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Ordine del giorno e interventi
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Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Se ritenete possiamo iniziare con la relazione dell’Assessore ai Servizi Sociali Giancarlo Moschin e poi naturalmente apriamo il dibattito. Prego Assessore.
MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento
Vorrei Presidente leggere un ordine del giorno da proporre al Consiglio Comunale e questo ordine del giorno dice: “Premesso che l’Amministrazione ritiene importante la politica nei confronti degli Anziani che si sostanzia anche nel miglioramento della qualità dei Servizi nelle strutture residenziali, preso atto della necessità di adeguare l’immobile al fine di offrire una migliore qualità dei Servizi, il Consiglio Comunale vista la difficile situazione finanziaria degli Istituti, le necessità derivanti dalle vicende legate alla gestione del Personale, impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione delle Fondo di Rotazione regionale previa revisione della concessione - contratto.
Ritiene di impegnare la Giunta Comunale a concedere a decorrere dall’esercizio 2008 un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione con il Cda dell’Iras che dovrà rivedere il proprio Piano aziendale in accordo con il Comune pur nel rispetto delle singole autonomie in modo da migliorare l’offerta dei Servizi resi dagli istituti e contribuire così a stabilizzare la situazione finanziaria e a praticare una politica di contenimento delle rette”.
Questo è il documento che io presento all’assemblea e chiederei di fare una copia...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiedo scusa Assessore il Consigliere Guarnieri ma credo tanti Consiglieri non hanno compreso bene proprio perché non si sentiva, se ha la cortesia ti rileggerlo, riavvicinandosi di più al microfono.
MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento
Se c’è qualcuno che lo distribuisce meglio.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Diamo per letto, perché l’ha letto il documento che propone al Consiglio Comunale o l’Assessore Moschin vuole aggiungere altro? Prego.
MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento
Vorrei aggiungere due parole che poi tentano di ripercorrere quello che è lo spirito del documento, a noi interessa come Amministrazione Comunale tutta - e penso anche il Consiglio Comunale, anzi sono certo - che deve essere praticata quella politica di attenzione verso gli anziani alle strutture, al servizio sul territorio che sono momenti alternativi, c’è un momento alternativo rispetto alla residenza del territorio sono queste le politiche che sono applicate, utilizzate per dare risposte alla Terza Età.
Ecco sono articolazioni e forme diverse, alternative con la permanenza sul territorio che poi significa mantenere l’anziano nell’ambito del vissuto, questo è un atto di rispetto che è dovuto. Atto dovuto di rispetto, dicevo, nei confronti di chi ha speso una vita dedicato alla famiglia, ai figli, alla crescita sociale, economica, morale e politica della nostra città, dobbiamo consentire quindi ai nostri concittadini, nati prima di noi, una vecchiaia più possibile e serena.
Questa politica si concretizza con azioni, atti di volontà politica che all’interno di questo documento noi rintracciamo questi elementi, si parte dal discorso della struttura, delle risorse dell’Ente, della politica di attenzione dell’anziano, di politica di attenzione nei confronti dei lavoratori che è un altro elemento di 4 importanza primaria.
Credo proprio che questi elementi messi assieme tra di loro, contribuiscono u creare un clima di vivere in pace, dovuto a chi ha già lavorato e chi ha dato tanto alla nostra società e nello stesso tempo c’è quell’attenzione che è primaria certamente nei confronti degli anziani e alle famiglie degli anziani per quanto riguarda il costo che viene sopportato dagli stessi e dalle famiglie, quindi il Comune, l’Amministrazione Comunale è invitata a farsi carico di questi elementi e nello stesso tempo c’è un ribadire pur nella diversità dei ruoli, un rapporto stretto che è definito all’interno del documento, quando si dice: “Di impegnare la Giunta Comunale a concedere, a decorrere dall’esercizio 2008, un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione con il Cda dell’Iras che dovrà rivedere il proprio Piano Aziendale in accordo con il Comune pur nel rispetto delle singole autonomie in modo da migliorare l’offerta dei Servizi resi agli Istituti e contribuire così alla stabilizzazione finanziaria e quant’altro”.
Io credo che questi ruoli vadano evidenziati, questo elemento di costruzione di un servizio, di un’attendibilità del Servizio, di rispetto volto al rispetto di chi ha vissuto e chi ha lavorato e gli anziani che chiedono un Servizio dignitoso. Io credo che proprio all’interno di questo documento ci spiano raggruppati questi elementi che penso trovino la concordia, la convergenza dei gruppi consiliari.
Questo è l’ordine del giorno che viene proposto al Consiglio Comunale, a essere sottoposto all'esame, alla valutazione e ci rimettiamo alle decisioni dell’Aula. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio Assessore Moschin ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco e poi il Consigliere Mancin. Prego Consigliere Stocco.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento
Proprio una precisazione avendo letto l’ordine del giorno, non vedo scritta la parola Casa Serena. “Preso atto della necessità di adeguare gli immobili al fine di offrire una migliore qualità del Servizio...” quali immobili? Quelli di San Bortolo o quelli di Casa Serena?
Credo che - almeno a mio avviso - vada specificato che si tratta del problema di ristrutturare quella struttura non l’altra struttura. Quindi io suggerirei alla Giunta, al Consiglio se è possibile mettere in evidenza che si tratta dei problemi legati a Casa Serena, perché anche il finanziamento regionale, credo sia finalizzato alla ristrutturazione di Casa Serena.
Non vedo perché chi ha proposto l’estensore di questo documento abbia dimenticato, a meno che non l’abbia fatto volutamente, e qua allora chiedo spiegazioni, abbia dimenticato di far menzione che il tutto, ciò che andiamo oggi a discutere, quindi a deliberare, il tutto è riferito ai problemi di cui soffre Casa Serena.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Assessore.
MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento
Volevo aspettare altre osservazioni, però diciamo che è implicito, quando si impegna la Giunta a farsi carico a partire dal 2010, della restituzione di fondi di Rotazione regionale, previa la revisione della concessione contratto, è evidente che riferisce a Casa Serena, però se facciamo un salto prima ancora, all’indietro, noi ci preoccupiamo, o se volete andare anche più avanti lo trovate anche nelle conclusioni, ci facciamo carico della situazione contingente, di difficoltà, di precarietà anche economica degli istituti, sono due gli elementi che noi introduciamo.
Non aspettiamo il 2010 per parlare delle difficoltà degli istituti e delle ricadute che sono conseguenti partiamo dal 2008 e lo portiamo assieme quantificandolo congiuntamente in un rapporto tra Comune e Consiglio di Amministrazione dell’Iras, quindi c’è già una volontà di andare incontro a queste difficoltà, che intendono superare quel momento di conflitto, di vivacità all’interno dell’azienda che è relativo in particolare modo all’organizzazione del Personale pregresso e accumulato, cose di cui dobbiamo 5 portare la responsabilità tutti, non è che si possa dire: “Solo questi portano le responsabilità” c’è un discorso che viene da lontano, sono almeno 15 anni e quindi siamo chiamati a dare queste risposte.
Ripeto allora quando si parla di arrivare al 2010 in quelle condizioni lì che la Giunta deve reperire, etc., si fa riferimento esplicitamente a quello che è il Mutuo a Rotazione che è stato concesso da parte della Regione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore, ha chiesto di intervenire il Consigliere Mancin, prego Consigliere.
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Sì, anche il mio intervento, grazie Presidente è per avere un chiarimento, nel documento si cita testualmente: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale”. Quindi la Giunta Comunale si fa carico del Fondo. Nell’ultima parte dice: “Ritiene di impegnare la Giunta Comunale a concedere dal 2008 un contributo”, quindi oltre a farci carico del Fondo regionale di Rotazione, daremo anche un contributo.
Ecco questo volevo che fosse chiaro perché si legge questo, quindi ci facciamo interamente carico del Fondo di Rotazione e in più andiamo a concedere un contributo. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene Consigliere Mancin, ha dato un’interpretazione letterale del testo, io la ringrazio, ha chiesto di intervenire il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
Devo dire che sono in perfetta sintonia con quanto ha affermato appena adesso l’Assessore Moschin naturalmente credo che sia il fatto di dare il nostro contributo agli anziani sia un’autostrada che vede tutto sommato, credo che nessuno sia contrario di aiutare, diciamo così, prima di tutto i nostri anziani che sono stati quelli che hanno costruito questo paese, questo benedetto paese chiamato Italia e poi naturalmente anche tutte le persone che ci lavorano perché un posto di lavoro è una cosa importantissima per una famiglia.
Ma proprio per inserirmi su quanto ha detto l’Assessore Moschin io chiedo che formalmente in questo documento ci sia un’aggiunta, anche perché non solo il Comune, quindi tutti i cittadini di Rovigo, devono accollarsi il Fondo di Rotazione, ma anche addirittura il contributo straordinario, chiedo che venga inserito proprio a salvaguardia naturalmente della volontà di aiutare ma anche di sorvegliare che è tutto sommato un dovere primario per quanto riguarda il ruolo che noi Consiglieri Comunali, dobbiamo avere rispetto ai soldi pubblici, quindi direi che nell’ultimo capoverso di mettere: “In accordo con il Comune che parteciperà attraverso rappresentanza formata dal Sindaco, Assessore, due componenti della maggioranza e due della minoranza che parteciperà quindi nel rispetto delle singole autonomie in modo...” che parteciperà a questo controllo sia sull’erogazione dei fondi, sia sul contributo, sia anche su quello che succederà con i soldi, sia della rotazione, etc., a vigilare in maniera tale che ci sia, diciamo così, quindi rispettando anche quelli che sono i ruoli, cioè 4 della maggioranza e 2 della minoranza, però con un controllo diretto, come giustamente mi pare abbia detto l’Assessore Moschin.
Io quindi formalizzo questa aggiunta, se è possibile, e vi ringrazio.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Magaraggia, il suo è un vero e proprio emendamento integrativo in questo caso dell’ordine del giorno, lo distribuiamo ai Consiglieri e poi a fine discussione lo metteremo ai voti. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Masin e poi il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.
MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
6 Anch’io avrei da fare una richiesta di emendamento aggiuntivo, nell’ultima parte dove si evoca la contribuzione per stabilizzare la situazione finanziaria e praticare una politica di contenimento delle rette, vorrei che fosse scritto esplicitamente: “In riferimento alla delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, con la quale si decide di aumentare le rette a far corso dal primo gennaio del 2008”.
Cioè siccome questo è un fatto già accaduto, io chiedo che a questo punto venga messo sull’ordine del giorno, in riferimento alla delibera del Cda dell’Iras con cui si è stabilito di aumentare le rette a far corso dal primo gennaio del 2008.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene anche il suo è un emendamento integrativo, Consigliere deve avere la cortesia di formularlo per iscritto, di farlo fotocopiare e di distribuirlo ai Consiglieri. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.
GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Sì è una richiesta di chiarimenti all’Assessore o al Sindaco, proprio perché non ci sia alcun dubbio, su una questione che è stata toccata dal Consigliere Mancin, però ci terrei di avere maggiore certezza su questa cosa, cioè se è legittima quell’interpretazione letterale data dal Consigliere Mancin, poco fa, quindi dalla lettura di questo ordine del giorno, la Giunta di fatto si fa carico di coprire per intero a partire dal 2010..., dal 2010 correttamente perché la prima rata dovrà essere versata a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale.
Cioè praticamente laddove la Regione ha stanziato come Fondo di Rotazione, 2 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione, per la messa a norma dell’immobile di Casa Serena, con previsione del pagamento di rate di 166 mila euro annui a partire con decorrenza 2010, questo sta a significare che la Giunta coprirà per intero la somma dei 166 mila euro e oltre a questo la Giunta è disponibile a concedere un ulteriore contributo a decorrere dall’esercizio del 2008 per far sì che aumenti delle rette non intervengano.
Questo è quello che io ho capito poco fa e quindi chiedevo conferma. E invece una domanda che le pongo è questa: siccome qui proprio per quello che riguarda il punto relativo alla restituzione del Fondo di Rotazione regionale, c’è scritto: “La Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale, previa la revisione della concessione - contratto”.
Allora io le chiedo che cosa significa questa espressione: “Previa la revisione della concessione - contratto” cioè se questa revisione non dovesse intervenire perché un contratto si fonda chiaramente sulla volontà di entrambe le Parti, che cosa succede? In quale ottica la Giunta Municipale ritiene di formulare al Consiglio dell’Iras questa proposta di revisione della concessione - contratto?
Un'altra domanda: indipendentemente dalla questione concessione - contratto perché su questo io ho fatto un piccolo studio, mi sono confrontato anche un po’ con alcuni miei colleghi che sono amministrativisti, con i quali condivido questa linea di pensiero nel senso che indipendentemente dalla revisione della concessione - contratto qualora la Giunta Municipale volesse in ogni caso farsi carico a fronte di una necessità perché questa è una necessità perché sappiamo che dobbiamo partire dal 2010 la struttura chiude con tutte le conseguenze che sappiamo, indipendentemente dalla revisione della concessione - contratto la Giunta può farsi carico di provvedere alla restituzione di questo Fondo di Rotazione.
Allora volevo sapere perché non vorrei che ponendo questo tipo di condizione, la condizione non si verifica e alla fine si rimane in “braghe di tela”. Allora io vorrei che questo impegno fosse effettivo al 100 per cento nel senso che indipendentemente dalla revisione della concessione - contratto, indipendentemente da questo tipo di discussione, quello che sarà l’impegno per l’Iras, verrà comunque onorato da parte della Giunta Municipale.
Cioè non vorrei mai che dato l’assenso da parte dell’Iras all’accoglimento di questo Fondo di Rotazione un domani la Giunta Municipale potesse dire: “Eh no, qui non riusciamo a 7 arrivare a un accordo sulla revisione del contratto, allarghiamo le braccia e adesso è problema dell’Iras”. Io non voglio essere malizioso però per essere sicuro al 100 per cento, se lei Sindaco mi dà questa certezza io la prendo per buono non dico mica che...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Lei è stato molto chiaro, la ringrazio. Prego Signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Al dubbio del Consigliere Guarnieri, la nostra intenzione è di fare fronte, pienamente all’onere che sappiamo essere sulle spalle dell’Ente, mettere in condizione l’Ente di accettare il Fondo di Rotazione.
Abbiamo anche noi dei pareri, non solo giustamente il suo riferimento o i più riferimenti, anche noi abbiamo i riferimenti innanzitutto nei nostri uffici i quali hanno sollevato alcune difficoltà che stiamo, io l’ho detto anche 10 giorni fa in Conferenza stampa, stiamo allargando le maglie della stessa convenzione ma è un documento che dobbiamo tenere presente, ma che sicuramente non ci ostacola nell’affrontare un gravosissimo impegno finanziario ma che vogliamo affrontare proprio perché la condizione dei nostri ospiti e del personale, vogliamo che sia tutelata con uno sforzo grosso, prioritario dell’Amministrazione.
Questo è - guardandoci negli occhi - è un impegno faticoso per tutti, per l’Amministrazione per i cittadini, per tutti, però crediamo che sia una delle nobili priorità e su questo io credo di averle dato una risposta convincente.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Signor Sindaco, ha chiesto la parola il Consigliere Mazzo, prego Consigliere.
MAZZO MARCELLO · Consigliere D.S.Leggi intervento
Grazie Presidente io vorrei partire un po’ dalle osservazioni che faceva il collega Guarnieri e dalle risposte che ha dato il signor Sindaco poco fa e quindi vorrei partire da una discussione che abbiamo avuto all’interno della maggioranza circa la situazione disastrosa che si viene a creare con la convenzione in essere che ha l’Iras, nei confronti dell’Amministrazione comunale e allora in maniera strumentale, credo, si pensava di mettere in difficoltà questa maggioranza e questa Amministrazione sul tema, che è parte del patrimonio del Centro Sinistra, la forte attenzione che abbiamo per i problemi sociali e in maniera, ripeto, strumentale e anche poco chiara, si pensava di metterci in difficoltà sul fatto di pagare o non pagare.
Considerando un po’ come qualcuno di noi ha detto nelle riunioni che abbiamo avuto in questi giorni, che il Comune fosse un bancomat, dove uno passa con una tesserina, magari clonata e porta a casa.
Non è proprio così, partiamo da una convenzione che nonostante le rassicurazioni che adesso ha dato il collega Guarnieri, secondo i nostri uffici è una convenzione che non ci permette di farci carico completamente del mutuo, ma partiamo, nonostante questa convenzione che qualcuno ha proposto, che qualcuno si è votato negli anni scorsi e che qualcuno ha fortemente criticato, partiamo con il desiderio di fare veramente qualcosa per l’Iras, di fare qualcosa per i nostri anziani senza quel paternalismo e populismo che qualcuno ogni tanto ci appiccica addosserò vogliamo realmente migliorare quella situazione.
Per cui riteniamo doveroso, riteniamo che sia un impegno che dobbiamo rispettare, perché l’abbiamo promesso in Campagna Elettorale, fa parte di quello che sono le linee programmatiche che ha letto il Sindaco nelle prime sedute consiliari, riteniamo che sia - ripeto - il nostro patrimonio culturale che ci impone di intervenire affinché Casa Serena non venga chiusa, affinché si possa gestire al meglio quel Servizio.
Ma riteniamo anche importante tutelare un po’ i nostri concittadini e allora il Piano Industriale che ci è stato presentato dal Consiglio di Amministrazione dell’Iras qualche mese fa, prevedeva in qualche maniera l’aumento delle rette, l’aumento delle rette a partire dal 2008, questo non per farci 8 carico del famoso mutuo che incominceremo a pagare dal 2010, le rette nel 2008, dovevano essere aumentate per tutta una serie di altri motivi che sono ben esplicitati nel Piano Industriale.
La nostra prima preoccupazione è proprio quella di evitare che dal 2008 le famiglie siano gravate di un aumento che è consistente perché se qualcuno ha avuto la briga e il piacere di leggersi il Piano Industriale, risulta che le rette aumentano di 1,50 il primo anno, cioè nel 2008..., al giorno ovviamente, aumenteranno poi di un altro 1,50 euro nel 2009 e via discorrendo.
