Persona · attività documentata

Stefano Malagugini

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
15
Sedute con interventi
5
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Rappresentante SindacaleOsservato il 18 novembre 20081 osservazione documentali
Rappresentante Sindacale UILOsservato il 5 ottobre 20091 osservazione documentali
Coordinatore RSUDal 5 novembre 2013 al 8 novembre 20162 osservazioni documentali
RAPPRESENTANTE RSUOsservato il 30 marzo 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 93
Pagine 28–29
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

RAPPRESENTANTE RSU

Leggi intervento

Intanto ringrazio per la opportunità di parlare nuovamente. Perché siamo qua? Noi eravamo venuti, avevamo cercato di fare pressioni verso l’Amministrazione per risolvere l’annoso problema del MEF.

Sembrava che fossimo arrivati a una soluzione, in questa Aula si erano decise delle date, ben precise, 28 febbraio, si adotta la delibera e si arriva ad una soluzione. Lascio perdere il modo in cui o le condizioni in cui era stata chiesta, a noi interessava la data per la soluzione del problema.

Poi c’è stato un viaggio a Roma, lo sapete tutti, un colloquio con l’ANCI, sembrava che fosse stato un colloquio positivo, quindi si doveva arrivare a breve ad una soluzione, abbiamo atteso, ad un certo punto per noi è successa una cosa grave, noi chiediamo intanto un incontro per essere messi al corrente perché, prima di arrivare in Consiglio comunale o di fare le forzature, noi tentiamo tutte le strade normali del confronto, che è una richiesta agli organi competenti: Sindaco, Giunta, delegazione trattante e quando poi ci vediamo la saracinesca chiusa e nessuno ci risponde è logico che ognuno agisce nelle modalità democratiche, la presenza dei lavoratori, l’abbiamo fatto la settimana scorsa e l’incontro comunque è stato quello di rinviare nuovamente a data.

Ci vuole tempo. Cosa c’è nel mezzo? Intanto io ritengo una cosa grave perché io non so se ai Consiglieri è stato detto, se i Consiglieri hanno avuto modo di verificare l’Albo alla voce “trasparenza”, è uscita una disposizione della Corte dei Conti che ad agosto del 2016, agosto 2016, comunica che con due riferimenti precisi al protocollo, anche se non si è d’accordo, però i due protocolli sono di una prima nota che il Comune scrive al MEF a giustificazione del proprio operato, viene archiviata.

Da agosto ad oggi siamo venuti a saperlo perché il Sindaco, cercando anche magari di dare comunicazione soddisfacente ai lavoratori, dice: “Bene, è stato archiviato tutto, tempo breve, la cosa si risolve”. Arriva un’ulteriore nota della Corte dei Conti che specifica ulteriori cose. Allora, innanzitutto noi abbiamo una necessità: sapere quante risorse, quali sono le risorse per i dipendenti, prima cosa.

Secondo, scusatemi però la cosa ha dato fastidio anche a me, io per sei mesi ho fatto la battaglia contro la Giunta, contro l’Amministrazione, in delegazione trattante e vengo a sapere che otto mesi fa è arrivata una nota di archiviazione da parte della Corte dei Conti in cui dice in due righe che non c’è responsabilità patrimoniale. Come no?! Dottoressa, le due righe sono leggibili e sono visibili nel sito, dice: “Non si riscontra responsabilità patrimoniale”, poi con la seconda specifica altre cose.

Però se noi ponevamo in essere tutte le azioni opportune sulla prima nota, probabilmente evitavamo di litigare sei mesi, probabilmente il percorso era diverso, voi evitavate di litigare qua dentro su due mozioni, maggioranza e opposizione, dove alla fine le cose erano, bene o male, le stesse, che poi abbiamo scoperto che la Corte dei Conti approvava o condivideva la ricostruzione fatta.

Però adesso personalmente, se c’è un’archiviazione e una responsabilità patrimoniale, perché devo restituire o comunque devo compensare? Perché non c’è nulla da restituire, continuo a precisarlo. Il Comune al MEF non deve restituire nulla, è al Comune che deve compensare.

Quindi non pensate che dal Bilancio vengano tolti per mandarli a Roma, sono soldi che rimangono qua. Allora, vale ancora tutta la nostra teoria sui piani di razionalizzazione che in questo Comune non si è voluto fare, che erano non dico semplici, quantomeno erano possibili e percorribili anche in questo Comune. Pag. di 127 Ad oggi quello che a noi preme è avere, scusi, Assessore, date certe.

Date certe e importi certi perché continuare a dire: “Non preoccupatevi, verrà fatto, dateci tempo”, intanto il tempo dall’anno scorso è passato, scusi, adesso lo dico come battuta, mi perdoni, io contro di lei non ho nulla come persona, è passato anche il 28 febbraio, siamo arrivati a fine marzo e soluzioni non ne abbiamo, nonostante gli step, ma non perché lei si dimetta, perché gli uffici entro il 28 febbraio dovevano provvedere agli atti.

Io non ho visto una bozza, un qualcosa che mi dia tranquillità come lavoratore, non come sindacato perché, guardate, se venerdì sono venuti tutti i dipendenti in assemblea è perché è un problema sentito, è un problema che poi per anni è dato come se i lavoratori avevano ottenuto qualcosa che non dovevano, così non è. Oggi leggo che una mozione viene bocciata perché il contratto lo prevede. Beh, anche il nostro contratto prevede determinate risorse e determinate liquidazioni.

La mozione sul segretario dove si chiede che vengano ridotti i suoi soldi, viene risposto giustamente “il contratto lo prevede”, allora noi siamo qua a chiedere: “Anche il nostro contratto prevede l’applicazione di determinati dispositivi”, in tempi certi perché si potrebbe aprire la partita della valutazione, che è vincolante poi alla liquidazione di quelle somme dove sapete benissimo che i dirigenti non hanno ancora ottemperato al proprio obbligo di chiudere la valutazione del 2014, qualcuno.

Lo sta facendo adesso. Adesso stanno facendo il 2015, abbiamo avuto gli obiettivi, 2016 abbiamo avuto gli obiettivi a novembre 2016, ditemi come possono i lavoratori dopo non essere arrabbiati?

Cioè, mi si contano le pulci e dopo gli obiettivi miei per avere una quota di salario perché ricordatevi che non è un premio, il contratto è fatto di due livelli, una parte fissa tabellare sul contratto, una parte variabile legata a determinate performance e obiettivi raggiunti. (inc.) fa la valutazione se sono raggiunti gli obiettivi e, sulla base di quelli, i dirigenti fanno la valutazione sui dipendenti, in che grado è stato partecipato a quell’obiettivo.

Quindi anche il nostro salario... per questo noi siamo fermi di volere una data precisa, una soluzione al problema e un impegno perché continuare a rinviare lascia intendere un po’ che gli uffici facciano un po’ quello che vogliono.

Noi vi abbiamo chiesto non di decidere al posto dei dirigenti, ma di dare degli obiettivi e dei traguardi fissi perché abbiamo chiesto sempre questo alla politica, nessuno è venuto a chiedere che l’Assessore o il Sindaco o il Consiglio comunale valuti i dipendenti, no, date degli obiettivi! Per esempio i piani di razionalizzazione, vi abbiamo chiesto mille volte: “Perché non mettete i piani di razionalizzazioni sugli obiettivi del premio dei dirigenti?”, ci continuano a dire che non è possibile.

Qualsiasi Comune li ha fatti e qualsiasi Comune con quella cosa ha risolto da tempo. Adesso ci sono degli atti in più, che possono essere d’aiuto, sono convinto, all’Amministrazione, quindi per questo vi chiediamo un impegno serio, anche di fronte al Consiglio, perché siamo venuti a disturbare anche i Consiglieri, perché si arrivi a un punto fermo, di fine per gli anni dal 2016 al 2012.

Dopodiché chiediamo anche alla politica che dia degli indirizzi di apertura nei confronti dei sindacati perché queste chiusure sono intollerabili, noi chiediamo di confrontarci e di parlare, non vogliamo decidere sulla testa di nessuno e al posto di nessuno. Questa è la motivazione per cui siamo qua. Per cui, Sindaco, siamo affezionati.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 14
Pagine 5–7

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Coordinatore RSU

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie a tutti i Consiglieri. Buongiorno. Sono Malagugini, sono rappresentante dei lavoratori all’interno dell’RSU, coordinatore.

