Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
Assessore Anziano
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Buona sera a tutti e grazie signor Presidente.
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
Assessore Anziano
Buona sera a tutti e grazie signor Presidente.
Assessore Anziano
Grazie di nuovo. Le delibere sono tante, ma la sostanza alla fine è sempre la stessa, per cui io cercherò di dare il concetto del perché presento alla vostra attenzione queste delibere, dopodichè sarò ovviamente coadiuvata dai tecnici, quindi dall’architetto Ronsisvalle e dall’architetto Pugina, che vi spiegheranno, appunto, in termini tecnici il contenuto delle delibere.
Come detto dal Presidente del Consiglio, noi applichiamo l'articolo 14 del DPR 6 giugno 2011, che praticamente mette in atto ai sensi dell’articolo 5, comma 9, della Legge 106/2011, meglio conosciuta come Decreto Sviluppo. Che cosa vuol dire sostanzialmente? Io, per essere più chiara, e per non dare adito a fraintendimenti, vi leggerei - è molto breve - proprio il comma 9 dell’articolo 5 della legge, e quindi in questa maniera capiamo a cosa ci stiamo riferendo.
Tengo a precisare che questa è una legge nazionale, che appunto è stata emessa, e la Regione Veneto aveva 180 giorni di tempo dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per mettere dei paletti, adattandola a quelle che potevano essere delle specifiche richieste regionali. Nell’ipotesi in cui questo non fosse successo, ci si sarebbe dovuti attenere alla legge nazionale, ed infatti così è andata, nel senso che la Regione del Veneto non ha ritenuto di dover variare la legge, e noi a questa ci atteniamo.
“Al fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, nonchè di promuovere ed agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti, nonchè di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione, ovvero da rilocalizzare, tenendo conto anche della necessità di favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, le Regioni approvano entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto specifiche leggi per incentivare tali azioni, anche con interventi di demolizione e ricostruzione, che prevedano:1) il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale; 2) la delocalizzazione delle relative volumetrie in area o aree diverse; 3) la ammissibilità delle modifiche di destinazione d’uso, purchè si tratti di destinazioni fra loro compatibili o complementari; 4) le modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti”.
Allora noi non facciamo altro che applicare questa legge, ed in particolare in questo caso è la richiesta di un permesso di costruire per due edifici residenziali in Viale Oroboni, previa demolizione di un fabbricato produttivo esistente in Via Chiarugi, ai sensi dell’articolo che vi ho appena citato. Per quanto riguarda la parte tecnica, passo la parola non so se all’architetto Pugina o all’architetto Ronsisvalle, che vi spiegheranno esattamente il tipo di intervento. Grazie.
Assessore Anziano
Volevo semplicemente dire che, siccome la proposta di delibera è stata vagliata, insieme a quelle che poi verranno spiegate più tardi, in Terza Commissione, direi di sentire il Presidente della Terza Commissione Stefano Raule, così ci dice come è stata accolta in Commissione. Grazie.
Assessore Anziano
Consigliere Vernelli, non è una delibera ad hoc, e approfitto della sua domanda per dire che mi dispaccio anche molto di quello che ho letto oggi sulla stampa a firma del Consigliere Menon, perché sembra quasi che l'Amministrazione voglia fare un piacere a qualcuno. Qua non si fa piaceri a nessuno, che sia chiaro. Qua non stiamo facendo piaceri a nessuno.
Nessuno ci paga per dare questo tipo di autorizzazione, perché questa è prevista dalla legge. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Assessore Anziano
Allora lei non speri, Consigliere Menon. Prima di parlare, sappia quello che dice. Siccome quello che è scritto sui giornali io lo ritengo offensivo, intanto replicheremo per come sarà utile replicare, prima cosa.
Secondo cosa: noi non facciamo piaceri a nessuno. Queste sono delle richieste che io ho trovato nel cassetto, perché giacciono dal 2014, nessuno le aveva prese in considerazione, o meglio, erano state prese in considerazione, dopodichè erano state abbandonate per gli ovvi motivi, che conoscete meglio di me. Io non ho fatto altro che prenderle, leggerle, studiarle, confrontarmi con gli uffici.
Siamo arrivati alla conclusione che è una cosa che si può fare, e la porto alla vostra attenzione. Dopodichè il Consiglio decide.
Assessore Anziano
Se la domanda vuol dire quando faremo il piano degli interventi, io in questo momento la risposta non ce l’ho. Faremo il piano degli interventi quando il signor Sindaco e l'Amministrazione, credo, avrà preso in considerazione delle situazioni un po’ più importanti e un po’ più scottanti di quello che è il piano degli interventi. Il piano degli interventi sta aspettando ormai da non so quanto, e credo che tre mesi prima, tre mesi dopo, non cambi assolutamente niente.