Allora l’impegno di questa Amministrazione è per onorare il mutuo del 2010 che permette a Casa Serena di essere messa a norma e quindi di poter ospitare ancora i nostri anziani, ma vogliamo continuare a collaborare con il Consiglio di Amministrazione della struttura per rivedere assieme - per cui la proposta che fa il Consigliere Magaraggia, mi trova personalmente d’accordo, si può rivedere su alcuni punti, ma sostanzialmente mi trova d’accordo - per rivedere quel Piano Industriale, il Comune ancora una volta si impegna a lavorare per la tutela dei cittadini più fragili, i nostri anziani, ma si impegna anche per salvaguardare alcune questioni fondamentali di Diritto del Lavoro dei lavoratori dell’Iras e si impegna a non aumentare le rette se non per quella quota che è in qualche modo dovuta, l’aumento dei prezzi, l’aumento del gasolio, l’indice Istat, ma questo deve essere chiaro che costa a questa Amministrazione, per cui nel Bilancio del 2008, noi dovremmo fare i conti con molta coscienza sull’impegno che ci stiamo prendendo questa mattina, ma questo impegno non è un impegno strumentale, non è un impegno che noi ci prendiamo nei confronti della città per farsi belli, ma perché crediamo realmente che questo sia l'obbligo di un’Amministrazione e che un’Amministrazione non può lasciare l’Iras, da solo, così come era solo nella precedente Amministrazione di questa città.
Non può lasciare l’Iras con una convenzione che prevede che tutto quello che deve essere fatto all’Iras è di competenza dell’Iras e basta. Questa Amministrazione si prende l’impegno di cogestire l’Iras assieme al Consiglio di Amministrazione nell’interesse esclusivo, ripeto, dei nostri concittadini più deboli che sono accolti in quella struttura.
Allora al di là della semplice demagogia, al di là delle manovre politiche che qualche volta tendono a andare un po’ sopra le righe io chiedo a questo Consiglio di riflettere sull’importanza della nostra proposta, sull’impegno che tutta la collettività si prende, già dal 2008 in linea con quelli che sono i principi di solidarietà che devono caratterizzare il Governo di una città.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Mazzo. Consigliere Avezzù... Consigliere Guarnieri, prego.
GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Io chiedevo soltanto questo in relazione a quello che ha detto Mazzo, a dire la verità: visto che si parla di questo parere dei tecnici, non sarebbe male che fossimo a conoscenza del parere dei tecnici, perché il parere senz’altro c’è, quindi sia per quello che riguarda la Ragioneria, sia - presumo - per quello legale io ci terrei a conoscerlo. Prendo atto di quello che mi ha detto Mazzo però vorrei sentire...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bene allora se c’è un parere scritto è bene farlo fotocopiare e distribuire altrimenti può darlo a verbale e non muta la sostanza, perché cambia di poco se la dottoressa Cittadin vuole... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E allora bisogna distribuirli se ci sono, vi prego. Sono pareri messi per iscritto, vi prego di distribuirli. Andiamo avanti adesso fanno le fotocopie e i pareri vengono distribuiti. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili) 9
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Avvocato lei è velocissimo nel leggere e nell’apprendere le questioni, poi possiamo anche sospendere ma insomma..., ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.
AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Sì, grazie Presidente, naturalmente come per i colleghi che mi hanno preceduto non è l’intervento che mi riservo di fare, credo sia corretto questo, l’ordine dei lavori, ma solo una richiesta di chiarimento e le domande sono esattamente due.
Mi sembra di aver compreso, però è sempre bene ripetere, che c’è l’assunzione integrale da parte del Comune, quindi da parte del Consiglio Comunale, in sede di Bilancio per quanto riguarda i 167 mila euro, perché ho 166,666, quindi 167 mila annui a decorrere dal 2010 per la restituzione della quota capitale del Fondo di ricapitalizzazione e in più un ulteriore contributo a decorrere subito dal 2008 per affrontare le questioni relative a oneri per il Personale in particolare la questione delle ferie pregresse che se non erro risalgono all’inizio di questa vicenda, 1986 quindi 21 anni fa, inizia la vicenda, quindi volevo un chiarimento su questo.
La seconda: mi sembra che in questo documento e in quanto ha comunicato sia il Signor Sindaco che l’Assessore ci sia una modifica, anche questa è una domanda, di posizione rispetto a quello che abbiamo letto sulla Stampa, in cui si prefigurava un intervento limitato a 100 - 110 mila euro e non alla somma completa della quota annuale del Fondo di Rotazione.
Terza domanda - e questo capiamo il senso o meno, l’utilità, ma richiamerò poi nell’intervento sulla Conferenza dei Capigruppo del 9, secondo me dove c’è stata una pagina negativa della Conferenza dei Capigruppo soprattutto per l’atteggiamento dei Capigruppo di maggioranza ma ne parliamo poi se il Consiglio di Amministrazione dell’Iras, ha già accettato o meno il finanziamento perché in sede di Conferenza dei Capigruppo si affermava anche da parte del Presidente che era ininfluente la nostra posizione rispetto all’accettazione del Cda che addirittura risultava che avessero già accettato.
Quindi vorrei questi chiarimenti e da ultimo visto che mi è stata presentata la proposta di modifica, di emendamento da parte del Consigliere Masin, dove parla del Cda del 12 ottobre, avere il riferimento preciso di questi prefigurati aumenti, perché mi risulta che l’unico aumento deliberato sia quello dato Istat a gennaio del 2007 e non vi siano delibere di aumenti per quanto riguarda il 2008.
Quindi qua chiariamoci perché andare a fare un emendamento su qualcosa che non esiste, per quanto mi riguarda, non lo voto perché o mi date elementi certi, ma sul sentito dire, siccome sull’Iras, di dicerie..., ne sono state dette e fatte tante, vorrei un po’ più di precisione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Devo una precisazione: la Conferenza dei Capigruppo il tema era questo, il Sindaco dell’Iras, ha chiesto una convocazione del Consiglio Comunale per dirimere questa questione e non è stata formulata alcuna richiesta né per iscritto e né a mezzo telefono, al Cda dell’Iras, bastava una decisione del Comune di Rovigo.
La Giunta in effetti ha proposto attraverso l’Assessore Moschin quel documento, è un bene che i 12 Consiglieri abbiano chiesto la convocazione del Consiglio, perché supportiamo anche con il nostro consenso quella presa di posizione molto adeguata rispetto a quanto ci sta chiedendo il Cda dell’Iras e questo è tutto, ma ripeto se Iras, avesse ritenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale per chiedere una espressione di voto al Consiglio Comunale, noi avremmo immediatamente - così abbiamo fatto quando i 12 Consiglieri hanno presentato le loro firme - immediatamente sotto richiesta del Cda dell’Iras avremmo convocato il Consiglio Comunale, questo è quanto, per quanto riguarda la posizione della Presidenza del Consiglio, poi è chiaro i Capigruppo ognuno hanno espresso in quella sede, come è giusto fare le proprie legittime opinioni.
Adesso noi abbiamo il documento presentato dall’Assessore Moschin e due emendamenti al documento. 10 C’è una richiesta del Consigliere Guarnieri, stanno fotocopiando i pareri dei tecnici, attenzione a quei pareri, se sto capendo bene riguardano la convenzione. Non ho altri interventi...
AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Presidente gradirei una risposta dell’Assessore o del Sindaco sulle domande che ho fatto, non mi sembra di averle sentite.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì, adesso arriverà anche la risposta dell’Assessore Moschin e del Sindaco. Prego Signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Posso dare una prima risposta che mi sembra anche molto scontata, Consigliere Avezzù, sui giornali è da aprile che parliamo di una cifra intorno ai 100 - 110 mila euro, ma quella cifra risale a una valutazione di eventuale fattibilità, ovviamente senza conoscere quello che sarebbe stato il finanziamento poi che la Regione avrebbe concesso all’Ente.
Quando la dimensione della cifra 2 milioni e 500 mila euro, è intervenuta ci siamo di nuovo riuniti, ci siamo riuniti anche con i rappresentanti dell’Iras, abbiamo considerato fin dove potevano spingersi loro, precedentemente ai primi di settembre, ci siamo incontrati che ho chiesto un incontro al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio al quale ho ritenuto di invitare anche il Presidente dell’Iras proprio perché assieme si cercasse di acquisire una disponibilità della Fondazione, disponibilità che precedentemente era stata non negata, ma sospesa, sospesa a seguito di situazioni che non rilevano ai fini della discussione odierna.
Nella situazione poi successiva abbiamo individuato nell’impegno totale nei confronti della somma da restituire a partire dal 2010 proprio per le considerazioni che sono già state espresse dall’Assessore che sono contenute nel documento che sono state richiamate da me e molto più compiutamente dal Presidente della Seconda Commissione, dottor Mazzo.
Quindi è molto chiaro che c’è una assunzione molto più impegnativa per l’Amministrazione e per la città di Rovigo, nei confronti del problema, proprio perché riteniamo che..., e il discorso degli ospiti e il discorso della situazione delicata in cui versa l’Ente stesso e la situazione del Personale, vogliamo fare in modo, con uno sforzo grosso di tutelarlo al meglio delle nostro possibilità. Quindi penso di averle dato una risposta anche tranquillizzante.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie, chiede di intervenire anche l’Assessore Moschin in risposta all’intervento del Consigliere Avezzù, prego Assessore.
MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento
Molto di quello che si doveva dire è già stato detto da parte del Sindaco e è stato richiesto in maniera reiterata l’autentica interpretazione di questo documento e quello che non sarà uno dei migliori italiani ma quello è scritto è scritto nel senso che ci sono degli impegni che vanno dal contributo delle motivazioni che sono state espresse poco fa e sono scritte nel documento e c’è a decorrere dal 2010 s’impegna la Giunta a farsi carico della restituzione del Fondo Rotazione regionale, previa la revisione della concessione - contratto.
È chiaro che la sovranità appartiene al Consiglio Comunale, non è che si possa modificare con i poteri del Consiglio un contratto di quel genere e poi c’è anche un rapporto bilaterale tra Comune e azienda, quindi sono questi gli elementi che caratterizzano le volontà, ci deve essere appunto un incontro, una volontà espressa e deve esserci anche un momento di reciprocità.
Io volevo anche parlare della richiesta fatta dal Consigliere Avezzù per quanto riguarda il discorso dell’accettazione del finanziamento del Comune da parte del Comune e dell’Iras, noi stiamo attuando adesso, adottando adesso questo provvedimento e non è che l’abbiamo già adottato e 11 abbiamo già comunicato all’Azienda, queste sono volontà che vanno espresse nel Consiglio Comunale e non da altri momenti istituzionali. E poi c’è il discorso relativo all’aumento delle rette di 1,050 euro al giorno.
In data, mi pare il 9 ottobre del 2008 il Presidente ad affermare questo, cioè c’è un Piano di Risanamento - chiamiamolo come volete - all’interno di questo è prefigurato un incremento delle rette, quindi loro partono da questo Piano, per incrementare approvando quel Piano Aziendale, approvano l’aumento delle rette. Nel 2008 di 1,50, nel 2009 un altro 1,50 nel 2010 di 1,20. Questo è l’intendimento e la volontà dell’Amministrazione che ha ripetuto in più sedi, in più occasioni.
E l’approvazione di quell’atto deliberativo se il Piano Aziendale è stato approvato, comporta queste cose. Noi vogliamo intervenire e ragionare attraverso il contributo, vedere se è possibile e se c’è la volontà, di momenti collaborativi di incontro attraverso il contributo di superare questa tendenza di aumentare queste rette.
Cioè l’intervento che va al di là della restituzione del Fondo di Rotazione, ha questo significato, parlare di politica delle rette che deve essere un qualcosa che va convenuta o comunque ognuno rispettando la propria sovranità, è detta bene nel documento, di intervenire perché noi interveniamo con queste risorse che sono risorse di tutti e che hanno una finalizzazione che è quella di contenere o comunque di vedere se è possibile, non aumentare le rette, perché sappiamo benissimo che c’è una prima ricaduta sulle famiglie, sugli interessati, ma c’è anche una ricaduta che è un momento di inversione a “U” torna anche sulle spalle del Comune il quale deve farsi carico.
Sa benissimo chi ha fatto l’amministratore, ha fatto il Sindaco che abbiamo 500 mila euro, abbiamo un miliardo e 100 milioni di vecchie lire per far fronte all’integrazione rette, voi capite che c’è una chiamata in causa di un’onerosità ulteriore oltre che una messa in difficoltà delle famiglie e dei cittadini che devono usufruire di questa struttura.
Questo è lo stato di fatto delle cose, così come è scritto nel documento io penso che ci debbano essere interpretazione autentiche, la lettura è questa, è piana, semplice in maniera che non ci siano equivoci di sorta, quindi ecco e per quanto riguarda la contribuzione e per quanto riguarda la restituzione e per quanto riguarda la politica di intervento a favore della non crescita, non lievitazione delle rette se non per quell’aspetto che ricordava poco fa il Consigliere Mazzo che è legato a un momento di indicizzazione Istat.
Noi non abbiamo la presunzione bloccare quella che è la dinamica nel nostro paese, queste sono alcune considerazioni che volevo fare. Presidente io volevo fare un’altra considerazione, se poi ci sono le dichiarazioni di voto o c’è il discorso degli emendamenti prima di poter andare oltre, mi riservo di farlo dopo alla fine, eventualmente se c’è un intervento da fare, se sono stato esaustivo bene, altrimenti mi si dica dove non sono stato esaustivo.
Voglio anche scusarmi con chi ha parlato poco fa, perché sono stato preso dalla ricerca di un atto deliberativo, quindi sono stato anche poco attento, ma non per mancanza di rispetto a chi è intervenuto. Mi pare comunque che il Sindaco abbia dato delle risposte esaurienti circa le varie richieste fatte e i chiarimenti avanzati dai vari Consiglieri.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Assessore Moschin, adesso se i Consiglieri ritengono io non ho altri interventi, ci fermiamo 5 minuti per poter approfondire la questione degli emendamenti o andiamo avanti? Ci fermiamo 5 minuti ma stiamo in Aula, perché io non ho altre richieste di intervento. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusatemi, non ho altre richieste di intervento, stiamo distribuendo gli emendamenti, ci fermiamo in Aula.
AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento
12 Solo per capire l’ordine dei lavori, sia io che collega Guarnieri ma anche Mancin, abbiamo posto alcune domande, ci siamo riservati di fare gli interventi, quindi credo che dopo la fase delle domande si apre il dibattito.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Certo. Consigliere Avezzù, se ritenete ci diamo anche un tempo ragionevole per chiuderla questa discussione. Siccome in Conferenza dei Capigruppo avevamo anche detto: “Impieghiamo la mattinata perché poi nel pomeriggio c’è la iniziativa ad Adria”, alla quale parteciperanno non pochi Consiglieri, l’obiettivo è quello di terminare entro l’una e mezzo”.
Io dico l’una e mezzo poi dipende. Allora ci fermiamo 5 - 10 minuti per leggere i pareri e riprendiamo subito dopo. La seduta viene sospesa alle ore 11.00.
La seduta riprende alle ore 11.45.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consiglieri per cortesia se prendete posto, riprendiamo i lavori. Abbiamo il numero legale riprendiamo il dibattito, chi chiede la parola è pregato di alzare la mano. Consigliere Scaramozzino, prego.
SCARAMOZZINO - Consigliere F.I.: Allora io volevo dire due cose, premesso che sono cose che possono sembrare banali e che sanno dell’ovvio, però l’unica risorsa di cui dispone l’Ente per poter affrontare delle spese, ovviamente è rappresentata dalla retta, perché è attraverso questa che l’Ente riesce a garantire alcuni Servizi.
Per non arrivare a incidere su questa retta, è necessario come noi sappiamo una serie di passaggi che passano anche attraverso la cessione e l’alienazione di un bene dell’Ente stesso per poter arrivare all’adeguamento delle strutture.
Ora noi abbiamo appreso oggi dopo chiaramente aver visto nei giorni passati una sorta di resistenza a intervenire quale Amministrazione Comunale, insomma era alquanto sibillino, non era tanto palese quanto oggi l’impegno nei confronti dell’Ente per poter affrontare questa - chiamiamola - emergenza.
Prendo atto del fatto che in convenzione rispultino delle voci che non consentirebbero di fatto all’Amministrazione di intervenire per affondare questo tipo di impegno e dal documento dell’Assessore Moschin, si evidenzia il dover adeguare il convenzionamento, diciamo così, con la struttura per poter affrontare questo impegno di spesa.
Io ritengo che questo sia un modo molto complesso che potrebbe metterci in gravi difficoltà anche quale amministratori per poter affrontare la questione e suggerirei di concordare un Piano perché questo adeguamento di cui si fa carico del debito l’Ente possa l’Ente stesso sentirsi garantito dal fatto che questa Amministrazione si assume un impegno finanziario di 167 mila euro annui che possono garantire la restituzione ma solo con la finalità di non intervenire sull’aumento delle rette, quelle stesse rette che chiaramente noi andiamo a chiedere - e chiederemo risposta all’Ente - che non vengono assolutamente modificate in relazione all’impegno che ci si sta assumendo.
Quindi noi dovremmo fare un ragionamento in cui questa Amministrazione gira un finanziamento straordinario annuo, garantito, perché l’impegno che prendiamo oggi è quello perché sappiamo tutti che è perché possa l’Ente avere capacità restituiva di tale importo, senza modificare assolutamente la convenzione che ci metterebbe in gravi difficoltà e quindi facendo il possibile che l’Ente ci desse una risposta da parte sua che finalizzato a questo intervento non debba assolutamente modificare in nessun senso le rette.
Ovvio è che se vi sarà un aumento del petrolio, della corrente elettrica, un adeguamento Istat, etc., è chiaro che non possiamo bloccare e paralizzare per i prossimi 10 anni o 15 anni quella che è l’attività di un Ente e di chi andrà a amministrarlo, cioè dobbiamo cercare di essere ragionevoli e capire che certe cose sono fisiologiche.
