Persona · attività documentata

Antonio Saccardin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
490
Sedute con interventi
85
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 giugno 2011 al 28 gennaio 201984 osservazioni documentali
VicesindacoDal 24 aprile 2012 al 29 novembre 20132 osservazioni documentali
ConsigliereOsservato il 13 settembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 163
Pagina 42
Punto 8

PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA DPCM 16 LUGLIO 2009 - ACQUISTO DUE FABBRICATI DI COMPLESSIVI 26 ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA A CANONE SOCIALE REALIZZATI IN COMUNE DI ROVIGO, VIA LEOPOLDO BARUCCHELLO”..........................................................................................................................42

Assessore

Leggi intervento

La Commissione erano presenti cinque persone, 4 sono stati i Consiglieri che hanno approvato favorevolmente, e 1 astenuto.

Intervento n. 166
Pagina 42
Punto 8

PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA DPCM 16 LUGLIO 2009 - ACQUISTO DUE FABBRICATI DI COMPLESSIVI 26 ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA A CANONE SOCIALE REALIZZATI IN COMUNE DI ROVIGO, VIA LEOPOLDO BARUCCHELLO”..........................................................................................................................42

Assessore

Leggi intervento

Borgato Renato? Presidente se ho la sua parola.

Intervento n. 168
Pagina 42
Punto 8

PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA DPCM 16 LUGLIO 2009 - ACQUISTO DUE FABBRICATI DI COMPLESSIVI 26 ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA A CANONE SOCIALE REALIZZATI IN COMUNE DI ROVIGO, VIA LEOPOLDO BARUCCHELLO”..........................................................................................................................42

Assessore

Leggi intervento

A quel tempo il Consigliere Borgato era Presidente, e non era d’accordo che quei 26 alloggi fossero costruiti lì in quel luogo lì.

Intervento n. 171
Pagina 42
Punto 8

PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA DPCM 16 LUGLIO 2009 - ACQUISTO DUE FABBRICATI DI COMPLESSIVI 26 ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA A CANONE SOCIALE REALIZZATI IN COMUNE DI ROVIGO, VIA LEOPOLDO BARUCCHELLO”..........................................................................................................................42

Assessore

Leggi intervento

A questa domanda non so rispondere.

Intervento n. 173
Pagine 42–43
Punto 8

PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA DPCM 16 LUGLIO 2009 - ACQUISTO DUE FABBRICATI DI COMPLESSIVI 26 ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA A CANONE SOCIALE REALIZZATI IN COMUNE DI ROVIGO, VIA LEOPOLDO BARUCCHELLO”..........................................................................................................................42

Assessore

Leggi intervento

Pag. 42 di Allora a questa domanda non so rispondere, se c’è qualcuno in aula e se c’è un dirigente che può venire a rispondere, beh, venga a rispondere. Mi pare che non ci siano problemi.

24 gennaio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 130
Pagina 39
Punto 12

APPROVAZIONE “PIANO DELLE ALIENAZIONI” - DUP - BILANCIO PREVISIONALE 2018/2020 AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ART. 58 D.L. 25/06/20108 N. 112 CONVERTITO IN LEGGE 06/08/2008 N. 133”...................................................................................................................................................................39

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. L’alienazione che vi proponiamo questa sera, come vendita di immobili, prevede otto immobili, il 30 marzo erano dieci, siamo riusciti ad alienare l’area sita in via Buonarroti per 8.790 euro e l’area sita in Viale Trieste per 10.5000 euro. Gli altri immobili, che avete visto in delibera, sono gli stessi che avevamo anche nel 2017, nel 2016 e qualcuno anche nel 2015 e sono praticamente cinque fabbricati e tre relitti.

Cinque di questi sono immobili che, approvando la delibera, si approva anche l’adozione di variante, prevista con la legge 11 e vedete quali sono. Sono l’immobile di via Caracchio, il fabbricato di Piazza Garibaldi, due relitti, quello di frazione Sant’Apollinare e quello del centro commerciale Fattoria e la profumeria Mariuccia, chiamiamola così.

Per due di essi, i relitti, i terreni in frazione Sant’Apollinare e centro commerciale Fattoria, il cambiamento è da verde pubblico a verde privato vincolato, vuol dire che non ci si può costruire sopra. Per la profumeria Mariuccia si mantiene la destinazione d’uso però nel PRG non è specificata la destinazione commerciale, ma quella collegata alla sede municipale, quindi non si fa altro che specificare ciò che da tempo è esistente anche a livello catastale e cioè che lì sotto c’è una bottega.

Gli altri due, il fabbricato di via Caracchio e quello di Piazza Garibaldi si passa da attrezzature collettive di pubblico interesse ad una destinazione urbanistica che sia in qualche modo in armonia con quello che ci sta d’intorno.

Per dirvi, il fabbricato di via Caracchio, che ancora prima degli anni Novanta, era sorto per azione degli IACP, Istituto Autonomo Case Popolari, doveva diventare sede, diciamo, di vicinato, associazioni, persone che si ritrovano, eccetera, cambiando adesso la destinazione, è possibile costruire per esempio un commercio di vicinato e quindi anche una bottega, eccetera.

Per quanto riguarda, invece, il fabbricato di Piazza Garibaldi, il cambiamento da attrezzature di pubblico interesse a quello nuovo, permette non solo di fare solo uffici pubblici, com’era prima, ma con l’adozione di variante anche residenza e uffici privati per renderlo più appetibile.

Le quote le trovate scritte in delibera, le conoscete perché su questi punti ho parlato in questo modo anche il 30 marzo, nella presentazione del bilancio 2017, l’intero ammontare è di 2.387.200, però sapete che il 10% delle eventuali alienazioni deve andare ad estinguere i mutui per cui la quota utile che poi compare all’interno di quello che è il Piano delle Opere Pubbliche è di 2.148.480. Per adesso non direi di più perché molte di queste cose le avete già sentite. Se ci sono domande in merito, sono qui.

In Commissione sette persone presenti, cinque favorevoli, uno contrario, mi pare di ricordare il consigliere Menon e un astenuto, Chendi.

Intervento n. 136
Pagina 41
Punto 12

APPROVAZIONE “PIANO DELLE ALIENAZIONI” - DUP - BILANCIO PREVISIONALE 2018/2020 AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ART. 58 D.L. 25/06/20108 N. 112 CONVERTITO IN LEGGE 06/08/2008 N. 133”...................................................................................................................................................................39

Assessore

Leggi intervento

Quello di Moretto non so se accettare la scommessa perché verrebbe voglia di accettarla la scommessa, però noi non abbiamo fatto il bando quest’anno per cui è andato deserto e allora vado ad abbassare la quota, non siamo riusciti, non siamo riusciti a fare il bando. Perché?

Perché necessitano anche dei passaggi e dei procedimenti urbanistici, e rispondo al consigliere Vernelli, in senso: qui c’è un’adozione, approvando la delibera, ma poi bisogna fare il cosiddetto procedimento di approvazione della variante e quindi, per ognuno di quelli, poi bisogna tornare per adottare la variante in termini di approvazione davanti al Consiglio comunale.

Non c’è stato, per mille motivi, perché anche l’urbanistica con il Piano degli Interventi, con il Piano delle aree degradate, con le mille cose, non è riuscita a completare quelli che erano i procedimenti urbanistici di approvazione della variante. Quindi io non so ancora se mettendo 300.000 euro per quanto riguarda Piazza 20 Settembre non viene nessuno o viene qualcuno perché io non l’ho messo sul mercato, e questa è la scommessa che bisogna in qualche modo operare.

Non mi risulta, invece, quanto diceva il consigliere Vernelli del Consiglio di Stato, io ho chiesto agli uffici: “Non c’è nessun problema ad oggi, nessun problema”. Quindi faccio mio tutto quello che ascolto, ma è quello che ho chiesto al dirigente e alla dottoressa Braghin proprio ieri, perché c’era qualcosa che si muoveva a suo tempo, niente di questo si muove. Perché facciamo anche quest’anno l’adozione di variante?

L’ho detto, perché, se non si fa l’approvazione della variante, quando si ritorna, bisogna ricominciare da zero il processo e quindi l’abbiamo cominciato da zero perché noi dovremmo fare l’adozione, gli strumenti urbanistici, l’approvazione e a quel momento metto in piazza quello che è il bando e lì misuro in qualche modo se la gente... a quel punto lì, faccio un bando e nessuno si presenta e allora comincio a ragionare: “Forse è meglio che io diminuisca”, ma prima mi devo misurare con la risposta del pubblico, immaginando e sperando che le cose vadano un po’ meglio dal punto di vista fiscale.

Ecco perché non ci siamo fatte delle domande perché abbiamo ancora questa misura della risposta o non risposta e se riusciamo, prima dicevo alla Federica “mi raccomando, facciamo queste approvazioni in modo da potersi misurare” perché qualche soldino che venisse su dalle alienazioni permetterebbe qualche opera in più.

Intervento n. 230
Pagina 71
Punto 15

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2018/2020, BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2018/2020 E RELATIVI ALLEGATI”..........................................................................49

Assessore

Leggi intervento

Voi sapete che, quando si fa un Piano delle Opere Pubbliche, anche se ha una scuola ha bisogno di 500.000 e io dal piano di alienazioni ho 200.000, scrivo 200.000. I soldi portati per scuola Maini e Donatoni... per la scuola Parenzo sono una parte di quello che sarebbe necessario.

Siccome per la scuola media Bonifacio avevamo un progetto addirittura di efficientamento di 1.350.000 euro, che non è andato in porto per i motivi che avete sentito, la Regione ha detto: “Gli 800.000 non ci sono e non ci saranno”, l’abbiamo depennato. Allora abbiamo tirato via di brutto tutta la scuola media Bonifacio. Allora facciamo qualcosa alla Donatoni, facciamo qualcosa di importante alla Maini, ma facciamo qualcosa di importante anche alla scuola media Bonifacio.

Questo è lo spirito, in modo che ogni scuola, almeno la parte più importante venga fatta.

Rispondo anche al consigliere Masin, che ha fatto delle osservazioni corrette, non è vero che è andato due volte in avanzo i 170.000, perché una volta è stata una scelta della cittadinanza, della frazione la quale aveva detto: “Se aspettiamo di fare il progetto di ampliamento e abbiamo necessità di avere dei loculi, per piacere, stralciate” e allora abbiamo stralciato i 30.000 per fare i quindici loculi, che sono già stati fatti.

Questa volta qua, invece, ha ragione, siete venuti, abbiamo corso, qui uffici non sono riusciti a portare a termine anche per un errore materiale, che è questo: hanno fatto la delibera complessiva di tutti i 700.000 euro che servirebbero a Concadirame e la ragioneria li ha mandati indietro dicendo: “No, signori, dovevate fare il progetto del primo stralcio”. Capito questo, fatti i tempi, bisognava fare la delibera e poi contrarre il mutuo, chiedere devoluzione il mutuo, i tempi sono sfuggiti.

E si prende atto di questo, dispiace a me perché abbiamo corso, però, ripeto, è un errore di tempistica, che era dentro anche a tutte le problematiche, basta che pensiate... perché una cosa non emerge qui, guardate che, quando prima ho riportato i numeri, ne approfitto per questo, e qualcuno diceva: “No, io i numeri di Siena, ho i numeri di Mantova”, Mantova ha 47.000 abitanti, li abbiamo tutti questi numeri qua, abbiamo un problema di personale.

E l’abbiamo in particolare su alcuni posti, come quelli del patrimonio perché, quando prima dicevate: “Eh, sono passati due anni, non abbiamo ancora fatto”, perché tutto lì arriva, tutto lì. Adesso ci siamo accorti di questo, ci sarà una terza tranche, quindi ragioneremo su questo. Quello del coso è un tempo perso perché?

Intanto abbiamo approvato i soldi il 27 di ottobre e poi c’è stato un mare, basta che pensiate ai venti debiti fuori bilancio, non si scrivono mica in un attimo, erano venti delibere perse dappertutto. Quindi alla fine avremo perso quattro o cinque mesi, ma non perché qualcuno ha dormito, ma proprio perché ci si arriva per strangolamento, siamo in grossa difficoltà come personale. Vedremo di non sbagliare un’altra volta.

Intervento n. 234
Pagina 72
Punto 15

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2018/2020, BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2018/2020 E RELATIVI ALLEGATI”..........................................................................49

Assessore

Leggi intervento

Rispetto a quell’immobile, che ospita lo SGO, già un anno fa avevo chiesto in qualche modo di andare a risparmiare quei 45.000 euro, però c’è un problema, che è questo, vi leggo l’articolo 3 del contratto, contratto fatto l’11 luglio 2011, scrive il contratto: “Il presente contratto ha la durata di nove anni con decorrenza dalla data della stipula.

Alla scadenza il contratto sarà innovato di comune intesa tra le parti per un ulteriore periodo di anni nove”, ma qui viene l’importante: “Con facoltà del Comune di recedere dal contratto a partire dal rinnovo contrattuale”. Quindi non prima.

E lo si capisce anche andando avanti perché all’articolo 5: “Il Comune dà atto al locatore a eseguire a propria cura e spese i lavori di adeguamento dell’immobile”, quindi questo probabilmente ha fatto i lavori, dice: “Tu puoi recedere, ma dopo i nove anni, non prima”, quindi non si può fare l’operazione che avete chiesto.

Intervento n. 265
Pagina 80
Punto 16

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................................79

Assessore

Leggi intervento

Il contratto era ventennale, non di un giorno, ventennale. Quel contratto non prevede assolutamente che ci sia la possibilità di rinnovo e quindi la Giunta ha deciso che, finito il contratto, finisce il rapporto. Noi abbiamo già preavvisato con una lettera la persona sette mesi in modo che sappia come deve comportarsi.

È chiaro?

Intervento n. 268
Pagina 80
Punto 16

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................................79

Assessore

Leggi intervento

Perché non è previsto nel contratto.

Intervento n. 270
Pagine 80–81
Punto 16

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................................79

Assessore

Leggi intervento

Pag. 80 di Se fosse vero quello che dice lei, bisognerebbe rifare una gara. Il contratto è finito ed è finito il percorso.

La Giunta si è riunita, ha detto: “Quel posto lì bisogna intanto liberarlo” ed è la lettera che è andata in questa direzione.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

29 interventi
Intervento n. 55
Pagina 17
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io non ho molte cose da rispondere su questo. In questo periodo ci sono stati diversi incontri con Rete Ferroviaria soprattutto per il sottopasso Marabin e per altre cose, sarà l’occasione per riprendere già dall’inizio dell’anno e poi farle sapere per tempo e in progressione quello che sta avvenendo, quindi porteremo anche questa causa e cercheremo di spingerla nel modo più efficace possibile.

Intervento n. 67
Pagina 19
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Non potrà che essere scritta perché, nel momento in cui si chiede se c’è stato un percorso, bisogna adesso interessare gli uffici e che gli uffici facciano quello che lei ha richiesto e sarà mio compito in questo. Pag. 19 di 90

Intervento n. 71
Pagina 20
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Io so che sul fosso Ilcea c’è stato l’intervento. A questo punto, sentendo quello che dice il consigliere Moretto, voglio sentire Alessandro Bordin cosa mi risponde e quindi risponderò per iscritto, ma io sapevo che il fosso Ilcea era il secondo intervento dopo via 25 Aprile a Borsea. Quindi avrò modo di capire.

Intervento n. 121
Pagina 31
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DELLA SOCIETÀ INTERPORTO DI ROVIGO S.p.A. PER SPESE RELATIVE ALLE PARTI DI USO COMUNE ANNO 2016 DELL’IMMOBILE ADIBITO AD ARCHIVIO GENERALE PRESSO INTERPORTO DI ROVIGO”. 31

Assessore

Leggi intervento

Tutti voi sapete che dal 2004 questo Comune ha in locazione un immobile presso l’Interporto che usa da archivio comunale. Esiste un contratto, che è stato rinnovato nel 2016, e ha scadenza il 31 luglio del 2022.

In questo contratto, all’articolo 9, si parla di quelle che sono le spese che sono pro quota per servizi che sono comuni e sono richiamati in questo articolo 9 e sono illuminazione interna dei corridoi perimetrali dell’edificio, pulizia delle parti comuni, sgombero delle (inc.) sull’area parcheggio, guardiania, manutenzione ordinaria degli impianti comuni del parcheggio, insomma, tutta una serie di spese che vengono divisi con i criteri millesimali e che fanno per un anno intero, in questo caso stiamo parlando dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, 2.319,83 I.V.A. compresa, in realtà le spese sarebbero 1.901.

Che cosa è successo? È successo che, a maggio del 2017, Interporto ha presentato una sua fattura nel 2017 in riferimento all’anno 2016, la copertura l’avevamo noi, ma qua bisogna educarci tutti alla nuova contabilità, non possiamo parlare con soldi del 2017, quelli che sono debiti che abbiamo in qualche modo per il 2016. E quindi a tutti gli effetti diventa un debito fuori bilancio perché?

Perché anche gli anni prima c’era questo, qualcuno mandava a consuntivo, si pagava l’anno dopo le spese dell’anno prima, non si può più fare, bisogna in qualche modo scrivere a bilancio per l’anno considerato altrimenti diventano debiti fuori bilancio, anche se in quell’anno, in questo caso il 17, avresti i soldi per pagare questi 2.100, ma essendo, ripeto, del 2016 a tutti gli effetti sono un debito fuori bilancio.

Intervento n. 125
Pagine 31–32
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DELLA SOCIETÀ INTERPORTO DI ROVIGO S.p.A. PER SPESE RELATIVE ALLE PARTI DI USO COMUNE ANNO 2016 DELL’IMMOBILE ADIBITO AD ARCHIVIO GENERALE PRESSO INTERPORTO DI ROVIGO”. 31

Assessore

Leggi intervento

Pag. 31 di 90 Se anche noi avessimo messo a bilancio i soldi del 2016, arrivando la fattura nel 2017, non ci siamo. Il problema è che, essendo cambiata la contabilità, a metà anno, mi pare fosse fine maggio 2015, adesso bisognerà tutti, come diceva il consigliere Rossini prima, chiedere per tempo, mettere in bilancio per tempo, paghiamo questo scotto di questo cambiamento che ci deve essere in atto.

Intervento n. 128
Pagina 33
Punto 7

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER LAVORI DI “ALLACCIAMENTO FOGNARIO IN PIAZZALE G. DI VITTORIO” ESEGUITI DA POLESINE ACQUE S.P.A.”. 33

Assessore

Leggi intervento

Questo debito, di cui l’oggetto è stato letto dal Presidente, è un debito nei confronti di Polesine Acque che corrisponde a 2.020,28 I.V.A. compresa per una fattura emessa il 31 marzo 2011, per lavori fatti nel 2010. Che cosa è successo? All’improvviso c’è stato un cedimento della pavimentazione della pista ciclabile, che sta dietro al multipiano, si è pensato subito alla fognatura perché il cedimento era evidente e c’era anche pericolo per chi andava in bicicletta e anche per chi andava a piedi.

Allora l’intervento è stato ritenuto urgente dal settore lavori pubblici proprio per problemi di incolumità delle persone, che attraversavano la pista ciclabile e hanno chiamato subito Polesine Acque, pensando che fosse proprio il discorso fognatura.

In corso d’opera si è accertato che non era la fognatura delle acque nere per le quali in qualche modo deve rispondere Polesine Acque, ma ci si è accorti, proprio durante l’intervento che, invece, c’era una sconnessione sui giunti dell’allacciamento di una caditoia perché la linea di acque bianche e acque nere è abbastanza vicino, che aveva creato questi danni, ma ormai il lavoro in pratica era stato fatto per cui bisogna riconoscere a Polesine Acque il lavoro fatto, che è corrispondente a 2.020,28 I.V.A. compresa.

Intervento n. 143
Pagina 37
Punto 7

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER LAVORI DI “ALLACCIAMENTO FOGNARIO IN PIAZZALE G. DI VITTORIO” ESEGUITI DA POLESINE ACQUE S.P.A.”. 33

Assessore

Leggi intervento

A me pare che gli interventi, che ci sono stati, siano utili perché il primo compito era tirare fuori i debiti fuori bilancio in modo che ce ne siano sempre meno, il secondo compito è capire dalla natura cosa dobbiamo fare per evitarli. Faccio un esempio, se queste persone, abituate a suo tempo a demandare a consuntivo l’anno dopo che noi pagavamo, l’anno dopo per l’anno prima, bisognerà dire che questo non deve avvenire, è chiaro?

Quindi stasera ci alleniamo anche a capire perché vedrete che le tipologie sono veramente diverse e qui impariamo anche noi a fare in modo che questo non avvenga più, il debito fuori bilancio non ci sarà più, ma vedremo delle situazioni anche un po’ più pesantine. Quindi diventano utili queste osservazioni e questi vostri interventi per poter fare meglio, ma per cercare che ci sia un lavaggio, una volta per tutte, importante.

Intervento n. 148
Pagina 39
Punto 8

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER LAVORI DI SOMMA URGENZA DI “CONSOLIDAMENTO MURO DI VIA DELLA COSTITUZIONE” ESEGUITI DA URETEK ITALIA S.P.A.”. 39

Assessore

Leggi intervento

Avete sentito che questo è un lavoro di somma urgenza, ed è un debito di 18.300 euro I.V.A. compresa per una fattura del 13 settembre 2017, emessa da Uretek per lavori fatti nel 2016. Che cosa è successo?

C’è stato un grave cedimento di un muro di recinzione presente in via della Costituzione, proprio all’inizio della via Costituzione, dando alle spalle all’ITIS Viola, c’è anche un muro che costeggia il marciapiede che si era incrinato pericolosamente proprio con condizioni di instabilità che facevano pensare al peggio e quindi potevano risultare pericolose per l’incolumità dei fabbricati e anche delle persone. Che cosa è successo?

La causa è stata individuata nella infiltrazione occulta di acqua, falda e sabbia all’interno del collettore fognario e anche di fuoriuscita dai giunti, e questo lo sappiamo perché è stata fatta una video ispezione su quella fognatura, che pare presentare anche problemi un po’ più avanti, ma lì sono stati eclatanti, che ha mostrato effettivamente che il problema era grosso.

La fortuna è che si sia riusciti a intervenire senza disfare tutto il marciapiede, parte della strada perché, con una tecnica abbastanza all’avanguardia di resine a rapida espansione, si è riusciti a intervenire sistemando sia il giunto e sia il raddrizzamento di questa mura. Ripeto, è un lavoro di somma urgenza e sapete che, per quanto riguarda la somma urgenza, il dirigente la decreta, poi in un certo numero di giorni, se si trova il capitolo o non si trova il capitolo, il lavoro si fa per i motivi detti.

Intervento n. 162
Pagina 43
Punto 9

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER PAGAMENTO ALLA DITTA EVOMATIC S.R.L. DI ROVIGO DEL SERVIZIO MONITORAGGIO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRADALE ED IMPIANTI PUBBLICI”. 43

Assessore

Leggi intervento

Ne ha parlato prima anche il consigliere Menon. L’avevamo presentato, se ricordate, a fine dicembre 2015. Ci siamo accorti di un errore sulla fattura e io dalla prima volta chiederò che ci sia la fattura e il verbale allegato in modo che sia facilitato in tutto.

C’era un errore sulla fattura, è stata la fattura che ci ha fatto capire perché c’era scritto dodici mesi, mentre il debito era di sei mesi, allora pagavamo di più o c’era un errore. Noi abbiamo scritto a Evomatic che con una PEC ci ha attestato che era stato un mero errore proprio e quindi era di sei mesi.

Se volete, vi faccio tutta la storia ancora, se invece la conoscete già e vi può bastare, diciamo che è stato appurato che nella fattura c’era un errore e quindi il debito di 2.272,13 è per il periodo 1 giugno 2014 - 31 dicembre 2014. Io mi fermo qua, ma se volete vi faccio anche la relazione completa.

Intervento n. 168
Pagina 44
Punto 9

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER PAGAMENTO ALLA DITTA EVOMATIC S.R.L. DI ROVIGO DEL SERVIZIO MONITORAGGIO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRADALE ED IMPIANTI PUBBLICI”. 43

Assessore

Leggi intervento

La fattura è sempre quella, ma c’è la precisazione che era un errore, ma non era neanche difficile capire che era un errore perché il servizio prima era scaduto il 31 maggio 2014 e aveva avuto una copertura, quindi la fattura non poteva andare dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre se già fino al 31 maggio era coperto da un altro finanziamento, era palese che era un errore, però esisteva una fattura così e quindi ci voleva la precisazione.

