Persona · attività documentata

Ivaldo Vernelli

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
600
Sedute con interventi
63
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 4 luglio 2015 al 24 gennaio 201964 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 195
Pagina 42
Punto 9

Mozione: Salvaguardia del futuro di Ecoambiente SrL” Pag. 40 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Io userò meno tempo. La dichiarazione di voto del Gruppo è favorevole. Detto questo, però, vorrei dire che cosa manca in questa mozione, perché oggi noi ci troveremo con il minimo denominatore comune, spero, a questo livello, ma i tempi sono molto più veloci.

Manca innanzitutto il fatto che la conferma dell’in house diventi un fatto rapido da parte dell'Amministrazione Comunale, prima ancora che i libri della società Ecoambiente siano portati in Tribunale, perché è uno scenario più che probabile, dopo l’ultimatum del Commissario Tugnolo.

In questo contesto credo che si debba allungare anche il periodo dell’in house oltre al 2020, quindi bisogna fare una dichiarazione che specifichi che il Comune di Rovigo tiene alla società Ecoambiente anche per un periodo molto più lungo, e questo comporta anche una valorizzazione della società. Il non detto di questa mozione è che cosa vogliamo fare sulla discarica.

Ricordo a tutti che questo Consiglio si è espresso con una delibera di indirizzo del dicembre 2012, quando ancora il progetto della discarica non era stato formulato in maniera compiuta, e senza un piano finanziario che ancora oggi manca.

Quindi omettendo di dire che cosa vogliamo fare sulla discarica, e mantenendo la delibera precedente, ci esponiamo ad una situazione di dipendenza dalla impostazione che sta dando il Commissario liquidatore, che invece di provvedere alla liquidazione dell’Ente, è in maniera forsennata portato alla realizzazione della discarica fino al punto di pretendere che la società Polaris, quindi in perfetto conflitto di interessi con Ecoambiente, due società partecipate dello stesso Consorzio, gestiscano i rifiuti speciali non pericolosi.

Quindi noi ci troviamo di fronte ad una situazione ormai dichiarata e lampante del fatto che il socio Consorzio RSU - e qui vengo al secondo non detto di questa mozione - vuole la distruzione di Ecoambiente, perché ha un vantaggio diretto nella conduzione completa al 100%, tramite la ditta Polaris, della gestione del ciclo dei rifiuti.

In subordine il Consorzio RSU potrebbe trovare il vantaggio di lasciare tutto in capo al Comune di Rovigo, che ha il 70% di fatto del valore patrimoniale di Ecoambiente, di tutto il rischio della gestione della discarica, perché se si va oltre la convenzione che Ecoambiente e Consorzio RSU hanno già firmato, perché questa è la richiesta che viene fatta, cioè di prendere l’impegno, come il Consorzio RSU ha sempre preteso, del completamento di tutto il progetto di ampliamento di bonifica, significa che il 70% di quel rischio è in carico soltanto al Comune di Rovigo, con un piano finanziario che non esiste.

Quindi arrivo alla conclusione indicando di nuovo qual è il mio intendimento personale, penso condiviso anche dal collega Francesco Gennaro. E’: ai ricatti non si cede mai, perché nel momento in cui si è ceduto una volta si cede per sempre. Noi dobbiamo lavorare per lo scioglimento del Consorzio RSU, e non è un atteggiamento minaccioso, è l’applicazione della Legge 52/2012.

Il Commissario liquidatore deve sciogliere quell’Ente, deve fare in modo che la proprietà sia devoluta ai Comuni. A quel punto i Comuni entrano dentro Ecoambiente, e dentro ad Ecoambiente si ristabilisce il controllo analogo con le percentuali di proprietà che con gli aumenti di capitale si riterrà di attuare. Se c'è bisogno di portare i libri in Tribunale, preferisco che sia la volontà del socio Comune di Rovigo, non la decisione degli arbitri, cioè dei Revisori dei Conti.

Facciamolo in maniera deliberata, ed il Tribunale non potrà altro che arrivare alla scissione di Ecoambiente tra ciò che è la proprietà del Comune di Rovigo, che quindi è in house per un periodo più lungo del 2020, e restituire ai Comuni che fanno parte del Consorzio di Ecoambiente una quota residuale. C'è il problema del personale, ma voglio capire i sindacati a quel punto qual è la posizione che prenderanno.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 52
Pagine 21–22
Punto 1

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM ONORANZE FUNEBRI S.r.l., Sig.ra Drago Laura - Discussione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io voglio affrontare una questione generale ancora più importante quando incontreremo la rappresentante legale di ASM SET, e mi rivolgo all’Assessore Garbo e a chi fa le funzioni di Segretario. Io considero inaccettabile che non sia rispettata la normativa sulla trasparenza e l’anticorruzione. Non possiamo pretenderlo dagli Enti come Polesine Acque, e lo chiederemmo sempre con più insistenza, però non farlo noi come Amministrazione Comunale.

Non è possibile che la legge della trasparenza si fermi su ASM e non sulle società controllate da ASM, quindi tramite ASM per il Comune e anche all’interno di ASM la normativa sulla trasparenza e dell’anti corruzione è applicata in maniera del tutto parziale: non c'è indicazione sugli appalti, non c'è indicazione sugli avvisi per le assunzioni del personale, non ci sono tutti i bilanci delle società partecipate. Il decreto 33 è chiarissimo. Siamo in una situazione di assoluta irregolarità.

Credo che dobbiate darvi una scadenza ravvicinata per aggiustare le cose.

Intervento n. 124
Pagina 43
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM SET S.r.l., Sig.ra Folchini Cristina - Discussione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ringrazio per le dettagliati relazioni. Il mio interlocutore qui è il Sindaco, non la società.

Intervento n. 126
Pagine 43–44
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM SET S.r.l., Sig.ra Folchini Cristina - Discussione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sì sì, lo so dove sei. Io credo che sia importante, come è stato ripetuto ormai in maniera stancante, di capire qual è la strategia dell’Amministrazione Comunale.

In campagna elettorale noi ci siamo divisi sulla possibilità di fare cassa o meno di un patrimonio importante che sono le quote che ASM detiene sia in ASCO PIAVE che nella società, e credo che sia importante che lei ci dica che se questo dibattito oggi non è più attuale, cioè noi riteniamo - immagino io - di poter continuare con una situazione dal punto di vista micro economico più che vantaggiosa e positiva, e quindi poterci basare semplicemente sugli utili generati anno per anno.

Questa è una risposta, la ritengo anche probabilmente la più credibile, però la domanda a lei non è stata formulata, gliela formula e aspetto la sua risposta. La mia ipotesi però è un’altra. Secondo me bisogna rompere l’intermediazione tra Comune di Rovigo e ASM nella gestione di ASM SET.

Qui non è mai venuta ASM per discutere con il Consiglio Comunale sulla conduzione di quell’azienda, sulla strategia, sulla correttezza, sulle valutazioni che noi diamo di quell’Ente.

La mia personale opinione, anche in relazione alla nuova norma sulle aziende partecipate, è che queste debbano essere le più semplificate possibili, per cui il passaggio di proprietà di ASM SET secondo me deve entrare direttamente nella potestà dell’Amministrazione Comunale, e in questo modo anche togliere ogni dubbio sul possibile controllo di legalità in house e di correttezza per quanto è possibile, che adesso è gestito tramite ASM ma è gestito male, signor Sindaco.

Come ho detto nell’incontro precedente, quello con ASM Onoranze Funebri, la parte relativa alla trasparenza e all’anticorruzione di ASM è assolutamente carente, al limite dell’intollerabile. Allora io non ho motivi per pensare che ASM SET sia gestita in una maniere irregolare, tra l’altro mi compiaccio per il fatto della proposta di adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo della 231. Solo una piccola correzione: non è che non siete tenuti perché siete privatistici.

La 231/2001 è fatta proprio per le società private, non è obbligatorio ma fate molto bene a introdurlo...

Intervento n. 128
Pagine 44–45
Punto 2

Relazione del Presidente di ASM SET S.r.l., Sig.ra Folchini Cristina - Discussione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non è così, è per le società private, ma comunque è un dettaglio che non cambia.

Il fatto è che è opportuno che sia fatto dalle società private proprio perché non è solo esimente, come ha detto lei, del Consiglio di Amministrazione delle responsabilità che il Consiglio assume, ma perché consente un migliore controllo per la corretta gestione da parte dei Dirigenti, di coloro che cioè operano quotidianamente nell’attività, tanto più che spesso i Consiglieri di Amministrazione intervengono su un periodo limitato, mentre i Dirigenti restano per un periodo molto più lungo e sono quindi in grado di condizionarli.

Io dicevo non ho motivi di pensare che non sia gestita bene questa società, però il passaggio di interruzione garantito da ASM non ci consente di capire come avvengono le sovvenzioni e i contributi, perché voi sul vostro sito non seguite le indicazioni del decreto 33. Secondo me neanche del 39, ma è una questione che abbiamo già affrontato precedentemente.

Credo che la funzione pubblica che voi svolgete è testimoniata dal fatto non solo che la nomina del Presidente deriva direttamente dal Sindaco, ma che siate qui in questo Consiglio Comunale a testimoniare che c'è un ruolo pubblico importante e rilevante.

Allora a questo punto i bandi di gara, il Regolamento per le assunzioni, la modalità di gestire le sovvenzioni e i contributi, deve essere sottoposta al controllo pubblico, perché potenzialmente c'è voto di scambio, potenzialmente c’è corruzione possibile, potenzialmente c’è la possibilità che da ASM arrivino delle indicazioni che non corrispondano alle volontà del Consiglio Comunale e che per voi siano obbligatorie.

Quindi raccomando all’Assessore Garbo di risolvere rapidamente questa questione, perché o io ho torto, e allora mi si spieghi in base a quale norma, oppure se ho ragione, è intollerabile che tramite ASM si blocchino le capacità di controllo e di trasparenza.

La mia ipotesi è che ASM vada sciolta il più presto possibile, perché in questo modo si genera semplificazione, si introduce la possibilità per il Comune di ricavare direttamente i benefici senza dover passare tramite un’altra società che gestisce gli utili in una maniera a sua volta poco controllabile, e quindi poter fare tutte quelle iniziative che sono necessarie. Ne cito due tanto per capirci. La gestione calore della ASM.

Noi sappiamo, chi ha approvato il bilancio consuntivo del 2015, che c'è stata una spesa nell’anno più caldo della storia dell’umanità imprevista, superiore sicuramente ai 200.000 euro, intorno ai 300.000 euro, di cui non ho avuto spiegazione, di cui non sappiamo il motivo. Ma perché la gestione calore non viene fatta per esempio da chi la sa fare tramite la funzione anche di efficientamento che ASM SET potrebbe disporre? Parlatevi tra di voi.

Polesine Acque. Uno dei costi più elevati di Polesine Acque che ne garantisce l’assoluta inefficienza strutturale è il costo dell’energia elettrica. Ma Polesine Acque ha un terreno enorme a disposizione dove ci sono le centrali di potabilizzazione.

Perché non avete pensato di introdurre dei pannelli fotovoltaici e quindi garantire tramite l’energia rinnovabile la possibilità di ridurre questi costi? Avete bisogno che i Consiglieri comunali vi spieghino come dovere gestire l’efficienza alle vostre aziende partecipate?

Quindi concludo dicendo: cerchiamo di fare in modo che ASM venga qui in questo Consiglio Comunale, in modo che non si parli a nuora perché suocera intenda, e soprattutto si diano risposte ai controlli di legalità che questa Amministrazione Comunale con il proprio piano anticorruzione è obbligata a introdurre, non perché io pensi che ci sia la corruzione, ma proprio perché voglio evitare che possa esserci in futuro.

Intervento n. 190
Pagine 65–66
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non molti giorni fa abbiamo già fatto una lunga discussione in Commissione Consiliare, che do per acquisita, non voglio riprenderla nella sostanza, però ci sono alcuni punti che dobbiamo affrontare. Vedo che il documento che è stato lasciato ai Consiglieri è molto esaustivo, spero che ci sia anche la possibilità di affrontarlo nei termini concreti di accordo, disaccordo, o di eventuale miglioramento.

Per quello che riguarda la possibilità di migliorare questo documento, io ho alcune domande da fare, in particolare al Sindaco del Comune di Rovigo. La prima questione è perché non si riesce a costituire l’Assemblea di Ecoambiente in termini validi. Da quello che ho capito, è perché c'è una differenza di valutazione sulla rappresentanza legale del Consorzio RSU.

Su questo punto io vorrei un chiarimento, perché da quanto so ci sono state delle posizioni diversificate anche dello stesso Consorzio RSU, che per un periodo ha indicato come rappresentante legale il proprio Direttore, dottor Tescaroli, e adesso, in questo momento, ha depositato in Camera di Commercio come indicazione della rappresentanza legale il Commissario liquidatore, con un atto autonomo e proprio del Commissario liquidatore, che secondo me è irregolare, perché se la funzione di Autorità di Bacino è una funzione di indirizzo, di programmazione, di controllo, non è certo una funzione di gestione e di attuazione di queste direttrici, e la partecipazione all’interno di Ecoambiente, così come nell’ambito di Polaris, fa parte della componente azienda speciale, per la quale io leggo nel documento c'è già una sua presa di posizione, signor Sindaco, il 19 settembre, in cui Lei diffida il Consorzio, di cui noi siamo soci, a dar corso alla convocazione dell’Assemblea per il rinnovo dell’organo amministrativo, di quello economico e finanziario da tempo scaduto.

Questo è un punto cruciale, perché il fatto che questo non avvenga sta bloccando l’operatività di Ecoambiente al punto da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza aziendale, perché se noi non si riesce oggi ad immaginare di costituire un’Assemblea valida di Ecoambiente che approvi il budget, che a quanto mi risulta non è ancora approvato in maniera completa e definitiva, e siamo ormai praticamente a dicembre, e già questo è un elemento non solo di rischio, ma anche di danno presente, su cui noi dobbiamo assolutamente tutelarci, c'è il problema più grave che la società sarà gestita per un periodo transitorio dai Revisori dei Conti, e poi dovrà essere sottoposta alla valutazione del Tribunale per la sua prosecuzione.

Io credo che questa sia una assurdità palese e lampante, cioè una società di cui possiamo anche criticare la conduzione, per quello che mi riguarda è una società che dovrebbe fare molto di più in termini di investimenti, in termini di raccolta differenziato, in termini di educazione e di formazione del cittadino, in termini di riduzione della tariffa. Sono tutti elementi su cui io, come critiche costruttive, non mi tiro certo indietro dal fare delle contestazioni.

Certo, non si può azzerare come se fosse una società fallita, una società che crea danno, o che crea pericolo. E’ una società il cui livello tra l'altro di trasparenza, di applicazione delle norme è esemplare.

Oggi ho avuto modo di specificare quanto l'applicazione della norma anticorruzione e della norma alla trasparenza sia carente nell’ambito di ASM delle società derivate, se si vuole capire come ci si deve comportare basta leggere questo bilancio di sostenibilità per capire che abbiamo degli standard immediatamente attuabili e operativi, e in questo io credo che si debba dare merito alla conduzione dell’azienda. C'è però un altro punto che a me sembra assolutamente sorprendente, e riguarda il separatore di Sarzano.

Perché stiamo pagando un canone di affitto per un bene che sappiamo non essere funzionante? Perché nessuno ha contestato questo canone di affitto, perché né il Comune di Rovigo, né Ecoambiente, ha chiarito che questo è comunque un costo che grava sul cittadino, ed è un costo che potrebbe essere affrontato in modo completamente diverso.

Un’ipotesi è abbandonarlo completamente l’utilizzo del separatore, ammesso che sia possibile; l'altro è dotarsi di un separatore funzionante che possa consentire di ampliare ancora di più la parte riciclabile del nostro rifiuto. Qui ho come l’impressione che noi l'abbiamo gestita - sto parlando noi come Amministrazione e come Ecoambiente - la questione del separatore di Sarzano come una sorta di sostegno economico tollerato nei confronti del Consorzio RSU per un bene che non ha una valenza effettiva.

Magari a me mancano delle informazioni, però io vorrei che su questo mi fosse data una risposta, se può il Consigliere di Ecoambiente, oppure l’Assessore alle Partecipate.

L’ultimo punto su cui non mi voglio dilungare troppo, perché è quello nodale, è che cosa vogliamo fare della discarica di Villadose, per la quale, a quanto mi risulta, esiste ancora un collaudo provvisorio, e non definitivo, e noi la stiamo utilizzando con un collaudo provvisorio, senza averne nemmeno in maniera corretta la completa gestione come Ecoambiente, perché questa gestione è stata revocata ed è rimasta soltanto in forma transitoria, però quel collaudo transitorio a me sembra assolutamente preoccupante, cioè o un bene essenziale come la discarica ha un collaudo dal punto di vista ambientale e definitivo, oppure, se non è definitivo, bisogna capire in quali termini possa essere gestita nella maniera corretta.

Mi sto riferendo alle vasche attualmente a disposizione di Ecoambiente.

Ma la cosa ancora più preoccupante per me è il resto del progetto complessivo che questo Consiglio Comunale ha approvato tre-quattro anni fa, che io considero assolutamente non più rispondente alle esigenze di questo territorio, di questa Provincia, perché se il nostro obiettivo è aumentare la raccolta differenziata, come si scrive in questo documento, nel giro di due anni al 75%, significa che il conferimento dei rifiuti urbani in discarica non ha più quell’esigenza pressante che aveva quando cinque anni fa si è progettata una discarica in termini assolutamente sovra abbondanti.

Allora, se è questo, noi, come Consiglio Comunale, forse dovremmo rivedere quella delibera in cui davamo il via ad un progetto, che poi non è stato completato, perché chi l’ha gestito non aveva la provvista economica per poter fare l'appalto complessivo per tutta la risistemazione della discarica, e a questo punto io so bene che all’origine della diatriba tra Ecoambiente ed il Consorzio RSU può essere risolto solo all’interno dei Consigli Comunali, e qui c'è bisogno di una parola chiara dal nostro punto di vista.

