro elemento importante che dà il calore all'asset. Tanto personale riduce il valore dell’asset.

Quindi andremo a cedere, in questi sei mesi, due rapporti a tempo determinato, anche per il rientro di due posizioni che avevamo in malattia, e abbiamo un prepensionamento. Questo naturalmente produce una serie di benefici sia sui ricavi sia sui costi di personale e di struttura. La nuova organizzazione rimane tal quale, salvo naturalmente le riduzioni che vi ho elencato.

I benefici a conto economico, confidiamo in questa ASA, di averli già nel 2017, perché sono già in pista e possiamo già pensare, in maniera comunque abbastanza serena, di arrivare all’obiettivo. Passiamo da una marginalità di 73.000 euro nel 2017 a 193.000 euro, 194.000 euro già quest'anno. Quindi più che raddoppiamo il MOL di questa attività.

Lo più che raddoppiamo e puntiamo a consolidarlo in maniera importante, poi va a stabilizzarsi, nel 2018, proprio per effetto della riduzione dei costi e la chiusura del magazzino. Sono tante piccole azioni che producono insieme, se sviluppate e se mi darete la possibilità di effettuarle, sono tante piccole azioni che producono risultati importanti su questo dato che è importante. La prima linea verde è il MOL.

È il dato dove spero fra sei mesi, fra un anno, quando ci rivedremo in questa sede, dobbiamo monitorare e guardare. È il dato vero che rende la S.p.A. Una carrozza d'oro senza una ruota, perché è una società con un grande potenziale patrimoniale, con un buon radicamento nel territorio, ma che ha un MOL pesantemente negativo perché le attività caratteristiche, quindi al netto dei dividendi che portiamo a casa da Ascopiave e da Set producono nell'attività aziendale.

MOL 2016, forecast, anche se in diminuzione, 930.000 euro negativi. Questo è un dato che vi invito a ricordarvi e a segnarvi sui vostri taccuini, perché sarà il vero dato su cui darmi il voto finale nel 2017, nel 2018. Perché è il dato su cui possiamo intervenire portando efficienza nell'azienda.

Segnatevelo, ricordatevelo tutti. Lo dobbiamo fare comunque con un valore della produzione in decremento, con un costo del personale che storicamente è stato superiore al 40%, su cui abbiamo elencato una serie di iniziative importanti che vogliamo mettere in piedi, e naturalmente che viene sanato dal reddito che la gestione del patrimonio ci dà, e che porta comunque la S.p.A. Ad essere una società importante e ricca per le casse comunali.

Lo stato patrimoniale naturalmente mostra un sostanziale squilibrio in quanto l’attivo fisso è coperto solo in parte dai mezzi propri e dalle passività consolidate. E su questo aspetto, sull’aspetto patrimoniale storico dell’azienda, voglio sottolineare come i valori di bilancio non rappresentino in maniera puntuale il valore delle nostre immobilizzazioni finanziari. Ascopiave e ASM Set sono caricate a valori molto inferiori rispetto a quelli che sono oggi.

Sui dati finanziari possiamo anche andare veloci. Anzi possiamo andare proprio su questa tabella. Posizione finanziaria netta profondamente peggiorata nell'arco degli anni perché oltre ai dividendi, quindi agli utili distribuiti, a partire dal 2005 si sono staccate riserve distribuite, quindi finanza mancante, quindi poste del patrimonio netto che io direi non disponibili, perché in realtà sono rivalutazioni in larga parte, e quindi la società ha dovuto fare debito per staccare questi dividendi, Pag.

65 di queste riserve al Comune di Rovigo. Dal 2000 in poi la ASM S.p.A. ha erogato il Comune 18.779.585 euro. Credo che il concetto del carrozzone con cifre del genere sia un concetto non corretto.

Arriviamo quindi a sintetizzare l'effetto delle nostre azioni sul piano. Strategicamente quindi abbiamo detto: riorganizzare le ASA, in maniera che ciascuna porti reddito, garantire la qualità di servizio o migliorarla, ma offrirne anche di nuovi. Abbiamo delle idee, perché credo che l'Amministrazione Comunale debba vedere alla S.p.A. come ad uno strumento a cui affidare servizi che oggi non riesce ad affidare.

Parlo dello SGO, parlo dell'abbattimento delle barriere architettoniche, parlo di alcuni servizi strumentali dove la S.p.A. Si può organizzare, e parlo della riqualificazione e della Valorizzazione degli immobili. Oggi il Madia ci dà spazio, perché abbatte la divisione fra strumentali e di pubblico interesse, e soprattutto apre un 20% di attività extra strumentali.

Operativamente naturalmente le azioni vanno alla rievocazione e all'intervento sui contratti di servizio, all'ottimizzazione dei costi. Qui abbiamo parlato molto di riorganizzazione del personale. La prima cosa che abbiamo fatto con il dottor Pasquin e l’ingegner Formenton è stato quello di incontrare le organizzazioni sindacali, perché ogni azione che decidiamo di fare sarà fatta in negoziazione e in accordo con le organizzazioni sindacali e con i singoli lavoratori.

È il primo baluardo della mia filosofia di gestione dell'azienda perché noi abbiamo una barca a remi, sei rematori non vogano nella direzione giusta, non riusciamo a portarla in nessuna dilazione, e quindi ogni attività che abbiamo proposto sarà da condividere con i sindacati. Io, naturalmente, ho fatto una ricognizione, c'è disponibilità ampia del personale.

Devo ammettere che ho trovato ampia disponibilità del personale anche a riorganizzare le proprie funzioni all'interno della società, però sicuramente passerà per una negoziazione costruttiva. E naturalmente puntiamo a creare margine su ogni singola ASA nell'arco del triennio. Forse ad eccezion fatta per il verde, che ha necessità di una gittata di tempo più ampia.

