Persona · attività documentata

Dina Merlo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
239
Sedute con interventi
57
Interventi con video
3

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 settembre 2019 al 13 febbraio 202434 osservazioni documentali
ConsigliereDal 20 marzo 2025 al 3 luglio 202622 osservazioni documentali
Forum dei Cittadini con Edoardo GaffeoOsservato il 12 giugno 20251 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

1 marzo 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 729
Pagina 130
Punto 13

Mozione: Favorire iniziative di cura e tutela dell’ambiente”. Pag. 125 2

Assessore

Leggi intervento

Tu Michela non c'eri.

Intervento n. 731
Pagine 130–131
Punto 13

Mozione: Favorire iniziative di cura e tutela dell’ambiente”. Pag. 125 2

Assessore

Leggi intervento

L’unica cosa che può essere cambiata dall'anno scorso a quest'anno è stato il Presidente. Infatti in un primo incontro ha avuto un Presidente e al secondo un altro. Il protocollo è stato approvato da Comuni piccoli, quindi evidentemente, come diceva il Sindaco, con un altro livello organizzativo.

Il sostegno e il patrocinio con oneri a carico del Comune è garantito ed è sempre stato fuori discussione. Quindi non è che c'è il dubbio di poterli sostenere. Questo è fuori discussione.

E’ solo una modalità organizzativa che dobbiamo trovare per riuscire a creare le condizioni per lavorare bene anche con questa Associazione, come con tutte le altre, come del resto è già avvenuto. Questo è.

Intervento n. 749
Pagina 134
Punto 13

Mozione: Favorire iniziative di cura e tutela dell’ambiente”. Pag. 125 2

Assessore

Leggi intervento

Una battuta per dire che io sono disponibile ad un eventuale ripensamento su un'adesione, su dei principi generali di limitazione della plastica, che possono coinvolgere anche altre Associazioni e un comportamento complessivo anche nell'ambito del Comune. Mentre i problemi non sono lì, ma sono sul fatto che anche nella mozione si richiama semplicemente la semplificazione dell’iter autorizzativo.

Mentre sull'aspetto della questione di creare delle condizioni per limitare la plastica, non c'è nessun problema, e secondo me si può cogliere anche questa proposta di rinviare e di trovare una modalità che abbia una completa definizione del problema. (Voce incomprensibile dall’Aula)

28 dicembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 7
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Effettivamente con la Consigliera Noce siamo stati, e anche con il Consigliere Rizzato e il Dottor Cavaliere, in Via Ponte Roda, e abbiamo ipotizzato una soluzione temporanea transitoria, che io sto ancora attendendo che il Comando metta in atto per la verità, perché era una soluzione che avevamo concordato e che in fase transitoria secondo me potrebbe andare bene. Quindi mi farò parte attiva di sollecitare il Comando in questo senso.

Per quanto riguarda i cassonetti che sono spuntati, effettivamente sono frutto di uno spostamento dovuto al tratto di strada che in Via Boscolo è diventato a doppio senso e che quindi ha visto la necessità di doverli spostare. Concordo con il fatto che lì, dove sono stati messi, non è il posto opportuno e non è stata certamente una mia scelta. E anche qui farò presente questa cosa, che per altro io ho già fatto presente.

Il riordino di Piazza Roma, di Piazza Merlin, e quindi coinvolgendo anche Via Ponte Roda, rientra in quello che sarà il riordino complessivo del centro storico che avverrà nel 2022, ormai siamo alle porte, e soprattutto andrà anche a interferire con una riorganizzazione del servizio domiciliare per le utenze commerciali e produttive e, oltre a questo, è in corso anche una richiesta di progettualità nell'ambito del PNRR in alcune aree pregiate del centro storico anche delle modalità di isole ecologiche diverse, che quindi consentano una eliminazione dei cassonetti esistenti.

Quindi stiamo procedendo in una fase transitoria direi con gli accordi realizzati con la Consigliera Noce, che ha ricordato la Consigliera Noce, e al più presto spero con uno spostamento di quei cassonetti che potrebbero essere molto più arretrati verso Via Boscolo; secondariamente un riordino complessivo delle aree delle piazze, che vedrà una particolare attenzione a Piazza Merlin. Ho finito, grazie.

Intervento n. 25
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Quando prima parlavo di progetti PNRR per mettere il centro in migliori condizioni di decoro, intendevo proprio che stiamo valutando la possibilità di avere delle isole ecologiche a scomparsa. Quindi questo è un progetto dell’Amministrazione. Naturalmente stiamo partecipando a dei bandi, però è naturalmente condizionato dal fatto di poterli recepire questi fondi.

Inoltre le isole ecologiche a scomparsa non possono essere fatte ovunque, quindi avranno delle collocazioni di un certo tipo. Potrebbe essere che si devono fare 300 metri in più per portare i rifiuti, però sarebbero sicuramente una soluzione ideale. Nella fase transitoria, io non ho mai dato la colpa a Ecoambiente e anzi con Ecoambiente sto collaborando per fare una verifica sulle utenze produttive.

Però ribadisco anche che il Comune non decide dove vanno i cassonetti, il Comune nel senso l’Assessore, io non sono quella che decide, ma è sicuramente il Comando della Polizia Provinciale, perché è collegata alla sicurezza stradale la collocazione. Quindi i cassonetti di Via Ponte Roda li abbiamo valutati insieme ai colleghi Consiglieri per una fase transitoria, e su questo avevamo trovato un accordo anche con il Comandante della Polizia, che però ha tardato a metterlo in opera.

Per quanto riguarda i successivi cassonetti, il posizionamento è stato effettuato in maniera autonoma e sicuramente non è opportuna questa posizione, per cui mi farò garante di poterli spostare. Naturalmente tutto questo sarà vagliato e valutato dalla Polizia Locale. Per quanto riguarda Vicoli Pighin e la situazione vicino alle Poste, non è stato possibile, e questo è stato valutato in più occasioni, non è possibile per via delle modalità di raccolta e del tipo di mezzi che devono realizzarla.

Grazie.

Intervento n. 36
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Questa è una problematica che stiamo seguendo da qualche mese, però non ha trovato soluzione, o meglio dalle prime segnalazioni che sono arrivate alla fine dell'estate è scaturita una lettera che abbiamo inviato a Ferrovie dello Stato come ufficio e questa lettera ha avuto una risposta, nella quale le Ferrovie indicavano in una Società esterna la causa di questi rumori e di queste emissioni, perché i mezzi erano di una Società che gestiva un traffico per conto di Interporto.

Le Ferrovie però si impegnavano, con una lettera dei primi di ottobre, si impegnavano a stabilire una convenzione con questa ditta in modo da condizionarli e da evitare questi disagi. Noi abbiamo aspettato un po’ per vedere. Effettivamente nei primi tempi la situazione era un po' migliora.

Abbiamo monitorato, sia da parte di Via Chiarugi, sia dalla parte opposta con dei segnalatori, ma negli ultimi tempi la questione ha cominciato a essere più problematica e abbiamo avuto anche dei riscontri da ARPAV. Quindi è stata fatta una nuova lettera dalla quale aspettiamo risposta.

Sicuramente è un problema anche piuttosto complesso, perché riguarda un’Istituzione come Ferrovie dello Stato, che dovrebbe avere la responsabilità di quanto avviene sui suoi spazi e, oltre al disagio di rumori, c'è anche un disagio di emissioni inquinanti, che vanno sicuramente a scapito della popolazione, e fra l'altro sono anche vietate per la verità, perché in questo momento le ordinanze sindacali vietano anche queste emissioni.

Quindi è una questione che è stata sottoposta alla Direzione regionale delle Ferrovie dello Stato, dalla quale spero ci saranno sviluppi futuri, però credo che sarebbe anche opportuno un contatto diretto, ma è una questione problematica che comunque stiamo seguendo e sulla quale ci sono diversi Enti che si stanno impegnando. Grazie.

25 novembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 91
Pagine 24–25
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Avendo partecipato alla raccolta di Legambiente, mi sono resa benissimo conto anche della tipologia dei rifiuti che si trova purtroppo nei nostri parchi, che sono rifiuti di piccole dimensioni, come mozziconi di sigaretta, e gli anellini ad esempio delle lattine, che venivano rinvenuti in numero molto rilevante. Sono rifiuti che poi sfuggono anche a una raccolta veloce e quindi permangono nell'ambiente .

Innanzitutto i cestini in questo momento sono in carico ad ASM per cui dovremmo, nella fase di riorganizzazione della raccolta dei rifiuti che stiamo iniziando a partire dall'inizio del prossimo anno, dovremmo anche prevedere certamente dei cestini multi frazione e una ripartizione fra ASM, che attualmente segue i cestini dei parchi, e Ecoambiente che invece si occupa della raccolta dei rifiuti sul resto.

