Allora, superate… Ecco, se c'è attenzione provo ad illustrare questa delibera. Allora, l'oggetto riguarda la costituzione di una Società di Servizi Strumentali: Azienda Servizi Strumentali S.r.l.. Per comprendere le motivazioni e il percorso che porta ad oggi, io partirei dall’illustrazione fatta in questa Sala dal Presidente dell’ASM, nel Consiglio Comunale del 21 aprile 2009.
In quell'occasione fu illustrato uno schema nel quale si faceva vedere che attualmente l’ASM svolge una serie di servizi, che possono essere riassunti in servizi pubblici, in servizi strumentali e in servizi di mercato. I servizi cosiddetti pubblici sarebbero le pubbliche affissioni, la gestione del calore, la gestione dei cimiteri, la manutenzione del verde pubblico, altri servizi ambientali, la raccolta rifiuti e la gestione dei parcheggi. I servizi a mercato, ricordo, sono le onoranze funebri e le farmacie.
E i servizi strumentali, invece, riguardano la gestione del CED, servizi, o meglio service di progettazione, quindi service tecnici, servizio tributi, recupero crediti e la gestione amministrativa delle sanzioni stradali. L'esigenza della delibera parte proprio da questa, diciamo così, compresenza di servizi diversi, in particolare il cosiddetto Decreto Bersani del 2006 prevede che entro il 31 o, meglio, entro il 04.01.2010, questi servizi non possano più stare -passatemi il termine- nello stesso contenitore.
E’ in atto da, direi, un certo periodo una sorta di rivisitazione del ruolo di ASM, in particolare di quale possa essere il futuro di questi servizi, prevedendo che i servizi ambientali, in particolare i rifiuti, debbano confluire in un altro soggetto, affinché venga superato il dualismo presente oggi in provincia di Rovigo. Mi riferisco la presenza di Ecogest, che svolge il servizio di raccolta rifiuti per 49 comuni e invece ASM che svolge questo servizio per il Comune di Rovigo.
E quindi questo è un ramo che è destinato a passare in altra, direi, in altra società. Per quanto riguarda poi i servizi strumentali, questo la legge ci obbliga a trasferirli anche questi in modo diverso. Queste prime considerazioni, sono poi state recepite in una delibera di Giunta dell'8 maggio 2009, laddove, tra le altre cose, si dà mandato ad ASM affinché attivi i propri uffici per la predisposizione di quanto necessita, al fine di arrivare a quella che oggi viene proposta come società strumentale.
Successivamente vi è stata una delibera di Consiglio Comunale, quindi in quest'Aula, mi riferisco al 13 luglio di quest'anno, quando abbiamo esaminato la partecipazione societaria del Comune di Rovigo in tutte le aziende, in tutte le società, e in particolare per quanto riguarda ASM -nello specchietto che era allegato la delibera- si prevedeva che per le attività strumentali è in corso di valutazione la costituzione di un’apposita società, in base a quanto disposto dal Decreto Bersani, come da ultima modifica del… o meglio n.
14 del 2009. Da questo, diciamo, percorso, si arriva alla proposta di delibera oggi. Io leggerei, se me lo consentite, la relazione, perché contiene una serie di passaggi anche tecnici che vorrei fossero chiari.
“Per comprendere le motivazioni della proposta di creazione di una società per servizi che avviene per scissione, è necessario considerare come essa costituisca la logica evoluzione delle scelte organizzative assunte in passato, e riguardanti dapprima i soli servizi proposti dal CED e, in seguito 27 anche, altri incarichi di servizi, che hanno come denominatore l'utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche.
La cronologia degli eventi più significativi, che hanno portato all'attuale configurazione, partono nel 2003. Nel 2003, infatti, il Comune decide di esternalizzare il servizio CED, cioè di portare al di fuori dell'organizzazione comunale questa divisione operativa. Anziché procedere alla costituzione di un’apposita società, si decise in quel periodo di accorpare la divisione operativa ASM SPA, Azienda che svolge i servizi pubblici, totalmente partecipata.
