Persona · attività documentata

Federico Pugina

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
13
Sedute con interventi
5
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Ufficio UrbanisticaOsservato il 1 aprile 20111 osservazione documentali
Responsabile Ufficio UrbanisticaOsservato il 18 febbraio 20141 osservazione documentali
Responsabile Procedimenti SUEOsservato il 30 novembre 20151 osservazione documentali
Funzionario UrbanisticaOsservato il 30 giugno 20161 osservazione documentali
Funzionario Comune di RovigoOsservato il 27 ottobre 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

27 ottobre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 82
Pagina 23
Punto 8

ADEGUAMENTO COSTO DI COSTRUZIONE PER INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CON DESTINAZIONE D’USO DIREZIONALE, COMMERCIALE E TURISTICO E RECEPIMENTO DELLA TABELLA A4, APPROVATA CON L.R. 4/2015”.......................................................................................................................21

Funzionario Comune di Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non ho capito se voleva una comparazione con le situazioni precedenti, uno studio oppure un’indicazione per capire che cosa può succedere? (Intervento fuori microfono del consigliere Vernelli: “Cosa cambia numericamente e, se lei ritiene che io abbia ragione nel paventare che vengono disincentivate le ristrutturazioni”).

Intervento n. 83
Pagine 23–24
Punto 8

ADEGUAMENTO COSTO DI COSTRUZIONE PER INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CON DESTINAZIONE D’USO DIREZIONALE, COMMERCIALE E TURISTICO E RECEPIMENTO DELLA TABELLA A4, APPROVATA CON L.R. 4/2015”.......................................................................................................................21

Funzionario Comune di Rovigo

Leggi intervento

No, è il contrario. Per spiegare un attimo, c’è un ragionamento anche sulla diagnostica territoriale, cioè sul territorio in questo senso, al di là di quello che ha premesso l’Assessore, cioè del fatto che ormai sia il Governo, lo Stato e la Regione stanno spingendo, l’Europa sta spingendo verso questo obiettivo, nel caso di questo primo passo, che riguarda il costo di costruzione, è bene spiegare che non riguarda tutto il contributo che viene versato ma solo la parte relativa al costo di costruzione.

Spiego anche un attimo, giusto per fare capire, il contributo di costruzione di un edificio è composto da due voci: gli oneri di urbanizzazione, che in questo caso non vengono toccati all’interno della delibera e il costo di costruzione.

Il costo di costruzione, per gli edifici residenziali, è fissato appunto da una tabella regionale su cui la Regione si è espressa recentemente, nel 2015, mentre il costo di costruzione è legato proprio al costo effettivo di realizzazione dell’edificio e si basa su un calcolo fatto sul computo metrico, che viene vistato dagli uffici con riferimento il computo regionale. Su questo viene applicata una percentuale. La norma, dal 2003, il D.P.R.

380, la norma nazionale a cui però la Regione non si è ancora adeguata, stabilisce che il costo di costruzione per questi interventi possa andare fino al massimo del 10%. Ogni Comune è libero di decidere la percentuale. Perché noi abbiamo il 5% attualmente nell’85 e poi nell’87, con la successiva delibera?

Per quanto riguarda il costo era stato fissato a questa percentuale per tutti gli interventi. Quindi qualsiasi intervento, nuova costruzione o ristrutturazione, che sia, e pensiamo soprattutto a dove avvengono le ristrutturazioni, quindi nel centro storico in particolare o nella fascia consolidata, pagava il 5%. Il D.P.R.

380 e successivamente lo “Sblocca Italia” quindi la legge del 2014 va a modificare, dando la facoltà ai Comuni, anzi, più che la facoltà, un’indicazione precisa di differenziare il costo di costruzione, favorendo la ristrutturazione rispetto alla nuova costruzione, quindi la scelta è stata di valutare dove avvengono maggiormente gli interventi di ristrutturazione. E quindi, in particolare, nel centro storico, nella fascia.

Quindi la decisione è di mantenere il 5% per quanto riguarda la ristrutturazione, quindi in questa maniera tutti quelli che intervengono nell’ambito del consolidato del centro storico, nei campi del direzionale, commerciale, manterranno il 5%. Diversamente, chi va a costruire nuove costruzioni, ampliamenti, anche di certe dimensioni perché ormai all’esterno le aree, diciamo, dove si può edificare già disposte dal PRG, e quindi piani di insediamenti, lottizzazioni, pagheranno il 10%.