Sicuramente è un tema di una dotazione più specialistica di cestini che vada a riprodurre quella che è la differenziazione che poi noi andiamo a creare all'interno delle nostre abitazioni o comunque che dobbiamo inserire a livello di mentalità del cittadino. C'è sicuramente comunque alla base di tutto questo un processo culturale, un processo proprio di informazione e di comunicazione. Questo in particolare per quanto riguarda soprattutto le sigarette, cioè i mozziconi.

Quindi l'impegno è certamente di rispondere a una dotazione di cestini più mirata e specifica. D'altro canto la campagna promozionale di comunicazione che accompagnerà la raccolta differenziata che verrà rivista in tutta la città, sarà mirata anche proprio a questi tipi di abbandoni fra virgolette di piccole dimensioni, ma che magari permangono nell'ambiente e rappresentano anche un elemento di inquinamento in qualche modo. Quindi sicuramente i due aspetti dovranno essere trattati.

Questo impegno sarà a partire dal 1° gennaio oserei dire, quindi dall'inizio dell'anno prossimo, e andrà nelle due direzioni. Quindi, raccogliendo gli stimoli di Legambiente, dotazioni più specifiche ma anche tanta campagna e comunicazione che sicuramente potremmo fare assieme. Grazie.

Intervento n. 117
Pagina 30
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Scade il 22 dicembre. Gli uffici ci stanno lavorando. Non sono in grado di fornire moltissimi elementi, se non che sarà realizzato su un'area verde già esistente che viene ulteriormente piantumata e attrezzata, quindi resa più fruibile alla cittadinanza.

Ci stanno lavorando in questo momento. E’ in zona Santa Rita, quindi è in una zona periferica. Stiamo cercando di riprodurre quelli che sono gli elementi del bando, quindi creare una zona attrezzata, fare delle piantumazioni e in questo senso quest'area, che attualmente è verde ma non presenta infrastrutture, diventerà molto più fruibile.

Intervento n. 261
Pagina 55
Punto 5

Approvazione del nuovo Regolamento comunale per la tutela

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Io sono qui a presentare il Regolamento per la tutela degli animali. E’ un Regolamento che è stato rivisto completamente, revisionato nella sua complessità, e che è stato frutto di un insieme di consultazioni e di confronti con le Associazioni per la tutela degli animali e il mondo veterinario pubblico e privato.

In questo Regolamento vengono contemperate quelle che sono le esigenze di tutela degli animali e quindi anche la tutela degli ecosistemi, degli equilibri ecologici e quindi degli habitat, i principi della salute pubblica e l'igiene ambientale.

E’ un argomento molto sentito, che ha coinvolto fortemente gli uffici, ma anche molto tutti i portatori di interesse e le persone che ha hanno a che fare con il mondo animale e le Associazioni che collaborano costantemente con il nostro ufficio, attraverso il quale abbiamo anche attivato lo sportello animale. Io brevemente vi sintetizzo quelli che sono i punti principali.

Innanzitutto ci sono una serie di profili di principio e su questi vorrei far sottolineare che sono stati chiaramente identificati quelli che sono i divieti che riguardano qualsiasi forma di violenza o di abbandono degli animali, e soprattutto anche quelli che sono i diritti degli animali di vivere nel loro territorio e di vivere secondo i loro comportamenti. Il Comune si impegna ad esercitare, anche in collaborazione con le Associazioni, un ruolo di promozione culturale su certi temi.

Faccio presente che il Regolamento non può imprimere nuove forme di divieti che non siano comprese nella legislazione nazionale o regionale, però la nostra scelta è stata quella di far riferimento a linee guida nazionali del Ministero per quanto riguarda la tenuta degli animali e in particolare mi riferisco ad esempio alla presenza degli animali nei circhi....

Intervento n. 263
Pagine 55–56
Punto 5

Approvazione del nuovo Regolamento comunale per la tutela

Assessore

Leggi intervento

Grazie.

Stavo dicendo che queste linee guida nazionali del Ministero tendono a creare una nuova forma di cultura sulla tutela degli animali, e quindi noi abbiamo auspicato che per il futuro non ci sia più la presenza degli animali nei circhi, così come il nostro impegno è anche attuare delle forme di comunicazione, integrata alle Associazioni e al mondo veterinario, per promuovere momenti di maggiore consapevolezza e responsabilità per quanto riguarda sia i diritti degli animali, sia anche la responsabilità nei confronti di terzi.

In questo Regolamento vengono esplicitati quelli che sono i divieti, quindi tutte le forme che vanno a contrastare qualsiasi forma di violenza fisica e psicologica nei confronti degli animali, ma anche quelli che sono i loro diritti, quindi di essere alimentati, di avere spazi minimi vitali, di poter svolgere attività fisica e di poter esercitare i propri comportamenti nel territorio.

In questo Regolamento vengono tutelati anche gli animali selvatici, quindi quelli che trovano spazio all'interno del territorio e per i quali dobbiamo quindi impegnarci anche in ambito di pianificazione urbanistica per tutelare gli habitat, e anche animali esotici o qualsiasi forma di animale di affezione o altro, che rientri nel territorio comunale.

In questo senso abbiamo specificato in particolare quelli che sono i criteri indicati per i cani, per la conduzione di cani e gatti, e per quanto riguarda i gatti ad esempio la tutela delle oasi feline perché, per quanto riguarda i gatti, che sono animali che vivono generalmente liberi, questi possono essere animali isolati oppure vivere in oasi feline, che hanno una loro regolamentazione dal punto di vista sanitario.

Dal punto di vista della tutela dei cani, vorrei far presente a questo Consiglio, perché è un elemento di orgoglio di questo Comune, che nel nostro territorio si trovano due centri di eccellenza: uno è il canile sanitario, che viene gestito dall’ULSS e che si occupa degli animali abbandonati, che subiscono incidenti o vengono rinvenuti con problemi di salute; immediatamente vicino abbiamo il canile rifugio intercomunale, che è sostenuto e gestito da tutti i Comuni della Provincia, che accoglie gli animali abbandonati.

Questo canile svolge un ruolo importantissimo perché si occupa anche delle adozioni, quindi io vorrei ricordare l'importanza di questo servizio che elimina e ha eliminato completamente il fenomeno del randagismo. Non solo, ma che si occupa anche di inserire questi animali all'interno di contesti familiari che li possano accogliere.

Questo è un servizio che è andato avanti anche nel periodo COVID fra mille difficoltà e che abbiamo come Comune, ma direi anche come cittadini, l'obbligo di sostenere e di favorire proprio la possibilità che questi cani possano vivere in condizioni di maggiore inclusione sociale e familiare. Questo è in sintesi. Chiaramente si fa menzione anche delle sanzioni e di tutte quelle che sono riferite chiaramente a leggi nazionali e regionali, e di quelli che sono gli organi di vigilanza.

Questo Regolamento è stato, oltre che concordato e dibattuto, e con un confronto molto proficuo con Associazioni di tutela animali, cani e gatti, anche con veterinari pubblici e privati, e con la partecipazione e la presentazione nella 2^ Commissione e nella 4^ Commissione, per competenza relativa al Regolamento e al benessere animale. Sono a disposizione per domande.

Intervento n. 276
Pagine 59–60
Punto 5

Approvazione del nuovo Regolamento comunale per la tutela

Assessore

Leggi intervento

Non voglio farla lunga, però su alcune cose mi sono state fatte delle domande e direi anche che alcune osservazioni e considerazioni andrebbero fatte conclusive. Per quanto riguarda il fine vita, ci sono delle forme di incenerimento, non sono in loco, però se il proprietario di un animale vuole conservare i resti, deve preventivamente sottoporli a incenerimento.

Dopodiché può anche conservarli in un terreno proprio, idoneo, oppure ipoteticamente potremmo anche arrivare ad avere uno spazio da dedicare alla sepoltura, previo incenerimento degli animali. In questo momento non ce l'abbiamo, però l'incenerimento è comunque la fase preliminare per la conservazione. Io ringrazio tutte le due Commissioni, perché hanno contribuito in maniera molto collaborativa e fattiva alla definizione di questo Regolamento.

Le critiche che sono giunte al Regolamento, sono state tutte di fatto per portarlo più avanti ancora, e quindi questo è un elemento positivo a mio modo di vedere, nel senso che c'è una sensibilità tale per cui si considera che ancora certe cose siano un attimo timide. Però io ribadisco che, dopo approfondite valutazioni, noi non potevamo introdurre regole che non fossero suffragate da una normativa nazionale o regionale di base.

