Allora, io voglio ricordare che la politica del Comune di Rovigo è quella di monetizzare il più possibile gli standard urbanistici, e quindi non solo i parcheggi, ma soprattutto il verde. Questo implica che nelle lottizzazioni e nelle espansioni che sono nelle zone periferiche, normalmente il verde pubblico invece, che potrebbe essere un ottimo sistema per assorbire le piogge in eccesso sul territorio, in realtà viene monetizzato a fronte di una prevalenza della parte costruita o comunque cementificata.
Ecco che quindi questa, diciamo, strada che ha perseguito il Comune nelle ultime realizzazioni, ma viene da pensare la zona soprattutto molto fragile attorno alla Città Giardino, dove sarà poi previsto anche una nuova lottizzazione, continuando ancora a mangiare verde, che è un ottimo sistema di valvola di sfogo per le acque piovane, che oltretutto ultimamente siamo soggetti ad acquazzoni molto violenti, molto forti e brevi, che però allagano e mettono in tilt non solo il sistema fognario, ma anche i canali di scolo naturale.
Poi dobbiamo anche considerare la poca manutenzione dei canali esistenti, che spesso e volentieri sono intasati e quindi anche questo è un altro elemento critico della nostra città.
Il Piano Casa e l'inserimento di questi sistemi, quindi di tutela del rischio idrogeologico, la soluzione di interventi atti a prevenire eventuali disastri, che adesso è inserito nel Piano Casa, ma che dovrebbe poi essere esteso a tutta la progettazione anche del nuovo, che quindi dovrà riguardare sia il Pat, che anche i vari Piani di lottizzazione Piruea che sono in atto.
Quindi, partiamo da questa occasione che ci dà al Piano Casa su interventi sostanziali, di sistemare una situazione che è già fragile, perché non è stata oggetto di una programmazione nel tempo; si guarda sempre singolo intervento, la singola lottizzazione, senza mai fare un confronto con quello che c'è nell’intorno. Ora, le previsioni sono di un Pat che si espande all'esterno, che prevederà la massima cubatura edificabile per la città di Rovigo; un Piano Casa che prevede comunque l'ampliamento.
Andando a sommare gli interventi, andiamo veramente a mettere a rischio, a grave rischio il nostro territorio. Vorrei ricordare, e qua faccio una breve parentesi, il progetto per il cambio del Piruea dell'ex piscina Baldetti, con la realizzazione di nuovi condomini, sicuramente avrà un grosso impatto sulla Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2011 43 rete fognaria.
Ora questo fa parte di un altro discorso, però consideriamo tutti questi interventi che vanno poi a sommarsi al Piano Casa, su cui invece non si vuol mettere alcun controllo.
Ecco che allora, proprio in virtù di una politica lungimirante, che non è limitata solamente ai cinque anni del mandato, ma a pensare un intervento fondamentale sul nostro territorio, che vada proprio nell'ottica di risparmiare poi per il Comune le spese per gli interventi invece di messa in ripristino o di risoluzione dei danni che si sono volutamente cercati, se si ignorano queste questioni che sono fondamentali per la sicurezza della città e dei nostri cittadini.
Anche perché, a fronte di un rifiuto nella prevenzione idraulica, poi con che faccia ci presentiamo davanti ai cittadini che richiedono i danni, che si trovano le abitazioni allagate?
Abitazioni che magari sono state oggetto, appunto, di interventi nel Piano Casa, nei Piano di recupero, nei Piani di lottizzazione, dove si sono trascurati non solo le verifiche del rischio, appunto, del carico idrogeologico, ma anche si è preferito, a fronte di una speculazione immediata e di un far cassa da parte del Comune, quindi monetizzando gli standard urbanistici, non imporre determinate scelte, che invece vanno a fronte di una tutela successiva e duratura nel tempo.
Oltretutto, e qui faccio anche un breve appunto, tutte le monetizzazioni che sono fatte per la non realizzazione del verde, che dovrebbe essere realizzato in altre parti, dove sono? Perché non sono stati destinati questi soldi a compensare aree che quindi sono state sottratte al verde e quindi realizzarle nelle zone limitrofe a compensazione? Il Comune ha sempre incassato i soldi e non ha mai realizzato opere che andassero a compensare il tutto.
Quindi, questo è un segnale che, partendo dagli interventi, oltretutto imponendo al privato la messa in sicurezza e la verifica all'adeguamento della fognatura o dei sistemi di raccolta delle acque piovane in zone verdi ben identificate e soprattutto ben progettate, è un costo a cui l'Amministrazione si sottrae. E’ vero che mette a carico del privato, però è un effetto benefico nei confronti di tutta la collettività.
Per cui, visto che in questo caso ampliamenti sono sostanziali e non è, ripeto, l'ampliamento della stanza del figlio o il bagno, perché quello esistente è troppo piccolo, ma sono interventi che avvengono nella periferia, nella zona di espansione, in questo caso ci sono tutte le possibilità di intervenire e di fare le cose come devono essere fatte, proprio per la prevenzione.