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Ordine del giorno e interventi
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Interrogazioni e interpellanze”
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INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ricordo sempre quattro minuti a disposizione, al di là dei temi posti. Quindi 19.13, partiamo con il primo punto all’ordine del giorno. Chi chiede di intervenire?
La parola al consigliere Andrea Borgato.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Vorrei presentare due interrogazioni, una la rivolgo all’assessore ai lavori pubblici, Saccardin, e l’altra poi la rivolgerò all’assessore alle politiche culturali, Alessandra Sguotti.
Chiedo all’assessore Saccardin se ha un aggiornamento rispetto al processo di collaudo e di regolamento dell’utilizzo dell’ufficio comunale, dell’ex asilo di via Alfieri perché il 14 marzo di quest’anno ho presentato una interrogazione alla Giunta per avere un aggiornamento sullo stato di collaudo dell’immobile di via Alfieri, di proprietà dell’Amministrazione comunale, per conoscere gli orientamenti per la sua futura destinazione.
All’interrogazione è stata data risposta scritta, il 5 aprile, con la quale si dichiarava che il collaudo sarebbe stato completato il 15 maggio con la volontà della Giunta di destinare l’immobile a favore delle associazioni di volontariato e, a tal fine, l’ufficio istruzione avrebbe preparato un regolamento ad hoc per definire i criteri di assegnazione.
Poi nella Seduta del Consiglio comunale del 20 giugno, sempre di quest’anno, la collega Businaro chiedeva all’Assessore un aggiornamento sulla stessa questione, e alla quale veniva risposto che mancava il collaudo dell’impianto del gas e, a seguire, la delibera di Giunta sarebbe stata pronta.
Considerando le richieste che mi sono pervenute anche in questi giorni da alcune associazioni di volontariato, interessate per poter utilizzare l’immobile, ed essendo già passati diversi mesi, chiedo all’Assessore se il collaudo dell’immobile è stato completato e quindi l’Amministrazione è nella piena disponibilità dell’immobile, se la proposta di Regolamento per il suo futuro utilizzo è stata predisposta e con quali tempi ritiene che lo stesso possa essere posto alla valutazione della apposita Commissione consiliare.
All’assessore, invece, Alessandra Sguotti chiedo un aggiornamento sulla situazione del programma della Fondazione Cultura, Rovigo Cultura, nell’agosto scorso, dopo alterne vicende, collegate a dimissioni e a nomine, peraltro alcune mai ratificate, è stata ricostituita la governance della Fondazione Rovigo Cultura con la nomina del Presidente Prisco e di due Consiglieri Noce e Romani.
Nella natura e negli scopi della Fondazione c’è il trasferimento di competenze, di programmazione e di gestione che sono al momento in capo al Comune di Rovigo, quale il teatro sociale e il museo dei grandi fiumi. Fondazione Rovigo Cultura avrebbe dovuto avere anche un ruolo determinante nella regia della candidatura della nostra città, capitale della cultura per il 2020, peraltro già sfumata a favore di Treviso ma rimessa in corsa per il 2021 almeno nelle intenzioni, dichiarazioni dell’Assessore.
Consapevoli anche delle difficoltà di programmazione che il teatro sta affrontando, collegate a risorse economiche sempre più risicate, sembra quanto meno auspicabile che la Fondazione possa rendersi autonoma ed operativa proponendo una sua road map che le consenta di farsi carico delle sue competenze e liberando quindi l’Amministrazione comunale da alcune responsabilità.
Tenuto conto di quanto l’Assessore ha dichiarato, cioè che prima la strutturiamo e poi pensiamo a cederle qualcosa con un passaggio di consegne molto graduale, si chiede a che punto è la strutturazione della Fondazione e come si intende procedere per renderla effettivamente operativa e quali interlocuzioni ha attivato l’Amministrazione comunale, eventualmente con il Consiglio di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Amministrazione della Fondazione, per avviare tavoli di confronto e collaborazione sulla candidatura della città a capitale della cultura del 2021.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Andrea Borgato. Consigliere Borgato, vuole risposta comunque scritta? (Intervento fuori microfono del consigliere Andrea Borgato: “La risposta in Aula è sufficiente”). Risposta in Aula.
Bene, così resta a verbale. La ringrazio. La parola all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Telegrafico, il collaudo è completato, l’immobile è a posto sotto tutti i punti di vista, il regolamento, dopo cinque incontri tra questo assessorato e quello dell’associazionismo con relativi dirigenti, è nella fase proprio di sistemazione e ci siamo dati il tempo proprio in questi giorni. Dopodiché lo passeremo, come abbiamo fatto per gli altri regolamenti ai Consiglieri, per avere i contributi.
Dovrebbe essere tutto entro il 31 che questa cosa si fa. Quindi siamo andati più veloce possibile, compatibilmente con tutto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. La parola all’assessore Sguotti.
SGUOTTI ALESSANDRA · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera. La situazione con la Fondazione Rovigo Cultura sta procedendo molto bene, dopo l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione che è stato contemporaneo quasi al mio di insediamento come Assessore alla Cultura, abbiamo proceduto su diverse strade.
Innanzitutto ci stiamo concentrando sul teatro nel senso che con loro abbiamo attuato la coproduzione sia per quanto riguarda la prima opera messa in scena quest’anno: “Il barbiere di Siviglia”, sia stiamo proseguendo per la Tosca, che andrà in scena venerdì. Oltre a questo, abbiamo già fatto una convenzione con la Fondazione Rovigo Cultura per dar loro la gestione di parte dei laboratori per quanto riguarda tutta la parte di costumistica e anche per le scenografie.
Questo l’abbiamo fatto anche grazie al supporto del master dell’Accademy di Verona, dell’Arena di Verona, che sta lavorando con i suoi stagisti, con i ragazzi che stanno facendo questo master e lo stanno facendo all’interno dei nostri laboratori. La convenzione è stata stretta tra la Fondazione e tra la Accademy, ovviamente il Comune si è fatto braccio operativo di questa convenzione tra gli uni e gli altri.
Quindi questo è sicuramente uno dei primi passaggi che noi stiamo facendo perché a me piacerebbe che davvero i laboratori poi fossero nella gestione completa della Fondazione Rovigo Cultura e credo che questo avverrà nei prossimi mesi, io conto già il prossimo anno, per la prima stagione che questo sia completamente attivo da questo punto di vista.
L’altro passaggio fondamentale, sul quale ci stiamo concentrando e lavoreremo entro, penso, fine gennaio perché io entro il 31 di gennaio dovrò presentare il programma triennale al Ministero per quanto riguarda la stagione di lirica, per la Fondazione Rovigo Cultura sarà il passaggio della gestione del personale tecnico e delle maschere alla Fondazione Rovigo Cultura.
Questo avverrà soltanto dopo che ci saremo accertati di poterlo fare grazie al Ministero perché voi sapete bene che molta parte dei fondi, che arrivano al Comune, per la gestione della stagione, vengono dati dal Ministero.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Quindi stiamo facendo dei passaggi formali per capire se tutto questo può essere possibile, se lo dovesse essere, non vediamo l’ora che questo avvenga, anche per noi comporta anche un risparmio che potrebbe andare invece ad accrescere le risorse per mettere in piedi la stagione. Quindi su questo stiamo lavorando.
Dopodiché, l’altra cosa, che mi ha chiesto, per quanto riguarda Rovigo Capitale della Cultura, me non è sfumata, ma semplicemente noi quest’anno non avevamo i tempi tecnici per poterci candidare per il 2020, stiamo lavorando per il 2021, non lo faremo soltanto con la Fondazione Rovigo Cultura, lo faremo con una serie di altre associazioni, abbiamo coinvolto la Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, e sicuramente la Fondazione Rovigo Cultura sarà quel centro di quel tavolo che sarà messo insieme per presentare il progetto e il dossier che sarà presentato poi a giugno.
Quindi con la Fondazione Rovigo Cultura lavoriamo assiduamente, stiamo portando avanti tantissimi progetti perché la Fondazione Rovigo Cultura non sia soltanto il centro delle risorse, che poi il Comune utilizza, ma sia proprio qualcosa che produce delle cose proprie e che fa delle cose proprie e questo lo sta già facendo perché tantissime sono le attività che hanno già patrocinato e a cui contribuiranno anche materialmente, che non c’entrano né con il teatro né con il museo, ma che sono comunque attività culturali molto importanti per la nostra città.
Per esempio ad aprile hanno contribuito a mettere in piedi il convegno che sarà fatto sul cinquantesimo anniversario della scoperta di Frattesina con l’associazione CIPSAE, che sarà un convegno di importanza internazionale e sarà fatto al museo dei grandi fiumi tra Comune di Rovigo, CIPSAE e Fondazione Rovigo Cultura.
Quindi stiamo procedendo su questi vari schemi, poi insomma ci sono tante altre cose poi magari, quando farò quella commissione aperta, che mi era stata chiesta dal consigliere Vernelli sul programma politico - culturale che sto portando avanti come Assessorato, parleremo anche di questo in modo più approfondito. Conto di farlo, datemi il tempo di mettere a posto due, tre cose e poi lo faremo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Assessore. L’ha ricordato, sennò lo ricordavo io, questa richiesta è sicuramente da calendarizzare magari a gennaio insieme al Presidente della Quarta Commissione, Patrese. La parola al consigliere Andrea Borgato per esprimere il suo gradimento o meno sulle risposte.
ANDREA BORGATO · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ringrazio entrambi gli Assessori, l’assessore Saccardin per la tempistica che ha delineato anche rispetto all’approvazione del Regolamento. Ringrazio l’assessore Sguotti anche per quello che ci ha detto, di questa Commissione aperta, che quindi speriamo di vedere quanto prima, di poter partecipare quanto prima.
La cosa che vorrei chiederle, Assessore, rispetto al dossier, che state preparando per la candidatura di Rovigo come capitale della cultura, magari se riusciamo a coinvolgerci un po’ tutti prima, saremmo molto contenti anche di potere dare il nostro contributo. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Andrea Borgato. La parola al consigliere Businaro.
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera. La mia prima interrogazione si rivolge all’assessore all’ambiente, Ezio Conchi, è noto a tutti il fatto che la città di Rovigo e il Polesine siano localizzati in un’area di elevata concentrazione di inquinanti atmosferici, in particolare polveri sottili, tra cui il PM10 e il PM2.5 con notevoli conseguenze sulla salute di persone e animali.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 È noto anche il fatto che la nostra città abbia ampiamente superato il limite, imposto per legge, di trentacinque giornate consentite di sforamento del parametro di 50 microgrammi su metro cubo di PM10. Come specificato nel Piano Regionale di tutela e di risanamento dell’atmosfera, i settori sui quali è possibile intervenire a livello comunale riguardano mobilità e trasporti ed efficientamento energetico di impianti e immobili.
Abbiamo appreso le misure contenute nell’ordinanza sindacale numero 38 del 23 ottobre 2017 che, di fatto, applica le indicazioni regionali relative a misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Tali misure temporanee non prevedono alcun intervento in caso di valori misurati inferiori ai 50 microgrammi su metro cubo e determinano iniziative differenziate in base al numero di giorni consecutivi di sforamenti registrati.
La stessa ordinanza precisa, a nostro avviso in modo assolutamente scorretto, che la situazione della qualità dell’aria, registrata a Rovigo, cito testualmente “presenta il requisito della contingibilità, intesa come situazione determinata da fvi temporanei ed accidentali e che sia - sempre testualmente - situazione in cui sussistono fatti straordinari ed eccezionali”.
Alla luce di questo, si chiede al signor Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria della città e all’assessore all’ambiente, Avvocato Conchi, in base a quali valutazioni tecnico - scientifiche sia possibile giudicare contingente ed eccezionale la situazione di inquinamento atmosferico della città di Rovigo, considerato il fatto che da molti anni tale situazioni si ripresenta con le medesime caratteristiche ad ogni stagione invernale, in quale modo si intenda verificare l’applicazione del punto 1) della citata ordinanza, riguardante le temperature interne degli edifici privati, quali interventi strutturali si intenda porre in atto per evitare che tale situazione si ripresenti negli anni futuri, quali iniziative e quali relazioni si siano instaurate o si intenda instaurare con le amministrazioni dei Comuni della Provincia di Rovigo, della Regione del Veneto e dell’intero bacino padano per la strutturazione e il coordinamento di iniziative condivise che possano avere reale impatto sull’inquinamento atmosferico a vasta scala.
La seconda interrogazione è rivolta all’assessore Sguotti e riguarda un argomento, un punto che avevamo trattato durante la ratifica della variazione urgente di bilancio di previsione della delibera di Giunta comunale numero 299, avevo chiesto dei chiarimenti all’assessore Garbo e lei, per la parte di sua competenza, me li aveva dati.
Però non mi è chiaro, e chiedo dunque all’assessore Sguotti, per quale motivo sia stato necessario ridurre di 25.000 euro lo stanziamento del capitolo in entrata “collaborazioni con altri teatri, gestiti da amministrazioni locali”, che poi la stessa cifra è stata aumentata nel capitolo “sponsorizzazioni, attività teatrali” e in quella sede ci avevate detto che erano fondi della Fondazione Rovigo Cultura.
Però è la prima parte su cui vorrei dei chiarimenti, quindi la mancanza di questi 25.000 euro da collaborazioni con altri teatri.
All’assessore Paulon vorrei chiedere, considerata la situazione sempre tragica della linea ferroviaria Chioggia - Rovigo, Rovigo - Verona, considerato quello che ci ha detto il direttore di Sistemi Territoriali Gambato, quando è venuto in audizione qui, e considerato il fatto che da allora la situazione non ha accennato a migliorare, vorrei capire se i tavoli di coordinamento con la Regione del Veneto e gli altri Comuni della tratta sono andati avanti e come si è posto il Comune di Rovigo e come intende porsi quanto meno per tamponare la situazione di emergenza su quella linea ferroviaria.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Businaro. La parola al vice Sindaco.
CONCHI EZIO · Vice SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Grazie, consigliere Businaro.
Rispondo parzialmente, per quanto riguarda le iniziative, che abbiamo intenzione di porre in essere, in aggiunta ovviamente all’ordinanza sindacale, che lei ha già citato, l’intenzione, per sensibilizzare ancora di più, la popolazione a un rispetto ambientale, l’intenzione è Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 quella di istituire le cosiddette giornate ecologiche, giornate ecologiche, che abbiamo pensato di farle dal mese di gennaio fino al mese di aprile 2018, però in concerto con gli altri capoluoghi di Provincia della Regione del Veneto per poter dare un maggiore risalto alla giornata ecologica stessa.
Per quanto riguarda le altre richieste, trattandosi di una domanda molto specifica e tecnica, mi riservo risposta scritta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Vice Sindaco. La parola all’assessore Sguotti.
SGUOTTI ALESSANDRA · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Sarò molto breve perché in realtà le risponderò per iscritto, Consigliere, così le rispondo insieme al parere del dirigente e avrà tutti i dati fatti per bene e sotto mano, ecco.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Sguotti. La parola all’assessore Paulon.
PAULON LUIGI · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. I tavoli di coordinamento sono momentaneamente fermi in quanto l’ultimo coordinamento fatto a Chioggia con il Sindaco di Chioggia, che coordinava l’asta Rovigo - Chioggia e il secondo coordinamento, fatto a Legnago con Verona - Rovigo, siamo rimasti in attesa praticamente di una progettualità da parte di RFI, che sono le Ferrovie dello Stato che sono responsabili della struttura della ferrovia stessa, dell’asta ferroviaria.
Su questo siamo fermi, nel senso che stiamo ancora aspettando proposte concrete. Per quanto riguarda la linea del Comune è sempre quella di favorire questo tipo di traffico o l’ammodernamento stesso e la richiesta anche di elettrificazione che potrebbe portare anche a un miglioramento del sistema.
In atto ci sono alcuni contatti per quanto riguarda RFI con i Comuni, per quanto riguarda l’azzeramento di alcuni passaggi a livello privati, che stanno incidendo proprio sulla velocità stessa della tratta e quindi con una penalizzazione del trasporto ferroviario.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Paulon. La parola al consigliere Businaro.
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Dall’assessore Sguotti attendo quindi risposta scritta. L’assessore Conchi, oltre ad attendere risposta scritta, insomma, le giornate ecologiche, ovviamente se sono fatte a scala regionale o a scala di bacino, possono avere una certa influenza, non sono quelle che risolvono il problema, ma possono servire come attività di sensibilizzazione, ma spero che nella risposta scritta poi saranno spiegate nel dettaglio le altre linee, che l’Amministrazione intende portare avanti su questo fronte.
E, per quanto riguarda, invece, la risposta dell’assessore Paulon, insomma, non è sicuramente da imputare all’Assessore, però la situazione è veramente grave, quindi spero che il Comune di Rovigo possa anche sollecitare, diciamo, la Regione del Veneto e Sistemi Territoriali, che è sua azienda strumentale perché è una situazione insostenibile, che lede la dignità dei pendolari e dei nostri cittadini e non ce lo possiamo permettere. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Businaro. La parola al consigliere Ferrari.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
È un’interrogazione all’assessore Borile. Da non tantissimo tempo abbiamo chiuso una struttura fatiscente, indegna di ospitare esseri umani, che era il carcere di via Verdi.
Il dipartimento della giustizia minorile, da diverso tempo, ha deciso di trasportare a Rovigo, di fare migrare a Rovigo il carcere minorile di Treviso in quel luogo, quando precedentemente erano apparse notizie sulla stampa che sembrava ci fossero dei finanziamenti che andavano incontro a una riorganizzazione, ristrutturazione e ampliamento del Tribunale, che è spostato anche qua in via Mazzini. Una cosa importante, rispetto alla questione minorile, qual è?
Il carcere è un luogo residuale perché in Italia abbiamo diciotto istituti per i minori, contro i quasi duecento per gli adulti. La presenza nelle carceri minorili non supera mai di 500 unità in tutta Italia, perché? Perché c’è una legge che desidera evitare il più possibile questo luogo ai giovani per recuperarli il più presto possibile.
Un altro aspetto fondamentale e importante è che nei luoghi, dove sono situati quegli istituti, c’è un territorio che dà poi delle risposte all’accoglienza perché, proprio per la residualità e la temporalità ridotta, che dovrebbero avere questi soggetti in carcere, ci deve essere un territorio che abbia delle strutture di accoglienza tali per cui dia delle risposte e recuperi questi ragazzi il più presto possibile e li tiri fuori dal carcere e li porti in un percorso di reinserimento sociale.
Questo a Rovigo non c’è. C’è una fatica mostruosa da parte delle varie associazioni di volontariato già a fare interventi e ad operare all’interno della nuova casa circondariale nella circonvallazione dove in questo momento abbiamo un numero già consistente di persone ristrette, siamo intorno ai 135, ma che potrà arrivare anche a 408, come numero massimo, e che probabilmente, entro breve tempo, riempirà ancora di più perché proprio a Treviso per gli adulti dovrebbero fare dei lavori e portarli a Rovigo.
Non entro nel merito degli adulti, però già si fa fatica come città, come territorio ad avere risorse, a dare risposte per soggetti di questo tipo, non ne abbiamo assolutamente e non siamo attrezzati per i minori. Oltretutto non serve avere un nuovo carcere, non ci serve.
Allora ritengo che l’Amministrazione comunale, vista la sensibilità che ha sempre dimostrato rispetto al tema del carcere, al tema della detenzione e soprattutto in questo ambito, dovrebbe farsi carico di parlare con il dipartimento della giustizia minorile perché loro già diversi passi li hanno fatti, ho sentito anche vari esponenti dell’Amministrazione penitenziaria, fermare questo passaggio perché non è certo questo di cui la nostra città ha bisogno, non è questo di cui ha bisogno la società e in ogni caso non siamo attrezzati per dare delle risposte, se le avessimo, se fossimo attrezzati ben venga, per dare delle risposte a questi ragazzi e soprattutto abbiamo un luogo, che fisicamente e logisticamente è vergognoso, era vergognoso per gli adulti, non credo che immediatamente diventi interessante per i giovani, soprattutto per i ragazzi, che hanno bisogno di spazi, di area aperta e situazioni educative.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Ferrari. La risposta all’assessore Borile.
BORILE PATRIZIA · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Prendo questa sua perorazione come uno spunto per muoverci in questo senso, quindi condivido pienamente il fatto che il vecchio carcere sicuramente non è adeguato e, non per niente, ne è stato fatto uno nuovo.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Condivido anche l’analisi del territorio che ha delle difficoltà a sostenere questo tipo di problematica. Per cui lo prendo appunto come suggerimento di muoverci eventualmente, di aprire dei canali di colloquio con il Ministero per portare avanti le nostre istanze, per spiegare quanto più possibile la nostra situazione e vedere di bloccare questo tipo di movimento e di trasferimento, quindi di questo ci facciamo carico.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Assessore. La parola al consigliere Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. La mia è una interrogazione, che faccio un po’... lo faccio a tutti gli Assessori perché non so più cosa fare, comunque in particolar modo l’assessore Paulon e Saccardin.
Riguarda un po’ la viabilità, Assessore, è da quando ci siamo reinsediati in questa Amministrazione, con questa Giunta, che avevamo portato il problema di come risolvere il problema dello sbocco della Commenda in via Tre Martiri e, in particolar modo, via De Polzer. Anche con lei, assessore Saccardin, era stato fatto un ragionamento.
Sembrava che si potesse provare a..., visto che è un incrocio molto pericoloso e sempre pieno di macchine e ci porta via veramente tanto, a chi abita in Commenda, per uscire da quell’incrocio, volevo capire se avete provato ad analizzare la risoluzione di questo problema perché mi era stato detto che forse si poteva entrare nella rotatoria, che va all’ospedale, con la tangenziale, poi, invece, alla fine, l’assessore Saccardin mi ha detto: “No, questa opzione non si può più fare”, allora volevo capire se si era provato a gestire la cosa, facendo una barriera di quelle lì che riducono la velocità o qualcos’altro.
Altra cosa, l’altra via, anche questo già detto e ridetto, via Confalonieri, in certi orari, anche quella con lo sbocco in via Tre Martiri, è praticamente impossibile andare fuori da quella via lì, ci sono anche venti macchine.
Allora avevo detto: “Perché non facciamo l’immissione che si può uscire solo a destra e chi deve andare verso Adria va alla rotatoria si gira e torna indietro, creando così meno problemi?”, perché evidentemente che, girando a destra, è più scorrevole, se uno deve attraversare la strada e girare a sinistra, diventa una cosa più difficile e quindi porta decisamente tanto più tempo, è proprio una cosa molto semplice questa.
Basterebbe mettere un divieto di girare a sinistra e l’obbligo di svolta a destra, proprio è semplicissima. Altra cosa, sempre all’assessore Paulon, visto che si sta occupando del piano del traffico, credo che sia sotto gli occhi di tutti, anche qua nella viabilità, l’incrocio via Oroboni con il Corso del Popolo e Porta Po, anche lì è una cosa devastante, allora volevo capire se si può provare a vedere, invertendo dei sensi unici, facendo qualcosa, per vedere se si può provare a risolvere questo problema.
Il consigliere Ferrari è andato via? Volevo solo dire perché, siccome sono stato in carcere insieme con Patrese, siamo andati a visitarlo... ecco il consigliere Ferrari. Stavo dicendo: è verissimo quello che diceva riguardo il carcere, però parlavamo proprio io e Vani Patrese, quando siamo andati a visitarlo con l’Amministrazione Piva, la parte del carcere femminile è nuova, cioè la parte del carcere femminile, Assessore, sappia che la parte del carcere femminile è perfetta.
Mi fermo qua, era solo per dirle che, rispetto... non volevo fare la risposta dell’Assessore, ci mancherebbe, era solo per specificare che ci sarebbe la possibilità eventualmente di fare un lavoro adeguato anche nel carcere, che non è detto che sia tutto da buttare via. Grazie, Assessori.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sguotti. La parola all’assessore Saccardin, che fa alcune note per quanto riguarda le informazioni, che aveva raccolto presso ANAS, per i contatti anche per altri problemi di viabilità e poi dà la risposta completa l’assessore Paulon. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 La parola all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Gli uffici avevano preparato un preliminare di possibilità di immissione sulla circonvallazione est, passando davanti a Orlando, tanto per capirci. Siamo andati con lo studio e il capo dipartimento ha detto: “È impossibile, anche se siamo a centoventi metri, è impossibile immetterci”, quindi loro non avrebbero mai dato il benestare. Quindi in quella direzione là bisogna lasciare perdere perché c’è stato il no del capo dipartimento.
È allo studio, invece, la possibilità di fare una rotatoria, in uscita da via De Polzer, nell’incrocio con Tre Martiri perché lì già c’era stato, anche se non sbaglio, con l’urbanistica, guardo Federica, qualcuno che aveva avanzato anche la possibilità di una rotatoria con una permuta di terreni tra una parte comunale e una parte pubblica, da quello che si intuisce, lì ci sarebbe lo spazio.
Per quanto riguarda, invece, l’immissione che ho detto prima, c’è il no di ANAS, quindi andiamo avanti per vedere se si compone questa possibilità, se è possibile in qualche modo con le misure riuscire a dire: “Sì, ci sta” e dopo, come sempre, bisogna cercare i fondi. Per cui gli uffici su questa seconda direzione si stanno muovendo, mentre la prima l’abbiamo abbandonata.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. La parola all’assessore Paulon.
PAULON LUIGI · AssessoreLeggi intervento
Riprendendo la parte dell’assessore Saccardin in cui si conferma l’iniziativa privata, la proposta per quanto riguarda De Polzer - Tre Martiri.
Nel frattempo, proprio ieri nel suo ufficio, abbiamo incontrato l’ingegner Molica che ci sta dando una mano per quanto riguarda le isole pedonali da posizionare anche all’altezza della C.I.S.L., all’altezza delle poste, all’altezza del Gabrielli, proprio anche in funzione di dare la possibilità di una velocità nel senso e una protezione per quanto riguarda, in particolare, i ragazzini che vanno anche allo stadio e che quindi sono interessati ad una sicurezza maggiore.
E quindi potrebbe arrivare in breve termine una soluzione. Per quanto riguarda via Confalonieri, il tratto non riguarda soltanto via Confalonieri, ma riguarda anche tutto il comparto dell’uscita di Commenda est, perché se noi portiamo via Confalonieri sulla destra, via Ippodromo, che è a traffico limitato, tutta quanta la gente che dovrebbe svoltare a destra, si concentrerebbe su via De Polzer, creando altri problemi dall’altra parte. Quindi una divisione.
Tra l’altro lì siamo in attesa, eravamo d’accordo con il signor questore e con il comandante dei Vigili del Fuoco di allora di fare una verifica dopo alcuni mesi di convivenza tra traffico, Questura e Vigili del Fuoco per le problematiche che sono sorte nel frattempo.
Non voglio dimenticare il fatto che lì era previsto anche un intervento semaforico per dare sicurezza al comparto e per migliorare anche la convivenza tra i vari settori per cui su via Confalonieri attualmente metto la cosa in standby, proprio in attesa di verificare anche con queste tre realtà quali sono le possibilità.
Non ultimo, anche un confronto con De Bernardi su una soluzione un po’ calmierata perché non può essere che il rischio è di caricare ulteriormente su via Oroboni, una rotatoria che è già di per sé abbastanza stretta, ma caricare un’inversione U, diventa ancora più problematico, il rischio è di bloccare proprio via Oroboni stessa perché voi sapete che la precedenza è sempre a chi entra per primo. Quindi chiunque entra da via Tre Martiri, la precedenza è finché non torni indietro e quindi bloccando questo.
Su via Porta Po e via Oroboni, la rotatoria che esiste, fatta in via San Bellino, c’è l’intenzione di girare in via Giacomo Giro, però questa è anche subordinata anche al fatto che con il settore lavori pubblici troviamo una soluzione per quanto riguarda via Ponte della Fonderia, Martiri, Belfiore e Corso del Popolo perché altrimenti è come spostare sempre il problema da un ambito all’altro perché porteremo da un incrocio in rotatoria a un incrocio a raso il problema spostarlo.
Quindi deve Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 essere un lavoro fatto in sinergia proprio con l’assessore Saccardin, per quanto riguarda un discorso della risoluzione anche infrastrutturale del punto più a sud, in prossimità di via Ponte della Fonderia, via Martiri, Belfiore, Corso del Popolo e via Venezia.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Paulon. La parola al consigliere Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Ringrazio gli Assessori perché sono stati puntuali nelle repliche e nelle risposte, intanto Paulon ha fatto vedere che il problema lo conosce, parlando proprio di come aggirare il traffico, eccetera e dico solo all’assessore Saccardin: speriamo che non siano tempi biblici per vedere se si può veramente fare questa rotatoria perché via De Polzer ormai è una vita che non si risolve il problema, è una cosa devastante perché non è più ormai un’ora al giorno, ma sono ore e ore al giorno.
Quindi mi auguro che serviranno tempi abbastanza brevi.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sguotti. La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
L’inaugurazione del supermercato Despar domani nell’area Baldetti mi dà l’occasione per fare i complimenti all’assessore Saccardin e alla Giunta per quello che è di loro competenza, non so il poco o il tanto che hanno fatto.
Sicuramente, essendo stata un’opera straordinariamente importante, completata nel giro di pochissimi mesi, in maniera anche eccellente, lo vedremo domani quando andremo ad assistere all’inaugurazione, sicuramente almeno non si è messa di traverso l’Amministrazione per il completamento di questo supermercato. Quindi bravi, mi compiaccio, spero che riusciate a fare anche le altre opere pubbliche con la stessa velocità e la stessa intensità di risultato che avete dimostrato con questo supermercato privato.
Però, assessore Saccardin, io invito lei, che è sicuramente sensibile come me alla qualità della vita in questa città, a provare a fare quello che ho fatto io nei giorni scorsi: andare a piedi dalla chiesa della Commenda a fare il giro dei supermercati presenti e futuri che ci saranno in quella zona. Non so neanche calcolarli tutti perché non avendo presente tutte le domande: andiamo da un minimo di sei a un numero enne non definito, a piedi però non si riesce ad andare oltre cinquanta metri.
Cioè, le chiedo se è tollerabile, nel momento in cui è stato speso quello che è stato speso per fare una rotatoria in tempo record, non avere pensato minimamente alla sistemazione dei marciapiedi di quell’area. Non dico le piste ciclabili, tanto chi se ne frega dei ciclisti, che muoiano, se hanno il casco, bene, sennò peggio per loro, però le persone anziane, che si possono muovere solo a piedi, come fanno ad andare a fare la spesa?
Cioè, abbiamo fatto questi supermercati perché sicuramente c’è una domanda eccezionale, assolutamente incomprimibile, anzi, probabilmente, quando faremo poi anche il passante nord, arriveranno da tutto il Veneto e da tutta l’Emilia Romagna per fare la spesa però a piedi non ci si può muovere.
Io vi invito, siccome già stati insieme a fare un sopralluogo in via Garofalo, di farlo un pochino più lungo, si armi di bastone di passeggio come farò io, di scarpe capaci e vediamo dopo quanti metri ci fermiamo per impossibilità di transito. Se lei mi darà ragione, mi auguro che nel piano degli interventi del prossimo anno, i marciapiedi del Viale Porta Adige vengano sistemati con la stessa urgenza con cui è stato fatto un nuovo supermercato.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Il quesito è: le intenzioni del programma eventuale delle opere pubbliche del 2018, anche perché non si capiva proprio bene, bene il quesito. L’abbiamo estrapolato.
