No, come volete. Qualche slide la saltiamo perché sono 106 o 109, quindi per darvi l’idea, il lavoro è corposo, quindi non voglio... Spero di dire un po’ meno cose.
Sono tutti in italiano. Ci siamo? Allora, voi conoscete meglio di me la storia di ASM, attualmente gestiamo sei aree strategiche d'affari: la gestione delle farmacie; la gestione del calore; la gestione servizi cimiteriali e dell'illuminazione cimiteriale votiva; la gestione dei parcheggi; il verde pubblico; e le affissioni e le riscossioni delle ICP.
L'andamento l'abbiamo rappresentato in questo sommario dei dati economico-finanziari degli ultimi anni, e vede una valore della produzione che è in graduale calo. E naturalmente anche un patrimonio netto che rimane stabile.
L'azienda ha naturalmente degli aspetti di carattere finanziario, che poi emergeranno nella relazione, che sono dettati da partecipazioni strategiche che hanno permesso, nonostante il reddito caratteristico non funzioni bene negli ultimi anni, hanno permesso di avere sempre marginalità importanti. Quindi, in sostanza, abbiamo un patrimonio importante, abbiamo i fondamentali dell'azienda che, invece, vanno corretti.
L'obiettivo del piano, che credo che sia poi la cosa importante, è quella di riorganizzare tutte le aree di attività strategica che chiameremo ASA da ora in poi, in modo che tutte le ASA contribuiscano a creare marginalità, o almeno arrivino a pareggio.
Vedremo nella storia che molte ASA hanno pesanti passività, creano pesanti disavanzi, e quindi abbiamo fatto piano industriale realizzabile, concreto, fatto di piccole azioni che vanno a sistemare concretamente i numeri dell'azienda che ci permettono di arrivare in ciascuna delle attività perlomeno a pareggio nell'arco del piano.
Col Sindaco poi abbiamo raccolto un mandato che ci ha dato, che è quello anche di riportare al centro della città il ruolo di questa azienda, che è un'azienda che ha un altissimo potenziale. L'occasione non poteva essere che la migliore proprio per andare a rappresentare anche punti di forza di questo azienda, perché purtroppo troppa disinformazione abbiamo letto nelle rassegne stampa di questi mesi a proposito di ASM.
E credo che sia giusto, a voi Consiglieri Comunali, che siete gli attori veri ed effettivi che rappresentano la proprietà, rappresentare nel dettaglio i numeri di questo azienda. E quindi ci siamo dati due ulteriori obiettivi, oltre a quello del miglioramento delle singole ASA, che è quello di rientrare al centro della vita dei cittadini rodigini, migliorando la qualità dei servizi Pag.
53 di che svolgiamo, e puntando anche, perché no, a studiarne, rappresentarne e metterne in campo di nuovi nei confronti della cittadinanza. Poi vedremo anche qualche idea che abbiamo. L'azienda - ecco questa forse è la parte più noiosa, e quindi che possiamo anche saltare - la sapete, viene fuori dall’ex azienda speciale.
In ottemperanza alle norme abbiamo subìto una serie di spin- off. Sarò molto rapido perché è cosa che trovate anche sul sito internet. Cito alcuni dei principali, lo spin-off del ramo servizi strumentali in AS Due, che poi oggi la Madia ci dice non essere stato più necessario, però con il Bersani era diventato incompatibile con le attività che facevamo.
La scissione del ramo d'azienda che ha contribuito a costituire Ecoambiente, e quindi il ramo ASM Ambiente. E naturalmente in precedenza l'operazione più importante, che ha fatto poi diventare ASM quella che è oggi, l'operazione di permuta azionaria di ASM Digi e di ASM Sat, a fronte di azioni da Ascopiave.
Ascopiave naturalmente è uno dei patrimoni più importanti dell'azienda, siamo al 4,4% circa di azioni della società quotata, siamo il socio maggiore dopo Asco Holding, quindi siamo il socio nel flottante maggiore dell'azienda, e quindi abbiamo un ruolo importante in un'azienda quotata a livello sia nazionale... che ha un ruolo sia nazionale che europeo. La società ha subìto una un processo di semplificazione già dal mio predecessore, quindi si è passati ad una governance con un Amministratore Unico.
Abbiamo quindi un Amministratore Unico, che è il sottoscritto, un Collegio Sindacale che è composto dalla dottoressa Falcone, dal dottor Prisco e dalla dottoressa Medea. E siamo una società con bilanci revisionati da Trevor S.r.l. di Trento. Abbiamo una serie di partecipazioni, strategiche alcune, altre proporremo non strategiche, oltre ad Ascopiave infatti abbiamo il 51% di ASM Set, che è la società di vendita del gas, come voi sapete bene.
Abbiamo il 90% di Arcobaleno GC, che era la società di progetto che ha realizzato il primo stralcio del project relativo al cimitero centrale. Abbiamo il 90% di ASM Onoranze Funebri a seguito di un cambio di normativa che rendeva incompatibile attività di servizi cimiteriali con quello di onoranze funebri. Abbiamo il 100% di Rotonda Park, che è la società di progetto del project del multipiano e di piazza XX Settembre, che è già stato deliberato dal Consiglio Comunale di incorporare.
È stato deliberato di incorporare, ormai un po' di tempo fa, nel nostro piano. Appunto andremo a perfezionare questa fusione per incorporazione. Abbiamo anche un 30% di Polesine TLC, che la società che gestisce le reti tecnologiche e la fibra ottica; ed è una società comunque importante, che ha dato dei risultati positivi.
E questo è il panorama delle partecipazioni che abbiamo. Attualmente l'organico di ASM è composto di numero 63 unità, che sono qui rappresentate, non nel dettaglio, ma che sono appunto divise nei vari settori.
Abbiamo, quindi, un direttore amministrativo nella figura del dottor Pasquin, e un direttore dei servizi non industriali che è l’ingegner Formenton che mi accompagnano nella relazione e che hanno contribuito insieme al nostro consulente dottor Schiro alla realizzazione del piano industriale che qui abbiamo estratto. Abbiamo circa 10 unità di servizi amministrativi e comuni.
Abbiamo 19 persone impiegate nel settore farmaceutico, fra direttori di farmacie, direttori di magazzino, commessi di magazzino e farmacisti collaboratori. Abbiamo 3 unità nella gestione calore. Circa 9 unità nella gestione parcheggi e pubbliche affissioni.
6 unità nella gestione del verde e 14 unità nella gestione cimiteriale. Nel nostro piano assume un ruolo assolutamente importante la riorganizzazione del personale. Lo vedremo poi con i dati, ma lo vediamo subito dopo questo slide nella riorganizzazione completa della pianta organica.
Questa è quella che c'è oggi, dove andiamo a far conto sulla possibilità di prepensionamento di almeno quattro unità nell'arco dei prossimi dodici mesi, e potenzialmente di un totale complessivo di otto persone nel giro di quarantotto mesi. Prepensionamenti naturalmente che sono condivisi con i singoli lavoratori e con le organizzazioni sindacali, e che sfruttano le opportunità che oggi la norma dà ad alcuni soggetti che hanno lavorato per un certo periodo e che hanno raggiunto una certa età.
La nuova organizzazione naturalmente è più leggera, ha appunto necessità di non andare ad attingere alla sostituzione completa del personale che andiamo a pensionare o a prepensionare, e Pag. 54 di sull'arco appunto dei quattro o cinque anni andremo a re-impiegare solo due unità su otto di quelle che saranno in uscita.
Naturalmente oggi la norma ci impedisce di fare assunzioni, e quindi le assunzioni che eventualmente saranno necessarie dovranno essere fatte tramite mobilità all'interno della Pubblica Amministrazione. L'organizzazione appunto che ho improntato è un'organizzazione con caratteristiche diverse. Qui abbiamo uno specchietto dettagliato di come abbiamo a razionalizzare tutto il personale.
È uno specchietto grande, e quindi poi andremo meglio ad espletare voce per voce qual è la variazione di organico di ogni singola ASA. Il concetto principale comunque è quello di mantenere due aree, che abbiamo chiamato area amministrativa e farmacie, e area tecnica; e di introdurre dei servizi di staff che attualmente oggi sono assenti perché, a fronte degli spin-off e delle scissioni che abbiamo avuto, oggi siamo totalmente sprovvisti di una struttura in grado di far approvvigionamento, gara e contratti.
Quindi sarà necessario intervenire in questa attività in maniera rivoluzionaria. E sarà necessario sicuramente appoggiarci al supporto esterno di una stazione unica appaltante.
