In effetti si tratta di fare delle osservazioni su un progetto che parla di un ampliamento da 39 a 144.000, questa è la documentazione che c'è agli atti. Tutto il resto sono leggende metropolitane. Questo è il dato di fatto: da 39 a 144.000, quindi le osservazioni -come diceva giustamente l'Assessore- devono essere fatte su questo progetto.
Io ho letto le osservazioni che mi sono state mandate in qualità di componente della 3^ Commissione, penso che tutti abbiano letto queste osservazioni in qualità di Consiglieri Comunali. Sono osservazioni in parte pertinenti, in parte non pertinenti. Non vedo a cosa serva alla fine portare la proposta, riteniamo, pensiamo sia giusto, gradirei che il depuratore fosse realizzato per 74.000.
All'interno delle osservazioni non lo trovo molto pertinente. Sul ragionamento fatto come osservazioni sono condivisibili, è vero, anche se in parte non sono osservazioni che si fanno su di un progetto. Sono osservazioni fatte su uno stato di fatto, su una realtà, su questo depuratore di 39.000 che non ha mai funzionato abbastanza bene o per mala gestione, imputiamolo alla mala gestione, altrimenti dovremmo rimettere mano a quello che è l'impianto, forse costruito anche poco bene.
In questi anni sono stati fatti degli interventi di miglioramento, e indubbiamente questi interventi hanno portato a migliorare la situazione. Situazione che però non è mai stata completamente risolta. I problemi ci sono e continuano ad esserci.
Qualcuno, e qui si parla ancora di leggende molto metropolitane, dice: “Ma più è grande un depuratore, meglio depura, minori sono gli impatti sull'ambiente, minore è il problema anche degli odori”. Beh, volevo dire che il depuratore di Sant’Apollinare è uno dei più grandi del Polesine, ma non per questo ha smesso di fare cattivi odori, eh! Quindi queste leggende sfatiamole!
Perché non può essere un messaggio quello di dire: raddoppiamolo, triplichiamolo, quadruplichiamolo, così vediamo se poi un giorno non farà cattivi odori. Io ritengo sia un messaggio completamente sbagliato. Tante di queste osservazioni sono osservazioni che condivido comunque.
La documentazione presentata è obsoleta, è vecchia, si rifà agli anni 2000, 2001, 2002, 2003, documentazione che non dovrebbe neanche essere presentata, perché si rifà a delle normative vecchie, si dichiarano degli articoli abrogati, per cui è come dichiarare il nulla! Per cui stiamo ragionando e stiamo facendo delle osservazioni su un nulla, su un nulla di fatto. Io vorrei vedere un progetto aggiornato, un progetto che parla dell'attuale situazione, delle attuali necessità del territorio.
Mi sono permesso, in qualità di cittadino, avevo poco tempo, avevo 6-7 giorni, altrimenti dopo scadevano le osservazioni in qualità di cittadino, mi sono permesso di fare delle osservazioni che ho mandato in Regione. Adesso ve ne do lettura e comunque in alcuni aspetti -ecco- ricalcano i ragionamenti fatti da questa Delibera. “Osservazioni di ampliamento depuratore Sant’Apollinare.
In riferimento alla pratica VIA, giunta nel mese di aprile 2008 presso gli Uffici Ambiente del Comune di Rovigo, con la presente a segnare le seguenti osservazioni: 10 il progetto presentato, recante la data dicembre 2004, enuncia indicazioni e normative superate, con riferimento sia al Piano Regionale di risanamento delle acque del 1999, abolito con DGR 4453 del 19/12/2004, sia con riferimento alla normativa sulle acque, in cui il Decreto Legislativo 152 nel 1999, è stato superato ed inoltre, anche in riferimento alla tutela dell'aria e anche altre questioni di carattere normativo.
Per cui tale progetto non rispecchia e non rispetta ciò che realmente la normativa impone. E’ necessario quanto meno aggiornarlo con la presentazione di un nuovo progetto”. Questo scrivevo.
