Mi adeguo al tema. Mi adeguo al tema. Però aggiungo… Però aggiungo che non mancherà l'occasione, non mancherà l'occasione, e dopo nella mia relazione vedremo quando, di avere su questi banchi anche i soggetti richiesti dal Consigliere Maldi.
Allora, io credo che per capire quale sarà il futuro di ASM, valga la pena di richiamare -portate pazienza se vi rubo qualche minuto- di richiamare quelle che sono stati i passaggi e le tappe che ASM ha vissuto in questi ultimi anni. Perché, solo comprendendo e avendo presente queste cose, si riesce a capire quale può essere il futuro, perché il futuro non dipende solo dalle volontà di questi 20 Consiglieri, dipende dalle norme che vengono emanate! E vedremo alla fine della confusione che creano queste norme.
Allora, questa è una società che... -non vedo più il collega Moschin, ma lui è stato uno dei padri fondatori- quindi risale a qualche anno fa. È stata costituita come S.p.A., ricostituita come S.p.A., poi nel ’90, con il mandato, lo scopo, diciamo, della raccolta dello smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale, servizi igienici ambientali ed altri. Ricordo che aveva anche la tutela acque, poi il servizio del gas.
Si sono aggiunti poi il servizio della gestione calore nel ‘98, il servizio dei parcheggi nel 2001. Nel 2003 si è approvato un progetto di integrazione di ASM S.p.A. con APS o ASP, scusate!
Vi è stato poi l'affidamento della gestione della riscossione delle imposte ed affissioni comunali, vi è stato poi l'affidamento dei servizi cimiteriali, vi è stato poi l'affidamento dei servizi di trasporto funebri, vi è stato l'affidamento dell'illuminazione votiva, i servizi a mercato di onoranze funebri, la gestione delle farmacie. Quindi, tutte queste cose nel tempo si sono aggiunte.
È anche vero che però nel tempo un po' alla volta alcuni rami sono andati via e sono andati via tutti per norma di legge, per obbligo di legge. Perché sono convinto, e lo dico sinceramente, che altrimenti questo Consiglio Comunale, questo, ma anche i precedenti, non lo avrebbero fatto. Così come oggi c'è la preoccupazione di dover dare via qualcosa, ritengo ci sia sempre stata nel passato.
Tutela Acque è stata data via perché c'era l'obbligo di avere un unico soggetto gestore nel ciclo integrato dell'acqua. Il gas, l'operazione l’ha fata questo Consiglio Comunale -quindi la ricorda bene- con Ascopiave, è avvenuta a seguito di un obbligo di legge, non come rendita, ma come integrazione. Stessa cosa è avvenuta per la costituzione della società AS2, e stessa cosa, anche se il Comune non facesse niente, anche se questo Consiglio Comunale non facesse niente, avverrà per i rifiuti.
Possiamo stare tranquilli, possiamo stare seduti, comunque qualcosa succede. Perché? Questi contratti hanno delle scadenze e le ricordo: la scadenza per... la scadenza naturale, per esempio, per quanto riguarda i rifiuti, sarebbe il 31.12.2030.
Però per legge, articolo 23 bis, la scadenza è del 31.12.2011, fra due anni, al massimo! Dopo la scadenza del 2011, competente alla scelta in materia di forma di gestione del servizio integrato dei rifiuti, sarà il Consorzio dei Rifiuti, non il Comune di Rovigo, sarà il Consorzio dei Rifiuti, non avendo più il Comune le competenze specifiche in materia, per legge! Stessa cosa per altri servizi, vi ricordo il servizio neve, ma anche il servizio della gestione calore, scadrebbe nel 2025, per legge scadrà il 2011.
La gestione delle imposte: dal 2012 ci sarà… era prevista, e invece sarà nel 2011. Stessa cosa, ripeto, per i servizi cimiteriali, i servizi funebri. Si salvano le onoranze funebri, perché sono servizi a mercato e le farmacie comunali.
Questi sono gli unici servizi che andranno a scadenza naturale, 2035! Tutti gli altri hanno questo problema. Per quanto riguarda il coinvolgimento del Consiglio Comunale, ricordo che -meglio di me poi lo farà il Presidente di ASM- che di queste cose in modo approfondito se n’è parlato nel Consiglio Comunale del 21 aprile del 2009, quando sono state proiettate in Aula tutta una serie di schede, di slide, ma non solo!
Anche nel Consiglio Comunale di luglio, quando si è ragionato delle varie società partecipate del Comune di Rovigo, ma anche nel Consiglio Comunale ultimo di… almeno che riguardava i temi di ASM, ultimo del 12 novembre, quando -specificatamente il Consigliere Bedendo- chiese, ho qui gli appunti che mi faccio sempre, mi ero sottolineato la richiesta di una mia disponibilità di parlare in quest'Aula su questo tema, e dissi: “Ben volentieri”.
