Sì, io mi attengo pochino sul Bilancio in parte, ma soprattutto anche sulle linee programmatiche che sono state inviate dalla Giunta Comunale, dal Sindaco. Io, signor Sindaco, vorrei partire un attimo da lontano, nel momento in cui tutti noi ci siamo candidati al governo della città. La nostra è stata ed è una mission, è inutile, è una missione anche, ed è finalizzata -a mio avviso- ad un obiettivo comune, che è la miglior qualità della vita dei nostri cittadini, di noi stessi, dei nostri figli, e degli anziani.
Ci sono stati in questi anni, noi avevamo puntato sullo slogan “Rovigo città da abitare”. Lei ha rivisto un po' quello slogan con “Rovigo città da vivere”. Alla fine l'obiettivo era comune: quello di dare un'impronta alla città, proiettata anche 90 soprattutto negli anni a venire.
Però, ecco, il primo obiettivo di noi amministratori, di tutti, chi è in Giunta, ma ovviamente chi è all'opposizione, chi in maggioranza, il primo obiettivo, la prima domanda che dobbiamo porci è: “Cosa fare?” E soprattutto “Come fare?”. Io credo che lei ha avuto due anni, ecco, di esperienza, di primo cittadino.
In questi primi due anni noi ovviamente abbiamo fatto la nostra parte di opposizione, abbiamo pungolato anche, credo, in maniera positiva, anche quelle che sono state le scelte di questi due anni di questa Amministrazione.
Ci sono stati anche, come spesso accade, e come ho detto anche altre volte, prima di lei, dopo di lei, ci sono anche degli aggiustamenti che vengono fatti in Giunta; io ho, ovviamente, criticato il metodo, non le scelte, perché non spetta a me certo entrare nelle scelte che lei ha fatto di due anni fa, e anche di qualche settimana fa.
Ritengo, tra l'altro, che le cosiddette sostituzioni siano sostituzioni di persone preparate, conosco alcuni dei tre entrati, ecco, soprattutto due persone che ritengo, ovviamente Federico Frigato lo conosco un po' meno, avremo modo di verificare un po' sul campo quello che potrà fare, ma certamente sia da una parte l'Assessore Luigi Osti, che ha percorso un tratto di strada politico assieme a me, e nel Partito Socialista, quindi conosco bene, ma anche Angelo Milan che conosco da diversi anni.
Sono due innesti di un certo valore, non che quelli che c'erano prima non lo fossero, ci mancherebbe altro! Ma certamente, ecco, la rivisitazione di una Giunta sta nelle cose. Io ho fortemente criticato il metodo che c'è stato, e che è stato un metodo fortemente sbagliato, a mio avviso, ovviamente è una mia opinione.
Oggi credo, dopo due anni, soprattutto con questo Bilancio, scuse che magari potevano esserci o giustificazioni che potevano esserci negli anni precedenti, il buco di Bilancio, e la questione che non c'erano soldi e che abbiamo raschiato il barile e tutto il resto, oggi ovviamente queste cose non devono più trovare giustificazione, o comunque motivazione all'interno di questo Bilancio.
Lei ha sintetizzato, assieme ai suoi Assessori, in 12 punti un po' la cosiddetta linea programmatica, linea programmatica che poi ha quantificato in cifre sul Bilancio stesso. Allora, io vorrei cominciare un attimo da quello che è il suo punto principale, che lui ha parlato spesso, ed è la cosiddetta Amministrazione partecipata e condivisa.
Condivido ovviamente nella finalità generali, poi dopo bisogna concretizzarle, e allora nel momento in cui andiamo a concretizzare queste parole importanti ci accorgiamo che la cosiddetta compartecipazione amministrativa, cioè quella della condivisione di tutti i vari atti che vengono fatti da un'Amministrazione, beh, se mal gestiti, se mal gestiti ovviamente creano, signor Sindaco, dei problemi.
Allora gli obiettivi che un'Amministrazione si dà, e ricordo che se siamo qui è perché la gente ci ha votato, la gente ha posto in noi la fiducia per poter amministrare questa città. Allora, sotto questo aspetto bisogna che cominciamo un attimo a rivedere quello che deve essere un rapporto anche con la cittadinanza, ma soprattutto con i cosiddetti comitati, i quali -a mio avviso- si formano, si sciolgono, nascono per una.. e sono motivati per opportunismo ed egoismo territoriale, tutti i comitati.
