Persona · attività documentata

Simone Bedendo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
272
Sedute con interventi
100
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 15 aprile 2014101 osservazioni documentali
Facente Funzioni PresidenteOsservato il 23 ottobre 20091 osservazione documentali
Facente Funzioni Vice PresidenteOsservato il 23 ottobre 20091 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 54
Pagine 15–17
Punto 7

Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Devo dire che il mio intervento sarà un po' contenuto, perché sposo pienamente ciò che ha detto prima il Consigliere Zangirolami, i suoi concetti espressi e tutti i ragionamenti. In tal senso, comunque, io mi sento di soffermarmi proprio sui due problemi principali, che sono, secondo me, che influiscono su questa tematica: il primo è quello politico.

Io capisco benissimo quanto dice prima l'Assessore Milan, serve inevitabilmente una mediazione, una sensibilità politica, perché al di là della realtà di Rovigo, bisogna mediare con tutti gli altri Comuni. Ebbene, io mi chiedo: se questa sensibilità politica c'è oggi, ci deve essere non solo nella mediazione, ma nel cercare di coinvolgere pienamente tutti i Comuni e tutte le forze politiche che influiscono sull'Amministrazione di questi Comuni.

La scelta di una forzatura, diciamo di maggioranza del centro-sinistra, con altre forze anomale di centro-destra, che hanno portato alla nomina di certi CdA, ha inevitabilmente escluso tantissimi Sindaci e le forze politiche che li sostengono.

Allora, troppo facile dire oggi: “Ma cerchiamo di mediare, di capire per alleviare tensioni”, però si deve coinvolgere tutti nei momenti decisionali più importanti e nei Consigli di Amministrazione di 16 Ecogest, Consorzio Rifiuti e di altre realtà, ed è lì che le decisioni vengono principalmente prese per poi essere portate in assemblea. Cioè, il percorso che oggi si fa mi sembra un po' a ritroso, ma poi che alla fine possa essere poco concludente.

Allo stesso tempo io mi rendo conto che, al di là di una questione, Destra o Sinistra, sicuramente anche lei Assessore che, insieme al nostro Sindaco, che siete esponenti del capoluogo e la forza relativa, predominante, insomma, all'interno delle Assemblee per le quote e per quant'altro, sicuramente siete tirati per la giacca dai Sindaci di Comuni più piccoli, magari del vostro stesso Partito, che si sentiranno un po' defraudati del loro potere.

Ma, ripeto, dobbiamo ragionare sul fatto che noi siamo, Comune di Rovigo, oltre 50.000 abitanti, ma abbiamo a che fare con un territorio che è estremamente frammentato, in Comuni perlopiù piccoli, sotto i 5000 abitanti, che purtroppo -e non è ovviamente colpa loro- ma il peso politico, economico e di quote conseguenti, è estremamente piccolo.

E in questo senso, cioè… è come se io mi mettessi domani mattina a fare società con mio fratello, io metto il terreno, magari per fare una casa, il terreno, immobile, strutture e tutto, e mio fratello mette solo i mobili o i serramenti, e vuole contare quanto me nella società! Allora, se sono di buon cuore perché è mio fratello facciamo il 50%, ma economicamente saria un po' uno sprovveduto.

Ed in questo caso credo che si entra nella seconda problematica principale, oltre che quella politica, è quella economica per il nostro Comune. Io credo ce lo possa confermare anche la dottoressa Cittadin, in quanto responsabile del settore economico del Comune di Rovigo, ma se noi andassimo, in maniera bonaria, a ridimensionarci nelle quote della nuova società, andremmo a creare anche un danno economico per il Comune, e quindi di conseguenza per i nostri cittadini.

Saremmo degli Amministratori estremamente sprovveduti se, per un buon andamento politico della nuova società, noi andassimo a perdere questa gran parte delle quote! Allora capisco i malumori dei piccoli Comuni, ma loro devono capire che qui c'è un danno economico a cui andiamo incontro.

Allora, o fanno un sacrificio per comprare le nostre quote -ma la vedo estremamente difficoltosa- oppure dobbiamo un po' tapparci il naso, trovare il compromesso e, diciamo, garantire la partecipazione e la quota economica che il Comune di Rovigo ha, e quindi poi di conseguenza la parte decisionale, e in qualche maniera, come diceva lei, trovare i patti sociali, che però non siano troppo… insomma, troppo sconvenienti per noi.

Piaccia o non piaccia la realtà è questa: il Comune di Rovigo ha quote societarie di rilevanza in ASM, in Consorzio Rifiuti e in Ecogest, ha degli immobili, ha dei mezzi che mette a disposizione, quindi un patrimonio reale sulla struttura ASM, che mette in gioco, ed in questo io chiedo che la Giunta, in questo caso qua lei, Assessore, insieme al Sindaco, nell'Assemblea dei Sindaci, garantiate al massimo il Comune di Rovigo in questo senso.

Non vale la pena che… Io mi auguro veramente che per equilibri politici non si vada a far rimettere il Comune di Rovigo economicamente! Ripeto: dietro ci sono i cittadini.

In ultima fase io mi sento di dire una cosa: nel 2001 c'è stato un accordo che era estremamente segreto, ma poi tanto segreto non era, fra le varie Segreterie politiche di tutto l’arco, insomma, politico polesano, una serie di accordi che hanno permesso delle nomine condivise nei Consigli di Amministrazione di tutti gli Enti Partecipati, e, di pari passo, anche sulle scelte politiche portate avanti.

Io devo dire che se per molte persone questo era un accordo scellerato di inciuccio, per altri versi ha dato comunque una serie di percorsi condivisi, e si è andati avanti senza cercare scontri continui. Oggi, purtroppo -e torniamo all'inizio del discorso- siamo in una fase che è nata male, purtroppo, è nata male, con una maggioranza ed una minoranza in tutte queste società partecipate.

Io mi auguro che ci sia veramente un senso di responsabilità comune su questi temi, e le maggioranze e minoranze si possano in qualche maniera spaccare, e poter arrivare insieme ad un'unità di intenti, per portare avanti una garanzia di quei tre principi che lei diceva prima: un 17 mantenimento della qualità dei servizi, un mantenimento degli organici e dei diritti del personale, e un contenimento delle spese.

Io con queste finalità penso che tutti dobbiamo sentirci responsabilizzati, e vi sia, quindi, la condivisione politica totale delle scelte, senza più, ripeto, maggioranza e opposizioni, che altrimenti in questo senso qua porterebbero solo ad acuire le divisioni, e che non porterebbero vantaggi a nessuno.

Anche perché i tempi sono estremamente contenuti, e io spero che in breve si possano superare certi meccanismi e arrivare a costituire la nuova società, per poi affrontare quell'altro percorso dell'eventuale individuazione del socio privato. Termino nel dire che sono sicuro che la Regione farà la sua parte per dare delle delibere, rispetto al mantenimento o meno degli ATO, ridimensionamento o quello che sarà! Perché, come abbiamo noi queste problematiche, le hanno ovviamente tutte le Province.

Io devo dire che avevo tentato anche di contattare l'Assessore Regionale, per capire se c'erano novità in questi giorni, ma si trova all'estero, e mi ha detto che in questo momento non poteva soffermarsi al telefono.

Io, quindi, quello che auspico è che il ruolo del Comune di Rovigo sia quello veramente di, non di egemone, ma di testa pensante, e di coordinatore di tutte le scelte, e di arrivare, veramente, in tempi brevi a costituire questa nuova società, Ecogest/ASM, ed affrontare al meglio, quindi, le altre sfide del mercato. Grazie.

14 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagine 18–20
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. E ringrazio anche il Presidente del CENSER che è venuto in Consiglio Comunale a relazionare.

Io devo dire che il CENSER secondo me ha un problema d'origine, ed è quello della grossa ed elevata partecipazione pubblica che mantiene ancora ad oggi nella Società. Ne ha fatto in parte prima cenno il collega Zangirolami, e se questa, diciamo… non è una colpa principalmente del Presidente, ma ovviamente e soprattutto dei soci, io penso che ormai la parte pubblica deve farsi veramente… deve fare un passo indietro e permettere ai privati di entrare in maniera molto preponderante all'interno della Società.

19 E questo perché? Perché finché c'è una grossa quota pubblica, ci sarà sempre… non ci sarà un qualcuno che paga veramente! Ci sarà sempre un ripiano dei debiti un po’ su tutti i cittadini, non ci sarà una responsabilità, uno spirito d'impresa così elevato come quello che può avere una maggioranza strettamente legata ai privati.

E io mi chiedo, infatti, perché la Camera di Commercio, perché l'Associazione Industriali, perché le altre banche, non intendono intervenire in prima persona nel CdA -cioè scusate- nella società CENSER? È perché non viene permesso? E’ perché non vengono invogliati?

O solo perché loro assolutamente non intendono intervenire in questo? È un Ente di sviluppo economico per il Polesine, e finché, chi è economia del Polesine, non interviene in questo ente di sviluppo, o di programmazione, di attività fieristica, io credo sia una Società destinata a vivere perennemente nella situazione debitoria, di non essere rilanciata seriamente, perché la sua parte, che è quella giustamente pubblica, che è quella di partire -scusate- per recuperare gli stabili.

Certo è stata una cosa importante che il pubblico doveva farlo, però oggi è totalmente esaurita. Lei, Presidente, ci ha detto che, infatti, insomma, il capitale immobiliare è stato quasi tuttto recuperato, quindi questa mission, diciamo, è stata oggettivamente, è un obiettivo raggiunto. È vero però che al tempo stesso ha detto che certi stabili hanno ormai 10 anni e certi interventi di recupero, per quanto piccolo, vanno un po’ fatti.

Allora diciamo: abbiamo una società che ha completato il suo lavoro, che abbiamo degli stabili, però sfortunatamente che devono essere recuperati, ma al tempo stesso ancora non lavorano, o lavorano veramente poco. Perché quando vediamo che abbiamo 15 fiere programmate, in parte realizzate nel 2010, io devo dire che sono un po' pochine, purtroppo!

E quindi, non ne faccio una colpa al Presidente, ma devo dire: “Certo ancora questo rafforza la necessità di avere una Società votata all'attività fieristica”, che insomma… ognuno di noi abbiamo le nostre competenze, i nostri limiti, se attualmente questa struttura CENSER non può fare attività fieristica, allora è giusto che si dia pienamente sviluppo a ciò che diceva anche Paolo Avezzù prima, al ramo esterno. O comunque ci dotiamo, allora invece vogliamo mantenerlo?

Il Centro-sinistra di Rovigo, perché quella realtà, poi la responsabilità politica della gestione è prettamente in mano al centro-sinistra della provincia di Rovigo, vuole mantenere a se l'attività delle fiere? Benissimo, si tratta di una struttura organizzativa con dei dirigenti e dei funzionari capaci di mandare avanti un'attività fieristica, che però non lavora con solo 15 fiere.

E tra l'altro sul programmato/economico noi vediamo che per quanto sia da apprezzare il contenimento delle spese che ha approntato questo CdA, ma dall'altro vediamo che, proprio sull'attività fieristica, è previsto un calo a € 320.000 di entrate, rispetto ad altre cifre più abbondanti che erano nel 2008 e nel 2007.

Ora, se questa mia lettura è sbagliata sarò ben felice di rivedermi; se poi nella sua replica il Presidente dirà che questo è un dato inficiato da altre situazioni, però se noi escludiamo la fiera che oramai viene posta due volte all'anno, che è quella dell'attività dei computer e l'attività della componentistica elettronica, le altre fiere, onestamente, sono un po' scarne, ecco, diciamo. E quindi io davvero oggi chiedo fortemente che si proceda in questo senso.

Tornando un attimo alla questione, questo -perdonatemi se faccio una divagazione e punto direttamente sul Sindaco- devo dire che pensare che ancora oggi abbiamo in piedi Polesine Immobiliare, quando sarà da quattro anni che è in liquidazione, ed è ancora uno dei soci di CENSER, io trovo che questo è un altro dei guai del pubblico, cioè veramente… Certo, è la stessa cosa che vale per i Consorzi Acquedottistici che sono 10 anni in liquidazione, forse anche di più, e continuiamo ad andare avanti.

Io spero che ci sia la volontà forte di spingere affinché si risolvano certe situazioni e si chiudono queste società, e pensando poi le quote che ha Polesine Immobiliare, cederle veramente, e metterle ai privati. Ecco, qua io dico che è un'altra occasione a cui ci dobbiamo rivolgere al mercato privato, alla realtà privata, alla volontà di fare impresa, veramente.

20 Per ripianare o per andare molto in aiuto alla società CENSER e ai suoi problemi, andiamo in cerca di ASM, perché quello è alla fine che dobbiamo dire chiaramente! Scusate, ma c'è un brusio generale, tutti parlano… Sì, no, perché tutti stanno parlando! Allora, sto dicendo che, appunto, se permane in questo vizio d'origine, quando ci sono delle difficoltà, alla fin fine si va in cerca delle sensibilità di influenza pubblica.

Quello che è accaduto, per quanto riguarda l'area che abbiamo da poco votato, la variazione di destinazione d'uso, e che è stata messa al bando in precedenza ad un prezzo che, onestamente, diciamolo -sarò ignorante nel mercato dell'edilizia, ditemi pure questo, ma certo mi sembra un prezzo un po' sopra stimato- alla fine chi risponde? Solo un Ente di influenza pubblica, qual è l’ASM!

E non può continuare il CENSER a vivere di questa sensibilità, la chiamo così, da parte dei soci pubblici, che in qualche maniera possono fare da… come si può dire? Da intermediari in queste situazioni, da cercare comunque le solidarietà di altri Enti che possono collaborare per sostenere il bilancio. Dobbiamo rivolgerci strettamente al mercato privato.

E io mi chiedo, faccio delle domande al Presidente, per esempio, sui costi delle sale, quelli che possono essere offerti all’Associazione, al Partito, al Convegno, i prezzi sono concorrenziali sul mercato, oppure sono un po' alti rispetto a quelle che sono altre sale previste nel territorio, che possono essere offerti da altri soggetti? In questo senso io credo che vada fatta una forte politica affinché possano entrare più possibili risorse.

Lei ha detto, insomma: “Ci stiamo -e questo lo apprezzo- ci stiamo votando a poter alienare il più possibile delle aree, fare dei bandi affinché ci siano delle concessioni”. Allora apprezzo moltissimo quello che è stato fatto per esempio sul fotovoltaico, che è una cosa estremamente meritoria in questo senso. Dall'altro non ho capito perché, per esempio, sulla superficie di S.

Apollinare non si è deciso in questa di procedere ad un'alienazione, o comunque ad un’azione in cui io non vedo così strategica, ma vorrei appunto sapere il perché, mantenere in corpo al CENSER questa superficie, che vedo assolutamente estranea rispetto a quella che è la votazione, le attività dell'Ente CENSER. Ecco, in tutto questo io concludo dicendo che in parte apprezzo ciò che ha fatto questo CdA, che lavora da poco più di un anno e mezzo, però molto va ancora fatto.

E molto va fatto per rilanciare questo Ente che, se lo vogliamo vedere veramente come un volano per l'economia Polesana, diciamo che dall'altro lato è veramente la vera faccia di quella che è l’economia Polesana! Perché se questa situazione debitoria, perenne, che rimane nel tempo, è quella che è l’economia Polesana, diciamo veramente siamo ad una situazione abbastanza fallimentare. E devo dire che questo fallimento ha un nome e cognome: ed è Partiti del centro-sinistra Polesano!

Perché da anni è governato da un Presidente espresso dal centro-sinistra, e la responsabilità politica di questo fallimento è totalmente in capo al centro-sinistra Polesano.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 29
Pagina 9
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Consigliere Lega

Leggi intervento

E’ più una domanda che un intervento in sé. Siccome la cifra è abbastanza cospicua, rispetto ad altri debiti fuori Bilancio, che magari sono di poche migliaia di euro, questa è un po' più pesante, io volevo capire qua che cos'è che per certi versi non ha funzionato!

Nel senso che ho capito che il debito, cioè la fattura viene emessa successivamente al consumo effettivo di pasti, però qui vuol dire che il numero di pasti è piuttosto elevato quello che è stato… Se ho capito bene, rispetto a quanti pasti preventivati che sono stati erogati di più da quanto era stato previsto. O mi sbaglio? Perché, ripeto, ecco volevo capire quale meccanismo ha portato un debito abbastanza cospicuo, insomma, come quello fatturato finora.

Grazie. 9

Intervento n. 84
Pagina 24
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Consigliere Lega

Leggi intervento

Io devo dire che dalla discussione di questa delibera mi sento, come Consigliere, abbastanza umiliato, e spiego perché. Perché praticamente ci viene detto che noi siamo qua per ratificare una delibera, che alla fin fine è un atto dovuto! Poi mi chiedo perché, se è un atto così dovuto, deve andare alla Corte dei Conti?

E perché, come Consigliere Comunale, io dovrei arrivare qua già ampiamente preparato su tutto il ventaglio della documentazione, a sostegno di questa delibera, tutto questo motivato dai € 35 che noi prendiamo per partecipare a questo Consiglio!

Quindi dovrei, Presidente, essere già andato a tutte le Commissioni, andato negli Uffici tutte le altre mattine, e arrivare in Consiglio senza chiedere nessuna integrazione, o qualche documentazione aggiuntiva per motivare il mio voto che vado a dare, penso come tutti, con una certa razionalità, in maniera ponderata. Tutto questo grazie a quello, insomma, che noi prendiamo per poter essere qua Consiglieri.

Allora io mi chiedo, mi dispiace, in questo io sono stato abbastanza deluso da come lei ci ha risposto, Presidente, e in cui noi dovremmo già avere approfondito tutto in Commissione. Perché se lei pensa che noi siamo qua a fare ostruzionismo, quando chiediamo qualche documento in più, allora dal prossimo Consiglio Comunale chiediamo, com'è legittimo, la lettura integrale dei verbali. E stiamo qua fino alle 8,00 di sera solo a leggere i verbali!

Se questo è quello che probabilmente, io spero di no, pensa che noi stiamo a fare qua, quando chiediamo qualche integrazione in più sui documenti, a sostegno della delibera! Allora sono abbastanza deluso da questa discussione perché praticamente, ripeto, siamo tutti qua a ratificare un qualcosa di dovuto. E io credo che questo non lo sia, né per questa delibera e né per nessun'altra delibera.

Siamo qua a dare un voto in piena coscienza. E questo modo di passare abbastanza… con leggerezza: “Ma sì, tanto alla fine dovevamo solo avvallare, è una cosa che può capitare...” Io devo dire che la mia memoria della precedente Amministrazione, che può avere… possiamo fare tutte le critiche possibili, ma mi sembra che i debiti fuori Bilancio con la precedente Amministrazione siano stati veramente pochi, contati forse su una mano, o poco più.

Qua ci stiamo a trovare diversi debiti fuori bilancio, e c’è quindi una responsabilità politica, perché vediamo che in questo caso qua stiamo parlando di una responsabilità prettamente politica, più che tecnica, e quindi veramente dare una cosa con la massima leggerezza, cioè passare con questa leggerezza la votazione, io mi sento veramente umiliato nel mio ruolo.

E quello che, riprendendo in parte quello che ha detto il Consigliere Zangirolami, è certo che non pensiamo di avere di fronte delle persone che dicono solo di sì, ma a volta ci piacerebbe molto di più confrontarci su queste tematiche, e magari venire convinti che dobbiamo votare questa delibera, anche dai colleghi Consiglieri, che ci motivano politicamente il perché è sostenibile questa richiesta di questa delibera. Cosa che invece, mi dispiace, ma in tanti casi non succede!

Probabilmente voi avete, non dico mica di no, anzi è giusto che magari avete avuto la possibilità di approfondire meglio di noi questa documentazione, e allora siamo qua per confrontarci, e magari qualche intervento in più, oltre a quello legittimo del Consigliere Buson di dire: “Siamo tranquilli che non ci siano problemi, da un punto di vista di rimborsi, un domani di responsabilità da parte dei Consiglieri!

A parte questo tipo di intervento, ci piacerebbero degli interventi politici che mai ci controbattono o ci illuminano rispetto a certe cose che noi abbiamo visto. E invece anche in questa delibera qua questi interventi, mi dispiace, non sono stati fatti. E’ legittimo da parte vostra non farli, però, certo che un dibattito un po' più sostenuto, fra maggioranza e opposizione, sarebbe il caso che ci fosse in questo Consiglio Comunale.

Concludo dicendo che il mio voto sarà ovviamente contrario, perché ripeto, questa qua è una questione prettamente politica, di mancata previsione nel Bilancio da parte della Giunta del sostegno, dell’adeguato sostegno economico rispetto alle richieste degli Uffici, e quindi voterò contrario.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 125
Pagina 33
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io devo dire che uno degli slogan con cui possiamo definire questa Amministrazione in questi quattro anni e mezzo è quella: “Non ghe xé schei!”. Per tanti interventi ci sono difficoltà economiche, ci sono problematiche, non si può operare, fare interventi, anche piccoli, per tirar fuori i cittadini dalle strade e quant'altro.

Però vediamo che in questo momento, verso fine legislatura, c’è una particolare dinamicità di questa Amministrazione, in particolare sulle operazioni immobiliari: una è questa che stiamo discutendo e l’altra è quella che riguarda per esempio, prima si parlava anche nelle interrogazioni, l’operazione dell’acquisto della sede del Consorzio, ex Consorzio Acquedotto.

E infatti mi chiedo, tra l’altro, al di là di tutte le parti formai, dove troveremo anche le risorse da un punto di vista del Comune per acquistare questa sede! Comunque vediamo, appunto, che da un punto di vista immobiliare ci muoviamo in maniera piuttosto disinvolta. Cosa? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 126
Pagine 33–34
Punto 2

Variante parziale al Piano Regolatore Generale ex art. 50, c. 4, lett. h) L.R. 61/1985 (CEN.SER) Adozione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Solo quella, Assessore. Ebbene, se la delibera in sé, presa sterilmente, si potrebbe anche per certi versi condividere, insomma non ha particolari anomalie, certo è il contesto in cui si inserisce.

Un contesto assolutamente anomalo, e mi dispiace ripetere, in cui è uscito prima un bando che va in maniera abbastanza insomma evidente a sopravalutare il valore economico di un’area che attualmente non ha un certo tipo di valore; bando che poi, insomma, a cui ha risposto solo un’azienda, casualmente l’azienda pubblica ASM!

E quindi via via a quel percorso, che tutti bene conosciamo, fino ad arrivare ad oggi, in cui dobbiamo riconoscere a questo pezzo di terreno una nuova valutazione edilizia, che va così a renderlo quindi più appetibile sul mercato. 33 Strada che però sappiamo già essere piuttosto incanalata a favore dell’acquisto di ASM. Ecco che in tutta questa operazione è la lettura politica che inevitabilmente dobbiamo fare, che è assolutamente anomala, e che non ci sentiamo assolutamente di condividere.

Perché non si va prima a fare… almeno se si voleva fare questa operazione doveva essere condotta in maniera più intelligente e non buttar fuori prima quel bando, ripeto, assolutamente fuori da ogni valutazione di mercato che ha spezzato la situazione nelle valutazioni che ognuno poteva fare e ha messo carte in tavola ciò che questa maggioranza stava conducendo.

Allora io mi chiedo perché in tutta questa strategia, che insieme ci si poteva anche ragionare, però di base non c'è una valutazione economica su tutto il territorio dei Comuni di Rovigo, sul perché non è stata fatta una ricognizione, perché si potevano cercare altre aree adeguate, o perché questa è l'area migliore, e ci veniva dimostrato che in un'altra sede… Scusate! In un'altra sede era possibile trovare un qualcosa di migliore, e solo questa qua è l'area migliore per tutti noi e soprattutto per ASM.

Mi chiedo perché non si faccia, non si dia peso a quella che è una valutazione da parte di un tecnico, che il sottofondo non è così adeguato ad ospitare, insomma, una costruzione di una certa cubatura, ma c’è bisogno, quindi, di interventi edilizi per il sostegno del sottofondo, della base geologica che c'è sotto questo terreno. Mi chiedo perché dietro non c'è un ragionamento sulla logistica di dove dislocare le aziende di servizi pubblici.

Mi chiedo, quindi, perché veramente non ci viene presentato un vero piano strategico politico da parte di questa Amministrazione, su come vuole da un lato sviluppare, dislocare ASM, come vuole dall'altro, allo stesso tempo, valorizzare, andare ad aiutare, in vista degli anni futuri, la situazione del CENSER.

Cioè, noi ci troviamo a fare un taccon, perché scusatemi, ma questa è l'unica definizione che mi veniva a fare su questo tipo di operazione portata avanti, senza fare un ragionamento molto più complessivo su quella che è la realtà dei servizi su cui il Comune di Rovigo ha una netta prevalenza e partecipazione.

Certo è, e condivido pienamente quello che prima ha detto il collega Paolo Avezzù: l'idea è quella veramente che si voglia andare ad affievolire il più possibile ASM, perché con tutti questi scorpori a cui abbiamo assistito precedentemente, nessun riporto sostanziale, e addirittura oggi la esponiamo ad una operazione immobiliare che assolutamente, ripeto, non è condivisibile da un punto di vista politico, ma lascia anche molti dubbi da un punto di vista prettamente tecnico ed economico, allora mi chiedo veramente qual è l'idea che il Sindaco Merchiori e la sua Amministrazione hanno a favore delle Partecipate.

Dall'altro è importante, da un punto di vista strategico, anche il futuro del CENSER. Perché se per ipotesi, mettiamo così, il ragionamento è quello di non fare più le fiere al CENSER, ma di farlo come un punto servizi, automaticamente ce ne sarebbero di spazi a disposizione per riconvertire le strutture del CENSER a favore di uffici e per ospitare delle aziende di servizio pubblico, quale può essere l’ASM, quale potrebbe essere un domani Polesine Acque e quant'altro.

Ecco, in tutta quest’ottica vediamo che è carente l'iniziativa, la traccia politica che si vuole dare a questa operazione.