Allora è bene che vi dica questo, il servizio è stato attivato il 25 marzo 2013 e la scadenza di questo servizio è stata il 31 maggio 2014. E la spesa, a quel punto, è stata di 5.366,83. Quindi fino al 31 maggio era coperta.

È stato da quel momento lì in poi, quindi dal primo giugno 2014 fino al 31 dicembre 2014 che è stata scoperta. La fattura parlava di dodici mesi, ma si capiva che era sbagliata perché aveva compreso anche i sei mesi prima, che erano stati pagati con un altro finanziamento, però era giusto che questa rettifica fosse ufficiale e fatta per via PEC.

Quindi ho la stessa fattura, ho chiaramente la dichiarazione via PEC che c’era un mero errore, ma si poteva anche intuire perché il servizio, quello prima, coperto dal finanziamento, terminava il 31 maggio 2014.

Intervento n. 176
Pagina 45
Punto 9

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER PAGAMENTO ALLA DITTA EVOMATIC S.R.L. DI ROVIGO DEL SERVIZIO MONITORAGGIO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRADALE ED IMPIANTI PUBBLICI”. 43

Assessore

Leggi intervento

Tento di dare una risposta. Tenendo conto che sono debiti che hanno anche un po’ di storia, però se il contratto, che andava dal 25 marzo 2013 fino al 31 maggio 2014, un anno e due, era di 5.300, vedrà che i sei mesi sono 2.272, se è questa la domanda. Pag.

45 di 90

Intervento n. 178
Pagina 46
Punto 9

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER PAGAMENTO ALLA DITTA EVOMATIC S.R.L. DI ROVIGO DEL SERVIZIO MONITORAGGIO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRADALE ED IMPIANTI PUBBLICI”. 43

Assessore

Leggi intervento

Perché costava 5.300 nel 2013 proprio non so rispondere.

Intervento n. 198
Pagina 50
Punto 10

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI RETE FERROVIARIA ITALIANA S.P.A. PER CANONE RELATIVO AD OCCUPAZIONE SUOLO CON ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA “BOLOGNA - PADOVA”, ANNO 2016”. 50

Assessore

Leggi intervento

Il Comune di Rovigo utilizza l’attraversamento della linea ferroviaria Bologna - Padova su via Merlin. Si passa come sottopasso e noi paghiamo un canone di attraversamento, che è anche l’oggetto del nostro debito fuori bilancio, che per il 2016 è 5.939,18 I.V.A. compresa. Noi non l’abbiamo messo a bilancio perché la ragioneria tra l’altro aveva chiesto se c’era un titolo, una convenzione visto che ormai con la nuova contabilità necessita questo, non c’è.

Non c’era negli uffici. Mi sono messo a correre dietro a RFI, allora abbiamo scoperto intanto questo, i lavori sono risalenti al 2003 ed erano stati fatti dalla Provincia, che si era relazionata con Rete Ferroviaria.

Siccome non trovavamo la convenzione, ho chiesto a RFI cortesemente se me la potevamo mandare e mi hanno mandato questa, che è datata 10 luglio 2007, cioè il 10 luglio 2007 Rete Ferroviaria scrive al Comune di Rovigo, dieci anni e mezzo fa, vi leggo le frasi più importante: “Al fine di regolarizzare l’assoggezione ferroviaria, si invita pertanto codesto Comune a provvedere con la massima sollecitudine a restituire gli allegati due originali della convenzione”.

Quindi c’è una convenzione, che ci era stata mandata, noi nell’ufficio non l’avevamo, l’ufficio non ha risposto, quindi abbiamo sempre pagato, attenti bene però che c’è anche una variante che ho scoperto questa mattina, che in realtà alcuni mesi prima c’era la Provincia di mezzo, e Rete Ferroviaria scrive alla Provincia sia il 7 dicembre 2006 che il 9 gennaio 2007 “al fine di regolamentare l’opera già realizzata, si invita la Provincia a restituire gli allegati due originali”, quindi la Provincia cos’ha fatto?

Non ha fatto nessuna convenzione, l’ha passata al Comune in quei quattro, cinque mesi. Questo è il dato di fatto, non esiste una convenzione sottoscritta.

È chiaro che io ce l’ho la convenzione ed è anche chiaro che all’articolo 8 si erano previsti ancora nel 2007 che dovevano essere pagati, come canone, nel 2007 4.600 euro che tenevano conto anche non solo del sottopasso ma anche delle visite di ispezione perché loro devono garantire che in quel sottopasso i treni non cadano e scriveva anche: “Il canone verrà rivalutato ogni tre anni solari a decorrere dal primo gennaio 2008”, quindi c’era una quota che pagava la Provincia, c’era una convenzione che doveva sottoscrivere la Provincia, la Provincia non l’ha sottoscritta e ha passato in quei mesi lì, da gennaio a quello che è, luglio, le carte al Comune di Rovigo, carte che poi non sono mai arrivate a RFI e si è continuato a pagare rispetto ad una quota che però non è mai stata in qualche modo avvalorata, diciamo, da qualche atto convenzionale per cui ogni anno si pagava l’anno dopo per l’anno prima, quest’anno la dottoressa Cittadin chiede: “Voglio dei titoli”, siamo andati a vedere, la convenzione non c’era, io l’ho scoperta proprio in questi giorni qui con un percorso anche abbastanza rapido e veloce.

Quindi la situazione è questa. Adesso è chiaro che, avendo la convenzione, vogliamo normalizzare la situazione a tutti gli effetti, però, di fatto, c’è questo debito fuori bilancio in questo termini.

Intervento n. 215
Pagina 54
Punto 10

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI RETE FERROVIARIA ITALIANA S.P.A. PER CANONE RELATIVO AD OCCUPAZIONE SUOLO CON ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA “BOLOGNA - PADOVA”, ANNO 2016”. 50

Assessore

Leggi intervento

Consigliere Romeo, che quello che viene scritto dalla Provincia sta scritto “Al fine di regolamentare l’opera già realizzata si invita codesta Provincia”, che sarà stata lei la prima a interloquire con RFI, anche per quanto riguarda la quota, “di restituire gli allegati due originali della convenzione, debitamente compilati, sottoscritti in ogni pagina”.

Vuol dire che hanno chiesto: “Firmatela”, e poi l’avrebbe firmata RFI, non l’ha firmata la Provincia, RFI ha visto che i soldi arrivavano lo stesso ed è andata avanti, questo è il dato di fatto. E io ho scoperto questo il giorno 15 dicembre perché ho chiesto a RFI: “Fatemi questa cortesia, mandatemi questa cosa”.

Adesso qui abbiamo visto qual è la situazione, cerchiamo di regolarizzarla, anche la Provincia, che poteva farlo, perché voglio ricordarvi che fanno riferimento: “Con riferimento all’istanza a margine - che era del 20 gennaio 2005 - alla successiva nota di RFI del 7 dicembre 2006” e glielo scrivono il 9 gennaio 2007, quindi la Provincia aveva il tempo di firmarsela questa benedetta cosa, invece che cosa ha fatto?

Ha spostato nel giro di quattro, cinque mesi tutto al Comune il quale Comune ha il peccato di non riuscire neanche a trovarla questa convenzione qua, è un peccato grave, non c’è niente da fare. Adesso, che abbiamo scoperto la cosa, cerchiamo di regolarizzarla e fare in modo... anche, se è possibile, di rivederla questa convenzione perché ci sono degli elementi che fanno riflettere, meriterebbe di essere letta.

Intervento n. 224
Pagina 56
Punto 10

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI RETE FERROVIARIA ITALIANA S.P.A. PER CANONE RELATIVO AD OCCUPAZIONE SUOLO CON ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA “BOLOGNA - PADOVA”, ANNO 2016”. 50

Assessore

Leggi intervento

Io vedrei un lato positivo, consigliere Borgato, su questo: finalmente c’è una convenzione, possiamo rinegoziarla, rivederla e averla, quindi c’è il lato positivo. (Intervento dall’Aula) Del 2007. L’abbiamo pagato fino adesso. Un momento, no, no!

Questo è il debito del 2016, prima si pagava, quando arrivava, si pagava l’anno dopo per l’anno prima, con la nuova contabilità è solo per quest’anno.

La seconda cosa, che volevo dire, siccome ho sempre un pacco di robe, rispondo anche alle domande di prima, è l’articolo 2 del nuovo Codice della Strada che definisce comunali le strade quando congiungono il capoluogo del Comune con le sue frazioni o le frazioni tra di loro, difatti via Merlin ce la siamo asfaltata noi, quindi è proprio il nuovo Codice della Strada che permette alla Provincia di dismettere alcune strade e lo fa anche in funzione di una legge regionale, che è quella del 2001, che dice: “Posso procedere alla classificazione delle varie strade”, quindi viene data in base a delle norme ben definite.

Intervento n. 231
Pagina 58
Punto 11

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA GHIOTTI B. E L. DI PAOLO E SERENO GHIOTTI SNC PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL TEATRO SOCIALE - MESSA IN SICUREZZA IMPIANTI TECNOLOGICI TEATRO”. 58

Assessore

Leggi intervento

Questo è un debito che risale al periodo del Commissario, quindi 2014. La fattura è di 39.511,91, I.V.A. compresa ed è del 29 novembre 2017. Il debito è maturato in questi modi, facendo sintesi.

Si doveva mettere in sicurezza un locale importante del teatro sociale che è quello che ha le apparecchiature tecnologiche a servizio degli impianti antincendio e di riscaldamento del teatro sociale. Si era già preparato un progetto, un progetto che è stato approvato il 16 settembre 2014.

L’intervento comprendeva sia opere edili di ristrutturazione, di consolidamento sulla muratura, di intervento sui serramenti, di consolidamento delle fondazioni e ad ottobre del 2014 sono stati affidati i lavori di un progetto, che cubava sui 70.000 euro, all’impresa Ghiotti che poi ha portato a un ribasso intorno ai 57 e qualcosa.

Dopo l’avvio dei lavori, in fase di esecuzione, sono emerse delle criticità, legate allo stato di degrado dell’edificio, non prevedibili in fase di progettazione e la relazione, in qualche modo, le elenca. Il primo di questo è che gli intonaci, il progetto era anche datato un anno prima, gli intonaci sono stati verificati molto più in situazione di difficoltà di quanto non si pensasse per cui bisognava provvedere ad una demolizione completa di tutti gli intonaci.

Parallelamente a questo lavoro qui, si era mandato in Sovrintendenza un progetto di sistemazione dei serramenti di tutto il teatro sociale, nel frattempo ritornava la risposta e la risposta di questo secondo progetto dava e diceva che bisognava rivedere i profili di tutti i serramenti. Allora, visto che veniva questa risposta su un’altra progettazione, ci si è detto: è il caso di sistemare anche i profili che abbiamo qui in questo nostro progetto per non fare una scarpa e uno zoccolo.

Il terzo elemento, che trovate, è questo: visto che i lavori sono in qualche modo risultati essere più gravosi di quanto non fosse, anche per il prolungarsi delle lavorazioni, si è dovuto pensare ad una copertura provvisoria, temporanea di idonee caratteristiche di solidità. Per tutti questi motivi, si è proceduto in qualche modo, visto anche l’urgenza di questo, siccome era una sala che regola sia l’antincendio e sia il discorso del riscaldamento, si è proceduto ai lavori pur non avendo la copertura.

Questo è il dato di fatto. E quindi qui siete chiamati a decidere nelle condizioni che io vi ho rappresentato per questo importo di 39.511 per ulteriori lavori rispetto a quelli che in qualche modo si erano presagiti nel progetto approvato.

Intervento n. 248
Pagina 63
Punto 11

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA GHIOTTI B. E L. DI PAOLO E SERENO GHIOTTI SNC PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL TEATRO SOCIALE - MESSA IN SICUREZZA IMPIANTI TECNOLOGICI TEATRO”. 58

Assessore

Leggi intervento

Io so che ce ne sono, ci sono altri due debiti fuori bilancio che, per un’attribuzione ai capitoli sbagliati, sono lì. Quindi, è facile che ne verranno due, almeno per quelli che conosco io.

Intervento n. 253
Pagina 64
Punto 12

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI A FAVORE DI ANAS S.P.A. PER CANONI DI CONCESSIONE - ANNO 2016”. 64 Pag. 2 di 90

Assessore

Leggi intervento

Questo assomiglia molto a quello di RFI, perché? Noi paghiamo, così qualcuno si era fatto la domanda prima, in concessione all’ANAS, da tempo, alcune aree, per esempio il sottopasso pedonale e ciclabile sotto la tangenziale statale 16, paghiamo una condotta fognaria lungo via Savonarola, varie fognature, addirittura l’autovelox al chilometro 45 con la posa del cavo elettrico, cioè quando si passa lo spazio, che è loro, loro ti chiedono un canone.

Questo canone per questi quattro, cinque che ho richiamato, è per complessivi 1.484,09 I.V.A. compresa. Le due fatture, che danno completamente questa quota qui, sono arrivate al protocollo generale del Comune il 30 dicembre 2016. Per la verità, non le avevamo messe in bilancio.

Non erano in bilancio per le stesse motivazioni, che anche qui mancano dei titoli, che abbiamo chiesto ad ANAS, quindi c’è stato un momento nel patrimonio in cui le cose non sono andate come dovevano andare e ad ANAS abbiamo già chiesto insistentemente, io stesso ho scritto al capo area pochi giorni fa che faccia lui da ponte, ci diano questi titoli in modo da regolarizzare una volta per tutte, ma la situazione assomiglia in qualche modo a quella che vi ho riferito di Rete Ferroviaria.

Il debito in questo caso, vi ho ripetuto, è 1.484,09.

Peraltro avessimo avuto i soldi, diventava un debito comunque, perché è arrivato il 30, non so per il 31 si faceva tutto, ma al di là di questo è una situazione anche questa che andremo a regolarizzare e volevo che, al di là di tutte le vostre considerazioni, che si acquisisse la bontà di questa operazione, ci sono diciassette debiti, due l’altra volta che fa diciannove e due che sono lì alla porta perché è stato sbagliato, insomma, si sta tentando di rimettere in chiaro tutto e anche di andare a recuperare tutti quei peccati più o meno veniali o mortali passati, insomma, ecco.

Questo è quanto.

Intervento n. 265
Pagina 67
Punto 13

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI POLESINE ACQUE S.P.A. PER SPESE PER LAVORI ESEGUITI PRESSO LA SEDE DEGLI UFFICI DELLA SOCIETÀ SITI IN ROVIGO, VIA BENVENUTO TISI DA GAROFALO”. 67

Assessore

Leggi intervento

Voi sapete che Polesine Acque ha sede nell’immobile sito in Rovigo, in via Benvenuto Tisi, che è di proprietà di alcuni Comuni, Rovigo più altri otto Comuni. Tra l’altro, da quest’anno viene pagato l’affitto, che è stato in qualche modo quantificato in centomila euro, il 49% è appannaggio del Comune di Rovigo.

C’è stata la necessità di fare interventi di straordinaria manutenzione sulla torre piezometrica che si vedeva anche ad occhio che perdeva pezzi e anche in maniera più pericolosa se qualcuno poteva avvicinarsi lì ed è stato chiesto al nostro dirigente che fosse riconosciuta l’indispensabilità dei lavori e ha dato l’okay dal punto di vista tecnico. Lavori di manutenzione straordinaria che dovrebbero essere appannaggio dei comuni proprietari. Lì in qualche modo che cosa è successo?

Quando il nostro dirigente ha detto: okay, per quanto riguarda dal punto di vista tecnico, poi non c’è stato il passaggio di Polesine Acque che dicesse: “Questo è il preventivo”, hanno fatto i lavori e hanno presentato poi la parcella a ciascuno che per noi è di un importo di 10.801,49 I.V.A. compresa. Mi pare che sia questa l’ossatura principale del discorso. Poi se c’è qualcos’altro che volete chiedere, c’è il dirigente.

Intervento n. 275
Pagina 70
Punto 14

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA STELLIN S.R.L. PER LAVORI DI SOMMA URGENZA RELATIVI ALLA MESSA IN SICUREZZA SOTTO L’ASPETTO IGIENICO-SANITARIO DEI LOCALI ADIBITI A SPOGLIATOIO FORMAZIONI GIOVANILI IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE “F. GABRIELLI”. 70

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questo, che è al giro di boa, il nono dei diciassette, è il secondo dei diciassette che è di somma urgenza.

Qui c’è stata una rottura nel 2016, a fine febbraio, agli spogliatoi, proprio all’impianto che porta acqua calda e fredda, agli spogliatoi della giovanile del Gabrielli e quindi lì bisognava intervenire per evitare ulteriori problematiche, compresa anche la chiusura, e quindi si è deciso di intervenire con somma urgenza, si sono intercettate le due linee principali, anche perché ci sono delle prese di corrente, che sono vicine al piano di calpestio e quindi anche abbastanza pericolose e, proprio per questa pericolosità, si è invocata la somma urgenza e si è fatto un lavoro che equivale, I.V.A. compresa, a 3.629,50, lavori consistenti nella intercettazione delle due principali linee dorsali che portano acqua calda e acqua fredda alle docce, ai servizi igienici, eccetera, eccetera, io credo che tanto di più di questo si debba dire sennonché diciamo che le fatture sono due per un totale appunto di 3.629,50, due perché c’è anche l’importo per oneri di 244 euro.

Intervento n. 285
Pagina 73
Punto 15

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - GRAN GUARDIA: LAVORI DI CONSOLIDAMENTO E REVISIONE STRUTTURA PRINCIPALE DEL COPERTO. PAGAMENTO DITTA CORES S.R.L. CON SEDE A LUSIA (RO)”. 73

Assessore

Leggi intervento

Il decimo debito risale al 2011, come lavori e come progettualità al 2010, è un debito fuori bilancio la cui fattura è del 2013 ed è per un importo complessivo di 23.569,70 I.V.A. compresa.

La sua spiegazione sintetica è questa: siamo nel 2010 e viene approvato il progetto definitivo di intervento alla Gran Guardia, nel 2011 viene approvato a gennaio l’esecutivo per un importo complessivo di 70.000 euro, la somma impegnata è assicurata mediante la stipula di un mutuo con la Cassa Depositi, quindi c’è la copertura finanziaria.

I lavori previsti prevedono in qualche modo opere di risanamento mediante consolidamento degli elementi strutturali lignei di sostegno della volta fatta di arelle, il rifacimento della copertura e qualcos’altro, che trovate scritto, e i lavori l’11 marzo 2011 vengono assegnati alla ditta Cores per un importo di 51.832,13.

Durante le operazioni di verifica della situazione statica delle capriate lignee è emerso che, oltre alla testa delle capriate, anche buona parte delle stesse era ammalorata e quindi comprometteva la stabilità tutta.

In quel momento lì ci voleva qualche peseta in più, ci volevano soldi che non c’erano né si poteva aspettare in qualche modo, per cui si è deciso, visto che c’era anche una stabilità da assicurare, di proseguire e di andare avanti, di completare i lavori anche per quella parte che erano stati previsti perché l’ammaloramento di queste capriate lignee è stato superiore a quanto in qualche modo presagito all’inizio.

Quindi si è andati avanti con i lavori e si è contratto il debito, che vi ho detto, di 23.569, che risale a sei anni e mezzo fa.

Intervento n. 295
Pagina 76
Punto 16

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA LAVORI SPECIALI S.A.S. CON SEDE A ROVIGO PER LAVORI DI COMPLETAMENTO E ADEGUAMENTO NORMATIVO IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE DI VIA MARCHI (COMMENDA EST)”. 76

Assessore

Leggi intervento

Anche questo, come il precedente, risale al 2010 - 2011, quindi ha i suoi sei anni anche lui. Ed è una fattura che è arrivata nel 2013. L’importo complessivo di questo debito, che andrò adesso a rappresentare, è di 28.600, I.V.A. compresa.

Che cosa è successo? Ad ottobre del 2010 viene approvato il progetto esecutivo di sistemazione e di adeguamento normativo di questo impianto sportivo che è quello della Commenda Est, di via Marchi. A novembre vengono affidati ad una ditta i lavori e i lavori consistono soprattutto nella installazione di nuovi serramenti, nella realizzazione degli impianti tecnologici, acqua, luce, eccetera e anche all’asporto di parte di amianto, che era stato individuato.

Durante le lavorazioni, che cosa è successo? Sono emersi imprevisti dovuti a una doppia quantità di lastre di eternit, con fibre di amianto, che non erano identificabili nella fase di progettazione. Quindi, poi la sistemazione e lo smaltimento sapete che è costosissimo e ha delle regole che devono essere seguite perfettamente e questo ha comportato in qualche modo quel debito fuori bilancio così consistente, ma era questa la motivazione principale di quello che è avvenuto.

Chiaramente i soldi c’erano, la copertura c’era, ma in fase di lavorazione si è evidenziata una quantità di amianto superiore a quella che si poteva prevedere. Ed è stato questo che ha sconfinato i soldini e quindi abbiamo dovuto in qualche modo mettere qualche soldino in più.

Intervento n. 308
Pagina 79
Punto 17

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER LAVORI DI INTERVENTO DI RIPRISTINO IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE IN VIA SALVO D’ACQUISTO ESEGUITO DALLA DITTA INSIGNA/HERA”. 79

Assessore

Leggi intervento

Questo dovrebbe essere facile. Qui è un debito fuori bilancio del 2016 di 2.160 euro più I.V.A., pari a 2.635 emessi alla ditta Insigna. Che cosa è successo qui?

Siamo a fine 2015, 12 novembre, e viene danneggiato un punto luce in via Salvo D’Acquisto, il ripristino viene affidato alla ditta Insigna, che segue la pubblica illuminazione. Viene fatta una determina di affidamento il 28 dicembre, perché nel frattempo è arrivata anche la posta di versamento dell’assicurazione Toro, l’assicurazione paga il danno della persona che ha causato il danno. Ma qual è il problema?

Il materiale non è subito reperibile e, con la nuova contabilità, i lavori dovevano essere fatti entro il 31. Allora, siccome non era possibile, si fa la revoca di quella determina e si va a imputare tutto nel 2016. Che cosa succede nel 2016?

Che Insigna, arrivato il materiale, piazza e sistema questo palo della luce, emette la fattura il 19 ottobre del 2016, ma proprio in quel periodo lì, la ditta Insigna viene assorbita da Acer Gas, per cui non si può più pagare alla ditta Insigna, ma si deve pagare ad Acer Gas e capite bene che i tempi sono saltati, è passato praticamente il 2016, ma i soldi c’erano, erano quelli dell’assicurazione e quindi diciamo è stato un concorso di cause, pur avendo i soldi a disposizione e avendo fatto le cose come dovevano essere fatte.

Secondo me qui merita il sì anche del consigliere Vernelli.

Intervento n. 312
Pagine 79–80
Punto 17

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER LAVORI DI INTERVENTO DI RIPRISTINO IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE IN VIA SALVO D’ACQUISTO ESEGUITO DALLA DITTA INSIGNA/HERA”. 79

Assessore

Leggi intervento

Pag. 79 di 90 Nel 2016 ci sono i soldi, la ditta fa il lavoro ed emette la fattura il 19, a fine ottobre praticamente, a tre quarti di ottobre, in quel momento lì non si può pagare direttamente Insigna perché nel frattempo viene assorbita da Acer Gas. Non è un automatismo, non è stata così facile la cosa perché il tempo è passato.

Io questo ho capito, adesso tento di dire quello che ho capito. Non so se l’ingegnere ha qualche elemento in più, ma so che c’è stata questa difficoltà perché tra l’altro questa Acer Gas è di Hera, nell’ultimo mese e mezzo non si è riusciti a concludere la cosa, pur avendo i soldi. Questo è saltato, secondo me questo è facile.

Intervento n. 317
Pagina 81
Punto 18

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA ASM SET S.R.L. DI ROVIGO PER MONITORAGGIO E MANUTENZIONE ORDINARIA IMPIANTI SOLARI TERMICI”. 81

Assessore

Leggi intervento

Anche questo è un debito per lavori fatti nel 2011, siamo al 18 novembre 2010 e viene approvata una convenzione che regola i rapporti tra ASM SET e il Comune di Rovigo per la realizzazione, la gestione e manutenzione di impianti solari che dovevano produrre acqua caldo allo stadio Gabrielli, allo stadio Battaglini e riscaldare gli ambienti del canile di Fenil del Turco. Tutto questo perché?

Perché a gennaio 2010 si era partecipato ad un bando del Ministero dell’Ambiente che ci aveva ammesso in qualche modo, questi tre progetti li aveva ammessi, però nel bando, ai fini della concessione, occorreva che ci fossero obbligatoriamente previste delle apparecchiature di contabilizzazione energetica e per il monitoraggio di questi impianti.