Intervento n. 231
Pagina 84
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Volevo richiamare un punto su cui io non ho ricevuto risposta, ed è il fatto che, come ho detto ripetutamente anche nelle riunioni di Commissione, il Consiglio Comunale, ai sensi del TUEL, deve esprimer motivatamente e con un voto un atto di indirizzo. Io capisco che oggi questo documento, che non è congiunto, perché effettivamente per essere congiunto avrebbe dovuto essere condiviso, ma io personalmente lo condivido, così com’è scritto.

Se non è questo documento, un altro documento deve poter essere approvato, se no Lei, signor Sindaco, espropria questo Consiglio Comunale da una funzione essenziale, che va anche nella direzione che per Lei è importante, cioè quella della legalità e della correttezza. Quindi io esorto il fatto che ci sia, tramite una riunione di Commissione, tramite un incontro con i Capigruppo, scegliete la forma più opportuna, un documento che sia sottoposto alla votazione.

Presumo che la votazione sia molto più larga di quella della maggioranza che sostiene l'Amministrazione per altri aspetti, o potrebbe anche non essere così, non importa, però non possiamo andare avanti senza un atto di indirizzo che sia un punto di svolta rispetto a quello che è accaduto fino ad oggi.

Intervento n. 241
Pagina 88
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La domanda è: si può revocare il contratto per cui stiamo pagando l’affitto di un separatore inutilizzando, buttando via 500.000 euro l'anno?

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 174
Pagina 33
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non so se devo continuare a meravigliarmi oppure se devo rinunciare ad intervenire in questo Consiglio Comunale. Abbiamo appena capito che c'è stata un’interlocuzione di questa parcella, cioè c'è stata una discussione su questa parcella. Noi Consiglieri comunali non abbiamo modo di capire perché.

Non è allegata questa pratica in maniera completa alla delibera, non è allegata la sentenza del Tribunale. Che cosa dobbiamo fare, solo alzare la mano e dire “Siamo in accordo” o “Siamo in disaccordo” in maniera pregiudiziale? Vogliamo cominciare ad istruire le pratiche in una maniera completa, per consentire ai Consigliere di poter fare e svolgere il proprio compito?

Altra questione. Se l’importo che era stato previsto era troppo basso, perché non si è provveduto per tempo a stabilire l’importo più elevato? Qui in qualche modo, come la giriamo, c'è qualcosa che proceduralmente è sbagliato, che produce in maniera inequivocabile e ineludibile continuamente debiti fuori bilancio.

Adesso io mi rivolgo al Presidente del Consiglio Comunale, e lui dirà a chi di dovere quello che deve fare: cambiate procedure, perché in questa impostazione non ci troveremo altro che a lavorare solo sui debiti fuori bilancio.

Votateli in maniera massima con un pacchetto complessivo, tanto noi votiamo contro, voi votate a favore, e la smettiamo di perdere del tempo, altrimenti ci costringete a fare un esposto alla Corte dei Conti cumulato su tutte le questioni che consentiranno alla Corte dei Conti di capire perché questo Comune non funziona.

Intervento n. 206
Pagine 39–40
Punto 8

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ringrazio l’Assessore Saccardin per la compiuta relazione, però mi chiedo: perché questa relazione non era allegata alla delibera? Ci avrebbe consentito, nei giorni in cui abbiamo studiato gli atti, di avere una migliore comprensione di quello che oggi noi ci troviamo a votare. Quindi almeno in questo caso l’avremo a verbale.

Però a questo proposito io segnalo che non è stata data risposta alla mia richiesta nel punto precedente, quindi mi rivolgo di nuovo a lei signor Presidente: quando è da ritenersi completa una delibera di approvazione dei debiti fuori bilancio, rispetto alla quale il Consiglio Comunale è tenuto ad esprimere un parere di legittimità?

E lo dite voi, non lo sto dicendo io, perché se leggete il testo di questa delibera nelle premesse in seconda pagina c'è scritto che noi oggi stiamo stabilendo la legittimità di questo debito fuori bilancio. Come facciamo a capirne la legittimità, se ci mancano dei documenti? Per esempio il parere del CTU io non lo conosco o lei non l’ha citato.

Immagino che lei lo conosca.

Ma io voglio arrivare a un punto nodale: siccome nella questione dei debiti fuori bilancio c'è la congruità rispetto alla situazione anche di bilancio dell’Ente, se noi stabiliamo che questi debiti sono di pertinenza del Comune e non del soggetto che li ha provocati, in questo momento determiniamo, rispetto a questo punto specifico, due possibili esiti della variazione di bilancio: in un caso è il Comune, l'Amministrazione, che si trova a pagare in modo ineludibile e in modo assolutamente obbligatorio questo e tutti gli altri debiti fuori bilancio che sono intervenuti, oppure per la prima volta si interviene, come io sto raccomandando inutilmente da mesi a far sì che il Sindaco dia seguito a quello che ci ha detto fin dal primo giorno che si è insediato: chi ha sbagliato deve pagare.

Io in questo caso, signor Assessore, non riesco a capire se qualcuno abbia sbagliato. Mi sono fatto, ascoltandola, un’idea abbastanza precisa sul fatto che comunque il Comune ha utilizzato un bene della Provincia senza pagare nulla, e quindi in qualche modo ci presentiamo alla causa in una situazione di difetto, perché se siamo pronti a stabilire un contratto e a pagare, nella stipulazione di questo contratto, un riconoscimento del pregresso, già in ciò c'è un riconoscimento di un debito obbligatorio.

E’ quasi impossibile, però gli Avvocati che sono qui presenti saranno in grado di darmi una risposta, che la causa possa essere vinta. Possiamo forse mitigare la sentenza, ma è molto improbabile che il Comune la possa vincere. Quindi perché non si è cercato di evitare di arrivare al momento della causa?

Quindi io vedo in questo contesto almeno tre responsabilità, poi se mi sbaglio non ho avuto modo, sto improvvisando in base alla sua relazione, quindi chiedo perdono alle persona che sto accusando, ma sono pronto a discutere con loro. Innanzitutto il Dirigente responsabile: è il Dirigente che deve dire che sta esponendo il Comune con decisioni prese o non prese ad una eventuale uscita economica che può essere affrontata in un modo o nell’altro.

Secondo, le Amministrazioni che si sono succedute perché hanno, nell’obbligo di gestione che la Giunta ha, il compito di stabilire se ci si sta comportando correttamente o adeguatamente, non di lasciare che le cose vadano nel disordine più completo per cui poi è soltanto un Giudice che deve stabilirlo.

Terzo, in ordine non di importanza, è il parere dl Avvocato del Comune perché se l'Avvocato, invece di spiegare che questa è una causa che si perde fin dall’inizio, costringendoci a pagare anche altri soldi tipo quelli della CTU che poi alla fine ricadranno tutti su di noi, non fa onore al suo compito. Quindi credo che si debba votare no anche a questa delibera proprio per un difetto di impostazione.

Intervento n. 220
Pagine 42–43
Punto 9

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da spese soccombenza di cui alla sentenza esecutiva del TAR del Veneto n. 216/2016 relativa alla cattura e soppressione delle nutrie

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ribadisco anche in questo caso che manca la sentenza, quindi ancora una volta questa delibera è incompleta e non ci consente di capire esattamente che cosa stiamo votando. Però, per quel poco che ho capito, e spero di non sbagliarmi, credo che qui il responsabile sia il Sindaco, e se il Sindaco è coerente con se stesso dovrebbe essere lui a corrisponder questo importo di cui è responsabile. Perché è responsabile?

Perché, se ho capito bene, il Giudice ha deciso che il Comune è soccombente perché, a prescindere da quello che è accaduto dopo quella legislazione, comunque non era nella competenza dell'Amministrazione Comunale stabilire questa modalità per l’eradicamento delle nutrie. Quindi immagino che sia stato mal consigliato il Sindaco nel predisporre questo decreto, però la correttezza degli atti vorrebbe che ne se assumesse la responsabilità, senza metterlo nell’ambito del costo generale di tutta l'Amministrazione.

E qui mi riferisco all’intervento nel dibattito precedente: se noi ci aspettiamo che ci siano sempre delle sentenze che ci portino dei debiti fuori bilancio, questa è una modalità pericolosissima, perché significa che ogni volta che abbiamo dei dubbi se colpire o meno la responsabilità di qualcuno, basta aspettare che si vada al Tribunale, e poi il Tribunale dirà chi deve pagare. Chiaramente non può funzionare così. Il Tribunale non può essere l'Ente che lava la responsabilità di chi commette gli errori.

Intervento n. 321
Pagine 65–66
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La votazione credo che sia scontata, quindi anche se il mio parere, come quello di Francesco è favorevole, non credo che cambierà granché. Però voglio mettere in evidenza in pochi minuti alcune cose. Un Assessore esperto come Paulon non può basarsi sulle parabole; non è un pastore protestante che deve illustrare al gregge dov’è la via del Signore!

Ci deve dire che cosa intende fare per la politica del commercio, per la viabilità, per tutto quello che riguarda la sua competenza.

Le parabole ci fanno divertire, però adesso che ha smesso di arare ci dica che cosa vuol fare con le delibere effettive che prende, perché leggiamo sulla stampa alcune cose che ci angustiano, per esempio la riapertura del Corso del Popolo la domenica la vorranno 2.500 persone, ma ce ne sono almeno altrettante, se non di più, che possono considerarlo un obbrobrio, e un obbrobrio inutile, tra l'altro, perché non serve assolutamente niente per gli scopi che sono ritenuti. Però possiamo anche valutarlo assieme.

A noi interessa, però, che queste cose non arrivino sulla stampa senza prima avere avuto un percorso politico adeguato, e parlo anche dal punto di vista della maggioranza. Il fatto che arrivi sulla stampa il fatto, un giorno sì e un giorno no, che Viale Trieste la viabilità la decide anche l’ultimo arrivato che si ritiene di poter fare una proposta, è sbagliato, perché voi non state dicendo che cosa volete fare per quell’arteria fondamentale della città.

La faccio breve: diteci che cosa volete fare sui parcheggi, perchè i parcheggi sono un problema comune sul quale, al di là delle differenze di vedute abissali che io e Lei abbiamo su tante cose, può darsi che sui parcheggi la possiamo anche pensare allo stesso modo, perché è conveniente che ci siano dei parcheggi che siano facili, agevoli, posti in condizioni da ridurre il traffico, e che consentano la fruizione del centro storico.

Sul commercio io non ho bisogno di dirvi (dov’è Borella, che adesso lo faccio arrabbiare? )che io la penso assolutamente come Natalino Balasso, cioè se i commercianti non hanno capito che il loro nemico non è la bancarella del mercato, e non si devono mettere in competizione con persone che fanno degnamente il loro lavoro, ma quelli che hanno una sede storica, la parte più bella della nostra città, ci debbono poter produrre e proporre degli oggetti in vendita, o dei servizi che siano di livello particolarmente qualificato... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 322
Pagina 66
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Adesso io non voglio fare polemiche, né un dibattito, però cerchiamo di elevare la discussione. Io mi sento impoverito sul fatto di restare fermi su slogan piatti, banali, senza dati e senza riflessioni che siano fatti in perfetta convinzione e con approfondimento. A questo punto poi mi fermo dicendo, e mi rivolgo all’Assessore Garbo, la prego di verificare quella dichiarazione della ASM per cui il costo sarebbe di 200.000 euro.

E innanzitutto io la prego di non tollerare dei pareri che non siano verificabili. Quella cifra è ipse dixit di Aristotele, non si capisce come è costruita! Potrei fare un calcolo io a mente e dire che 200.000 diviso per 52 sabati sono 4.000 euro ogni sabato; 4.000 euro ogni sabato significa che ci sono 4.000 ore di parcheggio che non vengono utilizzate.

A me non pare credibile. Può darsi che mi sfuggano degli elementi, però chi fa un parere che consente in Consiglio Comunale di prendere una decisione motivata, non può scrivere quelle cose in modo così poco professionale, tanto più che credo che abbia un livello di riconoscimento come assunzione molto adeguato e valido, tale da poter perdere 24 ore in più e scriverla un po’ meglio, consentendo la ricostruzione passo a passo di quelle cifre.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 72
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Grazie Presidente. L'argomento della mia interpellanza è l’utilizzo dei voucher. Come avete appreso dalla stampa, i dati dell’utilizzo di questo strumento di precarietà stanno diventando esplosivi e stanno andando fuori controllo: si sta parlando in Italia in sette mesi di oltre 84 milioni di voucher, con una crescita del 36%.

Il Governo se ne è accorto, è preoccupato, ha promesso un decreto per la tracciabilità, per impedire che il voucher diventi uno strumento di superamento del lavoro nero, tanto più grave in Italia dove, come voi sapete, la sicurezza sul lavoro è tutt’altro che garantita. Una recente sentenza del Consiglio di Stato rende possibile l’utilizzo di voucher anche nella Pubblica Amministrazione.

Io chiedo (essendo dati, quindi vorrei che fosse una risposta scritta): se il Comune di Rovigo sta utilizzando i voucher; se ritiene di utilizzarli in futuro; se prevede di regolamentarne l’uso; se ritiene che sia il caso di verificare se nelle aziende partecipate, almeno quelle controllate, ci sia la possibilità di introdurre degli elementi di regolamentazioni.

Intervento n. 120
Pagina 24
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 220 del

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ci metterò un minuto. Su questo punto della sentenza, Assessore, io avevo fatto richiesta di avere delle ulteriori informazioni, che però, se non sbaglio, non mi sono arrivate, me le sta dando adesso Lei in Consiglio. Rilevo due cose: uno, che quando facciamo le delibere cerchiamo di farle complete con tutti gli atti, perché se no alla fine non ricostruiremo mai che cosa è accaduto, non sapremo perché stiamo decidendo qualcosa.

La seconda questione è più seria e più grave: io non capisco perché queste spese legali arrivino sempre come delle sorprese! Se si incarica un Avvocato (almeno io così sono abituato a casa mia) stanzio dei fondi per poterlo pagare, non lo pago alla fine se ho vinto la causa, e poi se la perdo diventa un debito fuori bilancio. Se ho ragione, credo che sia il momento che cambiate sistema.

Intervento n. 184
Pagine 35–36
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questa, come quasi tutte le delibere sul bilancio, è abbastanza complessa, ed io, purtroppo, non ho potuto partecipare alla Commissione, per cui devo fare adesso delle richieste di chiarimento. La prima è metodologica, nel senso che il tempo a volte è poco, soprattutto per un Consigliere di opposizione, per studiare nel dettaglio i contenuti di queste delibere.

Intanto apprezzo il miglioramento del fatto che spesso sono citate le lettere, i riferimenti, i motivi per cui si sono poste delle cifre; in questo caso mi pare che manchi sul punto più importante, su cui arriverò poi, della ristrutturazione energetica di Bonifacio, però in generale ci sono. Il problema è che se uno non le vede fisicamente non riesce a capire di cosa si sta parlando.

Allora prego di fare un ulteriore piccolo sforzo: almeno quelle essenziali e fondamentali che siano inserite nel google drive, in modo che uno ce le abbia sotto gli occhi e non debba fare richiesta formale espressa, proprio perché occorre del tempo per leggere e studiare tutto quanto. In particolare la richiesta che voglio farvi - e questa è la prima questione - è relativa ai 50.000 euro in più richiesti dal Settore Urbanistica, che aumentano del 500% i 10.000 euro stanziati a bilancio ad inizio d’anno.

Per me questa è una cosa misteriosa e, non avendo avuto modo di leggere la richiesta fatta dal dirigente, voglio un chiarimento. Il secondo punto è l’entrata ricevuta da Ecoambiente. Io credo che sia più opportuno che le entrate che derivano dalle partecipate abbiano una destinazione congruente rispetto all’attività delle partecipate.

Questo in particolare per la questione rifiuti che, come sappiamo, è una delle più importanti politicamente per la nostra città.

Avrei preferito che questi soldi fossero destinati ad una valorizzazione della raccolta differenziata, invece li utilizziamo, da quello che capisco, per una partita di giro anticipata, i rapporti con la ASM, che sono anch’essi complicatissimi dal punto di vista contabile, ma li rendiamo ancora più complicati proprio perché facciamo degli spostamento nell’intermedio, perché se ho capito bene la risposta precedente i servizi di riscossione in condizioni di urgenza comunque comportano un’entrata, che noi abbiamo garantito adesso con l’utile di Ecoambiente.

Per quello che riguarda invece i 25.232,61 euro per parziale copertura della maggioranza spesa relativa alla ditta Insigna, mi chiedo cosa vuol dire questo parziale, cioè è il saldo perché in parte l’avevamo già fatto? Perché non è stato fatto integralmente tutto in una volta? Nel senso che se è riconosciuto a bilancio un saldo dovuto va fatto, a meno che non ricorrano le condizioni per cui i soldi non ci sono, ma fatto un pezzo alla volta diventa difficile ricostruire tutte le vicende.

L'altro punto è la partita di giro che si è venuta a creare all’interno dei lavori pubblici per la manutenzione straordinaria delle strade e la viabilità e la segnaletica. A questo proposito ricordo all’Assessore Paulon - che non c'è, ma leggerà i verbali - che è pendente da diversi mesi una mia richiesta di informazioni sulla segnaletica.

Ho visto che c'è un protocollo già di risposta con 16 settembre, però io non ho ricevuto risposta ancora su questo punto, quindi se per cortesia mi fai avere la risposta sulla segnaletica, che è altrettanto urgente per quello che riguarda le condizioni delle strade e la sicurezza delle strade del rifacimento del manto, per cui forse, piuttosto che uno spostamento interno, sarebbe stato opportuno cercare delle risorse aggiuntive per intervenire su questa, che è l’urgenza principale.

Ultimo punto, un po’ complesso per me, perché non è del tutto chiaro, sulla riqualificazione della scuola media Bonifacio. Noi il mutuo lo stiamo aprendo o no? Perché se lo stiamo aprendo poi dopo dobbiamo cominciare a muoverci e sostenerne le rate.