13 Riguardo al fatto che questa Amministrazione vuole e deve quanto meno sostituirsi per quello che penso al fatto che la situazione nell’Ente è un pochettino anomala, anche nel rapporto con i dipendenti - e qui faccio una piccola divagazione - mi risulta - e questo non per avere io assolutamente un qualcosa nei confronti dei sindacati, perché ho fatto attività sindacale anch’io in passato per i medici specialisti, pertanto tanto di rispetto alle organizzazioni sindacali - però i Tavoli di concertazione non possono essere disertati, i Tavoli di concertazione vanno sempre e comunque, lo vediamo anche nel Governo attualmente in carica che i Tavoli di concertazione devono essere rappresentati dalle Parti, non possono essere unilaterali.
Mi risulta che l’Ente ha convocato in più occasioni i Sindacati per aprire un Tavolo di discussione e io pregherei i Sindacati di non disertare, di non boicottare questo tipo di possibilità, perché sono questi i momenti in cui si possono trovare le soluzioni perché i dipendenti possono trovare la maggiore soddisfazione possibile nel per prestare i loro servizi agli ospiti, si tratta di persone verso altre persone e tali persone devono essere assolutamente motivate e serene per dare miglior servizio ai nostri anziani.
Quindi io invito nell’ipotesi ci fosse una diserzione da parte delle Organizzazioni sindacali a formare eventuale anche una Commissione consiliare perché si possano affrontare queste problematiche e mediare appunto tra Sindacati e Consiglio di Amministrazione la possibilità di un Tavolo di concertazione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Scaramozzino, io non devo sollecitare gli interventi perché - come dire - siamo un po’ quasi tutti d’accordo sull’impostazione del documento presentato dall’Assessore Moschin e quindi se non vi sono altre richieste oltre quella di Avezzù..., allora il Consigliere Avezzù e poi il Consigliere Guarnieri. Prego Consigliere.
AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Grazie Presidente ma alcune considerazioni su questa vicenda, poi in sede di dichiarazioni di voto, alla luce delle considerazioni fatte e anche sull’osservazione di Scaramozzino e poi sicuramente anche il collega Guarnieri interverrà più precisamente sui dati dell’ordine del giorno. Io credo che in questa occasione di Consiglio Comunale, registriamo un ennesimo cambio di rotta da parte della Giunta e da parte della maggioranza.
Questo lo dico perché non è vero signor Sindaco che solo ad aprile si parlava di 100 - 110 mila euro di contributo, ma anche in occasioni più recenti, non più di 10 - 15 giorni fa, questa era l’entità del contributo che si pensava di dare all’Iras e io credo che la presa di posizione chiara dell’opposizione su questa questione, dove oggi - come dire - le vittorie hanno molti “padri” quindi tutti rincorrono la questione di tutela degli anziani, di difesa delle prerogative dei lavoratori e il posto di lavoro e della messa a norma di Casa Serena, io ricordo che fino a pochissimi giorni fa la Giunta e anche la maggioranza non aveva nessuna intenzione, in particolare di prendersi degli impegni precisi.
E questo non lo dico così come affermazione di principio, ma al di là - ripeto - delle dichiarazioni fatte anche sulla Stampa, ripeto, non ad aprile, ma 10 - 15 giorni fa dal Sindaco, da ultimo anche l’incontro tra Comune e Iras che aveva portato a un nulla di fatto dove anche in quella sede si parlava di dare un contributo limitato e si diceva: “Beh per il resto arrangiatevi” e questo arrangiatevi avrebbe comportato inevitabilmente, visto che oggi tutti si riempiono la bocca di dire: “Ma calmieriamo il possibile aumento delle rette” inevitabilmente avrebbe portato a un aumento delle rette, questo disimpegno o non impegno totale da parte dell’Amministrazione Comunale.
Io credo che un passaggio cruciale sia stata la Conferenza dei Capigruppo del 9 ottobre io ringrazio gli uffici - e ovviamente il Presidente che ha dato l’input, ne do atto pubblicamente - per avere prontamente predisposto un verbale di quella Conferenza dei Capigruppo e lo voglio dire a tutti i colleghi perché in quella Conferenza dei Capigruppo, il sottoscritto oltre agli altri due Capigruppo di opposizione presenti, Mancin e Borgato, abbiamo chiesto espressamente..., c’era anche 14 Magaraggia ma poi si era allontanato, avevamo chiesto espressamente la convocazione di un Consiglio Comunale.
Lì c’era stata l’insistenza per dire - e ci sono le dichiarazioni a verbale - Osti Luigi, lo stesso Presidente, Danilo Turcato, Buson, le definizioni testuali del Capogruppo Osti: “Credo che sia davvero inopportuno fare un Consiglio Comunale in quanto vi è solo una dichiarata disponibilità”.
Turcato ritiene che sia inopportuno, il Presidente Piccininno insiste nello spiegare che la richiesta di finanziamento da parte dell’Iras non è subordinata - testuali parole, a verbale - all’effettuazione del Consiglio Comunale, e di conseguenza la sua effettuazione non aggiungerebbe o non toglierebbe nulla.
Il risultato che difronte alla nostra insistenza di dire: “Guardate che una Conferenza dei Capigruppo non ha nessun valore di impegno per l’Amministrazione peraltro, vista la presenza - io li ringrazio e li saluto - delle rappresentanze dei lavoratori, una Conferenza dei Capigruppo, a differenza delle Commissioni, sarebbe stata a porte chiuse, quindi i lavoratori non avrebbero potuto partecipare a questa Conferenza dei Capigruppo, non avrebbero potuto sentire quale era l’orientamento delle forze in campo, cioè dei Capigruppo e - ripeto - non avrebbe avuto valore in base alla 267 - alla Bassanini - sappiamo benissimo che le linee di indirizzo dettate dal Consiglio Comunale, sono impegnative per l’organo amministrativo e anche per i nostri dirigenti poi nella formazione del Bilancio.
Ecco perché abbiamo chiesto un Consiglio Comunale e per la prima volta in 6 anni, voglio dire 5 anni di precedente Amministrazione con la Presidenza Borgato e un anno e 4 - 5 mesi con la Presidenza Piccininno, per la prima volta siamo andati ai voti e sulla nostra proposta di opposizione, di chiedere questo Consiglio Comunale, ci sono stati 5 voti contrari, Capigruppo di maggioranza e tre voti favorevoli i tre Capigruppo di opposizione.
Questo tanto per la precisazione perché altrimenti tutti si prendono i meriti di questo Consiglio Comunale e anche di un ordine del giorno che è emerso perché avete ricorso le nostre posizioni.
E qui viene fuori quello di cui penso e spero discuteremo in inizio del Consiglio Comunale del 25, come ha chiesto - sempre a nome dei Capigruppo e dei rappresentanti dell’opposizione il vice Presidente del Consiglio Zangirolami - di parlare del famoso documento dei Consiglieri di maggioranza, perché in uno dei passaggi scritto dai Consiglieri di maggioranza, si dice testualmente che l’opposizione detta l’agenda del Consiglio Comunale.
Mi pare che anche in questa occasione, si sia verificato proprio questo: avete rincorso l’opposizione, perché se fosse stato per voi, la cosa sarebbe passata sotto silenzio, non ci sarebbe stato questo Consiglio e la Giunta non si sarebbe preso quegli impegni - che io do atto, poi saranno fatte le modifiche del caso in particolare quello suggerito dal Consigliere Scaramozzino che condivido in pieno, perché ne avevamo parlato durante la sospensione - ma non ci sarebbero stati quegli impegni di cui oggi l’Assessore Moschin e la Giunta ne va fiera.
In particolare a proposito di quello che diceva il Presidente Piccininno che in fondo questo Consiglio non serviva, non a caso ho chiesto se c’era stata una delibera o meno dell’Iras di accettazione, in effetti la delibera di accettazione non c’è stata, perché il 12 di ottobre - c’era anche Masin quindi non è un mistero - il Cda dell’Iras dice espressamente e sintetizzo: “Prima di accettare vogliamo capire se il Comune si prende o no il proprio impegno e il proprio onere per quanto riguarda la restituzione del Fondo di Rotazione perché altrimenti - e qui sta il riferimento che diceva Masin sul discorso dell’aumento delle rette quindi non è una delibera di aumento delle rette - prefigurano che nel caso in cui il Comune non si prenda nessun tipo di impegno, le rette verrebbero aumentate per 1,20 giornaliere per 15 anni successivi”.
Quindi non è una volontà dell’Iras di aumentare le rette, è una presa d’atto, facendo proprio una botta di conti dicendo: “Guardate se dobbiamo farcene carico da soli, questa è la conseguenza per gli anziani”.
In più per quanto riguarda i lavoratori nel momento in cui non ci fosse l’accettazione del contributo, vorrebbe dire: chiudere Casa Serena problemi per gli ospiti soprattutto non autosufficienti e sicuramente problemi per l’occupazione perché chi è adibito a quella struttura e quel Servizio non avrebbe più garantito il proprio posto di lavoro.
15 Quindi quello che abbiamo sentito e letto sulla Stampa - e sono verso la conclusione - nelle settimane scorse di dire: “Ma ci avete messo sul groppone una convenzione capestro per cui questa ci impedisce di erogare un contributo abbiamo letto in maniera chiarissima il parere del dirigente Casonato, il quale dice, così come è scritto peraltro anche da modificare sempre come diceva Scaramozzino nella proposta di ordine del giorno, un contributo straordinario può essere dato benissimo in vigenza di questa convenzione senza bisogno di modificare la stessa.
Ma io credo che - e è la considerazione finale - una parola debba essere detta - visto che c’ero e c’era qualcuno altro sia dei Consiglieri di opposizione ma anche di quelli dell’attuale maggioranza quando è nata questa convenzione, allora perché è stata fatta questa convenzione? Ce la siamo inventata?
Ma per un motivo molto concreto perché anche se non scritto in convenzione allora c’era un’ipotesi, una strada che avevamo tracciato come Amministrazione Comunale e allora condiviso dal Cda dell’Iras quello di un progetto di finanza per Servizi non assistenziali, preciso, per Servizi non assistenziali, per avere le risorse necessarie per concludere i lavori.
È chiaro che alla luce di questo orientamento, l’unico errore - e lo dico pubblicamente - è che non l’abbiamo scritto nella convenzione, ma c’era un accordo politico tra i due Enti a cui devo dire, l’Ente Iras è venuto meno, perché è entrato nel vortice della lotta sindacale, contro una presunta privatizzazione, prendendo spunto dalla questione della depubblicizzazione su cui devo dire anche la Regione Veneto un po’ di confusione aveva fatto e poi ha chiarito che non era possibile questa terza via e abbiamo chiarito abbondantemente che il Comune di Rovigo non aveva nessuna intenzione di privatizzare l’Ente, ma sempre in quel “tourbillon” si prese spunto per dire: “Progetto di Finanzia uguale privatizzazione - No assoluto”.
Io mi ricordo che per ben tre o quattro volte il punto era all’ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, ma per paura delle reazioni sindacali per le manifestazioni, per le resistenze e quant’altro, secondo me non ebbe il coraggio di andare avanti e lì si creò, ma non apro questioni storiche, anche una situazione che poi sapete la storia, creò una frizione tra Amministrazione Comunale e Cda dell’Iras.
Quindi il motivo fondamentale era che se andavamo avanti con il progetto di finanza in un immobile che rimaneva ancora in capo al Comune, i risultati positivi del progetto di finanza che sarebbero tutti a favore dell’Iras, non potevano essere utilizzati per la messa a norma di Casa Serena ma dovevano restare necessariamente all’Iras.
Ecco perché la concessione novantanovennale all’Iras e l’impegno all’Iras di effettuare non solo la manutenzione ordinaria, ma anche quella straordinaria, come pure già allora, era all’ordine del giorno la vendita del terreno, ma l’Iras, ci disse: “Guardate noi possiamo anche vendere il terreno ma i ricavati della vendita del terreno se non abbiamo noi la gestione anche straordinaria dell’immobile, dobbiamo destinarli all’immobile di San Bortolo o quant’altro ma non a Casa Serena”.
Ecco da dove nasce la filosofia di quella convenzione che non era assolutamente una convenzione capestro ma andava nella direzione che prendo atto finalmente condividete anche voi che è imprescindibile mettere a norma Casa Serena.
E scusate, siccome adesso tutti si riempiono la bocca e scoprono che Casa Serena non è a norma, ricordo, per l’ennesima volta in questa Aula, che nel 2001, dopo alcuni mesi dal mio insediamento, fui chiamato dall’Ufficio Igiene dell’A.S.L. e è l’ultima parola - so che ho sforato e chiedo scusa al Presidente e ai colleghi ma è l’ultimo passaggio, credo sia importante dirlo - voglio dire che venni convocato con l’allora carissima Assessore ai Servizi Sociali e alla Famiglia Erminia Lodi, presso L'ufficio Igiene dell’U.L.S.S..
Era presente anche il Presidente dell’Iras e ci comunicarono 6 ipotesi di reato per la non messa a norma di Casa Serena, prefigurando se entro tempi certi e rapidi non presentavamo un crono - programma per la messa in sicurezza della struttura, la chiusura di Casa Serena, già nel 2001.
Ricordo..., non ricordo, ce lo ricordarono il problema non era di allora, ma ci chiesero come mai non era stato fatto nulla in precedenza e in precedenza vuol dire Giunta di Centro Sinistra 7 anni, spese per la messa a norma di Casa Serena 200 milioni di lire, 100 mila euro attuali.
Noi in due anni e mezzo ci siamo svenuti e abbiamo destinato 1 milione e 300 mila euro per la messa in sicurezza, 16 certo sacrificando altre scelte, non facendo opere pubbliche che magari sarebbero state necessarie, avrebbero creato consenso per l’Amministrazione ma intervenendo su una cosa prioritaria.
E questo ha voluto dire mettere a posto le tubature di scarico di Casa Serena e soprattutto il sistema di prevenzione incendi, altrimenti i vigili del fuoco, sarebbero intervenuti e avrebbero dichiarato inagibile la struttura. Questo per dire che il problema non è di oggi, prendo atto positivamente che oggi anche se pure con 6 + 7 fa 13 anni di ritardo, il Centro Sinistra, si accorge che Casa Serena deve essere messa a norma. Come diceva Troisi: “Scusate il ritardo” e comunque ne prendo atto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Avezzù, mi corre l’obbligo di fare solo una precisazione: al Presidente del Consiglio non è pervenuta alcuna richiesta da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Iras di convocare un Consiglio Comunale per dare via libera a quello che è un impegno che l’Amministrazione Comunale di Rovigo, deve assumere.
È stato un bene, lo voglio dire anche questo per chiarezza, che i 12 Consiglieri abbiano chiesto la convocazione del Consiglio Comunale io li ho ringraziati anche in apertura del Consiglio Comunale, perché in questo modo la proposta dell’Assessore Moschin e del Sindaco di dare i soldi all’Iras a partire dal 2010, ma di darne anche a partire dal 2008, possa trovare in questa Aula la condivisione di tutti. Ecco perché - ripeto - non deve essere questa questione oggetto di polemica e vi ringrazio per questo.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri, poi il Consigliere Nonnato, il Consigliere Masin e poi il Consigliere Zangirolami. Se vi sono altre richieste di intervento è bene chiedere la parola perché poi devo chiudere per passare agli emendamenti e all’ordine del giorno. Prego Consigliere.
GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Parto dove ha finito il Presidente del Consiglio, nel senso che non c’è spirito di polemica su quello che è l’oggetto dell’ordine del giorno odierno che abbiamo richiesto in 12 Consiglieri, al di là dell’ostruzionismo di cui ha parlato pocanzi il Consigliere Avezzù che c’era stato in Conferenza dei Capigruppo, al di là di tante cose, però io penso che sia non tanto per spirito di polemica ma per onore di verità che le cose debbano essere inquadrate all’interno di quella che è stata un po’ la cronistoria di questo input che viene dato dal Consiglio Comunale alla Giunta.
Allora io ho letto con attenzione i pareri che sono stati espressi dagli uffici e già il contenuto di questi pareri di fatto smentisce - e questo ci tengo a evidenziarlo un po’ a tutti i Consiglieri - quello che ritengo un errore di sintassi, forse, o perlomeno un modo di esprimere la volontà della Giunta che è un po’ diversa da quella che poi è il contenuto dei pareri, perché i pareri non dicono quello che c’è scritto nel documento che ci è stato dato all’inizio della seduta, dicono un qualcosa di leggermente diverso e allora forse, diciamo così, che in questo ordine del giorno, non so da chi nasca, presumo dalla Giunta, di fatto c’è la volontà di assumersi la volontà di far fronte a quella restituzione del Fondo di Rotazione utilizzando delle parole che però non sono proprio le più esatte, che cosa voglio dire?
Che nei pareri che sono stati espressi dagli uffici, si dice in maniera molto chiaro, perché tutt’e tre i pareri sono di fatto negativi che l’Amministrazione non può farsi carico della restituzione del Fondo di Rotazione regionale di 2 milioni e mezzo di euro, questo debba essere chiaro a tutti, perché i tre pareri checché si dica, dicono questo, non leggo i passaggi però se avete avuto modo di leggerli lo dicono in maniera molto chiara.
Ciò nonostante e di questo ringrazio - soprattutto perché particolarmente esplicativo - il dottor Casonato nel parere espresso lascia aperta una scappatoia, nel senso che dice: “Preso atto che la Giunta non può in virtù della convenzione tirare fuori una sola lira per restituire il Fondo di Rotazione regionale, ciò nonostante per scelta politica - e dopo dirò quale è la scelta politica - può comunque di fatto dare all’Iras i mezzi per far fronte alla restituzione di questo Fondo di Rotazione.