Tra l’altro ASM SET aveva messo a disposizione sia la documentazione tecnica, sia la progettazione esecutiva, quindi si fa una convenzione con lei, la quale si impegna alla manutenzione ordinaria e straordinaria e noi ci impegnavamo fino al 2022, ogni biennio, a dare a loro 2.100 euro. Il problema è che qui ci sono due fatture, una del 2015 per il biennio 2012 - 2014 e una del 2017, per il biennio 2014 - 2016 che non erano coperte, quindi non c’era il finanziamento. Non è stato messo a bilancio.

E quindi sono arrivate le fatture nel 2015 e una nel 2017, ma in tutti e due i casi non erano a bilancio.

Intervento n. 326
Pagina 83
Punto 19

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA BORELLA FLAVIO IMPIANTI ELETTRICI PER LAVORI DI “MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALASPORT - OPERE ELETTRICHE””. 83

Assessore

Leggi intervento

È un debito per lavori del 2016, pari a 12.000 euro complessivi di I.V.A., è un’altra tipologia di debito fuori bilancio perché siamo al Palazzetto dello Sport, sono stati fatti già diversi lavori, ma il 27 agosto la Commissione comunale di vigilanza sui locali pubblici dello spettacolo, pone una condizione che venissero rispettate alcune prescrizioni relative agli impianti elettrici e nella relazione trovate tutto quello che lei aveva chiesto.

La spesa prevista per questo intervento, voluto in qualche modo e posto anche come condizione da parte della Commissione, è sui 12.000 euro I.V.A. compresa.

Le lavorazioni sono diventate urgenti a seguito della prescrizione della Commissione la quale poteva dire: “Tu il Palazzetto dello Sport non lo adoperi”, per cui si è proceduto, pertanto, è scritto nella relazione, all’affidamento informale, quindi abbiamo detto alla ditta: “Falli questi lavori perché la Commissione di vigilanza sennò non ci dà il permesso”, i soldi non c’erano e quindi si è andati avanti così, diciamo, in maniera un po’ anomala, dicendo: “Fa’ pure i lavori che poi ti pagheremo”, è questo è quello che è successo, ma c’era sopra la spada di Damocle della Commissione.

Intervento n. 333
Pagina 85
Punto 20

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO DITTA BORELLA FLAVIO IMPIANTI ELETTRICI PER LAVORI DI “MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI - ANNO 2014”. 85

Assessore

Leggi intervento

Siamo nel periodo commissariale 2014, anche se poi vedete che le fatture sono due, del 2017, che insieme comportano una spesa complessiva di 13.577,32.

La storia è questa: il commissario, prima a novembre, e poi con rettifica a marzo 2015 fa approvare il progetto esecutivo riguardante la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi e sono questi tre gli impianti sportivi: al Gabrielli, messa a norma dell’impianto elettrico degli spogliatoi delle squadre giovanili, palestra Barbujani che è quella della Tassina, adeguamento normativo elettrico e relativa certificazione, e impianto sportivo baseball, completamento dell’impianto elettrico esistente e relativa certificazione.

Quindi tre cose abbastanza importanti perché, quando c’è la certificazione, vuol dire che quella palestra va nella direzione corretta. Che cosa succede? Che i soldi ci sono, sono 13.800, che provengono dal mutuo, si fa l’affidamento il 16 giugno, proprio a cavallo del ballottaggio, tra l’altro il ballottaggio è stato il 14 giugno del 2015.

La ditta è al corrente anche dell’urgenza massima perché sono impianti elettrici, e si è scritto nella relazione che, per un mero errore, dovuto ad un’errata comunicazione al settore ragioneria, la disponibilità economica impegnata, come da predetta determinazione, è andata in avanzo di bilancio. Cosa vuol dire questo? A fine maggio 2015, quindi è probabile in quei giorni lì, il commissario praticamente fa sua una delibera con la quale si passa alla nuova contabilità.

Gli uffici intanto vanno avanti per conto loro. La ragioneria comincia a fare tutto il riaccertamento e a un certo punto si accorge che alcune poste devono andare in avanzo.

Quindi viene data la comunicazione: “Guarda che non puoi più spenderli”, ma quelli i lavori li avevano già fatti e quindi in quel momento lì probabilmente non c’è stata una comunicazione tempestiva, però i soldi c’erano, qui uffici hanno lavorato come sempre, c’è stato questo intermezzo, che ha creato queste condizioni per cui i soldi sono andati in avanzo e i lavori erano già stati fatti e quindi è risultato un debito, anche se i soldi, in un primo momento, c’erano.

Intervento n. 343
Pagina 88
Punto 21

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO - PAGAMENTO ARCH. BONATO GIAMPRIMO PER SALDO PROGETTAZIONE ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI, CONTABILITÀ, COORDINAMENTO SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE NUOVA PALESTRA DI BORSEA - 2° STRALCIO”. 88

Assessore

Leggi intervento

Questo è un debito fuori bilancio di soli 260,85 euro ed è praticamente un adeguato I.V.A. che non era stato considerato in quello che è il compenso dato all’architetto Bonato per la sua azione e per la sua progettazione esecutiva per quanto riguarda la palestra di Borsea.

Lui ha avuto una serie di acconti, quando si è andati a fare il saldo, per un mero errore, proprio anche da parte della ragioneria, non si era provveduto all’integrazione di questo aumento dell’aliquota I.V.A., e quindi sono 260 euro che sono un adeguamento I.V.A., una cosa semplice.

Intervento n. 346
Pagina 89
Punto 22

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DELLA DITTA GE.O.PR.AM S.R.L. PER LAVORI DI “MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI - ANNO 2014 - IMPIANTO IRRIGAZIONE CAMPO BASEBALL”. 89 Pag. 3 di 90

Assessore

Leggi intervento

Questo debito fuori bilancio è la copia conforme di quello degli impianti sportivi, che vi ho letto prima, perché è dello stesso ufficio, siamo nello stesso periodo commissariale e sempre a giugno. È un debito fuori bilancio di 16.470 per l’impianto irrigazione. Anche qui c’è la delibera di novembre, poi la rettifica a marzo del commissario, i soldi ci sono e sono da un mutuo.

Viene fatto l’affidamento il 16 giugno, come l’altro, poi per un mero errore, che è stato il cambiamento della contabilità, i lavori sono andati avanti anche perché il manto verde del baseball d’estate soffriva particolarmente, quindi bisognava farlo subito questo lavoro. E quando il lavoro è iniziato, è arrivata la comunicazione che i soldi erano andati in avanzo, né più e né meno come prima, quindi se avete votato bene prima, fatelo anche adesso.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 7
Pagina 5
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Telegrafico, il collaudo è completato, l’immobile è a posto sotto tutti i punti di vista, il regolamento, dopo cinque incontri tra questo assessorato e quello dell’associazionismo con relativi dirigenti, è nella fase proprio di sistemazione e ci siamo dati il tempo proprio in questi giorni. Dopodiché lo passeremo, come abbiamo fatto per gli altri regolamenti ai Consiglieri, per avere i contributi.

Dovrebbe essere tutto entro il 31 che questa cosa si fa. Quindi siamo andati più veloce possibile, compatibilmente con tutto.

Intervento n. 29
Pagina 11
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Gli uffici avevano preparato un preliminare di possibilità di immissione sulla circonvallazione est, passando davanti a Orlando, tanto per capirci. Siamo andati con lo studio e il capo dipartimento ha detto: “È impossibile, anche se siamo a centoventi metri, è impossibile immetterci”, quindi loro non avrebbero mai dato il benestare. Quindi in quella direzione là bisogna lasciare perdere perché c’è stato il no del capo dipartimento.

È allo studio, invece, la possibilità di fare una rotatoria, in uscita da via De Polzer, nell’incrocio con Tre Martiri perché lì già c’era stato, anche se non sbaglio, con l’urbanistica, guardo Federica, qualcuno che aveva avanzato anche la possibilità di una rotatoria con una permuta di terreni tra una parte comunale e una parte pubblica, da quello che si intuisce, lì ci sarebbe lo spazio.

Per quanto riguarda, invece, l’immissione che ho detto prima, c’è il no di ANAS, quindi andiamo avanti per vedere se si compone questa possibilità, se è possibile in qualche modo con le misure riuscire a dire: “Sì, ci sta” e dopo, come sempre, bisogna cercare i fondi. Per cui gli uffici su questa seconda direzione si stanno muovendo, mentre la prima l’abbiamo abbandonata.

Intervento n. 37
Pagina 13
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Come sono andato quella volta in via Benvenuto Tisi per gli alberi, ci mettiamo d’accordo e facciamo la passeggiata con il bastone io e lei.

Intervento n. 41
Pagina 13
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

I soldi ci sono, si sono liberati con l’assestamento. La ditta c’è già, solo che i soldi sono esigibilità 2018, sennò bisognava fare tutto il entro il 31 e si perdevano i soldi. Quindi se la ditta c’è, i soldi ci sono, a gennaio cercheremo di farlo subito perché i soldi si liberano dal primo di gennaio, ci siamo.

Intervento n. 60
Pagina 17
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

La ditta è già in movimento dal giorno 4, quindi ha cominciato con le buche più pericolose perché ce n’erano di veramente pericolose. Chiaramente, quando piove, come in questi giorni qua, ha dovuto fermarsi, ma stamattina ha già ripreso, quindi va ininterrottamente fino a fine anno perché i soldi, che abbiamo, servono e devono essere spesi entro il 31.

Nel frattempo, però, abbiamo già messo a gara, per 100.000 euro, quell’idea, che da tempo con il Sindaco si parlava, quella di utilizzare ditte che vengono chiamate anche entro ventiquattro ore, perché apro una parentesi, dal momento in cui avevo la ditta, 8 novembre e il momento in cui ho iniziato, 4 dicembre, sono passati la bellezza di ventotto giorni perché la burocrazia vuole anche questo, bisogna sentire il Tribunale che ti deve dire: “Quella ditta è nella black o white list”, devi sentire l’Intendenza di Finanza, devi fare il contratto, eccetera, con il rischio che poi, quando si va a depositare l’asfalto a freddo, piove tre giorni dopo e si è al punto di partenza.

Allora un piccolo passo l’abbiamo fatto, chi di voi avesse visto anche le buche in via Benvenuto Tisi, spendiamo qualcosina di più, ma l’impasto è messo giù a caldo, ma non è ancora la tecnica, che andiamo a sperimentare e che il 22 si aprono le buste. Quindi cerchiamo, prima che finisca l’impegno, di avere l’altra ditta con quella tecnica a raggi infrarossi, che può lavorare anche sotto zero.

A suo tempo una ditta, senza nessun impegno nei miei confronti né nostri nei suoi, ho chiesto che mi facesse un esperimento, mi ha fatto tre buche in zona viale Porta Po, venendo giù dal Bassanello, per entrare, è passato un anno e due mesi e sono ancora intatte. Noi ci auguriamo che quello che sembrerebbe nell’ipotesi che possano resistere tra uno e due anni sia la verità perché allora avremmo trovato la risposta. Che cosa voglio dire?

E termino. Che se ho 100.000 euro con questa tecnica qui, quando ne ho spesi 70, comincio a fare un’altra gara, in modo che finiti i soldi, ci sia... questo potrebbe essere la via che questo problema delle buche, che è il primo ed unico in cui i cittadini hanno sempre ragione, si possa finalmente dare una risposta, lo speriamo. Nel frattempo adesso stanno passando.

Intervento n. 68
Pagina 19
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Io non ricordo bene, ma c’era un problema su quello di Borsea, non so se fosse rimasto dentro mobilio che le persone... ma per dire una cosa che non è corretta, preferisco sentire domani e poi una telefonata la faccio. L’emergenza casa c’è ancora, al punto che ho chiesto che si facesse quello che avevo già chiesto negli anni 2013 - 2014, che ci fosse un capitolo ad hoc con manutenzione alloggi parcheggio perché di quei 50.000 euro, che vengono su ogni anno, almeno metà sia scritta lì.

C’era quel capitolo lì, quando poi c’è stato l’avvento del commissario, quel capitolo lì è sparito. Io in fede del bilancio di previsione del 2018, ho già chiesto ufficialmente alla dottoressa Cittadin, quindi la Giunta ne prende atto adesso, che ci sia un capitolo ad hoc perché le case ci sono, sono chiuse, le esigenze ci sono, ma se non si hanno i soldi, non si riesce a sistemarle.

Quindi c’è l’emergenza, ci sono delle case chiuse e abbiamo chiesto che ci sia un fondo ben definito in modo da metterne a disposizione. Domani sento perché, in particolare, quello lì non sia stato assegnato e le do una risposta.

30 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 126
Pagine 35–36
Punto 14

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”....................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Sulla prima dei segnali messi sulle buche, credo che sia più un’iniziativa dei cittadini che non... vi dico, io abito in via Munerati, in via Chiarugi c’è un cono in questo momento che staziona su una buca in mezzo alla strada.

È un’iniziativa di un cittadino, sulla curva di via Munerati, io abito a trecento metri, c’è un cittadino lì che mette perché, in genere, la Polizia locale segnala in maniera diversa, sappiate che è così, la quale Polizia locale, non meno di otto, dieci giorni fa mi ha scritto che non hanno più segnali per segnalare le buche. Quindi bisognerà acquistare, ma vi ripeto, è più facile che quel cono lì non lo mette nessuno dei lavori pubblici, le due testimonianze che vi ho dato sono cittadini.

Dico di più però, abbiamo approvato in Giunta quello che avevo in qualche modo promesso a suo tempo, è già iniziata la gara, e cioè quelle benedette buche che siano sistemate a caldo. Si dice che hanno un’autonomia di un paio d’anni, ne ho fatte sperimentare tre, è passato un anno e due mesi e sono ancora là intatte.

Sappiate questo, per la gara sarà l’apertura il 28, per adesso andremo a sistemare lunedì le buche nel solito modo, ma non si può continuare a spendere soldi, basta una pioggia e siamo al punto di partenza. Quindi bisognerà acquistare dei segnali anche luminosi perché la sera io passo e vedo una volta il birillo di là e di là, ma non sono quelli degli uffici, ve lo dico subito. Seconda cosa: allagamento piazzale Questura.

Il piazzale Questura, quando è stato allagato, abbiamo fatto delle caditoie in più, non escludo che tutte le foglie dei platani, che sono cadute e non Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 si può andare a pulire ogni volta, sennò si va cento volte, abbiano ostruito, ma meno di due giorni fa sono passati per la pulizia delle caditoie, quindi le prossime piogge ci diranno se il problema stava là.

Meno convinto invece sono dello sterrato perché c’è un marciapiede a sinistra e a destra, ma è mai possibile che uno deve andare dove vuole? E si sta creando un camminamento... e poi si va in palestra sul tapis roulant, camminiamo, se è possibile. Io valuterò se questa qui è una cosa possibile, ma con tre marciapiedi, ce n’è uno da una parte, uno dall’altra e uno vicino alla strada, andiamo a fare il quarto perché la gente cammina lì!

Io sarei anche più propenso ad educare la gente. Però siccome non sono un testone, voglio prima vedere se quella è una cosa da perseguire. Sul semaforo rimando a Paulon, il quale ha avuto contatti, e spetta lui, con il questore, con la Questura per dare una risposta a questo.

Intervento n. 132
Pagina 37
Punto 14

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”....................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Sugli allagamenti ho risposto, quando c’è stato il primo allagamento, non solo è stata fatta una canalizzazione perché c’era una pendenza e non si arrivava. Quando si è fatto il lavoro della Questura, sono state aggiunte altre caditoie. Adesso l’allagamento capiremo se è qualcosa che manca o se è stato il problema delle foglie che, ripeto, sono state pulite proprio in questi giorni qui e quindi andiamo a vedere su questo.

Sull’altra cosa ho detto che non sono un testone, vado a vedere, non sono dieci metri, sono molti di più. E voglio vedere, voglio vedere, attenti bene, c’è un parcheggio per la gente e ce n’è uno per la Questura. Allora, mi riprometto di andare a vedere, ripeto, non sono del tutto convinto, ma non essendo un testone, se mi accorgo che è una cosa buona, non è un problema di avere ragione, ma di fare la cosa migliore.

Intervento n. 142
Pagina 39
Punto 14

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”....................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Non le risponderò della pensilina, del divieto di transito e delle linee bianche che non mi competono. Rispondo, invece, al discorso delle buche. Allora intanto vi partecipo, così anche voi conoscete le difficoltà, io la ditta ce l’avevo il giorno mercoledì 8, il 21, 22, quindi quattordici dopo è arrivata la risposta dal Tribunale per dire che quella ditta non era nella black list, ma nella white list.

In più l’Intendenza Finanza, fatta la determina, la determina aveva un errore, è tornata il giorno dopo, intanto arrivano il sabato e la domenica, volete sapere come va a finire? Che la ditta inizierà lunedì 4, quindi quattro settimane di burocrazia per le buche. Immaginate i sospiri.

Come risolvere la questione? Con quello che vi ho detto prima. Nel progetto, che ho fatto, e la ditta verrà fuori il 28 di dicembre, è previsto che io possa chiamare la ditta sia in programmazione entro in tre giorni, ma che intervenga, se voglio, anche entro ventiquattro ore.

Ci saranno almeno con il trattamento a caldo quattrocento buche, chissà che sia la volta buona in cui non correremo più noi dentro le buche, perché quel progetto lì di 100.000, quando ne ho spesi 80.000, preparo la nuova prima che finiscano i soldi. Può darsi che una volta per sempre riusciamo a risolvere il problema delle buche. Rispondo all’altra, nella palestra ci sarà il canestro per il basket e anche per il minibasket, perché il progetto che abbiamo preparato prevede anche quello.

Per quanto riguarda il rapporto con le società sportive, chiederei di fare un passaggio con l’assessore Paulon perché è lui che cura questa cosa qua.

Intervento n. 146
Pagina 40
Punto 14

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”....................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Sono già stati fatti tre incontri in Consorzio di Bonifica sul contratto. Il Comune di Rovigo fa parte del tavolo, aspettiamo il quarto, che dovrebbe essere finalmente uno sviluppo. Per adesso ci siamo conosciuti, abbiamo capito qual è la progettualità, quali sono in qualche modo le persone che aderiscono, ma più in là non si è ancora andati.

Quindi aspettiamo dal Consorzio di Bonifica che si faccia questo ulteriore passaggio. Ripeto, sono andato tre volte e ho capito che ci possono essere anche dei bei soldini in qualche modo da fare nostri perché mi pare che il contratto, che dicevate voi, quello di foce abbia già anche ottenuto finanziamenti e quindi diciamo è iniziato il percorso. Però non c’è ancora quel quid, in modo da poter vedere che si fa qualcosa di concreto.

Sono stati incontri interlocutori di presentazione e io faccio parte di quel tavolo.

29 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 36
Pagina 12
Punto 2

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 342 DEL 9/11/2017 AD OGGETTO: “VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019”....................................................................5

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la ciclabile Concadirame e Granzette è una ciclabile che rimane sterrata, come è già, viene sistemato tutto il percorso, si fanno delle zone di sosta per auto all’inizio e alla fine perché c’è addirittura una sbarra che impedisce il passaggio delle macchine. Vengono anche sistemate delle zone di sosta per le persone con tavoli, panchine e qualche albero.

Viene sistemato il parco di Concadirame anche con l’immissione di nuovi giochi e alcune tabelle che in qualche modo spiegano il tragitto perché nei periodi di magra a Concadirame si vede anche l’ex mulino, eccetera e quindi quello spazio lì mi pare che siano sui 70.000 euro. Il resto viene usato per sistemare l’ex Pavanello, la libreria che è qui, per farne quello che sarà il futuro IAT. E quindi si sistemeranno i serramenti, si acquisteranno arredamenti, ci sarà qualche materiale tecnologico.

E quindi è una buona partita per sistemare anche questo locale qua.

Intervento n. 116
Pagine 32–33
Punto 7

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI VENETO STRADE PER CANONE DI CONCESSIONE PER ATTRAVERSAMENTO SR 443 “DI ADRIA” FUNZIONALE AD APPARECCHIATURA AUTOVELOX ANNI 2013 - 2016”......................................................................................32

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questo è un debito fuori bilancio con Veneto Strade, che ha questa breve storia, siamo nel 2011, si chiede a Veneto Strade di potere autorizzare l’installazione di una apparecchiatura di un autovelox sulla strada di Adria anche con attraversamento per la linea elettrica.

Quando viene data la concessione è febbraio 2011 e la concessione prevedeva che, per i canoni successivi alla prima annualità, il concessionario avrebbe dovuto effettuare il versamento solamente dopo avere ricevuto da Veneto Strade il bollettino fattura. Quindi, dopo avere pagato la multa, Veneto Strade dice: “Aspetta il mio bollettino così puoi pagare”, non si sa perché abbia dormito la cosa, fatto sta che il bollettino è arrivato nell’anno 2017.

Con molta probabilità negli anni passati gli uffici non hanno sollecitato Veneto Strade, Veneto Strade si è in parte dimenticato, quando è arrivata la dottoressa Braghin, che ha ripreso in mano il 2016, ha probabilmente sollecitato. Di fatto, noi avevamo l’importo a Bilancio.

I 1.390,63 erano a bilancio, ma sapete ormai che, essendo il debito comprensivo del 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017, quindi erano poche centinaia di euro, con la nuova contabilità, non possiamo pagare con i soldi del 2017 quello che era del 2013, quello che era del 2014, quindi di fatto diventa un debito fuori bilancio, anche se c’era la copertura a bilancio. Quindi vi chiediamo in qualche modo di votare favorevolmente o a questi 1.390 euro che vanno a coprire tutto il periodo dal 2013 fino al 2017.

1.390 complessivi di queste cinque annualità. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017

Intervento n. 119
Pagina 33
Punto 7

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI VENETO STRADE PER CANONE DI CONCESSIONE PER ATTRAVERSAMENTO SR 443 “DI ADRIA” FUNZIONALE AD APPARECCHIATURA AUTOVELOX ANNI 2013 - 2016”......................................................................................32

Assessore

Leggi intervento

Dal 2013.

Intervento n. 122
Pagina 33
Punto 7

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI VENETO STRADE PER CANONE DI CONCESSIONE PER ATTRAVERSAMENTO SR 443 “DI ADRIA” FUNZIONALE AD APPARECCHIATURA AUTOVELOX ANNI 2013 - 2016”......................................................................................32

Assessore

Leggi intervento

È anche vero che il concessionario aveva detto: “Tu pagherai quando arriva il bollettino” e il bollettino è arrivato nel 2017. Questo è il dato di fatto e vi ho spiegato, adesso uno può anche risalire e capire chi era a quel tempo, io non ve lo so dire adesso, ma o era Cavallaro, insomma sono loro i due... qui il dirigente che ha sottoscritto era Ferlin, però ha sottoscritto questa... perché era assente, quindi nel 2013 si ricorda lei chi era? Bisogna vedere in che mese.

Va bene.

Intervento n. 125
Pagina 34
Punto 8

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI A FAVORE DELL’AGENZIA DEL DEMANIO PER INDENNIZZI OCCUPAZIONE AREE VARIE DI PROPRIETÀ DELLO STATO PER IL PERIODO 1/09/2016 - 31/08/2017”................................................................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Voi sapete che il Comune di Rovigo utilizza alcune aree di proprietà dello Stato e, per tale utilizzo, deve pagare un indennizzo all’Agenzia del Demanio. Sapete anche che il Comune di Rovigo ha chiesto, per il federalismo demaniale, che quelle aree siano date in carico in qualche modo e questa richiesta l’aveva fatto anche il 31 dicembre dell’anno scorso, la risposta è avvenuta nel 2017.

Però nelle more di questo sì da parte dell’Agenzia del Demanio, questo ha mandato in qualche modo la corresponsione, ci ha chiesto, degli indennizzi compresi tra il periodo 1 settembre 2016 e 31 agosto 2017 con un F24 che è onnicomprensivo della parte del 2016 e della parte del 2017 che non si possono separare.

Noi avevamo i soldi, i 13.3... c’erano a bilancio, ma per quanto io avevo detto prima, quelli del 2016 non li posso pagare con i soldi del 2017, ma neanche quelli del 2017 perché l’F24 è onnicomprensivo dei due. Per cui diventa a tutti gli effetti, pure avendo i soldi, un debito fuori bilancio di 13.317 euro.