Al Punto 2: “L'indicazione della potenzialità prevista di 144.000 abitanti equivalenti, non è supportata da un'esatta definizione delle potenzialità dei centri abitati e/o insediamenti che si prevede di collettare, se non l'enunciazione che in questo depuratore verranno trattati anche i reflui di Arquà, di Costa, di San Martino di Venezze, di Villamarzana, eccetera, ce ne sono diversi”.
Si enunciano solamente questi Comuni ma, di fatto, non vi è all'interno nessun calcolo economico sulla convenienza di questi collettamenti, si evidenzia che per un progetto di tale portata non si può lasciare un caso, un dato necessario per una corretta valutazione di questo progetto. Come si fa a valutare se è conveniente collettare tutte queste acque a chilometri di distanza dal depuratore di Sant’Apollinare se non con un calcolo economico che dovrebbe essere previsto in questi progetti.
Sono questi i progetti di valutazione che ci permettono di capire se è conveniente, se non è conveniente, se è possibile raddoppiarlo qui, se è possibile creare un nuovo impianto, pensarne... Il Punto 3: “La definizione di costi e benefici -trattati a pagina 80 del SIA- è molto generica e non comprende una trattazione analitica dei vari aspetti economici in gioco -è questo il punto che dicevo prima- alla luce anche dei collettamenti previsti.
Nella VIA ciò è necessario per valutare le varie azioni, compresa l'opzione zero. In questi progetti cosa succede? Chi è il proponente, propone la sua opzione.
La normativa dice “puoi proporre anche l'opzione zero”, cioè la possibilità di non fare nulla, oppure anche un'altra opzione che è l'impianto di un depuratore in un altro sito per dimostrarne la convenienza. Questo non c'è, dovrebbe essere prescritto dalla normativa. Analogamente non sono state fatte mappe di ricaduta delle eventuali emissioni moleste, in conseguenza delle fonti di emissione, individuate da pagina 169 a pagina 176, con riferimento agli inquinanti odorigeni, tipo idrogeno solforato, eccetera.
Anche in questo caso sono stati segnalati nel tempo tantissimi episodi di mala gestione, ovvero di malfunzionamento dell'esistente, con gravi molestie, malessere dei residenti per la produzione di cattivi odori. E qui nelle osservazioni è stata riportata, anche se non sarebbe pertinente come argomento, come soluzione.
“In relazione alle fonti di odore individuate, è necessario specificare meglio le modalità di captazione e di trattamento adeguatamente progettato, al fine di evitare l'insorgenza di qualsiasi fastidio.
11 Punto 7: E’ necessario definire le eventuali misure e limitazioni per il traffico veicolare che prevede, come fonte di impatto gravante sulla zona, sia in fase di costruzione che in fase di gestione (vedi pagina 299 del SIA), per cui si ritiene rilevante l’impatto del traffico veicolare che già provoca numerosi problemi”. Ora, se si chiude l'impianto di Rovigo ovviamente tutto il traffico veicolare dovrà essere convogliato in questa zona.
Qui si parla del carico dei bottini, la discussione è aperta in questi giorni, si parla di avvisi di garanzia, ci sono in giro, ecco, nomi, ci sono problemi in questo… “Il quadro programmatico, al Punto 8, individuato nel SIA, passa in rassegna i vari strumenti di programmazione, non mettendo in evidenza i rapporti di coerenza del progetto con gli stessi, se non una dichiarazione di quattro righe riportate a pagina 61”.
Dopo vorrei aggiungere, purtroppo sono arrivato in ritardo con queste osservazioni, un'altra osservazione, se mi viene recepita dal Comune, su questo aspetto: “E’ necessario supportare le scelte della tecnica depurativa che si prevede di adottare, alla luce delle migliori tecnologie disponibili e dei relativi costi e delle altre tecniche eventualmente presenti che possono prevenire le immissioni, la produzione di rifiuti eccetera”.
È ovvio che è un progetto vecchio e non ha le migliori tecnologie che in questi anni sono state studiate.