Quindi non si tratterà più di un pagamento da parte del Comune dei Fondi di Rotazione regionale, 17 ma di un contributo che di fatto consentirà all’Iras di far fronte dal 2010 in poi al Fondo di Rotazione regionale, alla restituzione di queste famose rate di 167 mila euro.
Quindi quello che c’è scritto nell’ordine del giorno che ci è stato dato, ripeto, non è esatto, perché dove si scrive: “Impegna la Giunta a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale” è un’espressione che nettamente difforme da quello che è il parere espresso dagli uffici.
Cercheremo - e dopo penso che sarà il Consigliere Zangirolami che ha avuto modo di redigerlo e già di confrontarsi con gli Uffici - di porre rimedio a questa dicitura che ripeto muove in una direzione che per carità l’abbiamo capita, però si esprime in una maniera onestamente molto inesatta, perché?
Perché bisognerà porre in evidenza che ciò che il Comune farà sarà quello di dare un contributo all’Iras per soddisfare non l’esigenza di restituire il Fondo di Rotazione regionale, ma di impedire che a fronte della restituzione del Fondo di Rotazione regionale da parte dell’Iras, questo comporti un aggravio delle rette delle famiglie degli Anziani.
Quindi la finalità è quella di impedire l’aumento delle rette per impedire questo si dà all’Iras un contributo che di fatto poi verrà versato dall’Iras per far fronte alla restituzione del Fondo di Rotazione regionale. Sembra un po’ una questione di lana caprina, però è quello che in un qualche modo consente di far quadrare il cerchio difronte a questo tipo di situazione. La cosa sempre per onor di verità e non per spirito di polemica è quella a cui ha fatto cenno pocanzi il Consigliere Avezzù.
Mio figlio è il mio consulente che ogni tanto cito, direbbe, utilizzando una delle filastrocche che dice all’asilo: “Non importa ciò che è stato, l’importante è il risultato”. Per carità, questo è anche vero, però che cosa c’è stato? Insomma per carità, mi dissocio un po’ da quella che è l’indicazione del mio consulente ma penso che sia giusto farlo presente.
Fino a ieri se non si veniva sulla Stampa, questo sia ben chiaro per tutti, da parte della minoranza sul giornale per dire: “Guardate che qui il Comune deve farsi carico di questo tipo di spesa” probabilmente le cose sarebbero passate lisce - lisce.
Di questo diversi sono stati i passaggi, penso io come un po’ tutti quanti i Consiglieri di minoranza ci siamo messi in contatto con i Consiglieri di maggioranza, proprio per capire se veramente era questa l’intenzione che sembrava dovesse essere originariamente - e lo ricordo molto bene - un po’ un colpo alla botte e un colpo al cerchio. Cioè diceva: “La Giunta Comunale non possiamo dare questi 167 mila euro a partire dal 2010, ne diamo un po’ meno, ne diamo un 100 - 110 mila e gli altri 50 mila?
E gli altri 50 mila, insomma provvederà in qualche modo l’Iras” ma questo comporterà un aumento delle rette, dicevamo noi in questi informali colloqui che tante volte ci si trova in piazza e si parla un po’ dei problemi del Comune che dovremmo andare a parlare.
“Ho capito, però bisogna trovare, non può il Comune farsi carico, c’è questa convenzione...” al che il parere espresso da Casonato dice quello che ho detto all’inizio della riunione cioè che per volontà politica si può anche ovviare al problema della concessione - contratto e questo debba essere una scelta politica che muove nella direzione di non gravare le famiglie degli Anziani, quello che noi abbiamo sempre detto, sarebbe stato sciocco da parte di questa Amministrazione laddove proprio nel programma di Governo c’è scritto: “Siamo per il Sociale, siamo per gli Anziani, evviva le Famiglie” dopo aver tolto, ricordo ancora l’anno scorso nel Bilancio 70 mila euro al Sociale, fare un’ulteriore operazione di chiusura dei cordoni della borsa, andando a incidere poi sulle famiglie.
Per fortuna - ripeto - ravvedimento sulla via di Damasco c’è stato e quindi oggi vedo che tutti quanti sono contenti, ilari e lieti per il fatto di aver risolto questo problema.
Ripeto mi fa piacere che la maggioranza e sicuramente c’è stato un intervento da parte dei Consiglieri di maggioranza in questo senso io li ringrazio perché se in quei colloqui che io ho avuto con alcuni di loro, non faccio nomi per ragioni di correttezza, però mi si diceva effettivamente quella che è una proposta della Giunta di coprire parzialmente è un po’ il famoso (Taconso sbreu) come diciamo noi veneti e quindi ci muoveremo come i Consiglieri di maggioranza per dire alla Giunta: “Dobbiamo coprire tutto e dobbiamo impedire che le famiglie degli anziani si facciano carico di questo tipo di spesa” vedo che il risultato c’è stato.
Che poi questo sia stato accolto da 18 parte della Giunta, perché si sono mossi i Consiglieri di maggioranza che se non gli davano una pedata nel sedere come è successo poco tempo fa, con un documento apparso sulla Voce di Rovigo o comunque perché magari anche la Giunta si è ravveduta su questa cosa, poco importa, l’importante è che oggi questo ordine del giorno muove in questa direzione.
Di una cosa do atto in più invece alla Giunta - se questo è frutto della Giunta - di non soltanto coprire, di mettere l’istituto nelle condizioni di coprire a partire dal 2010 il Fondo di Rotazione, ma anche di dare un contributo in più per cercare di ridurre le rette.
Quindi di questo do atto, è una scelta che nulla ha a che fare, dalle pressioni, dalla voce che si è levata da parte dell’opposizione, è nata “motu proprio” da parte della Giunta o su consiglio dei Consiglieri di maggioranza, poco conta, però di questo do atto che è un qualcosa in più che viene fatto rispetto alla proposta che noi abbiamo fatto di contenimento delle rette.
La cosa che un po’ ci preoccupa - e questa è una valutazione e non muove nella direzione dell’ordine del giorno - è un po’ di questo effetto elastico che c’è nelle decisioni della Giunta, perché un giorno siamo in una direzione, il giorno dopo perché tirati per la giacchetta, ripeto, non tanto da noi perché non penso che siamo così importanti perché abbiamo mai avuto onestamente una considerazione tranne nei momenti propri di necessità, però tirati in un qualche modo per la giacchetta da parte dei Consiglieri di maggioranza, perché a nostra volta dovevamo tirarli noi, la Giunta torna indietro.
Ecco sarebbe forse più semplice e più chiaro se ai fini della condivisione di queste cose ci si parlasse fin dall’inizio e veramente si facesse quello che il Sindaco diceva fin dall’inizio nel suo programma elettorale, cioè: “Decidiamo insieme davvero”. Però insomma che decidano loro e dopo si debba fare marcia indietro, non è molto bello, perché il Consiglio Comunale, al di là di Destra o Sinistra comunque porta delle idee.
E io onestamente nello scambio di vedute che ho avuto con i Consiglieri di maggioranza, c’è stata una condivisione, si prende atto anche di quelli che sono, per carità, il Bilancio del Comune di Rovigo, che non è sicuramente che si navighi nell’oro, però cerchiamo di spendere bene. Questo penso che sia un nostro dovere quello di indicare quello che a nostro giudizio è un modo di spendere bene.
Un’ultima cosa che mi era sfuggita pocanzi, il fatto dei 500 mila euro di differenza che mancano, perché anche questo sarebbe importante indicare nell’ordine del giorno, perché noi continuiamo a parlare di 2 milioni e mezzo, però 2 milioni e mezzo non sono sufficienti per andare a coprire le spese per la messa a norma dell’istituto ne mancano ancora 500 mila.
Questi 500 mila io prendo atto di quanto l’Amministrazione sta facendo per smuovere la Fondazione a darli, quindi in un qualche modo andare a coprire... (Voci confuse dall’Aula: “1200”)
GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento
1200 e con questo senz’altro ci si muove molto anche all’ottica di contenimento, però adesso sto guardando quella che è la spesa per la messa a norma dell’istituto e sono 3 milioni... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
GUARNIERI ALDO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Sì, ho finito un attimo... E 500 della Fondazione, l’importante è che questi 500 ci siano nel senso che la Giunta nell’ordine del giorno si faccia carico, proprio per tranquillità nostra, siccome ad oggi la certezza matematica non l’abbiamo che qualora questi 500 mila euro non dovessero essere dati alla Fondazione, comunque a titolo di contributo verranno dati da parte del Comune per andare a ovviare a questo tipo di problema.
Questi sono emendamenti che più tardi verranno indicati dal Consigliere Zangirolami e riteniamo siano indispensabili proprio per chiarire bene questi aspetti. 19
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio. Ho 6 Consiglieri iscritti a parlare compreso il Sindaco, non accettiamo più iscrizioni perché per le ore 13.00 avevamo assunto l’impegno di ultimare i lavori. Quindi non ci sono altri che chiedono di intervenire, bene così.
Prego Consigliere Nonnato.
NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento
Io credo che in Politica esista il gioco delle Parti però nell’attuale Consiglio, nell’odierno Consiglio io credo è stato detto da più di qualcuno l’utilità..., io invece ritengo che l’attuale Consiglio, l’odierno Consiglio, anzi, sia un Consiglio inutile, inutile perché se il fine è quello al quale si - e mi auguro - si arrivi di questo documento, di questo ordine del giorno deliberato da parte della Giunta, ritengo che la discussione che stiamo facendo, sia una discussione inutile che potevamo fare in altri luoghi, in altri ambienti, molto probabilmente anzi sicuramente è stata fatta e si poteva economizzare su questo Consiglio.
Noi non ci stiamo alla strumentalizzazione soprattutto quando si affrontano alcune tematiche e la tematica odierna che parla e affronta il problema degli anziani, perché parto da lì, più che partire dall’Iras, ritengo che sia sbagliata. Ci sarebbe da fare un lungo ragionamento e da partire anche sul fatto di capire di chi sono le responsabilità se ad oggi, siamo qui a affrontare anche questo tipo di problema, ma ritengo che non sia oggi, né il luogo e né il momento.
Io ho apprezzato l’intervento del Consigliere Mazzo, è stato chiaro, trasparente, sul fatto che l’attuale maggioranza ha nel proprio DNA oltre che nel programma di Governo l’attenzione massima a quelli che sono i Diritti Sociali, i Diritti degli Anziani, per cui mi meraviglio e mi stupisco il fatto di sentire così quasi degli insegnamenti su come gestire e affrontare il problema, per cui lo dico ancora una volta, senza nessuna timidezza, il Consiglio odierno lo ritengo inutile, perché questo risultato al quale stiamo arrivando e che molto probabilmente è andato oltre le aspettative di molti dei quali hanno chiesto l’attuale Consiglio ha portato a innumerevoli interventi dove si sono sentite richieste di chiarimento su un ordine del giorno che mi pare chiaro.
L’attuale Consiglio chiede alla Giunta di farsi carico dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione, per cui è chiaro, nitido, trasparente l’intendimento e c’è questo di più, questo di più che dice che dal 2008, stabiliti e verificati, quantificati, verrà anche dato un ulteriore contributo.
Trovo corretto l’intervento del Consigliere - amico - Magaraggia che dice: “Mettiamoci però il naso dentro a queste cose, verifichiamo in maniera attenta che l’attuale Cda dell’Iras, sia attento a portare avanti le tematiche per le quali noi siamo qui a fare questo tipo di delibera”.
Chiudo dicendo che io sono uno di quelli che ha sottoscritto quel famoso documento che qualche Consigliere di opposizione ha menzionato poco fa e sono ancora consapevole che molte cose debbono essere sistemate, raffinate e modificate, ma credo che in questa specifica occasione, se siamo qui oggi a votare, deliberare un documento di questo tipo, che ripeto va ben oltre molto probabilmente l’aspettativa perché ha spiazzato, questa è la mia impressione, qualcuno che aveva intenzioni diverse di lavorare per l’Iras, allora quel documento l’ho firmato e credo che in questa specifica occasione la maggioranza abbia dato - e stia dando - un esempio concreto di come si dovrà da qui in avanti lavorare per il bene della collettività e nel caso specifico per il bene degli Anziani e non solo degli Anziani perché a cascata ci vanno i figli e tante molte altre persone compresi i dipendenti, etc., etc..
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie al Consigliere Nonnato. Io ho tre proposte di emendamento, una presentata dal Consigliere Magaraggia, quella proposta è stata integrata per cui adesso distribuiremo il nuovo emendamento, vi prego quindi di cestinare il vecchio e l’emendamento del Consigliere Masin che ha subìto anch’esso una modifica e che distribuiremo, vi prego di cestinare il precedente, l’emendamento del Consigliere Zangirolami che abbiamo già distribuito... 20
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Stiamo dando anche sul mio emendamento un’ulteriore integrazione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Sì, sì, l’ho capito, sto chiedendo al Consigliere Zangirolami di proporre l’emendamento modificato, se intende modificarlo perché poi anche su questa questione, chiudiamo e non accettiamo più emendamenti. Hanno chiesto di intervenire nell’ordine il Consigliere Masin, Zangirolami, Osti, Mancin e poi chiuderà la discussione il Sindaco, vi prego di stare dentro i tempi. Prego Consigliere Masin.
MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Volevo intanto spiegare che l’emendamento che avevo presentato prima, ritengo di doverlo ritirare in quanto sono riuscito finalmente a leggere la famosa delibera 53, la 12 ottobre del Cda Iras per cui ritengo di dover eliminare quell’emendamento sostituendolo con un altro che di fatto più o meno è la stessa cosa, ricalca il precedente, però fa un po’ di chiarezza perché di aumenti previsti se ne parla a far corso dal 2010, ulteriori 1,20 euro per cui nel passaggio in cui si dice: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale previa la revisione della concessione - contratto” aggiungerei: “Intendendo contribuire al contenimento dell’aumento previsto con la delibera del Cda Iras n.
53 del 12 ottobre del 2007”. Mentre nella parte del dispositivo finale, dove si fa riferimento al contenimento delle rette, aggiungerei: “Già deliberata a partire dal 2008, nella misura di 1,50 euro giornaliere”. Questo perché mi sembra corretto rispetto a quello che sono cose già avvenute cioè la delibera dell’Iras.
Poi per l’intervento vorrei partire da come finiva il collega Nonnato, effettivamente anch’io sono dell’avviso che tutto questo si poteva evitare, si poteva evitare semplicemente perché..., e adesso mi riallaccio a un altro discorso fatto prima, evocato prima dal Consigliere Avezzù, ci sono tanti modi di dettare i tempi e taccuino alla controparte, uno di questi è creare problemi e problemi che ci ha creato il nostro amico Avezzù nei 5 anni in cui era a capo di questa Amministrazione, sono molteplici, uno di questi problemi riguarda proprio esclusivamente il passaggio che lui intendeva fare assieme all’allora Cda dell’Iras, rispetto alla..., lui l’ha spiegato in una certa maniera, per me è un po’ diverso rispetto al risolvere i problemi di Casa Serena.
Casa Serena è e era e probabilmente sarà un problema, all’epoca Avezzù e Moretto avevano pensato di risolverlo semplicemente con un passaggio che prevedeva di ridurre i trasferimenti che questa Amministrazione dava ogni anno all’Iras per Casa Serena e erano di 200 mila euro all’anno, azzerandoli nel giro di 8 anni con 25 mila euro a scalare in meno ogni anno, questo sulla base di una convenzione che loro hanno scelleratamente per me voluto a tutti i costi.
Io mi ricordo all’epoca che la sera in cui abbiamo approvato quella convenzione, la maggioranza l’ha approvata, noi abbiamo votato contro, c’era tra il pubblico il Presidente Moretto, assieme al coordinatore di Forza Italia, mio collega di lavoro Zuolo e al momento del voto si sono battuti il “cinque” dicendo tra di loro: “Bon adesso tocca allo Statuto, alla modifica dello Statuto”.
Io mi ricordo che ho anche detto al mio amico Zuolo: “Vediamo se ci riesci” e infatti dopo qualche mese hanno dovuto prendere atto che non era semplice, hanno dovuto prendere atto che quello che noi dicevamo da mesi e mesi, che non era possibile il passaggio perché la Legge non lo consentiva.
Non è vero che c’è stata confusione in Regione, in Regione non hanno fatto altro che prendere atto che le Leggi vigenti, quelle a cui si appellava questo Ente e il Cda dell’Iras per modificare lo Statuto, non davano la possibilità di depubblicizzare, di privatizzare in pratica e di fatti si sono trovati in pratica ad avere una convenzione che li legava senza avere la possibilità di poter gestire in maniera privatistica il tutto e questo avrebbe voluto dire trovare fondi attraverso partecipazioni di privati e per cui con tutta la sequenza di conseguenze che ci sarebbero state.
Per cui mi sembra, non dico scandaloso, ma se non altro strano quello che diceva prima il collega Avezzù che dovrebbe quanto meno fare il mea culpa, perché i problemi in una certa maniera 21 partono esclusivamente da lui perché non è possibile che poi quando si prende atto di un naufragio come è stato quello della richiesta di depubblicizzazione dell’Iras e si prende atto che la convenzione diventava un capestro, lui per tutta risposta non ha fatto altro che rinominare e di conseguenza riconfermare alla presidenza di quell’Istituto un soggetto che è..., vorrei usare un termine forte, mi limito a dire che probabilmente è il meno indicato per ricoprire quel ruolo.
Ecco si poteva evitare tutto questo, però si è voluto perseguire per forza di cose una politica che si basava sul bilancino sul far confluire in un Cda soggetti che in qualche maniera erano sicuramente i meno indicati, perché avevano problematiche tra di loro e adesso stiamo pagando le conseguenze. Per quanto riguarda il mio emendamento ritengo di dover eliminare il precedente e riproporre quello che ho lasciato agli atti.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Masin, ha chiesto di intervenire il Consigliere Zangirolami, è pregato di farlo.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Io vorrei iniziare il mio intervento dicendomi totalmente in disaccordo rispetto a quanto invece ha dichiarato il Consigliere Nonnato, nel senso che ritengo invece sia stato non utile, utilissimo questo Consiglio anzi oserei dire indispensabile visto il risultato comunque a cui ci si sta arrivando quest’oggi.
