Persona · attività documentata

Giovanni Nalin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
537
Sedute con interventi
61
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 21 giugno 2011 al 13 maggio 201478 osservazioni documentali
SEL - IDVOsservato il 26 marzo 20121 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 390
Pagina 77
Punto 24

Progetto di convenzione per l’esercizio associato di funzioni

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ma anche quello che vuoi, sai il mio è un giudizio politico, non faccio il sapientino tutte le volte che guarda le righe, le virgole, i punti, dico semplicemente che l’avrei potuta votare perché ne condivido la filosofia e lo spirito, i vincoli di ordine temporale mi paiono difficili da sostenere e quindi mi astengo per questa ragione.

19 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 8
Pagine 4–5
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente.

La mozione tratta di una richiesta da parte mia al signor Sindaco, conseguente al fatto che il Presidente di ASM SET, su richiesta esplicita rivoltagli dal Presidente del Consiglio Comunale di presenziare, come peraltro hanno fatto altri Presidenti di altri Enti non direttamente partecipati da parte dell’Amministrazione Comunale dal Comune di Rovigo, hanno ritenut opportuno, ad esempio l’ITAS, l’USL, venire ed illustrare la situazione delle loro aziende e le prospettive, senza nessuna titolarità da parte del Consiglio Comunale per ingerire nelle vicende direttamente dirette dell’azienda, ma con la necessità di rendere trasparente, nell’interesse della comunità rodigina, queste situazioni di fatto.

Essendo in presenza di un rifiuto reiterato da parte del Presidente di presenziare, che in uno scambio epistolare peraltro con il Presidente del Consiglio Comunale ha scritto essere frutto anche di una sorta di mandato ricevuto e condiviso all’unanimità con il suo Consiglio di Amministrazione, ritenendo peraltro, anche in ragione di sue dichiarazioni rivolte alla stampa, risalenti a maggio del 2013, non chissà quale decennio fa, dove diceva testualmente “magari mi chiamassero a relazionare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 5 in Consiglio Comunale”, questo detto a maggio, il fatto che poi si rifiuti di venire sembra quasi - consentitemi - una presa in giro.

Quindi, in ragione di questo, io propongo con la mozione al Sindaco e al Consiglio di sfiduciare pubblicamente Presidente e la parte di Consiglio di Amministrazione nominato, eletto su proposta del signor Sindaco, sfiduciarli da un punto di vista politico pubblicamente, sapendo che non c'è titolo per poter intervenire sulla composizione da un punto di vista legale, perché la società, come altre società di questa natura, è regolata da codici e da norme di legge, che impediscono l’ingerenza diretta.

Quindi la richiesta era quella di una sfiducia di natura politica, che rendesse esplicito alla comunità rodigina il fatto che coloro che sono stati eletti in quella carica su proposta del Sindaco non godevano più della sua fiducia, rispetto al fatto che viene impedito al Sindaco stesso che li ha indicati, e in rappresentanza ovviamente della sua comunità, di poter prendere conoscenza diretta di qual è lo stato dell’arte dell’azienda. Sintesi estrema, ma questo era il senso.

Intervento n. 78
Pagine 16–17
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Risposte poche perché le domande sono state poche in realtà, sono più giudizi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 17 Io parto da una considerazione perché credo sia doverosa. Io ho apprezzato l'intervento del Sindaco, anche se non è vero che il Sindaco si è preso un lasso temporale ben definito. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 79
Pagine 17–18
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

No no no, ma non per scelta. Quindi questa parte sollecitata dal Consigliere Contiero mancava nella sua presentazione. Però ho apprezzato il suo intervento, a differenza di molti colleghi della maggioranza che sono intervenuti, perché nel suo intervento c'era il giudizio politico sui comportamenti del Presidente di ASM SET in particolare e, dico io, e lo dico in risposta anche all’ultimo intervento di Ongaro, del suo C.d.A..

E parto subito da qua perché Ongaro suppone una serie di cose che dice rispetto a quello che avrebbe il C.d.A. affidato al proprio Presidente rispetto all’eventuale partecipazione o meno.

Io mi baso su una missiva, un’e-mail che è stata oggetto di scambio tra quanto ha richiesto il Presidente del Consiglio Comunale al Presidente di ASM SET e, nelle varie mail intercorse, il Presidente di ASM SET dichiara, scrive in maniera inconfutabile, dopo aver precisato quali sono le differenze tra una società privata e un Ente Pubblico, alla fine dice “In conclusione il Consiglio di Amministrazione che presiedo mi ha dato indicazioni a non partecipare al Consiglio Comunale in oggetto”.

Allora questa non è fantasia, è scritta. Se qualcuno ha altri atti che sostengano il contrario, mi spiace che sia stata risollevata ancora questa roba, perché ho tentato in mille modi di dire, a chi questa mattina l’ha proposta, che o si supporta quello che si dice con documentazione, o rimane nelle intenzioni di chi...

Io non nego che possa anche esserci qualche atto, qualche verbale, ma chiedo al Consigliere Ongaro di esibirle se le ha queste carte, se ha visto questi verbali e ne ha copia perché altrimenti, ripeto, confuta un atto che è scritto con una sua rispettabile valutazione, ma è una sua valutazione fino a prova del contrario. Torno al ragionamento iniziale che facevo nel mio intervento. Io ho apprezzato il Sindaco perché, ripeto, ha espresso giudizio politico.

Permettetemi di dire è di tutt’altro segno rispetto a quello che ha fatto il Consigliere Scaramozzino, che mi chiede il ritiro della mozione quasi dando un’accezione negativa alla stessa perché sostiene, prende spunto da ingerenza che faceva parte del mio dibattito ma non fa parte della mia mozione, lui la collega alla mozione, non so attraverso quale alchimia, forse preso da altri pensieri.

Io ho detto che non è possibile l’ingerenza da parte del Consiglio rispetto alla vita propria di un’azienda che ha i codici e le norme di legge - ho detto - che li regola, quindi non c’entrava nulla. Poi pone in discussione il titolo e la titolarità di questo Consiglio a chiedere una sfiducia, che è di natura politica, e lo chiedo non a caso al Sindaco, perché è il soggetto istituzionale che ha proposto questi signori.

Non ho chiesto una sfiducia dal punto di vista istituzionale, cioè societario, ma un giudizio politico perché, se tu li nomini, vuol dire che godono della tua fiducia. Nel momento in cui si negano al confronto con te, immagino che quella fiducia venga meno. Questo è il punto, e soprattutto non ho sentito da parte del Consigliere Scaramozzino nessun giudizio su questa roba.

Cioè la richiesta di ritiro tout court come lui l’ha fatta pare quasi che sia scaturita da un giudizio negativo sulla mozione stessa. Quindi da questo punto di vista non mi pare che abbia dato una grande mano, né lui, né altri che non ho sentito.

Io mi sarei aspettato, lo dico colleghi francamente, che da parte di buona parte della - posso chiamarla - maggioranza, poi si vedrà che cosa sarà, ma mi sarei aspettato degli interventi vostri a sostegno del giudizio espresso dal Sindaco quando ha, ripeto, messo in fila una serie di valutazioni sul comportamento, e invece da parte vostra nessuna valutazione di questa natura, nessun sostegno al Sindaco rispetto ai giudizi che ha espresso. Poi lo dico, lo reitero, proprio perché non ci sia confusione.

Ma guardate che la richiesta di incontro con ASM SET è una richiesta che parte, vi invito ad andare a vedere perché io tendo un po’ ad avere la parola buona. Bergamin in un Consiglio di Amministrazione - e questa non me la invento perché è scritta, virgolettata ed attribuita a lui - del 6 maggio dice “Magari mi chiamassero a Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 18 relazionare in Consiglio Comunale. Ho molte cose da far vedere, soprattutto i risultati di bilancio”.

E in ragione di questa sua... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 80
Pagina 18
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

No, ma lo dice lui. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 81
Pagina 18
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Ma dice lui. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 82
Pagina 18
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Lo dice lui, lo dice lui, Scaramozzino. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 85
Pagina 18
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Ma dai, Scaramozzino, ma vai a giocare da un’altra parte con i termini, vai a giocare da un’altra parte. Lo dice lui. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 88
Pagine 18–19
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Per cui è lui che sollecita l’incontro in Consiglio Comunale per produrre i risultati di bilancio delle cose che di buono sono state a suo dire fatte.

La richiesta è partita ad ottobre da parte del Presidente, nella prima metà di ottobre, ed è stata reiterata con scambio di missive, e alla fine di questa giostra, nella quale appunto non si capiva più se sarebbe venuto o meno, ho ritenuto opportuno andare ad un chiarimento rispetto a quanto abbiamo fin qui sostenuto nella discussione, nei confronti di un’azienda che, pur non avendo formalmente titolo per essere convocata, era educazione istituzionale io credo venire, illustrare, senza che da parte nostra, insisto, vi fosse nessuna possibilità di ingerenza, ripeto, nella vita propria della società, ma dentro uno scambio che mi pare dovrebbe essere norma, come è norma con altre aziende di questa natura.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 19 Allora guardate, io la metto così. La metto così non tanto perché ci sia ancora chi gioca con le questioni, con i termini, con gli atti.

Se il Sindaco mi riconferma che entro la fine di gennaio in quest’aula ci sarà un incontro possibile con i vertici di ASM, accompagnati dai vertici di ASM SET, io sono, a differenza di molti di voi cari colleghi, per dare la fiducia al Sindaco su questo punto, poi vedremo su altri più pregnanti, ma su questo, e quindi non ho motivo di dubitare che, se afferma con la categoricità che ha adottato questo tipo di impostazione, per quanto mi riguarda, tanto la mozione la posso ripresentare comunque quando dovessi verificare che quello che il Sindaco qua si è impegnato a fare non ha esito.

Per cui la ritiro, la sospendo, non so come definire la cosa, tranquilli che se non sarà attraverso l’incontro che è stato qui, tra virgolette, “promesso”, io la ripresenterò tal quale, forse anche in quel caso modificata in maniera più radicale, entro la fine del mese di gennaio.

Intervento n. 94
Pagina 19
Punto 1

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì, sì. Confermo quanto ho detto prima e la ritiro.

Intervento n. 216
Pagine 35–36
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 36 Credo sia opportuno, come si fa in questi casi, che l’Assessore riporti l’esito della votazione in Commissione Terza, che non è stato anticipato alla discussione.

Intervento n. 232
Pagina 42
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io ho partecipato anche alla discussione che mi è parsa, a parte che là è stata, più tranquilla per alcuni versi in Commissione, dove abbiamo cercato di approfondire, seppure con l’assenza dell’Assessore Rizzi assieme al dirigente, all’ingegnere Cavallaro, abbiamo cercato di approfondire alcune nostre valutazioni insomma anche in ragione di alcune sollecitazioni che ci sono pervenute da parte del Presidente Contiero.

Ora, una serie di ragioni a fondo di questa delibera le condivido per quanto riguarda la necessità di un riordino del trasporto pubblico locale, riordino che abbia come fine la razionalizzazione e il miglioramento del servizio e, siccome l’ho fatto notare all’ingegnere Cavallaro in Commissione l’ha ribadito e quindi glielo rifaccio notare qua, quando dice che questa convenzione come fine dovrà avere o potrà avere quello di risparmio o migliore utilizzo delle risorse, se si dice migliore utilizzo delle risorse è una condizione che trovo assolutamente pertinente perché mettendo assieme due strutture, come il trasporto attualmente extraurbano e quello urbano, rendere più efficace ed efficiente il sistema del servizio nella percorribilità e quant’altro mi pare doveroso, un maggior risparmio faccio fatica a capire che cosa significhi.

Dico la stessa cosa che ho detto in Commissione, un conto è, faccio l’esempio, quello che è successo a Verona dove si è messo assieme la AMT, l’azienda municipale, con l’APT, l’azienda provinciale, e la messa insieme ha anche prodotto un risparmio nella struttura di vertice, organizzativa, dirigenziale e quant’altro.

Noi qui non siamo in questa condizione, noi qui siamo di fronte a un affidamento ad un soggetto o a dei soggetti che sono, guarda caso, per gran parte gli stessi poi e quindi il fatto di metterci assieme credo che abbia come fine definito il miglioramento e l’efficacia del servizio insomma, non il risparmio in sé, perché distribuire in modo diverso il flusso è un miglioramento rivolto all’utenza ma non un risparmio potenziale, perché quello che risparmiamo dalla razionalizzazione va restituito in termini di ulteriori corse, percorrenze e quant’altro, lo dico per evitare che qualcuno pensi magari che per risparmiare si debba e si possa tagliare.

Allora, a me francamente la discussione sullo scorporo o non scorporo mi pare più l’affrontare il tema da... dalla coda senza partire dalla testa insomma, no?

Allora intanto mi piacerebbe capire se una serie di osservazioni, che ha fatto in modo anche accalorato il Consigliere Contiero rispetto a dei suoi punti di vista che io sintetizzo per parte mia per quello che invece penso io anche se non del tutto difformemente da Contiero, prendo spunto da quello che ha detto nella sua introduzione l’Assessore quando dice “so già che vi domandate che cosa succede nel caso in cui la Provincia venga meno” e lei dice, in maniera, mi consenta, un po’ semplicistica “si rivedranno i termini dell’accordo in quel caso”, beh allora per... io ho dei dubbi, ma ho dei dubbi sa perché?

Perché se in quel frangente si fosse già affidato, si fosse già proceduto al bando, alla gara e all’affidamento sarà difficile rivedere i termini dell’accordo da quel punto di vista, ma, da un punto di vista operativo, se questo è il fine che ci si dà almeno in quest'Aula, al di là di quello che poi può pensare qualche altro Consigliere nella discussione che faranno nel pomeriggio in Provincia, mettiamo una clausola che dica che... le cose che lei ha sostenuto Assessore: che, se verrà meno l’Ente Provincia in quanto tale per come oggi è costituita, una clausola specifica che dica che è possibile rivedere i termini della composizione e delle procedure previste dall’accordo.

Allora... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 233
Pagine 42–43
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 43 Ecco. E allora all’interno della convenzione è precisato perché, guardi, io l’ho letta e riletta e non trovo, cioè vedo che c’è il recesso in qualche caso ma non trovo clausole che diano questa facoltà, beh questa potrebbe essere l’occasione per inserire questa parte.

Poi ci sono delle cose che, ripeto, mi sfuggono anche, perché, insomma, io non sono come Contiero un tecnico del settore, non sono neanche un utente a dire la verità ma, insomma, sono uno che guarda quello che gli succede attorno, io ho visto che i finanziamenti da parte della Regione mantengono la separazione tra quanto di spettanza dell’Ente Comune e quanto di spettanza e di pertinenza della Provincia, faccio una domanda solo perché non sono riuscito a decifrare quello che ho visto scritto, nel caso in cui ci siano delle penali a carico del nuovo soggetto, penali per inadempienze di qualsivoglia natura, qual è il rapporto e da dove emerge che io non lo trovo nella... nelle clausole del Regolamento?

Qual è l’apporto che dovrà mettere l’Ente Comune rispetto all’Ente Provincia visto che il finanziamento è separato? Cioè se domani abbiamo un contenzioso, chi ne risponde e in che misura? Se c’è la pregherei, o vi pregherei, di ragguagliarmi, se non c’è di tenerne conto che potremmo trovarci, nel momento in cui quell’organismo ha una composizione al 50 e 50, non vorrei che poi ne discendesse che l’Ente Comune si deve far carico di una quota proporzionata alla rappresentanza all’interno di quella struttura.

Poi vedo che ci sono delle possibilità rispetto all’organizzazione, al funzionamento di questa nuova struttura di questo nuovo Ente, che potrà avvalersi anche di... non solo di funzioni già in essere e di comandi ma anche di distacchi.

Allora mi premerebbe che fosse precisato, salvo eccezionalità che oggi mi pare che si può... che, insomma, sia una struttura che non accresca i costi, che si avvalga di funzioni di persone, di figure, di soggetti che sono già in qualche modo o a carico degli Enti o comunque in funzioni che non siano gravose per la struttura stessa, perché altrimenti finiremo per creare una sovrastruttura che costerebbe più di quanto oggi Comune e Provincia da questo punto di vista si trovino a corrispondere.