La parola all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Come sono andato quella volta in via Benvenuto Tisi per gli alberi, ci mettiamo d’accordo e facciamo la passeggiata con il bastone io e lei.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola al consigliere Bonvento.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Assessore Saccardin, buonasera. L’interrogazione è per lei, ritorno sull’annoso tema della pista ciclabile, da quello che risulta, l’anno scorso avevo presentato un’interrogazione sul punto che precisamente presenta una grata in metallo, eravamo più o meno lo stesso periodo, la data è del 20 dicembre, per cui sempre in dicembre ritorna tristemente di moda.
Volevo conoscere un attimino qual era lo stato della sostituzione di quella grata o l’eventuale soluzione pensata perché mi ricordo che già l’anno scorso si parlava di 15.000 euro per avere una grata non scivolosa. Attendo sua risposta, grazie mille.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Bonvento. La parola all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
I soldi ci sono, si sono liberati con l’assestamento. La ditta c’è già, solo che i soldi sono esigibilità 2018, sennò bisognava fare tutto il entro il 31 e si perdevano i soldi. Quindi se la ditta c’è, i soldi ci sono, a gennaio cercheremo di farlo subito perché i soldi si liberano dal primo di gennaio, ci siamo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. Consigliere Bonvento, vuole replicare? No.
La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Io rivolgo l’interrogazione all’assessore Saccardin e anche all’assessore all’urbanistica, dottoressa Moretti, ritorno sulla questione dell’ottagono. L’ottagono è la famosa casetta, che si trova nei pressi della rotatoria da Pittarello. Ancora, a fine dell’anno scorso, ad inizio di questo anno, sono stato sia all’Assessorato dell’Urbanistica, per sapere qual era la situazione di questa casetta e allora l’architetto Pugina mi ha mandato al patrimonio dicendo che questa non era questione dell’urbanistica.
Quando sono arrivato al patrimonio, l’assessore Saccardin si ricordava che avevo parlato con l’ingegner Cavallaro, il geometra Raise, e praticamente ha detto che è una questione che doveva essere ancora acquisita, accatastata, regolata.
Siccome è una casetta che questa Amministrazione eredita dal 2011, dove c’è una delibera, ancora della Giunta Merchiori che stipulava una specie di convenzione tra la ditta, che aveva costruito e fatto i lavori in sede e che lasciava come, tra virgolette, dono al Comune questa casetta.
Siccome questa casetta è bella, è efficiente, è ancora nuova, ha le fondamenta e potrebbe essere utilizzata utilmente sia dalla associazione per esempio Amici della Bicicletta, essendo in vicinanza del parco Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 e della pista ciclabile, sia anche da altre associazioni di volontariato, che sempre sono alla ricerca di una sede idonea, mi chiedo o chiedo agli Assessori a che punto è l’acquisizione di questa casetta dal momento che sono passati sette anni e sembra che non si muova niente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. La parola all’assessore Moretti.
MORETTI FEDERICA · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Per quanto riguarda questa casetta, ho parlato con il dottor Raise per accertarmi di come fosse la situazione attuale. Nell’atto di cessione notarile riguardante il parco, che è stato appunto ceduto al Comune, non c’è alcun riferimento a questa casetta.
Il dottor Raise sostiene sostanzialmente che questa casetta non è del Comune, quindi non c’è un atto notarile chiaro e preciso dove compaia appunto espressamente che questa casetta sia di proprietà del Comune.
La situazione si trascina da un po’ di anni, questo dubbio si trascina da un po’ di anni in quanto questa casetta fa parte... viene, diciamo, messa in un gioco che riguarda il piano degli interventi perché, come sapete, su quel parco c’è una proposta di insediamento di un supermercato, ovviamente c’è questa proposta e che sarà valutata prima dalla Giunta e poi successivamente dal Consiglio comunale.
Con la definizione quindi di questa istruttoria, verrà appunto chiarita e posta fine anche a questa situazione di questa incertezza che riguarda questa casetta. Però allo stato attuale, come vi ripeto, non c’è nessun documento dove si attesti che questa casetta è del Comune.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Moretti. Consigliere Gennaro, vuole esprimere gradimento o meno? La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Nessun gradimento perché queste cose che ha detto le sapevo già, io volevo sapere qual era il punto di soluzione perché ha ammesso l’Assessore che ci sono diversi anni che vive nel dubbio, però questa casetta esiste, c’è poco da fare, mi risulta che non abbia pagato l’IMU, per esempio, se non è del Comune, però il terreno è del Comune.
Quindi qui bisogna sistemarla questa questione e non è possibile, non è accettabile personalmente che entri in una specie di ricatto di compravendita per dire: “Il parco poi dovrà essere cambiato di destinazione d’uso rispetto al piano regolatore vigente e lì dobbiamo fare un altro supermercato”. Cioè, di cosa stiamo parlando?
C’è una Regione del Veneto che ha fatto una legge bellissima, che è quella sul non consumo di suolo e mi si viene a dire che la cosa è ancora là in piedi perché c’è una domanda di fare un supermercato e probabilmente glielo diamo anche.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Abbiamo capito.
MORETTI FEDERICA · AssessoreLeggi intervento
L’Amministrazione non si sottopone a nessun ricatto. La situazione verrà chiarita, siamo in corso di istruttoria e quindi con la definizione del piano degli interventi e l’approvazione finale questa situazione verrà definitivamente chiusa.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Grazie, Assessore. La parola al consigliere Renato Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Il consigliere Gennaro è un provocatore perché in quella zona lì, guarda caso, sopra ci abito e quindi conosco benissimo la situazione. L’Amministrazione Merchiori con l’assessore Pineda aveva proposto, e mi pare una soluzione intelligente che, essendo questa casetta ottagonale, anche carina, e quindi in proprietà pubblica, diventasse un bene pubblico anche perché, di fatto, c’era la Pineda che aveva fatto una proposta che poteva essere una specie di chiosco per donazione ai poveri, eccetera.
Io ricordo che se n’è parlato anche in Consiglio comunale. Però poi atti successivi non ne ho più visti, cioè in pratica cosa vuol dire? Quella casetta lì chiaramente è abusiva perché è fatta da un privato in area pubblica, quindi o viene demolita, ma io dico dal momento che può essere acquisita al patrimonio comunale, tanto vale dare avvio alle procedure eventualmente di acquisizione, ovviamente d’accordo con la ditta.
Stiamo attenti, come ha detto il consigliere Gennaro, al ricatto perché la ditta potrebbe dire: “Io te la do però il supermercato mi interessa” perché lì effettivamente in cinquanta metri abbiamo tre, quattro supermercati, io non lo so poi come da un punto di vista viario possiamo risolvere la questione.
Anzi, il senso della mia interpellanza è proprio questo: di valutare da un punto di vista della viabilità l’attuale situazione determinata dall’Interspar con quella rotatoria dove a cinquanta metri c’è anche un semaforo. Voi provate a pensare con il rosso del semaforo e quella rotatoria che file di auto vengono a definirsi.
E allora diventa attuale quella interrogazione che a suo tempo feci, ma non solo adesso, risale ancora al 2006, quello sbarramento fatto in via Goldoni, illecito, illegale e abusivo, fatto dal privato, io ricordo che poi come ATER avevamo ben definito che quella era una strada di sfogo del famoso piano di edilizia residenziale pubblica. Cosa è successo? Chissà perché quella strada lì è stata chiusa.
Interpellanze, interrogazioni, l’architetto Ferlin conosce bene la storia, nessuno è mai intervenuto per dare la aprire la viabilità su via Goldoni. Sarebbe un ulteriore sfogo in quella area lì, dove c’è un sovradimensionamento abitativo e quindi non più entrare sulla rotatoria perché alla mattina francamente io abito lì non si esce, se poi addirittura adesso c’è anche la rotatoria del supermercato, ci sarà la paralisi completa da un punto di vista viario.
Quindi la mia è una richiesta di valutare da un punto di vista viario e possibilmente riprendere... ormai questa Amministrazione è solita riprendere le cose che sono state messe nel cassetto e non sono mai state attuate, allora visto che questa Amministrazione ha questa energia di farlo, vi prego di valutare questa situazione, insieme anche al consigliere Gennaro, insieme ai vari Consiglieri della maggioranza e magari chiedo al Presidente della Commissione, Raule, Terza, di poter portare la questione in Commissione per valutare le possibili soluzioni.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. La parola all’assessore Moretti.
MORETTI FEDERICA · AssessoreLeggi intervento
Io vorrei ricordarvi che il Despar, quindi l’insediamento di un’attività commerciale e la rotatoria è stata approvata in Consiglio comunale nel 2012. Siamo nel 2017. Quindi non è che si è proceduto nel giro di pochi mesi a fare tutto il lavoro, perché è un piano approvato già nel 2012.
Questa Amministrazione non ha fatto altro solo che... ovviamente non poteva bloccare nessuna iniziativa, però ha cercato di lavorare per ottenere la soluzione migliore per la viabilità e, soprattutto, in riferimento alle esistenze su quella zona, quindi di vicolo Goldoni e delle residenze che sono presenti. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Moretti. Vuole esprimere gradimento o meno, consigliere Borgato?
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Sono soddisfatto nel senso che vedo che l’Assessore conosce la situazione e quindi sono ben speranzoso, come si dice, che la situazione venga affrontata, è una questione seria che riguarda la viabilità della nostra città, venga affrontata in Commissione a livello istituzionale, eccetera. Sull’ulteriore supermercato, ve lo dico subito, la mia idea è che comunque da un punto di vista viario non ci sta.
Se poi parliamo di tutto il resto, voi capite che in cinquanta metri, ci sono tre, quattro supermercati, vuol dire soffocare quel rione lì dai supermercati, ritengo non accoglibile un’eventuale richiesta di questo tipo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Renato Borgato. La parola al consigliere Moretto.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Sollecitiamo ancora una volta l’assessore Moretti, non so se si ricorda, eravamo in urbanistica, in una conversazione informale si parlava che sembrava che si stesse muovendo qualcosa verso l’ex chiesa di Buso, sappiamo che è vincolata, sappiamo tutto quanto quello che c’è da sapere però mi sembrava stesse dicendo: “Guarda che forse stanno cambiando gli orientamenti”, che sarebbe una cosa doverosa perché la situazione è abbastanza triste per tutte quelle motivazioni che sapete benissimo.
E quindi la prima domanda è: da quella conversazione informale, può dirmi qualcosa in più? Sì, si va avanti? No, non si va avanti?
La risposta l’ho già capita però magari me lo dice al microfono. La seconda questione, non so se ne abbiate già parlato prima del mio arrivo, chiedo all’assessore Saccardin per quanto riguarda il piano di sistemazione delle strade, la situazione qual è? Perché ho letto sul giornale e comunque basta girare per la nostra città, il centro storico, non solo, sta piangendo per questa questione, ma anche le frazioni necessitano di interventi importanti.
Ho peraltro mandato fior fiore di e-mail al tecnico Manfinati, mi sembra di ricordare, e quindi vorrei sapere se si intervenga, le tempistiche quali sono, se riusciamo a fare qualcosa entro fine dell’anno o si va dopo la Befana, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola all’assessore Moretti.
MORETTI FEDERICA: Assessore: Io non frequento molto la frazione di Buso, però insomma la presenza della Chiesa che è una chiesa bellissima, però ormai ha creato una situazione di forte degrado, io ne avevo parlato in Sovrintendenza con il funzionario e mi aveva detto appunto che c’era questa possibilità, che però la deve fare il privato e quindi non di iniziativa comunale, di chiedere, adesso non mi ricordo proprio la dicitura esatta quale sia, però comunque di chiedere una revisione del vincolo architettonico - storico della chiesa.
Io poi ne avevo parlato anche con il parroco, incaricato della Curia, per portare avanti anche questa iniziativa che potrebbe essere... è triste perché poi il valore di una chiesa, lo sappiamo, è nel cuore dei cittadini e di chi ci abita, però è comunque una fonte di degrado, una fonte di insicurezza e che potrebbe insomma diventare un’area a favore della frazione, un’area, diciamo, aperta e di valore per l’intera collettività.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Poi ovviamente non riusciamo a fare tutto e speriamo insomma di riprendere anche questo percorso.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Moretti. La parola all’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
La ditta è già in movimento dal giorno 4, quindi ha cominciato con le buche più pericolose perché ce n’erano di veramente pericolose. Chiaramente, quando piove, come in questi giorni qua, ha dovuto fermarsi, ma stamattina ha già ripreso, quindi va ininterrottamente fino a fine anno perché i soldi, che abbiamo, servono e devono essere spesi entro il 31.
Nel frattempo, però, abbiamo già messo a gara, per 100.000 euro, quell’idea, che da tempo con il Sindaco si parlava, quella di utilizzare ditte che vengono chiamate anche entro ventiquattro ore, perché apro una parentesi, dal momento in cui avevo la ditta, 8 novembre e il momento in cui ho iniziato, 4 dicembre, sono passati la bellezza di ventotto giorni perché la burocrazia vuole anche questo, bisogna sentire il Tribunale che ti deve dire: “Quella ditta è nella black o white list”, devi sentire l’Intendenza di Finanza, devi fare il contratto, eccetera, con il rischio che poi, quando si va a depositare l’asfalto a freddo, piove tre giorni dopo e si è al punto di partenza.
Allora un piccolo passo l’abbiamo fatto, chi di voi avesse visto anche le buche in via Benvenuto Tisi, spendiamo qualcosina di più, ma l’impasto è messo giù a caldo, ma non è ancora la tecnica, che andiamo a sperimentare e che il 22 si aprono le buste. Quindi cerchiamo, prima che finisca l’impegno, di avere l’altra ditta con quella tecnica a raggi infrarossi, che può lavorare anche sotto zero.
A suo tempo una ditta, senza nessun impegno nei miei confronti né nostri nei suoi, ho chiesto che mi facesse un esperimento, mi ha fatto tre buche in zona viale Porta Po, venendo giù dal Bassanello, per entrare, è passato un anno e due mesi e sono ancora intatte. Noi ci auguriamo che quello che sembrerebbe nell’ipotesi che possano resistere tra uno e due anni sia la verità perché allora avremmo trovato la risposta. Che cosa voglio dire?
E termino. Che se ho 100.000 euro con questa tecnica qui, quando ne ho spesi 70, comincio a fare un’altra gara, in modo che finiti i soldi, ci sia... questo potrebbe essere la via che questo problema delle buche, che è il primo ed unico in cui i cittadini hanno sempre ragione, si possa finalmente dare una risposta, lo speriamo. Nel frattempo adesso stanno passando.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. La parola al consigliere Moretto per una breve replica.
MORETTO MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ringrazio l’assessore Saccardin. Per quanto riguarda l’assessore Moretti, sì, beh, la situazione è abbastanza triste perché, per quanto possa essere nel cuore e in tutto quello che si può avere di una persona l’ex chiesa, però faccia conto che, se non ricordo male, da quello che mi hanno raccontato, ma abbiamo Paolo Avezzù quindi, quando era Sindaco lui, quindi 2001, si pensava di fare una sorta di sala polifunzionale, ma costava una quantità immensa di soldi.
Quindi l’area è irrecuperabile, con la storia che abbiamo un asilo comunale, che è stato inaugurato ad ottobre 2015, insomma, poco tempo fa, con bambini molto piccoli, io sollecito sempre lo sfalcio dell’erba dentro la scuola, però comunque la situazione lì non è delle migliori per tutta una complessità di elementi. Quindi magari, adesso non lo so, se ha della documentazione, che può girarmi in qualche modo, le sarei veramente grato per capire un po’ come è la situazione nella sua complessità. Grazie.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Moretto. Ovviamente lei si riferiva allo sfalcio dell’erba attorno alla scuola perché dentro... ci siamo capiti. Era una battuta.
La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Sarò brevissima, è un’interrogazione che in realtà avevo già fatto all’assessore ai servizi sociali, ma alla quale non ho ricevuto risposta ed era relativa ad un alloggio parcheggio sito a Borsea in pieno centro che era stato ristrutturato qualche anno fa, quindi sicuramente idoneo, uno dei più recenti e chiuso da un anno, cioè non è utilizzato da nessuno.
Quindi mi domandavo se sono finite le emergenze casa oppure se c’è una ragione per la quale questo appartamento non è ancora stato dato, essendo un alloggio parcheggio, mi ricordo che in qualche occasione ci aveva fatto presente della emergenza abitativa. Questo, come altri, sono chiusi, ma questo in particolare perché è appena stato ristrutturato.
Quindi le chiedo se magari ha potuto verificare come mai questo alloggio è ancora chiuso e appunto se le emergenze sono finite e quindi noi abbiamo dato risposta a tutti i cittadini che hanno avuto delle problematiche relative alla casa. La seconda interrogazione la faccio sempre all’assessore ai servizi sociali e riguarda, invece, il nuoto disabili.
In campagna elettorale, sul nuoto disabili, c’è stata molta attenzione da parte di tutte le forze politiche, di tutti i candidati, il Sindaco in particolare, poi sulla scia anche del Sindaco, che poi ha vinto le elezioni. Rispetto però al nuoto disabili, che era un’eccellenza del nostro Comune, in realtà negli ultimi anni, devo dire da Piva, ma con sempre assessore Saccardin, il nuoto disabili ha sempre di più perso in realtà quel ruolo centrale anche rispetto agli altri Comuni di coordinamento, che aveva.
Non ho visto risorse. Qualcuno mi diceva: “Lo inseriamo di nuovo all’interno del protocollo con l’A.S.L.”, mi sembra che anche questa, invece, situazione, che era stata data per certa in realtà poi alla fine non solo non si sia concretizzata, ma non sia neanche possibile concretizzare, quindi anche su questo, visto che ci sono diverse famiglie e visto che era un’eccellenza, mi chiedo e chiedo all’Assessore che cosa ha intenzione di fare.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Romeo. La parola all’assessore Borile.
BORILE PATRIZIA · AssessoreLeggi intervento
Per quanto riguarda gli alloggi parcheggio, preciso le competenze dei servizi sociali e dell’ufficio patrimonio, i servizi sociali raccolgono le domande, fanno la graduatoria, che viene rinnovata di tre mesi in tre mesi.
Man mano che vengono messi a disposizione gli alloggi, l’ufficio casa, così si chiama, in base alla graduatoria e in base alle corrispondenze tra la domanda e l’alloggio a disposizione, mi spiego, se il primo in graduatoria è una persona singola e l’alloggio messo a disposizione è uno per quattro persone, è chiaro che non viene dato alla persona singola, ma viene dato alla prima domanda che riguarda un nucleo familiare di quattro persone.
Per cui non è detto che in automatico al primo venga dato il primo alloggio disponibile. In ogni caso, combinando domanda e messa a disposizione, questo è il modo in cui si procede, se quell’alloggio non è stato messo a disposizione, noi non possiamo assegnarlo. Questo è quello che fa l’ufficio dei servizi sociali, gestisce gli alloggi che vengono messi a disposizione.
Per quanto riguarda il nuoto disabili, io ho acquisito una situazione che già nel 2016 prevedeva il Comune, uscito dalla gara, insieme all’A.S.L., nel 2016, mi è stato detto, io non c’ero, il Comune ha gestito in maniera autonoma il nuoto disabili fino a giugno del 2017.
A giugno 2017 è scaduta sia la gara, che stava gestendo autonomamente, cioè l’assegnazione che aveva fatto il Comune, sia la gara congiunta che aveva fatto l’A.S.L. con diversi Comuni e l’A.S.L. non ha più rinnovato questo tipo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 di assegnazione a causa del fatto che molti Comuni si erano ritirati in quanto ritenevano il servizio costoso e preferivano magari gestirlo da soli.
Da allora, nel mese di luglio, si è riusciti a fare una proroga e poi successivamente, non essendoci, come è ben chiaro e conosciuto da tutti, risorse nel bilancio in quel momento lì, non è stato possibile fare fronte alla assegnazione tradizionale. Quello che si è cercato di fare è venire incontro con la messa a disposizione di ore gratuite di corsia per poter calmierare un attimino i costi che può fare la cooperativa. Questo è quanto.
Il fatto che non ci fossero, per quest’anno, risorse a disposizione. Per il 2018 stiamo lavorando per metterle.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Assessore. Sulla prima questione integra, per la competenza propria, come Assessore al Patrimonio, l’assessore Saccardin.
SACCARDIN ANTONIO · AssessoreLeggi intervento
Io non ricordo bene, ma c’era un problema su quello di Borsea, non so se fosse rimasto dentro mobilio che le persone... ma per dire una cosa che non è corretta, preferisco sentire domani e poi una telefonata la faccio. L’emergenza casa c’è ancora, al punto che ho chiesto che si facesse quello che avevo già chiesto negli anni 2013 - 2014, che ci fosse un capitolo ad hoc con manutenzione alloggi parcheggio perché di quei 50.000 euro, che vengono su ogni anno, almeno metà sia scritta lì.
C’era quel capitolo lì, quando poi c’è stato l’avvento del commissario, quel capitolo lì è sparito. Io in fede del bilancio di previsione del 2018, ho già chiesto ufficialmente alla dottoressa Cittadin, quindi la Giunta ne prende atto adesso, che ci sia un capitolo ad hoc perché le case ci sono, sono chiuse, le esigenze ci sono, ma se non si hanno i soldi, non si riesce a sistemarle.
Quindi c’è l’emergenza, ci sono delle case chiuse e abbiamo chiesto che ci sia un fondo ben definito in modo da metterne a disposizione. Domani sento perché, in particolare, quello lì non sia stato assegnato e le do una risposta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Saccardin. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Non sono ovviamente soddisfatta delle risposte dell’assessore Borile perché mi ha fatto una cronologia di quello che è successo, lo so anche io, forse ha anche confuso l’alloggio parcheggio con gli alloggi normali. Io ho parlato dell’alloggio parcheggio, quindi di situazioni ovviamente diverse. Comunque questo quesito l’ho fatto esattamente quasi un anno fa e non ho ancora avuto risposta, di fatto però questa casa e magari altre sono chiuse da un anno, l’ho fatta mesi fa.
Se oggi dovete ancora capire perché è chiuso un alloggio con un’emergenza casa, io mi porrei delle domande, immagino che, se qualcuno non se ne fosse accorto per qualche ragione, ma segnalato mesi fa e con un’emergenza casa, che ancora non si sia trovata una risposta, mi sembra un po’... mi sembra che sia passato un po’ di tempo, di conseguenza non mi ritengo soddisfatta perché, siccome queste sono emergenze e ci sono, queste situazioni vanno risolte dalla politica servizi sociali e patrimonio, insieme, perché i servizi sociali hanno esattamente il polso della situazione e quindi non è che il patrimonio deve fare, e i servizi sociali guardano se il patrimonio non fa, o viceversa.
Ci deve essere rete rispetto a questo tipo di situazioni e forte attenzione che, invece, non trovo. Sul nuoto disabili, la cooperativa dovrà pur o chi gestirà il nuoto disabili, dovrà pur programmare un’attività. Queste sono delle non risposte.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Romeo. Semmai integrerà la risposta in altro modo, sia l’assessore Saccardin sia l’assessore Borile. Passiamo al punto numero 2 all’ordine del giorno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Relaziona l’assessore alla urbanistica, Moretti. Solo un “nota bene”, siccome tra non molto l’Avvocato Lembo, ovviamente dopo la relazione dell’Assessore, se ci sono delle domande di tipo legale per l’Avvocato, se diamo la precedenza a queste così possiamo liberare l’Avvocato.
MORETTI FEDERICA · AssessoreLeggi intervento
Grazie, Presidente. Questa delibera la presento io perché il settore urbanistica è stato molto coinvolto dal progetto operativamente, però ovviamente è un lavoro di tutta la Giunta. Il primo giugno del 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando pubblico relativo al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.
Questo è un bando nazionale, che è rivolto a tutti i Comuni capoluogo di Provincia e alle città metropolitane di tutta l’Italia. Le parole chiave di questo bando sono, adesso ne elenco alcune, rigenerazione di aree urbane degradate, miglioramento della qualità e del decoro urbano, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, accrescimento della sicurezza stradale.
Queste erano le parole chiave del bando al quale l’Amministrazione di Rovigo e il Comune di Rovigo ha partecipato, entro il 30 agosto, che era la data di scadenza, abbiamo partecipato con un progetto denominato “intervento di riqualificazione urbana nel quartiere Commenda Ovest”.
Nel dettaglio, il quadrante coinvolto dal progetto di riqualificazione urbana è il quadrante della Commenda Ovest, ricompreso a sud da via Tisi da Garofalo, ad est da Viale della Costituzione, a nord dal Parco Langer, e ad ovest da Viale Porta Adige. Questo è il quadrante con il quale l’Amministrazione ha partecipato al bando per interventi di riqualificazione urbana.
La scelta di partecipare con questo bando, le motivazioni, che hanno spinto l’Amministrazione a partecipare a questo bando per la riqualificazione di questo quadrante sono praticamente le seguenti, innanzitutto non c’è all’interno del territorio di Rovigo nessun altro ambito urbanistico territoriale di alto valore sociale come questo per la presenza di strutture e attrezzature di interesse collettivo.
Quindi, questo quadrante ha una forte vocazione per la collettività di aree al servizio della collettività, essendo qui presenti molti istituti scolastici e attrezzature sportive. Quindi è un ambito fortemente vissuto dalla città, soprattutto dai più giovani, dai ragazzi di tutte le età.
Questo ambito soffre di una forte situazione di degrado, soprattutto legata alla presenza di questo grande buco nero, rappresentato dall’ex ospedale Umberto Maddalena, che è un grande volume edilizio, che conosciamo tutti, che è stato definitivamente abbandonato alla fine degli anni Novanta.
Quindi abbandonato e lasciato a un declino inesorabile e dove c’è declino e abbandono ci sono anche fenomeni di insicurezza, fenomeni di marginalità, di criminalità e ovviamente questo non è sinonimo di benessere per i residenti. A questo si aggiunge poi un abbandono anche della rete, delle connessioni a livello di infrastrutturazione stradale, che è stato abbastanza tralasciato negli ultimi decenni.
Quindi le motivazioni sono queste, quindi la forte vocazione scolastica e sportiva dell’area, la forte situazione di degrado, di marginalità, di abbandono edilizio, di carenza di servizi ai quali si Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 aggiunge un forte invito da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali, che ha più volte sollecitato l’Amministrazione a non abbandonare un edificio, che rappresenta un grande valore storico, architettonico, culturale per la città e che, oltre a questo vincolo che è rappresentato ovviamente dall’edificio dell’ex ospedale, si aggiunge poi l’altro vincolo, legato alla Regione del Veneto, perché questo edificio è stato inserito nel piano territoriale della Regione del Veneto come edificio dell’architettura del Novecento e quindi tutelato anche da questo punto di vista.
L’Amministrazione ha partecipato al bando con questi interventi, che riguardano precisamente il risanamento conservativo, che porta a un riutilizzo totale dell’ex sanatorio del Maddalena, la riqualificazione delle sedi stradali, di tutte le pertinenze della sede stradale, quindi marciapiedi, aiuole e tutte le presenze e anche c’è una proposta progettuale che riguarda casa Serena per recuperare al primo piano di casa Serena un certo numero di alloggi per studenti.
Questi interventi sono rappresentati negli elaborati grafici, che sono elencati nella delibera e che questa delibera chiede, propone, diciamo, al Consiglio comunale di approvare come appunto programma per il quale il Comune di Rovigo ha partecipato a questo bando per ottenere un finanziamento nazionale.
Allora, il 27 novembre ultimo scorso, quindi una quindicina di giorni fa, è arrivata una PEC dal Ministero che è la prima comunicazione ufficiale, che arriva da Roma, dalla quale è possibile in qualche modo esultare per l’aggiudicazione da parte del Comune di un finanziamento importante, di 13 milioni e mezzo. All’interno di questa PEC, di questa comunicazione c’era la convenzione, lo schema di convenzione Stato - Comune.
Da questa data, poi, abbiamo proceduto abbastanza velocemente con poi gli atti concreti e amministrativi, in primis la delibera di Giunta richiesta per l’approvazione dello schema di convenzione che, ricordo, non è negoziabile da parte del Comune, così come ci è stata inviata dovevamo recepirla, quindi non potevamo modificarla e successivamente la convocazione del Consiglio comunale per appunto dare mandato al Sindaco non solo per approvare gli interventi progettuali contenuti in questi elaborati grafici, ma anche per dare mandato al Sindaco di firmare la convenzione con il Ministero.
Lunedì, l’altro giorno, che era l’11, è arrivata la seconda PEC dal Ministero, che ha invitato il Sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, a presentarsi a Roma il 18 prossimo, quindi lunedì prossimo, a firmare la convenzione, quindi il cronoprogramma del Ministero è un cronoprogramma rigido e stiamo rispondendo dal punto di vista amministrativo in modo veloce e puntuale in modo tale da non commettere errori che possano poi costare carissimo per questo Comune perché 13 milioni e mezzo a disposizione per un intervento di riqualificazione, di rigenerazione urbana è ovviamente tanta, tanta cosa.
Allora, quali sono gli interventi? Gli interventi li ho elencati, sono previsti nel quadro economico del progetto... un attimo, per l’ex ospedale Maddalena è prevista da parte dell’Amministrazione questa destinazione d’uso: nuovi uffici pubblici e di strutture di interesse collettivo, urbano e territoriale e per finalità pubbliche. Questa è la destinazione che riguarda l’ex ospedale Maddalena o complesso, perché all’interno non c’è solo l’edificio, ma ovviamente è coinvolto e fa parte integrante anche il parco.
Per questo intervento di risanamento conservativo, la spesa economica prevista è di 9 milioni di euro. La seconda parte degli interventi riguarda la riqualificazione delle strade. Sono 2.160.000 euro, volevo elencarvi quali sono le strade coinvolte.
Via Fabio Filzi, via Malipiero, via Bonifacio, via Riccoboni, via Bernini, via Monti, via Frassinella, via Europa, Piazza Palatucci, via Gramsci, via Alfieri, via Benedetto Tisi da Garofalo per 2.160.000 euro. Da ultimo sono previsti 340.000 euro per casa Serena e quindi i lavori di ristrutturazione per appunto recuperare all’interno del primo piano un certo numero di alloggi per gli studenti.
L’ammontare complessivo di queste opere è di 11.500.000 euro ai quali vanno poi a sommarsi gli oneri per la sicurezza, le spese tecniche di progettazione, che anche queste sono rendicontabili all’interno del finanziamento, le opere in diretta amministrazione, in economia, gli oneri di legge e l’I.V.A.. Queste voci, che vi ho elencate, ammontano a complessivi 13 milioni e mezzo, a cui corrisponde poi il finanziamento nazionale.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Il progetto, però, è di 18 milioni di euro, i restanti 4 milioni e mezzo vengono cofinanziati dai privati. Voi sapete che c’era una graduatoria, i progetti, che venivano trasmessi a Roma, erano valutati da una Commissione e ad ogni progetto veniva attribuito un punteggio per la rispondenza ai criteri del bando. 25 punti erano riconosciuti qualora agli interventi di riqualificazione ci fosse il cofinanziamento dei privati.