In tal senso -e non mi voglio dilungare più di tanto- ma viene da sé che è assolutamente contraria la valutazione del Gruppo che io rappresento a questa delibera, perché, sia per gli aspetti intrinseci, ma soprattutto per aspetti politici, che non ci convincono assolutamente, e ci sembra veramente che questa sia un'operazione esclusivamente finalizzata a dare un contributo economico a sostegno del CENSER, e non sicuramente a favore della città. Grazie.

29 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 44
Pagine 17–19
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. E ringrazio anche il Consigliere Osti, insomma, con cui condividiamo un’interrogazione. Allora, questa interrogazione della prima che faccio (Parte incomprensibile per volume troppo basso del microfono) riguarda una cosa già anticipata circa 12 giorni fa, riportata anche sui giornali.

Non va? Si sente con questo? Ecco, allora come dicevo, l'interrogazione che presento è già stata presentata agli Uffici circa 12 giorni fa con un certo criterio d'urgenza, riportata anche dai quotidiani, e corrisponde ad un cantiere su Via Cesare Battisti.

Per altro adesso io ricevo in questa sede la risposta da parte dell'Assessore Piccinino, risposta che trovo -e adesso commenterò, insomma- assolutamente inadeguata! E faccio una breve cronistoria: c'è una ditta privata che riceve l’autorizzazione dal Comune di Rovigo per poter fare un recupero di uno stabile, all'angolo tra Via Cesare Battisti e il Corso del Popolo. Sono proprio sfortunato!

Provo questo? Forse va meglio? Vediamo se funziona!

Al terzo tentativo forse siamo più fortunati. Allora, dicevo, c’è questa azienda che riceve l'autorizzazione a recuperare. A marzo fa la richiesta per posizionare il cantiere agli uffici del Comune di Rovigo; viene risposto solo circa tre mesi dopo di dove posizionare questo cantiere, che è su Via Cesare Battisti, con una zona, con un cantiere per lo scarico di materiali ed un altro per il posizionamento della gru, consequenziale sempre su Via Cesare Battisti.

All'inizio del posizionamento del cantiere intervengono una serie di situazioni politico- amministrative, per il quale viene prima contattato informalmente la ditta, successivamente viene fatta una modifica per iscritto dell'autorizzazione al posizionamento del cantiere, in cui viene mantenuta la situazione attuale, infatti lo possiamo vedere che è in piedi il cantiere per la zona dello scarico, carico e scarico del materiale, e viene detto di spostare la gru per i lavori sul Corso del Popolo.

Allora, quasi si configurano diverse situazioni alquanto strane! La prima è quella che appunto viene fatta la prescrizione, e successivamente in corso d'opera viene cambiata. Viene messa una gru sul Corso del Popolo, un Corso del Popolo che deve essere ancora collaudato, quindi fra le prescrizioni c'è anche la possibilità che a questa azienda viene detto: “Metti giù la gru, ma può darsi che in sede di collaudo tu la devi smontare e poi riposizionarla successivamente una volta fatto il collaudo”.

Cosa da niente! Nel mezzo ci sarebbe anche scritto che non bisogna entrare in Corso del Popolo con mezzi pesanti, quindi potrebbe essere un elicottero che va a portare la gru sul Corso del Popolo! Viene fatta anche… c'è un'ulteriore cauzione da versare, oltre ai 15.000 già versati, € 15.000, vanno versati altri € 20.000 per la tutela del manto del Corso del Popolo.

E tra l'altro la modifica in questo senso, come viene motivata? Viene motivata per motivi di sicurezza, per i quali Via Cesare Battisti sembra l'unica via d'accesso per i mezzi di soccorso -può anche andar bene per certi versi, anche se ci sono altre vie- però il cantiere attuale permane e c'è circa 1 metro e mezzo, forse 2 al massimo, di strada percorribile, per i quali, entro il quali penso che nessun mezzo di soccorso possa transitare! Quindi, il motivo di sicurezza in tal senso decade.

17 Allora fra le mie domande che ponevo alla Giunta c'era quella se era effettivamente vero che alcuni commercianti avessero sollevato il problema -e posso anche capirli, per carità- della copertura delle loro vetrine, e in tal senso fosse stato interessato l'Assessore Angelo Milan, che peraltro non mi risulta abbia competenze né al commercio, né alla viabilità, né ai lavori pubblici, e né alla Polizia Municipale, che è ciò che rilascia le autorizzazioni.

L'Assessore Milan mi risponde velocemente, insomma, per carità, sulla stampa, dicendo che non è assolutamente vero che c'è stato un interessamento da parte dei commercianti, e che è la ditta che ha chiesto questo cambiamento. Allora sono due bugie: la prima perché Piccinino mi risponde: "Corrisponde al vero che la modifica di prescrizione è arrivata dopo la protesta di alcuni commercianti adiacente all’area”. Per cui vuol dire che un interessamento, ecco, legittimo, dei commercianti, c'è stato.

La seconda è che non risulta assolutamente nessun dato, nessuno, e chiedo che venga qua e di essere smentito, che la ditta abbia chiesto uno spostamento del cantiere. Dopo l’Assessore mi dirà le sue contro deduzioni. Sì, sì.

Allora, e questa è la prima cosa che riguarda la ditta. Per carità, può essere una cosa limitata in tal senso! La cosa che io principalmente non condivido è che si vada a mettere una gru sul Corso del Popolo, appena recuperato, con il rischio che venga rovinato, con il rischio estetico.

Insomma, in un periodo estivo in cui ci sono ancora iniziative, attività, è vero Assessore Romeo? Ci sono ancora diverse iniziative per il centro storico attivate! E noi andiamo a mettere una gru, quando poteva, in parte essere sempre fastidiosa, ma nascosta, in Via Cesare Battisti.

Allora io chiedo qual è la logica che porta questa Amministrazione a fare questo tipo di scelte?

Che penso che sono state fatte tecnicamente da un Dirigente, ma dietro ci sia comunque anche una condivisione politica della cosa, perché la risposta che mi ha dato l'Assessore Piccinino dice che gli Assessori Milan, Piccinino e Romeo, sono pienamente coscienti e hanno condiviso questo percorso, ed hanno valutato tutti i pro e i contro, anche se non sono scritti quali siano questi pro e contro, per arrivare a questo tipo di soluzione.

Allora io trovo che sia veramente… Io spero che in questa sede ricevere una risposta concreta sul perché di questa scelta, perché ripeto: mettere una gru, che -ripeto- potrebbe essere domani mattina tolta, e poi essere rimessa su un Corso del Popolo appena sezionato, trovo che proprio non abbia alcun senso, nonostante rispetto e capisco i commercianti della zona!

Peraltro, giusto così, come dato a completamento della mia interrogazione, c'è un ulteriore scritto dell'azienda, che è stato fatto penso ieri o l'altro ieri, è già stato trasmessa, insomma, al Comune, in cui dice: “Visto che dobbiamo fare ‘sta cosa, che non è stata chiesta da noi, ditemi almeno come ci dobbiamo comportare, per esempio, come riportare la gru, che è un mezzo, che deve essere portata con mezzi pesanti, sul Corso del Popolo”. Questa è la mia prima re-interrogazione, perché insomma va a riprenderla.

L'altra è assolutamente veloce, Presidente. La faccio direttamente al Sindaco, è una cosa meno importante, però formalmente ha un suo valore. Allora io chiedo questo, signor Sindaco: abbiamo un ufficio stampa che… e la domanda è se l’ufficio stampa del Comune, e quindi di tutta l'Amministrazione, compreso il Consiglio Comunale, o del Sindaco o della Giunta.

E spiego perché. Mi è capitato in un paio di occasioni di fare degli interventi sul giornale, che andavano ad attaccare, insomma, politicamente un componente della Giunta, io ovviamente l'ho fatto per conto mio, e i giornali hanno pubblicato le cose, le repliche di questo Assessore, di là di essere state fatte sui giornali, sono state fatte attraverso l’ufficio stampa e pubblicate anche sul sito del Comune di Rovigo. Nulla da dire!

Però chiedo se qui l'ufficio stampa, e di conseguenza il sito Internet del Comune di Rovigo, è a disposizione di tutto il Consiglio Comunale, e quindi che la voce del Consiglio Comunale sia possibile trasmetterla, nelle proprie interrogazioni, comunicati stampa, interventi di ogni Consigliere, attraverso l'ufficio stampa anche sul sito Internet del Comune!

Perché, ripeto, se è di tutta la macchina politica e delle istituzioni, compreso noi Consiglieri, penso che sia giusto che anche noi possiamo utilizzare questo tipo di strumento, altrimenti è una cosa non 18 tanto corretta, che io posso andare direttamente sui giornali, mentre gli Assessori possono replicarmi anche attraverso il sito Internet, che diventa un importante strumento di comunicazione, che insomma diverse persone utilizzano per informarsi. La ringrazio.

Intervento n. 50
Pagine 20–21
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Inizio dalla risposta del Sindaco, che voglio dire, non è assolutamente in discussione l'attività dell’addetta alla stampa, era solo per capire… Perché, insomma, è un paio di volte che mi capita di fare delle iniziative politiche riguardanti l'Assessore Pineda, e mi trovo poi le sue repliche pubblicate anche sul sito Internet del Comune di Rovigo, quella recente sulla questione dei telefonini e circa un anno fa, fatta insieme all'amico Andrea Bimbatti, sulle iniziative per quanto riguardava degli incontri sulla legge sull'immigrazione, insomma.

Ecco, in tal senso. Quindi, dicevo: legittima la sua replica, e non ho assolutamente niente da dire su quello, per carità, anzi è normale! Però allora viene data la possibilità ad entrambi di fare questa attività politica sul sito Internet del Comune di Rovigo.

Per quanto riguarda la questione con l'Assessore Milan: allora, Assessore, quindi per ascoltare qualche commerciante, come dice lei, dobbiamo porci questa domanda, lei ha ascoltato l'impresa che le ha chiesto di, per favore, dare una mossa, perché era da tre mesi che aspettava, insomma, questa concessione, e se fosse stata concessa per tempo, avrebbe già completato i lavori.

Per ascoltare l'impresa, alla fine, abbiamo scontentato… cioè abbiamo scontentato due o tre commercianti, ma alla fine abbiamo scontentato la città. Perché l'impresa non ha chiesto niente di più che: “Posso posizionare il mio cantiere?” “Sì, no, boh. Prima qua dopo de la...” Adesso tutta la città si troverà sul Corso del Popolo una gru, e non si spiega il perché.

20 Tra l’altro autorizziamo un cantiere su un altro cantiere, perché oggi il Corso del Popolo è ancora un cantiere, formalmente. E lei ha detto bene un'altra cosa, Assessore: c'era in ballo anche la questione del rifacimento del porfido su Via Cavour e Via Cesare Battisti! Quale migliore occasione di far fare un cantiere su una strada, che comunque va rifatta, e lasciare totalmente lì il cantiere?

Punto! Loro avevano già posizionato la loro gru su via Cesare Battisti, avevano già iniziato i lavori, forse sarebbero finiti molto prima di quando finiranno con questa soluzione che assolutamente scontenta tutti. Questa è la soluzione che è stata pensata da tre Assessori di questa Amministrazione, benissimo!

Voi vi prenderete le vostre responsabilità, ma trovo assolutamente fuori luogo, e io la guardo prima di tutto da un punto di vista della soluzione per la città, trovarsi una gru da settembre, potrebbero posizionarla anche prima, ma aspetteranno settembre, da quello che ho capito, la ditta, sul Corso del Popolo, bella a fare i suoi lavori, che se fosse stato obbligatorio metterla lì, capisco ed era giusto metterla lì, ma c'era una soluzione alternativa, e non si è voluto dare consequenzialità a ciò che era stato autorizzato in un primo momento per delle motivazioni prettamente politiche, di tecniche non ce ne sono, per seguire questo tipo di soluzione assolutamente non condivisibile!

Intervento n. 140
Pagina 47
Punto 3

Variante parziale alla PRG ex art. 50, c. 4, lett. F) L.R. 61/85 - Realizzazione nuova viabilità ciclo pedonale di Viale Fuà Fusinato - Rovigo. Adozione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Allora, pur condividendo i dubbi esposti anche da diversi colleghi su alcune lacune, insomma rispetto alle informazioni necessarie… Pur condividendo diversi dubbi, insomma, posti su alcune lacune delle delibere, alcune mancate informazioni, e in particolare anche il ruolo multifunzione dell'Assessore Milan insomma, che si presta a più attività, e che può essere un merito di essere preparato su diversi aspetti, però insomma che ad un certo punto si espande un po' troppo nelle competenze, altrimenti potremmo ridurre a tre gli Assessori!

Così risparmiamo diversi soldini… Comunque noi guardiamo alla concretezza dell'intervento e riteniamo opportuno intervenire sull'area e dare delle risposte ai cittadini, e in questo senso il Gruppo che rappresento darà un voto favorevole alla delibera.

28 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 12
Pagina 7
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Presidente, se mi è permesso, so che c'era il Consigliere Rinaldo Salvan che voleva fare un appunto a verbale, e non fuori microfono. Quindi, se me lo consente, io cederei un attimo la parola al collega.

Intervento n. 19
Pagina 8
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie, signor Presidente. Allora, prima di, approfitto di avere la parola, signor Presidente… Approfitto dell'intervento per fare una comunicazione.

Allora, per quanto riguarda l'ordine del giorno, l'elenco delle mozioni, al Punto 12 c'è una mozione, un ordine del giorno che avevo presentato io, essendo passati mesi e ritengo sia ormai un po', insomma, attempata la discussione, approfitto per chiedere il ritiro dall'ordine del giorno del Punto 12 nell'elenco delle mozioni.

Nel proseguire l'intervento, io mi associo pienamente a quanto affermato dal Consigliere Zangirolami, in quanto è molto facile parlare di risparmi e fare a volte anche facile populismo, insomma, su quelle che sono i costi di un Consiglio Comunale, però in questo caso qua trovo veramente inadeguata la convocazione per una delibera che, insomma, poteva essere portata prima in discussione, mentre, insomma, per carità, è importante anche voltare le mozioni, però sappiamo che sono da mesi che ce le portiamo alle spalle!

Trovo, insomma, quindi, che si poteva cercare di anticipare la messa in discussione di questo tipo di delibera ed eventualmente, insomma, in un altro momento dedicare tempo alle mozioni. Detto questo, io volevo porre una domanda su quanto noi andiamo a deliberare. Sull'elenco degli organismi che dovremmo approvare, a mio avviso manca la Consulta, quella delle associazioni del volontariato.

Io voglio capire il perché non è inserita. Mi do una motivazione: per il fatto che è quattro anni che non viene convocata, da quando è entrata in servizio questa Amministrazione! Ne avevamo già parlato, ne avevo già fatto cenno in merito, quando è stato presentato dall'Assessore Rizzo il suo programma, e io avevo fatto già allora presente questo problema.

Io chiedo come mai non è inserito questo tipo di consulta, che sulla carta, per quanto mi risulta, esiste ancora, ma non è in questo elenco di organismi iscritti. Per cui, prima di procedere con il resto del mio intervento, volevo capire il perché. 8

Intervento n. 21
Pagina 9
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, nella scorsa legislazione… legislatura, scusi, avevamo approvato -Paolo, magari mi confermi tu anche la cosa- una consulta volta alle associazioni e al mondo del volontariato, dettagliatamente la consulta per il volontariato, mi sembra, in cui partecipavano tutte le associazioni iscritte all'Albo delle Associazioni del Comune di Rovigo. Allora, avevano fatto due o tre sedute, durante la precedente Amministrazione Avezzù, diciamo; successivamente questa Consulta non è mai più stata convocata.

Però formalmente io credo che esista, o forse aveva fatto una seduta, perché -ripeto- avevo fatto un'interpellanza qualche mese fa, e gli Uffici mi avevano risposto che è dal 2006 che non si riunisce. Adesso non mi ricordo se era già entrata in questo Consiglio. Non è nell'elenco.

E allora io chiedo come mai!

Intervento n. 23
Pagina 9
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Se mi permette, adesso confrontandomi un attimo con i colleghi, allora la denominazione era: “La consulta per la cultura”. E aveva, appunto… All'interno raccoglieva tutte quelle associazioni che operavano nel mondo, sia esso della cultura e dell'associazionismo, chi organizzava sagre e feste di paese, e quant'altro. Ecco, la denominazione se non sbaglio era proprio “La Consulta per la cultura” e comunque non mi sembra non sia inserita in questo elenco.

Intervento n. 27
Pagina 10
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

La ringrazio per la comprensione, signor Presidente.

Allora, se nell'anno scorso, ecco, non era inserita, questo mi è sfuggito e non lo sapevo, quello che mi fa strano è che pochi mesi fa, e ne posso comunque portare copia all'ufficio di Presidenza, un mese o due al massimo fa, ho fatto un'interrogazione, cioè, chiedo scusa, una richiesta di documentazione di informazione, quindi non interrogazione, agli Uffici, e mi è stato risposto non che la Consulta è stata soppressa o eliminata, ma esclusivamente che non veniva convocata da una data, adesso non mi ricordo quale, del 2006.

Allora, in base a quello io assumo il fatto che di per sé sulla carta dovrebbe ancora esistere questo tipo di Consulta per un nesso logico.

Non trovandomela oggi, se mi dice che quindi formalmente per il Consiglio Comunale non esiste più, per il Comune di Rovigo, io quindi faccio formalmente un emendamento in questa sede, chiedendo che venga reintrodotta la Consulta per la cultura, così com’era stata costituita, e quindi reinserita fra gli organismi riconosciuti dal Consiglio Comunale, e messa in funzione per, diciamo, far partecipare il più possibile il mondo culturale del volontariato del Comune di Rovigo.

Se ci sono delle inesattezze di forma, me lo dica pure, insomma.

Intervento n. 67
Pagina 20
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. A me interessa solo il risultato che venga ricostituita questa Consulta, la forma per me è secondaria.

Allora, se comunque, nonostante il parere negativo da un punto di vista tecnico del Segretario, c'è la volontà da parte del Consiglio Comunale intero di votare sotto forma di emendamento la cosa, per me va benissimo; se invece questo può essere d'ostacolo, e non vorrei che diventasse anche un alibi il parere tecnico per non votare questo tipo di proposta, io accetto l'idea portata avanti dal Presidente, di trasformare in ordine del giorno, ma a votare qui immediatamente, non da derogare o mettere in coda, con l'impegno che al prossimo Consiglio Comunale ci sia formalmente la ricostituzione.

Cioè, ripeto, a me interessa il risultato in tempi brevi. Quindi, non voglio fare giochetti di normative, di cavilli, di cose, o quanto. Per cui, Presidente… Presidente, mi rivolgo direttamente a lei!

Se c'è l'impegno di votare sotto forma di ordine del giorno, in questa sede, con l'impegno che dal prossimo Consiglio Comunale c’è già la riunione della Consulta Cultura, ed è estremamente facile ricomporre formalmente, insomma, questo organismo, io accetto la proposta dell'ordine del giorno; altrimenti, se le vogliamo mettere in coda di trecentosessanta mozioni che ci sono, dico assolutamente no, e votiamo l'emendamento.

Intervento n. 69
Pagina 21
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Per me, Presidente, ripeto, la forma è, per quanto mi riguarda, secondaria. E aggiungo un'altra cosa: avrei solo un limite di tempo, perché fra poco dovrei prendere anche servizio al lavoro, per non costare sul Consiglio Comunale e fare il turno di notte, quindi volevo il prima possibile poter risolvere la cosa e poter... So che magari alla maggior parte del Consiglio non può interessare questo, ma visto che sono parte...

Cioè, io dico solo, se è possibile, il testo che abbiamo presentato come emendamento, anziché chiamarlo emendamento, lo chiamiamo ordine del giorno e lo votiamo così com'è. Punto! Immediatamente in questo Consiglio.

Penso che anche verbalmente sia possibile fare questa modifica, non è che…

Intervento n. 71
Pagina 21
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

E’ estremamente corretta l'osservazione che ha fatto il Consigliere Candita. Posso solo citare il fatto che nell’emendamento diciamo che è aperta alle associazioni culturali e ricreative presenti nel territorio. Per cui non citiamo né sportive, né… Cioè, c’è scritto culturali e ricreative.

Penso che insomma dopo su quello… Il bando per l’Albo Comunale non spetta in questa sede rivederlo, cioè è un'altra cosa ancora, insomma! Esatto, come mi suggerisce, togliamo la premessa: “I sottoscritti Consiglieri Comunali, con riferimento…” diciamo solo: “I Consiglieri Comunali chiedono che dagli organismi…” Ah no, questa parte qua effettivamente fa sempre riferimento agli organismi... 21

Intervento n. 74
Pagina 22
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì Presidente. Allora siccome l'accordo era che l'ordine del giorno ha un senso se viene pienamente condiviso da tutti i Gruppi Consiliari, allora c'è un Gruppo Consiliare, rappresentato dal collega Borgato, che deve prima avere un'informazione preventiva rispetto alla condivisione o meno del documento. Per cui lascio la parola, se la concede, al Consigliere Borgato, e successivamente continuiamo con i lavori.

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 35
Pagine 20–22
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ringrazio il Presidente per la parola e ringrazio il Consiglio di Amministrazione che è venuto a relazionare, insomma a confrontarsi con il Consiglio Comunale. Io parto dal fatto che il Presidente del Consiglio di Amministrazione non ha mai avuto la fiducia del mio Gruppo Consiliare.

Abbiamo sempre apertamente criticato le scelte e le gestioni, cioè la maggior parte, le scelte insomma effettuate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, e fortunatamente comunque si è arrivati ad un ricambio delle persone e mi auguro anche del metodo di gestione.

Non mi sento in questo momento di poter fare una valutazione particolare all'attuale Consiglio di Amministrazione, sono talmente pochi mesi in cui vi siete insediati e tanti i problemi a priori insomma che andavano valutati e gestiti, per il quale, insomma, attualmente mi sento di dire che rimando a fra qualche mese, insomma, qualsiasi tipo di valutazione, sia essa politica o tecnica.

Questo mi sento di dirlo per correttezza, perché trovo che comunque non sia assolutamente facile, in giro di poco tempo, poter impostare e rivoluzionare quella che era una situazione, insomma abbastanza conflittuale difficile.

Quello che mi auguro è che ci sia veramente un'inversione di tendenza rispetto al passato, una volontà di risolvere i problemi che si erano incancreniti e che andavano -e quella che è la cosa che più mi interessa- andavano ad incrinare il clima di serenità, di qualità operativa all'interno dell'Ente, soprattutto per chi è l'utente finale, ovvero degli anziani che hanno dei grossi, tanti dei grossi problemi, insomma, quotidiani, sia di tipo sanitario, o comunque insomma di qualità di vita.

E questa, credo sia la cosa assolutamente più importante e la mission che questo Consiglio di Amministrazione deve sempre tener presente.

Certo è che, insomma, dal passato ho sentito insomma delle valutazioni, anche da parte del Consiglio Comunale, non del tutto così critiche con le precedenti scelte fatte dal Consiglio di Amministrazione di Moretto; certo è che c'erano delle lettere, delle ispezioni da parte della Regione, non certo, quindi, da parte di un partito piuttosto che di un cittadino, che erano piuttosto pesanti.

Per cui ad oggi dire che, insomma, tutto sommato la gestione di prima non era così male, io mi sento assolutamente di staccarmi da questa valutazione e dire che degli elementi concreti su cui insomma 20 valutare come è stato precedentemente gestito l'Ente ci sono assolutamente.

Caso eclatante, possiamo dire tante cose positive o negative rispetto alla gestione dei dipendenti, soldi dovuti o non dovuti, però il fatto che in almeno 10 anni si siano accumulate centinaia e centinaia di giorni di ferie non utilizzate, io credo che lì veramente ci sia per esempio una gestione del personale assolutamente inefficace, insufficiente insomma, in cui tutti gli Enti pubblici, soprattutto quelli sanitari, soffrono di carenza di personale!

Ma vedere che c'è questo accumulo, vuol dire che c'è stato qualcosa che non ha funzionato e la conflittualità era abbastanza evidente per attività estremamente critica da parte dei sindacati. Certo è che dall'altra parte mi sento di dire che ad oggi tutta la parte sindacale sia completamente tranquilla, mi sembra strano!

Perché, ripeto, come non si possono valutare né positivamente o né negativamente questi 4 o 5 mesi di attività, pensare che tutto si sia risolto da quell'aspetto lì con la gestione del personale, si fa un po' fatica a pensarlo. Forse anche c'era qualche spinta eccessiva da parte di qualche sindacato nella critica, oltre di quella che era le realtà del Consiglio di Amministrazione precedente.

Per cui io spero che comunque si sia instaurato un dialogo estremamente costruttivo e ci sia la volontà di risolvere questo problema. Anche perché sappiamo bene che operatori che non lavorano bene, automaticamente forniscono, anche in maniera incondizionata, insomma, un servizio non assolutamente adeguato.

E, dove è possibile, io chiedo che il turnover sia assolutamente limitato, perché c'è questo sistema di “fidelizzazione” fra l'anziano e il suo operatore che ha vicino, che se è una persona che ha sensibilità, automaticamente l'anziano si sente quasi a casa, anche se non è effettivamente a casa, però credo sia un aspetto psicologico assolutamente da valutare e da tenere in considerazione.

Certo è che l'Iras si deve confrontare con una nuova mentalità operativa, quella di dire: “Andiamo verso a non più strutture statali che sono esclusivamente statali, vivono di sovvenzioni statali e, in quanto statali, possono spendere”, ma c’è oggi un confronto assolutamente netto rispetto al privato, in cui si è in competizione.

E una soluzione come quella prevista al tempo della convenzione per la gestione di Casa Serena, per quanto a livello ancora nel 2001, come Partito, avevamo proposto assolutamente una privatizzazione di Casa Serena, perché le spese erano ingenti e in questa maniera ci poteva essere un confronto ed una possibilità di concorrenza assolutamente positiva fra l'Iras in sé e la struttura di Casa Serena più privata, per cui insieme era uno stimolo continuo al miglioramento, comunque quella soluzione di convenzione era solamente finalizzata non a prendere per il collo l'Ente Iras, ma a responsabilizzare questa struttura, trovare le forme di finanziamento alternative a quelli che sono i continui sovvenzionamenti statali.

