Consiglio Comunale del 2007-03-20
Consigliere F.I.
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Ovviamente se le cose stanno così, il suo intervento è utile.
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
Consigliere F.I.
Ovviamente se le cose stanno così, il suo intervento è utile.
Consigliere F.I.
Mi sono assentato un attimo, perché dovevo andare in un altro posto, ma vedo che si coglie l’occasione di essere maggioranza cosa che noi abbiamo fatto ben poche volte, per approfittare di andare avanti tendenzialmente all’infinito per deliberare, per licenziare i punti all’ordine del giorno.
Ritengo, le prossime volte, Consigliere Piccininno, Presidente, che non sarebbe male mettersi d’accordo inizialmente dell’orario di termine del Consiglio comunale, come abbiamo sempre fatto negli anni precedenti, credo sia una buona abitudine per serietà nei confronti di tutti, chi è seduto da questa parte ma anche chi è seduto dall’altra parte.
Va bene essere in Consiglio comunale, va bene il numero di ore che passiamo qui dentro e mi sembra anche giusto, perché l’abbiamo voluto noi, però ritengo che arrivati a un certo orario, a un certo numero di ore, si rischia anche di non essere lucidi, si rischia anche come diceva il Consigliere Stocco, magari di uscire un po’ dalle righe e questo è dovuto, secondo me un po’ al gioco delle parti, ma anche un po’ alla stanchezza che c’è in tutti noi si vuole continuare e allora continuiamo.
Io devo fare un appunto, ovviamente per quanto mi riguarda a questa maggioranza: in 5 anni di governo della città dell’ex Sindaco Avezzù, siamo stati tacciati più volte da molti Consiglieri, non è stato il caso dell’attuale Sindaco Merchiori, ma dai tanti Consiglieri che oggi siedono in 86 maggioranza di mal governo della città, di sperperi che abbiamo fatto a destra e a sinistra, di una cattiva gestione della Amministrazione.
Io ritengo invece proprio in virtù dei risultati che proprio... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere F.I.
Dicevo e ringrazio chi mi ascolta e ovviamente non ringrazio chi non mi ascolta, ma è lo stesso, non ha importanza, dicevo che nonostante le casse, e ve ne siete accorti anche da soli che è facile dire quando si è all’opposizione: “Fai questo, fai quest’altro” “Riduci di qua e riduci di lì” e poi dopo quando si è al Governo della città le cose cambiano, ci si accorge che le cose non vanno magari come si pensava e soprattutto ci si accorge che bisogna gestire in maniera seria e quello che si pensa, quello che si decide poi grava su tutta la città.
Io vorrei portare alcuni esempi e mi sono venuti in mente prima, mentre arrivavo qui questa sera, nel cosiddetto mal governo della città, della Giunta Avezzù, i parcheggi sono diminuiti di tariffa, c’è stato un bel periodo in cui il sabato si parcheggiava senza dover pagare il biglietto, la politica sul sociale, è stata una politica apprezzata dallo stesso Sindaco attuale, sono stati tantissimi gli interventi, mi auguro non ho ancora visionato completamente tutto il Bilancio e mi auguro che sia stato fatto altrettanto anche dall’attuale Giunta, l’idea vincente che purtroppo non è stata capita, secondo me, quella di delegare l’U.L.S.S. nella gestione dell’assistenza domiciliare, è stata ritirata in una delle prime delibere che avete fatto, quasi come se fosse una iattura lasciare la gestione all’U.L.S.S., secondo me, organo deputato tecnicamente per questo controllo.
Dicevo ci sono tutte una serie di cose che sono state fatte, nello sport nonostante dicevo le ristrettezze delle casse comunali dall’impiantistica, ma anche all’aiuto che è stato dato alle società.
Io poco sento in questi giorni, in questo periodo il combattente Assessore Osti, lo sentiremo magari quando si presenterà il Bilancio, vedremo un po’ anche finalmente quanti soldi sono stati dati allo sport che ha sempre gridato vendetta in qualità di Presidente del CONI, oggi che ricopre anche la carica di Assessore allo Sport magari sono curioso di vedere, non l’ho ancora fatto, vedere quanto denaro, arriverà alle società, quando denaro arriverà per l’impiantistica sportiva, quante somme per quella fetta di giovani e meno giovani che ritengono lo sport uno delle cose importanti che può mettere a disposizione questa città.
Ma ricordiamo anche, nonostante le ristrettezze e quant’altro della vecchia Giunta, anche se qualcuno ricorderà che la passante Nord è un’idea del Proust ma una cosa è mettere su un pezzo di carta un’idea progettuale, un conto è mettere su un pezzo di carta una volontà di fare, ben altra cosa poi è attuare quel progetto, quell’idea progettuale.
E non vi dico perché l’ho gestita personalmente insieme all’ex Sindaco Avezzù, ma l’ho gestita personalmente nei confronti della Regione Veneto, di Veneto Strade, della Provincia di Rovigo, che cambiava idea ogni minuto sul tracciato. Per mettere una firma, io ricordo bene, il Presidente Saccardin, voleva a tutti i costi che si passasse per Via Calatafimi, nonostante da parte nostra c’era qualche titubanza in proposito.
Oggi vediamo che Via Calatafimi può essere non interessata dal Passante Nord, anzi è la Provincia stessa che cambiando Assessore passando dall’Assessore Grassia all’Assessore Chiarioni, ritiene che Via Calatafimi sia poco interessante per chiudere l’anello della città e si pensa di portarla all’idea che magari qualcun altro e che tassativamente...
Consigliere F.I.
Sto arrivando al tema.
Sto arrivando, non sto parlando del “sesso degli angeli”, Presidente, sto parlando di tutte cose che sono state fatte con un Bilancio esiguo, senza dover aumentare a questo punto, arriviamo subito al punto principale della discussione, senza dover aumentare chicchessia, vi ricordo, solo per avere avuto un’idea, caro Paolo, ti ricordi di ricordare di pochi centesimi di euro i buoni pasti della mensa scolastica, si sono alzati i comitati, si è alzata l’opposizione, avevamo quasi la rivoluzione in piazza, bene adesso aspettiamo un attimo le nuove tariffe della mensa scolastica e della animazione estiva per verificare chi si muoverà oltre a noi su questa battaglia.
Ebbene dicevo caro Presidente Piccininno, ho voluto elencare una serie di cose che sono state fatte che per la Amministrazione precedente sono state veramente un sacrificio nonostante le casse e pure anche noi abbiamo abbassato l’ICI ma non ci siamo certamente sognati di aumentare a quel livello, anche se abbiamo dovuto giustificare un piccolo aumento dell’IRPEF a suo tempo, ma certamente non abbiamo cercato e voluto aumentare così forte una tassa che secondo me poteva essere diversamente gestita e vi spiego anche perché...
Ho finito i 10 minuti? Se sono finiti mi fermo se non sono finiti vi prego di non scherzare.
Consigliere F.I.
Vi spiego che io avrei visto caro Sindaco, eventualmente un non ritocco dell’ICI, se c’era bisogno di avere qualche denaro in più, perché l’ICI tutto sommato colpisce, cari signori della sinistra e quelli più estremi ancora di più, colpisce chi è proprietario di casa, invece l’IRPEF tutto sommato colpisce anche i cosiddetti “poveri cristi” e esattamente colpisce tutti, quindi chi ha il reddito alto e chi ha il reddito meno alto, quindi è una tassa che va indistintamente sulla testa di tutti.
Io avrei visto un governo della città della sinistra “colpire” se si vuol chiamare colpire con una tassa, magari quelli che hanno qualche soldino in più e certamente non colpire con un IRPEF quindi con una tassa io parlo ovviamente soprattutto agli amici della sinistra radicale, su questo non ho visto un’opposizione vicina a noi su questo, ho visto invece un’accondiscendenza su queste cose e vi chiedo avremmo modo di ritornare sul discorso quando discuteremo del Bilancio.
Consigliere F.I.
Continuo io guardando il Consigliere Buson..., nel senso continuando il discorso di Aldo Guarnieri, siccome quello che diceva lo posso continuare io da quando è stato interrotto.
Non interpreto, ma so quello che voleva dire, e non guardo solo il Consigliere Buson che rappresenta la Margherita, guardo anche chi ho di fronte in prima fila, che io vedo anche un po’ sofferenti su questa delibera e ovviamente noi da domani cominceremo anche la divulgazione di chi ha approvato questa delibera sull’aumento, come è giusto che sia, e quindi anche all’elettorato dell’amico Romanin Guido andremo a dire che nonostante si parli del sociale e nonostante si parli del condividere e soprattutto cercare di attenuare quello che è il peso fiscale e non solo della famiglie della città, e soprattutto quelle magari meno abbienti, e dopo andiamo a vedere che i fatti sono completamente diversi.
Quindi so che ci sarà come posso dire, un ordine di scuderia nel voto, ma credo poi dall’altra parte si alzi la mano anche se non si condivide completamente questa scelta.
Dall’altra parte, però visto che stiamo parlando di un emendamento, credo sia un emendamento da accogliere, aumentiamo, almeno si dia questa possibilità, Assessore Casonato, diamo la possibilità di esentare, quindi di far entrare nella fascia di esenzione, un po’ più famiglie della città, portare a 10 mila euro, quella che può essere un’opportunità credo dia la possibilità di dare un po’ di respiro anche a delle famiglie per le quali probabilmente, non solo c’è la questione dell’aumento dell’IRPEF è vero lei dice sono 80 euro all’anno tutto sommato, ma dobbiamo sommare questo a tutte le ulteriori spese che in una famiglia, lei lo sa benissimo, perché ce l’ha una famiglia, credo che guardi le bollette anche lei come facciamo tutti, non c’è solo quello, ma una sommatoria di aumenti che ci sono che a un certo punto portano altro che a 80 euro all’anno di aumento in una famiglia quindi di questo bisogna tener conto Presidente non solo di quelle che sono le mere opportunità di fare un Bilancio di chiudere un Bilancio, e questo mi preme.
Mi prenoto già per i prossimi emendamenti. 104
Consigliere F.I.
È una possibilità che viene data con questo emendamento signor Presidente, soprattutto signor Sindaco, lasciamo l’IRPEF così come è.
Voi avete una possibilità che è stata data dal Governo, io per la professione che faccio sono in contatto, lavoro per diversi Comuni soprattutto del Veneto, non solo, in alcuni Comuni molto piccoli anche, si stanno ponendo la questione dell’ICI, dell’IRPEF ma si stanno ponendo anche la questione dei soldi che potranno arrivare su e io scusate mi fermo..., siccome molto spesso vado a braccio non mi scrivo quello che dico, allora o sono concentrato e mi lasciano parlare altrimenti perdo il filo.
Dicevo che ci sono molti Comuni parlando appunto con questi Sindaci, che si stanno ponendo questo problema della rivisitazione catastale e molti di questi Comuni tenderanno a portare, proprio per le entrate che ci saranno, tenderanno a non toccare ovviamente l’IRPEF e tenderanno a portare l’ICI, il più basso possibile, proprio perché tra la non entrata dell’abbassamento dell’ICI e l’entrata della rivisitazione catastale, la bilancia è in segno positivo, comunque, quindi è un’ulteriore - come posso dire - cassa che vorrebbero evitare di dare ai propri cittadini.
Stiamo parlando di Comuni di 2000 - 3000 anime, di 5000 anime, io credo che come Comune capoluogo..., speravo che a Gigi Osti, visto che io non faccio tanto folclore, magari quello che sto dicendo potesse interessare, visto che..., ma non importa, si vede che è già nato imparato.
Io credo invece che sto dicendo alcune cose interessanti che possono essere anche dei suggerimenti, non è quindi questione di fare ostruzione, è questione di dare il proprio contributo, in maniera seria per quanto mi riguarda e c’è questa possibilità signor Sindaco di stoppare questa cosa, faccia un atto di coraggio, ma non è quello, di un ripensamento, una piccola riflessione, rinviamo un attimo anche questo punto all’ordine del giorno, se è possibile, proprio perché consente a lei di rivedere assieme alla Ragioneria, quello che può essere potenzialmente anche l’introito della Amministrazione catastale e lasciare l’IRPEF dove è e dare la possibilità di abbassare l’ICI come vuole e come ha promesso in campagna elettorale.
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Consigliere F.I.
Scusi Presidente non è per portare via tempo, però c’è una domanda che voglio farle: io non me la sento di alzare la mano per chiedere di intervenire, quando non so chi parla cosa dice, quindi ritengo sia giusto che possa alzare la mano fino all’ultimo secondo, proprio perché voglio aspettare - e devo avere questa possibilità - di sentire chi parla, cosa dice e riflettere su quello che dice.
Consigliere F.I.
Io non volevo intervenire signor Presidente, anche se qua ridono, però mi ha dato spunto il giovane Consigliere Paron, ha posto un problema preciso Per chi l’ha ascoltato, forse è stato secondo me, uno degli interventi più interessanti sugli emendamenti, ha posto un problema di un giovane che ha intenzione come tanti giovani della città di mettere su famiglia, di comprare casa e ai problemi che ovviamente si susseguono pianificati, noi gli diamo un’ulteriore mazzata, chiamiamola come vogliamo, ma una piccola mazzata comunque agli aumenti nazionali che stanno arrivando a tutto spiano, noi andiamo a aumentare anche determinate tasse e determinate opportunità non pianificate in una vita di coppia, soprattutto giovane, io ritengo che queste siano secondo me, che devono essere tenute conto, quindi non solo un aumento tout court.
Io non so che ragionamenti siano stati fatti in Giunta, per aumentare l’IRPEF sono stato in Giunta 5 anni in e capisco anche l’esigenza della Ragioneria, sarà arrivata la capo ufficio Ragioneria, per porre i problemi di Bilancio, avrà 115 posto il problema assieme alla Casonato, dove andare a reperire questi quattrini, ma signor Sindaco, mi chiedo: sono stati fatti, effettivamente tutti i ragionamenti che dovevano essere fatti prima di decidere determinati aumenti o si è scelta la via più facile?
Questa è una preoccupazione che ho e magari alla fine di tutto se mi dà una risposta su questo, credo che sia questa un po’ la chiave di tutti questi discorsi che stiamo facendo questa sera, perché sono convinto che lei abbia cercato tutte le strade per evitare questi aumenti ma sono anche convinto che non tutti quelli della Giunta l’hanno aiutata, non tutti i colleghi collaboratori della Giunta, l’hanno aiutata, per trovare la strada migliore o quella magari meno traumatica, rispetto agli aumenti che sono stati proposti.