Non sono tanto preoccupato per le rate a venire, perché - mi permetto di completare un po’ la sua risposta - nel programma di questa Amministrazione c'è la riduzione dei mutui precedenti, quindi in qualche modo la copertura è garantita dalla turnazione di questi mutui, ma il problema è se gli 800.000 euro arriveranno o non arriveranno. Qual è la documentazione di attestazione? Mi pare di aver capito che non ci può essere finchè noi non facciamo prima la variazione di bilancio.

Però almeno inserite una relazione, o qualcosa da cui si riesca a capire anche nel futuro, perché nel futuro quando si vanno a leggere queste delibere poi è difficile ricostruirle dal dibattito parziale che viene fatto in aula. Voi dovreste, per favore, inserire tutta la documentazione utile perché tra tre anni, quattro anni, quando andranno a vedere i debiti fuori bilancio che lasceremo noi perché abbiamo preso delle decisioni così strampalate.

Intervento n. 231
Pagina 43
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per spese attinenti

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La vicenda è emblematica di cos’è la Pubblica Amministrazione oggi in Italia, perché nel 1992 eravamo in Giunta assieme io, Avezzù, Nello Chendi, ed era un’altra vita! (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 232
Pagina 43
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio per spese attinenti

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Però ogni anno che è passato abbiamo perso dei soldi! Al di là dei commenti, che lasciano il tempo che trovano, però se noi vogliamo dare un senso diverso dell’Amministrazione, ed è in questo senso che io faccio adesso la domanda all’Assessore, quindi non è polemica, è per capire come si possa migliorare una situazione come questa, che è al limite del ridicolo.

Se un Avvocato viene incaricato, perché aspettare alla fine che arrivi una parcella e che arrivi qualcosa che ci sorprende, come se non lo avessimo previsto, contabilizzato e contrattato nel momento opportuno? Io tra l'altro ho visto anche la parcella: se è solo quella, non è minimamente esplicativa, cioè è semplicemente una cifra, prendere o lasciare, perché ci ha anche graziato, perché se ci avesse scritto una cifra più elevata avremmo dovuto pagare la cifra più elevata.

Dov’è la razionalità di questi rapporti con le consulenze legali che abbiamo? E soprattutto, fuori di polemica, ma in maniera costruttiva, perché, per tutte le questioni ormai numerose che abbiamo dal punto di vista legale, non si costruire una relazione per cui si possa anticipare l’impegno di spesa, dopo averlo discusso e valutato nel momento in cui si è ancora in grado di discuterlo e valutarlo?

Intervento n. 242
Pagina 46
Punto 5

Revoca delibera consiliare n. 43 del 26.07.2016

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Grazie, ma io sto nei quattro minuti tranquillamente. La prima questione è il numero legale. Il parere dell’Ancitel non tiene conto dello Statuto allora in vigore, perché se c'era l’arrotondamento all’unità superiore, ho il sospetto che voi non gli abbiate dato la comunicazione corretta, ma non ha nessuna importanza.

Tutti aspettiamo il Ministero dell’Interno e lo aspettiamo con urgenza perché è determinante per il futuro sapere qual è il numero legale, e qui io chiedo anche: perché non abbiamo fatto la verifica rispetto ai tanti Comuni capoluogo simili a Rovigo che hanno la stessa situazione che abbiamo noi? E’ facile prevedere che la soluzione sia standard e quindi l’orientamento ce l’abbiamo.

Ma allora io mi chiedo: perché allora non avete ascoltato il nostro suggerimento di sospendere quella delibera, visto che poi dopo non gli avete dato corso, e non proseguire come abbiamo fatto oggi regolarmente in una seduta di Consiglio valida? L’altra questione importante è: io ho avuto modo di vedere, come componente della 1^ Commissione Consiliare, spero che l’abbiate vista tutti, la sentenza. Il dispositivo della sentenza era disponibile il 21 luglio, la delibera data 26.

Che fosse disponibile, lo si poteva intuire dal fatto che la sentenza era del 18 maggio e c'erano 60 giorni di tempo per poterla scaricare, per poterla avere. Quella sentenza, che secondo me va allegata alla delibera formalmente, purtroppo è tranchant, è determinante per capire di chi è la responsabilità secondo me - e spero che il Comune non faccia l’errore di ricorrere alla sentenza che ci è stata data - perché è talmente evidente che lì è stato fatto un errore da parte dell’Amministrazione precedente.

Io non do la colpa né ai Dirigenti, né alla Giunta, però c'è un errore personale di chi ha deciso di revocare un incarico che non poteva essere revocato per i motivi per cui è stato revocato. A questo punto io avverto tutti i Consiglieri comunali che approvare questo debito fuori bilancio nei termini come sono oggi nel dispositivo della delibera, vi espone ad una situazione in cui alla Corte dei Conti potrebbe essere contestata la legittimità di questa spesa.

Io chiedo che sia messo a verbale che il Comune di Rovigo si rivalga sui responsabili di questa decisione. Voi non lo farete, pagherete con i soldi del Comune, ma coloro che oggi decidono per questa spesa, sanno che saranno passibili di una valutazione della Corte dei Conti che potrebbe anche essere equivalente a quella che io oggi vi sto formulando.

Siccome ho sentito in Commissione spesso dai componenti della maggioranza che i debiti fuori bilancio non possono continuare ad essere a carico dell’Amministrazione Comunale se non per motivata giustificazione, qui non c'è la motivata giustificazione. Per cui il nostro voto è sicuramente contrario, ma esorto anche i componenti della maggioranza a votare con discernimento.

Intervento n. 285
Pagine 51–52
Punto 5

Revoca delibera consiliare n. 43 del 26.07.2016

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il voto è contrario, non per le motivazioni legate al numero legale che sono decadute dal fatto che la delibera è stata revocata. Sul numero legale abbiamo già detto tutto quello che c'era da dire, ci aspettiamo che il Ministero esprima un parere, altrimenti c'è la strada suggerita da Borgato di semplificare il nostro Regolamento, ammesso che ci riusciate perché, dopo che ci siete riusciti, cosa difficile, c'è la possibilità di interloquire ulteriormente. Per il momento è bene per tutti che sia 18.

Sulla questione sollevata dal Segretario, io cerco di esprimermi in maniera pacata e razionale. Credo che nessuno voglia creare delle forme calunniose o dei rapporti che siano impropri dal punto di vista umano.

Però c'è stata molta tensione, proprio per la modifica del Regolamento e per le forzature, almeno come le abbiamo percepite noi della minoranza, su questa modifica del Regolamento che non ritenevamo che fossero adeguate alla gravità sostanziale di altri problemi del Comune, non quello regolamentare sulla durata per esempio degli interventi.

Però, per rispondere alla sua domanda, non so se interpreto l’opinione della collega Consigliera, i pareri sono quelli di chi ha firmato la legittimità della delibera e quindi, chiunque abbia firmato la legittimità della delibera, che sia lautamente pagato o meno a me interessa poco, credo che sia pagato il giusto perché nessuno paga di più o di meno di quello che si deve, però quelli che hanno firmato quei pareri sono responsabili, e non c'è calunnia che tenga in questo senso.

Intervento n. 290
Pagine 54–55
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Noi ovviamente siamo favorevoli a questo intervento, però io volevo esprimere una personale perplessità, forse immotivata ma è il momento di porla, relativa al punto sulla durata di questa convenzione. Secondo me l’articolo sulla durata non è del tutto tranquillizzante, nel senso che è espresso in termini troppo generici. C’è scritto che la durata della convenzione è collegata alla durata della pista ciclabile.

Allora io non so se il progetto della pista ciclabile prevede in sé una durata o meno. C’è la clausola del tutto legittima da parte del Consorzio di Bonifica che la revoca può essere in qualunque momento, anche a distanza di pochissimi giorni dalla concessione, per superiori esigenze di tipo idraulico, però queste sono le cause di forza maggiore che evidentemente vengono utilizzate e sono regolate dal Codice Civile. Non so se siamo in tempo a chiarire questo punto.

Io avrei preferito che la durata fosse stata formulata in termini precisi, tipo una durata di venti anni e poi eventualmente aggiornabile e modificabile, piuttosto che dei termini così incerti e improbabili della durata di un progetto.

Intervento n. 293
Pagina 55
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Si sta cogliendo comunque l’incertezza della scadenza?

Intervento n. 371
Pagina 68
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Devo fare un intervento un po’ attorcigliato. Spero di avere la vostra attenzione. Parto da una premessa essenziale.

Secondo me i Consiglieri comunali hanno diritto di esprimere delle idee politiche, anche non direttamente legate alle competenze amministrative, le più ampie possibili. Perché? Perché l'interesse di tipo generale e la rappresentanza che noi abbiamo, deve essere tale da poterci consentire di esprimere ciò che i nostri concittadini ci hanno detto di dover dire e di dover portare la loro voce.

Quindi io riconosco tutto il diritto, anche se ci noto delle piccole connotazioni sull’ideologia che io non condivido, è estremamente legata alla proprietà privata, piccola proprietà privata, vagamente razzista, eccetera, però ha ragione... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 372
Pagina 68
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ma abbiate pazienza....

Intervento n. 374
Pagina 68
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Mi date due minuti? Quel cittadino che nella Provincia di Rovigo ha fatto l’occupazione era un italiano. (Consigliere non identificato) Vagamente.

Intervento n. 375
Pagine 68–69
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ecco, vagamente, perché c’era la parola magrebino. Se non avessimo detto di qualunque nazionalità l’occupante fosse, io sarei stato... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 376
Pagina 69
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Lasciami un po’ scherzare, dai. Però voglio arrivare sulla questione sostanziale, che dobbiamo fare politica perché? Perché il diritto non è neutrale.

Il diritto vive di un clima politico che si vive profondamente in città sugli scontri e sui confronti quotidiani anche che avvengono in aule rappresentative come queste, e forse un Giudice che avesse sentito un dibattito che doveva essere dovrebbe essere magari un pochino più elevato del nostro, ma siamo scusati anche dell’ora tarda, forse una stupidaggine come quella non l’avrebbe fatta. Io sospetto che quel Giudice abbia detto “Qui stiamo studiando un procedimento, non il procedimento dell’abusività.

Per cui dell’abusività se ne occuperà un altro Giudice. Quello lì è domiciliato lì e lì resta”. Questo è il diritto oggi in Italia: è un diritto cieco, sordo, stupido, che non sente la vocazione politica di fondo.

Perché è stata fatta la depenalizzazione? Mossa stupida, assurda, sbagliata, ma ha una motivazione. Perché nelle grandi città sono decine di migliaia le persone che occupano in condizioni di necessità e sono italiani.

E oggi i Tribunali sono intasati da un reato che non è un reato, e ve lo dice uno che ha combattuto, quando io facevo l'università a Milano, per le autoriduzioni per le bollette del gas e della luce. Era un reato, però volevamo dimostrare che l’auto riduzione, essendo un’esigenza sociale, doveva essere depenalizzata.

Allora porto a conclusione questo ragionamento: uno, dobbiamo esprimere al meglio i nostri confronti politici, come in questo caso stranamente vicini e anche abbastanza lontani per certi punti, per cui è giusto metterlo ai voti; due, accogli il suggerimento che ti è stato dato da Nadia Romeo, secondo me molto efficace e molto essenziale, cioè quello di dire trasformare una mozione da una mozione generica a una mozione impegnativa, perché il patrocinio legale dato dal Comune è una forza enorme per far capire ai cittadini che c'è un impegno vero della città nella difesa della piccola proprietà privata (caso diverso fossimo a Roma o nelle grandi città dove ci sono migliaia di appartamenti sfitti che non vengono utilizzati e in condizioni di grande povertà e di grande difficoltà per l’abitazione), e il patrocinio legale del Comune viene dato proprio per la garanzia della sicurezza anche delle persone che sono più deboli in maggiori difficoltà.

Quindi se venisse emendato nel senso proposto da Nadia Romeo, forse l’opposizione non sarebbe così elevata.

Concludo dicendo che in base al dibattito deciderò cosa votare, però sono molto contento che si facciano delle discussioni che forzano anche la nostra linea politica preconcetta, perché una posizione come quella che ha espresso Sguotti mette in tensione delle contraddizioni interne che io ho e spero con questo mio intervento di avervi portato un altro punto di vista che vi aiuti a ragionare in maniera più ampia di quanto normalmente non avreste fatto.

Intervento n. 472
Pagina 84
Punto 8

Mozione: Opposizione alle dichiarazioni in merito....” Pag. 80 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non ho firmato questa mozione però voterò a favore. Voglio spiegare il perché. Secondo me è una mozione che non arriva al risultato che vogliamo porci, cioè non possiamo invitare una maggioranza che è convinta nelle sue dichiarazioni precise, anche al limite di un’omofobia non tanto mascherata, di quello che hanno deliberatamente detto e fatto.

Quindi non c'è nessun invito che dobbiamo fare, non dobbiamo chiedere nessuna rettifica. Noi avremmo dovuto piuttosto fare una mozione di censura, sapendo che sarebbe stata votata dalla minoranza, e con ciò riportare nelle condizioni, rispetto ai nostri concittadini, di equilibrio politico, se è rispettato o meno, a questo punto non lo sappiamo, tra ciò che si esprime in Consiglio Comunale e ciò che è il volere maggioritario della città.

Per cui voi sapete che non sono abituato a parlare troppo a lungo quando non serve. Condivido in pieno il senso politico dell’iniziativa che oggi è stata presa, però la dovete cogliere come una mozione sensata di censura, che viene dalla minoranza, che resterà minoritaria, ma non è detto che sia minoritaria nell’opinione pubblica più condivisa.

26 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 18
Pagina 6
Punto 1

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 166

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Il gruppo 5 Stelle conferma il voto di astensione, anche se il voto contrario non è affatto immotivato. In sede di Commissione la Dirigente ha ammesso che in fase di bilancio si sarebbe dovuto ipotizzare la posta in maniera più corretta, e quindi per questa ammissione noi dichiariamo il voto di astensione, però invitiamo l’Amministrazione, in particolare la Dirigente Segretario Generale a impostare le delibere amministrative di bilancio in una maniera che sia ineccepibile e rigorosa.

Intervento n. 22
Pagina 7
Punto 1

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 166

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Se lei signor Segretario non ha una funzione di controllo sul lavoro dei Dirigenti, io chiedo scusa per le critiche che le ho sempre fatto fino adesso, perché ero convinto che lei dovesse avere questa funzione.

Intervento n. 35
Pagine 9–10
Punto 2

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 191

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Su questo punto in Commissione Consiliare abbiamo anche noi notato, io ero presente e ho detto “Non si può approvare una delibera di Consiglio senza avere sotto mano la delibera di Giunta”, ed effettivamente io vedo che avete inserito nel Google Drive la delibera di Giunta che oggi è leggibile.

Quindi è vero che i collegamenti sono più trasparenti di quanto non fossero in Commissione, però confermo la richiesta fatta precedentemente dalla Consigliera Menon, perché non si deve fare la gimcana tra gli atti dell’Amministrazione per capire che cosa è stato approvato.

L’altra questione però più importante ancora secondo me, ed è motivo dell’astensione, è nel merito di questa delibera, nel senso che l’avvicinarsi del momento in cui si sarebbe dovuto destinare l’assestamento di bilancio, fare una delibera specifica per 13.500 euro, secondo me non consente una valutazione delle priorità. Lo vedremo poi nella delibera successiva.

Io inviterei l’Amministrazione se è possibile, visto che la manutenzione non è una questione legata all’eccezionalità e all’urgenza ma è pianificabile, se fosse possibile dare un quadro completo e leggibile delle scelte che vengono effettuate con una indicazione delle priorità, perché quello che manca è proprio questo, cioè abbiamo la sensazione che siamo come Consiglio Comunale, quindi non potendo svolgere la nostra funzione di indirizzo e di controllo, chiamati a ratificare, poi con i voti della maggioranza voi riuscite tranquillamente a farlo, delle posizioni di ordinaria amministrazione che sono gestite, non voglio essere offensivo, però in una maniera un po’ artigianale.

Intervento n. 85
Pagine 21–22
Punto 3

Destinazione quota parte dell’avanzo vincolato

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Nonostante le risposte dell’Assessore e del Dirigente, che hanno ribadito quello che era stato già detto in Commissione Consiliare, io ritengo di dover esprimere una profonda insoddisfazione anche per come è concepita questa delibera.

Qui Dottoressa Cittadin, visto che la responsabilità è sua di delibere di questo tipo, non del Segretario Generale, io la esorto a lavorare in modo diverso, magari anche di intesa con la Giunta, perché l’indirizzo politico qui traspare ma non è mai esplicitato in termini di una presa di posizione precisa con una selezione e con una leggibilità delle scelte e delle priorità, però nel momento in cui non diamo da un lato un livello di dettaglio assoluto specifico, 405,77 euro per contributi finalizzati al sostegno CRAL, poi arriviamo a impegni di spesa per centinaia di migliaia di euro non altrettanto precisati o addirittura collocati in maniera secondo me inopportuna.

In particolare l’esproprio del Parco Maddalena non è mai citato in questa delibera. La parola esproprio, forse mi sbaglio, io non la leggo. Leggo invece nella parte tecnica, che è di difficile valutazione, questo purtroppo non è vostra responsabilità, che i 290.000 euro sono inseriti nell’articolo 7765 “Manutenzione straordinaria parchi e viali”.

Allora o è un esproprio o è una manutenzione, perché sono due cose diverse. Mi pare di avere capito che è un progetto complesso che comprende sia esproprio e sia manutenzione; poi dopo se l’esproprio bisogna farlo peschiamo i soldi da lì, se non bisogna farlo, ci teniamo i soldi come manutenzione. Però è il modo secondo me di gestire i capitoli di bilancio che è spurio, e che soprattutto rende difficile il controllo.

L’altro aspetto importante è che si dà legittimazione, con questo tipo di delibere, a delle impostazioni di risistemazione di debiti fuori bilancio che meriterebbero una valutazione diversa. E’ vero che nel momento in cui si crea la posta non si stabilisce la spesa e che, nella sede di destinazione della spesa, c’è la possibilità di interloquire o di valutare, però il primo passo viene fatto qui.