Una parola bisogna comunque dirla, tutto questo piano industriale, e l'azione del sottoscritto, di chi mi ha preceduto e, probabilmente, di chi verrà dopo di me, è naturalmente condizionata fortemente dalle disposizioni dell'ispezione del MEF, che c'è stata nel 2014, che ha dato indicazioni rigide, precise e forti sui settori di attività e sulla conduzione dell'azienda, per cui il piano che siamo andati a redigere non poteva non considerare tutta questa serie di considerazioni.
La più importante delle osservazioni, e non le abbiamo elencate tutte perché sarebbe stato un Consiglio Comunale apposito solo sulle disposizione del MEF, ma il più importante dei rilievi e il numero quattro, che leggo per precisione: “La mancata garanzia in fase programmatoria dell'equilibrio economico-finanziario dei contratti di servizio, con riflessioni sull'equilibrio gestionale della società e sull'integrità e veridicità del rendiconto dell'esercizio, dell'ente proprietario”.
Noi campiamo di contratti di servizio che il Comune di Rovigo ha affidato in house. Alcuni di questi hanno uno scompenso fortissimo fra costi e ricavi, e questo è considerato un elemento da sanare. Anche su questo, e anche considerate le difficoltà delle casse comunali di sanarlo in tempi brevi, proporremo delle soluzioni graduali di rientro, e quindi una risposta alle richieste di risoluzione del MEF.
Adesso ricapitolando velocemente le varie ASA, sono queste sei varie ASA, quindi gestione dei servizi e di accertamento, farmacie, verde, gestione parcheggi, cimiteri e illuminazione, gestione calore. Abbiamo anche fatto una tabella, che poi in un abstract a chi è interessato potremmo inviare via e- mail, contiene i dati anche di composizione del fatturato, del valore della produzione dell'azienda.
E abbiamo anche messo in evidenza, in questa prima tabella, il tasso annuo di crescita/decrescita (nel nostro caso) composto che abbiamo. Abbiamo una riduzione media del 3% di ogni singola voce per quanto riguarda i ricavi. È un dato che va considerato, perché è un dato importante su cui noi dobbiamo agire per tentare di andare in controtendenza, perché la riduzione dei ricavi così spalmata si traduce anche in minor efficienza da parte dell'azienda.
In particolar modo abbiamo visto che c'è una decrescita importante di quello che è il settore farmacie. Su questo poi vedremo quanto è importante, e qual è il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale in questo tema. E naturalmente abbiamo altri contratti che sono più stabili, altri che sono meno stabili, però alla fine il tasso di crescita medio è composto all'intorno al 30%.
Nella composizione appunto del fatturato vediamo come i ricavi da farmacie, da vendite farmaceutiche sono predominanti per l'attività. Uno dei mandati che il Sindaco mi ha dato era quello di percorrere il modo migliore per tentare di mettere più privato all'interno della S.p.A., e meno concetto pubblico. Pag.
55 di L'argomento farmacie è anche uno dei più dibattuti, e quello che cercheremo di dimostrare in questo piano è l'opportunità di valutare con attenzione, se decideremo di alienare le farmacie, quando farlo. Perché oggi sicuramente è il momento sicuramente non più positivo per le casse comunali e della S.p.A.. È un po’ come vendere la macchina prima di portarla in concessionaria, se c'è uno striscio si cerca di andare in carrozzeria a sistemarlo, se è sporca la si cerca di lavare.
Insomma si cerca di mettere nelle condizioni. Se vogliamo alienare, se il Consiglio Comunale e l’Amministrazione Comunale deciderà di alienare un asset aziendale, è evidente che il mio compito è quello di mettere nelle condizioni l’Amministrazione Comunale di venderla al massimo prezzo possibile, e quindi al massimo valore possibile. Esce definitivamente dall'aula il Consigliere Businaro (ore 20.13).
Poi la valutazione se vendere o non vendere, se aumentare i ricavi, e quindi valutare se mantenerle pubbliche, quella è una scelta politica dell’Amministrazione Comunale, e il mio ruolo è quello, come dire, di perfezionare le scelte di quest'ultima. Oggi i ricavi caratteristici dell'azienda sono per il 53% delle farmacie, per il 15,92% della gestione calore, e così possiamo andare con gli altri settori. È l'unica attività che svolgiamo a libero mercato, in concessione ma a libero mercato.
Ed è quella - come vedremo nella tabella successiva, in questa tabella - che ci dà la marginalità operativa lorda, che poi alla fine è il reddito sulla gestione operativa dell'azienda, maggiore, e che quindi contribuisce a un disavanzo caratteristico il più, diciamo, contenuto, perché comunque negativo, possibile. Vediamo che le farmacie sono a utile, non di molto, di 73.000 euro, per quello che è l'obiettivo 2016, il forecast 2016.
E naturalmente abbiamo tutta la composizione della marginalità che danno tutte le singole voci. Abbiamo una voce che, come emergerà facilmente, è fortemente in perdita, che è quella della gestione del verde pubblico, 424.000 euro, su cui poi nella slide di dettaglio capirete da dove deriva questa perdita. Perché molte volte sono stato sollecitato, in una serie di incontri, faccia a faccia con molti Consiglieri Comunali, che mi hanno chiesto perché il verde pubblico costa così tanto.
E anche a queste domande vogliamo dare una risposta chiara con numeri precisi e farvi capire quali sono le azioni che si possono fare perché purtroppo le cose... insomma l'azienda non si può gestire con slogan, ma va gestita con azioni precise e concrete che intervengono sui numeri non immediatamente, ma nell'arco di periodo di tempo. La tabella sottostante naturalmente è il risultato ante-imposte, è il reddito operativo lordo. Possiamo anche qui andare abbastanza veloci.
E arriviamo alla prima attività, alla prima ASA, accertamento e riscossione dell'imposta sulla pubblicità. Anche qui cerco di essere rapido. Noi abbiamo incontrato di servizi con l’Amministrazione Comunale, un contratto di servizi che prevede due tipi di aggi, uno sull'accertamento e riscossione dell’ICP, che è l'Imposta Comunale della Pubblicità, pari al 22,5%.
Fissa e temporanea sulla base delle tariffe approvate dal Comune. E una del 25% sulle affissioni pubbliche su impianti del Comune. Abbiamo anche, in questo in questa ASA, un'attività commerciale di noleggio di impianti direttamente di proprietà dell'azienda, di ASM S.p.A.
E abbiamo una serie di ulteriori oneri di manutenzione e sostituzione degli impianti ove necessario, sul quale c'è l'impegno importante per una riqualificazione di questi spazi, perché uno degli elementi che ha prodotto la minor resa di queste strutture è anche il decoro e la manutenzione di questi spazi, che molto spesso sono in centro e creano una sorta di degrado degli ambienti circostanti. Su questo sicuramente si può ragionare per fare degli interventi di qualificazione.
Vi diamo qualche dato che, secondo me, è simpatico per capire quali sono le potenzialità dell'azienda di crescita. Oggi il grado di copertura degli impianti complessivi che siano comunali o direttamente privati della S.p.A. È intorno al 50%, abbiamo 324 impianti affissionistici comunale, 400 impianti commerciali ASM, 13 bacheche commerciali.
Pag. 56 di Il processo di funzionamento di questo contratto è naturalmente quello che vi abbiamo rappresentato, accertamento e riscossione danno gettito ICP nei confronti del Comune, il quale naturalmente riconosce un aggio ad ASM, del 22 per gli accertamenti e la riscossione, del 25 per le affissioni su impianti comunali e riscossione diritti. Il contratto di servizi attualmente è in proroga di anno in anno, quindi è stato prorogato alla fine del 2016 e ha nuova scadenza alla fine del 2017.
L’unica attività su cui abbiamo proprio fatto un passaggio è l'attività di noleggio di impianti, che è a libero mercato, i cui introiti sono a favore di ASM. Su questa tabella, che credo sia quella più importante, abbiamo i dati storici di trend dell'attività. Oggi l'attività dà un risultato operativo netto intorno a 22.000 euro.
Il trend dei ricavi è abbastanza costante, sono naturalmente attività fortemente condizionate dalle attività commerciali, e quindi la tendenza a questi dati è abbastanza prevedibile. L'organico di settore è composto appunto dal dirigente dei servizi, che è l’ingegner Formenton. Abbiamo un capo servizio e abbiamo due impiegati full time e due affissionisti full time.
Su questa ASA noi proponiamo una serie di azioni, che sono poi il contenuto vero effettivo del piano.
Proponiamo naturalmente di tentare di aumentare i ricavi costruendo dei pacchetti vuoto per pieno almeno degli impianti di proprietà, salvo addirittura riuscire a trovare una soluzione tecnica anche degli impianti comunali, dove è più difficile, perché naturalmente si parla di imposta, e quindi sarà più difficile trovare una soluzione, ma sicuramente tenteremo di avere un miglioramento almeno di 15.000 euro per quanto riguarda gli impianti di proprietà di ASM.