Assumptions di business plan. Abbiamo fatto quindi un conto economico che sono gli obiettivi pluriennali nei prossimi tre anni, abbiamo dato i dati prospettici di ulteriori due anni per dare un'indicazione della continuità che si può raggiungere, e l'abbiamo fatto naturalmente facendo una serie di considerazioni, attività per attività, parlando con ogni singolo capo settore piuttosto che ogni singolo responsabile.

Rimangono da analizzare poche cose, gli extra caratteristici, abbiamo un po' di ricavi da rimborso per l'uso della sede, un po' di ricavi per le società di servizio collegate, un po' di ricavi per il service amministrativo che abbiamo con AS2 e con onoranze funebri, abbiamo un po' di ricavi d'affitto. Qui, per intenderci, le assumptions sono, come dire, le regole che hanno fatto disegnare il business plan prospettico. Quindi abbiamo fatto anche delle valutazioni sui proventi finanziari.

Qui abbiamo lo storico dei proventi da dividendo. Noi per programmare il futuro abbiamo pensato, in maniera cautelativa, quindi abbiamo prospettato, nonostante i proventi siano in crescita, di stabilire un prospettico di 2 milioni di euro di ricavi da proventi. Questa è l'unica voce che, purtroppo, non dipende da noi, dipende dall'andamento di ASM Set e di Ascopiave; però noi abbiamo voluto comunque dare un dato, che è minore rispetto agli ultimi dati storici.

Importante è il riepilogo dei dividendi dal 2006 in poi, staccati da Ascopiave e l’ASM Set, si parla di 14.000.000 di euro. La gestione indiretta del settore gas si può dire, alla luce di questi dati, che ha portato risultati importantissimi nell'arco di questi anni.

I costi generali per servizi, che sono tutti quelli che rimangono (utenze, consulenze, compensi dell'organo amministrativo, il sottoscritto, i revisori, i compensi per le prestazioni esterne di manutenzione in base ai dati storici) corrispondono circa a 350.000 euro. Su questi noi vogliamo mantenerci nell'arco del prossimo quinquennio. Quindi non vogliamo aumentare i costi generali (compensi, consulenze, prestazioni esterne di manutenzione, di vigilanza).

Naturalmente ci sono anche oneri diversi di gestione (IMU, TARI, tassa di concessione), che abbiamo assunto come da dato storico. Pag. 66 di I costi del personale naturalmente sono stati considerati dal costo industriale che abbiamo grazie all'Ufficio Gestione del Personale interno, che svolge il servizio per noi e anche per altre società intercompany del Comune di Rovigo.

Un'eccellenza della nostra realtà. E naturalmente l'unico dato che mancava è il costo annuo del personale generale che poi pro quota cade sulle marginalità di ogni singola ASA, che è pari a 667.000 euro, in riduzione per effetto di alcuni prepensionamenti. Oneri finanziari naturalmente ci sono, perché la società ha un grande patrimonio.

Prima cercavo di spiegare il grande valore dell'azienda. Un’azienda che io credo abbia un patrimonio importante, superiore ai 40 milioni di euro se si considera tutto. Consideriamo che oggi le azioni Ascopiave valgono circa 27.000.000 di euro, la Set è stata valutata almeno 5.500.000 euro un anno fa, un anno fa.

Abbiamo degli immobili, abbiamo un asset farmacia. Almeno 40.000.000 di euro la S.p.A. li vale tutti, e abbiamo un indebitamento a medio lungo termine che è inferiore ai 5.000.000 di euro. Quindi siamo in una società con delle potenzialità clamorose.

E spero che la politica lo capisca, perché prenderebbe un abbaglio clamoroso a fare scelte di smobilizzo. Oneri finanziari, che tenteremo naturalmente di rinegoziare. Non è previsto nel piano, ma è evidente che andremo a rinegoziare anche l'aspetto finanziario.

Scelte sulle partecipate che abbiamo ritenuto di considerare non strategiche. Vendita parziale, secondo me, di ASM onoranze funebri, Arcobaleno e Polesine TLC. Su onoranze funebri vogliamo una dismissione non totale, ma parziale, che ci permetta di creare una plusvalenza.

Vogliamo rimanere all'interno della società anche a tutela dei lavoratori. Quindi qualsiasi azione che faremo sarà nell'ottica di tutelare il personale che è in forza all'azienda. Quindi abbiamo naturalmente considerato queste tre società in procinto, comunque, di essere valorizzate con plusvalenza, perché riteniamo che sia necessario pulire il campo anche delle partecipazioni che ha la S.p.A.

Meno, poche, pochissime partecipazioni, probabilmente le principali, la Set e Ascopiave. Tutto il resto, se riusciamo a creare plusvalenze, fosse è importante considerarla come ipotesi. Conto economico riclassificato.

Lavoro più importante. Non voglio annoiarvi troppo, ma vi faccio notare come in questo anno, con le azioni che abbiamo messo in campo, puntiamo a ridurre a un terzo, o a circa la metà il Margine Operativo Lordo negativo. Già da quest'anno, non il prossimo anno.

Quest'anno. Quindi portarlo da meno 939 a meno 377, e arrivare al 2019 dove il Margine Operativo Lordo diventa positivo. Questo è il dato che dovete tenervi in mente.

Costo del personale, che comunque a scopo cautelativo abbiamo mantenuto in costanza, ma che può ridursi, perché le azioni che abbiamo calcolato non comprendo i prepensionamenti che possono svilupparsi dopo la prima gittata dei tre anni. Sapete che ci sono una serie di strumenti che creano delle finestre di prepensionamento, e naturalmente queste non le potevamo prevedere, e quindi non le abbiamo previste, ma ci saranno. Quasi sicuramente ci saranno.

Accantonamenti e svalutazioni, cautelativamente 50.000 euro, anche se ad oggi svalutate completamente le poste commerciali che avevamo su Arcobaleno, non ci sono crediti che possono essere incagliati, perché sono quasi esclusivamente legati al Comune di Rovigo, o ai farmaci da banco che vengono pagati in contanti al momento della vendita. Stato patrimoniale.