Non c'èa un solo comitato che nasce per interessi complessivi della città. 91 Io chiedo a chi non vuole sentire, non c'è problema se magari abbandona un attimo l’Aula, dopo tornate quando c'è da votare, quindi non è quello il problema. Dicevo, appunto, che nascono e si sciolgono per queste motivazioni, e sono finalizzati a determinati problemi del territorio.
Però, dovrei ricordare al signor Sindaco che siamo noi in questo momento i delegati e i rappresentanti della città. Un male utilizzo, un cattivo utilizzo dei comitati, questi possono diventare i condottieri della nostra città e lo spazio che si può dare ai comitati diventa per noi anche motivo, diventa un boomerang anche spesso. Dopo ci ritorno un attimo anche su questa questione, quando andremo a parlare degli anziani.
Nelle vostre linee programmatiche, poi attuate con il Bilancio, si parla di un cosiddetta: potenziamento del sistema produttivo locale. Ebbene, signor Sindaco, si entra nel merito della motivazione, del sistema produttivo dell'agricoltura, dell'agro-industriale, dell'agro-alimentare, sono temi però che abbiamo ben poco in questi due anni toccato, dell'artigianato, della piccola e media impresa.
Bene, allora però, nel momento in cui vi sono queste finalità, poi devono essere concretizzate con dei fatti, con dei numeri, con degli investimenti. Allora mi chiedo: rispetto all'idea dell'Amministrazione Avezzù che dava come incentivo alle attività produttive che assumevano del personale, quello dell'azzeramento dell’Ici per più anni, ebbene, rispetto a questo cos’è che avete fatto in più? Cos’è che avete poi concretizzato sul Bilancio, quello dell'anno scorso?
Quello di quest'anno? Per riprendere questo dialogo di potenziamento, come dite voi, del sistema produttivo locale? A me sembra, e di questo devo prendere atto, che c'è stato invece, rispetto ad un potenziamento, un restringimento delle norme attuative sui piani urbanistici di intervento che sono andati nella direzione opposta.
Non vedo investimenti concreti in questa direzione. E quale raccordo c'è in questo momento con le altre istituzioni? Quali obiettivi comuni?
Io purtroppo ho cercato un po' di vedere nelle sue dichiarazioni, nel Bilancio, eccetera, cioè sono proposte importanti, interessanti, condivisibili che però ecco non vedo un forte contributo poi in fase applicativa di queste cose.
Io credo che in questo momento, invece, bisogna cominciare, se si vuole parlare poi un domani di lavoro, se si vuol parlare un domani anche di una città, di una Rovigo città da vivere, da abitare e quant'altro, dobbiamo cominciare a pensare che i famosi cosiddetti assi viari importanti che stanno arrivando, e stanno, per così dire, circondando la nostra città, la Nogara Mare, il Casello della A13, eccetera, sono opportunità che non possiamo nel modo, non possiamo assolutamente perdere come occasione.
Allora non possiamo trovarci impreparati su proposte di potenziamento di attività, di rapporto almeno con le attività produttive, in cui si deve passare poi dalla cosiddetta fase teorica ad una fase poi pratica. Io questo, purtroppo, non l'ho visto su questo Bilancio. Beh, prima avevo accennato alla questione degli anziani.
Ebbene, attenzione, bene l'investimento sul servizio di assistenza domiciliare, anche se si è andati in una 92 direzione diversa rispetto a quello che avevamo previsto noi, legittimo e lecito, non condivisibile per quanto mi riguarda. Ma sulla famiglia effettivamente quali altri investimenti stiamo facendo e si vuol fare?
Non è sufficiente che si dica che dobbiamo puntare sulle famiglie, in maniera tale da poter rendere disponibile la famiglia stessa all'accoglimento, al fatto che non vengono portati nelle strutture cosiddette protette gli anziani. Beh, gli incentivi che si danno alla famiglia quali sono? Cioè, basta l'incentivo di denaro, qualche euro al mese per motivare la famiglia all'anziano da tenere... scusate, da motivare, che l'anziano resti nella famiglia, piuttosto che vada nelle strutture protette?
Non servirebbe soltanto qualche euro in più, c'è bisogno di un piano, di un progetto molto più ampio con un rapporto con le famiglie, perché si percorre insieme un certo percorso, una certa strada. Quindi, qui subentrano i Servizi Sociali, subentrano gli operatori che poi devono.. per così dire, il cosiddetto front office, la prima linea, che tra il Comune, tra il palazzo, e queste famiglie.