Quindi questa è la differenziazione. Adesso non faccio delle proiezioni ma è abbastanza evidente. Una sorta di differenziazione di duplicazione.

Pag. 22 di 55

Intervento n. 95
Pagina 26
Punto 8

ADEGUAMENTO COSTO DI COSTRUZIONE PER INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CON DESTINAZIONE D’USO DIREZIONALE, COMMERCIALE E TURISTICO E RECEPIMENTO DELLA TABELLA A4, APPROVATA CON L.R. 4/2015”.......................................................................................................................21

Funzionario Comune di Rovigo

Leggi intervento

L’Assessore ha già anticipato il quadro, per rispondere al consigliere Businaro: tutto il percorso è stato studiato proprio parallelamente alla legge. Questo è un vantaggio perché la legge stessa contiene delle incentivazioni, quindi noi adesso stiamo lavorando sulle incentivazioni che già ci sono, che ci vengono indicate dallo Stato nel D.P.R.

380, dopodiché, quando usciranno gli atti di indirizzo, cominceremo a lavorare su quello che prevede la legge regionale, anche questa prevede delle politiche di riduzione dei contributi per gli interventi di riqualificazione. Quindi è solo iniziato adesso il percorso. Man mano andremo a rivedere tutta questa delibera degli oneri, adeguandola a tutti questi passaggi.

Quindi si passerà anche al residenziale o a qualsiasi altro tipo di intervento e quindi, per quanto diceva il consigliere Moretto, è vero, però è anche vero che, tra poco, vi saranno ulteriori riduzioni, sempre andando nello stesso senso, per quanto riguarda le tempistiche, l’Assessore ha già parlato, il piano degli interventi del centro storico è stato illustrato già un mese e mezzo fa e si sta procedendo, però aggiungendo delle individuazioni di aree degradate, che stiamo monitorando, per vedere dove poi si andrà a costruire il Piano, fermo restando quanto è già stato illustrato sulle azioni del centro storico.

All’interno del centro storico poi sarà il primo laboratorio per sperimentare gli interventi di riqualificazione e, per allora, credo, avremo già lavorato anche sull’ulteriore abbassamento degli oneri di urbanizzazione. Anzi, del contributo complessivo.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 210
Pagine 73–75
Punto 3

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive (D.P.R. 07.09.2010 n. 160) - Approvazione)

Funzionario Urbanistica

Leggi intervento

Spero si riesca a vedere. Il regolamento sostanzialmente è abbastanza strutturato, però in realtà, come è stato fatto in altri Enti, demanda poi a degli atti di indirizzo della Giunta, perché, essendo un regolamento anche organizzativo, ovviamente non è che si può tornare ogni volta in Consiglio, quindi la struttura è fatta con dei principi, e poi viene demandato alla Giunta, su base tecnica di proposta dirigenziale, di fare questi atti di indirizzo. Questa è solo una sintesi dei contenuti del regolamento.

Giusto per guardare (purtroppo non si vede da lontano) questo è il numero delle pratiche SUAP che sono arrivate del 2015.

La cosa che interessa sono la penultima colonna e quella a fianco: in realtà sono in procedimenti SUAP che riguardano tutte le materie, e sono circa un migliaio, quindi commercio, ambiente, Polizia Locale, ed in minima parte l’edilizia produttiva, e per questo c'è un motivo, perché fino ad ora, non avendo attivato il portale per l’edilizia produttiva, continuava per il canale tradizionale cartaceo, cioè attraverso lo Sportello Unico per l’edilizia.

Con l’approvazione del regolamento, invece, tutta l’edilizia produttiva passerà solo per il SUAP. Questa è la prima novità importante. Ovviamente per fare questo era necessario dotarsi di un regolamento.

