Persona · attività documentata

Aldo Guarnieri

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1796
Sedute con interventi
163
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 15 aprile 2014183 osservazioni documentali
. Consigliere F.I.Osservato il 12 settembre 20062 osservazioni documentali
Capogruppo Popolo della LibertàOsservato il 26 luglio 20111 osservazione documentali
Presidente A.T.E.R. RovigoOsservato il 9 maggio 20121 osservazione documentali
Presidente ATER RovigoOsservato il 10 settembre 20151 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

25 interventi
Intervento n. 160
Pagine 58–63
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Innanzitutto grazie al Sindaco - mi dicevano che dovrebbe arrivare tra un po’ - e al Consiglio Comunale per questa opportunità, che comunque diventa un momento di confronto, non soltanto una relazione, ma anche un modo per confrontarci.

Io per carità fra due mesi non ci sarò più come presidente, però credo che sia doveroso capire da dove si è partiti, penso che sia giusto fare un’analisi di quello che è stato fatto, da dove si è partiti, dove si è arrivati, quale è anche un po’, fra virgolette, l’eredità che si lascia come ATER in prospettiva e per quelli che sono i rapporti che sono intercorsi e intercorrono con l’Amministrazione Comunale.

Direi prima di tutto di partire da quella che è stata un po’ la questione che ha riempito nell’arco di questi quattro anni fior fiori di pagine dei quotidiani e dei giornali, e cioè la questione dei famosi scheletri, torniamo sempre lì, dei famosi scheletri di Via Bramante. Si è scritto di tutto e di più sui giornali. Si è anche straparlato onestamente sui giornali in relazione a questa questione, di cui poco è stato chiarito in maniera molto chiara.

Cercherò di farlo se possibile in maniera sintetica, perché questa questione non nasce con l’insediamento dell’attuale C.d.A. dell’ATER del febbraio 2011, ma nasce molto tempo indietro, ancora con i famosi contratti di Quartiere, che erano stati - anche lì ero corresponsabile in un qualche modo - con l’Amministrazione dell’allora Sindaco Paolo Avezzù.

Tutto nasce da una scelta, da una richiesta fatta dal precedente Consiglio di Amministrazione, che chiede di poter realizzare questi benedetti 24 alloggi da Via Baruchello a Via Bramante, o meglio viene richiesto di spostare la realizzazione del manufatto in altra area che il Comune avrebbe dovuto indicare. Perché? Perché non lo poteva decidere l’ATER?

Perché il contratto di Quartiere era un tipo di contratto che non vedeva ATER di fatto come attore principale. Quindi era il Comune che aveva individuato inizialmente l’area su cui realizzarla, e il Comune doveva individuare la nuova area sulla quale eventualmente spostare questo manufatto, se d'accordo con la proposta fatta dall’ATER di Rovigo di spostarlo. La giustificazione qual era per spostarlo?

Il fatto che per la densità abitativa del comparto di Via Baruchello conveniva spostare questi 24 alloggi. Qualcuno dirà “Ma se c'era questa densità abitativa, perché il giorno dopo è stato richiesto di realizzare un comparto di altri 26 immobili sempre in Via Baruchello?”. Questa è una cosa che rimane avvolta, sono un po’ come quei misteri di Fatima, dei quali potremmo parlare per delle ore ma non saprei darvi una risposta.

Io vi posso soltanto dire che di questi 24 alloggi, quando siamo arrivati, io mi sono trovato che il Comune di Rovigo aveva deciso di spostarli sull’area penso più sfigata del territorio del Polesine. Perché? Perché quando la ditta Opera ha iniziato a realizzare i lavori, e quindi a realizzare le fondazioni, ci si è accorti che sotto c'erano tutta una serie di problematiche che probabilmente su Via Baruchello, anzi sicuramente su Via Baruchello non c’erano.

Quali erano? C’era la dorsale idrica da spostare, c’erano le linee telefoniche da spostare, le fognature da spostare. Praticamente mancava soltanto che trovassero la tomba di Tutankhamon sotto e quindi con tutta una serie di vincoli per cercare di trovare un ulteriore rallentamento dell’inizio dell’esecuzione dei lavori.

Chiaramente il fatto di dover spostare la dorsale idrica, di risolvere tutta questa serie di problemi, ha comportato che cosa? Non è che le ditte lo fanno gratis perché dicono “Ci hanno detto di realizzarlo qua, purtroppo questo è successo”. Il problema ricade su chi ha commissionato l’opera.

E quindi che cosa è successo? Sono maturate tutta una serie di riserve proprio per un rallentamento dei lavori, perché bisognava rendere il terreno idoneo per poter realizzare questo tipo di struttura. A questo si aggiunga che viene proposto di realizzarlo in una struttura leggera, cioè le caratteristiche del terreno sono tali per cui una struttura pesante, come inizialmente progettata, non andava bene.

Realizzare una struttura più leggera, anche questo comporta una variazione dei costi, un aumento dei costi, a parità di costo. A questo punto ci si intoppa su questo. Solitamente come funzionano i rapporti fra appaltante e la ditta appaltatrice?

Esiste un Direttore dei lavori, che deve provvedere nel caso di specie non soltanto alla progettazione, che era l’Ingegner Brighenti di Modena, non doveva soltanto fare la progettazione del manufatto, ma doveva anche curarne la direzione dei lavori.

Curare la direzione dei lavori, qui insomma è un po’ l’abc, se avete mai avuto bisogno o avete parlato qualcuno di voi che abbia avuto necessità di fare lavori di ristrutturazione anche soltanto di casa, vuol dire che deve controllare che cosa rispetto al contratto d’appalto? Viene fatto se vengono utilizzati i materiali che sono indicati nel contratto, se viene realizzato quello che contrattualmente è previsto.

Quindi il Direttore dei lavori svolge un’attività di controllo; un’attività di controllo che si chiude con una verifica che è contenuta nel SAL. Praticamente mi attesta, come parte committente, perché lavora nel mio interesse, che quei lavori sono stati fatti, quei materiali sono stati utilizzati e quindi la ditta va pagata.

Siccome viviamo in Italia in un paese un po’ strano, quando uno ti dice che devi pagare, se si tratta di un privato, succede il putiferio; se si tratta della Pubblica Amministrazione, ci sono sempre dei mo e dei ma, per cui ci sono sempre dei rallentamenti. La ditta che realizza l'intervento, che ha diritto di essere pagata perché certificato dal Direttore dei lavori, non viene pagata perché? Perché molte volte “Non ghè xe schei”.

Questo sinteticamente. Perché l’ATER di Rovigo non aveva soldi? E qui purtroppo bisogna tirare in ballo la Regione: perché nel famoso plafond dei soldi che dovevano arrivare per i contratti di Quartiere, una parte di soldi era destinata proprio per la realizzazione anche di questi manufatti.

Questi soldi arrivano? Assolutamente no. Perché?

Perché la Regione ha i suoi problemi, perché per la Regione l’ATER di Rovigo, il Comune di Rovigo, le Pubbliche Amministrazioni, possono tranquillamente aspettare: “I soldi ve li abbiamo promessi - questo è un po’ purtroppo il triste ritornello che accade non soltanto in questo caso ma sovente - potete aspettare, perché noi abbiamo i nostri problemi, c'è il patto di stabilità, c'è questo, c'è quell’altro. Insomma i soldi non ve li diamo”. Il problema qual è?

Che però in un rapporto di natura privatistica a conti fatti che esiste tra l’ATER di Rovigo e la ditta Opera nel caso di specie, se la ditta Opera mi dice “Tu mi devi pagare, perché il contratto che abbiamo stipulato non prevede che Regione, Comune, finanziamenti, non mi interessa niente. Tu mi hai detto come ditta appaltante di provvedere a realizzare questa opera e tu mi paghi. Se il tuo Direttore dei lavori mi dice e mi certifica che vado pagato, mi devi pagare”.

E quando ci sono questi famosi SAL da onorare, o io ho i soldi in cassa, oppure che cosa faccio? Il problema è che siamo arrivati che c'era un, tra virgolette io l’ho definito buco, in realtà non è che sia un buco di bilancio; si trattava in realtà di crediti non incassati da parte della Regione di quasi ben 10 milioni di euro. 10 milioni di euro non sono pochi per un’azienda qual è l’ATER di Rovigo.

Non averli, ha obbligato, perché quando siamo arrivati mi sono trovato questo tipo di situazione: non avevo i soldi, avevo la ditta Opera me diceva “Mi dovete pagare perché il vostro Direttore dei lavori mi dice che ho diritto di essere pagata”, con la necessità di gestire questa cosa. Il problema qual era?

Che probabilmente, ma questo ve lo dirò più tardi, e lo lascio un po’ come indicazione, se mi è permesso, per il futuro, per quella che sarà un po’ la gestione anche dei futuri appalti, semmai verranno fatti dal Comune di Rovigo. Quando noi ci siamo trovati come ATER di Rovigo a gestire questa cosa, si poneva il problema di dire: cosa facciamo? Innanzitutto abbiamo anche noi sospeso i lavoro.

Perché abbiamo sospeso i lavori? Perché non avevo i soldi per pagare. Perché dovevo continuare a far maturare riserva ed incrementare il debito nei confronti di una ditta, laddove il primo soggetto che se ne fregava di quelli che potevano essere gli effetti del mancato pagamento della ditta appaltatrice era proprio la Regione?

A questo punto si è creato ovviamente un contenzioso: ci siamo trovati con Avvocati (l’Avvocato Conchi se la ricorda bene questa questione) per vedere un po’ di gestire il problema delle riserve che erano in quel momento maturate ad un ammontare complessivo indicato dalla ditta di 750.000 euro. Che cosa fare? Risolviamo il contratto?

Non risolviamo il contratto? Come gestiamo questo debito di 750.000 euro che non sappiamo nemmeno come andare avanti, perché non possiamo neanche dire alla ditta di andare avanti con i lavori perché matura un nuovo credito, e non ho neanche i soldi per pagare il pregresso che è già stato realizzato. A questo punto abbiamo fatto un accordo, se lo ricorderà bene l’Avvocato Conchi, che prevedeva che cosa?

Tu ditta non mi chiedi più nulla per quello che riguarda queste riserve. In qualche modo una sorta di, chiamiamola così, scommessa anche se il termine è un po’ forte. Mi dai un anno di tempo.

Io vedo se riesco a trovare dei nuovi fondi per riuscire ad avere le disponibilità per andare avanti su questa opera, che ha avuto un incremento dei costi per i motivi che vi ho detto inizialmente; nel frattempo non maturano le riserve per quello che riguarda la sospensione che abbiamo appena dato, quindi non maturano nuovi crediti; su quelli maturati, ne andremo a discutere alla fine.

Se per caso trovo un finanziamento regionale che ti consenta di finire e ho la possibilità di pagarti, tu finisci il lavoro, però non mi chiedi più neanche un centesimo per quello che riguarda le riserve maturate, né per la sospensione fatta dall’attuale C.d.A., né per tutto quello che è successo in precedenza. E così abbiamo fatto. Un anno di tempo avevamo.

Chiaramente l'interesse di riuscire a risolvere questa questione, adesso non so voi come la vedete, ma non è mica un problema dell’ATER, perché è vero che ero stazione appaltante, ma i contratti di Quartiere riguardavano il Comune di Rovigo; riguardavano e riguardano, anzi no, riguardavano il Comune di Rovigo. A questo punto che cosa succede? Ci attiviamo noi come ATER per vedere di riuscire a trovare un finanziamento.

Nella data del, mi ricordo ancora, 26 marzo, non mi ricordo l’anno però era un 26 marzo, ci troviamo con l’Assessore Giorgetti, su interessamento dell’Assessore Coppola, per vedere di avere questo finanziamento. La Regione dice “Benissimo, noi possiamo anche darvi i soldi per finire di realizzare questa opera, visto che purtroppo non li avete, purtroppo c'è stato un aumento dei costi, però ad una condizione: il Comune di Rovigo vi deve cedere questi manufatti.

Non posso dare al Comune dei soldi nell’interesse di un’opera che sta facendo ATER, di cui di fatto - e questa era una cosa farneticante - avrà diritto ad un comodato per trent’anni, con delle entrate pari a 9,90 euro da ogni appartamento, realizzandoli. Del perché sono nate queste cose è il secondo mistero di Fatima. A questo punto il finanziamento viene proposto in questa maniera: si doveva attivare il Comune.

Sollecitiamo una volta, sollecitiamo una seconda volta, una terza, una quarta. Penso che il piccolo scrivano fiorentino abbia scritto un po’ meno di noi rispetto a quello che è stato inviato dal Comune di Rovigo per avere una risposta. E non l’abbiamo avuta.

Parliamo dell’Amministrazione Piva. Cosa all’epoca - io ero Consigliere comunale - che mi ha atto incazzare non poco, ed è stato uno dei tanti motivi che mi hanno portato poi a votare contro a quella Amministrazione, perché sembrava che “Tanto vabbè, il tempo sanerà, il tempo sistemerà, arriveranno; tanto questi soldi ci sono, abbiamo un accordo di massima”.

Chiaramente arriviamo alla scadenza del famoso tempo che avevamo concordato con la ditta, e la ditta viene a bussare alla porta dell’ATER a dire “Allora avete questo finanziamento?”, “Sì, l’abbiamo trovato. Il problema è che il Comune non si attiva”. Quando il Comune si rende conto dell’urgenza della cosa, oramai la frittata era fatta.

La ditta dice “Basta, a questo punto qua saluti e arrivederci. Mi date”, anche perché era già in forte difficoltà come società a livello di bilancio, per lo meno queste erano le voci di corridoio che raccoglievamo - dicono “Dateci i soldi per quello che abbiamo fatto, pagateci quanto già risulta, pagate le nostre riserve, saluti e arrivederci, andrete avanti con qualcun altro”.

E qui arriviamo al famoso atto di transizione: 750.000 avanzavano, a 250.000 abbiamo chiuso, più gli accessori, chiaramente IVA, non lo conteggio, è un’imposta che è dovuta su quello che è stato riconosciuto. La risoluzione, per colpa dell’ATER di Rovigo ovviamente a quel punto, ha comportato, perché per legge regionale che è dovuto, una penale che è pari al 10% della differenza del contratto fatto, e quello noi abbiamo pagato alla ditta.

A quel punto ci siamo trovati con un manufatto di proprietà del Comune, quel famoso scheletro, senza riuscire ad andare avanti. Cosa che mi ha fatto venire la pressione a 300 perché, avendo trovato una strada e un percorso, e avere visto che per inerzia in Amministrazione Comunale non si andava avanti, mi sembrava veramente una follia.

Ma siccome sono testardo, e mi fa piacere che, e qui ti do una bella notizia, Massimo, io ho letto su uno dei tuoi post di Facebook che tra le varie questioni che tu ti trovi a dover risolvere, quindi l’hai sottolineato con una certa ansia, c'era anche la questione degli alloggi di Via Bramante.

In realtà non hai nulla da risolvere perché probabilmente i tuoi uffici non te lo hanno fatto presente o non ti hanno informato della cosa, ma la questione te l’abbiamo già risolta come ATER di Rovigo, perché da tre mesi, più o meno tre mesi, siamo finalmente riusciti ad ottenere il trasferimento del manufatto in capo ad ATER. Perché abbiamo ottenuto il trasferimento del manufatto in capo ad ATER?

Perché circa alla fine del 2013 era stata fatta una convenzione tra il Comune di Rovigo, ma ripeto per attività che abbiamo svolto come ATER sia ben inteso, Comune di Rovigo, Regione e ATER, che prevedeva il trasferimento della proprietà e dell’area dei famosi scheletri gratuitamente all’ATER di Rovigo, che poi avrebbe provveduto per conto proprio ad ultimarlo e a finirlo. Questo era stato fatto, si badi bene, alla fine del 2013.

Io pensavo che un’Amministrazione, già i ritardi che c'erano stati, già l’inerzia che ha portato a quello di cui vi ho parlato poco fa, si muovesse con una certa celerità per trasferirmi questo immobile. E allora scriviamo una lettera. Avevo la psicosi dello scrittore.

Scriviamo una lettera, una seconda, le telefonate. Nessuno risponde. Cade Piva, arriva Ventrice, dico “Scusi, guardi che eravamo d'accordo del trasferimento del bene”, “Eh no, io non so, dobbiamo vedere, chiamiamo, vediamo, devo capire.

Vi chiedo una proroga, vi chiedo qui”. Diffide io ho mandato, diffide al Comune di Rovigo perché venisse adempiuto quello che era un accordo che era stato sottoscritto anche con la Regione, a rischio di perdere un finanziamento regionale, perché la Regione giustamente mi diceva “Abbiamo fatto una convenzione alla fine del 2013: ma è possibile sapere perché non vi trasferiscono gratuitamente questo benedetto scheletro, che fra l’altro è un problema per il Comune di Rovigo?”. Terzo mistero di Fatima.

Alla fine tira, mena, briga, siamo arrivati a tre mesi fa con il quale questo atto finalmente è stato fatto ed è stato formalizzato. Quindi oggi veramente, non come molte volte scrivono erroneamente sui giornali, il manufatto degli scheletri è di proprietà dell’ATER di Rovigo, non di proprietà comunale e posso, volendo, gestirmi la cosa come voglio. Gestirmi la cosa come voglio cosa vuole dire?

Vuole dire che posso cercare di mandare avanti questi benedetti lavori. Il finanziamento, ripeto, l’avevo già trovato, che faceva parte del famoso accordo del 2013; e adesso abbiamo la possibilità di procedere. C’era un’altra questione, la quale ci premeva molto, è il fatto della ricerca delle responsabilità per questi aumenti di costi, spostamenti, di chi è la colpa: è colpa del Comune che ha detto di spostare lì l’immobile oppure la colpa è della ditta appaltatrice?

Di chi è la colpa? E’ del Direttore dei lavori? Di chi è?

Questa era la grossa domanda che è stata fatta più e più volte. Anche su questo ci siamo mossi perché io ho sempre detto “Chi sbaglia, paga”. Questo è il leitmotiv che penso da quando sono Consigliere comunale ho sempre detto.

I responsabili li abbiamo individuati: da una parte c'era comunque una responsabilità di Opera, perché quando abbiamo fatto delle indagini sul manufatto, che il Direttore dei lavori mi aveva certificato essere stato realizzato bene, in realtà abbiamo scoperto che c'erano dei vizi.

E siamo partiti con un contenzioso; prima con un accertamento tecnico preventivo che fotografasse la situazione di quegli scheletri per i vizi esistenti, perché non posso metterci mano se dopo un domani dicono “Non c'era nulla”, e abbiamo proceduto nei confronti della ditta, che però purtroppo è fallita, e chiaramente l’imprevedibile può capitare a chiunque.

Secondo, abbiamo proceduto e stiamo procedendo nei confronti del Direttore dei lavori che è corresponsabile, perché è lui che mi ha detto “Paga tranquillamente la società perché i lavori materiali, hanno fatto tutto molto bene”.

E tale è il dubbio che io ho anche di quello che è stato il giudizio dell’Ingegner Brighenti, che proprio stamattina abbiamo trovato e abbiamo incaricato un tecnico che faccia dei carotaggi per vedere se quel terreno tiene le strutture che andremo a mettere, e soprattutto vedere, se una volta tolto lo scheletro e ricostruito, ci sia la possibilità di spendere meno per la qualità del terreno e per le fondamenta che sono state fatte, capire anche le fondamenta a questo punto come sono state fatte, perché dei grossi dubbi sulla tenuta onestamente ci sono.

Chi sbaglia, paga. La responsabilità è del Direttore dei lavori. Non è un problema, procederemo, avrà un’assicurazione.

Il contenzioso è aperto. Il contenzioso non l’ha aperto né il Comune di Rovigo, né la precedente Amministrazione, a parte che neanche poteva. L’abbiamo aperto noi, l’abbiamo aperto noi perché, ripeto, chi sbaglia, paga.

Qualcuno all’interno del C.d.A. in realtà sosteneva “No, non si paga niente”. Allora siccome io per il lavoro che faccio ho un’abitudine: se un creditore ha diritto ad un credito, e questo mi espone ad un’azione che mi vedrebbe naturalmente soccombente, e soprattutto non ho elementi per poter dire il contrario, io non direi mai al mio cliente “No no, non si preoccupi, facciamo opposizione, andiamo avanti lo stesso”, perché è da criminali. Perché?

Perché so di perdere, so in partenza di perdere.

Allora dove mi è certificato da una valenza confessoria, chiamiamola così, dal mio Direttore dei lavoro, no il loro, il mio Direttore dei lavori, che lavora nel mio interesse, che dovrebbe aver seguito i lavori, che ha fatto il progetto esecutivo e quindi ha quelle competenze tecniche che dovrebbero comportargli una valutazione tranquilla e serena di ciò che è stato fatto, mi dice e anzi dice al mio creditore “Hai diritto di essere pagato”, come faccio a dire “No, non pago”?

Perché io prima voglio vedere chi è responsabile, perché secondo me ci sono delle responsabilità. Questo mi fa una causa, mi fa un contenzioso, e anche questo Ezio se lo ricorda molto bene, ed è per questo motivo che abbiamo cercato di condurre nell’arco del percorso di cui vi ho parlato poco fa, dandoci un anno di tempo, per vedere se riuscivamo a venirne fuori.

Quindi se fossimo a scuola e dovessi dare un voto, io penso che potremmo dare tranquillamente un 8 e mezzo, 9 alla Regione per quello che ha fatto, perché il finanziamento comunque ci consentirà di ultimare un’opera che, o la demoliamo e la buttiamo giù e fine, e quelli sarebbero veramente totalmente soldi sprecati, oppure cerchiamo di dare una risposta abitativa.

Se dovessi dare un voto invece al Comune di Rovigo, penso che dovrei dare 3 e, se ci fosse un genitore che viene da me, direi “Guardi, suo figlio dovrebbe applicarsi un pochino di più”. Questo è quello che onestamente avrei dovuto dire. Questo per la questione scheletri.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Se poi avete delle domande da fare, ovviamente siamo qua. Dice: ma ce l’hai con il Comune di Rovigo?

Sì, ce l’ho con il Comune di Rovigo. Perché ? Perché da Presidente dell’ATER ce l’ho con il Comune di Rovigo?

Perché ad esempio - questo lo segnalo sempre al Sindaco - ci sono una parte di crediti che vantiamo come ATER di Rovigo in relazione ad anticipazioni, esborsi che sono stati fatti in relazione ai contratti di Quartiere, dei quali noi vantiamo un credito.

Noi abbiamo sistemato, per carità, immobili ATER; l’ATER è entrato all’interno dei contratti di Quartiere perché consentì, al di là dell’interesse dell’ATER, era interesse del Comune per poter avere un punteggio più alto, per poter accedere ai contratti di Quartiere e avere quei famosi finanziamenti. Noi abbiamo fatto la nostra parte, noi abbiamo sistemato gli immobili della zona delle casette rosse, del quartiere della Commenda Ovest... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 161
Pagine 63–64
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Sì, Via Volta. Abbiamo realizzato anche tutta la serie dei marciapiedi, l’abbellimento del verde urbano, eccetera, e questo teoricamente ci dava diritto ad avere una parte di soldi che erano arrivati. I soldi erano arrivati poi?

Certo che erano arrivati. Quanti ne erano arrivati? Di quanti soldi avrebbe avuto diritto e ha diritto l’ATER di vedersi riconosciuti?

Sono circa 400.000 euro. Questi 400.000 euro perché non sono stati dati? Bisognerebbe chiederlo ad Azzalin.

Questo rimane un mistero, è una cosa che mi ha sempre molto addolorato. Non ho mai capito perché non me li abbia voluti dare. Poi ho chiesto all’Ingegner Rossi, perché ho detto “Guardi, ne questo facendo una mania di questi soldi, dove sono andati a finire?

Dove sono andati a finire?”, e l’Ingegner Rossi mi ha spiegato e fa “Guardi non si preoccupi Presidente, perché li hanno utilizzati diversamente”, “Come diversamente?”, “Sempre nell’interesse della città, per carità, ma per fare un intervento che è stato veramente risolutivo”. Cioè fare che cosa? Degli interventi di sistemazione del Parco Maddalena, che era un’area privata, e non ancora acquisita al patrimonio pubblico.

Penso che neanche un soggetto fortemente schizofrenico potrebbe immaginarsi una cosa del genere, però noi siamo riusciti a spendere quei soldi di cui io avrei avuto diritto come ATER di Rovigo, in un’area che ha creato tutti i problemi che conosciamo e li sta creando ancora, e questa sì indubbiamente è una cosa che lei, Sindaco, deve risolvere.

Allora le chiedo, la vengo a tirare un po’ per la giacchetta, visto che Azzalin era un po’ di braccino corto, le chiedo cortesemente di darci i soldi che ci spettano perché se lei mi dà, mi fa andare a casa fra.... dopo ho un regalo anche per lei, Sindaco, perché io sono fortemente addolorato da questa mia incapacità di riuscire ad avere ciò che avrei diritto di avere. Allora se lei fa il possibile, perché non è che li dà all’ATER per far felice l’ATER.

Li dà all’ATER, Sindaco, perché l’ATER possa realizzare ulteriori interventi e magari sistemare quegli immobili che poi lei dovrebbe dare ai cittadini, di cui giustamente dice “Vengono a bussare alla mia porta, non hanno casa, non so cosa dargli”. Allora fintanto che l’Amministrazione Comunale non mi dà quello che mi spetta e non mi mette nella condizione, e pensa che spremendo i sassi venga fuori acqua, probabilmente non ci capiamo.

Allora l’Amministrazione Comunale impari a rispettare, “pacta sunt servanda” dicevano i latin, cerchiamo di rispettare i patti. Se quei soldi mi spettano, quei soldi mi dovete dare. Ma non perché io li debba buttare via, ma perché con quei soldi io posso dare delle ulteriori risposte che a ricaduta saranno anche di interesse dell’Amministrazione Comunale.

Altro aspetto, vado un po’ così a salti, perdonatemi. Ce l’hai ancora con il Comune di Rovigo? Sì, ce l’ho ancora con il Comune di Rovigo.

Perché ce l’ho ancora con il Comune di Rovigo e do un altro 3? Per quello che riguarda la tassazione, che ha inciso fortemente su quella che è la possibilità di operare dell’ATER di Rovigo. Vi ricordate, cari Consiglieri, quando molte volte sui giornali abbiamo letto che la gente si lamenta perché ci sono 400 immobili che sono nel patrimonio ATER che sono chiusi, non vengono utilizzati, non vengono sistemati?

Ma perché non li andiamo a sistemare? Perché non vengono dati ai cittadini? E torniamo al discorso di sempre: perché il Sindaco ha fatto così con le tasche, ma potrebbe farlo anche con quelle della giacca, volendo Sindaco, perché purtroppo io non è che posso anticipare soldi , avere i soldi per sistemare tutto il patrimonio ATER, soprattutto quando è un patrimonio particolarmente vecchio e quando soprattutto le entrate di ATER non sono poi così consistenti, per i motivi che dopo vi dirò.

Allora se io ho delle disponibilità e non vengo pestato dalla mattina alla sera, ho la possibilità di avere delle risorse finanziarie per poter sistemare e manutentare gli immobili che poi metterei a sua disposizione, Sindaco. Diversamente non lo posso fare. Posso fare quello che posso, posso fare quello che posso.

Allora al di là dei 400.000 euro che cosa ha inciso molto? Una tassazione per la quale siamo finiti, riusciamo sempre a contraddistinguerci, anche sulla stampa nazionale. Perché?

Perché abbiamo applicato l’IMU più alta di’Italia, abbiamo applicato un’IMU che era folle, al di là degli altri, guardando in casa ATER, anche sulle seconde case non utilizzate, chiamiamole così, da parte dell’ATER. Questo ha comportato che cosa? Che l’allora Sindaco Piva era contentissimo, quando mi vedeva era felice perché sapeva che io gli avrei dato come minimo, come poi è successo nell’arco di quasi cinque anni, 1.250.000 euro.

“Ah che bello, posso utilizzarli. I soldi che mi dà l’ATER di Rovigo me li utilizzo per i fatti miei. Posso dare una risposta ai problemi dei cittadini”.

