Persona · attività documentata

Ruggero Tezzon

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
4
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

RUPOsservato il 13 dicembre 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 75
Pagine 24–26
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

RUP

Leggi intervento

Buonasera. Sono Ruggero Tezzon e sono il RUP di questo intervento.

Devo dire che l’Assessore è stato estremamente esaustivo perché ha illustrato anche quelli che sono già i primi dettagli di questo intervento che, in realtà, è già stato reso noto alla collettività il 26 di agosto del 2016 con l’approvazione della delibera di Giunta comunale 247 che riporta esattamente gli stessi elaborati progettuali e grafici che lor signori Consiglieri hanno potuto vedere o quanto meno di cui sono venuti a conoscenza nella proposta deliberativa di questa seduta consiliare.

Devo dire che sinceramente, Assessore e Consiglio comunale, il mio intervento, a questo punto, si deve limitare a chiarire in maniera piuttosto chiara quelli che sono poi gli impegni, diciamo la parte fulcro e importante di questo intervento, sono gli impegni a cui dovranno adempiere i privati, soggetti compartecipanti e, come ha già detto l’Assessore, individuati attraverso una procedura di evidenza pubblica che era prevista tra l’altro dal bando che fu pubblicato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 25 maggio 2016.

In questo bando era ben chiaramente richiesto che, ai fini dell’ammissibilità degli interventi, ci fosse una serie di documentazione tra cui proprio l’accordo, e da qui è nato e si è concretizzato quello che viene chiamato protocollo d’intesa ed è un accordo che deve intercorrere tra la Pubblica Amministrazione e i privati i quali si devono impegnare a concorrere per almeno un 25% dell’intervento complessivo.

In questo caso l’intervento complessivo doveva per forza attestarsi sui 18 milioni di euro perché era la cifra massima che a quel tempo e anche adesso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e lo Stato dava a disposizione di ogni Comune capoluogo, cioè 18 milioni. Cosa diceva il bando e cosa dice il bando?

Perché il bando dovete sapere che continuerà ad essere, Segretario mi corregga se non adopero il termine tecnico corretto, sarà la lex specialis, almeno parte per condurre comunque la prosecuzione e l’attuazione dell’iniziativa pubblica perché, ripeto, questa è un’iniziativa pubblica, non è un’iniziativa di privati.

E, infatti, questo protocollo di intesta si articola su principi informatori dei quali alcuni sono già stati illustrati dall’Assessore, altri che però non sono così evidenti, ma sono piuttosto precisi e chiari, sono quelli relativi al fatto che l’Amministrazione comunale, l’Ente Comune di Rovigo non deve procedere all’esborso di alcuna cifra, di alcuna somma, cioè non deve porre a carico del suo bilancio comunale alcun onere, questo è il primo principio informatore, diversamente, la richiesta di finanziamento e quindi di contributo pubblico dello Stato e di concorso del privato sarebbe caduta, cioè non avrebbe avuto logica e motivo di essere portata avanti.

Il secondo principio informatore, e questo è molto importante, perché purtroppo devo ricordare che in qualche quotidiano locale online sono state pubblicate notizie che non sono rispondenti al vero, anzi, a dire la precisione, sono false e cioè, in particolare, che l’intervento, oltre a non comportare nessuna onerosità per il Comune di Rovigo, non deve comportare nessun dovere di surroga, né tanto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 meno deve comportare doveri di sostituzione da parte del Comune, in caso di inadempienze, in caso di negligenza o di fallimento ed eventualmente anche di decesso dei soggetti privati compartecipanti.

Non lo deve comportare perché, diversamente, anche in questo caso, sarebbe disatteso il protocollo d’intesa, qualsiasi atto successivo a quello che è stato sottoscritto e accordato il 26 di agosto 2016, cioè quattro giorni prima della scadenza del bando, non deve comportare questi doveri da parte del Comune.