Su questo punto voi vedrete 15.000 euro, 20.000 euro, 25.000 euro, sono tutti i miglioramenti che, come vedrete, poi, alla fine, tirata la linea finale sono cose che si possono realizzare e che producono benefici ed effetti sul bilancio in maniera decisiva e devastante per le casse di ASM e del Comune di Rovigo.
Questo, questa volontà di pensare a delle lottizzazioni vuoto per piano, è collegata anche la volontà di coinvolgere eventuali privati che volessero affittare questi impianti nella riqualificazione degli stessi, perché oggi abbiamo, come dicevamo prima, anche degli impianti che sono scadenti e comunque brutti in termini di decoro urbano.
Abbiamo anche delle azioni sui costi, che sono più importanti, perché c'è una riorganizzata nella pianta organica, che è quella che vedremo in seguito, che prevede l'accorpamento dell'Ufficio Affissioni all'Ufficio Segreteria e Protocollo.
Questo permette agli affissionisti, che oggi sono chiamati a timbrare le locandine, piuttosto che a fare i conteggi delle pubbliche affissioni, di svolgere un duplice incarico, anche quello di segreteria e protocollo, e quindi di associare le funzioni avendo un beneficio importantissimo nell’ASA di riferimento.
Vogliamo investire negli strumenti informatici perché è evidente che oggi c'è tanta tecnologia, stampando una QR Code, o un codice a barre, possiamo avere il controllo dettagliato di quanti sono i manifesti pubblicizzati. E possiamo con un lettore di codici a barre mettere nelle condizioni, chi è l’accertatore che deve verificare il concreto e reale pagamento delle affissioni, di avere un controllo matematico e tecnologico impeccabile.
Quindi punteremo ad investire in piccoli strumenti informatici, che possono dare un beneficio importante anche in termini di trasparenza dei numeri della S.p.A. Punteremo a dedicare una figura, di quelle che risparmiamo nell’attività di affissione - passatemi il termine - grezza, ma daremo compito di far accertamento a un dipendente, in maniera da avere maggior gettito per accertamento. E tenteremo di ottimizzare gli oneri di gestione.
Abbiamo già fatto un primo atto che è quello della disdetta ad ANACAP, che è una delle tante associazioni a cui eravamo soci, e che abbiamo deciso di dare disdetta perché oggi non se ne trova la necessità. Abbiamo fatto una riassunto di quelli che sono gli effetti di questi dati molto veloce. Promozione di lotti di impianti, aumento atteso almeno 15.000 euro, ma riqualificazione degli impianti.
Accorpamento dell'Ufficio Affissioni con Segreteria, almeno una riduzione di 67.000 euro di costi sull’ASA. Potenziamento del servizio di accertamento. Qui abbiamo un aumento dei costi che si comprime, in realtà, con parte di aumento di gettito per l'accertamento, e disdetta dell'associazione.
Pag. 57 di Abbiamo una nuova organizzazione che sarà sotto i responsabili di Segreteria e Staff, che comunque per l’anno 2017 probabilmente sarà una posizione vacante. Abbiamo un capo servizio al 50%, perché parte del suo ruolo sarà diviso con il Servizio Segreteria.
Abbiamo un accertatore ICP. Due impiegati al 20%, perché l'80% saranno dedicati alla Segreteria. E due operatori addetti alle affissioni.
Questo ci permette di portare l’ASA in grande spolvero perché passiamo da un Margine Operativo Lordo di 30 ad un Margine Operativo Lordo di 70 per la prima annualità, che poi può crescere fino a 80/85.000 euro nell'arco dei primi cinque anni. E naturalmente aumenta, in maniera più che proporzionale, il reddito operativo.
Il raddoppio di un’ASA nel giro di dodici mesi è un dato importante, che può sembrare un dato piccolo perché si tratta di 20, 30, 40.000 euro, ma in un complessivo di sei ASA, divise su un'attività che è altrettanto articolata, sono un risultato che compongono un obiettivo complessivo. Abbiamo i servizi cimiteriali, che è la seconda ASA di riferimento. Undici cimiteri presenti nel territorio.
I servizi cimiteriali sapete quali sono: concessione dei loculi e cellette, inumazioni, esumazioni, stumulazioni, tumulazioni, inumazioni bonifica dei loculi. Il sistema delle tariffe di queste operazioni è comunale. Noi abbiamo un contratto di servizio per gestire queste operazioni.
Insieme a questa operazione gestiamo l’illuminazione votiva, 15.830 punti luce, e Polizia Mortuaria, che è un servizio d'obbligo. È un'attività che non può altro che essere stabile, perché è condizionata esclusivamente dal tasso di mortalità. Il tasso di mortalità è naturalmente abbastanza stabile, per nostra fortuna.
E naturalmente abbiamo un quadro d'insieme che è questo, che prevede appunto una gestione di servizi cimiteriali in cui i diritti cimiteriali stabiliti dal Comune sono gettito puro per la S.p.A., e le concessioni dei loculi dove abbiamo un aggio del 33%. Oggi l’ASA è anche qui in risultato negativo. Un risultato negativo che è andato comunque migliorando.
Nel 2016 abbiamo un meno 17. Proponiamo naturalmente, rispetto alla struttura attuale, anche qui una riorganizzazione potente. Perché?
Perché soprattutto per quanto riguarda gli addetti necrofori abbiamo valutato la necessità di ridurre il personale interno e di esternalizzare maggiormente i servizi, perché abbiamo maggiori marginalità nell’esternalizzare questo tipo di servizi. Quindi puntiamo a spostare circa quattro necrofori ad altre attività, che poi vedremo, e quindi alleggerire l’ASA in maniera importante.
Le azioni quindi che proponiamo sono quelle della rinegoziazione del contratto dell'illuminazione votiva, perché non è prevista la clausola dell'aggiornamento Istat che è previsto dalla norma; la richiesta all'ente di dare corso alla secondo e terzo stralcio di Arcobaleno. Anche qui è una proposta che facciamo forte, ma che va a dare, numeri alla mano, risposte potenti all'ASM.
Oggi abbiamo un impatto sul conto economico perché abbiamo il secondo e il terzo stralcio che hanno potenzialità commerciali, che quindi non riusciamo soddisfare, e qui abbiamo un potenziale aggio che non riusciamo ad incassare. In secondo luogo abbiamo delle partite patrimoniali, perché abbiamo crediti commerciali, crediti da soci e partecipazioni, che oggi corrispondono a circa 800.000 euro, che non riusciamo più a recuperare se la situazione rimane ingessata.
Quindi il nostro auspicio è quello, anche a fronte di una riduzione dell'aggio, per quanto riguarda ASM. Ma di andare verso una risoluzione del caso Arcobaleno, in modo da riavviare l'attività della società, in modo da poter o alienarne parte delle azioni, o comunque svolgere l'attività commerciale di sviluppo del cimitero.
Come avevo detto prima andiamo ad intervenire anche sui costi, perché andiamo a ridurre il personale per effetto di due pensionamenti che non avevo citato, che sono esercitabili perché sono pensionamenti naturali entro il primo semestre 2017. E andiamo a spostare altre due o tre unità ad altre ASA aziendali.
Questo naturalmente produce degli elementi importanti, soprattutto nella riduzione dei costi perché abbiamo una riduzione potente dei costi, circa 118.000 euro, su una nuova riorganizzazione che non cambia di molto, ma vede solo una riduzione dei necrofori. La Polizia Mortuaria rimane intatta, perché è un servizio che abbiamo d'obbligo di svolgere per la cittadinanza. Pag.
58 di Ma solo con questa riduzione, e quindi al netto anche degli eventuali numerosi potenziali introiti che potremmo avere con l'apertura del secondo e terzo stralcio, avremo un miglioramento decisivo dell'ASA, perché con questa riorganizzazione del personale portiamo l’ASA in decisivo miglioramento di circa 150.000 euro.
Questo è un dato che bisogna ricordarsi, perché con poche azioni, prevedendo anche la retribuzione delle aziende esternalizzate che svolgeranno i servizi, che i nostri quattro operatori verranno spostati e non possono eseguire, andiamo a portare l’azienda a fare marginalità su una delle attività che cronicamente era in passivo. Abbiamo la terza ASA, che è quella dei parcheggi e della valorizzazione del patrimonio, che è una delle ASA... Scusate se sono veloce, se no i tempi rischierebbero di allungarsi troppo.
La gestione dei parcheggi è una delle gestioni più paradossali che ho trovato, perché è un’ASA in perdita, nonostante sia un'attività, anche questa, che, come dire, a livello di opinione pubblica insomma è abbastanza facile pensare che possa essere a marginalità positiva.