Il Comune ha fatto un avviso pubblico, è stato dato un termine per partecipare e a questo avviso pubblico hanno risposto diversi portatori di interesse tra i quali i proprietari dell’immobile dell’ex Maddalena, che si sono impegnati, e adesso volevo dirvi i punti esatti del loro impegno, si sono impegnati con l’Amministrazione al riuso e alla rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti nel quartiere Commenda Ovest e, contestualmente, dei beni concessi al soggetto privato.
Il miglioramento della qualità del decoro urbano, l’accrescimento della sicurezza territoriale, delle capacità di resilienza urbane, il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del settore civile.
Questo impegno, che si sono assunti i privati, è contenuto in questo protocollo di intesa, che faceva parte della documentazione inviata a Roma, che però non è, diciamo, tra i documenti a cui è chiamato il Consiglio comunale ad esprimersi questa sera perché, leggo proprio le esatte parole, contenute nella delibera: “Il Consiglio comunale prende atto che la disciplina relativa ai rapporti con la proprietà delle aree ed immobili privati, interessate dall’intervento in argomento, sarà oggetto di apposita approvazione da parte del Consiglio comunale, una volta ottenuto il finanziamento statale, date le implicazioni di ordine patrimoniale e finanziario ivi contenute”.
Questo di stasera è il primo passaggio che questo progetto fa in Consiglio comunale, per l’approvazione del programma strategico, diciamo, progettato dal Comune per partecipare al bando.
A questo primo Consiglio comunale seguiranno, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, altri Consigli comunali perché questa disciplina, questo intervento coinvolge settori di competenza del Consiglio comunale, quindi il progetto poi sarà inserito anche nel piano triennale delle opere pubbliche, nel DUP, nel documento di programmazione dell’Amministrazione comunale per il quale è importante l’approvazione del Consiglio comunale.
Un passaggio, in particolare, poi sarà dedicato anche al perfezionamento dell’accordo che era stato sottoscritto dal Sindaco in agosto 2016, accordo sottoscritto con i privati per partecipare al bando, ora, questo accordo era stato scritto in forma di bozza anche se i principi sono principi, che sono stati chiaramente esplicitati e di cui poi invito l’architetto Ruggero Tezzon, che è il RUP del progetto ad approfondire dettagliatamente, i principi erano chiari.
È ovvio che quel protocollo d’intesa ha bisogno di ulteriori dettagli a cui insieme all’Avvocato Lembo andremo a perfezionare nei prossimi giorni. Un passaggio importante è la partecipazione, quindi il cofinanziamento privato al progetto da parte appunto dei privati, ora, questo cofinanziamento è pari a 4 milioni e mezzo, quindi è pari al 25% dell’importo complessivo dell’intero intervento.
4 milioni e mezzo saranno riconosciuti dai privati o nella forma di cessione dell’immobile al Comune, e qui stiamo aspettando la stima esatta dell’ufficio delle entrate a cui abbiamo chiesto appunto una perizia estimativa, quindi o si concretizzeranno nel valore dell’immobile e, se questo non sarà tale da coprire l’intero importo dei 4 milioni e mezzo, i privati si sono impegnati comunque a cofinanziare l’opera fino al totale di 4 milioni e mezzo.
Nel caso in cui l’immobile avesse un valore di stima più elevato di 4 milioni e mezzo, i privati si sono già impegnati a non chiedere nulla in più all’Amministrazione comunale.
Un altro passaggio importante, che è contenuto in questa bozza di accordo di programma con i privati, riguarda l’importante volano che viene generato dalla riqualificazione del quadrante, che abbiamo prima identificato, della Commenda Ovest perché a questo intervento di riqualificazione si sommano interventi di riqualificazione sulle proprietà del Comune site all’interno del centro storico.
Qui è stato fatto un elenco, tra le quali, in particolare, l’ex caserma dei Vigili del Fuoco in via Donatoni, l’ex biglietteria di Piazzale Di Vittorio, questo è solo ovviamente un elenco esemplificativo, che era stato abbozzato ad agosto del 2016, l’ex forno comunale di Piazzetta Nonaria e ex sede Polizia locale di Piazza Garibaldi.
L’Amministrazione comunale, attraverso Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 questo volano generato da questo protocollo di intesa con i privati, potrà avere le forze, tutti i dispositivi amministrativi per poter porre mano alle proprie proprietà all’interno del centro storico che, anche queste sono altrettanti buchi neri in quanto non utilizzate e abbandonate in uno stato di forte degrado.
L’ultimo passaggio, poi lascio la parola al RUP Ruggero Tezzon, ovviamente con la firma della convenzione, poi, parte un cronoprogramma serratissimo al quale poi daremo avvio per la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Moretti. Nel dare la parola all’architetto Tezzon, l’avevo individuato prima tra il pubblico, è entrato in Aula, quindi non l’ho salutato prima, abbiamo, facente le veci del dirigente, l’architetto Pugina che poi è anche lui a disposizione di tutto il Consiglio comunale. La parola al RUP, architetto Tezzon.
Arch. TEZZON RUGGERO · RUPLeggi intervento
Buonasera. Sono Ruggero Tezzon e sono il RUP di questo intervento.
Devo dire che l’Assessore è stato estremamente esaustivo perché ha illustrato anche quelli che sono già i primi dettagli di questo intervento che, in realtà, è già stato reso noto alla collettività il 26 di agosto del 2016 con l’approvazione della delibera di Giunta comunale 247 che riporta esattamente gli stessi elaborati progettuali e grafici che lor signori Consiglieri hanno potuto vedere o quanto meno di cui sono venuti a conoscenza nella proposta deliberativa di questa seduta consiliare.
Devo dire che sinceramente, Assessore e Consiglio comunale, il mio intervento, a questo punto, si deve limitare a chiarire in maniera piuttosto chiara quelli che sono poi gli impegni, diciamo la parte fulcro e importante di questo intervento, sono gli impegni a cui dovranno adempiere i privati, soggetti compartecipanti e, come ha già detto l’Assessore, individuati attraverso una procedura di evidenza pubblica che era prevista tra l’altro dal bando che fu pubblicato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 25 maggio 2016.
In questo bando era ben chiaramente richiesto che, ai fini dell’ammissibilità degli interventi, ci fosse una serie di documentazione tra cui proprio l’accordo, e da qui è nato e si è concretizzato quello che viene chiamato protocollo d’intesa ed è un accordo che deve intercorrere tra la Pubblica Amministrazione e i privati i quali si devono impegnare a concorrere per almeno un 25% dell’intervento complessivo.
In questo caso l’intervento complessivo doveva per forza attestarsi sui 18 milioni di euro perché era la cifra massima che a quel tempo e anche adesso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e lo Stato dava a disposizione di ogni Comune capoluogo, cioè 18 milioni. Cosa diceva il bando e cosa dice il bando?
Perché il bando dovete sapere che continuerà ad essere, Segretario mi corregga se non adopero il termine tecnico corretto, sarà la lex specialis, almeno parte per condurre comunque la prosecuzione e l’attuazione dell’iniziativa pubblica perché, ripeto, questa è un’iniziativa pubblica, non è un’iniziativa di privati.
E, infatti, questo protocollo di intesta si articola su principi informatori dei quali alcuni sono già stati illustrati dall’Assessore, altri che però non sono così evidenti, ma sono piuttosto precisi e chiari, sono quelli relativi al fatto che l’Amministrazione comunale, l’Ente Comune di Rovigo non deve procedere all’esborso di alcuna cifra, di alcuna somma, cioè non deve porre a carico del suo bilancio comunale alcun onere, questo è il primo principio informatore, diversamente, la richiesta di finanziamento e quindi di contributo pubblico dello Stato e di concorso del privato sarebbe caduta, cioè non avrebbe avuto logica e motivo di essere portata avanti.
Il secondo principio informatore, e questo è molto importante, perché purtroppo devo ricordare che in qualche quotidiano locale online sono state pubblicate notizie che non sono rispondenti al vero, anzi, a dire la precisione, sono false e cioè, in particolare, che l’intervento, oltre a non comportare nessuna onerosità per il Comune di Rovigo, non deve comportare nessun dovere di surroga, né tanto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 meno deve comportare doveri di sostituzione da parte del Comune, in caso di inadempienze, in caso di negligenza o di fallimento ed eventualmente anche di decesso dei soggetti privati compartecipanti.
Non lo deve comportare perché, diversamente, anche in questo caso, sarebbe disatteso il protocollo d’intesa, qualsiasi atto successivo a quello che è stato sottoscritto e accordato il 26 di agosto 2016, cioè quattro giorni prima della scadenza del bando, non deve comportare questi doveri da parte del Comune.
Deve, invece, comportare doveri da parte dei privati perché i privati, a fronte di una cessione per un valore che indicativamente è stato individuato in 4 milioni e mezzo, qui riprendo quello che lei ha detto, Assessore, noi è da sette mesi che stiamo aspettando la stima di Agenzia delle Entrate, che ha fatto un protocollo d’intesa invece lei con noi, a fronte di un corrispettivo, che poi il Comune pagherà, che è intorno ai 21.000 euro, per cui si impegna a farci una stima analitica a valori di mercato, quindi non a valori catastali, a valori di mercato che sono quelli che ci permettono di andarci a confrontare con i privati per poi proporre loro o sentirci proporre da loro quale tipo di riqualificazione e quale tipo di beneficio potranno ottenere dall’uso, dal riutilizzo e dall’utilizzo dei beni comunali che saranno loro affidati in concessione per un tempo che potrà variare in base a un piano economico - finanziario che deve estremamente preciso e chiaro.
Il nuovo Codice degli Appalti, il Decreto Legislativo 50 del 2016, non prevede più una durata massima di concessione, prevede che la durata della concessione sia in funzione degli importi derivanti da un piano economico e finanziario, che deve per forza accompagnare anche il futuro atto speciale, che si chiamerà convenzione di concessione, con i soggetti privati. (Intervento dall’Aula) Non può esserci adesso per un semplice motivo. Comunque poi ve lo spiego anche comunque questo.
La durata della concessione, come vi ho detto, è un altro dei principi informatori, il buon esito, questo è un ulteriore principio informatore di cui bisognerà tenere conto in qualsiasi atto che si verrà a concretizzare, a redigere e a sottoscrivere con i soggetti privati, deve essere garantito il buon esito da adeguate coperture e garanzie finanziarie prestate dal soggetto privato a favore del Comune di Rovigo e dovranno comprendere polizze fideiussorie di istituti autorizzati atte ad assicurare, e questo è specificato all’articolo 6, comma 2 del protocollo di intesa, che i beni, che saranno definitivamente ceduti in proprietà del Comune di Rovigo, siano liberi da ogni gravame od onere di sorta che ne impedisca il libero godimento e disponibilità da parte del Comune di Rovigo.
Sto parlando dell’ex ospedale Maddalena che dovrà essere ceduto in piena ed esclusiva al Comune di Rovigo, libero da qualsiasi ipoteca, gravame o impedimento.
L’ultimo principio informatore, di cui sarà bene tenere conto in futuro, è che i lavori previsti e illustrati ampiamente dall’assessore Moretti, e quindi sto parlando dei lavori di opera pubblica, sto parlando della riqualificazione del reticolo stradale che non si limiterà alla semplice fresatura e rifacimento di sedi stradali e pedonali, ma si estenderà anche nel sottosuolo, nel primo pacchetto del substrato stradale, cioè si dovrà andare a dotare l’intero reticolo enunciato dall’Assessore anche di sottoservizi necessari alla trasmissione di dati per la videosorveglianza e quindi per il controllo molto più accurato, quanto meno la loro predisposizione per consentire in futuro un controllo più accurato del territorio.
E il rifacimento, possibilmente portando in funzione energetica compatibile, della illuminazione pubblica, che è esistente che, per quanto possa essere anche di media o recente realizzazione, non è propriamente ad alto risparmio energetico. Anche questo è considerato del progetto definitivo ed esecutivo che va a riqualificare il reticolo stradale.
Assessore, volevo specificare che nelle destinazioni d’uso previste nel primo progetto di fattibilità, l’ex ospedale dovrebbe andare ad accogliere anche al piano terra buonissima parte, se non tutta, dell’archivio corrente e dell’archivio storico del Comune di Rovigo perché le superfici, che sono messe a disposizione di quell’immobile, sono sull’ordine di 10.500 metri quadrati, quindi sono Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 superfici ampiamente sufficienti al piano terra, circa 2.200 metri quadri, che sono molto vicine alle superfici dell’esistente archivio che, invece, è in zona interporto.
Chiudo, quindi non vi annoio più, proprio il sesto principio informatore, che vi stato per preannunciare, è quello che questa convenzione, che si farà, e questo protocollo di intesa, che esiste già, non dà a Reale Cefil, perché questi sono i nomi e i cognomi dei soggetti compartecipanti, non dà nessun e non genera alcun diritto o preferenza a favore del privato per quanto attiene la realizzazione delle opere che vi abbiamo descritto.
Queste opere, dato che sono opere pubbliche, dovranno essere soggette ad affidamento attraverso gare di evidenza pubblica e, in particolare, uno dei due lotti di cui si compone questo intervento, quello edile e impiantistico dell’ex ospedale, dovrà avere una gara di rilevanza comunitaria perché sono superate le soglie previste, sempre dal Codice degli Appalti, che sono 5.225.000 euro circa, qui ci attestiamo intorno agli 8 - 9 milioni di euro, quindi deve andare a gara comunitaria, mentre il reticolo stradale potrà essere fatto a gara nazionale comunque, sempre di evidenza pubblica, ovvero stiamo parlando di un appalto pubblico.
Io mi fermo qui e sono a disposizione per le domande e i chiarimenti che riterrete opportuno farmi. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, architetto Tezzon.
Prima di aprire ufficialmente la discussione, volevo comunicare, anche se è apparso su organi di stampa, ma la sede ufficiale è il Consiglio comunale e quindi è qui che vanno fatte le comunicazioni, che in data di ieri, 12 di dicembre, protocollo 73088, era stato depositato un emendamento, prima firmataria Nadia Romeo e gli altri componenti del gruppo consiliare del Partito Democratico in cui sostanzialmente veniva chiesto di coinvolgere la Terza Commissione nell’elaborazione del progetto definitivo esecutivo prima del passaggio di approvazione dei sopraccitati progetti in Consiglio comunale e ai fini di garantire piena condivisione del programma straordinario di intervento.
Questo era il contenuto dell’emendamento. Ovviamente anche avendo fatto le opportune verifiche e consigli, l’emendamento ai sensi dell’articolo 31, comunque è depositato agli atti anche il parere della Presidenza, articolo 31, terzo comma, che dice testualmente: “Gli emendamento, a pena di ammissibilità, devono essere presentati per iscritto al protocollo del Comune nelle ore di apertura al pubblico almeno tre giorni prima del giorno fissato per la adunanza.
Nel caso di adunanze, convocate di urgenza - il che non è, nel senso che questa è un’adunanza convocata addirittura non solo cinque giorni prima, ma per la questione anche di feste concomitanti, sette giorni prima, quindi non si tratta di una convocazione d’urgenza - si possono presentare almeno dodici ore prima dell’ora fissata per l’adunanza”. Quindi l’emendamento non sarà discusso e non è ammissibile.
C’è però una risposta politica, perché la politica sa dare risposte anche quando non tanto la tecnica o la cattiveria perché non cattiveria del Presidente del Consiglio, il mio compito è quello di applicare il regolamento, sapete che mi sono anche confrontato e consultato, e ovviamente ho avuto tutti i pareri, a parte che il regolamento parla chiaro, però insomma mi sono anche confrontato, quindi darei subito - in modo che questa questione non diventi oggetto di discussione - la parola al Presidente della Terza Commissione Raule, che indica già una road map per dare una risposta politica a quello che, ripeto, dal punto di vista regolamentare non è possibile neanche mettere in discussione, anche se... (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo) Guardi, non c’è tanto da commentare.
Fate una proposta di modifica del regolamento così com’è, anche perché l’ha chiesta Raule.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Buonasera intanto. Allora, ci siamo dimenticati un passaggio precedentemente, intanto il risultato della Commissione di due giorni fa.
È un risultato positivo, che riguarda il voto positivo di Aretusini, Borgato, Raule, Patrese, Rossini e Sguotti, e un astenuto, Romeo, tanto per essere precisi.
Poi per quanto riguarda il discorso dell’emendamento, io compatibilmente, essendo Presidente della Terza Commissione, anche con il cronoprogramma del progetto che attualmente è arrivato al preliminare, quindi con i sessanta giorni relativi al progetto definitivo e il progetto esecutivo e gli altri sessanta giorni previsti dal progetto esecutivo, quanto meno per verificare le migliori soluzioni progettuali, nello stesso tempo di scopo e tecniche, io non vedo per quale motivo non possiamo fare delle Commissioni che possano dare un maggiore beneficio anche al Comune per quanto riguarda la verifica della progettualità.
Per cui dal mio punto di vista possiamo accogliere la loro proposta, anche se tecnicamente non era accettabile, però la possiamo tranquillamente accogliere.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Raule. Dal punto di vista regolamentare quindi non interpretazione, ma regolamentare, proprio alla lettera, quindi non ci sono margini di discussione, non è ammissibile l’emendamento, da parte del Presidente della Commissione c’è la volontà, ovviamente ho il sospetto si sia anche confrontato già con l’Assessore, comunque di accogliere nella sostanza quella che è la proposta dell’emendamento.
Non so se è chiaro quello che ho detto, comunque le lascio fare un commento, però non apriamo la discussione su questo perché la chiudiamo subito e apriamo, invece, sul punto generale. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Giusto per dire due cose, secondo me è un emendamento... lei ce lo insegna, ce lo dice sempre che alla fine il Consiglio comunale è sovrano, in realtà abbiamo fatto la richiesta non perché non conosciamo insomma il regolamento, io l’ho fatto esattamente il giorno dopo aver potuto visionare nella Commissione tutti quelli che sono gli elementi e nella Commissione... è proprio l’Assessore che dice che c’è l’urgenza perché, con riferimento alla proposta della delibera, e non mi ripeto, si chiede che sia dichiarata l’urgenza vista la comunicazione trasmessa.
Quindi ho detto: “Se l’Assessore chiede che venga dichiarata l’urgenza e arriva in Commissione, io il giorno dopo, visto che è urgente, lo deposito”, più di così però non posso fare. Quindi secondo me l’urgenza c’è perché lo dice l’Assessore.
Dopodiché, ripeto, mi fa piacere che politicamente venga accettato però preferirei, visto che il Consiglio comunale è sovrano che fosse votato per una semplice ragione, all’ordine del giorno c’è anche una mozione, che è una mozione che avevo chiesto in occasione di un confronto pubblico e lì soprattutto il Sindaco aveva accolto questa mia richiesta, dicendo che l’avremo fatto insieme e che avremo proposto questa mozione tutti insieme, me la ritrovo solo a firma della maggioranza e in alcuni contenuti che avevo chiesto in quella occasione.
Quindi non vorrei, visto il precedente, che poi fosse una cosa di questo genere: “Okay, lo facciamo ma lo facciamo come vogliamo noi”. Questa era la mia richiesta. Visto che siete tutti d’accordo, se questa cosa si può mettere ai voti, il Consiglio comunale, me lo insegna lei, è sovrano.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, guardi, non c’è discussione. Ringrazio per il cortese intervento, ma su questo non c’è tanto un’interpretazione né da parte mia e neanche possibile da parte del Consiglio perché la lettera del regolamento è chiarissima.
Per quanto riguarda, invece, la visione della documentazione, la documentazione è stata inviata a tutti i Consiglieri comunali esattamente in data giovedì 7 dicembre e quindi ci sono stati, rispetto ai soliti cinque giorni per la visione dei documenti, in questo caso, essendoci di mezzo un weekend lungo, addirittura sono stati sette giorni. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Apriamo la discussione sul punto. (Interventi dall’Aula) Scusate!
Il punto è superato e chiuso. (Interventi dall’Aula) Consigliere Sguotti, abbiamo capito! Abbiamo già chiarito e risposto. È aperta la discussione sul punto numero 2 all’ordine del giorno.
La parola al consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie, Presidente. Volevo avere qualche chiarimento dal RUP, riguardante i vincoli che ci sono per la ristrutturazione dell’ex Maddalena. Io ho lavorato in questa struttura e la conosco bene.
Quindi volevo capire, mi sembra di poter capire che l’esterno dovrà essere rispettato come struttura, ma volevo capire all’interno quali erano i vincoli di rispetto per la struttura com’era una volta perché questo incide sulla possibilità di dire che cosa si potrà fare quando sarà riconsegnata ristrutturata questa struttura.
Per cui volevo capire se per esempio le stanze devono rimanere della stessa dimensione, molto ampia e molto alta, cioè volevo capire quali sono i vincoli interni in modo da, così, cercare di capire per il futuro. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rosito. Prima di dare la parola all’architetto Tezzon. È ancora presente l’Avvocato Lembo, l’avevo anticipato prima, era fuori, ma mi aveva dato questa comunicazione.
Se c’è qualcuno che ha qualche domanda specifica per l’Avvocato perché, per questioni familiari, si deve allontanare. La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Volevo fare una domanda specifica per avere un chiarimento, non vorrei che questo fosse considerato un intervento. Volevo sapere, l’articolo 8 della bozza, diciamo, di convenzione, specifica che è inteso che ogni eventuale contenzioso già in essere o anche potenziale, con le parti sottoscrittrici, non potrà determinare alcuna operazione di compensazione.
Allora volevo capire bene questo fatto, siccome c’è una sottoscrizione di una bozza con una parte con la quale c’è un contenzioso in atto, volevo sapere gli esatti termini, come andava interpretato questo articolo 8.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. La parola al consigliere Milan.
MILAN MATTIA · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Mi ha già parzialmente anticipato il consigliere Gennaro, la riformulo in altro modo, volevo chiedere quali contenziosi sono in corso in questo momento con la ditta Reale e Cefil. Poi ho un’altra osservazione da fare, che è un pochino più lunghina.
Vado a citare un punto della delibera, nel rispetto di quanto richiesto dal bando sopraccitato e al fine di individuare il soggetto privato compartecipante alla iniziativa di riqualificazione urbana, così come evidenziato negli articoli 3 e 5 del bando stesso, quindi prendo il bando dello Stato, in cui al punto 5 si parla di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 procedura ad evidenza pubblica, noi la procedura ad evidenza pubblica la andiamo a fare e viene pubblicata in amministrazione trasparente dal 9 giugno 2016 al 20 giugno 2016.
Se io prendo il Codice degli Appalti, e spero di sbagliarmi, noi parliamo di procedure aperte, due procedure ristrette o procedure negoziate, nessuna di queste procedure prevede meno di venti giorni in termini di ricezione delle offerte per chiudere un bando di gara. Noi dal 9 giugno 2016 al 20 giugno 2016, se la matematica non mi inganna, sono undici giorni perché tra l’altro poi la gara la va a vincere Cefil e Reale, che sono anche proprietari in questo caso degli immobili che noi dobbiamo andare a riqualificare.
Quindi su questa domanda volevo capire intanto che tipo di situazione legislativa abbiamo messo in piedi per istituire un bando ad evidenza pubblica, ma soprattutto se era necessario o se potevano, a questo punto, i proprietari partecipare come imprese. Questo qua era il secondo punto.
Poi una cosa che, invece, io non ho, che ho capito qualcuno ce l’ha, però non so, non era allegata, è che ad un altro punto si parla 27 novembre 2017, ore 13.40 è stata inviata una bozza di convenzione tra Stato e Comune che non era allegata e quindi vorrei averla per poterla leggere ed eventualmente analizzare. Non ho altro, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie. Comunque la convenzione, anche se non è oggetto di questa approvazione, poiché qualche Consigliere l’aveva chiesta alla Presidenza, è stata inviata dalla Segreteria del Sindaco a tutti i Consiglieri comunali.
È su Google Drive, lo dirò per l’ennesima volta in Consiglio comunale, Google Drive, a volte, se uno pretende di aprirlo con il telefonino, magari di decima generazione passata, non riesce ad aprirlo e comunque gli atti sono depositati, l’abbiamo mandata con il sistema che oggi permette la tecnologia, se uno pretende con un telefonino di cento anni fa di aprire Google Drive non ci riesce. Questo l’abbiamo già appurato. La parola al consigliere Borella.
BORELLA BENITO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Io farò un intervento completo perché non so se poi la risposta me la potrà dare l’Avvocato Lembo e anche il RUP eventualmente. Nel programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e, in particolare, per il quartiere Commenda Ovest di cui si discute e di cui si chiede l’approvazione in Consiglio comunale, risulta essere un’importante opportunità per la città.
Personalmente ritengo che una valutazione più attenta e approfondita delle dinamiche cittadine avrebbe comunque potuto fare emergere luoghi, zone ed aree a ridosso del centro storico che presentavano situazioni di degrado conclamate e che avrebbero potuto cambiare radicalmente l’assetto della città con un probabile beneficio forse superiore rispetto all’attuale progetto che interessa comunque un’importante area cittadina abbandonata e degradata, ma che non inciderà a mio parere in modo determinante sulla città e sulla sua attrazione in termini di capacità turistiche, economiche e commerciali.
Resta comunque un importante progetto che sicuramente andrà a modificare l’assetto di una parte della città che, una volta terminato, mi auguro, in tempi ragionevolmente contenuti, darà nuova luce ad una zona che in questi anni è stata ricordata spesso per gli episodi di degrado e di occupazione dell’area, noti a tutti.
Il progetto prevede l’accordo pubblico - privato per la realizzazione dell’opera ed è già facile ricordare a tale proposito il recente caso che ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica: l’affare Baldetti con le relative conseguenze, particolarmente negative per le casse comunali, al limite del dissesto finanziario a causa di un accordo che non ha prodotto i suoi frutti, ma che è diventato nel tempo una spada di Damocle per l’Amministrazione di questo Comune.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 La lettura del nuovo protocollo di intesa tra il Comune e i privati, coinvolti nell’opera di riqualificazione, pone all’attenzione alcuni aspetti che dovranno necessariamente essere chiariti e mi auguro non producano effetti negativi come è accaduto in altre circostanze. Mi permetto, dunque, di esternare alcuni dubbi emersi durante la lettura della convenzione, che ho ricevuto solo nella giornata dell’11 dicembre e comunque entro i termini previsti.
La stima dell’immobile Maddalena appare sovradimensionata rispetto alle valutazioni di mercato, sembra, infatti, che detto immobile fosse valutato per valori corrispondenti a circa la metà della stima riportata. L’importo di 4,5 milioni di euro è tuttavia pari al valore minimo del 25% necessario per la partecipazione al bando. Tale valore è, dunque, ancora privo di una stima esatta da parte dell’Agenzia delle Entrate del territorio, come evidenziato proprio nel protocollo di intesa.
Si determina già l’eventuale stima di compensazione, indicando che, parimenti, il valore dei beni comunali che il Comune di Rovigo darà in concessione all’identico valore, al soggetto privato, compartecipante, ai fini della loro riqualificazione e valorizzazione, sarà determinato dalla Agenzia delle Entrate del territorio.
Tuttavia, non è chiaro come potranno essere compensate le eventuali differenze che si potrebbero riscontrare nelle valutazioni degli immobili e tanto meno non appare chiaro che cosa significa concessione di immobili che il privato di impegna a riqualificare a proprie spese entro il termine massimo di dieci anni dalla sottoscrizione della concessione, senza altresì indicare il termine temporale per il quale il privato potrà poi mantenere il suddetto bene immobile al fine di compensare il proprio credito.
Per meglio specificare, non mi è chiaro il ruolo del privato che, da una parte, cede l’immobile Maddalena al Comune e il Comune, in cambio, prevede la possibilità di affidare al soggetto privato compartecipante, a congrui valori di mercato, la gestione di alcuni servizi connessi alle opere in oggetto di riqualificazione per l’importo annuale massimo di euro 100.000 euro a carico del bilancio comunale, per un periodo non superiore ai dieci anni con decorrenza dalla data di consegna del collaudo.
Questo è l’articolo 2 della convenzione. Quindi non sono chiari i tempi in quanto non vi sono date certe che potrebbero slittare in ogni modo e non è chiaro il metodo di compensazione. Finisco dicendo che, per l’avvio della riqualificazione del Maddalena, che verrà ceduto al Comune di Rovigo, sarà necessario disporre di un finanziamento ponte per fronteggiare gli anticipi dei lavori da svolgere, che è l’articolo 9 della convenzione.
In caso di mancato ottenimento, l’accordo sarebbe sciolto. Non è chiaro se esistono già accordi allo stato attuale per garantire il credito bancario e dunque la realizzazione del progetto da parte del Comune di Rovigo.
Ed inoltre, qualora non fosse reperito il finanziamento, non è chiaro se esistano clausole o penali che possano mettere il Comune in difficoltà rispetto ai patti con privati coinvolti nel progetto, o meglio, l’articolo 6, comma 5, non ci sono penali qualora il privato non riesca a reperire i fondi necessari per tale progetto.
Termino, nonostante sia necessario un chiarimento su questi aspetti e nonostante io avessi preferito discutere di una riqualificazione urbana su aree di maggiore impatto per la città e nonostante mi auguri che questa opera non rischi di diventare un altro lodo Baldetti, con la speranza e lo scopo di permettere l’arrivo in città di un contributo statale importante, pur esprimendo dubbi e un certo disappunto sulla gestione complessiva del progetto, dichiarerò di votare a favore di questa delibera.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borella. La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Molti dei quesiti, che avevo intenzione di fare, li ha già formulati il consigliere Borella. Mi chiedevo questo, in caso di valutazione dell’immobile inferiore all’importo di 4 milioni e mezzo, dovrà essere mantenuto il rapporto del 25%, se ho capito bene, attraverso la fornitura da parte dei privati di risorse finanziarie o conferimento di beni appunto per compensare il minore valore Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 dell’immobile.
La durata della concessione sarà rapportata alla definizione del piano economico e finanziario e quindi inciderà sul termine finale. Nella determinazione del termine finale, si terrà conto di quanto verserà, dovranno eventualmente versare i privati a titolo di compensazione? Oppure la durata della concessione verrà rapportata esclusivamente all’importo dei lavori di ristrutturazione degli immobili che verranno ceduti in concessione dal Comune ai privati?
In secondo luogo, vorrei capire che cosa si intende per “servizi che potranno essere dati ai privati per una durata massima di dieci anni e per un importo massimo di 100.000 euro”. Cioè non mi è chiaro cosa siano questi servizi di cui si parla nella convenzione, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. La parola all’Avvocato Lembo. Avv.
LEMBO: Buonasera a tutti. Innanzitutto voglio precisare una cosa, faccio l’Avvocato del Comune e non seguo i procedimenti amministrativi, quindi tante di quelle domande, che questa sera mi sono state rivolte, ritengo che a tante debba rispondere il RUP, e alcune poi sono osservazioni di carattere politico sulle quali, se vorrà rispondere l’assessore Moretti, risponderà l’assessore Moretti.
Mi limito, invece, a dare risposta, e quindi poi analizzerò domanda per domanda di quelli che i vari Consiglieri mi hanno rivolto e cercherò di dare risposta per quelle che sono le competenze dell’Avvocato del Comune, quindi quelle che riguardano in particolar modo la gestione dei contenziosi.
In questa fase di questo procedimento sono stato anche coinvolto da parte degli uffici per la redazione della convenzione, che sinceramente so ancora, esaminando un po’ tutte queste problematiche di cui anche voi in parte ho sentito parlare questa sera, e che saranno, per quanto mi riguarda, disciplinate all’interno della convenzione, cercando di tutelare chiaramente quelli che sono gli interessi dell’Amministrazione comunale.
