Persona · attività documentata

Ornella Astolfi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
7
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE SrlOsservato il 8 novembre 20161 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 180
Pagina 58
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Grazie dell’invito. E’ la terza volta che vengo ad illustrare le attività di Ecoambiente, per cui avremmo pensato questa volta di presentarvi il bilancio di sostenibilità del 2015, che è un documento che vi verrà distribuito a breve; il Direttore, per un problema tecnico, sta sistemando per quanto riguarda la proiezione. In questo documento...

Intervento n. 182
Pagine 58–61
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Avete qui di fronte a voi tutto il CdA di Ecoambiente. E’ un CdA così composto, dopo che l’Assessore Paulon ci ha abbandonato il 13 maggio, e dal 13 maggio ad oggi l’Assemblea dei Soci non ha nominato un nuovo Presidente. Ecoambiente si è trovata in più occasioni ad avere una dirigenza composta da due Consiglieri, e appena ne entrava uno dava le dimissioni l'altro, per cui ha avuto una vita in cui i Consiglieri cambiavano ripetutamente.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che ad Ecoambiente con gli si è data una dirigenza autorevole; vuol dire che Ecoambiente, la parte che riguarda la rappresentanza politica del territorio, non parlo del Sindaco Rovigo o del Consorzio, ma del territorio, non si è voluto dare in questo periodo una dirigenza che avesse autorevolezza. Cosa è stato fatto in questo periodo?

Le discussioni che sono comparse sui giornali in questo anno... Io sono stata nominata l’11 novembre 2015, per cui venerdì prossimo 11 novembre 2016 sarà un anno dalla nomina della sottoscritta; il Consigliere Barison, invece, è stato nominato il 4 luglio. Cosa è stato fatto in questo periodo?

E’ un’azienda che ha il compito di gestire il ciclo integrato dei rifiuti, per cui si va dalla raccolta al conferimento; un’azienda che ha l’incarico in house providing, per cui gli è stato affidato direttamente l’incarico; i clienti sono già trovati, che sono i soci indiretti, che sono i Comuni, ai quali fornire dei servizi.

Quest’anno è stato ripetutamente trattato non tanto come sul territorio può essere fatto il servizio, risparmiando, dando indicazioni che possono essere innovative, o in fase anche essere proposti i servizi che possono essere economicamente più contenuti.

L'anno è passato discutendo su una convenzione che è stata approvata l’11.11.2015, con la quale si andava a concordare un affidamento ad Ecoambiente della discarica di Villadose, ma solo il primo stralcio, che erano due vasche, che sarebbero state passate ad Ecoambiente per la gestione, come dicevo; queste due vasche i lavori sono stati fatti, appaltati, gestiti i costi da parte del Consorzio, e a fronte di un intervento che aveva un determinato costo era stato riversato su Ecoambiente un canone da ritornare in cinque anni, che era la suddivisione di questo importo sostenuto, diviso per i cinque anni.

Le prime due annualità, il 2016 ed il 2017, dovevano essere anticipate e versate al Consorzio entro il 31.12.2015, ed è avvenuto. Nella stessa convenzione era stato scritto che al Consorzio si sarebbero dovuti ritornare gli importi dovuti per le spese sostenute per la realizzazione, ma per poter fare questo si doveva dar corso ad un successivo atto che avrebbe questo previsto.

Dall’11.11.2015 l’unico atto integrativo che è in discussione nell’Assemblea Soci è stato prodotto fine luglio 2015, ed è stato sottoposto ai soci per una eventuale approvazione. Altra cosa che è stata fatta in quest’anno è stata, per quanto riguarda Ecoambiente, prendere in gestione la discarica, che doveva essere consegnata il 1° gennaio 2016, e invece per una serie di motivi sono state consegnate le due sub vasche, perché una è stata consegnata per intero, il 1° aprile sempre del 2016.

Dal 2 aprile 2016 Ecoambiente ha iniziato la gestione di queste due vasche conferendo i rifiuti provenenti dal territorio polesano, che sono 49 Comuni, mentre Rovigo, non avendo la differenziata porta a porta, veniva conferito fuori Provincia, a parte il primo mese, che anche lui è andato in quel di Taglietto - Villadose, ed il Comune di Rosolina per il periodo estivo, essendo un Comune turistico, anche in questo caso la differenziata non era idonea per essere conferita presso la discarica.

