Consiglio Comunale · Seduta

2 ottobre 2007

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Dati della seduta

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Luogo
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Presidenza
PICCININNO VITO
Punti ODG
2

Ordine del giorno e interventi

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Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);82 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene, noi dobbiamo oggi proseguire la discussione in merito alla mozione presentata venerdì 28 dal Consigliere Piscopo. Avevamo numerosi iscritti a parlare e avevamo insieme deciso di integrare l’ordine del giorno di oggi, permettendo al Consiglio Comunale di continuare e chiudere quella discussione.

Avevano preso la parola il Consigliere Piscopo, il Consigliere Avezzù, il Consigliere Zangirolami, il Consigliere Baldoin, il Consigliere Ruzzante, il Consigliere Paulon, il Consigliere Romanin e erano iscritti a parlare i Consiglieri Masin, Nonnato e Magaraggia. Quindi io adesso devo aprire la seduta dando la parola al primo degli iscritti, ovvero il Consigliere Masin..., chiede di intervenire il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Vorrei capire come mai io nell’ultimo Consiglio Comunale ho presentato una mozione d’ordine urgente, chi c’era presente lo ricorderà bene d’altronde è anche agli atti e avevo chiesto che questo Consiglio Comunale si esprimesse su questa mozione d’ordine per dare incarico al Sindaco di recarsi alla prossima Conferenza dei Servizi e votare un “no” politico contro l’insediamento della centrale a colza a Borsea.

Dalla parte del Segretario, etc., mi è stato riferito che non si poteva assolutamente discuterla, perché è una mozione urgente andava presentata e sarebbe andata discussa la volta successiva e la volta successiva è oggi.

Oggi mi è stato detto che assolutamente non si vuole discutere questa mia mozione urgente, allora io chiedo come mai nonostante l’impegno che è stato preso ufficialmente qui e le mosse conseguenti che ho fatto io nel presentarla d’urgenza, depositarla agli atti, non si vuole assolutamente discutere questa mozione d’urgenza oggi, c’è un motivo particolare perché non si vuole discutere oggi quella mozione d’urgenza?

Un’ultima domanda alla quale vorrei che mi fosse data una risposta: qualora mi si dicesse che si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale, vorrei avere la certezza matematica che il prossimo Consiglio Comunale, avvenga prima della Conferenza dei Servizi di Venezia, in maniera tale che il Sindaco possa andare con parere politico di questa Aula, alla Conferenza dei Servizi e non quando andare dopo, quando i buoi sono già scappati.

Non vorrei senza nulla togliere con rispetto di tutti che non ci fossero delle furbizie ulteriori alle furbizie, ripeto, perché non è il caso - secondo me - che in questa Aula, siccome ci sono dei cittadini a Borsea, che voi sapete attendono la chiarezza da noi che li cerchiamo nel migliore dei modi di rappresentarli, avessero la chiarezza di chi è contro o chi è a favore di questa benedetta centrale.

Vorrei delle risposte immediate su queste due domande che se volete ripeto: perché non è stata inserita nonostante che mi avete dato la certezza che veniva inserita e se nel prossimo Consiglio Comunale c’è l’impegno formale che sia prima, quindi discuteremo questa cosa a limite se dite che non la volete discutere oggi, prima della Conferenza dei Servizi di Venezia, in maniera che il Sindaco vada là con un parere altrimenti farò una mozione d’ordine e dice: “Io voglio che oggi questo Consiglio voti, se la dobbiamo discutere subito o no”.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Magaraggia. Allora quando lei ha presentato la mozione d’urgenza, così la definite e così risulta agli atti nel Consiglio Comunale del 28, noi abbiamo preso atto della sua richiesta e abbiamo dovuto attenerci rigorosamente al nostro Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

4 In quell’occasione ho letto l’articolo 39 che vado a rileggere..., chiedo scusa: “Nessuna proposta può essere sottoposta all’attenzione del Consiglio Comunale se non sia stata compresa nell’ordine del giorno”, ragione per cui non l’abbiamo discussa la volta scorsa. A norma di Regolamento lei lo sa, ogni Consigliere ha diritto di presentare ovviamente mozioni e queste vanno inserite agli ordini del giorno dei Consigli Comunali successivi in ordine cronologico rispetto alle mozioni già presentate e non discusse.

Questo è quanto, l’ordine del giorno non prevedeva discussioni di mozioni se non nel caso in specie la continuazione del dibattito sulla mozione del Consigliere Piscopo, ecco la ragione per cui non è in discussione oggi. E questa è la risposta alla prima domanda.

Per quanto riguarda la seconda domanda se assumiamo un impegno formale a discutere la sua mozione in Consiglio Comunale, io ribadisco, lei ha presentato la sua mozione e verrà inserita al prossimo Consiglio Comunale all’ordine del giorno in coda alle altre mozioni, solleciterò in Conferenza dei Capogruppo, ma è una decisione che prenderà in piena autonomia la Conferenza dei Capogruppo un’anticipazione di quel punto all’ordine del giorno, rispetto agli altri punti che verranno inseriti ma non posso inserire a norma di Regolamento la sua mozione prima di altre mozioni comprese le sue, perché vi sono anche altre sue mozioni perché il Regolamento mi obbliga a inserire all’ordine del giorno in ordine di presentazione.

Per quanto concerne la possibilità di fare un Consiglio Comunale prima della Conferenza dei Servizi, questa è una questione sulla quale, una volta saputa la data della Conferenza dei Servizi, è possibile a mio parere convocare, previa Conferenza dei Capogruppo, un ordine del giorno. Del resto in quel senso si era espresso anche il Sindaco il quale aveva chiesto un Consiglio Comunale aperto e monotematico sui temi dello sviluppo e degli insediamenti industriali in località di Borsea.

Prego Consigliere Magaraggia e poi dobbiamo archiviare questa questione per andare oltre.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Guardi signor Presidente io accetto per buone tutte le cose che lei ha detto, anche se effettivamente chi c’era in aula, credo che abbia capito esattamente quello che ho capito io, se vuole per curiosità leggerò i verbali...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, Consigliere Magaraggia, noi dobbiamo approvare i verbali, quindi le cose sono scritte là, non “le ho capite in questo o quell’altro modo”, sono scritte là.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Esatto, c’era secondo il mio punto di vista un impegno formale da parte sua e da parte di chi ha parlato di discutere oggi, perché non credo di essermi inventato delle cose Presidente, però, al di là di questo...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non può dire “al di questo”, non c’era questo impegno, lei sta dicendo una cosa falsa, non è così e se insiste a dire una cosa falsa, poi dopo la lettura dei verbali, io assumerò anche delle iniziative perché lei non può dire il falso.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Ma cosa vuole andare a prendere le iniziative, scusi, i gendarmi devono essere fuori da questa Aula, signor Presidente, questa è un’Aula di democrazia, io ho detto quello che avevo capito io, quando andremo a leggere i verbali se lei ha ragione..., ma scusi signor Presidente, ma io se sbaglio chiedo scusa ha capito? Diversamente da lei, ha capito? Quando io vedrò nei verbali che ho sbagliato, le chiederò umilmente scusa, perché, signor Presidente, scusi se porto via un minuto a questa Aula, ma 5 dovrebbe leggere...

Scusi c’era un grande socialista, lei proviene da quell’area lì che era Gaetano Salvemini... (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

No, finisco, finisco subito, 50 anni dalla morte di Gaetano Salvemini, un galantuomo diceva che uno dei più grandi attributi che abbiamo noi uomini è quello di poter sbagliare, non di poter dire sempre la verità, come pensa probabilmente lei, signor Presidente.

Quindi io avevo capito questo e ribadisco: guardi questa mozione la possiamo discutere - come le altre mie mozioni - anche dopo 6 mesi, quello che mi interessa e sicuramente c’è del pubblico, e nel pubblico ci sono dei giornalisti lo sapranno far capire che di fronte a un problema che scotta come è la centrale a colza di Borsea, se voi lo volete mettere in frigorifero, a me sta benissimo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Magaraggia, torno a dire che ha capito male, perché prima di fare quelle affermazioni mi sono consultato con il Segretario Generale e sapendo di come vengono interpretate le cose, mi sono espresso con molta chiarezza, la sua delibera andrà iscritta all’ordine del giorno in coda alle altre mozioni, questo ho detto e questo risulta a verbale. Adesso riprendiamo la nostra discussione, prego Consigliere Masin.

MASIN MATTEO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Grazie Presidente.

Allora praticamente è passato un anno, più o meno un anno dalla proposta, dalla richiesta che ha fatto la ditta in questione la E-Factory di insediare nella zona interportuale una centrale elettrica a olio di colza e da un anno a questa parte, di fatto siamo partiti un po’ in sordina ma abbiamo avuto dei passaggi ben precisi, siamo arrivati anche a un voto in questa Aula in marzo, che in qualche maniera impegnava la nostra maggioranza e la nostra maggioranza si è comportata anche di conseguenza, perché vorrei anche ricordare al collega Magaraggia che praticamente l’Aula si è già impegnata di fatto con un ordine del giorno, ancora a marzo e lo stesso abbiamo fatto in Provincia e da allora i passaggi che si sono avuti sono stati corretti - secondo me - si è convocata un paio di volte la Conferenza dei Servizi per l’olio di colza, si è convocata una Commissione Tecnica in Provincia per la centrale del klinker perché dobbiamo ricordare che tutti quanti buttiamo sempre l’occhio al discorso “colza” ma l’ordine del giorno che abbiamo approvato in Consiglio parlava di insediamenti produttivi in area interportuale per cui di fatto il problema vero è cosa si è fatto, cosa si vuol fare per l’area interportuale.

Il collega Avezzù la volta scorsa parlava del volano di sviluppo dell’economia polesana, parlava di tante cose, il collega Zangirolami, parlava di opportunità che potevano essere sprecate. Io ricordo a entrambi che le vere opportunità potevano essere anche altre, chissà perché in aerea interportuale vengono a cercare casa attività produttive un po’ non dico discutibili, ma discusse se non altro che non hanno delle caratteristiche particolari, mentre le vere opportunità ce le facciamo scappare.

Ci siamo fatti scappare a suo tempo Ikea che va vicino al casello autostradale di Villamarzana, adesso ci dicono che a breve nel prossimo anno, dovrebbe arrivare o nel 2009, dovrebbe arrivare la Serenissima a Boara Pisani, quelle potrebbero essere in qualche maniera vere e proprie opportunità per questo territorio. Ma quello che conta è anche capire a questo punto se abbiamo o no a cuore un’area che di fatto, di per se stessa ha delle criticità... (Voci dall’Aula). 6

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo per cortesia ai Consiglieri Comunali di prestare attenzione agli interventi dei nostri colleghi. Consigliere Romanin, perché chiede di intervenire?

ROMANIN GUIDO · Consigliere Gruppo VerdiLeggi intervento

Io mi scuso signor Presidente non voglio certo interrompere, però vista la presenza in Aula dei lavoratori dell’Agenzia del Catasto, chiedevo se non fosse il caso, sempre che il Consiglio sia d’accordo, di invertire l’ordine del giorno dei due punti e di affrontare per primo e sentire se i lavoratori del Catasto, intendano comunicarci qualcosa.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Romanin, le rispondo subito: a dibattito iniziato noi non possiamo adesso interrompere, noi dobbiamo terminare la discussione sulla mozione del collega Piscopo e poi caso mai possiamo chiedere l’inversione dell’ordine del giorno e trattare l’argomento riguardante il Catasto, piuttosto che quello relativo alle interrogazioni. Per cui io non ho molti iscritti a parlare se riusciamo a contenere... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

L’ho detto prima: il Consigliere Masin, il Consigliere Nonnato e il Consigliere Magaraggia poi ci saranno immagino altri interventi ma non moltissimi, quindi possiamo contenere i tempi e poi procedere speditamente alla discussone dell’altro punto all’ordine del giorno, sempre che l’Aula accetta di invertire i punti all’ordine del giorno, perché poi abbiamo le interrogazioni le interpellanze e poi il Catasto, va bene? Però queste sono le regole che abbiamo anche l’obbligo di osservare. Prego Consigliere Masin.

MASIN MATTEO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Riprendendo il discorso che facevo prima, adesso abbiamo di fatto la mozione del collega Piscopo che prvocatoriamente ci mette nelle condizioni di riflettere un attimo su quello che sono le caratteristiche di quell’area e su quello che noi effettivamente vogliamo per quell’area.

Io personalmente all’epoca quando il collega Piscopo l’aveva presentata l’avevo letta in un’altra maniera, però visto che ormai al giorno di oggi, va di moda l’interpretazione esatta mi rendo conto che abbiamo qua il proponente e se lui dice che era così, io mi adeguo.

Allora sono convinto che l’area è sicuramente inserita in un contesto industriale però è anche vero che bisogna vedere poi come diceva il collega Ruzzante la volta scorsa se quell’area industriale, è nata prima, si è sviluppata dopo la nascita del paese o viceversa.

Lì vicino ricordo che per scelte della vecchia Amministrazione si dovrà insediare anche il famoso Polo Acquatico, per cui mi viene anche un po’ difficile pensare a una zona che già è compromessa di per se stessa a cui vada a aggiungersi altre emissioni in atmosfera come potrebbero essere quelle e della centrale a colza e addirittura quelli eventuali del cementificio e mi va di sottolineare il discorso del cementificio a questo punto, perché tutti quanti si ostinano a pensare sempre e esclusivamente al discorso colza, perché la colza è quella che nel nostro immaginario dà gli spunti sia da una parte che dall’altra per osteggiare o per favorire la proposta.

La colza per quanto mi riguarda è un attimo un azzardo, perché? Perché sappiamo benissimo che non essendo presente in natura sotto forma di olio debba essere ricavata quindi ci deve essere dispendio di energia per produrre ulteriore energia e per cui ci sarà la necessità di farla arrivare, per contenere i costi dall’Estero e per questo motivo c’è il discorso anche della mancata tracciabilità del prodotto.

In più se vogliamo essere anche maliziosi, una volta che non dovessero più esserci disponibili i famosi certificati verdi che cosa potrebbe succedere a quella centrale?

Per mio conto ho sempre 7 paventato che potesse diventare un micro inceneritore o a limite a essere convertita per altro tipo di combustibile e sono in tal senso confortato anche dal fatto che esiste un decreto ministeriale del 2003 dell’allora Ministro Matteoli che paragona, equipara il CDR, il combustibile da rifiuti alle biomasse, se dopo 5 anni la centrale fosse già predisposta non potesse alimentarsi con combustibile derivato da biomasse locali, si potrebbe convertire con rifiuti solidi urbani.

Per quanto riguarda il discorso del cementificio invece, quello che lascia perplessi è il fatto che nel 2005, la ditta proponente aveva già presentato il progetto, l’aveva presentato e subito ha dovuto ritirarlo perché? Perché nel 2005, la Commissione Edilizia aveva fatto notare che quel progetto andava in qualche maniera in violazione della Legge Galasso, non rispettava i 150 metri di tolleranza di rispetto dall’argine del Canal Bianco.

La ditta non ha fatto altro che elevare il progetto e ripresentarlo pari a prima solo con un piccolo taglio, la parte dove si parlava dell’insacchettamento, così rientrava in quell’ambito di rispetto.

Poi una volta avuto il primo okay dalla Commissione Edilizia, ha presentato il progetto in Provincia alla Commissione Tecnica e anche lì ha avuto un attimo di imbarazzo perché la Commissione Tecnica ha fatto notare che essendoci di mezzo la presenza di rifiuti, perché il klinker stesso è fatto con rifiuti ma verrebbe miscelato con ulteriori rifiuti come la cenere e la loppa, di fatto aveva la necessità di avere una via, una vita che è prevista, obbligatoria per il discorso rifiuti.

La ditta proponente ha ritirato il progetto e l’ha ripresentato levando solamente i due riferimenti alla loppa e alla cenere e dicendo che praticamente quello che veniva a utilizzare era materia prima. A questo punto la domanda è: se pur di entrare in quell’area a funzionare a far funzionare una attività, sia disposti a ritirare e a presentare più volte un progetto, forse quel progetto non è che proprio tutto quanto questa bontà.

Ritornando invece al discorso della centrale a colza, mi preme sottolineare che la centrale a colza di fatto è congeniale e alla (inc.) che è stata approvata qualche settimana fa in Commissione Edilizia, però anche a una banchina che non c’è, dovrebbe essere in qualche maniera costruita, la banchina non c’è e quella - a questo punto - per assurdo dovrebbe essere pagata con i soldi pubblici, a questo punto dovremmo pagare noi di tasca nostra per un qualcosa che potrebbe essere a scapito della collettività, se non altro di quella di Borsea, Pontecchio, Sant’Apollinare e Bosaro.

Mi viene anche in mente, il discorso Ecoservizi, più volte il nostro ex Sindaco e il Consigliere Zangirolami che manca, hanno rivendicato - e hanno fatto bene secondo me - la “cacciata” dell’allora ditta proponente, si proponeva una lavorazione dei fanghi di Porto Marghera però non è univoco il discorso, perché parte dell’allora maggioranza che io mi ritrovo adesso in minoranza in Provincia rivendica come una un’occasione persa, la cacciata di quella attività che poteva portare posti di lavoro.

Ripeto, quello che conta è capire che cosa si vuol fare di quell’area, se quell’area è vocata o meno a attività industriali e quali attività industriali eventuali si possono insediare, perché per quanto ci riguarda attività che possono avere emissione in atmosfera di sostanze più o meno inquinanti, di questo non ce ne è di bisogno. Se ci sarà la possibilità di approvare assieme alla minoranza un testo che mi sembra possa essere già predisposto, mi sembrava di capire dal collega Nonnato, noi siamo disponibili.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Masin. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Nonnato, prego Consigliere.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

Grazie Presidente, si tratta di riprendere il mio intervento che l’altra volta avevamo sospeso per le richieste fatte e parto dal chiedere, perché potrebbe essere una mia lacuna, una dimenticanza, in data credo attorno al febbraio di quest’anno, il sottoscritto in qualità di Capogruppo insieme a altri Capigruppo da quanto mi ricordo di maggioranza, avevamo sottoscritto un documento in merito alla problematica legata alla zona interportuale Borsea, dove alla fine di tutto questo documento si dava 8 mandato ai rappresentanti degli Enti locali all’interno del C.d.a., Interporto S.p.A., di rappresentare l’esigenza di ricondurre la normativa sull’uso delle aree a ridosso dell’abitato di Borsea allo scopo originale, impegnandosi a sua volta a modificare le Norme Tecniche attuative del Piano Particolareggiato al fine di scongiurare per il futuro rischi di insediamenti produttivi con caratteristiche simili a quelle che solo state proposte.

Questo punto finale che era estremamente importante, io vorrei chiedere quali sviluppi ha avuto, se è stato presentato perché mi viene il dubbio che non lo sia stato e eventualmente a che punto è.

Ciò premesso assieme ai Consiglieri Salvan e Paulon, abbiamo ritenuto di presentare un emendamento alla provocatoria mozione presentata dal Consigliere Piscopo per vedere di chiedere definitivamente un parere al Consiglio Comunale, di esprimersi appunto in materia, onde evitare che qualcuno perpetui all’infinito la richiesta di continua trasformazione di aree destinate alla Logistica Aree Industriali per poi chiedere nuove aree a destinazione logistica.

Ciò premesso io leggerei quello che è l’emendamento alla mozione appunto del Consigliere Piscopo dove..., adesso si tratta un po’ di integrarla e ci sono i primi punti considerati che possono rimanere ai quali noi ne aggiungeremo e aggiungiamo questi: “Considerato che Rovigo è l’unico capoluogo di Provincia del Veneto, escluso Venezia, ad avere la vera intermodalità ferro-acqua-gomma che in Rovigo esistono aree destinate alla produzione a prezzi invitanti per gli insediamenti produttivi, visto che purtroppo le aree in questione ricadono per conformazione e storia territoriale in prossimità di frazioni e paesi ad alta densità popolativa che Rovigo come la maggior parte dei Comuni capoluogo della Pianura Padana è inserita nelle città ad alto rischio ambientale e che Rovigo in particolare è a un’altezza inferiore a quella del mare, ciò favorisce particolarmente il ristagno dell’aria, si ritiene necessario e urgente rivedere e correggere il Regolamento urbanistico per gli insediamenti produttivi.

Si invita perciò la Giunta Comunale, a istruire l’atto amministrativo che porti all’esclusione delle aree produttive tutti gli insediamenti che possono contribuire a aumentare il tasso di inquinamento rodigino e polesano. Si chiede la modifica dell’articolo 23 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato dell’Interporto come di seguito indicato.

Relativamente e esclusivamente in tutte le zone identificate all’articolo 5 delle Norme Tecniche di Attuazione, sono comunque vietati insediamenti, depositi, attività produttive che emettano fumi, polveri, rumori e esalazioni, fatta eccezione per gli insediamenti aventi esclusivamente le caratteristiche previste dalla lettera E) del sopra citato articolo 5”. Noi chiediamo che il Consiglio si esprima con l’invito appena letto da dare alla Giunta. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Nonnato, bisogna fare delle copie e presentarlo alla Presidenza perché il Segretario deve dare anche parere sull’emendamento. Si giustifica il Consigliere Renato Borgato perché impegnato per motivi istituzionali ed è bene che risulti a verbale. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Signor Presidente, io ho deciso di rinunciare al mio intervento per due motivi: il primo che è più importante sicuramente è quello di dare la possibilità, appunto di passare subito, se l’area lo deciderà a trattare un tema che riguarda delle persone che sono qui in attesa di sentire come si esprimerà questo Consiglio Comunale, il secondo invece - signor Presidente - io sono abituato a parlare qui e a parlare pubblicamente è perché mi sono sentito sinceramente non tutelato da lei nelle frasi che ha detto prima contro il sottoscritto, cioè addirittura minacciando di essere lo sgarro dell’aggettivo, quando sinceramente credo che tutti abbiano sentito la buona fede di quanto ho detto, per cui lei invece di essere la persona che secondo ebbe tutela il Consigliere Comunale lo intimidisce.

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PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Magaraggia lei mi ha fatto dire, con il suo intervento delle cose che non ho detto nella seduta precedete e io devo tutelare certamente i Consiglieri Comunali ma devo tutelare anche la mia persona rispetto a affermazioni che non corrispondono al vero, tutto qui. E quello ho voluto dire e quello ribadisco.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere, dovrebbe essere l’ultimo intervento, se vi sono altri Consiglieri che desiderano chiedere la parola è bene che lo facciano presto, perché poi chiudiamo con questa mozione. Prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Se non è una mozione si tratta di una interrogazione che rivolgo al Sindaco, il tema è quello...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa Consigliere Guarnieri noi stiamo discutendo in continuità con il Consiglio Comunale precedente sulla mozione del Consigliere Piscopo.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Pardon, mi sono perso. In ogni caso mi permettevo soltanto di far presente questa cosa, per carità chiedo venia, mi ero perso, in Consiglio sono arrivato tardi, l’unica cosa l’urgenza è determinata dal fatto della scadenza che è quella del 20 di ottobre, se il Consiglio mi autorizza bene, altrimenti per carità mi rendo conto...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Finiamo la discussione sulla mozione anche per la regolarità delle cose che andrà a dire successivamente, la ringrazio.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Sì, sì, perfetto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non ho altre richieste di intervento...

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Volevo capire meglio la questione...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi è un emendamento presentato dal Consigliere...

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)... Volevo capire, vedere le fotocopie per poter eventualmente sviluppare un intervento per cui mi riservo...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ci siamo intesi, si tratta di avere copia dell’emendamento e poi di passare alle dichiarazioni di voto sull’emendamento e sulla delibera, perché la discussione è chiusa. Consigliere Osti sulla mozione la discussione è chiusa, poi avremo gli interventi sull’emendamento e gli interventi per dichiarazioni di voto sull’uno e sulla mozione. Così funziona, prego intervenga sulla mozione.

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Allora signor Presidente io la ringrazio molto di avermi illustrato la procedura perché ogni tanto rinfrescarci le memorie sulla procedura fa bene in particolare a chi ha la mia età. 10 Io avevo chiesto di poter leggere e approfondire e capire l’emendamento che ha presentato Nonnato perché questo emendamento può sviluppare, far modificare a me la richiesta di intervento.

Questa era la motivazione per la quale avevo chiesto di vedere l’emendamento perché nella passata seduta sono dovuto uscire precedentemente alla consegna e quindi non sono in grado di fare valutazioni.

Le valutazioni però sulla mozione Piscopo, ovviamente adesso dovrò integrarle anche con l’emendamento Nonnato, ovviamente sono interpretabili come provocazioni che il Consigliere Piscopo fa alla città non a questa maggioranza, perché chiedere di eliminare tutti gli insediamenti produttivi dal territorio comunale è chiaramente una provocazione irricevibile per la verità.

Io credo che neanche il Consigliere Piscopo anche per la professione che svolge ultimamente voglia trasformare questa città in un campo di fiori e di margherite credo che sia interesse di tutti, fare un ragionamento su che città vogliamo, che sviluppo intendiamo avere ed è sostanzialmente la continuazione di un ragionamento che abbiamo fatto in Campagna Elettorale.

Ovvio che bisogna tenere aggiornata la situazione rispetto all’attualità politica, però è evidente che questa città ha già scelto quale sviluppo intende avere.

È una città che si trova in una situazione geografica, oggi straordinaria, credo che solo Los Angeles, abbia tre caselli autostradali nel giro di 15 chilometri è una città che si trova ancora in una situazione di occupazione del territorio abbastanza limitato, non ha subìto cioè l’assedio dei capannoni che ha subìto il Veneto negli ultimi decenni, è una città che può esprimere ancora un grande potenziale di sviluppo se è una città che si specializza su settori che stanno crescendo in maniera evidente.

Faccio riferimento ai nuovi insediamenti sul Polo Universitario, faccio riferimento alle nuove tecnologie e le nuove scoperte scientifiche che vedono nella nostra città insediamenti molto importanti, che sono prodromi di una possibilità di sviluppo ulteriore.

Io credo che dobbiamo certamente modificare la visione amministrativa che abbiamo di questa città, credo che si debba velocemente andare verso una modifica dell’assetto normativo che regolamenta l’Interporto e è per questo che voglio approfondire l’emendamento Nonnato, anche se devo dire con molta onestà che mi sarei aspettato dal compagno Nonnato di essere coinvolto in una richiesta di emendamento.

La richiesta penso interessi tutta la maggioranza, credo che dare ordine diverso all’area interportuale, abbia una valenza politica che dovrebbe essere al fondamento di un rapporto solidale di maggioranza.

Se ho capito bene l’emendamento è stato sottoscritto da Nonnato, Paulon e Salvan, mi sarebbe piaciuto, avere avuto la possibilità di contribuire alla scrittura di questo emendamento perché ritengo che sia doveroso da parte della nostra maggioranza avere la possibilità di portare una modifica significativa al ruolo che oggi ha l’area interportuale in relazione proprio alle richieste di insediamento che sono state fatte e che rischiano di mettere in difficoltà la nostra Comunità.

Io pertanto - Signor Presidente - chiedo di poter analizzare l’emendamento Nonnato e poi al termine dell’analisi, probabilmente chiederò un’interruzione dei lavori del Consiglio perché ritengo che questo argomento necessiti di un passaggio nella nostra maggioranza.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Osti, chiede di intervenire il Consigliere Piscopo, prego Consigliere.

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Io pensavo quando ho fatto la mozione di creare un po’ di scompiglio, era quello prima di tutto - Presidente - l’obiettivo, era quello l’obiettivo soprattutto quello di muovere un po’ le acque, perché questo? L’ho detto l’altra volta alla presentazione della mozione, perché c’è bisogno di chiarezza nella città, c’è bisogno di capire che cosa vogliamo fare di questa città. Ebbene voi avete visto il gesto di Bettini quando ha tagliato il traguardo al campionato del Mondo, ha fatto il gesto “Ho fatto c’entro”.

Beh io faccio in questo momento lo stesso gesto, per dire: “Ho fatto c’entro” nel senso che da una mozione - molti l’hanno chiamata - provocatoria, provocatoria fino a un certo punto Presidente, signor Sindaco, è una mozione seria non scherzosa, era una mozione che voleva e vuole porre un punto importante come centralità dell’azione amministrativa e è quello di puntare 11 soprattutto nella qualità sì del nostro vivere quotidiano ma in sinergia - brutta parola - in fusione con anche la cosiddetta possibilità industriale, produttiva di quello che può offrire la città.

È ovvio che non voglio la città piena, magari si potesse in un sogno, ma non siamo in queste condizioni né a Rovigo, città di 50 mila abitanti e né in nessun'altra città possiamo permetterci questo, ma la città dei fiori o delle margherite come ha detto il Consigliere Osti, si può convivere con un benessere ambientale e si può convivere anche con una possibilità di avere delle aree interessanti anche sotto l’aspetto produttivo.

È vero Ruzzante, quando dicevi che Borsea ha avuto uno sviluppo industriale ma prima c’erano delle abitazioni, quindi c’era della residenzialità, è ovvio, però dobbiamo ammettere e non mi sembra che allora furono fatte grandi rivoluzioni, dobbiamo ammettere che con gli ultimi due piani Regolatori, l’impennata e la velocità che c’è stata nel portare ulteriore residenzialità a Borsea, è passata sotto voce, nessuno mi ricordo e basta guardare gli atti di quel tempo, non vi è stato alcun comitato, alcun movimento che si messo e si è posto il problema che vicino alla cosiddetta zona industriale, vi insediavano poi della residenzialità.

Troppo comodo poi, è ovvio se fossi io un abitante di Borsea, altro che comitati farei, bisogna conviverci, bisogna trovare un giusto equilibrio.

Allora signor Sindaco e Presidente lo pongo a lei perché titolare di questa possibilità, ho visto che vi sono al riguardo rispetto a questa mozione seria ma provocatoria, rispetto anche a emendamenti che sono arrivati sul tavolo, beh allora io consiglio - propongo più che consiglio - propongo di trattare il tema in maniera monotematica, quindi con un Consiglio Comunale, con un ordine del giorno monotematico e trattiamo finalmente “No la centrale a olio di colza” “No il klinker” “No la fabbrica di cioccolatini” cerchiamo di discutere una volta per tutte cosa vogliamo fare del nostro territorio, a oggi questo non ci è data la possibilità di poterlo sapere e sarebbe ora che si facesse una discussione seria su questo.

Io chiedo il ritiro della mozione perché il Consiglio Comunale e il Presidente prima di tutto, prenda l’impegno di trattare in maniera monotematica questo all’ordine del giorno di uno dei prossimi ordini del giorno, del Consiglio Comunale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene io la ringrazio Consigliere Piscopo, vedo che vi è condivisione rispetto alla proposta fatta fin da venerdì dal Signor Sindaco di affrontare questo tema in un Consiglio Comunale monotematico, prendo atto del ritiro della mozione riguardante gli insediamenti industriali a Borsea e la discussione, Consiglieri, anche il Consigliere Nonnato che alza la mano..., no, la discussione è chiusa...

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

Fatto personale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

È chiusa, manca l’oggetto su cui dibattere perché il Consigliere Piscopo ritira la delibera...

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Presidente io ritiro la delibera se c’è l’impegno...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

C’è, c’è, ma se è stato già preso venerdì scorso, venerdì scorso il Sindaco in questa Aula, ha preso in modo solenne l’impegno di fare un Consiglio Comunale monotematico, quindi accogliamo questa sua sollecitazione, perché è già dentro i nostri programmi e i programmi del Sindaco. Prego Consigliere Nonnato per fatto personale. Consigliere Nonnato quale è il fatto personale?

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NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

Beh mi pare che qualcuno mi abbia chiamato in causa perché volevo spiegare un po’ il motivo per il quale...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Beh ma tutti si è chiamati in causa, il tema è se lei ha subìto...