Poi, per quello che riguarda, invece, il protocollo di intesa, che è un protocollo di intesa e non è un vero e proprio contratto, presumo che sia stato fatto proprio in vista di potere partecipare al bando per l’assegnazione del finanziamento.
In questo protocollo di intesa sono stati assunti degli impegni, presumo, di massima e alcuni anche rilevanti che, laddove poi, però su questo aspetto inviterò poi il RUP eventualmente a rispondere, laddove poi dovessero subire delle modifiche nel corso del procedimento e anche nel corso della lavorazione stessa, dell’esecuzione stessa dei lavori, come accade spesso in questi casi, prima di procedere, le variazioni vengono sottoposte al nucleo di valutazione presso il Ministero, che concede il finanziamento, affinché, prima delle modifiche, il Ministero o la Presidenza del Consiglio, in questo caso, mi pare che sia, dia il suo placet e che quindi possa andare avanti il finanziamento secondo quello che sono i canoni che il Ministero e, in questo caso la Presidenza del Consiglio si sono dati.
Venendo alle domande dei singoli Consiglieri, posso dire che sull’articolo 8 non della convenzione, ribadisco non è una convenzione ma un protocollo di intesa, da quello che so io, questo articolo lo aveva richiesto, all’epoca c’era il Vice Sindaco in fase di redazione di questo protocollo d’intesa, è stato redatto ad agosto e io ero via e giustamente il Vice Sindaco che, come me, fa l’Avvocato, si era preoccupato di quelli che potevano essere i contenziosi in essere con le ditte Reale e Cefil.
E quindi, nel dubbio, ha voluto chiarire quindi il contenuto di questo articolo, il senso presumo che sia quello, ha voluto chiarire semplicemente che eventuali contenziosi, che fossero emersi tra le parti, non devono incidere rispetto a quelle che sono le questioni che si vanno a disciplinare con questo protocollo di intesa. Quindi non voleva che i privati utilizzassero questo protocollo di intesa come pretesto magari da potere utilizzare in eventuali contenziosi.
È stata una preoccupazione del Vice Sindaco che, per quanto legittima, di fatto però, e qui vengo rispondere a Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 un’altra domanda che mi ha volto il consigliere Milan, in realtà non aveva motivo di esserci in quanto ad oggi, con le ditte Reale e Cefil, non esiste non contenzioso. Ad oggi non esiste alcun contenzioso per quello che riguarda il Maddalena con le ditte Reale e Cefil. Questo è il giusto quadro della situazione.
Stiamo parlando di questo intervento. Poi gli altri li conoscete tutti, con Veneto Nuoto, c’è una compartecipazione della ditta Reale e c’è un contenzioso in essere, quello è pacifico, però con la ditta Reale e Cefil, specificamente, quindi direttamente con loro e per quello che riguarda gli aspetti inerenti il Parco Maddalena ad oggi non esiste nessun contenzioso.
Il contenzioso, che è stato posto in essere tanti anni fa, durante le varie fasi di esproprio, di fatto è cessato perché, durante la gestione commissariale, il commissario ha ritenuto di riavviare la procedura espropriativa e di non promuovere, invece, il giudizio di appello avverso la sentenza del TAR, che ci aveva dato torto sugli aspetti della competenza rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità che il TAR aveva ritenuto della Sovrintendenza perché il Comune riteneva che fosse dell’Amministrazione comunale.
Siccome lui riteneva che, per il fatto che svolgeva sia i compiti di commissario che di Giunta che di Consiglio, sperava riuscire ad accelerare le procedure per poter in questo modo, senza aspettare i tempi di un contenzioso, di riuscire ad entrare immediatamente nella disponibilità del bene attraverso la procedura espropriativa, purtroppo poi quelli che erano i suoi desiderata non si sono poi avverati in ragione del fatto che poi la Sovrintendenza, come tutti sapete, ha sempre necessità di qualche tempo in più rispetto a quelli che tante volte abbiamo bisogno noi come Amministrazione comunale.
Poi, per quello che riguarda la pubblicazione, invece, sinceramente non lo so, me lo dice lei adesso, 9 giugno - 20 agosto, posso dire, per quello che è un aspetto mio, che ormai è passato talmente tanto tempo che eventuali contenziosi sarebbero inammissibili per superamento dei termini per l’impugnativa perché sono sessanta giorni dalla pubblicazione all’Albo e in questo caso sarebbe venuto meno.
Quindi è un aspetto che non conosco, quindi non ho risposta, quindi magari su questo aspetto, se devono dare risposta gli uffici, la daranno loro. Ribadisco che quindi questo è un protocollo di intesa e non è una vera e propria convenzione, cioè sostanzialmente sono degli intenti che si sono date le parti e quindi su quelli si andrà a lavorare quella che sarà la convenzione vera e propria che dovrà essere presentata entro sessanta giorni dalla sottoscrizione da parte del Sindaco, che avverrà il 18 dicembre.
Quindi da quel momento decoreranno i sessanta giorni per cui dovremo preparare per poi ritornare in Consiglio comunale, quindi lì magari tante di quelle domande, che avete presentato adesso, forse saranno già risolte, spero, in sede di convenzione.
Poi rispetto alle domande che ha fatto il consigliere Sergi; 4 milioni e mezzo, piuttosto che 100.000 euro, potrà dare maggiori risposte il RUP su questo aspetto e anche queste comunque sono delle questioni che sto verificando anche io in sede di stesura della convenzione, poi ci eravamo già sentiti e l’avevamo già anche detto.
E per quello che riguarda il consigliere Borella e le osservazioni che ha fatto sulla localizzazione dell’intervento, queste sono risposte che eventualmente provvederanno gli uffici o l’Assessore a rispondere, sinceramente non ho una risposta rispetto all’opportunità politica dell’intervento che si va a fare. Questo è quanto. Se non ci sono altre domande o altri chiarimenti, vi ringrazio, chiederei di essere mandato via.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ringraziamo l’Avvocato Lembo e lo esentiamo dalla presenza, quindi lo lasciamo ai suoi impegni familiari. Se voi avete preso nota, penso sia l’Assessore sia anche i RUP, finirei questo primo giro di interventi, dicendo che ho un intervento prenotato di Andrea Borgato, un bonus ancora di quattro minuti da parte di Gennaro, un bonus di un minuto e quarantacinque da parte di Mattia Milan, Borella è andato anche un minuto oltre ma l’ho lasciata parlare, Sergi ha ancora due minuti, se vuole, così finiamo la scaletta.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Magari direi di finire questo giro di interventi, un po’ di risposte così è utile per il dibattito, poi ho già visto Denti e poi altri, quindi vado nell’ordine, quello originario. La parola al consigliere Andrea Borgato.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Per alcune cose hanno già introdotto la questione i colleghi, quindi non le riprendo anche io, vorrei solo fare qualche annotazione generale. È indubbio che sia un intervento importantissimo per la città.
Erano anni, credo decenni che la città non veniva beneficiata da un finanziamento così importante, se non quelli dei famosi e famigerati project financing, che abbiamo visto che cosa stanno facendo purtroppo anche a distanza di anni, quindi un finanziamento molto solido, importante, e quindi è proprio veramente, come diceva lei, uso il termine, Assessore, “tanta roba”, e proprio era tanta roba secondo me di questa tanta roba ne avremmo discutere magari qualche mese prima e non arrivare a ridosso della firma del protocollo o della convenzione del Sindaco con il Ministero, con il Governo, a doverne parlare in Consiglio comunale.
E l’avevamo anche chiesto in più di qualche occasione in Consiglio comunale di poterne parlare anche attraverso delle interrogazioni, perché? Proprio perché diventasse un progetto di tutta la città, dove tutti avessero potuto anche esprimere magari opinioni diverse o comunque condividere o comunque integrare. Questa possibilità non è stata data, credo, perché non si può pretendere che venga data nella Commissione che viene fatta il giorno prima del Consiglio comunale.
Un paccozzo di documenti che ci è arrivato, è pur vero, alla Vigilia dell’Immacolata, dove non siamo ovviamente esperti né architetti né ingegneri né geometri e quindi con la difficoltà anche di interpretare anche alcuni documenti e di capirli. Quindi permettetemi questo passaggio, secondo me sarebbe stato bello che diventasse veramente un progetto per la città, ma doveva essere gestito probabilmente e condiviso in modo diverso.
Mi sto anche chiedendo se per questo primo atto che il Sindaco si prepara a sottoscrivere a Roma, era necessario tra l’altro questo passaggio in Consiglio comunale, visto che poi per la convenzione con i privati, per il progetto definitivo si tornerà ancora in quest’aula per approvarli, quindi mi domando perché è stato chiesto che il mandato al Sindaco venga formalizzato in questa sede. Se c’è un motivo, ecco, per cui abbiamo chiesto questo passaggio.
E nella sua analisi, che ha fatto, presentazione, Assessore, direi che è stata, mi lasci dire, ma non perché non l’abbia voluto, sicuramente perché probabilmente mancavano anche a voi degli elementi, c’è stata un po’ di genericità, un po’ generica di quello che sarà la destinazione futura di questo intervento: “Lo destiniamo ad uffici”, sì, ma quali uffici? L’immobile del Maddalena è un casermone, diciamo, in dialetto veneto e polesano, un casermone da riempire e da gestire poi.
E quindi dobbiamo anche capire come l’Amministrazione pubblica se ne farà carico quando sarà pronto. È vero, anche l’intervento su casa Serena, si interverrà per creare degli alloggi a favore di studenti. Nello stesso momento, sta facendo lo stesso intervento o l’ha programmato la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo sul cubo, ex cubo, quello che diventerà l’area dell’università dove c’è adesso l’università.
Ne abbiamo bisogno veramente di alloggi per studenti anche a casa Serena o pensiamo di fare qualcos’altro?
E poi un passaggio, invece, che ritengo importante, è vero, lo diceva prima l’Avvocato, il protocollo d’intesa che ci è stato dato e che abbiamo ricevuto, tra l’altro avevo fatto un accesso agli atti qualche settimana fa perché volevo capire bene che cosa voleva dire questo protocollo di intesa e mi è stato dato immediatamente, quindi un plauso agli uffici che, nel giro di un giorno, mi hanno fatto arrivare tutto, veramente però trovo difficoltà a interpretarlo il protocollo perché mi domando, dopo ovviamente sarà la convenzione che fa testo perché giustamente mi dite che il protocollo era un documento che serviva per partecipare al bando, ma io, che sono un’impresa edile, che sono una società edile, che faccio costruzioni, qual è il mio - veramente mi sto chiedendo - interesse economico a partecipare a questo bando, a darvi una mano se non per liberarmi dell’orpello del Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 casermole, del Maddalena, se poi mi date in cambio, da gestire in concessione per almeno dieci anni, ma forse potrebbero essere un po’ di più se il valore di questo immobile sarà meno e quindi dovrà essere allungata un po’ più la concessione, mi date degli spazi che sono l’ex caserma dei Vigili del Fuoco, mi date il Piazzale Di Vittorio, l’ex forno, cioè zone della città che attualmente hanno una destinazione urbanistica che non ha un valore commerciale di per sé, non può essere sfruttata per fare alloggi, per fare attività commerciali, quindi anche la destinazione, anche questo è importante, sennò che cosa se ne fanno questi qua?
Queste imprese riqualificano, investono dei soldi, e poi a che pro, tra virgolette? Veramente è poco chiara questa cosa. Quindi se veramente ci aiutate a capirla, diventa importante anche poi per affrontare un voto in modo più sereno perché un po’ di ombra su questa roba c’è e quindi c’è bisogno assolutamente di chiarezza.
Chiudo, Presidente, soltanto per un’ultima precisazione per quanto riguarda l’emendamento senza creare nessuna polemica, lei ha scritto che l’ha fatto protocollare come inammissibile, lo dico da un punto di vista formale, non so se il Segretario vuole intervenire lei, però rispetto al Presidente della Terza Commissione che annuncia al microfono che può essere ammissibile, chiedo: nel momento in cui lei ha depositato l’inammissibilità, se comunque in qualche modo deve essere formalizzato in Aula che, invece, ritorna ad essere ammissibile l’emendamento perché, ripeto, credo che non sia sufficiente soltanto il fatto che il Presidente della Terza Commissione lo annuncia, quindi non so quale sia la forma che lo renda formalmente valido nel momento in cui lei ha messo un timbro “inammissibile” e respinto.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. Non è che devo ritornare sull’argomento, l’emendamento, come tale, è inammissibile. Poi, ripeto, politicamente alcuni punti importanti, posti in quell’emendamento possono essere accolti, ho detto, non dal regolamento e dall’Aula consiliare, ma dalla politica.
Ovviamente se ha parlato il Presidente della Terza Commissione, vuol dire che si è confrontato anche con l’Assessore alla Urbanistica e ha ritenuto di accogliere, come dire, la sostanza e non la forma dell’emendamento. Non devo spiegare di più. Quindi non ha detto il contrario di quello che ho detto io, ha detto un’altra cosa: forma e sostanza.
Devo garantire la forma perché sennò diventa una giungla qua, già qualche volta sfioriamo la giungla, ricordiamo il Consiglio scorso. La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Per quanto riguarda l’emendamento quindi è evidente che c’è un difetto nel regolamento perché non è una gentile concessione della maggioranza che comunque ha fatto bene a fare quello che ha fatto. Il fatto è che c’è un problema formale, tecnico perché, se si fa la Commissione al lunedì e si presenta l’emendamento al martedì, non si può pretendere che uno possa fare un emendamento prima di fare la Commissione.
Comunque, andando al punto di questa convenzione, in pratica io ho capito: questo è un pezzo di carta, una bozza, una specie di canovaccio nel quale mancano i progetti, mancano le finalità, la stessa cifra stabilita è ipotizzata e potrebbe essere suscettibile anche di corpose differenze.
Non sono stati stabiliti bene gli istituti giuridici, poi che servizi si danno, non è solo, come ha detto lei giustamente, Assessore, quell’area di quel quadrato che ci ha fatto vedere nella mappa perché poi è prevista anche caserma dei Vigili del Fuoco, forno e altre cose, Piazzale Di Vittorio, quindi è un discorso un po’ più globale, che esce anche da quella cosa lì.
Allora questo è un pezzo di carta che serve al signor Sindaco per poter andare urgentemente a Roma per poter avere questo importante finanziamento per la città. Poi questo pezzo di carta lo potremo riscrivere completamente, anche in modo diverso, dovrà ripassare dal Consiglio comunale.
Beh, se le cose stanno così, che è solo un atto formale, tra l’altro mi domando anche, come ha chiesto anche il consigliere Borgato Andrea, era proprio necessario o non riusciva il Sindaco ad Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 andare a Roma lo stesso anche senza questo pezzo di carta? Comunque, se serve questo pezzo di carta per andare a Roma, che ci vada, benissimo.
I soldi alla città servono, il progetto era arrivato ultimo in graduatoria, è stato finanziato perché il Governo, bontà sua, ha trovato i soldi per finanziare tutti i progetti, comunque essi fossero, e allora a questo punto qua... (Intervento dall’Aula) Quindi in sostanza, sotto questo aspetto va bene perché il fatto di avere 18 o 13 e mezzo milioni di euro per riqualificare la città non può che essere un fatto positivo, anzi, io mi rifaccio anche alla recente legge regionale di giugno che riguarda proprio il non consumo di suolo, che prevede anche interventi di riqualificazione di aree degradate, di riqualificazione di edifici abbandonati, dismessi, eccetera.
Però permettetemi di farvi notare che qui c’è una cosa grossa che non va, cioè il fatto di avere scritto, anche se è una bozza, ma credo che non sarà più rivedibile il soggetto con il quale è stata stipulata questa bozza, cioè la ditta Reale e Cefil, cioè questi sono i proprietari di queste aree, cioè erano le uniche persone che non avrebbero potuto assolutamente, per un motivo proprio etico, sottoscrivere una bozza con il Comune. Glielo potremmo anche comprare, ma non possono essere loro!
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. INTERVENTO: Presidente, le domande, che sono state fatte, attendono una risposta per poter fare degli interventi più... quindi il RUP se può rispondere alle varie domande, che sono state fatte.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho detto che finivo soltanto quel giro di questi primi prenotati, poi do la parola sia al RUP, sia all’assessore Moretti per le risposte, poi continuiamo con le domande. La parola al consigliere Milan.
MILAN MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
In venti secondi, forse anche meno, volevo chiedere se mi poteva essere consegnata in qualche modo la determinazione dirigenziale numero 1011 dell’8 giugno 2016, che è quella che attesta il bando per l’assegnazione dei lavori. Basta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Può cortesemente ripetere?
MILAN MATTIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ho semplicemente richiesto la determinazione dirigenziale numero 1011 dell’8 giugno 2016 in cui è stato pubblicato il bando in amministrazione trasparente. Siccome non era allegata, l’ho semplicemente richiesta. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Milan. La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Io vorrei utilizzare questi due minuti, che mi rimangono, per ricordare che esiste negli atti, negli uffici del Comune un progetto di riqualificazione di Piazzale Palatucci, elaborato dal liceo Celio Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Roccati e dall’istituto per geometri Bernini di Rovigo che è stato presentato proprio al Comune di Rovigo nel 2013 e donato alla città.
C’è stata anche una cerimonia in Comune di consegna del progetto, alla presenza dell’allora Sindaco Piva e anche, mi pare, credo del Presidente del Consiglio attuale, Paolo Avezzù, e quindi chiedo, perché non so se sia stato inserito nel progetto, che questo progetto venga utilizzato quando sarà elaborato il definitivo dell’area interessata. Credo che sia importante, gli insegnanti e gli studenti si sono impegnati molto in questo e credo che meritino un riconoscimento al lavoro che loro hanno fatto per la città.
Io qui ho anche le copie dei disegni, ma credo che siano agli atti degli uffici. Grazie. Presidente, ho dimenticato doverosamente di dire che era un concorso che era stato organizzato e gestito dal comitato Giovanni Palatucci, presieduto dal dottor Ambroglini.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. La parola all’architetto Tezzon.
Arch. TEZZON RUGGERO · RUPLeggi intervento
Vorrei rispondere subito al consigliere Rosito per quanto riguarda i vincoli, che sono presenti all’interno dell’ex complesso ospedaliero. Esternamente sono quelli che conosciamo, cioè sono vincoli di tipo prospettico, sono imposti con decreto di vincolo da parte del Ministero dei Beni Culturali. Mentre per quanto riguarda i vincoli interni, sono vincolate le scale in pianta esagonale, non so se avete presente, se avete avuto modo di visitare il complesso, lei, dottoressa, sicuramente.
Sono vincolate anche le tipologie di serramento interno, cioè non è che sia vincolato il serramento che deve essere mantenuto tal e quale, ma i serramenti sostitutivi perché ormai strutturalmente sono marcescenti quelli che ci sono o quanto meno sono danneggiati in maniera quasi irreparabile, dovranno mantenere la stessa tipologia.
Per quanto riguarda, invece, l’assetto spazio - funzionale, la Sovrintendenza ha chiarito, e qui va riconosciuto un impegno particolare all’architetto Pugina, che non ha contrattato però ha illustrato chiaramente alla Sovrintendenza, al funzionario, che è l’architetto Cetrangolo, che è il responsabile territorio locale, quindi va riconosciuto il merito di avere chiesto e illustrato bene la possibilità di potere suddividere gli spazi esistenti in ulteriori spazi, comunque modificando quelle che sono le partizioni non portanti perché il complesso, di per sé, ha un sistema portante molto possente, cioè con muri d’ambito e muri portanti che sono di dimensioni che possono arrivare, se non vado errato, anche ad ottanta centimetri di spessore, quindi stiamo parlando di strutture che sono state realizzate con un’abbondanza e forza strutturale notevoli tant’è che anche, dopo gli eventi sismici degli ultimi anni, l’edificio di per sé non presenta alcun tipo di lesione che possa essere configurata come lesione passante o come lesione grave.
Ecco, spero di essere stato esaustivo. Per quanto riguarda il consigliere Milan, il tempo di pubblicazione non è per avere affidato un appalto, in quel momento non si cercava un appaltatore, si cercava un soggetto compartecipante, mi riservo comunque di confermarle, quando le consegnerò, anche per iscritto, comunque, la determinazione, quindi se lei avrà tempo oppure se lei mi dà un indirizzo, le mando la copia conforme e la PEC, è uno degli atti propedeutici che ha formato la procedura di istruttoria.
Non vorrei che mi sfuggisse qualcosa, se mi sfugge qualcosa, ricordatemelo perché le domande che avete fatto sono tanta roba anche per noi insomma, voglio dire. Il consigliere Borgato chiede chiarimenti sugli interessi dell’impresa, lei mi segnala che c’è qualcosa di oscuro, sinceramente io la cosa di oscuro non la vedo perché come funzionario pubblico, come responsabile unico del procedimento il mio interesse è l’interesse pubblico che deve essere trasparente dall’inizio alla fine della procedura.
Quello che può vagare nella mente di un soggetto privato a me non rileva. Per cui non sono in grado di risponderle compiutamente in questa domanda.
Io ritengo che la nostra iniziativa, per quanto riguarda la parte pubblica, sia trasparente e mi dispiace che nessuno abbia voluto consultare quelli che erano i documenti a suo tempo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 pubblicati nella sezione “amministrazione trasparente” dal 26 agosto 2016 tra cui c’era questo famigerato o benedetto, chiamatelo come volete, protocollo di intesa.
“Tocco di carta”, e in questo mi riallaccio a quello che ha detto il consigliere Gennaro, è un protocollo di intesa, non è una convenzione, è una manifestazione di intenti che poi dopo deve essere, e qui, scusatemi, vi chiedo di potere fare distinzione tra la convenzione, che il Comune potrà andare a fare con i privati e la convenzione che il Comune, invece, deve andare a fare con lo Stato italiano.
Qui la convenzione è con lo Stato italiano, che non è negoziabile, questa è la comunicazione che ci hanno dato, ci hanno detto: “O prendere o lasciare”, ci aiuta però in alcuni articoli. Io mi auguro che il Consiglio comunale vorrà, attraverso l’accesso agli atti o come dispone l’Amministrazione, vorrà consultare questa convenzione perché ci aiuta molto in alcuni articoli.
In molti articoli, in due o tre articoli, la convenzione consente al Comune di andare a fare quella che è chiamata dal comitato nucleo di valutazione, si chiama in realtà gruppo di monitoraggio, consente di andare a fare audizioni che possono essere necessarie in funzione di mutate condizioni perché la domanda è stata fatta un anno e quattro mesi fa, di mutate condizioni locali e cioè se il soggetto interlocutore può entrare in difficoltà, se non è in grado di rispettare i suoi impegni, questo te lo cita già, anche se non te lo dice espressamente “il soggetto privato non è in grado”, però ti dice “se cambiano le condizioni e se è necessario per motivi oggettivi” e quindi devono essere motivi tecnici oggettivi ma anche motivi che siano superiori o al di fuori di quelli che sono le normali capacità e volontà della Pubblica Amministrazione.
Non voglio citare le casistiche, ma ci sono casistiche anche brutti, sgradevoli, tipo il decesso, tipo il fallimento, tipo la negligenza stessa, tipo il fatto, mi riallaccio ancora a lei, consigliere Borgato, che questi non abbiano fatto bene i loro conti.
Ma questa è una considerazione che dovrà essere sviluppata al momento in cui si fa a discutere della convenzione speciale, per quello vi ho chiesto prima: iniziate a distinguere quello che è un protocollo d’intesa da quella che è la convenzione con lo Stato e da quella che sarà la convenzione con i privati.
Oggi il nostro dirigente, architetto Ferlin, era a Roma durante un convegno di tutti i centoventi RUP, che è stato organizzato sempre da ANCI e dal Ministero proprio per esporre anche questi tipi di ipotesi e di problematiche che potrebbero sorgere e cioè se i soggetti privati compartecipanti, perché non siamo gli unici che si sono avvalsi di soggetti privati compartecipanti, entrano in difficoltà, non sono in grado di mantenere i loro impegni, che cosa succede?
La convenzione, lo dice in maniera non esplicita, però te lo fa capire, ti consente, attraverso l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di rimodulare l’intervento.
Però questo lo andremo a chiarire proprio chiedendo audizioni a Roma, però credo non sia possibile modificare l’ambito di intervento, però mi riservo di informare l’Amministrazione e il Consiglio comunale non appena sarò andato, se si degneranno di ricevermi, a Roma proprio dal gruppo di monitoraggio perché questi sono dubbi che sono sorti anche a noi durante l’arco del tempo in cui si attendeva un finanziamento che sembrava forse non sarebbe mai arrivato e che, invece, poi si è concretizzato con l’approvazione di due delibere del comitato interministeriale dei prezzi e che hanno garantito anche al Comune, seppur classificato 112esimo su centoventi, di usufruire del finanziamento statale.
Scusate che forse magari mi sfugge qualche cosa.
Per quanto riguarda l’intervento e le richieste di chiarimenti del consigliere Borella, credo che abbiano una valenza politica molto rilevante, quindi io non sono competente e non posso rispondere se non ad una specifica domanda di tipo tecnico e posso rispondere per esempio contestualmente al consigliere Borella e al consigliere Sergi insieme per quanto riguarda quello che può succedere, quindi nel protocollo di intesa e quindi di intenti, quando l’Agenzia delle Entrate che, con ogni probabilità, e me lo auguro perché l’Agenzia delle Entrate, che è l’ente deputato, super partes, a farci le stime esatte, quindi non più di tipo (OMI), cioè valori di osservatorio, mercato immobiliare che sono molto generici e molto generali e addirittura certe volte sono sovradimensionati, se voi faceste i calcoli con l’osservatorio immobiliare della Agenzia delle Entrate, quindi con organismo statale, il Maddalena lo doveste intorno ai 9.500.000 euro, quindi siamo in somme e cifre che sono al di fuori di ogni logica, anche di mercato.
Mentre, invece, se andiamo, e ho sentito più volte, anche fuori da questo importante consesso, ho sentito Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 parlare di una stima fatta non so da chi, da un privato forse o da un’agenzia immobiliare, che stimava l’immobile 2.500.000 euro.
Devo essere sincero, io sono un funzionario pubblico, sono specializzato in funzioni di tipo urbanistico, di edilizia privata e di opere pubbliche perché questo è il lavoro che ho fatto per quarant’anni, ma una struttura che ricopre un’area di 33.000 metri quadrati e un impianto di superficie utile di 10.500 metri quadrati, anche se è in condizioni pessime, e vi chiedo di tenere in considerazione la distinzione tra edificio collabente, così come definito dallo Stato, attraverso il suo catasto ed edificio in cattivissime condizioni.
L’edificio collabente sta per crollare, quindi sono i famosi ruderi, per i quali ai valori (OMI), bisogna applicare un coefficiente di riduzione del 70%, quindi un valore quasi azzerato. Mentre, invece, per quanto riguarda un edificio in cattive conduzioni, ma strutturalmente a posto, il coefficiente, normalmente applicato, varia dal 50 al 60%.
Quindi facendo il calcolo, diciamo, così, molto terraterra, chiamatelo come volete, si arriva ad una cifra intorno ai 4.725.000 euro, che non è molto lontano da quello che fu individuato a quel tempo, cioè stiamo parlando di luglio - agosto 2016.
Vedremo comunque cosa succederà dopodomani perché il termine ultimo per cui l’Agenzia delle Entrate, prima di entrare in penale con noi, ha per produrci queste perizie, quindi non solo la perizia del Maddalena, ma anche le perizie dell’ex Vigili del Fuoco, dell’ex forno comunale in Piazzetta Nonaria, della ex sede della Polizia locale in Piazza Garibaldi e della casa Barotto, un bellissimo edificio, anche se in stato, quello sì, collabente, ci produrrà.
Nel momento in cui ci avrà prodotto queste cose, allora avremo valori concreti per poter iniziare a fare un confronto con questi soggetti compartecipanti privati. Non vorrei essermi dimenticato qualche cosa. Per quanto riguarda il consigliere Sergi, il progetto della Piazza Palatucci, donato al Comune di Rovigo, io non sono del settore lavori pubblici, sono del settore urbanistica.
Per cui non sono in possesso di questo progetto, però se l’Amministrazione deciderà di fare confluire questo tipo di progettazione, valente, mi pare che sia rilevante, valida, cioè di buona, buonissima qualità, per quanto riguarda il procedimento non c’è problema.
Cioè, non esiste un qualche cosa che osti a questo, è una decisione dell’Amministrazione che dà semplicemente una direttiva al RUP, attraverso il suo dirigente e gli dice: “Tezzon, inserisci all’interno della progettazione questa cosa”, perché vorrei ricordarvi che il progetto, quanto meno nella fase definitiva, è stato sviluppato ed è in corso di sviluppo, non l’abbiamo finito perché dobbiamo attendere parecchi elementi per limare e dettagliare bene il progetto definitivo, è stato sviluppato in house, cioè dai nostri tecnici comunali, non da professionisti esterni.
Paolo Catozzo è il soggetto tecnico di fiducia, è il soggetto privato, e si è fermato, non è un segreto, lo vedete nei frontespizi. Il progetto l’ha fatto l’architetto Pugina e per la parte del reticolo stradale l’ha fatto l’ingegnere Molica e per la parte, che riguarda la struttura di casa Serena, la parte che poi andrà in definizione sarà dell’ingegner Modenesi.
L’architetto Catozzo ci ha fornito i file in formato DVG che sono stati molto utili per redigere il progetto. (Intervento dall’Aula) Vorrei che andaste proprio a verificare bene quello che c’è scritto prima dei servizi da 100.000 euro l’anno.
“Potrà”, il “potrà” non è che diventa cogente od obbligatorio per l’Amministrazione... (Intervento dall’Aula) Servizi di gestione in questo senso, vi faccio un esempio, ma è da specificare attraverso quelli che saranno gli accordi e i confronti con il nostro ufficio legale, potrebbe per esempio impegnarsi a fare sfalcio e manutenzione di tutto il parco, una volta che sarà riqualificato. Vorrei che fosse ben chiaro questo, che è una facoltà del Comune, non è un obbligo.
Se i limiti, consigliere Milan, imposti giustamente dal Codice degli Appalti mi dicono che, invece, io non posso e non devo perché non ho lo strumento di affidamento, io per quel tipo di intervento lì non lo affido certamente a Reale e Cefil, ma lo vado a mettere anch’esso in gara. Potrebbe vincerlo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Reale o Cefil, ma potrebbe vincerlo anche una ditta olandese o spagnola.
Scusatemi, non so se ho risposto o quanto meno ho tentato di chiarire le vostre istanze, sono comunque a disposizione. (Intervento dall’Aula) INTERVENTO: Avevo chiesto se era proprio necessario dare al Sindaco questo pezzo di carta prima di andare a Roma.
Arch. TEZZON RUGGERO · RUPLeggi intervento
Qui non rispondo io perché non è la mia competenza.
Dovrebbe rispondere il dottor Lembo, che però non è presente, ma può dare una mano, comunque vi dico che l’approvazione di un intervento così importante da parte del Consiglio comunale, a prescindere dalla metodologia attuativa, è di competenza del Consiglio comunale perché si vanno a mettere in gioco elementi di tipo patrimoniale e cioè non è certamente la Giunta che può decidere, ma è il Consiglio comunale. (Intervento dall’Aula) Scusate, parlo da tecnico, non mi sembra che non sia rilevante, è rilevante.
