Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 26
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2006-12-15

Sindaco

Leggi intervento

Questa mattina si tiene l’assemblea dei soci di Polesine Servizi, inizia adesso alle 10.00, per cui io mi scuso con i Consiglieri, con il Presidente, perché è necessario che io vi partecipi. In quell’assemblea vengono forniti gli esiti della operazione collegata, ben sapete, alla azione di ricapitalizzazione di copertura delle perdite.

Spero e mi auguro che sia un’assemblea ragionevolmente misurata nei tempi per poter poi immediatamente rientrare in Consiglio comunale, con l’impegno di trasferire gli esiti dell’assemblea a tutto il Consiglio. Buon lavoro.

1 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie, un saluto a tutti i Consiglieri, un saluto particolare al Presidente di Polesine Servizi e al dottor Stefanoni che cortesemente sono della partita per rispondere a nostre domande e per fornire quelle chiarificazioni che il Consiglio dovesse ritenere necessarie e opportune, quindi doppiamente grazie per la partecipazione alla seduta.

L’oggetto è assolutamente ben noto a tutti i Consiglieri, perché voglio ricordare al Presidente della società che in più occasioni ci siamo trovati a dibattere formalmente in incontri formali e anche in incontri informali in modo tale da poter avere una consapevolezza sempre più alta della situazione che interessa una società quale Polesine Servizi nella situazione di criticità che ci è ben nota.

Come Giunta abbiamo chiesto, come Consiglio oltre che come Giunta, abbiamo chiesto documentazione sempre più necessaria per orientare le nostre valutazioni, gli uffici hanno sollecitato e hanno acquisito anche in ultimissima ora il materiale che ci serviva per poter esprimere un nostro convincimento e in apertura di questa seduta io faccio anche presente che senz’altro ci è stata la disponibilità di Polesine Servizi e degli Uffici a fornire questo materiale anche se, debbo dire, abbiamo avuto delle difficoltà per poterli poi valutare compiutamente per i tempi anche ridotti che ci sono stati consentiti dalla trasmissione dei materiali un giorno e mezzo fa, due giorni fa.

Però abbiamo avuto la possibilità di dialogare per atti con l’Amministrazione di Polesine Servizi. Aggiungo anche che tutto il materiale che via via è stato acquisito è stato trasmesso ai Capigruppo in modo tale che potesse essere a disposizione del Consiglio comunale.

Ci sono due documenti non ancora partecipati a tutti i Consiglieri ma lo saranno a brevissimo, riguardano il parere dei Revisori dei Conti che è stato elaborato anche direi a tarda ora, nel tardo pomeriggio, e lo farò distribuire a breve, e un atto che non abbiamo avuto la possibilità di inserire nel fascicolo che vi è stato consegnato ma che è acquisito agli atti, lo chiedo alla dottoressa Cittadin, l’integrazione di parere dell’ingegner Favaretto che non credo sita stata fotocopiata nel numero necessario di copie, bisognerebbe chiedere la cortesia agli uffici, in modo da poterlo produrre.

Io a breve provvederò a far distribuire questi due atti quando la signora avrà acquisito il parere di Favaretto e poi chiedo di farli fotocopiare dagli addetti. La delibera è compresa nella documentazione, penso di sì, dovrebbe già essere a disposizione di tutti, la delibera di Giunta, la proposta di delibera. Chiedo al direttore e alla dottoressa Cittadin se copia della delibera di Giunta è stata inserita nella documentazione, dovrebbe.

Io ce l’ho, nel fascicolo ce l’ho, eventualmente se non è stata fotocopiata, venga fotocopiata immediatamente ma della proposta di delibera do poi anche immediata lettura. Chiarisce la dottoressa che era depositata agli atti, ma preferisco venga diffusa a tutti i Consiglieri. È chiarita la cosa.

Intervento n. 7
Pagina 5
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Posso Presidente?

Intervento n. 9
Pagine 5–6
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Al Consigliere Guarnieri ringraziandolo dell’intervento faccio presente che tra credo non più di 10 minuti saranno a disposizione fotocopie per tutti i Consiglieri degli atti che ancora il Consigliere o altri Consiglieri possano non avere acquisito. Quindi non c’è una drammaticità di situazione da esasperare, primo. Secondo: gli atti sono depositati presso la sede dei Capigruppo e ci sono da diverso tempo.

Consigliere Guarnieri, lei ha una sua valutazione e io la rispetto, però sappia che appena abbiamo chiuso i lavori di Giunta, in tempi utili per questa seduta, li abbiamo depositati gli atti e quindi mi sembra che lo sforzo massimo sia stato fatto. In termini poi di valutazione del lasso temporale, io rispetto benissimo la sua valutazione.

Altra cosa: avrei desiderato che fosse già presente nel fascicolo consegnato ai Consiglieri, che per la delicatezza dell’argomento tutto fosse già a disposizione, quindi mi rammarico se la interpretazione da parte nostra è non tale da aver potuto consegnare a tutti i Consiglieri fotocopia della proposta di delibera di Giunta.

Non siamo stati materialmente nella possibilità di far pervenire il parere dei Revisori dei Conti in copia che è qui e che faccio distribuire per il semplice motivo che hanno concluso ad un’ora ieri pomeriggio molto molto tarda. Appena rientrano gli addetti alle fotocopie facciamo distribuire anche quello e lo stesso il parere del consulente ingegner Favaretto. Prego? (Voci confuse dall’Aula).

5

Intervento n. 10
Pagina 6
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Chiedeva il Consigliere Guarnieri di interrompere i lavori per un’ora, per mezzora, quello che è necessario. Io faccio anche presente che quando ci siamo lasciati la volta scorsa, proprio come ultimi atti verbali io ho chiesto se il Consiglio era d’accordo che la mattina intervenisse il Presidente. Cortesemente il Presidente è venuto, mi dispiacerebbe doverne poi rallentare l’attività e chiedergli un supplemento di presenza se dovessimo ritardare ulteriormente, questo a vantaggio dell’informazione.

Il Consigliere Piscopo ha chiesto la parola se può...

Intervento n. 26
Pagina 8
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Mi permetto una licenza. Io credo che la complessità dell’argomento chieda un’attenzione reale, chiedo al Presidente che dia la parola a chi l’ha chiesta e poi si proceda alla sospensione perché desidero anche trasmettere a tutti i Consiglieri il parere dei Revisori dei Conti. Per lo stesso motivo io chiedo ai Consiglieri di essere al loro posto, grazie.

Intervento n. 33
Pagine 9–11
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Io chiedo al Presidente se possiamo iniziare o se non ritenga che chi ha chiesto l’interruzione abbia qualcosa da aggiungere. Già fatto, quindi posso iniziare. Io mi limito a dare il percorso che abbiamo seguito come Giunta nel proporre quel parere, la proposta nostra per la eventuale ricapitalizzazione e quindi ripianamento del deficit e la ricapitalizzazione nelle misure indicate della società Pol Servizi.

Gradirei però prima, chiedendo la cortesia della collaborazione ai Consiglieri che non hanno ancora direttamente ricevuto il parere dei Revisori dei Conti, se è possibile distribuirlo loro.

Il percorso che abbiamo seguito, e credo sia ben noto a tutti i Consiglieri, consegue alla richiesta, all’acquisizione, all’analisi, alla valutazione delle documentazioni richieste a Polesine Servizi, in particolare abbiamo preso atto delle indicazioni che il verbale del CdA di Polesine Servizi ha potuto consentire la nostra lettura.

Quel verbale innanzitutto tendeva a mettere in evidenza una chiarificazione circa il parere espresso dal Collegio dei Sindaci Revisori di Polesine Servizi, in data 9 di ottobre, quando si individuavano situazioni tali da ritenere che la ricapitalizzazione proposta nella misura di 500 mila euro, non potesse essere ritenuta sufficiente ad assicurare la continuità aziendale della società stessa.

Richiesto di chiarire il proprio parere il Collegio dei Sindaci - questo poi lo potrà meglio riferire il Presidente del CdA, io lo richiamo solo - per intervento diretto del Presidente dottor Liviero ebbe a dichiarare che fondamentalmente quella situazione originatasi e letta in data 9 di ottobre, veniva modificata dalle ulteriori acquisizioni del percorso di risanamento avviato dalla società per cui la ricapitalizzazione in misura superiore poteva intervenire anche non con l’apporto immediato e diretto dei Comuni soci, ma anche per altre modalità di acquisizione di liquidità.

Ovviamente il contenimento di certe spese, l’abbattimento di certi costi e maggiori introiti derivanti in modo particolare e dalla rimodulazione della tariffa con decorrenza primo gennaio del 2006, da una preventivabile, uso questo termine, rinegoziazione di mutui bancari con il trasferimento dal breve al medio-lungo termine e con quella oculatezza di gestioni raccomandate anche dai soci dell’azienda stessa nelle diverse assemblee che si sono tenute dal 4 di agosto in poi e suggerite anche dal consulente che noi abbiamo incaricato di esprimere una valutazione sulla situazione complessiva, ingegner Favaretto.

Dalle indicazioni del Presidente Liviero si poteva acquisire una situazione più favorevole ad una eventuale possibilità di intervento della società sul mercato e quindi orientare un’eventuale scelta di ricapitalizzazione da parte dei comuni soci.

Nel verbale del CdA che ho prima citato, si evinceva anche la dichiarazione del Presidente che io mi limito solo a richiamare, perché poi sarà oggetto a intervento diretto suo a lettura completa di quello che io vado dicendo, che delle intese e delle azioni che si andava intraprendendo alcune delle quali in dirittura d’arrivo, altre impostate, perché naturalmente avrebbero richiesto più tempo per la realizzazione.

Tra queste azioni, fondamentale appariva da un lato la rinegoziazione dei mutui, la riorganizzazione, un riassetto aziendale, un recupero anche di crediti, io mi riferisco a quel milione e 8, relativamente all’IVA che veniva anticipato da un istituto di credito a livello nazionale e diciamo anche alcune riconsiderazioni sul rapporto con gli istituti di credito che avrebbero determinato una maggiore liquidità per la società stessa.

Il tutto veniva proposto anche in una tabella che numericamente presentava un differenziale, diremo così, tra una situazione pregressa e quanto si sarebbe potuto determinare nell’arco di due esercizi con una somma considerevole tra maggiori ricavi, minori spese relativa alla cifra, se ben 9 ricordo di 24.960 euro. Questo era il quadro complessivo di una tabella proposta dal CdA di Polesine Servizi.

Successivamente sono intervenute altre integrazioni la cui significatività è stata esaminata dalla Giunta, ad esempio una disponibilità alla rinegoziazione dei crediti vantati da alcuni fornitori e da alcune agenzie esterne, tra le quali, cito la Cles che è quella che ha prodotto una documentazione di immediata disponibilità alla riconsiderazione dei debiti e crediti avanzati e quindi un crono- programma per il rientro dai crediti medesimi nei confronti della Polesine Servizi. Questo come disponibilità di fondo.

Poi abbiamo preso in esame queste diverse situazioni e abbiamo ritenuto che esistessero elementi significativi per poter valutare positivamente l’orientamento da fornire al Consiglio per una possibilità di ricapitalizzazione. Abbiamo anche - a quella data - diciamo così, letto, positivamente alcuni sviluppi che la società andava proponendo anche da un punto di vista della riorganizzazione, ho detto prima, degli assetti aziendali.

Abbiamo anche preso atto però che il parere del dirigente dell’Ufficio di Ragioneria, fermo alla valutazione e all’analisi dei documenti intervenuti ad una certa data, mi sembra fosse la data del 27, i dirigenti di Ragioneria pur dando parere favorevole alla regolarità tecnica, nell’individuazione della copertura del debito fuori bilancio, esprimeva riserve, quindi un parere non favorevole per quanto riguardava l’operazione di ricapitalizzazione quindi c’è una correttezza ragionieristica, contabile, ma non è valutato favorevolmente il percorso della ricapitalizzazione.

Successivamente i Revisori dei Conti sono stati chiamati, la giornata in cui essi hanno lavorato è stata giovedì, dico bene? Mentre la nostra deliberazione era il giorno precedente.

I Revisori dei Conti hanno formulato, hanno preso visione dell’ulteriore documentazione intervenuta e la corrispondenza intercorsa tra Polesine Servizi e Comune di Rovigo, hanno valutato compiutamente anche le criticità forti della situazione complessiva della società, hanno considerato elementi positivi quelli che io ho chiamato gli ultimi movimenti che la società andava rappresentando e documentando e della stessa documentazione ulteriore ha preso atto il dirigente di Ragioneria, la dottoressa Cittadin, la quale ha rilasciato ai Revisori dei Conti, ed è a verbale, una integrazione del parere precedente.

Una integrazione che poi eventualmente la dottoressa Cittadin potrà illustrare, se richiesta... io glielo chiedo senz’altro, ma se richiesta anche dai Consiglieri, comunque è riportata integralmente. I Revisori dicono: “Condividendo altresì le ultime dichiarazioni fornite dal dirigente del settore finanziario e partecipazione e facendole proprie così come esposte.

La dichiarazione della dottoressa Cittadin nella sua responsabilità di dirigente, afferisce all’esame degli ulteriori documenti pervenuti dalla società in data 28 novembre alle ore Tal dei Tali, ad oggetto: documentazione a supporto delle linee guida 2006 della Polesine Servizi, protocollo Tal dei Tali.

“Dall’esame degli ultimi due documenti - dice la dottoressa Cittadin - si rileva come la società stia cercando di concretizzare le linee guida precedentemente approvate, pertanto ritengo che in questa fase diverrebbe inopportuna la messa in atto di una procedura di liquidazione della società, fermo restando che al fine di evitare un danno erariale all’Ente, è indispensabile che la società adotti - senza indugio e in tempi brevissimi - le misure indicate nella relazione dell’esperto incaricato dal Comune dottor ingegner Giuseppe Favaretto”.

Ho necessità anche di richiamare l’attenzione di tutto il Consiglio, sul fatto che abbiamo considerato, sempre nella proposta di Giunta, la criticità complessiva della situazione di Polesine Servizi, ma anche la necessità che la società stessa, attraverso quegli input derivati dai soci più volte nelle diverse assemblee e suggeriti anche dai Sindaci Revisori della società medesima, che la società organizzasse un vero Piano industriale in tempi assolutamente rapidi e attuasse in particolare quei controlli di gestione che avrebbero e che di necessità dovranno portare se ricapitalizzata e rimessa per così dire in moto ad una economicità certa nella gestione medesima.

La stessa raccomandazione è contenuta di fatto nelle dichiarazioni dei signori Revisori dei Conti, integrati da una raccomandazione molto impegnativa ed importante, ma d’altra parte non stiamo ragionando su cose leggere, stiamo ragionando sul futuro di una società a grande rilevanza socio-economica per il nostro territorio.

10 Leggo la raccomandazione dei signori Revisori dei Conti: “Per la propria qualità di socio che riveste questa Amministrazione comunale, da farsi promotore di una deliberazione assembleare affinché siano in primo luogo accertati gli atti e i fatti gestori che hanno arrecato pregiudizio al patrimonio della società ed eventualmente sia proposto l’esperimento della conseguente azione di responsabilità ex articolo 2393 del Codice Civile”, perché c’è questo invito a che il Comune si faccia promotore, perché da solo non avrebbe questa consistenza come detentore di quote, in quanto occorre il 20 per cento, noi siamo al 17,50; “In subordine di farsi promotore congiuntamente ad altri Comuni soci per l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità propria delle minoranze qualificate; in estremo subordine di esperire in via individuale le azioni di cui agli 2394 e 2395 del Codice Civile”.

Questo perché lo riferisco? Perché sia ben chiaro a tutti noi che non esamina con superficialità una situazione di questa natura, né la Giunta si permetterebbe di farlo né è suo costume farlo, ma si accompagna una attenta valutazione del pregresso come necessità di fondo, anche per correggere quegli errori di gestione che nel frattempo si siano incrostati nel funzionamento della società stessa.

Perché - e con questo io concludo - l’intenzione, la volontà, la espressione di scelta che ha operato la Giunta è di ritenere possibile la rimessa in opera in termini qualificati per la società medesima a stretta condizione che si realizzi un Piano industriale che lo stesso venga scrupolosamente attuato, scrupolosamente vigilato e monitorato di continuo anche dai soci stessi non solo dalla gestione e dalla responsabilità della società medesima.

I soci hanno compito di controllo non solo di indirizzo, hanno compito di verifica non solo di acquisizione a consuntivo di risultanze finanziarie ed economiche. Aggiungo anche che credo sia compito dei soci condividere con il proprio Consiglio comunale i percorsi di una società partecipata e credo veramente che siamo sulla strada, ove si scelga di tenere in vita questa società, siamo sulla strada di cambiare modalità di relazione tra socio e partecipata e socio è - in questo caso - Polesine Servizi.

Io credo di aver concluso la mia parte introduttiva, vi ringrazio per l’attenzione e sia io che il Presidente della Polesine Servizi e il consulente che l’accompagna in questa fatica di rimettere ordine all’interno di una società in grave difficoltà, credo possiamo essere a vostra disposizione per colloquiare, per fornire quelle risposte che loro intendono, di necessità, acquisire.

Intervento n. 41
Pagina 18
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Guarnieri, lei avrà visto che la delibera è stata redatta in una certa data, a fronte di una determinata acquisizione di documentazione. Successivamente alla seduta, la delibera così la presentiamo, è una proposta di delibera che attraverso la discussione consiliare ammetterà tutte le valutazioni diverse, le integrazioni, le rimodificazioni che sarà necessario proporre. Non poteva in quell’atto essere prevista la relazione dei Revisori dei Conti assolutamente.

Intervento n. 43
Pagina 18
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

È in delibera.

Intervento n. 45
Pagina 18
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Io vedo anche i signori Revisori dei Conti che ringrazio di essere presenti in aula e che cortesemente poi renderanno disponibili io spero per fornire alcuni chiarimenti e se il Consiglio ritiene, possiamo metterli in aula direttamente. D’accordo?

Intervento n. 47
Pagina 18
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Allora nella documentazione complessiva, noi alleghiamo tutto ciò che è servito a costituire l’insieme della documentazione. La delibera che andremo a stendere in via definitiva e che andremo a porre in votazione in Consiglio, conterrà stralci della stessa relazione dei Signori Revisori dei Conti, all’interno della quale si acquisirà l’orientamento espresso dal dirigente di Ragioneria a esemplificazione e chiarificazione del suo parere.

Intervento n. 145
Pagina 66
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Salvan è del tutto infondato quello che dice e dico perché, perché mentre il Presidente Ferraccioli faceva la sua relazione, io stavo scrivendo degli emendamenti a seguito della indicazione che mi veniva da Borgato. Emendamenti, variazioni di testo che non comprendono tutti quei punti lì, ma in qualche punto, possono essere, perché credo che sia sufficientemente parere di più Consiglieri richiamando alcuni aspetti positivi in delibera.

Farò poi l’ho fatto anche vedere alla dottoressa Cittadin che adesso stanno tentando di battere alcune osservazioni mie, dopo magari le possiamo sentire, questo per dirle come non c’è assolutamente nulla di preordinato perché sono appunti che sto prendendo quegli altri non li conosco nelle more di questa parte finale.

Dico subito che ad esempio quello che mi aveva suggerito la dottoressa Cittadin, ad esempio non è la parola integrazione che me l’ha modificata in ulteriore valutazione, ma dopo poi lo dirà lei eventualmente nel testo che io ho presentato.

Intervento n. 156
Pagina 71
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Posso dare una risposta subito? Chieda al signor Paron, quando si fa un atto così delicato, non ha la correttezza istituzionale di trasmetterne copia al Comune e è la cosa che oggi ho chiesto per iscritto e che ho dichiarato ai giornali.

Intervento n. 158
Pagina 71
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

La copia, la comunicazione, me lo comunica: “Guarda socio Comune della società che ho emesso questo decreto, perché mi sembra che...”

Intervento n. 163
Pagina 72
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Sindaco

Leggi intervento

Alcuni Consiglieri stanno tentando di mettere in forma leggibile una proposta di emendamento, quella proposta di emendamento dovrà essere ovviamente discussa, valutata dagli Uffici e poi votata. Quindi io credo che sia opportuno fermarsi un attimo 10 minuti, per acquisire quel testo, da poter far vedere all’aula, discuterla e farla vedere soprattutto agli Uffici, quindi credo che 10 minuti siano necessari.

