Persona · attività documentata

Maria Cristina Pietropoli

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
72
Sedute con interventi
21
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 23 luglio 2015 al 14 marzo 201721 osservazioni documentali
Lega NordOsservato il 23 febbraio 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

14 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 115
Pagina 44
Punto 3

Mozione: Codice di Autoregolamentazione contro la somministrazione di alcool ai minori e attività di prevenzione (Proposta presentata dal Consigliere comunale Livio Ferrari)”...................................41

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Non mi dilungo, anche io sarò molto breve in quanto sono condivisibili tutte le espressioni fin qui esplicitate dai colleghi Consiglieri, quindi anticipo che il voto del Gruppo della Lega è senz’altro fa- vorevole.

Su questo, ecco, vorrei anche ricordare che, è vero, spesso, nonostante i tentativi che si possono fare di istituire appunto questi tavoli e di cercare di trovare dei percorsi comuni e condivisi per sensibi- lizzare e fare appunto qualche azione che possa aiutare non solo i giovani, anche credo le famiglie per sensibilizzarle nella attenzione, ecco, nella educazione dei figli rispetto a queste problematiche, vorrei ricordare che non sempre è così facile da parte dell’Amministrazione trovare delle risposte concrete, però questo non significa che non si debba fare, vorrei ricordare che, per esempio, di re- cente è stata formulata un’ordinanza proprio sugli orari per il gioco d’azzardo, è stato fatto un ricor- so che però è stato rigettato e quindi il Comune in questo senso ha ottenuto una piccola vittoria.

Quindi la sensibilità e la voglia di proseguire su questa strada c’è tutta.

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 81
Pagina 32
Punto 2

Relazione del Commissario Straordinario Regionale IRAS, Avv. Tiziana Stella”........................19

Lega Nord

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io non intendo porre nessuna domanda alla dottoressa Stella, ma mi rivolgo al Segretario Generale, ormai il dibattito e le domande e le risposte sono state date, però io credo che, per correttezza, sarebbe giusto richiamare, se non erro, al rispetto del Regolamento e del TULPS, e chiedo se qui è stato violato l’articolo 78, comma 2 del TULPS che parla di obbligo di astensione in caso di evidente conflitto di interessi.

Per cui, per carità, ormai, diciamo, le domande sono state poste, le risposte sono state date, però per il futuro gradirei che si rispettasse quanto previsto dal TULPS, grazie.

Intervento n. 184
Pagine 76–77
Punto 6

Approvazione Regolamento comunale per la concessione in uso temporaneo e non esclusivo di spazi e locali comunali (ex circoscrizioni e sedi scolastiche)”......................................................................73

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Il consigliere Borgato ha citato che io avevo fatto questa osservazione, che poi avevo anche esplicitato quando mi è stata inviata la bozza del verbale della Seduta, io poi ho risposto praticamente spiegando in maniera un pochino più chiara e dettagliata, mi era stato detto che poi questa osservazione, che avevo fatto tramite il verbale, era stata inviata a tutti i componenti, però il consigliere Borgato mi sta dicendo che così non è.

Volevo semplicemente chiarire che la proposta era stata... poi c’erano state anche delle motivazioni di risposta, non era tanto quella di bypassare il nulla osta, che indubbiamente deve essere dato dalla scuola che ha in uso i locali scolastici, quindi dal direttore scolastico, era semplicemente che non si riusciva a capire, tuttora francamente ritengo che non si capisca, l’ultimo comma dell’articolo 4, perché dico questo?

Perché praticamente, se un’associazione chiede di poter utilizzare i locali, deve fare una richiesta attraverso dei moduli che vengono messi a disposizione dall’ufficio Pubblica Istruzione, penso che sia. Pag.

76 di Però, nel caso in cui ci sia un partito che desidera fare, non so, una assemblea, trattando un problema della città, si è detto, quindi con un taglio eminentemente politico, non una riunione di partito, tanto per capirci, può presentare la domanda al Comune per l’uso del locale solamente previo nulla osta, quindi prima deve chiedere il nulla osta alla direzione didattica e poi, con il nulla osta, può presentare la domanda al Comune.

Ora, qui è stato fatto notare che, nel caso in cui il nulla osta non venga dato a monte, è addirittura impossibile presentare da parte della associazione la richiesta, utilizzando i moduli del Comune.

Quindi, a questo punto, io avevo suggerito praticamente di capovolgere l’iter, dicendo: la domanda deve essere presentata al Comune il quale poi eventualmente chiederà il nulla osta alla direzione didattica perché, se poi il Comune deve dialogare con la direzione didattica, ma il partito, in questo caso, non può neanche presentare domanda perché è in possesso un nulla osta negativo, c’è un po’ di sfasamento. A me spiace, però, che non si sia tenuto conto perché io l’avevo esplicitato nel verbale.

Volevo chiarire questo.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 124
Pagina 30
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Intanto desidero anch'io complimentarmi per la relazione che ho seguito con attenzione. In parte diciamo che mi è stato risposto da parte dell’Assessore Donzelli, in quanto io più che altro tendevo a chiedere suggerimenti o indicazioni, nel senso che da persona di una certa età ormai posso dire che faccio ancora fatica a vivere la mia città, perché è la mia città, come una città universitaria.

Per noi, finito il Liceo, il fatto di poter andare e gravitare su Padova o Ferrara, per esempio Padova per me, era un qualche cosa che mi arricchiva da tanto punti di vista, e quindi quando delle volte passeggiando lungo la piazza sento i cori dei ragazzi che naturalmente festeggiano i laureati, ancora mi sento un po’ spiazzata, faccio fatica a realizzare che c'è l’Università a Rovigo, nonostante ormai siano diversi anni.

Ma forse è questo che io appunto domandavo, quanto una città come Rovigo, che purtroppo ha sempre sofferto un po’ di sindrome di senso di inferiorità nei confronti di Ferrara, nei confronti di Padova, nei confronti di Verona, può diventare appetibile per dei giovani che naturalmente, ovviamente non abitando a Rovigo o nella Provincia, devono necessariamente fermarsi qui, quindi quali servizi mancano, che cosa manca a Rovigo per renderla effettivamente appetibile, farla vivere, farla apprezzare?

Io amo Padova, per me Padova è la mia seconda città perché ho vissuto la mia vita universitaria lì, quindi si crea un legame indubbiamente, e quindi a me piacerebbe che la stessa cosa succedesse per chi magari da Trento ho visto addirittura, o dal qualche altra città venisse qui a Rovigo e la considerasse un po’ come la sua seconda città, quindi qualche suggerimento.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 148
Pagina 31
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Sì purtroppo volevo aggiungere, e qui mi dispiace perché questi sono i risultati della mancanza di un attento resoconto, seppur sommario, degli interventi che vengono fatti in Commissione, e di questo comunque sarà motivo di chiarire anche con l’Assessore Saccardin di cui prima abbiamo anche accennato; il mio voto è stato favorevole subordinatamente all’èra accertamento del termini della prescrizione, quindi il mio voto non è stato favorevole e basta. Quindi io parlo per me.

Questo purtroppo succede perché nelle Commissioni non c'è più l’uso della verbalizzazione.

Intervento n. 347
Pagina 66
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io sarò molto, molto breve. Io dico solo una cosa: che tutti dicono “questi sono principi sacrosanti”, però dopo, quando è il momento, trovano “è giusto, ma”. E’ giusto.

E’ giusto, ed io, proprio poco tempo fa, per mia esperienza personale, ho interpellato Padre Maurizio Annoni, con cui sono in amicizia, che è il responsabile dell’Opera di San Francesco per i Poveri di Milano, quelli che hanno quell’immensa struttura, mensa, eccetera. E gli ho detto: “Senti Maurizio - perché ci diamo del tu - secondo te questa è accoglienza?”.

Perché io sono cattolica, sono cristiana, mi sento profondamente cattolica, cristiana, e professante, e quindi delle volte vado in crisi, perché mi faccio queste domande. E lui mi ha detto: “No, questa non è accoglienza”. Non è accoglienza.

Noi abbiamo dei grossissimi problemi. Sono stata al convegno del CUAMM, perché io faccio parte del CUAMM, ed ho ascoltato delle cose bellissime, ho visto dei documentari che mi hanno entusiasmato, ed ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto tanto avere il coraggio di affrontare quello che stanno affrontando queste persone, perché veramente lì ho capito che cosa significa l’accoglienza. In questo momento noi non la stiamo facendo, assolutamente.

Io credo che, tutto sommato, non posso io... Capisco tutti gli interrogativi che vi state facendo, io me li sono fatti mille volte, ma una soluzione non l’ho trovata. Credo però che debbano essere messe in atto delle azioni.

La parte finale di questa mozione anche a me è quella che piace di più, però deve passare attraverso tutta una serie di azioni, la cui gestione poi sarà demandata a delle persone che mi auguro abbiano la sensibilità. Però se io un’altra volta mi sentirò dire che perché sono iscritta alla Lega sono una che spara, io in chiesa non ci vado più! E allora qualche volta qualcuno qui dentro dovrebbe pensare e riflettere prima di fare certe affermazioni.

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 191
Pagina 40
Punto 9

Mozione: Salvaguardia del futuro di Ecoambiente SrL” Pag. 40 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Se volete, io la leggo, altrimenti...

Intervento n. 193
Pagine 40–41
Punto 9

Mozione: Salvaguardia del futuro di Ecoambiente SrL” Pag. 40 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Premesso che l'Amministrazione Comunale di Rovigo, nelle persone dei Consiglieri tutti, preoccupata per l'attuale situazione della società Ecoambiente S.r.l., detiene il 66,67% delle quote in forma diretta, ed il 20,58%% indirettamente, attraverso le quote consortili del Consorzio RSU Azienda Speciale; intende prendere una posizione attiva e fattiva nei confronti della società che gestisce il servizio pubblico locale di raccolta e asporto rifiuti per gli abitanti del capoluogo e delle 11 frazioni che compongono il Comune; all’interno delle linee programmatiche di governo, per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, viene previsto di incrementare al massimo la cultura del riciclo, anche soprattutto attraverso la promozione di una cultura ambientale per le generazioni più giovani, così da garantire un miglioramento del livello di raccolta differenziata e minori costi a carico della comunità; il protratto periodo di stallo conseguente alla mancata approvazione del socio Consorzio RSU Azienda Speciale del budget 2016 di fatto ingessa l’attività programmatoria della società, e blocca la normale operatività dell’azienda, e che sempre all’interno delle linee programmatiche di governo si intende proseguire e sviluppare ulteriormente le forme di controllo analogo, anche con riferimento al controllo analogo sulle varie partecipate; il servizio di asporto rifiuti è strettamente attinente alla sfera della salubrità pubblica, diritto irrinunciabile, e che la sua sospensione comporta un’interruzione di pubblico servizio, reato punito penalmente, come da articolo 331 del Codice Penale; con deliberazione dell’Assemblea Consorziale n.

3 del 30.12.2013 l’Assemblea dei Sindaci riconosceva che Ecoambiente S.r.l. possiede i requisiti in house providing, di cui all’ordinamento interno e comunitario; il Consiglio Comunale di Rovigo ha già provveduto ad approvare lo schema di convenzione base elaborato dalla Regione Veneto, propedeutico all’avvio del nuovo Consiglio di Bacino, fino ad ora non ancora costituito; nonostante la Regione Veneto abbia, con propria legge del 31.12.2012, riconosciuti i bacini territoriali per l’esercizio in forma associata delle funzioni di organizzazione e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani a livello provinciale, governati dai Consigli di Bacino, non si è ancora provveduto ad ottemperare le disposizioni di legge, e ben note sono le vicende dei Comuni che hanno portato nei Consigli Comunali differenti schemi di convenzione, modificati rispetto all’intendimento regionale; in data 19.09.2016 il Sindaco di Rovigo ha diffidato il Consorzio Azienda Speciale ed il Presidente dell’Assemblea affinchè sia dato corso alla convocazione dell’Assemblea Consorziale per il rinnovo dell’organo amministrativo e di quello economico-finanziario da tempo scaduti; il Comune di Arquà Polesine, con lettera del 28.09.2016, ha sollecitato la Regione Veneto affinchè ponga in atto un intervento risolutivo sulla base delle proprie competenze, per porre fine a tale situazione, ormai non più sostenibile; Tutto questo premesso il Consiglio Comunale ribadisce con forza i seguenti principi fondamentali ed impegna il Comune, nella figura del suo legale rappresentante pro-tempore, Sindaco di Rovigo, a perseguire i seguenti obiettivi: 1) mantenere la condizione di società in house per la gestione della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Rovigo; 2) impegnarsi costantemente a tutelare i capisaldi conferiti all’interno dell’azienda, avendo a cuore che il patrimonio è di proprietà dell'Amministrazione Comunale in senso stretto, ma per il tramite istituzionale anche dei circa 52.000 abitanti che compongono il Comune di Rovigo; 3) procedere ad implementare e sviluppare il servizio di raccolta differenziata, verosimilmente con la messa a punto del progetto già presentato in Consiglio Comunale alla fine di marzo, tramite l’utilizzo dei cosiddetti cassonetti intelligenti, con cui si prevede di arrivare all’obiettivo della raccolta differenziata minima del 75%, ponendo come target il raggiungimento dell’obiettivo stesso, possibilmente entro dicembre 2018; 4) sviluppare, congiuntamente alla società, progetti di recupero dei materiali differenziati raccolti e riciclabili, per arrivare all’applicazione della tariffa puntuale, che andrebbe in questo modo a premiare i cittadini virtuosi ed attenti a differenziare i rifiuti; 5) verificare puntualmente l’applicazione delle vigenti norme in materia di sicurezza dei lavoratori attraverso l’utilizzo di mezzi ed attrezzature conformi ai dettami di legge per salvaguardare i principi di sicurezza dei lavoratori, ed al contempo poter assicurare la buona qualità del lavoro stesso, il tutto nell’ottica di garantire una gestione economica efficace ed efficiente del ciclo integrato dei rifiuti, e con l’obiettivo di razionalizzare il servizio fornito dalla società, andando anche a tutelare gli interessi degli oltre 250 dipendenti, che con le loro famiglie traggono da questa azienda i mezzi per il loro sostentamento.

