Persona · attività documentata

Francesco Ennio

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
16
Sedute con interventi
6
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 29 settembre 2006 al 13 novembre 20076 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

13 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 165
Pagine 83–85
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Allora, come voi sapete, anche a Rovigo c'è un Informagiovani, e questo Informagiovani che noi abbiamo è un Informagiovani che fa parte di una rete provinciale. Questa rete provinciale, sostanzialmente coordinata dalla Provincia di Rovigo, vi fanno parte circa… mi pare siano 22 comuni. Oggi l’Informagiovani si trova in vicolo Donatoni, ci sono circa tre stanze, ci sono tre operatori ed ha avuto un'utenza nel 2006 di 5000 persone.

Circa 750 persone sono iscritte a una newsletter che da informazioni. E’ continuato il trend, l’Informagiovani, stranamente, oltre a dare tutta una serie di informazioni di notizie ai più giovani, o ai giovanissimi, in particolare che si trova ancora nel percorso formativo delle scuole medie secondarie superiori e dell'Università. E questi ragazzi cercano soprattutto informazioni che riguardino il tempo libero, che riguardino magari piccoli lavori stagionali, che riguardino viaggi eccetera.

Abbiamo visto crescere sempre di più nell’Informagiovani un interesse da parte di persone che sono in cerca di occupazione, non tanto di prima occupazione, diciamo anche di prima occupazione, ma soprattutto per chi sta cercando di ritrovare un lavoro dopo averlo perso. Quindi, sono persone che arrivano anche 42,43 anni, magari hanno anche famiglia con un mutuo che hanno delle spese, e passano anche all’Informagiovani per vedere se ci sono informazioni e se si può avere qualche opportunità di lavoro.

Quindi, oltre ad un lavoro che viene fatto attraverso delle sintesi, dei comunicati, delle newsletter, viene offerto anche dagli operatori dell'Informagiovani, la possibilità di avere dei colloqui personalizzati che consentano queste persone di avere un'informazione più mirate più completa. L’Informagiovani non si sostituisce assolutamente ai Centri per l'Impiego, e si guarda bene anche dall'andare ad occupare degli spazi di chi professionalmente è tenuto a far incontrare domanda e offerta di lavoro.

Cerca solo di dare un orientamento e cerca di fornire quelle informazioni che il più delle volte si traducono anche proprio nell'evitare questi soggetti ad andare nei Centri per l'impiego, ovviamente sono materie di competenza della Provincia, però abbiamo visto che questo aspetto è estremamente importante.

Infatti, ci sono soggetti che hanno più di trent'anni che frequentano l'Informagiovani, sono il 49%, e lo frequentano proprio per questo motivo; di fatto la normativa nazionale prevederebbe già che la borsa lavoro, cioè l'incontro di domanda-offerta di lavoro, potesse essere gestito anche da in forma giovani. Manca, in questo caso, la normativa regionale che dovrebbe dare 84 applicazione questi principi. Pertanto non è ancora possibile attribuire anche a Informagiovani queste competenze.

Il fatto però, con la collaborazione che c'è anche con la Provincia, diciamo che un piccolo contributo in questo senso viene anche dato da Informagiovani.

Vi do queste notizie in maniera anche sintetica e poi, ovviamente, sono disponibile alle vostre domande, insieme magari anche al dirigente Dottor Casonato che è qui come, perché capiate un po' il contesto ed, essendoci 365 giorni all'anno, il prossimo 366, ed avendo 5000 utenti, potete ben capire quanto sia frequentato questo ufficio che ovviamente non funziona nei giorni festivi e alla domenica, quindi c'è una grossa richiesta.

In realtà, per le risorse che noi riusciamo a mettere a disposizione, sia come rete, sia come Comune, facciamo anche fatica a dire: “Insistiamo sulla pubblicizzare questo lavoro”, perché ovviamente tutte le volte che è stato fatto questo passaggio, c'è stato subito un riversarsi di molte richieste all’Informagiovani, che, appunto, le persone, le risorse che abbiamo non consentono proprio di gestire questa cosa.

Quello che stiamo cercando, c'è un piccolo contributo aggiuntivo quest'anno, che viene messo dalla Provincia, è quello di spostare l'informazione soprattutto nelle scuole superiori. Cioè, produrre del materiale in più, organizzarci un po' meglio e portare l'informazione anche negli istituti delle scuole secondarie, non solo del capoluogo, ma anche evidentemente della provincia.

L’Informagiovani di Rovigo, del capoluogo, svolge un importante lavoro non solo per i giovani della nostra città, ma essendo il centro di produzione e di raccolta delle informazioni, lo fa anche per tutti gli sportelli della rete provinciale. Quindi, è evidente che, di fatto, il Comune capoluogo e l’Informagiovani che risiede nel Comune capoluogo, ha un ruolo assolutamente determinante e importante.

Diciamo che la convenzione che vi è stata sottoposta, sulla quale si chiede oggi al Consiglio Comunale di deliberare, vede, in pratica, di confermare questa convenzione che c'è già, anche per il prossimo biennio, che 2008-2009. I costi, che sono a carico del Comune di Rovigo, sono previsti in € 9.200 annuo, quindi praticamente 9200 nel 2008 e 9200 nel 2009.

A fronte di una spesa complessiva annua per la gestione della rete provinciale dell’Informagiovani, e quindi anche di tutte le spese dell’Informagiovani comunale, di € 56.200.

Di questi € 56.200, tanto per capire, che sono annui, la Provincia vi concorre con € 22.000; quindi diciamo che con il Comune di Rovigo e la Provincia si va a coprire oltre metà della spesa, Poi vi sono Comuni della nostra provincia, anche molto piccoli, i quali concorrono con uno schema che concorre alle spese graduate in base agli abitanti di questi comuni.

Il più piccolo Comune che ha meno di 2000 abitanti, concorre con € 450, fino ad arrivare ai comuni tra 20 e i 50 mila abitanti, ad esempio Adria, che concorre con € 3800 per poi, con i Comuni oltre 5000 abitanti e quindi anche Rovigo, con € 9.200. Questa è la graduazione che è stata data.

Diciamo, la convenzione è quella che è stata sottoposta e che avete voi a disposizione; è stata presentata in Giunta ed è stato deciso unanimemente di sottoporla alla Commissione Seconda; ci siamo riuniti nella Commissione Seconda e, 85 da quello che ho capito, insomma, c'è stata una richiesta… c'è stata unanimità nel continuare a garantire questo servizio e continuare ad essere protagonisti nella rete dell’Informagiovani provinciale.

Tenuto presente questo -io ho fatto presente questa cosa- allora, voi sapete che è stato pubblicato nel mese di settembre il decreto del Ministero delle Politiche Giovanili, che istituisce il Fondo nazionale delle Politiche Giovanili. È un fondo molto consistente perché prevede per tre anni qualcosa come € 130 milioni; una parte molto rilevante di questi fondi va proprio alla rete di Informagiovani.

Esiste un coordinamento nazionale d’Informagiovani, noi abbiamo la rete provinciale di Informagiovani, manca -per sedersi al tavolo della distribuzione di questi soldi, e per la programmazione- il coordinamento regionale di Informagiovani.

Ecco perché, proprio sulla richiesta del Consigliere Bimbatti, che non vedo qua e che secondo me ha fatto una proposta intelligente che è stata recepita dalla Seconda Commissione, che spero poi proporrete, si voleva sollecitare la Regione a istituire il coordinamento regionale di Informagiovani, che è uno strumento assolutamente necessario proprio per andare a reperire ulteriori risorse. Ecco, io vi ringrazio, ovviamente sono a disposizione per le vostre domande.

Intervento n. 178
Pagine 89–91
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Io sono molto contento che il Consigliere Piscopo mi abbia fatto questa domanda, perché è un'occasione sublime quella di poter dire cosa sta facendo con le politiche giovanili, perché è veramente raro potere prendere la parola per parlare di questo argomento. Veramente sono contento che lei abbia fatto...

Oggi l'argomento non era sulle politiche giovanili, era sulla convenzione, per cui io mi sono attenuto strettamente all'argomento, però, siccome c'è, mi pare di capire, un'esigenza anche di parlare più ampiamente, io l'accolgo anche volentieri.

