Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 8
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2008-12-18

Sindaco

Leggi intervento

Non è in ordine a questo argomento. Alle ore 10,00, al Museo dei Grandi Fiumi, avvio un Convegno nell’ambito delle Politiche Giovanili e sarei necessitato di andare a dare il saluto per 10 minuti. Quindi io chiedo al Presidente e chiedo all’Aula di potermi assentare quel quarto d'ora, tra andare e venire, quei 20 minuti, e poi rientro in Consiglio.

Grazie.

Intervento n. 111
Pagina 40
Punto 1

Riconoscimento debiti fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Il 28 settembre si è proceduto, di intesa con la Prefettura, la Questura, le restanti Forze dell'Ordine e la Protezione Civile, allo spostamento e al trasferimento di due ordigni, individuati nell'area una del Sacro Cuore e l'altra in area San Pio X. Gli ordigni sono stati portati in Comune di Giacciano con Barucchella per il successivo intervento a che brillassero gli ordigni stessi.

Rispetto alla previsione iniziale, si è verificata una serie di spese aggiuntive che riguardano la ditta Crivellari & Zebini, nella cui cava sono stati fatti brillare gli ordigni; la ditta Sita per il trasferimento dei residenti nel perimetro in cui era impedito il soggiorno, quindi la ditta Sita per il trasferimento al Censer, la ditta Idrosart, la ditta Censer stessa per l'affitto dei locali, e -per far fronte quindi agli impegni e alle liquidazioni delle predette spese- per complessivi € 3.254, che naturalmente non potevano essere previsti in bilancio, per il fatto che è stato un evento del tutto imprevisto il rinvenimento dei due ordigni.

Tutto è proceduto nel migliore dei modi e addirittura in tempi ulteriormente ridotti, rispetto alle già ottimistiche previsioni. Debito fuori bilancio di € 3.254.

Intervento n. 115
Pagine 40–41
Punto 1

Riconoscimento debiti fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Il complesso delle spese sono a carico del Comune, hanno però contribuito le ditte presso le quali sono stati rinvenuti gli ordigni. 41 La ditta è la SICAV che ha messo a disposizione uomini, materiali, camion per i trasferimenti, naturalmente sotto la regia della Prefettura e di un comitato appositamente intervenuto. Quindi, noi ci siamo assunti gli oneri per quello che riguarda i compiti nostri nei confronti della popolazione; la SICAV per quello che riguarda il cantiere e il trasferimento degli ordigni.

Grazie.

Intervento n. 119
Pagina 41
Punto 1

Riconoscimento debiti fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Prima ancora di avviare le operazioni di allontanamento degli ordigni, di spostamento degli ordigni, di questo problema abbiamo interessato, io personalmente, il Comitato di Ordine Pubblico e lo stesso Prefetto.

Si sta addivenendo ad una qualificazione di un regolamento specifico, proprio per prevedere questi casi, fermo restando che gli artificieri, quindi l'esercito stesso e i loro rappresentanti, davano poi il massimo della tranquillità, perché dalle loro verifiche, eventuali ordigni facilmente vengono individuati già proprio nel cantiere. Però, un’ulteriore attenzione ho chiesto, anche da parte della Prefettura, per elaborare questo Regolamento più -chiamiamolo- puntiglioso al riguardo. Grazie.

Intervento n. 124
Pagina 43
Punto 5

Riconoscimento dedito fuori bilancio liquidazione

Sindaco

Leggi intervento

A seguito di disposizione della Corte d’Appello di Venezia, l’Amministrazione è tenuta a rimborsare € 9.236.093,93 comprensivi di Iva e di Previdenza, al Consulente Arch. Mariapaola Favalli con studio a Mestre - Venezia Corso del Popolo n. 54, come Consulente d'ufficio, in una causa relativamente al Comune e la ditta Fiocco Regina Erminia, avverso chiaramente al Comune di Rovigo.

Il Comune di Rovigo, per questo procedimento soccombente, deve riconoscere, ho detto prima, € 9.236.093,93, come debiti fuori bilancio, per la parcella all'arch. Mariapaola Favalli.

Intervento n. 128
Pagine 43–44
Punto 5

Riconoscimento dedito fuori bilancio liquidazione

Sindaco

Leggi intervento

Io le ripropongo quanto, in corpo di delibera, viene indicato. Il Comune di Rovigo, rappresentato e difeso dall'avvocato Ferruccio Lembo, in materia di indennizzo per la reiterazione di vincoli preordinati all'esproprio o sostanzialmente espropriativi. Pertanto il Comune di Rovigo deve provvedere al pagamento della somma di € 9.236,00 al Tecnico che ha operato queste valutazioni.

L'aspetto urbanistico lo lascio evidentemente ai tecnici ed eventualmente possiamo richiedere la collaborazione del Vicesegretario, Dott. Santaniello. Prego.

44

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 131
Pagina 62
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Sindaco

Leggi intervento

In primo luogo, Presidente, richiamo anche l'attenzione sua sul fatto che impropriamente viene nominato il dottor Palazzolo, impropriamente. E non credo che questo sia un segnale di effettiva consapevolezza di cui stiamo scuotendo. In secondo luogo -è una mia osservazione e come tale è del tutto personale- ritengo anche che l’opposizione abbia perso una buona occasione per parlare con consapevolezza di un tema che probabilmente ha inteso affrontare come strumento di demonizzazione dell'Amministrazione.

Questo, stando alle parole che sono intervenute e che sono chiaramente a verbale. Ma questo fa da pendant e da completamento con i contenuti solidi dell'opposizione, dalla quale forse la città si aspetterebbe proposte e non anatemi. Chiusa questa premessa e digressione, interveniamo sul problema: prendo atto che il Consigliere Borgato ha espresso delle valutazioni di perplessità sulla funzione del Direttore Generale.

Io credo che forse cinque anni di esperienza amministrativa diretta, anche nel ruolo di Presidente del Consiglio, o gli ha testimoniato la non necessità di questa figura professionale in questo ruolo, però dico, forse, questa analisi poteva uscire nell'arco del quinquennio, forse dico, ma non è un obbligo, è una semplice considerazione! Anche perché il Direttore Generale ha esattamente le funzioni che aveva nella quinquennio precedente e prima ancora.

Tant'è che nella valutazione nostra che abbiamo fatto… prego? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 132
Pagina 62
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Sindaco

Leggi intervento

No, dico, nella valutazione che il Consigliere Borgato ha dato, ha espresso valutazioni sulla -diciamo- irrilevanza o quasi della figura del Direttore Generale. Questo è chiaro. (Il Consigliere Borgato risponde a microfono spento, incomprensibile)

Intervento n. 133
Pagine 62–65
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Sindaco

Leggi intervento

Questo è un altro discorso molto delicato, Consigliere Borgato, perché chiama in causa implicitamente delle valutazioni sulla persona, e io chiamerei una persona che abbia ecc... essendo che questo non le ha! Ecco per dico che forse è stato posto in termini un po', così, un po' disattenti al vero significato della proposta.

Proposta che non cade certamente nel nulla o nel vuoto, perché le riflessioni sul ruolo dei suoi 63 significati e sui contributi che vengono da opportunità di assetto organizzativo, sono sempre interessanti, per cui io non ho assolutamente nulla da recriminare nei confronti di chi propone una mozione.

Ho semplicemente da dire, giustamente lo debbo dire, quali sono le motivazioni che stanno alla base poi di una valutazione mia non favorevole alla mozione, e dico perché: l’Ente, anche se ha 52.000 abitanti, rappresenta una comunità di 52.000 abitanti, implica delle problematiche così complesse e delicate che hanno attraversato l'esperienza amministrativa della precedente Giunta, e hanno dato nel tempo un risultato organizzativo importante, perché il Comune di Rovigo è, dal punto di vista del controllo di gestione, una realtà significativa importante.

E quell'attività è essenzialmente legata alla presenza del Direttore Generale, proprio come funzione specifica.

Io non leggo dal telefonino, ma leggo semplicemente dal testo e per controllo di gestione, “al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi programmati, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione, la trasparenza dell'azione Amministrativa; gli Enti locali applicano il controllo di gestione, secondo le modalità stabilite dal presente titolo” e via andare.

Anche il tentativo o la volontà di trasferire il compito di controllo di gestione a valutazioni politiche, lo trovo abbastanza limitante e abbastanza fuorviante, e dico perché: perché il Direttore Generale, operando queste funzioni, in quanto ai sensi dell'art.

108 del Testo Unico, dice molto chiaramente che “sovraintende alla gestione dell'Ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia e di efficienza; compete in particolare al Direttore Generale la predisposizione del piano dettagliato di obiettivi previsto dall'art. 197”.

E sono atti tutti regolarmente trasferiti, come lo è stato per il quinquennio precedente, alla Giunta per la rendicontazione -diciamo- di un processo amministrativo che chiede la presenza di una, chiamiamola, entità e di un ruolo amministrativo e non politico, che abbia competenza nella gestione di tale complessa fase amministrativa e il Comune di Rovigo si giova di questo contributo.

Non c'entra niente la qualità politica, che sarà sicuramente la peggiore mai vista al mondo, al punto che senz'altro ci saranno proprio delle valutazioni estremamente negative sul piano politico. Delle valutazione sul piano gestionale è altra cosa, e il Direttore Generale opera in funzione di questa sua competenza.

E dico anche che nella scelta di confermare questa… Se è possibile io ringrazio sia il Consigliere Curina che il Consigliere Maldi, grazie… Quando si è trattato di individuare la figura del Segretario Direttore Generale, si è fatto anche un conto di natura proprio funzionale alle esigenze dell'Amministrazione.

Ho condiviso il fatto che l’allora Sindaco Avezzù abbia decretato, in luglio del 2001, la conferma della nomina del Segretario anche nell’assegnazione della funzione di Direttore Generale, proprio con questo significato. Avere quella figura che, richiamato dall'art. 108, avesse la competenza e la responsabilità di organizzare un controllo di gestione così delicato e complesso.

A vantaggio di che cosa? Non solo a garanzia della attuazione delle linee di governo dell'Amministrazione, che sono codificate in non pochi punti, suddivisi per categoria, poi magari siamo in difetto nel corrispondere all'altezza degli obiettivi, ma queste sono valutazioni politiche di natura 64 ovviamente diversa dalle qualità gestionali e dalle competenze gestionali.

E ritenendo che questa funzione fosse necessaria e fondamentale, ad esempio a tutela degli stessi interessi del personale, perché la predisposizione del Piano degli obiettivi, il Piano generale degli obiettivi, ove il personale ha la possibilità di esprimersi e di realizzare quei processi anche di miglioramento della propria posizione, di cui questa mattina e in altre occasioni, abbiamo parlato, e questo interviene proprio come risultato di un lavoro che opera il Direttore, in assenza del quale, l'Amministrazione, dovrebbe ricorrere anche a competenze esterne.

Non faccio il rapporto costo/interno, costo/esterno, perché non è questo il problema, ma sicuramente c'è una grossa differenza di onere per l'Amministrazione se ricorressimo a risorse esterne. Ma, ripeto, non è questo il problema.

Il problema lo intendo in questo modo: il Comune ha la possibilità di mettere a valore competenze interne, atte ad organizzare i processi gestionali anche in termini di coordinamento delle funzioni dei diversi comparti affidati ai Dirigenti, i quali a loro volta hanno la possibilità di declinare gli obiettivi che, di volta in volta, il proprio -chiamiamolo- centro di spesa può definire, a tutto vantaggio della -diciamo- dell'Amministrazione nel complesso e dello stesso personale che vede riconosciuto il progredire della propria attività, proprio per le valutazioni che un Organismo terzo… Io sono veramente soddisfatto di come alle grandi proposte valutative di qualche Consigliere, consegue un'adeguata attenzione a quello che cerco di dire!

E questo volume, perché è un volume, che analiticamente declina passaggio dopo passaggio, è uno dei prodotti del controllo di gestione, è una tavola sulla quale si misurano i passaggi successivi e per i quali qualcuno ha la responsabilità di definire i passaggi progressivi. Mi sembra che anche questo sia una buona testimonianza della necessità di avere una figura che sappia gestire e naturalmente ne sappia assumere le responsabilità tecniche-amministrative e gestionali.

Il controllo di gestione, ripeto, si articola, dice il Testo Unico, almeno in tre fasi: predisposizione del Piano dettagliato degli obiettivi, rilevazione dei dati relativi ai costi e ai proventi e rilevazione dei risultati raggiunti, valutazione dei dati predetti all'interno degli organismi di cui l'Amministrazione si è dotata.

Il compito, quindi, di un Direttore generale o City Manager, come voglia essere chiamato, che è la stessa cosa, cambia solamente la dizione più sofisticata o più nostrana, è funzione necessaria alla gestione del patrimonio risorse professionali del Comune. Un’ultima osservazione.

Quando si è trattato di fare una scelta, questo credo di non averlo ancora sottolineato ma lo faccio, ho preferito rinunciare ad una figura di staff che altri hanno avuto, pur di mantenere questa, nell'ottica comunque di una economicità di gestione, perché il Sindaco ha titolo ad avere figure di staff che collaborino con la sua funzione.

E ho preferito avere il Direttore Generale che mi sovraintenda a tutta la gestione complessiva dell'Ente, che mi sappia accompagnare anche il personale stesso, verso la realizzazione di quello che ho chiamato essere un impegnativo volume fondamentale, che è il Piano dettagliato degli obiettivi, che non 65 è -ripeto- competenza di lieve momento o che possa essere improvvisata in qualunque delle figure professionali a supporto dell'Amministrazione stessa, piuttosto che avere una figura di staff a stretta funzione del Sindaco e della Giunta.

Ho preferito dedicare all'Amministrazione questa figura di staff. Detto questo, ritengo che, escludendo ogni riferimento di natura personale all'attuale Direttore, valga peraltro una considerazione di fondo: da un lato c'è la revisione del Testo Fondamentale, quello che chiamiamo Codice delle Autonomie, e quindi siamo in una fase in cui potremmo dire che siamo a metà del guado, per quello che riguarda l'organizzazione o la riorganizzazione dei servizi degli Enti locali.

E questo è un primo punto che riguarda la generalità degli Enti. La particolarità poi della nostra situazione è un'altra, si è nella fase rielaborativa della macrostruttura da un lato e poi dell'organizzazione dei servizi, per i quali… non sto ad aprire questo versante, lo faremo quando sarà il momento opportuno, ma le modificazioni che sono state portate nella macrostruttura, non sono legate a cervellotiche o scriteriate individuazioni.

Sono, a volte, necessità di correzioni, sulla base degli esiti che si sono manifestati e sulla base di esigenze di correzione di certi percorsi e, fondamentalmente, rispettano quella divisione dei carichi e delle funzioni che, se non sbaglio, deliberammo cinque o sei anni fa, sulla proposta dello studio Cargasacchi, che ha dato certi risultati, ma che in alcuni ambiti chiede qualche modifica, occasionalmente dichiarata necessaria, direi da subito, e che può prendere corpo dal momento in cui si possa effettivamente, e si è potuto, anzi, prendere atto della riduzione del numero dei Dirigenti nella figura del dottor Cabianca e della dottoressa Busson.

Ovvio che, mancando due dirigenti, si dovessero poi rivedere gli assetti organizzativi per le funzioni che, all'interno della macchina amministrativa, chiaramente continuano ad esserci.

Detto questo, io ritengo che non sia, oggi come oggi, non solo proponibile il cassare la figura del Direttore Generale, perché, ripeto, in particolare nella gestione delle problematiche legate al controllo di gestione, svolge una funzione assolutamente insostituibile e che in sua assenza dovrebbe essere trattata e sviluppata con apporti esterni che oltretutto sarebbero più onerosi; quando invece si pensa che una migliore coincidenza e conoscenza e coordinamento di questa macchina amministrativa possa essere realizzata da parte delle due funzioni.

Quello che ha detto il Consigliere Borgato, che sorride sornione, è vero?

Intervento n. 135
Pagine 65–66
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Sindaco

Leggi intervento

Conviene. Io l'ho trovato corrispondente ad una mia valutazione, però più adatta a realtà di comunità di centinaia di migliaia cittadini, non una piccola realtà come la nostra.

Anche se, è vero, rimando ad uno studio fatto da esperti del Sole 24 Ore circa un anno fa, in cui si commentava l’induzione, da parte dell'Amministrazione centrale, per far convergere le due figure: Segretario e Direttore Generale, ai fini di rendere più 66 concertata la funzione gestionale rispetto a quella che è poi la valutazione di competenza proprio del Segretario.

Però io facevo questa osservazione: se può essere, questo teoricamente, una funzione opportuna, certamente per alcune scelte, alcune scelte proprio di strategia imprenditoriale, occorre o occorrerebbero competenze di natura strettamente manageriale e non legate alla funzione del Segretario. Ma questo è un altro discorso, che sento essere assai più cogente e significativo.

In realtà, metti Milano, metti Roma, metti città enormi rispetto alla nostra dimensione, per cui per la nostra realtà è più rispettoso dell'interesse della comunità avere la convergenza delle due figure, ma non l'assenza. Perché l'assenza, mi mette poi in crisi il controllo di gestione, che poi dovrei comunque richiamare agli esperti esterni, che poi a guerra finita mi costano di più, conoscendo di meno la macchina amministrativa. Grazie.

Intervento n. 204
Pagine 92–93
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Sindaco

Leggi intervento

La discussione di questa sera, abbiamo già avuto occasione di ricordare l'evento doloroso, la discussione, ripeto, è originata da un episodio molto grave che ancora non ha soluzione in termini di recupero fisico della ragazza, in termini di sollievo per la famiglia stessa. Quindi, in primo luogo alla ragazza e alla famiglia i sensi della più autentica partecipazione alla loro vicenda, che è anche nostra vicenda come cittadini.

Desidero però sottolineare, anche perché si collochi in una dimensione di maggiore correttezza, è troppo facile dire: “Ci si doveva pensare prima”. Io dico che prima l'Amministrazione ci ha pensato, creando le condizioni perché quell'incrocio, che abbiamo constatato immediatamente essere un incrocio difficile, fosse posto in maggiore sicurezza.

Questo non lo dico io solo, ma è la valutazione concorde delle pattuglie della Polizia, Municipale e Stradale, che hanno effettuato i sopralluoghi nel sito e, ad una domanda stringente del sottoscritto, qualche autorevole responsabile dell'Ordine Pubblico sulle strade -non essendo presente non lo nomino- mi ha detto: “E’ tutto a posto, perfetto. Più di così non potevate fare. Purtroppo l'indisciplina individuale non la possiamo mettere in cantiere”.

La ragazza attraversava sulle strisce in bicicletta, a poca distanza c'erano i nostri vigili, perché nel momento in cui c’è l'uscita dalle scuole, all'arrivo delle corriere crea ingorghi importanti per Piazza Cervi, il Cristallo e via andare, per quindi c'è la Polizia Municipale con molta attenzione. Quindi, la macchina non era, tipo quelle che hanno creato altri incidenti in altre aree ed in altre zone, perché di fatto erano rallentate 100 metri prima, 50 metri prima dai nostri vigili. Perché dico questo?

Certamente nulla toglie al dolore di un episodio che speriamo evolva positivamente, speriamo evolva positivamente. Io sento abbastanza di frequente il nonno della ragazzina di sera e mi dice: “No, non c'è miglioramento”, oppure: “Sì…” E’ da qualche giorno che non lo sento e voglio augurarmi che la prossima comunicazione sia risolutiva positivamente. Certamente all'interno della mozione ci sono degli elementi che trovano totalmente concorde, tutti, prima come cittadini e poi come amministratori.

Prima come cittadini, poi come maggioranza o come opposizione. Prima come cittadini per il dovere che abbiamo di contribuire, come cittadini innanzitutto, anche ad una corretta educazione di come si usa la strada da parte di tutti. L'indisciplina individuale fa parte, purtroppo, della sconsideratezza nostra, come persone.

Io sono stupito del numero enorme di infrazioni che ci sono, molti si stupiscono del numero enorme di multe che si fanno. Io vorrei aggiungessero, per quella famosa onestà intellettuale che caratterizza le persone di qualità, vorrei si stupissero anche contestualmente del grandissimo numero di infrazioni. Grandissimo numero di infrazioni che stanno diffondendo elementi di paura, pericolosità per le strade!

93 Proprio ieri ho mandato una nuova direttiva al Comando dei Vigili per tre tratte, Via dei Mille, perché abbiamo dovuto togliere quei semafori che comunque non davano più alcun risultato, perché la foglia era stata mangiata troppo rapidamente, soprattutto alla sera, non tanto il giorno, allora c'è il buon gusto ipocrita di rallentare e di fermarsi, ma la sera, dove la gente ti vede di meno, vai via, e li ho visti in diverse occasioni, chiusa la parentesi; Via Gallani e Via Risorgimento. Ce ne sono delle altre!

Questo è un sollecito che ho fatto, ho ricevuto residenti di altre vie, Martiri Belfiore. Siamo in piena sintonia con Prefetto, Questore, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, stiamo molto in campana per questo tipo di problema. Ogni occasione per riflettere su questa piaga della nostra circolazione, che è purtroppo degenerata in velocità insostenibili per una comunità, è occasione propizia per poter fare cultura di prevenzione.

Ed in questo anche le nostre Forze di Polizia Locale operano presso le scuole. Ci sono giornate intere che vogliono essere dedicate a questa, chiamiamo l'esercitazione reale, effettiva sulla strada, con la collaborazione dei nostri Vigili.

Allora, accolgo molto favorevolmente la mozione di Placido Maldi e sono certo che l'attenzione di tutta l'Amministrazione è rivolta a che questo fenomeno, che innanzitutto è un debordare da regole di convivenza civile, perché prevalentemente i sinistri sono causati da mancato rispetto di norme e da eccesso di velocità, che è una delle mancanze più rilevanti e frequenti, come purtroppo registriamo con migliaia di sanzioni in un anno, dove ho già avuto modo di ricordare, in tratte a 70 all'ora ci troviamo con rilevazioni da 130,140, 150 km orari, in zone anche pericolose.

E questo credo la dicono lunga sulla inciviltà che tuttora manteniamo nell'utilizzo delle nostre arterie stradali.