Il problema penso che un po’ lo sappiate. C’è stata nel 2013 un’ispezione del MEF che ha rilevato alcune incoerenze nella costituzione dei fondi. Io vorrei andare direttamente al sodo, perché qualcuno potrebbe dire “Benissimo, se sono state rilevate delle irregolarità, le irregolarità vanno pagate e le paghiamo”.

Per carità. Innanzitutto una giustificazioni: le irregolarità erano state fatte in tutta Italia e il Comune di Rovigo era quello che, in rapporto ai costi della spesa all’interno del bilancio, era il più virtuoso. Quindi il Comune di Rovigo è vero che può avere commesso alcune imprecisioni nella costituzione dei fondi, ma come costo del personale all’interno del bilancio rientrava in tutte quelle cornici e in quei limiti che le varie leggi di stabilità ogni anno fissavano.

Quindi se voi andate a vedere l’ispezione del MEF, ai fini del bilancio non rilevano nulla; c’è solo la costituzione dei fondi. Siccome la cosa ha riguardato tutta Italia e quindi non è che ci siano colpe assolute di questo Ente; ci sono delle interpretazioni di norme che venivano date a livello nazionale e che tutti i Comuni applicavano. Poi il MEF si è svegliato con il Governo Monti, che è anche figlio della Fornero, come legge, non come persona, e a un certo punto ha mandato cosa?

A far pagare ai Comuni, soprattutto quelli più piccoli poi, su interpretazioni che lasciano un attimino a pensare, perché se voi pensate che un’Amministrazione, dopo il blocco delle assunzioni, il blocco dei contratti, debba mandare avanti i servizi, e comunque nel Comune di Rovigo - rientriamo nel nostro campo - sono garantiti, non saremo i primi d’Italia ma non siamo neanche gli ultimi.

Abbiamo un’efficienza che va abbastanza bene, siamo nella media molto alta, e ha limitato notevolmente la possibilità di incrementare quello che è parte di contratto, perché siamo qua a rivendicare non soldi dei cittadini. Il contratto è istituito in due livelli: c'è un parte che viene erogata in forma fissa, tabellare, sui livelli di appartenenza, e ce ne è una parte che va incrementata a livello locale con fondi sulla base di obiettivi e valutazioni di risultato.

Quindi stiamo parlando di soldi che vanno valutati. Li mettiamo, dopodiché diamo una valutazione se si è raggiunto il risultato e, in rapporto a quel risultato e in rapporto alla singola partecipazione vanno distribuiti con delle schede di valutazione. Noi ad oggi stiamo subendo come dipendenti un sistema obbligatorio di valutazioni, di obiettivi, di colloqui, per distribuire zero euro, zero centesimi.

Non ci sono soldi. Già di per sé la costituzione dei fondi viene fatta con un indirizzo - e io vorrei sapere se la Giunta e il Consiglio lo sa - con la massima economicità, cioè tutto quello che è possibile incrementare in quel fondo in maniera legittima non viene più messo, perché c'è il terrore del MEF.

Allora qua, quando noi chiediamo un intervento politico, non chiediamo un intervento politico perché qualcuno difenda Malagugini; chiediamo l'intervento politico perché si difenda la costituzione dei fondi, l’erogazione di legittime spettanze e, su autonomia da parte di un Comune, di essere nelle condizioni di poter erogare compensi in rapporto ai servizi e ai risultati. Ad oggi perché siamo arrivati qua? Noi abbiamo portato pazienza.

Intanto dovevamo beneficiare anche il Sindaco Bergamin della nostra presenza, l’abbiamo fatto con tutti gli altri Sindaci, ci sembrava fargli un torto. Passate la battuta. Paolo ha avuto anche lui la sua esperienza.

Abbiamo avuto il Commissario. Il Commissario logicamente applica e si ferma a disposizioni di legge, lui è di transito, e determinate decisioni non le ha assunte. Con l’istituzione della nuova Giunta noi abbiamo riaperto e abbiamo chiesto le trattative.

A quel punto lì noi non siamo qua per condizionare. Noi diciamo “Arriviamo a una soluzione”. Ci sono altri Comuni.

Siccome che nel 2014 è uscito un decreto, il decreto 16, che prevedeva che, viste le irregolarità - era una legge nazionale - la costituzione e la compensazione di quelle irregolarità potevano essere fatte attraverso piani di razionalizzazione della spesa, non necessariamente sul capitolo del personale, ma su tutti i capitoli, quindi con una razionalizzazione della spesa, dove veniva coinvolto logicamente anche il personale per arrivare a quel risultato, si poteva determinare delle economicità che andavano a compensare il debito.

Ma guardate che il debito, non è che noi i soldi li dobbiamo dare al MEF. Quando io certifico che è un risparmio, e quel 50% va nel fondo dei dipendenti, non è che poi vada o al MEF o ai dipendenti. Essendo un’economicità, ritorna nelle casse del Comune.

Quindi è solo la dimostrazione di una partita di giro che, a seguito di razionalizzazione di spesa, si va a compensare quello che il MEF ha contestato. Quindi non c'è nessun aumento di distribuzione delle risorse ai dipendenti, ma solo la compensazione di un debito. L’ha fatto Vicenza e ha concluso, Vicenza era messa molto peggio di noi; l’ha fatto Cavarzere, l’ha fatto Adria, l’hanno fatto tanti altri Comuni.

Vi ho detto i tre più vicini a noi. L’avrete letto sui giornali: il Sindaco di Roma è andata direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per risolvere il problema del salario accessorio dei dipendenti. Questo è un problema che ha carattere nazionale, non è una colpa da condannare al Comune di Rovigo.

Ci sono cose che sono state fatte sulla base di pareri dell’ARAN e dell’ANCI, che adesso ARAN e ANCI fanno un passo indietro.

Noi abbiamo avuto un’ultima riunione e avevamo chiesto entro il 31.12 “Cerchiamo di risolvere il problema”, perché poi alla fine stiamo vivendo un clima, oltre che di disorganizzazione all’interno del Ente, a un aumento di responsabilità che calano dall’alto, perché in base alla 241, non so se lo sapete, ma stanno creando decreti di responsabilità fino alle categorie B, cioè alla fine siamo tutti responsabili di tutti.

Però mi permetta questo: quando al Segretario è stato attribuito un ufficio da coordinare in più, non ha detto “Lo faccio gratis come tutti gli altri dipendenti”. Si è fatta dare 20.000 euro, perché le tabelle prevedono la cosa. Signor Sindaco, mi permetta anche un’osservazione a lei.

Avete erogato un compenso omnicomprensivo alla sua Segretaria, o alla persona assunta a mandato di staff, perché svolge mansioni ed è stato quantificato un una tantum mensile. Beh, e gli altri dipendenti? Allora io mi rivolgo a lei perché è a capo dell’Amministrazione.

Vi abbiamo chiesto un anno fa. Lei difendeva giustamente i lavoratori di Ecoambiente e delle partecipate, però ricordatevi che quando voi assegnate un servizio a una partecipata, un dipendente di una partecipata costa di più di un dipendente del Comune di Rovigo. L’ultimo livello di un dipendente di una partecipata, on prende gli 80 euro di Renzi.

Noi abbiamo Funzionari che in questo Comune prendono di 24.000 euro lordi all’anno e percepiscono gli 80 euro di Renzi. Quindi la nostra protesta non è una protesta per avere qualcosa in più, qualcosa che non ci spetta. E’ per avere il rispetto di una parte contrattuale e la soluzione di un problema.

Noi chiediamo alla politica che intervenga e che risolva quel problema. C’è una proposta: non sappiamo ancora se quella proposta di compensazione con i soldi che sono stati accantonati è valida, è percorribile; se la Giunta, il Consiglio, i Revisori dei Conti, la parte tecnica, è consapevole di assumerla in quella misura o se invece c'è l’estremo.

Se c'è l’estremo, che vuol dire il recupero totale senza nessuna compensazione con il piano di razionalizzazione, noi saremmo l’unico Comune d’Italia che fa pagare ai dipendenti una normativa sballata, quando si potrebbero utilizzare forme legittime di compensazione.

Quindi noi chiediamo i tempi - dopo lascio la parola agli altri - e questo è il motivo principale che siamo arrivati al massimo consenso perché la politica intervenga su chi deve predisporre gli atti, su chi deve prendere le decisioni, perché si arrivi a un qualcosa.

