PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21
RUP
Leggi intervento
Buonasera. Sono Ruggero Tezzon e sono il RUP di questo intervento.
Devo dire che l’Assessore è stato estremamente esaustivo perché ha illustrato anche quelli che sono già i primi dettagli di questo intervento che, in realtà, è già stato reso noto alla collettività il 26 di agosto del 2016 con l’approvazione della delibera di Giunta comunale 247 che riporta esattamente gli stessi elaborati progettuali e grafici che lor signori Consiglieri hanno potuto vedere o quanto meno di cui sono venuti a conoscenza nella proposta deliberativa di questa seduta consiliare.
Devo dire che sinceramente, Assessore e Consiglio comunale, il mio intervento, a questo punto, si deve limitare a chiarire in maniera piuttosto chiara quelli che sono poi gli impegni, diciamo la parte fulcro e importante di questo intervento, sono gli impegni a cui dovranno adempiere i privati, soggetti compartecipanti e, come ha già detto l’Assessore, individuati attraverso una procedura di evidenza pubblica che era prevista tra l’altro dal bando che fu pubblicato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 25 maggio 2016.
In questo bando era ben chiaramente richiesto che, ai fini dell’ammissibilità degli interventi, ci fosse una serie di documentazione tra cui proprio l’accordo, e da qui è nato e si è concretizzato quello che viene chiamato protocollo d’intesa ed è un accordo che deve intercorrere tra la Pubblica Amministrazione e i privati i quali si devono impegnare a concorrere per almeno un 25% dell’intervento complessivo.
In questo caso l’intervento complessivo doveva per forza attestarsi sui 18 milioni di euro perché era la cifra massima che a quel tempo e anche adesso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e lo Stato dava a disposizione di ogni Comune capoluogo, cioè 18 milioni. Cosa diceva il bando e cosa dice il bando?
Perché il bando dovete sapere che continuerà ad essere, Segretario mi corregga se non adopero il termine tecnico corretto, sarà la lex specialis, almeno parte per condurre comunque la prosecuzione e l’attuazione dell’iniziativa pubblica perché, ripeto, questa è un’iniziativa pubblica, non è un’iniziativa di privati.
E, infatti, questo protocollo di intesta si articola su principi informatori dei quali alcuni sono già stati illustrati dall’Assessore, altri che però non sono così evidenti, ma sono piuttosto precisi e chiari, sono quelli relativi al fatto che l’Amministrazione comunale, l’Ente Comune di Rovigo non deve procedere all’esborso di alcuna cifra, di alcuna somma, cioè non deve porre a carico del suo bilancio comunale alcun onere, questo è il primo principio informatore, diversamente, la richiesta di finanziamento e quindi di contributo pubblico dello Stato e di concorso del privato sarebbe caduta, cioè non avrebbe avuto logica e motivo di essere portata avanti.
Il secondo principio informatore, e questo è molto importante, perché purtroppo devo ricordare che in qualche quotidiano locale online sono state pubblicate notizie che non sono rispondenti al vero, anzi, a dire la precisione, sono false e cioè, in particolare, che l’intervento, oltre a non comportare nessuna onerosità per il Comune di Rovigo, non deve comportare nessun dovere di surroga, né tanto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 meno deve comportare doveri di sostituzione da parte del Comune, in caso di inadempienze, in caso di negligenza o di fallimento ed eventualmente anche di decesso dei soggetti privati compartecipanti.
Non lo deve comportare perché, diversamente, anche in questo caso, sarebbe disatteso il protocollo d’intesa, qualsiasi atto successivo a quello che è stato sottoscritto e accordato il 26 di agosto 2016, cioè quattro giorni prima della scadenza del bando, non deve comportare questi doveri da parte del Comune.
Deve, invece, comportare doveri da parte dei privati perché i privati, a fronte di una cessione per un valore che indicativamente è stato individuato in 4 milioni e mezzo, qui riprendo quello che lei ha detto, Assessore, noi è da sette mesi che stiamo aspettando la stima di Agenzia delle Entrate, che ha fatto un protocollo d’intesa invece lei con noi, a fronte di un corrispettivo, che poi il Comune pagherà, che è intorno ai 21.000 euro, per cui si impegna a farci una stima analitica a valori di mercato, quindi non a valori catastali, a valori di mercato che sono quelli che ci permettono di andarci a confrontare con i privati per poi proporre loro o sentirci proporre da loro quale tipo di riqualificazione e quale tipo di beneficio potranno ottenere dall’uso, dal riutilizzo e dall’utilizzo dei beni comunali che saranno loro affidati in concessione per un tempo che potrà variare in base a un piano economico - finanziario che deve estremamente preciso e chiaro.
