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Ordine del giorno e interventi
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CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEL CAPOLUOGO. APPROVAZIONE DELLA VARIANTE TECNICA AL PROGETTO DEFINITIEVO DEL 2^ e 3^ STRALCIO, DEL RELATIVO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DELL’ATTO AGGIUNTIVO E MODIFICATIVO DELLA CONVENZIONE REP. 5216 DEL 26/02/2004”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Essendo prosecuzione del punto precedente, tra l’altro li ricordo, perché ho ancora l’appunto di ieri, quelli che sono già intervenuti: Romeo, Rossini, Sergi, Menon, Rosito, Vernelli, Ferrari e Gennaro, se c’è qualcuno di quelli, che non ho citato e desidera intervenire, lo può fare. La parola al consigliere Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Buonasera, Presidente. Buonasera a tutti. Il tempo che sono mancato io ed è successo il finimondo, Presidente! (Intervento dall’Aula) No, non esageriamo, consigliere Romeo, voglio dire...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sguotti, non si rivolga al pubblico. Non dialoghi con il pubblico e non crei fomentazioni.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Non fomento nessuno, è che ho letto questa mattina sui giornali delle cose da gente che ha sempre chiesto contributi per l’Accademia, per chi ha bisogno, per le famiglie bisognose...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Sguotti, stia all’oggetto numero 8, grazie.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Alla fine nessuno ha avuto il coraggio di alzare una manina per dire: “Facciamo passare questi contributi” che era una cosa indispensabile per la nostra città. Quindi tutte queste persone, che sono sempre a favore della città, a favore di tutto, alla fine e mi allaccio al punto in questione, perché comunque alla fine questa è una delibera importantissima, l’ho già detto e l’ho già dichiarato in Commissione che quanto meno poniamo rimedio a una cosa vecchia, di parecchio tempo fa.
E anche qui andiamo incontro alle esigenze dei cittadini. All’assessore Saccardin feci una domanda in Commissione, chiesi: “La città di Rovigo ha bisogno di nuovi loculi, ha bisogno di nuovi punti dove tumolare i nostri defunti” e la risposta naturalmente è stata sì. E quindi davanti a un bisogno di questo genere, non si può che dare l’okay a questa delibera e dire che questa delibera, per fortuna, è stata realizzata, come sempre, in ritardo, ma grazie alla nostra Giunta e al nostro Sindaco.
Quindi, benissimo, benissimo a questa delibera. Io dico già che voterò a favore e, per finire, sappia, Sindaco, che abbiamo scoperto che abbiamo anche delle crocerossine in Consiglio comunale perché, leggendo i giornali, ho visto che sono andate in soccorso di altri Consiglieri che sono stati un po’ soggiogati da altri Consiglieri. Avanti tutta, comunque, Sindaco, non si lasci mica influenzare da queste mancanze di voti.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Magari ci sono Consiglieri, che vanno a fotografare tutti i giorni delle buche, però quando è ora di dare un contributo all’Accademia dei Concordi, che ne abbiamo parlato vent’anni, ieri qualcuno non ha tirato su la mano. Mi fermo perché sennò vado avanti.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, più che avanti, va fuori tema.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Mi fermo. Complimenti ancora all’assessore Saccardin che comunque mette una pezza ad una cosa di cui sicuramente c’era bisogno.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sguotti. La parola al consigliere Denti.
DENTI ANDREA · Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie, Presidente. La situazione è molto complessa e ingarbugliata. È da diciassette anni che si protrae in avanti e in questo momento la Giunta Bergamin ha la forza e la competenza per affrontare il problema e volerlo definire.
Quindi questo è un altro successo della Giunta Bergamin, checché se ne dica. Tra l’altro si porta a propria volta la delibera in Consiglio comunale, è sempre rimasta a livello di Giunta e, nonostante questo, si dice che non va bene, che ci assumiamo delle responsabilità.
Però il fatto di portare in Consiglio comunale dimostra che vogliamo affrontare i problemi a tutti i livelli, quindi non solo in Giunta, ma coinvolgendo anche il Consiglio comunale, e questo mi sembra un altro passo in termini di maggiore trasparenza. Comunque la cittadinanza chiede un ampliamento del cimitero, in particolar modo i loculi familiari sono molto richiesti, da quanto so, e questo passaggio della delibera in Consiglio porterebbe a un completamento di queste maggiori richieste da parte della gente.
Se ci fermiamo, rischiamo un contenzioso, che può portare ad una cifra molto alta di soccombenza o comunque, anche se vinciamo nel contenzioso, dobbiamo sborsare 500.000 euro per le opere prodotte. Tra l’altro, voglio dare anche un input più ampio, nel senso che, se ci fermiamo, ASM perderebbe i suoi 500.000 euro investiti tra capitale sociale in Arcobaleno e finanziamenti fruttiferi. Quindi, il blocco di questa pratica porta anche ad una perdita netta di ASM, nella sua partecipata.
Quindi il mio parere sarà sicuramente favorevole, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Denti. Altri interventi? Rossini, è già intervenuto ieri.
Ho scritto Rossini una volta...
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Forse bisogna che si guardi un po’ il nastro, io sono intervenuto con una mozione d’ordine, chiedendo che fosse sentito l’Avvocato. Questo non è un intervento, è una mozione d’ordine.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
È solo quello su cui è intervenuto?
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Sì. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene, la faccio intervenire. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Qui ci troviamo veramente su una cosa particolare, è stato detto prima, la stessa ASM, che ha il 90% che fa causa al Comune e sono cose passate, però la cosa preoccupante è la relazione del dirigente, è il fatto che ha dei passaggi che sono un po’ differenti da quelli esposti ieri sera. Intanto non è vero che c’è la stessa canalizzazione per quanto riguarda la priorità di acquisto dei loculi in quanto questa priorità è stata ancora più accentuata, verrà più accentuata con il nuovo contratto.
Secondo, non vorrei che ci trovassimo in condizioni particolari del fatto che, oltre... beh, allunga la durata della convenzione, però il Comune si fa carico dell’eventuale stock di loculi invenduti, quindi anche questa cosa è un rischio, che graverà sul Comune. Quindi, se la ditta li vende bene, se rimarranno invenduti, in base alla nuova convenzione, a chi ricade? Al Comune.
Quindi abbiamo il ricorso istruttorio del Comune nei confronti dei privati sull’invenduto. Cioè, farei anche io un’attività così, se riesco a vendere, incasso, se non riesco a vendere, il Comune se li prende lui. Mi sembra anche questa abbastanza vessatoria come clausola.
Poi passiamo al fatto anche del minor aggio che è già stato detto, dei minori introiti alla concessione dei loculi e oltretutto dice il dirigente: “Potrà incidere sull’utile di ASM S.p.A. e conseguentemente avremo ulteriori ricadute sull’utile del Comune”. Ma soprattutto io capisco l’incertezza della causa, che non è poi come è esposto in Commissione, che si capiva che la cosa era già quasi persa tra le righe, mi sembra che la cosa sia già più bilanciata dal giudizio dell’Avvocato.
Capisco che comunque, per un motivo di prudenza, si possa arrivare ad un accordo successivo, ma questo accordo non può essere pagato dal consumatore finale.
Mi sta anche bene che il Comune rinunci a parte dei suoi aggi, non mi sta bene che si prenda il rischio d’impresa, ripeto, prendendo i loculi invenduti, però soprattutto non vorrei che chi sta per morire è meno preoccupato di morire, ma più preoccupato per chi dovrà pagargli la sepoltura in quanto arriveremo con un maggiore costo della sepoltura di circa 900 euro e diventeremo nel Polesine i più cari.
Cioè bisogna andare in cerca di Ferrara per avere tariffe simili, sennò nel Polesine non c’è nessuno che riesce a fare peggio di noi. Quindi ci sono diverse considerazioni, io non dico... capisco, cerchiamo di trovare una formula perché in questo momento ci sono già determinati pesi che sul capo del Comune forse è meglio evitare anche un rischio, anche se non maggioritario, ma paritario, ma probabilmente le condizioni sono da rinegoziare.
Io vi chiedo di fare tesoro delle osservazioni formulate dalla dirigente Nicoletta Cittadin che, quando avete voluto, l’avete sempre portata con la massima considerazione e che questa volta mi sembra che andiate un po’ a sminuire i vari passaggi, che lei fa nella sua relazione. E di questo me ne dispiace sia sotto l’aspetto professionale sia sotto l’aspetto umano.
È per questo motivo, signor Presidente, che non potrò dare il voto favorevole con queste condizioni capestro che si potrebbero alla lunga negli anni ritorcere nei confronti del Comune che, sebbene possa essere anche buona l’intenzione, potrebbe essere pessimo il risultato. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Qualche altro intervento? Do la parola all’ingegnere Cavallaro, che ringrazio anche oggi per la sua presenza e la sua collaborazione in Aula.
ING. CAVALLARO · Dirigente Comune di RovigoLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Volevo rispondere solo alla parte di quello che ha detto il consigliere Rossini, riguardo al fatto che sono inserite delle clausole peggiorative, quella a cui fa riferimento in particolare sull’invenduto è una clausola che era presente anche nella concessione originaria e in quanto al discorso del riavvicinamento, il riavvicinamento non è peggiorativo quello che è scritto nel nuovo testo, è esplicativo proprio perché era emerso, negli incontri che sono stati fatti, che la dicitura originale non era chiara e quindi si prestava a interpretazioni diverse e avrebbe potuto prestare il fianco a dei successivi, non dico contenziosi, però comunque interpretazioni diverse.
In questo modo è stato chiarito una volta per tutte che cosa si intende per ravvicinamento tra parenti e quindi è semplicemente un chiarimento ulteriore.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, ingegnere Cavallaro. (Intervento dall’Aula) Consigliere Romeo, era proprio intervenuta.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente, avevo fatto una mozione d’ordine, chiedendo che, visto il parere negativo del capo ragioniera, fosse rinviata la delibera. Ho solo fatto questo intervento.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io mi ricordo un intervento. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Sarò tra l’altro anche molto veloce. Viste anche le dichiarazioni, insomma, di prima e visto che lei è il Presidente, quando qualcuno fa una sceneggiata, chiunque sia con un telefonino in mezzo al Consiglio comunale, lei è il Presidente e lo deve riprendere. (Intervento dall’Aula) Consigliere Sguotti, non c’era ieri! Era assente!
Se era presente, ci sarebbe stato il numero legale! Lei non l’ha votata! (Confusione in Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Sguotti, lei ieri non c’era.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Allora, non solo Sguotti non c’era, ma se ci fosse stato, sarebbe stato il diciassettesimo della maggioranza, quindi è colpa anche sua.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se parliamo di colpe, ognuno ha le sue. Consigliere Romeo, non dialoghi con il consigliere Sguotti, stia al tema!
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Sì, però, Presidente... (Intervento dall’Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Devo sospendere la Seduta?
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ieri ho chiesto quella mozione d’ordine, che fosse rinviata questa delibera, non perché, come ha detto prima qualcuno, non vogliamo che si facciano le cose in città. Sì, vogliamo che si facciano, ma non vogliamo che si ripetano gli errori del passato.
E di fronte a un parere negativo non favorevole del dirigente, insomma, io credo che tutti dovremmo fermarci e riflettere, anche perché le cose che scrive nel parere di regolarità contabile, sono veramente delle questioni fondamentali, che possono anche portare nel futuro i cittadini a pagare doppiamente anche perché c’è ASM di mezzo.
Quindi non è un no a prescindere, ma è semplicemente: “Bene, potevamo fermarci, potevamo parlarne, potevamo discuterne, potevamo arrivare a quella che potesse essere una situazione chiara e non rischiosa per il Comune, per l’Amministrazione comunale” perché siamo Consiglieri, come voi, quindi ci assumiamo delle responsabilità quando votiamo e ce le assumiamo per tutta la città perché poi pagano i cittadini.
Quindi di fronte a un parere negativo di una dirigente, io mi chiedo come voi facciate a votarla questa delibera. Quindi il parere è negativo, ma ve lo rileggo, se volete: “Non è possibile rilasciare alcun giudizio di congruità, non possedendo l’Ente”... non sono riusciti a verificare quello che è stato scritto dal concessionario e neanche l’asseverazione della banca. Credo che queste siano situazioni importanti, sulle quali riflettere, non è demagogia, non è strumentalizzazione, ma semplicemente riflettiamoci.
Non lo sta dicendo l’opposizione, lo sta dicendo il capo ragioniere dell’Amministrazione comunale, non uno qualsiasi. Quindi queste sono le situazioni per le quali noi non voteremo a favore di questa delibera e siamo tornati dentro, nonostante tutta la sceneggiata di ieri e nonostante ieri lei non c’era, consigliere Sguotti, però nei confronti di una collega Consigliere c’è stato un atto veramente...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso lo sto richiamo, che ho fatto al consigliere Sguotti, lo faccio a lei. Stiamo al tema. Grazie.
Non ci sono altri interventi. Chiudiamo la discussione generale. Come avevo anticipato, è stato presentato un emendamento, che ha gli stessi pareri della delibera, tanto per capirci: parere tecnico favorevole e il parere contabile è lo stesso della delibera principale.
L’emendamento è a firma dei consiglieri Rosito Alba Maria e Mella Silvano. Mi sembra ieri fosse il consigliere Rosito che voleva presentare l’emendamento, lei dirà quello che vorrà. Avendolo letto sostanzialmente, lo dico per chi non ha avuto pazienza, perché è stato mandato ovviamente dai nostri uffici a tutti, riporta quello che di fatto è stato l’intervento dell’assessore Saccardin, la ricostruzione di come siamo arrivati ad oggi e che va a inserirsi, se non ho capito male, nelle premesse della delibera.