Almeno da quello che ho visto così, sul Bilancio in generale, andremo a parlare i prossimi giorni, le prossime settimane sul Bilancio, ma vedremo che effettivamente alla sua preoccupazione, forse anche alla sua volontà di scegliere una strada meno traumatica, si è contrapposta quelle che sono le esigenze di ogni Assessore per portare a casa, qualche soldino in più per le proprie esigenze.
Consigliere F.I.
Chiedo 10 minuti di sospensione.
Consigliere F.I.
Ho tre minuti vero? E li utilizzo tutti e non li utilizzo per fare opposizione come pensa qualcuno distruttiva o quant’altro, come non credo di aver utilizzato tutto il mio tempo a disposizione ogni qualvolta sono intervenuto nelle varie mozioni che si sono presentate.
Ho fatto delle proposte, ho fatto delle riflessioni mie personali, ho dato, ho lanciato anche dei messaggi, ritengo poi intelligenti o meno intelligenti o interessanti o meno interessanti, non sta a me certo a dirlo, credo però che per quanto riguarda il nostro gruppo, ovviamente voterà contro questa proposta di delibera.
E non mi soffermo a spiegare il motivo e il perché credo che l’abbiamo fatto tutto questa sera, ritengo però giusto, al contrario di qualche Consigliere, ritengo giusto che a parte qualche nota di folclore, probabilmente come è avvenuta da questa parte, è avvenuta molto spesso tante altre anche dall’altra parte, però sono stati interventi interessanti, non ne abbiamo sentiti molti dalla parte dei Consiglieri 132 della maggioranza, probabilmente ripeto, molti di loro imbarazzati anche per questa proposta, ritengo che siano stati interventi interessanti, deve essere stata la nostra dimostrazione e anche della opposizione forte a una delibera di questo tipo.
Non c’è stato Consigliere Stocco, il giochino delle parti e poi mi permetta Consigliere, lei non è nuovo di Consiglio comunale, ne abbiamo viste tante, io spesso venivo in mezzo al pubblico e vedevo ben altre cose che succedevano in questa Aula, quindi non si scandalizzi, non è lei che può dare lezioni di bon ton, a noi perché ci guardi in faccia, a parte qualcuno che faceva parte del suo Consiglio comunale, tutta questa gente, è tutta gente nuova di questo Consiglio e oggi noi stiamo parlando e stiamo discutendo, signor Sindaco, a cominciare da lei, dei problemi che molti Consiglieri compreso il Consigliere Stocco, ci ha lasciato in questa città.
I problemi che ci sono in (Tassina), con la viabilità, l’edificazione barbara che c’è stata durante il vostro assessorato all’Urbanistica e non solo il suo. Come quello che c’è stato appiccicando le case a Borsea, vicino alle zone industriali che oggi è un problema loro e ieri è stato un problema nostro, lei dove era in quel periodo, lei dove era? Non mi tolga la parola...
Consigliere F.I.
Quindi Consigliere Stocco, si guardi bene a dare lezione agli altri, qualcuno di questi non le può dare risposta, io sì. Grazie.
Consigliere F.I.
L’argomento è un argomento importante, sono arrivato purtroppo per questioni di lavoro, non ho seguito tutta la discussione, credo che però qui stiamo parlando di un argomento soprattutto di coscienza.
Da una parte c’è in me così ha cultura cattolica, ma c’è dall’altra parte anche le mie convinzioni su questo argomento e vi parla uno che per tanti anni ha lavorato in una struttura sanitaria che ha visto tanti casi di persone che probabilmente erano proprio in una situazione in cui il cosiddetto accanimento terapeutico, era un qualcosa in più che non si doveva o non si poteva assolutamente dare.
Mi differenzio credo da, se non tutti ma da una buona parte del gruppo di opposizione, di minoranza, su questo argomento, dando il mio parere, il mio voto a favore di questo 71 documento.
Lo dico convinto del fatto non da oggi, convinto del fatto che è un argomento che non deve restare chiuso in un’aula del Consiglio comunale, non ci è nessuno che ci ascolta, non ci sono nemmeno i giornalisti, ma chiedo al Presidente del Consiglio che questo argomento, magari possa essere motivo di discussione, anche di un convegno e di aprirlo alla città.
Consigliere Gruppo F.I.
La questione, a prescindere dalla formalità che effettivamente esiste, è per evitare un domani che vi siano ripetizioni del tema dell’altra volta, nel senso che rischiamo nel momento in cui diamo per assodato che possiamo anche fare a meno dell’ordine del giorno, i temi da trattare, rischiamo che nei prossimi Consigli comunali, chi è assente, debba andare a girare negli uffici per verificare quali sono gli argomenti e quali sono le cose da trattare, io su questa cosa, mi dispiace, è un atto, a me non interessa, dopo magari il Segretario ci dirà quanto effettivamente è sostanziale anche la verifica che poneva il Consigliere Avezzù, però, caro Segretario, noi qua dobbiamo metterci d’accordo se effettivamente i Consiglieri hanno diritto, titolo di avere in mano gli ordini del giorno con i temi specifici di discussione o se basta girare per i banchi e lasciare lì un qualcosa di generico come è stato proposto l’altra volta.
Io su questo argomento, Segretario, me ne scuso, ma pretendo effettivamente che ci sia una risposta dettagliata perché la domanda che ha posto il Consigliere Avezzù non è di semplice facciata, è formale e anche sostanziale. La ringrazio.
Consigliere Gruppo F.I.
Mio malgrado, ma chiedo per cortesia il conteggio del numero legale.
Consigliere Gruppo F.I.
Ritiro la richiesta.
Consigliere Gruppo F.I.
Io non ho molto da dire, però Consigliere Maldi io più volte l’ascolto, perché sono interessanti le novità che porta in questo Consiglio Comunale, sembra che lei sia stato assente dalla città per un po’ di anni, sia capitato qua per caso negli ultimi mesi. Complimenti perché è riuscito a farsi votare in Consiglio Comunale e sembra che tutto quello che è stato fatto per lei è una novità.
È una novità il fatto del Piano del Traffico che non è stato assolutamente fatto visionare a nessuno, invece ha avuto ampi momenti di discussione in Consiglio Comunale, con le Associazioni di categoria, cioè c’è stata una discussione e il dibattito. Ci sono stati anzi dei tempi per le osservazioni, non mi sembra che lei ne abbia fatta almeno una, per evidenziare... (Voci dall’Aula).
Consigliere Gruppo F.I.
No, no ha fatto osservazioni rispetto a quello che sta dicendo in questo momento... 61
Consigliere Gruppo F.I.
Appunto, un’altra cosa, vedo e le faccio i complimenti perché lei è bravo su tutte le materie, infatti io sto attento perché ho tantissime cose da imparare da lei, lei riesce a leggere un progetto sulle biomasse, ho visto l’altra sera che è intervenuto nel merito tecnico del progetto, quindi l’ammiro per questo, anzi, se mi dà qualche lezione non sarebbe male.
Vedo che sul Piano del Traffico riesce a entrare nel merito tecnico e nel dettaglio, cosa che è veramente difficile fare anche se non si è stati assenti dalla città per tutto il tempo che è rimasto senza lei e credo che ad un certo punto gli interventi in Aula debbano essere, a mio avviso, un po’ più concreti rispetto ai temi proposti e entrare nelle situazioni come sta entrando lei, per carità, tutto è utile anche per una conoscenza generale, però ho l’impressione che rischiamo nel momento in cui troppo entriamo nel dettaglio, rischiamo di far capire che poco sappiamo delle cose.
Grazie.
Consigliere F.I.
Io non volevo parlare mi volevo attenere alle disposizioni del Presidente del Consiglio, vedo che si è svariato rispetto all’ordine del giorno e quindi ne approfitto anche per dare una risposta a una provocazione dell’amico Pavarin, rispondo invece in maniera un po’ diversa, o meglio faccio una controproposta.
Io propongo che il Consiglio comunale, signor Presidente, mi ascolti, si esprima sulla volontà dì inviare al Sindaco di Vicenza e alle autorità preposte che alla manifestazione di Vicenza, partecipino solo i cittadini di Vicenza, che sono i diretti interessati di questa operazione e nessun altro per evitare strumentalizzazioni di un’operazione che non ci vede coinvolti e partecipi, grazie.
Consigliere F.I.
Mi scusi Assessore Pineda, io non vorrei che l’amico Pavarin con la scusa di parlare di Vicenza, mettiamo poi in secondo ordine una cosa che dovrebbe andare al di là dell’ordine del giorno di oggi che è la questione che in questi giorni stanno parlando tutti i giornali che ci coinvolge direttamente, avrei preferito che l’amico Pavarin...
Consigliere F.I.
Io volevo anticipare appunto su questo argomento si tralasciasse la questione Vicenza, perché mi sembra che sulla questione di Vicenza si è aperto un dibattito in cui non si vuole a Vicenza la base, la volevamo a Rovigo, non Forza Italia, ma più esponenti in maniera trasversale, ma lasciamo perdere questo perché poco mi interessa Vicenza, mi interessa molto di più che degli arditi delinquenti venivano nelle nostre zone a sparare e erano pronti per attentati che devono essere assolutamente censurati e condannati.
Allora se vogliamo aprire un dibattito e ci diamo anche dei tempi, allora su questo io ritengo ci sia la disponibilità anche dell’opposizione.
Consigliere F.I.
(Microfono spento).
Consigliere F.I.
Presidente, un semplice Regolamento della Commissione comunale, ne abbiamo fatti tanti in 5 anni e mai ci è passato per la mente, all’interno dei Regolamenti far passare delle ideologie di questo tipo e soprattutto mai avremmo pensato di istituire ufficialmente anche nel Comune di Rovigo, il primo passo per legarci come diceva prima il nostro ex Sindaco, a Padova, a altre città che ormai o per moda o per far discutere o perché si primeggia poi sui giornali, però bisogna vedere poi se c’è tanta convinzione su quello che si dice e su quello che si vuol fare, ma soprattutto mi sembra che - dicevo prima - un semplice Regolamento sulle Pari Opportunità, vogliamo dare quello spessore politico che probabilmente non ha.
E allora poco riesco a capire, a percepire quando il Consigliere Romanin, nel suo intervento, sposta il tiro su un’altra direzione che probabilmente, io mi chiedevo prima, come mai questa frase, probabilmente l’ha chiarata, probabilmente anche in maniera perfetta il Consigliere Romanin.
L’obiettivo cari amici dell’opposizione, cari amici della maggioranza, l’obiettivo di questo Regolamento è quello di mettere una prima pietra con l’avallo di tutti i Consiglieri - e per quanto mi riguarda io non ci sto su questo - assolutamente per quanto mi riguarda e non di discriminazione razziale, è l’ultimo che può parlare di questo per quanto mi riguarda, nel senso che non mi tocca il problema.
Non mi tocca il problema se una persona è nera, come dicevi tu o di altro colore, poco mi interessa la sua cultura o la sua religione, poco mi interessa la sua propensione sessuale, quindi anche da questa parte c’è il massimo rispetto della persona e dell’uomo, però comincio a interessarmi e a preoccuparmi quando la cultura religiosa entra nell’estremismo integralista e comincia a creare dei problemi, comincio a preoccuparmi quando spesso non purtroppo mai più, erano bei tempi forse, le dico in maniera estrema o quando ormai i problemi in una città, guarda caso, arrivano o derivano sempre da razze e culture che probabilmente sono state importate e che non riescono a integrarsi - come la maggior parte di loro - in queste città e poco gradiscono momenti in cui diamo ufficialità alla propensione sessuale istituendo ufficialmente la possibilità a persone di non condividere, come si diceva per quanto mi riguarda non è quello il problema, nel momento in cui però si dà al di là di quel limite e dalla convivenza vogliamo ufficializzare quello che è un’azione naturale, allora io questo comincio a dissentire.
E allora per quanto mi riguarda non è una questione di mettere e di dare pari opportunità a chi non la vede, non la pensa, non è, come posso dire, culturalmente, religiosamente e altre cose cioè che sia completamente diverso da me o che la pensi in maniera diversa o comunque diciamo non è negli schemi che qualcuno pensa in cui noi siamo, non è quello il problema.
C’è il massimo rispetto della persona, c’è poco meno rispetto di quello che molti, forse anche in maniera strumentale, vogliono far passare, che è la legittimità di creare quei percorsi non naturali, quei percorsi, anche secondo che vanno un po’ anche al di là di quella che è la nostra Costituzione che si deve fondare sulla famiglia e non certo su azioni e persone con la famiglia non hanno niente a che vedere.
Consigliere F.I.
Chiedo un chiarimento all’emendamento, perché non riesco altrimenti che cosa votare.
Consigliere F.I.
Quando si parla...
Consigliere F.I.
No, le spiego perché Presidente perché vorrei capire cosa si intende per forma diretta e indiretta, perché la forma diretta l’ho capita, la forma indiretta è per caso mandare tramite terze persone? Vorrei capire che cosa vuol dire forma indiretta.
Consigliere F.I.
Io condivido le riflessioni che faceva il Consigliere Maldi, è un’anomalia effettivamente purtroppo prevista dal Regolamento comunale, o meglio dalle Norme Tecniche del nostro Regolamento urbanistico e riguarda appunto l’installazione non solo del cosiddetto compressore dei 63 condizionatori, quindi dell’aria forzata fredda, ma ovviamente anche per quanto riguarda le antenne paraboliche e altro.
Un Regolamento su questo ci vuole, non ci è mai stato, si è sempre fatto riferimento alle norme tecniche, più ovviamente per i compressori di aria forzata fredda che delle antenne paraboliche, ma mi ricordo già da qualche anno, nella cosiddetta Amministrazione Avezzù abbiamo posto il problema di rivedere, mettere in piedi un Regolamento, il cosiddetto l’Arredo Immobiliare, perché è assurdo effettivamente che ormai con i nuovi edifici, ma anche con gli edifici esistenti, si debba vedere quello che stiamo vedendo in giro, una cosiddetta “Antenna Selvaggia” possiamo chiamarla, le Antenne Paraboliche, ormai sono in quasi tutte le case e è assurdo vedere quello che si sta vedendo nella nostra città, ma se andiamo nelle altre città, effettivamente non è che la cosa cambi.