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

Non ho sentito il suo cognome, ho sentito il mio per cui...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma lei è stato toccato sul fatto personale o è stato chiamato in causa in merito al suo intervento?

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

Volevo solo spiegare se è possibile...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se è stato chiamato in causa in merito al suo intervento la discussione è chiusa, per favore! Tutti sono chiamati in causa in merito ai propri interventi, il fatto personale - Consigliere Gruppo - è un’altra cosa.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

Ne prendo atto e mi ricorderò per il futuro visto che spesso gli altri quando vengono toccati in causa, possono spiegare il motivo per il quale l’hanno fatto...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego, dica quale è il punto.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

No, visto che lei vuole che non venga fatto, mi adeguo e lo spiegherò a microfoni spenti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma no, lei devi dire quale è il fatto personale e su quello deve discutere. La prego.

NONNATO GIANLUCA · Consigliere Gruppo Rosa nel PugnoLeggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene la discussione è chiusa...

SALVAN RINALDO · Consigliere Gruppo U.D.C.Leggi intervento

Presidente io non ho capito, mi deve scusare io non ho capito. Cioè il Consigliere Piscopo ritira la mozione e l’emendamento non viene discusso?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma è evidente Consigliere Salvan, l’emendamento è alla mozione. Chiedo scusa ma perché oggi mi costringete a richiamare sempre i nostri Regolamenti? Vi chiedo scusa, Consigliere Salvan?

SALVAN RINALDO · Consigliere Gruppo U.D.C.Leggi intervento

Ma perché signor Presidente io voglio porre in evidenza una cosa... 13 (Voci dall’Aula).

SALVAN RINALDO · Consigliere Gruppo U.D.C.Leggi intervento

Io vorrei porre in evidenza una cosa signor Presidente: l’emendamento fo e che ci ha visti assieme Nonnato, Paulon, Salvan, non è certo per farci vedere o per così, ci è venuto di farlo e avevamo portato avanti tempo fa questa cosa, volevo farle notare Consigliere Osti la differenza tra l’allora maggioranza e la maggioranza di adesso e eravamo nel 2002, il 29 ottobre, quando io e Aldo Guarnieri, c’era la Ecoservizi e c’era un casino da matti da parte... (Voci dall’Aula).

SALVAN RINALDO · Consigliere Gruppo U.D.C.Leggi intervento

No, no, signor Presidente questa è una cosa che lei deve sapere, lei non ci può dire sempre: “Ma non è possibile andare avanti” io le dico che poi sto zitto fino alle 7 di questa sera, però 5 minuti li voglio per questo. Allora Consigliere Osti, le volevo dire che io e Aldo Guarnieri allora eravamo della maggioranza avevamo fatto un emendamento appunto sull’articolo 23 che era la stessa cosa fatta oggi dal Consigliere Nonnato, dal Consigliere Salvan e dal Consigliere Paulon.

In quel momento, le voglio solo leggere cosa era successo, le voglio dire questo: “Propongo l’approvazione di questo ordine del giorno, chi è d’accordo è pregato di alzare la mano. Approvato all’unanimità 28 Consiglieri presenti”. Il che vuol dire che anche la maggioranza in quel momento aveva votato quell’emendamento pur essendo maggioranza, le voglio chiedere che cosa ha visto di male in questo emendamento per non poterlo votare perché era stato presentato da Nonnato, Salvan e Paulon.

Le volevo dire che questo emendamento fatto oggi è uguale e identico a quello fatto da Salvan, Guarnieri nel 2002, noi non abbiamo aperto bocca, l’abbiamo votato all’unanimità.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa per favore, portate pazienza: se il proponente una mozione la ritira, la discussione termina perché manca l’oggetto su cui discutere e quindi gli emendamenti... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma è un problema di chi ritira la mozione, maledizione! Adesso siamo al... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non ho capito. Prego.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Chiedo scusa al Presidente e ringrazio per avermi dato questa opportunità, non voglio approfittare dello spazio che ha dato, ma secondo me, ma credo non solo secondo me, mi pare di sentire anche più di un Consigliere, che coglie l’urgenza e la necessità, al di là, secondo me, anche l’intelligente posizione di Piscopo di dire: “Okay trattiamolo in un Consiglio Comunale ad hoc, su un discorso più ampio e generale” ma nulla toglie a una sensibilità che mi pare diffusa in questo Consiglio Comunale di urgenza, di dare un orientamento e una posizione del Consiglio Comunale alla Giunta di fronte a scelte impellenti che peraltro, non è tema per carità, ma di fronte alla questione di Nonnato che parla solo di Piano Particolareggiato dell’Interporto, porrei all’attenzione, così come abbiamo dibattuto nella volta scorsa, di un discorso generale sull’area di Borsea, perché questo è il problema, non è solo Piano Particolareggiato dell’Interporto e se si ricorda Presidente e lo dico 14 anche al Sindaco perché credo fosse in quel momento l’unico rappresentante della Giunta e gliene do atto rimasto in Aula, nel dibattito dell’ultimo Consiglio Comunale, quando ho sollevato non per averla..., siamo anche vicini di casa, con l’amico Assessore Beppe Osti, ma ho sollevato di fronte alla questione, rimuri e inquinamenti, anche la questione del Kartodromo, che secondo me o secondo noi, fa magari più inquinamento della centrale a olio di colza o dell’insediamento a klinker e sono tutte questioni urgenti e impellenti.

A quando rimandare questa discussione?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma sarebbe bastato che il Consigliere Piscopo non ritirasse la mozione, e non capisco mica!

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Posso fare mia la mozione?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il Consigliere Piscopo ha ritirato la mozione e in quel momento la discussione si interrompe, poi se vogliamo fare altro, lo possiamo fare. Non sto capendo!

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora se l’urgenza è condivisa la faccio mia e chiedo che il Consiglio si pronunci sulla sua discussione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Avezzù lei conosce bene il Regolamento qualsiasi decisione in merito assunto in questa forma che lei indica non avrebbe alcuna efficacia, è chiaro? Adesso per cortesia facciamola finita.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora prendo atto al di là dell’iniziativa di Piscopo che si vuole rimandare, prendo atto che si vuole rimandare e prendere su altri Tavoli le decisioni.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma scusatemi se il proponente la discussione in merito a un argomento per motivi suoi, che io non intendo indagare, ritira la mozione che cosa devo fare io? Ne devo prendere atto o no? Perché non sto capendo.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente posso fare una mozione d’ordine, le chiederei se è possibile una sospensione di 5 minuti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa c’è la presenza del sindacato dell’Agenzia del Territorio che mi ha chiesto in modo formale e discreto di sospendere - e vi propongo questo - la seduta perché hanno chiesto un incontro al Sindaco e ai Capigruppo tutti per cui se voi siete d’accordo ci fermiamo e diamo la possibilità ai lavoratori dell’Agenzia del Territorio di incontrare Capigruppo e Sindaco, riprenderemo la discussione con quel punto all’ordine del giorno.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente io concordo, nulla in contrario su questo, le chiedo però cortesemente se prima di procedere nel modo in cui lei ha appena detto, è possibile avere 5 minuti per un confronto all’interno dei Gruppi di minoranza. 15

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Certamente, quindi 10 minuti si riuniscono i Gruppi o i Capigruppo e poi immediatamente dopo ci rendiamo disponibili a accogliere i rappresentanti e i lavoratori della Agenzia del Territorio.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

La mia richiesta è quella di avere 5 minuti di tempo per potermi confrontare con i colleghi Capigruppo dei Gruppi di opposizione poi su quello che ha detto il Presidente, sono perfettamente d’accordo. La seduta viene sospesa alle ore 17.27. La seduta riprende alle ore 18.56.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego i Consiglieri di prendere posto, riprendiamo i lavori. Chiedo cortesemente ai Consiglieri di fare un’inversione dei punti all’ordine del giorno e di discutere la delibera riguardante il Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni. Siamo tutti d’accordo, perché è urgente e poi discuteremo delle interrogazioni e delle interpellanze, immediatamente dopo.

Ho visto che ha chiesto di intervenire il Consigliere Capogruppo Luigi Osti, prego Consigliere.

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Sì, Presidente ho chiesto di intervenire perché mi pare corretto informare il Consiglio delle risultanze dei colloqui che sono stati oggetto della sospensione, è stata incontrata la delegazione dei lavoratori del Catasto i quali hanno molto dettagliatamente e professionalmente illustrato quanto importante sia il Catasto di Rovigo nello scenario del trattamento dei dati e quanto sia importante la funzione che l’Agenzia del Territorio ha in questo momento.

I lavoratori hanno formulato un appello al Comune di Rovigo perché la decisione che si andrà ad assumere tenga conto del notevole livello di professionalità che ha raggiunto l’Agenzia del Territorio della Provincia di Rovigo. È noto a tutti quale è la valutazione che è stata data all’Agenzia del Territorio di Rovigo da parte del Sole 24 Ore e i lavoratori hanno caldeggiato una soluzione che preveda il mantenimento della loro funzione.

Abbiamo incontrato subito dopo il Presidente del Consorzio di Sviluppo che ha anche lui evidenziato la strategia che sta al fondamento della proposta che fa il Consorzio di Sviluppo. Il Consorzio di Sviluppo in sintesi intende coordinare l’insieme dei Comuni della Provincia per svolgere a nome e per conto dei Comuni, per svolgere la funzione di gestione dei dati catastali.

In questo ambito il Presidente del Consorzio di Sviluppo ha chiesto al Comune di Rovigo di farsi promotore e interprete della necessità che il Comune diventi attore principale della raccolta dell’adesione degli altri Comuni della Provincia in modo tale che questa città, questo capoluogo, diventi punto di riferimento per l’intera Comunità.

Il Presidente del Consorzio di Sviluppo ha anche evidenziato che in caso questo Consesso decidesse di non aderire all’iniziativa proposta dal Consorzio di Sviluppo, è molto probabile, io non sono in grado di dire che è certo, ma è molto probabile che l’iniziativa di collegare tutti i Comuni della Provincia in un’unica Agenzia, attraverso il Consorzio di Sviluppo, è molto probabile che questo percorso si interrompa e il Presidente del Consorzio ha anche evidenziato che la cosa sarebbe notevolmente gravosa.

A margine di questo resoconto io ritengo che sia doveroso, signor Presidente, avviare il dibattito tenendo conto che c’è bisogno, almeno io adesso parlo a nome e per conto della nostra maggioranza, c’è bisogno di fermarci un attimo dopo aver acquisito le opinioni degli altri Gruppi, c’è bisogno di fermarci un attimo per assumere un atteggiamento il più possibile condiviso da parte dell’intera Aula, perché riteniamo che questa sia uno dei passaggi decisivi nella modernizzazione anche del nostro Comune, in particolare per quanto riguarda questo argomento e vorremmo che su questo percorso ci fosse il massimo del consenso possibile.

16 È evidente questo è il messaggio che lancio alla minoranza che questa maggioranza non si sottrae al suo impegno, al suo dovere di Governo per cui questa sera, questa maggioranza voterà, riteniamo doveroso e opportuno che tutti i Gruppi esprimano le proprie opinioni, i propri orientamenti tenendo conto di quanto era a nostra conoscenza, di quanto è stato a conoscenza dei componenti della Terza Commissione consiliare, di quanto abbiamo ascoltato da parte dei lavoratori e del Presidente del Consorzio di Sviluppo per poi assumere possibilmente una decisione unanime.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Osti, chiedono di intervenire evidentemente anche altri Capigruppo che hanno partecipato. Il Consigliere Zangirolami e vice Presidente del Consiglio ha partecipato all’incontro dei Capigruppo e quindi vuole dire la sua, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Più che dire perché credo che abbia il Consigliere Osti riportato fedelmente quella che è stata la discussione in sede di Conferenza dei Capigruppo, era una domanda, poi non voglio rubare troppo tempo perché abbiamo cose più serie di cui discutere, però a che titolo il Consigliere Osti ha fatto il suo intervento? Forse dobbiamo prendere atto che il Consigliere Osti da questa sera è il nuovo Presidente del Consiglio?

O forse più probabile sia diventato il nuovo Assessore all’Urbanistica e quindi in tale veste abbia relazionato al Consiglio, perché è inusuale che sia il Consigliere Osti a relazionare rispetto a quello che è stato l’andamento dei lavori della Conferenza dei Capigruppo, sarebbe stato forse più consueto che fosse lei Presidente a relazionarci in merito. Per cui anche la forma ha una sua valenza, una sua importanza, io credo che vada rispettata, è stato un intervento sicuramente inusuale e inconsueto...

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Detto questo solo una domanda: non ho capito se la richiesta del Capogruppo Osti che dice di parlare a nome dei colleghi di tutta la maggioranza, fosse quella di riunirsi come Gruppi di maggioranza o se chiedessero un nuovo incontro con anche i Capigruppo dei Gruppi di opposizione - e le dico opposizione e non minoranza - perché non ci sentiamo minoranza in questa città, ma opposizione sicuramente sì e quindi chiedo, non ho ben compreso se è una richiesta di incontrare tutti i Gruppi consiliari o solo quelli della sua maggioranza.

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il Consigliere Osti ha chiesto la parola e ha detto cose che avrei dovuto dire io se ne avessi il tempo, poi siccome le ha dette così bene che perfino il Consigliere Zangirolami si è detto d’accordo, forse è andata meglio così, ha reso i contenuti di quell’incontro meglio di come avrei potuto renderli io. Va bene, allora procediamo con la discussione...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io non ho richieste di sospensione per cui fintanto che non viene formulata una richiesta di sospensione..., passiamo al punto n. 2 all’ordine del giorno. 17

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio255 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La parola all’Assessore Salmaso per la presentazione della delibera, prego Assessore.

SALMASO RAFFAELLA · AssessoreLeggi intervento

Io credo che la delibera ormai la conosciamo tutti, si tratta di delibera depositata agli atti, di conseguenza inevitabilmente da discutere, di mettere all’attenzione, sottolineare un attimo i contenuti della delibera in oggetto, laddove si va a individuare come oggetto il decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 giugno del 2007 per l’esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con l’Agenzia del Territorio.

La delibera in oggetto parte dalla Legge del marzo del 1997 con le successive modifiche che dà il conferimento delle funzioni e compiti dalle Regioni agli Enti locali appunto lungo il tragitto della riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa. Su questa linea dettata da questa Legge del 1997 si articola tutta una serie di competenze che sono state delegate e che saranno trasferite agli Enti locali.

Con il D.P.C.M. del 14 giugno del 2007, la gestione delle funzioni catastali deve essere assunta direttamente dai Comuni e entro la data del 3 ottobre comunicare in che forma, secondo le linee dettate dallo stesso decreto, in che forma i diversi Comuni intendono avvalersi di questa assunzione del decentramento delle funzioni catastali.

Sappiamo che il DPCM fa diverse proposte a tre diversi livelli, naturalmente partendo da un livello di minima per quanto riguarda le funzioni che andrebbero decentrate fino a un livello di massima che comprende complessivamente tutte le funzioni catastali.

La proposta che viene fatta in questa delibera, è la proposta che è scaturita dal Consorzio di Sviluppo presentata alle Amministrazioni Comunali il 13 settembre in una assemblea convocata di tutte le Amministrazioni Comunali alla quale assemblea ha partecipato anche l’Amministrazione Comunale di Rovigo laddove si è evidenziato una linea positiva nel ragionamento e nella proposta progettuale ma dove si è anche evidenziata la tardiva presentazione di questo tipo di progetto che metteva in qualche difficoltà le Amministrazioni per quanto riguardava le procedure per l’approvazione e la deliberazione da parte dei Consigli.

In ogni caso come Comune di Rovigo, si è pensato di poter predisporre una delibera di adesione a questo tipo di progetto e naturalmente l’adesione era subordinata a un atto di Consiglio, non certo un atto di imperio da parte dell’Esecutivo, tanto che è anche richiesto dallo stesso decreto, tanto che è passato per ben diverse volte alla discussione della Terza Commissione e nelle varie Commissioni poi comunque abbiamo il Presidente che può relazionarci in merito, sono emerse diverse perplessità in merito soprattutto alla bozza di convenzione che viene proposta dal Consorzio di Sviluppo per lo svolgimento di questo tipo di funzioni da parte del polo catastale, così come viene proposto dal progetto, dicevo, questa convenzione è stata messa sotto la lente di ingrandimento e verificata in quasi tutto il suo articolato e ha evidenziato avere delle carenze di fondo.

Io credo che il lavoro che ha svolto la Terza Commissione, ma non solo il lavoro che hanno svolto i Gruppi, i Capigruppo consiliari nell’approfondimento di questa delibera e dei contenuti e dell’esito che può avere una scelta di questa natura, così come ha sottolineato il Consigliere Osti, debba essere anche riportato questo lavoro attento e approfondito, debba essere anche riportato al dibattito del Consiglio Comunale, perché non sia tralasciato assolutamente nessun aspetto e perché il Consiglio Comunale sia in grado - in assoluto convincimento e serenità - di fare una scelta consapevole rispetto a quelli che sono i risvolti anche politici che all’interno delle varie Amministrazioni che insieme hanno già delegato il Consorzio di Sviluppo possa essere riportato.

18 I dati, le informazioni che abbiamo rispetto alle adesioni, mi sembra giusto anche dare questa comunicazione, rispetto alle adesioni, al progetto del Consorzio di Sviluppo, ammontano a circa 35 Comuni per un totale di 140 mila abitanti circa, questo è il dato ufficiale della giornata. Mi sembra giusto porlo all’attenzione anche perché la riflessione deve avere tutte le informazioni utili in materia.

Durante questi giorni, dicevo c’è stato un approfondimento, ci sono state delle richieste poste dai nostri rappresentanti all’Anci, sono stati dei quesiti posti, ci sono state delle risposte dell’Anci che sono state messe a disposizione dei Consiglieri, gli Uffici hanno anche fatto dei quesiti molto articolati alla Lega delle Autonomie laddove si individuava la difficoltà del trasferimento di queste funzioni in convenzione con il Consorzio di Sviluppo e anche la Lega delle Autonomie ha dato la sua risposta, quindi ci sono tutti una serie di documenti che mi spiace, il Consigliere Zangirolami prima sottolineava il fatto che forse non tutti i documenti sono a disposizione perché sono incalzanti, ogni giorno ne arriva uno o due per cui il giro e la messa a disposizione si è tentato di farlo il meglio possibile, però può essere che qualcuno non abbia ricevuto tutti i documenti.

Così come è arrivata anche una lettera da parte del Collegio dei Geometri dove veniva sottolineato, venivano sottolineate alcune perplessità e soprattutto in quella lettera viene messo in evidenza la mancanza di consultazione fatta da chi ha predisposto il progetto nei confronti degli Ordini Professionali e degli attori quanto meno sul territorio, probabilmente dovuto alla fretta, probabilmente dovuto all’incalzare dei tempi e alla scadenza tanto stretta.

Sono pervenute le varie lettere da parte dei Sindacati che anche quelli li abbiamo viste pubblicate sui giornali ma sono venute anche all’Amministrazione. Sono giunte le lettere, i comunicati e i documenti dell’RSU, del Catasto di Rovigo, così come sono giunti anche i documenti relativi degli imprenditori, laddove anche gli imprenditori hanno messo in evidenza alcune difficoltà rispetto a questo DPCM e alle scelte che le Amministrazioni Comunali stanno facendo.

Io credo di aver sintetizzato al meglio il contenuto della delibera che ripeto è ormai conosciutissimo da parte di tutti i Consiglieri proprio per questo lavoro incessante che è stato fatto negli ultimi 15 giorni.

Permettetemi di ringraziare la Terza Commissione per l’approfondimento che ha voluto fare e per l’aver messo a nudo sotto la lente di ingrandimento, dicevo prima, le problematiche che di volta in volta emergevano e che quindi potevano essere approfondite e aprire il dibattito, ma allo stesso tempo gli uffici della struttura, dell’Amministrazione, gli uffici urbanistica, l’ufficio Ragioneria e l’Ufficio Legale, laddove hanno cercato di affiancare nei momenti e nei passaggi più difficili l’Esecutivo ma non solo l’Esecutivo anche i Consiglieri Comunali della Terza Commissione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Prima dell’inizio della discussione se consente, avrei da farle una richiesta a nome di tutti i colleghi dell’opposizione, ovvero sapere in modo preciso quale è la posizione ufficiale della Giunta, al riguardo, perché potrebbe essere un punto di partenza anche per... (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

No, siccome ho chiesto la Giunta non ha espresso nessun voto e assunto nessuna posizione al riguardo e ho verificato questa cosa, prima dell’inizio della discussione come normalmente si fa a nome delle opposizioni vorremmo sapere quale è l’opinione del Sindaco, dell’Assessore e di tutta la Giunta sulla delibera che andremo a discutere, credo che sia un fatto usuale, sapere quale è la posizione, avrà pure una posizione, una sua opinione la Giunta al riguardo chiediamo di averla.

19 Oppure chiediamo - e se il testo della delibera così come ci viene sottoposto - rispecchia fedelmente quello è il pensiero del Sindaco e della Giunta.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Risponde il Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Io mi fermo alle ultime espressioni del Consigliere Zangirolami, se il testo della delibera presentata corrisponde al pensiero della Giunta, allora quel testo nasce in un contesto particolare che ha successivamente richiesto motivatamente ulteriori verifiche e approfondimenti, ma siccome quella delibera è stata depositata da tempo, è chiaro che la discussione di oggi, serve proprio per pervenire a una elaborazione diversa, questo è il possibile percorso che seguirà quella delibera in funzione della discussione che faremo proprio in questa Aula.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente io non sono soddisfatto nel senso che..., porti pazienza, dopodiché per carità prendo atto.

Io ritengo e capisco che è una delibera, c’è un “lavoro in progress” per cui ogni minuto arrivano degli elementi di novità, rispetto agli elementi che sono a nostra conoscenza e a vostra conoscenza in questo momento, in relazione a tutti gli approfondimenti che avete fatto in primis come Giunta e poi insieme anche al lavoro della Terza Commissione dei Capigruppo e quant’altro, gli incontri che si sono succeduti con i rappresentanti dei lavoratori del Catasto, con il Consvipo, con le segnalazioni dei vari Ordini professionali e quant’altro, chiedo in questo momento avrete pure una vostra opinione in qualità di Giunta e ritengo che in virtù anche di quella che sarà la discussione, sia utile conoscere prima della discussione quale è l’orientamento in questo momento della Giunta.

Che poi potrà essere anche modificato in base a quella che è la discussione che emerge oggi in questa Aula, ma avrete pure in questo momento un vostro orientamento e una vostra posizione o no? Questa è la domanda precisa e se sì vorremmo sapere quale è. Non l’ha detto Consigliere Osti. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego di stare ai fatti la Giunta ha adottato come era nei suoi poteri, una delibera che è agli atti, per averla adottata l’ha pure condivisa, dopodiché si parte da quella delibera, siccome le adozioni di Giunta sulle delibere che devono essere approvate in Consiglio - come dire - lasciano come giusto che sia campo libero a quanti interverranno nel merito, la condivideranno, la modificheranno come abbiamo sempre fatto anche per altre delibere...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Io ho fatto una domanda al Sindaco se in questo momento condivide ancora...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma che domanda è? Tutte le delibere che arrivano in Consiglio e sono licenziate dalla Giunta, sono condivise dalla Giunta.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente non l’ho fatta a lei, l’ho fatta al Sindaco...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma ha risposto il Sindaco, lei non può... 20

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ma lei non stia a fare il protettore del Sindaco, è il Presidente del Consiglio Comunale, penso che non abbia bisogno di fare il difensore del Sindaco. In questo momento la posizione del Sindaco corrisponde a quello che ha assunto nel momento in cui ha presentato quella delibera o ha modificato quella posizione? Se non si vuole rispondere in maniera chiara...

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Io le ho risposto in maniera chiarissima e le ho detto: “La delibera corrisponde a una assunzione di una scelta, di decisione alla data in cui è stata depositata”. Poi come giustamente è stato sottolineato non abbiamo dormito sul tema ma abbiamo, l’espressione del Consigliere Osti, ci aiuta, “in progress” elaborato gli approfondimenti necessari, tant’è che se ha ben presente, quando abbiamo ritenuto di differire la trattazione dell’argomento alla data odierna, per quale motivo secondo lei? Perché era tardi?

Per arrivare a una elaborazione ancora più convinta di quella che poteva essere l’esito conclusivo. Di mezzo c’è stato un approfondimento, io mi rivolgo al Presidente della Commissione, il professor Romanin, che so che ha chiesto di intervenire e sicuramente anche da quel contributo che verrà dal Presidente della Commissione, acquisirà come “in progress” si vanno modificando le cose.

Non vedo il motivo io di anticiparle quello che è il mio pensiero che esporrò quando c’è la dichiarazione di voto come io credo che lei farà al momento della dichiarazione di voto. È chiaro?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Romanin. Ho già 5 richieste di intervento, quindi vi prego di contenere gli interventi nei tempi come da Regolamento.

ROMANIN GUIDO · Consigliere Gruppo VerdiLeggi intervento

Il mio intervento è in qualità di Presidente della Terza Commissione, poi nel corso del dibattito dirò la posizione dei Verdi nella questione che andiamo a dibattere.

Allora prima di tutto un ringraziamento a tutti i Commissari, perché abbiamo lavorato molto anche in orari improbabili, l’ultima riunione si è tenuta da mezzogiorno alle 3 del pomeriggio, ma l’interesse e l’intento di tutti era quello di cercare di approfondire, per le questioni che ha riportato molto correttamente l’Assessore Salmaso e cioè la necessità di approfondire quando c’erano pochi tempi a disposizione.

Inoltre la necessità di approfondire era anche orientata a cercare di condividere una scelta o comunque un approfondimento che potesse ovviamente andare nell’interesse della città tutta.

Allora le questioni emerse in sede di Terza Commissione, ma eventualmente i Commissari presenti potranno integrare qualcosa che magari mi sfugge, o che non ho riferito correttamente, si sono orientate soprattutto oltre all’urgenza e alla necessità di dover decidere in fretta e cioè i tempi erano piuttosto ristretti, si è concentrata l’attenzione soprattutto nella seconda riunione in cui erano presenti anche il dottor Genovese che è direttore del Consvipo e l’Avvocato Moretto che è vice direttore del Consvipo che hanno presentato il progetto e ce l’hanno sottoposto.

Dicevo che gli appunti che erano stati fatti, mi ricordo in particolare dal Consigliere Zangirolami ma che comunque erano condivisi in buona parte, erano sulle lacune che presentava questo progetto di convenzione, tanto è vero che poi alla fine l’Avvocato Moretto ha detto chiaramente: “Sì, effettivamente questa convenzione sarebbe da ritirare e cerchiamo di presentarne una più credibile” cioè fatta meglio.

Il dottor Genovese, a quanto mi ricordo, però mi rimetto anche agli altri Consiglieri, ha sostanzialmente letto una nota dell’Anci del 31 luglio che presentava ai Comuni l’opportunità di diventare da utenti a gestori della questione più altre cose che avevo sottolineato, il passaggio insomma che la scelta possa essere dilazionata e quant’altro. Ecco erano presenti anche i nostri uffici nella seconda riunione, io credo di aver detto tutto per quello che ho appuntato e che mi ricordo e quindi mi fermerei qui. Grazie.

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PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Romanin. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Paulon, prego.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Sono passati 100 giorni dal decreto e arriviamo all’ultimo momento e questo è un dispiacere perché di fatto il ragionamento, come diceva, poteva essere un po’ approfondito e il clima un po’ più sereno se avessimo cominciato qualche giorno fa a parlare. Io volevo fare alcune domande, perché il 17 settembre o 2 di ottobre , poco cambia nella relazione rispetto a quello che è il contenuto stesso e anche per l’incidenza sul Comune o sulla gestione del Comune.

Innanzitutto la prima domanda perché alla fin fine, non credo non ci sia incidenza contabile o quanto meno avremmo avuto il piacere se ci fosse stato costo zero per il Comune che l’ufficio contabile, mettesse il parere del responsabile del Servizio Finanziario, mettesse il suo parere che invece qua è tagliato, cioè non è stata chiesta la sua visione, anche perché c’è una cosa interessante su questo e è un netto conflitto tra la convenzione che si va a votare e quello che è il Comune di Rovigo e è in particolare l’articolo 8 della convenzione che stavo leggendo adesso un po’ così e dice: “Costi del Servizio.

Praticamente nella fase di avviamento il Consvipo assumerà in proprio gli oneri allo svolgimento, etc. etc.” avendoli in banca dati dice: “I Comuni si potranno servire della Consvipo, anzi si devono servire della Consvipo per quanto riguarda il ridisegno delle mappature e anche per la revisione e l’adeguamento e le giuste entrate che i Comuni devono avere a livello tributario, riconoscendo logicamente alla Consvipo una percentuale che serve per mantenere il servizio”.

Questo non è oggi, questo è il 17 di settembre anche, ma la convenzione e il Bilancio del Comune è stato votato il 30 di marzo e dal 30 marzo abbiamo scritto a Bilancio che attraverso una convenzione con l’Asm, faremo la riscossione dell’evasione e l’elusione e incrocio delle banche dati catastali sui tributi alla quale Asm riconosciamo anche un tot che è scritto a Bilancio.

Tre giorni fa il 30 di settembre, l’altro giorno, abbiamo parlato di Assestamento di Bilancio, nel quale abbiamo parlato anche dell’iniziativa.

Cioè chi ha fatto l’estensore della delibera non è possibile che non abbia guardato, non credo che non si è accorto che per tempo si avvicinavano il direttore e il vice direttore, il Presidente e il vice Presidente di chi si è interfacciato con il Comune, facendo una proposta, dicendo: “Guarda che su queste cose qua non possiamo farle noi altri, perché abbiamo già dei contratti in essere, abbiamo già delle funzioni fatte” perché la proposta fatta il 17 di settembre, parla di un..., il Sindaco dice: “In progress” però parla di una decisione fatta, presa sul momento nella quale in quel momento prevedeva delle cose che erano incompatibili con quello che era il percorso del Comune di Rovigo.

Allora a casa mia dire: “(Inc.) non è possibile avere” però insomma bisogna stare attenti sulle robe, perché... (Voci dall’Aula).

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Ma io vengo dalla campagna, Gigi... Per cui altre domande che volevo sapere è perché alla fine, giustamente il parere del contabile era indispensabile, nella resa dei conti e dei trasferimenti che lo Stato fa ai Comuni o al Consorzio di Sviluppo parla di cifre aggiornate al 2005, ma mi sembra che i contratti di lavoro al pubblico impiego siano stati adeguati o siano in fase di adeguamento.

Mi sembra che anche per la gestione degli immobili del Patrimonio, proprio l’altro ieri si è parlato di un aumento dei consigliati a dell’energia elettrica e del gas che non sono contemplati, vorrei sapere del TFR, vorrei sapere chi provvederà poi alla ricollocazione..., non la collocazione, ma chi provvederà in caso di quiescenza, quindi di pensionamento a sostituire il Personale questo, se il Tfr, viene trasferito al Consorzio di Sviluppo o ai gestori del servizio o rimane in capo allo Stato per provvedere in maniera successiva, cioè una serie di domande sulla gestione del Personale che mi 22 lasciano alquanto perplesso.

Mi lasciano non perplesso, hanno bisogno di avere delle risposte per prendere le decisioni più giuste. Volevo sapere l’assunzione del Personale, perché immagino che Consorzio di Sviluppo non voglia fare qualcosa di diverso da quello che è l’Ufficio del Catasto adesso, se non qualcosa di più che è quello di aprire - da quello che leggo - dei Front Office nel territorio, in Comuni, però ci sarà dell’assunzione del Personale che hanno dei costi.