Però, prima volevo dare la risposta perché io non ho dato un'informazione sbagliata, vi dico chiaramente come stanno le cose: in finanziaria del 2008 vengono messi, del 2007, del 2008 del 2009 vengono messi a disposizione sul fondo del ministero delle politiche giovanili 130 milioni x 3 anni. Di questi 130 milioni x 3 anni, 60 milioni, in un accordo che viene fatto nella conferenza Stato/Regioni, vengono ripartiti alle regioni, le quali si devono prendere la loro parte.

Il criterio della ripartizione di questi € 60 milioni tra Regioni è quello di un euro per ogni cittadino, quindi al Veneto vengono più o -4 milioni e mezzo di euro. L'accordo Stato-Regione Veneto, che si chiama APICU, che è questo di cui sta parlando il Consigliere Borgato, che è stato approvato il 23 ottobre scorso dalla Giunta Regionale del Veneto, che cosa dice? Non stabilisce altro che come devono essere utilizzati questi soldi, ma non parla minimamente del Coordinamento Regionale della rete di Informagiovani.

È un organismo che non esiste oggi, quell'articolo li ha solo stabilito, rispetto a questi 4 milioni e mezzo di euro che verranno dati annualmente alla Regione Veneto, come la regione Veneto ha intenzione di utilizzarli.

E qui vengo anche a dare una risposta l'Assessore Piscopo, di cui sono orgoglioso, perché ai primi di settembre abbiamo fatto un importante incontro, un importantissimo incontro organizzato dal forum dei giovani che si è chiamato “Young days” che ha presentato un documento molto importante e frutto di un ragionamento molto alto da parte dei giovani del forum di Rovigo, e quindi dei giovani che sono coinvolti, che sono i rappresentanti delle associazioni, che sono i rappresentanti di tutti movimenti giovanili della nostra città, che si sono interrogati sulla loro situazione di lavoro, su quello che la politica sta facendo per loro, su quello che l'economia sta facendo per loro, e hanno fatto delle proposte!

E queste proposte, guarda caso, sono state recepite da quell’APICU, quindi un documento fatto da un organo di partecipazione dei giovani che sta funzionando, addirittura arriva ad essere preso in considerazione e meritare l’attenzione di questo APICU che è già stato votato dalla Giunta Regionale che viene qui a trovarci la Direttrice Tecnica dell'Osservatorio Regionale delle Politiche Giovanili, ci viene a fare i complimenti e ci viene a dire: “Le proposte dei vostri giovani sono state accolte in questo importante documento”.

90 Allora qualcosa è cambiato o no? Io la lascio trovare a voi la risposta! Però a me pare un grosso salto di qualità, tenuto presente che da quest'anno abbiamo recepito... l'anno scorso abbiamo avviato un lavoro che è stato quello della ricostituzione del forum dei giovani, perché il forum dei giovani non è importante che sia sulla carta, ma è importante che ci siano delle persone che si trovano e che discutono; è importante che giovani si sentano rappresentati!

Abbiamo fatto un importante convegno ad Asiago, abbiamo recepito la Carta Europea di Partecipazione Giovanile e l'abbiamo portata qui in Comune; abbiamo fatto un importantissimo incontro il 30 di gennaio su "Razzismo e antisemitismo”, attraverso il quale siamo riusciti a costruire tutto un percorso che ha portato 14, anzi per quattro giorni ad Auschwitz 150 giovani della città di Rovigo.

Ma forse voi non c'eravate, ma io c'ero, il Sindaco c'era e qualche altra persona c'era, quando siamo partiti, la sera del 11, c’era della stazione delle corriere piena, 150 persone della nostra città, 150 giovani, ma c'erano i loro familiari, ma c'erano le autorità presenti! E poi, cosa devo fatto?

Ci siamo occupati della previdenza complementare, ci siamo occupati dell'Europa, abbiamo fatto… siamo andati a Strasburgo a presentare noi il fatto che avevamo recepito la Carta Europea di Partecipazione Giovanile e abbiamo ricevuto i complimenti da parte del presidente della conferenza europea degli enti locali. Quindi, cosa abbiamo fatto? Abbiamo fatto anche la Settimana Europea della gioventù, e vi abbiamo anche dato questa comunicazione.

Non solo, abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma, invitando delegazioni da tutta Europa ed entrando in uno dei quattro progetti della Commissione Europea che riguarda la partecipazione giovanile, pilota della partecipazione giovanile che doveva far capire come utilizzare i fondi sulla partecipazione giovanile in ambito europeo. E uno di questi incontri e stato fatto qui a Rovigo. Dopo di che cosa abbiamo fatto?

Abbiamo continuato a lavorare, abbiamo fatto “Young days”, abbiamo fatto molto bene il robusto, abbiamo portato 150 giovani ad Auschwitz, stiamo scrivendo un libro su questa nostra esperienza con un importantissimo ragazzo della nostra città che sta vendendo il suo romanzo in tutta Italia e anche ieri sera era su MTV a parlare bene della nostra città, in tutta Italia, e ha ricevuto i complimenti del fatto che lui sta facendo questa applicazione di questo lavoro che presenteremo nella giornata della Shoa, ha ricevuto un applauso e un… come dire, ma non lui, anche tutta la città di Rovigo, è stato presentato a Firenze, ad esempio, e hanno detto: “Vogliamo farla che noi questa cosa”!

Allora, per carità, le politiche giovanili saranno anche poca cosa, però vi ricordo che è un percorso difficile che stiamo facendo con tanto impegno e con tanti ragazzi; il Presidente del forum dei giovani voi lo conoscete bene, stiamo lavorando bene assieme e se per caso risulta qualche cosa che non è molto chiara, io sono qui sempre a vostra disposizione, come penso che lo siano i ragazzi stessi che stanno lavorando, e che si stanno impegnando.

Però io penso che questo lavoro vada riconosciuto, forse anche dall'assessorato, ma sicuramente a questi ragazzi, che non sono pochi, che si stanno veramente impegnando perché pensano, insomma che dando loro spazio e mettendo loro a disposizione un po' di risorse, sia possibile, anche per loro, trovare 91 forme di partecipazione e di impegno e di crescita vera, che verrà riversata, in una forma o nell'altra, anche nello sviluppo di questa città.

Adesso siamo impegnati su altre cose, perché c'è un finanziamento delle politiche giovanili che dice che cofinanzia interventi a favore delle città universitarie e dei giovani che sono presenti, dovremo incontrarci con Marassi e studiare queste cose; stiamo portando avanti tutta una serie di progettualità che vorremmo inserire per dar corpo a questi fondi che verranno messi a disposizione dalla Regione, spero nel più breve tempo possibile; stiamo lavorando per portare a casa, anche dal Ministero delle politiche, importanti contributi anche in questo senso.

Per carità, sarà poco, sarà nulla, sarà forse zero, forse nessuno l'avrà visto però questo è quello che avevo fatto. Se per caso il Consiglio Comunale non se n'è accorto a me dispiace, però i giovani che hanno partecipato e che sono stati presenti se ne sono accorti, ecco!

Intervento n. 199
Pagine 97–99
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Io, consigliere Zangirolami, non pretendo di dare lezioni a qualcuno e non penso di averlo fatto, ho sempre riconosciuto il buon lavoro fatto dall'assessore Saccardin, ho solo cercato, nel ricostituire il forum dei giovani, di interpretare le cose che loro mi hanno detto di portare avanti, perché, ripeto, è un discorso partecipativo e il progetto, o meglio, le idee sulle quali abbiamo deciso di impegnarci tutti assieme, non l'abbiamo fatto in modo casuale, siamo andati a sottoscriverle con 70 persone il 26 novembre del 2006 sotto il Sacrario di Asiago, dicendo che purtroppo, tra il ‘15 e il ’18 molti giovani di vent'anni morivano!

Loro hanno la possibilità di impegnarsi per fare qualcos'altro! E allora, l'impegno per questa città, la voglia che non loro di trovare delle forme di espressione per far emergere le loro qualità, perché vogliono entrare nei processi 98 decisionali, perché un corso universitario non vogliono che sia calato dall'alto, vogliono discuterlo, vogliono capire i fondi strutturali dove andranno, i centri di ricerca, questa quell'altro, ma sono a favore dei giovani, sì o no?