E’ nell’interesse dell’Amministrazione avere dei dipendenti contenti, che lavorino, sapendo di essere gratificati in base al contratto delle proprie risorse economiche, al fine di avere dei servizi efficienti, efficaci, e che abbiano poi un riscontro con l’utenza. Ringrazio e lascio la parola agli altri.

Intervento n. 28
Pagine 12–13

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Coordinatore RSU

Leggi intervento

Sui ritardi, Assessore, è vero, lei ci aveva informato di questa cosa. L’unica giustificazione è che lei è Assessore al personale dal 2015, però lei era Assessori ai lavori pubblici con la Giunta Piva; il Vice Sindaco Conchi era Assessore al personale con la Giunta Piva.. Quindi questa Giunta, se non per i Consiglieri che per la stragrande maggioranza sono persone nuove, elette per la prima volta, la parte dirigente della parte politica era a conoscenza.

Allora io capisco la responsabilità, non voglio che nessuno vada al patibolo, né i Dirigenti, né il Segretario, né la Giunta. Non ce l’ho con nessuno. Noi siamo per la soluzione del problema.

Il problema è che troviamo un ritardo ingiustificato. E’ dal 2013. Perché Vicenza ne è venuto fuori?

Perché Adria è venuto fuori? Perché Cavarzere è venuto fuori? Perché Firenze, che hanno fatto delle cose da prigione, fanno fatto passaggi di progressioni tre volte in un anno, però ne sta venendo fuori?

Voi continuate a dire, ed è su questo che mi permetto di fare obiezione, che i soldi devono essere recuperati dai fondi. Non è vero. Il decreto 16/2014 prevede piani di razionalizzazione su capitoli di bilancio.

Quindi è la mancanza di volontà. E vi faccio un altro esempio, perché parlare magari resta nell’aria, è meglio andare sul concreto. Addirittura le esternalizzazioni possono essere considerate come piani di razionalizzazione.

Se io dimostro che un servizio del Comune, gestito in Comune, mi costa 100 e darla a una partecipata o a qualsiasi altra forma di privatizzazione mi costa 80, quella parte di razionalizzazione può essere utilizzata per la compensazione. Non lo dicono gli esperti del sindacato, lo dice Bertagna, che è uno che scrive sul Sole 24 Ore a cui questa Amministrazione più volte si è rivolta per dei pareri.

Però quando i pareri vanno a favore dei dipendenti, allora non capisce niente neanche Bertagna; quando invece è penalizzante, va. E arrivo al concreto. Adesso non so se sia il 2013, potrei sbagliare l’anno, abbiamo esternalizzato il servizio per la pubblica illuminazione.

Guarda caso noi siamo l’unico Comune che è riuscito a esternalizzare a un costo superiore a quella che era la gestione del servizio. Adesso mi sto un po’ scaldando, perché le giustificazioni e la rabbia monta, e io penso di esprimere la rabbia dei miei colleghi. Non è possibile lavorare in questo Comune in maniera dignitosa, con serietà, con risultati ed essere trattati peggio non so di chi.

Qua non ci sono fannulloni, non ci sono fannulloni. Abbiamo una quota di assenza, abbiamo i dati che contestano sempre ai pubblici dipendenti che è l’assenza per malattia: abbiamo un tasso di assenza minimo in Comune, abbiamo un costo minimo del personale; dal 2013 al 2016 ci sono 40 persone in meno e i servizi vanno avanti. Ci sono settori, un settore che lei ha diretto bene, e questo gliene do merito che è i servizi sociali, sta scoppiando; sta scoppiando per i carichi di lavoro.

Abbiamo il Comando di Polizia Municipale che è un altro vostro obiettivo che è la sicurezza e il controllo del territorio, che non ha le risorse umane per poterlo fare. Tutte queste cose ve le abbiamo rappresentato, però dopo vediamo che anche i piani occupazionali non vanno verso certi indirizzi. Allora l’ha detto Paolo, l’abbiamo detto tutti: vogliamo partecipare nel nostro ruolo con un confronto.

Invece le decisioni arrivano sempre quando sono già state prese. Non accettate consiglio da nessuno, e questo ha determinato un blocco totale della vita amministrativa, perché fra poco si scoppierà, si scoppierà.

Chiedo scusa dello sfogo, scusate anche il tono, però dopo quando si vedono i ritardi e non si vedono soluzioni, quando altre Amministrazioni riescono a risolvere il problema che erano messe molto peggio del Comune di Rovigo, perché noi avevamo già pagato, paghiamo sette anni di mancato rinnovo contrattuale a livello nazionale, stipendio medio di 1.200 euro al mese, c’è chi può arrivare a 1.350, chi arriva a 900; il reddito di un dipendente del Comune di Rovigo è, ve lo ripeto, inferiore a 24.000 euro, c'è gente che non arriva neanche a 20.000 euro all’anno lordi, sto parlando di lordo.

Quindi il nostro disagio su una parte di salario sta diventando incomprensibile e i ritardi da parte politica, non lo so, per me bisognava aver messo come obiettivo chiaro alla Dirigenza che entro il 31.12 questo problema doveva essere risolto. Non avete voluto ascoltarci. Saremo qua, siamo stati qua, vi ringraziamo per averci ascoltato, e probabilmente ci incontreremo, se non si risolvono i problemi.

Non è né una minaccia, né una cosa, però c'è un disagio forte. Grazie a tutti.

Intervento n. 30
Pagine 13–14

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Coordinatore RSU

Leggi intervento

Io vorrei trovarmi con tutti i Consiglieri e con tutti i dipendenti a una bella festa, avendo risolto il problema del MEF. Se si risolve, sarebbe già una cosa gradita, non dico una cena, ma trovare qualcosa, una condivisione che possa anche far ripartire dal punto di vista della collaborazione e, uso il termine, dell’amicizia. Siamo a Rovigo, ci conosciamo tutti, non solo perché siamo dipendenti, amministratori o altro, ma perché viviamo questa città a cui tutti teniamo, compreso i dipendenti.

5 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 153
Pagine 30–32
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

Leggi intervento

Buonasera a tutti, Giunta, Consiglieri, ringrazio per aver accolto la richiesta di intervento da parte delle rappresentanze sindacali. Perché siamo qua?

Voi sapete benissimo, o almeno credo che siate al corrente, di quella comunicazione che abbiamo mandato a fine settembre, logicamente l’abbiamo mandata ai Capigruppo, dove noi lanciavamo un allarme e, da conti e da atti deliberativi fatti dalla Giunta, ci accorgeremo che quest’anno per i dipendenti venivano tagliate somme molto rilevanti e quindi chiedevamo un confronto.

Da questo anche una richiesta di apertura di relazioni sindacali alla Giunta che purtroppo non ha mai risposto in maniera positiva, da qui l’esigenza di rivolgersi anche Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 31 al consenso più ampio, che è il Consiglio Comunale, sapendo che magari la cosa è eccezionale e forse anomala però, prima ancora di discutere perché qualcuno chiede... pensa sempre che quando noi chiediamo di parlare con il politico, con l’Assessore, con il Sindaco, ci sia la volontà che questi poi intervengono su questioni di competenza dei dirigenti o dei funzionari che hanno la competenza tecnica, il problema è che qua prima ancora di addivenire a un sistema di criteri c’è un problema di carattere politico: cosa vogliamo fare dei nostri dipendenti, dei dipendenti... - nostri, sono anch'io un dipendente - dei dipendenti del Comune di Rovigo?

Voi sapete, voi lo sapete probabilmente noi no, c’è stata una ispezione da parte del Ministero delle Economie e Finanze il quale ha redatto un verbale, noi più volte come Organizzazione Sindacale portatori di interessi collettivi abbiamo chiesto copia di quel verbale perché dentro c’erano anche cose rilevanti per quanto riguarda i contratti decentrati degli anni precedenti e volevamo anche noi capire dove eventualmente ci fossero stati errori, dove si doveva correggere e cosa si poteva fare in merito a questo.

Tenete conto che intanto questa ispezione ha congelato il fondo del 2012, fondo costituito, vagliato da parte dell’OIV, fermato dalla... dai Revisori dei Conti perché, probabilmente per una questione di precauzione, si è ritenuto di sospenderlo. Questo ha determinato da parte nostra innanzitutto... cioè, chiedo scusa, perché ho tante cose nella testa e cerco di essere il più semplice possibile per farvi capire. Noi da anni non firmiamo l’accordo decentrato, dal 2009, perché?