Per cui, al Consigliere e amico Cristiano Pavarin, mi sento di dire che non era assolutamente una convenzione capestro che voleva imbrigliare l’Iras, ma c'era la necessità di responsabilizzare quest'Ente. E siccome c'è anche una parte, una quota di mercato libero, lì si poteva attingere dove poter far rientrare delle economie. Dall'altro lato, la questione cucine che insomma già qua è stata affrontata, io la ritengo quella lì una scelta del Presidente del Consiglio di Amministrazione assolutamente sbagliata.

Perché? Perché se io ho delle altre priorità, ho delle strutture che, tra virgolette, insomma, mi cascano a pezzi o hanno dei problemi di sicurezza, che non mi permettono neanche di accedere all'accreditamento regionale, io non vado ad investire una montagna di soldi su delle cucine che sono sovradimensionate alla mia realtà, che è anche vero che un domani possono servire agli altri, ma potrebbero anche non servire. Quindi ho una struttura grossa che è in perdita!

E io -ripeto- a livello di priorità, pensavo e mi auguravo che ci fosse la volontà di investire su altre priorità, non certo quella di erogare dei pasti, cioè di fare imprenditoria in questo senso, quando non ci sono ancora i presupposti. Se ci fosse stato un accordo di programma con il Comune magari: io ti do l'appalto dei pasti delle scuole, di qualcos'altro… sapevo già che facevo un passo non certo in un fosso!

Però oggi come oggi, diciamo, questa sicurezza di poter coprire le spese per quant’è la capacità dei pasti erogabili, per quanto mi riguarda non c'è e, ripeto, secondo me c'erano delle altre priorità.

21 Poi devo fare questa valutazione, che insomma è assolutamente politica: l'amico Cristiano sa che sulla questione delle rette ho trovato sempre piena sintonia, trovo che sia giusto, se c'è una disposizione di legge, arrivare ad una concretizzazione di questa disposizione di legge, soprattutto per aiutare chi ne ha effettivamente bisogno. Certo è che ci vuole una coerenza, la coerenza politica è sì quella di portare avanti le battaglie, ma di portarle avanti, secondo me, fin in fondo.

Quindi, il Bilancio previsionale del Comune di Rovigo, che è da cinque anni che viene votato, anche dalla quota di Rifondazione Comunista, non prevede queste cifre. Quindi, dire che io vorrei, ma poi voto un qualcosa che queste cose non le fa, mi dispiace ma è incoerenza! Ripeto: è estremamente premiabile la volontà di portare avanti questa battaglia, e di questo ne do atto insomma!

Però c’è l'altro aspetto, quello politico. Allora continuare a stare con un piede nella maggioranza per avere un Assessorato, o per essere all'interno di un certo circolo di nomine e di Enti, e poi andare a raccontare alle famiglie che noi vorremmo, però fino alla fine non lo facciamo, mi dispiace questa non è coerenza politica.

Lo sai… te lo dico con assoluta stima e assolutamente non con la volontà di fare sterili polemiche, però questa qua è… Ripeto, si tratta di coerenza, perché ci sono delle famiglie che magari giustamente credono in questa battaglia, perché la sentono sulle proprie tasche e la sentono sui propri familiari che sono assistiti nelle Case di cura, eccetera.

Però, ripeto, bisogna arrivare fino in fondo a queste battaglie, e se si vuole arrivare fino in fondo, almeno il segnale politico è quello di dire: “Con questa Amministrazione che non dà risposta ad una cosa così importante, che non è asfaltare 100 m di strada, ma è dare delle risposte a decine e decine di famiglie, io mi sento di non andare d'accordo e quindi esco da questa maggioranza”.

Questo è una valutazione strettamente politica, che non riguarda direttamente ovviamente il CDA dell’Iras, però, visto che si è dibattuto in questa sede, credo che sia stato corretto dire.

Per cui, concludendo, io mi sento di dire che mi farebbe piacere fra sei mesi, all'inizio del prossimo anno, magari prima che scada questa legislatura, ci fosse un'altra opportunità di confronto, e quindi su quello, con un Bilancio da voi programmato con un programma nettamente avviato, confrontarci, dove è possibile criticarci, dove è possibile apprezzarci.

Oggi non mi sento di fare valutazioni estremamente concrete, diciamo, su quello che è il vostro operato e, ripeto, che mi auguro sia soprattutto finalizzato alle vostre… alle persone, che sono i vostri ospiti, che devono venire sempre al primo posto di ogni scelta. Grazie.

Intervento n. 66
Pagina 33
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Scusi Presidente, c'è una proposta! Una proposta, uno contrario e uno a favore.

Intervento n. 68
Pagina 33
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Consigliere Lega

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Se non ci ascolta!

21 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 21
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2010-05-21

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Bene, su questo progetto, io mi trovo abbastanza in linea con gli interventi finora fatti dai colleghi Consiglieri e sui ragionamenti e sulle critiche, insomma, finora fatte. Io dico che sono un pochino stanco, e su questo faccio anche un'autocritica personale sulle scelte anche effettuate in passato, io sono un po' stanco del criterio del piuttosto che!

Piuttosto che scadano certi vincoli, allora facciamo, accettiamo quello che arriva; piuttosto che resti un palazzo lì in disuso, allora andiamo in deroga alle regole.

Dico… in passato sì, anch'io ho sostenuto e ho votato degli interventi, ho votato i Piani Integrati, tutti i PIRUEA presentati dalla precedente Amministrazione, e su questo assolutamente non mi tiro indietro che nessuno mi ha puntato il fucile contro, però con il senno di poi forse un po' più di attenzione, un po' più di screening, insomma, sui progetti, forse qualcosina si poteva fare, e in questo senso io mi sento oggi di fare un passo in avanti e dire: “Va beh, alla regola del piuttosto che, forse è meglio darci un taglio”.

Soprattutto perché? Perché abbiamo un PAT che è stato già visto in quest'Aula e che sta andando a concretizzarsi. E di aree come questa, di aree dove c'è bisogno di un intervento di recupero nel centro storico di Rovigo ce ne sono tante, basta entrare dal Corso del Popolo e già lì ci sono palazzine vecchie, situazioni in cui bisogna intervenire per riqualificare la nostra città.

Allora io mi chiedo: continuiamo sempre con la regola del piuttosto che o iniziamo veramente a ragionare in maniera complessa su quello che è il recupero della nostra città?

E’ questo che è il mio grosso dubbio, rispetto alla proposta che oggi viene fatta che, come hanno già detto i miei colleghi, da un punto di vista tecnologico e progettuale -scusate- architettonico, è assolutamente bellissima, però la scelta che poi ricade sul resto della città, su quello che può essere il precedente, che può essere comunque una serie di scelte politiche di progettazione e di riqualificazione della nostra città, su questo ho grossi dubbi.

E’ proprio per questo motivo che mi sento di esprimere un voto contrario alla delibera e augurandomi quanto prima, se è possibile in questa Amministrazione, altrimenti passiamo già alla prossima Amministrazione, e credo che sia un atto dovuto quello di avere veramente una mappatura delle aree degradate e di quali regole ci vogliamo dare e vogliamo dare alla città per il recupero di queste aree. Così in realtà agire assolutamente in maniera omogenea e trasparente, non di volta in volta. Grazie.

Intervento n. 67
Pagine 26–27
Punto 4

Statuto Polesine Acque Spa - Modifiche ed integrazioni

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Premetto prima cosa che credo che il passaggio più importante sia quello di cercare in ogni caso, insomma, di salvaguardare questa Azienda. Ci sono sicuramente tante cose che vanno migliorate, già in passato abbiamo spesso dibattuto su Polesine Acque, sul servizio idrico e i suoi miglioramenti e sulle critiche che giustamente vengono fatte, e sui miglioramenti che devono essere fatti.

Però pensare che, come si è ritenuto in passato e qualcuno ha sostenuto, di azzerare l'Azienda per risolvere i problemi di gestione, credo che sia la cosa assolutamente più sbagliata! Quindi pieno appoggio alla richiesta di modifica dello Statuto, per adeguarlo a quanto richiesto dall'Autorità di Sorveglianza, che insomma alla fine sono tra l'altro anche dettagli, rispetto al principio su cui si fonda l'Azienda.

Sicuramente però delle cose vanno migliorate, e su questo credo che il Comune di Rovigo, in quanto socio di maggioranza relativa, abbia una forte valenza e abbia delle responsabilità in seno all'Assemblea, e di portare che dei costi di gestione vanno rivisti, delle questioni riguardo proprio alla gestione dell'Azienda e ai rapporti con le partecipate vanno assolutamente rivisti. Spesso, insomma, è stato messo… è stato puntato il dito verso la… e già qualcuno l'ha fatto, su Sodea ed Engineering.

Io credo che lì prima di tutto si debba puntare; ha ragione il collega Maldi quando dice che su Engineering bisogna ragionarci bene per sopra, che avrebbe un senso se effettivamente ci fosse un risparmio. Ma una società del genere potrebbe anche progettare 26 all’esterno di Polesine Acque, però se questi progetti non vengono, mi viene da pensare che forse il privato o chi è all'esterno non ha questa convenienza economica. E allora ci dobbiamo dire: ha senso o meno mantenere questa società?

Io credo onestamente di no! Su Sodea idem insomma, spesso è stata contestata anche da… non in sé l'essenza di Sodea, ma in quanto sono i costi sopportati e anche l'ATO in passato ha fatto degli studi per i quali vanno fatti… Ecco, non voglio entrare proprio nel dettaglio, ma dei miglioramenti in questo senso... E se certe scelte non sono state fatte, a me mi viene da pensare che molte responsabilità è da parte della politica.

La politica che dovrebbe fare qualcosa di più forte, di più concreto, e di guardare avanti realmente. Ad oggi, in una società solo di gestione dell'acqua, in un'ottica di… quello che ha illustrato anche prima l'Assessore, di un mercato che verrà avanti, insomma molto più spregiudicato, si dovrebbe pensare di rafforzare i rapporti fra le varie società municipalizzate -chiedo scusa- di servizi a livello locale, e quindi puntare anche in questo caso ad una multiutility, tanto parlata ma alla fine mai concretizzata.

Puntare a delle alleanze anche vicine, ove ovviamente la normativa lo permette, perché siamo abituati che ormai ad ogni finanziaria c'è una normativa nuova e ci si deve adeguare una volta alla gara europea, una volta agli adeguamenti dello Statuto, ogni giorno… l’affidamento in house era possibile per tempo poi… Abbiamo visto ogni anno cambiamenti in tal senso, e quindi non è neanche facile ragionare.

Poi su quello che è stato l'intervento prima del mio collega Aldo Guarnieri -mi dispiace che Aldo sia andato via in questo momento e non mi piace parlare di assenti- però… Cioè, Aldo ha avuto anche un'esperienza in passato di Consigliere di Amministrazione dell'ATO Polesine che è stato quella che poi ha anche deliberato un Piano d'Ambito, che è stato quello… Io non faccio una colpa al Consiglio di Amministrazione che alla fine valuta dei dati portati avanti dei tecnici, ma è stato quello il primo Piano d'Ambito che effettivamente aveva dei buchi!

E aveva dei conti inesatti per i conti che erano stati trasmessi dai precedenti Consorzi acquedottistici! Però, insomma oggi sparare in questa maniera contro quella che è la gestione dell'ATO, scusate, delle tariffe di Polesine Acque, insomma mi sembra alquanto… insomma, incoerente. E sappiamo bene che Polesine Acque ha dei costi di gestione, come abbiamo detto prima, alti.

Ma c'è anche una situazione territoriale che incide nettamente su quelli che sono i costi dell'acqua che ci viene erogata.

Perché se dobbiamo attingere da Adige e Po, che praticamente… nella pratica sono delle fogne che noi dobbiamo… è acqua che deve essere potabilizzata, e lì c'è un costo elevatissimo; se dobbiamo distribuire l'acqua in una provincia estremamente estesa e bassamente popolata, dal punto di vista di densità abitativa, è un'altra rogna; se abbiamo delle condutture estremamente vecchie e che perdono molta acqua, dovute alla vetustà degli impianti, è un altro costo!

Per cui, insomma, non si può sparare sul mucchio così… in maniera abbastanza indiscriminata! Io credo, invece, ci voglia da questi banchi molta più responsabilità, quando noi facciamo degli attacchi che a volte possono essere estremamente fondati, ma in questo caso qua mi sembrano proprio non fondati da parte del collega Guarnieri.

Allora, concludendo -ripeto- voto favorevole alla delibera, però io chiedo che l'Assessore, se sarà delegato in assemblea o il Sindaco se, insomma, parteciperà, ci sia una richiesta veramente di concretezza da parte della direzione di Polesine Acque, affinché tutti quelli che sono i costi di gestione, che apertamente sono dichiarati non idonei alla società, vengano quanto prima messi in atto delle opere per eliminare queste storture del sistema Polesine Acque. Grazie.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 93
Pagine 33–34
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Allora io vorrei partire proprio da dove ha lasciato il collega Guarnieri, e si tratta proprio della consulta della Cultura.

Allora, trattasi proprio dal 2006, dal secondo semestre 2006, che la Consulta della cultura non viene più convocata.

Nella precedente Amministrazione Avezzù si era cercato proprio di costituire questo organismo per dare voce costante e continua a tutto un mondo culturale, associazionistico, di volontariato, che è linfa vitale per tutta la nostra città e che invece questa Amministrazione ha pensato bene di dimenticarsene, di lasciare là nel cassetto e, non so in quale maniera, comunicare e dialogare con tutte queste realtà, che apprendo in questo momento, lei Assessore ci dice: “Ma che Consulta?

Noi cerchiamo di fare gli stati generali per convogliare tutte queste idee”. Io credo che questa iniziativa degli stati generali possa essere solo quel modo per andare alla pari di quattro anni di totale silenzio, di totale dimenticanza, e di fare quell'evento palco dove invitiamo tutte le associazioni, che si dialoghi alla fin fine e si arriva a ben poco di concreto, perché quando si è in troppi in un momento concentrato, non so quanto alla fine si possa produrre!

Quello che c'è effettivamente bisogno e quello che è mancato in questi anni è proprio di un contatto diretto con le frazioni e con le realtà che vivono nelle frazioni. Perché quello che aveva fatto… l'unica cosa che ha fatto Frigato quando è entrato a fare l'Assessore alla Cultura e alle Frazioni è stato quello di fare un tour bello, promozionale per tutte le frazioni, ma che è finito lì! Non c’è stato… doveva essere una cosa costante e continua nel tempo, ma invece lì si è fermata.

Si è fatto solo quel momento in cui si sono date anche molte speranze ai cittadini, che hanno detto: “Ah, finalmente un Assessore che vien qua, anche fuori dalle elezioni, che arriva finalmente ad ascoltare quello che noi abbiamo bisogno”, cosa che lì totalmente è stata bloccata. Allora io mi chiedo, vede Assessore, lei ha parlato anche di animazione culturale per la prossima estate, in cui sarà il Comune che va nelle frazioni a portare questi momenti di attività e di vita, assolutamente bello!

Però, se noi diciamo prima la parola sussidiarietà, io credo che questo si scontri con quello che lei ha detto in questo programma, perché sussidiarietà vuol dire… io ho presente chi vive le frazioni, chi opera nelle frazioni, chi fa la sagra, chi fa già una piccola animazione, chi fa altre attività culturali, perché -io Comune- non gli do quella mano organizzativa o, dove è possibile, economica per organizzare animazione culturale e non che sia il Comune che va nelle frazioni a fare questo?

Perché quella, secondo me, è sussidiarietà, quello è rendere partecipe e rendere -ripeto- viva la nostra città e il mondo associazionistico.

Perché poi, vengo, scartabellando un po', vengo a vedere altre cose che, come noi, come questa Amministrazione ha sostenuto economicamente le associazioni, mentre in precedenza e, ripeto, nella precedente Amministrazione si era dato, si era consolidato l'albo delle associazioni, a cui si è chiesto a tutte le associazioni culturali, ricreative, sportive, di iscriversi a questo albo, per poi accedere ai contributi, e si era creata una forma contributiva ordinaria, in cui c'era un bando in cui dal 1º di settembre al 30 di settembre chi ha questi requisiti presenta richiesta di contribuzione.

In questa Amministrazione questo è sparito! Si è fatto in modo che in maniera sparsa tutti potevano presentare richiesta e poi in maniera altrettanto sparsa e, secondo me, forse meno trasparente per chi 33 usufruisce di questo tipo di servizi, si è andato a dare questi contributi chiamandoli straordinari e non più ordinari.

Con molta discrezionalità e con molta poca, ripeto, trasparenza, secondo me, ma non perché sono state fatte cose losche, ma perché chi opera, e non è che ha tutto il tempo di andare là continuamente agli Uffici, perché lo fa come volontariato, andare a domandare, tirare per la giacchetta l'Assessore, piuttosto che andare a cercare il Consigliere!

Cioè, ci vorrebbe un bando e lì partecipano durante l'anno tutti, e poi a seconda dei requisiti, se uno ha fatto tanto, ha fatto poco, ha fatto bene, ha fatto male, in base a pezze giustificative si danno questi contributi. Ecco, in questi quattro anni questo non è stato fatto. Certo non è colpa sua, però finora questo è stato erogato ai cittadini!

E ci sono molte situazioni che sono rimaste molto male per questo, perché hanno presentato le loro richieste, ma nessuno gli ha mai risposto non solo economicamente, ma anche per dire: “Guarda, tu non avevi requisiti, tu non hai fatto una cosa che per me era interessante”. Niente, queste risposte non ci sono state.

E questo non è certo il dialogo che era stato premesso da questa Amministrazione di centro-sinistra e che oggi è assolutamente fallimentare rispetto a tutti i vostri programmi e a quelle buone intenzioni lette prime dal mio collega Guarnieri.

E concludere per lasciare spazio ai miei colleghi, io dico che sulla cultura mi concentro solo su una cosa: io spero che la cultura finisca di essere la cultura di una parte politica, perché la cultura, al di là di quello che è la lirica, a volte... e quindi la cosa più appariscente, più importante, che dà comunque lustro alla nostra città; poi c'è quella cultura un po' meno eclatante, come dicevo prima.

Io ho visto nell'ultimo anno in particolare, una grossa attenzione ad un'associazione culturale che ha fatto delle iniziative, ma che mi sembrano molto spostate nell'ambito sinistro.

L'associazione culturale “Cuore di carta”, sembra si chiami così, ha fatto molte iniziative, e su quello lodevole l'attività, perché chi fa è giusto che faccia, è chi non fa insomma che sbaglia, però casualmente sono arrivati notevoli contributi a questa associazione per le attività fatte, e che - ripeto- hanno invitato persone che di destra sicuramente non erano e che casualmente, a tre giorni dal voto, è arrivato Travaglio Rovigo, con il logo del Comune di Rovigo a fare anche da patrocinio, che non mi sembra abbia parlato in maniera elevata di cultura, ma lui ha fatto la sua cultura, e la fa anche sui giornali e la fa anche sulle televisioni, anti governativa, di parte politica, e quindi io spero -e questo è un auspicio che faccio a lei, Assessore, che non è neanche colpa sua questa- ma che la sua cultura sia a trecentosessanta gradi nell’ambito delle varie sfaccettature e delle varie sensibilità politiche.

Perché quella monolaterale, trovo che sia una cultura assolutamente che vada al ribasso per tutta la città, che ci dequalificata se si va esclusivamente a sostenere un certo tipo di idea culturale. La ringrazio.

13 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 42
Pagine 13–14
Punto 3

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale a seguito a nomina ad Assessore del Consigliere Presidente Piccininno Vito

Consigliere Lega

Leggi intervento

Presidente, la ringrazio. Mi stupisce che arriviamo alla discussione, insomma, della votazione della Presidenza del Consiglio con questo silenzio di proposte. Io mi aspetterei che fosse proprio la maggioranza a portare avanti, a proporre un nome, perché l'esponente che si è dimesso è un esponente della maggioranza, l'attuale Assessore Vito Piccinino.

13 Quindi troverei che, comunque per correttezza e logica, sia la maggioranza a fare, fra virgolette, la prima mossa: o di proporre un proprio nome, oppure di chiedere una sospensione al Consiglio Comunale e dire a quei Capigruppo dell'opposizione se volete condividere un nostro nome! Ma questa credo sia la procedura più ideale. Questo silenzio mi lascia veramente esterrefatto.

Grazie.

10 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 72
Pagina 16
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura hanno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, volevo solo dire che reputo estremamente positivo questo tipo di iniziativa, che viene condivisa, spero appunto da tutto il Consiglio Comunale, e portata avanti dal collega Avezzù. E mi auguro soprattutto che queste cose vengano portate -adesso faceva cenno in parte il collega Cristiano Pavarin, della cosa- però già in 2^ Commissione, era stata proposta l'introduzione dell’Isee, anche per chi fa la richiesta di case comunali, o comunque di servizi alla persona.

Io spero che veramente si possa in qualche maniera trovare un sistema il più equo, equilibrato e comunque corretto nell'apporto di tutti, per chi chiede servizi al Comune, sia andare in palestra o servizio scuolabus, piuttosto che contributi comunali per l'assistenza e la vita di tutti i giorni. Io spero che veramente si possa trovare questo sistema integrato per tutti i vari servizi comunali.

In tal senso, insomma, c'è il voto positivo, e appunto l'auspicio che ben presto si trovi qual è il sistema migliore, ed estenderlo al più possibile. Grazie.

Intervento n. 86
Pagina 20
Punto 10

Approvazione “Piano alienazioni 2010” ai sensi e per gli effetti…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Prima di fare il mio intervento, volevo porre un paio di domande abbastanza brevi insomma, e spero di avere risposta subito. La prima, è se si conferma che effettivamente questi immobili inseriti sono quelli già inseriti nel piano 2009, e quindi perché non sono stati alienati nel 2009? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 87
Pagina 20
Punto 10

Approvazione “Piano alienazioni 2010” ai sensi e per gli effetti…

Consigliere Lega

Leggi intervento

E’ specificato nella delibera che Piazzale Di Vittorio è stato inserito quest'anno, però gli altri fanno riferimento all'anno scorso. L'altra cosa è: con quali criteri sono stati individuati questi beni? Nel senso, è stato fatto un elenco di tutti quelli che sono gli immobili di proprietà comunale, non in utilizzo?

E quindi, in questo senso poi, sono stati scorporati quei 3 o 4 inseriti nella delibera? Oppure questo elenco non è stato fatto e sono stati individuati solo questi? Cioè, capire in che maniera si è arrivati a questo elenco.

Successivamente alle risposte, completo il mio intervento. Grazie.

Intervento n. 91
Pagine 21–22
Punto 10

Approvazione “Piano alienazioni 2010” ai sensi e per gli effetti…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Adesso, grazie al contributo dell'Assessore, posso completare al meglio il mio intervento, in quanto ha ripetuto tale e quale quello che c'è scritto in delibera. Per cui… veramente grazie Assessore! Allora, il mio intervento, le mie domande, non erano assolutamente polemiche, ma volevano un po' capire in quale maniera è stata stilata questa lista.

Allora, volevo capire, per esempio, se il Comune ha altri beni dispersi nel territorio comunale, che magari non vengono utilizzati e, per qualche scelta di priorità politica o quant'altro, è stato deciso di non inserirli, e magari, noi come opposizione, o io come gruppo, potevo dire: “Quell'immobile là poteva essere inserito e invece non è stato inserito”. Ecco, io volevo capire in questo senso quali criteri e modalità che sono state scelte, per inserire questi immobili.

La legge che ci sia lo sappiamo tutti, spero… Insomma, siamo amministratori! E’ riferito anche in delibera al primo... anzi al secondo passaggio, per cui insomma, bastava leggere la delibera, grazie Assessore, anche per questo. Ma ciò che penso… se voglio interpretare ciò che ha detto prima il mio collega Zangirolami, è che a volte vengono inseriti, secondo noi, degli immobili che faranno parte corposamente del Bilancio che voi ci venite a proporre, ma quasi sicuramente non sarà possibile alienarli in quest'anno.

Per cui il Bilancio di per sé è, tra virgolette, un po' falsato o gonfiato da certe cifre, come quelle di € 2 milioni inseriti per Piazzale Di Vittorio, che difficilmente saranno introiettati quest'anno! Anche perché -e a questo, non ha risposto alle mie domande- se buona parte di questo elenco era già stato inserito nel 2009 e non è stato alienato, non ho capito il perché o il per come... 21 (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 92
Pagina 22
Punto 10

Approvazione “Piano alienazioni 2010” ai sensi e per gli effetti…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, però… Allora le sto dicendo… Le sto dicendo… Le sto dicendo che, come questi beni non sono stati alienati nel 2009 e ci sono state delle difficoltà più o meno oggettive, è anche probabile che per altri beni, come quello inserito di Piazzale Di Vittorio, non sarà possibile farlo. E si tratta di € 2 milioni, non briciole insomma! Non gli 80.000 della Casa di Via Caracchio, per esempio.

Allora, in questo senso arriva la nostra critica, non perché ha ottemperato ad un dovere di legge, assolutamente no! E mi sento comunque di dire che, non più tardi di 2 o 3 mesi fa le avevo fatto un'interrogazione, proprio sul futuro di Piazzale Di Vittorio, e lei mi aveva risposto -possiamo andare a prendere i verbali- che è nei programmi: “Abbiamo già iniziato una procedura per poter valorizzare quest'area, perché stiamo parlando anche con dei privati e quant'altro”.

Io pensavo a chissà quale opera insomma, concordata, per poter avere un piano per noi, un piano per gli Uffici o quant'altro, dai privati. Invece il grande progetto era quello di alienare. In quell'occasione là, bastava dirlo, era una cosa assolutamente diversa rispetto alla risposta che lei mi ha dato e che è a verbale.

Io penso che, a livello di principio, non ho nessun preconcetto contro le alienazioni! Piuttosto di avere uno stabile che va a pezzi e che è comunque un patrimonio comunale, meglio metterlo sul mercato e introitare dei soldi.

Però ci sono degli immobili che, e questo è proprio il caso di Piazzale Di Vittorio, a mio avviso si dovrebbe perseguire una strada completamente diversa e, ripeto, quella di un… ove non vi sia possibile, per mezzi economici, poter fare un intervento completamente pubblico, cercare un'interazione pubblica e privata, perché è un immobile praticamente in pieno centro, di valore -se viene adeguatamente recuperato- e che la comunità potrebbe portare a casa qualcosa di veramente importante.

