Punto 5 · RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA' DI DEBITO FUORI BILANCIO AI SENSI DELL'ART.194 CO.1 LETT.A DEL D.LGS. 267/2000,DERIVANTE DALLA SENTENZA CORTE D'APPELLO DI VENEZIA N.9.2025 (PDLC 100)
Assessore
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Buongiorno a tutti. Cercherò di essere breve e concisa. Si tratta di una faccenda e una storia del 2024, a dicembre. Praticamente una famiglia statunitense richiede la cittadinanza per la figlia con una disabilità intellettiva e fisica, quindi loro ovviamente avevano la tutela da parte di un Giudice tutelare statunitense. Una volta esposta la domanda all'anagrafe, è stato risposto loro che era necessaria o la traduzione e la legalizzazione di quest'atto prodotto negli Stati Uniti, o comunque rivolgersi a un Giudice tutelare per poter fare nuovamente domanda. La famiglia non sappiamo se perché non abbia compreso il fatto di tradurre e legalizzare l'atto, si è rivolta direttamente al Giudice. Il Giudice tutelare ha richiamato dicendo nella sentenza che non poteva prendere decisione, quindi si è rivolto alla Corte d’Appello e la Corte d’Appello ha dato ragione alla famiglia dicendo che avevano il diritto a poter chiedere la cittadinanza della figlia con disabilità intellettiva e fisica, e quindi ha condannato il Comune di Rovigo al pagamento di 3.567,10 euro. Ovviamente le sentenze si rispettano. Poi so che c'è stato molto interesse anche in Commissione per questa sentenza. Ci tengo a dirvi che l'anagrafe e lo stato civile seguono ogni anno 26.400 pratiche. Solo lo stato civile 5.280, quindi praticamente parliamo di numeri molto importanti. Non so neanche come dirlo, perché non voglio neanche dire che sono cose che capitano, ma semplicemente che questa è una procedura molto delicata, che il Giudice ha deciso non di suddividere la quota e il pagamento delle spese legali sia da parte della famiglia che del Comune, ha deciso che paga completamente tutta la quota il Comune di Rovigo. Quindi siamo qui per questo debito.