Risente, naturalmente, degli investimenti che prevediamo di fare nella gestione calore, che è una cosa che io considero strategica per il futuro di questa città. Risente, naturalmente, dell'incorporazione di Rotonda Park, e dei mutui sovrastanti a questa società. E naturalmente risente della eventuale plusvalenza delle partecipazioni che decideremo di vendere in toto o in parte.

Capitale circolante netto. In sostanziale costanza. I tempi di pagamento sono 210 giorni, signori, quindi abbiamo tempi di pagamento di 210 giorni.

Consideriamo che larga parte del fatturato, il 50%, è vendita da banco, quindi giorno di pagamento zero. Quindi il 50% del fatturato crea un dato di pagamento medio di 210 giorni. Noi siamo più lenti per effetto di questo di questo, 270.

Facciamo una proposta in questo piano industriale, che è quella di generare più utili per effetto dell'efficientamento dell'azienda, per effetto del fatto che vogliamo che il MOL non eroda utili che vengono da proventi di partecipazione, ma chiediamo all'Amministrazione Comunale che se queste Pag.

67 di considerazioni, che noi facciamo oggi, queste promesse che facciamo oggi, prospettiche, sono mantenute, vadano ad attingere ai dividendi, quindi agli utili, quindi vadano a portarsi a casa non tutto l'utile che fino adesso sempre è stato portato via dalla S.p.A., ma che lascino almeno il 50% degli utili che si genereranno all’interno della S.p.A. Questo perché dobbiamo, se vogliamo fare una sana gestione della società, andare anche a migliorare la posizione finanziaria netta.

Stato patrimoniale, quindi per effetto di questa proposta che facciamo all’Amministrazione Comunale, che vede anche un miglioramento della posizione finanziaria netta, e quindi nonostante gli investimenti che ci proponiamo di fare in gestione calore, in riqualificazione degli immobili, pensiamo, nel giro di cinque anni, di avere una porzione finanziaria netta che, nonostante un forte indebitamento per fare questi investimenti, ritorna al posizionamento. Un’altra slide che in sintesi diceva questo.

Rendiconto finanziario. Naturalmente che vede, per effetto di questo 50% degli utili non distribuiti, anche un miglioramento della variazione di tesoreria a favore della S.p.A. E naturalmente una conclusione sulle decisioni dei soci.

Questa è una sintesi di quello che il Comune di Rovigo sarà chiamato a decidere sul piano industriale: variazione della durata della società. Oggi Il Madia ci impone di modificare lo Statuto; noi chiediamo di modificare lo Statuto, di integrare l'oggetto sociale e di prolungare la durata sociale che oggi non comprende neanche la durata dei contratti. Aggiornamento quindi dell'oggetto sociale con gli ulteriori servizi.

Rinnovo del contratto di gestione del verde. Riqualificazione energetica degli immobili comunali, che per noi sono immobili di terzi. E naturalmente autorizzazione ai mutui per farli.

Rinegoziazione del contratto del verde con una graduale diminuzione del rapporto costi/ricavi, e quindi con una manleva per il Comune per quanto riguarda le disposizioni del MEF. Una compartecipazione ai costi dell'ASA parcheggi, che porterà ricavi in termini di multe e di gettito per parcheggi.

Un’autorizzazione al completamento del project financing di Arcobaleno per il secondo e terzo stralcio, che ci permetterà, oltre che di potenzialmente creare una valorizzazione della nostra partecipazione anche il recupero delle poste a crediti commerciali, ma anche un gettito nuovo sulle nuove opere che verranno realizzate dove abbiamo il gettito o la concessione di loculi. La vendita di partecipazioni non strategiche. L'acquisto di piazzale di Vittorio dell’ex biglietteria.

L'apertura eventuale della nuova farmacia nel centro commerciale, e la rinegoziare del contratto di illuminazione votiva per sistemare un problema normativo di aggiornamento Istat. Questo... Come? (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 188
Pagina 68
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Io vi chiedo scusa se sono stato... C’è una cosa che dimenticavo, però che può darvi l'idea di come è difficile incunearsi nei numeri dell'azienda. Oggi su 919 posti parcheggio aree blu, abbiamo in circolazione 200 permessi full, liberi per esponenti politici, giornalisti, autorità di vario genere.

Voi capite che sono 200 permessi che vanno a parcheggiare nelle aree migliori della città, e che ci rimangono, e quindi portano via il gettito. Io purtroppo, in maniera antipatica, devo proporre alla vostra assise azioni... (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 189
Pagine 68–69
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Meglio, uno in meno. Pag. 68 di Noi dobbiamo fare una serie di azioni, mettere insieme una serie di azioni piccole che permettono piccoli aumenti di gettito che migliorano i bilanci.

Se migliorano i bilanci della S.p.A., migliorano in maniera importante e decisiva i bilanci dell’Amministrazione Comunale. Grazie, e mi scuso per la lunga relazione. (Applausi)

Intervento n. 191
Pagina 69
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Posso dire una cosa?

Intervento n. 193
Pagina 69
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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C’è naturalmente la disponibilità a dare un abstract dei documenti che abbiamo presentato. Non abbiamo deciso di presentare integralmente i dati esplosi. Voi capirete anche a tutela dell'attività dell'azienda.

Abbiamo delle attività che sono sottoposte a libero mercato, dove abbiamo dei competitor, e quindi programmiamo plusvalenze piuttosto che ricavi che non credo sia corretto, nei confronti dell'azienda, e quindi per quanto mi riguarda, rendere pubblici. Quindi vi chiederei, insomma, di valutare con attenzione questa mia richiesta di accontentarvi dell’abstract, che credo sia una richiesta tirata, perché lo so, però è per il bene della cassa della S.p.A.

E del Comune di Rovigo che le informazioni strategiche, che possono essere considerate anche segreto industriale, non vengano diffuse. Siamo in tanti, non si dà la colpa a nessuno, ma quando diamo quaranta, cinquanta copie degli esplosi di dati commerciali, che sono sottoposti ad attività commerciale pura, ci prestiamo al fianco ad essere deboli nei confronti della concorrenza. Scusate la precisazione.