Altra discussione, sempre di quest’anno, è stato il ripristino e rimesse in funzione del separatore di Sarzano, che è stato deliberato, per cui è un atto in cui i soci hanno convenuto per quanto riguarda il ripristino, tenuto presente che era stato anche discusso in un’Assemblea, o Conferenza, perché qua non so mai come definirla, perché siamo in una fase in cui non si possono convocare le Assemblee, ma si possono riunire i Sindaci a cui chiedere degli atti di indirizzo.

In questo caso è stato concordato di ripristinare l’impianto di Sarzano senza prevedere una possibile revisione sulle sue possibili funzionalità al 2016, per cui per poter dare delle risposte all’azienda che stava gestendo rifiuti. L’impianto è fermo da alcuni anni. Abbiamo verificato per poter recuperare finanziamenti da parte delle banche, abbiamo trovato la banca che fornisce il mutuo, ed in questo momento stiamo facendo le verifiche per poter fare gli affidamenti per poter dare l’attività di ripristino.

Il tutto è un costo che ammonta circa a 1.600.000 euro per ripristinare una struttura costruita in un periodo in cui non era ancora stato avviato il servizio del porta a porta, porta a porta spinto, per cui il rifiuto che veniva fatto passare per Sarzano era un rifiuto indifferenziato allora, e di conseguenza il vagliatore, quello che doveva lavorare il rifiuto, doveva ricavare da tutta questa massa e dividere il rifiuto; cosa che adesso non potrebbe dare gli stessi risultati, perché già differenziato all’origine.

Gli utenti dei 49 Comuni già usufruiscono di contenitori idonei per tener separato il rifiuto. Questo per darvi una visione di quali sono stati gli argomenti di cui si è parlato in questo anno. Sempre sul giornale sono venute fuori polemiche riguardanti la discarica di Taglietto, che è stata soggetta a verifiche da parte dell’azienda, consegnata, ripeto, il 1° aprile, ma senza avere avuto la possibilità di verificarne e di consultare tutto quanto inerente al lavoro.

Ecco in distribuzione il bilancio di sostenibilità, adesso che è arrivato. Per cui l’azienda ha fatto una serie di verifiche, si sono verificate delle anomalie nel periodo estivo, e su queste questioni ci sono delle discordanze su chi ha affidato l’opera al gestore, per cui l’affidante, e questo è un altro aspetto delle difficoltà di comunicabilità che si hanno attualmente. Cos’è il bilancio di sostenibilità che attualmente vi stanno distribuendo?

E’ il secondo bilancio di sostenibilità di Ecoambiente. Già nel 2014 era stata fatta la prima versione.

Non è obbligatoria una rendicontazione di questo genere, ma verrà reso obbligatorio nei prossimi anni per le società anche tipo le nostre, però abbiamo voluto rendervi partecipi di quelle attività che, molto probabilmente preso dalle discussioni o dai temi che vi ho accennato precedentemente, che sono serviti più a creare distanza da questa azienda, abbiamo voluto (la sottoscritta negli ultimi giorni in cui è ancora presente in questo CdA) rendervi partecipi di cosa l’azienda ha fatto, perché ci sembra giusto rispettare chi di questa azienda ha lavorato perché venisse creata.

Ci tengo a farvi presente le prime tre pagine, la pagina 4 e la pagina 5 del bilancio, e vi invito a guardare l’immagine che vedete. E’ una cosa semplice, però ci ho tenuto, ho cercato e ho voluto che ci fosse, perché è l’immagine del Polesine.

Io ho insistito in questo anno nel ricordare agli interlocutore con cui sono entrata in contatto che questa azienda è un’azienda polesana, nata grazie a degli amministratori che a suo tempo hanno lavorato per la fusione; ci sono sicuramente dei problemi, dati da una serie di motivi, una serie di elementi, però rimane un’azienda polesana.

Ha circa 270 dipendenti, dà da lavorare nel periodo estivo, nel periodo natalizio, e comunque ha delle collaborazioni esterne per determinate attività, sempre con personale del territorio; è un modo di rendere partecipi gli interlocutori di questa azienda di cosa è stato fatto. Le domande che mi sono posta all’inizio erano: è giusto redigere il bilancio di sostenibilità di Ecoambiente? O, meglio, a chi serve il bilancio di sostenibilità di Ecoambiente?