28 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

22 interventi
Intervento n. 29
Pagine 14–15
Punto 2

Assestamento generale di Bilancio di previsione esercizio finanziario 2006, variazioni al Bilancio pluriennale 2006/2008 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Per abitudine desidero mai essere polemico ma chiaro. Tante volte ho richiamato la situazione che ricordo oggi mal volentieri perché non è mio costume creare le situazioni che favoriscono polemiche e soprattutto divisioni. Le divisioni valutative sono doverose, divisioni di appartenenze sono nella natura delle cose, divisioni sulla realtà e sulla verità sono speciose.

È un dato inconfutabile che quando questa Amministrazione si è insediata, dopo due ore, c’erano i Revisori dei Conti allarmarti, quelle non sono illazioni o strumentalizzazioni, sono realtà. L’entità del disavanzo che mi è stato presentato l’entità era tale da scoraggiare qualunque manovra di tentato equilibrio, tentato ripristino dell’equilibrio.

I tagli che sono intervenuti sono doverosi per la nostra comunità, non sono dolorosi per il Centro Destra o per il Centro Sinistra, sono dolorosi per tutti noi e sono stati necessari. Quando siamo arrivati a luglio, i Revisori con molta chiarezza hanno detto che la situazione era molto difficile, se non al limite della compromissione.

Quando siamo arrivati a settembre hanno faticosamente, diciamo, dichiarato una linea di equilibrio, però contemporaneamente ci raccomandavano il massimo della vigilanza, il massimo della verifica della situazione. Le entrate sono intervenute perché abbiamo messo in atto, come avrebbero fatto senz’altro anche i colleghi del Centro Destra, non ci prendiamo meriti, a me spesso viene di dire la fatica dell’amministrare chiede il rispetto ma anche la verità.

E allora le operazioni che abbiamo impostato di tagli dolorosi per la nostra comunità che hanno consentito di raggiungere un equilibrio, ma contemporaneamente non siamo stati con le mani in mano, ma abbiamo attivato tutti quei canali leciti, amministrativamente importanti e saggi in modo tale che si recuperassero crediti pregressi e non si lasciasse nulla di intentato per raggiungere quel punto di equilibrio.

Ma quello che io dico oggi, adesso in questa sede, non è che lo dica per far polemiche con il collega Avezzù o con altri, lo dico per testimoniare ed è questo il senso del mio intervento e qui io vorrei che ci fosse la condivisione del Consiglio, non la divisione in parti, per il lavoro fatto, senz’altro dai colleghi di 14 Giunta, senz’altro dai dirigenti dei diversi Settori, ma in via principale, da un punto di vista della fatica dell’amministrare, dai nostri responsabili dell’ufficio di Ragioneria.

Per cui il senso del mio intervento si limita solo a queste tre parole.

Allo staff della dottoressa Cittadin e alla stessa dottoressa il grazie dell’Amministrazione, spero anche del Consiglio per la fatica fatta e la continua assistenza data alla Giunta, per arrivare a questo risultato che a luglio i signori Revisori dei Conti vedevano molto distante, al 30 di novembre, siamo arrivati in questa situazione e io dico: “Grazie a tutti coloro che hanno collaborato perché a questa situazione si arrivasse”, spero che il Consiglio lo possa capire. Grazie.

Intervento n. 82
Pagina 28
Punto 5

Approvazione di convenzione tra il Comune di Rovigo, Museo dei Grandi Fiumi e il Comune di Arquà Polesine (RO), per la realizzazione di un progetto di catalogazione di beni demoetnoantropologici ed attività collegate

Sindaco

Leggi intervento

È l’approvazione di una convenzione tra il nostro Comune, nello specifico la sezione del Museo dei Grandi Fiumi, e il Comune di Arquà Polesine, in ordine a cosa? A una catalogazione significativa di una quantità notevolissima di oggetti legati alle professioni proprie del nostro territorio fondamentalmente legate alla agricoltura e al piccolo artigianato.

La convenzione che è finanziata a tre, dalla Regione del Veneto, dal Comune di Rovigo e dal Comune di Arquà, prevede la catalogazione di oltre 200 reperti di interesse, diremo così documentale, riguardante le professioni proprie della nostra civiltà contadina in particolare.

Si prevede anche un allestimento all’interno del corpo L) del Museo dei Grandi Fiumi, un allestimento che temporaneamente raccoglie tutta la documentazione catalogata, materiale che sarà poi trasferito nelle barchesse del Castello di Arquà Polesine mentre nel corpo L) rimane un laboratorio esposizione del materiale che via via viene restaurato e catalogato.

Li abbiamo incontrati ancora questa estate i colleghi del Comune di Arquà, abbiamo visto il materiale che è realmente impressionante per centinaia e centinaia di pezzi, si procede intanto con l’allocazione presso le barchesse del Castello di Arquà dei primi 200 pezzi catalogati in ordine appunto ai restauri che vengono compiuti all’interno del corpo L). L’impegno finanziario complessivo è di 20 mila euro di cui 6000 euro il Comune di Rovigo, 5000 euro il Comune di Arquà, 9000 euro la Regione.

Si chiede l’approvazione di questa convenzione che vede anche il coinvolgimento di più realtà presenti sul territorio. Ad esempio l’istituto professionale Marco Polo che nella sua sezione legata al turismo, collabora a questa operazione. Viene altresì prevista la realizzazione e la diffusione di un CD Rom che comprenda i diversi materiali e li sappia poi pubblicizzare nella nostra realtà culturale.

L’impegno è tra il Comune di Rovigo e il Comune di Arquà Polesine con ripeto il cofinanziamento della Regione del Veneto.

Intervento n. 85
Pagine 28–29
Punto 5

Approvazione di convenzione tra il Comune di Rovigo, Museo dei Grandi Fiumi e il Comune di Arquà Polesine (RO), per la realizzazione di un progetto di catalogazione di beni demoetnoantropologici ed attività collegate

Sindaco

Leggi intervento

Sì, in particolare l’Amministrazione provinciale, all’interno del sistema museale provinciale si incarica poi di circuitare l’esito di questa pure faticosa opera di restauro ma anche di raccolta del materiale che via via cresce non è che sia un materiale numericamente definito, perché tende a accumularsi, ecco di qui la necessità di quel corpo L) del Museo dei Grandi Fiumi ove si realizzano quei laboratori di restauro.

All’interno poi di un collegamento del sistema museale si crea anche un circuito di visitazione che da Fratta, attraverso anche Arquà, passa poi longitudinalmente anche ad altre realtà del nostro territorio. Non è assolutamente esclusa Adria, anche se in epoca diversa per i 28 reperti archeologici ma ugualmente entra in quel circuito il Museo Nazionale Archeologico di Adria.

Intervento n. 93
Pagine 31–32
Punto 5

Approvazione di convenzione tra il Comune di Rovigo, Museo dei Grandi Fiumi e il Comune di Arquà Polesine (RO), per la realizzazione di un progetto di catalogazione di beni demoetnoantropologici ed attività collegate

Sindaco

Leggi intervento

Molto brevemente per avvalorare e confermare quanto già dichiarato dal Presidente della Commissione. Senz’altro mi rivolgo in particolare alle richieste del Consigliere vice Presidente Zangirolami ma magari poi le trasferiamo dopo le considerazioni a Zangirolami, quindi mi rivolgo, dato che è impegnato al Consiglio.

Fondamentalmente questa azione, la proposta di convenzione vuole avvalorare l’importanza del Museo demoetnografico e antropologico e caratterizzare il Museo dei Grandi Fiumi dopo diciamo pure un periodo di difficoltà organizzative dovute fondamentalmente a quella limitatezza di risorse che sappiamo bene attraversi le pubbliche amministrazioni. Mi chiedeva Zangirolami quali possono essere gli scenari.

Innanzitutto quella pausa di riflessione che abbiamo chiesto opportunamente in ordine al varo della Fondazione Cultura, ha questo significato, caratterizzare il nodo fondamentale La Fondazione, individuandone gli aspetti più significavi.

La Fondazione esiste, la Fondazione presto sarà convocata nei suoi attuali responsabili per la definizione di un percorso che porterà come già abbiamo convenuto con il dirigente Tabaro della Regione a una definizione di cammino, affidando alla Fondazione alcuni aspetti del mondo culturale gestito dal Comune sapendo che problemi grossi riguardano non solo i finanziamenti ma anche proprio lo stato giuridico del personale e sappiamo anche delle difficoltà del personale, di trasferirsi alla Fondazione rispetto all’Ente Comune.

Di questo indiremo una Commissione apposta, Presidente Curina, perché ne parleremo a fondo. Quello che riguarda gli allestimenti futuri del Museo dei Grandi Fiumi, beh, faccio presente che siamo in fase di esplorazione di quelle che sono le linee del bilancio di previsione per il 2007 e attendiamo prima di esporre e esporre cifre di valutare esattamente quali saranno le risorse realmente disponibili da iscrivere a bilancio per il 2007.

È ovvio che la Cultura dovrà fare i conti con le proprie esigenze, correlate però dalle esigenze degli altri settori, questo è fuori discussione, e 31 la Fondazione ho forti motivi di credere che possa darci una mano anche attraverso il coinvolgimento non solo della Provincia e della Regione ma direi di quei soci privati per i quali la Fondazione deve essere un punto di riferimento se intendono collaborare realmente alla diffusione e al sostegno nei confronti della Cultura rodigina.

Per quanto riguarda un primo passo, l’abbiamo fatto presso la Regione sempre con il dottor Tabaro per avere un primo finanziamento per l’allestimento di una nuova sezione del Museo dei Grandi Fiumi, l’Alto Medio Evo e ovviamente ci siamo rivolti a altre realtà esterne, compresa la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara in questo caso che sembra essersi dichiarata disponibile a un coinvolgimento in questo stesso settore.

Però non sono tempi definiti per cui è solo un avvio di trattativa, ne vedremo poi i risultati nel tempo. Mi fa piacere che la convenzione proposta al voto del Consiglio, abbia già ricevuto un parere favorevole da parte della Commissione Cultura e un parere all’unanimità. Grazie.

Intervento n. 98
Pagine 33–34
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

La richiesta mi trova assolutamente d’accordo, vorrei però bilanciare un attimo l’impressione che può essere trapelata dalle parole del Consigliere Avezzù in quanto nel mio ufficio due Assessori stanno trattando di una situazione importante per il Comune, riguarda una possibilità di inserimento in cooperative sociali con l’intervento di alcune associazioni di categoria che avevano ruolo e possibilità solo oggi di poter intervenire comunque un incontro fissato ormai da almeno 3 - 4 settimane, per cui non era il caso di rinviarlo.

Io invece vorrei fare una seconda proposta, fermo restando che desideriamo che ci siano le analisi, le discussioni e i dibattiti necessari suggeriti dalle mozioni. Noi abbiamo a breve, brevissimo, credo sia consapevolezza di tutti i Consiglieri una scadenza molto importante quale momento deliberativo, valutativo e poi deliberativo, Polesine Servizi. Il 2 di dicembre è indetta l’assemblea dei soci di Polesine Servizi e i 29 soci debbono presentarsi in una direzione o nell’altra con delibere consiliari.

Io credo che poter avere a disposizione opportunità di riflessione assieme, un po’ più ampie, possa essere giovevole e se loro lo ritengono, io gradirei essere nella condizione di poter dare al di là di quelle informazioni sulla base dei documenti che vi sono pervenuti tramite i capigruppo, poter fornire ulteriori elementi di valutazione perché mi risulta che tra la tarda mattinata e il primissimo pomeriggio pervengano ulteriori atti da parte di Polesine Servizi, segnatamente perché ieri mi risulta sia stato indetto un CdA, alla presenza dei loro Revisori dei Conti per cui ho chiesto al Presidente che gli estremi di questi contenuti vengono partecipati soprattutto ai nostri Consiglieri non quindi che siano patrimonio di Polesine Servizi ma che vengono effettivamente discussi e ragionati assieme.

Io gradirei quindi - se il Consiglio lo ritiene e se ritiene di dedicare un po’ di tempo in più a questo problema - se oggi pomeriggio, fosse possibile che io potessi fare il punto della situazione per quanto è in possesso della amministrazione e coinvolgere e partecipare questi elementi di informazione a tutto il Consiglio.

Informazione che riterrei opportuna e necessaria anche per favorire poi una metabolizzazione di questa informazione in vista delle scelte che dobbiamo adottare di qui a poche ore, poiché il giorno 1, io credo proprio sia l’ultimo giorno utile per poter pervenire a una deliberazione consiliare in materia di Polesine Servizi.

Io mi fermo a questo punto perché ho visto Nonnato che ha chiesto la parola, quindi lascio al Presidente di dirigere il traffico, ma gradirei che nel dibattito emergesse l’orientamento vostro per dedicare oggi pomeriggio un po’ di tempo anche a questo problema. Grazie. 33

Intervento n. 113
Pagina 35
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Io ho fatto presente che il Presidente Ferraccioli accompagnato dal direttore sia in aula, ma naturalmente la mia richiesta deve essere avvalorata dal Presidente del Consiglio e da voi, a me farebbe piacere ci fosse questa presenza dopo lui si allontana e noi facciamo le nostre considerazioni, ma avrei piacere fosse presente e desse il suo contributo. Posso invitarlo? (Voci confuse dall’aula: “Sì”)

Intervento n. 134
Pagina 39
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Se nel frattempo si realizzano le condizioni - Bedendo - per creare indipendentemente dall’approvazione della mozione, un Tavolo di incontro, credo che possa essere non certo mancanza di riguardo né alla sua mozione e né tanto meno al Consiglio. Ecco perché desidero riceverla, la valuto e poi per promuovere quel Tavolo entro il mese che mi chiede, può darsi che ci siano già delle intenzioni o dei percorsi avviati per valutare questo. Mi dà la mozione e ci pensiamo.

Intervento n. 152
Pagina 43
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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A me queste richieste, nella convinzione e nella certezza che quello che l’Assessore dichiara sia assolutamente certo non danno nessun fastidio, anzi mi sembra che sia l’esercizio assolutamente doveroso da parte del Consigliere per pervenire - in caso di zone offuscate - alla massima trasparenza, per cui a me va benissimo, anche con toni diversi - Paolo Avezzù - che ci sia una richiesta molto serena e tranquilla perché tale sarà la risposta dell’Amministrazione.

Se l’Assessore Osti è in grado di dire già da domani, bene, io sono convinto che questo sia ben presente e che contribuisca a chiarire tutte le zone, chiamiamole grigie o d’ombra. Tutto qua.

Intervento n. 198
Pagine 53–57
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io ritengo opportuno prima della giornata destinata come Consiglio comunale all’esame della situazione riguardante come ben sappiamo Polesine Servizi, mettere a ulteriore disposizione del Consiglio, tutto il materiale che via - via mi arriva.

Io chiedo anche che questo momento, riteniamolo formale, informale, come volete possa però essere partecipato dal Consiglio, perché ritengo che sia nell’interesse di tutti i Consiglieri, poter avere alcuni elementi per qualcuno già noti, 53 per altri probabilmente no, utili alla formulazione poi di un parere e di una deliberazione quando sarà il momento in cui saremo chiamati a questa responsabilità. Allora io dico che cosa in via fondamentale, anche come Amministrazione abbiamo cercato di sollecitare.

Abbiamo preso atto e mi sembra che tutti i Consiglieri ne abbiamo avuto per il tramite dei rispettivi capogruppo, la disponibilità come materiale di documentazione delle linee guida elaborate dal nuovo CdA della Polesine Servizi.

L’analisi però che noi abbiamo fatto all’interno di quella documentazione, è abbastanza perplessa in quanto quella documentazione se segnala degli indirizzi chiaramente necessari, diciamo pure, orientati a favorire il risanamento della società, non hanno però quei punti di appoggio in termini di concretezza, vorrei dire proprio nella prospettiva economica e finanziaria per cui ci sono apparsi e mi sono apparsi, come credo a molti di voi, abbastanza vaghi e ancora generici, quando invece non dimentichiamo che la prospettiva di risanamento della società deve passare anche - non solo - ma anche attraverso una precisa indicazione di cifre, cioè di risultati economici.

Per maggior scrupolo abbiamo portato tutta la documentazione, via via che essa ci perveniva, poi dico anche perché ci perveniva a pezzi e bocconi, direi, via via che essa ci perveniva al consulente ingegner Favaretto e per ulteriore scrupolo anche all’ingegner Ranieri che abbiamo avuto modo di contattare come esperto per la sua lunga esperienza nella gestione acquedottistica e abbiamo ricevuto delle indicazioni sostanzialmente coincidenti in questi termini.

Ci stiamo orientando verso una politica di saggezza amministrativa, di scrupolo gestionale, di controllo delle risultanze economiche però dobbiamo ancora vedere i dati numerici che l’ingegner Favaretto sintetizzava in questi termini concreti. Dobbiamo ancora acquisire degli elementi di concretezza, questa era la riserva che veniva espressa.

Consapevole di questa riserva e consapevole di che ruolo per tutta la Provincia ma noi pensiamo, noi egoisticamente, ma fondamentalmente al Comune di Rovigo, mi sono attivato come non mai, sollecitando da parte dei consulenti indicazioni chiare al CdA e da parte del CdA indicazioni esaustive e via via più marcatamente espositive di quelle che le linee di risanamento avrebbero poi potuto comportare.

A questo siamo arrivati poi, diciamo pure, con un’attenzione da parte del CdA per queste nostre esigenze, io credo che stesse interpretando le necessità di tutto il Consiglio comunale non del Sindaco o della Giunta e siamo arrivati anche a una indicazione più analitica di quello che è il percorso che in termini di risultato economico nell’esercizio 2006 - 2007.

L’azienda si riproponeva alla luce di quelle che erano le condizioni che via - via si andavano proponendo nella contrattazione di determinate realtà con le quali la società si andava interfacciando. Mi riferisco alle banche, mi riferisco ai creditori, mi riferisco, diremo così all’organizzazione interna della stessa società.

In sostanza da una riserva che valutava corrette e in linea con un’azione di risanamento la proposta delle linee di azione individuate dal CdA di Polesine Servizi, si è passati a un’integrazione più concreta e più determinata nel campo delle cifre, sino a dare quelle indicazioni complessive, un differenziale alto, rispetto alle situazioni iniziali tra spese diminuite, costi ridotti, rinegoziazione di determinate condizioni in termini di convenzione e introiti derivati soprattutto dall’applicazione della nuova tariffa in vigore del primo gennaio del 2006, a una cifra significativa superiore ai 24 milioni di euro.

Abbiamo portato a valutazione anche dei nostri uffici, con i quali io continuo a ribadire l’apprezzamento per il lavoro continuo fatto il nostro direttore ne è in parte protagonista e in parte testimone, perché sa benissimo quanto è stato operato dagli uffici, prima, durante e anche nella fase attuale. La dottoressa Cittadin sta esaminando gli ultimi documenti che sono arrivati all’una e mezzo di oggi.

E quegli elementi contabili sono stati qualificati, sia dall’ingegner Favaretto, sia dai nostri uffici, sia dall’ingegner Ranieri, atti che procedono nella direzione giusta per far capire ai Consiglieri dei vari Consigli comunali e ai soci della società stessa, quindi i Comuni, i Comuni soci di Polesine che si sta andando nella direzione giusta, ma ciò non ci bastava e abbiamo ulteriormente chiesto altre integrazioni con dichiarazioni esplicite del Presidente del CdA e anche dei Revisori dei Conti di Polesine Servizi, in ordine a che cosa?

Sempre in ordine alla compiutezza necessaria di documentazione che lasciasse capire quale risultato economico nel medio termine si sarebbe potuto realizzare. Perché questa preoccupazione? La richiamo anche se è nota a tutti, ma l’accenno appena.

È una preoccupazione che non può essere 54 indirizzata a senso unico ricapitalizzare è un problema, ricapitalizzare è un esporsi a eventuali valutazioni negative della Corte dei Conti, ricapitalizzare può essere un eccesso di fiducia. Io non vado presentando solo questa direzione è un dovere e lo ribadisco questo, dovere nei confronti di tutti i miei colleghi di Consiglio dì rappresentare anche l’altro rovescio della medaglia, l’altra faccia della medaglia.

Che cosa significa e quali responsabilità possono intervenire per ciascuno di noi nel momento in cui in presenza di un movimento che possa dare delle prospettive di esito favorevole per la rimessa in pista della società, quale responsabilità ci assumiamo negando questo percorso o questa opportunità.