L’ambito di attività del SUAP è quello previsto dalla legge, ed il portale impresainungiorno.gov, a cui il Comune di Rovigo ha aderito già da tempo, che poi è quello della Camera di Commercio, ha mappato il campo d’azione del SUAP, e sono le attività agricole, commerciali, artigiane, turistico- alberghiere, terziarie, di servizi, telecomunicazioni, più gli impianti di energia rinnovabile, anche se sarebbero teoricamente esclusivi dal decreto, ma per una serie di interpretazioni vengono messi gli impianti di competenza comunale, cioè gli impianti, anche se adesso la normativa è ancora in evoluzione ulteriore, fino ad un megawatt, che sono soggetti a procedura autorizzativa semplificata, la famosa PAS.

Quindi queste sono in linea di sintesi il campo, però tenete presente che impresainungiorno ha mappato1.800 procedimenti, che sono articolati in vari passaggi. Uno dei temi importanti è l’edilizia, perché l’edilizia produttiva e non produttiva. Recentemente molte città stanno traghettando anche l’edilizia residenziale, cioè quella non produttiva, attraverso SUAP, per un’interpretazione che viene data sulla possibilità.

Noi abbiamo scelto di non fare questo passaggio ulteriore, in attesa di vedere anche gli sviluppi delle norme di semplificazione del Governo, quindi per il momento l’edilizia residenziale privata, intendo quella della signora Maria, per dire che si usa sempre il termine, passerà ancora in cartaceo, passerà ancora per lo Sportello Unico per l’Edilizia. Tutto il resto, invece, comprese le attività del imprese edili, perché anche quelle sono fonte di produzione, passeranno per il SUAP.

Lo Sportello Unico per l’Edilizia mantiene le sue caratteristiche, potrà anche lui viaggiare in modalità informatica, ma continua ad occuparsi dei propri provvedimenti, mentre l’edilizia produttiva passerà per il SUAP. Di cosa non si occupa il SUAP?

Un’altra cosa importante era chiarire di cosa non si occupa, perché molto spesso, soprattutto nei Comuni più grossi, si genera confusione nella presentazione delle pratiche da parte di imprenditori, perché non è chiaro l’ambito di competenza, e comunque il SUAP non ha competenza in attività di programmazione, quindi atti di carattere generale, piani, strumenti di pianificazione, commerciale, industriale, e regolamenti di vario tipo; non ha neanche attività sanzionatoria, perché ogni ufficio mantiene le sue competenze; non riceve il pubblico nel senso che non riceve il pubblico su specifici temi di endo-procedimenti, o su procedimento di uffici, ma dà delle indicazioni generali; riscossioni, oneri, diritti che non siano proprio stabiliti, poi saranno stabiliti dal regolamento, quindi altri tipi di imposte; occupazioni di suolo pubblico non connesse con attività produttive, e su questo intendo manifestazioni tipo sagre o feste, che non abbiano però una valenza commerciale.

La cosa importante su cui si struttura il regolamento è l’individuazione di uffici back-office; gli uffici vuol dire che stanno dietro al SUAP. Il SUAP per legge è una struttura sopra le altre, che coordina e fa da portale, in realtà gli uffici individuati che gestiscono i procedimenti, che poi verranno individuati, mappati ed organizzati con gli atti di indirizzo, sono gli uffici che continuano a mantenere le loro funzioni, che però si riferiscono al SUAP in un flusso di pratiche in entrata e in uscita.

Gli uffici al momento individuati, perché con regolamento potremmo individuarne altri, sono la Polizia Locale, i Lavori Pubblici, il Settore Ambiente, il Settore Tributi, l’Edilizia Privata e Sportello Unico, la Pianificazione e la Sezione Commercio. Anche le aziende municipalizzate in realtà sono uffici di back-office.

Questo è importante dirlo, perché con ognuno di questi Enti noi avvieremo degli accordi per semplificare le pratiche, per capire dove ci sono problemi, dove il flusso è regolare, oppure se ci sono delle cose da mettere a punto.

Questo è uno schemino abbastanza semplice per far capire come il portale che è il alto, cioè il server della Camera di Commercio impresainungiorno, che custodisce ed è l’unica porta di ingresso delle pratiche, arriva al SUAP, il quale internamente attribuisce già il programma, un codice alla pratica, che è un codice univoco, per cui tutto quello che si riferirà a quella pratica lì resta digitato, e lo smaltisce agli uffici di competenza.

