Buonasera a tutti. Dopo un accurato studio dello Statuto, trattandosi di un argomento articolato e molto sentito, vado a leggervi quanto segue. Lo Statuto del Comune di Rovigo all’articolo 4, dove si parla di principi, punto 8), l’organizzazione e il funzionamento dell’attività del Comune sono improntate al rispetto e al principio della massima trasparenza, della più diffusa informazione, della efficacia, efficienza ed economicità e della semplificazione dei procedimenti e degli atti amministrativi.
L’articolo 17 richiama l’opportunità di avvalersi di Commissioni consiliari con compiti stabiliti dal Regolamento, come l’articolo 18 prevede che si possano istituire delle Commissioni di garanzia e controllo, rinviando al Regolamento del Consiglio comunale la modalità di funzionamento. Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, all’articolo 11, assegna i compiti che spettano alle Commissioni consiliari stesse.
Al comma b) recita: esaminare e approfondire questioni di interesse cittadino, loro demandate dal Consiglio comunale, dal Presidente del Consiglio, dal Sindaco. Al punto c) esaminare in via preliminare, su richiesta del Sindaco o dell’Assessore, argomenti che saranno oggetto di esame da parte del Consiglio comunale.
All’articolo 12, comma 2, è scritto: alle sedute possono assistere i capigruppo, il Sindaco e gli Assessori, nonché se invitati i dirigenti o loro incaricati, gli amministratori di aziende e di enti indipendenti. Può essere, altresì, la libera partecipazione di esperti e di rappresentanti delle associazioni o comitati operanti nel territorio comunale. I soggetti, che assistono, hanno diritto di parola solo su autorizzazione del Presidente.
L’articolo 16, quello secondo me più importante di tutti, determina che le sedute sono pubbliche, sempre il nostro regolamento, all’articolo 17 detta i confini per le commissioni d’inchiesta. Riporto testualmente: 1) può essere istituita su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati al Consiglio, che ne specifichino il motivo. La proposta, messa in votazione, si intende approvata se verrà riportato il voto favorevole della maggioranza dei voti assegnati al Consiglio.
2) è composta da un rappresentante di tutti i gruppi consiliari, dagli stessi individuato in sede di istituzione, il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale non possono esserne componenti. 3) all’atto della istituzione vengono stabiliti i compiti e i termini per l’ultimazione dei lavori, che possono essere prorogati su richiesta del Presidente per una sola volta e per un periodo massimo non superiore alla metà di quello originariamente assegnato.
4) il relativo Presidente, eletto nel suo seno, nella seduta di insediamento, unitamente a un eventuale Vice Presidente, è espressione della minoranza.
L’articolo 19 riporta l’organizzazione e il funzionamento delle Commissioni di inchiesta e si vuole evidenziare che esse non sono pubbliche, che hanno meno poteri di quella consiliare tradizionale in quanto questa si limita, le Commissioni hanno tutti i poteri necessari per l’espletamento dell’incarico, con la più ampia possibile di acquisire la documentazione ritenuta necessaria, nonché di sentire amministratori, dirigenti, eccetera, del comune e degli enti partecipati.
Ultimo, ma non ultimo, il parere dell’ANCI, pone l’attenzione nei confini tra gestione e indirizzo, mette in evidenza gli stessi articoli sopra menzionati, del regolamento e Statuto comunale, richiama l’istituzione, rispetto dei confini tra gestione e indirizzo, mantenendo salvo il diritto di verificare se gli indirizzi trasformati in obiettivi vengano rispettati. Lo stesso parere pone dei distinguo tra le forme di analisi e degli atti, tra Commissione consiliare e commissione d’inchiesta.
Pag. di 122 Dopo avere studiato a fondo le regole, la nostra situazione e il parere dell’ANCI confermano soprattutto la nostra volontà di trasparenza, come riportato nello Statuto, è obbligatorio un ragionamento politico, fissando gli obiettivi che riteniamo possano essere: tutti possono partecipare, senza necessità di nomina da parte dei gruppi. La possibilità di invitare esperti del settore oltre ai nostri tecnici, massima divulgazione del nostro lavoro senza nessun filtro.
Il confronto è semplice e ci porta sa una strada di massima condivisione, nessuna marcia indietro, anzi, una marcia avanti per un confronto sereno e approfondito su una tematica che è sentita da gran parte del Consiglio comunale. Per questi motivi il gruppo della Lega Nord dà priorità alla Commissione consiliare, così come richiesta dal Sindaco, riservandosi di promuovere una commissione d’inchiesta, qualora siano evidenziate mancanze gravi, che abbisognano di determinati conseguenti.
Chiudendo, anche, voglio ribadire che, per chiarezza, non ritiriamo le nostre firme dalla richiesta di istituire una commissione d’inchiesta, ma riteniamo di dovere prima raccogliere con la commissione consiliare elementi per decidere se serve o, essendo stato tutto chiarito, non serva più. Grazie.