Grazie Presidente. Allora, l'Assessore Favaretto nel suo intervento mi ha rubato una parola che stavo per pronunciare ed è una parola brutta. La parola era “palazzinaro”, io non ho alcun dubbio che questa Giunta non sia una Giunta di palazzinari.
Ma non è che ce l'ho, non ho dubbi perché ho una fede a prescindere. Non ho dubbi perché le Linee programmatiche del Sindaco, che abbiamo votato in questo Consiglio, lo dice in maniera chiara qual è il percorso e qual è la direzione che si deve seguire. Le rileggo a beneficio mio e anche dei colleghi Consiglieri.
Allora, le Linee programmatiche dicono al punto “Sostenibilità”: “La presenza di vuoti urbani inutilizzati, o in condizioni di degrado, e la debole vivacità demografica dell'area comunale impongono di riconsiderare alla radice i presupposti e gli obiettivi di governo del territorio, riconoscendo che nei prossimi anni non sarà più possibile, non certo per ragioni ideologiche ma attuali, costruire ancora o costruire di più. Rimangono ben presenti, tuttavia, la domanda di aree urbane e servizi residenziali di qualità.
A questa domanda si dovrà rispondere assumendo una prospettiva che punti non più a governare l'espansione, ma a innescare e accompagnare un processo continuo di recupero, riuso, riqualificazione e rigenerazione della città”. Ora, queste affermazioni non sono le affermazioni di una Giunta di palazzinari. E' così, è di tutta evidenza.
Però voglio dire che ritengo ugualmente impugnabile l'iniziativa che ha assunto con questa mozione la Lista Menon, perché le intenzioni di questa iniziativa tendono a riaffermare questo concetto e a declinarlo in maniera fattiva. Ho ascoltato con attenzione l'intervento, il primo intervento dell’Assessore Favaretto, in cui ha fatto la cronostoria, i 36/84 ettari di settembre, l'invio, il decreto direttoriale di recepimento regionale.
Dobbiamo mettere in questa successione di eventi anche la tempesta, la pandemia che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo. E ho seguito con ancora più attenzione l’intervento del Sindaco, c'è stato un punto dell'intervento del Sindaco che voglio sottolineare perché per me quell'intervento, quel punto, vale un impegno politico.
Il Sindaco ha detto testualmente “Noi non abbiamo nessuna intenzione di usare gli 84 ettari”, intendendo che quella superficie potenziale necessita di una variante al PAT, e che la variante al PAT sarà fatta nel rispetto delle Linee programmatiche che il Sindaco stesso si è dato e che noi abbiamo approvato. Allora, voglio essere estremamente chiaro, se io ritenessi che questa Giunta in tempi diversi, che ci sono aspetti speculativi, questa Giunta un secondo prima, non dopo, perderebbe la mia fiducia.
Voglio dire ulteriormente che l'obiettivo di riqualificare le aree urbane e di recuperare gli spazi vuoti della città è talmente evidente che probabilmente non richiede neanche una riflessione di natura politica. Basta girare la città per vedere quanto è deturpato il nostro contesto urbano e capire quanti sono gli spazi che devono essere recuperati.
La stessa cosa tra l'altro è sostenuta, è stato già citato, è stata sostenuta anche in un recente convegno alla Gran Guardia dal Presidente dell’ANCE che ha spiegato in maniera chiara che i costruttori non vogliono nuove aree, ma vogliono poter riqualificare, anche per ragioni veramente economiche, legittime per loro. Allora, quello che voglio dire è sostanzialmente questo.
Io credo che la discussione reale poi, al di là del concetto, come posso dire, ideale, che ha a che fare con la possibilità di utilizzare o non utilizzare questi 84 ettari, la discussione reale si faccia con la variazione al PAT. E voglio essere ancora più esplicito, quella variante al PAT per quello che riguarda me, per quello che riguarda il Consigliere Bernardinello, sarà accettata solo se l'obiettivo da perseguire è quello del consumo di suolo zero.
Se ci saranno altri aspetti che vanno in altra direzione quella variante non avrà il mio voto favorevole. Per lo stesso pag. 62 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 motivo, proprio perché apprezzo l'iniziativa della Lista Menon, dichiaro da ora che io mi asterrò, perché gli obiettivi di questa mozione sono obiettivi condivisibili. Probabilmente vanno declinati dopo una riflessione che coinvolga gli stakeholder, che senta la città, con la quale si possa comprendere qual è la direzione che si deve prendere, ma sicuramente non dobbiamo pensare a ulteriori espansioni.
Abbiamo moltissimi immobili vuoti, moltissimi immobili che non trovano una locazione, abbiamo una città che è in crisi demografica, non è in espansione. Non abbiamo certo necessità di altri palazzi costruiti e lasciati vuoti. Il Veneto è pieno di capannoni vuoti.
Non facciamo della nostra città un altro elemento di degrado urbano. Grazie.