Tra l’altro la necessità di questo Consiglio Comunale, dimostra anche la partecipazione con i vari interventi dei vari colleghi Consiglieri ma anche della produzione di lavoro con emendamenti al testo presentato dall’Assessore Moschin. Quindi questo dimostra come ci sia e ci dovesse essere un coinvolgimento del Consiglio Comunale su un tema così delicato e importante e ci fosse anche una voglia di contribuire in modo propositivo alla risoluzione del problema, questo è il significato del Consiglio Comunale.
Io però su questo vorrei anche ricordare come ho appreso con estremo piacere e non sono stato assolutamente spiazzato in modo negativo dalla proposta dell’Assessore Moschin, della Giunta, quest’oggi, però è giusto ricordarsi un po’ quale è stato il percorso di questi ultimi giorni che ci ha portato qui quest’oggi a confrontarci su un documento di questo tipo.
In Conferenza dei Capigruppo dinanzi alla richiesta da parte dei Capigruppo di opposizione di convocare questa seduta, con la volontà già esplicita da parte dei gruppi di opposizione di arrivare al risultato contenuto nel documento proposto da Moschin perché l’opposizione su questo argomento aveva e ha sempre avuto idee chiare sin dall’inizio e qua c’è una prima differenza, c’è stata una fervida opposizione da parte dei gruppi di maggioranza in particolare, e mi ricordo l’opposizione che ha fatto il Capogruppo Osti che ha tentato in ogni modo di evitare questa seduta, addirittura minacciando che qualora noi avessimo, così come è previsto dal Regolamento raccolto le firme per la convocazione del Consiglio, avremmo anche potuto non trovare oggi in questa Aula i Consiglieri di maggioranza o i tentativi esasperati da parte del Presidente di trovare una mediazione onde evitare la seduta di quest’oggi.
Non vado oltre Presidente a riportare anche quelle che sono state le dichiarazioni fatte in quella sede per buon gusto per cui c’è stato un tentativo estremo da parte della maggioranza di barricarsi e impedire questo confronto pubblico, aperto, trasparente anche con la città, gli operatori, i sindacati e quant’altri.
Poi ci sono state una serie di prese di posizione da parte del Sindaco e della Giunta che sono state via - via, di giorno, si sono modificate, prima non si voleva dare contributo, poi si voleva dare solamente in parte, però previa la modifica della convenzione, poi si cercava una giustificazione di carattere tecnico, scaricando presso gli Uffici, presso l’Iras stessa, è stato chiesto di formulare una proposta, insomma ci sono state tutta una serie di tentennamenti, di tentativi fino probabilmente a ieri sera, perché visto quello che dichiaravano i giornali anche nella giornata di ieri a ieri sera, dove forse un intervento illuminante in particolare presuppongo del gruppo dei Socialisti riuniti ha illuminato il Sindaco, penso di non sbagliare su questo, ha illuminato il Sindaco e oggi si è arrivati a questa proposta definitiva.
22 Ne prendo atto con estremo piacere, è una proposta che corrisponde a quella che era la volontà dei gruppi dell’opposizione, anche se noi riteniamo non sia necessaria la modifica della tanto citata convenzione che può rimanere così come è e contestualmente si può tranquillamente dare un contributo di carattere straordinario, quindi un impegno dell’Amministrazione all’Ente Iras allo scopo del contenimento delle rette degli assistiti.
Questa è la volontà politica perché l’impegno di un Ente, il Comune utilizza fondi pubblici in contributo straordinario all’Ente Iras? Perché si ritiene come finalità sociale, quindi un bene per la nostra città, quello di contenere il costo delle rette per quelle famiglie che hanno la necessità di far ospitare un proprio anziano presso i nostri Istituti.
Tra l’altro ritengo sia anche un atto doveroso anche per un altro motivo, perché come tutti sappiamo la Legge è cambiata mentre prima i contributi venivano riconosciuti direttamente all’Ente, oggi la Regione dà in mano in ogni anziano il suo assegno che è libero di andare a spendere presso l’Istituto che ritiene più opportuno, creando una sorta di concorrenza.
Chiaramente se io sono libero nella mia scelta, terrò sicuramente presente il fattore distanza da casa, ma altrettanto terrò presenti quella che è la qualità dei Servizi e dell’Istituto presso cui devo ricoverare il mio caro, il padre, l’anziano e comunque familiare. Ecco perché ritengo che sia doveroso questo impegno perché un Comune capoluogo come Rovigo, ha il dovere di dare un’offerta di Servizi di questo tipo, adeguata, rispetto a quella che è quanto meno la media degli standard degli altri Istituti.
Per cui ritengo sia anche un fatto di prestigio che un Comune capoluogo offra un’opportunità di scelta, di un Istituto all’altezza rispetto a quella che sono presenti nei territori limitrofi. Ritengo ingenerose le critiche fatte alla precedente Amministrazione, perché la precedente Amministrazione si è fatta carico in modo importante anche della messa a norma di Casa Serena e degli edifici dell’Iras.
Chiaramente ci si era trovati dinanzi a una situazione di emergenza dovuta al lassismo che la precedente Giunta, la Giunta guidata da Barbatella aveva lasciato su questo settore, nel senso che dinanzi a una Legge che obbligava la messa a norma in base alla 626 delle strutture pubbliche, dando in deroga al pubblico rispetto al privato, nulla era stato fatto dalla precedente Giunta Barbatella e lasciando in eredità all’ultimo anno alla Giunta successiva alla Giunta Avezzù, a dover provvedere a tutto ciò che non era stato fatto negli anni precedenti.
Questo ha creato chiaramente una situazione di difficoltà assoluta sia per l’Ente e sia per il Comune. Ben ricordava Paolo Avezzù prima quelle che erano state “minacce” di denunce in relazione alla situazione fatiscente di Casa Serena con il rischio chiaramente di dover chiudere la struttura. Questo era per onor di cronaca, oggi finalmente siamo arrivati a una soluzione definitiva del problema e riteniamo necessario che il Comune si faccia carico in quota parte di queste problematiche.
Noi siamo altresì preoccupati anche per le altre fonti di finanziamento che dovrebbero andare a coprire l’operazione in particolare riteniamo che l’Amministrazione si debba impegnare nello stimolare e facendo pressione quanto più possibile presso la Fondazione Cariparo, affinché anche quegli ulteriori 500 mila euro, vengano contribuiti.
Su questo ci siamo permessi di inserire anche questa cosa, apprendiamo le dichiarazioni del Sindaco e ci congratuliamo delle iniziative che già ha intrapreso in tal senso, ma a maggior garanzia abbiamo previsto nell’emendamento un’eventuale e ci auguriamo che così non dovrà essere nel senso che auspichiamo che la Fondazione intervenga con la sua quota parte ma qualora questa per qualsiasi motivo non dovesse intervenire, chiediamo al Comune di fare un ulteriore sforzo e farsi carico anche di quei 500 mila euro.
Riteniamo comunque che sia una possibilità estrema nel senso che si presuppone che la Fondazione si assuma questo impegno e quindi possa contribuire per una causa così importante per la nostra città che riguarda - come abbiamo già detto - i nostri anziani e il Sociale. Mi riservo in un secondo momento in sede di presentazione dell’emendamento che comunque ricordo essere stato condiviso con i colleghi dei gruppi di opposizione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
23 Grazie Consigliere Zangirolami, gli ultimi due interventi il Consigliere Osti e poi il Consigliere Mancin, prego Consigliere Osti.
OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento
Grazie Signor Presidente. Io ho la sensazione di partecipare a una riunione dove ognuno tenta di spararla un po’ più grossa degli altri, c’è una rincorsa straordinaria a chi la vuole fare meglio. Io credo che su tutta questa vicenda ci siano una serie di anomalie che sfiorano il ridicolo.
Prima anomalia: quanto sarebbe stato più semplice se questo Fondo di Rotazione potesse avere accesso diretto l’Amministrazione Comunale piuttosto che darlo in gestione al Consiglio di Amministrazione dell’Iras? Probabilmente non ci sarebbe stato nessun problema invece forse ad arte si sceglie di dare un contributo, la Regione sceglie di dare un contributo, per tentare magari, poi io intervengo sempre per fare il cattivo per tentare di mettere in difficoltà la Amministrazione Comunale e questa è la prima anomalia.
La seconda anomalia è quella che ha cavalcato da tempo l’opposizione in questo Consiglio Comunale e cioè che solo le affermazioni fatte attraverso gli organi di Stampa, sono la verità, magari non curandosi di andare a leggere i documenti, magari non curandosi di andare a leggere gli impegni che ha assunto la Amministrazione Comunale nella figura del Sindaco nei confronti del Consiglio di Amministrazione dell’Iras e che sono impegni assunti che non sono stati pubblicati sulla Stampa ma che sono impegni che fanno parte di un deliberato e tutti quanti ad enfatizzare quello che è apparso sulla Stampa e a non curarsi di quelli che sono gli impegni veri che si era assunto questa Amministrazione e cioè di dare già da aprile, un contributo straordinario all’Iras per abbattere le rette è un impegno che si era assunta questa Amministrazione e che fa parte integrante della deliberazione che il Consiglio di Amministrazione l’altro giorno, il 12 di ottobre, ha fatto, basta andare a leggere.
Terza anomalia: quella deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, è fatto a maggioranza, non è fatta all’unanimità, evidentemente c’è all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Iras qualcuno o qualcosa che non quadra completamente, c’è all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Iras, un qualche sospetto che tutta questa operazione possa non raggiungere l’obiettivo.
Apro una parentesi: è un sospetto che viene sentendo e sapendo come vanno le cose, perché è vero che la Regione attraverso un atto anomalo dà un contributo, fa accedere all’Iras a un Fondo di Rotazione di 2 milioni e mezzo, però sappiamo benissimo che per fare, mettere a norma quella realtà ne occorrono 4 milioni e 2 e allora si dice che i 2 milioni e mezzo che vengono dalla Regione più la bontà della Fondazione che metterà 500 mila euro più la vendita dell’ultimo gioiello di famiglia dell’Iras, la Campagna Emma 1 milione e 2 mila euro che possono essere spesi solo dall’Iras e che l’Iras mette - come ci ha spiegato giustamente e molto bene il Consigliere Avezzù - mette a disposizione, per mettere a norma quell’immobile e per fare questo c’è la necessità di modificare la convenzione o di fare una convenzione ex novo.
Però per mettere a norma Casa Serena dobbiamo mica nasconderci dietro un dito, ci vogliono 4 milioni e 200 mila euro e se la Campagna Emma non riusciamo a venderla entro il 2010? I 4 milioni e 200 mila bisogna spenderli comunque ed è quindi la terza anomalia che credo sia al fondamento dell’astensione di due membri del Consiglio di Amministrazione che probabilmente si preoccupano di capire che cosa succede a quale spese vanno incontro.
A fronte di tutto questo io credo che noi dobbiamo rispondere e questo è quello che ha fatto la nostra maggioranza, dobbiamo rispondere sicuramente prima di tutto in termini politici.
In termini politici questa maggioranza l’ha ben detto il Sindaco anche senza fare le Conferenza stampa che sembrano essere il sale di tutta l’attività politica di questa nostra Comunità, il Sindaco, questa maggioranza, ritiene che l’investimento fatto sui Servizi sociali e in particolare sugli Anziani siano stati strategici e siano il fondamento, così come diceva il Consigliere Nonnato, siano il DNA di questa maggioranza e è pertanto fuori discussione, non c’è discussione, almeno per quanto ci riguarda, non c’è discussione sugli investimenti che debbono essere fatti in termini sociali, anche se questo è uno sforzo consistente, notevole che questa Amministrazione - messa nelle condizioni che 24 è, con il Bilancio che ha - questa Amministrazione fa un grande sforzo, si impegna mettendo a disposizione soldi, non solo per affrontare quanto si dovrà restituire nel 2010, ma questa Amministrazione fa uno sforzo anche per contribuire da subito alla diminuzione di aumento di rette che provengono da una gestione fallimentare dell’Iras.
Una gestione che è costretta ad aumentare le rette di 1,50 nel 2008, 1,50 nel 2009, 1,20 al giorno, vuol dire 120 euro al mese in più per le nostre famiglie, vuol dire che complessivamente a regime sono 120 euro in più al mese per ogni ospite di Casa Serena. E allora questo Consiglio di Amministrazione sapete perché ha aumentato queste rette? Perché deve pagare le ferie dei dipendenti, è uno scandalo!
Ciò nonostante il Comune proprio per far fonte a questi aumenti di rette che sono ingiustificati, il Comune fa un sacrificio ed è un sacrificio che io però credo che non deve essere fatto solo dal Comune ma è un sacrificio che è bene che faccia anche il Consiglio di Amministrazione dell’Iras, anche il Consiglio di Amministrazione dell’Iras, deve dimostrare, avere una grande disponibilità alla collaborazione con il Comune di Rovigo, e è per questo che io personalmente, ma credo a nome anche del gruppo di poter accettare l’emendamento Magaraggia che ci invita a controllare, a verificare, a vedere all’interno del Consiglio di Amministrazione, quello che si fa e avere la garanzia per tutti ma soprattutto avere la garanzia per gli ospiti che quello che andiamo a investire è un investimento fatto bene.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere...
OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento
Chiudo Presidente visto che tutti quanti qua oggi fanno emendamenti a questo documento, a cui va il mio personale plauso all’Assessore, perché quanto meno ha aperto una discussione che ritengo sia stata utile, credo che sia opportuno, fare un’ulteriore specificazione perché quando i nostri dirigenti ci parlano di convenzione, di allargamento di convenzione, è bene che ci siano chiarezze.
Il contributo che noi daremo nel 2010 è un contributo alle spese per la gestione sociale, perché in questo modo, così come ci suggeriva l’Avvocato Guarnieri, in questo nodo noi non dobbiamo mettere mano alla convenzione che potrebbe anche essere un capestro per il nostro Comune, la convenzione la si lascia stare e il contributo che diamo lo diamo per la gestione sociale per evitare che il Fondo di Rotazione inevitabilmente si scarichi sulle rette degli ospiti e che già gli ospiti avranno un aumento di rette dovuto al Piano ferie, poi dovranno avere anche un aumento di rette per quanto riguarda la restituzione del Fondo.
Ecco dal 2010, questo Comune si impegna a contribuire perché non ci siano gli aumenti di rette dovute alla restituzione del Fondo, pertanto Presidente propongo che all’ordine del giorno venga fatta la seguente modifica.
“Il Consiglio Comunale, vista la difficile situazione impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della attribuzione di un contributo sociale per evitare un aumento delle rette a carico degli ospiti derivante dall’aumento dei costi di gestione che prevedono anche la manutenzione straordinaria a carico del concessionario” e per il resto io sono disponibile a accettare l’emendamento Magaraggia e anche l’emendamento Masin.
L’emendamento Zangirolami non sono disponibile ad accettarlo. (Voci confuse dall’Aula: “È uguale”)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Il Consigliere Osti è pregato di consegnare il proprio emendamento per averlo agli atti. Interviene il Consigliere Mancin, prego Consigliere.
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Grazie Presidente sono particolarmente felice di prendere la parola dopo il Consigliere Osti, perché mancava questa parte così folcloristica.
Spesso assistiamo a scene folcloristiche in questo Consiglio, 25 mi sembra però che accanto a tanto “folclore” spesso questo Consiglio Comunale riesce anche a dare molta sostanza..., folclore tra virgolette, scusi Presidente non era offensivo nei confronti di nessuno era che chiaramente quello che è successo un secondo è folcloristico, insomma, quindi ho pensato di evidenziarlo.
Per fortuna, dico, alla fine le delibere che vengono definite da questo Consiglio, sono delibere che hanno tantissima sostanza e è per questo motivo che abbiamo pensato, come Consiglieri di opposizione in sede di Capigruppo, di proporre un Consiglio Comunale e non una riunione ulteriore dei Capigruppo per definire quella che è la problematica “Iras”.
Vorrei spiegare che in sede di Commissione Capigruppo era stata data indicazione che non vi era alcun bisogno di una delibera in quanto da parte dell’Iras vi era la possibilità di dare l’okay alla Regione senza che poi vi fosse alcuna indicazione da parte del Comune, a nessun titolo, né a titolo di Amministrazione e né a titolo di Consiglio e né in qualsiasi altro modo.
Io credo che ci fosse un errore di fondo, ci sono stati parecchi errori di fondo in tutto questo cammino, in questo anno e mezzo quasi di Amministrazione, questo era un’ulteriore difficoltà, un ulteriore errore di valutazione e lo vediamo oggi.
Lo vediamo perché il primo grido di allarme era stato lanciato dallo stesso Assessore Moschin, proprio sui giornali e quindi ritorno ai giornali anche se qualcuno in questo momento li sta in qualche modo sottovalutando perché questa ricerca di condivisione su una problematica come questa, è un altro dei momenti forti e importanti che debbono transitare attraverso questo Consiglio.
E non è vero che un impegno lo si può prendere in tante maniere, un impegno così importante lo si deve prendere qui dentro; lo si deve prendere qui dentro per dare tranquillità agli operatori, tranquillità che rispetto a molte delle problematiche che loro da tempo stanno subendo, non dagli ultimi 5 anni, ma da tempo stanno subendo e in riferimento alla questione sulle ferie risale addirittura all’86, per cui credo che non ci debba andare a ricercare il colpevole di questo ma si debba - come mi pare si sia facendo - cercare di andare al sodo e di dare risposte definitive a problematiche che non possono più attendere, bisogna dare al Personale una condizione tale per cui si possa operare all’interno dell’Ente nel migliore dei modi con la tranquillità di sentirsi finalmente nella condizione di essere ascoltati dall’altra sugli Anziani.
Perché è importante quello che si decide oggi? Perché da oggi parte una condizione di condivisione rispetto a quello che deve essere il futuro di questo Ente.
