Signor Presidente grazie. Saluto di nuovo tutti i colleghi del Consiglio e mi limito ad alcune considerazioni conclusive a questa prima parte della discussione.
Volendo anche indicare innanzitutto un apprezzamento per, salvo qualche episodio che avremmo tutti gradito non acquisire nella nostra esperienza di discussione di Bilancio, ma a parte questi brevissimi episodi, una discussione da punti di vista profondamente diversi ma, a mio giudizio, utile, costruttiva e propositiva anche in termini poi di prospettiva nella gestione stessa del Bilancio 2008, che ha una 129 caratteristica, illustrata in più interventi, cerca -e a mio giudizio ci riesce- di connotarsi per due aspetti fondamentali, nonostante lievitazione di costi per i servizi, di fatto si è cercato di contenere, nel modo più rigoroso possibile, per la nostra comunità, i costi dei servizi stessi a carico della nostra comunità.
Non condivido le valutazioni non positive ad esempio, e sicuramente in perfetta buona fede, della mancata, com’è stato indicato ad esempio dal Consigliere Borgato, mancata diminuzione della tariffa TIA. La tariffa TIA, in altra città a noi vicina, è aumentata del 3 virgola qualcosa per cento, è stata dichiarata come un grande successo dell'Amministrazione perché i costi sono stati contenuti solo con un aumento del 3. Noi avremmo dovuto aumentare dell'8,3 per tenere in bilancio i costi.
Una rimodulazione nella gestione del servizio sul quale abbiamo insistito non moltissimo, perché non ce n'è stata necessità, c'è stata una condivisione pressoché immediata da parte di ASM, porta a mantenere invariata la tariffa, quando forse era più realistico pensare, prima di fare certi conti, che un aumento sarebbe stato necessario.
Pensiamo solo al costo del gasolio, e anche il contratto aziendale che comporta circa un 3% in più solo per gli adeguamenti salariali, e sappiamo che è una delle voci che chiede di essere coperta totalmente dalla tariffa.
Un'altra indicazione che abbiamo cercato di dare attraverso il Bilancio, nei limiti vadano sempre ricordate queste espressioni, innanzitutto a noi stessi, compatibilmente con le risorse realmente disponibili, in periodi di vacche magre, che sono fortemente connotati, almeno da un certo periodo di anni, diciamo tre anni in complesso, in modo particolare.
E abbiamo cercato di farlo -dicevo- anche nei servizi a domanda, e anche, soprattutto vorrei dire, con alcuni segnali qualificanti in aree che si correlano a bisogni ineludibili delle nostre famiglie. Quando parliamo dei nidi, non parliamo di un qualcosa di voluttuario, è importante da un punto di vista anche dell'orientarsi della nostra comunità verso servizi pubblici, è importante notare come cresce la domanda di sostegno in una area così delicata, quale quella della primissima infanzia.
Qualche anno fa le liste d'attesa nei nostri luoghi non erano così rilevanti, mi riferisco a nidi, i nidi integrati, e aggiungiamo scuola materna. Scuola materna: i sono 158 domande in lista d'attesa. Abbiamo insistito... sapete che la scuola materna non di spettanza comunale, ma è dell'area -diremo- dell'istruzione, quindi di Venezia, la scuola materna, Direzioni didattiche dicevamo una volta.
Da Venezia abbiamo ottenuto il riconoscimento di una sezione in più, il Veneto poteva distribuirne sette, le richieste erano disseminate su tutta la Regione, abbiamo richiesto che una fosse assegnata a Rovigo. Come Comune, però, dobbiamo trovare i locali. Anche quello è un impegno finanziario che ci sollecita in questo periodo di qui a luglio circa, quando dovremo aver definito questi percorsi.
Ma è segno che c'è una società, la nostra comunità, che si ritrova nel rapporto con il servizio pubblico. Lo stesso abbiamo cercato di intervenire con forza, a sostegno l’ha detto Moschin, l’ha richiamato l'Assessore -io vado molto veloce in questo- per quanto riguarda il supporto alle scuole della Fismar in sostanza, scuole pubbliche non statali. Ed insisto sul concetto di scuola pubblica non statale, quella che, in una cattiva accezione si vuol dire, scuola privata, no scuola pubblica non statale.