Perché se c’è un rischio di danno erariale in una prospettiva c’è altrettanto, non mi perito a dire più forte o meno forte, questo lo lascio all’intelligenza di ciascuno, c’è altrettanto rischio di danno erariale anche a fronte di una valutazione di non mantenimento della società, cioè di liquidazione, cioè di azione contraria alla ricapitalizzazione. Le documentazioni che abbiamo chiesto sono fortemente orientate a darci queste risposte. Come eravamo rimasti noi il 9 di ottobre?

Con una valutazione pesante, così l’abbiamo percepita e credo che con noi l’abbiano percepita molti Comuni della Provincia di Rovigo, dei Revisori dei Conti, i quali senza incertezze dichiaravano che la situazione contabile, finanziaria della società, destava, questo lo sapevamo grosse preoccupazioni e che sarebbe stata necessaria una ricapitalizzazione con importi nettamente superiori a questi previsti dalla assemblea dei soci su indicazione del CdA tra fine settembre e i primi di ottobre, quando ci diedero quelle indicazioni.

Questa era la prima considerazione importante. Considerazione che ha messo in difficoltà anche noi, ricordate benissimo quanta discussione è intervenuta in questo Consiglio per poter esprimere un primo orientamento di fattibilità da verificare poi nel corso del mese successivo che scade il 2 di dicembre, ecco perché ritengo di doverne parlare di queste cose, prima dell’1 di dicembre, quando siamo convocati per queste analisi.

Sono ovviamente ulteriori indicazioni..., è a cura anche degli uffici di farne copie per quanti sono i gruppi in modo che tutti ne possono avere, io credo che anche se vengono fatte una ventina di copie, non sbanchiamo il Comune, in modo che siano a disposizione un po’ dei Consiglieri, dopo riprendo quel documento perché ho piacere di leggerne anche una parte.

Nel mese tra il giorno in cui ci siamo riuniti in Polesine Servizi, come assemblea dei soci e oggi, diciamo, la preoccupazione fondamentale mia e della Giunta è stata quella di sollecitare la società stessa a produrre atti che potessero far meglio capire quale orientamento la società avrebbe potuto assumere. In particolare che cosa abbiamo chiesto?

Che vengano esplicitati quei passaggi che sappiamo sono intervenuti tra Presidente e Regione, tra Presidente e Istituti di Credito, tra Presidente e creditori, tra CdA e Revisori dei Conti in modo che ci fosse una dichiarazione palese delle cose fatte perché noi di fatto non ne eravamo edotti. Allora, le situazioni incominciano a essere adesso un attimo più chiare. Sono documenti che già sono stati partecipati ai Consiglieri.

La Regione per il tramite dell’Assessore Conta, assicura Polesine Servizi del versamento di 4.200.000 euro per quello che chiamiamo impropriamente il Tubo.

Poi gli istituti di credito segnalano una disponibilità alla rinegoziazione dei mutui anche all’assunzione più diretta di oneri che altri istituti di credito..., cioè che Polesine Servizi ha nei confronti di altri istituti di credito, dichiarandosi disponibili alla rinegoziazione dei mutui a medio termine e lungo termine, però quando la società stessa sia stata ricapitalizzata. C’è però questa disponibilità nei confronti di una società che si ritiene in grado di avere una prospettiva, avere un futuro.

Sulla base di che cosa anche questo è un dato importante, sul fatto che il regime di monopolio ha un fatturato tra i 32 e i 35 milioni di euro dei quali, oggi - come oggi, solo il 30 per cento è impegnato per far fronte a quei mutui che poi verrebbero rinegoziati.

Quindi c’è ancora un patrimonio libero importante, patrimonio che non tutto potrà essere impegnato nella relazione con le banche, è chiaro, nella rinegoziazione dei mutui, ma che parte servirà per la gestione dell’azienda, ma parte come, chiamiamole risorse e come garanzie, per la ricontrattazione dei nuovi rapporti con gli istituti di credito.

Così pure parte molto significativa e io direi anche di particolare rilevanza, la consapevolezza di dover dare corso a una modalità di gestione e di controllo di gestione del tutto nuova, sotto forma di metodologie aziendalistiche tali da assicurare un risultato economico certo e non a consuntivo drammaticamente aleatorio.

L’insieme di queste situazioni io desidero portarle a 55 conoscenza del Consiglio, sapendo anche, poi mi dirà il Consiglio se sono sufficienti queste comunicazioni, se si può aprire un dibattito, se il dibattito lo vogliamo limitare semplicemente al giorno 1 quando avremo in ordine del giorno questa specifica problematica.

Io dico che ritengo mio inderogabile dovere, non solo mettere a disposizione il materiale che mi perviene, oggi nell’accompagnatoria che mi è stata trasmessa, mi si dice: “Per le vostre determinazioni si trasmette copia della delibera 1360 - 1362 assunte dal CdA nella seduta di ieri 27 novembre”, quindi è materiale di ieri sera.

“A seguire nel primo pomeriggio provvederemo a inviare la nota del Collegio Sindacale cui si fa riferimento nel verbale stesso e nel contempo ulteriore documentazione attestante le iniziative intraprese sul fronte del risanamento della società”. Questo è quanto il Presidente mi ha trasmesso all’una e mezzo, anticipando che ci sarebbe stato poi questa ulteriore nota dei Revisori dei Conti. Perché dico è inderogabile dovere mio.

Perché il tipo di coinvolgimento di ciascuno di noi è estremamente importante e significativo e ribadisco questi due aspetti della medesima medaglia, sia in un caso, sia nell’altro caso, sia che si vada verso la ricapitalizzazione, sia che non si opti per la ricapitalizzazione.

Perché e non voglio addentrarmi in quelle che possono essere le conseguenze di un’azione piuttosto che di un’altra perché eventualmente quando si aprirà il dibattito, cercheremo anche di addentrarci in questo perché vorrei limitarmi con questa comunicazione a dare, in modo anche il più possibile asettico, quelli che sono gli estremi della questione che abbiamo sul tappeto.

Oggi, come oggi questo è il tipo di documentazione, fino a questa mattina la documentazione veniva ritenuta orientata a una certa linea significativa, riteneva peraltro anche dagli uffici non sufficiente a dare elementi di concretezza come chiedeva l’ingegner Favaretto. Queste ultime indicazioni di cui tra un attimo, io credo l’addetto alle fotocopie potrà distribuire un po’ di copie, in modo tale che anche da parte di ciascuno di voi, sia una lettura di quella documentazione stessa.

Documentazione che io ho, vorrei potervi, almeno nei tratti, eccoli qua, essenziali, poter anticipare. Mi date l’originale e basta. Allora mi fermo a questo punto.

Allora uno dei nodi importanti era questo. A questo punto interviene il dottor Attilio Padoan che è uno dei consulenti che è stato già nostro Revisore dei Conti, il quale informa i Consiglieri e i componenti del Collegio Sindacale che in alcuni Comuni la scelta di ricapitalizzazione, etc., etc., è messa in dubbio a causa di quanto affermato dal Collegio Sindacale, nella relazione sul bilancio. Vi ricordate quella che ci portarono il 9 di ottobre, tanto per intenderci?

Essa infatti nella sua parte finale così recita: “Il Collegio pertanto ritiene insufficiente l’intervento che gli amministratori hanno chiesto ai soci, al fine di ricapitalizzare la società. - Si parlava di 500 mila euro, a titolo di capitale sociale e 731 a titolo di riserva - e non adeguato alle necessità finanziarie dell’azienda. Si invitano pertanto i soci a ripianare le perdite esposte nella misura indicata e a ricostituire il capitale sociale e ricapitalizzare la società in misura più consistente e adeguata.

Secondo il dottor Padoan, una chiarificazione di questo concetto e una rassicurazione da parte del Collegio sulla bontà delle Linee Guida al Piano Industriale presentate dal Presidente Ferraccioli, potrebbero permettere a quei Comuni soci che ancora sono in difficoltà, di adottare la deliberazione. I Consiglieri condividono la necessità espressa dal dottor Attilio Padoan e chiedono ai componenti del Collegio di poter esprimersi in tal senso.

Per quanto riguarda la chiarificazione del concetto espresso nella relazione sopra citata, il Presidente del Collegio Sindacale ritiene - è il dottor Liviero - ritiene di poter informare i soci che l’invito a loro rivolto di ricapitalizzare la società in maniera più consistente, non riguardava la ricostituzione del capitale eroso ma una nuova dotazione che in senso più lato era intesa a superare le difficoltà che si vengono a creare da un’attuale situazione di capitale circolante netto, più volte evidenziato dalla società di revisione KPMG.

Situazione che si può superare comunque in un tempo più lungo anche con l’attuazione di un Piano Industriale che rilanci la gestione della Tesoreria aziendale e che riequilibri il debito della società, cioè grazie anche all’applicazione della nuova tariffa.

Per quanto riguarda il giudizio sulle Linee Guida al Piano Industriale, il dottor Turrini - è uno dei Revisori dei Conti - ricorda ai presenti che nella seduta del CdA del 15 novembre scorso era stata verbalizzata la condivisione delle Linee Guida al Piano Industriale da parte dei componenti del Collegio che ritengono che le attività già intraprese e i piani di azione individuali, potranno 56 consentire con una corretta attuazione operativa il raggiungimento degli obiettivi di risanamento e di riequilibrio aziendale”.

Questo era uno dei punti che mi premeva chiaramente leggere. Naturalmente altro punto e poi concludo l’intervento. Avevamo chiesto al Presidente, di esplicitare i passi che l’azienda stava compiendo, perché non potevamo noi interpretarli al buio, dovevamo sapere come l’azienda si stesse muovendo.

“Il Presidente sulla scorta dell’analisi dei documenti sopra descritti dichiara di aver intrapreso in alcune occasioni insieme a altri componenti del CdA incontri con i principali attori con cui si interfaccia la Polesine Servizi e di avere avuto i seguenti riscontri.

Gli istituti di credito, con cui la società intrattiene rapporti, hanno dichiarato la loro disponibilità a supportare la società, una volta ricapitalizzata e a sostenere un piano di consolidamento del debito procedendo con la rinegoziazione delle condizioni di contrazione del debito stesso e la trasformazione del debito da breve in medio e lungo termine.

La stessa BCC di Villadose, a fronte del rientro nel CdA di un loro rappresentante, per il quale il Presidente non ha posto alcuna obiezione, potrebbe addirittura svincolare la quota di mutuo infruttifera da loro detenuta a garanzia.

Alcuni istituti di credito nazionali, come Banca... e la BNL di Venezia, con quest’ultima già si opera, assicura il Presidente, sempre a fronte della avvenuta ricapitalizzazione e a fronte di un sostenibile Piano Industriale impostato sul controllo, sulla trasparenza, sul reporting, come già si sta attuando, hanno dichiarato disponibilità a liquidare i rapporti intrattenuti con altri istituti di credito, quindi farsi carico dei mutui che Polesine Servizi ha contratto con altre banche e a procedere con la verifica della bancabilità dell’intero piano degli investimenti inserito nel Piano d’Ambito, a condizioni senz’altro più convenienti di quelle oggi intrattenute.

La Regione Veneto presso la quale il Presidente si è recato pochissimi giorni fa, dove ha incontrato l’Assessore Conta, il quale ha dato disponibilità a approvare entro Natale 2006, una delibera di Giunta Regionale, che consentirà a Veneto Acque S.p.A. di liberare 4.200.000 euro previsti per la cessione delle condotte del Mosaf secondo la convenzione già sottoscritta.

Altro punto: i principali fornitori della società hanno dichiarato la propria disponibilità a concordare un piano di rientro programmato che nel medio termine possa permettere alla società di onorare il debito pregresso. Ciò vale in particolare per la Cles, che l’ha confermato per iscritto e per Sodea, per la quale oggi i direttori hanno stabilito un tavolo tecnico di confronto volto alla revisione della convenzione. Il resto è proprio della verbalizzazione di una riunione di CdA.

Ecco queste sono le considerazioni che mi premeva partecipare a tutto il Consiglio.

Ripeto con quale intento che quelle informazioni che loro hanno acquisito, quelle relative a questo prospetto circa il raggiungimento di una situazione economica derivata dall’aumento dei ricavi, dal contenimento dei costi, dal recupero dei crediti, dai fidi bancari, questo già loro l’hanno presente e l’hanno acquisito, quindi l’integrazione che posso dare oggi, assieme alle altre documentazioni credo possano mettere in condizioni i Consiglieri di riflettere e di maturare un proprio convincimento.

Perché io mi sono preoccupato di questo, poi mi siedo, per il semplice che arrivare al primo di dicembre, dovendo sgrezzare ulteriormente la materia in pochissime ore di seduta, mi sarebbe apparso una indelicatezza e una superficialità che assolutamente non riterrei corretto compiere nei confronti dei miei colleghi di Consiglio.

Intervento n. 201
Pagina 58
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Sono ragionamenti tecnici che gradirei venissero proposti, in sala verrà il Presidente Zerbinati, perché sarei assolutamente impreciso perché occorre avere quel tipo di competenza che non posso far finta di avere... (Voci confuse)

Intervento n. 202
Pagina 58
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Ferraccioli, non Zerbinati. Quello che interessava me è che i 4.200.000 fossero nella disponibilità della società effettivamente perché il problema è un risanamento di una situazione finanziaria difficile, ecco quale era il punto.

Intervento n. 204
Pagina 58
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

No, i nostri vedono prima queste carte e sono a disposizione anche il giorno 1, se occorre. Il parere è stato dato per quanto riguarda la chiarificazione nelle pagine che il Consigliere Osti vede, quelle che ho letto di Liviero e quelle che ho letto del dottor Turrini che sono oltretutto virgolettate, quindi anticipano quello che è il parere tecnico dei Revisori.

Intervento n. 207
Pagina 58
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

In attesa di avere la compiuta documentazione che è arrivata all’una e mezzo, che ci è stata trasmessa dall’ingegner Favaretto che è quello formalmente impegnato con il nostro Ente, l’altro è un riferimento di cortesia, diciamo così, del quale possiamo far conto ma non chiedere più di tanto, perché è proprio di cortesia.

Favaretto quando ha la documentazione, lui ha detto: “Sono disponibile a venire in una Commissione, in un incontro con voi” scriverà anche 10 righe o 15 righe a integrazione della relazione che ha fatto la volta scorsa. Compatibilmente con i suoi impegni perché ha sulle spalle la fusione di 17 società e quindi è in giro per i Comuni del suo territorio.

Intervento n. 209
Pagine 58–59
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Se ho ben capito la richiesta, quali orientamenti ci sono da parte degli altri comuni? Allora abbiamo l’onda lunga delle informazioni che vanno e vengono. Allora gli orientamenti il 16 di ottobre, perentori, ma anche 10 giorni fa, davano assolutamente per certi negativi due Comuni.

Questi due 58 Comuni hanno l’altro giorno dichiarato, c’era l’assemblea dell’Ato , di essere invece disponibili al ripianamento delle perdite, alla ricostituzione del capitale, quindi una sorpresa. Altri Comuni si sono dichiarati perplessi in attesa delle integrazioni delle documentazioni.

Quindi quando dico che c’è una variabilità significativa, infatti io sarò in grado, perché sono cose molto delicate per tutti i Consigli comunali per noi e per gli altri, però non voglio io anticipare una sensazione perché sarebbe quasi un esprimere un orientamento palese, è un discorso che deve maturare in ciascuno di noi, con le valutazioni che anche personalmente ritiene di poter e dover fare. Certamente queste documentazioni ulteriori aiutano la riflessione per certi aspetti, è chiaro dove vogliono parere.

Intervento n. 212
Pagina 59
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Nel verbale che è stato distribuito, c’è anche il notaio Wurzer che interviene, la data del 2 dicembre è perentoria, per quello che riguarda la ricapitalizzazione, potranno essere dei margini di discussione, quando vedendo in assemblea, quali saranno i Comuni che eventualmente non si dichiarano disponibili al ripianamento delle perdite e alla ricapitalizzazione, quali saranno le quote inoptate, quante saranno e quali saranno i Comuni che eventualmente decidono di assumere loro quelle quote per aumentare la loro presenza nella società attraverso un riparto di quote a loro più favorevole.

Fermo restando che un paio di Comuni, non facciamo nomi perché non è delicato, sono in stretta difficoltà perché hanno problemi di liquidità. Per cui si prevede che non ricapitalizzino oggi, cioè il 2 dicembre, escano quindi dalla società, ma chiedano di rientrarne riacquistando le quote, a partire da gennaio, quando possono far conto su un finanziamento diverso, cioè su una liquidità diversa.

Intervento n. 214
Pagina 59
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Per loro, per quei Comuni? Che sono utenti di un servizio, che non sono soci della società, sono dei clienti di un servizio.

Intervento n. 219
Pagine 62–63
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Intanto la ringrazio delle considerazioni perché sono quelle che il giorno 1 vorremmo presentare al Presidente della società perché è giusto che sia lui che dia, lui o un suo delegato che diano queste risposte precise. La prima domanda è molto indicativa: al primo di dicembre, quando noi saremo chiamati a deliberare la operatività per la ricapitalizzazione per quanto di competenza nostra, saremo in grado di sapere quanti Comuni parteciperanno, o meglio non parteciperanno a questa operazione?

Senz’altro no, questo è poco ma è sicuro, perché? Perché sino al giorno 1 e probabilmente anche all’1 sera non voglio dire il 2 mattino, non è possibile, ci saranno dei Consigli convocati, come noi siamo convocati il giorno 1 e nessuno sa attorno a noi, quale sarà il nostro orientamento. Noi siamo in fase ancora di creazione di quella che è la consapevolezza di ciascuno di noi.

Un dato però è abbastanza prevedibile, una certa quota, in percentuale posso azzardare sarà un 5 per cento, sarà un 3 per cento, sarà un 8 per cento delle quote complessive, resterà inoptata. Altrettanto certo ci sono, non li nomino, perché nei contatti che abbiamo con gli altri Sindaci, è ovvio che si parli anche di queste cose. Alcuni Comuni che hanno già deliberato, sono anche disponibili a assumere quote inoptate.

Qui si parla, nel Consiglio di Amministrazione, su indicazione della consulente dà come termine i 30 giorni dopo la assemblea.

Io so quale sarà eventualmente la posizione che secondo me è giusto dichiarare, ma io prima la dichiaro in Consiglio il giorno 1 e poi la dichiareremo il giorno 2, in assemblea dei soci, io non vado a impegnare un Consiglio al buio , senza sapere, quali sono le quote che restano inevase, senza sapere quale l’importo finanziario che viene richiesto, per cui dico delle quote inoptate ragioniamo dopo, prima parliamo di ricapitalizzazione o meno.

Certamente che la società sia “tranquillizzata” dal fatto che alcuni Comuni hanno già indicato la loro disponibilità a assumere quote e anche a riceverle nel momento in cui i Comuni non disponibili oggi come oggi, sono nella condizione di avere quel danaro che serve per ritornare soci della società. Io non sono disponibile a salti al buio, a meno che non me lo dica il Consiglio: “Tu vai”.

È stata fatta anche una certa indicazione, si potrebbe ad esempio, e lo valuteremo assieme, dichiarare una disponibilità nel limite del 2 per cento, nel limite del 3 per cento, una roba di questo genere, qualora ci fosse questo interesse perché senz’altro uno dei rischi per la società è che avendo fissato il limite per la ricapitalizzazione in 500 mila euro, il limite è 120 mila euro, qualche Comune non parteciperà, quindi non si raggiunge la quota dei 500 mila euro, ma si raggiunge la quota dei 120 mila.

Però mi diceva ieri mattina uno dei consulenti della società, il dottor Padoan per non far nomi, però la società è tenuta, la Polesine Servizi, alla restituzione delle somme eccedenti il minimo, ove non si raggiungano i 500 mila euro.

Quindi i 62 singoli soci ritornerebbero in possesso delle loro quote, chiamiamole eccedenti il minimo perché non si è raggiunto la ricapitalizzazione dei 500 mila, non dovrebbe - dice Padoan - succedere nulla, se non si raggiungono i 500 mila, ma questo significa che non si è raggiunto nemmeno i 120 mila.

Perché se uno non è disponibile alla ricapitalizzazione, per cui non porta il proprio ammontare ai 500 mila, significa che non partecipando non dà nemmeno un contributo a arrivare ai 120 mila quindi resta una fettina scoperta, chi la prende quella fettina? Ecco questo è il discorso dell’inoptato che vorremmo chiarire meglio anche con lo stesso Presidente... Prego dì pure.

