Interrogazioni ed interpellanze
Consigliere Lega Rovigo - Liga Veneta
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Grazie Presidente. Buongiorno, buon pomeriggio a tutti i Consiglieri. La mia è un'interrogazione rivolta al signor Sindaco - buon pomeriggio Sindaco - riguardo a quanto è accaduto ieri alla IPM di Rovigo, all’Istituto Penale per i Minorenni, questo alla luce però di alcune precisazioni che è doveroso fare, per quanto riguarda proprio il reale svolgimento dei fatti e la portata quindi delle conseguenze che adesso si stanno attuando.
Questo lo dico anche perché è uscito un comunicato all’ANSA da parte proprio del Ministero della Giustizia, del Dipartimento di Giustizia minorile e di comunità, che chiarisce definitivamente che ieri non c'è stato nessun tentativo di evasione e nessuna rivolta all'interno dell'Istituto.
C’è stata un’insubordinazione da parte di alcuni reclusi, che sono appena diventati maggiorenni, e io riterrei opportuno dare lettura di questa breve nota, anche perché così resta agli atti, ed è una comunicazione urgente relativa ai fatti accaduti all’IPM Antonio Vivaldi di Rovigo il giorno 11 aprile 2026: “In riferimento alle notizie di stampa pubblicate in data odierna su una presunta rivolta presso l'Istituto Penale per i Minorenni di Rovigo, è doveroso precisare quanto segue anche per non alimentare allarmismi infondati.
Non c'è stata alcuna rivolta presso l’IPM di Rovigo, ma solo l'ostinata volontà di cinque ragazzi neomaggiorenni di non fare rientro in sezione. La Polizia Penitenziaria, con il costante coordinamento del Direttore, del Comandante e del Capo del Dipartimento, ha ristabilito l'ordine in modo pacifico, senza l'uso della forza. I ragazzi hanno accettato di rientrare nelle loro celle senza alcuna colluttazione.
Nessuno è rimasto ferito. Una rivolta con notazioni del tutto diverse, mentre si è trattato di un atto di insubordinazione, senza alcun tentativo di evasione da parte di alcuno”. Era doveroso per me darne lettura pubblica oggi in Consiglio Comunale, proprio perché mi è stato autorizzato dal Ministero, perché appunto è notizia pubblica.
Poi ovviamente la mia domanda nei confronti del Sindaco è se si è raccordata con le Istituzioni, visto che oltre all'intervento della Polizia Penitenziaria sono state coinvolte altre forze di Polizia, tra cui la nostra Polizia Locale, per la quale comunque io esprimo veramente un sentito ringraziamento anche in considerazione della peculiare connotazione della Polizia Penitenziaria che ha in sé anche l'obbligo della custodia, quindi non solo della vigilanza e della sorveglianza, ma custodisce queste persone che hanno sbagliato.
Perché guardate che si sbaglia nella vita, si può sbagliare; anche da giovani, da molto giovani, si possono commettere fatti molto gravi, anche fatti di reato. Purtroppo ne abbiamo notizia quotidianamente e questo è un punto su cui noi come comunità dobbiamo lavorare, cioè noi dobbiamo assumerci la responsabilità della società che stiamo lasciando ai nostri giovani e che giovani stiamo crescendo.
Inoltre permettetemi una considerazione, che non vuole essere una considerazione di opportunità politica oggi, che non avrebbe senso, perché parlare di carcere minorile in centro storico oggi non ha alcun significato, ce l’abbiamo e ce lo dobbiamo tenere. E’ una scelta che deriva da precedenti Amministrazioni e andiamo in là con gli anni.
Di sicuro anch'io avrei preferito, e questo lo dico da Avvocato prima che da cittadina, avere magari l'ampliamento del Tribunale di Rovigo, ma queste sono considerazioni che ormai lasciano il tempo che trovano.
Rebus sic stantibus dobbiamo capire che cosa fare e io richiamo ad un atto di responsabilità, anche alla luce di tanti commenti e di tanti messaggi squalificanti che ho letto nelle ultime ore, anche da chi riveste un ruolo, perché noi non possiamo rispondere alla violenza con la violenza, ma dobbiamo attuare dei percorsi. Il Ministero ne sta facendo tanti a livello di lavoro, di riabilitazione, quindi per lavoro, per l'educazione e lo studio, per portare la cultura.
Giovedì scorso ero proprio con il Ministro al carcere minorile di Roma, dove è stato dato l'avvio ad un progetto che si chiama “Libri liberi”, che porta i grandi classici della cultura, della letteratura e del cinema, all'interno delle carceri.
Queste sono cose su cui noi dobbiamo lavorare: progetti di lavoro, noi ne stiamo facendo tanti con anche il progetto “Recidiva zero”, cioè dare strumenti di lavoro, formazione di lavoro, ma anche consentire al momento della fuoriuscita, una volta che si è estinta la propria pena, quindi alla fuoriuscita dall'Istituto di avere già il posto di lavoro. Queste sono tutte cose su cui noi dovremmo impegnarci.
Io ve la lascio come una riflessione più che mai attuale, ma che ci deve veramente vedere impegnati in un dibattito secondo me non sterile o senza cercare pretesti di responsabilità, ma adesso è il momento dell'assunzione delle responsabilità. Su questo io lascio la parola al Sindaco chiedendo appunto le altre informazioni di cui lei è in possesso relativamente ai fatti accaduti ieri sera.