Molte città capoluogo hanno istituito un Regolamento e possiamo cominciare, magari l’Assessore Salmaso, ritengo che già ci stia pensando a questo. La questione invece dei compressori, quindi dei climatizzatori, dei condizionatori d’aria, ha ragione Maldi nel dire che non è un’opera muraria, non ci vuole una D.I.A., condivido, pertanto non va bene questo.
Non va bene nemmeno però che ci sia, rischiamo altrimenti di fare la stessa cosa, come la cosiddetta installazione di antenne paraboliche, vi sia l’anarchia anche in questo campo, dove ognuno possa fare quello che vuole.
La segnalazione - secondo me - all’Amministrazione comunale per quello che si intende fare, ritengo che sia giusto farlo, che questo abbia una conseguenza di un progetto del tecnico e quindi pagare un geometra o un tecnico per presentare la domanda e quindi un’ulteriore spesa rispetto all’acquisto, all’installazione, etc. questo ritengo non sia doveroso e non sia giusto, ma una segnalazione in cui ci sia la possibilità che l’Amministrazione sappia esattamente dove viene installato il compressore perché sapete benissimo, su questo stabile qualche anno fa sono stati messi i condizionatori su tutta l’ala Est e non si è pensato ovviamente a installare all’esterno i compressori d’aria, non era possibile e era immaginabile, ma non l’abbiamo fatto perché effettivamente sapevamo che non si poteva fare ma siamo sicuri che ogni privato cittadino abbia così l’esperienza o la capacità tecnica di decidere se un condizionatore d’aria può avere il suo compressore all’esterno e che questo non deturpi la facciata dell’immobile, etc.?
Quindi ritengo che debba essere assolutamente come avevo già proposto la scorsa volta che abbiamo parlato di questo argomento una sanatoria che ci può essere benissimo, il Sindaco lo può fare, una sanatoria per quello che riguarda ormai l’installato, però con l'obbligo della sanatoria di segnalare in ogni edificio dove sono installati i compressori d’aria e i condizionatori, in modo che vi sia anche del supporto cartaceo in Amministrazione per questo che non vi sia alcuna spesa per tecnici, geometri o altro per formulare queste domande, queste segnalazioni quindi uno stop ovviamente alla cosiddetta denuncia facile o anonima che fanno scattare poi le multe all’antipatico di turno del vicino di casa e un Regolamento che deve essere attuato al più presto possibile.
Quindi condivido e teniamo presente anche qualche questione tecnica dell’argomento.
Consigliere Gruppo F.I.
Buongiorno a tutti.
Ringrazio, Presidente, e sarò anche breve perché mi interessa ascoltare la relazione del Consigliere delegato dal Presidente Moretto, vorremmo però anche sapere, per quanto riguarda, sarebbe giusto conoscere, a parte le motivazioni che ovviamente sono di natura personale e l’assenza del Presidente, vorrei capire, anche se il vice Presidente, se non sbaglio, c’è anche il vice Presidente all’interno dell’IRAS, se ha portato motivazioni dell’assenza dovute a problemi personali, altrimenti non capisco la delega al dottor Romeo che è un Consigliere e non vice Presidente.
Questa è la prima cosa, poi mi interessava anche capire il motivo per la numerosa assenza degli Assessori della Giunta, mi sembra che vi siano solo tre Assessori presenti... (Voci dall’Aula).
Consigliere Gruppo F.I.
Allora, io pregherei che si sedessero nei loro posti, perché mi sembra giusto che gli Assessori siano, anche in questa occasione, presenti più che mai perché la cosa che si tratta è una cosa importante, quindi vorrei vederli in Aula, non in mezzo al pubblico, perché non c’è motivo, quindi vorrei capire un attimo se la delega data al Consigliere Romeo è dovuta all’assenza per motivi personali, di salute, etc., del Presidente e vice Presidente.
Consigliere Gruppo F.I.
Mi scusi Consigliere delegato, chiedo rispetto da entrambe le parti, chiedo di non intervenire quando c’è la relazione, questo dovrebbe essere il Presidente a dirlo, chiedo anche da parte del Consigliere delegato di non provocare il pubblico, grazie.
Consigliere Gruppo F.I.
Grazie Presidente, ringrazio non solo per avermi dato la parola ma per il Consiglio Comunale che c’è stato oggi, monotematico. Era giusto così, vi era la necessità di questo appuntamento, vi era anche l’interesse, lo vediamo anche dal pubblico presente e soprattutto c’era da capire un po’ di più, su questo argomento.
Un ringraziamento anche per la presenza non solo dei Sindacati, ovviamente dell’IRAS, ma anche dei dipendenti e non solo dei dipendenti, ho visto che ci sono anche persone che hanno i loro cari all’interno della struttura.
Ovviamente per alcuni dipendenti, molti di loro, oggi è una giornata di ferie, nel senso che sono assenti dal lavoro non pagati e quindi a maggior ragione è un ringraziamento personale, proprio per essere presenti, per vedere un po’ come è l’andamento di un Consiglio Comunale soprattutto su un argomento di questo tipo.
Ringrazio, anche i relatori, ovviamente il rappresentante del Consiglio di Amministrazione, dottor Romeo e un in “bocca al lupo” da una parte perché è da poco che ha preso questo ruolo, ma anche per quello che ci ha fatto vedere nelle slide questa mattina. Allora, io le dirò che sono stato abbastanza attento sulle due argomentazioni, appunto su quelle portate dal dottor Avanzi e quelle dal dottor Romeo.
Vi posso dire che più di qualche volta mi sono chiesto la stessa cosa che si è chiesto il Consigliere Borgato prima..., a me sembra quello che ci è stato presentato questa mattina, sotto l’aspetto organizzativo dell’azienda, dell’istituto, mi sembra che ci sia poco da dire e mi sono chiesto anch’io prima su questo argomento se c’è molto da discutere perché quello che ci è stato fatto vedere, effettivamente per quello che mi riguarda ho ben poco da dire e da controbattere.
Io sono stato uno di quelli che ha firmato il documento, la richiesta del Consiglio Comunale di quest’oggi, perché vi era la necessità soprattutto di capire la questione che ormai da mesi..., si diceva prima da due anni, ma diciamo che da qualche mese sta cominciando a essere pesante, almeno da quello che si legge sui giornali e non è possibile questo, non è ammissibile.
Non è ammissibile, signor Presidente, che si faccia un ragionamento come più volte dissento da quello che ha detto prima il Consigliere Matteo Zangirolami, che vi siano posizioni diverse all’interno di un Consiglio di Amministrazione, dove bisogna sentire più campane, per quanto mi riguarda l’unica campana ufficiale che vi è stata e che si deve sentire è quella del Presidente che, ovviamente, in questo momento sappiamo che è assente, ma l’unica campana è quella del suo delegato che ha parlato a nome e per conto dell’istituto e del suo direttore che questa mattina ci ha relazionato su quello che è un po’ l’andamento gestionale della questione.
Altre cose e altri argomenti, per quanto mi riguarda, non mi interessano, sono problemi di un Consiglio di Amministrazione, sono problemi che possono esserci anche in maniera fisiologica all’interno, quando su determinati argomenti possono esserci anche visioni diverse, ma io mi sono preso..., c’era una slide: “Il Consiglio di Amministrazione - l’organo di governo - definisce le linee di indirizzo politico, i programmi da attuare e fissa gli obiettivi della gestione verificandone il conseguimento”.
Beh, nel momento in cui un Consiglio di Amministrazione fissa questi punti è su questo poi che deve ritrovarsi, ci possono essere anche idee diverse sull’argomento, ma devono essere idee gestionali..., no scusate, devono essere idee sulla questione degli obiettivi e come perseguire questi obiettivi, possiamo anche avere opinioni diverse, ma l’obiettivo deve essere uguale per tutti, altrimenti se io non ci sto e non condivido quegli obiettivi, me ne vado dal Consiglio di Amministrazione, perché se non condivido le scelte programmatiche di un Consiglio di Amministrazione, sono tenuto giustamente ad andarmene.
E questo lo dico per tutti, che sia un Consiglio di Amministrazione dell’IRAS che sia il Consiglio di Amministrazione dell’ASM o di qualsiasi altro Consiglio di Amministrazione, ci sono obiettivi che devono essere realizzati e condivisi, rispetto a questo, se così non è, il mio ruolo all’interno è inutile, non può crearsi all’interno di un Consiglio di Amministrazione la maggioranza e minoranza e poi - guarda caso - ogni tanto cambia in base all’amicizia con uno al fatto che si va sotto braccetto con l’altro, è cosa che per quanto mi riguarda in un Consiglio Comunale, siccome per quanto mi riguarda bisogna 51 ragionare e volare alti, io non mi presto a volare così basso nel portare e discutere, ripeto, non è questione di nomi, cognomi, persone e altro, questo non mi interessa, non mi presto a discutere se una delibera è stata data, se non è stata data, se non si condivide o altro.
Non è e non deve essere oggetto di discussione di questo Consiglio Comunale. A me interessa una cosa, invece, signor Sindaco, interessa se la struttura procede e procede bene, e questo ovviamente è il primo passo che è stato fatto oggi, quello di verificare con i rappresentanti delegati, quindi i facente funzione, in questo caso, parlate in nome e per conto del Presidente, è il direttore.
Se noi come Consiglio Comunale, in rappresentanza di tutti noi, condividiamo quelle che sono le scelte, gli indirizzi, se condividiamo quella che è l’opera del Consiglio di Amministrazione che sta attuando all’interno dell’IRAS, se questo è condiviso ed è questo secondo me il motivo di discussione, non altro, non deve esserci altra questione se non quella di verificare e di condividerne, o anche di dissentire, ovviamente, perché nel momento in cui non siamo d’accordo rispetto a una linea politica o programmatica di questo Ente, beh, allora, passiamo alla fase numero 2, che ovviamente tutti conosciamo, che è quella - eventualmente - che un domani, se proprio siamo costretti a chiedere anche il commissariamento, l’annullamento se si può, etc., etc., ma in questo momento non è - a mio avviso - oggetto di discussione.
A me interessa che tutte queste voci che si sentono in giro, dicevo prima: “Fanno male all’IRAS”, io non vorrei, e sono motivo anche di preoccupazione per gli operatori che non lavorano bene in questa situazione, motivo anche di preoccupazione per gli ospiti, perché è ovvio che nel momento in cui escono anche sui giornali articoli dei degenti e degli ospiti, in cui ci si schiera e si prende posizione, non è una bella cosa. Non fa bene all’ambiente tutto, ma non fa bene nemmeno alla politica questo.
Allora - come posso dire? - uno stop, un alt bisogna assolutamente darlo, ma lo dico per l’IRAS, perché il parlar male sempre di un’istituzione è creare le basi della fibrillazione perenne, beh, lo stiamo già verificando e questo mi dispiace, purtroppo, ma questo accade, con l’U.L.S.S., con l’Azienda U.L.S.S., dove c’è un amministratore, un rappresentante delle istituzioni che ogni giorno, immancabilmente e instancabilmente denota gravi fatti all’interno della gestione dell’U.L.S.S., siccome così non è e su mille cose che si fanno, quando si lavora, qualcosa può anche non andare bene, e allora o tra noi amministratori cerchiamo di sistemare le cose in maniera tale che questo non accada, ma denunciandole tutti i giorni sui giornali, ma noi che immagine possiamo dare?
Che immagine si può dare di un’istituzione?
In questo caso IRAS, se andiamo avanti così o nel caso dell’U.L.S.S., ma noi pensiamo che parlando male tutti i giorni alla faccia di chi invece tutti i giorni ci lavora, mette il suo tempo, la sua dedizione, la propria professionalità, la propria serietà all’interno di un’Azienda U.L.S.S., un’azienda sanitaria, pensiamo di dare una buona immagine e con quale spirito un paziente, un cliente, un utente, si può avvicinare a un’Azienda U.L.S.S. se tutti i giorni rimarchiamo le deficienze e non invece soprattutto le efficienze che sono di gran lunga migliori e maggiori rispetto a tutto il resto.
Noi dobbiamo capire questo, se l’istituto IRAS è un Ente da buttare, se è da riconvertire in chissà che cosa, se dobbiamo invece dare fortemente fiducia, non parlo al Consiglio di Amministrazione, ma all’istituto stesso, se c’è da spendere bene il nostro tempo, la nostra concentrazione su questo o a che punto siamo.
Io ritengo che siamo in una situazione in cui tutto è recuperabile, non è una situazione delle migliori, lo dimostra il fatto che qui c’è tanta gente che vuol capire che cosa sta succedendo, deve assolutamente finire, signor Sindaco - e questo ovviamente è un segnale che deve essere mandato agli amministratori del Consiglio di Amministrazione -, chi non è toccato da questo, ovviamente non ha problemi, quindi non deve offendere questo, però è ora di finirla anche con questa unione che c’è, questa fusione che c’è tra rappresentanti del Consiglio di Amministrazione e gruppi di dipendenti, deve esserci una marcata responsabilità e ognuno deve avere il suo ruolo, per cui il Consigliere di Amministrazione deve fare il Consigliere di Amministrazione e assolutamente non è pensabile che si faccia, come qualcuno ha detto prima “cummarò” tra il rappresentante istituzionale e quelli che so invece i dipendenti dell’istituto, ognuno deve avere il suo ruolo, altrimenti questo comporta e porta nel modo più assoluto un’avversione in molti altri, una volontà forte...
Vedo che si gesticola, non riesco a capire... 52
Consigliere Gruppo F.I.
Dicevo prima non deve esserci e su questo il Sindaco deve controllare e ovviamente vi è su questo la responsabilità perché deve esserci il controllo anche del Presidente su questo, perché ogni Consigliere, Presidente compreso, ma ogni Consigliere deve avere un ruolo all’interno di questa istituzione, deve essere da Consigliere del Consiglio di Amministrazione.
Tutto il resto, il fatto di fermarsi nei corridoi, di entrare nelle stanze e di crearsi il proprio consenso e la propria nicchia, questo porta ovviamente a quello che ogni tanto vediamo sui giornali in cui si esalta un Consigliere, si prendono posizioni contro l’altro, queste sono cose che fanno male alla gestione dell’IRAS.