È questo su cui vogliono essere interrogati soprattutto i giovani, vogliono entrare nella dimensione politica di questa comunità. E’ questo il progetto sul quale stiamo lavorando e l'abbiamo firmato e sottoscritto, come impegno, sotto il Sacrario di Asiago, il 26 novembre dello scorso anno, perché era un impegno alto, non solo come altitudine, benché Asiago non sia l'Everest, ma perché abbiamo voluto sottolineare anche con questa solennità l'impegno. Okay?

Quindi, il problema che manca un progetto: il problema è che il progetto non lo fa l'Assessore da solo con i giovani, lo vuole fare con i giovani, lo vuole fare assieme ai giovani, vuole condividere con loro le preoccupazioni. Le iniziative che vengono fuori le propongono i giovani! Lei tiriamo fuori assieme!

E io vi invito il Consigliere Guarnieri avvenire a discutere queste cose con i giovani, perché quando lui parla di mediocrità, di basse proposte, le vada a dire a chi le fa, a quei ragazzi che si siedono e che prendono il loro tempo e vengono a discutere queste cose. Per cui, Aldo, ti do del tu in questo momento, ma con amicizia, vieni e parliamo anche con loro.

Io cerco di fare in modo che loro siano i protagonisti di questo progetto, e lo facciamo in maniera anche condivisa, senza pregiudizi, senza discorsi di parte, come veniamo a fare qui! Perché lì ci si confronta in maniera molto aperta, molto serena, molto partecipativa.

Le politiche giovanili, tu hai ragione, ci sono disagi, ci sono problemi, che l'alcolismo, ci sono le stragi del sabato sera, ci sono tante cose, la mia delega prevede di occuparsi delle politiche non proprio strettamente del disagio, quali quelle che tu intendi, che sono estremamente importanti, su queste ci sono dei progetti che vengono coordinati in particolare con l’USL, e che vengono seguiti soprattutto dall'Assessore Moschin, in quanto partecipa alle riunioni della conferenza dei Sindaci all’USL, e quindi sono dei progetti che sono importanti, te li possiamo riferire, magari con l'Assessore Moschin, in particolare si parlerà di questo.

Ci sono altri progetti che riguardano le politiche giovanili che non sono strettamente gestiti dal mio assessorato, basti solo pensare al mondo dello sport, non me ne occupo io direttamente ma è una delega importante che riguarda i giovani, che cura un altro Assessore e che ha un importante risvolto.

Ci sono anche degli aspetti culturali, io ricordo addirittura che su alcuni progetti, addirittura proprio per riconoscere alla persona che sono portati avanti nel mondo della lirica e della cultura, addirittura abbiamo investito su una persona che voi conoscete, no? Allora, perché dico questo?

Perché in realtà occuparsi di giovani e occuparsi assieme ai giovani è un discorso che non possiamo liquidare con due parole, e soprattutto sarebbe offensivo farlo nei confronti dei ragazzi stessi, con i quali stiamo, con difficoltà e tutti assieme, lavorando, non io perché mi voglio ricavare uno spazio e chissà che cosa! Oggi ho questa delega e cerco di farlo nella maniera più onesta e serena possibile.

99 Le struttura per i giovani: beh, caspita con i contratti di quartiere sono stati messi a disposizione € 800.000, e sono stati… il vecchio Cral verrà tutto quanto risistemato, il forum dei giovani si è trovato, sere su sere, per discutere come utilizzare questi locali, come gestirli, sentendo tutte le associazioni, come farli diventare un luogo. Quella è sicuramente una prima risposta, chi l’ha data? L'assessore?

L'abbiamo data tutti assieme, l'abbiamo costruita assieme, l'avete costruita probabilmente anche voi, pensando ai contratti di quartiere, no?! Cioè, ci sono delle risposte che questo comunità sta cercando di dare. Illuderci che possa essere possibile fare tutto e subito?

No, non è possibile. Cerchiamo con le risorse che abbiamo, gli € 800.000 però non sono € 5.000, è una discreta somma che viene messa a disposizione e lì probabilmente riusciremo a trovare un luogo dove ci sarà una sala riunioni, dove ci sarà uno spazio per le associazioni che si occupano in particolare dei giovani per trovarsi.

E il forum dei giovani ha fatto una cosa in più: ha detto: “Ma perché al secondo piano non facciamo anche una foresteria, dove ci siano 12 posti letto, che se vengono a trovarci degli altri ragazzi che vanno in giro per l'Europa li possiamo ospitare per aver un momento di scambio e stare assieme?” Ecco, su queste cose stiamo discutendo su queste cose stiamo lavorando.

Io, però, voglio essere chiaro con il Consigliere Borgato, lui ha ragione quando dice che il 23 di ottobre è stata fatta una cosa importantissima che l'Accordo Quadro, Regione Veneto e Ministero delle Politiche Giovanili per utilizzare quei € 4 milioni, però non ha assolutamente ragione quando dice che è stato istituito il Coordinamento Regionale dell'Informagiovani, che un organismo, non è un accordo quadro che dice come utilizzare dei soldi, è un organismo che c'è o non c'è! Non c'è!

Si sta, forse, si sta forse.. da un anno se ne sta parlando, si sta forse... ma tu non puoi dire che esiste, che è stata approvata quella delibera della Giunta Regionale il 23 di ottobre, perché questa cosa... (Voci incomprensibili senza microfono)

Intervento n. 200
Pagina 99
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Non l'ho chiesto io, non l'ho chiesto io quell'ordine del giorno! (Voci incomprensibili senza microfono)

Intervento n. 201
Pagina 99
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Sto dicendo che oggi non sappiamo che il 23 di ottobre non è stato approvato nessun coordinamento regionale! Non è stato approvato nessun coordinamento!!

Intervento n. 204
Pagina 100
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Io dico solo quello che è: votare o non votare un documento che è stato richiesto dalla Commissione spetta semplicemente a voi, se lo volete fare e se ritenete opportuno farlo! E’ più di un anno di tempo che la Regione sta lavorando su questa cosa, non l’ha ancora poter portata a termine, e là ci sono dei soldi che del 1º di gennaio sono a disposizione.

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 42
Pagine 25–26
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Assessore

Leggi intervento

Io vi ringrazio per questo intervento e volevo portarvi a conoscenza di questa situazione molto grave che c’è nel villaggio di Sato Nevri in Burkina Faso, un villaggio di 3000 abitanti, gemellato con Rovigo dal luglio del 2004, con atto firmato poi nel febbraio del 2005.

La città di Rovigo, 25 probabilmente non può salvare tutta l’umanità ma ha deciso di provare a aiutare almeno 3000 persone in Africa, in questo periodo i giornali non se ne stanno molto occupando, perché ci sono altre cose, forse più interessanti, ma tutta la zona degli stati sub-sahariani è stata devastata da piogge eccezionali e straordinarie, una zona generalmente conosciuta per il clima semi arido e anche il piccolo villaggio di Sato Nevri che è gemellato con Rovigo ha subito diversi danni.

Chi si sta interessando della situazione è l’associazione AXA e qui sono contento che ci sia anche il Presidente Romagnolo, è un’associazione molto importante nella città di Rovigo, ma in tutto il Polesine che cura da anni interventi in questa realtà.

Dalle notizie che loro hanno raccolto, risulta che molte case costruite in argilla sono crollate, una buona parte dei campi coltivati sono stati gravemente compromessi per cui si teme un misero raccolto, a causa del proliferare delle acque stagnanti e quindi dell’aumento della presenza di zanzare, si sono verificati moltissimi casi di malaria.

Non si possono ancora conoscere se le falde acquifere superficiali siano state inquinate, ma si ipotizza il rischio di malattie gastro intestinali in tutte le loro manifestazioni. Si stanno ovviamente raccogliendo ancora notizie che sono difficili da raccogliere in quello stato dove anche le comunicazioni viaggiano non tanto come le nostre velocissime linee, ma molto più facilmente per linee più tradizionali.

Per questo l’Associazione AXA che si è riunita con il suo direttivo, chiede al Consiglio Comunale, chiede alla città di mobilitarsi per fare una raccolta straordinaria di fondi per aiutare questo paese e per sostenerlo nella sua difficoltà.