Quindi anche da questo punto di vista credo che sarebbe il caso proprio di metterla che non ci sia... una clausola che metta che non ci sono costi aggiuntivi a quanto oggi gli Enti hanno per l’organizzazione di questo Enti, altrimenti ho il dubbio che anziché risparmiare, come si diceva prima, e ridurre i costi, abbiamo dei costi che si aggiungono a quelli che già abbiamo, oppure per compensare quei costi si sottrae una parte di servizio in modo da tenere il Bilancio equilibrato.

Concludo chiedendo se, rispetto all’eventuale, visto che ci si trova in presenza di una proposta formulata da alcuni Consiglieri che, ripeto, mi lascia indifferente perché se da parte dell’Amministrazione si colgono alcune delle osservazioni, che io molto modestamente ho provato a fare, mi pare che non serva nemmeno grande discussione sul voto separato distinto, se invece da questo punto di vista non lo si ritiene utile rispetto alla discussione che qua abbiamo fatto, beh, allora mi pare che l’unica condizione in essere sia quella di votare lo scorporo in maniera da garantire alla parte regolamentare, diciamo, di questo nuovo Ente un margine ulteriore di approfondimento e di definizione.

Ecco perché dicevo che siamo partiti forse a discutere dalla coda anziché dalla testa del problema. Grazie.

Intervento n. 253
Pagine 48–49
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Io confesso che continuo ad essere imbarazzato rispetto a questa situazione, sì perché, allora Assessore mi consenta, lei mi spiega che alcune osservazioni potrebbero essere utili ma non si può intervenire su quanto avete già deciso a livello di Assessori/tecnici tra voi e la Provincia? Ma non sta né in cielo né in terra un’affermazione di questa natura. Posso... se l’Assessore Piscopo ci lascia noi continueremo i lavori.

Grazie.

Non sta né in cielo né in terra, Assessore, mi permetta un’affermazione di questa natura, perché voi avete il compito di proporre una ipotesi di accordo portandole nelle sedi opportune quindi in questo caso in Commissione e poi in Consiglio Comunale, e non potete spiegarmi, a seconda della circostanza, che il Consiglio è sovrano quando fa comodo e non è più sovrano quando confondiamo in piani, a me degli accordi che avete fatto, se si chiamano accordi, può non interessare una cippa, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 49 come direbbe qualcuno, è un problema suo se ha avuto delega da qualcuno per arrivare fino in fondo esautorando dalla discussione e dalla sede di decisione questo organismo, ne risponderà lei politicamente, oppure lei si deve affidare, nonostante l’egregio lavoro fatto, alle risultanze della discussione delle votazioni di oggi.

Le due cose non possono stare assieme, sa? Perché se lei le vuole forzatamente mettere assieme mi costringe sa a fare cosa? A cautelativamente sostenere l’emendamento di Contiero e poi si vedrà.

3 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 54
Pagina 17
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non so se sia una minaccia la riserva di intervenire ancora o una richiesta perché...

Intervento n. 56
Pagina 17
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

È una facoltà.

Mah, mi è piaciuta la metafora dell’animale che muore prima del pidocchio, questo vale per tante situazioni, Consigliere Contiero, vale anche, se vogliamo allargare il campo, per le maggioranze e le minoranze di Governo, non si capisce di un tutt’uno chi muoia prima e chi ne ricavi fino all’ultimo l’essenza per stare in vita insomma, quindi... ma, al di là di questa cosa, allora io credo che alcune delle osservazioni che ha fatto il Consigliere Contiero nella sua illustrazione non siano del tutto peregrine rispetto alla necessità di far contare il popolo, aggiungerei sempre.

Allora io vorrei che il Consigliere Contiero mi spiegasse perché quando si è trattato di discutere di referendum in questo Comune rispetto alla possibilità che i cittadini di Rovigo si potessero pronunciare su atti amministrativi, cito il Corso solo come esempio ma potrebbe... le sue posizioni erano molto disponibili, le sue come quelle della maggioranza.

C’è stato una bella discussione, si è protratta molto in là nel tempo, di questo devo riconoscere e dare atto all’Assessore Saccardin poi si è riusciti ad arrivare a una sintesi che ha creato le condizioni perché vi fosse, a determinate condizioni, un’opportunità di poter consentire ai cittadini di pronunciarsi, è un atto che è rimasto ancora un po’ per alcuni versi in sospensione ma non mi è parso che in quella fase vi fosse stato una grande... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 57
Pagina 17
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Non c’entra niente la Capogruppo Romeo, era...

Intervento n. 59
Pagina 17
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

La Capogruppo Romeo è Capogruppo di un... è Capogruppo di un Gruppo che non è il mio, la Capogruppo Romeo, quindi io dico quello che penso e lo dico io per quello che...

Intervento n. 62
Pagina 18
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì, ma era quello che stavo dicendo anche se non mi è parso che fosse un percorso... basta andarsi a riprendere gli atti...

Intervento n. 65
Pagina 18
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Basta andarsi a riprendere gli atti per sentire gli argomenti che hanno accompagnato quella discussione qui come in Commissione.

L’autodeterminazione, questa è una mia considerazione ovviamente - Consigliere Contiero, se no poi confonde le cose che dico con quello che mi replica - l’autodeterminazione a mio giudizio è il fallimento di una opportunità che vi ha consentito di stare in campo per molti anni che si chiamava federalismo, in questo fallimento che riguarda soprattutto voi per la forza politica che rappresentate e per il ruolo che avete svolto a livello nazionale, a quel fallimento cercate di porre rimedio con artifici di questa natura e quindi, dopo aver fallito sul federalismo, oggi cercate di recuperare in maniera abbastanza estemporanea con queste formulazioni, tipo l’autodeterminazione dei popoli, che francamente per quanto mi riguarda trovano, anche dal punto di vista della Carta Costituzionale poca cittadinanza.

Poi mi verrebbe da aggiungere proprio parafrasando anche una parte della discussione soprattutto della forza che lei rappresenta, che mi pare alquanto anacronistico parlare di autodeterminazione del popolo veneto nel momento in cui siete in campo con l’idea di una macro Regione che riguardi tutto il nord e che ha tre Presidenti per quanto riguarda Veneto, Lombardia e Piemonte che sono di emanazione unica dal punto di vista politico e quindi, quanto meno se volessi fare una battuta, direi almeno anziché fare l’autodeterminazione del popolo veneto fate l’autodeterminazione della Macroregione del nord, così accompagnate almeno un altro dei vostri recenti slogan elettorali.

Io credo che la condizione migliore per la quale chiedere il pronunciamento del popolo veneto sia farlo votare, per cui se volete qui a Rovigo a cominciare dal fatto che questa Amministrazione possa finire prima o poi il suo mandato e quindi si chiederà al popolo rodigino di pronunciarsi, la stessa cosa la potete fare a livello veneto, chiedete le dimissioni del Presidente e della maggioranza che lo sostiene e chiedete al popolo veneto di pronunciarsi rispetto a come si è amministrata questa Regione, alla qualità dei servizi, alla tassazione, parte della quale è stata introdotta anche a livello regionale non solo centrale con tutte le responsabilità che Roma può avere e certamente ha rispetto alla condizione di molte famiglie e di molti cittadini, ma ce n’è una parte che non mi è parso che la Regione Veneto abbia sottratto a beneficio dei cittadini, ne diciamo una?

Beh, il costo della sanità per i cittadini del Veneto per anni è stata un esempio che ha differenziato con i ticket, tanto per dirne una, quanto pagava un cittadino veneto rispetto a quello che pagavano cittadini di altre Regioni e non tutti del sud, tanto per non correre anche lì il rischio. Allora -e chiudo- queste proposte sono pura propaganda, sono pura propaganda che non risolvono... che non risolve alcuno dei problemi che lei ha citato.

Altre sono le strade e io credo, insisto, che se vuole seguire la strada più semplice è opportuno che lei metta... intanto crei le condizioni perché i cittadini vadano a votare, si pronuncino e lo facciano a partire dal Comune di Rovigo, quindi lei tolga il suo sostegno alla maggioranza che sostiene, diamo voce ai cittadini e vediamo se i cittadini la pensano come lei, come me, come il Sindaco o come qualsiasi altra forza politica che è qua. Quello è in referendum vero per la determinazione...

Intervento n. 67
Pagina 19
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Questa, questa, questa... Di dare voce ai cittadini attraverso l’espressione del voto. Lei sottragga, per la forza che rappresenta, il suo sostegno a questa maggioranza e andiamo a dare voce ai cittadini attraverso il voto.

Intervento n. 121
Pagine 30–31
Punto 3

O.d.G. sulla legge referendaria per l’autodeterminazione del

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì. Io, molto pacatamente e anche, tra l’altro insomma, colgo con simpatia una serie di osservazioni che ha fatto nei propri interventi il Consigliere Contiero ma è opportuno mettere in fila due o tre ragioni a motivazione del mio voto contrario. Primo, perché in Regione non è passata questa proposta di consultazione del popolo veneto? in Regione c’è una maggioranza che è... e un Presidente che è molto sensibile a temi di questo genere.

Poi volevo dire che per risolvere i problemi del Veneto occorrerebbe capire quali sono le priorità che al Veneto servono. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 3 Dicembre 2013 31 Ne cito una: è opportuno sprecare valanghe di soldi, che sono della collettività veneta, per fare un’opera inutile come il Passante? Voluto fortemente dalla Regione Veneto e fortemente dall’Amministrazione Piva della quale lei fa parte.

Sono soldi dei veneti quelli lì o no? È un’opera utile o no per gli interessi della comunità veneta e polesana? Risolve problemi economici, del lavoro, della sanità o no?

O sarebbe meglio, quelle risorse lì, indirizzarle a vantaggio dei cittadini in altro modo forse stabilendo delle priorità per riportare utilità nella spesa che abbiamo che in alcuni, come peraltro insomma in questi mesi si sta dimostrando, che in alcuni settori in questa Regione è spesa allegra a dir poco, basterebbe ridurre quella spesa allegra ad interesse vero, reale e a vantaggio dei cittadini per convincere i cittadini del Veneto che sono amministrati bene dal potere locale, non sempre scaricando le problematiche a livello centrale, perché queste cose dipendono, quelle che ho citato brevemente, dipendono dalle scelte che si fanno in questa Regione.

Ecco perché, dicevo prima, chiediamo ai cittadini se sono d’accordo o meno con queste azioni e chiediamolo attraverso un voto diretto che è la migliore espressione di democrazia che io conosca.

Quindi, per queste ragioni, perché ritengo che questa sia un’operazione... io non metto in discussione che ci si creda col cuore da parte vostra, ma dal mio punto di vista è una foglia di fico che tende a spostare l’attenzione dai temi che dicevo un attimo fa, dall’uso delle risorse, da infrastrutture inutili e costose e quant’altro, è una foglia di fico per camuffare una realtà che è ben altra e per queste ragioni, siccome la ritengo pretestuosa, il mio voto, ripeto, sarà contrario.

Intervento n. 140
Pagina 36
Punto 4

Mozione: Verifica urgente per operazioni in strumenti

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

No, no, no. Ecco, era sul solco di quanto lei un attimo fa proponeva. Io vorrei sentire l’Assessore perché, siccome ho avuto il piacere di leggere a mezzo stampa su questo punto alcune sue osservazioni, gli chiederei cortesemente di esplicitarle in Aula in modo che così anche noi abbiamo la possibilità di interloquire insomma.

Intervento n. 174
Pagina 48
Punto 4

Mozione: Verifica urgente per operazioni in strumenti

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Io ho ascoltato con attenzione la discussione anche perché è materia, almeno per questo riguarda me, non facilmente praticabile, devo dire che ho apprezzato lo sforzo dell’Assessore nel cercare di rendere comprensibile, appunto, una materia che ha delle articolazioni impegnative e, pur condividendo l’impianto generale del... come in tutti gli atti dovrebbe essere insomma quando la cosa riguarda risorse e beni che sono pubblici, che sono dei cittadini, pur apprezzandone lo spirito nel dire “insomma, verifichiamo se ci sono condizioni per ottimizzare ulteriormente questa... le risorse impegnate in questi derivati, in questi titoli”, non trovo condivisibile la chiusura della mozione laddove sostanzialmente si vuole impegnare o si chiede di impegnare l’Amministrazione a individuare, ad incaricare un esperto o degli esperti esterni all’Ente per fare queste verifiche.

Io credo che non certamente nelle volontà dei proponenti ma come risultante oggettiva, per come leggo io la cosa, questa... questo passaggio rischi di ingenerare l’idea che si affidi all’esterno ciò che non sono in grado di fare gli Uffici all’interno, ritenendo in questo modo in qualche modo, appunto, che ci siano delle inadeguatezza, chessò, adesso non prendete i termini che uso per come...

Allora, da questo punto di vista, ripeto, io riterrei più opportuno che si istruisse la questione attraverso gli Uffici e con tutto il supporto tecnico possibile, le eventuali risultanze laddove gli Uffici ci chiedessero un supporto esterno o dove si ritenesse che le condizioni di approfondimento ulteriore fossero tali da richiedere un supporto di altro soggetto, allora troverei comprensibile anche l’aggiunta, così francamente mi pare una sorta di, ripeto, involontaria messa in mora o meglio si presterebbe ad eventuale anche giudizio di messa in mora nei confronti degli Uffici.

Quindi il mio voto sarà di astensione.

Intervento n. 177
Pagina 48
Punto 4

Mozione: Verifica urgente per operazioni in strumenti

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Noi arriviamo prima di voi.

Intervento n. 194
Pagine 52–53
Punto 5

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del CdA

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Negli scorsi mesi... c’è un problema aritmetico sui voti...

Negli scorsi mesi noi abbiamo avuto l’opportunità in quest'Aula di incontrare i rappresentanti degli Enti fondamentali per la vita sociale ed economica di questo territorio e abbiamo avuto questa opportunità sia per quanto riguarda imprese direttamente partecipate, se non completamente in proprietà, da parte dell’Ente sia nei confronti di strutture, aziende, che in linea legale avrebbero anche potuto negare questa analoga opportunità, penso all’U.L.S.S. per dire, penso alla stessa Casa di Riposo perché non hanno obbligo di confronto perché sono Enti alla pari da un punto di vista di legge.

Ciononostante, considerando queste aziende integrate con il sistema complessivo dei servizi, credo correttamente hanno dato a noi l’opportunità non di interagire e di interferire sulla loro vita propria ma di intanto acquisire informazioni attraverso fonti dirette e in subordine di fare anche le nostre osservazioni che potevano anche rappresentare potenzialmente un utile opportunità per le aziende stesse.

Ci siamo trovati di fronte, nonostante avessimo provato in più occasioni, a un diniego da parte di ASM Set, diniego peraltro, mi permetto di dire, anche poco rispettoso delle Istituzioni, in qualche caso con un po’ di trascuratezza da parte dello stesso Assessore perché quando io chiedo all’Assessore, faccio un’interpellanza all’Assessore e mi arriva la risposta dal Presidente dell’Ente, beh, credo che il percorso sia quanto meno anomalo.

Mi sarei aspettato che l’Assessore, ad oggi io da lui non ho ricevuto praticamente alcuna comunicazione, fosse nel suo ruolo tenuto a rispondere a quest'Aula e non a farlo per interposta persona.

Ma, detto ciò, ripeto, questo lo prendo come un fattore marginale, so benissimo anch'io, per le cose che dice negandosi il Presidente di ASM SET, che è il Codice Civile che regola la vita delle imprese attraverso il Consiglio di Amministrazione, attraverso atti che sono autonomi, ma noi, ripeto, non avevamo mica e non abbiamo mica la pretesa di condizionarne l’operato, abbiamo chiesto di poter avere informazioni, ripeto, e di poterci confrontare su quelle che possono essere le prospettive.

Ritengo che il diniego rappresenti: a) intanto una mancanza di educazione istituzionale nei confronti del Sindaco in primis e dell’intero Consiglio Comunale, per ciò stesso della comunità rodigina; secondo, siccome mi pare 3/5 di quel Consiglio di amministrazione sono eletti su proposta diretta da parte del Sindaco, se lego le due cose, cioè il diniego col fatto che 3/5 sono nominati su proposta, certo non insediati dal Sindaco ma nominati su proposta del Sindaco, beh mi pare che la cosa sia ancora più grave dal punto di vista politico.