Però lascio a lei, ovviamente, illustrare l’emendamento.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie, Presidente. Il motivo della presentazione dell’emendamento è legato alla necessità di essere molto chiari del perché si fa una certa scelta. La stesura della delibera è molto tecnica.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Chiedo scusa, dimenticavo, sugli emendamenti - dopo faccio ripartire il timer - tre minuti per illustrazione, tre minuti per un eventuale intervento contrario all’emendamento, comprensivo della dichiarazione di voto. Quindi il timer riparte da questo momento perché l’ho interrotta. Quindi 19.34, prego.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Mi hanno insegnato in tanti anni di lavoro in Pubblica Amministrazione che, quando si prendono delle decisioni, specialmente quando sono molto controverse, come in questo caso, vanno molto esplicitate le motivazioni, allora la delibera, che ha una stesura molto tecnica per un non addetto ai lavori, secondo il mio punto di vista e anche quello del collega, non riassumeva quali erano le motivazioni fondamentali per cui l’Amministrazione deve esprimersi positivamente. Quindi ho pensato di sintetizzare e di riassumere.
Non solo, la relazione, che ha fatto l’Assessore, ha illustrato anche tutto l’iter non solo specificamente tecnico, ma anche quello che è successo in ben sedici anni in cui questa vicenda è andata avanti. Nell’emendamento c’è scritto che la relazione dell’Assessore fa parte integrante della delibera e poi si arriva alla conclusione che dice perché questa delibera si deve adottare nonostante le difficoltà. Devo fare una domanda e chiedo all’ingegnere Cavallaro se mi risponde.
Nel 2011, al momento in cui Arcobaleno, è stato acquisito da ASM, che amministrazione c’era? Qualcuno si ricorda? (Intervento dall’Aula) Era 2011. (Intervento dall’Aula) So che era il dottor Salvaggio, questo lo ricordo anche io, ma mi sembra di ricordare che ci fosse l’Amministrazione Merchiori, se non sbaglio. Siccome io non lo ricordo, lo chiedo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Dice l’ingegnere Cavallaro: marzo 2011, Sindaco Merchiori e assessore Romeo, tanto per capirci.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Questa precisazione serve perché anche quella operazione, che è stata tanto criticata, secondo il mio punto di vista è stata fatta con gli stessi obiettivi, comunque, nonostante le difficoltà, chi aveva vinto il project stava fallendo, non c’era un’altra ditta.
Io mi metto oggi nei panni di chi voleva andare avanti con questa necessità e siccome viene detto regolarmente che il Comune deve occuparsi di quello che fanno le partecipate, penso che in quel momento sia stato deciso proprio per dare un servizio ai cittadini. Quindi in questi anni è successo che non era il colore, che determinava che cosa si faceva, ma tutti quanti erano d’accordo che era una necessità a cui dare risposta.
Ribadisco che i project sono assolutamente delle situazioni perché mancano i fondi in conto capitale. Quindi tutte le critiche sono possibili, però è una necessità, altrimenti le tombe non si completeranno. Quindi, a questo punto, l’emendamento, siccome hanno avuto tutti la copia, si tratta di dare le tombe ai cittadini che le chiedono e di dare la sala del commiato, altra volontà di questo Consiglio comunale.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rosito. Come ho detto, un intervento eventualmente contrario. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 (Intervento dall’Aula) No, il fatto personale, non c’è.
Intervenga sulla delibera, l’unico intervento contrario.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
No, beh, intervengo anche per specificare perché è stato proprio lei, Presidente. Quindi specifico per fatto personale, lei non può interpretare la volontà di una Giunta, perché non era questa la scelta che aveva fatto la Giunta Merchiori, quella che voi state facendo adesso, seconda questione io personalmente non ho mai votato il project financing, da quando è nato, giusto per chiudere questa questione. Ovviamente sono in disaccordo su quello che è l’emendamento del consigliere Rosito.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusi, ha già dato il suo parere? (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo: “Ho dato il mio parere personale su quello che lei ha detto”).
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, il Regolamento dice che... (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo: “Per fatto personale, mi avete citato, mi ha citato lei”). (Confusione in Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io non l’ho ritenuto... comunque passiamo sul fatto personale, come unico intervento contrario, la parola al consigliere Menon.
MENON SILVIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Io ringrazio il consigliere Rosito perché ci fa capire quando sono sorti questi progetti, sono sorti nel 2000, diciassette anni fa e, secondo la dottoressa Rosito, nulla è cambiato.
Nel 2004 si è firmata una convenzione terrificante perché, al posto dell’articolo 21, previsto dal Lodo Baldetti con la surroga dei privati che tanto ci sta facendo del male, qui abbiamo un altro articolo, il 19, che prevede che, in ogni caso, tutte le entrate, i ricavi da vendita delle tombe, dei loculi, se non ci sono, il Comune o aumenta il tempo della convenzione o comunque si assume lui di pagarli, che identico ad una surroga, significa “continuiamo a pagare tutto”.
Allora, se abbiamo parlato per giorni e giorni di che cosa avevano fatto quei Consiglieri, che si sono presi la responsabilità di votare il project financing sulla Baldetti, adesso stiamo rinnovando un vero e proprio project, con assunzione su di noi di quello che è un piano finanziario che nessuno qui, dirigenti pluricompetenti, si permette di avvalorare. E lo stiamo facendo così, a cuor leggero, perché? Mancano le tombe.
Sappiate che degli ossari realizzati ancora ci sono degli invenduti e sappiate che, facendo un po’ di calcoli con la matematica, dei duecento morti, che ci sono all’anno, che chiedono una tomba, si svuotano comunque cento loculi, quindi i calcoli non stanno in piedi e so già che dovremo noi intervenire per coprire questo.
Ecco perché non riesco a comprendere come una persona come lei, dottoressa, mi riporti qui una storia partita dal 2000 dicendo che abbiamo due possibilità, non sono le nostre due possibilità assolutamente.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 La causa, ha detto ieri l’Avvocato Lembo, nella peggiore delle ipotesi si chiude con 2.400.000, la mia ipotesi non era di andare in causa, la mia ipotesi era questa: stavolta il 90% della società è mio e mi spieghi perché con il 90% mio l’amministratore lo eleggeva la Cles e ci vuole fare causa. Chi ha interesse a fare causa a se stesso? Chi ha interesse a fare causa a se stesso?
È questo il punto. Invece era nostro interesse dire per una volta, visto che noi siamo i proprietari, fermiamoci qui, sciogliamo quello che era un contratto tra di noi e la società Arcobaleno e vediamo di costruire qualcosa, anche con un meccanismo di partenariato pubblico - privato, però diverso da questo project, diverso da questo veleno. Invece qui lo stiamo riaccettando.
Andando in conclusione, il mio parere è contrario all’emendamento della dottoressa Rosito.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Menon. Così si esauriscono gli interventi. Abbiamo nominato tre scrutatori della maggioranza, se c’è uno che vuole assumersi quest’onere.
Al posto del consigliere Sergi, il dottor Gennaro come scrutatore. Quindi gli scrutatori sono Marsilio, Andriotto e Gennaro. Quindi metto in votazione l’emendamento illustrato dal consigliere Rosito e sottoscritto dai Consiglieri Rosito e Mella, chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
16 favorevoli. Contrari? 7.
Goldoni, Borella, Rossini, Chendi, Romeo, Gennaro e Menon. Astenuti? Nessuno.
Quindi l’emendamento viene approvato. Ritorniamo alla delibera principale, così come emendata, per le eventuali dichiarazioni di voto, che sono di due minuti. La parola al consigliere Chendi.
CHENDI NELLO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Noi voteremo contro perché la cosa drammatica di questa delibera, forse non c’è consapevolezza, è che non si può confondere l’esigenza di sistemare i morti con il fatto che si va a dare copertura ad un pasticcio. Questo è un pasticcio da quando è nato ad adesso che si va avanti! Addirittura si va a dire non soltanto eventualmente si prova a pensare di fare un secondo stralcio, e completiamo quello, si fa anche il terzo!
Si va a programmare fino ai nostri nipoti, cioè io non so se c’è consapevolezza e quello che costerà: 6.400.000 euro e, se non si vende, noi andiamo a rimpolpare i soldini.
Va bene che allora c’è la partecipazione della nostra società, della ASM, ma che addirittura chi ha prodotto questa società di scopo, cioè nasce dalla fusione di due società, all’origine, dopo l’ATI, hanno fatto una società di scopo, Arcobaleno non c’era inizialmente, nasce in seconda battuta, Manutencoop e poi c’è la Cles, la Cles è fallita e l’Arcobaleno è un suo figlio! Adesso noi andiamo a sistemare i conti di chi è fallito. Lasciamo stare chi ha fatto le cose.
Strada facendo, indipendentemente da chi ha deciso... strada facendo si decide, non si guarda in faccia a chi ha fatto, non me ne può fregare di meno a me. Non può me ne fregare di meno chi l’ha fatta. Mi interessa che il problema è oggi, oggi si va a dire: “C’è stato un errore, andiamo a portarlo ancora avanti”, quindi noi siamo perché si vada ancora avanti perché i prossimi trent’anni?
Con quello che ci costerà e, se ci sono oggi dei loculi invenduti, pensate quanti ce ne saranno con il secondo e il terzo stralcio, visto che questo sarà il problema. Non abbiamo morti fuori che aspettano. Quindi confermiamo che, siccome ci sono molti pasticci, il nostro sarà un voto decisamente contrario.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Chendi. Altre dichiarazioni di voto? La parola al consigliere Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Presidente, giusto per fare capire ai consiglieri Romeo e Chendi, che ci guardavano mentre facevano il loro intervento, ci mancherebbe, l’abbiamo ascoltato.
Io sono commissario della Terza Commissione e il giorno, che è stata presentata questa delibera, abbiamo sviscerato, grazie anche al consigliere Rosito perché, per fortuna, Presidente, quando un Consigliere di maggioranza non è sempre d’accordo su tutto, prova a sviscerare le cose per portarci a capire se siamo d’accordo o meno, almeno sentiamo la voce di qualcuno.
Tornando al punto, consigliere Chendi, l’alternativa quale poteva essere? (Intervento dall’Aula) Riazzeriamo tutto e non facciamo più niente, e non facciamo più niente! Non facciamo più niente! (Intervento dall’Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Chendi, nessuno l’ha interrotta! (Intervento fuori microfono del consigliere Chendi: “Ma dice delle fesserie!”)
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Non dico delle fesserie, le avrà detto lei le fesserie! Io parlo e rispetti quello che dico senza dire che sono fesserie, perché potrei dire altrettanto delle sue. Le sto spiegando che... (Confusione in Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La Seduta è sospesa. La Seduta è sospesa! (Confusione in Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Forse non avete capito, la Seduta è sospesa! Quando vi calmate, si riprende. E questo vale per tutti: Sguotti, Chendi e anche il Sindaco: La Seduta è sospesa alle ore 19.50.
La Seduta riprende alle ore 19.53.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Gli animi si sono sedati? Cito uno, due, tre: Sguotti, Chendi e Bergamin stiano ai loro posti e ai loro ranghi. Sindaco, se dopo chiede di intervenire, le do la parola.
Riprendiamo. La parola al consigliere Sguotti. Però una raccomandazione, non sui tempi perché aveva parlato solo trenta secondi...
Il pubblico non può parlare! (Intervento dal pubblico) Consigliere Vernelli, se mi sfida, lo faccio tra due secondi. (Intervento dal pubblico) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Consigliere Sguotti, un invito, faccia la dichiarazione di voto, senza rivolgersi a Consiglieri e senza provocare, per piacere. Grazie.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Presidente, stavo dicendo esclusivamente una cosa, quando io ho fatto il primo intervento di dieci minuti fa e ho detto che ero favorevole a questa delibera, è stato semplicemente perché, essendo commissario della Terza Commissione, questa delibera è stata sviscerata per due ore e sia l’Assessore che l’ingegnere Cavallaro ci hanno chiarito tanti dubbi che avevamo.
Alcuni Consiglieri, tipo Rossini, non è stato convinto, per esempio l’ha ribadito questa sera, altri, come il sottoscritto, e lo ribadisco, hanno pensato, come l’abbiamo detto con Alba Rosito, hanno pensato che l’alternativa era il nulla.
Cioè, davanti a un’esigenza della nostra città, l’alternativa era ripartire da zero, azzerando tutto, non avendo il becco di un quattrino e non saremo riusciti a ripartire, oltre al fatto che, comunque, non è detto che, anche vincendo la causa in questione, io non ho sentito ieri l’intervento dell’assessore Saccardin, ma che ho sentito in Commissione, sarebbe costata comunque, anche vincendo, all’Amministrazione comunale, circa 500.000 euro.
Quindi davanti a tutto quello che è venuto fuori, che è stato sviscerato in Commissione, ecco perché mi sono sentito di ribadire adesso il voto favorevole a questa delibera e ribadivo, siccome qualcuno dall’altra parte mi guardava dicendo: “Ma non avete letto, ma non avete...”, sì, abbiamo letto e ci siamo convinti, tutto qua. Quindi voto favorevole per me e anche per il capogruppo Patrese di Forza Italia.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sguotti. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Prima mi ero anche dimenticato una cosa e la dico adesso, del piano economico finanziario, l’asseverazione fatta dalla Banca, è stato ben stigmatizzato qui che è basata su dati, informazioni e documentazione relativi al progetto forniti dal concessionario. Quindi non sono stati validati dall’ufficio del Comune, è come se io come ditta do i dati a chi li deve asseverare e non c’è però un controllo terzo per verificare se quello che io do sia congruo.
Quindi al di là di queste discussioni, che mi dispiacciono che succedano in Aula, io veramente vi invito di nuovo ad una riflessione non sul fatto che si possa arrivare ad un accordo con la ditta, ma non questo accordo per le clausole che ci sono, capestri, e per gli effetti che si potrebbero riversare nel Comune tra qualche anno, ripetiamo il discorso dei loculi invenduti, dello stock e anche per il fatto che noi andiamo incontro, rinunciando ad un aggio, però lo stesso la ditta ricarica in maniera pesante i loculi sul cittadino.