L’unica via adesso, per superare, perché anche pochi giorni fa è arrivato sempre dal Demanio, che ci chiede parte del 2017 e parte del 2018, l’unica via è venire al più presto in Consiglio comunale in modo che quella richiesta, autorizzata, che tutte le aree diventino nostre lo siano definitivamente punto e basta. Però ci troviamo con un debito fuori bilancio, per i motivi che vi ho detto, nonostante ci fosse la copertura.

Intervento n. 128
Pagina 35
Punto 9

APPROVAZIONE ACCORDO QUADRO TRA COMUNE DI ROVIGO E FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO RELATIVO A PALAZZO ANGELI”.................................................................35

Assessore

Leggi intervento

Voi sapete che l’Amministrazione tra i suoi obiettivi ha quello di portare l’università in centro. Sapete anche che, da tempo, la Fondazione Cassa di Risparmio ha dato contributi per Palazzo Angeli e ha manifestato la disponibilità...

Intervento n. 130
Pagina 35
Punto 9

APPROVAZIONE ACCORDO QUADRO TRA COMUNE DI ROVIGO E FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO RELATIVO A PALAZZO ANGELI”.................................................................35

Assessore

Leggi intervento

Dicevo che la Fondazione ha manifestato la disponibilità di provvedere al completamento diretto delle opere per la messa in esercizio dell’immobile, che poi sarà da destinare a sede universitaria da gestire a cura dell’università di Ferrara.

Intervento n. 132
Pagine 35–36
Punto 9

APPROVAZIONE ACCORDO QUADRO TRA COMUNE DI ROVIGO E FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO RELATIVO A PALAZZO ANGELI”.................................................................35

Assessore

Leggi intervento

Questa intenzione di dare in uso all’Università degli Studi di Ferrara è antica perché nell’autunno del 2004 l’Amministrazione in accordo con il Consorzio Università di Rovigo, stabilì che, data l’importanza che l’università riveste per la vita sociale e culturale della città, Palazzo Angeli poteva costituire una degna sede per tale istituto, tenuto anche conto che questa scelta avrebbe consentito agli studenti di vivere il periodo universitario a contatto con uno dei più prestigiosi edifici della città.

Siamo nel 2004, quindi pur con fatica si sta andando in quella direzione. All’università di Ferrara verrebbe concesso per un periodo di quindici anni.

Oggi siamo qui per approvare un accordo quadro tra la Fondazione e il Comune di Rovigo che precederà poi due convenzioni, una tra il Comune di Rovigo e la Fondazione per quanto riguarda i lavori sul palazzo, lavori che eseguirà a proprie spese la Fondazione e una seconda convenzione tra il Comune e l’Università di Ferrara per stabilire in qualche modo quelli che sono, diciamo, i criteri di questo utilizzo, che sono anche richiamati, se guardate nella relazione, nella delibera e riguardano la gratuità della concessione, la durata di quindici anni, un’idonea cauzione del concessionario a copertura dei danni materiali derivanti dall’attività in concessione, il divieto di sub concedere, l’obbligo di provvedere alla manutenzione ordinaria dell’immobile, l’obbligo di intestazione delle forniture e del pagamento delle utenze in capo al concessionario, decadenza per mancato rispetto da parte del concessionario degli obblighi previsti, revoca della concessione per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, spese contrattuali a carico del concessionario.

Questi punti faranno parte di una convenzione futura perché oggi siamo qui per l’accordo, invece, tra Fondazione e Comune, ripeto, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 propedeutico a due convenzioni, una sui lavori con la Fondazione e una di concessione con l’università.

L’accordo quadro, in qualche modo, vuol prendere in considerazione la regolamentazione delle modalità di consegna di Palazzo Angeli alla Fondazione e, difatti, all’articolo 3 gli obblighi che la Fondazione si prende dentro a questo accordo quadro sono: redazione a sua integrale cura delle spese dello studio di fattibilità, a predisporre quanto è necessario per l’esecuzione dei lavori ex articolo 20, siccome l’ho citato due volte, vi leggo cosa dice questo ex articolo 20, che in realtà è l’articolo 20 del Decreto Legislativo 50/16 che dice: “Il presente Codice - quindi il Codice dei Contratti - non si applica al caso in cui un’Amministrazione Pubblica stipuli una convenzione con la quale un soggetto pubblico o privato si impegna alla realizzazione a sua totale cura e spesa, previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni, di un’opera pubblica o di un suo lotto funzionale, di parte dell’opera prevista nell’ambito di strumenti o programmi urbanistici”.

Quindi la Fondazione può in proprio fare dei lavori, purché ottemperi a quello che sarà poi convenzionato. Ripeto, non è questa la convenzione, questo è l’accordo.

Tra l’altro, dice alla fine: “Fermo restando il rispetto dell’articolo 80”, l’articolo 80 va ad esprimere tutti i motivi di esclusione, che sono “false comunicazioni sociali, sfruttamento”..., ecco, se ci sono dei motivi ostativi, altrimenti è impossibile invocare questa legislazione da parte della Fondazione che, ho detto prima, ha a sue integrali spese lo studio di fattibilità, ha a sue integrali spese la progettazione esecutiva e, a seguito della convenzione, eseguirà tutti gli adempimenti connessi alla effettuazione dei lavori, con particolare riguardo anche alla direzione dei lavori e di concerto con il Comune il collaudo tecnico - amministrativo.

Poco prima ci sono, invece, quelli che sono gli impegni da parte del Comune, cioè di valutare il progetto e di rispondere in un tempo necessario, di approvare la progettazione esecutiva, ad effettuare nel corso dei lavori l’alta sorveglianza, ad approvare il collaudo tecnico - amministrativo e a consegnare, dopo l’approvazione del collaudo, l’immobile all’università di Ferrara, ripeto, previa convenzione che verrà. Posso leggere solo le ultime cose.

Dovesse non essere accettata la convenzione per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori, l’immobile verrebbe restituito al Comune nello stato in cui si trova.

Se non ci troviamo d’accordo nella prossima convenzione, la Fondazione dice: “Tienitelo, io non ti do i soldi per lavorare”, nel caso, invece, nel prosieguo dei quindici anni, ci dovessero essere problemi con l’Università, l’immobile tornerà in piena disponibilità al Comune, nuovo come è stato sistemato, però si chiede in qualche modo che, nel momento che lo si va a riassegnare, si concordi con la Fondazione, che ci ha messo dei soldi, vi ricordo che ne ha già messo milionate in passato, di potere almeno dire la sua su quella che può essere in qualche modo la nuova direzione, che noi non auspichiamo e ci auguriamo che vada avanti tutto il percorso con l’università.

È previsto anche un comitato tecnico tra Comune, Fondazione e Università per la gestione di eventuali problematiche che insorgessero. E l’articolo 9: “Tutte le spese, imposte e tasse sono a carico della Fondazione”. Siamo qui a disposizione.

Intervento n. 146
Pagine 39–40
Punto 9

APPROVAZIONE ACCORDO QUADRO TRA COMUNE DI ROVIGO E FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO RELATIVO A PALAZZO ANGELI”.................................................................35

Assessore

Leggi intervento

Intanto con piacere sento che tutti vedono bene questo percorso, che finalmente possa accelerare e la Fondazione ci ha dato anche abbastanza fretta.

Dobbiamo anche dire la verità, che pensavamo all’inizio fosse una delibera di Giunta questa, poi anche tra funzionari e dirigenti, siamo andati dal Segretario Generale dicendo: “In Consiglio deve andare”, allora abbiamo pensato che fosse la cosa migliore per venire con questo accordo quadro per guadagnare anche questo mese qui che sarà prezioso perché l’intenzione della Fondazione è di andare velocemente a fare questi lavori.

Tenete conto che ci sono altre due convenzioni che devono venire quindi ce n’è di strada comunque da fare. Quindi apprezzo gli interventi. Mi permetto solo di dire una cosa, non sono fatto per le polemiche, ma quando Romeo più di una volta dice che questa Amministrazione non ha una visione, non è così, non è così, non è così.

Il Comune aveva chiesto nel 2014 la caserma, la risposta, dopo sette, otto mesi, dice: “No, signori”, perché? Perché lì ci andrà l’archivio notarile, l’Agenzia delle Entrate, l’archivio di Stato. Poi siamo andati il 26 luglio e, se ricorda, il sottosegretario ha detto subito: “Guardate che noi soldi non ne abbiamo” e l’amministratore, se ricorda, della Agenzia disse: “I soldi li abbiamo noi”, aveva anche questa idea complessiva che il Tribunale si potesse allargare sul carcere, sull’ex carcere.

Dall’altra parte, quindi, una fetta di quella caserma è già, e sarà quella la sua strada... (Intervento dall’Aula) No, ho il documento della domanda fatta dal Comune, qui ci sono i Testimoni, le farò avere copia della risposta. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 (Intervento dall’Aula) Certo, certo, ma l’amministratore ci ha detto che comunque lì una parte andava ed erano quelli, per noi andava bene così perché bisogna anche avere i soldi, avere anche questo, non bastano solo i sogni.

La differenza tra i sogni e la realtà è che bisogna fare i passi con quello che si ha. Anche questa sera facciamo i passi. Prima tra l’altro quando ho detto università in centro, ho letto due volte università di Ferrara, quindi tutti sanno che al CENSER c’è l’università di Padova, se l’Assessore dice università di Ferrara, vuol dire che qui vi è anche una porzione di Ferrara.

Quindi apprezzo gli interventi, andiamo avanti perché questo è un punto importante per questa Amministrazione e anche per chi ha lavorato prima, a partire dal 2004 e qui c’era l’allora Sindaco Avezzù.

Intervento n. 195
Pagine 50–55
Punto 13

CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEL CAPOLUOGO. APPROVAZIONE DELLA VARIANTE TECNICA AL PROGETTO DEFINITIVO DEL SECONDO E TERZO STRALCIO, DEL RELATIVO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DELL’ATTO AGGIUNTIVO E MODIFICATIVO DELLA CONVENZIONE, REPERTORIO 5216 DEL 26/02/2004............................................................................50

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa partita inizia nel 200, quando una società, Belvedere, presenta una proposta di ampliamento del cimitero di Rovigo. Ad ottobre dello stesso anno, il Comune dichiara la proposta di pubblico interesse con delibera apposita.

Poi tra il 15 gennaio 2002 e l’8 febbraio viene prima la determina dirigenziale che pone a base di gara il progetto della ditta Belvedere, poi viene avviata la gara, il 18 giugno perviene la sola offerta di un raggruppamento temporaneo di imprese, ATI Cles e Manuntencoop. La gara finale se la aggiudica questa accoppiata che dà vita ad una società di scopo, l’Arcobaleno, così composto 99,5% a Cles e 0,5% a Manutencoop.

La stessa società ha il compito di formulare il progetto definitivo, esecutivo che prevede la costruzione di 3.060 loculi e cappelline, 1.008 ossari e poi tutta una serie di opere secondarie: uffici, posti auto, strada di accesso come da convenzione. Nella convenzione ritrovate riportato tutto questo.

La società si impegna anche nell’attività di gestione, come articolata nel piano e l’importo complessivo è di 4.993.000 euro, concessione di venticinque anni, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2029, primo stralcio previsto a quarantacinque giorni dall’esecutivo, siamo a luglio 2004, secondo stralcio, che dovrebbe iniziare entro l’1 gennaio 2009, terzo stralcio entro l’1 gennaio 2014. Al Comune spetterà un aggio del 35% dei ricavi inerenti la vendita dei loculi, eccetera.

La convenzione, che vi ho detto, firmata il 26 febbraio 2004 non passa in Consiglio comunale. Viene in qualche modo deliberata dalla Giunta a marzo del 2004. Nella convenzione ci sono due articoli che meritano perché poi sono i due articoli che ritornano anche in una convenzione, che doveva esserci nel 2013, che non ha trovato gambe e in questa.

Sono l’articolo 9 dove il Comune si assume l’impegno di privilegiare le nuove sepolture sulla parte nuova del cimitero, destinando i vecchi loculi ai soli ricongiungimenti. Riporto di quella convenzione il prezzo dei loculi realizzati in prima, seconda e terza fila perché saranno un parametro di confronto poi in quello che è il percorso e anche nella convenzione allegata a questa delibera.

L’articolo 20, che ritroveremo anche in questa e anche in quella che era di passaggio, il concedente assumerà tutti gli atti necessari ad assicurare il riequilibrio economico e finanziario dell’investimento, anche mediante la copertura tramite equivalente contributo in denaro a favore del concessionario, eccetera. Questo è un articolo, ripeto, che si conosce anche perché la mia relazione l’ho fatta arrivare non solo ai commissari, ma a tutti i Consiglieri comunali.

Il primo stralcio inizia nel 2004, termina a maggio 2006 e vengono realizzati 958 loculi, tutti gli ossari, 36 tombe di famiglie e le opere secondarie. I lavori sino ad oggi realizzati si fermano al primo stralcio esecutivo. La società Arcobaleno motiva questa criticità con queste sue considerazioni: “La vendita dei loculi è andata a rilento”, vi ricordo che i loculi sono stati venduti entro il 31 dicembre 2012.

“Solo un quarto degli ossari è stato venduto al 31 dicembre 2012 e residuano ancora 150”, poi l’altra criticità: “L’acquisto degli stessi, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 soprattutto i loculi, a trent’anni, mentre scarso è stato l’acquisto, o quasi zero, quello a novant’anni”, quindi la gente non ha comprato, come si prevedeva, a trent’anni, sessanta anni, novanta anni, ma soprattutto a trent’anni.

Ha lamentato anche il fatto della nostra ritardata applicazione degli aumenti ISTAT, e soprattutto il fatto che gli oneri finanziari derivanti dalla costruzione delle opere secondarie, che dovevano essere ammortizzati con il secondo e il terzo stralcio, questo non è avvenuto, tutto è andato in sofferenza, ha provocato problemi economici, gli istituti di credito non hanno garantito le coperture finanziarie e tutto si è fermato al primo stralcio. Questo è il primo quadro.

Intanto, l’allora Presidente di ASM manifesta l’interesse dell’acquisto del 90% di Arcobaleno, lo fa il 15 marzo 2011 in assemblea, comunica poi a marzo al Comune di Rovigo, motivando la valenza positiva della acquisizione, la Giunta comunale risponde e dà il suo assenso il 29 marzo 2011, viene perfezionato l’acquisto per 205.000 euro e alla fine la nuova compagine sarà 90% ASM, 9,5% Cles, 0,5% Manutencoop, che poi a gennaio del 2013, il 9,5% della ditta Cles passerà alla ditta STA, Società Trattamento Acque, credo di Mantova.

Il project del cimitero, intanto, rimane fermo, 2009, 2010, 2011, 2012 e questo è il secondo quadro. Il concessionario allora fa elaborare uno studio di fattibilità alla università di Ferrara, che fa emergere come risultato la necessità di nuovi loculi, la domanda c’è e quindi si può pensare ad un secondo stralcio, al punto che a gennaio 2013 segnala l’adozione da parte del Consiglio di Amministrazione di un elaborato economico - finanziario prodotto dal Consorzio Ferrara Ricerche.

L’elaborato viene trasmesso al Comune di Rovigo in data 18 aprile 2013 contando di concordare con l’Ente locale l’avvio della procedura amministrativa ed esecutiva, durante il periodo di approvazione del Bilancio di previsione, che in quell’anno sarà approvato il 30 luglio 2013. Tutto tace per quattro, cinque mesi, poi il 18 dicembre 2013 viene preparata una delibera di Giunta, la 527 che, vedrete, non avrà gambe.

Questa delibera ha come oggetto “approvazione variante generale al progetto definitivo per l’ampliamento del cimitero, finalizzato alla realizzazione del secondo e del terzo stralcio”.

La stessa viene in risposta alla società Arcobaleno che, un mese prima, a novembre, aveva prodotto una richiesta di variante al progetto definitivo del secondo stralcio, che prevedeva in quella occasione 527 loculi in totale, divisi tra prima, seconda, terza e quarta fila, 96 tombe di famiglia, 166 loculi a terra, opere di miglioria del parcheggio, di quelle che erano state nel primo stralcio. La nuova convenzione prevede per il secondo stralcio circa 2 milioni di euro, esattamente 1.990.751 euro I.V.A. esclusa.

E, come sempre, nella bozza di convenzione, che accompagna questa delibera che, ripeto, non avrà gambe, c’è sempre il famoso articolo: “Il concedente privilegerà il concessionario in ordine a eventuali”, cioè la canalizzazione principale nell’acquisto del nuovo prodotto rispetto ai loculi che potrebbe liberarsi nel Comune anche con le bonifiche.

Le tariffe del primo stralcio, dopo adeguamento ISTAT, vengono portate a 2.700, mentre prima erano poco sotto i 2.000, l’aggio sarebbe sceso al 31%, la delibera, siamo praticamente al 18 dicembre, a Natale, eccetera, eccetera, arriva in ragioneria e rimane sospesa. Perché?

Perché nel frattempo, a gennaio, arriva proprio da ASM nella veste di socio al 90% questa comunicazione che dice “di non essere in grado di garantire la bancabilità e la fattibilità del progetto relativo al secondo stralcio del project financing”, intanto ASM comincia a considerare anche l’ipotesi della vendita del suo 90% e lo fa scrivendo al Sindaco Piva.

Scrive al Sindaco Piva il 18 febbraio 2014 e tra virgolette scrive questo: “È emersa la possibilità per ASM di cedere la quota di partecipazione, pari al 90% del capitale sociale in Arcobaleno e tale possibilità andrebbe considerata alla luce della incapacità della azienda di garantire la bancabilità dell’investimento del secondo e terzo stralcio”.

Nella stessa lettera si ricorda che l’acquisizione di tale quota è costata 205.000 euro e che successivamente ASM, in qualità di socio, ha effettuato anche un finanziamento di 300.000 euro ad Arcobaleno, metà del quale destinato a perdite di esercizio. La lettera, indirizzata al Sindaco, termina con queste parole: “Conseguire a breve termine le opportune e dovute indicazioni da parte dell’ente proprietario in merito al perseguimento o meno della possibilità descritta”.

Non mi risulta e non risulta agli atti che sia stata data risposta a questo. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 Quindi non ha risposto a quanto scriveva ASM, l’Amministrazione. Nel frattempo due cose che meritano anche queste, il 25 febbraio 2014, arriva in Comune una PEC dove Arcobaleno comunica di avere incontrato ASM, che ha manifestato la volontà di cedere la totale partecipazione.

La condizione per l’acquisto di questa partecipazione di ASM da parte di un soggetto imprenditoriale che sia garantita l’approvazione del secondo stralcio. Abbiamo trovato chi potrebbe essere, perciò bisogna provare.

La dottoressa Cittadin scrive al dirigente Ferlin il 4 aprile 2014, tra virgolette questo: “Ho esaminato il contenuto della proposta di Giunta, tenuta in sospeso per alcuni approfondimenti e, soprattutto alla luce della nota inviata da ASM, il 20 gennaio 2014 che, nella veste di socio, nella società di progetto Arcobaleno comunicava di non essere in grado di garantire bancabilità e fattibilità del progetto di secondo stralcio”, necessita di rivedere in modo importante la convenzione e scrive: “È bene che tale delibera passi in Consiglio comunale” perché la prima è stata una delibera di Giunta anche se nell’anno 2000, nel Piano delle Opere Pubbliche, compariva come progetto il cimitero di Rovigo.

Intanto, il 9 aprile la dottoressa Rosito diventa Assessore ai Lavori Pubblici, il 24 scrive sia a Ferlin sia a Cavallaro sia a Cittadin, i signori dirigenti, una e-mail nella quale esprime la necessità di riapprovare, seppur dal punto di vista tecnico, il secondo e terzo stralcio.

Per non andare in contenzioso e salvare il salvabile, si ipotizza di ridefinire il secondo stralcio con la costruzione di tombe di famiglia, molto richieste e anche una sala di commiato mancante perché, nel frattempo, a febbraio 2014, viene votata all’unanimità del Consiglio comunale una proposta sulla sua istituzione.

Il dirigente Ferlin, in qualità di RUP, condivide l’urgenza di andare in Consiglio comunale e quindi viene preparata una delibera, il 3 luglio questa delibera passa in Giunta, da lì va in Commissione e siamo all’8 luglio. La Commissione dice: “Vogliamo capirne di più, abbiamo bisogno di documenti”. “Ci aggiorniamo al 17 luglio”, sennonché il 14 sapete che la Giunta Piva è caduta.

Nonostante reiterati solleciti, di fatto, il Comune non ha dato riscontro alle richieste di Arcobaleno la quale il 18 marzo 2014 ha formalizzato una diffida e messa in mora e il 5 dicembre del 2014 da un atto di citazione presso il Tribunale di Rovigo affinché sia riconosciuta l’inadempienza del Comune che, secondo loro, con il proprio comportamento omissivo, non avrebbe permesso la realizzazione delle opere mancanti in violazione di diversi obblighi contrattuali previsti in convenzione.

Arcobaleno chiede, pertanto, che il Giudice ordinario accerti la risoluzione del rapporto contrattuale con conseguente risarcimento del danno.

È bene ascoltare queste quattro righe perché non sono le righe di una relazione di un Assessore ma sono i contenuti dell’articolo 37 septies della 109/94 che dice: “In caso di risarcimento, consistente nel valore delle opere realizzate al netto degli ammortamenti, nelle penali comprensive dei costi per la risoluzione, di indennizzo a titolo risarcimento per mancato guadagno pari al 10% delle opere ancora da eseguire e del servizio ancora da gestire”. Sono i punti a), b), c) dell’articolo 37 della legge.

Il tutto quantificabile in 2,4 milioni di euro. Quindi non è una cifra, è una cifra che si costruisce attraverso questi punti che ho citato e che sono i punti a), b), c) di questa legge, del 37 septies.

Per contro, il Comune di Rovigo ca contestato di non essere obbligato ad approvare il progetto di variante presentato da Arcobaleno, rappresentando che la ragione della mancata realizzazione degli stralci è unicamente dovuta alla incapacità della controparte di garantire la fattibilità economica del progetto con conseguente indisponibilità delle banche a offrire la necessaria copertura. Fin qui è la storia prima di Bergamin. Adesso inizia il percorso con il Sindaco Bergamin.

Con la nuova Amministrazione, io ricordo, i primi incontri sono di ottobre 2015, da quel momento là fino adesso sono stati almeno una ventina, quindi abbiamo fatto tutti gli incontri possibili. Con la nuova Amministrazione, a seguito di questi incontri, arrivano due proposte ad aprile 2016, la prima dice: “Allungamento della convenzione di sette anni, dal 2009 al 2036”, l’aggio lo abbassiamo a 8,5% e aumentiamo le tariffe del 10%, questa è una delle due proposte che arriva.

La seconda: costruzione di un forno per la cremazione, allungamento dei tempi della convenzione, 2029 - 2036, come nel primo caso, aggio abbassato dal 35 al 12, un po’ più alto dell’8,5.

Il RUP, nel frattempo l’ingegnere dirigente Cavallaro, qui presente, procede a tutti gli approfondimenti del caso, ma anche con Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 interlocuzione con il DIPE, Dipartimento per la programmazione e coordinato della politica economica della presenza del Consiglio, non solo attraverso in via epistolare, ma anche con un incontro a Roma, questo nel periodo settembre - dicembre 2016 e arriva a queste conclusioni: la seconda ipotesi, che prevede anche il forno di cremazione, non è praticabile perché stravolgerebbe di fatto l’oggetto della convenzione in quanto non è in linea con la originaria proposta, mentre la prima ipotesi è considerata, almeno nella sua impostazione generale, in linea con quella originaria.

Nel frattempo, con sentenza del 20 settembre 2016, il Tribunale di Rovigo ha assunto una decisione limitata alla giurisdizione, affermando che la giurisdizione a decidere la controversia spetta al Giudice ordinario. L’Amministrazione aveva eccepito il difetto di giurisdizione del Giudice ordinario, chiedendo venisse dichiarata la competenza del Giudice amministrativo.

Il Giudice ordinario dice: “No, tocca a me e non al Giudice amministrativo”, ciò fatto, si è proceduto alla nomina di un C.T.U., consulente tecnico d’ufficio, e anche ai CTP, il nostro CTP è sempre il dirigente, consulente tecnico di parte. Da ottobre 2016 al 10 marzo 2017 ci sono cinque incontri tra C.T.U. e CTP nostro e quello dell’altra parte.

Parallelamente, siccome il Giudice, nel decidere la nomina di un C.T.U., tra virgolette, aveva dato anche questo input: “Determini, sulla base della documentazione prodotta in atti, l’ammontare dei danni riconoscibili al concessionario in caso di risoluzione della convenzione imputabile al concedente”, ci fa un po’ i conti nel caso dovesse avere torto il Comune di Rovigo, però alla fine dice: “Si tenti in ogni caso la conciliazione tra le Parti” e noi tentiamo questo.