Quindi per esempio sul discorso dei tassisti, nulla vieta che i tassisti possano loro proporsi come inclusivi rispetto agli animali, e questo sarebbe già un elemento, così come anche i negozi che possono proporsi per accogliere gli animali. Questi sono elementi di incentivazione che, se noi facciamo un lavoro di sensibilizzazione e di cultura, sicuramente verranno avanti molto facilmente.

Per quanto riguarda la presenza di un numero di cani e gatti che supera 5 o 10, si creano dei problemi, per cui la valutazione viene fatta dal veterinario pubblico, se ci sono le condizioni e gli spazi idonei per poterli mantenere. In qualche caso viene consentito, soprattutto ad esempio quando siamo di fronte alle Associazioni evidentemente, però gli spazi devono essere valutati dal veterinario.

Per quanto riguarda gli animali sinantropi, innanzitutto il problema del ripopolamento noi lo possiamo favorire con la salvaguardia degli habitat e con la creazione di spazi verdi che abbiano delle caratteristiche idonee.

Per quanto riguarda invece animali nocivi, e mi riferisco ai piccioni, noi dobbiamo fare in modo che non ci siano le condizioni perché questi si riproducano in maniera eccessiva, quindi il Comune di Rovigo sta facendo ad esempio una alimentazione antifecondante, e questo serve a ridurre la popolazione; sono previste anche forme di dissuasori nelle aree in cui anche i privati si ritrovano ad avere questo problema.

Quindi bisogna agire in modo da non lasciare cibo ad esempio, anche i referenti delle colonie feline sono invitati a non lasciare cibo in giro dopo che gli animali hanno mangiato, per evitare che ci sia poi l'aumento degli animali nocivi. Per quanto riguarda gli animali nocivi, le nutrie sono di competenza provinciale; solo in caso si muovano nel territorio comunale si interviene, ed è già successo che siamo intervenuti in alcuni parchi e in alcune aree, ma il problema è assolutamente sotto controllo.

Per concludere, ringrazio il Consigliere Montagnolo, sicuramente abbiamo fatto un lavoro che intendo valorizzare anche rispetto all'esterno, con una conferenza stampa aperta a tutte le Associazioni, che non ho potuto invitare perché siamo in una condizione di questo tipo. Scusate la lungaggine però secondo me meritava questo argomento.

28 ottobre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 37
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io potrei rispondere anche per l’Assessore Alberghini, nel senso che il benessere animale è passato a me, quindi il problema delle aree sgambamento in realtà lo seguo io. Su questo punto vorrei dire che ho intenzione di portare avanti un Masterplan del verde che, nell'ambito delle varie tipologie di verde, preveda anche quella riservata alle aree sgambamento. Sicuramente una è poca.

Non ci sono per quest'anno i fondi a bilancio. Bisognerà vedere come andrà l'anno prossimo. Sicuramente l'intenzione è di averne più di una e dislocata in posti un po’ più omogeneamente nel territorio comunale.

Per quanto riguarda l'implementazione della raccolta dei rifiuti, proseguendo il ragionamento che si era fatto proprio qui in Consiglio Comunale con i vertici di Ecoambiente, io mi sono in questi giorni relazionata con il nuovo Direttore, ho affrontato la problematica anche nel Consiglio di Bacino, e sarò in grado a breve - spero - di portare innanzitutto anche una sorta di crono programma e un piano di comunicazione.

Teniamo presente che la comunicazione è fondamentale perché dobbiamo far partire in un'intera città, quartieri e centro storico, una modalità nuova. Questo implica un piano di comunicazione molto articolato. Secondo, per avere un crono programma specifico, in questo momento abbiamo anche avuto, l’azienda ha avuto delle difficoltà dovute alla mancata consegna di mezzi e di materiali che sono stati ordinati, dovuti alle problematiche legate alle materie prime e varie conseguenze dell'effetto dell'emergenza.

Quindi in questo momento io ho preordinato un piano che, per quanto riguarda la tempistica, dovrà essere meglio precisato nelle prossime settimane, sulla base delle consegne effettivamente realizzate. E comunque sarà mia cura portare in Consiglio il primo progetto dei due quartieri più dettagliato, con il piano di comunicazione.

Per quanto riguarda gli altri quartieri, si andrà a seguire a breve, e si è pensato anche che il centro storico, una volta che dovessero essere consegnati i materiali, potrebbe anche questo partire in maniera molto ravvicinata. Quindi direi che il 2022 sarà sicuramente un anno che porterà, se non al completamento al 100%, a un buon livello di sviluppo.

30 settembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 26
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io intervengo perché in realtà lo sportello animale e tutta la tematica del benessere animale è passata a me, dall’Assessore Alberghini a me, quindi rispondo su questo argomento. Lo sportello animale è stato attivato circa un anno e mezzo fa mi sembra, e ha continuato ad operare in presenza fino a quando era possibile, con degli orari settimanali e telefonicamente dopo l'inizio del COVID. E’ uno sportello attivo, nel senso che ci sono molte richieste, molte richieste di informazioni, scambi di contributi.

Quindi è una iniziativa che ha dimostrato la sua valenza per le persone che hanno problematiche con gli animali, oppure che vogliono informazioni sui servizi che possono essere resi. Teniamo presente che noi - apro una parentesi - abbiamo un canile intercomunale, un canile rifugio molto importante, bene organizzato, che ha svolto un ruolo importantissimo nel periodo COVID, e che ha continuato ad agire anche per l'adozione dei cani.

Per quanto riguarda le iniziative di formazione, devo dire che c'è stato un momento di forte confronto fra l’Amministrazione, l'ufficio ambiente e l’ULSS, in particolare i veterinari dell’ULSS pubblici e anche quelli privati dell’Ordine, e le Associazioni animaliste di vario tipo.

Questo ha portato come primo risultato all'adozione del Regolamento per l'area sgambamento cani, che abbiamo già approvato; e continuando questo confronto, siamo arrivati a una bozza ormai definitiva di Regolamento del benessere animale, che verrà presentato a breve al Consiglio Comunale, ed è attualmente all'esame della Polizia Locale per gli aspetti di competenza.

Per quanto riguarda la formazione in particolare, proprio nell'ambito di questo confronto ci siamo ripromessi, insieme alle Associazioni con le quali abbiamo un rapporto abbastanza frequente, di poter adottare anche delle iniziative specifiche che riguardino un po’ una formazione di cultura della gestione degli animali e che quindi va oltre quello che è un vero e proprio Regolamento con delle norme, ma investe problematiche di carattere molto più generali.

Quindi direi che lo sportello animali è stato un primo momento di contatto con i cittadini, ma ha avviato anche tutta una serie di contatti che si mantengono e che hanno su questo tema, che è molto sentito dalla popolazione, hanno dei risultati concreti. Grazie.

29 luglio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

15 giugno 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 82
Pagine 18–19
Punto 2

Relazione del CdA Ecoambiente Srl - Discussione

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Io vorrei fare una piccola premessa sulla cronologia dell’affidamento in house alla Società Ecoambiente.

Partirei dagli aspetti normativi relativi alla competenza di questo affidamento; aspetti normativi in cui dalla legislazione nazionale è stato demandato l'affidamento della gestione e controllo del servizio del ciclo dei rifiuti a un Ente intercomunale competente, di cui fanno parte i Comuni obbligatoriamente, e la loro funzione di gestione è svolta attraverso questi Enti di Bacino, al fine di razionalizzare le modalità di esercizio e superare la frammentazione della gestione.

La Regione, alla quale il legislatore nazionale ha delegato l’emanazione di norme organizzative, ha previsto con la legge 52 l'istituzione dei Consigli di Bacino come forme associative intercomunali dotate di personalità giuridica di diritto pubblico, preposte all’esercizio associato delle funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

La Giunta Regionale del Veneto ne ha istituito 12, al fine di consentire economie di scala e massimizzare l'efficienza del servizio. Tutti i Comuni della Provincia di Rovigo sono andati a costituire il Consiglio di Bacino Rovigo. In seguito, e cioè a fine ottobre 2019, è stata attivata a livello nazionale la funzione dell’Autorità di Regolazione per l’Energia Rete ed Ambiente, ARERA, per regolamentare il metodo di calcolo tariffario anche per il servizio rifiuti.

Infine a livello comunitario sono ancora in corso di emanazione nuove direttive relative a forme e norme per favorire il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti, al fine di arrivare a un'economia sempre più circolare. Il Consiglio di Bacino Rovigo è stato istituito nel settembre 2017, con sottoscrizione dei 50 Comuni.

Nel maggio 2018 l’Assemblea del Consiglio di Bacino dei Sindaci approva un accordo di cooperazione per l'avvio del Consiglio di Bacino Rovigo e supporto alla programmazione e sviluppo degli obiettivi di bacino. La cooperazione è stata realizzata con il Consiglio di Bacino Priula, con il Consorzio RSU ancora in essere, e i due relativi gestori, Contarina SpA, ed Ecoambiente.