Il dato sempre è naturalmente legato alla sovrastruttura di ASM, che è stata creata negli anni, e quindi anche qui si può intervenire con azioni concrete per andare a sistemare questa ASA con interventi più graduali, ma che possono produrre benefici, soprattutto per le casse comunali, soprattutto nel breve e medio termine. 919 posti a pagamento, 43 parcometri, la manutenzione e lo scassettamento delle monete, la segnaletica verticale e il rifacimento biennale di quella orizzontale.
Quindi una serie di attività connesse alla gestione dei parcheggi. Quindi non la semplice gestione dei parcheggi pura. Altre due partite dentro questa attività.
È importantissimo chiarire che la gestione parcheggi contempla anche la gestione dei passi carrai, ma soprattutto coinvolge un altro tema che quello di Rotonda Park, la società che attualmente ha in carico la realizzazione e gestione del project del multipiano, che si è deciso di incorporare, - come diceva l’Ingegnere - oltre che del project e del multipiano anche di piazza XX Settembre, e che naturalmente a un muto importante incarico e che va a ricadere e pesare su questa ASA.
Naturalmente il ciclo del gettito è quello che ormai avete capito, gestione parcheggi, gestione dell tariffa parcheggi, l'aggio è al 35% per quanto riguarda il Comune, escluso il multipiano e piazza XX Settembre e via Silvestri. Il trend storico appunto è negativo. Abbiamo meno 36 sul Margine Operativo Lordo nel forecast 2016.
L'organizzazione della struttura è con tre operatori di sosta. Questi tre operatori di sosta sono un operatore addetto all'accertamento vero e proprio , e due operatori che fanno scassettamento e manutenzione. Quindi oggi vedremo che quello che proponiamo può avere degli impatti importanti sulle casse comunali.
Quali sono le azioni che proponiamo? Raddoppiare, ma anche triplicare potenzialmente, il numero degli accertatori. Questo non per fare multe a manetta, che non è l’obiettivo, ma l'obiettivo è punire i furbetti.
Chi non paga il parcheggio è giusto che riceva la multa. Quindi un raddoppio importante delle risorse, soprattutto nell’orario pomeridiano dell'attività di accertamento. Su questo chiederemo una compartecipazione al risultato del Comune, perché nella tabella che segue dimostreremo come questa attività ha dei benefici importanti per le casse comunali diretti e indiretti.
E su questo abbiamo lavorato proprio con il Sindaco per avere la possibilità che questo piano non dia risultati solo alla S.p.A., ma dia risultati e benefici anche per le casse comunali, che sono la nostra proprietà e che abbiamo l'interesse che vadano bene. C'è un aumento deliberato già dalla Giunta di sessanta posti, che saranno resi operativi entro il 2017.
C'è un'attività, che abbiamo già avviato con le festività natalizie, di promozione dell'utilizzo del multipiano, che oggi è utilizzato a una percentuale di ore di utilizzo bassissimo. E naturalmente c'è l'incorporazione di Rotonda Park, perché il fatto di avere questa società partecipata al 100%, che in realtà gestisce solo la parte finanziaria dell'operazione multipiano, costa circa 30.000 euro. Il fatto di incorporarla ci fa risparmiare 30.000 euro un giorno per l’altro.
E sono Dati che assommati ad altri producono delle leve importanti nei risultati della S.p.A. Pag. 59 di Abbiamo deciso però anche di proporre, nel nostro piano industriale, che poi è uno dei temi più delicati, quello di ampliare l'attività alla gestione parcheggi alla valorizzazione immobiliare.
Infatti mettere in cantiere, entro il primo semestre, una proposta rivista, rivalutata di acquisto e riqualificazione di piazzale di Vittorio. Siamo pronti, nel giro di due mesi, a fare una proposta seria su piazzale di Vittorio, tra cui riqualificare la piazza, abbattere la biglietteria e realizzare un immobile.
Su questo abbiamo già una disponibilità di massima di altre società dei servizi pubblici locali, che sono interessate a fare una palazzina dei servizi pubblici locali in quella zona, che forse è una delle zone di maggior pregio per l'accessibilità che ha e per le potenzialità di favorire l'utenza in quella zona. E su quello ASM è decisa a fare una proposta concreta per intervenire direttamente.
Abbiamo una sede attualmente in via Dante che siamo disponibili ed interessati a valutare e ad avere una ricognizione sul mercato se c’è qualcuno interessato a comprare e a vendere, per quanto ci riguarda. È una sede importante, grande, storica, ma che le esigenze della S.p.A. Oggi non sono più giustificate a mantenere.
Dovete pensare che, solo per come è costituita, abbiamo necessità di una portineria, che è distaccata da una segreteria, perché naturalmente è uno spazio grandissimo; abbiamo la necessità di un servizio di apertura e chiusura, e quindi di sorveglianza stabile.
Immaginate i costi di gestione che può avere una sede del genere, per una società che ormai di operatività industriale non ha praticamente più nulla, perché avendo spinoffato le attività che erano più industriali oggi non abbiamo necessità di muovere uomini, mezzi, escavatori. Quindi abbiamo tanto spazio che non riusciamo ad utilizzare.
Si può vendere tutta o in parte, lo decideremo dopo aver fatto le perizie dovute di valutazione, e avendo fatto una ricognizione di mercato, perché quella è un'area che non si presta alle necessità nostre e delle partecipazioni che abbiamo. Vediamo bene, invece, piazzale di Vittorio perché vediamo un posto che soddisfare le necessità della cittadinanza di riqualificazione, e che ci vede in una posizione che un élite del centro storico di Rovigo.
Pensiamo anche alla vendita di un immobile che è praticamente un rudere minore, fronte ospedale. E, naturalmente, tutta questa serie di attività, che sono attività che hanno un valore importantissimo, perché, tanto per darvi un dato veloce, i costi di gestione della sede di via Dante Alighieri sono pari a 168.000 euro di costi di gestione. Si paga un mutuo con 168.000 euro, per darvi un’idea.
Costi di gestione che possiamo abbattere nel giro di due anni completamente. Andiamo ad intervenire anche sull'azione sui costi, quindi fusione per incorporazione di Rotonda Park, quindi eliminazione di una società in più che oggi non serve. E andiamo a vedere questa slide, che è simpatica, che è una delle proposte appunto delle azioni che proponiamo, che è legata proprio all'attività di accertamento.
Oggi ASM sanziona 2.428 soggetti che non hanno pagato i parcheggi; puntiamo a un raddoppio. Abbiamo fatto una simulazione, il raddoppio è un dato facilmente realizzabile. Io ho fatto personalmente un campionamento mettono la mia macchina senza biglietto nel parcheggio al pomeriggio per tanti giorni, e non vi dico il risultato.
Quindi il potenziale di gettito che possiamo generare in multe e in parlamento dei parcheggi, è importante. Queste multe in più possono produrre un gettito importante per il Comune, che chiediamo compartecipi alla nostra attività di accertamento; ma produrrà, nel medio termine, perché questo è nel breve termine, produrrà nel medio termine un introito nelle ore di utilizzo di tariffazione pagata di parcheggi superiore.
Oggi i posti auto sono utilizzati a tariffa al 24%, puntiamo ad un aumento rispetto al 24% del 20%, quindi di una sciocchezza. Questo potrebbe produrre un beneficio di almeno 100.000 euro per le casse comunali. Quindi il personale che riteniamo sia eccedente nelle ASA, che sono appesantite, lo vogliamo spostare a far accertamento e riscossione, soprattutto nell'attività dei parcheggi.
E questo - apriamo e chiudiamo una parentesi perché purtroppo le aziende si gestiscono coatti e concreti, e non con populismo - siamo un'azienda che applica cinque Contratti Collettivi Nazionali del lavoro, è difficile spostare uno che lavori ai cimiteri e fargli fare le multe, perché devo fare un accordo sindacale. Nonostante magari il livello e le mansioni siano equivalenti, devo passare per un Pag.
60 di accordo sindacale; che faccio volentieri, ma capite il dinamismo che potremmo mettere se avessimo un unico contratto aziendale. Per la S.p.A. Oggi non è possibile.
È un percorso lungo e difficile, ma che può produrre dei benefici importantissimi.
Abbiamo riassunto i risultati delle azioni, credo di averli già abbondantemente spiegati, ma naturalmente una revisione in aumento è l'unico... è una delle uniche organizzazioni dove andiamo ad inserire personale, ma il risultato naturalmente si vede poi nel conto economico prospettico, perché nonostante abbiamo un 2017, dove l’ASA rimane in negativo, andiamo a migliorare i fondamentali del 2018 in poi, ma quel negativo che abbiamo caricato nell’ASA parcheggi va ad alleggerire molte delle altre ASA con un potenziale di crescita per i ricavi da gettito per parcheggi pagati, che attualmente fanno i fumetti.