Allora, Sindaco, io in questa mozione non è che chiedo che lei rimuova, per le ragioni che dicevo prima sapendo che è impossibile, queste figure ma in primis ritengo che andrebbe posta più attenzione quando si fanno proposte di soggetti che poi andranno, oltre che a governare un’azienda importante, anche a rappresentare lei stesso per primo insomma, visto che li ha proposti. Nella risposta del Presidente... li coinvolgo tutti e tre, perché?

Perché nella risposta del Presidente in una delle missive intercorse dice che lui non partecipa a questa riunione anche a fronte di una Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 3 Dicembre 2013 53 delibera all’unanimità del suo Consiglio di amministrazione. Se io leggo all’unanimità considerando che 3/5, appunto, sono rappresentanti proposti dal Sindaco, insomma, non mi pare, ripeto, che ci sia il rispetto istituzionale.

Per cui detto questo io chiedo al Sindaco che li ha proposti di sfiduciarli, cioè di dire che non rappresentano, ma perché sono loro che non vogliono rappresentare gli interessi di questa comunità, che non rappresentano più il soggetto, cioè l’Ente, lei, che li ha proposti e quindi la invito, in ragione di questo, conseguentemente a chiedere che si dimettano da quegli incarichi sapendo, ripeto, che questo è un atto politico che le chiedo, non certo un atto legale da un punto di vista delle funzioni e dei ruoli che lei ricopre e delle opportunità che lei in questo caso non ha e non può avere.

Ecco, questo è il succo della mozione, dopodiché ovviamente se ci sarà la condizione mi riserverò di intervenire.

Intervento n. 209
Pagina 55
Punto 5

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del CdA

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Volevo ricordarle, Presidente, so che lei lo sa meglio di me...

Intervento n. 211
Pagina 55
Punto 5

Mozione: Dichiarazione di sfiducia sui componenti del CdA

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, volevo ricordarle, Presidente, lei lo sa sicuramente molto meglio di me, che la prossima volta si riparte da qui nella discussione del prossimo Consiglio e che quindi anche il fatto che stasera se ne siano sfuggiti lemme lemme li riporterà, mi pare di ricordare se non traviso i Regolamenti, che si riparte da qua col primo punto del prossimo Consiglio Comunale. Lo ricordo per la felicità di chi è rimasto qua a presidiare per chiedere il numero legale.

29 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 63
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze…

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente, e mi scuso anche per il ritardo ma cause di forza maggiore.

Io ho, come credo molti di noi, preso visione, attraverso la stampa, di una, non so come definirla, ipotesi di convenzione per quanto riguarda la neve per capirci, con dichiarazioni da parte del signor Sindaco tendenti a, dico anche bontà sua insomma, a precisare che il tipo di convenzione sarà sostanzialmente quella più interessante per l’azienda e nel rispetto della riduzione dei costi per ambedue i contraenti dell’eventuale convenzione.

Questo si leggeva virgolettato quindi attribuito a dichiarazioni del Sindaco. Allora, per fare un po’ di premessa, già sappiamo che la vicenda neve negli ultimi periodi, negli ultimi anni, ha avuto un po’ di problematicità, ci pare di poter dire, perché sono atti anche quelli, insomma, che fanno parte della ufficialità in alcune occasioni, che da parte di Ecoambiente si sia provveduto a liquidare, ad alienare il materiale, la strumentazione tecnica per poter procedere allo sgombero della neve.

Poi, anche qua insomma, mi sorge abbastanza spontaneo metterci anche un po’ di sorpresa in quello che lei dice, signor Sindaco, perché ha spiegato sul giornale che grazie a questa nuova convenzione, se avrà una durata insomma di un certo interesse, da parte dell’Agenzia, cioè di Ecoambiente, sarà possibile riacquistare nuove attrezzature e allora da questo punto di vista mi interesserebbe capire: a) il tipo di attrezzature che sono state cedute, quindi capisco che lei non sia in grado di darmi oggi la risposta ma, insomma, di trasmetterla, fare da tramite perché Ecoambiente in qualche modo ce la renda disponibile se lo ritiene, capire quindi qual è la strumentazione che è stata alienata, capire anche se era davvero fatiscente tutta oppure se ce n’era di piuttosto recente in grado di proseguire nella sua funzione, sostanzialmente i costi che sono stati attribuiti a quelli... i valori che sono stati attribuiti a quel materiale che è stato alienato e se davvero non era più utilizzabile per quanto riguarda la necessità di sgombero della neve.

Allora, premesso che mi pare abbastanza originale, signor Sindaco, che lei affermi che sarà la società partecipata che dovrà decidere le condizioni del servizio, perché fino a prova del contrario mi pare che dovremo essere noi... no, no, ma, guardi... la prego, la invito di leggere le cose che lei ha detto alla stampa. Che lei ha detto, non io. (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 64
Pagine 18–19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze…

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Che ha virgolettato attribuendole a lei e non ho visto smentita, quindi io le prendo per buone quando non sono smentite. Fanno molte cose a sua insaputa ultimamente, mi passi la battuta, sarebbe il caso che, insomma, fosse un po’ più attento evidentemente a quello che scrivono su di lei se non corrisponde a quello che lei dice.

Allora, siccome è un problema da capire se i costi, i valori che oggi sono... dei beni che sono stati alienati poi abbiamo un senso nell’essere, appunto, stati ceduti ad altri, come è possibile pensare quest’anno, visto che la convenzione non c’è ad oggi salvo che non ci sia e nessuno ne sappia nulla, il tempo è quello che è dal punto di vista meteorologico, se dovesse succedere domani una nevicata, e speriamo di no, chi interviene?

Chi interviene, visto che l’Azienda non ha più gli strumenti per poterlo fare, convenzioni non ce ne sono e non è che bastano le dichiarazioni di principio per risolvere i problemi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 19 Quindi da questo punto di vista, insomma, io credo che sarebbe proprio il caso di riprendere urgentemente questa questione e di definire una serie di punti fermi che diano tranquillità anche alla cittadinanza di Rovigo.

A chiosa di questo ragionamento e finisco... e finisco...

Intervento n. 66
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze…

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ecco, e finisco. Ripeto, lei ha capito qual è intanto la richiesta, insomma? Di avere il dettaglio dei beni alienati e dell’eventuale controvalore.

Per finire vorrei capire come è possibile rendere compatibile poi, perché ho l’impressione che si scarichi ancora una volta sui lavoratori per quanto riguarda almeno l’Azienda, un problema legato alla produttività, perché certo lei non ha in questo caso nessuna funzione e nessuna responsabilità ma, insomma, ho l’impressione che già ci sia una necessità di decurtare e di contenere i costi per il personale, se sottraiamo anche delle funzioni senza capire come vengono sostituite temo che il personale di quell’Azienda avrà ulteriori difficoltà dal punto di vista economico e salariale rispetto ai premi della cosiddetta produttività.

Intervento n. 106
Pagine 29–30
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mah, io inizierei da una considerazione di chi mi ha preceduto, in particolare del consigliere Bellinello: sostenere che noi vi abbiamo aggredito sull’IMU a voi che avete presentato una mozione per tagliarne una gran parte, che poi l’avete perfino lasciata decadere, ne avete fatto di ogni sull’IMU, ne avete fatto di ogni. Quindi, per cortesia, almeno chi rappresenta la Lega abbia il buon senso di ragionare su un altro fronte, quello è un po’ azzardato, come minimo azzardato.

Quindi questa era la risposta per quanto riguarda l’aggressione sull’IMU, poi tutto il resto sta in una discussione che parte da un presupposto che è credo assolutamente condiviso da tutti, almeno per parte mia. Siamo in una situazione complicata, gli Enti locali hanno sempre meno risorse, con sempre meno risorse è difficile tenere in piedi una macchina complessa però questo non è che sia una novità, lo dico all’Assessore ma lo dico un po’ a tutti noi.

Lo sappiamo da anni che i tagli saranno sempre maggiori e i Comuni sono destinati sempre più a fare i conti con la scarsità di risorse ed è in ragione di questo che tutti sappiamo che bisognerebbe uscire dagli schemi di una gestione di Bilancio che rincorre più le contingenze che non la capacità programmatoria. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 30 Questa è forse la vera critica sulla quale come opposizione cerchiamo, da quando questa Amministrazione è stata eletta, di incalzare.

Non siamo così sprovveduti da pensare che si possano fare tutte le cose che necessiterebbero in questa realtà, ma stabilire delle priorità quello sì. Si faceva l’esempio poc’anzi proprio nel dire che dovremmo comportarci come in una famiglia, beh in una famiglia le difficoltà si condividono.

In una famiglia se il capofamiglia non ha i soldi per consentire una serie di agi, per quanto necessari, comunica ai figli, comunica ai familiari che si deve tirare la cinghia su alcuni versanti anziché su altri, cosa che questa Amministrazione ad oggi non fa, si affronta appunto la contingenza.

E la critica che io mi sento di muovere rispetto alla vicenda che interessa questa fase di discussione, quindi questo Bilancio, sta proprio nel... come spesso vi succede, nell’approssimazione con la quale di volta in volta si fa riferimento ai tagli o alle difficoltà o alle necessità sopraggiunte.

Faccio un esempio con l’Assessore, non con la persona, con l’Assessorato alle Politiche sociali che, per quanto mi riguarda, forse è quello... non per quanto riguarda me anche per quanto riguarda il Sindaco, insomma, visto che lo clonerebbe per otto, ma lo dico perché ritengo che sia un Assessorato che ha una serie di prerogative e che riesce nelle difficoltà, insomma, a tenere il campo. Quanto pensa di poter andare avanti l’Assessore Saccardin con questo modo di tenere il campo?

Lo dico sapendo che parto da una condizione che non è la peggiore di questa Amministrazione, anzi, ma è un modo vecchio di concepire, lo dico e l’ho detto anche in altre sedi, è a mio giudizio, non quella del Comune di Rovigo in generale, un modo vecchio di concepire le necessità legate alle politiche e agli interventi sul sociale perché in qualche modo si ragiona su delle griglie che sono griglie storiche, perché si è sempre fatto così, si è aggiunto quello che è intervenuto nel frattempo e si è sommato a quello... bisogna avere un coraggio da leoni ma bisogna averlo, azzerare quello schema e cominciare a riragionare alla base di quel problema dicendo quali sono le necessità prioritarie, quante sono le risorse e lì si interviene... e lì si interviene ma non seguendo sempre la stessa cosa, cioè io ho parlato a suocera perché nuora intenda, perché anche nel Bilancio funziona così cioè ci sono meccanismi che bisogna rompere proprio perché non possiamo legarli alla contingenza con delle situazioni che sono sempre più difficilmente preventivabili, bisogna cominciare a ragionare in modo diverso... in modo diverso.

Ecco, mi pare che da questo punto di vista questa Amministrazione, checché ne dica il collega Bedendo, non si è distaccata in nulla da quella che l’ha preceduta se va criticata quella che l’ha preceduta, perché siamo solo nella condizione di modifiche intervenute perché sono minori le risorse, il resto più o meno è lo stesso schema sul quale si ragiona e si innesta la continuità amministrativa.

Quindi, ecco, se volete dare un cambio di passo bisogna cominciare a lavorare così, coinvolgendo i cittadini per stabilire le priorità attraverso le loro associazioni o direttamente, coinvolgendo anche le opposizione cosa che fate sempre molto... con molta difficoltà e che invece bisognerebbe, in una pianificazione programmatoria delle risorse disponibili e delle necessità, coinvolgere per stabilire assieme, ripeto, quali sono le priorità.

Sono cose che si potrebbero fare ci vorrebbe: a) volontà politica; b) disponibilità, che difficilmente riuscite a trovare perché siete anche una compagine, mi veniva un po’ da sorridere, Assessore, quando lei si rivolgeva alla sua maggioranza, quale? Quale maggioranza, quale? Allora... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 107
Pagine 30–31
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Non sono preoccupato, anzi, siete preoccupati più voi. (Voce incomprensibile dall'Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 31

Intervento n. 108
Pagina 31
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Lo dirai dopo, lo dirai dopo, Scaramozzino, lo dirai dopo. Lo dirai dopo. Prendi la parola a lo dici tu.

Intervento n. 110
Pagina 31
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì. No, io non... Ecco, per cui, insomma ripeto, io trovo che questo Bilancio, pur nelle difficoltà riconosciute, manchi della... dell’anima, dell’idea di novità, della capacità di strutturarsi sulla base delle difficoltà che sono in essere.

Intervento n. 198
Pagine 48–49
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mah, io ho ascoltato attentamente a mia volta le cose che ha detto l’Assessore Saccardin in replica al mio intervento e mi pare né più e né meno, Assessore, che lei abbia confermato quelle che erano alcune mie considerazioni.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 49 Il suo Assessorato, che pure, ripeto, sa far fronte alle necessità contingenti che provengono dalla società e lo fa nei limiti propri di una disponibilità economica non ingentissima ma dà appunto delle risposte che sono spesso legate alla contingenza, poi da lì certo il tentativo di trasformare la contingenza in metodo e in criteri più programmati glielo riconosco.

L’insieme però della - questo è un mio giudizio - della opportunità che il suo Assessorato ha è ancora in gran parte ancorato a uno schema abbastanza tradizionale.

Detto ciò, apprezzo, considero il suo tentativo di coinvolgere l’intera Giunta come, se mi consente la battuta ovviamente, come l’anticipazione della clonazione appunto, perché lei ha parlato a partire dalla sua esperienza di Assessore e ha garantito che tutta la Giunta funziona bene e non è in condizioni diverse da quelle che lei ha esposto, mi permetta di dissentire ma se è l’avvio di una nuova fase ne prendo atto positivamente.

Anch'io mi associo ai miei colleghi che mi hanno preceduto perché, pur riconoscendo lo sforzo che comunque è stato fatto di arrivare a questo Consiglio stante la situazione di partenza che sembrava quasi di impedimento a un passaggio formale in Consiglio, la scarsità di documentazione disponibile in ragione dei tempi molto ristretti mi mette nella stessa condizione dei miei colleghi, che si sono pronunciati sin qui, di non partecipare attivamente al voto proprio perché sarebbe un voto fideistico, che non nasce da una analisi attenta della documentazione che non è stato possibile avere.

Intervento n. 232
Pagina 55
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 430 del 14/11/2013 ad oggetto: ‘Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mah, dire che sono esterrefatto è dir poco e preciso anche perché: io sono abituato, quando partecipo, cari Consiglieri di maggioranza, alle Riunioni dei Capigruppo che la mia faccia, la metto così, ha un valore. C’era un impegno condiviso che si sarebbe arrivati alla fine, tant’è che abbiamo, non a caso, deciso di convocare il Consiglio e dato mandato al Presidente il mattino per arrivare alla fine dell’ordine del giorno.

Prendiamo atto che c’è, da questo punto di vista, chi ha sempre il gioco delle tre carte sotto l’ascella che di volta in volta gioca intanto, mi permetto di dire, con la propria immagine, perché quando ci si dà un impegno è un impegno.

Quando si prende il Consiglio Comunale come un gioco, un esercizio virtuale, capisco che chi è abituato ad alzare la mano a comando lo faccia senza tenere conto della propria persona, però francamente mi pare che da questo punto di vista sia anche un problema di dignità collettiva e individuale. Quindi per parte mia assoluta contrarietà per quanto mi riguarda a interrompere, cioè a chiudere i lavori di questo Consiglio.

Se c’è necessità di un’interruzione per la pausa pranzo sono perché ci sia ovviamente l’interruzione ma con la ripresa pomeridiana, altrimenti prendiamo in giro noi per primi ma anche i cittadini ai quali, insomma, francamente continuiamo a menarla con la qualità dell’impegno di questo Consiglio Comunale e dei Consigli Comunali in genere e poi facciamo questi giochini da bar dello sport.

5 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 36
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ma io avevo fatto un’interpellanza rivolta al signor Sindaco in aprile quando si era ventilata allora l’ipotesi di alienare Piazza di Vittorio e avevo posto una serie di domande, parte delle quali col passare dei mesi hanno avuto una risposta prevalentemente di natura tecnica, e le riformulo se ritenete.