Deve, invece, comportare doveri da parte dei privati perché i privati, a fronte di una cessione per un valore che indicativamente è stato individuato in 4 milioni e mezzo, qui riprendo quello che lei ha detto, Assessore, noi è da sette mesi che stiamo aspettando la stima di Agenzia delle Entrate, che ha fatto un protocollo d’intesa invece lei con noi, a fronte di un corrispettivo, che poi il Comune pagherà, che è intorno ai 21.000 euro, per cui si impegna a farci una stima analitica a valori di mercato, quindi non a valori catastali, a valori di mercato che sono quelli che ci permettono di andarci a confrontare con i privati per poi proporre loro o sentirci proporre da loro quale tipo di riqualificazione e quale tipo di beneficio potranno ottenere dall’uso, dal riutilizzo e dall’utilizzo dei beni comunali che saranno loro affidati in concessione per un tempo che potrà variare in base a un piano economico - finanziario che deve estremamente preciso e chiaro.

Il nuovo Codice degli Appalti, il Decreto Legislativo 50 del 2016, non prevede più una durata massima di concessione, prevede che la durata della concessione sia in funzione degli importi derivanti da un piano economico e finanziario, che deve per forza accompagnare anche il futuro atto speciale, che si chiamerà convenzione di concessione, con i soggetti privati. (Intervento dall’Aula) Non può esserci adesso per un semplice motivo. Comunque poi ve lo spiego anche comunque questo.

La durata della concessione, come vi ho detto, è un altro dei principi informatori, il buon esito, questo è un ulteriore principio informatore di cui bisognerà tenere conto in qualsiasi atto che si verrà a concretizzare, a redigere e a sottoscrivere con i soggetti privati, deve essere garantito il buon esito da adeguate coperture e garanzie finanziarie prestate dal soggetto privato a favore del Comune di Rovigo e dovranno comprendere polizze fideiussorie di istituti autorizzati atte ad assicurare, e questo è specificato all’articolo 6, comma 2 del protocollo di intesa, che i beni, che saranno definitivamente ceduti in proprietà del Comune di Rovigo, siano liberi da ogni gravame od onere di sorta che ne impedisca il libero godimento e disponibilità da parte del Comune di Rovigo.

Sto parlando dell’ex ospedale Maddalena che dovrà essere ceduto in piena ed esclusiva al Comune di Rovigo, libero da qualsiasi ipoteca, gravame o impedimento.

L’ultimo principio informatore, di cui sarà bene tenere conto in futuro, è che i lavori previsti e illustrati ampiamente dall’assessore Moretti, e quindi sto parlando dei lavori di opera pubblica, sto parlando della riqualificazione del reticolo stradale che non si limiterà alla semplice fresatura e rifacimento di sedi stradali e pedonali, ma si estenderà anche nel sottosuolo, nel primo pacchetto del substrato stradale, cioè si dovrà andare a dotare l’intero reticolo enunciato dall’Assessore anche di sottoservizi necessari alla trasmissione di dati per la videosorveglianza e quindi per il controllo molto più accurato, quanto meno la loro predisposizione per consentire in futuro un controllo più accurato del territorio.

E il rifacimento, possibilmente portando in funzione energetica compatibile, della illuminazione pubblica, che è esistente che, per quanto possa essere anche di media o recente realizzazione, non è propriamente ad alto risparmio energetico. Anche questo è considerato del progetto definitivo ed esecutivo che va a riqualificare il reticolo stradale.

Assessore, volevo specificare che nelle destinazioni d’uso previste nel primo progetto di fattibilità, l’ex ospedale dovrebbe andare ad accogliere anche al piano terra buonissima parte, se non tutta, dell’archivio corrente e dell’archivio storico del Comune di Rovigo perché le superfici, che sono messe a disposizione di quell’immobile, sono sull’ordine di 10.500 metri quadrati, quindi sono Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 superfici ampiamente sufficienti al piano terra, circa 2.200 metri quadri, che sono molto vicine alle superfici dell’esistente archivio che, invece, è in zona interporto.