Scusate se... Gestione calore. È difficile fare questa rappresentazione di sei attività così tutto d'un fiato, poi spero che avrete anche la curiosità di chiedere approfondimenti su ogni singola attività, perché alla fine sarebbe più bello farlo discorsivo, ma l'orario è tardi.
Gestione calore. Altro contratto strategico per la S.p.A., ma soprattutto per l’Amministrazione Comunale di Rovigo, per i cittadini di Rovigo. Oggi abbiamo un contratto che è anacronistico.
Abbiamo un contratto che in funzione di quello che spende la S.p.A. Il Comune deve rimborsare. È una cosa, purtroppo, che non può funzionare, e dove c'è la necessità di mettere le mani.
Il MEF nel 2014 aveva contestato anche sulla gestione un aspetto, il fatto che fosso un servizio strumentale. La Legge Madia oggi abbatte questa barriera, quindi la contestazione del MEF, per quanto riguarda la gestione calore, è decaduta. Quindi possiamo continuare a gestire il servizio.
Abbiamo un contratto che è in prossima scadenza, ma con la possibilità di rinnovarlo. Cosa facciamo con questo contratto? Conduciamo le caldaie, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, abbiamo un’attività di pronto intervento, forniamo i combustibili.
Abbiamo circa cento centrali termiche. Il Comune di Rovigo è la stragrande maggior parte di questa attività, ma lo svolgiamo anche per Rhodigium Nuoto, Ater, Rugby Rovigo, Tribunale e Procura della Repubblica. Quindi, come dicevo prima, Comune di Rovigo, contratto di servizio del ‘98, a rendiconto paga ASM Rovigo.
Il trend non può che essere positivo naturalmente, perché è un contratto a rendiconto. Ci sono naturalmente fattori esogeni (come quelli climatici), ed endogeni (come lo stato di manutenzione degli impianti), però è un contratto che tutto sommato va bene. E quindi noi avrebbe potuto glissare e saltare oltre, ma invece tentiamo di rilanciare, perché l'obiettivo della S.p.A. è quello di migliorare la vita dei cittadini e degli utenti.
E quindi puntiamo a fare una proposta che vada nell'ottica di investire sulla cittadinanza e sulle strutture dell’Amministrazione Comunale. Lo staff che abbiamo attualmente è composto dal nostro dirigente, che è l’ingegner Formenton, supportato da un assistente tecnico e due addetti alle manutenzioni.
È una struttura che posso testimoniare di élite, infatti avremo potenziali anche clienti privati che si vorrebbero appoggiare dalla S.p.A. in questa attività, e quindi è difficile, come dire, andare a tagliare o a lavorare sui costi. È più facile agire su il potenziale ricavi.
La nostra proposta da piano industriale, che verrà formalizzata sempre entro questo primo semestre, è una proposta contrattuale molto dettagliata, e dovrà passare per il Consiglio Comunale, è quella di rinnovare, con un’opzione che c’è nel nostro contratto, di ulteriori trent’anni il contratto, ma di tramutarlo in canone fisso.
Un canone fisso indicizzato, che sia minore della media degli ultimi cinque anni per quanto riguarda il Comune, in maniera che il Comune abbia un costo fisso, certo, sicuro, e minore di quello che ha speso negli ultimi cinque anni. L'investimento da parte nostra, e quindi il beneficio a nostro carico, è di investimenti negli immobili comunali in termini di riqualificazione energetica, che nel primo triennio può arrivare a 4 milioni e mezzo di interventi subito sicuri, da effettuare subito negli immobili.
Interventi di riqualificazione che l'utenza può apprezzare. Si parla di illuminazione, dei serramenti, si parla di lavorare sulle caldaie; cioè su attività che la gente può apprezzare rapidamente. Con 4 milioni e mezzo di euro di investimento, che possiamo fare immediatamente, possiamo riqualificare gli edifici comunali, perché in realtà andiamo ad intervenire sugli edifici comunali, e la Pag.
61 di riduzione dei costi ci può permettere di rientrare degli investimenti. Ci sono strumenti finanziari, in particolar modo la Cassa Depositi e Prestiti, che favoriscono questo tipo di interventi. E vogliamo farlo direttamente, diventando, se avremo le opportunità normative e la norma ce lo permetterà; o tramite finanza di progetto e partenariato pubblico e privato.
Quindi siamo aperti alle soluzioni che il Comune ci vorrà consigliare, ma vogliamo che venga messo in sicurezza subito questo contratto per permettere all’Amministrazione Comunale, e soprattutto ai cittadina di Rovigo di avere il beneficio di un rinnovamento delle strutture comunali. Oggi la S.p.A. ha un contratto e non ha nessun stimolo a ridurre i costi.
Dobbiamo andare in controtendenza, dobbiamo trasferire il rischio di impresa sulla S.p.A., e non più sull’Amministrazione Comunale, che in funzione delle condizioni meteo rischia di avere una voce a bilancio incerta. E abbiamo una proposta forte su questo. Ecco che si va a ristrutturare completamente questa ASA, che è in positivo, riduciamo le potenzialità di beneficio dell'ASA per la S.p.A., però in realtà diamo beneficio, che è d'impatto sociale, sulla comunità, che poi si ripaga.
La organizzazione prospettica è, in sintesi, la stessa, i numeri si riducono nei primi anni, soprattutto a fronte degli ammortamenti e degli investimenti pesanti che proponiamo. Poi vanno a crescere, ma il beneficio naturalmente, che qui non è calcolabile nel conto economico prospettico, è in termini di qualità del servizio e di valorizzazione degli immobili comunali. Verde pubblico.
È l'attività che ho lasciato per penultima perché è tra le due attività che considero più delicate. Il verde pubblico ha questo contratto che ha parecchi anni, che era contemplato non in un contratto ad hoc, ma addirittura era compreso nel contratto di igiene urbana. Quindi si è fatta una divisione dei due contratti.
Contratto che naturalmente ha tutta una serie di attività, che non è il solo sfalcio dell’erba, che sono oneri che l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo di portare a termine. Faccio un esempio, il censimento delle piante a rischio è un'attività che è obbligatorio fare; l’attività di endoterapia sulle alberature malate è un'attività che dobbiamo fare, e naturalmente lo sfalcio dell’erba è un’attività che sicuramente è quella che è di maggiore impatto sull'opinione pubblica.
La slide successiva vi dà un po' di dati. Oggi in questa ASA, in questa attività, abbiamo un capo servizio, che è supplente, dedito al 40% del suo tempo, perché è il capo servizio in contemporanea dei cimiteri e del verde pubbliche. Abbiamo tre addetti giardinieri; abbiamo due assistenti, che sono due tecnici laureati a supporto del capo servizio; e abbiamo un responsabile del servizio in aspettativa.
Questo è l’organico che pesa su questa ASA. Torno però un secondo sulla scheda di prima. Qui abbiamo una bella analisi dell'andamento storico di gestione del verde.
I metri quadrati in gestione sono passati da 478.000 del periodo 2000/2008 a 1.081.000 metri quadrati, quindi più che raddoppiati nel giro di quasi otto, nove, dieci anni. Il numero degli sfalci che ci è stato richiesto, per rispondere appunto alle necessità e alle sensibilità della cittadinanza, sono diventati sei, rispetto al contratto di partenza, che è cinque.
Queste variazioni, a fronte di una riduzione del canone, che inizialmente era a consuntivo, quindi come quello gestione calore, è stato trasformato a canone fisso da un disciplinare, il valore del contratto è di 461.000 euro. Il prezzo quindi, solo per gli sfalci a metro quadro (che è l'importo complessivo del contratto, non il costo per gli sfalci). Il costo complessivo del contratto ha dimezzato il valore a metro quadro a disposizione.
Siamo passati da 0,96 euro a metro quadro a 0,43. Questo è un dato positivo che ho trovato all'interno dell'azienda. Tanti scontri abbiamo avuto con il dottor Pasquin e con l’ingegner Formenton, ma devo testimoniare in questa slide la grande efficienza che ha messo in campo, negli ultimi anni, ASM, che è passata da un costo di manutenzioni esterne, che sono la quasi totalità delle attività, pari a 626.000 euro, a un costo di 531.
Quindi, a fronte di un aumento spropositato dei metri quadri in gestione, la S.p.A. Ha reagito riducendo i costi di esternalizzazione. Facciamo i conti che questo è il costo nudo del servizio di gestione del verde.
È il costo di esternalizzazione che svolge gran parte dell'attività di sfalcio. Il nostro personale svolge tutta una serie di attività obbligatorie, il censimento, la verifica e le ispezioni sulle alberature; tutta una sua attività che è indispensabile a livello normativo. Pag.