Scusi, Consigliere, lo ripeto anche un miliardo di volte, eh. Non temo di fare questa affermazione. (Intervento dall’Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Sguotti, poi chieda di intervenire. Scusate, su un quesito specifico, che più di un Consigliere... (Intervento dall’Aula) Sguotti, non ha la parola. Più di un Consigliere ha chiesto, prima Andrea Borgato, e poi Francesco Gennaro: era necessario fare un Consiglio comunale?
Ovviamente non faccio considerazioni politiche sennò faccio venire Ruggero qua, mi siedo là e dopo dico quello che penso. Magari lo farò anche dopo. Però vorrei su questo specifico punto, siccome è stato presente anche a una riunione tecnica nell’ufficio del Sindaco, con il RUP, l’Assessore e soprattutto il Segretario Generale, è giusto che il Segretario Generale ci dica, ci illumini su questa questione.
Prego, Segretario.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretario GeneraleLeggi intervento
Molto semplicemente, nell’agosto 2016 il Comune di Rovigo, con una tempistica molto serrata, ha presentato la propria candidatura e l’ha fatto proponendo un progetto. Questo progetto ha ricevuto un assenso di massima, prima della formalizzazione dell’ottenimento di questo contributo, ai sensi dell’articolo 42, secondo comma, lettera b), il Consiglio comunale, a mio sommesso avviso, è più che competente ad intervenire approvando il programma e l’ambito di intervento.
Poi le questioni di dettaglio, come la convenzione, che in questo momento non sono evidentemente mature in tutti i particolari, in tutti gli elementi connaturanti, saranno oggetto di proposizione apposita al Consiglio comunale. Questo è il senso.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Segretario. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Per completare questo giro di risposte, c’era un aspetto politico che è proprio di competenza dell’Assessore. Quindi do la parola all’Assessore e poi continuiamo il giro di cui ricordo che il primo prenotato è Denti o gli altri che vorranno prenotarsi.
La parola all’assessore Moretti.
MORETTI FEDERICA · AssessoreLeggi intervento
Io mi auguro che questo Consiglio comunale sia un Consiglio comunale illuminato, che guarda positivamente al futuro per creare opportunità per il territorio, per la cittadinanza.
Come ho detto prima, l’area di oggetto di intervento di riqualificazione è da fulcro per interventi anche successivi che riguarderanno direttamente il centro storico e questa non è poca cosa perché gli interventi di riqualificazione delle aree pubbliche, delle aree del Comune, attualmente l’Amministrazione non può con fondi propri attivarle, attuarle se non attraverso un partenariato pubblico - privato.
Quindi il centro storico, tra l’altro, eccolo qui, abbiamo un altro importante progetto, che sarà portato in Giunta comunale nei prossimi giorni ed è il piano degli interventi del centro storico e i principi, che sono contenuti qui, non ve li riporto però sono principi che ho già più volte ripetuto, anche in Consiglio comunale, nelle fasi di concertazione dove molti di voi non erano presenti e quindi mi sarebbe piaciuto tanto avervi, la rigenerazione di aree degradate inutilizzate, la riqualificazione e il riutilizzo di volumi edilizi vuoti, i vuoti del centro storico sono tanti e saranno al centro di questo piano degli interventi.
La qualità architettonica dell’intervento proposto, il rispetto e la coerenza progettuale con gli aspetti architettonici, storici e culturali del centro storico, sostenibilità ambientale degli interventi e utilizzo di misure di mitigazione e di compensazione, il miglioramento dell’efficienza delle infrastrutture e delle reti di servizi esistenti, il miglioramento della viabilità, dei percorsi, degli attraversamenti, la pedonalizzazione, eccetera, la capacità di insediare attività commerciali, direzionali e produttive che favoriscano un rilancio economico e sociale del centro storico.
Questi sono gli aspetti che saranno valutati e premiati all’interno del piano degli interventi al centro storico, che vorrei tanto dare avvio, architetto Pugina, entro la fine dell’anno. Quindi, le destinazioni d’uso dell’edificio del Maddalena. Quello che vi ho elencato è ovviamente un contenitore generale dove all’interno ci sta di tutto.
Abbiamo già fatto alcune ipotesi di trasferire là ovviamente l’archivio del Comune, che occupa tantissimi metri quadrati, la Polizia locale, i servizi sociali, poi abbiamo le associazioni, quindi ci sono già molte superfici già occupate dal progetto.
Voi adesso vedete gli allegati associati a questa delibera che sono gli elaborati progettuali con cui abbiamo partecipato al bando, ma giusto per informarvi, il progetto definitivo edilizio noi l’abbiamo già presentato in Sovrintendenza e la Sovrintendenza ha già rilasciato, nel giro neanche di un mese, il parere favorevole dell’intervento, l’autorizzazione.
Allora, il passaggio in Consiglio comunale, lo ha già anticipato il Segretario, questo passaggio è ovviamente importante per l’Amministrazione comunale perché appunto coinvolge aspetti che sono di competenza del Consiglio comunale.
Per gli alloggi degli studenti non poniamo limiti, ben vengano gli studenti a Rovigo, ben venga un potenziamento dell’università degli studi della città di Rovigo, anzi, per le destinazioni delle aree centrali, ovviamente i privati si sono impegnati a prendere in mano queste aree, a riqualificarle, le destinazioni d’uso sono quelle compatibili con il centro storico, quindi commercio, residenza direzionale, attività produttive, ovviamente di basso impatto, non so anche artigianato, tipo panifici, insomma le attività compatibili di un centro storico.
Come diceva giustamente il RUP, il piano economico e quindi quello che passa alla testa dei privati noi non lo possiamo sapere. Ovviamente, sì, non so adesso ho scritto così, adesso non ricordo qual era il punto esatto, l’accordo con i privati non è oggetto di approvazione in questa delibera, ma è una presa d’atto del Consiglio comunale che poi sarà oggetto di ulteriori perfezionamenti. Io penso di avere risposto.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, assessore Moretti.
Nel continuare, volevo dire al consigliere Sergi che, sulla questione che ha posto, quella riguardante il progetto di Piazza Palatucci, c’è stata già la risposta del RUP, in un incontro personale aveva dato anche a me la disponibilità l’assessore Moretti, per evitare problemi, il consiglio che le do, visto che ha posto la questione, al Presidente del Comitato Palatucci, che ha la copia di tutto, di ripresentare formalmente a Sindaco, assessore Moretti e al RUP, la progettualità in modo che possa essere inserita nella fase successiva.
Questo è il consiglio che le do. La parola al consigliere Denti.
DENTI ANDREA · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, il mio intervento parte facendo evidenziare la buona sinergia che si è creata, in questo caso, tra politica e tecnica, diciamo. Voglio ringraziare prima di tutto il RUP, Ruggero Tezzon, che dimostra, in questo caso, che i nostri tecnici non solo sono all’altezza, sono all’altezza quando ci sono i soldi, ci sono i soldi e loro sanno come muoversi e riescono ad impacchettare un progetto del genere.
Quindi complimenti alla competenza e alla costanza che ha avuto Ruggero Tezzon. Ruggero Tezzon è stato aiutato anche dalla politica che l’ha indirizzato e che, tramite alcune persone che si sono interessate, hanno aperto le porte giuste, anche al Ministero. Quindi anche queste persone, di cui non faccio il nome, ma sono coinvolte e lo sanno, hanno sicuramente indirizzato il Comune verso le giuste vie.
Voglio sottolineare due incoerenze dei Cinque Stelle questa sera, due incoerenze piene del consigliere Gennaro, mi dispiace parlare del consigliere Gennaro come persona coinvolta, ma devo farlo. Quando dice il consigliere Gennaro “bontà loro”, da parte del Governo Renzi, voglio ricordare al consigliere Gennaro che non stiamo parlando di “bontà loro”, sono soldi che spettano agli enti territoriali e sono soldi che comunque spettano ai cittadini tramite un ritorno del residuo fiscale.
Quindi non è una benevolenza da parte del Comune di sinistra, che ci dà una gentile concessione, sono soldi nostri, che tornano nelle nostre tasche. Quindi, Cinque Stelle, vi prego di essere più precisi, voi che siete paladini della giustizia.
Un’altra incoerenza notevole è questa perplessità nel dire: “Porto questo progetto in Consiglio comunale”, voi, che siete i paladini della trasparenza, vi stupite che venga in Consiglio comunale una cosa così importante, io ringrazio invece che mi sia data la possibilità di partecipare a questo Consiglio comunale e mettere il mio sì su questo progetto. Quindi anche in questo caso grossa incoerenza dei Cinque Stelle, che parlano di trasparenza, ma vorrebbero mandare il Sindaco da solo a firmare.
Bravi, Cinque Stelle! (Intervento fuori microfono del consigliere Gennaro: “Mi dispiace che non hai capito niente. O non hai capito o sono stato poco chiaro”). Grazie, consigliere Gennaro, che mi dice che non ho capito.
Poi chiedo al consigliere Borella: qual è il quartiere peggiore di questo se non Commenda Ovest?
Dice che forse era il caso di vedere altri siti più meritevoli per capire se ci fosse una bontà in altre zone da sistemare, ma vi rendete conto che il quartiere Commenda Ovest è veramente allo sbando, è veramente il bronx di Rovigo, vorrei portare con me il consigliere Borella il bicicletta in Viale Europa, facciamo una gita insieme in Viale Europa per vedere quanto si sta in piedi con le radici che vengono fuori dai marciapiedi e dalla strada?
Quindi il mio intervento è per encomiare l’Amministrazione e per dire che questo intervento è importante per il rilancio non solo del quartiere specifico, ma anche, come si diceva prima, come volano per il centro storico e la rivalutazione di alcuni immobili che sono abbandonati.
L’unico, purtroppo, aspetto negativo, ma che purtroppo non c’entra con questo, è il famoso scheletro di via Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Bramante, che è tutta un’altra storia, ma che il quartiere verrà riqualificato, ma lo scheletro di Bramante rimarrà lì ancora per chissà quanti anni.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Denti. La parola al consigliere Renato Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Le strategie vincenti sono quelle di questa sera che portiamo a casa questo risultato, che secondo me è l’espressione di un momento gratificante per la città di Rovigo e che trova il Consiglio comunale, che è protagonista nel dare al Sindaco la delega per sottoscrivere questo grande risultato.
Da un punto di vista politico, beh, diciamo che è una provvidenza, è una provvidenza che è arrivata, probabilmente il progetto poi qualcuno dice che era agli ultimi posti della classifica, però voglio ricordare che, trattandosi di 18 milioni che venivano assegnati anche alle città metropolitane e anche ai capoluoghi di Provincia, se voi andate a vedere gli ultimi posti della Provincia sono tutti i capoluoghi con pochi abitanti, ovviamente, perché è chiaro che ai primi posti ci sono le città.
Lo studio di fattibilità, che è stato fatto, è pregevole, è andato a individuare tutti gli aspetti per poter portare a casa il risultato migliore e su questo bisogna dare atto al RUP, bisogna dare atto a chi ha confezionato la progettualità. Tutti quanti parlano del Maddalena, io invece vorrei sottolineare l’aspetto della rigenerazione del tessuto urbano di quella parte, che non ha trovato soluzione negli anni passati.
Quando sono stati fatti i contratti di quartiere, purtroppo più di metà non è stato eseguito, per più di metà dei lavori previsti, non c’è stata la dovuta realizzazione. Provate a pensare com’è la situazione attuale delle varie vie della Commenda, dei marciapiedi, eccetera, i sottoservizi, quindi sicuramente l’opportunità io la vedo sotto questo aspetto.
Anche quando si parlava in Commissione che, se ci saranno delle economie, sicuramente ci saranno ribassi d’asta, la rimodulazione, eccetera, io vi prego di considerare la possibilità di... va bene, Maddalena, ma per me il significato forte è quello di risolvere il problema di quel tessuto, di quell’area che secondo me va omogeneizzata e completata anche con la Commenda Est, quello è un discorso che si faceva anche con il consigliere Sguotti in Commissione.
Per esempio Sant’Antonio, la chiesa della parrocchia delle Rose, quello è un comparto che sicuramente non può restare fuori da quello che può essere una rivisitazione e una sistemazione di tutto quel comparto, di tutta quell’area. Io vi dico francamente, Nadia Romeo ha posto due righe, per dire: siamo sicuri che viene in Consiglio comunale?
È chiaro che sul piano formale c’è questo regolamento che ci penalizza, anche perché io ritengo che la sua richiesta sia una richiesta a garanzia di tutti perché il progetto definitivo e il progetto esecutivo debbano essere comunque di dominio del Consiglio comunale. Perché, vedete, il progetto definitivo e il progetto esecutivo di competenza potrebbero essere, correggetemi se sbaglio ma non credo di sbagliare, di competenza anche del dirigente.
Quindi il fatto che ci sia un intervento, e apprezzo l’intervento che ha fatto il capogruppo Raule, Presidente della Terza Commissione, il fatto che ci sia la certezza che il progetto definitivo, che possiamo vedere anche tra non molto, sapete, perché insomma, da quello che ho capito il progetto di fattibilità ha già tutta una serie di elementi per cui non credo ci voglia molto tempo per redigere il progetto definitivo. Io credo già di cominciare, di programmare appunto questa cosa.
Se fosse stata inserita in delibera, avrei avuto piacere anche io, proprio per fare vedere che un intervento di questo tipo ha un significato che ovviamente tocca tutta la rappresentanza della nostra città.
Però insomma se noi magiari mettiamo in delibera, adesso non lo so, chiedo alla Segretaria, perché alla fin fine in Consiglio comunale viene una proposta di delibera, questa è una proposta di delibera, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 poi il Consiglio comunale avrà pur il diritto di dire... se il Consiglio comunale è d’accordo su una cosa, avrà pure il diritto di dire... Io dico questo: è il caso di allegare il verbale della Seduta, è il caso di trovare una soluzione?
Perché, come ha detto il consigliere Raule, se sul piano formale questo emendamento a causa di questo regolamento è inammissibile, però mi piacerebbe che in delibera ci fosse un passaggio con il quale il Consiglio comunale può intervenire attraverso la Commissione competente per conoscere le fasi prossime, che riguardano i due progetti anche perché possono esserci delle istanze, anche del singolo Consigliere, che possono essere accolte a questo livello. Se ci fosse questo passaggio, sarei più contento anche io.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lo sa bene, avendo fatto il Presidente del Consiglio comunale, che tutte le delibere vanno allegate ai verbali. La parola al consigliere Bonvento.
BONVENTO MARCO · Consigliere Lista Civica Silvia Menon SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Il regolamento è molto di moda, non c’è seduta del Consiglio che non si... Allora, mi piace il clima da amichevole, non amichevole, ma da amichevole che si è creato questa sera perché, se capisco bene, il fatto che noi lo votiamo non è un obbligo, è una cosa che, se c’è, meglio.
Dopodiché, abbiamo un protocollo di intesa con i privati, che ovviamente è stato fatto, ma non è particolarmente vincolante perché in moltissimi punti potrà essere rivisto e riaccordato per cui oggi, di fatto, è la prima volta in cui si parla del Maddalena in maniera propria all’interno del Consiglio comunale.
È un peccato, e qua mi associo a quanto diceva il consigliere Borgato, è un peccato che si arrivi a due, tre giorni prima della firma e due giorni dopo una Terza Commissione, che è stata fatta sul Maddalena, ad iniziare una discussione su questo tema.
Io non credo che oggi noi svisceriamo alcun tema, primo, perché manca un progetto, secondo perché mancano gli elementi di valutazione, oggi quello che stiamo facendo è un atto, diciamo così, di sommaria sottolineatura del fatto che siamo contenti che lo Stato ci dia questi 13 milioni, gratis amori dei, per riqualificare un punto della città che effettivamente è un problema. Chi lo può negare questo? E chi può negare che 13 milioni sono una manna dal cielo che ci piove addosso?
Con i quali possiamo fare moltissime cose, molte delle quali sono già un pochino vincolate da accordi o da progetti o da riflessioni, che sono state fatte all’interno della Giunta e che non sono mai state portate all’interno di questo Consiglio comunale, probabilmente saranno state fatte in maggioranza, non lo so. Sicuramente non è stata coinvolta, non dico la popolazione, ma i rappresentanti di tutta la popolazione di cui parte siede anche da questa parte del banco.
Quindi, io credo che, sì, abbia un significato, tra virgolette, politico, la votazione di questa sera Perù il fatto che sia un atto formale, obbligato, del Consiglio, eccetera, no. Diciamo che è un indirizzo politico dove diciamo che siamo più o meno d’accordo. È anche vero che, però, comunque ci sono dei punti che sono abbastanza fermi all’interno di questo progetto.
E io anticipo quello che verrà avanti, sono contento che il consigliere Raule abbia detto che è d’accordo sull’emendamento, che era stato fatto, dai Consiglieri del Partito Democratico, di iniziare a discutere anche in Terza Commissione perché è un intervento grosso, è un intervento grosso che non so quanto ci sia piovuto addosso o quanto lo stiamo aspettando da tanto tempo e, nel frattempo, abbiamo detto: “Beh, dai, aspettiamo, vediamo, teniamolo lì, non coinvolgiamo, non parliamo, eccetera”, per cui, ecco, ben venga quello che verrà avanti.
Io sono d’accordo su quanto veniva detto che effettivamente il progetto manca, non tanto il progetto che è un progetto edilizio, ma è un progetto... una volta che abbiamo questo hardware, questo bussolotto bello, rimbiancato, messo a posto, con i solai che sono stati cambiati, il parco piantumato, senza più quella rete, l’erba tagliata e non ci saranno più i tossici che buttano le Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 siringhe di là al campo CONI, dico le siringhe per dire, quasi per dire, ma a quel punto lì che cosa ne facciamo?
Facciamo quello che è successo con il Censer? Oppure come lo facciamo vivere? Gli uffici comunali, e qua anticipo un tema che magari porteremo avanti, sono la coperta corta, non è che possiamo ogni volta restaurare qualcosa e portarci gli uffici comunali perché, nel momento in cui tiriamo la coperta, si scopre da un’altra parte.
Quindi dobbiamo calcolarla bene questa parte, tutti questi temi, le associazioni, sì, esistono le associazioni, ma pagano le associazioni? Le associazioni sono sempre alla ricerca di soldi. Lo so perché ne conosco parecchie.
Questa sera ha poco significato perché mi dà l’idea di votare su un qualcosa che sia inconsistente, cosa stiamo votando? Cosa stiamo votando? Il Sindaco poteva benissimo andare là, come la Giunta ha creato un documento qua “protocollo d’intesa per”, come ha presentato un progetto, poteva tranquillamente firmare, dopo ci confronteremo sui progetti, eccetera, ma questa sera, boh, sono molto scettico, ecco, sulla nostra presenza qua questa sera su questo punto, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Bonvento. La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Non c’è il minimo dubbio che questo atto doveva venire in Consiglio. Chi si pone il dubbio, sbaglia. Ha ragione il Segretario a ricordarci che, essendo un programma e un programma impegnativo per i prossimi anni, non può altro che venire in Consiglio.
Ma il problema è che questo atto è un atto incompleto ed è un atto subornante ed è questa la motivazione vera per cui l’atto viene portato oggi in questo Consiglio.
Noi stiamo ratificando a posteriori, sanandoli, tutta una serie di atti e provvedimenti fatti dalla Giunta precedentemente sui quali l’Amministrazione è stata ferma, perché è dall’agosto 2016 che è ferma, che sono quelli irregolari, sono quelli non corretti ed è subornante proprio perché il protocollo di intesa, nel momento in cui viene acquisito in maniera surrettizia perché non è indicato tra gli allegati di questa delibera ma è un allegato di un allegato, cioè la delibera di Giunta originaria, la 247, impegna voi Consiglieri comunali, che firmerete questo atto, con ciò che c’è scritto in quel protocollo di intesa.
Cosa c’è scritto in questo protocollo di intesa? È un enorme regalo ai privati? Perché dico regalo ai privati?
Perché io posso essere proprietario dell’immobile, che vale 9 milioni di euro, ma diciamo che ne vale 4 milioni di euro, ma se nessuno me lo compra, vale zero. L’immobile vale ciò che si riesce ad acquisire monetariamente, questo immobile, per visione di uno che non conta niente e che ha pochissime proprietà, sarebbe rimasto lì per i prossimi vent’anni a marcire. Qual è il regalo?
Glielo stiamo togliendo dalle scatole. Come ci siamo riusciti? Con un avviso pubblico che non dice qual è l’intervento più importante per le periferie di Rovigo, ma qual è l’intervento più importante nella Commenda Ovest.
Certo, potevamo farlo duecento metri più in là, ma è evidente che, se lo facciamo nella Commenda Ovest, chi poteva partecipare era il solo il proprietario del Maddalena. Ed è qui l’operazione sbagliata, che è stata fatta. Volevate l’avviso, non era obbligatorio, potevate anche farlo senza avviso, ma dovevate farlo, ragionando su ciò che altro si poteva fare per sviluppare la città.
So che l’avete fatto, so che vi siete occupati dello scalo ferroviario, nessuno ha capito perché improvvisamente dallo scalo ferroviario si è passati al Maddalena. Ma non importa. Purtroppo dovrò semplificare molto le cose che ho da dire, ma le scriverò nel momento opportuno.
Ma dov’è la partecipazione dei privati? Attenzione, abbiamo preso 25 punti su un totale di 100, potevamo prendere 25 per la tempestività, 25 punti con le sinergie dei privati, 20 punti per la fattibilità economica, 20 per la qualità del progetto e 10 per la rivitalizzazione urbana. Cioè, su un totale di 100, ne abbiamo presi 25, cioè quelli che abbiamo preso con la partecipazione del privato, non c’è la partecipazione del privato!
Il privato non ci rimette nulla in questa operazione, non è il Comune che non ci rimette nulla, è il privato che ci guadagna due volte. Si libera di un osso da morto e prende in cambio delle cose che sono particolarmente preziose, che non Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 conosciamo. Forse c’è Piazzale Di Vittorio.
Io vorrei capire dal Comune di Rovigo se Piazzale Di Vittorio lo dà alla ditta Reale, oppure lo dà ad Alessandro Duò per ASM. Questa è la notizia importale che dobbiamo capire, cioè sono in competizione ASM e la ditta Reale per lo sfruttamento del Piazzale Di Vittorio? Ai posteri l’ardua sentenza.
Non c’è in questo atto la convenzione che si firmerà tra il Sindaco e il Ministero, però è una convenzione tipo per cui non potevamo cambiarla, però sarebbe stato un gesto carino metterla a disposizione dei Consiglieri. Per inciso, dico che in Google Drive in questo momento non c’è ancora. Comunque ce la darete, non cambia niente.
Manca però la vera convenzione con i privati, cioè quello che il protocollo d’intesa diventerà nel momento in cui impegnerà veramente il Consiglio comunale. Ma a quel punto, quando avremo ottenuto i 13 milioni di finanziamento, come faremo a tornare indietro, come faremo a dire: “Rinunciamo a 13 milioni, non prendiamo il Maddalena, e buttiamo via tutto”.
A quel punto saremo subornati, lo dico per la terza volta, a quel punto, perché non voglio dire ricattati, saremmo costretti ad andare in una direzione già segnata, esattamente come è successo con il project financing, con la questione Baldetti, con il cimitero. Tra l’altro potevate dare anche il cimitero alla ditta Reale così avremo risolto in modo più semplice, senza fare l’ulteriore finto ulteriore project financing, forse non vi era venuto in mente che potevate darglielo anche a loro.
Allora questa è una grande cambiale in bianco perché, nel momento in cui noi diciamo che il Sindaco può fare tutto ciò che è in suo potere per andare avanti per il raggiungimento di questo obiettivo, il Sindaco, a questo punto, può costituire quegli elementi essenziali che sono il concambio tra il valore del Maddalena e il valore degli altri immobili comunali che sono citati in maniera casuale e non del tutto ben identificati all’interno del protocollo di intesa.
Forse questo sarebbe dovuto essere oggetto di una discussione in Consiglio comunale e in Commissione. Per inciso, dico che non sarebbe dovuto andare in Terza Commissione soltanto, sarebbe dovuto andare in Prima Commissione proprio per la valenza di un piano finanziario che non esiste perché il piano finanziario...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Andando in conclusione, grazie.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Abbiate pazienza. Il piano finanziario prevede 18 milioni di spesa perché qui non si vede nulla di possibili ricavi perché i ricavi sono i 13 milioni, che dovrebbero arrivare dal Comune e questi 4 milioni e mezzo del Maddalena. È un piano finanziario che non sta in piedi, che non regge, allora io purtroppo non posso dirvi tutto quello che ho in mente, abbiate la compiacenza di aspettare che possa scrivervi.
Voglio, però, acquisire a verbale, spero che possa essere riportato, anche se io non lo leggo, la relazione allegata con il parere del Segretario Generale alla delibera numero 341 del 25 agosto 2016. È un parere nitido, scritto con grande intelligenza, con grande competenza, e non sono ironico per una volta in vita mia, complimenti, signor Segretario, qui ha scritto tutti i motivi per cui questa delibera è una grande puttanata. Votatela.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. 13 milioni e mezzo di euro più la compartecipazione dei privati, 18 milioni, oltre 18 milioni di euro, che vengono investiti finalmente nella città di Rovigo.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Ho sentito prima “tanta roba, provvidenza”, prima il consigliere Denti ci ha dato una lezione: vengono dati ai cittadini perché... guardi, Denti, lei è anche un commercialista, ha anche un’etica, ma è una scelta politica come destinare quei soldi, non è che vengono destinati automaticamente, il Governo Renzi, anzi “Renziloni”, così accontento il Sindaco, ha deciso di destinare quei soldi, che sono dei cittadini, cosa che non aveva mai fatto nessun altro nel recupero di aree urbane degradate.
Quindi questi sono soldi, che sono stati investiti, come diceva prima l’Assessore, dal Governo in modo lungimirante perché vengono per riqualificare le aree dei cittadini. Questa è un po’ la questione. È un intervento tanto importante, tanto.
Ma proprio è tanto importante e “tanta roba”, da maggio 2016, che arrivi in Consiglio comunale a dicembre 2017 con una commissione fatta due giorni prima, sminuisce tutta l’importanza di questo progetto che, se fatto bene, cambia il volto della città perché è un’area degradata e comunque questo progetto alla fine va anche ad avere dei risvolti sul centro storico. È importante, ma come sempre la differenza non la fa soltanto l’avere i soldi, bisogna anche sapere come spenderli questi soldi e come spenderli bene.
L’abbiamo visto, qualcuno dice di dare delle indennità in più, qualcuno dice di dare dei soldi di qua, dei soldi da là. No, come vogliamo cambiare la nostra città? È su questo che noi dovevamo confrontarci, ma non oggi!
Dovevamo confrontarci prima. Mi sembra di avere capito che in Commissione in realtà questa Giunta ha già dato al Ministero il documento, che ha dovuto trasferire il 4 dicembre come data, cioè non di che cosa stiamo parlando perché il documento la Giunta l’ha già mandato al Ministero e l’ha mandato esattamente il 4 dicembre. Quindi, voglio dire, perché a questo punto, dopo che ha già mandato il documento, viene in Consiglio comunale?
Perché se vieni prima, ne parliamo, ma se tu vieni quando l’hai già inviato, insomma non è questa la partecipazione, non è la condivisione del progetto. Io non sono una che pensa male, sono una anche che questi argomenti devi studiarli un po’ per capirli perché c’è il tecnico e la scelta politica e la parte tecnica io faccio fatica ad entrarci.
Però quello che diceva prima anche il consigliere Vernelli non è del tutto campato in aria perché forse andiamo a sanare qualcosa che, nel passato, non è stato fatto perché questa delibera è talmente tanto importante che è già stata ammessa, beh, noi non l’abbiamo mai passata in Consiglio comunale. E la passiamo adesso che abbiamo già trasmesso tutti gli atti?
Allora io, a questo punto, sarei stata d’accordo, se questo era, se è così importante che il Sindaco voleva un mandato, fermo restando che doveva essere da tutto il Consiglio comunale, è per quello che ho fatto l’emendamento, a posteriori perché questo mi trovo, tra l’altro lavorare in Commissione con sessanta giorni semplicemente di tempo tra il progetto definitivo e gli altri sessanta giorni il progetto esecutivo, dopo un anno abbondante in cui potevi lavorare, capirai che cosa possiamo fare.
Però insomma meglio esserci, almeno che non esserci. Ma se le cose fossero state fatte per tempo, saremmo arrivati oggi qui - è questa l’amarezza - a dare un mandato al Sindaco con un progetto che poteva essere quasi essere definitivo, invece arriviamo qui con “non lo so, non ho le perizie”.
Poi, scusatemi, ma se la perizia dell’Agenzia delle Entrate arriva il 15, ovvero tra due giorni, perché non abbiamo fatto il Consiglio comunale il 16, tanto il 18 deve andare il Sindaco, almeno avremmo capito quanto è veramente questa perizia, avremmo fatto degli altri ragionamenti.
L’hanno detto in Commissione, allora veramente non capisco perché questa delibera in questo modo, perché non è una condivisione, non è una condivisione ed è una serie di intenti che uno dice: “Vabbè, ma si possono rivedere”, non lo so quanto si possono rivedere. Perché, ripeto, basterebbe andare a...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Tempo scaduto.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
A questo punto delibera di autorizzare il Sindaco a porre in essere tutti... scusi, eh, è un argomento importante, mi lasci un secondo, in un secondo lo finisco. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ha già sforato di un minuto.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Me lo toglierò dalla dichiarazione, va bene? Se così fosse, basterebbe che in questa delibera l’oggetto fosse quello di deliberare di autorizzare il Sindaco ad andare a firmare la delega del Sindaco a Roma, a porre in essere tutti gli adempimenti per perfezionare il finanziamento. Basta!
Perché se poi tutto il resto deve essere rivisto, allora rivediamolo, rivediamolo con le stime giuste e rivediamolo con un progetto che possiamo condividere insieme. Deliberiamo questo, allora.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Romeo. La parola al consigliere Sguotti.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie, Presidente. Non ne facciamo mai una di buona. Noi non sappiamo farne una di buona perché mi sento dire: “Ma era necessario portare una delibera di questo genere, era necessario parlare di questo in Consiglio comunale?”.
Sindaco, se andava a Roma a firmare, di “scondon”, come dice il consigliere Mella, avremmo trovato quei nostri amici giornalisti: “Ecco, la maggioranza fa tutto di nascosto, si appropria di 18 milioni di euro. Ecco, ecco la maggioranza con i soldi di Renzi mette a posto la città senza dirci niente!”, “Ecco, ecco, Sindaco!”. (Confusione in Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Nessuno l’ha interrotta, consigliere Romeo.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Nadia, non ho neanche fiatato finché ha parlato.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
È già stata richiamata.
SGUOTTI GIACOMO · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Mi ero addormentato. Più bravo di così, sono sempre stato zitto oggi, non ho mai parlato. Voglio dire, ci sono stati due Consiglieri che ci dicono: “Ma era necessario, era necessario?”, è due ore che parliamo di questa roba, altro che necessario secondo me, ci mancherebbe.