Quindi: la stima economica dell’area, dal momento che si punta ad alienarla o si puntava ad alienarla credo che fosse importante capire qual era il valore che veniva attribuito; le entrate annuali garantite dall’attuale utilizzo dei parcheggi, questo ripeto risale sempre a qualche mese fa; il Piano della mobilità con relativi flussi del traffico da e per il centro città; soluzioni alternative adottabili per fare fronte, ovviamente nel caso della alienazione, all’eventuale cambio di destinazione del piazzale; stima dei dati di sosta circa l’utilizzo giornaliero del parcheggio multipiano con particolare analisi nei periodi di elevato flusso di mezzi di trasporto privato in occasione di eventi particolari e del mercato settimanale; stima storica dell’utilizzo giornaliero del parcheggio sul piazzale e del suo utilizzo nei giorni di mercato e delle varie iniziative e manifestazioni che si svolgono in prossimità del centro cittadino; e, per ultimo, alternative e/o integrazioni della mobilità attraverso il trasporto pubblico.

Queste erano le domande. Ripeto, ad alcune di queste ha avuto risposta grazie al lavoro dei tecnici rispetto al Piano del traffico, altre sono rimaste inevase.

Intervento n. 184
Pagine 43–44
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ma io condivido buona parte delle osservazioni di chi mi ha preceduto e anche quelle del Consigliere Guarnieri divenuto improvvisamente moderato più... molto più di me e non se ne accorge nessuno ma di fatto almeno su questo punto è così.

Il Piano del Traffico credo che abbia contribuito a chiarire alcune cose, al di là delle confusioni che fa l’Assessore quando interviene dicendo “ma i tecnici non hanno detto così e non hanno detto colà”, peccato che ci siano i verbali che dicono esattamente questo, verbali peraltro...

Eh, guardi Assessore, non scuota la testa perché ho il verbale integrale della riunione della Terza Commissione fatta in quest'Aula alla sua presenza, è che probabilmente lei si distrae, ma io le posso fornire il verbale integrale, la trascrizione integrale dove dicono così e rispondono a me, che pongo per tre volte la stessa questione, per tre volte la stessa risposta mi danno, quindi lei può negare finché vuole ma è così, è così!

Quindi il Piano del Traffico, dicevo, riposiziona un pezzo della discussione rispetto a quanto dicono i tecnici che avete incaricato voi, non l’opposizione, non la minoranza, riposiziona alcuni elementi sui quali Veneto Strade aveva basato la sua scelta di passare di lì e aveva costretto l’Amministrazione e il Sindaco ad aderire a quella impostazione proprio forte di elementi che erano anacronistici, che erano datati perché l’abbiamo rilevato anche in quest'Aula durante la discussione nel merito di quella proposta che erano, scaturivano da dati sul traffico che erano vecchi di almeno 15, se non di più, anni.

Allora, primo elemento, il Piano del Traffico - scusa dottore se posso continuare se non disturbo... grazie - il secondo aspetto è quello della Soprintendenza che è intervenuta, ha verificato che le condizioni di quell’area, di quei manufatti erano comunque da salvaguardare e quindi ha posto in essere una serie di vincoli; la terza è, per quanto ci riguarda, l’assoluta inadempienza da parte mi auguro di Veneto Strade, perché noi all’Assessore Piscopo è un anno che chiediamo di intervenire per avere la documentazione e ovviamente l’Assessore Piscopo per tramite del Sindaco, di avere la documentazione contabile dell’opera e l’Assessore anche qualche ora fa ci ha spiegato che è in attesa, per l’ennesima volta ce l’ha spiegato ed è da un anno e più, è in attesa che Veneto Strade, bontà sua, ci dia la possibilità di prendere conoscenza di quanto viene a costare complessivamente quest’opera.

Ho sentito una serie di valutazioni rivolte a Veneto Strade, perché, in alcuni interventi ma anche in alcune considerazioni, Veneto Strade dovrebbe o non dovrebbe...

Veneto Strade non ha titolarità per decidere che cosa si fa a Rovigo, la titolarità per decidere che cosa si fa a Rovigo è di questa Amministrazione nell’interesse dei cittadini che pretenderebbe di rappresentare, quindi non è che qualcuno se la pensa di sfangare addossando la croce a Veneto Strade, ne ha ben donde da portare come croce ma la responsabilità del fatto che oggi loro pensino e scelgano di proseguire su quell’opera è perché questa Amministrazione non ha contrastato quella scelta, anzi l’ha accompagnata malgrado noi dicessimo da settimane e da mesi: aggiornate il Piano del Traffico, verificate se ci sono dei vincoli su quell’area.

Siamo stati inascoltati noi e a maggior ragione i comitati che hanno sottoposto e sfornato documentazione a iosa a sostegno di queste... di questi aspetti.

Noi abbiamo presentato una mozione, anche qua, lo dicevo prima, la mozione non è mica uno strumento tecnico che noi abbiamo pensato di porre in essere, è uno strumento politico perché stiamo cercando di aiutare questa Amministrazione a intanto provare ad intervenire sul merito e nel dettaglio di alcune questioni, appunto quelle che citavo un attimo fa, ma per dare anche un’opportunità, perché ci si possa fermare, e quindi noi abbiamo chiesto al Sindaco in primis di bloccare l’iter, congelare l’iter per arrivare all’avvio dei lavori di quest’opera, congelarli in attesa Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 44 che si approfondiscano una serie di elementi almeno per quanto riguarda la documentazione mancante e quella che si è integrata nei mesi scorsi, quale appunto il Piano del Traffico, cercare di ripartire da elementi di conoscenza, di dettaglio che siano attuali e dopo nel Consiglio Comunale verificare se ci sono ancora quelle condizioni che vi hanno portato a scegliere, malgrado le posizioni della maggioranza dei cittadini, vi hanno portato a scegliere che quella era un manufatto, un’opera che andava comunque fatta, sostenuta e accompagnata a vantaggio di Veneto Strade.

E per cortesia, ma proprio per amor di Patria, evitate di dire che se non li spendiamo così ce li sottraggono, ma per amor di Patria evitatelo perché non è neanche dignitoso, ma non è dignitoso per voi sostenere queste tesi che agite sotto ricatto perché altrimenti quei soldi vanno da un’altra parte.

Non è questa l’azione che ci si aspetta da un’Amministrazione, è quella di vincolare le opere alle necessità reali del territorio e questa non è una necessità, come è stato dimostrato da parte dello studio sui... almeno per quanto riguarda il traffico, pensiamo poi a tutto il resto.

Allora, noi abbiamo provato a, ripeto, sottoporre la discussione di quest'Aula e poi ovviamente naturalmente al voto questa mozione, ci siamo anche dichiarati in qualche modo disponibili ad integrare nella figura del Sindaco una parte di quei vincoli che però partissero da un dato di fatto incontrovertibile: la necessità di bloccare, di sospendere l’iter di attuazione di questo, non mi pare che sia stata colta come opportunità.

Qui è stata, da chi è intervenuto prima di me, reiterata, signor Sindaco, la richiesta di... non di fare un passo indietro ma di fare un passo avanti rispetto alle scelte che voi avete già votato e deliberato, sospendiamo, è un’opportunità ma non è un’opportunità per lei, è un’opportunità per noi questa ed è da questo punto di vista che lei si dovrebbe far carico di sostenere questa mozione perché è un’opportunità per tutti noi, per l’intero Consiglio e soprattutto per i cittadini che qui rappresentiamo.

Sottoscriva questa mozione o quanto meno la voti, contribuisca assieme a noi a fermare il punto, riapriamo le verifiche necessarie sulla base delle documentazioni che mi auguro riusciremo ad acquisire, del confronto che mi auguro potrà esserci con Veneto Strade che finora a noi dell’opposizione si è negata perché con voi gli incontri li ha fatti con noi non li ha fatti, nonostante vi fossero accordi votati da quest'Aula, nonostante vi fossero impegni in Terza Commissione da parte del Presidente, noi da mesi siamo qua in attesa che qualcuno ci spieghi - in questo caso Veneto Strade - di che morte pensano di farci morire.

Prego?

Intervento n. 186
Pagina 44
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ma quanti mesi sono passati da quando l’abbiamo deliberata qua, Sguotti?

Intervento n. 188
Pagina 44
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Quanti mesi sono passati da quando è stata deliberata in quest'Aula?

Intervento n. 190
Pagine 44–45
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì, sì, vado alla conclusione ma... ecco. Quindi, ripeto Sindaco e chiudo, lei ci dia prova del fatto che per senso di responsabilità accompagna questa mozione. Fatte le verifiche vedrà che assieme sarà più facile che troviamo i Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 45 punti attraverso i quali evidenziare che quest’opera probabilmente oggi si rende molto meno necessaria di quanto qualche mese fa avete ritenuto di sostenere.

Grazie.

29 ottobre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

18 interventi
Intervento n. 33
Pagina 21
Punto 1

Relazione del Presidente di Ecoambiente Spa, Massimo Nicoli - Discussione

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io non posso che ringraziare i vertici dell’azienda per la disponibilità ad incontrare e confrontarsi con il Consiglio Comunale e mi auguro che il signor Sindaco faccia pesare il suo ruolo istituzionale anche nei confronti di aziende tipo ASM SET, che ad oggi si rifiutano di venire a confrontarsi.

Intervento n. 35
Pagina 21
Punto 1

Relazione del Presidente di Ecoambiente Spa, Massimo Nicoli - Discussione

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì, sì, sì. No, ma io ho riconosciuto...

Intervento n. 37
Pagine 21–22
Punto 1

Relazione del Presidente di Ecoambiente Spa, Massimo Nicoli - Discussione

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ho riconosciuto la positività della presenza dell’ospite e ribadisco che spero che il Sindaco faccia analoga pressione nei confronti di aziende che si sottraggono al confronto con il Consiglio Comunale e quindi con i cittadini.

Ho preso visione di una serie di dati, di elementi, che in qualche caso sono ovviamente, anche per necessità di tempo, trattati direi quasi a livello di titolo insomma, restando un po’ in superficie ma immagino ci sia la possibilità, qualora e laddove ci fosse l’esigenza di approfondimenti particolari, magari in un rapporto anche diretto tra Consiglieri e vertici aziendali o attraverso l’Assessore, insomma in modo tale da poter approfondire alcuni elementi.

Per quanto mi riguarda, ad esempio, ho trovato abbastanza sintetica l’illustrazione riferita al Piano Industriale, che mi pare insomma sia rimasta un po’ sui titoli e sia entrata poco nel dettaglio ma, ripeto, capisco che la sede, insomma, probabilmente ha consigliato di restare un po’ così, come la questione del miglioramento dei servizi: che cosa si intende per miglioramento dei servizi? Perché un conto è l’efficienza aziendale e un conto è il miglioramento dei servizi.

Se poi sul contenimento dei costi si attua la politica, mi pareva che fosse una delle cose che lei, Presidente, citava nella sua introduzione, di ridurre i passaggi settimanali, beh è chiaro che si riducono i costi, è chiaro che si riduce il servizio. Poi lei dirà, noi abbiamo fatto altre esperienze, sono meno... cioè non hanno prodotto nessun problema, però di fatto è una decurtazione del servizio il fatto di passare una volta in meno.

Allora, passare una volta in meno in alcuni mesi per quanto riguarda l’umido se è per il secco magari posso anche convenire, per l’umido penso che possa rappresentare qualche elemento di disagio e Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 22 comunque sarebbe opportuno discuterne, approfondire, verificare questa scelta ed eventualmente correggerla laddove i problemi vi fossero, quindi una disponibilità ad una verifica in itinere nel caso in cui l’azienda decidesse questa strategia.

E ritengo sarebbe poi alla fine anche utile un raffronto, anche se capisco che non tutte le situazioni sono assimilabili tra loro, ma un raffronto di massima per capire quanto costa pro capite ai cittadini il servizio offerto a Rovigo e quanto in altre realtà assimilari, ovviamente a condizioni date che siano alquanto sovrapponibili, perché questo ci permetterebbe di avere un quadro di dettaglio sulla bontà dell’operazione, del tipo di proposta che avete posto in essere e sulle ricadute dal punto di vista dei costi nei confronti dei cittadini, ricadute che mi pare poi, al di là delle osservazioni fatte da qualche mio collega precedentemente rispetto alla richiesta se i margini maggiori di utile, diciamo così, da parte dell’azienda andranno destinati a investimenti o a ridurre il costo per quanto riguarda i servizi ai cittadini, non esiste questa seconda ipotesi perché nella fattispecie in cui siete, vi riferite direttamente ai clienti che sono i Comuni, come lei li ha definiti, sarà un problema dei Comuni ridurre o meno il costo per i cittadini perché è evidente che voi fatturate al Comune, la fattura al Comune arriva sulla base del costo che avete stabilito per il servizio, dopodiché è il Comune che decide, qualora si riducesse il costo del servizio, se far beneficiare i cittadini direttamente oppure incamerare le eventuali differenze, quindi non è un problema da porre all’azienda, è un problema da porre all’Amministrazione, dico il Sindaco perché la rappresenta non perché sia il soggetto direttamente titolato a ragionarne.

Infine io faccio una richiesta, siccome si diceva che si è proceduto alla riapertura del bilancio Ecogest 2011, chiedo di rendere trasparente quanto emerge da questa verifica perché è giusto che se ci sono delle inadempienze, una cattiva gestione, che ne so io, insomma quello che possa scaturire, al di là degli importi che lei in qualche modo ci ha già rappresentato, capire come è avvenuto eventualmente questo elemento di discrepanza tra questo era prima segnalato e quanto è stato invece evidenziato dalle verifiche che sono state fatte e a che cosa è attribuibile perché, ripeto, siccome lì si sono gestite risorse che sono comunque della collettività, per quanto riguarda questo Comune credo sia giusto che si portino in assoluta trasparenza.

Grazie.

Intervento n. 165
Pagina 56
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ma tra le tante motivazioni, Brusaferro, te ne hanno risparmiata una: non ti hanno detto che fai questa proposta perché sei comunista e quindi ti è già andata di lusso, con tutta la casistica che hanno in qualche modo utilizzato. Sindaco, lei dice, citando elementi che evidentemente ha già avuto modo di verificare, che a Rovigo non esistono strutture in grado di rispondere all’esigenza di 8.000 metri quadrati, sì, va beh, nell’immediato perché insomma... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 166
Pagine 56–57
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Allora mi spiegherà dopo perché si è cimentato in una serie di proposte, affastellata una appresso all’altra, se questa condizione non era data fin da subito insomma, o l’ha scoperta a posteriori o lo sapeva all’inizio ma si è cimentato con quello che esisteva, con quello che era, secondo il suo punto di vista, disponibile su piazza in quel momento, proprio per la fase che lei dice essere fase contingente.

Poi si stupisce se altri fanno altre proposte, ma... lei dice di no ma, insomma, mi pareva che in qualche modo fosse... ma prendo atto che non è così, però altri hanno fatto altrettanto legittimamente, in un ruolo diverso evidentemente, proposte di altre strutture di altri stabili, di altre strutture in grado di accogliere, anche se nella contingenza, perché siamo d’accordo che, insomma, esistono due livelli di intervento uno contingente e l’altro di prospettiva, ma nella contingenza ognuno si è cimentato a ragionare guardandosi attorno e cercando di trovare soluzioni che potessero ovviare a una serie di problemi dando nel contempo risposta alle esigenze che ci sono.

Allora io parto, non sono mai entrato nella Caserma Silvestri, non sono certo come Ongaro che ci ha passato un pezzo di vita importante, però o Ongaro fino all’altro giorno - lo dico, adesso non c’entri col discorso - o ha vissuto e operato in un ambiente fatiscente, inadeguato, insalubre, cadente, chessò io, o la Caserma Silvestri fino all’altro giorno e tuttora, anche se con un manipolo di poche persone, ha comunque risposto ad alcune condizioni?

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 57 Vuol dire che comunque avrà certo l’esigenza di interventi di qualche natura ma sicuramente inferiori a quanto non possa essere quella attualmente occupata, la sede attualmente occupata dalle Carceri che richiede invece probabilmente un lavoro di pesante intervento anche dal punto di vista economico.