Io vi ricordo che i rappresentanti del villaggio di Sato Nevri, ci hanno fatto visita lo scorso mese di maggio, una delegazione anche nostra vi farà visita, io cercherò di parteciparvi a fine novembre e il mio auspicio è che noi siamo anche in grado di raccogliere questa richiesta che ci viene fatta dall’Associazione AXA e di mobilitarci concordemente in maniera forte e coesa, insomma raccogliendo nella nostra società, nella nostra città quelle risorse che riusciremo a raccogliere per sostenere e per aiutare questo piccolo villaggio di 3000 abitanti che insomma rappresenta per noi la possibilità di offrire un aiuto concreto a chi sta male.

Vi ricordo che a Sato Nevri, per far vivere una famiglia serve 1 euro e mezzo al giorno, quindi con 45 euro al mese si può far vivere una famiglia, ecco questo è lo stato, il livello di vita di questa gente che noi sosteniamo. Io vi ringrazio e spero che tutti assieme possiamo dare questo contributo.

29 giugno 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 135
Pagina 36
Punto 5

Piano Particolareggiato Centro Rurale via Concilio Vaticano II. Variante scheda U.M.I. n. 39 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Mi dispiace che fai queste battute, perché mi conosci.

Intervento n. 138
Pagina 36
Punto 5

Piano Particolareggiato Centro Rurale via Concilio Vaticano II. Variante scheda U.M.I. n. 39 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Ma cosa c’entro io...

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 217
Pagina 62
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

Io ringrazio il Consigliere Bimbatti, anche perché mi dà l’occasione di dire che finalmente il Forum è stato costituito o lo ringrazio anche perché mi fa piacere che ci siano molti soggetti che vogliono far parte del Forum, perché vuol dire allora che in un qualche modo il lavoro può essere positivo.

Io sono il primo a essere dispiaciuto se qualcuno non è stato invitato, francamente questa può essere anche una cosa che è successa, abbiamo cercato di fare le cose in modo più trasparente, libero e responsabile da parte delle Associazioni stesse e i risultati, mi pare che siano più chiari e eloquenti di quanto possano essere le mie parole.

In ogni caso, siccome è inutile lanciare sulle parole, se ci sono altri soggetti che vogliono iscriversi al Forum, sono sempre i benvenuti e io ti invito come rappresentante dell’Associazione che rappresenti, ma anche se ci sono altri soggetti, a venire alla cena che sarà fatta allo stadio di Bosaro il 5 di giugno, nell’ambito della Festa della Settimana della Gioventù Europea, perché in quella serata, lì a Bosaro, raduneremo tutti i partecipateti al Forum dei Giovani.

Settimana Europea alla quale verranno ragazzi da Firenze, da Biella, da Asti, da altri Comuni compresi quelli delle città gemellate per discutere delle tematiche europee. Grazie, spero insomma che il lavoro sia positivo e comunque lo dico a tutti, viene fatta anche una Conferenza stampa perché probabilmente è impossibile raggiungere tante realtà e anche informarli, se queste vogliono venire e partecipare ben vengano, insomma.

Intervento n. 229
Pagina 66
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

Voi sapete che anche su nostra sollecitazione, siamo riusciti a fare in modo che Polesine TLC e il Consorzio per lo Sviluppo riuscissero a portare a casa sugli ultimi fondi a disposizione del Docup 2000 - 2006, un importante finanziamento di 480 mila euro da spendersi interamente nel Comune di Rovigo, per - da un lato - completare la stesura della fibra ottica, tra l’altro per arrivare anche nelle zone scoperte quali appunto le frazioni che si accennava prima con la tecnologia Wireless.

E quindi ci siamo incontrati anche una settimana fa e il prossimo incontro sarà a fine giugno, perché fatte presenti queste necessità e avuto presenti loro invece lo stato di attuazione dei progetti finora realizzati, si possa avere sotto mano un’ipotesi di lavoro, anche perché poi il finanziamento dovrà essere speso entro la primavera del prossimo anno, quindi i lavori bisognerà farli velocemente, quindi avuto presente di queste segnalazioni che sono state fatte a tutti un po’ ormai, attendiamo le proposte di Polesine TLC, entro fine giugno e poi assieme le valuteremo, per dare le risposte che sono necessarie, perché ci sono dei cittadini di serie B), dal punto della connessione alla rete internet e questo non è assolutamente giusto.

Intervento n. 232
Pagina 66
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

La copertura totale non è pensabile, anche perché sono 480 mila euro non è una copertura totale, sarà comunque mirata a dare risposte soprattutto a quelle realtà che sono oggettivamente più in difficoltà. Questo ovviamente è un discorso realistico, non è un discorso utopistico. Ci siamo incontrati anche con il vice Presidente del Consorzio di Sviluppo, una settimana proprio per ragionare su queste cose, per dare le risposte più urgenti e necessarie e fare anche di più se è possibile.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 141
Pagine 40–42
Punto 2

Adozione Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale;

Assessore

Leggi intervento

Stiamo parlando di un importante documento che oggi viene messo all’approvazione di questo Consiglio. Io vorrei partire prima di entrare nel merito della Carta, ricordarvi alcuni dati importanti: i giovani di Rovigo tra i 16 e i 29 anni sono complessivamente oggi 6.889, equamente divisi tra maschi e femmine, sono un po’ di più i maschi perché sono 3.451, le femmine sono 3.438. In pratica rispetto ai 51.227 residenti, i giovani di Rovigo sono il 13,45 per cento.

Nelle frazioni, in tutte le frazioni ci sono il 5,57 per cento dei giovani, nel centro cittadino c’è il 7,88 per cento, il dato più incredibile, secondo me, è che nel centro storico, cioè esclusi i quartieri Comenda Ovest, Comenda Est, San Bortolo, San Pio X e Tassina, nel centro storico ci sono il doppio dei giovani che negli altri quartieri, ci sono 1.108 giovani, cioè si potrebbe ragionevolmente pensare che nel centro storico ci sono pochi giovani e che l’urbanizzazione ha spinto a vivere nei quartieri un po’ più periferici o addirittura nelle frazioni, questo non è vero, il 2,17 per cento dei giovani è proprio nel centro storico.

Tra le frazioni, soprattutto per quelle più consistenti, come Borsea e Grignano, ci sono circa 450 giovani e poi tutte le altre frazioni, ovviamente quella più piccola Fienildelturco a chiudere con 96 giovani.

Ho voluto prendere anche, tanto per capire anche un orientamento, un dato secondo me importante, all’ufficio del collocamento provinciale, riguarda però i soli giovani residenti nel Comune di Rovigo, risultano iscritti, come lavoratori dipendenti, fino al quarto livello, quindi sono esclusi i lavori diciamo professionalmente molto qualificati e ovviamente chi svolge un’attività o di libero professionista o di imprenditore, risultano iscritti come occupati 1.404 giovani; questo dato comprende un periodo dai 25 ai 29 anni; sono iscritti 1.404 giovani su 2.908, cioè neanche il 50 per cento, tra i 25 e i 29 anni come lavoratori dipendenti fino al quarto livello.

Allora consideriamo anche che qualcuno sia molto fortunato e faccia il libero professionista tra i 25 e i 29, che qualcun altro molto fortunato sia imprenditore, svolga comunque un’attività in proprio, a che cosa potremo arrivare? Se siamo fortunati arriviamo a 60-65 per cento dei giovani occupati tra i 25 e i 29 anni. Esiste comunque una sacca molto consistente di disoccupazione giovanile tra i 25 e i 29 anni.

Io volevo portarvi questi dati perché oggi noi stiamo discutendo di un documento molto importante e molto elevato perché è come se noi oggi parlassimo della nostra Costituzione o parlassimo dei diritti umani, etc., però questo discorso deve essere strettamente legato a quella che è la nostra realtà e a quelli che possono essere gli stimoli per una riflessione più generale. Perché oggi sono qui in Consiglio a chiedervi di recepire questo documento?

Allora, come voi sapete, noi a fine di novembre abbiamo fatto un importante convegno ad Asiago, abbiamo invitato tutti i rappresentanti delle realtà giovanili della città e delle frazioni, hanno partecipato circa 30 rappresentanti di queste realtà giovanili e qui parliamo dalle scuole al mondo dell’associazionismo, creativo, culturale, sportivo, delle parrocchie, di movimenti, insomma gli esperti che sono venuti a parlarci e intanto ci hanno messo a conoscenza che esisteva questo importante documento e dopodiché ci hanno consigliato caldamente di adottarlo.