Quindi su questo, signor Sindaco, chiedo che - se è possibile, non lo so se lo Statuto lo preveda, ma poi basta mettersi d’accordo con i Consiglieri stessi e con il Presidente - che lei partecipi a qualche Consiglio di Amministrazione, non tanto per verificare quello che fanno, cioè nel senso non per entrare nel merito delle delibere, è un problema loro, come si dice qua su un documento: “Si sbagliano le delibere”, beh, se si sbaglia penalmente ci sono gli organi preposti, se si sbaglia amministrativamente ci sono altri organi preposti, mi interessa capire, signor Sindaco, il clima che si respira all’interno di quel Consiglio di Amministrazione.
E su questo chiederò più avanti di relazionare, su nessun’altra cosa se non il clima, se c’è un buon clima e se all’interno di un Consiglio di Amministrazione c’è la volontà di tutti di perseguire l’unico obiettivo che è il bene dell’azienda, dell’istituto e dei sui ospiti.
Rispetto a tutto il resto, rispetto a tutte le piccole faccenduole, le piccole stupidaggini che non fanno onore a nessuno, dai Consiglieri di Amministrazione, alle istituzioni, a noi che siamo qui dentro, non fanno onore a nessuno, creano solo irritazione e soprattutto creano problemi, come dicevo prima, in tutte quelle fasce, dai dipendenti, agli ospiti, ai parenti degli ospiti e quant’altro. Questo non deve assolutamente più avvenire.
Signor Sindaco, un’altra cosa, come diceva prima il Consigliere Borgato, e condivido quasi pienamente quello che ha detto, dissento su una cosa, su tutto il resto veramente è stato un buon intervento: non un teatrino, oggi non c’è stato il teatrino, secondo me, c’è stata invece una discussione interessante, dove ognuno si è sentito coinvolto nell’esprimere..., ho visto altre volte quando c’era gente che si è fatto del teatrino, altre volte sì, oggi ognuno è stato in una posizione seria..., non deve rischiare di essere un teatrino, quello assolutamente.
Però, signor Sindaco, ribadisco anch’io, questa mattina la sua è stata un’uscita, me lo lasci dire, infelice sulla questione della responsabilità delle nomine e dei compromessi.
Evitiamo di fare questi discorsi che non servono, non servono proprio per riportare un clima come si deve, sappiamo benissimo come avvengono le nomine nei Consigli di Amministrazione, come sappiamo benissimo come avvengono le nomine anche per creare una Giunta Comunale, ci sono nomine che magari si leggono a tutti i costi e delle nomine che si subiscono, lo sappiamo bene. Quindi non entriamo su questo, perché è un campo che ci porterebbe poi ognuno a dare la propria opinione.
Dicevo prima che a me interesse il benessere e la soddisfazione, il benessere degli ospiti, quello deve essere garantito; si vedeva dalle slide di questa mattina, quindi bisogna poi tradurre dalle slide alle cose concrete, la soddisfazione e la dignità dei lavoratori, dove queste preoccupazioni qui devono sparire, perché “Giù le mani dall’IRAS” io sono il primo a dirlo, condivido quanto è stato scritto allora, però effettivamente giù le mani dell’IRAS non gli occhi dall’IRAS, quelli, invece, devono essere bene aperti, perché ne va del nostro ruolo, ne va della serietà dell’istituto e ne va anche e soprattutto della tranquillità dei propri ospiti.
Una cosa senatore Romeo, questa mattina ha detto una cosa ben precisa, quando ha parlato della struttura: si evince e si individua nel Consiglio Comunale l’istituzione titolata a tirar fuori i quattrini per la struttura e detto da lui ovviamente che è organico alla nostra maggioranza è una chiamata in responsabilità dell’attuale maggioranza e esige, secondo me, una risposta immediata da parte del 53 Sindaco.
Per quanto riguarda la privatizzazione credo non sia argomento in questo momento di discussione, abbiamo visto un po’ le reazioni prima, io credo che per la sanità, in quanto tale, bisogna pensar bene alla cosiddetta privatizzazione, dobbiamo pensare un po’ invece a migliorare il servizio ed eventualmente a privatizzare, comunque ad esternalizzare; l’ho fatto perfino in Comune di Rovigo, nella precedente Amministrazione, dove ho trovato contrari; oggi so che se c’è un edificio, una struttura che funziona alla grande, è proprio quella che abbiamo esternalizzato, è esente da tante critiche.
Però l’esternalizzazione può avvenire su quei ruoli e in quei posti dove effettivamente può esserci uno squilibrio tra quello che deve essere un servizio dato da un operatore cosiddetto sanitario e dall’altra parte da chi riceve il servizio che è il nostro degente, il nostro ospite. Ecco, io mi fermo qua e ringrazio per la giornata.
Consigliere Gruppo F.I.
Grazie Presidente. Invece io vorrei intervenire un attimo sulla questione che ormai da qualche giorno è molto forte, ma già ormai da tempo si discute sulla programmazione urbanistica, soprattutto sulle aree produttive ed industriali della nostra città.
Leggo in questi giorni una forte querelle soprattutto in relazione a su chi bisogna scaricare responsabilità della programmazione urbanistica della città, soprattutto leggo e ho cominciato anch’io a dire la mia proprio in questi giorni su quello che dobbiamo fare della nostra città e soprattutto alla nostra Rovigo che tipo di sviluppo vogliamo dare, ma anche e soprattutto tenendo in considerazione quelle che sono state anche le scelte urbanistiche degli anni precedenti e soprattutto considerando che abbiamo un Piano Regolatore, ormai possiamo dire vecchio, che deve essere completamente rivisto, però non possiamo non tenerne conto e soprattutto dobbiamo pensare che, come amministratori, quando sviluppiamo idee sulla nostra città e soprattutto quando diamo la programmazione urbanistica, la programmazione urbanistica non riguarda solo l’animazione di pochi giorni o di poche settimane o che su quello che si decide poi si può tornare indietro facilmente; quello è lo sviluppo industriale e soprattutto lo sviluppo residenziale, urbanistico della nostra città, mette un segno forte preciso per gli anni seguenti, per decenni anche, quindi queste cose dobbiamo discuterle e soprattutto le valutazioni che devono essere fatte devono essere fatte anche alla luce di queste cose.
Oggi parliamo soprattutto di una zona della città per cui ovviamente prima o dopo doveva il problema saltar fuori, è la zona di Borsea, ma non è l’unica zona un po’ in fermento della città.
Le nostre scelte urbanistiche, parlo di “nostre” anche se io a quel tempo non c’ero, ma non è questione di puntare il dito sull’uno o sull’altro, “è colpa mia”, “è colpa tua...”, non è quella la questione, ma le scelte urbanistiche che sono state fatte negli anni precedenti e parlo soprattutto con l’approvazione del Piano Regolatore del 1990-1995, poi approvato definitivamente nel 1994, però viene da una discussione decennale, Gigi Osti ne sa qualcosa, era nel Partito Socialista con me allora, e sappiamo benissimo che anche se qualcuno oggi cerca di fare l’indifferente, fa finta di niente, non certo Gigi Osti, ma mette la testa sotto la sabbia, il nostro partito è stato protagonista di quel Piano Regolatore e mi meraviglia anche se qualcuno è stato fortemente protagonista, perché è stato Assessore per tanti anni, ricordo che il PSI, a parte piccole frange di cessione del ramo urbanistico alla Democrazia Cristiana, per poco tempo, per tantissimi anni è stato protagonista numero 1 della scelta urbanistica della città.
10 Quindi non possiamo nasconderci dietro il dito, che responsabilità ne abbiamo avute assieme, a suo tempo, al cosiddetto pentapartito, ma anche responsabilità, secondo me, di tutta la maggioranza e l’opposizione di allora perché poi nelle scelte urbanistiche ci si è un po’ dati il cambio e oggi siamo in quella situazione in cui è troppo facile, signor Sindaco...
Lei ovviamente è Sindaco da poco, ovviamente vuol dire che non era responsabile perché non c’era allora, anche nella politica, mi sembra, non era nella politica attiva di quel tempo, però molti di noi presenti, soprattutto di chi anche siede in Giunta con lei, che oggi non è presente, e guarda caso non era nemmeno presente alla conferenza stampa sulla questione della zona industriale di Borsea, si è ammalato, per carità, ma al posto suo me ne sarei guardato bene - e non solo lui - di essere presente, ma ci sono altri Assessori che erano presenti allora.
Io mi chiedo: le scelte che sono state fatte, vedi ad esempio oggi, ognuno segue l’onda della protesta della zona Tassina, dove un insediamento residenziale vasto, enorme, che è proseguito negli anni non ha considerato anche la viabilità che era necessaria in quell’area.
E la storia deve essere di insegnamento anche per il futuro, per quanto riguarda noi amministratori, dobbiamo pensare che le scelte che facciamo sul territorio poi corrispondono anche a delle conseguenze ben precise, quindi dobbiamo guardare e valutare le cose a 360 gradi.
La zona industriale - mi lasci due minuti ancora, signor Presidente - della città è stata fortemente voluta da tutti all’interno di questa area industriale e per area industriale non parlo solo..., scusate, vorrei che anche Gigi Osti ascoltasse, perché è stato Assessore all’Urbanistica anche in quegli anni.
Non riguarda solo l’area Interporto etc., perché i comitati di protesta della zona Borsea non nascono solo per la Teksid o per altre fabbriche che sono nate prima dell’area residenziale, perché è bene ricordarlo questo, sono nate prima le fabbriche e poi le case. Dobbiamo fare un’analisi se valeva la pena, a suo tempo, proporre un’estensione industriale da una parte e una estensione residenziale che va a braccetto nella stessa zona.
Questo forse è stato un grosso errore, però sa, con i “se”, i “ma” e i “poi”, si fa poca strada, ma un amministratore questo deve valutarlo. Ma sono nati, stanno nascendo i comitati di protesta, ormai da tempo anche per l’estensione, guarda caso, anche di Borsea 2, quindi non è questione se nasce o no la fabbrica della centrale che va a olio..., della frantumazione del klinker domani, perché la gente non vuole nemmeno più l’espansione nell’area preposta con le norme tecniche del capannone di logistica e altro.
Cioè il fronte del “no” a prescindere da quello che nasce.
E allora, signor Sindaco, siccome noi siamo qui per rappresentare i cittadini, io propongo al Consiglio comunale una mozione, che poi la scriverò meglio, che darò nelle prossime ore al Presidente del Consiglio, dove si dice: “Considerato che sul territorio rodigino vige un Piano Regolatore in cui sono delineate zone a destinazione produttiva e industriale; considerato altresì che negli anni Ottanta e Novanta è stata rimarcata la volontà di accentuare maggiormente in alcune zone un’ulteriore vocazione ad area produttiva industriale, commerciale, l’insediamento dell’Interporto e la nascita di Borsea 2”...
Apro una parentesi: ricordiamo che l’Interporto nasce in un’area di asta navigabile; se noi pensiamo che nell’asta navigabile si possano portare minuterie, ferramenta o quant’altro, ci siamo sbagliati allora e dobbiamo prenderne atto. Con l’asta navigabile vengono avanti le materie povere che devono essere competitive sul territorio e pertanto l’asta navigabile serve e soprattutto deve essere a servizio di quei prodotti che purtroppo sono poco desiderabili in altre zone.
Se hai l’asta navigale, se hai l’Interporto dovevi pensare che arrivava anche quel tipo di problema! Ricordo che sono stati investiti su quelle aree fior di quattrini, miliardi di miliardi non solo delle tasse dei cittadini di Rovigo, lì sono arrivati fondi europei e regionali. Quindi noi dobbiamo tener conto anche sotto l’aspetto morale che tutta la cittadinanza della Regione Veneto, quindi i cittadini della nostra Regione, hanno sborsato fior di quattrini per investire su quell’area, non solo quelli di Rovigo.
“Considerando, inoltre, che ad un’estensione urbanistica di tali aree è avanzata anche l’estensione urbanistica residenziale fortemente voluta nell’ultimo Piano Regolatore, quello appunto del 1990- 1995 - come diceva l’ex Assessore all’Urbanistica Luigi Osti -, approvato e deliberato nel 1994; preso atto che l’insediamento produttivo e commerciale ha creato e crea l’insorgere di proteste della 11 cittadinanza della zona territoriale della frazione di Borsea; preso atto che lo sviluppo industriale, produttivo, commerciale deve assolutamente essere compatibile con le esigenze dei residenti di tutta la città; preso atto, inoltre, che deve esserci chiarezza e certezza per chi vuole investire e insediare le proprie aziende sul nostro territorio; preso atto che tali certezze vengono meno all’insorgere di comitati o gruppi di protesta, anche se tali proposte di insediamento siano in linea con le norme tecniche urbanistiche vigenti, chiedo al Presidente del Consiglio, al signor Sindaco: 1) che il Consiglio comunale si pronunci con voto sulla proposta di convertire tutte le aree della città vocate a produttivo-commerciale-industriale in aree a verde pubblico e a verde attrezzato, apponendo successivamente sulle insegne di ingresso della città la scritta: “Rovigo città deindustrializzata”; 2) che si apra subito un Tavolo di discussione con le Associazioni di categoria e in particolare con l’Associazione industriali - con l’Assindustria dobbiamo discutere di queste cose, hanno un nuovo Presidente, che venga subito convocato per questi problemi -, sia convocato, appunto, il nuovo Presidente per idee in proposito; 3) che in alternativa al punto 1) si pensi ad un referendum su tutta la città per far sì che la cittadinanza si pronunci sulla possibilità che anche nella nostra città possono convivere zone produttive e zone residenziali”.
Consigliere Gruppo F.I.
Io chiedo, proprio in virtù dell’ora tarda, ormai sono le 20.10 è da questa mattina che siamo qui, se siete d’accordo, credo... Voi siete qui da questa mattina, io un po’ meno di voi, perché ogni tanto vado anche a lavorare - professor Osti - perché a me serve anche lavorare, non sono pagato dalla Pubblica Amministrazione, chiedo pertanto che: A) venga chiuso il Consiglio comunale; B) il numero legale. Grazie.
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Consigliere Gruppo F.I.
È interesse nostro, signor Presidente e Sindaco ma ovviamente è interesse anche del Presidente Ferraccioli attendere gli sviluppi di quelle che sono poi le decisioni, comunque quando siamo pronti e tranquilli per esprimere un giudizio con il nostro voto sull’argomento credo sia poi il momento principale ed essenziale di tutta la discussione che ormai sappiamo su questo argomento è ormai da mesi, si discute ormai della Polesine Servizi da tempo, abbiamo sentito di tutto e il contrario di tutto.