Il problema è che dopo l’allora Amministrazione veniva da me a dire “E allora, ma mi metti a disposizione delle case? - l’Assessore Saccardin se lo ricorda bene - mi metti a disposizione delle case? Perché ho Tizio, Caio e Sempronio, extracomunitario o non, Sindaco, che mi richiedono la casa”. Il problema è che, avendomi tassato in questa maniera, avevo le tasche ancora più vuote.

E questo è il motivo per il quale abbiamo avuto difficoltà a dare una risposta in questo senso. Però siccome siamo testardi - vero Ingegnere? - nell’arco di questi cinque anni, quante case siamo riusciti a sistemare e a mettere a disposizione dell’Amministrazione Comunale? Do a lei l’onore di questa risposta, perché se lo merita, perché se lo merita.

Prego.

Intervento n. 163
Pagina 64
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Sì, i Comuni del territorio.

Intervento n. 166
Pagina 64
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Quindi non sono l’unico.

Intervento n. 169
Pagine 65–68
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Grazie, anche perché mi riposo un attimino, non può pensare che faccia tutto io. Quindi della tassazione abbiamo detto. Di quello che siamo riusciti a realizzare, a dispetto di tutto e di tutti, è quello che vi abbiamo appena detto.

Come sono state a questo punto, tanto per cambiare un po’ soggetto, perché se no dite che ne ho fatto una fissa, parliamo invece della Regione. Abbiamo parlato del Comune di Rovigo, parliamo adesso della Regione. La Regione in questi anni come si è comportata?

E anche qua onestamente, ripeto, mi dispiace che manchi il Consigliere Menon che diceva che io avevo la sindrome del Professore, e qui anche qua onestamente non è che il voto era proprio così positivo, la matita rossa e spesse volte blu penso che avrebbe corso molto sui compiti che sono stati fatti da parte della Regione. Perché?

Perché l’allora Assessore Giorgetti, oggi per carità è in Regione però con un ruolo diverso, probabilmente è arrivato troppo tardi a capire che determinate linee di intervento erano palesemente fallimentari, palesemente fallimentari,e si è cercato in un qualche modo di arrabattare le cose perché sotto campagna elettorale bisogna dire che siamo qua pronti a spendere e a spandere, e arriveremo a quella che poi è stato, me la ricordo, io infatti ho telefonato proprio all’Ingegner Rossi per dire “Ma Ingegnere, ho sentito Zaia che dice queste cose.

Forse c'è qualcosa che io non so - si ricorda? - perché mi risultano dei dati completamente diversi”. E quali sono? Ve la faccio un po’ in breve nell’arco di questi tre anni che cosa è successo.

Quali linee di intervento vengono consigliate? Tre linee di intervento. La prima è quella di dire: “Noi come Regione mettiamo a disposizione delle ATER del Veneto un plafond - non mi ricordo adesso di quanti, comunque non erano pochi - per un acquisto diretto degli immobili già pronti e realizzati dalle impresi edili”.

Concettualmente può anche andare bene nel senso che, visto che c'è una crisi dell’edilizia, visto che ci sono immobili che non vengono venduti, le imprese sono in stato anossico perché hanno le banche che li vengono a tirare per le giacchette perché devono comunque rientrare; meglio a questo punto che io realizzi l’immobile come ATER o che lo compri già finito, non cambia assolutamente nulla. Allora il problema qual è?

E’ che molto probabilmente l’imprenditoria, parlo di quella rodigina, probabilmente non ha capito come funziona, che non era un modo per andare a fare un favore a chi magari ave va degli ossi da dare, che non riusciva a dare via, e riusciva più o meno a crea trovare il cretino di turno che li andava a comperare, non era proprio così.

Però molti probabilmente l’hanno intesa in questa maniera, e quindi le proposte che sono state fatte all’ATER di vendita dalle imprese edili che avevano già realizzato questi immobili, prevedevano che cosa? Che se io come ATER quell’immobile l’avessi realizzato, avrei speso 100; loro erano proprio disponibili a vendermelo tipo a 150.

Allora, siccome non voglio andare in galera e tengo famiglia, ovviamente tutte queste, in gran parte, dopo altri hanno altri tipi di problematiche, tutto questo tipo di proposte le abbiamo cassate in toto, perché io non sono qui a fare gli interessi di qualcuno, non sono qui a favorire qualcuno; sono qui a fare le cose in maniera corretta, e corretta vuol dire che, se 100 spendo, 100 devo spendere, e mi va bene darteli perché tanto comunque il risultato è quello, e quello andrei a spendere.

Successivamente si discute ancora con la Regione “Vediamo se riusciamo a trovare qualcuno che magari abbia capito in Provincia di Rovigo - e non solo in Provincia di Rovigo, perché il bando oramai era scaduto - se in Comune questa strada è ancora percorribile”. Si ritenta. La risposta dell’imprenditoria polesana è stata ancora della stessa identica natura.

Allora siccome errare umanum est e perseverare è dialobolicum, a questo punto ci siamo fermati. Da questa linea di intervento consigliata dalla Regione, il risultato è stato pari a zero, ma non soltanto su Rovigo comunque sapete, anche un po’ su tante altre Provincie. L’altra proposta qual era?

“Vediamo di realizzare delle nuove costruzioni, di metterci d'accordo con la Pubblica Amministrazione”: la Pubblica Amministrazione non riesce a realizzare delle case da mettere a disposizione di chi ne ha bisogno? Bene, l’Amministrazione mette a disposizione dell’ATER di Rovigo gratuitamente il terreno, io realizzo l'opera, tu ci mette il terreno. Questo secondo me è un buon modo di operare.

La risposta è stata, per fortuna è arrivata in ritardo, perché è arrivata in ritardo da parte del Comune di Rovigo, ma l'importante è che la cosa si sia fatta per cui verranno realizzati 16 alloggi a Borsea e 4 in Via Forni. L’altra linea invece, che era quella più logica, prevedeva: tu Regione mi dai un finanziamento per poter fare manutenzione sugli immobili che attualmente sono chiusi e che gridano vendetta.

Giletti ha fatto delle campagne, delle crociate per televisione su questa storia degli immobili chiusi, che rimanevano là, che nessuno utilizzava e venivano occupati; da noi non li hanno occupati, ma comunque non li occupava neanche nessuno per poterci andare a vivere. L’importo promesso dalla Regione era di 5 milioni di euro. Allora il problema qual è?

E questo è un po’ il problema di cui vi parlavo inizialmente.

Io sulle promesse, mi dispiace, perdonatemi, sono come San Tommaso, io oramai non ci credo più, perché chi prima di me in buona fede - e parlo di Borgato e mi dispiace che non sia presente - si è fidato, è quello che mi ha lasciato in eredità 10 milioni di quel famoso, che non è un buco di Borgato, è una mancata corresponsione nei tempi promessi da parte della Regione degli importi che mi consentivano di far fronte a tante cose, compresi anche i famosi contratti di Quartiere e i problemi che avevo con Opera.

Se si ritiene che sia una procedura logica e legittima pensare che chi “Ti prometto, ti lascio un pagherò, che pagherò quando voglio, perché prima ho sempre altri problemi, e intanto tu vai avanti, ti impegni e vieni sottoposto a tutte quelle che sono le conseguenze dei contratti di natura privatistica per interventi che io ti ho detto di fare perché ti do un contributo, ma poi in realtà non me li dai nei tempi dovuti, io non vado a fare proprio un bel niente”.

Perché, se devo farlo senza avere i soldi in tasca, veramente il rischio è quello che oggi in cinque anni abbiamo azzerato quei famosi 10 milioni di euro, li abbiamo azzerati; abbiamo incassato tutto quello che la Regione ci doveva, facendo i solchi, incazzandoci, facendo incontri su incontri e li abbiamo portati a casa, ma io penso che un’Amministrazione seria debba spendere quando ha, e spero che questo sia un po’ anche un principio che ispira l’attuale Consiglio e l’attuale Amministrazione.

Altro aspetto che gridava vendetta, quello delle ispezioni: ma perché non andiamo mai a vedere in questi immobili che cosa succede? C’è della gente - è un classico questo - quella della jeep sotto casa, che ha la casa popolare, questa della jeep è una cosa che ho sentito centinaia di volte da quando sono lì, “Ha la jeep sotto casa”. Io le avrei bruciate tutte le jeep, se avessi potuto, ma bisogna fare pure dei controlli.

Allora siccome io ho un personale che è di 47 unità, tenete conto che con questi 47 devo fare tutto e non ho la possibilità di controllare un patrimonio che è di 4.400 immobili. Su Rovigo sono circa 2.000. Io ho mandato una lettera a tutte le Amministrazioni Comunali, di tutti i Comuni, chiedendo “Cerchiamo di lavorare insieme, perché questo può per me portare a un risultato migliore.

Mettetemi a disposizione qualcuno della Polizia Municipale. Noi vi diciamo e vi indichiamo quali sono gli immobili che vanno a vederli a campione; questa qua è la famosa lettera che abbiamo mandato il 3 dicembre 2014, per avere una risposta e per dire “Metteteci a disposizione qualcuno per aiutarci i fare questo tipo di verifica e di ispezione”. Di tutti i vari Comuni, direi che in quattro hanno risposto, e qui la mia depressione è molto aumentata.

In modo particolare anche perché il Comune nel quale vivo, cioè Rovigo, non ha assolutamente riscontrato la lettera di cui vi ho parlato. Quindi da questo desumo, da questo tipo di silenzio, che probabilmente l’Amministrazione Comunale non è interessata a darmi una mano senza capire molto probabilmente che in realtà, dandomi una mano e trovando chi abusa delle case popolari, in realtà avrei la possibilità, con una procedura di decadenza, di rimetterlo a disposizione del Sindaco per chi in realtà ne ha bisogno.

Questa è di Zaia, dopo tiriamo fuori anche questa. Per quello che riguarda il bilancio, ripeto, non siamo riusciti ad incassare tutto quello che dovevamo.

Abbiamo tagliato ogni tipo di costo dove potevamo, non soltanto perché la spending review lo prevedeva, e siamo stati talmente ligi e bravi, perché a questo punto qua me lo devo dire anche, Ingegnere, lei è più bravo di me perché lei l’ha fatto in maniera concreta e quindi quello che era un imput regionale che abbiamo dato come C.d.A. lei l’ha seguito con una grande solerzia, ma tenete conto che la riduzione dei costi era stata fissata come asticella ad un 20% da parte della Regione; noi siamo stati, delle sette Province venete, quella che è riuscita ad ottenere il risultato migliore, perché non soltanto siamo arrivati al 20 o poco più del 20 come tanti hanno fatto, ma siamo arrivati al 44% come taglio di costi.

Il 44%. Dopo si sa, con il personale i rapporti non sono stati sicuramente dei migliori.

Io ho avuto dei rapporti particolarmente tesi soprattutto con i sindacati; ho dovuto andare anche da un cardiologo perché probabilmente mi saltavano le coronarie in certi momenti, ma credetemi che non è pensabile che alcuni istituti, come ad esempio quello della produttività, venisse dato come era stato dato fino a quel momento perché, per quel po’ che so di diritto del lavoro, la produttività è rispetto a quelle che sono delle progettualità nuove; vuol dire che se tu come dipendente realizzi un progetto che porti nelle casse della mia azienda un importo di 100, 100 che erano imprevisti, che non erano neanche stati preventivati, su quei 100 ti premio riconoscendoti un 20, un 30, un 40.

Io non ti riconosco una produttività per quello che è il lavoro ordinario che svolgi, e su questo abbiamo fatto le barricate. Hanno fatto i banchetti sotto l’ATER di Rovigo “perché il Presidente non ci ascolta”, ma al Presidente non gliene fregava assolutamente nulla, e non me ne frega nulla neanche oggi.

E infatti la produttività l’abbiamo abbattuta del 20-30%, perché volendo si può, certo incazzandosi, certamente non sono la persona più benvoluta dal personale dell’ATER di Rovigo, ma ripeto, io sono lì per amministrare, io sono lì per amministrare. Un altro fiore all’occhiello, che anche questo qua me lo riconosco e mi dico e ci diciamo bravi, è in relazione a quella che può sembrare un’idea apparentemente stupida ma che in realtà è un po’ l’uovo di Colombo. Perché?

Perché ci sono degli immobili per il cui recupero le somme sono talmente elevate che il gioco non vale la candela. Perché non darlo alle associazioni che magari ne potrebbero utilizzare per la loro attività? Io ti metto a disposizione un immobile, tu me lo recuperi a spese tue, molte volte magari accedendo ai fondi regionali, come era successa per Granzette; lo hai in comodato per 20-30 anni, quello che può essere, e poi me lo restituisci alla fine.

Mi ritornerà un immobile che prima per me era inutilizzabile, ma intanto ha dato una risposta a livello abitativo, ha dato una risposta alle associazioni e comunque mi ritornerà sistemato a distanza di tempo. Su questa cosa la Regione non ci sentiva minimamente. Quando l’abbiamo fatto a Granzette, mi hanno detto “Caro Guarnieri, questa qua ti va bene, però che non vengano fuori altre storie di questo tipo”.

Su questo ci siamo impuntati, anche lì barricate, e se oggi la legge regionale esiste e prevede questo tipo di possibilità, mi dispiace, ma ritengo proprio che il merito sia in modo particolare di Rovigo, che è stata l’unica Provincia delle sette fra l’altro a fare delle progettualità e ad acconsentire a progettualità di questo tipo. Tante sono ancora in essere, sono partite, sono arrivate diverse domande e quindi proprio anche per avallo regionale questa cosa la stiamo facendo.

Un cosa mi si chiederà, e sto arrivando alla fine: ma sono state fatte delle progettualità nuove da parte dell’ATER di Rovigo oppure no? Vi siete limitati a sistemare qualche cosa che già esisteva? Ma progetti nuovi, se non ci sono i finanziamenti regionali?

Ripeto, i finanziamento o io ho la certezza di averli, ma di averli in tasca, di averli veramente, ma secondo me fare un contratto di appalto sperando che questi soldi arrivino a breve è pura follia, e questo è il motivo per il quale abbiamo bloccato molte delle progettualità per le quali la Regione aveva riconosciuto dei fondi, il famoso scandalo “Ecco, hanno perso i finanziamenti”.

Ripeto, io non tiro fuori un centesimo se non ho la certezza che, chi mi ha detto che mi dà i soldi, me li mette a disposizione, perché alla fine io rispondo di tutto. Il rischio opera mi capita due, tre, quattro, cinque volte, tanto più laddove la morosità è talmente aumentata che, come diceva poco fa l’Ingegner Rossi giustamente, le possibilità di incassare, di avere quell’ossigeno in termini monetari per l’azienda, li sta oramai riducendo al lumicino.

Abbiamo cercato di adoperarci facendo delle attività di service, proponendo attività di service, dicendo ad esempio alle Pubbliche Amministrazioni “Non fate appalti, non a cercare chissà come e dove. L’ATER comunque è a disposizione per fare progettualità a dei costi sicuramente più contenuti”.

Ci sono Comuni che si sono serviti di questa cosa, ci hanno dato credito; altri, mi dispiace dirlo, in questo caso il Comune di Rovigo, che in realtà questo tipo di opportunità non ha voluto o non ha potuto comunque coglierla.

Per ultimo vi parlo di una lettera che è arrivata l’11 giugno 2015, quindi questa è la cosa più fresca, che è quella del Dottor Zaia che appunto, ripeto, ho visto mi sembra fosse a Ballarò o da Santoro, adesso non ricordo, dove parlava appunto di come la Regione si era preoccupata del problema dell’abitabilità ad esempio dicendo “Vediamo di vendere gli immobili che oramai non sono utilizzati. Vendiamoli, mettiamoli a disposizione, e questo darà nuovo ossigeno alle casse dell’ATER”.

Allora io vi invito a fare un giro sugli immobili che sono vendibili secondo la Regione e che teoricamente qualcuno deve avere il coraggio di acquistare. In realtà si tratta di ossi, che uno a comperarlo deve essere messo ma veramente, ma proprio tanto, tanto male, perché è vero che magari li vai a comperare per delle cifre molto esigue.

Il problema è che lo compri per delle cifre molto esigue, no perché sono alloggi ATER, no perché sono alloggi fatti male, perché oramai a distanza di cinquant’anni sono degli immobili che sono praticamente distrutti. I lavori di intervento, tra l’altro all’interno di condomini nei quali ci sono anche delle situazioni di convivenza molto difficili, uno dice “Ma chi me lo fa fare?”.

E infatti quello che doveva essere, quello che era stato per lo meno illustrato da parte di Zaia come un grandissimo risultato, è stato venduto un 6,5% del patrimonio immobiliari. Parliamo di quanti immobili dovevano essere venduti? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 170
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Presidente ATER Rovigo

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Parliamo di Rovigo? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 171
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Presidente ATER Rovigo

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In generale, 180. Quindi abbiamo venduto una miseria fondamentalmente, stiamo vendendo, stiamo provando a vendere, fino ad oggi quello che è stato venduto, ma siamo perfettamente in linea con tutte le altre Province del Veneto, è praticamente una miseria; una miseria che non ti può consentire di avere fondi per poter realizzare nuove case popolari, è palese. Allora cosa è?

Demagogia? Io non so come si possa definire. Probabilmente è il quarto mistero di Fatima.

Vi lascio questa lettera che è arrivata poco tempo fa, perché con questa storia di cosa succede o cosa non succede, è arrivata questa lettera, che io ho letto più e più volte, poi sono andato dall’Ingegner Rossi, ho detto “Ingegnere, proviamo a leggerla insieme perché io in questo caso ho delle difficoltà”, e vorrei leggerla con voi.

“Con la presente richiamo l’attenzione di codeste aziende - perché l’ha mandata a tutti, non soltanto a noi - sull’attuale problematica che investe il territorio nazionale inerente l’incremento di afflusso di cittadini stranieri a seguito degli sbarchi sulle coste italiane. Tale fenomeno rischia di determinare gravi ripercussioni - questo lo sappiamo - a livello sociale, a livello abitativo.

In tale contesto e al fine di non disattendere le legittime aspettative di coloro che, utilmente collocati nelle graduatorie comunali per conseguire l’assegnazione di un alloggio, sono in attesa di ricevere un’adeguata risposta, invito codeste aziende, in qualità di Enti gestori del patrimonio abitativo pubblico locale, a voler porre in essere la massima attenzione sulle procedure comunali di assegnazione degli alloggi ERP”.

A parte il fatto che probabilmente Zaia non è al corrente che io non posso proprio controllare un bel niente, perché io non posso venire a controllare cosa succede all’ufficio casa del Comune di Rovigo, non lo posso mica fare, non sono mica controllore del Comune di Rovigo; come il Comune non può certamente venire a controllare l’ATER di Rovigo.

Sarebbe stato bello che magari il Comune di Rovigo si fosse convenzionato come hanno fatto il 95% degli altri Comuni del territorio polesano con l’ATER di Rovigo, che voleva dire dare ulteriore disponibilità all’ATER di Rovigo, con una convenzione che si dava la possibilità di seguire le graduatorie; per conto del Comune di Rovigo questo tipo di servizio viene pagato e ci avrebbe dato ulteriori fondi.

Il Comune di Rovigo questa cosa non l’ha mai voluto fare; nessuna Amministrazione di qualsiasi colore ha mai voluto farla, e per me è una cosa che, ritorniamo al discorso di prima, non si capisce che in realtà quei soldi vanno ad ATER ma ce ne è un ritorno per il Comune. E ripeto, questa lettera poi è una cosa che poi è priva di senso, perché è una cosa che io non posso fare. Cosa devo dire?

Cosa devo controllare del Comune di Rovigo? E mi dice anche “nel rimanere in attesa di conoscere tempestivamente eventuali anomalie sulle procedure rilevate”. Ma che procedure ci sono?

Che cosa segna chi e che cosa? Che non è neanche il Comune di Rovigo ad assegnare ma è a livello nazionale ed eventualmente il Prefetto che decide cosa assegnare e cosa mettere a disposizione.

Allora alla fine io capisco che probabilmente l’ATER di Rovigo viene vista come la panacea di tutti i mali per cui “andate avanti voi, anticipate i soldi, fate voi i controlli, fate questo, fate quell’altro”, tra l’altro con un accanimento che c'è stato da parte della stampa che è arrivata anche a delle pure farneticazioni, perché rassicuro tutti: quando io ho letto che avevamo comperato delle auto blu - delle auto blu! - forse qualcuno di voi se lo ricorda “l’ATER compera delle auto blu”, io ho telefonato all’Ingegner Rossi, ho detto “O va in giro lei, ma me lo deve anche dire, perché vorrei anch'io poter utilizzare un’auto di rappresentanza”, e lui mi ha detto “No, venga pure a vedere l’auto di rappresentanza”.

L’auto di rappresentanza dell’ATER, io vi invito a fare un giro, però vi dovete preoccupare di portarvi del cellofan perché, se appoggiate per qualche motivo i pantaloni al cruscotto, rischiate di sporcarveli in modo irrimediabile da dover buttare via un paio di pantaloni, perché talmente è vecchia la macchina, talmente si è fusa la macchina, che questa è la macchina di rappresentanza dell’ATER.

Non che ce ne sia bisogno, perché in realtà non è la macchina di rappresentanza; è la macchina che viene utilizzata non dal Presidente, perché in questi anni sa bene l’Ingegnere che la macchina me la sono pagata io, il telefono me lo sono pagato io, tant’è che le spese di rappresentanza che allora erano di 14.000 euro sono scese a 100 euro, e i bilanci ve li andate a vedere, che sono tranquillamente a disposizione di tutti. Ma non che questo sia un merito.

Ripeto, però neanche sentirmi dire che siamo stati così lazzaroni di aver fatto delle spese che non abbiamo mai fatto, perché non c'è una sola autovettura che sia stata acquistata. Ripeto, c'è chi fa giornalismo e chi probabilmente fa qualcosa che per me giornalismo non è.

Però ripeto, abbiamo sempre guardato avanti, pazientemente guardato avanti, perché alla fine questi sono i risultati che penso dopo quattro anni e mezzo di poter portare, non soltanto per merito mio, per merito del C.d.A. dell’ATER, però se mi è permesso di dire, non per nota di polemica, di alcuni del C.d.A. dell'ATER, di alcuni del C.d.A. dell’ATER, che hanno avuto l’intelligenza, al di là di quelle che erano le contrapposizioni di appartenenza a livello politico, io ero di centro destra, ero di Forza Italia, avevo esponenti di centro sinistra, fra l’altro che sono arrivati anche un po’ ringalluzziti dal fatto che erano in maggioranza inizialmente.

Io ne avevo due di centro destra contro tre. L’unico sempre fortunato: è un po’ come vincere una lotteria all’incontrario, dove tu sei Presidente di minoranza. Cosa sulla quale giocavano molto.

Ma alla fine se c'è l’intelligenza che ha avuto e lo dico pubblicamente, e non ho problemi a dirlo, di una persona come il Dottor Romeo, che ha saputo andare al di là di quella che era’un appartenenza, perché prima si amministra e poi si guarda alla politica, a differenza di altri, qualcuno è qui presente anche, io penso che questo sia il modo corretto di fare politica, questo sia il modo corretto di lavorare insieme.

Io ho visto di recente un risultato importante proprio di questo Consiglio comunale su delle mozioni che, per carità, arriveranno poi i Regolamenti attuativi mi auguro, però l’indirizzo dato e le scelte fatte sono quelle che, se fatte insieme, sono quelle che danno anche più forza alla città, danno anche più sicurezza ai cittadini. Questo probabilmente non si è capito ed è quello che ha comportato molte volte delle cose che non abbiamo molto digerito bene però, ripeto, siamo solidi e forti. A questo siamo arrivati.

Spero con questo di avervi sufficientemente illustrato quello che è stato il nostro operato nell’arco di cinque anni. Grazie.

Intervento n. 182
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Presidente ATER Rovigo

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Intanto ringrazio il Consigliere Vernelli perché proprio questo ci aiuta anche a capire, perché molte delle cose che lui ha detto sono delle cose che sono state rilevate, ma in modo errato, mi dispiace devo dire Consigliere, all’interno del C.d.A. da qualcuno che di fatto queste cose qua non ha mai voluto né votarle, rallentando di molto questo tipo di operazioni di interventi.

Per quello che riguarda la posizione del RUP di quello che è stato fatto o non è stato fatto, le spiegherà tecnicamente l’Ingegner Rossi del perché era corretto, perché non ci siano responsabilità, tanto per essere chiari, in capo al RUP ma siano altrove.

Se poi ci sono delle responsabilità che vanno sollevate nei confronti del RUP, ripeto, l’ex Consigliere Brusco, che è ex non perché l’abbiamo cacciato noi, ma perché la Provincia e il centro sinistra di cui lui fa parte ha deciso che era inadeguato a svolgere il ruolo di Consigliere, perché non informava e non adempiva in modo corretto al suo ruolo e quindi, ripeto, non l’abbiamo cacciato noi, ma è stato cacciato dal centro sinistra che l’aveva nominato.

Per quello che riguarda il nostro operato, il punto è tutto qua, rispetto ad un’opera che oggettivamente è costata di più perché, ripeto, sotto è stato trovato di tutto e di più in quel lotto. Io sono arrivato, e la ringrazio per avere puntualizzato più volte che io sono arrivato nel febbraio 2011.

Io sono arrivato come uno scheletro, per il quale regolarmente sui giornali si diceva “L’ATER è uno scandalo ATER - come se fosse roba mia - è uno scandalo ATER quegli immobili che sono messi in quelle condizioni”, e nessuno dell’Amministrazione Piva è mai venuto fuori a dire “In realtà è un problema che è nostro, perché nostra è l'opera, perché fa parte di un contratto di Quartiere nel quale noi siamo entrati a far parte - e questo è il primo errore delle cose che lei ha detto - non potevano cedermi la proprietà inizialmente”.

Perché noi siamo entrati a far parte del pacchetto contratto di Quartiere? Perché dava più punteggio. Se loro mi avessero ceduto l’area, quel punteggio non l’avrebbero avuto e probabilmente i contratti di Quartiere non li avremmo, il Comune di Rovigo non avrebbe potuto nemmeno accedere a quello che era stato poi il risultato finale di quei famosi contratti di Quartiere.

Ecco perché è entrata ATER, perché a noi, ma chi ce lo faceva fare? E ci pensi, ma chi me lo faceva fare? L’abbiamo fatto perché nel famoso pacchetto, lavorando in sinergia, si cerca di portare a casa un risultato importante che era per l’intero Comune di Rovigo, per la realizzazione di tutta una serie di piani di interventi per i quali ATER ha fatto la sua parte, noi abbiamo realizzato quello che andava realizzato.

Dovremmo invece chiedere perché il Comune, e ci sono stati notevoli problemi di rendicontazione, su questo io la invito andare a fare degli accertamenti, vi invito andare a fare accertamenti sulle rendicontazioni che venivano rimandate e rimandate al Comune di Rovigo perché c'erano problemi, perché ciò che il Comune di Rovigo avrebbe dovuto fare in un determinato lasso di tempo non era stato fatto. Ma ATER di Rovigo, ciò che doveva fare, l’ha fatto. La famosa cessione gratuita, non è una cessione gratuita.

Probabilmente non ha letto bene, in modo completo per lo meno, quel trasferimento: non è che il Comune di Rovigo mi ha dato gratis l’area, perché ci sono anche degli altri trasferimenti di beni che sono di proprietà ATER in favore dell’ATER, per cui potremmo parlare di una sorta di permuta, anzi forse degli immobili che hanno un valore sicuramente maggiore e forse anche più appetibile per certi punti di vista. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 183
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Presidente ATER Rovigo

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Ho capito, è la sua opinion, però che non passi la bufala che ci hanno dato gratis, perché magari fosse questa cosa qua. Ci hanno dato un osso per il quale, se non ce lo davano, il Comune di Rovigo era impantanato dove abbiamo visto. Quindi questa è un’altra cosa che ci tengo a sottolineare.

Il fatto di avere coperto, io non ho bisogno di coprire nessuno, Consigliere Vernelli. Il motivo per il quale noi abbiamo sospeso era, ripeto e ribadisco, perché ci sono fior di corrispondenze su questa cosa qua, l’abbiamo detto alla Regione e anche nei bilanci avallati dalla Regione, avallati dalla Regione, dove hanno ritenuto in questa maniera di ritenere che il nostro comportamento era corretto, perché se la Regione è la prima che non mi dà i mezzi per provvedere al pagamento della ditta, cosa devo fare io?