Queste sono semplicemente delle situazioni che non vanno ad impattare in nessun modo su quello che sarà il futuro piano degli interventi. Non disturbano, come avete potuto vedere, e soprattutto si attengono a delle precise leggi. Il piano degli interventi sarà fatto.
In questo momento se mi domanda quando, non lo so. Quando il signor Sindaco avrà tempo di dedicarcisi.
Assessore Anziano
Noi, per affrontare in maniera organica, come giustamente diceva lei, Consigliere Rossini, il piano degli interventi...
Assessore Anziano
Scusi, siccome mi ha fatto una domanda “è vero o no?”, chiedo scusa.
Assessore Anziano
Concludo in trenta secondi proprio. Il Consigliere Menon si aspettava di più da meno, tanta gente invece ha detto che ho fatto di più di quello che potevo fare in questi pochissimi mesi, ma comunque è questione di opinioni. Detto questo, sono stupita da una serie infinita di inesattezze che sono state dette, e ne cito una per tutte: fare le piste ciclabili buttando giù l’edificio che è fatiscente.
Non mi pare che la legge dica, questo perché si tratta....
Assessore Anziano
Ah no? Meno male perché è a verbale. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Assessore Anziano
Scusi, abbia pazienza.
Assessore Anziano
Qua non è questione di reciprocità, è questione di atteggiamenti, che tendono fortemente anche.... vedi quello del Consigliere Menon, che si permette di fare il cinema in centro nei confronti della sottoscritta, quando io credo di aver sempre portato rispetto a chiunque si trovi in questa stanza, e di avere sempre risposto in maniera educata. Detto questo, sono state dette una serie di inesattezze, ma i tecnici mi pare che le abbiano spiegate in maniera più che adeguata.
E con questo chiudo, queste due villette, in particolare il progetto, e c'è qua ed è visibile, è anche fatto per una zona specifica per l’accoglimento dei disabili. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Assessore Anziano
Sì, il progetto prevede proprio che vengano fatte perché dentro ci vanno dei disabili. Detto questo, io credo di aver concluso, perché il problema è stato sviscerato in maniera esaustiva, i tecnici hanno detto - credo - tutto quello che era necessario dire per spiegare la “bontà” dell’intervento. Siamo in attesa che la Regione si esprima sulla legge del consumo di suolo.
Noi siamo intervenuti, come Comune, ma vi dico la verità, mi sembra di dire cose ovvie, perché se si paragona il Comune di Rovigo con il Comune di Treviso, piuttosto che con il Comune di Verona, piuttosto che con Padova, o altre zone, il consumo di suolo ha un peso che è assolutamente non paragonabile, quindi non può esserci una legge del consumo di suolo che sia uguale per Treviso e uguale per Rovigo. I nostri tecnici, gli architetti sono andati in Regione, hanno portato le nostre osservazioni.
Io mi sono confrontata con il Presidente di ANCE, e ci sono tutta una serie di lavori che abbiamo prodotto per intervenire sulla legge del consumo di suolo; quando la Regione si esprimerà in questo senso avremo uno strumento in più per poter andare avanti.
Detto questo, io ritengo che questo intervento - e con questo concludo - sia la costruzione di due villette unifamiliari con delle caratteristiche di miglioramento da un punto di vista energetico, da un punto di vista di impatto estetico, eccetera, e l’abbattimento di un edificio fatiscente, dove peraltro si possono annidare, oltre che animali, anche altre cose, o altre persone, e quindi è un intervento di assoluta riqualificazione, oltre che dare la possibilità alle aziende di lavorare, e a persone che ne hanno fatta precisa richiesta - perché le villette sono già vendute entrambe - di poter avere una casa nuova.
Se voi in questo ci trovate del brutto o del cattivo, tutto fatto nel solco dell’assoluta legalità, esprimetevi pure negativamente.
Assessore Anziano
Visto che ormai l'argomento è stato ampiamente sviscerato, e non si tratta altro che di applicare lo stesso identico decreto, la stessa identica legge ad un’altra piccola lottizzazione.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Assessore Anziano
Giustamente l’architetto Pugina mi corregge: non è una lottizzazione, ma un intervento. Scusate, l'ora è tarda per tutti.
La sostanza è che si tratta della richiesta di un permesso di costruire per un edificio residenziale in zona Tassina, in adiacenza alla lottizzazione denominata Parco dei Tigli, anche qui previa demolizione, quindi si tratta di uno spostamento di volumi, di fabbricati produttivi agricoli che si trovano all’interno, questa volta, quindi non spostati com’era nella richiesta di delibera precedente, ma nella stessa area oggetto del’intervento.