Lo smaltisce non è proprio corretto, perché l’obiettivo nostro sarà quello di fornire ai vari uffici back-office di una scrivania; la scrivania è una sorta di programma che è collegato al SUAP, in cui ognuno vede le cose di sua competenza in tempo reale, quindi è in grado di prenderle, di fare quello che deve fare e rimetterle sul portale. Sono tutti tempi che vengono ridotti in questa maniera, quindi non c'è dispersione, non ci sono carte che girano per il Comune fra vari uffici, o protocollo.

Quindi la cosa in questi termini è abbastanza lineare. Ovviamente poi dovremmo riorganizzare i procedimenti, individuando esattamente chi, cosa, come.

I procedimenti SUAP in realtà - perché è un concetto abbastanza ampio - sono di due tipi, anche se, ripeto, devo sempre dire che ogni mese c'è qualche cambiamento con la 241, con la questione della SCIA, adesso sta per arrivare un nuovo decreto SCIA di semplificazione, sono di tipo automatizzazione, quindi è una comunicazione asseverata, oppure di tipo ordinario, che è un provvedimento a istanza di parte, cioè viene rilasciato un vero e proprio provvedimento, che può essere unico, cioè contiene altri provvedimenti, di altri uffici o Enti esterni, oppure può essere un singolo procedimento, ad esempio il permesso di costruire produttivo rimane un permesso di costruire.

Io faccio sempre l’esempio classico di una cosa difficile. Ad esempio un distributore di carburante è un procedimento abbastanza complesso, perché ha dentro sette otto pareri, più atti. Naturalmente si continuerà ad usare la Conferenza di Servizi, poi ogni Settore seguirà la proprie normative: il Commercio seguirà il commercio, l’Ambiente seguirà l’Ambiente, e quant’altro.

L’Edilizia Produttiva ha i suoi titoli e costituisce una cosa a parte. La cosa importante, che noi abbiamo già applicato, peraltro, invece sono i procedimenti in variante urbanistica. Se il Consiglio ricorda, un mese fa abbiamo approvato una variante per una falegnameria con il sistema della Legge 55, ed è una possibilità che Regione Veneto ha dato, cioè lo prevede la legge nazionale in realtà, però lo ha specificato a vari livelli.

Anche questo è stato regolato, la procedura è quella regionale, però è importante, perché sempre più spesso si ricorrerà, quando c'è necessità, a questo tipo di operazione. Questo è stato messo nel regolamento, ed è il motivo per cui la pianificazione è stata introdotta per gli uffici di back-office. Un altro punto che è abbastanza importante, perché porta l'attenzione del Consiglio, è la riscossione dei diritti delle spese istruttorie.

Il SUAP istituisce delle tariffe, che sono diritti di istruttoria delle pratiche, a seconda di complessità delle pratiche.

Lo hanno fatto quasi tutti quelli che hanno approvato un regolamento; su questo c'è un’indicazione del Ministero dello Sviluppo Economico; sostanzialmente è una sorta di autofinanziamento, perché il ragionamento è che la legge impone sempre velocità, apparecchiature tecnologiche adeguate, e ovviamente però chiede di non gravare economicamente, e quindi il Ministero ha detto “potete introdurvi dei diritti”, che poi verranno riversati ovviamente al funzionamento del SUAP, che però non è solo quelle quattro o cinque persone, ma sono tutti i settori interessati, quindi cominciamo a parlare del 70%-80% del Comune che potrà utilizzare questi proventi.

Comunque assorbono tutti gli altri diritti che sono interni del Comune, e questo è importante; non assorbono ovviamente i costi degli altri Enti che partecipano al procedimento, possono essere l’ASL, i Vigili del Fuoco e quant’altro. Qua avevo riportato l’estratto, ma si vede in piccolo.

Questo è un confronto con altri Comuni che hanno istituito le tariffe, abbiamo visto che più o meno siamo in questa ottica, poi chiaramente, siccome non c'è una normativa quadro nazionale su questa cosa, ogni Comune ha specificato in modo diverso, raggruppando o dividendo i procedimenti, e dandogli una valenza. Però, guardando, abbiamo visto che più o meno si va da un minimo di 25 euro fino ad un massimo di 2.000 euro, a seconda del tipo di procedimento e della sua complessità.

