Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2
Consigliere di Amministrazione ECOAMBIENTE Srl
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Intanto buona sera. Grazie e buona sera a tutti, grazie signor Sindaco e grazie signor Presidente per l’invito che ha avuto nei nostri confronti per quanto riguarda un incontro ufficiale, al di là delle Commissioni, con il Consiglio Comunale. Ho sentito tanti interventi, che hanno una costituzione ed una costruzione logica.
Personalmente ritengo che quando si va a gestire impianti ecoambientali di produzione, di trasformazione, di stoccaggio, come in questo caso qua di rifiuti, quindi discariche, ed è un mio parere personale, è un qualcosa che è meglio sia in mano ai privati che alla parte pubblica. E vi spiego perché. I privati hanno nel loro insito una propria funzione, che è derivante dal loro oggetto statutario.
L’oggetto statutario di un’impresa privata è quello di fare utili, di realizzare utili, seguendo la normativa. La normativa, per quanto riguarda l’aspetto ambientale, è molto ferrea, quindi ci sono particolari controlli e particolari attinenze che l’impresa privata deve fare, e che anche l’impresa pubblica deve fare.
Prima c'è stato un passaggio particolare del Sindaco, e anche del mio Consigliere Delegato, e anche del Direttore, che diceva “Ecoambiente sta facendo la funzione di un’impresa per la propria peculiarità pubblica, servizio pubblico, e lo sta facendo con l'indicazione di non fare utili”, di conseguenza ogni azione che la società fa, e qua è una lode che va data alla dirigenza in tema di Ecoambiente, lo fa sfruttando cosa?
Sfruttando quello che è il concetto legato all’attività, alla prestazione, con conseguente pagamento della prestazione. Perché dico questo?
Perché molto probabilmente tutta la confusione che c'è su chi esternamente ha la fase politica, quindi cito i cittadini, è andato a leggere a partire dalla primavera di quest’anno fino a raggiungere l’apice nel periodo estivo, “Ecoambiente viene spazzato via”, “Ecoambiente è alle corde”, “Vince la Polaris”, “Il Consorzio perde”, “Viva il Sindaco”, tutte notizie che hanno creato all’interno della società enormi problemi dal punto di vista finanziario, perché è un’azienda che fattura grandi volumi, questi grandi volumi non sempre vengono sistemati a fine mese, di conseguenza ha grande bisogno di accedere alle fasi di credito con le banche.
Nel momento stesso in cui certe notizie arrivano alle banche, capite che è difficile portare avanti anche un certo equilibrio finanziario all’interno della società stessa. Prima dicevo “attenzione alla normativa”.
Molto probabilmente qua non si sa bene chi programma, ma non perché non lo dice la legge, perché chi ha avuto in mano la problematica dei rifiuti da anni a questa parte, qua non si sa bene chi deve programmare, e chi deve programmare cosa deve programmare, chi deve controllare e chi deve realizzare le cose. Molto probabilmente la problematica entra all’interno di questi ragionamenti. Un secondo passaggio.
Tenete presente che quando l'estate dell’anno scorso il Sindaco Bergamin è diventato Sindaco della città capoluogo, quindi rappresentante all’interno della società con la rappresentanza del socio di maggioranza, 67% delle quote, ha creato un certo disequilibrio.
Molto probabilmente all’interno di certi ragionamenti, che prima esistevano in Ecogest, quindi la società che gestiva la raccolta a livello provinciale prima della fusione fra ramo ambiente di ASM ed Ecogest per formalizzare Ecoambiente, erano abituati ad un altra gestione, all’interno della quale tutti i Sindaci avevano la possibilità di dire la propria nell’ambito di un ragionamento “tanto è un’azienda pubblica”.
Se avete notato bene, all’interno del bilancio di sostenibilità, e anche all’intero del bilancio stesso, Ecoambiente attualmente per ogni servizio che eroga in maniera particolare ad ogni Amministrazione corrisponde un costo particolare per ogni Amministrazione. In Ecogest questo non capitava, e questo ha creato qualche problema all’interno di questo passaggio fra società vecchia, chiamiamola così, e società nuova.
E’ pur vero che - tanto ci sono altri 4-5 giorni, dopodichè arriveranno i nuovi amministratori - ci deve essere un auspicio per il futuro di Ecoambiente. Ecoambiente ha una grandissimo potenzialità. Ha una grandissima potenzialità perché?
Uno, è una società protetta dalla visione dell’house, e capite che avere la possibilità di gestire, anche se fino al 2020, ma è una cosa che si può sistemare per oltre, ma per adesso fino al 2020, la possibilità della gestione della raccolta a livello provinciale dei rifiuti, è un qualcosa che va a salvaguardare Ecoambiente, e al di là di questo è una grande possibilità per il futuro perché attualmente gestisce la discarica.