L’inizio dell'attività del Consiglio di Bacino è avvenuta nel 2019, non essendo ancora perfezionato il subentro del Consiglio di Bacino al Consorzio RSU, come era previsto invece dalla legge nazionale e regionale istitutiva dei bacini; subentro che doveva avvenire entro il 2019 attraverso un percorso avviato dal Commissario Liquidatore di fusione del Consorzio RSU, concessione delle strutture e degli asset patrimoniali in Ecoambiente, e passaggio delle funzioni di controllo al consiglio di Bacino.

Nel 2019 il Consiglio di Bacino Priula propone all'approvazione dei Sindaci i principi guida del piano di bacino dei rifiuti del Bacino Rovigo, affidato in virtù dell'accordo di cooperazione al Bacino Priula, e precisamente tali linee guida prevedono: modello unitario a livello di Bacino della gestione rifiuti; raccolta differenziata porta a porta; standard di servizio per aree omogenee; unica banca dati georeferenziata di Bacino; tariffa puntuale di Bacino corrispettiva.

Appena avviata l’attività di questa Amministrazione, questi sono i patti già realizzati: agosto 2019 scadenza e cambio del Consiglio di Amministrazione; ottobre 2019 Assemblea di Controllo Analogo dei Sindaci del Bacino di Rovigo, riunita all'unanimità approva il piano di ricognizione e fusione del Consorzio RSU con relativi trasferimenti di proprietà e di funzioni, incaricando il Commissario Liquidatore di portare avanti tali decisioni entro il 31.12.2019; l'operazione di fusione viene invece bloccata a causa di un contenzioso aperto dal Commissario Liquidatore e la fusione verrà rinviata al 2020, concludendosi dopo una serie complessa di passaggi; 1° aprile 2020 subentro del Consiglio di Bacino al Consorzio RSU nei rapporti giuridici per la discarica T0; dicembre 2020 subentro del Consiglio di Bacino al Consorzio in tutte le funzioni giuridiche e fusione in Ecoambiente, conclusa il 17 dicembre 2020.

Per quanto riguarda la pianificazione da ambito dei rifiuti, nel corso dell'autunno 2019, inizio 2020, ho chiesto in quanto componente del Comitato di Bacino, in collaborazione con Ecoambiente e con gli altri referenti del Bacino, di poter effettuare un confronto e una valutazione con i principali Consigli di Bacino e gestori del Veneto in merito all'organizzazione del ciclo dei rifiuti, in particolare per valutare adattamenti relativi alle specificità di Rovigo rispetto al modello del porta a porta integrale già impostato dall’accordo di cooperazione Priula.

Questo confronto ha portato a proporre forme di sperimentazione per il centro storico e per aree individuate di particolare complessità nei quartieri urbani, fatta salva la classificazione in aree omogenee a diverse complessità.

Il COVID-19 a febbraio 2020 ha rallentato la prosecuzione del lavoro di pianificazione che si è conclusa il 18 settembre 2020 con l'approvazione del piano d'ambito provinciale dei rifiuti, immediatamente pubblicata sul sito del Bacino e che diventa la base per la redazione del piano industriale di Ecoambiente, azienda partecipata dai 50 Comuni e che, dopo la fusione del Consorzio RSU, presenterà il 51% di quote del Comune di Rovigo.

L’azienda, per poter conseguire l'affidamento in house, deve avere l'approvazione del piano industriale entro il 31 dicembre 2020. Il piano industriale viene approvato in prima battuta a fine dicembre, con richiesta di alcune modifiche, che portano alla definitiva approvazione il 31 gennaio 2021. A fine febbraio il Consiglio di Bacino approva il contratto di servizio in house ad Ecoambiente.

Questo piano verrà oggi presentato con riferimento alla progettualità per Rovigo ed è l’inizio di un percorso, non solo di rinnovamento dell'azienda, ma anche di riorganizzazione della raccolta e smaltimento rifiuti, con il perseguimento di obiettivi di carattere ambientale che riguardano riduzione dei consumi energetici, qualità dell'acqua, dell'aria e una prospettiva di economia circolare.

Questo progetto persegue obiettivi di efficienza e razionalizzazione economica e rappresenta un'opportunità per un'azienda della quale il Comune di Rovigo detiene oltre il 50% e che con l'affidamento in house ha acquisito un valore economico e una rilevanza industriale.

Il percorso che inizia oggi ci deve vedere tutti impegnati nella realizzazione di questi obiettivi comuni da perseguire nell'interesse della collettività e si dovrà basare anche su un piano di conoscenza e comunicazione delle nuove modalità introdotte nel servizio in riferimento ai risultati ambientali organizzativi che ne derivano. Grazie Presidente. Io ho concluso.

31 maggio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 181
Pagine 51–52
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io devo illustrare quella che è stata una modifica del Regolamento del ciclo dei rifiuti che si è resa necessaria in seguito a un Decreto nazionale, il Decreto Legislativo 116/2020. Questa modifica del Regolamento è una modifica piuttosto limitata; ho fornito quello che è il Regolamento, evidenziando le piccole modifiche che sono state apportate, che sono relative proprio solo a questa materia introdotta da questo Decreto.

In premessa devo indicare che, sulla base della Legge 152/2006, che ha attribuito la gestione dei rifiuti ai Consigli di Bacino, comunque è rimasta ancora nella potestà dei Comuni quella di svolgere la regolamentazione dei rifiuti. In questo caso si è cercato, da parte di tutti i Consigli di Bacino del Veneto, di arrivare ad una disposizione comune per regolamentare questa modifica della materia.

Entro nel merito di quello che dice il Decreto Legislativo, cioè questo Decreto modifica la classificazione dei rifiuti che venivano assimilati ai rifiuti urbani da parte dei Regolamenti comunali, e che si riferisce a quei rifiuti di utenze non domestiche che derivano da attività produttive.

Quindi con questa modifica praticamente le utenze non domestiche dovranno conferire in parte dei rifiuti prettamente urbani che riguardano plastica, carta, cioè rifiuti chiaramente identificati come rifiuti urbani, e quelli resteranno di competenza del gestore unico comunale; mentre per quanto riguarda i rifiuti derivanti dall'attività produttiva, che vengono identificati come rifiuti simili, questi potranno da ora in poi, o essere conferiti al gestore unico, oppure potranno essere conferiti al recupero e riciclo anche a gestori diversi.

Questa modifica ha reso necessaria una regolamentazione di tutta questa materia e in particolare del tipo di contratti che dovranno intervenire fra queste utenze non domestiche e i nuovi gestori, e soprattutto la regolamentazione anche della dichiarazione che questi dovranno fare sia al Consiglio di Bacino, che è l’Ente controllore, sia anche ai Comuni.

Questa dichiarazione dovrà essere fatta entro il 31 maggio di ogni anno, e i contratti che questi imprenditori andranno a realizzare dovranno essere di almeno cinque anni, se si rivolgono a un mercato esterno a quello pubblico, e dovranno indicare la quantità di rifiuti, la tipologia e, rispetto a questi, dovranno fare anche una rendicontazione precisa entro il 30 aprile dell'anno successivo.

In questa disposizione tipo che i Consigli di Bacino del Veneto hanno adottato comunemente, è stato anche indicato come deve essere fatta questa dichiarazione, e cioè all'interno di un portale regionale che è già attivo oggi, oppure attraverso una dichiarazione cartacea. Tutto questo mette nelle condizioni di riuscire a seguire il percorso di questi rifiuti e anche di poterli classificare e catalogare come rifiuti che producono riciclaggio.

Non sono considerati rifiuti di questo tipo, ma rimangono nella classificazione dei rifiuti urbani, questo per decisione della Regione Veneto, i rifiuti derivanti da piccole attività edilizie svolte dal cittadino in conto proprio, e quindi che vengono conferiti all’Ecocentro comunale. Quindi nel caso di materiali inerti derivanti da piccole demolizioni all’interno dell'abitazione, il cittadino può autonomamente e individualmente, non ricorrendo a terzi, rivolgersi ancora all’Ecocentro.

Questa è la modifica che è stata adottata e che deve essere approvata entro il 31 maggio; mette nelle condizioni le aziende ogni anno di fare questa dichiarazione che vale per l'anno successivo e, al tempo stesso, anche il nostro gestore pubblico potrà comunque fare la sua offerta a queste aziende e mantenere quindi anche il conferimento all'interno del servizio pubblico stesso. Spero di avere spiegato in maniera comprensibile una materia un po' complessa, e resto a disposizione per eventuali domande.