Dopo dicevo alla Regione: “Si ritiene non sia stata data sufficiente informazione alla comunità residente, tanto che alla presentazione del progetto non ha partecipato nessun residente di Sant’Apollinare, mi risulta che la ditta abbia provveduto alla pubblicazione della domanda, tramite un minuscolo e nascosto annuncio sul Gazzettino e Corriere del Veneto, ove veniva anche indicata la data di presentazione al pubblico.
Presentazione che si è svolta il giorno 16 maggio 2008, alla presenza di un solo cittadino che nessuno conosce! Forse perché l'annuncio non è stato letto da tutti gli interessati e non essendo stata data altra pubblicità, come avvisi pubblici da affiggere in vari luoghi, nessuno ha potuto partecipare attivamente e portare il proprio contributo.
Ricordo che la presentazione al pubblico è uno dei momenti fondamentali della procedura di VIA, previsto dalla Legge Regionale 10 del 1999, al fine di rendere edotti tutti i possibili interessati degli effetti di una data opera o progetto potranno avere sull'uomo e sull'ambiente, la cui conoscenza permette ai cittadini di presentare osservazioni e/o pari a ragion veduta.
Il sottoscritto, venuto a conoscenza di tale progetto casualmente -questo l’ho evidenziato “il casualmente”- circa sei giorni fa, e non ha avuto materialmente il tempo di fare ulteriori e corrette osservazioni, che si riserva di fare anche con persone esperte, oltre i tempi previsti dal VIA”. Questa è la lettera che io ho mandato in Regione con raccomandata. Volevo aggiungere un'ulteriore osservazione a questa lettera.
Il Piano -e qui apro una parentesi normativa (vediamo se riesco a trovare anche… mi sono fatto delle fotocopie… eccole qua). 12 Ho fatto la copia del Piano Regionale di risanamento delle acque, è un Piano che risale al 1989. All'interno di questo Piano si parla di pianificazione del territorio, è la fondamenta della pianificazione territoriale.
Si deve partire da questi ragionamenti per andare poi ad intervenire sul territorio, per realizzare quello che il Piano prevede. Che cosa prevede questo Piano? Rovigo, 39.000 abitanti, Canal Bianco, questo è il depuratore di Sant’Apollinare ed è stato realizzato, prevede Rovigo-Porta Po, ampliamento a 102.059 abitanti, partendo da 39.000.
Questo prevedeva il Piano e lo prevede ancora. Qualcuno dice che è stato abolito, non mi risulta. Questo Piano è stato abolito, in realtà, dal Piano Tutela delle Acque, adottato dalla Giunta Regionale -dalla Giunta Regionale, perché questo Piano è stato approvato dal Consiglio Regionale- è stato abolito il Piano di Tutela delle Acque, adottato dalla Regione con DGR 44453 del 29/12/2003.
“Gli aggregati depurativi previsti in questo Piano, rimangono comunque in vigore sulla base dell'art. 19. -Che cosa dice l’art. 19?- Fino all’emissione del parere Regionale sui Piani d’ambito, di cui all’art.
13 della Legge Regionale 27 -so che è un po' difficile macinare normativa, io lo faccio tutti i giorni, è il mio lavoro, comunque fidatevi di quello che dico- restano in vigore gli schemi fognari intercomunali definiti dal PRRA, approvato con provvedimento del Consiglio Regionale”. L’art. 19 dicono che resti in vigore, approvato… Certo, gli schemi sono questi.
Questi che ho appena letto sono gli schemi. “L’ubicazione degli impianti pubblici di depurazione con potenzialità prevista maggiore ai 5000 abitanti equivalenti, i corpi idrici ricettori e relativi scarichi, nonché i bacini di utenza. Un’eventuale modifica della potenzialità degli impianti di depurazione e degli aggregati depurativi, sulla base della Legge Regionale 5 del 1989, art.
19, ci può essere solamente previa approvazione del Piano d’Ambito fatta dall’ATO - approvazione del Piano d’Ambito fatta dall’ATO- e quindi approvazione dalla Regione, previ i seguenti passaggi Istituzionali: Commissione Tecnica Regionale, Commissione Consiliare e Giunta Regionale che si deve esprimere con parere definitivo”. Al momento vorrei essere edotto poi faccio una domanda altrimenti la poniamo - ecco- come osservazione, come proposta, sono stati fatti e questi passaggi istituzionali?