Aggiungo anche che con la Polizia Stradale, su suggerimento e sollecitazione del consigliere Bimbatti mesi fa, facemmo un incontro di Giunta con il Comandante, mettemmo a fuoco alcuni dei punti più difficili, ottenemmo anche l‘ulteriore collaborazione delle pattuglie, anche stamattina le ho viste in strada a fermare lungo la Tangenziale macchine che andavano a velocità incredibile; il famoso incrocio di Via Marchioni abbiamo cercato di regolamentarlo, non potendo fare il sottopasso, almeno che con le due telecamere la gente possa rallentare in prossimità, perché non possiamo utilizzare altri strumenti di dissuasione per ora.

Per tutte le altre questioni chieste, risposte ce ne sono state date dall'Assessore, dai due Assessori e un chiarimento anche da parte dell'Assessore Milan, ma siamo ben lieti di poter percorrere questa vicenda con analitica puntualità, per avere risultati sicuramente maggiori in termini di sicurezza. Porta Adige la vogliamo liberare anche da quei tanti studenti che la fanno a piedi. Questa mattina io sentivo, come a Verona ci fosse una buona iniziativa per gli universitari.

Inaugureremo a breve la nuova pista ciclabile, il problema grosso erano le passerelle che erano piuttosto complesse…

Intervento n. 206
Pagina 94
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Sindaco

Leggi intervento

Già vanno, lo dico all'Assessore, di là biciclette a disposizione possono essere utili lungo la pista ciclabile che porta all'Università, l’hanno fatto a Verona, l'hanno inaugurato questa mattina, è un intervento di grande interesse. Credo che, se avremo qualche risorsa da impiegare, possiamo mettere anche queste a disposizione degli studenti. D'accordo?

Grazie.

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 13
Pagine 8–10

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buongiorno a tutti. In ordine all’interrogazione del Consigliere Avezzù io nella risposta distinguerei due ambiti, perché i temi sono correlati, ma fortemente connotati da situazioni specifiche.

Il timore che ci siano prospettive di non prosecuzione dell'attività di ricerca e didattica, e insisto sul discorso ricerca, presso le nostre sedi universitarie, non esiste da un punto di vista sostanziale oltreché formale, perché?

Perché i corsi che nel tempo e per scelta diretta del Consiglio di Amministrazione, quindi l’Assemblea dei Soci attraverso il Consiglio di Amministrazione, ma anche per valutazione concorde del Comitato Tecnico Scientifico del Consorzio Università, i corsi, ripeto, sono 9 assolutamente non replicanti -diciamo- il palinsesto dell’Università di Padova o di Ferrara, perché si connotano per originalità. E questo è un dato importante.

Anzi, ricorda bene proprio il Consigliere Avezzù quando, in veste di socio del CUR, molto si è ribadito sulla necessità che a Rovigo venissero impostati percorsi che non fossero una sorta di sversamento di eccedenze proprie dell'Università di Padova. In quel caso lì, si sarebbero potuti correre anche dei rischi, innanzitutto di dequalificazione della qualità del corso e, in secondo luogo, di amputazione, a fronte di altre esigenze, anche di natura finanziaria, da parte dell'Università centrale.

Quindi, l’aver insistito sull’originalità e non sulla secondarietà dei corsi, si è dimostrato, ma già lo era in nuce sin dall'inizio, un elemento estremamente necessario, oltre che positivo.

Tant'è che negli incontri che già…beh, come tu ben sai, periodicamente abbiamo con la Fondazione, con l'Assemblea dei Soci, con il Presidente del CUR, con il Presidente del Comitato Scientifico, non dico di anno in anno ma, a fronte di quelle che sono così le crescite dell’offerta formativa, si va razionalizzando la proposta; in particolare si va ragionando sulla natura dell'Ingegneria Informatica, che sappiamo bene nella trasformazione da diploma a laurea di 1° livello, ha mantenuto una modalità didattica che a noi come soci, credo che anche tu abbia espresso quella riserva, ci appaga di meno rispetto ad altre soluzioni.

In particolare il discorso della teledidattica, che ci sembra meno coinvolgente e meno significativo, rispetto alla presenza in Aula diretta. Quello è un elemento di criticità all'interno della nostra proposta, tant'è che ci stiamo ragionando fortemente e abbiamo dato, come soci, alcune indicazioni pienamente concordi con quanto la stessa Fondazione individua, mentre si vanno rafforzando delle esclusività. Questo, a maggior ragione, sono esclusività che interessano anche i giovani di Padova o di Ferrara stessa.

Per cui, come primo aspetto non abbiamo, in forza della… così, della lettura che è stata fatta del provvedimento Gelmini, chiamiamolo in questo modo, non abbiamo questi problemi. Verissimo che possono esserci in prospettiva per questa attività, come per altre attività riguardanti il territorio di Padova e il territorio di Rovigo, possono esserci delle difficoltà legate alla situazione finanziaria degli istituti di credito.

Non è un mistero che l'Università di Padova goda di grandi finanziamenti da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova Rovigo. Non è un mistero che il Comune di Padova goda di forti risorse derivanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Non è un mistero che Rovigo, come città e come Consorzio Universitario, veda nelle risorse della Fondazione Cassa di Risparmio un elemento assolutamente necessario, non certamente accessorio, ma assolutamente necessario!

Ove ci fossero delle difficoltà legate alla situazione finanziaria degli istituti di credito e di riflesso delle Fondazioni ad essi correlate, sicuramente potrebbero esserci dei problemi, non tanto per il Consorzio Università o non solo per il Consorzio Università, ma per la realtà stessa della nostra comunità. E’ molto apprezzato il discorso che ha fatto il Dottor Finotti, che è il Presidente della Fondazione, quando ha detto che siamo in grado di portare a compimento tutti gli 10 impegni assunti nel triennio.

Siamo in grado di portare a compimento, tant'è che la sicurezza -diciamo così- della situazione finanziaria della Fondazione, deriva giustamente dall'oculatezza con cui è stata amministrata la risorsa finanziaria. E di questo, pubblicamente in questa sede consiliare, credo che la città di Rovigo debba dare atto alla Fondazione ed alla gestione, e mi esprimo proprio senza mezzi termini attraverso questi apprezzamenti. Il futuro?

Il futuro è monitorato dalla Fondazione, dagli istituti di credito, dalle singole Amministrazioni, Comune di Padova, Comune di Rovigo. Certo nella prospettiva di una situazione più complessa e più difficile, ma che, stante le affermazioni del Dottor Finotti, non ci dovrebbero coinvolgere in termini pesanti. Questo è l'auspicio, ma anche la doverosa vigilanza per quello che possiamo fare, perché non sarà certo la città di Rovigo a rimettere in sesto Banca Intesa, per intenderci!

Però, sarà la città di Rovigo a sollecitare, attraverso la Fondazione, un permanere di attenzione ad una realtà più fragile di altre e la soddisfazione che - diciamo- il Consiglio direttivo della Fondazione esprime nei confronti del nostro Consorzio Università. E’ una soddisfazione piena e totale, rafforzata dal fatto che c'è un'intesa culturalmente preziosa tra il CDA (Assemblea dei Soci) e Fondazione stessa, per cui siamo all’unisono per dare sempre maggiore solidità alle nostre strutture. Grazie.

Intervento n. 63
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Bimbatti, sono pienamente d’accordo. Basta! Quindi non fare processo alle intenzioni!

Intervento n. 144
Pagina 52
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Io oggi pomeriggio sono impegnato alla Provincia di Venezia, proprio nel Palazzo della Provincia, per la sottoscrizione di un'intesa a proposito del federalismo fiscale con le Organizzazioni Sindacali Regionali che approvano la proposta dei Sindaci del Veneto, ed é un fatto piuttosto significativo quello del 20%.

Abbiamo le tre Organizzazioni Regionali Sindacali che sottoscrivono un documento di appoggio in Provincia a Venezia, quindi io avrei necessità quell'ora e mezza per andare e venire, per cui mi scuso se non potrò essere in Aula per tutto il tempo dei lavori. Grazie.

30 ottobre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 68
Pagine 23–24

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Sindaco

Leggi intervento

L’occasione mi è data dalla richiesta, signor Presidente, del Consigliere Bedendo, ma anche dall’interpellanza proposta dal Consigliere Maldi. In primo luogo, in premessa, io vorrei che si esprimesse da parte del Consiglio Comunale e da parte, chiaramente della città, il rammarico per quelle situazioni in cui sono stati coinvolti i nostri concittadini, a seguito anche -non dimentichiamolo mai- di un uso anche arbitrario delle strade.

Accennavo ieri ai concittadini che ho ricevuto, a seguito del secondo incidente, che si è verificato l'altra sera in via Martiri di Belfiore, accennavo al fatto che, mentre ieri mattina era andato -per quello che può servire- per un minimo di sopralluogo in via Martiri di Belfiore, nella congiunzione con via Barucchello, Silvio Barucchello, un… chiamiamolo ancora “Suv” ad altissima velocità, è sfrecciato via anche suonando con gesti d'impazienza, perché io rallentavo per vedere meglio la situazione.

Era…-il tuo è nero, quello era grigio, il tuo non è un Toyota ma è un’altra marca, quindi, sei salvo, ecco lo avrà incrociato Piccininno, come dice lui- ma con velocità realmente pericolose. Quindi, in primo luogo, il rammarico per gli incidenti. La solidarietà alla famiglia di quella bambina tredicenne, che tutt’ora è in coma all'ospedale di Padova, investita su strisce pedonali -diamo anche questa indicazione- investita su strisce pedonali evidenziate con l'asfalto in rosso!

Investita su strisce pedonali ulteriormente evidenziate da segnali che dall'alto indicano che lì c'è un passaggio pedonale, in un momento in cui il traffico è, a 100 metri prima, anche vigilato dai nostri agenti della Polizia Municipale, perché siamo poco dopo l'uscita dalle scuole, dall'orario scolastico.

Queste situazioni da un lato impegnano ulteriormente l'Amministrazione, dall'altro ti fanno alzare le braccia, perché a comportamenti presumibilmente -perché io non faccio il processo a nessuno- ma presumibilmente non rispettosi delle norme della circolazione, creano anche l'impossibilità, a volte, di intervenire, perché si interviene a posteriori.

In termini di prevenzione, io devo segnalare quanto, ad esempio, il Tenente Corradini va facendo, per passare in rassegna le diverse scuole, nelle diverse fasce di età, di anno in anno, anche con esercitazioni pratiche, ad esempio, nei piazzali delle scuole. Io, ne assistetti uno l’anno scorso a Concadirame, con i bambini coinvolti in azioni di vigilanza e di direzione del traffico, quindi c’è anche questa attenzione! Contro gli abusi si fa fatica ad intervenire.

Io lo richiamo, no che sia uno strumento infallibile, ma dico per certi aspetti mi rallegro, che nelle due tratte di Corso Amendola e di Porta Mare, da 28 -l’ho già detta questa cifra- si è arrivati a 2, quindi riduzione di 26 incidenti in un periodo di osservazione, e adesso si è ancora a quota zero come incidenti. Ma ci sono le macchinette che fotografano e che sanzionano 24 eccessi di velocità. Non dico che sia quello il sistema, ma senz'altro c'è una riduzione della pericolosità di quelle tratte.

Gli amici che sono venuti ieri, hanno chiesto l'attivazione, il ripristino di dissuasori in prossimità di alcune tratte particolarmente invitanti a velocità in eccesso.

Abbiamo fatto presente che lo prendiamo in considerazione, anche sapendo che dopo 10 minuti, avremmo una petizione con tante firme contro i dissuasori, perché creano rumorosità notturna, possibili oscillazioni delle abitazioni stesse per quanto riguarda la stabilità strutturale, addirittura, però, crediamo che debba essere, in primo luogo, preso in considerazione il diritto alla sicurezza di chi va sulle nostre strade.

Nello stesso tempo riconfermiamo, con l'Assessore Romeo siamo ben intesi in questa linea, il massimo della presenza esterna dei nostri vigili, che è già notevolmente cresciuta rispetto alle consuetudini. Non è assolutamente rispondente al vero la nota che è stata pubblicata dalla stampa, che fossero 31 o addirittura 32 i vigili all'interno degli Uffici, erano 6 o 7.

Altri sono in giro, naturalmente, per azioni che hanno anche attinenza con la Polizia chiamiamola Polizia Giudiziaria, Polizia Amministrativa”, però, potenzieremo ancora questa attenzione alla funzione esterna. E così rispondo anche, ma credo di averlo già fatto, a Bimbatti, perché qualche mese fa mi venne una tua richiesta, in ordine ad alcune tratte pericolose, soprattutto in zona Tangenziale.

La settimana dopo ho invitato -non posso permettermi di dire di avere convocato- ho invitato anche il Colonnello Tenente, Colonnello Zito, Comandante della Polizia Stradale, e ci siamo riuniti con la Giunta e abbiamo affrontato la situazione, anche attivando un’ulteriore collaborazione tra i nostri Vigili e la Polizia stradale; proprio per il presidio di alcune aree, di alcune zone, soprattutto dopo le ore 20,00 quando sappiamo che scade il turno della nostra Polizia Municipale.

Abbiamo anche parlato di aree meritevoli di ulteriore attenzione, anche attraverso rilevatori elettronici di velocità, perché effettivamente ci sono degli eccessi incredibili, gente che ti va ai 120 all'ora in Tangenziale e che ha fretta, è giusto che ci siano anche questi presidi!

Per cui, attivando il più possibile interventi sinergici tra le diverse forze, crediamo di poter dare un contributo, però restiamo realmente molto mortificati oltre che addolorati, quando su strisce pedonali evidenziate in rosso, rievidenziate con quei segnalatori luminosi, pensiamo anche di inserire quelle colonnine che, a luce alternata gialla, ci sono in alcune realtà, in zone proprio particolarmente nevralgiche, pensiamo anche se ci autorizzano, se ci autorizzano!

Perché è una statale 16, a inserire quei semafori a chiamata, che almeno consentono ai pedoni di attraversare con un briciolo di sicurezza. Non si è mai fatto abbastanza. Cerchiamo di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità!

Perché vivaiddio, quella bambina in coma brucia non solo ai familiari ma credo a tutti noi. Grazie.

Intervento n. 184
Pagine 75–78
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie.

Riconfermando innanzitutto un atteggiamento politico-culturale, anche se abbiamo dei risultati nettamente migliorativi per quanto attiene all'ordine pubblico, poi desidero darne lettura, sono dati partecipati nell'ultima riunione del Comitato per l'Ordine Pubblico, ricevendo anche il Comune di Rovigo attestazioni di stima e riconoscimento ampio di una condizione importante e favorevole in termini di sicurezza, erano presenti il nuovo Comandante dei Carabinieri, ovvio il Prefetto, ovvio il Questore, il Comandante della Guardia di Finanza e di andare.

76 Premesso questo, ecco il discorso che volevo evidenziare, non è possibile abbassare la guardia di due millimetri, a fronte di situazioni che attraversano la società italiana ed europea, in termini sempre più invasivi, vuoi perché è accresciuta nella comunità la necessità di sentirsi in sintonia con i sistemi di sicurezza -i sociologi ragioneranno a fondo su questo aspetto, non solo i politici o i politicanti- ma senz'altro c'è una condizione trasversale alle diverse realtà nazionali, che impone una grossissima dell'attenzione ai fenomeni di devianza e di criminalità.

Per questo il Comune di Rovigo, che non è Comune dormiente o neghittoso o inattivo, ha sempre, con estrema adesione, partecipato a tutti gli incontri, raccogliendo tutte le indicazioni che venivano o del Ministro Maroni o dall'Assessore Giorgetti o dal Comandante di quella nuova scuola che è il Colonnello Cecchini, che non solo conosciamo, ma con il quale ci confrontiamo molto di frequente, proprio sui temi della sicurezza, presente il più delle volte anche il Direttore Generale. Per dire cosa, con questo esordio?

Per dire che si condividono le altre preoccupazioni, non si condividono altri atteggiamenti di “al lupo, al lupo, al lupo”, non lo condividiamo! L'ho detto anche pubblicamente in altre occasioni, anche recentemente sulla stampa, non credo che la nostra Amministrazione debba farsi schermo di proclami.

La nostra Amministrazione deve lavorare sul territorio con la dovuta incisività, migliorando e potenziando i propri strumenti, evitando quel protagonismo che in altre realtà può darsi che sia una necessità effettiva, non faccio riferimento a nessun sindaco o a nessun parlamentare già sindaco. Faccio solo questo riferimento.

Io ho invitato a partecipare al dibattito anche il Dirigente dell'Anagrafe, perché mesi e mesi fa, tanto tempo fa, chiedemmo una relazione molto puntuale su quanto si stava facendo in ordine alle necessità di presidiare, anche dal punto di vista degli uffici comunali, le realtà e gli insediamenti abitativi nel nostro territorio.

Io lascio eventualmente l’esplicitazione di quei contenuti al dirigente stesso, ma concludo io, può darsi che questo serva anche ad accelerare il dibattito, mi conclude il dirigente dicendo: “Pertanto, i contenuti dell'ordinanza Bitonci sono integralmente applicati, in quanto previsti dalla normativa sopra riportata”. Non abbiamo fatto nessuna intervista sul giornale non ci siamo arrogati il titolo sconveniente di “sindaco sceriffo”. A me interessa essere Sindaco onesto amministratore e attento ai problemi.

Non mi interessa essere nominato “sindaco sceriffo”, anzi lo ripudio, come quando facevo il mio mestiere e mi veniva da ridere sentire “presidi manager”, mi bastava “ il preside”. Per quanto poi si diceva: “Parimenti dicasi per quanto si rileva dalle direttive del Sindaco di Verona”, abbiano confrontato tutte le diverse posizioni di interesse, anche nell'atteggiamento culturale di voler apprendere da altre esperienze, magari in città più nevralgiche da un punto di vista della chiamiamola problematica sicurezza.

“Parimenti per quanto si rileva dalla direttiva del Sindaco di Verona -che conosco molto bene e con il quale ci si incontra molto di frequente- 26.11.2007, eccezione fatta per la parte che subordina (così rispondo a Bedendo) l'iscrizione anagrafica all'esito dei controlli sulla sussistenza di elementi per l'allontanamento o espulsione, che lo stesso Comune di Verona non applica, poiché in contrasto con la normativa anagrafica in vigore”.

77 Anche questo è un aspetto che deve servire a creare il giusto contorno a questo tipo di problema. Esempio: abbiamo trasferito la competenza di vigilare sull'adeguatezza dei locali dal Settore Urbanistica al settore Polizia Locale. Approfittando del fatto che l'addetto dell'Urbanistica era andato in pensione, abbiamo ritenuto più coerente l'intervento con uomini della Polizia Locale per alcuni comprensibili motivi.

Così pure per quanto riguarda… mi viene in mente perché adesso ho incrociato il volto della signora che ci assiste come membro della Polizia Locale, e mi viene in mente quanto diceva un attimo fa sia Bimbatti che il Consigliere Mancin, noi segnaliamo immediatamente, anche ieri mattina ci siamo incontrati o ieri l'altro anzi, ci siamo incontrati al Volto perché c'era la segnalazione di un accattonaggio.

Debbo anche distinguere tra chi si siede sulla panchina e chi è molesto, molesto tant'è che i signori della Polizia Municipale erano impegnati in questo intervento, come molte volte quando una signora si siede, a proposito di decoro urbano eccetera, e non dico importuni, perché non voglio usare questo termine, ma in modo inappropriato utilizza il suolo pubblico, la cosa più semplice è fare quello che facciamo: non facciamo proclami, non facciamo convocazioni di fotografi o di giornalisti, e chiamiamo e allontaniamo, diciamo così, la situazione senza mortificare la dignità delle persone.

Perché credo che nella civiltà del terzo millennio non vada mortificata la dignità delle persone, anche nel momento dell'accattonaggio stesso. Aggiungo, quali sono i nostri compiti? Distinguiamo, l'ho fatto già più volte ma me lo sento anche richiamare nel Comitato per l'Ordine Pubblico, dobbiamo sempre fare riferimento al ruolo della Polizia di Stato come organo deputato ad assicurare e garantire la sicurezza nelle città.

L'autorità di sicurezza è il Questore, città capoluogo, le ordinanze si sprecano, abbiamo visto ordinanze sull'impossibilità di sedersi su una panchina in tre, l'impossibilità di sdraiarsi sul parco pubblico, l’impossibilità...

Diciamo, evitiamo le esagerazioni, limitiamo l'intervento dell'ordinanza, che comunque deve essere preventivamente partecipata al Prefetto, e questo mi sembra giusto, Autorità di Governo che mi garantisce la relazione con il Ministero degli Interni questo caso, in modo tale che si intervenga a ragion veduta e non per chiamiamola isteria di certi momenti.

Alcuni miei colleghi senz'altro sono stati presi dal delirio di onnipotenza, uscendo con ordinanze del tutto spropositate e inopportune, che hanno poi dovuto ritirare dopo alcuni giorni, prendendosela nei denti, giustamente! Io ho fatto un’ordinanza e un’altra è pronta. Ma l’ho anche dichiarato, e la stampa lo sa bene, un'ordinanza per piazza Merlin, perché non è concepibile che cittadini di Rovigo, italiani o non, presumono di utilizzare il luogo pubblico per zuffe o altro.

Ho ricevuto… abbiamo, non io persona, Polizia, Polizia di Stato, Questore e via andare, i ringraziamenti dei residenti in termini molto gradevoli anche nel modo in cui l'hanno proposto, e mi dicono che continua questo netto nuovo modo di vivere piazza Merlin. Al necessario, vede che l'abbiamo fatto? Dica questo!

Dai, Zangirolami, se vogliamo porla su questo piano io ci sto. Io ci sto! Io l'ho fatto tre volte per la galleria che è vicino a Via Oberdan, sai, Zangirolami?

Ma è meglio chiudere la parentesi! 78 Altra attenzione: c'è, e questo io lo lamento non solo da Sindaco ma da cittadino di Rovigo, non è pensabile che i numeri, una serie industriale di bottiglie di birra debba essere a disposizione di chi… eccetera eccetera in luoghi pubblici. L'ordinanza è quella che ho detto anche mesi fa: ove ci siano quelle forme appropriate, l'ordinanza vieta l'uso di bevande alcoliche di qualunque natura in luoghi non deputati a questo.