Una cosa che abbiamo introdotto noi, invece, che ha forse il Comune di Verona e basta, è il giudizio preliminare SUAP, cioè sostanzialmente chi ha un’attività imprenditoriale abbastanza importante, o vuole avere una certezza, fa una sorta di domanda preventiva, eventualmente anche con una Conferenza dei Servizi, che dà un’indicazione sull’accoglibilità o meno, ma soprattutto anche sul percorso da fare; questo per agevolare l'insediamento dell’attività o l'ampliamento.

Quindi noi abbiamo aggiunto questa cosa, che non tutti i Comuni hanno. Basta, io direi che non ho altro. Adesso se poi ci sono domande.

Intervento n. 232
Pagina 82
Punto 3

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive (D.P.R. 07.09.2010 n. 160) - Approvazione)

Funzionario Urbanistica

Leggi intervento

Noi abbiamo chiesto l'istituzione di un capitolo. Per quanto riguarda i pagamenti, usando il programma, sa che c'è una convenzione che noi abbiamo con il pagamento unico attraverso un sistema di carta di credito elettronica, in cui tutti i proventi vengono distribuiti tra i vari Enti partecipanti, quindi al Comune andranno i diritti che poi entrano in uno specifico capitolo, quindi chi opera con un unico pagamento sistema tutti gli adempimenti.

Per la telefona, la tariffa più alta si riferisce alle autorizzazioni dell’articolo 87. Le autorizzazioni per impianti di tele-radiocomunicazioni non ce ne sono quasi più, però è un’istruttoria un po’ più complessa, perché potrebbe richiedere una Conferenza dei Servizi e vari aspetti.

Invece le semplici comunicazioni sono segnalazioni certificati ad inizio attività, che sono come attività istruttoria apparentemente semplici, perché in realtà l’ARPAV ultimamente ci chiede di fare delle verifiche di carattere urbanistico sugli edifici. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 233
Pagina 82
Punto 3

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive (D.P.R. 07.09.2010 n. 160) - Approvazione)

Funzionario Urbanistica

Leggi intervento

Però teniamo presente che è sempre una segnalazione certificato inizio attività, quindi se normalmente una segnalazione certificato inizio attività ha una tariffa di 50 euro, 200 euro, anche valutando altre realtà, abbiamo verificato che è congruo.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 446
Pagina 85
Punto 11

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Responsabile Procedimenti SUE

Leggi intervento

Buona sera a tutti. Intanto do qualche delucidazione sull’applicazione della legge, come ha detto l’Assessore. Si tratta di una procedura di rogatoria, che ha introdotto il Governo nel 2011, che è volta ad incentivare gli interventi di riqualificazione.

Era un decreto che è stato convertito con questo Decreto Sviluppo, che conteneva altre norme, ed è stato convertito nella Legge 106. Dava mandato alle Regioni di intervenire per disciplinare l’applicazione di questi interventi urbanistici; la Regione Veneto a tutt’oggi non si è ancora determinata, e quindi la norma prevede l’applicazione diretta da parte dei Comuni di queste possibilità.

Come diceva l’Assessore, ci sono una serie di azioni che possono essere fatte, tra cui la delocalizzazione di volumi non più funzionali, di varia tipologia, anche in altre parti del territorio, a fronte anche di una premialità volumetrica che, salvo diversa disciplina delle Regioni, è del 20%. E’ possibile modificare le destinazioni d’uso.

Tutto questo è, per scopo di legge, nei principi, finalizzato, a parte alla riqualificazione, anche al miglioramento delle condizioni degli edifici dal punto di vista energetico, ambientale e costruttivo.

In questa fattispecie particolare ci troviamo di fronte (intanto che verranno caricate le slide per capire dov’è localizzato l’intervento) alla demolizione di un capannone ad uso artigianale in stato di abbandono, che è localizzato in Via Chiarugi, all’incirca al di sotto dell’ospedale psichiatrico, tanto per capirci, nell’area verde retrostante. Questo volume verrà delocalizzato in Via Oroboni, più o meno in area di completamento di zona B, esattamente su una zona di vincolo decaduto a verde pubblico.