Il nuovo Codice degli Appalti, il Decreto Legislativo 50 del 2016, non prevede più una durata massima di concessione, prevede che la durata della concessione sia in funzione degli importi derivanti da un piano economico e finanziario, che deve per forza accompagnare anche il futuro atto speciale, che si chiamerà convenzione di concessione, con i soggetti privati. (Intervento dall’Aula) Non può esserci adesso per un semplice motivo. Comunque poi ve lo spiego anche comunque questo.
La durata della concessione, come vi ho detto, è un altro dei principi informatori, il buon esito, questo è un ulteriore principio informatore di cui bisognerà tenere conto in qualsiasi atto che si verrà a concretizzare, a redigere e a sottoscrivere con i soggetti privati, deve essere garantito il buon esito da adeguate coperture e garanzie finanziarie prestate dal soggetto privato a favore del Comune di Rovigo e dovranno comprendere polizze fideiussorie di istituti autorizzati atte ad assicurare, e questo è specificato all’articolo 6, comma 2 del protocollo di intesa, che i beni, che saranno definitivamente ceduti in proprietà del Comune di Rovigo, siano liberi da ogni gravame od onere di sorta che ne impedisca il libero godimento e disponibilità da parte del Comune di Rovigo.
Sto parlando dell’ex ospedale Maddalena che dovrà essere ceduto in piena ed esclusiva al Comune di Rovigo, libero da qualsiasi ipoteca, gravame o impedimento.
L’ultimo principio informatore, di cui sarà bene tenere conto in futuro, è che i lavori previsti e illustrati ampiamente dall’assessore Moretti, e quindi sto parlando dei lavori di opera pubblica, sto parlando della riqualificazione del reticolo stradale che non si limiterà alla semplice fresatura e rifacimento di sedi stradali e pedonali, ma si estenderà anche nel sottosuolo, nel primo pacchetto del substrato stradale, cioè si dovrà andare a dotare l’intero reticolo enunciato dall’Assessore anche di sottoservizi necessari alla trasmissione di dati per la videosorveglianza e quindi per il controllo molto più accurato, quanto meno la loro predisposizione per consentire in futuro un controllo più accurato del territorio.
E il rifacimento, possibilmente portando in funzione energetica compatibile, della illuminazione pubblica, che è esistente che, per quanto possa essere anche di media o recente realizzazione, non è propriamente ad alto risparmio energetico. Anche questo è considerato del progetto definitivo ed esecutivo che va a riqualificare il reticolo stradale.
Assessore, volevo specificare che nelle destinazioni d’uso previste nel primo progetto di fattibilità, l’ex ospedale dovrebbe andare ad accogliere anche al piano terra buonissima parte, se non tutta, dell’archivio corrente e dell’archivio storico del Comune di Rovigo perché le superfici, che sono messe a disposizione di quell’immobile, sono sull’ordine di 10.500 metri quadrati, quindi sono Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 superfici ampiamente sufficienti al piano terra, circa 2.200 metri quadri, che sono molto vicine alle superfici dell’esistente archivio che, invece, è in zona interporto.
Chiudo, quindi non vi annoio più, proprio il sesto principio informatore, che vi stato per preannunciare, è quello che questa convenzione, che si farà, e questo protocollo di intesa, che esiste già, non dà a Reale Cefil, perché questi sono i nomi e i cognomi dei soggetti compartecipanti, non dà nessun e non genera alcun diritto o preferenza a favore del privato per quanto attiene la realizzazione delle opere che vi abbiamo descritto.
Queste opere, dato che sono opere pubbliche, dovranno essere soggette ad affidamento attraverso gare di evidenza pubblica e, in particolare, uno dei due lotti di cui si compone questo intervento, quello edile e impiantistico dell’ex ospedale, dovrà avere una gara di rilevanza comunitaria perché sono superate le soglie previste, sempre dal Codice degli Appalti, che sono 5.225.000 euro circa, qui ci attestiamo intorno agli 8 - 9 milioni di euro, quindi deve andare a gara comunitaria, mentre il reticolo stradale potrà essere fatto a gara nazionale comunque, sempre di evidenza pubblica, ovvero stiamo parlando di un appalto pubblico.
Io mi fermo qui e sono a disposizione per le domande e i chiarimenti che riterrete opportuno farmi. Grazie.