I luoghi deputati sono evidentemente i pubblici esercizi, hanno un'area specifica che sono i plateatici e così via, se c'è un elemento che possa destare preoccupazione come fenomeno in crescita, facciamo uscire immediatamente l'ordinanza. Se ci sono questi segnali, la Polizia Locale è interessata, assieme alla Polizia di Stato, assieme ai Carabinieri a tenere sott'occhio la situazione. Noi abbiamo, e poi concludo perché ho sicuramente abusato del vostro tempo, abbiamo dei risultati confortanti a livello di città.

Questo va dichiarato per quella famosa onestà intellettuale che dovrebbe appartenere anche a chi fa da questo luogo attività politica, per una parte sicuramente in modo diverso rispetto ad un'altra parte. Ma io cerco di essere molto equilibrato in queste cose! Però non è sufficiente, perché sappiamo perfettamente che ciò che non è accaduto oggi, può accadere tra mezz'ora.

Perché siamo sempre di fronte e siamo in questo non improvvidi, ma siamo nella impossibilità di prevedere le mosse altrui. Noi organizziamo il servizio, la nostra… chiamiamola arma vincente, ma l’ho detto tante volte, è sempre stata la grande disponibilità ad integrarsi tra le diverse Forze dell'Ordine: i nostri, Polizia Locale, Polizia di Stato, Polizia Stradale, Finanza e Carabinieri. E questa è la linea che a Trieste disse anche il Ministro Maroni: è la linea vincente!

E’ la linea vincente. Non possono esserci comparti, debbono esserci a occhi aperti sulla realtà complessiva, e questo sta avvenendo. Io non sono così ingenuo da pensare che avverrà sempre, perché basta una distrazione e metti sotto qualcuno; basta una distrazione amministrativa e autorizzi comportamenti non opportuni.

Io credo che, e concludo, abbassare la guardia sarebbe a dir poco scriteriato. Sempre molto vigili, ma altrettanto scriteriato è agitare fantasmi ad ogni piè sospinto. Non va bene!

Mi fa piacere della moderazione e della ponderazione con cui le osservazioni che ho sentito oggi sono intervenute, anche se chiaramente alcune non le condivido, sapendo, come diceva l'Assessore Romeo, quello che in realtà operiamo anche senza creare tanti clamori o tanti protagonismi. Merchiori non è un Sindaco che vuole fare protagonismo. Merchiori è un Sindaco che cerca di fare le cose con il buon senso e l'equilibrio, e chiaramente con l'aiuto dell'Aula, e questo è un fatto sicuramente prezioso.

Vi ringrazio.

28 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 29
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Sindaco

Leggi intervento

Sì, rispondendo, Presidente, a quanto ha chiesto e, al meglio, quanto ha rappresentato in quest'Aula il Consigliere Magaraggia. Allora, corrisponde ad una sensazione molto motivata il fatto che ci siano questi abusi veri e propri, in altre città i primi a farne le spese sono stati gli studenti universitari, Bologna, Ferrara, Padova.

Qui abbiamo altra situazione, situazione che è stata segnalata dallo stesso Ministro dell'Interno, con disponibilità ad individuare misure legislative, normative atte a stroncare sul nascere il fenomeno. Nel momento in cui il nostro Ufficio Casa individua situazioni di questa natura, sarà mio compito, assieme all'Assessore al ramo, fare immediatamente segnalazione non solo all'Urbanistica, ma alla Polizia Municipale, proprio perché ci sia questo intervento.

Già abbiamo coinvolto la Polizia Municipale per la verifica della salubrità o adeguatezza degli alloggi, nel caso delle richieste di ricongiungimento presentate a termini di legge da cittadini extracomunitari, ed è anche questa una verifica che abbiamo chiesto che dall'Urbanistica si sposti, anche per esigenze contingenti alla Polizia Municipale. Credo e sono certo che nella medesima posizione sia quest'Aula.

Siamo pienamente d'accordo con l'Urbanistica, Polizia Municipale e Ufficio Casa, perché questi interventi siano quanto mai mirati e puntuali e la ringrazio per la segnalazione.

Intervento n. 46
Pagine 21–23

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Sindaco

Leggi intervento

Sono due le questioni, Presidente, che mi sono state sottoposte, l'ispezione all'Iras e la situazione dello sport. Allora partiamo dalla realtà dell’Iras. La Regione tempo fa dispose un’ispezione all'interno degli edifici dell'Iras, delle strutture dell’Iras e la Regione stessa incaricò l'Azienda Sanitaria di condurre alcuni accertamenti sulla scorta di una sollecitazione che è venuta da alcuni parenti degli ospiti.

Come atto dovuto la Regione ha incaricato l'Azienda Sanitaria di chiarire la situazione; all'interno di questa azione, ci siamo ovviamente raccordati con l'Azienda Sanitaria convenendo anche, perché diversamente non sarebbe comunque possibile, che l'Azienda Sanitaria, nel momento in cui ha trasmesso in Regione -diciamo- gli esiti di questa verifica, avuta autorizzazione dalla Regione stessa, trasferisca gli elementi ritenuti significativi anche all'Amministrazione Comunale.

Lo stesso per quanto riguarda l'ulteriore accertamento in ordine agli interventi dei NAS, proprio perché ci sia costantemente questo -chiamiamolo- questa vigilanza 22 anche a tranquillità degli ospiti stessi, in relazione alle denunce che sono arrivate in Regione.

La Regione si è giustamente correttamente mossa e l'Amministrazione Comunale ne è al corrente ampiamente e viene, per così dire, periodicamente informata di come evolvono le situazioni, però sappiamo benissimo che le relazioni conclusive dell'ispezione stessa non vengono trasmesse al Sindaco in primis, ma all'Ente che ha promosso e richiesto l'ispezione stessa. Questo per quanto riguarda l’Iras.

Naturalmente, ove ci siano delle situazioni che rilevino, è chiaro che anche quella Commissione che è stata istituita con due Consiglieri dell'opposizione, due Consiglieri della maggioranza, l’Assessore e il sottoscritto, senz'altro si interverrà, proprio per compartecipare gli esiti di questo intervento.

Per quello che riguarda la situazione dello sport, ecco non mi sembra da parte mia corretto che io intervenga in profili di natura politica, perché mi manca l'interlocutore col quale… è sulla stampa, sappiamo benissimo che ci sono… c'è il concretizzarsi di quei movimenti che abbiamo già indicato in altre occasioni e ognuno concretizza quei movimenti come ritiene di farlo.

Io non faccio né manifesti né grandi eventi al riguardo, cerco di seguire comunque l'evolvere della situazione proprio nell'interesse dello sport rodigino. A livello di Amministrazione, assieme al Vicesindaco, l'altra sera eravamo impegnati in un incontro con un’importante società sportiva rodigina, così come abbiamo contatti con le altre; eravamo a Grignano l'altra sera, eravamo a S.

Pio X qualche sera fa, cerchiamo di seguirla con la -chiamiamola- compiutezza che lo sforzo merita, lo sport rodigino, assumendo anche quelle situazioni nuove che conseguono al fatto che alcune realtà abbiano difficoltà e per allenamento e per avere poi gli spazi per giocare -diciamo- le gare di campionato, come nel caso della società di Pio X, che si trova un po' in difficoltà negli allenamenti, per una proposta di quadro orario che non appare - diciamo- soddisfacente alla società stessa.

Di questo, si occupano gli Uffici, desidero avere l’insieme delle proposte che sono state sviluppate, le discuto con l'Assessore di riferimento, sulla base degli sviluppi che si stanno profilando e che -diciamo- osservo e per certi aspetti approfondisco con la necessaria attenzione anche politica e non solo organizzativa. Quindi, non abbiamo una situazione in realtà molto diversa da quella dell'anno scorso per quanto riguarda i campi di gioco. Ci sono delle difficoltà, come le abbiamo avute l'anno scorso.

Per quello che riguarda l'esternazione, io presente ero sul palco assieme a Don Giulio venerdì sera, quando ha ringraziato il Sindaco per l'opportunità che gli è stata consentita, mi sembra che l'andamento della manifestazione, a coronamento di una prima fase dell'animazione estiva, sia stato di pieno gradimento anche delle stesse realtà che si sono coinvolte e impegnate, quindi io ho visto anche dei giovani, sia come animatori, sia come famiglie, sia come animati, sia come giovani partecipanti in piena effervescenza, ma non turbati più di tanto dall'affermazione dell'Assessore che mi sembra in un luogo improprio, si sia… Ma ognuno poi opera con i suoi parametri e risponde dei suoi atteggiamenti e delle sue parole, anche di fronte all'opinione pubblica.

23 Io forse mi sarei riservato in altra sede, penso anche Bellinazzi Stefano si sarebbe riservato in altra sede, ma non entro in questo aspetto.

Intervento n. 78
Pagine 32–34

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Rispondo per quello, naturalmente, che più direttamente io riesco ad affrontare. Parto da quest'ultima interrogazione, quella del Consigliere Romanin.

Allora, come ieri pomeriggio si è visto elevarsi questa imponente colonna di fumo, beh è chiaro che abbiamo individuato l'area nella -diciamo- direzione Villadose, 33 quindi ci siamo, con l’Assessore Romeo, immediatamente sentiti con ARPAV, anch’io con il Sindaco, la signora Zambello di Villadose, per sapere quali erano i profili di questa vicenda, assolutamente incresciosa e ancora oggetto di indagine da parte delle Autorità competenti.

Allora, già ieri sera, più o meno verso le 11,00 circa, la situazione era ampiamente sotto controllo e l’ARPAV era già stata in grado di effettuare dei controlli che hanno scongiurato, così telefonicamente ci hanno comunicato, il pericolo di inquinamento ambientale e nello stesso tempo pericoli per emissioni in atmosfera, tali da creare problemi della popolazione.

Sono stati ripetuti nella giornata odierna -diciamo- a situazione ormai conclusa ulteriori accertamenti, i cui esiti non sono stati ancora comunicati, perché le analisi dovevano ancora essere concluse. La situazione che il Sindaco di Villadose ha acquisito è di assoluta tranquillità, tale - mi è stato riferito- dal risultato delle analisi di ieri.

Non ho invece, non sono riuscito a mettermi in contatto con l'Ingegner Sarno Comandante dei Vigili del Fuoco, che probabilmente era impegnato nelle operazioni stesse, quindi non rispondeva alle chiamate ieri pomeriggio e di ieri sera.

Questo per quanto riguarda la situazione che è già compiutamente sotto controllo, mentre è ancora in corso l'accertamento delle cause che possono aver determinato… potrebbero essere dolose, come potrebbero essere legate ad autocombustione, come potrebbero essere quindi cause di altra natura.

Questa è la prima parte, quindi al momento non abbiamo avuto… io questa mattina ero in una riunione in Azienda Sanitaria, dove c'erano tutti e tre i direttori e non abbiamo avuto al riguardo, alcuna sollecitazione che desse la misura di un qualche rischio per la cittadinanza. Venendo adesso alle altre questioni. Per quello che riguarda la sicurezza, beh io non commento l'ironia con cui il Consigliere Avezzù è abituato a rapportarsi all’Amministrazione e anche alle Istituzioni.

Mi limito a dire che forse l'ironia può essere usata per altri temi, per altri interlocutori. E, per quello che riguarda la sicurezza, non è che l’assenza d’intervento dei nostri Uffici sia in subordine a supplenza intervenuta la Questura; in pieno accordo con la Questura già da -direi- un mese e mezzo, due mesi a questa parte, quando abbiamo detto di suddividerci un attimo i compiti, in quali ambiti?

Locali, ricordo il tema del Dark Angel, quando proprio lo stesso Questore in persona venne a convenire con l'Amministrazione, un'azione concertata proprio in Comune, voi fate questo, i suoi Uffici chiediamo facciano questo, noi come Polizia di Stato facciamo quest'altro.

Anche per quello che riguarda il controllo sui vari Center Phon , si è individuata la medesima strategia, accelerata per quegli episodi di piazza Merlin che -come ho avuto modo di dire- sono stati opportunamente registrati dalle telecamere che sono già in funzione da due mesi e mezzo circa, ma che non erano ancora regolamentate da quel protocollo d'intesa che abbiamo venerdì scorso sottoscritto, alla presenza chiaramente con il Prefetto, alla presenza del Questore e del Comitato per l’Ordine Pubblico, sicuramente accelerati dall'episodio di piazza Merlin, ma non solo: anche necessitati da un'altra situazione contingente, il fatto che il Prefetto avrebbe gradito 34 sottoscriverlo di persona dal momento che di qui a poche ore va in ferie e poi da metà agosto è in quiescenza, quindi io preferisco, se lei è d'accordo -dico- noi siamo con il Testo pronti da un paio di mesi, chiediamo che ci sia la sottoscrizione del protocollo d'intesa.

Le telecamere attualmente in funzione e quelle disposte dall'Amministrazione precedente e quelle disposte dagli altri sono oramai una ventina in luoghi sensibili della città.

La regolamentazione al futuro riguarda anche quelle che saranno poi ad incrementare il sistema, secondo -questo è un documento pubblico che io ho piacere possa essere anche consultato, non solo sulla base in diretta di ciò che correttamente e cortesemente la stampa diffonde- ma anche letto nella sua veste originale perché è un documento pubblico e riguarda la città di Rovigo. E questo è un primo aspetto.

Abbiamo anche disposto il ripristino di un'ordinanza simile a quella dello scorso anno, perché in certi orari non ci sia la vendita di alcolici; abbiamo anche convenuto con il Questore, con il Prefetto di fare adesso questa prima operazione e che si protrarrà per tutto il mese di agosto, con una limitazione degli orari e se la situazione dovesse debordare, ci sono all'attenzione sia della Questura che della nostra Amministrazione, altri provvedimenti che attualmente non sono stati ritenuti necessari e neppure opportuni.

Quindi, sull'accordo con la Prefettura penso di avere chiarito il tutto. Poi era il Consigliere Piscopo che suggeriva la dotazione di strumentazione tecnologicamente avanzate per una verifica di ciò che uno porta addosso.

Allora, su questo, qualche riserva non sull’opportunità che ciò avvenga, sulla reale praticabilità da parte della Polizia Municipale, cosa che invece è assai più funzionale secondo le conversazioni, secondo gli approfondimenti che abbiamo fatto con il Vicequestore in questo caso, da parte e della Polizia di Stato e da parte dei Carabinieri, come sicuramente forze dell'ordine deputate espressamente a questo, senza quindi il coinvolgimento diretto della nostra Polizia Municipale.

Ma è una situazione -io credo- che l'Interrogazione del Consigliere Piscopo sia anche originata dai fatti che si sono verificati recentissimamente a Piove di Sacco, a Piove di Sacco c’è stato effettivamente un intervento un intervento con un morto ed un ferito non leggero tra, chiamiamoli aggregati. E queste sono situazioni che vengono ritenute non significative per il nostro territorio, ma vengono guardate con una precisa attenzione da parte delle Forze dell'Ordine.

Mi fermo qui se no abbiamo monopolizzato tutta la…con le risposte.

Intervento n. 190
Pagina 69
Punto 7

Variazione al Piano Triennale OO.PP. 2008

Sindaco

Leggi intervento

Lei faccia avere la comunicazione direttamente a me e andremo a fondo della questione. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 193
Pagina 69
Punto 7

Variazione al Piano Triennale OO.PP. 2008

Sindaco

Leggi intervento

Volevo rispondere a Salvan. Lei ci mandi questa comunicazione e andremo a fondo anche con la responsabile del plesso che è la dottoressa Longhi.

Intervento n. 195
Pagina 69
Punto 7

Variazione al Piano Triennale OO.PP. 2008

Sindaco

Leggi intervento

Naturalmente se le corrispondenze arrivano al Sindaco, stia tranquillo che il Sindaco risponde.

16 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 6
Pagina 4
Punto 1

Nomina componente della 6^ Commissione Consiliare

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il Consigliere Libralon, componente della 6^ Commissione Consiliare, Affari Generali, Statuto, Regolamento, Difensore Civico, Personale, Informatizzazione e Polizia Locale, Gemellaggio, Cooperazione e relazioni esterne, ha comunicato di essere nella necessità, per motivi strettamente personali, in realtà legati alla sua attività professionale, alla reperibilità che deve assicurare, ha rassegnato le dimissioni. Per cui siamo nella necessità di sostituire il componente Libralon.

PICCININNO VITO - Presidente del Consiglio Grazie al Signor Sindaco. Passiamo alle operazioni di voto per chiamata. Prego, Segretario.

Il Segretario Generale procede all’appello per le operazioni di voto.

Intervento n. 40
Pagina 27
Punto 2

Ampliamento del depuratore di S. Apollinare

Sindaco

Leggi intervento

Lei dica le cose che sa, non è convocazione vostra! E lei si rifiuti di dire le falsità.

Intervento n. 48
Pagina 29
Punto 2

Ampliamento del depuratore di S. Apollinare

Sindaco

Leggi intervento

Lei si vergogni! Per la lealtà che deve avere verso l'Aula, non può raccontare delle balle!

Intervento n. 50
Pagina 29
Punto 2

Ampliamento del depuratore di S. Apollinare

Sindaco

Leggi intervento

Bertacin parlava di altre cose e si riferiva ad altri soggetti!

Intervento n. 82
Pagine 36–37
Punto 2

Ampliamento del depuratore di S. Apollinare

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Sono molto combattuto se richiamare nel mio intervento le numerose forzature e falsità che il Consigliere Guarnieri ha espresso. Ma, carità di patria, mi dice che il rispetto dell'Aula non vuole che si tramuti in discussione sconfortante un argomento che invece ha una sua rilevanza notevolissima.

E la discussione, che invece deve derivare da quest'Aula, e che per molti dei temi trattati ha approfondito le problematiche relative al possibile ampliamento del depuratore di Sant’Apollinare ed il contestuale trasferimento e superamento di quello di viale Porta Po, mi orienta ad alcune considerazioni molto, molto rapide.

In primo luogo la presentazione formale delle osservazioni e la loro approvazione, osservazioni ovviamente allo studio di impatto ambientale, è del tutto necessaria per determinare una riconsiderazione del progetto.

In assenza di un pronunciamento del Consiglio, ci si assume il ruolo, non voglio nemmeno dire la responsabilità, il ruolo di mandare avanti un percorso avviato, un percorso che ha una sua data di nascita e che avrebbe forse richiesto interventi molto più puntuali e pressanti a modificazione dell'itinerario avviato, perché risale al 2004.

Questo lo dice già, lo dicono gli atti d'Ufficio, nel momento in cui è intervenuta, da parte di Polesine Acque e da parte dell’ATO, questa determinazione, l'Amministrazione si è, con immediatezza e compiutezza, attivata per analizzare possibili conseguenze.

E ribadisco anche che, il modo vorrei dire furbesco, di procurare informazione alla cittadinanza, non appartiene a questa Amministrazione e mi sento di ribadire -mi smentisca se può il Consigliere Bertacin- che il riferimento non era assolutamente all'Amministrazione Comunale quando ha accennato il termine “vergognoso”. 37 Grazie. Ribadisco anch'io che il modo surrettizio di portare informazione ai cittadini è vergognoso.

Ci siamo? E non appartiene ai nostri stili. (Qualcuno interviene dall'Aula a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 83
Pagine 37–38
Punto 2

Ampliamento del depuratore di S. Apollinare

Sindaco

Leggi intervento

A me questo interessa molto relativamente. A me interessa che ci siano metodologie assolutamente opportune e chiare, primo punto. Secondo, nel momento in cui dal 2004 abbiamo avviato questa procedura, io chiedo cosa è stato fatto nel frattempo.

E mi fermo qui.

Altro punto, quando si pretende una documentazione che vada a fare chiarezza, chiamiamolo anche dal punto di vista tecnico-impiantistico, quando si dice che le normative, come si dice in quell’analisi che l'Assessorato ha proposto alla Commissione, e che mi risulta sia stata approvata dalla Commissione, naturalmente quello che propone l'Assessore è il frutto di una lettura politica di dati tecnici che gli Uffici predispongono, sia gli Uffici da un punto di vista del… chiamiamolo rispetto delle normative in essere, sia gli Uffici che hanno il compito di valutare anche quelle che sono le possibili ricadute sulla popolazione, per le conseguenze che una struttura e un impianto può avere.

Quando si pretende una documentazione che non sia generica e parziale, si entra nel merito della questione, perché le Amministrazioni parlano per atti, non per parole. Si procede per atti. La richiesta di documentazione è atto formale, probante e significativo.

Aggiungo: l'unica possibile strada per il ripensamento di una progettualità complessiva. Altro punto: l'Assessore ha colto una sollecitazione che è venuta da più voci in Aula. Anche questa è una questione di attenzione, perché le cose che stiamo dicendo non attengono al gossip del momento, ma attengono a una delibera per la quale siamo chiamati a operare.

E io, infatti, mi sono interrotto perché possiate valutare l'emendamento. Per quanto riguarda la proposta dell'Assessore, proposta che non solo appoggio ma ritengo molto opportuna, voglio però dire che il ribadire con ulteriore forza semantica e linguistica il discorso dei 74.500 cittadini equivalenti, può accontentare noi da un punto di vista dell'ascolto di un certo messaggio.

Ma è implicito è, anzi, molto evidente quello che già era scritto, perché quando parliamo di limitazione del progetto, non è che si intenda: intanto facciamo il primo stralcio e poi si vedrà! Limitazione ha un senso compiuto. Limitazione del progetto al solo, quindi c'è già un’esclusione all'interno della lettera, rispondendo allo spirito poi della proposta che è stata presentata e che si propone in osservazione.

Va bene anche cambiare il testo da un punto di vista linguistico. L'importante è capire bene che, attraverso la presentazione di queste osservazioni, di fatto si va ad intervenire su un procedimento avviato, si ferma un treno in corsa. E questo è un fatto assolutamente importante.

Credo, e non intervengo in altre problematiche correlate, che sia anche altrettanto importante, come è stato fatto e come d'altra parte risulta dagli atti ufficiali, che gli 38 Uffici, attraverso l'Assessore, hanno già coinvolto ATO e Polesine Acque, proprio per mettere non le mani avanti genericamente, ma per dire che così non va e non siamo nella condizione di poterlo accettare. Vi ringrazio.

