Allora, avevamo predisposto, adesso vediamo se riusciamo a far funzionare i mezzi, comunque inizio integrando, sostanzialmente, quella che era una breve relazione fatta qualche giorno fa. Oggi il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi su uno dei punti più importanti della vita amministrativa, e parliamo quindi del Bilancio previsionale. Tengo a sottolineare che trattasi di Bilancio previsionale e, come tale va inteso, cosa voglio dire?
Voglio dire che a volte ci si sofferma sulle virgole delle singole voci, quando in realtà andrebbe e va discussa quella che è la filosofia complessiva, quella che è la previsione delle entrate e delle uscite globalmente per -se vogliamo- per capitoli. In particolare, lo vedremo fra qualche istante, il Bilancio del Comune di Rovigo parte da dei dati di fatto. Sostanzialmente i dati di fatto sono le entrate e le uscite verificate nel Bilancio precedente, verificate nell'esercizio 2007.
Prima di passare all'illustrazione delle Previsioni 2008, volevo soffermarmi un attimo sul dato contabile di partenza, dicevo prima che sono i dati reali al 2007. Al 2007 il totale delle entrate, comprensivo del titolo primo: Imposte e Tasse; titolo secondo: Trasferimenti; titolo terzo: Introiti Diversi, ammontava, oneri vari compresi, ammontava a € 46.260, scusate € 45.155. Ecco, questo è un primo dato di partenza.
Le uscite, sempre del 2007, ammontavano ovviamente a pari importo a € 45. Poi, altro elemento che va considerato, l'ho detto nella precedente esposizione, ma lo sottolineo oggi: il fatto che vi sia complessivamente, in generale in tutti i settori e quindi, a maggior ragione, nelle previsioni di spesa di un Ente Pubblico che è sostanzialmente chiamato a dare servizi, ci sono degli incrementi, delle spese che sono dettati, non tanto dalle scelte fatte dall'Ente, ma bensì da situazioni generali.
Quindi, mi riferisco in particolare all'incremento dei costi verificato non solo dai dati ufficiali Istat ma da più soggetti che si può tranquillamente ritenere pari o maggiore al 5%.
Ripeto, è un dato questo che va valutato con grande attenzione, perché - 18 discussione di ieri ma anche dei giorni precedenti- l’aver -e lo vedremo dopo nel dettaglio- l'aver scelto, ed è una scelta importante ritengo io, fatta da questa Amministrazione, l'aver scelto di non incrementare le tariffe, si può aprire poi la polemica già fatta ieri: “Ma le avete già aumentate l'anno scorso, eccetera”, io dico: “Rispetto al 2007 non c'è incremento di tariffe”, nonostante l'incremento dei costi sia effettivo, reale e consistente, perché su 45 milioni che sono le spese, se calcolate il 5%, fate voi i conti, viene fuori qualche altro milione.
Poi, io mi sono letto anche le valutazioni fatte sul Bilancio precedente dai Revisori dei Conti, ho dato un'occhiata anche alla discussione avvenuta in Aula e credo ci siano degli elementi che vanno, andranno approfonditi. Mi rivolgo, ripeto, prima di entrare nel dettaglio delle singole voci, mi riferisco a quelli che possono essere considerati gli obiettivi e le strategie.
E’ vero, e lo riconosco non sono di grandi investimenti, non sono di grandi disponibilità finanziarie, ma sono quelli possibili con le entrate possibili.
Le entrate possibili sono pari a circa 47 milioni di euro, l'incremento rispetto al 2007 è dettato da una serie di voci, più o meno consistenti, ma che possono essere sostanzialmente riassunte in una presa, sostanzialmente dato di quelle che sono le entrate derivanti dalle sanzioni nel 2007 riconfermate, da un utilizzo degli utili della ASM per un valore pari a circa € 1 milione, e dalla riproposizione, perché nel 2007 l'utilizzo della voce è stato in minima parte, ma la riproposizione del recupero di alcune evasioni o mancati pagamenti, sia in termini di Ici, sia in termini di sanzioni.
Allo stesso modo, nella previsione delle spese, e anche questo è un dato richiamato ieri da chi è intervenuto, ma che ormai credo sia a conoscenza di tutti, le spese previste erano superiori, previste ovviamente in una prima bozza di stesura.