Intervento n. 185
Pagine 53–54
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Grazie. E’ pur vero che il Comune di Rovigo aveva predisposto un aggiornamento del Regolamento in tempi abbastanza antecedenti, quindi alla volta di febbraio-marzo; però è altrettanto vero che la materia è stata oggetto di richieste da parte di ANCI di proroga all'interno del Decreto Milleproroghe e anche successivamente. Inoltre è arrivata proprio ad aprile una circolare ministeriale che ha fatto un’esplicativa.

Quindi il Consiglio di Bacino non è che non ha risposto perché non ha voluto rispondere, ma a tutti i Consigli di Bacino del Veneto, di fronte ad una materia piuttosto complessa e che andava affrontata in maniera omogenea all'interno di uno stesso territorio, hanno adottato e hanno proposto alla Regione Veneto un documento in cui hanno indicato specificatamente quelle che era erano le modalità che potevano essere adottate in maniera comune all'interno del territorio.

La Regione Veneto non ha mai risposto a questa comunicazione e, arrivati a fine aprile, i Consigli di Bacino del Veneto hanno confezionato e predisposto una disposizione unitaria, una disposizione tipo unica, che è riportata all'articolo 3 in questo Regolamento, e hanno quindi adottato una regolamentazione secondo il comune sentire il più possibile rigorosa.

Quindi è stata anche la mancanza di una risposta regionale, e soprattutto i continui aggiornamenti a livello nazionale, che hanno indotto di arrivare ad una completa definizione del problema. E’ evidente che questo procrastina all'anno prossimo l'applicazione, ma questo è ormai abbastanza generalmente riconosciuto come un fatto ineluttabile. Quindi direi che anzi, il fatto di aver avuto una regolamentazione unitaria, ci mette proprio al riparo da eventuali possibili critiche o ricorsi che si potevano verificare.

Per quanto riguarda invece la prima parte dell'intervento, sicuramente questo Decreto introduce un livello di concorrenza e introduce anche degli obblighi di controllo, quindi obblighi di controllo che vengono messi in capo ai Comuni e al Consiglio di Bacino.

I rischi che possono derivare da un errato conferimento oppure a un'evasione del conferimento dei rifiuti si è cercato di evitarli proprio con questa disposizione tipo che norma in maniera piuttosto precisa e rigorosa tutti i passaggi che le utenze non domestiche devono dichiarare prima e rendicontare poi, in maniera piuttosto precisa.

E’ vero che in Italia c'è un rischio ecomafie e probabilmente è un rischio che c'è soprattutto in Italia, mi viene da dire, e che quindi è un problema sul quale tutti dobbiamo avere un impegno forte di controllo e anche di sensibilità e di rigore a livello di rispetto della legalità su questi temi. Quindi direi che questo è il principio che deve uniformare tutti gli organismi che si occupano di controllo, ma anche i cittadini stessi.

Però sottolineo che questo Decreto introduce anche come elemento innovativo la possibilità di conferire i rifiuti non solo per il riciclo ma anche per il recupero, quindi andando a introdurre un obiettivo di riduzione dei, rifiuti che può essere perseguito in maniera anche libera, attraverso soggetti diversi, che si propongono su un mercato di economia circolare, che porti al recupero dei rifiuti, oltre che al loro riciclo.

Quindi questo è l'elemento positivo che noi possiamo intravedere in questo Decreto, anche se obiettivamente dal punto di vista come Ente Comunale e anche all'interno dei Consigli di Bacino, si innesta un nuovo impegno in termini di verifica e controllo dei criteri di legalità.

Intervento n. 215
Pagina 57
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Scusi Presidente, io volevo chiedere se il Consigliere Rizzato poteva esplicitare qual è la parte a cui non ho risposto della sua domanda.

Intervento n. 219
Pagina 58
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Dal 6 maggio i tempi tecnici per fare la convocazione della Commissione, abbiamo dovuto fare una Giunta; fare la convocazione della Commissione e portarlo nel Consiglio del 14 maggio non c'erano. Quindi il motivo non è stato una mancanza di volontà, ma proprio la mancanza di tempi tecnici. Noi comunque avevamo come termine ultimo di presentazione il 31 maggio e siamo arrivati nei termini, quindi non esiste nessuna possibilità di ricorso e non siamo assolutamente al di fuori della regolarità.

Riprendo solo alcune delle considerazioni che sono state fatte.

Per il Consigliere Bonvento sottolineo quello che ha detto la Presidente, cioè abbiamo già concordato in un Consiglio Comunale una presentazione del piano industriale, quindi verranno anche illustrati in maniera abbastanza ampia, sia quelle che sono le modalità di tariffazione che derivano poi anche qui da una nuova regolamentazione nazionale che è il metodo ARERA, e sia anche tutta la progettualità che si andrà a sviluppare con questo nuovo piano industriale e anche per la riorganizzazione a Rovigo.

Quindi ci sarà modo di spiegare questa nuova prospettiva per la città, che è una prospettiva di miglioramento del servizio e che ci deve vedere tutti coinvolti.

Intervento n. 221
Pagina 58
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Sono d’accordo con il Consigliere Salvaggio sul fatto che si stanno cercando dei criteri omogenei e che ci sarà proprio un’omogeneizzazione anche proprio delle normative a livello di regolamentazione di smaltimento dei rifiuti. Invece non sono d'accordo sulla questione...

Per quanto riguarda il mio parere, per quanto può valere, credo che comunque parlare di riciclo ma anche recupero dei rifiuti, sia assolutamente un salto di qualità, perché quello che sta emergendo anche nelle aree più virtuose nella raccolta dei rifiuti è che noi abbiamo sempre miglioramento nella percentuale di riciclaggio, quindi un miglioramento del riciclaggio, ma la quantità di rifiuti prodotti è sempre e costantemente in aumento. Questo è il problema.

Quindi andare a parlare di recupero e andare ad introdurre anche degli elementi di questo tipo, naturalmente sottoposti a tutti i controlli e le verifiche necessarie, può in una prospettiva anche portarci ad un percorso di smaltimento più virtuoso che può essere realizzato anche dalle utenze private non domestiche.

In questo senso quindi ho anche degli elementi di positività, e vedo che si sta articolando e si sta configurando una prospettiva di sempre maggiore rigore verso una raccolta dei rifiuti che sia effettivamente più rispettosa dell'ambiente, oltre che economicamente più efficiente.

Intervento n. 224
Pagina 59
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Io colgo degli elementi di positività nel fatto che ci sia recupero e riciclo dei rifiuti. Colgo anche che ci sono degli impegni e delle responsabilità che ci vengono attribuiti come Enti Locali e come Consigli di Bacino. Questo però è un percorso che ci deve portare ad un miglioramento della raccolta dei rifiuti, ad una sempre maggiore responsabilità.

Questo è il futuro.

Intervento n. 230
Pagina 59
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Posso replicare solo al fatto che....

Intervento n. 232
Pagina 59
Punto 4

Aggiornamento Regolamento comunale gestione del ciclo dei rifiuti

Assessore

Leggi intervento

Comunque la crisi di Giunta....

14 maggio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 242
Pagina 37
Punto 5

Interrogazioni/Interpellanze”. Pag. 35 2

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Volevo dire al Consigliere Masin che chiederò una verifica da parte di ASM sulla stabilità di questo albero, perché esiste un servizio di verifica stabilità, per cui chiederò naturalmente in tempi brevi una verifica per capire se ci sono condizioni che richiedono un intervento in urgenza.

26 febbraio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 9
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Sicuramente prendiamo in carico questa segnalazione sulla processionaria, perché è una malattia che va debellata. Anzi abbiamo anche pronta un'ordinanza che dovrà essere emessa nei confronti anche dei privati.

Volevo una precisazione rispetto alla casa che aveva indicato il Consigliere: in Via Stacche ho capito, ma qual è l'abitazione?

Intervento n. 49
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io inoltrerò questa segnalazione, che non avevo ricevuto, rispetto a questi rifiuti ingombranti che si trovano nel canale dell’Adigetto e che, proprio perché si trovano in acqua, hanno tutta una regolamentazione diversa dagli altri rifiuti, e quindi dovrà essere coinvolto il Consorzio di Bonifica che ne ha competenza almeno nella fase di recupero. Quindi sarà sicuramente mia cura di provvedere e ringrazio perché non avevamo appunto notizie e informazioni di questa presenza.

Intervento n. 70
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io volevo riprendere il discorso di Mattia Maniezzo riguardo gli interventi di investimento in città. L’Interporto è una zona vocata alla logistica e una cosa estremamente importante nel prossimo periodo sarebbe e dovrà essere inserire Rovigo nelle zone logisticamente speciali, perché non ha senso che noi abbiamo la struttura più specializzata a livello provinciale e che siamo fuori da questo tipo di intervento.