Allora ho visto che ci sono dei costi per la fase di avvio, ma vorrei sapere se questa fase di avvio e di accensione della macchina del trasferimento è compresa anche l’assunzione del Personale, perché credo che sia una quota una tantum, non credo che sia una quota permanente i famosi 25 milioni di euro che è lo stanziamento destinato al processo di avvio della procedura.

Vorrei capire se ci sono effettivamente maggiori costi per gli utenti, perché mi viene detto, almeno viene scritto che praticamente quello che è un servizio che attualmente potrebbe essere ancora ci sono dei costi superiori e è l’articolo 7: “Attività svolte dal Consvipo per conto dei singoli Comuni e relativi incassi. Le attività svolte di singoli Comuni riceverà, etc., etc. I cittadini verseranno oltre alla quota dei diritti erariali anche alle tariffe concordate tra i vari Enti a titolo di rimborso spese.

Tali introiti potranno comprendere parzialmente i costi”. Siccome sono ignorante in materia, vorrei che per cortesia, chi ha studiato la cosa mi spiegasse che cosa vuol dire. Del conflitto l’ho detto, poi c’è una cosa che mi riguarda per quanto riguarda la gestione del patrimonio, perché qua è detto che il patrimonio è ceduto gratuitamente al gestore, ma di fatto credo che il patrimonio... (Voci dall’Aula).

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non ho detto che mi riguarda, mi riguarda perché sono interessato... (Voci dall’Aula).

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Beh è anche mio, se c’è un contributo dello Stato è anche mio, sono socio di a questo Stato qua, come te in quota. Diciamo che il patrimonio vuol sapere come è perché anche so che la cessione gratuita da quello che leggo, però volevo capire nel caso della gestione di questo patrimonio. Chi ha avute esperienze della gestione di immobili vincolati, belle arti e altre cose, sa che i costi di manutenzione e gestione sono sicuramente maggiori di altri immobili e soprattutto hanno bisogno di una cura continuata.

Quindi aumenti contrattuali abbiamo parlato, della convenzione..., beh i livelli minimi saranno garantiti, spero in qualcosa di più dei livelli minimi del contratto di servizio della qualità, spero in qualcosa di più perché di fatto il livello minimo è come per dire: “Partiamo già frenati”. Siccome nella convenzione e nella normativa di legge, non parla del minimo del livello ma parla di qualità spero in qualcosa di più di quel minimo.

Io ho finito le mie domande e aspetto dopo la fine della discussione le risposte. Grazie.

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Paulon, adesso la parola al Consigliere Magaraggia.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Grazie Signor Presidente, io in questa assemblea naturalmente rappresento me stesso e credo che sia in questo caso, come anche in tantissimi altri casi una situazione ideale perché effettivamente devo fare i conti con me stesso e naturalmente poi la stampa e anche i cittadini che abbiamo l’onore di avere presenti questa sera faranno naturalmente la loro parte.

23 Dicevo che è una condizione ideale, perché effettivamente nessuno ha detto o mi dirà mai come devo comportarmi cosa che nulla toglie ai colleghi che sono qui ma che appartengono poi a dei Gruppi più alti i quali magari delle volte danno delle indicazioni, non dico degli ordini perché naturalmente poi anche se tali fossero ognuno di noi è persona responsabile e quindi ne può tenere conto o no, quindi sono nella condizione ideale di esprimere quello che penso.

Intanto inizio con il dire che mi sarei aspettato con tutta onestà e sincerità da parte del collega Capogruppo Osti, un intervento che come giustamente ha rilevato Zangirolami, più esplicito, più chiaro collega, nel senso che almeno è un anno e mezzo che ci conosciamo in questa Aula, accade che lei illustra come giustamente ha la capacità di fare in maniera chiara argomenti, magari anche poi naturalmente la portata è sempre lì suggestiva, ma che hanno un peso probabilmente molto - molto più pesante, scusi il modo di dire di quella cosa che andremo a discutere oggi, lei è di una chiarezza fantastica, perché in un certo qual modo mi ha fatto pensare, non so se dico giusto quelle favole che ci leggevano da bambini del leone, no?

“Questo me lo prendo io perché sono il leone” “Questo non me lo dovevi toccare altrimenti ti sbrano” etc., etc., non c’era nelle sue disquisizioni che io ascolto sempre con molta simpatia - e lei lo sa - questa disponibilità a recepire poi quello che è il sentore della Sala, ma soprattutto anche perché - diciamocela qui tra di noi - abbiamo il piacere di avere parecchi voci, parecchi votanti, parecchia gente che ci viene ad ascoltare e sente di prima persona cosa noi diciamo e cosa andremo a decidere.

Questo con tutto il rispetto - ripeto - che ho per tutti... (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Evitiamo il dibattito a due, prego Consigliere Magaraggia.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Per cui mi aspettavo proprio che ci fosse una scia come ha detto bene l’attuale Presidente del Consiglio, che desse un indirizzo in maniera tale che noi potevamo seguire - come si può dire - dietro questa scia o anche trovare delle differenze e poi a limite alla fin fine, visto che naturalmente come dicevo oggi in un’altra occasione, ognuno di noi ha il dono della “fallibilità” non dell’infallibilità, poi a limite dire: “Ho sbagliato, vediamo un attimo”, come giustamente ha detto lei: “Vediamo se riusciamo”, uno fa un passo avanti e uno indietro, a trovare un’uniformità che bene farebbe alla nostra città e ai cittadini soprattutto agli interessati.

E allora io che sono uno che di solito parlo chiaro - ripeto - sbaglio e chiedo scusa, non sbaglio e vado per la mia strada, non mi intersessa più di tanto di accalappiare un voto, due voti, etc., perché voi lo sapete lo faccio per passione e cerco di portare quello che posso qui in questa Aula che conta di quello che dalla mattina alla sera sento dai cittadini, delle volte sbaglio e delle volte ci azzecco come tutti.

Quindi io comincio subito a fare chiarezza e la chiarezza parte perché ci vuole sempre poi la retroguardia che diventa avanguardia in questo senso. Allora comincia il più piccolo, eccolo qua, allora io dico: “Siccome dovete anche spiegarmi che sinceramente vi siete - almeno da quel poco che ho sentito - riempiti tutti, ci siamo riempiti - è un termine brutto - la bocca di dire che sono dei bravissimi professionisti.

Guardate, abbiamo il Catasto del Sole 24 ore, abbiamo il Catasto...”, ma scusate, se abbiamo una Ferrari perché dobbiamo ad un certo momento metterla in garage e dire: “Beh, proviamo l’ultima FIAT che è venuta fuori”, solo un pazzo può farlo! Allora diciamo subito con chiarezza, lasciamo i compiti che ci sono ai bravi professionisti che ci sono e andremo a discutere quando sarà, sarà. Perché poi tutto sommato io che sono un contadino dico: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova...” 24

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Adesso ha chiesto di intervenire il Consigliere Baldoin, prego Consigliere.

BALDOIN ANDREA · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Come è stato già illustrato precedentemente nei precedenti interventi e anche dal dibattito, dal confronto che c’è stato in Commissione che più che essere, come ha riportato il Presidente di Commissione Romanin, più che essere stato un confronto di posizioni diverse, come avviene normalmente nelle Commissioni, in realtà attorno a questa vicenda c’è stata più che altro una necessità di approfondire e di capire, quindi non sono emerse posizioni marcata, distinte, anche magari in contraddizione, c’era proprio la necessità di capire un passaggio che questa normativa insomma ci prospetta, non facile, né dal punto di vista tecnico e né dal punto di vista politico per il futuro del Servizio stesso.

Indubbiamente le perplessità che sono state anche le mie, che anche permangono in larga parte, sono legate da una parte alla tempistica che ci ha dato a disposizione poco tempo, per approfondire e per capire, per confrontarci anche con i diversi attori che ruotano attorno a questo servizio, da una parte chi ci lavora, dall’altra, per quanto riguarda la nostra decisione, l’Amministrazione stessa, i professionisti e i cittadini.

Quindi da una parte c’è la complessità della materia che consiglierebbe di prendere delle decisioni non affrettate o comunque valutando i diversi scenari e anche le diverse prospettive e dall’altra come è stato ricordato c’è anche la valutazione di un servizio che comunque allo stato attuale dopo una serie di innovazioni o di attività svolte all’interno della Agenzia del Territorio, c’è stata opinione comune sia da parte degli utenti interni e esterni, c’è un servizio o comunque accettabile, di buon livello.

Da queste considerazioni, i pesi da mettere sulla bilancia sono due sostanzialmente: da una parte c’è la necessità che chi deve operare questa scelta, cioè l’Amministrazione Comunale, cioè noi, insomma dobbiamo da un lato garantire la qualità del Servizio e anzi possibilmente migliorarla, quindi il primo dubbio, la prima osservazione che dobbiamo tener presente è quella di operare una scelta che ci consenta di monitorare la qualità del servizio e di offrire un servizio analogo e in prospettiva migliore, dall’altra c’è l’utilità della gestione del dato da parte della Amministrazione Comunale...

ZANGIROLAMI MATTEO · Vice Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa Consigliere se l’interrompo, io inviterei a un attimo in più di attenzione, Consigliere Osti, almeno lei, è un intervento di un suo collega di Gruppo, abbia un po’ di rispetto, grazie.

BALDOIN ANDREA · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Sì, dicevo che le perplessità, appunto ricadono sul fatto che ci sono diversi aspetti da tener presente, da una parte un servizio che ha una sua valenza e validità anche riconosciuta e dall’altra l’opportunità che la fase di decentramento avviata alcuni anni fa e presa in mano adesso e attualizzata, attuata con questo decreto, offre alle Amministrazioni Comunali per avviare un percorso di decentramento che trasferisca maggiori responsabilità ai Comuni, al fine di avere una gestione completa dei dati per - si pensa appunto - a una maggiore utilità da parte della Amministrazione e di conseguenza anche in una ricaduta positiva nel servizio ai cittadini, intesi come cittadini e anche come professionisti che utilizzano il lato catastale.

Da questo punto di vista però il decreto stesso, offre una gradualità per avviare questo processo, quindi la decisione che dobbiamo prendere noi e da cui le perplessità e anche le domande sono nel senso di quale sia la scelta migliore, il percorso migliore da attuare mantenendo in piedi i due obiettivi, quello di mantenere la qualità del servizio in modo da non estirpare un servizio che ha una sua valenza e quindi riuscire a offrirne uno di uguale livello e dall’altra però progressivamente attuare quelle funzioni di decentramento e quindi quelle assunzioni di responsabilità dei Comuni e quindi anche del Comune di Rovigo che ha una dimensione tale per cui può pensare nel tempo di avviare una gestione completa del dato.

25 Il decreto offre anche la possibilità di avviare questo percorso in sinergia con l’Agenzia territoriale stessa nel senso che da una parte ci sono delle risorse di esperienza e anche di risorse che verranno messe in campo dallo Stato in base a quelle tabelle che sono poi in fondo al decreto stesso.

Quindi c’è un’esigenza che secondo me bisogna tener presente che è quella di sfruttare al massimo queste sinergie, nel senso, questo trasferimento di funzioni deve avvenire o dovevaØ[ K [ ÛÛ][™H: [ š] ] Ë È YYÛ [È ]X\ÚH ؘ› YØ] È Ú]\Ý [Y [ K ›Ûˆ ÛÛ È [ Y\›È ] [ ^ ›Ë ˜] [Y[ È ZH ] K XH [ $˜\Ü Ý[ š[Û™H H ™\Ü ÛœØXš[ ]8 ™[ H Ù\Ý [Û™H ZH ] H [ \œš] \œš] Üš[˃QH ]Y\Ý È Ü™Y È Ú H ÚXH [ˆ \ÜØYÙÚ[È ›Û™ [Y[ [ H \ˆ ™X[ ^ ˜\™H [˜Ú H ]Y[ ™Y \˜[ \Û[È [[Z[š\Ý ˜] ]›È H H H Ø\ØØ] H Ü™Y È [˜Ú H ]Y[ ™Y \˜[ \Û[È š\ØØ[ H H Ú H ›ÚH ] K Ü™Y Ë ]\Ü XÚ X[[È H š] [šX[[È ÚXH ›Ü š[È ™ X[ ^ ˜^š[Û™H [ ] ] È ÛÜÝ ] ^š[Û˜[ KƒT]Z[™ H ˜Y H ÛÝ Û [™X] H ]Y\Ý H [\ Ü [ ˜K $‘[ H ØØ[ K H ÛÛ][š]8 ~H šXÚ[˜H ZH Ú] Y [šK H H ÜÜÚXš[ ]8 ] ˜]™\œÛÈ ]Y\Ý H ›Ý ™Y [Y[ H H Ù\Ý \™H H ] Kˆ ] H [ \œš] Üš[Ë Ü™Y È Ú H H [ š[Û˜\šH [ ÛÛ][™H ÙH È ÜÜØ[›È [œÙYÛ˜\™H ›Û™ [Y[ [ H \˜Ú:H H ÛÛ› 26 ÜØÙ[ ˜H [ \œš] Üš[È: ›Û™ [Y[ [ H \ˆ ]X[ ÚX\ÚH Û ] XØH Ù\šX 27 28 XH X˜˜H \ÜÙ\™H š\Ý È ÛÝ È ]Y\Ý È ›Ùš[ Ë ™[™ X[[È ÛÛœØ\ ]›Û 29 30 ^ ˜\™K ÚH ˜YÚ[Û™\™[[È [˜Ú H Ý[ H [Ù [ ]8 H Ù\Ý [Û™KƒT]Z[™ H \ [™ È H ]Y\Ý H ÛÛœÚY \˜^š[Û™H Ü™Y È Ú H ›Ûˆ ÚH ÜÜØH 31 32 [[È [ÙÛÈ ›Ûˆ [ X™\˜\™K \˜Ú:H Ø\ X[[Ë $˜X˜šX[[È ] È [ˆ äˆ ] K \Ý ˜] [Y[ H È Y[›È [ XÜ™] Ë [ XÜ™] È ™]™Y H [˜ Ú H [¤š\ Ý \ÚH H ÛÛ ^š[Û™H H Ù\Ý [Û™H \ˆ ]YZH ÛÛ][šH Ú H ›Û ˆ XÚY \˜[››È H [ X™\˜\™KƒR[È Ü™Y È Ú H ÚXH [ ™XÙH [\ Ü [ H ÙÙÚK ]Y\Ý H Ù\˜K XÚY \™K \˜Ú:H XÚY \™H ÚYÛšYšXØH ™[™ \™H ÛÜØÚY[ ˜H Ú H H YÙÙH ÚH 8 È Ý [Y[ È \ˆ H Ù\Ý [Û™H [ ›ÜÝ ›È \œš] Üš[È H Ü™Y È Ú H ]Y\Ý H [ š[Û™H [ˆ ] X[ Ú H [Ù È H Ú] Y [šH Ú H ÚH [››È ›Ý ] È H Ú H ˜\ ™\Ù[ X [[È ÚH Ú YY [›Îˆ$ÑÙ\Ý X[[È [ \œš] Üš[È \˜Ú:H ] ˜]™\œÛÈ H [Û˜H Ù\Ý [Û™H [ \œš] Üš[È Ü™Y È ÚH ÜÜØH ˜\™H [Û˜H [[Z[š\Ý ˜^š[Û ™e ƒT ™[Y\ÜÛÈ ]Y\Ý Ë Ù[\ ™H [ˆ ]Y\Ý H Ú[Ü›šH ÛÛˆ Û H [ZXÚH ÚH ÚX[ [È ] Nˆ$ÓXH ]X[ H: H ZYÛ [Ü™H [Ù [ ]8 \ˆ ˜YÙÚ][™Ù\™H ]YYÛ H ØšY] ]še \ˆ ›Ûˆ \ÜÙ\™H š\ ] ] ]›È H ]›È \™H Ú H œ˜[˜Ø[Y[ K Ú]\Ý [Y[ H H Ú][ H XÙNˆ$Ò[È È šXÙ] ] È [˜H ›Ü ÜÝ H H H ÛÝ Ü Û™Ûå XH È Ü™Y È ›Ûˆ ÛÛˆ H ›Û Û 8 Ú H ÚXH $ [ šXØH ›Ü ÜÝ H XH \˜Ú:H H ]Y\Ý H ’ gfVæ- &R æV’ FV× ’ 6öç6öæ’ 6†R 6’ 6- Vâ G& 6fW&- ÖVçFò F’ 6ö× WFVç¦R R Væ f÷&Ö ¦-öæR &V6- &ö6 -â ÖöFò 6†R -  6W'f-¦-ò F’ W" >’ &-Ö æv -â -VF’ - â ÖöFò 6öW&VçFR R 6÷7F çFRàÔÉ& ÇG&ò 7 WGFò 6†R 33 ‚ 7F Fò &-6†- Ö Fò æ6†R F Æ7Væ’ 6öç6-vÆ-W&’ &V6VFVçFVÖVçFR 34 ‚ -æGV&&- ÖVçFR - F-66÷'6ò FVvÆ’ öæW&’ R FV’ 6÷7F’ FV’ 6W'f- ¦’ -ç6öÖÖ â  ÖöÖVçFò Ò F-6- Öò Ò ÆR &÷7 WGF- fR FVÆÆ FVÆ-&W&  FVÆÆ 6öçfVç¦-öæR 6÷> 6öÖR 35 36 &-Ö æVÆÆ &W6VçF ¦-öæR FV &W6-FVçFR F’ 6öÖÖ-76- öæR 7R VW7Fò 6’ 6öæò FVÆÆR v & ç¦-R f÷&Ö Æ’ 7V f GFò 6†R -  6÷7Fò æVÆÉ&WfVçGV Æ-N  &Æò FVÆÆ 6öçfVç¦-öæR 6öç6÷'¦- ò F’ 7f-ÇW ò æöâ ÷'F-æò VÇFW&-÷&’ öæW&’ W/" - â VffWGF’ æöâ 6’ 6öæò &÷fR ò 6ö×Vç VR æöâ 6’ 6öæò - æ’ F’ GGV ¦-öæR 6†R 6’ ÷76 æò  ÖöÖVçFò v & çF-&R - â VW7Fò V-æF’ æ6†R VW7Fò 37 ‚ Vâ ÇG&ò VÆVÖVçFò F’ W' ÆW76-N â w& ¦- RàÐÕ¤ ät•$ôÄ Ô’ Ô EDTò Ò 6öç6-vÆ- W&R w'W ò äâã Õ W" f f÷&R 6öç6-vÆ-W&’ Vâ ù" Ÿ’ F’ GFVç¦- öæRâ w& ¦-R 6öç6-vÆ-W&R & ÆFö-â 6öç6-vÆ- W&R 'W6öâàÐÔ%U4ôâ D åDR Ò 6öç6-vÆ-W&R w'W ò Ö &v†W&- 38 F Õ &W6-FVçFR w& ¦- 39 40 öâ &-66†- &R F’ 6÷g& ÷'&R 6öç6-FW& ¦-öæ’ - â V Æ6†R ÖöFò v 7föÇFRàÔFWfò ÖÖWGFW&R 6†R F 'FR Ö- Ò R 6öæò 6-7W&ò æ6†R F 'FR FV’ 6öÆÆVv†’ Ò Æ FVÆ- &W&  ò ÖVvÆ- ò É& &vöÖVçFò 6†R 7F ÆÆ & 6R F’ VW7F FVÆ-&W& R 6†R - â VW7F’ v-÷&æ’ &&- Öò gWFò ÖöFò F’ fg&öçF &R R 6öæ÷66W&R W& Vâ &vöÖVçFò 6†R W& Vâ &vöÖVçFò 6†R 9&W& -â V Æ6†R ÖöFò 66öæ÷66-WFò - çFVæFò F-&R 6†R æöâ 9&W& 66öæ÷66-WF É&W6- 7FVç¦ FV 6 F 7Fò -ç6öÖÖ -â V Æ6†R ÖöFò Æ gVç¦-öæ Æ- N 6†R - 6 F 7Fò övv’ † Â Ö É&- × ÷'F ç¦ 6†R 7F övv’ ÆÆ & 6R F’ VVÆÆ 6†R 41 ‚ Æ vW7F-öæR FV’ F F’ FV FW'&-F÷&- ò W&6 ’ Væ 6÷6 6’ FW'&V’ 6÷GFöÆ- æV &R R 6†R f÷'6R W" ÷gf’ Ö÷F-f’ f- 7Fò 6†R 6’ 7F &Æ æFò &Wf ÆVçFVÖVçFR 6öÆò F’ ÖöF Æ- N F’ vW7F-öæR Ö 6†R æöâ 42 ‚ VÖW'6 övv’ ò 6†R VÖW&vW. Ÿ’ F &F’ 43 ‚ É&-× ÷'F ç¦ 6†R 7F F-WG&ò VW7F FVÆ-&W& ¦- öæR ò ’ &÷gfVF-ÖVçF’ ÆVv-6Æ F-f’ 6†R ÷'F æò VW7F FVÆ- &W& ¦-öæR R 6†R 44 ‚ Vé&-× ÷'F ç¦ 6†R 7&VFò ÖW&-F’ F’ W76W&R 6÷GFöÆ- æV F R 7&VFò æ6†R 6öæF-f-6  ÷gfW&ò f-æ ÆÖVçFR - â Vâ W&6÷'6ò 6†R Ö’ &R 6- 'F-Fò F  ““‚ vÆ’ VçF’ Æö/posta si apra un dibattito che noi stiamo affrontando.

Devo dire che ripeto in questi giorni e anche negli interventi e negli incontri di oggi pomeriggio, non abbiamo acquisito elementi decisivi che ci possano indicare una strada migliore rispetto a quella che oggi noi già stiamo seguendo, che cosa intendo dire?

Intendo dire che abbiamo appreso e questo con soddisfazione da parte mia che abbiamo un Ufficio del Catasto che funziona molto bene, non solamente perché rappresentanti del Catasto sono venusti con la massima professionalità e serietà a illustrarcelo anche con esempi concreti, chi è tecnico, io non lo sono, ma chi è tecnico ha potuto percepirlo e apprezzarlo, ma anche perché ne abbiamo letto i dati su un quotidiano economico che credo sia un quotidiano prestigioso.

Non abbiamo percepito eventuali vantaggi per i cittadini o economici per l’Ente di cambiare questo tipo di gestione, la gestione attualmente del Catasto, non abbiamo percepito neppure, ditemi se sbaglio, ma almeno personalmente e mi pareva anche nei colleghi che rappresento, vantaggi in termini di qualità, di velocità dei servizi ai cittadini, ai tecnici, etc..

E allora la domanda che ci stiamo ponendo in questo istante è: perché rinunciare immediatamente, in maniera radicale, in maniera totale a un servizio, a una collaborazione che invece funziona?

Per chiudere: credo che sia importante prendere consapevolezza e accettare questo ruolo che la Legge ci chiama di gestire il nostro territorio, ma contemporaneamente di fare le scelte ponderate sfruttando quelle strutture che oggi esistono e che fino a prova contraria, ripeto, fino a prova contraria, sono efficienti e funzionano bene per i cittadini.

Io credo che il Consorzio per lo Sviluppo vada anche ringraziato, perché il Consorzio per lo Sviluppo si è posto un problema, ha detto: “Io sono Agenzia del Territorio in questa Provincia e quindi cerco di dare la mia soluzione, magari non a Enti grossi organizzati, come può essere il Comune, ma a Enti più piccoli” cercando di dare una sua soluzione, quindi esercitando il suo ruolo.

Quindi io ringrazio anche poi il Presidente che ha voluto portare questo pomeriggio il suo pensiero ma credo che le incertezze che ho detto prima e che ho sentito anche da altri colleghi e la non chiarezza dei vantaggi, ci inducano a fare la scelta della gestione, ma fare una scelta della gestione che comunque veda una forte collaborazione con quella struttura oggi esistente, qualificata e professionale che dà Servizi, comunque riconoscendo, anche apprezzando e ringraziando il Consorzio per lo Sviluppo per la proposta che ha fatto.

Mi resta un dubbio ma credo non so se il dottor Palazzolo potrà, per quei Comuni più piccoli se la scelta eventuale che questo Consiglio andrà a fare sarà quella della gestione convenzionata direttamente con l’Agenzia del Territorio, se i Comuni più piccoli che hanno nel frattempo - come sappiamo tutti - optato per la convenzione con il Consorzio per lo Sviluppo che cosa potranno fare se poi questa convenzione con Consorzio per lo Sviluppo cadrà, perché come diceva il Presidente del Consorzio per lo Sviluppo nell’incontro che abbiamo avuto prima, senza il Comune di Rovigo, probabilmente...

Io credo, ma guardo il direttore Palazzolo, credo che quei Comuni che anche se hanno deliberato non li stiamo “inguaiando” perché sarà come non aver deliberato e comunque si rapporteranno direttamente con quell’Agenzia del Territorio che io continuo a dire, stimo e sono sicuro della sua efficienza e poi mi pare di capire - ditemi se sbaglio - che entro il 15 luglio potranno organizzarsi in maniera diversa.

Quindi credo di chiudere il mio intervento senza quella preoccupazione di aver messo in difficoltà colleghi dei Comuni più piccoli. Io credo che da domani mattina e da dopodomani i cittadini e i tecnici continueranno a operare bene come hanno fatto fino ad adesso.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Dante Buson. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere. 45

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Grazie Presidente. Stiamo praticamente con questo atto perfezionando ciò che veniva auspicato, veniva determinato, più che auspicato, dalla Legge 59 del 1997, questo iter abbastanza lungo, comunque ci ha portato a oggi.

Io non vorrei far tanti giri di parole anche perché credo che l’argomento meriti più determinazione nei nostri atteggiamenti e più chiarezza nelle nostre espressioni verbali, mi pare di capire - mi si corregga se sbaglio - che la delibera che abbiamo trovato agli atti per il Consiglio Comunale, sia più una bozza di delibera, chiamiamola così, o comunque sia una delibera aperta a qualsiasi contributo che questo Consiglio Comunale vorrà - con la discussione di oggi - vorrà dare, magari che tutte le delibere che la Giunta ci propone fossero così aperte come quella di oggi, a volte non ce ne accorgiamo, però non è mai troppo tardi e allora questo mi fa dire che superata quella proposta e mi pare che sia superata quella proposta, quale è il contributo che ognuno di noi, deve dare, attorno, non tanto alla delibera attorno a quella delibera che dovremmo assumere ma soprattutto attorno alla decisione se assumere totalmente le funzioni catastali in Comune di Rovigo o se invece assumerle nelle modalità che il decreto ci propone.

Vedi Consigliere Paulon, hai girato tanto attorno a tutte quelle domande riferite alla delibera, riferite alla convenzione che probabilmente domande a cui non verrà mai dato risposta, perché sarà una delibera che noi supereremo, sarà un problema il tuo legittimo, per carità, perché di fronte agli atti che ti si propone tu hai il diritto di chiedere spiegazioni, ma sarà un problema, o meglio i tuoi saranno problemi a cui risposte non verranno date perché appunto il problema non si pone.

Per conto mio il problema non si pone né della convenzione con la Consvipo né nell’assegnazione della Consvipo al Consorzio di Sviluppo, lo ritengo inadeguato a questo tipo di servizio. Conosco anche abbastanza bene il Consorzio di Sviluppo, sono stato Consigliere di questa istituzione, ho dato le dimissioni quando ho ritenuto opportuno doverle dare..., non tanti danno le dimissioni quando ritengono opportuno darle - tra parentesi -.

Comunque io ritengo che il Consiglio Comunale, debba quanto meno esprimersi al di là della proposta “aperta” della Giunta, tra l’altro il Sindaco giustamente ha detto: “È una proposta in progress” che durante questi giorni, dal 20 mi pare, o prima 17 di settembre in poi, ha fatto passi, piano - piano, dei passi di (identificazione) tali da portarci alla discussione aperta di questo momento.

Allora io chiudo, vado a ciò che ci propone o ci dà la possibilità di fare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. All’articolo 2, il decreto ci dice: “I Comuni provvedano alla gestione - dopo tutte le considerazioni che ha fatto - provvedano alla gestione di tutte o parte delle funzioni attraverso o l’unione dei Comuni o Associazioni di Comuni, le Comunità montane o alla gestione affidata alla Agenzia del Territorio”.

Qua ho sentito parole estremamente di plauso nei confronti dell’Agenzia del Territorio e dei suoi funzionari, già un meritevole di fiducia - quotidiano - ne dà atto che sia una delle Agenzie del Territorio più qualificate, prima un funzionario del Territorio, mi diceva che siamo aggiornati a domani, non a ieri, come se fosse una battuta, ma corrisponde, questa battuta ci dà il senso della professionalità e della risposta in termini di servizio agli utenti.

Quindi allora io dico che l’articolo 2 ci dice che possiamo lasciare le cose come stanno in attesa del famoso 19 di luglio del 2009 e in più ci dà anche la possibilità di optare per alcune cose, optare con i servizi, l’articolo 3, ci dice, ci dà tre opzioni.

Io dico che per non interrompere semmai, o pregiudicare semmai alcune scelte che potremmo fare tra due o tre anni, io dico: “Teniamo il servizio come è” cioè affidando la Agenzia del Territorio, teniamoci agganciati alle prospettive che il decreto ci fa intravedere, optiamo per la soluzione A) e io credo che gli utenti di questa Agenzia, rimangano attaccati a un servizio di qualità e noi come Comune avremmo fatto il nostro dovere tentando di dare ai cittadini un servizio di qualità che probabilmente altri soggetti non sarebbero in grado di dare.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Albertino Stocco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi ed è l’ultimo intervento. Prego Consigliere.

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MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Alcune perplessità le avevo espresse già al primo incontro in Terza Commissione, per quale motivo? Per la documentazione che per me era carente, di solito quando si presenta un progetto, alla base si presentano i costi e i benefici delle varie soluzioni e delle varie ipotesi, dal momento che la Legge stabilisce che ci sono 3-4 ipotesi, i pro e i contro, i vantaggi e gli svantaggi di questa ipotesi.

Ci siamo trovati spiazzati perché c’era soltanto una proposta che sembrava rigida, addirittura nella proposta di convenzione, si legge a un certo punto, nella fase di avviamento: “Il Consvipo si assumerà in proprio gli oneri” solo di avviamento, quindi non è molto allettante la questione, al di là di quello che ti può arrivare dalla norma o dalla decisione a livello nazionale di avere questi contributi.

Poi anche io credo che il Consorzio di Sviluppo è nato per un qualcosa di più grande, il Consorzio di Sviluppo io ne sto leggendo le finalità, è nato come propulsione delle iniziative atte a promuovere lo sviluppo e il rinnovamento economico e sociale del Polesine e gli altri punti, con i progetti, rapporti con le imprese, finanziamenti, studi all’interno della CEE, iniziative per nuove imprese industriali e artigianali, cioè tutto quello che leggo come finalità che attualmente fanno capo al Consorzio di Sviluppo stridono con l’attività praticamente di gestione del territorio puro, un aspetto di servizio puro, non di previsione di sviluppo.

Quindi qualcosa non quadra insomma sotto questo aspetto.

Io sono del parere anche di quello ha detto Albertino Stocco che forse indipendentemente dalla posizione politica o di quello che lui ha detto che conosce bene il Consorzio di Sviluppo, ma di quello che effettivamente leggo nello Statuto, forse c’è qualcosa che non quadra, ma nel frattempo anche noi come Consiglieri ci siamo anche documentati, io ho visto per esempio il Consiglio Comunale di Firenze che ha adottato un provvedimento con il quale assieme agli altri Comuni limitrofi, hanno adottato la terza possibilità la C), in cui praticamente il Comune capoluogo di Provincia e anche di Regione, comunque in ogni caso, ma lì nell’ambito di Provincia, ha assunto il ruolo di capofila e gestisce assieme agli altri Comuni che sono non tanti, una quindicina di Comuni, assume praticamente la gestione in proprio, quella più rigida.