Allora qualcuno dice: il Sindacato non vuole firmare. È semplice: un accordo decentrato deve essere preventivo, non può essere a consuntivo. Noi rifiutiamo il fatto che l’Amministrazione ci convochi a novembre- dicembre con l’accordo dell’anno corrente e ci dica: questi sono i criteri che noi vi proponiamo, siete d’accordo?

Su quei criteri sono già spese tutte le somme quindi non abbiamo preventivamente concordato non tanto l’importo e l’ammontare delle somme che, come scritto nel giornale o nelle varie comunicazioni, ci ricordano spesso che è una competenza dell’Amministrazione, ma noi intendiamo anche concordare poi come vengono spese, dobbiamo salvaguardare tutti i dipendenti e non solo quelli che l’Amministrazione ritiene i privilegiati rispetto ad altri.

Quindi a dicembre 2012, il 22 dicembre, noi veniamo convocati, in quella sessione chiediamo... diciamo che non siamo disposti a firmare nessun accordo per il 2012 perché ormai le spese erano avvenute e quindi chiedevamo immediatamente di aprire la trattativa per il 2013.

Tra l’altro subentrava anche un dispositivo della legge Brunetta del... adesso non ricordo, il decreto 150 mi sembra, che diceva che: a mancato rinnovo contrattuale tutti gli accordi decentrati decadevano, quindi noi chiedevamo di ridiscutere, fra le parti, di questo accordo e di discutere anche i nuovi criteri per l’anno 2013 chiedendo, per l’ennesima volta, vogliamo capire quante risorse ci sono e come dobbiamo spenderle e trovare un accordo.

Nonostante le varie richieste fatte sia dalla RSU aziendale che dalle segreterie provinciali noi ci vediamo convocati il 28 di ottobre, cosa succede però? Che nel mese di settembre l’Amministrazione provvede ad approvare determinati atti: modifiche ai criteri per le posizioni organizzative che incidono come spesa sul fondo e riducono il risultato.

Successivamente vanno ad integrare, con un atto deliberativo, le somme di parte fissa e variabile che diventa, in base all’articolo 15 comma 5, che sono regolate per la parte fissa in base al numero delle persone in servizio nell’Ente e la parte variabile in base a progetti e obiettivi da raggiungere, e lì incominciamo ad accorgerci che le somme incominciano ad essere molto ridotte, da lì nasce la comunicazione che vi abbiamo fatto a settembre e incominciamo a lanciare l’allarme e a dire: guardate che se voi costituite il fondo in questa maniera, da quattro conti fatti a spanne dalla serva, come si dice, per i dipendenti, non resterà nulla, perché le indennità di carattere fisso, l’indennità di posizione organizzativa, il turno reperibilità, indennità legate a un profilo... a determinati profili professionali, per esempio le educatrici, portano a consumare le intere risorse e quindi resterà zero per i dipendenti, dipendenti che comunque all’inizio dell’anno hanno ricevuto schede di valutazione, obiettivi di gruppo e individuali e verranno sottoposti ad una valutazione.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 32 Viene costituita dal dirigente la determina per il fondo e noi troviamo che in quel fondo ci sono quasi 400.000 euro in meno, da qui poi i conti fatti, fatto presto, per i dipendenti la stragrande maggioranza, 262 dipendenti tanto per capire di cosa stiamo discutendo, rimangono 23.000 euro che diviso 262 diventano 75 euro lordi all’anno.

Allora, noi quest’anno stiamo parlando e stiamo mettendo in piedi trattative, sistemi di valutazione e tutto quanto per distribuire 75 euro, da qui noi riteniamo che è poco dignitoso sottoporre a valutazioni i dipendenti per restituire delle somme miserevoli perché i servizi non vengono garantiti solo dai dirigenti, da lì scatta... dirigenti o funzionari, da lì scatta logicamente determinati appigli.

Allora, diciamo, perché l’ispezione che rilevava anche incongruità, questo pubblicato sul giornale perché, vi ripeto, le cose che sappiamo, le sappiamo perché sono state pubblicate dalla stampa, non perché ci sono state fornite, perché noi vorremo e avremo il piacere di capire, volevamo con l’Amministrazione all’occorrenza costruire quelle barricate che potevano portare alla giustificazione di determinati accordi siglati e tutto questo ci è stato negato, proprio rifiutato, peggio del muro di gomma.

Noi chiedevamo e a malapena si rispondeva sul giornale, non si aveva nemmeno la compiacenza di rispondere alle Organizzazioni Sindacali, da qui, ripeto, ritengo che sia essenziale chiarire da parte dalla porte politica anche quel tipo di relazioni sindacali che questa Amministrazione vuole avere. Adesso me so perso col discorso... (Applausi dal pubblico)

Intervento n. 154
Pagine 32–33
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

Leggi intervento

Allora, la relazione riporta varie cose sapute dai giornali, allora per esempio andiamo a prendere la determina dei dirigenti.

I dirigenti il loro fondo viene costituito con una presunzione che dovrebbe essere di - adesso vi do delle cifre e dopo nel dettaglio eventualmente vedetele perché in quella nota che io ho mandato ai Capigruppo ci sono tutti i riferimenti deliberativi fatti dalla Giunta - si presume che il fondo doveva essere costituito in misura di 350.000 euro, però in via precauzionale per via dei rilievi si costituisce a 315.

Allora in via precauzionale noi riduciamo però teniamo una finestra aperta, magari il Ministero dell’Economia e Finanze dà ragione alle controdeduzioni proposte dall’Amministrazione e noi abbiamo la possibilità di reintegrare. Determina dei dipendenti?

C’è tutta una bella premessa sul discorso del rilievo della... però viene tagliato immediatamente qualsiasi tipo di fondo, allora per esempio c’è un articolo che prevede che l’1,2 del monte salario ’97 venga istituito in base alle disponibilità di Bilancio, ogni anno per gli anni precedenti veniva previsto il massimo, poi, siccome questo è soggetto a tutto... agli organi di controllo da parte dell’Ente e quindi vuol dire all’OIV e ai Revisori dei Conti, se gli obiettivi, se gli obiettivi che l’Ente aveva proposto vengono raggiunti quei soldi vengono dati altrimenti no.

Ogni anno sono stati raggiunti, ogni anno sono stati dati e quest’anno viene messo come previsione zero. Poi c’è l’articolo 15 comma 5 che parte sulla base dei progetti, degli obiettivi e delle innovazioni, quest’anno in questo Comune non abbiamo progetti, non abbiamo innovazioni salvo poche cose e anche lì il fondo viene integrato in maniera molto limitata.

Vi premetto che col Bilancio di previsione voi avete approvato un importo di 1 milione e 645.000 euro circa da destinare alle risorse decentrate del contratto, quindi i soldi non sono da togliere ad altri capitoli di Bilancio, non c’è da andare a raschiare il barile per trovare quei soldi. Cosa chiedevamo noi?

E arrivo alla conclusione, queste sono le motivazioni e principale, vi prego di registrare quella che ogni anno a fine anno ci viene sottoposto un accordo decentrato dove altri hanno già deciso e noi dovremmo sottoscrivere, per questo è il rifiuto principale: chiediamo di poter intervenire preventivamente sull’accordo, sulle somme e su come spenderle. (Voci incomprensibili dall'Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 33

Intervento n. 155
Pagine 33–34
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

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Scusate, ogni tanto... Cos’è che chiediamo noi all’Amministrazione? Intanto di sapere, se è possibile sapere cosa c’è scritto su questa relazione perché veramente io non so, signor Sindaco, cosa di male ci sia perché solo i dipendenti normali possono pagare il costo economico di qualcosa rilevato, tra virgolette, “non corretto o non perfetto” dall’Amministrazione?

Perché solo i dipendenti?

Perché avete salvaguardato, ora non me ne vogliano le P.O., i funzionari sono necessari però se c’era da fare dei risparmi io ritengo che preventivamente a febbraio o a marzo si doveva venire al tavolo e dire: signori, guardate, per quanto riguarda la competenza del personale - perché noi non chiediamo di conoscere nella relazione cosa hanno rilevato in base al Bilancio o a spese diverse che riguardano il personale - in base ai rilievi purtroppo siamo costretti a fare questo, la coperta è corta.

E lì ci doveva essere un intervento di equità. Ora, voi pensate a un dirigente, perché mi meraviglio anche dei dirigenti che non hanno obiettato nulla su questo o, se l’hanno fatto, l’hanno fatto probabilmente senza dare conoscenza, quest’anno dovranno sottoporre a valutazione i dipendenti e gli diranno: hai raggiunto tutti i tuoi obiettivi però ti do 75 euro medi lordi. Di cosa stiamo discutendo, della carità?