Intervento n. 221
Pagine 63–64
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

È la terza domanda che lei ha fatto, quindi ci andiamo adesso, però ha capito quale è la delicatezza della quota inoptata, perché una fettina anche del capitale al minimo non viene raggiunto allora lì è necessario che ci siano le disponibilità degli altri Comuni altrimenti i libri vanno in Tribunale. Ecco questa è la soluzione.

Allora partiamo da quest’ultima considerazione e riprendo pari - pari le parole di Liviero che peraltro non sono una novità per me perché queste parole le disse a seguito del parere così seccamente negativo del 9 di ottobre quando il 16 ci riunimmo, ma anzi noi ci riunimmo il 10 per chiedere un rinvio al 16 come rinvio tecnico, già il 10 Liviero come Presidente del Collegio Sindacale venne richiesto di una chiarificazione più compiuta per quanto attiene questo suo, non suo personale, “suo” del Collegio Sindacale valutazioni di perplessità circa la capacità dell’azienda di camminare, se ricapitalizzata anche pur ai 500 mila, la situazione era questa.

Stante la situazione come conto economico alla data odierna, io non vedo la possibilità di banche che vadano rinegoziando i mutui, da breve a medio - lungo termine, non vedo la possibilità di creditori che scaglionino in un cronoprogramma di rientro i loro crediti, non vedo la possibilità se non che siano i soci a conferire capitali, ma in misura molto forte per far fronte a quelle che sono le esigenze di liquidità della società stessa, lui ha dato questa interpretazione.

Infatti era stato quello che ha gelato un po’ molti Comuni, la sua risposta li ha riattivati per certi versi tant’è che le decisioni che sono state assunte in data 16 salvo due voti contrari, non nominiamo quali sono sempre per ragioni di delicatezza, sono problemi loro, non sono problemi nostri, anzi se diventeranno poi problemi di tutta la comunità, per carità, e ci sono state 4 astensioni.

Quindi la generalità dei 52 Consigli comunali ha dato un certo orientamento anche a seguito della chiarificazione data da Liviero. Nella fattispecie odierna che cosa dice in sostanza? “La ricapitalizzazione della società in maniera più consistente non riguardava la ricostituzione del capitale eroso, ma una nuova dotazione che in senso più lato era intesa a superare le difficoltà che si vengono a creare da un’attuale situazione di capitale circolante netto più volte evidenziata dalla società KPMG.

Situazione che si può superare comunque, in un tempo più lungo, anche per l’attuazione di un Piano Industriale che rilanci la gestione...”, ecco perché quei 24 milioni di euro di differenziale indicano che c’è un movimento verso una positività che tranquillizza maggiormente.

In una situazione complessiva, non dimentichiamolo mai, di difficoltà anche l’attuazione del Piano Industriale che rilanci la gestione della Tesoreria Aziendale e che riequilibri il debito della società, cioè grazie anche all’applicazione della nuova tariffa che sappiamo comporta senz’altro un introito molto significativo, si aumenta circa di 3 milioni di euro nel quadro complessivo, io vado molto a spanne perché non è nel mio mestiere tecnico in questi problemi però ho cercato di cogliere.

Queste chiamiamole economie di gestione o questa gestione più virtuosa rispetto alla prima, libera risorse, ecco il 2006 che ha una sua positività quindi in attivo, il 2007 ancora di più.

Queste positività danno, diciamo, ossigeno alla credibilità aziendale nei confronti degli istituti di credito, perché tutte le aziende si rivolgono chiaramente a istituti di credito e consentono di avere non la pura 63 sopravvivenza della società stessa, cioè il puro galleggiamento ma progressivamente l’erosione del debito e la attivazione di quelle politiche di investimento graduali che debbono essere compatibili con il Piano d’Ambito e quant’altro. Questo è un po’ il complesso della situazione.

Il rapporto con i creditori, altra cosa che io ho chiesto al Presidente Ferraccioli e fondamentalmente i grossi creditori sono Sodea e la Cles, abbiamo anche uno scoperto di ASM, parlando con il Presidente di ASM e anche per certi aspetti, dichiarando un po’ di sorpresa perché come socio unico, sarebbe stato anche opportuno che si dicesse: “Guarda che parte questa letterina” io sapevo che c’era questa intenzione, ma non sapevo il giorno, ora, momento in cui la lettera parte, mandamela per conoscenza, mi sembra una cortesia istituzionale abbastanza evidente, ma non fa niente.

Mi risulta che è nella intenzione della ASM stessa, ragionare e discutere giustamente. Siccome noi in abbiamo un certo credito e dobbiamo sapere come viene esso previsto e è una cosa che chiediamo a Polesine Servizi così la ASM, dice: “Stabiliamo un programma temporale in cui sono 100 mila euro l’anno, sono 80 mila euro l’anno, però voglio sapere, perché io a mia volta come società ho delle responsabilità e io a mia volta ho dei Revisori dei Conti che mi fanno le pulci giustamente”.

Quindi non mi preoccupa questo perché so che c’è la possibilità di gradualizzare il rientro del debito. Non so Guarnieri se ho risposto.

Intervento n. 227
Pagine 66–67
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Sono risposte a un paio di richieste di Zangirolami e di Baldoin, le ultime due. Partiamo da Baldoin, perché Zangirolami è fuori, quella valutazione che esprimevamo anche in precedenza, di inadeguatezza in termini di non compiuta concretezza, la valutazione era riferita alle Linee Guida che non supportate da una tabella di marcia che indicasse risparmi, diversa impostazione anche delle entrate, quella tabella in sostanza che esprime un risultato che a spanne ho indicato di 24.960.000 euro.

Quella è stata la prima concreta azione che ha portato a ritenere non solamente auspicio un piano di risanamento e in tal senso si è espresso quel consulente che cortesemente ci ha dato una mano l’ingegner Ranieri quando dice, poi lo sottolinea nel parere, qualcuno ce l’ha questo parere che si sta camminando nella direzione giusta, però chiediamo ancora qualcosa che è la stessa cosa che abbiamo chiesto, tramite Favaretto, tramite i nostri uffici uffici, io stesso e così via.

A quella richiesta è stato risposto con questo documento, quello che non so se tu hai sotto mano dove ci sono delle indicazioni che riguardano da un lato le valutazioni dei Revisori dei Conti di Polesine Servizi e dall’altro i passi compiuti dall’azienda per dare concretezza e realizzazione a quegli auspici, a quegli indirizzi che le danno delle linee e che abbiamo tuttora nelle linee di risanamento, il rapporto con le banche in particolare.

Se non c’è questa possibilità di interlocuzione con gli istituti di credito, chiudiamo non c’è santo che tenga. Non sarà questo Consiglio a mettere in condizione Polesine Servizi a rinegoziare i propri debiti, i propri mutui, debbono essere gli istituti di credito sulla base di che cosa? Delle linee e anche di quei risultati economici che si vanno già delineando nell’esercizio 2006 che ormai siamo in chiusura e nell’esercizio 2007.

Dalle stesse poi valutazioni dei Revisori dei Conti emerge quell’altra prospettiva.

Nel momento in cui gli istituti di credito possono concordare con la società le modalità di rinegoziazione dei mutui, allora può partire il percorso vero di avvio della macchina aziendale e anche per quello che ci riguarda un Piano Industriale che abbia delle cifre definite in funzione della rinegoziazione dei mutui che è il nodo poi fondamentale e anche l’articolazione dei rientri dei creditori secondo tabelle opportunamente definite e concordate.

Ma c’è l’altro aspetto importante che viene colto nelle parole del Presidente Ferraccioli, il discorso del controllo di gestione che è uno dei punti assolutamente carenti della gestione pregressa.

Per cui la rinegoziazione della convenzione con Sodea, il rientro dei crediti in un certo modo, la rinegoziazione dei mutui dal breve, al medio - lungo termine, sono quegli elementi che..., parlo delle banche, nessun istituto di credito ti dichiara oggi perché hanno detto molto chiaramente: “Siamo disponibili, abbiamo queste buone intenzioni, abbiamo esaminato la vostra realtà quando 66 siete stati ricapitalizzati interveniamo e concordiamo quello che è un percorso industriale e un Piano Industriale credibile”.

Quindi mi sembra che la risposta sia già in concretezza superiore all’interno di questo documento tant’è che su questo documento stanno lavorando gli uffici, perché alla luce di ciò che avevamo ieri per dire, una previsione di parere favorevole era dura, fermo restando e adesso mi aggancio all’intervento di Zangirolami, fermo restando che è all’attenzione di ciascuno di noi, non può essere diversamente, una riflessione sull’altro rovescio che io ho chiamato rovescio della medaglia.

Nel momento in cui andiamo a non ricapitalizzare la società e come Comune di Rovigo siamo soci di riferimento, quindi non è ininfluente il nostro parere su altri Comuni, andiamo a determinare da subito una certa situazione al bilancio da subito e andiamo a ricondurre in capo a noi, Comune di Rovigo, quei mutui che adesso sono in carico a Polesine Servizi, bisogna considerare anche questo.

Per cui il tipo di risultato di una certa operazione e non le voglio indicare in termini numerici oggi, ma il giorno 1, quando siamo chiamati a deliberare indubbiamente sì, ha degli aspetti molto eclatanti e quindi la nostra..., io perché ho desiderato parlare fuori sacco, ai miei colleghi in Consiglio, perché sento il debito che ho di dover dire non una faccia del medaglia ma richiamare anche la seconda faccia della medaglia.

Per quanto attiene poi quello che tu dicevi, l’assemblea dei soci va orientandosi e questo lo vedremo il 2, per accompagnare, trattandosi di un debito fuori bilancio non costituito da me, anche con un’indicazione di responsabilità in funzione proprio di quello che vogliamo sapere, come è stata condotta questa società. Quindi direi che non è solo un auspicio del Consigliere ma credo sia anche un’esigenza amministrativa che debba accompagnare la delibera stessa, quindi siamo senza problemi in questa linea.

Intervento n. 232
Pagina 68
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Non hai detto assolutamente - a mio giudizio - cose banali, sono cose molto reali, importanti, però attenzione a un aspetto che ho cercato di farmelo spiegare non per tutela personale ma per oggettiva esigenza di sapere come vanno queste cose.

Se la documentazione che ci viene presentata impegna le nostre valutazioni, impegna anche qualcun altro che le ha redatte, per cui se quel qualcun altro che le ha redatte, cioè un CdA, che dichiara che attiva un controllo di gestione che dichiara che organizza la struttura in un certo modo che dichiara che rinegozia tutto quello che deve rinegoziare e dichiara via - via e via, ove questo non venga realizzato non è né colpa né del Consigliere Zangirolami, né del Sindaco Merchiori.

Ci sono delle inadempienze che fanno capo a altri soggetti. Quello che a noi viene chiesto e è questo il profilo di responsabilità che dobbiamo essere consapevoli di avere, è se la leggerezza, la inaffidabilità di una proposta di risanamento non trova punti di credibilità adeguati. Questo è il nostro compito, all’opposto.

Se ha fronte di situazioni di credibilità, dichiarata anche da soggetti terzi, vedi i Revisori dei Conti sono dei soggetti terzi, nonostante diremo ci siano dei segnali credibili di poter camminare andiamo a chiudere una strada egualmente ne rispondiamo per le conseguenze che si determinano in un complesso di situazioni, parliamo solo del Comune di Rovigo evidentemente, non parliamo di ambito provinciale.

Di queste cose, però io vorrei parlarne alla presenza di un tecnico, perché il Sindaco tuttologo non esiste e sarebbe anche un po’ presuntuoso, quindi io preferisco trasferire le problematiche con la partecipazione anche da un punto di vista dei contenuti, non solo della passione di amministratore, ci mancherebbe, anche dei contenuti che ho cercato di sviscerare con una certa compiutezza, però desidero che siano i nostri tecnici o altri tecnici a trasferire proprio il dato probante significativo, di cui io colgo il peso, ma che non voglio quantificare nelle varie componenti, però quello che hai detto è reale, è effettivo.

Noi non possiamo sapere tra tre anni che cosa succederà però sappiamo che cosa abbiamo fatto oggi o domani e perché l’abbiamo fatto, se poi perché è convincente, siamo a posto, però c’è un altro aspetto, perché adesso parliamo di azioni di responsabilità, ma la vera novità di tutta questa questione che non è stata accennata nemmeno da me è che i Sindaci dal 4 di agosto sono ritornati a fare i soci della società, non sono stati a guardare ciò che decidevano altri, e il fatto stesso - e tu me ne darai atto che ne abbiamo parlato qui dentro alcune volte, e penso con ampiezza di analisi e di confronto - indica che questo Sindaco non vuole andare a discutere di una cosa che non senta del Consiglio, e che senta di altri, noi abbiamo il 17 e rotti per cento e dobbiamo gestire quel 17.

Una delle cose certe che questo CdA sa che i Sindaci andranno a mettere il naso nella conduzione della società, beati loro i colleghi miei che abbiano competenze tecnico amministrative, aziendalistiche, professionali se noi non siamo in grado di esprimere questa performance culturale, abbiamo altri soggetti che daranno una mano nel sapere le cose come vanno perché questo è il discorso dei tre anni.

Quel piano di risanamento va verificato e accompagnato, diversamente il CdA, a casa e lo decidono i soci, perché è giusto che sia così. Grazie.

Intervento n. 245
Pagina 70
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Posso chiedere un secondo solo? Venerdì invitiamo il Presidente Ferraccioli? (Voci confuse dall’aula: “Magari”)

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 4
Pagina 4
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Per dire grazie alla famiglia, alla signora in particolare, al Presidente della Camera di Commercio, a tutti gli amici del Consiglio comunale, le parole del professor Stocco, interpretano i sentimenti del nostro Consiglio e io ringraziando di nuovo tutti voi, con pensiero deferente e grato, al maestro Rigolin, cedo la parola al professor Stocco per il ricordo del nostro Consiglio nei confronti del commendator maestro Rigolin. Grazie professore.

Intervento n. 18
Pagina 13
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Al termine di questa mattinata, la parola più appropriata che credo di dover esprimere a nome di tutto il Consiglio è grazie maestro Rigolin, abbiamo ancora molto da imparare dal tuo esempio e dal tuo animo. Maestro grazie.

Intervento n. 34
Pagine 16–17
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Se vuole leggo io il verbale, il verbale della seduta, ma la sintesi è abbastanza rapida che è questa.

Io ripeto il concetto fondante, ho assunto l’impegno all’interno di quella riconsiderazione complessiva dei parcheggi di valutare con l’Assessore tutta la situazione, compresa quella dei 4 parcheggi, cui lei ha fatto riferimento e nella discussione di quella sera, io ho dichiarato, leggo ovviamente il verbale, mi dispiace di aver perso gran parte della discussione, perché mi avrebbe dato gli elementi per essere più specifico nella risposta, però l’importante è che quella valutazione che ho confrontato un attimo fa con il Consigliere Casonato, l’Amministrazione - aggiungevo - sta rivedendo tutta la modalità della residenzialità per quanto riguarda i parcheggi perché è uno dei problemi molto seri.

Aggiungo anche in relazione al progetto, ho accennato anche al progetto del 16 Piazzale della Rotonda, uno dei problemi in relazione al progetto di ristrutturazione della piazza della Rotonda, piazza XX Settembre, in realizzazione alla valorizzazione del Multipiano, stiamo studiando una modalità che presti la dovuta e doverosa attenzione anche ai residenti, esattamente come si sta facendo e da tanto tempo in molte città, dividendo in determinati quartieri i permessi e così via.

Quindi è mia intenzione, questo credo che possa essere significativo, riprendere assolutamente in mano quella delibera che mi sembra abbia un carattere di controversia e che possa essere molto meglio approfondita, meglio discussa e meglio elaborata.

Quindi nessuna difficoltà a riprendere completamente in mano questa discussione, debbo avere anche il doveroso contributo dell’Assessore che questa mattina era per ragioni istituzionali fuori, per cui c’è tutto un impegno a rivedere opportunamente questo tipo di soluzione. “Voci confuse dall’aula: ritira i 4 permessi”? Merchiori: “Penso di sì, penso che sia una cosa opportuna, però mi consentirà - Consigliere Gruppo - di sentire anche l’Assessore perché è corretto”.

Piccininno, Magaraggia, Piccininno ancora e ancora il sottoscritto: “Ho detto anche che voglio all’interno di quel quadro generale di intervento nella ri-distribuzione delle modalità di parcheggio per i residenti sentire l’Assessore perché sono convinto che di mezzo ci sia stata una interpretazione quasi di impossibilità di quei residenti di parcheggiare ove avevano l’area di parcheggio perché la ritrovavano regolarmente sempre occupata da....

Quindi quel tipo di interpretazione la voglio rivedere anche alla luce di quanto l’Assessore che l’ha seguito in modo diretto con la piena disponibilità a ritirare queste concessioni attribuite. Mi sembra di essere molto leale e molto onesto nel dichiarare questo”. L’ultima dichiarazione riguarda Polesine Servizi e Ato.

Quindi quale è il concetto Magaraggia che a me piace lavorare, come credo piaccia a lei lavorare sui dati effettivi. Ho - immediatamente - quando è rientrata l’Assessore ne abbiamo parlato la mattina stessa, abbiamo chiesto ancora gli approfondimenti alla Polizia Municipale e per l’esito di questa analisi e di questo approfondimento che ho assunto l’impegno di condurre a termine, lascio - se il Presidente lo ritiene - la parola all’Assessore. Grazie.

Intervento n. 55
Pagina 19
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Io chiedo di intervenire.

Intervento n. 57
Pagina 20
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Anche lei si assume le sue responsabilità come io mi assumo le mie e le ho fatto presente che la lettura del verbale è molto coerente con quanto io ho dichiarato: “Ove ci siano - e le ribadisco - ove ci siano - o ci siano state - delle ragioni di illegittimità, quei permessi vanno assolutamente ritirati, previo - però - un approfondimento circa l’eventuale - da lei supposta - ragione di illegittimità previa l’analisi che ho avuto il dovere di fare con l’Assessore”, ci siamo?

Perché se c’è stata in quel Consiglio una illegittimità, è stato nel discutere di una mozione in assenza dell’Assessore che avrebbe potuto dare immediatamente le risposte, è d’accordo Consigliere Magaraggia?

Intervento n. 83
Pagina 24
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Bimbatti, la ringrazio, in quella mezzora di ritardo ero intrappolato anch’io e con il telefonino ho anche avvertito immediatamente che succedeva qualcosa di anomalo rispetto agli altri martedì. Mi hanno detto che sarebbero intervenuti, non hanno evidentemente portato via i segnali.

Già in altre occasione, in piena giustificazione naturalmente del personale della Polizia Municipale e degli addetti al tutto perché erano stati chiamati per altre emergenze, perché in quell’orario lì, ci sono inevitabilmente anche delle contemporaneità soprattutto nel piazzale, quello che utilizziamo adesso come piazzale delle corriere piazza Cervia. Della sua segnalazione tengo opportunamente conto, grazie.

Intervento n. 93
Pagina 26
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Normalmente vengono indirizzate all’Assessore all' Ambiente spessissimo, Rinaldo, vengono indirizzate a me e io sulla base del contenuto lo smisto. Spesso faccio il doppio riferimento: Assessore all’Ambiente o Lavori Pubblici se è del caso, ma mando anche per conoscenza al Presidente dell’Asm, perché in alcuni casi hanno forte ruolo.

Intervento n. 97
Pagina 26
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Io sono entrato in ritardo alla ripresa dei lavori perché all’apparecchio c’era il signor Prefetto che appunto mi invitava per giovedì prossimo alle 10, al Comitato ordine pubblico, perché di questo problema già è stato interessato dall’Assessore allo Sport e del problema stesso si stanno interessando a livello Questura, Prefettura, Comandante dei Vigili Urbani, perché da Ferrara hanno - anche la società di Calcio Rovigo - segnalazione di un numero insostenibile per la realtà nostra di spettatori possibili.

Infatti all’incontro di giovedì, sarà invitata anche la società Spal oltre naturalmente alla Rovigo Calcio, perché è una delle situazioni più a rischio da un punto di vista della capienza dello stadio. A me personalmente, ha chiesto se ritengo che la società e l’Amministrazione, siano in grado di preventivare il numero di possibili spettatori.