Qui si crea il presupposto, si crea il precedente, si creano le condizioni di attenzione e di legittimazione per una determinata posta. In particolare le due, che sono fonti di contestazione dal nostro punto di vista, riguardano contabilità di lavori che dovrebbero essere completate da anni. Allora la prima questione che mi pongo è: queste contabilità sono state chiuse per tempo oppure no?

Non c'è una cronologia, non c'è una data, cioè non c'è nessun riferimento a quando il fatto, che deve oggi essere sanato, si è verificato; non c'è una documentazione di valutazione per cui per esempio i 637.000 euro richiesti in riserva e in varianti per quello che riguarda Palazzo Angeli, è stato concordato in una cifra più bassa di 110.000 euro, ma non siamo a un mercato marocchino, in cui chi offre di più e chi offre di meno, e poi alla fine si fa una trattativa.

E’ vero che non è compito del Consigliere comunale valutare una funzione che è dei Dirigenti e che è della Giunta, ma come Consigliere comunale non sono in grado di dirvi se lo sconto che è riuscito ad ottenere il Dirigente Ferlin è corretto o non lo è, soprattutto se la questione è posta in maniera esatta oppure non è.

Era da considerare irricevibile perché per esempio quella contabilità era chiusa, e se non era chiusa, la mia domanda è: perché a distanza di anni teniamo ancora delle contabilità aperte di opere che sono dei cantieri infiniti, per i quali già sappiamo che c'è necessità di ulteriori risorse perché, per poter rendere funzionale Palazzo Angeli, servono almeno altri 200.000 euro, oltre ai 110.000 che ci sono qua.

Allora in conclusione, siccome questa è una variazione di bilancio che è la destinazione di un avanzo vincolato, ci va una premessa politica fondamentale, per cui si stabiliscono le urgenze, le priorità e le scelte che l’Amministrazione fa, e questa è la competenza del Sindaco e degli assessori, che non è fatta qui, perché qui la si deduce ma non è ricavata in termini di un una valutazione di principi e di impostazione, rispetto alle quali possiamo anche dire che come Consigliere comunali - e questo ci compete - noi abbiamo una valutazione diversa, e abbiamo delle proposte diverse, e abbiamo delle enfatizzazioni diverse.

Qui dobbiamo ratificare delle urgenze, pretese a volte, spurie, non ben collocate nei termini di bilancio. L’altra questione è che non ci sono i termini tecnici per poter leggere e valutare esattamente le questioni. Allora voi perché non fate una variazione che riguarda tutti i debiti fuori bilancio?

Quando abbiamo posto questa domanda in sede di consuntivo e di preventivo, io ho fatto la richiesta: abbiamo esaurito tutte le questioni legate ai debiti fuori bilancio? Mi avete risposto di sì. Allora o i Dirigenti non sanno fare il loro mestiere, oppure sono emersi dei fatti nuovi ed eccezionali.

Ma l’acciaio di Via Forlanini non è un fatto nuovo ed eccezionale. E’ una questione che due Amministrazioni precedenti hanno respinto da quello che so: sia l’Amministrazione Piva, sia il Commissario, hanno ritenuto irricevibile quella questione, e oggi lo diventa. Perché?

Il mio sospetto è che lo diventa, e qui non voglio essere offensivo, però non riesco a trovare delle parole diverse, per una sorta di pavidità, per non correre i rischi di dover essere sottoposti all’esame della Corte dei Conti, che è legittimo. Anch'io, se fossi un Dirigente, ci starei molto attento, però cercherei di spiegare a chi deve controllare il mio lavoro, cioè a me, perché faccio bene a inserirla questa cosa, perché è corretto che io lo scriva oggi e perché è stato sbagliato che non è stato fatto prima.

Questo modo non del tutto corretto di impostare le delibere, Dottoressa, cercate di cambiarlo, perché è una qualità del lavoro che veramente è deprecabile.

Intervento n. 134
Pagine 35–36
Punto 4

Assestamento generale di bilancio 2016/2018

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anche in questa delibera c'è un forte difetto di motivazione politica, cioè noi ci troviamo a leggere, direi con fatica, non fosse altro per un utilissimo prospetto che in Commissione gli uffici hanno consegnato, una variazione che alla fin fine è di scarsissimo rilievo, perché se togliamo il minor introito per le multe, che comportano poi nelle spese una minore manutenzione delle strade, e ci sarebbe da chiedere perché c'è un minore introito per le multe: o gli automobilisti sono più corretti, o non funziono più gli autovelox.

E’ una questione sulla quale mi interesserebbe capire qual è la posizione della maggioranza, fermo restando che sono contento che le multe si riducano, così come sono contento quando si riducono le tasse. C'è una partita di giro di 275.000 euro che riguarda un affitto che desta perplessità, che riguarda l’immobile di Polesine Acque, però anche a questo proposito c'è un difetto di motivazione politica.

Se questo affitto è dovuto, allora l'entrata deve essere certa, e la riconciliazione con Polesine Acque andava fatta nei tempi che sono corrispondenti al momento in cui è emersa la questione. Ricordo che abbiamo avuto un incontro con il Presidente ed il Direttore di Polesine Acque diversi mesi fa all’interno di questo Consiglio Comunale. Francamente è sorprendendo per me che si debba mettere una posta come entrata, ma poi subito dopo la si accantona perché è un’entrata di dubbia esigibilità.

Verifichiamolo! Sono due uffici che sono a distanza di poche centinaia di metri l’uno dall’altro, il Sindaco è presente nell’assemblea, è sufficiente uno scambio di lettere e che si arrivi ad un chiarimento. Per cui se togliamo i 229.000 euro delle multe ed i 275.000 euro di fitti commerciali, sulle entrate la movimentazione è intorno ai 300.000-350.000 euro, di cui 200.000 sono maggiori trasferimenti dello Stato, che di fatto vanno a pagare il conguaglio della gestione calore.

Sintetizzo. Ma perché nell’alto più caldo della storia abbiamo una gestione calore che ci comporta un esborso imprevisto ed imprevedibile di oltre 221.000 euro? Qui faccio un’interrogazione, che poi dovrà risultare per iscritto, però chi verbalizza la evidenzierà.

Serve una relazione sulla gestione calore, cioè non è possibile portare in variazione una cifra come questa, senza avere una dichiarazione da parte dell’Assessore competente che ha valutato il conguaglio, l’ha considerato nelle sue ragioni, e ne ha decretato la legittimità. Su tutto il rapporto con la ASM c'è fortemente qualcosa che non va. E’ l’unico Ente che non abbiamo incontrato in questo bilancio.

Abbiamo incontrato perfino il sindacato della rotonda, e ricordo tra l'altro che è un Ente che non esiste, e quindi raccomando all’Amministrazione di costituirlo formalmente come Ente. Sulla ASM c'è la questione della gestione in house.

Allora io vorrei leggere il comma 2 dell’articolo 192 del Codice degli Appalti, perché dovrebbe fare riflettere tutti: “Ai fini dell’affidamento in house di un contratto avente ad oggetto servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, le stazioni appaltanti effettuano preventivamente la valutazione sulla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, avendo riguardo all’oggetto e al valore della prestazione, dando conto nella motivazione del provvedimento di affidamento delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonchè dei benefici per la collettività, della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universitalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonchè di ottimale impiego delle risorse pubbliche”.

Dov’è l’ottimale impiego delle risorse pubbliche con la ASM? La gestione calore, la gestione del verde, la gestione delle farmacie, la gestione dei cimiteri, siamo sicuri che sia conveniente avere una gestione in house di un Ente che ci è oscuro dal punto di vista del controllo amministrativo, perché tutte le carte sono esclusivamente nelle mani dei dirigenti?

La mia proposta è che si smobiliti quanto più possibile della ASM, e che sia posto a bando il servizio del verde ed il servizio della gestione calore, e che si arrivi quanto più è possibile ad una semplificazione delle nostre partecipazioni, riducendone l’entità. Apprezzo la dichiarazione del Sindaco che ha detto che questi Enti cominciano a costare troppo anche per i loro organi, costano di meno se si azzerano, se si annullano, ove sia possibile. Sulla gestione calore mi attendo una relazione dettagliata.

Intervento n. 163
Pagine 41–42
Punto 5

Presa d'atto in merito ai prelevamenti dal fondo di

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ribadisco l’intervento precedente del Consigliere Menon. Qui noto una contraddizione, cioè se le delibere di Giunta sono allegate, dovrebbero essere allegate fisicamente, tanto più che in Commissione Consiliare io l’ho richiesto espressamente, e l’Assessore e la dirigente me ne sono buoni testimoni.

E’ una delibera che non dovrebbe neanche farci perdere troppo tempo in Consiglio Comunale; sono quei tipi di delibere minute, su cui una buona discussione in Commissione Consiliare dovrebbe farci risparmiare del tempo prezioso, per affrontare invece delle questioni politiche di fondo. Però come si fanno le delibere è un elemento essenziale per il nostro lavoro.

Allora se insieme al numero della delibera si citasse anche l’oggetto, uno potrebbe avere un orientamento; se ci fosse una presentazione, che non dobbiamo leggere dal verbale successivo della riunione, come quello che ha fatto adesso l’Assessore, e fosse stata scritta fin nella premessa, qui ci saremmo limitati a dire se sulla sanzione che dobbiamo pagare per le nutrie riteniamo che sia opportuno o non opportuno che sia il Comune a pagarla, o che sia il Sindaco, che ha fatto una decisione immotivata ed ingiustificata, perché allora già lo si sapeva, e quello doveva essere un pagamento a carico personale del Sindaco.

Questa è la mia opinione, ma vale quello che vale. Perché non è giusto che, sbagliando una decisione, poi dopo gli importi debbono essere a carico della Pubblica Amministrazione, però questo è solo un esempio paradossale che voglio fare.

Quello che conta è che queste delibere siano studiate bene in Commissione Consiliare, siano date tutte le opportunità perché lì i Consiglieri che sono presenti le possano sviscerare, e che poi quando arrivano in Consiglio Comunale arrivino con un verbale e con una dichiarazione di ciò che è avvenuto in Consiglio, in modo tale che ce la possiamo cavare in tre minuti, cioè il tempo del mio intervento.

Intervento n. 191
Pagine 45–46
Punto 6

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Sempre sui debiti di bilancio, lo richiamava prima anche il Consigliere Borgato, perché continuiamo a scoprire sempre nuovi debiti di bilancio, in un contesto che non dovrebbero esserci? Qui non dovrebbero esserci per almeno due motivi: il primo è che abbiamo fatto il consuntivo 2015, valutando tutti gli impegni di spesa per il 2015, quindi perché questo impegno è sfuggito nel momento in cui è stato fatto il consuntivo?

Immagino che la fattura sia arrivata successivamente, però non è detto, non è spiegato, non c'è motivazione, non c'è relazione, bisogna andare per deduzioni. Ma se la fattura è arrivata successivamente, il dirigente che fa il controllo di gestione l’aveva prevista o non l’aveva prevista?

Tanto più che se è vero che su questo punto c'era stata una contrazione stabilita, immagino, dal Commissario, contrazione che poi non è stata rispettata, non c'è forse un difetto di gestione da parte di chi dovrebbe avere il controllo di questa spesa, per un importo sul biennio di quasi 2 milioni di euro. Stiamo parlando di una delle forniture più importanti, come impegno, per il Consiglio Comunale e per l'Amministrazione.

Fuori dalla polemica maggioranza-minoranza, vogliamo introdurre una qualità di gestione diversa nella nostra capacità di spesa?

Vogliamo verificare se i rapporti con i nostri fornitori, alcuni eccellenti, altri disprezzabili o detestabili, sto dicendo i due estremi, e qui io non ho un motivo per dire che la Serenissima sia nè l’uno, né l'altro, però con spese di milioni di euro, mi riferisco ai pasti, mi riferisco ai trasporti, vogliamo avere un’attenzione specifica con un esame di dettaglio su come si può fare la spending review? Ed era il tema del mio intervento, e di altri, nell’approvazione del bilancio consuntivo 2015.

Se noi gestiamo questo Consiglio Comunale come una semplice ratifica di fatti obbligati, io credo che sia sensato per le persone come me, che hanno una volontà di impegnare la propria intelligenza in modo migliore, di dimettersi, perché è sufficiente che la cosa sia delegata ad una personalità al di sopra di ogni sospetto, ad un dirigente che valuti tutte le carte che gli arrivano e dica quel “si paghi”.

Se, viceversa, noi dobbiamo improntare i lavori di questo Consiglio, evitando di lasciare a quelli che verranno dopo di noi nelle prossime Amministrazioni dei debiti fuori bilancio perché non abbiamo controllato l'Amministrazione, perché non abbiamo cambiato lo stile, non abbiamo cambiato le modalità, allora significa che quello che diciamo oggi nel Consiglio Comunale deve diventare prassi quotidiana diversa di lavoro, deve diventare un diverso impegno, deve diventare un diverso controllo di efficienza, deve diventare la motivazione per cui il lavoro quotidiano dei dirigenti, delle posizioni apicali e dei dipendenti è corrispondente al costo che questi servizi e che queste entità hanno.

Non può essere una semplice ratifica. Su questo punto io mi aspetto che ci sia una relazione di dettaglio, che spieghi perché la spending review non è stata potuta effettuare, se mai è stata tentata, come era voluto precedentemente immagino dal Commissario, e se si ritiene che su un capitolo così importante ci siano dei margini di miglioramento non solo nel costo, ma anche nella qualità del servizio.

Intervento n. 203
Pagina 47
Punto 6

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ringrazio la dottoressa Cittadin perché, come si dice in gergo, ci mette la faccia, e questa è una cosa che non possiamo non riconoscere. Però il controllo di gestione non è stato fatto, è questo il punto, perché non vale la giustificazione di dire che a dicembre si è sforato; per un importo del genere lo sforamento era calcolabile fra settembre e dicembre.

Allora io non credo che spettasse a lei, probabilmente spettava al dirigente competente e agli uffici di fare questa valutazione, che avrebbe dovuto essere inserita in sede di bilancio consuntivo, non oggi. Questo è il problema. Questo è il senso della cattiva amministrazione che stiamo segnalando, di cui io credo lei subisca le conseguenze.

E per evitarle in futuro che continui a subire queste conseguenze, noi stiamo facendo degli interventi che cercano di dare miglioramento alla gestione degli uffici, però se diciamo delle cose sbagliate almeno che ci venga detto dove sbagliamo, perché non l’ho capito. Voto contrario.

Intervento n. 223
Pagina 52
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da...” Pag. 49 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Prima dell’intervento io credo che si debba verificare se esiste il numero legale garantito dalla maggioranza. E’ questa una delibera particolarmente complessa, tra l'altro direi anche imbarazzante, perché delle posizioni apicali che fanno causa al proprio al Comune sicuramente lascia perplessi. Chiedo che venga verificato se il numero legale è garantito dalla maggioranza.

Intervento n. 226
Pagina 52
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da...” Pag. 49 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ho capito la correzione, lo spirito però del senso era: è una delibera talmente importante ed impegnativa, in cui il vostro voto sarà determinante per quello che succederà dopo, per le eventuali responsabilità, quindi se siete qui in aula come maggioranza noi possiamo partecipare ad un dibattito, altrimenti sosteniamo un dibattito su una cosa per la quale preferiamo abbondantemente non essere complici. Quindi, se siete qui fuori, entrate, per favore.

14 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

40 interventi
Intervento n. 61
Pagina 16
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io volevo capire come svolgere i lavori.

Intervento n. 63
Pagina 17
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io vorrei fare una mozione per fissare l’orario di chiusura di questo Consiglio. Per me può essere anche le due di notte, però rilevo che fare una convocazione di Consiglio alle 17.30 su un tema così importante, significa o volerlo stralciare e approvare di colpo, oppure suscitare la bagarre. Qual è la posizione che la maggioranza aveva nella convocazione di questo Consiglio Comunale a quest’ora?

Per me, se voi dite “Andiamo avanti ad oltranza e lavoriamo fino alle due di notte, alle tre del mattino”, io sono anche favorevole, altrimenti diteci qual è l’alternativa. C’è un secondo aggiornamento domani del Consiglio Comunale? Sono perplesso, è solo una banalità assoluta, non c'è tempo per discutere seriamente delle modifiche al Regolamento.

Intervento n. 65
Pagina 17
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Qual è l’orario di chiusura?

Intervento n. 67
Pagina 17
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Andiamo a oltranza.

Intervento n. 69
Pagina 17
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questo è un argomento su cui si può discutere dodici ore.

Intervento n. 89
Pagine 19–20
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Intervengo anche rilevando l’assenza di una presentazione da parte della Giunta su un atto fondamentale per la vita del Consiglio, cioè la prima domanda che dobbiamo porci è: perché dobbiamo mettere mano con urgenza ad un Regolamento che non ha dato negli anni precedenti delle difformità o delle difficoltà di operatività? Perché è diventato uno dei temi politici determinante della vita di questo Consiglio Comunale la modifica del Regolamento comunale?

Considerato che le leggi fondamentali che regolano l’attività erano già in vigore dopo l’ultima modifica che è avvenuta nel 2012. Io capisco che il Segretario Generale abbia rilevato diverse lacune, ed effettivamente queste lacune, con esattezza e precisione, sono state individuate per essere corrette.

Però potevano essere corrette in una formula che non metteva a repentaglio la capacità di discussione o l’intervento dei Consiglieri comunali, perché è questa la sensazione che, almeno noi della minoranza, abbiamo ottenuto dopo lunghe discussioni nella Commissione competente, rispetto alla quale ci si è fermati se il punto determinante fosse poter parlare tre minuti, o cinque minuti, o dieci minuti, oppure presentare le mozioni e gli emendamenti con diversi giorni di anticipo.

Ci è sembrato l’effetto di una strategia voluta per burocratizzare e ridimensionare la capacità libera di intervento da parte dei Consiglieri. Uno tra tutti l’impossibilità di fare degli emendamenti in seduta presente del Consiglio Comunale, cosa che è essenziale nei momenti di emergenza, perché nei momenti di discussione o di dibattito possono emergere dei fatti nuovi o dei ragionamenti che non erano stati svolti... però cercate di ascoltare, non siamo alle due di notte, siamo ancora alle 19.38.