Intervento n. 167
Pagine 70–71
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Su alcune delle questioni poste. Prima io eccepisco un termine: “Il teatrino tra l'Assessore Osti e il Sindaco”, no! Non c’è nessun teatrino!

Il Sindaco non fa teatrini, se altri vogliono fare teatrini è un problema loro e non del Sindaco. Il Sindaco non fa teatrini! Chiaro?

Il discorso della chiamiamola “lunga relazione requisitoria” dell'Assessore Osti, nulla aggiunge a quanto il Sindaco ha già detto in una precedente risposta ad una interrogazione. Il problema che io stesso ho detto alla stampa, e non ho nessun imbarazzo a dirlo in Aula, a mio giudizio il problema vero non è la Cittadella dello Sport, e tutta Rovigo lo sa e ne parla, non c'è bisogno che lo dica il Sindaco o che sollevi il velo svelando!

E’ una cosa palese, l’ha dichiarato diverse volte: Osti che intende prepararsi per una chiamiamola un’opzione diversa dall'attuale e vuole recuperare una situazione di autonomia. E il termine potrà essere proprio, improprio, limitativo, azzardato, giudichiamolo come vogliamo, credo che vada in cerca di pretesti, credo! Può darsi che io mi sbagli.

Ma perché dico questo? Perché in realtà, come è noto a tutta la Giunta e a tutta la maggioranza, ma ne ho già parlato in quest'Aula, abbiamo assicurato pieno appoggio di maggioranza e di Giunta alla… chiamiamola ricognizione, all’esplorazione di fattibilità nell'eventuale costruzione, se reperite le condizioni finanziarie, operative possibili, per la famosa Cittadella che lui la chiama Due.

Ho anche ribadito, ecco perché non faccio nessun teatrino, in tutte le sedi da quando ci siamo insediati, che questa Amministrazione non è favorevole alla cessione del pattinodromo, della pista del campo Coni, di spazi correlati allo Stadio Battaglini e via andare.

E’ disponibile, come abbiamo dato assenso a questa ricognizione, a questa esplorazione che, ripeto, è ben nota alla maggioranza ed alla Giunta, ma anche all'opposizione perché l'ho già detto in quest'Aula almeno due volte, a prendere in considerazione l'eventuale alienazione del Gabrielli, per quale motivo? Perché si verificherà a breve una situazione di forte disagio nell'autorizzare poi l’agibilità dello Stadio, per quanto riguarda il problema di ordine pubblico.

La Questura da due anni a questa parte, chiede un'autorizzazione in un’agibilità in deroga. Io parlo da quando ho io la responsabilità della firma, su proposta ovviamente del responsabile dei Lavori Pubblici.

Abbiamo aggiustato il tiro anche onerosamente, alcune centinaia di migliaia di euro, appena insediati li abbiamo dedicati proprio al Gabrielli, però non possiamo scongiurare il fatto che via Stacche abbia una sua chiamiamola diversa collocazione rispetto ai tempi precedenti, c'è l'incrocio di via Tre Martiri che ne sacrifica una parte di area, c’è la costruenda, edificanda caserma della Polizia Stradale nell'area della Piazza D’Armi, per intenderci.

Quindi, ci sono delle condizioni oggettive che rendono difficile una dichiarazione permanente di agibilità per lo Stadio stesso. 71 Come ha proceduto l’Assessore, su incarico nostro e su sua richiesta? Ha preso contatti con una realtà imprenditoriali del luogo e fuori luogo, ha avuto incontri accompagnato anche da colleghi di Giunta, non dal Sindaco perché era impegnato in altra funzione, in altri temi.

Le conclusioni non sono intervenute perché tra l'ipotesi che proponeva l'Assessore Osti in ordine ad un valore relativo all'area dell'ex Ospedale Psichiatrico, si è palesato del tutto diverso dalla valutazione del titolare dell’area stessa, del tutto diversa significa un'escursione del 100% non del 7- 8%, una differenza abissale tra l'ipotesi in cui si costruiva un progetto e la valutazione che è intervenuta a riguardo.

Tant'è che da quel momento, mi sembra che l'incontro fosse avvenuto a pranzo al Cristallo per quella parte, c'erano altri Assessori -ripeto- non il Sindaco, da quell'incontro si è passati ad un’individuazione di un tempo più opportuno, verso settembre, per un nuovo approfondimento del tema. Da allora non si è sviluppato nulla. Allora siamo noi, come ho detto alla stampa, a chiedere novità.

Non deve essere la Giunta a dare indicazioni sul tema, sarà l'Assessore a dire alla Giunta se ha novità, ma mi risulta che queste novità non ci siano, perché non sono realisticamente poggiate su situazioni realmente spendibili. Questo è un dato di fatto. Ecco perché mi sono permesso prima di parlare.

Mi sembra che si vada alla ricerca di costruirsi -diciamo così- un alibi per così, scelte diverse. Il problema dello sport, questo è un problema invece molto, molto avvertito.

Ricordiamoci che, quando ci siamo insediati, ogni finanziamento per le società sportive era basato sul reperimento di sponsorizzazioni che, in piccola parte, sono intervenute, in parte sono intervenute in altro modo, ad esempio attraverso - immediatamente gestibile da noi- il raddoppio del finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio per le attività sportive, da € 25.000, che il Consigliere Avezzù ricorderà, si è passati ai € 50.000, su specifica richiesta del sottoscritto alla Fondazione e la Fondazione ha convenuto che fosse opportuno ampliare questo plafond che, oltre tutto, l'Assessore Osti, contrariamente, più che contrariamente… Prego? (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 168
Pagina 71
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

C’è un qualcosa? Non sono stato chiaro? Me lo dice? (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 169
Pagine 71–73
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Quest’anno abbiamo portato a casa 70.000, ecco. Il prossimo anno speriamo 90.000, ma non ci credo… Ma non si credo, ecco qua. Torniamo a noi, non c'è nessuno da redarguire e nessuno da onorare, c'è piuttosto il problema dello sport da affrontare.

Dicevo, diversamente da quello che era tradizionalmente intervenuto negli anni precedenti, lo scorso anno l'Assessore non ritenne di riservare parte o gran parte di 72 quel finanziamento alla società di calcio, Rovigo Calcio. Perché dice: “No, lo dedichiamo direttamente alle società sportive”. Per cui il Rovigo Calcio ebbe, come contributo da parte dell’Amministrazione, quel po' che riuscivamo a strappare ad un Bilancio esangue, ed un qualcosa che è intervenuto attraverso una sponsorizzazione di ASM.

La stessa cosa anche per il rugby, più di così dai sassi non si tira fuori sugo eh! Più di così non siamo assolutamente stati in grado di fare, perché il Bilancio è quello che è e le priorità sono un'infinità. Per quello che riguarda -così do la risposta alla… non so se sia una domanda, una curiosità, una necessità di approfondimento del Consigliere Guarnieri- per quello che riguarda la puntualizzazione, la gelosia degli Assessori Ennio e Romeo, è citata questa no, nella lunga relazione, vero?

Io faccio presente una cosa: il modo di muoversi all'interno di una Giunta da parte degli Assessori -e gli Assessori lo sanno e certamente non potranno che confermare- deve essere sufficientemente armonizzato. Non si può andare allo sbaraglio, uno chiede questo, uno s’interessa dell'altro, uno bussa alla porta, uno ad un altro! Abbiamo detto: diamoci una regola.

Anche perché alcune delle realtà con le quali si interloquisce per questi aspetti, ha chiaramente detto: noi non forniamo risposta a nessuna richiesta, ove non nasca dal responsabile dell'Amministrazione, dal Sindaco direttamente. Cito in questo senso la Fondazione Cassa di Risparmio, cito in questo senso la stessa Cassa di Risparmio e altri sponsor, chiamiamoli “strettamente privati”, che tradizionalmente sono vicini all’Amministrazione e alle sue inevitabili e giuste esigenze.

Per cui, anche quell'aspetto è stato a noi comunicato. Vi ricordate l’anno scorso, proprio da questi banchi, quanto si eccepì sulla modalità di proposta dell’iniziativa dei 180 mattoni? Mi sembra la stessa cosa prima ancora l'abbiamo fatta noi, chiedendo che ci si potesse muovere non alla… ho detto prima in modo disorganico ed individualistico, ma come Amministrazione.

Non possiamo trovare manifesti giganti con l’iniziativa dei mattoni, senza che la Giunta ne sia opportunamente coinvolta.

Questi sono i motivi che abbiamo rappresentato alla persona, nei confronti della quale io personalmente non vado manifestando alcuna acredine o chessò io… Vado semplicemente indicando la verità di certe situazioni che sono queste e sono note anche a voi, come credo sia ben noto il fatto che la posizione rigida, non negoziabile della nostra Amministrazione ed il pieno recupero degli spazi importanti che hanno le aree della Commenda, per quello che riguarda lo sport.

Se c’è un rammarico e una chiamiamola “sollecitazione” è perché a tutt'oggi, pur avendo il finanziamento in essere, non è partito il lavoro di recupero del campo Coni, che è fondamentale anche per le scuole che gravitano nell'area della Commenda. Ecco perché desideriamo che quell'area sia presidiata e salvaguardata nelle sue strutture sportive e possibilmente migliorata, possibilmente migliorata.

Ultima osservazione, che non coglie certo di sorpresa nessuno dei presenti, ma sappiamo quali sono le grosse difficoltà di Bilancio che tutti i Comuni attraversano, compreso il Comune di Rovigo, quello che possiamo fare cerchiamo di farlo, stabiliamo anche i limiti entro i quali possiamo operare investimenti. 73 Questa è la risposta che io do. Sono io ad attendere risposte dall'Assessore Osti, non certamente lui dal Sindaco o dalla Giunta.

Se ci sono altri temi magari mi chiedete, perché ha parlato circa sulla sicurezza... Subito dopo approfondisco quel tema li.

30 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 115
Pagine 49–50
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Se è ammesso di poter dare una risposta verbale, anziché scritta, di un’antica Interrogazione che tu mi hai fatto. Io l’ho in parte compilata e allora continuo adesso. Riguarda l'Iras, l'ordine del giorno del 18 di ottobre e la posizione dell'Amministrazione, circa il contributo ulteriore che per l'esercizio 2008 e nell'auspicio 2009, facendo però i conti di Bilancio, quando sarà il momento opportuno, l'Amministrazione o, meglio, il Consiglio Comunale, ha ritenuto di approvare.

L'interrogazione chiedeva -tu mi correggi se non ricordo tutti gli aspetti- qual era l'intenzione dell'Amministrazione se mantenere, certo! L'Amministrazione mantiene questo impegno, a Bilancio sono stati stanziati € 100.000 per questo scopo.

Abbiamo anche convocato due volte la Commissione paritetica, chiamiamola così, 2 membri dell'opposizione, 2 membri della maggioranza, presieduta dal sottoscritto; era presente l'Assessore ai Servizi Sociali e naturalmente con la partecipazione dell’Iras con Direttore e Presidente. In realtà dall’Iras vengono poi tutti i membri del Consiglio di Amministrazione e questo, ci fa tutto sommato, piacere. Che cosa abbiamo convenuto?

Che l'attribuzione di questo contributo sia ovviamente riservata a coloro i quali, ospiti presso l'Iras, siano residenti nel Comune di Rovigo, fossero residenti nel Comune di Rovigo prima di essere poi ospitati dalla struttura.

La richiesta nostra è stata quella di avere un elenco nominativo di coloro i quali hanno residenza presso l'Iras, fruiscono dei servizi dell’Iras e sono rodigini, come residenza originaria, e abbiamo cercato, all'interno della Commissione, di valutare se fosse più opportuno -c'è Cristiano Pavarin che fa parte della Commissione e quindi può integrare quello che io dico- fosse più opportuno selezionare, in funzione della singola posizione, posizione soggettiva, o fosse preferibile prevedere un'attribuzione indistinta, avendo a ragione il fatto stesso che fossero ospiti dell’Iras.

Abbiamo scelto questa modalità di assegnare a tutti, in misura indistinta, invariata, la somma, anche su -diciamo- su suggerimento dell’Iras stessa, perlomeno in questa prima attribuzione, perché l’individuazione analitica, soggetto per soggetto di posizioni individuali, era particolarmente doverosa nella sua indagine e nella sua istruttoria.

Quindi, si preferisce questa modalità, almeno in via sperimentale per questo esercizio, ritenendo che due scadenze siano più opportune per semplificare anche i lavori poi di Segreteria, a noi e all’Iras stessa, per cui a cadenza semestrale si liquida un 50% e poi un secondo 50%. 50 L’Assessore Moschin ha altresì chiesto se ritenevamo opportuno -questo lo vedremo in una prossima Commissione- di prendere in considerazione altri cittadini di Rovigo, residenti in Rovigo, ospiti in strutture disseminate sul territorio.

Abbiamo, però, detto in questa fase che la delibera riguarda la relazione Iras e non la relazione che so io, Istituti di Ficarolo piuttosto che quelli di Fratta, piuttosto che quelli di Adria, perché abbiamo dei cittadini di Rovigo che sono dislocati anche in altre strutture per anziani. Questo è quanto, mi sembra, sia stato chiesto dalla tua Interrogazione. Se c'è altro, ma mi sembra che questi fossero i punti qualificanti della richiesta stessa.

C'è una… non è una giustificazione, ma vuole essere una chiarificazione: per muoverci compiutamente, abbiamo atteso che dopo le dimissioni di Paulon, venisse a tutti gli effetti nominato, dall’attuale opposizione, il sostituto di Paulon, che è stato nominato un mese e mezzo fa, nella persona del dottor Scaramozzino, del Consigliere Scaramozzino.

Lo abbiamo già coinvolto nella Commissione, ha già partecipato in una riunione, in un prossimo periodo, credo prima della pausa estiva, ci sarà un nuovo incontro di Commissione. Ho risposto?

Intervento n. 123
Pagina 53
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Se posso, al Consigliere Stocco, Presidente, una risposta proprio telegrafica perché mi aiuta particolarmente.

Sì, non solo ci fu un’Interrogazione, ma ci fu anche la ricostruzione di tutto un precedente percorso presso gli Uffici dell'Urbanistica, e l'Architetto Ferlin mi diede un po' di materiale, rappresentando anche la difficoltà, da parte della proprietà, a favorire interventi e, da parte della Sovraintendenza, a disporre il distacco del pezzo di frontone, con mio rammarico e rammarico credo di tutti noi, perché è realmente una delle ultime testimonianze della Rovigo murata. A che punto siamo?

Ho parlato, non molto tempo fa, di nuovo con la Sovraintendente Dottoressa Spiazzi, che ricopriva temporaneamente le funzioni delegate allo specifico settore. La signora disse: “Conosco il problema, cerco d’intervenire nel modo più sollecito, ma sicuramente avremo delle difficoltà per intervenire al riguardo”.

Mi sembra che l'Interrogazione, appena proposta, aggiunga elementi perché si possa nuovamente rispedire il fascicolo, in modo tale che ci sia la sollecitazione ulteriore, perché sarebbe veramente un gran peccato, perdere quel pezzo d’arte e anche di storia della nostra comunità. Per il discorso relativamente alla pericolosità del Palazzo, che è realmente fatiscente, beh!

Chiaramente lascio all'Assessore Azzalin, perché i tecnici verifichino, ma immagino lo stiano facendo di continuo per tutte le situazioni a rischio, perché ho visto che all'inizio di via Anita Garibaldi, hanno delimitato un'altra palazzina che si è gonfiata, forse con le piogge di questi giorni, ed è stata appunto delimitata perché non crei pericolo. Per il discorso del Palazzo Rosetta, reinsistiamo ancora proprio con la Sovraintendenza. Grazie.

Intervento n. 148
Pagina 63
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E mi meraviglio che si continui… Dà fastidio agli altri, a quest'Aula…

Intervento n. 150
Pagina 63
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Che non è un luogo da dopo lavoro x o y, è la Sala Comunale.

Intervento n. 155
Pagina 64
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E credo proprio che abbia un comportamento irrispettoso dell'Aula!

Intervento n. 172
Pagina 66
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ribadisco in toto quello che ho detto prima al Consigliere Guarnieri: quest'Aula chiede che il dibattito non sia caricato e forzato di atteggiamenti apparentemente eloquenti, in realtà di dileggio e di derisione. L'Aula non lo permette. Parlo di atteggiamenti e non di contenuti. (Probabilmente il Consigliere Guarnieri risponde a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 174
Pagine 66–67
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Allora glielo dico per fatto personale, e lei pensi a fare il Consigliere e pensi a dare dignità al ruolo di Consigliere, primo. Secondo luogo... 67

Intervento n. 176
Pagina 67
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E le ripeto, se vuole glielo ripeto anche all'infinito: l'atteggiamento di derisione.

Intervento n. 180
Pagina 67
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Guarnieri, lei non interpreta il suo ruolo, anche perché, a distanza di due anni, Consigliere Guarnieri -ma io preferisco rivolgermi all'Aula- è intervenuta un'interrogazione con una mozione, una mozione, con richiesta che il Sindaco intervenisse con colloquio addirittura con il Prefetto, tant'è che ho dovuto dare una risposta al Prefetto, con un'infinità di richieste, che se vuole io le leggo.

E’ una mozione del 25 luglio del 2007, quasi un anno fa, e io ho dato anche le risposte, quando lei, assieme ad altri Consiglieri, chiede di “attivarsi per eliminare definitivamente la Commissione Edilizia, come già avvenuto in altri Comuni d'Italia, in quanto organismo privo di poteri decisionali e fonte di consistenti costi per l'Amministrazione e di rallentamenti nell'iter della pratica edilizia”. (Il Consigliere Guarnieri interviene a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 181
Pagine 67–69
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Benissimo, attenzione: da cosa nasce il discorso di questa mozione? Da una chiamiamola presunta interferenza, di un membro o più membri della Commissione Edilizia che chiedono un colloquio al Sindaco e, credo in perfetta loro buona fede, cercano di trasferire la competenza esclusivamente tecnica in un altro ambito, che è quello eminentemente delle scelte politiche. Per cui, come si siedono nel mio ufficio, dico: “No, voi queste risposte non le acquisite dal sottoscritto, le acquisite in altre sedi.

Andate presso i partiti, andate non certamente non dal Sindaco”. Primo punto. Cosa suscitava questo tipo di problema?

Il rinviare continuo di una espressione di parere, tant'è che andarono deserte alcune Commissioni, alcune sedute della Commissione. Addirittura gli autori della mozione, i sottoscrittori della mozione dissero che, “a fronte della dichiarata impossibilità di spostare la trattazione della pratica ad altre sedute o all'ultimo punto all'ordine del giorno, diversi Commissari 68 hanno abbandonato l’Aula, facendo cadere il numero legale e impedendo di fatto la prosecuzione dei lavori della Commissione”.

C'era un lungo itinerario per il procedere della Commissione, sempre più faticoso, sempre meno produttivo e sempre meno significativo per coloro i quali presentavano le richieste agli Uffici dell'urbanistica. Per cui, proprio questa sollecitazione mi ha portato personalmente a verificare come su tanti aspetti la Commissione Edilizia costituisse un… non voglio dire un ostacolo, ma senz'altro un rallentamento, a fronte di che cosa? Di un rimpallo continuo tra Ufficio e Commissione Edilizia stessa.

Mi sembra che questo fosse già un elemento diciamo serio di riflessione, e non elemento che potesse essere causa di valutazioni, quali quelle che sono avvenute 10 minuti fa. Che risposta diedi io? Che risposta diedi ai presentatori della mozione?

Che in qualunque modo momento un Consigliere ritenesse o avesse ritenuto che la Commissione potesse essere non produttiva, ne poteva chiedere, nei modi di legge, la soppressione. Cosa che abbiamo, all'interno del gruppo di maggioranza, valutato da più angolature, con una conclusione che l'Aula si troverà a dover affrontare e naturalmente dibattere. La nostra disponibilità: la disponibilità a ragionare sull’opportunità di tenerla o non tenerla, naturalmente partendo dal punto di vista che la Giunta ha fatto suo.

La Giunta ritenuto che potesse tranquillamente, la Commissione Edilizia, senza nulla togliere alla responsabilità amministrativa degli Uffici competenti, potesse essere superata da altro organismo ritenuto più snello e più efficace, anche ad esempio limitando il campo d'azione della Commissione stessa, restringendolo argomenti, a temi per i quali il supporto della stessa, diciamo delle professionalità presenti nella Commissione, potesse essere più significativo.

Quindi c'è da parte dell'Amministrazione, da parte della Giunta, disponibilità a ragionare in questi termini; non c'è alcuna, chiamiamola, prevenzione sulla funzione di quella Commissione che per la salvaguardia dei beni ambientali... mentre riteniamo che per l'Urbanistica possa essere di aiuto un supporto che affianchi, che possa essere consultato dagli stessi Uffici ai quali rivolgersi... in modo tale che ci sia questa, chiamiamola pure, maggiore snellezza, senza attenuare quello che può essere il necessario supporto professionale.

Al Consiglio la discussione, tutto questo è quanto vogliamo fare. Punto e basta. Mi fermo ma non ancora concluso.

Io personalmente riterrei anche che un argomento di questo genere, già ho avuto modo di esprimermi in via informale con alcuni colleghi del Consiglio, eravamo assieme con il Consigliere Avezzù, con il Consigliere Borgato, di valutare anche la possibilità se c'è uno spazio d’intesa, di ragionamento, che possa accomunare il Consiglio, l’ha già anticipato l'Assessore Osti; se naturalmente non c'è, come io dissi ad Avezzù ed a Borgato, non c'è un'intenzione, diremo così, di comunque votare contro a ciò che la Giunta propone, comunque opporsi a ciò che la maggioranza va proponendo.

Mi sembra che in un argomento del genere possa esserci spazio per trovare una opportuna intesa. Non sarà una questione di una settimana, un giorno, dieci giorni, 69 anche perché mi dice il Direttore che c'è la possibilità di intervenire attraverso il Regolamento, al superamento di quella scadenza pattuita che deve essere il 30 di gennaio, e solo questo per la Commissione Edilizia.