Quindi a livello anche di interlocuzione con la Regione, secondo me dovrà essere valorizzato il ruolo di questo ambito. Ricordo che il Comune di Rovigo ha anche attivato un corso post diploma sulla logistica, e quindi si candida a diventare una città che ha un ruolo specialistico in questo senso.

Occorre un riconoscimento da parte della Regione e di tutte le altre realtà provinciali, che questa struttura deve essere a disposizione di tutti, ma deve consentire anche a Rovigo di avere un'area all'interno della quale ci possono essere degli investimenti, che serviranno sicuramente a creare quell’attrattività che poi ci porterà a crescere anche numericamente.

Intervento n. 374
Pagina 57
Punto 7

Approvazione modifiche al Regolamento comunale

Assessore

Leggi intervento

Mi inserisco io su questo per rispondere al Consigliere Azzalin che la materia è una materia in evoluzione, tanto è vero che addirittura lunedì con il Decreto Milleproroghe potrebbe avere anche qualche modifica, anzi una proroga, e abbiamo pensato di attendere al prossimo Consiglio Comunale, in modo da recepire quelle che sono le indicazioni del Consiglio di Bacino che si sta muovendo in coordinamento con tutti i Consigli di Bacini del Veneto, per arrivare ad una indicazione omogenea per tutte le Amministrazioni Comunali del bacino, in modo che il Regolamento recepisca questa nuova classificazione dei rifiuti, ma abbia un’indicazione omogenea per tutti i Comuni del bacino.

Questo è stato l'intento. Noi siamo pronti, potremmo partire, però riteniamo di aspettare almeno un altro Consiglio Comunale per garantire di avere una conclusione che è omogenea per tutti e che risponde a quelle che sono le normative nazionali che vengono consolidate nel frattempo. Credo che in termini di tempo non sarà oltre il mese di marzo.

Intervento n. 476
Pagine 76–77
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Io sono ben felice, anzi ringrazio la Consigliera Menon per questa opportunità, di poter spiegare un po' quello che stiamo facendo e come mi sto muovendo nel campo della sostenibilità, che è un argomento pienamente all'ordine del giorno anche a livello nazionale. Faccio una premessa.

La ratio di questo bilancio di previsione era, per quando è nato e per come l'abbiamo costruito, quella di anticipare una serie di risorse per poter affrontare il periodo critico che ancora viviamo, potendo attingere da delle fonti disponibili, quindi abbiamo preferito partire con un bilancio di previsione anticipatamente in modo da non dover lavorare in dodicesimi ed avere a disposizione dei fondi per poter affrontare le situazioni in maniera immediata.

Quindi in questo senso non abbiamo avuto una grande disponibilità da poter gestire, perché il fondo era sostanzialmente predeterminato, però ci ha consentito di avere alcune destinazioni che ci consentono di partire subito con determinate attività, e soprattutto ci ha consentito di partire con un bilancio pienamente funzionante.

Detto questo, da un punto di vista delle attività l’Assessorato all'ambiente sta coordinando il piano per l'energia sostenibile del clima, che è un piano che coinvolge tutta una ricognizione dei consumi energetici, ma anche di tutti i piani di efficientamento che si stanno realizzando in tutti i settori.

Questo non solo sta coinvolgendo tutti gli uffici e tutti i servizi, ma ci sta anche dando una base dati e contemporaneamente stiamo individuando tutta una serie di azioni che verranno sviluppate sicuramente una parte quest'anno ma anche nei prossimi anni, e che andranno proprio nell'ottica della sostenibilità, cioè della riduzione dei consumi energetici, ma anche delle emissioni di CO2.

Infatti questo piano ha due filoni generali: uno è quello della razionalizzazione energetica, l'altro è quello della mitigazione climatica. In questo piano Rovigo è Comune capofila di un gruppo di 4 Comuni; aveva già approvato un piano precedentemente, un PAESC precedentemente, che però non è mai stato aggiornato e attualmente deve essere completamente rivisto perché la Conferenza dei Sindaci ci ha sollecitato, in quanto questa è una pianificazione necessaria prerequisito per qualsiasi bando europeo.

Quindi noi dobbiamo completare questo lavoro per poter poi avere accesso a quelli che saranno i bandi europei che, presumibilmente nella seconda metà dell'anno, potrebbero anche già cominciare ad essere operativi. Non solo, ma all'interno di questa pianificazione noi già individuiamo dei filoni di investimento, già andiamo a individuare dei progetti che il Comune sta realizzando e quindi già ci prepariamo ad una fase successiva di acquisizione di finanziamenti.

Abbiamo bisogno di fare un piano di azione di lotta all'inquinamento, questo è chiaro, ma in questo piano di azioni è evidente che si va a interferire con diversi settori: dalla mobilità sostenibile alla creazione di ZTL, a progetti di efficientamento energetico pubblico e privato, a investimenti nel verde, e parlo a ragione di investimenti, perché oggi noi stiamo mettendo sul campo una serie di accordi pubblico privato per realizzare dei progetti di imboschimento.

Uno l'abbiamo fatto con piante in donazione, un altro sta partendo adesso con un contratto di sponsorizzazione con un’azienda a livello nazionale; un altro è Parco Langer, che voi direte “Perché si è trascinato quest'anno?”.

Intervento n. 479
Pagine 77–78
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Anche Parco Langer, volevo spiegare perché ce lo ritroviamo quest'anno quando ne parlavamo ancora l'anno scorso. Parco Langer non è nella disponibilità del Comune. Noi, prima di investire, abbiamo bisogno di acquisirlo e, per acquisirlo, abbiamo bisogno di un fondo, di un finanziamento che la Fondazione ci ha attribuito a dicembre.

Quindi noi quest'anno adesso siamo in fase operativa. Langer vorrà dire non solo il bosco, che rimarrà un bosco, ma anche la parte comunale che lo precede e che diventerà invece tutta una specie di laboratorio di educazione ambientale, di accoglienza e di sperimentazione anche di forme di agricoltura periurbana.

E’ mia intenzione quest'anno, ed è una necessità assoluta, proprio per continuare la pianificazione ambientale, di istituire l'energy manager, di cui il Comune ha assolutamente bisogno per portare avanti politiche di razionalizzazione in forma continuativa e organica. Diciamo che la prima parte di quest'anno sarà, dal punto di vista ambientale, una parte di pianificazione; mentre la seconda parte nella mia intenzione dovrebbe essere una parte di progettazione, quindi di adesione anche a bandi.

Uno dei temi che dovremo affrontare anche in Consiglio Comunale i modo tematico è quello della riorganizzazione dei rifiuti, e ci stiamo lavorando, nel senso che entro il mese di marzo arriviamo con un Consiglio Comunale tematico, e su questo credo che ci sia lo spazio e l'opportunità per poter avere un'idea generale perché anche questo è un campo di prova, una sfida per questa città, sia per acquisire una dimensione più aggiornata nei modelli e nei servizi, e anche per trovare dei modelli più efficienti e più efficaci.

Quindi su questo sicuramente l'impegno è di arrivare in tempi molto, molto stretti. Sono pienamente d'accordo sul discorso che faceva Azzalin sull’attrattività, cioè bisogna che noi ragioniamo, questo indipendentemente dal bilancio, cioè è proprio un discorso di fondo, è un discorso di base che dobbiamo porci; dobbiamo porcelo in un'ottica ormai di breve periodo, non più di medio e lungo periodo. Una città attrattiva a Rovigo la creiamo con servizi, ambiente e investimenti produttivi.

Gli investimenti produttivi devono avere una funzione strategica e devono essere perseguiti anche dando una dimensione è una identità alla città e al territorio. Quindi anche su questo sono d'accordo, ci vorrebbe una riflessione abbastanza approfondita, ampia, lontana anche da scadenze.

Noi dovremmo probabilmente come Consiglio Comunale anche iniziare a discutere su temi che poi siano alla base delle scelte future, quindi fare una sorta di brainstorming politico per permetterci di affrontare nei prossimi mesi e soprattutto per avere anche delle scelte di priorità che derivino da un confronto e aggiungerei anche da un rinnovato rapporto di riconoscimento con la Regione, perché in certe situazioni stiamo anche un po' scontando una forma di isolamento e di marginalizzazione a livello regionale, mentre Rovigo ha le carte in regola e ha anche le competenze e le strutture per poter giocare un ruolo fondamentale a livello regionale.

Quindi non solo Rovigo città capoluogo ma anche Rovigo che si rapporta in una dimensione regionale dove acquisisce una sua identità economica e produttiva.

Intervento n. 481
Pagina 78
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Il primo investimento è stato un investimento su più spazi verdi e quindi è andato a fare una sorta di riqualificazione con un blocco di piante che ci ha donato IRSAP, e quindi sono andate sia nelle Frazioni, sia davanti alla Questura, quindi ci sono state diverse destinazioni e, attenzione, con spazi verdi a diversa funzionalità, cioè sia aree spazi giochi, aree verdi con funzione ambientale. Quindi abbiamo anche dato un target a quelli che sono gli investimenti in campo ambientale.