Questa parte secondo me va rivista, è per questo che io abbandono l’Aula, pensando che questo sia un momento vostro costruttivo di riflessione per avere un tipo di comunicazione migliorativa sui punti deboli che il nostro dirigente ha ben stigmatizzato e che abbiamo cercato di esporre in questo caso, soprattutto l’aumento dei loculi ad una cifra troppo esosa e al fatto che i loculi devono venire garantiti, vuoto per pieno o pieno per vuoto, tanto per dirla, in caso che siano invenduti, il Comune se ne faccia carico, allungata la concessione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Altre dichiarazioni di voto? La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Io ho avuto modo di spiegarmi anche ieri i motivi per cui sono contrario proprio a questo tipo di scelta, è il fatto che quella scelta del project financing sia stata fatta da Amministrazioni precedenti per me non è una scusa valida, che giustifica di fare una sanatoria oggi per allora.
Se un tipo di convenzione, di project è sbagliato, era sbagliato all’epoca ed è, come si dice in dialetto, quando si tenta di rattoppare con una pezza, può capitare che il “taccon è pejo del buso”. Questa è l’impressione che mi sono fatto. Io concordo pienamente con quello che ha detto il consigliere Menon, che è quello che avevo detto anche io ieri in corso di discussione.
Qui non c’è niente di urgente, si possono fare le cose con una maggiore ponderazione, si possono soprattutto fare delle domande, qui c’è un’importante protagonista, che è assente, cioè l’ASM, un’azienda che ha il 90% delle quote, non è possibile che non sia in grado di dire: “Voglio una cosa, ne voglio un’altra” o di imporre a qualche socio di ultraminoranza di non fare un contenzioso con il Comune da cui dipende. Qui ci deve essere la politica che interviene su questi personaggi.
Non è possibile, chi ha nominato i dirigenti di ASM? È la politica e quindi la politica dovrebbe esigere dai dirigenti, che ha nominato, anche i comportamenti in linea coerenti e non contro il Comune e quindi ritirare la causa e tutto questo. Questa è la politica.
Non c’è nessun problema di farla domani o dopodomani la convenzione, possiamo prenderci un altro mese e due per decidere con chi e come farla. Ed è per questo motivo che noi votiamo contro.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. Solo per sapere, esce? Sì.
Chiedo al consigliere Sergi di riprendere il ruolo di precedente. Quindi gli scrutatori sono di nuovo Marsilio, Andriotto e Sergi. Ci sono altre dichiarazioni di voto?
La parola al consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Certamente un parere favorevole su questa delibera non è senza preoccupazione perché, nel momento in cui c’è un dirigente che dà un parere negativo, tutti abbiamo riflettuto molto prima di decidere. Però ci sono casi in cui non decidere, come viene chiesto di non decidere, di rinviare, di andare più avanti, è sempre un errore perché comunque non si riesce a realizzare quello che è necessario.
Quindi confortati dal parere favorevole del tecnico, che ha fatto le sue valutazioni e certamente, se dovessimo agire con un altro strumento, i costi sarebbero uguali, il tipo di attività da svolgere uguale e quindi probabilmente dovremo affrontare le stesse cose.
Allora il parere è favorevole e mi meraviglio che magari qualcuno non abbia chiesto di vedere come sarà realizzato perché il progetto del cimitero è cambiato, non è quello originario, è cambiato, fa parte degli allegati alla delibera e pensavo che magari a qualcuno interessasse vedere come si realizza quello che i cittadini vogliono perché non è vero che non servono le tombe. Ci sono tantissime persone che hanno depositato la loro richiesta per esempio di tombe di famiglia. Quindi parere favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rosito. Altri colleghi? No.
Mettiamo in votazione il punto numero 8 all’ordine del giorno così come emendato, con l’emendamento, che abbiamo approvato. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Bergamin, Avezzù, Paron, Sergi, Denti, Rosito, Mella, Gabban, Andriotto, Aretusini, Raule, Marsilio, Zanotto, Ruggero, Patrese e Sguotti.
16. Faccio la controprova. Contrari?
Nessuno. Astenuti? Nessuno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Nella delibera non è richiesta la immediata esecutività. Quindi il punto numero 8 all’ordine del giorno viene approvato. Passiamo al punto numero 9 all’ordine del giorno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
COMMISSIONI CONSILIARI. SOSTITUZIONE COMPONENTI BORELLA E DOLCETTO. CONFERMA CONSIGLIERI BORGATO, DENTI E GABBAN. RICOGNIZIONE COMPOSIZIONI”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
È presente in Aula il dottor Cavaliere, il dirigente, che ringrazio. Rientrano in Aula il consigliere Vernelli. Su delega del Sindaco, illustro, come ho fatto in Commissione...
Mozione d’ordine? Rientrano i consiglieri Menon, Bonvento, Gennaro, Romeo e Rossini. Scusate!
Consigliere Vernelli, ha chiesto la parola per una mozione d’ordine? Prego.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Questa delibera è stata approvata da 16 Consiglieri, dal mio punto di vista qui non siamo in seconda convocazione, siamo nella prosecuzione della prima convocazione perché la sospensione è stata fatta nel momento della discussione del punto già aperto. Non siamo in seconda convocazione perché la prima convocazione è stata fatta ed effettivamente è continuata come è normale che fosse anche per il giorno successivo.
Quindi dal mio punto di vista questa delibera non ha la maggioranza sufficiente per essere ritenuta valida, oltre evidentemente a non avere avuto il consenso politico. Quindi la mozione è quella di portare all’attenzione degli organi competenti la validità di questa delibera.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prendiamo atto. Lei o altri facciano quello che devono fare. Il Consiglio comunque si è espresso, per quanto mi riguarda regolarmente, in seconda convocazione dove il numero legale era di 11 e quindi erano addirittura cinque Consiglieri in più.
Eravate fuori, il punto 8 è esaurito, sennò mi esaurisco io, e ho già aperto il punto numero 9 all’ordine del giorno. Se avete bisogno di fare altre istanze, qualcuno faccia ricorso al TAR, magari è abituato e magari perde anche. Il punto numero 9, ovviamente faccio una sintesi...
Entrano anche i consiglieri Goldoni e Borella e Chendi. Richiamo per l’ultima volta l’attenzione dei Colleghi, in questo caso proprio questa ala destra di maggioranza, per piacere!
Richiamo alcuni riferimenti del nostro Regolamento, che è indicato nelle premesse: i consiglieri Borella e Dolcetto si trovano oggi nella situazione prevista dal comma 8 dell’articolo 6 del Regolamento, secondo cui il Consigliere, che si distacca dal gruppo di appartenenza e non aderisce ad altri gruppi, non acquisisce le prerogative spettanti ad un gruppo consiliare, ma poi vi è anche un adempimento importante, che riguarda tutti noi, cioè tutto il Consiglio comunale e dopo chiedo ovviamente perché sicuramente sarò non esaustivo, e quindi al dottor Cavaliere, che ha predisposto, tra l’altro egregiamente questa delibera, chiedo sicuramente di integrare o eventualmente anche correggere quello che dico, dicevo, c’è un adempimento importante a cui veniamo incontro con questa delibera da parte del Consiglio comunale che è quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 9 del nostro Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale che recita testualmente: “Il recesso da un gruppo consiliare comporta la decadenza automatica dalla Commissione, alla sostituzione provvede il Consiglio comunale nella prima Seduta successiva, garantendo che il nuovo componente sia espressione della coalizione originaria di quello decaduto”, poi c’è anche un altro riferimento, che è il comma 2 del medesimo articolo 9: “Va obbligatoriamente assicurata la presenza di tutti i gruppi, con un rappresentante almeno in una Commissione”.
Per cui in questa delibera vi sono due questioni: la prima è la necessità di procedere alla sostituzione dei consiglieri Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Borella e Dolcetto dalla Prima Commissione per i motivi che vi ho anzi esposto, e questo per il riferimento al citato comma 4 dell’articolo 9 del Regolamento.
Dopodiché, per quanto riguarda, e sono citati sempre nell’oggetto della delibera, quando si parla di conferma dei Consiglieri Borgato, Denti e Gabban, questo perché, ed è tutto acquisito agli atti, abbiamo una doppia dichiarazione, una dei Capigruppo di maggioranza, Marsilio per Lega Nord, Patrese Forza Italia, Patron Obiettivo Rovigo e Alba Maria Rosito Presenza Cristiana che, alla luce di una nota dei componenti del Gruppo Misto, che sono i citati Denti, Gabban e Borgato Renato, dichiarano, questo è il testo: “Nulla osta alla conferma della permanenza dei Consiglieri comunali Renato Borgato, Andrea Denti e Luca Gabban quali componenti rispettivamente delle Commissioni Terza, Prima e Quarta in rappresentanza del Gruppo Misto” e questo proprio in forza di quello che ho citato prima, cioè che deve essere assicurata obbligatoriamente la presenza di tutti i gruppi con un rappresentante almeno in una Commissione.
Per cui, sia per ragioni di economia ma soprattutto per garantire, come è scritto in delibera, certezza e continuità dell’azione amministrativa già espletata: “Sono fatte salve tutte le attività svolte finora dalle Commissioni, fino alla data di adozione del presente provvedimento” e quindi nel prendere atto, ma ripeto la decadenza è automatica, per quello che è previsto da regolamento, la decadenza del consigliere Dolcetto e del consigliere Borella dalla Prima Commissione, si procede con due votazioni.
Quindi adesso veniamo al punto importante. Una per la sostituzione del consigliere Borella, quindi questa è la prima votazione; l’altra per la sostituzione del consigliere Dolcetto, con scrutinio segreto, limitato ad una preferenza. Quindi la prima votazione e dopo richiamo gli scrutatori, non essendo rientrato il consigliere Gennaro, quindi gli scrutatori sono ancora Andriotto, Marsilio e Sergi, procediamo, lo dico alla signora Masatti, solo di aprire l’urna.
È stata distribuita la scheda a tutti i Consiglieri. Quindi la prima votazione è quella di sostituzione, ripeto, del consigliere Borella in Prima Commissione. Quindi procediamo e faremo come al solito con appello nominale, i Consiglieri si recheranno presso l’urna per la votazione.
Durante questa breve pausa, ho chiarito ad alcuni Consiglieri che avevano capito che ci fosse un’unica votazione dove esprimere due preferenze, ripeto, sono due votazioni distinte.
Quindi nella prima votazione si va a sostituire il consigliere Borella e si scrive il nome di un Consigliere, dopo, a scanso di equivoci, l’ho detto tante volte in queste votazioni, siccome andiamo a sostituire dei componenti di maggioranza, indipendentemente dal numero che raggiungano, paradossalmente uno di maggioranza prende un voto, uno di opposizione ne prende venti, passa quello di maggioranza. Così lo dico in maniera esplicita perché appartiene alla maggioranza.
La Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA - Segretario Generale procede con l’appello nominale dei Consiglieri. (Si procede con votazione a scrutinio segreto).
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Si è conclusa la prima votazione. Invito i tre scrutatori, Marsilio, Andriotto e Sergi ad avvicinarsi all’urna per lo scrutinio. Avendo vistato gli scrutatori ogni singola scheda, le hanno ricontate per cui devo rettificare il risultato finale, che non cambia per quanto riguarda il sostituto: Goldoni 7, Sguotti 16, Sergi 1, nulle 1, per cui subentra al consigliere Borella in Prima Commissione il consigliere Giacomo Sguotti.
Procediamo con la seconda votazione. La Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA - Segretario Generale procede con l’appello nominale dei Consiglieri. (Si procede con votazione a scrutinio segreto). Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego gli scrutatori per lo scrutinio. Comunico l’esito della votazione: Patrese 1, Borella 1, Sergi 18, Goldoni 6. Per cui il consigliere Sergi viene indicato come nuovo membro della Prima Commissione in sostituzione del collega Dolcetto.
Chiedo a tutti, Borgato Renato, Borella, Mella e quanti altri di prendere posto. Siamo alla conclusione, quasi alla conclusione di questa delibera. Adesso do lettura in sintesi del dispositivo su cui ci saranno due votazioni.
Poi, tra l’altro, chiedo scusa, prima di passare alla votazione, è rientrato il consigliere Gennaro, posso ripristinarla come scrutatore? Sì. La ringrazio.
Quindi al posto di Sergi, confermando Marsilio e Andriotto, abbiamo di nuovo il consigliere Gennaro, che ringrazio. La delibera è la seguente: nominare il consigliere Giacomo Sguotti quale componente della Prima Commissione consiliare in sostituzione del consigliere Borella Benito e di nominare il consigliere Carmelo Sergi, sempre quale componente della Prima Commissione consiliare in sostituzione del decaduto consigliere Simone Dolcetto.
Poi di dare atto che, per le motivazioni che vi ho esposto nella relazione, che sono indicate in premessa della delibera, che si intendono appunto richiamate, che i consiglieri comunali Renato Borgato, Andrea Denti, Luca Gabban sono confermati quali componenti rispettivamente delle Commissioni, Terza, Prima e Quarta in rappresentanza del Gruppo Misto, la Prima Commissione i componenti attuali più, come nuovi componenti, Sguotti e Sergi.
Nelle altre Commissioni al momento non vi sono modifiche, Seconda, Terza e Quarta Commissione. Punto importante: per le motivazioni, anche queste esposte in premessa, sono fatte salve tutte le attività svolte dalle Commissioni di cui sopra fino alla data di adozione del presente provvedimento. Ci sono dichiarazioni di voto eventuali?
Lo devo chiedere. (Intervento fuori microfono del consigliere Vernelli: “Noi votiamo un Consigliere alla volta?”).
No, no, è una delibera, come è stato depositato in atti e inviato a tutti quanti è una delibera unica in cui ci sono tre punti fondamentali, uno è la doppia sostituzione, che abbiamo fatto con due votazioni distinte, di Borella e Dolcetto e i sostituti, e abbiamo fatto la votazione, cioè si vota e si delibera che i sostituti sono Sguotti e Sergi, la seconda è una ricognizione della nuova situazione delle Commissioni, che di fatto vanno a riconfermare la composizione della Seconda, della Terza e della Quarta perché non vi sono modifiche.