Non solo, qualche giorno prima ebbi modo, anche proprio invitato dalla Lega, di relazionare su questi argomenti in Gran Guardia. Quindi, voglio dire, su questi argomenti, su queste cose, da parte mia, da parte della Giunta, da parte del Sindaco e da parte di ASM, massima disponibilità a ragionare, a relazionare e a far partecipare alle decisioni. 21 Certo che per arrivare a prendere decisioni, bisogna avere delle idee!
Allora, quali sono le idee? Allora, per quanto riguarda la società AS2, io ho avuto modo di dirlo pubblicamente sulla stampa, con anche, credo giustamente da parte della Giunta di questa Amministrazione e anche con una certa soddisfazione, che si sta concretizzando quello che si era ipotizzato: sta prendendo un livello provinciale, l'Amministrazione Provinciale ha deliberato di aderire in Giunta, il Consorzio di Sviluppo, ho avuto modo di incontrare oggi pomeriggio il Presidente, e mi ha assicurato che aderiranno.
Ci sono già circa una ventina di Amministrazioni Comunali che hanno ritenuto di aderire, e quindi si sta, di fatto, concretizzando questa società, con livello provinciale. Il 22 si andrà dal notaio e sarà costituita. E sarà costituita con quei principi e con quegli indirizzi e i criteri che questo Consiglio si è dato, che questa maggioranza ha proposto.
Il fatto che un ramo d'azienda di una società comunale diventi una società provinciale, non credo sia una cosa sbagliata, credo sia un successo per il Comune capoluogo. Finalmente il Comune capoluogo ha fatto sì che un proprio ramo d'azienda, una propria idea diventi il patrimonio dell'intera provincia. Arriviamo alla questione ASM-ECOGEST.
Dicevo, è da anni che se ne parla di superare il dualismo in questo settore, è da anni che si parla di multiutility per esempio, anche se le norme vanno in direzione opposta, difatti, quasi più nessuno parla di multiutility. La stessa Regione Veneto aveva incaricato Veneto Sviluppo affinché contattasse tutte le aziende di servizi pubblici del Veneto, per far sì che si accorpino. Oggi non se ne parla più.
Oggi tutta la normativa va in direzione opposta. Oggi la normativa prevede sì anche la possibilità di fare affidamenti di pluriservizi ma, di fatto, quando è il momento in cui prevede che questi servizi o a queste società che gestiscono i servizi partecipi anche il privato, di fatto, ripeto, crea le condizioni che siano monotematiche, tranne alcuni casi. Questo succederà ed è successo per l'acqua, è successo per il gas, succederà per i rifiuti.
Allora, arrivare a questo risultato o, meglio, dicevo prima che se stiamo fermi comunque qualcosa succede. Aspettare il 2011 e che il Consorzio metta in gara e avere come concorrenti locali ASM ed ECOGEST, secondo me nessuno dei due ha chance. Allora l'idea, l'obiettivo è quello di far sì che intanto queste due società si accorpino e creino una società provinciale solida, ritengo che lo siano: l’ASM come ramo d'azienda ed ECOGEST come società.
Ragionamento: si diceva perché è ASM che cede un ramo e non è ECOGEST che confluisce? Perché il Comune di Rovigo è uno su cinquanta! O si rispettano anche i ruoli del territorio, difficilmente si arriva in fondo in politica, ma anche chi fa amministrazione deve lavorare per realizzare ciò che è fattibile, non ciò!
Perché, se si ragionasse semplicemente sul piano aziendale, sul piano contrattuale, uno direbbe: “Oggi il Comune di Rovigo delle quote di ECOGST contiene quasi il 50%, quindi perché?” Non funziona così!
Il ragionamento, ripeto, partito da tempo fa, si è sviluppato in questi mesi, io ricordo che nel maggio dell'anno scorso una delibera di Giunta ha approvato un riferimento che andava in questa direzione; successivamente il 30 giugno dell'anno scorso, in assemblea di ASM, è stato approvato il Piano di ASM che prevedeva questo sviluppo.
Si è lavorato, l'ho ripetuto più volte in quest'Aula, si è lavorato in questi mesi, c’è stata la pausa, indubbiamente elettorale, ma prima delle elezioni si era arrivati ad un'intesa su un documento, in questi giorni si è arrivati a quello che io ritengo di poter definire un’intesa completa fra Protocollo d'Intesa, completa fra il Comune di Rovigo, Consorzio RSU, l’ASM ed ECOGEST. Cosa prevede questo documento? Intanto prevede che si… Quali sono gli obiettivi?
Gli obiettivi che si superi il dualismo fra ASM ed ECOGEST. Non sto qui a ripetere le percentuali di proprietà del Comune di Rovigo, però sicuramente quando si dice che il patrimonio va salvaguardato, è sacrosanto. Tant'è che l'abbiamo scritto.