Quindi è questo principalmente la cosa. Allora cosa chiediamo?

Innanzitutto se l’Amministrazione è consapevole che negli anni precedenti sono state fatte le cose in regola, innanzitutto accantonare quelle somme perché noi non siamo nati nella camera dei salami, a novembre voi votate l’Assestamento e se da quel capitolo io avanzo 400.000 euro con l’esigenza che c’è nel territorio di poter fare interventi quei soldi spariscono immediatamente; se fra due anni il Ministero, la Corte dei Conti potesse dare ragione all’Amministrazione noi non li recuperiamo più quei soldi se non li impegniamo oggi.

Allora innanzitutto noi chiediamo che quelle somme vengano impegnate e quindi una rettifica della delibera che ha portato all’accantonamento e alla formulazione del fondo, questo noi chiediamo.

Poi chiediamo un’apertura, un’informazione, una trasparenza che non deve essere i manifesti appiccicati sul muro, parliamoci, vediamo cosa si può fare, chiediamo equità, perché i servizi, guardate, io lavoro... chi mi conosce sa che lavoro all’Ufficio Tributi, non è facile, non è stato facile in questi due anni mandare via le persone non dico contente ma convinte di quello che dovevano pagare, eppure non ci sono rilievi e non ci sono ricorsi.

Io parlo per il mio servizio ma ci sono servizi di eccellenza anche in altri settori, allora chi poi è allo sportello siamo noi: perché noi non siamo produttivi, perché non dobbiamo avere dei compensi che premiano il nostro operato? Alla fine è questo e quindi le strade per me ci sono, ci sono perché i soldi sono previsti in Bilancio, si possono accantonare, si può aprire una trattativa seria e trasparente, si possono mettere in campo i criteri di equità però questa è una volontà politica.

Io non chiedo che il Sindaco, l’Assessore o chiunque o i Consiglieri vengano poi a porre dei problemi sulla mia prestazione lavorativa, ci sarà il mio funzionario o il mio dirigente che valuterà le mie prestazioni e di conseguenza i miei compensi, però la volontà politica deve essere quella di riconoscere nei lavoratori di questo Comune professionalità, di destinare risorse che abbiano la dignità di essere ridistribuite e per questo noi oggi siamo qua e abbiamo voluto coinvolgere un... il Consiglio Comunale.

Permettetemi un’altra cosa, signor Sindaco o all’Assessore non so se sia a conoscenza, fatalità ieri abbiamo fatto l’assemblea e abbiamo fatto un volantino, noi abbiamo scritto sotto che c’è lo stato di agitazione, chiederemo la cosa, da questa si determina la volontà politica: ore 5.00 del pomeriggio il dirigente delle Risorse umane ci dice “Per proseguire le trattative vi convochiamo lunedì...” adesso non so se sia lunedì 18... INTERVENTO: 11. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 34

Intervento n. 156
Pagina 34
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

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11, lunedì 11, “però se persiste lo stato di agitazione noi riteniamo che le trattative siano concluse”. Allora, qua in Comune di Rovigo non si può neanche più... (Applausi dal pubblico)

Intervento n. 157
Pagina 34
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

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Neanche più rappresentare il diritto sindacale, allora io... noi vorremo capire se è una volontà politica o se è una volontà tecnica, perché se è una volontà politica, beh, faremo la guerra ai politici, se è una volontà tecnica io invito il signor Sindaco e l’Assessore alle Risorse Umane di comportarsi di conseguenza perché quello che chiedevamo, e lei lo sa perché più volte nei volantini a primavera abbiamo scritto che il Sindaco ci ha promesso di riceverci, sono solo enunciazioni ma poi i fatti non corrispondono alle promesse.

Siamo qui nuovamente a chiedervi di poter incontrarvi e parlare, di sapere cosa volete fare dei vostri, sì dei vostri, dipendenti. Ecco, quindi queste sono le ragioni che hanno portato oggi alla presenza, non è rituale però nel tempo è ciclico, si vede che a ogni Giunta dobbiamo forzare... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 158
Pagina 34
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

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Esatto, perché non è che sia una cosa non so, contro questa, l’abbiamo fatta in altre, Paolo Avezzù il Presidente - scusi la confidenza - il Presidente Avezzù è stato Sindaco e quindi è testimone che anche con la sua Amministrazione non ci siamo risparmiati di apporre critiche, posso dire con piacere che siamo addivenuti a un accordo perché ricordo, tutti si ricordano l’accordo firmato con il Sindaco Paolo Avezzù, con la Giunta successiva è stata un po’ più difficile... (Applausi dal pubblico)

Intervento n. 159
Pagina 34
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

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Un po’ più difficile anche se però... anche se però...

Intervento n. 161
Pagine 34–35
Punto 5

Mozione: SOSPENSIONE temporanea Progetto definitivo

Coordinatore RSU

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Con il Sindaco, e concludo... con il Sindaco Marchiori abbiamo fatto le nostre dimostrazioni e siamo stati anche abbastanza incisivi e anche se non siamo arrivati ad accordi proprio soddisfacenti se non altro di positivo c’era che c’erano risorse, quest’anno la cosa si sta aggravando e quindi se volete andate a sondare lo stato d’animo dei dipendenti, il fatto di vedersi dare 75 euro di produttività dopo aver lavorato, e ritengo di aver lavorato bene, la cosa lascia un po’ l’amaro in bocca.

Vi do un ultimo dato e dopo veramente concludo e vi lascio ai vostri lavori ringraziandovi per la disponibilità, allora dieci anni fa c’erano 10-11 dirigenti, 18 posizioni organizzative e 350 dipendenti, adesso numero più numero meno... numero più o numero meno; oggi ci sono 6 dirigenti, 27 posizioni organizzative e 262 dipendenti, agli unici che viene tolto il fondo per il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 35 lavoro che viene fatto in più, perché comunque sopperiamo al lavoro fatto, sono i dipendenti.

Voi pensate allo stato d’animo che può avere un dipendente. Qualcuno ci dice: vuol dire che andava bene anche con 260. Io dico che in certi settori ce ne vorrebbe qualcuno in più e comunque riusciamo a garantire servizi validi che sono all’occhiello, perché non mi risulta che delle statistiche che il Comune di Rovigo ha nei vari sondaggi che fa Il Sole-24 Ore o altri giornali, sia secondo a nessuno come Ente e come servizi.

Basta, ho finito, vi ringrazio. Mi auguro che, siccome nel 2009 ci è stato fatto un altro Consiglio del genere e poi alla fine non ha portato a nessuna decisione e a nessun risultato, io mi auguro che questa audizione possa comportare innanzitutto a un’apertura delle trattative, a un ripristino delle somme ed insieme andare a verificare la possibilità o meno di erogare quei compensi ai dipendenti. Grazie ancora. (Applausi dal pubblico)

5 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 71
Pagine 28–32

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale UIL

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Buonasera a tutti. Dopo un anno sono ancora qua. Allora, cercherò di essere meno tecnico e di vedere se, una volta tanto, capiamo le motivazioni per cui il personale, le Organizzazioni Sindacali e i Rappresentanti, sono convinti della ragionevolezza delle loro richieste.

Allora, si dice sempre che non si ha futuro se non si ha la memoria del passato. Allora, io ritengo che bisogna un attimino fermarci e capire da dove nasce questa cosa ed il perché. Probabilmente, come Organizzazioni Sindacali e RSU, noi abbiamo anticipato i tempi, i tempi dei limiti di spesa, perché la cosa nasce nel 2006!

Fine 2005-2006. Dove incominciammo ad accorgerci che sulla costituzione dei fondi, sull'intera spesa del personale, qualcosa poteva sfuggire, e probabilmente c'era qualcuno che poteva rimetterci.

Allora abbiamo chiesto all'Amministrazione Avezzù, e dopo mi ricordo a… 2006, appena insediata la Giunta Merchiori, con un'occupazione del Consiglio Comunale, di rivedere riorganizzazione, carichi di lavoro, Raule la definiva Piano Industriale, per riassumere, in maniera molto dettagliata, di cosa si voleva fare di questo Ente, quali erano i servizi prioritari.