Credo serva - e ne sono certa - sicuramente a chi ha lavorato con questa azienda, chi ha lavorato dentro l’azienda, nel rispetto delle attività e del loro ruolo, per cui le maestranze, la dirigenza e quant’altro.

E’ un bilancio che è stato costruito e trascritto da chi lavorava e da chi lavora all’interno di questa azienda, perché hanno trovato momenti di incontro, di collaborazione, dove ognuno ha portato le proprie conoscenze, e questo ha fatto squadra, perché ogni settore avrà modo e ha avuto modo di conoscere cosa fanno i loro colleghi.

Abbiamo pensato di distribuire questo bilancio, l'anno scorso era stato fatto, ma quest’anno abbiamo pensato di farne una distribuzione molto più capillare: ai soci dicevo prima, per cui ci sono i soci diretti ed indiretti, sono i Comuni; lo distribuiremo ai dipendenti di Ecoambiente, per cui 270, perché sono loro quelli che hanno costruito e tengono in vita questa azienda; lo distribuiremo a chi ha avuto contatti per una serie di motivi con Ecoambiente, per cui sicuramente con le organizzazioni sindacali, sicuramente con le associazioni di categoria e imprenditoriali, sicuramente con le banche, che in questo periodo si sono mosse in alcuni momenti in modo cauto, perché leggendo i giornali non è che abbiamo dato una gran bella idea su quello che siamo; lo faremo avere a tutte quelle associazioni che lavorano nel campo dell’ambiente, perché, per quanto riguarda Ecoambiente, il lavoro fatto è rifiuti, ma non raccolta rifiuti: il nostro impegno è anche quello di creare una cultura che riguardi il contenimento della produzione dei rifiuti, e stranamente Ecoambiente è un’azienda in cui meno incassa dai Comuni più è contenta.

Vuol dire che ha contenuto le spese nel servizio e sulle quantità che porta a conferire nei vari luoghi. Gli argomenti, che sono poi presenti su questo bilancio, sono stati divisi per argomenti: sono i Comuni, i cittadini, i fornitori, i dipendenti e l’ambiente. Nella mia presentazione mi è stato chiesto di scriver una breve, poi ho visto che mi sono allargata un po’, però dopo un anno di lavoro tre pagine credo che me le sia anche meritate.

Ho voluto che venissero messi in evidenza gli aspetti che ritengo prioritari per quanto riguarda il bilancio di questa azienda, e dicevo che sono poi elencati: la tutela della salute a la sicurezza sul lavoro; la gestione degli appalti; i rapporti con gli Enti Locali; il valore economico; la gestione finanziaria; l'informazione e la comunicazione. Questi argomenti sono poi sviluppati all’interno di questo bilancio, raggruppati per i temi che vi ho detto precedentemente.

Un’azienda che ha una sua capacità organizzativa, è nata dalla fusione fra ASM ed Ecogest, Comune, ASM, per cui con un’azienda propria che gestiva un territorio unico; Ecogest, un’azienda che gestiva gli altri 49 Comuni. Se voi guardate il disegno del Polesine è stretto e lungo, racchiuso fra l’Adige ed il Po, ma si va da situazioni di piccoli Comuni, di Comuni medi, di Comuni con grandi centri abitati, ma si arriva anche al mare, per cui con larghe distese, con realtà completamente diverse.

Mettere insieme due società che avevano compiti, nel caso del 49, 49 teste, nel caso del Comune di Rovigo, una testa; mettere insieme questo, e far sì che i servizi possano essere stati, sicuramente sono migliorabili, ma si è cercato di dare un’impostazione, di standardizzarli, cercando di rispondere al territorio.

Dico sempre che negli incontri che ho avuto in questo periodo in cui, lo vedo in fondo, vedo una maglia rossa, per cui ritengo che sia ancora qua il Presidente Paulon, nel periodo in cui ho avuto l’incarico, e la classica volontaria sta ferma mentre gli altri se ne vanno, ho cercato di avere i contatti con le Amministrazioni. E, come dico a tutti, i contatti che ho avuto sono stati costruttivi, chiari, non ci sono state situazioni di contrasto, perché si è parlato della parte tecnica pratica.

Alla domanda “ma allora cosa sta succedendo nella parte politica?”, le risposte erano sempre più confuse rispetto a quanto conosciuto. Un altro aspetto a cui tengo è il valore economico di questa azienda. Vi do lettura di quanto abbiamo scritto: “La presenza della società nella Provincia di Rovigo contribuisce allo sviluppo del territorio in cui opera.