Saranno fatte delle perizie necessarie ed obbligatorie, tra l’altro non è che sia volontà o meno di chi fa 22 l'Amministratore, ne risponde alla Corte dei Conti! Il patrimonio va salvaguardato, altrimenti sarebbe un danno. Ci saranno -dicevo prima- delle perizie, perizie che dovranno valutare il valore del ramo ASM, il valore di ECOGEST, il valore della proprietà del Consorzio Rifiuti, dopo di che, una volta conosciuti i valori, si ristabiliranno le quote e gli eventuali conguagli.
Sicuramente, ritengo, il Comune di Rovigo avrà delle quote predominanti, che per poter essere riportate alla misura, che veniva anche qui prima richiamata, del 30-35% circa, perché questa potrebbe essere una presenza, diciamo, corretta del Comune di Rovigo, in modo che non è una presenza egemonizzante all'interno del nuovo assetto, ci saranno degli scambi anche economici. I tempi: abbiamo visto in passato che operazioni di questo tipo, hanno portato via non mesi, anni!
Basti ricordare le vicende della Polesine Acque, dei Consorzi Acquedotti, eccetera. La volontà è di arrivare alla chiusura completa di tutta questa operazione, quindi le perizie nel giro di qualche mese, in Consiglio Comunale, probabilmente, io ritengo si possa arrivare a giugno, e questo è l'impegno.
A perizie fatte, a valori conosciuti, si può arrivare in questo Consiglio Comunale e parlare apertamente di quali sono le prospettive, e poi dare il mandato, perché necessariamente dovremmo dare il mandato al Sindaco, perché rappresenta il Comune capoluogo, a procedere. Dicevo prima, il patrimonio va salvaguardato, certamente! Va salvaguardato, come vanno salvaguardati i diritti dei lavoratori, allo stesso modo, anzi forse di più.
E quando mi si accusa di dire cose non vere, io potrei, anzi lo faccio, leggere quello che è stato scritto e firmato dalle Rappresentanze Sindacali, poi se qualcuno ritiene che queste cose non siano vere, pazienza! Leggo, poi lascio la parola sicuramente al Presidente, che lo illustrerà.
Leggo solo un passaggio: “Tutto ciò premesso -un attimo, vi dico cosa sto leggendo, questo qui è il Verbale per la costituzione della società Azienda Servizi Strumentali Srl, la famosa AS2, tra ASM, Presidente, Dirigenti e Organizzazioni Sindacali- inoltre conferma che ai predetti lavoratori verranno applicati i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi, anche aziendale, vigenti alla data di costituzione della società beneficiaria, e che saranno mantenuti -che saranno mantenuti, ripeto- tutti i diritti goduti, maturati ed acquisiti”.
Quindi, io credo che sia sufficiente leggere questo.
Altra cosa -permettetemi- siccome il tema dei servizi pubblici locali, il futuro dei servizi pubblici locali, è un tema di grandissima attualità, non solo perché ne stiamo parlando oggi, ma perché se ne parla, basti ricordare le vicende sull'acqua se sarà pubblica o privata, come Amministrazione Comunale, stiamo promuovendo un convegno, che si terrà il 25 di aprile, al quale parteciperanno - non sto a leggervi tutti i nomi- ma sicuramente al quale parteciperanno tutte quelle società, e non solo, che sono state citate, perché i problemi che sono sul tavolo sono innumerevoli.
E quando dicevo prima che c'è una successione di norme difficilmente… non dico comprensivi, ma sicuramente difficilmente attuabili, basti partire dal fatto che quando si è fatto il decreto n. 112, prevedeva, come sempre e come al solito, dei regolamenti, regolamenti che non sono mai usciti; sono usciti invece in successione da parte del legislatore e quindi del Governo, e quindi una serie di articoli che ogni tanto modificano queste norme.
Ecco, l'obiettivo di questo convegno è proprio quello di andare ad analizzare questi aspetti. E finisco, da ultimo -ripeto- quindi l'azienda AS2, così come la futura azienda che scaturirà dalla fusione fra ramo ASM-ECOGEST, è un'azienda oggi pubblica, che rimane pubblica. Le sedi operative di entrambe queste due società sono e rimarranno a Rovigo; l'assetto attuale si ritiene rimanga; i contratti sono confermati.
Mi risulta tra l'altro che ECOGEST o i lavoratori di ECOGEST abbiano qualche vantaggio. Il servizio, ripeto, tutto questo si fa perché si ritiene che siano servizi, in particolare la raccolta o gestione rifiuti, che sono o debbano rimanere pubblici. Il Comune di Rovigo, uno da solo, non sarebbe in grado di fare questo, gli altri 49 Comuni, pur essendo 49, non sarebbero in grado di far questo, si ritiene che dall'unione -ecco, passatemi il 23 termine- l'unione in questo caso, faccia veramente la forza.
E faccia la forza se tutte queste aziende fanno la loro parte, se nessuno mette in campo egoismi o campanilismi. Quindi, salvaguardia del patrimonio, salvaguardia dei diritti e salvaguardia dei servizi. Grazie.