Questo per principio di economia e perché all'epoca la legge non lo escludeva. La scelta ha due risvolti: il Comune di Rovigo riduce il personale addetto a questi servizi; il funzionario viene trasferito in ASM, altro personale viene assegnato ad incarichi diversi. Il Dirigente del Servizio risolve il suo rapporto di lavoro con il Comune e viene automaticamente assunto un nuovo contratto in ASM.
Il Servizio Sistemi Informatici conserva solo due impiegati di categoria C e D, con il compito di interfacciarsi con ASM; di conseguenza una buona parte del patrimonio di conoscenza in materia, viene attribuito all’azienda comunale. D'altra parte, non avrebbe avuto senso e sarebbe risultato antieconomico duplicare le strutture.
L'avere incastonato l'originaria divisione nella totalmente partecipata e controllata ASM, permette al Comune di avvalersi della nuova divisione con affidamenti diretti, conservando comunque, tramite una struttura di diritto privato, un suo ramo operativo ad essa funzionale. Il Comune di Rovigo, in una logica imprenditoriale, auspica in tal modo di porre a disposizione le capacità e professionalità maturate al suo interno, a favore di altri Comuni interessati”. Questo nel 2003.
2004, altro passaggio significativo: “Dopo un anno di sperimentazione, con atto n. 3 del 28.01.2004, il Consiglio Comunale attiva definitivamente la gestione a mezzo di ASM ROVIGO SPA, della rete dei servizi informatici e telematici, a decorrere dal 1º luglio 2004. La nuova struttura di ASM, per operare e allargare il suo raggio d'azione, ha bisogno di nuovo personale, assunto secondo le regole che valgono per le società.
Tale divisione, nel tempo, opera in campi affini all'informatica, ampliando la gamma di attività sia per il Comune di Rovigo che per altri Comuni. In via esemplificativa, oltre al servizio dei sistemi informativi, vengono curati il controllo della velocità, quindi dal 2004; la trascrizione dei verbali; l'incasso delle sanzioni amministrative; il recupero delle evasioni, eccetera”. Terza fase, 2006: il decreto Bersani dispone la separazione giuridica tra attività strumentali e servizi pubblici.
Inoltre, con l'ultima modifica di agosto del 2009, è chiaro che queste attività devono essere svolte pressoché interamente a favore dei soci”. -Quindi questa azienda può operare solo a favore dei propri soci e con questo decreto deve comunque separare le varie attività-.
Nell'arco del triennio il decreto Bersani ha subito numerose integrazioni, prevedendo via via un periodo transitorio sempre più lungo, per permettere alle società operanti nel campo delle attività strumentali, di configurarsi come previsto dalla norma. Questo termine è fissato al 4 gennaio 2010.
Quarta fase: al fine di ridurre i costi della gestione amministrativa delle sanzioni stradali, oltre che del nolo delle apparecchiature di controllo della velocità, è stato affidato ad ASM anche questo ulteriore servizio, ritenendolo economicamente vantaggioso, oltreché funzionale alle esigenze dell'ente comunale di Rovigo.
Le alternative: ASM SPA si trova, dunque, di fronte alla necessità di abbandonare i servizi strumentali, sinora svolti per conto dei Comuni; di conseguenza il Comune di Rovigo deve necessariamente optare fra una delle tre possibili alternative. La prima: svolgere direttamente, con proprio personale, le attività che ASM non può più fornire. 28 Seconda alternativa: affidarle ad un soggetto esterno, con procedura di evidenza pubblica, quindi con gare.
Terza ipotesi: costituire una nuova società per scissione del ramo d'azienda di ASM, su cui mantenere il controllo analogo, previsto dalla normativa. Va detto innanzitutto che solo la terza opzione consentirebbe in futuro di portare avanti i servizi strumentali, ora gestiti da ASM, per conto degli altri comuni, conservando quindi i relativi introiti. Nel primo e nel secondo caso resterebbero in campo solo i servizi offerti al Comune di Rovigo.
Vediamo adesso di analizzare le varie ipotesi. La prima: gestione diretta. Diretta vuol dire che il Comune non affida più ad altri questi servizi, ma li gestisce direttamente con i propri mezzi.