Adesso ci sarà un bosco la lungo Via Lina Merlin.

22 dicembre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 15
Pagina 8
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore allo Sviluppo sostenibile

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo per dire che mi farò e mi prendo la cura di verificare appunto, che arrivino al più presto i calendari e i sacchetti, ma soprattutto di verificare che se anche il nuovo piano per l'anno prossimo prevede che ci siano i contenitori di plastica nei cimiteri che mi sembra un buon suggerimento è una cosa abbastanza logica.

Intervento n. 63
Pagine 24–25
Punto 3

approvazione piano economico finanziario tassa sui rifiuti “Tari” per l'anno 2020 proposta ai sensi della deliberazione dell'autorità Arera 443 2019 e simili

Assessore allo sviluppo sostenibile

Leggi intervento

Sì, grazie presidente. Allora il consiglio di Bacino e io devo fare un po' una un ragionamento un po' complessivo perché sono stata sollecitata su più punti il consiglio di bacino dal 2017 ha avuto la avuto dalla normativa l’incarico diciamo di avere la gestione dei rifiuti quindi di tutte gli aspetti che riguardano raccolta e smaltimento rifiuti.

Il nostro bacino è entrato in attività nel 2018 e alcune scelte importanti sono state fatte in quel periodo non sono nelle frazioni di Rovigo ma in tutto l'ambito Provinciale. Noi siamo intervenuti quando già queste scelte erano state fatte e negli ultimi mesi si è arrivati semplicemente ad una riorganizzazione attraverso un piano d'ambito provinciale dei rifiuti che era diventato particolarmente urgente e necessario visto che eco ambiente aveva il già il suo affidamento in scadenza e quindi doveva essere affidato.

Il piano d'ambito ha dato le linee di indirizzo per arrivare ad un piano industriale e il piano industriale è stato approvato tra l'altro ieri dai sindaci del bacino ed è la base su cui il comitato di bacino andrà poi a fare l'affidamento, quindi non è neppure il piano industriale l'atto finale l’atto finale sarà l'affidamento del contratto di servizio che porterà la nostra per la partecipata, se questo andrà a buon fine, come noi ci auguriamo, porterà la nostra partecipata a gestire il servizio dei rifiuti per i prossimi 30 anni.

E’ evidente che questo sarà un passaggio molto importante. Questo sarà il vero cambiamento. Quindi oggi noi non vediamo i cambiamenti.

I cambiamenti li vedremo nel nuovo affidamento. Ecco perché sono a ripetere che sicuramente ai primi dell'anno quando avremo il nuovo contratto di servizio, chiameremo Ecoambiente e faremo una presentazione particolareggiata di quello che sarà il nuovo servizio che verrà esteso alla cittadinanza.

Quindi lì ci saranno tutte i miglioramenti che si stanno chiedendo e che in queste quindi ci saranno anche nuovi investimenti in termini di mezzi e di persone e di organizzazione che porterà anche alla tariffa puntuale probabilmente a partire dal 2023 e non tariffa puntuale che può venire solo in tutto l'ambito Provinciale. Non è possibile che noi facciamo la tariffa puntuale solo per i quartieri per le frazioni di Rovigo.

La tariffa puntuale a) è un calcolo ed è una valutazione che va fatta in tutta in tutto l'ambito Provinciale quindi arriveremo come atto finale conclusivo dopo avere omogeneizzato tutto il sistema di raccolta e di smaltimento e avere anche omogeneizzato tutti i nostri sistemi di raccolta dati e banche dati comunali quindi sarà un qualcosa di piuttosto ambizioso, credo anche che nella riorganizzazione che ci sarà l'anno prossimo in particolare a Rovigo ci sarà la possibilità di andare anche a reperire nuovi insoluti perché gli insoluti sono molto spesso utenze non conosciute che saltano fuori proprio in queste fasi di riorganizzazione.

Ma vorrei soffermarmi solo con alcuni dati per cercare di spiegare anche un po' come stanno le cose: l’Arera è un organismo che un'authority diciamo che a livello nazionale va a definire quelli che sono i criteri delle tariffe sia nel campo dell'acqua e ora anche lei dei rifiuti. Diciamo che i due ambiti adesso cominciano ad avere dei criteri piuttosto omogenei. Noi abbiamo scelto quest'anno.

E’ stata una scelta del Comune di pagare la tariffa uguale al 2019 e di arrivare solo adesso l'approvazione del pef perché ci permetteva di pag. 24 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 DICEMBRE 2020 poter spalmare eventuali aumenti nei prossimi tre anni successivi e questa è stata una opportunità che c'è stata offerta dalla offerta dettata dalle condizioni dell'emergenza covid nel 2019.

Noi abbiamo avuto allora se noi andiamo a vedere i con i valori totali del 2019 e del 2020 è vero che c'è una differenza di € 454.000 ma se andiamo a vedere i valori e questa questi valori totali derivano da due voci voce Ecoambiente e una voce di costi comunali la voce di eco ambiente nel 2019 rispetto al 2020 ha avuto un incremento di € 299.000 pari al 4% ora la differenza sono costi comunali allora cosa è successo nel 2019.

Nel 2020 oltre ad avere avuto il consorzio RSU che si è chiuso 15 giorni fa e questo è probabilmente, appare qualcosa di scontato, ma è un fatto epocale perché rappresentava anche un costo per i comuni, un costo supplementare perchè abbiamo avuto l'emergenza covid nel 2020 cosa ha rappresentato l’emergenza covid in termini di rifiuti?

A partire da febbraio di quest'anno tutti i soggetti positivi o in quarantena avevano e hanno una raccolta differenziata per individuale che viene fatta settimanalmente e i rifiuti vengono portati all'inceneritore quindi esiste un servizio supplementare che va avanti da febbraio e che ormai con i numeri che stiamo raggiungendo non ha valori proprio bassi perché se all'inizio eravamo abbastanza diciamo ridotti adesso cominciamo ad avere cifre considerevoli e questi sono costi ricordo poi anche l'ecotassa (voce omissis: non sono qui dentro assessore, questa delibera si basa sul 2018 questo ci è stato detto - Presidente: si però Silvia non interrompete per favore fai finire l’assessore Merlo dai - voce omissis: però i costi sono quelli sostenuti nel 2020) allora l'ecotassa poi è un valore di € 9 a tonnellata.

Allora noi a Rovigo abbiamo la solita urgenza di andare ad un livello di differenziata più ben più alto dell'attuale che attorno a 61-62% perché abbiamo costantemente un valore molto alto di ecotassa e anche questo ci appesantisce.

Concludendo questo è delibera tecnica è una presa d'atto di questi costi che ci sono stati determinati e avremo l'opportunità di una riorganizzazione completa del servizio su questa ci sarà data completa non è ancora stata completato il processo di validazione e affidamento del servizio, quindi io ad oggi non sono ancora in grado di dirvi quale saranno effettivamente le condizioni del contratto di servizio perché il processo non è concluso sarà mia cura appena questo avverrà di far un consiglio comunale dedicato è completamente riservato alla presentazione di questa di queste nuove opportunità che riguarderanno il territorio per i prossimi anni .

22 maggio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 74
Pagina 21
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

ASSESSORE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Leggi intervento

Ecco bravo, il secondo, scusa Mattia Milan, qual era? Non mi ricordo più, non mi ricordo più la seconda qual era?

Intervento n. 76
Pagine 21–22
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

ASSESSORE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Leggi intervento

Ok, allora questa proposta negli ultimi mesi è venuta da diverse parti. Io non conosco l'iniziativa di Monselice, ho solo ricevuto alcune proposte da soggetti privati che volevano insediare in città questi contenitori che però poi, sui quali poi loro provvedevano a raccogliere il prodotto, erano generalmente raccoglitori di plastica.

Ho fatto una verifica e un passaggio con il Consiglio di Bacino per verificare anche l'agibilità di questa operazione perché noi abbiamo un gestore unico dei rifiuti e non è possibile che noi diamo in gestione parte dei rifiuti a soggetti terzi. Quindi questa iniziativa, che pure poteva avere anche una sua valenza perché poteva essere responsabilizzante nei confronti dei cittadini, dovrebbe essere e doveva, e dovrebbe essere gestita all'interno di un rapporto con Ecoambiente.

Quindi la mia idea e la mia proposta per il futuro sarà quella di favorire, attraverso Ecoambiente, l'insediamento di raccoglitori di questo tipo, mentre non è possibile perché proprio il Consiglio di Bacino ha parlato chiaramente di questo, non è possibile che noi diamo in gestione rifiuti a realtà diverse, creando di fatto una differenziazione e una variabilità di trattamento dei rifiuti e di smaltimento.