Chiudo, quindi non vi annoio più, proprio il sesto principio informatore, che vi stato per preannunciare, è quello che questa convenzione, che si farà, e questo protocollo di intesa, che esiste già, non dà a Reale Cefil, perché questi sono i nomi e i cognomi dei soggetti compartecipanti, non dà nessun e non genera alcun diritto o preferenza a favore del privato per quanto attiene la realizzazione delle opere che vi abbiamo descritto.

Queste opere, dato che sono opere pubbliche, dovranno essere soggette ad affidamento attraverso gare di evidenza pubblica e, in particolare, uno dei due lotti di cui si compone questo intervento, quello edile e impiantistico dell’ex ospedale, dovrà avere una gara di rilevanza comunitaria perché sono superate le soglie previste, sempre dal Codice degli Appalti, che sono 5.225.000 euro circa, qui ci attestiamo intorno agli 8 - 9 milioni di euro, quindi deve andare a gara comunitaria, mentre il reticolo stradale potrà essere fatto a gara nazionale comunque, sempre di evidenza pubblica, ovvero stiamo parlando di un appalto pubblico.

Io mi fermo qui e sono a disposizione per le domande e i chiarimenti che riterrete opportuno farmi. Grazie.

Intervento n. 103
Pagine 36–39
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

RUP

Leggi intervento

Vorrei rispondere subito al consigliere Rosito per quanto riguarda i vincoli, che sono presenti all’interno dell’ex complesso ospedaliero. Esternamente sono quelli che conosciamo, cioè sono vincoli di tipo prospettico, sono imposti con decreto di vincolo da parte del Ministero dei Beni Culturali. Mentre per quanto riguarda i vincoli interni, sono vincolate le scale in pianta esagonale, non so se avete presente, se avete avuto modo di visitare il complesso, lei, dottoressa, sicuramente.

Sono vincolate anche le tipologie di serramento interno, cioè non è che sia vincolato il serramento che deve essere mantenuto tal e quale, ma i serramenti sostitutivi perché ormai strutturalmente sono marcescenti quelli che ci sono o quanto meno sono danneggiati in maniera quasi irreparabile, dovranno mantenere la stessa tipologia.

Per quanto riguarda, invece, l’assetto spazio - funzionale, la Sovrintendenza ha chiarito, e qui va riconosciuto un impegno particolare all’architetto Pugina, che non ha contrattato però ha illustrato chiaramente alla Sovrintendenza, al funzionario, che è l’architetto Cetrangolo, che è il responsabile territorio locale, quindi va riconosciuto il merito di avere chiesto e illustrato bene la possibilità di potere suddividere gli spazi esistenti in ulteriori spazi, comunque modificando quelle che sono le partizioni non portanti perché il complesso, di per sé, ha un sistema portante molto possente, cioè con muri d’ambito e muri portanti che sono di dimensioni che possono arrivare, se non vado errato, anche ad ottanta centimetri di spessore, quindi stiamo parlando di strutture che sono state realizzate con un’abbondanza e forza strutturale notevoli tant’è che anche, dopo gli eventi sismici degli ultimi anni, l’edificio di per sé non presenta alcun tipo di lesione che possa essere configurata come lesione passante o come lesione grave.

Ecco, spero di essere stato esaustivo. Per quanto riguarda il consigliere Milan, il tempo di pubblicazione non è per avere affidato un appalto, in quel momento non si cercava un appaltatore, si cercava un soggetto compartecipante, mi riservo comunque di confermarle, quando le consegnerò, anche per iscritto, comunque, la determinazione, quindi se lei avrà tempo oppure se lei mi dà un indirizzo, le mando la copia conforme e la PEC, è uno degli atti propedeutici che ha formato la procedura di istruttoria.

Non vorrei che mi sfuggisse qualcosa, se mi sfugge qualcosa, ricordatemelo perché le domande che avete fatto sono tanta roba anche per noi insomma, voglio dire. Il consigliere Borgato chiede chiarimenti sugli interessi dell’impresa, lei mi segnala che c’è qualcosa di oscuro, sinceramente io la cosa di oscuro non la vedo perché come funzionario pubblico, come responsabile unico del procedimento il mio interesse è l’interesse pubblico che deve essere trasparente dall’inizio alla fine della procedura.