Allora se è così non capisco perché la contingenza non si possa, e io trovo abbastanza convincente quanto sostenuto dal Consigliere Brusaferro assieme al sottoscrittore Guarnieri, se è così mi pare che la contingenza possa trovare una risposta, ripeto a meno che non mi si spieghi che la Caserma è cadente, che è da demolire, si dia risposta alla contingenza attraverso l’utilizzo della Caserma con una sistemazione che, ripeto, siccome ospitava molte persone, può essere già di per sé in qualche modo utile a soddisfare alcuni problemi, non so quanto sia l’affitto o il livello di intervento che prevede l’Amministrazione nei confronti della sede che parrebbe essere quella individuata che mi pare essere l’ex Ufficio del Registro o ho capito male, una delle possibilità, però anche lì serviranno degli interventi, servirà... e soprattutto si pagherà un affitto mi pare d’aver capito, quindi anche da questo punto di vista credo che sia opportuno capire quali sono i costi e se sia già pronta per essere utilizzata, così come probabilmente non è del tutto pronta ma è comunque in condizione di accogliere una parte di quel lavoro necessario la Caserma.

Allora, ecco, io penso che... mi fa piacere quando lei, Sindaco, dice “io non sono tifoso di alcuna soluzione”, avevo questo dubbio già da subito, se devo essere sincero, nel senso che mi è parso che non avesse ben presente che una qualche soluzione serviva e che quindi, ripeto quello che dicevo all’inizio, si sia cimentato in una ricerca un po’ affannosa di trovare soluzioni quelle legate alla contingenza però, ripeto, mi pare che la proposta della Caserma sia una proposta che può soddisfare la contingenza, potrebbe nella prospettiva garantire anche, se ve ne saranno le condizioni economiche, nei rapporti col Ministero e quant’altro, anche di poter rappresentare una prospettiva che si struttura in maniera definitiva, questo non lo so e non sono in grado... però dà risposta anche ad alcuni altri problemi: il parcheggio, le vie di accesso che possono essere in qualche modo insomma governate anche rispetto ad alcune questioni legate allo studio sui flussi di traffico e così via.

Poi, siccome credo che sia una struttura in grado di accogliere anche altre, altri servizi e altre strutture utili alla città, nulla vieta che oltre alla presenza del Tribunale vi possano essere degli spazi anche da destinare ad altre soluzioni.

Ho l’impressione - e chiudo - che ci sia una preclusione di natura politica nei confronti della proposta di Brusaferro perché... per le cose che sappiamo insomma, perché è una proposta non condivisa probabilmente del tutto o in parte o per nulla all’interno della maggioranza e, siccome viene fatta da un Consigliere che fino a ieri si richiamava rigorosamente agli schieramenti di maggioranza, siccome oggi fa una proposta ed è in una condizione di dissenso rispetto ad alcune scelte che questa Amministrazione ha fatto, mi dà l’impressione che lo si contrasti proprio per ragioni di natura politica tralasciando invece quello che è il merito di una proposta che mi pare essere un utile contributo alla soluzione di un problema, ripeto, sia per la contingenza che per la prospettiva.

Intervento n. 207
Pagine 65–66
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Per chiedere una precisazione Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 66

Intervento n. 209
Pagina 66
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Non ho capito una cosa che ha detto.

Intervento n. 211
Pagina 66
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì, ecco. Non ho capito, e quindi me ne scuso, se ha detto che questo incontro lo vuole fare come maggioranza o come Consiglio, per capirci?

Intervento n. 237
Pagine 69–70
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Ma io accolgo la mozione presentata dal Consigliere Brusaferro, oltre che per le ragioni che ho espresso e ho cercato di esprime prima, perché è una proposta che pone comunque l’Amministrazione di fronte a una... a un progetto e l’Amministrazione, rispetto ad una proposta, può scegliere, mi auguro col contributo di un dibattito largo che coinvolga anche nel prosieguo il Consiglio, sempre in raccordo anche con le associazioni che rappresentano il variegato mondo della giustizia, diciamo così, pone di fronte questa Amministrazione a una proposta, io credo che sia interessante, un’opportunità che deve essere colta per quello che è, poi il Sindaco, l’Amministrazione coadiuvata dai suoi tecnici ci dimostri che è una proposta non fattibile, che ha delle controindicazioni di tipo strutturale finanziario, logistico, di quello che volete ma dimostratecelo.

Così come credo che dobbiate dimostrarci che altre ipotesi sono nell’immediato e anche nella prospettiva soddisfacenti al punto da determinare delle scelte da parte di questa Amministrazione di abbandonare, di accantonare un’ipotesi che io continuo a reputare migliore di altre, quale la Caserma Silvestri per le cose che non ripeto e che dicevo un attimo fa, dimostrateci che è una proposta che non regge e ne prenderemo atto, ripeto insomma, da un punto di vista, insisto, tecnico Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 70 e quando dico tecnico intendo tutto ciò che è tecnico, struttura muraria, viabilità, ma è lo stesso, struttura finanziaria, compatibilità con l’assetto urbanistico della città e quant’altro.

Vi invito, invito la maggioranza al di là delle denominazioni dei singoli Gruppi, a rifiutare un’impostazione ideologica di rifiuto, come dicevo prima, solo perché si ritiene che una proposta, una mozione, un emendamento disturbi chissà quale tipo di equilibrio, ripeto, preferirei che me lo dimostraste che è impraticabile questa proposta e ad oggi qui nella discussione nessuno mi ha dimostrato alcunché né il Sindaco né gli Assessori né tanto meno i tecnici, che non sono stati coinvolti e che quindi non hanno dimostrato alcunché.

Quindi il mio voto è a favore insomma.

Intervento n. 260
Pagina 74
Punto 3

Approvazione convenzione per la gestione della Rete Provinciale Informahandicap anno 2013

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Per capire l’utilità fino in fondo di questo punto, chiedo che l’Assessore ci illustri come ha operato l’Amministrazione nei confronti dei cittadini che si sono rivolti agli sportelli.

Intervento n. 268
Pagina 75
Punto 3

Approvazione convenzione per la gestione della Rete Provinciale Informahandicap anno 2013

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Il mio voto sarà di astensione perché, contrariamente a quello che l’Assessore è avvezzo fare in occasioni del genere quindi con una rendicontazione precisa, meticolosa, dettagliata, alla virgola, stasera ha sostanzialmente dato i dati delle... dei contatti diretti su un migliaio di... o, meglio, su un migliaio di contatti i 280 che si sono in qualche modo avvalsi poi del contatto diretto agli sportelli, avrei preferito avere un dettaglio e un ragguaglio anche per tipologia di intervento, per... come posso dire, le prospettive che questo servizio avrà anche nel rapporto con quello che rappresenta il fabbisogno di Rovigo, a me interessa nel dato generale cosa succede ad Adria piuttosto che in altre parti del territorio ma mi interessava avere un po’ il focus su quello che è il problema a Rovigo.

Quindi, ritenendo sostanzialmente insufficiente l’illustrazione fatta dall’Assessore, mi asterrò.

Intervento n. 286
Pagina 80
Punto 5

Carta d’intenti - ‘Campagna 365 giorni no’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il tema è di una portata planetaria, è quotidianamente agli onori della ribalta, della cronaca se possiamo dire così, questo è l’atteggiamento, a cominciare dal Sindaco, con il quale si affrontano questi nodi, Sindaco che sollecitava l’Assessore a sbrigarsi e ci ha messo un minuto. Quindi...

Intervento n. 290
Pagina 80
Punto 5

Carta d’intenti - ‘Campagna 365 giorni no’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Quello che dico, rispondo di quello che dico io, non ho mica bisogno che qualcuno mi redarguisca.

Intervento n. 292
Pagine 80–81
Punto 5

Carta d’intenti - ‘Campagna 365 giorni no’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Poi il Sindaco dirà quello che pensa, però mi pare che su un tema di questa natura meriterebbe un’attenzione, una partecipazione e una presenza maggiore da parte... Prego? (Voce incomprensibile dall'Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 81

Intervento n. 293
Pagina 81
Punto 5

Carta d’intenti - ‘Campagna 365 giorni no’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ecco, sta di fatto che la stiamo affrontando in un contesto da 8 settembre, se mi è concesso, quindi avrei preferito che ci fosse un’attenzione maggiore da parte del Consiglio, ovviamente fatti salvi coloro che sono rimasti qua ma magari poco attenti, ecco. Rinnovo, trovo...

Intervento n. 295
Pagina 81
Punto 5

Carta d’intenti - ‘Campagna 365 giorni no’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Faccio anche la dichiarazione di voto che è di sostegno ovviamente.

Intervento n. 298
Pagina 81
Punto 5

Carta d’intenti - ‘Campagna 365 giorni no’

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Se è così me ne scuso e prendo atto.

24 settembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 47
Pagina 17
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho ascoltato con attenzione l'introduzione dell’Assessore e anche il dibattito che ne è scaturito e, molto in sintesi, parto dalle cosiddette aziende partecipate. Mi ha ovviamente molto tranquillizzato quanto ha detto il rappresentante della Polesine Acque qui un minuto fa, Masin, che dice che tutto sommato, a parte i 3 milioni che ballano, non è così drammatica la situazione.

Mi pare che Ecoambiente sia invece una parte molto più stringente per le questioni legate all’attualità e alla prospettiva anche della questione finanziaria, proprio perché ci sono ulteriori incertezze che si aggiungono alla vita di questo Comune, vedi l’IMU, ad esempio; non avere chiaro su quale prospettiva andiamo a parere, credo che rappresenti una incertezza pesante per buona parte dell’economia sulla quale questo Comune si basa.

A me pare che sia - l’hanno detto anche i colleghi che mi hanno preceduto - sconcertante il fatto che o non si risponda quando, per dovere di legge, il Comune esercita un controllo rispetto alle società nelle quali a vario titolo partecipa, o quando risponde lo faccia con l’arroganza di chi non deve niente a nessuno, nemmeno le spiegazioni a volte.

Per metter in fila le questioni, perché poi ci sono anche delle responsabilità in quello che sta succedendo, spesso la fretta partorisce gattini ciechi, si dice, e lo dico all’Assessore Zangirolami, che era preso da un sacro furore quando abbiamo affrontato questa vicenda che riguarda Ecoambiente, salvo ora scoprire che Ecoambiente ha crisi di liquidità, o sofferenze di liquidità, lo diceva un attimo fa l’Assessore. Ma avete fatto bene i conti quando ci avete proposto questa fusione?

Perché entrare in difficoltà di liquidità a così poca distanza... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 48
Pagine 17–18
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Mi risponderà dopo, caso mai, Assessore, se ritiene. Adesso, se mi consente, le faccio io le domande, poi Lei mi darà le risposte, quelle che è in grado di dare, ovviamente. Il piano finanziare, attraverso il quale definire le tariffe, è stato fatto o non è stato fatto?

Perché noi non ne abbiamo avuto eco. Lei dice di sì, la pregherei allora di renderci edotti in materia. Mi pare di ricordare, per quanto è stato affermato, che bollette per il 2013 non ne sono state emesse, sono ancora in qualche modo basate su acconti su quanto recuperato nel 2012, ma potrei anche sbagliare.

Nel frattempo sono cambiati i meccanismi per quanto riguarda la gestione delle risorse, che dovrebbero transitare al Comune, e poi fatturate. Pare che non sia più così, solo che il Comune deve comunque pagare la sua quota di servizio, senza avere incamerato ancora praticamente alcunché delle tariffe praticate da Ecoambiente. Da questo punto di vista sarebbe opportuno rimettere in fila tutta una serie di questioni che diano trasparenza a questa vicenda, che mi pare oggi essere alquanto confusa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 18 Mi associo anch'io, e non riprendo i termini di dettaglio sulla questione del piazzale della Questura, pur partendo ovviamente anch'io dal riconoscimento del fatto che compete al Comune l’onere di sostenere gran parte delle spese per la sistemazione di quel piazzale.

Il punto è, però, che andando a recuperare, per quello che ho capito, buona parte di queste risorse da un finanziamento che era destinato - parlo di quelli regionali ovviamente - per la messa in sicurezza del transito verso la rotatoria, i casi sono due: o si lascia scoperta quell’operazione, e quindi se si chiamava messa in sicurezza vuol dire che rimane insicuro il transito, oppure si cerca di dare risposte in un altro modo, e mi interesserebbe capire come.

Poi, se non sbaglio, mi pare che il contributo della Regione fosse più elevato di quanto viene oggi utilizzato. L’eventuale differenza come la si impiega? Per ultimo la questione del Censer.

Siccome abbiamo, mi pare di ricordare, speso, investito, non so come definirlo, circa 50.000 euro in opere necessarie per garantire la possibilità di fare manifestazioni in quell’area, si parlava di una convenzione. A che punto siamo? Perché nel frattempo mi pare di poter dire abbiamo speso soldi su aree degli altri.

Non è certo il Maddalena, ma il principio più o meno è quello. Allora, per capire se quello che abbiamo speso lì è una risorsa, un investimento, oppure un modello simil Maddalena, sarebbe il caso di capire a che punto siamo con l’eventuale convenzione, visto che mi pare che anche per la prospettiva immediata che avremmo da affrontare, dovremmo pagare ancora una parte di noleggi, di affitti, o comunque corrispondere una parte di oneri, piccoli o grandi che siano, al Censer. Grazie.

Intervento n. 106
Pagine 30–31
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Io dichiaro il mio voto contrario, proprio per le ragioni che ha appena enunciato il proponente, perché, lui dice “le presentiamo da sempre, e ce le bocciano sempre; abbiamo fatto una serie di proposte che riguardavano le sere, il sabato, e sono state bocciate dalla maggioranza; abbiamo fatto delle proposte di emendamento alla presentazione dei bilanci, proprio a vantaggio delle famiglie, e sono state bocciate della maggioranza; questa volta è intervenuto un fattore politico che sposta l’asse, per cui la maggioranza si schiera a sostegno di questo emendamento”.

Per le ragioni politiche, in primis, ritengo di votare contro. Non solo per le ragioni politiche, ma anche perché una proposta così parte dal presupposto che i problemi di una comunità e l’incapacità sostanziale di un’Amministrazione di reperire quelle poche risorse, come sono state definite, vengano in qualche modo ad essere supplite dal ruolo volontaristico di un Consiglio Comunale che decide di devolvere parte dei compensi previsti, dal punto di vista previsionale, e probabilmente che non saranno spesi.

Non può essere che questo ruolo di supplenza vada a coprire delle carenze. Se non si riescono a trovare 10.000 euro in aggiustamento di bilancio, c'è una responsabilità politica, che io credo debba restare tutta e totalmente in carico all’Amministrazione. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 31

Intervento n. 116
Pagine 32–33
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io annuncio il mio voto contrario. Anzi, prima mi sono dimenticato di sollevare un problema che andava secondo me chiarito, e che è collegato anche alla fase di aggiustamento del bilancio, non fosse altro che per tutta la discussione che abbiamo fatto sulle municipalizzate.

I Revisori dei Conti che sono stati nominati, tanto per ASM quanto per AS2, a mio parere, per quello che ho potuto vedere, pur sapendo che è materia controversa, ritengo siano incompatibili con gli incarichi che vanno ad assumere, sapendo anche lì che c'è un lasso di tempo nel quale possono esercitare il diritto di decidere, di restare, qualora ovviamente vi sia la verifica che riscontra la non incompatibilità, come possono decidere di mantenere un incarico e di revocare l’incarico, l'altro.

Detto ciò, siccome il voto deve essere un voto consapevole, ed io non ho chiaro se vi sia questa incompatibilità, chiedo al Segretario e agli uffici, ai quali farà riferimento il Segretario, di fare la verifica necessaria, e al Sindaco di fare interpello alla Corte dei Conti per verificare questa cosa.

Peraltro, nel merito invece delle questioni che abbiamo affrontato nella discussione, ho trovato in alcune delle risposte che sono state fornite al Consiglio da parte degli Assessori, in particolare l’Assessore Zangirolami, un po’ di vaghezza - la metto così - su una serie di questioni che riguarda appunto le partecipate, anche rispetto all’esercizio del controllo, piuttosto che ad altre questioni.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 33 Quindi, proprio in ragione di queste considerazioni e di quello che tendevo a dire all’inizio della mia dichiarazione di voto, io voterò contrario. Grazie.

Intervento n. 220
Pagina 58
Punto 11

Mozione ai sensi dell’art. 43, comma 3 del D.Lgs. 267/2000

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Io ho trovato opportuna la discussione, compreso il contributo, sofferto nella decisione da parte della maggioranza di concedere questo spazio al Presidente dell’Ordine, sofferto probabilmente per ragioni tutte politiche, perché per altre ragioni trovo difficile comprendere e capire quali possano essere le problematicità, peraltro poi, come abbiamo sentito anche nell’illustrazione pacata che è stata fatta, le difficoltà nell’andare a sentire il punto di vista non degli attori esclusivi, ma di una parte importante del mondo della giustizia, dopo che abbiamo dato questa agibilità, senza grandi patemi né problematicità da parte di chicchessia, a tutti coloro che abbiamo ritenuto potessero portare un contributo alla crescita anche della discussione fra di noi.