Prima è stato indicato, ma forse bisogna sottolinearlo bene, rischiamo di svuotare Casa Serena, rischiamo che se non rendiamo Casa Serena appetibile rispetto a quelle che sono le altre situazioni dello stesso tipo attorno a noi, i nostri anziani con il contributo che viene versato direttamente ad personam possano fare scelte alternative rispetto a Casa Serena e quindi ci verremo a trovare non più nella necessità di rammodernare Casa Serena ma nella necessità di decidere che cosa fare di Casa Serena e questo sarebbe un dramma per tutti.
Però se non riusciamo a trovare il modo di creare quell’ambiente di qualità, quell’ambiente almeno corretto, quell’ambiente sereno, proprio come il nome di Casa Serena, perché i nostri anziani possano vivere all’interno di questa struttura, credo che noi politicamente come qualcuno ha sottolineato ma soprattutto praticamente abbiamo sbagliato il nostro obiettivo.
E allora io credo che le grandi contraddizioni di questa maggioranza e qui prendo dentro sia la Giunta, sia i Consiglieri Comunali che si sono espressi in questi giorni, abbiano bisogno ancora di ulteriori chiarimenti, abbiano bisogno di comprendere che le beghe interne tra Partiti devono essere superate immediatamente non può esserci un’attenzione che viene risolta con situazioni casuali, puntuali, non programmate su alcune situazioni importanti come testimonia quella di oggi, non possono essere che definite prima, ragionate prima.
Non può esserci il Sindaco che ragiona in un modo, i Consiglieri di maggioranza che ragionano in un altro, documenti che saltano fuori all’ultimo momento dove alcuni Consiglieri neanche hanno avuto la possibilità non solo di discuterlo ma neanche di leggerlo prima di questa mattina, capire che vengono emendamenti su emendamenti da parte della maggioranza su un documento che teoricamente dovrebbe essere un documento della maggioranza perché questo è quello a cui stiamo assistendo e l’assurdo finale è che il documento predisposto dall’opposizione viene sposato dalla maggioranza senza metterci il 26 nome dell’opposizione.
E allora io dico questo: nessuno ha nulla da dire sull’impegno del Sindaco, nessuno ha nulla da dire sull’impegno del Sindaco, perché d’impegno ne mette tanto, questo credo sia innegabile, il problema dell’impegno del Sindaco deve essere però un impegno che è preso politicamente da tutta la maggioranza altrimenti vedremo il Sindaco spendere tante e tantissime risorse sue personali per ottenere dei risultati suoi personali.
Se non vi è una condivisione della Politica rispetto a un obiettivo, chiaramente diventa difficile poi da parte della Politica poter condividere quell’obiettivo mi pare che di base ci sia una mancanza progettuale.
Mi pare anche che quello noi abbiamo voluto dare oggi, potendo decidere per fortuna, perché esiste un Regolamento Comunale che ha permesso a 12 sparuti Consiglieri Comunali, in questo caso di opposizione di poter chiedere di mettere questo punto all’ordine del giorno, sia stato risultato migliore possibile perché questa maggioranza potesse far transitare assieme a noi un messaggio forte e chiaro su due problematiche in particolare che sono quelle all’attenzione di tutti e sulle quali bisognava dare una risposta comune abbiamo trovato un obiettivo comune.
Quelle che saranno poi le definizioni rispetto ai contenuti degli emendamenti, vedremo un attimo di trovare l’accordo e è importante in questo caso e chiedo, faccio appello al Sindaco e al Presidente perché possono dare quell’ulteriore contributo per riuscire a trovare le parole esatte per definire l’ordine del giorno di oggi, però io credo che quella spinta che noi avremmo voluto dare su diversi temi, su diverse situazioni che stanno venendo avanti importanti, l’abbiamo visto sull’Asm, l’abbiamo visto sulla Fondazione della Cultura, l’abbiamo visto su tutta una serie di problematiche importanti per questa città, ma soprattutto lo vediamo oggi sull’Iras dove la necessità della condivisione degli argomenti e soprattutto delle istanze dell’opposizione deve essere non soltanto motivo per verificare una presa di posizione sui ritmi della Giunta, non sui ritmi della Giunta o sui ritmi della Amministrazione, ma sulle necessità vere che questa città ha.
Se riusciamo a trovare punti di incontro su queste tematiche e vi assicuro e l’abbiamo dimostrato in 5 anni che sulle questioni del Sociale anche il DNA del Centro Destra ha tantissime possibilità di poter dare delle risposte. Non è nel DNA della Sinistra questo tipo di tematiche, in 5 anni abbiamo proposto innumerevoli progetti e abbiamo investito tantissimo su quelli che sono i progetti del Sociale.
Credo che trovare un modo di condivisione e soprattutto cercare di dare delle risposte su questioni che vanno al di là di chi è oggi alla guida dell’Ente non è questa la problematica, andiamo a vedere fin là, andiamo a vedere dal 2010 in poi che tipo di struttura andremo a dare alle persone che operano all’interno di questa ma soprattutto agli Anziani che dovranno abitare all’interno di questa.
Oggi ragioniamo di sistemare le cose, ma sistemare le cose significa non dare quella qualità che in futuro sarà necessaria, oggi è un punto di partenza quello di definire quello che è stato una situazione del passato, iniziamo però a ragionare da subito e cerchiamo di coinvolgere il Consiglio e quindi eventualmente anche valutazioni da parte dei Consiglieri e quindi anche da parte dell’opposizione e in questo chiederemo con forza che il Sindaco se ne faccia carico per poter dare un contributo ulteriore di verifica perché no, ma soprattutto di indicazioni progettuali perché ci possa essere a breve, nel più breve tempo possibile una Casa Serena riattata, una Casa Serena che è a norma, ma soprattutto una Casa Serena che ha quelle qualità necessarie per i nostri Anziani per poter vivere serenamente e nella tranquillità di poter essere nella nostra città e non dover per necessità e per qualità migliori in altre strutture, dover migrare al di fuori di Rovigo.
Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Chiude la discussione il Sindaco e poi passiamo celermente al voto sugli emendamenti e poi sull’ordine del giorno, prego Signor Sindaco.
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Presidente Grazie, un dato fondamentale che abbiamo proposto all’inizio da questa seduta che richiamiamo al termine della discussione importante e significativa su un tema importantissimo. 27 Primo principio: l’Amministrazione ha confermato la disponibilità a farsi carico di una contribuzione a fronte di esigenze importanti, ineludibili, inderogabili dell’Ente Iras nella fattispecie la situazione di Casa Serena.
La modalità è la quantificazione sono necessariamente frutto di percorsi e di avvicinamenti al risultato in progress. Volete un esempio? In data 15 ottobre abbiamo pareri dei nostri uffici in termini di perplessità sulla modalità che inizialmente si stava seguendo pertanto lo scrivente esprime parere non favorevole a un impegno del Comune per Casa Serena senza modificare e/o integrare la concessione - contratto, ieri l’altro 15.
Su questo ci abbiamo ancora lavorato c’è un dirigente che ci testimonia questo, questo ragionamento l’abbiamo avviato ad aprile per sapere quali maglie si sarebbero potute allargare dalla stessa concessione - contratto e abbiamo convenuto - ecco l’ultimo parere dei nostri dirigenti - che l’intervento fosse ammissibile se destinato a un’area che è legata - è chiaro non ci nascondiamo concettualmente dietro alle parole - si sa che 2 milioni e 500 mila euro servono per la messa a norma di Casa Serena e per completare un intervento strutturale che partendo dal sesto piano già sistemato, proseguendo per il quinto, in parte sistemato, interponendosi al piano terra, in parte già agibile e sistemato pure quello, deve toccare il corto intermedio della struttura.
La preoccupazione nostra quale è sempre stata? Quella che la situazione strutturale di Casa Serena non consentisse quegli accrediti che sono - assieme alle rette - le uniche effettive risorse dell’Ente stesso eccezion fatta per quel contributo che per 15 anni la concessione - contratto prevede a carico del Comune.
La modalità che abbiamo individuato proprio per dare questa tranquillità a Casa Serena - e quindi a tutta la struttura dell’Iras perché non è che il riflesso su San Bortolo non ci sia se Casa Serena è in difficoltà è una struttura comprensiva - determina un grosso sacrificio per l’Amministrazione tutta, per la città di Rovigo.
È un gravame finanziario di non lieve conto, ma siccome nella valutazione nostra se inizialmente si riteneva che il contributo potesse e dovesse essere proprio esplicitamente finalizzato ai lavori di ristrutturazione e di messa a norma, ci ha confortato l’ulteriore approfondimento dei nostri dirigenti che ci suggerivano l’altra modalità quella di intervenire in area, diremo così, di contribuzione per il Sociale e questo abbiamo cercato di esprimere.
E infatti anche la modificazione della terminologia che è stata usata nell’ordine del giorno, ci porta poi a questo. Io voglio concludere questa brevissima sintesi, in questi termini: evitiamo per favore - lo dico a me stesso per primo dopo l’intelligenza di ciascuno faccia il lavoro che ritiene di dover fare - evitiamo per cortesia medaglie, medagliette, pennacchietti e onorificenze, evitiamolo.
Evitiamo di parlare come è stato fatto in questa Aula e non richiamo concettualmente quello che è stato detto, perché sono per natura non un fomentatore di polemiche ma piuttosto persona che tende a far fare sintesi delle diverse posizioni, è una cultura che mi appartiene e mi è connaturata, difficilmente troverete il Sindaco che butta benzina sul fuoco, perché?
Perché l’obiettivo non è dare un pennacchietto o una medaglietta a una parte o all’altra,, è portare a compimento un percorso difficile, faticoso, oneroso, così ho fatto in altre circostanze e così vorrei si facesse anche in questa occasione.
Per cui dico con molta forza: desidero profondamente che si trovi la soluzione - come ho detto in questi giorni - per la pienezza della contribuzione in ordine alla richiesta che ci viene avanzata proprio perché - e lo vedete nelle Linee Programmatiche di governo - quindi non è una cosa nata ieri mattina. Quando si parla di Iras e di Servizi sociali, nel luglio dell’anno scorso, cosa si scrisse, cosa si lesse e cosa si approvò in questa Aula?
Che sarebbe stato prioritario intervenire per rendere effettivamente ancora più opportuna la residenza dei nostri anziani all’interno della struttura Iras e ho detto anche molto esplicitamente, indipendentemente da quello che può essere il dibattito politico su Cda o non Cda io non vado a modificare una linea di attenzione ai nostri Anziani e ai nostri Servizi primari e al Personale che vi opera all’interno in funzione del Cda.
Cda è uno strumento al quale vogliamo dare degli indirizzi, al quale vogliamo attribuire dei meriti se ci sono all’interno della responsabilità per cui è costituito e per cui è al vertice dell’Iras.
Quindi l’obiettivo dell’Amministrazione è portare a compimento un percorso che - non nascondiamoci dietro le parole - porterà a dei sacrifici di Bilancio, porterà a dei sacrifici di Bilancio e il fatto che sia la sberla grossa trasferita al 2010, non ci illuda più di tanto, perché il 2010 è dietro 28 l’angolo e per evitare che già oggi ci siano delle difficoltà nell’immediato, ci siamo dichiarati disponibili - se viene apprezzato e capito bene sennò per carità ci rinunciamo - anche a un intervento da subito, cioè con il Bilancio del 2008 per mettere in condizione i nostri ospiti di godere di un tipo di realtà più favorevole.
Naturalmente - ecco perché nell’emendamento che poi Zangirolami ci presenterà - deve essere ben chiarito questo che la cifra che indica l’emendamento di Zangirolami non è in aggiunta a quello che cerchiamo di fare da subito.
Cioè incominciamo da subito per evitare che ci siano sorprese negative nella situazione di soggiorno dei nostri ospiti, dal 2010 si parte con quella risorsa corrispondente all’ammortamento di quel prestito che viene concesso all’Iras proprio perché non ci siano delle ricadute sulla situazione degli ospiti stessi. Mi sembra di essere stato in questo molto chiaro.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Signor Sindaco, prego Consigliere Zangirolami e poi passiamo alle operazioni di voto.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Allora rispetto all’emendamento definitivo che è stato distribuito, ci tengo a dire che la parte che vedete davanti è il definitivo dell’emendamento Zangirolami, la parte dietro che vedete è un emendamento separato a nome Guarnieri, quello sulla Fondazione per intenderci, quindi separate le due cose, però ci tengo a fare una precisazione su quanto ha detto il Sindaco pocanzi che è una parte sostanziale...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, Consigliere in fase di votazione sul suo emendamento.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Lei mi censura sempre in maniera preventiva se si fidasse ogni tanto capirebbe che probabilmente quello che sto dicendo non è una cosa di poco conto e vado a precisare in relazione alla precisazione che il Sindaco ha appena fatto, perché il documento originale presentato dall’Assessore Moschin, così come è presentato, non dice quello che ha appena detto il Sindaco ma dice che a partire dal 2008 vien concordato un contributo e che a partire dal 2010 la Giunta Municipale si fa carico di...
Così come è scritto in questo documento, non vuol dire che dal 2010 viene a venir meno il contributo nel frattempo stabilito che inizia a essere erogato dal 2008, ma si capisce che dal 2010 verrà aggiunto... (Voci confuse dall’Aula: “No”)
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Beh insomma l’italiano è l’italiano...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per favore chiariremo tutto, per favore.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Adesso spiego, ma perché deve sempre mettermi fretta in questo modo qua, io non riesco mica a capire! Qua c’è scritto: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale, previa la revisione della concessione - contratto” testo originale, punto primo e questa è una cosa e poi dice: “Ritiene di impegnare la Giunta Comunale a concedere a decorrere dall’esercizio 2008 un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione del Cda, etc., etc.”.
Le due cose non si capisce e non c’è scritto da nessuna parte che quando subentrerà il contributo per il Fondo di Rotazione cessa l’altro contributo, per cui da come è presentato il testo 29 originale, si capisce e si evince che dal 2008, ci sarà “x” euro in base all’accordo che il Comune verserà all’Iras per il contenimento delle rette e che a partire dal 2010 la Giunta Municipale si farà carico delle rate del Fondo di Rotazione, questo c’è scritto.
In virtù da quello che c’è scritto dal documento presentato dalla Giunta, io ho semplicemente detto quello che poi ha detto anche il Consigliere Osti anche se pur di non far vedere che è d’accordo con Zangirolami è pronto a formulare altri emendamenti, ovvero che anziché farsi carico del Fondo di Rotazione, semplicemente si dà un contributo sociale, così come ha detto, cambia qualche parola ma la sostanza è quella Consigliere Osti. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
No, non cambia nessun numero.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Scusatemi noi arriveremo anche a questo...
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Ho fatto questa precisazione perché se si vuole attuare quello che ha detto il Sindaco dovete modificare il testo originale.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ci arriviamo, la prego di accomodarsi. Siccome le cose sono alquanto chiare e ognuno dei Consiglieri è in grado di comprenderle fino in fondo, andiamo con ordine. Abbiamo 5 emendamenti e li elenco in ordine di presentazione: quello presentato dal Consigliere Magaraggia, l’altro dal Consigliere Masin, i due emendamenti quello presentato dal Consigliere Zangirolami e quello presentato da Guarnieri, era un solo emendamento adesso diventano due e per ultimo l’emendamento del Consigliere Luigi Osti.
Adesso mettiamo ai voti l’emendamento del Consigliere...
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Io le chiedo infinitamente scusa, le chiedo di portare pazienza, la precisazione che ha fatto il Sindaco che è sostanziale non è contenuta da nessuna parte per cui siccome abbiamo discusso fino ad adesso su un documento sbagliato, chiedo al Sindaco di presentare un emendamento.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma il Sindaco non presenta alcun emendamento, ci sono gli emendamenti, se vuole presentare un emendamento lo farà “sua sponte” non capisco! E Consigliere Zangirolami non capisco mica!
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
No, lei non vuole capire, perché credo di essere abbastanza chiaro il Sindaco ha detto che il contributo che parte dal 2008 non si andrà a sovrapporre a quello del 2010, questo non è scritto qui e non si capisce qui, per cui se vuole deve presentare un emendamento, perché altrimenti siccome contabilità quello che approviamo qui non c’è scritto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Bisogna presentare un sesto emendamento.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Questo le sto spiegando. 30
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Posso prendere la parola Presidente?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ma a che proposito? Su quale argomento?
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Sulla questione che...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Mozione d’ordine? Prego.
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Mozione d’ordine.
La cosa che dispiace tantissimo è che è stato chiesto tre volte dall’Aula quale fosse il contenuto dell’ordine del giorno presentato dall’Assessore Moschin e è stato - secondo me - diciamo in maniera per un’imprecisione è stato spiegato in maniera sbagliata, abbiamo discusso di qualcosa che è stato sbagliato tanto che adesso è necessario un emendamento perché la domanda era stata chiara per tre volte e per tre volte è stato detto che ci sarebbe stato un contributo per il Fondo di Rotazione più un altro contributo.
Adesso all’ultimo intervento del Sindaco scopriamo che invece questo secondo contributo è finalizzato al 2008 - 2009.
Direi che abbiamo sbagliato e c’è stato un errore, abbiamo discusso tre ore sul nulla, questo mi pare il risultato, almeno per la parte che riguarda la quantità di contributo, non su tutto, perché su buona parte chiaramente ci siamo capiti e credo che le posizioni politiche siano state espresse correttamente ma crudo che ci sia una bella differenza dire: “Il contributo lo daremo fino al 2009” e invece il contributo continuerà in funzione di quello che è il contenuto dell’ordine del giorno presentato da Moschin.
Chiederei fosse fatta molta chiarezza e fossero date le indicazioni in maniera tale che nelle fasi a di espressioni di volontà di voto ci siano tutte le condizioni per poterlo fare per evitare ulteriori incomprensioni.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Assessore Moschin per cortesia, prego. Io penso che sia chiaro, ma se vale la pena di ripeterlo, lo ripetiamo, noi partiamo con questo contributo nel 2008 per le motivazioni che sono state giù spiegate, poi per arrivare al 2010 a fare l’altro ragionamento e i due momenti non si vanno a sommare, cioè il 2010 si somma questo e quello, c’è il passaggio di testimone, si passa a quel contributo che corrisponde di fatto alla restituzione del Fondo, questo è quanto, non c’è sommatoria.
