Spero si riesca a vedere. Il regolamento sostanzialmente è abbastanza strutturato, però in realtà, come è stato fatto in altri Enti, demanda poi a degli atti di indirizzo della Giunta, perché, essendo un regolamento anche organizzativo, ovviamente non è che si può tornare ogni volta in Consiglio, quindi la struttura è fatta con dei principi, e poi viene demandato alla Giunta, su base tecnica di proposta dirigenziale, di fare questi atti di indirizzo. Questa è solo una sintesi dei contenuti del regolamento.
Giusto per guardare (purtroppo non si vede da lontano) questo è il numero delle pratiche SUAP che sono arrivate del 2015.
La cosa che interessa sono la penultima colonna e quella a fianco: in realtà sono in procedimenti SUAP che riguardano tutte le materie, e sono circa un migliaio, quindi commercio, ambiente, Polizia Locale, ed in minima parte l’edilizia produttiva, e per questo c'è un motivo, perché fino ad ora, non avendo attivato il portale per l’edilizia produttiva, continuava per il canale tradizionale cartaceo, cioè attraverso lo Sportello Unico per l’edilizia.
Con l’approvazione del regolamento, invece, tutta l’edilizia produttiva passerà solo per il SUAP. Questa è la prima novità importante. Ovviamente per fare questo era necessario dotarsi di un regolamento.
L’ambito di attività del SUAP è quello previsto dalla legge, ed il portale impresainungiorno.gov, a cui il Comune di Rovigo ha aderito già da tempo, che poi è quello della Camera di Commercio, ha mappato il campo d’azione del SUAP, e sono le attività agricole, commerciali, artigiane, turistico- alberghiere, terziarie, di servizi, telecomunicazioni, più gli impianti di energia rinnovabile, anche se sarebbero teoricamente esclusivi dal decreto, ma per una serie di interpretazioni vengono messi gli impianti di competenza comunale, cioè gli impianti, anche se adesso la normativa è ancora in evoluzione ulteriore, fino ad un megawatt, che sono soggetti a procedura autorizzativa semplificata, la famosa PAS.
Quindi queste sono in linea di sintesi il campo, però tenete presente che impresainungiorno ha mappato1.800 procedimenti, che sono articolati in vari passaggi. Uno dei temi importanti è l’edilizia, perché l’edilizia produttiva e non produttiva. Recentemente molte città stanno traghettando anche l’edilizia residenziale, cioè quella non produttiva, attraverso SUAP, per un’interpretazione che viene data sulla possibilità.
Noi abbiamo scelto di non fare questo passaggio ulteriore, in attesa di vedere anche gli sviluppi delle norme di semplificazione del Governo, quindi per il momento l’edilizia residenziale privata, intendo quella della signora Maria, per dire che si usa sempre il termine, passerà ancora in cartaceo, passerà ancora per lo Sportello Unico per l’Edilizia. Tutto il resto, invece, comprese le attività del imprese edili, perché anche quelle sono fonte di produzione, passeranno per il SUAP.
Lo Sportello Unico per l’Edilizia mantiene le sue caratteristiche, potrà anche lui viaggiare in modalità informatica, ma continua ad occuparsi dei propri provvedimenti, mentre l’edilizia produttiva passerà per il SUAP. Di cosa non si occupa il SUAP?
Un’altra cosa importante era chiarire di cosa non si occupa, perché molto spesso, soprattutto nei Comuni più grossi, si genera confusione nella presentazione delle pratiche da parte di imprenditori, perché non è chiaro l’ambito di competenza, e comunque il SUAP non ha competenza in attività di programmazione, quindi atti di carattere generale, piani, strumenti di pianificazione, commerciale, industriale, e regolamenti di vario tipo; non ha neanche attività sanzionatoria, perché ogni ufficio mantiene le sue competenze; non riceve il pubblico nel senso che non riceve il pubblico su specifici temi di endo-procedimenti, o su procedimento di uffici, ma dà delle indicazioni generali; riscossioni, oneri, diritti che non siano proprio stabiliti, poi saranno stabiliti dal regolamento, quindi altri tipi di imposte; occupazioni di suolo pubblico non connesse con attività produttive, e su questo intendo manifestazioni tipo sagre o feste, che non abbiano però una valenza commerciale.
La cosa importante su cui si struttura il regolamento è l’individuazione di uffici back-office; gli uffici vuol dire che stanno dietro al SUAP. Il SUAP per legge è una struttura sopra le altre, che coordina e fa da portale, in realtà gli uffici individuati che gestiscono i procedimenti, che poi verranno individuati, mappati ed organizzati con gli atti di indirizzo, sono gli uffici che continuano a mantenere le loro funzioni, che però si riferiscono al SUAP in un flusso di pratiche in entrata e in uscita.
Gli uffici al momento individuati, perché con regolamento potremmo individuarne altri, sono la Polizia Locale, i Lavori Pubblici, il Settore Ambiente, il Settore Tributi, l’Edilizia Privata e Sportello Unico, la Pianificazione e la Sezione Commercio. Anche le aziende municipalizzate in realtà sono uffici di back-office.
Questo è importante dirlo, perché con ognuno di questi Enti noi avvieremo degli accordi per semplificare le pratiche, per capire dove ci sono problemi, dove il flusso è regolare, oppure se ci sono delle cose da mettere a punto.