Abbiamo lavorato sulle spese cercando di limare un po' qua e un po' là laddove era possibile, laddove si è ritenuto poter ulteriormente comprimere la spesa; ieri in particolare il Consigliere Zangirolami diceva: “Le spese possono essere ulteriormente contratte -e abbiamo cercato di farlo- in particolar modo su alcuni settori” e citava quello della illuminazione pubblica, probabilmente aveva già dato un'occhiata al Bilancio, perché effettivamente, seppur in minima parte, dopo spiego il motivo, c'è stata questa scelta su alcuni settori questo, e -ripeto- in minima parte perché?
Perché, per poter beneficiare in pieno minori spese, su elementi come questo, servono dei progetti, servono degli appalti, servono dei tempi che non sono di certo dell'ordine di qualche settimana. Noi riteniamo che per qualche mese a fine anno si possa beneficiare del minor costo dell'illuminazione pubblica per qualche centinaio, mila euro. È una scelta di non poco conto, che darà i suoi benefici in modo più consistente e vistoso sicuramente nell'esercizio 2009.
Altra riflessione, che è sempre stata fatta ieri, è quella delle alienazioni.
Certamente si può procedere con le alienazioni, alcune sono già inserite in Bilancio, ma meglio di me i Consiglieri Comunali sanno che per poter alienare in modo che l'Ente Pubblico abbia reali benefici servono dei tempi, e soprattutto servono, in alcuni casi, delle varianti, che non possono anche quelle essere fatte in due o tre mesi perché è modificata la normativa urbanistica, in tal senso oggi la varianti sono quasi tutte subordinate all'approvazione del PAT, e quindi ci sono dei tempi diversi.
19 Certamente è volontà di questa Amministrazione arrivare e portare quanto prima a compimento lo strumento urbanistico, non compete a me, lo dirà casomai meglio l'Assessore.
E’ altrettanta intenzione arrivare al concretizzare accordi di programma coinvolgendo anche altri soggetti, sia pubblici che privati, e anche questo non è stato fatto in precedenza e non si può fare in tre giorni, ma è intenzione di farlo quanto prima, e di farlo pubblicamente tra l'altro, non accogliendo le singole proposte o letterine che arrivano nei vari Uffici, ma di farlo pubblicamente, dopo che pubblicamente questa Amministrazione avrà deciso quali sono gli elementi sui quali intende accogliere proposte provenienti dall'esterno.
Ecco, ho cercato, proprio per non tediarvi molto con la discussione, ho cercato di focalizzare questi obiettivi. Altra scelta, che sicuramente può essere considerata ancora insufficiente, altra scelta è quella di incrementare le agevolazioni o gli aiuti, chiamateli come preferite. Un dato di fatto, e possiamo vederlo per ogni singola voce, è che complessivamente con l'approvazione di questo Bilancio il totale delle agevolazioni, dei contributi, arriverà a circa € 600.000, contro i € 500.000 del 2007.
E’ il 20% in più, è un numero, è un dato di fatto, e abbiamo cercato è un numero. Ho detto che sicuramente può essere considerata insufficiente ma, stante le disponibilità, è il massimo che si poteva fare, a meno che non si decida, come ho visto negli emendamenti, di tagliare spese dove capita.
E ovviamente si può decidere di non fare alcune opere pubbliche per incrementare i contributi, certo si può fare, ma credo che chi amministra debba fare delle scelte, debba cercare di soddisfare, per quanto possibile, tutte le esigenze senza tagliare tutto da una parte per aumentare da un'altra. Sono scelte, ripeto, che caratterizzano questo Bilancio.
Complessivamente la spesa per il sociale è oltre i 5 milioni su 47 che vi dicevo; complessivamente la spesa per i servizi è quasi il 40% su 47 milioni, poi ci sono delle spese, come quella del personale, che sono il 33%, lo dicevo la volta scorsa e lo sottolineo, poi lo vedremo nel dettaglio.
Questi sono i dati più importanti del Bilancio, sono dati che danno sia l'idea della anche, se vogliamo, “dell’ingessatura” a cui il Bilancio è sottoposto per alcuni aspetti, ma per altri aspetti -vedi la spesa nel sociale- sono dati che dimostrano qual è l'effettiva sensibilità, attenzione, nei confronti di questi settori di cosiddette, chiamate in questi giorni, “fasce deboli”. E non mi pare che chi era al governo qualche anno fa, quasi due ormai, abbia fatto un molto di più e tanto di meglio.
I numeri -ripeto- se li volete adesso uno alla volta li vediamo, e vi accorgerete che su quasi tutti i settori, soprattutto quelli significativi, i dati di aiuto, di agevolazione sono in crescita. Mi si dirà: “Certo, avete aumentato le imposte e le tasse”. Le imposte e le tasse, se le vogliamo guardare sotto un aspetto ragionieristico, quindi il titolo uno è diminuito; il titolo due, che sono i trasferimenti è incrementato, e il titolo tre, che sono altri introiti, sanzioni, oneri, eccetera, è aumentato.