Era giusto quanto meno condividere con tutto il Consiglio comunale un progetto che sicuramente è un progetto importantissimo, un progetto di riqualificazione per la città che, come ha detto Borgato, è una manna dal cielo, ci mancherebbe. Un progetto, che non è il primo che arriva, anche con i Governi Berlusconi sono arrivati dei soldi nella nostra città: il passante, la rotatoria, cioè tanti progetti.
Però, voglio dire una cosa, in Commissione ne abbiamo già parlato, abbiamo rivisto la possibilità di riqualificare un quartiere come la Commenda, allargandolo poi, parlavo già con l’architetto Tezzon: “Arriviamo anche a coinvolgere Commenda Est, che non era nei parametri che avevamo visto in Commissione”, e pare che questa veramente sia una manna dal cielo. E invece di sentire commenti positivi, anche dalla vostra parte, di cosa stiamo parlando?
Stiamo parlando, non voglio dire, di aria fritta perché è offensivo, è offensivo dire che parlate di aria fritta. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Non è come lei, Consigliere, che ha detto che il progetto è stato fatto: “Cos’è questo progetto qua? Tanto avrebbe vinto, siamo arrivati ultimi”, ma quanto offensiva è stata quella roba lì.
Gente che ha lavorato mesi per portare un progetto a Roma e portare a casa il risultato: “Ma cos’avete fatto? Siete arrivati ultimi, ma cos’avete fatto?”, ma come “cos’avete fatto?”, allora voi di cosa state parlando? Di aria fritta.
Invece di mettersi intorno a un tavolo, hanno detto all’inizio subito: “Abbiamo colto che il suo emendamento si poteva tranquillamente accordare”, c’era solo un problema di procedura, però le è stato detto subito dal Presidente della Terza Commissione: “È giusto che venga portata in Commissione questa cosa”, ma le pare che non condividiamo una roba del genere? L’ho detto subito.
Quando siamo usciti dalla Commissione, sono andato da Ruggero Tezzon, dall’architetto a dire: “Ruggero, di questa roba qua dobbiamo coinvolgerci tutti, dobbiamo parlare di questa cosa”. E le pare che non coinvolgeremo la minoranza. Ma mi viene da dire: ma perché vi dobbiamo coinvolgere se ogni volta ci date sempre contro?
Ci dite: “Ma serve?”. Io per fortuna non ho tempo, come hanno altri Consiglieri, che arrivano qua e cominciano a parlare di tutto, ci mancherebbe, per carità, cento Consiglieri che si guardano tutti gli articoli, abbiamo dei Consiglieri, che anche se non sono Avvocati, anche se fanno dell’altro, ma sono diventati talmente bravi ormai che parlano di comma, di leggi, eccetera, eccetera, quindi mi bastano questi Consiglieri che ci parano già un po’ il di dietro, scusate il termine.
Per finire, perché poi faremo anche la dichiarazione di voto, quello che mi auguro è che, invece, di sentire parole, parole, parole e parole, ma lavoriamo insieme, ma andiamo a vedere quando verrà avanti, lavoriamo insieme, venite in Commissione, facciamo anche una Commissione aperta, consigliere Raule, non c’è nessun problema perché qua non nasconde niente nessuno. Consigliere Vernelli, sta sempre dicendo che stiamo rubando, questo qua non è fatto bene, quell’altro!
Siamo sempre i peggio, ma vada in Procura, se va in Procura, le dicono anche che ha torto. Quella volta che ci va, le dicono anche che ha torto, quindi è meglio che stia a casa sua, che lo dica qua e basta. Consiglieri, stiamo qua insieme, stiamo governando la città e non è la prima volta che diciamo: “Facciamolo insieme”.
Ho detto all’inizio: “Io fossi in loro votiamo questa delibera qua perché comunque questi soldi ci servono, la faranno male, per forza, peggio di così, per andare alla Commenda”, no, lo faranno male ma quanto meno verrà riqualificato per dire l’ospedale Maddalena che sappiamo bene come è messo, lo faremo male ma lo riqualificheremo. Quindi la prima roba da fare è votare questa delibera e dopo ne riparleremo. Sennò è solo aria fritta quella che avete detto.
È solo aria fritta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sguotti. La parola al consigliere Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Io ero venuto qua stasera con l’entusiasmo del quasi neofita che finalmente poteva celebrare un momento felice e straordinario in questo Comune sfortunato con le pezze nelle braghe e abbiamo partecipato, grazie ai nostri uffici tecnici, eccetera a un bando nazionale a cui hanno partecipato centoventi città, non solo i capoluoghi, anche altri, proprio per il fatto che l’hanno fatto, è stato riconosciuto idoneo e hanno avuto i finanziamenti, non siamo arrivati ultimi, carissimo collega Gennaro, ma ottavultimi, siamo arrivati, per inventare un neologismo.
E anche se eravamo ultimi e portiamo a casa 13 milioni, io non mi vergogno di questa cosa. Ero venuto qua con entusiasmo e adesso sono mortificato, ho sentito un sacco di discorsi deprimenti, tristi, angosciati sul nostro futuro e destinano, che siamo incamminati verso quali chissà quali sorti fatidiche e sconfortanti. Dico siamo solo nella fase iniziale di partenza, non sappiamo ancora se sia vero che li porta a casa i soldi perché non ce li abbiamo mica.
Però mi aspettavo che l’opposizione facesse un po’ di complimenti ai tecnici che hanno fatto i progetti in tutti questi mesi, che si sono mangiati le ferie e anche gli Assessori, che nei vari comparti li hanno seguiti perché Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 arrivassero in tempo a presentare tutta quella massa di documenti che abbiamo nei file del computer. Un minimo di stima, di ringraziamento, di riconoscimento non si poteva spendere?
Siamo in clima natalizio, oggi è Santa Lucia, la patrona della luce degli occhi, io pregherò stasera per voi perché vi illumini la mente almeno perché è tanto triste e spenta e vi faccia una grazia in modo che vi mettiate in pista per Natale con un po’ più di serenità.
Capisco che abbiate fatto il vostro ruolo di opposizione, per cui a questo Sindaco, che è brutto e nero come Calimero, non potevate fare nessun encomio di niente, ma almeno gli altri che fanno parte della banda del Trivellin, si poteva dare la fiducia perché andassero avanti.
Allora, io non posso che apprezzare... io trovo una cosa straordinaria, siamo stati premiati, ne avevamo bisogno, un intero quartiere della città rinasce a vita nuova, un palazzo, come l’ospedale Maddalena, che ha una storia straordinaria, che è anche un bene artistico, andava custodito e non lasciato lì marcire e diventare sempre... ci hanno dato la possibilità di farlo, non mi interessa di che colore è il governo, noi lo portiamo a casa e mettiamo a frutto.
Mi sembra una cosa straordinaria e quindi ben venga, è il primo passo che facciamo e quindi ce ne saranno tutti gli altri istituzionali, cui mi preme tanto partecipare. Questo è un progetto preliminare, avremo il passaggio di proprietà, dalla famosa banda del Trivellin, che ha la proprietà del Maddalena e ci dà il bene perché lo possiamo progettare, perché non possiamo costruire, risanare un palazzo che è di proprietà di qualcun altro.
Ci sarà un progetto definitivo, ci sarà un progetto esecutivo a cui il nostro Consiglio sarà ovviamente chiamato a partecipare con la premessa ogni volta delle Commissioni specifiche lo eseguiranno. In conclusione, non posso che dire questo, è un tormento che ho anche io, ma il signor Sindaco andrà a Roma a spese sue in treno o a spese delle casse comunali perché, siccome i soldi non li ha ancora, io dovrei che dovrebbe andarci a spese sue e, quando ci porterà a casa i soldi, gli rimborsiamo le spese.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Mella. La parola al consigliere Ruggero.
RUGGERO RICCARDO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. Siamo di fronte al più importante progetto di riqualificazione edilizia che la città abbia mai visto. Finalmente uno dei quartieri, che è stato abbandonato a se stesso dalle precedenti Amministrazioni, sarà rimesso a nuovo dal punto di vista stradale, infrastrutturale.
Un’altra parte fondamentale del progetto è il ricongiungimento e la risistemazione del parco Maddalena che, a causa di errori precedenti, è diviso in due, non permettendo così ai bambini il completo utilizzo dello stesso. Ritengo molto utile anche l’inserimento dei privati in questo progetto perché, in cambio del conferimento dell’ex ospedale, questi avranno in gestione alcuni immobili del Comune che si trovano in condizioni fatiscenti e li ristruttureranno dandogli nuova vita.
Gli immobili, che in questo momento di grandi necessità economiche dei Comuni e di grande crisi, rimarrebbero nel degrado e in stato di abbandono probabilmente ancora per molto tempo. C’è chi sostiene anche che ci saranno problemi con le gare, che ci sia qualcosa sotto o altro, invece le gare saranno una europea per l’ospedale, perché supera i 5 milioni e una nazionale per le strade, quindi non ci sarà assolutamente nulla di strano, come è anche stato spiegato dal RUP Tezzon.
Ho appreso dalla stampa che gli esponenti del Partito Democratico ritengono che dobbiamo ringraziare il Governo “Renziloni” per avere messo in piedi questo bando, come dire: “Vedete, è stato lo Stato centrale, che tanto criticate, a darvi i soldi per il progetto”, io la vedo in modo completamente diverso. Questi 13 milioni e mezzo arriveranno, sì, dallo Stato ma sono semplicemente una piccola restituzione dell’immenso residuo fiscale della nostra Regione e del nostro Comune.
Questo grande progetto lo vedo come un assaggio di quello che l’autonomia Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 porterà alla nostra Regione e alla nostra città. Mi permetto anche di fare una proposta riguardante la riqualificazione del parco che si potrebbe inserire nel progetto definitivo.
Come è noto, è presente nel parco un piccolo abbozzo di skate park, la mia proposta è di quella di ampliarlo in modo tale che i giovani, che praticano questa disciplina, sempre più diffusa, abbiano la possibilità di avere un vero e proprio luogo di ritrovo per allenarsi. Faccio quindi un plauso a questa Amministrazione che dimostra sempre di più delle grandissime progettualità per questa città.
E ringrazio anche gli uffici che hanno dimostrato di sapere di lavorare bene e in fretta, dandoci così la possibilità di rispettare i tempi di partecipazione del bando. Grazie, Presidente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Ruggero. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Innanzitutto vorrei ringraziare non perché è un amico o perché c’è una conoscenza di lunga data, il RUP Ruggero Tezzon sia per come ha esposto in Terza Commissione e sia per come ha risposto anche qui alle nostre domande, alle nostre incertezze, ai nostri dubbi, grazie perché effettivamente le sue risposte sono sempre state puntuali e chiarificatrici.
Premesso ciò, è chiaro che c’è stata una scelta politica perché il bando ad evidenza pubblica ha individuato già il quartiere che era la Commenda Ovest, sul quale potere poi fare partecipare con delle proposte al fine di poter aderire a questo progetto. Quindi, su questo devo dare ragione a chi ha sollevato che era già dato un indirizzo su dove andare e su dove intervenire, questo è inconfutabile perché l’avviso conteneva già certi tipi di condizioni e su questo...
Però è anche vero che queste sono scelte politiche, che uno può condividere o non condividere, però alla fine si è arrivati ad avere questi 13 milioni, quindi c’è la riqualificazione di una zona che effettivamente è di degrado, di una palazzina, l’ex sanatorio che effettivamente io più volte ho scritto anche interpellanze è stata occupata, chiusa, aperta, rioccupata, da vandali, da persone che si davano anche a delinquenza e quindi la usavano come stoccaggio di refurtiva o altre cose, e anche Viale Europa, cosa che ho segnalato a suo tempo, è una di quelle vie di Rovigo che sembra una pista da cross, cioè ci sono delle criticità.
Una volta, diciamo, dato come presupposto che questa linea di indirizzo politico... io ho fatto foto, comunque... (Intervento dall’Aula) Viale Europea sembra una pista da cross. Insisto a dire, se posso parlare, Viale Europa è una pista da cross, ho fatto anche un’interpellanza con foto chiedendo proprio che si intervenisse perché sia la pista ciclabile e sia la strada è veramente una situazione indecente.
Al di là di questo, poi ho sentito dire che c’è chi tira fuori articoli, commi, ben venga che ci sia chi si studia le cose e viene qua in Consiglio a farci riflettere sui commi, sugli articoli, che magari non ci espone con frasi fatte e riciclate, ma entra nel merito anche giuridico, studiando e impegnandosi, cosa che dovremmo fare tutti noi come sempre.
Quindi questo lo trovo un aspetto molto positivo, che ci siano dei Consiglieri che trovano il tempo, al di là del mestiere che fanno, però basta leggere e studiare e tutti abbiamo la capacità di capire e comprendere.
E quindi siamo davanti a un protocollo di intesa che è una vera e propria dichiarazione di intenti, cioè la vera partita si giocherà dopo, in Consiglio comunale e in Terza Commissione lì vedremo poi come tutti questi intenti, tutti questi accordi, che sono scritti in maniera ancora non definita ma solo su ipotesi di fattibilità, vedremo dopo come si andranno a concretizzare effettivamente, quello forse sarà il punto in cui dovremo dare la massima attenzione, cioè verificare lo sviluppo dei vari punti, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 che qua sono scritti in maniera sommaria e indicativa, in maniera concreta in progetti definitivi, esecutivi e nella convenzione, soprattutto, come sarà stilata e cosa prevederà.
A questo punto, voglio dire, un’altra cosa che è stata rilevata qui, se ne poteva discutere prima, è vero, al di là che sia stata pubblicata nelle Gazzette e tutto quanto, era meglio che ci fosse più tempo, anche più Commissioni per poterne discutere insieme e arrivare al Consiglio in maniera più preparata anche sotto un certo punto di vista. Quello che secondo me salva tutto questo impianto è il fatto appunto che non è niente di definitivo.
È un ulteriore step per arrivare a questa firma, per avere questi 13 milioni e mezzo che poi bisogna vedere se si concretizzano perché c’è anche un articolo qui, l’articolo 2, dove ci sono tutti gli impegni, in cui c’è scritto che, se gli impegni non vengono rispettati, cade tutto quanto. Quindi se gli impegni ipotetici, previsti dal protocollo d’intesa, non trovano poi una concretizzazione, cade tutto. Quindi non è niente di definitivo e irreversibile.
L’articolo 5 prevede che, una volta che si è venuti a conoscenza che c’è il finanziamento, che ci sia anche il passaggio in Consiglio comunale. Quindi ci sono dei passaggi procedurali, che giustamente devono essere rispettati e che devono essere condivisi. Però tutto è ancora da definire.
E lo vedremo in Commissione, visto che c’è stata, grazie all’iniziativa del Partito Democratico che ha fatto questo emendamento, che è stato accolto perché alla fine è stato accolto con la dichiarazione della Lega, di condividere i successivi passaggi in Commissione, penso sarà lì che, una volta che vedremo anche la convenzione, che l’Avvocato stesso, mi sembra di avere capito, ha detto che è ancora in corso di lavorazione e di definizione perché ci sarà una certa contrattazione con la controparte per definire certi particolari, capiremo poi effettivamente in maniera concreta la sussistenza dell’accordo.
Questa è la mia opinione. Vi ringrazio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Chiudiamo la discussione generale. Una precisazione da parte dell’architetto Tezzon, a cui do la parola.
Arch. TEZZON RUGGERO · RUPLeggi intervento
Grazie, Presidente.
È solo una precisazione tecnica, noi come Pubblica Amministrazione abbiamo predisposto gli atti progettuali con tempistiche abbastanza ristrette perché il bando dava novanta giorni di tempo e non è stato facile acquisire anche un parere di compatibilità da parte della Sovrintendenza di Verona perché, oltre all’autorizzazione che abbiamo ottenuto pochi giorni, prima abbiamo dovuto ottenere anche il parere di compatibilità da parte sempre di Verona, poi dopo la delibera è stata pubblicata all’Albo Pretorio, la 247 famigerata, per un anno e mezzo, allegata ad essa, oltre agli elaborati progettuali, c’era il protocollo di intesa e anche uno schema di domanda del Sindaco.
Per cui io sono sempre contento quando qualsiasi Consigliere viene da me in questo arco di anno e mezzo mi chiede qualcosa, chiarimenti o anche a livello di critica. Però io purtroppo non ho avuto nessuna interpellanza, nessuna richiesta in questo senso. Era solo questa la precisazione.
Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, architetto Tezzon. Passiamo alle dichiarazioni di voto. La parola al consigliere Renato Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie al RUP, che ha precisato che il Consigliere comunale, se voleva svolgere bene il suo mandato, aveva tutto a portata di mano, compreso lo studio di fattibilità, il progetto, tutto quanto, Albo Pretorio online, trovava tutto e lì c’è tutto. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Quindi sembra che tre quarti del Consiglio questa sera si ritrovino un qualcosa che nasce da chissà dove.
Se uno espleta bene il suo mandato, si studia e ha la possibilità poi di dare anche delle risposte precise. Seconda cosa, è venuto in Consiglio comunale, e di questo mi congratulo con l’Amministrazione perché la certezza del finanziamento è avvenuta con il PEC del 27 di settembre. La prima cosa che ha fatto l’Amministrazione qual è?
È quella di dire: “Andiamo in Consiglio comunale perché è il Consiglio comunale che decide su quello che abbiamo fatto”, non poteva prima, cosa deliberavamo noi in Consiglio comunale? Aria fritta? Quindi io ho avvertito questa sera tutta una serie di domande e di sensazioni di Consiglieri che sono del tutto... sono all’insaputa di una serie di procedure, che dovrebbero conoscerle, se uno esplica e svolge bene il suo mandato.
Questo ci tenevo a dirlo perché ho sentito tante perplessità che, se uno era più attento, era più attento probabilmente certe domande o certe argomentazioni non le faceva. È come quella del comparto della Commenda Ovest, ma un avviso pubblico individua un’area che deve soddisfare per forza quello che è il bando nazionale, che dice: “Area di alto degrado”, dove tra l’altro la Sovrintendenza stessa e quindi lo Stato aveva detto con una lettera, mandata anche al Comune: “Cosa fate del Maddalena”.
Quindi anche questo presupposto, che è stato assunto, perché... e poi quali sono i soggetti che sono intervenuti? In avviso pubblico, uno poteva dire: “No, io faccio un’altra proposta perché l’indicazione del comparto della Commenda è un’indicazione”, l’ho letta bene. Non è che sia definito all’interno del comparto della Commenda Ovest. (Confusione in Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Renato Borgato, non si rivolga agli altri Consiglieri e faccia la dichiarazione di voto.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
No, non facciamo i furbi! Perché quando si tratta di cose serie, questa è una cosa seria! Il risultato è che il Sindaco abbia la possibilità di andare a Roma dicendo che il Consiglio comunale su questa cosa è riconoscente nei confronti dello Stato perché portiamo a casa questo risultato.
Questi atteggiamenti, mi dispiace, ma non mi sono piaciuti. È chiaro che il voto è positivo perché è a tutto vantaggio del Comune. Non spende un soldo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Innanzitutto volevo ringraziare l’architetto Tezzon per la precisione e la puntualità con cui ha risposto ai quesiti, che gli sono stati posti e il voto sulla delibera sarà certamente positivo, credo che sia una grande occasione per tutto il comparto della Commenda, che è un progetto che comporterà non solo il recupero di un immobile che sta creando problemi di ordine agli abitanti della zona, ricettacolo di sbandati e anche di delinquenti, che poi hanno spesso preso come punto di riferimento il Maddalena per compiere anche atti delittuosi.
Oltretutto abbiamo le strade della zona, che sono in uno stato penoso, credo che Viale Europa sia peggio che un campo di patate, quasi impraticabile, sia alle macchine sia ai pedoni e anche alle biciclette e quindi credo che questo intervento sia molto importante. È stato detto che il Maddalena è un regalo ai privati perché non lo vuole nessuno, perché non l’avrebbero venduto a nessuno.
Io mi chiedo: quegli immobili che il Comune cederà ai privati qualcuno li ha richiesti? (Intervento dall’Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Sì, certo, però verranno dati in cessione e in uso, mi correggo, cessione e in uso, qualcuno li ha chiesti? Qualcuno si è offerto di acquistarli, nonostante siano nel piano delle alienazioni da parecchi anni?
Quindi questo rilievo credo che sia proprio privo di fondamento, però ho sentito anche una affermazione che non mi è piaciuta affatto, mi pare sia stato il consigliere Vernelli, che ha definito questa delibera una puttanata e non credo che sia un linguaggio consono a un Consiglio comunale e credo che sia irrispettoso non solo di tutti i Consiglieri, ma anche di tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, ai tecnici e ai dirigenti che si sono fatti in quattro per portare a compimento un progetto e un lavoro assai complicato, correndo contro il tempo.
Quindi credo proprio che sia da censurare questa affermazione del consigliere Vernelli. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. Mi associo nella sua censura. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Anche io ovviamente faccio il plauso agli uffici. Veda, architetto Tezzon, non era rivolto a voi.
C’è una questione tecnica e c’è una questione politica. Noi qua ci rivolgiamo alla politica e non ai tecnici. Quindi voi avete fatto il vostro lavoro, era poi la politica che doveva portarlo a conoscenza di tutti con degli approfondimenti, come quelli che sono avvenuti per la prima volta lunedì scorso.
Questo era il senso, ovviamente il vostro lavoro sicuramente è stato egregio ed è stato fatto nel migliore dei modi. Dopodiché invece la questione politica è stata gestita come abbiamo visto. Allora, prima il consigliere Sguotti ha parlato di aria fritta.
A me questa delibera sembra un po’ aria fritta nel senso che tutti ci avete detto che comunque non era necessaria, che è una delega per il Sindaco, sappiamo benissimo che comunque il 4 dicembre sono stati spediti gli atti al Ministero. Quindi andava bene se ci fosse stato quello che ho detto prima: una delega al Sindaco. Venivate qui con una delega del Sindaco di andare a Roma e votavamo sì.
Ma siccome qui invece non si sta votando esattamente questo, ma si sta votando non si sa che cosa perché avete detto “tutto è rivedibile”, allora prendo atto che ci sia la disponibilità che l’emendamento sia stato politicamente accettato, quindi voteremo sicuramente quando verrà inserita la prassi che abbiamo detto sul progetto definitivo, il progetto esecutivo e la convenzione. Su quello noi faremo le nostre valutazioni con il voto. In questo momento, francamente, per come è stata presentata, ci asteniamo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Romeo. La parola al consigliere Patrese.
PATRESE VANI · Consigliere Forza ItaliaLeggi intervento
Grazie, Presidente. A parte i ringraziamenti a tutti, non solo all’architetto Tezzon, ma a tutti quelli che hanno lavorato, io credo che in questa delibera probabilmente non ci sarebbe neanche bisogno della dichiarazione di voto, secondo me perché è una cosa così ovvia, è una cosa così importante, è una cosa così grande che per me non ci sono dubbi, credo, per nessuno ci dovrebbero essere. Comunque Forza Italia naturalmente è favorevole, il voto è favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Patrese. La parola al consigliere Rosito. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Grazie, Presidente. Quando esce un bando, bisogna scegliere. Questa Amministrazione ha dimostrato di muoversi e di avere scelto.
Per cui indubbiamente è una cosa positiva. C’è stato un grande impegno da parte degli uffici perché i tempi erano brevissimi e veramente sarebbe uno schiaffo a chi ha lavorato pensare di dire: “No, non ci va bene” e, per ultima cosa, fare tanti distinguo quando c’è un grande vantaggio per la città mi sembra che sia veramente negativo. Quindi il voto del nostro gruppo sarà certamente favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rosito. La parola al consigliere Ferrari.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
Grazie, Presidente. La normativa che ha permesso di chiedere il finanziamento, fino allo scorso anno, era una normativa di pertinenza regionale, la Regione faceva una mappa e decideva quali erano i territori che avevano bisogno di una riqualificazione ambientale. Da quest’anno, diciamo, che questo Governo ha fatto un colpo di mano e ha deciso che le cose andavano ad personam, perciò chi aveva una buona posizione politica riusciva ad ottenere un finanziamento.
Questo è un aspetto da valutare. Io sto facendo solo quattro, cinque punti sui quali credo di valutare. Il secondo, mi viene messo tra i progetti, tra gli obiettivi quello degli alloggi studenti a casa Serena, ma chi scrive le cose sa di che cosa sta parlando o si sveglia la notte inventandosi qualcosa?
Cioè, una struttura dove ci sono degli anziani, che hanno bisogno di silenzio e tranquillità, noi ci mettiamo degli studenti che sono giovani, per quanto poco rumorosi, bravi, educati, alla scena accenderanno una radio, cioè si muoveranno come fa un ragazzo di venti, venticinque anni e sarà conflittuale in un ambiente del genere. Pensare questo assolutamente vuol dire che chi l’ha pensato non ha pensato nel senso che ha fatto il contrario di pensare, ha deciso con qualcos’altro del suo corpo.
Si parla di luoghi dismessi nella delibera della città...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Le faccio solo presente che siamo in dichiarazione di voto.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
Ma dico il perché. Ho due minuti e mi lasci dire il perché e non ho bisogno che me lo dica lei quello che devo dire io, lo dico io. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma sono già finiti i due minuti.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
No, non sono finiti, ho appena iniziato.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Eh, no, 23.18.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
E non posso più parlare? Non ho mai parlato tutta questa sera. Parlo un minuto e mezzo e, dopo un minuto, mi chiude la bocca.
Io chiudo anche, sa, non è che mi porto a casa dei soldi, non è che mi guadagno qualcosa, siamo in un consesso dove dovremo condividere, qui la condivisione nel Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Regolamento, che anche il consigliere Borgato ha detto ben giustamente, o ci raccontiamo le cose o sennò andiamo a casa, fate quello che volete, per me il problema non sussiste. Personalmente non mi crea un problema.
Ci sono dei luoghi dismessi che sono scritti nella delibera, non c’è stata discussione. Non c’è stata discussione su quale scegliere. La cosa bella sarebbe stata che tutto quell’elenco, che poi ne mancano molti in quell’elenco lì, e poi si dice che li si dà a queste ditte che li riqualifichino?
Ma come? Senza che noi decidiamo come Consiglio, come Amministrazione, con che indirizzo devono riqualificarle? È inverosimile questo, come è assolutamente una barzelletta quella di arrivare qui senza il valore dell’immobile.
E poi qualcuno che ci ha marciato, a me la demagogia non piace, a me piace la verità, costa la verità, alle volte è faticosa, alle volte non ci va bene, ma creare paura inutilmente non serve a niente. Al quartiere Commenda ci abito da tanti anni, ci vivo, allora non possiamo dire che è degradato perché ha gli alberi che hanno rovinato il terreno. Allora lì il settore urbanistica del Comune lo mette a posto e il problema è finito.
Non è perché ci sono tre persone, che vanno a dormire di notte, perché non trovano posto e rompono anche qualcosa all’interno di una struttura degradata e lasciata lì o perché c’è una situazione di normale, tra virgolette, non è normale, però di qualcosa che non va bene, noi diciamo che è più degradato di altri quartieri. Io ci vivo, non è un quartiere degradato, si sta bene e tutte le persone, che stanno lì, non hanno nessun senso di paura.
Allora per tutte queste cose demagogiche, inutili e usate ad arte per creare le condizioni perché questo luogo fosse finanziato, io dico assolutamente no, no e no.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Ferrari. La parola al consigliere Raule.
RAULE STEFANO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Io dico, invece, assolutamente sì, sì, sì per il semplice motivo che è una grande opportunità per una città così piccola avere a disposizione talmente tanto denaro e vedendo i tecnici lavorare con assiduità e con costanza e con caparbietà anche tecnicamente con delle capacità che probabilmente il Comune di Rovigo fino ad ora non ha mai dimostrato, dare l’opportunità ad una città di recuperare un settore della città che negli ultimi anni ha dato solo delle difficoltà nel capire cosa stava accadendo all’interno di quella struttura, una struttura degradata, una struttura che stava cadendo a pezzi e avere l’opportunità di recuperare centinaia e centinaia di metri lineari di strade, di sottoservizi, vuol dire non capire che tipo di opportunità la città in questo momento ha.
Per cui, per questo motivo, io dico: “Sì al progetto”, sì alla riqualificazione di questa area, la Lega è tutta compatta a favore del progetto.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Raule. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Ci potevano essere delle altre zone da riqualificare? Forse sì. Potevamo parlarne con più tempo?
Sicuramente sì. Però siamo a questo punto che decidiamo in base alla situazione che si è concretizzata.
Poi dire che quella parte lì non è degradata, anche abitandoci, non mi sembra consono alla realtà, ma mi farò portavoce di tutti i messaggi e le e-mail che ho ricevuto dalla gente di quella zona lì che si lamentava su quello che succedeva, non gente che andava solamente a dormire, ma dovrebbe parlare forse con le forze di Polizia, alcune sono anche presenti qui, gente che faceva i colpi notturni, andava a rompere tabaccherie o altro e tornavano lì. Questa è la realtà dei fatti.
Demagogia è non ammettere che queste cose sono successe più di una volta, arrivando a dire che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 non esistono. Questa credo che sia la vera demagogia. Demagogia è non rispettare le idee degli altri e pensare di avere una verità propria.
Questa è demagogia, io credo che ci sia il confronto, si portano dei fatti, si portano dei verbali di Polizia, si parla, ripeto, con le forze di Polizia, si guarda la zona e, in base ai fatti, uno dice: “Sono d’accordo, sono meno d’accordo, per me non è una cosa così brutta che vadano a rubare, che vadano a rifugiarsi lì, che vadano nel terrazzo a fare i gesti ai poliziotti, alle piccole che passavano facevano i gestacci, le prese in giro e tutto quanto”, c’è chi è più tollerante su queste cose e lo è meno rispetto ai colleghi Consiglieri dove interrompono e attaccano in maniera pretestuosa, ognuno si muove come può in base alla propria persona e alla propria cultura personale e al rispetto degli altri.
Mi sarebbe piaciuto confrontarmi su cose più concrete. Premesso questo, la zona degradata lo è, l’intervento è sostanziale anche a livello di sottoservizi, di strade e tutto quanto, Viale Europa è una pista da cross, che prenda la bicicletta qualcuno e vada su e giù e si renderà conto che cosa trova sia nella pista ciclabile sia nella strada. Che dopo si potevano fare altri interventi, l’ho già detto, probabilmente sì.
Però questo sono valutazioni politiche su cui non abbiamo inciso, che ci siamo trovati, è una decisione politica che si è assunta la maggioranza di individuare il quartiere della Commenda Ovest e noi su quello, una volta che sappiamo che ci sono 13 milioni e mezzo che arrivano, non possiamo nient’altro che cercare di avere quella vigilanza e quella attenzione nei passaggi successivi che, come ho detto prima, sono quelli più determinanti, quindi la stipula della convenzione, il progetto di fattibilità e il progetto esecutivo.
Per questo motivo, per 13 milioni e mezzo, che arrivano alla città, bene o male, per una cosa che è più importante o meno importante, però questa è la situazione di fatto, questi sono i fatti, tutto il resto sono ipotesi, qua stiamo parlando di un fatto concreto, non di una cosa che sarebbe potuta essere migliore e magari lo era veramente, ma parliamo di questo, di quello che c’è, per quello che c’è, cioè 13 milioni e mezzo, ben vengano che siano spesi per la città di Rovigo e, per questo motivo, il mio voto sarà sì.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Non abbiamo mai messo in dubbio nei nostri interventi la necessità di utilizzare questi fondi, questi soldi per recuperare aree degradate della città, quindi in questo senso nessun dubbio. Il dubbio grosso è il fatto che, con questa delibera, indirettamente si va a sanare il protocollo di intesa tra il Comune di Rovigo e la ditta Reale e Cefil.
