Punto 2 · INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE
Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo
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Grazie Presidente. Io rivolgo la mia interpellanza al signor Sindaco e all’Assessore alla Polizia Locale, anche ai servizi sociali in realtà, ma comunque mi limito a questi due. Vorrei tornare sulle problematiche di sicurezza pubblica, che hanno preoccupato e occupato l'attenzione della città in queste settimane. Si sono verificati atti di violenza non usuali nella nostra città ai danni di una donna prelevata a forza e violentata in area stazione, e in un altro frangente una rissa scoppiata 19 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2025 nell'area dei giardini Due Torri, che ha causato la morte di un giovane per accoltellamento. Il cordoglio e l'orrore sono stati sentimenti generali fra i cittadini, insieme alla richiesta di un maggiore controllo del territorio. Si sono levate anche reazioni di intolleranza verso la presenza di immigrati in città, sapientemente sollevate dalle dichiarazioni scomposte della nostra Sindaca, che per sviare l'attenzione dalla situazione attuale, ha incluso anche attacchi all’Amministrazione precedente e in generale alla sinistra. Tanto male non fa evidentemente nella sua logica. I fatti però si sono verificati in due punti critici della città che richiedono maggiore presenza e controlli, soprattutto negli orari notturni. Questo è un dato di fatto che era ben chiaro anche prima dei fatti e non è necessario fare altisonanti zone rosse per realizzare un controllo continuativo e capillare di due o tre punti critici in città facilmente controllabili. Prima domanda: chi garantisce la sicurezza nella stazione ferroviaria e con quali presidi nelle ore serali, dopo la chiusura della biglietteria? Dal dibattito che è emerso in città risulta chiaro che non è solo un problema di sicurezza e controllo, come semplicisticamente l’Amministrazione vuol far passare, ma esiste un problema generale di gestione del disagio sociale e anche degli immigrati che si rivolgono per primi ai servizi sociali e alle altre strutture di accoglienza operanti in città. Seconda domanda: come intende l’Amministrazione affrontare lo stato di agitazione del personale comunale, della Polizia Locale e dei servizi sociali, che rappresentano il presidio del Comune verso questa situazione di disagio e richiedono strumenti adeguati per poter affrontare le situazioni di malessere crescente, e che hanno proclamato lo stato di agitazione, guarda caso proprio in questo periodo, evidenziando una criticità in atto. Tra gli strumenti per gestire la presenza di immigrati, peraltro richiesti e necessari dal mondo del lavoro come tutti sappiamo, la tanto criticata Amministrazione precedente aveva richiesto e ottenuto un finanziamento da un milione di euro per un progetto di lotta al caporalato, che offriva possibilità di migliorare le condizioni di residenza e inserimento dei lavoratori presenti sul territorio. Apprendiamo ieri che la Giunta Cittadin ha deciso di non ritirare il milione di euro e di restituirlo, con buona pace delle richieste di migliorare le condizioni dei lavoratori immigrati in città. Evidentemente ritiene che non ce ne sia bisogno. I giardini Due Torri si trovano nell'area del Castello medievale che l’Amministrazione Gaffeo aveva inserito in un piano complessivo di ristrutturazione nell'ambito dei fondi regionali AURO. In tal modo l'area sarebbe stata riqualificata e questo è certamente uno strumento di prevenzione di situazioni di degrado. Ma anche qui l’Amministrazione Cittadin ha deciso di stornare quei fondi verso Piazza Annonaria, trascurando il recupero di quella che oggi è una delle tre aree critiche della città. Un'altra contraddizione dell'operato della Giunta Cittadin è appena stata citata: rispetto alla narrazione che propone sui giornali si riscontra una delibera che prima raddoppia la presenza di immigrati accolti con il SAI portandoli da 30 a 60, salvo poi in extremis annullare la delibera stessa e tornare sui propri passi, Forse per riparare a critiche e rilievi di incoerenza rispetto a quanto viene proclamato sulla stampa. Per concludere, amministrare una città capoluogo richiede di affrontare situazioni complesse che vanno dalla tutela della sicurezza dei cittadini al recupero del disagio sociale, con responsabilità e strumenti adeguati. Occorre distinguere l’amministrazione dalla propaganda. non si può pensare di affrontare queste situazioni di criticità solo con strumenti speciali, con schieramenti di forze, elicotteri volanti, ma bisogna anche andare a risolvere giorno per giorno le cause dei problemi sociali che non sono solo legati all'immigrazione. Terza domanda: cosa intende fare l’Amministrazione Cittadin per affrontare le cause di queste problematiche che non sono solo di sicurezza ma anche sociali? Ho un’altra interpellanza.