Seguono le firme.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 197
Pagine 35–36
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Pur riconoscendo che, almeno da quello che ho capito io, non è perfettamente attinente quanto detto, perché non tutti i debiti fuori bilancio noi obbligatoriamente li dobbiamo riconoscere, ci sono dei debiti che non hanno fondamento, perché se domani mattina uno si sveglia e si ordina un mobile, non ha una copertura, non c'è un impegno di spesa o cose di questo genere, a volte ci sono dei debiti che non sono tali.

In questo caso in particolare però mi risulta che venga citato l’articolo 194 del 267, che è proprio l'articolo - vado a memoria - che proprio stabilisce quali sono i debiti fuori bilancio che sono tassativamente ed obbligatoriamente da riconoscere da parte del Consiglio Comunale, che riguardano soprattutto le sentenze. Quindi in questo caso credo che il parere dell’Avvocato Lembo non aggiunga nulla di più di quello che dice l'articolo 194.

Intervento n. 247
Pagine 49–50
Punto 10

Mozione: Riduzione TARI per chi dona cibo

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io vorrei cercare di spiegare al Consigliere Rossini il perché delle perplessità che noi abbiamo. Siamo completamente favorevoli a questa iniziativa, quindi questa è la premessa. Abbiamo capito, ci siamo confrontati e, facendo le debite considerazioni e valutazioni, abbiamo capito che deve essere regolamentata.

Sappiamo anche che il regolamento è in capo agli uffici e all’Amministrazione Comunale. Su questo non ci piove. Le perplessità che abbiamo espresso, Consigliere Rossini, sono proprio quelle del fatto che i prodotti abbiamo capito che sono i prodotti, soprattutto quelli freschi, che possono essere in scadenza; spesso e volentieri noi andiamo ai supermercati e troviamo addirittura dei settori dove si trovano le cosiddette offerte.

Quella che è una perplessità, che credo che sia normale, legittima, chiamiamola così, è che se alcuni supermercati approfittano di donare a magari associazioni che non fanno neanche in tempo a smaltirle, perché se io do non so quanti litri di latte, o di formaggio, o di cose che hanno scadenza il giorno dopo, o dopo due giorni, andiamo ad intasare a volte anche delle associazioni, che poi si trovano a dover in qualche modo sopperire. Non è che poi questi possano distribuire i prodotti scaduti!

Quindi la nostra preoccupazione è che qualcuno non ne approfitti in qualche modo, utilizzando questo strumento per avere un vantaggio, che alla fine è un vantaggio solo per le attività commerciali, e non va a vantaggio delle associazioni, che poi devono gestire questa situazione. Quindi cercare di capire come poter evitare che succedano cose di questo genere, perché se ti arriva un tir di latte, o di cose anche dalla grande distribuzione, e ti scade dopo due giorni....

Io mi auguro che le associazioni di volontariato, eccetera, che giustamente recuperano queste cose, non abbiano da inondare di latte o di formaggi! Semplicemente questo. Sono delle preoccupazioni credo più che legittime, più che legittime.

Intervento n. 300
Pagine 60–61
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Ecco, immaginavo. Chissà perché, immaginavo! Intanto volevo dire al Consigliere Rossini, che parla di belle ragazze che viaggiano in slip, mi consenta, Consigliere, potrei desiderare di avere anche...

Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 301
Pagina 61
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

No, no, siccome auspicava, anch'io auspicherei magari Raul Bova, per par condicio! Detta questa piccola parentesi, io sono nata in Via Umberto I, lo ricordo tutte le volte, credo che più centro di così! Ci sono nata, cresciuta, ho studiato, e anch'io negli anni che furono, perché sono del ’51, non lo nascondo, quindi negli anni che furono io ricordo che alla sera si faceva il cosiddetto “struscio”, c'erano i negozi, ci si trovava.

Poi un po’ alla volta si è persa questa abitudine, per tanti motivi, che non si veniva in piazza solo per vedere i negozi.

Comunque, per quello che riguarda l’aspetto commerciale, ci sono tanti motivi, che certamente il centro storico, e non solo a Rovigo, però Rovigo purtroppo per la sua conformazione, e anche un po’ per la sua mentalità, certamente è stato penalizzato, però io, che ho vissuto quella che è l'evoluzione anche della normativa in centro storico, e qui non è che voglia fare le difese d’ufficio di nessuno, ricordo che la calata - perché a questo penso che si faccia riferimento - della grande distribuzione, che è partita come mentalità un po’ dalla Francia, abbiamo scimmiottato un po’ la Francia, un po’ la Germania, eccetera, la prima grossa calata è arrivata su disposizione della Regione.

Dico questo perché i nulla osta regionali erano calati sulla testa dell'Amministrazione Comunale dalla Regione, perché la disciplina allora prevedeva questo. Con le successive normative, la 37 prima, e la 15 dopo, che quindi ha in qualche modo cercato di far combaciare la programmazione urbanistica con la programmazione commerciale, e comunque ha dato una maggiore discrezionalità ai Comuni, l’ha data quando ormai - scusatemi il termine - i buoi erano già un po’ usciti dalla stalla.

Con questo non voglio, come ripeto, dire che ci sia stata una sensibilità particolare per fare tutto quello che si poteva per cercare di salvare il centro storico, però non mi sento neanche di dire che sia colpa delle Amministrazioni in toto che hanno determinato questa situazione. A parte che poi la crisi, se vogliamo, c'è stata dappertutto, e quindi non è solamente questo aspetto. Ci sono tante cose.

Quello che posso dire è che in questo momento noi abbiamo un’arma in mano molto forte, che è la Legge 50, che da un certo punto di vista ha in qualche modo cercato un po’ di parare quella che era la liberalizzazione selvaggia della Bolkestein che noi abbiamo subito, ed è una legge comunitaria, quindi noi non possiamo disattendere, però con la Legge 50 noi dobbiamo cercare di riportare tutto verso il centro storico, la valorizzazione del centro storico delle aree degradate, e noi stiamo facendo questo lavoro, stiamo studiando questo.

Questo sarà il risultato, e naturalmente non è facile, perché in un tessuto ormai così povero di iniziative è molto difficile, però l’indirizzo è questo. Io mi sento di dire che come Gruppo della Lega stiamo lavorando proprio in questo senso, e non credo che...

Intervento n. 303
Pagina 61
Punto 12

Mozione:Parcheggi gratis nel fine settimana

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Parlo per il nostro Gruppo, certamente le chiacchiere ci sono, le longhe manus sappiamo, però credo che noi riusciremo a mozzarle queste longhe manus. Questo mi sento di dire.

14 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 122
Pagine 31–32
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Dovrei dire che potrei trovarmi in difficoltà nell’esprimere, ma non lo sono affatto.

Capisco le difficoltà del collega Gennaro, nella 4^ Commissione abbiamo avuto modo a volte anche di scontrarci su queste cose, perché capisco che, per chi non ha una certa esperienza di vita amministrativa e di Consiglio Comunale, a volte il ruolo di Consigliere comunale si sentirebbe l’esigenza e la necessità, si pensa di poter avere molta più - tra virgolette passatemi il termine - libertà anche nell’azione e nelle decisioni di quella che invece purtroppo o per fortuna abbiamo, perché comunque a monte c'è un testo, una norma, che disciplina, si chiama Testo Unico degli Enti Locali, la 267, che stabilisce dei principi.

Come ripeto, io sento molto, forse per una mia deformazione, punto molto sul rispetto delle regole, e credo che chi deve amministrare una città, nel momento in cui andrete ad amministrarla, penso che il rispetto delle regole sia una cosa fondamentale, perché questo aiuta anche un percorso ed una trasparenza, perché se si incominciano a non rispettare o per lo meno a cercare di allargare o di interpretare in maniera del tutto legittima, con tutte le buone intenzioni anche le regole che ci sono imposte, purtroppo a volte si rischia magari di fare dei danni.

Allora io volevo brevemente sottolineare una cosa. L’attuale, almeno per questa sera, vigente Regolamento, nella prima pagina dice “approvato con deliberazione del Consiglio Comunale del 29 giugno 2005 n. 54”, e poi successivamente riporta delle modifiche.

Però io credo che prima del 29 giugno 2005 ci fosse un altro Regolamento, che è stato abrogato, per cui questo diciamo è ripartito da zero. Questo Regolamento, io in questo caso mi sento di dirlo, è mio, nel senso che l’ho seguito io, l’ho portato avanti io, cercando di recepire quelle che potevano essere, compatibilmente con le regole e le norme, quello che potevano essere le indicazioni per regolamentare la vita del Consiglio Comunale, disciplinando le competenze.

Ricordo che c'era la questione delle sostituzioni delle Commissioni Consiliare, ricordo che c'era tutto un insieme di problematiche che ci ritroviamo anche oggi, perché poi alla fine con sensibilità diverse, con problematiche diverse, queste cose non si riesce mai a trovare la vera quadratura del cerchio, perché si stabilisce una regola e poi ci si accorge che magari la si può aggiustare diversamente.

Nel Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale che ci viene proposto, diciamo che ripercorriamo, diciamo rettificato con delibera di Consiglio numero, modificato con delibera di Consiglio; questo a dimostrazione del fatto che, come diceva il Consigliere Borgato, non che noi le regole le dobbiamo fare così un tanto al metro, assolutamente, cerchiamo di applicarle con il buon senso, anche mutuando dall’esperienza passata, e quindi voglio dire non è che questi siano i dieci comandamenti, per cui è chiaro che c'è sempre un margine di miglioramento, oppure anche di adeguamento, perché potrebbero insorgere normative del tutto nuove, a cui naturalmente il Regolamento si deve adeguare.

Diciamo che ci sono degli aspetti che, secondo il mio punto di vista, è per questo che io non lo vivo male; non lo vivo, Consigliere Rossini, come un’imposizione; non mi sono svegliata una mattina in cui mi sono sentita dire che il Sindaco mi ha scaraventato addosso un Regolamento che posso anche non condividere o che mi priva del mio diritto di iniziativa di poter discutere e parlare. Sono un pochino più concreta.

Per esempio tutta la modulistica potrebbe in certi momenti apparire un ritorno diciamo alla burocrazia, come ha detto il Consigliere. Però guardate che, quante volte ci siamo chiesti e vi siete chiesti, o anche lei stesso ha chiesto, ma una mozione come va presentata? L’emendamento avrà il parere o non il parere favorevole?

Quando andiamo a discuterlo, lo discutiamo senza sapere se magari questa cosa comporta o ci fa in qualche modo purtroppo deragliare? Quindi il fatto di provare anche ad approvare una modulistica che ci dia degli indirizzi, secondo me è un’esperienza da fare perché prima non c’era. Vi posso assicurare che spesso e volentieri per esempio, quando si chiede copia degli atti o si chiedono notizie e si va negli uffici, non sempre si riesce ad avere una risposta immediata.

Io mi sono sentita a volte più costretta in questo senso, perché alla fine non avevo un indirizzo preciso, non sapevo, “No, tu mi devi rispondere, sei tu deputato, io esigo questo e mi spetta questo”. Quindi io lo vedo come un tentativo anche per semplificare, perché io credo che il rispetto delle regole significhi anche sapere chi deve fare cosa, perché quando non c'è questa chiarezza, le responsabilità non si riesce mai ad individuarle.

Poi magari questa modulistica non andrà bene, dovremo riaggiustarla un po’ in corso d’opera, però secondo me questo significa avere la chiarezza anche di dove devo andare, chi mi deve rispondere, che cosa posso chiedere, quali sono i tempi. Sono le regole. Io credo che le regole siano importanti.

Intervento n. 212
Pagine 43–44
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Allora io a questo proposito vorrei leggere l’articolo 16 del vigente Statuto, che al comma primo dice “I Consiglieri sono costituiti ed organizzati in gruppo secondo le disposizioni del Regolamento, che ne precisa le funzioni e ne determina le modalità di funzionamento. E’ istituita quale organo istituzionale espressione dei gruppi consiliari debitamente costituiti la Conferenza Capigruppo, presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale”.

Quindi la Conferenza Capigruppo, se non capisco male, deve rappresentare quindi ogni Capogruppo - la parola stessa lo dice - rappresenta il gruppo e naturalmente deve quanto meno esprimere quella che è anche la valenza del gruppo, perché effettivamente in Conferenza Capigruppo, a parte il fatto che, visto e considerato che si diceva che anche nel passato la minoranza sembrava addirittura non valere, non avere nessun tipo di valenza da questo punto di vista, quindi se non l’aveva nel passato quando le cose funzionavano come adesso un voto per ogni Capogruppo, indipendentemente dal gruppo che rappresenta, a questo punto a maggior ragione allora si dice adesso proprio...

Io penso semplicemente che questo sia un principio che mi sembra che si rincorra nel testo del 267, perché quando si dice anche che ad esempio le Commissioni Consiliari devono essere tali da in qualche modo contenere la rappresentatività di tutti i gruppi consiliari, cosa che purtroppo spesso non avviene proprio per il numero anche di persone o il numero di Commissioni, questo è un principio proprio di rappresentatività.

A volte ci sono delle questioni che vengono trattate in Conferenza Capigruppo che hanno anche un riflesso su quello che è il funzionamento anche dello stesso Consiglio Comunale.

Ricordo, sul quale credo che fossimo d’accordo anche con il Consigliere Romeo, per esempio la discussione sui debiti fuori bilancio: era stato demandato alla Conferenza Capigruppo (io sostituivo il collega Raule), se dovessero andare il 1^ Commissione Consiliare, oppure essere trattati a seconda delle singole Commissioni dove si era formato il debito.

Nel passato praticamente i debiti fuori bilancio erano sempre stati assegnati alla 1^ Commissione per un motivo anche di praticità perché, se arrivavano cinque o sei debiti fuori bilancio che afferivano a cinque o sei settori diversi, questo avrebbe dovuto significare convocare cinque o sei Commissioni, con un dispendio economico anche notevole, magari per un soli debito fuori bilancio da trattare.

Per cui si era convenuto che la soluzione migliore e più corretta era quella di trattare tutti i debiti fuori bilancio in 1^ Commissione, naturalmente chiedendo e imponendo se vogliamo anche la presenza del Dirigente del settore per giustificare le motivazioni per le quali si era prodotto il debito, in modo tale da avere una visione complessiva.