Il personale dipendente, circa 270 unità complessive, è per la maggior parte polesano. L’indotto di fornitori è per la maggior parte polesana, e quindi Ecoambiente riversa sul territorio un valore economico che nel 2015 è stato pari a più di 19 milione di euro. A questo si deve aggiungere il ricavo da valorizzazione dei rifiuti, anch’esso riversato sul territorio, per più di 3 milioni di euro.

In totale, quindi, più di 22 milioni di euro sui 33 che complessivamente costituiscono il valore della produzione di Ecoambiente nel 2015”. Mi dispiacerebbe che un’azienda di questo livello perdesse le sue caratteristiche, le sue esperienze e la sua radicalità sul territorio.

Io vi ho dato un’illustrazione di un’azienda che, ripeto, è nata in un determinato modo, sta cercando di trovare una propria strada, una propria riconoscenza, ma poi passo la parola al Direttore per un’illustrazione dell’altra parte per quanto riguarda il bilancio di sostenibilità, che questa mattina l’abbiamo presentato in conferenza stampa, per cui poi provvederemo alla distribuzione che vi ho detto prima.

Diventa importante avere una conoscenza dell’azienda propria, una conoscenza di un’azienda che si sta adoperando nel rispetto dell’ambiente, nel rispetto del lavoro, nel rispetto delle persone, sicuramente con delle difficoltà riconosciute, non riconosciute, e si possono segnalare, però ogni azione che noi facciamo teniamo presente che poi le conseguenze le si vedono negli anni futuri. I politici, grandi o piccoli, passano, ma le conseguenze difficilmente le si può recuperare.

Posso illustrare gli aspetti, per cui passo la parola al Direttore per un breve riassunto del bilancio che vi è stato consegnato.

Intervento n. 188
Pagina 65
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Rispondo dopo.

Intervento n. 194
Pagine 68–69
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Do semplicemente un’informazione al Consigliere Denti. La ringrazio per quanto lei abbia chiesto la nostra disponibilità, ma il Consigliere Astolfi Delegato ed il Consigliere Barison, se nulla succede, ci sono fino al 14 novembre, perché noi siamo già in prorogatio.

Abbiamo fatto il possibile fino a questo momento, però se l’11 novembre, giorno in cui è stata convocata l’Assemblea dei Soci per la nomina del nuovo organismo, abbiamo fatto il possibile, però, se nessuno interviene, saremo fra quelli che leggeremo fra il giornale, e non più fra quelli che sono all’interno. Ci siamo adoperati comunque in questo periodo nel cercare il dialogo con il territorio.

Io sono consapevole che sono ospite del Consiglio Comunale di Rovigo, però ho questo vizio che mi porto da quando ero Sindaco di cercare di ragionare come “noi”, e non come “io”. Ha detto bene l’Assessore Garbo: Rovigo è il socio di maggioranza, però, per una serie di motivi, l’Assemblea dei Soci delibera se si raggiunge l’80%. Il ché vuol dire unanimità.

L’unanimità con un socio al 67% e un socio-non socio al 33%, l’80% vuol dire raggiungere l’unanimità. Sulla domanda che è stata fatta per quanto riguarda la realizzazioni del servizio dei cassonetti in quel di Rovigo, già precedentemente il Direttore ha elencato i motivi per cui vi sono dei ritardi. Quanto compare sulla stampa rende le banche un po’ sospettose sulla solidità di questa azienda.

Anche qua un grande lavoro di contatti, dialoghi e quant’altro per far comprendere che l’azienda è sana, altri sono i motivi, e per sostenere questo è stato necessario produrre un bilancio; bilancio esercizio 2015 che si è riusciti ad approvare molto avanti nel 2016, per cui non si è riusciti a dare il via ad un servizio quando non si aveva il bilancio.

Per quanto riguarda il Consigliere Vernelli, sulla rappresentanza l’Assessore Garbo ha già dato tutta l'illustrazione possibile, e ci siamo già confrontati negli altri incontri. Da parte mia c'è una doppia, tripla, quadrupla difficoltà nel dire questa cosa, però così è.