Tra poco l’architetto Ronsisvalle illustrerà meglio i contenuti. Questo per la realizzazione di una volumetria che nella fattispecie è meno di quella che sarebbe potuta prevedere con il 20% di bonus, quindi in questo caso particolare l’intervento non sfrutta appieno le potenzialità, per la realizzazione di due edifici residenziali.

Questi edifici ovviamente avranno tutte le caratteristiche della sostenibilità, perché questo chiede la legge, quindi avranno tutte quelle accortezze per andare incontro alla riqualificazione. L’architetto Ronsisvalle adesso farà un po’ di valutazioni su quelli che sono stati gli approfondimenti istruttori e per quanto riguarda il rapporto con la pianificazione esistente.

Intervento n. 569
Pagina 113
Punto 13

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Responsabile Procedimenti SUE

Leggi intervento

Come qualsiasi permesso di costruire, a fronte della realizzazione di opere di urbanizzazione c'è lo scomputo degli oneri dell’urbanizzazione primaria. Quando si fa un atto d’obbligo, proprio lo prevede la legge, l'articolo 16 e 17 DPR 380, è previsto lo scomputo.

18 febbraio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 243
Pagine 57–58
Punto 9

Applicazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Permesso di Costruire Prot. n. 59466 del 12/11/2013 - U.T. n. 1610/2013, per realizzazione di edifici ad uso civile abitazione, ai sensi dell’Art. 5 c. 9 Legge 106/2011 - Viale dei Mille - Ditta IMMOBILIARE DIAMANTE S.r.l

Responsabile Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Sì, grazie. Buonasera. Allora, il decreto sviluppo del 2011 è una norma statale che prevedeva la possibilità di recuperare delle aree degradate, cioè aree non residenziali tipicamente produttive per poterne incentivare la riqualificazione.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2014 58 La norma è stata... è rimasta un decreto operativo dando mandato alle Regioni poi di convertirla dal livello statale al livello regionale per poter meglio specificare sul territorio.

La Regione Veneto è una delle poche Regioni che non ha deliberato in questo senso e quindi il decreto nella sua forma nazionale è applicabile fin dalla sua entrata in vigore e dà alcune possibilità ai Comuni come, peraltro, quella ad esempio che viene applicata in questo caso di demolire degli edifici obsoleti e utilizzarne la volumetria per portarla anche in un’altra parte del territorio con che scopo?

Con lo scopo di rigenerarla riqualificando l’intervento, quindi praticamente è un’operazione a bilancio di volume zero, il volume che tolgo lo sposto con un piccolo incentivo, perché ovviamente viene data una misura premiale per incentivare questo tipo di operazione, a patto che si realizzi qualcosa di sostenibile quindi un tipo di edificazione in linea con quelle che sono le norme.

Ora gli indirizzi della norma statale sono molto larghi quindi questo tipo di norma consente vari... ai Comuni di muoversi con una certa libertà nel... sempre nei principi della legge, ovviamente quando la Regione Veneto poi delibererà su questa cosa, darà quegli indirizzi necessari, quindi in questo caso si è scelto di togliere una volumetria in un’area, che è appunto l’area Marucco che è già oggetto di un Piano di recupero, e spostarla in un’altra parte del territorio, più precisamente verso Mardimago, trasformando questo volume in 7 abitazioni annesse a una corte rurale.

Quindi sostanzialmente io tolgo un volume produttivo degradato e lo trasformo in 7 abitazioni che hanno tutti i criteri dell’edilizia sostenibile con un piccolo incremento volumetrico che è dato dalla legge che è pari al 20% quello che viene realizzato alla fine è un nuovo insediamento, che però va ad avvicinarsi a una zona che è già edificata perché è dov’è presente una corte rurale che in questo momento era oggetto di... è ancora in uno stato di semiabbandono e quindi potrebbe essere la valorizzazione, con un piccolo insediamento che ha tutte le caratteristiche del tipico insediamento rurale.

Poi quest’area viene dotata di tutte le... gli standard urbanistici, quindi il rapporto di verde con molta attenzione anche allo smaltimento delle acque, le tecnologie sulle energie rinnovabili, quindi praticamente è la sorta della generazione di un quartiere green utilizzando un tessuto già consolidato.