Al di là di questa premessa, ho trovato importante capire il punto di vista di una parte degli attori - non secondaria - che sovrintendono alla giustizia in questo territorio. Ho sentito poi l’intervento del Sindaco che ha, più che chiarito una serie di posizioni, tenuto aperto un ventaglio piuttosto ampio, tanto da rendere difficile comprendere come intenda muoversi, in quale direttrice.

Se è già stato fatto, chiedo al Sindaco ovviamente di trovare una sede per la quale arrivare in questo Consiglio, ma illustrandoci gli elementi che l’hanno sostenuta nelle varie ipotesi, dal Censer alle Carceri, alla ex Banca d’Italia, alla Caserma, all’area Tosi. Avrete fatto uno studio? Ci sarà un’analisi?

Ci sarà una verifica sui costi, sui benefici, su quelle che sono le esigenze, sia dal punto di vista di chi amministra la giustizia, ma anche dell’utente che deve rivolgersi alla giustizia? Quelle che sono le infrastrutture o le strutture che supportano un progetto.

Anche qua, avendo chiaro che vi sono due livelli, quello contingente e quello strutturale, che quello contingente vuol dire dare le risposte subito, ma allora, a maggior ragione, il ventaglio va chiuso, e non va tenuto aperto, proprio perché la contingenza di impone di farlo ora.

Arrivare adesso a discuterne, dopo che voi stessi ammettete che da un anno girate da Roma al territorio, alla Regione, è una ammissione comunque di un ritardo “colpevole”, con una responsabilità che vi andate ad assumere di fronte ad un problema rilevante come questo. Credo sia opportuno riprendere una serie di ragionamenti. Lei citava il piano del traffico, quello poi lo discuteremo nelle sedi, quando riterrete opportuno discuterlo, avremo cose da dire.

Mi pare che anche lì si spacci una cosa che si continua a chiamare piano del traffico, ma che in realtà è una mera analisi anche qua della contingenza, ci si mette agli angoli delle strade e si rileva in determinate ore quanta gente va e viene, poi su questo si costruisce un progetto, ma non è questa la sede.

Il punto è capire ora, con questa novità del Tribunalone, che cosa serve; in base a quello che serve, alle risorse disponibili, alle necessità, a partire da quelle contingenti, decidere qual è la prospettiva, ma deciderlo subito, senza girare sotto e sopra a dieci proposte diverse una dall’altra, tenendo aperto tutto, dando quindi l’idea che non si è ancora capito o deciso qual è il punto di soluzione di questi problemi.

Per il resto, certo, ci saranno i tempi, se sarà la Caserma sarà la Caserma, ma lì c'è un iter che è molto di là da venire, sul quale c'è anche il tempo di ragionare rispetto ai progetti da mettere in campo. Vede, Sindaco, Lei prima, nell’enfasi della sua discussione, quando ha sorriso anche alla Consigliera Menon, l’ho colto anch’io, Lei ha, con un lapsus, dichiarato che “programmazione futura non ne abbiamo fatta”. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 221
Pagina 58
Punto 11

Mozione ai sensi dell’art. 43, comma 3 del D.Lgs. 267/2000

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

“Programmazione futura non ne abbiamo fatta”, ha detto. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 222
Pagine 58–59
Punto 11

Mozione ai sensi dell’art. 43, comma 3 del D.Lgs. 267/2000

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Sì, sì, guardi, mi creda, andremo a vedere i verbali, se non mi crede, ma si fidi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 59 (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 223
Pagina 59
Punto 11

Mozione ai sensi dell’art. 43, comma 3 del D.Lgs. 267/2000

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Sì, sì, sì, era un lapsus però che sembra un epitaffio a questa Amministrazione: programmazione futura non ne avete fatta, purtroppo dico io. Sarebbe il momento forse a partire da qua di provarci a fare della programmazione, perché si rileva anche su questa vicenda che era prevista, che si arriva sempre in affanno, come per tante altre cose. Sono geloso, perché è una cosa che avrebbe potuto fare l’opposizione, invece l’abbiamo fatta fare all’opposizione di destra.

Sono un po’ invidioso! Se non avessero presentato la mozione i Consiglieri (non gli avvocati, contingentemente sono avvocati, ma in realtà la presentano perché sono Consiglieri) Guarnieri e Brusaferro, forse nemmeno in questa occasione oggi avremmo discusso di questo problema, a riprova del fatto che si rinvia continuamente la discussione su tante cose, e probabilmente forse anche su questa lo si sarebbe fatto, salvo andare sui giornali ogni tanto a dire “ma questa è una soluzione che mi piace”.

Non è un problema di quello che ci piace, è un problema di quello che è necessario fare in ragione delle priorità, alcune delle quali Lei stesso le ha citate, ma che sono state riprese anche da altri. La priorità vera è di tenere il più possibile a ridosso del centro questo importante servizio. Qua siamo tutti d’accordo, perché l’indotto è quello che abbiamo detto, sul quale non ripeto.

Ma poi le altre priorità sono i servizi, parcheggi, le strutture interne del Tribunale che devono accogliere gli archivi, piuttosto che l’utenza, in maniera agevole, e non disagevole, come spesso succede.

Insomma, tutta una serie di cose che a monte devono rappresentare un progetto sul quale cercare di fare una cosa che sia razionale, perché quella che sarà la prospettiva strutturale può essere da qua a tot numero di anni, e la struttura contingente che si dovrà in questo frangente mettere a disposizione della giustizia dovrà essere la migliore possibile, perché può darsi che del resto se ne parli fra chissà quanti anni.

Allora stabilire una cosa oggi che è già precaria nel momento in cui la andiamo ad individuare rischia di mantenere, o di creare, o di incrementare addirittura un disagio per un tot numero di anni a venire.

Cerchiamo di trovare da subito la soluzione contingente migliore, ma serve un’analisi compiuta, attenta, e magari, se possibile, condivisa anche dalla discussione, tipo quella che facciamo oggi, allargata ai soggetti che si potrebbe, con un termine in voga, definire gli stakeholder, a parte che credo siamo noi gli stakeholder della giustizia, ma insomma, tra chi lo è prima e chi lo è dopo sarebbe importante progettare e condividere. Grazie.

Intervento n. 276
Pagina 71
Punto 9

Istituzione della Commissione Speciale d’Inchiesta

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Posso nominare Giacomo Sguotti io? No. Allora Nalin Giovanni.

30 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 58
Pagine 15–16
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due interpellanze rivolte al Sindaco, perché l'Assessore Zangirolami vedo che manca, però si farà lei interprete, signor Sindaco. Sono interpellanze rivolte con l’intento di consegnare alla trasparenza ciò che accade anche nelle nostre aziende municipalizzate, come si chiamavano una volta, o comunque a partecipazione maggioritaria da parte del Comune.

Una è attinente alla ASM SET. La leggo e chiedo, ovviamente, per tutte e due risposta scritta da parte dell'Assessore.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 16 “Dal momento che ASM SET è una società a responsabilità limitata, amministrata da un Presidente e un Consiglio Direttivo di nomina politica e che il 51% del suo capitale è di proprietà di ASM S.p.A. che è totalmente di proprietà del Comune di Rovigo; ritengo sia dovere dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessore Zangirolami in particolare porre in essere percorsi di massima trasparenza circa i rapporti tra ditte di emanazione pubblica, del tutto o in parte partecipate dal Comune, in ragione delle informazioni che riguardano le attività e i contratti sottoscritti tra la società in questione, quindi ASM Set, e le altre ditte o società per quanto previsto dal punto di vista dei costi e dei ricavi, oltre che dei servizi e delle attività previste.

In proposito sono a chiedere, perciò: - se e quanti lavori siano stati affidati da ASM SET negli anni alla società Electra S.r.l. e, se ve ne sono, per che importi e per che tipo di interventi; - quali si sono conclusi di quei contratti e quali sono ancora in essere”.

Questa richiesta la faccio perché, siccome ho verificato esserci una certa continuità nell’assegnazione di alcune attività da svolgere sul territorio da parte di ASM SET, credo sarebbe importante visto che, per chi non lo sapesse, questa è una società privata, che quindi ha titolo di fare ciò che ritiene sul mercato, ma che si articola prevalentemente in attività rivolte all’impiantistica e all’energia nelle sue varie forme, fotovoltaico e quant’altro, sarebbe opportuno capire in ragione di che cosa l’assegnazione riguarda, appunto, la nostra comunità, visto che di queste cose si tratta.

La seconda è sempre rivolta all’Assessore Matteo Zangirolami e sempre con risposta scritta.

“Nei mesi scorsi sono apparse sulla stampa locale, in particolare sul Resto del Carlino del 24 aprile scorso” cito il Resto del Carlino perché è quello che mi ricordo, non so se poi sia uscita anche su altri e me ne scuso nel caso fosse così, “notizie afferenti la gara per la raccolta ed il trattamento del verde e dell’umido in tutto il territorio provinciale, con relativa apertura delle buste con le offerte nella sede di Ecoambiente.

La gara era complessivamente da 3.873.800 euro ed era divisa in quattro gare minori sulla base di com’era stato suddiviso il territorio provinciale. Successivamente a tali notizie non ho avuto modo di avere ulteriori elementi utili a meglio comprendere lo stato dell’arte circa i rapporti definiti tra Ecoambiente e le società che si sono aggiudicate la gara in oggetto.

Dal momento che Ecoambiente è una S.r.l. a capitale completamente pubblico, che il Presidente è di fatto di nomina politica e che il Comune di Rovigo è titolare di circa il 70% delle quote di capitale sociale, chiedo di avere copia dei verbali di aggiudicazione delle quattro gare in oggetto”. Grazie.

Intervento n. 83
Pagine 24–25
Punto 4

Approvazione Piano delle Alienazioni 2013 ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 DL 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge 6 agosto 2008 n. 133

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sulla relazione, non so come chiamarla, l’introduzione dell'Assessore al Patrimonio, è ricomparsa - era evidente - l’alienazione di Piazzale di Vittorio. A suo tempo, in più occasioni ho fatto interpellanze e ho richiesto chiarimenti.

Mi è stato risposto - l’ho anche precisato in uno degli ultimi Consigli - in modo improprio rispetto alle domande e alle richieste di chiarimento che io avevo posto in essere nei confronti dell’Amministrazione attraverso l’interpellanza.

Poi, siccome alle cose che mi si rispondono non posso fare granché affidamento, perché appunto le risposte sono spesso aleatorie ed anche improprie rispetto alle domande, mi devo affidare un po’ a quello che la stampa… Però, se siete interessati, faccio l’interpellanza, sennò aspetto il mio turno al prossimo Consiglio. Perché a qualcuno dovrebbe interessare se parlo di Piazzale di Vittorio, sennò ogni volta che parlo con qualcuno l’Assessore, se c'è, è come non ci fosse, o non c'è.

Quindi ribadisco alcune considerazioni per rendere più evidente quello che già ho cercato di dire. Allora Piazzale di Vittorio leggo che il Sindaco dà garanzie di vincolo nel mantenimento dei posti auto in caso di alienazione, ammesso e non concesso che gli importi che sono stati individuati, previsti ed illustrati dall’Assessore Piscopo poi siano in effetti realizzabili, ma questo è un altro punto di vista.

Se però alieno l’area, la mia garanzia - e volevo chiederlo al Sindaco, che non c'è, ma immagino che abbia concordato strettamente in assonanza con l’Assessore queste sue dichiarazioni rispetto ai contenuti -, se io vendo un’area e poi pongo il vincolo dei parcheggi, immagino che quei parcheggi saranno privati, non saranno mica più parcheggi pubblici. Se rimangono pubblici, gradirei capirlo. Se saranno parcheggi affidati a gestione privata, non è mica la stessa cosa.

Siccome non ho chiaro che cosa significhi, avrei necessità di capire e di comprendere meglio. Vado per supposizioni, ovviamente, per le cose che ho detto un attimo fa. Se quel parcheggio fosse affidato alla gestione privata, sarebbe in concorrenza addirittura con il multipiano a fianco che una struttura, invece, a partecipazione pubblica.

Quanto si ricava a titolo di alienazione? Fa venire meno al Comune, ripeto, sempre che l’area venga ceduta tutta al privato, compresa l’area destinata a parcheggi, circa 140.000 euro, come è stato più volte detto, comprensivo anche della quota di aggio per ASM, giusto per non sbagliarci, che però sempre azienda del Comune è.

Quei 140.000 euro, se li assume il privato, beh, insomma, è come se quell' area la facessimo pagare ai cittadini e non al privato, perché i 140.000 euro che il Comune non incamera più in quel caso li incamererà il privato e quindi è come lo finanziassimo nelle operazioni di alienazione.

Le risorse che oggi noi ricaviamo da quel parcheggio non hanno vincolo di Bilancio, a me risulta, mentre il patrimonio ceduto mi dà delle risorse che hanno dei vincoli di Bilancio e quindi anche da questo punto di vista per il Comune verrebbe ad esserci una minore - ampia peraltro - disponibilità di risorse da impiegare secondo quanto ritiene di fare.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 25 Allora da questo punto di vista io insisto nel pensare che questa è un’operazione a perdere, l’alienazione dell’intera area. Cosa diversa se si discutesse, eventualmente, di ragionare solo sull’immobile e valutare come gestire la cosa.

Così, però, ripeto, un po’ perché è nebulosa, perché nelle spiegazioni dell’Assessore Piscopo non si comprende se sarà privatizzata o meno anche l’eventuale gestione che il Sindaco dà per garantito il mantenimento dell’area destinata a parcheggi, se è privatizzata, ripeto, tutte le problematicità che ho cercato, improvvisando un po’ la discussione anche in un clima un po’ feriale, pre-feriale, vorrei che avessero delle definizioni chiare prima di porre in votazione l’alienazione del patrimonio in questo caso di Piazzale di Vittorio.

In caso contrario, il mio voto non potrà che essere appunto contrario. Ma non per una questione assunta come ragion d’essere, ma perché non ci mettete nelle condizioni di potere capire cosa volete fare. Quindi appare in quel quadro una mera e pura semplice operazione di Bilancio e non di altro.

Grazie.

Intervento n. 87
Pagina 26
Punto 4

Approvazione Piano delle Alienazioni 2013 ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 DL 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge 6 agosto 2008 n. 133

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Sì, Presidente. Ho cercato di ascoltare e, ripeto, il clima non è dei migliori, perché qua mancano i sacchi a pelo e gli zaini e poi siamo già tutti pronti per partire. Non si riesce...

Dovere spiegare da parte sua all’Assessore quelle che sono state le nostre osservazioni la dice lunga. Le risposte sono in linea con il fatto che non si è ascoltato quello che si è detto, quindi sono altrettanto superficiali di quanto già in qualche modo evidenziato anche da parte mia. Io insisto, provo a reiterarlo per l’ennesima volta, ma ho il dubbio che non si voglia - no non si riesca - ad ascoltare le ragioni di chi cerca di sollevare questioni che sono nel merito; magari non condivisibili, ma nel merito.

Il Gruppo Vacanze Piemonte se abbassa un po’…

Intervento n. 89
Pagina 26
Punto 4

Approvazione Piano delle Alienazioni 2013 ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 DL 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge 6 agosto 2008 n. 133

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Se avevo chiesto delle questioni, le avevo chieste perché volevo avere, cercavo di avere tutti gli elementi utili per dare un giudizio che fosse appunto di merito e non precostituito. Faccio fatica ad ipotizzare il sostegno ad un’area che viene ad essere alienata e che oggi rappresenta, piaccia o non piaccia, un servizio anche per la comunità rodigina e polesana, perché è un punto di accesso fondamentale dal punto di vista del servizio.

Se non capisco, come si pensa di ottimizzare la necessità con un servizio ulteriormente offerto? Cioè il multipiano sarà in grado di garantire da solo poi i parcheggi che saranno necessari? Nella mia interpellanza fatta a suo tempo non ho trovato risposta a questa mia domanda.