L’architetto Ronsisvalle vi spiega nel dettaglio la parte tecnica, vi farà vedere il tipo dell’intervento.
Assessore Anziano
Grazie signor Presidente e buongiorno a tutti.
Per quanto riguarda la faccenda dello scalo merci, diventa veramente di una lungaggine incredibile stare qua, inoltre non ho nemmeno dietro tutti i documenti per poter dare delle cifre specifiche, però se il Consigliere Menon lo ritiene io le darò una risposta per iscritto a questa domanda che lei ha fatto, in modo da poter essere estremamente precisa, soprattutto per quanto riguarda i numeri, cosa che è alquanto importante; e siccome c'è un trascorso di vent’anni, purtroppo la faccenda è stata gestita da diverse mani, io so cosa sto facendo adesso da quattro mesi a questa parte, e siccome ritengo che sia una situazione assolutamente da definire, o in un modo o in un altro, ma va definita, dopodichè per tutto il trascorso mi riservo di dare una risposta per iscritto. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Assessore Anziano
Al completamento del progetto, al progetto definitivo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Assessore Anziano
Esatto, perché finiscono il progetto. Se noi dovessimo pensare di attribuire il progetto da nuovo a qualcun’altro, siamo nell’ordine dei 200.000 euro.
Assessore Anziano
Buongiorno a tutti, buongiorno signor Presidente, buongiorno signor Sindaco, buongiorno signori Consiglieri. Il Consigliere Rossini avrà risposta scritta ai due quesiti che mi riguardano e le posso solo anticipare questo, che per quanto riguarda il piano degli interventi ci stiamo lavorando.
Non è ancora, dico la verità perché non sarebbe serio mentire, non è ancora definito perché purtroppo voi sapete meglio di me che in questi pochi mesi in cui c'è stato l’insediamento dell’Amministrazione, ci sono state delle situazioni abbastanza pressanti e urgenti da dover prendere in considerazione, per cui io ci sto piano piano lavorando e chiaramente, non appena con il signor Sindaco avremo messo giù tutta la pianificazione, verrete ovviamente adeguatamente informati, ma comunque le darò risposta scritta in merito.
Per quanto riguarda i PIRUEA, come sapete la storia dei PIRUEA è una storia annosa, che dura da tanto; sono partiti con 30, poi sono diventati 17, poi sono diventati ancora di meno.
Sto lavorando uno per uno studiando le carte in maniera assolutamente approfondita, proprio perché ce ne sono alcuni in cui sono stati rispettati tutti quelli che erano gli accordi di programma all’interno della convenzione del PIRUEA; ce ne sono altri che invece o sono rimasti a metà, o sono quasi del tutto abortiti, eccetera, ma questo lei lo sa meglio di me altrimenti non mi avrebbe fatto la domanda.
E quindi, quando sarò arrivata alla fine dell’esame di tutti i PIRUEA, ed avrò anche incontrato tutte le parti interessate, le posso garantire che avrà risposta esaustiva alla sua domanda. Grazie.
Assessore Anziano
Se sono in grado rispondo, se no aspettiamo.
Assessore Anziano
Certo.
Assessore Anziano
Brevemente. Il discorso della legge 50/2012 sulla quale mi documenterò in maniera anche più approfondita, ovviamente non le conosco tutte a memoria, però per quanto riguarda le strutture di vendita, intanto dobbiamo tenere conto che vanno inserite, come si diceva prima, all’interno anche del piano degli interventi che dobbiamo redigere in maniera definitiva.
Come sapete bene, questo faceva parte di quello che è stato detto in campagna elettorale, noi siamo fortemente impegnati da un punto di vista politico a rivalorizzare, a far rivivere il centro della città e a non dare autorizzazioni a pioggia per costruzione di capannoni, cose, eccetera, eccetera, che intasano ulteriormente e poi magari rimangono vuoti, perché ormai di vuoti ce ne sono più che a sufficienza.
Pertanto, prima di elargire ulteriori autorizzazioni a queste strutture di vendita, si spera che vengano utilizzati gli spazi che già ci sono, e soprattutto faremo di tutto per incentivare la rivitalizzazione del centro, piuttosto che delle aree al di fuori del centro. Ad ogni modo.... INTERRUZIONE REGISTRAZIONE
Assessore Anziano
Praticamente avevamo già finito. Ci siamo parlati, siamo d’accordo. Avrà una risposta più esauriente anche in accordo con l’Assessore Brusaferro, ma l'intervento era concluso.