62 di Quindi, a fronte di una riduzione importante del compenso a metro quadro, abbiamo una riduzione comunque dei costi di gestione del servizio, che quindi si raddoppia come valore ponderato. Questa è la struttura attuale. Una slide altrettanto interessante, e vorrei richiamare la vostra attenzione sulla parte in giallo.
La composizione del costo. Tanti hanno detto: ma la S.p.A. è inefficiente, costa il doppio di quello che vale il servizio. Costa il doppio di quello che vale il servizio non per inefficienza dei singoli, ma perché la storia ha portato la S.p.A.
Nelle condizioni di avere una struttura appesantita da due spin- off, da una scissione e da uno spin-off, e quindi da un'attività dedicata e interna all'azienda. Voi pensate che abbiamo tre tecnici, più uno in aspettativa, su un appalto... Io questi mestieri un po’ li conosco, ne basterebbe diciamo uno, ma noi li abbiamo.
Anche su questo interveniamo riorganizzando e ricollocando il personale. Però abbiamo costi per personale interno 289.000 euro annui, costi di manutenzione esterna, che sono le famose ditte che lavorano con il 45% di ribasso sugli elenchi prezzi Assoverde. Altri costi diretti che sono ammortamenti, altri costi per la benzina della macchina che gira per fare i controlli, costi generali proquota per 70.000 euro; 956.000 euro.
Slide successiva, il peso vero è naturalmente sulla struttura generale e su un contratto che comunque è un contratto che è stato lasciato per troppo tempo ristagnare, e che quindi ha provocato una differenza troppo grande fra il prezzo di mercato e i prezzi che abbiamo contrattualizzato. L’ASA produce un deficit di 430.000 euro, come risultato operativo netto. Su questa ASA abbiamo fatto un piano che ci mette cinque anni a risollevarsi.
Quindi non è un’ASA che può essere ristrutturata in un anno, in due anni, in tre anni. Bisogna fare tante piccole mosse in tutti questi cinque anni e non perdere mai la posizione, perché se chi verrà dopo di me decide di aumentare le assunzioni o caricare maggiormente i costi, o strutturale il servizio in maniera diversa, si va a vanificare un'attività che purtroppo deve essere sistemata nell'arco di un tempo che è ragionevolmente pensabile in quattro o cinque anni.
Ed è un’attività sulla quale io voglio sensibilizzare questo Consiglio Comunale, perché è un percorso difficile e complesso, dove dobbiamo tutti mantenere il punto per tentare di rientrare nel riequilibrio di questa attività. Perché il MEF su questo ci ha bacchettato le mani. La differenza fra i costi di gestione del servizio e i ricavi che il contratto di servizio da ad ASM, la differenza è troppo elevata, è quasi il doppio.
È una cosa che non è ammissibile. Il MEF ha detto che non è ammissibile. L'unica cosa che possiamo fare sana ed intelligente è quella di darci un periodo congruo di quattro o cinque anni, per arrivare a pareggio anche in questa attività.
Lo possiamo fare in una serie di azioni. La prima è quella di rinegoziare il canone in maniera graduale per non distruggere le casse comunali, perché quello che potremmo dire è: domani ci mettiamo a far la fattura per 950 e il Comune va a K.O. tecnico. Non è questa la volontà, perché la volontà è quella che la S.p.A. è uno strumento per l’Amministrazione Comunale e per i cittadini di Rovigo.
Quindi proponiamo una graduazione del canone dal 2018, neanche dal 2017, di 100.000 euro annui, per arrivare, nel giro di quattro o cinque anni, a riportare i costi a pareggio. Ma soprattutto andiamo a ridurre i costi per effetto di prepensionamenti e per spostamento, ad alcune altre ASA, soprattutto dei tecnici, che abbiamo in eccedenza. Questo naturalmente produce degli effetti sia sui ricavi sia in diminuzione sui costi del personale.
L'organigramma nuovo naturalmente è semplice, ci passiamo veloci. Andiamo sui dati prospettici, vedete che già da quest'anno, con le azione che abbiamo già messo in pista con il dottor Pasquin e l’ingegner Formenton. Abbiamo già un bel miglioramento di circa 40/50.000 euro sull’ASA già entro il 31 dicembre 2017.
Ma arriviamo a pareggio del Margine Operativo Lordo nel 2021, quindi quando non ci sono più io, in un programma che deve essere per forza mantenuto e condotto anche da chi sarà dopo di me; altrimenti rischiamo che questa sia una patata che chiunque la prenda riesca difficilmente a gestire. Qualcuno ha detto: ma conviene risolvere il contratto.
Conta poco perché risolvere il contratto si traduce in un deficit che andiamo ad erodere alla fine nel bilancio dagli ultimi dei dividendi finali, perché realtà il nostro costo grande non è sulle esternalizzazioni, ma è sui costi di struttura. Quindi Pag. 63 di noi possiamo solo fare una proposta che sia graduale per risolvere il problema all’Amministrazione Comunale, alle casse della S.p.A., e per comunque garantire un servizio che non può essere inferiore, ma deve essere superiore a livello qualitativo.
E non sarà facile perché, ripeto, questo a difesa anche degli operatori, oggi abbiamo aziende che operano nel territorio a costi comunque bassissimi, circa al 50% di ribasso sui prezziari Assoverde, che è l’associazione di riferimento. Gestione farmacie comunali.
La gestione delle farmacie comunali, che è l'attività principale dell'azienda, è l'attività dove io voglio mettere nelle condizioni il Sindaco e il Consiglio Comunale di esprimersi, nel giro di dodici/ventiquattro mesi, in maniera saggia ed intelligente per il bene della città e per il bene della S.p.A. Se si vedono oggi si rischia di fare un flop clamoroso.
Datemi il tempo di mettere nelle condizioni questa ASA aziendale di funzionare bene, di portare reddito, e se vorrete e deciderete di valorizzarla sul mercato lo farete al massimo prezzo. Farlo in una condizione in cui rischiamo di essere deprezzati è pericolosissimo.
Inoltre, per quanto riguarda tutte le alienazione di ASM, dobbiamo naturalmente simularle, fare degli scenari, perché tutte queste proposte, che sono arrivate sui giornali, hanno degli effetti e degli impatti in conto economico e stato patrimoniale che sono pesanti, che poi si riverbera nei mancati dividendi che il Comune può rischiare di perdere. Farmacie. Ne abbiamo quattro, abbiamo un dispensario, che dipende dalla farmacia due e quello di borsa(?).
Vi ho anche indicato quali sono le strutture di proprietà e quali sono di affitto. Abbiamo un magazzino che è quello in via Vittorio Veneto, sempre in affitto. E abbiamo cercato di descrivere l'attività che naturalmente è un'attività a libero mercato, che risente di una competizione forte.
Il Comune di Rovigo in questa ASA ha esercitato l'opzione per la farmacia presso il centro commerciale. Quindi vi accendo questa riflessione. È un'attività che - se possiamo scorrere - ha un trend che è andato in forte diminuzione.
Il margine operativo è calato fortemente. Lo potete notare dalla vendita di farmaci di SSN, che sta per Servizio Sanitario Nazionale. Siamo passati da 2.200.000 euro di farmaci di Servizio Sanitario a 1.370.000, nel giro di pochi anni.
È un'attività sulla quale io faccio una serie di proposte di azioni. Abbiamo anche una composizione... Ecco, questo è un dato simpatico, rubiamo un minuto.
Questa riduzione drastica della composizione del nostro ricavo, che era larga parte Servizio Sanitario, è stata fortemente compensato dall'attività da banco, cioè dai farmaci senza ricetta. Quindi sull'attività commerciale la società ha fatto dei risultati importanti, e non c'è stata attività né di pubblicità, né di marketing, né di sviluppo.
Quindi il potenziale che c'è di una realtà istituzionalizzata, come quella delle farmacie comunali, e radicata, e che copre tutto il territorio comunale, è un potenziale ulteriore. Questo è un dato importante, che ci fa prendere spunto anche da una serie di azioni che poi andremo ad elencare. Quello che dicevamo prima su una potenziale vendita.
Una potenziale vendita cosa deve considerare? Deve considerare sicuramente l'organico che abbiamo. Attualmente abbiamo un dirigente che è il dottor Pasquin, che gestisce il settore; abbiamo un direttore tecnico del magazzino; abbiamo un impiegato a supporto amministrativo per il 70%; due commessi di magazzino; quattro direttori delle quattro farmacie; e 13 farmacisti semplici.
Cosa vogliamo fare per tentare di mettervi nelle condizioni di fare la scelta migliore fra dodici mesi o ventiquattro mesi? Naturalmente vogliamo investire in pubblicità e marketing mirato per tentare di avere una recupero dei ricavi, che sia almeno pari a 100.000 euro. È un dato importante perché abbiamo visto che con una singola attività di promozione abbiamo avuto un risultato immediato nell'ordine di 15/20.000 euro.