Grazie.

Intervento n. 196
Pagina 70
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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No, no.

Intervento n. 199
Pagine 70–72
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Solo per precisare. Su Arcobaleno noi proponiamo un riavvio del secondo e terzo stralcio per rendere appetibile l'azienda, e quindi alienare le azioni che abbiamo. Oggi sono pari al 90%.

In queste condizioni l'azienda non è alienabile. E oltre ad avere una partecipazione in termini di valore importante, abbiamo anche crediti commerciali e finanziamento soci per complessivi 800.000 euro. Se Arcobaleno rimane inchiodata ASM S.p.A.

Ha una partita di 800.000 euro negativa, svalutati, interamente svalutati, ma ci permetterebbe di creare comunque delle plusvalenze nuove. E quindi non puntiamo a proporre soluzione all’Amministrazione Comunale per riattivare il secondo e terzo stralcio, non per rimanerci, ma per alienare la nostra partecipazione; che era una delle tre che pensiamo di alienare insieme a Polesine TLC e parte di Onoranze Funebri. Pag.

70 di Sulle farmacie il Sindaco mi ha dato un compito, è quello. Sul programma elettorale abbiamo detto di vendere le farmacie, cerca di capire quali sono le difficoltà di un’operazione di questo genere qua, e cosa possiamo naturalmente ricavare da un’operazione del genere, e di organizzare un percorso per arrivare all’alienazione del ramo.

Io dopo quattro mesi, tre mesi e mezzo di attenta analisi su ogni attività aziendale, sono qui a chiedervi, non di cambiare i vostri programmi elettorali, che giustamente indicate voi la strada, io guido e porto nella direzione che mi dà il passeggero; vi dico di attendere perché bisogna migliorare i fondamentale. Vi dico di attendere perché bisogna migliorare i fondamentale, perché oggi rischiamo di svendere. Di svendere.

E comunque dobbiamo fare una serie di considerazioni, che se vorrete potremmo fare anche nel dettaglio appositamente, ma che riguardano in primis delle questioni normative che ci impongono un percorso. Il primo è che la cessione delle farmacie non può avvenire tramite una società di scopo, perché il Madia ci blocca la creazione di nuove società. Quindi non possiamo fare una mista.

Secondo, abbiamo l'obbligo, perché ci sono i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che impongono questo obbligo, oltre che le clausole di salvaguardia della norma generale sulla tutela dei lavoratori, che ci impongono di far transitare in un'eventuale vendita tutto il personale afferente al ramo d'azienda.

Questo, col personale che oggi abbiamo in forze, crea una svalutazione del ramo incredibile, perché siamo abbondanti, e quindi dobbiamo aspettare un po' di tempo, trasferire qualche soggetto in altre ASA, e rendere più efficiente l’attività. Terzo aspetto, qualsiasi operazione che decideremo di intraprendere sarà una gara europea, quindi è pressoché impossibile che un operatore locale riesca ad aggiudicarsi una gara europea, solo per il requisito di qualificazione.

Quindi è una gara europea che potrebbe interessare più ai grandi gruppi che ai gruppi locali. Quindi è giusto che metta all'attenzione del Consiglio Comunale e della politica che le scelte che abbiamo fare non danno risposte, come dire, commerciali ad operatori di settore, neanche se si mettono insieme, perché purtroppo c'è una dettagliata norma sulla qualificazione di partecipazione a questo tipo di gare che vede in serie difficoltà un operatore locale ad aggiudicarsi una gara di questo genere.

E quindi è un'altra informazione da registrare. Non vuol dire che non bisogna farla. Io devo mettervi nelle condizioni di fare la scelta nel momento migliore e nelle modalità migliori.

Se voi deciderete di fare l’alienazione delle farmacie noi saremo a disposizione per farlo. Oggi, se facciamo l’alienazione oggi produce un deficit sui conti, quindi un'erosione a conto economico, che è un'erosione che si trasforma poi in mancati dividendi per voi, di circa 400.000 euro all’anno. Poi, e questo vi invito a farlo perché è curiosità ed è anche divertente, vi invito a visualizzare due siti, asteannunci.it e astegiudiziali.it, e vi rendete conto del mercato delle farmacie e che andamento c'è oggi.

Purtroppo c'è un picco di aste, quindi questo produce una disponibilità di attività nel mercato. Quindi oggi, in questo momento qui, appena dopo a ridosso dell'apertura delle nuove farmacie che si sono aperte, perché abbiamo avuto una liberalizzazione del mercato, c’è stato quell’anno, due anni, tre anni di resistenza di molte attività, oggi sono crollate e ci sono tante aste. Dobbiamo aspettare che si calmieri un po’ il mercato, perché oggi c’è tanta disponibilità di attività sul mercato.

Questo è un altro tema che devo sicuramente mettere alla vostra attenzione. Tutto questo sarà sotteso da una perizia del ramo d'azienda, che comunque faremo, perché qualsiasi siano le considerazioni è giusto che l’Amministrazione Comunale sappia quanto vale l’asset. La sintesi è questa.

Cosa può fare ASM per l’Amministrazione Comunale? Beh, insomma credo che... Io non c’ero, quindi non sono meriti miei, e io non voglio prendermeli sicuramente.

Credo che 18 milioni in dieci anni abbia fatto molto per le casse del Comune, continuerà a fare. Abbiamo già degli utili non distribuiti, che possiamo distribuire quest'anno. Abbiamo un po' di sfortuna, stiamo tentando di valutare quei tecnici, soprattutto con il supporto del dottor Pasquin.

Abbiamo avuto la sfortuna che sono cambiati i principi contabili, quindi avevamo l'opportunità di contabilizzare nell'anno di maturazione i dividendi della Set, da quest'anno non possiamo più farlo. Pag.