Vi è un’Assemblea dei Soci, la quale, non essendoci il Presidente del CdA, il primo obbligo di quell’incontro (sto cercando le parole giuste per non usare termini che poi possono essere male interpretati) si deve nominare ai sensi dell’articolo 12 dello statuto il Presidente non di Ecoambiente, di quell’Assemblea. Voi capite che il già dire che le persone presenti attorno ad un tavolo sono autorizzate a dare l'indicazione per una persona, vuol dire già riconoscere una rappresentanza.

Da un po’ di tempo siamo fermi in questa situazione, perché a suo tempo, quando il Presidente Paulon diede le dimissioni, il Consigliere anziano di età, che sarei la sottoscritta, è stata nominata come legale rappresentante al momento, per poter dare seguito il Consigliere Delegato, ha dovuto farsi carico di questo adempimento.

Nelle prime sedute la sottoscritta ha chiesto l’autorizzazione ai convenuti di chiedere un parere, l’ha chiesto, per cui sono in possesso di pareri, oltre che dei Revisori, di un parere legale. Giusto, sbagliato, i pareri sono pareri che mi sono stati consegnati, e di conseguenza con gli elementi in mio possesso finchè vi erano due persone presenti si poteva dare avvio. Nelle riunioni successive non erano più due, era una sola persona che presenziava.

Io ho sempre detto che gli elementi in mio possesso non mi davano la possibilità di far iniziare le Assemblee. Qua la giurisprudenza può dare altri elementi, ben vengano per far sì che questo empasse venga superato. Dicevo, appunto, che le Assemblee decidono, una volta che possono essere avviate, all’80%.

All’epoca in cui si è deliberato sull’avvio del ripristinare Sarzano, teniamo presente che Sarzano non è solo il separatore, Sarzano è inserito in un programma per cui per Rovigo, per conferire i rifiuti presso la discarica, è previsto previo il passaggio dei rifiuti per l’impianto di Sarzano. Anche qui, giusto o sbagliato, si può chiedere la variante?

Ci deve essere una consapevolezza del territorio per cui il rappresentante al 30% ed il rappresentante al 67% che dicono nell’Assemblea “sì, Sarzano può essere rivisto nel suo utilizzo”. Possono essere implementate le funzioni di Sarzano, più che chiuderlo e farlo diventare una cattedrale in mezzo alla campagna, però anche questo vuol dire avere idee su cosa si può fare di quell’impianto, e bisogna trovare quel tavolo collaborativo e costruttivo sul dove e come farlo.

Per quanto riguarda la discarica, anche qua l'accordo 11.11.2015 prevedeva la gestione di due vasche, definite il primo stralcio rispetto alle nove vasche che comprendono..... Cosa sol le vasche? Sono la bonifica di quel territorio, una bonifica strana, perché si continua a portare rifiuti.

Anche qua è un progetto approvato su, ritengo, elementi ben conosciuti. Chiamiamola solidarietà, chiamiamola decisione di andare in quella direzione, ha deciso che per risanare il territorio di Taglietto servisse questo tipo di operazione, si potrebbe sempre vedere con varianti soluzioni alternative, ma ad oggi abbiamo questa soluzione, questa ipotesi progettuale. Ripeto, le due vasche sono state consegnate non completamente al 100%, ma parzialmente.

Queste due sub vasche sono state collaudate verso fine dicembre, non mi ricordo più se era il 25.... No, il 25 no, perché è Natale! O il 28 dicembre 2015, con una previsione di consegna all’azienda il 1° gennaio.

Diventa un po’ così, senza averci poi fornito tutta una serie di documentazioni relative all’utilizzo di. Le sub vasche vennero chiamate 1A e 2A. Le sub vasche erano la 1B e la 2B, improvvisamente sono diventate la vasca 3, nell’ultimo incontro che abbiamo avuto con il Consorzio.

Dovevano essere consegnate il 30 giugno, siamo a novembre, non abbiamo ancora notizia di quando verranno consegnate. La parte consegnata - ci tengo a precisare - Ecoambiente la sta gestendo, Ecoambiente sta conferendo rifiuti. Questo non vuol dire che Ecoambiente non sta facendo le verifiche sul sito che gli è stato consegnato.

Ecoambiente, con la sua capacità aziendale, con il suo personale, sta verificando che il sito dove sta conferendo sia idoneo all’attività svolta, o che si dovrà svolgere. Non si sta facendo mancare al territorio il conferimento presso la discarica propria polesana dei rifiuti prodotti dai cittadini polesani, per cui la gestione c'è.