È un momento di volontà che viene espresso dall’Amministrazione di soccorrere a quelle che sono le esigenze e i bisogni per il Sociale all’interno di quella struttura e poi per finire per poi prendere posto nel 2010 l’altro contributo. Grazie.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Allora mettiamo ai voti l’emendamento del Consigliere Magaraggia che non leggo perché è conosciuto, chi è a favore è pregato di alzare la mano. Gli scrutatori ripeto: Ruzzante, Papuzzi e Paron. Per cortesia scrutatori Consiglieri Ruzzante, Papuzzi e Paron, vi ringrazio.
Per favore vi prego, chi è a favore è pregato di alzare la mano. Quanti? Favorevoli 30 Consiglieri.
Contrari? Astenuti? Astenuti 2 Consiglieri.
L’emendamento del Consigliere Magaraggia è stato approvato. Chi è a favore del secondo emendamento, quello presentato dal Consigliere Masin...
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Lo legga per cortesia... 31
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Siete stati così attenti per tutta la mattinata, adesso alla fine c’è un cedimento, leggiamo. Consigliere Masin per cortesia lo può leggere.
MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Arrivo al capoverso: “Impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 della restituzione del Fondo di Rotazione regionale previa la revisione della concessione - contratto - aggiungo - intendendo contribuire al contenimento dell’aumento previsto con la delibera del Cda Iras n. 53/01 del 12 ottobre del 2007.
Ritiene di impegnare la Giunta Comunale a concedere a decorrere dall’esercizio 2008 un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione con il Cda dell’Iras che dovrà rivedere il proprio Piano Aziendale in accordo con il Comune pur nel rispetto delle singole autonomie in modo da migliorare l’offerta dei servizi resi dagli Istituti e contribuire così a stabilizzare la situazione finanziaria e a praticare una politica di contenimento delle rette - aggiungiamo - già deliberata a partire dal 2008 nella misura di euro 1,50 giornaliere”.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Masin, uno alla volta, chiede di intervenire il Consigliere Avezzù prego.
AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Pensavo nel corso del mio intervento ma anche di altri interventi di essere stati chiari su quella che era la questione di questa delibera dell’Iras del 12 ottobre, c’è un passaggio - e sono in dichiarazione di voto, so benissimo - che è nelle premesse che leggo testualmente: “Considerato che le entrate per rette e per rimborsi regionali di rilievo sanitario, assorbono la quasi totalità dell’entrata corrente, è evidente che qualora l’Iras dovesse affrontare con le sue sole risorse l’onere del rimborso del contributo regionale, tale spesa - e usa il condizionale per l’ennesima volta - dovrebbe necessariamente ricadere sulle rette pagate dagli ospiti in una misura valutata in circa euro 1,20 giornalieri da ribadire per 15 anni consecutivi”.
Questo essendo nelle premesse e essendo - come dire - un’ipotesi nel caso in cui il Comune non faccia la propria parte non è una delibera di aumento, quindi in questo emendamento, si va a mettere in bocca al Cda dell’Iras un qualcosa che non corrisponde alla realtà. Andatevela a leggere per questo motivo, siamo contrari perché questo andamento è contro la realtà delle cose.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio Consigliere Avezzù, chiede di intervenire per dichiarazione di voto il Consigliere Zangirolami, vi prego di prestare attenzione, per favore.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Io la faccio come mozione d’ordine, più che una dichiarazione di voto nel senso che io le avevo già suggerito Presidente anche per fare maggiore chiarezza che ci si poteva fermare un attimo e fare un minimo di sintesi sugli emendamenti nel senso che il mio emendamento è identico a quello di Osti... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Non è identico?
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Vuol dire che sarà votato al pari di quello di Osti Consigliere Zangirolami, lei deve intervenire adesso sugli emendamenti per favore! Il Consigliere Osti non intende sommare il suo emendamento a quello del Consigliere Zangirolami, la prego. Chi è a favore...?
Per dichiarazioni di voto prego Consigliere Mancin. 32
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Stiamo stravolgendo un pezzettino alla volta quello che era stato tutto il percorso che abbiamo fatto questa mattina, questa mattina ci trovavamo d’accordo su quella che doveva essere la soluzione finale, quella di dare una disponibilità all’Iras... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Consigliere Mancin?
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Sto attendendo che ci sia un attimo di attenzione...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Eh ho capito via.
MANCIN FLAVIO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Questa mattina ritenevamo di aver trovato il modo di dare una disponibilità come Consiglio Comunale alla soluzione di due grandi problematiche che l’Ente Iras sta attraversando e pensavamo di trovarlo con una condizione di condivisione anche sul metodo, sul percorso, su quello che era anche l’arrivo finale per raggiungere l’obiettivo.
Mi sembra che dopo le ultime dichiarazioni del Sindaco, dopo il sistema che è stato messo in atto per arrivare alla definizione degli emendamenti, cioè non c’è stata una volontà di trovare la sintesi sugli emendamenti pare che non si voglia - e ripeto - non si voglia di proposito arrivare a una condivisione finale su quello che è il voto.
Io invito il Presidente e in dichiarazione di voto, visto che lo sto facendo su un emendamento che porta fuori da quello che era stato il tentativo di tutti i Consiglieri di dare il proprio contributo, porta fuori rispetto a quello che doveva essere invece un ragionamento di sintesi e che porta finalmente a un documento condiviso da tutti.
Mentre l’emendamento Magaraggia era un emendamento alternativo a qualsiasi altro ragionamento all’interno e quindi andava comunque votato in maniera singola, mi sembra che ci sia la necessità - e le chiedo questo - Presidente - di cercare un attimo di tempo per fare sintesi rispetto a tutti gli emendamenti metterli insieme e far vedere che questo Consiglio Comunale è in grado di proporre un documento su una tematica così particolare condiviso da tutti.
Se non si cerca almeno questo, vuol dire che c’era la volontà di non arrivare a un voto comune e ne prendiamo atto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La richiesta fatta dal Consigliere Mancin è rivolta al Presidente e dal Presidente viene ovviamente accolta ma è insufficiente che il Presidente dica per quanto mi riguarda: “Se c’è da far sintesi, facciamo sintesi”, il problema è che io ho 5 emendamenti presentati e se non vi è la volontà di chi ha presentato gli emendamenti di sospendere i lavori per cercare di portarli a sintesi io devo procedere con le operazioni di voto.
C’è la volontà da parte del Consigliere Mancin, ma non trovo firmatari di emendamenti presentati alla Presidenza, a oggi, a questo momento, disponibili a ragionare. Vi sollecito ancora, troviamo una sintesi ma se le parti non trovano un accordo, io devo andare avanti. Matteo per favore, l’emendamento del Consigliere Masin, il Consigliere Masin, vuole che venga messo ai voti o vuole aprire sul suo emendamento una discussione per cercare di far sintesi con gli altri emendamenti?
È questo il punto.
MASIN MATTEO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Presidente scusi, se il problema è nel termine delibera, si può benissimo, l’ultimo capoverso, “Contenimento delle rette previste nella misura di 1,50 giornaliere” così eliminiamo... 33
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Io inviterei Matteo a confrontare un attimo il tuo emendamento, la proposta di emendamento con quello di Gigi Osti, perché l’uno si sovrappone poi all’altro, quindi una volta deliberato uno creiamo la difficoltà. Allora io farei se posso essere interprete di un’esigenza di semplificazione dei documenti e di chiarezza all’interno dei documenti se Masin e Gigi Osti danno un’occhiata ai rispettivi testi e ne propongono uno solo. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento
Stiamo parlando di quello di Matteo.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Dal punto di vista procedurale, chiedo scusa, lei ha già messo ai voti gli emendamenti chiedo supporto anche al Segretario su questo, non è stato presentato formalmente ad ora quello che io ho chiesto essere la formalizzazione, io chiamo “emendamento del Sindaco” cioè la formalizzazione di... (Voci confuse dall’Aula incomprensibili)
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Sì, ma Moschin l’ha detto verbalmente, io sto votando un documento, sul documento non c’è scritto quello.
Io alla fine quello che conta è quello che approvo il testo, il testo dice altra cosa, non è stata presentata nessuna forma emendativa, ritengo anche che al punto procedurale in cui siamo, non si possa neanche più presentare, perché lei ha aperto direttamente il voto sugli emendamenti, ora siccome fa fede quello che io vado a approvare e quello che vado ad approvare è il testo, sul testo non c’è scritto quello che il Sindaco e poi ha ribadito anche Mancin. (Voci confuse dall’Aula: “Va bene”)
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
No, non va bene...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso perdonatemi, abbiamo ragionato sugli emendamenti dall’inizio della seduta se vi sono Consiglieri Comunali che intendono presentare emendamenti che lo facciano, sono arrivati alla Presidenza 5 emendamenti neanche uno in più, erano 4, poi sono diventati 5...
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Lei deve cercare di gestire le situazioni non...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho capito ma se non vi è un ulteriore emendamento non posso inventarmelo, eh insomma!
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Allora io ci tengo a dire, rimane agli atti che non essendo stato presentato un emendamento quello che ha detto il Sindaco, ha detto l’Assessore, rimane perché conta il testo che sarà nel contenuto del deliberato e nel testo deliberato non c’è scritto quello ho detto prima.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
34 Ma sicuramente sì.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
No, ma seppiatelo perché ha delle conseguenze anche sotto il profilo economico finanziario. Cioè cerchiamo di fare anche gli atti fatti con un minimo di decenza.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Potete leggere...
OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento
Noi abbiamo fuso...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Quale dei due ritirate?
OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento
Tutt’e due, però ne presentiamo uno che è più o meno la fusione.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Va bene.
OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento
Lo leggo: “Il Consiglio Comunale impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 dell’attribuzione di un contributo sociale per evitare un aumento delle rette a carico degli ospiti, derivante dall’aumento dei costi di gestione che prevedono anche la manutenzione straordinaria a carico del concessionario, così come richiamato dalla delibera 53/01 del Cda Iras del 12 ottobre del 2007”.
Al termine del paragrafo successivo dopo: “Una politica di contenimento delle rette - si aggiunge - che sono già previste nell’aumento di euro 1,50 giornaliero dal 2008” quindi sostanzialmente è la fusione dei due emendamenti in un unico emendamento.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Prego Consigliere Stocco.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento
Non vorrei aver capito male, la fusione praticamente ripete la dicitura grosso modo..., o meglio mette assieme le due diciture quella del Capogruppo dei DS... non so più se chiamare DS o chiamare PD, non lo so, il capogruppo Gigi Osti e quella di Matteo Masin.
Questa dicitura dell’1,50 euro già nel 2008, è condizionata, andate a leggere la delibera lo diceva prima bene il capogruppo Avezzù, andate a leggervi la delibera, la delibera mette al condizionale: “Se non si dovessero verificare le situazioni che il Comune si prende l’onere per la Rotazione dei 2 milioni e 500 euro - se dice, tanto è vero che adopera il condizionale - allora questo Ente è nella necessità di dover far fronte alle cose di cui il Comune potrebbe non farvi fronte con l’aumento delle rette”, ma non è una delibera di adozione di aumento delle rette!
Scusate, per cui a questa delibera, se oggi la conclusione di questo dibattito non dovesse portare all’assunzione dell’onere dei 167 mila euro annui per il pagamento del debito nei confronti della Regione allora nel momento in cui noi oggi non dovessimo farci carico di quell’onere, allora l’Ente dice: “Io devo farvi carico a mie spese” ma allora, ma se oggi noi facciamo queste cose, viene meno la condizione messa nella delibera tanto è vero che è al condizionale e c’è il se davanti, scusatemi, per cui io questo emendamento non lo voto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
35 Chiedo scusa Consigliere...
NONNATO GIANLUCA · Consigliere Rosa nel PugnoLeggi intervento
No, chiedo che vengano mantenuti separati invece i due ordini del giorno.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
C’è una richiesta che è pervenuta da parte del Consigliere Mancin, di sospendere per 5 minuti e verificare se vi sono le condizioni per votare un unico emendamento in modo unitario, un unico emendamento che li racchiude tutti, ma è evidente, al netto dell’emendamento già approvato.
È inusuale interrompere la seduta in fase di discussione e di votazione degli emendamenti, si può andare in deroga al Regolamento se tutti ritenete di dover sospendere non può il Presidente di sua volontà interrompere i lavori, questo il Consigliere Zangirolami lo sa, lo sa il Consigliere Mancin, lo sanno tutti. Allora si poteva procedere con la richiesta di interrompere i lavori un’ora fa, abbiamo interrotto e non si è trovata una sintesi su nulla, io spero che si trovi una sintesi in questi 5 minuti.
La seduta viene sospesa alle 12.45. La seduta riprende alle ore 13.00.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per favore, prima di dare la parola al Consigliere Osti che ha chiesto di intervenire vi chiedo, noi abbiamo approvato già l’emendamento Magaraggia e quello è agli atti e non è più in discussione, adesso gli emendamenti di Masin, di Zangirolami, di Osti e di Guarnieri, vengono ritirati sì o no? Vengono ritirati, quindi quegli emendamenti vengono messi nel “cestino” e viene presentato un emendamento unitario che il Consigliere Luigi Osti adesso illustra, prego Consigliere.
OSTI LUIGI · Consigliere D.S.Leggi intervento
Non illustro, leggo molto velocemente, lo leggo integralmente che così resta agli atti.
“Premesso che l’Amministrazione Comunale ritiene importante la politica nei confronti degli Anziani che si sostanzia anche nel miglioramento della qualità dei Servizi delle strutture residenziali, preso atto della necessità di adeguare gli immobili al fine di offrire una migliore qualità dei Servizi, il Consiglio Comunale, vista la difficile situazione finanziaria degli Istituti, le necessità derivanti dalle vicende legate alla gestione del Personale, impegna la Giunta Municipale a farsi carico a partire dal 2010 dell’attribuzione di un contributo sociale per evitare un aumento delle rette a carico degli ospiti derivante dall’aumento dei costi di gestione che prevaedono anche la manutenzione straordinaria a carico del concessionario così come richiamato dalla delibera 53/01 del Cda Iras del 12 ottobre del 2007.
Il Consiglio Comunale impegna la Giunta Comunale a concedere negli esercizi 2008 - 2009, un contributo che dovrà essere quantificato in collaborazione con il Cda dell’Iras che dovrà rivedere il proprio Piano Aziendale in accordo con il Comune e qui entra l’emendamento Magaraggia - proprio dopo la parola Comune entra tutto l’emendamento Magaraggia e al termine dell’emendamento Magaraggia - pur nel rispetto delle singole autonomie in modo da migliorare l’offerta dei servizi resi dagli istituti e contribuire così a stabilizzare la situazione finanziaria e a praticare una politica di contenimento delle rette che sono già previste nella misura di 1,50 euro giornaliere di aumento dal 2008.
Infine impegna la Giunta Municipale a farsi carico del reperimento anche presso terzi dell’importo di 500 mila euro da destinare all’Iras”. Questo è quanto è arrivato nell’insieme delle mediazioni di tutto il Consiglio Comunale.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Adesso bisogna capire bene, metteremo in votazione, ma attenzione un minuto, vi prego di chiarire. Allora noi adesso abbiamo ritirato gli emendamenti dei Consiglieri che l’hanno presentati, siamo in presenza di un ordine del giorno, predisposto dall’Assessore Moschin, questo documento che voi intendete mettere ai voti sopprime anche quel documento se ho capito, perché questo ha una sua 36 organicità, quindi sostituisce il documento che ha fatto da base per la nostra discussione. Va bene allora?
Quindi noi terminiamo la discussione di oggi con l’approvazione di questo ordine del giorno che include certamente il documento dell’Assessore Moschin e include anche la proposta del Consigliere Magaraggia, va bene per tutti allora? È chiaro? Bene questa è la proposta finale, se il Consigliere Mancin adesso prende posto la mettiamo ai voti. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per dichiarazioni di voto chiedono di intervenire il Consigliere Albertino Stocco e il Consigliere Avezzù. Questo ci dà anche tempo perché il Segretario Generale possa esprimere anche parere di legittimità, perché c’è bisogno anche di questo. Prego.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento
Sarò estremamente breve anche perché non sono intervenuto in fase di discussione perché sapevo che avrei detto quelle poche cose che avevo intenzione di dire durante le dichiarazioni di voto, ma prende atto dal Presidente del Consiglio che oggi, rispetto al precedente Consiglio, si vota come documento finale la somma degli emendamenti, l’altra volta che chiedevo io di non votare la delibera finale mi è stato detto che comunque bisognava...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La prego di comprendere, ne abbiamo già parlato lungamente, si trattava in quel caso di una delibera che andava emendata nei termini in cui l’abbiamo emendata, per favore! Ma perché dobbiamo riprendere vecchie questioni che sono già state risolte? Oggi siamo in presenza di un altro documento che è un ordine del giorno.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento
Prendo atto che probabilmente l’altra volta avevo ragione io...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
No, aveva torto l’altra volta, per favore!
STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento
Posso esprimere il mio parere su quell’atteggiamento sì o no? E allora me lo faccia dire: l’altra volta io ho detto che abbiamo votato due cose uguali, questa volta anziché votare due cose uguali ne votiamo una sola, una volta solo, questo dico...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
E io dico che non si tratta di cose, in quel caso era una delibera, oggi è un ordine del giorno, sono atti differenti.