Per cui parallelamente all’azione legale, c’è anche un percorso Comune di Rovigo e società Arcobaleno che esplorano varie ipotesi. L’ultima ipotesi, con relativa bozza, arriva il 20 giugno 2017, questa prevede la diminuzione dell’aggio da 35% a 10%, le tariffe in aumento al 15% e l’allungamento della convenzione dal 2029 al 2038, pari alla sospensione del project dal 2008 al 2017. È come avessimo spostato in avanti i termini.

Nella convenzione si ipotizza per il secondo e il terzo stralcio un totale di 1.435 loculi di cui 1.076 in prima fila, non vi sto qui a dire secondo e terzo stralcio, l’avete nella relazione.

160 cappelle private, per chi non sapesse che cosa sono, sono praticamente le tombe di famiglia costruite da noi, ci sono i quattro loculi che una famiglia può acquistare, che sono diversi invece dalle aree che noi vendiamo e poi la famiglia si costruisce le tombe, che vuole, come le vuole e si prevede anche 48 aree per tombe di famiglia da quattro, a sei posti, 176 loculi a terra con tombe singole, non è l’inumazione normale, c’è un cassettone proprio in cemento armato, eccetera, 614 ossari, la sala di commiato e opere di miglioria a quello che è le opere fatte nel primo stralcio, quelle secondarie.

Il tutto per un costo di 6.421.780. Intanto il costo dei loculi in questa convenzione sarà di 3.335, sto sempre parlando di quelli prima, seconda e terza fila. 2004 intorno ai 2000, nel 2013 si parlava già di 2700, nello studio fatto a suo tempo dal Consorzio Ricerche di Ferrara si ipotizzava vicino ai 3000 per il 2017, qui la quota è 3335.

Sappiate che questa è una quota, a rigor di logica, con il 10% che deve essere incorporato di I.V.A., i nostri loculi per correttezza, sono intorno ai 2500 quelli comunali, 2427 I.V.A. esente. Che cos’abbiamo fatto? Siamo andati a vedere i costi di Ferrara, i costi di Padova, quindi i due capoluoghi vicino al Comune di Rovigo e poi Adria e Badia che sono le più popolose cittadine che stanno vicino a Rovigo.

Che cosa abbiamo trovato? Che Ferrara, tranne 10 euro, ha più o meno il costo di Rovigo, 3325, mentre per quanto riguarda Padova, Adria e Padova siamo intorno ai 2500.

Nella nuova convenzione compaiono i famosi due articoli, che sono un po’ quelli più spinosi, che c’erano nella prima, che c’erano nella delibera senza gambe del 2013, e ci sono anche adesso, cioè la prioritaria canalizzazione sulla vendita dei loculi dei nuovi stralci, relegando soltanto come possibilità ai ricongiungimenti quelli del nostro cimitero di Rovigo e l’altra: “Il concedente assumerà tutti gli atti e i provvedimenti necessari ad assicurare il riequilibrio economico”.

Prima di dirvi quali sono le ipotesi, vi devo dare alcuni dati freschi, che sono importanti. Negli anni 2011, 12, 13, 14, 15, 16 la media dei seppellimenti nel solo cimitero di Rovigo è 233 di cui 181, di media, in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 questi sei anni, tumulazioni, 52 media inumazioni, qui non ci sono le tumulazioni che riguardano i resti ossei né quelle che riguardano le ceneri. O loculo o in terra.

Questi dati, che do, i dati che sto dando, sono all’incirca il 50% di tutti i cimiteri. Mediamente il Comune di Rovigo bonifica un centinaio, a volte scarso, a volte ci arriva, di loculi. Tanto per darvi i dati, nel 2016 ne ha bonificati 86, nel 2017, ad oggi, 97.

Cosa vuol dire? Termina il percorso che una persona sta dentro, tiriamo fuori quello che è rimasto, lo bonifichiamo. C’è un dato che però salta all’occhio.

Se questa media delle bonifiche è cento e la media delle tumulazioni è 181, anche immaginando che qualche tumulazione vada in una tomba di famiglia, vi rendete conto subito che i loculi, che abbiamo, non rispondono alla domanda. Difatti attualmente ci sono 60 richieste di loculi che sono inevase.

Ci sono rimaste qui a Rovigo nove aree per tombe di famiglia, che sono già in itinere, come concessione, ma ce ne sono in protocollo oltre 70 richieste che non hanno in qualche modo accesso perché non ci sono, quindi è indiscutibile che ci sia necessità che si vada avanti con il secondo e il terzo stralcio, indipendentemente dalle scelte del Comune. E vengo alla fine della mia relazione. Due sono gli scenari possibili: andare avanti con il contenzioso o proseguire con il project financing.

Se andiamo avanti con il contenzioso, due sono le possibilità: o lo vinciamo o lo perdiamo. Se lo vinciamo o lo vincessimo, noi comunque dovremo pagare circa 440.000 euro per le opere realizzate da Arcobaleno nel primo stralcio e poi non ammortizzate perché non possiamo appropriarci, sarebbe un indebito arricchimento più le aree perché le aree del secondo e del terzo stralcio sono state comprate da Arcobaleno, quindi un intorno di 500.000 euro, anche vincendo, ma non avremo il cimitero.

Potremo perderlo quel contenzioso. Se lo perdessimo avremmo da dare 2.400.000 euro. In Commissione, il consigliere Bonvento ha fatto un’osservazione, dice: “Ma se ASM ha il 90%, beh, vuol dire che i 2.400.000, il 90% torna ad ASM”, questo in teoria, perché?

Perché intanto ci sono 900.000 euro di debiti da parte di Arcobaleno, dentro a questi 900.000 euro, 400.000 sono con AMS, quindi su questi 900, 400 tornerebbero su ASM. Sul restante milione e mezzo che, insieme ai 900, fanno 2.400.000, per le voci che vi ho detto prima, dell’articolo 7 septies, 1.150.000 andrebbe a STA perché i debiti vanno pagati a chi di competenza. Rimarrebbero per ASM 350.

Quindi di quei 2 milioni e 4, se perdessimo la causa, 750 arriverebbero da ASM, tutti gli altri avrebbero altre strade. Se, invece, decidiamo, decidete di andare avanti con il project financing, quattro cose devo dire. La prima è questa: sono state esperite tutte le possibilità di mediazione, dopo venti incontri, o si approva o si va in contenzioso.

Questo è il dato di fatto. Se il Consiglio comunale dice di no... (Intervento dall’Aula) Con tutti, Arcobaleno... con Zambini, con Mattia, incontri con ASM, ne abbiamo fatti di tutti i tipi. Il prolungamento di nove anni della convenzione, pari agli anni che è rimasta sospesa, se noi abbassiamo l’aggio dal 35% al 10% ci sarebbe una perdita di 800.000 euro.

Le tariffe aumentate del 15% e in alcuni casi anche di più, potrebbero creare un problema perché, se costa tanto un loculo, uno potrebbe fare anche altri pensieri. Magari la cremazione.

L’ultimo dato, che vi voglio dare, è questo: la prioritaria canalizzazione nell’acquisto dei loculi, fatto salvo gli avvicinamenti, creerà una diminuzione delle entrate correnti che, a mio modo di vedere, sono intorno ai 120.000 euro perché i dati, che ha riportato la dottoressa Cittadin in delibera, riguardano gli introiti di tutti i cimiteri. Vi ho detto prima che il Comune di Rovigo ha circa il 50% di quelli.

Detto questo, se andassimo a sommare questi 120.000 per i vent’anni, verrebbe fuori 2.400.000 che, sommati agli 800.000 della ipotetica perdita di abbassamento dell’aggio, se tiriamo via la sala di commiato, che non c’era nello primo stralcio, potremmo attestarci sui 2.800.000, 2.700.000.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 Allora le ipotesi sono due: andiamo al buio o facciamo questo percorso, vista anche la necessità che c’è, pur in qualche modo avendo queste penalizzazioni, che di fatto ci sono. Ecco, questo è l’interrogativo che sottende ai vostri ragionamenti perché la delibera, come voi sapete, per concludere, ha il parere favorevole del RUP e il parere non favorevole dal punto di vista economico - finanziario.

Nella Commissione ci sono state, se non sbaglio, cinque persone favorevoli, due astenuti: Rossini e Moretto e una persona che era contraria che è Bonvento.

27 ottobre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 100
Pagina 27
Punto 9

RICOGNIZIONE GRUPPI CONSILIARI”......................................................................................26

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il 28 settembre il consigliere comunale Dolcetto ha comunicato il recesso dal gruppo di Forza Italia. Il gruppo consiliare era costituito da tre elementi e quindi, a seguito di questa comunicazione, sapete che è passato a due Consiglieri: Patrese e Sguotti.

Nel nostro Regolamento, all’articolo 6, che consta di otto commi, il primo scrive: “I consiglieri eletti nella medesima lista formano un gruppo consiliare”. Punto. Quindi è gruppo consiliare la Lista Tosi che ha un solo componente, lo sono i Cinque Stelle e Presenza Cristiana con due componenti, lo era Forza Italia con tre componenti e quindi anche gli altri gruppi con più componenti.

Qual è il problema?

Che all’articolo 3, anzi, al comma 3 dello stesso articolo, c’è scritto questo, lo leggo: “Ciascun gruppo è costituito da almeno tre Consiglieri; tuttavia, se una lista alle elezioni ne ha abbia conseguito meno, questa viene considerata gruppo a tutti gli effetti”, qualcuno potrebbe anche dire: “Nella prima parte c’è scritto che effettivamente chi scende da tre e va sotto non è più gruppo” con qualcosa che sarebbe un’interpretazione veramente fuori senso perché succederebbe che chi da tre va a due non è più gruppo e perde tutti i diritti e chi ne ha uno e ne ha due, va tutto bene, rimane gruppo.

Anzi, non essendo contemplato solo i tre e non i due, paradossalmente Presenza Cristiana ne perdesse uno, rimane a tutti gli effetti gruppo. Quindi capiamo bene che il buon senso qui ne ha di spazio da percorrere. Però non si può dire che l’articolo non sia scritto e non si possa scrivere meglio.

Però se uno va a leggere, ci si rende conto che questo tre è conseguente al due, quando dice: “Il Consigliere, che intende appartenere ad un gruppo diverso da quello della lista in cui è stato eletto, ne dà comunicazione scritta al Presidente, allegando la dichiarazione di accettazione da parte del gruppo di nuova appartenenza” e quindi, se si forma un gruppo misto, che non era il gruppo all’origine, e il gruppo misto di 3 scende a 2, in quel caso lì, ha senso.

Altrimenti, come scrive il dirigente, ve lo leggo nel modo in cui l’ha scritto, dice: “Evidenziato che, pur avendo ben presente l’ambito letterale di operatività della fattispecie di cui al comma 3, articolo 6, sembra incoerente sotto il profilo logico sostanziale non riconoscere l’applicabilità anche ai casi in cui è nel corso del mandato amministrativo che un gruppo è presente fin dall’origine in Consiglio comunale con una rappresentanza pari o superiore al minimo scenda poi al di sotto della quota dei tre componenti”, lo spiega meglio dopo quando dice: “Verrebbe, infatti, paradossalmente riconosciuto un trattamento di maggiore favore alle liste, che abbiano conseguito il risultato elettorale e quindi una rappresentatività politica inferiore - ho fatto gli esempi di Lista Tosi, Presenza Cristiana e Cinque Stelle - a quelle maggiormente premiate dal voto degli elettori - vedi Forza Italia -, ma penalizzate poi dalle scelte effettuate dai Consiglieri eletti nel corso del mandato”.

In attesa di riscrivere meglio questo comma 3 in modo tale che non sia male interpretato, siete chiamati a deliberare come Consiglio di approvare che Forza Italia costituisca a tutti gli effetti un gruppo anche se formato dal consigliere Patrese e dal consigliere Sguotti. In Commissione, 6 presenti: tre Consiglieri favorevoli, Patrese, Gabban, Paron. Tre astenuti: Borgato Andrea, Milan, Goldoni.

Nessun contrario.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 125
Pagina 42
Punto 8

Revisione straordinaria delle Partecipazioni ex art. 24 D.Lgs. n. 175/2016 e s.m.i. - Ricognizione Partecipazioni possedute al 23.09.2016"..............................................................................……30

Assessore

Leggi intervento

Solo per dire che la composizione bonaria al contenzioso, suggerita anche dallo stesso Giudice, è in dirittura d’arrivo, non passerà il mese di ottobre senza che noi si sia in Consiglio comunale proprio per questo, siamo all’ultima sistemazione della convenzione, e quindi in quella occasione avrete tutti i chiarimenti possibili e approfondimenti. Ottobre ci vedrà qui in Consiglio.

Intervento n. 144
Pagine 47–48
Punto 10

Concessione in uso area comunale sedime del tracciato tombinato della deviazione del condotto consortile "Conduttella", quartiere San Pio X, censita al N.C.T. del Comune di Rovigo al fg 16, particella n. 1646 parte, alle ditte confinanti".................................................................................................47

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il Comune di Rovigo è proprietario di un terreno in zona San Pio X all’incirca all’altezza di via Ferrari, un terreno che ospitava uno scolo consortile conosciuto con il nome “Conduttella” che, negli anni Ottanta, di seguito ad un piano di edilizia economica popolare, è stato deviato e interrato con una condotta di cemento.

Lì praticamente si è formata una lingua di 1.500 metri quadrati, ma sono dieci metri un po’ anche dislocati in maniera particolare, dieci metri di larghezza e poco più di un centinaio di metri di lunghezza. Lì ASM interviene tre volte all’anno per fare lo stralcio dell’erba, ma nonostante questo, anche perché non è sempre agevole entrarci visto che c’è anche il portone di un privato, i privati spesso hanno brontolato e non nego che qualche volta siano intervenuti loro per sistemare la zona.

Fatto sta che abbiamo deciso di contattare le varie ditte confinanti con quel lembo di terra per chiedere se erano disposte ad accettare in concessione, diciamo, ciascuna la parte con la quale è confinante, dicendo: “Se non siete d’accordo, non se ne fa niente. Se siete d’accordo tutti, bene. Se non lo siete tutti e qualcuno rinuncia alla sua possibilità, la diamo a quelli che solo i confinanti vicini con quella porzione di terra”.

La cosa è stata fatta, sono state contattate dodici ditte, ovvero dodici famiglie, nove di queste avrebbero accettato la lingua di terra vicino alla proprietà e tre di queste, invece, hanno motivato il loro non interesse.

Siccome noi avevamo anche, l’ho trovato in delibera scritto che si sarebbe data la possibilità ai proprietari vicini di richiedere la porzione di area rifiutata da una delle ditte, cosa che è avvenuta, sempre nella delibera trovate i nominativi delle persone che si sono accaparrate tra virgolette anche la fetta di terreno che è stata rinunciata o per la quale non è stato dichiarato l’interesse da una di queste ditte. In realtà sono tre su dodici che hanno dichiarato il non interesse.

Per cui nella delibera ad un certo punto trovate la sintesi di nove ditte.

Trovate i metri quadrati che ciascuna avrebbe in concessione, se il Consiglio comunale lo deciderà e a fronte anche di un canone annuo che loro pagheranno perché nel corpo della delibera abbiamo allegato anche un contratto per la concessione, che prevede, tra le altre cose, una durata di sei anni di questa concessione uso rinnovabili, un canone che loro pagherebbero di 0,50 metri quadrati, un canone che non abbiamo inventato noi, ma viene da tabelle regionali, che fanno riferimento anche all’occupazione permanente di aree demaniali.

Sempre a queste persone si chiede l’impegno di manutentare, su quell’area non possono costruire niente di niente, neanche piantumare alberi, o lo usano come verde e come orto e loro hanno dichiarato la loro contentezza perché manutentano, magari fanno anche un orto, noi risparmiamo il taglio in più, incameriamo in un anno 750 euro complessivi di affitto.

Sempre dentro a questo contratto trovate anche la possibilità loro di mettere delle recinzioni amovibili in ogni momento perché in ogni momento il Comune può chiedere indietro la proprietà, in ogni momento il Comune può intervenire e, quindi previa SCIA, potrebbero mettere delle recinzioni amovibili. Vi ho detto che non potrà essere usata se non per area verde e per orto e l’area comunque, in ogni momento, sarà sempre appannaggio del Comune nel caso l’interesse pubblico avesse bisogno di quell’area.

Pag. di 122 Sempre nel contratto si prevedono anche tre mensilità di canone di concessione anticipati da parte di queste stesse persone, non possono succedere l’area assolutamente, il concessionario dovrà rispondere di ogni danno, insomma tutte le cose fatte per bene, al fatto che la Commissione, erano sei presenti su otto, l’ha votata alla unanimità, è una concessione che diamo, ci tengono pulita un’area, incameriamo qualcosina e potremmo dire che “tutti vissero felici e contenti”.

Intervento n. 164
Pagina 52
Punto 10

Concessione in uso area comunale sedime del tracciato tombinato della deviazione del condotto consortile "Conduttella", quartiere San Pio X, censita al N.C.T. del Comune di Rovigo al fg 16, particella n. 1646 parte, alle ditte confinanti".................................................................................................47

Assessore

Leggi intervento

Questo è solo questione di tempo perché con l’ingegner Cavallaro e con Barbara Lichar avevo già chiesto che si passasse in rassegna anche esperienze per adottare o sponsorizzare, adozione e sponsorizzazione di aree verdi. Fosse anche un ultimo un tratto di marciapiede dove c’è un albero, che cresce dell’erba lì davanti, stiamo andando in questa direzione. So che avevano dato precedenza a un Regolamento dell’Igiene, finito quello, andiamo dietro a questo, quindi è già un’idea che abbiamo in testa.

Intervento n. 427
Pagine 117–118
Punto 19

Mozione su episodi di vandalismo nei cimiteri del capoluogo e frazioni (Proposta presentata dal consigliere Andriotto Giancarlo"...............................................................................................................118

Assessore

Leggi intervento

Da parte mia ho cercato di fare un’indagine per capire se questo succede in tutti i cimiteri, non metto in dubbio su Borsea, però è successo uno o due casi di dispetto a Sant’Appollinare che si portavano via i fiori e a Granzette che dopo, con un po’ di controllo, la cosa è subentrata. Quindi è probabile che il problema si sia sviluppato soprattutto in quel luogo lì. Quindi si può monitorare, se la cosa succede ancora e, se succede ancora, valutare anche di prendere in considerazione la proposta per quel cimitero.

Però non è una cosa diffusa perché sia ASM che chi serve i servizi cimiteriali non dà questi riscontri e tutti voi abitate in frazioni, io a Granzette non ho questi riscontri, li ho avuti indirettamente a Sant’Appollinare per una signora, ripeto, ma casi eclatanti no. Il fatto che a Borsea possa essere successo cinque, sei volte, beh, questo fa riflettere, e quindi diciamo ci può essere una attenzione particolare su questo luogo e poi eventualmente anche prendere in considerazione... Pag. di 122

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 35
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sul discorso dei platani la potatura deve essere dolce perché le famose capitozzature che si vedono andando a Boara Pisani, Adria, Teolo e che fa Veneto Strade sono proibite. Sono proibite!

Nel nostro Regolamento abbiamo scritto che la capitozzatura in qualche modo non s’ha da fare a meno che non ci siano situazioni gravi come un traliccio di alta tensione che passa e allora lì c’è pericolo. E sarebbe più comodo perché la capitozzatura così può andare avanti dieci anni e spendi i soldi una volta solo, quando vai, invece, a fare le potature come si deve, devi fare annualmente oppure biennalmente.

Tra l’altro il platano non si può potare o tagliare quando si vuole, ma dal primo gennaio al 31 marzo, sono passati l’anno scorso, hanno tirato via quelli che erano anche pericolosi ad altezza d’uomo, io giro la sua risposta perché adesso non ho chiaro davanti e ci sarà questa attenzione eventualmente.

29 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 7
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. L’altra volta era successo in particolare quando c’erano temporali, soprattutto. Non mi risulta, però, che ultimamente ci fosse quella frequenza, che dice lei, perché l’altra volta ho chiamato i responsabili di Acegas, se trova le luci accese di giorno, non è che si sbagliano, serve per controllo.

Anche io le prime volte, come cittadino, ho pensato: “Le luci sono accese”, sono accese di giorno perché passano per controllare eventualmente se è tutto in regola. Quindi adesso voi mi segnalate, io chiederò al geometra Masiero se ha avuto altre segnalazioni, se la cosa è frequente, richiamo di nuovo i responsabili di Acegas per avere qualche elemento e quindi, se c’è qualche elemento in più nella risposta scritta, glielo farò presente.

Intervento n. 47
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Prendo atto della richiesta, facciamo subito un sopralluogo e vediamo come si mettono insieme le cose, da regolamento e da situazione. Va bene?

Intervento n. 55
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. A quella interrogazione ho risposto, credo, almeno quindici giorni fa, eh, però io ho risposto. Adesso andiamo a capire come mai si è fermata. (Voce incomprensibile dall’Aula) Guardi, nell’intervallo, tra una cosa e l’altra, vado su a prendere una copia così vedo perché è anche un discorso abbastanza tecnico.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Dovrebbe essere quasi concluso perché c’era l’allacciamento del gas, che ci mancava per collaudare l’impianto. Quella è la prima cosa.

La Giunta, anche se non ha già fatto la delibera che è già in circolo dentro agli elementi informatici, dovrebbe arrivare... se non arriva giovedì, sarà martedì e l’indirizzo è Casa delle Associazioni. Quindi si conferma questo.

Con l’assessore Conchi, che è l’Assessore all’Associazionismo, ci siamo già trovati per decidere al- cuni criteri, però adesso non li abbiamo ancora formalizzati, però diciamo il percorso è già iniziato, la delibera dovrebbe essere questa settimana qua, di indirizzo, dopodiché ci dedichiamo ai criteri, intanto ci auguriamo che venga concluso il collaudo. Questo è quanto posso dirle.

Intervento n. 31
Pagine 10–11
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La ringrazio della collaborazione, consigliere Rossini, le porterò il pacco di interrogazioni a cui ho risposto da due anni a questa parte.

Sulla prima è semplice la risposta, quel sottopasso ciclopedonale è dentro una serie di lavori che ri- guardano Borsea, via 25 Aprile, un attraversamento, via Custoza uno smottamento, sistemazione Parco IRAS, bagni, eccetera e parte a giorni, partendo però da Borsea, quindi è dentro a quel piano, quindi abbiamo già ditta e sicurezza, quindi va per conto proprio, come andranno per conto pro- prio... in questi giorni, lunedì iniziano anche le asfaltature di via Mozart e via... insomma le vie che poi magari comunicheremo e quindi qui ci siamo.

Sui cimiteri credo che sia anche un problema di controllo, se vuole, ma anche di cronoprogramma, le dico cosa è successo ieri. Ieri, siccome c’era un incontro dal Sindaco alle due e mezza, mi sono fermato e alle due un quarto sono andato a prendere un cappuccino, apro La Voce e c’erano le fotografie del cimitero di Conca di Rame in una condizione incredibile. Torno su e alle 14.24 scrivo questo a Munerati: “Ho appena visto su La Voce di Rovigo delle foto non decorose del cimitero di Conca di Rame.

Al di là che non si può essere dappertutto nello stesso momento, riformulo la richiesta, peraltro già fatta, di un cro- noprogramma sullo sfalcio dell’erba e sugli interventi sui cimiteri, questi ultimi luoghi molto sentiti dalla gente”. In questo mi pare la nostra mancanza, se la gente sa per esempio che lunedì intervengo a Conca di Rame e venerdì da un’altra parte, non telefona, sa che arrivo. Diversamente, è lamento, è Pag.

10 di polemica alla quale noi indirettamente diamo combustibile, loro si convincono poi che l’intervento è il seguito della loro protesta, datemi una risposta in questo senso, anche perché la stessa richiesta di qualche settimana fa e dell’anno scorso. Attenti bene a cosa è successo: alle 15.19 arrivano le foto di Conca di Rame perfetta, quindi vuol dire che hanno fatto in mattinata il lavoro.

E mi scrivono tra l’altro, le do la risposta di Munerati, dice: “Egregio Assessore - 15.19 -, faccio seguito alla sua e-mail, relativa al cimitero di Conca di Rame, queste foto sono state scattate dal sottoscritto alle 15 .00 di oggi. Conca di Rame era l’ultimo cimitero del giro, riprenderemo domani con Rovigo, che comporta almeno tre giorni di lavoro”, quindi se uno va adesso, mi fa la fotografia, domani lo pulisco e la gente dice: “Hai visto? Perché ho brontolato”.