Per esempio -la butto lì, ma è un'idea assolutamente improvvisata, in questo momento- in un'ottica di scambio pubblico/privato, in cui una parte viene realizzata e lasciata al privato, perché non realizzare una nuova sala civica, anche lì, visto che la Gran Guardia è perennemente occupata da mostre? La Pescheria idem! Una nuova sala per degli incontri e per riunioni sarebbe assolutamente importante nel centro storico, a favore di tutta la comunità.

E, quindi, io penso che su questo intervento ci sia da riflettere molto bene, perché da un lato, è quella che è la ricaduta sul Bilancio, che penso onestamente che questi € 2 milioni non li vediamo nel Bilancio 2009; dall'altro è proprio quello di poter utilizzare al meglio questo bene e alienarlo in questo momento, alienarlo e basta, per introitare dei soldi, la trovo una soluzione assolutamente sbagliata, che non condivido.

E spero che ci sia la possibilità di rivederci su questo intervento, e cercare, e secondo me ce ne sono degli altri beni immobili dispersi nel nostro territorio che potrebbero essere comunque alienati, introitare forse meno di questi € 2 milioni, ma sicuramente sarebbe molto più utile alienare questi immobili, piuttosto che l'ex Piazzale Di Vittorio, della stazione di Piazzale di Vittorio, scusate.

17 febbraio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 52
Pagina 14
Punto 4

Determinazione aliquote ICI per l’anno 2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ho fatto una proposta per razionalizzare i tempi. Allora, la mia interrogazione in parte si lega alla questione sollevata da Maldi, però la volevo puntare più sulla questione dei parcheggi. Allora, sappiamo della carenza cronica di parcheggi per chi deve usufruire della Stazione delle FS, per chi è pendolare e deve prendere il treno, e di parcheggi ce ne sono veramente pochi.

Allora, la sistemazione dell'area dell'ex Scalo Merci poteva essere una soluzione, per dare una risposta parziale a questa esigenza. Però, da quello che ho capito, lì si vuole realizzare esclusivamente un parcheggio scambiatore e non uno stanziale, insomma, per chi parte alla mattina e torna alla sera. L'altra mia preoccupazione riguarda poi la questione che tanti vanno a parcheggiare, dove?

Di fronte all'ex Stazione… all'ex Piscina Baldetti, dove li c'è buon parcheggio, però onestamente non ho ancora capito se questo parcheggio, nell'ottica, nella partita insomma del project financing, se quel parcheggio rimarrà, oppure dovrà essere, insomma, smantellato a favore delle costruzioni future.

Quindi insomma, io volevo capire bene quali erano le intenzioni da parte dell'Amministrazione, per dare comunque una possibilità a chi si reca quotidianamente a prendere il treno, di trovare insomma, parcheggio dove poter mettere la macchina, perché la situazione è assolutamente critica e può peggiorare. Quindi chiedo, insomma, quali sono le azioni che si metteranno in pratica. Grazie.

22 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 83
Pagine 35–37
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io vorrei fare un intervento che va al di là di dietrologie, tatticismi, si dice che giochi di maggioranza-opposizione.

Vorrei fare un ragionamento più ampio sulla questione PAT, perché è un documento talmente importante, penso il più importante che mi trovo a votare in 8 anni, insomma, che sono in questo consesso Consiliare, e che comunque, quindi, bisogna valutare meglio, perché si tratta dopo dello sviluppo dei prossimi 10 o 20 anni, insomma, della nostra città, e su questo ci giochiamo molto.

L'unica cosa che mi sento di fare in premessa, è comunque, riallacciandomi a qualcosa che ha detto anche dal Consigliere Salvan, Paolo, mi dispiace, non ho capito bene la finalità della tua sfida verso l'opposizione, o a chi era rivolta, verso chi, verso come! Tutti possiamo utilizzare i voti che vengono portati in quest'Aula, in qualsiasi delibera, al di fuori dell'Aula, per le nostre finalità politiche.

Ecco, la sfida non la capisco, penso che chiunque qua dentro siamo liberi, non abbiamo un vincolo, forse chi di maggioranza e chi in opposizione ancor meno, non ha vincoli particolari di votare comunque compatti, tante volte, magari ci troveremo a votare nella stessa maniera, eh!

Ma ci siamo trovati in diverse posizioni, potremmo trovarci anche oggi -questo non lo so- e quindi anche la questione dell’Iras mi sembra che non sempre la vediamo nella stessa maniera fra Lega e PDL, per cui, insomma, non trovo niente di scandaloso se per caso ci si dovesse trovare un voto diverso, ma magari ci troviamo anche lo stesso voto uguale, per cui di sfide non ce ne sono in corso!

Questo mi sentivo di dirlo perché ho trovato un'uscita strana, per la persona, insomma, che l'ha fatta, ma magari l'ho capita male, Paolo, magari la chiarirai.

Ecco, tornando sul PAT, quando parliamo di sviluppo del territorio, come in questo caso qua, credo che dobbiamo fare due distinzioni corrette, da un lato quella più alta, lo sviluppo proprio della città, il futuro, le aree industriali, la viabilità, le grandi cose; dall'altra quella un po’ più spiccia, il piccolo cittadino che ha bisogno, insomma, come diceva Rinaldo, della camera in più... Chiedo scusa, però!

E quindi diciamo che ci dobbiamo scontrare con due tipologie di interessi diversi, e quindi dobbiamo dare risposte anche al piccolo cittadino, trovare quegli strumenti per cui si va ad accontentare e a sistemare delle realtà molto limitate, nonostante stiamo votando e stiamo predisponendo un piano che comprende e che ha valore per tutta la città. E su questo trovo che non sia assolutamente facile. E fra le varie tipologie di Norme Tecniche, sicuramente si deve cercare di accontentare tutte queste esigenze!

Per quanto riguarda il PAT portato alla nostra approvazione, io mi sento di fare queste note: allora la prima cosa si tratta della Tangenziale ovest, che è stata, insomma, disegnata sulla carta, ovvero questa nuova possibilità di portare il traffico, fra la realizzazione Padova/Rovigo, su una nuova tratta che non è più quella esistente e attuale ad est, ma quella verso ovest, che andrebbe quindi, in parte a tagliare le realtà di Granzette, Cantonazzo e poi giù verso San Pio e così via.

Io non trovo assolutamente adeguato pensare a questa soluzione, e spiego perché: perché, benché questa strada magari potrà avvenire fra 20-30 anni, o forse anche mai, noi comunque andiamo a condizionare in una maniera molto pesante una nuova area della nostra città. Abbiamo già una Tangenziale esistente ad est, perché non potenziarla? Cercare di rivederla con qualche raccordo, sempre per bypassare il ponte attuale sull’Adige?

Quindi, sfruttare ciò che è fortemente invadente per il nostro territorio e continuare ad utilizzare quello, piuttosto che fare un ulteriore sfregio sulla nostra città, tra l'altro da un lato dove è già esistente un’autostrada che, quindi, in parte va a limitare e a tagliare quell'area? Quindi, già su questa scelta, io mi sento di non condividerla insomma, io spero che si possa nel tempo rivedere questo tipo di tracciato.

35 L'altra questione dell'area Scientifica sul Censer, zona, ex psichiatrico, le fabbriche di Puccinelli. Io quello che ho capito bene negli incontri, insomma, che ha fatto anche l'Assessore di recente sul territorio, l'Assessore Osti, si punta molto su quello che è la possibilità dello sviluppo delle nanotecnologie. Bellissima idea!

Ma stiamo scommettendo una grossa quota della nostra città, dei nostri edifici su un progetto, un progetto che potrebbe andare benissimo, e io me lo auguro, ma che potrebbe anche non avere quegli sviluppi che noi pensiamo!

E pensare di erigere a Cittadina Scientifica una certa area di Rovigo, vincolata solo a questo progetto, io mi sento che è veramente riduttivo, o comunque è altamente rischioso per noi non ampliare il progetto ad altre realtà, ad altre esperienze universitarie di ricerca, che sicuramente potrebbero dare molto più motivazione a creare quest'area. L'altra è quella dello psichiatrico.

Abbiamo spesso parlato e io mi auguro che nel futuro l'unica cosa che si possa fare è comunque preservare e mantenere sull'area dell'ex psichiatrico e dell'adiacente ex policultura, centro avicunicolo, mantenere una finalità sociale. Finalità sociale che non vuol dire fare solo volontariato, eh!

Si tratta anche di fare molte altre tipologie di attività: dalle case di riposo, alle attività di supporto a persone che hanno dei problemi, attività anche sportive, per carità, ma quant'altro, però sicuramente vincolate in questo senso, soprattutto quello che ho capito non è interesse di questa Giunta sicuramente arrivare a questo, ma preservare al massimo il Parco che è all'interno, perché credo sia una cosa estremamente unica, non solo per la nostra città, ma per quanto, insomma, almeno per la nostra provincia.

Borsea: su Borsea esistono purtroppo delle fabbriche che abbiamo ereditato da anni, uno sviluppo non particolarmente programmato in maniera adeguata, fra insediamenti abitativi e insediamenti produttivi. Abbiamo delle fabbriche, e non sto parlando quelle dell'Interporto ovviamente, insomma, esistenti, che hanno un potenziale inquinante, insomma, abbastanza alto.

Io mi auguravo che, su questo nostro strumento urbanistico, si potesse trovare una modalità con qualche cavillo, o qualche programma, per poter portare fuori dalla frazione, che oramai è quasi città, questo tipo di attività produttive, che in questo momento, però, persiste sul territorio e dubito fortemente che a breve possiamo trovare qualche maniera per spostarle da lì. E anche su questo, diciamo, non ho trovato risposte sul PAT.

Piano del traffico: in passato, caro Assessore Osti, su alcune interrogazioni che noi abbiamo fatto rispetto al Piano Urbano del Traffico e i ritardi per cui non è ancora stato approvato, nonostante fosse pronto, ma è scaduto, e invece sembra che non sia scaduto! Insomma su questo possiamo parlare un bel po' assieme, è stato detto che il PAT ingloberà, darà risposte anche sul Piano del traffico.

Io onestamente queste cose qua non le ho viste, oppure, se non sbaglio, il Piano Urbano del Traffico sarà parte integrante del PAT. Lei ha detto questo, noi tireremo fuori i verbali e vedrà che sarà così. Ebbene, in ogni caso che sia così o non sia così, andiamo avanti con uno sviluppo della nostra viabilità senza una programmazione, senza un progetto adeguato.

Il PUT è nei cassetti. Sul PAT non si è inserito assolutamente nulla in questo senso, se non la grandissima viabilità, ma sicuramente ancora ad oggi non stiamo dando risposte alla nostra città sulla viabilità. Andremo avanti a colpi di iniziative sui sensi unici, strade asfaltate, no, piano doppio senso, no, facciamo questa piccola bretellina!

Ma sicuramente non c'è un piano globale per il nostro futuro e abbiamo fra poco la riapertura, cioè la riapertura, chi lo sa, del Corso del Popolo, e anche su questo non sappiamo ancora che cosa ne pensa questa Giunta e come sarà il futuro del Corso del Popolo su cui grava moltissimo la viabilità cittadina, e come verrebbe eventualmente ridistribuita su altre strade.

Vado avanti, siccome io non credo che ci sia per forza la necessità di una città da 100.000 abitanti, certo quello che dice questo PAT, ma in passato qualcuno lo diceva in quest'Aula, un Sindaco che ha preceduto Avezzù, io penso che la città di Rovigo debba fare i passi adeguati, a rendere una città abitabile e vivibile al massimo delle sue possibilità, e quello che noi Amministratori possiamo concedere ai nostri cittadini.

Per cui io credo che costruire a iosa non sia assolutamente necessario, 36 sia necessario puntare sulle ristrutturazioni, sennò molti stabili rurali, che purtroppo oramai sono in decadenza… e qui bisogna dare la massima possibilità per essere ristrutturati, anche perché sono tra l'altro un segno d’identità su quello che è stato il nostro passato e anche presente, altamente basato sull'agricoltura.

E quindi su questo io penso si possa dare il massimo possibile per puntare sulla ristrutturazione di ciò che è già esistente, prima che passare alle nuove costruzioni. Al tempo stesso, però, dobbiamo pensare alle frazioni. Frazioni che purtroppo stanno invecchiando.

Lei, caro Assessore, più volte ha presentato i diagrammi del rombo, piuttosto del parallelepipedo, ebbene tante frazioni, in questi anni, alcune hanno subito degli sviluppi edilizi molto importanti, pensiamo per esempio Grignano, Mardimago, anche Sarzano, sono cresciute molto. Altre, invece, sono state piuttosto indietro.

Io penso che dovremo trovare la maniera per sviluppare queste frazioni e per dare la possibilità di vita e di continuità soprattutto, perché al di là degli edifici, dentro ci sono delle persone, e ci sono soprattutto persone anziane, che hanno bisogno di servizi.

Se a noi queste frazioni non diamo la possibilità di sopravvivere e intendo scuole, intendo i piccoli alimentari, intendo tutti quei piccoli negozietti, che sono fondamentali per chi è anziano, per chi vive lì e ha bisogno di alimentarsi, di avere la comodità per andare prendere ciò che ha bisogno, di avere anche quindi delle farmacie che sono distribuite sul territorio, perché le frazioni sono ancora vive, lì c'è interesse economico per avere farmacie e quindi, ripeto, un servizio sociale veramente importante.

E quindi credo che noi dobbiamo, con un occhio veramente attento di chi è Amministratore e pensa al futuro di questa città, pensare che sulle frazioni ci possa essere continuità di crescita e di vita soprattutto. Io mi riservo ancora nel continuare, insomma, questa discussione e nel confrontarmi veramente con il mio Gruppo Consiliare su quello che sarà il nostro voto, che comunque, insomma, verrà espresso successivamente in votazione, in dichiarazione di voto.

Posso anticipare che sicuramente non sarà un voto contrario.

30 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2009-11-30

Consigliere Lega

Leggi intervento

Chiedo scusa al Consigliere Osti e chiedo scusa al Presidente. Chiediamo una verifica del numero legale di nuovo.

Intervento n. 48
Pagina 13
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. La mia era una domanda tecnica e riguarda l'allegato F), proprio quello che riguarda il 50% destinato… cioè il 50% della cifra rientrata dalle multe e la destinazione al Codice della Strada. Allora, la mia domanda era questa: volevo capire bene cosa dice la norma su quali sono le cose che rientrano in questo 50%, e chi ne è responsabile, dal punto di vista della compilazione della dichiarazione di questo allegato, che a noi è stato presentato.

Grazie.

Intervento n. 50
Pagina 13
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ti ripeto la domanda, Nicoletta. Allora, la domanda è questa: rispetto all'allegato F) che è stato presentato, sul 50% della destinazione, volevo sapere cosa dice la norma, perciò cosa rientrerebbe in questo 50% da destinare? E, appunto, chi ne è responsabile della compilazione di questa distinta?

Grazie. 13

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 18
Pagine 7–8
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Io dico che in premessa, chiedo magari che i Consiglieri possano prendere un po' la posizione. Scusate. 7 Sto cercando anch'io di informarmi bene cosa è successo ieri in Parlamento, perché so che in parte è stato un po' limato il testo previsto, insomma, inizialmente portato in votazione, e che in parte va a salvaguardare il servizio in house.

Intervento n. 20
Pagina 8
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, dicevo, sto cercando di capire bene il testo finale che è stato votato ieri in Parlamento sulla questione. Da quello che mi è parso di capire, è che comunque, insomma, alla fine è stata mantenuta la proprietà delle reti sempre comunque in mano pubblica, e salvaguardata la gestione in house, fatto salvo, insomma, che ai Comuni, prossimamente dal 2011, dovranno cedere una parte delle quote del servizio di gestione, il 40%.

Allora, io condivido il fatto che comunque il controllo debba essere principalmente sotto la mano Pubblica, questo è indiscutibile, anche perché, per quanto ne so, le esperienze che a livello locale ci sono state di gestione del servizio idrico in mano totalmente privata, non sono state certamente felici, anzi hanno portato o ad un aumento delle tariffe, o comunque ad una scarsa manutenzione.

Questo perché necessariamente un privato deve fare principalmente profitto, e in qualche maniera questo profitto deve saltare fuori. Allora, io mi sento, alla fine, di fare una proposta al Consigliere Romanin e a tutta l’Aula ovviamente, insomma già ci sono stati vari suggerimenti d’integrazione.

Io propongo, ecco così, insomma, se può essere un elemento di chiarimento, perché chiedere al Governo di togliere almeno l'acqua dall'elenco dei servizi da mettere sul mercato, se poi c'è una direttiva europea che t’impone questo è un po', insomma, difficile, detto da un Partito, che da un lato critica pesantemente l'Europa e certe direttive, insomma, però non è che si possa togliersi finché ci siamo dentro, e accettiamo questo tipo di sistema.

Io dico, magari, di mantenere il servizio idrico sotto il controllo pubblico. È una dicitura che da un lato non ti impedisce di toglierlo dal mercato, perché, insomma, se c'è una direttiva che in generale ti porta ad un confronto, in qualche maniera chiediamo che così… Cioè, non si può impedire questo, dall'altro però chiediamo che, a livello di principio, il servizio rimanga sotto controllo pubblico. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 21
Pagina 8
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Servizio idrico. Quindi non parlo di reti, parlo di servizio idrico, che secondo me è la gestione, insomma, e parlo solo del controllo. Poi ovviamente il controllo, diciamo che il 60%, il 70%, il 55%, è controllo pubblico, insomma, di maggioranza.

Poi, ripeto, è un elemento che posso mettere per una condivisione completa, insomma.

Intervento n. 37
Pagina 13
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Visto il voto precedente, in cui viene approvato l'emendamento di Dante Buson, in cui si parla chiaramente di proprietà pubblica, mentre il mio emendamento parla di controllo pubblico, che non prevede nettamente solo la proprietà totalmente pubblica, io mi trovo a dover ritirare il mio emendamento, perché una cosa esclude l'altra, ovviamente.

Intervento n. 43
Pagina 14
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Io volevo dire questo: mi dispiace, insomma, che non possiamo trovare un accordo sulla mozione ma, insomma, fa parte della democrazia e della diversità. Io dico solo che garantire al massimo, com’è ad oggi l'indirizzo, per cui massimo il 40% possa andare in mano privata, non è dire che il pubblico ha 0,03% in mano, e quindi non può controllare.

Certo che un Comune… già oggi un Comune come Calto, con 600 - 700 persone, quindi ha una quota minima sull'assemblea, ha un controllo piccolo. Purtroppo è nei fatti delle cose già oggi, insomma, che un Comune piccolo ha una piccola possibilità di incidenza su quella che è la società nostra Polesine Acque. Purtroppo siamo già a questo punto, insomma, nelle piccole situazioni.

Il problema era che veramente per sempre si mantenga un controllo pubblico, e non ci siano le multinazionali che prendono, che non ci sia più Polesine Acque, ma ci sia un domani una società S.p.A., con sede a Parigi, che gestisca totalmente. Questo è quello che dobbiamo comunque di base evitare, senza che ci siano i privati, cioè senza che ci sia l'Ente locale che possa avere in assemblea un minimo di controllo. Ecco, noi volevamo proporre questo.

La proposta è diversa. Non mi sento, ovviamente, di bocciare la mozione, quella assolutamente no, ci sarà un voto di astensione, perché sulla diversità, l'unica eccezione che mi sento fare è distinguermi fra proprietà totalmente pubblica e controllo pubblico.

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 144
Pagine 32–33
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere Lega

Leggi intervento

In questa delibera, che non è sicuramente secondaria a livello di importanza fra tutte quelle che ci troviamo ad affrontare in questo Consiglio, diciamo che abbiamo l'ennesima riprova che a questa maggioranza interessa ben poco il coinvolgimento dell'opposizione, quando si tratta di iniziative strategiche per il futuro della nostra città. Allora, con procedura d'urgenza ci troviamo a confrontarci e a decidere di scorporare delle funzioni piuttosto fondamentali dell’ASM, spostarle in una nuova società.

Questo nel giro di pochi giorni, in poche parole, è arrivata d'urgenza in due Commissioni, una sola va a deliberare l'altra non delibera, ma è lo stesso, andiamo avanti! Tanto a cosa serve discutere assieme della cosa? E si arriva in Consiglio dicendo: “Ecco qua le soluzioni proposte”, e il Consiglio ratifica.

Io immagino e almeno auspico che, a livello di forze di maggioranza, abbiate ragionato bene assieme, abbiate... vi siate confrontati per fare il meglio possibile, perché per quello che riguarda l’opposizione -parlo per il mio gruppo, ma penso che anche per gli altri Consiglieri sia uguale, ecco, vale per tutti- questa delibera di per sé ci viene in tempi, ripeto, assolutamente brevi e i ragionamenti approfonditi che sarebbero dovuti nel creare una nuova società, non sono assolutamente stati fatti.

Ma si sa, insomma, ripeto, l'opposizione è solo un ingombro in più e il Consiglio Comunale ormai è diventato una soluzione di ratifica, un'appendice a quella che è Giunta Comunale! E che il Consiglio pure ratifichi, tanto noi andiamo avanti a colpi di maggioranza e che ce ne frega del 49 e rotti percento della città rappresentata da noi, Consiglieri di opposizione!

E non è solo in sé la costituzione della società, c’è un’ASM che è la società di cui abbiamo il 100% di proprietà del Comune, è il fiore all'occhiello, è il gioiello e non solo, la cassaforte che ogni anno ci eroga fortunatamente diverse migliaia di euro che vanno a sostenere il bilancio comunale, che viene ulteriormente svuotata da alcuni servizi. Come diceva bene lei, Assessore Milan, prossimamente toccherà al core business della società, e sarà la questione rifiuti e anche la rifiuti verrà spostata.

Quindi, che ce ne frega ragionare assieme qual è il futuro di ASM? Tanto probabilmente voi la vostra idea ce l'avete, ma rendere edotti, ripeto, il 49e 9% della città, rappresentata in questo Consiglio da noi Consiglieri di opposizione, a voi non interessa niente! Ricordiamo che comunque tra un anno e mezzo siete a scadenza come Amministrazione!

Bello, mettere a norma, e la condivido, mettere a norma che il Consiglio di Amministrazione di questa società di beni strumentali, di servizi strumentali scade con lo scadere del mandato del Sindaco, è una norma bella la spoil system, per carità, però, condividere prima con noi tutto il processo di costituzione e il futuro soprattutto di ASM, assolutamente non è vostro interesse portarlo a nostra conoscenza!

E questo è veramente, veramente grave, perché vi rifiutate un confronto, un confronto che potrebbe essere costruttivo, perché quando si è parlato di società partecipate, da questa parte del Consiglio è sempre arrivata una parte… un confronto assolutamente costruttivo e mai distruttivo. Eppure allo stesso tempo si va avanti così: procedura d'urgenza, nessun problema!

32 Tra l'altro mi sento di dire che si potrebbe anche fare un altro ragionamento su quelle che sono le spese in assoluto e una razionalizzazione delle varie società partecipate, perché per esempio sui servizi informatici che al momento, insomma, sarà la parte principale di questa nuova società, c'è anche la Polesine TLC, maggioranza, Consorzio di Sviluppo, e una parte anche di ASM, che lavora sulla questione dei servizi informatici, telefonia quant'altro, servizi Internet, però almeno nella costituzione non si fa cenno a come si voglia razionalizzare o comunque mettere in collaborazione queste società.

Però secondo me sarebbe stato strategico dire: “Andremo a chiudere, a limitare, a spostare, incorporare in qualche maniera questa società, e al tempo stesso fare in modo che di due società che di per se, insomma, vivono più o meno delle stesse questioni, si potesse almeno crearne una sola”! Ma anche su questo, insomma non c'è assolutamente segno.

Io condivido, per quanto mi è stato possibile, ragionare in tempi assolutamente brevi, anzi d'urgenza, che la soluzione della costituzione di una nuova società sia la soluzione migliore, rispetto alle tre possibili, insomma, a tre soluzioni esaminate e relazionato dall'Assessore Milan. Però, ripeto, è assolutamente stato poco il tempo per confrontarci e per approfondire la materia. E così, mi dispiace, cara Giunta, non si fa!

Stiamo parlando di cose troppo importanti! Non è una... piccola delibera come tante volte ci capita, le cabine elettriche da ratificare o da fare l'adozione! Qua siamo ad una cosa molto più importante.

Quindi mi sento assolutamente di dare un voto di astensione, già anticipare un voto di astensione perché purtroppo non c'è stato il tempo per confrontarci.

Da ultimo mi sento che… dopo ci sarà un emendamento che è già arrivato e meglio parleranno i miei colleghi del PdL che hanno sottoscritto questo emendamento, però se devo fare un aggiornamento, devo dire che penso sia meglio fare da subito un amministratore unico, visto che la società attualmente ha un unico proprietario, e successivamente fare un Consiglio di Amministrazione dove ci saranno magari più Comuni soci e quindi ci sarà bisogno di una certa pluralità nelle decisioni.

Spero mi spiegherete la ratio di questa vostra scelta di fare il contrario, però io troverei veramente utile fare la cosa è esattamente opposta.

10 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 22
Pagine 16–18

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Diciamo che oramai c'è poco da aggiungere sulla questione, perché i miei colleghi Consiglieri hanno approfondito bene tutto… Hanno bene approfondito tutti i vari aspetti formali, legali e politici.

E sembra che, insomma… Quindi si è parlato molto. Certo che la cosa che mi fa più scalpore è che l'Assessore, anziché arrivare, ecco, non solo con le dimissioni e i dati in mano al Sindaco, ma anche con un po' di scuse un po' più sentite per ciò che è successo, ha seguito la strategia che la miglior difesa è l'attacco. Per cui la colpa è, in poche parole, degli Uffici che hanno capito poco, e infatti hanno chiesto la demolizione, quando la demolizione neanche doveva essere fatta.