Nella Prima ci sono tutti gli attuali componenti, più al posto di Dolcetto e Borella, Sergi e Sguotti.
Poi la conferma di Gabban, Denti e Borgato nelle rispettive Commissioni di appartenenza, ai sensi dell’articolo di Regolamento, che ho citato e, da ultimo, che questa è una forma di garanzia, anche se mi risulta che in questo periodo di decadenza automatica, non ci sia stata partecipazione alle Commissioni, quindi non ci sono stati problemi da questo punto di vista, abbiamo verificato, però a scanso di equivoci, si mette sempre questa formula garantista che “sono fatte salve tutte le attività svolte dalle Commissioni nel periodo della cosiddetta comunicazione di indipendenza e quindi di decadenza automatica dalle Commissioni al momento in cui si effettua la sostituzione”.
Diciamo, è una formula messa a garanzia, però mi pare che non ci siano stati problemi. Quindi su questo, come in tutte le delibere, chiedo se ci sono dichiarazioni di voto perché è giusto che sia così. La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Secondo me ci sono due punti spuri in questa delibera e per cui, non avendo certezza di una adeguazione rispetto ai dubbi che sto per segnalarvi, io credo che si debba votare contro.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Innanzitutto, il trattamento che è stato fatto al passaggio del collega Luca Gabban dal Gruppo della Lega al Gruppo Misto qui è stato interpretato come fosse un semplice cambio di casacca, un cambio di casacca relativo perché è ancora vestito di verde e mi pare che sia rimasto iscritto alla Lega e presente all’interno del gruppo della Lega. Però dal punto di vista formale si deve fare equivalere a una dimissione dal gruppo della Lega.
Quindi secondo me dovrebbe essere stata trattata la sua situazione come quella degli altri due Consiglieri, Borella e Dolcetto. Quindi anche in questo caso credo ci dovrebbe essere stata una decadenza automatica, tra l’altro mi pare che lui sia Vicepresidente di una Commissione e come Vicepresidente mi pare abbia convocato anche una riunione nel frattempo e questo secondo me è un punto che merita riflessione.
L’altra questione dubbia è la questione se il Gruppo Misto possa essere indicato come appartenente alla coalizione di maggioranza, sic et simpliciter e per sempre, nel senso che i tre Consiglieri, appartenenti al Gruppo Misto, possono evidentemente dire di fare parte del gruppo di maggioranza, però nel momento in cui dovessero entrare, e ci entrerebbero obbligatoriamente delle persone che da oggi in avanti, oppure abbiamo il caso del consigliere Goldoni, si dichiarassero indipendenti, entrano a fare parte di un Gruppo Misto che non è detto che debba essere costitutivamente parte della maggioranza.
Quindi in questa delibera ci sono, secondo me, due elementi che non sono stati ben esaminati fino in fondo e c’è un terzo aspetto che, secondo me, richiede una modifica urgente del regolamento del Consiglio comunale perché questo regolamento che, in qualche modo, tutela i gruppi consiliari, penso che sia opportuno fare un regolamento che tuteli i Consiglieri.
Qui il punto nodale, il punto di riferimento è la capacità, stante la attuale situazione costituzionale, che il rappresentante degli eletti dei cittadini abbia la piena titolarità di quelle che sono le conoscenze degli atti consiliari e la possibilità di intervento nell’ambito della formazione del consenso sui singoli adempimenti del Consiglio comunale.
Quindi per questa serie di motivazioni, da un lato, ritengo questa delibera fonte di discussione, ma esorto il Consiglio comunale a riprendere in mano il Consiglio comunale con l’ottica di una tutela piena della libera espressione dei Consiglieri, questo non tanto per noi oggi, ma per il Consiglio comunale che dovesse venire in futuro in cui ci sia un’espressione aperta, democratica e di vera rappresentanza di tutti. Il voto è contrario.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. Solo per dare due informazioni, la prima, ad oggi quelli che sono diventati tre indipendenti non hanno, salvo che non lo facciano, quindi non possiamo essere preveggenti sul futuro, magari lei a volte lo è, ma io no, e quindi molto probabilmente dico che i tre, che si sono dichiarati indipendenti, oggi come oggi sono indipendenti e non hanno comunicato adesione al Gruppo Misto. Semmai il problema lo vedremo.
Secondo, che invece ha sollevato un problema serio, ma lo testimonia sia il Presidente della Commissione Quarta, Patrese e chi fa parte della Quarta Commissione, nella seduta esattamente di mercoledì 15 novembre scorso, quando abbiamo esaminato questo punto, a conclusione si è preso l’impegno su questa questione, come su altre, di vedere a gennaio, quindi finita un po’ la serie di Consigli comunali e anche il periodo delle festività, di cominciare a pensare, laddove ci siano, a delle proposte di modifica o per rispondere anche ad alcuni dei quesiti che ha posto lei.
Ovviamente anche io lavorerò sia con il Segretario Generale sia con il dottor Cavaliere per dare un’occhiata a quello che abbiamo già visto in questa fase, che necessita di un intervento. Comunque grazie per il contributo. Altre dichiarazioni di voto?
No. Metto in votazione il punto 9, come da convocazione originaria, all’ordine del giorno, chi è favorevole è pregato di alzare la mano. 18 favorevoli.
Contrari? 5, Vernelli, Gennaro, Chendi, Romeo e Borella. Astenuti?
1, Goldoni. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Viene chiesta l’immediata esecutività, chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Sempre 18.
Contrari? 5, gli stessi di prima. Astenuti?
Goldoni. Quindi esaurito anche il punto numero 9, passiamo al punto numero 10 all’ordine del giorno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Anticipo che, anche su questo punto, è stato presentato un emendamento, ma ne parleremo successivamente. Relaziona per competenza il Vice Sindaco, Avvocato Conchi. Su questo primo abbiamo il dirigente, dottor Volinia, che ringrazio per la presenza e la eventuale collaborazione a rispondere a quesiti posti dai Consiglieri.
Per la relazione, la parola al Vice Sindaco.
CONCHI EZIO · Vice SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Qui stiamo parlando del regolamento del sistema comunale dei servizi socio educativi della prima infanzia. Si tratta di un regolamento, approvato ancora il 15 ottobre 2010 con delibera numero 74 dal Consiglio comunale, siamo nel 2017 e, per una serie di fatti oggettivi, c’è stata la necessità di mettere mano al Regolamento per un suo aggiornamento.
I motivi che hanno spinto ad una modifica e a un aggiornamento del Regolamento sono sostanzialmente quattro. Il primo motivo è la diminuzione del numero delle nascite.
Il secondo motivo è una accresciuta offerta educativa privata da parte appunto dei privati, che hanno offerto la possibilità di avere un servizio educativo, il terzo motivo è dato dalla introduzione della legge regionale numero 6 del 2017 che ha introdotto, modificando l’articolo 8, una norma che dà priorità negli inserimenti asili nido comunali ai figli di genitori residenti in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni o che prestino almeno attività lavorativa sempre in Veneto da almeno quindici anni.
Il quarto motivo è il collocamento a riposo della dipendente, ricoprente la mansione di assistente sanitaria. Per questi quattro motivi si è messo mano al regolamento, apportando le modifiche, che potete vedere in allegato alla delibera che io propongo che venga approvata da questo Consiglio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Vice Sindaco. Vuole dire lei, consigliere Patrese, il risultato? Ha l’appunto per la Commissione Quarta per questo regolamento?
La parola al consigliere Patrese.
PATRESE VANI · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Favorevoli 5, Patrese, Gabban, Paron, Goldoni e Sergi Carmelo. Contrari nessuno, astenuti Milan Mattia e Borgato Andrea.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Patrese. È aperta la discussione generale. Ricordo poi, conclusa la discussione generale, passeremo all’emendamento.
Ci sono interventi? La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Un primo appunto a questa delibera, a questo Regolamento, a questo nuovo Regolamento, è che mi sarebbe piaciuto che la discussione fosse avvenuta anche nella Seconda Commissione consiliare, che riguarda i servizi sociali e della quale faccio parte proprio perché pensavo di avere anche una certa sensibilità su questo tipo di temi e di argomenti. Però è stato scelto in un altro modo.
La necessità di un regolamento è ovvia, e quindi è anche direi quasi naturale che si adeguai il regolamento se ci sono minor normative nuove nel frattempo che hanno indicato la necessità dell’adeguamento. Però la normativa, che non condivido, e lo spiego anche il perché, è quella che fa riferimento alla legge regionale del 2017.
Ora, il fatto di riconoscere una priorità a chi è residente come genitore da quindici anni in Veneto non è solo una specie di strizzata d’occhio populistica, pensando agli immigrati e agli stranieri, perché esistono anche i lombardi e gli emiliano romagnoli che potrebbero anche trasferirsi per lavoro qua e non avere una residenza da così tanto tempo, quindi mi sembra che questa norma della Regione crei una specie di discriminazione anche nei confronti degli italiani.
Questo problema qui è abbastanza evidente, per chi si interessa di sanità, quando dobbiamo confrontare il nostro sistema sanitario per esempio con i sistemi, essendo noi una Provincia confinante con due Regioni diverse, l’Emilia Romagna e, verso Mantova, con la Lombardia, ci troviamo a dover fare per esempio, io come medico, delle ricette e dovere specificare bene per i pazienti, che vengono da fuori Regione, di usare quella determinata ricetta solo finché solo nella Provincia, certi farmaci in Veneto sono mutuabili e nelle altre province no, o viceversa, cioè ci sono venti sistemi sanitari diversi in Italia.
Questo modo di ragionare, con le leggi regionali, fatte in questa maniera, non è un senso di autonomia, di indipendenza e di libertà, diventa un discorso discriminatorio di isolamento e discriminazione nei confronti degli altri. Questo a me sembra.
Io avrei francamente anche dei dubbi che quella norma regionale, che è stata citata, sia del tutto costituzionale, probabilmente è un’altra di quelle materie che diventerà poi questione tra Stato e Regioni, che già il famoso contendere della legislazione concorrente, che è la fonte prima di un enorme ricorso alla Corte Costituzionale, a un intasamento sotto questo aspetto qua, degli organi preposti a questo tipo di...
Quindi io tutta questa celerità nell’adeguare il regolamento comunale di Rovigo, seguendo questa norma che non mi sento proprio di condividere sotto l’aspetto etico e sociale, mi trova contrario.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
A parte sposare in pieno quello che ha appena il detto il collega Gennaro, anche io avrei preferito che venisse in Seconda Commissione perché insomma si parla non soltanto di servizi della prima infanzia, ma parliamo di giovani famiglie di bambini, quindi è una cosa che secondo me ha a che fare con la vita delle famiglie di tutti i giorni e quindi secondo me con la Commissione Sociale sicuramente avremo avuto una visione un pochino più attenta della questione.
Torno a ripetere quello che ha detto il consigliere Gennaro, anche io ritengo che, quando si parla di giovani famiglie e di bambini, sebbene insomma per carità non dico che non bisogna tutelare chi magari ha una residenza o chi magari vive e lavora qui, ma mi sembra che da almeno quindici anni, senza tenere conto neanche di come siano confinanti tra l’altro proprio come città con l’Emilia Romagna ma anche con altre Regioni, sia poco... e mi domando come fa Presenza Cristiana francamente a votare una cosa di questa natura, ma penso che sia poco lungimirante, che non sia integrativo e che non bisogna fare delle azioni solo per poi andare a vendere: “Abbiamo difeso i nostri bambini perché sono gli italiani”, non è questo perché qui penalizziamo anche gli italiani, penalizziamo anche a chi vive a dieci chilometri e magari lavora a Rovigo e magari si viene a trasferire qui con la sua famiglia.
Stiamo parlando di giovani famiglie e di bambini, almeno su Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 questo secondo me non bisognerebbe strumentalizzare le questioni e quindici anni è una bella strumentalizzazione ed è solo una mera strumentalizzazione di questo argomento che però veramente ritengo poco decoroso per chi rappresenta le istituzioni perché, ripeto, la salvaguardia di chi vive nei territori lavora e va bene, ma quindici veramente è soltanto uno specchietto per le allodole e il danno lo create alle giovani famiglie e ai bambini, che vengono qui magari anche da altre parti per lavorare da noi ma hanno un punteggio più basso.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Romeo. La parola al consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie. Se non ricordo male, è una legge da rispettare. Alcune cose sono certamente condivisibili, ma è una legge regionale da rispettare, è obbligatorio.
Anche in Commissione, non era la Commissione Seconda, ma io ho partecipato alla Commissione perché, facendo parte del comitato dei nidi, conoscevo abbastanza questo regolamento, anche io mi sono un attimo meravigliata, ho detto: “Mi sembra un punteggio molto elevato”, il dirigente mi ha spiegato, chiedo conferma, che si tratta di una legge regionale a cui ci si deve adeguare, quindi non è una scelta di questo Consiglio comunale ma è una legge cui bisogna adeguarsi per cui volevo cercare di spiegare che non è che non c’è questa sensibilità.
Non siamo d’accordo, ma è una legge, nel momento in cui è una legge, siamo tenuti ad adeguarci.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rosito. Consigliere Sguotti, lei può intervenire, senza fare provocazioni e senza interloquire con altri Consiglieri. Non è capace?
Allora non intervenga. Se non è capace di contenersi, non intervenga. Le do la parola.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Non mi piace che mi si venga a dire che, se non sono d’accordo con qualcosa che sta dicendo l’altro Consigliere e voto in una maniera diversa, io sono poco decoroso. Poco decoroso ha usato il termine... (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non polemizziamo tra Consiglieri.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
In automatico, se uno voterà questa delibera, si sente poco decoroso. Non mi piacciono questi termini: “Voi non siete, voi non fate”, la verità è sempre dalla vostra parte. Non mi piace.
Quindi io mi sento...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma nessuno sta parlando con lei. Sta parlando con l’Aula!