I servizi strumentali, attualmente svolti da ASM per conto del Comune di Rovigo, da tempo non si limitano più a solo servizio CED e a quelli di telefonia; va quindi specificato che per la loro effettuazione necessita nuovo personale e quindi nuove assunzioni, perché -come detto- l'attuale servizio è composto di due sole persone, mentre nel 2002 il servizio era composto da sette persone e oggi l'esigenza risulterebbe di gran lunga superiore.
Visti però i rigorosi vincoli che la legge pone in materia di assunzione e l'attuale situazione del Comune di Rovigo, rispetto ad essi, è assai improbabile che il reclutamento di nuovo personale possa essere attuato con la necessaria tempestività.
Di conseguenza, si configura un notevole problema, legato al fatto che per l'attuale assetto, dato alle attività strumentali, la gran parte delle conoscenze sui sistemi informatici e la totalità delle conseguenze degli altri servizi strumentali, sono di fatto incarnati nella divisione di ASM che se ne occupa. -Mi spiego meglio: si potrebbe anche ipotizzare, ammesso che le condizioni, non solo di bilancio ma di normativa, consentissero assunzioni, vi sarebbe comunque il problema che il cosiddetto know-how, le conoscenze sono in capo a chi oggi svolge questo servizio e quindi sono nella disponibilità dell'azienda ASM-.
Seconda ipotesi: affidamento esterno con gare. Più che di una gara d'appalto, è corretto parlare di gara, dato che non sarebbe concepibile né conveniente, raggruppare fattispecie così diverse, con il rischio di non riuscire a individuare un solo soggetto in grado di svolgere tutta la molteplicità dei servizi, con la necessaria professionalità.
In ogni caso va tenuto conto che, preliminarmente è necessario valutare con attenzione le modalità di suddivisione delle varie attività da affidare, operazione non banale, come potrebbe apparire, in quanto ASM ha giustamente operato nel corso degli anni delle sinergie tra i settori operativi, al fine di ottenere tutte le possibili economie di scala. Basilare è il recupero delle conoscenze dei vari servizi strumentali offerti oggi da ASM per sfruttare ciascun capitolo di gara.
E’ ovvio che ciò non risulterebbe semplice, neppure se il personale di ASM fornisse tutta la cooperazione necessaria. I tempi tecnici di svolgimento delle varie gare, diversi a seconda degli importi a base di gara, a base d'appalto, saranno comunque tali da superare abbondantemente la data del 4 gennaio. Si può ragionevolmente presumere che l'aggiudicazione possa avvenire non prima di giugno 2010.
Non risulta certa nemmeno la convenienza economica di questa eventuale ipotesi, stante la frammentazione delle gare, la specializzazione dei servizi richiesti e la loro tipologia. Fra l'altro oggi vi è una flessibilità nel rapporto di servizio fornito da ASM al Comune di Rovigo, che difficilmente domani potrebbe essere garantita da soggetti privati. (E’ facile interloquire con una società di cui il Comune ha il 100% e ne detiene il controllo completo!
Sarebbe impossibile avere la stessa disponibilità e flessibilità di rapporto con soggetti privati, i quali ragionerebbero in funzione di contratti, capitolati, norme di codice e quant'altro).
Va evidenziato come il rapporto intercorrente tra il Comune e una ditta esterna, disciplinata da un capitolato d'appalto, sarebbe necessariamente diverso da quello in essere oggi tra l'Ente proprietario e la propria azienda, sulla quale viene svolto il controllo analogo, che l’accomuna ad un vero ramo della struttura operativa del Comune stesso.
29 Non va infine trascurato che, mentre un operatore privato è ovviamente mosso dalla logica del profitto, gli utili dell'azienda pubblica rientrano in ultima analisi nelle disponibilità del Comune. Ricordo che questa azienda non lavora solo per il Comune di Rovigo, ma lavora anche per altri Comuni e gli utili fino ad oggi sono arrivati indirettamente nelle casse del Comune. Terza ipotesi: Società di Servizi Strumentali.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, con riferimento n. 183/09, approvato il 25 maggio 2009, la Giunta ha condiviso l'esigenza di formare un'apposita società SRL e tale indicazione è stata trasmessa ad ASM nell'assemblea del 29 giugno 2009, con il mandato per il Consiglio di Amministrazione di ASM di predisporre il progetto di scissione. Del resto, la Giunta Comunale aveva ribadito tale orientamento anche nella seduta del 24 giugno 2009, approvando il riferimento n.