In questo intervento generale io voglio rimarcare come la filosofia della modifica del Regolamento...

Intervento n. 91
Pagine 20–21
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ho capito che c'è un momento di organizzazione. Su questa filosofia, qual è la posizione dei Consiglieri e dei gruppi? La nostra come Movimento 5 Stelle è improntata alla trasparenza, alla correttezza, all’adeguatezza delle norme e anche a un senso di priorità.

Allora se volevamo dare un senso di priorità ai Regolamenti, ne abbiamo segnalati almeno tre che erano molto più urgenti di quelli del Regolamento del funzionamento del Consiglio Comunale: il primo è il Regolamento di contabilità, questione che era emersa nell’approvazione del bilancio; il secondo è il Regolamento della Polizia Municipale che, da quanto so, esiste ma non è pubblicato sul sito, e quindi questa è una segnalazione che faccio al Segretario Generale perché verifica in termini di trasparenza se è vero quello che risulta, che il Regolamento di Polizia Municipale esiste ma non è consultabile in questo momento dal punto di vista del cittadino; e il terzo è il Regolamento per l’utilizzo del verde pubblico, ma forse se ciascuno di noi avessimo dovuto rispondere alla domanda “Qual è il Regolamento più importante e quali sono le priorità nell’affrontare la regolamentazione della vita di questo Comune?”, avremmo detto che l’ultimo era la regolamentazione della vita del Consiglio.

Questa è la questione fondamentale rispetto alla quale io mi aspettavo, dalla relazione della Giunta, una motivazione forte e profonda per dire “stiamo applicando diversamente la normativa sulla trasparenza e vi consentiamo un accesso agli atti più favorevole, più tempestivo, più preciso”, che possa consentirci per esempio di entrare nel ginepraio delle aziende municipalizzate e modifichi anche il funzionamento delle aziende municipalizzate o delle aziende partecipate.

Invece ci troviamo sulla parte delle aziende partecipate con la replica di uno striminzito comma che dice “si può fare accesso”, senza specificare per esempio che le scatole cinesi che oggi abbiamo visto e vorremmo anche smontare, mi riferisco a quelle dell’Interporto, mi riferisco a quelle di ASM, sono tutte il contrario di una regolamentazione improntata alla trasparenza.

Allora resta la sensazione fortissima, tanto più che la cosa è avvenuta nel momento in cui oggi sembra per fortuna che l’atteggiamento della maggioranza sia modificato o sia diventato più dialogante, almeno a giudicare dall’ultimo Consiglio Comunale, ma sicuramente diversi mesi fa era un muro contro muro, e se in questo muro contro muro noi mettiamo con accanimento la valutazione di aspetti regolamentari che possono anche impedire o rendere più difficile la vita del Consiglio Comunale, è evidente che quelli come me, che vorrebbero piuttosto aprire la conoscenza, le informazioni, la partecipazione dei cittadini, la possibilità di interlocuzione o di dialogo, si trovano a guardare con un occhio di negatività questo Regolamento.

Il Regolamento forse avrebbe dovuto essere improntato proprio al punto fondamentale, cioè come favoriamo l’accesso del cittadino e la conoscenza del dibattito del Consiglio Comunale, piuttosto che l’altra conclusione alla quale oggi mi pare che si debba arrivare, come facciamo ad impedire ai Consiglieri di minoranza di sviluppare a fondo e pienamente il loro diritto di critica e il loro diritto di contestazione?

Allora io spero di essere smentito, anche se oggi la formulazione che abbiamo di questo Regolamento è un po’ migliorata rispetto alle prime versioni, però non sufficientemente, sul punto fondamentale che oggi io, signor Presidente, le metto in evidenza.

Questo è un Regolamento che migliora la vita del Consiglio Comunale, è un Regolamento che migliora la partecipazione dei cittadini, è un Regolamento che consente a chiunque di conoscere meglio e per tempo le tematiche fondamentali rispetto alle quali noi operiamo, è un Regolamento che consente di verificare lo stato di attuazione del programma dell’Amministrazione oppure no?

Allora noi oggi abbiamo un punto fondamentale all’interno di questo Regolamento che è rimasto non toccato in relazione a quello precedente: è la possibilità di creare delle Commissioni ad hoc per l’attuazione del programma. Questo per fortuna non è stato modificato; vi do il consiglio, se ritenete opportuno di modificarlo, con un emendamento in seduta, visto che oggi potete ancora farlo, un terzo dei Consiglieri possono chiedere il controllo periodico delle attività del programma dell’Amministrazione Comunale.

Noi riteniamo di farlo fin dalla prossima seduta, perché noi dei punti fondamentali di questo programma, per esempio quello che riguarda la gestione dell’acqua potabile e la gestione dei rifiuti, oggi viene messo in discussione in forma extra consiliare, vien messo in discussione piuttosto da riunioni segrete e riservate, o da infiltrazioni di notizie che arrivano sulla stampa.

Io stesso ho ricevuto in maniera irregolare un documento essenziale per capire qual è la proposta di Hera, e stiamo discutendo se parlare due minuti, o tre minuti, o quattro minuti? Io sono veramente sconcertato da questo tipo di impostazione. Mi sarei aspettato che l'Amministrazione dicesse a un anno esatto “Facciamo una valutazione dell’applicazione del nostro programma”.

Sappiamo, dalle contestazioni che sono state abbondantemente rese pubbliche, che c'è una forte lacuna lamentata dagli stessi Consiglieri di maggioranza, c'è una forte insoddisfazione, però dove è la politica? Dove è il senso di partecipazione vera rispetto a un obiettivo di rinnovamento dopo un’Amministrazione precedente che si è sciolta nell’ignominia e nella vergogna?

Io sono veramente deluso dal fatto che oggi ci si trovi a trovare alle 19.44, a cominciare a discutere di un Regolamento come questo senza aver affrontato le tematiche di fondo, e di non aver capito perché si è data importanza e priorità alla modifica del Regolamento proprio oggi che avremmo dovuto piuttosto discutere di altro. Che cosa farà il Sindaco nella partecipazione domani all’Assemblea di Interporto? Io francamente non lo so.

Tutti gli Enti che sono venuti qui a presentare il loro punto di vista, hanno ricevuto da parte dell’Amministrazione e della maggioranza una controproposta, un’indicazione, una valutazione, un’identificazione della linea politica e programmatica sulla quale il Consiglio Comunale potesse svolgere esattamente le proprie funzioni?

Abbiamo avuto il contrario: parole vuote, parole disperse, parole neanche sempre riportate nei verbali, l'incapacità di svolgere di fatto le nostre funzioni se non fosse per la partecipazione della stampa, perché ormai l’azione della politica avviene tramite la comunicazione. Ma questa è un modalità che ci si ritorcerà presto contro, perché la comunicazione diventerà sempre più gossip, scandalo, provocazione. Non faccio riferimenti ovvi a questioni recentissime che voi conoscete bene come me.

E parliamo di Regolamento del Consiglio Comunale?

Intervento n. 137
Pagina 34
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Su questo punto chiedo l’attenzione e un parere del Segretario Generale perché, o questo emendamento è inutile, oppure è viziato. Quando si dice che il Sindaco e sempre escluso, vuol dire che è escluso anche dal conteggio delle presenze. Se è escluso dal conteggio delle presenze, il numero legale è di 17, Sindaco escluso, cioè significa che la maggioranza comunque deve essere composta di 18 persone.

O io non ho capito? E’ meglio che lo chiariate bene questo punto per evitare di creare contenziosi in un secondo momento.

Intervento n. 140
Pagina 34
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quindi bisogna essere 17 escluso il Sindaco?

Intervento n. 142
Pagina 34
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Quindi è la situazione attuale, visto che voi siete 18, cioè è più preciso ma non cambia nulla?

Intervento n. 144
Pagina 34
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Escluso il Sindaco?

Intervento n. 146
Pagina 35
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anche se il Sindaco è presente?

Intervento n. 148
Pagina 35
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non viene computato nei 17?

Intervento n. 193
Pagina 39
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Solo una precisazione. Questo è un emendamento all’articolo 2 del Regolamento? Secondo me c'è un refuso qui. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 194
Pagine 39–40
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

L’'articolo 2 del nuovo Regolamento è “definizioni”, è giusto? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 195
Pagina 40
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

“Aggiornamento della seduta alla riunione successiva”, allora è corretto, perché non ero nel punto successivo. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 196
Pagina 40
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

L’avevo mentalmente interpretato nel contesto diverso della convocazione del Consiglio Comunale. Ribadisco anche dal punto di vista del gruppo 5 Stelle la correttezza di questa proposta anche perché, per quello che riguarda le interrogazioni, interpellanze o mozioni, ci sarebbe la possibilità di rinviarle sine die, quindi credo che sia l’introduzione di una variazione di un articolo che sia assolutamente però essenziale per una corretta prosecuzione dei lavori del Consiglio Comunale.

Intervento n. 200
Pagine 40–41
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anch'io credo che questo punto dovesse essere spiegato un po’ meglio perché, se capisco bene il ragionamento, che condivido, la Conferenza dei Capigruppo dovrebbe essere costituita in maniera tale che i Capigruppo presenti debbono rappresentare la maggioranza dei voti complessivi dei Consiglieri, anche quello di voto plurimo, anche se non è scritto benissimo. Però noi veniamo da una Conferenza dei Capigruppo che è impostata in modo completamente diverso.

Innanzitutto mi pare che non ci sia mai stata votazione nelle Conferenze dei Capigruppo o mi sbaglio?

Cioè qui introduciamo una modalità nuova, cioè quella di creare le condizioni per cui la Conferenza dei Capigruppo diventa un’ulteriore barriera all’accesso di determinate questioni, invece di andare verso quella ricerca della persuasione o della convinzione, che era una delle motivazioni dell’intervento di Borgato, che mi pare in parte recepisse il mio intervento iniziale che Sguotti non ha ascoltato, ma che adesso in sintesi gli ripresento, cioè il fatto che in qualche modo la filosofia di questa modifica del Regolamento, nonostante ci sia stata spiegata più e più volte, noi l’abbiamo capita fin dall’inizio, non ci piace, potete anche spiegarcela altre venti volte ma non vogliamo barriere all’accesso.

Vogliamo al contrario creare delle forme di rappresentatività tali per cui la presenza dei cittadini in Consiglio Comunale, nelle Commissioni o nel funzionamento dell’attività del Consiglio Comunale sia facilitata.

Allora io avrei preferito una situazione in cui la Conferenza dei Capigruppo restasse un organo non deliberante, cioè un organo che in qualche modo rimettesse un parere alla Presidenza del Consiglio, la quale ha la titolarità e ha l’impostazione per poter procedere in piena libertà, ma mantenesse quell’elemento di buon senso e di buona partecipazione che consentisse a tutti i Capigruppo, anche quelli che rappresentano soltanto se stessi come Consigliere, di avere una voce in capitolo influente.

Quindi sono disposto a votare l’emendamento, però vi inviterei, se ritenete più opportuno, di ritornare su una modalità del funzionamento della Conferenza dei Capigruppo tradizionale.

Intervento n. 218
Pagina 45
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Riprendo il senso dell’intervento precedente annunciando che diamo un voto favorevole all’emendamento perché è comunque migliorativo rispetto all’articolato che ci è stato presentato, però vorrei segnalare al Segretario Generale che c'è un possibile conflitto con il Testo Unico degli Enti Locali, perché trasformiamo con questo Regolamento un organo consultivo in organo deliberante; e un punto che potrebbe anche essere preso in considerazione nel momento in cui si dovessero trovare delle eccezioni o delle responsabilità nelle decisioni che verranno prese.

Io vi esorto alla prudenza su questo punto, tenuto conto che noi non vogliamo mettere in discussione la differenza tra maggioranza e minoranza, al punto tale che riteniamo che l’autorità di dirimere le questioni in maniera complessiva e totale è del Presidente del Consiglio, però introduciamo veramente una crepa nel nostro Regolamento approvando questo testo, benché emendato.

Intervento n. 226
Pagine 46–47
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questo punto banale dimostra quello che ho detto nell’intervento generale. Qual è il motivo per cui si restringono i tempi per gli interventi della minoranza, riducendoli, riducendo anche la capacità di poter fare delle proposte, e viceversa si allargano le opportunità per la maggioranza per potersi consentire di convocare una Commissione Consiliare anche non urgente, perché in via d’urgenza restano sempre le 24 ore, come i due giorni di anticipo invece che tre.

Sono convinto che è una banalità assoluta ma, proprio perché è una banalità, ne dimostro la filosofia; è questa filosofia che noi contestiamo perché, se si fosse detto, se il Segretario Generale avesse detto “Ci sono delle nuove norme, c'è la 33 del 2013, c'è la norma anticorruzione, c'è tutta una serie di cose per le quali bisogna che consideriamo degli accorgimenti procedurali che siano più corretti e più adeguati rispetto a quanto non fosse l’adeguamento rispetto al TUEL”.

Su questo saremmo arrivati a un Regolamento modificato all’unanimità.

Se ci fosse stato bisogno di creare dei chiarimenti, delle interpretazioni, dei moduli da allegare al Regolamento precedente, anche su questo avremmo portato un consenso favorevole, perché noi siamo convinti che il lavoro del Consigliere debba essere facilitato, quindi tutto ciò che va a facilitare il lavoro del Consigliere, compresi dei moduli che oggi però hanno valore legale, e invece i moduli che avevamo in mente noi hanno un valore esemplificativo e indicativo, noi avremmo contribuito favorevolmente.

Invece l’impianto di questo Regolamento è fatto in maniera tale che si creano degli appesantimenti, delle zavorre, delle difficoltà, degli ostacoli, dei ritardi, per la minoranza, e invece si spianano i grovigli, i rovi e le buche per la maggioranza. Questo tipo di impostazione è sleale, non è corretta.

Intervento n. 251
Pagina 51
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Non è solo più precisa. E’ più legale. Non è un caso che è stato trasformato “verbale” in “resoconto”, proprio per quella motivazione per cui Paulon mi ha detto che “vi abbiamo beccati”, non era difficile, l’avevate scritto in grande, cioè “vi vogliamo fregare in tutti i modi possibili e immaginabili che ci vengono in mente”.

Un verbale ha un valore legale; un resoconto può essere anche scritto in maniera semplice, sommaria, banale, ma non ha la stessa stringenza dal punto di vista dell’adempimento amministrativo di un verbale rispetto al quale esistono tutta una serie di sentenze della Corte di Cassazione o tutta una serie di giurisprudenze che in questo modo vengono immediatamente annullate. Di queste astuzie che bisogno abbiamo? Richiamo ancora una volta il mio intervento originario.

So che sono noioso ma, siccome è l’ultima che potrò farlo e poi dopo ci avvarremo di questo verbale quando dimostreremo il modo assolutamente sgradevole con cui la maggioranza sta affrontando le modifiche regolamentari per introdurre delle variazioni sostanziali, simili a quelle dell’Italicum e a quelle delle riforme costituzionali, che pure alcuni di voi contrastano, che però ammettete come stile e come modalità di comportamento incoerenti nella vostra procedura quotidiana all’interno del Consiglio Comunale, su questo noi vi richiamiamo al fatto che non siamo contrari ai miglioramenti, non siamo contrari all’accelerazione, non siamo contrari all’efficienza.

Siamo favorevoli quando è possibile all’unanimità e al buon senso. Siete voi che non ne siete capaci.

Intervento n. 316
Pagina 61
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io credo che il voto unanime su questo emendamento sia necessario, perché oggi noi abbiamo delle Commissioni in numero dispari, e quindi la maggioranza dei componenti in questo momento potrebbe anche essere configurata solo con l'arrotondamento per eccesso. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 317
Pagina 61
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ho sbagliato, ma il concetto è proprio quello, cioè con le Commissioni pari, se non si fa l’arrotondamento per eccesso, che non esiste, perché il numero è quattro, significa che non si è in condizioni di garantire la maggioranza assoluta delle presenze. Quindi in un qualche modo c'è una irregolarità nel non considerare la mancanza del “più uno”. Questo lo dobbiamo fare anche a prescindere, appunto, del fatto che le Commissioni siano in numero pari o in numero dispari.

Intervento n. 374
Pagine 67–68
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Anche in questo caso non si capisce il senso di voler porre dei limiti alla libertà di azione dei Consiglieri Comunali, non solo nei casi di forza maggiore che possono esserci, perché esistono per esempio delle malattie con convalescenza che possono comportare il resto dell’attività esterna anche per 60 giorni, o per più tempo, quindi c'è una possibilità di avere bisogno di non partecipare alla vita politica del Consiglio e della Commissione Consiliare.

Ma può esserci anche una motivazione puramente contenutistica, cioè le Commissioni hanno, come noi sappiamo, molte tematiche, e questo, per esempio, per i Gruppi piccoli, potrebbe determinare il fatto che la persona che è presente non è la persona più competente per seguire delle tematiche specifiche, che sono magari di maggior interesse, di maggiore partecipazione, di maggiore conoscenza di un collega Consigliere.

Se ci fosse data una giustificazione del perché è stato introdotto questo limite, potremmo anche, ragionando su un’ipotesi concreta di valutazione di alternative, dire che lo si potrebbe anche approvare, ma non solo non si tiene conto della forza maggiore, non solo non si tiene conto dell’opportunità di creare un migliore dibattito per le Commissioni, ma si pone una limitazione a priori e a prescindere che sembra l’equivalente di una vessazione.

Tanto più che siamo in un contesto in cui magari è tollerata, è consentita l'assenza di Consiglieri in Consiglio Comunale per più sedute, perché nel regolamento non si dice niente se un Consigliere non partecipa a più sedute.

Secondo me dovreste accettarla la modifica di questo emendamento, proprio per dimostrare che la vostra posizione non è basata su un pregiudizio precostituito per cui si vota il testo uscito in Commissione e non si ascolta più nessuno, perché ci troviamo davvero se no nella condizione di cui si diceva precedentemente per cui la partecipazione, il dibattito o la presenza non ha più nessun senso.