Grazie.
Assessore Anziano
Mi perdonate se sto seduta, non per mancanza di rispetto nei vostri confronti, ma perché ho degli appunti, e se no da distante non ci vedo. Premetto che per certe osservazioni sono d’accordo con il Consigliere Gennaro. Sono molto più preoccupata dei tagli che la Lorenzin ci ha promesso: un miliardo e 800 quest’anno, 4 miliardi nel 2017, e 5 miliardi nel 2018 per quanto riguarda la sanità.
Mi fa molto più paura questo che non l’Azienda Zero, se devo essere sincera fino in fondo. Per quanto riguarda la proposta di legge n. 23 del Governatore Zaia, bisogna dire che da quando il Consigliere Gennaro (ma questo lui l’ha detto) ha presentato la mozione ad ora sono cambiate molte cose.
Qui ho tutta la rassegna stampa di due mesi a questa parte, ed inoltre ho varie indicazioni che sono emerse dalle audizioni e quant’altro, quindi la situazione è sicuramente cambiata. La proposta di legge va divisa in due, questo tanto per chiarire bene anche a chi non è addetto ai lavori; a me quando mi parlate di bilancio un pochino traballo, e probabilmente alcuni di voi quando si parla di leggi sanitarie non c'è proprio dentro fino in fondo.
La proposta di legge va vista sotto due aspetti, che sono all’interno ovviamente della stessa proposta di legge, ma che vanno differenziati. Il primo è quello dell’accorpamento delle USL. Sappiamo perfettamente che l’accorpamento delle USL, quindi la riduzione del numero delle USL, faceva parte anche del programma elettorale della sinistra, perché io sono andata a sentire i convegni della Moretti, per cui diciamo che eravamo dalla stessa parte, quindi era un aspetto condiviso.
Il risparmio che ci sarà dall’accorpamento delle USL è stato già stimato, e saranno dai 60 agli 80 verosimilmente milioni di euro. Questo è quanto verrà risparmiato. E’ anche vero che colui che andrà a capo dell’Azienda Zero maneggia 8,5 miliardi di euro, quindi diciamo che i parametri sono abbastanza diversi.
Detto questo, un conto è parlare dell’accorpamento, un conto è l’Azienda Zero. Volevo un attimo distinguere queste due cose, anche perché dopo le audizioni delle Conferenze dei Presidenti, delle Conferenze dei Sindaci, dei Sindaci dei 579 Comuni della Regione Veneto, eccetera, eccetera, il Presidente Zaia ha fatto marcia indietro su alcune cose, l’Assessore Coletto lo stesso, l’ha fatto anche Mantoan, di concerto insieme agli altri, per cui certe cose sono state riviste. L’accorpamento si fa.
Su questo non vi è alcun dubbio, le USL per ora diventano USL provinciali. Quello che diceva prima il dottor Gennaro è vero, inteso nel numero di afferenze del bacino d’utenza che hanno le USL, siamo d’accordo; però studi dicono anche che l’optimum va da 250.000 e 350.000 utenti, è l’optimum per una USL. Noi, quando faremo l’accorpamento con Adria, raggiungiamo esattamente questo numero, per cui ci stiamo dentro.
Non c'è nessuna preoccupazione sul fatto che Rovigo perda l’Hub, quindi Rovigo non perderà mai l’Hub come ospedale, perché se lo doveva perdere l’avrebbe perso con la chiusura della neurochirurgia trasportata a Monselice e con la chiusura della cardiologia interventistica, che anche lì c'era il progetto di spostarla a Monselice; cosa che non è avvenuta, per cui l’ospedale, per certe caratteristiche che ha, per un certo tipo di patologie d’urgenza e quant’altro rimane Hub, con un bacino di utenza che sarà quello delle ULSS 18 e 19.
Fare diversamente in questo momento, cioè fare una divisione di USL che vada al di là della Provincia, diventa un problema, ed io sono convinto che da ora a dieci anni il problema verrà fuori, perché quando una USL come Padova o come Verona dovrà dare risposta ad un milione di persone, i problemi verranno fuori, ma si vedranno più avanti. Noi, per quanto ci riguarda, nella nostra USL del Polesine caschiamo un po’ in piedi, perché non ci andrà male.
Quindi questo verrà fatto, non c'è verso, anche perché i pareri (se voi volete io vi fornisco tutti i pareri in proposito) su questo sono tutti positivi. Molte perplessità sono avanzate per quanto riguarda l’Azienda Zero e per quanto riguarda la centralizzazione del potere sull’Azienda Zero, tant’è vero che anche lì sono stati fatti dei passi indietro.