Quello che può vagare nella mente di un soggetto privato a me non rileva. Per cui non sono in grado di risponderle compiutamente in questa domanda.

Io ritengo che la nostra iniziativa, per quanto riguarda la parte pubblica, sia trasparente e mi dispiace che nessuno abbia voluto consultare quelli che erano i documenti a suo tempo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 pubblicati nella sezione “amministrazione trasparente” dal 26 agosto 2016 tra cui c’era questo famigerato o benedetto, chiamatelo come volete, protocollo di intesa.

“Tocco di carta”, e in questo mi riallaccio a quello che ha detto il consigliere Gennaro, è un protocollo di intesa, non è una convenzione, è una manifestazione di intenti che poi dopo deve essere, e qui, scusatemi, vi chiedo di potere fare distinzione tra la convenzione, che il Comune potrà andare a fare con i privati e la convenzione che il Comune, invece, deve andare a fare con lo Stato italiano.

Qui la convenzione è con lo Stato italiano, che non è negoziabile, questa è la comunicazione che ci hanno dato, ci hanno detto: “O prendere o lasciare”, ci aiuta però in alcuni articoli. Io mi auguro che il Consiglio comunale vorrà, attraverso l’accesso agli atti o come dispone l’Amministrazione, vorrà consultare questa convenzione perché ci aiuta molto in alcuni articoli.

In molti articoli, in due o tre articoli, la convenzione consente al Comune di andare a fare quella che è chiamata dal comitato nucleo di valutazione, si chiama in realtà gruppo di monitoraggio, consente di andare a fare audizioni che possono essere necessarie in funzione di mutate condizioni perché la domanda è stata fatta un anno e quattro mesi fa, di mutate condizioni locali e cioè se il soggetto interlocutore può entrare in difficoltà, se non è in grado di rispettare i suoi impegni, questo te lo cita già, anche se non te lo dice espressamente “il soggetto privato non è in grado”, però ti dice “se cambiano le condizioni e se è necessario per motivi oggettivi” e quindi devono essere motivi tecnici oggettivi ma anche motivi che siano superiori o al di fuori di quelli che sono le normali capacità e volontà della Pubblica Amministrazione.

Non voglio citare le casistiche, ma ci sono casistiche anche brutti, sgradevoli, tipo il decesso, tipo il fallimento, tipo la negligenza stessa, tipo il fatto, mi riallaccio ancora a lei, consigliere Borgato, che questi non abbiano fatto bene i loro conti.

Ma questa è una considerazione che dovrà essere sviluppata al momento in cui si fa a discutere della convenzione speciale, per quello vi ho chiesto prima: iniziate a distinguere quello che è un protocollo d’intesa da quella che è la convenzione con lo Stato e da quella che sarà la convenzione con i privati.

Oggi il nostro dirigente, architetto Ferlin, era a Roma durante un convegno di tutti i centoventi RUP, che è stato organizzato sempre da ANCI e dal Ministero proprio per esporre anche questi tipi di ipotesi e di problematiche che potrebbero sorgere e cioè se i soggetti privati compartecipanti, perché non siamo gli unici che si sono avvalsi di soggetti privati compartecipanti, entrano in difficoltà, non sono in grado di mantenere i loro impegni, che cosa succede?

La convenzione, lo dice in maniera non esplicita, però te lo fa capire, ti consente, attraverso l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di rimodulare l’intervento.

Però questo lo andremo a chiarire proprio chiedendo audizioni a Roma, però credo non sia possibile modificare l’ambito di intervento, però mi riservo di informare l’Amministrazione e il Consiglio comunale non appena sarò andato, se si degneranno di ricevermi, a Roma proprio dal gruppo di monitoraggio perché questi sono dubbi che sono sorti anche a noi durante l’arco del tempo in cui si attendeva un finanziamento che sembrava forse non sarebbe mai arrivato e che, invece, poi si è concretizzato con l’approvazione di due delibere del comitato interministeriale dei prezzi e che hanno garantito anche al Comune, seppur classificato 112esimo su centoventi, di usufruire del finanziamento statale.