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
L’ha detto lei poco decoroso! Guardi che lei questa sera è fuori fase, eh! Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ne abbiamo una catasta di suoi interventi che proprio...
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Ho già chiuso. Sempre questi termini... c’è sempre quella punta: “Noi siamo dalla parte del giusto, voi invece...”, no, ognuno vota come si sente, punto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sguotti. La parola al sindaco Bergamin.
BERGAMIN MASSIMO · SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Nel merito di questa delibera del settore politiche sociali per la famiglia, politiche per la casa, politiche per il lavoro, volontariato, pari opportunità, sussidiarietà, associazionismo, istruzione, Università, sport e politiche giovanili, ieri come oggi la minoranza ha dimostrato la sua totale assenza, basta guardare i banchi della minoranza, si sono arresi, se ne sono andati, molti, altri non si sono nemmeno presentati, ma soprattutto abbiamo visto il voto di astensione, di fronte ad una modifica di un regolamento, che io voto a favore, voterò a favore, ma poi parlerà, in dichiarazione di voto, un esponente della Lega Nord perché ci crediamo, non perché la dobbiamo accettare o subire da una modifica della legge regionale.
E, invece, l’esponente del Partito Democratico, Borgato Andrea, si è astenuto. L’esponente del partito... è un partito, insomma, non so cosa sia, prima faceva parte di un partito, poi ha creato una civica, Lista Civica Menon Sindaco, Milan Mattia anche lui si è astenuto.
Questo bisogna ricordare ai nostri concittadini, che ieri come oggi, di fronte a temi così importanti, qualcuno si astiene, qualcun altro vota contro e tutto questo, rispetto a delle politiche di sostegno per il sociale, per la casa, per l’istruzione, per la cultura, per gli indigenti, per tutti questi temi così cari alla maggioranza, la minoranza del Partito Democratico, la minoranza delle liste civiche, nascoste dietro il paravento dell’impegno civico, ma con le tessere in tasca magari scadute da un paio di anni di un Partito Democratico preciso o si astengono o votano contro, questo è il tema politico di questa città. (Interventi dall’Aula) È la democrazia che mette in ginocchio, che ha messo in ginocchio ieri come oggi rispetto a dei temi importanti con l’astensione o con il voto contrario.
È la democrazia, ma il dato di fatto è questo, noi ieri siamo intervenuti a sostegno di determinate tematiche, che sono riassunte qui, e invece qualcun altro si è girato dall’altra parte e ha votato contro. Questo è un dato politico.
Poi, per carità, io rispetto la democrazia chiaramente a quello che magari in altri momenti qualcun altro politicamente, sempre nell’ambito politico, politicamente non ha rispettato, ovvero l’esito del voto popolare, e speriamo, siccome ormai questo Governo è già in scadenza come il latte a lunga conservazione nel frigorifero, arriverà un nuovo Governo politico di questo Paese che farà rispettare il voto popolare di 5 milioni e oltre di popolo che si è espresso nelle urne il 22 ottobre votando per l’autonomia.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, signor Sindaco. Sul tema dell’autonomia ha parlato anche il consigliere Gennaro e l’hanno lasciato parlare perché c’era un collegamento quindi, come tale, anche il Sindaco ha fatto lo stesso collegamento. Par condicio.
La parola al consigliere Ruggero. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
RUGGERO RICCARDO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. Anche io ho sentito che sembra che dovremmo vergognarci di questa legge. Io non mi vergogno assolutamente di votarla, anzi, è vero, è una legge regionale che va presa così com’è, però sono assolutamente contento che sia stata inserita una norma che va a tutelare chi risiede in Veneto da quindici anni.
È giusto, siamo in Veneto e bisogna tutelare prima i veneti, questo si chiama autonomia. Quindi sono assolutamente a favore di questa legge e la voterò.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Ovviamente si riferiva al provvedimento, alla delibera e non alla legge, la legge l’ha votata il Consiglio regionale, noi votiamo la delibera. Comunque ci siamo capiti.
La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Ho sentito dire che le leggi, quando non piacciono, non si applicano. Se non ho capito male, il consigliere Romeo ha detto più o meno o questo.
La legge regionale, piaccia o non piaccia, prevede quindici anni di residenza ed è una legge regionale e va rispettata anche se non piace, anche se non è condivisibile, così come vanno rispettate tutte le leggi, anche quelle statali, che non piacciono, per forza di cose, anche se inique... (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo) No, non sto facendo la lezione, sto dicendo che una legge va applicata indipendentemente sempre e comunque.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Romeo, è possibile che lei, in maniera scientifica, interrompa gli interventi?
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Non riesce a stare zitta!
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Presidente, mi ha citato, è lui che ha detto “Romeo”.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Si vede che è famosa e tutti la citano, chissà perché?!
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
La legge regionale impone un requisito che è quello dei quindici anni. Non si è d’accordo, ma anche chi non è d’accordo è obbligato ad applicarla e il regolamento si deve attenere alla legge regionale, non può dire una cosa diversa. Il regolamento va adeguato e qualsiasi legge, anche quando non piace, va applicata.
Se dovessimo guardare la legge Fornero, se dovessimo guardare le leggi, che vengono emanate da qualche anno a questa parte, neanche scritte in buon italiano perché a volte non si capisce neanche quello che vogliono dire, cosa dovremmo fare? Non dovremmo applicarle. Le applichiamo purtroppo.
Quindi, possono essere condivisibili le critiche a una legge, ma non si può dire che una legge, se non piace, si può anche non osservare o si può anche non votare il regolamento che, essendo subordinato alla legge, si deve adeguare alla legge stessa. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Questo è un principio che regola la gerarchia delle fonti alle quali anche il Comune di Rovigo si deve attenere.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Il consigliere Sergi mi ha proprio preceduto, passo per passo, condivido tutta la sua illustrazione, le leggi vanno recepite e sono dei correttivi che vanno condivisi, come vanno condivise anche quelle nazionali e quelle europee, quando non ci piacciono. Però c’è qualcosa che noi possiamo cambiare: i nostri regolamenti.
E io in riunione dei Capigruppo dissi il fatto che ogni Consigliere avesse il diritto di potere partecipare alle Commissioni e fare le dichiarazioni di voto e mi ricordo benissimo che il consigliere Renato Borgato aderì subito a questa richiesta.
Spero e quindi incarico Renato Borgato come maggioranza che la porti avanti per un diritto di equità che prima o poi può succedere a tutti quanti, per un discorso corretto che anche per chi esce non venga lesa la sua capacità di fare politica e quindi di essere Presidente delle Commissioni e quindi di poter esprimere alla fine anche la propria dichiarazione di voto. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Altri interventi? La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Farò una dichiarazione brevissima perché non credo valga la pena discutere in quest’Aula di questi argomenti. Purtroppo non vale la pena discutere in quest’Aula di questi argomento. Io sono venuto in Veneto nel 1968 da una famiglia marchigiana, fatta di migranti, i miei zii sono andati in Svizzera, in Belgio, molti dei miei familiari, per sopravvivere, hanno dovuto chiedere ospitalità in altre Regioni.
Mio padre ha avuto la casa popolare, pochi mesi dopo che io sono venuto in questa città, sono stato accolto tra i veneti come un veneto, oggi mi considerano un veneto, anche se io nel mio cuore continuo a considerarmi marchigiano.
Sono fortemente preoccupato, lo dico per i più giovani, quelli che non hanno capito cosa c’è stato dopo la guerra, cosa c’è stato nell’Italia povera, che cosa è accaduto nel momento in cui noi abbiamo fatto delle battaglie per le vere conquiste sociali, che non sanno che cos’è l’uguaglianza dei diritti, non hanno capito fino in fondo, non capiscono, non possono capire fino in fondo che cos’è l’uguaglianza dei diritti perché non l’hanno vissuta sulla propria pelle.
Oggi noi assistiamo a una contrazione di alcuni diritti, quelli che sono contingentati, che in qualche modo hanno una capienza limitata com’era, vi ricordate, quella mensa in un paese che si chiama Dro in cui la scuola ha deciso, siccome non ci sono i soldi per tutti, fanno aderire la mensa soltanto agli italiani e non agli stranieri.
Noi non ci stiamo rendendo conto fino in fondo di che cosa sta accadendo sotto lo slogan: “Il Veneto ai veneti o la Svizzera agli svizzeri o la Baviera ai bavaresi”, cioè stiamo creando il contrario di quello che una generazione, che ha combattuto contro il nazismo e contro il fascismo, ha cercato di portare, cioè l’uguaglianza dei diritti, un senso vero anche dell’identità umana in quanto tale e stiamo per perdere non solo quei beni contingentati, ma l’accesso al lavoro, l’accesso alla sanità, l’accesso all’educazione.
Tra un po’ si dirà che, anche per avere accesso al cimitero e alle tombe, bisognerà dimostrare di essere stati veneti per quindici anni. Poi, quando i quindici anni scadranno da oggi, i quindici anni diventeranno trenta, trentacinque, quaranta perché le nostre scuole ormai sono piene di immigrati. Noi sappiamo che nelle nostre scuole elementari il 30 - 35% Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 dei bambini vengono da paesi stranieri.
Quindi se noi non capiamo bene fino in fondo che, sotto l’approvazione di una legge, che mi riprometto di esaminare più nel dettaglio perché non credo che possa essere così lesiva di diritti umani profondi, debba passare una trasformazione di quello che il nostro cuore leale nel rapporto con il resto degli esseri umani, io penso che il mondo, che verrà, non meriterà di avere una dedizione e un impegno come quello che ha avuto precedentemente.
Ecco, idealmente vorrei regalare a tutti voi un libro di Don Lorenzo Milani: “L’obbedienza non è più una virtù”, chi non l’ha letto è pregato di leggerlo o comunque di capire che cosa vuole dire dietro questa affermazione, a volte l’obbedienza non è una virtù.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. Ci sono altri interventi? È chiusa la discussione generale.
L’Assessore chiude politicamente la discussione e poi passiamo all’emendamento.
CONCHI EZIO · Vice SindacoLeggi intervento
Più che replica è direi una mia considerazione per quanto riguarda il mancato coinvolgimento della Seconda Commissione, beh, può essere spunto per un’eventuale modifica, però credo sia stato rispettato il regolamento, che prevede che, quando si mette mano ad un regolamento, la competenza è della Quarta Commissione.
Però non è venuta comunque meno la possibilità per ogni Consigliere comunale di esprimere il proprio parere perché qui siamo in Consiglio comunale e qui ci sono tutti i Consiglieri e questo è il contesto sovrano per poter decidere e per poter deliberare al meglio. Per quanto riguarda le altre considerazioni, voglio semplicemente fare presente che attualmente l’offerta tra pubblico e privato copre la domanda per cui stiamo probabilmente parlando di un problema che non c’è.
Il privato e il pubblico insieme riescono a coprire totalmente l’offerta richiesta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Vice Sindaco. Passiamo all’emendamento che, se non erro, ha i pareri tecnici e anche contabili positivi, mi conferma il Vice Sindaco. Le prime firme sono di Carmelo Sergi e Luca Paron.
Poi vedo anche la firma del consigliere Rosito, del consigliere Patrese e del consigliere Marsilio. Non so come vi siate messi d’accordo per la presentazione. Il primo firmatario?
La parola al consigliere Sergi per l’illustrazione dell’emendamento. Sull’emendamento, ricordo sempre tre minuti di illustrazione e tre minuti un intervento eventualmente contrario, comprensivo di dichiarazione di voto.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Questo emendamento nasce da una condivisione in Commissione, si era discusso e si era deciso, prospettato di modificare l’articolo 24 del Regolamento, non sto a leggerlo tutto ma leggo la parte che interessa: “La frequenza al servizio deve avere carattere di continuità al fine di garantire il benessere psicofisico del bambino, dopo un’assenza non giustificata di trenta giorni, previo avviso ai genitori del bambino, di dispongono le dimissioni d’ufficio del piccolo utente il cui posto verrà immediatamente occupato attingendo alla graduatoria degli inserimenti.
In caso di assenza giustificata è previsto il mantenimento del posto sino a un massimo di sessanta giorni”.
L’emendamento tende a ridurre il periodo di assenza non giustificata da trenta a quindici giorni, ritenendo che trenta giorni sia un termine piuttosto lungo, in considerazione dei diritti o delle aspettative di chi segue in graduatoria che ha l’interesse a occupare il posto che in realtà continua ad essere occupato magari da chi non vi ha più interesse e si sono verificati in passato episodi di chi ha abbandonato appunto il posto assegnato, senza dare notizia di sé e quindi si è pensato che il termine Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 di quindici giorni possa essere più idoneo a contemperare i diritti di chi non occupa il posto assegnato e chi segue immediatamente dopo in graduatoria.
Quindi si propone che l’articolo 24 venga modificato nel seguente modo: “La frequenza al servizio deve avere carattere di continuità al fine di garantire il benessere psicofisico del bambino. Dopo una assenza non giustificata di quindici giorni, previo avviso ai genitori del bambino, si dispongono le dimissioni d’ufficio del piccolo utente il cui posto verrà immediatamente occupato attingendo dalla graduatoria degli inserimenti”.
In caso di assenza giustificata è previsto il mantenimento del posto sino a un massimo di sessanta giorni consecutivi di calendario, superati i quali, previa comunicazione alla famiglia, sono disposte le dimissioni d’ufficio per motivi eccezionali di salute del bambino valutati dal coordinatore psicopedagogico e dell’azienda socio sanitaria territoriale il termine di sessanta giorni può essere motivatamente derogato”. Quindici giorni è un tempo sufficiente per i genitori del bambino per giustificare l’assenza.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. Per economia, se vuole dire anche il parere politico della Giunta, peraltro è emerso, mi pare, già nella discussione in Commissione. La parola al Vice Sindaco.
CONCHI EZIO · Vice SindacoLeggi intervento
Parere favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, quindi oltre al parere tecnico e contabile, anche il parere politico. Come dicevo, se c’è un intervento, eventualmente contrario, a questo emendamento ovviamente, non alla delibera perché dopo ci saranno le dichiarazioni di voto sulla delibera complessiva. Adesso è solo sull’emendamento.