Il primo passo indietro, che ormai è un dato di fatto, è che il Direttore dei servizi sociali non viene abolito, e quindi questo non andrà più in carica al Direttore Sanitario, ma rimane una figura a se stante, pertanto la preoccupazione del sociale e quant’altro non c'è più.
Per quanto riguarda le funzioni dell’Azienda Zero, questa è ancora una cosa abbastanza in divenire, nel senso che sicuramente stabilisce la programmazione finanziaria, determina gli obiettivi dei Direttori Generali, e questo lo fa anche adesso la Regione, non è che stia facendo niente di differente; politiche relative ad investimenti, agli acquisti centralizzati, e questa è una cosa che deve essere assolutamente fatta, perché se c'è una cosa per la quale io sottoscriverei fino alla morte quello che dice Zaia sono i costi standard: finchè non arriviamo ai costi standard non si andrà mai da nessuna parte, ci saranno sempre 8.500 sanità, perché una siringa deve costare gli stessi soldi a Milano, a Torino, a Messina e a Roma; finchè costa in maniera completamente differente, scusate, ma vuol dire che la sanità è differente.
L’unica cosa che ci lascia, e anche a me come medico mi lascia un po’ perplessa, è il fatto della definizione delle risorse umane e dell’URP, perché la vedo un po’ difficile che l’Azienda Zero riceva le lamentele delle persone con tutto quello che dovrà fare.
Queste sono le due cose, e comunque sono le due cose sulle quali stanno lavorando, per cui adesso noi dobbiamo scrivere assieme al Sindaco, e ci stiamo lavorando, ovviamente, un documento da inviare, perché c'erano 60 giorni di tempo dal 1° settembre fino al 31 ottobre affinchè ogni Comune, ogni Sindaco esprimesse le proprie perplessità al Presidente della Quinta Commissione.
Noi stileremo questo documento, dove io, in qualità di persona un po’ coinvolta, non fosse altro per il mestiere, scrivo quelle che sono le mie riflessioni su questo, tenendo conto anche di quello che il Consigliere Gennaro ha rimarcato, dopodichè lo invieremo al Presidente della Quinta Commissione. Io credo che entro la fine di novembre la legge verrà presa di nuovo in considerazione in Regione, ed entro la fine di novembre dovremmo avere la nuova versione della legge, con tutte le variazioni.
Volevo dire che intanto non spariscono le entità delle USL, perchè è vero che ci sarà un’unica USL nel Polesine, per esempio, ma ci saranno i Distretti, quindi rimarrà il Distretto della 18 ed il Distretto della 19, con delle caratteristiche specifiche per erogare servizi ai pazienti di quel Distretto.
Inoltre il Presidente Zaia ha previsto la costituzione di un Comitato di Indirizzo, che sarà rappresentato da persone facenti parte del Sistema Sanitario Regionale di tipo ospedaliero e di tipo universitario, che sarà l’organo controllore sull’Azienda Zero. Questa è una proprio delle ultime cose che sono state definite.
Come potete ben capire, lo scenario è estremamente importante, non solo importante, ma è quello che cambierà la nostra sanità da ora ai prossimi vent’anni, ai prossimi trent’anni, non lo so per quanto, per cui è un argomento estremamente importante.
L’altra cosa è che è stata mantenuta la Conferenza dei Sindaci con lo stesso identico peso che aveva prima, anzi, io personalmente, come persona interessata da un punto di vista sanitario, perché faccio il medico, mi piacerebbe che ci fossero dei tecnici inviati dal Comune assieme al Presidente della Conferenza dei Sindaci, in modo che non ci raccontino poi che Cristo è morto dal freddo, perché se ci siamo è meglio, se non ci siamo è peggio. Ho finito.
Assessore Anziano
Grazie signor Presidente. Il Consigliere Rosito ha toccato una quantità infinità di argomenti, fra cui anche i massimi sistemi, perché non siamo né in questa sede, né in questo momento in sede regionale, Alba, purtroppo, e lo sai meglio di me, non stiamo parlando di controllo di qualità.
Io quando sento la parola “controllo di qualità” potrei diventare una belva dentro una gabbia di un circo, perché sono assolutamente d’accordo quando dico che i controlli di qualità non vengono fatti; non vengono fatti a nessun livello, e non vengono fatti soprattutto sull’operato, ma non solo sull’operato dell’infermiere del pronto soccorso che fa 24 ore di fila, non vengono fatti nemmeno sulla qualità dell’operato dei dirigenti, ed i dirigenti sto parlando dei primari, che una volta che sono stati messi lì, perché spesso e volentieri sono stati messi lì dalla politica, e non dalla buona politica, ma dalla mala politica, non si toccano più.
