Mozione: Salvaguardia del futuro di Ecoambiente SrL” Pag. 40 2
Consigliere Movimento 5 Stelle
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Io userò meno tempo. La dichiarazione di voto del Gruppo è favorevole. Detto questo, però, vorrei dire che cosa manca in questa mozione, perché oggi noi ci troveremo con il minimo denominatore comune, spero, a questo livello, ma i tempi sono molto più veloci.
Manca innanzitutto il fatto che la conferma dell’in house diventi un fatto rapido da parte dell'Amministrazione Comunale, prima ancora che i libri della società Ecoambiente siano portati in Tribunale, perché è uno scenario più che probabile, dopo l’ultimatum del Commissario Tugnolo.
In questo contesto credo che si debba allungare anche il periodo dell’in house oltre al 2020, quindi bisogna fare una dichiarazione che specifichi che il Comune di Rovigo tiene alla società Ecoambiente anche per un periodo molto più lungo, e questo comporta anche una valorizzazione della società. Il non detto di questa mozione è che cosa vogliamo fare sulla discarica.
Ricordo a tutti che questo Consiglio si è espresso con una delibera di indirizzo del dicembre 2012, quando ancora il progetto della discarica non era stato formulato in maniera compiuta, e senza un piano finanziario che ancora oggi manca.
Quindi omettendo di dire che cosa vogliamo fare sulla discarica, e mantenendo la delibera precedente, ci esponiamo ad una situazione di dipendenza dalla impostazione che sta dando il Commissario liquidatore, che invece di provvedere alla liquidazione dell’Ente, è in maniera forsennata portato alla realizzazione della discarica fino al punto di pretendere che la società Polaris, quindi in perfetto conflitto di interessi con Ecoambiente, due società partecipate dello stesso Consorzio, gestiscano i rifiuti speciali non pericolosi.
Quindi noi ci troviamo di fronte ad una situazione ormai dichiarata e lampante del fatto che il socio Consorzio RSU - e qui vengo al secondo non detto di questa mozione - vuole la distruzione di Ecoambiente, perché ha un vantaggio diretto nella conduzione completa al 100%, tramite la ditta Polaris, della gestione del ciclo dei rifiuti.
In subordine il Consorzio RSU potrebbe trovare il vantaggio di lasciare tutto in capo al Comune di Rovigo, che ha il 70% di fatto del valore patrimoniale di Ecoambiente, di tutto il rischio della gestione della discarica, perché se si va oltre la convenzione che Ecoambiente e Consorzio RSU hanno già firmato, perché questa è la richiesta che viene fatta, cioè di prendere l’impegno, come il Consorzio RSU ha sempre preteso, del completamento di tutto il progetto di ampliamento di bonifica, significa che il 70% di quel rischio è in carico soltanto al Comune di Rovigo, con un piano finanziario che non esiste.
Quindi arrivo alla conclusione indicando di nuovo qual è il mio intendimento personale, penso condiviso anche dal collega Francesco Gennaro. E’: ai ricatti non si cede mai, perché nel momento in cui si è ceduto una volta si cede per sempre. Noi dobbiamo lavorare per lo scioglimento del Consorzio RSU, e non è un atteggiamento minaccioso, è l’applicazione della Legge 52/2012.
Il Commissario liquidatore deve sciogliere quell’Ente, deve fare in modo che la proprietà sia devoluta ai Comuni. A quel punto i Comuni entrano dentro Ecoambiente, e dentro ad Ecoambiente si ristabilisce il controllo analogo con le percentuali di proprietà che con gli aumenti di capitale si riterrà di attuare. Se c'è bisogno di portare i libri in Tribunale, preferisco che sia la volontà del socio Comune di Rovigo, non la decisione degli arbitri, cioè dei Revisori dei Conti.
Facciamolo in maniera deliberata, ed il Tribunale non potrà altro che arrivare alla scissione di Ecoambiente tra ciò che è la proprietà del Comune di Rovigo, che quindi è in house per un periodo più lungo del 2020, e restituire ai Comuni che fanno parte del Consorzio di Ecoambiente una quota residuale. C'è il problema del personale, ma voglio capire i sindacati a quel punto qual è la posizione che prenderanno.