Poi se lei vuole leggerla all’incontrario e dire “Ma perché? Ma chi glielo faceva fare? Ma perché non abbiamo buttato giù tutto e finiva lì?”.

Anche questo è uno spreco di denaro, Consigliere Vernelli. Si tratta di dire: buttiamo via 1.200.000 alle ortiche e lì mettiamo tre o quattro panchine, tiriamo via tutto e che sia finita lì, oppure aggiungiamo un milione e tanto di euro, cerchiamo di vedere se riusciamo anzi a contenere i costi e diamo una risposta di 24 alloggi? Certo ci costerà più di due milioni di euro un’opera che magari sarebbe costata molto meno, sono d'accordo con lei, però io do anche una risposta, è mio dovere dare una risposta.

A meno ché lei non mi dica “Io da Consigliere comunale e da cittadino ritengo che abbiamo già buttato via dei soldi, non spendiamone altri e lasciamo lì quattro panchine che secondo me fanno un più bell’effetto nei confronti anche di chi magari oggi vorrebbe una casa e non ce l’ha”. E’ un discorso di una scelta politica, ma è una scelta politica che io non ho fatto.

E’ una scelta politica che io mi sono trovato fatta, anche per quello che riguardava l’area sulla quale andavo a costruire Il mio problema è che quando sono arrivato, le ripeto, e questo risulta nei bilanci quando siamo arrivati, io avevo 10 milioni di crediti che la Regione non mi dava, immotivatamente non mi dava, e di quello dovevo fare fronte, con una ditta che aveva diritto di essere pagata, e per quello che riguarda l’eventuale risoluzione del contratto, il fatto di penali e via discorrendo, o la invito anche a prendere in considerazione, perché il diritto sa, è molto ampio.

L’inadempimento deve essere molto grave. Ciò che era stato rilevato era un adempimento sì grave da poter ritenere che si potesse risolvere il contratto? E se io avessi proceduto per una contestazione di questo tipo, i famosi scheletri sui quali gli occhi di tutta la città, di tutte le forze politiche, hanno puntato sull’ATER di Rovigo anziché del Comune di Rovigo, che cosa dovevo dire io?

Io non sto lì a prendermi delle scarpate nel culo, mi perdoni l’espressione poco urbana, Consigliere, per le colpe di qualcun altro. Io ho cercato di dare una risposta.

Io ho cercato di premere perché si arrivasse ad una soluzione che per me politicamente era corretta, da politico e anche da Consigliere comunale, anche se avevo un’incompatibilità che non mi ha portato a votare certe delibere, perché per me è giusto che la città abbia quei 24 alloggi, perché c'è della gente che vive fuori, c'è della gente che ha diritto di avere una casa. Questo è per me, prima ancora dello spreco di denaro pubblico che, ripeto, non è che sia uno spreco.

Spreco è se spendo male, ma se io devo spostare una dorsale idrica, devo spostare una linea telefonica, e purtroppo quell’immobile aveva delle peculiarità che io non potevo conoscere, chiediamoci invece perché qualcuno non è venuto a dire “Guardate, cara ATER, che in realtà ci saranno i problemi su quel lotto”, perché le caratteristiche erano tali che io non le potevo conoscere. Non è mica un terreno mio.

E’ stata lasciata l’ATER perché in base ai contratti di Quartiere - “Adesso il problema è tuo” - a risolvere tutta una serie di problemi che in realtà non erano miei. ATER ha risolto e ha tolto le castagne dal fuoco al Comune di Rovigo. Questo non dimentichiamocelo mai.

Poi uno può dire anche “Beh, potevate anche fare a meno”. Chieda all’Ingegnere Rossi quando gli ho detto “Ma freghiamoci, lasciamo questo osso benedetto al Comune di Rovigo, che si arrangi Piva, che si arrangi l’Amministrazione che viene”. (Voce incomprensibile dall’Aula)

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Sarebbe stata la scelta giusta ma, Consigliere Vernelli, lei oggi si trovava proprietario di un osso con lo stesso tipo di problema, con un debito di 1.200.000 e dire “Lo finisco o non lo finisco?”. Solo che oggi, se vanno finito, vanno finiti con i soldi di ATER, che ATER è andato a cercarsi; ieri invece non venivano finiti perché neanche chi era proprietario si interessava neanche e nemmeno di ascoltare le mie richieste per poter avere un finanziamento ed ultimarli. E’ questo il grande scandalo.

Questa per me è la cosa che è indegna, perché un’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto ascoltare ATER quando dicevo queste cose. Lei si ricorderà la famosa fotografia per la quale lui era contrario? Mi ha detto “No, ma perché io voglio...”, perché probabilmente aiuta a capire della fila di lettere mandate dall’ATER di Rovigo al Comune di Rovigo, non per questa questione ma per altre questioni ancora, dove dicevo “rispondetemi”.

Le ho messe in fila come un treno. Piva non ci credeva che l’avrei fatto, ma sapete, sono matto, direte che sono matto, e le ho messe tutte in fila, per far capire visivamente le mancate risposte dell’Amministrazione Comunale dove sono arrivate in alcune cose poco importanti - beh, poco importanti neanche tanto - qual era quella questione lì, e in altre questioni che riguardavano anche queste cose qua.

Si può rinviare, andiamo avanti, perché l'importante è rinviare che tanto la gente abbia l’impressione che le cose vanno bene. Ma sull’impressione non si costruisce nulla, sulle impressioni non si costruisce niente.

Allora io so che ho un carattere per carità pessimo, molti di voi mi conoscono da una vita, ho un pessimo carattere, è vero, ho un pessimo carattere, però queste qui sono cose che, mi permetta, quando mi si viene a dire che, in maniera non dico in malafede, lei non l’ha detto, per carità, prendo atto di questo, però capziosamente “abbiamo dato una giustificazione ad una cosa in realtà per cercare di nasconderne un’altra”, a me non me ne viene mica in tasca niente, sa Consigliere Vernelli.

Io sono arrivato che non me ne fregava assolutamente nulla di quello che poteva succedere, di avallare e di aiutare qualcuno.

Io le posso dire che l’Ingegner Rossi, che dopo per carità le risponderà sotto il profilo tecnico, perché anche lì ci sono delle amenità - non gliene faccio una colpa - che lei ha detto, perché probabilmente così le sono state illustrate, per quello che riguarda il suo ruolo di RUP, è l’unico, l’unico Direttore delle ATER di Rovigo che è il meno pagato per il lavoro che svolge, perché il C.d.A. di Rovigo che io ho condotto gli ha richiesto di essere appunto pagato in maniera contenuta; è una persona che ha accettato questo tipo di soluzione; è una persona che fra l’altro è uno dei pochi Direttori che veramente è stato scelto all’interno della struttura ATER, perché quando io sono arrivato, l’indicazione della Regione, perché sa, si scrive e poi si può fare sempre tutto e il contrario di tutto, a seconda di “se questo probabilmente mi è simpatico o non mi è simpatico”; l’indicazione data a livello regionale in “un contenimento della spesa” di cui ci riempiamo tanto la bocca era quella di dire “Il Direttore deve essere scelto all’interno della struttura.

Non andiamo a prendere soggetti esterni, perché se no paghiamo due soggetti, se no ne paghiamo due”. L’Ingegner Rossi per buona parte ha svolto il doppio ruolo di Dirigente tecnico, perché non si riusciva a venir fuori da questa cosa qua, ma non per colpa dell’Ingegner Rossi, non per colpa dell’Ingegner Rossi, di chi aveva, probabilmente come è successo poco fa e ha fatto lei, puntato il dito su una persona perché ci sono delle grandi responsabilità. Cosa per me inaccettabile, è inaccettabile.

Chi vuole e ritiene che le cose sono state fatte male, presenta una denuncia. L’ex Consigliere Brusco ha voluto presentarla? Ha fatto bene, è un suo diritto farlo.

Però, caro Consigliere Brusco, resta il fatto anche che purtroppo, mi dispiace chiamarla... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 185
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Presidente ATER Rovigo

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Eh lo so, comunque resta il fatto che comunque sia una denuncia è stata presentata, c’è l’indagine, abbiamo aperto tranquillamente i cassetti. Io non ho nulla da nascondere, anche perché, come diceva lei, sono arrivato nel febbraio 2011, e questa situazione mi sono trovato a dover gestire. Ci sono degli errori.

Chi sbaglia paga. Non spetta a me dire. Una cosa è certa però, che rispetto agli elementi che io ho raccolto, quelli che per me erano dei soggetti responsabili, nei confronti di questi io ho proceduto.

Se però non condivido, per i motivi che le dirà dopo l’Ingegner Rossi, una determinata linea di pensiero, e per maggioranza si va, e da destra a sinistra si è d'accordo che una determinata via non va seguita, la maggioranza vince, perché così è in democrazia, perché così funziona. Questo secondo me.

E ripeto, il risultato al quale noi abbiamo mirato era quello di dire di risolvere questo tipo di problema, del quale l’Amministrazione Comunale se ne è sempre fregata, altamente fregata. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 186
Pagine 76–77
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Di questo. Oddio Bergamin sicuramente non ci può rispondere, mi dispiace che oggi.... è un po’ come essere invitati uno a cena e poi gli si dice di prepararsi da mangiare, perché non lo vedo, mi dispiace, capisco anche che abbia degli impegni però mi sento un po’ così. Mi sarebbe piaciuto avere la sua attenzione perché solitamente chi ti invita dovrebbe essere presente però....

Probabilmente non so, è un discorso di cambio di stile, comunque prendiamo atto. Darei adesso la parola invece all’Ingegner Rossi per spiegarle per quello che riguarda del perché abbiamo ritenuto di escludere alcun tipo di responsabilità nei confronti dell’Ingegner Rossi, del perché determinate cose siano state svolte in maniera corretta. prego.

Intervento n. 199
Pagine 79–80
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere per la domanda che in un qualche modo si ricollega a quello che magari un po’ animosamente ho espresso poco fa. Sicuramente io penso che sia un po’ come all’interno di questo Consiglio Comunale: si può discutere più o meno animosamente, si possono avere più o meno idee diverse, polari, però l’importante è cercare in un qualche modo lo spirito con il quale determinate cose si fanno.

Io questo non lo discuto, cioè io sono convinto che chi anche ha fatto le barricate contro quella che poteva essere una mia idea espressa come Presidente, che è un primus inter pares, non dimentichiamolo, non è che sia “O re” che decide, siano sempre state fatte nell’interesse di. Però il problema è il fatto che, secondo me, chi amministra dovrebbe anche assumersi determinate responsabilità, e pensare anche a quali sono le conseguenze di un no.

Ne parlavamo poco fa anche con il Consigliere Vernelli: io sono libero di dire no, io sono libero di dire “si butta giù tutto”, ma la soluzione dopo alla fine qual è? Il risultato qual è? Possiamo dire che non abbiamo speso altri soldi pubblici, però possiamo dire che abbiamo reso un servizio alla collettività per quel 1.200.000 che è stato speso per avere di fronte una voliera che rimarrà lì nei secoli dei secoli come un monumento al’inefficienza della Pubblica Amministrazione oppure no?

Allora il fatto di dire di cercare delle responsabilità a me andava bene, questo è stato uno dei motivi per i quali ci sono state delle litigate furibonde, il Consigliere Brusco se le ricorda, il Consigliere Marangoni non ne parliamo, con il Consigliere Cacciapotti non ne parliamo. Ho avuto forse più da dire con quelli di centro destra che non con quelli di centro sinistra paradossalmente, ma questo purtroppo è il destino che poi mi ha portato a far cadere anche Piva.

Ma al di là della battuta, resta il fatto che questo ha comportato un rallentamento, ha indubbiamente comportato un rallentamento. Il fatto di mettere in maniera pervicace i bastoni tra le ruote per cercare, per carità in maniera legittima, rispetto l’idea, per cercare che determinate cose non vengano fatte, probabilmente ti fa perdere quello che secondo me è il contenuto, la sostanza del ruolo di un amministratore.

Un amministratore non è in un Ente e quindi, mi permetto al Sindaco Bergamin che so che dovrà nominare un domani diversi rappresentanti all’interno degli Enti di secondo grado, al di là delle competenze che, vabbè, questo qui è un principio che è fondamentale, ma non bisogna mai dimenticare che, chi va, non va là a fare politica, non va là a fare il Consigliere comunale. Va là a fare delle scelte amministrative.

I problemi che sono sorti per chi andava ad amministrare delle situazioni come Polesine Acque, probabilmente senza neanche sapere che cosa andava a fare, e tanti, e tanti politici che dopo io ho visto e mi hanno detto “Mi è arrivata la convocazione dalla Procura”, “Che cosa ti è successo?”, “Ma mi g’ho soltant alzà la mano che i mi han detto di alzare”, perché questo è un po’ il clima con il quale si vanno a vivere certe avventure con uno spirito un po’ campale, non è mica quello corretto, non è mica quello corretto.

Allora si va là, ci si prende le responsabilità. Di questo me ne dia atto, Consigliere Vernelli: io me le sono prese, mi sono preso una marea di pietre su quelle cose lì e, ripeto, non era affar mio, ci tengo a sottolineare ancora. E’ affar mio da tre mesi a questa parte, perché io rispondo di quel manufatto.

Oggi rispondo di quel manufatto, ma almeno mettetemi nelle condizioni di poterlo fare. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 200
Pagine 80–81
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Ecco, per carità. Io ritengo che ogni Consigliere avrebbe dovuto, all’interno del C.d.A., cercare di aiutare e non fare politica nella maniera becera per me, mi permetto di dirlo.

Mi dispiace che il Consigliere Brusco non abbia la possibilità di replicare ma, se volesse, per me non è un problema, con lui ci siamo scontrati diverse volte, perché io penso che il ruolo c'è anche quello: aiutare un’Amministrazione non vuol dire essere lì per dare contro a uno che è Presidente, dare contro a uno perché è di centro destra. Vuol dire cercare di trovare una soluzione migliore, perché io penso che ogni scelta che ho fatto, l’ho fatta sempre nella maniera più trasparente possibile.

Ecco perché mi ha un po’, perdoni, urtato l’appunto che lei mi ha fatto nel dire “Ma in realtà avete detto un motivo, ma in realtà ce ne era un altro”, perché a me non me ne fregava assolutamente niente di difendere per dire l’Ingegner Rossi che neanche conoscevo. Perché l’ho scelto come Direttore, mi creda, le pressioni che io ho avuto in modo particolare dal centro sinistra per scegliere un Direttore che fosse esterno, all’faccia del risparmio.

Io ho puntato i pugni e, ripeto, li ho puntato in maniera anche molto forte, con delle grosse discussioni proprio con il papà di Nadia, ma con delle discussioni mi creda, perché non è mica farina per ostie. E’ una partita della quale bisogna discutere, ma discutere tanto, però alla fine quella scelta per me era importante, ci ho creduto, e alla fine è stata condivisa.

Probabilmente nella frattura, dove si pensava che siamo in tre del centro sinistra e in due sono di centro destra, “Comandemo noi altri”, perché viene sempre visto come in un Consiglio Comunale. Non funziona così, non può funzionare così.

Ci sono persone che questo non l’hanno capito; ci sono stati Consiglieri che, o sono stati cacciati, o sono usciti per volontà loro, o perché probabilmente pensavano di comandare in modo loro, in realtà io questa cosa non l’ho mai acconsentita, ma non perché mi fosse simpatico Romeo o altri Consiglieri che mi davano ragione; perché semplicemente ritenevo che quelle scelte che io proponevo o che mi proponevano fossero le cose più corrette. Né più e né meno, né più e né meno.

Su tante cose ci sono stati degli scontri anche con il centro sinistra, ma è questione di parlarsi, di trovare e di dare una risposta ai problemi della gente, al di là delle barricate. Io penso che proprio il C.d.A. dell’ATER sia stato un ottimo esempio della volontà di cooperare e di fare delle scelte nell’interesse di chi eravamo chiamati ad amministrare, al di là delle barricate.

Lei non ha idea di quanto politicamente io abbia pagato per la scelta di dire “No, a me va bene avere come Vice Presidente uno di centro sinistra”.

Io non lo tolgo neanche se viene giù il Padre Eterno, perché c'è un discorso di rispetto delle persone che viene prima della politica, c'è un discorso di rispetto delle persone che hanno condiviso determinati percorsi, che viene prima della politica, e questa cosa però nella politica si perde, si perde un po’ il succo di queste cose, ma a me non me ne è mai fregato niente. Penso che ne siate buoni testimoni di quello che è stato il mio percorso politico.

E quando mi si è stata fatta la barricata contro, anche da chi della Lega alla fine è venuto a battere i pugni perché voleva come proprio rappresentante, “E’ meglio fare comunella con l’estrema sinistra per vedere di rompere e cercare di cambiare il Vice Presidente”, questa cosa è naufragata miseramente perché, ho molti difetti, ma non sono neanche un “mona”, questo glielo posso assicurare. E questa cosa qua è andata avanti. Mi hanno cacciato da Forza Italia, mi ha hanno tolto da Capogruppo.

Sono cose che per me valgono zero perché c'è un discorso di rispetto e, o la politica impara anche a rispettare le idee, o se no è tutta fuffa, mi permetto di dirlo, è completamente tutta fuffa. Quindi anche le scelte che mi auguro che il Sindaco dice che andrà a fare superando determinati steccati, vengono fatte proprio superando determinati steccati e qui, da cittadino chiaramente perché oramai fra due mesi finisco, io mi auguro che lei Sindaco faccia le scelte rispettando quello che ha scritto su Facebook.

E adesso mi consenta, la chiudiamo con una mica piccola amenità: io questa mattina sono andato a prendere il caffè, e sa che molte volte mettono le bustine con le frasi scritte nei Baci Perugina. Allora so che lei è molto amante di questi messaggi di Facebook e allora questa mattina ho “Pesco. Quello che pesco, porto al...”. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 201
Pagina 81
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Aspetti, adesso glielo dico, ma guardi che non sto mica scherzando. Lei pensa che scherzi invece ce l’ho qua. Allora io ho portato questa cosa, ho detto “Guarda, questa cosa sembra quasi pescata a caso”, e dice questo, e poi è nella bustina di zucchero che si può utilizzare: “a volte, quando si perde, si vince”.

E così gliela regalo che l’ho portata.

Intervento n. 207
Pagine 81–82
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Grazie. Nel dicembre del 2013 è stata firmata la convenzione da me, dall’Assessore Giorgetti e dal Sindaco Piva, in grande pompa magna perché si andava a risolvere appunto un grande problema della città, e quindi teoricamente dal giorno dopo l’Amministrazione Comunale avrebbe potuto tranquillamente trasferirmi questo bene. Lei è arrivata molto più avanti, però qua bisogna vedere un po’ perché sa “E’ colpa tua, è colpa mia”.....

Una cosa è certa: che il bene non è mica mio, cioè guardi che il problema è questo, che è più interesse dell’Amministrazione Comunale dire “Prendetevi, visto che mi avete risolto il problema, questo benedetto immobile e me lo date”. Vi devo venire anche a tirare per la giacchetta per dire “Cortesemente datemi questo benedetto immobile per togliervi le castane dal fuoco?”. Per carità...

Intervento n. 211
Pagine 82–83
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Dottoressa, qui è un discorso di degnarsi perché io, se vuole, le posso far avere dal Direttore Rossi, chiaramente queste cose sono di natura tecnica, vengono seguite chiaramente dagli uffici. Il mio ruolo era quello di arrivare a firmare un accordo, e l’ho siglato e firmato perché così il C.d.A. aveva deciso; l’abbiamo fatto d'accordo con Sindaco, con la Regione rappresentata dall’Assessore Giorgetti, e da parte mia come legale rappresentante, come Presidente dell’ATER di Rovigo.

Dopodiché la palla passa agli uffici. Siccome non è che posso andare là a puntare una pistola in testa agli uffici e dire “Adesso voi dovete venire”. Io, se vuole, per carità se vuole le raccogliamo le mail che già dal giorno seguente l’Ingegner Rossi, perché è una persona molto precisa, ha inviato al Comune di Rovigo.

Lei non c’era. Adesso lei mi dirà “Le avete mandate ma non c’ero io”. Ho capito, ma cosa devo fare?

A seconda dell’interlocutore devo mandare... “E’ cambiato l’interlocutore, adesso devo rimandare ancora la lettera, devo rimandare un’altra mail...”. Secondo me, quando io ho fatto la mia parte, che è quella di firmare l’accordo, di avere trovato l’accordo con la Regione, di avere trovato un finanziamento, di avere creato anche le basi perché politicamente hanno un ritorno anche per Piva ma, le ripeto, il lavoro l’abbiamo fatto io e il signore qui al mio fianco per cercare di arrivare a questo tipo di soluzione.

Ognuno deve fare la sua. Non è che io devo essere talmente “servo” fra virgolette, di venire anche a chiedervi di degnarvi di rispondere alle mail perché le ho mandate “ma non c’ero io e c'era qualcun altro”, perché qua siamo nel mondo della follia totale, perché per un principio che si chiama di continuità amministrativa, non è che io mi posso difendere dicendo “Sono arrivate delle lettere prima, io non c’ero, non è affare mio, non ne sapevo nulla”.

Le cose che mi sono trovato, molte volte non conoscendole, sono quelle che ho mandato avanti.

Una di queste riguardava proprio la famosa questione di cui parlavamo prima, dell’immobile dato all’Associazione di Granzette, dove era stato fatto un accordo che non stava proceduralmente in piedi, perché mancava addirittura una delibera di C.d.A.; abbiamo dovuto bloccare tutto, con tutte le conseguenze del caso, Associazioni che erano incazzate, con la Provincia che mi chiedeva “Che cosa sta succedendo?”, e abbiamo rimesso nell’alveo della legittimità la barca, per una scelta che era giusta e corretta.

Non è che mi sono lamentato “Ma perché non mi hanno avvisato? Ma perché hanno detto?”, perché questo è quello che trovi e su questo lavori. Io non ho mica chiesto di avere 10 milioni di credito.

Non vado mica a dire “Ma perché Borgato non è andato a chiedere di farsi pagare i 10 milioni di euro dalla Regione?”. Chiaramente lui si è adoperato, ha fatto il possibile, probabilmente non ci è riuscito, si è fidato molto di quella che era una promessa a livello regionale, e alla fine purtroppo mi ha lasciato, ma non perché ne era contento, questo tipo di eredità. Cosa devo fare?

Cerco di risolvere i problemi. Non sono qua a dire “Ma perché non mi hanno avvisato?”. Ma chi se ne frega.

L’importante è cercare di risolvere un problema. Però ripeto, se vuole le faremo avere, poi vediamo se c'era lei o se c'era qualcun altro, ma penso che sia un po’ una questione di lana caprina onestamente.

Intervento n. 214
Pagina 83
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Sono già stati tolti.

Intervento n. 217
Pagine 84–85
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

In relazione alle domande che ha posto il Consigliere Sergi, adesso vedo un po’ se riesco a ricordarmele tutte, eventualmente se me le rammenta via via mi fa una cortesia. Innanzitutto quello che verranno a costare questi benedetti 24 alloggi. Intanto va fatta una premessa di cui pochi possono - in realtà è più dovere mio - parlare.

Quanto si pensava di dover spendere per questi benedetti immobili? La stima che era stata fatta ab origine era corretta oppure no? Tenete conto che un appartamento finito con questo tipo di caratteristiche viene a costare più o meno 140.000- 150.000 euro.

Quindi moltiplicando per 24, sono circa 3.600.000. Ma la stima, se voi andate a vederla negli atti ab origine, era nettamente inferiore: non parliamo di 3.000-3.100, parliamo di una cifra molto, molto inferiore. Perché?

Perché questo avrebbe consentito di avere, a memoria, di avere la possibilità intanto di avere un maggior punteggio per quello che riguardava i contratti di Quartiere, quindi di avere un maggior punteggio e quindi di poter accedere a questi fondi.

Meglio dire che ad esempio per realizzarli mi ci vogliono due milioni di euro, anche se poi mi ce ne vogliono tre, perché intanto due li porto a casa, e poi gli altri eventualmente vediamo di aggiungerli se proprio - che può essere - la cifra dovesse risultare insufficiente. Non dico che è stato fatto in maniera capziosa però, ripeto, la valutazione è stata fatta un po’ tirata.

Quindi se noi andiamo a vedere oggi quanto di fatto dovrebbe costare realmente una cosa di questo tipo, se partissimo da zero, cioè decidiamo come ATER di realizzare 24 alloggi, saremmo a 3.600.000.

Ad oggi il costo complessivo di questi immobili, considerando lo “spreco” fra virgolette di soldi pubblici di cui abbiamo parlato poco fa, che poi spreco fino a un certo punto per i motivi di cui ho già detto, è proprio di 3.600.000. quindi alla fine della fiera li andiamo a pagare quello che un’opera di questo tipo dovrebbe essere pagata, paradossalmente. Certo è che non dovrebbe essere tale laddove i presupposti erano diversi. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 218
Pagina 85
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Consigliere Vernelli, lo so, però io le porto questi dati e dopo, se lei mi dice che riesce a costruirli con 100.000 euro, lei mi dice e così siamo anche interessati noi visto che dovremo ripartire da zero. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 219
Pagina 85
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

No no. Le ripeto, se lei va a fare una verifica rispetto allora quale poteva essere, non dico che ritornano i conti al centesimo, però più o meno ci avviciniamo come cifra. L’altra domanda riguardava i danni, se abbiamo proceduto per danni.

Questo qui che ho in mano è proprio l’atto di citazione che è stato presentato nei confronti del Direttore dei lavori. Siamo partiti da un accertamento tecnico preventivo (veramente non sono cose di cui lei non ha bisogno che gliele spieghi proprio anche per il lavoro che fa), comunque abbiamo fatto un accertamento tecnico preventivo per fotografare la situazione; si è proceduto contro Opera, però è fallita nel frattempo, e contro attualmente il Direttore dei lavori.

C’era il problema dell’estensione dell’accertamento tecnico preventivo, quindi abbiamo dovuto perdere un po’ di tempo per estendere quell’atto, perché se no era ovviamente opponibile, come lei ben sa, da parte del convenute, dell’Ingegner Brighenti, e attualmente comunque la causa è in essere, con richiesta di danni di circa due milioni più o meno. Questa è l’altra domanda. Poi l’altra?

Mi aiuti a ricordare. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 220
Pagina 85
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Per quello che riguarda il come e a chi vanno dati gli immobili, avevo detto proprio durante la mia relazione che non è affare mio come ATER, perché il Comune di Rovigo è uno dei tre o quattro Comuni sui 52 non convenzionati, per cui è il Comune di Rovigo che decide come, a chi assegnare, quali limiti eventualmente porre e che punteggi dare. Quindi su questo eventualmente risponderà... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 221
Pagine 85–86
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Ah ecco, perfetto. Poi quali sono le progettualità che lasciamo. Purtroppo le progettualità che lasciamo a chi verrà, e qua mi sia permesso di dirlo, anche qui la politica non è che abbia fatto proprio un bel servizio ai cittadini, perché siamo un po’ agli specchietti per le allodole perché, per carità, non esisterà più un Consiglio di Amministrazione, dopo di me il diluvio, l’ultimo dei moicani mi chiamano, dopo di me non ci sarà più un Presidente, non esisterà più un C.d.A. dell’ATER.

Esisterà un Direttore Generale. Questo è stato sbandierato sui giornali perché ovviamente, quando ci sono campagne elettorali, queste cose qua vanno spese nel dovuto modo, dicendo che comporterà un grande risparmio, “Via la politica, tutti ladri”, eccetera, eccetera. Io vi invito ad andare a vedere.

Non ve lo voglio neanche dire quanto costerà un Direttore Generale per l’ATER di Rovigo e quanto i cittadini risparmieranno con questa scelta che, io non contesto nel merito, contesto negli emolumenti, perché ben ci può essere soltanto una persona di fatto, al di là del fatto di capire, quanto meno ci potrà essere il collegamento con il territorio perché, come quando viene nominato un Commissario, il Commissario è a Venezia, viene una volta ogni dieci giorni, viene a firmare, e poi saluti e arrivederci, perché purtroppo è sempre stato così.

E quindi bisognerà vedere un po’ quanto il Direttore Generale sarà collegato al territorio e quanto verrà pagato. Però ripeto, così è stata spesa perché la politica è fatta anche di queste cose, ma in realtà molto probabilmente andremo a spendere molto di più di quello che è costato fino ad oggi un Consiglio di Amministrazione. Le progettualità che lasciamo quali sono?