Ho chiamato un attimo fa, anche l’ingegner Moscardi perché si metta in contatto bene con Questura e Prefettura di nuovo per valutare il tutto, ma con realismo e concretezza credo proprio che anche limitando un certo numero di concessioni di biglietti, come già si era concordato tra le due società, possono esserci reali problemi di accoglienza. “Ti arrivano 3000 persone che fai”?

Ecco questo è il motivo per cui il Prefetto convoca per giovedì il Comitato dell’Ordine pubblico assieme naturalmente al Questore, le due società sportive e via, via. In quella sede si faranno le valutazioni opportune, la data è corretta, è quella del 17 dicembre.

Intervento n. 109
Pagina 29
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Sindaco

Leggi intervento

Tutta la solidarietà a questo dipendente che molto spesso vedo anche in difficoltà, i colleghi di Giunta si attiveranno immediatamente presso l’ENEL per questa e per altre eventuali situazioni. È stato poi accompagnato a casa Daniele?

Intervento n. 226
Pagine 63–64
Punto 4

Mozione: richiesta di convocazione del Consiglio Comunale sul tema della sicurezza pubblica e dell’adozione di misure in tema di sicurezza”. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri)

Sindaco

Leggi intervento

Io desidero far presente che è il tono della mozione che non posso condividere, non il tema e l’attenzione al tema, ma la cultura della provocazione quando non della banalizzazione, un tema così chiedo grande attenzione e serietà.

È giusto che se ne parli, è giusto che lo si approfondisca, sono anch’io dell’opinione che una Commissione apposita sia utile, sia utile non solo ai Consiglieri ma sia opportuna anche per gli stessi preposti all’Ordine Pubblico che percepirebbero non solo da me, o dagli altri componenti il Tavolo della Sicurezza, gli umori di una città.

Debbo però aggiungere a informazione completa che non solo vale quella frase che mi sembra abbia pronunciato il Consigliere Zangirolami quando dice: “Sin da subito” io rispondo dicendo: “Sin da subito...? “Prima ancora” perché tra le primissime iniziative assunte da questa Amministrazione, c’è stata quella di un confronto ampio con Carabinieri, Questura e Prefettura, ovviamente anche con la nostra Polizia locale.

Tra i provvedimenti importanti che non abbiamo inventato noi, ma che abbiamo cercato di realizzare anche con difficoltà finanziarie non indifferenti, perché per accedere al finanziamento regionale, abbiamo dovuto accendere un mutuo per la video sorveglianza. E abbiamo proprio con le forze dell’Ordine, coordinate in Prefettura, individuato alcuni siti particolarmente meritevoli di attenzione da parte delle Forze dell’Ordine, suddividendoci i compiti.

Questo lo fa la Polizia Municipale, questo lo fanno i Carabinieri, questo lo fa la Questura attraverso le sue pattuglie. Ma non per pattugliare e elevare multe, no proprio presenza sul territorio.

Cioè i mezzi che sono stati convogliati a questo tipo di servizio, in funzione di presidio del territorio, anche in zone centrali non solo le frazioni dove ci siamo impegnati, direi, al massimo delle forze della nostra Polizia locale e della Questura, anche in zone di più difficile gestione ad esempio la galleria che collega via Oberdan e viale Trieste, dove ci sono negozi che attirano, ci sono posti telefonici, c’è lo stesso posto della Questura e così via intervenendo anche, non solo le nostre pattuglie ma Questura e in altre zone, vedi piazza Roma e così via.

Nella attenzione che abbiamo cercato di dare al problema, dai primissimi giorni, io ringrazio sia il Consigliere Avezzù che il Consigliere Papuzzi, grazie. I primissimi giorni di insediamento dell’Amministrazione perché se ricordate il tormentone sui giornali era le Baby Gang e abbiamo anche potuto e voluto dare molta attenzione e capire con il Questore in persona più - e più volte - quali erano gli indici di pericolosità per la nostra città.

Io non do le risposte, perché comunque io dia la risposta, essa verrà interpretata o come minimalismo o come volontà di esprimere un giudizio non percepito come tale dalla comunità.

Saranno i responsabili dell’Ordine Pubblico, io mi auguro a livello di vertice, l’invito lo farò sicuramente, che daranno la loro valutazione proprio perché il clima che gradirei non venisse agevolato, per certi aspetti stavo per usare la parola fomentato, non deve essere quello di un allarmismo gratuito, ma nemmeno quello..., uso una parola del Consigliere Avezzù del “buonismo” a oltranza, né l’uno e né l’altro, sono due eccessi pericolosi.

Anche se la situazione potrà essere migliorata da una più attenta distribuzione delle forze complessive dell’Ordine, io la voglio chiamare con un miglior coordinamento delle risorse sul campo, perché il discorso del vigile di quartiere ha un suo significato e deve essere portato avanti non appena ci saranno le condizioni per poterlo fare.

Per esempio una delle situazioni sulle quali abbiamo convenuto con il Signor Prefetto, il fatto che nei 63 mercati c’è un fenomeno abbastanza comprensibile che non puoi esorcizzare con chissà quali riti... non puoi farlo, però non qualche presenza all’interno del mercato di una nostra disponibilità certa, sia della Questura, sia dei Carabinieri, sia della nostra Polizia locale, credo che già aiuti.

Di questo dicevamo: “Senz’altro dobbiamo mettere in campo più risorse - questo me lo diceva il Questore - e vedremo di farlo”. Non possiamo pensare all’Ordine pubblico solo come fenomeno eccezionale legato a Rovigo - Spal, non è questo, lì scattato altri problemi che purtroppo possiamo intuire.

Allora io sono dell’idea che una convocazione della Commissione con invito alle autorità preposte all’Ordine pubblico, augurandoci che possono essere presenti sia un discorso opportuno più del Consiglio, perché il Consiglio lo vedrei come una enfatizzazione che potrebbe anche clamorosamente concludersi in una non costruttiva occasione di parlare, parlare, parlare. Aggiungo perché non è proprio che siamo..., non corrisponde al vero il pensare che non ci si preoccupi di queste derive tutt’altro.

Aggiungo che anche quando sono venuti, una volta ero in Consiglio comunale, un generale dei Carabinieri, preposto anche ai servizi di sicurezza sul territorio a livello nazionale, confermava quelle valutazioni sostanzialmente positive per la nostra convivenza civile. Indipendentemente dal fatto che non siamo né Torino, né Milano e né Napoli, ma parlando di Rovigo, in quanto città di poco più di 50 mila abitanti, cioè dimensionando il giudizio alla realtà nostra.

Aggiungo anche che 20 giorni fa circa, ragionavamo di queste cose con una figura di alta responsabilità il comandante provinciale, chiamiamolo dei Servizi dei Carabinieri, una sorta di intelligence che mancava al nostro territorio. E questo signore che al momento si era dichiarato disponibile anche a conferire con tutti i Consiglieri su temi particolari, perché non c’è solo il furto del portafoglio al mercato o la rottura di un vetro per introdursi in casa.

Ricordo che anni fa c’era il timore che entrassero, ti addormentassero con gli spray e via - via. Il Prefetto di Venezia diceva: “Se sento dire un’altra cosa del genere, scomunico qualcuno perché non esistono spray che addormentino” questo diceva lui, io non lo so assolutamente.

Dice questo signore che sarebbe venuto per parlare di alcuni aspetti legati al mal costume oltre che alla mala vita, il problema della pedofilia, il problema del traffico di sostanze stupefacenti a tutti livelli, il problema ancora di una deriva che coinvolge molto i nostri giovani, l’alcolismo. È un fenomeno collaterale ma che genera grande preoccupazione, soprattutto per incidenti stradali.

Io oggi quando sono uscito dal Consiglio comunale, avevo davanti a me una macchina che andava via “così” ho fatto un numero di telefono per dirlo. Andava via così, sicuramente era ubriaco. Ci sono queste situazioni mi farà piacere che se ne possa discutere e ragionare in Commissione.

Intervento n. 235
Pagina 66
Punto 4

Mozione: richiesta di convocazione del Consiglio Comunale sul tema della sicurezza pubblica e dell’adozione di misure in tema di sicurezza”. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri)

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, io credo che valga la pena di impegnare Sindaco e Presidente della Commissione specifica.

Intervento n. 306
Pagina 85
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Sindaco

Leggi intervento

Se posso Presidente Consiglieri, io volevo informare il Consiglio che lunedì mattina incontreremo i residenti di via Villa, un problema molto serio quello che abbiamo, i rappresentanti della Polesine Servizi, dell’Ato, assieme al Presidente Borgato dell’Ater e la rappresentanza del Codacons perché il problema di via Villa, abbiamo cercato di accelerarlo come soluzione in tutti i modi, siamo riusciti con una disponibilità di Ato, Polesine Servizi e Comune a raggiungere determinati risultati.

Adesso si tratta di raccordarci con i residenti e in questo sono stato incaricato di promuovere un incontro in Comune con le realtà che ho prima nominato per vedere a che punto siamo.

È una delle situazioni più serie perché abbiamo 56 famiglie alcune delle quali sono senza riscaldamento e senza un filo d’acqua e la prospettiva è che la situazione non si risolva in quattro e quattr’otto perché immettendo in forte pressione l’acqua nelle condutture nuove c’è il problema comprensibile della tenuta delle tubature vecchie, questo l’hanno spiegato i tecnici della Cles che sono nei singoli condomini. Volevo informare di questo tutto il Consiglio.

Sugli esiti poi o sulla Stampa o quando ci rincontreremo o la Conferenza dei Capigruppo avrà le informazioni. Grazie e buona serata. La seduta viene chiusa alle ore 20.30.

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 4
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2006-11-09

Sindaco

Leggi intervento

Sappiamo che la scomparsa del commendator Rigolin ha colpito senz’altro, come lutto profondo, tutta la nostra comunità e io riterrei opportuno proporre al Consiglio se nella prossima seduta, la settimana prossima, mi sembra sia in calendario il 14, è possibile dedicare un quarto d’ora, una mezz’ora in apertura a un momento di ricordo formale del commendator Rigolin.

Io inviterei per questo, secondo gli stili che erano propri di questa bella figura, ad essere estremamente sobri e privi di cerimoniali aulici nella semplicità come è stata condotta la sua esperienza, la sua grande di vita e penso che il Consiglio comunale possa affidare - è una proposta che io faccio e spero di ricevere l’assenso del Consiglio e la disponibilità del professor Stocco - al professor Stocco il compito di commemorare in quest’aula il commendator Rigolin il giorno 14 in una breve cerimonia, brevissima, ma che voglia testimoniare la sensibilità del Consiglio nei confronti della figura del maestro Rigolin.

In quella occasione mi sembrerebbe anche opportuno informare la famiglia di questa eventuale nostra scelta e invitare l’attuale Presidente della Camera di Commercio, dato anche il ruolo che il maestro Rigolin ha ricoperto per non pochi anni. Proporrei al professor Stocco il compito di interpretare i sentimenti di tutti i Consiglieri nei confronti appunto del ricordo del maestro Rigolin celebrando questa memoria. Se è possibile, se il Consiglio è d’accordo e se il professore è disponibile.

Grazie.

Intervento n. 143
Pagina 38
Punto 6

Modifica Regolamento comunale per l’Onomastica - Art. 3

Sindaco

Leggi intervento

Proprio per rassicurare Matteo. Mi sembra molto opportuno che sia il Consiglio comunale che discuta questa questione e mi sembra anche molto opportuno che il Sindaco non si arroghi a sé questa competenza indipendentemente da quello che la 267, può prevedere, perché ritengo che in un campo che può essere delicato, sia giusto che si esprima il Consiglio comunale, la logica vuole questo e il buon senso vuole questo, grazie.

Intervento n. 227
Pagina 55
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Sindaco

Leggi intervento

Posso chiedere un attimo di attenzione ai colleghi del Consiglio, è una comunicazione che vorrei dare un secondo solo: alle 5.10 io devo incontrare una persona in Accademia dei Concordi e ho bisogno di assentarmi quel quarto d’ora, venti minuti necessari per conferire con questo signore che assolutamente bisogna che vada e in quel caso lì, o spostate qualche attività, qualche mozione che possa riguardarmi, in modo tale che quando mi riguardano io sia presente, il Presidente opererà al meglio.

Intervento n. 229
Pagina 55
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Sindaco

Leggi intervento

Mi risulta, io a dire la verità, una dichiarazione la farò poi al termine del Consiglio.

Intervento n. 260
Pagina 61
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Io tra 5 minuti debbo andare e comunque le mie telefonate - Consigliere Guarnieri - non durano 10 minuti, ho rispetto dell’aula, rispetto a quanto forse, non sono stato abituato in precedenza. Grazie.

Intervento n. 262
Pagina 62
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Per lei Consigliere Guarnieri, per me assolutamente no, per lei sembra di sì.

Intervento n. 273
Pagina 65
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Mi fermo ancora.

Intervento n. 278
Pagine 66–67
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Io ringrazio Presidente lei, naturalmente tutti gli intervenuti, anche se capisco bene quale è la ragione dell’intervento. La ragione dell’intervento è tentare di creare il massimo disagio all’Amministrazione e questo è il ruolo dell’opposizione e quindi il discorso è acquisito in questi termini.

Vi invio - però - perché non mi va di fare lunghi discorsi - alle parole più volte espresse in questa aula al riguardo, in risposta ad una interrogazione del Consigliere Magaraggia, penso di essere stato anche molto chiaro in quella condizione, ho fatto anche riferimento all’indicazione importante che mi veniva - appena insediato - dai signori Revisori dei Conti.

Faccio ancora mente locale a quelle che sono ulteriori grosse difficoltà che sono comparse all’orizzonte e ciò nonostante riconfermo quello che abbiamo messo nelle linee programmatiche che ci sarà un’attenzione e una volontà di gradualizzare questo impegno per l’ICI pur in presenza di difficili situazioni finanziarie che ben conosciamo. Sicuramente ben superiori a quello che era dato cogliere nella conoscenza e nella lettura consueta degli atti contabili.

Qualcuno ha citato Polesine Servizi, io aggiungo che oltre a quelle esigenze, ce ne saranno delle altre, proprio incidendo anche su spese correnti, ma quanto abbiamo dichiarato nelle linee programmatiche ben note a quest’aula - e approvate da questa aula - sono la guida, anche per la strutturazione del Bilancio di Previsione, quello che sarà il nostro Bilancio.

Debbo poi - da persona che non si scompone più di tanto - nei confronti di queste che sono guerre preventive, le chiama il Consigliere Stocco, no, non sono guerre preventive, sono esigenze di rappresentare il proprio punto di vista, di ottenere i propri risultati, sono battaglie e schermaglie che politicamente hanno una loro ragione d’essere.

Ma dico francamente non mi interessano molto tant’è che ho rinunciato, almeno momentaneamente ho rallentato quell’impegno che avevo alle 5 e un quarto, qui a 50 metri in Accademia, incontrando delle persone che spero possano giovare alla causa di Rovigo, ho chiesto la cortesia di poterli vedere verso le 7. Quindi seguo, ma non mi scompongo più di tanto e rimando a quelle che sono le linee che ho detto programmatiche, già approvate da questa aula.

Voglio invece riconoscere nell’equilibrio un po’ critico dell’analisi condotte dal Consigliere Piscopo. Senz’altro questa è una linea di impegno dell’Amministrazione Consigliere Piscopo. Speriamo di non dover inciampare in tante altre difficoltà di natura finanziaria e contabile, perché sappiamo che le sorprese qui non finiscono mai, una volta è un’adduzione idrica, una volta è una strada, una volta è un’emergenza idraulica un’altra volta è..., quindi siamo ben consapevoli che queste sono difficoltà.

Per molti aspetti sono assolutamente d’accordo - e spero che questo possa realmente avvenire - non ci sia l’arco del quinquennio, ma si possa anche determinare prima come avevamo correttamente calcolato. Era una differenza ipotizzabile sui 625 mila euro in totale.

Calcolavamo che le consulenze avevano già inciso per circa 700 - 800 mila euro, rinunciando a una parte di queste si sarebbe potuto affrontare un certo tipo di percorso, quindi non era gratuito e illusorio e credo che le persone che abbiano i piedi per terra e anche la disponibilità mentale a cogliere con compiutezza un percorso difficile, complesso ma generoso possano capire che quello che dico ha un fondo di grande lealtà verso la nostra città. Grazie. 66

Intervento n. 361
Pagina 82
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Sindaco

Leggi intervento

Voglio solo far presente questo, io ho dato appuntamento alle 5.15 mi aspettano 10 minuti, ancora sono persone che forse possono fare qualcosa per Rovigo, mi piacerebbe rincontrarle.

Intervento n. 367
Pagina 83
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Sindaco

Leggi intervento

Io rinuncio all’intervento ma avrei detto una sola cosa...

Intervento n. 369
Pagina 83
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Sindaco

Leggi intervento

Ha ragione il Presidente abbiamo già votato, quindi non si rientra. Sono al servizio della mia città con serietà con forza e non con toni buffoneschi.

Ho grande rispetto dei partiti, è chiaro che i partiti sono fondamentali nella vita civile e è chiaro che la relazione con i rappresentanti di una comunità chiedono mediazioni e anche fatiche e sono onorato di aver fatto quell’aggiunta che ho fatto e sono onorato di lavorare con tutti i miei colleghi di Giunta, come sono onorato di lavorare con tutti i Consiglieri di questo Consiglio, perché essi sono l’espressione della nostra città, anche se non ne condivido in molti aspetti atteggiamenti.

E non mi rifugio nel gioco delle parti, perché la testa alta ho imparato a tenerla in tutte le mie azioni e a non piegare mai la schiena, tant’è che tanti si sono preoccupati di quel ricorso che è in essere.

A me della sentenza o non della sentenza l’avevo anticipato che avrei fatto una dichiarazione alla fine della giornata, non sono minimamente preoccupato, perché la mia preoccupazione è dare risposte nei modi che mi è possibile dare quelle collaborazioni che posso ottenere a questa città, finché essa dirà: “Tu ci servi”. Passato quel momento avrò la stessa realtà nei confronti di chi mi sostituirà quando mi sostituirà come ho fatto per 5 anni, questa è la mia fierezza.

Ringrazio fortemente i suggerimenti che vengono ma continuerò a essere me stesso perché credo profondamente che essere se stessi sia la linea più seria per una persona altre non la sedo e non la cambio e continuo a essere me stesso con tanto rispetto per tutti ma anche con tanto rispetto per la mia città e per me stesso se permettete. Vi ringrazio io debbo andare.

Intervento n. 431
Pagina 95
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Ci sono le premiazioni al rugby nelle diverse fasce di età, ero stato invitato io a partecipare a queste premiazioni, a questo incontro con le squadre e ho incaricato il vice Sindaco che andasse. Volevano il Sindaco o il vice Sindaco per quel particolare tipo di rapporto con l’Amministrazione. Grazie.

Chiedo ci sia andato anche Giuseppe Osti.

Intervento n. 458
Pagina 99
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Mi dispiace di aver perso gran parte della discussione perché mi avrebbe dato gli elementi per essere più specifico nella risposta, però l’importante è quella valutazione che ho confrontato un attimo fa con il Consigliere Casonato, l’Amministrazione sta rivedendo tutta la modalità della residenzialità per quanto riguarda i parcheggi, perché è uno dei problemi molto seri, aggiungo anche in relazione al progetto di ristrutturazione della piazza della Rotonda, piazza XX Settembre, in relazione alla valorizzazione del Multipiano, stiamo studiando una modalità che presti la dovuta e doverosa attenzione anche ai residenti esattamente come si sta facendo e da tanto tempo in molte città, dividendo in determinati quartieri i permessi e così via.

Quindi è mia intenzione, questo credo che possa essere significativo, riprendere assolutamente in mano quella delibera che mi sembra abbia un carattere di controversia che possa essere meglio approfondita, meglio discussa e meglio elaborata. Quindi nessuna difficoltà a riprendere completamente in mano questa discussione.

Debbo avere anche il doveroso contributo dell’Assessore che questa mattina era per ragioni istituzionali fuori, per cui c’è tutto un impegno a rivedere opportunamente questo tipo di soluzione. (Voci confuse)

Intervento n. 459
Pagina 99
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Penso di sì, penso che sia una cosa opportuna, però mi consentirà Consigliere di sentire anche l’Assessore perché è corretto. (Voci confuse)

Intervento n. 463
Pagina 100
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Ho detto anche che voglio all’interno di quel quadro generale di intervento nella redistribuzione delle modalità di parcheggio per i residenti, sentire l’Assessore perché sono convinto che di mezzo ci sia stata una interpretazione quasi di impossibilità di quei residenti di parcheggiare dove avevano l’area di parcheggio perché la ritrovavano regolarmente sempre occupata, da etc., etc., etc.