E allora dice: “Domani stenderemo un programma di massima per lo sfalcio dei ci- miteri, comunque negli undici cimiteri di Rovigo sono già stati effettuati cinque cicli di sfalcio, di- serbo meccanico e domani inizierà il sesto”. Ho chiesto alle ditte, che eseguono gli sfalci del verde pubblico, di darmi una traccia dei percorsi, li farò avere al più presto, perché è un modo per control- lare anche mio questo. Quindi se loro mi danno il cronoprogramma, sono cinque i cimiteri?

Ne fanno uno alla mattina e uno al pomeriggio? Devo dire che in una settimana li fanno tutti. Se io so che il lunedì sono... e a venerdì a Granzetti, i granzettieri non vengono a brontolare il gio- vedì perché sanno che il venerdì arrivano.

Il cronoprogramma supera le cose perché, per esempio, per lo sfalcio di erba, se avete notato, in Piazza Due Torri l’hanno fatto, sulla rotatoria dell’Aliper, dove c’è quel grande spazio, l’hanno fatto appena fatto. Stamattina erano alla Maddalena, datemi questo cronoprogramma!

Sennò siete tra due giorni a Buso e la gente dice: “Domani come mai?”, il problema del cronoprogramma avete sentito che l’ho chiesto da un anno, voglio questo e quindi sarà un modo anche per venire incontro anche alle vostre richieste perché è una delle cose dove dobbia- mo migliorare.

Terzo, è chiaro che in via Benedetto Croce domani sentirò, almeno sapere quando perché, se si co- munica, io vorrei arrivare e dire: “Signori, in queste tre settimane, i parchi si fanno in questi giorni”, le ditte lo sanno, e quindi comunicarlo, questa mi pare che sia la via, e questo avete sentito che l’ho chiesto ieri dopo aver letto quell’articolo.

Intervento n. 45
Pagina 14
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La data certa non è mai facile, però le caditoie e gli attraversamenti stradali sono all’interno della stessa... Stamattina Bordin mi diceva che dovremmo entro il mese iniziare il percorso, quindi sia per l’uno sia per l’altro, abbiate pazienza poi se cambia qualche giorno.

Sull’altro discorso, il tempo però non è stato portato via inutilmente perché, dopo il 28 in cui l’Assessore aveva detto che si sarebbe dimesso, se vi ricordate, diciamole queste cose, perché sono lì che pendono e si deve sapere un po’ tutto, il Sindaco aveva già organizzato un incontro all’ANCI il 6 marzo, il sottoscritto ha accettato che quei giorni facessero la differenza. Poi che cosa è successo?

Il Sindaco aveva già dato il via perché fosse scritta la delibera, il 13 di marzo arriva la lettera del MEF, il 23 marzo arriva quella della Procura della Corte dei Conti e il 3 aprile il Segretario Generale e il dirigente vanno alla Sezione Controllo della Corte dei Conti.

Da quel momento lì inizia un’altra serie di incontri con i Sindacati, 12 aprile, 19 aprile, 29 maggio, dove i Sindacati fanno anche una loro proposta, 29 maggio, 15 giugno e questa mattina c’è stato, credo, voglio pensare che sia l’ultimo incontro perché ci si è chiariti nel senso che è stata chiarita la posizione, diciamo, gestionale e quella che è politica del Sindaco, però alla fin fine la posizione ge- stionale non può essere scavalcata per cui il Sindaco si è riservato questa mattina un’ultima rifles- sione, dopodiché non credo che ci saranno altri elementi, se non si andrà verso una delibera.

Questo per dirle che cosa? Che tutto questo tempo qui è stato un tempo di incontri, non tempo la- sciato là e credo che siamo alla fine.

Intervento n. 59
Pagine 16–17
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per quello non capivo la domanda perché un conto è la Procura della Corte dei Conti e un conto è la Sezione Controllo della Corte dei Conti. Il giorno 13 marzo il Sindaco era stato di parola, dopo l’ANCI, aveva chiesto al dirigente di preparare la delibera.

Sennonché il giorno 13 arriva dal MEF che dice, se ricordate: “Per me la questione è chiusa ma diffido a rimanere nella illegittimità”, dice. L’ha letto lei? Lo legga bene perché che cosa è successo?

Di lì a dieci giorni arriva la Procura per- ché nel frattempo, leggendo, ci sembrava che almeno fosse chiuso finalmente quel contenzioso che era rimasto aperto anni. Sennonché arriva la Procura, che è venuta a raffreddare, e ci ricordava anche: “State bene attenti che, per quanto riguarda certe scelte, l’interpretazione migliore è quella restrittiva quando parla di alcune cose”, che adesso è inutile approfondire.

A quel punto lì, per me, per noi, era chiaro, il dirigente, e non l’Assessore, e il Segretario hanno fat- to anche un ulteriore passo alla Sezione Controllo. Ma noi eravamo già il 24, dopo la Procura, da- vanti all’assemblea di tutti i dipendenti, leggendo le varie cose che dovevamo leggere.

Da quel momento è reiniziata una serie di incontri, ne ho citati cinque con i Sindacati, di cui l’ulti- mo questa mattina dove nel frattempo ci sono stati i pensieri del Sindaco, i pensieri della politica, le risposte del dirigente. Mi spiego? Quindi la Sezione Controllo poteva anche non esserci, è chiaro che, però, alla fine, la delibera fatta va prima alla Sezione Controllo della Corte dei Conti la quale reputa se mandarla alla Procura per andare a vedere se ci sono cose che non vanno.

Quindi è un po’ tutto questo il percorso. Pag. 16 di Però, ripeto, la risposta al consigliere Moretto era questa: è passato del tempo però non inutilmente perché ci sono stati ben cinque incontri più un incontro in assemblea, che sono sei.

Non sono pochi.

Intervento n. 83
Pagine 22–25
Punto 4

APPROVAZIONE O REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEL VERDE URBANO”........23

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Approviamo oggi il primo Regolamento del verde del Comune di Rovigo, che è composto di sei parti e di 51 articoli. Si è cercato di confezionarlo, avendo riguardo di ascoltare il maggior numero di persone, a partire dalle associazioni ambientalistiche i cui primi contatti sono avvenuti nel 2016, richiamerò velocemente gli articoli perché c’erano già quattordici persone presenti nella Commis- sione congiunta e quindi hanno già sentito le cose, quindi andrò veloce.

Poi, se qualcuno avrà biso- gno, eventualmente lo riprenderemo. L’articolo numero 1 salvaguarda i principi sulla necessità che la vegetazione sia considerato un bene insostituibile, nonché componente fondamentale del paesaggio.

Nell’articolo 2 abbiamo tutto un vocabolario, che aiuta bene a leggere tutti i restanti articoli, all’arti- colo 3 specifichiamo l’ambito di applicazione, che non sono solo i parchi, i giardini, ma anche gli spazi verdi a corredo di edifici pubblici, giardini privati, orti, fossi, aree agricole, eccetera, eccetera.

Al punto 4 consideriamo quali sono le aree che vengono escluse da questo Regolamento e sono le aree boscate perché sono sottoposte a una legislazione speciale, le aree vincolate da Enti sovraordi- nati, le piantagioni di alberi, che devono essere tagliate per coltivazioni specializzate, gli orti botani- ci e i frutteti. Questi ubbidiscono ad altre legislazioni.

Nella parte seconda iniziamo con l’articolo 5 che ha un’idea di principio che è questa: facilitare il più possibile la partecipazione di tutti i cittadini per quanto riguarda il discorso del verde, anche in occasione di programmi di interesse ambientale, questa cosa non è un pronunciamento, ma è già stato fatto proprio sia nella stesura che anche nei sopralluoghi.

All’articolo 6, l’Amministrazione, grazie a questo Regolamento, farà un passo ulteriore in questi mesi per quanto riguarda la possibili- tà di adozione o sponsorizzazione di aiuole, aree pubbliche e rotatorie, e questo lo trovate all’artico- lo numero 6, dove tra l’altro si ricorda che tutto questo sarà regolamentato attraverso apposite con- venzioni.

L’articolo 7 è, diciamo, un articolo di principio che dice: “Vogliamo salvaguardare tutti gli alberi di prima, seconda e terza grandezza” e la prima, seconda e terza grandezza sono specificate non solo nelle misure, che trovate scritte, ma anche nell’allegato per tipologia di alberi, che trovate nella pe- nultima pagina.

All’articolo 8 si specifica che, nell’ambito dell’affidamento dei servizi di cura e manutenzione del verde pubblico, dovrà essere richiesto alla società appaltante la presenza di un tecnico competente, dottore agronomo, dottore forestale che deve sottoscrivere quelle che sono le relazioni di verifica sugli alberi stessi. È chiaro che viene detto anche altro, ma questo è l’elemento più interessante ed importante.

All’articolo 9 richiamiamo in diversi punti le autorizzazioni all’abbattimento degli alberi da parte dei privati, a chi devono essere fatte ed è qui presente il dirigente responsabile, come si devono fare, con quale modulistica, con quali tempi e quali sono gli impegni del Comune anche rispetto a questi tempi e l’autorizzazione quanto può considerare, eccetera. Dopodiché, al paragrafo numero 8 si ri- Pag.

22 di cordano anche le sanzioni, se una persona, fregandone di questi principi, tagliasse anche un albero di prima grandezza, senza neanche considerarlo. All’articolo 10 abbiamo soprattutto specificato in una tabella come avviene il reintegro.

Per il pub- blico ogni albero tagliato è un albero ripiantumato e, se ha un diametro superiore a 40 centimetri, per ogni albero tagliato, due sono ripiamtumati. (Voci confuse dall’Aula) Scusate, lo capisco, qui c’è l’esigenza che quattordici persone l’hanno già sentito e quindi le capi- sco, ma ci sono cinque, sei che non l’hanno sentito ed è un servizio anche per loro, quindi chi l’ha sentito dia la possibilità a chi non l’ha sentito di poterlo sentire. Mi avete sentito?

Allora, dicevo che, per quanto riguarda il privato, invece, raccogliendo anche quelle che sono state le esigenze e i contributi della Terza e Quarta Commissione, vogliamo che il privato sia responsabi- lizzato soprattutto sugli alberi di prima grandezza perché, se deve tagliarsi un melo di tre metri, non deve chiedere in qualche modo, gli alberi di prima grandezza.

Poi per specificare bene anche questa distinzione che, nel regolamento, lascerebbe anche qualche spazio a qualche piccolo disagio, il Sindaco presenterà un apposito emendamento per manutentare, come ha detto il consigliere Vernelli, questi punti e renderli più chiari ulteriormente. All’articolo numero 11 noi specifichiamo quali sono tutte le attenzioni, le prescrizioni o non pre- scrizioni per quanto riguarda interventi edilizi o di piani attuativi.

All’articolo 12 specifichiamo che la capitozzatura, ovvero il taglio drastico delle fronde e della cima, è cosa vietata, consideriamo al- cune deroghe eccezionali, che sono riportate lì, una per tutte, se ho un albero di prima grandezza, che mi passa sotto un traliccio di alta tensione ed è cresciuto tantissimo, invece che tagliarlo, lo pos- so potare drasticamente attraverso una capitozzatura, ma allora in questo caso stiamo facendo una cosa in deroga ed eccezionale.

All’articolo 13 noi specifichiamo quali sono gli alberi, che dovremo in qualche modo sconsigliare, quelli sconsigliati, quelli di cui si consiglia di limitare l’uso per le motivazioni, che leggerete. All’articolo 14 è specificato quando, come e in che periodo dovrà essere fatta la potatura, sia per le piante a foglia caduca sia per quelle sempre verdi. Poi all’articolo 15 andiamo a rinforzare l’idea che l’albero tagliato dal pubblico va sempre ripiantu- mato.

All’articolo 16 un impegno per l’Amministrazione, entro due anni, fare un censimento delle alberature di pregio che ci sono, nonché di tutte le alberature che sono presenti nel territorio, ma an- che quelli che sono gli alberi storici in modo da avere in qualche modo, diciamo, un censimento de- finitivo, ci siamo presi due anni, anche se ASM insomma molto conosce del nostro patrimonio ar- boricolo.

All’articolo 17 ci sono tutte le distanze minime di impianto dai confini e da quelle che sono le abita- zioni per gli alberi di prima, seconda e terza grandezza ed è riportata anche l’area di areazione che dobbiamo lasciare agli alberi perché in qualche modo, lasciandoli, più facilmente vivono e, sempre in quell’articolo, troviamo un riferimento anche alle distanze e alle altezze delle siepi e degli arbu- sti, questo anche nell’articolo 18.

All’articolo 19 si consiglia sempre di prevedere in qualche modo le piante da piantare nel posto giu- sto perché i tigli difficilmente si possono piantare in piazza e quindi albero giusto nel posto giusto e, in qualche modo, con un terreno vegetale che non sia con interposizione di strati impermeabili e quindi tutte le attenzioni all’albero, con piccole possibilità da parte del dirigente, in casi eccezionali, di derogare.

All’articolo 20 si richiamano le prescrizioni, quando c’è una progettazione e acquisizione di nuove aree verdi anche da parte del privato.

All’articolo 21, questo è un articolo importante, in qualche modo viene richiamata la verifica delle condizioni di sicurezza degli alberi, della stabilità meccanica e quindi viene in qualche modo spie- gato, per filo e per segno, la metodologia usata, la scheda tecnica, i referti strumentali e si possono tagliare soltanto gli alberi in classe d), cioè quelli di pericolosità estrema, come avviene di solito Pag.

23 di nelle relazioni che ci vengono portate e sottoscritte dagli agronomi, che coadiuvano ASM nel suo lavoro.

All’articolo 22 ci sono tutti gli obblighi che in qualche modo riguardano i frontisti e all’articolo 23 la salvaguardia delle nidificazioni, anche questa è un’attenzione che, se si deve tagliare un albero nel periodo in cui ci sono le nidificazioni, si aspetta un mese e si taglia il mese dopo, ma c’è anche un’attenzione particolare e anche alcuni riferimenti di associazioni ambientaliste nel caso una perso- na debba tagliare un albero e siano presenti dei nidi.

Poi, all’articolo 24 e 25 si parla di manutenzione e salvaguardia fitopatologica, quindi si spiega che l’uso di prodotti professionali in ambito domestico non possono essere usati dalle persone se non da addetti professionali con patentino e anche come devono essere tenute le fioriere urbane, chiara- mente vale per il pubblico, ma anche per il privato, come devono essere tenute e quando vanno ri- mosse.

Nella parte terza c’è un’attenzione, all’articolo 26, 27, 28 e 29 dove si parla di quello che si deve fare in caso di lavori di scavo, di modalità di scavo, tutte le prescrizioni e attenzioni per avere in qualche modo l’albero, diciamo, che cammina con noi, diciamo compagno di viaggio, questo è già stato messo in qualche modo anche in pratica in via Benvenuto Tisi dove tra l’altro, a fine lavori, se andate a vedere, ha lasciato anche una bella area di respiro a quelli che sono quegli alberi.

Poi si dà il divieto di depositare materiale di qualunque tipo, carburanti, lubrificanti, eccetera, ecce- tera in prossimità di radici e come devono transitare i mezzi nel caso ci sia un cantiere e ci siano de- gli alberi importanti. Ogni danneggiamento viene considerato in qualche modo e anche sanzionato, c’è l’articolo 50 che prevede anche le sanzioni.

La parte quarta riguarda tutto l’insieme delle zone di aree urbane a destinazione agricola, qui vado veloce perché sono dei titoli che spiegano: divieto di incendio di materiale vegetale, tutela dei corsi d’acqua, salvaguardia dei maceri, salvaguardia delle macchie e tutta un’attenzione in modo da sal- vaguardare qualunque spazio. Sono vietati danneggiamenti.

Poi si spiega che è fatto divieto di alcu- ni comportamenti importanti nelle aree demaniali, e vengono richiamati, nonché interventi manu- tentivi su terreni agricoli, questa è una spina, mantenere puliti e sfalciati ad una distanza di almeno cinquanta metri dal fabbricato vicino, sapete che molte volte arrivano proteste all’ufficio ambiente da parte di privati che non ottemperano questo.

È richiamato quanto è già possibile adesso e cioè, se il privato insiste a non fare il lavoro, lo può fare il Comune e poi rivalersi in qualche modo. Alla parte quinta, e siamo già all’articolo 39, si richiama tutto un insieme di disposizioni e di com- portamenti vietati e permessi per quanto riguarda gli spazi verdi.

In particolare, è fatto divieto, e questo l’ha voluto inserire il Sindaco, di fumare nei pressi delle aree destinate al gioco dei bambini, lo troverete all’articolo 41, ma c’è anche come viene in qualche modo regolamentato l’accesso dei veicoli a motore negli spazi verdi, nonché monopattini, eccetera, eccetera. Poi all’articolo 43 vi sbizzarrirete con almeno ventuno elementi vietati, dei divieti espliciti di tutti i tipi con relative sanzioni.

Poi si parla dei giochi e degli spazi che riguardano gli animali domestici. Per i giochi vengono con- siderate in qualche modo tutte le attenzioni dovute e, per quanto riguarda gli animali domestici, compare anche un impegno del Comune che, nel tempo, e con una certa regolarità cominciare a fare qualche area di sgambamento nei parchi principali, magari anche separando i cani di grossa taglia da quelli di taglia inferiore.

All’articolo 47 le attività ambulanti, se si fanno chioschi, eccetera, tutte le attenzioni che devono es- serci negli spazi verdi, all’articolo 48, quello che deve fare un privato se vuole piantare un albero, perché tante volte vanno a piantare alberi, non sapendo che possono creare problemi, si fa la richie- sta a chi di dovere e chi di dovere risponde.

Al numero 49, che è l’ultima parte, si richiama che l’attività di vigilanza viene in qualche modo af- fidata al Corpo di Polizia, mentre avremo un ufficio preposto per questa tipologia di problemi e un dirigente che è qui alla mia destra, all’articolo 50 abbiamo le sanzioni e all’articolo 51 le norme fi- nali. Pag. 24 di Io ho finito, Presidente.

30 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 73
Pagina 26
Punto 9

Concessione di area comunale in uso gratuito alla Parrocchia di Santo Stefano Papa e Martire (Duomo di Rovigo) per la realizzazione di un capitello votivo nel Quartiere Tassina - Lottizzazione Parco dei Tigli, in via Monsignor Vallin" 25

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa delibera si spiega già bene nell’oggetto, che rileggo: “Concessione di area comunale in uso gratuito alla parrocchia di Santo Stefano Papa, che è quella del Duomo, per la realizzazione di un capitello votivo del Quartiere Tassina lottizzazione Parco dei Tigli”, questa è stata vivamente richiesta al parroco Don Gabriele Fantinati da molti parrocchiani.

È stato fatto il progetto, è stato presentato, vi dico che l’area di ingombro è di due metri, quindi la risposta viene poi indirettamente a Gennaro, ma la darò come l’ha data il Segretario Generale a me, è alta due metri, ha un basamento di 38 centimetri, ha avuto il parere favorevole dell’ufficio suolo, della Polizia locale e del settore urbanistica.

La manutenzione ordinaria e straordinaria è della Parrocchia, il contratto è di nove anni, che sono prorogabili, la parrocchia dovrà provvedere all’adozione di tutte le misure ai fini della tutela della sicurezza, può essere revocata la concessione per utilità pubblica, e quindi uno me la ritorna, e tutte le spese, anche contrattuali, sono a carico della parrocchia.

Ho chiesto io al Segretario Generale: “Ma bisogna andare in Consiglio comunale?” e mi ha risposto: “È una costruzione, è una concessione, per me si va in Consiglio comunale”. Favorevoli 7 su 7 nella Commissione.

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 15
Pagine 8–9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Pag. di 64 Comincio dall’ultima, la notizia è infondata. Chiuso.

Per quanto riguarda, invece, il discorso dei cimiteri, ho già segnalato e sto aspettando l’elenco perché, anche per Buso, Moretto Mattia mi aveva segnalato questo, quindi ho già parlato con Muneratti, dovete avere anche questa volta un po’ più di pazienza perché il tempo non ci ha aiutato perché, quando piove insistentemente, non è sempre facile intervenire però ho già allertato perché si faccia questo intervento nell’ambito dei cimiteri e a breve avrò anche l’elenco e ve lo farò avere.

Intervento n. 23
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Quel bando lì ha avuto la bellezza di 280 Comuni che hanno partecipato al bando. Il Comune di Rovigo è in 73esima posizione sui 285.

Sono stati finanziati dalla Regione i primi 35, siccome noi avevamo messo 258.000 euro, chiedendone altrettanti 258, ho telefonato in Regione per capire se la cosa era chiusa o se era aperta, mi hanno detto che il bando vale anche per il 2017. Quindi, c’è possibilità di entrarci o non entrarci, dipende da quanto la Regione metterà, poi siamo 73esimi su 280, quindi aspettiamo per sentire se in questi mesi la Regione riesca a trovare altri soldi in modo da poter entrare.

Intervento n. 27
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Ho allertato, appena visto anche l’articolo vostro, ho allertato subito, lunedì, Munerati, che vada, mi faccia una relazione per intervenire quanto prima. Quelli sono vandalismi, insomma, ecco, e quindi le panchine che si spostano è perché i ragazzi... i cestini buttati là, comunque bisogna intervenire per garantire la sicurezza. Li ho mandati, credo che tra oggi e domani saprò se hanno fatto questo sopralluogo per capire anche cosa può essere l’impegno economico e dove si può intervenire al più presto.

Intervento n. 39
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sui chioschi l’intenzione è di fare il bando. In questo momento qui abbiamo assoluta precedenza per concludere la Annonaria, quindi entro maggio saranno fatti i contratti con la Annonaria, c’è già la ditta per la sistemazione e la pulizia della Annonaria, dopo di questo prenderemo in considerazione il piano alienazioni e anche i chioschi.

Questo è il tempo, quindi da giugno in poi. Però è una delle cose perché il passato è tramontato, a quei signori lì abbiamo addirittura una decina di mesi per vedere se riuscivano a riprendere il cammino, non sono riusciti, c’era qualcun altro che veniva a chiedere, però in questo momento ci siamo dedicati a concludere un poco il discorso della Annonaria, che è abbastanza pressante e dopo ci dedicheremo anche al discorso dei chioschi.

Intervento n. 43
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Preferirei rispondere per iscritto per capire anche, perché questa iniziativa è partita, mi pare, con la Giunta Merchiori, io so solo che, appena ho visto anche le bici che erano presenti in Piazza d’Armi, rotte e tutto, ho detto a Facchi: “Le vada a prendere, cercate intanto di sistemarle”, siamo a questo livello qui. Dopodiché, capire chi doveva in qualche modo seguire, però sono in cattivo stato, ce ne sono alcune che proprio devono essere rimanutentate.

Cercherò di capire, ripeto, non so neanche se sia una mia... io sono stato sollecitato da alcuni Consiglieri, mi ricordo da Aretusini, che scriveva in particolare, perché al di là del recinto della Questura c’erano queste biciclette che erano semidistrutte. Le ho fatte portare perché le sistemino e, per iscritto, le darò contezza, se troviamo qualcuno che era responsabile del percorso, se ha intenzione di portarlo avanti oppure no. Pag. di 64

Intervento n. 67
Pagine 20–21
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Pag. di 64 Vado veloce, per quanto riguarda il discorso della trattativa privata, dal 20 di maggio in poi questo è tabulato. Martedì, dal 20, questo mi dice la responsabile della stazione appaltante, dal 20 maggio in poi è possibile quella procedura che diceva, martedì c’è già dall’ingegner Molica la ditta dei porfidi, per le manutenzioni dei porfidi, anche e soprattutto quelli di Viale Marconi, martedì questo, quindi è possibile che mercoledì o giovedì possa iniziare il percorso.

Sulla illuminazione, qualche volta può anche succedere che in qualche viale accada questo, basta segnalarlo, ci sono state segnalazioni anche in altri momenti e le cose sono avvenute. Ce n’è un’altra che mi ha chiesto, Pavanello. Di Pavanello, se non sbaglio, abbiamo avuto dal GAL la disponibilità di un contributo e quindi adesso si va in questa direzione perché quel luogo lì dovrebbe diventare luogo per turismo e cultura, cioè un ufficio preposto a questo.

Quindi i tempi del GAL, ma l’assessore Sguotti potrebbe completare questa cosa qui.