Quindi è un dato di 100.000 euro molto prudenziale sull’aumento dei ricavi. Mettiamo all'ordine del giorno quello di valutare l'apertura della quinta farmacia comunale presso il centro commerciale La Fattoria. Lo valutiamo, perché comunque se si deciderà di valorizzare l’asset sarà sicuramente possibile ricavare maggior valore se la farmacia comunale è aperta.
Ma soprattutto vogliamo intervenire sui costi, perché questi sono concetti, sui costi, invece, possiamo intervenire in maniera decisiva. La prima azione è quella di centralizzare gli acquisti. Oggi ogni farmacia compra autonomamente, provvedimento dal primo di gennaio 2017, unico buyer, che sarà Pag.
64 di uno dei dirigenti di farmacia, che acquista per tutti. Centralizzando gli acquisti puntiamo ad avere una riduzione di almeno un punto percentuale, un punto e mezzo percentuale del costo e dell’incidenza del costo sul prodotto. Ma l’azione più importante dell’ASA è la chiusura del magazzino.
Oggi abbiamo un magazzino che va chiuso, che ha un costo importante, che può essere chiuso per effetto di un prepensionamento, altrimenti sarebbe stato difficile ricollocare il personale, e per la ridistribuzione di almeno uno dei due commessi di magazzino. È un'attività per cui vogliamo andare in controtendenza, perché oggi è, diciamo, abbastanza diffuso che la farmacia non abbia un magazzino di riferimento.
Non vogliamo perdere la circolarizzazione delle informazioni, quindi le eccedenze di farmaco da una farmacia all'altra possiamo mantenere questo dato senza il magazzino, tramite un software che abbiamo sviluppato internamente, e che è una delle eccellenze del settore. E vogliamo ridurre l'organico almeno di tre unità, che è un altro elemento importante che dà il calore all'asset. Tanto personale riduce il valore dell’asset.
Quindi andremo a cedere, in questi sei mesi, due rapporti a tempo determinato, anche per il rientro di due posizioni che avevamo in malattia, e abbiamo un prepensionamento. Questo naturalmente produce una serie di benefici sia sui ricavi sia sui costi di personale e di struttura. La nuova organizzazione rimane tal quale, salvo naturalmente le riduzioni che vi ho elencato.
I benefici a conto economico, confidiamo in questa ASA, di averli già nel 2017, perché sono già in pista e possiamo già pensare, in maniera comunque abbastanza serena, di arrivare all’obiettivo. Passiamo da una marginalità di 73.000 euro nel 2017 a 193.000 euro, 194.000 euro già quest'anno. Quindi più che raddoppiamo il MOL di questa attività.
Lo più che raddoppiamo e puntiamo a consolidarlo in maniera importante, poi va a stabilizzarsi, nel 2018, proprio per effetto della riduzione dei costi e la chiusura del magazzino. Sono tante piccole azioni che producono insieme, se sviluppate e se mi darete la possibilità di effettuarle, sono tante piccole azioni che producono risultati importanti su questo dato che è importante. La prima linea verde è il MOL.
È il dato dove spero fra sei mesi, fra un anno, quando ci rivedremo in questa sede, dobbiamo monitorare e guardare. È il dato vero che rende la S.p.A. Una carrozza d'oro senza una ruota, perché è una società con un grande potenziale patrimoniale, con un buon radicamento nel territorio, ma che ha un MOL pesantemente negativo perché le attività caratteristiche, quindi al netto dei dividendi che portiamo a casa da Ascopiave e da Set producono nell'attività aziendale.
MOL 2016, forecast, anche se in diminuzione, 930.000 euro negativi. Questo è un dato che vi invito a ricordarvi e a segnarvi sui vostri taccuini, perché sarà il vero dato su cui darmi il voto finale nel 2017, nel 2018. Perché è il dato su cui possiamo intervenire portando efficienza nell'azienda.
Segnatevelo, ricordatevelo tutti. Lo dobbiamo fare comunque con un valore della produzione in decremento, con un costo del personale che storicamente è stato superiore al 40%, su cui abbiamo elencato una serie di iniziative importanti che vogliamo mettere in piedi, e naturalmente che viene sanato dal reddito che la gestione del patrimonio ci dà, e che porta comunque la S.p.A. Ad essere una società importante e ricca per le casse comunali.
Lo stato patrimoniale naturalmente mostra un sostanziale squilibrio in quanto l’attivo fisso è coperto solo in parte dai mezzi propri e dalle passività consolidate. E su questo aspetto, sull’aspetto patrimoniale storico dell’azienda, voglio sottolineare come i valori di bilancio non rappresentino in maniera puntuale il valore delle nostre immobilizzazioni finanziari. Ascopiave e ASM Set sono caricate a valori molto inferiori rispetto a quelli che sono oggi.
Sui dati finanziari possiamo anche andare veloci. Anzi possiamo andare proprio su questa tabella. Posizione finanziaria netta profondamente peggiorata nell'arco degli anni perché oltre ai dividendi, quindi agli utili distribuiti, a partire dal 2005 si sono staccate riserve distribuite, quindi finanza mancante, quindi poste del patrimonio netto che io direi non disponibili, perché in realtà sono rivalutazioni in larga parte, e quindi la società ha dovuto fare debito per staccare questi dividendi, Pag.
65 di queste riserve al Comune di Rovigo. Dal 2000 in poi la ASM S.p.A. ha erogato il Comune 18.779.585 euro. Credo che il concetto del carrozzone con cifre del genere sia un concetto non corretto.
Arriviamo quindi a sintetizzare l'effetto delle nostre azioni sul piano. Strategicamente quindi abbiamo detto: riorganizzare le ASA, in maniera che ciascuna porti reddito, garantire la qualità di servizio o migliorarla, ma offrirne anche di nuovi. Abbiamo delle idee, perché credo che l'Amministrazione Comunale debba vedere alla S.p.A. come ad uno strumento a cui affidare servizi che oggi non riesce ad affidare.
Parlo dello SGO, parlo dell'abbattimento delle barriere architettoniche, parlo di alcuni servizi strumentali dove la S.p.A. Si può organizzare, e parlo della riqualificazione e della Valorizzazione degli immobili. Oggi il Madia ci dà spazio, perché abbatte la divisione fra strumentali e di pubblico interesse, e soprattutto apre un 20% di attività extra strumentali.
Operativamente naturalmente le azioni vanno alla rievocazione e all'intervento sui contratti di servizio, all'ottimizzazione dei costi. Qui abbiamo parlato molto di riorganizzazione del personale. La prima cosa che abbiamo fatto con il dottor Pasquin e l’ingegner Formenton è stato quello di incontrare le organizzazioni sindacali, perché ogni azione che decidiamo di fare sarà fatta in negoziazione e in accordo con le organizzazioni sindacali e con i singoli lavoratori.
È il primo baluardo della mia filosofia di gestione dell'azienda perché noi abbiamo una barca a remi, sei rematori non vogano nella direzione giusta, non riusciamo a portarla in nessuna dilazione, e quindi ogni attività che abbiamo proposto sarà da condividere con i sindacati. Io, naturalmente, ho fatto una ricognizione, c'è disponibilità ampia del personale.
Devo ammettere che ho trovato ampia disponibilità del personale anche a riorganizzare le proprie funzioni all'interno della società, però sicuramente passerà per una negoziazione costruttiva. E naturalmente puntiamo a creare margine su ogni singola ASA nell'arco del triennio. Forse ad eccezion fatta per il verde, che ha necessità di una gittata di tempo più ampia.
Assumptions di business plan. Abbiamo fatto quindi un conto economico che sono gli obiettivi pluriennali nei prossimi tre anni, abbiamo dato i dati prospettici di ulteriori due anni per dare un'indicazione della continuità che si può raggiungere, e l'abbiamo fatto naturalmente facendo una serie di considerazioni, attività per attività, parlando con ogni singolo capo settore piuttosto che ogni singolo responsabile.
Rimangono da analizzare poche cose, gli extra caratteristici, abbiamo un po' di ricavi da rimborso per l'uso della sede, un po' di ricavi per le società di servizio collegate, un po' di ricavi per il service amministrativo che abbiamo con AS2 e con onoranze funebri, abbiamo un po' di ricavi d'affitto. Qui, per intenderci, le assumptions sono, come dire, le regole che hanno fatto disegnare il business plan prospettico. Quindi abbiamo fatto anche delle valutazioni sui proventi finanziari.
Qui abbiamo lo storico dei proventi da dividendo. Noi per programmare il futuro abbiamo pensato, in maniera cautelativa, quindi abbiamo prospettato, nonostante i proventi siano in crescita, di stabilire un prospettico di 2 milioni di euro di ricavi da proventi. Questa è l'unica voce che, purtroppo, non dipende da noi, dipende dall'andamento di ASM Set e di Ascopiave; però noi abbiamo voluto comunque dare un dato, che è minore rispetto agli ultimi dati storici.