Ma se vogliamo vedere il Bilancio e chiamando le cose con il loro nome: le imposte e le tasse sono diminuite.
Se poi andiamo a vedere i costi del personale, e anticipo cose che vedremo dopo, anche perché credo sia giusto ragionare sui numeri e sulle cose reali, e non 20 semplicemente sue frasi, tipo quelle che ho sentito ieri: “Avete aumentato tutto il possibile immaginabile”, e allora io mi sono guardato ieri sera, perché non ho voluto fare polemiche ieri, ma i numeri: ci sono il 50% delle tariffe che sono ferme dal 2004, altre sono state modificate nel 2007, ed è comunque vero che questo Bilancio...
E ieri io sono stato accusato di “farmi bello” o di pavoneggiarmi, perché ho accolto qualche emendamento che era uscito in Commissione, l’ho accolto per un principio che in Commissione era stato condiviso anche dal sottoscritto, ma soprattutto perché, se sottolineo le tariffe dal 2007 ad oggi, non sono aumentate, lo voglio dire perché sono convinto di questo e perché ho fatto tutto quello che potevo per far sì che fosse vero.
Dicevo prima, alcune spese sono indubbiamente incrementate, ma anche per dare risposte, cui è stato fatto nell'anno precedente nel 2007, ma i costi cadono in questo Bilancio in buona parte, l’aver stabilizzato la posizione di una quarantina di ragazzi che lavorano all'interno dell'Amministrazione Comunale, credo non sia una cosa da poco, credo vada sicuramente sia nell'indicazione di aiutare i giovani, sia nell'indicazione di sostenere queste categorie, che giustamente anche qualcuno ieri ha detto sono fasce deboli.
Certo, questi sono dei risultati, non sono cose campate in aria, e questo ha dei costi però. Cioè, qualsiasi scelta che si fa in questi termini ha dei costi.
Ci rendiamo conto -ripeto- che con questo Bilancio abbiamo cercato di fare il possibile su questi settori, ho cercato di mettere in piedi alcune idee, ma per questioni di tempo non ce l'abbiamo fatta, ma lo faremo nelle prossime settimane per incrementare la disponibilità con una serie di operazioni, ho citato prima il progetto di illuminazione pubblica, ma andremo anche ad analizzare delle società partecipate, andremo a vedere per ogni singola società effettivi costi e benefici, andremo a vedere se ce ne sono anche di non più idonee alle esigenze attuali, andremo a vedere anche quali sono le società che danno perdite, che chiedono all'Amministrazione Comunale di essere rimpinguate nelle loro perdite, e andremo anche a stabilire se vale la pena o meno di fare queste operazioni.
Perché se decidiamo di mantenere in piedi una società che dà perdite, quei costi li vanno sicuramente a carico della collettività e andremo a decidere assieme, perché poi lo faremo un Consiglio Comunale, se il costo vale il beneficio, o meglio se c'è un beneficio, se c'è una ricaduta. Ecco, queste sono le cose che intendevo sottolineare. Io non voglio entrare nel dettaglio perché potrei fare l'elenco: il Cen.Ser, l’Interporto, Polesine Immobiliare, eccetera.
Ce ne sono tante. L'impegno, questo sì, vero, reale già deciso in Giunta, è di andarle una alla volta ad analizzare e vedere e stabilire quali vale la pena di continuare. Aggiungo, credo sia noto a tutti che c'è a livello regionale un ragionamento di multiutility regionale, adesso parlo come Assessore alle partecipate: è necessario che ci si attrezzi, ma non arrivando con singole società che non valgono niente nello scenario regionale o addirittura nazionale, perché oggi le cose vanno viste in queste dimensioni.
Allora, dovremo lavorare per far sì che ci siano delle.. io dico degli assemblaggi. Abbiamo società, entrambe partecipate del Comune di Rovigo, ma che fanno sostanzialmente le stesse cose, dovremo stabilire chi fa cosa, come e quando.
21 Ripeto, noi oggi siamo chiamati ad esprimere un giudizio su un Bilancio di Previsione, sulle spese ordinarie, e anche sul pluriennale, ma l’invito che dovrei fare è proprio questo: dal giorno dopo assieme, per quanto è possibile ovviamente, nei rispettivi ruoli, perché nelle società che citavo ci sono tutti rappresentati, sia maggioranza che opposizione, quindi a maggior ragione lo faremo assieme, di andare a dire individuare quali possono essere gli scenari più idonei, più opportuni, le razionalizzazioni da fare, anche qualche liquidazione di qualche società, perché no!