20 aprile 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 157
Pagine 53–55
Punto 3

Richiesta autoconvocazione del Consiglio comunale monotematico, ai sensi dell’Art. 39 - comma 2 del TUEL, per discutere sullo stato di progettazione e finanziamento dell’opera denominata Passante Nord e osservazioni”........................................................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io dirò poche cose perché, come sapete, se è stato utile questa sera ascoltare e dare parola ai cittadi- ni, è anche vero che i comitati delle varie consulte li ho incontrati un paio di volte e, in più, ho par- tecipato all’incontro del gruppo Bachelet. Però è stato un esercizio di democrazia importante e spia- ce, spiace non dovere accontentare tutti perché ci sono degli elementi buoni anche in coloro che hanno posizioni diverse.

E forse c’è la possibilità poi anche di raccogliere qualche elemento buono, per cui voi sapete che, dopo un cammino fatto nei termini, che diceva il consigliere Borgato, perché il Comune ha presentato il suo studio di fattibilità su una possibile rotatoria che desse risposta al passante su via Calatafimi, di una rotatoria che è la stessa che desse risposta al passante prima a sud e poi a nord e di una rotatoria presso l’Aliper che potesse dare potenzialmente risposta al passante che chiameremo nord - nord.

Il lavoro è stato fatto, è stato presentato a Veneto Strade, Veneto Stra- de ha dato la sua risposta, c’è compatibilità perché è stato fatto anche uno studio di flussi, sia chia- ro, sono stati presi su via Calatafimi quelli del 2013 con osservazione di settembre 2016. E proprio da quella osservazione di analisi dei flussi, hanno anche rivisto lo studio rotatoria che noi avevamo fatto.

Per cui ci sarà un parziale tombinamento del Ceresolo non più di cinquanta metri, non imma- ginate che ci sia chissà quale tombinamento, questo era importante dirlo. La seconda cosa, che posso dirvi, è questa: la maggioranza, la Giunta e il Sindaco hanno scelto pro- prio dopo avere ragionato fino in fondo e hanno capito che la cosa più importante era dare comple- tamento a un’opera che è costata più di 28 milioni. La rendicontazione, che volete, io ve la porterò Pag.

53 di perché ci sarà una delibera, io il giorno 13, cioè sette giorni fa, sono stato da Veneto Strade a chie- dere due cose, che Veneto Strade sia presente, e lo sarà nel momento in cui verrà presentato il pro- getto perché sapete che il percorso, al di là che è stato anche bello dare voce a tutti i cittadini, ripeto, ma sapevate già che noi saremo arrivati con una delibera di indirizzo, che Veneto Strade vuole per- ché, dopo diciassette anni... e poi verremo con il progetto che, costituendo variante urbanistica... quindi saremo qui ancora due volte.

Che cosa ho chiesto io? Due cose solo, voglio andare davanti alla mia maggioranza con la rendicontazione di tutti i soldi, come sono stati spesi, dal primo all’ulti- mo e la certezza che Veneto Strade ci sarà. La risposta di Vernizzi, in cui ci sarà il progetto, Veneto Strade ci sarà.

Ecco le due cose che io ho chiesto il giorno 13. Per cui è già importante sapere che, se non c’era questa sera perché non c’è niente in mano, nel mo- mento in cui hanno la delibera, loro prepareranno il progetto e andranno alla ricerca di quei soldi che, tutto sommato, devono al Comune di Rovigo perché il Comune di Rovigo ha speso più di 8 mi- lioni, e quegli 8 milioni prevedevano il completamento del passante, cosa che non è avvenuta per le cose che vi saranno rendicontate.

Avremo modo, adesso stanno preparando la delibera, dovrebbe es- sere pronta per la fine di aprile, prima settimana di maggio, per cui ci ritroveremo qui e in quel mo- mento lì cercheremo di dare risposta non solo alla rendicontazione ma anche a molte delle osserva- zioni che andrò a vedermi a verbale perché sono state diverse le cose che sono state dette e, al di là che la scelta sia già stata fatta sul percorso sud - nord che appare a tutti, l’83% della maggioranza di quel giorno ha accettato e ha detto: “Questa è la migliore soluzione”, l’altro 17% ha detto: “Noi non discutiamo, avremo un pensiero diverso ma sentiamo che quella via lì è possibile”, quindi c’è stata praticamente una totalità, che è il percorso comunque più breve e che ha un altro elemento anche di sicurezza.

Io sono andato a vedermi il definitivo su via Calatafimi, c’erano dieci innesti diretti sul passante, dalle abitazioni al passante innesti diretti, provate a immaginare dieci innesti da cui sette da abitazioni direttamente, non ci sarà quel problema lì.

Ci possono anche valutare, sappiate che è sempre stata a sud il passante, lo era nel 2003 con Avez- zù, lo è stato nel 2009 con Merchiori il quale scrive: “La scrivente invita la signoria vostra - 9 di- cembre 2009 - a formulare il progetto preliminare per la soluzione a sud del Ceresolo che preveda la creazione di una zona vasta zona verde di piantumazione, di essenze”, allora certi richiami, che sono venuti dagli ambientalisti si possono raccogliere, senz’altro, quindi è il percorso più breve in assoluto, che salvaguarda Parco Langer e sapete che conclude quello che è uno scandalo perché avere speso 29 milioni per fermarsi in una rotatoria in mezzo veramente è uno scandalo, chiudiamo- lo questo passante perché c’è stata una persona che ha fatto una osservazione: la gente che arriva da via Amendola e deve andare ad Adria, passa per tutte le strade.

Io in questi giorni ho dei signori che mi hanno dato trenta giorni di tempo perché mi dice: “O sistemate Viale Della Pace” e hanno tutte le fotografie di intonaci che cadono perché anche il traffico pesante passa di lì. Avete visto all’una e mezzo da dove passano le corriere per andare ad Adria? Passano tutte per via Gramsci, Viale della Pace, fermati lì a un quarto alle due e guardate quello che succede.

Quindi ci sono anche delle osservazioni interessanti, che si possono raccogliere in quelle che sono le opere di mitigazione, eccetera, eccetera, la rendicontazione ci sarà, Veneto Strade verrà, questa Amministrazione farà tutto il suo percorso sul passante e vedrete che, quando ci sarà il passante, il traffico ci sarà, adesso non c’è perché non c’è il passante.

Quando ci sarà, vedete che molto traffico si devierà e molta gente, che dovrà andare ad Adria, non passerà più per il centro e, quando ci saran- no dei grandi momenti sportivi, io penso che studiarlo... via De Polzer la vedo grigia, ma cento me- tri che possono sfiatare direttamente, beh, scusate, andate all’una un quarto dal liceo in via Braman- te, andate, come ha detto lui.

Ma questo non per portare acqua al nostro mulino, che abbiamo già scelto, per dire che ci sono delle condizioni buone per dire sì, ce ne sono altrettante dal punto di vi- sta ambientale che vanno in qualche modo meditate e quindi, nell’atto della progettazione, tenere conto di queste cose che sono comunque importanti. Per due volte avete parlato di rotatoria di Boara, non c’entra! La rotatoria di Boara sono soldi dell’ANAS, Veneto Strade è un’altra cosa.

Sulla rotatoria ci stiamo già spendendo, è già il sesto in- contro che facciamo e abbiamo chiesto di essere ricevuti il 28 e il 29 perché loro avevano alcuni Pag. 54 di problemi sugli innesti che vengono da Boara e da Granzette.

Siamo andati con i nostri tecnici e ab- biamo delle proposte da fare, terremo duro fino alla fine perché si devono rendere conto che c’è quel nodo lì e quel nodo di Borsea, sono i due nodi di cui loro devono anche da un punto di vista morale perché c’erano due milioni, per quanto riguarda il discorso sud che sono andati via per tanti motivi, hanno il dovere morale in qualche modo di rispondere. L’abbiamo detto al commissario capo Manginelli.

Allora, questa Amministrazione vuole chiedere il passante, lo farà con una delibera, verrà con un progetto, terrà conto di molte di quelle che sono le osservazioni e, in occasione della presentazione di quello, cercherà di dare risposta ad alcuni interrogativi che hanno posto le persone che sono non a favore e cercheremo di dire perché in qualche modo noi andiamo avanti lo stesso. Mi fermerei qui perché c’è tutto il tempo per approfondire quando andremo a presentare la delibera.

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 34
Pagine 13–14
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

Ogni volta che, come cittadino, oltre che Assessore al decoro vedo e mi arrivano segnalazioni, io le inoltro subito al signor Greggioli con il quale c’è un filo diretto, qui purtroppo tante volte si vedono, magari il giorno dopo non ci sono più e quindi bisognerebbe che la gente crescesse in qualche modo in sensibilità insomma. Però io lo faccio continuamente, ogni volta, che vedo, o mi viene segnalato subito scrivo, ho già un bel pacchetto.

E quindi fare altrettanto anche per questo, chiedendo magari con quali tempi passano nei luoghi, così anche voi potete essere ristorati nell’idea di tempi. Pag. di 127

Intervento n. 42
Pagina 15
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda Viale Marconi, viale Regina Margherita non so rispondere alla domanda, se gli uffici hanno il telefono, so che è già da tempo che ci sono 70.000 euro per ciclabili e porfidi e stiamo aspettando la risposta dall’ANAC perché le cose adesso si sono un po’ più complicate, quando si è sopra i 40.000, quelli che sono i requisiti vengono valutati da un ufficio centrale, quindi nel momento in cui arriva, noi siamo già a posto perché la ditta c’è, l’affidamento c’è stato, i soldi ci sono, aspettiamo soltanto questo.

Per quanto riguarda il sopralluogo, che abbiamo fatto insieme, lei sa che le ho detto che, secondo me, lì si mandano le persone in pericolo. È chiaro che il mio pensiero e il suo pensiero solo sullo stesso piano, lei è un Consigliere e io sono un Assessore. Siamo andati con il vicecomandante della Polizia e al vicecomandante della Polizia il giorno dopo ho scritto che mi mandi una relazione per come la vede la Polizia locale se su quel tratto lì si possa andare o no.

Le ho anche detto che avrei portato avanti la cosa con Veneto Strade e, prima di pasqua, per tante altre cose, sarò a Veneto Strada e quindi solleveremo anche questo problema. Quindi andiamo in fondo a questo problema, però io aspetto dal vicecomandante una relazione sul sopralluogo, che abbiamo fatto. Per quanto riguarda i papiri, conveniamo che lì bisogna trovare un modo di sistemare delle bacheche perché ormai l’Università, se poi verrà in centro, ancora di più, bisogna sapere rispondere a questo.

Certo che sono tante le cose e non è che ci sia soldi per tutto, però questa è una attenzione di decoro che merita una certa precedenza.

Intervento n. 48
Pagine 16–18
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

Tutti voi conoscete dalla stampa come sono andate le cose fino al giorno 28 febbraio e successivamente il 6 di marzo. Siamo andati a Roma dall’ANCI e, quando siamo tornati, nel giro di una settimana sono successe due cose estremamente importanti, che sono queste.

La prima, il giorno 13 la Ragioneria di Stato ci scrive una lettera di una decina di righe, che vi leggo perché è molto importante ed è una risposta a quella che è stata una nostra lettera dell’11 ottobre e allora perché capiate bene, mi dilungo solo trenta secondi, 12 gennaio 2016 siamo a Roma dall’onorevole Zanetti per presentare le nostre ricostruzioni secondo le richieste, che avevano fatto.

Continuiamo il nostro rapporto con la segretaria particolare per sette, otto missive che ho mandato e ci risponde il 20 di settembre 2016. E che cosa ci risponde? Che in realtà non può rispondere alla nostra ricostruzione perché ci sarebbero altri rilievi da emettere.

In quella occasione lì, per noi era chiuso il rapporto con il Vice Ministro Zanetti, che cosa facciamo? Scriviamo al MEF, rispondiamo Pag. di 127 al MEF e rispondiamo alla Ragioneria di Stato e, guarda caso, la Ragioneria di Stato ci risponde a quella lettera, ripeto, che era di risposta all’Onorevole Zanetti. Che cosa scrive la Ragioneria?

“Con la nota sopraccitata, pervenuta a questo dipartimento - è quella dell’11 ottobre - il Comune di Rovigo risponde al parere espresso, ufficio, protocollo in ordine all’ipotesi di ricostruzione dei fondi per la retribuzione del personale della dirigenza e del personale di comparto, operata dall’ente locale medesimo a seguito dei rilievi emersi nel corso della verifica ispettiva indicata in oggetto”, quindi il contesto.

Ma sono importanti le altre quattro, sei righe: “Il Comune di Rovigo contesta le conclusioni cui è pervenuto l’ispettorato per gli ordinamenti del personale e annuncia ulteriori ipotesi di ricostruzione di fondi”, perché si sono sempre difesi gli uffici, “premesso quanto sopra, considerato il tempo trascorso e stante la divergenza delle posizioni assunte in ordine ai rilievi concernenti la rideterminazione e l’utilizzo dei fondi per la retribuzione del compenso accessorio e personale, si comunica di ritenere conclusa, per quanto di competenza, la presente trattazione”, il MEF, finalmente, dopo tre anni, ispezione settembre del 2012, finalmente dice: “Io chiudo, voi avete la vostra posizione, noi la nostra, chiudo”, ma aggiunge due righe: “Si ricorda che l’avvenuta archiviazione da parte della Corte dei Conti non esime l’Amministrazione dall’adottare provvedimenti idonei a impedire il ripetersi delle irregolarità”, questo scrive la ragioneria dello Stato che finalmente comunica di avere chiuso il procedimento.

Pochi giorni dopo che cosa succede? Il giorno 23 ci scrive anche il procuratore della Corte dei Conti, quello che è deputato, una volta che hai fatto la delibera, per dire se in qualche modo quella va bene oppure no, ti devi prendere la responsabilità se hai fatto male, il procuratore, firmato Evangelista Paolo, che cosa scrive?

“In riferimento alla nota protocollo 4897, in data 13 marzo - quella che vi ho appena letto - del ragioniere generale dello Stato, trasmessa con PEC, concernente l’oggetto e, a seguito di notizie apparse su un quotidiano locale, la scrivente Procura conferma che è stata disposta l’archiviazione dell’istruttoria” e lì mette un numero di protocollo, “non avendo riscontrato allo stato degli atti l’elemento soggettivo della responsabilità amministrativo - contabile o vere condotte connotate da dolo e colpa grave”.

Gli amministratori di quel tipo che hanno fatto un certo percorso non sono per il procuratore in qualche modo imputabili di dolo o colpa grave.

“Ciò premesso - dice -, come correttamente sottolineato nella parte finale della nota suddetta, dall’archiviazione istruttoria in sede giuscontabile, per le motivazioni sopra richiamate, non deriva una valutazione sulla legittimità, regolarità dei provvedimenti oggetto di rilievo da parte del MEF”; peraltro risultano pareri emessi dalle Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti e fa l’esempio di una, parere 176/2014, controllo della Regione Puglia in cui è evidenziata l’interpretazione rigorosa e restrittiva delle disposizioni a sanatoria, dettate dal Legislatore in materia di corresponsione dei fondi.

Intanto dice: “Il fatto che ci sia stata un’archiviazione, questo non dice che la cosa che hai fatto è legittima, tra l’altro ti dico che le Sezioni della Corte dei Conti, non tutte, si stanno in qualche modo dirigendo verso l’interpretazione restrittiva di quella che è la sanatoria” e conclude con queste tre righe: “Resta fermo che il Comune può adottare provvedimenti in sede di amministrazione attiva in piena autonomia, senza, si ribadisce, invocare come presupposto di legittimità l’archiviazione dell’istruttoria di questa Procura per le considerazioni sopra emesse”.

Pochi giorni fa eravamo qui e tutto il Consiglio comunale era praticamente occupato, nel senso buono, nel senso che c’erano le persone in assemblea, dalla stragrande maggioranza dei dipendenti e dei sindacati e lì è stata fatta una... siccome qualcuno ha detto che è stato nascosto un documento, è stato chiesto al Sindaco se quel documento lo conosceva, il Sindaco ha risposto: “No, io non sapevo di questo”.

Allora siccome c’eravamo tutti, Sindacati, dipendenti, l’Assessore, il Sindaco, ma c’era anche il segretario generale e il dirigente, abbiamo chiesto al dirigente di motivare per bene.

Se volete, possiamo anche chiamarlo, ma vi leggo quanto in qualche modo ha detto in quella occasione, i fatti sono questi: “Il 15 gennaio 2015 il MEF, inviando le repliche sui vari punti al referto ispettivo, rimette all’apprezzamento della Corte dei Conti la sola questione degli incentivi di progettazione”, cioè fa riferimento al punto 9, c’erano una decina di punti, quel punto lì. Pag. di 127 Il Comune replica su tutti i punti con deduzione del 30 aprile, integrata l’1 giugno 2015.

Il 30 novembre perviene la risposta MEF, che chiede i dati sui parametri della sa natatoria, pur rimettendo alla Corte la questione interpretativa della norma di sanatoria, confermando la remissione alla Corte del rilievo numero 9.

Il 15 gennaio 2016 perviene la notizia, per la prima volta, proveniente dalla Procura della Corte dei Conti in merito all’apertura di una verifica dei profili di responsabilità amministrativa su quel fascicolo, che ha lo stesso numero di protocollo di tutti i dieci punti, ma il rilievo era sul punto nove.

L’Ente invia relazione alla Procura in data 8 febbraio sul punto 9, la Procura della Corte dei Conti risponde, sempre riguardo all’intero fascicolo, in data 8 agosto, ecco quel famoso 8 agosto, comunicando che la pratica è archiviata e inviando detta archiviazione al MEF, quest’ultimo conseguentemente a detta archiviazione non comunica alcunché al Comune di Rovigo. La pratica del MEF è rimasta aperta fino a pochi giorni fa.

In data 20 settembre, ho quasi finito, perviene la comunicazione del Ministero e Finanze dell’onorevole Zanetti, di cui vi dicevo prima, l’Ente replica l’11 ottobre, dopodiché arriva quello che vi ho letto della ragioneria di Stato che dice: “Per me la questione è chiusa, ma sappi che la situazione sta così”, dopodiché arriva quella del procuratore, a questo punto abbiamo detto all’assemblea: “Signori, questo è il momento di fermarsi e fare una seria riflessione per capire il significato profondo di questo”, i sindacati hanno chiesto disponibilità in qualche modo di poter essere in relazione, il Sindaco ha detto: “Questa settimana qui ho il mio Consiglio comunale”, quindi c’è una precedenza assoluta, nessuno si nasconde perché quel giorno, voglio anche dirla tutta, la richiesta da parte dei sindacati era quella di essere auditi, io ho detto al Sindaco: “È meglio che andiamo in assemblea, così nessuno fa costruzioni mentali”, quindi è vero che quel rilievo, riferito di agosto, il Sindaco non lo conosceva, e neanche l’Assessore, ma faceva riferimento soltanto ed esclusivamente al punto 9, anche se in qualche modo quello che era il protocollo era quello riferito all’intera cosa.

Adesso il MEF ha chiuso la sua questione con le precisazioni che ha fatto, il procuratore ha detto la sua cosa con le precisazioni che ha fatto, adesso una cosa bisogna fare: la delibera. Ma sappiate che quella non colpa grave né dolo, che non vuol dire quale sarà la delibera, riguarda gli amministratori di quel tipo. Sulla delibera poi qualcuno sarà esaminato, e potrà averla fatta bene e vissero felici e contenti e vogliamo andare in questa direzione.

Intervento n. 56
Pagina 19
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

Prendo atto della sua segnalazione e la ringrazio e agiremo di conseguenza, ecco, già lunedì dovrei incontrarmi con l’amministratore Duo per tante altre cosine, affronteremo anche questa.

Intervento n. 70
Pagine 21–22
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

Prima non ho dato delle risposte, prima ho letto dei documenti, che è una finezza, ma io non ho dato delle risposte, ho letto dei documenti. Questa risposta qui l’ha data anche il dirigente nell’ultimo incontro con tutto il personale, io non so dirle il milione e due, eccetera perché non sono io che faccio i conti, ma ha detto: “Le poste sono salvaguardate”, questo è stato detto dal dirigente.

L’unica cosa che ho detto io come considerazione: “Di fronte a questi ultimi due documenti, un momento di calma e di riflessione per fare la scelta migliore per l’Amministrazione”, io credo di Pag. di 127 aver detto tutto, è solo questa la mia considerazione, tutto il resto è lettura esclusiva di documenti, compreso anche il percorso riferito a quel rilievo numero 9) di cui si diceva prima.

Intervento n. 83
Pagine 24–26
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

Leggi intervento

Il piano di alienazione di cui stiamo parlando consta di dieci immobili, cinque sono fabbricati ed erano presenti anche nel piano alienazioni 2016, cinque sono relitti di cui due nuovi e una nuova reintroduzione, gli altri erano già presenti anche loro in quello che era il piano alienazioni 2016.

Per cinque di essi, che trovate in delibera, c’è anche la destinazione di variante urbanistica perché, come sta scritto nella delibera, ai sensi della legge regionale 11, l’approvazione di questa delibera comporta anche l’adozione di variante di quei cinque immobili, solo quei cinque, non gli altri, gli altri hanno già la loro destinazione urbanistica corretta. Io richiamo brevemente questi dieci immobili.

Il primo è l’immobile di via Caracchio, che è messo in vendita al prezzo di base asta di 80.000 euro e si tratta di un immobile di 160 metri quadrati che, da tempo immemore, molto tempo fa, era stato costruito dall’Istituto Autonomo Case Popolari, in prossimità delle case popolari per farne un immobile destinato così al vicinato, alla socializzazione con una sala associativa.

Nel 2015 era già presente nel piano alienazioni e si è pensato di costituire una variante, che ripresentiamo anche questa volta, perché in qualche modo la destinazione sia di pertinenza con i fabbricati che ha limitrofi e quindi di questo da oggi in poi se ne può fare anche un negozio di vicinato. Ripeto, era presente anche nel 2016, nel 2015 questo e anche nel 2014.

Dico una cosa, che non ripeto più dopo, diversi di questi erano presenti sia nel 2016 che nel 2015, ci si domanda come mai, nel 2015 abbiamo avuto grossi problemi con l’ufficio per cui anche il funzionario è stato assente per mesi e mesi e la cosa non è andata avanti, nel 2016, come sapete, con la riorganizzazione da marzo, stiamo lentamente dando al patrimonio una fisionomia però i tempi sono stati anche quelli di costruzione del passato, per cui, ripeto, penso che, con il nuovo anno e con l’approvazione di questa delibera, si potrà finalmente fare anche quelle che sono le gare che non sono state fatte per i motivi che ho citato.

Il secondo fabbricato è quello di Piazza Garibaldi, questo fabbricato, che tutti conoscete, era già nel piano alienazioni 2016 e 2015, per la verità, lo era anche nel 2014 per un milione di euro, è stata fatta un’asta il 29 gennaio 2015, che è andata deserta per cui poi, diciamo, il costo si è rivisto, l’abbiamo rimesso, ripeto, anche l’anno scorso per 810.000 euro, ma non siamo riusciti a fare la gara per i motivi che vi ho detto, lo rimettiamo anche quest’anno.

Il terzo immobile lo conoscete, è l’immobile Piazzale Di Vittorio, che noi rimettiamo, e non mi ripeto, c’era anche l’anno scorso, in asta per 1.056.000, sapendo che per adesso insiste quel piano urbanistico, guardo la Moretti, dovrà essere di circa 121 mila metri cubi di cui 1.500 metri quadrati commerciali, eccetera, eccetera, per un 1.056.000.

Il quarto immobile è quello di Piazza 20 Settembre, diciamo che quello che il piano terra ospitava il sacerdote che seguiva il Tempio della Rotonda, viene rimesso, come lo era l’anno scorso, con prezzo a base d’asta di 300.000 euro, sperando quest’anno di fare il bando finalmente.

Poi iniziamo con dei relitti di Sant’Appollinara, vedete che si tratta praticamente di 21 metri quadrati per un prezzo di base d’asta di 53.380 euro, sono relitti racchiusi tra il canale Ramo Storto e le case confinanti e quindi interessano particolarmente i residenti. A suo tempo, ancora anni fa, non c’era il parere positivo dell’urbanistica, che è arrivato nel 2014, e quindi in qualche modo Pag. di 127 adesso è possibile, per i motivi che ho detto prima, metterlo a bando e speriamo che questa sia la volta buona.

Il sesto è il locale commerciale qui sotto, che conoscete come Mariuccia, ah, pardon, credo di avere saltato qualche cosa, chiedo scusa.