Oppure è colpa dei Consiglieri di opposizione che, in maniera assolutamente strumentale, utilizzano questa cosa personale per fini politici, in un punto abbastanza ormai superato della questione. Ebbene, caro Assessore, soprattutto per questo punto, a me sembra veramente sbagliata questa sua accusa nei nostri confronti.

Hanno ben detto, appunto prima, che c'è stata un'interpellanza, un'interpellanza non risposta per un anno e mezzo, proprio lasciata nel limbo, in cui nessuno se n’è minimamente occupato, neanche in fase di scorsi Consigli, in cui si doveva riparlare delle interrogazioni vecchie.

E finalmente si è arrivati alla Commissione in cui, con correttezza onestamente questi Consiglieri Comunali si sono comportati, appunto, con correttezza, nel momento in cui l'iter era concluso, c'era una relazione completa, si è arrivati in Commissione Consiliare, e da lì è partita la nostra parte di attacco, quando si è parlato con cognizione di causa, con le carte in mano, anziché con i “sembra”, o “forse” e “mi hanno detto che”.

16 Ebbene, io vorrei dire che tutto sommato è fortunato a capitare con questa opposizione che sta parlando con… la sta accusando, si sta confrontando con una certa completezza di informazioni. Perché se lei capitava nella precedente Amministrazione, in cui gli Assessori di allora sono stati non poco impallinati, da chi allora era all'opposizione!

E guardo, per esempio, chi allora c'era, insomma, voglio dire, anche lei, Presidente Piccinino, oggi Assessore Moschin, i colleghi dell'opposizione, allora opposizione, oggi maggioranza che già c'erano, che quando si parlava di Ghiotto, per due fotografie fatte dalla Polizia, quanto è stato impallinato.

Oppure delle illazioni che venivano fatte sul Vice Sindaco Mancin per i suoi interessi... cioè per la sua attività familiare che, sulla zona della Commenda sembrava dovesse fare chissà che, ma alla fine non si è arrivati ad un nulla di fatto! Oppure su altre consulenze. Vediamo, Assessore Osti, intanto per il momento non c'è stato nulla, né allora, né tantomeno io penso si possa andare assolutamente tranquilli.

Ebbene, allora non c'era niente di scritto, eppure si sibillava, sembrava che… in maniera molto più pesante. Noi oggi parliamo con cognizione di causa, con documenti alla mano. E ciò che lei ha replicato, mi dispiace, è assolutamente insufficiente, appunto, dire che lei ha solo fatto una leggerezza, e ad oggi, ripeto, ad oggi, 10 novembre, non abbiamo ancora visto questo Piano di recupero in Consiglio Comunale, e già un anno e mezzo fa era tutto pronto per completare i lavori.

Questo mi sembra assolutamente strano, insomma, questa anticipazione, questa assolutamente voglia di concludere i lavori, che penso sia assolutamente normale per chi, insomma, si sta facendo carico… è Direttore dei lavori, è anche proprietario, insomma, di uno stabile, per cui è assolutamente normale che nei propri interessi vada avanti. Però lei, diciamo la verità, la cosa più grave è che lei è amministratore pubblico!

Tutti noi, da quando abbiamo accettato di avere degli incarichi pubblici, sappiamo che purtroppo siamo un po' più con il dito puntato addosso. Non ci scandalizziamo in sé per un abuso edilizio, purtroppo siamo lo Stato dei condoni continuamente, e quindi, insomma, gli abusi di ogni genere, edilizio e fiscale, qua ne vediamo continuamente. Però lei è Amministratore pubblico!

Ed è questa la cosa più grave che io mi sento di focalizzare su questa discussione. La cosa veramente aberrante è quella che noi dobbiamo in tutte le maniere evitare che il cittadino comune dice: “Quando se senta in Comune, se poe fare queo che se voe! Tanto non succede niente!”.

Questa è la cosa che veramente dobbiamo scartare. E, Sindaco, lei che ha le dimissioni in mano dell’Assessore Milan, dovrebbe in qualche maniera fugare questo dubbio, perché se questa è l'Amministrazione, come voi vi siete presentati, e volete continuare in questo senso, immagino, della trasparenza, che l'Amministrazione ha il contatto con il cittadino, l'Amministrazione di tutti, dobbiamo fare in modo che per tutti valgano le stesse regole.

E in questo caso bisogna dire: “Assessore Milan, lei che proprio è Assessore di questo Comune, purtroppo è incappato in questo abuso edilizio”, perché è stato confermato che si tratta di abuso edilizio, dovrebbe dire: “Lì ho sbagliato”. Leggerezza o meno leggerezza, questo è un aggettivo che si va a dare alla procedura, l'abuso edilizio c'è stato e c'è stata anche questa antipatica situazione, che spero ci vorrà spiegare, di “abbiamo demolito”, ma invece la demolizione non c'è stata.

Però di tutto questo, la cosa che veramente noi dobbiamo fugare, al di là di quelle che sono le sue situazioni private, sulle quali a noi assolutamente non compete entrare se è un bravo tecnico o non un bravo tecnico, un proprietario… quella veramente è una cosa che non ci deve competere, anzi, voglio pensare, e lo penso che sia un bravo tecnico, perché, insomma, il suo studio non è uno di quelli di secondo piano, però a noi interessa la questione politica di un Amministratore di questo Comune, a cui veramente… sia incappato in un errore, e a questo errore bisogna -politico- uscire, e l'unica uscita è che il Sindaco accetti le sue dimissioni.

E in questa maniera faccia capire a tutti i cittadini che chi è seduto in Comune, non è quello che ha un vantaggio sulle procedure, rispetto agli altri; non è quello a cui è concesso sbagliare e poi magari recuperare in una situazione: “Però, insomma dai! Non è successo niente, io resto in carica, completo i miei lavori e siamo posto”. No!

17 C’è stato un errore, e in questo caso, politicamente, mi dispiace, dobbiamo dire: lei ne deve pagare le conseguenze, e il Sindaco dovrebbe accettare le sue dimissioni.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 9
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie, signor Presidente. Il mio intervento, lo ritengo prioritario… non prioritario come importanza, ma all'inizio del Consiglio credo sia importante almeno avere delle comunicazioni, da parte del Sindaco, per quanto è successo in questi giorni sull’ASM. Allora, se da un lato è ovvio che ci sono delle indagini in corso, e questo non è compito nostro metterci bocca, dall'altro dobbiamo ricordare che il Comune di Rovigo è proprietario unico al 100% di ASM.

E quello che è successo, comunque, all'interno, io credo che una comunicazione di come si sta comportando l'organo di fiducia, diciamo, da parte nostra, che è il Consiglio di Amministrazione e la Presidenza di ASM, per tutelarsi, per tutelare l'immagine, gli interessi e il patrimonio della società… Chiedo scusa ai colleghi, però! Tutto ciò che sappiamo finora è quello che è arrivato dai giornali e, diciamo, è la parte non ufficiale. Noi qua siamo in un organismo ufficiale, ripeto…

Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ripeto, trovo necessario che ci sia una minima comunicazione, insomma, da parte del Sindaco, di ciò che è informato su ciò che sta accadendo in ASM, appunto a tutto il Consiglio Comunale. Dall'altra, abbiamo visto, insomma, di un infelice uscita da parte del Vicepresidente di ASM, su un sito Internet, di alcune affermazioni, insomma, abbastanza pesanti, e che riguardano il mio movimento.

Questo ieri è stato oggetto di dibattito piuttosto approfondito anche nell'organo… nell'Assemblea Provinciale, tanto che addirittura, insomma, anche da quello che ho capito, anche il Presidente della Provincia, insomma, ha in qualche maniera, insomma, stigmatizzato tale tipo di affermazioni.

Allora, ripeto, siccome la stessa persona, che è Consigliere Provinciale e anche Vicepresidente di ASM -e quindi torniamo sull'argomento ASM- persona nominata dal Sindaco, e quindi di fiducia, insomma, di questa Amministrazione, io chiedo un commento, una condivisione, una condanna, o quant'altro, da parte del Sindaco, per tale tipo di affermazioni svolte dal signor Traniello Gradassi, in una situazione, per carità, non ufficiale, ma che sicuramente, insomma, non essendo un cittadino qualunque, ma un cittadino che ricopre degli incarichi piuttosto importanti, credo sia da pesare diversamente le sue affermazioni, per quanto fatte, ripeto, in un sito Internet.

Ma che comunque, insomma, sono affermazioni molto pesanti che offendono un movimento politico presente nella scena democratica italiana. Trovo veramente pesante ciò che è stato detto. Per cui chiedo, in premessa, un intervento, appunto, da parte del Sindaco, sia per quanto riguarda la situazione critica di… insomma, ciò che è successo in ASM, sia delle prese di posizione fatte dal Vicepresidente di ASM.

Grazie.

Intervento n. 15
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Volevo ringraziare il Sindaco per l'informazione e per la condanna, insomma. Comunque la non condivisione di certe affermazioni fatte, assolutamente su questo non avevo dubbi.

Sulla pratica ASM, ringrazio, appunto, per le informazioni. L’unica cosa che mi sento di dire, è che mi aspettavo che comunque tale informativa al Consiglio non venisse su richiesta, ma fosse un po' automatica. In ogni caso, probabilmente, l’ho preceduta.

Comunque, ecco, ringrazio per l'intervento. Grazie. (Il Sindaco replica a microfono spento. Incomprensibile)

Intervento n. 55
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, due interrogazioni, ahimè, una al Sindaco e una all'Assessore Azzalin, siete i più gettonati! Inizio da quella dell'Assessore Azzalin. Ma comunque ha a che fare con i lavori pubblici e anche la viabilità, la cosa.

Allora, Assessore Osti, Via Dante Gallani. Allora, la parte iniziale di Via Dante Gallani, quella in prossimità del semaforo di San Pio X, zona poi in cui si affacciano le scuole, una volta c'erano i dossi, poi sono stati tolti. C'è una situazione del marciapiede che c'è, non c'è, è un po' distrutto, insomma.

Bisogna tenere conto che: a) da un lato la strada è particolarmente pericolosa; purtroppo, come sempre, ci sono gli automobilisti indisciplinati e, in particolar modo lì, ci sono numerosi bambini, o comunque ragazzi che attraversano la strada, si devono portare verso le scuole, e quindi, ripeto, la pericolosità è piuttosto importante. Io mi chiedo cosa vuole fare l’Amministrazione, per mettere un po' in sicurezza questa strada! Perché la nostra Amministrazione aveva messo dei dossi che andavano a rallentare.

Questa Amministrazione li ha ritenuti inadeguati e inopportuni -non lo so quale aggettivo volete dare- comunque sono stati rimossi. Ad oggi, non c’è niente. Allora io chiedo cosa si intende fare per questo tratto di strada.

Nelle vicinanze, tra l'altro, mi è stato detto, che in Via Bellini, che magari è anche meno pericolosa, è stato rifatto l'asfalto, i dossi che c'erano prima, sono stati tolti. Poi sono stati rimessi alla stessa maniera, tra l'altro piuttosto vicini uno dall'altro, in una zona in cui non ci sono numerose case. Allora mi chiedo il perché dei due diversi comportamenti, diciamo, per la sicurezza stradale e comunque, ripeto, cosa si intende fare per Via Gallani.

L’interrogazione, invece, che riguarda il Sindaco, chiedo in tal senso una risposta in Aula, insomma, subito, per una certa urgenza. Perché a me risulta -e torniamo alla questione Iras- che entro fine mese, in teoria -ditemi, insomma, se sto dando dei dati o delle date sbagliate- si dovrebbe procedere al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Allora, in teoria si doveva arrivare anche in Consiglio Comunale, con delle linee di indirizzo su come il Sindaco poi avrebbe dovuto procedere per queste nomine.

Le linee di indirizzo non ci sono e siamo già, insomma, al 29 del mese, chiedo quali comportamenti, insomma, ci dobbiamo aspettare! Perché, insomma, credo che ne dobbiamo sapere noi, ed è giusto che ne sappia la città di che cosa sta per succedere, insomma, alla guida dell’Iras. Purtroppo ci sembra che ci sia sempre più una Repubblica a parte, in cui ci sono regole che la gestiscono in maniera assolutamente indipendente da qualsiasi altra logica.

Non sappiamo se… chiediamo in tal senso se il Sindaco ha notizie, se il Presidente ha fatto in qualche maniera richiesta di… per durare per altri due anni, appellandosi allo Statuto, quindi, insomma, autoproclamandosi Presidente per altri due anni, o comunque se ha chiesto informative, o quant'altro. Insomma, ciò che è di esistente sul tema, e in particolare cosa vuol fare il Sindaco, se effettivamente vuole arrivare ad un rinnovo del CdA. Grazie.

14

Intervento n. 62
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Posso chiedere solo, quali sono questi atti, signor Sindaco?

Intervento n. 67
Pagine 16–17
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ringrazio i chiarimenti dell'Assessore Osti. Aspettiamo con gioia la primavera, e i lavori che porterà, oltre ai fiori e al bel tempo. Per quanto riguarda il Sindaco, la ringrazio per il suo intervento piuttosto dettagliato.

16 Io mi auguro solo… Io capisco la sua volontà di non cercare lo scontro a tutti i costi, però, ad un certo punto io mi auguro che, ad un perdurare di una posizione arroccata nei propri posti, per le motivazioni, insomma, che vorranno addurre, io spero che se il Sindaco riterrà di avere la necessità per ottemperare allo Statuto e al Regolamento, di fare nuove nomine, in quel caso lì si proceda anche a vie legali, per poter avere ragione, insomma.

Perché è giusto non andare sui giornali a fare scontri, che magari non possono portare a nulla, se non ad ulteriori disagi, ma dell'altro, insomma, io credo che ci voglia una linea dura. Perché se quella è una disposizione statutaria, bisogna rispettarla, e se quella è l'interpretazione di andare ad un rinnovo entro il 31.12, io spero che, appunto il Sindaco, persegua tutte le strade possibili, per arrivare a queste nuove nomine. Grazie.

23 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 49
Pagina 11

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Riguardo a questa, nell'ultima seduta di Consiglio avevo ripetuto l'interrogazione al Sindaco e all'Assessore Osti, e comunque mi avevano risposto in quella sede, quindi diciamo di per sé è superata dall'ultimo Consiglio Comunale, ecco. Grazie.

Intervento n. 67
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, l'interrogazione è ancora totalmente attuale, e riguarda l'ex Stazione delle Corriere, dove abbiamo uno stabile completamente abbandonato, con scritte, finestre rotte, proprio una situazione di degrado assoluto, ed è il posto dove, diciamo, le persone arrivano per parcheggiare e visitare, o vivere la nostra città.

Allora, questo è il biglietto da visita che noi diamo a chi arriva a parcheggiare al Multipiano, al Piazzale di Vittorio, e dovrebbe essere l'invito a chi dice: “Anziché scegliere il centro commerciale, cerco il centro commerciale del centro storico di Rovigo”. Allora io chiedo alla Giunta quale sia l'idea sulla destinazione d'uso e sul futuro di quest'area, che sembrava una volta alienabile, sembrava si dovesse fare dell'altro.

A tutt'oggi c'è ancora questo stabile assolutamente in pessime condizioni, che oltretutto da tempo sotto ospita, penso, una persona senza fissa dimora e, fra le cose sempre che noi presentiamo ai cittadini che arrivano a Rovigo, c'è un bel materasso, con un alloggio preparato alla meno peggio, e quindi, tra l'altro, denota anche una mancanza di intervento in campo sociale, per recuperare, non so, chiunque sia lì sotto che vi abita.

E quindi, insomma, ritengo assolutamente inopportuna questa situazione, almeno si potesse dare una mano di bianco per risistemare quello che è, e dare quel minimo di presentabilità, in attesa di un futuro per quest’area.

Intervento n. 71
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Lega

Leggi intervento

Io credo che si possa intervenire anche in tempi relativamente brevi su quest'area, perché è comunque appetibile per il mercato e quindi, Assessore, se si vuole in qualche maniera portare avanti una certa progettualità, appunto, i privati penso che vogliano investire in qualche maniera sull'area, è possibile, a breve, insomma. Direi, prima di tutto diamo una sistemata alla parte inferiore dove, appunto, c’è questo alloggio volante e poi, insomma, a breve cercare di sistemare quest'area.

Ripeto, è il primo biglietto da visita che noi presentiamo a chi arriva in centro città.

Intervento n. 112
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Facente Funzioni Vice Presidente

Leggi intervento

Sì. La risposta all'Assessore Osti, immagino.

28 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 39
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Due Interrogazioni. Allora la prima, prendo anche spunto da quanto detto poco fa dal Consigliere Maldi riguardo ad un ritardo sull’inadempienza ad una mozione.

Io volevo ricordare che più di un anno, un anno e mezzo fa, forse anche due, i Consiglieri avevano votato all'unanimità una mozione, presentata dal mio Gruppo Consiliare, che impegnava il Sindaco in 30 giorni a convocare un tavolo di discussione per quanto riguardava il futuro dell'ex manicomio di Granzette.

In teoria, rispetto a questa mozione si dovevano contattare il Presidente della Provincia, il Direttore generale dell'Usl, eventualmente la Regione o altri Enti economici del territorio, per confrontarci insieme su quelle che sono le varie idee di riutilizzo di questa struttura, quali erano le eventuali risorse a disposizione, o comunque su come andare avanti.

Ecco, a quanto ne so io, non c'è mai stato niente in tal senso, e quello che tutto sommato è grave, non voglio dire un mese… si va a due mesi e pazienza, è che è passato un anno e mezzo e purtroppo a questo non è successo nulla.

E, al di là della riunione che ci può essere stata o meno, c'è ancora ad oggi una struttura di un valore architettonico importante, ambientale ancor di più, con un parco 13 eccezionale, che ha un impatto sociale anche in questo senso importantissimo, fondamentale e storico per la nostra realtà, in particolare per Granzette, potrebbe essere un'occasione di riconversione, di sviluppo e di utilizzo per altre finalità sociali.

Io ricordo che in questo Consiglio è stato votato un emendamento, se non sbaglio presentato da Matteo quella volta, in cui si vincolava tutto il territorio dell'ex manicomio per finalità e per scopi sociali. Ad oggi non sappiamo ancora nulla!

Allora, in tal senso chiedo se è stato fatto qualcosa per confrontarsi e discutere in tal senso, oppure, che quanto prima il Sindaco vada ad ottemperare a questa richiesta forte, venuta da tutto il Consiglio Comunale, per capire, insomma, per riunire questo tavolo di discussione sul futuro dell'ex manicomio. La seconda interrogazione, invece, riguarda la rotatoria del Tre Martiri, che avevo già fatto un piccolo intervento sul giornale nei giorni scorsi, la riporto formalmente qui in Consiglio.

So che anche altri Consiglieri sono stati interessati della problematica perché vari cittadini, insomma, sollevano questo problema. Allora, adesso c'è la rotatoria, non è ancora completo tutto l'anello del Passante Nord, questo è vero, però sembra che attualmente, insomma, i problemi di traffico, particolarmente in certi orari, non siano stati risolti.

Assessore Azzalin, forse questa la riguarda… Sulla rotatoria del Tre Martiri purtroppo a certi orari continuano a formarsi delle code, in particolare alla mattina dalle 7,30 alle 8,30, quando c'è la maggior parte del traffico, e verso l'ospedale e verso il centro per andare verso le scuole, ci sono delle mattinate in cui si sono persi anche venti minuti - mezz'ora, purtroppo, per questi ingorghi che ci sono.

Allora io chiedo se l'Amministrazione ha in essere, o comunque ci sono dei contatti con Veneto Strade, per valutare se ci sono delle soluzioni alternative e migliorative per questa rotatoria, in particolare penso che la strozzatura, che va verso l'Ospedale, sia l'imbuto più importante, l'intoppo più grosso di questa realtà.

Io non voglio dare colpe in questo senso, per carità, è un progetto che è nato con noi e sta andando avanti, è un progetto particolarmente in capo a Veneto Strade, in cui il Comune ha, insomma, certe competenze, ma non totali, però visto i soldi che sono stati investiti su questa opera, è giusto che si arrivi ad una conclusione, per cui sia veramente funzionale a tutti gli orari.

In particolare poi mi sento di sollecitare, invece, in questo caso qua l'Amministrazione ed essere e fare un po' la voce forte su Veneto Strade, affinché venga completata l'illuminazione e la segnaletica. Allora, spero che nessuno abbia dovuto farla negli orari tardi e con la nebbia quella rotatoria, ma non ci sono catarifrangenti per terra, a parte al centro che c'è quel fungo che fa illuminazione, ma per il resto non ci sono altre illuminazioni, non ci sono paletti e guardrail, qualcosa che ti indica.

Con la nebbia e con il buio è veramente difficile trovare la strada giusta, non finire mai nell'altra corsia o quant'altro. Io spero che ci siano dei migliorativi, ci sia la possibilità ancora di completare quest'opera, perché spesso d'inverno abbiamo nebbie, ed è davvero pericolosa, è una strada ad alto scorrimento, con traffico pesante, non avere una segnaletica adeguata.

Altrimenti andremo veramente a pagare lo scotto, perché sappiamo che lì non solo passano i Tir o gente smaliziata con il trafficano, ma passano anche anziani che devono portarsi all'ospedale, a volte con la macchina che prendono una volta al mese, e se non c'è adeguata segnaletica, ripeto, è molto pericoloso.

Per cui, invito l'Amministrazione, se non sbaglio dovrebbe essere ancora in Consiglio di Amministrazione anche l'Assessore Milan, in Consiglio di Amministrazione di Veneto Strade, spero che una voce in più da spendere ci possa essere per quanto riguarda il nostro Comune e le opere di Veneto Strade che riguardano il nostro Comune. Grazie.

Intervento n. 45
Pagina 16
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Solo una replica per la risposta dell'Assessore Osti, che al momento è impegnato. Non è il problema -e adesso lo ringrazio per la spiegazione dello stato delle cose- però, ripeto, c'era una mozione del Consiglio Comunale che impegnava il Sindaco, o comunque la Giunta, ad attivare un tavolo di confronto. La cosa, purtroppo, ad un anno e mezzo non è ancora stata fatta!

Allora, dico: o ci spiegate che la cosa è assolutamente inutile; oppure, visto che comunque era fatto con un tono assolutamente propositivo, e di dire: “A volte è meglio sedersi ad un tavolo e confrontarci tutti assieme”, facciamolo! Però, ripeto: è un anno e mezzo di ritardo, in questo senso. Allora, ripeto, può anche essere che non serva a niente ‘sto tavolo, ma almeno ci viene spiegato.

Se invece è ritenuto -e perché soprattutto il Consiglio Comunale ha deliberato questa cosa- chiedo che venga fatto, insomma, perché è un volere tra l'altro unanime, e non di una sola parte del Consiglio Comunale. Grazie.

17 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. A parte che ci sarebbero diverse cosine da chiedere, perché visto che sono due mesi che purtroppo non ci troviamo, di cose se ne accumulano e non poche, ma il Regolamento ci dà poche possibilità di… ci dà un numero limitato di Interpellanze da fare, per cui cercherò di concentrare il più possibile il mio intervento.

Allora la prima Interrogazione riguarda l’Iras.

Abbiamo visto in questi giorni ciò che il Consiglio di Amministrazione dell'Iras ha deliberato, ovvero i Consigli… -chiedo scusa al Presidente e al Sindaco, so che avete sempre cose importanti, ma siamo in Consiglio adesso- appunto riguardo all'Iras, abbiamo visto il Consiglio di Amministrazione che ha deliberato alcuni concorsi, per coprire i posti a tempo indeterminato, e la cosa sembra particolarmente grave perché non va a minimamente a tenere conto di numerose persone precarie, che sono all'interno dell'Ente.

La maggior parte dei concorsi è aperta a tutti, per cui può anche essere che persone che da anni nel precariato lavorano seriamente, non vengano assolutamente stabilizzate, non vengano riconosciute di questo loro lavoro all'interno dell’Iras. Quel che è peggio: sappiamo che ci sono stati degli incontri prima, anche con il Sindaco e con il Prefetto, che sono state date le indicazioni al Presidente dell’Iras, cose che però non sono state assolutamente recepite e sono andate avanti per la loro strada.

Allora, io volevo capire se questa linea di condotta, portata avanti dal Consiglio di Amministrazione, è condivisa o meno da parte della Giunta Comunale. Se vi sono stati momenti di confronto e quali erano i contenuti di questi momenti di confronto con il Presidente e con… comunque con il Consiglio di Amministrazione. E capire, insomma, se ciò che è avvenuto può essere condivisibile o meno da parte vostra e qual è il parere.

Dall’altro, da rilevare anche la cosa, che secondo me è assurda o comunque che è assolutamente fuori luogo, è che viene bandito il concorso per un altro dirigente, quando si dovrà reintegrare un giorno all'interno del… perché ha vinto, insomma, la causa e quindi rientrerà in organico, e si andrà, quindi, a spendere un altro stipendio, non da poco, per un ruolo dirigenziale.

Mentre il Comune ha fatto di tutto per poter collaborare con l’Iras, portare dei contributi per abbassare anche l'impatto delle rette sulle famiglie, vediamo che dall'altro, insomma, questo sforzo non viene adeguatamente recepito dall'attuale Consiglio di Amministrazione che, cosa ancor più grave, è in scadenza, e quindi lascia in eredità, a chi verrà, un onere non da poco da gestire. Chiedo, perciò, l'opinione, insomma, del Sindaco e della Giunta, in tal senso.

La seconda interrogazione riguarda, invece, la Moschea che c'è in Zona Industriale. Volevo capire… Chiedo scusa…

Intervento n. 6
Pagine 3–4
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, non si vuole assolutamente intervenire sulla libertà di ognuno di esprimere la propria religione e di professarla nel luogo di culto adatto; c'è da capire però attualmente quali sono le autorizzazioni previste su questo stabile, da parte di chi sono state richieste, e se ci sono stati o meno comunque dei controlli o delle verifiche sul numero delle persone che accedono!

Perché 3 comunque io credo che sia da fare che le norme valgono per tutti, indistintamente, insomma, in questo caso qua dalla professione di religione. E di capire, insomma, se lì è tutto in regola, se per esempio le autorizzazioni sono le stesse che può avere qualsiasi altro luogo di culto, all'interno del nostro Comune? E se vengono rispettate tutte le normative di sicurezza previste.