Quindi, per quanto mi riguarda, l'argomento del controllo di qualità mi tocca parecchio da vicino, anche perché in 25 anni di trincea ne ho viste più di qualcuna. Detto questo, per quanto riguarda la programmazione sanitaria, è già stato definito che la programmazione sanitaria non sarà più fra i compiti dell’Azienda Zero, ma la programmazione sanitaria è fra i compiti del Consiglio e della Giunta Regionale, come è stato finora. Quindi su questo c'è stato un passo indietro.
Ragionavi prima sul discorso dei campanilismi: i campanilismi ci sono. Mai il Presidente della Regione è stato chiarissimo: ci sarà un’unica Azienda Sanitaria, che si chiamerà Azienda n. 4 del Polesine, con sede amministrativa nel capoluogo.
Punto. questo è quanto. Non perché Adria debba avere di meno, o perché diminuiscano i servizi, o perché qualcuno ha paventato, il Sindaco, piuttosto che gli Assessori, piuttosto che i cittadini, eccetera, vorrebbero che si spostasse la sede dell’USL da Rovigo ad Adria. La sede dell’USL da Rovigo ad Adria non cambia assolutamente niente; Rovigo è città capoluogo, mantiene la sede dell’USL unica, e questo sarà, ma questo non vuol dire la perdita dei servizi di Adria.
Se Adria pensa questo è da sola che si spara sulle gambe; invece c'è da fare una grossa collaborazione ed un grosso lavoro nelle convenzioni che dovranno essere fatte fra le due USL, che poi sarà una sola, per erogare il miglior servizio al cittadino, a seconda delle strutture di cui siamo, l’ospedale di Adria, l’ospedale di Rovigo, l’ospedale di Trecenta, eccetera, eccetera. Quindi una rivisitazione in questo senso. L’altra cosa non me la ricordo più che avevi detto....
Non mi ricordo.
Assessore Anziano
Qui prendetela come una battuta, andrà agli atti, non importa: il dottor Mantoan è un medico. E con questo ti rispondo. Lo so che la mancanza di competenze, lui sì, perché tanto si sa che sarà lui il Direttore Generale, e comunque lui è un medico, e comunque si circonderà - almeno così ha detto - di Direttore Sanitario, Direttore... eccetera, eccetera, eccetera, tutte persone esperte in quegli ambiti.
Ma - c'è un ma - se noi vogliamo che l’Azienda Zero sia più di tipo amministrativo, come dal mio punto di vista dovrebbe essere, non ci dobbiamo nemmeno preoccupare più di tanto che sappia di sanità intesa come servizi sanitari; mi interessa che dei servizi sanitari se ne occupi la Quinta Commissione, piuttosto che il Consiglio, piuttosto che la Giunta.
Mi interessa che sappia fare l'Amministrazione, e mi interessa che questi 80 milioni di euro vengano risparmiati, fermi tutti, mantenendo o aumentando la qualità dei servizi, perché questo si sono impegnati a fare: il risparmio con il mantenimento, o addirittura il miglioramento della qualità dei servizi.
Io posso avere delle perplessità di fronte a certe situazioni, di fronte a certe affermazioni, eccetera, però io una roba bisogna che la dica (questa sarà anche un’affermazione politica): io del Governatore mi fido, e quindi credo che la nuova legge regionale - ed è proprio una dimostrazione di fiducia nei confronti di Zaia, che è una persona seria - che verrà fuori sulla sanità sarà una buona legge regionale.
Assessore Anziano
In vari Comuni del Veneto sono state fatte delle riunioni, con appunto l'Amministrazione, quindi Consiglio Comunale, Assessori, e anche cittadini, proprio per spiegare il rimaneggiamento della sanità e la Legge n. 23.
Io faccio una proposta: se siamo tutti d’accordo possiamo provare a chiedere un incontro, siccome Mantoan, Coletto ed anche il Governatore hanno dato la loro disponibilità, non so il Governatore, ma Coletto e Mantoan di sicuro, se voi ritenete possiamo provare a fare una richiesta che loro vengano, organizziamo un incontro nel quale sia proprio la Regione a dirci per filo e per segno che intenzioni hanno, e quindi siano disponibili ad un confronto anche con le Amministrazioni.
Sul discorso della Conferenza dei Sindaci, che era una parte della mozione del dottor Gennaro, un’altra delle cose che è stata stabilite nelle ultime pagine dei giornali di questi giorni è che la Conferenza dei Sindaci resta inalterata, quindi ci sarà, ed avrà la sua funzione, come ha avuto finora all’interno del Sistema Sanitario Regionale.