Purtroppo sono poche per i motivi che avevo già esposto.

Io ho detto cerchiamo, anzi abbiamo purtroppo dovuto bloccare delle progettualità perché, come dicevo, ritengo assurdo lasciare qualcuno, cioè cadere nella stessa trappola in cui è caduto l’allora Presidente Borgato: fidarsi che determinati emolumenti vengono dati dalla Regione e quindi “Partite pure con gli appalti”, poi la Regione non mi dà i soldi e mi trovo incartato con la ditta che mi dice “Pagami quello che il tuo Direttore dei lavori mi dice di pagare”.

Allora o io ho i soldi “Prima pagare e poi vedere il cammello”, il famoso detto. Quindi questo è quello che secondo me abbiamo deciso di far: bloccare piuttosto le progettualità se non avevamo la certezza di avere determinati soldi nelle casse dell’azienda, che è già fortemente in crisi per tutti i motivi che avevo già espresso. Nonostante tutto siamo riusciti a realizzare, su base provinciale, quasi 470 immobili, una settantina verranno consegnati a Rovigo tra la fine del 2015 e l’inizio dell’anno prossimo.

Dopo a chi andranno, questa è una risposta che darà l’Assessore Di Meo. L’altra domanda che mi aveva posto riguardava?

Intervento n. 223
Pagine 86–87
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

I numeri adesso non so se li abbia, eventualmente li dirà dopo l’Ingegner Rossi. Una cosa è certa: ci sono degli immobili che sono inagibili e non possono essere assegnati. Sono su base provinciale 400, non so su base di Rovigo quanti siano, circa 150 a Rovigo che sono chiusi perché non vengono assegnati.

Noi avevamo proposto, e alcuni Comuni avevano accettato ma non Rovigo, di destinare una parte di soldi per il sociale all’ATER di Rovigo per cercare di risistemare questi immobili nel senso che, visto che comunque il Comune di Rovigo ha l’esigenza per il sociale di dare una risposta, io non ho i soldi perché la situazione era quella, vi ripeto, sono partito con 10 milioni di crediti mai pagati, mi dà i soldi l’Amministrazione, i canoni futuri li incasserà l’Amministrazione fino ad andare in pareggio, però intanto riusciamo a realizzare questo.

Ci sono stati dei Comuni che hanno accolto questo tipo di proposta, conosciuti, anche Taglio di Po mi pare a memoria. Rovigo no, perché ha preferito i soldi destinati al sociale spenderli in maniera diversa. Non dico che li abbia buttati fuori.

Ha preferito spenderli in maniera diversa. Chiaramente questo ha inciso sulla minor disponibilità di immobili che potevamo dare. Non credo ci sia altro.

Intervento n. 230
Pagine 88–89
Punto 3

Relazione del Presidente di ATER Rovigo, Aldo Guarnieri...” Pag. 58 2

Presidente ATER Rovigo

Leggi intervento

Intanto ripeto ringrazio il Sindaco, al quale avevo dato questa disponibilità, l’ha raccolta e penso che fosse un atto doveroso da parte mia di rispetto nei confronti della città e nei confronti del Consiglio Comunale venire a relazionare, sempre per la schiettezza che mi contraddistingue e non condivido chi non è voluto venire davanti al Consiglio Comunale ad illustrare e a spiegare, perché non c'è nulla di male.

Anzi penso che proprio dal confronto si possano togliere certe ombre o spiegare anche meglio determinate cose, che magari dai giornali appaiono in un modo e poi in realtà sono diverse. Per lo meno avere la possibilità, non dico di una difesa, però quanto meno di esporre determinate cose.

Ringrazio il Consiglio Comunale perché anche le domande sono motivo non soltanto per rispondere, ma è anche un motivo per poter fare un ulteriore esame di coscienza, per vedere dove magari si può avere sbagliato e avere anche delle indicazioni su come, per quanto il tempo oramai sia poco quello che mi rimane, di procedere. Io non so, ripeto, se nell’arco di questi cinque anni ho bene operato come amministratore, come Presidente o meno. Non spetta a me dirlo.

Posso dire che l’impegno che ci ho messo è stato molto. Probabilmente questo poco conta perché alla fine contano i risultati. I risultati che porto sono quelli che vi ho descritto.

Io penso però che le cose come C.d.A. abbiamo fatto, le abbiamo fatte sempre, litigando molto spesso, tantissime volte, però le abbiamo fatte anche con il desiderio di dare una risoluzione a dei problemi che non potevamo continuare a rimanere lì a guardare anche perché, a partire dallo scheletro, sono sotto gli occhi della città da un’infinità di tempo. Poi le scelte possono essere diverse, convengo con il Consigliere Vernelli. Io ho fatto questo tipo di scelta, potrei avere sbagliato.

E’ il famoso discorso delle due strade di una ben nota poesia. Questa sono le scelta che io ho fatto, queste sono le scelte che questo C.d.A. ha fatto.

Vedremo in futuro, chi seguirà, come intenderà gestire il patrimonio delle ATER di Rovigo e soprattutto se mai le ATER continueranno ad esistere perché bisogna capire un po’ anche la Regione che cosa intende fare delle ATER di Rovigo, perché un attimo di attenzione in più, mi permetto di dirlo, sarebbe veramente doveroso, e non può essere a soltanto oggetto molte volte di una demagogia spicciola, che poi alla fine è sulla carta o magari la apprendiamo dal video, ma poi in concreto diventa una cosa molto, molto sterile e limitata.

Grazie quindi ancora a voi della pazienza, scusate anche la mia logorrea. Grazie al Sindaco, grazie alla Giunta , grazie al Presidente e al Consiglio tutto.

15 aprile 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 177
Pagina 38
Punto 4

Determinazione agevolazioni sociali sulla tassa sui rifiuti (TARI ) per l’anno 2014

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Brusaferro anche.

4 aprile 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagina 8
Punto 4

Approvazione progetto preliminare

Consigliere Popolo delle Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo per dire che il voto da parte mia sarà positivo, indubbiamente è un’opera che è importante, su questo nulla piove. Ci tenevo a sottolineare che pur non presenti, ecco, avvallano tutti questo tipo di scelta anche i Consiglieri Nale e Scaramozzino.

Anticipo fin d’ora al Sindaco che la mia presenza attualmente è determinata proprio dal fatto di questa delibera che è particolarmente importante per le frazioni, e quindi proprio per senso di responsabilità sono venuto. Però, proprio per aiutarlo a contare, perché penso che in questi giorni sia importante anche imparare questa cosa, al termine di questa delibera io mi allontanerò dall’Aula. Grazie.

6 marzo 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 69
Pagine 19–21
Punto 1

Comunicazione dimissioni del Sindaco. Discussione

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Grazie Presidente. Prima o poi ci saremmo incontrati, glielo dicevo! In genere in quest’aula penso di non essere mai stato parco di parole, perché i miei interventi penso che parlino da sè: ho sempre avuto parole per ogni questione che è stata portata in Consiglio Comunale.

Oggi, però, a dir la verità, mi trovo spiazzato, perché ho difficoltà a trovare parole. Ho difficoltà a trovare parole per commentare quello che è successo, e mi ricordo un po’ i film western che guardavo quando ero piccolo, quando dicevano “ritirata”, e partivano con tutte le truppe e sparivano. Alla fine scopro che questa crisi, e fondamentalmente queste dimissioni, tutto si poteva risolvere con una confezione di Tavor, probabilmente, perché il Sindaco ha bisogno di ritrovare un po’ di tranquillità!

Per lo meno così mi hanno riferito. La fortuna di Piva è che non c'era Brusaferro, perché lo conosco molto bene: lo sbranava, lo sbranava che sentiva una roba del genere!

E’ una cosa talmente spiazzante che lascia basito, però - perché fa parte un po’ anche del mio lavoro - bisogna sempre guardare un po’ al di là delle cose, non farsi neanche abbagliare da determinati fatti, perché in realtà queste dimissioni io mi chiedo “ma sono reali oppure no?”, “ma ci sono queste dimissioni, oppure no?”, perché la domanda è tutta qua, perché prima siamo partiti che “sono annunciate le dimissioni, però le do lunedì”, poi da lunedì “adesso le darò martedì”, poi “però non le do martedì perché è venuto fuori che le darò giovedì nell’ambito del Consiglio”; poi arriviamo nel Consiglio nel quale arrivano queste benedette dimissioni, e ci troviamo un po’ a discuterne, e dopo dirò secondo me qual era il valore di questa seduta, e invece il Sindaco va in terapia e deve allontanarsi di corsa perché ha bisogno di ritrovare un po’ di tranquillità con i fidi scudieri che gli vanno dietro, che lo sorreggono e che lo sostengono un attimo.

Uno spettacolo veramente che lascia basiti. Perché non bisogna credere che in realtà si tratti di dimissioni? Ma è molto semplice, perché quando il Sindaco ti viene a dire che intanto nei prossimi giorni organizzerà delle consultazioni.

Se uno ha dato le dimissioni, le consultazioni le deve fare; se ti sei dimesso le consultazioni le fai se intendi continuare a rimanere a fare il Sindaco, a casa mia, se no che senso ha? Che senso ha fare delle consultazioni, per fare una verifica per vedere se si può andare avanti? Ragioniamo sempre all’incontrario.

Solitamente tu fai le consultazioni, senti se ci sono le possibilità per poter andare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 6 Marzo 2014 20 avanti, vedi se cambiando qualche pezzo, aggiustando qualche cosa, rivedendo un po’ il programma si può andare avanti, e poi decidi se si può andare avanti o non si può andare avanti, dai le dimissioni o non dai le dimissioni.

Qua invece si fa tutto a rovescio: si dice “do le dimissioni, però, calma, do le dimissioni ma calma, perché abbiamo ancora le consultazioni da fare”, deve ancora sentire delle persone che neanche vogliono essere consultate. Deve fare le consultazioni di Consiglieri Comunali che - e questo io lo apprezzo moltissimo da parte di chi l’ha detto - che non vogliono essere consultati. Ma chi ti ha detto che io voglio essere consultato?

Ma perché? Ma chi te l’ha detto? Ma chi ti ha mai chiesto di rimanere?

A meno che non ci sia qualcuno che te l’abbia detto prima, e ormai non sai più come aggiustare le cose e ti inventi l’artifizio delle consultazioni. Alla fine la mia paura è questa: che magari si dimostra fittiziamente una prova muscolare dove si dice “guardate, arrivo al punto che sono talmente stanco e stufo che do le dimissioni”, quando in realtà è tutta fuffa, perché in realtà le dimissioni non ci sono, sono delle dimissioni finte, dimissioni fittizie.

E allora proviamo un po’ a scommettere: scommettiamo con il compagno Nalin che secondo me tra venti giorni siamo ancora tutti quanti qua? Scommettiamo che fra venti giorni, anche se non vi consulta, ma anche se non vi presentate alle consultazioni ci ritroviamo tutti quanti qua? E scommettiamo che vengono fuori delle proposte presentate - non si sa da chi, anche se un’idea l'abbiamo - che cercano di riportarci ancora tutti quanti qui in Consiglio Comunale?

Se questo dovesse succedere, cosa dovremmo dire? Anche qui penso che non avrei mica parole, non saprei veramente cosa dire, mi verrebbe molto da ridere, però. Onestamente, di cuore, mi verrebbe molto, molto da ridere.

Il Sindaco so che quando ha fatto la conferenza stampa con i giornalisti ha detto, parlando di me, che io devo ancora decidere cosa voglio fare da grande, ma il problema non è che cosa vuole fare da grande il Consigliere Guarneri, che ha uno spirito molto da bambino. Il problema reale è se lui vuole fare il Sindaco o se sa fare il Sindaco. Questa è la domanda.

Non interessa a nessuno dei cittadini sapere cosa voglio fare io da grande. Non interessa a nessuno. Quello che interessa alla città è sapere se avranno una persona capace di amministrarla, e sotto questo punto di vista, spiace doverlo dire, ma purtroppo il neo, ciò che è successo nell’arco di questi due anni è una cosa molto semplice, che purtroppo, come una sorta di flipper virtuale, il Sindaco Piva, a seconda delle questioni, da sempre la colpa a qualcuno.

Non va avanti la passante? Colpa di Guarneri. Non va avanti la rotatoria di Romano?

Colpa dell’Assessore Piscopo. Non va avanti il problema casa? Colpa di Saccardin, anche se lì una volta viene clonato, una volta no.

Non va avanti la questione Decathlon? Colpa di Bimbati. E’ sempre colpa di qualcuno, e mi ricorda un po’ un cartone animato, che a me piaceva molto quando ero piccolo, che era quello di Mister Magoo, che è uno che è completamente orbo, non vede niente, e gira, mentre intorno sta succedendo di tutto, e non si accorge, a causa della sua miopia, di tutto quello che sta succedendo, ed è convinto di vivere una situazione tranquillissima, dove non succede nulla, quando in realtà attorno sta succedendo di tutto.

Allora bisogna che qualcuno a Mister Magoo metta un po’ gli occhiali. Questa doveva essere la funzione di questo Consiglio, e dire: capiamo, che non vuol dire essere qui per insultare il Sindaco, o essere qui per deriderlo, o per presentargli il conto della spesa, questo magari un po’ - ma questo rientra nel gioco delle parti - lo fa l’opposizione.

Il motivo per il quale avrei voluto il mio Sindaco (perché ancora tale e lo ritengo) su quel banco, era solo quello di dirgli “frena, ma qualche volta frena, perché nell’arco di due anni e mezzo hai capito che vi è anche la necessità di frenare qualche volta?”.

Quando sulla ASM si è votato contro, ti era stata l’opportunità di dire “dacci almeno delle risposte”, che poi abbiamo scoperto che erano indispensabili, perché l’Assessore che aveva portato la delibera ci viene a dire che probabilmente i dirigenti si erano sbagliati. E se avessimo votato come Consiglio Comunale una delibera sbagliata cosa succedeva? Che cosa succedeva?

Io dico che se andiamo a leggere su Rovigo Oggi che i dirigenti auspicano l’arrivo di un Commissario, io penso che ci sia qualcosa, se no qua bisognerebbe fare come minimo una piccola riflessione. Non è mica niente di offensivo. E’ inutile ricorrere al pensatoio e ritirarsi nelle sale del Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 6 Marzo 2014 21 palazzo per andare a trovare un po’ di tranquillità, perché qua non è tranquillo mica nessuno!

Non è tranquillo nessuno. Quindi, di fronte ad una situazione di questo tipo, mi dispiace, perché lo ritengo veramente offensivo delle Istituzioni. E’ offensivo perché non c'era nulla di male nel confrontarsi, perché se non ci confrontiamo qua a cosa serve questo luogo?

Non c'è bisogno di fare consultazione al di là di quella porta, si fanno qui delle consultazioni, perché già qua possono venire fuori delle idee utili per poter mandare avanti un Comune, e penso che nessuno dei presenti sia venuto qui per dire “vai via, vai via” come un mantra; è il fatto di capire cosa stai facendo, e ti dirò “vai via” se capisco che proprio quello che stai facendo è completamente contrario al programma che hai presentato, che è la motivazione che ha sempre detto Brusaferro.

Non è che ci sia una contrarietà perché è sempre colpa degli altri, sembra quasi che ci siano i cattivi che non lo fanno lavorare. Non è mica vero! Il problema è che se un Sindaco si presenta con un programma e quel programma prevede determinate cose, le delibere devono essere conformi a quel programma, non possono essere diverse.

E il problema è che tutto ciò che è stato portato è completamente diverso. Allora, se bisognava aiutare le categorie più deboli, così c'era scritto nel programma, ed abbiamo che sul problema dei non autosufficienti....

Intervento n. 71
Pagina 21
Punto 1

Comunicazione dimissioni del Sindaco. Discussione

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Vado a finire. Sul problema adesso dell’assistenza domiciliare, problema di soldi, però ce ne freghiamo. E allora a questo punto qua che cosa si sta facendo?

Questo avrei voluto dire al Sindaco Piva, non so se ne avrò la possibilità, però, ripeto, a voler essere maliziosi per me questa possibilità ci sarà ancora. Intanto, nell’attesa, vado di là, perché ho bisogno anch'io di un po’ di tranquillità, Beppe, devo un attimo un po’ rilassarmi, perché è stata una giornata molto pesante. Grazie.

18 febbraio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 316
Pagina 73
Punto 15

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del CdA di ASM SET eletti su proposta del Sindaco di Rovigo (2^ presentazione da parte del Consigliere Giovanni Nalin)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ecco, sì. Solo per rimarcare questa... questo aspetto, insomma, per avere un chiarimento da parte di Giovanni perché su questo erano sorti dei dubbi. Per me non ce ne sono, però lo chiedo proprio per tranquillità mia personale.

Ovviamente questa sfiducia è una sfiducia politica, perché noi come Consiglio e nemmeno il Sindaco può farlo, ovviamente non posso dargli il mandato di fare una cosa che non può fare, ad impossibilia nemo tenetur non possiamo chiedergli di fare una roba che non può fare, quindi quello che ti chiedevo è proprio questo nel senso che diventa una sorta di sfiducia politica perché è un comportamento che è... che non è giustificabile in alcun modo, perché bene o male a suo tempo per quante gliene possa avere dette Stocco quanto meno pur non essendo tenuto è venuto in Consiglio Comunale e di questo io gli do atto, a parlare, a discutere del problema al di là della differenza di vedute, al di là di tutto, però per lo meno è venuto a confrontarsi su un tema che interessava la città e ha portato rispetto... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 317
Pagina 73
Punto 15

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del CdA di ASM SET eletti su proposta del Sindaco di Rovigo (2^ presentazione da parte del Consigliere Giovanni Nalin)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ecco, anche Vernizzi. E ha portato rispetto a questo consesso, ma non perché deve portare rispetto a noi, per quello che rappresentiamo, perché facciamo delle domande pertinenti nell’interesse dei cittadini.

Il fatto che non venga è una cosa che offende questo consesso ed è anche un atto, uno schiaffo onestamente al Sindaco che non trova alcun tipo di giustificazione perché in qualche modo comunque sia non può pensare, è vero che noi facciamo parte di un’Assemblea ma non si può... siamo anche uno dei soci più importante di quell’Assemblea.

Allora all’interno di quell’Assemblea se dobbiamo ricevere degli schiaffi ma dobbiamo ricevere soprattutto informazioni che sono quelle che ci interessano, è giusto che il Sindaco si adoperi, su mandato ovviamente del Consiglio Comunale, per fare quanto è possibile, in questo senso leggo la tua mozione e ti chiedo conferma Giovanni, di fare quanto possibile perché chi si è comportato in un determinato modo venga quanto meno censurato anche da parte degli altri soci, qualora venisse... perché oggi tocca a me domani tocca a te fra l’altro, che venga valutato liberamente all’interno dell’Assemblea questo tipo di comportamento e poi chiaramente sarà l’Assemblea che deciderà se o meno va dalla sfiducia politica diventa una sfiducia di fatto.

È ovvio che questo si può anche tramutare in una richiesta di chiedere le immediate dimissioni, ovviamente non è un atto d’imperio, non è un provvedimento amministrativo, in questo senso la richiesta, ma è una richiesta che segue una censura politica che ovviamente se lui non dovesse accogliere non comporta alcun tipo di conseguenza, nel senso che Bergamin resterebbe sempre al suo posto perché poi la questione per essere data e per toglierlo veramente deve passare per l’Assemblea e in questo senso il Sindaco dovrà adoperarsi.

Se è così la mozione come tu l’hai presentata per quello che mi riguarda il mio voto sarà più che positivo.

20 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 43
Pagine 14–15
Punto 26

Mozione: Trasparenza del Comune di Rovigo (Proposta

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Ecco, Presidente, per fare soltanto una chiosa perché nel merito tecnicamente io penso che le cose siano state sviscerate sia da una parte e sia sugli interventi che sono stati fatti in precedenza dal Consigliere Brusaferro, dalla Silvia e dalla Monica quindi io penso che non ci sia null’altro da aggiungere... c’è qualche microfono acceso?

Quindi che non ci sia, sotto questo punto di vista, null’altro da specificare, però io penso che sia un atto al quale va data... questa mozione abbia una rilevanza particolarmente importante perché parliamo sempre di... per carità, in questi giorni probabilmente non stiamo dando un bello spettacolo sul fatto di scontri abbastanza duri per quello che riguarda le scelte amministrative e i rapporti tra gli Amministratori, però io penso che la città debba anche cogliere questa mozione, che è stata firmata a più mani da Destra a Sinistra e non capita tante volte in quest'Aula... non capita tante volte in quest'Aula, come una volontà espressa e specifica che i rappresentanti della città di Rovigo, che non sono gli Assessori, fondamentalmente perché scelti dal Sindaco ma non dimentichiamo che tutti noi nell’ambito di questo consesso, ovviamente in primis il Sindaco, siamo persone che rappresentano i cittadini di Rovigo, facciamo per conto dei cittadini di Rovigo una richiesta specifica di una trasparenza non fittizia o a corrente alternata ma di una trasparenza che ci sia sempre e il più possibile.

Tra l’altro in questo caso, perdonatemi divento un po’..., siete stati Pulcinella perché è una trasparenza che già è stata fatta dai giornali perché penso che buona parte del contenuto della relazione ispettiva è già venuta fuori quindi diventa una lotta per impedire che fuggano le notizie quando in realtà oramai i buoi sono scappati dalla stalla, quindi è abbastanza anche ridicolo sotto certi punti di vista, ma, al di là di questo, la cosa che deve essere un segnale importante che complessivamente diamo e, ripeto, la città deve saperlo, capita rare volte.

Adesso viene da ridere che uno di questi è stato anche sulla Passante ma, apro e chiudo la parentesi, il... è proprio una manifesta volontà che penso è un piacere che facciamo... un piacere, è una cosa che diciamo nell’interesse di tutta la città e questo dovrebbe essere motivo di orgoglio per il Sindaco e per tutti noi Consiglieri perché su questo abbiamo trovato un’unità di intenti importante.

Stono un po’, mi si passi la... questo piccolo aspetto negativo, che forse vi sia stata una resistenza, per lo meno così è stata letta o l’ho... forse l’ho letta io, da parte degli Uffici, un po’ un volersi arroccare, mettersi anche contro chi rappresenta la città per certi aspetti, per carità siamo l’Italia dei codici e codicilli, norme, commi e sottocommi, per cercare di non far sapere e non c’è niente di peggio rispetto alla città di Rovigo di sentirsi dire: eh, no, qui non si può, sapete, per legge.

Perché quando sento dire che “non si può, sapete, per legge” comincio a dire: ma perché proprio stavolta che xé il principio della trasparenza amministrativa? Questa volta: eh no, non si può, l’atto è secretato; eh no, potete vederlo ma che nessuno dica niente. È un po’ come il discorso che era venuto fuori sulla famosa contabilità proprio della Passante.

Allora o siamo trasparenti e le cose le vogliamo sapere, perché è inutile che le sappiamo tra di noi “però mi raccomando, giurin giuretto che nessuno sappia niente”, perché non è questo il modo di procedere, non è questo che interessa alla città. La città vuole sapere, ma perché non posso sapere? Cioè da cittadino, non da rappresentante del Comune, mi chiedo: perché non devo sapere?

E anche rispetto a quelle che possono essere delle censure che saranno oggetto giustamente, e mi rivolgo agli Uffici o a chi ha avuto queste censure all’interno del provvedimento ispettivo, se anche ci sono, fra virgolette, nomi e cognomi e si sa che qualche cosa non è andato non siamo mica qua a puntare il dito e a fare i censori o gli inquisitori prima del tempo.

Ci sono dei rilievi, come diceva giustamente Michele ci sono anche le sedi opportune giudiziarie, non giudiziarie, amministrative nelle quali verranno prese in considerazione, se poi tutto si chiuderà Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 20 Dicembre 2013 15 saremo i primi a dire: meglio così per il Comune.

Perché non siamo qui a dire “guarda gli Uffici che male che lavorano” perché se no saremmo dei censori stupidi, ma qui non siamo a fare i censori, siamo semplicemente qua come rappresentanti dei cittadini e forse proprio per questo ci siamo ritrovati attorno ad una mozione del genere per dire: vogliamo che la città sappia che non c’è nulla di cui devono temere, perché ciò di cui devono temere è già di cui io non so. Questo è il principio fondamentale della trasparenza detta in soldoni.

Allora io penso che oggi meriteremmo, anche se con un clima che arriva un po’ caldo, un applauso da parte della città e mi sento di poterlo dire immodestamente, ma non solo per me, per tutti, perché è un risultato importante che portiamo a casa ed è un risultato importante sotto il profilo della garanzia che lei dà, che noi diamo alla città e su questo nessuno avrà mai nulla da dire, nessuno avrà mai nulla da dire e forse la chiarezza che abbiamo dimostrato in quest’occasione dovrebbe essere un po’ un incipit di quello che dovrebbe seguire, diciamo, da oggi in avanti.

Io mi auguro da oggi in avanti, anche per quello che riguarda altre questioni, altri temi parimenti importanti al di là della relazione ispettiva, altre cose importanti che ci sono e sulle quali è giusto che si sappia, ci si informi per quello che è il nostro ruolo e che si porti a conoscenza la città perché siamo qui per questo, perché se no siamo qua a fare chiacchiere ma le chiacchiere se no potremmo farle al bar invece che al Comune. Grazie.

Intervento n. 112
Pagine 27–28
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ecco. L’oggetto di per sé è unico però tenga conto che le mie due interrogazioni di fatto le utilizzo sullo stesso tema. Allora la questione che ritiro fuori dai cassetti è la questione IRAS sulla quale, come molti di voi ricorderanno, ci eravamo lasciati l’ultima volta rimanendo in attesa, da parte del Sindaco di Rovigo e della Commissione formata dal Consigliere Sguotti e Nalin, di avere informazioni e lumi sulle varie questioni che avevo sollevato.

La relazione, il Sindaco e la Commissione, ce l’ha fatta avere per tempo, adesso a distanza di tempo ritengo opportuno portare alla conoscenza di tutti, in primis proprio ai componenti della Commissione, che probabilmente, non vorrei adoperare un’espressione troppo forte, forse qualcuno li ha presi per il naso. Li ha presi per il naso perché?

Ma non vuole essere un appunto né al Sindaco né a chi ha fatto parte della Commissione perché su questo non ne hanno colpa perché se chiedo di vedere della documentazione e per mille giustificazioni non mi viene rammostrata e mi si dice “fidati di quello che ti dico”, è evidente che più di così non posso fare e questo è quello che è successo fondamentalmente.

Allora, io penso che sia importante che il Consiglio Comunale sappia, e in primis la Commissione, che con protocollo 51101 del 4 ottobre 2013 dell’ULSS di Rovigo, visto che ci era stato detto da parte dell’IRAS che le rette, le integrazioni delle rette per i non autosufficienti, e sottolineo non autosufficienti, erano state pagate, in realtà così non è perché l’ULSS più e più volte ha chiesto la rendicontazione all’IRAS di Rovigo, non l’ha ricevuta e il risultato di ciò che l’IRAS ha fatto può essere racchiuso in queste ultime righe finali che dice: l’Azienda ULSS ha richiesto all’IRAS di Rovigo tali dati e documentazione contabile nell’esercizio delle funzioni di verifica e di controllo, vi abbiamo dato dei soldi per darli ai non autosufficienti fateci vedere che li avete dati.

Questo è il problema che ho sollevato perché nessuno di fatto, o per lo meno pochissimo, li avevano ricevuti.

“Delle funzioni di verifica e di controllo che compaiono in virtù dell’erogazione dei fondi straordinari per conto della Regione Veneto, parliamo di non autosufficienti, e pertanto non avendo ricevuto alcuna comunicazione dettagliata in merito a quanto più volte sollecitato, si richiede la restituzione degli importi dei fondi regionali straordinari, che erano destinati alle famiglie dei non autosufficienti, circa 16-17.000 euro per famiglia...” di questi tempi “...la restituzione degli importi dei fondi regionali straordinari erogati con i citati mandati di pagamento...” quelli che l’ULSS aveva fatto all’IRAS “...per un totale di euro 525.715, tramite versamento da effettuarsi eccetera eccetera.