Adottarlo perché? Perché le migliori pratiche, le migliori esperienze di politiche giovanili si hanno in quelle realtà dove questa Carta è stata alla fine recepita già da qualche tempo, perché questa Carta che oggi noi esaminiamo ha una storia che parte dal 1991, è stata riaggiornata nel 2002 e oggi finalmente siamo in grado di poterla prendere in esame anche noi.

Allora abbiamo fatto un percorso con le rappresentanze giovanili della città, ci sono stati dei momenti di riflessione, di dialogo, di discussione su questo documento, l’ultimo è stato proprio una settimana fa, unanimemente si è ritenuto da parte loro, per mio tramite, ma anche per quello che è avvenuto nella Seconda Commissione che unanimemente ha deciso di portare questo documento 40 in Consiglio Comunale, di poter dire sostanzialmente che questa Carta è un atto che merita un accoglimento perché è importante che la città e il Comune di Rovigo capiscano che devono avere un impegno prima di tutto morale e dopo anche cercare, indipendentemente da chi governa la città, oggi è un’Amministrazione e un altro periodo potrà essere un altro tipo di Amministrazione, però avrà l’impegno di fare in modo di coinvolgere i giovani, di farli partecipare non solo per quanto riguarda le cose che li riguardano, ma diciamo per tutti i temi, i maggiori temi per i quali si prendono delle importanti decisioni, ecco, su tutte queste cose i giovani devono essere coinvolti.

Bisogna, e questa è la prima parte della Carta che è divisa in tre titoli, dice: “In tantissimi settori cercate di coinvolgere i giovani, evitate di prendere delle decisioni senza averli consultati, senza sentire che cosa vogliono. Insomma, non portate una università nuova a Rovigo senza aver sentito loro che cosa vogliono, non avviate dei processi produttivi particolari senza aver sentito che cosa vogliono, cercate di coinvolgerli”.

Sappiamo che c’è un problema alla base, il primo potrebbe essere anche quello del coinvolgimento che i giovani hanno all’interno della politica, quindi in maniera trasversale anche la capacità dei partiti di avvicinarli in maniera reale e concreta e quindi poi di avere qui all’interno anche dei rappresentanti dei giovani, qualcuno ce n’è, un po’ di ricambio c’è stato però è comunque un problema che si è visto anche abbastanza diffuso.

L’altra cosa ci sono degli strumenti importanti di coinvolgimento dei giovani, il primo che viene qui valutato è proprio anche quello del Forum.

Il Forum che noi stiamo cercando di rimettere in piedi perché per una serie di motivi, è venuta un po’ di..., forse è legato a un momento anche storico, insomma, certe valutazioni io non voglio neanche esprimere dei giudizi politici su questa cosa, però era evidente che noi non potevamo ricostituire il Forum sic et simpliciter perché ci saremmo trovati in 4-5 persone e avremmo fatto un Presidente di 4-5 persone e non sarebbe stato rappresentativo di nessuno.

L’interesse di tutti, invece, è fare in modo che il Forum sia rappresentativo, sia coinvolgente, abbia delle iniziative, abbia un progetto suo da portare avanti e qui il campo è veramente aperto, è veramente importante. L’adozione di questa Carta per il nostro Comune è un passaggio importante perché tutti i finanziamenti da livello nazionale, ma anche quelli europei, anche quelli regionali, in parte, fanno riferimento a questo documento.

Quindi, voglio dire: restar fuori da questa logica, vuol dire anche restar fuori dalla logica di poter ottenere delle risorse importanti e diciamo il fatto che martedì, quando ci sarà la Consulta nazionale delle Consulte locali dei giovani e quindi anche noi manderemo dei nostri rappresentanti a Roma, è importante che loro vadano e dicano quello che stiamo facendo, ma soprattutto dicano che il Consiglio Comunale si è espresso in maniera chiara e decisiva nel recepire questo documento.

Io penso che per quanto riguarda la Carta qui c’è stata una bellissima discussione, sono state evidenziate alcune problematiche di fondo, la prima è sicuramente quella di una difficoltà dei giovani a rapportarsi con l’istituzione, una difficoltà ad avere spazi, una difficoltà ad avere un coinvolgimento attivo.

La seconda, è stata ribadita, è quella del problema del lavoro, problema sentito molto forte, il problema della mobilità, il problema dell’integrazione tra diversità che cominciano a sentirsi anche nella nostra città. Il problema anche di un’educazione sessuale adeguata. Anche questo è un problema coinvolgente.

Che si discuta di questi problemi, che si faccia in modo di affrontarli in maniera coinvolgente. Abbiamo pertanto un orizzonte che si va anche profilando in alcuni progetti che noi stiamo - in forma partecipata - cercando di mettere in atto.

Avremo a breve questi nostri ragazzi che andranno a rappresentarci alla Consulta nazionale, martedì saremo anche al Consiglio d’Europa a Strasburgo, stiamo stati invitati a partecipare per un progetto europeo e quindi andremo a Strasburgo martedì, dovremo organizzare una Conferenza importante sul lavoro e stiamo soprattutto organizzando un meeting per i giovani che si terrà prima dell’inizio delle scuole, una tre giorni nella quale vorremmo fare in modo che il meglio delle nostre realtà giovanili potesse esprimersi e questo vorremmo che avesse uno spazio adeguato.

Tutti questi impegni sono frutto di un documento sintetico, molto sintetico che abbiamo firmato il giorno 26 di novembre, alle ore 5, con un po’ di nebbia sotto il sacrario di Asiago, dove ci sono stati tanti morti dovuti al periodo di guerra.

Questi giovani hanno 20, hanno 15 anni, hanno 27 anni, 41 hanno la fortuna di vivere in un momento di pace e possono prendersi degli impegni per la nostra collettività, abbiamo deciso di dare questo importante significato e abbiamo deciso che facendo un cammino partecipato è possibile fare in modo che anche per la nostra città le politiche giovanili non siano solo le politiche di intrattenimento, i giovani non siano solo visti come un disagio o come un problema.

Su quasi 7000 giovani, quando pensiamo che qualcuno ha qualche problema, ricordiamoci che ci sono 7000 giovani e non 1-2-3 giovani che hanno dei problemi. I giovani dobbiamo valorizzarli, dobbiamo vederli come una risorsa. I programmi europei, i programmi ministeriali, i fondi che ci vengono messi a disposizione, tante volte vanno nel senso del disagio, ma noi dobbiamo cercare di orientarci a valorizzare queste risorse.

I punti più importanti che vengono messi nelle scalette sono sempre quelli del lavoro, quelli della disuguaglianza, quelli della formazione, quelli dell’accesso al credito, quelli dell’accesso alla casa.

Ecco, su queste cose qua l’Amministrazione si sta impegnando, cerchiamo di trovare gli spazi e anche le risorse, però oggi prima di tutto abbiamo bisogno di trovare uno spazio culturale, abbiamo bisogno di vedere che il Consiglio Comunale e la città si sentano impegnati su questi temi e se anche in questo momento sarà possibile fare una discussione sul nostro mondo giovanile e dare un’apertura attraverso il recepimento di questa Carta, io penso sia un atto molto importante e significativo che da tutti i giovani che lo propongono in maniera unanime sia recepito in maniera molto, molto favorevole.

Vi ringrazio.

Intervento n. 167
Pagine 48–50
Punto 2

Adozione Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale;

Assessore

Leggi intervento

Qualcosa me la sono tenuta anche per replicare, è stata più che altro una cosa che magari facevo meglio a precisare prima. Sicuramente noi entro il mese di marzo procederemo a risistemare il Forum e quindi faremo questo rinnovo degli organi, perché ormai i tempi sono maturi, i percorsi di coinvolgimenti sono stati fatti e penso che tutti quanti abbiano le idee abbastanza chiare.

Quello che è lo strumento oggi per fare un Progetto Giovani, viene chiamato nel gergo ormai ministeriale, il Piano Locale Giovani, si chiama così.