Perché proprio nella limitazione di spesa che le varie finanziarie, ad iniziare da Prodi, incominciava a porre agli Enti locali, sicuramente bisognava fare delle scelte e delle scelte strategiche. Era stato preso un impegno che si doveva rivedere tutti i criteri di riorganizzazione, carichi di lavoro, rapporto personale e Dirigenti, posizioni organizzative. Tutte cose che incidono nella spesa del personale e nel fondo.

Tutto questo, ad oggi, la riorganizzazione che poteva essere un ottimo tema di contenimento della spesa e di obiettivi mirati per incrementare il fondo, non si è visto nulla!

Salvo una macro struttura fatta a livello apicale, dove i vari Dirigenti, a seguito anche di pensionamenti e di trasferimenti, hanno ridistribuito i servizi, dopo di che non si è saputo più nulla, salvo un atto, fatto in maniera unilaterale, senza darne comunicazione, che l'altra volta un collega lo ricordava, dove i vari Dirigenti si nominavano nuovamente le posizioni organizzative. Dopo vi dirò perché faccio questo riferimento.

Allora un'altra precisazione è capire che noi stavamo ragionando, fine 2006-2007, con il primo accordo, rispettato tra l'altro con l'incremento dei € 140.000, dei primi € 140.000, dopo di che siamo 28 arrivati a primavera del 2008, dove noi ci accorgiamo che con la bozza di Bilancio i secondi € 140.000 non venivano preventivati. Lì non c'era Brunetta, non c'era, a nostro avviso, nessuna limitazione, perché stavamo parlando di previsione di spesa, e non di spesa.

Quindi noi chiedevamo in quel momento, che quei soldi, sulla base di un accordo e sulla base di percentuali di costo del personale, che non erano commisurate alla spesa corrente, ma alle entrate correnti, perché se voi andate a leggervi il contratto, il contratto di lavoro dice che la spesa del personale non va commisurata alla spesa, ma va commisurata alle entrate. Tanto più che ci sono pareri dell’ARAN, che dice: “Non tenete conto di quello che dice Brunetta sulla spesa, ma sulle entrate”.

Quindi noi, a dati avuti dall'Amministrazione, in quel periodo eravamo in equilibrio, quindi potevamo benissimo incrementare quel fondo, ripeto, sempre in fase di previsione. Dove nasce l'anomalia?

Fine 2008, tutti i Comuni, in modo particolare i capoluoghi, sono oggetto di controllo da parte della Corte dei Conti, e i Comuni sono chiamati a redigere -un po' per obbligo normativo- la finanziaria Prodi diceva: che a decorrere dell'anno 2006 il costo del personale commisurato su Bilancio e su spesa 2004, doveva essere ridotto gradualmente dell'1%. Perché di quello stavamo parlando, non stavamo parlando del 33% sulla spesa corrente o del 34% sulle entrate, si parlava di riduzione dell'1%.

Allora, siccome oggi ho sentito che sembra che il problema sia solo il fondo dei dipendenti normali, io ho avuto modo, e su questo, signor Sindaco, io sto ancora aspettando una risposta, ho avuto modo, nel precedente Consiglio di novembre e poi relazionato all'interno della Commissione, perché avevamo avuto un appuntamento, come Organizzazioni sindacali, con la 1^ Commissione per la stesura del Bilancio- di chiedere delucidazioni su determinate costituzioni del fondo.

Allora, su questo elenco, non è stato fatto dal Sindacato, è stato fatto dall'Amministrazione, mandata dalla Corte dei Conti, il costo del personale non è solo i dipendenti normali, ma ci sono i Dirigenti, c'è il costo del Segretario, del Direttore, come giustamente è! Ci sono addirittura i diritti di segreteria e avvocatura, ci sono i co.co.co. e ci sono i tempi determinati dove, per ogni singola voce, viene verificata e monitorata, la somma di questo mi deve dare meno l'1%.

Allora, non è solo la voce del personale che deve essere ridotta dell'1%, ma è il fondo complessivo. Quindi, all'interno di questo elenco, ci sono voci che aumentano, guarda caso la voce del personale deve essere diminuita! Allora, perché?

Perché? Tra l’altro, qua io ho rilevato nelle prime voci un vizio! Qua mi rivolgo ai Revisori dei Conti, vediamo se qua mi riescono a risolvere il problema.

Perché il conto fatto sulla riduzione dell'1%, sul 2006 e sul 2004, noi abbiamo un imponibile Irap maggiore nel 2004 rispetto al 2006, versiamo un'Irap inferiore nel 2004 rispetto al 2006, con la differenza di € 180.000, dal 2004 al 2008.

Siccome i conti della spesa mi dicono che nel 2008, come previsione, sforiamo di € 80.000, io dico che se ci fossero quei € 180.000 su un'operazione contabile fatta, probabilmente non illegittima, non andiamo a pensare chissà cosa, probabilmente noi saremmo rientrati di € 100.000 e avremmo la possibilità di integrare -lo dico egoisticamente- quei € 140.000, che noi chiedevamo.

Ma poi c’è una cosa che lascia -scusatemi- che fa particolarmente arrabbiare i dipendenti, che i dati forniti poi non sono sempre uguali, perché sorpresa-sorpresa, io trovo che il costo dei Dirigenti nel 2008 preventivato, fondo salario accessorio, scusate, dopo non è che noi ce l'abbiamo con! E’ di € 483.000 preventivato.

C'è una determina che costituisce il fondo 2009 dei Dirigenti, mi si dice che, a seguito di pensionamento, eccetera, c'è un risparmio, ma tenuto conto c'è una ripartizione di deleghe e di incarichi dei Dirigenti andati via e dei Dirigenti rimasti, noi diminuiamo il fondo di € 53.000 a partire da € 518.000. Ma se erano € 483.000! Perché dopo nel 2009 arrivano a € 518.000?

Io capisco che i fini del Bilancio, che ai fini del Bilancio, € 40.000 sono nulla, probabilmente non sono questi che ci fanno saltare la spesa, ma perché a noi viene sempre raccontata una cosa e poi, di fatto, se ne verifica un'altra?

Per quanto riguarda poi i precari, perché se voi andate a vedere anche la spesa, sembrava che con la trasformazione dei co.co.co. in tempo determinato, avevamo risolto il problema dei precari in 29 Comune a Rovigo, invece ci troviamo nel 2008, € 553.000 di dipendenti a tempo determinato e altri € 125.000 di collaborazione coordinate continuative. Quando li avete assunti? Dov’è stato fatto il piano occupazionale che diceva prima Raule?

Se con quella operazione dovevamo azzerare e trovare soluzione a persone che avevano oramai acquisito determinate aspettative e diritti, qua troviamo altri € 125.000. Quindi qua, anche qua, sui tempi determinati noi sforiamo. Allora, sentire prima ragionare i tecnici, i Revisori dei conti, il Dottor Pirani, il Segretario, la Dottoressa Scipioni, singolarmente ogni discorso aveva la sua ragionevolezza, ma preso tutto insieme cade il palco!

Perché singolarmente, è vero, i Dirigenti hanno un contratto, hanno modalità e criteri di integrazione del proprio fondo diverso, però è anche vero che inizialmente finanziamo separatamente, poi dal conto della spesa tutte queste voci le vado a sommare, e chi rimane da finanziare, se non in maniera provvisoria? Perché su tutti gli atti voi dite, voi leggete che i dipendenti possono avere integrazione al fondo a obiettivi raggiunti.

Allora, domanda: perché a me il premio me lo devono stabilire dopo, quando gli obiettivi li ho raggiunti, e ai Dirigenti fanno, come si dice, la prevenzione di spesa prima, e dopo viene elargito sulla base di valutazione, nucleo valutazione, tutto regolare? Però anche qua un criterio discriminatorio nei confronti dei dipendenti!

Perché se quel marzo del 2008, quei € 140.000 fossero stati in Bilancio, probabilmente Brunetta -che non mi è particolarmente simpatico per le disposizioni che sta facendo così a caso- probabilmente non avrebbe esordito gli effetti e adesso abbiamo. Allora, potevamo anche con i precari fare un'operazione.

Perché, signor Sindaco, io mi ricordo, eravamo nel suo ufficio, e io stesso le avevo detto: da questo mi sono preso anche… che sono contro i precari, partendo e-mail e costituendo… perché si è riusciti a dividere anche lì: il comitato dei precari!