Mi chiedo: io da tecnico l’utilizzo della gestione del territorio ce l’ho quotidianamente nel mio ufficio, paghiamo, io entro nel sito dell’Ufficio del Territorio chiedo i dati e mi danno lo stralcio della planimetria catastale e mi danno tutti i dati che servono, li paghiamo. Il Comune ho sentito addirittura che queste cose le può avere gratis le ha perché sono sue, proprie, allora per quale motivo non si è partiti già precedentemente - dico allora - su questa possibilità di avere questo servizio?

Le seconde considerazioni che faccio sono queste: perché devo rinunciare alla possibilità che un tecnico che attualmente mi presenta dei frazionamenti, mi presenta delle autorizzazioni a costruire con dei progetti in cui prima deve passare al Catasto per chiedere l’estratto di mappa, poi fa il progetto, presenta il progetto in Comune fa il percorso di iter approvativo in Comune e poi cosa succede? Alla fine deve presentare e accatastare il tutto al Catasto.

La stessa operazione praticamente si fa anche nei frazionamenti e quindi tra volture catastali, modifiche, rapporti con gli uffici è un po’ laboriosa, se nasce la possibilità che questo, che tutte queste attività vengono accentrate soltanto nel Comune perché non accettarle? Va bene. Quindi questo è il discorso.

Al di là poi non so se l’ho detto, magari forse mi è sfuggito ma quando si presenta una proposta si fa la valutazione dei costi e dei benefici di questa proposta, qua non c’era, quindi noi siamo spiazzati su questo, non si riesce a avere chiaramente un giudizio.

Tutto quello che abbiamo saputo è quello che hanno aderito 35 Comuni ma la realtà dei Comuni della Provincia non sono la realtà di Rovigo, la gestione territoriale informatica che ha Rovigo attraverso l’Asm gli altri Comuni non ce l’hanno quindi noi dobbiamo sfruttare al massimo questa possibilità.

La gestione informatica di Rovigo non può essere soltanto risolta o esaurita soltanto con la possibilità che il Consigliere ha di avere praticamente giornalmente tutta la raccolta degli articoli della stampa locale, deve essere ben più proficua e in base a questo quindi io sposo anche direttamente la sua posizione, mi dispiace ma è così.

È una cosa reale, al di là poi delle considerazioni sul Personale, su quello che effettivamente abbiamo scoperto oggi per me ne discutiamo, vediamo..., anzi addirittura chiederei una sospensione già direttamente per discutere un 47 po’ su questa questione, ma una sospensione seria, vediamole queste cose non possiamo andare avanti così ragazzi, ci imbrogliamo a vicenda, ragazzi. Quindi se ci state io chiedo la sospensione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ho una sola richiesta di intervento che è del Consigliere Romanin che ha parlato agli inizi come Presidente di Commissione e adesso voleva esprimere il punto di vista come Gruppo consiliare.

Dal dibattito è emersa una necessità che è quella di modificare il testo originario della delibera quindi c’è bisogno di emendare quella delibera, questo è emerso, di conseguenza la richiesta di interruzione ha - immagino - questa motivazione, quindi se siamo tutti d’accordo decidiamo il tempo da utilizzare per procedere alla... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, sì, io ho iscritto solo il Consigliere Romanin, a cui darò la parola e immediatamente dopo decidiamo di sospendere. Ad ora non ho altri interventi vi chiedo di chiedere la parola se avete intenzione di intervenire in modo da poter organizzare i lavori, solo per quello.

Quindi do la parola al Consigliere Romanin e successivamente verifichiamo se è necessario anche attraverso il voto se sospendere o meno, ma io vorrei che venisse sospesa se di sospensione si tratterà all’unanimità per riprendere subito i lavori, prego Consigliere.

ROMANIN GUIDO · Consigliere Gruppo VerdiLeggi intervento

Allora io volevo portare alcune considerazioni che ho evidentemente maturato nel corso di queste riunioni della Commissione prima ovviamente non mi sono sbilanciato in quanto ero chiamato a riferire come Presidente di Commissione però adesso vorrei fare alcune considerazioni. Allora provo a mettere sul piatto della bilancia alcuni argomenti anche contrapposti per poi cercare di arrivare a una conclusione.

Allora la scelta, abbiamo visto e abbiamo sentito si può posticipare al 2009 in questo caso, nel caso in cui non si decidesse alcunché, la scelta sarebbe la scelta di lasciare tutto in carico al Comune con una convenzione gratuita che l’Ufficio del Territorio avrebbe con il Comune per i prossimi 10 anni. Le scelte alternative sono appunto o l’opzione A) di cui si parlava prima o l’assunzione in carico del Comune di tutte le funzioni proprie del Catasto.

Su questa scelta, cioè sull’opzione C) è evidente che da molte parti viene segnalato il fatto che con l’assunzione in proprio di tutte le funzioni il Comune potrebbe dare una risposta in termini di lotta all’evasione immobiliare, per esempio, ho imparato però prima proprio dai dipendenti del Catasto, ma l’avevo letto già in un articolo sempre del Sole 24 Ore che già da due anni il discrimine è la Finanziaria del 2006 il comma è il 336, i Comuni che volessero migliorare la lotta all’evasione immobiliare, attraverso l’incrocio dei dati, lo possono giù fare da ora e in particolare lo possono fare da un paio di anni, anzi alcuni Comuni hanno già avviato questa procedura con ottimi risultati.

Ora d’altra parte mi si dice ancora che con l’opzione C), tutte le competenze passerebbero ai Comuni ma solo una parte del Personale dell’Ufficio del Territorio, passerebbe ai Comuni.

Ancora su questa terza possibilità data in gestione a un Consorzio diciamo di Comuni o nell’ipotesi che veniva fatta al Consorzio di Sviluppo, noi in questo caso non abbiamo alcuna garanzia che un Ente terzo - non lo dico per sfiducia di cui non avanzo assolutamente ombra in questo senso - ma un qualsiasi altro consorzio di Comuni o il Consorzio di Sviluppo, non abbiamo oggi sinceramente, francamente la garanzia che possa gestire con la professionalità di cui si è detto prima, tutta la macchina catastale bene tanto quanto lo sta facendo l’Ufficio del Territorio oggi di Rovigo.

Inoltre questo tipo di passaggio è stato evidenziato anche da quello che era l’articolo del Sole 24 Ore, in cui riportava che siamo a livelli di eccellenza noi a Rovigo, siamo il primo Catasto in ordine a 48 determinati servizi e nel complesso di servizi ci poniamo al decimo posto in Italia, quindi livelli di eccellenza.

D’altra parte - e mi avvio alla conclusione - io credo che dobbiamo in qualche misura anche recepire quello che è un tentativo di decentramento da parte dello Stato di certe funzioni che dal mio punto di vista, se vogliamo dire esternalizzare, solamente dovremmo considerare i pro e i contro però un passaggio diciamo in termini di Federalismo fiscale oggi è il passaggio che storicamente - voglio dire - va in questa direzione.

Allora stante tutte queste considerazioni che ho tentato di mettere sul piatto, io penso che sia anche da considerare la proposta che veniva dal Consigliere Stocco prima e siccome sono interessato personalmente a una decisione condivisa chiedo anche agli amici e i nostri colleghi della opposizione di potersi esprimere ecco su questa che mi sembra l’unica proposta che è stata fatta. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Romanin. Io non ho altre richieste di intervento... chiede di intervenire il Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Non faccio l’intervento...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prende la parola il Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Grazie Presidente. In merito alla mozione d’ordine, proposta in conclusione del suo intervento dal Consigliere Placido Maldi, io ritengo che sia buon senso da intendere questa pausa da utilizzare affinché si possa predisporre un emendamento alla delibera credo che non si possa obiettare a tale richiesta, pertanto a nome dei colleghi di opposizione, condividiamo e non ci opponiamo a tale richiesta con la cortesia però di non chiudere la discussione prima dell’interruzione. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiede di intervenire il Consigliere Osti... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Lui si è detto favorevole all’interruzione proposta da Maldi. Prego.

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

La proposta che ha formulato il Consigliere Maldi, credo che sia stata fatta sostanzialmente perché c’è una progressione che ha avviato prima il Consigliere Magaraggia e poi il Consigliere Stocco che hanno sostanzialmente paventato una modifica della deliberazione.

Come avete potuto sentire durante il dibattito i Gruppi della maggioranza sono ampiamente disponibili a un ragionamento condiviso, il più possibile condiviso e prima di sospendere la seduta, sarebbe opportuno che conoscessimo gli orientamenti... (Voci dall’Aula).

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

L’orientamento nostro è chiaro, siamo disponibili. 49 INTERVENTO: Anche noi siamo disponibili.

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Benissimo, prendiamo atto che c’è una disponibilità, sono personalmente disponibile a un incontro di tutti i Capigruppo per raccogliere le varie proposte che sinceramente ho colto nella proposta di Roberto Magaraggia e di Albertino Stocco ma che non ho colpo da altre parti, per cui per evitare di fare una sospensione a tappe, ma per raccogliere tutte le proposte, io ritengo che sia doveroso, ripeto, noi siamo partiti con una delibera che è agli atti, abbiamo una decisione che è agli atti, su quegli atti abbiamo detto che c’è disponibilità a fare apertura sulla scorta di quanto bene ci ha insegnato il Sindaco come abbiamo fatto per la delibera su Asm, vogliamo sostanzialmente acquisire il parere dei Gruppi per poterci fermare, meditare insieme in Gruppo come si deciderà, per formulare una proposta che sia patrimonio di tutti.

È evidente che se la minoranza si sottrae a questa proposta io credo che sia nostro dovere e siamo già pronti, credetemi, siamo già pronti a fare un passo autonomamente. Perdereste l’occasione per contribuire a costruire una proposta originale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa vi è stata una richiesta di sospensione formulata dal Consigliere Maldi, condivisa dall’opposizione...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Io volevo dare una risposta al Consigliere Osti...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma scusate non possiamo chiedere la sospensione e poi rimanere inchiodati qui a parlarci gli uni con gli altri, scusatemi...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Guardi noi abbiamo richiesto una sospensione, guardi a me è piaciuta molto l’omelia del Consigliere Osti, allora le rispondo così: visto che lei dice, parla sempre di disponibilità allora io le do la disponibilità a essere disponibile a ascoltare la vostra proposta e anche quella della Giunta, è una disponibilità massima. In modo particolare sono disponibile a ascoltare lei della maggioranza...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere va bene, va bene, va bene...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Scusi Presidente mi lasci finire...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma se siete disponibili a ascoltarvi reciprocamente, interrompiamo, insomma...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

No, perché hanno delle difficoltà Presidente a comprendere, per essere proprio chiaro fino in fondo. In modo particolare io sono disponibile a ascoltare Consigliere Osti. Siamo disponibili in modo particolare a sentire se questa maggioranza e la Giunta è disponibile a dare al Consvipo l’esercizio delle funzioni catastali, se ci sono delle opzioni particolari su questo o in maniera molto semplice se è il Comune che se le tiene.

Allora vediamo se la mia disponibilità viene raccolta da lei in maniera un po’ chiara, allora mi dà una risposta in poche parole, chiara, perché al di là di tante parole qua non si è ancora capito niente. 50 È un po’ come “mastegare acqua” diciamo noi veneti, prima l’ha fatto il Sindaco e adesso lo state facendo voi, allora io vorrei capire, visto che mi hanno insegnato che è la maggioranza che governa come volete governare questo tipo di problema. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene allora accogliamo la richiesta del Consigliere Maldi di sospendere per 15 minuti sono sufficienti o no? Va bene 15 minuti la seduta e la riprendiamo alle 20.45.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Con continuazione della discussione?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

È evidente, ci sono altri Consiglieri che devono intervenire, quelli che hanno già parlato forse non lo faranno più. La seduta viene sospesa alle ore 20.30. La seduta riprende alle ore 20.45.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego di riprendere posto prego i Consiglieri per favore... Prego Consigliere Maldi...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Non posso dire che è una pregiudiziale perché sarebbe dovuta essere posta prima, però nella pausa - e credo sia un elemento fondamentale che interessi a tutto il Consiglio e precedente a qualsiasi altra valutazione e anche proposta, nella pausa anche conversando e confrontandoci con il Segretario Generale ha confermato un dubbio che ci è emerso nel frattempo.

Allora, in sede di valutazione - ed è qui anche presente il Presidente della Commissione Terza, Guido Romanin -, di lavoro, di confronto all’interno della Commissione soprattutto nell’ambito dell’ultima Commissione, quella famosa da mezzogiorno alle 3, al termine, verso la fine di quell’incontro vi fu una dichiarazione, io ritengo importante da parte del facente funzioni del capo della Ragioneria, che era sostituito in quel momento dal funzionario dottor Ippazio Renna - successivamente questa affermazione del dottor Renna venne ripetutamente confortata e confermata dalla stessa dottoressa Cittadin - il quale dichiarò - e credo risulterà anche a verbale - che la procedura, quella inizialmente sposata dalla Giunta in quel momento e che ci viene sottoposta in modo formale questa sera, così come presentata è illegittima in quanto nella sua formulazione prevede e contiene anche una bozza di convenzione con il Consvipo che ha anche, così come è in qualche modo stesa, contrariamente a quanto si va dicendo, questo è per quello che conta negli atti formali quello che è scritto, prevede dei costi a carico del Comune, essendo quella delibera non firmata e vistata dalla Ragioneria e presentando così nella sua forma integrale nella versione originale che è quella agli atti oggi in discussione in Consiglio, quella versione, cioè la proposta originale fatta dalla Giunta, così come ci è stata sottoposta, è illegittima, perché manca del visto Ragioneria per cui, qualora questo Consiglio volesse votare e deliberare, sposando appieno la proposta di delibera che ci viene sottoposta oggi, voterebbe una delibera illegittima.

Questo è un fatto grave che fa sì che un’opzione che è quella originale che ci è stata sottoposta venga meno perché così presentata, avendo questo vizio procedurale di forma è illegittima e non è un elemento di poco conto, per cui formalmente chiedo nuovamente questa volta in questa forma formale che rimanga a verbale al Segretario e le chiedo scusa per farla ripetere, se può rispondermi in modo formale alle osservazioni e alla domanda che le ho posto, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Zangirolami questa osservazione va fatta ed è legittimo farla... 51

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

L’ho premesso che va fatta prima ce ne siamo accorti...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Mi faccia finire, non prima, questa osservazione va fatta nel momento in cui quella delibera dovesse essere messa ai voti...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

i Scusi Presidente la interrompo, ma non sono d’accordo, io mi sto confrontando e sto valutando diverse ipotesi, se una di queste ipotesi non è percorribile, permetta, credo sia lecito in Consiglio Comunale di sapere...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma certo che è lecito, però se la proposta di voto sarà non quella delibera, il problema l’abbiamo già risolto...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ad oggi e in questo momento agli atti c’è una proposta di delibera se la domanda, l’obiezione che io le pongo fosse confermata così come ha fatto poc’anzi il Segretario Generale fuori discussione dal Segretario in modo formale, quella proposta è illegittima e quindi non sarebbe possibile deliberare quella proposta. Questo chiaramente toglie alle possibilità di scelta del Consiglio una ipotesi.

Ritengo che questo sia grave perché è da giorni che stiamo discutendo e confrontandoci sull’ipotesi di convenzione con il Consvipo che così presentata sarebbe illegittima e non possibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

È così, ragione per cui non sarà messa ai voti quella delibera. Ha chiesto di intervenire... (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

No, il Segretario per cortesia se conferma, basta anche un semplice “sì”.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Conferma, ma certo che è agli atti, Consigliere Zangirolami..., è come discutere di finire sotto un treno, abitando a 30 chilometri dalla stazione, insomma..., prego Consigliere Maldi.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Allora la sospensione ha prodotto eventualmente un’ipotesi, un’ipotesi di modifica che potrebbe anche inficiare la tua considerazione. Io quindi invito il Sindaco eventualmente a nome di tutti i Consiglieri di maggioranza di fare la proposta e poi la mettiamo ai voti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Maldi, do la parola al Sindaco, prego Signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Io faccio la proposta di emendamento come Consigliere Comunale, questa proposta è condivisa da tutti i Capigruppo di maggioranza e è sottoscritta da me. “Il Consiglio Comunale, premesso che la Legge 15 marzo del 1997 n.

59 e successive modifiche, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni e agli Enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa ha costituito un importante tassello nel mosaico delle riforme in atto nella Pubblica Amministrazione. 52 Premesso che il decreto legislativo 31 marzo del 1998 n.

112 recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione del Capo I della Legge 15 marzo del 1997 n.

59 e successive modifiche, prevede all’articolo 66 tra le funzioni conferite agli Enti locali quelle relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del Catasto Terreni e del Catasto Edilizio urbano, nonché la partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali, fermo restando quanto previsto a carico dello Stato dall’articolo 65 del predetto decreto legislativo 112 in materia di gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni e il coordinamento operativo per la loro utilizzazione attraverso il sistema pubblico di connettività, come modificato dall’articolo 1, comma 194, della Legge 27 dicembre del 2006 n.

296. Visto l’articolo 7 della Legge 15 marzo del 1997 n. 59, l’articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo del 1998 n.

112 in ordine alla individuazione del complesso delle risorse da destinare all’esercizio delle funzioni catastali. Visto il decreto ministeriale 28 dicembre del 2000, n. 1890 emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze con cui sono state rese esecutive a decorrere dal primo gennaio del 2001 le Agenzie fiscali previste dall’articolo 62 - 63 - 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio del 1999 n.

300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo del 2001, n. 139. Visto il decreto legislativo 18 agosto del 2000 n.

267 e successive modificazioni e in particolare l’articolo 14 concernente l’affidamento di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente regolazione dei rapporti finanziari per l’esercizio delle stesse. Visto il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 giugno del 2007, recante Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi dell’articolo primo, comma 197, della Legge 27 dicembre del 2006 n. 296.

Considerato che l’esercizio di funzioni in forma associata tra Comuni rappresenta un importante strumento nelle mani dei singoli Enti per migliorare il servizio offerto ai cittadini, attraverso anche un abbattimento dei costi derivanti dalle conseguenti economie di scala, la gestione diretta delle funzione catastali consente ai Comuni di migliorare l’integrazione dei processi tecnico amministrativi catastali e comunali, migliorare la conoscenza dei beni immobiliari e quindi ottimizzare i processi impositivi sugli stessi, favorire il processo di allineamento tra informazioni catastali e comunali, rendere disponibile al cittadino un servizio più agevole, funzionale e conveniente in quanto fornito fisicamente nell’ambito del proprio Comune e non esclusivamente nella Provincia di riferimento, una integrazione tra Uffici Comunali interessati.

Visto il protocollo di intesa tra Anci Nazionale e Agenzia del Territorio del 4 giugno del 2007, il decreto legislativo 267 del 2000, il vigente Statuto comunale, il vigente Regolamento di contabilità.

Preso atto che ai sensi dell’articolo 49 del medesimo decreto legislativo 267 del 2000, sono stati espressi i seguenti pareri: parere del responsabile del servizio interessato in ordine alla sola regolarità tecnica, favorevole, delibera di assumere la gestione delle funzioni catastali in forma singola di cui all’articolo 3, commi 1 e 2, lettera a) del DPCM del 14 giugno del 2007 recante Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi dell’articolo 1, comma 197, della Legge 27 dicembre del 2006 n.

296 che testualmente recita: “a) opzione di primo livello, consultazione della Banca Dati catastale, unitaria nazionale e servizi di misura catastale; 2) certificazione degli atti catastali conservati nella Banca Dati informatizzata; 3) aggiornamento della Banca Dati del Catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi compresi quelli inerenti la Toponomastica; 4) riscossione erariale per i servizi catastali.

2) Di impegnarsi alla stipula con l’Agenzia del Territorio di apposita convenzione finalizzata a regolare i profili di collaborazione corrispondenti a livello di opzione di cui all’articolo 3 comma 1 e 2 lettera A) del DPCM 2007; 3) di trasmettere il presente atto a mezzo raccomandata, ricevuta di ritorno all’Agenzia del Territorio, sede di Roma, nonché alla Prefettura ufficio territoriale di governo come indicato all’articolo 10 comma 1 del DPCM del 14 giugno del 2007, al punto 4) di riservarsi comunque di avvalersi della facoltà di cui al quinto comma dell’articolo 10 del 53 DPCM sopra citato, prevedendo la possibilità di scelta di ulteriori funzioni anche in forma associata con altri Comuni della Provincia”.

Questo è quanto come emendamento proponiamo rispetto alla situazione pregressa e se naturalmente si apre - immagino - la discussione e vediamo se è possibile condividere il testo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Non per fare il mio intervento...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E per fare cosa? Siamo in fase di discussione dell’emendamento si chiede di intervenire per discutere dell’emendamento.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ho sempre una domanda condivisa tra l’altro da tutti i colleghi dell’opposizione, visto che dite che siete disponibili a sentire anche quale è il parere dell’opposizione e allora se permettete vi formulo la domanda: il dubbio che noi abbiamo è: essendo ormai certificato che la delibera che è agli atti e è messa in discussione, questa sera è illegittima, siccome riteniamo che non sia possibile discutere una delibera illegittima e in quanto tale riteniamo che normalmente una delibera che viene constatata illegittima venga ritirata, come sia possibile fare un emendamento a una delibera illegittima, punto primo.

Punto secondo ulteriore domanda è: siccome anche nell’emendamento del sindaco e permettetemi un brevissimo commento... INTERVENTO: No, non devi commentare!

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Benissimo non commento, non commento, commento in un secondo momento, anche l’emendamento presentato dal Sindaco che di fatto è una delibera ex novo, completamente diversa dalla delibera originale, anche l’emendamento illustrato dal Sindaco manca di visto della Ragioneria, siccome l’opzione A) e ricordo le parole dette dal dirigente all’Urbanistica in sede di Commissione, comporta comunque l’acquisizione di funzioni attualmente non svolte dal nostro Comune, senza l’ausilio di Personale, questo è quello che ci è stato spiegato in fase di confronto in Terza Consigliere attualmente in funzione al Catasto, per cui dovremmo dedicare nuove risorse umane alla gestione di quei servizi e di conseguenza queste risorse che dobbiamo utilizzare per adempiere alle funzioni previste dal comma A), comporteranno di conseguenza una spesa per il nostro Ente, riteniamo comunque necessario il visto della Ragioneria, così come avviene in tutte le delibere che vengono presentate in Consiglio Comunale, anche e comunque nell’ipotesi dell’emendamento presentato dal Sindaco.

Chiedo su questo - e questo sì a verbale - che ci sia la risposta del Segretario.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ogni tanto per ragioni incomprensibili, alcuni Consiglieri Comunali pongono all’attenzione nostra il tema dell’illegittimità vera o presunta di alcune delibere. Abbiamo avuto modo di dire anche in altre occasione che garante della legittimità degli atti del nostro Comune e stia tranquillo... 54

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

È garante al punto di dire, di confermare che è illegittima...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore è il Direttore Generale... INTERVENTO: Che ci dice che è illegittima.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non è così perché adesso il Segretario Generale che accompagna i nostri lavori e li rende perfettamente legittimi, dirà quello che adesso dirà e che il Consigliere Zangirolami, ascolterà se vorrà ascoltare. Quello che chiedo ai Consiglieri Comunali, quando ritenete - e è legittimo ritenere un atto, anche vistato dal Segretario Generale, illegittimo - ci sono sedi giurisdizionali proprie alle quali far valere il proprio punto di vista.

Noi non è che possiamo aprire discussioni sulla legittimità degli atti, il tema della legittimità degli atti è un tema chiuso, è il Segretario Generale che stabilisce se un atto è legittimo o meno fino a prova contraria. Prego Segretario. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore, prego Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Allora i fatti si sono svolti in modo molto semplice, a parte che uno può fare anche errori.

Allora la delibera quando è stata presentata che doveva andare via, etc., c’era scritto che era una delibera che era senza oneri aggiuntivi, per questo in prima battuta non è stata sottoposto a parere della Ragioneria, poi con ulteriore approfondimento in sede di Commissione, etc., è emerso questo fatto nuovo che abbiamo subito avvertito e che ripeto confermo, ma che però è venuto fuori perché da una prima lettura, non appariva, doveva essere senza oneri aggiuntivi.

Nel momento in cui poi è venuto fuori, ripeto, in sede di Commissione, le Commissioni servono anche per questo, etc., questo ulteriore approfondimento, questo dubbio di legittimità è stato da noi immediatamente comunicato, espresso in Commissione, comunicato all’Amministrazione etc..

Quindi qualora fosse stata presentata alla votazione la proposta come era il testo in atti, come ho detto poco fa a lei, sarebbe senza altro confermato il nostro parere di illegittimità che è nato da un successivo e migliore approfondimento.

Poi è ovvio che ogni atto illegittimo sia anche quello un parere, etc. perché qui c’è in atti una proposta quindi non è illegittima la delibera, è una proposta, mi sembra un atto amministrativo, un atto amministrativo si può sempre cambiare, con l’emendamento, il nostro Regolamento dice che l’emendamento si può sempre presentare.

L’emendamento qui addirittura è che l’Amministrazione proponente cambia completamente la proposta e invece di proporre C), propone A) nella misura in cui c’è questa nuova proposta, ovviamente l’hanno detto anche i Sindacati, etc., a noi risulta che non c’è nessuna spesa aggiuntiva, quindi non occorre il parere, c’è il parere in atti firmato da me e Ferlin per la parte tecnica e eventualmente se strada facendo venissero fuori spese in questo momento non previste, si farà...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

No, Presidente non me ne frega niente...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No intanto lei deve utilizzare... (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

No guardi siccome siamo di fronte proprio a un insulto del Consiglio, allora voi se siete delle persone serie, se sapendo... (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Sapeva già ancora prima di iniziare la discussione, Presidente, e questa è una colpa grave sua, lei sapeva ancora prima di mettere in discussione la delibera che quella delibera è illegittima e non l’ha dichiarato e non ha avvisato di questo il Consiglio, per cui di questo lei deve fare ammenda a mio giudizio e deve chiedere scusa a tutti, perché lei ha aperto una discussione sapendo perché era già stato comprovato che quella delibera era illegittima, senza avvisare di questo - e è un fatto grave - i colleghi Consiglieri che dovevano ragionare e discutere e confrontarci su quel testo, prima colpa grave.

Seconda cosa: io quando ho fatto la mia domanda le ho detto che a nostro avviso l’emendamento del Sindaco in virtù di quelle che sono state le dichiarazioni formali fatte dall’architetto Ferlin in sede di Commissione comporta un impegno di personale aggiuntivo che si dovrà in qualche modo dedicare alle nuove funzioni attualmente non ricoperte dal Comune, questo impegno di Personale delle funzioni nuove acquisite - e questo è verissimo comporta - inevitabilmente anche un impegno di spesa non previsto in precedenza, pertanto a nostro avviso, essendoci comprovato un impegno di spesa anche da parte del Comune, anche la proposta contenuta nell’emendamento del Sindaco, deve necessariamente avere il visto dell’ufficio Ragioneria.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consiglieri, ho capito, si può ricorrere...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma no, ma assolutamente, ma lasci perdere...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Delibera illegittima sapendo che era illegittima.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore, sa metta seduto. È in discussione l’emendamento presentato...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Procedura d’urgenza...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusatemi ma si può ricorrere rispetto a una delibera e anche rispetto agli atti del Presidente. 56

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ma se lo sapeva perché non ce l’ha detto?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma lei deve stare tranquillo da questo punto di vista, perché la delibera è stata dibattuta in Commissione prima ancora di arrivare qua.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

In Commissione è emerso che era illegittima, l’avete fatta arrivare in Consiglio...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma se lei avesse sollevato, era già in atti...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

In sede formale di Commissione l’ha sollevato il funzionario in modo formale...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Proceda oltre ma ci lasci lavorare adesso, proceda oltre, per cortesia. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma no, si deve intervenire sull’emendamento per carità.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma non è possibile andare avanti così, ripeto, lei ritiene illegittima la delibera e scorretto il comportamento del Presidente del Consiglio, può adire altre strade, non è che io adesso qui ti risolvo il problema...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Chiedo scusa al Consiglio e al Presidente, se mi sono inalberato, sto chiedendo scusa, chiedo scusa a lei Presidente e al Consiglio se mi sono inalberato, se lei però permettesse...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma si può sedere per favore, per favore si mette seduto.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Se lei permettesse semplicemente quando ci sono situazioni di questo tipo di poterle esprimere in maniera calma e serena lei mi risponde, siccome mi interrompe e mi impedisce di esporre queste cose è chiaro che c’è un atteggiamento...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore, archiviamo questa questione: è in discussione... (Voci dall’Aula). 57

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma come no? Ma non decide mica lei come si procede con i lavori! Ma non ho mica capito!

È stato posto un problema..., ma per carità! È stato posto un problema di illegittimità che non possiamo risolvere in questa sede perché in questa sede come facciamo a stabilire a fronte di una dichiarazione e di una firma del Segretario noi dobbiamo ritenere l’atto legittimo, lo volete contestare, è pacifico...

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ma come si fa a ritenere un atto legittimo se il Segretario dice che è illegittimo?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il Segretario sta accompagnando questo percorso, questa procedura, andremo a votare una delibera perfettamente legittima.

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente ci dà la parola? È grave quello che sta dicendo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io vi do la parola ma non perché voi...

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma per dire cosa?

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non per litigare per dare un contributo, se lo permette.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego dia il contributo.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora riprendendo in toni pacati la questione, però fondata che ha posto il collega Zangirolami, preso atto sulla questione di illegittimità e mi pare che non siamo stati sconfessati sulla delibera a monte, è vero che adesso stiamo parlando di un emendamento che diventa parte integrante della delibera ma di fatto va a modificarla, allora l’articolo 49 della Legge 267 conosciuta come Legge Bassanini del 2000, dice: “Su ogni proposta di deliberazione sottoposta dalla Giunta al Consiglio, che non sia mero atto di indirizzo, deve essere richiesto il parere in ordine alla sola regolarità tecnica - e qui ce l’abbiamo - e qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata, del responsabile di Ragioneria in ordine alla regolarità contabile”.

Il che vuol dire che per la legittimità della delibera o c’è il parere di regolarità contabile del responsabile della Ragioneria o - e qui se ne prende poi la responsabilità chi inserisce questa espressione e chi la vota - ci deve essere espressione “preso atto...” perché di delibere - scusate - ne ho viste tante, “Preso atto che la delibera non comporta nessun impegno di spesa”. E qua mi sconfessi il Segretario ma non voglio insegnare a lei il mestiere ma è così che si fa una delibera.

Quindi se non c’è il visto di regolarità contabile, ci deve essere almeno la frasina che io non ho letto “Preso atto che la delibera non comporta nessun impegno di spesa”. Altrimenti signori questa 58 delibera non solo è impegnabile dal punto di vista amministrativo, ma anche dal punto di vista contabile, vuol dire Corte dei Conti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Ovviamente il problema della regolarità e responsabilità contabile non si pone perché con questa delibera non c’è nessun danno, non c’è problema di colpa, il problema è questo: come è stato letto il Testo Unico, il parere della Ragioneria ci vuole quando comporta atto di impegno, con questa delibera il Comune non assume nessun atto di impegno, intendendosi per impegno, vuol dire la somma, il debitore, etc., se è necessario conseguente a questo atto ma a noi non risulta in questo momento che ci vuole un impegno eventualmente si fa in Ragioneria.