Beh, insomma visto che stiamo parlando degli anziani, la questione di questa mattina, di questi giorni, io non entro nel merito della cosiddetta sentenza o, meglio, dell'interpretazione del Difensore Civico o altro, però entro nel merito della leggerezza, di come è stato trattato questo argomento, da sì un partito politico, e non, come si diceva questa mattina dai Consiglieri Comunali.
Però tante volte non si può distinguere quello che è il ruolo partitico con il ruolo istituzionale che si ha, altrimenti si fa parlare qualcun altro, e non parla il Consigliere Comunale, e soprattutto perché questo Partito è rappresentato poi in Giunta. Allora, rispetto a questo, rispetto a tipo idee, che crea soprattutto imbarazzo finchè non c'è una cosiddetta idea definitiva, o una circolare definitiva che ci faccia intendere, che ci fa intendere esattamente in quale direzione dobbiamo andare.
Mi chiedo: “Ma fino a quel momento, fino a quel momento cosa facciamo come Amministrazione Comunale?” Abbiamo messo in allerta, in fibrillazione le famiglie, abbiamo creato problemi all’Iras e al suo Consiglio di Amministrazione, e credo che di rimbalzo siamo in enorme imbarazzo anche noi.
Allora, signor Sindaco, c'è bisogno di una sua dichiarazione ufficiale rispetto a questo, perché non si può essere staccati da queste frasi -ripeto- da queste prese di posizione, perché questo Partito è rappresentato anche in questa Giunta! E questo Comune, questa Giunta, questa Amministrazione è direttamente anche responsabile di quello che avviene dentro l’Iras e dentro Casa Serena ovviamente. Lì dentro ci sono i nostri rappresentati.
Allora dico: se così non va, se ci sono tutti questi problemi, se ogni giorno creiamo questo malessere nei confronti degli operatori, nei confronti di quelle istituzioni, che vuol dire poi a caduta nei confronti degli operatori, delle famiglie, degli ospiti, e allora questa Amministrazione è direttamente rappresentata con un Presidente, con un Vicepresidente, ma è direttamente rappresentata anche con persone che sono direttamente collegate a questa Giunta.
Allora, un segnale forte, se si vuol dare, è quello di richiamare una volta per tutte le persone all'interno del Consiglio di Amministrazione, perché ritirino, oppure 93 rimettano il loro mandato. Se non viene fuori -per cortesia- se non avvenisse questa presa di posizione, allora credo legittimamente che lei la pensi in maniera diversa, che è un attento osservatore, giusto? della situazione.
Evita ovviamente, e giustamente a mio avviso, di prendere una posizione così netta, come alcuni componenti di questa Amministrazione, come rappresentati di partito di questa Amministrazione fanno. Bene, e allora lasciamoli lavorare. Controlliamo quello che succede, facciamo da occhio vigile su tutta la situazione, però un minimo di tranquillità gestionale ed operativa di quell'Ente ci vuole, non si può più andare avanti così.
Per quanto riguarda un altro tema che avete toccato, anche all'interno del Bilancio, è la questione dei servizi offerti sulla rete, chiamati giustamente alla prima infanzia, alla scuola primaria. Bene, allora se da una parte ci deve essere, come c'è stato, mi sembra, nel Bilancio, un’assistenza anche economica per la scuola d'infanzia e primaria, io credo che non basti.
Dobbiamo aumentare, signor Sindaco, l'offerta, con investimenti finalizzati di un percorso insieme con quelli che sono i nostri interlocutori, pubblici o privati che siano, della cosiddetta assistenza finalizzata ai bambini, quindi alla prima infanzia, alla scuola primaria.
Io vi lancio anche un altro messaggio, che probabilmente a qualcuno farà inorridire, ma anche a suo tempo, quando abbiamo iniziato un percorso che ha portato l'asilo Bramante ad una gestione cosiddetta indiretta, tramite una cooperativa, quindi tramite un privato, io credo che esistano oggi, signor Sindaco, le condizioni perché si possa andare in quella direzione, proprio perché cominciano ad esserci problemi gestionali, di turn-over, e quant'altro, andiamo in quella direzione anche per quanto riguarda l'asilo Buonarotti.