Quindi ritengo, proprio in virtù di quelle che sono state, anche in maniera accesa, animata, ma è tipico del Consigliere Guarnieri di sentire fortemente e quindi esprimere con quel tono le sue perplessità, io magari sono un po’ più tranquillo di lui sotto questo aspetto, non sempre, però ritengo che sia essenziale, signor Sindaco, prendendo atto di questo, sono testimone di questo, perché ieri mattina ero qui in Comune, in Ragioneria e so che sia la dirigente che i Revisori dei Conti non avevano un minuto per dare ascolto ad altre persone se non per concentrarsi sul lavoro che è stato fatto.
C’è da dire effettivamente, come ha detto lei, signor Sindaco, fino a tarda ora c’è stato un lavoro su questo argomento però non è sufficiente questo, prendendo atto del grande lavoro che è stato fatto, per quanto ci riguarda non è sufficiente per giustificare l’immediata discussione su questo argomento.
Credo quindi in maniera un po’ più tranquilla, ma sempre alla fine quello che ha detto il Consigliere Guarnieri lo ribadisco, è necessario che ci sia tutta la documentazione, che ci fermiamo il tempo necessario per verificare, non so se poi ci siano altre cose.
Vogliamo ovviamente anche il giudizio e la relazione dei Revisori dei Conti e quello che è stato l’atto di Giunta e tutto quello che è necessario per poter esprimere liberamente in maniera tranquilla e trasparente un giudizio su questa vicenda che ormai da anni va avanti e spero finalmente riusciamo a mettere una pietra, come si dice, non sopra, ma una pietra che possa essere l’inizio di una costruzione di una Polesine Servizi che finalmente deve partire in maniera seria.
E dico anche di più: la Provincia ci sta guardano in questo momento, ci sono molti Comuni che stanno aspettando di vedere quello che noi facciamo, credo anche la titubanza di questi giorni è perché il Comune di capoluogo è un po’ il capofila di quella che poi sarà la decisione degli altri Comuni. Dobbiamo pensare a questo, dobbiamo essere responsabili anche di questa cosa.
Consigliere Gruppo F.I.
Presidente, ovviamente al Sindaco, al Presidente e ai Consiglieri comunali, chiedo scusa del tono che ho usato non è da me, però credo che c’è una sopportazione che può arrivare oltre il limite.
Consigliere Gruppo F.I.
Grazie Presidente apro una piccola parentesi anch’io e non credo di essere il solo da parte del gruppo di opposizione, preferisce vedere la partita che sia svolta qui a Rovigo, ci sono 3500 posti, signor Sindaco, credo che siano sufficienti per le capacità di un campo come quello della nostra città. Non possiamo pensare di aumentare per una sola partita, il numero di spettatori.
Un suggerimento - mi permetta di darglielo - quello che ci sia la prevendita dei biglietti e che non ci sia vendita al campo dei biglietti all’ultimo momento. Questo così evita assolutamente che possano arrivare tifosi da fuori città e questo permette così il controllo su quello che sono gli spettatori. Invece io vorrei ritornare un attimo sulla questione..., però mi dispiace che mancano gli Assessori preposti, vorrei ritornare un attimo sulla questione dei condizionatori.
Allora io ritengo signor Sindaco e signor Presidente che vi è sì la necessità di riempire le pagine dei quotidiani e so anche per l’esperienza avuta per 5 anni che giustamente i giornalisti fanno il loro mestiere e è quello di chiedere notizie tutti i giorni, questo però non ci deve dare così, dobbiamo essere impulsivi su quello che si dice. La questione dell’aver messo sulla Stampa, la questione è vero che c’è per l’installazione dei condizionatori, secondo me ha aperto un problema enorme.
Sono anch’io d’accordo con Maldi che c’è un’interpretazione da dare a quella norma edilizia e sono convinto anch’io che sotto un certo numero di chilowatt non deve esserci assolutamente la cosiddetta denuncia di inizio attività, sono convinto però che per evitare, come stiamo facendo con la questione dei satellitari e quindi con la questione delle parabole, stiamo creando nella città una brutta vista e quindi ci vuole un regolamento anche su quello, ci vuole un regolamento anche sulla questione dei condizionatori, però il fatto di dire oggi, come è stato detto dall’Assessore Salmaso che chi non ha presentato la Dia, è di fatto inadempiente, quindi sotto l’aspetto legislativo della questione dei condizionatori, oggi apre un problema grosso.
Allora in attesa della rivisitazione delle norme edilizie e in attesa di quello che può essere il Regolamento, etc.,.. (Voci confuse)
Consigliere Gruppo F.I.
Intanto il signor Sindaco, secondo me, potrebbe fare una cosa: Allora siccome noi siamo il paese delle sanatorie... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo F.I.
Non ho mica detto niente, ho detto solo che mi dispiace perché avrei preferito ci fossero loro, però dove siete andati o non siete andati a me non interessa.
Allora intanto secondo me, ci vuole una sanatoria per tutto quello che è avvenuto ad oggi sulla questione dei condizionatori, altrimenti provate a immaginare, se va avanti quello che è stato scritto che il Comune interviene su segnalazione si sprigiona nella città, perché non siamo tutti simpatici, si sprigiona la segnalazione 27 del dirimpettaio che ti sta antipatico e così via, creiamo cioè una bagarre enorme.
Allora caro signor Sindaco, lei lo può fare, con un’ordinanza sani quella che è la situazione a oggi e non con la Commissione Edilizia, mi dispiace ci sono gli organi preposti, la Bassanini è chiara, ci sono i dirigenti e i funzionari del Comune che devono interpretare e dare subito una motivazione plausibile alla norma edilizia e dal primo dicembre che ci sia già sui condizionatori una direttiva ben precisa ma che si possa a oggi sanare altrimenti noi da domani mattina troviamo il dirimpettaio che ci sta antipatico e sicuramente saremo inondati di denunce e di segnalazioni di questo tipo.
Credo non possiamo permettercelo per noi per il rispetto della gente, perché è una norma che purtroppo nessuno conosce.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Buongiorno Consiglieri, signor Presidente, signor Sindaco. Anch’io vorrei porre alcune questioni inerenti alcuni problemi sorti in questi giorni che leggiamo dalla stampa e che mi lasciano sempre un po’ meravigliato su alcuni argomenti, e anche contento su altri. Mi rivolgo in questo caso per quanto riguarda la questione di via Oroboni, via Villa..., ovviamente mi rivolgo al signor Sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici.
Intanto da una parte per complimentarmi con loro per essere riusciti, almeno da quello che si legge sui giornali, a porre fine a una questione che da anni andava avanti ed è quella dell’approvvigionamento idrico di quella zona, e da una parte siamo qui per il bene della gente e quindi nessuno è contento di questo, dall’altra parte però vi pongo alcune questioni.
Il problema delle condotte idriche non è sorto ieri, è sorto mesi e mesi fa e mi ricordo, ero allora Assessore ai Lavori Pubblici, che la questione è stata trattata più volte con gli stessi interlocutori con cui avete trattato in questi giorni e ho sempre trovato..., o meglio come Comune, quindi parlo in nome e per conto della Amministrazione, ho sempre trovato un muro alto metri e metri per la deviazione dell’Ater da una parte e della Polesine Servizi dall’altra, per risolvere quel problema.
Allora mi chiedo, signor Sindaco, rispetto a un anno fa, forse magari il problema era minore, c’erano pochissime famiglie che venivano a lamentarsi e oggi siamo in una situazione in 6 cui la gente, più di 100 persone da quello che so, è diventata disperata per quell’argomento, per quel problema, allora si è arrivati all’emergenza completa e vi faccio i complimenti, perché la state risolvendo, ma mi chiedo: i tecnici di adesso sono gli stessi e gli stessi uffici di un anno fa?
E se un anno fa Polesine Servizi, Ater e altri interlocutori hanno negato assolutamente - e ci sono poi documenti agli atti - la possibilità di poter risolvere quel problema, mi chiedo oggi che cosa è cambiato rispetto ad allora? Se sono gli stessi tecnici, voglio sapere..., vorrei sapere, non voglio, vorrei sapere esattamente anche cosa è cambiato rispetto ad allora.
Qui guardi, non sto facendo una critica all’Amministrazione ovviamente, perché ripeto, su questo argomento ha agito nella maniera migliore, ma mi chiedo che cosa è cambiato rispetto a un anno fa, non tanto sugli interlocutori politici ma soprattutto su quelli tecnici, perché si è arrivati, una cosa che poteva allora a questo punto essere risolta un anno fa, con meno problemi per la gente, si è arrivati a risolverla in emergenza andando su RAI 3, ho visto che siamo andati anche sulla cronaca della RAI su argomenti che potevano benissimo essere risolti a questo punto in maniera diversa.
Quindi, complimenti da una parte, però chiedo, per cortesia, che vengano verificati se sono gli stessi interlocutori di un anno fa quelli che oggi hanno dato il benestare e che allora invece lo hanno completamente negato. Per quanto riguarda un argomento - e passo al secondo punto - un argomento che ha già trattato l’amico e Consigliere Paulon, la Cittadella dello Sport, la questione del polo natatorio.
Io signor Sindaco, signor Presidente non capisco più niente, cominciamo con l’Assessore all’Urbanistica che a suo tempo mette in discussione la rotatoria di via Tre Martiri per poi rimangiarsi tutto, cominciamo a rivedere alcune esternazioni di alcuni Assessori, qui si parla di una cosa per poi dopo rimettere e ritornare indietro sui propri passi.
Oggi, per l’ennesima volta dopo tanti anni, io speravo che si cominciasse veramente i lavori perché non possiamo aspettare oltre, perché stanno venendo avanti costruzioni di piscine, di poli natatori un po’ in tutta la Provincia. L’ultimo che si sta realizzando è a Sant’Urbano, ad esempio, siamo a pochi chilometri da Rovigo.
Che cosa aspettiamo, che altri seguano il nostro esempio e noi che siamo stati i primi a proporre il project financing corriamo il rischio di essere gli ultimi quindi a rincorrere tutti quei Comuni, tutte quelle società che stanno ormai mettendo in piedi.
Santa Maria Maddalena da una parte, partirà adesso Badia, Porto Viro ormai è una realtà, Sant’Urbano gestita tra l’altro, e faccio i complimenti e credo che questo sia un segno buono di imprenditoria, è l’Unisport, una società seria che segue i ragazzi meno fortunati di altri che hanno preso in mano la gestione della piscina, la costruiranno loro, quello che si doveva fare a suo tempo con le società sportive. Altri costruiscono, mettono i soldi e poi gli altri traggono benefici su queste operazioni.
L’Unisport - e faccio i complimenti a quella società che tra l’altro lavora anche per il Comune di Rovigo e l’U.L.S.S. - Unisport sta rischiando di suo e questo era l’obiettivo che bisognava dare assolutamente anche alle società sportive, caro Assessore Osti, che su questo credo possiamo condividere alcuni aspetti. È troppo facile per delle società sportive lasciare che altri mettano mano al portafoglio e poi invece entrare nelle operazioni a cose fatte.
Allora io chiedo a questo punto, anche per il polo natatorio, è troppo facile, perché non è che ci si sveglia al mattino e si individuano delle zone o così tanto perché o l’Assessore o il tecnico o chissà chi o il Sindaco decide che una cosa deve essere fatta in un determinato posto.
Ci sono dei motivi tecnici, ci sono dei motivi economici, c’è anche l’economicità di un’operazione che altrimenti sarebbe costata molto di più, il fatto di provare a insediare in una zona, è vero che c’è un’area produttiva, Assessore Osti, ma è anche vero che c’è un’area enorme residenziale. E allora quale dobbiamo far prevalere in una zona agricola oggi?
Che non può restare agricola per tanti anni, che futuro, che destinazione daremo poi a quell’area se non inseriremo delle attrezzature sportive e delle aree collettive e quindi che faccia veramente da cuscinetto rispetto da una parte dell’area produttiva e cosiddetta industriale, ma dove sono le industrie in quella zona? E dall’altra parte la zona enorme di residenzialità che ha proposto in questi anni la Tassina.
Quello era ed è - secondo me - e per quanto riguarda l’Amministrazione precedente di centrodestra, un obiettivo importante che partiva dal polo natatorio ma per creare non le altre attrezzature sportive, perché l’idea della STU - e dopo ci ritorno su questo - deve andare avanti ma lì deve essere fatto - a mio avviso - un cuscinetto 7 ambientale, proprio per delimitare, altrimenti quale è l’area che verrà avanti?
Sarà l’area industriale che si attaccherà poi alle case della Tassina o andiamo avanti con la residenzialità? Io credo che il terreno agricolo non resti per molto quello lì, è ovvio. È ovvio perché è in mezzo a due insediamenti di destinazione, uno produttivo o l’altro residenziale.
Non ho mai visto in un Piano Regolatore che resti un’area agricola in mezzo alla città. Quindi sicuramente prenderà qualche destinazione, diamola subito a destinazione collettivo.
E per destinazione collettivo, era questo che si intendeva fare, è appunto quello di creare le condizioni perché da una parte ci fossero delle strutture sportive, e c’era il motivo, perché lì c’è già una piscina che secondo me, e non deve essere buttata giù, e a questo andava poi il complemento di tutto il resto, quindi anche l’economicità del project su questo, e dall’altra parte che diventasse un parco, che diventasse una zona attrezzata per i ragazzi non solo della Tassina, ma per Santa Rita, Grignano, anche Borsea, cioè veramente un polmone verde che in città effettivamente non abbiamo, come tante volte ha detto anche l’Assessore all’Ambiente Romeo.
Queste sono le motivazioni, altro che spostare da una parte. Io chiedo una cosa: ma quando si fanno determinati interventi anche sulla stampa, si fanno anche i conti di quanto costano queste operazioni? Perché o l’inseriamo all’interno di una cosiddetta società di trasformazione urbana, in questo caso non si può fare, poiché un project financing, chi parla di project è meglio che ci legga esattamente che cosa prevede la Legge Merloni sul project financing.
Allora credo che sono due cose distinte che possono andare avanti parallelamente. Non entro nel merito “campo di calcio sì” “campo di calcio no” mi interessa il discorso della STU. Mi interessa la cosiddetta, chiamiamola, Cittadella dello Sport, chiamiamola come vogliamo, non ha importanza, però in un contesto di società di trasformazione urbana, dove può essere interessante per il privato investire ma anche per noi creare le condizioni di governabilità di queste operazioni.