229/2009. Nel mese di luglio, in occasione dell'approvazione della delibera di ricognizione delle società partecipate, anche il Consiglio Comunale fu informato che era in corso d’analisi la formazione di un'apposita società strumentale. I servizi strumentali, prima svolti dalla struttura organizzativa di ASM, vengono quindi affidati ad una società di cui, in questa fase, il Comune di Rovigo è unico socio, come del resto è unico socio di ASM.
A differenza dell'attuale situazione, la nuova società è destinata a divenire pluri-soggettiva, in considerazione del fatto che altri Comuni già oggi usano o beneficiano dei servizi di questa società, e che in futuro possono e devono diventare soci, se vogliono continuare ad avere i servizi attualmente forniti. Ciò, in concreto, vuol dire che si dividerà con altri il rischio eventuale d'impresa, perché è una SRL!
Per tutelare il Comune di Rovigo e gli altri Enti, che successivamente entrassero a far parte della compagine sociale, si è pensato di stabilire fin da subito che una gestione di tre anni consecutivi, recanti riduzione di capitale sotto il minimo di legge, determini l'automatico scioglimento della società. Questa forma di controllo, come altre analoghe a quelle attualmente in essere nei confronti di ASM, è stata inserita nella bozza di Statuto.
Volendo tentare di valutare la convenienza economica di questa scelta, è possibile effettuare il confronto fra i costi attuali e quelli sostenuti per il CED nel 2002, ultimo anno il cui servizio è interamente svolto dal Comune e quindi i costi interamente coperti dal Comune. Nel 2002 il costo totale per il CED è stato di € 707.810, di cui € 268.134 di costi diretti per il personale, € 49.675 per costi indiretti di personale, € 170.000 di costi di investimento e € 220.557 per le spese di gestione.
Quindi, nel 2002 questo servizio al Comune costava € 707.000 circa. Per il servizio di elaborazione dati, il Comune ha stanziato, a favore di ASM, nel 2005 € 536.797; nel 2006 € 536.797; nel 2007 € 650.000; nel 2008 € 687.000; nel 2009 saranno € 670.000.
Quindi, diciamo che comunque, anche a distanza di sette anni, nonostante tutti gli aumenti che sicuramente di costi ci sono stati, e anche di servizi che vengono forniti rispetto a quelli iniziali, comunque c'è un costo che è ancora inferiore a quello che era nel 2002. Da un punto di vista anche solo strettamente economico, la gestione, tramite ASM SPA del servizio CED, risulta essere la più vantaggiosa rispetto alla gestione diretta.
Va tenuto presente che la nuova società dovrà rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, che essa sarà sottoposta a verifiche annuali di carattere economico, organizzativo e gestionale; che dovrà adottare linee, criteri e strategie di qualità del servizio, arrivando anche alla sua certificazione; che in questo quadro diventano essenziali il rispetto dei budget, il costante adeguamento dei prodotti e servizi forniti, un'offerta innovativa in linea con l'evoluzione del mercato di riferimento, le competenze generali e specifiche del personale, lo sviluppo di sistemi di controlli interni ed esterni e di verifica dei risultati.
Che in tal senso, da subito, il nuovo CdA, e si parla di CdA, sarà chiamato a darsi un piano programmatico sulle strategie e sugli obiettivi e predisporre un adeguato piano finanziario, che dovrà maturare una mentalità orientata alla produttività della soddisfazione dell'utente e del personale dipendente.
30 Ad ulteriore specificazione di quanto anzidetto, oltre che di quanto contenuto nella presente proposta di delibera, nello studio di fattibilità e nello statuto della nuova società, si precisa: gli ambiti di competenza saranno esclusivamente quelli delle funzioni tecnico-economiche e produttive di beni e servizi che sono svolti in funzione delle attività strumentali tipiche dell'Ente, quindi le funzioni tipiche del Comune, e che si pongono, rispetto ad altri relativi processi produttivi erogativi di questo, in diretto rapporto di strumentalità.