E’ stato fatto questo passaggio? E’ stato approvato? Ci sono le approvazioni?
Oppure ad oggi è ancora in vigore questo Piano Regionale di risanamento delle acque dell’89? Perché, se così fosse, non possiamo prevedere l'ampliamento del depuratore di Sant’Apollinare, perché la normativa dice che l'ampliamento va fatto dove? Non lo dico io, lo dice la normativa.
Questa era un'osservazione. Dopo se sono stati fatti questi passaggi, passeremo oltre. Io mi rendo conto che vi sia la necessità di dismettere il depuratore di Rovigo, in quanto obsoleto, in quanto crea problemi in zona, notevoli problemi, notevoli disagi.
Lo so bene! Non riesco a capire come si siano dati questi permessi attorno per costruire se creava questi problemi, questi disagi. Non riesco a capirlo!
Cioè, se adesso dà questi problemi, questi disagi, abbiamo queste necessità di chiuderlo al più 13 presto, non riesco a capire perché tutte queste concessioni edilizie sono state date. Mi si dia una risposta per capire meglio anche questa questione. Questo è un ragionamento che farebbe uno che passa per la strada, uno chiunque.
Cioè, o recava a disturbo e quindi in conseguenza di tale fatto non si concedevano altre costruzioni attorno, perché non si può, oppure andava bene il depuratore fino a pochi anni fa e ha incominciato a dare dei problemi l'ultimo anno, negli ultimi anni. Questo era un altro ragionamento. Comunque ora stiamo parlando realmente, come diceva l'Assessore, di queste osservazioni.
Io gradirei fossero recepite anche le mie all'interno di queste osservazioni, però non posso andare a votare delle osservazioni che mi portano una proposta. Non è pertinente mettere una proposta all'interno delle osservazioni. Io vorrei realizzare il raddoppio del depuratore e portarlo a 74.000.
Questo buon intento non andrebbe inserito all'interno di osservazioni, ma fatta come proposta extra esterna alle osservazioni. Sarebbe come dire, nella valutazione di questo progetto, avevo portato un esempio: se io volessi realizzare solo al primo step, e questa era stata fatta come proposta portata avanti anche come Giunta, se volessi realizzare il primo step, sarebbe come dire: “Caro progettista io ti do € 500.000 per farmi un bel progetto di un bel grattacielo di 10 piani.
Poi, però, siccome non ho i soldi, mi fermo al primo piano e poi penso che resterò al primo piano, perché così vuole la gente”. Allora io dico, come faccio a progettare un depuratore per 144.000 poi dire, con una dichiarazione d’intenti, mi fermo a 74.000?
No, mi devi fare un progetto per 74.000, le fondamenta saranno un po' più piccole, avrò un'economia diversa, avrò dei calcoli diversi, avrò una strutturazione diversa, ma non è possibile proporre all'interno di un progetto di 144.000 e dire: “Io mi fermo al primo step”. Come si fa a ragionare in questa maniera? Come fanno a realizzarlo?
Forse l'obiettivo era, di corsa, di portare a casa due milioni e mezzo, altrimenti si prendono, questo è stato detto in Commissione. Io capisco che ci sia la necessità di portare a casa soldi, ma sarebbe anche ora di smettere di spenderli male questi soldi, perché si devono spendere per forza? Perché si deve andare di corsa?
Non si possono buttare dei progetti a caso! Non possiamo lavorare… Ma insomma, chi lavora in queste Commissioni? Chi lavora all'interno di questi studi che fanno progetti megagalattici per poi arrivare a dei ragionamenti dove faccio una porta e una finestra all'interno di un grattacielo, non ha senso!
Non ci siamo! Non ci siamo proprio! Almeno io penso non ci siamo, insomma!
Dopo mi si dica che sbaglio e ne prendo atto. Per il momento ho concluso, se poi ci sono altre cose, vedrò, mi riservo di dirle. Grazie.