Se vi sono stati anche dei contatti, eventualmente, con la Questura, per capire, insomma, il movimento delle persone che per forza, voglio dire, non devono essere delinquenti, non voglio dire questa cosa qua, però ci deve essere una verifica ed un controllo sull'utilizzo dello stabile. Mi fermo qui con le Interrogazioni. Volevo solo dire una cosa che riguarda l'ordine del giorno.

C’è, all'interno dell'Ordine del giorno, una mozione, sottoscritta da me e da D'Isanto, che riguarda l'armamento sulla Polizia Municipale… Dicevo, c'è all’ordine del giorno questa mozione, che però era già stata discussa in passato, unita ad un'altra nostra mozione sulla sicurezza, per cui chiedo che venga, insomma, tolta dall'Ordine del giorno, perché di per sé era già stata superata da un'altra discussione. Grazie.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 17
Pagina 8
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Volevo chiedere, Presidente, se posso già fare una richiesta riguardo all'emendamento del Sindaco, oppure aspettiamo la presentazione da parte del Sindaco? Cioè, se è una presentazione formale? Una spiegazione?

Chiedo come fare.

Intervento n. 19
Pagina 8
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

E’ solo una domanda per un chiarimento.

Intervento n. 21
Pagina 8
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, riguardo sia al passaggio… Adesso, qua c'è scritto, perché forse non so se ho capito male io, oppure… allora: “Istituzione dello stanziamento di € 10.000 per la concessione di un contributo per associazioni, in occasione della manifestazione degli Alpini, riducendo contestualmente il Capitolo relativo alla prestazione di servizi in occasione della manifestazione per gli Alpini”. Allora, qual è lo spostamento? Penso prettamente contabile.

E l’altra cosa è il terzo punto, che riguarda il fondo di solidarietà della Fondazione CARIPARO assegnata alla Diocesi. Volevo capire come il nostro contributo viene poi… qual è il progetto che viene gestito? A chi è destinato?

Chi lo gestisce materialmente questo fondo di solidarietà? Dopo, sentiti i chiarimenti, farò il mio intervento. Grazie.

Intervento n. 42
Pagina 12
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Intervengo a sostegno dell'emendamento che ha già presentato il collega Zangirolami, che ho sottoscritto anch'io.

Il sostegno riguarda il fatto che… sì, è vero che noi purtroppo andiamo a spostare delle risorse da altri Capitoli a favore degli Alpini, ma insomma riteniamo -l’ha già detto bene Matteo- un momento altamente importante per la nostra città, finalmente avere una manifestazione così importante da noi, dove forse la tradizione degli alpini non è così forte, ma c'è un gruppo che ha iniziato a lavorare bene.

Ma soprattutto vorrei ricordare il valore simbolico che questa associazione... che l'Associazione degli Alpini porta avanti, e che il corpo degli Alpini ha sempre svolto in tutto il mondo. E soprattutto quando c'è bisogno, in Italia ma anche all'estero, quando c'è bisogno di solidarietà, di sostegno, di interventi nei momenti di grossa difficoltà, gli alpini sono il corpo che per primi si muovono sempre.

Andiamo a pescare purtroppo da certi capitoli che riguardano il mondo dello scambio culturale, delle manifestazioni, o altro.

Penso che gli Alpini in ogni maniera rappresentano comunque pace, scambio interculturale, solidarietà, e tutti questi valori, assolutamente positivi della società, e per questo chiediamo uno sforzo da parte del Consiglio Comunale ad investire su questa manifestazione, non solo sul momento folcloristico, diciamo così, ma proprio sul valore che questo corpo trasmette, i valori sociali, i valori di solidarietà, che questo corpo trasmette in giro per il nostro paese, e abbiamo la fortuna di avere anche a Rovigo.

Grazie.

Intervento n. 57
Pagina 15
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Almeno affinché possiamo essere ancora distinti, e non ci fondono nell'altro.

Intervento n. 59
Pagine 15–16
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

16 Allora, intanto devo fare un’analisi politica e fare evidenziare che se l'emendamento precedente è passato, è grazie alla presenza comunque dell'opposizione che è rimasta in Aula, perché i 21 voti non c'erano per votarlo. Quindi, noi presenti, benché ci siamo astenuti, abbiamo mantenuto il numero legale.

E quei € 10.000 lì tutto sommato vanno a dare un contributo agli Alpini, e gli altri € 15.000 vanno… -no, € 12.000- vanno a sistemare un po' di più le strade che sono messe male, è comunque grazie all'opposizione che coscientemente è rimasta in Aula. Dall'altro, però, mi sento dire che, Assessore, la sua replica riguardo al nostro emendamento, la trovo veramente insufficiente, e mi sento di dissentire in questo perché… Cioè, ci viene a dire che penserà alle sponsorizzazioni soltanto adesso.

Sono tre anni che questa manifestazione… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 60
Pagina 16
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ha detto: “Che ci penseremo alle sponsorizzazioni. Anche se il momento è difficile, ci penseremo”. Fra un mese c'è questa manifestazione, non penso che ‘sti sponsor, così, siano pronti a fioccare giù per Rovigo, anche se la manifestazione ha la sua importanza nazionale. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 61
Pagina 16
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Da ultimo, mi sento di dire che appunto non si voleva colpire assolutamente nessun tipo di Assessorato e referato, ma al tempo stesso, si voleva... se questo era comunque un indirizzo quello di avere fondi destinati ad un certo tipo di attività culturali e di solidarietà, noi li destiniamo su un'altra parte, che comunque riteniamo sempre di solidarietà e cultura. Comunque vogliamo ricordare che gli Alpini, come detto prima, sono sempre pronti ad intervenire dove c'è bisogno.

In Abruzzo penso che adesso la maggior parte delle presenze dei volontari siano, oltre alla Protezione Civile, anche degli Alpini. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 62
Pagina 16
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Beh, nonostante i disturbi, il mio intervento è chiuso. Il voto è favorevole ovviamente al nostro emendamento.

16 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 24
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie. Ma… io a priori posso già subito dire che condivido la mozione presentata dal Consigliere Pavarin, e avrà per questo il voto favorevole da parte mia. Certo è che mi sento di riscontrare che prima di tutto penso che almeno la presenza dell'Assessore ai Servizi Sociali fosse dovuta.

Presidente, anzi vice presidente in questo momento, fai le funzioni di presidenza! Stavo dicendo che prima di tutto sarebbe servito, in questa discussione, la presenza almeno dell'Assessore ai Servizi Sociali. E questa è una grave mancanza, e anche mancanza di rispetto verso chi ha presentato questa mozione, e sarebbe stato importante sapere anche da parte nostra del Consiglio qual è l'opinione, la posizione del rappresentante della Giunta in merito a questa richiesta.

Dall'altro, sarebbe stata auspicabile anche la presenza magari del Dirigente dei Servizi Sociali, sia perché ci potesse, da un lato, esprimere la sua opinione dal punto di vista tecnico, e anche perché, oltretutto per quanto mi sembra di capire, non è perfettamente allineata, almeno la sua opinione, rispetto a quanto finora sostenuto dal Consigliere Pavarin. Per cui reputo che questa discussione per certi versi sia un po' monca, in quanto mancano anche i nostri riferimenti sul banco della Giunta o della Dirigenza.

Resta il fatto che da un punto di vista politico mi sento pienamente, ripeto, di condividere questa battaglia e questa proposta. Anche perché, insomma, se la normativa parla abbastanza chiaramente, non vedo perché ci sia tutta questa difficoltà ad adeguarsi a tale normativa. Certo, c’è poi l'altro aspetto che è quello di trovare i finanziamenti, e su questo è giusto fare una pressione a livello regionale, un ragionamento con la Regione, affinché tali fondi possano venir fuori.

Ma, come per qualsiasi altra normativa esistente, il Comune, quando c'è, automaticamente si adegua, tagliando altri aspetti, tagliando altri fondi, rimpinguando il capitolo, insomma... in qualche maniera ci si adegua, in queste cose qua non capisco perché ciò non viene fatto! E se ci sono delle motivazioni concrete legali, avrei piacere di sapere il perché.

Solo da un punto di vista politico, mi sento di fare il ragionamento che, mentre per gli anziani non autosufficienti si fanno tutte queste difficoltà, non si riesce a trovare la scappatoia per adeguarsi a questa normativa; dall'altro, per esempio, vediamo che quando ci sono dei minori, extracomunitari non accompagnati che vengono a trovarsi nel nostro territorio, automaticamente il Comune se ne fa carico per quanto riguarda la retta nelle strutture adeguate.

Allora, quando c'è una persona non perfettamente regolare nel nostro territorio, comunque per quanto minori, chi si adegua alla normativa e si sostiene; in questo caso qua i nostri anziani vengono automaticamente dimenticati e non sostenuti, ripeto le persone non autosufficienti, ma anche in situazioni di indigenza.

Quindi, concludo questo mio intervento, augurandomi che ci sia la possibilità… Assessore Luigi Osti, visto… c’è anche l’Assessore Pineda, visto che siete gli unici esponenti della Giunta, presenti in questo momento nel banco, se riuscite almeno a rintracciare il vostro collega Moschin, sarebbe un piacere per noi averlo presente, visto che riguarda il suo Assessorato, la discussione, visto che prima era in sala, era passato a salutarci, ma poi se n'è andato, credo sarebbe alquanto necessaria la sua presenza, e visto che siete voi facenti funzioni del Sindaco in questo momento qua nel Consiglio, chiedo per favore di poter ricercare il vostro collega.

10 A completamento, comunque ripeto, per quanto riguarda c'è il voto favorevole alla proposta, alla mozione presentata.

12 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 46
Pagine 26–29
Punto 2

Relazione del Presidente ATO Polesine: affidamento in house il servizio idrico integrato. Relazione del Presidente Polesine Acque: aumento capitale sociale e atti conseguenti

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io volevo intervenire sulla scorta degli interventi dei colleghi Consiglieri che mi hanno preceduto e che mi hanno dato spunto per fare certe considerazioni, anche in base al ruolo che in questo momento qua, certo qui da Consigliere Comunale ma anche, visto che sono anche Consigliere dell'Amministrazione dell’ATO, e quindi per una conoscenza anche un po' diversa dei fatti e dei ragionamenti finora esposti.

Io credo che dobbiamo partire da un ragionamento di base, che è quello: qual è la situazione esistente soprattutto qualche anno fa, della situazione idrica a Rovigo e dei vari consorzi e degli acquedotti e tutto?

Una situazione che era estremamente frammentata, con una rete idrica a tutt'oggi piuttosto vecchia, con dei vari problemi, una situazione territoriale -come diceva prima il Presidente dell'ATO- in cui i vari nuclei abitativi sono piuttosto sparpagliati, diciamo così, nel territorio, quindi una densità abitativa piuttosto bassa e una effettiva difficoltà a portare dappertutto tubazioni, sia di fognatura che di acqua potabile, di una certa qualità, di una certa portata.

E al tempo stesso dobbiamo considerare da dove noi peschiamo l'acqua: da due fiumi che sono pressoché, quando arrivano da noi, quasi delle fognature, perché sono classificati come acque ad alto inquinamento. E da quelle acque lì, ad alto inquinamento, noi dobbiamo portar fuori un’acqua potabile.

Dobbiamo renderci conto che mentre a Belluno hanno la fortuna di pescare dell'acqua dalle risorgive, piuttosto quasi dai torrenti, un'acqua di per sé pura, che ha bisogno praticamente di essere solo incanalata nel rubinetto dei cittadini, noi qua dobbiamo fare delle opere di potabilizzazione piuttosto importanti e quindi onerose, e quindi con gli oneri che si scaricano sui cittadini, per renderla un’acqua bevibile.

E credo che sia inattaccabile la questione che l'acqua erogata dai rubinetti da Polesine Acque, sia un'acqua pulita, potabile e tranquillamente bevibile. Detto questo, dobbiamo continuare tutti i ragionamenti che sono stati fatti, per cui è facile criticare, è facile attaccare, e su certe cose è giusto anche portare delle riflessioni piuttosto pesanti, ma dobbiamo capire anche da dove si parte.

E credo che ci sono stati tre passaggi fondamentali negli ultimi anni: uno è quello di salvare la società, perché se si lasciava cadere la società, mandare in fallimento o quant'altro, non solo era un problema per una società, per i dipendenti, ma era un problema per tutti i Comuni e, di conseguenza, per tutti i cittadini.

Forse è meglio, per assurdo, pagare qualche euro in più nella bolletta, per poi avere una società che funziona, piuttosto che avere una società che è caduta, e ogni Comune avrebbe dovuto pagare molto di più, di conseguenza anche i cittadini, molto di più. Quindi, bisogna cercare di capire questo passaggio fondamentale, che non è stato facile gestire, e che tutti i Comuni, con grande responsabilità, hanno preso in carico.

La seconda cosa è quella di assicurare un servizio idrico di qualità e, ripeto com'è stato detto prima, non mi sembra che -tranne casi eccezionali, in cui a volte per lavori, per disguidi o peraltro, nei rubinetti magari esce quella volta l'acqua di un brutto colore, ma sono casi eccezionalmente sporadici, non credo che sia una cosa che capiti così spesso.

27 E terzo risultato politico, mi sembra non da poco, il blocco delle tariffe che negli ultimi tre anni, la tariffa comunque di riferimento non è stata alterata, nonostante gli aumenti di costo del servizio, scusa, 4 anni, giusto! Nonostante i Piani d'Ambito sono sempre stati… prevedevano degli aumenti progressivi nel tempo, e comunque abbiamo cercato, e si è cercato di limitare, di bloccare la tariffa, e per i cittadini comunque negli ultimi quattro anni, mentre tutto è cresciuto, almeno l'acqua… Scusa Vito!

Per quanto l'acqua purtroppo ha dei costi abbastanza onerosi, comunque è rimasta stabile per quattro anni, e non mi sembra che da un punto di vista, ripeto, politico sia stata una cosa così brutta, e dobbiamo tenerne assolutamente conto di questa cosa. Poi, è vero, si può articolare una tariffa in una maniera un po' più sociale.

I ragionamenti portati avanti prima dal collega Masin sono corretti in sé, cioè cercare di premiare o di agevolare le famiglie numerose che hanno un consumo d'acqua superiore, non perché sono degli spreconi, ma perché hanno, di per sé, diversi… sono in diverse persone, e quindi un consumo pro capite, piuttosto alto.

Dall'altro canto bisognerebbe avere la possibilità di colpire chi invece l'acqua la spreca -perché bisogna dare l'acqua ad un prato bellissimo, e quindi tutte le sere ci sono irrigatori che funzionano, oppure, insomma, chi l'acqua va veramente a buttarla via, nonostante il lavoro a priori per renderla potabile e utilizzandola per finalità non potabili. La questione delle tariffe retroattive è una questione altamente antipatica.

Andare a mettere, diciamo, a pescare nelle tasche dei cittadini -così, come quando si aumentano delle tariffe, è una cosa estremamente antipatica- ma bisogna capire anche un passaggio tecnico, che secondo me non è secondario, è la questione di come la tariffa va calcolata.

Un calcolo della tariffa che non è stato deciso né dall’ATO Polesine, né dalla Polesine Servizi, né dai Comuni, ma è stato deciso dallo Stato centrale, e lì prevede che bisogna calcolare il costo dell'acqua che viene erogata dai nostri rubinetti, bisogna mettere dentro i costi sostenuti dalla società per erogare l'acqua, e anche da quanta acqua è stata erogata dell'anno. E quindi, in questa maniera si fanno dei calcoli, per cui si arriva a vedere: “Mi è costato tot”.

E questo si può fare solo a fine anno, perché a fine anno vedi, oppure successivamente vedi quanto hai prodotto e quanto ti è costato, se sono cambiati i costi dell'energia, se sono cambiati i costi degli reagenti per potabilizzare l'acqua, se sono cambiati i costi per smaltire le acque reflue e quant'altro.

Quindi, purtroppo, questo viene espletato alla fine, e non è che ogni giorno Polesine Servizi o l’ATO possono dire: “Ecco, mi stanno aumentando questo, quindi ritocco leggermente la tariffa in itinere durante l'anno”. Purtroppo lo si può vedere solo alla fine. Non è come dal fruttarolo sotto casa che la salata ogni giorno la sposta di un centesimo in più o un centesimo in meno, a seconda del mercato.

E’ una cosa molto più complicata, più burocratica, diciamo così, ma purtroppo c'è solo un piccolo... c'è un passaggio in cui si può fare un rendiconto, e dire: “Mi è costato tot, e purtroppo al cittadino gli devo rendicontare un qualcosa in più”. Certo, c'è stata questa sentenza del TAR, ma ci sono tantissime altre ATO, non solo in Veneto ma in tutta Italia, che hanno fatto così, con questa retroattività, ripeto, antipatica, ma assolutamente necessaria per riequilibrare i conti.

E se oggi, anche Valentini ha detto: “Se purtroppo o per fortuna…” perché se la legge dirà che dobbiamo restituire questi soldi, quindi è per fortuna per i cittadini, e assolutamente non bisogna perorare una causa sbagliata, ci sarà una mancata entrata, ovviamente qualcosa bisogna rimisurare.

E allora o si fanno meno opere, quindi certi Comuni non saranno sicuramente contenti, oppure si devono riequilibrare le entrate che si sono, e quindi andare a ristudiare un nuovo Piano d'Ambito con delle tariffe che, ahimè, passati quattro anni si dovranno comunque leggermente rivedere, e andare a salvaguardare il servizio, ripeto, e il futuro degli investimenti, e quindi delle opere che i cittadini devono necessariamente vedere eseguite.

Su questo ovviamente ci deve essere uno sprono da parte di tutti i Comuni e da parte anche dell’ATO su Polesine Acque, per dire: “Andate avanti sugli interventi programmati”, perché sono cose finanziate, perché vengono automaticamente finanziate dalle bollette e da ogni mese in cui i 28 cittadini, quelli che pagano ovviamente finanziano queste opere, però c'è il dovere di realizzare e portare avanti questi investimenti.

Poi ho sentito una cosa che prima ha detto il Consigliere Maldi -che adesso è in Aula- al termine del suo intervento. Io non ho sentito nessuno che ha detto che si deve isolare Rovigo dal sistema Veneto delle acque. Non ho sentito nessuno dire che non dobbiamo più pescare l'acqua buona dalla Pedemontana.

Uno, perché i tubi che arrivano eventualmente giù dalla Pedemontana è la Regione che li finanzia, che li ha programmati, che li ha disegnati sulla carta -e onestamente non li ha neanche disegnati tanto bene, è stato detto anche prima. E quindi deve essere la Regione che studia adeguatamente la cosa. La seconda è che noi di acque ne abbiamo in abbondanza.

Ma se abbiamo l'acqua di fogna che ci arriva per l’Adige e il Po, c'è la necessità che sia la provincia di Rovigo, e secondo me anche la Regione Veneto, e su questo mi sento politicamente impegnato in questa cosa, che non solo pensi a dare i contributi per le falde della Pedemontana e per sistemare quelle, ma ci si impegni a far rivalere verso chi sta a monte di noi, affinché qua sotto non arrivino delle fogne, non arrivino dei fiumi che fanno (da un punto di vista chimico e biologico) schifo, ma arrivi dell’acqua pulita!

Per cui, ad un certo punto, chiedere un impegno, oppure obbligare chi sta a monte di noi, per cui le province padane, in questo caso qua, che stanno a monte di Rovigo, le province del Trentino da cui arriva l'acqua dell’Adige, rispettino quelle che sono le norme ambientali, rispettino prima di tutto l'ambiente, che è la cosa più importante, è un bene di tutti noi, ma rispettino anche chi arriva a valle -cioè noi della provincia di Rovigo- e ci arrivi l'acqua di una certa qualità, e che quindi anche i costi di potabilizzazione siano molto più bassi, e quindi anche Rovigo possa avere una tariffa molto più allineata ad altre realtà del Veneto.

E, ripeto, è una questione sia di rispetto assoluto, rispetto fra cittadini, e rispetto anche verso i nostri cittadini che hanno la decisività di avere un'acqua pulita e comunque fino alla fine, e ad un costo più basso. La cosa che però, al termine del mio intervento, mi sento di chiedere al Presidente di Polesine Servizi, in parte mi ha anticipato prima, il mio collega Zangirolami, è la questione delle partecipate della Polesine Acque.

Scusi, se a volte mi viene Polesine Servizi e Polesine Acque, ma purtroppo sono entrambi nomi che ormai sono entrati ed è facile, diciamo, sormontarli uno con l'altro. Allora, la questione Sodea e Engineering, a che punto siamo? Cioè, o quali sono gli obiettivi che la società madre ha rispetto a queste due partecipate, continuano ad esserci?

E anche la questione dell’ATI (Associazione Temporanea d’Imprese) che insomma ha contatti con Polesine Acque, come si andrà a configurare nel tempo?

Al tempo stesso c'era una valutazione fatta dal Professor Ferrata, in qualità di consulente insomma dell'ATO, in cui rilevava un eccesso di costi per la parte dirigenziale, amministrativa e dirigenziale di Polesine Acque, rispetto a quelli che dovrebbero essere, insomma, i canoni previsti dagli standard, in cui purtroppo si andava un po' a deficitarie, invece, rispetto alla parte operativa vera e propria sul territorio.

Allora, chiedo in questo caso qua quali sono i programmi che il Presidente, il suo CDA, insomma, hanno intenzione... come intendono intervenire in futuro? Quali sono gli obiettivi che si sono posti?

Anche perché effettivamente c'è questa possibilità, almeno per oggi, prevista dalla legge che un domani si possa andare a gara pubblica; la normativa ogni anno cambia, perché un giorno si può fare… con una finanziaria si può fare nell'house, con l'altra non si può fare, con un'altra bisogna andare a gara pubblica, un'altra volta non si va più… Ogni anno, a seconda di chi c'è Ministro o cambia Presidente del Governo, ad ogni finanziaria si cambia normativa, per cui non è facile neanche lì venirne fuori e sapere bene quale sarà il futuro!

Ad ogni modo, penso che l'obiettivo deve essere anche quello di avere una società sana e capace di potersi confrontare con le altre sul mercato, ben sapendo che in questo caso qua -secondo me- privato non vuol dire bello, perché l'esperienza che abbiamo sul territorio provinciale di alcuni privati che hanno gestito il servizio idrico non sono state, secondo me, positive.

Quindi, un domani 29 che si vada eventualmente a gara pubblica e lo prende in mano un privato, magari anche non locale, non è detto che sia assolutamente un vantaggio per i nostri cittadini. Io penso che sia giusto vi sia una gestione che resti comunque in mano ai Comuni e attraverso Polesine Acque che, ripeto, però ci deve essere una società sana e capace di confrontarsi sul territorio… scusate, sul mercato, per poter comunque garantire questo servizio di qualità ai nostri cittadini. Grazie.

21 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 50
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

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Niente. Il problema è sempre sulla pericolosità della viabilità nella zona, dove prima c'erano dei dossi per rallentare un po' il traffico, poi sono stati tolti, e ancora in passato erano successi anche degli incidenti, la gente lì continua a correre.

C’è stata una petizione, anche da parte dei cittadini residenti, in cui chiedevano al Comune di intervenire, in qualche modo… un sovra passo… No, comunque, insomma… In qualche maniera di poter intervenire perché le auto corrono, ed è pericoloso, insomma, per i residenti, per i pedoni, per i ciclisti, insomma, questo tratto. Quindi, anche i cittadini chiedevano di intervenire in qualche maniera, rimettendo i dossi, mettendo segnalazioni, qualsiasi cosa, ma chiedevano un qualcosa da parte del Comune.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 29
Pagine 13–14
Punto 20

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

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Sì, grazie Presidente. La mia interrogazione riguarda l'incrocio fra Via Porta Adige con la Statale 16 all'altezza del ponte di Boara. Quindi, la cosa può riguardare sia l'Assessorato alla Polizia Municipale che la Viabilità.

In particolari orari di pendolarismo, per cui diciamo dalle ore 7,30 alle 8,30 di mattina, e alla sera dalle ore 17,30 fino alle 20,00 circa, il traffico in uscita -diciamo- 14 dalla città di Rovigo, che deve attraversare l'incrocio con la Statale 16 per andare verso Padova, come direzione, lì si formano sempre delle colonne piuttosto lunghe, e in questa maniera anche aumenta l'inquinamento, oltre che al disagio per i cittadini che si devono spostare, anche l'inquinamento dell’aria.

Io chiedo se la Giunta ha mai… cioè nel tempo, ripeto, non solo questa Giunta, ma se ci sono delle idee per migliorare e smaltire questa cosa? Se si può andare anche a discutere con l'Anas, in qualità di referente per la Statale 16, per migliorare questo incrocio? Per esempio, dico: una rotatoria che magari possa in qualche maniera snellire il traffico.

Oppure trovare la maniera, perché un grosso blocco sono anche le strade laterali di accesso, le strade arginali, dove uno vuole svoltare piuttosto che verso Boara Polesine, piuttosto che a Boara Pisani, attraversare da un lato e dall’altro, in questa maniera, tutto il traffico viene bloccato per… Un piccolo traffico locale blocca tutto il traffico grosso di un'arteria come la Statale 16 e Viale Porta Adige.

Allora, io chiedo, appunto, se è possibile intervenire in qualche maniera, ripeto, con l’Anas per migliorare l’incrocio e magari, di concerto con il Comune di Boara Pisani, dove è possibile, evitare queste svolte verso le strade laterali. Dico ad esempio: uno che proviene da Rovigo vuole andare in direzione… passare l’Adige e girare verso Vescovana, anziché girare a sinistra e quindi blocca tutto, è obbligato ad andare a destra a Boara, andare per sotto e tornare sopra.

In questa maniera non ci sono venti - trenta macchine che vengono bloccate per questo qua che vuole far prima. Ecco, io chiedo che in questa maniera si possa intervenire, ripeto, di concerto non solo a responsabilità del Comune di Rovigo, ma anche di concerto con Anas e Boara Pisani, per migliorare questa cosa che trovo veramente assurda, ripeto, che un'arteria grossa venga bloccata per piccoli traffici locali. Grazie.