Questo tipo di operazioni in futuro, anche per come stanno andando... verso l’obiettivo cui sta andando anche le leggi urbanistiche nazionali e regionali, saranno sempre... in futuro saranno sempre più portate avanti, cioè quello di togliere volume bilanciando, quindi, il volume esistente sul territorio e trasformarlo in qualcosa di più sostenibile, quindi a fronte dei capannoni dell’area Marucco che verranno demoliti, una parte in questo caso, avremo su un’altra parte del territorio questo tipo di insediamento.

Sono state valutate da parte della collega Ronsisvalle della Pianificazione anche le tipologie per inserirle correttamente, vedete che i caratteri sono quelli dell’edificazione delle case accostate, diciamo delle case in zona rurale però raggruppate, quindi anche dal punto di vista visivo l’impatto è assolutamente sostenibile.

Tutte le case sono dotate di... rispettano i criteri previsti dalla normativa sull’obbligo di fonti rinnovabili e le classi degli edifici sono portate in classe di sostenibilità elevata, quindi diciamo che è una... proprio una vera e propria operazione di recupero, di rigenerazione urbana. Non so se ci sono domande?

1 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 196
Pagina 61
Punto 4

Piano Urbanistico Attuativo del comparto “ex piscina Comunale

Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

No, semplicemente, come ha già detto l'Architetto Ronsisvalle, l'emendamento di quel 2.1, l'ultima osservazione, quella del Comitato di Via Baruchello, che rimanda ad uno studio, siccome questo è già una proposta avanzata, noi riteniamo che possa essere… abbiamo dato un parzialmente accoglibile anche a quella di Via Baruchello la proposta, l'emendamento del Consigliere Maldi. Vado a rispondere anche alla seconda osservazione, quella del comitato di Via Baruchello.

Quindi sostanzialmente l'accoglimento nella nostra prima controdeduzione sulla rotatoria valga anche come contro deduzione per la seconda osservazione, quella del Comitato.

Quindi, sostanzialmente, nella prima osservazione abbiamo un accoglimento, quello del Consigliere Maldi, un accoglimento, una proposta di controdeduzione, parzialmente accoglibile, integrata come il 2.1; nella seconda, quella sul verde, il Consigliere Maldi, l'integrazione con il 2.2, cioè di inserire questa frase nelle Norme Tecniche; le altre non accoglibili; mentre nel Comitato noi rimandiamo a quanto già ottenuto nel punto 2.1, e cioè quello dello studio proposto dal Consigliere Maldi.

Intervento n. 200
Pagina 63
Punto 4

Piano Urbanistico Attuativo del comparto “ex piscina Comunale

Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Confermo quanto ho già detto, che dal punto di vista tecnico, cioè rispetto alle nostre controdeduzioni, l'emendamento rispetta quello che avevamo già espresso; non entra in contrasto con il parere già dato, sia al punto 2.1 che il punto…Sia il punto 2.1A che il punto 2.1B, quello relativo al verde.

Intervento n. 255
Pagine 74–75
Punto 5

P.I.R.U.E.A. ex Zarattini ora ARX S.r.l - Variante n. 1 - Approvazione

Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Riporterò una comunicazione, che poi ha fatto l'Architetto Ferlin che è titolare, il 23 marzo, data dello slittamento dell'approvazione della seduta del Consiglio Comunale, in attesa dell'insediamento 75 del nuovo Consiglio Comunale, comporterebbe uno slittamento di perfezionamento di questo accordo di programma, finalizzato alla sistemazione viaria di tutto il comparto che riguarda il Piruea. E quindi è necessario dare corso, appunto, all'approvazione.

Intervento n. 265
Pagina 78
Punto 6

Programma sperimentale Regionale per l'Edilizia Residenziale 2007/2009 - Variante Urbanistica contro locazione - Adozione

Ufficio Urbanistica

Leggi intervento

Ecco, in questo caso l'urgenza è dettata da un finanziamento Regionale per l'Edilizia abitativa, di cui il rallentamento avrebbe comportato lo slittamento di questa erogazione, già stata decretata il 17.12.2009, e deve essere dato corso. Ed è previsto per questo venga approvata un'apposita Variante alla PRG di localizzazione di questo intervento di Edilizia Residenziale. Quindi, questo è il motivo dell'urgenza.

Passo la parola all'Architetto Ronsisvalle, che vi illustra i contenuti di questa Variante.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.