Parallelamente ci sono una serie di attività di verifica, confronto, politica giudiziale e quant’altro, che ha un altro percorso, ma per quanto riguarda la gestione Ecoambiente sta rispondendo a questo.

Intervento n. 203
Pagina 71
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Purtroppo no! Purtroppo no, non sono attrezzata in tal senso!

La sua domanda però me la sto ponendo da parecchio tempo, e la risposta ultima che mi sto dando è che una cosa è riuscito a fare Rovigo: a far coalizzare, partecipando o non partecipando, altre Amministrazioni su altre strade, di cui sinceramente in questo periodo, e parlando con varie rappresentanze, Sindaci, rappresentanti sindacali, politici, politici che si possono definire vicini al mio modo di pensare, politici definiti lontanissimi dal mio modo di pensare, ognuno dà una visione propria, per cui ritengo che gli interessi, come lei ha detto, sono tanti.

Su questi interessi, che possono essere a volte più che interessi, sono contro qualcosa, contro qualcuno, ma difficilmente li ho sentiti per qualcosa, per una politica da portare avanti. Però sono in una situazione difficile, sono il Consigliere d’Amministrazione di Ecoambiente, ed Ecoambiente la si sta vedendo come una entità da attaccare, e lei dice “ma su cosa?”. Non lo so, ho delle mie idee, ma non è giusto che io le esterni se non ho elementi per poterle poi sostenere.

Ritengo che ci siano diversi interessi, e che qualcuno questi interessi li sta perseguendo. Ritengo che non ci sia una voglia di impegnarsi per poter rivendicare le proprie idee da parte di qualcuno, perché le risposte di questi Sindaci o amministratori che ho incontrato sono - ripeto, come dicevo prima - sul concreto “nessun problema, organizziamo il tal servizio, programmiamo questo, facciamo questo di innovativo”. “Bene.

Scusate, ma quando vi trovate, per cortesia, come Sindaci, e parlate con i vostri rappresentanti, che sono quelli nell’Assemblea dei Soci, che sono Rovigo ed il Consorzio, quand’è che vi trovate e date un’indicazione a questa azienda che - si diceva prima - ha la possibilità di fare delle innovazioni su questo territorio?”. “E’ impegnativo”. Ma in questo “impegnativo” detto da qualcuno, qualcun’altro sta andando avanti con le idee ben chiare.

Ma qua voi credo abbiate delle rappresentanze all’interno del vostro Consiglio Comunale, come ho già avuto modo di dirvelo in altri incontri; ritengo che le vostre rappresentanze abbiano dei collegamenti con gli altri Enti Locali, con gli altri Comuni del territorio, per cui anche voi avete questa possibilità di confrontarvi con chi la pensa vicino a voi o non vicino a voi. Da parte vostra Ecoambiente è, sì, 67%, ed è un 67% dato dai capitali che sono stati messi dentro l’azienda, ma non ci si può fermar lì.

Questa azienda, per poter andare avanti, ha necessità di una condivisione di un percorso, e questa condivisione del percorso anche voi siete impegnati a perseguirla.

Intervento n. 207
Pagina 72
Punto 3

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Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Consigliere Gennaro, io la capisco, e capisco l’obiezione che mi sta facendo, però, come ho risposto prima, non riesco a fare i miracoli. Ho partecipato a tutte le Assemblee dove era possibile partecipare, per cui erano a porte aperte, e dei sindacati, per cui le varie Assemblee Sindacali, dove mi sono trovata la sottoscritta, era presente il Sindaco di Rovigo, e per quanto riguarda la rappresentanza territoriale forse un amministratore, credo difficilmente si arrivasse a due.

Ho partecipato in Prefettura, sempre su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, per capire con le controparti cosa stava avvenendo, e mi sono trovata in qualità di Consigliere di Amministrazione di Ecoambiente, e c'era Rovigo rappresentato mi pare dal Vice Sindaco, e non ho visto altro. C'è un settore, per quanto riguarda il territorio, al di fuori, che è impermeabile pubblicamente, a confronti.

E’ questo che io ho difficoltà a comprendere, perché potrei comprendere una parte politica che va in una direzione, una parte politica che tergiversa, ed una parte politica che accompagna. Guardandosi attorno chi c'è? Allora io posso parlar con degli amministratori, il Consigliere Barison può parlare con altri amministratori, e quando ci troviamo e ci diciamo “i tuoi dalla tua parte cosa dicono?”, e io dico “e cosa dicono i tuoi dalla tua parte?”.