Questo è l’aspetto che ci lascia molto perplessi perché purtroppo secondo noi l’unica ditta con la quale non avrei mai stipulato questo tipo di convenzione e di protocollo sarebbero state proprio le ditte proprietarie degli immobili. E questo è un aspetto che mi lascia molto, molto perplesso.
Però avrei avuto qui delle rassicurazioni da parte dei tecnici che in realtà quel protocollo non è una vera convenzione già stipulata e che andrà rivista o potrà essere rimodulata sia negli importi, sia nella precisazione di quali servizi, sia anche per quanto tempo questi servizi, quindi praticamente è un documento un po’ farlocco che si può eventualmente ristudiare in un altro modo.
Io non so se si riuscirà a tornare indietro, penso che sia impossibile quasi tornare indietro dall’ente beneficiario di questa operazione. E quindi questo è un aspetto molto, molto complicato.
Non appaiono chiari gli istituti giuridici ai quali fare riferimento per i rapporti con il partner privato, per il conferimento del bene, la concessione di quali servizi, l’intera operazione comunque andrà di nuovo, è stato assicurato, tornerà in Consiglio comunale, quindi vedremo il progetto, vedremo come saranno queste condizioni e quindi il mio voto è un’astensione.
Io non posso, non mi sento, avrei voluto votare a favore, caro consigliere Denti, era necessario venire qui e parlare di questo perché non ne abbiamo mai parlato. È il Consiglio comunale che decide queste cose.
E quindi, quando si intende dire che c’è la trasparenza degli atti, è questo che si vuole, trasparenza, però quando ci si chiede e ci si Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 domanda se era necessario, era il discorso se era indispensabile e necessario venire a parlare di queste cose, ma se era indispensabile avere questo tipo di documento, questo era “se era necessario”, ma che sia necessario discutere, che sia bene confrontarci, che sia bene andare a vedere le carte, assolutamente sì.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. Non ci sono altre dichiarazioni di voto. Metto in votazione, richiamando l’attenzione degli scrutatori - Mella, Marsilio e Businaro - il punto numero 2 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. 20 favorevoli. Contrari?
2, Ferrari e Vernelli. Astenuti? 6.
Businaro, Andrea Borgato, Moretto, Romeo, Chendi e Gennaro. Viene chiesta l’immediata esecutività. Favorevoli?
Sempre 20. Contrari? Sempre 2, gli stessi, Ferrari e Vernelli.
Astenuti? 6, gli stessi di prima. Passiamo al punto numero 3 all’ordine del giorno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
SOSTITUZIONE COMPONENTE 4^ COMMISSIONE CONSILIARE A SEGUITO DELLE DIMISSIONI DAL GRUPPO CONSILIARE “LEGA NORD” DEL CONSIGLIERE COMUNALE, SIG.RA DANIELA GOLDONI”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Su delega del Sindaco, come nella delibera dell’ultimo Consiglio comunale, anche se questa è ancora più semplice, perché è, ripeto, mera sostituzione, mentre in quella del Consiglio comunale scorso, se vi ricordate, vi era la presa d’atto anche della composizione delle Commissioni.
Solo un passaggio, lo devo dire, andiamo ad applicare quanto recita l’articolo 9, comma 4 del nostro Regolamento: “Il recesso da un gruppo consiliare comporta la decadenza automatica dalla Commissione, alla sostituzione provvede il Consiglio comunale nella prima seduta successiva, garantendo che il nuovo componente sia espressione della coalizione originaria di quello decaduto”. In sintesi, con voto limitato ad uno, verrà eletto un rappresentante della maggioranza. Quindi adesso l’urna è pronta.
Poi, appena finito di votare, i tre scrutatori si avvicineranno per lo spoglio e, per appello nominale, ci chiamerà il Segretario Generale per la votazione. La Dott.ssa Cavallari Maria Cristina (Segretario Generale) procede con l’appello nominale dei Consiglieri comunali. (Si procede con votazione per scrutinio segreto).
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Do l’esito della votazione. Hanno ottenuto voti Ruggero Riccardo 17, Aretusini Michele 1, Borgato Renato 4, Mella Silvano 1, Avezzù Paolo 1, bianche 2, nulle 1 per un totale di 27, quindi coincide con i presenti in Aula. Quindi quello che ha ottenuto più voti è il consigliere Ruggero.
Nella delibera, dove c’era il posto in bianco, va scritto Ruggero Riccardo come sostituto di Daniela Goldoni quale componente della Quarta Commissione. Quindi metto in votazione questa delibera, completata l’indicazione che, a voto segreto, ha dato l’Aula, di Ruggero Riccardo come nuovo componente della Quarta Commissione. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
26. Contrari? Nessuno.
Astenuti? 1, Vernelli. Viene chiesta l’immediata esecutività.
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. 26. Contrari?
1, Vernelli. Astenuti? Nessuno.
Passiamo al punto numero 4 all’ordine del giorno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
MOZIONE: LA CASA DEL RETTORE DEL TEMPIO DI SANTA MARIA DEL SOCCORSO DETTO “LA ROTONDA” VA TOLTA DALL’ELENCO DEI BENI DEL COMUNE DI ROVIGO DA ALIENARE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARI LIVIO)”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mozione rinviata più volte per assenza del Consigliere, oggi è presente e quindi possiamo svolgere il punto. La parola al consigliere Ferrari.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
Ad onor del vero, in alcune occasioni ero presente però sono stato mandato a casa perché era tardi. Sapete tutti di cosa parlo, della casa che c’è in fianco alla rotonda. È la casa del rettore che da 279 anni è al servizio del Tempio, consta di due piani, con sottotetto e presenta due ingressi ed è accostata da un lato a una casa, a un’altra proprietà privata.
Praticamente io non sto a leggervi tutto questo perché è depositato dal 26 giugno, perciò dovreste saperlo a memoria, a scuola vi interrogherebbero...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Diciamo, la dia quasi per acquisita.
FERRARI LIVIO · Consigliere IndipendenteLeggi intervento
No, perché non voglio fare una prosopopea, poi è tardi, è il senso della vita e della realtà.
Diciamo che è un luogo, invece, importante che dovremo tenere, non alienarlo proprio per molti motivi, primo perché la rotonda è il massimo luogo, che abbiamo, dal punto di vista architettonico, storico, insomma la gente, quando viene a Rovigo, non abbiamo tante cose purtroppo, siamo un po’ poveri e abbiamo questo luogo; secondo, potrebbe essere una location importante da un punto di vista turistico per creare le opportunità di informazione, di dare materiale a chi arriva e, secondo, anche per aiutare uno spazio per chi viene spesso per fare concerti, perché nella rotonda si fanno concerti, si fanno momenti anche di intrattenimento, che possono servire anche per spogliarsi, per avere uno spazio.
Diciamo, tra virgolette, un pied a terre, detto in maniera un po’ volgare, anche per un luogo dove fare da appoggio per uno spazio così significativo come è il Tempio della rotonda a Rovigo che ci qualifica tutti e a cui tutti teniamo. Anche i pareri tecnici, che non è stato detto precedentemente, erano favorevoli. Perciò io ritengo che abbiamo l’opportunità di tenere e di valorizzare ancora di più la rotonda attraverso questo spazio.
Non vi porto tutte le argomentazioni, ho qui anche una piantina a colori, se qualcuno la vuole vedere, le argomentazioni che sono dentro a questa mia mozione. Vi lascio tutto il tempo. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Ferrari. C’è qualcuno che chiede di intervenire? Immagino che più o meno in questi sei mesi ci sia fatti un’idea.
Ricordo che sulle mozioni i tempi di intervento sono sempre di cinque minuti, però comprensivi di dichiarazione di voto. La parola al consigliere Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Data l’ora non conviene esercitarci in grandi discussioni, questo bene del Comune, anche se ha un valore storico, è stato stabilito e approfondito più volte fa parte di quei beni del Comune alienabili perché non è strettamente necessario. Quindi siamo contrari a questa mozione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Mella. Ci sono altre richieste di intervento? No.
Metto in votazione il punto numero 4 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. 6.
Ferrari, Vernelli, Gennaro, Andrea Borgato, Romeo e Chendi. Contrari? Il consigliere Businaro è uscito, la sostituisce come scrutatore il consigliere Andrea Borgato.
Quanti contrari? 16. Sergi, Renato Borgato, Denti, Rosito, Mella, Sguotti, Patrese, Ruggero, Zanotto, Benetti, Raule, Marsilio, Aretusini, Gabban, Bergamin e Avezzù.
Astenuti? 1. Rossini.
Quindi la mozione è respinta. Passiamo al punto n. 5 all’ordine del giorno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 PUNTO N. 5 “MOZIONE SU PLAUSO AL PRESIDENTE ZAIA (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BENETTI FABIO)”.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La mozione è già stata distribuita ai Capigruppo. In base al nostro Regolamento, ne ha la facoltà, ha autoemendato la relazione, per cui senza leggere quella vecchia, che ormai è strasconosciuta, legge il nuovo testo così come emendato e poi è quella che viene posta in discussione. La parola al consigliere Benetti.
BENETTI FABIO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. È stato autoemendato esclusivamente per motivi di differenza tra quando è stata presentata al Presidente del Consiglio e oggi in Consiglio comunale, che sono passati alcuni mesi, ma nella sostanza è sempre quella. Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, merita il plauso del Consiglio comunale di Rovigo e di tutti i cittadini rodigini.
Alcuni mesi fa il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia è stato protagonista di un infelice episodio che in questa sede vorremmo ricordare e superare. Il ventunenne giocatore dell’Inter, in prestito al Cesena, Isaac Donkor, cittadino italiano, nato in Ghana, che vive da quattordici anni in Provincia di Treviso, è stato fotografato a margine di un evento sportivo con il governatore del Veneto Luca Zaia.
Postata su vari social network dallo stesso Presidente, la foto è stata oggetto di un’invasione di commenti negativi e di offese a sfondo razzista. Pochi giorni dopo il Presidente Zaia ha riproposto la stessa foto, aggiungendo queste righe: “Vogliamo cogliere tutta una buona occasione per dimostrare che il Veneto non è razzista?
Ripubblico la mia foto con Isaac per sottolineare che, quando una persona si comporta bene, è onesta, rispetta le regole e i nostri valori, lavora, nessun distinguo è ammesso in base al colore della pelle”.
Ricordando anche le dichiarazioni di qualche giorno del mio segretario federale che ha dichiarato: “Per me gli italiani non sono quelli che hanno la pelle bianca, ma anche gli immigrati regolari e per bene che portano un contributo alla nostra società”, nell’esprimere un grande e forte apprezzamento per il gesto e le parole del Presidente Zaia, impegno il Sindaco e la Giunta comunale a continuare a perseguire una politica di inclusione sociale nel rispetto delle regole.
Un breve commento, ho presentato questa mozione perché purtroppo ad oggi il comune sentire spesso associa un leghista una persona che giudica in base al colore della pelle e l’azione che ha fatto il Presidente Luca Zaia, che è il massimo esponente della Lega in Veneto, confermata poi dal mio segretario federale, ha valore più di mille discorsi, documenti o prese di posizione.
L’ho presentata qua in Consiglio comunale perché non dobbiamo dimenticarci che il Consiglio comunale è la casa di tutti i cittadini e la nostra Amministrazione deve svolgere anche il ruolo di indirizzo morale ed etico per coloro che si occupano di politica nell’ambito del nostro Comune.
Esistono giustamente pluralità di posizioni in moltissime materie, io sono il primo, e voi lo sapete bene, che le ho sempre rispettate, ma spero tanto che il gesto e le parole del Presidente Zaia siano votate all’unanimità perché nella loro semplicità esprimono un concetto essenziale: le persone sono tutte uguali, senza distinzione di colore, religione od altro e hanno eguali doveri ed eguali diritti nell’ambito delle leggi dello Stato italiano e ho sottolineato, non a caso, prima i doveri e poi i diritti.
Spero quindi che questa mozione sia condivisa da tutti per dare un forte segnale su quello che riguarda i principi fondamentali dell’uomo. Ho concluso e vi ringrazio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Benetti. È aperta la discussione. La parola al consigliere Rossini.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Io su questa mozione ho avuto modo anche di confrontarmi con il collega, il consigliere Benetti, proprio perché non avevo capito lo spirito e cercherò di spiegarmi meglio. “Plauso al Presidente Zaia”, questo plauso è fatto perché, di fronte a delle offese razziste su un post dove il nostro Presidente era con una persona di colore, ci sono stati dei commenti negativi e offese a sfondo razzista.
Zaia reagisce e dice: “Vogliamo cogliere tutti un’occasione per dimostrare che il Veneto non è razzista”, e la mozione dice: “Nell’esprimere un grande e forte apprezzamento per il gesto e le parole del Presidente Zaia, impegna il Sindaco e la Giunta comunale a continuare a perseguire una politica di inclusione sociale”, voglio dire, ci sono dei valori, secondo me, fondamentali che ognuno di noi deve avere, è quello anche di non avere discriminazione per chi la pensa diversamente da noi, per religione, razza, sesso e quindi anche il colore della pelle.
Mi sembra talmente ovvio quello che è scritto qui, cioè dire che non bisogna essere razzisti, se dopo c’è qualcuno che stupidamente interviene su Facebook e fa delle offese, insomma, purtroppo, come si suol dire, la mamma degli stupidi è sempre incinta e c’è chi si esprime come può, ma fare addirittura un plauso per una cosa talmente ovvia, se io fossi Zaia, la riterrei, capisco il suo spirito, consigliere Benetti, che senz’altro non è questo, ma la riterrei quasi un’offesa personale che uno mi dovesse: “Bravo che non sei razzista”, ci mancherebbe altro che uno è razzista, voglio dire: “Bravo perché rispetti le religioni, perché rispetti l’altrui pensiero”, mi sembra talmente ovvio, perché qualcuno dubitava che Zaia sia razzista?
Qualcuno dubita che i veneti siano razzisti?
Sembrerebbe quasi, come dicevano i latini, excusatio non petita, accusatorio manifesta, cioè il volersi giustificare sembra quasi che allora c’è... perché ci sia veramente sotto un qualcosa, cioè sembra più un rimarcare un pericolo di un razzismo da parte di un certo orientamento politico dei veneti e quindi dire: “No, però noi non lo siamo” che invece dare questo valore di plauso su una cosa che fa parte del comportamento nostro civile, è come dire: “Bravo che non è rubato”, ci mancherebbe altro che rubi, so che non devi rubare, è il catalogo etico e morale che ci deve essere.
Come le avevo già detto, consigliere Benetti, capisco benissimo lo spirito, ma sembra quasi una messa d’accusa che un plauso questo qua, il volere stigmatizzare a tutti i costi che chi reagisce agli attacchi razzisti, bisogna fargli un plauso. Ha fatto una cosa normalissima, che tutte le persone civili, normali devono fare.
Arrivare a dire alla fine: “Impegna il Sindaco e la Giunta comunale a continuare a perseguire una politica di inclusione sociale nel rispetto delle regole”, ma forse c’è qualche dubbio che la Giunta comunale e il Sindaco non continuino a perseguire una politica di inclusione sociale nel rispetto delle regole, cioè c’è qualche motivo perché questa Giunta debba essere invitata a perseguire il rispetto delle regole?
No perché sembra quasi che ci sia questo timore che possa accadere il contrario e quindi io voglio dire al Sindaco e alla Giunta: “Mi raccomando, non devi essere razzista, devi rispettare le regole”, è ancora rimarcare una cosa come voler dire: “Aspetta che lo dico che magari domani sbagliano a fare qualcosa che non fanno le cose fatte bene e allora vado a dirgli che non devono farlo”.
Per questo motivo, pur consapevole senz’altro delle motivazioni che sono state messe, della discussione che c’è stata tra me e lei dove ha cercato di spiegarmi qual era il suo intento, però la mozione per come è stata scritta e per come è stata stigmatizzata la cosa, l’uscita sembra quasi il contrario, volere ribadire una cosa che non c’è.
Per questo motivo che, ripeto, pur comprendendo la sua buona fede, io ho deciso di non votare né a favore né contro né di astenermi, ma proprio di uscire perché non voglio essere complice di un voto contrario, di astensione o di favore su una cosa che effettivamente non ha ragione, secondo me, di sussistere e potrebbe sembrare anche quasi non dico offensiva, ma potrebbe essere quasi preconcettuale nei confronti di Zaia, del Sindaco e della Giunta.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Rossini, con un esercizio di critica letteraria, assolutamente acuto, ci dice che questa è una mozione allusiva, cioè dice il contrario di quello che vorrebbe farci intendere. Non ci avevo pensato, veramente mi ha fatto riflettere in maniera molto acuta. Il sottotesto e il paratesto, cioè veramente ha fatto degli studi di semiotica molto avanzati il consigliere Rossini.
Siccome a me interessa, e, il sottotesto, allora io sono veramente convinto che sia giusto dire che va combattuto il razzismo negli stadi, per cui va dato un plauso al Presidente Zaia.
Nessuno di voi immagina che io abbia grande simpatia per il Presidente Zaia, non ne ho tanta, però questa cosa è stata fatta bene, letteralmente bene, senza nessun secondo significato perché oggi c’è un crescere, soprattutto negli stadi, di una sottocoscienza razzista e forse addirittura nazista, che va combattuta anche con questi plausi.
Però direi al consigliere Benetti: cerchiamo di non essere vagamente, diciamo così, non vorrei razzisti perché è sbagliato, ma poco egualitari anche quando si tratta di asili nido e di case popolari. Cioè mi piacerebbe che un abbraccio di Zaia venisse fatto anche nei confronti di quelle persone non venete, magari marchigiane come me, o calabresi, oppure addirittura, sfortunati loro, sloveni o tunisini che forse sono bravi cittadini e che meritano di potere partecipare ai servizi pubblici con la stessa dignità.
Comunque voto a favore.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. La parola al consigliere Mella.
MELLA SILVANO · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Fatti salvi i valori di principio che il consigliere Fabio Benetti ha espresso molto bene e che sono assolutamente condivisibili, è il titolo della mozione che mette in difficoltà da sostenere una mozione di questo genere, legata ad una persona perché ha troppo connotato politico di per sé e ci sono un sacco di persone quotidianamente che fanno lotte antirazziste e sono per l’accoglienza, eccetera.
Quindi se l’enunciato della mozione era genericamente inteso come un plauso alla lotta antirazzista, un plauso ai testimoni antirazzisti in una civiltà così tesa, come siamo, che è sempre più un meticciato, un multietnico di persone, poteva anche andare, però mirarla ad una sola persona, ha troppo significato politico un po’ propagandistico.
Poi l’altra questione è che non può essere oggetto di mozione, se vogliamo rispettare il nostro ruolo che abbiamo nel Consiglio, di usare qualunque argomento pur di fare una buona dichiarazione perché la dichiarazione è molto buona e condivisibile, però non possiamo usare questi buoni sentimenti, buoni principi per fare delle mozioni. Devono essere legate a dei fatti concreti e anche di grande respiro.
Quindi salvaguardiamo la buona fede, eccetera, però la invitiamo la prossima volta a scegliere un argomento che sia sostenibile e anche condivisibile anche da un’istituzione come questa senza che abbia dei connotati troppo politici. Per questo noi ci asteniamo non nel senso di rifiutarla, eccetera perché non può nessuno permettersi di fare delle mozioni in questo modo: fatti salvi i principi che sono condivisibili.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Mella. La parola al consigliere Renato Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Io volentieri darei il mio contributo di assenso all’amico Benetti, ma voi sapete come la penso io per quello che riguarda le mozioni, leggevo l’articolo 36 e mi pare che il tema non sia per niente attinente a quanto prevede il regolamento, non è una proposta tendente a provocare un giudizio amministrativo del Sindaco e della Giunta, non è una proposta intesa a provocare una presa di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 posizione del Consiglio su particolare rilevanza ed attualità, tra l’altro è anche datata, risale ai primi di luglio, non è una richiesta di richiamo all’osservanza di norme di legge, e quindi sono in Aula ma non voto.
Mi ritengo estraneo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
È astenuto o non partecipa al voto?
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Non partecipo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E allora esca al momento della votazione. La parola al consigliere Benetti.
BENETTI FABIO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Volevo precisare che la mozione non è stata fatta per manie di protagonismo o altro anche perché è la prima mozione che presento in quasi tre anni di Amministrazione.
Non ho sentito queste stesse critiche, quando sono state votate mozioni come per esempio in favore della Crimea, se sono cose talmente ovvie, giudico polemiche sterili, il plauso al Presidente Zaia è perché è una persona che, a differenza di altri noti politici, quando hanno delle critiche di sfondo razzista, lui si è esposto, pur potendo rischiare un notevole imbarazzo, invece l’ha fatto. Ripeto, il mio plauso è rivolto a questo.
È ovvio che io sono il primo ad auspicare che questa sia una politica a 360 gradi, che venga applicata, ma vi posso assicurare che ci sono altri esponenti, non della Lega, sempre di partiti politici che commenti di questo genere, prendono e li eliminano, evitano imbarazzi per non perdere certe parti elettorali, e fanno così. Io ho apprezzati o questo del Presidente Zaia, tutto qui. Ripeto, non ho cercato di trasformare un concetto ovvio per portarlo in una propaganda della Lega.
Altra cosa, che è vera, mi dispiace dirlo ma i miei colleghi della Lega lo possono confermare, spesso, quando siamo alla ricerca di tutelare la legalità, prima di andare nel merito, veniamo tacciati come razzisti o come persone che, a prescindere, hanno già... almeno per me, non è il mio modo di vedere, ma conosco loro personalmente, e neanche per loro. Quindi era solo questo, non volevo creare un problema internazionale su questa cosa qua, dico la verità. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Benetti. Metto in votazione la mozione di cui al punto 5 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Avezzù, Bergamin, Vernelli, Gennaro, Sergi, Borella, Dolcetto, Gabban, Aretusini, Marsilio, Sguotti, Patrese, Ruggero, Zanotto, Benetti e Raule. 16 favorevoli. Contrari?
Nessuno. Astenuti? 7.
Businaro, Andrea Borgato, Romeo, Chendi, Denti, Rosito e Mella. Rientrano in Aula il consigliere Rossini e il consigliere Borgato Renato. Passiamo al punto n.
6 all’ordine del giorno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
MOZIONE SU PLAUSO AL PRESIDENTE ZAIA (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BENETTI FABIO)”
Nessun intervento associato a questo punto nel corpus disponibile.
MOZIONE: RICHIESTA A SOCIETÀ AUTOSTRADE E REGIONE VENETO DI REVISIONE PROGETTAZIONE LAVORI DI COSTRUZIONE TERZA CORSIA LUNGO INTERO TRATTO A13, COMPRESO QUELLO ATTRAVERSA IL POLESINE (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SERGI CARMELO GINO, AVEZZÙ PAOLO, PARON LUCA)”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Credo che l’abbiate letta tutti, leggendo i giornali, ho verificato che è in programma l’ampliamento dell’autostrada Bologna - Padova e sono andato a vedere il tratto autostradale, che è oggetto dell’intervento, mi è stato consegnato da un tecnico e ricavato dal sito della Società Autostrade, quindi non è solo una notizia di tipo giornalistico, e riscontro che il tratto, che sarà interessato dall’ampliamento della terza corsia parte da Bologna, si ferma a Ferrara, e poi si interrompe per proseguire a Monselice.
Siccome l’ampliamento della terza corsia è stato giustificato con il fatto di cercare di decongestionare il traffico in questo tratto autostradale, mi pare alquanto strano che il traffico si interrompa a Ferrara per poi riprendere a Monselice.
E allora mi pare che questo rientri in una scarsa attenzione verso il Polesine, verso il nostro territorio perché evidentemente, se solo questo tratto è stato escluso nell’ambito di ottanta chilometri, anzi, centoventi chilometri di percorrenza, vuol dire che il Polesine non viene considerato e stiamo assistendo da parecchi anni ad un progressivo depauperamento della nostra Provincia in tutti i sensi, devo dirlo, anche una scarsa attenzione da parte della Regione perché il tratto autostradale nel versante veneto è stato condiviso dalla Regione del Veneto.
È vero anche, poi, che viene indetta una serie di incontri, di eventi, organizzati dalla Regione con cui si è voluto evidenziare l’importanza dei nostri corsi d’acqua nella storia del Veneto. Questa importante iniziativa si occupa del Brenta, del Piave, dell’Adige, del Bacchiglione, manca qualsiasi riferimento al Polesine, al Po, al suo delta e all’omonimo parco.
Ora, io chiedo al Consiglio comunale di approvare la presente mozione che impegna il Sindaco e la Giunta, con l’intervento anche della Provincia perché non stiamo parlando solo del Comune di Rovigo, ma stiamo parlando di tutta la Provincia di Rovigo, ad attivarsi presso la Società Autostrade e la Regione del Veneto affinché rivedano la progettazione dei lavori di costruzione della terza corsia, comprendendo anche la Provincia di Rovigo e di chiedere alla Regione del Veneto di tenere in evidenza per future progettualità anche il territorio del Polesine per la sua valorizzazione, della sua storia, cultura e tradizione e risorse paesaggistiche.
Credo che questo sia importante perché altrimenti qui veramente, con la perdita anche di un’importanza dal punto di vista istituzionale e penso al fatto che non abbiamo più la Camera di Commercio, assistiamo all’accorpamento di enti e istituzioni con Rovigo - Padova, eccetera, dobbiamo a mio avviso evitare che la Provincia di Rovigo o Rovigo diventi una succursale di Padova o di Verona.
Quindi chiedo che in questo senso ci si attivi a prescindere dalla appartenenza politica, a prescindere dagli schieramenti perché qui siamo tutti polesani e tutti interessati alla valorizzazione del nostro territorio. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. La parola al consigliere Businaro. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente.
Per quanto io sia assolutamente d’accordo con il consigliere Sergi riguardo la scarsa attenzione che molto spesso la Regione del Veneto riserva alla nostra Provincia e l’esempio degli eventi, legati agli ambiti fluviali è un esempio calzante, e quindi sono d’accordo con la richiesta di maggiore attenzione per il Polesine, per quanto riguarda la terza corsia, generalmente questo tipo di interventi, che sono molto impattanti, molto costosi e prevedono risorse ingenti, vengono stabiliti in base ad analisi dei flussi e ad una progettualità che si basa su dati concreti.
Noi non abbiamo possibilità in questo momento di vedere le analisi su cui sono basati questi interventi. Penso, ad occhio, così, che l’idea di fare la terza corsia, da Ferrara a Monselice possa fare riferimento alle polarità su cui queste città insistono, quindi Ferrara generalmente insiste sulla polarità di Bologna, mentre Monselice su Padova, quindi hanno impatti di traffico differenti.
Non ravviso, ma ripeto senza dati alla mano, la necessità della terza corsia in Polesine, per la mia personale esperienza, insomma non mi sembra che ci sia questa necessità, considerato che un aumento di corsia in un’autostrada comporta un consumo di suolo notevole, oltre all’investimento economico, su questo non posso essere assolutamente d’accordo, a meno che nei prossimi giorni o mesi non ci venga presentata un’analisi dei flussi di traffico che ci faccia capire che è indispensabile questo tipo di intervento.
Ad oggi non posso essere d’accordo con questo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Businaro. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Effettivamente questa mozione mette in risalto il ruolo ormai del Polesine, un ruolo di serie B, un ruolo dimenticato. Non siamo terra di conquista per lo sviluppo e non veniamo considerati in una situazione generale e programmatica e sistematica insieme alle altre province.
Veniamo solo considerati che siamo tra l’Adige e il Po, come qualcosa che si passa e si va di là, o in su o in giù, quindi senz’altro ci vuole... non è un discorso di destra, di sinistra o di centro, ma della politica che si dovrebbe muovere in maniera coordinata per riaffermare la propria territorialità e anche i propri simboli di governo che abbiamo perso in questi anni, dall’industria, dalla Camera di Commercio, dalla Banca d’Italia, alla fine tutto questo fa pensare che siamo destinati ad altre aree, più che alla nostra sussistenza.
Quindi, se questo può essere un punto di partenza nel quale è vero, come dice il consigliere Businaro, in parte è vero che c’è la polarità di Ferrara e di Padova, ma è anche vero che c’è chi parte da Bologna per andare fino a Venezia, quindi c’è un tragitto che viene percorso sui lunghi trasporti, sembra quasi che non sia importante arrivare a Rovigo, da Ferrara a Monselice si va due corsie e gli altri marciano sempre avanti a noi con una corsia in più.
Questa cosa non la capisco, senz’altro si dovrebbe vedere una analisi dei flussi che ci dia una cognizione migliore della situazione, però mi sembra così, da persona anche non esperta probabilmente, ma mi sembra veramente una assurdità che a Ferrara finisce e riprende a Monselice. Quindi il mio voto su questa mozione è senz’altro un voto favorevole che spero sia una spinta tra tutte quelle cose che i politici del Polesine dovrebbero attuare a favore non di un colore, ma a favore della collettività intera.
Quindi il mio voto sarà favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. La parola al consigliere Gennaro. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Concordo con l’analisi che ha fatto il consigliere Sergi sulla marginalità del ruolo del Polesine, purtroppo evidenziato da tante cose che ha ricordato, Camera di Commercio, anche INAIL e altri istituti. C’era l’idea anche di togliere addirittura i Vigili del Fuoco, come centro, eccetera.
Quindi, effettivamente è così, e d’altro canto mi sembra anche un po’ insolito questo fatto che, se l’aumento di una corsia dell’autostrada è basato su flussi di traffico, immaginare un traffico che si ferma a Monselice e poi vola da Ferrara, se la corsia è necessaria, dovrebbe essere effettivamente tutta la tratta anche perché chi viene, le merci, come ha ricordato il consigliere Rossini, la strada, essendo la Romea un po’ poco percorribile, tanta roba, che viene su da Ancona, dalla Puglia poi segue Bologna e va a Venezia e Trieste, Verona e quindi c’è anche uno snodo.
È chiaro che la politica in generale, come Movimento Cinque Stelle, ci vedremo un po’ contrari a continuare a fare tutte queste autostrade che non servono realmente così tanto, come per esempio abbiamo assistito al tratto Badia - Vicenza che, se avete fatto qualche volta, vi siete resi conto che si viaggia da soli nella più grande solitudine con un manto ultraperfetto, ci vorrebbe una Ferrari quando si fa quel tratto di strada lì, però nella speranza che, creando la strada, poi si crei anche il flusso.
Questa è un’ipotesi un po’ così, che va per la maggiore, spesso si sono fatte le strade anche così in Italia, quindi in questo senso qui, mi sembra completamente assurdo fare, se è vero che fanno una terza corsia, che non sia tutto un tratto completo. Che poi ci sia veramente questa necessità della terza corsia, io ho dei grossi dubbi perché avremmo bisogno più di un funzionamento migliore dei treni per i nostri pendolari, per chi va all’università, per chi deve muoversi sia su Ferrara che su Padova e Venezia.
Comunque sono d’accordo con la mozione perché bisogna come polesani ci facciamo sentire, che difendiamo in qualche modo la nostra specificità e il nostro territorio, che ha bisogno anche di piccole cose per poter non essere una Provincia che scompare, ecco.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. La parola al consigliere Rosito.