Che poi dice il Consigliere: “Mettiamo una frase aggiuntiva, esplicativa” nessun problema da parte mio, è solo per rendere più chiaro il concetto ma che si ricava già da tutta la delibera e ripeto anche dalle dichiarazioni dei Sindacati che hanno detto: “Facendo così non ci sono maggiori spese”. A noi non risultano e quindi questa delibera non contiene nessun atto di impegno. È ovvio il problema poi di responsabilità contabile non si pone perché con l’adozione di questa delibera non c’è nessun danno.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Consigliere Mancin, breve però.

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Brevissimo una prima cosa è stato citato l’architetto Ferlin, per cui credo che in effetti rispetto a quelle che sono le necessità eventualmente di una spesa relativamente al passaggio di consegne rispetto al Comune è importante sentire la risposta di Ferlin e dall’altro volevo capire se l’ultimo ragionamento che ha fatto il Segretario era rivolto alla delibera così come è stata presentata e quindi indipendentemente da quelli che saranno gli emendamenti o le altre situazioni che verranno a corollario, voglio capire se l’ultimo suo parere era relativo al fatto che non presenti alcun tipo di impegno di spesa, è relativo alla delibera così come è stata presentata e poi come ho detto è chiaro e importante il passaggio di Ferlin che magari ci spieghi...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Allora in questo momento dei lavori è stata fatta tramite l’emendamento una proposta, quindi da...

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Scusi Presidente se posso prendere la parola, faccio la domanda altrimenti la scrivo: se la delibera così come è stata presentata - indipendentemente dagli emendamenti che da ora in poi verranno presentati compreso l’emendamento del Sindaco e quindi rimane fuori da questo - la delibera presentata che è agli atti, quella che è agli atti ha dei contenuti per i quali si possa prevedere un impegno di spesa per cui serviva il parere della Ragioneria.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Segretario. 59

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Sulla prima delibera posso anche ripetere, ho detto quale è il percorso e quindi è confermato quello che si è detto sulla prima delibera, ora in questo momento della discussione si sta discutendo... (Voci dall’Aula).

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Va bene, ora ripeto, se vuole che ripeto, ripeto, non c’è un problema. Ora si sta discutendo dell’emendamento e quindi è in discussione al Consiglio, il proponente ha portato questo emendamento... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Voi mi dovete perdonare qui non c’è il Pubblico Ministero e non c’è neppure l’imputato, per carità! Per carità state ognuno a proprio posto... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E io le darei filo da torcere Avvocato.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Avvocato uno può essere anche non chiaro, però un minimo di rispetto anche data l’ora. L’ultimo mio intervento è il parere su quello che è l’emendamento se si rifà di nuovo la domanda su quello che è in atti...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non mi tocca che registrare la insoddisfazione di alcuni Consiglieri dell’opposizione e però devo procedere oltre, chi chiede di intervenire sull’emendamento presentato dal Sindaco è pregato di alzare la mano.

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente abbiamo fatto una domanda chiara...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La risposta da parte dell’architetto? Chiedo scusa, prego architetto.

ARCHITETTO FERLIN: Per quanto riguarda l’opzione che l’emendamento prevede che il Consiglio Comunale deliberasse di aderire, è vero come ho giù detto in Terza Commissione che anche questa opzione prevede delle professionalità aggiuntive a quelle che abbiamo, però io non mi ricordo di aver detto che il Comune deve spendere dei soldi per queste professionalità, perché queste professionalità vengono acquisite attraverso la convenzione gratuita con la Agenzia del Territorio, in conformità all’accordo che è stato stilato tra Anci e l’Agenzia del Territorio e con le risorse che lo Stato mette a disposizione in questi casi, naturalmente nelle percentuali previste per il numero degli abitanti e per il numero di pratiche catastali che vengono fatte ma che comunque viene assorbito dal finanziamento dello Stato.

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PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie architetto Ferlin, non ho richieste di intervento sull’emendamento, chiede di intervenire il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Anche se il Segretario prima finché aspettavamo che finisse la sospensione avevamo posto una domanda, le chiederei, per carità so già la risposta, perché ce l’ha già data gentilmente, però se può dire anche a tutto il Consiglio che cosa succederebbe se il Consiglio deliberasse di non deliberare. Praticamente se non si facesse alcun tipo di scelta in ordine alle varie opzioni che sono indicate nel decreto. Dopo Presidente farò il mio intervento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Perché si deve deliberare entro questa sera? Perché c’è un termine perentorio che entro domani bisogna dire al Catasto, etc. che cosa hanno deciso i Comuni. Che cosa succede nel caso non si rispetti questo termine di domani che è quello della trasmissione?

E è la domanda che fa l’Avvocato: se un Comune non delibera che cosa succede?

Il caso, almeno questa fattispecie è abbastanza chiara e al quinto comma dell’articolo 10 del decreto dice: “I Comuni che non abbiano deliberato nei termini di cui al comma 1 - perché prevede due fattispecie - ovvero che abbiano deliberato l’assunzione della gestione diretta delle funzioni di cui all’articolo 3), possono deliberare entro il 15 luglio del 2009 l’esercizio diretto di nuove e ulteriori funzioni che potranno essere operativamente esercitate a decorrere dal 15 dicembre del 2009”.

Quindi vuol dire che se oggi non deliberano i Comuni, da domani in poi, fino al 15 luglio del 2009, possono deliberare, se non hanno deliberato, ovviamente quello che deliberano varrà dal 15 dicembre del 2009.

Nel caso che un Comune delibera come è successo in altri Comuni e poi successivamente a questa sera chi ha scelto A) - B), etc., cambi idea e vuole aggiungere nuove e ulteriori funzioni può farlo - ripeto - anche da domani però queste nuove modifiche e di queste nuove ulteriori funzioni si possono sempre fare entro il 15 luglio del 2009 e saranno esercitate dal 15 dicembre del 2009.

Quindi il fatto di non rispettare il termine di oggi, c’è questo spostamento di termine al 15 luglio del 2009 come termine per deliberare e delibere che poi avranno esecutività a partire dal 15 dicembre del 2009.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Cioè lei mi sta dicendo che le opzioni, le tre opzioni che sono contenute nel decreto sono delle soluzioni, delle opzioni che potrebbero essere ancora scelte, delle strade che potrebbero essere ancora percorse con decorrenza dicembre del 2009?

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento
GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

La nostra proposta e poi faremo l’intervento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Fatemi capire le domande? Prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Avevamo bisogno, proprio telegrafica, di avere questa risposta e ringrazio il Segretario che ci aveva anticipato a nome dei colleghi della Casa delle Libertà, la nostra proposta, proprio perché lo ricordo 61 è una delle motivazioni che in che qualche modo aveva spinto anche in sede di discussione, peraltro importante e utile in Commissione quella dell’eventuale ipotesi di lettera A), è quella di tenere aperta la possibilità per il Comune adesso il Segretario ci ha risposto in maniera chiara la opportunità di scelta per il Comune ci viene comunque lasciata.

Tutti quanti abbiamo riconosciuto sia nell’incontro con i rappresentanti dell’RSU che in sede di discussione dell’importante lavoro e della validità del lavoro svolto dall’Agenzia del Territorio, ecco perché la nostra proposta alla luce di questo, è quella del ritiro della delibera per lasciare la convenzione in essere tra Comune di Rovigo e Agenzia del Territorio per l’esercizio delle funzioni catastali così come sono bene svolte fino ad ora, in base alla risposta poi mi riservo... (Voci dall’Aula).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

E questo vuol dire mantenere come ha risposto bene il Segretario, mantenere intatte tutte le opportunità di scelta di concordare con gli altri Comuni le eventuali altre opportunità di costruire alcuni raccordi che non commento ma che farò poi nell’intervento e quindi la proposta chiara è quella di ritiro. (Voci dall’Aula).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Beh è collegata anche la questione di legittimità, pareri e quant’altro, ma adesso dopo negli interventi lo chiariremo. È chiara la proposta.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Stocco. Chiedo un po’ di pazienza Consigliere perché c’è questa richiesta alla quale richiesta, è una richiesta di ritiro della delibera, ebbene che risponde il Sindaco se intende ritirare o meno la delibera, dopodiché però ci fermiamo in un caso o nell’altro per carità.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Non intendo ritirare la delibera perché onorando anche l’impegno che abbiamo avuto in discussione anche in questi giorni riteniamo che un avvio di percorso sia giovevole alla Amministrazione di queste tematiche anche in funzione - vi prego di rileggere il punto n. 4 che abbiamo portato nell’emendamento stesso - in previsione di un ruolo che il Comune di Rovigo, potrà esercitare anche in forma consortile con altri Comuni della Provincia. E a questo ho detto che riservo molta attenzione nelle prospettive.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Stocco, io vorrei riportare la discussione sull’emendamento, va bene? E quindi ringrazio anticipatamente il Consigliere Stocco se mi aiuta in questo lavoro.

Prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Io spero di poterla aiutare Presidente che ringrazio per la parola che mi dà, quando io ho fatto la mia proposta dell’opzione A), l’ho fatta avendo letto il comma quinto dell’articolo 10, sono andato a rileggermelo il comma quinto dell’articolo 10 e non mi dà tutta quella serenità che se non dovessi deliberare alcunché potremmo come optare per tutte quelle funzioni che il decreto ci pone, a cui il decreto ci pone difronte, io sono convinto, leggiamo bene: “I Comuni che non abbiano deliberato nei termini di cui al comma primo - cioè quello dell’invio all’Agenzia del Territorio - ovvero che abbiano deliberato l’assunzione della gestione diretta delle funzioni di cui articolo 3”.

Ora quei 62 comuni che abbiano deliberato le funzioni di cui all’articolo 3 del presente decreto questi potranno e c’è la famosa integrazione che è scritta a mano del punto 4 del dispositivo della delibera.

Io sono convinto - e la motivazione che ma dava questa convinzione nella proposta di scegliere l’opzione A) - era perché la opzione A), a parte motivazioni di ordine politico che dopo dirò nella mia dichiarazione di voto, l’opzione A), ci tiene aperta la porta per quel tipo di prospettive che intenderemo tra un anno, due anni, quello che è, entro comunque il 14 luglio del 2009, ci tiene aperta la porta.

Altra decisione, cioè quella di non decidere, come ha fatto il Comune di Bosaro, per esempio, altra decisione io non sono convinto leggendo questo comma... (Voci dall’Aula).

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

No chiedo scusa, a parte che io stimo il Segretario qualche volta occorrerebbe maggior rispetto per gli uffici qua dentro, a volte si tende a mancarne un po’ e questo è quello che volevo dire prima, io personalmente leggendo questo comma non ho letto altre dichiarazioni di sindacati e di altre interpretazioni che la Lega dei Comuni e quel che è, hanno fatto, il comma quinto mi dà l’impressione, a una lettura che io faccio, ma non di esperto di Diritto, ma come funzionario dello Stato, ne ho letti parecchi di decreti ministeriali e anche di Leggi sono convinto che se non dovessimo deliberare, molto probabilmente ci troveremmo chiusa la porta per eventuali trasferimenti, eventuali decisioni o prospettive che il Comune di Rovigo, allora tra un anno, due anni, intenderà assumere.

Le motivazioni politiche di quella proposta, le farò durante la dichiarazione di voto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Hanno chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri e il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Onestamente l’intervento che mi ero preparato, Sindaco, faceva riferimento a quella che doveva essere la delibera che come Giunta, ci presentavate, oggi ho imparato una cosa nuova in Diritto Amministrativo, io pensavo che esistessero due tipi di delibere, le delibere di Giunta e le delibere di Consiglio, oggi invece lei ha introdotto una nuova, curiosa figura che è quella della delibera aperta..., la delibera aperta.

Cioè non esiste più, come pensavamo perché è sempre stato così da che mondo è mondo, anche perché ce l’avete insegnato voi quando eravate sui banchi dell’opposizione che le delibere..., e Sindaco non si confà, come dice lei, come stile fare così, perché io in questo momento sto svolgendo il mio ruolo istituzionale, dopo lei può convenire o non convenire alle cose che io dico, però quando lei mi parla di rispetto, io sono abituato..., quindi dovrebbero esistere due tipi di delibere.

Allora la delibera aperta è una nuova curiosa figura che lei ha introdotto oggi, fino a ieri, io pensavo che la Giunta portasse una proposta all’attenzione del Consiglio, se il Consiglio dovrà poi deliberare, ma nasceva da scelte politiche fatte dalla Giunta, perché se così non fosse, Sindaco, ogni delibera sarebbe una delibera aperta, non avremmo bisogno di una Giunta, ci basterebbe semplicemente che qualcuno all’interno degli Uffici dicesse: “C’è la necessità di decidere entro la data tal dei tali di risolvere un determinato problema che cosa ne pensate”?

In maniera molto più semplice. Allora direi che quando lei prima ci ha illustrato questa delibera aperta, in realtà era a un po’ che cosa? Un modo di uscire da un triste impasse, che cosa?

Cercare di difendere il suo Assessore, mi dispiace Assessore Salmaso, ma questa delibera è proprio la prova provata dell’incapacità di questa Giunta di affrontare le cose per un motivo molto semplice, altro che “delibera aperta”.

63 Innanzitutto da quanto tempo questa delibera poteva arrivare che è stata portata con urgenza, delibera urgente per il Consiglio Comunale, visto che c’è rispetto per i Consiglieri Comunali, è da quanto risulta da giugno - luglio che di questa cosa si poteva parlare anche solo nell’ambito...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa se interrompo il Consigliere Guarnieri, la discussione sulla delibera l’abbiamo già svolta, lei deve intervenire sull’emendamento...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Sulla delibera intanto è intanto ancora aperta...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Lei deve dire se è d’accordo o meno con l’emendamento.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Esatto e poi ci arrivo, se lei mi lascia finire senza interrompermi mi fa una cortesia. Allora rimango al tema, e lo deciderò io se sono a tema se mi lascia finire in maniera poco arrogante, mi farebbe una cortesia, visto che sono io l’arrogante... Allora ripeto questa è una delibera che da giugno - luglio che poteva essere portata o perlomeno portata inizialmente perlomeno in Commissione, iniziare a discutere un po’ in Commissione che cosa è successo?

Anche se questo la fa sbadigliare Sindaco che ci avete portato una delibera nella quale tale è stato il rispetto da parte di questa Giunta di cui lei si riempie molto la bocca nei confronti dei Consiglieri, che mi sarei aspettato che perlomeno si dicesse: “Tra le due opzioni il Comune decide di farsi carico di determinate funzioni o non farsene carico che cosa decidiamo”? Primo passaggio. Secondo passaggio: “Lo diamo a qualcun altro da gestire?

Abbiamo la possibilità, la capacità, le forze per poterlo fare”? Tradotto: “Tacciamo una convenzione con il Consorzio di Sviluppo o no”? Invece no è arrivata una delibera bella, preconfezionata da parte del suo Assessore che diceva: “Questo problema come lo risolviamo?

Quale è l’idea che politicamente abbiamo e che mettiamo sul tavolo in discussione per...” la nostra proposta perché è una vostra proposta alla fine, ma del suo Assessore questa delibera non è una delibera aperta, ma si parla di delibera di Consiglio che nasce da una proposta ha Giunta, che cosa dice il suo Assessore? Che cosa ci ha portato oggi il suo Assessore? Una delibera che diceva: “Ci facciamo carico di questo tipo di funzioni?

Ce le portiamo a casa tutt’e tre, le tre opzioni ce le portiamo tutte, però siccome fondamentalmente il Comune non è capace di farle, di gestirle, facciamo una bella convenzione con un terzo, con il Consorzio di Sviluppo...” e poi magari chissà magari il Consorzio di Sviluppo a sua volta non sarebbe stato capace e l’avrebbe affidato a chissà quale altra società, intanto l’importante è che qualcosa, non so perché ci fosse questo tipo di scelta, però questo era quello che ci avete portato.

Oggi alla faccia dei 15 minuti, complimenti per la celerità che avete avuto, ma devo dire: “Complimenti” perché siamo qua tutto un pomeriggio che stiamo a discutere su qualcosa che praticamente è il nulla, mi si fa tutta la sceneggiata, la pantomima della discussione, delle idee, raccogliamo le idee, l’opposizione che cosa pensa, la disponibilità, etc. e poi venite fuori con un documento che Sindaco non ci prenda per i fondelli, non avete preparata in 15 minuti una cosa di questo tipo qua perché è di fatto una nuova delibera, quella che voi oggi ci state portando è una delibera che ha un contenuto completamente opposto a quello che ieri il suo Assessore, perché a questo punto Assessore mi sarei già dimesso perché un modo più plateale e secco per tagliare la faccia penso non ci potesse essere.

Per dire: “Quello che abbiamo fatto, la proposta che abbiamo fatto era una sciocchezza enorme” e quando ve ne siete accorti? Quando per fortuna c’è stata la rivolta da parte dei cittadini e da parte non soltanto di chi lavora e Sindaco vuole che le legga, ha questo tono così simpatico, vuole che le legga che cosa ci aveva detto l’Avvocato Mercuri, mio Avvocato, in maniera anche molto elegante..., adesso non riesco a trovarla... “la volpe è nel pollaio” tanto per dire quello che si stava facendo.

64 Per non parlare delle proteste fatte dal Personale del Catasto che giustamente hanno detto: “Non siamo mica Personale di Serie B, siamo in grado di svolgere il nostro lavoro e il servizio che abbiamo dato fino ad oggi è un servizio che è stato svolto sempre molto bene, in questa linea è stato tirato per la giacchetta anche mi risulta dal Collegio dei Geometri che ha scritto una lettera con toni molto reverenziali, però molto piccato nei contenuti. Non ultimo anche l’intervento dei Sindacati.

Allora che mi si venga a dire Sindaco che oggi questa delibera aperta, aperta, probabilmente vi è si è aperta la testa quando avete capito che quello che il suo Assessore aveva proposto di cui probabilmente nessuno sapeva, ma nemmeno la maggioranza sapeva nulla, perché guardi non posso dire il nome, ma con un Consigliere di maggioranza io ho telefonato quando mi è riarmato l’ordine del giorno di questa delibera urgente e ho parlato con questo Consigliere, mi ha detto: “Non ne so nulla”.

I Consiglieri di maggioranza fino a 10 giorni fa, di una delibera di questa taratura non sapevano assolutamente niente, lo sapeva il suo Assessore, forse lei Sindaco, spero lei Sindaco e nessun altro.

Sotto il profilo metodologico, questo tipo di delibera è una delibera che l’avete portata in un modo che è a dir poco penoso per non dire da vomitare perché non ho mai visto portare una delibera di questo tipo e in più ripeto, quelle sceneggiate da pantomima dicendo: “Adesso facciamo l’emendamento” che in realtà è una nuova delibera.

Allora entriamo nel merito della delibera che poi è di fatto l’emendamento, perché adesso questa è la proposta nuova che viene e supera completamente tutto quello di cui abbiamo parlato fino a 10 giorni fa. La proposta che viene fatta da parte della maggioranza non ci trova concordi.

Non ci trova concordi perché riteniamo che di fronte a questo tipo di situazione, soprattutto anche per la fretta con cui andiamo a fare le cose, fretta che non è certo da imputare a noi, ma imputare nel momento in cui avete operato voi, secondo noi è giusto che ci sia il tempo per poter pensare a delle soluzioni in maniera adeguata.

Siccome alla luce di quello che ha detto il Segretario Generale, questo è ancora possibile, anche se apro e chiudo la parentesi Segretario, io convengo con quanto ha detto il Consigliere Stocco, io non so fino a che punto l’interpretazione che lei dà di questo benedetto comma 5, vada nella direzione di dire: “È aperta ancora la strada” però lei si prende le sue responsabilità, ognuno svolge il suo ruolo, prendo atto di quello che lei dice, non ne concordo proprio ma anche dalla mera lettura, proprio come mera interpretazione letterale del comma 5, però se lei mi dice che è così, per carità prendo atto e quindi a maggior ragione, visto che i tempi ci sono e visto che ci sarà la possibilità, intanto di continuare, come fino ad oggi l’Ufficio del Territorio ha gestito questo tipo di servizio, cioè bene, cioè senza costi aggiuntivi, cioè senza tutto quello che potrebbe in un qualche modo, che ha sollevato delle grosse perplessità, sia per i Consiglieri di maggioranza e sia per i Consiglieri di minoranza, non solo in sede di Commissione, ma anche in questa sede, io penso che visto che c’è la possibilità di fermarci, di ponderare maggiormente su questo tipo di cosa, non sarebbe male farlo.

E quindi la proposta fatta poc’anzi da parte del Consigliere Avezzù che è recepita da tutta l’opposizione è la proposta che ci sentiamo in cuore di appoggiare sulla quale invitiamo l’intero Consiglio Comunale, a prendere in considerazione.

A prendere in considerazione anche perché può diventare un modo per voi Consiglieri di maggioranza di insegnare a qualcuno - che sarebbe il Sindaco e la sua Giunta - che il Consiglio Comunale non va rispettato a parole, proprio le parole scritte e che volano e che rimangono nell’aria ma va rispettato in maniera sostanziale, il che vuol dire che determinate cose se devono essere condivise, non vengano condivise negli ultimi 10 giorni, non vengono portate delibere di questo tipo di urgenza, quando urgenza in realtà è urgenza perché ci sono tenute nei cassetti per 2 mesi e mezzo e rispetto nei confronti dei Consiglieri perché un problema di questo tipo non si porta in questa maniera qua.

E quindi visto che c’è la disponibilità, parlava di disponibilità Consigliere Osti, la disponibilità potrebbe essere proprio quella di dire: “Ci fermiamo visto che c’è la possibilità di ragionarci fino a dicembre del 2009 e ci mettiamo a ragionare tranquillamente opposizione e maggioranza per quello che può essere anche un’eventuale soluzione per lavorare in consorzio con altri Comuni” però non 65 all’interno del Consorzio di Sviluppo che è un carrozzone, un baraccone che farà probabilmente la stessa fine e la stessa connotazione di quella che è la Polesine Servizi, cioè un qualcosa a mio giudizio fallimentare, in senso lato, chiaramente non in senso giuridico, e poter studiare delle soluzioni per poter gestire, per dare delle garanzie a chi lavora attualmente nel Catasto, per dare delle garanzie ai cittadini che ci si pensi in maniera adeguata e riflettendo sulle cose non in maniera superficiale all’ultimo con un foglio di carta portato dove il Sindaco ha blaterato, o meglio ha dato una lettura molto veloce di norme e di articoli di cui non sappiamo nulla, perché non ne sappiamo nulla, perché quella cosa lì non s’era mai trattato nemmeno in Commissione.

Non sappiamo nulla, prendiamo atto che così va bene, prendiamo atto che così dovrebbe andare bene.

Ripeto questo non è atto di rispetto Sindaco nei confronti del Consiglio, non è un atto di rispetto nei confronti di questo Consiglio, quello che lei ha fatto è quello che lei ha sempre bocciato come comportamento di questa Giunta, cioè: “Non faremo mai delle furbate”, questa è una furbata, mi preme di dirlo perché non mi dica che lei in 15 minuti ha preparato un emendamento di questo tipo dicendo: “Così è l’emendamento che abbiamo studiato in 15 minuti con la maggioranza” non ci prenda in giro, perché tutte le persone presenti penso che abbiano potuto vedere lo spettacolo pietoso al quale, il modo pietoso con il quale ci chiedete di lavorare.

Allora se disponibilità ci debba essere, caro Consigliere Osti, colga l’occasione veramente insegni alla sua Giunta a rispettarla e a rispettare il Consiglio e questo potrebbe essere una maniera anche perché rimane tutto impregiudicato. Una scelta di questo tipo non toglie nulla alla possibilità di scegliere tra le opzioni A) - B) o C) anche a dicembre del 2009 c’è il tempo di studiare soluzioni e strategie.

Se c’è questa disponibilità, io le chiedo che concretamente questa venga data, ripeto lo approverei e l’apprezzerei molto e le assicuro personalmente lo apprezzerei moltissimo anche perché sarebbe un concreto atto di rispetto nei confronti nostri, rispetto che non ha avuto la Giunta e non vorrei dal fatto che dal vostro esempio di avere rispetto nei confronti dell’opposizione, forse anche la Giunta, qualcosa potrebbe imparare, non soltanto nei nostri confronti ma nei confronti del Consiglio, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie al Consigliere Guarnieri, voglio solo precisare che questa delibera non è stata portata d’urgenza in Consiglio Comunale, bensì era già all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 27 e del 28 di settembre... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Siccome lei parlava di Consiglio Comunale d’urgenza, io ho voluto rettificare quella che era una sua imprecisione perché risulti a verbale. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Grazie Presidente, continuando i ragionamenti che faceva il collega Guarnieri, volevo partire dal parere che credo sia importante e pesante ha dato il Segretario che è stata anche alla base della nostra proposta che Guarnieri ha rilasciato e che anch’io rilancio ai colleghi di maggioranza perché credo che non sia chiusa l’opportunità di votare un provvedimento, di prendere una decisione all’unanimità come hanno fatto altri Consigli.

E lo faccio leggendo un passaggio e questo è grave, non tanto per il Consiglio perché l’abbiamo avuto tramite la Commissione, tramite gli Uffici e li ringrazio, solo qualche giorno fa di una lettera che il Segretario Generale dell’Anci ha mandato a tutti i Sindaci, protocollata con data 31 luglio, ne abbiamo parlato in Commissione, mi rivolgo al Presidente Romanin.

Dove in maniera chiara a conferma di quel parere che dava il Segretario, di fronte all’affermazione che le Amministrazioni Comunali decidano se esercitare le funzioni in forma singola o attraverso la creazione di un polo catastale, subito dopo è detto: “Il DPCM prevede 66 inoltre che - e mi pare che questo non sia equivoco - questa scelta possa essere dilazionata fino al 15 luglio del 2009 con l’avvio operativo delle funzioni catastali a partire dal 15 dicembre del 2009”, mi sembra che non sia equivoco questo, cioè che l’opportunità di poter ragionare con calma e non nella maniera raffazzonata che è stata fatta finora, soprattutto valorizzando la professionalità, le professionalità presenti nell’Agenzia per il Territorio, sia la proposta e qui gliene do atto pubblicamente, il collega Roberto Magaraggia, ha fatto in maniera molto chiara e semplice: “Lasciamo per adesso le funzioni al Catasto, così come lo stanno svolgendo”.

Questo sia per quanto abbiamo ascoltato, oltre che letto dai giornali da parte dei rappresentanti dell’RSU, ma anche per quello che citava Guarnieri gli interventi dei vari Ordini professionali o anche di singoli cittadini, perché la domanda è: “Quale è il migliore servizio per il cittadino”.

Non: “Quale è il migliore accaparramento per questo o quell’altro Ente” visto che parliamo di costi della politica e di antipolitica, questo è il modo con cui ci si rapporta ai cittadini, la migliore risposta più efficace, più efficiente e meno costosa. Questa è la domanda che ci dobbiamo porre che in tutto questo dibattito, salvo qualche raro intervento, non è mai emerso.

Comunque stando la questione dell’emendamento su questo mi sembra da parte di chi l’ha proposto, del Sindaco, ma se questo sarà poi condiviso da parte della maggioranza, quindi anche da parte della maggioranza chiamarlo emendamento, mi sembra un po’ riduttivo, mi sembra una virata a 360 gradi, avere cambiato completamente idea, con una duplice sconfessione, l’ha detto tra le righe Guarnieri, lo voglio esplicitare.

Prima sconfessione, la sconfessione da parte della maggioranza di centro sinistra del Consorzio di Sviluppo, perché siete venuti qui come siete andati in altri Comuni enfatizzando il ruolo del Consorzio di Sviluppo ci hanno fatto una testa grande così, i rappresentanti del Consorzio di Sviluppo per magnificare le bontà del Consorzio.

Primo intoppo alcuni e io li ringrazio, Consiglieri di maggioranza, i Consiglieri di maggioranza che hanno avuto dei dubbi, presenti in Commissione e poi via via questi dubbi si sono allargati ma di fatto viene fuori che la delibera presentata dalla Giunta, parlava di affidamento di un servizio al Consorzio di Sviluppo nell’emendamento senza dire il perché e questo è grave politicamente, sparisce il Consorzio di Sviluppo e non ci dite neanche perché e percome e per cosa.

Beh l’ha accennato Guarnieri e l’avevo già chiesto nel precedente Consiglio Comunale, a proposito di Consigli monotematici, qua si parlava sull’Interporto: “Ma l’Interporto - giusto - deve ritornare alla sua vocazione originaria quella logistica”, ma qualcuno ha letto, mi pare, Buson se non sbaglio, qualcuno ha letto un passaggio dello Statuto... INTERVENTO: Maldi.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Infatti era qualcuno da quelle parti, Maldi e ha fatto bene, il collega Maldi ha letto alcuni passaggi dello Statuto sul ruolo del Consorzio di Sviluppo, non mi pare che quello che ci avevate proposto fosse nelle corde, nel ruolo del Consorzio di Sviluppo, mi sembra che il Consorzio di Sviluppo se vuole avere una ragione per esistere non deve affannosamente cercare di avere queste deleghe da parte dei Comuni, perché questo vuol dire che siamo “alla frutta” per quanto riguarda il Consorzio di Sviluppo.

Seconda sconfessione. Beh mi pare evidente, una sconfessione abbiamo cercato in vari modi di chiederlo: ma c’una proposta? C’era la proposta da parte della Giunta, c’era la proposta da parte dell’Assessore.

Per carità le abbiamo sfumate e annacquate, neo coniate, come ricordava Guarnieri proposta aperta però poco da fare, la Giunta aveva preso una decisione, questa proposta è stata sconfessata con il ragionamento detto prima a monte che è stata una delibera illegittima e l’ha confermato il Segretario Generale.

Da vari pareri, non a caso l’Assessore ha citato la Lega delle Autonomie che dava un parere favorevole, ma ben due pareri che sempre ho dato al Segretario e poi anche al Sindaco dell’Anci e tra l’altro la domanda come mai non è stato chiesto un parere dell’Anci che mi sembra che 67 rappresenti un po’ più ampiamente tutti i Comuni d’Italia, un parere se era legittimo o meno questa delibera, perché non è stato chiesto prima?

E comunque la conseguenza - e sono in conclusione Presidente - dà una sconfessione perché si crea un caos, pensate a tutti quei Comuni che adesso non so più se avranno deliberato o inutilmente o avranno fatto delle delibere illegittime o comunque si sta creando un caos perché a limite se decade la parte di convenzione con il Consorzio di Sviluppo perché non sarà siglata saranno tutti i Comuni che avranno deliberato la lettera C), Comuni con tutto quello che comporta deliberare la lettera C), cioè acquisire tutte le competenze catastali da subito non dal luglio del 2009, cosa succederà?

Che non sono più in grado di farlo ma anche il Comune capoluogo, perché il Comune capoluogo se così dirà la maggioranza deciderà solo le certificazioni catastali o quant’altro ma non tutto il complesso delle operazioni catastali, ci sarà un’ondata di ribellione nei confronti del Comune di Rovigo, da parte degli altri 49 Comuni e questo metterà e qua lo dico tranquillamente a dura prova la rivendicazione: 1) del ruolo di Comune capoluogo; 2) quello che si vuole fare poi sulla vicenda energia che il Comune di Rovigo, sia i capoluogo di una multiutility attorno a Asm avete fatto saltare la credibilità non della Giunta, non della maggioranza ma della città di Rovigo, salterà l’opportunità di una multiutility per Rovigo, perché avremo la ribellione di tutti i Comuni, non solo di centro destra ed è il mio magone, la mia sofferenza vedere il Comune di Rovigo, ridotto così.