71 di Quindi contabilmente, non finanziariamente, non cambia niente la sostanza, ma contabilmente avremo un utile che prima potevamo in deroga contabilizzare nell’anno di maturazione, che non possiamo più fare, perché è cambiato l’OIC 21, il principio contabile che stabiliva questa deroga, e quindi avremo un problemino. Ma lo tentiamo di risolvere con delle considerazioni tecniche che stiamo facendo.

Però sicuramente, nell'arco di questi cinque anni, quel famoso 50% lì che dicevamo di utile, vale 1 milione e mezzo ad azienda risanata, e l'azienda non si risana in dieci anni. Puntiamo ad un risanamento lento, ma che effetti subito a partire da quest'anno. Quest'anno dimezziamo il deficit che fa l'azienda e che erode dalla marginalità da dividendo.

La dimezziamo, forse un po' di più che dimezziamo. Quindi produciamo già un benefit nelle casse comunali, ma immediato, nel 2017. È semplice, i dividendi ci producono utili importanti, l’attività caratteristica dell'azienda, per i contratti che ha con il Comune, erode parte di quest'utile.

Se noi riduciamo questa erosione almeno della metà o di un terzo produciamo maggiori utili per il Comune.

Intervento n. 207
Pagine 73–75
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Per quanto riguarda gli incarichi, il responsabile della trasparenza dell’azienda è il dottor Pasquin, abbiamo trenta giorni di tempo dal perfezionamento dell'incarico per la pubblicazione sul sito. E quindi la trasparenza è garantita ed è aggiornato quotidianamente. Il dottor Schiro è uno dei tanti consulenti che tenterò di coinvolgere nell'attività, perché le cose per farle fatte bene bisogna avere la gente giusta.

E quindi, come faccio nelle mie aziende, o ho fatto nelle mie aziende, non mi vergognerò, e non ho nessuna paura di andare contro all'opinione pubblica o alle logiche demagogiche, per cui i consulenti sono quasi un problema per le Pubbliche Amministrazioni. I consulenti, se sono capaci, si ripagano; se hanno un valore aggiunto bisogna coinvolgerli nelle scelte della Pubblica Amministrazione. Seconda cosa, non abbiamo una figura all’interno che abbia competenze, soprattutto in materia finanziaria di cash-flow.

Il dottor Pasquin, che è il nostro direttore amministrativo, ma io direi affari generali e amministrativo, ha una professionalità che è giuridica, non contabile. Avevamo delle figure con una professionalità amministrativa contabile finanziaria, che nella scissione del ramo d’azienda ASM ambiente sono andate tutte e due in Ecoambiente. Ad oggi, frutto delle trasformatori societarie, non abbiamo una figura ad alto valore aggiunto in materia contabile.

Abbiamo un'impiegata contabile bravissima, ma la organizzazione che Pag. 73 di attualmente ha la S.p.A. non prevede questo. Non è colpa mia, non è colpa, probabilmente, neanche di chi mi ha preceduto, è colpa della storia che ha prodotto questa organizzazione.

Possiamo fare dei percorsi per portare qualche dipendente da altre Pubbliche Amministrazioni? Oggi siamo in un vulnus storico, le Pubbliche Amministrazioni hanno il blocco delle assunzioni, ma tutte le norme che provvedevano la mobilità della Pubblica Amministrazione precedenti sono tutte decadute per l’introduzione della Legge Madia. Quindi non si possono fare bandi di mobilità nella Pubblica Amministrazione, ma non si possono neanche fare i concorsi per assumere.

Quindi oggi siamo in un blocco totale. Entro il 23 di marzo tutte le Pubbliche Amministrazione e le società partecipate hanno l’obbligo di trasferire alla Regione, che non si sa a chi della Regione e come alla Regione, l'elenco delle eccedenze. Noi trasferiremo l'elenco delle nostre eccedenze.

Si creerà - questo dice la Legge - un elenco generale delle eccedenze, e da quell'elenco si potrà attingere con delle mobilità da elenco regionale. Oggi non ci sono neanche i dispositivi per capire se l'elenco lo terrà la Regione, lo terranno le Province. Non si sa nulla.

Quindi oggi siamo in una situazione di blocco delle assunzioni e di incapacità a realizzare un bando di mobilità per portare competenze dalle altre Pubbliche Amministrazione. Detto questo, non voglio caricare la società di altri dipendenti di altre società che vengono da noi, ma voglio coinvolgere, nel mio mandato, consulenti bravi, capaci e operativi come il dottor Schiro, e come altri che avrò la fortuna magari di poter far conoscere al Consiglio Comunale per altre materie.

La produzione del piano industriale è stata largamente costruita con dati e con informazioni ricavate grazie all'ausilio dell'ingegner Formenton e del dottor Pasquin, che in questi tre mesi e mezzo di mia attività si sono adoperati, nell'orario di lavoro e fuori dall'orario di lavoro, per mettermi nelle condizioni di essere preparato su ogni tema che riguardi la S.p.A.

Non l’ho detto inizialmente, lo voglio dire adesso, a loro devo rivolgere un grazie per la disponibilità, per l’elasticità anche per i miei orari, che molto spesso sono scomodi, che hanno fornito nel supportarmi nell’attività. È un’attività di un’azienda purtroppo smembrata nelle attività industriali, e che quindi ha le sue difficoltà. Gare d’appalto.

Per le gare d'appalto voi sapete non abbiamo l'obbligo ad oggi, ma credo sia un virtuosismo, ad appoggiarsi ad una stazione unica appaltante, non un costo. Lo cercheremo di fare con il Comune o con la Provincia, o con le altre stazioni appaltanti che si costituiranno e si certificheranno. E sicuramente è un elemento di ulteriore trasparenza, perché il fatto di distaccare chi decide da chi aggiudica è un elemento di grande pulizia nel settore degli appalti pubblici.

E noi vogliamo tenere più distante possibile l'organizzazione che gestisce l’appalto da chi lo deve gestire; in maniera che si possa anche andare a cancellare qualsiasi ombra sulle procedure di gara. Quindi andremo sicuramente in quella direzione. Ascopiave.