Questo è stato un argomento che è stato messo in votazione, quindi è chiaro che in quel momento il voto, che è stato espressione del mio gruppo, che siamo in nove, aveva lo stesso peso di quello che poteva essere, senza nulla togliere al Consigliere Rossini, che rappresenta se stesso, nel senso che voglio dire che rappresenta i cittadini che l’hanno votato ma che in seno al Consiglio Comunale è Capogruppo perché c'è solo lui.

Quindi voglio dire, se un domani noi non fossimo stati d’accordo, quella che era la volontà del mio gruppo veniva snaturata. Quindi io credo che diciamo questo sia il significato, non ci sia nessun tipo di volontà di prevaricare o di schiacciare completamente la minoranza, perché su cose poi di buon senso credo che l’accordo si possa sempre trovare.

Intervento n. 238
Pagina 49
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Volevo chiedere un chiarimento perché, se non ricordo male, il termine due giorni liberi significa che non vengono conteggiati il giorno in cui parte la convocazione e il giorno di arrivo.

Intervento n. 240
Pagina 49
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Quindi in effetti i due giorni sono quattro. Per carità, poi a nessuno credo cambi la vita, quindi voglio dire le eccezioni che sono state sollevate, alla fine non sono poi diciamo così attinenti perché un professionista, sono sempre quattro giorni, non è che siano due giorni, perché altrimenti arriviamo alla dichiarazione di urgenza, per cui probabilmente credo che questo sia servito anche - magari potranno anche rispondere - probabilmente a delle esigenze anche organizzative.

Intervento n. 276
Pagine 54–55
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Intanto permettetemi, per stemperare un po’, penso che non si offenda il Consigliere Rossini se gli dico che mi ha messo in crisi. Mi ha messo in crisi perché penso che nella prossima modifica del Consiglio Comunale ridurremo ulteriormente i tempi di intervento. L’ho detto scherzando. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 277
Pagina 55
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Ho detto che nella prossima modifica del Consiglio Comunale probabilmente saremo propensi a ridurre ulteriormente i tempi di intervento. Questo è uno scherzo. Tornando invece seriamente a questo argomento, io credo che invece la parola che sostituisce “verbale”, proprio perché il verbale ha un significato ben preciso, non s, forse... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 278
Pagina 55
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Scusate, siccome pensavo che questa osservazione, da chi ha presentato l’emendamento, fosse interessante, allora io credo che invece sia corretto usare questo termine di “resoconto” perché, signori, sei Commissioni, sei, verbalizzate o trascritte a mano, perché in quel periodo non era consentito, per volere degli stessi Commissari, non era consentito neppure l’uso del registratore, per cui non c'è mai stato un verbale vero e proprio delle Commissioni Consiliari, perché se voi andate a guardare anche l’impianto del vecchio Regolamento, è impropria la parola verbale, perché il verbale è un resoconto fedele.

Noi infatti in Consiglio Comunale votiamo il verbale, è una trascrizione, una sbobinatura; lo stesso Consigliere Borgato giustamente questa mattina ha rilevato che mancavano dal verbale del Consiglio Comunale alcuni interventi perché purtroppo il registratore non aveva fatto il suo dovere, e quindi mancava giustamente una parte.

E’ sempre stato fatto un resoconto il più possibile fedele, il più possibile attinente, però non è mai stato un vero e proprio verbale, tant’è che oltre tutto, anche proprio per la materiale impossibilità di poterlo, come sarebbe giusto perché sarebbe giusto che il resoconto o il verbale venisse accompagnato alla delibera da votare in Consiglio Comunale, perché sarebbe molto importante.

Cosa che invece non è, non è mai stata, mai, perché in realtà accompagnato alla proposta di delibera in Consiglio Comunale, è sempre stato portato solamente l’espressione di voto e quali erano poi eventuali singole posizioni, un resoconto sommario di quello che è il resoconto e non verbale delle singole Commissioni, perché è sempre stato così. Quindi è direi che è improprio chiamarlo verbale quello che fino ad oggi è stato chiamato verbale.

Non lo è mai stato un verbale e quindi, proprio per l’impossibilità che sia tale, perché o si garantisce un servizio come per il Consiglio Comunale per cui si arriva alla sbobinatura e alla trascrizione perfetta delle dichiarazioni, o altrimenti si arriva ad un resoconto, e comunque sono sempre comunque Commissioni che sono consuntive, non deliberative. Quindi io trovo che invece sia molto più corretto, proprio per evitare equivoci, parlare di resoconto.

Intervento n. 382
Pagina 69
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Volevo soltanto precisare che probabilmente, anzi sicuramente, il senso dell’assenza a tre sedute è semplicemente perché vengono richiamate le procedure dell’articolo 15 dello statuto, che parla di tre assenze ingiustificate.

Intervento n. 404
Pagine 73–74
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io, invece, ritengo che proprio questo sia uno dei passaggi fondamentali, perché noi siamo qui a discutere dell’importanza di essere Consiglieri Comunali, e quando finalmente rimarchiamo che esiste l’obbligo della presenza, e non la facoltà della presenza, o il fatto che non dobbiamo dire il perché ci assentiamo per validi motivi oppure no, perché sappiamo benissimo, non facciamo riferimenti particolari.

Questo, invece, secondo me è proprio fondamentale, e ritengo che il parere, poi, per carità, io non voglio assolutamente sostituirmi al dirigente, però faccio notare che questo del dirigente non è un parere politico, qui non si tratta di scegliere che cosa dobbiamo o non dobbiamo fare; qui noi ritorniamo un principio che è sancito dallo statuto, e quindi buttiamo a mare lo statuto.

Credo che il parere si fondi soprattutto su una cosa che ritengo proprio svuoti effettivamente lo statuto, perché quando nell’emendamento proposto si dice che in caso di contestazione, che poi qui non si capisce bene chi abbia il potere di contestare, perché non viene definito, in caso di contestazione l’obbligo di dimostrarlo compete al Consigliere. Questo contrasta con le procedure previste dall’articolo 15 dello statuto. Io ne do questa lettura.

Intervento n. 625
Pagina 118
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Semplicemente un errore, un refuso, quindi da correggere: all’articolo 37, comma 5, sostituire le parole “articolo 30” con le parole “articolo 36”, in quanto erroneamente era stato citato l'articolo 30, mentre è l'articolo 36 che si riferisce mi pare alle mozioni. Quindi è proprio un errore materiale.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 194
Pagina 69
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Premetto che io non conosco la materia, quindi potrei anche dire delle cose non esatte. Qui stiamo parlando di un piano che è stato redatto, che c'è stato illustrato, quindi su questo nessun tipo di equivoci, o di fraintendimenti. Io volevo soltanto ritornare un attimo per capire, semplicemente per capire, perché, giustamente come diceva il Consigliere Menon, si arriva sempre un po’ a rincorrere le cose, mai a prevederle.

Io qui leggo che la Legge Regionale n. 17 del 2009 fa obbligo ai Comuni di dotarsi di un piano dell’illuminazione. Allora, siccome, se le parole hanno un senso, e per me lo hanno, fa obbligo ai Comuni, vuol dire che già dal 2009 il Comune sapeva che doveva dotarsi di un piano.

Allora la mia domanda è: visto che nel 2011 mi pare che è stato votato l'affidamento alla Consip, quindi già il Comune doveva sapere..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 195
Pagine 69–70
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Ah, 2013. Beh, allora meglio ancora. La Regione poi mi pare che abbia parlato di un contributo di 20.000 euro a fine 2012; ma dal 2009 al 2012 il Comune non ha mai pensato di prevedere di costituire un fondo, qualcosa, per dotarsi di questo piano?

Questo che mi domando, siccome l’Assessore Saccardin ci ha sempre spiegato bene che tutte le volte non c'erano i fondi, non c'erano i fondi, non c'erano i fondi, ma se questi fondi non li avessimo mai trovati, se la Regione non avesse stabilito di dare un contributo, che cosa sarebbe successo al Comune se non si dotava di questo piano, visto che c'è scritto “fa obbligo ai Comuni”?. Non lo so, chiedo semplicemente questo, per capire perché il Comune non ha pensato che era un suo obbligo. Tutto lì.

Intervento n. 224
Pagine 79–80
Punto 3

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive (D.P.R. 07.09.2010 n. 160) - Approvazione)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io devo fare un atto di accusa contro me stessa: io ho lasciato l'Ufficio Commercio nel 2005, però devo dire che probabilmente con normative precedenti già si parlava di SUAP, quindi voglio dire non è una cosa..... Ma c'erano delle grossissime difficoltà, perché non si capiva effettivamente.

Anche allora si prevedeva un responsabile di questo fantomatico - perché non si capiva bene che cosa fosse - ufficio SUAP, e poi le retroguardie, chiamiamole così, e non si capiva bene cosa dovessero fare, per cui alla fine si era ipotizzato (ricordo che ci abbiamo anche riso, devo dire la verità) un ufficio in cui c'era il responsabile davanti ed una serie di scrivanie dietro, con i vari ipotetici settori, in cui quando arrivava il cittadino a presentare una qualsiasi domanda, che poteva riguardare il commercio, un’attività produttiva, un discorso edilizio, il dipendente che era dietro doveva dire “questa è mia”, “no, questa è mia”.

Alla fine abbiamo capito che forse era meglio aspettare, perché non si capiva bene come dovesse essere strutturato questo SUAP. Poi nel 2005 me ne sono andata, e ho lasciato perdere. Quando ne ho sentito riparlare adesso, entrata in Consiglio Comunale, ho ricominciato un po’ a riprendere le fila come Consigliere per riuscire a capire se qualcosa era stato lasciato per la strada, e mi sono accorta che questa è una delle tante cose che sono state lasciate per la strada, come dicevo anche prima, non so si è capito.

E ho posto anche questo problema addirittura prima della nomina dell’Assessore Sguotti, che per fortuna poi è arrivata, e Lei, avendo delle competenze specifiche, ha ripreso in mano le fila del discorso, e quindi siamo riusciti, anche con l’aiuto del collega Pugina, che nel frattempo si era occupato di questo SUAP, fatto un po’, se vogliamo, in maniera artigianale (vogliamo chiamarla artigianale?), in cui c'era una sola persona, che però non aveva chiaramente la possibilità di seguire tutto, perché le procedure del SUAP sono procedure molto complesse, e l'importante è l'istituzione del back-office, perché è lì che poi alla fine si ha la formazione di questo personale, che deve poi seguire, dare i pareri, perché praticamente il SUAP è una piattaforma, quindi ci sono tutta una serie di procedure, però questo non significa che i vari uffici competenti non devono dare i propri pareri e tutto quanto.

Quindi è importantissimo il fatto che vengano istituiti questi ufficio, ed il back-office viene fatto dal personale del Comune, non viene fatto da personale esterno; personale che ovviamente già conosce anche certe procedure, eccetera. Per quello che riguarda le cosiddette, io le chiamo tariffe, più che tasse, mi piace meno questa parola, io mi sono preoccupata di andare a verificare quelli che erano i regolamenti di istituzione.

Guardate, io sono così poco esperta, non mi piace la tecnologia, lo confesso, per una mia forma mentale, però basta andare su Google e aprire lo sportello SUAP: voi vedrete tutta una serie di Comuni in cui ci sono le pagine in cui si dice “responsabile”, “responsabile del SUAP”, di che cosa si occupa, il numero di telefono, e tutte le tariffe.

Non c'è un Comune dove non ci sia il tariffario, perché io capisco che improvvisamente non è la mazzata, perché chi presenta una pratica di questo tipo, un’azienda che vuole, appunto, fare un investimento di questo tipo, in cui ci sono fior fiori di studi professionali che presentano progetti su progetti, non credo che siano queste, anche perché poi naturalmente gli studi credo che li caricheranno in altro modo.

Quindi non mi pare che sia il fatto di vessare; è introdurre qualcosa, perché ricordatevi che noi abbiamo perso all’incirca 250.000 euro all’anno. Abbiamo perso circa 250.000 euro all’anno. Quindi io trovo che finalmente, finalmente, finalmente.

Intervento n. 310
Pagina 99
Punto 7

Mozione: Utilizzo incisivo dell’istituto della

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

L’idea è buona, però.... Allora io dico una cosa: mi capita spesso di andare in altre città, e vedere delle rotatorie o dei punti che sono particolarmente gradevoli, belli, dove ci sono aiuole, fiori, che ripropongono magari anche gli stemmi, la data, un particolare, ed io penso il rugby qui a Rovigo, penso le torri che possono essere riproposte.

Quindi non credo che queste siano situazioni o cose che possono in qualche modo essere affidate a quello che io giudico però ancora interessantissimo e valido, il discorso del baratto.

Stiamo aspettando, e speriamo che a breve anche questa cosa venga regolamentata, perché io ho delle situazioni anche vicino a casa in cui ho vicini che mi chiedono di poter sfalciare, fare magari anche gratuitamente, perché, visto che purtroppo i fondi non ci sono, però io dico “per carità, non toccate niente, perché poi magari qualcuno vi fotografa e andiamo in mezzo anche alle rogne”.

Quindi secondo me sono due cose completamente diverse, perché affidare una rotatoria, un’area verde all’ingresso di una città, eccetera, per quanto possa essere ad un privato in termini di baratto, non mi sembra che sia la soluzione migliore. Quindi io credo che queste siano due cose completamente diverse.

Quanto alla questione del 5% ai dirigenti, quando è stato detto l'altra volta, credo che il collega abbia approfondito con il Segretario Generale, che oggi non c'è, però c'è il Vice, quindi penso che possa dare una risposta in questi termini, quando è stato ribadito che è una facoltà e non un obbligo. Adesso io non voglio assolutamente entrare in dettagli tecnici, perché non mi compete.

Io vorrei sottolineare questo: le mozioni io continuo a sostenere, come diceva anche il collega Borgato prima, devono avere una valenza di indirizzo, dare un input al Consiglio e alla Giunta, deve essere un invito alla Giunta e al Sindaco a fare qualcosa, dare un indirizzo, quindi ad esprimere una posizione anche di un certo tipo.

Poi il dettaglio tecnico, il come poter operar, è chiaro che noi non possiamo indicare al Sindaco e alla Giunta di fare operazioni che sono completamente al di fuori della legge o della norma, ma dire “incentivare”, come in questo caso l’uso della sponsorizzazione, se poi ci sono degli aggiustamenti di tipo tecnico credo che questo spetti agli uffici, perché altrimenti saremmo qui a votare una delibera, non saremmo qui a votare una mozione.