Ecco perché lo diremo poi nella dichiarazione di voto ma soprattutto quell’ultima questione, sarà l’effetto più perverso di una pervicace volontà che alla luce di queste sconfessioni vorrà dire che se siete coerenti: 1) il Comune deve uscire dal Consorzio di Sviluppo; 2) o la Giunta o l’Assessore ne deve prendere le conseguenze perché con questo emendamento è stato di fatto sconfessato pubblicamente e delegittimato dal Sindaco.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi prego di stare nei tempi, grazie Consigliere Avezzù. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, prego.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Presidente prima di fare il mio intervento chiedo la verifica immediata del numero legale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Segretario deve procedere per cortesia all’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Risultano 22 Consiglieri presenti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

I presenti sono 22, la seduta può andare avanti. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Baldoin... Consigliere Zangirolami chiede di intervenire?

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Sono rientrato, se mi dà la parola io intervengo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Quindi lei aveva chiesto di intervenire non di chiedere il numero legale quando ha alzato la mano.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Io posso chiedere il numero legale...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Certo che può farlo, pensavo bastasse quello, invece vuole anche intervenire. Prego Consigliere. 68

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Io devo dire di sentirmi oggi più che mai veramente preso in giro che viene anche demotivato quello che è l’impegno che ritengo personalmente di mettere nell’adempiere le mie funzioni di Consigliere Comunale, così come ritengo sia un impegno che... sento il Sindaco alle spalle che disturba il mio intervento..., è un incubo per Rovigo, purtroppo da cui spero si risvegli presto. Credo che oggi sia stato veramente toccato il fondo nel senso di mancanza di rispetto verso l’istituzione Consiglio Comunale.

Io ritengo sia fatto, non vedo più Romanin che credo possa testimoniarla, un ottimo lavoro in sede di Commissione e che in quella sede il lavoro, l’impegno dei Commissari abbia dato dei frutti positivi perché è stata vista, rivista la delibera, sono stati messi in risalto tutti gli aspetti che potevano suscitare anche dei dubbi, con sacrificio importante dei Commissari che hanno in virtù di una procedura d’urgenza, era stata convocata inizialmente, si sono subito dati disponibili a riunirsi anche in orari inconsueti, come quello durante la pausa pranzo che ognuno di noi ha dalla propria attività lavorativa.

Credo che questo impegno e questo lavoro non sia stato rispettato quest’oggi, è inutile ripetere, insomma, la delibera presentata in fretta e furia, è una delibera da cui viene dichiarato da subito che era molto grossolana ed è stato riconosciuto da subito che presentava una serie di errori e di contraddizioni importanti dichiarato dagli stessi direttore e vice direttore del Consvipo oltre che dall’Assessore stesso, viene riscontrata delle contraddizioni al punto tale che quando grazie al lavoro della Commissione queste contraddizioni vengono messe in risalto, lo stesso Assessore ha convenuto sul verificare sull’opportunità di estromettere il testo della bozza di convenzione dalla delibera stessa e questo a dimostrazione che effettivamente vi fu un’accelerazione che ha portato a una non..., io Presidente faccio fatica a ragionare...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Anche io ad ascoltare. Siamo tutti stanchi, per cortesia se siamo in grado di contenere gli interventi nel più breve tempo possibile...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ma non è questione di contenere se uno può fare un intervento in maniera tranquilla probabilmente...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha ragione, vi prego di stare in silenzio, per favore.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Lo stesso direttore di Consvipo ammise che quella convenzione fu fatta con una sorta di “copia e incolla” durato circa una mezzora, neanche un’ora di tempo e che tanto non aveva valenza il testo, era importante il concetto venendo meno quello che invece è alla base, perché sappiamo che quando noi andiamo a adottare una delibera sposiamo in pieno quello che è il contenuto di quella delibera quindi secondo sono anche delle bestemmie in ambito amministrativo.

In quella seduta viene riscontrato e certificato dagli Uffici, non dal sottoscritto da altri colleghi Consiglieri l’illegittimità dell’atto, vi era tempo per porre rimedio a questa illegittimità ovvero sottoponendo il testo della delibera agli uffici della Ragioneria, non vi è stata alcuna volontà di rimediare a questa lacuna, a questo vizio non di poco conto che portava addirittura all’illegittimità della stessa delibera è stato presentato quest’oggi il testo così come era originale all’attenzione del Consiglio, il Presidente non ha ravveduto di informare i colleghi Consiglieri...

Sto ragionando Presidente non può interrompere continuamente, porti pazienza e lei può condividere o meno quello che dico ma deve ascoltarmi, le piaccia o non le piaccia...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma di questa questione abbiamo già parlato, si sta ripetendo... 69

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Ho 10 minuti di tempo...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E li deve occupare per forza? Non è mica obbligato...

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Scusi ma lei deve fare la pagella del mio intervento? Io ho 10 minuti di tempo, voglio sviluppare un ragionamento compiuto per arrivare a sostenere una presa di posizione che lei deve rispettare piaccia o non piaccia o si permette anche di fare il censore degli interventi dei Consiglieri Comunali? veramente sembra di essere in Birmania! (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

A noi piace chiamarlo come si chiamava in origine quando era ancora un paese democratico. (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

E questo è gravissimo Presidente gravissimo che lei non abbia informato il Consiglio... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia vi prego per favore, vi prego, prego Consigliere.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Quindi abbiamo discusso di una cosa che era illegittima in partenza, lo diceva prima il collega Guarnieri, penso per la prima volta, almeno nella mia breve, ma che vanta già tre legislature, esperienza di Consigliere, per quanto sia giovane, credo di avere già maturato una discreta esperienza passata, mai mi era capitato di vedere il Consigliere Guarnieri l’ha chiamata una delibera aperta, un po’ così inusuale dove la Giunta, il Sindaco non abbia avuto il coraggio, di esprimere probabilmente non ne avevano un’opinione ma poi vedremo che così non era in merito al problema, solitamente la Giunta, dimostra di avere una cognizione di causa e dice quale è la propria opinione su un argomento che può mutare in base a delle informazioni che possono giungere all’ultimo secondo ma almeno così quando è stato chiesto all’inizio del dibattito io sono convinto che sia stata una scelta voluta quella di non annunciare al Consiglio quale era la posizione, la nuova posizione della Giunta.

Si fa la presa in giro di dire: “Siamo disponibili ad ascoltarvi, ad integrare, ad arrivare ad una soluzione congiunta”, poi il Consigliere Osti, si fa scappare: “Che tanto siamo già pronti, non ti preoccupare”, e voleva intendere il testo dell’emendamento, o meglio, la nuova delibera: “Non preoccuparti che l’abbiamo già preparata”, però nonostante questo andiamo avanti con la messa in scena, facciamo finta di riunirci, di lavorare in 15 minuti alla stesura del nuovo testo di delibera che stravolge completamente l’originale, lo battiamo, siamo così bravi che correggiamo anche gli errori di ortografia, lo battiamo per benino sul nostro computer, lo stampiamo e dopo 15 minuti - complimenti - perché veramente meritate una menzione per questo, arrivate con una delibera completamente diversa e continuiamo nella recita, Signor Sindaco, nel prendere in giro il Consiglio Comunale.

70 L’opposizione che rappresenta comunque il 50 per cento - oggi sicuramente di più dei cittadini di Rovigo - li prendiamo in giro questi cittadini, alla faccia dei “Vaffa...” e continuiamo nella carte e leggiamo una delibera come se fosse l’ultima.

Allora tutto questo ha delle conseguenze anche sul profilo politico, perché una maggioranza di centro sinistra ha saputo di non essere in grado di gestire questo tipo di problematiche in maniera collegiale, si contraddice tanto che un Assessore presenta una delibera e poi il Sindaco smentisce e stravolge in toto la delibera presentata dal suo stesso Assessore, un Consiglio Comunale che probabilmente voterà contro rispetto alla proposta fatta dal suo Assessore che va in qualche modo a ridicolizzare in qualche modo il ruolo del Consvipo, che mette in seria difficoltà tante altre Amministrazioni comunali che nei contatti precedenti avevano in qualche modo condiviso quella che era una proposta progettuale che vedeva la convenzione con Consvipo, che in buona fede hanno e fidandosi di questo hanno deliberato in tal senso che oggi ci sentiranno tradite dal Comune capoluogo che invece volta loro le spalle e modifica completamente il testo di quella delibera.

Ecco credo che questo sia un fatto grave così come è grave l’iter, la procedura con cui si è sviluppata questa discussione, ritengo grave che se non in ultima istanza e su iniziativa loro non si sia contraddittoriamente rispetto a quello che avete scritto nel vostro programma, e dite sistematicamente coinvolto per tempo i sindacati e gli albi professionali e comunque tutte le parti sociali che erano interessate a questo tipo di problematica, perché loro spontaneamente ci hanno fatto, per fortuna e li ringrazio di queste...

Vado alla conclusione, mi ha interrotto almeno cinque volte. E li ringrazio per averci dato questi contributi, ma a mio avviso era doveroso che fosse l’Amministrazione su sua iniziativa a coinvolgere e a discutere e a confrontarsi con loro in origine o non alla fine, per cui è una contraddizione dietro all’altra e a questo punto io vi lancio anche una provocazione, ovvero a cosa serve il Consorzio di Sviluppo a questo punto?

Non è forse il caso che meditiamo se vale ancora la pena che il Comune di Rovigo, rimanga all’interno del Consorzio di Sviluppo o non sarebbe forse il caso, visto anche quella che è una richiesta forte che ci proviene dai nostri cittadini, cioè quella di ridurre anche gli apparati della politica, i costi della politica, di prendere in seria considerazione l’ipotesi di chiudere il Consorzio di Sviluppo, magari accorpando il Personale me vi è attualmente della Provincia?

Io credo che questa è una provocazione o che lancio, però il concetto è: “O si dà autorità e autorevolezza al Consvipo per espletare la propria funzione prevista dal proprio Statuto o tenere in piedi un carrozzone di questo tipo che vanta 13 Consiglieri di Amministrazione” e poco importa se prendono solo 200 euro al mese e questa è una risposta al Presidente Franchi, comunque sono più di quello che percepisce un Consigliere Comunale e non è questo ciò che conta e ha più Consiglieri di amministrazione che dipendenti, credo che valga la pena aprire una riflessione su questo.

Per cui - concludo chiaramente con quella che può essere una posizione, poi avremo modo di ribadirlo anche in sede di dichiarazioni di voto - stando a quella che era la buona volontà che era emersa anche in sede di Commissione, il fatto che in qualche modo si condivideva era quello di dire: “Siamo tutti consapevoli che non ci piace posta così, ci sentiamo costretti, la ghigliottina dei tempi da rispettare, nessuno è convinto fino in fondo di questa decisione” non si voleva però nemmeno perdere l’opportunità e pregiudicare per il futuro l’opportunità al Comune di organizzarsi per prendere in considerazione di arrogare a sé queste funzioni.

Il Segretario ci ha detto che non è necessario compiere una scelta oggi, perché anche se noi lasciassimo tutto così come è e non voglio ripetere interventi di chi mi ha preceduto, e cioè in funzione all’Agenzia del Territorio che ben opera e è stato certificato e verificato anche questo e ringrazio anche i dipendenti per la loro professionalità dimostrata, avremo comunque l’opportunità a dicembre del 2009 di rivedere la nostra posizione, magari più preparati e più pronti, magari anche concertando e condividendo questa scelta in maniera vera e autentica con le altre realtà a noi vicine, e quindi arrivare con maggiore tranquillità a fare altre valutazioni.

71 Credo che questa proposta, la proposta formulata dalla opposizione, rispecchi tutte quelle che erano le intenzioni e le preoccupazioni emerse in maniera unanime - si può dire - in sede di Commissione, ecco perché ritengo sia una buona proposta, forse la migliore proposta possibile in questo momento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Baldoin, vi prego di stare nei tempi e se vi è possibile di ridurli anche, vi ringrazio.

BALDOIN ANDREA · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Sì, intanto c’è da rilevare che questi interventi di Guarnieri e di Zangirolami a me sembrano estremamente contraddittori, sia rispetto alla posizione soprattutto di Zangirolami in Commissione che ha avuto un ruolo anche costruttivo e tutti quanti abbiamo contribuito al confronto e all’approfondimento della problematica.

Problematica che in effetti come abbiamo detto all’inizio se presentata con una tempistica stretta con una serie di incognite, alla quale la Giunta, probabilmente anche in seguito ai tempi e anche alla proposta che comunque veniva ha presentato la delibera che è stata appunto discussa ripetutamente in Commissione senza posizioni preconcette da parte di nessuno, tanto è vero che non siamo giunti a una votazione ma mi sembrava che la posizione comune si attestasse su quella che poi è il testo dell’emendamento odierno.

Cioè tutti quanti si rilevava che era importante avviare un processo di acquisizione del servizio, i dubbi erano nei confronti dell’attribuzione al Consorzio di Sviluppo e questo non è un problema a dirlo, tutti avevano questi dubbi tanto è vero che questa proposta congela questa situazione e comunque avvia questo processo.

Ma la cosa che più mi sorprende è la posizione dell’ex Sindaco Avezzù insomma che lui stesso è arrivato alla Prima Commissione, mi ricordo sventolando direttamente, scendendo di fretta con la borsetta, il baffo bello preso dal vento, giù dal treno che arrivava dall’incontro dell’Anci, con questo documento con cui diceva: “L'Anci ci invita a prendere una decisione...” (Voci dall’Aula).

BALDOIN ANDREA · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Sull’emendamento non c’è l’attribuzione del Consorzio, quindi o le cose le sapete leggere le volete capire o fate finta di niente, comunque sul Consorzio ci siamo arrivati anche noi a dire di no, è chiaro, cosa devo dirti? (Voci dall’Aula).

BALDOIN ANDREA · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Non ci siamo arrivati tardi, l’orientamento, i dubbi erano molto chiari già da quelle Commissioni se volevate capirle. Guarnieri che parla adesso è già sparito, in quelle Commissioni c’è stato tre minuti in tutto, ha anche fatto interventi a sproposito senza neanche sapere e conoscere bene il decreto. Va bene è entrato e poi uscito il suo contributo è stato abbastanza scarno.

Però se andiamo a prendere il documento che ci ha consegnato Avezzù dell’Anci, appunto questo documento dice che si tratta di un impegno, una responsabilità a cui non possiamo sottrarci perché questa opportunità dà ai Comuni la possibilità di diventare i veri e unici gestori al fine di controllare e eliminare elusioni, fenomeni di evasione, etc..

Poi arrivo al punto che ha letto, diciamo, a suo uso e consumo il Consigliere Avezzù, perché ha detto: “Il DPCM prevede inoltre che questa scelta possa essere dilazionata fino al 15 luglio del 2009 con l’avvio operativo delle funzioni catastali a partire dal 15 dicembre del 2009...”, ma non finisce il documento caro Paolo, il documento dice: “Al di là di quanto consentito dal decreto e tuttavia è assolutamente necessario che i Comuni deliberino immediatamente almeno il primo livello di Decentramento del Catasto” che è 72 esattamente l’emendamento, okay?

E infatti: “È fondamentale che questa scelta venga in ogni caso esercita entro il 3 ottobre del 2007 e ciò per le seguenti ragioni, etc., per non dilazionare...”, e non sto a leggere tutto. Mi pare che l’orientamento dell’Anci, mi pare che tu sei Consiglieri dell’Anci, oppure ti dimetti, chiedi le dimissioni dell’Assessore, dimettiti anche te, hai una posizione completamente opposta a quella del documento che ci hai presentato e sventolato. Ti ringrazio perché io l’avevo visto, mi hai fatto copia tu.

Quindi sinceramente non capisco questa posizione a meno che non sia quella di una rendita politica di dimostrare un processo, di screditare l’operato dell’Amministrazione.

Io invece credo che vada dato atto pur nelle difficoltà che non voglio evitare, nel senso che questa era una problematica che per i tempi e anche per la complessità, effettivamente ha avuto un percorso difficile, però questa maggioranza ha dato comunque testimonianza del fatto che in Commissione si è cercato di approfondire e di parlare senza avere posizioni precostituite e comunque anche fino ad oggi si è cercato di trovare una posizione convergente che secondo me, ma credo sia così, perché anche voi, anche tu pensi che il Comune dovrà arrivare a assumere questa gestione nel tempo e questa opzione va in questa direzione non puoi dire il contrario.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Baldoin, io ho iscritto a parlare ancora il Consigliere Magaraggia, il Consigliere Osti, il Consigliere Dante Buson e il Consigliere Turcato..., lei è già intervenuto Consigliere Stocco. Poi per dichiarazioni di voto alla fine, potrà ancora prendere la parola, chiedo scusa. Se vi sono altri che chiedono di intervenire è bene farlo presto in modo che organizziamo i lavori per poi arrivare al voto.

Prego Consigliere Magaraggia... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia, il tema è l’emendamento presentato dal Sindaco.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

(Intervento a microfono spento).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia, noi abbiamo esaurito la discussione... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore parleranno tutti ma io a chi ho già dato la parola non posso ridare la parola.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Le chiedo scusa Presidente, io ho parlato sulla delibera, l’emendamento l’ho proposto io e dopo c’è stata la sospensione dopodiché io ho chiesto di parlare.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E ne ha avuto la facoltà, ha parlato.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

No che non ho parlato. 73

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Quindi lei non è intervenuto nel dibattito? No, allora chiedo scusa..., siamo tutti stanchi. E quindi dopo il Consigliere Magaraggia, allora parlerà il Consigliere Albertino Stocco e poi Osti, Buson e Turcato, va bene così? (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusate, ma voi sapete quando chiedete la parola voi, ma non guardate quando chiedono la parola gli altri, è questo il punto... Prego Consigliere Magaraggia.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Grazie Presidente, così anche per stemperare, vorrei iniziare questo intervento, spero brevissimo anche, da una considerazione che ha fatto antecedentemente il mio collega e vicino Consigliere Albertino Stocco, perché poi nella vita capita alle volte, anche che la vicinanza fisica, possa giovare, almeno a me giova, nel senso che ci sono quegli interscambi che fanno crescere almeno per quanto mi riguarda, poi non so se la mia vicinanza al Consigliere Stocco gli possa giocare o meno, io parlo naturalmente per me e quindi lui ha fatto una considerazione che vorrei che diventasse un po’ il fulcro del mio piccolo, se possibile, ragionamento senza sentimento, perché questa sera poi tutto sommato, noi stiamo chiacchierando da ore e ore, su un problema che tocca da vicino molte famiglie di Rovigo e quindi bisognerebbe sempre tenere conto anche di questo, ma noi siamo qui per un interesse ho detto sempre più generale, dobbiamo pensare a tutta la popolazione, quindi le nostre decisioni naturalmente devono tener conto di momenti particolari di famiglie che stanno vivendo sulla loro pelle quello che noi decideremo oggi, però noi dobbiamo sempre essere portati a una visione - l’ha ripetuto anche ultimamente - più larga di tutta la popolazione di Rovigo.

E arrivo al dunque: se la vicinanza, io mi ricordo mi pare nell’antologia (Spon River) faceva dialogare i morti tra di loro, le tombe, quando erano vicine i morti si parlavano, figuravate anche tra i... e quindi ha fatto un ragionamento che secondo me deve avere o no una pesantezza poi negli atti perché poi parlare significa poi anche trovare delle conseguenze altrimenti sarebbero chiacchiere e le chiacchiere di solito in un’aula come questa dovrebbero uscire e essere fatte nel Liston, non qua dentro, poi ha detto prima: “Guardate che voi - probabilmente penso che l’abbia detto per richiamare con la sua esperienza e autorevolezza avuta nelle passate Amministrazioni tutti noi, io parlo sempre per me, perché non voglio tirare per la giacca nessuno - state attenti che nella vostra foga giovanile, magari mancate di rispetto a delle persone che sono qui, lavorano dalla mattina alla sera e sono a dipendenti comunali, i funzionari, etc.” e ha avuto ragione, ha detto bene.

Allora però quando si riconosce “urbi et orbi” che si è detto bene, ci devono anche essere le conseguenze del “detto bene” io vorrei che qualcuno chiamasse il Segretario Generale perché poi dovrò chiedergli una cosa. E quindi ha detto: “Bisogna rispettare la professionalità” etc..

Benissimo allora io voglio chiedere al massimo dirigente che ha questa Amministrazione che è il Direttore Generale, il Segretario Generale da tutti stimatissimo, alzi la mano chi ha dei debbi sul Segretario Generale, non vedo nessuno, quindi è la massima autorità in campo, il quale per istituzione e parlo per me e sicuramente per preparazione e stima che so che ha nel suo ambito, cioè quello che de direttori generali italiani, mi deve dire con chiarezza, senza dire..., deve dire: “Sì ha ragione Magaraggia” “Non ha ragione Magaraggia” senza altre parole.

Con questo non voglio limitare la sua libertà, però per una chiarezza. Magaraggia ha capito che il Direttore Generale prima a una richiesta specifica: se noi non approvassimo nulla questa sera, avremmo la possibilità da qui a dicembre del 2009 di approntare tutte quelle determinazioni in grado di andare verso, per esempio, faccio un esempio la lettera A), che noi invece da un’altra parte e in particolare il collega Stocco è stato proposto di votare questa sera.

Allora io chiedo esattamente al Direttore Generale che ripeto è l’unica persona di cui o ci fidiamo o non ci fidiamo, non possiamo fidarci a go - go cioè quando ci fa comodo ci fidiamo e quando non ci 74 fa comodo diciamo: “Ma però lui..., però l’articolo, leggendola bene” no, qua giuridicamente è lui che noi stimiamo tutti.

Allora domanda specifica: è vero signor Direttore Generale che noi se oggi, questa sera non votiamo quell’assunto, quella nuova delibera, quell’emendamento, lasciamo perdere tutte le cose, abbiamo la possibilità tra due mesi, tra tre mesi, tra quattro mesi, tra cinque mesi di iniziare un percorso che può dire: “Tra tre mesi assumiamo la lettera A) che è dentro...” (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

“Fino a dicembre del 2009”, sì, mi spiego meglio forse non mi sono spiegato: abbiamo la possibilità tra 3 - 4 mesi, un anno, 6 mesi, una settimana, il prossimo Consiglio comunale, di cominciare un percorso che dice: “Adesso siamo consapevoli e adottiamo la lettera A)” e diventa attuativa.

Poi facciamo un altro passo, adottiamo la lettera A) più il... etc., vorrei che lei mi dicesse esattamente se abbiamo signor Direttore Generale, questa possibilità nel caso in cui questa sera si decidesse di non votare, perché poi ho un ultimo ragionamento di mezzo minuto e concludo.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

Allora come si diceva poco fa le delibere che vengono adottate entro oggi, comunicate entro domani le funzioni scattano dal primo novembre del 2007, quelle che entro domani si mandano a Roma.

Se non si rispetta questo termine o non si delibera, quindi confermo quello che ho detto poco fa, c’è sempre il termine di deliberare entro il 15 luglio del 2009, la differenza è che le funzioni che il Comune vuole fare, mentre quelle assunte entro oggi, in vigore dal primo novembre del 2007, quelle che faremo invece entro il 15 luglio, avranno vigore dal 15 dicembre del 2009.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Io la ringrazio perché è una risposta, almeno a mio avviso, chiarissima.

Allora io finisco in 30 secondi e dico questo: siccome è di una chiarezza ineccepibile, siccome ci sono i presupposti, espressi da tutti, magari in maniera diversa di una grande stima per il nostro Catasto, chiamiamolo così, in termini proprio da piazza, allora se è vero altrettanto - e io ci credo - che questa delibera tutto sommato nell’eventuale errore e fretta e furia con cui è stata messa in campo, stilata, etc., ha portato a un dialogo, anche dai toni aspri, dai toni, insomma, in politica poi d’altronde delle volte non bisognerebbe essere così delle signorinelle, perché delle volte scappa, siamo qua non per spararci ma per cercare di portare un interesse comune, delle volte scappa, allora voglio dire che se è vero questo alle volte e questo è un appello che faccio all’attuale maggioranza che mi sembra di aver capito ha dato una disponibilità di chiudere magari all’unanimità questo problema, perché - sulle parole che ha detto il Segretario: “Non abbiamo la fretta proprio di concludere questa sera quando abbiamo una realtà che funziona, che va bene, quindi non abbiamo un’impellenza di dire: togliamo il centrocampista perché non fa gol e mettiamo una punta, etc.” e visto che c’è un comune denominatore questi passi li facciamo con più serenità, che poi guardate io sono convinto che fra 15 giorni, 20 - 30, la lettera A) che mi pare di aver capito potrebbe essere la soluzione, potrebbe venire votata tranquillamente penso all’unanimità.

Allora dico delle volte in Politica - chiudo e chiedo scusa..., ma non credo di aver sforato - delle volte vedete in Politica fare un passo indietro, far vedere come dicevo oggi alle volte non siamo dotati dell’infallibilità, etc., non è un disonore, ma è un onore, cioè è un qualcosa che porta valore, non che toglie, alle volte deglutire è maggiore signorilità di vomitare anche se quello che ci viene portato tutto sommato non è di nostro gradimento, lo insegna il Galateo.

Allora voglio dire: “Pensateci”, visto che abbiamo la parola del massimo esponente che credo che nessuno, a meno che non si voglia ergere a principe del Foro del Diritto Amministrativo, etc., ma come ripeto, se abbiamo fiducia lui ce l’ha data, la parola è di una chiarezza credo, a questo punto 75 se l’ho capita io, penso che l’avete capita prima voi, facciamo questo ragionamento etc. e cerchiamo di arrivare una volta tanto magari anche in cose importanti a trovare una soluzione comune. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Magaraggia. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Intervengo appunto sull’emendamento, dico subito che non posso non approvarlo in quanto è stato proposto dal sottoscritto, però un’osservazione la debbo fare.

Vista la lettura da parte del Sindaco di un documento che secondo me era già prefabbricato, quindi non teneva conto della mia proposta, perché probabilmente era già in itinere un provvedimento di questa natura o comunque un atteggiamento di questa natura, mi pare, però io non so usare i toni di altri, però le cose le voglio dire, mi pare che una sceneggiata sia avvenuta, perché siamo andati alla ricerca del consenso, su una proposta di delibera che potevamo subito dire e sulla quale chiedere subito prima delle osservazioni che faceva il Capogruppo Gigi Osti, sulla quale subito si poteva confrontarci.

Io sono dell’avviso che sia la strada più giusta questa, interpretando con la mia pochezza, interpretando il quinto comma dell’articolo 10 soprattutto dopo la lettura del documento dell’Anci, quando diceva appunto, leggendo il Consigliere Baldoin che comunque i Comuni dovranno, etc., etc., ma a parte quello, sono convinto anche per motivi politici, nel senso che il Comune..., sono opzioni tra l’altro che il Comune già fin da ora poteva esercitare, quelle cose dette nella lettera A), già fin da ora il Comune avrebbe potuto esercitare, probabilmente non l’ha fatto, non aveva l’occasione, non aveva la necessità, non ne ravvisava l’opportunità, ma non diciamo niente di quello che il Comune fino ad oggi, avrebbe potuto fare, non aggiungiamo niente, ci teniamo una porta aperta, secondo me, nel senso che in qualsivoglia momento - entro il 14 di luglio del 2009 - possiamo assumere atteggiamenti verso prospettive che mi ripeto riterremmo più opportune.

Ma ecco così vorrei stigmatizzare questo fatto che su questa delibera, su questa proposta di emendamento di delibera, si poteva percorrere una strada volta al coinvolgimento, mentre sembra un asso tirato fuori dalla manica all’ultimo minuto e questo mi rende perplesso e mi rende ancora più perplesso perché attorno a questo atteggiamento non avevate la maggioranza.

Mi dispiace di questo che ancora una volta e ringrazio il collega Magaraggia che è rimasto accanto a me nella difficoltà, perché io dico nella difficoltà di stare dentro perché attorno a una delibera di questa natura di cui conoscete le difficoltà, di cui conoscete l’origine delle difficoltà e i passaggi estremamente difficili, non vi siete preoccupati di garantire la maggioranza e poi trovate due bontemponi molto probabilmente perché tanto c’è qualcuno che ci dà una mano.

L’ho fatto e l’abbiamo fatto soprattutto lui, l’ha fatto perché siamo onesti nei confronti del problema, è una onestà culturale che nessuno di voi ci può togliere perché il problema va risolto, in un modo o nell’altro il problema va risolto e con 20 persone della vostra maggioranza non l’avreste risolto questo è il dato grave di questa assemblea e ancora una volta io devo dire, devo fare un mea culpa, perché alla fine io di questa maggioranza non faccio parte.

L’emendamento non può non essere accolto da parte mia evidentemente, anche se le dichiarazioni del Segretario, la interpretazione della norma del Segretario mi potrebbe indurre a dire: “Va bene, benissimo, non assumiamo alcun atteggiamento, di fronte al problema, lo assumeremo quando questo Consiglio Comunale, quando l’Amministrazione avrà intenzione di proporre al Consiglio Comunale, la discussione attorno al problema”.

Io invece - ecco la motivazione della proposta - all’insaputa di tutto ciò che sarebbe poi avvenuto nel prosieguo della discussione, io invece ritengo che politicamente la scelta della opzione A) sia qualificante per Comune, perché rimane all’interno dello spirito della Legge n.

59 del 1999, rimane all’interno dello spirito del Decentramento delle Funzioni e questo implica che il Comune è attento alle cose che stanno venendo avanti circa il Decentramento, perché altrimenti ci riempiamo la bocca di Decentramento e quando è ora di farlo non lo facciamo.

76 È questo il senso della mia proposta, quello di dire: “Sono attento al Decentramento, sono ancora più attento alle professionalità che mi garantiscono attorno al problema perché non posso non sottacere che abbiamo delle professionalità molto migliori di quello che potrebbe essere l’Ufficio”, non tanto perché l’Ufficio non meriti la nostra stima, intanto perché l’Ufficio non ha mai esercitato questo tipo di professionalità.

Quindi io mantengo il filo diretto con l’Agenzia del Territorio, stimo le professionalità, il servizio che dà, ma nel contempo voglio anche essere attento a ciò che la norma nazionale mi dice attorno al Decentramento.

Chi parla più di Decentramento è il centro destra, più che il centro sinistra, a parole, nei fatti, però questa sera al Decentramento, ci crede, io non sono di centro destra e non sono neanche di centro sinistra, però mi pare che ci creda sia la maggioranza sia anche questo tipo di opposizione che io faccio con estrema onestà culturale e con estremo sacrificio a volte.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Stocco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Luigi Osti, prego Consigliere.

OSTI LUIGI · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Grazie Presidente, vi confesso che quando oggi all’inizio di questa seduta, ho preso la parola, ero assolutamente convinto che l’opposizione volesse cogliere la opportunità politica di portare un contributo alla definizione della deliberazione. Forse ci ho più sperato ma avevo la netta sensazione che la delibera e il percorso che abbiamo fatto insieme tutti per la definizione dell’iter da assegnare all’A.S.M., avesse segnato la chiave di passaggio a un nuovo clima di rapporti tra di noi.

Devo amaramente prendere atto che questo non è avvenuto, la determinazione con cui non si è voluto entrare nel merito della situazione ha progressivamente inasprito e riportato indietro il clima dei rapporti politici che mi auguravo essere superato di questo però ne prendo atto, mi dispiace, ma andiamo avanti.

Confesso che c’era nella nostra maggioranza una piena - ripeto - piena disponibilità a ragionare, è evidente che siamo una maggioranza di governo non siamo una maggioranza di ciarlatani o di persone che si affidano all’avventura, siamo una maggioranza di governo per cui siamo sempre pronti a mettere a disposizione della nostra città, gli atti amministrativi che necessitano per cui avevamo e abbiamo la proposta, abbiamo la proposta A), abbiamo la proposta B), potabile avremmo anche una proposta C), volevamo avere la garanzia che si poteva fare qualcosa insieme.