Scusate che forse magari mi sfugge qualche cosa.

Per quanto riguarda l’intervento e le richieste di chiarimenti del consigliere Borella, credo che abbiano una valenza politica molto rilevante, quindi io non sono competente e non posso rispondere se non ad una specifica domanda di tipo tecnico e posso rispondere per esempio contestualmente al consigliere Borella e al consigliere Sergi insieme per quanto riguarda quello che può succedere, quindi nel protocollo di intesa e quindi di intenti, quando l’Agenzia delle Entrate che, con ogni probabilità, e me lo auguro perché l’Agenzia delle Entrate, che è l’ente deputato, super partes, a farci le stime esatte, quindi non più di tipo (OMI), cioè valori di osservatorio, mercato immobiliare che sono molto generici e molto generali e addirittura certe volte sono sovradimensionati, se voi faceste i calcoli con l’osservatorio immobiliare della Agenzia delle Entrate, quindi con organismo statale, il Maddalena lo doveste intorno ai 9.500.000 euro, quindi siamo in somme e cifre che sono al di fuori di ogni logica, anche di mercato.

Mentre, invece, se andiamo, e ho sentito più volte, anche fuori da questo importante consesso, ho sentito Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 parlare di una stima fatta non so da chi, da un privato forse o da un’agenzia immobiliare, che stimava l’immobile 2.500.000 euro.

Devo essere sincero, io sono un funzionario pubblico, sono specializzato in funzioni di tipo urbanistico, di edilizia privata e di opere pubbliche perché questo è il lavoro che ho fatto per quarant’anni, ma una struttura che ricopre un’area di 33.000 metri quadrati e un impianto di superficie utile di 10.500 metri quadrati, anche se è in condizioni pessime, e vi chiedo di tenere in considerazione la distinzione tra edificio collabente, così come definito dallo Stato, attraverso il suo catasto ed edificio in cattivissime condizioni.

L’edificio collabente sta per crollare, quindi sono i famosi ruderi, per i quali ai valori (OMI), bisogna applicare un coefficiente di riduzione del 70%, quindi un valore quasi azzerato. Mentre, invece, per quanto riguarda un edificio in cattive conduzioni, ma strutturalmente a posto, il coefficiente, normalmente applicato, varia dal 50 al 60%.

Quindi facendo il calcolo, diciamo, così, molto terraterra, chiamatelo come volete, si arriva ad una cifra intorno ai 4.725.000 euro, che non è molto lontano da quello che fu individuato a quel tempo, cioè stiamo parlando di luglio - agosto 2016.

Vedremo comunque cosa succederà dopodomani perché il termine ultimo per cui l’Agenzia delle Entrate, prima di entrare in penale con noi, ha per produrci queste perizie, quindi non solo la perizia del Maddalena, ma anche le perizie dell’ex Vigili del Fuoco, dell’ex forno comunale in Piazzetta Nonaria, della ex sede della Polizia locale in Piazza Garibaldi e della casa Barotto, un bellissimo edificio, anche se in stato, quello sì, collabente, ci produrrà.

Nel momento in cui ci avrà prodotto queste cose, allora avremo valori concreti per poter iniziare a fare un confronto con questi soggetti compartecipanti privati. Non vorrei essermi dimenticato qualche cosa. Per quanto riguarda il consigliere Sergi, il progetto della Piazza Palatucci, donato al Comune di Rovigo, io non sono del settore lavori pubblici, sono del settore urbanistica.

Per cui non sono in possesso di questo progetto, però se l’Amministrazione deciderà di fare confluire questo tipo di progettazione, valente, mi pare che sia rilevante, valida, cioè di buona, buonissima qualità, per quanto riguarda il procedimento non c’è problema.

Cioè, non esiste un qualche cosa che osti a questo, è una decisione dell’Amministrazione che dà semplicemente una direttiva al RUP, attraverso il suo dirigente e gli dice: “Tezzon, inserisci all’interno della progettazione questa cosa”, perché vorrei ricordarvi che il progetto, quanto meno nella fase definitiva, è stato sviluppato ed è in corso di sviluppo, non l’abbiamo finito perché dobbiamo attendere parecchi elementi per limare e dettagliare bene il progetto definitivo, è stato sviluppato in house, cioè dai nostri tecnici comunali, non da professionisti esterni.