Chiedo, eventualmente, se la dottoressa Cittadin ci può informare e dare magari una spiegazione su questo discorso del 5%.

Intervento n. 379
Pagine 108–109
Punto 9

Mozione: Anche a Rovigo i riciclatori incentivanti”. Pag. 106 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Visto e considerato che anche prima si era puntualizzato, allora io vorrei chiedere se c'è la disponibilità, magari fermandosi un minuto, di proporre un emendamento, in quanto questa mozione, così come è scritta, potrebbe incontrare qualche difficoltà, perché impone al Sindaco e alla Giunta - visto che allora dobbiamo essere molto fiscali - a prendere contatti solo con l'Amministrazione di Monselice, e a questo punto potrebbe anche magari essere opportuno prendere contatti con altre realtà, oppure avere una disponibilità più ampia.

Scusate, siccome prima, giustamente, ci avete fatto notare che quello che c'è scritto vale tassativamente, allora se qui c'è scritto “Monselice” e domani mattina il Sindaco parla con Badia, non va più bene! Semplicemente questo, perché a questo punto le regole valgono per tutti: o le facciamo valere, o non le facciamo valere. E poi qui si dice in centro storico, si potrebbe anche pensare che sarebbe giusto estenderlo anche a tutto il territorio comunale.

Quindi, se siete disponibili a sospendere un minuto per discutere se è possibile fare questo aggiustamento, tutto lì.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 266
Pagine 70–71
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io volevo intanto dire che noi siamo favorevoli, per lo meno io sono favorevole ad accogliere questa mozione, anche se effettivamente una cosa che sembra esternamente semplice e ovvia come l’applicazione del Codice della Strada in aree di questo tipo, alla fine non è un automatismo, tant’è che lo stesso parere del Comandante dei Vigili lascia intravedere la possibilità che ci siano delle situazioni in cui un’eventuale contravvenzione possa essere fonte di contenzioso.

I parcheggi dei centri commerciali sono una cosa che ha una disciplina particolare.

Non è un automatismo il fatto che venga considerata area ad uso pubblico come una strada, con la libera circolazione; sono standard di parcheggio a servizio non ut cives, come si suol dire, indistintamente a tutti, ma dovrebbero essere riservati esclusivamente ai clienti del centro commerciale, tant’è che, volendo, cosa che logicamente è una politica che pochi centri commerciali fanno, in altre città nei centri storici lo fanno, possono essere anche chiusi ed avere la barra, in quanto possono entrare, o entrano esclusivamente in orari prestabiliti anche i fruitori del centro commerciale, poi dopo questo sta alla proprietà.

Io mi sono informata, perché ricordo che nel passato, quando la Conferenza di Servizi deliberava e dava le prescrizioni anche sugli standard di parcheggio, non c'era l’obbligo da parte dei centri commerciali di prevedere - come invece poi la normativa successiva ha previsto - l’obbligo di identificare dei parcheggi ad uso dei disabili. Era una facoltà.

Mi sono informata: adesso, correttamente, nei centri commerciali, viene invece imposto il rispetto della legge, che prevede mi pare un parcheggio ogni dieci standard, e quindi questi devono essere più o meno posizionati in posizioni molto favorevoli ed accessibili.

Per quanto riguarda il discorso della possibilità di elevare la sanzione, qui ovviamente credo che poi rientri un po’ anche nel buon senso, in quanto è nell’interesse del centro commerciale che ci sia un controllo da parte anche della Polizia Municipale se viene chiamata magari a risolvere qualche eventuale disagio, o cose di questo genere, per cui il fatto che sia invitato il Comando qui a verificare se all’interno dei centri commerciali è stata rispettata la segnaletiche del Codice della Strada, per poter quindi in maniera molto semplice riuscire a poter elevare sanzioni, credo che sia un fatto positivo.

Poi vorrei anche sottolineare che in questa mozione, contrariamente a quello che può essere il titolo, che è un po’ più riduttivo rispetto al contenuto, si parla anche di un controllo degli accessi e di tutte le aree che sono limitrofe, e tengo a precisare che generalmente le strade che circondano i centri commerciali sono strade pubbliche, non sono strade private, e quindi, come tali, soggette al Codice della Strada, senza nessun tipo di particolare limitazione, ma questo è contenuto nella mozione, Consigliere Romeo.

E quindi io credo che sia giusto che ci sia un maggior controllo. Quanto al fatto di pagare delle persone che possano in qualche modo disciplinare l’acceso o meno, su questo io ho delle grosse perplessità, perché io stessa una sera mi sono trovata imbottigliata in una strada comunale, perché c'era un addetto di un centro commerciale (non facciamo pubblicità), che con la paletta fermava le auto sulla strada pubblica, e lasciava uscire.

Io sono stata ferma dieci minuti, e quando ad un certo punto mi sono permessa di aprire lo sportello per dire “guardate che qua c'è una coda che non finisce più, io dovrei andare dove devo andare”, questo signore mi ha sbattuto anche un pugno sul cofano della macchina. Al ché io ho telefonato al Comando dei Vigili ed ho chiesto se c'era una autorizzazione particolare in base alla quale una persona qualsiasi, con una paletta, poteva fermarmi su strada comunale.

E quindi anche su questo bisognerebbe fare molta attenzione. Comunque il voto è favorevole.

Intervento n. 286
Pagina 75
Punto 13

Mozione rispetto dei parcheggi per invalidi nei centri...” Pag. 61 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Noi intendiamo esprimere il nostro parere favorevole, quindi il nostro voto favorevole a questa mozione.

Ribadiamo che questa mozione, al di là del titolo, che forse è riduttivo, se letta nella sua interezza esprime anche l’invito che ci sia una regolamentazione in tutte quelle strade che sono comunali, e che sono limitrofe, e che danno accesso al parcheggio del centro commerciale, dove insistono rotatorie, piste ciclabili, e anche strade a volte di grande percorrenza, e dove lo stazionamento selvaggio spesso in certi orari ed in certe giornate può creare anche delle fonti di pericolo.

Quindi questa è una mozione che va vista nella sua interezza, e non solamente la multa a chi va, purtroppo, in maniera anche molto scorretta, a parcheggiare su un parcheggio identificato per gli invalidi. Quindi ha una visione molto più ampia: invita la Polizia Municipale a farsi carico di andare a fare le verifiche e di dare una maggiore attenzione, e cercare di disciplinare in maniera più corretta, quindi anche il traffico e la sosta di questi veicoli, che possono a volte essere fonte di pericolo.

Quindi il voto è assolutamente favorevole.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 298
Pagine 61–62
Punto 6

Applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali agevolate

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io ho partecipato anche alla discussione in Seconda Commissione, e siccome è un argomento per me difficile da seguire, perché confesso che non lo conosco, però, riguardando il sociale, ho proprio cercato di approfondire per capire qual era stata la ratio, quindi ho seguito la discussione in Seconda Commissione, e adesso ho cercato nuovamente di approfondire e di capire.

Io sinceramente sostengo che invece l’individuazione di queste fasce, questo criterio che è stato introdotto, che io ero la prima ad essere un po’ perplessa sul fatto di includere, mi pare di aver capito, anche i soggetti vicini al nucleo familiare, come hanno spiegato tecnicamente il dirigente e gli addetti ai lavori, fa sì che a fronte di molteplici domande a cui, purtroppo, sono io la prima a dire che, d’accordo, bisognerebbe cercare di trovare tutte le risorse, però, anche trovandole, io credo che comunque deve essere privilegiata la persona più debole, più in difficoltà, e ho capito che questo meccanismo aiuta in questo senso, perché naturalmente a volte succedeva che venivano erogati indistintamente questi fondi a persone che erano in difficoltà singolarmente, e purtroppo si escludevano magari altre persone che erano ancora più in difficoltà perché non avevano nessuno a cui fare riferimento.

Quindi il fatto di aver introdotto questo meccanismo ha fatto sì che, purtroppo, in questi fondi così risicati si sia cercato veramente di trovare un meccanismo che porti a scegliere le persone che effettivamente sono in difficoltà. Poi il fatto di trovare delle eventuali risorse aggiuntive quando queste sono finite, lo si fa lo stesso, e comunque è sempre rivolto secondo me all’individuare lo stesso, non è che perché troviamo più risorse allora diamo anche a chi ha meno bisogno.

Quindi io credo che questo sia stato lo spirito che ha animato gli uffici e gli Assessori a fare ed intraprendere questo percorso, quindi il voto è favorevole.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 172
Pagina 46
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Chiedevamo un’interruzione di cinque minuti per valutarlo.

Intervento n. 178
Pagina 46
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Per chiedere una sospensione di cinque minuti, per poterci un attimo confrontare.

Intervento n. 183
Pagina 47
Punto 1

I.R.A.S. - Relazione dei componenti del CdA - Discussione” Pag. 20 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Molto brevemente.

Noi abbiamo valutato e consideriamo questa mozione allo stato attuale non ammissibile in quanto riteniamo che il contenuto, sul quale noi possiamo anche eventualmente trovare un confronto e in un secondo momento anche condividere, perché alcune di queste posizioni sono state espresse anche in occasione della citata Commissione Consiliare, e proposte che sono state fatte anche da parte della maggioranza, però noi riteniamo che in questa fase sia opportuno per noi prima di tutto poterci confrontare proprio con il CdA, anche per capire se e fino a che punto l’indirizzo che lui intende condividere con noi.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 198
Pagina 36
Punto 7

Conferma, per l’anno 2016, dell’aliquota dell’addizionale

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io mi riallaccio a quanto dichiarato dal collega Consigliere Mella, quindi il nostro voto sarà favorevole. A questo proposito volevo semplicemente sottolineare, perché mi sono informata, che praticamente l’aliquota al massimo risale al 2007, quindi diciamo nell’era Merchiori.

Io credo che vanno benissimo tutte le proposte in questo senso perché credo che nessuno di noi sia così folle da pensare di voler aumentare la tassazione o di non volere ridurla, neanche chi può permettersi di pagare le tasse anche profumatamente, perché a tutti credo che la tassazione sia una cosa che poi alla fine dà fastidio anche se poi significa servizi.

Però quello che volevo sottolineare è che mi meraviglia che improvvisamente ci sia questo afflato e questo desiderio di fare queste proposte, quando per anni nelle precedenti Amministrazioni, quando magari non eravamo in questa situazione veramente che ci tiene quasi prigionieri di questa situazione economica, non si sia provveduto ad abbassare le tasse. Allora io devo pensare che all’Amministrazione Merchiori facesse piacere non abbassare le tasse, semplicemente questo, perché non è stato fatto niente dal 2007.

Non è stato fatto nulla.

Intervento n. 357
Pagina 70
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io volevo dire che il nostro voto è senz’altro favorevole e fare alcune considerazioni perché veramente mi sembra di essere in un mondo di fantasia a questo punto, perché si è parlato giustamente del fatto che dovremmo avere piena coscienza e consapevolezza di tutti quelli che sono gli immobili, patrimonio comunale, eccetera, per fare un discorso e una programmazione che è doverosa complessiva. Sono la prima a dirlo.

Però mi sembra che l’Assessore Saccardin abbia specificato che purtroppo questo lavoro doveva essere in qualche modo a carico di un ufficio che doveva funzionare in un certo modo, che era l'ufficio patrimonio, dove per tutta una serie di motivi, a volte anche non di colpa dei dipendenti purtroppo, era un ufficio che non è mai stato potenziato, non è mai stato considerato , non aveva il personale adeguato, e quindi praticamente l'ufficio patrimonio del Comune di Rovigo non esisteva, non aveva consistenza.

Lo stesso dicasi per i bandi europei, certamente, ma i bandi europei sono una cosa estremamente delicata, ci vogliono persone che hanno delle competenze specifiche. Io ricordo che questo discorso era venuto fuori quando abbiamo parlato delle Commissioni.

Io mi sono trovata, sono andata a vedere come erano composte le Commissioni Consiliare durante l’era del Sindaco Piva, e avevo trovato che c'era un ufficio preposto ai bandi europei, diciamolo in maniera così molto semplice, e mi sono incuriosita perché io non mi ricordavo neppure che esistesse, non sapevo neppure che esistesse, e ho scoperto che questo ufficio era costituito da un persona che ritagliava qualche piccola ora diciamo rubandola al suo posto, per cercare di seguire qualcosa, ma poi in conclusione anche questa era un’etichetta, un’etichetta.

Quindi sentire oggi parlare da persone che sono qui da una vita del fatto che giustamente ci doveva essere un ufficio patrimonio che funzionava, però non si capisce come mai noi l’abbiamo trovato così, noi abbiamo preso un’eredità. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 358
Pagine 70–71
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io non sto parlando. Sto dicendo semplicemente oggi: noi oggi siamo qui e abbiamo ereditato una situazione che non è nata oggi. Quindi stiamo cercando di ricostruire da macerie che abbiamo trovato, macerie, o da etichette vuote.

Intervento n. 424
Pagine 90–91
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io vorrei dire che noi siamo fermamente contrari all’emendamento proposto dal Consigliere Menon, nonostante credo lei sappia che certe battaglie sono state giustificate e condivise. Qui stiamo parlano di una cosa completamente diversa che riguarda carenze indubbie in uffici.

Comunque io l’unica cosa che vorrei sottolineare è che, siccome qui ho sentito parlare che bisognerebbe avere un piano della riorganizzazione per poter decidere, per poter stabilire, questa non è materia del Consiglio Comunale, senza nulla togliere che, per carità, si può chiedere un Consiglio monotematico, affrontare le questioni, ne abbiamo fatti molti, anche nel passato, però l'articolo 42 del 267 mi pare che escluda dalle competenze del Consiglio Comunale la riorganizzazione degli uffici, quindi la decisione anche delle assunzioni in base ad una riorganizzazione credo che assolutamente non competa al Consiglio Comunale, quindi secondo me qui stiamo veramente allargandoci un po’ troppo.

Tra l'altro vorrei anche sottolineare una cosa un po’ curiosa rispetto al Consigliere Rossini, se mi ascolta.