E pur avendo, anche qua solamente fino al 2020, per convenzione la gestione della discarica, ha come indirizzo la gestione di tutta la discarica, e anche della bonifica della discarica.
Quindi si va avanti non solo fino al 2020, ma c'è la possibilità, attraverso un ragionamento particolare a questo momento qua con il Consiglio di Bacino, non più con il Consorzio, ma con il Consiglio di Bacino, ci sarà la possibilità effettivamente di mettere nero su bianco i rapporti fra Consiglio di Bacino ed Ecoambiente, all’interno di un ragionamento che deve salvaguardare un principio.
A me veramente dispiace che ogni qualvolta che c'è un attrito fra Ecoambiente e fra altri soggetti ci sia la frase che dice il signor Sindaco “tanto cosa vi preoccupate?”. Quando quest’estate dicevano “cari Consiglieri, pagate questi due milioni, o questo milione e mezzo che avanziamo, e sistemiamo la cosa”. Da parte nostra non c'erano mica problemi, eh.
Se i soci, e guarda caso i soci Comune di Rovigo e Consorzio, in termini di Assemblea ordinavano ad Ecoambiente di pagare, noi pagavamo, non c’erano questi i problemi. Il problema è che non è mai venuto dall’Assemblea dei Soci, e mai i soci ci hanno detto “pagate”.
E allora molto probabilmente, e qua ha ragione il Sindaco, qualche sirena che diceva “tanto facciamo il ragionamento, che poi arriveremo”, cioè non possono arrivare diffide a noi, o atti di - mi aiuti Vernelli - intimazione per i quali “o pagate entro il 2 agosto, altrimenti ci saranno problemi”. Dopodichè c'è anche da affrontare una problematica che non è semplice. Molto probabilmente ci sono già state azioni, e anche atti in maniera molto veloce.
A me suona strano che la settimana scorsa ad un socio di maggioranza relativa del Consorzio arrivino gli atti con cui qualcuno ha fatto dei decreti di supporto della nomina dell’amministratore unico. La settimana scorsa. La settimana scorsa sono arrivati gli atti da parte del Consorzio, quindi sembra che... per carità, io posso anche pensar male, sicuramente li hanno fatti l'anno scorso, ma sicuramente li hanno fatti l'anno scorso.
Non è pensabile che il Consiglio di Amministrazione si studi una strategia da sottoporre all’Assemblea dei Soci, che non si è mai realizzata, ma abbia studiato una strategia da sottoporre agli azionisti, quindi ai soci, per difendersi da un’azione derivante da un decreto che un Ente ci ha fatto nei nostri confronti, e guarda caso l'Ente che ci ha fatto l’azione di revoca è il socio che noi abbiamo in Assemblea.
Non può esistere, non può esistere una convenzione in piedi fra una società e chi ti dà gli indirizzi, quindi ha il potere di darti un incarico, perché l'Ente di bacino ha dato un incarico in house providing ad Ecoambiente, e non può essere controllore e controllante. In questa maniera qua veramente va in corto circuito, perché l'azione che doveva fare il Consorzio doveva essere un atto di responsabilità nei confronti del sottoscritto e della Consigliera Delegata. Perché?
Perché non ha obbedito a quello che intendeva il Presidente dell’Autorità di Bacino. Io mi chiedo: perché non ha fatto questo? Questa è l'azione che dovevano fare, perché a seguito di una loro richiesta che faceva parte di un servizio pubblico noi non abbiamo dato atto a questo, e non la revoca ad Ecoambiente.
Una cosa, chiedo venia. E’ giusto che chi ha la responsabilità se la giochi fino in fondo. Mi sono occupato per tanti anni di discariche, e c'è un passaggio che non riesco a capire, quindi se qualcuno mi dà una mano, o meglio, non so se sia ancora in tempo, ma sicuramente il prossimo Consiglio di Amministrazione ci sarà qualcosa che chiedo, signor Sindaco, caso mai di passare in termini di passaggio di testimone.
Se non erro l’Assemblea dei Sindaci a fine 2015 va a dare il proprio parere per quanto riguarda il budget 2016, e va ad identificare alcune azioni che si devono realizzare nel 2016, fra cui l’ok all’iniziativa che il Comune di Rovigo doveva avere per i cassonetti, l’ok per gli investimenti sui nuovi mezzi, e dà anche l’ok per quanto riguarda l’impianto di Sarzano. Perché?
Perché l’impianto di Sarzano è fermo da due anni, è in uso di affitto ad Ecoambiente; Ecoambiente paga 500.000 euro all’anno per quell’impianto, attualmente sono due anni che non lo va ad utilizzare, e nel 2015 - attenzione - è stato dato un concordo a quell’iniziativa, o meglio, il rappresentante legale che c'era in quell’Assemblea dice “concordo”.