Quindi quel tipo di interpretazione la voglio rivedere anche alla luce dell’Assessore che l’ha seguito in modo diretto con la piena disponibilità a ritirare quelle concessioni attribuite. Mi sembra di essere molto leale e molto onesto nel dire queste cose. (Voci confuse)

Intervento n. 466
Pagina 100
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

Leggi intervento

Se mi date solo due minuti. Volevo dare un minimo di aggiornamento su Polesine Servizi. Allora stiamo ricevendo delle integrazioni a quelle che sono le linee di risanamento, avevamo - come data - trasferitaci in assemblea dei soci dallo stesso notaio che avremmo dovuto intervenire entro il 15 di novembre, perché i 30 giorni scattavano dal 16.

In realtà poi ci hanno comunicato formalmente che avendo ritenuto Polesine Servizi, di trasmettere formalmente il verbale che era molto elaborato e molto lungo con certo ritardo, i 30 giorni decorrono dalla data in cui abbiamo ricevuto il verbale, formalmente. Per cui entro il 2 di dicembre, dobbiamo essere in grado di sciogliere le nostro posizioni.

Aggiungo anche che ho preso atto che Polesine Servizi, si è mossa anche per acquisire ulteriori integrazioni, diremo così, di pareri per quelle che riguarda le linee e le modalità di risanamento e mi sembra che le proposte complessive siano in linea con quanto quell’esperto che invitammo a darci un parere, l’ingegner Favaretto è andato formando in questo periodo.

Mi sembra anche di poter dire che oggi, io poi metto a disposizione del Presidente del Consiglio e quindi dei Consiglieri, i documenti che mi sono pervenuti tra ieri e oggi. Mi sembra ci sia anche un riconteggio delle spettanze a carico nostro per un eventuale ripianamento del debito, più favorevole rispetto al conteggio iniziale. Spero che non siano più sfavorevoli per altri Comuni.

Buona serata. La seduta viene chiusa alle ore 20.15.

13 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 11
Pagine 5–6

Consiglio Comunale del 2006-10-13

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Guarnieri io La ringrazio, io parto proprio da alcune considerazioni per le quali sono in grado di dare delle risposte, le altre chiaramente le trasferisco agli Assessori di competenza, però mi preme dare quest’indicazione.

Oggi, come riunione particolarmente urgente del Consiglio comunale per il noto oggetto all’ordine del giorno, abbiamo in contemporanea da almeno un mese e più, molti altri impegni, che costringono alcuni Assessori a non disertare gli stessi impegni, perché riguardano atti che l’Amministrazione deve assolutamente compiere.

Faccio un esempio: tra dieci minuti, tra cinque minuti, ormai è ora, l’assessore Osti andrà in Provincia, perché c’è la riunione del Piano d’Ambito convocato ovviamente dalla Provincia tempo fa per la razionalizzazione della rete scolastica. Non posso andarci io, dove sarei andato accompagnandolo, ma ci andrà lui con il funzionario. Questo è un primo punto, abbiamo quindi degli altri Assessori che avevano assunto altri impegni, quindi essi non possono proprio essere presenti, per il momento.

Abbiamo un convegno al Cen.Ser., convegno nazionale delle società di Neuropsicologia e va il saluto dell’Amministrazione il vice Sindaco, perché desidero essere presente. Abbiamo un altro Assessore, non importa chi sia, ammalato, doveva andare lui a dare il saluto, abbiamo un altro Assessore in visita medica assolutamente necessaria, per cui non c’è un disinteresse, Guarnieri, ma c’è proprio la condizione oggettiva di non poter essere al momento presenti.

Per le ore straordinarie, io trasferisco la sua interpellanza chiaramente alla dottoressa Buson per quanto di competenza, affinché Le dia una risposta precisa. Io so bene qual è il problema. Nei limiti del possibile, evito di ricorrere ad ore straordinarie e mi muovo per conto mio.

Quando proprio non posso, è necessario che eviti soprattutto le domeniche, evito il sabato pomeriggio, evito, ma qualche volta proprio non ci riesco, perché mi è necessario proprio dover correre avanti e indietro e così via.

Le dico che non ho la cifra esatta, me l’hanno origliata gli uffici, volevo solo sapere come eravamo messi, ma da alcune decine e decine di ore, nonostante uno dei due autisti sia per lungo tempo stato fuori servizio per malattia a seguito di un infortunio, in un periodo lungo ha maturato 6 ore solo di straordinario, quindi c’è un contenimento effettivo di questo.

Le specifiche bisogna che gliele fornisca l’ufficio competente, perché c’è anche un’altra, che a mio parere è una buona abitudine, quella di distinguere bene la funzione politica da quella gestionale. Per quanto riguarda le altre sue richieste, le passiamo agli Assessori, che le daranno le risposte per iscritto o verbalmente quando arrivano.

Il tema dell’individuazione di un’area specifica per le Associazioni è un tema che interessa tutti: interessa Lei, interessa la maggioranza, interessa i cittadini e le Associazioni. Stiamo, come avete fatto in Amministrazione, quando eravate voi, affrontando il problema con molte preoccupazioni, perché di locali bisogna effettivamente trovare il sistema di metterne a disposizione. Grazie.

5

9 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

17 interventi
Intervento n. 14
Pagine 4–5
Punto 1

Indirizzi del Consiglio comunale al Sindaco in ordine all’assemblea di Polesine Servizi S.p.A. convocata per il 10 ottobre 2006;

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, colleghi del Consiglio, è fuori dubbio che questo argomento che ha portato alla convocazione di questo Consiglio sia di particolare importanza per la nostra comunità e anche per il Consiglio comunale che rappresenta questa comunità.

Io procederei in questo modo, tenendo presente anche la richiesta del Consigliere Pavarin: dare indicazioni sulla situazione attuale, quella che ho detto un attimo fa, sullo stato dell’arte, chiedere le integrazioni tecnico - amministrative al dirigente dell’ufficio dottoressa Cittadin e fare una prima riflessione.

Vorrei dire da parte di tutti i Consiglieri che non esprime alcun indirizzo di voto, ci mancherebbe altro, discutere la mozione presentata dal Consigliere Pavarin, probabilmente chiederemo anche - credo che sia così - io personalmente riterrei opportuno un momento di pausa per riflettere sulle diverse proposte che possono intervenire e ragionare di conseguenza prima di ricevere quegli indirizzi che il Consiglio riterrà opportuno fornirmi. Possiamo procedere in questo modo indicativamente? D’accordo.

La data del 10 ottobre è stata prevista ormai da parecchio tempo a far data dal 4 di agosto ultimo scorso. Perché abbiamo chiesto come Assemblea dei Sindaci tanto tempo rispetto al 4 di agosto?

Perché il C.d.A. di Polesine Servizi avesse la possibilità di presentare a noi tutti 52 Consigli comunali interessati direttamente la situazione di Polesine Servizi, quel piano di risanamento della società, fondamentale per poter ragionare in termini di valutazione della cosiddetta continuità aziendale che tutti noi sappiamo essere fortemente compromessa da una situazione debitoria e gestionale alquanto precaria e preoccupante.

Noi poi abbiamo chiesto che quella documentazione che ci sarebbe stata proposta dal C.d.A. di Polesine Servizi potesse essere valutata da un nostro esperto nominato dal dirigente dell’Ufficio di Ragioneria, ad ulteriore, come dire, contributo quale nuovo aggiuntivo elemento valutativo per poter assumere poi una posizione motivata e suffragata da elementi valutativi ulteriormente portanti.

Non dimentico certamente che le valutazioni che abbiamo condotto a più riprese assieme - voi nelle riunioni dei Capigruppo e voi nelle sedute informali aperte, con il contributo del direttore generale, del dirigente di Ragioneria, con il contributo dello stesso ingegner Favaretto come consulente di questo Consiglio comunale - abbiamo avuto modo di padroneggiare via via meglio l’argomento medesimo. Oggi a che punto siamo?

Io esprimo un po’ di sorpresa e anche di delusione perché di fatto la documentazione che Pol Servizi doveva presentare a tutti i Sindaci è tuttora mancante di un documento obbligatorio, la relazione del Collegio dei Sindaci, dei Revisori in sostanza relativamente allo stato patrimoniale dell’azienda.

Quel documento io mi sono permesso anche di chiedere precisa informazione al Presidente del Collegio, il dottor Liviero, il quale ieri sera, anche a ora piuttosto tarda, mi ha confermato che quel documento non è stato ancora presentato, verrà presentato questa mattina a Polesine Servizi, ma contestualmente alla presentazione del documento si chiede un chiarimento, si chiede un approfondimento di una certa materia fondamentale per la formulazione poi del loro parere.

Noi quindi siamo sprovvisti, oggi come oggi, di questo documento. Abbiamo però acquisito altri documenti, questo è giusto riconoscerlo, di Polesine Servizi non nei termini che avevamo convenuto, i termini erano da metà settembre al 30 settembre al più tardi. Noi abbiamo ricevuto i primi documenti sul finire di settembre e progressivamente ulteriori pezzi del sistema, Piano di Risanamento sino, diremo così, al penultimo documento l’altro giorno, perché l’ultimo che ci manca è quello del Collegio dei Sindaci.

Quindi io sono nella condizione di comunicare al Consiglio che non tutta la documentazione obbligatoria e necessaria è a tutt’oggi pervenuta, domani abbiamo la assemblea di Polesine Servizi quindi questo è un dato che sottopongo al Consiglio. Credo però che utile sia - da questo punto di vista - fare riferimento alla lettura di quei documenti e 4 per lettura intendo alla interpretazione di quei documenti che l’Ufficio di Ragioneria ha compiuto in questi giorni.

Man mano che questi documenti intervenivano, c’è stata una opportuna riflessione, partecipata, allargata ai Capogruppo quando è stato possibile farlo e ad altri che avessero avuto intenzione di partecipare alle riunioni. Abbiamo anche nella riunione di venerdì, avuto un primo incontro con l’ingegner Favaretto, il quale ha espresso alcune sue considerazioni che al momento non mi permetto di commentare perché desidero che conseguano eventualmente all’analisi che gli uffici nostri stanno conducendo.

Io pregherei la dottoressa Cittadin di dare la sua lettura della documentazione intervenuta. Terminata quella lettura, possiamo fare un attimo di pausa, possiamo discutere la mozione che ha presentato Pavarin e poi ci ritroviamo ragionando al riguardo.

Presidente, io chiedo che quanto io ho riferito sia di premessa a un ragionamento tecnico - amministrativo che la dottoressa Cittadin potrà proporci in merito all’insieme delle documentazioni intervenute in modo frammentato e in zona Cesarini, vorrei dire, proprio in extremis tant’è che il 4 di ottobre noi non avevamo ancora una documentazione pienamente significativa o ampiamente significativa. Grazie.

Intervento n. 68
Pagina 14
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere, in assenza della signora Romeo che è impegnata in una riunione al terzo piano con altri Sindaci, le do subito questa richiesta.

Per mercoledì 11 alle ore 12.00 in questa sala sono invitati tutti gli Assessori all’Ambiente delle Province del Veneto, proprio per avviare dopo un incontro già intervenuto in Regione, le linee che tutte le Province condivideranno in vista appunto di quel grosso problema dell’inquinamento atmosferico, quindi da mercoledì viene avviato questo progetto comune naturalmente rispettando poi le specificità delle singole città, non siamo Mestre per intenderci, però abbiamo delle situazioni che possono senz’altro essere trattate in Comune, mercoledì 11 alle ore 12.00 in Sala Consiliare.

Intervento n. 77
Pagina 16
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Sindaco

Leggi intervento

Egregio Consigliere Guarnieri, le rispondo molto volentieri, se crede le potrò rispondere anche per iscritto, come lei preferisce... (Voci confuse)

Intervento n. 78
Pagina 16
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Sindaco

Leggi intervento

Allora la discuteremo in aula, quando sarà il momento opportuno... (Voci confuse)

Intervento n. 82
Pagina 17
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Sindaco

Leggi intervento

Ne prendiamo atto e diamo risposta egualmente. Veda, quanto noi abbiamo..., è una risposta che ho già dato al Consigliere Magaraggia ma si vede che lei era disattento in questo e allora di nuovo io gliela ripropongo.

Quando abbiamo esaminato i contenuti programmatici possibili, diciamo come coalizione, poi divenuta maggioranza, abbiamo molto attentamente preso in esame alcuni riferimenti proprio di bilancio e siamo partiti - e le cito più o meno a memoria quindi mi scuso se sono non preciso nelle cifre - abbiamo individuato in una particolare voce e abbiamo preso in esame quelle poste in bilancio che erano state utilizzate per consulenze e ritenendo di non avere necessità di queste importanti risorse in termini di consulenze, abbiamo anche individuato in una somma all’incirca riconducibile sebben ricordo, mi rivolgo al Presidente, 625 mila euro che potevano consentire un abbattimento di 1,025 dell’ICI sulla prima casa, naturalmente, e questo da subito con il primo bilancio.

Quando abbiamo preso in esame le situazioni meglio note, non già note, meglio note, perché a noi non era assolutamente noto, penso che lei ne convenga e ne converrà anche l’allora Sindaco Avezzù che gli stessi Revisori assieme all’Ufficio di Ragioneria, avevano congelato ogni uscita, tutte le spese a seguito della difficoltà che il Bilancio presentava. Non vado a trasferire questo concetto con termini declamatori o diremo così esasperati, mi limito a dare una indicazione molto leggera.

Per cui quella situazione a fronte poi di altri interventi, guarda caso noi stiamo parlando in più sedute, anche la situazione della stessa ricapitalizzazione di Polesine Servizi, anche la stessa situazione della mancata disponibilità di quei crediti che pur sono iscritti in Bilancio, ultimamente abbiamo parlato di circa 400 mila euro in meno, determinano una precisa indicazione nelle linee programmatiche, per cui se lei ricorda bene, quelle linee programmatiche, quindi vedrà che non c’è nessuna finzione e né furbata, Consigliere Guarnieri.

Mi permetto semplicemente di dirle, non è in stile con quello che io credo lei interpreti come ruolo del Consigliere non c’è nessuna furbata, c’è la consapevolezza amara e sofferta che probabilmente avremo dei macigni sulle spalle che ci consiglieranno di avere un atteggiamento molto più prudente e aderente alla situazione.

Ciò nonostante abbiamo consapevolmente indicato, pure in presenza di una situazione finanziaria rivelatasi più pesante del previsto e del prevedibile, sarà impegno dell’Amministrazione pervenire a una riduzione graduale dell’ICI sulla prima casa. Questa è una situazione che due mesi fa, due mesi e mezzo fa, diedi in risposta al Consigliere Magaraggia e ridò in risposta a lei la conferma dell’autenticità della indicazione che abbiamo dato.

C’è un altro aspetto adesso: l’ordine del giorno proposto dall’ANCI Veneto, direi in consonanza con l’ANCI nazionale, potrebbe anche dichiarare situazioni più problematiche. Io mi auguro perché faremo di tutto perché questo non sia, di poter effettivamente dare via con il prossimo bilancio a una riduzione dell’ICI, questo glielo do come risposta, se preferisce gliela faccio avere anche per iscritto. Grazie Consigliere.

Intervento n. 85
Pagina 18
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Sindaco

Leggi intervento

Replico io questa volta. Io sono solitamente - Consigliere Guarnieri - abituato a dire le cose in termini di verità e anche in Tassina la risposta non è stata quella che lei ha citato adesso, ma di un possibilismo in relazione alla situazione finanziaria delle casse comunali, che è un fatto molto importante. (Voci confuse)

Intervento n. 90
Pagine 18–19
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Sindaco

Leggi intervento

La risposta è dell’Assessore Azzalin, per ovvi motivi, come Lavori Pubblici. 18

Intervento n. 137
Pagine 35–36
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Sindaco

Leggi intervento

Due battute conclusive Presidente. Consiglieri, chiariamo subito un aspetto: quando - ed è ben noto all’Assessore Osti - ci siamo sentiti in ordine a quello che io ho letto sul giornale, non ero certamente e non sarei stato certamente in grado di acquisire di persona quella frase.

Ho ampiamente espresso non solo le distanze ma la più totale condanna di espressioni di questa natura, ci mancherebbe altro, che poi nasca da un’interpretazione altrui che venga rimarcato in un contesto particolare, non vado nemmeno alla ricerca di questi possibili scenari. Vado invece a tagliare netto: non esiste assolutamente nemmeno lontanamente questo embrione di cultura, perché?

Perché per la nostra Amministrazione, ed ecco il perché sono stato presente a tutte le presentazioni delle squadre e delle società sportive che hanno chiesto di venire in Comune, fino all’altro giorno, due giorni fa, ce ne sono ancora altre in essere e sarò presente ancora per attestare quanto desideriamo che dalla cultura dello sport che è cultura fondamentale nella crescita di una comunità, debba esserci fiducia e condivisione.

Il rammarico è non avere risorse per poter sostenere tutte e non alcune e questo deve essere ben chiaro, come lo è chiaro all’Assessore Osti perché ne abbiamo parlato compiutamente, come deve essere chiaro a tutti i Consiglieri maggioranza, opposizione che sia. Io uso una frase, sarà molto stupida e sciocca e io dico: l’alternativa quale e ? La cultura dello spritz?

Non ho nulla contro lo spritz, ma mi sembra che ci siano stili di vita che orientano a valorizzano l’impegno di tutte e ripeto tutte le società sportive. La competenza del professor Osti, la competenza dell’Assessore Osti è in questo campo preziosa e desidero che sia valorizzata all’interno di un percorso che guardi con equanimità tutte le società sportive, é chiaro al Consiglio questo? E credo 35 anche che se io avessi dubbi al riguardo interverrei come Sindaco utilizzando le mie prerogative.

Non è un problema di equilibri politici, il primo problema è di risposta a esigenze in questo caso, delle stesse società e desidero che il ruolo che andiamo assumendo come amministrazione, sia fortemente orientato a dare il meglio delle nostre pur modeste possibilità alle nostre società sportive. Il discorso del rugby.

Credo di essere e l’Assessore non mi potrà certo smentire, uno degli artefici di quella diversa soluzione, perché dissi molto chiaramente: “Non intendo che tu possa avere quel tipo di responsabilità a fianco di questa responsabilità di Assessore nella nostra Giunta per cui deve fare una scelta o essere disponibile a eventuali richieste di parte.

L’impegno all’interno della Giunta è tale da non consentire che ci sia quell’assorbimento così complesso e difficile che la Presidenza di una società di Rugby avrebbe chiesto e ho dato modo che ci fosse, professor Osti, la tua scelta al riguardo, il tuo orientamento rispettandolo pienamente qualora tu avessi scelto altro.

Per quello che riguarda poi le società sportive, tengo anche a precisare questo aspetto: quando lessi sul giornale l’articolo del Gazzettino, telefonai a una persona che ben conosco perché lo conosco da tanti anni dicendo: “Ma Gianni, come mai esprimi queste situazioni alla luce di che cosa? Hai tu degli elementi al riguardo”?

È inutile che vi annoi con le risposte, però ci fu un chiarimento che va a pieno onore del professor Osti, tant’è che poco dopo la stessa società che temeva che non avrebbe potuto utilizzare la palestra, perché questo diceva il giornale, se leggete l’articolo, mi fece un po’ scalpore, dico: “Ma scusa, in base a che cosa dichiari che non sarà possibile utilizzare la palestra per una vendetta”?

Se tale fosse mi sentirei fortemente offeso e interverrei di conseguenza, mi risulta invece che la stessa società abbia addirittura potuto aumentare i turni, diremo così, di allenamento proprio presso quella palestra, quindi desidero anche smentire questo che forse era un timore da parte del giornalista che poi ho conosciuto in altri campi e mi sembra che ci siamo anche così risentiti su quel tema e l’abbiamo superato con molta serenità e molta tranquillità.