Praticamente il Ministero si sta attuando e l’ha già fatto in una prima tranche, ha finanziato circa un’ottantina di progetti in 27 realtà territoriali in tutta Italia, in 16 Regioni diverse, ma questo lo farà di più il prossimo anno, perché quest’anno, c’erano 3 48 milioni di euro, il prossimo anno ci saranno 10 milioni di euro su questa cosa e anche noi stiamo facendo il nostro Piano Giovani Locale, lo stiamo proprio facendo in una sorta di confronto, ci sarà un incontro anche questa sera alle 21.00 presso la sede dell’Associazione, da parte dei rappresentanti del Forum che hanno voluto far parte di questo gruppo lavoro e anche lì si discuteranno le cose che ai ragazzi soprattutto interessano.

Nelle frazioni noi abbiamo ovviamente un problema molto serio, ma che non è solo quello dei giovani, secondo me in alcune frazioni più che in altre c’è un problema proprio anche di animazione culturale, di una capacità, voglio dire, di una frazione stessa, di promuovere anche delle iniziative che possono in qualche modo anche coinvolgere i giovani e fare in modo che diventino occasioni e opportunità per crescere.

Qui abbiamo alcune idee, ma, insomma, quando presenteremo il bilancio, io spero, stiamo lavorando anche con il Sindaco su questa cosa, di arrivare a delle proposte. Io vorrei smentire un attimo il Presidente del CUR, perché lui ha detto in pratica che i giovani universitari sono poco coinvolti, in realtà noi abbiamo cercato di coinvolgere tutte queste persone e le porte sono aperte per tutti.

C’era una rappresentanza di studenti universitari fino al mese di ottobre, questa rappresentanza per motivi interni loro si è sciolta, noi li abbiamo anche invitati a venire ad Asiago e per motivi interni loro non si sono messi d’accordo ed è dialogo che dobbiamo recuperare, non c’è la mancanza di disponibilità.

E quello che stiamo facendo all’interno delle Politiche Giovanili, sicuramente non è solo la Carta Giovani, è molto, molto di più; ovviamente gli studenti universitari, che come sapete sono circa 2000 a Rovigo e non sono tutti ragazzi di Rovigo, dobbiamo come città offrire qualcosa loro e integrarli in quelli che sono i processi di questa città. Noi questo sforzo lo stiamo facendo, spero che, al di là di fare delle polemiche che non servono a nessuno, poi si perdono delle strade condivise per lavorare assieme.

Diceva giustamente Pavarin, era preoccupato per questi dati sull’occupazione. Io dai dati che ho qui, tenendo presente che al Centro dell’Impiego non è obbligatorio iscriversi, però una volta che lavori sei iscritto, allora con i dati che ho riportato, cioè il fatto che fino il 48, 28 per cento risultano iscritti i giovani dai 25 ai 29 anni fino al quarto livello che poi tutti i contratti sono anche un po’ diversi.

Quindi categorie, livelli professionali alti di lavori dipendenti non sono presi in considerazione, così come non sono presi in considerazione i lavoratori autonomi o liberi professionisti. Però la sensazione che ho io è che non è che qui possiamo ragionare in termini di 25- 29 anni che abbiamo schiere di liberi professionisti che girano dappertutto o imprenditori, giovani imprenditori tra 25 e 29 anni che ce ne siano tantissimi.

La mia sensazione - e questo è un dato che io non pongo come dato definitivo, lo pongo come un dato sul quale ragionare di più e capirlo meglio perché le indagini finora fatte sono a livello provinciale, qualche cosina di più preciso sulla nostra città dobbiamo pur cercare di averlo.

A me preoccupa che, tutto sommato, prendendo questa percentuale, aggiungendoci qualche cosa che oggi non riesco a quantificare, così, a spanne, mi pare che ci sia una percentuale significativa di giovani tra i 25 e i 29 anni, che probabilmente non hanno lavoro.

Non hanno un lavoro, cioè non è che hanno un Co.Co.Co. o non hanno un qualcosa altro, per cui quando i giovani mi chiedono e l’Informagiovani mi ha chiesto: “Assessore, bisogna che parliamo del TFR, bisogna che parliamo della pensione complementare perché se io inizio a lavorare a 35 anni, ho 30 anni di contributi, poi non ne ho 40 e anche se ho la pensione complementare, siccome è su scala contributiva, con che cosa vivo dopo?”.

Loro vogliono ragionare di queste cose, perché questo diventa anche quello che può essere un conflitto generazionale. Di questo se ne parla poco. Gli spazi.

Noi abbiamo avuto attraverso i contratti di quartiere che sono stati lanciati dalla precedente Amministrazione, però con un intervento che invece è stato fatto da questa Amministrazione, la possibilità di mettere a disposizione dei giovani due tipi di spazi, cioè che l’ex Cral che verrà ristrutturato e l’ex Camera Mortuaria del Maddalena che anche questa verrà ristrutturata.

La mia idea è questa, anche per quello che ci dicono gli esperti di politiche giovanili, chi insomma ci ha lavorato dice: “Cercate di mettere, di fare in modo che ci sia osmosi tra le varie cose, cioè non mettete le varie realtà completamente separate, cioè associazione da una parte, servizi da un’altra, cioè cercate che ci sia un coinvolgimento”.

Quindi diremo anche assieme 49 all’Assessore ai Lavori Pubblici, a chi oggi sta ancora definendo nel dettaglio, come utilizzare questi spazi, per fare in modo che ci sia questa integrazione. Quindi in prospettiva non c’è niente, ci sono due spazi importanti nella nostra città e in qualche modo si può creare un polo.

Tenuta presente una cosa, che gli studenti che fanno le superiori che ormai si vanno a concentrare tutti in quella zona ci dicono: “Assessore, noi abbiamo anche lezioni pomeridiane - che possono essere facoltative, che possono essere obbligatorie in alcuni casi - però noi che cosa facciamo tra l’una e le tre, dove andiamo? Dobbiamo per forza andare al bar e spendere sempre 2-3 euro? Abbiamo bisogno di uno spazio dove stare, almeno al caldo e poter fare i compiti o poter leggere qualcosa”.

Se in quello spazio, noi riusciamo a dare, anche in questo caso, una risposta, io penso che tutti siamo d’accordo che questa è una cosa da dare.

Insomma, stiamo lavorando su progetti vari, anche sulla disuguaglianza digitale per portare il wireless e altre cose soprattutto nelle frazioni perché lì non ci arriva ancora, renderli protagonisti importanti, dico a Zennaro, ma quella sera, una settimana fa che ci siamo trovati e Vito Piccininno c’era e il Sindaco c’era, c’erano giovani seduti che parlavano loro agli altri, quindi secondo me è una cosa importante renderli protagonisti.

Il Presidente mi dice che è tardi, che ci sono altre cose da fare, se il Sindaco vuol dire qualcosa sull’iniziativa che ha lanciato il Consigliere aggiunto, lo può dire.

29 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–5
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti, stiamo qui parlando e mettendo in discussione l’approvazione dello Statuto e dell’atto costitutivo del gruppo comunale di Protezione Civile. Già nel 1994 il Comune approvava un Regolamento che regolamentava la Protezione Civile comunale. Uno degli adempimenti previsti in particolare all’articolo 14 di questo Regolamento stabiliva che con apposito emendamento sarà istituito il gruppo comunale di Volontari di Protezione Civile di cui all’articolo 80 dell’allora Statuto del Comune di Rovigo.

In pratica, seguendo sia le disposizioni nazionali che le disposizioni regionali che le linee guida elaborate dalla Provincia di Rovigo, è nata anche nel Comune di Rovigo, finalmente, l’opportunità concreta di costituire questo Gruppo di Volontari di Protezione Civile comunale.

Ad oggi, dopo che si sono già svolte varie riunioni anche pubbliche e comunque sempre aperte a tutti, circa una ventina di cittadina di Rovigo hanno deciso di proporre all’attenzione del Consiglio comunale la bozza di Statuto e l’atto costitutivo appunto per costituire il gruppo comunale di Protezione Civile. Questo Statuto è conforme a quelle che sono le indicazioni della Regione Veneto e a quelle che sono le linee guida della Provincia.

È stata utilizzata di fatto la bozza provinciale sia per il modello di Statuto che per il modello di atto costitutivo. Per “Gruppo di Volontari”, si intende un’organizzazione di Protezione Civile che opera all’interno del già costituito gruppo comunale di Protezione Civile ed è ispirato ai principi di solidarietà e pronto intervento nei confronti della popolazione colpita da calamità naturali.