ROSITO ALBA MARIA · Consigliere Presenza CristianaLeggi intervento
Non si può non condividere il problema della sottovalutazione delle esigenze del nostro territorio. Mi permetto di ricordare rapidamente anche i problemi della programmazione sanitaria che certamente sono una criticità che credo abbia avuto molta poca attenzione.
Comunque, per questo discorso, c’è un discorso anche di prevenzione perché il restringimento delle corsie è una prevenzione primaria perché il restringimento delle corsie in una zona di nebbia come è il Polesine, è un grande pericolo, per cui se i flussi hanno ritenuto di proporre una terza corsia, il fatto di fermarsi a Ferrara e ripartire a Monselice per noi significa aumentare gli incidenti nella nostra zona, che già sono tanti. Quindi certamente noi siamo favorevoli a questa mozione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rosito. La parola al consigliere Aretusini.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. Verificando nel sito di Autostrade per l’Italia, gli interventi in grandi opere di ASPI e delle sue controllate, questi interventi risalgono al 2008, quindi i progetti in fase autorizzativa, c’è infatti la terza corsia Padova sud - Monselice e la terza corsia Ferrara - Bologna. Entrambe sono in fase autorizzativa perché il piano degli interventi risale al 30 settembre 2017.
Io suppongo che, per come ho visto la cosa, la notizia sia uscita oggi perché la Regione deve avere avvallato le autorizzazioni Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 per quanto riguarda l’impatto ambientale, prescrivendo delle barriere, a quanto ho capito.
Adesso è tutto da verificare, però se le analisi, che risalgono al 2008, sono comunque datate, sono concorde nel fatto di scrivere ad Autostrade e informarsi per quanto riguarda l’incidenza del traffico che c’è oggi, quasi dieci anni dopo, e capire se effettivamente può essere inserito dentro il piano degli interventi futuri anche la terza corsia, se serve o meno, la terza corsia per quanto riguarda il tratto di strada da Ferrara a Monselice.
Quindi secondo il mio punto di vista, può essere che, essendo una analisi datata, se il piano degli interventi è del 2008, significa che la analisi come minimo sarà del 2006 - 2007, quindi comunque per quanto mi riguarda il voto sarà favorevole.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Aretusini. La parola al consigliere Renato Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Questa mozione è pertinente perché riguarda il nostro territorio, riguarda una presa di posizione istituzionale che deve essere forte in relazione al fatto che comunque la nostra Provincia viene penalizzata da una cosa che ha dell’incredibile perché una strada deve avere la sua continuità, non è che possa essere interrotta per fare un restringimento. È una notizia questa incredibile.
Mi sembra impossibile che la Regione possa condividere una posizione del genere della Società Autostrade. Comunque, dal momento che le notizie sono queste, bene ha fatto il consigliere Sergi a presentare la mozione, che va certamente votata con l’accorgimento, magari con la preghiera, consigliere Aretusini, che è consigliere provinciale, di portare la stessa mozione in Provincia perché certamente maggiore è il sostegno istituzionale in relazione a questa cosa, meglio è.
Quindi la invito a proporre la stessa mozione, che viene votata in Consiglio comunale, anche all’attenzione del Consiglio provinciale e di poterla poi mandare anche ai nostri parlamentari, in maniera tale che ci sia una posizione corale dei rappresentanti del nostro territorio.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. Metto in votazione la mozione al punto numero 6 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
22 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? 3. Businaro, Andrea Borgato e Romeo.
Il consigliere Chendi, e quindi è giusto che lo comunichi all’Aula, mi ha chiesto qualche ora fa se c’è intenzione, l’avrei comunicato domani mattina ai Capigruppo perché alla fine sono sicuro che non mi ascoltate, lo dico adesso, una comunicazione nel senso che la Giunta ha già votato alcuni debiti fuori bilancio, prossimamente ne verranno votati altri, che devono essere ovviamente votati dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre, c’è un’ipotesi di convocazione, e lo farò domani della Conferenza dei Capigruppo il 21 e il Consiglio comunale o il 27 - 28 o il 28 - 29, più facile il 27 - 28, tanto per capirci, dopo il 26.
La Giunta in cui saranno sfornati tutti i debiti fuori bilancio sarà fatto il 21 e il 21 sera faremo la Conferenza dei Gruppo. Passiamo al punto numero 7 all’ordine del giorno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
MOZIONE AI SENSI DELL'ART. 36 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. DEDICAZIONE DI UNA STRADA/PIAZZA AL SEN. ANTONIO BISAGLIA (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BORGATO ANDREA, ROMEO NADIA, BUSINARO GIORGIA)”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola al consigliere Andrea Borgato.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Il 25 settembre, con il gruppo Bachelet, abbiamo organizzato un convegno a livello cittadino dove abbiamo rievocato non tanto la figura ma l’esperienza politica e soprattutto la progettualità politica del Senatore Bisaglia.
Abbiamo riscontrato, a parte la buona partecipazione, al di là delle diverse posizioni politiche, di destra, di sinistra o di centro - non importa - ciò che questa figura ha rappresentato per il nostro territorio cittadino e per il nostro Polesine, a livello di storia politica e di progettualità.
In questo senso, anche recependo le richieste, che sono venute da diversi cittadini, ma anche dall’Associazione degli Amici di Antonio Bisaglia, ho pensato di proporre questa mozione, sapendo che già comunque la città ha dedicato al Senatore la sala del Censer, la sala principale, ma proprio perché debba essere ancora più visibile e più marcata la riconoscenza o comunque la memoria storica di ciò che ha rappresentato questo uomo politico per il nostro territorio, mi sembrava opportuno che potesse essere più opportuno dare una visibilità maggiore, trovando la disponibilità da parte della Giunta e del Consiglio comunale, come c’è stato in altre occasioni in questo consesso e che ho apprezzato, intitolare una strada, una piazza nel momento in cui ci sarà la possibilità e quindi impegnando il Sindaco e la Giunta a farsi carico di questa opportunità.
Non vi leggo il testo, perché tanto l’avete avuto, così risparmiamo anche tempo, quindi questa è la proposta che facciamo, ringrazio il gruppo del Partito Democratico che si è associato a questa proposta, che ho presentato, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. La parola al Vice Sindaco per la sua delega alla toponomastica perché dia un’indicazione che sia utile per il dibattito.
CONCHI EZIO · Vice SindacoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Io vorrei solamente fare presente una cosa: il personaggio Bisaglia è un personaggio importante e che meriterebbe una collocazione anche in una strada importante, ma in questo momento non abbiamo delle vie, diciamo, degne del personaggio.
Abbiamo dei piccoli vicoli in lottizzazioni, che si trovano in zone abbastanza periferiche, quindi valutate anche questo aspetto perché è importante che si sappia che non possiamo sostituire una via, dove ci sono già dei civici, carte d’identità, dove c’è già una situazione consolidata, almeno secondo me, quindi valutate anche questo aspetto, che suggerisco alla vostra attenzione.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, Vice Sindaco. La parola al consigliere Renato Borgato.
BORGATO RENATO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Questa è l’ennesima mozione, nel 2008 ero seduto lì al posto di Raule e presentai io una mozione per l’intitolazione di una piazza e addirittura si parlava del Corso del Popolo, Corso Bisaglia, ma questo ovviamente trovava una serie di situazioni non condivisibili e presentai successivamente con il gruppo del centrodestra una ulteriore mozione, votata da tutto il Consiglio comunale, ricordo che il Sindaco Merchiori stesso, mi aveva garantito l’attuazione di quanto la mozione aveva espresso.
Votata all’unanimità, ma non ho mai trovato attuazione a quanto il Consiglio comunale, nel 2008 e nel 2009, per ben due volte, aveva espresso. E quindi è caduta nel vuoto. Questa è un’ulteriore mozione, posso dire solo che questa Amministrazione fa le cose, quindi io mi sento di votarla perché è un’ulteriore sollecitazione all’Amministrazione perché le altre Amministrazioni purtroppo le cose le hanno lasciate andare nel vuoto.
Quindi se questa volta l’Amministrazione è in grado di dare, con le osservazioni che ha fatto giustamente il Vice Sindaco perché non si può mica intitolare la piazzetta delle “brustoline” a Bisaglia, la via vicinale di Borsea non si può mica intitolare a Bisaglia, ecco, io invito l’Amministrazione... addirittura, avrei fatto un emendamento a questa mozione dicendo di considerare quali delle vie importanti possono essere modificate a favore del nome Bisaglia.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. La parola al consigliere Borella.
BORELLA BENITO · Consigliere Gruppo MistoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Visto che abbiamo parlato tutta la parte iniziale del progetto Maddalena per esempio, un progetto importantissimo, potrebbe essere un’idea per esempio il parco come il parco intitolato a Bisaglia oppure per esempio la piazza antistante qualora non avesse ancora un nome definito, potrebbe essere un’idea, visto che sarà un’opera importantissima poi per il Comune di Rovigo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Faccio solo presente che la piazza antistante ha già la denominazione Piazza Beato Palatucci, il parco quella può essere un’idea interessante. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Grazie, Presidente. Sarà d’accordo con me che non possiamo arrivare a parlare di Bisaglia e finire in due secondi questo dibattito, uno dei principali esponenti politici che hanno veramente inciso nella vita economica, sociale del Polesine. Quando c’era Bisaglia, al di là di come uno la può pensare, il Polesine era all’altezza come attenzione e come risorse, con le dovute proporzioni, di Roma perché, tramite Bisaglia, si è riusciti a dare quello sviluppo e quei fondi necessari a tenere su il Polesine.
Presidente, lei mi dice che, quando devo parlare, la devo guardare, però se mentre la guardo, lei non mi guarda, io non riesco a parlare, mi scusi, ma stiamo parlando di Antonio Bisaglia che lei, venendo da quel gruppo politico, anche se sono cose che sa benissimo, dovrebbe però ascoltare con la massima riverenza, non perché lo dico io ma per la persona di Antonio Bisaglia. E quindi chi era Antonio Bisaglia?
Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, Ministro delle Partecipazioni Statali, Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, deputato della Repubblica Italiana, Legislatura Quarta, Quinta, Sesta e Settima, gruppo UDC, Senatore della Repubblica, Legislatura Ottava e Nona.
Laureato in giurisprudenza, e una delle sue battute, adesso un po’ per sdrammatizzare, fu quella che disse che aveva due figli a livello politico: uno intelligente e uno bello. E si distinse anche per la sua ironia che in politica non fa mai male.
Per questi motivi, per il ruolo centrale che ha avuto per il nostro territorio, ahimè, mancato in maniera improvvisa a Santa Ligure che ancora oggi Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 ci sono delle perplessità sulla dinamica di quello che è successo, comunque non tutti sono stati convinti, forse perché, secondo alcuni, cominciava ad essere un personaggio troppo ingombrante con una corrente troppo forte, dove incideva la politica romana, anche stando a Rovigo, è chiaro che, con questa piccola prefazione, ci vuole qualcosa di importante.
Se non si può inventare una piazza o dare Corso del Popolo perché effettivamente c’è un problema di rifare tutte le carte d’identità ai residenti, patenti e quant’altro, però magari dare il nome ad un parco, come diceva il consigliere Borella, forse è la via che potrebbe soddisfare di meno per quello che abbiamo detto, ma arrivare a un risultato più concreto e diretto invece a favore di Bisaglia.
Quindi magari troviamo un bel parco e diamogli questo nome, intitoliamolo a Bisaglia e creiamo casomai in questo parco anche, visto che lui era molto attento a quello che riguardava l’associazionismo, magari all’interno di questo parco, se possiamo creare una casa dove possiamo inserire delle associazioni significative del terzo settore, anche dando un riconoscimento alla sua persona. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. La parola al consigliere Vernelli.
VERNELLI IVALDO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Io e il consigliere Francesco Gennaro non partecipiamo a questa votazione. Abuso del vostro tempo, solo due minuti, dirvi alcune considerazioni.
Quando è morto Bisaglia aveva 55 anni, io oggi sono più vecchio di quando lui è morto e devo dire che la pietà umana dovrebbe essere prevalente e in un certo senso lo è, e anche il riconoscimento per la grandezza dell’uomo, non c’è il minimo dubbio che sia stata una figura anche preveggente nel momento in cui pensava a una DC bavarese, impiantata nel Veneto, aveva prefigurato la Lega, probabilmente avrebbe impedito che la Lega fosse costituita, se avesse potuto realizzare il proprio disegno.
Purtroppo io in quegli anni, avevo circa venti, venticinque anni e me lo ricordo che cos’era il clima plumbeo della DC dorotea.
Io non ho niente in contrario che venga intitolata una strada a Bisaglia, però farlo io come votazione, veramente vi dico mi fa male il fegato, perché quella DC, quella politica, quel sistema doroteo, è stato all’origine dell’insieme della devastazione della politica italiana, superata in peggio poi dall’epoca berlusconiana e superata forse da un’epoca renziana attuale che probabilmente non ha la stessa dignità, non ha la stessa grandezza, non ha la stessa capacità monumentale di affrontare la politica.
Però è altrettanto vero che, per gli ideali di un giovane, quale io ero allora e quale io ritengo di poter essere, pensare di intitolare una strada a Bisaglia è come intitolarle una a Bava Beccaris.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Vernelli. La parola al consigliere Andrea Borgato.
BORGATO ANDREA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Grazie, Presidente. Apprezzo l’intervento che ha fatto il Vice Sindaco perché giustamente tiene in considerazione il fatto che, proprio per la figura e per la statura dell’uomo politico che è stato il Senatore Bisaglia, sia giusto dedicargli un posto che ha una rilevanza in una città capoluogo. Quindi colgo l’occasione, magari in questa circostanza che non è necessario che sia giustamente una via, che sia una piazza, il collega Borella ha accennato al parco futuro della nuova struttura del Maddalena.
Io ne suggerirei un’altra, che sarebbe proprio al centro e al cuore della città che attualmente è anonima perché viene chiamata: “Andiamo ai giardini pubblici, andiamo ai giardini delle Torri Donà”, io proporrei che la Giunta si facesse... i giardini pubblici qui antistanti le torri, così chiamate, potrebbe essere luogo per Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 dare una intitolazione dignitosa alla memoria del Senatore Bisaglia che almeno fossero i giardini pubblici del centro, grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Borgato. Metto in votazione la mozione di cui al punto numero 7 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Se non partecipate al voto, dovete fisicamente uscire, altrimenti siete considerati astenuti. Escono i consiglieri Vernelli e Gennaro. C’è unanimità?
23 favorevoli. Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno. Passiamo al punto numero 8 all’ordine del giorno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
MOZIONE: PROGETTAZIONE INTERVENTO EDILIZIO NEL FABBRICATO SITO IN VIA BADALONI 2 A ROVIGO - SEDE STORICA DEL LICEO “CELIO” (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RUGGERO RICCARDO ED ALTRI 18 CONSIGLIERI)”
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Relaziona il primo firmatario, il consigliere Ruggero. Rientrano i consiglieri Vernelli e Gennaro.
RUGGERO RICCARDO · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Grazie, Presidente. Visto l’orario, penso anche che la mozione sia ben nota, non serve che legga la mozione, è ben nota, l’abbiamo già presentata alla stampa, dico solo alcuni punti salienti velocemente, questa mozione è stata presentata anche in Provincia, dove non è passata però speriamo che nel Consiglio comunale di Rovigo passi, visto anche comunque il supporto della maggioranza.
La nostra richiesta è che il Celio rimanga nell’edificio storico in cui è in questo momento, in cui risiede lì da metà del 1800 circa, quindi è una sede che vogliamo assolutamente tutelare.
La nostra richiesta va soprattutto alla Provincia affinché possa mettere in piedi un progetto da presentare in modo tale che al primo bando di finanziamenti vincerlo e riqualificare il Liceo Celio in modo tale che sia anche di ottimo livello energetico e di efficienza e anche proprio le aule in sé che sia tutto riqualificato in modo tale che possa rimanere la sede storica del Celio per moltissimi anni. Quindi ci opponiamo strenuamente allo spostamento del Liceo Celio in periferia.
C’è da sottolineare che in Provincia la mozione non è passata poiché anche i Consiglieri del Partito Democratico hanno votato contro, questo vorrei sottolinearlo. La mozione è questa, il testo è questo. Grazie, Presidente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Ruggero. Apro il dibattito, implorando la clemenza del Consiglio. La parola al consigliere Romeo.
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Mi dispiace molto, mi dispiace perché ci sono qui Aretusini e il Sindaco e si è sprecata un’occasione con la presentazione polemica del consigliere Ruggero. Questa mozione, caro consigliere Ruggero, se ci fosse stato, l’ho chiesta io, l’ho chiesta al Sindaco, è stato due minuti ed è andato via, non è intervenuto.
Questa mozione l’ho chiesta io, aveva determinati contenuti tra l’altro, non avvertendo o ravvisando consapevole, ma era quello di dire: “Bene, l’Amministrazione comunale chiede alla Provincia, dove siede anche Forza Italia”, che siede con lei qua, e Trombini lo è, compreso il Presidente del Consiglio, quindi ho detto: “Non buttiamola in caciara, facciamo una mozione che la scriva lei, Sindaco”, la proposta è che la scrivesse il Sindaco e che la sottoscrivessimo tutti i Capigruppo o tutti i Consiglieri comunali con delle indicazioni ben precise, che era quello che il Celio rimanesse in centro e che anche i nostri uffici tecnici perché la manutenzione comunque straordinaria poteva essere in capo a noi, i nostri uffici tecnici, insieme agli uffici della Provincia e non con soggetti esterni, qualora se ne offra l’opportunità, visto che non ci sono le risorse, quindi diamo degli altri incarichi.
Abbiamo visto che abbiamo degli uffici tecnici molto preparati, hanno fatto il progetto della riqualificazione di tutta l’area Maddalena, abbiamo detto: Provincia e Comune si siedono, fanno un progetto, al prossimo finanziamento per i plessi scolastici, fanno la richiesta. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Questa era l’idea. Come al solito, però, voi strumentalizzate qualsiasi tipo di questione.
Io ho parlato anche con i Consiglieri del Partito Democratico, che non sapevano nulla di quella cosa se non in quella occasione avevano un parere tecnico negativo perché è stata presentata all’ultimo minuto, come avete presentato voi questa, ma avevano dei pareri tecnici negativi, spiegata la questione, comunque il partito prenderà una posizione anche a livello provinciale. Ma non mi interessa. Siete voi che avete dei problemi perché, voglio dire, anche in casa vostra avete Forza Italia.
Quindi questa mozione io l’avrei fatta un po’ più forte, avrei detto non “avvertendo la necessità di tenere in giusta considerazione, non ravvisando la possibilità di operare scelte diverse”, no, il Celio rimane in centro e noi, Consiglio comunale, chiediamo alla Provincia, che intervenga, ma diamo la disponibilità per farlo insieme.
Questo era il senso, che non è quello che ha scritto lei, lei ha scritto una cosa diversa, è anche qui aria fritta, è scritto: “Offrire il proprio supporto all’Amministrazione provinciale nella ricerca dei finanziamenti necessari”, no. È la parte tecnica, perché prima di arrivare ai finanziamenti, bisogna farla la progettazione.
E non dare ai soggetti esterni perché nessuno ha le risorse, è aria fritta e nella mozione c’è scritto “avvertendo”, non c’è scritto che noi vogliamo, come Amministrazione comunale, che il Celio rimanga in centro.
Comunque, siccome è una mozione alla vostra maniera, io la voto perché ritengo che, invece... ho fatto la battaglia di fare rimanere la scuola, non soltanto il Celio, ma di riqualificare anche le altre scuole che ci sono in centro storico, di fare un progetto più complessivo rispetto comunque anche all’Università, la voto, però è la vostra mozione, una mozione del niente. Spero però che questa mozione del niente alla fine magari dia dei risultati.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Romeo. La parola al consigliere Aretusini.
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
La mozione del niente è la stessa mozione che è stata presentata in Provincia, adattata per il Comune. La stessa mozione che è stata proposta dal comitato e quindi vuol dire che la mozione del comitato è una mozione del niente. Va bene, la mozione del comitato, secondo il consigliere Romeo, è la motivazione del niente.
Io ero presente, sono intervenuto in Gran Guardia, è intervenuta anche lei, consigliere Romeo, e ha detto che è favorevole che il Celio rimanga in centro. Ben venga, è stata presentata una mozione in Provincia, il Partito Democratico ha avuto il tempo perché la questione del Celio è ben nota, ha avuto tutto il tempo per valutarla.
Io non guardo le altre parti di centrodestra, io guardo quello che ha dichiarato lei, quello che è stato dichiarato in Gran Guardia da Nadia Romeo è stato che è favorevole al mantenimento del Celio in centro. Se il Partito Democratico in Provincia fa l’opposto, senza motivazioni tecniche, perché se le hanno detto che ci sono delle motivazioni tecniche, non è vero. Intanto mi sarebbe piaciuto che ci fosse stato in Consiglio provinciale, è pubblico, si sa quando c’è e viene data notizia.
Però la questione è questa, la motivazione tecnica della Provincia è stata che gli uffici non hanno tempo di... non possono essere impegnati nella progettazione perché devono seguire i finanziamenti già avuti. È una motivazione che non sta né in cielo né in terra. Praticamente loro non possono progettare perché devono seguire i finanziamenti che hanno già ricevuto.
Queste non sono motivazioni tecniche, consigliere Romeo, se le hanno detto così, le hanno detto male. Allora, a me fa piacere che lei voterà questa mozione, che non è la mozione di Aretusini, non è la mozione della Lega, ma è la mozione del comitato dei cittadini che vogliono che il Celio rimanga in centro. Quindi ben venga il vostro appoggio, l’appoggio di chi lo dirà, e facciamo quadrato, cerchiamo che anche la Provincia... cerchiamo anche che la maggioranza del Partito Democratico in Provincia si deciderà...
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo: “Non è in maggioranza il Partito Democratico, siete voi la maggioranza”). Io sono all’opposizione in Provincia, il Vice Presidente del Consiglio, il Vice Presidente della Provincia... (Intervento dall’Aula)
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusate, è quasi l’una! Vogliamo lasciare finire l’intervento, consigliere Romeo? (Confusione in Aula)
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Mandiamo tutto quanto in vacca perché si parla del Partito Democratico, non è vero...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Non polemizziamo, finisca il suo intervento, consigliere Aretusini. È un richiamo formale, usi un’altra terminologia nei confronti dei Consiglieri. (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo: “Io uso quello che io voglio usare”).
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
Dire che sono squallido in aula, non mi sembra di essere una persona squallida, ho proposto una mozione...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Io la richiamo formalmente ad usare un’altra terminologia nei confronti dei colleghi!
ARETUSINI MICHELE · Consigliere Lega NordLeggi intervento
...Dello squallido perché ho presentato una mozione per mantenere il Celio in centro, dello squallido, Presidente!!!
ROMEO NADIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
Ha detto al microfono una roba... se la dà a lui, la dà anche a me. È politicamente squallido quel comportamento di Aretusini che fa finta che non abbia un Presidente e...
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La parola al consigliere Gennaro.
GENNARO FRANCESCO · Consigliere Movimento Cinque StelleLeggi intervento
Io non so, forse sono l’unico, non lo so, non mi ricordo qui, a vista così, comunque io ci ho passato cinque anni in quel liceo. E quindi sono legato anche affettivamente naturalmente, è una storia bellissima della nostra vita.
Quindi quando vedo una mozione, il tentativo di salvare questo edificio, di ristrutturarlo, di ripristinarlo perché, quando sono andato dentro l’ultima volta, ho visto le aule intitolate ai nostri vecchi docenti, che abbiamo avuto, però sicuramente necessitava di lavori di restauro, sia i pavimenti, sia i soffitti, eccetera.
Quindi sono favorevole al fatto che, appoggiando anche i vari comitati cittadini di ex studenti, eccetera, si tenti il tutto per tutto per ripristinare questo edificio in centro e che rimanga un edificio scolastico che ha la sua storia. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Gennaro. La parola al consigliere Rossini.
ROSSINI ANTONIO · Consigliere Lista TosiLeggi intervento
Signor Presidente, ma stiamo parlando del simbolo della città. Cioè il liceo classico rappresenta la gioventù del futuro, rappresenta i nostri studenti che rivendicano la possibilità di stare nel cuore della nostra città.
Cioè, mi fa piacere che sia stata accolta in maniera trasversale questa esigenza che viene da chi non ha voce perché magari non ha ancora l’età per votare, ma la testa per esprimere il proprio pensiero e la propria sofferenza di questo status che sta subendo di dovere poi, come in un certo senso abbiamo detto prima, è andata via la Camera di Commercio, Unindustria, tutto quanto, cosa facciamo? Facciamo anche la traslatio degli istituti scolastici?
Praticamente, depauperiamo prima la città, vogliamo portare l’università a Palazzo Angeli per dare un cuore, per dare un significato alle nostre vie, ai nostri negozi e poi prendiamo un istituto scolastico, che si è sempre contraddistinto per la sua serietà, per il suo simbolo proprio di cultura e diciamo: “Va bene, te ne vai anche tu fuori” e lasciamo un altro edificio vuoto senza sapere quale sarà il suo futuro. Cosa aspettiamo? Aspettiamo un nuovo bando per metterlo magari su una riqualificazione?
Quando potrà arrivare un’altra opportunità di avere dei fondi? Sarà difficile. Tanto meglio quindi restare sul pezzo e cercare tutti insieme, visto che anche non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti tengono al fatto che l’istituto rimanga lì dov’è, credo che non sia migliore occasione per dimostrare che la politica, nel suo insieme, torni ad essere al servizio della collettività, cioè la politica come centro di ascolto del cittadino.
La politica come portatore di interessi degli studenti.
A maggior rilievo, questa azione politica va considerato un archetipo di ciò che può essere il nostro comportamento all’interno del Consiglio comunale perché abbiamo persone che non votano, quindi non c’è nemmeno la speculazione di dire: “Si fa una propaganda per uno o per l’altro”, non c’è la propaganda politica qui, c’è solo il buon senso di capire l’importanza di mantenere nella nostra città gli istituti scolastici e ci deve essere un senso centrifugo e non centripeto che porta tutti all’interno delle mura e non al di fuori delle mura.
È per questo motivo che ho apprezzato e apprezzo le motivazioni esposte da tutte le parti e quindi anche dalla mozione e non posso quindi esimere a portare anche il mio piccolo contributo a quest’ora e dire che voterò favorevolmente a questa mozione. Grazie.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Rossini. La parola al consigliere Sergi.
SERGI CARMELO · Consigliere Obiettivo RovigoLeggi intervento
Non starò qui a ripetere perché è già stato detto e lo condivido. Volevo solo puntualizzare un altro aspetto e mi riferisco alla convenzione sottoscritta nel 97 tra la Provincia e il Comune di Rovigo, laddove la Provincia si impegnava a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile. Ora, la motivazione che porta la Provincia è che l’immobile necessita di rilevanti opere di ristrutturazione e non ci sono i soldi per farlo.
Se però questo immobile necessita di importanti opere di ristrutturazione, significa che nell’arco di questi vent’anni, la manutenzione non è stata fatta. Si vorrebbe restituire l’immobile al Comune, proprietario, dopo che la Provincia lo aveva utilizzato in comodato, così com’è. Non credo che, in base alla convenzione, la Provincia possa restituire l’immobile così com’è, senza avere, nel corso degli anni, di due decenni, curato una sufficiente e necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria.
Quindi questo credo sia un aspetto da valutare nei rapporti con la Provincia perché è la Provincia che avrebbe dovuto tutelare l’immobile nei modi adeguati. Quindi voto favorevole alla mozione. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Sergi. La parola al consigliere Businaro.
BUSINARO GIORGIA · Consigliere Partito DemocraticoLeggi intervento
So di essere la persona più odiata del Consiglio in questo momento, però sarò brevissima.
Io non ho frequentato il liceo Celio, non ho legami affettivi quel luogo, per cui posso esprimermi molto liberamente, come Consigliere comunale, ritengo che la creazione di un nuovo vuoto urbano sia da evitare assolutamente, penso che gli studenti siano una risorsa per l’attivazione sociale ed economica della città per cui sono assolutamente favorevole a questa mozione e insieme al Gruppo del Partito Democratico voteremo a favore.
Al consigliere Aretusini vorrei dire: so che spesso insomma ci sono incomprensioni con il consigliere Romeo, spesso vi beccate, però quello che intendeva il consigliere Romeo, e penso di interpretare bene la questione è che, sì, è vero i nostri Consiglieri in Provincia hanno votato contro, ma sono tre. Quindi non è una maggioranza del Partito Democratico, c’è un Presidente di Forza Italia e ci sono altri Consiglieri di Forza Italia.
È brutto, insomma, in queste occasioni in cui siamo tutti concordi, buttarla sulla polemica, non è necessario. La polemica l’avrà fatta sicuramente in Consiglio provinciale, come è giusto, qui non c’era necessità, per cui anche se riusciamo ad evitare queste polemiche sulle cose su cui siamo d’accordo. È un invito che faccio a tutti e due, anche alla mia capogruppo.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, consigliere Businaro, per questo pensiero natalizio, che condivido. Metto in votazione il punto numero 8 all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
C’è unanimità. 23 favorevoli. Contrari?
Nessuno. Astenuti? Nessuno.
Alle 01.08 dichiaro concluso l’ordine del giorno. La Seduta ha esaurito l’ordine del giorno. Buonanotte e ci vediamo dopo Natale.
Interventi non associati con certezza a un punto
3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buonasera. Ore 19.10. Prego i Consiglieri di prendere posto.
Do la parola al Segretario per l’appello. Subito dopo l’appello, passerà il signor Tumeo per la raccolta delle firme di presenza. Prima verifichiamo la presenza effettiva dei Consiglieri in Aula.
La parola al Segretario per l’appello.
Dott.ssa CAVALLARI MARIA CRISTINA · Segretario GeneraleLeggi intervento
Andriotto Giancarlo, presente; Aretusini Michele, presente; Avezzù Paolo, presente; Benetti Fabio, presente; Bergamin Massimo, presente; Bonvento Marco, presente; Borella Benito, presente; Borgato Andrea, presente; Borgato Renato, presente; Businaro Giorgia, presente; Chendi Nello, assente; Denti Andrea, presente; Dolcetto Simone, presente; Ferrari Livio, presente; Gabban Luca, presente; Gennaro Francesco, presente; Goldoni Daniela, presente; Marsilio Nicola, presente; Mella Silvano, presente; Menon Silvia ha giustificato l’assenza; Milan Mattia, presente; Moretto Mattia, assente; Paron Luca ha giustificato l’assenza; Patrese Vani, presente; Raule Stefano, presente; Romeo Nadia, presente; Rosito Alba Maria, presente; Rossini Antonio, presente; Ruggero Riccardo, presente; Sergi Carmelo Gino, assente; Sguotti Giacomo, presente; Vernelli Ivaldo, presente; Zanotto Matteo, presente.
AVEZZÙ PAOLO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Con l’entrata dei consiglieri Chendi e Sergi, 30 presenti. La Seduta è valida. Procediamo alla nomina degli scrutatori.
Mella, Marsilio e Businaro. Li ringraziamo per la disponibilità. Procediamo con il primo punto all’ordine del giorno: “Interrogazioni e interpellanze”.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017