STOCCO ALBERTINO · Consigliere PPELeggi intervento
Non sono atti differenti io prendo atto che il Consiglio Comunale, oggi effettivamente ha messo in essere quella volontà politica al di là delle barricate che a volte si vedono in questo Consiglio, che purtroppo a volte si vedono in questo Consiglio e il buon senso - o meglio - la necessità di Casa Serena ha messi tutti d’accordo per cui l’atteggiamento del Consiglio Comunale, oggi è effettivamente qualificato e qualificante nei confronti di un problema che non sta a cuore che non è solo patrimonio genetico del Centro Sinistra, è patrimonio genetico di questo Consiglio Comunale, perché altrimenti se fosse stato, come diceva Mazzo prima, il Consigliere Mazzo patrimonio del Centro Sinistra, molto probabilmente non si sarebbe raggiunta quella sintesi che invece abbiamo raggiunto.
37 Secondo: voto a favore del documento perché effettivamente le necessità di quell’Ente, soprattutto per quanto riguarda i problemi di Casa Serena sono estremamente gravi, questo mi spinge a dare il mio contributo in termini favorevoli.
Terzo: ho visto con piacere che dal documento viene tolta la frase di rivedere la convenzione, il contratto - convenzione perché altrimenti quel milione e 200 mila euro che l’Iras intende o spera di recuperare dalla vendita di Campagna Emma non sarebbe - se dovessimo modificare la convenzione - non sarebbe in grado di impegnare perché solamente in base alla convenzione tuttora in atto può impegnare quella somma su Casa Serena ma se la dovessimo cambiare quella convenzione, Casa Serena non avrebbe la possibilità di usufruire di quella somma.
Questi sono i tre motivi per cui il mio voto al documento, partorito in maniera estremamente difficile, è favorevole.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Albertino Stocco, ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto il Consigliere Avezzù e poi il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ha ragione il Consigliere Maldi, chiedo scusa al Consigliere Avezzù e anche al Consigliere Maldi. Prego Consigliere.
MALDI PLACIDO · Consigliere SocialistiLeggi intervento
Mi è sfuggita prima l’opportunità di chiarire il motivo per il quale con la mozione Magaraggia, noi ci siamo astenuti e ho necessità di dirlo adesso, dichiarando il mio voto favorevole in questo documento che fa la sintesi di tutti, per quale motivo noi abbiamo espresso questa non valutazione o questa astensione.
Ci sono parecchi strumenti sia del Comune e sia del Consiglio di Amministrazione che ci danno, ci consentono il controllo, parecchi strumenti quindi il fatto che fosse proposta questa Commissione ad hoc per verificare la correttezza del progetto o della riorganizzazione o dalla ripartizione praticamente delle risorse che il Comune dà aggiuntive per me era una cosa in più e forte del fatto che molte volte anche in Commissione, quando si diceva: “Ma tal dirigente, abbiamo bisogno di verificare l’operato di questo o di quello”, c’è stata molte volte la censura, perché si diceva: “Ma allora non fidarsi dei tecnici non è corretto”, a un certo punto e allora era questo il principio con il quale noi ci stiamo astenuti, oggi invece, difronte a un documento che fa la sintesi complessiva di tutto, ci dichiariamo favorevoli.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Maldi, ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.
AVEZZÙ PAOLO · Consigliere F.I.Leggi intervento
Allora velocemente non per riprendere quanto diceva il signor Sindaco nel suo intervento finale, ma solo per chiarezza in questa dichiarazione di voto che annuncio già favorevole.
Io credo che il primo risultato sia quello che non si va a modificare la convenzione come ha ricordato il Consigliere Stocco, questo vuol dire che la convenzione in essere, non ripeto quello che ho già detto, permetteva e permette questo tipo di intervento e non come quanto dichiarato sulla Stampa che avevamo una convenzione capestro che impediva questo intervento, quindi abbiamo fatto chiarezza su questo.
Seconda chiarezza: è che oggi abbiamo visto il protagonismo del Consiglio Comunale e questo è un altro aspetto importante su cui - ribadisco - il ruolo fondamentale dell’opposizione perché altrimenti a questo risultato oggi non saremmo arrivati, perché non ci sarebbe stato nemmeno il Consiglio Comunale.
Su questo devo dare atto all’Assessore Moschin che in tempi non sospetti, 38 voglio dire, prima della Conferenza dei Capigruppo aveva sulla stampa, ne do atto a lui e penso anche alle forze politiche che a lui fanno riferimento, aveva auspicato il coinvolgimento dell’opposizione per la soluzione del nodo Iras.
Ne do atto all’Assessore l’ho detto anche in Conferenza dei Capigruppo e intendo ribadirlo qui, non per distinguere all’interno della maggioranza, però certi distinguo vanni fatti c’è chi ragiona, se mi permettete la battuta con la testa politica e chi a volte, non sempre con i muscoli, oggi ha vinto la politica e non la logica dei muscoli, ecco perché è un ulteriore risultato positivo e più convintamene diamo - come gruppo di Forza Italia - il voto favorevole.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Avezzù, altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto? Il Consigliere Mazzo, prego Consigliere.
MAZZO MARCELLO · Consigliere D.S.Leggi intervento
Io credo che così per sdrammatizzare un po’ e per rifarmi a quanto diceva prima il Consigliere Guarnieri che ha come consulente suo figlio con quella bella filastrocca, anch’io ho consulente mia nipote e mia nipote mi dice sempre che ha 6 anni (pera spera ad astra...) e mia nipote è più brava del figlio di Guarnieri evidentemente. (Pera spera ad astra) è attraverso le difficoltà si arriva alle stelle e quindi si arriva a partorire cose a volte buone.
Allora io credo, senza nessuna polemica nei confronti dell’amico Avezzù e dei a colleghi di opposizione che le cose vanno dette come stanno, allora c’è stata una richiesta strumentale oggi per mettere in difficoltà questa Amministrazione, questa maggioranza, questa maggioranza ha ribadito la volontà di intervenire in maniera concreta sulle questioni che riguardano il Sociale.
Noi non abbiamo chiesto - come si può dire senza offendere nessuno - firme su documenti in bianco per avere le garanzie che le cose vadano in un certo modo all’Iras, ci siamo impegnati a lavorare con l’Iras e il nostro ordine del giorno, modificato poi con la collaborazione di tutta questa Aula, porta secondo me, veramente ad “astra” porta a avere una situazione, si spera nei prossimi mesi, nei prossimi anni, più chiara, più trasparente, più produttiva.
Si spera che si possa coinvolgere quel Cda che non è d’accordo come sottolineava prima il Consigliere Osti neanche nel fare le richieste al Comune, un Cda che è ancora diviso, un Cda che non ha il coraggio di fare passi in avanti e né tanto meno indietro e con questo ho detto tutto.
Allora grazie alla nostra sensibilità, al nostro impegno, che è condiviso dall’opposizione e di questo vado fiero e sono contento che sia andata così, la nostra città si assume delle responsabilità, non veniteci a dire alla prossima discussione di Bilancio che non facciamo le cose. Non veniteci a dire, come avete fatto, che promettiamo e non manteniamo. Non veniteci a insegnare come si governa il Sociale.
I soldi che abbiamo deciso di destinare assieme, partono da una proposta che ha trovato nel Sindaco, nell’Assessore e nella loro maggioranza il pieno accordo. Noi eravamo tutti d’accordo nel seguire questa strada e voi si avete dato man forte. Quindi credo che abbiamo fatto un buon lavoro nell’interesse della nostra città, nell’interesse dell’Iras che deve in qualche modo, essere però accompagnato in un percorso che si presenta con qualche asperità.
Naturalmente il voto del gruppo è a favore.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
L’ultimo intervento per dichiarazioni di voto, non ho altre richieste di intervento, è il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
Signor Presidente prima di tutto vorrei ringraziare l’intero Consiglio Comunale per avere approvato quel piccolo emendamento che ho presentato io, non in quanto l’ho presentato io perché l’ho detto più volte al Consigliere Magaraggia, tutto sommato, scusate il termine brutto non gliene frega 39 niente se viene respinto o viene approvato un emendamento lo fa sempre pensando che vada a beneficio della città.
Con questo voglio anche ringraziare naturalmente l’intero Consiglio Comunale, perché il Consigliere Magaraggia è convinto che anche il ramo della critica possa far bene e rinvigorire quello che è l’albero della saggezza per cui ben vengano anche i due voti di astensione tutto sommato.
Per quanto mi riguarda volevo inoltre ribadire questo: oggi si è scritta una buona pagina spero per quanto riguarda il futuro degli anziani e il futuro delle Case di Riposo, però dobbiamo sempre tener conto, quando noi agiamo che come dicevano i vecchi filosofi abbiamo nella vita tre età, il passato, il presente e il futuro, l’unica cosa certa di cui noi conosciamo con esattezza è il passato che ci dovrebbe praticamente insegnare che determinati errori che nella vita gli esseri umani compiono non debbono - se possibile - essere più ripetuti.
Poi abbiamo il presente che è quello che noi abbiamo fatto oggi con il nostro atto, cioè abbiamo cercato nei limiti di quella che è la scienza e la possibilità del nostro cervello di portare una pagina positiva a quello che sarà il futuro di questi Istituti.
Futuro che è bene dirlo da subito, è sicuramente incerto perché di quello che ci riserva domani o tra un anno o tra due anni o tre anni, l’Istituto e i problemi a esso legati, credo che nessuno sia in grado esattamente di dire cosa accadrà, anche perché noi abbiamo con il nostro voto di oggi, stabilito che nel 2008 - 2009, interverremo affinché questi famigerati 1,50 euro non siano caricati sulle famiglie, ma poi nel 2010 quando questo contributo cesserà e andremo a recuperare il mutuo chiamato così in termini impropri dei 2 milioni e mezzo di euro, chiaramente se la pasta aumenta, se i costi del Personale aumentano, bisognerà pure che ci mettiamo in testa che si dovrà trovare una soluzione anche per l’eventuale aumento delle rette o cose del genere.
Per cui agiamo sempre rispetto al futuro con dei punti interrogativi. Quello che vorrei concludere è questo: il problema vedete poi appartiene come sempre e qui credo che noi anche nel piccolo emendamento che ho fatto io sia un contributo positivo nel senso che è un aiuto, è un controllo perché non sono pochi soldi che il Comune, quindi tutti i cittadini di Rovigo, danno a questo istituto importante, un controllo perché 10 occhi, 20 occhi, 30 occhi, vedono meglio di due.
Io vi racconto solo questo e termino in 30 secondi: mi è capitato signori Consiglieri di andare a..., dopo faccio una parentesi perché qualcuno ha detto una cosa interessante: “Attenzione che se il nostro Istituto Iras non darà dei servizi eccellenti, etc., la gente naturalmente andrà...”, perché chi visita le Case di Riposo per bisogno si accorge quando entra e non c’è puzza di “pipì” se vengono puliti gli ammalati o no.
Allora è chiaro che ci sono tre Case di Riposo uno dice: “No, lo vorrei mettere lì il mio parente” e questo è giusto.
Termino dicendo che mi è capito di andare a Negrar e Negrar è un ospedale gestito dai salesiani, non so dai preti, etc., che è convenzionato come il nostro Ospedale con l’U.L.S.S., insomma io sono rimasto allibito perché come ho messo piede in quel benedetto ospedale ho trovato la gente che salutava, ho girato, perché sono stato là 4 giorni, ho girato per vedere se trovavo un centimetro..., insomma pulizia, cortesia, macchinari...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Per cortesia, il voto sull’ordine del giorno..., ma lei ha avuto tempo per intervenire in mattinata, maledizione!
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
Sì, ma 10 secondi e poi ho finito...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Ho capito, ma è un'altra storia quella che ci racconta!
MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Civica per RovigoLeggi intervento
40 È collegata, ma finisco in 10 secondi Presidente. Sennonché mi è successo di avere un amico nel Consiglio di Amministrazione me lo sono trovato lì, dice: “Faccio parte del Consiglio di Amministrazione”. Ho detto: “Ma scusate come fate voi a gestire una roba così con i macchinari all’avanguardia, etc.”?
Dice: “Guarda che noi addirittura chiudiamo con i soldi che ci dà la Regione in pareggio, non facciamo debiti, perché? Perché abbiamo acquistato una Tac a 1 miliardo e mezzo - tanto per dire - e ci siamo accorti che dopo 6 mesi, un altro ospedale pubblico, non quello di Rovigo, l’ha acquistata, abbiamo visto sul bollettino 3 miliardi ma come”? Dice: “L’abbiamo pagata uguale, tale identica 1 miliardo e mezzo noi e l’acquistano a 3 miliardi?” Per dire che cosa Presidente?
Che il Consiglio di Amministrazione di qualsiasi società e non necessariamente dell’Iras, potrebbe dare - visto che è frantumato - rotto - se fosse un ottimo... potrebbe darci una mano, ecco ne quindi i 10 occhi che io ho proposto sicuramente andranno a aiutare questo Consiglio Comunale.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio, gli ultimi due interventi per dichiarazioni di voto, il Consigliere Zangirolami e il Consigliere Pavarin, vi prego di essere brevi, di stare nei tempi, non di essere brevi, di stare nei tempi.
ZANGIROLAMI MATTEO · Consigliere A.N.Leggi intervento
Allora io ritengo che oggi questo Consiglio Comunale, abbia reso un buon servizio alla città e quindi sono fiero, orgoglioso che dell’iniziativa appoggiata da tutti i collegi e condivisa con tutti i colleghi dell’opposizione, nel richiedere la convocazione di questo Consiglio Comunale.
Sono d’accordo Consigliere Mazzo, quando lei dice che sono state fatte anche cose positive e quindi che non sia tutto negativo ma in questo anno e mezzo di Amministrazione, anche e alcuni aspetti positivi, devono essere giustamente riconosciuti, resta il fatto che quelle poche cose, seppur importanti e positive che sono state fatte, nascono sempre e vengono partorite da questo Consesso dal Consiglio Comunale e credo che non sia una cosa casuale questa.
L’abbiamo dimostrato oggi sulla questione Iras dove il Consiglio Comunale, ha saputo dare una risposta concreta e condivisa a un problema importante della città, l’abbiamo fatto sulla vicenda Asm dove attraverso una condivisione e così come oggi permettetemi con orgoglio di rivendicare anche uno stimolo costante, importante, costruttivo, pervenuto dei gruppi di opposizione, ha portato credo a questo Consiglio, ad adottare una soluzione importante per il futuro della nostra città nell’ambito dei Servizi, lo è stato su Polesine Servizi dove comunque c’è stata una condivisione di responsabilità su un certo percorso con la condivisione di questo Consesso.
Questo dimostra che non bisogna avere paura, o temere il Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale è il massimo organo sovrano di questa città e quando viene coinvolto, ha saputo sempre dare delle risposte importanti e al di là di quelle che possono essere le divisioni e anche riscontri forti, accesi, dialettici che provengono dal gioco delle Parti, comunque ha saputo poi nei momenti chiave, dare anche delle risposte condivise ai problemi di questa città.
Ci aspettiamo e ci auguriamo che presto questo tipo di risposte sappia e inizi a darle anche la Giunta, ahimè ad oggi non possiamo far altro che registrare che quelle che sono state le nostre denunce, le nostre preoccupazioni, sono le stesse denunce e preoccupazioni che gli stessi Consiglieri di maggioranza, gruppi di maggioranza e partiti di maggioranza condividono e hanno pubblicamente dichiarato sugli organi di stampa.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La ringrazio, prego Consigliere Pavarin.
PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Molto brevemente solo per dire che oggi ancora una volta ho ascoltato molto attentamente tutti gli interventi e è emerso un dato importante, confermato e fondamentale, ormai da anni, l’incapacità palese di questo Consiglio di Amministrazione dell’Iras di governare questo Ente così importante e 41 fondamentale per la nostra città.
Il fatto stesso che oggi ci stiamo preoccupando e stiamo entrando anche nel merito della gestione che dovrebbe essere autonoma dell’Iras è testimone del fatto che il primo passo importante a mio avviso per andare incontro alle politiche della Terza Età, andare incontro a questo importantissimo servizio che svolge, che questo Ente rivolge alla nostra città, il primo passo, mi aspettavo che da oggi uno pseudo miracolo al di là - senza offendere nessuno - delle ipocrisie del Centro Destra che ha voluto - e mi riferisco al discorso della ristrutturazione di Casa Serena - che ha voluto che arrivassimo a questo, perché chiunque parlando con la gente in giro, perché voi parlate magari tra di voi, io sono in contatto, giro anche così per motivi sindacali veramente dentro nella struttura, parlo con la gente, parlo con le persone, l’idea che hanno dell’Iras è sicuramente non dico...
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
La dichiarazione di voto, per favore.
PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Rifondazione ComunistaLeggi intervento
Diversa da quella che avete voi qua dentro, per cui mi aspettavo un miracolo oggi, il primo passo importante anche se non abbiamo competenze dirette per far sì che questo Consiglio di Amministrazione vada a casa, vada finalmente a casa che un messaggio, un segnale condiviso dal Consiglio Comunale che rappresenta la città che dovrebbe rappresentare lo stato d’animo della città, un segnale alla Regione e ai nostri amici Assessori regionali, eventualmente visto che qualcuno dice che sono così importanti anche su queste politiche, il primo passo veramente importante e fondamentale per voltare pagina per l’Iras, era proprio quello di lanciare un messaggio di questo tipo.
Per cui io non me la sento di gettare soldi pubblici in una situazione di questo genere, per cui non partecipo al voto.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Grazie Consigliere Pavarin, adesso mettiamo ai voti l’ordine del giorno, chi è a favore è pregato di alzare la mano. Gli scrutatori: Ruzzante, Papuzzi e il Consigliere Paron per cortesia ci diano una mano. Bene l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, io vi ringrazio e buon appetito...
Chiedo scusa non ho capito... La seduta viene chiusa alle ore 13.55.
Interventi non associati con certezza a un punto
3 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
Buongiorno se i Consiglieri prendono posto procediamo con l’appello.
DOTTOR PALAZZOLO · Segretario GeneraleLeggi intervento
Sono presenti 30 Consiglieri.
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
I Consiglieri presenti sono 30 quindi la seduta è valida. In premessa voglio ricordare che questo Consiglio Comunale è stato chiesto da 12 Consiglieri Comunali e ha come unico punto all’ordine del giorno il seguente. 3