Nel caso di mancata restituzione, la scrivente non procederà al versamento a IRAS di Rovigo dei seguenti importi” e qui li elenca, sono circa 200.000 euro. Allora, perché ho voluto portare all’attenzione del Consiglio Comunale, e in primis di chi è andato in quella Commissione, questa questione?

Perché è palese che c’è qualche cosa che non va, perché come, guarda caso, dicevo a suo tempo, i soldi i non autosufficienti non sono stati dati e allora con il trucco delle tre carte e in una maniera abbastanza così, alla mago Silvan, siamo riusciti a far credere perfino al Sindaco, di cui il Consiglio dell’IRAS è rappresentanza non dimentichiamolo, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 20 Dicembre 2013 28 che tutto andava bene quando in realtà le cose non sono andate per niente bene e i risultati sono questi, ripeto: che i soldi saranno restituiti, dovranno essere restituiti dall’IRAS all’ULSS e chi era... chi vantava quel credito per, ripeto, familiari non autosufficienti non avrà il becco di un quattrino.

Questa è la prima questione ma non è ancora finita qua.

Io volevo sapere se per caso il Sindaco, ma non è polemica mi creda Sindaco, non è per spirito di polemica, sappia che ad esempio la struttura di Casa Serena attualmente ha dei posti liberi, uno dirà: ma come mai in questo periodo in cui probabilmente qualcuno vorrebbe avere, non so, un anziano poterlo mettere all’interno di una struttura come quella di Casa Serena che è sempre stata un po’ un fiore all’occhiello del nostro territorio, non li porta e abbiamo dei posti freddi, nessuno ci va?

Il motivo è molto semplice: perché fintantoché abbiamo un CdA e soprattutto anche un direttore, perché non dobbiamo dimenticare che ci sia un CdA ma c’è anche un direttore che propone queste cose, c’è un direttore che dovrebbe dire perché siamo arrivati a questo punto e le rette a Rovigo sono il doppio di qualsiasi altra struttura che c’è all’interno del territorio della Provincia, vuol dire che qualcosa non c’è.

Se io ho un genitore che devo piazzare, mettere, sistemare in una struttura per anziani e vedo che a Lendinara pago la metà di a Rovigo, secondo voi dove lo vado a mettere di questi tempi?

Intervento n. 114
Pagine 28–29
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, sì, lo so, ma è un complessivo, non è una sola, ripeto, è... sono diverse questioni che porto a conoscenza, le imputi a quello che vuole però...

Quando ci sentiamo dire che un CdA che è in... ormai alla fine del suo mandato, ci viene a dire che ci sono stati dei problemi legati alla convenzione su Casa Serena io vorrei ricordare che quella famosa convenzione è stata sottoscritta dal Vicesindaco che è al suo fianco, perché Gianni si ricorda bene, Paolo si ricorda bene cosa abbiamo fatto e qual è l’importanza, ed era l’importanza di salvare posti di lavoro, di salvare posti per anziani e non si può dire dopo cinque anni: no, è tutto sbagliato; no, abbiamo fatto una cucina sola invece di due e, come vi è stato detto, ci sono stati dei costi che non... che noi non pensavamo e una cucina che costa di più.

Quando in realtà costa meno perché prima avevamo due cucine che addirittura dovevano essere chiuse e oggi ne abbiamo fatta solo una e su questo non si può continuare a glissare. E poi, ultima per ultima, sul fotovoltaico penso che sia l’unica struttura, l’IRAS di Rovigo, dove per tutti dicono “fate investimenti nel fotovoltaico perché è un risparmio” e lì invece diventa un costo, no se ga capio per quale motivo.

Allora, siccome il quadro che ho voluto rappresentare in questi dieci minuti, Sindaco, io direi che è abbastanza preoccupante perché abbiamo innanzitutto che il rischio è quello che avevo prospettato, che Casa Serena possa chiudere perché oggi abbiamo 30 posti che sono liberi ma in prospettiva dove si paga la metà in qualsiasi altra parte del territorio della Provincia vuol dire che se uno deve portare il proprio genitore in una struttura lo porta dove paga meno e comunque è assistito e curato.

Allora se, e mi dispiace che sia successo questo, mi dispiace che non ci sia stato il rispetto per lei, non ci sia stato il rispetto per il Consigliere Nalin e non ci sia stato il rispetto per il Consigliere Sguotti per le cose che vi sono state dette, che non ci sia stata l’onestà di dire e raccontare le cose come stanno, di non avere il pudore di telefonare quando è arrivata una comunicazione del genere e dire: guardi, Sindaco, questo è quello che è successo.

Allora a suo tempo lei probabilmente, anche per dovere istituzionale, per carità capisco perché fiducia per fiducia, ha voluto dare credito al CdA quando le sono state dette certe cose, quando io magari con le mie... col mio carattere un po’ intemperante, mi rendo conto, le ho dette c’era sempre il punto di domanda “Guarnieri, che cosa sta dicendo?”, oggi che questi sono i risultati, ripeto perché carta canta e villan dorme diciamo noi e questo è quello che io le porto, io le chiedo, e questa è la mia interrogazione che è unica e ho sfruttato in questo i miei dieci minuti, voglio sapere da lei...

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 20 Dicembre 2013 29

Intervento n. 116
Pagina 29
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Cinque? Beh, cinque più cinque dieci...

Intervento n. 118
Pagina 29
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Va bene.

Vorrei sapere, ecco, chiedere al Sindaco se intende prendere le distanze e come intende comportarsi rispetto a queste notizie che io le ho portato e che ho portato all’intero consesso ed in modo particolare io le chiedo, Sindaco, se sia sua intenzione prendere posizione facendo le segnalazioni del caso alla Regione - io le ho già fatte per conto mio, le ho già fatte già a suo tempo mandando gli atti di cui avevo... che avevo a disposizione - per attivarsi perché lei, in qualità di primo cittadino, deve essere il primo, non io lei il primo cittadino, a difendere famiglie di persone non autosufficienti che hanno perso un importo che grida vendetta.

Grazie.

Intervento n. 135
Pagine 32–33
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Beh, intanto, Sindaco, posso dire di essere contento per quello che riguarda l’impegno che lei si è preso che è diverso rispetto a quello che avevo sentito in passato. Ripeto, io non ho voluto perché capisco che in buona fede si creda alle cose che ci vengono dette, vorrei sottolineare una cosa all’Assessore Saccardin: le cose, i dati che lei mi ha dato non sono dati che mi mancavano, sono dati che io ben conosco. Il problema qual è?

Che se noi teniamo i posti che costano il doppio nella struttura di Casa Serena, perché alla fine per scelta, e sono le famose delibere che ho portato l’altra volta, l’IRAS ha svuotato completamente Casa Serena lasciando i posti a libero mercato, vuol dire che a Casa Serena chi ci va?

Il problema è proprio Casa Serena, non è che non li abbiamo, li abbiamo ma nella... in altre strutture, in un’altra struttura che lei ben conosce che è quella di San Bortolo, perché là si è preoccupato il CdA di operare bene, ma per quello che riguarda Casa Serena, che è un problema del Comune di Rovigo un domani se va a picco, ha messo che cosa? Posti che costano il doppio rispetto a qualsiasi altra parte del territorio.

E allora questa scelta è una scelta che scellerata è dire poco, ed è una scelta sulla quale il CdA deve rispondere e deve rispondere prima di tutto al Sindaco perché non si prende per i fondelli un Sindaco e una Commissione che viene per avere determinate informazioni, non si nascondono e non si tacciono certe cose visto che abbiamo parlato prima di trasparenza. È questa la trasparenza?

Io vorrei che i Consiglieri, e io lo so perché ne ho parlato sia con Nalin che con Sguotti, dicessero come sono stati accolti dal Direttore dell’IRAS quando sono andati ad avere delle informazioni.

Non siete mica dei ladri che vanno là a chiedere delle informazioni, veniamo perché abbiamo diritto di sapere, e lei lo va a fare non tanto per me o per il Consiglio Comunale ma per delle famiglie che avanzano dei soldi e io ho diritto di sapere che fino hanno fatto, e io mi ricordo anche che a suo tempo era tutto partito dal fatto che il Presidente dell’IRAS era uscito sul giornale dicendo: abbiamo avuto dei problemi, non abbiamo effettivamente pagato ma pagheremo un po’ alla volta perché abbiamo avuto problemi di bilancio.

Guarda caso, quando io ho sottolineato che era una distrazione di fondi vincolati di punto in bianco, forse perché c’è sempre qualche avvocato per fortuna, siamo una categoria fortunata sotto questo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 20 Dicembre 2013 33 punto di vista, ha probabilmente rilevato che non si possono prendere dei soldi vincolati e destinati alle famiglie dei non autosufficienti e utilizzarli per pagare gli stipendi o qualcos’altro, guarda caso cos’è venuto a dire?

Che cosa le è venuto a dire? “Abbiamo pagato tutto, è tutto a posto, è tutto perfetto, abbiamo fatto delle compensazioni - sulle quali ci sono dei grossi - ma abbiamo pagato tutto”. E oggi veniamo a scoprire che non abbiamo pagato niente e che addirittura le famiglie ci rimetteranno di tasca propria?

Ma dove siamo arrivati, dove siamo...! È una roba che grida vendetta.

Allora per questo io chiedo che il primo paladino, proprio perché è lei... è a lei che hanno fatto fare una brutta figura, immeritata brutta figura insieme ai Consiglieri della Commissione che sono venuti con lei, su questa cosa venga fatta non soltanto un chiarimento ma anche giustizia e queste cose qua vengano portate a conoscenza in maniera molto chiara in Regione perché sono persone che dovrebbero rispondere alla Regione e non è con questi artifizi o con questo “ho pagato, non ho pagato, ho pagato il doppio ma non è il doppio, vale soltanto per alcune cose” che si risolvono i problemi dei cittadini, ripeto, però vi sono famiglie che avrebbero diritto ad avere ben 18.000 euro per ogni anno di permanenza del proprio... di un familiare non autosufficiente, quindi una situazione già grave di per sé, che non hanno avuto e non avranno nulla e questa è una cosa che è indegna.

È indegna!

Intervento n. 374
Pagina 75
Punto 24

Progetto di convenzione per l’esercizio associato di funzioni

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, una cosa velocissima. Io non parteciperò al voto per ragioni legate alla mia attività professionale, perché il Comune di Pontecchio è mio cliente e quindi non posso, per ragioni di incompatibilità o quanto meno di opportunità.

19 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 106
Pagina 22
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Le chiederei, Presidente, di fare una...

Intervento n. 108
Pagina 22
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Una modifica all’ordine del giorno, essendo un po’ anche per alcune esigenze che sono legate ad un punto sul quale il Consigliere Masin diceva, insomma, che avrebbe particolare interesse ad essere presente per poterlo trattare, di spostare il punto 5 al posto delle “Interrogazioni ed interpellanze”... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 109
Pagina 22
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Esatto... va bene.

Intervento n. 111
Pagina 22
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Interrogazioni e interpellanze, no non è solo questo, e il punto 5 vada al punto 27.

Intervento n. 113
Pagina 23
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

L’inversione di sostituire, di invertire e mettere al punto 27 al posto del 5 e il 5 al posto del 27.

Intervento n. 117
Pagina 23
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Inversione. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 130
Pagina 24
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Alla luce di quello che proponeva la Consigliere Menon...

Intervento n. 132
Pagina 24
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Allora diciamo che rimodifico la proposta.

Intervento n. 134
Pagina 24
Punto 3

Approvazione verbale Seduta del Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Una modifica della mia proposta di fare il punto 4, perché mi sembra che sia una cosa abbastanza veloce e tra l’altro anche abbastanza urgente, poi si potrebbe trattare la mozione sulla trasparenza del Comune di Rovigo, interrogazioni e interpellanze, poi passiamo alla parte relativa dal punto 6 in poi; il punto 5 diventa l’ultimo punto. Va bene? Ecco, lo modifico così.

5 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 174
Pagine 38–41
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Consigliere Popolo Della Libertà

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Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 39 Grazie. Grazie, Presidente. Allora partirò, perdoni Sindaco, da quella che può apparire una amenità, però vediamo di partire un po’ dal semplice.

Quando ero piccolo c’era una cosa che mi dava particolarmente fastidio: quando prendevo una decisione, mia madre mi faceva presente che probabilmente non ero proprio nella ragione, io andavo avanti per la mia strada, quando mi rendevo conto di avere sbagliato mia madre mi diceva “Te l’avevo detto”. Quel “Te l’avevo detto” penso che fosse una delle cose che mi bruciava particolarmente e, ripensandoci con l’età, mi sono chiesto perché mi bruciava così tanto.

Mi bruciava così tanto perché a volte è difficile accettare il proprio errore e soprattutto avere anche quella - mi si passi il termine - intelligenza per dire: sono comunque ancora in tempo per poter fare un... prendere, fare una scelta di tipo diverso, magari più oculata e sicuramente migliore.

A me onestamente è dispiaciuto, Sindaco, quando ho letto sui giornali una sua presa di posizione rispetto a tutto quello che è venuto fuori da quando ci siamo lasciati a febbraio ad oggi, perché è venuta fuori dalle rane, alla Sovrintendenza, è venuto fuori di tutto sui giornali, che sicuramente non ha reso così facile il percorso che sembrava in discesa prospettato da Veneto Strade, che era quello che avevo immaginato, ecco il famoso “te l’avevo detto”, perché teoricamente in un anno-un anno e mezzo si tagliava il nastro, avevamo fatto tutto, avevamo riqualificato tutto, in realtà siamo ancora al nastro di partenza, ma non solo, non abbiamo neanche la tuta probabilmente addosso per iniziare a correre.

Il... Quando a leggere la sua dichiarazione dove lei ha affermato di... “su questa Passante, insomma, a un certo punto se no si va a casa, per me è fondamentale...” ma io non le tolgo mica il... mi sarei preoccupato a sentirla dire che non la ritiene un’opera importante, però trovo un po’ puerile, e spero di non essere offensivo con questa espressione, l’atteggiamento del: o si fa come dico io oppure si va avanti.

Ricorda un po’ quel famoso discorso della torre che poi abbiamo visto come è andata a finire, della torre del cinema: “a me piace”. Non è che possiamo essere talmente egocentrici per cui tutto ruota intorno a me, perché non è così, perché tutto ruota intorno alla città fondamentalmente.

Allora io ho apprezzato molto il... una cosa volevo dire in premessa, il... l’atteggiamento avuto da Vanni Borsetto con il quale mi sono relazionato, perché lui correttamente, vista anche la presa di posizione che ha avuto la scorsa volta, mi ha contattato e mi ha chiesto... mi ha manifestato questa sua intenzione chiedendo un po’, rispetto a questa sua decisione, cosa avrei... che cosa avrei... che posizione avrei preso.

Io ho detto questo a Vanni: guarda, se la mozione viene presentata in maniera neutra nella quale non ci sono attacchi all’Amministrazione, non c’è un “j’accuse” nei confronti del Sindaco, ma si fa una valutazione che poi è quella che interessa fondamentalmente alla città sulla questione Passante, per me non è un problema perché io te la voto.

Io ho letto e riletto, lui me l’ha mandata prima in bozza, insomma dopo so che si è lavorato diverse volte, e questo... questa neutralità, diciamo così, del contenuto della mozione mi ha soddisfatto tant’è che, lo anticipo, sulla mozione presentata da Vanni Borsetto il mio voto sarà favorevole, ma questa mozione, Sindaco, io ci tengo che lei comprenda bene che non è un qualcosa che viene fatto dall’opposizione o da chi fa parte di questa maggioranza che un domani... che vorrà eventualmente votarla più tardi come un atto di lesa maestà nei suoi confronti o della Giunta perché non è così.

Io vorrei che lei capisse che questa mozione, come fondamentalmente era tutto ciò che è stato fatto anche prima di febbraio di quest’anno, è un’opportunità per lei, un’opportunità per fare che cosa? Un’opportunità per, diciamo così, interrogarsi quanto meno su come possa essere un buon Amministratore o che cosa debba fare un buon Amministratore. Il… Allora, ad esempio, a mio giudizio un buon amministratore che cosa dovrebbe fare?

Per carità, lo dico forse con un po’ di presunzione, però insomma spero di dire cose che quanto meno sono condivise dalla maggioranza delle persone con le quali ho avuto modo di parlare, innanzitutto di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 40 scegliere, di fare una scelta che sia quella che comporta un risparmio per non soltanto per le casse comunali ma un risparmio in sé.

Sentirmi dire, come è stato detto, che in fin dei conti i soldi per ultimare l’ultimo tratto della Passante che verranno messi da Veneto Strade e non li mette il Comune, non è che mi fa felice, penso che non faccia felice mica nessuno, perché i soldi di Veneto Strade fino a prova contraria comunque sono soldi dei cittadini e da cittadino è una cosa che mi dà fastidio se la scelta che faccio è in maniera inappropriata una spesa che non ha senso.

Essere un buon Amministratore a mio giudizio significa anche ascoltare chi porta avanti in maniera, può essere in alcuni casi criticabile, però onestamente in tanti toni non ho trovato questo tipo di capziosità o di belligeranza, di chi porta avanti le proprie ragioni e quindi parliamo del... qua sto parlando dei comitati.

Leggere come ho letto, perdonami Roana devo fare un appunto anche a te, che era su un’altra questione “beh, i comitati non vanno ascoltati perché in fin dei conti siamo noi rappresentanti dei cittadini” e fino a prova contraria sono rappresentati anche dei comitati, volenti o nolenti rappresento anche loro, quindi non è che sia una delega in bianco, è una delega per la quale sono tenuto come Amministratore, come Consigliere, a relazionarmi, a fare delle scelte e a rispondere rispetto a quello che poi alla fine deciderò, idem vale per il Sindaco.

Un buon Amministratore che cosa... come lo penso?

Ad esempio un Amministratore è quello che cerca di capire che non ha problemi a tornare indietro se si rende conto che la scelta che sta facendo è una scelta che è diventata una scelta priva di senso, purtroppo il tempo va avanti e se il tempo nel tempo andando avanti e le situazioni cambiamo e quella scelta che avevo fatto è sbagliata, perché dire: non torno indietro o - quanto meno che poi è il contenuto della mozione - vediamo di valutare, di comprendere a pieno tutti gli elementi che riguardano questa questione.

Io penso che nessun cittadino la rimprovererà mai di essere e le verrà a puntare il dito perché lei ha cambiato idea se ha cambiato idea in maniera intelligente, un bravo Amministratore secondo me è quello che è in grado anche di dire di no a Veneto Strade che ha avuto un comportamento abbastanza impositivo per quelle che sono state le scelte dell’Amministrazione e dobbiamo anche smetterla di dire: ma se no perdemo i schei.

Perché il fatto di perdere i schei non è una cosa che interessa ai cittadini o, meglio, i cittadini vogliono che vengano spesi in una maniera adeguata, perché è molto peggio prendere un finanziamento per realizzare delle opere sbagliate rispetto al fatto di perderle perché quello lì è un danno che è irrimediabile. Il... Poi un altro: che cos’è un buon Amministratore?

Un buon Amministratore è quello che valuta tutti gli elementi in gioco e soprattutto dice anche le cose come stanno.

E qui mi permetto un piccolo appunto all’Assessore Rizzi perché andare ad affermare, come ha detto sulla stampa, che il tecnici del Piano del Traffico non hanno mai affermato che quest’opera è fra... non dico inutile ma quanto meno apporta al traffico cittadino un traffico veicolare molto modesto, in realtà le cose sappiamo come sono andate perché io ero seduto lì, ero seduto al posto di Bedendo quando ho chiesto al... ai tecnici incaricati dal Comune se era stata presa in considerazione la Passante e la risposta me la ricordo bene, però mi era venuto anche il dubbio e alla fine scopriamo, e ha fatto bene Borsetto a riportarlo nella mozione, che addirittura l’anno messo nero su bianco, allora un Amministratore dovrebbe quanto meno raccontare e dire ai cittadini le cose come stanno.

Altro aspetto, il... un bravo Amministratore è anche quello che si interroga sul fatto di quali saranno ad un certo... se il gioco vale la candela non soltanto rispetto ad una spesa ma parliamo di una Sovrintendenza che dice giustamente, a torto o a ragione, prima si recupera l’area e chi dovrà recuperarla? Chi li tira fuori quei soldi: li tira fuori il Comune, li tira fuori Veneto Strade? Chi li tira fuori?

Un minuto, grazie, Presidente. Li tira fuori il Comune, li tira fuori Veneto Strade o chi? Di questo ci dobbiamo interrogare al di là del problema delle rane e, ancora, il buon Amministratore chi è?

È quello che cerca di valutare anche ciò che in passato in maniera, mi premetto di dire, sciocca non è stato considerato. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 41 Qui vicino a me io ho il Consigliere Paron, e lo ricordiamo bene in maggioranza, dove per una proposta di una Passante fatta a nord ha portato fior fiore di alternative che potevano essere adottate, penso che non una di quelle cose che lui ha portato è mai stata presa in considerazione e non ho ancora capito perché.

Quindi a questo punto mi sento, chiudendo, di ringraziare, ma non è... non vuole essere un atto di piaggeria, l’opposizione per avere portato questa mozione che onestamente avrei voluto presentare anch'io, Sindaco glielo dico, perché si impone prudenza e la prudenza impone un domani, vedremo o quanto meno ragioniamoci sopra, un cambio di direzione.

Questa mozione mette uno stop importante, è questo che io voglio sottolineare, perché far passare questa mozione vuol dire che ogni scelta fatta in precedenza viene bloccata, viene fermata, non c’è più una scelta dell’Amministrazione, è una scelta che verrà fatta dopo che avremo assunto tutti gli elementi del caso. Il...

Io le chiedo quindi, Sindaco, di votare questa mozione e di mostrare alla città che la sua volontà è quella di capire ciò che la città chiede e di non meravigliarsi perché la città la capisce ma soprattutto di dare finalmente dimostrazione di non essere uno dei padri di un’inversione del noto principio keynesiano che era quello del maggiore rendimento col minor consumo, ma in realtà con scelte che abbiamo fatto fino ad oggi onestamente mi sembra che questo principio è stato invertito, cioè non vorrei mai che questa Amministrazione, tanto meno lei, venisse ricordato per essere quello del minor rendimento con il maggior consumo.

Grazie. (Applausi in Aula)

Intervento n. 248
Pagina 54
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Consigliere Popolo della Libertà

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Lo chiedo io, Presidente, di interrompere la Seduta e di rinviare al prossimo Consiglio.

29 ottobre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 117
Pagina 45
Punto 1

Relazione del Presidente di Ecoambiente Spa, Massimo Nicoli - Discussione

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Perdoni, Presidente... Ecco, direi che la proposta che veniva fatta della presentazione, una volta che viene presentata almeno sappiamo quali possono essere anche le... i punti di differenza rispetto al passato sui quali ci fermiamo, ci troviamo, discutiamo e se poi ci sono eventualmente modifiche da fare o emendamenti per lo meno il tempo che impieghiamo noi è un tempo che può impiegare anche l’opposizione per lo stesso motivo, quindi...

Intervento n. 170
Pagine 58–59
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Guardi, Assessore, mi ha fatto piacere che lei abbia fatto questo intervento, ma lo sa perché mi fa piacere? Perché penso che la prima contraddizione di quello che lei mi dice è stata proprio di come è stata trattata, pur essendo un altro tema, la questione della passante, perché oggi ad esempio Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 59 avevamo talmente tanto sviscerato la questione che non sappiamo neancora se la strada serve o non serve. Sì, lo so ma mi serve...

Intervento n. 172
Pagina 59
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ho capito, lo so, però nel senso che quello che io voglio dire, Presidente...

Intervento n. 174
Pagine 59–60
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

È che non possiamo indicare determinati principi o regole di comportamento quando in altre occasioni facciamo l’esatto contrario. Questo mi sembra doveroso dirlo, perché abbiamo parlato prima di problemi circa i costi, siamo preoccupati di quanto costerà il recupero della Caserma Silvestri ma non ci siamo preoccupati di spendere 6 milioni e mezzo invece di 2 per realizzare la Passante, ma questo per fare un esempio per far capire che non possono essere dei principi che vanno e vengono a seconda di come vogliamo.

Allora qui il problema è molto semplice, Sindaco, quello che chiediamo io e il Consigliere Brusaferro, al di là di tante parole, può essere così riassunto: la Caserma Silvestri è uno spazio utile per realizzare il Tribunale laddove il Tribunale sappiamo, per gli studi che sono stati fatti, che richiederebbe quanto meno 8.000 metri quadrati? La risposta è quella di sì. Allora lei mi dice di sì ma un sì implica che vengano fatti degli atti conseguenti.

Non si può dire di sì e dire: mi va bene mettere lì il Tribunalone, è un’area adatta, però io ho altre idee e quali sono queste idee? Come diceva prima Brusaferro, quali sono queste idee? Ieri sera ne parlavamo: ma potrebbero essere realizzare, non so, una scuola, potrebbe essere...

Ma cosa vuol dire: “potrebbe essere”? Io voglio un’Amministrazione che mi dica che cosa è o cosa deve essere, non che cosa potrebbe essere, è questo il problema. Quello che io e il Consigliere Brusaferro chiediamo è che mi si dica, laddove si presenta un’area che ha determinate caratteristiche idonee a risolvere un problema, quell’area viene utilizzata perché questo di fatto è il problema principale che devo andare ad affrontare.

Ci sarà poi il problema dei costi? Ci sarà il problema di vedere dei progetti esecutivi, se si può fare o non si può fare, studi? Li andremo a fare.

Se poi vedremo che è completamente irrealizzabile non sarà né la prima né l’ultima volta che in base ad un normalissimo principio di autotutela l’Amministrazione fa marcia indietro. Ma chi l’ha detto che questo non si può fare? Non diamo informazioni sbagliate.

Io non l’ho detto? No, me l’ha detto da ieri sera, me l’ha detto a meno che non abbia capito male. Continua a dirmi: guarda, Guarnieri, io sono d’accordo con te, però questa mozione non te la voto.

Perché? Perché secondo me si possono fare altre cose. Quali sono queste cose?

Non lo so, però io la vedo in maniera diversa, io fare il Tribunale nell’ex Carcere, nel Carcere quando sarà dismesso. Allora dica come Sindaco: la mia idea come è - non potrebbe essere - quella di fare il Tribunale nel Carcere di Rovigo, perché secondo me è la soluzione migliore. Invece lei alla fine stando - perdoni l’espressione poco... un po’ triviale se vuole - col sedere su due sedie, siamo sia nel Carcere e sia nella Caserma Silvestri.

Io e il Consigliere Brusaferro diciamo invece, diciamo oggi ed esprimiamo un parere che è condiviso, non soltanto da me e dal Consigliere Brusaferro, e mi perdoni un collega che è seduto all’interno di questi banchi, non ho bisogno di una patetica captatio benevolentia nei confronti dei Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 60 Magistrati perché certamente non ho mai visto nelle ultime sentenze che mi arrivano “Guarnieri ha ragione perché presenta le mozioni sul Tribunalone”, non l’ho visto nelle motivazioni quindi è una roba ben diversa, lo facciamo perché riteniamo che questa sia la soluzione, la soluzione possibile, che non vuol dire escludere la possibilità di utilizzare altri spazi della caserma per altre finalità che l’Amministrazione, bontà sua, vorrà illustrare quando ne avrà voglia e che non esclude nemmeno la possibilità che se un domani le condizioni non ci fossero, in termini economici, in termini progettuali o per quella che è la tipologia degli immobili che ci sono all’interno della caserma, consentiranno poi di fare.

Se non sarà possibile, ripeto, faremo marcia indietro, ma intanto avrò pure una idea? Potrò dire ai miei cittadini, come il Sindaco o l’Amministrazione: per me lì si fa? Lo avete fatto per la Passante, lo avete fatto per molte altre cose, lo fate per moltissime altre cose e qua non si può?

Vale per tutto ma non vale per il Tribunale di Rovigo. Non ho capito perché, cioè io non ho ancora capito il... Abbiamo avuto la partecipazione qui è presente, e la ringrazio, della collega Malasomma che si è attivata e mi ha portato ciò di cui lei ieri sera ad esempio non mi ha parlato e mi dispiace che non me ne abbia parlato.

