Grazie Presidente per la parola. A nome del gruppo Lega Nord, noi siamo completamente ed in toto d'accordo con questa delibera, sotto tutti i punti. Passando al dettaglio dei punti previsti all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria, per il quale il Comune di Rovigo, in qualità di socio, voterà con un peso del 15,54%, siamo concordi nell’esprimere voto negativo e contrario al prolungamento della società.
Le motivazioni avanzate da Interporto sulla proroga della durata della società riguardavano la possibilità di poter locare nuovi immobili ed eventualmente e forse di poter rinegoziare i mutui.
Lo Statuto, in nessun suo punto riporta quale oggetto social la locazione di immobili, in quanto Interporto non è una società immobiliare, e questo non è assolutamente un motivo che dal nostro punto di vista ci permette di dare parere favorevole al prolungamento della vita societaria, per cui siamo d’accordo con la delibera a votare contro il prolungamento.
Si è concordi invece nel ripianare le perdite tramite la diminuzione del capitale sociale nonostante, contando anche la perdita del 2015, si arrivi ad un valore pari a 2.720.085 che, contando anche la liquidazione delle quote di Porto Viro, porterebbe a un nuovo capitale di 5.855.404. Questa è già la seconda riduzione non obbligatoria che avviene. La prima avvenne nel 2008.
Nonostante ci sia una grande perdita di valore patrimoniale del Comune di Rovigo, essendo già le perdite complessive quasi a un terzo del capitale sociale, mi sembra manchino circa 130.000 euro per raggiungere la quota che obbliga per legge alla diminuzione, riducendola quest’anno ci permetterà di sbloccare dal prossimo anno circa 60.000 euro di fondi accantonati al fondo perdite società partecipate, fondo del 2014, accantonamento 2015; non agendo in questa maniera in questo momento e arrivando quasi sicuramente all’obbligatorietà con il prossimo esercizio, questo sblocco di fondi slitterebbe di un anno.
Essendo imminente il raggiungimento della quota obbligatoria per legge, che induce alla riduzione del capitale sociale, ravvediamo che sia cosa buona farla anticipatamente e non aspettare e non perdere di un anno lo sblocco di fondi già accantonati. Concludo facendo notare, per dare la giusta importanza, l’annotazione fatta dalla Dottoressa Cittadin nel suo parere di regolarità contabile.
Come già letto dall’Assessore, “detta procedura evidenzia in maniera inequivocabile una perdita secca di patrimonio comunale investito. Rispetto a tale situazione, l'Amministrazione dovrà valutare le eventuali azioni di responsabilità secondo quanto previsto dal Codice Civile”. Questa precisazione è molto importante ed ha un peso molto rilevante: l’Amministrazione valuterà ed individuerà i responsabili e valuterà le azioni possibili da intraprendere per rivalersi sulle perdite subite.
Nel 2008, quando ci fu la prima riduzione di capitale sociale durante l'Amministrazione Merchiori, abbiamo chiesto alla Dottoressa Righini, e in Commissione ci disse che non fu intrapresa e valutata nessuna azione verso la società o il Consiglio di Amministrazione. Grazie.