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 183
Pagine 81–82
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io mi sento di condividere appieno la mozione di Maldi e credo anche che con l'attività svolta all'interno del Consiglio Comunale si vada a confermare questo, in quanto la maggior parte delle interrogazioni e interpellanze, che io ho rivolto alla giunta, riguardavano proprio questioni di sicurezza o manutenzione stradale.

Voglio ricordare il problema di Via Concilio Vaticano e l'intersezione con la Tangenziale Est, il problema di Via Beata Maria Chiara, in cui non si sa ancora cosa farà il Comune, la viabilità nelle frazioni, dove la gente fa un po' quello che vuole.

Ripeto, buona parte della colpa è di chi non rispetta il Codice della Strada, di chi utilizza, fregandosene altamente della pericolosità che ha il mezzo su cui viaggia, quindi il mancato rispetto del Codice della Strada da parte delle persone; certo che anche il Comune deve fare, per quanto di sua competenza, per evitare che certi incidenti si creino.

Ed è anche vero che se continuiamo ad avere le strade in situazioni purtroppo disastrose, con avvallamenti, buche, segnaletica a volte carente, in questi casi è responsabilità anche del Comune se certi incidenti accadono. Per cui trovo molto importante, soprattutto l'ultima voce della mozione presentata dal Consigliere Maldi, di destinare il 50% di quello che arriva dalle oblazioni e dalle multe per la sicurezza stradale.

Credo sia una cosa importantissima, necessaria da fare, proprio per la situazione in cui oggi Rovigo vive e vive nelle proprie strade.

Certo che nel fare prevenzione, secondo me, si deve anche puntare, mettere delle risorse per quella che è la sensibilizzazione delle persone, la sensibilizzazione soprattutto dei giovani nell'utilizzo dei mezzi di trasporto, perché non serve... ci possiamo mettere tutte le illuminazioni possibili, passaggi pedonali rialzati e quant'altro, ma se uno ha voglia di correre senza nessun criterio con il suo mezzo, sicuramente farà dei danni e farà del male delle persone, come purtroppo è capitato.

Però chiedo che in questo senso la Giunta Comunale o, meglio, dapprima che il Consiglio Comunale condivida ciò che Maldi va a proporci e che poi la Giunta rispetti ciò che il Consiglio Comunale mi auguro voterà e condividerà, concretizzando queste proposte, aspettando anche prima possibile un Piano urbano 82 del traffico., perché, come diceva prima Paolo Avezzù, è già pronto dalla precedente Amministrazione ma ad oggi non l'abbiamo ancora visto ed era quindi solo da ritoccare dove si voleva ritoccare!

Ma comunque sono passati due anni e mezzo e ancora non l'abbiamo visto e presentato. Quindi, chiedo di intervenire in questo senso e mi auguro che il Consiglio Comunale condivida questa mozione e che poi diventi realtà.

Mi permetto anche di fare un cenno, visto che ho una parola, all'Assessore Romeo, di fare una verifica (credo l'abbia già fatto anche la Polizia Municipale), sul cantiere che c'è sulla Tangenziale, all'altezza di via Calatafimi, dove l'illuminazione è stata leggermente migliorata ma quando c'è nebbia è poco visibile, ci sono delle lampade la maggior parte delle quali sono spente, ci sono dei jarsy messi di traverso che se uno li becca in pieno resta secco!

Per cui, è una piccola cosa ma molto importante, perché lì la gente corre ed è facile, soprattutto nelle notti di nebbia, beccare un cartello o un jarsy in pieno. Grazie.

30 ottobre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 22
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. La mia interpellanza riguarda, haimé è una ripetizione, perché l'avevo già fatta in passato.

Oggi, mi trovo a ripeterla anche per dei fatti di cronaca particolari e soprattutto riguarda via Martiri di Bel Fiore. So che ieri, se non sbaglio, una delegazione di cittadini è stata incontrata sia dal Sindaco che dal Vicesindaco. Come Gruppo Consiliare avevamo sostenuto la raccolta di firme che loro avevano fatto ancora diversi mesi fa.

Avevano presentato un'interrogazione ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta, per sapere cosa intendeva fare l'Amministrazione Comunale per mettere in sicurezza l'arteria stradale, o comunque dare una risposta ai cittadini. Risposta che, ripeto, non è mai arrivata né a loro né tanto meno a noi. Oggi ci ritroviamo con un nuovo incidente, con i cittadini giustamente arrabbiati, perché è una strada pericolosa, soprattutto per pedoni e ciclisti.

Allora, visto che c'è stato anche questo incontro, chiedo quali sono state le risposte date ai cittadini e cosa effettivamente si intende fare per mettere in sicurezza questa strada.

Intervento n. 64
Pagina 22

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Lega

Leggi intervento

Si può chiedere un cenno, una risposta all'interpellanza che avevo fatto? Perché ripeto, già è stata fatta in passato e non abbiamo mai avuto risposte! Adesso si va sul giornale per incidenti, il Sindaco mi ha fatto cenno che… non ho capivo se mi dà la risposta scritta o adesso, però almeno, sapere qualcosa e cosa intende fare la Giunta.

Ieri avete anche incontrato i cittadini, vorremmo sapere qualcosa, insomma.

Intervento n. 66
Pagina 22

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Lega

Leggi intervento

No, Presidente. Siccome lei ha detto che chi non ha ricevuto risposta, avrà risposta per iscritto…

Intervento n. 150
Pagine 49–52
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Lega

Leggi intervento

Bene, arriviamo finalmente a discutere di questa mozione, dopo alcuni mesi!

Allora, la proposta nasce a seguito di alcuni eventi occorsi nella nostra città -chiedo al Consiglio un po' di attenzione, sennò chi vuole posto fuori ce n’é- alcuni fatti purtroppo non piacevoli, di microcriminalità occorsi nella città di Rovigo, che purtroppo dobbiamo renderci conto che proprio isola felice non siamo, siamo messi sicuramente meglio di Padova e meglio di altre città limitrofe, ma, insomma, anche da noi tante cose stanno peggiorando.

In particolare ricordo che una proposta è stata fatta successivamente ai fatti occorsi in piazza Merlin, fatti che fortunatamente poi nel tempo sono andati... area che è andata un po' a sistemarsi, dopo vari interventi. Dicevo comunque dei fatti gravi e penso che cosa principale che l'Amministrazione Comunale può e deve fare è quella di mettere in atto tutto ciò che è possibile per prevenire questa microcriminalità.

È vero che non è pertinenza stretta di un Comune fare questo, però ha alcune competenze che sono state aumentate da quello che è il pacchetto sicurezza votato dal Parlamento italiano, e che delega in particolare al Sindaco alcune funzioni in più e individua anche nella polizia municipale un strumento importantissimo per fare prevenzione sul territorio.

Voglio al tempo stesso ricordare che abbiamo votato, ancora l’anno scorso, ormai quasi un anno fa, una mozione allora presentata dai colleghi Mancin e Zangirolami, e poi condivisa praticamente da tutto il Consiglio, una mozione che si articolava in diversi punti e che andava a fissare interventi precisi in cui si davano delle idee concrete sull'agire, su cosa si poteva fare per migliorare la sicurezza a Rovigo.

Devo dire, con mio grande rammarico, che ben poco è stato fatto e quindi una domanda che magari, siccome siamo in discussione di una mozione, una domanda che porgo al Sindaco è che cosa finora l'Amministrazione ha ritenuto possibile fare, che cosa non ha fatto ed eventualmente anche il perché, o quali sono le azioni che sono in essere rispetto a questa mozione, che, ripeto, secondo me è più che attuale, più che completa e che c'è la necessità, visto che è stata votata a grande maggioranza da tutto il Consiglio Comunale, è giusto che venga messa in opera il più possibile.

In questo senso, ripeto, il documento che adesso non leggo integralmente, perché tutti penso abbiano avuto la possibilità di leggere e valutare, fra le cose principali che si vanno a deliberare c’è un principio che secondo me è di base: “Il Consiglio 50 Comunale di Rovigo difende il diritto di ogni cittadino alla vivibilità della propria città e alla sicurezza della propria persona e dei propri beni, e dispone che il Comune di Rovigo garantisca tali diritti nelle diverse forme consentitegli dalle normative vigenti”.

E’ un principio di base ma credo sia una cosa scontata, che però va ribadita con forza dal Consiglio Comunale, perché i nostri cittadini hanno bisogno di sicurezze, hanno diritto alla sicurezza nelle proprie case, nelle strade, di notte e anche di giorno. Ripeto, c’è la necessità di applicare al meglio quella che era la mozione sicurezza da noi votata, e dall'altro tutto quello che è il pacchetto sicurezza votato dal Parlamento italiano.

Ed io chiedo, altra cosa che chiedo al Sindaco o a qualche Assessore di riferimento, per esempio rispetto alla Concessione della residenza ai cittadini che ne fanno richiesta nel nostro territorio, vengono fatti tutti quegli adempimenti, ce ne sono stati anche di rifiutati? Perché immagino che sia possibile che nel pacchetto… insomma, siamo un Comune abbastanza grosso, secondo me c’è la possibilità che arrivino persone che non hanno reddito adeguato, piuttosto che un'abitazione non adeguata.

Chiedo, se in questo senso, dalle informazioni che il signor Sindaco ha, o se c’è la necessità di chiamare il dirigente, che cosa il Comune messo in opera e se sono anche state rifiutate delle residenze sul nostro territorio a cittadini ed a persone che ne hanno fatto richiesta. Cosa fondamentale, dicevo anche prima, è la Polizia Municipale, al di là delle polemiche che ci sono state in questi giorni sui giornali e su come vengono utilizzati gli agenti.

Credo sia una cosa comune l'idea di avere meno possibile agenti di Polizia Municipale in ufficio e più sulle strade, presenti sul territorio, in particolare proprio per fare prevenzione, andare anche nei punti più critici della città, controllare quel negozio che magari ha dei movimenti un po' strani, quel nucleo di persone che si trovano in quell'angolo buio della città, dove non c'è tanto controllo, dove possono nascere risse o altri comportamenti del tutto anomali, sia da parte di cittadini extracomunitari o sia da parte di cittadini italiani, questo voglio sia chiaro a tutti.

E non è la solita Lega che spara contro gli extracomunitari! Importante, secondo me, è che venga esteso il turno serale tutto l'anno, non è che solo d’estate alla sera c’è la delinquenza; c’è la delinquenza purtroppo durante tutto l'anno! E quindi, quello che era un altro impegno, votato anche questo nel precedente documento ed oggi voglio che venga ribadito chiaramente, che si faccia il turno serale della Polizia Municipale durante tutto l'anno.

Ultimo punto, e credo sia quello più critico da condividere, nel documento -mi ripeto, sempre quello votato il 28 novembre del 2007 dal Consiglio Comunale- al punto n. 4 si diceva chiaramente che “Si dava mandato al Comandante della polizia municipale di valutare la dotazione di strumenti idonei, atti a garantire la tutela degli agenti nell'espletamento delle loro funzioni nel settore di pubblica sicurezza”.

Ora, se mi metto nei panni di un vigile, andare a mani nude, con pochi mezzi di difesa in mezzo ad un gruppo di persone losche, a chiedere documenti e a chiedere cosa stanno facendo, beh... insomma... avrei paura mettendomi nei panni di queste persone, di questi padri di famiglia, di queste madri di famiglia! 51 Quindi, io credo sia importante che l'Amministrazione dia degli strumenti atti alla difesa di questi agenti, che svolgono e devono svolgere un ruolo importantissimo nella prevenzione.

Noi riteniamo importante che a questi agenti venga data la possibilità di tenere un'arma da fuoco e, ripeto, non per far paura a nessuno, ma per pura prevenzione, per pura difesa personale, perché il rischio è grande, lo è per le Forze dell'Ordine, Polizia, Carabinieri ed altri. Vediamo che purtroppo tante volte subiscono delle aggressioni rischiose per la loro vita, e lo può essere ancora di più per i nostri Vigili Urbani.

Sono già tante le municipalità che danno in dotazione le armi da fuoco ai propri agenti; non ultimo ieri o l'altro ieri c’era sul giornale anche l'Assessore Regionale, Giorgetti, che esprimeva la volontà che tutte, cioè che sia la Regione per prima a fare dei corsi di formazione e a dare una dotazione importante, cioè un'arma da fuoco, alla Polizia Municipale di tutta la Regione del Veneto.

Per cui, c’è questo indirizzo già a livello regionale, io dico, prendiamone atto e anticipiamo i tempi, assolutamente con la formazione e con il percorso dovuto. Non possiamo pensare che, se il Consiglio Comunale ovviamente lo vorrà, che domani mattina un agente di Polizia Municipale va con la pistola in mano in giro per strada!

Garanzia sua e garanzia delle persone che girano nella città, è ovvio che ci vuole un percorso adeguato di formazione, che sarà anche, comunque immagino, abbastanza lungo, perché non è una cosa dall’oggi al domani. Però chiediamo che, entro 30 giorni dall'approvazione del presente ordine del giorno, la Giunta Municipale deliberi un regolamento, un regolamento adeguato a quella che sarà poi la formazione e l'utilizzo di queste armi da fuoco.

Dunque, io concludo per lasciare la discussione al Consiglio Comunale, vorrei che veramente venisse visto quest'ordine del giorno non come la Rovigo degli sceriffi, non avendo dei pericoli armati per la città, ma proprio veramente la necessità, noi qui in Consiglio Comunale, al di là di tutte le discussione che possiamo fare, a volte più o meno importanti e più o meno utili per la nostra città, dobbiamo fra le altre cose, garantire la sicurezza ai nostri cittadini.

E noi qui mettiamo alcuni punti che secondo noi sono importanti e chiediamo che vengano recepiti, valutati e vengano effettivamente messi in atto.

Perché, se continuiamo a votare delle mozioni che poi rimangono lì belle, le abbiamo votate ma non hanno attuazione… ricordo tra parentesi anche quella dell'Ospedale Psichiatrico che abbiamo votato ancora due anni fa, che impegnava il Sindaco entro un mese a fare una riunione con un tavolo di discussione, comprendendo Provincia, Direttore dell’USL e quant'altri, non mi risulta che quello abbia avuto assolutamente seguito!

Allora si può anche dire che è inutile fare delle mozioni, votiamo solo delle delibere proposte dalla Giunta e chiuso lì! Però, un atto che eventualmente viene condiviso o comunque votato dalla maggioranza del Consiglio Comunale, ha la necessità di essere poi reso concreto dalla Giunta.

Anche perché, signor Sindaco, lei è Sindaco e quindi ha il potere esecutivo, ma è anche Consigliere Comunale, espressione principale del Consiglio e votando un documento ha una motivazione in più poi per concretizzare ciò che è stato votato e che eventualmente lei ha condiviso. 52 Quindi io chiedo al Consiglio Comunale una lettura, una discussione, un ragionamento assolutamente libero da preconcetti, per capire qual è la realtà.

Purtroppo ci sono fenomeni di microcriminalità, più o meno importanti nella nostra città, che dobbiamo prevenire. La Polizia Municipale non si deve sostituire alla Polizia o ai Carabinieri, ma deve essere comunque il Comune con i propri agenti una figura importante, in sinergia con le altre Forze dell'Ordine per prevenire la delinquenza che c'è in giro. Abbiamo individuato alcuni punti, io spero che il Consiglio Comunale possa condivider queste punti da noi proposti.

Intervento n. 186
Pagine 78–80
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Lega

Leggi intervento

79 Faccio anche una piccola e velocissima replica per l'orario, e anche una proposta emendativa, diciamo così, del documento. Solo per dire grazie a tutti per la discussione che è stata comunque corretta e aperta. Volevo dire che stiamo attenti, non possiamo dire che il problema sicurezza c'è, è particolarmente sentito dalla gente perché c'è chi lo gonfia, in poche parole!

La gente non è così stupida! Prova sulla propria pelle cosa succede, legge i giornali di certi problemi e invito il Consigliere Curina, che mi dice che lui problemi di sicurezza non ne vede, se non compra i giornali, perché magari non vuole comprarli, c'è la rassegna stampa on-line e del Comune di Rovigo, di cui lei può accedere gratuitamente, e legga gli articoli che ci sono, legga quando ci sono le risse, quando ci sono i furti e quando ci sono altri atti delinquenziali!

Oppure vada in certe zone di Rovigo, in certe vie, in certi angoli dove insomma è meglio non andare, perché forse non conosce la realtà di Rovigo almeno su questo tema, o viviamo su città assolutamente differenti o certi cittadini e non vengono da lei a parlare di certi problemi. Per cui io penso che i nostri cittadini siano intelligenti e quando percepiscono il problema sicurezza non è solamente perché noi lo stiamo...

Certo, probabilmente le statistiche dicono che sta migliorando e sono contento, però è ancora molto sentito questo problema. Per cui apprezzo ciò che dice il Sindaco che non bisogna assolutamente abbassare neanche di due millimetri la guardia, ma comunque di tenerla alta e di agire in questo senso.

Chiedere l'armamento dei vigili non è sicuramente ciò che risolve tutti problemi, ma è comunque un altro passo avanti per dare un po' più di sicurezza alla nostra città, e soprattutto dare sicurezza, e l'abbiamo scritto sul nostro documento, dare sicurezza agli operatori che vanno e sono chiamati a fare un certo tipo di interventi e di controlli che possono essere loro stessi messi in scarsa sicurezza.

Arrivo a leggere un paio di proposte emendative sul documento, proprio sui punti che sono stati maggiormente criticati, tenendo conto che è un documento prettamente politico, per cui per forza ho spinto su certi punti. E’ normale, siamo qui come politici e presentiamo anche proposte che a volte possono essere contrapposte, ed è ovvio che possono essere bocciate, per cui non è che dobbiamo per forza arrivare sempre con il documento all'unanimità.

Allora, sul punto in cui c'era scritto: “Valuta negativamente la Giunta Comunale”, propongo, visto che comunque già da qualcuno è stato detto: “Sì, insomma però non è che tutto sia andato bene”. “Rileva la non sufficiente applicazione di quanto previsto nell'ordine del giorno, verso il quale ne viene fortemente riconfermata la validità e ne chiede una rapida attuazione”. Per cui si toglie la parte di: “valutazione negativa”, “ma si rileva la non sufficiente applicazione”.

Per quanto riguarda la parte finale, quella delle armi, leggo testualmente la proposta che noi facciamo: “Impegna la Giunta a predisporre un idoneo regolamento in sintonia con le normative di prossima emanazione della Regione Veneto e del Ministero dell'Interno, per dotazione di armi da fuoco alla Polizia Municipale del 80 Comune di Rovigo e quanto ne consegue nel testo”, togliendo quindi la parte “inderogabilmente entro 30 giorni”.

Queste le due proposte, tra parentesi: chiedo se è possibile avere una copia del documento fatto dal dirigente dell'Anagrafe questo in un secondo momento. Questa è la proposta che noi facciamo, che secondo me, viste le osservazioni che sono state finora fatte, vanno anche a smussare certi angoli, e secondo me diventa anche molto più votabile.

Chiudo con una valutazione estremamente politica, cioè agli amici della sinistra, del centro-sinistra, se anche i cittadini a queste ultime elezioni hanno dato un peso non indifferente a chi sollevava ed era particolarmente attento al problema sicurezza, e si continua un po' a dire: “Sì, ma insomma c’è, ma lo dobbiamo affrontare diversamente”, vi state facendo del male, cioè i cittadini hanno dato un chiaro segnale alle elezioni politiche e hanno detto…

Intervento n. 188
Pagina 80
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Lega

Leggi intervento

Il problema sicurezza c'è e vogliamo sia affrontato. Chiudo.

Intervento n. 190
Pagina 80
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Lega

Leggi intervento

Chiedo scusa, siamo anche in orario di chiusura. Ecco, queste le proposte che io ho fatto, altre non mi sento di tagliare o ritirare, per cui va in votazione il documento così.

30 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 4
Pagina 4
Punto 2

Linee di indirizzo politico sullo Sport e situazione impiantistica sportiva (su richiesta di dodici Consiglieri Comunali ex art. 39 comma 2 del Lgs. 267/00)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Solo un intervento sull'ordine dei lavori, dopo ovviamente va completata questa parte di discussione sul presente ordine del giorno. Abbiamo, se non sbaglio, al Punto 7 dell’ordine del giorno la mozione sulla sicurezza che noi abbiamo presentato come Gruppo Consiliare, e che già precedentemente, da accordi dell'ultima seduta di luglio, doveva essere discussa il prima possibile, qua a settembre.

Non per colpa della Presidenza o del Consiglio, ma insomma ci si è un po' ritardati nelle discussioni delle richieste fatte dai Consiglieri per quanto riguardava il PAT e adesso sulla situazione sull’impiantistica sportiva; successivamente abbiamo all’ordine del giorno la destinazione dell’avanzo di Amministrazione, attuazione dei programmi.

Un ordine del giorno abbastanza corposo, che porta quel Punto all’ordine del giorno che, ripeto, tutto il Consiglio si era preso l’impegno di discutere con una certa rilevanza, lo troviamo in fondo. E per quanto io conosca, insomma, abbastanza bene le tempistiche del nostro Consiglio, se va bene lo andiamo a discutere sì e no verso le 8,00 di sera, con pochi Consiglieri che logicamente resteranno qua.

Allora io chiedo, con l'anticipazione di questo Punto all'ordine del giorno, successivamente a quello che è già in corso, e quindi sull'impiantistica sportiva, oppure automaticamente chiedo di spostarlo al prossimo Consiglio Comunale ma al primo punto all'ordine del giorno, senza altre delibere urgenti o cose che saltano fuori, però con l'impegno che sia al primo Punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Intervento n. 57
Pagine 36–37
Punto 5

Verifica stato di attuazione programmi esercizio”…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Beh, di argomenti ce ne sarebbero tanti di cui parlare, ma io vorrei concentrarmi in particolare su un paio di cose che sono di per sé -secondo me- collegate. Non mi scandalizzo del capitolo dei soldi in entrata per quanto riguarda le multe, quello che mi preoccupa è il modo con cui vengono fatte ai cittadini.

Di per sé se vengono comminate è perché qualcuno sta infrangendo delle regole, in particolare le regole stradali; certo a me piacerebbe particolarmente che buona parte di quel pacchetto di soldi in entrata fossero multe comminate per eccessi di velocità, per violazione del codice della strada, in particolare nelle fazioni. L’ho più volte riportato in questo Consiglio Comunale, oggi lo ripeto.

E’ importante limitare, beccare chi sta correndo esageratamente nelle statali, ma è altrettanto importante -e forse di più- chi esagera, chi infrange il codice della strada nelle frazioni. Costantemente troviamo persone che sfrecciano nei centri abitati, fregandosene altamente e creando dei pericoli non da poco per i bambini, per gli anziani che vivono in questi centri.

Allora se da un lato anche questa Amministrazione dice, anche attraverso il PAT, di voler aumentare l'identità delle frazioni per valorizzarle, per renderle ancora più vive, certo che se non facciamo prevenzione sul territorio, più che vive creiamo l'opposto alla vita!

E’ per questo chiedo che se c'è un aumento delle entrate, ovvio che non è certo responsabilità del Sindaco di chi corre o dove corre, però io chiedo veramente che ci siano anche altri € 100.000,00, € 200.000,00, € 1.000.000,00 in più in entrate per multe, ma che sia fatta una reale prevenzione sul territorio e, ripeto, nelle frazioni, perché è lì che vediamo, so che arrivano numerose petizioni, arrivano a noi tutti Consiglieri, insomma, ci arrivano le segnalazioni dei cittadini che dicono che questa strada è invivibile, “Se sono in bicicletta ho paura di essere investita, ci sono pochi dossi, ma”… Si tratta di fare prevenzione ed intervenire in questo senso.

Io invito, adesso non c’è l’Assessore Romeo, che è quella al ramo, però lo dico al Sindaco in rappresentanza di tutta la Giunta, veramente spingere affinché i Vigili Urbani siano presenti nel territorio, comminino delle multe e le facciano però con un senso di prevenzione, nelle frazioni in particolar modo. E se da un lato è giusto punire chi si comporta male sulle strade, è anche giusta la possibilità di guidare su strade decenti per i nostri cittadini.

Lo abbiamo fatto in tanti, abbiamo criticato la situazione sui giornali, è stato fatto nell'ultimo Consiglio Comunale delle interpellanze; l'Assessore ai Lavori Pubblici si è impegnato a dire che il prossimo anno faremo molto per le manutenzioni stradali, ma io voglio ricordare che se già oggi le strade sono messe in una situazione 37 disastrosa -perdonatemi ma questa, secondo me, è la situazione- se aspettiamo l'inverno in cui ci saranno piogge e ci sarà il ghiaccio che va ancora di più a frantumare il manto stradale, non so cosa ci troveremo in primavera.

Allora, se tiriamo su diversi soldi dalle ammende, certo poi non è facile far passare la parte corrente da quella in conto capitale, ci sono alcuni giochi contabili da fare, però d'altro canto dovremmo offrire alla nostra città delle strade un po' più decenti, perché non servono dei biliardi dove correre, ma ci sono delle persone che hanno dei problemi, immagino chi abbia problemi di schiena.

Lo dico per esperienza personale, quando vengo a Rovigo con mia moglie che è alla fine della sua gravidanza, prendo parole a nastro perché gli scossoni sono veramente fastidiosi. Allora avrei voluto vedere anche un segno minimo da parte di questa Giunta di dire: “In questa destinazione dell’avanzo di Amministrazione…”. (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 61
Pagina 37
Punto 5

Verifica stato di attuazione programmi esercizio”…

Consigliere Lega

Leggi intervento

Io avrei voluto vedere almeno un segno da parte di questa Amministrazione, di destinare una volta dell'avanzo di amministrazione sulle manutenzioni stradali, cosa che non è stata fatta, e questo veramente mi preoccupa per la situazione. Ci sono tanti altri interventi, io volevo concentrarmi particolarmente su questa cosa perché è molto sentita dai cittadini e veramente mi fa specie che questa Amministrazione non si sia fatta carico di questo problema.