A questo punto i Consigli Comunali fateli alle 23, che finiscano alle 23,55, ed impediteci anche di parlare, dateci come tempo limite 15 secondi a testa!

Intervento n. 384
Pagine 69–70
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Su questo emendamento però io credo che la minoranza abbia sbagliato, per onor del vero. Innanzitutto non c'è parallelismo tra le cinque deleghe, che sono legate magari ad altre motivazioni.

Chiedo un chiarimento io stesso a voi che avete fatto la precisazione, perché in un certo senso lo considero corretto, cioè se noi vogliamo che la partecipazione al Consiglio Comunale e alle Commissioni sia convinta da parte dei Consiglieri, e che non sia consentita la disaffezione o la mancata partecipazione volontaria, o per mancato interesse, credo che il richiamo allo statuto sia più che adeguato e corretto, però se c'è una motivazione che mi sfugge, forse è il momento adesso di precisarlo.

Questo, ad onor del vero, che non sempre interveniamo con schieramenti precostituiti solo per dire delle cose muro contro muro. Cercate di fare anche voi la stessa cosa, se è possibile.

Intervento n. 412
Pagina 75
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Anch'io penso che il parere del dottor Cavaliere sia fuori luogo, perché l'articolo 15 non dice che il giustificato motivo deve essere espresso per iscritto; è un giustificato motivo anche un motivo riportar verbalmente, e riportato verbalmente da un collega Consigliere.

Posso essere in difetto io di non aver capito bene questo collegamento, per cui la pregherei di spiegarsi, però quando Francesco Gennaro dice che è un intervento politico, quello che intende dire è che c'è una forzatura interpretativa dello statuto nel collegamento rispetto al parere verbale, che consente di giustificare motivatamente l'assenza, per cui credo che sia un parere tecnico, come minimo contestabile, quello che è stato espresso dal dottor Cavaliere.

Con ciò ribadisco ancora il fatto che nella grande quantità di casi che possono presentarsi in linea teorica, cerchiamo di evitare di porre delle rigidità, dove dovrebbe esserci invece maggiore flessibilità e maggiore partecipazione. Io, da quanto so, dalla vita del Consiglio Comunale non è mai accaduto che un Consigliere Comunale sia stato dichiarato decaduto per non aver voluto partecipare o non avere partecipato, quindi è molto difficile che accada.

Il concetto è che però potrebbe essere utilizzata una formulazione spuria, surrettizia, come quella che viene introdotta da questo regolamento odierno, nuovo, per creare difficoltà a dei Consiglieri che possono essere di disturbo.

Allora ecco che questi Consiglieri o hanno fatto un’azione non perfettamente meditata, o hanno fatto una forma di protesta di un certo tipo, o hanno scritto una cosa non perfettamente giustificata, ecco che si creano le condizioni perché un Consiglio Comunale più rigido, più duro, più di controllo di quelli che abbiamo visto fino ad oggi potrebbe limitare fortemente la libertà di azione di un Consigliere.

Esistono in linea teorica anche delle forme di protesta per cui si può decidere, nel limite di ciò che lo statuto consente, di non partecipare volutamente a una o due sedute del Consiglio Comunale per rimarcare in una maniera clamorosa la differenza di vedute, rispetto a delle prese di posizione delle parti avverse.

Per cui vi raccomando di esercitare una forma di maggiore prudenza e disponibilità per i Consigli Comunali che verranno, e prego il dottor Cavalieri di spiegare meglio in che cosa consiste lo svuotamento dell’articolo 15, che almeno noi della minoranza non riusciamo ad intravedere.

Intervento n. 427
Pagine 77–78
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Faccio una dichiarazione favorevole all’emendamento, rispondendo rapidamente, approfittando della dichiarazione del voto del signor Sindaco, ricordando che anch'io non avevo gran simpatia per quei Consiglieri Provinciali, per cui non mi dispiace affatto che li abbia fatti decadere!

Però l'articolo 43 del TUEL è preciso in questo senso: lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del Consigliere a far valere le cause giustificative. Il punto che stiamo discutendo è: le cause giustificative verbali, o comunicate per conto del Consigliere da un collega, sono valide o non sono valide? Questo è il concetto.

Nella vostra impostazione non sono ritenute valide, ma è un inutile rafforzamento di una posizione dello statuto che nessuno mette in discussione. Proprio per questo io dicevo che non vedo svuotamento dello statuto; vedo una maggiore libertà per il Consigliere di poter dare una giustificazione ragionevole delle sue assenze, e quindi va a tutela dell’esercizio del Consigliere Comunale.

Intervento n. 466
Pagina 83
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Io sono un po’ preoccupato su questo punto, perché da un lato lo considero molto importante, perché la possibilità di intervenire sui conflitti di interesse, non solo nel nostro Comune, ma un po’ in generale nella Pubblica Amministrazione, come sappiamo è all’ordine del giorno, però da un lato sono formulati male secondo me entrambi, cioè sia quello del testo originario, sia quello dell’emendamento soppressivo e sostitutivo; dall’altro mi domando se è il regolamento la sede in cui noi si debba o si possa intervenire sulla gestione dei conflitti di interesse, infatti nel regolamento precedente non c'era questo tipo di formulazione, cioè ci si limitava all’applicazione della legge, per cui può sembrare paradossale che una persona come me, appartenente ad un Movimento che è molto attento alla questione del conflitto di interessi, in questo momento stia dicendo “attenzione, non facciamo danni”, perché scrivendo una cosa come questa nel regolamento possiamo creare delle eccezioni o dei contrasti che possono essere.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 467
Pagine 83–84
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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No, non c'è solo questo, c'è anche il 39. La situazione è molto ingarbugliata in Italia sulla questione di che cos’è partecipare alla Pubblica Amministrazione, e contemporaneamente avere un’attività privata. Purtroppo credo che anche l'emendamento non sia scritto nella maniera migliore, perché da un lato si parla degli incarichi fatti dal Sindaco, però ci possono essere degli incarichi che sono fati anche da soggetti diversi, non solo quelli fatti dal Sindaco.

Facciamo un esempio: se qualcuno fosse nominato oggi tra i nostri Consiglieri in Ecoambiente dal Consorzio RSU, noi oggi con questo emendamento non potremmo metterlo in una condizione di difficoltà.

Ci sono altre parti della legge che ovviamente ci consentirebbero di intervenire, ma voglio solo dire questo per invitarvi a riflettere sul fatto che ci dovremmo astenere dall’attuare una norma sul conflitto di interessi in formula troppo sintetica e riassuntiva, e dovremmo - qui mi richiamo alla volontà del Segretario Generale anche come responsabile anticorruzione, cioè se noi volessimo fare un intervento normativo al di fuori del regolamento, ma in un contesto che sia più opportuno, per esempio anche con l'applicazione esatta dei poteri che le vengono dati per il piano anticorruzione, forse questa formula riusciamo a trovarla, discuterla ed approfondirla in una maniera più adeguata.

Mi limito all’emendamento, perché il testo originario non mi piace, perché si parla solo dei Consiglieri, non di parenti e affini, quindi c'è una limitazione troppo specifica, quindi è insufficiente quello che c'è, da un lato, e dall’altro è troppo generica, perché, come si diceva prima, anche una qualunque attività di consulenza può essere contestata.

Anche la formulazione soppressiva e sostitutiva è problematica, perché è divisa in due parti, cioè c'è una parte relativa agli incarichi del Sindaco, e c'è una parte staccata da questa che è relativa a prestare consulenze ad Enti, Istituzioni o altri organismi dipendenti, o comunque sottoposti al controllo e vigilanza del Comune, che è troppo largo. Vado alla conclusione: se fosse possibile, la mia proposta è eliminare completamente l'articolo 26.

Confermando che apprezzo la volontà di normare il conflitto di interessi, proporrei che non venisse fatto all’interno del regolamento, ma che fosse fatto all’interno del piano anticorruzione, quindi eliminare completamente l'articolo 26.

Intervento n. 480
Pagine 87–88
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In questo emendamento voglio fare due osservazioni: una sul parere negativo del dirigente, che a me sembra inappropriato, tanto più che l'emendamento che oggi viene presentato ripropone il regolamento precedente, quindi già nell’intervento sull’altro punto il dirigente aveva detto “io non sono responsabile del regolamento fatto nel 2012, per cui esprime una posizione diversa”. Però qui bisogna capire in che cosa era sbagliato il regolamento in vigore.

Secondo me sul punto segnalato dal dirigente non c'è una vera motivazione. Se capisco bene l’osservazione che viene fatta, è che si attribuisce un potere che spetterebbe all’organismo tecnico gestionale, si attribuirebbe invece al Sindaco o all’Assessore. Provo a leggere questo comma 5: “Se il dirigente interessato ritiene che sussistano motivi ostativi previsti dalla vigente normativa, ne dà immediata comunicazione al Sindaco o all’Assessore di riferimento, per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale”.

Qui viene il punto che viene segnalato negativamente dal dirigente: “Il Sindaco o l’Assessore delegato deciderà, sentito il Segretario Generale, entro i successivi 3 giorni; in caso di esito negativo verrà data immediata motivata comunicazione scritta al Consigliere richiedente”.

Io credo questo che invece sia molto opportuno, perché la trasparenza deve implicare anche una presa di posizione politica, nel momento in cui fossero in linea puramente teorica gli stessi dirigenti a voler in maniera artificiosa creare degli impedimenti per l’ulteriore approfondimento di atti, dei quali loro, o i loro colleghi potrebbero essere responsabili.

E a questo punto una duplicità di intervento, in cui la responsabilità dell’eletto, del Sindaco, dell’Assessore incaricato, è fondamentale per creare quella dialettica tale che ci consente anche di superare un parere tecnico negativo. E’ un po’ quello che avviene con le delibere, nel senso che il parere tecnico o il parere di legittimità sono essenziali, ma possono essere superati se c'è una motivazione molto forte e precisa. Questa motivazione per me è essenziale.

Posso fare alcuni esempi. Mi riferisco in maniera semplice ad una domanda che ho fatto sulla cronistoria dello scheletro di Via Bramante, dove dal mio punto di vista è evidente che ci sono responsabilità anche delle componenti tecniche dirigenziali di questo Comune. Oppure il caso della piscina Baldetti.

Noi non possiamo lasciare solo ai dirigenti il parere finale rispetto ad un intervento di trasparenza che riteniamo essenziale. Seconda parte dell’intervento.... Vedo che l'ora è tarda, però se vi trattate così faccio un intervento ostruzionistico e vi porto fino all’una di notte, quindi cercate di ascoltarmi.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 481
Pagina 88
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ci siamo già? Allora all’una di domani, vi faccio 24 ore di intervento! Questo è un esempio di come un regolamento molto burocratizzato poi si trova in difficoltà nel momento in cui la normativa è cambiata.

Voi sapete che il Decreto Legislativo 97, appena approvato, che ha modificato il 33, stabilisce delle norme molto precise di acceso civico agli atti, non solo per i Consiglieri Comunali, ma per qualunque cittadino. Oggi un cittadino può intervenire non solo sugli atti del Consiglio Comunale, ma su tutte quello realtà, anche private, che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione. Quindi si è allargata enormemente la sfera potenziale di acceso civico agli atti.

Ritengo che sia del tutto inopportuno che noi si crei delle barriere artificiose e inutili, quando quello che sta chiedendo oggi l'opinione pubblica è una maggiore facilità di informazione, di documentazione, di valutazione, di intervento anche critico.

Intervento n. 493
Pagina 91
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Questo è uno dei casi in cui l'emendamento proposto dalla minoranza ha degli elementi di peggioramento rispetto al testo della maggioranza, in particolare su un punto che io ritengo essenziale, cioè il comma 6 dell’articolo 30, dove “gli uffici competenti sono tenuti a prestare la loro collaborazione per supportare i Consiglieri nella relazione delle proposte”.

Questa è un’indicazione molto positiva, della quale credo vada dato atto, è un elemento di miglioramento rispetto al regolamento esistente, ed effettivamente questo articolo 30 è assolutamente più preciso, più efficace.

Ancora una volta non concordo sul parere negativo del dirigente, proprio in virtù del fatto che è il regolamento che esisteva precedentemente, dove è pleonastico che un regolamento che si applica alla vita del Consiglio Comunale si riferisce, ipso fatto, senza bisogno di dirlo, all’attività di qualunque Consigliere Comunale; ciò nonostante l'articolo 30 della proposta della maggioranza credo che sia positivo nella sua quasi totalità.

Dico “quasi totalità” perché effettivamente io l’iter che vedo più complicato non è tanto nel fatto che debba esserci una relazione illustrativa; questa relazione credo che sia più che opportuno, poi è una relazione che è comunque prevista nel corpo della delibera, perché la formulazione in cui viene fatto la delibera prevede una relazione di presentazione, ma nel tempo richiesto, che è un po’ più ritardato rispetto alle proposte di deliberazione che possono essere fatte dalla maggioranza.

E’ un elemento che considero veniale e superabile, non particolarmente negativo, però se si togliesse questo punto e si desse anche una corsia di favore anche nei termini temporali, non ritengo negativo l'articolo proposto dalla maggioranza.

Intervento n. 503
Pagina 94
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Concordo anch'io che questo è l'emendamento tra i più importanti che la minoranza ha presentato, ed è anche quello che rivela questo intento di chiusura burocratica e di appesantimento delle procedure da parte della maggioranza, non nelle intenzioni, perché nelle intenzioni potremmo anche concordare sul fatto che gli emendamenti sia presentati in tempo utile, che siano corredati dai pareri, e che l'istruzione avvenga con la modalità necessaria, quindi capisco il parere del dirigente, anche se non dovrebbe essere un parere negativo, ma dovrebbe essere un’esortazione.

Però il dibattito in Consiglio Comunale che lo facciamo a fare?

Se noi ci troviamo una volta ogni cento delibere una situazione in cui un emendamento è indispensabile, a quel punto abbiamo di fronte due scelte: o il ritiro della delibera, che è avvenuto, e che potrà continuare ad avvenire, oppure il fatto di trovarsi nelle condizioni che non ci sia un regolamento che ci impedisce di agire in via d’urgenza perché il fatto rivelatosi nel corso del dibattito è talmente importante, che può consentire anche all’approvazione all’unanimità di una delibera molto importante.

Cioè ci stiamo bloccando da soli sulla possibilità di costituire una vita politica del Consiglio Comunale che sia più ricca, più propositiva, più unitaria. Faccio un esempio soltanto, di quelli che abbiamo vissuto in questo anno, nel momento in cui si era parlato della convenzione tipo per quello che riguarda il Consiglio di Bacino.

Lì siamo stati vicini alla possibilità di arrivare ad un’approvazione unanime; un’approvazione unanime che credo avrebbe potuto dare forza al Sindaco, nel momento in cui stava esprimendo, nei confronti della Regione Veneto e degli altri Sindaci suoi colleghi, delle posizioni che io ritengo non solo legittime, ma anche più opportune. Dopo al Sindaco faccio critiche ad altri livelli, ma in quel momento stava esprimendo qualcosa di positivo e di favorevole.

Noi, con un regolamento come questo, ci saremmo impediti, in una situazione di urgenza e di particolare rilevanza ed importanza, di arrivare all’unanimità del Consiglio Comunale. Questo è un punto che io vi chiedo. Abbiamo ripetute testimonianze del fatto che a voi dell’unanimità non interessa nulla, se non in brevissime eccezioni, cioè su mozioni che hanno una rilevanza minima, tipo l'intitolazione delle palestre o la possibilità per i cagnolini di fare i loro bisogni nei parchi pubblici.

Ma vi rendete conto che se vogliamo cambiare la partecipazione della città, ed è uno dei temi fondamentali per cui io mi sento di fare politica oggi, cioè di dare la possibilità a tante persone che non votano di tornare a votare, di tornare ad essere significativamente coinvolte nella vita politica, forse questo schieramento muro contro muro dovreste cominciare ad abbatterlo, e sostituirlo con un atteggiamento che consenta alla minoranza, che è consapevole che deve svolgere questo ruolo per un periodo più o meno lungo, di poter avere una possibilità propositiva.

Quindi io mi fermo, avrei potuto evidentemente andare oltre a lungo, però qui c'è la testimonianza di un impianto di modifica del regolamento che è sordo, è piatto, è ostile alla volontà di un approfondimento delle intenzioni vere di un’azione politica basata sul confronto e sulla costruzione reciproca del bene comune.

Intervento n. 519
Pagina 98
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Questo è un altro punto che illustra la filosofia delle modifiche del regolamento, ed è anche un punto che secondo me è interessante per riflettere come si è svolto in quest’anno il lavoro dei Consigli. In qualche modo ho l’impressione che la maggioranza ed il Segretario Generale interpretino le interrogazioni e le interpellanze come degli elementi di disturbo, come delle intromissioni fastidiose alla vita normale, che comunque deve essere sviluppata dalla Giunta e dall’apparato dell’Ente.

Invece io penso che le interrogazioni dovrebbero essere favorite, dovrebbero essere costruite nella maniera tale per cui questo Consiglio possa sviluppare anche dei momenti di attenzione su delle tematiche che possono sfuggire, se non per una sensibilità particolare, a quei Consiglieri che sono in contatto con fasce o parti della popolazione che normalmente non intervengono nella vita politica, però se queste interrogazioni hanno tre minuti di tempo, non c'è la possibilità di creare dibattito, non c'è lo sviluppo intorno alle interrogazioni poi di un’azione, anche di arricchimento del contenuto di quello che noi stiamo facendo, se vengono posticipate a sedute non ben definite per il futuro, cioè tutto questo ci fa capire che bisogna accettarlo, perché la legge le consente le interrogazioni, però non sono per niente gradite.

Io ho, invece, l’idea di un Consiglio Comunale che funziona in modo diverso, magari in maniera consensuale, contingentando i tempi, cioè noi potremmo dire che le interrogazioni e le interpellanze fatte all’inizio del Consiglio Comunale debbono avere una durata limitata, fatto salvo che poi il dibattito non richieda una modifica o una deroga, però che si cerchi di contenere il più possibile il dibattito per renderlo significativo, cioè per non costringere il Consiglio Comunale nelle strettoie o di un intervento di irrigidimento, oppure, viceversa, per tecniche dilatorie, oppure di allontanamento della conclusione operativa del percorso, e invece di cercare di favorire il dibattito, la partecipazione, l’iniziativa lo si rende il più possibile piatto, frustrato, svuotato, reso praticamente nullo.

