Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente
Consigliere Lega
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Grazie, Presidente. Devo dire che il mio intervento sarà un po' contenuto, perché sposo pienamente ciò che ha detto prima il Consigliere Zangirolami, i suoi concetti espressi e tutti i ragionamenti. In tal senso, comunque, io mi sento di soffermarmi proprio sui due problemi principali, che sono, secondo me, che influiscono su questa tematica: il primo è quello politico.
Io capisco benissimo quanto dice prima l'Assessore Milan, serve inevitabilmente una mediazione, una sensibilità politica, perché al di là della realtà di Rovigo, bisogna mediare con tutti gli altri Comuni. Ebbene, io mi chiedo: se questa sensibilità politica c'è oggi, ci deve essere non solo nella mediazione, ma nel cercare di coinvolgere pienamente tutti i Comuni e tutte le forze politiche che influiscono sull'Amministrazione di questi Comuni.
La scelta di una forzatura, diciamo di maggioranza del centro-sinistra, con altre forze anomale di centro-destra, che hanno portato alla nomina di certi CdA, ha inevitabilmente escluso tantissimi Sindaci e le forze politiche che li sostengono.
Allora, troppo facile dire oggi: “Ma cerchiamo di mediare, di capire per alleviare tensioni”, però si deve coinvolgere tutti nei momenti decisionali più importanti e nei Consigli di Amministrazione di 16 Ecogest, Consorzio Rifiuti e di altre realtà, ed è lì che le decisioni vengono principalmente prese per poi essere portate in assemblea. Cioè, il percorso che oggi si fa mi sembra un po' a ritroso, ma poi che alla fine possa essere poco concludente.
Allo stesso tempo io mi rendo conto che, al di là di una questione, Destra o Sinistra, sicuramente anche lei Assessore che, insieme al nostro Sindaco, che siete esponenti del capoluogo e la forza relativa, predominante, insomma, all'interno delle Assemblee per le quote e per quant'altro, sicuramente siete tirati per la giacca dai Sindaci di Comuni più piccoli, magari del vostro stesso Partito, che si sentiranno un po' defraudati del loro potere.
Ma, ripeto, dobbiamo ragionare sul fatto che noi siamo, Comune di Rovigo, oltre 50.000 abitanti, ma abbiamo a che fare con un territorio che è estremamente frammentato, in Comuni perlopiù piccoli, sotto i 5000 abitanti, che purtroppo -e non è ovviamente colpa loro- ma il peso politico, economico e di quote conseguenti, è estremamente piccolo.
E in questo senso, cioè… è come se io mi mettessi domani mattina a fare società con mio fratello, io metto il terreno, magari per fare una casa, il terreno, immobile, strutture e tutto, e mio fratello mette solo i mobili o i serramenti, e vuole contare quanto me nella società! Allora, se sono di buon cuore perché è mio fratello facciamo il 50%, ma economicamente saria un po' uno sprovveduto.
Ed in questo caso credo che si entra nella seconda problematica principale, oltre che quella politica, è quella economica per il nostro Comune. Io credo ce lo possa confermare anche la dottoressa Cittadin, in quanto responsabile del settore economico del Comune di Rovigo, ma se noi andassimo, in maniera bonaria, a ridimensionarci nelle quote della nuova società, andremmo a creare anche un danno economico per il Comune, e quindi di conseguenza per i nostri cittadini.
Saremmo degli Amministratori estremamente sprovveduti se, per un buon andamento politico della nuova società, noi andassimo a perdere questa gran parte delle quote! Allora capisco i malumori dei piccoli Comuni, ma loro devono capire che qui c'è un danno economico a cui andiamo incontro.
Allora, o fanno un sacrificio per comprare le nostre quote -ma la vedo estremamente difficoltosa- oppure dobbiamo un po' tapparci il naso, trovare il compromesso e, diciamo, garantire la partecipazione e la quota economica che il Comune di Rovigo ha, e quindi poi di conseguenza la parte decisionale, e in qualche maniera, come diceva lei, trovare i patti sociali, che però non siano troppo… insomma, troppo sconvenienti per noi.
Piaccia o non piaccia la realtà è questa: il Comune di Rovigo ha quote societarie di rilevanza in ASM, in Consorzio Rifiuti e in Ecogest, ha degli immobili, ha dei mezzi che mette a disposizione, quindi un patrimonio reale sulla struttura ASM, che mette in gioco, ed in questo io chiedo che la Giunta, in questo caso qua lei, Assessore, insieme al Sindaco, nell'Assemblea dei Sindaci, garantiate al massimo il Comune di Rovigo in questo senso.
Non vale la pena che… Io mi auguro veramente che per equilibri politici non si vada a far rimettere il Comune di Rovigo economicamente! Ripeto: dietro ci sono i cittadini.
In ultima fase io mi sento di dire una cosa: nel 2001 c'è stato un accordo che era estremamente segreto, ma poi tanto segreto non era, fra le varie Segreterie politiche di tutto l’arco, insomma, politico polesano, una serie di accordi che hanno permesso delle nomine condivise nei Consigli di Amministrazione di tutti gli Enti Partecipati, e, di pari passo, anche sulle scelte politiche portate avanti.
Io devo dire che se per molte persone questo era un accordo scellerato di inciuccio, per altri versi ha dato comunque una serie di percorsi condivisi, e si è andati avanti senza cercare scontri continui. Oggi, purtroppo -e torniamo all'inizio del discorso- siamo in una fase che è nata male, purtroppo, è nata male, con una maggioranza ed una minoranza in tutte queste società partecipate.
Io mi auguro che ci sia veramente un senso di responsabilità comune su questi temi, e le maggioranze e minoranze si possano in qualche maniera spaccare, e poter arrivare insieme ad un'unità di intenti, per portare avanti una garanzia di quei tre principi che lei diceva prima: un 17 mantenimento della qualità dei servizi, un mantenimento degli organici e dei diritti del personale, e un contenimento delle spese.
Io con queste finalità penso che tutti dobbiamo sentirci responsabilizzati, e vi sia, quindi, la condivisione politica totale delle scelte, senza più, ripeto, maggioranza e opposizioni, che altrimenti in questo senso qua porterebbero solo ad acuire le divisioni, e che non porterebbero vantaggi a nessuno.
Anche perché i tempi sono estremamente contenuti, e io spero che in breve si possano superare certi meccanismi e arrivare a costituire la nuova società, per poi affrontare quell'altro percorso dell'eventuale individuazione del socio privato. Termino nel dire che sono sicuro che la Regione farà la sua parte per dare delle delibere, rispetto al mantenimento o meno degli ATO, ridimensionamento o quello che sarà! Perché, come abbiamo noi queste problematiche, le hanno ovviamente tutte le Province.
Io devo dire che avevo tentato anche di contattare l'Assessore Regionale, per capire se c'erano novità in questi giorni, ma si trova all'estero, e mi ha detto che in questo momento non poteva soffermarsi al telefono.
Io, quindi, quello che auspico è che il ruolo del Comune di Rovigo sia quello veramente di, non di egemone, ma di testa pensante, e di coordinatore di tutte le scelte, e di arrivare, veramente, in tempi brevi a costituire questa nuova società, Ecogest/ASM, ed affrontare al meglio, quindi, le altre sfide del mercato. Grazie.