6.500.000 pezzi (non euro, pezzi) di azioni poste a pegno di mutui e fidi. Su 10.311.294. Due terzi delle azioni sono sottoposte a pegno.

Prima considerazione: quando parlate di creare plusvalenza dalla cessione di Ascopiave, ricordatevi sempre che al Comune tocca ben poco, perché tocca la differenza fra quello che si vende e quello che è caricato a patrimonio. Quindi non è che se si vende 1 milione di euro di azione Ascopiave, il Comune in automatico porta a casa 1 milione di euro. Si porta a casa la plusvalenza eventualmente generata, perché il resto va a patrimonio, a disponibilità liquida.

Al netto delle imposte, naturalmente.

Il mio consiglio è, sulle azioni di Ascopiave, di pensare ad operazioni di piccola gittata, non di grande gittata; perché se oggi questa azienda è forte, e se oggi il Comune è un Comune che riesce a sostenere le grandi difficoltà, che subisce per altre ragioni che non riguardano la S.p.A., credo che sia merito anche di questa operazione che è stata fatta, con un concambio che all'epoca sembrava... ma è un affare o non affare; la mia opinione è che sarebbe piaciuto farlo a me un affare del genere.

A bilancio li abbiamo caricati a 1,69. Pag. 74 di La seconda questione è sulla governance.

Spero di non aver dimenticato nulla se no mi riprenda. Sulla governance, noi abbiamo il dottor Paron, che è Consigliere d'Amministrazione di Ascopiave S.p.A. Ho sentito con le mie orecchie dal Direttore e dal Presidente della S.p.A., la stima e l'apprezzamento per il componente che abbiamo indicato ormai tre anni fa.

Siamo al rinnovo cariche, la maggioranza non può dialogare con noi sulla nuova governance, perché lo Statuto ci dà la possibilità di nominare il rappresentante della minoranza. Il rappresentante della minoranza è eletto fra quel famoso circa 25% di flottante. Io ho contattato circa venti/venticinque soggetti che sono soci all'interno della Ascopiave, purtroppo - sono tecnicismi - una volta c'era la pubblicazione di tutti i soggetti che avevano più del 2% di azioni; oggi la qualificazione è oltre il 3%.

Quindi noi abbiamo il dato storico dei soci alle precedenti assemblee, ma non abbiamo il dato aggiornato, perché quello non ce l’ha nessuno. E la compliance interna non prevede di distribuire queste informazioni. Sappiamo che c'è qualcuno che si sta organizzando.

Non è il nostro mestiere, quindi non è detto che prevarremo, perché è più facile che sia il mestiere di qualcuno altro. Però faremo tutto quello che è in nostro possesso e nelle nostre possibilità per tentare di presentare una lista che possa essere maggioranza all'interno della minoranza. Vi dico questo perché credo sia importante far capire ai soci del flottante che è importante avere una rappresentanza che sia di carattere istituzionale nel CdA.

Credo che il nostro valore aggiunto sia quello di mettere una persona qualificata e capace, e che sia rappresentativa dell'istituzione pubblica, che comunque è un baluardo importante di trasparenza e di vicinanza al territorio, che è l'unico baluardo che possiamo giocarci; perché sulle competenze o sui giochi finanziari sicuramente non possiamo giocarcela con i fondi internazionali. Lei capisce che è difficile.

Intervento n. 218
Pagina 78
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Qualcuno, credo Gennaro abbia detto: cosa è mancato a chi ha governato prima di me questa società? Io, come dire, proprio in maniera molto asettica posso fare una riflessione, che è fuori del perimetro della S.p.A., e credo che la discontinuità della politica, quindi la mancanza di governo della città, soprattutto da chi mi ha preceduto, questo anche per dare un'attenuante, sia un elemento da considerare.

Il fatto di essere caduto a cavallo di un cambio di Amministrazione, dove c'è stato un cambio di Sindaco, e un Commissario in mezzo, credo sia un elemento importante, perché ci è caduto direttamente in mezzo. Quindi, non voglio giustificare nessuno, perché non è mio mestiere fare l'avvocato, però credo che il ruolo della politica, sul fatto di dare una guida e una copertura a chi amministra la società, sia un elemento da considerare.

La seconda cosa, i parcheggi sono un'attività che non funziona bene, ricordiamoci che la S.p.A. Ha in carico un mutuo per la riqualificazione della piazza XX Settembre, che pesa sulla voce parcheggi, che in realtà non c’entra niente con la gestione parcheggi, perché è un project che è la riqualificazione. Quindi errori del passato che ci portiamo oggi dietro.

Gestione calore. Il dottor Vernelli diceva: mi sembra molto più vantaggioso per l'ASM che per il Comune. I vantaggi che ha la ASM si ribaltano in vantaggi che può avere il Comune.

Io quello che dico oggi è che se riusciamo a trasformare il contratto riusciamo ad intervenire sugli immobili. Se dovete intervenire voi, riuscite a farlo? Avete la finanza per farlo?

Noi siamo sufficientemente patrimonializzati per poter fare investimenti. E il mio appello al Consiglio è considerare questo strumento perché la S.p.A. deve essere uno strumento per l’Amministrazione Comunale. È innegabile la difficoltà che può avere l'Amministrazione Comunale a gestire tutta una serie di problemi per ragioni non solo legate ai dirigenti o ai dipendenti dell’Amministrazione Comunale.

Ma anche legata a problematiche che il bilancio comunale ha ereditato nel tempo; sul quale io non voglio intervenire perché non è mio argomento. Il premio del personale. Non abbiamo mai dato premio del personale doppio.

Sicuramente anche su questo però potrei anch’io dire una cosa. Poi se il dottor Pasquin vuole integrare. Io penso più al futuro che al passato.

Intervento n. 222
Pagina 79
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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Anche su questo argomento però possiamo spendere qualche parola per il futuro, perché l'obiettivo è quello di rendere il premio più incalzante. Quindi dare parametri, come dire, più calcolabili per il raggiungimento del premio. Naturalmente discuteremo del premio di questo futuro triennio, perché naturalmente gli effetti del 2016 sono già stati concordati, e sicuramente ci impegneremo con lo staff di alta dirigenza a prevedere dei premi che siano più mirati al raggiungimento di obiettivi concreti.