130 Abbiamo ampliato il contributo ma abbiamo fatto un'altra operazione, che mi sembra debba essere condivisa da tutto il Consiglio, abbiamo cercato anche di riservare un finanziamento, concordato nelle sue linee fondamentali con i rappresentanti della Fismar dai quale abbiamo ricevuto anche notazioni -diremo così- di stima e proprio di riconoscimento positivo, per sostenere quelle scuole materne che -sono cinque in Comune di Rovigo- che hanno attivato quel servizio di eccezionale importanza del nido integrato, cioè di quella fascia di età che non va dai tre mesi in su, ma dall'anno fino ai due anni e mezzo, che è un fatto di nidi integrati, che è un fatto molto importante.
Abbiamo cercato di essere attenti anche a questo. Per quello che riguarda il quadro -diciamo così- complessivo del Bilancio, diciamo con molta lealtà, senza fare il gioco delle parti, che sappiamo perfettamente -e mi rivolgo in particolare all'ultimo richiamo del Consigliere Mancin, con la massima stima per qualunque osservazione- ma sappiamo bene perché c'è tanto bisogno di manutenzione!
Perché in una realtà, in un corpo vivo, com’è una città, manutenzioni costanti aiutano ad evitare poi che ad un certo momento ci sia un collasso in certe strutture, in certi aspetti della città.
Ricito via Cavour, io la vedo così purtroppo da tanti anni, ma lo stesso tante altre strade, vicolo Venezze lo vedo così da tanti anni, né posso addebitare a chi ci ha preceduto, ma chiedo anche che ci sia l’intelligenza di capire che un pezzettino alla volta qualcosa si fa, ma con risorse che debbono venire da una realtà che sappiamo essere un po' ingessata, che è quella degli oneri di urbanizzazione per una serie di motivi che conoscete senz'altro meglio di me.
Allora, voglio dire, senz'altro ci sono delle criticità e delle fragilità che cerchiamo di governare e di affrontare, e non sono in un rapporto di causa ed effetto, legate all'Amministrazione di centro-sinistra, legate al Sindaco Merchiori, legate all'Assessore tal dei tali. Sono situazioni difficili, faticose per qualunque Amministrazione, ne siamo ben consapevoli. Con oggettività e umiltà cerchiamo di affrontarle e superarle queste situazioni.
Parte della discussione di questa sera mi sembra che dia anche segnali verso questa direzione, di intelligenza dei problemi. Io debbo -ed è una brevissima parentesi che mi ritaglio- debbo riconoscere il forte contributo che a questa cultura, anche della disponibilità e della collaborazione, viene dall'impegno personale, specifico, ed io aggiungo intelligente, di un Assessore che si è in breve tempo calato in una realtà complessa come quella di un’impostazione di Bilancio.
Un'altra considerazione -e poi concludo, avremo modo di parlarci ancora con le discussioni sulle proposte di emendamento- mi riferisco ad un intervento che.. non è che io debba dare giudizi sugli interventi, sarebbe improprio e non corretto, però lasciatemi che almeno una valutazione la possa fare, a me è parso un contributo -pur nella criticità- importante quello che è venuto dall'Assessore Piscopo, dal Consigliere Piscopo, il quale, ma delle mie promozioni lui non se ne fa niente, della mia stima se ne può far qualcosa, tra cittadini e concittadini, quando tocca alcuni punti, indubbiamente individuando anche delle fragilità.
Certo non abbiamo potuto riservare più danaro all'ambiente, non abbiamo i graffi in volto, ma ci siamo andati vicino. 131 Mi fa molto piacere che sia stato richiamato quel percorso di concertazione, circa un paniere di beni di consumo che possano essere contrattati per qualche... perché lo stiamo facendo.
E’ segno che da realtà e da esperienze e da culture, io voglio dire non sovrapponibili, ma non molto distanti, arriviamo a certi risultati, però dobbiamo essere in più soggetti a volerli questi risultati, comprese quelle associazioni che pur hanno dato. Nadia tu lo sai, oltre che l'Assessore Pineda, hanno dato disponibilità a discutere e a ragionar. E’ un buon, diremo così, avvio.
Ci sono alcuni aspetti per quello che riguarda i servizi all'infanzia, ci siamo già chiariti per quello che stiamo cercando di fare, ma il Consigliere Piscopo mi chiede, a proposito dell'Iras, cosa ne pensa il Sindaco. Tu mi hai chiesto questo. Ci sono tanti aspetti, tu hai chiesto?...