Quasi che il Sindacato per 2000 anni non avesse capito che cosa doveva fare per difendere i lavoratori, con tutti i loro difetti e gli errori che sono stati commessi, avevamo detto: “Guardate che è stato incontrato il personale, con un inquadramento, a nostro avviso, intanto discriminatorio nei confronti di chi rimane, del personale stabile, che non avrebbe più potuto fare progressioni verticali con concorsi.

Sicuramente ci sarà difficoltà nella spesa e avremo difficoltà ad inquadrarli…” Quella volta avevo fatto io stesso la proposta, e avevo detto: “Conteniamo con livelli inferiori, visto che l'assunzione al co.co.co. veniva fatta mediamente sul costo di una categoria B), poi la stragrande maggioranza sono C) e qualche D). Tra l’altro, ci sono persone che per andare in categoria D), in Comune, hanno dovuto passare per forche! Molti non ci sono riusciti!

Qua inquadriamo chi arriva dall'esterno, così in categorie D)! Utilizziamo il part-time, dicevo, perché poi con i Piani occupazionali possiamo riservare e dare priorità al part-time, in maniera che possono portarli al full-time. Questo avrebbe contenuto la spesa abbassata.

Allora, quando si dice, nell'altro Consiglio, che il Sindacato non ha fatto proposta, non è vero! Il Sindacato le aveva fatte le proposte! Sapeva dove andava a parare il Sindacato.

Aveva chiesto la riorganizzazione, che non è stata fatta, aveva chiesto inquadramenti con contenimento di spesa, ma parte Pubblica e Dirigenza ha deciso di fare quello che ha voluto; avevamo chiesto anche di rivedere tutte le indennità, perché l'aumento del salario accessorio non viene solo ed esclusivamente da un incremento di risorse, ma anche da una diversa spesa all'interno del fondo. Però noi troviamo che vengono erogate indennità ancora adesso, senza avere la riorganizzazione.

E allora qua un po' di polemica ve la voglio fare anch’io: perché paghiamo tanto i Dirigenti, al massimo per le loro competenze, perché se andate a prendervi l'atto, perché voi i Consiglieri Comunali poi, tra l'altro, tutte queste cose avete la possibilità di andarle a prendere! Allora, se voi leggete la delibera dei dirigenti non c'è nulla da eccepire, però il giorno dopo, massimo… con massime competenze, 25 posizioni organizzative! Non vengono mica pagate con i soldi dei Dirigenti, eh!

Vengono pagate all'interno del fondo, e incidono la bellezza di € 260.000. 30 Ora anche qua, piccola curiosità, piccola curiosità: se nel 2008, se nel 2007 le posizioni erano 25, nel 2008, con 24 posizioni, perché abbiamo speso gli stessi soldi del 2007? La differenza è di € 10.000 circa, però guarda caso, qualcuno beneficia di aumenti, senza averli concordanti, più volte abbiamo chiesto l'azzeramento delle indennità!

Adesso sembra che ce l'abbia solo con le posizioni organizzative: andatevi a vedere la costituzione del fondo! Noi spendiamo € 160.000 - € 170.000, tra turno e reperibilità, in questo Comune, ah! E non sono pochi!

Ricadono sempre all'interno del fondo. Ci sono circa € 50.000 -adesso non vorrei dire una roba sbagliata- 45.000, di indennità di responsabilità. Se voi fate un rapporto fra dipendenti, che sono 320, e Dirigenti e Responsabili di procedimento, c'è un Responsabile di procedimento ogni 10 dipendenti, e sui 10 dipendenti cominciamo ad avere le categorie D) che hanno l'indennità di responsabilità.

Alla fine, se paghiamo tutti quelli che stanno in atto, è logico che sotto, senza voler togliere nulla a nessuno, perché nessuno… Io non sono quello che vuole togliere, io dico: datene a sufficienza anche a noi per poter soddisfare la nostra produttività. Perché i criteri… i criteri che sono stati usati, non i criteri, il raggiungimento degli obiettivi che sono stati usati per fare il fondo dei Dirigenti, sono gli obiettivi che ha raggiunto tutto il personale del Comune di Rovigo.

Davanti agli sportelli, al di là delle capacità non discutibili dei nostri Dirigenti, ma la faccia ce la mette il dipendente normale, agli sportelli!

Io lavoro all’ufficio Tasse, quando mando fuori un avviso di accertamento, e chiedo € 3000-€ 4000 da pagare, la prima persona sono io che ci metto la faccia, perché dopo in piazza, probabilmente ce l'avranno anche con il signor Sindaco, perché dicono: “Guarda il Sindaco, ga messo l’aliquota alta” o la Giunta, però il primo che trovano in piazza, è il sottoscritto, e mi dicono: “Ah, bea sorpresa te m’ha fatto”, magari lo dicono come battuta, però intanto si resta anche questa!

Allora è per questo che, cosa si può fare? Perché adesso, ognuno ha fatto il proprio intervento, io ho fatto il mio, cosa si può fare? E’ vero quello che diceva prima Raule.

Per stabilizzare i tempi determinati, c'è la possibilità di andare in deroga. Allora, noi vi chiediamo espressamente di andare in deroga, e sul Piano triennale… perché poi con quel Piano triennale bloccate le assunzioni fino al 2011, e in questo Comune sono 10 anni che non si fanno concorsi. Questo lo dico a tutti i 40 Consiglieri di destra e di sinistra, perché l'alternanza è quella, ma sono più di 10 anni che non si fanno concorsi!

Penso che l'ultimo lo abbia fatto Baratella, come un concorso per Vigili Urbani. Giunta Baratella, non Baratella coso. Quindi, 10 anni che non si fanno concorsi pubblici!

Pubblici. Abbiamo 25 persone ma concorsi pubblici sono 10 anni che non se ne fanno. Allora, l'unica maniera è: per accontentare e venire incontro, perché poi ci sono degli obblighi contrattuali, che all’art.

8 del contratto, rinnovato ad aprile del 2008, Brunetta non esisteva, che mi dice che se i conti del Comune sono a posto -adesso mi rimetto gli occhiali perché faccio fatica a leggere- “Il Fondo in parte stabile”Stabile, quindi non quello variabile, che è discrezionale da parte dell’Amministrazione, che diceva prima il Sindaco “Abbiamo garantito i € 553.000, che viene commisurato poi sulla base di obbiettivi raggiunti e quant’altro!”, o miglioramenti, perché poi c’è un comma che dice che, qualora io faccio la riorganizzazione dei servizi, ponendo degli obbiettivi posso incrementare, e se noi avessimo fatto, avremmo avuto un la, per poter incrementare i € 140.000!

Allora, l’art. 8 mi dice che posso incrementare dello 0,3% o dello 0,6%, che sono circa € 60.000 sulla parte stabile del fondo. Quindi è una norma contrattuale!

Non ci sono. Non ci sono neanche i € 60.000. Dopo di che non diteci, e di questo me ne dispiace, signor Sindaco, quando lei ha fatto l'articolo che sembra… -articolo, scusi- che ha fatto l'intervento di poco fa che è, a mio avviso, un intervento di chiusura.

Lei ha detto: “Cari dipendenti, quello che è possibile fare, l’abbiamo fatto, mettetevi il cuore in pace”. Esatto, allora a noi i € 140.000, i € 60.000 non verranno dati. Questa è in definitiva!

Perché alla fine tutti quanti hanno beneficiato, seppure per norme contrattuali, per anticipo di previsione di Bilancio, di incrementi di risorse, gli ultimi che sono rimasti ad accomodarsi a tavola sono i dipendenti normali, e questi si devono comandare. 31 Probabilmente questo Comune qua, con il proverbio veneto che dise: “Beati gli ultimi, i primi i ga creanza” I primi tanta creanza non i ghe na!”

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 72
Pagine 26–28

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Rappresentante Sindacale

Leggi intervento

Chiarito il fatto dell'assemblea, vorrei anche che venisse chiarita un'altra cosa, e magari la Giunta se ne facesse carico, non potendolo fare magari tutto il Consiglio, sono arrivate telefonate da alcuni dipendenti dove sono stati avvertiti dei procedimenti disciplinari per il fatto che eravamo qua.

Allora io spiego a tutto il Consiglio ed alla Giunta che questa cosa era annunciata, perché ho scritto al Prefetto, ho scritto al Questore, ho scritto al Sindaco, comunicando che, visto lo stato di agitazione proclamato dall'assemblea dei lavoratori, si sarebbe manifestato, in maniera del tutto pacifica, e penso che tutti i Consiglieri Comunali che hanno partecipato a Commissioni o oggi al Consiglio, non abbiano visto atti che hanno impedito ad alcuno di poter esercitare la loro funzione.