Non c’è stato, mi dispiace. Dove sta la bontà della proposta del Consorzio di Sviluppo che con l’emendamento che è stato presentato dal Sindaco e sottoscritto da tutti i Capogruppo di maggioranza, supera sostanzialmente la deliberazione che era agli atti, ma dove stava la bontà della proposta del Consorzio di Sviluppo? Stava nella capacità di mettere insieme una proposta che su questo tema specifico, poteva chiudere una alleanza con tutti i Comuni della Provincia di centro sinistra e di centro destra.

Dove stava invece la carenza della proposta del Consorzio di Sviluppo? Nel fatto che il Consorzio di Sviluppo, probabilmente per inesperienza, certamente per mancanza di capacità di coordinamento con la Giunta di Rovigo, il Consorzio di Sviluppo non è riuscito a far partire prima il Comune di Rovigo e poi il resto, mettendo oggettivamente il Comune di Rovigo, sullo stesso piano di tutti i Comuni della Provincia cosa che non è.

Il Comune di Rovigo, è il Comune capoluogo, è il Comune più popoloso, è il Comune che ha più esperienza di tutti i Comuni della Provincia sulla gestione dei dati e sulla gestione delle pratiche edilizie. È evidente che c’è stato un errore da parte del Consorzio di Sviluppo, questo però non lo condanna, il Consorzio di Sviluppo su questa operazione ha fatto un errore, chi non lo fa l’errore, quanti ne facciamo tutti noi?

E per questo non sono d’accordo che la risultanza politica di questo errore, sia lo scioglimento del Consorzio di Sviluppo o il fatto che il Comune di Rovigo esca dal Consorzio di Sviluppo, altre sono le funzioni che abbiamo attribuito delega, altre sono le funzioni proprie del 77 Consorzio, anche se non ha questa da parte del Comune di Rovigo, il suo percorso lo deve compiere.

In alcune affermazioni del Capogruppo di Forza Italia, molto enfatizzate, molto roboanti: “L’ondata di Comuni della Provincia che si ribelleranno contro la scelta del Comune di Rovigo” io credo così come ci ha detto nella riunione dei Capogruppo, il Presidente del Consorzio di Sviluppo, credo che con la decisione che assumerà questa Amministrazione, il percorso che è stato descritto dal Consorzio di Sviluppo, questa sera, dopo il nostro voto si fermerà e si fermerà per tutti gli altri Comuni non si fermerà solo per noi e però è necessario che il Comune capoluogo - proprio perché ha questa funzione, deve avere questa funzione, vuole avere questa funzione - il Comune capoluogo, deve da questa deliberazione in avanti, fino a arrivare nei tempi che la Legge ci indica, deve avere un ruolo propositivo di aggregazione che è più proprio al Comune capoluogo che al Consorzio di Sviluppo.

Io ricordo bene quanta fatica abbiamo fatto in tempi lontani a mettere insieme 17 Comuni che firmassero un documento che si chiamava PRUSST, però il Comune di Rovigo ci è riuscito, la potenzialità del Comune di Rovigo è tutta esprimibile in particolare su questa materia, su questa materia noi non siamo secondi a nessuno, abbiamo qualcosa da indicare.

La decisione che si assume con la modifica della deliberazione che era agli atti è una decisione politica importante che tiene conto del fatto che esiste una Agenzia del Territorio con le capacità e con le professionalità che sono state espresse e qui più volte richiamate e sulle quali tutti abbiamo dato il placet, sta di fatto che il Comune di Rovigo, deve svolgere la sua funzione e la sua funzione la può svolgere con una decisione, non può far finta di non decidere.

Il Comune di Rovigo decide - e decide - di avviare una procedura che la legge gli consente, per la verità la Legge dà l’avvio, dà dei termini perentori ma si sa benissimo che quasi tutti avranno bisogno di questo lasso di tempo per organizzarsi nel trasferimento e il Comune di Rovigo deve avere questa forza, deve avere questa capacità.

Io ripeto sono amareggiato dell’atteggiamento dell’opposizione, posso dire con molta serenità che la strada che intraprendiamo votando questo emendamento alla deliberazione a questa nuova deliberazione è una strada che non ci è costata nessuna fatica, né sul piano politico, perché nessuno ci è venuto a tirare la giacca, i nostri amici che governano nel Consorzio di Sviluppo non ce ne vorranno ma credo che con questa deliberazione noi esercitiamo un ruolo che è tipico di una città capoluogo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Osti, hanno chiesto di intervenire e sono gli ultimi due interventi e poi interverrà il Sindaco... Dopo Mancin non si iscrive a parlare nessun altro proprio perché dobbiamo organizzare il lavoro. Parla prima Buson e poi Turcato così nell’ordine e successivamente Mancin e il Consigliere Romanin, quindi abbiamo ancora 4 interventi.

Prego Consigliere Buson.

BUSON DANTE · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

Grazie Presidente per flash perché credo che siamo un po’ tutti stanchi e tante cose sono state anche dette e quindi evitiamo di ripeterle.

Credo per le ragioni che ho cercato di indicare nell’intervento precedente, sia importante decidere oggi, questo credo sia lo spirito con il quale poi la Giunta abbia proposto questa deliberazione, quella di dare modo a questo Consiglio a questa città di decidere su un argomento che costituisce uno degli aspetti più importanti per quello che il Consigliere Stocco chiamava Decentramento ma che io credo si possa anche chiamare Attuazione reale del Federalismo, sia ovvero assunzione da parte dell’Ente locale di funzioni che riguardano il proprio territorio e che sono utili, sono indispensabili per una corretta gestione delle politiche sul territorio stesso.

Quindi non so se ho interpretato correttamente il pensiero del Consigliere Stocco su questo aspetto, quindi è importante oggi dare un segno alla città anche tenendo in considerazione il clima di antipolitica che noi tutti sappiamo, quindi sia importante dare questo segnale: il Comune di Rovigo è consapevole delle potenzialità che possono derivare da questa funzione.

78 Detto questo, permettetemi anche di dire che mi sembrano ingenerose, per carità, forse ingenerose non è corretto nei confronti dell’opposizione che fa il suo mestiere, ma ingiuste le contestazioni sul comportamento della Giunta e sul comportamento dell’Assessore riguardo ai tempi e alle modalità di questa delibera.

Sappiamo che i tempi sono stati molto stretti, sappiamo che in una delibera come affermava prima l’Avvocato Guarnieri non può dirsi aperta, oppure appare strana l’ipotesi della delibera aperta, io dico che ogni delibera sono d’accordo che formalmente è un atto chiuso, ma su un argomento come questo, estremamente importante, ma dove le soluzioni nel momento in cui la delibera è stata preparata erano ancora molto aperte, ecco in questa situazione, credo che si possa tranquillamente, parlare di delibera formalmente chiusa ma politicamente aperta.

E allora questa delibera è stata presentata il 17 proponendo una soluzione, la soluzione che il Consorzio per lo Sviluppo ha proposto a tutti i Comuni.

È stata posta in discussione - su questa soluzione - per aprire la discussione, per aprire il dibattito per dare modo ai Consiglieri e alle forze politiche di affrontare il tema, tema, mi pare di capire, ma credo che nessuno mi possa smentire, estremamente complicato, visto le diverse riunioni della Commissione presieduta dal Consigliere Romanin, viste le integrazioni alla convenzione, le incertezze, le integrazioni e i chiarimenti che sono arrivati in questi giorni, visti non da ultimo, ma sicuramente essenziali per una decisione serena e consapevole, gli incontri che abbiamo avuto oggi con i rappresentanti dell’Agenzia del Territorio, con i rappresentanti del Consorzio, etc., etc..

Ecco il senso di delibera aperta e la necessità che ha avuto l’Assessore e la Giunta di affrontare in questa maniera un discorso complicato, oggi, questa sera, siamo arrivati al punto di dire: “Ne sappiamo molto di più, possiamo - con senso di responsabilità e anche serenità - poter dire quello che secondo noi è la scelta migliore per questa città, abbiamo molte più informazioni”.

Credo che non siano neppure corrette le affermazioni del Capogruppo del partito di maggioranza dell’opposizione relativamente alle accuse di tradimento che la deliberazione che io ritengo si andrà a votare, costituisca tradimento nei confronti degli altri Comuni. Per due aspetti in sostanza: uno mi pare di capire che tutt’oggi, l’Anci, ritiene, correggetemi se sbaglio, ritiene probabilmente illegittimo la gestione svolta da un soggetto terzo che il Consorzio per lo Sviluppo.

Allora se ci sono dubbi di legittimità, quei Comuni che hanno deliberato per questa soluzione quale rimprovero possono muovere nei confronti del Comune di Rovigo? Questo è un aspetto, ma non mi fermo su questo aspetto.

Non mi fermo su questo aspetto, anche perché sempre dall’opposizione ho sentito valutazioni su quella che potrebbe essere la capacità del Consorzio di Sviluppo, valutazioni sicuramente negative sentendolo definire carrozzone, allora non riesco oggi a capire l’opposizione che cosa pensa su questo aspetto se il Consorzio per lo Sviluppo sia o non sia soggetto idoneo per questa gestione.

Ma andiamo oltre e che poi era un po’ il quesito che al termine del mio intervento, avevo fatto al Segretario Generale che ha risposto, in risposta al quesito fatto poi dal Consigliere Magaraggia, sul fatto che se anche la convenzione con il Consorzio per lo Sviluppo, non dovesse andare a buon fine, credo che questi Comuni non saranno penalizzati dal fatto che la legge comunque garantisce loro la convenzione con quella Agenzia del Territorio che noi riteniamo oggi soggetto migliore per operare in questo settore, e contemporaneamente non preclude loro entro la fine del 2009 di fare scelte diverse.

Cosa voglio arrivare a dire e chiudo Presidente. Sono fuori luogo questi tentativi di mettere in cattiva luce il Comune di Rovigo, nei confronti degli altri Comuni facendo credere che vi sia questa forma di penalizzazione e di tradimento.

Chiudo dicendo che condivido quanto ha chiuso e quanto ha esposto il Consigliere Osti sul fatto che questa deliberazione comunque darà modo al Comune capoluogo di esercitare il ruolo che gli compete, quindi nel poter anche organizzare e essere promotore nel prossimo futuro di forme associative che recuperino intorno a sé, la collaborazione degli altri Comuni. 79

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Buson, adesso il Consigliere Mancin e il Consigliere Romanin, prego Consigliere. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa, prego Consigliere Turcato, perché siamo un po’ stanchi tutti, vi chiedo scusa davvero.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UDEURLeggi intervento

Grazie signor Presidente, è già stato detto tutto di quello che mi ero scritto, un paio di appunti solo: auspico che la minoranza, opposizione o come si vuol chiamare, i rimanenti Consiglieri che sono in Aula e che non fanno parte di questa maggioranza valutino attentamente la scelta fatta dalla maggioranza inerente alla proposta di Stocco, non che la delibera fosse fatta ad arte e che l’avessimo gestita a arte.

Il Consigliere Avezzù lo sa benissimo dove sono queste delibera qua, e come sono e sono fotocopia e copia e incolla, pronte dall’Anci, quindi noi abbiamo come maggioranza aggiunto quello che interessava noi che il punto 4) terminale, penso che sia tutto il valore di questa delibera, di questo emendamento sia proprio nel punto 4), dove noi andiamo a riappropriarci di quelle che sono le vere funzionalità che deve avere questo Consiglio Comunale e che deve avere il Comune di Rovigo, nel prosieguo di questa attività fino al 2009.

Nessuno ha messo in dubbio le capacità del Catasto attuale ma la Legge lo prevede di poterci assumere in loco come Comune questa possibilità e quindi la scelta che ha proposto - e continuo a dire che ha proposto e che come maggioranza abbiamo accettato - il Consigliere Albertino Stocco, è una proposta che va e era quella che presumibilmente anche i colleghi Consiglieri avrebbero accettato se fosse stata proposta direttamente dall’Assessore.

La delibera era già stata fatta, al tempo in cui era stata presentata in Consiglio Comunale e tutti all’unanimità abbiamo chiesto di non ritirarla, di sospendere, di creare un Consiglio Comunale ad hoc, per questa delibera, per andare a discutere di questa delibera, tutti i Capigruppo erano d’accordo e quindi vuol dire che c’era la volontà, c’era la volontà di andare a discutere e modificare questa delibera.

C’era la volontà di andarla a discutere e modificarla quella delibera perché se non ci fosse stata quella volontà non avremmo portato a questo Consiglio Comunale, ma avremmo deciso come maggioranza quella sera, giusto o sbagliato poi ne avremmo tratte le conclusioni.

Quindi gli interventi che si sono succeduti dalle 4 che siamo qua, 4 e mezzo per cercare di trovare un accordo dopo gli incontri che abbiamo fatto sia con Franchi sia con l’RSU, credo - e sono convinto - che sono servite a darci quel qualcosa in più del poter decidere che la scelta dell’opzione A), sia una scelta giusta, grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Turcato, e chiedo ancora scusa per prima, adesso la parola al Consigliere Mancin, prego.

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Grazie Presidente. Ci sono diverse condizioni di gravità dentro a questo atto, gravità principalmente da un punto di vista politico.

È gravissimo il comportamento dell’Amministrazione Comunale di Rovigo, del Sindaco in questo caso, che non vota in data 18 settembre del 2007, ho questa come data di riferimento, con la sua Giunta una delibera che fa riferimento a un DPCM del 14 di giugno del 2007, non può votare una delibera portando poi oggi all’attenzione del Consiglio una decisione che va assolutamente in senso contrario.

80 Non può il Sindaco del Comune di Rovigo prendere un impegno con il Consorzio di Sviluppo, prendere un impegno con gli altri Comuni della Provincia di Rovigo, prima del 18 di settembre del 2007, prima Signor Sindaco ha preso questo impegno e mi dispiace che non ci sia il Consigliere Osti..., ah eccolo lì, la casualità ha voluto che oggi noi andassimo a votare questo provvedimento, la casualità, le decisioni politiche vengono prese prima, soprattutto quando sono strategiche per il territorio, così era stato presentato quel progetto, strategico per il territorio.

Invece abbiamo ottenuto oggi un unico risultato, quello di impedire agli altri Comuni della Provincia di poter accedere a una grande possibilità, quella di unirsi tra di loro con il Comune di Rovigo, capofila di un progetto che va nel senso del Federalismo di cui qualcuno prima ha sbandierato tanto la parola, non poi nei fatti, non nei fatti, una operatività.

E abbiamo deciso oggi, anzi qualcuno deciderà più tardi che tutto quello che viene deciso sulla Provincia di a Rovigo, gli impegni che vengono presi nei confronti degli altri Comuni, così come avviene spesso qui dentro, l’abbiamo vissuta più volte questa situazione, ma oggi abbiamo toccato l’apice, il punto più alto, il Presidente del Consorzio di Sviluppo ha parlato oggi di comportamenti da Circo di fronte alla temuta situazione che alcuni impegni che sono stati presi da parte di questa Amministrazione, oggi potessero avvenire in maniera così assurda, disattesi.

E l’impegno l’ha preso l’Amministrazione Comunale, l’hanno preso il Sindaco e la sua Giunta, l’ho preso nel momento in cui hanno presentato una delibera votata da questa Giunta, perché per arrivare all’attenzione del Consiglio Comunale una Giunta deve... (Voci dall’Aula).

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Era proposto credo dalla Giunta, ho qui una delibera di Giunta, rispetto alla quale uno statino, ci deve essere un voto per portare questa all’attenzione del Consiglio, normalmente è così, siccome si parla di delibere aperte e è una novità di delibere illegittime che si possono discutere, delibere illegittime sulle quali si fanno degli emendamenti che modificano completamente la delibera al punto tale che è un’altra delibera, abbiamo scoperto delle cose nuove oggi.

Però abbiamo un grande problema che rispetto al resto dei Comuni della Provincia, noi avevamo preso degli impegni e questi effettivamente hanno già votato nei loro Consigli Comunali un’opzione che equivale a 150 mila abitanti che in questo momento si trovano con una convenzione che probabilmente non riusciranno a portare avanti, per cui ci sono dei Consigli Comunali che in buona fede ritenendo che gli impegni del Comune di Rovigo fossero impegni che hanno un valore, hanno votato, hanno dato la loro disponibilità di vedersi accanto al Comune di Rovigo, in un contenitore che era quello del Consorzio di Sviluppo, poter avere uno sviluppo rispetto a queste tematiche, in realtà si troveranno con tutt’altro e questo da un punto di vista politico è gravissimo.

È gravissimo perché oggi si voterà, qualcuno voterà partendo da una delibera illegittima, che è portata avanti dalla Giunta e dal Sindaco con un Consiglio Comunale che assolutamente modifica completamente, vota contro alla delibera della Giunta in funzione di una nuova indicazione assolutamente diversa rispetto a quello che è il contenuto della delibera iniziale.

Noi dovremmo farlo per un rispetto nei confronti degli altri Comuni quello adesso non votare oggi questa delibera, almeno dovremmo avere il rispetto nei confronti degli altri Comuni per poter ripartire alla pari tutti quanti alla pari in funzione di creare un’aggregazione di Comuni eventualmente che può non essere in quel contenitore che è stato indicato per i mille motivi che sono stati detti oggi, però non dovremmo dopo che abbiamo preso un impegno di essere punto di riferimento per gli altri Comuni della Provincia iniziare noi un percorso e lasciare gli altri al palo.

Questo mi sembra come minimo un aspetto da considerare, troppo tardi oggi, abbiamo sentito le considerazioni dell’Ufficio del Territorio, è stato limpidissimo ogni passaggio che i funzionari hanno voluto trasmettere ai Consiglieri Comunali.

Troppo tardi queste considerazioni sono state portate alla nostra attenzione e quindi troppo tardi effettivamente per poter decidere, prendere una 81 decisione in senso consapevole, troppo tardi per poter dare realmente una risposta e poter anche capire in che modo poter approntare una nuova condizione che andiamo a affrontare.

Anche la lettera A), non è una cosa da poco che si può pensare con impegno di routine per il quale noi come Comune siamo tranquillamente attrezzati e possiamo svolgere qualsiasi tempo di attività, ci sono delle condizioni che vanno condivise e in questo caso era proprio il caso nel quale il Comune di Rovigo, Comune capoluogo, poteva essere capofila dell’aggregazione dei Comuni dove allora tutti quei valori importanti che hanno sottolineato oggi i funzionari dell’Ufficio del Territorio, potevano essere portati avanti, potevano avere realmente un valore anche per il futuro, poter essere da subito quel riferimento importante su una tematica che sicuramente deve vedere un collegamento su tutto il nostro territorio.

E allora il problema è molto grave e è un problema che questa maggioranza non può ignorare, quello che è accaduto oggi è assolutamente qualcosa che non era, credo, immaginabile, insomma i contenuti sono talmente fuori dalla normalità che anche il cadere del numero legale in precedenza, era una soluzione importante, non è stato colto dal professor Stocco era una condizione che permetteva di mettere anche la maggioranza di fronte a una delibera illegittima perché così è stato detto più volte e anche testimoniato dal Segretario Generale, impedisce secondo me un voto, crea una difficoltà di approccio iniziale e certo modificarla con un emendamento non riporta in condizioni positive una delibera che nasce con un’illegittimità.

Per cui andava nel senso di un “non voto” nel senso della proposta che noi come opposizione abbiamo fatto in precedenza, per cui non era “un esco per far mancare il numero legale”, fine a se stessa “esco per dare un grande segnale e per impedire che qualcuno oggi vada nei confronti dei nostri cittadini, nei confronti dell’Ufficio del Territorio, nei confronti degli altri Comuni della Provincia a fare qualcosa che è da un punto di vista pratico, non perfettamente corretto, ma soprattutto da un punto di vista politico, assolutamente negativo” e di questo bisognerà necessariamente che questa maggioranza se ne faccia carico.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Mancin, il Consigliere Romanin e poi il signor Sindaco. Prego Consigliere.

ROMANIN GUIDO · Consigliere Gruppo VerdiLeggi intervento

Allora brevissimamente vorrei - se avete la pazienza di ascoltare - sviluppare tre considerazioni soprattutto rivolte all’opposizione.

Allora in realtà c’è stato un momento in cui anch’io pensavo di lasciare tutte le funzioni al Catasto in questo modo, rimanesse tutto come era prima e decidere successivamente, ma il percorso che insieme abbiamo fatto in Commissione mi ha portato e - dopo dirò qualcosa nella seconda considerazione - a due questioni, la prima è che parliamo tanto di Federalismo e quando ci si presenta l’occasione, facciamo finta di niente, “No tutto resta come prima”.

Seconda considerazione: l’opzione A), comporta un’assunzione di responsabilità per il Comune che si troverebbe a dover affrontare la questione della piena funzionalità delle Banche Dati catastali, acquisendo uno strumento operativo indispensabile per la pianificazione urbanistica per l’efficiente modulazione delle politiche fiscali immobiliari.

Tutto quello che abbiamo imparato oggi dai dipendenti del Catasto, i Comuni potrebbero già fare ma questo credo sia uno stimolo e un input per cominciare ad agire, prima considerazione.

La seconda: eravamo d’accordo Commissione tutti per l’opzione A), era un percorso che avevamo fatto tutti insieme e che condividevamo poi il Consigliere Magaraggia prima dice: “Sospendiamo e decidiamo un domani per l’opzione A)” e vedo che dai banchi dell’opposizione si dice: “Sì, decidiamo insieme” ma allora voglio dire, scusatemi perché non capisco: ieri eravamo d’accordo, domani saremmo d’accordo per l’opzione A), adesso quando è il momento di votare dite: “Non siamo d’accordo”. Ecco questo non riesco a capire.

Infine l’ultima considerazione e poi veramente ho chiuso, è quella che riguarda la apocalisse che succederebbe nel caso in cui il Comune di Rovigo non accettasse questa convenzione con il 82 Consvipo e lasceremmo purtroppo nelle grosse difficoltà tutti gli altri Comuni della Provincia di Rovigo.

Io credo proprio che o non abbiamo letto il documento o..., perché questo documento che è sempre il DPCM di cui si parla, all’articolo 2, comma 6, dice, leggo testualmente: “Nel caso in cui il Comune non manifesti la volontà di scelta, etc., o non sottoscriva la convenzione a seguito della propria delibera intervenuta nei termini previsti, rimane tutta la questione in gestione all’Ufficio del Territorio”.

Allora delle due l’una: o il Consorzio di Sviluppo ha intenzione di andare avanti con questa cosa e per cui i Comuni non avranno alcuna difficoltà hanno sottoscritto e sottoscriveranno una convenzione e procederanno nel loro percorso o in alternativa il Consorzio di Sviluppo, dice: “Non faremo più nulla” e allora in questo caso non sottoscrivendo la convenzione, i Comuni a norma di questo comma 6 dell’articolo 2, si troverebbero automaticamente in convenzione con gli Uffici del Territorio, per non avere sottoscritto la convenzione, per cui il loro percorso è garantito da quella professionalità che tutti noi abbiamo riconosciuto, abbiamo ascoltato e riconosciamo nei nostri Uffici e con i quali noi con l’opzione A), chiediamo insieme di fare un percorso, non è in alternativa all’Ufficio del Territorio, chiediamo insieme un’assunzione minima di responsabilità per il nostro Comune e di lavorare insieme con L'Ufficio del Territorio per il benessere, andando incontro a queste esigenze nei confronti dei cittadini.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Romanin, l’ultimo intervento come da consuetudine e da Regolamento, quello del Sindaco. Prego Signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Premetto che le analisi condotte dal Consigliere Romanin, mi trovano e ci trovano come maggioranza pienamente in linea, perché sono le motivazioni importanti che hanno condotto la nostra azione e quindi non le sto a ripetere sono già agli atti.

Ma voglio aggiungere un’altra cosa: nella critica certamente dura condotta dalla opposizione ai comportamenti della maggioranza, io individuo con sorpresa un livore forte nei confronti della proposta della maggioranza, ma potrei anche pensare qualunque fosse stata la proposta, “solo per” “a prescindere da...” perché questo è stato il tono che contraddice quando una settimana fa il Consigliere Avezzù diceva con profusione di elementi a favore dell’opzione A), che contraddice quello che è intervenuto in questa sala qualche giorno fa, l’ultimo Consiglio quando convenimmo di rinviare l’approfondimento della delibera al giorno 2, delibera che - se guardate la data - risale a quel momento in cui valutata inizialmente, cioè ai primi di settembre, la opportunità di avviare un percorso di assunzione di competenze diretta, gestione, opzione A), si è modificata e interrotta quando peraltro in zona Cesarini, quando il Consorzio di Sviluppo suggerisce di essere in grado di poter coordinare le attività di concerto con i Comuni che avessero sottoscritto apposita convenzione, ma anche la perplessità circa la legittimità del ruolo del Consorzio ha giocato, indubbiamente - notevolmente anche - anche per questo abbiamo aggiornato i lavori al 2, se ci ricordiamo bene, perché si diceva: “Il Consorzio non è titolato a assumere queste funzioni perché prevede nel suo seno Provincia ma soprattutto Camera di Commercio” e bisognava approfondire questi aspetti.

Ovvio che si andasse in Consiglio - già era previsto per la volta successiva - con un testo, con una delibera, non una delibera buttata là, con una delibera articolata.

Quello che ha detto il Segretario è assolutamente quello che risulta alla Giunta e agli Uffici, quando nella fase iniziale si conveniva che non ci sarebbe stato alcun onere per l’Amministrazione quindi anche la..., vi chiedo scusa ma la forzatura su questo accadimento così clamoroso di illegittimità o meno, va ricondotto esattamente al percorso che abbiamo seguito, avendo inizialmente una ipotesi, una proposta che valorizzava la lettera A), poi interviene la proposta del Consorzio che con serietà amministrativa e politica abbiamo voluto esaminare, ma non con superficialità ma con grande attenzione e per eventuali vizi 83 di illegittimità e o per valutazione di adeguatezza di strutture consortili e per analisi di quella che sarebbe potuta intervenire rispetto all’attuale, la qualità del servizio stesso, rispetto all’attuale.

Io non mi spertico ulteriormente in elogi alla nostra Agenzia del Territorio, perché credo che non abbia bisogno del mio elogio e soprattutto credo di avere già dato atto e riconoscimento nel momento in cui ci siamo espressi in sala Gruppi.

Ma dico senz’altro che tutti questi elementi di riflessione sono stati all’attenzione globale della maggioranza non dell’Assessore o del Sindaco o del Presidente del Consiglio o chi vi pare, anzi ne approfitto attesa la ingenerosa e strumentale ribadita volontà di denigrare la fatica altrui, e aggiungo, ma non voglio fare il patetico, anche intervallato da un periodo di ricovero in ospedale per un intervento chirurgico tanto per intenderci ma gli stili sono questi.

Non importa, aggiungo che con obiettività l’Assessore si è peritata di trovare le diverse possibilità di azione da parte della Giunta, era compito suo, è stata ottimamente aiutata e ringrazio non solo l’Architetto Ferlin, ma lo stesso la nostra Ragioneria, il direttore... (Voci dall’Aula).

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Chi l’ha detto questo? Lo sai tu? Ma figurati, fattelo dire dal Segretario erano anche questa mattina assieme, erano anche ieri e erano anche ieri l’altro.

E l’Assessore ha condotto questo percorso mettendo noi di Giunta di fronte a possibili situazioni “se succede questo ci sono queste conseguenze” “qui c’è un’area di incertezza” “qui forse c’è un vizio di illegittimità” e ecco il motivo per cui nella valutazione di oggi, abbiamo ritenuto - e ho detto anche in esordio - valorizzando un’ulteriore riflessione che i Consiglieri di maggioranza hanno condotto fino a ieri sera e la Giunta ne ha preso seriamente atto e ha fatto proprie quelle indicazioni che sono state meditate e maturate dalla maggioranza.

Avrei anch’io gradito che ci fosse la conferma di quell’orientamento che ho detto una settimana fa era molto rappresentato dal Consigliere Avezzù, ma tutti abbiamo titolo a modificare eventualmente i nostri percorsi, non è questo un problema, ma senz’altro trovo coerente che ci sia questo contenuto diverso e voglio anche aggiungere che qui non si tratta di inventare forme giuridiche nuove o nuovissime, in termini di delibere, ma si tratta di confermare il significato di una volontà che abbiamo espresso nell’ultimo Consiglio Comunale, quando abbiamo detto che avremmo riservato la seduta del 2 alla discussione e all’approfondimento e alla analisi e alla valutazione di quella proposta di delibera che vi era già nota oltretutto e l’abbiamo fatta alla luce degli ulteriori e nuovi elementi che nel frattempo sono intervenuti e che avete, ecco il significato della fatica degli uffici e dell’Assessore e delle Commissioni e che avete acquisito in tempo utile perché oggi, anche se siamo alle 23.41, si potesse pervenire a una deliberazione.

Qui non si tratta né di sceneggiate e ne di finzioni, qui si tratta di individuare una soluzione che possa tenere aperte realmente le porte a un percorso di decentramento, lo vogliamo chiamare di Federalismo, come vogliamo, in un settore strategico, molto delicato che ha una sua magnifica realtà operativa ma che sappiamo benissimo non essere immutabile per quanto attiene le relazioni che questa stessa realtà dovrà avere in termini proprio di decentramento e ripeto di Federalismo.

E queste sono le considerazioni che hanno portato la Giunta, sentiti i Consiglieri di maggioranza a valutare la necessità di riprendere in mano quel percorso iniziale ove si proponeva la soluzione A), aggiungendo - ha detto bene Turcato - quell’altra apertura, il punto 4), relativamente alla disponibilità a coinvolgere quegli altri Comuni che volessero e ne avvertissero l’opportunità per creare poi quelle alleanze sul territorio nella funzione di queste competenze specifiche.

Non aggiungo io altro perché ritengo che con serietà abbiamo dato al Consiglio gli estremi per una valutazione, non intervengo nemmeno nella valutazione della non scelta che la opposizione sollecita e propone, perché credo che sarebbero parole superflue, rispetto alla loro decisione anche se chiaramente ritengo che avrebbero opportunamente potuto convenire sulla scelta che abbiamo fatto.

Non aggiungo ancora altro sul Consorzio di Sviluppo, ma dico con molta serietà che a tutti i Comuni che hanno chiesto riferimento a noi, abbiamo detto che abbiamo un orientamento in termini 84 di perplessità, tra la soluzione A) e la soluzione proposta dal Consorzio temiamo il problema di una non legittimità del Consorzio stesso e comunque non accettiamo quel testo di convenzione.

Per cui anche fossimo stati fermi nella soluzione C), operando il Consorzio come coordinamento poi delle diverse realtà, non avremmo assolutamente preso in considerazione quella convenzione ma avremmo - mi conferma il segretario se è diverso quello che sto dicendo rispetto a quello che abbiamo discusso a lungo - avremmo scomposto la deliberazione proprio per quel discorso convenzione in due tempi e i 90 giorni di tempo li avremmo utilizzati per la formalizzazione eventualmente di un’intesa che francamente non è apparsa opportuna in questa fase, ecco perché siamo ritornati alla posizione di deliberazione secondo la lettera A), diremo così di questa normativa.