Non ci sono interventi. Allora mettiamo in votazione l’emendamento presentato dal consigliere Sergi e firmato dagli altri Consiglieri, che ho già citato, i tre scrutatori sono sempre Marsilio, Andriotto e Gennaro. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Tutti favorevoli, esclusi Chendi e Romeo che non hanno votato a favore. 22 favorevoli. Contrari?
Nessuno. Astenuti? 2, Romeo e Chendi.
Ritorniamo alla delibera originaria, così come emendata. Quindi sempre la delibera ex numero 10, su cui chiedo se ci sono dichiarazioni di voto sempre nei termini previsti di due minuti. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Ringrazio il consigliere Sergi per la lezione di diritto, che poi serve un po’ a giustificare perché qualcuno di questa maggioranza vota e quindi deve giustificarsi un po’ all’esterno. Io credo che un diritto negato ad una famiglia o ad un bambino può valere, invece, un segnale politico da parte di un Consiglio comunale.
E quindi per questa ragione si può votare, secondo me, in coscienza. D’altronde ce l’ha insegnato lo stesso Zaia, quando si parlava della gerarchia delle fonti, si è opposto, guarda caso, a quella sui vaccini. Quindi ha fatto un’azione, l’ha fatta politica, non gli è andata bene, però l’ha fatta.
E questo è quello che bisogna fare. Nelle sedi alla fine bisogna avere anche il coraggio di fare delle battaglie sulle cose che non vanno e sulle quali non si è d’accordo e quindi io su questa non sono d’accordo, quindi il mio segnale politico è questo, è questo che intendevo. La gerarchia delle fonti la conosco anche io.
Credo che la conosca anche il Presidente Zaia. Però anche lui ha fatto una scelta in quel caso. Quindi per questa ragione io voto contro.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Grazie, consigliere Romeo. Ci sono altre dichiarazioni di voto? La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Brevemente, la dichiarazione di voto già si intuisce dall’intervento, che avevo fatto prima, però vi ricordo che in sanità, anche all’interno dello stesso Veneto, lo faccio come esempio, quando uno fa una richiesta al CUP di avere una visita in un determinato posto, gli fanno l’esame del sangue a seconda di quale A.S.L. del Veneto viene e ha diritto o non ha diritto alla priorità.
Quindi delle volte ci sono dei problemi, cioè delle persone che vorrebbero venire a farsi delle visite o delle cure per esempio a Rovigo, ma siccome vengono da Anguillara o da Monselice o da Montagnana, non hanno diritto alla prestazione urgente o nei tempi brevi. Questo è un assurdo, questo è un autentico assurdo perché crea una disparità tra cittadini non solo italiani, veneti! Tutti e due veneti.
Quindi questo non può essere un ragionamento perché così ognuno lavora a casa propria. Questa idea di lavorare a casa propria con il paraocchi così ristretto non porta un beneficio per la società, anzi, anzi, al contrario.
Quindi per questo solo singolo motivo, non perché il regolamento non sia scritto bene, non sia necessario, non sia valido, nessuna critica in questo senso su questo tipo di necessità, e quindi il voto è contrario perché è stato detto: “La legge è questa e noi la dobbiamo applicare”, io non mi stupirei che questa legge oggi fosse riconosciuta incostituzionale domani perché per me sicuramente lo è. Per me sicuramente lo è.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. Ci sono altre richieste di intervento? Non ci sono.
Mettiamo in votazione il punto numero 10 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano? 20 favorevoli.
Contrari? 4. Romeo, Chendi, Gennaro e Vernelli.
Astenuti? Nessuno. È un regolamento, quindi non viene chiesta l’immediata esecutività.
Grazie al dottor Volinia. Proseguiamo con il punto successivo.
Per quanto riguarda il punto numero 11 all’ordine del giorno, la mozione presentata dal consigliere Livio Ferrari, ovviamente è rinviata per l’assenza del consigliere Ferrari, poi approfitto per dire che il consigliere Livio Ferrari, consultatomi, oggi non lo considero presente nella Seduta in quanto, al di là del fatto che abbia firmato non so quando e come il foglio presenze, però non l’ho mai visto seduto al proprio posto, non ha risposto a nessun appello, per cui consultatomi ovviamente anche con il dirigente segretario, non viene considerato presente nella Seduta attuale e quindi non gli verrà liquidato il gettone.
Lo dico a verbale, così resta. Idem il punto 12, la mozione presentata dal consigliere Benetti. Il consigliere Benetti è assente, peraltro anche qui do una comunicazione, proprio per rispetto del regolamento, il regolamento dice che le giustificazioni devono essere date preventivamente.
Il consigliere Benetti ha mandato una giustificazione alle 19.18, noi abbiamo fatto l’appello alle 19.04 o 05 e quindi ho già comunicato al consigliere Benetti, peraltro per lui è la prima volta, che la sua assenza è considerata ingiustificata. Passiamo al punto numero 13 all’ordine del giorno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
MOZIONE INERENTE L’ATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO DI TRASFUSIONALE DI SANGUE A DOMICILIO PER PERSONE ANZIANE O GRAVEMENTE MALATE, IN ADI E NON AUTOSUFFICIENTI DELLA A.S.L. N. 5 POLESANA (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MELLA SILVANO E ALBA MARIA ROSITO)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Illustra il consigliere Mella. Come su tutte le mozioni, ricordo cinque minuti per l’illustrazione, cinque minuti per gli interventi, comprensivi di dichiarazione di voto.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Ho ritenuto opportuno fare questa proposta al Consiglio comunale e alla sua Amministrazione della città capoluogo in quanto vicino ai servizi di maggior livello, quello dell’ospedale nostro, può intanto dare l’esempio, dare l’inizio alla possibilità di realizzare questo progetto, che quindi è sperimentale, non è molto diffuso, in alcune parti c’è, in Europa c’è moltissimo, la possibilità di poter fornire a domicilio ai pazienti gravi, in assistenza domiciliare integrata, in assistenza e cure palliative, che sono terminali, pochi mesi di vita o di patologie molto rilevanti, che richiedono emoderivati e sangue, portare a casa questo servizio, che è molto delicato e complesso, ha delle responsabilità, fa fatto secondo i canoni della buona pratica clinica.
A fronte della realtà dove questi pazienti gravi devono essere raccolti dall’autoambulanza, prenotare, prendere l’ambulanza, portare questo ammalato grave nell’ambito trasfusionale, stare là due, tre ore, poi riprenderlo, portarlo a casa con i familiari al seguito, che devono essere prodotti.
Allora questo costo morale, fisico e sociale di queste patologie che richiedono questo tipo di medicina curativa, e dico che è una soluzione di grande livello morale, oltre che etico venire incontro ai bisogni di questi pazienti, portando a domicilio delle cure che è possibile fare perché lo fanno in casi singoli, qualche volta, se c’è la buona volontà, si fa.
Questa proposta vuole solo citare, tramite la nostra Amministrazione, la direzione generale di questa A.S.L. perché studi la fattibilità e l’organizzazione, realizzata sul campo, per step diversi, non in tutta la Provincia, ma perché è una cosa nuova quindi bisogna vedere come funziona, ma cominciare perché è una proposta, e sarebbe anche una soluzione di grande livello etico e di buona pratica clinica, fatta sul territorio, che vede sempre più pazienti, che accettano di morire a casa, grazie alla possibilità di portare le cure a domicilio perché possibilmente vogliamo invertire la situazione che bisogna tutti morire in ospedale.
Nei tempi di oggi non è possibile, se si può organizzare a casa, una assistenza adeguata.
Allora, premesso che la popolazione anziana e con pluri patologie nel Polesine, leggo il testo della mozione, ha un tasso di incidenza molto elevato, di anziani e di pluri patologie, determinando altresì la perdita dell’autonomia e necessità assistenziali elevate al proprio domicilio, o ricorrendo più spesso al pronto soccorso, considerato che esistono servizi domiciliari assistenziali programmati dai medici di famiglia e anche progetti più complessi di assistenza domiciliare integrata dal medico di famiglia e altri specialisti che vanno a domicilio su nostra richiesta, preso atto che i pazienti gravi, la cui patologia richieda trasfusioni di sangue ed emoderivati, non possono beneficiarne al prossimo domicilio, ma sono obbligati ad accedere in ospedale al servizio trasfusionale o essere brevemente anche ricoverati, aumentando di molto il costo di questa prestazione, comportando quindi organizzazione delle trasferte del malato in ambulanza da prenotare, carico oneroso e gravoso di accompagnamento da parte dei familiari, in tutte le stagioni, bello e brutto tempo che sia, anche a clima sfavorevole, con notevoli disagi dei pazienti.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Tenuto conto che la A.S.L.
5 Polesana non ha ancora organizzato un servizio trasfusionale domiciliare, oggi tecnicamente possibile ma ritenuto troppo oneroso dalla Dirigenza amministrativa per ora, per una incomprensibile politica di contenimento economico che genera qualche perplessità a fronte dell’importanza straordinaria di tali terapie somministrate a domicilio e che altre A.S.L. del Veneto hanno attuato con grande sollievo dei pazienti e dei familiari.
È noto che tale servizio è atteso da tempo e genera tanta speranza per la sua realizzazione, a sollievo delle famiglie, di una categoria di ammalati tanto fragile che mal sopporta i disagi dei numerosi trasferimenti, a volte di una, due volte alla settimana da casa all’ospedale e viceversa. Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale fa appello al Sindaco di Rovigo e alla sua Giunta perché si impegnino a sollecitare la dirigenza dell’A.S.L.
5 Polesana a porre in essere l’attivazione di un servizio adeguato, domiciliare e trasfusionale quanto prima, a sollievo dei malati che necessitano di tali terapie salvavita e a conforto delle famiglie che li assistono faticosamente. Tale azione sarebbe meritoria sia per motivi morali, assistenziali, di qualità, sia per dare lustro alla bontà dei servizi sanitari, sempre all’avanguardia, che il sistema sanitario veneto vanta di offrire. Grazie per l’attenzione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Mella. È aperta la discussione. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Volevo anche io dare il mio plauso su questa linea che tra l’altro è una cosa che mi sta a cuore e fa parte del mio percorso professionale perché, per più di vent’anni, ho fatto il Presidente e il Revisore dei Conti per la Lega contro i Tumori, è una delle nostre direttive, che davamo all’interno del Consiglio, era quella di cercare di fare un servizio oltre e siamo arrivati a dare due automobili in comodato d’uso all’ospedale, che venivano autorizzati dai dottori di oncologia per andare a fare queste terapie salvavita alle famiglie che, per motivi proprio di salute, essendo una situazione terminale, ne avevano bisogno.
Quindi questo vuol dire sempre che le cose si possono fare, a volte ci vuole una sinergia tra il terzo settore e l’A.S.L., altre volte ci vuole un impulso politico che possa cercare di pungolare e sensibilizzare al fine di trovare all’interno delle risorse dell’azienda quelle economie per poter attivare questo tipo di servizio che, assicuro, in passato è stato svolto. Quindi per questo motivo il mio voto è più che favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Ci sono altri interventi? La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Il mio plauso alla mozione, che è stata redatta dal dottor Mella e dalla dottoressa Rosito, presentata da Presenza Cristiana perché il piano sociosanitario, che è stato approvato dalla Regione nel 2013 prevede un incremento, un impulso di quelle che sono le buone pratiche, la medicina del territorio, cioè andare dove si può, con gradi, è prevista questa rotta, per riuscire ad invertire la medicina che, con una brutta parola, viene chiamata “ospedalocentrica”, per dire che, sì, l’ospedale rimane una cosa importante, importantissima per le tecnologie, per le cure, per l’assistenza che deve erogare, però, quando è possibile spostare meno i pazienti e riuscire ad erogare comunque una buona qualità dei servizi importanti... quindi sono pratiche utili.
Anzi, utili, meritorie e da incentivare. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Quindi, l’ADI, l’assistenza domiciliare integrata, che non è una cosa che è nata ieri, ha già una sua storia, un suo sviluppo, però spesso ha dovuto fare i conti con ristrettezze di personale, ristrettezze economiche per cui anche le idee di poter allargare questo tipo di servizio spesso si sono scontrate con i tagli alla spesa sanitaria, non solo nel Veneto, ma anche nel resto d’Italia.
Naturalmente la mozione è una mozione di intenti, cioè dà un incarico alla Giunta e al Sindaco di farsi parte attiva perché l’A.S.L. e il direttore Campostella, ma non solo lui, probabilmente la Regione, è la Regione che deve recepire che, se vuole fare il piano sanitario, che lei stessa ha disegnato, deve trovare anche delle risorse, dei mezzi.
Nella mozione che ha illustrato Mella non si capisce bene, probabilmente... ma forse non lo può neanche dire, cioè lascia la libertà alla direzione di scegliere la modalità tecnica o il servizio a cui fare riferimento, che potrebbe essere il servizio delle cure palliative, però mi risulta che il servizio di cure palliative stia per essere quasi soppresso a livello...
E quindi il mio timore è proprio che si faccia una mozione, che condivido e che voterò molto volentieri, ma che potrebbe rimanere nel limbo dei desideri e che non trovi un riscontro abbastanza caloroso da parte dei nostri amministratori, che spesso hanno, diciamo così, il braccino un po’ corto per certe cose.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. La parola al consigliere Zanotto.
ZANOTTO MATTEO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Dirò solo una parola, come famiglia abbiamo avuto bisogno dell’assistenza domiciliare per un familiare, abbiamo provato a trasportare un familiare, abbiamo provato a trasportare un familiare, che non poteva essere trasportato, l’ho dovuto portare con l’ambulanza, sei ore di attesa anche una volta per tornare a casa dall’ospedale e quindi sono, siamo assolutamente favorevoli a dare questo input per questo impegno, in questo campo.