Quindi io chiedo che ci sia questa presa in carico di sospendere non solo quelli di oggi, ma anche quelli di ieri, perché nel mezzo di una vertenza, nel momento in cui partono procedimenti disciplinari, la cosa lascia quanto meno un po’ impietriti, per non usare altri termini!

Allora chiedo che la Giunta si faccia carico di sospendere quelli di oggi e di ieri, perché non ci sono stati comportamenti quantomeno scorretti e se c'erano eventualmente dovevano essere presi nel momento in cui sono stati commessi atti, ma siccome è passato del tempo...

Dopodiché, anche qua c'è un problema, perché io ho partecipato a Commissioni, ho partecipato a riunioni dei Capigruppo, e qua uno dei primi problemi sulla gestione del personale è la trasparenza delle risorse economiche destinate, perché tutta la nostra protesta parte inizialmente da poca trasparenza e poca equità nella distribuzione dei fondi del salario accessorio.

Ci sono poche persone che, a nostro avviso, sono privilegiate, sia nell'ammontare delle risorse destinate, che nel meccanismo di distribuzione, e la stragrande maggioranza, che è quella che percepisce un reddito basso, perché stiamo parlando di stipendi medi, € 1.200, € 1.250, hanno sempre mille difficoltà a trovare la destinazione delle risorse, i criteri di distribuzione e quant'altro.

Anche oggi io vorrei che l'intero Consiglio e la Giunta, che ormai è richiamata da molto tempo e sta iniziando a parlarne, che non guardasse solo l'aspetto economico, crudo, così com'è, altrimenti non avrebbe senso la nostra richiesta. E’ da due anni, e penso di aver iniziato con la precedente Giunta, che chiediamo una riorganizzazione di questo Ente, una ridistribuzione dei carichi di lavoro, una ridistribuzione delle indennità!

Perché così come è gestita noi ritenevamo che fosse iniqua, perché recuperavamo sempre risorse, i dirigenti, che sono i competenti nella gestione delle risorse umane e nell'organizzazione del lavoro, poi decidevano come spenderle, molte volte abbiamo riscontrato e denunciato che anche i criteri precedentemente stabiliti su un pezzo di carta, poi venivano adeguati per accontentare 27 più o meno persone, uffici, a seconda più di una discrezionalità personale che di una reale pesatura.

Allora, da tutto questo cosa avviene? Avviene che nel momento in cui non si può incidere in una razionalizzazione della spesa, si chiedono risorse anche per chi ne ha meno!

Ed ecco che nasce nel 2007 la richiesta, in una situazione simile, se vi ricordate, dove siamo venuti in Consiglio Comunale con sottoscritto un protocollo d'intesa, dove si impegnava, per l'anno 2007, inizialmente la somma richiesta era di quasi € 300.000, roba così, e poi abbiamo convenuto che anziché in un anno solo, nel 2007, quella somma doveva essere erogata € 140,00 per l'anno 2007 e € 140.00 per l'anno 2008, esclusi gli aumenti contrattuali, che quelli vanno ad incidere nella parte fissa, che serve necessariamente per finanziare la parte stabile del fondo che prevede determinate indennità, o una sorta di progressione economica all'interno del livello che è una specie di anzianità, ormai nono si chiama più anzianità, ma anche quella misurata sempre in base ad obiettivi, a produttività, ad un sistema di valutazione che, credetemi, sembra di essere ritornato a scuola, dove forse il 6, il 7 o l'8 del professore era meno del giudizio che oggi i dipendenti sono costretti a sottoporsi.

Quindi, per noi i criteri di miglioramento, misurabile per avere quelle somme, erano quelle del 31 12.007. Obiettivi totalmente raggiunti, perché anche pochi mesi fa si diceva sui giornali nazionali che i servizi del Comune di Rovigo, oltre che al resoconto fatto dalla cittadinanza sull'indice di gradimento, non dovevano essere secondi a nessuno. Nel contempo noi per anni siamo stati, come spesa del personale, sotto alla percentuale nazionale.

Allora a ‘sto punto qua, bravi gli amministratori ad avere un Comune virtuoso, bravi i dipendenti a raggiungere gli obiettivi, bravi tutti, però alla fine chi paga il poco incremento sono sempre quelli che hanno meno! Ed alla fine i soldi che noi chiediamo, lo ripeto, l'ho detto nelle Commissioni e l’ho detto ai giornali, non è che avremo un incremento del salario mensile, si porta a conservare una produttività di €1.300 lordi.

Io non voglio annoiarvi con tutti i criteri di distribuzione o tutti gli accordi decentrati che il contratto di lavoro obbliga gli Enti, ma alla fine se la cifra sembra così consistente, poi al dipendente non si fa altro che conservare € 1300 lordi di produttività annua. Di queste cifre stiamo parlando!

Mentre vediamo che purtroppo nei rendiconti che ci vengono dati a seguito di queste scritte, ci sono dipendenti, sempre di questo Ente, che hanno per il loro ruolo, perché il contratto lo prevede, la possibilità di avere il massimo possibile e immaginabile. Allora a questo gioco noi non ci stiamo più!

Chiediamo intanto il riconoscimento degli accordi sottoscritti, e quindi che per l'anno 2008 venga erogato quanto concordato, dopodiché rimane in essere il discorso della riorganizzazione e su questo subentra (e dev'essere qualcosa di cui se ne fa carico anche il Consiglio) la stabilizzazione dei precari, perché noi non abbiamo piano occupazionale, non abbiamo riorganizzazione se prima non riusciamo a stabilizzare quelle 23 anime che oggi hanno un tempo determinato.

Nel momento in cui si è passati da co.co.co. a tempo determinato, sembrava la soluzione migliore; oggi bisogna trovare la strada, anche restringendo all'occorrenza -questa è una mia personale opinione- la borsa sul 28 ruolo e sull'inquadramento, bisogna dare garanzie a questi signori che entro breve tempo, e quindi bisogna per forza che il piano occupazionale sia fatto entro i primi mesi dell'anno, trovare la soluzione anche per queste persone.

Ora, nelle diverse Commissioni noi abbiamo proposto varie volte come trovare o come non trovare. Io non sono quali siano di preciso i meccanismi tra spesa e incremento, cioè saprei, se dipendesse da me l'avrei fatto a marzo forse, ma… adesso siamo!

Noi avevamo chiesto entro il 30 di novembre per trovare una soluzione con il rendiconto, queste erano le richieste del Sindacato, e quindi farsi carico affinché per l'anno 2009, quando si andrà a liquidare la produttività 2008, ci sia l'incremento come sottoscritto negli accordi. Questo è quanto dovevo dire e che ho già detto. Grazie.

Ancora una volta ringrazio tutti gli Amministratori, la disponibilità data dal Presidente e dal Sindaco. Grazie ai signori Consiglieri che in questi giorni sono stati tormentati, penso… Ecco, una cosa, me la si permetta, noi abbiamo scritto a tutti i Consiglieri, quindi non vorrei che ci fosse… e siamo disposti a dialogare con tutti perché facciamo sindacato, quindi non approfittiamo -e spero non si dia una lettura sbagliata- non approfittiamo né della minoranza e né della maggioranza, a seconda dei momenti.

Quando scriviamo, scriviamo a tutti perché in quel momento preciso, quell'impegno sottoscritto dal Sindaco era un impegno che si era assunto poi alla presenza del Consiglio Comunale, quindi ritenevamo doveroso far conoscere all'intera Assemblea la situazione.

Solo una cosa, io non so se vi siete parlati di là e adesso sentiremo quale sarà la proposta, se ci sarà una proposta, non lo so, vi chiedo solo una cosa, onde evitare poi l'inconveniente sorto in questo momento, intanto la speranza che ci sia una soluzione unanime, così non ci sono problemi, dopodiché, che fosse sottoscritta dal Direttore Generale e dal Ragioniere Capo.

Perché non è pensabile che noi stiliamo un accordo per 12 mesi e pensiamo che quell'accordo venga portato a termine, e poi, alla fine dei 12 mesi ci troviamo un bel parere tecnico dove si dice che non si può procedere. E siccome il decreto Brunetta è uscito dopo, io avrei piacere che questa volta ci fosse anche, oltre all'impegno del Sindaco e degli Amministratori, anche l'impegno tecnico, altrimenti non sarebbe compresa qualsiasi soluzione proposta. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.