Siccome ieri in Commissione Consiliare, giustamente, poneva le questioni sulle competenze, eccetera, per cui una Commissione non era competente, quindi giustamente rimarcava il fatto che in queste Commissioni dovevano esserci delle persone estremamente competenti per poter affrontare e giudicare, io facevo presente che le Commissioni Consiliari sono comunque composte da Consiglieri Comunali e non da tecnici.

Quindi, pur condividendo anche questa preoccupazione del Consigliere Rossini, che ci tiene molto al fatto che le persone siano estremamente competenti, mi meraviglia il fatto che si sia capovolta la questione, per cui noi dovremmo avere delle Commissioni Consiliari con dei tecnici, dei Consiglieri Comunali tecnici competentissimi, e potremmo addirittura mettere dei dipendenti comunali, che non hanno nessuna competenza, che sono amministrativi, a fare magari i Vigili Urbani, o a fare dei lavori dove effettivamente ci vogliono delle qualifiche.

Quindi stiamo parlando di personale. Il personale deve essere tecnico e deve avere determinate qualifiche, non è che si possono spostare le persone a piacimento, si possono fare in determinati ambiti. Mi sembra un po’ curioso questo atteggiamento, o questo suggerimento, prendiamolo come tale. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 683
Pagina 132
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io volevo naturalmente preannunciare il nostro voto favorevole alla proposta di emendamento, e volevo nel contempo rassicurare il Consigliere Chendi. Rileggendo tutti gli emendamenti che avete proposto, io credo che li avrei votati tutti, perché nessuno di noi credo che sia insensibile. Semplicemente non abbiamo potuto farlo perché l'abbiamo spiegato, credo che ogni Assessore abbia specificato quali erano le motivazioni, per cui alla fine non è stato un muro.

Ma perché uno? Quale uno o l'altro, quell’altro? Cosa prendevamo?

Li mettevamo nell’urna e poi tiravamo fuori la pallina dicendo “scegliamo questo e lo votiamo”? Erano tutti condivisibili, tutti, soprattutto quelli che avevano attenzione al sociale. L'avete voi interpretato come un muro contro muro.

Che differenza faceva votarne uno anzichè un altro? Uno era più bello, uno era più brutto? Non è stata una questione di far vedere una prova di forza, perché sono le cose che per primi noi credo avremmo voluto fare, però in questa situazione, in questo momento non c'è stato possibile.

Quindi non è stato un voto contro l’opposizione semplicemente perché è opposizione, punto. Forse voi la vivete così, perché questo era il sistema che si usava una volta. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 684
Pagina 132
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

No, si usa per motivi contingenti, per motivi necessari. Quindi non è stata la mancanza di dialogo, è stata l'impossibilità. Voi l'avete interpretato così.

Bastava votarne uno, e allora noi saremmo stati buoni, bravi, belli? Benissimo, prendiamo l’urna, rimettiamo dentro tutti gli emendamenti condivisibili, ne tiriamo fuori uno. Che bello, siamo diventati buoni!

Intervento n. 768
Pagine 144–145
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

E’ superfluo preannunciare il voto favorevole, e colgo l'occasione anche per rispondere. Mettetevi d’accordo. Mettetevi d’accordo, perché questo bilancio è stato considerato un bilancio tecnico, fatto dai tecnici, un bilancio nel quale noi non abbiamo messo il cuore, non abbiamo voluto metterlo.

Io non ho mai detto, Consigliere Romeo, che non abbiamo potuto votare i vostri emendamenti perché il parere... A questo punto lo so anch'io che quando il parere è favorevole è fattibile. Allora mettetevi d’accordo.

La nostra è stata una scelta politica? Sì, da un certo punto di vista è stata una scelta politica. Allora non accusateci di fare un bilancio dove la politica non centra, perché a questo punto diventa tecnico in una prima fase, poi diventa improvvisamente scelte politiche, di cui nessuno, nessuno ha mai detto che non si assumerà le responsabilità.

Siamo qui, e siamo pronti ad assumercele. Poi è stato detto che abbiamo privilegiato, Consigliere Milan, l’aspetto economico. Questo è un bilancio che non guarda il cuore ma guarda solo all’economia, perché la politica a questo punto è stata superata dall’economia.

Ma che novità! Consigliere Milan, non le piace il Medioevo? La prossima volta le porterò un testo del Luzzato, “Storia economico-filosofica del Medioevo”, dove a questo punto le dimostrerà che l’economia, purtroppo, ahimè, spesso è quella che mette in moto, e noi cerchiamo a volte di fare in modo che non sia così, però, purtroppo, spesso l’economia condiziona certe scelte, le condiziona.

Mi pare che, oltretutto, in questo momento non abbiamo un Governo che sia particolarmente attento al cuore; mi pare che sia molto più attento all’economia che al cuore. Quindi, vede, non ho scoperto assolutamente niente.

8 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 458
Pagina 81
Punto 10

Mozione: Condivisione della necessità di tempestiva

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io volevo soltanto andare, se mi permettete, siccome sono rimasta qui diligentemente seduta, l’ora è tarda, però permettetemi solo di andare un attimo fuori tema, nel senso che io desidero, anch'io ho aderito naturalmente con piacere perché queste sono cose che riguardano la salute, e sulla salute quindi non si scherza, però volevo allora approfittare, per questo dico un po’ fuori tema, approfittare dell’occasione per dire, siccome ritengo che presentare anche una mozione su questo argomento diventi un po’ una piccola perdita di tempo, perché noi non abbiamo la forza, qui ci rivolgiamo alla Regione.

Allora io approfitto, visto che l’unico rimasto e che può in qualche modo rappresentare o avere qualche collegamento con il governo attuale è il Consigliere Borgato..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 459
Pagina 81
Punto 10

Mozione: Condivisione della necessità di tempestiva

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Per carità, non mi aspetto... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 460
Pagina 81
Punto 10

Mozione: Condivisione della necessità di tempestiva

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Comunque io mi rivolgo a chi può, non so se magari anche il Consigliere Rossini ha qualche...

Chiedo che a proposito, siccome è praticamente dal 2011 che proprio anche su, devo dire in qualche modo è una cosa che mi sta a cuore e Paolo lo sa perché mi ero rivolta anche ad Avezzù, e quindi è un qualcosa che mi sono documentata, e ho dato quindi un piccolo contributo, nel 2011 è stato approvato un progetto di legge statale presentato dalla ex Consigliere Lazzarini Arianna della Regione, sul riconoscimento delle cefalee come malattie invalidanti.

Io naturalmente mi sono preoccupata di questo perché ho avuto un’esperienza di una collega che ha rischiato addirittura il licenziamento perché non ce la faceva a venire a lavorare. Ho saputo che in Lombardia avevano in qualche modo risolto la cosa con delle circolari. La Regione Veneto ha presentato questo progetto di legge, che è fermo però, e non si riesce a sbloccarlo.

Allora io, visto e considerato, credo che sia una priorità questa, credo sia una priorità. Scusate se sono andata fuori tema, ma ritenevo di dovere dire questo.

11 febbraio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 112
Pagina 31
Punto 8

Mozione: “In difesa della nostra Costituzione” (Proposta

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io condivido pienamente le osservazioni fatte dal Consigliere Gennaro e dal Consigliere Vernelli. Io guardo alla sostanza, quindi per me questo è un momento in cui è giusto riflettere su appunto questo percorso e questa strada che stiamo imboccando, e che ritengo sia estremamente pericolosa. Credo che ci sia un attacco e una forzatura per quello che riguarda le autonomie locali, e quindi io credo che come Lega Nord non possiamo che dare il nostro pieno sostegno a questa mozione.

Grazie.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 200
Pagine 39–40
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io mi riferisco all’intervento fatto dalla collega Folchini, che mi pare sia stato quello che ha più c’entrato il problema.

Capisco perfettamente che parlare di togliere, perché a questo punto il termine è questo, togliere 15.000 euro al sociale per evitare un debito fuori bilancio, che mi pare di capire sarebbe stato molto più consistente perché nel 2016 mi pare di capire che saremmo arrivati a 40.000 euro, quindi noi oggi praticamente impegniamo 15.000 euro che sono stati tra virgolette tolti perché non utilizzati dal sociale, perché in qualche modo l’Amministrazione è riuscita a mediare con l’Avvocato Lembo, e in qualche modo chiudere con 15.000 euro almeno questa partita, evitando un debito fuori bilancio di 40.000 euro per il 2016.

Se politicamente può essere appetibile questa polemica del fatto di dire “Ma come? Noi abbiamo 15.000 euro, non li spendiamo sul sociale?”. Io ho sentito dire “Potevamo dare i panettoni alle Associazioni”, io trovo che anche lì dovremmo avere quanto meno, perché se noi spendiamo 15.000 euro... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 201
Pagina 40
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Mi scusi Consigliere Gennaro, per comperare dei panettoni da dare.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 202
Pagina 40
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Va bene, sarà stata una battuta. Comunque se mi permettete, io credo che comunque anche questi vadano in qualche modo oculatamente spesi. Probabilmente non c'è stato modo in questo momento.

Quindi secondo me è un aspetto puramente tecnico perché anche sul sociale bisogna fare delle scelte, che siano scelte oculate, e che quindi non sia a questo punto l’improvvisazione. Per cui io credo assolutamente che l’Assessore Di Meo, se avesse avuto veramente qualcosa che in qualche modo doveva essere pressante, eccetera, certamente avrebbe avuto modo di impegnarli.

Volevo solo fare una piccolissima precisazione, che non è nello specifico di questa delibera ma che ci tengo a fare, per quel che riguarda il Nuoto disabili, signori miei, noi eravamo in convenzione con l’USL attraverso una scelta che era stata fatta dalla Conferenza dei Sindaci; il servizio veniva gestito in una certa maniera e il Comune di Rovigo si è defilato, tolto, ha rinunciato a questa convenzione con l’USL nel febbraio del 2014, perché noi spendevamo una barca di soldi, spendevamo 60.000 euro per il Nuoto disabili, in quanto si pagava a persona, a cittadino, a numero di cittadini, non tanto alle persone che potevano usufruire di questo servizio.

Quindi il Comune di Rovigo, come tantissimi altri Comuni ad un certo punto, vedendo il peso di questo servizio, ha ritenuto di rinunciare. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 203
Pagina 40
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 175

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

18 o 16 Comuni, mi sono informata. E la lettera che il Comune di Rovigo stava aspettando, non poteva arrivare perché è stata inviata - io mi sono informata dall’USL - solo ed esclusivamente a quei Comuni che hanno continuato ad aderire a questo servizio. Quindi ci tenevo a dire questo perché secondo me si è fatta un po’ di confusione anche su questo discorso.

Intervento n. 233
Pagine 46–47
Punto 6

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Non ci piove che questo è un debito fuori bilancio, che deriva da una sentenza che noi dobbiamo pagare, onorare. Quindi non è che ci sia poi molto da dire sotto questo profilo. C’è molto da dire secondo me sotto altri profili.

Io non sono - lo premetto - una tecnica, però ricordo, mi piacerebbe che si andassero un po’ a ripescare anche i verbali, gli interventi fatti anche da una persona che non c'è più, che si chiama Romano Aio, e che aveva sempre posto dei dubbi su questo tipo di operazione, sulle stabilizzazioni, su come erano state fatte e sul fatto che questo comportava una precedenza e un diritto da parte delle persone che lavoravano a parttime e che in qualche modo venivano preclusi alla possibilità di trasformare il loro rapporto di lavoro, rapporto di lavoro che secondo me, siccome io sono molto attenta alle parole, si parla di trasformazione di rapporto di lavoro e non di tempo.

Allora queste persone, a loro era stata preclusa questa possibilità, nonostante da tempo avessero chiesto la possibilità. Quindi nel momento in cui c'era un piano occupazionale e quindi dei posti che dovevano essere probabilmente, e poi l’abbiamo visto perché questa è stata poi la sentenza del Tribunale, i rilievi posti dal MEF, eccetera, dovevano essere considerati come aperti al pubblico con una semplice riserva. Comunque la storia è andata diversamente.

Quindi queste persone a un certo punto avevano chiesto la trasformazione. L’Amministrazione, diciamo l'Amministrazione per semplificare il discorso, ha puntato, mi pare di aver capito, sul fatto della qualifica professionale, mentre il Tribunale e le sentenze vanno in senso opposto in quanto si parla di categorie, che sono due cose diverse.

Quindi praticamente l’interpretazione, mi pare di aver capito, la semplifico, perché io, come ripeto, ho dei grossissimi limiti da questo punto di vista, mi pare di aver capito che l’Amministrazione diceva “Tu che sei accertatrice di sosta in sostanza e chiedi il fulltime, tu lo puoi ottenere solo ed esclusivamente nell’ambito della tua professione di accertatrice, quindi il posto da trasformare da parttime a fulltime sarebbe stato accertatrice di sosta.

Siccome questi posti del piano occupazionale non prevedevano l’accertatrice di sosta ma prevedevano altre categorie, tu non puoi accedere”. Cosa che invece a quanto pare non è, perché qui si parla di categorie e non di profili professionali, perché i profili professionali, c'è un passaggio, io sono andata anche a guardarmelo, sullo ius variandi e queste cose qui, ho letto e ho capito che poi anche lì è a livello interpretativo, quindi non è così chiaro. Quindi c'erano tutti questi problemi.

Per arrivare al dunque e il dunque è - scusatemi tutto questo cappello ma è giusto per capire se ho fatto un ragionamento giusto - queste persone hanno fatto ricorso, hanno vinto la prima volta, quindi il posto è stato trasformato da parttime a fulltime, e a questo punto poi il Comune ha fatto ricorso e poi ancora, e poi ancora.

Adesso io mi auguro che il Comune si fermi, perché a questo punto se no credo che, visto anche l’indagine del MEF, credo proprio che sia il momento di fermarsi e quindi io prego l’Amministrazione di valutare questa questo aspetto e anche di valutare se, una volta pagato questo dedito e tutti quelli che verranno, perché poi su altri fronti ne verranno altri, di approfondire effettivamente se ci sono delle responsabilità, perché noi qui continuiamo a pagare debiti fuori bilancio su situazioni che secondo me erano chiarissime fin dall’inizio, e quindi bisognava mettere uno stop.

Quindi io mi auguro che l’Amministrazione su questo ci scavi un pochino.