Le risorse, voi continuate a dire. Non la faccio mica io, Assessore Piscopo, la domanda. E’ quello che dice il Sindaco che garantirà i parcheggi anche nel caso dell’alienazione.

Siccome però vedo che c'è poco interesse, annuncio il mio voto contrario e buonanotte ai suonatori, insomma. Grazie.

Intervento n. 222
Pagine 54–55
Punto 5

Determinazione aliquote dell’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno 2013

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

La ringrazio, Presidente. Senza alcuna volontà polemica, ma solo perché poi risulti agli atti, siccome di fatto è stata negata un’affermazione della Consigliera Romeo in merito alle tariffe IMU per quanto riguardava anziani, degenti che avevano iscritto il loro domicilio presso case di riposo, o strutture analoghe, mi sono fatto l’estratto...

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 55 Siccome l’ho illustrato io, tra l'altro, mi ricordo benissimo, mi sono fatto l’estratto del verbale della riunione di Consiglio. Poi delle delibere successive io non mi occupo, ma il verbale me lo ricordo bene insomma e quindi darei lettura, giusto perché resti agli atti che non corrisponde al vero quanto ha affermato l’Assessore precedentemente.

Allora il Presidente dà la parola al sottoscritto, perché l’ho chiesta, nella seduta del 19 marzo 2012 riferita come titolo a stabilire l’aliquota IMU del 4 per mille considerando direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, ad usufrutto per anziani, eccetera, eccetera, eccetera. Allora io ho illustrato quel punto chiedendo le cose e non le ripeto, ovviamente, in modo che si tenesse in considerazione un’aliquota ridotta per questi soggetti.

La Dottoressa Cittadin ha espresso un parere favorevole dal punto di vista giuridico e di legittimità, pur avendo affermato - ed è scritto a verbale - che non era in quel momento in condizione di quantificare quanto sarebbe stato il minore apporto, ma mi ricordo che indicativamente aveva dato come cifra i 20.000 euro circa, stante la situazione, ma senza appunto la certificazione di un lavoro di dettaglio.

L’Assessore Paulon, che precedeva l’attuale Assessore Bellinazzi, ci ha risposto “Ricordiamo che su questo c'è sempre la possibilità, se hanno particolari problematiche di carattere economico, di accedere al fondo che l'Ufficio Tributi insieme ai Servizi Sociali possono garantire. Quindi, di fatto, per quanto ci riguarda l'emendamento è respinto”. Non è che si equivoca la cosa, è scritta così.

E’ scritta così. Allora lo preciso solo perché risulti a verbale che quanto abbiamo affermato, quanto ha affermato anche per mio conto prima la Consigliera Romeo è esattamente in questi termini.

Intervento n. 225
Pagina 55
Punto 5

Determinazione aliquote dell’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno 2013

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

No che fa comodo è a verbale…(parla a microfono spento)…

12 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 37
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

L’ho appena ricevuta la risposta ma è assolutamente incompleta per questo...

Intervento n. 39
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Ho ricevuto oggi la risposta che comunque è assolutamente parziale rispetto all’interrogazione che io avevo fatto. Avevo chiesto più cose e mi è stato risposto solo ad alcune.

Intervento n. 143
Pagina 30
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Io, per non vivere il disagio di chi deve... forse uno dei pochi che non rivolge un’interpellanza all’Assessore Piscopo, poi me ne sono inventata una così recupero e mi metto alla pari di tutti perché, insomma, mi sentirei orfano, ne faccio una molto rapida all’Assessore Bimbatti col quale, in un pour parler di qualche settimana, qualche mese fa, riferito ai problemi legati a UNA, avevamo un po’ condiviso una impostazione di ragionamento, anche se in una chiacchierata assolutamente informale, in quanto, ritenendo che sia un’associazione che svolge un’azione sociale utile, meritava di avere da parte del Comune, dell’Amministrazione insomma, un riconoscimento che non fosse però l’elemosina pelosa da destinare una tantum ogni tanto e poi quando non ci sono i soldi lasciare le cose andare motu proprio, ma che fosse frutto di meccanismi in qualche modo che certificavano, attraverso una convenzione si diceva, uno stato di fatto di riconoscimento da parte del Comune a questa associazione.

Quindi io rivolgo all’Assessore la domanda e faccio questa interpellanza per chiedergli se si è arrivati alla definizione di questa convenzione ed eventualmente, insomma, da quando sarà attiva? All’Assessore Piscopo invece, ho detto prima che me la sono inventa non è proprio così, Assessore, le do l’importanza che si merita quindi ho riflettuto a lungo prima di fargliela, la rotatoria che c’è alla fine di Viale Regina Margherita per andare verso la Stazione mi pare... Prego? (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 150
Pagina 31
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì. Sono ovviamente soddisfatto delle due risposte anche se tendo a dare un giudizio di sospensione rispetto a quanto detto dall’Assessore Piscopo perché vorrei vedere quali sono le soluzioni praticate e se risolvono davvero almeno in gran parte il problema di quella situazione lì. Per il resto, insomma, trovo corretto il tipo di risposta che mi hanno dato.

25 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 102
Pagine 29–31
Punto 7

Mozione: Proposta per Comune di Rovigo Capofila di un tavolo tecnico sulla salvaguardia della Sanità in Polesine (proposta presentata dal Consigliere Barbara Businaro - Movimento 5 Stelle Rovigo)

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io parto dalle dichiarazioni del Sindaco e, se mi consente il Sindaco, faccio anche una battuta sull’uso della stampa. A volte la stampa la si usa malamente e frettolosamente, guardi Zangirolami che stamattina è uscito sulla stampa dichiarando il voto del Consiglio sullo statuto dell’ASM, e oggi ha detto che ha scoperto situazioni tecniche da approfondire.

Quindi come vede a volte la stampa, tutti la usiamo sull’onda a volte di nostri pensieri che non sempre coincidono con la realtà.

Io condivido una parte del suo ragionamento quando afferma che è stato molto importante, e credo lo sarà ancora di più, tenere il consenso sociale, prima ancora che politico sulla questione della sanità per quanto riguarda il nostro territorio, perché io sono convinto che a partire dalla manifestazione che è stata promossa dai sindacati, ma che ha visto la partecipazione ampia di cittadini, di Consiglieri, di partiti, iniziative di questo genere certamente danno valore aggiunto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 30 anche all’impegno politico nonché amministrativo nostro; danno valore aggiunto però se miriamo agli obiettivi che sono utili al territorio.

Anch'io sono tra coloro che pensano con un qualche preoccupazione, fatto salvo però che assumo come dato positivo almeno il fatto di essere riusciti per il momento a tenere botta, se posso esprimermi così, rispetto a quanto si vociferava. Io non so se ad arte più o meno, mi interessa comunque quella che era la discussione e quella discussione non la facevano solo a livello locale, la si estrapolava anche da interventi fatti da nostri rappresentanti in sede regionale.

Ecco, il fatto che intanto abbiamo affermato quel punto e che quindi l'ospedale di Rovigo mantiene delle sue prerogative, è un punto di partenza sicuramente da valutare positivamente in quanto a situazione data.

Dopodiché però, siccome tutti i dati contenuti nella mozione presentata dalla Consigliera Businaro corrispondono al vero e quindi il taglio di posti letto, uniti a quanto ci ha detto e ci ha illustrato il Direttore Generale nella sua esposizione che più o meno abbiamo condiviso tutti in quest’aula, che era anche quella di preoccupazione rispetto al sistema sanità nel nostro territorio, beh, devono farci pressante stimolo per andare avanti nella difesa di quelle che sono le nostre necessità, nonché le nostre strutture.

Io ho una qualche perplessità sulla definizione di questa mozione, ma che sono non nel merito generale ma su alcune questioni. A me per esempio non piace il titolo, il tavolo tecnico. Un tavolo tecnico temo che sia come quando tecnicamente si parla delle centrali nucleari: ci sono quelli che sono a favore e quelli che sono contro, perché analizzano il problema da un punto di vista tecnico, quindi prendono norme, leggi, bacini, bilanci e quant’altro.

Questa è una cosa importante, ma io preferirei che ci fosse un tavolo che esamina le questioni mettendo assieme chi tecnicamente può dare un contributo, chi lo può dare socialmente, quindi parti sociali in senso lato, rappresentanze anche di chi vive e di chi opera quotidianamente all’interno delle strutture sanitarie e anche al di fuori delle strutture sanitarie in termini di servizio al cittadino. I medici di base per esempio adesso dico.

Allora da questo punto di vista il tavolo tecnico ho il timore, non è certamente nelle volontà, lo credo fermamente, ma ho il timore che finisca per rappresentare un limite più che un allargamento del confronto e dell’elaborazione. Quindi farei un tavolo con caratteristiche più ampie.

La seconda cosa che non mi convince, ma non è neanche qua ripeto che non mi convinca - l’ho dichiarato anche nel Consiglio nel quale il Direttore Generale, assieme al suo staff, è venuto ad illustrare il loro punto di vista - io sono convinto fermamente che bisogna arrivare a una struttura unica, quindi non è questo che metto in discussione. E’ che dare mandato al Sindaco di rappresentare un tavolo, già l'idea che Rovigo è l’hub e il resto sono rete, sia limitativo nel confronto con gli altri interlocutori.

Allora noi assumiamo quella che è l'indicazione che mi pare essere l’unica possibile, che è quella di avere un’unica struttura con un unico bacino magari se possibile allargandolo anche oltre il perimetro del territorio provinciale, ma non facciamolo diventare una precondizione perché sarà difficile sedere al tavolo, gli altri interlocutori, se la precondizione è quella che io ho già deciso che per me c'è l’hub e per loro c'è la rete sul territorio.

Quindi anche da un punto di vista dico meramente non di merito ma strategico starei un po’ cauto su questa cosa.

Poi a me interesserebbe provare a sedere al tavolo anche la parte privata delle strutture sanitarie, perché se le cose che diceva il Direttore Generale, cioè che si deve tornare a discutere a partire da quello che è l’input dell’ULSS, senza far sì che il privato pensi di gestirsi la sanità sulla base delle proprie economie e dei propri interessi aziendali, la rete è fatta, oltre che del pubblico, è fatta anche del privato e da quel punto di vista credo che sia necessario monitorare la situazione senza fasciarci la testa, però cominciare anche a ridistribuire quelle che sono le funzioni, i posti letto da pubblico a privato, perché ricordo anche da questo punto di vista che il privato negli anni passati ha beneficiato molto di incrementi che sono stati posti in essere a scapito delle strutture pubbliche.

Quindi ripeto, io la mozione la accompagno avendo affermato quelle che sono le mie perplessità. La sosterrò anche da un punto di vista del voto, però le sollevo sapendo che nelle intenzioni non ci Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 25 Giugno 2013 31 sono gli aspetti negativi che ho posto in essere io perché è in positivo la mozione, però ho la preoccupazione che ci siano cose che non ci aiuteranno a provare a ragionare a rete.

Ho l’impressione che la rete avrà delle falle nella misura in cui noi dovessimo di troppo anticipare l’esito di quel tavolo e insisto, e chiudo, l’esito è che se noi già oggi stabilissimo che Rovigo è l’hub e gli altri sono ospedali di rete, sarebbe difficile fare un tavolo che vada oltre il nostro Comune, oltre la nostra USL quanto meno. Grazie.

Intervento n. 121
Pagina 35
Punto 7

Mozione: Proposta per Comune di Rovigo Capofila di un tavolo tecnico sulla salvaguardia della Sanità in Polesine (proposta presentata dal Consigliere Barbara Businaro - Movimento 5 Stelle Rovigo)

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Magari Presidente allungando un po’ i termini perché, se rinviamo per più occasioni, poi non è che ci lascia sempre un’ora... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 122
Pagina 35
Punto 7

Mozione: Proposta per Comune di Rovigo Capofila di un tavolo tecnico sulla salvaguardia della Sanità in Polesine (proposta presentata dal Consigliere Barbara Businaro - Movimento 5 Stelle Rovigo)

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

No no no, ho detto semplicemente che la prossima volta si dilati un po’ il tempo .

11 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 20
Pagine 12–14
Punto 1

Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Io ho ascoltato con attenzione la presentazione, diciamo, del Direttore Generale del dottor Orsini e devo dire che il primo approccio che ho avuto con le cose che ci ha illustrato è di una concretezza nella proposta, che mi pare sia andata in maniera rapida al nocciolo delle questioni, di alcune questioni, senza disperdere le sue considerazioni in un approccio politico che spesso confonde poi gli obiettivi, sia nel merito in positivo che nel demerito, laddove le cose non vanno come ognuno di noi si aspetta.

Ho trovato interessanti alcune, tra le altre, insomma, considerazioni, rispetto alla necessità di regolare il rapporto tra pubblico e privato, io condivido alcune sue considerazioni rispetto al fatto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 13 che il privato non va demonizzato per fattore ideologico, va posto di fronte però a delle condizioni precise nelle quali operare, se opera nell’interesse della comunità, e le linee guida non le può determinare il privato o i suoi interessi.

Debbono essere orientate dal pubblico che rappresenta la comunità nell’interesse più generale.

Quindi, da questo punto di vista, ripeto, pur con le precisazioni doverose credo che lei ha rappresentato in quest’Aula e che io condivido, credo sia uno dei punti sicuramente che la impegneranno di più, ma nei quali credo troverà anche un importante apporto dei cittadini polesani, di Rovigo in questo caso, ma dico più in generale Polesani, e anche credo di parte, io mi auguro di buona parte della politica che li rappresenta.

Poi lei ha detto anche alcune cose che ho trovato interessanti, io magari provo ad interpretarle un po’ se vuole forzando i suoi stessi concetti, insomma, quando dice: non possiamo, anzi non decidiamo noi i destini dell’Ulss di Rovigo, noi nel senso né il Consiglio Comunale, né la struttura che lei rappresenta, anzi che voi rappresentate, queste cose le decide il Consiglio Regionale e l’Amministrazione Regionale, quindi, mi permetto di dire io, la politica, perché spesso a determinare le strategie in campo sanitario, come per altre questioni, concorrono certamente i capitoli di spesa, le disponibilità economiche e quant’altro, ma anche spesso, ripeto, le decisioni politiche che stanno in campo alle sedi politiche della decisione, come in questo caso il Consiglio Regionale.

Io ho sentito il Sindaco nella sua breve presentazione che ha detto una cosa che ho fatto fatica a capire, o posso maliziosamente fingere di aver capito male, quando lei dice: siamo in rapporto con i nostri rappresentanti del territorio in seno al Consiglio Regionale, beh, spero che questo rapporto porti anche a chiarire quali sono le posizioni dei nostri rappresentanti in quel pubblico consesso, perché ho l’impressione che alcuni che rappresentano questo territorio vadano in direzioni un po’ confuse, chi ha proposto che Adria si colleghi a Chioggia, chi… insomma sarebbe opportuno metterli in condizione di precisare quelle che sono le loro considerazioni e soprattutto di tenere conto di quelle che sono le nostre esigenze, nostre come territorio, per affidare a loro il compito di rappresentarlo questo territorio e non di rappresentare la parte politica che loro pensano di rappresentare quando siedono in Consiglio.

Quindi, al di là delle battute di stampa sulle catene, eccetera, io credo che il Sindaco possa avere un ruolo fondamentale in questa vicenda, nel mettere insieme gli interlocutori, a partire appunto da chi ci rappresenta a quell’istanza, una Conferenza dei Sindaci che nessuno capisce a cosa serva e che sarebbe il caso di riattivare su dei temi precisi, visto che Rovigo è anche città capoluogo della Conferenza dei Sindaci per l’Ulss 18; lei diceva che ha avuto contatti con altri sindaci, io mi auguro che i contatti con altri sindaci siano, appunto, propedeutici ad avviare un’azione congiunta che aiuti reciprocamente, cioè noi come Consiglieri Comunali, in questo caso di Rovigo, ma mi auguro più in generale riferiti al territorio di competenza dell’Ulss e la stessa direzione dell’Ulss 18, a prendere forza per proporre, anche all’intero Polesine e alla Regione Veneto, un’idea che sia di rilancio della sanità polesana in questo caso, perché io capisco che ci sono delle fasi intermedie, sono comunque d’accordo, ripeto, pur nella fase di transizione, che si stringano con Adria aspetti collaborativi che intanto vadano a beneficio di tutte due le strutture, ma sono per non accontentarmi, tra virgolette, solo di questo passaggio, sono perché sia propedeutico a ben altra soluzione.