Intervento n. 176
Pagine 60–61
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì, ieri sera non mi ha... mi ha detto: caro Guarnieri, chissà quando risponderà il Ministero. Oggi scopro che, tempo 48 ore, una risposta è stata ricevuta, allora o è più brava l’avvocato Malasomma oppure è fortunata oppure non lo so, resta il fatto che determinate risposte a fronte di una domanda arrivano. Quindi non c’è una impossibilità, io non le chiedo di fare una... di fare l’impossibile, io le chiedo di fare delle scelte perché un Sindaco e un’Amministrazione devono fare delle scelte.

Se lei mi dice: ritengo di fare una scelta di tipo diverso, caro Guarnieri, perché la Caserma voglio adoperarla per altre finalità. Non le dico mica su, non sono mica qua a dire: lei sbaglia tutto. Dico: secondo me quella è la soluzione migliore.

Lei è convinto? Ma dopo faccia i passi conseguenti per dire: portiamo il Tribunale di Rovigo nel Carcere di Rovigo. Ma non dirmi dopo “però andrebbe bene” quando ha come interlocutore magari qualche Magistrato o qualche avvocato, “beh, però effettivamente direi di andare alla Caserma perché poi effettivamente potrebbe essere una buona soluzione”.

Quale xèa una buona soluzione? Come si attiva l’Amministrazione? Farà degli atti a livello burocratico per una scelta che ha fatto e non per dieci scelte.

Ne faccio una, se poi non è percorribile ne farò un’altra, questo secondo me è il modo logico di procedere, non ne vedo onestamente altri.

Allora, quello che io le chiedo è semplicemente questo che chiediamo io e il Consigliere Brusaferro: laddove, grazie ad un lavoro congiunto dell’Amministrazione, in parte un po’ tardivo checché si dica e comunque sia, al di là del tempo, resta il fatto che dal Tribunale di Rovigo dai Magistrati, dalle associazioni di categoria, da Assindustria che comunque ha dato la disponibilità, vera o falsa che sia adesso qua non so bisogna che lei mi dica, di eventualmente studiare una progettualità all’interno della Caserma Silvestri, ognuno ha portato di suo, allora rispetto a quello che è stato raccolto in questo periodo si può dire un: sì, proviamo, proviamo e se va male seguiremo un’altra strada?

Oppure bisogna dire sempre: no, no per un qualche cosa che non si sa. Allora io ritengo che questa mozione non tolga nulla alla possibilità per lei di fare scelte di tipo diverso se per caso non ce ne siano le condizioni, nulla toglie alla possibilità di fare anche qualcos’altro oltre al Tribunale di Rovigo se gli spazi lo consentiranno all’interno dell’ex Caserma della Caserma Silvestri, esprimiamo un parere. Non chiediamo niente di più e niente di meno.

Grazie. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 61

Intervento n. 253
Pagina 72
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

È ovvio, Presidente, anche perché io volevo intanto precisare che non sbeffeggio mai nessuno perché non è mia abitudine, ma... era una battuta.

Allora, niente, volevo semplicemente dire una cosa innanzitutto al buon Beppe Scaramozzino che non è vero che abbiamo presentato questa mozione sulla scia dell’emotività, sono una persona emotiva però la mia emotività è stata tenuta molto a freno dal Consigliere Brusaferro che sicuramente è più razionale di me il quale ha limato, limato e limato proprio per dare una veste più oggettiva e neutra possibile a quello che era il nostro pensiero.

Io onestamente avrei aggiunto cose un po’ più colorite, però di comune accorto le abbiamo tolte e quello che è rimasto fondamentalmente è questo semplice pensiero: facciamo una scelta, quello che ha detto prima anche la Consigliere Menon. Io chiedo a questa Amministrazione di scegliere, perché una scelta non si fa.

Non si può, Consigliere Sguotti, parlarmi di “studiamo le alternative”, perché le alternative le studi quando hai studiato prima una soluzione principale, invece qua manca il caposaldo, è come... è veramente vuol dire partire dal risultato per arrivare all’ipotesi iniziale, vuol dire un ragionare al contrario.

Allora la cosa di logica ma parliamo di principi di logica è quella di dire: io ho un’idea, vedo se quella strada è percorribile però un’idea ce l’ho, nel contempo vedo se ci sono delle soluzioni alternative che se e per caso dovessero risultare migliori le andremo ad adottare, perché il principio della tutela, ripeto, è un principio generale della Pubbliche Amministrazioni.

Qui non si vincola niente e nessuno, dire che vogliamo vincolare con questa mozione è una cosa che è fuorviante e non è corrispondente al vero.

Non è corrispondente al vero, è semplicemente una scelta che è conforme alla volontà dei cittadini e, ripeto, la cosa più paradossale è che qui mi vengono fatte questo tipo di osservazioni sulle varianti, sulle alternative quando in realtà in passato, e prima ne parlavamo con il Consigliere Paron, su alternative sulla Passante nemmeno si è voluto stare ad ascoltare quelle che potevano essere delle soluzioni alternative. Allora, ripeto, perché un metro e due misure?

Questa è una cosa che rimane ancora avvolta nel mistero e onestamente non è proprio un vanto per questa Amministrazione, non è un vanto e mi dispiace lo devo dire, Sindaco. Io vorrei un Sindaco che mi dicesse “voglio fare così” e se poi può essere quella soluzione non viene... non può essere più perseguita, penso che nessuno sarà da dire: no lei deve... dobbiamo fare delle cose anche se, ad esempio, il Bilancio non ce lo consente di fare.

Nessuno, né io né il Consigliere Brusaferro diciamo, però un’idea chiara, almeno una direi che sarebbe il caso di averla.

24 settembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 66
Pagina 25
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Io chiedo al Consiglio, perché sono state fatte determinate affermazioni, io sono stato zitto fino adesso, però se determinate cose non sono vere, se mi è permesso. Lo so che è imbarazzante per la mia doppia veste, per lo meno si sappia che le cose non sono proprio così.

Intervento n. 68
Pagina 25
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Per lo meno si sappia che le cose non sono proprio così. Dopo stendiamo un velo pietoso. In ogni caso, se volete sapere determinate cose ve le dico, se non le volete sapere, andrà un’altra volta.

Però, mi dispiace, Assessore, ma le cose non sono proprio così, a meno che, mi rendo conto che l’informatica sia una cosa troppo difficile per voi, è prevista anche la PEC....

Intervento n. 227
Pagine 61–63
Punto 11

Mozione ai sensi dell’art. 43, comma 3 del D.Lgs. 267/2000

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Intanto grazie a tutti i presenti.

Devo dire la verità, trattare questa mozione un po’ in parte mi imbarazza, perché, come il collega Brusaferro, mi trovo nella doppia veste di avvocato, quindi sono cose che conosco, perché è 25 anni che frequento Tribunali, quindi ho un po’ un’idea di come le cose vadano, e di quali possano le necessità, proprio nella gestione di tutti i giorni di una macchina simile; e dall’altra parte come Consigliere Comunale perché, pur essendo io Consigliere di maggioranza, mi sono trovato nel forte imbarazzo per come le cose sono state gestite all’inizio di settembre.

Mi ha - e lo dico con sincerità - addolorato il fatto di leggere parole particolarmente pesanti espresse dal dottor Negri e dal Presidente del Tribunale di Rovigo, che mi hanno fatto particolarmente male, non solo per la professione che faccio, ma anche proprio per il fatto di essere Consigliere Comunale, e quindi di vedere, di toccare con mano che, purtroppo, un tema così importante è stato trattato - per lo meno a sentire le loro parole - con una certa superficialità.

La cosa che non ho gradito sono stati un po’ certi teatrini, certi rimpalli dal Sindaco all’Assessore Piscopo. L’Assessore Piscopo dice “è colpa del Sindaco perché aveva detto che se curava lui”, il Sindaco dice “no, non è vero, in realtà avevo dato incarico all’Assessore Piscopo”, e alla fine il cane dai due padroni muore di fame, siamo soliti dire, però purtroppo è quello che è successo.

Alla fine però bisogna anche guardare avanti, mi rendo conto, al di là di questa che è stata un po’ una Caporetto, per quello che riguarda i rapporti anche con l’interfacciarsi con il Tribunale di Rovigo, perché bastava poco. Leggere che ad una riunione, ritenuta importante, visto che a distanza di 13 giorni si pone il problema di che cosa fare del Tribunale di Rovigo, nessuno vada...

Per carità, il Sindaco magari avrà ritenuto, non le contesto neanche questo, guardi, del fatto di una manifestazione così importante, ad essere presente all’inaugurazione dell’Euromercato, anche se questo mi ha lasciato un po’ basito, però diciamo che gliela posso anche perdonare e passare, ma vedere che vanno soltanto due funzionari, che vengono epitetati dal Presidente del Tribunale come persone che sembrano venire giù dopo l’ultima piena, è una cosa che mi ha lasciato abbastanza allibito.

Adria ha mandato l’Assessore di riferimento, sarà anche avvocato, perché è il collega Mattarello, e quindi l’avrà mandato anche per una maggiore competenza o per il lavoro che svolge, certo è che per lo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 62 meno la voce politica, che è quella che deve fare le scelte, c'era, perché non possiamo sempre arroccarci sul fatto “ma, sono i dirigenti che decidono”, “ma, sono i funzionari che decidono”, perché se no possiamo tranquillamente alzarci, andare via tutti quanti, diamo le chiavi ai dirigenti, fanno loro, e quello che hanno fatto, se va bene, va ben, se non va bene, il problema è che non sia affare nostro.

Se siamo qua è perché abbiamo anche delle responsabilità. Allora, per quelle responsabilità, mi sarebbe piaciuto non leggere determinate dichiarazioni del Presidente del Tribunale di Rovigo, tra l'altro è qui da poco, non è che è stato proprio un bel biglietto di presentazione da parte nostra, e leggere che l'Amministrazione si era già attivata, non alla fine, ma fin dall’inizio, preoccupandosi di trovare delle scelte, anche perché nelle riunioni di maggioranza queste cose erano state dette.

Dire “confidiamo in una proroga” è una speranza in qualche modo vana. Non possiamo ragionare su delle ipotesi campate in aria. Dobbiamo pensare che c'è un termine, e quel termine può essere che purtroppo nessuno lo vada a prorogare.

Questo secondo me è il modo di procedere. Gli animali in natura vanno in letargo per cinque mesi, gli orsi vanno in letargo per cinque mesi, mi sembra un po’ strano, onestamente, che ci sia stato un letargo così lungo da parte dell’Amministrazione Comunale, per cui siamo arrivati alla fine a parlare di una cosa del genere. Ma ripeto, guardiamo avanti.

Sinteticamente due sono le cose che abbiamo: uno, un problema contingente immediato, perché, purtroppo, in un qualche modo dobbiamo provvedere a ricevere i funzionari, cancellieri, fascicoli, avvocati, che verranno da altre sedi, e quindi la copertura del lavoro del Tribunale di Rovigo sarà molto, molto più ampia, e dobbiamo deciderlo adesso; e dall’altra parte fare quello che abbiamo fatto fino adesso, cioè trovare in prospettiva una soluzione definitiva al problema Tribunalone, e anch'io convengono non è che sia proprio un bel termine Tribunalone.

La proposta che abbiamo fatto con il collega Brusaferro muove proprio in questa direzione; non è sicuramente questa una mozione che dà una risposta al contingente e all’immediato, mi pare una roba evidente, perché non abbiamo certamente le chiavi della Caserma Silvestri, però è un’idea che abbiamo lanciato, alla base della quale ci sono tutte le motivazioni che ha ampiamente - e sulle quali non ritorno - esposto in maniera ampia ed esaustiva il collega Brusaferro, e che danno una risposta a tante necessità: al fatto del parcheggio; al fatto di impedire che un traffico veicolare importante debba arrivare in centro storico, a differenza ad esempio della soluzione prospettata dal Presidente del Consiglio dell’Ordine, di Via Mazzini, bene o male essere ancora all’interno di questa area; il fatto di poter creare all’interno anche, non ultimo, delle possibilità di ristorazioni, che andrebbero a coprire un’area che attualmente risulta sguarnita, e anche questo è un ulteriore elemento di richiamo; più avere in un’unica localizzazione una Cittadella giudiziaria, che risponderebbe ampiamente, anche come localizzazione, un monoblocco che sarebbe proprio a ciò dedicato.

Questa è l’idea che noi abbiamo lanciato. Poi è chiaro che, parlando anche con l’Assessore Piscopo, diceva “sbagliate tutto, perché non vi siete neanche chiesti, quella lì non è mica roba nostra”. Lo so anch'io, Assessore, che non è roba nostra.

Però, come diceva giustamente il Consigliere Menon, anche quando si è trattato di parlare della Passante c'era Parco Langer che non era nostro, e si è cercato di trovare una soluzione per quello che ci interessa.

Allora, se veramente ci interessa, e questa mozione muove in questa ottica, di dire “ci interessa in un qualche modo risolvere in maniera adeguata il problema del Tribunale di Rovigo”, cerchiamo di percorrere anche quelle strade, per carità, un po’ tortuose, per le quali bisognerà chiedere autorizzazioni; ne parlavamo anche prima del fatto che l'attuale Governo sta cercando delle soluzioni per poter magari avere, senza bisogno di permute, come abbiamo indicato con il collega Brusaferro, magari avere la possibilità di avere un bene di questo tipo, così importante, nella disponibilità del Comune praticamente a costo zero, per lo meno è già imparzialmente a posto, ma magari i lavori di sistemazione potrebbero essere molto, molto limitati.

E lo abbiamo a Rovigo, non l’abbiamo in area Tosi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 63 Quando mi si dice “ma, là volevamo portare i Giudice di Pace”. I Giudici di Pace non è un bar, è sempre un ufficio giudiziario, che ha una determinata competenza, é dislocato in un’altra area, però ha sempre una funzione giurisdizionale, svolge una funzione giurisdizionale.

Quindi questa proposta muove in questa direzione. Mi si diceva “vediamo un po’ se riusciamo eventualmente a modificare”, perché qualcuno storce il naso per il fatto della parola “si impegna”, entriamo anche qua nel concreto. Attenzione, perché non è che io ed il collega Brusaferro diciamo “si impegna, e quindi questo è il risultato, o questo, o morte”.

Quello che noi diciamo semplicemente è che la Pubblica Amministrazione, il Sindaco, se questa è un’area che potrebbe essere destinata a costituire la sede del Tribunalone, analogamente a quelle che possono essere altre idee sono arrivate sul tappeto, si attivi fin d’ora per vedere se è possibile di fare quanto possibile, non soltanto sentire, perché mi si diceva “vediamo di verificare la fattibilità”. Verificare la fattibilità è una maniera perché, fatta la legge, scoperto l’inganno.

Verificare la fattibilità vuol dire anche domandare “possiamo utilizzarla?”, “va bene, allora non si può”. Anche questo è un verificare la fattibilità. Per me invece verificare la fattibilità ha un significato più profondo, un’attività concreta che la Pubblica Amministrazione deve svolgere, cioè fare, come abbiamo fare per Parco Langer, quanto possibile, perché crediamo in un determinato obiettivo.

Se poi ci dicono proprio di no, allora a questo punto troveremo un’altra strada. Per quello che riguarda invece il contingente, purtroppo gli immobili utilizzabili per questo fine nel centro di Rovigo non è che siano molti, mi rendo perfettamente conto.

Certo, pensare anche in prospettiva al Carcere, al di là del fatto che mi farebbe un po’ impressione fare udienza all’interno di una cella, per quanto sistemata, perché noi le conosciamo bene, però i lavori di sistemazione sono senz'altro superiori a quelli necessari per l’eventuale riadattamento della Caserma Silvestri. Quindi nell’immediato, per carità, avete parlato degli immobili della Cassa di Risparmio, si parlava dell’Ufficio del Registro.

Io forse non l’ho capita bene, spero di non averla capita bene, dove mi si dice di una cordata di imprenditori che sarebbero disponibili ad acquistarlo per darlo in locazione al Comune di Rovigo, purché ovviamente, per ammortizzar i costi, venga mantenuto la locazione per un determinato periodo di tempo.

Onestamente, se è così, allargo le braccia e non aggiungo altre cose che penso, proprio per ragioni di carità, ma non mi sembra un’operazione molto corretta, molto corretta sotto tanti punti di vita, soprattutto laddove viene a vincolare la Pubblica Amministrazione per un arco di tempo, che non sarà sicuramente di due o tre anni, ma neanche cinque per poter ammortizzare dei costi del genere, e che potrebbe precludere la possibilità veramente di utilizzare quei soldi per magari una soluzione in via definitiva.

Quindi stiamo molto, molto attenti su una strada di questo tipo. Alla luce di questo, la disponibilità mia e dell’Avvocato Brusaferro - penso di poter parlar anche a nome di Michele - c'è, nel senso di dire di modificare.

Mi si diceva “relazionare in sede di Conferenza di Capigruppo con cadenza mensile”; non è che voglio che il Sindaco venga ogni mese, può essere anche ogni tre, ogni cinque mesi, se è necessario, ma su ciò che si fa, non sul fatto di sentire se si può o non si può, se no, vabbè, abbiamo già scartato l’idea, perché magari fa più comodo dire “andiamo da qualche altra parte”.

Se mi si dice di modificare quello che poi è questo impegno, l’impegno non può essere un impegno però che svuota completamente di contenuto quella che deve essere l’attività della Pubblica Amministrazione, perché questa mozione ha lo scopo di dire che potrebbe essere non la soluzione, perché non abbiamo nemmeno la presunzione io e Michele di dire “questa è la soluzione”.

Questa è una Soluzione, con la esse maiuscola, nel senso che è importante; ci crediamo, vediamo fino in fondo se si può fare, ma vedere vuol dire anche fare perché questa diventi una soluzione. Se in questo senso può essere modificata questa mozione, può essere integrata, disponibilità da parte mia e del collega c'è tranquillamente. Grazie.

30 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 655
Pagina 142
Punto 10

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e relativi allegati

Consigliere Popolo delle Libertà

Leggi intervento

Sarò molto sintetico, Presidente. Semplicemente volevo annunciare che io non posso, per ragioni di evidente incompatibilità per la questione dell’Imu, votare il bilancio. Quindi insomma non parteciperò al voto.

Valuto per il fatto relativo all’immediata esecutività, quindi esco dall’Aula per questo motivo.

6 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

19 interventi
Intervento n. 74
Pagine 20–21
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Ecco, ringrazio il Consigliere Sguotti per, in qualche modo, aver introdotto il mio intervento, sul quale ovviamente mi ero preparato perché lo sapevo che prima o poi saremmo arrivati anche a parlare di questa questione, e qui in maniera molto pirandelliana io prendo atto delle parole dell’architetto Ferlin, però io ho una versione che è completamente diversa, perché alla fine un po’ adesso è sempre così: è colpa mia, colpa tua... e alla fine non si fa mai nulla.

Dopo alla fine quello che parlano sono le carte, carte che mi sono fatto tirare fuori. Già che ci sono, non soltanto mi sono fatto tirare fuori, per completezza, il discorso relativo al diritto di superficie di Boara Polesine, ma mi sono fatto tirare fuori anche le questioni relative al comodato d’uso aree ATER di Via Badaloni e anche quello di Via Barrucchello perché, già che ci siamo, già che dobbiamo farla la facciamo completa. Allora, che cosa succede?

Il discorso è molto semplice: come dice Nalin, io mi meraviglio e non riesco a capire perché dal ’92 si sia previsto in questo Piano di Zona la costituzione di un diritto di superficie che dovrebbe essere una cosa semplicissima, siccome un qualsiasi privato che vuole costituire un diritto di superficie viene stabilito un prezzo, io pago il prezzo, mi viene costituito con un debito atto un diritto di superficie e il problema è risolto. Il problema è proprio questo: che va costituito secondo che cosa?

Secondo una convenzione della quale l’ATER ha sempre chiesto, e qui ripeto ho i documenti che metto anche io a disposizione dei Consiglieri, richiesto più e più volte all’Amministrazione Comunale. Andiamo a vederli.

Adesso, siccome me ne sono fatti tirare fuori una piccola parte, però, tanto per leggervene uno, già nel lontano 6 marzo del 2006 il Direttore... l’allora Direttore Rodolfo Fasiol scriveva al Comune di Rovigo dicendo: “In relazione, infine, all’attuale indisponibilità di uno schema tipo di convenzione aggiornato alla più recente normativa regionale...” perché purtroppo intanto era cambiata la normativa regionale “...si osserva come sia imprescindibile l’approvazione da parte di ambedue le Amministrazioni dello schema di convenzione da proporre al notaio per il rogito dell’atto definitivo”, cioè quello che andiamo a proporre al notaio come trasferimento alle modalità, come viene gestito e articolato questo diritto di superficie?

Quello che ATER ha sempre chiesto nell’arco degli anni - ma qui questa è una lettera delle tante che ho qui, se volete possiamo metterle in fila e facciamo un treno - era quella di dire: che tipo di convenzione il Comune porta all’attenzione dell’ATER per la costituzione di un diritto di superficie? Perché deve essere una convenzione che deve essere, deve vedere un adeguato... un’adeguata volontà alle spalle sia dell’Amministrazione Comunale sia del CdA dell’ATER.

Quindi noi chiedevamo questo schema di convenzione per poi sottoporlo all’attenzione del CdA dell’ATER perché poi ovviamente poteva anche esserci qualche cosa che poteva non rientrare in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 21 quello che contrattualmente si era andato a stipulare oppure, se magari c’era questo tipo di volontà, benissimo, era quello che saremmo andati poi a stipulare.

Nel frattempo il fatto della mancanza di soldi questa è una palla clamorosa, perché i soldi sono stati - no, lo dico per tranquillizzare tutti - per una volta i soldi erano stati addirittura accantonati da ATER proprio in previsione della stipula del contratto... dell’atto di costituzione del diritto di superficie, erano stati accantonati.

Sono stati pagati per la precisione nel... è stata richiesta copia addirittura anche dopo in seguito con lettera firmata dall’architetto Ferlin ancora nel maggio del 2007, gli estremi della concessione edilizia per acquisire la copia degli ordinativi di pagamento, quindi nonostante fossero stati fatti abbiamo dovuto reinviare gli ordinativi di pagamento che erano stati fatti - ve lo dico perché li ho qua, me li sono fatti dare, vediamo se adesso li trovo... un attimo di pazienza, eccoli qua! - che erano il pagamento degli oneri di urbanizzazione, che poi andavano scomputati in sede definitiva ancora nel lontano ’93 e nel ’94.

Eccoli qua, li ho qua, per chi li vuole vedere sono qua. Quindi ATER aveva pagato gli oneri di urbanizzazione giustamente prima del tempo, era in attesa di poter poi vedersi restituire in sede di stipula del contratto di versare il prezzo che aveva accantonato.

Passa il tempo, ci sono qui, ripeto, una serie di lettere, qui ce n’è un’altra ancora dell’agosto del 2007, poi qui ci sono ancora anche delle mail che sono state scambiate con gli Uffici ancora nel marzo 2011 dove la questione, il nodo gordiano attorno al quale si andava a discutere era il fatto di avere uno schema di convenzione che fosse aggiornato.

Uno schema era stato trasmesso da parte degli Uffici, infatti ancora nel 2 maggio del 2006 però, così mi viene detto tant’è che viene ribadito in una corrispondenza successiva di ATER, che non era rispondente, non era di per sé una convenzione... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 75
Pagine 21–22
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Va beh, oh, io vi dico quello che mi dicono gli Uffici. Non era di per sé un atto che risultava aggiornato. Adesso qui, siccome questa cosa è stata avvenuta telefonicamente, mi dicono, tra gli Uffici di ATER e gli Uffici dell’Amministrazione e su questa cosa qua alla fine ci si è incagliati, non dobbiamo dimenticare però un’altra cosa: che intanto in pendenza cosa succede?

Che c’è un credito vantato da ATER nei confronti del Comune di Rovigo della bellezza di 445.000 euro, più o meno, che sono legati ai famosi contratti di quartiere. Allora essere sempre dalla parte del beco e bastonato non è proprio la sua scarpa.

Quello che ha scritto l’ATER di Rovigo in data - adesso ve lo leggo... dov’è? eccolo qua, è qua sotto - ancora nel settembre del 2011 era proprio una lettera che era stata inviata in relazione a questa cosa dove si diceva: “guardate che per quello che ci riguarda il... si informa che la somma già accantonata di 121.000 euro...” che ATER aveva già accantonato, non è che non l’avesse, non è che ci fossero delle difficoltà economiche, era una somma già accantonata da tempo, ATER dice al Comune di Rovigo: “Guardate, siccome nell’arco di questi anni in relazione anche ai contratti di quartiere ci sono la bellezza di 448.000 che avreste dovuto darci per i lavoro che noi abbiamo fatto, eseguito e non ci sono mai stati versati e pagati, sappiate che la somma che avevamo accantonato per il diritto di superficie la teniamo in compensazione del maggior credito vantato da ATER, di questo daremo atto nella futura convenzione che ci verrà proposta però non abbiamo intenzione fondamentalmente di pagare, perché laddove io sono creditore di quasi mezzo milione di euro e tu mi vieni a richiedere 121.000 euro e fai orecchie da mercante su 450, c’è forse qualche cosa che stona”.

Questo parlo per Boara Polesine ma potremmo allargare il discorso, come ripeto, anche per quello che riguarda Via Barrucchello e Via Badaloni, per la quale, sebbene il... beh, il Sindaco mi spiace che oggi manchi perché già una volta mi sono abbastanza arrabbiato su questa questione, qui il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 22 discorso è invertito, parliamo delle aree di Viale Gramsci, parliamo di quelle aree che ogni tanto compaiono sui giornali perché sono delle aree nelle quali d’estate sarebbero da svolgere attività di manutenzione, ci sono erbe, sterpaglie che crescono, ci sono topi, ci sono bisce e nessuno va a provvedere alla manutenzione.

Cosa succede? Che il Comune dice sempre: non xé miga un’area mia, è un’area dell’ATER e quindi è l’ATER che deve provvedere perché risulta intestataria.

Allora, ripeto, anche in questo caso bechi e bastonati, perché più e più volte, anche qua potremmo fare una lunga fila di lettere inviate da parte dell’ATER al Comune di Rovigo con la quale abbiamo chiesto di poter trasferire e di costituire i famosi comodati d’uso che prevedono l’accollo della manutenzione ordinaria in capo all’Amministrazione, il problema è che non si riesce a ricevere risposta.

Risposta l’abbiamo ricevuta poco tempo fa, ma parliamo di un paio di mesi fa sapete, non tanto tempo fa, da parte del Comune di Rovigo dove, uscendo da - mi si perdoni il termine - da un letargo decennale quasi, finalmente si è riusciti ad avere un... si comincia... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 76
Pagina 22
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Beh, sì, sì. No, io sto parlando adesso da Presidente dell’ATER, ecco. Sto parlando da Presidente dell’ATER.

Io so che ci sono lettere che ho inviato, sono partite ancora prima che io fossi nominato Presidente dell’ATER quando c’era... il Sindaco era Merchiori, ci sono delle lettere che io ho mandato ripetutamente agli Uffici del Comune quando io sono stato nominato Presidente dell’ATER, resta il fatto che comunque ad oggi siamo punto e a capo, la corrispondenza più recente che smuove questa situazione è del 5 aprile del 2013 che è qui agli atti.

Allora il discorso è questo: se quello che viene portato all’attenzione del Consiglio Comunale di oggi è una maniera per dire “vediamo di risolvere questioni che magari da vent’anni - come ha detto giustamente Nalin - sono lì che stanno fermentando nei cassetti degli uni e degli altri” ci mettiamo dentro sia gli uni che gli altri perché alla fine un contratto lo si stipula in due e la colpa non è mai sempre tutta da una parte, per carità, è pur vero... se questo è, mi può andare bene nel senso che diciamo: andiamo tranquillamente a stipulare questa convenzione, se...

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Sì. Beh, insomma, non è nemmeno un intervento come Consigliere Comunale, mi sono state chieste delle delucidazioni, se sono a tempo...

Intervento n. 80
Pagine 22–23
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Se sono a tempo, Presidente, me lo dica e io, per carità, rispetto se... però, ripeto, non sto parlando come Consigliere Comunale, ecco.