Sì, il locale commerciale Mariuccia, la destinazione è sempre la stessa, l’intero comparto non cambia destinazione, si tratta sempre di attrezzature collettive, chiarisce solo la destinazione nel senso che la destinazione commerciale è sempre stata così, però essendo accorpato alla sede municipale non compare quello che già compare catastalmente, e cioè che è una vera e propria bottega, quindi viene messo anche questo in qualche modo in alienazione e lì dentro c’è già un contratto, mi pare, vigente però comunque si mette in alienazione e chi è dentro avrà una prerogativa di poter in qualche modo... diritto di prelazione, di farlo proprio.

Poi il relitto di via Mure Soccorso, è un relitto di 52 metri quadrati, con prezzo base d’asta 8.840 euro, che è dentro, proprio interno a un fabbricato, chi l’ha segnalato, aveva ricevuto in eredità una casa, nel momento in cui è andato a fare tutti gli incartamenti per la successione, si è accorto che c’era un pezzo di terreno che in qualche modo era quello del Comune, quindi contiamo che, con questa approvazione, si possa venderlo e lo speriamo veramente.

L’ottavo, invece, è un relitto che rientra, è il Centro Commerciale Fattoria, si tratta di 6.663 metri quadrati con base d’asta 40.000 euro, questo relitto era presente nel piano alienazioni 2014, approvato il 29 settembre dal commissario con poteri di Giunta e di Consiglio.

Sapete poi che dall’inizio di gennaio è iniziato tutto un percorso per cui era stata fatta anche l’assegnazione, sono successe tantissime cose, un attimo fa lo stesso Rossini ha letto un articolo, noi consideriamo come Amministrazione che la cosa più corretta sia rimetterlo in alienazione per la stessa base d’asta per la quale era presente nel 2014.

Ci sono poi gli ultimi due relitti, che sono per certi versi le due novità, si tratta uno di un’area sita in via Buonarotti dove c’erano persone che stavano vendendo l’immobile e si sono accorte che c’era praticamente un piccolo specchio, diciamo di 38 metri quadrati che era praticamente sul mappale comunale e quindi perché loro possano procedere anche alla loro vendita, bisogna sanare questa cosa, la saniamo con un prezzo a base d’asta di 7.790 euro.

Facendo quei rilievi lì ci si è accorti che i signori, che abitano lì vicino, hanno una mura, che insiste per dodici metri sempre in un mappale del Comune e quindi sistemeremo anche questa cosa con un prezzo a base d’asta di mille euro.

L’ultimo, se volete, è un’area sita in Viale Trieste che è una storia che inizia negli anni Cinquanta, posso soltanto dirvi questo, che negli anni Cinquanta il Comune voleva acquistare una strada che direttamente da via Luccotti portava verso il Tempio della Rotonda, anche se lì nel percorso c’erano delle abitazioni.

È stato fatto tutto un percorso e nel 1956 il Comune, con atto notarile, acquista quella strada e in qualche modo con una permuta con il privato, con un suo podere che aveva il Comune in via Gramsci, il costo era 613.000 euro il terreno comunale e 611 quello privato, che il Comune voleva far proprio.

In un terreno limitrofo a quella strada dei privati costruiscono una casa e chiedono nel tempo al Comune la disponibilità di passare su quel tratto di strada che lui stava acquistando per poter accedere ai garage e il Comune risponde: “Guarda, appena avrò fatto questo, ci metteremo d’accordo” e avevano anche stimato che potesse essere in 600 lire il contributo mensile.

Però, una volta che è stato fatto l’acquisto di quello che era il sedime della strada nel 56, le cose sono andate in dimenticatoio e ci si è accorti che c’è un’area che il Comune in qualche tempo aveva fatto sua, soltanto quando i privati tempo fa sono andati in urbanistica perché volevano allargare il passo carraio e quindi dopo cinquanta, sessant’anni si sono accorti della cosa. È un tratto di 220 metri quadrati.

Allora, siccome non è terreno demaniale, questi privati hanno tutta la possibilità di usucapire il bene, è chiaro che, facendo un’usucapione, spendono più di 10.500, però noi li perdiamo, quindi ci sono stati contatti tra il Comune e i loro Avvocati e si è in qualche modo arrivati alla possibilità di poter alienare per 10.500 euro.

Chiudo con l’ultima riga, dicendo che la quota totale delle alienazioni è oltre 2.406.490 di cui il 10% di questo, andasse in porto tutto, servirebbe per l’estinzione anticipata dei mutui. Io ho finito. Pag. di 127

Intervento n. 101
Pagina 32
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

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Quando viene stimato un bene, l’ufficio fa una stima di quel bene con i dati che sono quelli o commerciali... quelli che sono insomma. Allora il fatto che qualcuno abbia offerto chissà che cosa, la base d’asta è 40.000 perché quel terreno lì era stimato 40.000 e quindi viene rimesso per quella quota lì.

Facciamo così, fate tutte le domande che poi rispondiamo a tutto perché, se adesso lei mi fa una domanda, rispondo dicendo una cosa che è logica per tutti, perché qual è la persona di un ufficio che va a fare una stima sulla base di quello che pensa? Lo fa con dei dati oggettivi, allora la stima ha un suo valore. Quel percorso lì, quello spazio lì è stimato 40.000 euro, punto.

Adesso quello che è successo, se volete, vi ricostruisco tutta la storia, tutta, tutta. (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 103
Pagina 32
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

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Non concentrando in me però tutte le funzioni del tecnico, dell’Avvocato e dell’Assessore. Io rispondo quello che rispondereste anche voi: una stima viene fatta su base oggettiva. La stima fatta dagli uffici è 40.000.

Non può essere 500 o 300, questa è la stima.

Intervento n. 152
Pagina 46
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

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Grazie, Presidente. Tre piccole cose, la prima: ascoltandovi, è chiaro che ci siamo fatte delle domande perché la minestra da due anni riscaldata ci lascia un po’ di perplessità e quindi lo capisco. Però la stima è corretta.

La seconda cosa, che mi sento di dire, è questa: vale tanto, vale, vale, vale, ma alla fine dite: “Toglietelo”, è una contraddizione. Se vale tanto, facciamolo con trasparenza, con tutte quelle che sono le azioni e le verifiche ma mettiamolo in alienazione. Una domanda mi sono fatto una sera a letto, ed è questa: sulle offerte mi sono sentito prudente, perché?

È vero che è arrivata un’offerta di 80.000, ma quella era fuori bando, la stessa che ha fatto l’offerta di 80.000, ne ha fatta un’altra di 45.000, chi ha messo i 310, se voleva farla propria, poteva farla propria perché Ventrice il 15 maggio, con i poteri di Consiglio, ha fatto una delibera che diceva: “Nei vari passaggi amministrativi che si sono succeduti per me era errore materiale al punto 9) del dispositivo è stata messa la particella 158”, se uno lo voleva fortemente, ce l’aveva quel terreno.

Quindi mi sono chiesto: “Ma da dove sono nate queste spropositate?”, allora fatte tutte le osservazioni, si poteva dare la seconda, si poteva non metterla, io mi sento sicuro e convinto di me stesso che la cosa migliore, che farà l’Amministrazione, è rimetterla in alienazione che, se poi è tanto amata, da sola salirà. Qualunque altra soluzione mi sembrerebbe peggiore di questa.

14 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 7
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

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Grazie, Presidente. Buongiorno. Che cosa è successo in questi giorni in via Furlanini?

È successo questo, domenica si è rotta una delle tre pompe, di solito succede anche a casa nostra, che la lavatrice oppure l’impianto si rompe di sabato pomeriggio e di domenica, quindi è la rottura di una pompa. Ci sono tre pompe, due piccole e una grande, che è già stata portata via per essere sistemata.

Il gior- no dopo c’è stato un grosso problema al galleggiante, ma credo che abbiano già provveduto e che sia già stato aperto, quindi è una cosa che sarebbe successa comunque, anche perché quelle pompe lì stanno lavorando da diversi anni, da più di una decina di anni ininterrottamente perché, al di là di tutto, non è che è solo quando l’acqua si vede che lavorano le pompe, lavorano continuamente.

È successo, nella convenzione Polesine Acque va due, tre volte al mese per controllare questo sistema, questa volta è successo, speriamo non succeda più. Per quanto riguarda, invece, il resto, sapete che è un intervento intorno ai 60.000 euro, la ditta è già stata individuata, è già partita via PEC la formulazione e la firma del contratto, abbiamo già indivi- duato il coordinatore della sicurezza, quindi la cosa è abbastanza vicina.

Non ditemi se è domani o dopodomani perché poi succede sempre qualche cosa, diciamo che anche l’iter burocratico è in qualche modo terminato, entro questo mese qui dovremo vedere l’inizio lavori, insomma.

Intervento n. 11
Pagine 5–6
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

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Grazie, Presidente. Mi ero dimenticato, la procedura d’urgenza non si applica quando si vuole perché la procedura d’urgenza viene fatta per qualcosa che è improvviso, che non si può in qualche modo, diciamo, eli- minare, però non è che ogni settimana il sottopasso... sono diversi mesi che non succedeva. Si è rot- ta una pompa, pompe che vengono in qualche modo per convenzione osservate da Polesine Acque, quindi direi che è più una cosa che è successa eccezionale perché può sempre succedere.

Non si vanno a sostituire le pompe, sia chiaro! L’intervento è fatto sui giunti di quel ponte lì.

Quindi se le pompe, si dimostrerà e ci dirà chi va in qualche modo a collaudare, eccetera, hanno problematiche, quello è un altro discorso, la rottura di una pompa, come la rottura di una lavatrice, avviene anche se la latrice non ha cento anni, quindi è successo, per carità, meglio se non succedeva, si sta intervenendo, ma, ripeto, non è una somma ur- genza perché quei giunti lì, quelle problematiche ci sono da tanto tempo ed è difficile giustificare Pag.

5 di verso chi in qualche modo controlla quello che fa il Comune la somma urgenza per qualcosa che, invece, già si conosceva da tempo.

Purtroppo la burocrazia, tante volte... perché una volta che hai individuato la cosa, devi mandarla a Roma, devono valutare i requisiti, poi c’è il contratto, il coordinatore, insomma, sono tante le cosi- ne, teniamo conto che ormai siamo verso la fine e speriamo che questo possa andare al più presto, la procedura d’urgenza penso di avere spiegato perché non si poteva in questo caso considerare.

Intervento n. 43
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

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Grazie, Presidente. Dico due, tre cose di carattere generale perché erano cinque, sei gli interrogativi. Via Alfieri è stata terminata, ci sarà il collaudo, penso, a breve, lo dirò adesso per iscritto, dopo avere sentito gli uffici che tempi si danno.

Era pensato come casa delle Associazioni, ad oggi la Giunta non ha fatto un atto ben definitivo, ma diciamo fino a ieri era così, ed è probabile che rimanga casa delle Associazioni.

Sappiamo che il dirigente all’associazionismo sta già preparando un regolamento ad hoc, nel frat- tempo stanno arrivando tutte le domande che vengono fatte all’associazionismo di tutte le associa- zioni e quindi l’assessore Conchi le sta raccogliendo e poi vedremo perché non c’è solo via Alfieri, abbiamo anche qualche scuola chiusa, voi sapete che, in particolare, le Associazioni d’Arma si spo- steranno al primo piano di Concadirame, e quindi diciamo le darò un quadro complessivo per iscrit- to di questo nostro camminare con i tempi dovuti.

Intervento n. 51
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Tre risposte, la prima: tutte le staccionate rotte lungo le ciclabili fanno parte di quei 70.000 euro di cui 57 per lavori, che abbiamo già, ditta, eccetera, si sta concludendo l’iter proprio con il coordina- tore della sicurezza e dopo si parte.

Per quanto riguarda segnalazioni di illuminazione, lo dico a tut- ti, o attraverso l’URP o l’Ufficio Suolo o la mail dell’Assessore, quando c’è qualcosa da segnalare, perché non si può essere dappertutto, segnalatelo tranquillamente che dopo, attraverso gli uffici, Pag. 14 di cerchiamo di rispondere.

Per la terza cosa ha già risposto il Sindaco, il Sindaco ha dato alla stampa la sua ufficializzazione della decisione e che gli uffici si muovano per fare la delibera e avete sentito anche i contorni di quello, che dopo sarà presentata con tutti i pareri e la Giunta darà il parere finale.

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 35
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. L’anno scorso il Comune di Rovigo ha pulito più di 11.000 caditoie. Siccome non sono tutte, sono già deliberati e fatta anche la gara per altri 85.000 euro di caditoie, c’è già la gara, c’è già la ditta... (Voce incomprensibile dall’Aula) No, perché bisogna andare in MEPA per questo servizio. (Voce incomprensibile dall’Aula) Questo lo deve chiedere a Lendinara.

Intervento n. 45
Pagine 16–17
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Due cose molto veloci. La prima, voi sapete che, proprio perché lì non c’è sicurezza, si sta lavorando per la ciclabile di Sarzano e il 7 di maggio c’è l’apertura delle buste, perché ci sono più di cento ditte che si sono presentate.

Stiamo andando avanti con gli espropri e quello porterà le persone alla cittadella, attraverso via Maffei, perché qualunque altro percorso è pericoloso. Pag. 16 di Tra l’altro, se si riferisce dall’uscita della cittadella, tenere la sinistra, dove c’era la signora Piacentini, lì siamo andati a vedere, non è pensabile a nessun tipo di ciclabile perché, uscendo da lì, tra la carreggiata e la rete, ci sono cinquanta centimetri.

È pericoloso! È pericoloso anche per i pedoni. Siamo stati lì, sono stato lì anche con l’Avvocato di parte loro e personalmente ritengo che quel luogo lì sia pericoloso anche per i pedoni, si mandano in pericolo, la via d’uscita è dietro ciclabile di Sarzano, passare da dietro perché qualunque altra situazione è pericolosa.

Se il Consigliere vuole, già da domani o da lunedì, possiamo andare in luogo per renderci conto effettivamente che è pericolosa la cosa.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 99
Pagine 34–36
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Assessore

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Più che un parere politico, mi sono chiesto qual è il mio ruolo oggi. Il mio compito oggi è quello di chiarire a tutti i Consiglieri il percorso che ha fatto l'Amministrazione e a che punto si trova. In modo che tutti abbiano contezza e chiarezza di quello che è avvenuto.

Allora, e sarò rapido perché ci sono degli anni da condensare, ma saranno condensati in modo che uno abbia chiarezza di quello che è stato fatto. Settembre 2012, il MEF viene, fa un'ispezione e contesta al Comune di Rovigo dieci punti di cui i più importanti sono, quello che è il discorso del personale, cioè l'impegno economico dell'indennità eccetera e quello dei Dirigenti. Ci sono anche altri otto punti, ma quelli lì sono la contestazione sul fondo dei Dirigenti e sul fondo dei salari, sono le più eclatanti.

Inizia un palleggio di andata e ritorno, deduzione contro deduzioni, per cinque volte, finché il 30 novembre 2015 il Ministero alla fine scrive questo: "Ho esaminato i dieci punti, due di quelli possono essere considerati superati", sono il cinque e il dieci, "due altri li abbiamo già rimessi alla Corte dei Conti", una sicuramente già rimesso e anche il numero undici dice: "Poiché il Comune ribadisce le proprie argomentazioni questo dipartimento non può che rimettere la soluzione alla vertenza definitiva della Corte dei Conti".

Quindi di sei punti, due sono superati, due rimessi alla Corte dei Conti, ma rimangono sei di cui i più importanti il fondo dei Dirigenti e il fondo... 30 novembre 2015. L'Assessore che parla, pur avendo vissuto anche in altre Amministrazioni sente che deve fare un passo decisivo, deve andare al piano alto più possibile.

30 novembre 2015. Il 12 gennaio 2016, nonostante le vacanze siamo dal Sottosegretario Zanetti, che otto giorni dopo diventa Vice Ministro dell'Economia. Presentiamo a lui, quello che in qualche modo il MEF aveva anche chiesto di quei due punti fatidici: "Fate una ricostruzione come Comune sui punti.

Fatela e inviatecela". Ci ha ascoltato per parecchio. Il giorno dopo, due giorni dopo, abbiamo mandato tutto il malloppo formale delle cose comunicate, 12 gennaio.

Da quel momento lì inizia, da parte mia, un inseguimento alla sua Segretaria particolare, quello che lo segue tutti i giorni per ben otto mesi e otto giorni. Vi leggo solo due passaggi, io ho tutto qui, al quarto, a un certo punto, siccome non rispondono, il 20 giugno scrivo questo: "Gentilissima Gina Ferrara, sono al mio quarto tentativo per avere una risposta all'incontro del Sindaco e del sottoscritto con l'allora Segretario, ora Vice Ministro". Sono passati cinque mesi e una settimana e ancora nessuna risposta.

Nessun segno che faccia intendere che questa risposta verrà sia essa "sì" o "no". Ma una risposta! Il Comune che pare proprio...

Pardon! Il Comune di Rovigo è inchiodato da tre anni, quindi anche tutti i dipendenti per delle questioni riportate nelle e-mail precedenti e aspetta per questo una risposta che pare proprio non si voglia dare. Spiace veramente tutto questo!

Si possono fare tutte le considerazioni che si vogliono, ma un capoluogo merita questa piccola attenzione che vale come segno di rispetto. Tra virgolette, sapete che cosa è successo? Tre giorni dopo mi telefonano e mi dicono: "Assessore, non è mancanza di rispetto, è che non possiamo trattare diversamente il Comune di Rovigo, da grossi Comuni come Firenze, come Roma che hanno la stessa problematica".

Non rispondono. Pag. 34 di Il 20 luglio faccio un'altra comunicazione e scrivo: "A tre settimane dall'ultimo dei miei sette tentativi", quindi arriviamo a luglio e le ultime righe, vi risparmio perché voglio essere... dico: "Ho aspettato inutilmente, dispiace questo.

Io che sono un semplice Assessore di un capoluogo di provincia mi sforzo di rispondere anche all'ultimo cittadino, per questo il nostro compito è dare risposte sia esse positive o negative". Che cosa succede? Che il 30 settembre, mentre siamo qui in Consiglio Comunale vedo una e-mail, dove il Sottosegretario Zanetti risponde e che cosa risponde?

Lui dice a noi: "Fai la ricostruzione". Noi facciamo la ricostruzione, la presentiamo, passano otto mesi e che cosa risponde? "In realtà non ti posso rispondere" e non risponde dicendo: "Se volete, però siamo disponibili eventualmente a creare ponte con la Ragioneria dello Stato".

Io scrivo a loro il 10 ottobre esprimendo tutto il dispiacere, perché ancora una volta si fa questo, mi sento tuttavia anche di sottolineare che una risposta in tempi più brevi avrebbe agevolato il nostro ente a lavorare in..." eccetera eccetera, sono due pagine dove ancora ribaltiamo tutte le cose che non ci sono state dette. L'ultima, dico questo, in definitiva, circa le ricostruzioni proposte si registra che gli uffici tecnici incaricati dal Ministero, non hanno ritenuto di entrare nel merito delle stesse.

Siamo al 10 ottobre, l'ultima missiva. Il 03 novembre incontro i sindacati, sono qui presenti e sanno, dopo averli incontrati dopo dirò quando. Il 03 novembre dico loro: "Guardate, ormai non c'è più niente da fare, perché abbiamo anche tentato telefonicamente a dire, MEF mi metti in comunicazione", dice: "Noi abbiamo chiuso, arrangiatevi voi".

Allora ho detto: "Perdiamo solo tempo, andiamo avanti". Ai sindacati il 03 novembre dico: "Guardate, qui la situazione è complessa perché si tratta di restituire 787.000 Euro per i Dirigenti e 1.295.000, sono 2.000.000 Euro". Il 03 novembre dico: "Mi prendo l'impegno che nel tempo più veloce possibile cercheremo di fare una delibera.

Loro vengono in Consiglio Comunale, molto cortesemente il Consiglio Comunale dà parola a loro il 08 novembre, sono seduto là, ribadisco la stessa cosa. Attenti bene, che voi direte "siamo al 20 di gennaio", certo! Però il 15 di novembre, il 23 novembre, il 05 dicembre, il 22 dicembre nonostante ci fosse il pericolo del bilancio che imperava lì, il 28, e il 20 gennaio, per 12 ore e mezza la Giunta si è ritrovata insieme.

Ha sondato tutte le possibilità che in realtà sono quattro. Alla fine dove è arrivato? Che ogni Assessore ha già il suo pensiero, ma in questo momento non è un pensiero unico.

Allora nessuno ha perso tempo, perché dopo il 03, abbiamo incontrato il 08, sono venuti in conferenza i capigruppo il 01, sono venuti in conferenza i capigruppo il 15 e il 19 eravamo dal Prefetto. Quindi il Comune non ha perso tempo! Non ha per paura procrastinato.

Ci sono 2.000.000 Euro e una mozione, se è parere politico, ma non si danno secondo me pareri politici sulla mozione, accolgo quello che sta scritto, perché dice: "Vi impegniamo a fare il più presto possibile, operando comunque sempre e secondo criteri di prudenza, ragionevolezza e nel miglior interesse dell'ente". Loro sanno che non è stato perso tempo, perché nel mese di dicembre, quando la dottoressa Cittadin ci scrive: "Guardate che c'è il bilancio", correre... Piano opere pubbliche eccetera.

Ciò nonostante tre incontri li abbiamo fatti, quattro, uno a novembre e gli altri... Abbiamo fatto, credetemi, tutto quello che dovevamo fare.

Adesso siamo arrivati al momento finale, ognuno ha il suo pensiero, perché quattro sono le possibilità, o si rende tutto indietro al Ministero, dicendo: MEF io non ho elementi, tu non me li hai dati, ti restituisco tutto dei Dirigenti e del personale con tutte le implicazioni; l'altra è, faccio mia la possibilità di sanatoria tombale o parziale con tutte le responsabilità che ci possono essere; l'altra è ancora, siccome noi abbiamo fatto una ricostruzione che il MEF doveva dire solo: "Sì, l'accetto", "No, è sbagliata".

Non l'ha detto! Si sono lavati le mani per otto mesi e otto giorni! Qui si può andare avanti con questa ricostruzione con tutte le implicazioni.

L'altra è: accettare una ricostruzione almeno quella nostra per gli anni contestati 2007/2012, 2007/2011, a seconda del Dirigente e del personale. Quindi cari signori, con 2.000.000 Euro che cubano, con un malessere che è chiaro, è evidente, la cosa più importante per un Comune non è retorica, chi è? Chi ci lavora?

Nella sua famiglia, se non stai bene nella tua famiglia, dove vuoi andare? A fare l'Assessore? Prima la tua famiglia, poi l'Assessore.

Allora, cari signori, ribadisco che siamo arrivati noi come Assessori ad avere individualmente già un pensiero, l'abbiamo messo insieme, non è un pensiero unico, bisogna far sintesi, perché la delibera non si fa "tot. Contro tot.", si fa... Ci sarà anche questo ed è questo il passaggio.

Quindi faremo, nel più breve Pag. 35 di tempo possibile, ripeto, siamo vicini alla meta perché tutto il percorso di sensibilizzazione, anche di Assessori che sono fuori da quello che è il discorso del personale. Vorrei vedere chiunque di voi...

Vorrei vedere soltanto questo, nel caso invece di una votazione della Giunta fosse stata di Consiglio Comunale, quanti di voi da oggi a domani, sulla base di una... avrebbero alzato la mano con 2.000.000 Euro? Io penso che loro hanno dei diritti, di una risposta. L'Assessore ve l'ha elencato, non ha perso un attimo.

Va bene? Certo si poteva andare dal Sottosegretario, allora qualcuno mi ha detto: "Ma perché non avete tentato di andare al Sottosegretario", ci avreste detto questo, perché è così la musica! Spero Sindaco che questo mese non passi senza una decisione, perché io voglio questa decisione.

Passasse, anche io mi chiederò se ha senso continuare a fare l'Assessore. Passasse questo mese, io mi chiederò ancora se posso continuare a fare l'Assessore al Personale. Per quale motivo?

Perché il rischio è sempre quello di usare le cose per altri fini, per chiunque, è una tentazione! Non dico che sia di nessuno, ma è una tentazione. Io non ce l'ho quella!

Voglio essere convinto fino in fondo, mi prendo una responsabilità e abbiamo fatto tutto il percorso che dovevamo fare. Avete sentito quello che ho detto a verbale? Passasse questo mese, l'assessore Saccardin si dimette.

Intervento n. 102
Pagina 36
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Assessore

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Scusate, io non ho scherzato. Se passa febbraio e questo lo capite bene... Confusione in Aula

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.