Non farà ben alla vita politica di questa città l’applicazione di un regolamento fatto in questo modo. Saremmo costretti a modificarlo, se vogliamo testimoniare una attenzione, una partecipazione, una presenza di pubblico.

Intervento n. 539
Pagina 102
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Il parere del dirigente non mi trova consenziente, probabilmente abbiamo due impostazioni completamente diverse. Se si parla di mozioni, non si parla di delibere, cioè si parla di orientamenti, di esortazioni, di suggerimenti, di indicazioni. Dov’è la necessità di dare un parere tecnico su qualcosa che è pre-deliberativo?

Cioè che prepara, elabora, presenta le motivazioni per una delibera. Sulla delibera è fuori di dubbio che ci voglia un parere tecnico, ma il parere tecnico inserito nella fase dell’elaborazione delle mozioni è soltanto un’altra barriera all’ingresso creata per far sì che le mozioni non possono passare.

Se poi alle mozioni noi applichiamo le stese modalità degli emendamenti previsti dalle delibere, abbiamo l'interesse composto sulla difficoltà di creare un vero dibattito consiliare, perché se le mozioni sono formulate in termini tali da poter suscitare riflessione ed elaborazione congiunta e condivisa, il fatto di fare gli emendamenti prima ancora del Consiglio Comunale significa che non ha nessun interesse il dibattito fatto in couso di Consiglio.

Questo è un punto essenziale che rende invalida tutta la vostra operazione, per altri versi meritoria di svecchiamento e di miglioramento del Consiglio Comunale. Questa intenzione negativa di fondo, che rende e ostacola l'azione del Consigliere, è assolutamente deprecabile dal mio punto di vista.

Poi voglio far rilevare che dal punto di vista terminologico mi pare che ci siano alcuni inserimenti di termini che non fanno parte dell’impostazione di questo nostro testo, quando per esempio si parla di Presidenti dei Gruppi Consiliari; sto parlando del comma 3 dell’articolo 38. O li chiamiamo Capigruppo, o Presidenti dei Gruppi Consiliari, non mi pare di aver visto che questa dizione noi l’abbiamo precedentemente.

Se ho ragione, dimostrerebbe il fatto che si è fatta imitazione di un di un altro regolamento di Consiglio Comunale. Questo vale anche per l'Ufficio di Presidenza, quando sempre l'articolo 38 può decidere sulla richiesta di urgenza. Io capisco che sulla richiesta di urgenza possa decidere il Presidente del Consiglio Comunale, ma qual è la definizione dell'Ufficio di Presidenza, cioè del contesto degli impiegati che lavorano con il Presidente?

Possono loro valutare l’urgenza di una mozione, oppure l'Ufficio di Presidenza è un organo che io non caspico, che è costituito da Sindaco, Presidente e Segretario Generale? Me lo sto inventando io adesso.

Nella sostanza, se prendiamo le esperienze migliori di altri Comuni, che magari hanno dimensione molto superiore alla nostra, cerchiamo di farlo calare correttamente, tanto più che l’abbiamo discusso in cinque sedute di Commissione precedenti, ma si vede che non l’abbiamo ripulito ancora a dovere tutto il dispositivo.

Intervento n. 550
Pagine 104–105
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Certo che sarebbe divertente che, oltre a macchine per votare, avessimo anche dei colleghi Consiglieri Comunali qua che ci consentissero di capire meglio quello che stiamo facendo, però, pazienza. Non tutte le delibere sono uguali, e non è che si differenziano per il fatto che alcune delibere sono di bilancio ed altre sono invece di contenuto.

Ci sono delle delibere di contenuto per le quali bastano dieci secondi per dire perché vanni bene e perché non vanno bene, e ci sono delle delibere per le quali se non sviluppi un ragionamento molto complesso, con la raccolta di informazioni, di dati, di elementi, non riesci a persuadere, ammesso che sia possibile persuadere delle macchine per votare, del fatto che quella delibera è sbagliata, e che quindi va modificata. Posso fare diversi esempi, ma li abbiamo avuti anche al nostro interno.

Prendiamo la delibera futura per cui il Comune di Rovigo consegnerà a Acegas APS ed Hera i servizi pubblici locali. Lei, signor Sindaco, Lei, signor Presidente del Consiglio Comunale pensa che io in cinque minuti riesca a contenere tutta l'indignazione che mi pervaderebbe, che mi farebbe ricordare la vostra campagna elettorale, in cui avete detto che la discarica non va completata, che i servizi pubblici devono restare un ben condiviso?

Cioè che si riesce in meno di cinque minuti a dire tutta la rabbia che abbiamo dentro, e cercare di spiegare ad alcuni Consiglieri potenzialmente dissidenti che fanno male ad accettare, semplicemente alzando la mano, che quei cinque minuti di tempo sono sufficienti per fargli cambiare idea? Forse è possibile , basta usare uno slogan, una foto, un’immagine che vale più di mille parole, che dimostra che effettivamente alcune decisioni fanno pesantemente schifo.

Questa è una delle decisioni che fa pesantemente schifo, perché si spiega all’interno di questo articolo, che è un articolo pensato non da una figura elettiva, non da una figura politica, è un articolo pensato da un burocrate, che ha a noia, ha fastidio il fatto di dover stare fino alle 2,32 di notte ad ascoltare dei crediti che parlano, a futura memoria, perché io so che sto parlando a futura memoria.

Sto parlando per quei Consiglieri Comunali che verranno dopo di noi, e che capiranno quanto abbiamo scavato nella impossibilità di condurre correttamente la vita politica della nostra città. Qui l'articolo doveva essere molto semplice, bastava scrivere che su deliberazione consensuale e maggioritaria del Consiglio Comunale questi tempi possono essere derogati, e possono essere consentite delle possibilità di sforamento dei tempi.

Deve essere scritto in maniera tale che possa essere utilizzato, non come una limitazione, ma come una potenzialità che ci consente anche di ridurre l’ostruzionismo, perché su alcune delibere potremmo davvero chiuderla molto facilmente.

Intervento n. 569
Pagine 108–109
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Dichiaro voto favorevole all’emendamento, perché ho una visione della democrazia molto diversa da quella del Sindaco. Esistono vari tipi di democrazia: nel sistema russo comunista si parlava di democrazia popolare; nel fondamento della democrazia in America i neri non votavano; nell’Europa contemporanea le donne hanno votato poche decine di anni fa. E tutti erano regimi democratici.

La sua democrazia francamente a me mi disgusta, ed è una democrazia imposta, non è una democrazia partecipativa, una democrazia che esorta le persone ad intervenire; è una democrazia della persona che comanda. Allora quando io parlo di macchine per votare, non dico che sono telecomandati. Dico che non ho visto una sola eccezione in tutto questo dibattito in cui dai componenti della maggioranza è emerso uno spunto autocritico, o costruttivo, o capace di creare una possibilità di dialogo, di dialettica.

Una democrazia senza dialettica è una schifezza assoluta. Se la tenga!

Intervento n. 573
Pagine 109–110
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Voto favorevole. Approfitto della dichiarazione di voto per ringraziare chi della minoranza ha fatto questo grosso lavoro in tutte le sedute della Commissione e nella presentazione oggi in aula. Grazie.

Credo che sia la dimostrazione di un lavoro dei Consiglieri ingrato.

Sapevamo che era condannato al fallimento prima ancora di farlo, però riteniamo di dover esercitare la nostra funzione di Consiglieri, al di là della nostra presenza oggi, al di là dell’orario, al di là di una convocazione assurda di questo Consiglio Comunale, per dimostrare che abbiamo una serietà del nostro lavoro, e che non ci fermiamo di fronte ai morsi della fame, come ci è stato contestato una volta, o inanità del nostro tentativo di creare dibattito. Grazie a tutta la minoranza.

Intervento n. 604
Pagina 115
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Capisco il senso, anche positivo, di ampliare le funzioni delle Commissioni, però non avete fatto il passo decisivo, cioè quello di creare la possibilità che le Commissioni siano un organo che è capace di auto-costituirsi e di auto-rappresentarsi, perché in questo momento noi verremmo ad approvare di fatto, con questo emendamento, un ulteriore utilizzo delle Commissioni a servizio della maggioranza, cioè nel momento in cui il Presidente del Consiglio è stato stabilito come un figura di garanzia, ma di garanzia all’interno delle persone individuate dalla maggioranza, il Consiglio Comunale ha la sua maggioranza, il Sindaco ovviamente deve difendere la sua linea, è come se aveste fatto un piccolo sforzo, ma in realtà avete ancora una volta dimostrato che le Commissioni sono asservite ad un dibattito che è creato su una priorità e su un’impostazione che è monocratica, che è centro attiva.

E’ un’impostazione democratica, è una impostazione democratica di tipo autoritaria, o di tipo plebiscitario. Su questa impostazione, se c'è qualcuno al vostro interno che utilizza questo dibattito per riflettere profondamente, perché alle 3,21 i giornalisti non ci sono, e vi assicuro che non farò nessun comunicato stampa su questa cosa, anche sa la considero forse la parte più importante di ciò che noi stiamo facendo. E’ il senso dell’essere Consigliere.

Io so che Renato Borgato ha insistito su questo punto, è il primo firmatario, ma lui stesso non ha avuto il coraggio di dire quello che vi sto dicendo io oggi. C'è la possibilità, come Consiglieri Comunali, di esprimere qualche cosa di diverso da quello che è già precostituito, e che riceve comunque degli schieramenti già fatti e precotti?

Io non parlo di rispetto, di mancanza di rispetto, dico: quando usciamo da questa aula, anche a ora tardi, e con un Consiglio Comunale organizzato male come questo, non abbiamo tutti la sensazione di aver perso un’occasione?

Intervento n. 627
Pagina 119
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

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La nostra posizione è di non partecipare a questa votazione, perché, come ha dimostrato questo lungo dibattito, non ha avuto alcun senso fare delle proposte che potessero essere esaminate dal Consiglio, dato il fatto che gli schieramenti sono stati mantenuti con ferrea rigorosità, e germanica direi, senza nessuna eccezione, un catenaccio straordinario, però la mancanza di disponibilità da parte della maggioranza, in un contesto in cui c'era stato detto che in Consiglio Comunale avremmo esaminato ed approvato degli emendamenti, è di ulteriore testimonianza di un senso di delusione con cui partecipiamo alla vita di questo Consiglio Comunale.

Allora non c'è altra possibilità, se non di dimostrare la nostra protesta non partecipando a questa votazione.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 171
Pagina 65
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La prima parte della domanda, per quanto irrituale, è essenziale: possiamo sapere se il costo sostenuto da INSIGNA per l’utilizzo di questo piano è superiore ai 39.000 euro? Perché, se lo è, c'è un illecito, una irregolarità. Lei può ovviamente non rispondere, ma qui è essenziale la sua dichiarazione.

Intervento n. 175
Pagine 65–66
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Esistono piani il cui valore sia inferiore ai 7 euro per punto di illuminazione, fino al punto di arrivare ai 4 euro per punto di illuminazione?

Intervento n. 202
Pagina 71
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Io non parteciperò a questa votazione, perché, contrariamente a quello che è stato detto da diversi colleghi Consiglieri, in particolare il Consigliere Rossini, io non considero limpida questa situazione. Non dico che è irregolare o illegale; dico che non è limpida e non ha tutti i crismi dell’apparenza e della correttezza, e cerco di spiegarmi.

Noi sul contratto Consip, INSIGNA, abbiamo delle forti rimostranze, sentiamo che questo contratto è un contratto al quale siamo stati costretti, e che stiamo pagando ad un importo molto superiore a quello che è pagato da altri Comuni, e stiamo sperando - almeno noi della minoranza - che si creino le condizioni di inadempienza per poterlo interrompere prima del termine.

Ma se queste condizioni di inadempienza noi non fossimo in grado di segnalarle alla ditta INSIGNA, perché la ditta INSIGNA ci ha cavato i problemi dalle tasche, perché ha risolto una inadempienza precedente, che era quella legata al difesa di questi 20.000 euro, facendo sì che noi non dovessimo ricorrere ad una gara per avere con urgenza il risultato, forse noi ci troveremmo oggi nella condizione di non essere in grado di essere neutrali nei confronti della ditta insigne.

Tanto più che se questa ditta INSIGNA tra i suoi obblighi aveva anche quello di creare il risparmio energetico e delle condizioni di illuminazione che fossero tali da poter consentire al Comune un ulteriore risparmio, oggi noi ci troviamo che questa ditta ha costruito questo piano, che avrebbe dovuto fare comunque, facendoselo pagare dal Comune di Rovigo. Per me, per la mia prudenza personale, ritengo che sia preferibile non partecipare a questa votazione.

Intervento n. 228
Pagina 81
Punto 3

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive (D.P.R. 07.09.2010 n. 160) - Approvazione)

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Io ho una domanda molto semplice: perché avete valutato le tariffe per le autorizzazioni per le infrastrutture per telecomunicazioni con importi che a me sembrano ridicolmente bassi? 500 euro, o addirittura 200 euro per gli impianti UMTS? Stiamo colpendo pesantemente le attività produttive di questa città e stiamo regalando le torri elettroniche a 200 euro!

Intervento n. 283
Pagina 91
Punto 8

Mozione: Disposizioni per la trasformazione IPAB e per

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Io ho apprezzato molto l’intervento di Renato Borgato, perché il concetto di mozioni approvate all’unanimità è fondamentale che noi cominciamo ad adottarlo, cioè se vogliamo su alcuni aspetti fondamentali della nostra vita politica riportare qualità al dibattito in città, e far vedere che su certe tematiche può anche non esserci una differenza di principio invalicabile tra maggioranza e minoranza, questo lo ritengo positivo per tutti, e quindi è un segnale che abbiamo adottato anche in altri casi, ce ne è uno in particolare che a me è dispiaciuto che non sia stato adottato, e lo voglio richiamare, perché avremmo la possibilità ancora di intervenire, ed è quello della contabilità di Veneto Strade, perché io so che questo Consiglio Comunale vuole fare chiarezza e vuole riportare certezza di una spesa corretta per quello che riguarda quella gestione; se si fosse adottato anche lì lo stesso principio che tu oggi stai segnalando e richiamando credo che sarebbe stato un segno positivo, e spero che presto..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 284
Pagine 91–92
Punto 8

Mozione: Disposizioni per la trasformazione IPAB e per

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Bende, cerchiamo di portarli in Commissione e di studiarli. Ma lo porto come esempio non polemico. Così come non credo però che ci sia veramente differenza fra le due mozioni, quella di oggi e quella precedente, che io avevo anche sostenuto, perché l’idea di sostanziare un IRAS a gestione pubblica è anche avere una strategia perché questa IRAS a gestione pubblica possa sopravvivere, ed è una strategia (cerco di farla breve, perché sono dichiarazioni di voto) che io purtroppo oggi non vedo dalla maggioranza.

Però esorto ad adempiere correttamente, ringraziandovi di avere sostenuto questa posizione, con la nomina per esempio di un Consiglio di Amministrazione e di un Presidente che abbia l’autorevolezza, la forza, la capacità di incidere in una situazione veramente tragica, che può comportare una grossa perdita di posti di lavoro, ed una perdita anche significativa di una funzione sociale.

Io capisco le difficoltà del Sindaco di trovare una persona qualificata, spero che riesca presto, perché è un posto in cui molti possono avere paura di entrare o di assumere questo ruolo. Io credo che persone qualificate ce ne sia più di una, e spero che con l’approvazione di questa mozione il passaggio successivo sia ricostituire un Consiglio di Amministrazione capace di adempiere una strategia condivisa con l'Amministrazione Comunale.

Intervento n. 296
Pagina 94
Punto 5

Approvazione del nuovo regolamento comunale sul

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

In fase di Commissione abbiamo esaminato molto dettagliatamente questa delibera, ed uno dei punti che era rimasto in sospeso era quello della privacy, e mi sembrava di aver capito che voi aveste emendato e corretto la delibera per richiamarsi, credo legittima attenzione, agli aspetti legati alla segretezza del contribuente che fa interpello. Ricordo male?

Intervento n. 304
Pagina 97
Punto 7

Mozione: Utilizzo incisivo dell’istituto della

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Mi fa piacere che il Consigliere Aretusini abbia colto una della obiezioni che avevamo fatto, inviandola alla stampa, non so se l’aveva colta, perché l'articolo 23, comma 1, del Codice della Strada, il Decreto Legislativo 285/92 impedisce qualunque forma di pubblicità all’interno delle rotatorie.

Tra l'altro secondo me anche la modalità di utilizzare pubblicità già l’avevamo visto nella modifica del regolamento per le pubblicità luminose legate ai percorsi stradali, secondo me dovrebbe richiedere prudenza e anche parsimonia da parte dell’Amministrazione Comunale.

Questo comma 1 dell’articolo 23 è stato ribadito anche dalla circolare 1699 del 18 aprile 2012 del Ministero dei Trasporti, quindi non è superabile, quindi non so se sia nel corpo della mozione, però se il dibattito lo recepisce questo è molto importante. Io credo che la soluzione debba avvenire non in termini di pubblicità, non in termini di pubblicità invasiva, non in termini di appropriazione di spazi pubblici.

In altre forme, invece, di riconoscibilità, e anche di riconoscenza, perché è giusto che chi investe denaro privato per sostenere il bene pubblico abbia riconoscenza, su questo potremmo essere disponibili, però la mozione, così come è formulata, mi sembra che abbia bisogno di essere messa a punto prima di avere un voto favorevole.

Intervento n. 336
Pagina 102
Punto 7

Mozione: Utilizzo incisivo dell’istituto della

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Se questa mozione fosse stata presentata dalla minoranza, ci avreste giustamente chiesto di ritornare in Commissione, ridiscuterla e modificarla. Questa è la proposta che mi sentirei di farvi io, perché se voi la riportate in Commissione probabilmente riusciamo anche ad approvarla alla unanimità.