Quindi su queste iniziative dobbiamo farle rientrare in un progetto di circolarità, di raccolta differenziata spinta che deve passare attraverso Ecoambiente e che deve pag. 21 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 trovare sicuramente attraverso la nuova, il nuovo affidamento che sarà previsto entro l'anno, delle modalità più virtuose e più efficaci di raccolta dei rifiuti.

Intervento n. 197
Pagine 56–57
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Leggi intervento

pag. 56 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 Sì, buonasera.

Io volevo richiamare alcuni dati in premessa. La percentuale di territorio edificato nel Comune di Rovigo è del 19%, la percentuale di territorio edificato nel Comune di Padova è del 49%, nel Comune di Treviso del 40%, nel Comune di Vicenza 49%.

Questo significa che il territorio di Rovigo non è certamente quello a livello veneto che ha subito la maggiore edificazione negli ultimi anni e credo che questo ci spieghi anche le motivazioni per cui la Regione ha scelto di fare una legge di riduzione del consumo del suolo, che però non è una legge a consumo zero.

La Regione ha dovuto, su richiesta dell'Unione Europea, arrivare a ridurre il consumo di suolo perché effettivamente il Veneto è stato negli ultimi anni una delle regioni con i livelli più alti, ma non è il caso di Rovigo. E mi piacerebbe anche capire la posizione dell'Assessore Corazzari su questo, perché la Regione non ha proposto il consumo zero? Perché il Consigliere Rizzato non ha chiesto alla Regione un consumo zero?

E perché la precedente Amministrazione nel 2017 ha chiesto 330 ettari di espansione di edificato? Cioè, questi sono numeri, però sono numeri che esprimono delle tendenze. 84 ettari è quanto la Regione ci ha assegnato e corrisponde allo 0,8% del territorio edificato.

Questo significa che se noi dovessimo edificarli tutti, e sicuramente noi come Amministrazione non lo faremo assolutamente, ma non arriveremo neppure al 20%, e questi sono i numeri. Detto questo, credo che in questa città sia, negli ultimi anni non si sia più parlato di urbanistica, e credo che invece sia giunto il momento di cominciare a confrontarsi su questo argomento che è un argomento vitale per lo sviluppo e per la riqualificazione della città.

Io ho fatto la campagna elettorale e in campagna elettorale noi abbiamo detto che bisogna minimizzare il consumo di suolo e abbiamo dato anche tutta una serie di strumenti per poterlo fare. E' proprio su questi strumenti che io vorrei che la città si confrontasse e si, e che si trovassero, all'interno del Piano degli Interventi, le modalità per riqualificare, per avere strumenti per la ristrutturazione energetica, la riqualificazione urbana.

Io ieri ho avuto un cittadino che mi ha chiesto di far diventare un ettaro di terreno edificabile un terreno verde. Probabilmente non sapeva che c'era la possibilità che quello lì diventasse in futuro una delle poche aree edificabili della città, ma lui aveva tutta, ha tutta l'intenzione di farla diventare un'area verde, quindi noi dobbiamo lasciare una flessibilità a questo ambito e direi che bisogna riprendere a parlare di urbanistica, perché in questi ultimi anni l'urbanistica ha cambiato radicalmente faccia.

Pensiamo alle Smart city, al cohousing sociale, pensiamo alla mobilità sostenibile. Tutti questi aspetti che nella nostra, noi dovremmo riprendere e in una città più piccola potrebbero anche essere più facilmente declinati. Noi possiamo oggi riprendere questi argomenti in un momento in cui abbiamo la necessità di convivere con una emergenza sanitaria e dovremmo rivedere la circolazione nella città, gli spazi e la fruibilità anche degli spazi esterni.

Non dobbiamo dimenticare il contesto in cui stiamo vivendo. Mi sembra che questa sia una mozione pre COVID, quindi credo che invece questa Amministrazione, che ha tante cose da fare e aveva e ha tanti progetti in piedi, in questi ultimi mesi non possiamo non riconoscere che si è dedicata a questioni altamente urgenti.

Altro che conservatori e progressisti, Consigliere Bonvento, credo che far passare il messaggio che Gaffeo, Merlo, Favaretto, Tovo siano dei costruttori e favoriscano i palazzinari possa essere un messaggio che trova poca espansione.

Di fatto questa è una mozione strumentale, è una mozione che vuole tentare di mettere in contraddizione il nostro, la nostra, le nostre Linee programmatiche, il nostro progetto di città, ma noi ci confronteremo con la città ben presto e arriveremo a fare un disegno nuovo di città nel pieno rispetto delle nostre, dei nostri obiettivi politici, perché noi siamo arrivati qui, non abbiamo fatto una presa di potere, abbiamo fatto una presentazione di una campagna elettorale chiara, con obiettivi avanzati e noi ci confronteremo su questi con la città non appena avremo superato queste emergenza sanitaria che in questo momento ci sta occupando quasi al 100%.

Grazie.

28 febbraio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 19
Pagina 12
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

ASSESSORE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Leggi intervento

Volevo rispondere sulla vicenda, sulla faccenda delle caditoie c'è stata una pulizia da parte di Acque Venete di una parte, evidentemente è rimasto fuori un settore, quindi dovrà essere ripreso in questi, in questi mesi, insomma, in queste settimane direi.

Per quanto riguarda la prevenzione della “West Nile”, oltre ai trattamenti larvicidi che generalmente iniziano a partire dal mese di marzo e che hanno tutto un programma abbastanza cadenzato e che è collegato a tutto il programma, anche a livello provinciale, quest'anno noi abbiamo fatto anche nel periodo invernale un trattamento, diciamo, transitorio, intermedio che non era mai stato fatto con un prodotto a basso impatto, non con larvicidi ma con un prodotto che si è rivelato avere un'efficacia, e quindi creando anche una continuità nel trattamento e questo proprio nell'ottica di non abbassare, non solo non abbassare la guardia, ma mantenere proprio anche una costanza di trattamento.

Naturalmente nei periodi morti e meno, in cui c'è meno presenza, si usano prodotti diversi che hanno anche per motivi di impatto, di ridurre l'impatto ambientale.

30 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 12
Pagine 6–7
Punto 3

interrogazioni e interpellanze

Assessore allo sviluppo sostenibile

Leggi intervento

Sì allora, riparto da relazionare su quelle che sono stati gli interventi rispetto alla lotta anti zanzare e in riferimento alla West Nile in particolare. Sono stati fatti, come è apparso peraltro anche abbastanza con diversi comunicati ampi sulla stampa, dei trattamenti preventivi a partire dal mese di marzo organizzati per tutti i comuni, compreso il Comune di Rovigo, sulle caditoie quindi trattamenti larvicidi su caditoie pubbliche.

Una volta insediatasi l'Amministrazione, abbiamo intensificato con trattamenti sempre larvicidi destinati anche ai privati, quindi sono state distribuite le pastiglie e questo ha portato ad un'intensificazione del trattamento preventivo. Inoltre, sempre su nostra iniziativa, abbiamo fatto dei trattamenti adulticidi, quindi in fase di piena produzione di zanzare, questo per ridurre il potenziale e prevenire quindi il possibile attacco di West Nile.

Tutto questo si è svolto, per quanto riguarda i trattamenti adulticidi, da fine luglio e fine agosto.

In merito alla mancata risposta a questa interpellanza che riguardava questo argomento, io devo dire che il 20 agosto a San Pio X in un assemblea pubblica a cui ho partecipato con il Sindaco, ho informato su richiesta il consigliere Rizzato dell’avvenuta, di questi interventi programmati e che si stavano ancora svolgendo, ho informato anche che c'erano anche le date ed erano disponibili negli uffici, il consigliere comunque il giorno dopo ha fatto l'interpellanza, per la verità questa interpellanza non mi è giunta fino al 25 di settembre per un disguido, di cui mi prendo tutta la responsabilità che è legato un po' probabilmente a problemi di ferie scambi di uffici, però di questo io mi scuso mi prendo la responsabilità perché non avvenga più.

Certamente credo di non avere violato leggi in maniera così eclatante visto che nel 2018 ci sono state circa 20 interpellanze a cui non è stata data risposta ma questo non è quanto io intendo fare, nè per il passato, né per il futuro, tanto è vero che al Consigliere Rizzato ho risposto addirittura ad una mail su personale inviata sulla mia posta istituzionale e riguardante un altro problema, salvo poi dopo un quarto d'ora di trovarmi la mia risposta sui social e questo certamente non mi è piaciuto, l’ho anche fatto presente al consigliere Rizzato e qui si credo che ci possono anche essere gli estremi per una violazione di legge.

Grazie.

7 giugno 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.