Detto questo, debbo cambiare completamente argomento e me ne scuso: io alle 17.00 ho il CdA di ASM e dopo poco abbiamo una riunione, già indetta da parecchio tempo, di esame congiunto del Piano Industriale del Censer, per cui io sono costretto a chiedere al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri di esonerarmi dall'essere presente alla discussione, perché ritengo che sia importante anche partecipare a quegli aspetti.

Faccio presente che questa mattina c'è stato il primo CdA a cui ho partecipato dell’Interporto e alla ripresa, dopo la pausa estiva, gradirei che ci fosse una riflessione congiunta su quelle che sono un po' le dinamiche che si stanno evidenziando nella gestione della società stessa. Credo che lavorarci assieme non sia un brutto modo di lavorare. Vi ringrazio.

27 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 7
Pagina 5
Punto 1

Surrogazione Baldoin Andrea…

Sindaco

Leggi intervento

Sicuramente ringrazio il Consigliere Baldoin per quello che ha rappresentato e continua a rappresentare per la nostra comunità e anche per la nostra maggioranza. Nel contempo rivolgo il saluto più cordiale di benvenuto al nuovo Consigliere, impegnandolo nell'interesse della nostra comunità, esattamente com'era impegnato il Consigliere Baldoin e come sono impegnati tutti i Consiglieri, di maggioranza o di opposizione.

Per quanto attiene le preoccupazioni del Consigliere Piscopo, che rispetto profondamente e che considero con molta attenzione, mi consenta anche però, non con preoccupazione particolare, e le dico anche il perché.

Perché, a comporre questa scelta del Consigliere Baldoin -senz'altro sarebbe non onesto riconoscerlo- ci sono delle riserve e delle critiche anche nei confronti della maggioranza stessa, intesa come aggregato di forze, la Giunta stessa, intesa come elemento dell'esecutivo ma debbo dire un distinguo anche sul clima di lavoro all'interno del Consiglio Comunale.

Ma non vado oltre, Consigliere Piscopo, perché il Consigliere Baldoin non è in Aula e non lo sarà e, siccome ne abbiamo parlato a lungo a seguito della sua scelta, io debbo dire che ci sono elementi che invitano, maggioranza e opposizione, a creare condizioni più favorevoli perché il Consiglio Comunale sia un Consiglio sicuramente all'altezza della nostra città. E questo coinvolge sia la maggioranza che l'opposizione. Ci siamo?

Questo è un dato di fatto! Sono anche convinto, come altre dimissioni ci sono state all’interno di questo Consiglio, che scelte -diciamo- personali, sarebbero state diverse se ci fosse stato anche un clima diverso. Tutto qua.

Grazie.

Intervento n. 23
Pagina 11
Punto 2

Esame, approvazione Rendiconto Gestione 2007

Sindaco

Leggi intervento

Desidero giustificare Masin, se possibile, perché è stato chiamato con urgenza perché la piccola stava male e Zennaro perché è presente ad un funerale.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 93
Pagine 51–54
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie.

Anch’io ringrazio il Presidente del CEN.SER per la rinnovata disponibilità e l’impegno anche ad essere presente in altra occasione, gliel’avrei espressamente chiesto quando, metabolizzato anche amministrativamente la proposta che abbiamo sollecitato come soci -diciamo- di approfondimento delle prospettive della società, sappiamo che il 26, ci sarà un primo incontro informale di prima lettura di questo documento e successivamente, l’Assemblea dei soci, si riunirà per cogliere gli spunti che fondamentalmente sono, per quello che già abbiamo potuto acquisire, senza peraltro approfondirli ancora congiuntamente, sono in linea, sostanzialmente con le osservazioni che in più occasioni abbiamo fatto in quest’Aula e che sono ancora una volta legate, e mi permetto solo di leggere due righe dell’ultima relazione dei Revisori dei Conti, allegata chiaramente al Bilancio.

Quando si individua correttamente al di fuori di punti di vista, chiamiamoli così,“al di fuori di punti di vista”. Si dice molto linearmente: “L’esame del Bilancio, ed in particolare dell’attività caratteristica, pur rilevando un miglioramento rispetto ai precedenti esercizi, evidenzia una situazione di disequilibrio economico che dovrà essere monitorata”. Io aggiungo e progressivamente sanata, corretta.

Al risultato economico dell’esercizio, quindi, la diminuzione di certe passività di gestione, ha concorso in particolare il sensibile incremento del fatturato dell’attività Fieristica, resosi possibile pur contenendo le spese di gestione rispetto l’esercizio precedente.

Permane invece - ecco il vero problema- che è quello che non consente -lo dirò tra un attimo- il concludersi o non ha permesso il concludersi rapido auspicato da tutti, viste le condizioni, l’ingente peso degli oneri Finanziari al punto che, esso contribuisce per oltre il 35% dell’ammontare della perdita. Questo è il vero problema.

Si è realizzata una struttura felicemente collocata da un punto di vista anche logistico funzionale, singolarmente qualificata, a detta degli espositori, ma anche delle realtà che hanno interloquito con il CEN.SER e ne hanno utilizzato gli spazi e collocato in 52 una realtà -diciamo pure- geografica favorevole, al punto che e le attività immobiliari e le attività fieristiche e le attività convenistiche, si giovano di alcune congiunture favorevoli, vedi: l’autostrada, vedi la grande viabilità, vedi il fatto di un’area, certo di dimensioni non comparabili con grandi fiere.

A me stupisce sempre la Fiera di Rimini quando la vedo, e vedo che ci sono spazi enormi, rispetto alla dimensione reale della città. Noi realisticamente non abbiamo queste dimensioni, e non abbiamo neppure per ora queste prospettive, ma il nostro problema è fondamentalmente legato a come far fronte ad oneri importanti ogni esercizio, esposizioni bancarie €. 282.000 di interessi passivi chiaramente, ammortamenti € 270.000, questi corrono via ogni minuto, ogni minuto sono soldi che vanno.

Nelle proposte -ma ce le siamo già dette queste cose- nelle proposte che sembrava arrivassero con rapidità ad una certa oggettiva soddisfazione reciproca, abbiamo visto che resta un grosso peso sulle spalle esclusivamente dell’Amministrazione CEN.SER, che in qualche modo deve essere coperto. Saranno i soci? Di qui la pausa concordata tra tutti gli attori.

Non c’è una divergenza tra il pubblico e il privato, tra il Comune e la Fondazione, tutt’altro! Tutt’altro!

C’è la preoccupazione di individuare quella soluzione che porti in equilibrio il percorso del CEN.SER e quando, da una prima proposta -diciamo- di Piano Industriale si è passata alla esigenza di una più articolata e completa e -diciamo anche- strumentalmente attrezzata analisi che abbiamo convenuto di affidare ad una società specializzata, essendo la Fondazione disponibile a finanziare il complesso studi che c’è stato portato tre giorni fa, perché ha chiesto un’analisi molto, molto puntuale e dettagliata.

Ho detto che il 26 ci sarà un primo incontro informale e successivamente, l’Assemblea dei soci discuterà ed assumerà le linee che vanno poi nella direzione assoluta.

Quando si dice: “Dateci un antipasto” non mi piace la formula nonostante l’orario… “Dateci un’anticipazione” l’abbiamo già data da mesi e mesi, puntiamo ad un razionale suddivisione delle attività, immobiliari e -diremo pure- di gestione delle attività fieristico-espositive, ma dobbiamo ragionare e non siamo ancora convenuti in termini concretamente spendibili per quelle che sono le condizioni nell’affitto del ramo, del ramo di azienda, Cosa vuol dire?

Vuol dire che le posizioni che sembravano abbastanza vicine, comprendendo delle -chiamiamole pure- delle clausole che non sono per i soci ritenute sufficientemente di garanzia, nella prospettiva della società stessa e della sua possibilità d’incamminarsi positivamente sul mercato, non hanno consentito di chiudere questa prima trattativa.

Attendiamo tutti d’accordo, compresa la Camera di Commercio, questo tipo di riflessione, la Camera di Commercio spinge per avere questo affidamento, noi siamo consapevoli che è bene che ci sia questa separazione, ma non possiamo pensare che sul CEN.SER si scarichino tutti i costi, perché non saremmo comunque in grado di sostenerli come soci pubblici, e ci troveremmo a ragionare non più del discorso flop della Fiera, ma come pagare certe gestioni e certi oneri finanziari.

Questo è realistico e non è… non centra il centro sinistra o la parte politica, non centra! E’ un problema squisitamente finanziario, a detta di tutti, tant’è che se ci sono 53 state quelle riserve che sono state evidenziate dall’opposizione, ma in parte anche dalla maggioranza su un certo tipo di scelta, e la Fondazione e la Cassa di Risparmio si sono espresse negativamente su alcune -chiamiamole- scelte, o su alcune indicazioni, il Bilancio lo hanno approvato.

Non è stato espresso voto favorevole da parte della Camera di Commercio e ha spiegato anche il motivo perché ritiene che si debba più rapidamente andare verso quella direzione della separazione delle attività che è in programma, e che mi sembra anche una valutazione che viene prevista da questo studio. Una parola in conclusione, io ho apprezzato molti degli interventi, anche quando criticamente individuano responsabilità dei soci.

Certamente il Presidente non ha alcuna responsabilità, vi ho letto quelle righe della relazione dei Revisori dei Conti, proprio perché è giusto riconoscere il tanto impiegato da questo signore. Io non voglio scadere nel banale o nel melenso, però faccio anche presente, che questo signore non percepisce, ha sospeso le sue indennità per correttezza verso alcune situazioni di difficoltà generali dell’Ente. Ho chiuso la parentesi senza… scadiamo… sennò la lacrimuccia ce la facciamo vero?

Ma ci mancherebbe altro! Però, ho avuto piacere di dirlo. Dico però un altro aspetto, io non escludo che una volta letto anche quel Piano Industriale, prodotto da specialisti in materia, ci siano delle prospettive anche come scenari di possibile esplorazione.

Quella che Piscopo ha chiamato provocazione, è una provocazione io dico “interessante”, e può essere ragionata, e mi farà piacere poterla ragionare, perché su queste cose l’Amministrazione è non solo pienamente disponibile a discutere con l’opposizione, gradirebbe solo che, quando si propone e si dichiara la disponibilità, ci fosse poi anche -dico io- la continuità di relazione, egualmente nei termini di piena correttezza relazionale. Mi limito solo a questo e non vado oltre, perché non questo succede.

Voglio dire, quindi, che c’è una convergente analisi già a monte da diverso tempo, separazione di… Bisogna arrivare senz’altro a bilanciare i pesi in termini di reciprocità, non possiamo dare strutture, disponibilità - diciamo così- che producono reddito, mentre un’altra realtà si tiene solo gli oneri. Ho detto faremo un Consiglio, lo chiederò io con le firme di qualcuno, un Consiglio aperto per sapere come pagare quegli oneri, eventualmente!

Per cui credo che ci siano delle possibilità che non debbono essere trascurate negli approfondimenti. Però una cosa fondamentale da dirsi, ma ce lo siamo detti tante volte, guardiamo che il prodotto che si chiama: Stabilimenti CEN.SER, è un prodotto che, pur nella sua limitata portata rispetto ad altri, è un prodotto di sicuro significato e di sicuro interesse e lo sappiamo. Ha citato il Presidente il Concorso che ci sarà domani, sono circa 2800 i partecipanti, questo cosa significa?

Significa solo che c’è una congiuntura abbastanza favorevole di un insieme di cose. Possono apprezzati anche questi aspetti, ma la vera ratio del CEN.SER è Centro Servizi, e come tale dovrà essere potenziato nelle sue capacità di produrre questi servizi per la comunità. 54 Produrre servizi per la comunità anche attraverso, per carità, la conveneristica, ma soprattutto credo che le attività Fieristiche espositive debbano restare il perno di una presenza di Rovigo, su un mercato e su un Territorio più ampio.

Grazie ancora al Presidente, grazie al Consiglio e l’appuntamento è quando, metabolizzato quel piano, il Sindaco inviterà la Presidenza del CEN.SER per dare i lumi di quelle strategie che possono essere state individuate dall’Assemblea dei soci. Grazie.

Intervento n. 129
Pagina 93
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Sindaco

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Intanto saluto tutti gli intervenuti. Oggi, 19 giugno, c'è un incontro presso, promosso dall'Arma dei Carabinieri, ed il Sindaco della città è tenuto ad essere presente. Io aspetto fino all'ultimo istante, non voglio rubare il posto a nessuno ma mi farebbe piacere poter dire, anche solo per 20 secondi, un attimo anche mio pensiero.

Lo faccio dopo, magari, l'intervento di Maldi, perché dopo non ho più tempo di restare perché bisogna essere, giustamente e doverosamente, sufficientemente puntuali all'incontro. Posso, se l’Ing. Maldi me lo consente? (Il Consigliere Maldi risponde a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 130
Pagina 93
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Sindaco

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Secondo gli elenchi che io vedo mi sembra sia ristrettissima.

Intervento n. 136
Pagine 94–96
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Sindaco

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Presidente, grazie. Io userò solo 30 secondi, non di più. Politiche per l'immigrazione: è doveroso che la città si interroghi, come stiamo facendo, ma non è la prima volta che viene fatto, perché ricordiamo c’è stata anche quella manifestazione importante in cui ci fu l’opportunità, in questa Sala, di approfondire temi importanti, non all'insegna del “buonismo”, che sarebbe fuorviante e poco significativo in termini di realizzazione poi realmente utile alla comunità nella sua totalità.

Questa risposta è un elemento di discreto significato, è già stato detto da molti e lo riconfermo comunque anch'io, recupera una presenza importante in un luogo importante della città per una funzione importante. 95 E’ anche significativo il fatto che si allarghi, per così dire, il dibattito a quelle che sono politiche più complessive, a tutela della nostra comunità. Dobbiamo governare i processi, non chiudere le porte o mettere la testa sotto la sabbia!

E allora devono essere chiari, all'interno di una progettualità che è stata proposta non in termini ex novo, perché c'è già un percorso avviato, che giustamente viene recuperato, essendoci ora alcune condizioni più favorevoli. Devono essere ben chiare a tutti noi, tutti noi, per noi intendo l'intera comunità nelle sue diverse componenti, quanto ogni situazione debba essere nel rispetto della legalità più rigorosa.

Siamo all'interno di una dinamica sociale che chiede anche di guardare e di traguardare il futuro, non solo guardarsi la punta delle proprie scarpe. Io ho partecipato un mese e mezzo fa, assieme all'Assessore a Venezia, ad un incontro con l'Assessore Regionale Giorgetti, all'interno di una -diciamo pure- linea di confronto con le diverse città capoluogo, ed ho apprezzato un approccio molto pragmatico, concreto, ma anche nel contempo prospettico, da parte dell'Assessore Regionale. Mi sono ritrovato compiutamente.

Come dire: il ragionamento che sostiene la volontà di affrontare in termini pragmatici il problema, dire trasversale non è poi una grande scoperta, diciamo appartiene alla cultura politico- amministrativa di una Regione, ma anche di una città che vogliono essere realmente in grado di dare le risposte necessarie alla propria comunità.

Non enfatizziamo questa risposta, perché all'atto pratico non è così ampia quale dovrebbe, forse sarebbe necessario l'intervento di un'Amministrazione, ma più in là di lino possiamo ad arrivare oggi. Per fortuna che abbiamo finanziamenti ministeriali! Qualcuno ha accennato all'esigenza che ci sia legalità nel progetto.

Ma guardate che il progetto è discusso, valutato ed approvato dal Ministero degli Interni. Recentemente, a Parma, incontrando il Ministro Maroni, si sono trattate le linee generali, da parte del Ministro: siamo in piena regola proprio in questo.

Addirittura una sua affermazione fu in questi termini, rivolto ai Sindaci in termini molto corretti e anche propositivi, invitandoli a che non si creassero condizioni di ghetti, di banlieu, come qualcuno ha ricordato, per fare sì che processi di integrazione potessero, alla luce del sole e nel confronto quotidiano, realizzarsi. Il discorso della scuola mi interessa doppiamente, questo penso che il Presidente del Consiglio d'Istituto sicuramente mi possa capire al volo.

E’ vero, è la Provincia l'interlocutore, ma con la Provincia mi voglio sicuramente confrontare e ci stiamo confrontando per affrontare il problema. D'altra parte il problema dell'Istituto, così complesso, sede del Liceo, sede delle Magistrali, succursale da una parte, direi che è un'esperienza che ho vissuto per parecchi anni e so quanto è necessario riunire le forze, ovverosia i luoghi, perché è delicato governare una scuola quando ci sono tre o quattro sedi.

E il Preside Quaglio, quando venne a farmi presente che l'Istituto stava scoppiando -ma lo sapevamo da tempo, avevamo lavorato tanti anni assieme- ebbe una risposta che non corrisponde alla risposta che in Commissione ho letto, e mi permetto, Paolo, di dire anche in toni non pienamente in stile, da te riportati. Non è che il Sindaco abbia detto un “ni” perché non è in grado di dire un no, oppure sì, ha detto chiaramente quello che si 96 deve affrontare in quei termini.

Ho detto che, primo mi sembra un errore che la proposta di una delle S.T.U., che tu ben conoscerai, prevedendo una separazione dell'Istituto, avrebbe realizzato una difficoltà poi di gestione, parlando proprio dell'Istituto. Siamo più dell'idea e stiamo lavorando con la Provincia per un accordo di programma, perché proprio ci sia una sede unica, realmente praticabile, con spazi gestibili, quindi didattici, educativi e tutto quello che si vuole, ma non dislocate in termini, così, casualmente distanti.

Però il problema lo deve affrontare con la Provincia, perché anche il Comune, dovesse individuare dei locali che non abbiamo, da rendere disponibile nel breve tempo, sappi che c’è un problema di canone, e la Provincia ha le sue scelte. Ma questo discorso che, se lei permette, faremo anche parte, perché m'interessa che ci sia anche il confronto con noi.

Allora concludo, ed ho superato quei 20 secondi che mi ripromettevo- il discorso va affrontato con la, usiamo questo termine, la lungimiranza vigile e attenta, a che ogni situazione sia inquadrata all'interno di un preciso schema di rispetto di legalità. Diversamente renderemmo un disservizio alla nostra comunità non un servizio, questo è un primo punto. E’ stato richiesto da qualcuno, mi sembra sia stato il Consigliere Bedendo o Zangirolami, controllo delle residenze.

Le stiamo facendo. Ragioniamo compiutamente, che hanno anche fatto modificare la scheda, il modello di cui si serve il vigile per fare poi la sintesi della situazione… (Il Consigliere Zangirolami interviene a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 137
Pagine 96–97
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Sindaco

Leggi intervento

Proseguiamo, proseguiamo senz'altro! Anche perché con il discorso dei ricongiungimenti dobbiamo dare delle risposte in termini proprio di praticabilità dei locali e il passaggio dei nostri, prima dell'Ufficio Urbanistica e poi dopo dell'Ufficio dei Vigili, avviene in due occasioni, primo.

Secondo ancora: il quadro generale di questa situazione orienta a considerare importante il progetto, non una vaghezza di una comunità che non sa cosa fare, ma necessario a creare le condizioni perché ci sia anche un controllo dei processi, attraverso quelle iniziative che d'esempio realtà esterne all'Amministrazione vanno proponendo e realizzando.

Mi riferisco, ad esempio, alle iniziative di accoglienza e di proposta integrativa che, cito il San Francesco, sta realizzando da diverso tempo, il mese di maggio ha dato dei risultati significativi ed importanti. Credo si debba proseguire su quella linea. Mi astengo da valutazioni che potrebbero essere ritenute eccessivamente negative sulle informazioni che vengono date all'esterno.

Leggete qualche titolo sui giornali, il discorso della Moschea ci appartiene fino al tempo della campagna elettorale, quando il Sindaco Merchiori avrebbe tolto i crocifissi dalle aule e avrebbe fatto moschee. Andiamo cauti con questi messaggi, ve lo dico fraternamente sul serio. Andiamo cauti con questi messaggi!

Una comunità la si misura non da ciò che dissemina in termini di messaggi non corretti, ma da ciò che interpreta effettivamente nei bisogni della gente e nelle azioni che vuole poi proporre. 97 Leggete la rassegna stampa e poi vedrete a cosa mi riferisco. Signori, io debbo proprio anche, scusandomi con voi tutti e ringraziandovi per la presenza, ma debbo proprio andare.

Grazie infinite.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

20 interventi
Intervento n. 39
Pagina 15
Punto 4

Appr. Convenzione realizzazione: “ELI-FIS

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per la specificità dell'argomento gradirei anche avere il supporto dell'Ingegner Lovisari, se il Presidente ne consente l'ingresso. Grazie.

L’oggetto attiene all'approvazione di una Convenzione, per la realizzazione in forma associata, su scala quindi molto più ampia rispetto alla realtà comunale nostra, di progetti finalizzati al recupero delle evasioni, nei diversi campi esse si realizzino.

Sappiamo già che, e per quanto riguarda l'imposizione di spettanza comunale, sia per… in particolare l’ICI, e altre imposte comunali, attraverso ASM, si è impostato un sistema di verifica, per poi intervenire al recupero delle evasioni stesse nell'ambito di un principio. Ispirandosi, quindi, ad un principio di equità, nel senso che, a fronte di coloro che regolarmente fanno fronte alle imposizioni comunali, non tutti hanno questa correttezza e questo -diremo- questo senso civico.

Per cui abbiamo la necessità -come penso tutte le Amministrazioni- di verificare, con sistemi adeguati, il giusto versamento a carico delle comunità, per i servizi ricevuti. La situazione viene illustrata tecnicamente, dopo che è stato fatto questo ampiamente in Commissione, dove mi risulta, ci siano stati quattro voti favorevoli e un astenuto.

E’ stata illustrata ampiamente dall'Ingegnere Lovisari, e spiegherà al Consiglio, qual è la portata di questo ampliamento in Convenzione, della realizzazione di questa modalità di accertamento prima e di recupero poi dell’evasione stessa. Se possiamo passare la parola all’Ingegnere.