Sei stato tu o Piscopo? Io ho segnato Piscopo… tutti e due, tutti e due… Allora cosa indubbiamente penso, da un punto di vista -chiamiamolo- giuridico, normativo, un parere non fa giurisprudenza, questo è stato già detto, è inutile che in un'ottica, lo richiami.
Io dico però che noi stiamo senz'altro sostenendo, io non ho né l'Assessore, né il dirigente, fra parentesi io scuso per voi tutti l'assenza di Moschin perché ha avuto un problema personale, la figlia è stata.. ha avuto un incidente d'auto, per cui.. pronto soccorso, e giustamente credo che il papà vada a vedere la figlia, ma non mi sembra niente di particolarmente grave. Certamente grazie...
Stiamo già intervenendo nell'ambito dei nostri compiti, con grossi sacrifici finanziari, per quelle realtà non capienti, cioè per quegli ospiti che non hanno la possibilità di, e lo stiamo facendo con regolarità, informato precisamente dal dirigente del settore.
Nel momento in cui dovesse essere sulle spalle del Comune ulteriore carico finanziario, occorrerebbe anche, perché sappiamo che c'è una trafila che discende poi dalla Regione, via via si sviluppa in periferia, e il discorso va affrontato con la giusta capacità di valutazione e con il giusto, diremo, convincimento circa quelli che sono i ruoli del Comune.
Per quello che riguarda l'intervento a livello provinciale di una parte della nostra, di un gruppo significativo, importante e meritevole per la nostra coalizione, beh, ci sono delle autonomie nelle Segreterie dei Partiti, ma ci sono anche dei debiti di coalizione, cioè dei rapporti che, io non ho nessun imbarazzo a dirlo in questa Sala, vanno coltivati, rispettati, onorati. A buon intenditore poche parole.
Al Consigliere Borgato, che si allena come addetto stampa della Sala Consiliare, io leggo, caro Renato, leggo molto volentieri le relazioni dei Revisori dei Conti, anche nelle voci di cautela, e nihil novi, diceva qualcuno tanto tempo fa, e ti invito però a leggere quella relazione al Bilancio di Previsione del 2006, degli stessi Revisori dei Conti, che invitano alla medesima cautela, ma non perché abbiano il disco bloccato, perché i problemi sono quelli, nel 2006 di un certo tipo, nel 2008, guarda caso, ancora quelle cautele occorre mettere in pista.
Ma mi fa piacere che ci sia attenzione a questi aspetti, perché quando noi abbiamo elaborato questo Bilancio, quella cautela ce la siamo straordinariamente imposta, e sappiamo perfettamente che è corretto e giusto, è doveroso che dai Revisori venga questo invito. 132 Da ultimo cosa dico? Da parte di qualcuno dell'Aula, non voglio dire nell'ambito del gioco delle parti, si è detto che non si è realizzata partecipazione, coinvolgimento.
Abbiamo anche avuto le occasioni e le abbiamo praticate.
Io stesso, assieme all'Assessore al bilancio, siamo andati ad almeno 6 o 7 incontri, forse anche di più, dove abbiamo ascoltato, abbiamo cercato di tradurre operativamente alcune sollecitazioni, abbiamo spiegato le agevolazioni come intendevamo proporle, ne abbiamo ricevuto apprezzamento da tutte le organizzazioni sindacali, ne abbiamo ricevuto apprezzamento dalle associazioni di categoria, compreso Confindustria, era il dottor Moro che partecipava all'incontro, ha fornito alcune raccomandazioni, naturalmente con l'intelligenza e l'oggettività di chi dice: “So benissimo che bisogna fare i conti con le risorse, figurati se non lo sappiamo noi di Confindustria!”.
Però abbiamo cercato di... Possiamo e avremmo potuto fare e dovuto fare probabilmente di più. Ne prendiamo atto.
Credo che un atteggiamento corretto di Giunta sia anche quello di una professione di umiltà verso problemi che sono sicuramente molto alti e delegati.
Un'anticipazione, poi concludo veramente ringraziando tutta l’Aula, c'è la kermesse degli emendamenti, guardate, io mi ritrovo, la Giunta si ritrova nelle valutazioni già date dall'Assessore al bilancio, dico anche che alcuni degli emendamenti ci suonano un po' contraddittori rispetto al tenore del dibattito, che io voglio concludere con questo auspicio: credo che un sano realismo non faccia mai male a chi ha la responsabilità di essere Amministratore. Grazie.