Su AS Due, spin-off fatto dei servizi strumentali per la Legge Bersani, lo ripeto, oggi non più ricaduti, cioè l'incompatibilità delle due attività decaduta. Quindi, anche se non è il mio mestiere, il mio consiglio, essendo come dire dell'azienda originaria poi di AS Due, credo che si possa pensare nell'ottica di integrazione fra ASM e AS Due nel futuro. Credo questo sia un ragionamento da consigliare di buon senso.

L’ultima cosa che mi sembrava che fosse stata chiesta sul verde. Sul verde, sicuramente non riguarda la mia gestione perché sono appalti triennali che sono stati fatti nel 2014, però anche allora era stata fatta una procedura ai sensi della ex 163 del 2006, quindi sicuramente la procedura era corretta. Oggi ci troviamo nelle condizioni di gestire i primi due o tre mesi con l'appalto precedente, ma di avere già in cantiere un bando, che verrà fatto da una stazione unica appaltante, che avrà carattere pluriennale.

E sul quale confidiamo di spuntare qualche punticino percentuale dei risparmi.

Intervento n. 230
Pagine 82–84
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A.

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La prima risposta è politica, nel senso che è in campo politico. Il Sindaco appena nominato mi ha chiesto un po’, come un subacqueo, di andare ad esplorare il relitto e capire cosa si poteva fare del relitto.

Dopo tre mesi ci siamo presi quindici giorni per affrontare tutti i vari temi, e credo che la fotografiche che emerge - stesura riaggiornata proprio a ventiquattr’ore fa insieme - è un tema condiviso, che è in aggiornamento rispetto a situazioni che si può discutere con semplicità in Consiglio Comunale, però poi alla fine quando ci si scontra con cause, contenziosi o con azioni concrete, poi bisogna riconiugarle con le azioni che abbiamo a nostra disposizione, e quindi nessuna incongruenza rispetto ai programmi.

Anzi totale condivisione degli obiettivi, che sono anche stati costruiti insieme. Punto su punto. Il verde serve in ASM, credo di averlo un po’ spiegato nei numeri.

Poi possiamo fare anche degli approfondimenti face to face, però credo sia importante perché il montante di ASM deve aumentare, e non calare. Il montante del valore dei ricavi. E credo sia importante anche per la comunità, perché oggi con un mestiere, che io ritengo di conoscere sufficientemente bene, il budget messo a disposizione da una città capoluogo di 460.000 euro, su 1 milione di metri quadri, è un budget insufficiente per fare bella figura.

Quindi tante lamentele e tanto stress è legato ad un budget che è insufficiente. Spendiamo comunque 1 milione, anche se ne ricaviamo 460, non basta neanche 1 milione. La verità è questa.

Servirebbero più risorse per accontentare di più i cittadini. Maggiore collegialità è possibile; potremmo organizzare anche qualche summit proprio su questo argomento, ma maggiore collegialità c'è il rischio che produca un aumento della spesa considerevole. E quindi un danno nei confronti delle casse comunali e della S.p.A.

E quindi credo che in passato si sia scelta una logica di mediazione fra le esigenze e la sensibilità dei cittadini e la mancanza di risorse sufficienti per far un servizio ad altissimo livello. Quindi programma pubblico, comitati di consulto, tutte iniziative che dobbiamo stare attenti che non producano un aumento dei costi considerevole. Pag.

82 di No la gestione del calore in Set, per quanto mi riguarda. In primis perché sarebbe un affidamento che dovrebbe passare per una procedura di appalto, perché comunque la Set ha un socio privato, che è Ascopiave. La gestione calore è un contratto nostro, che abbiamo ancora residuo di sette, otto anni.

È un contratto per cui abbiamo tutte le potenzialità e le risorse interne tecniche ed operative per gestire. E il gas abbiamo deciso in questi anni di comprarlo sempre dalla Set, perché è sempre stata in grado di fornire le migliori condizioni e il miglior prezzo.

Su questo tema - parlo un secondo della Set, è una partecipata - io considero, invece, la prospettiva della società positiva e rosea, non negativa, per il valore del management che ci sta, e per i risultati incredibili che stanno dando, anche in termini di marginalità. Quindi vedo non con simpatia l'idea di scelte differenti su questo tema. Se si deciderà di andare in questo tema è per necessità, non per opportunità ritengo.

Faccio anche un plauso, così faccio un quadro delle partecipate principali, ad onoranze funebri, oltre che al management della Set al management delle onoranze funebri, in particolar modo della dottoressa Drago, che vi potrà aggiornare ad aprile sui risultati soddisfacenti anche di onoranze funebri, che viene riportata in pareggio. Quindi anche a lei devo tributare un complimento e un grazie. Sulle cremazione.

Vado veloce. Sulle cremazione noi abbiamo già affrontato un paio di analisi di bacino, sembra che non ci sia il bacino sufficiente per supportare l'investimento. Sapete che ci sono Copparo e Ferrara che sono in competizione tra di loro.

Una delle due (non ricordo quale, meglio così non entriamo nei dati degli altri) deve essere anche in difficoltà. A breve probabilmente ci sarà una alienazione di uno dei due impianti, e ci sarà un'asta pubblica. Credo che oggi non ci siano più gli spazi per un forno in città.

Però questo è dalle prime analisi di bacino che mi sono state fornite. Se ci sono dei privati interessati naturalmente credo che sia un oggetto che l’Amministrazione Comunale può valutare autonomamente, senza passare per la S.p.A. Sulla sala del commiato abbiamo un progetto.

Chi è interessato ad investire sulle onoranze funebri deve fare la sala del commiato. Questa è un po' l'idea. Sulla ex caserma dei Vigili del Fuoco è stato proposto in passato un parcheggio, l’Amministrazione Comunale non era molto interessata perché lì c’è la possibilità di valorizzare l’immobile.