Intervento n. 55
Pagina 21
Punto 4

Appr. Convenzione realizzazione: “ELI-FIS

Sindaco

Leggi intervento

Solo per alcuni Comuni che mi sono noti, nell'area del Veneto, c'è molto spesso… molto diffusa, la consuetudine di appoggiarsi a ditte specializzate, tipo non so: Maggioli di Rimini, oppure Buffetti, cioè società che sono tradizionalmente collegate all’Istituto del recupero crediti. Qui è un accertamento delle evasioni, innanzitutto c’è un sistema incrociato, informatizzato per individuare le sacche di evasione, e poi dopo, per far seguire tutte le procedure, per il recupero dell'evasione stessa.

Noi siamo stati interessati da un anno e mezzo, noi siamo qui da due anni, sarete stati anche voi come Amministratori interessati da società proprio specializzate. Moltissimi Comuni appoggiano il tutto ad un interlocutore esterno, terzo. Maggioli, ho detto Buffetti, e via andare, con aggi molto… molto forti.

Noi preferiremmo avere questo tipo di collegamento, attraverso un rapporto più diretto, e meno oneroso per l'Amministrazione.

Intervento n. 78
Pagina 27
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Rivolgendomi al Consigliere Piscopo: è possibile avere un minimo di documentazione circa una richiesta di trattativa con il privato, per poter alienare quel bene? Cioè, è stato fatto qualcosa? Perché io feci un'interrogazione anni fa, qualche anno fa, proprio in ordine alla retrocessione del Parco Curiel da, a.

Allora, così è una semplice curiosità, non c'è nessun'altra intenzione, anche per sapere se effettivamente c'è questa… ci sarebbe stata questa possibilità di acquisto.

Intervento n. 91
Pagina 30
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Temo di avere, in questo momento, cose più importanti e significative a cui rispondere. Grazie.

Intervento n. 96
Pagina 31
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Un chiarimento, no… no… un chiarimento. Distinguiamo tra una penna nazionale Corriere della Sera e pagine inserite nel Corriere della Sera che non conosciamo, se non coloro che si firmano. Io conosco Francesco Casoni che si firma, conosco Nicola Chiarini che si firma sul Corriere del Veneto inserito sul Corriere della Sera.

Non facciamo di ogni erba un fascio! Né attribuiamo, attraverso le interrogazioni, posizioni che, rispondendo all’Iinterrogazione di Magaraggia, possono coinvolgere, perché dalla lettura che ho appena percepito, perché non l'ho capita distintamente, mi è parso di capire che quanto lei ha letto, sia tra la celia, il faceto, e l'ironico, il sardonico, eccetera.

Io, ripeto, ho cose di maggior momento a cui rispondere, esempio: se lei mi avesse fatto una richiesta di questa natura: “il cittadino tizio che ho ricevuto ieri sera fino alle otto di sera, per un allagamento in casa sua…” a quello rispondo! A quello do immediatamente appuntamento! A quello mi ci fermo fino a mezzanotte!

Ma, alle boutade o ai toni canzonatori, non ho tempo, né voglia, né cultura per rispondere! E a buone letture, sono molto abituato. Grazie ancora.

Intervento n. 104
Pagina 33
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Il 10 giugno dovremmo avere un incontro, debbo ancora parteciparlo perché devo ricevere una conferma, con i nostri Vigili, la Polizia Stradale, Polizia di Stato, proprio per la riflettere su cosa è possibile fare in più, non cadendo dalle nuvole, in più: Comune, Polizia Stradale, e altre forze dell'ordine, proprio per prendere in cura, nel periodo estivo in particolare, quella maggior frequentazione delle strade, soprattutto da parte dei giovanissimi, motorini, motorini, motorini.

In questo interverremo anche senz'altro e daremo piena informazione assieme all'Assessore al ramo in Consiglio Comunale.

Intervento n. 111
Pagine 35–36
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Era ora, vero?! Non c'è la Pineda, quindi va bene così! Allora, Matteo Masin è parte importante, come tutte le componenti della maggioranza, ed è parte della maggioranza attiva e anche prospettica.

Non mi risulta diversamente, né mi sembra che ci siano segnali che possono lasciar presagire questa maliziosa domanda del nostro caro amico Avezzù. Tranquillo! Certo certo, ma Masin stesso apprezza, e vedrai perché!

La nostra partecipazione, io mi limito a parlare per me stesso, che per l'Amministrazione che ho l'onore ma anche l'onere di guidare, è una voluta scelta, non solo razionale, ben pensata, consapevole eccetera, ma politica. Crediamo, come abbiamo sempre detto ed anche nelle linee programmatiche, che l’Interporto abbia a recuperare la sua vocazione alla intermodalità pienamente e alla movimentazione merci. Su questo siamo in pieno accordo con l'Amministrazione Provinciale.

Per dare poi a gambe a questo percorso e a questo progetto, abbiamo ritenuto e ho ritenuto che le istituzioni dovessero essere rappresentate, almeno tra virgolette, nella fase in cui si dovrà puntare e si dovrà insistere, si dovrà sostenere una progettualità che tende a mettere in piena evidenza il recupero di quella vocazione.

Dopodiché faremo altre riflessioni che sicuramente andranno nella direzione, e non 36 voglio dire anticipata o auspicata, ma che è già nella natura delle cose e delle nostre linee programmatiche.

C'è un’esigenza attuale che si protrarrà per un certo tempo, vediamo anche la funzionalità del nuovo CdA, dopodiché si passerà la mano a competenze che io continuo a insistere ulteriormente affinate nel campo tecnico, soprattutto per quanto attiene il problema culturale, aziendale societario di una realtà così complessa com’è l'Interporto. Non c'è contraddizione. Deluso?

Spero di no.

Intervento n. 121
Pagine 39–40
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. Solo per dare questa indicazione a proposito di Ca’ Bianca, il Poligono. C'è una questione, tuttora in piedi che la Regione Veneto sta assumendo, attraverso l'Ingegner Carraro, per affrontare compiutamente, e poi parleremo con questi Uffici, ma anche con quelli del Patrimonio, per la relazione che c'è con il Demanio.

E la Regione Veneto ci ha convocato una prima volta per dire che c'è questa esigenza di meglio chiarire e meglio definire i confini della proprietà, e il 40 ruolo del Demanio in tutta quell'area. Per cui stiamo attendendo dall'Ingegner Carraro risposte al riguardo, attraverso una nuova convocazione.

Il contatto è: patrimonio, quindi diciamo i nostri Uffici che fanno capo all’Ingegner Moscardi e la Regione Veneto, per affrontare proprio lo scenario che… il fatto che l'area demaniale sia di rilevante, per quanto attiene il Poligono stesso, e ci sono delle attese che si stanno protraendo da un mese e mezzo, due mesi circa.

Intervento n. 132
Pagine 42–44
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Questa Giunta intende assolutamente e doverosamente farsi carico di un'opportuna vigilanza sulle aree della città. Non siamo favorevoli, come l'abbiamo dichiarato, a introdurre le ronde, venete, padane, quelle che ti pare, non è questo il ragionamento. Siamo sicuramente favorevoli alle collaborazioni istituzionali in primo luogo, che oltretutto sono doverosamente coordinate dal Prefetto; il Questore sta collaborando con molta sollecitudine ed efficienza, lo stesso la Guardia di Finanza e ovviamente i Carabinieri.

Allora questo è il primo livello di collaborazione, quello che chiamiamo istituzionale. E su questo Rovigo può fare conto, la recente Festa della Polizia, 17 maggio, sabato, coram populo, il Questore ha dato le misure degli interventi e anche il livello di sicurezza all'interno della città.

Quindi io, Sindaco di questa città, se accetto gli allarmi che i giornali trasmettono su informazioni dei cittadini e su raccolta voci, ho anche il dovere istituzionale, ma anche come cittadino di questa città, di acquisire gli elementi tranquillizzanti che la relazione pubblica del Questore, deputato all'ordine pubblico nella nostra città, in quanto città capoluogo, ha reso nei numeri e nello spirito.

Questo lo premetto perché sul discorso sicurezza è anche facile, giustamente, essere- diremo così- tentati dall'onda dell’emotività o anche, diciamo pure, del timore, soprattutto per alcune fasce della nostra popolazione. Penso agli anziani, penso alle mamme con bambini in età scolare che la preadolescenza mi risulta essere una delle età più a rischio per mille e oltre motivi.

Detto questo, c'è un secondo livello, ecco, per dire anche che non siamo... non è insomma che crediamo dalle nuvole a fronte di questi problemi.

Il discorso della videosorveglianza -mi dispiace che non sia adesso in Aula l'Ingegner Lovisari perché ha realizzato, su incarico dell'Amministrazione, una progettualità più ampia che è in parte in discussione e presso la Prefettura e presso la Regione Veneto, anche per quanto riguarda fonti di finanziamento, perché riteniamo sicuramente che il sistema 43 di vigilanza e poi di collegamento -cosa che non è ancora avvenuta- con la sala operativa della Questura e dei Carabinieri, sia un ulteriore livello di giusta prevenzione e anche di doveroso controllo.

Per quello che riguarda un altro cerchio di collaborazione, si interviene sicuramente valorizzando la presenza di nostri concittadini, i quali non hanno il compito di presidiare, diremo, manu militari, il territorio, ma hanno il compito di segnalare alle forze dell'ordine, tutto quello che noi diciamo che di anormale può verificarsi, davanti alle scuole, nei parchi, soprattutto quelli che sappiamo anche in centro sono più esposti a frequentazioni, diciamo così, tra virgolette, anomale.

Qual è l'intenzione ancora dell'Amministrazione? Mi sembra di aver fatto capire all'Aula e all'interpellante, all'interrogante, che c'è una doverosa preoccupazione perché non siamo nati sotto un cavolo, e sappiamo bene che prevenire è molto meglio che reprimere.

E, a livello di presidio del territorio e di prevenzione, noi crediamo sicuramente che la nostra Polizia Locale, a ranghi ridotti, con le dovute intese sindacali la stiamo mettendo sulla strada il più possibile, con resistenze, a volte, amministrative, perché ci sono certificazioni mediche che non consentono alcune applicazioni esterne, ma che verifichiamo puntualmente.

Perché, oltre alla certificazione di parte, c'è anche una Commissione medica, insediata presso l'Azienda Sanitaria, perché -per non saper né leggere e né scrivere- è bene che ci siano anche queste ulteriori verifiche, a garanzia di tutti.

Non escludiamo che ci sia anche un ampio elemento di collaborazioni qualificate, proprio nella... la città è dei cittadini, oltre che delle Amministrazioni e delle forze dell'ordine, che ci sia una collaborazione favorita, non voglio dire indotta o pretesa, favorita anche da noi tutti, siete amministratori voi, come sono amministratori... siamo amministratori tutti!

Quindi, indotta, favorita da tutti noi come Amministrazione, per presenze discrete ma efficienti ed efficaci sul territorio, soprattutto nelle aree vissute dai bambini. Per quello che riguarda le Torri, il Castello, sappiamo bene che all'interno di quel parallelepipedo che ancora viene chiamato “Casa dei gatti”, per intenderci, restaurata eccetera, avranno sede delle associazioni.

Ma vogliamo che quelle Associazioni abbiano anche non il ruolo istituzionale o il precetto, abbiano l'occasione e l'opportunità di integrarsi con gli spazi circostanti, cioè non siano chiusi in una biblioteca a doppia mandata, ma siano tali da vivere con continuità e scioltezza gli spazi attorno, perché ci sia anche, attraverso quella presenza, una vigilanza discreta, ma estremamente opportuna.

L'ideale è di avere una vivacità tale,un'animazione tale da rendere frequentate quelle aree, e non riserva, diciamo così, ad esclusivo utilizzo di alcune appartenenze… Passo spesso a Padova, in via Garibaldi, ai giardini che ci sono davanti alla Cappella degli Scrovegni, abbiamo localizzazioni ben individuabili, presenze ben individuabili, vorremmo invece una frequentazione molto più ampia e molto meno connotata, perché quello diventa proprio un esproprio del territorio e non certo una modalità per vivere il territorio stesso.

Spera di averle dato risposte tranquillizzanti. Spero proprio di sì. 44

Intervento n. 143
Pagina 45
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ritenendo che il Consigliere Guarnieri o non abbia ascoltato o, in malafede, glielo ripeto, voglia far dire agli altri quello che lui vuole. (Il Consigliere Guarnieri ribatte a microfono spento - incomprensibile)

Intervento n. 144
Pagine 45–46
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

46 Ascolti Guarnieri, per educazione la invito ad essere seduto, se lei permette, perché l'educazione non la insegna solo lei agli altri, ogni tanto ha bisogno anche di essere invitato, primo. Se lei ha presente non le faccio tutta la sintesi di quello che ho detto, le faccio solo un riferimento: ho parlato di tre cerchi, il primo cerchio, il secondo e il terzo. Il primo è quello delle forze dell'ordine integrate, il nostro, se lei vuole capire!

Se no ho dei dubbi che lei voglia capire, primo! Il secondo riguarda la presenza più attiva dei nostri vigili, che ho detto anche, se lei ha presente, che stiamo facendo uscire dagli Uffici, anche se incontriamo delle resistenze, vedi certificazioni mediche. Il terzo cerchio è anche la collaborazione di una città.

Questa è la sintesi di ciò che ho detto. E io le dico, da persona adulta e seria, che lei interpreta a suo uso e consumo le affermazioni degli altri, ed è un modo scorretto di fare politica ed è un modo inadeguato di fare il suo ruolo di Consigliere Comunale.

Intervento n. 160
Pagina 48
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Non c'è l'Assessore Frigato per problemi urgenti di natura familiare (un guasto in un'abitazione, deve essere assolutamente là), e adesso si sentirà, pian piano. Rispondo al posto dell'Assessore Frigato. Della questione si ventila da tempo, ci sono voci più insistite, non abbiamo in mano nulla di ufficiale al riguardo, ma stiamo seguendo con estrema attenzione questo problema.

E’ chiaro che non ne parliamo per sentito dire, né possiamo parlare, e possiamo intervenire nei limiti di nostra competenza, quando della situazione abbiamo gli elementi significativi e probanti. Mi limito in questa fase, anche perché ogni situazione di questa natura chiede una particolare delicatezza e nello stesso tempo presenza attiva. Noi siamo pubblica amministrazione, ovvio che ci preoccupiamo che tutto ciò che avviene nella nostra comunità, e le voci sono qualcosa di più che semplici voci.

E ci stiamo attivando nei limiti delle nostre competenze. Quindi c'è del vero in quello che si va ventilando in giro e ne siamo, da un certo lato, preoccupati e stiamo anche vedendo come, nel momento in cui siamo in condizioni per poterci coinvolgere, in grado di fare determinate azioni, nei limiti delle competenze dell'Amministrazione.

Intervento n. 226
Pagine 71–72
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Telegrafico, perché è già stato detto tutto e anche molto bene. Faccio però presente che il tema della partecipazione non è che non venga avvertito nella sua importanza politica, organizzativa, amministrativa, concettuale, tutto quello che volete. E sgombriamo il campo da una presunzione che lo si inventi oggi, perché io non so quante riunioni abbiamo fatto in centro, in frazione, da una parte e dall'altra!

72 L'altra sera eravamo a Borsea, il giorno dopo quel nubifragio eravamo a San Sisto, tra qualche giorno saremo a Concadirame, domenica eravamo in una parte della Commenda, cioè siamo il più possibile… tenuto conto della giornata che di è ventiquattr'ore. A volte abbiamo il supporto di parecchi Consiglieri, a volte di meno, a seconda anche degli impegni individuali. Quindi, sgombrato il campo da questo, che c'è un rapporto ricercato e sempre onorato quando ci viene a loro volta richiesto.

C’è l'altro aspetto: la burocratizzazione spegne gli entusiasmi e i contatti, la burocratizzazione allontana piuttosto che avvicinare.

A me sembra una scelta molto opportuna quella di dire: approfondiamo il dibattito, l’ha detto Mancin, l'ha detto Borgato, l'avete detto un po' tutti, lo dico anch'io, affidiamo diciamo l'individuazione di una modalità scorrevole, che non esclude altre modalità, perché se io ho intenzione di andare in un luogo, in un bar a far due chiacchiere con un gruppo di cittadini, voglio vedere chi me lo impedisce!

Sia ben chiaro, a volte non posso esserci, come l'altro pomeriggio per quella festa tra vicini, purtroppo c'erano sei o sette cose in contemporanea, devi fare delle dolorose rinunce certe volte. Allora si affidi senz'altro alla Commissione, l'Assessore continua a fare quell'eccellente operazione di ricevere sul posto, cosa che facciamo anche noi altri, e di sera alle otto eravamo ancora qui a ricevere persone, come immagino facesse Avezzù precedentemente e come fanno tutti gli Assessori.

Quindi, voglio pensare che sia noto a tutti che c'è un rapporto diretto con gli Amministrati, con i nostri concittadini, ma sono anche dell'idea, assieme a Danilo e assieme a voi tutti, che possono essere individuate modalità più sistematiche nel rapporto con la nostra cittadinanza, per ricevere ma anche per trasmettere, perché tante informazioni non le conoscono, e una volta conosciute si meravigliano che ci siano.

“Ah, io pensavo che…” Quindi è un’esigenza dell'Amministrazione e mi rammarico se queste modalità dovessero essere -l’ha detto molto bene Frigato- appannaggio di un partito piuttosto che di un altro. No! Quando noi ci muoviamo, pensate e fate, lo dico all'opposizione, tutte le ricerche che volete, è impossibile che troviate il Sindaco che parla male di chi lo ha preceduto o dell'Amministrazione, perché non è assolutamente il mio modo.

Desidero anzi parlare del presente-futuro, non certamente del passato. Questo anche per un dovere, mi sembra, di rispetto istituzionale che deve essere una cultura anche politico-amministrativa. Ci sono affinamenti e approfondimenti da fare, ben vengano.

C'è una Commissione, naturalmente c'è anche una Giunta che ha il compito poi di proporre modalità che ritenga più efficaci. Io vi ringrazio del tenore della discussione e delle finalità che si sono intraviste. Grazie.

Intervento n. 233
Pagine 73–74
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

74 Chiedo scusa un attimo ai colleghi, vorrei far presente -è una questione personale, però la partecipo ai miei colleghi di Consiglio- io prenderò cinque giorni di pausa, lo comunico solo. Per cinque giorni, da venerdì, non ci sono. Grazie al Consiglio.

22 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Desidero anch'io dare il benvenuto al Presidente Mario Borgatti di Interporto, e al direttore Bordin. Chiedo, però a lei, signor Presidente, come chiedo anche all'Aula, scusandomi con il Presidente d’Interporto, Mario Borgatti, perché dovrei portare il saluto dell'Amministrazione, al primo Convegno che si tiene presso il CUR, in merito alle nanotecnologie e quindi, all'attivazione del laboratorio ECSIN in collaborazione con l'Università di Padova e il Centro Interdipartimentale.

Io penso di assentarmi per un quarto d'ora, venti minuti e spero, quando rientro, di poter seguire almeno la parte conclusiva della loro relazione, e salutare di nuovo direttamente il Presidente e il Direttore di Interporto. Grazie.

Intervento n. 80
Pagine 46–48
Punto 2

Proposta riduzione del capitale sociale di Interporto

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie. Noi abbiamo ripreso -con accenti diversi, ma la sostanza è la medesima- abbiamo ripreso una riflessione che ci vide già in quest'Aula alla presenza anche del Presidente, discutere, tentare anche di approfondire, e comunque delineare, alcune posizioni.

La posizione del Comune di Rovigo, fu quella, in quell'occasione, di dichiararsi perplessa, per una prospettiva dell'Interporto, non in modo convincente, proiettata alla realizzazione di un'azione di intermodalità, di movimentazione merci (in termini di attività vocazionale), auspicata da questa maggioranza; ma un'azione che prevalentemente fissasse, nel limite di un investimento immobiliare -posso chiamarlo in questi termini- una sua prevalente azione.

E su questo, fummo molto chiari nel dire: “Riteniamo che la vocazione, originaria dell'Interporto, non sia stata compiutamente o convincentemente sviluppata”. Lascio da parte quelle che sono le valutazioni, propriamente amministrative, per quanto attiene la richiesta di aumento di capitale, avevamo un impedimento oggettivo, in termini di risorse, realmente disponibili, e prioritariamente indirizzabili anche ad altre emergenze.

Lascio da parte questo vincolo, lascio da parte anche il vincolo che ci propone chiaramente, non solo i nostri Revisori, ma la stessa Corte dei Conti, nel conferire risorse economiche, in caso di bilanci non positivamente attestati. Lascio perdere questo, che pur sono fatti dirimenti e di grande rilievo, per ribadire, quanto è nella cultura e nella convinzione, nel convincimento della maggioranza.

L’Interporto ha una sua prospettiva se realizza, con forza e ampiezza, la vocazione, alla movimentazione delle merci e al nodo intermodale. Abbiamo delle difficoltà, lo sappiamo, nel settore della via d'acqua, dove ci sono grossi problemi, per realizzare con efficacia tale modalità; ci sono delle complessità, per quanto riguarda il trasporto ferroviario; il problema dello scalo merci in Interporto è ancora problema aperto per la debolezza della struttura che va ampliata probabilmente, va sostenuta, va consolidata.

Queste situazioni orientano il Consiglio Comunale di Rovigo a ritenere che, fatta quell'azione benemerita, meritevolissima di piena considerazione, di avvio di un progetto, di grandissimo significato e di grandissima importanza, possa ora essere quel progetto stesso, accompagnato ancora dagli Enti Pubblici ma, assunto, con sempre maggior decisione e forza dai privati stessi.

Dico anche che di questi temi non è che trattino solo al di fuori d’Interporto, così queste… queste sbiadite figure che lentamente si muovono e nulla decidono, perché con chiarezza, le abbiamo dette queste cose! Ma mi risulta che siano discussioni che intervengono anche all'interno dell'Interporto stesso, come proposta non solo di discussione, ma di decisione, per prospettive più efficaci e più orientate a questi profili, circa la valorizzazione dell’intermodalità.