Ce ne sono -secondo me- alcune che hanno perso il loro significato, che non hanno più il ruolo e che vanno riviste. Questo è il tema che vorrei inserire anche nel dibattito di oggi. Poi -e chiudo- per me, che ho cercato di dare il mio contributo, ma per la Giunta che ha condiviso, questo Bilancio non è un semplice bilancio ragionieristico, perché altrimenti avrei preso quello degli Uffici, l'avrei portato qui, e fine.
È vero che non ci sono grandi margini di manovra, non ci sono grandi possibilità di spostamento; il fatto stesso che l'opposizione abbia presentato degli emendamenti che, credo si possa dire, sono comunque anche quelli incastrati nella previsione o di aumento di Ici, o di aumento delle sanzioni o, tutt'al più, nel tagliare degli investimenti, nel tagliare la manutenzione -per esempio, vado a memoria- degli edifici comunali, poi mi si dirà che alcune saranno provocatorie, però questo è il dato di fatto.
Allora ripeto, questo è il Bilancio che ha al suo interno queste indicazioni, e in particolare, lo sottolineo, perché credo che sia giusto che ognuno sottolinei le cose che ritiene positive, per noi questo Bilancio è positivo perché, nonostante le fatiche riconosciute, nonostante i costi riconosciuti, non ci sono incrementi di tariffe, abbiamo aumentato le agevolazioni per i giovani, per gli anziani, e anche per il sistema produttivo.
Perché il semplice contributo di qualche migliaio di euro, che era previsto per alcune imprese che facevano occupazione, è stato integrato con un ulteriore contributo -questo chiesto e condiviso dagli incontri che abbiamo cercato di fare, perché abbiamo incontrato le associazioni di categoria, abbiano incontrato i sindacati, abbiamo incontrato tutti quelli che erano possibili- e cercato, seppur in minima parte, seppur con singole voci, magari anche esigue, ma abbiamo cercato di dare le risposte possibili.
Ecco, questo è il dato di fatto. Poi -perché vedo Guarnieri che ride, probabilmente me lo rinfaccerà dopo- il fatto che io non abbia potuto partecipare all'incontro della APPE, Associazione Piccole Proprietà Edilizie, non perché avessi paura di incontrarli, ma è perché semplicemente l'invito l’ho visto alla mattina e al pomeriggio avevo altri impegni. Semplicemente questo.
Non ho paura né di incontrare Mercuri, né di incontrare i proprietari immobiliari che hanno -chi più e chi meno- la proprietà di quegli appartamenti, non è questo il problema. Non solo si avvisa in genere, ma in genere anche, se si ritiene importante la presenza o del Sindaco o dell'Assessore, si concorda anche. Io sono abituato così, io sono abituato così.
Grazie. 22 Ecco, io adesso direi, o meglio chiedo all'Ufficio, con alcune videate, di far vedere, seppur velocemente, quelle che sono le previsioni e un breve commento che vi faccio io man mano che va avanti. Prego.
Commento alle previsione visualizzate in videata. Allora, questa è ovviamente la previsione delle entrate correnti per il 2008, si può vedere che: il Titolo I, quindi Imposte e Tasse, è pari a 19.164.000 arrotondo; Titolo II: 14.293.000; Titolo III 12.249.000. Complessivamente il titolo primo vale per la 42%, il titolo secondo 31% e il titolo terzo il 27%, sul totale delle entrate.
Prego. Titolo II: Trasferimenti; Titolo III -diciamo così- Oneri, sanzioni, eccetera. Ecco, se osserviamo.. questo è l'andamento dal 2003 al 2004, 5 - 6 e 7 dove si fa vedere che il Titolo I, che è L'imposta e tasse, quello che accusate che questa è la Giunta delle tasse è diminuita.
Il Titolo I, questo è un dato ragionieristico, sono numeri, nessuno li può contestare, il Titolo I è diminuito. Il Titolo II, che sono i trasferimenti dello Stato nel 2007 e nel 2008 sono aumentati, e hanno compensato le minori entrate del Titolo I. Il Titolo III, che sono le sanzioni e gli oneri, se voi osservate sostanzialmente sono pressoché costanti dal 2005, 2006, 2007, 2008.
Questo è il dato delle entrate. Questi sono numeri, questi sono numeri. Prego.
Questo è l'andamento complessivo delle entrate, se voi... Allora, il Titolo I è quello viola, imposte e tasse...