Assessore Anziano
Se dovessimo votare queste dieci righe che hai letto, non servirebbe neanche. Allora, dico io, perché la Conferenza dei Sindaci è stata mantenuta, e qua c'è scritto, cioè è già tutto definito: la Conferenza dei Sindaci l’ha dichiarato la Regione che viene mantenuta, e quindi siamo a posto.
Per quanto riguarda l'informazione, io ho fatto quella che io ritengo, alla quale avevo anche pensato, a prescindere dal Consiglio Comunale e da questa situazione, di far venire l’Assessore Coletto per fare informazione, quindi se dovessimo votare esclusivamente su questo direi che siamo tutti d’accordo. Credo che l’intento sia quello di far arrivare alla Regione un messaggio in cui si dice “ok, siamo in linea di massima d’accordo, fate attenzione a A, B, C, D”, che sono però diversi dalla Conferenza.
E’ inutile che gli vada a dire “mantieni la Conferenza dei Sindaci”, perché Zaia ha già detto che la Conferenza dei Sindaci la mantiene, cosa gli vado a dire a fare?
Assessore Anziano
Grazie signor Presidente. Abbiamo recepito la legge, la legge è qua. A tutt’oggi noi abbiamo ricevuto due richieste di variazione di utilizzo del suolo.
Sapete che c'è un bando che scade il 31 gennaio 2016, noi stiamo lavorando per rendere attuativa tutta questa procedura, per cui tutto ciò che arriverà entro il 31 gennaio 2016 verrà preso in considerazione. Sapete anche che c'è all’esame della Regione una legge per il consumo di suolo, quindi poi sarà da tenere tutto in conto anche in quell’ottica, però sostanzialmente è chiaro che poi dopo noi faremo delle valutazioni a seconda del tipo di richiesta che ci perviene.
E’ chiaro che se mi viene una richiesta fatta da un appezzamento di terreno che è in centro, non mi verrà la voglia di dargli l’ok per il verde agricolo, sarà per il verde pubblico, e viceversa per quanto succederà nelle zone rurali, piuttosto che, ma è assolutamente recepita e in fase di attuazione. A tutt’oggi abbiamo solo però due richieste. Siamo d’accordo su quanto proposto.
Grazie.
Assessore Anziano
Velocemente. Per quanto riguarda il verde pubblico, sappiamo, ne abbiamo parlato anche questa mattina, di quali siano un po’ le difficoltà che troviamo per fare la manutenzione ordinaria ,e talvolta anche straordinaria.
Per quanto riguarda il verde privato, devo dire che - questo non è un vanto - siamo riusciti ad ottenere (il Consigliere Rossini lo sa, e anche qualcun altro) per quanto riguarda la pulizia di aree di privati, che per ora sembrerebbe che se utilizziamo le buone maniere in qualche maniera ci danno retta; se non ci daranno retta abbiamo gli strumenti per poter... Però è giusto, perché l’immagine del degrado della città da questo punto di vista non fa certo bene.
Assessore Anziano
Vuol dire che sappiamo perfettamente dell’esistenza della legge, che però c'è un bando, che ha una scadenza per la presentazione delle istanze relative al cambiamento di destinazione del verde, quindi noi dobbiamo aspettare il 31 gennaio, la scadenza naturale del bando, per poi poter dare le risposte a coloro che ci invieranno le richieste. Tutto qua.
Assessore Anziano
Sì, la mozione può essere mantenuta, non c'è nessun problema. Tengo a precisare che siamo esattamente sulla stessa lunghezza d’onda, perché è questa la strategia e la strada sulla quale ci muoveremo. Né più, né meno.
Assessore Anziano
Buongiorno a tutti. Grazie Consigliere Sergi. Rispondo in ordine alle tre questioni che lei ha posto.
Mi trova assolutamente d'accordo sul fatto di dover intervenire anche sulle proprietà private per quanto riguarda la manutenzione, perché è giusto che venga fatto, così come è giusto che il Comune intervenga sulle proprie di aree da dover far manutenzione.
Per quanto riguarda questo aspetto, io posso dirle che, sulla base di segnalazioni che mi vengono fornite dai cittadini, da chiunque, siamo già intervenuti in maniera abbastanza non pesante, utilizzando proprio la tattica della comunicazione; con più di qualcuno di soggetti privati, li abbiamo invitati a rendere più decorose le aree di loro pertinenza e devo dire che diversi di loro hanno risposto. Mi riferisco per esempio a un’area in zona San Pio X, ma ce ne sono anche altre, per cui stanno intervenendo.