Per cui, come ci lasciammo qualche mese fa, a questo tavolo -i verbali ci sono- e auspicammo, proprio da questo microfono, le stesse conclusioni di oggi, il Comune di 47 Rovigo auspica, indirizza il proprio sforzo, verso quella direzione, perché l'Interporto, anche con alleanze strategiche, con le altre realtà sui territori vicini, vicinissimi, e meno vicini, possa realmente, costituire quel nodo strategico funzionale poi alla intermodalità e alla movimentazione merci, in via prevalente, piuttosto che, luogo di insediamenti che ci sono stati anche, non tutti ma in parte presentati, possono creare delle conflittualità con un'altra esigenza, che è quella della salvaguardia ambientale.

Risolvere questo problema vedrà la presenza del Comune di Rovigo, non vedrà di certo l'assenza.

E, vorrei poi richiamare anche me stesso, alla rilevanza della Delibera per la quale siamo stati chiamati a discutere oggi, che è quella di una diminuzione volontaria di capitale, che il CdA di Interporto ha proposto, e per la quale, noi, abbiamo chiesto alcuni approfondimenti e alcune -diremo così- motivazioni a supporto, anche perché poi rispondiamo personalmente delle deliberazioni che andiamo ad adottare e delle decisioni che assumiamo.

La parte -richiamo quello che ha detto l'Assessore Milan, perché è anche mio convincimento- la parte conclusiva, mi scuso se non ho potuto seguire la relazione del Presidente, che so essere sempre molto efficace e puntuale, non sto a ripetere i motivi, perché li ho già ripetuti in apertura di seduta, mi dispiace che fosse assente il Consigliere Guarnieri, se ne accerterà poi dai verbali per sapere dove il Sindaco era.

Non certo il Sindaco era assente al problema e mi sarebbe anche parso doverosamente e cortesemente in accoglienza al Presidente e al Direttore di Interporto.

Dico… la parte conclusiva della sua relazione, nella replica, disegna quello che qualche mese fa c'eravamo proposti come finalità importanti, il creare quelle aste di dimensione necessariamente più profonda dal mare, verso poi… sappiamo che a Mantova ci si arriva, per Cremona idem, e lo stesso per i vettori che vanno verso l'area industriale del Nord e del Nord Europa anche, in modo tale che l'Interporto assuma quella rilevanza interiore.

In quel senso, nei limiti delle risorse del Comune di Rovigo, considerate le tante priorità che abbiamo e la tanta debolezza finanziaria del nostro Ente, non mancherebbe l'apporto del Comune di Rovigo, approfondito questo aspetto. Anche per noi l'Assemblea del 26 è un'Assemblea importante, anche nell’eventualità che ci sia un cambio della guardia, che noi -lo tengo bene a precisare- non abbiamo mai imposto. Il Sindaco Merchiori non ha mai assunto un provvedimento che vada a smentire i delegati del Comune di Rovigo.

Anzi, ho rifiutato le dimissioni di alcuni componenti, perché ho la cultura che vadano a concludere i loro mandati; ma avrei anche auspicato, e non sempre questo è avvenuto, la cultura di un’interazione con l'Amministrazione, non un procedere a volte divaricato, però sono fiero di non avere mai firmato nulla, in revoca.

I Sindaci che si sono succeduti in altre Amministrazioni, dopo poche ore, hanno sottoscritto quell'atto, è successo a Verona, è successo in altre parti, è una loro facoltà, io non l'ho voluto fare, contrariamente a suggerimenti che mi venivano, perché ho rispetto delle decisioni già assunte, come credo di avere e di dovere rispetto alle fatiche che le persone fanno, delegate ad assumere certe responsabilità, e non 48 certo -come lei ha detto- giustamente per prendere il gettone. Ma che scherziamo?!

Siamo persone di altro livello, di altra cultura. Adesso, ci saranno certamente delle situazioni diversificate. Siamo a conclusione di un mandato.

In quella sede io parteciperò e avrò modo da ribadire ancora alcuni convincimenti, che rinvio a quella seduta, ma già oggi voglio dire grazie al Presidente Borgatti.

Intervento n. 109
Pagine 56–57
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Sindaco

Leggi intervento

Per fatto personale anch'io. La documentazione a cui si faceva riferimento, in ordine alle motivazioni, è diversa da quella prodotta dal Consigliere Avezzù all'indomani di. Noi facciamo riferimento ad un'altra documentazione che non è pervenuta in tempo opportuno, e debbo dire utile, e che è stata solo declarata oggi nella relazione finale, nella replica finale da parte del Presidente Borgatti.

La documentazione, quando viene presentata al termine della riunione del CdA, il Consigliere del CdA, Avezzù, per conto del Comune di Rovigo, trasferisce la documentazione; la documentazione, finché gestivo io direttamente le partecipate chiaramente mi raccordavo immediatamente con gli Uffici, successivamente è stata trasferita all'Assessore di competenza. Quindi, questo giro c'è. Ma non è la documentazione a cui facciamo riferimento in questa sede.

57 La documentazione, alla quale dobbiamo fare riferimento, è la motivazione scritta, a verbale dell'Assemblea delle cause che portano il CdA a deliberare volontariamente la riduzione del capitale sociale. La parola “volontariamente” è necessaria, perché è il termine che chiede poi ci sia il supporto di adeguate motivazioni. Questo per la chiarezza, perché è facile confondere le acque, intorbidirle, quando invece sono molto limpide.

Intervento n. 120
Pagine 59–60
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, io inizio la presentazione di questo punto all'ordine del giorno, relativamente all'approvazione della modifica dell'articolo 15 dello Statuto della società Interporto di Rovigo S.p.A., come proposto dal CdA di Interporto. Al riguardo, una brevissima premessa: l'articolo 15 attuale prevede che i componenti del CdA -mi riferisco all'attuale formulazione dell'articolo 15- possa essere previsto da un minimo di 3 ad un massimo di 11 membri, scelti anche tra i non soci.

Recenti disposizioni legislative, prevedono una riduzione del numero dei componenti il CdA; nel caso specifico, considerando 5 come numero massimo di rappresentanti di parte pubblica, 2 rappresentanti dei soci privati, si può ammettere da 3 a 7, e in questo senso procede la formulazione suggerita dal CdA di Interporto.

60 Infatti, il testo che andremo ad esaminare, il testo proposto, prevede che “l'Amministrazione della società è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 componenti, scelti anche tra i non soci”, e sino a questo punto, anche la valutazione della Giunta converge pienamente con il testo proposto.

Ove, invece, non ci siamo trovati del medesimo parere, ed è l'oggetto che presentiamo all'approvazione o meno del Consiglio Comunale, attiene alle successive modifiche, quando il testo proposto dal CdA prevede che la nomina degli amministratori non può essere fatta per un periodo superiore a tre anni, gli amministratori sono rieleggibili e non sono revocabili... scusate e sono revocabili dall'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione elegge il Presidente ed uno o due Vicepresidenti che hanno disgiuntamente le stesse funzioni del Presidente, in caso di assenza, o impedimento dello stesso.

Ma cassa una parte che riteniamo fondamentale e che crediamo debba essere mantenuta nella formulazione definitiva dell'articolo 15. Mi riferisco a questo articolato: “Di tali membri, la maggioranza è nominata dall'Assemblea -ecco il senso proprio concettualmente significativo- su proposta dei soci di area pubblica, di cui all'articolo 6 dello Statuto”. Questo elemento riteniamo debba essere mantenuto.

Il Comune di Rovigo debba tutelare questa indicazione a cura della rappresentanza pubblica.

In sede di discussione questa mattina si è detto che appare contraddittorio che le linee programmatiche prevedano una progressiva assunzione di responsabilità dei soci privati, ed una progressiva attenuazione dell'incidenza, della presenza e dell'onere dell'Ente pubblico, quando poi si va, nella proposta della modifica dell'articolo 11, a conservare questo aspetto che per noi è fondamentale: “Di tali membri la maggioranza è nominata dall'Assemblea su proposta dei soci di parte pubblica”.

Perché riteniamo non solo non ci sia contraddittorietà, ma ci sia anche il dovere politico alla situazione attuale, da parte dei soci di parte pubblica, di indicare i responsabili nella gestione poi dell'Ente medesimo. Perché?

Per un motivo molto semplice: lo sforzo notevolissimo che i soci di parte pubblica hanno in parte prevalente assunto, indica alla situazione attuale che debba ancora essere ricondotta l'indicazione dei vertici dell'Interporto, nel caso specifico, ai soci stessi che hanno realizzato questo intenso sforzo e politico e finanziario. Quando le situazioni muteranno?

Quando ci sarà e sarà intervenuto il coinvolgimento massiccio dei soci di parte privata, si modificherà lo Statuto in quel senso, riconoscendo questo tipo di coinvolgimento, di impegno e di responsabilità. Ma alla situazione attuale ci sembrerebbe non corrispondere a un dovere politico fondamentale: quello di tutelare, attraverso l'indicazione dei vertici dell'Ente stesso, della società anzi stessa, da parte dei soci di parte pubblica. Aggiungo che su questa posizione è concorde anche l'Amministrazione Provinciale.

Grazie.

Intervento n. 126
Pagine 63–64
Punto 2

Indirizzo: Proposta di riduzione capitale Interporto

Sindaco

Leggi intervento

Io richiamo ancora il concetto dal quale sono partito nel sollecitare l'approvazione di una modifica per quanto attiene il contenimento del numero dei membri del CdA previsto da 3 a 7, ma anche il mantenimento della responsabilità di fornire indicazioni circa la Presidenza, diventa in ottemperanza a quello che è un ruolo che l'Ente ha per il patrimonio profuso e alla cui costituzione ha dedicato risorse pubbliche, che non credo sia il momento di trasferire tout court al socio privato.

E’, invece, il momento di interloquire con intelligenza e con capacità di raggiungere intese su quella che è la realizzazione della vocazione primaria dell'Interporto, e l’Assemblea del 26 credo che sia l'occasione propizia perché si avvii questo procedimento.

Quello che interverrà successivamente, sarà il frutto di una politica societaria condivisa e che, nella responsabilità dell'Ente pubblico, dovrà essere convenuta anche alla luce della conservazione di quel ruolo che attualmente l'articolo 15 va proponendo, e che non garantisce minimamente, a giudizio nostro, qualora intervenga una diversa modalità di, chiamiamola, designazione della Presidenza stessa.

Aggiungo anche che, da quanto ci risulta, questa stessa, chiamiamola lettura della seconda parte dell'articolo 15, sia quella che io ho detto già è concorde con la lettura della Provincia stessa, ma è anche nella prospettiva, diciamo, di membri privati dell'attuale.. della società dell'Interporto.

Per cui, credo che si possa tranquillamente approvare questa modifica nella prima parte, da 3 a 7, lasciando inalterato, diciamo, l'articolato centrale dell'articolo 15, ad ulteriore garanzia del ruolo del socio pubblico, ripeto, per quello che in questi anni ha realizzato per la costituzione di questo importante capitale. 64

Intervento n. 137
Pagina 69
Punto 3

Convenzione ex art. 30 del decr. Leg. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

Non per la discussione. Io, fra tre quarti d'ora, ho necessità di essere -invitato dal Presidente Dott. Finotti- in Fondazione a Padova.

Questo riguarda chiaramente, diciamo, politiche di gestione anche di alcune attività che fanno poi capo al Comune, con un cofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio. Purtroppo l'appuntamento mi è avvenuto ieri sera, confermato questa mattina. Diversamente bisogna che vada a metà giugno e non ce la facciamo con alcune problematiche che abbiamo in essere.

Io chiedo al Presidente dell'Assemblea se questo crea problemi al Consiglio, credo che sappiate dove vado e quanto sia importante andare.

Intervento n. 145
Pagine 70–71
Punto 3

Convenzione ex art. 30 del decr. Leg. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

Lasciarci temporaneamente! Molto temporaneamente! Rispondo alla prima delle osservazioni di Luca Paron.

E’ stata un'impresa per gli Uffici, anche per la parte politica, molto, molto faticosa e lunga riuscire -e non è detto che ciò sia avvenuto compiutamente- d'accordo un certo numero di Comuni, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, in quanto, in particolare i piccoli Comuni, hanno sempre chiesto che qualunque decisione, contrariamente a quanto prevede lo Statuto, venisse assunta per testa e non per responsabilità di quota.

71 L’arrivare a questo testo, è il frutto di un importante coordinamento tra il responsabile di Polesine Acque, le Amministrazioni Comunali che più volte si sono prestate per continui incontri, anche con i loro Uffici, dottoressa... e la dottoressa Righini ben lo sanno, per cui il coordinamento c'è stato. Questo è il frutto del coordinamento.

Ci sono ancora delle sbavature, per cui il rischio che io penso è che il 29, quando ci sarà l'assemblea, ci sia qualche Comune che eccepisce comunque, nel tentativo di forzare quello che è un vincolo di legge e di diritto societario, e questo è un problema che purtroppo supera la nostra Aula, bisogna andare in altre Aule. Questo è il fatto! È già un grosso punto d'arrivo questo.

Se c'è anche la forza, e io personalmente, ma anche come Presidente della Giunta ringrazio quanto affermato da Luca Paron, perché l'approvazione unanime favorisce sicuramente anche un migliore orientamento di Comuni che pensano che si debba comunque votare per testa. Io saluto l'Assemblea, ringrazio il Consigliere Bellinazzi, però mi sembra che siamo in 21, grazie.

9 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 124
Pagina 54
Punto 8

Approvazione Regolamento Comunale

Sindaco

Leggi intervento

Sì, io mi rivolgo alla considerazione che il Consigliere Guarnieri ha appena prodotto, per far presente, al di fuori di ogni polemica che non fa bene né all'Aula né a ciascuno di noi, che i primissimi interventi che abbiamo fatto sono stati di stanziamento di oltre €. 700.000, proprio per evitare il più possibile allagamenti, primo intervento.

Secondo, proprio in quest'Aula riunimmo Consorzi di Bonifica: Polesine Servizi per quanto di competenza, ATO per quanto di competenza, i nostri Uffici per quanto di competenza e, periodicamente, monitoriamo l'andamento di certi interventi atti ad attenuare il pericolo di!

Perché, e abbiamo anche spiegato in un incontro serale proprio in quest'Aula, qual era il Piano, la suddivisione della città in più aree, era l'Ingegnere Bordin che spiegava questi interventi, li abbiamo spiegati pubblicamente sia in Tassina che in Commenda, e cosa abbiamo individuato?

Che ad esempio il Consorzio di Bonifica è dovuto intervenire -e aggiungo- per quanto di competenza, a far liberare degli scoli che erano stati arbitrariamente chiusi dai privati, io voglio dire anche in loro perfetta buona fede, e lo stesso stiamo facendo noi altri.

Tant'è che uno dei -si chiamano pizzini- vero? -ecco- che stavo passando all’Assessore ai lavori pubblici, era in riferimento ad una segnalazione dell'altra sera di un signore, di un nostro concittadino che, davanti alla propria azienda, si trova con un pezzo di scolo coperto da un privato che ha pensato bene di pareggiare tutto, senza disporre poi dei tubi per il drenaggio dell'acqua e per il passaggio.

Quindi, c'è… non sono solo parole, sono anche interventi concreti e spero che li possa apprezzare anche il Consigliere Guarnieri. Grazie.

7 aprile 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 42
Pagina 13
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Sindaco

Leggi intervento

Il benvenuto a Stefano Bellinazzi, nuovo Consigliere, ma ci conosciamo da diversi anni in quest'Aula, augurio ovviamente di buon lavoro. Ma un saluto particolare e anche un ringraziamento per ciò che Luigi Paulon ha rappresentato in quest'Aula, e sicuramente continuerà a rappresentare all'interno del dibattito politico nella nostra comunità. Buon lavoro a Stefano, e un caro saluto a Luigi Paulon.

Intervento n. 64
Pagine 18–19
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Sindaco

Leggi intervento

19 La risposta è assolutamente interlocutoria, perché ho mandato subito, quando ne ho preso atto, l'interrogazione sua, a firma anche di altri Consiglieri, agli Uffici, proprio per avere per iscritto una relazione specifica, punto per punto, sulla base delle domande che loro fanno nell'interrogazione stessa che loro hanno fatto a me e al Segretario. Non ho avuto ancora la possibilità di raccogliere gli atti che gli Uffici mi stanno presentando, né di confrontarmi con il Segretario per formulare la risposta.

Credo che domani, entro la mattinata o, al più tardi, al pomeriggio, io sarò in grado di formulare questa risposta, ed eventualmente di assumere il provvedimento di conseguenza.

Intervento n. 105
Pagina 27
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Sindaco

Leggi intervento

Allora, la Conferenza di Servizio interveniva sicuramente, stando a quello che c'era stato comunicato, nella giornata dell'1.

Siccome non è escluso, come sono andato altre volte, che ci vada il Sindaco assieme agli Assessori, in un’occasione così significativa, avrei ritenuto opportuno andare, anche se dal mio punto di vista era del tutto improponibile che ci fosse quella Conferenza di Servizio a tamburo battente, perché l'Ufficio non aveva ancora ricevuto la documentazione circa le novità che la società avrebbe dovuto già consegnare. Tant'è che abbiamo ricevuto, Gigi, la comunicazione dell'Azienda Sanitaria ben dopo il 1º di aprile.

Per l'altro aspetto, il piano della visita di Wiernheim doveva essere anticipato, hanno comunicato che sarebbero.. abbiamo mandato persino Valerio per riceverli, in modo tale che venissero in Comune nel modo anche più rapido possibile. Se di mattina è prevista la Conferenza, se di pomeriggio c'è l'incontro con Wiernheim, e li abbiamo incontrati, Wiernheim, io li ho visti verso, notare che.. verso le 18 circa.

Per cui, mi sarebbe dispiaciuto non essere presente al Consiglio, alla Conferenza e all'incontro con la delegazione. E questo è un fatto, anche questo, significativo. Non credo ci sia una particolare -come dire- volontà, anche perché eravamo stanchi tutti quanti, e se fosse stato certo e possibile il rinvio a martedì l’avremmo fatto molto volentieri, però, in particolare, in particolare l'impegno della Conferenza e anche la necessità di prepararsi per quella Conferenza, avrebbe creato notevolissimi problemi.

Quindi, ognuno può avere le sue opinioni, ognuno può porre le proprie enfasi, però mi sembra.. mi sembra che sia stato assolutamente enfatizzato per ben tre volte, per ben tre volte abbiamo sentito tutti, non c'è bisogno di testimoni, perché l'ho detto io, ho detto: “Guardate che l'1 siamo convocati a Venezia”, per giunta arrivano i signori di Wiernheim, la delegazione di Wiernheim. Mi sembra di non avere detto nulla di stravagante, né di aver fuorviato chissà quale.. chissà quale attività o iniziativa consiliare.

Sai benissimo, Paolo, che in qualunque momento siamo disponibili, a disposizione del nostro Consiglio e dei nostri problemi.

Intervento n. 111
Pagina 30
Punto 1

Surrogazione del dimissionario Consigliere Comunale Paulon Luigi e convalida dell'elezione a Consigliere del signor Bellinazzi Stefano

Sindaco

Leggi intervento

Beh, lascio stare Villadose, siamo fuori zona. Per quanto riguarda invece il Tintoretto, io ne parlerò con la dottoressa Moscardin. Non ne parlo tanto in quanto ci sia una diffidenza nei confronti dell'operato della scuola, ma ne parlo proprio per giusta informazione, riferendo della tua interrogazione.

Per quello che so io, come si lavora di solito a scuola, e conoscendo bene la dottoressa Moscardin, certamente uno non può avere mille occhi dappertutto, però è Dirigente molto, molto capace, molto attenta a queste cose, e certamente non abbiamo mai avuto problemi di questa natura, né in queste elezioni -e io sono stato a scuola parecchi anni e ci si conosce tutti più o meno- e nemmeno in altri casi.

Però, io non voglio nominare la sezione C, però chiedo a Marilena se ci sono stati episodi di questa natura di cui lei sia a conoscenza. So che è un buon carabiniere al riguardo, come credo sia giusto sia proprio per la natura stessa della scuola che non ammette certo che si distribuiscono o volantini o palloncini. È giusto, come davanti alle chiese quando Merchiori si trovò più volte richiamato all'attenzione dei nostri concittadini, la scorsa campagna elettorale, proprio davanti alle chiese.

Intervento n. 171
Pagina 43
Punto 4

Mozione sulla fine delle violenze nel Tibet”. (Proponente il Consigliere Paolo Avezzù)

Sindaco

Leggi intervento

Sono situazioni che credo vedano ogni persona che abbia a cuore valori di civiltà, molto preoccupati per quanto sta succedendo e, io aggiungo, per quanto potrebbe anche di più grave succedere.

Do anche questa informazione, l'Assessore Pineda non è presente al momento, ha già contattato da diverso tempo rappresentanti in Italia della popolazione tibetana, e se si realizzeranno certe situazioni, a breve dovrebbe esserci, può essere che anche un passaggio in Consiglio sia gradito a tutti noi, dovrebbe esserci un rappresentante di un’associazione che promuove la realtà tibetana e che ritiene anche, in questo particolare momento, di essere assolutamente vicino alla popolazione stessa.

Quindi, credo che ci sia, e da parte mia c'è totalmente l'appoggio alla mozione, e anche l'auspicio che possa, anche in questa Sala, poter essere presente una testimonianza significativa per una realtà che da decenni, decenni, e ancora decenni - ricordiamo cosa tra 1955 al 1956 cosa successe in quella Regione- e spero proprio che ci sia una valutazione concorde sul significato della mozione stessa. Grazie.

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 220
Pagina 95
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Sindaco

Leggi intervento

(A microfono spento) Deve essere proprio un percorso con le associazioni di categoria.

Intervento n. 287
Pagine 128–132
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente grazie. Saluto di nuovo tutti i colleghi del Consiglio e mi limito ad alcune considerazioni conclusive a questa prima parte della discussione.

Volendo anche indicare innanzitutto un apprezzamento per, salvo qualche episodio che avremmo tutti gradito non acquisire nella nostra esperienza di discussione di Bilancio, ma a parte questi brevissimi episodi, una discussione da punti di vista profondamente diversi ma, a mio giudizio, utile, costruttiva e propositiva anche in termini poi di prospettiva nella gestione stessa del Bilancio 2008, che ha una 129 caratteristica, illustrata in più interventi, cerca -e a mio giudizio ci riesce- di connotarsi per due aspetti fondamentali, nonostante lievitazione di costi per i servizi, di fatto si è cercato di contenere, nel modo più rigoroso possibile, per la nostra comunità, i costi dei servizi stessi a carico della nostra comunità.