Per quello che riguarda le scelte in ordine agli Assessori, beh questa è una competenza del Sindaco. È una competenza del Sindaco nominare... (Voci confuse)

Intervento n. 138
Pagina 36
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Sindaco

Leggi intervento

No, no, ma in ordine a questo, perché in quanto lei Consigliere Guarnieri mi ha chiesto come mai e rispondo che è una mia competenza e le valutazioni le ho fatte con molta serenità anche se sono valutazioni, come ben sa l’amico Paolo Avezzù, molto complesse, ma molto complesse, le ho fatte anche con molta serenità.

Quando anche succederà che riproporrà quella mozione, io le anticipo la risposta: lei l’ha detto pomeriggio fa, è lecito chiedere, è cortesia rispondere e io le risponderò molto cortesemente e le dirò anche che le competenze del Sindaco non le posso delegare al Consiglio. Grazie.

Intervento n. 155
Pagina 40
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Sindaco

Leggi intervento

Anticipo una risposta che attendono i Consiglieri di opposizione, segnatamente coglievo una parola Avezzù - Guarnieri. Il senso della mozione è di grave sfiducia nei confronti di un Assessore di questa Amministrazione e respingo profondamente questa sfiducia e ho detto anche chiaramente i motivi per cui il professor Osti è elemento portante della nostra Amministrazione, della nostra Giunta e opererà nell’interesse di tutte - e ripeto tutte - le società sportive.

Mi dissocio e condanno, così siamo chiari definitivamente, ma con il professor Osti eravamo già molto chiari al riguardo e non ho bisogno di chiarirmi ulteriormente, per un’espressione che se riportata correttamente in quei termini è un’espressione da condannare. È chiaro?

Per cui respingo il senso della mozione per il portato politico che essa ha e nel contempo - però - mi arrogo la doverosa libertà di negare che quella frase se e in quanto pronunciata in quei termini, possa avere diritto di cittadinanza in un dibattito anche elettorale, perché anche in campagna elettorale non si usano certe espressioni. Credo di essere stato molto fermo.

Intervento n. 200
Pagina 57
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Quello che io credo di dover chiedere domani a nome del Consiglio, se siete ovviamente d’accordo, è quello che viene chiamato il rinvio tecnico di 5 giorni, perché? Perché non eravamo rimasti intesi che avremmo apprezzato la relazione dell’esperto al quale abbiamo inviato il documento del Collegio dei Sindaci alle 4 e mezzo di oggi pomeriggio, gli diamo un paio di giorni di tempo perché possa guardare quel documento? Questa è la cosa fondamentale.

Questo non significa essere eventualmente pregiudizialmente prevenuti rispetto a uno sforzo che credo accomuni il Consiglio al di là delle singole modulazioni delle proprie posizioni, perché il servizio idrico resti gestito e resti funzionante, perché resti pubblico, come è stato detto più volte in questa sala.

A quella richiesta di poter avere il necessario tempo per valutare il documento del nostro consulente si aggiunge il quesito di cui parlava Osti e che risulta da una riflessione condotta per conto nostro dalla signora Casonato presso l’ATO, tant’è che il quesito è poi molto semplice, indirizzato al Presidente Zerbinati, al Presidente Valentini in ordine al Piano d’Ambito approvato in data 29 giugno del 2006, in relazione a quanto evidenziato nel Piano d’Ambito in oggetto, relativamente al recupero in sede di adozione nella nuova tariffa dei mancati ricavi relativi all’anno 2005, pari a euro 1 milione e 800 euro e rotti, si chiede se tale importo sia stato considerato in occasione della predisposizione del bilancio consuntivo al 31 dicembre del 2005, come ricavo futuro.

Basta. Non vi è una risposta a questo quesito. Con il Presidente del Collegio dei Sindaci, si è convenuto in sostanza di porgere questo quesito al Presidente dell’ATO e al Presidente di Polesine Servizi per avere un chiarimento al riguardo.

Può darsi che la risposta sia effettivamente nella direzione di dire: “No effettivamente non abbiamo considerato questo” o “Non è possibile considerarlo per questo, questo e quest’altro motivo” però almeno abbiamo chiarito una posizione fondamentale.

Intervento n. 236
Pagine 68–70
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, siamo tutti ampiamente consapevoli di quanto delicato sia il pervenire a una proposta di delibera che rappresenti nell’assemblea dei Sindaci un reale contributo al risanamento della società, senza peraltro creare a questo Consiglio come ad altri Consigli situazioni di difficoltà e che segua quel percorso che abbiamo pur convenuto in questa aula e allora io mi permetterei di proporre alcune modificazioni al testo come è stato presentato, perché il testo inevitabilmente è datato 4 ottobre, dal 4 ottobre sono intervenute alcune indicazioni che mi permetto di richiamare in questi termini.

Solo oggi è intervenuta la relazione del Collegio dei Sindaci al bilancio infrannuale del 31 agosto del 2006. Solo oggi abbiamo acquisito - e desidero farlo presente a tutti i Consiglieri ancora in aula - abbiamo acquisito un profilo di difficoltà ulteriore per quanto attiene la situazione di Polesine Servizi.

Quell’espressione che citava oggi pomeriggio il Consigliere Zangirolami non è scomparsa, quando si parlava che allo stato ci sono delle perplessità o qualcosa di più circa il permanere della continuità aziendale. 68 In secondo luogo, si pone una richiesta molto forte di una ricapitalizzazione in misura molto più consistente del previsto dal C.d.A. di Polesine Servizi, sono tutti elementi che debbono essere considerati.

Ma ai fini della mia proposta di modifica della deliberazione si aggiunge un altro elemento: non abbiamo per ovvi motivi il parere tecnico che peraltro abbiamo chiesto e almeno quello dovremo pure averlo prima di esprimere una valutazione saremo gravemente carenti e a mio giudizio anche un po’ eccessivamente superficiali nell’esprimere un parere nostro, senza avere acquisito quel parere tecnico.

Vorrei richiamare questo punto, e lo dico senza alcun timore, anch’io sono per favorire il salvataggio dell’azienda ma a ragion veduta e non ho visto una ragione che mi sia stata in modo convincente proposta, pur rendendomi conto che le linee programmatiche hanno una loro dignità, c’è un elemento estremamente positivo e voluto dalle relazioni della Corte dei Conti, quando essa in quella sentenza della sezione delle Marche, dice che in primo luogo, bisogna pervenire a un’analisi delle cause di una situazione debitoria.

Mi sembra che la relazione intervenga anche nella individuazione e nella corretta poi analisi delle cause stesse come ha citato la dottoressa Cittadin in corpo di delibera. Ma a tutt’oggi, ci manca un documento fondamentale. Allora io, salvando tutto il corpo della deliberazione salvo nella seconda pagina, nella seconda facciata, quando si dice: “Tutti gli atti sopra citati sono allegati al presente provvedimento, mancano ad oggi le osservazioni del collegio sindacale”.

Ad oggi è intervenuta la relazione del collegio sindacale, quindi espungerei quella parte lì.

E poi ove la delibera dice, nel terz’ultimo conclusivo capoverso quando conclude dicendo: “Quanto anzidetto, dunque testimonia anche in prospettiva la legittimità del modulo gestorio in essere” poi io aggiungerei: “Pur rappresentando la disponibilità a operare per il superamento delle attuali difficoltà dell’azienda...” quindi io vorrei che in corpo di delibera venisse prevista una disponibilità a superare, a operare per il superamento delle attuali difficoltà dell’azienda.

“Dato atto, però che solo alla data odierna, è pervenuta la relazione del collegio sindacale, sul bilancio straordinario al 31 agosto del 2006 e pertanto non è stato possibile analizzare e valutare tale fondamentale documento, considerato inoltre che la tardiva trasmissione di detta relazione del collegio sindacale non ha consentito l’acquisizione del parere tecnico del consulente incaricato di esprimere una compiuta valutazione sullo stato e sulle prospettive di continuità aziendale della società in parola, andrei poi più o meno come ha suggerito il Consigliere Stocco, delibera, non potendo questo Consiglio comunale adottare il provvedimento di ricapitalizzazione della S.p.A. con la consapevolezza dovuta, incarica o suo delegato nell’ambito dell’assemblea del 10 ottobre di chiedere al notaio rogante...” non l’apertura, il mantenimento aperto, perché mi hanno spiegato che non è il termine tecnico corretto.

“Di disporre il rinvio tecnico dell’assemblea nei termini massimi ammessi”. I termini massimi ammessi sono 5 giorni così recita il Codice. “Nei termini massimi ammessi affinché questo Consiglio possa avere tutti gli elementi necessari per deliberare in ordine al mantenimento della partecipazione in Polesine Servizi S.p.A. tramite ricapitalizzazione”.

Poi c’è il discorso che valuteremo e che sarà oggetto di discussione in quest’aula della seconda uscita, della seconda opzione, in subordine e via via, quel che ha dichiarato il Consigliere Stocco che mi sembra possa consentire una espressione chiara di una intenzione da parte nostra di essere molto attenti alla possibilità di recupero della società, ma nello stesso tempo, in via principale, si chiede quel tempo in più che ci consenta di prendere in mano accanto una relazione dei Collegio dei Sindaci, non esaltante sulle prospettive della società di prendere in esame a tutto tondo una relazione tecnica del consulente che abbiamo incaricato di proporcela per vedere quali possono essere gli aspetti a sostegno di una volontà di ricapitalizzazione, per non viaggiare diciamo così al buio.

Questo è quanto io chiedo: Quei 5 giorni sembrano pochi, però il Presidente della Polesine, il Presidente dell’ATO a darci innanzitutto una risposta chiarificatrice su quell’aspetto che ha sollevato l’Assessore Casonato e nello stesso tempo ci consente di acquisire la relazione di Favaretto.

Se questo ritenete che sia un procedere, anche se faticoso, d’altra parte è faticoso procedere in una materia così delicata, io vi chiedo di dare il contributo perché possa essere seguita questa linea qualora io quella mi sento di rappresentare.

Vorrei anche dire però che occorre un altro piccolo sforzo da parte di tutti noi tenere aperto questo Consiglio comunale, tenerlo aperto e 69 riprenderlo tra tre giorni perché io venga a riferire di quello che l’assemblea di Polesine Servizi ha proposto e di conseguenza operare la deliberazione necessaria, che io profondamente mi auguro possa ammettere una più serena valutazione in positivo di quello che fermo restando che nel corso di delibera, ci saranno quelle cautele che nel documento letto prima da Avezzù e poi da Zangirolami, è opportuno, ci siano, ma li vorrei anche confrontare se ritenete con gli altri Sindaci in assemblea, perché domani chiederemo anche noi una sospensione per poter valutare anche queste indicazioni a mio giudizio preziose che vengono dal documento che ha in ultimo letto Zangirolami.

Grazie.

Intervento n. 239
Pagina 70
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Se posso Presidente, non mi crea problema linguisticamente dicendo: “Non potendo questo Consiglio comunale adottare il provvedimento di ricapitalizzazione...” perché fondamentalmente il concetto è già contenuto qui.

“Pur rappresentando la disponibilità a operare per il superamento delle attuali difficoltà dell’azienda, dato atto che solo alla data odierna è pervenuta la relazione del Collegio Sindacale, etc., etc. e pertanto non è stato possibile analizzare e valutare tale fondamentale documento” c’è già questo concetto.

Intervento n. 241
Pagina 70
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Considerato inoltre che la tardiva trasmissione di detta relazione del collegio sindacale non ha consentito l’acquisizione del parere tecnico del consulente incaricato di esprimere una compiuta valutazione sullo stato, etc., etc., delibera...” partendo da dove? “Incarica il Sindaco o suo delegato nell’ambito dell’assemblea del 10 ottobre, di chiedere al notaio rogante...” qui cambierei il testo “Di disporre il rinvio tecnico dell’assemblea - lo metto tra virgolette - nei termini massimi ammessi, etc.”.

Se ritenete io credo che si possa procedere.

Intervento n. 244
Pagina 71
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Sindaco

Leggi intervento

Il termine tecnico ha spiegato il notaio Presidente del Collegio dei Sindaci, non è assemblea aperta ma è rinvio tecnico.

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 16
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Io credo che atto doveroso del Consiglio comunale sia anche di ricordare quel militare in Afghanistan che, ferito nell’attentato in cui è morto già un nostro soldato, purtroppo non ce l’ha fatta. Quindi io credo e chiedo anche al Consiglio che quel momento raccoglimento coinvolga anche il ricordo di quell’altro sacrificio così drammatico, siete d’accordo? Grazie.

Intervento n. 20
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Io sono molto lieto della richiesta del consigliere Guarnieri e do queste risposte. In tre mesi e un po’ io non le dico quanti cittadini abbiamo incontrato io personalmente o assieme agli Assessori. Siccome mi era parso di capire che veniva stigmatizzato il fatto che il Sindaco sabato 9 settembre, mi sembra che fosse un sabato, abbia incontrato… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 21
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Scusi Consigliere, le risposte che noi diamo sono risposte molto attente, molto precise e quando incontriamo questi signori, comitato o non comitato, soprattutto esercitiamo una… io la vorrei chiamare doverosa attenzione all’ascolto e contemporaneamente, questo è il mio modo di fare e credo che lei lo conosca, evitiamo da un lato di gettare benzina al fuoco e, soprattutto nell’ascoltare, 6 cerchiamo di essere molto attenti.

Lei ha citato prima il principio della continuità amministrativa, che è stato anche richiamato in quell’occasione, fermo restando che credo sia dovere dell’Amministrazione conoscere a fondo tutti i percorsi che sono stati avviati, senza esprimersi in modo avventuroso o azzardato, e quindi abbiamo tenuto quell’incontro, per sua tranquillità, in un’atmosfera di assoluta attenzione, senza mai sbilanciare l’Amministrazione per rispetto proprio anche a quel principio della continuità amministrativa.

Per quanto riguarda poi le competenze specifiche, ovviamente l’Assessore darà risposta nel momento in cui riterrà e nei termini opportuni; le dico solo che stiamo seguendo le diverse attività dei Piruea, certo né con atteggiamento di prevenzione né con atteggiamento di sudditanza a nessun comitato.

Anzi abbiamo incontrato la settimana scorsa funzionari della Regione, eravamo in Consiglio comunale, io sono uscito un attimo a salutarli, proprio perché riteniamo che sia doveroso dare il massimo della collaborazione - non è una concessione, è un dovere, è un dovere istituzionale - a coloro i quali stanno faticosamente… Perché la pila era molto elevata, erano oltre 500 Piruea per la regione, e quindi è necessario che ci sia un lungo tempo di attesa.

Intanto stiamo esaminando, anche su indicazione degli Uffici regionali, tutto quello che Rovigo ha proposto e non ci permettiamo di dare giudizi o di fare ironie sulle proposte o di esprimere delle diffidenze sulle stesse, è chiaro? Grazie.

Intervento n. 27
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Questa indicazione è molta opportuna perché eravamo ieri mattina con il dottor Santaniello proprio per dare un’occhiata all’area che funge da botteghino, perché il più presto possibile si dovrà riportare il tutto al Teatro Sociale, creando quelle condizioni che lei dice. Il discorso della migliore illuminazione e del corrimano lo facciamo presente ovviamente alla direzione del Teatro e ai nostri servizi dei Lavori Pubblici.

C’è stata una corsa alla stagione lirica, speriamo che le attese siano poi premiate da una stagione che sia veramente segnalata per qualità, le premesse ci sono e siamo in attesa di vedere poi i risultati artistici di questa stagione, comunque molto ben impostata da quello che abbiamo ricevuto e visto. Per le manutenzioni e per i completamenti siamo ancora in corso d’opera e quindi quello che è possibile fare sicuramente verrà fatto, d’intesa con la Sovrintendenza perché sono beni vincolati.

Intervento n. 31
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda la prima richiesta, l’assessore Azzalin ha mappato la città nelle diverse situazioni critiche e c’è tra queste senz’altro via Magenta, ben nota all’Amministrazione. Per quanto riguarda la seconda domanda, anche ieri sera fin verso le 19.20 eravamo ad incontri con il rappresentante regionale dell’URIPA per ragionare sui non pochi problemi dell’IRAS.

Se lei ha la compiacenza di guardare anche le stesse linee programmatiche del quinquennio, che confermano pienamente quello che era scritto nel programma elettorale, vedrà che la nostra linea è pienamente osservata e conservata: molta attenzione ai problemi.

Io vado molto spesso non ho bisogno di metterlo sui giornali, non ho bisogno di fare i blitz che qualcuno ha fatto di recente, io vado con molta tranquillità all’IRAS, parlo con gli ospiti, parlo con i familiari, vado sia a Casa Serena sia all’IRAS di San Bortolo, chiamiamolo così per intenderci.

Abbiamo un atteggiamento di grande rispetto anche per i percorsi amministrativi del TAR, quindi giustizia amministrativa, che il 9 novembre mi sembra debba esprimersi e - l’accenno solo - il primo problema che stiamo affrontando da un punto di vista amministrativo, c’è l’assessore Moschin, oltre alla situazione delle sempre dichiarate e difficili relazioni interne e sempre dichiarate esplosive conflittualità interne che ci sono ben note - e aspettiamo il 9 novembre - abbiamo l’altro problema, molto serio, che stiamo affrontando con l’URIPA, con la direzione sindacati, che riguarda la mancata assegnazione di x posti per non autosufficienti per quanto l’IRAS ne ospiti senza la rilevanza del profilo sanitario, oltre 40, quindi anche con un aggravio molto pesante per l’amministrazione dell’IRAS.

Non 9 corriamo dietro alle lettere anonime - glielo dico subito - perché civiltà vuole che le lettere anonime se segnalano un disagio hanno però il grosso torto di non essere trasparenti. Io ricevo, come ho ricevuto, alcuni familiari e alcuni operatori ma non do corso a lettere anonime, che conservo a futura memoria ma che non mi condizionano e che non ci condizionano come Amministrazione.

Nel momento in cui noi ragioneremo di IRAS - e ragioneremo - lo faremo alla luce di un’esigenza fondamentale, con molta compostezza, molta razionalità e molta incisività nelle determinazioni che se di nostra competenza adotteremo, se di competenza di altri enti suggeriremo. (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 32
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Mi sembra proprio che sia possibile farlo, per il quando attendiamo gli sviluppi della situazione. Io le ho detto: il 9 novembre c’è un TAR che si esprime su un contenzioso di cui sappiamo i profili, lo sa tutta la città, poi dopo ci ragioniamo con elementi.

Intervento n. 38
Pagina 11

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

E’ una risposta questa volta molto concisa, Piscopo. Due aspetti fondamentali: partiamo da dove i lavori erano stati lasciati, quindi piena continuità riguardi alle progettualità che avete lasciato. Io trasferisco le considerazioni che facciamo in Giunta, in particolare con l’assessore Azzalin che al momento non è presente.

Ieri mattina era a colloquio proprio con il rappresentante del Consorzio di Bonifica proprio per questi aspetti fondamentali. Io, dico la verità, non mi incanto molto né sulle bacchette magiche né sulle relazioni, diciamo così, strabilianti che a volte attribuiscono o in negativo o in positivo sui giornali stessi.

Dico che quel problema è il problema che, direi, dal secondo giorno dell’insediamento stiamo cercando di seguire, anche con quelle esiguità di risorse che sono ben note, io credo, al già assessore Piscopo sicuramente, come sono note a noi. Stiamo operando anche all’interno delle nostre scelte amministrative per acquisire quelle risorse che consentono di partire secondo un modello modulare, quindi per stralci, partendo da quelle situazioni più a rischio e per le quali vogliamo intervenire con priorità.

L’assessore Azzalin darà per iscritto al consigliere Piscopo le risposte del caso. Io le confermo che l’attenzione c’è, la soluzione miracolistica non credo che sia credibile né proponibile, dico solo che c’è un grosso lavoro in prosecuzione di quello che avete fatto.

Intervento n. 41
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Sindaco

Leggi intervento

Piscopo, posso solo confermare quella che è una mia corretta e costante modalità di valutare le situazioni. La ruota l’hanno già inventata, quindi non stiamo a inventare la ruota ogni cinque minuti, questa è una vecchia massima importante.

Dico che è giusto anche riconoscere lo sforzo di questa Amministrazione; abbiamo fatto, quello sì, un piccolo miracolo per creare le condizioni perché il Gabrielli fosse ritenuto agibile anche se debbo far emanare un’ordinanza partita per partita per ora, perché lei sa bene come la Questura sia giustamente intransigente, per problemi di sicurezza.