Intervento n. 264
Pagina 56
Punto 7

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Ribadisco il concetto di prima. Volevo anche aggiungere qualcosina che mi ero dimenticata. Se le stabilizzazioni che sono state fatte, mi pare che fossero venti se non erro, se il percorso fosse stato quello normale in un pubblico concorso, così come poi appare che avrebbe dovuto essere, il piano dei fabbisogni prevedeva 20 posti.

Quindi avendo escluso la possibilità delle due accertatrici di sosta di diventare da parttime a fulltime, giocando sull’interpretazione della professionalità invece che della categoria, cosa che invece poi la professionalità è una cosa, poi nulla vieta che una persona che sia accertatrice di sosta abbia le caratteristiche e le possibilità di fare anche l’impiegata, eccetera, quindi qui si aprirebbe un altro discorso molto più ampio, ma a prescindere da quello, avendo dovuto riconoscere questo diritto e quindi trasformare i due posti richiesti da parttime a fulltime, noi ci ritroviamo con 22 posti a fulltime.

Non so se mi spiego, cioè prima, se loro avessero potuto accedere alla trasformazione, noi avremmo avuto 20 persone e non 22, il ché per carità va benissimo, posti di lavoro, però in realtà è comunque sempre una maggiorazione di spesa che a questo punto in quel momento evidentemente il Comune riteneva di non aver bisogno di avere 22 persone, ma solamente 20.

Intervento n. 429
Pagina 101
Punto 14

Approvazione Regolamento per l’applicazione dell’ISEE

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

La mia è solamente un’osservazione puramente tecnica, che credo ci possa aiutare anche nel futuro per capire, in modo da snellire un po’, perché purtroppo ci ritroviamo tutte le volte con queste situazioni. L'articolo 10 dell’attuale regolamento del Consiglio Comunale dice che le Commissioni Consiliari (che ricordo sono consultive, e quindi non possono deliberare) esaminano le proposte di delibera che vengono deferite dalla Giunta o dal Consiglio Comunale.

Questo significa che quando si esamina una proposta di delibera deferita dalla Giunta, quindi non sono gli uffici che direttamente pongono all’attenzione della Commissione Consiliare le proposte di delibera, ma è la Giunta, quindi è un passaggio obbligato, la Giunta in realtà non le approva, perché se sono di competenza del Consiglio la Giunta le esamina, decide che vanno bene e le deferisce, quindi le propone al Consiglio Comunale, ovviamente previo parere della Commissione Consiliare che è, ripeto, consultiva.

Quindi non è nel potere - e quindi probabilmente è una questione di terminologia - della Commissione Consiliare modificare il testo di delibera, nel senso che si possono fare delle proposte di modifica, per cui la delibera e le proposte devono ritornare agli uffici, essere in qualche modo risistemati, a seconda delle proposte, eccetera, ritornare in Giunta ed essere di nuovo deferite al Consiglio, per cui la Commissione Consiliare in realtà ha una funzione eminentemente consultiva.

Il fatto che il Consigliere Ferrari in quella sede avesse fatto una proposta di modifica, questo comportava o la scelta, come diceva, di eventualmente rimandare la delibera all’ufficio competente, e poi ritornare, oppure presentare un emendamento in Consiglio Comunale; un emendamento che poteva essere anche concordato all’interno della Commissione, ma non approvato dalla Commissione, perché la Commissione non ha questa facoltà.

Io ci tenevo a dire questo, perché, siccome mi accorgo che spesso ritorna questa situazione....

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 119
Pagina 32
Punto 9

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Naturalmente plaudo anch'io a questa iniziativa, che è stata poi portata a termine, quindi è un’eredità che noi abbiamo ricevuto.

E comunque io penso al di là di tutto che la realizzazione di un asilo nido, indipendentemente da questa discrasia un po’ nei tempi, sui quali io non mi permetto di fare nessun tipo di osservazione perché non conosco queste tempistiche, credo che sia sempre comunque un qualche cosa di estremamente positivo, dal punto di vista soprattutto sociale, perché c'è un’esigenza di questi servizi che sono fondamentali.

Quanto al fatto di incentivare l’uso di questo asilo, io credo anche che noi dovremmo ragionare nell’ottica di una città come Rovigo, dove le distanze sono effettivamente risibili rispetto ad altre situazioni come possono essere città come Bologna, Padova, dove naturalmente per raggiungere alcuni luoghi ci vuole molto più tempo e molta più difficoltà.

Quindi diciamo che Buso tutto sommato serve quindi una città, che quindi io lo vedo un servizio dato a Rovigo, che comunque potrà eventualmente, magari anche in un prossimo futuro, riuscire ad essere a beneficio anche di una frazione che comunque non è così distante, non è così difficilmente raggiungibile rispetto ad altre realtà. Quindi il nostro voto sarà senz’altro favorevole.

Intervento n. 275
Pagina 60
Punto 10

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Volevo solamente un chiarimento: se questo emendamento, e quindi questi punteggi che vengono assegnati a queste due situazioni, cioè l’inserimento del punto g) e del punto h) vanno in qualche modo, qualora dovessero essere inseriti, a controbilanciare o a vanificare quello che è il principio della residenzialità. Non so se mi sono spiegata.

Intervento n. 517
Pagine 99–100
Punto 11

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Chiedo scusa, perché non ero presente, ovviamente non partecipo alla Terza Commissione, quindi non ho potuto approfondire. Mi sono un po’ preoccupata quando il Consigliere Bonvento, che mi pare invece sia componente della Terza Commissione Consiliare, ha fatto questo appunto, dicendo che questo non è un intervento, mi pare di aver capito, che va nella direzione dell’interesse pubblico. Non esiste qui nessun tipo di interesse pubblico.

L’architetto Ronsisvalle, che ha sempre seguito il PAT, che conosce bene le aree, che quindi ha una conoscenza abbastanza approfondita del territorio, delle situazioni, eccetera, mi sembrava di aver capito che scuotesse il capo, perchè probabilmente l'interpretazione che è stata data sulla opportunità o meno di usare questo strumento sia stata diversa, evidentemente, la valutazione sia stata diversa.

Quindi io chiedevo se era possibile che l’architetto Ronsisvalle ci potesse spiegare - chiedo venia se gli altri lo sanno - il perché sembrava non essere molto d’accordo. E’ chiaro che la scelta è politica, e questo è un intervento puramente tecnico, però credo che sia utile per cercare di capire, anche da chi conosce molto meglio di noi queste situazioni, un tipo di valutazione, che è tecnica, ripeto, non politica. Grazie.

12 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 24
Pagina 8
Punto 1

Mozione: No all’uscita del Comune di Rovigo dall’ANCI

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io mi associo a quanto ha appena dichiarato la collega Folchini.

Ho letto attentamente, non ci voleva molto per la verità, perché è abbastanza succinta questa mozione, in cui si dice “non prendere in considerazione alcuna ipotesi di uscita dall’ANCI per quanto riguarda il Comune di Rovigo”, quindi, leggendola così, siccome crede che questa sia una competenza che spetta al Sindaco e alla Giunta che deve valutare, e quindi considerare tutta una serie di circostanze, di ipotesi, credo che effettivamente questa sia una mozione scritta forse in fretta, senza una base di sostanza, per cui anch'io la leggo come una mozione puramente strumentale, e quindi, come tale, l’unico voto può essere l’astensione, perché per me non ha alcun significato.

Grazie.

Intervento n. 94
Pagine 24–25
Punto 2

Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’art. 3

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io ero presente in Quarta Commissione, sono un componente della Quarta Commissione, e a rischio di essere tacciata come in Quarta Commissione di una persona che evidentemente non è neanche in grado, che non si interessa o che... beh, lasciamo perdere, io dico solo una cosa: ho cercato di leggere, perché questa mattina anch'io sono venuta a conoscenza, ma la cosa non mi ha particolarmente preoccupato che ci fosse l’autorevole parere del professor Baldassarri, sapevo del parere dell’ANCI, eccetera, però io credo che il mio compito, o forse io reputo di avena dei limiti oggettivi, che riconosco, non sia quello di valutare se è opportuno o no chiedere un ulteriore parere per affrontare una situazione così complessa, perché io questi pareri li ho letti, ma non essendo una giurista, capisco che l'Avvocato Sergi possa leggerli in maniera molto più agevole della mia, altri che hanno altre conoscenze li possono leggere, però io credo che il mio compito oggi non sia quello di valutare se è opportuno o non è opportuno decidere se chiedere o non chiedere un parere, perché questo viene richiesto in quanto io credo di non essere (scusate, lo riconosco) all’altezza, e non sia neanche questo il mio compito oggi.

Certamente, se mi si dicesse di impegnare una somma per un qualche cosa che secondo me non ha senso, o riguarda un’altra problematica, potrei anche intervenire e dire “secondo me questi soldi sono buttati”, però io allo stato attuale credo che la domanda che ci si deve porre è, a fronte di una situazione così complessa, quando l'Amministrazione sente il bisogno di ricercare un ulteriore chiarimento autorevole, eccetera, non sia mio compito dire “sì, lo facciamo”, oppure “no, non lo facciamo”, perché io ho letto i tre pareri, mi sembra che questo sia fatto bene, quello è fatto male.

Io li leggo, per me possono essere tutti fatti male o fatti bene, perché non ho la competenza specifica per valutarli. Lo confesso. D’altra parte quando mi sono candidata non mi hanno chiesto se ho un titolo di studio specifico, se sono commercialista, laureata in giurisprudenza, professore universitario.

Mi hanno chiesto se ho 18 anni, se sono una persona in grado di intendere e di volere, se non ho pendenze o carichi penali in corso, per cui alla fine questo mi è stato chiesto. Poi dopo è chiaro che anch'io voglio approfondire, voglio cercare di capire, però non entro nel merito di questo tipo di decisioni, per cui io mi arrogo il diritto di decidere se è opportuno o non è opportuno chiedere un parere, perché ho letto Baldassarri, ho letto l’ANCI. Posso leggere tutto.

Io chiedo se a questo punto questo sia il tema che stiamo dibattendo. Noi dobbiamo valutare se è opportuno o non è opportuno chiedere un parere, alla luce di tutte le discussioni che sono emerse? Io vorrei sapere se questo è il mio compito o se il mio compito è altro.

Intervento n. 116
Pagina 31
Punto 2

Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’art. 3

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Il nostro voto sarà un voto favorevole, in quanto noi ci limitiamo a considerare quello che è l’oggetto sul quale dobbiamo votare, che è la delibera “Approvazione del Programma degli Incarichi di cui all’articolo 3, comma 55, Legge 244/2007 - Anno 2015”, e quindi noi siamo favorevoli affinchè il Sindaco e la Giunta, assieme poi al discorso dei derivati, abbiano la possibilità di valutare, attraverso la richiesta di un ulteriore parere, la possibilità di quale sarà la strada, di quale sarà il percorso che si dovrà intraprendere per risolvere questo immenso problema, e quindi il nostro voto è favorevole, perché noi vogliamo dare la possibilità alla Giunta e al Sindaco di poter decidere in serenità ed in chiarezza.

Intervento n. 315
Pagina 67
Punto 5

Mozione: “No alla chiusura della Prefettura di Rovigo

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Una cosa molto breve. Mi pare di aver colto che c'è una condivisione piena, assoluta, sul dire “no all’accorpamento”, e tutti invece d'accordo sul fatto che, almeno non ho sentito le posizioni del Consigliere Romeo e del Movimento 5 Stelle, comunque quello che finora ho ascoltato mi sembra che vada nella stessa direzione, appunto univoca direzione.

Quello che mi premeva sottolineare è una cosa proprio più di forma che di sostanza, che qualche volta però ha il suo peso, era che, siccome si era detto questa mattina che la politica, mi pare che sia stato il Consigliere Borgato forse che diceva “non si fa sui giornali” o “leggendo i giornali”, allora nulla da eccepire sul fatto che lei Consigliere giustamente abbia riportato degli articoli di stampa che riportano... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 316
Pagine 67–68
Punto 5

Mozione: “No alla chiusura della Prefettura di Rovigo

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Sì sì sì, dico assolutamente nulla da eccepire su questo, che lei abbia appunto rimarcato e riportato le dichiarazioni che tra l’altro ho avuto modo anch'io stessa, le ho sentite con le mie orecchie.

Quello che vorrei che non succedesse, perché mi potrebbe spiacere, è che spesso e volentieri, siccome noi abbiamo dei giornali che a volte io dico li dobbiamo leggere all’incontrario, c'è qualche giornale che io dico “leggo all’incontrario”, però li leggo, perché li leggo i giornali, penso che sia anche doveroso leggerli. Non vorrei che magari domani il titolo, non per sua responsabilità, ma per chi decodifica, apparisse sui giornali a un certo punto “La Lega è contro la chiusura delle Prefetture”.

Quello che tenevo a sottolineare è che noi siamo contro questa riforma che a questo punto in maniera così, non so con quale ratio, non l’ho così approfondita, forse ci sarà qualcuno che la conosce, ha parlato di accorpamento, perché una cosa è la chiusura e il trasferimento di competenze, e un cosa è l’accorpamento. Sono due cose completamente diverse.

Quindi mi piacerebbe sentire che la Lega in Consiglio Comunale, la posizione della Lega e della maggioranza è contro l’accorpamento della Prefettura di Rovigo alla Prefettura di Padova, perché questo depaupera e depotenzia il territorio. Semplicemente questo.

Intervento n. 340
Pagine 76–77
Punto 6

Mozione: “Trasparenza nella gestione del Tempio della Rotonda

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Posto che è accoglibilissima questa proposta, soprattutto per la parte a cui sono più sensibile, che è quella del far conoscere e quella in qualche modo di poter usufruire e sfruttare meglio un gioiello che noi abbiamo e che credo pochi conoscano o conoscano così a fondo. Quindi in questo senso sono d’accordissimo. Vorrei solamente fare una piccola puntualizzazione dal punto di vista, chiamiamolo tecnico, perché io su questo viaggio un po’ con il paraocchi, come questa mattina ho cercato di far capire.

La formulazione del punto 1 della proposta, collega Consigliere, dice “redigere un nuovo schema di convenzione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale”. Io temo che una formulazione così possa in qualche modo creare dei problemi e anche delle aspettative perché credo, mi sarà data conferma, che uno schema di convenzione di questo tipo non possa essere portato all’approvazione del Consiglio Comunale, in quanto il Consiglio Comunale non è competente in base all’articolo 42 del 267.