Se per questo si tratta del discorso della convenzione se c’è questa questione, questa querelle, ripeto, poi è la metà perché io su questo punto io ho lettere inviate all’Amministrazione Comunale dopo e non ho avuto riscontro dove si dice “mandateci una convenzione”, voi avete una mail mandata e dite “vi abbiamo mandato nel 2006 quella convenzione” che però mi si dice verbalmente già era stata riconosciuta come una convenzione che era comunque da ritoccare e da risistemare, se il problema è che quella convenzione va bene allegata alla nota del 2005, ma quella andiamo ad Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 23 adoperare, quella andiamo ad adoperare se voi mi dite, prendiamo e andiamo tranquillamente a costituire il diritto di superficie.

Rimane il problema del prezzo però, perché oggi voi mi dite: datemi 121.000 euro. Io vi dico: no, non ve li do perché l’ATER di Rovigo... INTERVENTO: È questo il problema, non la convenzione.

Intervento n. 81
Pagina 23
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Beh, ma non è mica un problema da poco che io avanzo 500.000 euro e quando li avanzo non me li date e se avanzate voi 120 ve li devo dare, perché a casa mia quando dei crediti sono liquidi, certi ed esigibili si compensano. Di questo è stato chiesto legittimamente di dare... è stato chiesto... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 82
Pagina 23
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

È stato chiesto... Oddio, compensazione. Una compensazione, beh, a mio giudizio. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 83
Pagina 23
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Allora, se il Consiglio Comunale... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 84
Pagine 23–24
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Allora chiedo alla Consigliera Menon se ritiene che ATER di Rovigo debba dare 121.000 euro e che il Comune di Rovigo sia legittimato a non dare quelle somme che sono dovute, mi basta saperlo e, come dicevamo prima, causa a questo punto paradossalmente mi trovo io a farla al Comune di Rovigo, ma parto il giorno dopo perché è una cosa che grida vendetta.

Laddove ci sono delle inadempienze legate al trasferimento e alla soluzione della manutenzione delle di aree per le quali si punta sempre il dito su ATER di Rovigo perché non viene fatto lo sfalcio dell’erba, mi basta saperlo e il giorno dopo parto!

Ma, ripeto, le aree come sono oggi utilizzate per i giochi per i bambini, dove ci sono i marciapiedi, aree che sono utilizzate proprio per come sono costituire ad uso pubblico, a me basta saperlo perché se sono di ATER per la manutenzione io domani prendo, vado… ma veramente l’ho già detto agli Uffici e mi hanno detto che però sono troppo ferreo in queste cose e sa bene il Sindaco quando gliel’ho detto, quando mi è arrivata una diffida da parte del Comune di Rovigo di provvedere allo sfalcio, io metto delle reti, recinto con una rete quell’area lì perché è area ATER; fintantoché non diventa area di Rovigo nessuno ci mette piede!

Ma, ripeto, per un discorso di giustizia, perché non può essere che chi ne ha da avere ne ha sempre da dare, che dove io avanzo 500.000 euro mi vengono chiesti 120.000 euro per dirmi “prenditi questo diritto di superficie” e mi si viene a dire che, dove ci sono dei comodati e un’assunzione di responsabilità del Comune di Rovigo per quello che riguarda la manutenzione, il Comune continua a fare orecchie da mercante e a non venire mai a stipulare nulla perché è molto meglio che questo compito gravi sempre su ATER continuando a lasciare comunque in disponibilità delle persone per lo stato dei luoghi aree che di fatto sono private di ATER ma che sono di fatto destinate ed utilizzate ad uso pubblico.

Allora, ripeto, se ad uso privato sono nel senso che sono dell’azienda, io domani recinto tutto. Io domani recinto tutto, è un discorso di chiarezza. È un discorso di chiarezza.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 24 Mi dica il Consiglio Comunale che cosa intende fare, ditemi cosa ritenete più opportuno fare, me lo dica anche il Sindaco con il quale mi ero confrontato su queste cose, forse proprio perché su queste cose abbiamo discusso, ripeto, di recente si sono mosse anche le questioni relative a Via Barrucchello e a Via Badaloni.

Intervento n. 93
Pagine 25–26
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Prendo atto che non c’è la volontà della... per carità, per i motivi a livello tecnico che mi sono stati espressi poco fa, la possibilità di compensare, però credo che laddove queste cose sono una possibile compensazione che viene prospettata da parte dell’ATER nel settembre 2011, io penso che a una lettera del settembre 2011 una risposta deve pervenire con questi dati che mi ha dato la Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 26 dottoressa poco fa.

Una risposta in atti formali dove si dice “no, la compensazione non è possibile” tant’è che non hanno dato addirittura indicazioni precisa sul fatto, ad esempio, dove prevedere all’accreditamento di questa somma di 448 perché quando chiediamo noi i soldi che ci devono essere dati non si sa più nulla. È vero che è stato dato 1 milione e 3 ad ATER ma dobbiamo tener conto che siamo ancora creditori di 444.000 euro e lei lo sa bene.

Allora diciamo che partiamo dal fatto di chiarire, che sia ben chiaro per tutti, che io vanto e non mi sto inventando un credito di mezzo... di quasi mezzo milione di euro. Chiarito ciò, ripeto allora, il Comune di Rovigo che cosa intende fare? Anche perché ATER non è che utilizza questi soldi perché deve andare a fare delle feste, li utilizziamo proprio per un discorso di valenza sociale, per sistemare gli immobili e metterli a disposizione paradossalmente dell’Amministrazione Comunale, ecco.

Allora, visto che l’IMU è stata messo a suo tempo al massimo proprio a carico dell’ATER, visto che questa cosa è stata fatta con un grande atto di attenzione, me lo fate dire a questo punto, e che oggi avanzo 448.000 euro ed è certificato e mi dite però che “Ahi, ahi, ATER di Rovigo ci sono 120.000 euro che avanziamo e non ce li hai ancora dati”, e ci sono le lettere mandate ancora nel settembre del... nell’ottobre del 2011 e nel settembre del 2011 che non hanno ricevuto risposta, io che cosa vi devo dire: che devo immaginare qual è la volontà dell’Amministrazione Comunale?

Io devo immaginare che le lettere che vi ho mandato anche sul... per quello che riguarda il comodato d’uso e la convenzione area comunale, e il Sindaco lo sa bene perché gliene ho parlato, ho mandato fior di lettere e nessuno mi riscontra parliamo... non parliamo già di Merchiori che era in mora ma parliamo anche di questa Amministrazione e mi spiace doverlo fare, che cosa devo dire? Vi vengo a prendere per i collo, vi vengo a cercare, mi rispondete oppure no? Che cosa devo fare?

Allora, se mi si dice che la volontà dell’Amministrazione Comunale sono ben contento oggi di essere qua, mi basta capire. Mi dice il Sindaco “guarda, Guarnieri, Presidente dell’ATER, questi non è possibile la compensazione, gli Uffici mi dicono che non è possibile”, io prendo atto, lo apprendo oggi, finalmente dopo due anni vengo a sapere di questa cosa, lo riferirò ai miei Uffici e dirò di provvedere a pagare i 121.000 euro.

Il giorno dopo però laddove io ho un credito di mezzo milione e non mi viene, manderò una lettera di diffida all’Amministrazione chiedendo di essere pagato di ciò che io avanzo e il giorno dopo parto con una causa ma, ripeto, per quello che riguarda anche le altre aree siccome sono mie e sono stanco di sentirmi tirare per la giacchetta per una manutenzione che non è mia, cioè formalmente è mia perché l’Amministrazione Comunale è ancora inerte nel fatto dell’acquisizione della sottoscrizione di queste famose convenzioni di questi comodati, io il giorno dopo metto una rete e chiudo tutto perché può essere utilizzata solo dai proprietari dell’area ATER.

Mi basta solo sapere, tanto ne abbiamo una al Parco Maddalena, ne metteremo un’altra nella proprietà ATER, andremo avanti come a Risiko a mettere probabilmente le... ecco. Mi basta solo sapere però, ripeto, un discorso di chiarezza si impone a questo punto.

Io non chiedo niente di più che un atto di chiarezza ma non mi si può dire, ripeto perché bechi e bastonati prima con l’IMU, poi su Via Barrucchello, poi sul fatto adesso di questo benedetto diritto di superficie di 621.000 euro dove ne avanzo 500.000, se permettete una, due, tre, non può essere sempre: paga sempre Pantalone perché Pantalone, mi dispiace, probabilmente qualcuno ha preferito farlo prima, non è mia intenzione farlo. Lo dico con molta chiarezza, quindi patti chiari e amicizia lunga.

Intervento n. 125
Pagina 32
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Mi perdoni, Presidente, se mi prendo la parola. Io...

Intervento n. 132
Pagine 32–33
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Io mi permetto di rilevare al Segretario, ma di questo non gliene posso certo fare una colpa, che il problema è questo: che quando a domanda rispondi, così mi hanno abituato fin da piccolo, se io chiedo di poter compensare delle somme qualcuno solitamente dovrebbe rispondermi “non è possibile per i motivi... per determinati motivi”, mi sono stati evidenziati poco fa dal tuo dirigente, adesso lei nuovamente me lo risottolineare.

Io non contesto il fatto che ci possano essere dei motivi, per carità mi riservo di valutarli però prendo atto di questa risposta, è che la risposta mi arriva oggi in queste condizioni dopo che ho scritto non una ma ben due lettere che non hanno ricevuto riscontro, parliamo del 2011 non parliamo mica di 4 mesi fa, allora per carità...

Per quello che riguarda l’importo, quali sono i motivi del credito di ATER, sono evidenziati nel protocollo 5 settembre 2011, io se vuole gliene do una copia adesso e glielo posso far avere, questo le posso dire e questo è quanto.

La cifra di cui diceva prima la Consigliera Menon è arrivata sotto l’Amministrazione Merchiori, è dal... penso che è dal 2010 addirittura che era arrivata questa somma che doveva essere girata ad ATER, probabilmente il collega Brusaferro, che all’epoca era... conosce bene la questione, la conosce molto bene, e non è mai arrivata. Non è mai arrivata. Allora, ripeto, se non è mai arrivata la faremo arrivare.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 33 Ho detto prima io ho parlato adesso con gli Uffici, ho riferito che la compensazione a quanto pare non è possibile, oggi l’ho appreso in quest'Aula e quindi... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 133
Pagina 33
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

No “la cifra”, sono 448.444,92. Se vuoi ti do la lettera, ve la do ragazzi, sono qua. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 134
Pagina 33
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

No, no. È un altro credito, è un altro credito che vanta ATER nei confronti del Comune di Rovigo. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 135
Pagina 33
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

Lo so e, ti ripeto, a suo tempo... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 136
Pagina 33
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

Leggi intervento

A quando risale questo credito qua? Sarà dal 2010 probabilmente, forse anche prima. Forse anche prima, forse anche prima.

Allora, dico, visto che oggi ho appreso questa cosa in quest'Aula in questa particolare situazione, io, proprio per non sbagliare a leggere né a scrivere così tranquillizzo tutti, io ho già dato mandato agli Uffici di: a) portare al prossimo Consiglio il CdA dell’ATER, se non il prossimo il prossimo ancora, il... la famosa convenzione che è una convenzione del ’91 che era stata trasmessa che mi si dice che doveva subire dei ritocchi, degli assestamenti perché non era ancora... quella io prendo e di quella non sposto neanche una virgola neanche se viene giù il Padreterno, visto che mi si dice che è quella che è sempre stata confermata dal Comune di Rovigo.

I 121.000 euro non sono un problema perché erano stati accantonati, ripeto, da lungo tempo, il giorno dopo io mando una diffida all’Amministrazione Comunale per quello che riguarda le mie ragioni di credito perché, ripeto, beco e bastonato non lo faccio per nessuno, al di là dei colori, pari colori o meno, perché io ho comunque dei doveri come Amministratore e quindi se questi soldi avanzo li ho chiesti più e più volte e non mi sono stati dati...

Per quello che riguarda le convenzioni dei comodati delle aree relative al famoso sfalcio dell’erba farò altrettanto. Se sono tenuto, come mi scrive molte volte il Sindaco, ad effettuare lo sfalcio e la manutenzione di queste aree perché l’Amministrazione, beh lei Sindaco, mi arrivano, lo so che lei non le scrive, lei firma gli atti che le preparano gli Uffici, lo so bene... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 137
Pagina 33
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

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Lo so, per carità, lo so. Allora, dico, a questo punto qua se l’area è mia fintantoché non è del Comune e non è stato fatto un contratto di comodato di trasferimento, prendo atto, saranno solo giustamente, perché così deve essere, gli assegnatari delle aree ATER che godranno di quelle aree, punto e basta. Io mi faccio lo sfalcio dell’erba ma ne gode soltanto chi è mio assegnatario, nessun altro, che non vengano fuori storie.

Intervento n. 150
Pagina 35
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

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(Parole incomprensibili)

Intervento n. 238
Pagine 48–49
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere Popolo Della Libertà

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Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 49 Sì, infatti. Ovviamente, per il ruolo che rivesto all’interno dell’azienda ATER, io non parteciperò al voto.

29 aprile 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

20 interventi
Intervento n. 159
Pagina 49
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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L’ho già detto, l’ho già detto. Bene, allora, vi chiedo un po’ di pazienza e mi scuso se la... questa mozione, che è nata ancora nel lontano 17 gennaio del 2013, ha comportato una serie di integrazioni da parte mia di documenti che però non sono state da una dimenticanza così, non scusabile, ma dalla necessità di dare ulteriori elementi che sono nati proprio anche da un rapporto che nel frattempo è intercorso con il CdA dell’ATER... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 160
Pagine 49–53
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Dell’IRAS, scusate... forza dell’abitudine... forza dell’abitudine. Allora, la mozione nasce da questo: che ricevo uno scritto anonimo nel quale, che poi penso un po’ tutti quanti abbiate avuto modo di vedere, nel quale vengono messi in evidenza tutta una serie di fatti, a mio giudizio particolarmente gravi, compiuti dal CdA riconducibili a scelte amministrative del CdA dell’IRAS.

Questo seguiva già ad un’altra... ad un altro scritto anonimo che è arrivato un po’ atti i Consiglieri Comunali credo, per lo meno io l’avevo ricevuto, e che era stato oggetto di una... che aveva ad oggetto fatti diversi e che poi aveva integrato il contenuto di una mozione, interpellanza, adesso non rammento, della Consigliere Menon e aveva ad oggetto però i pasti e gli anziani, quindi un tema leggermente diverso, per il quale non avevo ritenuto di attivarmi perché più difficilmente riscontrabile la veridicità o meno di quegli assunti che, per carità, mi risultavano, da colloqui magari avuti con familiari o ospiti però una certezza oggettiva era difficile averla per poi poterla discutere.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 50 Nel caso di specie invece i fatti che venivano denunciati trovavano un riscontro molto facile in questo caso, non perché sono del Movimento Cinque Stelle ma guardando in internet, guardando le delibere del CdA dell’IRAS avevo trovato effettivamente riscontro di alcuni delle cose che venivano denunciate, in modo particolare quello che riguardava fatti legati all’autorizzazione all’accreditamento. Praticamente nello scritto che cosa si diceva?

Questa era una delle cose che mi aveva preoccupato.

Voi sapete bene dell’accordo fra l’altro a suo tempo siglato all’epoca e condiviso anche dall’allora Assessore Saccardin durante l’Amministrazione Avezzù dell’intesa che c’era tra l’IRAS e il Comune di Rovigo per la gestione di Casa Serena, il fatto di non avere autorizzato dei posti per non autosufficienti, come risultava dalla delibera 26 del 16 ottobre 2012, a Casa Serena è evidente che poteva significare un pericolosissima volontà da parte del CdA dell’IRAS, non so se volontà ma quanto meno nei fatti a questo avrebbe portato, di rendere la struttura di Casa Serena di fatto ingestibile, non in grado di autosostenersi economicamente.

Questo perché? Perché un conto è che in una struttura come... per una Casa di Riposo siano inseriti degli autosufficienti, come di fatto sono stati messi da parte del... e ve la leggo questa famosa delibera dell’ottobre del 2012... scusate, dove venivano assegnati a Casa Serena effettivamente 87 posti di persone autosufficienti e solo 25 posti di secondo livello assistenziale per non autosufficienti.

I posti invece accreditati e autorizzati dalla Regione, autorizzazione che è un pre- requisito per poter poi fare l’accreditamento, erano stati inseriti tutti nella struttura di San Bortolo. Ora, attenzione, perché ciò che di fatto comporta questo contributo e che viene dato alle famiglie a livello regionale, per quello che riguarda gli 87 posti di persone autosufficienti, gli autosufficienti in una struttura di fatto difficilmente vanno perché?

Perché poi, oggi come oggi, una persona che è autosufficiente molte volte viene tenuta in famiglia perché è autosufficiente e perché magari la pensione che riceve magari può aiutare economicamente il nucleo familiare nel quale si trova, i posti invece per non autosufficienti ovviamente sono quelli più, chiamiamoli così, gettonati o di maggiore utilità per le famiglie che ne hanno soltanto... non soltanto rischiano di delegare a una struttura la possibilità di far fronte ad una persona non autosufficiente ma di avere anche un contributo da parte regionale per poter pagare quelle rette.

Nel caso di Casa Serena non un solo posto era stato assegnato per i non autosufficienti di primo livello, non un solo posto. Attenzione, questo cosa significava anche?

Che, ad esempio, una persona che si trovava a Casa Serena autosufficiente e che magari diventasse, per i fatti più possibili, persona non autosufficiente si trovava nelle condizioni di o pagare integralmente la retta, perché non c’erano posti autorizzati da parte di Regione Veneto per non autosufficienti di primo livello oppure di cambiare completamente struttura dove magari queste autorizzazioni erano state date da parte della Regione Veneto, cosa che può sembrare una cosa di poco conto però per una persona che è anziana dove magari è inserita in una struttura conosce gli altri ospiti, conosce bene il personale, può diventare un trauma, per loro è come cambiare città in molti casi, e quindi anche questo secondo me era una cosa indubbiamente allarmante.

Se Casa Serena doveva reggere soltanto su 25 posti il livello assistenziale lasciando tutto il resto a libero mercato è evidente che non poteva reggersi. La prospettiva con una delibera di questo tipo è quella di dire: Casa Serena la chiudiamo. Con tutte le conseguenze non soltanto per quello che riguarda il fatto di un servizio che viene negato ma anche per il fatto del - scusami paolo - a livello occupazionale di quelle che possono essere le conseguenze se chiude una struttura del genere.

Io quindi preparo questa mozione nella quale, tra l’altro, si parla anche dei corsi di preparazione del personale a livello antincendio che non risultavano essere stati fatti e qui però non avevo un riscontro oggettivo perché non c’era una delibera o nulla nel sito dell’IRAS e quindi presento questa mozione dove, evidenziando queste cose e richiamandomi allo scritto anonimo, chiedevo le cose, insomma, che avete visto, cioè di sollecitare e impegnare il Sindaco a verificare questi assunti e di... e se del caso di sostituire il CdA.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 51 Il...

A fronte di questa mozione che illustro alla stampa arriva la risposta dell’IRAS, del CdA dell’IRAS, in data 24 gennaio, dove dice: caro Guarnieri - adesso vi faccio un po’ una sintesi - il tuo comportamento non è fondamentalmente corretto, ti basi soltanto su una denuncia anonima - in realtà nessuna denuncia anonima perché avevo un riscontro, ripeto, sulle delibere che vedevo in internet con poco sforzo - l’IRAS lavora in maniera trasparente, è una struttura che è corretta, bastava soltanto che tu ci chiedessi di venire qua o personalmente o telefonicamente e noi ti aprivamo tutti i cassetti per farti vedere quanto bravi siamo.

Alla luce di questo, e questa è una delle integrazioni che ho fatto successivamente, dico: va bene, allora visto che c’è questa disponibilità del CdA dell’IRAS presento una richiesta di copia degli atti.

Allora, dico, guardate, fatemi vedere che avete eseguito i corsi obbligatori, fatemi vedere che effettivamente avete richiesto dei posti per non autosufficienti di primo livello anche per la struttura di Casa Serena e già che ci sono - e qui introduco un’altra questione ben più grave - visto che esiste un Fondo regionale straordinario per la non autosufficienza che non sono altro che dei soldi che vengono dati dalle USSL alle strutture, all’IRAS, da girare alle famiglie, per ogni... è prevista una diaria giornaliera e mediamente per un ospite che rimane in una struttura per un anno sono circa 7.200 euro che vengono rimborsati grazie a questo fondo, ti chiedo se avete provveduto a bonificare a dare agli aventi diritto questi soldi che sono... fanno parte del Fondo regionale straordinario per la non autosufficienza, perché mi risulta, a quanto mi dicono, che questa cosa non è mai stata fatta.

La deposito, la risposta mi arriva circa una ventina di giorni dopo da parte dell’IRAS dove a fronte prima della trasparenza e correttezza mi dicono “Caro Guarnieri, mi dispiace ma no te farò veder proprio un bel niente, se vuoi venire a fare una chiacchierata qui da noi quando vuoi ma io mi dispiace perché l’unico organo delegato al controllo è la Regione Veneto e quindi tutte le cose che tu ci hai scritto mi dispiace ma te le incarti, guardati pure il tuo internet, guardati le tue delibere però per quello che mi riguarda se vuoi ci vediamo, facciamo una chiacchierata - questa è la trasparenza e correttezza - perché per quello che mi riguarda le cose non vanno così”.

Non pago di questa cosa insisto su questa strada e tempo dopo vedo che compare un articolo su Il Carlino di Rovigo nel quale, guarda caso, il 14 febbraio del 2013 Albertino Stocco dà una risposta, a domande poste dal cronista Tommaso Moretto, sulle questioni che erano contenute nella mia mozione e nei documenti, nella richiesta di accesso agli atti che avevo presentato e allora parla di tante cose.

Allora, ad esempio, dice che il... quando gli viene chiesto il fatto degli accreditamenti lui dà questa risposta “Ci sono circa 80 autosufficienti a Casa Serena” che poi erano 87, “circa 75 non auto di primo” che non è vero perché non esiste delibera con la quale il CdA dell’IRAS, come vi ho fatto vedere, perché non esisteva alla data del 14 febbraio una sola delibera del CdA che prevedesse un accreditamento di non autosufficienti di primo livello, “e 25 di secondo” e questi erano previsti.

Poi continua dicendo “in ogni caso non era un problema perché noi avevamo chiesto un Ospedale di comunità in ottobre che in qualche modo riusciva a risolvere un po’ il problema del non accreditamento per i non autosufficienti per Casa Serena; questo Ospedale di comunità prevede che...” ed è stato spiegato anche in Seconda Commissione da parte del Presidente Stocco e ci arriveremo “...è una struttura di ricovero intermedio - leggo dalle parole di Stocco - che il Piano Socio Sanitario regionale prevede in tutta la sua zona che fa da trait d’union tra l’Ospedale, il territorio e famiglia e accoglie i pazienti che hanno superato una fase acuta della malattia.

È prevista una richiesta minima di 15 posti letto e i primi 30 giorni non costano nulla al paziente, poi invece è richiesta una compartecipazione”. Quindi questo in un qualche modo andava a tamponare che però attenzione perché non è un accreditamento.

Poi va avanti, ammette che l’immobile non è a norma e quindi gli anziani si trovano in una struttura che non è a norma, ammette che di fatto non sono stati fatti i corsi per il... di preparazione antincendio del personale, la giustificazione è “perché non abbiamo i soldi” e questa è la risposta che lui ha dato, e circa invece il Fondo per i non autosufficienti dichiara “abbiamo iniziato i trasferimenti da un mese...” attenzione perché parliamo di somme, vi farò vedere dopo i bonifici, di circa due-tre anni fa “sono circa 7.200 euro a ospite...” e lo ammette “...che ne ha diritto, ma per molti si fa un conguaglio” conguaglio che non è ammissibile per legge, perché dopo vi spiegherò Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 52 anche il motivo “perché alcuni non sono in regola con la retta”.

Quanti sono stati distribuiti? “Non lo so”. C’era un termine?

“No, non c’era un termine” in realtà il termine c’era ed era i trenta giorni, vi farò vedere gli atti che erano stati mandati dalle ASL al... dall’ULSS all’IRAS. Allora, a fronte di questo... di questa, insomma, di queste dichiarazioni di Stocco io ritengo che il Consiglio Comunale non possa rimanere indifferente.

Diverse sono le censure che possono essere mosse, sinteticamente da una parte il fatto, come vi dicevo, dei corsi obbligatori, sono previsti per legge, non stiamo parlando di un corso antincendio da far fare al personale, non so, di un cinema o di un esercizio per il quale può essere più o meno importante e non particolarmente frequentato, parliamo di anziani che la maggior parte sono allettati, se per caso scoppia un incendio non possiamo dopo andare a dire “non avevamo soldi, non abbiamo effettuato la preparazione adeguata del personale” che fra l’altro è obbligatoria per legge.

L’accreditamento di Casa Serena, allora su questo ci siamo confrontati anche con... perché ho chiesto lumi giustamente e mi ha aiutato anche a capire meglio la questione, l’Assessore Saccardin, al quale dopo probabilmente riporterà anche a voi alcuni dati che ha... che mi ha riferito.

Allora praticamente la difesa dell’IRAS è questa, cercando di essere un po’ sintetico, loro dicono: non abbiamo richiesto alcun accreditamento per Casa Serena perché la struttura di Casa Serena non aveva ancora l’autorizzazione all’esercizio da parte della Regione; l’autorizzazione - scusami Beppe - all’esercizio è un pre-requisito per poter accreditare, se non è autorizzata e la struttura si ritiene che non sia agibile, non sia a posto è chiaro che non possa accreditare dei posti letto; quando sarà autorizzato l’esercizio li potrete eventualmente richiedere.

Allora la domanda che io ho posto infatti a Gianni ho detto: scusa, ma come hanno fatto allora a fare una delibera nell’ottobre del 2012 dicendo che chiedevano un accreditamento di 25 posti, cioè o c’è o non c’è il pre-requisito: o puoi chiedere dei posti oppure non li chiedi. La risposta è stata che il... per lo meno da quello che ho capito, erano stati richiesti per dire: ci hanno riconosciuto 280 posti la Regione Veneto?

Bene, allora intanto i 255 sicuri su una struttura autorizzata, che era l’IRAS, li chiediamo tutti e li mettiamo tutti lì, quelli che avanzano li mettiamo, anche se molto probabilmente non li potremo nemmeno richiedere, a Casa Serena e poi vedremo.

Si badi bene che nel... all’inizio di questo mese la... l’IRAS ha fatto un provvedimento di modifica degli accreditamenti rivedendo quello che aveva deciso ad ottobre e chiedendo un’assegnazione ben più cospicua di posti a Casa Serena, in realtà però questo è uno specchietto per le allodole perché?

Perché non l’ha fatto sulla base di 280 posti che erano stati autorizzati dalla Regione, cioè prima erano 280 posti autorizzati dalla Regione, 255 e 25 li do a Casa Serena, quando è stata autorizzata la struttura, perché l’autorizzazione è arrivata ai primi di quest’anno, che cosa ha fatto a fronte... e, guardate bene, dopo che ho piantato tutto questo casino qua?

Hanno fatto una delibera, che si vede, si legge su internet, con la quale hanno modificato dicendo: riconfermiamo i 255 posti a Casa Serena, all’IRAS, gli altri posti fino a 360 li attribuiamo invece a Casa Serena. Però è evidente che i posti accreditati non sono 360 ma sono 280 e io posso assegnare, accreditare so ciò che è stato... che è accreditabile, non ciò che non è accreditabile.

Quindi in questa maniera formalmente abbiamo una delibera con il quale si attribuiscono dei posti a Casa Serena che in realtà non ci sono mantenendo invece sempre fermi e fissi, quelli nessuno li tocca, nella struttura dell’IRAS. Se era possibile modificare, io mi chiedo, perché il CdA dell’IRAS non ha i 280 posti sicuri gestiti in maniera diversa attribuendone, chessò, 100 a Casa Serena e la parte residua all’IRAS? Non l’ha voluto fare.

Ha attribuito soltanto posti non ancora autorizzati, non ancora accreditabili, il che a mio giudizio dimostra ulteriormente la volontà da parte dell’IRAS certamente di non preoccuparsi dell’accreditamento di posti per non autosufficienti a Casa Serena con possibile chiusura della struttura. Il fatto dell’Ospedale di comunità, qui c’era un... Stocco aveva detto che l’aveva richiesto.