Tutto qua.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Zanotto. Ci sono altre richieste da parte dei colleghi? No.
La parola al consigliere Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
La Regione non ha vietato, dà indicazione dove è possibile farlo perché la medicina del territorio ha la stessa dignità di quella “ospedalocentrica” che ha dominato tutto il secolo scorso, non è possibile in futuro non dare la stessa dignità, gli stessi mezzi di sussistenza anche al territorio perché a casa le persone si curano meglio, vivono meglio le loro malattie. Quindi la Regione, nel piano sanitario, che dispone che si possa fare. È responsabilità di ogni A.S.L. farlo, trovare le risorse e organizzarla.
Questa A.S.L. ha già un progetto, fatto dal primario del centro trasfusionale, dottor Chiavilli, che sa già come è il know-how di una gestione di questo tipo, è il tecnico massimo che fa le proposte, quindi non spetta ai direttori generali inventarsi un piano così, sono i tecnici. Una proposta di piano da studiare, sviluppare e applicare per step c’è già.
Il responsabile delle cure palliative, il dottor Bononi, finché non passerà la mano ad altri, ha già fatto esperienze singole per necessità in giro e quindi è possibile farlo. E sostiene caldamente questa cosa perché sarebbe una risposta eccezionale ai malati terminali e noi, essendo una città capoluogo, che ha una popolazione molto numerosa anche vicino, facilita il lavoro per l’inizio di questa esperienza a portare questi emoderivati a casa.
Non ci sono obiezioni o grandi difficoltà, ci vuole la buona volontà, l’intelligenza di fare bene il progetto e credere che sia un grande servizio a favore dei malati molto gravi. Non si tratta di portare il sangue a chiunque ne abbia bisogno, ma quelli che sono ad un certo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 bisogno di grande bisogno, salvifico, sono salvavita. Si può dire che già tutto è pronto, ci vuole la volontà di dire: “Okay, proviamoci”, saremo dei pionieri probabilmente.
In Europa questo servizio esiste da tempo, sono facilitati nel realizzarlo perché danno le responsabilità in questo campo, nella gestione degli emoderivati, a degli infermieri laureati che conoscono la materia e fanno le stesse cose che fa un medico.
Noi siamo legati ad una legge molto stringente, un po’ superata, dove ci deve essere presente un medico per tutte le ore della trasfusione, è un peso che rende difficile questa cosa, però pur di avviarla, faremo così, vengono avanti le figure professionali infermieristiche laureate a cui si può perfettamente declinare la responsabilità di gestire l’operazione trasfusionale a domicilio al pari di un medico, crediamoci.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Mella. Metto in votazione la mozione di cui al punto 13 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Non contiamo il consigliere Goldoni, che esce. Consideriamo uscita il consigliere Goldoni. 22 favorevoli.
Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Quindi unanimità. Passiamo all’ultimo punto all’ordine del giorno.
Tra l’altro l’avevamo concordato in Conferenza Capigruppo. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017
INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ricordo quattro minuti a disposizione per le interrogazioni. La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie, Presidente. È un’interrogazione, che faccio all’assessore Paulon, la leggo: “Da molti mesi dall’inizio della ZTL in Corso del Popolo all’altezza di Piazza Matteotti, è segnalato in modo alquanto confuso il casereccio a causa di un guasto all’apposito display, al quale si è cercato di ovviare apponendo sopra un cartello di avviso dove è scritto in stampatello: attenzione, varco attivo nei giorni e negli orari indicati nel pannello superiore.
Il cartello superiore è stato scritto con caratteri molto piccoli ed è molto in alto per cui è impossibile o molto difficile leggerlo, stando in auto, per farlo e capire se la zona ZTL sia attiva o meno, occorre scendere dall’auto, avvicinarsi alla segnaletica e, anche così facendo, non è detto che tutti riescano a leggere il (inc.).
Se un simile accorgimento potrebbe trovare forse una qualche giustificazione per qualche giorno, in attesa della necessaria riparazione, diventa inaccettabile se, come nel caso di specie, si protrae per molti mesi in attesa di un intervento che non si sa quando sarà effettuato.
Nel frattempo gli ignari automobilisti che, in buona fede, entrano nella zona ZTL, credendo che sia agibile, vengono inesorabilmente e pesantemente sanzionati in conseguenza di una segnaletica incomprensibile, equivoca e anche probabilmente illegittima perché un cartello scritto a macchina che, per di più, genera confusione, non può assurgere a dignità di segnale stradale”.
Tra l’altro vi sarebbero anche, credo, dei problemi proprio di legittimità perché la sanzione amministrativa è nulla quando l’ente proprietario della strada utilizza un segnale diverso da quello previsto dal Codice e quando la segnaletica è poco leggibile e confusa.
Chiedo pertanto quanto tempo ancora dovremo aspettare prima che il display sia riparato e se il Comune non ritenga, in virtù dei principi di lealtà e correttezza verso gli utenti della strada, che debbono costituire il faro dell’attività amministrativa, di collocare all’imbocco della zona ZTL di interesse una transenna, ovviamente ben evidenziata, per segnalare in modo inequivocabile il divieto di transito nelle ore stabilite o, in alternativa, dispone la soppressione della ZTL fino a quando il guasto non sarà stato riparato.
Poi ho un’altra interrogazione all’assessore Paulon e all’assessore Saccardin che riguarda sempre la viabilità e anche i lavori pubblici, penso. Risulta essere ormai prassi consolidata dal Comune di segnalare la presenza delle buche, ponendosi sopra un segnale stradale. Si tratta di un sistema sbrigativo e rudimentale, ma ciò che più conta pericoloso perché è possibile causa di incidenti.
Qualche settimana fa vi era un segnale stradale, ora rimosso, posto sopra una buca lungo Viale Porta Po, proprio nel mezzo della carreggiata, in direzione di Rovigo, poco prima dell’incrocio con via della Tecnica e anche procedendo a velocità moderata in ore serali, il segnale stradale era visibile a soli pochi metri di distanza. Mi è capitato personalmente. In caso di nebbia o anche solo di fitta pioggia, a causa della mancanza di un qualsiasi avvertimento luminoso, un incidente sarebbe stato pressoché certo.
Il sistema di coprire le buche con segnale stradale che dovrebbe evitare gli automobilisti di finire sulla buca, danneggiando le loro auto, risulta essere più pericoloso della buca stessa perché crea ostacolo improvviso e imprevedibile, posto che nessuno può ragionevolmente immaginare di potersi imbattere in un segnale stradale piazzato nel mezzo della carreggiata a meno che non sia segnalato alcuni metri prima.
Allora io chiedo se non si ritiene di abbandonare tale sistema, foriero di possibili incidenti, con conseguenti responsabilità in caso appunto di incidente. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Poi, se ho ancora tempo, vorrei fare un’interrogazione sulla Questura di Rovigo, qualche settimana fa delle piogge, non particolarmente violente, hanno provocato un allagamento del piazzale antistante la Questura, che si era verificato già nello scorso inverno.
L’ultimo episodio si è verificato qualche settimana fa, nonostante l’esecuzione di lavori di sistemazione del piazzale eseguiti nel giugno scorso in vista dell’inaugurazione della Questura. Do volentieri atto dell’impegno profuso dagli assessori Saccardin e Paulon che, nei mesi di giugno e luglio, si sono impegnati in una corsa contro il tempo per far sistemare il piazzale in vista della allora imminente inaugurazione della Questura, ma, è evidente, alla luce di quanto è accaduto, ciò non è bastato.
Inoltre, per accedere comodamente all’ingresso della Questura, è necessario percorrere un tratto sterrato che, in caso di pioggia, si trasforma in un pantano impraticabile, in caso di maltempo, i cittadini, i poliziotti e tutti coloro che vi lavorano per entrare in Questura e per uscirvi, devono percorrere a piedi un lungo giro a destra e a sinistra del grande piazzale adibito a parcheggio con disagio per tutti e soprattutto per coloro che hanno problemi di deambulazione.
Chiedo perciò se non si reputi necessario non solo eseguire rapidi e risolutivi interventi per scongiurare futuri allagamenti che compromettano inevitabilmente l’operatività della Questura ma anche di costruire sulla zona sterrata un marciapiede per il collegamento diretto tra il parcheggio e la Questura in senso perpendicolare all’edificio in modo da acconsentire ai pedoni un transito diretto e agevole.
Chiedo anche se l’Amministrazione abbia in previsione di spostare il semaforo, situato su Viale Tre Martiri, utilizzato di Vigili del Fuoco in modo che possa essere fruibile anche dalla Questura per permettere l’uscita dei mezzi della Polizia in totale sicurezza a tutela della loro incolumità e di quella degli utenti di strada. Chiedo risposta scritta per tutte e tre le interrogazioni, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. Se le presenta all’ufficio di Presidenza, in particolare provvederemo a inoltrarle all’assessore Paulon, che ho visto solo apparire fuori dall’Aula, ma ovviamente di passaggio. Su alcune questioni però credo che l’assessore Saccardin sia già in grado comunque a lei e all’Aula di dare qualche risposta.
La parola all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Sulla prima dei segnali messi sulle buche, credo che sia più un’iniziativa dei cittadini che non... vi dico, io abito in via Munerati, in via Chiarugi c’è un cono in questo momento che staziona su una buca in mezzo alla strada.
È un’iniziativa di un cittadino, sulla curva di via Munerati, io abito a trecento metri, c’è un cittadino lì che mette perché, in genere, la Polizia locale segnala in maniera diversa, sappiate che è così, la quale Polizia locale, non meno di otto, dieci giorni fa mi ha scritto che non hanno più segnali per segnalare le buche. Quindi bisognerà acquistare, ma vi ripeto, è più facile che quel cono lì non lo mette nessuno dei lavori pubblici, le due testimonianze che vi ho dato sono cittadini.
Dico di più però, abbiamo approvato in Giunta quello che avevo in qualche modo promesso a suo tempo, è già iniziata la gara, e cioè quelle benedette buche che siano sistemate a caldo. Si dice che hanno un’autonomia di un paio d’anni, ne ho fatte sperimentare tre, è passato un anno e due mesi e sono ancora là intatte.
Sappiate questo, per la gara sarà l’apertura il 28, per adesso andremo a sistemare lunedì le buche nel solito modo, ma non si può continuare a spendere soldi, basta una pioggia e siamo al punto di partenza. Quindi bisognerà acquistare dei segnali anche luminosi perché la sera io passo e vedo una volta il birillo di là e di là, ma non sono quelli degli uffici, ve lo dico subito. Seconda cosa: allagamento piazzale Questura.
Il piazzale Questura, quando è stato allagato, abbiamo fatto delle caditoie in più, non escludo che tutte le foglie dei platani, che sono cadute e non Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 si può andare a pulire ogni volta, sennò si va cento volte, abbiano ostruito, ma meno di due giorni fa sono passati per la pulizia delle caditoie, quindi le prossime piogge ci diranno se il problema stava là.
Meno convinto invece sono dello sterrato perché c’è un marciapiede a sinistra e a destra, ma è mai possibile che uno deve andare dove vuole? E si sta creando un camminamento... e poi si va in palestra sul tapis roulant, camminiamo, se è possibile. Io valuterò se questa qui è una cosa possibile, ma con tre marciapiedi, ce n’è uno da una parte, uno dall’altra e uno vicino alla strada, andiamo a fare il quarto perché la gente cammina lì!
Io sarei anche più propenso ad educare la gente. Però siccome non sono un testone, voglio prima vedere se quella è una cosa da perseguire. Sul semaforo rimando a Paulon, il quale ha avuto contatti, e spetta lui, con il questore, con la Questura per dare una risposta a questo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. Anche se c’è una risposta parziale, come da consuetudine, se vuole esprimere un gradimento o meno sulla risposta.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Non sono convinto sul discorso dello sterrato perché il parcheggio è molto grande... poi pensiamo a chi ha difficoltà, c’è il parcheggio per i disabili, quindi è impensabile che un disabile debba fare il giro del perdono per entrare in Questura.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Arriverà risposta scritta e l’Assessore farà le verifiche. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Su questo sarò molto breve, la stessa cosa circa un mese fa l’avevo segnalata, per quanto riguarda la Questura, sia il fatto dell’allagamento, che l’anno scorso hanno fatto quel video con la barchetta e so che appunto dopo lei è intervenuto con le caditoie e con le canalizzazioni, però bisogna vedere anche quanto sono grandi queste canalizzazioni perché, se non sono di dimensione sufficiente, è chiaro che l’ostruzione può diventare più facile.
E poi il fatto che mi era stato da diversi poliziotti anche rappresentato, quel passaggio, che diceva anche il collega Sergi, in mezzo, non è uno sfizio perché le posso assicurare che, quando lei va a parcheggiare nella parte centrale, diventa veramente disagevole, per fare il marciapiede, deve attraversare la strada, andare all’esterno, quando con dieci metri di passaggio, magari con lo scivolo per quanto riguarda i disabili, lei arriva già di fronte al portone della Questura.
Quindi è un discorso pratico, anche di sicurezza perché sennò costringere il pedone a prendere, a scendere, andare in strada, attraversare la strada e fare il giro dell’oca per arrivare in Questura, quindi è la praticità, averla in mezza, riesce a garantire l’affluenza sia dell’utenza e sia dei poliziotti in servizio in maniera più funzionale.
Quindi queste cose qua le avevo segnalate circa un mese fa, quaranta giorni fa e quindi lo richiedo anche adesso formalmente in questa sede di interrogazione, chiedendo quali sarebbero le prime azioni di codesto Assessorato su queste esigenze rappresentate, le ripeto, una oggettiva perché l’allagamento si vede e l’altra soggettiva, ma plurisoggettiva perché manifestata da personale in servizio presso la Questura. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Le risponde subito l’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Sugli allagamenti ho risposto, quando c’è stato il primo allagamento, non solo è stata fatta una canalizzazione perché c’era una pendenza e non si arrivava. Quando si è fatto il lavoro della Questura, sono state aggiunte altre caditoie. Adesso l’allagamento capiremo se è qualcosa che manca o se è stato il problema delle foglie che, ripeto, sono state pulite proprio in questi giorni qui e quindi andiamo a vedere su questo.