Ma allora alla STU della cosiddetta Cittadella dello Sport deve andare avanti anche la STU dell’ex ospedale psichiatrico o ce ne siamo dimenticati?
Consigliere Gruppo Forza Italia
Ma io avrei altri punti...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Allora chiedo la parola dopo...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Lei guarda troppo di là, Presidente...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Permetta anche ogni tanto c’è da scherzare, soprattutto oggi pomeriggio siamo un po’ galvanizzati almeno da questa parte... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Forza Italia
Ci basta poco, però non si sa mai. Quello che vorrei chiedere esattamente è chi decide l’abbandono di quelli che sono gli edifici a uso agricolo per poi essere poi rivisti a altra destinazione, nel senso vorrei che l’architetto Ferlin, ci spiegasse meglio come avviene esattamente la prassi per cui un edificio a uso agricolo, per attività agricola, viene messo da parte per quel tipo di attività e può essere passato alla residenzialità o altro tipo di destinazione.
Chiedo esattamente se questo vuol dire abbandono dell’attività primaria e professionale di coltivatore diretto o comunque settore agricoltura, se questa è una priorità o elemento essenziale per dare una destinazione diversa, altrimenti mi venga spiegato, cortesemente, come può cambiare destinazione mantenendo l’attività primaria come quella agricola.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Signor Presidente e signor Sindaco, io credo quando si parla di questioni di denaro, bisogna essere seri soprattutto nel momento in cui si propone alla gente che resta in tasca qualche soldino in più a fine mese, quello che si scrive deve essere una cosa seria, bisogna confrontarsi con la gente in maniera seria.
Io ritengo che il Signor Sindaco, anche se spesso è a telefono, però a me non importa, a me interessa soprattutto che ascoltino i Consiglieri comunali, che ascoltino i giornalisti, perché non è tanto che dobbiamo convincere chi abbiamo di fronte su questa bugia, perché lo sanno prima e meglio di noi che questa è stata una bugia vera e propria.
Questo è stato un piccolo - lasciatemi passare il termine - tu prima hai usato un termine forte Roberto, io dico un piccolo raggiro, però c’è stato, nel senso che si è fatto credere una cosa e io allora spero, ormai siamo solo all’inizio di questo mandato, lascio perdere la questione del ricorso, prima ecco erano battute c’che mi venivano tanto per sdrammatizzare un po’, poco mi interessa come va a finire il ricorso, ma mi interessa di più essere seri con la gente.
Nel momento in cui si propone all’elettorato, si propone una cosa e soprattutto si va a proporre che restano dei soldi in tasca alla gente questo deve essere mantenuto.
Io non credo che questo possa avvenire in pochi mesi che ammetto effettivamente che la cosa non è fattibile però ci deve l’impegno da parte del Sindaco su quello che è stato promesso e io non so però signor Sindaco come questo possa avvenire, ma non parlo nemmeno che deve essere un impegno da qui a 5 anni, così non era almeno scritto sul vostro programma.
Caro Nonnato, io apprezzo tantissimo il fatto che tu intervenga, sei uno dei pochi che intervieni in questo Consiglio comunale, della maggioranza e l’apprezzo e quindi di questo prendo atto.
Ovviamente essendo tu, mi permetto di dire..., sei alle prime armi, nel senso che non è facile nemmeno il tuo ruolo, quindi magari qualche inesattezza capita anche a chi magari è da tanti anni che fa politica e che magari è seduto in questa aula da tanto tempo, ma non possiamo pensare che quello che viene scritto, dopo come gli eventi nazionali e internazionali, allora deve essere rivisto. Il Bilancio del Comune di Rovigo, era a conoscenza di tutti.
Tra l’altro il Sindaco che si è proposto a questa città, sapeva benissimo perché faceva parte anche dell’Amministrazione precedente che c’era un Bilancio che certamente non era un Bilancio ricco, quindi era prevedibile che era difficile proporre e promettere una diminuzione delle tasse in virtù prima di tutto degli avvenimenti nazionali. Chiunque avesse vinto le politiche, sicuramente avrebbe dovuto ritoccare un po’ anche il gettito che da Roma arrivava nelle città.
Questo è avvenuto fortemente poi con un governo di 64 centrosinistra a livello nazionale, questo era prevedibile e nel momento in cui riduci quello che è il gettito nazionale nei confronti dei Comuni è ovvio che per far rientrare il tutto al interno delle spese che un Comune ha, come possiamo pensare di abbassare ulteriormente le tasse, a livello comunale? Tutti gli altri li stanno aumentando, tra l’altro, approfittando anche di questa riduzione.
Ma sicuramente ecco, da qui a dire che viene azzerato, poi anche la parola “azzerato” vorrei capire che cosa vuol dire. Noi sappiamo benissimo che meno del 4 per cento è difficile parlare, soprattutto quando si va a braccio è difficile parlare perché bisogna essere un po’ concentrati e soprattutto è difficile parlare quando bisogna dire cosa serie e quando ripeto parliamo soprattutto di denaro della gente.
E allora dicevo: c’erano tutti gli elementi sia da una parte che dall’altra, perché nel momento in cui veniva fatto un programma, c’erano tutti gli elementi per capire che non era pensabile diminuire le tasse.
Io però ammetto la buona fede, ammetto ovviamente il fatto che il signor Sindaco, se si è preso questo impegno lo manterrà sicuramente, il Sindaco è una persona seria e ritengo me questo verrà mantenuto, però noi staremo attenti perché questo avvenga nel più breve tempo possibile fermo restando però che devono essere garantiti, comunque i servizi che la cittadinanza richiede e comunque tutte le esigenze che una città capoluogo ha bisogno. La questione dei Co.Co.Co..
Beh io non guardo i 15 voti, non 15 voti, non è quella la questione, qua qualcuno si è espresso in campagna elettorale, dicendo anche che i contratti a tempo determinato, sarebbero passati a tempo indeterminato, io non so come si possa dire una cosa del genere, ma può darsi che qualcuno in campagna elettorale, ci abbia anche creduto e è qui che non bisogna carpire la buona fede della gente, ci sono cose che in campagna elettorale si possono dire, ci sono cose che in campagna elettorale, tutto sommato, possono anche andar bene nella dialettica che c’è, ci sono cose che però assolutamente anche in politica è tabù.
Questa è una frase e una dichiarazione che secondo me era tabù, nel senso che assolutamente bisognava menzionarla. Ecco io mi fermo qui, perché sono convinto e penso che il signor Sindaco o oggi, o in un altro momento, perché se ha fretta, giustamente...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Ecco, ringrazio il Sindaco che si ferma su questo punto e sono convinto anzi che dichiarerà che l’ICI l’abbasserà, spero che dichiari però non in 5 anni e vorrei capire dal signor Sindaco, se l’azzeramento vuol dire portare dal 10 al 4 per cento o cosa si intende per azzeramento. Grazie.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Può dirci l’elenco degli interventi Presidente? Quanta gente è ancora in lista? 70
Consigliere Gruppo Forza Italia
Sì, io mi differenzio dal voto e spiego soprattutto ai miei colleghi di opposizione, per quale motivo, perché mi sembra inutile questa mozione, quindi io non parteciperò al voto e spiego perché soprattutto all’amico Magaraggia. È inutile perché di fatto noi andiamo a ricordare alla maggioranza che devono attenersi a quello che è il programma elettorale.
Io non sarei nemmeno intervenuto e avrei votato a favore di questa mozione, signor Presidente, poi però mi hanno fatto ben ricordare i Consiglieri di maggioranza che tutto sommato vogliono applicare quello che è il programma, vi dico anche quello che sta proponendo Magaraggia, assolutamente non è da votare, quindi a un certo punto non riesco a capire da che parte saremo, nella confusione completa non riesco a esprimere il mio voto.
Quindi a un certo punto, pur condividendo le preoccupazioni dell’amico Magaraggia, è ovvio che do piena fiducia al Sindaco e sono sicuro - caro Roberto - che nel prossimo Bilancio, la riduzione al 4/1000 deve esserci, ci mancherebbe altro.
A me fa piacere che preoccupo qualcuno, almeno qualcuno perché di solito mi dicono che ho una faccia così che incute fiducia, però il fatto di non votarlo - caro Pavarin, caro Romanin - mi lascia perplesso perché di fatto andate un po’ contro quella che è la vostra proposta elettorale. Non c’è nulla di strumentale in quello che ha proposto Magaraggia, almeno da quello che ho visto soprattutto nella lettura della mozione, trovatemi una sola parola di strumentale. Assolutamente no.
Per quanto riguarda l’IRCS, la questione mi sembra che non esiste per il semplice fatto che non si può paragonare, perché l’IRCS, è stata una cosa che veramente ci ha fatto soffrire il fatto che non è arrivata a Rovigo e su questo ci credevano chi ha messo fior di quattrini anche nell’investimento ma non è stato promesso dal Sindaco Avezzù, è stata una cosa in cui tutti credevano tant’è che mi risulta che Presidente dell’Alloggio della Salute, c’era un certo Fausto Merchiori e che ha lavorato anche bene con quel ruolo, tutti ci credevamo su questo.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Come tre minuti sono scaduti?
Consigliere F.I.
Cedo l’intervento a Scaramozzino. 25
Consigliere F.I.
Io la ringrazio perché è una giornata in cui pensavo che qualcuno si fosse dimenticato di me. Sui giornali si sono anche posti questa domanda: dove sono, che fine ho fatto, adesso ha preso anche un po’ la febbre il nostro Presidente sul fatto che ho chiesto la parola molto tempo fa e non mi è stata ancora data. Comunque ringrazio Avezzù, in questo caso, che mi ha lasciato la parola.
Signor Sindaco, intanto mi dispiace che non c’è l’Assessore all’Urbanistica ma, per come lei gentilmente risponde punto per punto sulle nostre interpellanze, vedo che lei è molto preparato. Alla richiesta del consigliere Guarnieri di sapere che cosa è successo e che risposta è stata data quel sabato mattina non c’è bisogno di interpellare i dirigenti, come spesso bisogna fare quando ci sono interpellanze tecniche, dove l’Assessore non può rispondere.
Credo sarebbe stato un atto di gentilezza, e non solo, se l’assessore Salmaso avesse risposto subito al consigliere Guarnirei, ma anche a tutto il Consiglio comunale, di cosa è stato detto con quel comitato. Non vogliamo sapere tecnicamente solo se è stata data possibilità a questo comitato di non andare avanti con il Piruea, invece quello che è stato detto sarebbe stato interessante saperlo subito e invece dobbiamo aspettare che ci si risponda, chissà quando.
Questa è una piccola parentesi, però è un metodo che non condivido; condivido il fatto che una risposta possa essere data…
Consigliere F.I.
No, aspettavo una risposta dall’assessore Salmaso, non da lei signor Sindaco. Lei è molto preparato, vedo che risponde punto per punto, anzi le chiediamo, siccome abbiamo tempo solo un’ora per le interpellanze, di essere magari qualche volta anche un po’ più breve, proprio per lasciarci spazio. Perché tolto questo tempo sulle interpellanze poi non è che ci resti molto sulle discussioni un po’ generali della città.
Invece io dal signor Sindaco, tramite il nostro Presidente del Consiglio, volevo sapere un attimo come è messa la questione della rete fognaria.
Io ho visto qualche settimana fa che ci sono stati dei titoli sui giornali per cui finalmente abbiamo risolto questo problema, che finalmente la città si doterà di una nuova rete fognaria e che comunque problemi di allagamento non ce ne saranno più; non so, io non ho mai avuto la bacchetta magica, abbiamo lavorato quasi due anni su questo argomento, siamo riusciti a creare degli ambiti progettuali in cui assieme al Consorzio di Bonifica, assieme a Polacque o Polesine Servizi, come vogliamo chiamarla, si stava 10 gestendo un attimo così, a settori il territorio, cosa che non era mai stato fatto prima.
Quello era un punto di partenza per arrivare poi, ovviamente soldi permettendo, ad una programmazione, un migliore sistema fognario per la città. Fatto salvo, lo ricordo a chi non lo sa ed è giusto che si sappia, le nuove abitazioni hanno bisogno, ormai da un paio di anni, del benestare del Consorzio di Bonifica, del benestare della Polacque e ovviamente dal benestare della Regione per poter edificare.
Quindi le nuove abitazioni, i nuovi insediamenti immobiliari avvengono con un okay obbligatorio da parte di questi enti, per il sistema fognario. Un’altra cosa è l’esistente: la nostra rete fognaria è quasi tutta mista nera e bianca. Quindi credo che nel momento in cui si annuncia sui giornali che si riesce a risolvere questo problema io vorrei sapere dal signor Sindaco, scusi la mia ignoranza: come avete fatto a trovare una soluzione?
Magari con altri dirigenti? Perché siccome sono gli stessi dirigenti che avevamo prima e non riuscivano a darci queste risposte, vorremmo sapere se per caso avete preso dei consulenti esterni che vi hanno risolto il problema o se qualcuno di voi ha la bacchetta magica e riesce a fare molto di più di quello che abbiamo fatto finora noi. Grazie.
Consigliere F.I.
Io ringrazio il signor Sindaco, ha dato una risposta precisa, chiara. Mi fa piacere che rispetto al giornale, dove sembrava che tutto quello fatto prima era tutto da buttare, anche su questo argomento invece vedo e apprezzo il fatto che tutto sommato abbiamo fatto qualcosa di buono, perché si sta continuando su quella linea - ripeto, non sono cambiati i dirigenti - perché noi facevamo gli Assessori e voi fate gli Amministratori.
Dobbiamo lasciare però anche spazio - la Bassanini lo impone, tra l’altro - ai dirigenti che facciano il loro mestiere. Visto che non sono cambiati i dirigenti e i tecnici che stanno lavorando e lavoravano prima su questo argomento, mi sembrava ingiusto che sulla stampa fossero pubblicate delle notizie che davano un colpo di spugna a quello che era stato fatto prima.
Mi dispiace che non ci siano i giornalisti ma lo dirò anche a loro, apprezzo il fatto che si vada avanti e mi sembra, Aldo - e mi dispiace che manca il già Sindaco - che questo sia uno dei pochi temi e argomenti che si stanno portando avanti, vedo con soddisfazione. Allora tutto sommato possiamo dire che nonostante quello che è stato detto in campagna elettorale qualcosa di buono anche dalla precedente Giunta è stato fatto. Grazie.
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Consigliere F.I.