Viene istituito con specifica delibera dell’Ente locale, delibera del Consiglio e con tale atto il Gruppo viene posto alle dipendenze del Sindaco che potrà delegarne la Presidenza all’Assessore alla Protezione Civile. Il Sindaco sarà anche legale rappresentante del Gruppo stesso. Il gruppo comunale Volontari gode di una propria autonomia funzionale, viene coordinato da un volontario con funzioni di referente responsabile tecnico operativo del Gruppo denominato coordinatore operativo.

Tale coordinatore operativo deve essere eletto all’interno del direttivo che a sua volta è eletto dall’Assemblea dei Volontari appartenenti al Gruppo. Le cariche elettive anzidette sono ratificate dal Consiglio comunale. Dal punto di vista gerarchico il coordinatore operativo del Gruppo Volontari si raccorda con il responsabile della struttura comunale competente in materia di Protezione Civile.

Il Codice fiscale del Gruppo coincide con quello dell’Ente locale di riferimento. Tale Ente dovrà farsi carico della gestione amministrativa ed economica del Gruppo medesimo al fine di garantirne una adeguata prontezza operativa in relazione agli scenari del rischio ipotizzato.

L’Ente deve inoltre curare gli aspetti assicurativi e la dotazione di attrezzature operative e idonee ai dispositivi di protezione individuale per il personale impiegato in attività di Protezione Civile oltre che di qualsiasi altra attività di volontariato eventualmente richiesta dalla Amministrazione e approvata dagli organismi del Gruppo stesso. Tali principi e criteri sono previsti nello Statuto di cui il Gruppo intende dotarsi per rispettarne quanto prepostosi con questo atto con il quale intende costituirsi.

Vi ho parlato dello Statuto e adesso vi volevo parlare del costituendo comitato di questo Gruppo che si è costituito il primo settembre. L’Assemblea che si è riunita il primo settembre - erano presenti 19 aderenti - ha designato nelle persone di Cervati Paola, Ghirardello Sonia, Paparella Fabio, Tonin Giovanni e Zanforlini Alessandro i componenti di questo direttivo e il direttivo successivamente ha eletto il coordinatore del Gruppo nella persona della signora Ghirardello Sonia.

Quindi abbiamo cercato di costruire una deliberazione che vedesse l’espressione unanime del voto da parte del 4 Consiglio comunale. Abbiamo cercato di vedere che tutta la collettività, tutti questi soggetti, avessero un incondizionato appoggio da parte del Consiglio comunale. Per motivi di urgenza - come sapete - è stato possibile solo portare nella Sesta Commissione questo argomento per una informativa.

Tutto sommato mi sembra che anche la Sesta Commissione abbia comunque espresso un consenso unanime a questa iniziativa.

Il motivo dell’urgenza è dettato dal fatto che questi volontari hanno chiesto che il Consiglio adotti al più presto lo Statuto e l’atto costituivo, in quanto nel mese di ottobre partirà il corso di formazione dei volontari e sono 56 ore in due anni e quindi se per qualche motivo non fosse stato possibile oltre che adottare questa deliberazione, anche poi provvedere ai successivi adempimenti di iscrizione all’Albo provinciale e all’Albo regionale, per queste persone non sarebbe stato possibile poter partecipare a questi corsi di formazione, quindi si sarebbe vanificato poi questo sforzo.

Ecco che quindi io ringrazio il Presidente del Consiglio, ringrazio tutti i Gruppi consiliari e i Capigruppo che hanno voluto dare il loro assenso a che oggi si possa discutere di questo importante tema.

È un tema veramente importante perché penso che sia necessario sia recepire l’istanza di queste persone che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo e del loro impegno civico a favore di questa nostra città e dall’altro lato perché con questa approvazione Rovigo fa un passo avanti in più anche nel campo della Protezione Civile.

Ovviamente la Protezione Civile non è solo il volontariato, non è solo espressione del Gruppo di Volontari della Protezione Civile, però sappiamo che questo è un elemento molto, molto importante al quale sia la normativa nazionale che la normativa regionale danno un ampio valore ed un ampio sostegno. Per quanto riguarda materie e competenze, possiamo oggi dire che gran parte delle dotazioni della Protezione Civile vengono fornite dalla Regione Veneto.

I corsi di formazione sono a carico della Provincia come anche la dotazione del vestiario; a carico della Amministrazione comunale, in particolare, ci sarà il compito di dotare questo Gruppo di una sede e delle coperture assicurative. Per quanto riguarda la sede essa è provvisoriamente fissata nella sede comunale, ma ci stiamo attivando per trovare al più presto un adeguato spazio.

Per quanto riguarda le coperture assicurative, appena il Gruppo sarà costituito, abbiamo già comunque valutato che la migliore soluzione è quella di utilizzare le polizze assicurative, questi pacchetti di assicurazione di cui il Comune è già dotato, ed estenderli anche ai volontari di Protezione Civile, cosa che è possibile e che consente di risparmiare qualche soldo anziché aprire una nuova polizza apposita.

Quindi io vi ringrazio fin da ora se vorrete, come mi pare di avere intuito dalle intenzioni che sono state espresse in particolare della Conferenza dei Capigruppo e nella Sesta Commissione, oggi dare un segnale di pronto e condiviso sostegno a questi volontari, a queste persone che si aspettano da noi sicuramente tutta la fiducia e sostegno che si meritano. Vi ringrazio.

Intervento n. 38
Pagine 14–16
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Assessore

Leggi intervento

Io seguo un attimo gli interventi e allora riguardo al primo intervento del Consigliere Montagnolo devo dire questo: è chiaro che noi dovremo trovare una sede adeguata. Una serie adeguata per un gruppo di volontari di Protezione Civile, che può essere in centro storico o può darsi di no, dipende perché poi ci sono anche dei mezzi da spostare, c’è una certa operatività da garantire quindi prendere in considerazione le varie cose.

E dobbiamo anche prendere in considerazione quello che effettivamente siamo in grado di mettere loro a disposizione, questo vuol dire che magari, può darsi sia necessario fare dei passi un po’ alla volta, magari rendere disponibile fin da subito qualcosa che abbiamo a disposizione però poi con progettualità rendere, guardando avanti, insomma cercare di offrire meglio.

Una delle possibilità che abbiamo espresso noi come centrosinistra, ma anche mi pare che da parte dell’opposizione non ci sarebbe nulla da eccepire, è quello di realizzare al più presto questa casa del volontariato, ad esempio anche in uno spazio del genere, potrebbe sicuramente trovare posto questa realtà.

Per quanto riguarda la copertura assicurativa e quindi mettendo assieme anche la richiesta di tanti altri Consiglieri, in particolare del Consigliere Stocco..., dico questo, noi abbiamo aperto una strada di opportunità, cioè aprire e estendere una polizza che già abbiamo a copertura degli effettivi rischi di questi volontari non certamente estendere la copertura con rischi ad esempio di personale di ufficio, ma inserire appositi rischi e allargare la polizza, questo costa meno che non accendere una polizza apposita.

Riguardo all’intervento del Consigliere Paulon, io ovviamente ho qui sottomano e abbiamo esaminato la delibera adottata il giorno 8 marzo..., anzi il 9 marzo del 2004, dall’allora Giunta e qui si dice: “Si dispone la creazione di una struttura per i primi interventi di emergenza della Protezione Civile così costituita dal Sindaco o Assessore con delega alla Protezione Civile, dirigente settore sicurezza responsabile Protezione Civile e dirigente settore Lavori Pubblici, dirigente settore Servizi alla Persona e all’Istruzione, responsabile dell’Urp e dirigente tecnico dell’Asm.

Tali strutture viene attivata su decisione del Sindaco o dell’Assessore con delega alla Protezione Civile sentito il dirigente settore sicurezza Protezione Civile e contemporaneamente devono essere contattati i centri operativi 112, 113 e 115. Il direttore generale o il vice direttore generale, in caso di sua assenza o 14 impedimento deve essere subito avvertito.

Se necessario il direttore generale darà disposizioni in merito, compresa quella di rientrare in servizio agli altri dirigenti o dipendenti di categoria D) già incaricati di sostituire i dirigenti in casi di assenza o di impedimento”. Qui insomma penso che di fatto questa delibera che forse potremmo anche rivedere, non fa altro che dare applicazione a quello che è l’articolo 12 del Regolamento del 1994.

