FIR, Interporto e ZLS: cronologia, articolo 23 e dichiarazioni
Dossier apertoPercorso costruito su collegamenti documentali espliciti.
Cronologia e dichiarazioni
Sintesi attribuite delle fonti, non citazioni letterali. Le date e i limiti della ricostruzione sono indicati qui sotto.
Dalla proposta di modifica dell’articolo 23 nel 2007 alla procedura FIR del 2026. Ogni tappa distingue gli atti dalle dichiarazioni e riporta la fonte. Aggiornamento del 6 ottobre 2026: acquisita la sospensione di 30 giorni comunicata dalla Provincia il 23 settembre e la raccolta resa disponibile dal Comitato No FIR. Le successive integrazioni e gli eventuali atti conclusivi restano da verificare. I dieci nuovi PDF sono conservati anche nell’archivio di Lente Civica; alcuni collegamenti delle tappe precedenti rimandano a copie su Drive.
La proposta di rafforzare l’articolo 23
Nel dibattito sulla mozione di Piscopo sulle aree produttive, Nonnato presenta un emendamento insieme a Salvan e Paulon: chiede alla Giunta di modificare l’articolo 23 delle norme del Piano Particolareggiato dell’Interporto per limitare gli insediamenti che producono fumi, polveri, rumori ed esalazioni, con l’eccezione richiamata per la lettera E dell’articolo 5.
Gianluca Nonnato
Collega la richiesta alla vicinanza delle aree produttive alle frazioni e alle condizioni della qualità dell’aria. Richiama inoltre un precedente documento dei capigruppo, che colloca indicativamente nel febbraio 2007.
Il Consiglio discute la variante al piano delle zone produttive e portuali, compresa la modifica dell’articolo 23. Il verbale termina con la verifica di 19 presenti e il rinvio al giorno successivo per mancanza del numero legale.
Andrea Baldoin
Sostiene la vocazione logistica e intermodale dell’Interporto e le garanzie ambientali per gli altri insediamenti produttivi.
Approvazione della variante: il voto riportato dalla fonte online
Secondo la ricostruzione del Centro Studi – Osservatorio Polesine, la delibera n. 9 viene approvata con 23 favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Masin e Merchiori figurano tra i favorevoli; Avezzù, Bimbatti e Piscopo tra i contrari.
Fonte secondaria: elenco nominativo non ancora confrontato con la deliberazione originale. Il voto riguarda l’intera variante e non dimostra, da solo, le motivazioni dei singoli consiglieri.
La Giunta, con la deliberazione n. 33, definisce i criteri per individuare gli ambiti prioritari: favorire aree già urbanizzate, evitare nuovo consumo di suolo naturale o seminaturale e considerare l’accessibilità a Interporto, autostrade e principali direttrici.
L’atto precisa che l’individuazione degli ambiti ZLS non modifica da sola la pianificazione urbanistica: rimane l’eventuale necessità delle opportune varianti preventive.
Autorizzazione unica ZLS: individuata la competenza regionale
La deliberazione regionale n. 1205 individua nella Regione del Veneto l’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione unica per le aree ZLS di Rovigo e disciplina lo sportello unico digitale.
È un atto sull’organizzazione del procedimento, non un’autorizzazione del progetto FIR.
La Giunta Cittadin dà indirizzo per rivedere il piano
Con la deliberazione n. 264, la Giunta incarica il settore Urbanistica di attivarsi per predisporre una variante al Piano Particolareggiato, compatibilmente con le risorse e i tempi previsti. Nelle motivazioni collega nuovi insediamenti produttivi e opportunità di lavoro, ribadendo l’attenzione alla salute e all’ambiente.
Si tratta di un indirizzo per la preparazione del piano: non è l’approvazione di una variante né del progetto FIR.
Le verifiche tecnico-ambientali prima della modifica del piano
La mozione n. 3 del 20 marzo 2025, sulle verifiche tecnico-ambientali da accompagnare alla variante del piano delle zone produttive e portuali, è respinta con voto palese per alzata di mano: 9 favorevoli, 19 contrari, nessun astenuto. La deliberazione riporta l’elenco nominativo a pagina 2.
Andrea Borgato
Chiede rassicurazioni documentate per Borsea e Sant’Apollinare. Precisa che la richiesta non intende bloccare ogni modifica.
Conferma precedenti restrizioni adottate dalla propria amministrazione per impedire determinati insediamenti. Critica gli effetti della modifica del 2008 e annuncia il no di Forza Italia alla mozione.
Con la deliberazione n. 367 viene istituito un gruppo di lavoro per fornire informazioni e indicazioni preliminari sulle proposte di insediamento nella ZLS e supportare l’amministrazione. Ne fanno parte la sindaca Valeria Cittadin, l’assessore all’Urbanistica e SUAP Andrea Bimbatti e referenti degli uffici.
Il gruppo ha compiti preliminari e di supporto; l’atto mantiene ferme le competenze autorizzative previste dalla disciplina ZLS.
La deliberazione n. 416 dispone assistenza giuridica specialistica e la definizione dei rapporti tra Comune e Interporto di Rovigo S.p.A. mediante convenzione o contratto, da approvare con il nuovo piano o una variante. L’atto riferisce un contrasto sui rimborsi delle opere di urbanizzazione e una diffida della società del 22 settembre.
È la ricostruzione contenuta nell’atto comunale. Questi rapporti generali con Interporto S.p.A. vanno distinti dagli obblighi della specifica convenzione del comparto D4 del 2006.
Nella nota n. 26363 il Comune richiede una disciplina urbanistica specifica per l’ambito FIR, elaborati di variante, la valutazione del contributo straordinario e dei rapporti con la convenzione D4 del 2006. Richiede inoltre documenti sulle opere di urbanizzazione, gli odori, gli impatti cumulativi e le mitigazioni.