A me risultava, in base ad una comunicazione, che in realtà questo non era fatto, parliamo di febbraio di quest’anno, però in realtà confrontandoci con Gianni abbiamo verificato che questa richiesta dell’Ospedale di comunità effettivamente è stata fatta a novembre dell’anno scorso, però tengo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 53 sempre a sottolineare che una struttura, un Ospedale di comunità, non è nemmeno paragonabile per equivalenza a quello che può essere un contributo regionale per un accreditamento nella struttura di Casa Serena, non è che sia una cosa che sostituisce, è realmente la classica toppa che copre una parte del buco, ma proprio una piccolissima parte del buco.

E poi arriviamo al discorso del Fondo regionale invece per i non autosufficienti, qui la dichiarazione di... fatta in Commissione da parte di... la Commissione, Seconda Commissione consiliare, del 15 febbraio di quest’anno da parte di... dove è stato incontrato il Presidente Stocco, in un passaggio c’è proprio la palese dimostrazione del fatto che questi soldi qua non sono stati dati, perché lo ammette in maniera molto candida Stocco e del resto cosa poteva fare, diversamente?

Intanto si badi bene quali sono gli importi che non sono 75.000, come aveva detto alla stampa, lui ha detto “75.000 li abbiamo dati, ne restano 75.000 che vedremo di dare” adesso vediamo se vi trovo il passaggio... eccolo qua: “Il 30 luglio 75.000 euro sono stati tutti distribuiti per il 2010, la scorsa primavera circa la stessa cifra” quindi secondo Stocco 150.000 euro aveva ricevuto per questo Fondo per la non autosufficienza, in realtà quello che io ho prodotto e che avete... ed è in vostro possesso, è stata una delle produzioni integrative che ho fatto, sono i bonifici fatti dall’USSL all’IRAS che sono circa 400.000 euro...

400.000 euro! Le verifiche fatte dall’Assessore Gianni Saccardin su mia indicazione, visto che a me non davano nessun tipo di risposta, sarebbero di verificare che di questi fondi che vanno erogati entro trenta giorni, anche questo lo ricavate dagli ordini e dalle disposizioni date dalle USSL e quindi, ripeto, sono già da due anni, in alcuni casi anche da più di due anni, che non vengono dati, sono importi che non sono stati erogati alle famiglie, parliamo mediamente di 7.200 euro a famiglia di questi tempi.

Che cosa ne ha fatto Stocco? Io ho detto: ma che cosa ne ha fatto? Da indicazioni che mi vengono date da Gianni, sperando di aver ben capito dopo eventualmente mi dirai, sono stati utilizzati per pagare gli stipendi... allora, attenzione, gli stipendi dell’IRAS.

Allora, per carità, che uno abbia una necessità... ecco, a parte che non si può, perché è come se io avanzassi e ricevessi di soldi da Ongaro per andare a pagare il lattaio, però io ho un debito con il macellaio e dico: intanto pago il macellaio che avanza dei soldi che dopo chissà che non mi venga... e il lattaio di Ongaro, beh, aspetterà insomma, tanto prima o poi mi verranno pure su dei soldi e glieli porterò. E di questo nemmeno avviso Ongaro perché questo è successo.

Ci sono molte famiglie che nemmeno sanno di avanza 7.200 euro all’anno per la degenza del proprio familiare nella struttura di... dell’IRAS, non sono stati contattati e la risposta qual è stata? Dobbiamo fare degli accertamenti, dice Stocco, perché è venuto a verificare quante persone erano morte.

Allora, considerato che hanno pagato il 37%, e su questo arriveremo, vuol dire che c’è stata una moria veramente un’ecatombe all’interno dell’IRAS del 67% molto probabilmente, perché se stano ancora verificando dopo due anni se uno è morto o è vivo la cosa mi preoccupa altamente. Gli eredi sono stati contattati, perché gli eredi hanno comunque titolo? Assolutamente no, perché stanno facendo gli accertamenti e bisogna pur capire quali sono gli eredi.

A me risulta che molte volte per trovare i familiari non sia proprio così difficile, lo facciamo noi avvocati quando facciamo le notifiche anche perché molte volte la residenza è sempre la stessa, la posta la vanno a vedere e comunque un familiare di riferimento c’è sempre.

Intervento n. 162
Pagina 53
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Sì, lo so...

Intervento n. 164
Pagina 54
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Io sono a?

Intervento n. 166
Pagina 54
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Ecco, allora un minuto e chiudo, un minuto e chiudo.

Intervento n. 168
Pagina 54
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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No, no, ma è giusto, è giusto. È giusto, ecco. Quindi questi soldi sono stati trattenuti e Stocco che cosa ha dichiarato?

“Li abbiamo tenuti perché avevamo delle deficienze di liquidità di cassa”, deficienze di liquidità di cassa? Tu non puoi distrarre... ma neanche distrarre, utilizzare dei fondi che ti vengono dati per darli alle famiglie per utilizzarli per pagare dei debiti che tu hai come IRAS da altre parti, non lo puoi fare soprattutto se non informi nessuno. Per me questo è un fatto particolarmente grave.

Alla luce di questo io avrei pensato di modificare, di integrare la mozione in questo modo... ne do lettura?

Intervento n. 170
Pagina 54
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Ah, avrei avuto anche la possibilità di intervenire? Porca miseria, pensa te.

Intervento n. 173
Pagine 54–55
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Devo trovare la... eccolo qua. Allora la mozione, quindi, sarà così, alcune parti le tengo e alcune parti le ho modificate.

Allora: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere Comunale del Comune di Rovigo, e...” lo anticipo fin d’ora, se qualche Consigliere volesse proporre degli emendamenti che non può fare e non può emendare una mia mozione però sono disponibile, insomma, a eventualmente ad accoglierla e a discuterne per integrarla, è fatta così “...che allo scrivente è pervenuto lo scritto anonimo che si allega in copia...” e questo è un presupposto di fatto “...che i fatti ivi denunciati sono estremamente gravi e meritevoli di verifica...” e su questo non c’è bisogno di spiegarlo; “...che la delibera...” quello che vi dicevo prima “...del 16 ottobre 2012 comprova la non corrispondenza al Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 55 vero delle dichiarazioni rese dal Presidente Stocco alla stampa locale in data 28.12, visto che il CdA dell’IRAS non risulta avere mai richiesto l’accreditamento per gli ospiti non autosufficienti a Casa Serena, perché non sono mai stati formalmente richiesti”.

A questo punto integro scrivendo che “Il CdA dell’IRAS risulta in ogni caso non avere curato, seguito e agito con la doverosa tempestività al fine di ottenere...” (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 174
Pagine 55–56
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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No, no, dopo ci arriviamo, lo tengo per buono ma dentro inserisco questo. Dopo vi faccio una copia e ve lo faccio avere.

“che il CdA IRAS risulti in ogni caso non avere curato, seguito e agito con la doverosa tempestività al fine di ottenere l’autorizzazione all’esercizio di Casa Serena...” che è il famoso pre-requisito che è arrivato soltanto a gennaio di quest’anno “...e l’accreditamento per un numero congruo di ospiti non autosufficienti per detta struttura” hanno fatto una delibera, ripeto, ad aprile di quest’anno dove si sono preoccupati di ribadire 255 posti certi per l’IRAS e su Casa Serena accreditando posti non ancora autorizzati dalla Regione.

Poi “che i danni e rischi prospettati, costo a carico delle famiglie, conseguenze occupazionali, mancata risposta alle situazioni di non autosufficienza, appaiono tutt’altro che peregrini...” quindi tengo per buono quel punto lì, poi continuo e integro “...che il Presidente dell’IRAS Albertino Stocco ha ammesso in data 15 febbraio 2013 in Seconda Commissione consiliare di non avere corrisposto integralmente ai beneficiari i fondi regionali per la non autosufficienza destinandoli e utilizzandoli per altri scopi...” dopo ci dirà eventualmente Gianni perché qui non risulta nel verbale della Seconda Commissione e mi dicevi che li ha utilizzati per pagare gli stipendi dei dipendenti “...7. che da verifiche effettuate dall’Amministrazione Comunale è emerso che solo il 37% di questo Fondo è stato destinato al CdA...” tenete conto che erano trenta giorni e sono passati oltre due anni- due anni e mezzo e nessuno sa niente, anzi invito proprio la stampa che è presente a fare presente questa cosa, che ci sono persone che sanno di avanzare soldi, 7.200 euro l’anno, e nemmeno sanno di poter... di avanzarli e di andare all’IRAS ad informarsi se li avanzano o meno perché ne hanno diritto, visto che sono stati utilizzati per altri scopri “...è stato destinato al CdA agli aventi diritto effettuando altresì effettuando altresì compensazioni di dubbia legittimità con crediti vantati dall’IRAS verso gli opposti”.

Cosa hanno fatto? Hanno detto: siccome avanziamo anche noi dei soldi dagli ospiti, li compensiamo, visto che ci sono questi soldi che vi dovremo dare ce li teniamo perché anche noi avanziamo soldi da voi. Ma non lo possono fare, perché per essere una compensazione volontaria ci vuole la volontà di due parti, ma chi li ha mai autorizzati?

Soprattutto laddove in diritto, qui se volete vi do ulteriori elementi, non è prevista alcun tipo e forma di compensazione.

Qui a questo punto “Tutto ciò premesso, chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare o impegnare il Sindaco a verificare, indagare, controllare...” anche se alcuni assunti per me risultano per tabulas però diciamo che facciamo fare questo lavoro in più al Sindaco “...controllare gli assunti di cui in premessa e, in caso di accertata veridicità: a) manifestare e comunicare al CdA dell’IRAS con adeguata motivazione l’intervenuta decadenza del rapporto di fiducia tra l’Amministrazione Comunale e l’attuale CdA dell’IRAS...” cioè comunico come Sindaco, come Amministrazione Comunale che quel rapporto di fiducia che ha dato origine alla nomina, fra l’altro, del CdA non esiste più perché ciò che stanno facendo è a danno dell’Amministrazione perché, ripeto, è a danno dell’esistenza della struttura di Casa Serena “...b) fare un’idonea segnalazione alla Regione Veneto...” che come voi sapete ha il controllo per questo tipo di situazioni e sulle IPAB “...sui fatti contestati; c) richiedere alla Regione Veneto, anche in virtù dell’intervenuta mancanza del rapporto di fiducia, di revocare, sollevare il CdA attuale per poter così procedere alla sua sostituzione” in pratica chiedo, rispetto a quello che avete scritto inizialmente, perché pur essendone convinto però diciamo così che mi sembra forse una formula più Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 56 morbida e meno pericolosa anche per l’Amministrazione, io inizialmente ho chiesto che fosse il Sindaco a sostituire il CdA, ci sono delle sentenze a mio giudizio che lo comprovano in maniera molto chiara però è una cosa molto tecnica e se volete ve la spiego ma... va beh, tagliamo corto.

Una cosa è certa però, su questo è incontestabile, che la Regione ha il controllo e può sicuramente mandare a casa il CdA anche per mancanza del rapporto fiduciario. Allora io come Sindaco chiedo che il Sindaco, fatti presenti questi fatti, revocato il rapporto di fiducia e sottolineato con provvedimento motivato, dica alla Regione: fa il tuo dovere, manda a casa questo CdA immediatamente. Non “nomina una Commissione”: manda a casa questo CdA.

Ovviamente producendo tutti gli elementi del caso. Grazie, Presidente, e, se avete bisogno di qualche altra delucidazione, ben volentieri.

Intervento n. 190
Pagina 61
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Grazie, Presidente, allora... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 191
Pagina 61
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Sì, sì, sì. Ecco, ci tengo intanto a una precisazione, è firmata anche da Contiero perché Contiero aveva firmato per correttezza... cioè siccome le mozioni sono state firmate sia da me dopo però aveva chiesto di poterla firmare il Consigliere Contiero, anche lui... gli ho fatto firmare anche a lui, a scanso di equivoci insomma per correttezza formale, l’integrazione.

Intervento n. 193
Pagina 61
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Posso leggere? Allora: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri con...” (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 195
Pagine 61–62
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Allora: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere Comunale del Comune di Rovigo, atteso che allo scrivente è pervenuto lo scritto anonimo che si allega in copia; che i fatti ivi denunciati sono estremamente gravi e meritevoli di verifica; che la delibera n.

26 del 2001 del 16 ottobre 2012 comprova la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni rese dal Presidente Stocco alla stampa locale in data 28.12.12; visto che il CdA dell’IRAS non risulta avere mai richiesto l’accreditamento per gli ospiti non autosufficienti di primo livello a Casa Serena; che il CdA IRAS risulti in ogni caso non avere curato, seguito e agito con la doverosa tempestività, al fine di ottenere l’autorizzazione all’esercizio di Casa Serena e l’accreditamento per un numero congruo di ospiti non autosufficienti per detta struttura; che i danni e i rischi prospettati, costo a carico delle famiglie, conseguenze occupazionali, mancata risposta alle situazioni di non autosufficienza e possibilità di chiusura della struttura di Casa Serena appaiono tutt’altro che peregrini.

Tutto ciò premesso, chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare o impegnare il Sindaco a verificare, indagare, controllare gli assunti di cui in premessa e agli allegati, in caso di accertata veridicità: a) manifestare comunicare al CdA dell’IRAS con adeguata motivazione e l’intervenuta decadenza del rapporto di fiducia tra l’Amministrazione Comunale e l’attuale CdA dell’IRAS; b) fare idonea segnalazione alla Regione Veneto sui fatti contestati; c) richiedere alla Regione Veneto, anche in virtù dell’intervenuta mancanza del rapporto di fiducia, di revocare e sollevare il CdA attuale per poter così procedere alla sua sostituzione”.

Questo è il testo, ripeto, se ci sono eventuali richiesta di emendare non lo potete fare voi però, insomma, se me lo dite e se lo condividiamo, ripeto, io sono aperto a questa cosa. Ecco, ci tengo a sottolineare una cosa, che in Commissione su quel famoso discorso del 2010 che cosa aveva detto Stocco?

Aveva detto: questo Fondo è stato previsto da settembre 2009 a dicembre 2011, per il 2009 e il 2010 sono arrivati i fondi della Regione e, dopo i dovuti accertamenti tra crediti e pendenze degli ospiti, attenzione perché questo accertamento l’IRAS non lo poteva fare. Vedere se intanto me li hanno dati, però vediamo se io avanzo qualcosa da questi signori che eventualmente me li tengo.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 62 È una cosa che non poteva fare, lui doveva semplicemente prendere e girarli alle famiglie e agli ospiti. Dice: sono stati pagati. In realtà, proprio alla luce di quello che ha spiegato poco fa l’Assessore Saccardin, non è vero, perché per il 2009-2010 in modo particolare, ci sono la bellezza di 100.000 euro che non sono stati ancora erogati parliamo di fondi del 2010 con dati del 2011.

A casa mia siamo nel 2013, vuol dire che oltre un anno e mezzo-due, vuol dire che da oltre un anno e mezzo- due che queste famiglie non solo non le hanno ricevute ma, a quanto per lo meno mi si dice, neanche sono state informate perché la giustificazione è: che non sanno se ci sono degli eredi, vuol dire che tutto quel... quei famosi 100.000 euro riguardano persone decedute, ripeto, un’ecatombe, non sono stati... non avevano gli indirizzi delle persone a cui rivolgersi e informarli che avanzavano questi soldi.

Ecco perché invito la stampa eventualmente a dare notizia di questa cosa visto che all’IRAS sono sempre occupati o ha difficoltà a farlo, chissà che qualcuno magari leggendo il giornale sappia di vantare questo credito e vada a battere i pugni presso il CdA dell’IRAS per farsi dare quello che gli spetta e che è stato utilizzato, e che non è là accantonato ma è stato utilizzato per pagare gli stipendi, è stato utilizzato per fare delle cose con i soldi degli altri e questa io la trovo una cosa che è indegna.

È una cosa, a mio giudizio, indegna e che grida vendetta.

E siccome, ripeto, su questa cosa stiamo parlando di anziani, non stiamo parlando... scusate se mi scaldo perché già mi sono scaldato sulla Passante ma qua mi scaldo ancora di più, qui stiamo parlando di anziani, qui stiamo parlando che se una mozione non passa di questo tipo e, ripeto, ne abbiamo a lungo discusso in maggioranza, giustamente come è doveroso che sia, ma si tenga conto che vuol dire legittimare un comportamento del genere, vuol dire che riteniamo legittimo non votare questa mozione che l’IRAS tenga comportamenti di questo tipo e se riteniamo che gli anziani che sono nelle strutture, e finisco...

Intervento n. 197
Pagina 62
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Beh, insomma, io lo reputo.

Intervento n. 199
Pagina 62
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Io dico se è accertato.

Intervento n. 201
Pagine 62–63
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Ripeto, per me già delle dichiarazioni come quelle che abbiamo letto nei verbali per me sono già sufficienti di per sé, però infatti ho detto ad abundantiam, dico, il Sindaco vada a verificare, perché certe cose ce le aveva confermate il suo Assessore poco fa e certe cose risultano dai verbali della Commissione di due mesi fa e certe cose risultano come accreditamenti, altro che 75.000 euro, dai bonifici che io ho prodotto, quindi per me per quanto mi riguarda sono già approvate e che non si venga a dire che sono stati presi, qui non c’è scritto nel verbale, me lo dice e mi fido, l’Assessore Saccardin, per pagare gli stipendi, è una cosa che è illegittima, è una cosa che non si può fare ed è una cosa che grida vendetta perché non sono soldi... sono dei soldi che potevano essere destinati a delle famiglie che in un momento così, di necessità, beh, ne possono avere bisogno.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 63 Non voglio dire che non ci sia bisogno di chi è dipendente, però vuol dire che c’è una cattiva amministrazione da parte dell’IRAS che non sa fare bene i propri conti.

E allora, se andiamo a vedere, magari sono stati spesi, come è stato denunciato, e ci sono delibere in internet, ci sono stati ben quattro contratti simultanei per i contratti di software, che io non ho ancora capito perché per arrivare poi al crash informatico per cui non abbiamo avuto nemmeno il Bilancio mi pare 2010 o il 2011 per il crash informatico ma intanto sono state pagate ben quattro... io non so, perché non una?

Ma tre o quattro società per la gestione del software con fior fiore di quattrini, oppure abbiamo l’altro caso che viene, ma per delicatezza non tiro fuori, di un dipendente che è... familiare di uno dei Consiglieri Comunali per i quali sono stati pagati fior di quattrini, 20.000 euro l’anno per fare due pomeriggi la settimana, ecco, allora vuol dire che i soldi ci sono o non ci sono? E soprattutto, se ci sono, sono spesi bene oppure no?

E se i soldi devono essere spesi prima per queste cose che abbiamo letto, per determinate delibere che invito ad andare a vedere nel sito dell’IRAS anziché pagarle a chi devono essere dati e vengono utilizzati soldi destinati alle famiglie e delle famiglie che dovevano essere accantonati per fare cose di questo tipo, per me è una cosa, non mi vergogno di dirlo, è una cosa che è indegna perché è una cosa che non si può fare, perché viene fatta a scapito di crediti e di soldi che spettano ad altri e senza nemmeno informarli per quello che mi risulta, perché ci sono delle famiglie che nemmeno sanno di avanzare questi soldi e credo che il... l’Assessore questo lo possa tranquillamente dire che ci sono delle persone che non lo sanno, perché tant’è cos’hanno detto all’IRAS?

Stiamo cercando gli indirizzi, vero? Non sappiamo chi sono gli eredi. È difficile individuare gli eredi, ma poi il bello è che o vuol dire che sono morti tutti oppure gli ospiti vuol dire che sono lì, non penso che hanno delle difficoltà a trovarli, oltre due anni per dare dei soldi il 2010 arrivati nel 2011?

Ecco, allora se questa è la situazione, ripeto, per me questo è un CdA che deve andare a casa. Non lo può mandare a casa il Sindaco?

Per me poteva farlo anche il Sindaco però, ripeto, per pro bono pacis e per evitare anche problemi interpretativi, che per lo meno io ritengo sia doveroso che il Sindaco si attivi per chiedere alla Regione, in virtù di una mancanza di un rapporto di fiducia con il CdA dell’ATER... dai, dell’IRAS, di mandarli a casa, che lo faccia la Regione, però come Amministrazione devo pur censurare determinati comportamenti o no? O vuol dire che questi comportamenti sono corretti e tutto è giustificabile?

A mio giudizio non è giustificabile, non è giustificabile per nulla, tanto più perché parliamo di anziani.

Intervento n. 257
Pagina 79
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Allora il discorso è questo, dipende un po’ da quello che vogliamo fare perché anche qua, sapete, è mia abitudine essere molto chiaro. Qual era il senso di questa mozione?

Perché io capisco quello che ha detto il Consigliere Nalin e quello che dice anche il Consigliere Brusaferro, capisco quello che mi dite un po’ tutti sul fatto di non esprimere giudizi, però una mozione mettiamoci in testa che è l’unico strumento che abbiamo per esprimere un giudizio se no a che cosa serve una mozione, Nalin? (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 258
Pagine 79–81
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Di indirizzo, ma lo so... ma la mozione serve a dare un indirizzo facendo delle valutazioni su un determinato fatto perché non è che dai un indirizzo così, anche perché se no ogni mozione dovrebbe essere: faccia il Sindaco, ci rimettiamo al Sindaco. Allora non è più una mozione. Che cos’è?

È un nulla di fatto, è una comunicazione di elementi di fatto, cosa che io non vorrei fosse, perché se le cose dovessero essere, come dici tu Nalin, dove io devo depurare questo scritto da ogni tipo di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 80 considerazione, ogni tipo di valutazione e dire: sì, ci sono questi fatti però non so, sono veri o non sono veri: faccia il Sindaco. A cosa serve questa roba qua?

Che faccia il Sindaco in toto, facciamo a meno di trovarci qua, che faccia il Sindaco, che vada e speriamo che faccia bene. A cosa serve?

La mia mozione, perché fino a prova contraria forse poche cose so fare però scrivere ancora mi riesce bene, Nalin, io qui dentro non ho fatto delle valutazioni di tipo... non ho fatto... non ho espresso alcun tipo di giudizio, tant’è che dico: “chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare il Sindaco a verificare e controllare” il che vuol dire che non posso dire, esprimere un giudizio in toto se il Sindaco non ha verificato e controllato la veridicità di determinati assunti, che per quello che io so sono veri o possono essere veri, ho degli elementi di riscontro, perché il bonifico di 400.000 euro ce l’hai in atti, ce li hai tu, ve li ho prodotti, ve li ho dati e quello di cui parlava prima Contiero.

Non è che non ci siano, che Stocco ti venga a dire che i soldi li ha presi per... destinandoli e non avendoli dati, che non li abbia dati ai beneficiari te l’ha già detto in Seconda Commissione il 15 di febbraio, non ho mica bisogno di... non è che me lo invento, so che certamente lo farà il Sindaco nell’arco di due mesi, tre mesi, io l’ho messo, ti dico, proprio per dire: cerchiamo di non metterlo in imbarazzo.

È stato un atto di cortesia ma il fatto del giudizio è che per me, Consiglio Comunale, se queste cose sono vere e alle famiglie non sono stati dati e questi soldi avanzano da oltre due anni per me è un giudizio che è di tipo negativo ed è talmente negativo che l’indirizzo è, Sindaco, visto che è una mozione, che tu devi innanzitutto dire che questa Amministrazione e questo consesso toglie quel rapporto di fiducia al CdA, diciamo che lavorate male, lo comunico ad un organo competente che è quello della Regione e ti dico, Sindaco, di chiedere alla Regione, perché non lo puoi fare tu, vi è un dubbio comunque diciamo che non lo puoi fare tu, di revocarlo perché per me chi lavora così lavora male.

Questo è detto in soldoni il succo di questa mozione. Togliamo i giudizi? Che cosa resta?

Togliamo i giudizi e resta che allo scrivente è pervenuto uno scritto anonimo... te la leggo tolti i giudizi, dopo tu dimmi se ti va bene così.

È pervenuto uno scritto anonimo che si allega in copia, che i fatti denunciati... che ci sono dei fatti che sono denunciati che non sono né gravi né meritevoli di verifica, che ci sono dei fatti denunciati, togliamo il 3, togliamo il 4, togliamo il 5 perché sono tutti giudizi... tutto ciò premesso, chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare ed impegnare il Sindaco a verificare e controllare gli assunti di cui in premessa, che anche sappiamo essere veri ma è meglio che non lo diciamo perché per carità al mondo, non lo diciamo, e ci venga a riferire e faccia lui quello che ritiene opportuno.

Allora se questa è una mozione che il Consiglio Comunale di Rovigo è in grado di partorire a mio giudizio è una cosa, certo, la possiamo fare ma è una cosa che il Sindaco è contento, molti sono contenti, vi assicuro molti sarebbero contenti perché non esprimiamo giudizi, non andiamo a toccare nessuno, non andiamo a toccare nemmeno quegli amici degli amici di cui parlava prima Chendi, pensa che non andiamo a fare questo, non vado neanche a mettermi nei casini.

Tu non hai idea di quante persone mi stanno dicendo: ma perché, Guarnieri, devi andare a insistere su una cosa del genere che crea imbarazzo? Io non sono qui per creare imbarazzo e questo probabilmente nessuno lo ha ancora capito.

Io non sono qui per creare imbarazzo, io sono qui perché voglio che determinate cose vengano accertate e se determinate cose esistono è giusto che vengano perseguite a mio giudizio, perché se no siamo qua, ripeto, a non esprimere giudizi, a non dire niente, siamo qua a fare che cosa, Nalin? Siamo qui a fare che cosa? A dire al Sindaco che ci venga a riferire, e dopo?

Ti verrà a dire: è vero, ho accertato che non hanno pagato. Non esprime un giudizio il Sindaco, non lo esprimiamo noi perché mai al mondo e a questo punto cosa diciamo? Non siete stati pagati, benissimo, prendiamo atto.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 81 È questo il risultato che deve portare a casa un Consiglio Comunale? È questo che devo portare a casa io come Consigliere Comunale? È questo che devo andare a dire ai cittadini o che devono andare a dire le persone che mi hanno contattato o che ci hanno contattato in questo periodo qua?

Se questo è quello che il Consigliere Comunale, perché vengo sollecitato da più parti a dire... cioè quello di dire: il Sindaco faccia le verifiche e ci venga a riferire in Consiglio Comunale è questo? allora, per carità, prendo atto, diciamo che si lavora in questa maniera. Allora, guardate, la emendo così, per la gioia di tutti e facciamo molto presto. Il sottoscritto Aldo...dopo gliela faccio avere, Presidente...

Mozione: il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere Comunale del Comune di Rovigo, atteso che allo scrivente è pervenuto lo scritto anonimo che si allega in copia, che vi sono dei fatti denunciati, tutto ciò premesso, chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare e impegnare il Sindaco a verificare e controllare gli assunti di cui in premessa e gli allegati entro maggio - tanto per non smenarla alle Calende greche - e venga a riferire in Consiglio, punto. Va bene?

Ecco questa è la mia mozione emendata secondo la volontà di molti.

Intervento n. 278
Pagina 84
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Su sollecitazione, su diverse sollecitazioni ricevute, anche se non sono d’accordo, comunque la mozione viene così modificata: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere Comunale del Comune di Rovigo, atteso che allo scrivente è pervenuto lo scritto anonimo che si allega in copia, che vi sono fatti... che nello stesso sono indicati diversi fatti; tutto ciò premesso, chiede che il Consiglio Comunale...” (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 287
Pagine 85–86
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Consigliere Popolo Della Libertà

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Allora, la mozione svuotata risulta essere così.

Allora, mozione: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere Comunale del Comune di Rovigo, atteso che allo scrivente è pervenuto lo scritto anonimo che si allega in copia (nel quale però sono annunciati tutti i fatti eccetto la questione relativa al fondo per non autosufficienti)...” a questo punto spero che il punto successivo possa andar bene al Consigliere Nalin perché magari... oppure inserirlo questo discorso del Fondo regionale per la non autosufficienza “...che è importante conoscere se il CdA dell’IRAS ha provveduto a versare ai beneficiari i fondi regionali per la non autosufficienza, che è importante conoscere; tutto ciò premesso, chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare o impegnare il Sindaco a verificare, controllare gli assunti di cui in premessa e gli allegati e di informare il Consiglio entro metà giugno del corrente anno.

Distinti saluti”. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 86

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.