Il Regolamento del 1994 prevede fondamentalmente questi organi, prevede una consulta che deve essere deliberata tra l’altro dal Consiglio. Questa consulta non è un organo operativo, è solo un organo che può predisporre l’indirizzo e di esame delle varie problematiche. Poi esistono altri tre organi che sono: la Commissione Tecnico- Strategica, il direttore della Protezione Civile Comunale e il Gruppo Operativo di intervento.

La Commissione Tecnico-Strategica non mi pare che oggi, insomma, esista o sia stata attuata, perché questa Commissione Tecnico-Strategica della Protezione Civile è presieduta dal Sindaco, o da un suo delegato e comprende gli Assessori ai Lavori Pubblici, alla Sanità, o Assistenza, il Segretario Generale e il dirigente tecnico con funzione di ingegnere capo comunale, il comandante della Polizia Municipale e il Presidente delle Aziende municipalizzate. La Commissione si avvale della consulenza della ASL.

La Commissione inoltre può avvalersi anche della consulenza continuativa di esperti della pianificazione e all’occorrenza di specialisti delle diverse discipline coinvolte nella problematica della Protezione Civile.

Questa Commissione strategica, oltre a esaminare le particolari questioni a essa sottoposte, promuove e coordina studi e iniziative sulla previsione e prevenzione di calamità naturali, catastrofi, sulla predisposizione e attuazione dei vari interventi nonché sulla ricerca e raccolta di ogni informazione utile ai fini della protezione della popolazione.

Alla Commissione - infine - tenendo conto delle indicazioni del Consiglio comunale e della Consulta, compete la predisposizione dei Piani di Intervento su scala locale. Tali Piani dovranno essere inoltrati della Provincia, alla Regione, etc., e agli altri organi. Poi c’è il direttore, questo direttore mi pare che coincida di fatto con il dirigente della Polizia Locale, ma in altri Comuni è tranquillamente il dirigente dei Lavori Pubblici e quindi è una scelta dell’ente questa.

Non mi pare che esista una Legge che imponga per forza che l’Assessore alla Polizia Municipale sia anche l’Assessore alla Protezione Civile, è comunque una scelta dell’ente. Fermo restando che al vertice - comunque - di tutta questa struttura c’è il Sindaco e che è il vero responsabile della Protezione Civile. L’ultimo elemento è questo gruppo operativo.

Il gruppo operativo di intervento è composto da vari soggetti, prima di tutto istituzionali e quindi dagli uffici dirigenti, etc., dalle municipalizzate, dalle forze armate, etc. e può essere integrato dal gruppo di volontari della Protezione Civile Comunale e da altri Gruppi di volontari, perché anche questo è da tener presente.

Noi oggi costituiamo un gruppo comunale di Protezione Civile che ha un rapporto privilegiato nei confronti dell’ente, questo non vuol dire che se il gruppo cinofili che non ha questa cosa, non possa fare attività di Protezione Civile, si iscriverà direttamente all’Albo Regionale della Protezione Civile e si raccorderà con la Provincia e noi ne terremo conto in caso di emergenza.

Questo può succedere per l’Aeroclub e può succedere per altri gruppi di Protezione Civile, però il gruppo comunale di Protezione Civile ha con noi un rapporto privilegiato e diretto. Quindi diciamo che questa delibera raccoglie solo l’ultimo punto, quindi questo gruppo operativo che secondo me dovrebbe essere integrato perlomeno oggi, quando decideremo, se decideremo della Costituzione del gruppo di volontari della Protezione Civile, anche con l’inserimento di questi.

L’altra questione in riferimento a questi “potrà”. Questi “potrà” per quello che ho potuto vedere sono tutta una serie di possibilità che sono garantite da questo Statuto che è stato predisposto proprio dai volontari in base all’indicazione, lo Statuto - tipo dato dalla Provincia.

Dobbiamo tener presente questo: è importante che questo gruppo di volontari abbia comunque una propria autonomia e questo anche dal punto di vista delle risorse economiche che eventualmente il Comune potrà mettere a disposizione, come ricorda giustamente il Consigliere Guarnieri quindi sarà opportuno che si doti oltre della sede, di un minimo di disponibilità finanziaria, però era necessario costituirlo prima e questa cosa va commisurata con progressione perché ovviamente loro dovranno fare i corsi e non saranno immediatamente operativi, quindi è evidente che sarà una cosa che andrà a regime, man mano che questo gruppo diventerà sempre più operativo.

Tenuto presente quanto ho 15 detto prima, una volta costituito il gruppo comunale di Protezione Civile, iscritto all’Albo Provinciale, iscritto all’Albo Regionale, potrà accedere alle risorse che mette a disposizione tutti gli anni la Regione e potrà, attraverso la convenzione stipulata dal Comune con la Provincia, poter utilizzare in caso di emergenza e raccordandosi ovviamente con la Provincia stessa, quegli strumenti di cui il centro che è in via Grandi della Provincia si sta dotando e si doterà ancora di più per il futuro.

Quindi è stata una scelta questa, cioè non avere tanti piccoli centri dove c’è un po’ di qualcosa ma soprattutto avere un centro provinciale tra l’altro che ha sede nel nostro Comune e quindi ovviamente per noi questa cosa diventa anche più facile da sfruttare, da utilizzare in caso di necessità, proprio perché sarà comunque dotato di quello che serve. Per quanto riguarda la formazione, la formazione è necessaria. Adesso io non so se questa formazione come dice il Consigliere Stocco, sarà possibile accelerarla.

Non compete a noi farla, compete alla Provincia ed è una cosa che eventualmente faremo presente. So che sono queste 56 ore, al termine di queste 56 ore c’è un attestato e a quel punto una persona è abilitata a intervenire per quanto riguarda le operazioni di Protezione Civile.

Riguardo ai mezzi mi pare di aver già detto, cioè dovremo preoccuparci relativamente della fornitura di mezzi e questi mezzi hanno dei costi veramente consistenti, difficilmente il Comune potrà far fronte con delle risorse proprie per acquistare moto pompe, elettropompe, mezzi, etc.. Queste vengono generalmente o condivise a livello provinciale o si deve chiedere presentando un progetto, aderendo a un bando a quelle che sono le risorse della Regione.

Il discorso dei Revisori dei Conti l’ho detto prima, cioè è una necessità perché di fatto questi sono dei soggetti autonomi. Anche se loro hanno il codice fiscale del Comune, perché di fatto sono un’emanazione del Comune, però possono accedere e ottenere finanziamenti da parte di soggetti privati, anzi io auspico che questo possa succedere che ci sia qualche soggetto che insomma vuol fare anche del bene, vuol garantire loro qualche risorsa e un po’ di disponibilità o mettere a disposizione anche dei mezzi.

Diciamo: lo Statuto tipo della Provincia metteva questo articolo del Collegio dei Revisori dei Conti come eventuale, loro hanno ritenuto opportuno inserirlo. Ecco, io penso si tratterà poi con un buon senso, cercare di vedere anche con l’aiuto del Segretario Comunale, che ci sia un momento di raccordo tra competenze diverse che però fondamentalmente possono essere anche necessarie, dal punto di vista pratico.

Io tutto sommato, mi sento anche di accogliere la richiesta del Consigliere Magaraggia che ritengo una considerazione di buon senso, non vedo nulla di particolare riguardo a questa proposta che mi pare anche che possa essere condivisibile.

Ecco l’unica cosa che io vi chiederò, insomma è che vi chiedo ancora di confermare questa adesione unanime a questa iniziativa, mi sento di ringraziare fortemente queste persone, perché noi abbiamo fatto molto poco, io ho fatto molto poco, insomma sono loro che si sono dati veramente da fare e spero insomma che accanto all’approvazione riusciamo tutti quanti a dare, a fare un plauso a questa loro dedizione.

Io vi ringrazio e per quanto riguarda appuntamenti sulla Protezione Civile, vi ricordo che già questo fine settimana a Fratta c’è la seconda edizione della Festa Provinciale della Protezione Civile, ci saranno circa 780 volontari per 3 giorni e in particolare alla domenica pomeriggio ci sarà una esercitazione che riguarda il rischio idrogeologico che è il nostro rischio principale e quindi vi ringrazio ancora.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.