Intanto la nostra prima proposta è su piazzale di Vittorio, poi, io l’ho detto nei programmi dell’attività, la S.p.A., come diceva Renato Borgato, che ringrazio per le parole, è uno strumento per l’Amministrazione Comunale. E può essere uno strumento anche di riqualificazione e valorizzazione degli immobili. Quindi noi siamo a disposizione oggi, da subito, nel giro di due o tre mesi, su piazzale di Vittorio.

Fra un anno, fra un anno e mezzo, fra due anni, siamo disponibili a ragionare su altri progetti da sviluppare insieme di riqualificazione e di valorizzazione di altri immobili. Su piazzale di Vittorio. Da bambino avevo un cugino che giocavamo in spiaggia, allora ci lasciavano lì con le formine e con i castelli da costruire, io cominciavo subito a darmi da fare, e lui diceva: "Ah, tanto posso farlo meglio io".

Ma non faceva mai niente. Allora un po’ come facevo con mio cugino in spiaggia, noi intanto abbiamo un’idea, e iniziamo a proporla, che è su piazzale di Vittorio, palazzina dei servizi pubblici. È un'indiscrezione che non volevo dare, con possibilità magari di fare una sala polivalente, che può essere anche un cinema chiamiamolo di qualità, di ricercatezza.

Non cinema commerciale. Ma è un'idea. Ce ne saranno di migliori, per carità.

C’è sempre un’idea migliore. Noi stiamo partendo con questa idea qua, e siamo convinti di poterla realizzare in tempi brevi. Qualcuno altro sicuramente avrà delle idee migliori, che le metta in campo nei modi e nei tempi che vuole.

Noi intanto abbiamo questa, e siamo comunque contenti di aver presentato questa. P.I.R.U.E.A. della sede di via Dante, 16.000 metri cubi, già previsti dal P.R.G. in quell'area lì. Il P.I.R.U.E.A. credo ne prevedesse il doppio o il triplo, c’era un planning volumetrico gigante.

È scaduto, non è più valido. Ma credo che i 16.000 metri cubi, che sono circa 5.000 metri quadrati, realizzabili in quell’area, siano comunque un potenziale enorme. Pag.

83 di È caricato 2 milioni e mezzo circa a bilancio, un valore importante, è difficile creare delle plusvalenze su quello; però ci sono soggetti interessati all'area, perché comunque è un'area che ha delle potenzialità importanti, è bella. Si potrebbe pensare comunque di non venderla tutta, però comunque un patrimonio che oggi, per quanto ci riguarda, a conto economico - è pagata, quindi non ci sono mutui - è dannosa per la società perché ha dei costi di esercizio elevatissimi.

Sempre per parlare dei servizi, dello strumento S.p.A., strumento del Comune, SGO barriere architettoniche su cui stiamo facendo un ragionamento con il Sindaco su un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche, dove Rovigo è già avanti, ma possiamo andare oltre anche a tutte le altre città del Veneto. Abbattimento di barriere architettoniche, che è un percorso che dobbiamo spingere al massimo. Stiamo ragionando su un progetto insieme.

Come stiamo ragionando su un progetto di affidare i servizi di gestione operativa di buche alla S.p.A. Noi siamo a disposizione, anche il vostro contributo è importante per andare in questa direzione. Scusate, guardo gli appunti per vedere se ho risposto a tutto.

Farmacie e servizio pubblico. Credo che una considerazione che non è stata fatta perché abbiamo avuto una lettura cruda dei numeri debba essere fatta anche in termini di impatto sociale. Abbiamo sicuramente due/tre farmacie periferiche, unità periferiche.

La S.p.A. e l’Amministrazione Comunale credo abbiano anche il compito di essere vicini ai più anziani e ai più deboli. E il timore mio è quello che chiunque compri sia poco interessato alle periferiche, perché sono quelle che generano maggiori difficoltà all’interno dell'ASA complessiva.

Credo che qualsiasi operazione si intraprenda bisogna tenere il mirino puntato sul grande ruolo che hanno le farmacie comunali pubbliche in periferia, che hanno permesso a tante persone isolate, a tante persone che sono in difficoltà a muoversi di avere una farmacia dove magari commercialmente, economicamente un imprenditore non sarebbe andato a realizzarle.

Abbiamo anche un compito di trasparenza nei confronti del mercato, perché quando tutto andava bene anche per le farmacie era facile per tutti farlo il mestiere. Oggi è un mestiere che è diventato difficile anche per gli imprenditori che fanno questo mestiere con serietà e con puntualità tutti i giorni. E quindi credo che il fatto che ci sia un baluardo pubblico, che garantisce le regole, e la trasparenza anche nel trattamento dei farmaci, credo sia importante anche per avere un baluardo nel settore di riferimento.

Io lo avevo già comunicato un po' ai Capigruppo, ai Consiglieri Comunali che conoscevo maggiormente, sono disponibile a incontri faccia a faccia, naturalmente sulle questioni che non avete avuto o la forza, perché purtroppo sono le dieci e mezza, o il tempo di sottopormi. Quindi sono disponibile a incontri presso la S.p.A. Per chiarire qualsiasi vostro dubbio, o per recepire anche eventuali consigli che possono arrivare da parte vostra.

Sicuramente posso lasciare un messaggio, anche un po' prendendo quello che ha detto Borgato. Nel fare questa attività, anche grazie proprio alla fiducia che mi ha dato il Sindaco, che ringrazio, ho avuto la possibilità di appassionarmi a questo lavoro, a questo incarico, agli obiettivi che questo incarico sottende.

E posso sottolineare che, anche se non sono di Rovigo, perché non sono di Rovigo, non sono originario di Rovigo, ho preso con grande affetto e a cuore gli obiettivi che il Sindaco mi ha dato, e la possibilità di migliorare una città che credo che possa essere una piccola Svizzera se ci crediamo un po’ punti. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.