Poi che in altre sedi o in altre occasioni si possa eventualmente anche parlarne, eccetera, ma non vorrei che questo potesse un domani generare degli equivoci, perché io credo che questo schema di convenzione non potrà essere portato all’approvazione del Consiglio Comunale.

26 ottobre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 218
Pagine 53–54
Punto 4

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Credo che il Consigliere Borgato e il Consigliere Folchini abbiano espresso quella che era la mia intenzione, quindi hanno ampiamente dichiarato quello che era il mio intento chiedere. Un piccolissimo inciso, mi rivolgo al Consigliere Rossini, il quale ha invitato questa Amministrazione, la Giunta e quindi il Consiglio, ad assumere delle posizioni diciamo di carattere politico, quindi fare chiamiamolo un salto di qualità.

Se io posso condividere il fatto che le scelte debbano essere politiche, mi permetto di far osservare che noi abbiamo degli atti amministrativi sui quali, seguire solo quelle che sono le indicazioni politiche, mi scusi, può essere completamente fuorviante, perché tutti vorremmo fare cose che poi, amministrativamente parlando, sono difficili nella realizzazione concreta, perché ci sono delle norme e ci sono delle leggi da rispettare.

Quindi l’invito a questa Amministrazione di fare delle scelte politiche e di tradurle in atti deliberativi, non tenendo conto affatto delle leggi, dei Regolamenti e delle norme, forse ho capito male, però io su questo ho molte riserve.

Mi associo all’invito che ha fatto la collega Folchini sul fatto che effettivamente i debiti fuori bilancio, e si chiamano così proprio perché o non hanno copertura o sono spese che sono state fatte senza la necessaria autorizzazione, anche lì ci sono debiti e debiti, perché alcuni sono riconosciuti automaticamente dal 267, altri sui quali bisogna ponderare, quindi io chiedo che ci sia poi una successiva maggiore attenzione, come i debiti fuori bilancio della volta scorsa che riguardavano le cause di quei dipendenti che devono essere risarciti, eccetera, che sono cifre considerevoli, di andare poi a verificare se l’Amministrazione può in qualche modo rivalersi su chi ha generato, in qualche maniera se ci sono delle responsabilità nella generazione di questi debiti fuori bilancio.

Tutto qui. Grazie.

Intervento n. 351
Pagina 82
Punto 8

Mozione: Richiesta a Consiglio e Giunta della Regione

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Un piccolissimo chiarimento. Premesso che noi siamo digiuni da questa materia, quindi non è facile seguire. Una piccolissima battuta me la concedo, anche per stemperare un po’, il fatto dell’Azienda zero che dice è più facile corrompere una persona.

Io dico “beh, meno male, così almeno mangia uno solo!”. Quello che volevo capire era se questa mozione in questo momento, avendo avuto mi pare tutte le risposte del caso, dobbiamo considerarla ancora da votare, perché non vedo che cosa altro potrebbe aggiungere. Solo questo chiarimento, perché mi pare che le risposte siano state date, quindi solamente questo volevo chiedere.

Grazie.

Intervento n. 464
Pagina 108
Punto 12

Mozione: No al Passante Nord finché il Comune non ......” Pag. 94 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io ho letto attentamente, quindi è chiaro che concordo con il fatto che voi state chiedendo non tanto di non fare la Passante, o di non completare, perché il “finchè” vuol dire questo, quindi blocchiamo, praticamente stiamo in stand-by, sospendiamo.

Quindi non è un no alla Passante, è vincolare l’inizio di eventuali lavori, o di approvazione di un eventuale nuovo progetto, al fatto di poter avere a disposizione tutti i conti, la rendicontazione, tutto quello che Veneto Strade, che a quanto pare è latitante, non vuole presentare questa cosa.

L’unica preoccupazione, mi pare di capire, nel voler scindere le due cose, non è tanto quella di non avere il desiderio di una trasparenza, perché questo è sacrosanto, però io mi domando - ed è una domanda che rivolgo a voi - se il blocco, questo stand-by mi porta eventualmente, mi par di capire, a poter in qualche modo perdere ulteriori finanziamenti, che potrebbero eventualmente darmi la possibilità di portare avanti e di realizzare un’opera con un tracciato diverso, e quindi con una anche possibilità che in qualche modo completi questa opera, che a quanto pare io andrò a vedere, perché questa rotatoria che finisce in mezzo alla campagna non ha senso neanche quello.

L’unico dubbio che ho su questo è: questo stand-by se effettivamente non riusciamo, per qualche motivo, ad avere la rendicontazione, fino a che punto può in qualche modo incidere? Perché se non l’avremo mai, vuol dire che non la faremo mai, perché questo “finchè” diventa definitivo. Oppure arriva un momento in cui lo stand-by, indipendentemente dalla rendicontazione, finisce?

La mia preoccupazione è quella di mantenere alto il livello dell’attenzione sulla trasparenza, però di capire anche se questo mi impedisce poi la realizzazione di un’opera che può essere buona con un buon progetto, e che va naturalmente dopo il piano del traffico e tutto. Semplicemente questo.

15 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 76
Pagine 16–17
Punto 2

Riconoscimento debito fuori bilancio. Esecuzione

Consigliere Lega Nord

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Io mi riallaccio al problema sollevato dal Consigliere Vernelli. Non c'è dubbio che l'articolo 194, 1° comma, lettere a) della 267 imponga ovviamente il pagamento di un debito fuori bilancio perché è molto categorico, parla di sentenze, quindi qui non possiamo fare altri tipi di ragionamento. Qui si deve pagare.

Però io siccome ho letto, francamente l’ho letta molto in fretta la sentenza perché poi è arrivata successivamente su richiesta del Consigliere Menon, eccetera, però mi sembra che effettivamente, anche dai ricordi che ho, dalle prese di posizione che erano state assunte dalle RSU su certe tematiche, qui indubbiamente vorrei capire, a fronte di spese così ingenti, perché stiamo parlando tra quella di prima e adesso andiamo vicino agli 80.000 euro, che potrebbero far comodo, di capire se l’Amministrazione Comunale, a fronte di evidenti a quanto pare errori di gestione di questa materia, quindi dell’utilizzo di questi contratti, dell’utilizzo del personale con mansioni improprie, di tutta una serie di problematiche che emergono da queste sentenze, abbia l’intenzione di capire se c'è una responsabilità a livello a questo punto tecnico dirigenziale, ed eventualmente quali azioni porre in essere per capire se parte di queste cifre possono essere recuperate, perché io ho sempre sentito dire che chi sbaglia paga.

A me pare che qua paghiamo solo noi altri. Grazie.

Intervento n. 249
Pagine 56–57
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Lega Nord

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Due considerazioni brevissime. Indubbiamente questo è un problema che certamente è gigantesco, e che quindi ovviamente il Consiglio Comunale posso convenire che certamente l’ONU non ascolterà Rovigo, non ascolterà neanche me, spero, come qualche giornale ha supposto che fosse. Io volevo semplicemente dire, ecco, sì, dobbiamo stare molto attenti, concordo.

Concordo, però fino ad un certo punto, perché, se pur su posizioni diverse, io sto parlando di qualcosa che, anche questo fenomeno che io sento, perché le immagini dei profughi, o clandestini, o che dire si voglia, non faccio queste distinzioni così accademiche, che arrivano e si trovano il filo spinato con la Polizia che getta i panini, io mi auguro che neanche al canile succeda una cosa di questo genere!

Sono delle immagini che mi colpiscono, mi colpiscono profondamente, e mi vergogno di questo, però mi rendo anche conto che io ho dei limiti. Io mi rendo conto che ho dei limiti oltre i quali non posso andare, quindi se anche quella che potrebbe essere la mia sensibilità, o quella che potrebbe essere la mia educazione mi porterebbe a questo, mi rendo anche conto che oggettivamente ci possono essere posizioni diverse, nel senso che, d’accordo l’accoglienza, d’accordo aprire le porte, però stiamo attenti.

Stiamo attenti perché tante volte la porta la apri e ti trovi uno che ti punta il coltello, ti trovi una persona che è violenta. Io tutte queste persone che arrivano, parliamo di quelle che ipoteticamente vengono per ragioni di fame, di situazioni disastrose, soprattutto dall’Africa o da questi Paesi, che arrivano, io non credo che tutti, veramente tutti, siano mossi da questo.

Io sto parlando di deportazione, per me questa è una deportazione, in parte è una deportazione, perché, purtroppo, io credo che tanta gente se là avesse condizioni di vita diverse, se avesse la possibilità di esprimersi, se avesse un altro tipo di approccio, non subirebbe quello che sta subendo, quindi per questo io dico che va in qualche modo considerato questo, ed io devo essere consapevole che ci sono dei limiti anche all’accoglienza, e quindi anche l’accoglienza deve fare dei distinguo, perché io non credo che tutti quelli che arrivano siano in condizioni, come diceva prima, forse ho capito male, il Consigliere Rossini che parlava di chi, giustamente, deve avere tutela, che non è solamente il profugo, eccetera.

Allora parliamo di chi subisce torture, di chi.... perfetto. Oppure di chi ha condizioni di indigenza..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 250
Pagina 57
Punto 5

Mozione: “No alle Politiche Nazionali in tema di

Consigliere Lega Nord

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Torture, poi mi diceva... perché mi sono anche un po’ persa. Allora tutti quelli che hanno determinate religioni o un determinato credo sono sottoposti a questo tipo, quindi tutti, se vogliamo, per una forma di educazione, di mentalità. Per carità, io questo problema lo sento, però credo, francamente, che l’approccio sia un approccio diverso.

Tutto li. Io credo che, e ribadisco quello che ho detto l’altra volta, e non a caso ho citato Papa Benedetto XVI e ho citato Papa Giovanni Paolo II, che non credo possano essere tacciati di essere delle persone che in qualche modo non sono accoglienti, o non sono propensi.

Io poi un’altra cosa ci tengo a dire: io difendo profondamente il mio diritto di difendere quello che è il mio credo, quella che è la mia educazione, quello che è il mio modo di essere, quello che è il mio pensiero, quella che è la mia educazione. Credo di doverli difendere perché - lo confesso - anche questo volere a tutti i costi.... La mia integrazione può essere il rispetto della diversità, non il pretendere che gli altri la pensano come me, ma neanche che io debba adeguarmi al pensiero degli altri.

Quindi in questo senso io credo che sia giusto cambiare l’approccio verso questo tipo di politiche. Tutto qua.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 125
Pagine 32–33
Punto 9

Proposta di delibera avanzata dal gruppo consiliare Lega

Consigliere Lega Nord

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Io volevo semplicemente fare alcune precisazioni. Posto che ringrazio, intanto mi risulta che la proposta di ridurre a quattro le Commissioni sia stata avanzata dalla Consigliere Menon, quindi questo naturalmente io ne sono stata informata e quindi abbiamo condiviso pienamente lo spirito anche perché, come ripeto, dobbiamo anche verificare quali sono poi le reali competenze delle Commissioni.

Dico questo perché a volte succede che si pensa che magari una Commissione possa essere molto più corposa di un’altra e quindi si cerca poi di bilanciare, quando in realtà alcune voci che possono apparire di un certo peso, alla fine risultano essere molto meno importanti o che recano meno lavoro alle Commissioni.

Dico questo perché le Commissioni hanno il compito di esaminare le proposte di delibera di competenza del Consiglio Comunale, quindi tutto quello che non afferisce il Consiglio Comunale, non è di competenza delle Commissioni; quindi a volte ci possono essere delle tematiche che sono importantissime, che però non producono, tanto per essere chiari, non producono atti di competenza del Consiglio, e quindi su queste si apre un altro fronte, cioè le Commissioni Consiliari possono esaminare eventuali Regolamenti, a volte ricordo che l’Assessore Saccardin chiedeva l’aiuto e il supporto delle Commissioni Consiliari per esaminare magari dei Regolamenti o delle problematiche, per esempio anche la cultura, la programmazione di eventi culturali, che però non si traducevano in delibere di competenza del Consiglio Comunale.

Quindi questo non significa che il lavoro fatto, apprezzabilissimo, appunto la proposta di emendamento che mi sento di condividere appieno, ci tenevo a dire questo perché a volte purtroppo si tende magari a pensare che ci sia uno sbilanciamento delle Commissioni. Ci sono Commissioni che certamente, proprio per loro natura, lavorano di più e delle Commissioni che purtroppo hanno delle competenze meno pesanti, e questo praticamente è normale, perché questo prevede la normativa.

Non è che nella Commissione Cultura noi possiamo pensare...

L’ottica è, e credo che in questi momenti in particolare sia molto importante, l’ottica è anche del razionalizzare e del risparmiare, perché noi dobbiamo ricordarci che ogni volta che convochiamo una Commissione Consiliare paghiamo un gettone di presenza, quindi anche l’ottica di ridurre le Commissioni a quattro e di cercare di far sì che alcune materie, faccio un esempio banalissimo perché magari è un terreno su cui mi posso muovere un pochino più a mio agio, urbanistica e commercio, all’inizio era sembrato qualche cosa che non avesse un senso: perché urbanistica e commercio?

Quindi sembrava di caricare ulteriormente la Commissione Urbanistica. In realtà se si va a vedere la legge 50, che è la legge sulla programmazione commerciale, e voi andate a vedere tutte le normative e il Regolamento di attuazione della legge, la disciplina della Conferenza di servizi, verificherete che in realtà non è altro che una programmazione, per la maggior parte una programmazione di tipo urbanistico. La programmazione commerciale ormai affronta tematiche che sono tematiche di tipo urbanistico.

Addirittura nella Conferenza di servizi della Regione Veneto voi andrete a verificare che per esempio la concessione edilizia per attività commerciali deve essere subordinata al rilascio dell’autorizzazione commerciale o per lo meno devono viaggiare di pari passo. Quindi il mettere ad esempio il commercio in una Commissione diversa che cosa comportava?

Che ogni volta che si portava in Consiglio Comunale una delibera di programmazione commerciale, avremmo dovuto fare la Commissione congiunta, perché naturalmente avrebbe interessato da una parte la Commissione Commercio e dall’altra l’Urbanistica, e pertanto questo è stato il motivo per cui si è cercato di unificare, proprio per evitare anche le congiunte, perché le congiunte significa invece che 8 Consiglieri, significa 16 Consiglieri e significano 16 gettoni di presenza.

