Mi riferisco alla 2^ Commissione che è stata convocata qui in questo Consiglio, nella quale abbiamo ascoltato il CdA, il Presidente, il Direttore, il Vice presidente e anche una componente del CdA, dove è stata analizzata una situazione, c'è stata un’analisi della situazione. Dentro a questa analisi ciascuno è intervenuto dando il proprio apporto su possibili soluzioni.
E’ innegabile la criticità, la sofferenza è enorme di questo servizio, considerando che appunto gli anziani, tutto ciò che fa parte di Casa Serena e dell’IRAS, gli anziani e le persone, sono sul nostro territorio, cioè sono qualcosa che a noi sta a cuore, quindi c'è un’attenzione e una responsabilità nei confronti di questa realtà, nei confronti di questi servizi, di questo servizio che è complesso. C’è poi da una parte l’autonomia delle IPAB, dentro la quale fino a un certo punto noi possiamo entrare.
Io dico questa sera non ci sono gli interlocutori.
Ci siamo riascoltati, più o meno abbiamo detto, io non ho sentito molte cose diverse da quelle che ci siamo detti l’altra volta, ma mancano gli interlocutori che, memori e facendosi carico dell’incontro precedente, potevano venire e mettere sul piatto anche una proposta, Io come Assessore più volte mi sono interfacciata, l’ho detto anche in sede di Commissione, mi sono interfacciata con il Presidente, il Direttore e il CdA dell’IRAS, tentando di trovare delle strade che potessero mettere insieme alcune esigenze specifiche del sociale, il bisogno di case, di stanze, eccetera, utilizzando o trovando delle strade insieme con l’IRAS.
Il percorso si è arrestato per tutta una serie di questioni di tipo burocratico. Certo, c'è una convenzione. Noi su quella interagiamo sicuramente.
Cercheremo di agire ancora secondo quelle che sono le nostre competenze e le nostre responsabilità su tutte le condizioni che sono emerse questa sera, ce ne stiamo facendo carico.
Una cosa interessante a cui io ho partecipato, l’ho già detto anche l’altra volta, è stato l’incontro in rete, era un incontro di rete, di Sindaci, Presidenti delle varie case di riposo e Direttori delle varie case di riposo, e in quella circostanza si è cercato di guardare un po’ complessivamente cosa c'è sul territorio, quali sono le criticità, in particolar modo per esempio il fatto che la Regione sulle impegnative di residenzialità non risponde, o le ha bloccate o sono semi bloccate.
Allora a questo punto, ripeto, ci sono state delle soluzioni? Ce ne sono tantissime di soluzioni: si parlava di ospedale di comunità, di recupero dell’esperienza AD con esperienza infermieristica da mettere all’interno di una situazione, di una struttura che di per sé ha già i suoi infermieri, ha già il suo personale e potrebbe dare un apporto positivo a quel tipo di servizio, ma io ne ho sentite delle altre.
Per esempio ho anche sentito parlare, al di fuori di questo contesto, di cittadella socio sanitaria, cioè ci sono proposte di diversa natura, soluzioni di diversa natura. Certo ci mancano gli interlocutori.
C’è la Regione intanto, ma il Sindaco si è mosso: segno che non stiamo con le braccia conserte a non prendere in considerazione la problematica seria dell’IRAS, considerando che ci sono gli ospiti, i nostri anziani, ma c'è anche del personale che lavora, e le proposte che giravano, che girano, come sono state riportate, non soddisfano una possibilità di soluzione positiva tipo licenziamenti o aumento rette, che sono appena state abbassate da poco, per cui riaumentarle sarebbe qualcosa di effettivamente assurdo.
4 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 Allora dico che c’è un percorso da fare. Allora di fronte a delle proposte e anche di fronte ad una valutazione che il Direttore dell’IRAS, che la componente IRAS fa confrontandosi con la Conferenza dei Sindaci certo, perché è sul territorio che dobbiamo agire, cioè non possiamo pensare che noi soli, come Amministrazione, diamo le nostre ricette e si trova una soluzione. Non si trova in questo modo.
E’ un questione di rete; di rete anche con le altre case di riposo, per esempio ho in mente, mi veniva così un po’ riportata questa considerazione: case di riposo che hanno pochi posti ma hanno richieste enormi, richieste enormi di persone che vogliono entrare in determinate strutture naturalmente fuori da Rovigo, ma anche lì è una questione appunto della Conferenza dei Sindaci per vedere di dirottare eventualmente. Voglio dire lo scenario è ampio, non lo risolviamo non.
Allora io dico: valutiamo, sentiamo come l’IRAS, i componenti dell’IRAS, quale posizione prendono, che tipo di percorso pensano di portare avanti. Su questo ci confrontiamo. Allora ecco che possono intervenire anche le nostre proposte che hanno un minimo, altrimenti sono proposte così, valide tutte perché possono essere valide tutte, ma che non hanno un riscontro oggettivo sulla situazione reale.
Esiste un bilancio che è lì, che non riescono a presentare, come tutte le altre criticità.
Quindi ripeto, per quanto ci riguarda noi stiamo valutando tutta la documentazione, tutte le carte che sono a nostra disposizione per trovare anche, per vedere quali sono le nostre responsabilità, quali sono le nostre competenze e in che modo interfacciarci con questa realtà, ma c'è il contorno che non e un contorno, comunque c'è l’affondo naturalmente della posizione della Regione che è da valutare, e c'è la competizione, lo dicevano loro l’altra volta; vivono una competizione forte con le strutture private per esempio, ma anche questo dentro una rete ed un affronto della situazione dal punto di vista territoriale, Conferenza dei Sindaci, eccetera, quella è la via dentro la quale trovare delle soluzioni.
Quindi ho sentito alcuni interventi prima che danno l’affondo su questo, per esempio Renato Borgato ma non solo. Questa è una strada e un percorso nel quale noi ci mettiamo con responsabilità, con competenza, agendo là dove possiamo agire. Certo non possiamo agire, non possiamo intervenire dove ci è precluso di agire.
Possiamo fare delle proposte, possiamo interfacciarci, ma non siamo da soli noi che risolviamo la questione dell’IRAS. E’ complessa la problematica, quindi io penso che più di così non è che noi qua la risolviamo, e comunque bisognerebbe che con gli interlocutori potessimo, ci doveva essere una discussione, abbiamo discusso di nuovo fra di noi, ripercorrendo varie cose dette in Commissione, e le abbiamo un po’ riproposte magari con accenti un po’ diversi, ma sono quelle.
Io non ho sentito nulla di nuovo rispetto a quello che ci siamo detti l’altra volta. D’altra parte non potevamo dirci nulla di nuovo non avendo l’interlocutore. Grazie.