Sull’altra cosa ho detto che non sono un testone, vado a vedere, non sono dieci metri, sono molti di più. E voglio vedere, voglio vedere, attenti bene, c’è un parcheggio per la gente e ce n’è uno per la Questura. Allora, mi riprometto di andare a vedere, ripeto, non sono del tutto convinto, ma non essendo un testone, se mi accorgo che è una cosa buona, non è un problema di avere ragione, ma di fare la cosa migliore.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. Consigliere Rossini, se vuole esprimere gradimento o meno.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
La ringrazio intanto, perché lei è come San Tommaso e questo mi fa piacere, quindi andrà a vedere di persona. Però quello di fronte, per l’utenza, che diceva lei, che è proprio antistante, viene occupato subito, di conseguenza tutto il resto, che è del personale o altra utenza, si riversa in quello antistante, dalla parte opposta dove c’è questa frapposizione di quel lembo di terreno che d’estate diventa polveroso, ma attraversabile, d’inverno diventa, come ha detto il collega, un pantano.
Però è una via molto pratica, non solo per chi parcheggia lì, ma anche per i disabili che così riescono ad accedere in maniera diretta. Comunque grazie, vedrà che non sono dieci metri, saranno dodici metri, Assessore. Comunque rimango in attesa della sua risposta scritta.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Un’interrogazione a risposta scritta per l’assessore Moretti. Vorrei sapere a che stadio è l’autorizzazione di un preteso nuovo supermercato nell’area di viale Porta Adige, sarebbe l’ennesimo supermercato che insiste in quella zona.
Chiederei a questo punto di avere copia della pratica, compreso il progetto, comprese informazioni relativamente alla viabilità dell’area, che mi pare particolarmente complessa, vorrei capire se è stato presa in esame la perdita di un’area verde che per ora è attiva e ritenuta importante dagli abitanti della zona, credo da tutta la città.
E soprattutto vorrei avere una ricognizione di qual è la situazione dei supermercati in tutta la città di Rovigo, e questa è rivolta più che all’assessore Moretti, all’insieme dell’Amministrazione, all’Assessore al Commercio, cioè se si ritiene in qualche modo di dovere intervenire per fare sì che questa città non abbia una proliferazione assolutamente incontrollabile di superfici di vendita di media dimensione rispetto alla quale è prevedibile che non possa esserci poi uno sviluppo economico sufficientemente adeguato.
Quindi su questo mi aspetto una relazione sia dall’assessore Moretti, sia dall’Assessore al Commercio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Volevo solo chiarire con lei, come ho già avuto modo di chiarire con il consigliere Rossini e dopo ci siamo capiti su questa cosa. Un conto è la legittima sua richiesta politica, che sarà ovviamente inoltrata all’Assessore e su cui risponderà.
Un altro conto è la richiesta di accesso agli atti, con il consigliere Rossini ci siamo capiti e abbiamo definito il doppio binario, un conto è l’interrogazione su una tematica su cui è giusto ottenere la risposta, un conto è la richiesta di accesso agli atti che va fatta al dirigente e con altri mezzi, lettera, e-mail, telegramma, piccione viaggiatore, veda lei il sistema anche perché, sennò, alla fine, mettiamo in difficoltà l’ufficio perché per loro risulta inevasa, cioè non risposta completamente.
Abbiamo definito la cosa, ma già da tempo, dico Rossini ma era anche qualcun altro, ma ci siamo chiariti, dico anche in modo molto amichevole, chiarendo cos’è interrogazione e cos’è richiesta di accesso agli atti. Per quanto riguarda l’accesso agli atti, la prego di fare due righe per avere la documentazione, tra l’altro neanche all’Assessore e neanche al sottoscritto e neanche all’ufficio organi istituzionali, ma direttamente al dirigente urbanistica, nel caso specifico.
Mentre sulla questione politica è pregnante la sua domanda e ci sarà la risposta politica da parte dell’Assessore. Non so se è chiaro.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Quindi, se capisco bene, non si può fare un accesso agli atti verbale, una richiesta verbale ai dirigenti, è così?
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va fatta all’ufficio e non in Consiglio, questa è la modalità dell’articolo 23 sui diritti dei Consiglieri comunali. La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Molto rapidamente, anche io volevo fare l’appunto sul discorso dei segnali stradali, ma mi ha preceduto il dottor Sergi. Rilevo solo questo, che i coni possono essere stati messi da privati, però segnali con la freccia e cose di questo genere penso di no. E comunque stanno lì anche un mese.
Sono rimasti anche in Viale della Pace davanti al negozio di (inc.) anche un mese, e quindi è un discorso, al di là della pericolosità... cioè, se il segnale è messo lì per segnalare una cosa urgente, va tamponato più rapidamente. Poi io reitero una richiesta, siamo arrivati all’inverno e alle nebbie, io avevo richiesto, ancora per tempo, il ripristino delle linee bianche per terra.
La segnaletica orizzontale d’inverno e di notte è fondamentale con la nebbia, eccetera, io l’avevo segnalato mesi fa, prima dell’inverno, ora chiaramente siamo in un periodo in cui basta che piove e bagnato e non attecchiscono bene però rimane una cosa da fare. I divieti di transito non rispettati. Allora, è evidente, lo sappiamo tutti, i vigili sono pochi, ce ne vorrebbero di più, però se i vigili sono pochi e ce ne vorrebbero di più, mettiamo delle telecamere.
Io dico una cosa, avevo segnalato che passano i camion per via Forlanini, c’è anche il divieto di passaggio, di transito di questi mezzi, continuano imperterriti a passare. Siccome il Comune ha anche bisogno di soldi, mettiamo una telecamera, non mettiamo il vigile perché, se mettiamo il vigile, sprechiamo una persona, il camionista vede il vigile e non ci va.
Lasciamo pure che ci vada, lo filmiamo sette, otto volte, quando dopo tre, quattro mesi gli arrivano le multe a casa, probabilmente si ricorda che finalmente di là non deve più passare. La stessa cosa vale per la via che c’è dove ci sono i pompieri. C’è il divieto di transito assoluto, passano in una maniera totale, libera.
Se non abbiamo i mezzi, il personale che si mette lì con la paletta, mettiamoci una telecamera. Inoltre, i soldi e i ricavati dalle multe, per legge, dovrebbero anche essere usati per la segnaletica e per le buche e queste cose qua. Quindi diventa anche, come dire, un investimento creare una sicurezza in un certo modo.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Questa è la prima.
La seconda cosa, sono cose già dette, per quello mi permetto di reiterarle, perché non vedendole applicate a distanza di tempo lo ridico, così come facciamo una pressione sull’A.S.L. per attivare l’ADI, avevo fatto la richiesta all’A.S.L. di attivare una pensilina all’ingresso dell’ospedale per la pioggia e di fare in modo che ci potesse essere, come negli aeroporti, una specie di carico, scarico con l’automobile che passa davanti in modo che il malato possa poi usufruire delle sedie a rotelle che sono vicine all’ospedale.
Invece con la macchina o con l’autobus si devono fermare a una distanza tale nel parcheggio che, se non sono, hanno delle difficoltà a raggiungere... Non è una cosa che dipende dal Comune, ma il Comune può essere in grado di spingere l’A.S.L. per migliorare questo servizio per i propri cittadini. L’ultima cosa, mi è giunta notizia, l’ho letta, me l’hanno detta, il rifacimento del fondo della palestra di San Pio X.
Ora il rifacimento del fondo della palestra di San Pio X è una gran bellissima cosa, però chiederei agli Assessori che le società che usufruiscono di quella palestra, e faccio riferimento nel caso specifico per la mia società, l’hockey su prato, fossero interpellate prima di decidere quali lavori fare perché uno dei problemi che forse non sapete bene dello sport, degli impianti, dei palazzetti nella nostra città è che spesso sono stati fatti senza la consulenza di veri tecnici dello sport per cui ci troviamo per esempio che la palestra di San Pio X sarebbe stata l’unica e la migliore palestra anche per la pallacanestro, anche per i livelli fino alla serie A però manca di una struttura per metterci i canestri, per esempio, che è l’unica palestra che ha una grandezza quaranta per venti e che avrebbe potuto sopperire anche a tutte le carenze che sono venute fuori con il vecchio palazzetto dello sport.
Quindi se fosse possibile che le società, che usufruiscono di questi impianti, fossero sentite.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. Ho chiesto una risposta sintetica all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Non le risponderò della pensilina, del divieto di transito e delle linee bianche che non mi competono. Rispondo, invece, al discorso delle buche. Allora intanto vi partecipo, così anche voi conoscete le difficoltà, io la ditta ce l’avevo il giorno mercoledì 8, il 21, 22, quindi quattordici dopo è arrivata la risposta dal Tribunale per dire che quella ditta non era nella black list, ma nella white list.
In più l’Intendenza Finanza, fatta la determina, la determina aveva un errore, è tornata il giorno dopo, intanto arrivano il sabato e la domenica, volete sapere come va a finire? Che la ditta inizierà lunedì 4, quindi quattro settimane di burocrazia per le buche. Immaginate i sospiri.
Come risolvere la questione? Con quello che vi ho detto prima. Nel progetto, che ho fatto, e la ditta verrà fuori il 28 di dicembre, è previsto che io possa chiamare la ditta sia in programmazione entro in tre giorni, ma che intervenga, se voglio, anche entro ventiquattro ore.
Ci saranno almeno con il trattamento a caldo quattrocento buche, chissà che sia la volta buona in cui non correremo più noi dentro le buche, perché quel progetto lì di 100.000, quando ne ho spesi 80.000, preparo la nuova prima che finiscano i soldi. Può darsi che una volta per sempre riusciamo a risolvere il problema delle buche. Rispondo all’altra, nella palestra ci sarà il canestro per il basket e anche per il minibasket, perché il progetto che abbiamo preparato prevede anche quello.
Per quanto riguarda il rapporto con le società sportive, chiederei di fare un passaggio con l’assessore Paulon perché è lui che cura questa cosa qua.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola al consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Due cose, se è possibile, ovviamente non questa sera, avere qualche chiarimento sulla situazione del centro commerciale Le Torri e se ci sono proposte o iniziative per poter risolvere questo problema Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 perché un centro commerciale in centro a Rovigo è importante. Si entra e c’è il deserto, quindi chiedo se c’è qualche idea o qualche iniziativa.
Seconda cosa, mi è arrivata una e-mail da parte del Sindaco di Chioggia per quanto riguarda il contratto di costa. Allora, ci sono delle iniziative a livello nazionale per valorizzare determinati territori, il contratto di foce è riuscito a entrare in una possibilità di avere come aree interne dei finanziamenti per i Comuni, che sono del contratto di foce.
Rovigo è all’interno del contratto di fiume, allora volevo sapere chi lo segue e a che punto è perché occuparsi di questi aspetti significa poter usufruire di vantaggi o di possibili facilitazioni per i territori che sono sui fiumi. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora sul primo punto le risponderà, ovviamente per iscritto, prego l’ufficio di comunicare la sua interpellanza all’assessore Paulon, peraltro io avevo visto sulla stampa, come forse avrà letto anche lei, di alcune idee che aveva lanciato l’assessore Paulon proprio per la rivitalizzazione del centro Le Torri, comunque è lui che ha la competenza su questo. Sul secondo la delega ce l’ha l’assessore Saccardin.
Quindi una breve anticipazione l’assessore Saccardin in Consiglio comunale, poi magari le darà dei dettagli maggiori.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Sono già stati fatti tre incontri in Consorzio di Bonifica sul contratto. Il Comune di Rovigo fa parte del tavolo, aspettiamo il quarto, che dovrebbe essere finalmente uno sviluppo. Per adesso ci siamo conosciuti, abbiamo capito qual è la progettualità, quali sono in qualche modo le persone che aderiscono, ma più in là non si è ancora andati.
Quindi aspettiamo dal Consorzio di Bonifica che si faccia questo ulteriore passaggio. Ripeto, sono andato tre volte e ho capito che ci possono essere anche dei bei soldini in qualche modo da fare nostri perché mi pare che il contratto, che dicevate voi, quello di foce abbia già anche ottenuto finanziamenti e quindi diciamo è iniziato il percorso. Però non c’è ancora quel quid, in modo da poter vedere che si fa qualcosa di concreto.
Sono stati incontri interlocutori di presentazione e io faccio parte di quel tavolo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. Avendo esaurito completamente l’ordine del giorno, alle ore 22.19 dichiaro chiusa la Seduta. Buona serata e grazie a tutti i Consiglieri.
Buonanotte.
Interventi non associati con certezza a un punto
3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buona serata. Ore 19.11. Si riprende il Consiglio in seconda convocazione.
Chiedo ai Consiglieri di prendere posto perché non iniziamo l’appello se i Consiglieri non sono seduti al proprio posto. Do la parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretario GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, assente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, assente; Borella Benito, presente; Borgato Andrea ha giustificato l’assenza; Borgato Renato ha giustificato l’assenza; Businaro Giorgia ha giustificato l’assenza; Chendi Nello, assente; Denti Andrea, presente; Dolcetto Simone ha giustificato l’assenza; Ferrari Livio, assente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, assente; Goldoni Daniela, assente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia, assente; Milan Mattia, assente; Moretto Mattia, assente; Paron Luca, presente; Patrese Vani, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, assente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, presente; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, assente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
18 presenti. La Seduta è valida. Volevo chiedere la disponibilità, almeno ovviamente per i presenti, come scrutatori.
Marsilio, Andriotto e Sergi. Riprendiamo ovviamente da dove ci eravamo lasciati. Quindi dal punto della convocazione originaria, cioè il punto numero 8 che rileggo, ma non perché si inizi ex novo, ma questa è una continuazione della trattazione interrotta ieri per il venire meno del numero legale.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017