È stata un'esperienza, quella del Bramante, che è partita con forti titubanze dell’allora opposizione, ma oggi diventa ed è un fiore all'occhiello di questa Amministrazione. Bene, ripercorriamo e percorriamo quella strada anche per il Buonarotti, dando la possibilità a chi è all'interno di quella struttura, come abbiamo fatto con l'asilo Bramante, dando luna possibilità anche alternativa di posti di lavoro. Per quanto riguarda l'ambiente, signor Sindaco, io vedo poco denaro su questo Bilancio.
Allora, la politica ambientale comincia ad essere un argomento primario, non lo dico solo io, ma dobbiamo renderci conto che se vogliamo veramente guardare anche al futuro dei nostri figli, dobbiamo cominciare a praticare ad agire su una strada che coinvolga tutti. Qua non c'è colore politico su questo, ma sull'ambiente ci vogliono grossi investimenti. Le dico: mi meraviglia il fatto che l'Assessore all'Ambiente non abbia puntato i piedi su questo.
Io al posto suo l’avrei fatto, io al posto suo l’avrei fatto, e conoscendola l'ha fatto! Conoscendola l'ha fatto, va bene? Però ancora di più.
Deve essere fatto ancora di più, è poco quello che si fa sulla politica ambientale. Ci vogliono progetti nelle scuole, ci vogliono progetti sui giovani, con borse di studio per coinvolgere, per coinvolgere i giovani, ci vogliono progetti territoriali, bisogna riprendere in mano il cosiddetto tavolo comune dell'area padana. 94 Un problema ambientale non solo di Rovigo, e non è neanche solo del Veneto, è di tutta l'area padana.
Allora a suo tempo mi ricordo che era stato messo in piedi, anche su mia proposta, mi ricordo, e ci mettemmo in contatto con gli Assessori preposti lombardi, per fare un tavolo comune dell'area padana. Ebbene, quel tavolo deve andare avanti, deve andare avanti in un progetto complessivo. Non può essere avulso rispetto ad una politica generale.
Su questo sì che ci vuole una politica partecipata... -ho già finito, ho già..- Ecco, la nota dolente di questa Amministrazione, a mio avviso sono i lavori pubblici, le opere pubbliche.
Ci stiamo accorgendo sempre di più, e non lo diciamo solo noi, girate un po' la città, entrate un po' a contatto con la gente, la gente si lamenta sempre di più del fatto che la città sta andando verso un degrado di strade, di marciapiedi, di quant'altro, e vedo sempre meno risorse finalizzate a questo capitolo di spesa, finalizzate alle cosiddette manutenzioni alle opere.
Allora, bisogna partorire qualcosa di concreto, non si può, signor Sindaco, vivere la giornata, e porsi il problema -ovviamente non mi riferisco a lei- e porsi il problema quotidiano, bisogna cominciare a programmare. Noi avevamo iniziato a farlo, avevano iniziato con degli investimenti importanti, dove non siamo arrivati con i soldi direttamente stanziati dall'Amministrazione, siamo arrivati con la cosiddetta finanza creativa... Mi dispiace che devo urlare sempre di più per farmi sentire...
Con la finanza creativa che avete mai visto quando è stata proposta, ma vedo che l'avete accettata poi, però non vedo che la attuate. La alienazioni sembravano, dalle dichiarazioni fatte a suo tempo, una iattura per questa Amministrazione. Ebbene, il programma centrale delle opere pubbliche purtroppo si fonda sulle alienazioni.
Allora c'è qualcosa che non va, non riusciamo a capire esattamente se sbagliavamo noi, se era solo un gioco di ruolo di parte, poco simpatico se così, se è così, perché bisogna crederci anche su quello su che si dice.
Bene, allora dico -e questo lo rivolgo anche.. l'ho chiamato prima simpaticamente l'Assessore senza portafoglio, è l'Assessore alle frazioni, l'Assessore alle frazioni ha un ruolo veramente importante -finisco- ha un ruolo importante, perché da una parte è quello che andrà poi un po' -come posso dire- ad assorbire quelle che saranno un po' le proteste, le segnalazioni delle frazioni, ma le proteste e le segnalazioni delle frazioni non sono sulla politica generale, sono sulla buca, sulla lampadina, sul traffico del paese e quant'altro.
Ma che garanzie può dare l'Assessore alle frazioni, se poi non ha un solo euro per poter attuare quelle che sono le proposte e le richieste di quelle frazioni stesse, di cui cittadini? Dovrà rivolgersi poi all'Assessore, cosiddetto con il portafoglio, per attuare queste cose. Quindi, ci sarà sicuramente uno scontro su questo.