È la fase di verifica della completezza documentale; la richiesta non approva la variante proposta.
La Provincia, con protocollo n. 14350, comunica la conclusione della verifica di completezza e la pubblicazione della documentazione integrata e dell’avviso al pubblico. La nota indica trenta giorni dalla pubblicazione per le osservazioni e richiede al proponente la presentazione pubblica del progetto.
La completezza documentale consente il passaggio alla consultazione; non certifica la compatibilità ambientale del progetto.
Masin chiede una valutazione degli effetti cumulativi
In Consiglio comunale Matteo Masin interroga l’amministrazione sul progetto FIR e sulle osservazioni che il Comune intende presentare nel procedimento.
Matteo Masin
Chiede di valutare insieme il nuovo insediamento e le attività già presenti, considerando traffico pesante, qualità dell’aria, emissioni e rumore. Domanda quali condizioni il Comune intenda richiedere per tutelare territorio e cittadini e mette in discussione il rapporto tra produzione e funzione logistica dell’area.
Con la nota n. 49497, il Comune rileva che la proposta lascia circa 28.000 metri quadrati come aree di futura edificazione senza usi definiti. L’ufficio solleva questioni sulla portata della variante, sul rapporto tra VIA e VAS e sulla coerenza con la funzione intermodale prevista dal PAT.
Sono osservazioni istruttorie dell’ufficio: occorre seguirne il riscontro nelle integrazioni e nelle decisioni successive.
Il Comune chiede una disciplina aderente al solo progetto
La nota comunale n. 54900 richiede di circoscrivere destinazioni e capacità edificatoria al progetto concreto, eliminando previsioni estranee e riserve per usi futuri non definiti. Chiede inoltre una connessione con il sistema intermodale e interportuale e una formulazione esplicita del carattere funzionale e reversibile della disciplina speciale.
La nota è datata 7 agosto ed è protocollata il 10 agosto. Le richieste dell’ufficio non vanno presentate come prescrizioni già recepite dal proponente o approvate definitivamente.
ARPAV, con protocollo n. 70458, richiede integrazioni sulla classificazione del legante, sugli sfiati, sul trattamento termico dei gas, sui punti di campionamento e sul monitoraggio atmosferico. Chiede anche chiarimenti sul piano di controllo e sulla gestione di emergenze e stoccaggi.
La richiesta individua aspetti da chiarire; non è un giudizio finale di compatibilità o incompatibilità ambientale.
La Provincia raccoglie le richieste e chiede risposte
Con protocollo n. 19618, la Provincia trasmette le richieste degli enti e chiede al proponente di rispondere anche alle osservazioni del Comune, di Forum dei cittadini e Civica per Rovigo, delle associazioni ambientaliste e del Movimento 5 Stelle. Aggiunge approfondimenti su traffico, ambienti di lavoro e provenienza e qualificazione delle materie prime.
La nota assegna trenta giorni dal ricevimento per le integrazioni. La successiva comunicazione provinciale del 23 settembre dispone una sospensione di trenta giorni, riportata nella tappa seguente. Restano da acquisire le risposte e gli eventuali atti ulteriori.
La Provincia comunica una sospensione di 30 giorni
La Provincia di Rovigo, con protocollo 22332 del 23 settembre 2026, comunica che il procedimento è sospeso per 30 giorni. La nota richiama la richiesta di integrazioni del 19 agosto (prot. 19618) e la domanda di FIR del 9 settembre, acquisita il 10 settembre con prot. 21197 e successivamente tramite lo sportello ZLS.
Riscontro a pagina 3 della copia pubblicata dal Comitato No FIR. È un atto procedurale, non un’autorizzazione dell’impianto. Non ricaviamo una scadenza definitiva senza verificare decorrenza, comunicazioni e atti successivi.
Il comitato rende disponibile una nuova raccolta documentale
Il Comitato No FIR Rovigo indica il 26 settembre come data di pubblicazione dei documenti ottenuti in seguito alla propria richiesta. Lente Civica ha acquisito il 6 ottobre dieci PDF: la nota della Provincia, l’elenco degli elaborati e otto documenti tecnici del progetto, ora consultabili anche nelle copie archiviate qui sotto.
La pubblicazione della raccolta non coincide con la data di redazione degli studi né attesta la consegna delle integrazioni richieste ad agosto. Gli elaborati tecnici esprimono le analisi del proponente e dei suoi consulenti, non un parere favorevole degli enti. Il file indicato dal sito come “Valutazione Impatto Ambientale” reca il titolo “Valutazione di Impatto Sanitario (VIS)”, elaborato 3.6. La catalogazione non equivale a una verifica indipendente delle conclusioni tecniche.
Acquisire la delibera n. 9 del 15 febbraio 2008 e il prospetto originale dei voti: il riscontro nominativo del 2008 rimane tratto da una fonte secondaria.
Ricostruire il testo originario e tutte le versioni dell’articolo 23, distinguendo la proposta del 2 ottobre 2007, l’adozione e l’approvazione della variante. Il verbale del 2007 dimostra che l’articolo esisteva già.
Verificare la data e il protocollo del deposito iniziale FIR del dicembre 2025: le ricostruzioni consultate riportano date diverse.
Acquisire il testo integrale della convenzione D4 del 29 giugno 2006 e collegare gli obblighi originari ai successivi elaborati e atti.
Acquisire le integrazioni richieste il 19 agosto e gli atti successivi alla sospensione comunicata il 23 settembre 2026. Verificare decorrenza e termini, eventuali nuove consultazioni e provvedimenti conclusivi: la raccolta pubblicata dal comitato non dimostra da sola che le integrazioni siano state depositate.