Vi ringrazio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco, adesso siamo davvero in dirittura d’arrivo, mettiamo ai voti l’emendamento... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Certo ma devo dichiarare che metto ai voti l’emendamento è evidente che tutti hanno diritto alla dichiarazione di voto. Chi ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto sull’emendamento? Prego Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Vede lei per uno che non conosce i meccanismi della Politica e l’ascolta, probabilmente rimane anche in qualche modo stregato anche dalla sua moderazione di lessico nella sua capacità oratoria - signor Sindaco - ma io le ribadisco, su questo tra l’altro ci sono state conferme ulteriori fatte da lei stesso e anche dal Consigliere Osti, di fatto quell’emendamento che è una delibera ex novo, l’avete confezionato ieri sera nella vostra riunione di maggioranza, alla mia domanda precisa, non casuale, prima dell’inizio del dibattito le ho chiesto se alla luce di tutti gli elementi nuovi che erano pervenuti, c’era stato un cambiamento di orientamento della Giunta rispetto a quello che era l’orientamento iniziale che è datato con la data della delibera di Giunta e con i contenuti che ci avete sottoposto nella versione originale quest’oggi.

Lei non mi ha voluto appositamente e volutamente dare una risposta, continuando nella sceneggiata di far finta di essere..., delibera aperta l’ha chiamata Guarnieri, “in base al dibattito, assumiamo assieme una decisione”, quando in realtà la decisione l’avevate già assunta ieri sera, avete già perfezionato il testo, di certo non si è fatto convincere da quei pochi interventi tra l’altro, tutti nella fase iniziale di esponenti della maggioranza che non erano neanche per lo più usciti allo scoperto, perché avevano mantenuto una certa riservatezza su quella che era la posizione finale, improvvisamente si decide di interrompere, uscite con un documento già fatto.

Vede se veramente lei voleva arrivare così come ritengo sia stato fatto nella questione A.S.M. a una soluzione unanime, e secondo me, le dico se resettassimo tutto e tornissimo indietro, problemi presupposti c’erano perché quello che è la nostra intenzione rispetto a quello che credo in sostanza sia l’intenzione di Romanin, dico Romanin perché ritengo di aver compreso questo, ma probabilmente anche gli altri Consiglieri, la volontà e gli obiettivi sono identici, quello di non perdere in maniera definiva l’opportunità un domani di avvalersi di questa facoltà e sia la nostra proposta che la vostra permette questa cosa è quella di non deliberare in fretta e furia rispetto a una soluzione che non ci convinceva diciamolo apertamente che era quello del Consvipo e quindi questi sono i due dati politici, la sostanza è questa.

E sulla sostanza siamo d’accordo, le critiche l’abbiamo fatte sul metodo, è un metodo che è parso quasi..., non “quasi” come una mera presa in giro di questo Consiglio e in modo particolare dell’opposizione e quindi la critica aspra che c’è stata e che 85 in qualche modo fatto segnare un passo indietro, rispetto ai precedenti Consigli Comunali, è dovuta a una critica sullo stile, il metodo e il modo con cui siamo arrivati a discutere questa delibera.

Per cui non possiamo e non me la sento - sinceramente - di votare a favore di un emendamento, anche per una questione perché presentato in questi termini, in questo modo, con questo percorso, è un oltraggio verso chi comunque con un impegno dedica molto del suo tempo nel tentativo di espletare al meglio la propria funzione Consigliere Comunale, dopodiché possono esserci anche opinioni diverse, e credo gli altri, vado a tutte le Commissioni anche a quelle dove non percepisco il gettone non è di certo il gettone che mi fa partecipare alle Commissioni, i colleghi che partecipano alle Commissioni credo possono testimoniare quello che è lo spirito costruttivo, anche critico ma costruttivo e l’impegno e lo scrupolo nello studiare tutti gli atti e cercare di arrivare a superare i vari problemi.

Credo che si dovesse continuare con quello spirito, con lo spirito con cui ci siamo riuniti a mezzogiorno di giovedì, venerdì non mi ricordo..., mercoledì, con quello spirito si doveva continuare anche qui in Consiglio Comunale probabilmente saremmo arrivati a una soluzione congiunta. Siete stati voi che non avete voluto cogliere questa opportunità. In questo caso avete voluto far assumere una decisione in maggioranza così come avete fatto ieri in cui avete preparato il documento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Zangirolami. Ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto il Consigliere Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Quando parlavo da sceneggiata, parola ripresa dall’intervento del signor Sindaco, non era certamente riferita a tutti i lavori che durante questi giorni, spero la maggioranza abbia fatto, ma era riferito a alcuni momenti di questo Consiglio Comunale e mi pare di essere stato chiaro, quando dicevo appunto al Capogruppo Luigi Osti che quella proposta di delibera, cosiddetto emendamento, dopo dirò anche qualcosa su questo, avrebbe visto che era già presente, visto che era già stilato, il Consiglio avrebbe dovuto essere messo alla conoscenza di questa proposta prima della sospensione.

Questo io intendo essere sceneggiata, se poi questo termine offende qualcuno gliene chiudo scusa, ma rimane comunque questo termine.

So che certamente per arrivare a un risultato di questa natura si parla di ieri sera, sento dire di ieri sera, certo avete fatto dei percorsi così difficili, me ne rendo conto di questo, cioè partire da una posizione abbiamo sentito prima il Capogruppo Gigi Osti a proposito di quella posizione con le frasi dette nei confronti del Consorzio con tutto quello che ha detto, non voglio ripetere, so che arrivare a questo punto, molto probabilmente è stata una fatica, me ne rendo conto di questo e quando si vogliono capovolgere degli atteggiamenti già assunti tra l’altro, già definiti da una delibera che checché si dica era una delibera formalmente assunta di cui l’Assessore ci ha detto, oggi, della quale ci ha fatto relazione, è difficile approdare a un porto certamente diverso, direi contrario del momento di partenza.

Io dicevo prima che non posso non condividere l’emendamento, d’altra parte all’insaputa di quello che stava avvenendo l’ho proposto io, per cui oltretutto ho detto anche le motivazioni per cui lo proponevo, cioè il punto quinto dell’articolo 10 che mi dava maggior garanzia nell’interpretarlo a modo mio - non tanto perché non stimi la valutazione del Segretario Generale - mi dava maggior garanzia nel modo con cui l’interpretavo io e sono anche consapevole e sono anche orgoglioso di avere interpretato quanto l’Anci ha interpretato, o nel modo in cui l’Anci l’aveva interpretato.

Ma a parte questo non si tratta di un emendamento, oggi noi siamo di fronte a una proposta di delibera nuova. Se votiamo il cosiddetto emendamento - tra parentesi nuova delibera - dovremmo votare tutti contro, chi vota questo emendamento, dovrà votare contro la delibera proposta al Consiglio Comunale, stiamo attenti. 86 Sono due votazioni estremamente distinte, chi vota a favore di questo emendamento deve votare contro quella delibera che è stata proposta in Consiglio Comunale.

A questo punto non lo so come questa maggioranza come faccia a votare contro una deliberazione proposta dal suo Esecutivo. Ai posteri l’ardua sentenza.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Stocco. Ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Chiedo scusa nonostante l’ora, credo che sia importante che il Segretario ci dica, dopodiché, se non è pertinente la domanda... ma ha fatto una domanda molto precisa il Consigliere Stocco, circa la portata del voto, quindi è importante anche la dichiarazione di voto per valutarla in base a questa risposta, quale è la portata di un voto o favorevole o contrario, in questo caso favorevole all’emendamento e poi il voto sulla delibera complessiva, perché in effetti quello che il Sindaco ci ha letto non è un emendamento, non è andato a sostituire una parola, ci ha letto una nuova delibera.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene risponde e poi interverrà per dichiarazioni di voto. Prego Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento

(Inizio intervento a microfono spento)... limite al contenuto dell’emendamento, ovviamente una proposta in atti si possono fare tutti gli emendamenti il Regolamento parla di soppressione, di modifica e aggiunte e non è quello il problema, dopo però che si vota l’emendamento, bisogna fare una altra delibera che è il voto sulla proposta finale. Quale è il voto della proposta finale?

Quella in atti con il cambiamento, che in pratica Presidenti la delibera finale è quella iniziale in atti, cancellato dalle parti in contrasto con l’emendamento che avete già approvato, quindi bisogna fare duplice votazione. C’è una parte che va cambiata e va bene poi se è doppione è una conferma. Per me vuole sempre la doppia votazione.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Grazie Segretario allora sull’emendamento...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

È chiaro sempre per tutti? Come abbiamo sempre fatto del resto, prego Consigliere Avezzù.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Nella dichiarazione di voto, do credo alcune risposte necessarie agli interventi che ho ascoltato.

Prima di tutto credo che abbia chiarito bene il Consigliere Stocco che l’atteggiamento dell’opposizione nei confronti di questa giravolta, ho detto prima una vitata a 360 gradi della maggioranza, della Giunta in particolare, il nostro atteggiamento non sia quello di un livore precostituito signor Sindaco ma è una risposta, credo legittima, di fronte a quello che è stato definito, come ha detto Stocco, una presa in giro, una sceneggiata, per carità, comunque sta di fatto e è dimostrato che in quella sospensione di 15 minuti non poteva essere predisposto un documento di 3 pagine, come ci ha letto il Sindaco e è anche stato dichiarato, solo alla fine che questo emendamento era pronto da ieri sera.

Quindi credo che su questo, l’ha detto mi pare il Consigliere Osti, il Capogruppo Osti Luigi che era pronto da ieri sera, come opzione possibile, magari in attesa di vedere cosa pensava l’opposizione, però noi l’abbiamo detto in maniera chiara, volevamo sapere quale era la proposta della maggioranza, la proposta della Giunta e su questo credo che ci sia stata la sceneggiata o la presa in giro, non solo nei confronti dei Consiglieri, ma pensiamo anche a quell’incontro abbastanza..., non so come definirlo con il Consorzio di Sviluppo, dove ancora 87 sembravano tutte le questioni aperte con un battibecco, non sto a ripetere, perché non era un incontro pubblico tra membri della Giunta e il Presidente del Consorzio di Sviluppo, quando in qualche modo si era già deciso la sera prima che il Consorzio si buttava a mare.

Per carità è una questione che risolverete all’interno del centro sinistra, però certamente non un metodo corretto e sull’opzione A) che è l’oggetto dell’emendamento - l’ha ben spiegato il Capogruppo Mancin - che fondamentalmente, certo in Commissione, lo dico al Presidente Romanin, era una delle ipotesi a cui avevamo guardato, ma non certo l’ipotesi così come è emersa in questa seduta di Consiglio Comunale e soprattutto un’ipotesi vissuta in solitudine, ma lo diremo nella dichiarazione di voto sulla delibera dal Comune di Rovigo.

Ecco perché su questo emendamento non partecipiamo al voto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Avezzù. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Grazie Presidente, è sicuramente un Consiglio stimolante, bello, anche sul piano politico, direi, per cui io addirittura mi sento quasi più in forma di quando abbiamo iniziato nel pomeriggio, quando ero in piena digestione per cui ringrazio un po’ anche il dibattito per avermi portato a questa ora solenne.

L’unica cosa che volevo sempre per cercare di non alimentare queste cose, ho sentito dire che è stata una giornata pesantissima, con tutta sincerità mi è venuto in mente, mi sono venuti in mente i colleghi di Montagnolo che sono là che lavoravano all’Infun For chissà se sentono dire che noi abbiamo avuto una giornata pesantissima se non vengono qua con il forcone e ci buttano fuori da qua...

Poi tutto sommato anche tutta questa cosa che viene sottolineata in azzurro, in rosso: “Voi avevate detto che votavate il comma A) e adesso non lo votate più”. Beh insomma tutto sommato è sempre più facile cambiare idea, quando non si può cambiare partito e poi cambiare idea è un segno anche di ravvedimento, di dire: “Beh....” come sottolineo da... INTERVENTO: Come diceva Marco Aurelio...

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Marco Aurelio e poi addirittura tutta questa fretta di velocizzare quando parliamo di istituzioni austriache mi sembra una cosa..., delle volte la velocità è un qualcosa che brucia, abbiamo visto la Formula 1, se fanno 5 giri in più i motori scoppiano perché sono tarati.

Ma comunque per non andare e tirare per le lunghe, volevo dire: delle volte in Politica quando lo si fa a viso aperto e soprattutto in queste sedi, quando si cambia idea è un segno di avanzamento, di crescita non è un segno di viltà, di cose, etc., perché poi altrimenti cominciamo a mettere sulla bilancia...

Se è più grave politicamente parlando dire: “Guarda che noi eravamo d’accordo sull’articolo A), vi eravate detto d’accordo tutti in Commissione di votarla” o più grave quello di prendere una delibera e poi come diceva Stocco dopo doverla cassare completamente e sostituirla con un’altra.

Allora qui cominciano i giochi che non finiscono più, per cui voglio dire, cerchiamo di far tesoro invece di certi ragionamenti che mi pare questa sera siano stati anche, ripeto, nei toni, perché lo so i toni sono sempre quelli che sono piacevoli quando c’è un’orchestra, ma si sa che l’orchestra è fatta da elementi che praticamente ubbidiscono al maestro.

E qua la democrazia non è un’orchestra, è un coro polifonico dove uno dice quello che pensa, dove a un certo momento pensa di suonare meglio di un altro, è chiaro che non si può andare d’accordo sempre e comunque, non è un coro del monte Pasubio, per cui Presidente è vero quello che diceva, che argutamente e poi chiudo, io lo so che in politica la riconoscenza è l’ultima cosa a cui un politico dice: “Se vuoi che uno ti ringrazi, non fargli un piacere” ma dove è il sottoscritto che, fuori da tutti i greggi, etc., ma pensavo che qualcuno 88 della maggioranza, in questo caso, ma addirittura anche il Sindaco dicesse: “Caro Stocco noi...” io ho potuto fare una replica a te dicendo cosa avevi detto adesso della sceneggiata, ho potuto quindi fare da contro canto alla sceneggiata e quindi di dire che siamo seri nessuno lo mette in discussione, proprio perché tu mi hai garantito la possibilità di fare questa replica, perché se tu non c’eri, io non potevo neanche più fartela questa replica questa sera, una piccola riconoscenza pubblica, signor Sindaco gliela poteva fare al Consigliere Stocco o anche voi...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Magaraggia...

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Non ne ha bisogno, sa scegliere per conto suo!

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Magaraggia, lei dovrebbe anche fare la dichiarazione di voto... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

In ogni caso lo apprenderemo durante le fasi di voto. Ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto, ed è l’ultimo intervento, il Consigliere Montagnolo, prego Consigliere.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Io spero di riuscire a esprimermi appieno. Vi sono stati questi ultimi 2 - 3 interventi che mi hanno spinto, ne parlavo con il Capogruppo, ad alzare la mano, perché a mio avviso non è ancora stato capito quali sono veramente le prerogative di un Consiglio Comunale.

Con l’ultima normativa degli Enti locali ha la possibilità del Consiglio Comunale, non solo come nel passato di ratificare le posizioni della Giunta, ma gli viene dato anche la facoltà di dettare, di indicare le linee di indirizzo e questo errore è stato commesso anche nelle ultime sedute dei Consigli Comunali in cui con la presenza del Presidente dell’A.S.M., alcuni Consiglieri chiedevano ma in modo proprio aperto al Presidente che anticipasse quale erano le sue intenzioni, le sue idee, sul piano strategico dell’A.S.M. e lui giustamente ha risposto a tutti chi formulava queste domande: “Ma siete voi che dovete darmi le linee, io poi mi attrezzo” e qui siamo a mio avviso sulla stessa ambiguità.

L’iter di questa delibera è stata spiegata benissimo dal Presidente della Terza Commissione e dal Sindaco che ti dava la possibilità di avere diverse opzioni, a mio avviso il Consiglio Comunale, ha avuto la capacità, la maturità di formularle nel modo che ha ritenuto il più opportuno, quindi in un certo qual modo di non essere subalterno a quelli che possono essere i dettami che provengono dall’organo superiore che potrebbe essere la Giunta ma di formulare in un dibattito, svilupparlo è una soluzione che potrebbe essere a mio avviso - e che è - la migliore anche da parte mia e vi è rammarico che su questa linea, su questi intendimenti, non tutto il Consiglio ha voluto essere partecipe.

Si è adottati a delle ragioni diversi per dissociarsi, non dimenticandomi però che sotto - sotto, anche per l’opposizione questa inizialmente era la soluzione migliore perché a volte le discussioni e i raffronti si fanno anche nei corridoi, è questa l’Aula dove ovviamente il verbo viene posto per iscritto, però nei confronti tutti vedevano che la soluzione migliore fosse stata questa.

Quindi c’è stata una volontà poi giustificata, abbiamo visto anche con delle motivazioni che a mio avviso non possono reggere di sganciarsi di venire a meno di quella che è stata a mio avviso l’esperienza di poche settimane fa nell’affrontare come l’argomento dell’A.S.M., ossia su determinati argomenti o aspetti deve prevalere l’interesse della città al di là degli schieramenti che quasi sempre si contrappongono.

Questa era un’occasione a mio avviso, il rammarico c’è che non sia stato condiviso da tutto il Consiglio Comunale che però credo che vada dato appieno l’assenso, ritengo Capogruppo, almeno per questa delibera da parte del nostro Gruppo comunale. 89

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, quindi mettiamo ai voti l’emendamento per come è stato presentato dal Sindaco: chi è d’accordo è pregato di alzare la mano. Gli scrutatori: i Consiglieri Paron, Scarinzi e Frigato. Favorevoli 22 Consiglieri...

Rifacciamo la votazione: chi è a favore è pregato di alzare la mano. Favorevoli 23 Consiglieri. Chi è contrario?

Non registro alcun contrario. Chi si astiene? Nessun astenuto.

Non partecipano al voto i Consiglieri che poi risulteranno a verbale. Adesso passiamo alla votazione della delibera emendata, come ben sappiamo. Chi è intenzionato a fare dichiarazioni di voto?

Prego Consigliere Zangirolami.

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Credo si sia intuito che anche sulla delibera complessiva la nostra decisione è quella di non partecipare al voto.

Mi permetta, rispetto a quanto non ho detto prima di sottolineare altri due aspetti che sono, diciamocelo chiaramente, poi nei corridoi in qualche modo ci sono anche dei confronti informali tra Consiglieri di maggioranza e opposizione lei fino a ieri signor Sindaco, lei con i suoi Assessori avete tentato di sostenere l’ipotesi originale che è quella dell’ipotesi C), dando in delega poi in convenzione al Consvipo la gestione del Catasto, ha trovato sulla strada uno stop dato dalla sua maggioranza che l’ha costretta a modificare la sua volontà andando a predisporre nella giornata di oggi, quel documento che ha tentato di farci credere, elaborato in 15 minuti in Sala Gruppi, questa è una presa in giro e tra l’altro ha tentato di sostenere anche questa cosa fino all’ultimo, proprio credendoci forse degli stupidi e degli sprovveduti e quindi veramente lo trovo..., non voglio neanche commentarlo, perché rischierei di essere troppo duro nei commenti e contestualmente non si è limitato a questo ha voluto anche fare la scena di quello che dice: “Ma no io voglio arrivare a un voto unanime, la condivisione del Consiglio, prenderò la decisione al termine del confronto, del dibattito in Consiglio...” cioè proprio ci ha preso in giro fino all’ultimo, adesso addirittura nel suo commento, ha fatto quasi l’indignato perché qualcuno può avere...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Dicendo anche delle cose che non corrispondono al vero, perché quando io ho dichiarato, ma non perché l’ho dichiaro io perché è agli atti, fino alla seduta della Commissione famosa, ultima, gli uffici della Ragioneria non avevano mai visto questa delibera, mai vista, non è stata poi corretta e non è stata portata anche nei giorni successivi il visto degli Uffici, pertanto anche quello che lei afferma non corrisponde al vero.

Poi lei può portarmi chi vuole, ma insomma credo che ci siano agli atti queste dichiarazioni. Pertanto credo si sia persa un’opportunità, io l’ho detto prima e Consigliere Montagnolo non c’è nessuna da parte nostra volontà di subire le decisioni dell’altro, l’ho detto anche prima, probabilmente di fondo c’è una condivisione sui concetti di fondo che in qualche modo abbiamo condiviso anche in quella seduta della Commissione.

In quella seduta non c’era ancora la dichiarazione che è avvenuta solo quest’oggi del Segretario Generale, che dice, ha dato un’ulteriore chiave di lettura che anche non andando a deliberare, non deliberando si possono comunque mantenere la prerogativa in un domani di poter cogliere questa opportunità.

In quella fase - e lo dico anche al Consigliere Magaraggia - non è che sia stato cambiato idea, intanto non è stato espresso un voto, è vero che c’era, si palpava sostanzialmente una volontà abbastanza condivisa di già una certa indicazione di orientamento verso l’ipotesi, l’opzione A), ma era dovuta proprio perché sembrava l’unica possibilità di non perdere la prerogativa da un lato e al tempo stesso non dare il via libera alla proposta di Consvipo, oggi è emerso che c’è un'altra possibilità per raggiungere questi obiettivi che è quella di non deliberare e questa cosa in sede di Commissione non si sapeva...

90 INTERVENTO: Lo sapevamo già!

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Almeno io parlo per me, ma credo anche per molti colleghi, personalmente e anche credo di interpretare, eventualmente mi possono smentire e concludo, anche la posizione di molti colleghi d’opposizione, che non avevano compreso questa possibilità che è stata chiara, nitida e lampante, certificata, qualcuno addirittura lo dice bene il Consigliere Osti nonostante le dichiarazioni del Segretario Generale, continua a mantenere delle perplessità, più o meno condivisibili, ma Stocco ha detto: “Prendo atto...” (Voci dall’Aula).

ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Il Consigliere Stocco ha detto nel suo intervento che prende atto della dichiarazione del Segretario ma mantiene alcune perplessità al riguardo, per cui questo sta a testimoniare quello che dicevo poc’anzi, per cui alla fin fine, tolte tutte le polemiche e le sfumature, io credo che l’obiettivo fosse abbastanza condiviso.

Il modo con cui si è arrivato a discutere, ha purtroppo negato l’opportunità di arrivare a un parere unanime e una posizione unanime, ma perché è stata mal gestita la situazione con anche questa percezione di presa in giro da parte nostra ma credo sia stato abbastanza evidente, chi ha assistito questa sera, credo abbia potuto rendersene in maniera evidente conto.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, chiede adesso intervenire il Consigliere Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Mi è parso di interpretare prima. quando il Presidente, anziché dare la parola per dichiarazioni di voto sulla delibera, stava dicendo: “Per chi...” e parlava di delibera emendata, io dico se andiamo a votare la delibera proposta, rischiamo di fare “un pezzo di sbrego”, si diceva a casa mia, anche perché è tutto un taglia e cuci.

Per cui io direi che con rammarico se volete dobbiamo votare contro perché questa delibera, quella che abbiamo approvato sta al posto di questa, dobbiamo votare contro, per cui io voto contro avendo già votato il mio intendimento nella delibera precedente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Stocco è un voto confermativo della delibera così emendata, queste sono le procedure io devo solo dire questo e devo chiedere ai Consiglieri di votare la delibera emendata, chi è favore è pregato di alzare la mano..., per dichiarazioni di voto? Prego Consigliere. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il Segretario Generale si è già espresso, per cortesia, si è già espresso poco fa.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non ritorno sulla questione, velocemente un nota bene, nonostante l’ora non dobbiamo fare lezioni di Diritto Costituzionale, però già in tre interventi ho sentito e subito mi ha guardato male il collega D’Isanto, parlare di Federalismo, questo è un esempio di Decentramento di funzioni non facciamo confusione, il Federalismo è una cosa seria e non venitecelo a insegnare, vero D’Isanto?

Quindi è tutta un’altra cosa, lo dico a Buson, lo dico all’amico Romanin e anche al Signor Sindaco, tutt’e tre avete parlato di Federalismo, è tutto un’altra cosa. 91 Secondo: il Sindaco ha parlato di percorso lineare, ma quale percorso lineare?

La disinvoltura con cui avete girato completamente la frittata, peraltro oggi riempiendovi tutti, abbiamo ancora qualche sopravvissuto e li ringraziamo dei rappresentanti dell’RSU, riempiendosi tutti la bocca sul discorso: “Sì sono bravi, lasciamo le funzioni all’Agenzia del Territorio” ma quale lasciare le funzioni se ci avevate proposto la lettera C)?

La lettera C), era quella di togliere tutto alle funzioni e all’Agenzia del Territorio io sono andato in Commissione con il documento dell’Associazione Proprietà Edilizia che diceva di lasciare le funzioni all’Agenzia del Territorio, quindi per quanto mi riguarda è un atteggiamento di coerenza da parte della Giunta e della maggioranza, vedo una disinvoltura nel cambiare posizioni, nello giustificare tutto e il contrario di tutto.

E l’ultima considerazione che avremo modo in sede politica e questo è fondamentalmente il nostro giudizio negativo sul comportamento ripeto politico e sul percorso, in questo senso profondamente diverso da quello da A.S.M., quello di aver messo Rovigo, lo ribadiamo ancora una volta in una posizione di estrema difficoltà con tutti quei Comuni che avranno speso energie, risorse e tempo per votare delle delibere assolutamente inutili, mentre noi in zona Cesarini ci salviamo la bocca e la coscienza, ci laviamo la bocca e ci salviamo la coscienza facendo in solitudine, una scelta, lettera A) che se era questa fin dall’inizio potevamo: 1) condividerlo per tempo con gli altri Comuni, lì era il ruolo del Comune capoluogo; 2) condividerlo con l’intero Consiglio Comunale, lì ne veniva fuori una maggioranza che non si è rivelata all’altezza del proprio ruolo.

Per questo - chiedo scusa - non partecipiamo alla votazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Allora mettiamo ai voti la delibera emendata come da prassi e da Regolamento..., per dichiarazioni di voto? Prego Signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Lineare come percorso, proprio perché è partita da una valutazione seria di opportunità, di ricondurre progressivamente nello spirito della legge e nello spirito dell’interpretazione che tanto il Consigliere Avezzù ha voluto proporre dell’Anci - e leggeremo poi ancora come ha già letto Baldoin - nel momento in cui la proposta Consorzio di Sviluppo, sembrava potesse realmente aggregare in termini di pieno convincimento - vedi convenzione proposta che si è dimostrata molto fragile e molto discutibile - è emerso, giustamente e ne condivido pienamente il percorso, quindi non c’è nessuna smentita della maggioranza nei confronti del nostro esito finale, questo sia ben chiaro perché siamo pienamente concordi su questo, si è riproposta la soluzione A) e sono lieto che la valutazione nostra coincida con la valutazione, certo non superficiale e non - è una mia valutazione, quindi me ne scuso - con inversione ad “U” che avete adottato, rispetto a tutte le altre considerazioni che avete fatto, voi vi siete profondamente girati su voi stessi con contorsioni bene forse di miglior causa.

Qui si dice molto chiaramente nel commento a quello che può essere un percorso che un Consiglio Comunale viene invitato a seguire e ci trova l’Anci pienamente d’accordo, è infatti fondamentale che questa scelta venga in ogni caso esercitata entro il 3 ottobre e ciò per le seguenti ragioni e ne sviluppa 5 punti importanti che tu conosci beni perché sei tu che hai diffuso in modo particolare questa valutazione dell’Anci.

E mi sembra anche che abbiano dato la possibilità a tutti in Consiglio Comunale, di ritrovarsi su questa posizione dell’Anci.

Prendo atto che l’opposizione - evitando di decidere - e un Consigliere nel direttivo nazionale dell’Anci sia contrario alla posizione dell’Anci stesso che mi trova sicuramente convinto, assieme alla nostra maggioranza, se non siete d’accordo su questo non è problema nostro è un problema vostro perché siete nella incapacità di fare una scelta che va per questi motivi sollecitata dal massimo organo che rappresenta i Comuni italiani. Voto quindi favorevole.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per dichiarazioni di voto il Consigliere Mancin. 92

MANCIN FLAVIO · Consigliere Gruppo A.N.Leggi intervento

Mi dissocio.

Il Vice Presidente del Consiglio era stato esaustivo secondo me nella sua indicazione, però credo, probabilmente sarà anche l’ora, che l’ultima requisitoria, chiamiamola così del Sindaco è stupefacente, soprattutto per quelli che ieri sera hanno partecipato alla riunione di maggioranza, per quelli che hanno vissuto in questi giorni una proposta della Giunta, del Comune di Rovigo, non siamo parlando di qualcosa che qualcuno si è inventato e ha lanciato in Commissione, una proposta della Giunta del Comune di Rovigo, targata 18 settembre!

Le decisioni vanno prese con serietà, quando si porta avanti un ragionamento lo si deve portare avanti fino in fondo, quando si prendono delle decisioni che coinvolgono altri 50 Comuni vanno portate avanti fino in fondo, signor Sindaco, non può addebitare a noi un cambiamento di rotta, è lei che ha cambiato completamente rotta. Prima Paolo ha sbagliato e le ha dato ragione perché ha detto: “A 360 gradi”, no, lei ha fatto un 180 gradi perché ha cambiato completamente direzione, completamente direzione...

E allora non può addebitarci un cambiamento di rotta e le valutazioni le abbiamo dovute fare a posteriori, abbiamo dovuto inseguire una decisione che lei ha preso il 18 di settembre, questa è la difficoltà che abbiamo vissuto, abbiamo vissuto male questi giorni, abbiamo avuto tutto all’ultimo momento in maniera assolutamente negativa sotto tutti i profili, abbiamo visto oggi, soltanto oggi il Presidente del Consorzio di Sviluppo, venire a dare delle indicazioni di quelle che erano i contenuti e delle necessità dell’Ufficio del Territorio lo stesso, oggi all’ultimo minuto, fuori tempo massimo oltre ogni possibilità da parte nostra di fare le valutazioni che erano necessarie, questo lei doveva dire.

Non ci avete messo - come Consiglio Comunale - nelle condizioni di valutare serenamente le cose, per cui non potete chiedere di modificare il nostro parere, lei l’ha potuto fare, l’ha voluto fare e ne pagherà le conseguenze in positivo o in negativo, questo poi staremo a vedere forse non saremo noi a giudicarlo questa sera, però credo che perlomeno il Consiglio debba riconoscere di aver lavorare con coerenza, in maniera sicuramente lineare nonostante i vari zigzag che ci sono stati e una sua decisione del 18 settembre che lei ha voluto in maniera netta e inequivocabile sconfessare e già dal 18 di settembre, lei ha abbandonato quella che era l’opzione rispetto all’Ufficio del Territorio, nonostante i suoi elogi sicuramente validi rispetto all’Ufficio del Territorio, lei è già da molto tempo che aveva abbandonato l’Ufficio del Territorio, rispetto al lavoro diretto.

Voterò contro.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene, allora mettiamo ai voti la delibera emendata: chi è a favore è pregato di alzare la mano. Favorevoli 21 Consiglieri. Chi è contrario?

Contrari 3 Consiglieri. Chi si astiene? Gli altri Consiglieri non partecipano al voto.

La delibera è stata approvata. Adesso vi chiedo di votare la immediata eseguibilità, chi è a favore è pregato di alzare la mano. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Stocco abbiamo già chiarito la questione, la prego... Va bene lei non è d’accordo ma non è che la cosa non sia giusta, non è d’accordo lei. Favorevoli 21 Consiglieri, chi è contrario?

Chi si astiene? Scusatemi, rifacciamo la votazione. Chi è a favore dell’immediata eseguibilità?

Favorevoli 21 Consiglieri. Chi è contrario? Chi si astiene?

Bene, gli altri non partecipano al voto, è stata approvata anche la immediata eseguibilità. Sospendiamo la seduta buonanotte a tutti. La seduta viene chiusa alle ore 00.40.

Interventi non associati con certezza a un punto

3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Buongiorno, prego il dottor Santaniello di procedere con l’appello.

DOTTOR SANTANIELLO · Vice Segretario GeneraleLeggi intervento

Sono presenti 29 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sono presenti 29 Consiglieri nomino - se per voi va bene - scrutatori il Consigliere Paron, il Consigliere Frigato e il Consigliere Scarinzi. 3

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