Per indicare le attività che la nuova società è chiamata ad eseguire, si è partiti da quelle che già oggi effettivamente vengono svolte per il Comune di Rovigo e gli altri, proponendo altresì un ventaglio di attività che possono essere di interesse futuro anche per le altre amministrazioni e che possono costituire uno stimolo al loro ingresso.
Organo amministrativo: in questa fase iniziale di costituzione e avvio della società, si ritiene opportuno procedere alla nomina di un CdA, stabilendo altresì la non remunerazione dei suoi componenti. Soluzioni diverse potranno essere adottate dall'Assemblea dei Soci, solo ad avvenuta stabilizzazione della compagine societaria, oltre che a stabilizzazione dell'assetto finanziario.
Per quanto attiene la durata in carica dell'organo amministrativo, fermo restando il termine massimo di tre anni, esso decadrà contestualmente al rinnovo del mandato amministrativo del Sindaco del Comune di Rovigo. Credo sia... non conosco altri statuti che abbiano una clausola di questo tipo. Credo e abbiamo ritenuto sia giusto, nel momento in cui si va al rinnovo dell'Amministrazione, debbano essere rinnovati anche gli organi amministrativi delle società controllate.
Seppure prevista nello Statuto, si ritiene opportuno non utilizzare la forma dell’amministratore unico fino alla stabilizzazione della compagine societaria, quindi fino all’ingresso degli altri Comuni soci, Provincia od altri che si voglia.
Comitato guida: ha la funzione di controllo e di indirizzo della società in termini tecnici; infatti ha il compito di valutare l'affidamento dei servizi sul piano tecnico-economico; si ritiene che in questa fase iniziale debba essere composto dai Dirigenti responsabili dei settori comunali interessati che già oggi se ne occupano, vale a dire Dirigente Ragioneria, Dirigente Società Partecipate e la dottoressa Righini, che già oggi si occupano di questo servizio, quindi nessun comitato di nuova nomina.
Direttore Generale: così come tutto il personale sarà anch’esso individuato sulla base di specifiche esperienze e professionalità; lavorerà in stretto rapporto con il CdA, ovviamente sarà responsabile della gestione del personale, dei rapporti sindacali, della qualità del servizio, oltre che del raggiungimento degli obiettivi. Ingresso di altri soci: l'ingresso di altri soci potrà avvenire attraverso l'aumento del capitale sociale, indicativamente in misura proporzionale al numero degli abitanti del Comune.
Il Comune di Rovigo ha 50 mila abitanti, si parte con capitale di € 50.000 o in relazione al valore dei servizi conferiti o ad altri criteri analoghi a quelli utilizzati in altre società pubbliche e similari.
Il concetto è riferito all'eventuale presenza della provincia, che non può essere valutata in base al numero degli abitanti, altrimenti avrebbe da sola la maggioranza assoluta di questa società e quindi la proposta è di usare altri criteri, vedi quelli che ci sono o al Consorzio di Sviluppo, o in altre società simili.
Per i Comuni già oggi i titolari dei servizi, sarà possibile ottenere nell'immediato la cessione di quote simboliche di capitale sociale, pari a € 100, al fine di garantire, nell'immediato, la prosecuzione dei contratti stessi. Mi spiego: pensare che i Comuni che già oggi sono soci, possano, nell'immediato, portare nei loro Consigli la delibera d'ingresso in questa società, deliberare gli aumenti di capitale, avere le quote finanziarie disponibili, non è cosa facile.
Quindi si ritiene, in questa prima fase, che sia sufficiente una prima quota simbolica per potere, a questi Comuni, dare il servizio. 31 Da ultimo: patti parasociali. Il Comune di Rovigo proporrà ai soci entranti la sottoscrizione di patti parasociali, a salvaguardia del ruolo del capoluogo e del patrimonio che questo ha investito nell'azienda.
Ricordo che il patrimonio non è solo a € 50.000, ma il patrimonio è l'insieme del capitale umano, del cosiddetto dicevo prima know-how, dell'esperienza, e anche dell'avviamento di un'azienda. Ecco, questo è il contenuto della delibera. Se ci sono domande sicuramente i dirigenti sono a disposizione.
Grazie.