Perché pensare di mantenere la struttura dell’ospedale di Rovigo come hub, con Adria che se ne andasse da un’altra parte, sarebbe… è già difficile così com’è, figuriamoci se si spezza il territorio in due parti che guardano in posizioni divaricate tra loro. L’ultima considerazione, questa la rivolgo anche soprattutto alla Dirigenza dell’Ulss, io sento spesso parlare di salvare le eccellenze che abbiamo, ci mancherebbe! Sono assolutamente d’accordo!

Ma le eccellenze, oltre che ad essere tali, perché lo sono, devono essere percepite come tali e quindi deve essere fatto uno sforzo notevolissimo da parte, ripeto, in primis della dirigenza dell’Ulss per fare percepire quelle qualità che la struttura ospedaliera ha già in sé e che sicuramente vanno migliorate, rafforzate, confermate, farle percepire come tali alla popolazione, perché facevo una battuta con il mio collega Consigliere, Andrea Borgato, e dicevo: vedi, se tu parli con chiunque Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 14 nel nostro territorio, chiunque non abbia toccato con mano queste eccellenze, se tu paragoni un servizio ospedaliero offerto, proposto da questa sua struttura e lo rapporti senza sapere di che cosa parli spesso con Padova, la prima risposta che dà il cittadino comune è: va bene, vado a Padova.

Perché? Perché non siamo stati bravi a far percepire ai cittadini che questa qualità c’è, che è locale e che va appunto valorizzata anche riducendo quel 36%, non vorrei ricordare male, di cittadini che vanno poi a servirsi da altre parti e che spesso lo fanno anche perché non sanno o lo sanno solo in parte che c’è una qualità che va, invece, vissuta a livello locale e praticata a livello locale.

Una domanda sola sui dati che lei ha esposto prima, Direttore, volevo chiederle quando… quel 36 è il dato di cittadini che si servono di strutture esterne al territorio, all’Ulss, e poi mi pare ci fosse un 19, un 16 o un 19 per le specializzazioni, sono sempre compresi nei 36 o sono aggiuntive?

Intervento n. 23
Pagina 14
Punto 1

Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Ho capito, la ringrazio, ho finito. Mi piacerebbe che lasciassimo la riunione di oggi con un impegno del Consiglio.

Mi piacerebbe, in conclusione, che una giornata importante come quella di oggi fosse assunta come un impegno, da parte del Sindaco penso che sia così, ma lo voglio appunto ribadire, per promuovere appunto una serie di iniziative che vadano ad essere ufficializzate e rese pubbliche ed esplicite rispetto a che cosa si pensa di fare come Comune di Rovigo nella direzione delle poche cose che tentavo di proporre prima. Grazie.

Intervento n. 47
Pagina 27
Punto 1

Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Per fatto personale. Se vuole glielo dico a microfono.

Intervento n. 49
Pagina 27
Punto 1

Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Chiedo di poter intervenire per fatto personale.

Intervento n. 51
Pagina 27
Punto 1

Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

E’ così suadente Presidente, che il Consigliere Scaramozzino deve essersi un po’ obnubilato. Voglio precisare questo, per evitare che poi rimanga a verbale una sua palese inesattezza attribuita per altro a me. Io non ho mai detto che qualcuno sta cercando di svendere Adria a Chioggia.

Questa è cosa che dice Lei. Nel mio intervento questa cosa non c'è, non l’ho detta. Ho detto solo al Sindaco di accertarsi se i nostri rappresentanti territoriali marciano tutti nella stessa direzione.

Intervento n. 84
Pagine 39–40
Punto 2

Relazione sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo - Dottor Livio Ferrari - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anch'io mi associo al ringraziamento, ma non per circostanza al Dottor Ferrari, ma per il lavoro, quasi mi permetto di dire, in solitudine che fa, che svolge, per provare a sensibilizzare, poi riuscendoci con fasi alterne e anche con risultati non sempre tangibili, però il suo non è un ruolo assunto attraverso una funzione di natura burocratica.

C’è una parte di motivazione personale che si percepisce sia dalla lettura della sua relazione, sia anche dall’esposizione che Lei, seppur sinteticamente e per tutte le ragioni che ha esposto, rende in qualche modo partecipe a quest’aula. Allora io vedo, per quello ovviamente che lei scrive ma anche per quello che è fatto di cronaca che si legge, che c'è un primo dato sul quale credo vada fatta una riflessione.

La riflessione prima, che a me viene di fare, è che una struttura può avere velleità di essere considerata importante per la riabilitazione se viene considerata importante anche da chi dal vertice in giù la considera tale. Mi spiego.

Se noi assistiamo, purtroppo ciclicamente ma con cicli molto ravvicinati, a cambio di vertice, in questo caso parliamo del Direttore ma è una situazione che si reitera ogni qualvolta c'è qualche Direttore che vien in qualche modo apprezzato, chissà perché finisce sempre per andare a dirigere altre strutture e si mette sempre in difficoltà la struttura considerata inferiore in questo caso, che è quella di Rovigo, stiamo parlando di questa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 40 Non è tra le priorità evidentemente di chi opera queste scelte perché se si prende un Direttore da qua per portarlo da un’altra parte, significa che quella è una priorità e che questa viene sacrificata per quella. Questo genera sicuramente problemi anche rispetto alla vita nel suo insieme del carcere, della struttura carceraria, perché lo stesso personale... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 85
Pagina 40
Punto 2

Relazione sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo - Dottor Livio Ferrari - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Se do fastidio me lo dite, che io posso anche rinviare alla prossima seduta, se infastidisco ditemelo che aspetto un po’ magari. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 86
Pagina 40
Punto 2

Relazione sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo - Dottor Livio Ferrari - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Sì sì, ma immagino che sia più importante sicuramente. Voglio dire che anche questi cambi di vertice, che possono apparire solo di natura burocratica, contribuiscono poi a generare nella struttura, nel personale, un continuo rimescolamento di aspetti credo organizzativi, che vanno sistematicamente ritarati, creando anche a una struttura che è già in grosse difficoltà ulteriori elementi di difficoltà immagino dovuti a questa condizione.

Noi abbiamo visto, io dico per fortuna perché spesso si parla di condizioni senza averne almeno la possibilità visiva del contatto, quell’incontro fatto con i carcerati e con il personale del carcere, almeno personalmente, mi ha portato per la prima volta nella mia vita ad avere la possibilità di vedere da vicino una situazione della quale avevo solo avuto una percezione vaga per quello che vedevo in tv o leggevo qua e là.

Quella situazione mi ha anche devo dire, per quanto sia stata breve e non certo reiterata, mi ha dato un punto di visione di questo problema che non è lo stesso che avevo prima. Allora, stringo e chiudo, noi abbiamo lo dico io in questo caso, un Assessore che ha, no no Bimbatti, parlo dell’Assessore Saccardin, al li di là delle battute, un Assessore che ha su questi aspetti, sono solo su questi ma su questi aspetti, una sensibilità particolare. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 87
Pagine 40–41
Punto 2

Relazione sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo - Dottor Livio Ferrari - Discussione

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Sì sì, ma era perché Bimbatti sorrideva. Ho dovuto deluderlo, ma noi abbiamo un Assessore come Saccardin che su questi temi ha una sensibilità o delle sensibilità che sono particolarmente accentuate.

Io lo invito, ovviamente invito tutta l'Amministrazione, ma facendomi tramite con l’Assessore Saccardin, a coniugare quella che è una sua sensibilità, io non mi sento di darla a tutti, né di toglierla a tutti, però con Saccardin l’ho verificata sul piano diretto nel contatto, di coniugare questa sensibilità perché non resti solo una cosa sospesa con un’azione politica decisa di questa Amministrazione e di questa Istituzione.

Quindi al di là delle visite che secondo me vanno reiterate, al di là delle occasioni nelle quali entrare in contatto più spesso e credo che sia un nostro dovere anche istituzionale nonchè sociale con quella struttura, fare un’azione politica che non può essere solo la presa d’atto, cioè se il Ministero decide che cambia assetti, strutture, eccetera, quanto meno poniamo delle posizioni di interroghiamo il Ministero sulle ragioni, su quelle che pensa essere le priorità di questo territorio, perché se anche andiamo o quando andremo nella struttura nuova, se portiamo là i vecchi problemi, nella struttura nuova si amplificheranno addirittura, perché tu avrai una struttura che è, certo dal punto di vista magari della salute fisica sarà più accogliente, eccetera, ma tu arriverai probabilmente in una nuova struttura dove avrai generato delle aspettative ma anche delle responsabilità maggiori nel personale, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 41 nella struttura di direzione, che se non verranno esplicate in maniera precisa, rischieranno di produrre un volano negativo, contrario a quelle che erano le premesse.

Ecco perché in questa fase credo che sia fondamentale che l'Amministrazione si ponga questi problemi e si ponga come interlocutore dell’Istituzione che governa, che dovrebbe governare la vita nelle carceri, perché è un ruolo che credo ci competa e ci competa perché rappresentiamo questo tessuto sociale, nelle parti migliori come nelle parti più sfortunate. In questo caso ovviamente mi riferisco alla popolazione carceraria. Grazie.

Intervento n. 97
Pagina 48
Punto 3

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2013

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Presidente, siccome questo è un punto importante, anche se per qualcuno pare non del tutto, vorrei capire se siamo in presenza del numero legale per dare garanzia che questo punto sia davvero importante per tutti, perché se così non fosse, vorrebbe dire che è meglio trovare un’occasione nella quale l'importanza possa essere accolta. Siccome ho il sospetto e il dubbio che il numero legale da parte della maggioranza non ci sia... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 98
Pagina 48
Punto 3

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2013

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Se siete in 21 va benissimo. Allora ci contiamo. Allora anzi per conferma...

Intervento n. 100
Pagina 48
Punto 3

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2013

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Io mi auguro Presidente che lei l’abbia spiegato alla maggioranza.

6 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 37
Pagina 11
Punto 5

Primo Piano degli Interventi ai sensi dell’art. 48, comma 5, punto bis L.R. 11/2004 - Inserimento scheda n. 108 ai sensi dell’articolo 2 delle N.T.A. di cui alla Variante ex art. 4, II c., LR. N. 24/85 approvata con D.G.R.V. n. 2217/2003 - ditta Chinaglia Marco

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io mi sono astenuto in Commissione per, in parte, anche una serie di ragioni già citate dal collega La Paglia, perché non mi era chiaro e non mi è stato chiarito del tutto perché il proponente ha seguito questo iter della residenza integrata e non un percorso che in qualche modo fosse più lineare, con un cambio di destinazione d’uso, con una serie di… con un progetto che in qualche modo fosse più definito.

L’impressione che ne ha ricavato, ma quella è un’impressione molto soggettiva, è che attraverso questa tipologia di richiesta abbia in qualche modo scelto di aggirare una serie di vincoli tecnici, burocratici, non so come altro definirli, in maniera tale da poter avere un campo aperto di possibile utilizzo che in qualche modo sia sottoposto il meno possibile a vincoli di tipo tecnico.

Quindi, per la stessa ragione, salvo che, ovviamente tanto l’Assessore quanto l’architetto Ferlin, non mi convincano nella discussione di quest’oggi che le cose sono più chiare di come le ho interpretate io, riconfermo il mio voto di astensione, insomma, se -ripeto- fosse ancora quella la spiegazione che mi è stata fornita.

Intervento n. 48
Pagina 14
Punto 5

Primo Piano degli Interventi ai sensi dell’art. 48, comma 5, punto bis L.R. 11/2004 - Inserimento scheda n. 108 ai sensi dell’articolo 2 delle N.T.A. di cui alla Variante ex art. 4, II c., LR. N. 24/85 approvata con D.G.R.V. n. 2217/2003 - ditta Chinaglia Marco

Consigliere SEL - IDV

Leggi intervento

Io mantengo le mie perplessità per le cose che ha confermato, sostanzialmente, l’architetto Ferlin. Cioè, mi pareva che avendo già oggi una parte d’immobile destinato a residenza, e bastava chiedere per un’altra parte se l’intendimento era quello di avviare un’attività o di aprirsi per un’attività commerciale, chiedere il cambio di destinazione d’uso in questo senso, anziché chiedere la residenza integrata, pareva a me che fosse più definito.

Poi mi è piaciuto l’accalorato intervento del collega Sguotti, ma dice una cosa che conferma più quello che dico io di quello che sostiene lui! Quando dice… non abbiamo ancora… questi vogliono aprire un’attività commerciale e non abbiamo ancora capito cosa vogliono fare! Questa è la cosa che dice.

Ma a maggior ragione, proprio perché non abbiamo ancora capito cosa vogliono fare… No no ma… sull’attività commerciale, e proprio perché io ho le stesse perplessità che condivido del Consigliere Sguotti, siccome non ho capito cosa vogliono fare, mi pareva più opportuno che chiedessero un cambio di destinazione d’uso mirato: la parte di residenza, residenza; la parte commerciale, commerciale e avrebbero, a quel punto, chiarito quale tipo di attività indicativamente, insomma, sarebbe scaturita da questa richiesta di cambio di destinazione d’uso.

Per cui, le perplessità che condivido assieme al Consigliere Sguotti, a me invece portano a mantenere l’astensione, così come le sue perplessità lo porteranno a votare a favore.

Intervento n. 65
Pagine 18–19
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Io vorrei allargare un po’ la discussione anche ad alcune considerazioni che non sono solo di natura tecnica, perché devo dire che trovo sostanzialmente riscontro con quanto è già in parte avvenuto nella discussione in Commissione e quindi, non per ripetermi rispetto a quello che ho detto prima, mantengo una serie di difficoltà di comprensione rispetto agli accadimenti perché anche in Commissione c’è stata una discussione su questa falsariga, cioè si prende un lasso temporale che di oltre vent’anni, o più o meno di vent’anni, non si spiegano le ragioni per le quali l’ATER o il Comune, nel caso dei due soggetti contraenti, non hanno in vent’anni definito questa partita.

Cos’è che osta affinché questa partita si sistemi? Siccome siamo in un Consiglio dove a volte c’è una tentazione a trasformare i Consiglieri in indagatori attraverso Commissioni le più svariate, non vorrei trovarmi fra qualche tempo a dover proporre anche per questa ragione una Commissione di indagine, perché vent’anni non sono poco. L’Amministrazione...

Le Amministrazioni che si sono succedute sono di tutti i colori, le Presidenze ATER, qui oggi abbiamo presente l’attuale, ma, voglio dire, si sono succedute parimenti in questi Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 06 Giugno 2013 19 vent’anni, cos’è che osta?

Perché qua parliamo non di bruscolini insomma, si parla di inizialmente, se non ho capito male, 154.000 euro detraendo la parte di sgravi per quanto riguarda l’Ente che sono previsti per legge mi pare che - cosa sono? - 30.000, se non ricordo male... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 66
Pagina 19
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Consigliere SEL-IDV

Leggi intervento

Sì, quindi arriviamo a circa 120.000 euro. In una situazione di questa natura ora io capisco, immagino, penso che l’ATER non abbia risorse e tutto quello che si vuole, ma non lo so, Aldo.

Io, per quelle che sono le mie informazioni, siccome in Commissione non ci è stato spiegato che cos’è che ostacola questa definizione, siccome ogni anno ci si trova a dover affrontare questo nodo con questa nebulosa che non ci permette di capire perché non si perfeziona l’atto, sarebbe opportuno che qualcuno ce lo spiegasse in maniera precisa, insomma.

Poi se ci sono da fare delle scelte di natura politica, sempre nel rispetto ovviamente delle norme di legge e quindi del Bilancio che attiene alle prerogative e alle titolarità comunque di questo Ente, in questo caso il Comune, insomma si valuterà se scegliere un’opzione di natura politica per definire in maniera precisa questa partita ma, insomma, è abbastanza non so, insomma, incomprensibile come ogni anno ci si trovi questa cosa tra i piedi, lo dico in termini proprio..., e non si riesca a capire la ragione per la quale non si vada a questo perfezionamento, perché siamo stati oggi, se non capisco male, siamo in presenza di un terreno che rimane per legge di proprietà dell’Ente Comune, per 99 anni, mi pare di aver capito, ha l’uso l’ATER con le costruzioni che ha fatto... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.