Sono intervenuta con un’azienda privata di Padova che ha delle aree verdi in condizioni spaventose; hanno detto che verranno a sistemate, eccetera, eccetera. Un po’ alla volta io sto cercando di non dover intervenire a forza di ingiunzioni da parte del Sindaco piuttosto che, ma cercando di contattare privati uno alla volta e chiedere “Per favore fatelo”. Dopo se non lo fanno, chiaramente i mezzi per intervenire ce li abbiamo e li useremo.
Invito tutti, qualsiasi segnalazione abbiate da fare, qualsiasi cosa che vi risulti non adeguata anche per quanto riguarda appunto l’aspetto privato, segnalatela pure che in tempi ovviamente ragionevoli cerchiamo di rispondere e cerchiamo di contattare tutti i soggetti coinvolti per risolvere almeno in parte il problema.
Per quanto riguarda i cani, e quindi le deiezioni, eccetera, le dico sinceramente non so, perché non ho ancora affrontato questo tipo di problematica, non so se ci sia un’ordinanza sindacale che prevede, ma sicuramente se lei dice, ci sarà, lo verificheremo. Il problema è quello di trovare le persone in flagranza di reato, nel senso che finché non becchiamo colui che porta e il cane e dopo non raccoglie, anche fare delle multe o comunque intervenire è un po’ difficile.
Sono d’accordo con lei che comunque sarebbe da intervenire, sì la Polizia è giusto che intervenga, i cittadini sarebbe bene che intervenissero loro, nel senso che un po’ di buona educazione civica non farebbe male a nessuno.
Io personalmente mi sto impegnando, vi garantisco affinché venga ritrovata un pochino di quell’educazione civica, che non è solo per il problema delle deiezioni dei cani, ma anche per tante altre cose che vedo purtroppo non ci sono, tipo il viale in cui è stata appena rifatta la pista ciclabile a Fusinato e la gente, invece di stare sulla ciclabile, cammina per la strada con la bicicletta. Mi rendo perfettamente conto del problema. Vedremo come affrontarlo, ne parlerò anche con la Polizia.
Per quanto riguarda l’ultimo aspetto che lei mi diceva di quell’edificio privato dove le finestre sbattono e c'è pericolo per le persone che si possono rompere dei vetri perché le finestre sbattono e quant’altro, lei mi ha detto che mi ha inviato una mail. Io adesso prenderò atto di questa e cercheremo immediatamente con gli uffici competenti di interrogare i proprietari affinché risolvano il problema, almeno per quanto riguarda la sicurezza pubblica. Grazie.
Assessore
L’oggetto è chiaro, appunto è la determinazione del prezzo di aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie per l’anno 2015. Vi leggo, dovreste averlo. Il Consiglio Comunale Atteso • che l’articolo 172 del Decreto Legislativo 18.08.2000 n.
267 recante Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, stabilisce che i Comuni provvedano con deliberazione da adottarsi annualmente prima dell’approvazione del bilancio, a verificare la quantità e la qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, ai sensi delle leggi n. 167/1962 e successive modifiche ed integrazioni n. 865/1971 e n.
457/78 che potranno essere cedute in proprietà o in diritto di superficie; • che con la medesima deliberazione deve stabilirsi inoltre il prezzo di cessione per ciascun tipo di area e fabbricato. Atteso che da una ricognizione effettuata nell’ambito del territorio comunale non sono disponibili alla data odierna aree e fabbricati da destinarsi alla residenza o ad attività produttive e terziarie mediante assegnazione in diritto di superficie o in diritto di proprietà. Considerato quanto sopra relazionato.
Visto l’articolo 42 del Decreto Legislativo 267/2000. Preso atto che ai sensi dell’articolo 49 del medesimo Decreto Legislativo sono stati espressi i seguenti pareri: del responsabile del servizio interessato in ordine alla regolarità tecnica, ed è un parere favorevole; del responsabile della ragioneria in ordine alla regolarità contabile, ed è un parere favorevole.
Previa votazione palese che dà il seguente esito si delibera di dare atto che non risultano disponibili per l’anno 2015 nel Comune di Rovigo, ai sensi del comma 1, lettera c), del Decreto Legislativo 267/2000, aree edificabili e fabbricati residenziali appartenenti all’Amministrazione da assegnare in diritto di superficie o da cedere in proprietà, da destinarsi alla residenza, alle attività produttive o terziarie, ai sensi delle legge 18 aprile 1962 n. 167 e 22 ottobre 1971 n. 865.
Assessore
C'è l’Architetto Ferlin che le potrà dare una risposta in merito. Quello che è in delibera ovviamente deriva da una ricognizione che è stata fatta dagli uffici e questo è.