Io avrei da presentare a nome dell’opposizione, una mozione urgente sull’anniversario della rivolta popolare ungherese contro il regime comunista, vorrei presentarla e vorrei anche che venisse poi messa in discussione e chiedo però anche di poterla leggere, in modo da sapere anche di cosa stiamo parlando.
Consigliere F.I.
“A nome ovviamente di tutti i partiti che compongono l’opposizione, la proposta è che il Consiglio comunale, premesso che ricorre nell’ottobre del 2006 il Cinquantesimo anniversario della rivolta popolare ungherese contro il sistema comunista instaurato dall’Unione Sovietica che soffocava la libertà personale e in generale ogni libertà di pensiero, associazione, negando tutti i più elementari diritti civili, constatato che le repressioni contro gli studenti, operai, intellettuali erano prassi normali nell’Est comunista, già in periodo di apparente pace sociale, resisi evidenti però in Ungheria nel 1956 e in Polonia nel 1953 con l’uccisione di centinaia di operai manifestanti e successivamente in Cecoslovacchia, a testimonianza della falsità storica di un Partito Comunista Popolare e di diretta emanazione della classe operaia, ritenuto doveroso per tutti coloro che credono nella democrazia, nella pace e nel diritto dei popoli e di ogni uomo, riaffermare pubblicamente, non solo la validità dei fatti, sulla rivolta dell’Ungheria contro la tirannia, ma a testimoniare concretamente con interventi di rilevanza pubblica questa coscienza di un ritrovato senso civico, globale in un periodo che presenta pericolosi movimenti planetari che attentano ai diritti fondamentali dell’uomo.
Constatato inoltre che purtroppo allora molti italiani - che sebbene conoscessero la realtà di quanto avveniva in Ungheria - come Togliatti che esaltò il ruolo dell’esercito russo come liberatore delle controrivoluzioni borghesi, Napolitano che definì il popolo insorto come teppisti e spregevoli provocatori, Amendola che approvò l’uccisione di decine di migliaia di ungheresi e le successive migliaia esecuzioni come un dovere di classe, non diedero concreta solidarietà a un popolo che chiedeva invece solo libertà e giustizia sociale per sé e i propri figli contro la tirannia comunista, ritenuto inoltre sia necessario ribadire di prendere ancora una volta coscienza del fallimento storico di ogni tirannia compresa quella comunista, maggiormente 3 ipocrita in quanto attuata in nome e per conto del popolo, tenendo vivo il ricordo dei martiri, il regime a monito e insegnamento presente e futuro, chiede alla Giunta comunale di pubblicare a proprie spese un inserto sui quotidiani locali riproducente la presente mozione in quanto compito istituzionale della Amministrazione vi è quello di attuare i contributi alla crescita sociale e culturale dei cittadini e con particolare riguardo ai giovani incontrandosi inoltre come educazione e cultura alla pace e alla libertà, si chiede all’Assessore competente di promuovere come per altre occasioni una manifestazione pubblica sull’argomento dal titolo indicativo “Ungheria 1956 la fine della ragione e dei diritti umani”, di predisporre una lapide da inaugurare con cerimonia solenne in piazza Ungheria, recante la dicitura “In memoria dei martiri ungheresi della repressione comunista” riproducendo i nomi di noti che in quel periodo appunto caddero durante tutto quel periodo, e con l’aggiunta di 30 mila cittadini ignoti uccisi, 1500 giustiziati e 250.000 profughi a perenne memoria e monito per non dimenticare.
Di trattenere per le spese di detta lapide la somma necessaria riportata, ricavandola dagli emolumenti dei signori Consiglieri e Assessori, come con sentita e autentica partecipazione e solidarietà collettiva. Di inviare la presente mozione al signor Presidente della Repubblica onorevole Giorgio Napolitano chiedendo la sua possibile presenza alla celebrazione pubblica dell’anniversario della rivolta civile del popolo ungherese o alla scopertura della lapide.
Quinto e ultimo: di dichiarare il 23 ottobre o il 10 novembre, data dell’effettivo sterminio da parte dei sovietici, dei cittadini ungheresi il giorno del ricordo per Rovigo al pari di altri stermini e crimini contro l’umanità, la libertà e i popoli, chiedendo la partecipazione attiva degli istituti scolastici della città attraverso la sensibilizzazione dei giovani contro i pericoli di ogni totalitarismo con particolare riferimento agli eccidi commessi dai comunisti dell’Est europeo e nell’Ungheria”.
La ringrazio per avermi lasciato questo tempo, dopo la presenterò.
Consigliere F.I.
Noi abbiamo proposto degli emendamenti, prendiamo quindi atto del fatto che sono stati tutti respinti. Era un segnale ben preciso quello che volevamo dare a questa proposta di delibera, non è stata accolta, nel senso soprattutto che voleva essere dato dall’opposizione ed è ovvio che adesso - per quanto ci riguarda - dobbiamo rivedere un attimo anche quello che sarà il voto per la delibera stessa, quindi chiediamo 5 minuti di sospensione per decidere anche che cosa votare sulla delibera.
Consigliere F.I.
Voglio intervenire. È una dichiarazione di voto, ma per quanto riguarda non è questione dissociarsi Presidente in questione. Io ringrazio se mi fate parlate, a meno che qualcuno non sappia già quello che voglio dire e allora non serve che intervenga.
Io ringrazio intanto il mio capogruppo Avezzù in quanto ha lasciato libertà di voto su questo argomento. Proprio per questo, per quanto mi riguarda, ho delle motivazioni che dopo esporrò, perché il mio voto è a favore di questa delibera. Lo è ovviamente per motivi tecnici da una parte, questa delibera è stata portata nella precedente Giunta, amministrazione Avezzù dal sottoscritto.
Sulle alienazioni checché siamo stati fortemente criticati nella precedente amministrazione, e mi meraviglio oggi che chi criticava allora faccia un po’ la, come dire, lo struzzo, mettendo la testa sotto la sabbia e facendo finta di niente, che nulla sia accaduto.
Credo invece questa, come tante altre operazioni, signor Presidente, signor Sindaco, sono operazioni necessarie, in virtù proprio di quelle cose che diceva e di quella riflessione che faceva prima Paolo Avezzù, sono necessarie proprio perché permette alla macchina comunale di andare avanti, di andare avanti in virtù di un bilancio sempre più risicato.
Parlavo, mi ricordo, il primo o il secondo intervento che ho fatto in questo Consiglio comunale, della fantasia che ci vuole anche, cosiddetta fantasia proprio di gestione, creativa, fantasia di gestione amministrativa dovuta da una parte all’impiego delle risorse che ha a disposizione il Comune con il proprio bilancio, ma dall’altra parte bisogna andare in cerca di quelle cose che la legge mette a disposizione, io avevo citato appunto queste cose già l’altra volta, che mette a disposizione proprio per creare le condizioni per dar modo alla città di poter, dico vivere per non dire sopravvivere.
Ecco, quindi la questione di questa delibera, come altre signor Presidente, signor Sindaco, come altre che probabilmente saranno portate e ecco, per quanto mi riguarda verranno valutate dal nostro gruppo, dal nostro... e in base alle motivazioni, in base alle volte, vedere un attimo anche cosa decidere sulle altre delibere. Però per quanto mi riguarda vorrei fare anche un attimo una riflessione, su quelle che sono un po’ le prese di posizione su queste cose.
Vengono criticate, si sente un po’ da qualche giorno sui giornali, i contratti di quartiere, non sento più, l’assessore allo Sport parlare con la questione della STU, della cittadella dello sport, inserita tra l’altro come uno dei pezzi forti all’interno delle STU, vorrei capire un attimo, magari proveremo anche nei prossimi Consigli comunali cosa si intende fare per quello, e credo però che tutte le cose che abbiamo messo sul campo, la passata Legislatura, la passata Amministrazione, credo sia necessario valutarle, anche con prese di posizione diverse da quelle che sono state le nostre posizioni, per carità, però ecco con posizioni assolutamente studiate, verificate se ci sono altre strade, io parlavo appunto per quanto riguarda dello spostamento della piscina, cosa che ovviamente non si può fare, di verificare se ci sono altre soluzioni, ma qualora queste non ci sono, allora sarebbe opportuno prima verificare e dopo parlare sulla stampa, creiamo altrimenti fibrillazione della città.
E anche altre cose direi che quello che riguarda i contratti di quartieri, le STU, i piani integrati anche, Salmaso. Sono cose che non sono state cadute così in una giornata di bizzarria della passata Amministrazione, ma credo che siano cose vagliate proprio per permettere a questa città di potere 26 andare avanti e creare le condizioni per poter, come dicevo prima, vivere nel miglior modo possibile, dare la possibilità alla gente di avere opere pubbliche da una parte e anche però una città migliore.
Ecco, quindi avremo modo di entrare nella discussione già le prossime volte per quanto riguarda questi argomenti. Questa volta, ecco, il voto a questa delibera è positivo.
Consigliere F.I.
Scusi Presidente. Appunto vorrei capire la domanda del dottor Casanato a cosa si riferiva.
Consigliere F.I
E dopo rispondo alla domanda.
Consigliere F.I.
Scusi Presidente, io vorrei rispondere a quella domanda, dopo partirà con la sua esposizione.
Consigliere F.I.
Condividendo quello che diceva prima il collega Zangirolami, siamo, all’ordine del giorno, e propongo a nome del gruppo di opposizione il nome di Matteo Zangirolami alla Vice presidenza del Consiglio.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Grazie, Presidente. Proprio per dare ed esprimere in maniera obiettiva quello che sarà il nostro punto di vista e di tutto il Gruppo che rappresento e presumo anche degli altri Gruppi dell’opposizione, chiediamo cinque minuti di pausa, proprio per riflettere su questo punto e dare poi, se possibile, un giudizio complessivo ed unanime.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Grazie, Presidente. Abbiamo ritenuto proprio di chiedere quella pausa anche per discutere all’interno dell’opposizione l’argomento all’ordine del giorno. E ci è stata utile anche per verificare alcuni aspetti espressi anche nella relazione precedente dall’Assessore e per quanto ci riguarda siamo anche pronti, ovviamente con le richieste che ci saranno da parte dei Consiglieri comunali di poter intervenire, siamo pronti anche per esprimere il nostro voto sull’argomento, grazie.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Prima avevo fatto solo la richiesta di sospensione di cinque minuti dei lavori del Consiglio comunale. Io non avrei nemmeno parlato, se non avessi ascoltato gli ultimi due interventi.
Apprezzo quello del consigliere della Margherita, che ha espresso un giudizio più che altro di continuità rispetto a quella che è stata la gestione precedente; poco mi è piaciuto l’intervento di Curina e, caro Nonnato, nonostante ecco ci sia la stima personale, però ritengo che nei due tuoi interventi, sia quello di oggi che quello dell’altra volta, ti stai un po’ largendo a professore della situazione e credo che piano piano, con i piedi per terra e passo dopo passo, anzi magari a piccoli passi, vedrai che esprimerai più avanti dei giudizi non così forti come stai esprimendo e come hai espresso anche la volta precedente.
Non è questione di BOC. È questione che qua, nelle casse comunali, ci sono sempre meno soldi e quindi dobbiamo lavorare con la fantasia finanziaria. Abbiamo lavorato ritengo bene.
A suo tempo sono stati fatti dei miracoli e dei salti mortali per andare avanti come Amministrazione. Vedremo adesso, fermo restando il giudizio del TAR del 9 novembre, vedremo se ci sarà conferma da questa Giunta, da questa Amministrazione; vedremo un attimo, nei prossimi anni, con quale fantasia verrà gestito questo Comune. Soldi ce ne sono sempre meno.
A me risulta che non abbiate intenzione, perché è un campo che non si tocca quello delle alienazioni; è un campo che non si tocca quello dei project financing, è un campo che non si tocca quello dei piani integrati, cioè quello che la legge mette a disposizione per poter lavorare in comune accordo tra la parte pubblica e la parte privata. Ecco, se tutti questi saranno no anche per i prossimi anni, allora siamo qui a vedere un attimo come e dove andrete a prendere i soldi per poter andare avanti.
Curina, i soldi che erano messi a bilancio sono stati portati a casa tutti; non sono stati persi dei soldi per strada, con la gara. È stato un ottimo risultato! E questo ha permesso a noi di fare determinate azioni di programmazione sulla città; e sta permettendo a voi e permetterà a voi, anche nei prossimi anni, di poter andare avanti con determinate opere pubbliche.
Vorrei ricordare al consigliere Scarinzi che quello che state facendo adesso e quello che andrete a fare almeno per i prossimi due anni sono tutti lavori recepiti e finanziati dalla precedente Amministrazione. Perché per quanto si possa avere la volontà, e lo sanno bene gli assessori che oggi compongono la Giunta, sanno bene che nel momento in cui c’è un’idea per fare un determinato lavoro, nel momento in cui questa viene a concretizzarsi, passano anche degli anni.
Quindi bene, e fa piacere perché di fatto è un onore che ci fai quello di segnalare che tra poco partirà la pista ciclabile di via Benvenuto Tisi da Garofolo; è un onore che ci fai nel momento in cui segnali le rotatorie che stanno andando a fine e che stanno partendo nella città; è un onore che ci farai quando partirà anche, e spero che partirà al più presto, perché ci sono tutte le condizioni per poterlo fare, la ciclabile che collegherà San Pio X a Roverdicré; è un onore che ci farai nel momento in cui andrai a segnalare tutti quei lavori, e te lo ricorderemo sia in Consiglio comunale ma anche sui giornali, se 26 avrai ancora modo di andarci, però spero un po’ più istruito sulla materia rispetto a quello che hai fatto fino adesso.
Per tutti quei lavori, dicevo, che andranno in essere nei prossimi mesi e che sono frutto soprattutto del bilancio da una parte ma anche da quello che dicevo prima, caro Nonnato, proprio per la fantasia finanziaria che deve avere un Comune, perché soldi - ripeto - non ce ne sono più e se non si arriva ad altre alternative legittime e legali e che la legge ti mette a disposizione poco saremo andati avanti noi ma poco andrete avanti voi.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Se il buongiorno si vede dal mattino, direi anche se siamo al pomeriggio…ma qui siamo già in buio profondo e notte fonda! Mi permetto di dire questo, signor Presidente, perché non stiamo incominciando bene, anzi direi che già l’altra volta, già sulla nomina della Presidenza, abbiamo visto la maggioranza molto in difficoltà, quindi è inutile ripetercelo, l’ha spiegato bene Matteo Zangirolami. Vorrei aprire un attimo anch’io una parentesi su questo.