Mi fa piacere… -adesso non so se l'amico Matteo ha già illustrato i suoi emendamenti, ma ne ha fatti un bel po', già li abbiamo avuti sottomano per cui gli abbiamo potuti già a sfogliare, e in parte ha trovato una soluzione per intervenire su questo problema. Io spero che il Consiglio sia sensibile sul tema e dia la possibilità di trovare risorse, così come ha fatto Matteo, su questo tema e insieme si possa risolvere questa problematica. Grazie.

29 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 30
Pagina 12
Punto 1

Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. E’ ovvio che il mio auspicio sarebbe quello di non dover entrare all'interno di discussioni di un ex Gruppo, e soprattutto perché è anche mio alleato politico. Per cui mi auspicherei che ci fosse la possibilità di rinviare la cosa, per trovare una mediazione o qualcosa di più consono, per evitare di esprimersi sul merito della questione.

In alternativa, una proposta che io faccio al Consiglio e al Presidente, è quella di poter andare avanti, superare l’empasse, con un voto segreto, e spiego anche la motivazione perché? Perché votando in un senso si potrebbe fare uno sgarbo - diciamo così- politico, personale verso una parte, piuttosto che verso l’altro Gruppo; al tempo stesso c'è un parere tecnico del Presidente, che può comunque influenzare in parte il voto, e sarebbe antipatico -diciamo- palesemente votare contro.

Quindi, la proposta che faccio, per cercare di passare questa fase, se non è possibile rinviare, chiedo il voto segreto, in questo caso.

29 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 65
Pagine 23–24
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Consigliere Romanin, solo un chiarimento. 24 Siccome c'era un po' di confusione, quindi non si è capito bene ciò che ha letto e questo mi dispiace, volevo solo chiedere: ma la mozione va a parlare di un nucleare esclusivamente come armi nucleari, oppure come il nucleare in assoluto?

Intervento n. 67
Pagina 24
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, appunto. Dicevo, siccome non si è capito bene tutta la presentazione del Consigliere Romanin, chiedevo se il documento riguarda esclusivamente -diciamo così- una moratoria, un bando cioè contro le armi nucleari, oppure contro il nucleare in assoluto inteso come energia? (Voci dall’Aula confuse)

Intervento n. 68
Pagina 24
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Armi nucleari. Grazie.

Intervento n. 92
Pagine 30–32
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Questo ordine del giorno presentato va a riprendere quanto presentato e messo in campo dall'Amministrazione, in particolare all'inizio dell'Amministrazione Comunale di Cittadella, che dopo la prima presentazione ha dovuto in parte rivedere il testo per renderlo compatibile con le normative vigenti.

E’ comunque un testo che non ha niente di stravolgente, ma appunto va a riprendere tutte le varie normative siano esse europee o italiane, messe insieme, va a definire tutta una serie di comportamenti che -diciamo- garantiscono una presenza sul territorio Comunale e in particolare un rilascio della residenza sul Comune, a persone che abbiano un reddito adeguato per sopravvivere, quindi per mantenersi, vivono su un alloggio che sia assolutamente igienico e questo, giusto per tornare a un discorso che è stato fatto anche ieri dal Consigliere Magaraggia, una preoccupazione che ha avanzato lui, e anche che non vi siano persone insomma -diciamo così- socialmente sgradite, in quanto possono avere avuto in passato dei comportamenti che un'apposita Commissione andrebbe a valutare, per capire se tali persone potrebbero essere negative per la comunità comunale.

E’ vero che dall'evoluzione della normativa nazionale, si è arrivati in questi giorni all'approvazione di un decreto sicurezza, che tra i vari aspetti, riprende anche parte di queste norme.

Norme che, voglio ricordare tra l'altro, anzi un'ordinanza che viene presa non solo dai Comuni leghisti, ma anche da tanti Comuni gestiti dal centro- destra, piuttosto che dal centro-sinistra, per cui è stata riconosciuta la validità assoluta di queste norme e dell'applicazione stessa, per garantire un po' di più di sicurezza e di vivibilità della città.

Quindi, oggi io sono a presentare questa mozione al Consiglio Comunale, ben sapendo che comunque parte di questa è già stata superata proprio dalla normativa, e io quindi chiedo formalmente prima di tutto oltre che ad una condivisione del Consiglio sugli aspetti della sicurezza e come insieme valutare al meglio la cosa, chiedo anche al Comune di Rovigo e all'Amministrazione come finora si è comportata, rispetto al rilascio delle residenze, di chi ne ha fatto richiesta sul territorio Comunale, se ha contro verificato la capacità di autofinanziarsi, auto sostenersi le persone che arrivano sul nostro territorio, se tutti gli alloggi sono 31 verificati da parte dei vigili urbani, per capire se sono a norma igienica oppure no, e quindi capire bene qual è lo stato delle cose nel Comune di Rovigo, o come intenderà modificarle in vista di quanto è stato deliberato recentemente dal Parlamento Italiano.

Allo stesso tempo noi abbiamo presentato un'altra mozione che è in coda all'ordine del giorno, che è una mozione presentata e che richiede -diciamo- al Consiglio Comunale di esprimersi in merito alla dotazione della Polizia Municipale della dotazione di armi da fuoco, in quanto principalmente come strumento di difesa per gli agenti stessi e non di offesa verso, ovviamente, le persone.

Trattandosi questa mozione e anche l’altra di aspetti che quindi riguardano la sicurezza e la vivibilità della nostra città, io sono a chiedere al Consiglio, in questa Sede, di poterle discutere congiuntamente, in modo tale anche di evitare… già abbiamo una colonna enorme di mozioni che purtroppo restano agli atti per molto tempo, di poterle unire. Ovviamente non hanno testi uguali ma insomma… insieme hanno un aspetto che riguarda la Sicurezza e la vivibilità della nostra città.

Io chiedo al Presidente, ovviamente in primis, di poter fare un dibattito insieme sulle due mozioni, se possibile, ragionando quindi insieme sulla sicurezza della città di Rovigo e sugli strumenti ci cui noi ci vogliamo dotare. Piccola, ma grande come importanza, polemica che voglio fare in questa Sede, in particolare verso la Giunta: abbiamo già votato un Ordine del giorno sulla Sicurezza che -diciamo- non riguardava questi due argomenti.

Quello che mi dispiace è che quel documento in gran parte è stato carta straccia, perché negli atti della Giunta molte cose non sono state applicate, in particolare l'aumento dell'Organico della Polizia Municipale, il terzo turno che doveva diventare, dovrebbe diventare tutti i 12 mesi dell'anno e molti altri aspetti.

Quindi, chiedo che ci siano meno tavoli di discussione con le forze e più praticità e quest'Amministrazione, ci sia più decisionismo, più forza per garantire sicurezza al Comune di Rovigo e vediamo che purtroppo di situazioni di microcriminalità ce ne sono tante, ed è il primo aspetto, importanza del Comune di Rovigo difendere la sicurezza dei nostri concittadini, garantirla, evitare con vari strumenti, tra cui quelli che noi proponiamo, questo tipo di sicurezza da un lato e, ripeto, anche di vivibilità,.

Perché è un diritto di ogni cittadino vivere tranquillamente la capacità, vivere in piena sicurezza, vivere senza timore di girare per le strade o per girare in certi ambiti o certi quartieri o in certe vie. Grazie. Due cose chiedo, la prima è capire come si sta comportando il Comune di Rovigo rispetto alla normativa per rilasciare la residenza a chi ne fa richiesta.

Quindi, si vengono controllati i vari aspetti economici e d’igienicità dell’alloggio della residenza in cui la persona dichiara di essere residente.

La seconda cosa, e questa la chiedo principalmente… la copertura sanitaria, certo, che gli viene dall’avere anche da un lavoro regolare e da, appunto, tutte le carte apposto con il permesso di soggiorno e quant’altro; e l’altro aspetto è quello che ho chiesto principalmente al Presidente, se è possibile discutere congiuntamente le due mozioni sulla sicurezza che noi abbiamo presentato. 32

Intervento n. 97
Pagine 32–33
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Infatti, ringrazio il Cristiano per l'intervento ma volevo dire questo, io ho chiesto principalmente come prima cosa che visto anche l'evoluzione alla normativa che in parte, cioè ripeto è una normativa già esistente, Bitonci non ha fatto altro che chiarire, chiarire tutte queste varie norme, metterle insieme in un’unica ordinanza, tanto per avere una scaletta.

E questo, diciamo, ha scoperto tra virgolette “l'acqua calda”, però è un'acqua calda che funziona e che ha avuto, insomma, il suo risultato non solo elettorale ma anche su vari Comuni. Insomma certe cose sono state chiarite, perché sappiamo le norme sono 100.000 ed è difficile metterle assieme e trovare tutti i vari cavilli previsti all'interno.

33 Allora -io ripeto- infatti la mia prima domanda che io pongo, e ringrazio Cristiano, ma comunque in questo momento qua non rappresenta, rappresenta una voce del Consiglio Comunale, ma non l'azione Amministrativa del Comune. Quindi io chiedo ufficialmente che vi sia, insomma, una risposta per capire se effettivamente e ne sarò contento in questo senso, se e quali sono i controlli che l'Amministrazione Comunale fa? (Voci dall’Aula confuse)

Intervento n. 98
Pagina 33
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

No, ma siccome siamo in fase di discussione, se lei mi dice che l'Amministrazione Comunale è perfettamente in regola, controlla, chiede il Cud, chiede i documenti, va a controllare ogni alloggio e fa tutto questo. Io ne sarò ben contento e quindi questa Mozione in parte è superata. Dall’altro, comunque, c'è anche la richiesta di discutere contemporaneamente anche l'altra mozione e nel caso in cui venga accettata ovviamente intervengo per spiegarla al meglio.

Intervento n. 106
Pagine 35–36
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Chiarisco le cose, poi faccio una proposta.

Questa proposta che noi abbiamo presentato è assolutamente all'interno delle norme e non porta assolutamente il Comune di Rovigo ad andare incontro a nessun problema, in quanto è la stessa che è stata applicata in numerosi Comuni, in primis Cittadella dove il Sindaco Bitonci è subito stato inquisito, perché per abuso d’ufficio, insomma… Però la cosa è stata ritirata perché l’ha rivista insieme al Prefetto e al Questore e hanno detto “Okay, adesso così com'è va bene”, ed infatti non ha avuto alcun problema, è applicata ed hanno addirittura applicato già diverse volte, hanno già rinunciato -diciamo- rifiutato delle residenze anche a persone -diciamo così- chiamiamole tra virgolette socialmente non gradite al Comune di Cittadella.

E questo lo abbiamo avuto in numerose parti, per cui il timore che ha avanzato il Consigliere Buson secondo me non c'è, in quanto questo tipo di ordinanza è già applicata in numerosi Comuni e non mi sembra che nessun Sindaco sia andato in galera per questo. Cosa saggia è magari la proposta di dire aspettiamo che venga un po' chiarita la cosa.

Va bene, però ripeto, questa ordinanza, questa proposta ha anche un senso, ma proprio strettamente pratico, al di là di stranieri o non stranieri che se uno viene qua, una qualsiasi persona viene Rovigo e va a risiedere in una grotta, noi gli lasciamo la residenza, ma il giorno dopo, ipoteticamente gli lasciamo la residenza, ma il giorno 36 dopo verrà il Comune a chiedere l'alloggio Comunale, perché abita in un alloggio anche non igienico e noi siamo costretti a darglielo.

Quindi è come tirarse ea zappa sui piè, in dialetto si dice così insomma… avere una persona che non ha reddito, non ha alcun reddito e il giorno dopo dobbiamo sostenere con i Servizi Sociali. Cioè, o aiutiamo i nostri cittadini, è sempre quello il discorso, oppure Rovigo come tutti i Comuni d'Italia sono un cash o un bancomat pronto per ognuno che non ha soldi, vado la e go la casa e anche i soldi.

Quindi, in poche parole concludendo, faccio una proposta -ripeto- siccome questo ha un senso sulla sicurezza, l'altra mozione pure, io chiedo al Consiglio Comunale se c'è la volontà a settembre alla ripresa dei lavori, al di là di quello che fa il Parlamento, perché sappiamo che i tempi tecnici del Parlamento sono quelli che sono, alla ripresa dei lavori del Consiglio Comunale, trovarsi per una discussione aperta sulla sicurezza del Comune di Rovigo che può spaziare su vari temi, ovviamente quelli della sicurezza e eventualmente produrre anche un documento e -ripeto- noi riteniamo particolarmente all'attenzione del Comune di Rovigo e lo riproporremo in quella Sede la mozione per armare la Polizia Municipale.

Poi, per quanto riguarda la questione del rilascio o meno della residenza, ne discuteremo e sarà presente sicuramente e vi invito io che sia presente il dirigente dell'anagrafe per approfondire la questione.

Chiedo comunque al Presidente che sia garante di questa cosa e che al rientro dalle ferie ci troviamo… E’ un impegno, non alla fine dei 70 e prioritari documenti… cioè degli atti amministrativi, ma comunque sia un impegno del Comune, primo punto all'ordine del giorno, discutere di questa cosa, un Consiglio sulla sicurezza condivisa da tutto il Consiglio Comunale.

Intervento n. 108
Pagina 36
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Non dopo tutti gli atti amministrativi e dopo come al solito diventa una mozione come le altre che si porta avanti fino a dicembre.

Intervento n. 110
Pagina 36
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Siccome sono presenti anche diversi Capigruppo. (Voci dall’Aula)

Intervento n. 111
Pagine 36–37
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ah, beh insomma! O l’impegno è chiaro, oppure non facciamo i napoletani! 37 (Voci dall’Aula confuse)

Intervento n. 116
Pagina 37
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Presidente, giusto per… un secondo. Ringrazio per la proposta di Marcello insomma, perché non sia magari giusto così il Consiglio della Lega poco richiesto dalla Lega. Io credo che sia giusto discutere sulla sicurezza in generale, sarebbe interessante che ci fosse anche aperto un invito al Prefetto piuttosto che al Comandante dei Carabinieri, al Questore per avere anche due adatti interessati sulla cosa, se è possibile.

Sono venuti in Commissione, il Questore è venuto in Commissione.

Intervento n. 118
Pagina 38
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ai primi posti.

Intervento n. 120
Pagina 38
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Lega

Leggi intervento

Presidente, o c'è l'impegno cioè, siamo qual il Consiglio è in piene funzioni, ci impegniamo che a settembre viene fatto un pomeriggio il Consiglio monotematico sulla sicurezza, punto.

28 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 10
Pagine 7–8

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Lega

Leggi intervento

Diciamo che fa piacere sentire che altre forze politiche, altre forze politiche si preoccupano della Lega, della coerenza dell'attività e soprattutto si risveglino federaliste, tanto che di recente, non so se sia stata la vostra componente socialista che ha fatto anche i banchetti per parlare di federalismo o sia stato l'altro… gli altri socialisti! E chiedo scusa se non lo so questo. Però mi fa piacere che, insomma, ci sia questa sensibilità particolare.

Purtroppo succedono di queste cose e spesso non è la prima volta che, a livello locale, si portano avanti certe tematiche e a livello romano, perché i pacchetti sono grossi, le normative sono tante, gli emendamenti non si conoscono e scuse varie, passano delle cose che poi a livello territoriale non sono condivise.

Comunque, al di là di ogni dubbio, la posizione della Lega a livello provinciale è sempre stata quella contro le estrazioni e verrà riproposta anche in questa sede a questa attenzione, infatti noi voteremo l'ordine del giorno presentato da Romanin, lo voteremo senza riserve. La stessa cosa penso, la stessa critica a questo provvedimento immagino, verrà portata avanti dal nostro Consigliere Provinciale al Consiglio di Porto Viro.

8 Comunque ecco... noi, per quanto possibile comunque, faremo le debite pressioni per chi ci rappresenta a Roma, affinché insomma questa cosa venga chiarita e venga ritirata. Quello che sicuramente possiamo fare è quello di votare a favore e noi lo facciamo appena si arriverà alla votazione.

Intervento n. 33
Pagine 17–18

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Lega

Leggi intervento

Cerco di essere rapido per lasciare lo spazio a tutti. Allora la prima riguarda il Multipiano e la chiusura che è stata fatta per i lavori in corso. Avevo già fatto cenno sui giornali di questa cosa, ma giustamente dovevo formalizzare in questa Sede, e riguarda appunto i permessi, gli abbonamenti.

C'erano delle persone che avevano degli abbonamenti mensili, purtroppo alla scadenza queste persone non hanno la possibilità di rinnovarlo e si trovano a dover parcheggiare o 18 sulle strisce blu a pagamento, oppure cercare da una parte o dall'altra di poter trovare un posto alla mattina, quando vengono al lavoro a Rovigo.

Allora chiedo se qualcosa non è già stato fatto dall'Amministrazione, se si ha intenzione di sistemare questa cosa, giusto per aiutare queste persone che avevano scelto responsabilmente di andare al Multipiano per inquinare il meno possibile o ad andare intasare meno la città e adesso si trovano a dover cercare il posto dove capita.

La seconda riguarda sempre -e per questa chiedo un'informazione- il sistema wireless per Rovigo che doveva… anche la Giunta recentemente ha deliberato dei nuovi interventi, dei nuovi punti di trasmissione, tra cui Grignano, Sarzano, Boara, so che dovevano essere a compimento verso la fine di giugno, però volevo capire se questo è arrivato a compimento, oppure quali sono i tempi tecnici che potranno portare certi cittadini ad avere finalmente un collegamento internet decente, che è utile sia per chi ha Aziende, chi a casa ha bisogno per lavoro o quant'altro, insomma.

Basta, io mi fermo qui. Grazie.

Intervento n. 53
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Lega

Leggi intervento

Siccome ho fatto una richiesta ed anche un’interrogazione ad Azzalin, al Vicesindaco Azzalin per il Multipiano, volevo sapere la risposta, oppure se devo aspettarla per iscritto.

Intervento n. 56
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Lega

Leggi intervento

Posso chiarire la cosa, perché, visto che me lo chiede il Vicesindaco, allora è giusto chiarire questa cosa. Allora ho chiesto direttamente in ASM, chi aveva già l'abbonamento mensile, adesso questo è stato chiuso il 15, il 14 non mi ricordo insomma, chi aveva già l'abbonamento in essere, poteva cambiarlo con le zone blu; alla scadenza di questo però non era più possibile rinnovare alcun tipo di abbonamento.

Quindi, queste persone che prima avevano, potevano utilizzare il Multipiano, oggi o vanno a pagamento a tariffa oraria, oppure devono girare per tutta la città a cercare un parcheggio se lo trovano, e questi sono soprattutto pendolari che arrivano a Rovigo per lavoro e non sanno dove andare; ed è differente il costo che hanno queste persone.

Cioè, le soluzioni erano diverse, si poteva, a queste persone, dare una deroga di un altro permesso per le strisce blu nel periodo in cui il Multipiano non è agibile, o altre soluzioni.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 78
Pagine 35–37
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Non posso, comunque, e non dedicherò tanto tempo del mio intervento alla questione dell’ultima Fiera, insomma di Casa Più, anche perché tanti miei colleghi hanno già fatto diverse domande, molto pertinenti ed io ritengo assolutamente non finalizzate alla sola polemica, ma perché questo è un argomento molto recente, l'argomento che ha scatenato comunque, quella voglia in più, nostra, di richiedere un Consiglio Comunale sul CEN.SER, e in cui volevamo dei chiarimenti.

Anche perché veramente mi sento di dire che non è facile fare l'Amministratore del CEN.SER, non è facile promuovere le Fiere, però -e su questo tornerò più tardi- è un compito a cui sono state delegate alcune persone e quindi, nel bene e nel male, bisogna insomma sottostare anche ad un giudizio, in certi casi, ed ad una critica.

E su “Casa più” che doveva essere comunque una Fiera di facile simpatia verso la gente, perché presenta un po' di tutto, ed era ad entrata gratuita, questa mancanza di partecipazione è veramente un grosso problema, sia perché l’Ente CEN.SER si è esposto su questa Fiera, sia perché in ogni caso tanti espositori hanno versato dei loro soldi, hanno messo di suo e si sono trovati ad avere poco ritorno in questo senso.

Ed è comunque, come sollevava prima il collega Aldo Guarnieri, è comunque una doppia spesa per noi cittadini, o Ente Comune, o Ente Provincia e chi è socio, dire: “Abbiamo… va beh, purtroppo è andata come è andata, adesso vi ridiamo un altro spazio gratuito prossimamente”, e questo effettivamente è un costo che grava anche su di noi. Certo è che, appunto, potrebbe essere anche un precedente.

In futuro altre Fiere che avranno comunque un andamento sfortunato, ci troveremmo ancora a dare nuovi spazi gratuiti in un secondo momento agli espositori? Cioè, questa è, quindi, una cosa abbastanza pericolosa anche per il Bilancio dell’Ente CEN.SER, che comunque chi sarà chiamato o chi continuerà a guidare insomma l’Ente CEN.SER, dovrà affrontare in futuro.

Certo è che per quanto riguarda la gestione in generale, i piani di azione, è importante che si valuti bene ed il Comune, essendo uno dei soci fondatori anche di questo Ente, deve giocare un ruolo molto importante e dire apertamente sul CEN.SER, come su tutte le altre Partecipate dove il Comune mette di suo, puntare al massimo possibile, avere la massima professionalità, i massimi risultati perché i soldi dei cittadini non vengano utilizzati in maniera poco produttiva.

36 In ogni caso, io penso che il problema non sia solo il Presidente Borgato, perché oggi è lui, è un problema che si protrae da tempo e, in ogni caso, se anche in passato la presenza del CEN.SER ha comunque avuto una connotazione vicino al centro-destra, è correttezza e dobbiamo dirlo apertamente che negli ultimi otto anni, la presidenza è comunque in carica ad una persona del centro-sinistra e se ad oggi ci sono delle problematiche, non è giusto che l'area politica del centro-sinistra non si ritenga comunque coinvolta in queste difficoltà che oggi l'Ente CEN.SER ha.

Ebbene, io credo che, mi perdoni non è qualcosa detto contro Borgato, però è importante che in un Ente economico ci siano, vengano nominate persone che abbiano un’importante preparazione, esperienza professionale, nel campo in cui questo Ente lavora. Ebbene se questo Ente deve fare promozioni o un lavoro prettamente immobiliare, piuttosto che di promozione fieristica, è importante che ci sia una persona che ha questa preparazione.

E vedrei molto importante poter nominare, anziché un Consiglio d'Amministrazione, un Amministratore Unico, che abbia anche dei suoi costi, perché se vogliamo una persona preparata è giusto che venga anche ben pagata, altrimenti uno dal privato, certamente con una grande esperienza non va nel pubblico per due soldi, però abbiamo un'unica persona che risponde che promuove il tipo di attività a cui viene chiamata.

Ed è questa una cosa che io chiedo, e faccio una proposta al Sindaco in qualità di rappresentante del Comune di Rovigo, nelle varie assemblee degli Enti -ed è una cosa che io propongo anche per l'Interporto- dove ci sono Enti economici, dove non si dovrebbe fare politica ma si dovrebbe fare attività non dico speculativa, perché insomma non è quella la finalità di certi Enti, però molto commerciale, molto comunque ricondotta a quello che è almeno un pareggio di Bilancio, aperta all’economia anche privata, di spingere per un Amministratore Unico, e un Amministratore con delle preparazioni ed un’esperienza molto elevata nel campo in cui si va al nominare la persona.

Ed in tal senso, io credo che una cosa l’ha detta poco fa dal Consigliere Piscopo, cioè di pensare ad avvicinare il Consorzio di Sviluppo con l'Ente CEN.SER. Ebbene, io credo che la stessa cosa si potrebbe fare studiando bene, studiando attentamente le varie caratteristiche, le normative che ci sono; però la stessa cosa si può fare anche per l'Interporto, perché comunque ha una finalità immobiliare, una finalità -ripeto- sempre economica.

E E su questo non dobbiamo continuare ad avere cinque Consigli di Amministrazione, dove eventualmente se ne può avere uno solo, o unico Amministratore delegato, nelle varie società. Questa credo sia una cosa che va sia al risparmio dei soldi pubblici, sia anche ad avere delle competenze, e un’azione molto più snella nelle decisioni.

Infine io pongo un altro quesito, e credo che non sia questo un tabù che un Ente pubblico deve avere, se ci sono delle quote che il Comune ha in un certo Ente, ad un certo punto dovrebbe pensare se vale la pena continuare ad averle tutte o ad averne un po’ meno.

Perché è stato fondamentale -e lo riconosco- il ruolo che ha avuto il Comune di Rovigo, così come la Provincia, certo avere la Provincia in certi Enti è stato promotore di un’azione, ha dato il proprio il sostegno economico e politico, 37 perché parta un certo Ente, ma ad un certo punto quando questo è avviato… o comunque a compimento in una certa fase, è giusto fare un passo indietro, e dire: “Privati, fatevi avanti se ci credete a questo progetto”.

Allora, io mi auguro che alla prossima Assemblea dei Soci del CEN.SER, ci possa essere un ragionamento aperto, da parte del Sindaco, verso le componenti private, ed è giusto che la Camera di Commercio si debba impegnare di più in questo, è giusto che l’Associazioni Industriali possa dare la propria, le Fondazioni Bancarie possano mettere un qualcosa di proprio, in più per permettere comunque al Comune di ritornare delle proprie quote e fare in modo che i privati entrino più pesantemente nella gestione di questo Ente.

Anche se comunque io penso che una minima quota sia comunque giusta da tenere per capire, almeno in Assemblea di Soci, cosa succede, perché insomma… almeno a questo titolo, dovremmo partecipare. Ebbene -ripeto- la conclusione: penso che la critica fatta alla Fiera, all’ultima Fiera “Casa più” sia stata pertinente e corretta.

C’è comunque, insieme da pensare, ed è questo… oggi avete il bastone del comando in mano voi, ed è proprio per questo insomma, viene rivolto al Sindaco e a questa Amministrazione il pressing più forte da parte nostra perché certe cose vengano fatte, ma questo ve lo chiediamo. Vi chiediamo d’intervenire in questo senso.

Ripeto, non è ragionamento fatto solo esclusivamente sul CEN.SER, ma è giusto farlo su più Enti, perché non è giusto continuare con una certa tranquillità, certo non irresponsabilità, però è giusto essere molto più decisivi, e cambiare rotta dove le cose non vanno. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.