Questo è uno schemino abbastanza semplice per far capire come il portale che è il alto, cioè il server della Camera di Commercio impresainungiorno, che custodisce ed è l’unica porta di ingresso delle pratiche, arriva al SUAP, il quale internamente attribuisce già il programma, un codice alla pratica, che è un codice univoco, per cui tutto quello che si riferirà a quella pratica lì resta digitato, e lo smaltisce agli uffici di competenza.
Lo smaltisce non è proprio corretto, perché l’obiettivo nostro sarà quello di fornire ai vari uffici back-office di una scrivania; la scrivania è una sorta di programma che è collegato al SUAP, in cui ognuno vede le cose di sua competenza in tempo reale, quindi è in grado di prenderle, di fare quello che deve fare e rimetterle sul portale. Sono tutti tempi che vengono ridotti in questa maniera, quindi non c'è dispersione, non ci sono carte che girano per il Comune fra vari uffici, o protocollo.
Quindi la cosa in questi termini è abbastanza lineare. Ovviamente poi dovremmo riorganizzare i procedimenti, individuando esattamente chi, cosa, come.
I procedimenti SUAP in realtà - perché è un concetto abbastanza ampio - sono di due tipi, anche se, ripeto, devo sempre dire che ogni mese c'è qualche cambiamento con la 241, con la questione della SCIA, adesso sta per arrivare un nuovo decreto SCIA di semplificazione, sono di tipo automatizzazione, quindi è una comunicazione asseverata, oppure di tipo ordinario, che è un provvedimento a istanza di parte, cioè viene rilasciato un vero e proprio provvedimento, che può essere unico, cioè contiene altri provvedimenti, di altri uffici o Enti esterni, oppure può essere un singolo procedimento, ad esempio il permesso di costruire produttivo rimane un permesso di costruire.
Io faccio sempre l’esempio classico di una cosa difficile. Ad esempio un distributore di carburante è un procedimento abbastanza complesso, perché ha dentro sette otto pareri, più atti. Naturalmente si continuerà ad usare la Conferenza di Servizi, poi ogni Settore seguirà la proprie normative: il Commercio seguirà il commercio, l’Ambiente seguirà l’Ambiente, e quant’altro.
L’Edilizia Produttiva ha i suoi titoli e costituisce una cosa a parte. La cosa importante, che noi abbiamo già applicato, peraltro, invece sono i procedimenti in variante urbanistica. Se il Consiglio ricorda, un mese fa abbiamo approvato una variante per una falegnameria con il sistema della Legge 55, ed è una possibilità che Regione Veneto ha dato, cioè lo prevede la legge nazionale in realtà, però lo ha specificato a vari livelli.
Anche questo è stato regolato, la procedura è quella regionale, però è importante, perché sempre più spesso si ricorrerà, quando c'è necessità, a questo tipo di operazione. Questo è stato messo nel regolamento, ed è il motivo per cui la pianificazione è stata introdotta per gli uffici di back-office. Un altro punto che è abbastanza importante, perché porta l'attenzione del Consiglio, è la riscossione dei diritti delle spese istruttorie.
Il SUAP istituisce delle tariffe, che sono diritti di istruttoria delle pratiche, a seconda di complessità delle pratiche.
Lo hanno fatto quasi tutti quelli che hanno approvato un regolamento; su questo c'è un’indicazione del Ministero dello Sviluppo Economico; sostanzialmente è una sorta di autofinanziamento, perché il ragionamento è che la legge impone sempre velocità, apparecchiature tecnologiche adeguate, e ovviamente però chiede di non gravare economicamente, e quindi il Ministero ha detto “potete introdurvi dei diritti”, che poi verranno riversati ovviamente al funzionamento del SUAP, che però non è solo quelle quattro o cinque persone, ma sono tutti i settori interessati, quindi cominciamo a parlare del 70%-80% del Comune che potrà utilizzare questi proventi.
Comunque assorbono tutti gli altri diritti che sono interni del Comune, e questo è importante; non assorbono ovviamente i costi degli altri Enti che partecipano al procedimento, possono essere l’ASL, i Vigili del Fuoco e quant’altro. Qua avevo riportato l’estratto, ma si vede in piccolo.
Questo è un confronto con altri Comuni che hanno istituito le tariffe, abbiamo visto che più o meno siamo in questa ottica, poi chiaramente, siccome non c'è una normativa quadro nazionale su questa cosa, ogni Comune ha specificato in modo diverso, raggruppando o dividendo i procedimenti, e dandogli una valenza. Però, guardando, abbiamo visto che più o meno si va da un minimo di 25 euro fino ad un massimo di 2.000 euro, a seconda del tipo di procedimento e della sua complessità.
Una cosa che abbiamo introdotto noi, invece, che ha forse il Comune di Verona e basta, è il giudizio preliminare SUAP, cioè sostanzialmente chi ha un’attività imprenditoriale abbastanza importante, o vuole avere una certezza, fa una sorta di domanda preventiva, eventualmente anche con una Conferenza dei Servizi, che dà un’indicazione sull’accoglibilità o meno, ma soprattutto anche sul percorso da fare; questo per agevolare l'insediamento dell’attività o l'ampliamento.
Quindi noi abbiamo aggiunto questa cosa, che non tutti i Comuni hanno. Basta, io direi che non ho altro. Adesso se poi ci sono domande.