Noi abbiamo chiesto espressamente, l’altra volta, anche sui giornali, direttamente al signor Sindaco, l’abbiamo chiesto proprio perché ritenevamo di poter esprimere un nostro candidato alla Presidenza del Consiglio e questo era un segnale forte, che la maggioranza poteva accogliere, era un segnale da dare alla città, signor Sindaco, Lei non l’ha recepita, questa cosa, che era un segnale soprattutto rispetto anche alle sue dichiarazioni fatte sulla stampa e fatte anche qui in Consiglio comunale, dove più volte si è distinto sulla disponibilità alla massima collaborazione di tutti i quaranta Consiglieri comunali, però su questo dopo non è stato sui fatti, perché nel momento in cui c’era stata questa proposta da parte dell’opposizione, opposizione non minoranza, perché se noi mettiamo sul piatto della bilancia i nostri voti e i vostri voti dall’altra parte, l’ago della bilancia non si muove.
Se quindici voti su trentottomila elettori sono insignificanti, è ovvio che per la governabilità vi è - ed è anche giusto, la democrazia questo prevede e ci mancherebbe altro! - comunque un numero di Consiglieri, che deve comunque condurre il gioco, questo non vuol dire che gli altri debbano restare in panchina.
Noi in panchina non abbiamo nessuna intenzione assolutamente di restarci, l’abbiamo dimostrato nel primo Consiglio comunale e lo dimostreremo oggi, lo dimostreremo fino a quando durerete nella conduzione di questa città.
Non ho ben capito, signor Presidente, a quale norma si riferisca, nel momento in cui non vi è, da parte di qualche Consigliere comunale…qui non c’è affatto una questione…non mi sembra che sia previsto nel Regolamento o da qualsiasi altra parte, che un gruppo di maggioranza o di opposizione debba esprimere una candidatura, ma ci sono dei Consiglieri in Consiglio comunale, che non hanno 7 indicato dei nomi, ciò non vuol dire che non si apra e che non si debba aprire la discussione sull’argomento.
Assolutamente mandiamo e respingiamo al mittente quelle che sono delle norme che sono state inventate in questo momento dei 5 minuti per discussione o di 10 minuti, ma noi vorremmo che venisse applicato il Regolamento, che tra l’altro è anche un Regolamento che è stato fatto pochi mesi fa e che è stato poi approvato da tutti quanti noi, quindi io credo che sia un Regolamento “fresco”, che deve essere già memorizzato da tutti quanti e soprattutto da Lei, signor Presidente, che poi ne è testimonianza principale e primaria, rispetto ai Consiglieri comunali.
Noi diciamo invece di continuare la discussione, perché riteniamo giusto che vengano fuori dei nomi e su questi discuteremo, il consigliere Zangirolami ha espresso il punto di vista dell’opposizione, così ha fatto anche il consigliere Bedendo e faremo anche altri interventi, che andranno in quella direzione, ma non privateci della possibilità di parlare, non privatecene nel modo più assoluto, perché su questo noi non consentiremo a nessuno di andare avanti per questa strada.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Presidente, scusi, permette? Per rispetto anche del suo ruolo se permette... (Voci confuse dall’aula).
Consigliere Gruppo Forza Italia
Consigliere Montagnolo Angelo.
Consigliere Anziano
Buongiorno a tutti! Ho l’onore, in questo momento, di presiedere, come consigliere anziano, il Consiglio comunale; dopo andrò a dire qualcosa anch’io, prima di dare avvio ai lavori e direi, siccome la prima fase, Segretario, è quella di leggere i presenti, di sentire se siamo tutti presenti, io procedo all’appello. Sono presenti trentasei Consiglieri e cinque sono assenti, dobbiamo quindi nominare a questo punto gli scrutatori.
Direi come scrutatori, Scarinzi se è d’accordo sulla mia proposta e Ruzzante se è d’accordo sulla mia proposta. Dall’altra parte, io chiedo a Salvan Rinaldo di essere scrutatore e di aderire alla mia proposta. Non c’è nulla da obiettare e quindi i tre scrutatori sono proprio quelli che io ho proposto.
È entrato Simone Bedendo con un gran fazzoletto azzurro...sono daltonico. Proseguiamo i lavori con il punto n. 1.
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Presidente del Consiglio
La proposta di delibera di convalida degli eletti è un atto ovviamente importante, prioritario, rispetto agli altri adempimenti del Consiglio comunale. Sapete che con la nomina degli Assessori, vi sono state anche delle sostituzioni, rispetto agli eletti per le elezioni amministrative. Io andrei se il Segretario è d’accordo, che mi sta ultimamente guidando in questa prima esperienza di Presidente, come Consigliere anziano, andare a leggere i nomi dei Consiglieri che poi sono oggetto di proposta di delibera.
Quindi il sindaco Fausto Merchiori, la Lista 1, non c’è stato nessun eletto, la Lista 2 ha Renato Borgato e Rinaldo Salvan, la Lista 3: Placido Maldi e Rossi Gabriella; nella Lista 4 “La Tua Rovigo” di Massimo Ghiotto, non ha nessun eletto; la Lista 5 “La Rosa nel pugno” Gianluca Nonnato e Fiorenzato Gianfranco; “Il Nuovo PSI”, la Lista 6, nessun eletto.
“Democratici di Sinistra”: Luigi Osti, Angelo Montagnolo, Vito Piccininno, Marcello Mazzo, Claudio Curina, Luigi Scarinzi, Luigi Libralon, Franco Ruzzante e Andrea Baldoin.
La Lista 8 dei Verdi Guido Romanin, la Lega Nord, si presenta con Simone Bedendo e Alessandro Zanforlini D’Isanto; Alleanza Nazionale, Lista 10, Flavio Mancin Matteo Zangirolami; la Lista 11 “Veneto per il (PP) nessun eletto, “Destra per Rovigo”, nessun eletto, che è la Lista 12, la Lista 13, “Democrazia e Libertà” de La Margherita, Federico Frigato, Armido Osti, Stefano Guerrato e Claudio Zennaro, Dante Buson, Papuzzi Giovanni e Candita Bruno. La Lista n.
14 di Forza Italia, ha candidato alla carica di sindaco Paolo Avezzù, il sottoscritto Aniello Piscopo, Luca Paron, Andrea Bimbatti, Luigi Paulon, Giuseppe Scaramozzino, Aldo Guarnieri, Nicola Settini, la Lista 15 “Comunisti Italiani” nessun eletto e, per la Lista 16, abbiamo: Albertino Stocco, che è stato candidato alla carica di Sindaco. Danilo Turcato per i Popolari Udeur Lista Civica Pro Rovigo; la Lista 18 Rifondazione Comunista Matteo Masin e Cristiano Maria Pavarin.
Per la Lista 19 Civica Rovigo, Roberto Magaraggia, che è stato anche candidato alla carica di Sindaco. Ecco, io metto ai voti questa proposta di delibera, quindi votiamo...Luigi Paulon chiede la parola e gli è concessa.
Presidente del Consiglio
La parola al Segretario.
Presidente del Consiglio
Vorrei sapere se il consigliere Paulon è soddisfatto della risposta.
Consigliere Anziano
Grazie, consigliere Paulon. Possiamo andare avanti, Segretario?
Presidente del Consiglio
Velocemente, Dottore, per cortesia!
Presidente del Consiglio
Ecco, io direi che questo argomento è chiaro, nel senso che ha abbondantemente il nostro Segretario comunale e quindi se ritenete, mettiamo finalmente ai voti la proposta di delibera che prima è stata letta dal sottoscritto. Prego, gli scrutatori. Chi è d’accordo, alzi la mano, per favore.
Mi sembra di vedere l’unanimità e gli scrutatori dovrebbero alzarsi in piedi, per favore. Scrutatori, per cortesia! Facciamo la controprova: astenuti e contrari?
Nessuno. Quindi da questo momento, vi è la convalida degli eletti, quindi dei Consiglieri comunali. Ecco se permettete io ho intenzione, in qualità di consigliere Anziano, di procedere nei lavori in una certa maniera.
Fra poco, io proporrò un attimo di fermare i lavori per 10 minuti. Ci sono i cosiddetti Co.co.co. che sono in apprensione per quella che è la loro situazione da qualche giorno, ritengo rispettoso e opportuno, prima di procedere e andare avanti con i lavori, di fermare un attimo e ovviamente il Sindaco, il sottoscritto e i Capigruppo se sono stati nominati, altrimenti un delegato per ogni partito.
Vediamo un attimo di trovare i ragazzi, i collaboratori di questo Comune, per sentire un po’ ovviamente, assieme ai Sindacati, un attimo le loro preoccupazioni e anche per rassicurarli se è possibile. Procediamo dunque al giuramento del Sindaco. 8
Presidente del Consiglio
Facciamo…ecco, giustamente, proprio perché vi è stata la nomina dei Consiglieri, io direi di fare anche il giuramento del Sindaco, dopodiché io se permettete, fermo i lavori. C’è la formula di giuramento per il Sindaco.
Consigliere Anziano
Grazie, signor Giudice. Io direi appunto di procedere ai lavori. Come dicevo prima, 10 minuti di sospensione e andiamo nella Sala Gruppi, quindi io credo ogni gruppo abbia il suo Capogruppo e quindi la persona delegata.
Guarnieri, prego.
Consigliere Anziano
Avvocato, queste erano le mie intenzioni, quindi si procederà così. La seduta viene sospesa alle ore 10.05. La seduta riprende alle ore 10.25.
Consigliere Anziano
Prego, i Consiglieri riprendano posto. Abbiamo appena concluso quei pochi minuti che sono serviti per discutere con i nostri collaboratori, cosiddetti Co.co.co. e sono stati presi degli impegni, quindi 9 io direi di dare la parola al signor Sindaco, che relazionerà ai Signori Consiglieri circa la riunione che c’è stata.
Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Casonato. Andiamo quindi un po’ fuori dalle regole, nel senso che questa discussione sarà da me gestita nei tempi che sono stati concordati nella misura al massimo di mezzora e pertanto io chiedo che gli interventi siano abbastanza brevi e che, nella loro sintesi, ci sia proprio tutto quello che si vuole dire. Do la parola, perché è stata chiesta all’avvocato Guarnieri.
Presidente del Consiglio
Avvocato, dia una cadenza alla sua lettura, senza accentuazioni, per cortesia!
Presidente del Consiglio
Un attimo, Avvocato. Per cortesia, soprattutto il Sindacalista, lassù. Se vogliamo continuare la discussione, bene, altrimenti io l’interrompo subito! (Voci dall’Aula).
Presidente del Consiglio
Concluda, Avvocato.
Presidente del Consiglio
Ringrazio l’avvocato Guarnieri, chi si è iscritto a parlare? Prego, Paolo Avezzù.
Presidente del Consiglio
Prego, Bedendo.
Presidente del Consiglio
Concluda Consigliere, ci sono troppi interventi.
Presidente del Consiglio
Consigliere Stocco.
Presidente del Consiglio
Ringrazio il consigliere Stocco, consigliere Paulon e per cortesia, essere il più breve possibile.
Presidente del Consiglio
Può concludere, Consigliere?
Presidente del Consiglio
Consigliere Gigi Osti.
Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Osti, Magaraggia.
Presidente del Consiglio
Consigliere Mancin e con Mancin, mi sembra che si concludano gli interventi.
Presidente del Consiglio
Per Gigi, intende Paulon?
Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Mancin. La parola all’assessore Casonato.
Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Casonato, do la parola per l’intervento conclusivo al signor Sindaco. 21
Presidente del Consiglio
Ringrazio il signor Sindaco... GUARNIERI ALDO Consigliere Gruppo Forza Italia: (Intervento a microfono spento).
Presidente del Consiglio
Io direi avvocato Guarnirei, d’interrompere qui la discussione e avremo modo e avrà modo anche Lei di discutere su questo argomento, perché probabilmente nei prossimi giorni ci ritorneremo, quindi Lei avrà modo, nei prossimi giorni, di andare avanti con la sua riflessione. Concludo questo argomento e ringrazio ovviamente i Sindacati, ringrazio i collaboratori del Comune, i cosiddetti 22 Co.co.co., ma anche chi è intervenuto su questa discussione. Era un fuoriprogramma, ma era doveroso che ci fosse stato.
Direi quindi di andare avanti con l’ordine del giorno e passiamo al punto n. 3. 23
Presidente del Consiglio
Abbiamo l’elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale.
Se permettete, su questo argomento, ovviamente come consigliere Anziano, nulla di più, ritengo solo che vi sia, proprio perché questo è il ruolo del Presidente del Consiglio e del Vice Presidente, ma che in primis, in quello del Presidente del Consiglio, debba essere, a mio avviso, ricercato in una valutazione che comprenda la massima espressione da parte di tutto il Consiglio comunale e ritengo pertanto anche in virtù…è un dovere, a mio parere...Dicevo che sarebbe opportuno e doveroso ricercare una persona, che possa essere gradita a tutti, ovvero ai più e comunque la ricerca deve andare in quella direzione.
È ovvio che, come tutte le cose che devono avvenire all’interno di un Consiglio comunale, la democrazia è il sale anche di quest’argomento e qualora non ci fossero le condizioni per trovare una persona gradita a tutti i Consiglieri comunali o alla maggioranza di tali, è ovvio che si andrà poi per votazione.
Però io ritengo opportuno che il Presidente del Consiglio debba essere quella persona, che rappresenti tutti i Consiglieri comunali, ma che debba essere anche un’espressione sentita, come dal Presidente del Consiglio, anche dalla cittadinanza. Quindi io chiedo e propongo 10 minuti di sospensione, affinché i Capigruppo si possano riunire per discutere di quest’argomento.
Scusate, rettifico: nei poteri del Consigliere Anziano ho detto che propongo la sospensione, anzi io decreto che ci sia la sospensione del Consiglio per dieci minuti. La seduta viene sospesa alle ore 11.30. La seduta riprende alle ore 12.40.
Presidente del Consiglio
Per il terzo punto all’ordine del giorno, a nome delle delegazioni per il ritardo, rispetto ai minuti che il Consiglio comunale ci aveva concesso, la discussione però era importante, com’è importante il punto all’ordine del giorno. Si era iscritto a parlare il consigliere Paolo Avezzù e dopo c’è il consigliere Stocco.