Io ho scritto agli Uffici complimentandomi per come in agosto hanno effettivamente tenuto botta e allo stesso Assessore per come ha seguito questi lavori con tanta assiduità. Grazie.

Intervento n. 51
Pagina 13
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Sindaco

Leggi intervento

Io chiedo scusa al Consiglio e anche in particolare all’assessore Casonato, per correttezza verso tutti i colleghi io faccio presente che quando abbiamo individuato la data del 3 per questa sessione consiliare non avevamo preso in considerazione alcune urgenze che si sono nel frattempo rappresentate, per cui io ho alcune assemblee anche piuttosto complesse. Alle 11.30 c’è un’assemblea presso l’Acquedotto per il Consorzio acquedottistico di Rovigo e là io dovrei andare e si parla del patrimonio dell’ex Consorzio.

Alle 10.50 viene il nuovo comandante della Legione Veneto dei Carabinieri e ho bisogno di uscire, di andare a incontrarlo, è a Rovigo e chiede di incontrare il Sindaco. C’è Consiglio comunale, io bisognerà che esca e me ne scuso.

Per cui ci sono alcune sovrapposizioni che in parte mi impediscono di partecipare ai lavori, quindi vi chiedo scusa di questo ma in funzione della possibilità che ho di orientare un Assessore in luogo mio lo faccio ma dove proprio devo andare io, vi chiedo scusa, bisogna che assolutamente vada. Grazie.

Intervento n. 103
Pagina 29
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Sindaco

Leggi intervento

Fate una ricerca opportuna, anche perché gli Uffici sono stati diligentissimi. Credo di averlo anticipato anche l’altro giorno: stanno venendo io ho detto testualmente “pezze di documentazione”; è mia cura, non appena arrivano ulteriori integrazioni, trasmetterle a tutti i Capigruppo perché li abbiano a disposizione. Io ho trasmesso anche perché mi è pervenuta ieri sera in fotocopia l’ultima tabella, che non è ancora completa perché mancano ancora altri documenti.

Intervento n. 106
Pagina 29
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Sindaco

Leggi intervento

Quando abbiamo fatto la lettera di distribuzione dei documenti, dottoressa Cittadin? DOTTORRESSA CITTADIN: Venerdì.

Intervento n. 112
Pagine 32–34
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie. Forse molte cose sono state dette e altre le ripeterò io ma molte cose probabilmente non sono state dette nella misura compiuta, corretta, e mi riferisco innanzitutto a questo. Tutte le preoccupazioni esternate dai diversi interventi, sono preoccupazioni che a chi era presente agli incontri che abbiamo fatto in questa sede o in Sala Gruppi sono già stati ampiamente anticipati dal sottoscritto a nome del Consiglio.

Perché la vera grande preoccupazione è assumere delle decisioni con la consapevolezza e la fondatezza di elementi probanti di riferimento circa la famosa continuità aziendale della società, quello è il nodo a mio giudizio fondamentale. Ho anche proprio in questa sede l’altro giorno richiamato con doverosa forza il fatto che siamo di fronte a due responsabilità, non a una sola: il non ricapitalizzare implica delle responsabilità concrete e oggettive.

La ricapitalizzazione comporta altre responsabilità altrettanto concrete e tali da essere affrontate, solo se ci sono gli elementi che abbiamo detto.

Io più volte, ancora otto giorni fa, ho dovuto scrivere al presidente Zerbinati, perché nonostante il 4 di agosto avesse promesso che entro i primi di settembre avremmo avuto un piano esaustivo di risanamento, siamo arrivati a fine settembre e ho dovuto scrivere: ”Presidente, ci manca l’ordine del giorno del 10 e sono in attesa di quanto più volte ho chiesto” - proprio stando in quel banco lì - “nelle riunioni con gli altri Sindaci”.

Hanno cominciato a trasmettere documenti, pezzi di documenti che ho immediatamente girato, ringraziando gli Uffici, alla Presidenza del Consiglio e messi a disposizione in più copie per i Capigruppo.

I pezzi che sono arrivati sono per certi aspetti anche - io uso un termine, l’analisi tecnica la farà poi l’Assessore al Bilancio - sorprendenti, perché l’esercizio 2006 al 31/8 prevede un utile che a mio giudizio - ed è quello che abbiamo chiesto ieri sera con più Sindaci - dovrebbe consentirci di ridurre l’esposizione per la terza tranche del conferimento che il presidente Zerbinati ha chiesto a tutti i Sindaci.

Il tutto per dire che le attenzioni di metodo e di procedura, consigliere Guarnieri, sono all’attenzione e alla preoccupazione del Sindaco, che ha molto ben chiaro perché è in continuo contatto con i propri Uffici innanzitutto e le competenze dei nostri Uffici sono di riferimento anche per altri Comuni, tanti altri Comuni: siamo in 52 a giocare questa partita come Consigli comunali e come Sindaci.

E le preoccupazioni che direi giornalmente ci trasferiamo, in particolare con il direttore, per valutare quali sono i percorsi virtuosi a nome del Consiglio comunale certamente, cioè per non mettere in difficoltà voi.

Anche la data - che io ho detto del 9 perché poi il 10 c’è l’assemblea - abbiamo previsto incontri più o meno risolutivi anche di Commissione e poi vediamo se riusciamo a fare di sera anche un incontro con tutti i Consiglieri prima dello stesso Consiglio comunale, man mano che abbiamo elementi di valutazione, in modo da essere sempre compiutamente aggiornati e al fine che le nostre decisioni siano supportate da consapevolezze reali.

Se non ci saranno quei documenti fondanti, io rispondo come ha risposto il notaio Wurzer, qui in questa sede perché chiesi al presidente Zerbinati un piano di risanamento credibile e leggibile. Perché? Perché non tutti siamo dottori commercialisti, le poste in bilancio le possiamo comprendere ma se abbiamo anche un’accompagnatoria che ci dia gli indirizzi ben definiti e precisi forse è meglio.

Abbiamo anche chiesto - e lo sapete - un ulteriore riferimento, 32 diciamo pure tecnico, una valutazione da persona che non sia un ingegnere e basta, abbia una competenza nel settore della gestione del servizio idrico tale da poterci dire se ci sono delle reali situazioni che ci spingano in una situazione piuttosto che in un’altra.

Poi dopo siamo liberi noi evidentemente di esprimerci con il nostro voto, ma avuto riguardo allo scrupolo che dobbiamo avere non solo in termini di diligenza ma in termini anche di acquisizione di opportuni elementi di giudizio.

Ovviamente ulteriormente qualificati perché già i nostri Uffici ci danno molta tranquillità al riguardo e il rapporto con i revisori dei conti lo custodiamo opportunamente, ma non solo con i nostri, del nostro Consiglio comunale, ma siamo in stretta relazione anche con i revisori di Polesine Servizi per ovvi motivi di valutazione serena e importante della situazione. Per quanto riguarda invece la delibera del 4 di agosto, forse qualcosa è sfuggito a qualcuno.

A parte il fatto che eravamo partiti da un’indicazione molto precisa della Giunta della nostra Amministrazione, perché già allora si chiedeva un piano di risanamento che potesse essere la base sulla quale si sarebbe poi approvato il bilancio al 31 dicembre del 2005, e abbiamo iniziato la seduta quel 4 di agosto mi sembra verso mezzogiorno circa perché per tutta la parte della mattinata abbiamo discusso tra tutti i Sindaci - ce n’erano come minimo quaranta o quarantacinque - e tutti all’unanimità abbiamo convenuto che avremmo chiesto il rinvio dell’assemblea in attesa del piano di risanamento compiuto.

Poi ci siamo riuniti anche con i revisori; i quali che cosa hanno convenuto con noi? che cosa hanno detto? “Guardate, l’approvazione del bilancio doveva essere effettuata al 30 di giugno, siamo al 4 di agosto, valutate se ci sono elementi di prospettiva che vi autorizzino a pensare che il piano di risanamento sia almeno delineato, perché altrimenti noi conseguentemente portiamo i libri in Tribunale”. E questo è un fatto importante a tutela dei nostri Consigli comunali: 4 di agosto attorno a mezzogiorno.

Perché portare i libri in Tribunale sarebbe valso immediatamente lo stato di liquidazione della società, con le conseguenti responsabilità. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di un esercizio chiuso al 31 dicembre del 2005 e alcuni di noi qui seduti probabilmente qualcosa sanno delle difficoltà che in quel periodo c’erano; non parlo delle difficoltà del 5 o 6 agosto, parlo di quelle pregresse.

E’ una discussione che io ho lamentato più volte: avrei gradito poter affrontare nei cinque anni precedenti che mi hanno visto in Consiglio comunale, proprio perché è una situazione che io desidero portare in Consiglio il più delle volte. Il 4 di agosto i Sindaci, salvo tre o quattro astensioni, che cosa hanno concordato?

E io questo l’apprezzo, che la stessa relazione del presidente ingegner Zerbinati di fatto conteneva punti fondamentali per un percorso di possibile risanamento dell’azienda, tant’è che la deliberazione di fatto all’unanimità dei presenti - salvo, ho detto, le tre astensioni, mi sembra di ricordare così - hanno quegli elementi che la relazione di Zerbinati prevedeva e che posso anche elencare perché sono abbastanza scontate, che hanno portato a non portare i libri in Tribunale. Capito qual è la differenza?

Portare i libri in Tribunale… Vorrei che la risposta venisse poi da qualcuno di persone meno incompetenti di un ex docente di Lettere, ma persone che azientalisticamente sanno che cosa voglia dire; credo che portare i libri in Tribunale sarebbe stato un grosso danno per questo Consiglio comunale e per altri 51 Consigli comunali legati a Polesine Servizi, perché c’è anche Cavarzere e c’è anche Castagnaro. Questo per chiarezza.

Dopo poi lo sapete che io sono persona molto serena nelle relazioni e mi piace dare le risposte, non mi preoccupo delle domande, mi sarei preoccupato se non fossi stato in grado di dare le risposte, che do con cortesia e credo di dare anche con compiutezza. Diverso invece è il discorso che il piano di risanamento, che fondamentalmente doveva esserci dato a metà settembre, tarda a venire.

Ho accennato al notaio Wurzer, il quale ha detto: “Veda professore” - eravamo usciti dall’aula - “il vero piano di risanamento sarà quello che partirà dopo la ricapitalizzazione perché il suo problema fondamentale è la bancabilità”.

Per cui a fronte di una indicazione temporale che ci era stata data da uno dei revisori dei conti, “il 10 dovete andare con l’assegno in mano altrimenti fallisce la società”, un momento, il notaio dice molto più correttamente “alt, voi andate in assemblea dei soci, voi Sindaci, con un parere del Consiglio comunale”. Io non voglio un parere, io voglio una delibera che è diversa la cosa, è più impegnativa.

“Avete trenta giorni di tempo per confermare o meno quello stesso atto deliberativo” e sembrava che il giorno 10 dovessimo concludere, redde rationem (foristei), altrimenti fallisce. In realtà la terza tranche che io 33 credo debba essere diminuito nell’importo, perché riguarda la costituzione delle riserve in sostanza, debba essere diminuita a fronte di alcune indicazioni contabili che lo stesso presidente Zerbinati sottoscrive in uno dei documenti che io ho mandato in Sala Gruppi e che credo è questo.

Dove non c’è (sapore), c’è spessore, c’è mole, ma al di là della situazione contabile non è che ci siano situazioni che illustrino gli indirizzi futuri della società, non c’è un piano industriale, debbono ancora elaborarlo. Il notaio Wurzer dice “cari Sindaci, dovete pensare che il vero piano industriale nascerà successivamente alla intervenuta ricapitalizzazione; adesso dovete acquisire assolutamente quelli che sono gli indirizzi chiari decisi dal cda”.

Chiudo, così togliamo qualunque dubbio a qualcuno: confermo che è mio dovere attenermi a quello che il Consiglio esprimerà, che è mio dovere assieme agli Uffici e al Presidente del Consiglio far circolare al meglio la documentazione necessaria, ma è dovere di ciascuno attivarsi per acquisire tutti gli elementi valutativi importanti.

Il discorso dell’Ufficio Legale che la volta scorsa anche il consigliere Guarnieri aveva proposto, io ho dato una risposta molto netta: Abbiamo un Ufficio Legale interno che segue passo passo con il direttore tutta la questione. E la questione è monitorata nel suo procedere anche dal nostro Ufficio Legale, non solo dei tecnici dal Settore. La consulenza in più, che certamente ha un costo, è voluta per la specificità del contributo che può intervenire a tutela della nostra singola scelta che faremo.

Credo, con questo, di aver concluso l’aspetto chiamiamolo di lettura politica e lascio, se il Presidente ritiene, all’assessore Casonato indicazioni di natura tecnica.

Intervento n. 167
Pagine 53–54
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Sindaco

Leggi intervento

Debbo essere molto molto sintetico. Prima osservazione: a qualcuno forse sfugge che quando questa Amministrazione così incapace - la ringrazio, consigliere Guarnieri - così timida, così depressa, bontà sua consigliere Guarnieri, quando si è insediata ha trovato il blocco di tutte le uscite: abbiamo tolto quel blocco, abbiamo seguito un percorso silenzioso, serio, tranquillo, preoccupato, concreto e abbiamo scollinato da quella prima grossa difficoltà.

Con il 30 di settembre stiamo scollinando, mi auguro, da una grossa difficoltà ancora. Ma al di là delle battute o delle uscite, più o meno ironiche, sarcastiche o ilari, la mia preoccupazione è il futuro - lì voglio vedere la forza di un Consiglio comunale - quando partiremo con un bilancio del 2007, Assessore, con qualcosa come, a spanne, circa 4 milioni di euro in meno, cioè di entrate che non potranno essere iscritte nemmeno dai più fantasiosi dei compilatori di schemi di bilancio.

Mi fermo solo a questo, poi non dico il perché, perché siete Consiglieri comunali e sapete bene che non si sono gli introiti dell’ASM e via via . Diciamo altro, le sponsorizzazioni le abbiamo ottenute nel brevissimo tempo tante quante ci hanno consentito di operare con dignità, pur non avendo trovato nulla; 100.000 euro sono venuti perché sono andato a Padova in Fondazione, non erano previsti e altri sono stati acquisiti dall’Assessore che io ho indicato andasse ad acquisire quelle sponsorizzazioni.

Non ho dato questo incarico all’Assessore dei top o dei flop, perché io non ho voluto dare quell’incarico; scelte opinabili, scelte mie che competevano a me. Altra cosa ancora: nel momento in cui con sofferenza vera abbiamo dovuto approvare un aumento delle tariffe dei parcheggi, ci siamo anche contestualmente preoccupati che ci fossero delle alternative. Quali?

Il multipiano. E già abbiamo avviato quei primi incontri con le associazioni di categoria di cui poi riferiremo in Consiglio non per indorare la pillola, perché è amara per tutti, ma per individuare opportune modalità di applicazione del provvedimento che consentirà meglio di dare qualche apertura in più alle stesse associazioni che hanno lamentato questa attuale chiusura e anche qualche congestione in meno, al nostro traffico valorizzando un po’ di più il multipiano.

Sul discorso Fondazione voglio essere molto sbrigativo perché?

Perché l’abbiamo all’ordine del giorno della prossima Commissione - perché anch’io ho parlato con il dottor Tabaro che è persona veramente molto… dire cortese è una mortificazione, è una persona molto avveduta, penso Paolo che tu lo possa ben condividere, è una persona che vuole essere di aiuto a noi - abbiamo alcuni problemi che non sono quelli di non approvare o meno la convenzione, sono di mettere in condizione l’Amministrazione, il Comune di Rovigo, di giovarsi veramente della Fondazione, senza che essa nel giro di un paio di nni, possa diventare un gravame ingestibile.

Ho parlato con la Fondazione Cassa di Risparmio al riguardo, quando sarà maturato il ragionamento lo renderò pubblico, non è mio costume anticipare situazioni che non posso governare, abbiamo parlato con la 53 Regione e passato il 10 incontriamo il dottor Tabaro proprio per questo motivo. E’ molto probabile che io in Commissione proponga un certo tipo di ripensamento della Fondazione, alla luce proprio dei suggerimenti che mi vengono sia dalla fondazione Cassa di Risparmio sia dalla stessa Regione.

La Fondazione può essere un utile strumento, bisogna però avviare anche quello che diceva con molta proprietà - e mi trova del tutto d’accordo - Zangirolami, di un avvio. Io già ne ho parlato con qualcuno che fa parte della Commissione Cultura, un avvio del processo di realizzazione con il dottor Tabaro siamo intesi su questo cammino e spero presto di poter dare buone notizie al riguardo. Grazie.

29 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 18
Pagina 10
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Sindaco

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Gradirei anche poter intervenire su questo argomento, proprio nella fattispecie della genesi di questa conquista - secondo me - per la città, ho però funzionari della Regione che sono venuti in Rovigo, mi sembra corretto che vada un attimo nel mio ufficio a salutarli e poi rientro subito, ma i lavori proseguono regolarmente. Permesso.

Intervento n. 36
Pagine 13–14
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Sindaco

Leggi intervento

È un’occasione, un’opportunità importante quella della costituzione di tale Gruppo ed è anche significativo il fatto che i percorsi seguiti incrocino di fatto proposte di un’area con proposte di un’altra area e questo la dice lunga sul fatto che la opportunità sia un’opportunità realmente per la città non ha una settorializzazione.

Nacque tanti mesi fa, più di un anno fa, da un confronto tra due persone, un vice comandante dei vigili del fuoco Cristiano Cusin che adesso è a Venezia e l’Assessore Chinaglia e riconoscendo - per carità - alla Provincia, giustamente un compito di coordinamento sul territorio, il fatto che a Rovigo fosse avvertita questa esigenza, mi orientò a chiedere espressamente un aiuto nella fase organizzativa, a livello di proposta, proprio all’ingegner Cusin.

E poter far convergere le attenzioni e le considerazioni e le riflessioni, vedere che questo si è realizzato con quelle sollecitazioni di cui parlava Avezzù a proposito del desiderio di gran parte della nostra città di avere questo corpo di volontari e anche la necessità di un coordinamento che ci vedesse - non autonomi - ma presenti, che è cosa molto diversa.

Non autonomi ma presenti a fronte di queste situazioni che si sono andate a verificate, qualcuno ha ricordato il periodo della grande nevicata e giustamente con il Consigliere Avezzù, ricordiamo assieme, il 3 ottobre dell’anno scorso, era il 3 ottobre, se non sbaglio quando veramente abbiamo avuto una emergenza grossa. Ero all’Ospedale di Trecenta e furono veramente 40 minuti di inferno.

Un mese fa è stato inaugurato 13 nella zona di via Grandi dove c’è quel luogo della Protezione Civile provinciale la colonna mobile donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio alla Provincia.

È un complesso straordinariamente significativo e la Fondazione diceva: “Noi non interverremo per interventi sui singoli comuni ma interveniamo in ambito provinciale, cioè abbiamo scelto di dotare la Provincia di...” quindi anche la relazione..., d’accordo la nostra autonomia ma anche la relazione con le strumentazioni in ambito provinciale dovranno essere attentamente considerate, perché credo che il Comune potrà con proprio bilancio fare anche l’impossibile per essere di sostegno a questa iniziativa, ma credo debba anche relazionarsi con la Provincia per avere a disposizione i mezzi necessari.

Quanto al discorso della cautela espressa dal Consigliere Magaraggia, io sono pienamente d’accordo, mai istituire strumenti che configurino delle monarchie ereditarie, ma sempre che ci siano dei ricambi, perché a ogni ricambio c’è una fase di adattamento ma c’è un’energia in più che fa correre poi la macchina.

Che dopo sia possibile, dato che si parla di non consecutivi, i tre mandati non consecutivi, anche eventualmente la rivalorizzazione di chi ha già gestito questo tipo di problema..., va bene, questo è nella natura delle cose e si vedrà. Comunque a me va bene che ci sia “Non più di..” che ci sia il termine abbastanza definito perché non ci siano il protrarsi di consuetudini, è bene rinnovare il più possibile.

Quindi complimenti all’Assessore che ha portato in brevissimo tempo a termine un percorso avvertito e avviato e per quanto riguarda le possibili aree di sovrapposizione, beh, non dimentichiamo che sia Polizia Municipale che questa area specifica confluiscono poi nella responsabilità diretta del Sindaco. Gli Assessori sono preziosi e insostituibili collaboratori, ma poi la responsabilità è ovviamente in capo al Sindaco, grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.