Non condivido le valutazioni non positive ad esempio, e sicuramente in perfetta buona fede, della mancata, com’è stato indicato ad esempio dal Consigliere Borgato, mancata diminuzione della tariffa TIA. La tariffa TIA, in altra città a noi vicina, è aumentata del 3 virgola qualcosa per cento, è stata dichiarata come un grande successo dell'Amministrazione perché i costi sono stati contenuti solo con un aumento del 3. Noi avremmo dovuto aumentare dell'8,3 per tenere in bilancio i costi.

Una rimodulazione nella gestione del servizio sul quale abbiamo insistito non moltissimo, perché non ce n'è stata necessità, c'è stata una condivisione pressoché immediata da parte di ASM, porta a mantenere invariata la tariffa, quando forse era più realistico pensare, prima di fare certi conti, che un aumento sarebbe stato necessario.

Pensiamo solo al costo del gasolio, e anche il contratto aziendale che comporta circa un 3% in più solo per gli adeguamenti salariali, e sappiamo che è una delle voci che chiede di essere coperta totalmente dalla tariffa.

Un'altra indicazione che abbiamo cercato di dare attraverso il Bilancio, nei limiti vadano sempre ricordate queste espressioni, innanzitutto a noi stessi, compatibilmente con le risorse realmente disponibili, in periodi di vacche magre, che sono fortemente connotati, almeno da un certo periodo di anni, diciamo tre anni in complesso, in modo particolare.

E abbiamo cercato di farlo -dicevo- anche nei servizi a domanda, e anche, soprattutto vorrei dire, con alcuni segnali qualificanti in aree che si correlano a bisogni ineludibili delle nostre famiglie. Quando parliamo dei nidi, non parliamo di un qualcosa di voluttuario, è importante da un punto di vista anche dell'orientarsi della nostra comunità verso servizi pubblici, è importante notare come cresce la domanda di sostegno in una area così delicata, quale quella della primissima infanzia.

Qualche anno fa le liste d'attesa nei nostri luoghi non erano così rilevanti, mi riferisco a nidi, i nidi integrati, e aggiungiamo scuola materna. Scuola materna: i sono 158 domande in lista d'attesa. Abbiamo insistito... sapete che la scuola materna non di spettanza comunale, ma è dell'area -diremo- dell'istruzione, quindi di Venezia, la scuola materna, Direzioni didattiche dicevamo una volta.

Da Venezia abbiamo ottenuto il riconoscimento di una sezione in più, il Veneto poteva distribuirne sette, le richieste erano disseminate su tutta la Regione, abbiamo richiesto che una fosse assegnata a Rovigo. Come Comune, però, dobbiamo trovare i locali. Anche quello è un impegno finanziario che ci sollecita in questo periodo di qui a luglio circa, quando dovremo aver definito questi percorsi.

Ma è segno che c'è una società, la nostra comunità, che si ritrova nel rapporto con il servizio pubblico. Lo stesso abbiamo cercato di intervenire con forza, a sostegno l’ha detto Moschin, l’ha richiamato l'Assessore -io vado molto veloce in questo- per quanto riguarda il supporto alle scuole della Fismar in sostanza, scuole pubbliche non statali. Ed insisto sul concetto di scuola pubblica non statale, quella che, in una cattiva accezione si vuol dire, scuola privata, no scuola pubblica non statale.

130 Abbiamo ampliato il contributo ma abbiamo fatto un'altra operazione, che mi sembra debba essere condivisa da tutto il Consiglio, abbiamo cercato anche di riservare un finanziamento, concordato nelle sue linee fondamentali con i rappresentanti della Fismar dai quale abbiamo ricevuto anche notazioni -diremo così- di stima e proprio di riconoscimento positivo, per sostenere quelle scuole materne che -sono cinque in Comune di Rovigo- che hanno attivato quel servizio di eccezionale importanza del nido integrato, cioè di quella fascia di età che non va dai tre mesi in su, ma dall'anno fino ai due anni e mezzo, che è un fatto di nidi integrati, che è un fatto molto importante.

Abbiamo cercato di essere attenti anche a questo. Per quello che riguarda il quadro -diciamo così- complessivo del Bilancio, diciamo con molta lealtà, senza fare il gioco delle parti, che sappiamo perfettamente -e mi rivolgo in particolare all'ultimo richiamo del Consigliere Mancin, con la massima stima per qualunque osservazione- ma sappiamo bene perché c'è tanto bisogno di manutenzione!

Perché in una realtà, in un corpo vivo, com’è una città, manutenzioni costanti aiutano ad evitare poi che ad un certo momento ci sia un collasso in certe strutture, in certi aspetti della città.

Ricito via Cavour, io la vedo così purtroppo da tanti anni, ma lo stesso tante altre strade, vicolo Venezze lo vedo così da tanti anni, né posso addebitare a chi ci ha preceduto, ma chiedo anche che ci sia l’intelligenza di capire che un pezzettino alla volta qualcosa si fa, ma con risorse che debbono venire da una realtà che sappiamo essere un po' ingessata, che è quella degli oneri di urbanizzazione per una serie di motivi che conoscete senz'altro meglio di me.

Allora, voglio dire, senz'altro ci sono delle criticità e delle fragilità che cerchiamo di governare e di affrontare, e non sono in un rapporto di causa ed effetto, legate all'Amministrazione di centro-sinistra, legate al Sindaco Merchiori, legate all'Assessore tal dei tali. Sono situazioni difficili, faticose per qualunque Amministrazione, ne siamo ben consapevoli. Con oggettività e umiltà cerchiamo di affrontarle e superarle queste situazioni.

Parte della discussione di questa sera mi sembra che dia anche segnali verso questa direzione, di intelligenza dei problemi. Io debbo -ed è una brevissima parentesi che mi ritaglio- debbo riconoscere il forte contributo che a questa cultura, anche della disponibilità e della collaborazione, viene dall'impegno personale, specifico, ed io aggiungo intelligente, di un Assessore che si è in breve tempo calato in una realtà complessa come quella di un’impostazione di Bilancio.

Un'altra considerazione -e poi concludo, avremo modo di parlarci ancora con le discussioni sulle proposte di emendamento- mi riferisco ad un intervento che.. non è che io debba dare giudizi sugli interventi, sarebbe improprio e non corretto, però lasciatemi che almeno una valutazione la possa fare, a me è parso un contributo -pur nella criticità- importante quello che è venuto dall'Assessore Piscopo, dal Consigliere Piscopo, il quale, ma delle mie promozioni lui non se ne fa niente, della mia stima se ne può far qualcosa, tra cittadini e concittadini, quando tocca alcuni punti, indubbiamente individuando anche delle fragilità.

Certo non abbiamo potuto riservare più danaro all'ambiente, non abbiamo i graffi in volto, ma ci siamo andati vicino. 131 Mi fa molto piacere che sia stato richiamato quel percorso di concertazione, circa un paniere di beni di consumo che possano essere contrattati per qualche... perché lo stiamo facendo.

E’ segno che da realtà e da esperienze e da culture, io voglio dire non sovrapponibili, ma non molto distanti, arriviamo a certi risultati, però dobbiamo essere in più soggetti a volerli questi risultati, comprese quelle associazioni che pur hanno dato. Nadia tu lo sai, oltre che l'Assessore Pineda, hanno dato disponibilità a discutere e a ragionar. E’ un buon, diremo così, avvio.

Ci sono alcuni aspetti per quello che riguarda i servizi all'infanzia, ci siamo già chiariti per quello che stiamo cercando di fare, ma il Consigliere Piscopo mi chiede, a proposito dell'Iras, cosa ne pensa il Sindaco. Tu mi hai chiesto questo. Ci sono tanti aspetti, tu hai chiesto?...

Sei stato tu o Piscopo? Io ho segnato Piscopo… tutti e due, tutti e due… Allora cosa indubbiamente penso, da un punto di vista -chiamiamolo- giuridico, normativo, un parere non fa giurisprudenza, questo è stato già detto, è inutile che in un'ottica, lo richiami.

Io dico però che noi stiamo senz'altro sostenendo, io non ho né l'Assessore, né il dirigente, fra parentesi io scuso per voi tutti l'assenza di Moschin perché ha avuto un problema personale, la figlia è stata.. ha avuto un incidente d'auto, per cui.. pronto soccorso, e giustamente credo che il papà vada a vedere la figlia, ma non mi sembra niente di particolarmente grave. Certamente grazie...

Stiamo già intervenendo nell'ambito dei nostri compiti, con grossi sacrifici finanziari, per quelle realtà non capienti, cioè per quegli ospiti che non hanno la possibilità di, e lo stiamo facendo con regolarità, informato precisamente dal dirigente del settore.

Nel momento in cui dovesse essere sulle spalle del Comune ulteriore carico finanziario, occorrerebbe anche, perché sappiamo che c'è una trafila che discende poi dalla Regione, via via si sviluppa in periferia, e il discorso va affrontato con la giusta capacità di valutazione e con il giusto, diremo, convincimento circa quelli che sono i ruoli del Comune.

Per quello che riguarda l'intervento a livello provinciale di una parte della nostra, di un gruppo significativo, importante e meritevole per la nostra coalizione, beh, ci sono delle autonomie nelle Segreterie dei Partiti, ma ci sono anche dei debiti di coalizione, cioè dei rapporti che, io non ho nessun imbarazzo a dirlo in questa Sala, vanno coltivati, rispettati, onorati. A buon intenditore poche parole.

Al Consigliere Borgato, che si allena come addetto stampa della Sala Consiliare, io leggo, caro Renato, leggo molto volentieri le relazioni dei Revisori dei Conti, anche nelle voci di cautela, e nihil novi, diceva qualcuno tanto tempo fa, e ti invito però a leggere quella relazione al Bilancio di Previsione del 2006, degli stessi Revisori dei Conti, che invitano alla medesima cautela, ma non perché abbiano il disco bloccato, perché i problemi sono quelli, nel 2006 di un certo tipo, nel 2008, guarda caso, ancora quelle cautele occorre mettere in pista.

Ma mi fa piacere che ci sia attenzione a questi aspetti, perché quando noi abbiamo elaborato questo Bilancio, quella cautela ce la siamo straordinariamente imposta, e sappiamo perfettamente che è corretto e giusto, è doveroso che dai Revisori venga questo invito. 132 Da ultimo cosa dico? Da parte di qualcuno dell'Aula, non voglio dire nell'ambito del gioco delle parti, si è detto che non si è realizzata partecipazione, coinvolgimento.

Abbiamo anche avuto le occasioni e le abbiamo praticate.

Io stesso, assieme all'Assessore al bilancio, siamo andati ad almeno 6 o 7 incontri, forse anche di più, dove abbiamo ascoltato, abbiamo cercato di tradurre operativamente alcune sollecitazioni, abbiamo spiegato le agevolazioni come intendevamo proporle, ne abbiamo ricevuto apprezzamento da tutte le organizzazioni sindacali, ne abbiamo ricevuto apprezzamento dalle associazioni di categoria, compreso Confindustria, era il dottor Moro che partecipava all'incontro, ha fornito alcune raccomandazioni, naturalmente con l'intelligenza e l'oggettività di chi dice: “So benissimo che bisogna fare i conti con le risorse, figurati se non lo sappiamo noi di Confindustria!”.

Però abbiamo cercato di... Possiamo e avremmo potuto fare e dovuto fare probabilmente di più. Ne prendiamo atto.

Credo che un atteggiamento corretto di Giunta sia anche quello di una professione di umiltà verso problemi che sono sicuramente molto alti e delegati.

Un'anticipazione, poi concludo veramente ringraziando tutta l’Aula, c'è la kermesse degli emendamenti, guardate, io mi ritrovo, la Giunta si ritrova nelle valutazioni già date dall'Assessore al bilancio, dico anche che alcuni degli emendamenti ci suonano un po' contraddittori rispetto al tenore del dibattito, che io voglio concludere con questo auspicio: credo che un sano realismo non faccia mai male a chi ha la responsabilità di essere Amministratore. Grazie.

Intervento n. 332
Pagina 142
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Sindaco

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(A microfono spento) Le domande di supplenza…

Intervento n. 761
Pagina 217
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Sindaco

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(Senza microfono) Nella dichiarazione di voto.

Intervento n. 1077
Pagina 299
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Sindaco

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Presidente grazie. L'emendamento si rende necessario, come indicato nella motivazione già distribuita e affidata a tutti voi, in relazione ad una nota dell'Ufficio dei Lavori Pubblici, nella quale si individua la necessità di modifiche al piano triennale delle opere pubbliche. Questa esigenza è causata dalla necessità di ulteriori e improcrastinabili esigenze emerse successivamente all'atto deliberativo sopra richiamato.

Infatti, c'è una nota del Settore Mobilità e dei Trasporti, Ambiente e Sviluppo Sostenibile, del 20 marzo, in cui di fatto si chiede la modifica, si propone la modifica del finanziamento del progetto di Eco-Distribuzione. Progetto che interviene, già deliberato su proposta, così anche, intervento Regionale-Ministeriale, a proposito di una modalità di trasferimento merci che appaia meno impattante, e ovviamente coerente con le linee dello sviluppo sostenibile.

Ma gli importi che, attraverso il Bilancio, debbono essere assicurati come cofinanziamento, per poter acquisire il contributo poi ministeriale, sono importi che chiedono una disponibilità immediata di finanziamento. Ulteriormente un’iniziativa già assunta dall'Amministrazione, come addirittura secondo contributo ad un progetto cofinanziato dalla Regione, denominato Amazzonia 90, che chiede appunto stanziamento in Bilancio di risorse finanziarie e nuove.

Inoltre, vi è la proposta di deliberazione, avente oggetto: “Verifiche e determinazione prezzo aree fabbricati, da cedere in proprietà o diritto di superficie”, che modifica il prezzo delle aree. L'emendamento chiede che il programma triennale delle opere pubbliche, e di qui mi avvarrò dell’illustrazione del Vicesindaco, Assessore ai Lavori Pubblici, l'elenco quindi proposto per il 2008, già adottato con la deliberazione della Giunta Comunale n.

222 del 31 ottobre scorso, che è allegato alla proposta di deliberazione e di approvazione del Bilancio di Previsione per l'esercizio di cui stiamo discutendo, l'esercizio 2008. E nell'ambito di questa esigenza vengono -come adesso illustrerà il Vicesindaco- modificati consistentemente i propositi del Piano Triennale delle opere pubbliche. Presidente, io cedo la parola al Vicesindaco, perché venga illustrato, nell’insieme dell'articolato, la richiesta di variazione del programma delle opere pubbliche.

Intervento n. 1288
Pagine 364–365
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Sindaco

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Presidente, colleghi Consiglieri, certo siamo al termine di una lunga, lunga kermesse, nella quale sono state dibattute posizioni molto diverse, posizioni a volte condivise, vorrei che non si dimenticasse anche questo, perché nell'arco di due sessioni molto impegnative per noi tutti, ci sono stati momenti di pesante contrasto, ma anche momenti di importanti condivisioni.

Non entro nel merito dei contenuti del Bilancio, l’ha fatto per l'Amministrazione, seriamente e realisticamente, in particolare il Capogruppo dottor Mazzo. Voglio però ritagliarmi due osservazioni, molto rapide. Ci sono delle evidenti situazioni che non favoriscono né dialogo né riflessione su percorsi, e su intese sui percorsi.

Questo è un dato realisticamente riscontrato, chiediamoci il perché. Ci sono incompatibilità di natura personale? Non credo!

Mi sembra anzi che da parte di Consiglieri, in espressioni che condivido, c'è stato un riconoscimento di seria partecipazione a questi lavori, e non mi riferisco solo a coloro i quali hanno ritenuto o potuto o voluto permanere in quest'Aula, mi riferisco anche ad altri, tutti. Ed è una valutazione che può essere condivisa da tutta l'Aula, non solo da alcuni Consiglieri, ed è una valutazione chiaramente, non solo rispettosa, ma anche di forte 365 apprezzamento.

È chiaro al personale tutto, ai collaboratori tutti, alle persone che si sono espresse in questa difficile tornata consiliare. Ma io mi rifaccio questa domanda, a me stesso innanzitutto: “Perché muro contro muro, con toni anche molto accesi”, come ho sentito inconsuetamente dal Consigliere Borgato, con toni più sfumati da altri, e io userò toni più sfumati. Probabilmente perché, già ho avuto modo di dirlo in altre occasioni, non favoriamo realmente una consuetudine al confronto.

Mi sono accorto che in alcune Commissioni questo non c'è, e dipende da noi, in una riflessione, in un'analisi fra me e me raramente vedo aperture, vedo e ascolto espressioni di rammarico: occasioni perse, non avete voluto, incominciamo da noi stessi? Può essere che cominciamo meglio.

Allora, voglio, a conclusione, riconfermando stima nei confronti di tutti coloro che si sono espressi in queste due giornate, voglio proporre e anche invitare, me stesso innanzitutto, ad una possibilità: creiamo in noi stessi condizioni più disponibili all'ascolto degli altri. Io sono rimasto molto perplesso quando nelle fasi di contrasto sembrava calasse una cortina di acciaio impenetrabile, non sto a dire da che parte, ognuno cerchi dentro di sé per sapere quale parte può essere meno impermeabile.

E posso dire anche che alcune conclusioni mancate forse le abbiamo mancate assieme, non le ha mancate una parte sull'altra, forse le abbiamo mancate assieme, e se ci crediamo può essere che anche queste due giornate rappresentino, al termine di una discussione anche appassionata, elemento di positività e di utilità. Non vado oltre, perché ho già sforato ampiamente, sento i tiramenti di giacca simbolici. Chiudiamo sicuramente un'esperienza faticosa.

Domanda: possiamo aprirne un'altra? Ma per aprirne un'altra occorrono delle motivazioni e delle scelte un attimo diverse. Ciascuno pensi a se stesso, alle proprie scelte, io per primo alle mie.

Riconfermo l'apprezzamento nei confronti della fatica che tutta l'Aula ha fatto, in tutte le sue componenti, e l'auspicio che siano state giornate molto impegnative, ma di apertura e non di chiusura. Grazie per il lavoro.

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 103
Pagine 40–41
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Molto, molto brevemente perché vorrei intervenire poi nel momento della dichiarazione di voto. Mi limito però a far presente una cosa, anzi un valore: a tutti, a tutti gli amministratori, che siano di centro-destra, di centro-sinistra, che siano di qualunque appartenenza, a qualunque amministratore pesa il non poter diminuire le imposizioni fiscali, pesa il non poter intervenire compiutamente a sostegno di esigenze che sono paurosamente in aumento anche nella nostra città.

E allora certe scelte sono faticose, ma necessarie. E se prese pezzo per pezzo, e isolate da un contesto, possono apparire o cervellotiche o poco rispettose di esigenze collettive e complessive. Ma le scelte bisogna farle.

Ad esempio -e mi limito solo a questo aspetto- quando si è trattato di pensare, in termini politici, diciamo, l'utilizzo di risorse che potevano essere iscritte a bilancio e destinate, per finalità ritenute necessarie, si è cercato, come Amministrazione, e ne do atto alla Giunta, non solo all'Assessore al Bilancio, si è cercato di ripercorrere, attraverso incontri importanti e puntuali e ripetuti anche, quelle realtà della nostra comunità che avrebbero potuto esprimere una valutazione utile per poi convenire a certe scelte.

E, a proposito proprio di questo aspetto, l’ha accennato l'Assessore, abbiamo trovato molta e molta intesa, molto apprezzamento per avere proposto l'equiparazione alla prima casa di tutti gli altri appartamenti, locali dati in locazione, perché da questo si riteneva importante per quell’attenzione a quei contratti agevolati che comunque -è bene richiamarlo- prescindono dall’Ici, dall'applicazione dell’Ici. Le agevolazioni sono in funzione di altri elementi.

Ma non per sottrarre alla comunità quelle risorse derivate da quella riconsiderazione dell’Ici sugli alloggi dati in locazione, ma per destinare ad altre esigenze quegli stessi importi, anzi maggiorati.

Faremo poi esempi ancora più puntuali, ma do solo un cenno di questa natura, a 41 proposito di destinazione di queste risorse, pensiamo all’Iras e alla volontà di poter essere in qualche modo di contributo per calmierare, come abbiamo preso quell'impegno il 18 di ottobre, eventuali aumenti di rette che sappiamo essere di difficile sostenimento per le famiglie. E lo stesso per un'altra serie di agevolazioni.

Quindi, abbiamo destinato, non cervelloticamente, ma consapevolmente a realtà, vorrei dire anche a nuove povertà, quelle che sono state le risorse utilizzate da questa diversa scelta, anche considerando un dato che forse sfugge, forse sfugge o forse non sfugge ma non lo si vuole richiamare, di fatto nella città di Rovigo tra quel minimo del tutto inadeguato intervento, inadeguato rispetto alle intenzioni ed alle volontà, ma necessitato dalla situazione finanziaria del nostro Ente, che abbiamo previsto lo scorso anno, e quel decremento di 1,33 disposto dal Governo centrale sull'imponibile, di fatto per la prima casa il Comune di Rovigo credo venga assai poco tartassato dalla fiscalità e dalle imposizioni.

Il Comune di Rovigo ha ritenuto di destinare quelle risorse, recuperate da un diverso utilizzo delle agevolazioni Ici, che non discuto né la sua qualità e né le sue intenzioni, aggiungo solo: magari avessimo potuto rimantenerle gli stessi livelli, magari avessimo potuto dire che noi siamo l'unica città italiana che applica lo zero per 1000 sugli alloggi dati in locazione, magari avessimo queste risorse per poter fare e ripetere questo.

Purtroppo non le abbiamo e gran parte di quelle risorse le abbiamo destinate proprio a contenere quegli aumenti di rette all’Iras che sappiamo essere pesanti. Non aggiungo altro, né intervengo su quelli che possono essere altri aspetti che vorrei richiamare al momento poi della dichiarazione di voto. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.