Io vedo due punti nevralgici: uno, il richiamo all’articolo 43, che non è indispensabile, e viceversa espone il contenzioso, perché nel momento in cui il dirigente non fosse remunerato con l’importo indicato dall’articolo, è applicato il regolamento, ed il dirigente può dire “non è vero che i soldi mi spettano”; il secondo punto è che va, credo, inserito, se il Consigliere lo ritenesse opportuno, quel richiamo all’articolo del Codice della Strada che fa divieto esplicito e tassativo di qualunque forma di pubblicità o di installazione all’interno delle rotatorie.

Se questi due elementi, l’espulsione dell’articolo 43 e la precisazione che nelle rotatorie non avviene forma di pubblicità, per noi potremmo anche votarla, però in questo momento non ci sentiamo di farlo.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 56
Pagine 31–32
Punto 2

Assemblea straordinaria di Interporto di Rovigo SpA

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Secondo me c'è qualche cosa che non va in questa delibera, non tanto nella delibere ma nella motivazione a cui la delibera dà risposta. La proroga al 2050. Leggendo velocemente lo Statuto, io ho visto che i soci che non aderiscono alla richiesta di proroga, non hanno più diritto di recesso.

Lo avete controllato questo punto? Nello Statuto dell’Interporto, mi pare che sia l'articolo 7 bis, dove c'è scritto “Diritto di recesso. Il diritto di recesso non compete più a chi non ha esercitato la proroga dei termini”.

Immagino la proroga dei termini della società. Se è così, a parte che considero la norma singolare e forse non valida ai fini del Codice Civile, però se questo è il punto, stiamoci molto attenti, perché rischiamo di essere incastrati in una situazione amministrativa e contabile che, come sappiamo, è molto problematica.

La seconda questione: l’Interporto S.p.A., e qui chiedo l’assistenza del Segretario Generale, è sottoposto alla normativa anticorruzione e al normativa per la trasparenza come Ente partecipato di cui lei in qualche modo è figura di garanzia? Perché se è sì, io credo che dovremmo fare un’azione di responsabilità anche per la mancata applicazione della normativa, la 33/2013 e la 190. Sul sito non c'è assolutamente nulla di tutto questo.

E’ un punto fondamentale per lei Dottoressa, glielo dico anche a sua tutela, e quella normativa ci impedisce di dare contributi perché, se non sono in regola, noi non possiamo intervenire nemmeno finanziariamente. Vado alla conclusione del mio ragionamento.

Secondo me il Comune di Rovigo dovrebbe chiedere lo scioglimento della società, non per ottenerla, perché probabilmente non la si otterrà, però nella richiesta di scioglimento della società - e questo è un atto formale molto importante - possono venire alla luce quelle che io credo le problematicità essenziali che sono all’interno di questa struttura.

Io ho il sospetto, e spero di non essere querelato perché evidentemente non voglio essere lesivo dell’onorabilità di nessuno, che le perdite di bilancio sono funzionali a un disegno di estromissione patrimoniale della componente pubblica, con la possibilità di valorizzazione a fini esclusivamente privati dell’unico Interporto che ha la complessità di tutte le modalità in cui si possono sviluppare interventi di logistica.

Allora io farei un’azione di dew diligence, verificando quali sono stati i contratti che l’Interporto ha avuto in questi ultimi anni, tra l’altro anche in Assemblea è stato richiesto, da parte dell’Assemblea dei soci, vedendo quindi se ci sono state delle inadempienze o dei conflitti di interesse, oppure delle commistioni tra il fatto di essere proprietari di quote della società e fornitori.

Bloccherei, se fosse possibile, questa variazione dell’Assemblea, anche considerato che, da quanto mi risulta, però voi avete più strumenti di quanto non ne abbia un Consigliere di minoranza di verificarlo, che su cinque componenti del Consiglio di Amministrazione, tre sono dimissionari, e questo è un altro elemento che dovrebbe chiedervi, prima di fare qualunque atto di intervento in Assemblea, di ricostituire il Consiglio di Amministrazione, in subordine rispetto alla richiesta precedente dello scioglimento della società.

State attenti a quello che votate. Io vi prego di votare qualcosa che possa far sì che il Consiglio di Amministrazione attuale sia integralmente dimissionario e che si possa creare una forma o di commissariamento o di ricostituzione, in modo da studiare da un lato la strategia per il futuro e dall’altro di capire perché ci sono state delle perdite così ingenti e se queste perdite non sono funzionali a qualcuno o a qualcosa.

Intervento n. 68
Pagina 36
Punto 2

Assemblea straordinaria di Interporto di Rovigo SpA

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Una battuta veloce: il passo successivo qual è? Se è veramente in contrasto con il Codice Civile, va fatto notare e va fatta istanza di modifica dello Statuto. Mi collegherei anche alla richiesta che ho fatto prima alla Segretaria Generale di fare un intervento formale in applicazione della legge anticorruzione.

Intervento n. 125
Pagina 44
Punto 3

Fusione per incorporazione di Rotonda Park S.r.l. in ASM

Consigliere Movimento 5 Stelle

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Anch'io ho dei dubbi sulla scelta della fusione per incorporazione, perché vedo dal bilancio, e ringrazio anzi per averlo messo a disposizione, perché era il motivo della mia critica nella Commissione precedente, che esistono debiti per 1.730.902, esigibili entro l’esercizio successivo, immagino che siano mutui, e c'è un valore invece di mobilizzazioni di 1.864.000, esclusi gli ammortamenti, solo che nella nota esplicativa non si dice che cosa sono queste immobilizzazioni.

Quindi, per dare un parere favorevole, bisogna capire se è vero che in sostanza portiamo all’interno di ASM una situazione patrimoniale di effettivo pareggio, oppure se sussistono dei dubbi sulla valorizzazione delle poste all’attivo del patrimoniale, per cui io non mi sento in condizioni di poter approvare, perché manca l'elemento essenziale di lettura di questo bilancio.

Intervento n. 136
Pagina 46
Punto 3

Fusione per incorporazione di Rotonda Park S.r.l. in ASM

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La dichiarazione di voto già è negativa, perchè - questo vale anche per rispondere al Consigliere che ha espresso sorpresa - sostanzialmente ci stiamo rendendo conto che ASM acquista una società in equilibrio di bilancio nominale, ma con un debito effettivo reale, perché valutare il parcheggio di Piazza XX Settembre, che può avere una capienza di una ventina di auto al massimo, 1.700.000 euro, che è il risultato di un piano finanziario che evidentemente non si è portato a compimento, e che non aveva la valenza fin dall’inizio di poter essere portato a compimento nella maniera più opportuna, significa portare un debito patrimoniale del mutuo all’interno di ASM, pagarlo con i redditi di ASM.

Per quanto riguarda il fatto che non si possa lasciar la società in autonomia, ricordo l’esempio del Teatro Sociale S.p.A., o S.r.l., come è diventata: è una società che è costata poco o niente, che ha gestito un mutuo per vent’anni. Secondo me quello che stiamo facendo è salvare gli amministratori della Rotonda Park S.r.l. di un progetto di finanziamento del tutto irrealistico e campato per aria.

Intervento n. 208
Pagina 64
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Su questo punto su cui abbiamo discusso più volte, io credo che il Presidente del Consiglio ha ragione nel sottolineare che basta la comunicazione nella Sala Gruppi, e questo dovrebbe togliere qualunque spazio alle polemiche.

Però, siccome è un servizio molto utile, ed è un servizio che è perfetto al 99%, se noi riuscissimo a renderlo ancora migliore, senza evidentemente creare nessuna responsabilità a nessuno, e tanto meno all’ottimo Pino Tumeo, che è sempre disponibile, sempre gentile e fa le cose come si deve, credo che rendiamo un servizio a tutti quanti.

Io proporrei, per fare attenzione su cosa viene messo in Google drive, che i pareri siano fisicamente legati al file, cioè che ci sia il file della delibera con dentro lo stesso file.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 209
Pagina 64
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Perché non si può? Vabbè, non importa, se non si può, me lo spiegheranno. La seconda cosa è che, siccome Google drive può essere modificato anche nel corso dei giorni successivi, qualora ci fosse una modifica questa venisse comunicata.

E’ una procedura che segnalo, per agevolare il lavoro di tutti.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 36
Pagina 15
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Grazie. Mi inserisco innanzitutto sulla questione del contenzioso perché, come lei giustamente ha ricordato, quell’elenco è stato trasmesso in base a una richiesta che avevo effettuato diversi mesi fa. Quindi io la ringrazio Presidente di averlo fatto avere a tutti i Consiglieri, credo che sia stato un gesto corretto e trasparente, per quanto tardivo, ma significativo.

Il problema è che questa trasmissione avviene senza una relazione di presentazione; relazione che piuttosto leggiamo oggi sul Gazzettino, e questa io la considero una grave scorrettezza da parte dell’Amministrazione, cioè ci sono oggi più dettagli sul quotidiano locale, piuttosto che sulle comunicazioni date ai Consiglieri comunali.

Se noi dobbiamo avere una funzione di verifica, di controllo o di stimolo, non lo possiamo fare abbuonandoci al giornale, cioè vorremmo che ci fosse un rapporto più corretto, diretto con gli Assessori e i Dirigenti dell’Amministrazione, in modo che le Commissioni possano funzionare. Per esempio io vedo sul Gazzettino di oggi che i contenziosi legati alle due imprese edili, CERC e AV, sono stati regolati nel corso del 2016, almeno così mi pare di capire. E’ esatto Avvocato? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 37
Pagina 15
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Prenda il giornale e controlli per favore. Vuole l’articolo? “CERC Srl, chiesti 700.000 euro e il Comune vince la causa”.

Spero che lei lo sappia che è successo. “AV Costruzioni: chiesti 150.000 e il Comune vince la causa”.

Intervento n. 39
Pagine 15–16
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Ma mi serve per continuare perché, se è vero, la smetto; se non è vero, mi arrabbio di più. Vabbè, andiamo avanti. Credo che sia opportuno che ci sia una relazione e mi meraviglio che i Revisori dei Conti non l’abbiano richiesto.

Perché 200.000 euro di fondo rischi? E’ corretto che ci sia un fondo rischi, anzi è previsto anche dal Regolamento di contabilità, che tra l’altro è aggiornato al 1997, e mi rivolgo al Segretario Generale che giustamente vuole adeguare tutti i Regolamenti. Cominci dal Regolamento di contabilità, che non contempla l’approvazione del Testo Unico sugli Enti Locali e della legge 118/2011 sulla gestione della parte amministrativa.

Cominciamo a sistemare il Regolamento di contabilità. Quindi se vogliamo andare avanti su un’impostazione più corretta di gestione da parte dell’Amministrazione Comunale, Avvocato Lembo, io mi auguro che lei riesca a farci una relazione, magari anche riservata perché capisco che alcune cose è bene che non vada nei giornali, tipo i nomi delle persone con cui siamo in contenzioso, però ai Consiglieri comunali è opportuno che siano date.

Sul consuntivo faccio alcune osservazioni rapide, poi credo che ci torneremo successivamente. Rilevo sostanzialmente, come già è stato detto, che la spending review non è stata attuata nella maniera ottimale che sarebbe stata necessaria.

Credo che questo sia un impegno politico che l’Amministrazione si debba prendere anche per questa annualità e già nell’immediato, ma questa spending review richiede non solo l’intervento sui compensi per i Dirigenti, che dovrebbero essere finalizzati almeno a tre aspetti: la riduzione del contenzioso, la riduzione dei debiti fuori bilancio e la correttezza gestionale amministrativa, perché se queste tre cose non ci sono, non capisco perché dobbiamo dare dei premi ai Dirigenti.

In particolare mi riferisco a degli aspetti che sono stati anche rilevati dai Revisori dei Conti, ma che non sono stati evidenziati in sede di presentazione del bilancio, e riguarda la situazione un po’ imbarazzante del fatto che la riconciliazione dei dati che abbiamo rispetto alle nostre società partecipate fa acqua da tutte le parti. In particolare con l’ASM che considero il punto più problematico che abbiamo al nostro interno per la gestione delle società partecipate.

Se noi andiamo a vedere i residui di entrate e di spese, sono complicatissimi, confusi, non sono stati esaminati con la tempestività necessaria, ma soprattutto i dati che abbiamo noi sono diversi da quelli che ha l’ASM. Questo vale per l’IRAS, vale per gli altri Enti.

Mi sembra che, nonostante il lavoro egregio che è stato fatto dagli uffici, anzi ringrazio per la complessità dei dati che ci è stata messa con doverosa trasparenza a disposizione, però qui avete un grande lavoro da fare per sistemare questa situazione.

E a proposito di Enti partecipati, mi permetto di chiedere al Sindaco se ritiene di andare all’Assemblea di Interporto, che mi pare che sia prevista per venerdì prossimo, e con quale posizione, cioè se ritiene di approvare o non approvare il bilancio dell’Interporto. Questo lo dico per inciso ma spero che mi dia una risposta in mattinata.

Rilevo che c'è stato un aumento delle imposte in questi anni, e quindi questo forse è un ulteriore elemento che potremmo inserire nel premio per i Dirigente, cioè il premio dei Dirigenti viene concesso se si va verso una riduzione delle imposte. E’ un tema che abbiamo già affrontato nel bilancio di previsione e su questo conto di avere solidali buona parte, se non tutti, i Consiglieri di maggioranza.

Sul fondo perdite, credo che sia stato corretto il fatto di aver inserito l’importo molto rilevante che è dato dalla situazione con Polesine Acque.

Anche con Polesine Acque abbiamo una difficile riconciliazione, però forse si poteva fare con un criterio diverso, perché nel momento in cui noi abbiamo un accordo sottoscritto e rispettato, potevamo ridurre immagino, però qui se dico delle cose sbagliate sono pronto a essere corretto dai tecnici, potevamo mettere un importo inferiore e comunque corrispondente all’accordo sottoscritto, e con ciò rendere liberi e disponibili quelle risorse che oggi stiamo accantonando in attesa dell’arrivo effettivo di questi importi da parte di Polesine Acque.

Rilevo anche che il pagamento ai fornitori avviene in maniera non del tutto tempestiva. Questo lo dicono anche i Revisori dei Conti, e c’è secondo me in modo molto preoccupante una situazione di cassa molto favorevole, perché c'è una forte disponibilità di cassa, però ci sono anche notevoli adempimenti di pagamento che non sono stati fatti nella tempestività che sarebbe stato necessario.

Io mi rendo conto che l’Amministrazione Comunale non è in grado di intervenire in maniera molto importante nella creazione di posti di lavoro, però la tempestività dei pagamenti incide sulla salute e lo stato di funzionamento dell’economia della nostra città, perché se noi facciamo sì che i pagamenti fatti nei confronti delle ditte che lavorano nella nostra città siano il più vicino possibile alla data di emissione, significa meno indebitamento bancario e meno sofferenze anche nella nostra città.

Per cui mi auguro che ci sia la possibilità nelle prossime Commissioni di lavorare con sufficiente tempestività e mi aspetto che le posizioni critiche espresse anche dai Revisori dei Conti, ma soprattutto da questo Consiglio Comunale, siano interpretate in termini di esortazione ad una maggiore attenzione e precisione nell’elaborazione dei dati.

Intervento n. 42
Pagina 18
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Io non la sto criticando sul fatto che lei non sia disponibile a fornire i dati, anzi al contrario, ha sempre dato attestazione piena del voler essere trasparente, però rilevo due cose.

La prima è, da quello che si deduce dalla sua frase, che lei effettivamente ha dato al Presidente del Consiglio Comunale e ai Revisori dei Conti indicazione di come sono stati calcolati quei 200.000 euro, ed era esattamente questo di cui noi avevamo bisogno, e rispetto a questo io mi meraviglio che non sia allegato al bilancio, perché quei 200.000 euro potevano essere anche calcolati in 400.000 euro o in 100.000 euro, e cambiava la disponibilità del Comune.

Quindi il criterio che lei ha adottato è un elemento costitutivo di questa delibera di bilancio, e non è disponibile. Questo è il punto fondamentale che io segnalo al Presidente del Consiglio Comunale, perché se lei ne ha la disponibilità, sarebbe stato corretto, anche per non mettere in difficoltà l'Avvocato Lembo, che forse ingiustamente viene criticato, che l’elenco dei contenziosi era corredato da un’analisi e da una relazione che oggi noi non conosciamo.

Il punto a cui lei non mi sta rispondendo, Avvocato, è molto semplice. Io le ho chiesto se corrisponde al vero su due ditte, CERC Srl e AV Costruzioni, che il contenzioso di queste due ditte si è risolto nei primi mesi del 2016, perché così appare dal giornale. E’ vero o non è vero?

Perché se è vero, sono contento e mi fa piacere che si sia risolto favorevolmente al Comune; se non è vero, oggi il Gazzettino ha dato un’informazione sbagliata e credo che debba essere corretta.

Intervento n. 47
Pagina 19
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

Se mi ha risposto, devo replicare o non posso? Prometto che sarò breve.

Intervento n. 49
Pagine 19–20
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione

Consigliere Movimento 5 Stelle

Leggi intervento

La dichiarazione di voto è di astensione, però approfitto di questi due minuti per segnalare all’Assessore Garbo che non mi ha risposto sulla questione degli Enti partecipati, della riconciliazione e della situazione un po’ confusa e complessa che riguarda soprattutto l’ASM, dove ci sono partite attive e passive che risalgono ad anni molto precedenti, addirittura anche al 2014.

Segnalo due cose che non avevo detto ma credo che sia opportuno individuarle: i debiti fuori bilancio pagati nel 2015 per 130.000 euro, ma nel 2016 previsti per 208.000 euro, sono cifre che considero particolarmente rilevanti; ma soprattutto la situazione estremamente preoccupante delle multe che, da quello che si capisce dal bilancio, sono di quasi due milioni di euro, 1.272.254 per gli anni precedenti al 2015, e 672.945 per il 2015. A testimonianza che c'è qualcosa che non funziona negli uffici.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.