RICHIESTA AI SENSI DELL’ART. 39, COMMA 2 DEL TUEL DI CONVOCAZIONE SEDUTA MONOTEMATICA RIGUARDANTE CHIARIMENTI SULL ALIENAZIONE QUOTA, DETENUTA TRAMITE ASM S.P.A. DAL COMUNE DI ROVIGO, ASM ONORANZE FUNEBRI SRL".............................................................................25
rappresentante U.I.L. TEC
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Grazie. Ringrazio il Sindaco, il Consiglio Comunale, Presidente, e tutti voi. Io più che fare un intervento per ripetermi e confermare, e condividere quello che ha detto Davide.
Vi leggerei una lettera, noi il 29 di maggio del 2017 abbiamo scritto al signor Sindaco, e poi ci è stata data questa risposta, come diceva lui. E il 18 di ottobre del 2017 abbiamo riscritto questa lettera al Sindaco, al Signor Sindaco, al Sindaco Bergamin, al Presidente del Consiglio Comunale e ci tengo che ve la leggo così sappiate, non so se l’avete letta, se l’avete vista, ai Consiglieri Comunali l’abbiamo mandata e alla Presidenza di Onoranze Funebri.
“Riceviamo e ringraziamo della solerte risposta relativa alla cessione delle quote societarie delle Onoranze Funebri, e prendiamo atto della certezza dichiarata da parte della Amministrazione ASM S.p.A. che sarà nostra cura verificarla nelle sedi legali competenti. Nel merito la risposta non fa che confermare due cose, la prima che è un grado errore cedere una azienda pubblica che fa utili.
Con l’aggravante che ciò è stato deciso senza nemmeno verificare se esistevano le condizioni per la salvaguardia dei posti di lavoro. La seconda che l’azienda che risponde tecnicamente: la cessione può essere fatta senza firma delle organizzazioni sindacali, e che perciò non esistono le condizioni nel tempo per garantire i dodici lavoratori interessati e le loro famiglie. Pag.
29 di In un momento come questo se di buon Governo di una città come Rovigo stiamo parlando, ci sembra non sia la migliore scelta che si prendano decisioni difficilmente giustificabili politicamente e aziendalmente. ASM onoranze Funebri è in attivo, e rappresenta un valore sociale nel settore, situazione che diventa inaccettabile se poi si sacrificano lavoratori e famiglie, semplicemente per fare cassa. Concludendo: ringraziamo l’azienda, ma questa risposta non condivisa ce l’aveva già data al tavolo.
A questo punto crediamo che l’unica cosa che possa effettivamente servire è un atto politico del Consiglio Comunale, che garantisca i lavoratori. Se esistono dubbi di natura giuridica su come arrivare a questo obiettivo, ma esiste la volontà di salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie, si apra un tavolo tra la parte istituzionale rappresentata dal Consiglio Comunale, l’azienda e le organizzazioni sindacali, nel frattempo chiediamo di sospendere il mandato dato per procedere con la cessione delle quote”.
Questa è la nostra lettera che abbiamo mandato il 18 ottobre del 2017. Ecco a voi, e ora le conclusioni, cioè gli argomenti voi che rappresentate i cittadini, vi ringrazio per averci ascoltato, buonasera.