Paolo Catozzo è il soggetto tecnico di fiducia, è il soggetto privato, e si è fermato, non è un segreto, lo vedete nei frontespizi. Il progetto l’ha fatto l’architetto Pugina e per la parte del reticolo stradale l’ha fatto l’ingegnere Molica e per la parte, che riguarda la struttura di casa Serena, la parte che poi andrà in definizione sarà dell’ingegner Modenesi.

L’architetto Catozzo ci ha fornito i file in formato DVG che sono stati molto utili per redigere il progetto. (Intervento dall’Aula) Vorrei che andaste proprio a verificare bene quello che c’è scritto prima dei servizi da 100.000 euro l’anno.

“Potrà”, il “potrà” non è che diventa cogente od obbligatorio per l’Amministrazione... (Intervento dall’Aula) Servizi di gestione in questo senso, vi faccio un esempio, ma è da specificare attraverso quelli che saranno gli accordi e i confronti con il nostro ufficio legale, potrebbe per esempio impegnarsi a fare sfalcio e manutenzione di tutto il parco, una volta che sarà riqualificato. Vorrei che fosse ben chiaro questo, che è una facoltà del Comune, non è un obbligo.

Se i limiti, consigliere Milan, imposti giustamente dal Codice degli Appalti mi dicono che, invece, io non posso e non devo perché non ho lo strumento di affidamento, io per quel tipo di intervento lì non lo affido certamente a Reale e Cefil, ma lo vado a mettere anch’esso in gara. Potrebbe vincerlo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Reale o Cefil, ma potrebbe vincerlo anche una ditta olandese o spagnola.

Scusatemi, non so se ho risposto o quanto meno ho tentato di chiarire le vostre istanze, sono comunque a disposizione. (Intervento dall’Aula) INTERVENTO: Avevo chiesto se era proprio necessario dare al Sindaco questo pezzo di carta prima di andare a Roma.

Intervento n. 104
Pagina 39
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

RUP

Leggi intervento

Qui non rispondo io perché non è la mia competenza.

Dovrebbe rispondere il dottor Lembo, che però non è presente, ma può dare una mano, comunque vi dico che l’approvazione di un intervento così importante da parte del Consiglio comunale, a prescindere dalla metodologia attuativa, è di competenza del Consiglio comunale perché si vanno a mettere in gioco elementi di tipo patrimoniale e cioè non è certamente la Giunta che può decidere, ma è il Consiglio comunale. (Intervento dall’Aula) Scusate, parlo da tecnico, non mi sembra che non sia rilevante, è rilevante.

Scusi, Consigliere, lo ripeto anche un miliardo di volte, eh. Non temo di fare questa affermazione. (Intervento dall’Aula)

Intervento n. 138
Pagina 51
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

RUP

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

È solo una precisazione tecnica, noi come Pubblica Amministrazione abbiamo predisposto gli atti progettuali con tempistiche abbastanza ristrette perché il bando dava novanta giorni di tempo e non è stato facile acquisire anche un parere di compatibilità da parte della Sovrintendenza di Verona perché, oltre all’autorizzazione che abbiamo ottenuto pochi giorni, prima abbiamo dovuto ottenere anche il parere di compatibilità da parte sempre di Verona, poi dopo la delibera è stata pubblicata all’Albo Pretorio, la 247 famigerata, per un anno e mezzo, allegata ad essa, oltre agli elaborati progettuali, c’era il protocollo di intesa e anche uno schema di domanda del Sindaco.

Per cui io sono sempre contento quando qualsiasi Consigliere viene da me in questo arco di anno e mezzo mi chiede qualcosa, chiarimenti o anche a livello di critica. Però io purtroppo non ho avuto nessuna interpellanza, nessuna richiesta in questo senso. Era solo questa la precisazione.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.