Quindi questo non per voler svilire, perché è stato detto anche la funzione del commercio. E’ chiaro che quando ci sono degli eventi e delle manifestazioni importanti il commercio c’entra, però può essere trattato nella Commissione Eventi perché, come dicevo, il commercio è anche questo, però prevalentemente, siccome bisogna far riferimento alla normativa e alle delibere che poi vengono in Consiglio Comunale, ovviamente la normativa commerciale è una normativa di tipo urbanistico.

Ci tenevo, eventualmente perché non restino dei dubbi. Comunque per noi l’integrazione fatta, la proposta di emendamento va benissimo, perché comunque rispetta e rispecchia quello che era il nostro intendimento. Grazie.

Intervento n. 289
Pagine 63–64
Punto 11

Mozione “NO SLOT

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io volevo soltanto dare un piccolo chiarimento. Intanto in questa mozione credo che non ci sia assolutamente nulla da eccepire, è condivisibile in pieno, per le motivazioni che sono state esplicitate.

Solamente una piccola precisazione: esiste un regolamento, noi sappiamo che esiste un regolamento nel Comune di Rovigo che disciplina soprattutto l’apertura delle sale giochi, che sono cosa diversa da altri tipi di attività che si riferiscono al vecchio TULPS, quindi ci sono delle attività la cui autorizzazione viene rilasciata ancora dalla Questura, ed altre autorizzazioni, come quelle delle sale giochi, che vengono disciplinate dal Comune, e quindi esiste un regolamento nel quale tra l’altro mi pare, perché ovviamente non ho avuto - confesso - il tempo in questi giorni di andare a verificare, però mi pare che sia già previste per esempio la distanza minima regolamentare, per cui io prima, quando parlavo con il Consigliere Gennaro, gli ho suggerito di mettere una dicitura, di dire che è giusto implementare questo regolamento già esistente con norme, se è possibile, più restrittive, perché, come ripeto, a volte purtroppo il Comune non può farlo se magari è di competenza, come per esempio la disciplina degli orari o altre cose, quindi questa è una mozione che in qualche modo sollecita il Comune, per la parte di competenza, a verificare se è possibile implementare l'attuale regolamento con queste norme.

Quello a cui si riferiva il Consigliere Denti, probabilmente c'è stato un equivoco, perché io questa mattina, forse dipende da quello, ho parlato di norme regionali sul commercio, che non hanno niente a che vedere con questa materia, cioè le attività commerciali... poi esiste una normativa regionale, ma che non disciplina, l’apertura della piccola attività commerciale è cosa diversa, quindi qui si parla di attività commerciali che hanno la loro autorizzazione, o che addirittura vengono presentate attraverso il SUAP, o con semplice denuncia di inizio attività, o la SCIA, adesso dipende dal tipo di attività, dalle metrature, da tante cose, diversamente da quella che è la possibilità per l’attività commerciale di inserire all’interno le slot, che viene ovviamente disciplinata da una normativa diversa.

Era solamente per chiarire questo equivoco, perché la Regione disciplina a livello generale, ma poi in questo caso si entra poi in una materia completamente diversa, ed il suggerimento che si era dato era quello di cercare di capire fin dove l'Amministrazione Comunale poteva arrivare a tentare di mettere dei lacci, laccioli o paletti alle attività che, o come sale giochi, o addirittura attività commerciali già esistenti, o in fase di apertura, che magari possono essere anche un supermercato, oppure addirittura i bar, eccetera, che possono quindi inserire queste slot, e vengono disciplinate da norme diverse.

Quanto poi al punto 3, io credevo che fosse abbastanza scontato che era una proposta che afferiva ad un discorso diverso, quindi un discorso che non può essere inserito nel regolamento comunale, ma che riguarda quindi la proposta di attivarsi con l’USL per vedere di poter programmare queste attività informative a livello di giovani, di scuola o di quant’altro, quindi era solamente per chiarire. Comunque per noi c'è la piena adesione a questa mozione. Grazie.

Intervento n. 315
Pagine 71–72
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Io definirò il mio intervento un intervento un po’ anomalo, nel senso che è un intervento personale, è qualcosa che attiene alla mia sensibilità, e quindi diciamo che non parlo in questo momento a nome di una parte politica, però è qualcosa che sento di dover dire.

Io sono una cattolica, nonostante sia leghista, nonostante il Consigliere Gennaro mi abbia prestato un libro che sto tentando di leggere, e ci tengo a fare questa sottolineatura, perché tra l’altro questa mattina mi sono sentita chiamare “bestia”, non certamente da voi, però chiaramente questa mattina io mi sono sentita una bestia. Questa è stata la definizione, e di questo naturalmente non incolpo ovviamente nessuno, però, come ripeto, queste sono cose che mi toccano.

Io sul tema dell’immigrazione, cogliendo un po’ anche quella che è la posizione che ha detto Mella, anche se poi si differenzia dalla sua, io ho una mia riflessione completamente personale, una mia posizione.

Per farvi capire quello che io penso, io proprio vorrei veramente che questo tema fosse un tema trattato in maniera molto più ampia, e che parta da un presupposto diverso, e quindi io a questo punto vorrei citare Giovanni Paolo II, che dice e proclama “il diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria, diritto però che diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione”.

Poi vorrei citare Benedetto XVI (non cito l'attuale Papa Francesco): “Nel contesto socio politico culturale, prima ancora che il diritto ad emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè ad essere in condizione di rimanere nella propria terra”.

La chiesa africana (a volte io leggo, sento interviste ed interventi) parla, e parlo del Vescovo di ........,, che è il Presidente della Conferenza Episcopale del Congo, parla di “dovere di non emigrare, perché l’identità culturale e spirituale di un popolo è una ricchezza, e dolo un mondialismo nichilista può pensare che gli uomini di popoli siano come merci che si possono sradicare ed utilizzare ovunque”.

Questo è anche il concetto del lavoro, si collega ad un concetto del lavoro, quindi il fatto di pensare che noi dobbiamo far lavorare gratis delle persone mi disturba; mi disturba perché io non sto a citare i codici, le normativi e tutto, ma citiamo anche Papa Bergoglio, che ha detto “il più bel complimento che io posso fare ad una persona è «sei un gran lavoratore»”, quindi vuol dire che il lavoro è qualcosa che nobilita l’uomo, ma per nobilitare l’uomo deve dargli la possibilità quindi di acquistare una sua dignità.

Il lavoro gratuito o è volontariato, o, costringendo qualcuno a lavorare gratuitamente, scusatemi, io lo chiamo una forma di schiavismo. Non voglio con questo accusarla assolutamente, sono riflessioni che faccio. Quindi diciamo che c'è un approccio anche della chiesa africana, che parla proprio di diritto di non emigrare.

Questo perché?

Perché secondo me il tema dell’immigrazione deve essere affrontato in un’ottica che privilegia la possibilità di incentivare quello che è la cooperazione e quello che è la possibilità di aiutare questi popoli, io sono arrivata a questa determinazione, aiutare questi popoli, quelli soprattutto che migrano per ragioni economiche, e quindi per la fame, per la miseria, per la povertà, di aiutarli a crescere nel loro ambiente, perché, come ripeto, la ricchezza socio culturale di un popolo è qualcosa che va tutelata, quindi in questo senso per me il discorso dell’immigrazione si deve impostare in maniera diversa e, ripeto, questa è una mia sensibilità personale, una cosa che sento io di dover dire, e quindi io non posso assolutamente condividere delle mozioni che parlano dell’immigrazione con un aspetto del tamponare situazioni di questo tipo, perché noi viviamo in un’emergenza che secondo i dati durerà almeno vent’anni, quindi io non lo so se saremo in grado di reggere ad un’emergenza che durerà almeno vent’anni, almeno ascoltando la televisione, e poi la televisione può anche dire delle bufale, però dobbiamo metterci d’accordo perché quando parlano certe persone autorevoli, ovviamente le si ascolta, quindi non dice sempre delle bufale.

Per quello che riguarda, ad esempio, il discorso che adesso abbiamo scoperto che finalmente la Germania ha aperto, ma ha aperto a chi? Hanno il vizio di scegliere i tedeschi! Ed hanno scelto solamente i siriani, perché effettivamente c'è una guerra, scappano da guerre, ed è giusto aiutarli, e quindi addirittura però li identificano prima.

La stessa cosa mi pare che Cameron abbia suggerito, quindi c'è stata un’apertura anche dall’Inghilterra, allora tutti noi abbiamo gridato “ah finalmente se ne sono accorti, finalmente”. No, signori, per me non è così. Non è così.

Hanno semplicemente detto che addirittura l’Inghilterra, mi pare di avere capito, se non ho capito male, perché non è facile su questi temi, mi pare di avere capito che Cameron ha proposto l’identificazione addirittura nei campi profughi, là. Quindi è cosa ben diversa, è cosa completamente diversa.

Qui stiamo scegliendo, quindi creiamo dei profughi di serie A, dei profughi di serie B; oppure addirittura incominciamo già a scremarli da tutti questi che arrivano, la cui parte può essere profughi, possono essere clandestini, possono essere di tutto e di più, e che alimentano anche il commercio, perché io so che ogni tanto li prendono questi scafisti, però io avrei voluto tanto fare una mozione dicendo “impegniamo il Sindaco e la Giunta a contattare Bruno Vespa che faccia una trasmissione, con tanto di plastico, sui processi fatti agli scafisti”, perché io ho sentito processi....

Intervento n. 317
Pagina 73
Punto 14

Mozione: Per i profughi permesso umanitario temporaneo...” Pag. 68 2

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Concludo, brevemente, dicendo che Vescovi hanno addirittura detto “ma perché l’Arabia, che per affinità culturale, per educazione, per mentalità, non mette a disposizione dei territori per accogliere questi profughi”?

L’Arabia Saudita è piena di soldi, ed è musulmana, quindi perché non mette a disposizione dei territori in cui ospitare questi profughi fino a che non si risolve il problema della guerra in Siria, nella quale forse qualcuno sta cercando in qualche modo di lavarsi un po’ la coscienza, perché un po’ di responsabilità ne abbiamo anche noi? Questo è l'atteggiamento che io terrò sempre nei confronti delle problematiche sull’immigrazione. Grazie.

23 luglio 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 54
Pagine 38–39
Punto 1

Linee Programmatiche di Governo 2015/2020 - Relazione

Consigliere Lega Nord

Leggi intervento

Buona sera a tutti. Desidero dire due cose, proprio brevissime. Intanto il discorso del 40% della gente che è andata a votare, certamente tutti, credo a tutti i livelli, siamo molto preoccupati, perché questo significa che la gente si è allontanata dalla politica, e non è un fatto positivo per nessuno, però credo che francamente, se devo essere sincera, questa sia una delle poche colpe che non sia imputabile alla Lega, per tanti motivi.

Comunque questo è solamente un piccolo passaggio. Invece quello che ci tenevo a sottolineare riguardava l’intervento del Consigliere Gennaro, che ho apprezzato, come quello del Consigliere Vernelli e anche di altri.

Io credo che nelle linee programmatiche, quando il Sindaco Bergamin parla di cultura, come di recupero delle tradizioni e della cultura nostra, se vogliamo polesana, della nostra terra, non si riferisca semplicemente alle cosiddette sagre di cui lei faceva riferimento, che sono comunque piacevolissime, e che sono comunque secondo me da valorizzare all’interno di un discorso molto più ampio e complesso che riguarda la cultura in senso ampio, e credo che la scelta che ha fatto il Sindaco Bergamin di affidare questo referato Donzelli vada proprio in questa direzione.

Io ho lavorato un anno al Museo Civico di Rovigo, che si chiama il Museo dei Grandi Fiumi; non è assolutamente un museo archeologico nel senso tradizionale del termine, come può esserlo quello statale (sottolineo statale, perché i musei statali hanno finanziamenti di altro tipo rispetto a quelli comunali), ed è un museo che ripercorre la tradizione, la cultura, la storia proprio anche del Polesine.

La Via dell’Ambra, che è una cosa interessantissima, è un museo didattico, è un museo “da toccare”, per cui quando le scolaresche vengono i bambini si divertono moltissimo, perché non vedono un oggetto lontano, all’interno di una bacheca, ma possono sperimentare, toccare, eccetera, però, ahimè, è un museo dimenticato, e lo sa bene, credo, l’Assessore Donzelli che è un museo dimenticato, per tanti motivi, perché ha dei costi, per tante cose, però io credo che ci dovrebbe essere proprio una cabina di regia, perché cultura vuol dire anche valorizzazione delle tradizioni, del paesaggio, quindi del turismo, quindi anche sedersi intorno ad un tavolo, colloquiare con l’Accademia dei Concordi.

Quando ci sono le mostre fare in modo che le corriere non vengano a parcheggiare in Piazza San Bortolo, e poi le persone, una volta condotte a vedere la mostra a Roverella, prendano e vadano altrove, e non sappiano neanche che lì c'è un museo, o che ci sono altre cose da poter conoscere ed apprezzare. La gente va dove naturalmente la si porta, e se si è anche attrattivi. Probabilmente in questi anni non si è fatto molto da questo punto di vista.

Io tutte le volte che passo davanti al Cristallo alla sera io vedo che c'è un pullman fermo. Perché? Perché Rovigo secondo me (io sono nata a Rovigo, quindi sono rodigina doc) è sempre vissuto con una mentalità quasi di soggezione nei confronti delle città vicine, di Padova, perché fino a pochi anni fa non c'era l’università, quindi era sempre tenuta un po’ compressa dalla vicinanza di questi luoghi, e invece secondo me questo è anche uno dei suoi punti di forza.

Perché? Perché è un luogo dove la gente si ferma perché è in un punto strategico per arrivare, per esempio, in un’ora a Venezia, in venti minuti a Ferrara, in venti minuti a Padova, quindi tutti questi pullman che si fermano perché non concordare con le agenzie di viaggio, con le agenzie turistiche, proporre quindi anche qualcosa che durante questi momenti di sosta fare conoscere anche qualcosa di importante del nostro territorio. Quindi io credo che questo tipo di sensibilità io l’ho trovato, credo.

Io sono fiduciosa. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.