Importante è il riepilogo dei dividendi dal 2006 in poi, staccati da Ascopiave e l’ASM Set, si parla di 14.000.000 di euro. La gestione indiretta del settore gas si può dire, alla luce di questi dati, che ha portato risultati importantissimi nell'arco di questi anni.
I costi generali per servizi, che sono tutti quelli che rimangono (utenze, consulenze, compensi dell'organo amministrativo, il sottoscritto, i revisori, i compensi per le prestazioni esterne di manutenzione in base ai dati storici) corrispondono circa a 350.000 euro. Su questi noi vogliamo mantenerci nell'arco del prossimo quinquennio. Quindi non vogliamo aumentare i costi generali (compensi, consulenze, prestazioni esterne di manutenzione, di vigilanza).
Naturalmente ci sono anche oneri diversi di gestione (IMU, TARI, tassa di concessione), che abbiamo assunto come da dato storico. Pag. 66 di I costi del personale naturalmente sono stati considerati dal costo industriale che abbiamo grazie all'Ufficio Gestione del Personale interno, che svolge il servizio per noi e anche per altre società intercompany del Comune di Rovigo.
Un'eccellenza della nostra realtà. E naturalmente l'unico dato che mancava è il costo annuo del personale generale che poi pro quota cade sulle marginalità di ogni singola ASA, che è pari a 667.000 euro, in riduzione per effetto di alcuni prepensionamenti. Oneri finanziari naturalmente ci sono, perché la società ha un grande patrimonio.
Prima cercavo di spiegare il grande valore dell'azienda. Un’azienda che io credo abbia un patrimonio importante, superiore ai 40 milioni di euro se si considera tutto. Consideriamo che oggi le azioni Ascopiave valgono circa 27.000.000 di euro, la Set è stata valutata almeno 5.500.000 euro un anno fa, un anno fa.
Abbiamo degli immobili, abbiamo un asset farmacia. Almeno 40.000.000 di euro la S.p.A. li vale tutti, e abbiamo un indebitamento a medio lungo termine che è inferiore ai 5.000.000 di euro. Quindi siamo in una società con delle potenzialità clamorose.
E spero che la politica lo capisca, perché prenderebbe un abbaglio clamoroso a fare scelte di smobilizzo. Oneri finanziari, che tenteremo naturalmente di rinegoziare. Non è previsto nel piano, ma è evidente che andremo a rinegoziare anche l'aspetto finanziario.
Scelte sulle partecipate che abbiamo ritenuto di considerare non strategiche. Vendita parziale, secondo me, di ASM onoranze funebri, Arcobaleno e Polesine TLC. Su onoranze funebri vogliamo una dismissione non totale, ma parziale, che ci permetta di creare una plusvalenza.
Vogliamo rimanere all'interno della società anche a tutela dei lavoratori. Quindi qualsiasi azione che faremo sarà nell'ottica di tutelare il personale che è in forza all'azienda. Quindi abbiamo naturalmente considerato queste tre società in procinto, comunque, di essere valorizzate con plusvalenza, perché riteniamo che sia necessario pulire il campo anche delle partecipazioni che ha la S.p.A.
Meno, poche, pochissime partecipazioni, probabilmente le principali, la Set e Ascopiave. Tutto il resto, se riusciamo a creare plusvalenze, fosse è importante considerarla come ipotesi. Conto economico riclassificato.
Lavoro più importante. Non voglio annoiarvi troppo, ma vi faccio notare come in questo anno, con le azioni che abbiamo messo in campo, puntiamo a ridurre a un terzo, o a circa la metà il Margine Operativo Lordo negativo. Già da quest'anno, non il prossimo anno.
Quest'anno. Quindi portarlo da meno 939 a meno 377, e arrivare al 2019 dove il Margine Operativo Lordo diventa positivo. Questo è il dato che dovete tenervi in mente.
Costo del personale, che comunque a scopo cautelativo abbiamo mantenuto in costanza, ma che può ridursi, perché le azioni che abbiamo calcolato non comprendo i prepensionamenti che possono svilupparsi dopo la prima gittata dei tre anni. Sapete che ci sono una serie di strumenti che creano delle finestre di prepensionamento, e naturalmente queste non le potevamo prevedere, e quindi non le abbiamo previste, ma ci saranno. Quasi sicuramente ci saranno.
Accantonamenti e svalutazioni, cautelativamente 50.000 euro, anche se ad oggi svalutate completamente le poste commerciali che avevamo su Arcobaleno, non ci sono crediti che possono essere incagliati, perché sono quasi esclusivamente legati al Comune di Rovigo, o ai farmaci da banco che vengono pagati in contanti al momento della vendita. Stato patrimoniale.
Risente, naturalmente, degli investimenti che prevediamo di fare nella gestione calore, che è una cosa che io considero strategica per il futuro di questa città. Risente, naturalmente, dell'incorporazione di Rotonda Park, e dei mutui sovrastanti a questa società. E naturalmente risente della eventuale plusvalenza delle partecipazioni che decideremo di vendere in toto o in parte.
Capitale circolante netto. In sostanziale costanza. I tempi di pagamento sono 210 giorni, signori, quindi abbiamo tempi di pagamento di 210 giorni.
Consideriamo che larga parte del fatturato, il 50%, è vendita da banco, quindi giorno di pagamento zero. Quindi il 50% del fatturato crea un dato di pagamento medio di 210 giorni. Noi siamo più lenti per effetto di questo di questo, 270.
Facciamo una proposta in questo piano industriale, che è quella di generare più utili per effetto dell'efficientamento dell'azienda, per effetto del fatto che vogliamo che il MOL non eroda utili che vengono da proventi di partecipazione, ma chiediamo all'Amministrazione Comunale che se queste Pag.
67 di considerazioni, che noi facciamo oggi, queste promesse che facciamo oggi, prospettiche, sono mantenute, vadano ad attingere ai dividendi, quindi agli utili, quindi vadano a portarsi a casa non tutto l'utile che fino adesso sempre è stato portato via dalla S.p.A., ma che lascino almeno il 50% degli utili che si genereranno all’interno della S.p.A. Questo perché dobbiamo, se vogliamo fare una sana gestione della società, andare anche a migliorare la posizione finanziaria netta.
Stato patrimoniale, quindi per effetto di questa proposta che facciamo all’Amministrazione Comunale, che vede anche un miglioramento della posizione finanziaria netta, e quindi nonostante gli investimenti che ci proponiamo di fare in gestione calore, in riqualificazione degli immobili, pensiamo, nel giro di cinque anni, di avere una porzione finanziaria netta che, nonostante un forte indebitamento per fare questi investimenti, ritorna al posizionamento. Un’altra slide che in sintesi diceva questo.
Rendiconto finanziario. Naturalmente che vede, per effetto di questo 50% degli utili non distribuiti, anche un miglioramento della variazione di tesoreria a favore della S.p.A. E naturalmente una conclusione sulle decisioni dei soci.
Questa è una sintesi di quello che il Comune di Rovigo sarà chiamato a decidere sul piano industriale: variazione della durata della società. Oggi Il Madia ci impone di modificare lo Statuto; noi chiediamo di modificare lo Statuto, di integrare l'oggetto sociale e di prolungare la durata sociale che oggi non comprende neanche la durata dei contratti. Aggiornamento quindi dell'oggetto sociale con gli ulteriori servizi.
Rinnovo del contratto di gestione del verde. Riqualificazione energetica degli immobili comunali, che per noi sono immobili di terzi. E naturalmente autorizzazione ai mutui per farli.
Rinegoziazione del contratto del verde con una graduale diminuzione del rapporto costi/ricavi, e quindi con una manleva per il Comune per quanto riguarda le disposizioni del MEF. Una compartecipazione ai costi dell'ASA parcheggi, che porterà ricavi in termini di multe e di gettito per parcheggi.
Un’autorizzazione al completamento del project financing di Arcobaleno per il secondo e terzo stralcio, che ci permetterà, oltre che di potenzialmente creare una valorizzazione della nostra partecipazione anche il recupero delle poste a crediti commerciali, ma anche un gettito nuovo sulle nuove opere che verranno realizzate dove abbiamo il gettito o la concessione di loculi. La vendita di partecipazioni non strategiche. L'acquisto di piazzale di Vittorio dell’ex biglietteria.
L'apertura eventuale della nuova farmacia nel centro commerciale, e la rinegoziare del contratto di illuminazione votiva per sistemare un problema normativo di aggiornamento Istat. Questo... Come? (Voci confuse dall’Aula)