E restiamo qua. Perché il territorio non sta rispondendo ad una richiesta di confronto? Il CdA avrà un ruolo?

Che ruolo ha all’interno di Ecoambiente? Ecoambiente viene gestita dall’Assemblea dei Soci che mi rappresenta il territorio, gli atti di indirizzo; il CdA ha dei compiti più gestionali; poi c'è la struttura aziendale. Voi volete che io vi dica che il problema è il Direttore?

Il Direttore è anche quello un problema, ma anche il CdA è un problema. Questo cosa vuol dire? Buttiamo a mare tutto per non trovare una soluzione per?

Mi sembra un po’ semplicistica come risposta. Per quello le sto dicendo che io non riesco a comprendere i rappresentanti politici, partitici, che si stanno muovendo in questo momento, perché non c'è mai stata una richiesta di “ti voglio incontrare”, “vi voglio incontrare”, “troviamoci”, “vi accuso di fare”. E’ questa la difficoltà, per cui non riesco a dare una risposta specifica.

Intervento n. 252
Pagine 91–92
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Delegato ECOAMBIENTE Srl

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Volevo solo innanzitutto anticiparvi che fra un po’ vado via! Quanto è stato detto, comprendo tutte le perplessità che emergono da questa Assemblea. La sottoscritta, che ha fatto il Sindaco, per cui era solita sedersi lì e guardare gli altri qua, ha vissuto quest’anno avendo un altro punto di osservazione, sicuramente.

Molte cose si sarebbero dovute fare, sicuramente. Faccio un inciso per quanto riguarda l’intervento del Consigliere Romeo. Per quanto mi riguarda, per come sono io, e per quello che ho fatto, io ho un grande rispetto dei ruoli politici.

Il fatto che alcuni, tanti, pochi amministratori abbiano preso una posizione contro, invece che per, posso comprenderlo, però sono decisioni politiche. Il Sindaco di Rovigo non ha mai perso occasione di ricordarmi la mia nascita come Consigliere nel CdA, portata dalla cicogna, e nessuno l’aveva ordinata! Pienamente anche questo, quando mi è stato fatto presente, ho chiesto la legittimità della mia nomina, e mi è stata data conferma.

Per cui tutto quanto quello che sono riuscita a fare, non dico che ho fatto il 100%, quello che sono riuscita a fare, nella situazione in cui mi sono venuta a trovare, nella situazione in cui ci siamo venuti a trovare, sicuramente non abbiamo fatto tutto, abbiamo cercato di tamponare situazioni che la politica, grande, piccola o media, non se ne è fatta carico.

Bisogna comprendere com’è composta Ecoambiente come azienda, e lo ripeto un’altra volta: Assemblea dei Soci, con i ruoli, le percentuali e quant’altro che le compete; il CdA; e l’azienda. Io ho fato 24 anni di attività politica e mi sono rivolta due volte agli Avvocati, ed ho vinto. In un anno che sono lì, ho parlato solo con Avvocati, e non sono mai riuscita a parlare d’altro.

Questo per dire che forse, se avessimo avuto qualche altro giorno, qualche altra causa l’avremmo fatta, ma credo che ne abbiamo iniziate tante per mettere dei paletti. Però, ripeto, chi viene messo lì come CdA ha delle responsabilità, e deve rispondere di quelle responsabilità legali a cui deve dare risposta. I politici e le teorie ce ne sono tante.

Io chiedo la pratica per poterle attualizzare. Quanto lei ha detto, ha dato una risposta il Direttore, che non è sufficiente, pienamente d’accordo, su questo sono d’accordo anche con lei, perché su quello che io volevo e quello che sono riuscita a fare ci sta di mezzo l’oceano, non più il mare. Ecoambiente, come diceva il Consigliere Barison, non termina con questo CdA.

Noi confidiamo che Ecoambiente resti un’azienda nostra polesana, e che prosegua. E questo lo so, ma è un compito da parte di chi dovrà indicare ed accompagnare l’azienda, ed il CdA, e i soci, e tutto quanto ne è collegato ad una possibilità per quanto riguarda un’azienda che parli di lavoro, di attività e di progetti, e gli Avvocati che si trovino un altro lavoro. Grazie della seduta.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.